Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.18 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Invidia 0 1889 1425447 1398350 2026-09-03T09:31:11Z Spinoziano 2297 - indicedx, +1 1425447 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Inveja covarrubias.jpg|thumb|L'invidia in un'incisione allegorica di Jacob Matham]] Citazioni sull''''invidia'''. ==Citazioni== *C'è un'invidia negativa e un'invidia positiva. L'invidia negativa si ha quando rosichi di fronte alle performance di un tuo collega. È un sentimento stupido, fondamentalmente egoistico. L'invidia positiva si ha quando ammiri una persona, e vorresti imitarla. ([[Aurora Cossio]]) *Chiunque abbia qualcosa di speciale e raro verrà sempre invidiato da qualcuno. Purtroppo è la natura delle cose. (''[[The Legend of Zelda: Skyward Sword]]'') *Dove, come nelle democrazie, l'egualitarismo impedisce che l'ammirazione guarisca la ferita che l'altrui superiorità incide nelle nostre anime, l'invidia prolifera.<br />L'invidia è l'ignobile sostituto democratico dell'omaggio. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *Essere felici vuol dire essere invidiati. Ora c'è sempre qualcuno che ci invidia. Si tratta di scoprirlo. ([[Jules Renard]]) *Gli invidiosi sono divorati dal loro proprio carattere come il ferro dalla ruggine. ([[Antistene]]) *Il primo peccato del [[diavolo]] è stata l'invidia, scaturita dal fatto di sapere che il Verbo si sarebbe incarnato. ([[Fabrice Hadjadj]]) *Invidia e [[vanità]] sono le radici del benessere sociale. ([[Italo Tavolato]]) *L'invidia apriva loro gli occhi: è un demone che non si lascia sfuggire nulla, e che trae conclusioni da ogni cosa, proprio come la gelosia. ([[Jean de La Fontaine]]) *L'invidia, come il fuoco, si dirige sempre verso i posti più elevati. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Quinto Fabio Massimo Rulliano]]) *L'invidia deriva dal confronto irrazionale fra quanto hanno raggiunto altre persone e quanto avete raggiunto voi. Non è la mancanza delle qualità che possiedono gli altri a causare il vostro insuccesso, bensì l'incapacità di valorizzare a dovere le qualità che possedete. ([[Ari Kiev]]) *L'invidia è cieca, né altro sa fare che sminuire il valore altrui, corrompendo gli onori ed i meriti che uno si merita. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Gneo Manlio Vulsone]]) *L'invidia è come una palla di gomma che più la spingi sotto e più ti torna a galla e non c'è verso di ricacciarla nel fondo. ([[Alberto Moravia]]) *L'invidia è così magra e pallida perché morde e non mangia. ([[Francisco de Quevedo]]) *L'invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro. ([[Carlos Ruiz Zafón]]) *L{{'}}''invidia'' è naturale all'uomo, e tuttavia costituisce in un tempo stesso un vizio ed un'infelicità. ([[Arthur Schopenhauer]]) *L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente. ([[Bertrand Russell]]) *L'invidia non tocca solamente i cattivi, ma anche i buoni e nelle cose buone... È una tristezza, una malinconia, è come una malattia del cuore. ([[Giuseppe Allamano]]) *L'invidia o il puntìglio, cortesi amici, può far de' volumi contro l'opere grandi, ma non mai opprimerle sotto il lor peso. ([[Andrea Rubbi]]) *''L'invidia renda la tua faccia una foto sfocata.'' ([[Fabri Fibra]]) *L'invidia sempre vile e bassa, avversa alla giustizia e alla benevolenza è quella che sbandisce dall'animo ogni pace e tranquillità nel suo livore, che è capace del tradimento e della calunnia per opprimere ed abbassare il merito, che si espone giustamente all'odio ed all'esecrazione di tutti. ([[Baldassarre Poli]]) *L'invidia si può sostituire al senso di stupore per ciò che non è come te. ([[Francesca Michielin]]) *L'invidia soffre per la buona fortuna del prossimo, e non potendo godere, per insufficienza propria, dei propri successi, gode malignamente degli insuccessi altrui. ([[Cesare Marchi]]) *L'invidia universale, che si trasforma in una forza, non è altro che la forma mascherata sotto cui si presenta l'[[avidità]], e in cui trova ma soltanto in un altro modo la propria soddisfazione. L'idea di ogni proprietà privata come tale è per lo meno rivolta contro la proprietà privata più ricca sotto forma di invidia e di tendenza al livellamento, tanto che questa stessa invidia e questa stessa tendenza al livellamento costituiscono persino l'essenza della concorrenza. Il comunista rozzo non è che il compimento di questa invidia e di questo livellamento partendo dalla rappresentazione minima. Egli ha una misura determinata e limitata. Proprio la negazione astratta dell'intero mondo della cultura e della civiltà, il ritorno alla semplicità innaturale dell'uomo povero e senza bisogni, che non solo non è andato oltre la proprietà privata ma non vi è neppure ancora arrivato, dimostrano quanto poco questa soppressione della proprietà privata sia una appropriazione reale. ([[Karl Marx]]) *L'invidioso è destinato a non godere mai. ([[Silvio Ceccato]]) *L'invidioso non muore in una volta sola, ma tante volte quante l'invidiato vive salutato dal comune plauso. ([[Baltasar Gracián]]) *La pietra di paragone del valore di ognuno, la persecuzione da parte dell'invidia. ([[Antonio Pérez (statista)|Antonio Pérez]]) *Non perder tempo con l'invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.<ref>L'articolo da cui è tratta questa citazione costituisce anche il monologo finale del film ''[[The Big Kahuna]]'' (2000). Tale monologo viene letto dalla voce fuori campo di [[Danny DeVito]] in lingua inglese (sia nel doppiaggio originale sia in quello italiano) che scandisce il testo al ritmo di un sottofondo musicale. Nel frattempo scorrono le immagini finali del film e la parte iniziale dei titoli di coda e vengono mostrati man mano anche i sottotitoli in italiano del monologo. La traduzione qui indicata si rifà a tali sottotitoli.<br />Il brano è anche conosciuto come ''Wear sunscreen'' ed è apparso per la prima volta sul web nel giugno 1997 sotto forma di catena di Sant'Antonio: il testo veniva [[citazioni errate|erroneamente]] indicato come un discorso ai laureati del Mit (Massachusetts Institute of Technology) pronunciato da [[Kurt Vonnegut]]. In realtà il vero autore del testo è proprio Mary Schmich, giornalista del ''Chicago Tribune'' che il 1º giugno 1997 pubblicò questo articolo come una sorta di "Guida alla vita per i neolaureati". [[Baz Luhrmann]] nel 1998 realizzò un singolo musicale partendo da questo testo, ''Everybody's free to wear sunscreen''. Dopo aver visto il film [[Linus (deejay)|Linus]], nel 2002, rimase colpito dal monologo finale e decise di realizzarne una versione in italiano, ''Accetta il consiglio'', utilizzando il testo italiano dei sottotitoli del film e lo stesso sottofondo musicale. Tale brano viene recitato da [[Giorgio Lopez]], il quale aveva doppiato [[Danny DeVito]] in molti film ma non in ''The Big Kahuna''.</ref> ([[Mary Schmich]]) *Oh, invidia, radice di mali infiniti e tarlo delle virtù! Tutti i vizi, Sancio, recano seco un non so che di diletto, ma quello dell'invidia non reca se non dispiaceri, rancori e ire. ([[Miguel de Cervantes]]) *– Questo è l'importante per voi: essere invidiato.<br>– Francamente sì: la gente invidia chi ha successo, non invidia mai i falliti. (''[[Gli implacabili]]'') *Se mi hai capito bene, comprenderai senza sforzo come l'invidia non rappresenti altro se non l'ammirazione in lotta, ed essendo la lotta funzione per eccellenza del genere umano, qualsiasi sentimento bellicoso è il più adeguato alla sua felicità. ([[Machado de Assis]]) *Se mi succederà ancora una volta nella vita di essere preso dall'invidia saprò a qual punto giunge quel vizio e come riesce a prendere a tradimento: uno crede di dominare i propri cattivi sentimenti, si mette tranquillo, non si controlla più e quelli ne approfittano per rialzare la testa e per buttarlo in terra una seconda volta. ([[Gine Victor]]) *''Un cuore tranquillo è la vita di tutto il corpo, | l'invidia è la carie delle ossa.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') ===''[[I racconti di Canterbury]]''=== {{cronologico}} *Questo peccato è direttamente contrario allo Spirito Santo. Sebbene ogni peccato sia contrario allo Spirito Santo, nondimeno in quanto la bontà s'appartenga propriamente allo Spirito Santo e l'invidia derivi propriamente da malizia, perciò l'invidia è propriamente contraria alla bontà dello Spirito Santo. *Certamente adunque invidia è il peggior peccato che vi sia, perché in vero gli altri peccati son talvolta contrari soltanto a una particolare virtù, ma certamente l'invidia a tutte le virtù è contraria; perché s'aggrava d'ogni bene del vicino, e in questo modo da tutti gli altri peccati è diversa; perché a mala pena è alcun peccato che in sé non abbia qualche piacere, fuorché l'invidia soltanto che sempre ha in sé angoscia e dolore. *Adunque, per certo, è amore il rimedio che fuori caccia il veleno d'invidia dal cuore dell'uomo. ===[[Salvator Rosa]]=== *''Io son colei, di cui paventa, e teme | ogni Stato maggior; quella, che seguo | sempre le cose in eccellenza estreme.'' *''Quella sei tu, che solo affanno, e doglia | senti del bene altrui; quella che tenta | detrarre ai fatti, onde l'onor germoglia.'' *''Quella son io, che rapida mi volgo | là dove alberga la dottrina, e il senno, | e che i vizj d'ognun mordo, e divolgo. || Quella son io, ch'ogni difetto accenno | dell'alme eccelse, e con bilancia uguale | ogni piccolo error peso, e condenno. || Quella son io, che per tenor fatale | sempre accompagno la virtude, e il merto, | e con essi comun ebbi il natale.'' ===[[Melanie Klein]]=== *L'esperienza mi ha insegnato che il primo oggetto di invidia è il seno che nutre, in quanto il bambino sente che il seno possiede tutto quello che egli desidera, ha una quantità illimitata di latte e di amore ma che lo tiene per suo godimento. Questa sensazione aumenta il risentimento e l'odio del bambino, e di conseguenza disturba la sua relazione con la madre. *Una delle conseguenze dell'invidia eccessiva sembra essere il precoce instaurarsi del senso di colpa. *Una modalità di difesa frequente è quella di ''stimolare l'invidia negli altri'' con il proprio successo, con la ricchezza e la fortuna, rovesciando così la situazione di chi sperimenta l'invidia. ==Proverbi== *'A 'mmiria smafara lu mazzo. ([[proverbi napoletani|napoletano]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *All'invidioso gli si affila il viso e gli cresce l'occhio. *Astio e invidia non morirono mai. *Chi d'invidia campa, disperato muore. *Chi ha invidia, ha doglie. *Chi vuol tormentar l'invidia, lodi l'invidiato. *Come l'ombra segue il corpo, cosi l'invidia segue le belle azioni. *Contro l'invidia il miglior scudo è la virtù. *Dall'invidioso guardati come dal tignoso. *E meglio essere invidiati che compianti. :Variante: ''Meglio far invidia che [[pietà]]''. *È peggio l'invidia dell'amico che l'insidia del nemico. *Falsità, calunnia, inganno sono gli strumenti dell'invidia. *Fu e sarà in ogni tempo su la terra, fra povertà e ricchezza, invidia e guerra. *La parte degli altri par sempre più grande. *L'altrui fortuna è una corda al collo dell'invidioso. *L'invidia è il cruccio degli stolti. *L'invidia è la peggiore delle malattie. *L'invidia è sommo male, perché crepa dell'altrui bene. *L'invidia è un tarlo che rode il legno in cui cresce. *L'invidia fa agli altri la fossa e poi vi casca dentro. *L'invidia fa del male, ma sta peggio. *L'invidia grida dispettosa dove cavalca l'[[onore]]. *L'invidia ha occhi acuti. *L'invidia nacque e morirà con gli uomini. *L'invidia non può mangiar nulla fuorché il cuore. *L'invidia rode se stessa. *L'invidia si contenterebbe di un occhio, purché l'invidiato fosse cieco. *L'invidia tira agli altri e ferisce se stessa. *L'invidia vorrebbe togliere agli altri persin la luce del sole. *L'invidioso si rode, l'invidiato se la gode. *Non fu mai gloria senza invidia. *Se l'invidia fosse febbre, tutto il mondo l'avrebbe. *Se l'invidia si guardasse allo [[specchio]] arrossirebbe. *Tutto finisce fuorché l'invidia. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|wikt|commons_preposizione=sull'}} {{Vizi capitali}} [[Categoria:Vizi capitali]] rrdmuxfkvgnipv3zy8dud8p5lsdhqxu Antonio Fogazzaro 0 2725 1425326 1404021 2026-09-02T12:47:41Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425326 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Antonio Fogazzaro.jpg|thumb|Antonio Fogazzaro]] '''Antonio Fogazzaro''' (1842 – 1911), scrittore e poeta italiano. ==Citazioni di Antonio Fogazzaro== *''Il lume nasce e muore; | che riman dei tramonti e delle aurore? | Tutto, Signore, | tranne l'[[Eternità|eterno]], al mondo | è vano.''<ref>Da ''A sera'', in ''Piccolo mondo antico {{small|e altre pagine}}'', Mondadori, 1964, p. 352.</ref> *La sua vita {{NDR|del Santo}} era questa. Sull'alba andava alla messa dell'arciprete. Lavorava fino alle undici. Mangiava pane, erbe, frutta, non beveva che acqua. Nel pomeriggio lavorava per niente le terre delle vedove e degli orfani. La sera, seduto sulla sua porta, parlava di religione.<ref>Da ''Il Santo'', [[s:Il Santo/Capitolo V|cap. V]], III.</ref> *Se è vero che il [[romanzo]] è la forma prevalente del sentimento poetico del nostro tempo, la povertà dell'arte italiana è ben grave.<ref>Citato in Giulio Cattaneo, ''Introduzione'', in Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo antico'', Newton Compton, 2010, p. 7.</ref> ==''Discorsi''== *[...] l'ingegno di [[Giacomo Zanella]] fu per eccellenza italiano. Nessuno fra i nostri poeti di questo secolo si è intinto, direi, quanto lui, alla superficie, nelle letterature straniere, restandone, quanto lui, intatto nel cuore. Egli si assimilò tutto che poté trovare nei poeti stranieri di chiaro, di corretto, di misurato, di conforme all'indole italica; la sua natura respinse inesorabilmente il resto. [...] Trovo poi che la profonda italianità sua fu temperata, colorata d'un carattere regionale spiccatissimo, che fu per eccellenza una italianità veneta. (p. 36) *[...] quella poesia in cui Giacomo Zanella, giunto alla maturità dell'ingegno, meglio specchiò sé stesso, è [...] latinamente grave, precisa, chiara, religiosa, venetamente conservatrice, conciliatrice, sempre mite, talvolta molle.<br>Essa venne sorgendo in mezzo all'opera abbondante dello scrittore come, in qualche solitudine, un insigne monumento sacro sorge fra le pietre sparse e le minori dimore di coloro che vi lavorano. Essenzialmente lirica, quindi disgregata e frammentaria in apparenza, ha veramente l'organismo di una potente unità. (p. 37) *La potenza della [[ragione]] è piuttosto ammirata che amata dagli uomini. Il comune degli uomini par credere a un antagonismo naturale fra la lucidità della ragione e il calore dell'affetto. Un uomo del quale vien detto che si governa in tutto secondo ragione, è spesso giudicato avere il cuore freddo. Poco diversamente giudica il mondo coloro che sa dediti all'amor di Dio. Li stima assorti nel Creatore e freddi verso le creature. Ne l'uno né l'altro di questi erronei giudizii umani sono senza scusa. Essi hanno realmente alcune apparenze a loro favore. Molte volte la ragione e l'affetto appariscono contraddirsi nella vita per modo che la prima ne prende quasi un colore odioso. Molte volte si vedono uomini dediti a un [[ascetismo]] sincero, alla preghiera, alla penitenza, che esercitano la carità verso il prossimo per ossequio a un padrone severo, per mortificazione di se stessi, senza calore d'anima, senza fuoco d'amore né per la famiglia né per la patria né per l'umanità, e paiono assiderati nel loro ascetismo. (p. 159) ==''Il mistero del poeta''== ===[[Incipit]]=== Oggi, 2 novembre 1881, ho deciso di porre in iscritto il segreto ch'è la vita, la ricchezza e la potenza dell'anima mia. Né i miei parenti né i miei amici ne hanno, ch'io sappia, sospetto alcuno. Una sola persona vivente, in Italia, ne apprese da me qualche cosa; ma ella è tale che certo non ne ha fatto parola. ===Citazioni=== *Quando Dio volle s’arrivò a quel malinconico Assmannshausen, un villaggio posato in fondo al valloncello di vigneti grigi per cui eravamo scesi, sul fiume stretto, scuro e iracondo. Mancando quasi un’ora all’arrivo del treno, Violet e io entrammo nella stazione, mentre gli altri andavano a bere il celebre vino rosso del paese. (pp. 353, 354) ==''Malombra''== ===[[Incipit]]=== Uno dopo l'altro, gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, oramai senza rimedio, porterà via lui e i suoi compagni nelle tenebre. La locomotiva fischia, colpi violenti scoppiano di vagone in vagone sino all'ultimo; il convoglio va lentamente sotto l'ampia tettoia, esce dalla luce dei fanali nell'ombra della notte, dai confusi rumori della grande città nel silenzio delle campagne addormentate; si svolge sbuffando, mostruoso serpente, tra il laberinto delle rotaie, sinchè, trovata la via, precipita per quella ed urla, tutto battiti dal capo alla coda, tutto un tumulto di polsi viventi. ===Citazioni=== *Dove trovate un italiano bastantemente colto che vi parli come vi parlo io dell'arte? La grande maggioranza degli uomini educati non ne capisce niente, ma si guarda molto bene dal confessarlo. È curioso di star ad ascoltare un gruppo di questi sciocconi ipocriti davanti ad un quadro o a una statua, quando fanno una fatica del diavolo per metter fuori dell'ammirazione, credendo ciascuno di aver che fare con degli intelligenti. Se potessero levarsi la [[maschera]] tutti ad un tratto, udreste che risata! *Fuori del recinto le sponde {{NDR|del [[Lago di Como]]}} che guardano mezzogiorno verdeggiano di ulivi frequenti, parlano di dolci invernate. *Io non sono amico di certe mollezze sentimentali moderne; io credo che è molto bene per l'uomo di ripassare ogni tanto le lezioni e i precetti ch'egli ha avuto, direttamente o indirettamente, dalla sventura, e di non lasciarli estinguere, di rinnovare il dolore, perché è il dolore che li conserva. E poi il dolore è un gran ricostituente dell'uomo, credete; e in certi casi è un confortante indizio di vitalità morale, perché dove non vi è dolore, vi è cancrena. ==''Miranda''== ===[[Incipit]]=== '''ALLA SIGNORA ERNESTINA V.W.'''<br>Pareva segnato dalla matita d'un umorista quel sentiero alpino che serpeggiava tra gli abeti, ora appiattandosi, entro una macchia folta, ora guizzando nel prato aperto, spensieratamente curioso di ogni ruscello e d'ogni precipizio, tutto ipocrita serietà quando si diparte della strada maestra, tutto scappate e follie quando si gitta sul morbido tappeto del «Campo dei fiori». Quando a Voi, signora, colla snella persona serrata in un costume azzurro e grigio, coi capelli biondi un poco sdegnosi dell'ireno, colle movenze, scusatemi, un poco rigide, parevate una fugura di pennello antico, piena di pensiero e di fiera vita nella fisionomia, mirabilmente posata in mezzo ad una natura dalle linee taglienti, severa, fredda di tinte, oserei dire spirituale. Quella sera avevo l'onore di vedervi bella; poiché in Voi la bellezza è lume che va e viene a vostro talento. ===Citazioni=== *IL LIBRO D'ENRICO<br>I<br>Miranda, dolce nome.<br>Ella sedea<br>Sul picciolo sedile a piè degli olmi,<br>Qual se le Grazie ve l'avesser posta.<br>Mio zio parlava del buon tempo antico;<br>Era scura la sera; io la guardai<br>Larghe e rade sentimmo in quel momento<br>{{sic|Goccie}} cader di piova repentina;<br>Ella surse la prima, io dopo tutti. (p. 41) *XIX<br>Da molto tempo non apersi il libro.<br>Tutto m'irrita, l'ozio ed il lavor;<br>E, stanco, di posar non trovo loco.<br>Nell'inerte pensier richiamo a stento<br>La sua voce, il suo sguardo, il suo sorriso.<br>T'amo, sì t'amo, ognor mi sei presente!<br><br>Stasera dànno il «Faust». Furbo dottore,<br>Si comperò coll'anima l'amore,<br>E poi gabbò l'inferno<br>Che venduto gli aveva merce rubata<br>Al padre Eterno.<br><br>Ci andrò. Lo spirito mio sete ha di canti. (p. 60) ==''Piccolo mondo antico''== ===[[Incipit]]=== Soffiava sul lago una ''breva'' fredda, infuriata di voler cacciar le nubi grigie, pesanti sui cocuzzoli scuri delle montagne. Infatti, quando i Pasotti, scendendo da Albogasio Superiore, arrivarono a Casarico, non pioveva ancora. Le onde stramazzavano tuonando sulla riva, sconquassavan le barche incatenate, mostravano qua e là, sino all'opposta sponda austera del Doi, un lingueggiar di spume bianche. Ma giù a ponente, in fondo al lago, si vedeva un chiaro, un principio di calma, una stanchezza della ''breva''; e dietro al cupo monte di Caprino usciva il primo fumo di pioggia. Pasotti, in soprabito nero di cerimonia, col cappello a staio in testa e la grossa mazza di bambù in mano, camminava nervoso per la riva, guardava di qua, guardava di là, si fermava a picchiar forte la mazza a terra, chiamando quell'asino di barcaiuolo che non compariva. ===Citazioni=== *Tante figure umane piene di rancori che si credevano eterni, di arguzie che parevano inesauribili, fedeli ad abitudini di cui si sarebbe detto che solo un cataclisma universale potesse interromperle, figure non meno familiari di quegli alberi alle generazioni passate, e scomparse con essi. (2010, p. 24) *I due ricci pendenti a lato della sua mansueta bruttezza avevano un particolare accento di rassegnazione sotto l'ombrello del marito, proprietario, ispettore e geloso custode di tante eleganze. (2010, p. 26) *''Falso occhio mobile, | Mento pelato, | Lingua di vipera | Cor di castrato, | Branche policrome, | Bisunto saio, | Maiuscolissimo | Cappello a staio. | Ecco l'immagine | Del vil Tartufo | Che l'uman genere | E il cielo ha stufo.'' (1957, p. 29,) *Austriacante per paura, mentre la padrona di casa lo era per convinzione. (2010, p. 33) *Fra tante difficoltà, fra tante angustie. Pure, pensava adesso, se il matrimonio si fosse fatto pubblicamente, pacificamente, col solito proemio di cerimonie ufficiali, di contratti, di congratulazioni, di visite, di pranzi, tanto tedio sarebbe riuscito più ripugnante all'amore che questi contrasti. (2010, p. 36) *Certi volumi di giurisprudenza dormivano sotto un dito di polvere, e non una foglia della piccola gardenia in vaso, sul davanzale della finestra di levante, ne aveva un atomo solo. Questi eran già sufficienti indizi, là dentro, del bizzarro governo d'un [[poeta]]. (2010, p. 37) *Aveva collere pronte, impetuose, fugaci; non sapeva odiare e nemmanco risentirsi a lungo contro alcuno. (2010, p. 38) *Egli aveva appena posato le mani sullo strumento che la sua immaginazione si accendeva, l'estro del compositore passava in lui e nel calore della passione creatrice gli bastava un fil di suono per veder l'idea musicale e inebbriarsene. (2010, p. 38) *Focoso e impetuoso com'era, Franco aveva tuttavia la semplice tranquilla fede d'un bambino. Punto orgoglioso, alieno dalle meditazioni filosofiche, ignorava la sete di libertà intellettuale che tormenta i giovani quando la loro ragione ed i loro sensi cominciano a trovarsi a disagio nel duro freno di una credenza positiva. (2010, p. 39) *Franco entrò in sala mentre la voce nasale diceva le soavi parole «''Ave Maria, gratia plena''» con quella flemma, con quella untuosità, che sempre gli mettevano in corpo una tentazione indiavolata di farsi turco. (2010, p. 40) *Dei paeselli di Casarico e di S. Mamette, accovacciati sulla riva come a bere. (2010, p. 47) *Le case [...] tutte bianche e ridenti verso l'aperto, tutte scure verso quell'altra disgraziata fila di case che si attrista dietro a loro, somigliano certi fortunati del mondo che di fronte alla miseria troppo vicina prendono un sussiego ostile, che si stringono l'uno all'altro, si aiutano a tenerla indietro. (2010, p. 48) *Resistendo a quelle carezze perché vi sentiva una gratitudine di cui non avrebbe sopportate le parole. (2010, p. 49) *Che, insieme a uno squisito sentimento della vita come dovrebb'essere, possedeva un senso acuto della vita com'è realmente. (2010. p. 51) *Ricevette l'abbraccio commosso de' suoi nipoti senza corrispondervi, quasi seccato da una dimostrazione superflua, seccato che non accogliessero più semplicemente una cosa tanto semplice e naturale. (2010, p. 59) *Offerse la sua servitù alla signora Teresa riveritissima, la sua devozione alla sposina amabilissima, la sua osservanza allo sposo compitissimo. (2010, p. 59) *Vi fu dunque nelle sue parole un grammo di sincerità, un grammo d'oro che bastò a dar loro il suono del buon metallo. (2010, p. 75) *Aveva risposto a Franco quasi aspramente come se l'affetto del vivo offendesse in qualche modo l'affetto della morta. (2010, p. 84) *V'impresse una violenza d'amore più forte che tutti gli insulti, che tutte le bassezze odiose del mondo. (2010, p. 87) *Chi passando per l'alto lago avesse potuto discernere tutte queste figure meditabonde, inclinate all'acqua, senza veder le bacchette né i fili né i sugheri, si sarebbe creduto nel soggiorno d'un romito popolo ascetico, schivo della terra, che guardasse il cielo giù nello specchio liquido, solo per maggiore comodità. (2010, p. 94) *Il Biancòn aveva, a sua insaputa, una discreta dose di mansuetudine in un doppio fondo che Iddio gli aveva fatto nel cuore senza avvertirnelo. (2010, p. 95) *Davvero, egli non aveva coscienza di sé come di un organismo distinto dall'organismo governativo austriaco. [...] Il suo vero Iddio era l'Imperatore; rispettava quello del cielo come un alleato di quello di Vienna. (2010, pp. 95-96) *Per la solità bontà che ad ogni simile contrasto saliva saliva silenziosamente dietro le renitenze dello zio fino a sormontare, a coprir tutto con una larga onda di acquiescenza o almeno con la frase sacramentale «del resto, ''fate vobis''». (2010, p. 101) *Mi pare che qualcuno potrebbe dire: che obbligo ha Iddio di regalarci l'immortalità? L'[[immortalità]] dell'anima è una invenzione dell'egoismo umano che in fin dei conti vuol far servire Iddio al comodo proprio. Noi vogliamo un premio per il bene che facciamo agli altri e una pena per il male che gli altri fanno a noi. (2010, p. 104) *«[...] Guarda la forma di questa rosa, guarda il portamento, guarda le sfumature, le venature di questi petali, guarda quella stria rossa; e senti che odore, adesso! E lascia star la filosofia.»<br/> «Lei è nemico della filosofia?», osservò il professore, sorridendo.<br/> «Io sono amico», rispose Franco, «della filosofia facile e sicura che m'insegnano anche le rose.» (2010, p. 105) *Un tenace, fiero sentimento d'indipendenza intellettuale resisteva in lei all'amore. Ella poteva tranquillamente giudicar suo marito, riconoscerne le imperfezioni e sentiva ch'egli non poteva altrettanto, lo sentiva umile nel suo amore, devoto senza fine. (2010, p. 110) *Vi sono anime che negano apertamente la [[oltretomba|vita futura]] e vivono proprio secondo la loro opinione, per la sola vita presente. Queste non sono molte. Poi vi sono anime che mostrano di credere nella vita futura e vivono del tutto per la presente. Queste sono alquanto più. Poi vi sono anime che alla vita futura non pensano e vivono però in modo da non mettersi troppo a repentaglio di perderla se c'è. Queste sono più ancora. Poi vi sono anime che credono veramente nella vita futura e dividono pensieri e opere in due categorie che fanno quasi sempre ai pugni fra loro: una è per il cielo, l'altra è per la terra. Queste sono moltissime. Poi vi sono anime che vivono per la sola vita futura nella quale credono. Queste sono pochissime e la signora Teresa era di queste. (1957, pp. 115-116) *«Il [[colera|colèra]]», disse Luisa, «se avesse giudizio, potrebbe fare bellissime cose; ma non ne ha.» (2010, p. 124) *Aveva del resto un inconscio bisogno di amare senza speranza per potersi poi compiangere, per la voluttà di un doppio intenerimento, verso una bella creatura e verso se stesso. (2010, p. 146) *Ella entrò frettolosa, con la testolina bionda chiusa in un gran cappuccio nero, come una primavera travestitasi, per chiasso, da dicembre. (2010, p. 146) *Franco si divertì a spegner il lume e osservò che la filosofia poteva trovarsi male al buio, ma che la poesia ci si trova benissimo. (2010, p. 147) *Così ciascuno dei critici saliti nella navicella d'un grande poeta si crede fare una via differente. Chi stima dirigersi verso un ideale, chi verso un altro, chi stima accostarsi a un modello, chi a un altro, chi andar avanti, chi tornar indietro; e il [[poeta]] li commove, li scuote col suo verso tutti insieme, li porta sulla propria via. (2010, pp. 147-148) *E quanto ai dolori che non vengono dagli uomini ma dalle condizioni stesse della vita umana, le pareva di ammirar coloro che vi resistono per una forza loro propria sopra quegli altri che invocano e ottengono aiuto dallo stesso Essere onde furono percossi. (2010, p. 136) *Non lasciò più la dolce mano, la tenne egli pure come l'avrebbe tenuta un amante, non guardando mai Luisa, serbando impassibile il viso e rigida la persona. Parlava con la mano sola, con l'anima nel palmo e nelle dita. (2010, p. 149) *«Dio, le ragioni! Le ragioni si sentono, le devi sentire senza che io te le dica!» (2010, p. 154) *Come la [[religione]] favorisca i sentimentalismi deboli, com'essa che predica la sete della giustizia sia incapace di formare negl'intelletti devoti a lei il vero concetto di giustizia. (2010, p. 156) *Lo aveva capito bene. Del resto era tanto tempo ch'egli aveva capito una cosa! Che cosa? Oh, una cosa naturale! Naturalissima! Meritava egli di essere amato da lei? No certo; egli era un povero disutile e niente altro. Non era naturale che dopo averlo conosciuto bene, ella lo amasse meno? Perché certo certo lo amava meno di una volta!<br/> Luisa tremò che questo fosse vero, disse «no, Franco, no» e lo sgomento di non saperlo dire con energia bastante le paralizzò la voce. Egli che aveva sperato una smentita violenta, sussurrò atterrito: «Dio mio!». (2010, p. 165) *No caro Pasotti! [...] Non si cercano oggi tutte le vie di affamare la mia famiglia e me, per offrirci domani del pane sporco. (p. 175, 2010) *Era un amico, aveva errato gravemente, gravissimamente, ma con una buona intenzione. Dove andavano a finire le massime di Franco, la carità, il perdono delle offese, s'egli non perdonava neppure a chi aveva voluto fargli del bene? (2010, p. 178) *La ribelle intravveduta, sentita qualche volta da Franco attraverso l'amante, la creatura dall'intelletto forte sopra l'amore e orgoglioso, non potuta mai conquistare interamente, gli stava ora di fronte, tutta vibrante nella coscienza della sua ribellione. (2010, p. 179) *Non ho mai potuto veramente sentire, per quanto mi sforzassi, questo amore di un [[Dio|Essere invisibile]] e incomprensibile, non ho mai potuto capire il frutto di costringer la mia ragione ad accettare cose che non intende. (2010, p. 181) *Ebbe un momento l'idea di spogliarsi, l'abbandonò subito poiché sua moglie stava alzata a lavorare. Tolse la coperta, si coricò vestito. (2010, p. 184) *Confessa che voialtri credenti amate le vostre credenze anche perché sono un comodo riposo dell'intelletto. (2010, p. 200) *Disprezzò la pioggia scrosciante che le batteva sul capo e sulle spalle, che la cingeva d'un torbido velo e di strepito. Le piaceva, forse, quella passione delle cose intorno alla sua propria. (2010, p. 210) *Tutto vibrante di una commozione senza nome. (2010, p. 225) *Egli ebbe il senso di una irreparabile rovina nell'anima di lei e tacque. (2010, p. 225) *Pianse, al buio, la sua figliuola, senza ritegno, senza nemmeno quel ritegno che vien dalla luce. [...] Parole incomposte di strazio e di fede ardente, chiamando Dio in aiuto, Dio, Dio che lo aveva colpito. (2010, p. 226) *Se realmente esisteva una Intelligenza, una Volontà, una Forza padrona degli uomini e delle cose, la mostruosa colpa era sua. [...] Meglio la signoria della Natura senza [[Dio]], meglio un padrone cieco ma non nemico, non deliberatamente cattivo. (2010, p. 228) *Friend era infermo da due giorni. Tutta la brigata si commosse e lamentò il caso con la segreta speranza che il maledetto mostro fosse per crepare. (2010, p. 229) *Per fortuna la guardia [...] era un galantuomo che mangiava a malincuore il pane austriaco per non averne potuto trovare altro. (2010, p. 240) *Sai neanche immaginare cosa tu sei per me e cosa farei per non darti senza necessità un piccolo dolore, mentre pare che a te non importi nulla di lacerarmi l'anima? (2010, p. 271) *Parlavano della futura [[Italia]] [...] ma si sentiva che non importava loro un fico secco della vita pur di farla libera, questa vecchia patria, e grande. [...] «I nostri figli ci faranno il monumento, ma dopo verranno, mi capisce, con licenza, quelle figure porche dei nostri nipoti, e mi par di sentirli: "Come l'han fatta da cani", diranno, "quei vecchi insensati l'Italia!".» (2010, p. 272) *Una vecchia, che aveva tre figli fra quei soldati, gridava loro, tutta scarmigliata ma non piangente, che si ricordassero del Signore e della [[Maria|Madonna]]. «Sì», brontolo un vecchio sergente che li accompagnava, «ca s'ricordo del Sgnour, d'la Madonna, del Vescov e del prevost!» I soldati molto pratici del «prevost», la prigione militare, risero della barzelletta e il battello partì. (1957) ==''Piccolo mondo moderno''== ===[[Incipit]]=== La vecchia marchesa Nene Scremin stava spolverando ella stessa, in abito di ricevimento e con un viso arcigno, il suo salotto. Strofinava col fazzoletto le spalliere delle sedie appoggiate alle pareti, gl'intagli del canapè e delle poltrone, i piani delle cantoniere, la campana della pendola.<br /> Alzava uno a uno i candelieri dorati della caminiera di marmo nero, alzava dal tavolo di marmo bianco, uno a uno, i porta-fiori, i porta-ritratti, le bomboniere, i ninnoli accumulati da una serie favolosa di natalizi e di anniversari, strofinava il marmo, cancellava le piccole nuvolette di polvere, brontolando contro quel benedetto Federico che pretendeva di avere spolverato. ===Citazioni=== *Aperse la finestra, bevve l'aria fredda, scura e muta. (2011, p. 25) *Prese un'aria di Sibilla restìa. (2011, p. 28) *Mi accoravo del mio inganno come di non saper decifrare in me stesso i desideri che mi rendevano inquieto. (2011, p. 41) *Mi pareva che avessero acqua nelle vene, acqua santa, se vuole, ma troppo diversa da quel sangue pieno di fuoco latente che mi sentivo io. (2011, p. 42) *Mi piaceva sopra tutto, credo, perché mi ero accorto di piacere a lei. (2011, p. 42) *Ha finito per tanto tempo di sdilinquirsi per la bellezza che ora si crede sincero. (2011, p. 66) *Che forse la sessa intera [[cattolicesimo|religione cattolica]] era un grande spettrale cadavere in piedi come l'abbazia. (2011, p. 75) *«Lei?» diss'egli ridendo. «Un mondano come Lei?»<br/> «Io non sono un mondano, caro Maironi. Io prendo interesse a osservare le vanità mondane e non sono mondano come un astronomo non è celeste.» (2011, pp. 75-76) *Una religione nuova! Poniamo, se vuole, la religione mia, ch'è la religione del dubbio, una religione che invece di obbligarci a credere quello che non si può sapere, ci proibisce di negarlo e c'impone il dubbio, il quale è infinitamente più sapiente e utile della [[fede]], poiché ci dispone a tutte le possibilità! (2011, p. 78) *«Ecco, i [[Cattolicesimo|cattolici]], come sono» ribatté Dessalle, sorridendo. «Ci vogliono addirittura empi. Più ci avviciniamo a voi, meno ci sopportate. Si potrebbe sostenere benissimo che la vostra religione insegna l'odio del prossimo». (2011, p. 79) *Di lunghe frondi mobili ai fiati vagabondi della notte. [...] Un'ora beata in quel solingo incanto di marmi e di luna, fra le rose inquiete, accennanti un voluttuoso invito. (2011, p. 103) *Le facce compunte dei devoti stupidamente prostrati, come a lui pareva, ciascuno davanti a un piccolo specchio, guardandovi un piccolo Iddio della propria mente. (2011, p. 131) *Si ritirò accigliato dentro le trincee della propria dignità. (2011, p. 150) *Una fisionomia da [[Sfinge]] che non vuol proporre il suo enigma. (2011, p. 187) *Ogni cosa vi ha l'impronta di un sentimento, di una personale idea di bellezza, che ci movono a sospirare per un triste, indefinibile senso dell'assenza di qualcuno che ivi passò e che avremmo amato. (2011, p. 237) *Se tutte le [[nota (musica)|note musicali]] volessero essere il ''la'' perché il ''la'' comanda, addio musica! (2011, p. 241) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Daniele Cortis''=== Le palle cozzarono insieme due volte, forte.<br> "Tac tac!" fece il conte Perlotti guardandole correre attento, con il gesso nella destra e la stecca nella sinistra.<br> "Santo diavolo!" esclamò il senatore. "Non c'è taglio. Che stecche avete, contessa Tarquinia? Non si può giuocare."<br> "E dàlli!" disse la contessa, sottovoce, fra un gruppo di signore.<br> "Genero mio benedetto" soggiunse allargando le braccia, "più che scrivere e riscrivere che me ne mandino!"<br> Si voltò alla Perlotti che sorrideva silenziosamente guardando il tempo dall'uscio a vetri.<br> "Bello, sai" brontolò. "Sarà la ventesima volta che me lo dice. Vuole che le faccia io le stecche?"<br> "Che tempo!" disse la signora, prudente. "Fa paura." ===''Fedele ed altri racconti''=== ====''Fedele''==== — Soffio, signor Fogazzaro — disse, quella sera indimenticabile del 1.º agosto 1884, il generale Trézel, pigliandomi una delle mie povere pedine. — Stia attento! ====''Un'idea di Ermes Torranza''==== Il professor Farsatti di Padova, lo stesso ch'ebbe con M.r Nisard la famosa polemica sui ''fabulæque Manes'' di [[Orazio]], soleva dire di Monte San Donà: «Cossa vorla? Poesia franzese!» Il solitario palazzo, il vecchio giardino dei San Donà gli erano poco meno antipatici di «monsiù Nisarde» sin dall'autunno del 1846, quando vi era stato invitato dai nobili padroni a mangiare i tordi, e fra questi gli si erano imbanditi degli stornelli. ====''Il fiasco del maestro Chieco''==== Rilessi nel vecchio quaderno, dove l'avevo trascritta molti anni addietro, questa sentenza di [[Gotthold Ephraim Lessing|Lessing]]: «Lass dir eine Kleinigkeit nicht näher gehen als sie werth ist». — Non lasciarti toccare da una inezia più ch'essa nol meriti. ====''Eden Anto''==== Un amico mio, profondo in zoologia, e convinto da lungo tempo che se il più vecchio degl'ippopotami viventi camminasse ritto sulle zampe posteriori, somiglierebbe tutto, almeno da tergo, al dottore Marcòn, assessore in una cittadina del Polesine, non importa quale, e gonfiato da piccolo notaio a gran riccone, non importa come; tanto che sarebbe pura giustizia chiamarlo ippopotamo d'oro, costui, e non vitello. ====''Una goccia di rhum''==== Gli occhi suoi mi dissero di tacere; un domestico entrava con il vassoio del thè.<br> — Per me sola — diss'ella a mezza voce — come Leopardi. — Amava, benché straniera, Leopardi, che io le leggevo qualche volta; e non soffriva, allora, che chicchessia ne udisse un sol verso. ====''Pereat Rochus''==== — Bel caso, don Rocco — disse per la quarta volta il professore Marin, raccogliendo le carte e sorridendo beatamente, mentre il suo vicino di destra inveiva furioso contro il povero don Rocco. Il professore durò a perseguitare costui con un risolino a bocca chiusa, con lo sguardo scintillante di benevola ilarità; poi si volse alla padrona di casa che dormigliava in un angolo del canapè. ====''Liquidazione''==== ''Signor Direttore,''<br> Ella mi propone, molto cortesemente, di lavorare per il Suo giornale. Grazie tante, ma non sa, caro signore, cosa c'è di nuovo? Chiudo l'officina. Che vuole? I miei libri non vanno, è gran ventura se qualcuno me ne arriva alla seconda edizione; capisce, a questi tempi! ===''Il dolore nell'arte''=== Sull'orlo di un lago bizzarro che io amo, verde ai due capi, sottile e torto per sinuose gole di colli selvaggi e di montagne tragiche, sereno a mezzo il corso nell'arco di un golfo idilliaco, si affaccia allo specchio maggiore delle acque [10]una densa e signorile corona di ombra. Sovente per le vie solitarie di quell'ombra fui preso dal senso di una bellezza che più si prometta di quanto si sveli. ===''Il fiasco del maestro Chieco. Racconti musicali''=== Rilessi nel vecchio quaderno, dove l'avevo trascritta molti anni addietro, questa sentenza di Lessing: "Lass dir eine Kleinigkeit nicht n'äher gegehen als sie werth ist" (Non lasciarti toccare da un'inezia più ch'essa nol meriti). Alzai gli occhi e vidi la mia vita, vuota e amara per l'oblìo di quelle parole sapienti. Anche lei, però! Sì, lei era stata troppo orgogliosa, troppo fiera; ma se io le avessi detto sorridendo: "Badi, le sue rose avevano questa spina, e mi ha punto qui e vi è rimasta", ella avrebbe levata la spina e forse anche baciata la ferita. Invece io m'ero fitto in cuore, con una strana e crudele compiacenza, quella sua lieve allusione a un passato di cui ero geloso. ===''Il mistero del poeta''=== Oggi, 2 novembre 1881, ho deciso di porre in iscritto il segreto ch'è la vita, la ricchezza e la potenza dell'anima mia. Né i miei parenti né i miei amici ne hanno, ch'io sappia, sospetto alcuno. Una sola persona vivente, in Italia, ne apprese da me qualche cosa; ma ella è tale che certo non ne ha fatto parola. ===''Il Santo''=== Jeanne si posò aperto sulle ginocchia il volumetto sottile che stava leggendo presso la finestra. Contemplò pensosa dentro la ovale acqua plumbea dormente a' suoi piedi il passar delle nubi primaverili che ad ora ad ora trascoloravano la villetta, il giardino deserto, gli alberi dell'altra sponda, le campagne lontane, a sinistra il ponte, a destra le quiete vie che si perdevano dietro il ''Bèguinage'', e i tetti acuti della grande mistica morta, Bruges. Ah se quella ''Intruse'' di cui stava leggendo, se quella funerea visitatrice movesse ora, invisibile, per la città sepolcrale, se le rughe brevi dell'acqua plumbea fossero l'orma sua, s'ella toccasse già la riva, la soglia della villetta, con il suo sospirato dono di sonno eterno! ===''Leila: romanzo''=== «Signorina» disse Giovanni, il domestico, entrando frettoloso, ansante, nella sala da pranzo. Aveva cercato inutilmente la signorina Lelia nel giardino, nel salone, nella sua camera. Erano le nove di sera, il padrone e la signorina avevano finito di pranzare prima delle otto, il padrone si era chiuso quasi subito nel suo studio, la signorina era uscita in giardino, a Giovanni non poteva venire in mente che fosse ritornata nella sala da pranzo. Ella era lì, alla finestra. ===''Sonatine bizzarre''=== ====''Il parere di Ulisse''==== Tu conosci quella sala così elegante e signorile nelle proporzioni, così ricca di fregi nelle pareti e nel soffitto, di marmi preziosi e persino di madreperla nel pavimento, che si direbbe ideata dall'architetto della Casa Reale di Micene per il suo signore Agamennone? il quale vi sta solamente dipinto insieme alla principessa Ifigenia, a monsignore Calcante, ad alcuni ufficiali civili, militari ed ecclesiastici, a soldati, a marinai, a un cane di Corte e ad una cervetta che andrà sotto il coltello invece del giovinetto florido corpo femminile. ====''Suonatina per orsi''==== La più misteriosa, forse, fra le radici più oscure de' miei sentimenti, è una sottile, profonda radice di simpatia per mastro Bruno, l'onesto mangiatore di miele. Io mi sono sempre sentita viva questa radichetta nella parte inferiore del cuore, piuttosto a sinistra che a destra, prima ancora di accorgermi che spuntavano da quella stessa parte i miei sentimenti poetici e le mie idee evoluzioniste. ====''La dottoressa Pascal''==== Splendida guardia di giganti, quella che attornia l'Ortler. Egli stesso, il vecchio re, ha l'aspetto sereno e augusto di un grande contemplatore del cielo. Invece il gruppo de' suoi è tragico. Tutte quelle torve {{sic|faccie}} di montagne, la Geisterspitze, la Tuckettspitze, la Suldenspitze e non so quante altre sono torturate da una duplice passione: la superbia di appartenere al famoso capo, lo sdegno di sottostargli. ====''Il nostro secolo''==== Io vidi il nostro secolo quattro volte. La prima volta fu sulla terrazza dello Stabilimento di Lido, a Venezia, tre anni sono. Egli sedeva tutto grigio fra due scarpini gialli e una cravatta rossa, presso l'entrata del caffè, al tavolino di destra. Era certo più giovanilmente elegante che non convenisse alla sua vecchiaia; ridicolo, però, non era. ====''"La Nitália l'è brodéga"''==== Andavo a piedi da Vezzano del Trentino a Castel Madruzzo, avendo per guida e portatore un omettino sui cinquant'anni, piccolino, bruttino, giallognolo, umile come un fraticello. Non aveva un bel nome ed era salutato per nome da quanti incontravamo. – Addio, Patata. – Bondì, Patata. – Com'ela, Patatina? – Èi doi i fiorini stavolta, Patata? ====''Solamente le armi?''==== Io non possa rifiutarmi di aderire a chi predica, in qualsiasi maniera, la pace. Non so comprendere che si condanni una propaganda pacifica per questo che la guerra fu per tutti gli esseri viventi, compresa la specie umana, un potente fattore di progresso. La guerra è dolore. Se una legge di natura trae dal dolore il bene, noi non abbiamo che vedere con essa. ====''Bismarck''==== Ho sempre ammirato Bismarck non tanto per il suo genio quanto per la forza colossale della sua volontà che il mondo vide agire costantemente, ordinatamente, inesorabilmente come una energia della natura. In questo egli mi pare quasi sovrumano. Nella lucidità meravigliosa del pensiero e della parola, nello sdegno delle idealità vaghe, delle astrazioni metafisiche mi pare quasi sovratedesco; e osservo che la Provvidenza per fare una e grande la nazione germanica ha suscitato in mezzo a lei un uomo disforme in molte parti da lei, come per fare una e grande la nazione italiana ha suscitato un uomo che non aveva intelletto d'arte. ==Citazioni su Antonio Fogazzaro== *Egli poneva nell'opera sua la poesia degli affetti profondi, la bellezza delle memorie, il sacro mistero della morte. Non era, no, uno di {{sic|quelli}} uomini alteri che si pongono di fronte all'universo e si illudono di pesarlo e di definirlo. Era l'uomo del piccolo mondo antico e del piccolo mondo moderno, della sua gente, della gente del suo sangue, della gente del suo amore. Cercava, non l'uomo, ma gli uomini, ed in tutti gli uomini quel senso del divino dal quale si sentiva gloriosamente acceso il cuore nel petto. Aveva bisogno della intimità degli spiriti e delle cose. ([[Renato Simoni]]) *Fogazzaro è il poeta della ereditarietà, come [[Émile Zola|Zola]] ne è il clinico: ma il segno delle discendenze è, per lui, quasi esclusivamente spirituale; è un brivido rivelatore, è una rapida e commossa intuizione, è la possente trasmissione di due misteri alti e nostalgici: Dio e l'amore. ([[Renato Simoni]]) *Si compiace ne' suoi romanzi di analizzare minutamente la sottile anima femminile, idealizzandone il valore, e trascura i personaggi maschili che appaiono quasi sempre o evanescenti o irreali: direi anzi che il Fogazzaro ha dato ai suoi uomini anima femminile, alle sue donne anima virile. ([[Lorenzo Gigli]]) *Tra gli autori di ieri, a Fogazzaro va la mia convinta simpatia. Ma resta per me insuperata l'attrattiva verso la stupenda costruzione logica delle pagine di [[Pascal|Biagio Pascal]]. ([[Giulio Andreotti]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Antonio Fogazzaro, ''[https://archive.org/details/discorsi00fogagoog/page/n8/mode/1up Discorsi]'', Tip. edit. L. F. Cogliati, Milano, 1898. *Antonio Fogazzaro, ''[https://www.gutenberg.org/files/57082/57082-h/57082-h.htm Fedele ed altri racconti]'', Casa editrice Galli, 1897. *Antonio Fogazzaro, ''[https://www.gutenberg.org/files/32599/32599-h/32599-h.htm Il dolore nell'arte]'', Baldini, Castoldi & C., 1901. *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Il fiasco del maestro Chieco. Racconti musicali]'', Passigli Editore, 1992. ISBN 3682249 *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Il mistero del poeta]'', Giuseppe Galli editore, Milano, 1888. *Antonio Fogazzaro, ''[https://it.wikisource.org/wiki/Il_mistero_del_poeta Il mistero del poeta]'', Galli, Milano, 1896. *Antonio Fogazzaro, ''[[s:Il Santo|Il Santo]]'', Baldini & Castoldi, Milano, 1906. *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Leila: romanzo]'', a cura di Piero Nardi, A. Mondadori Editore, Milano, 1932. *Antonio Fogazzaro, ''[[s:Malombra|Malombra]]'', Baldini & Castoldi, Milano, 1914. *Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo antico'', Biblioteca Moderna Mondadori, Milano 1957. *Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo antico'', Newton Compton, 2010. *Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo moderno'', BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2011. *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Sonatine bizzarre]'', Catania, Cav. Niccolò Giannotta Editore, 1899. ==Filmografia== *''[[Piccolo mondo antico (film 1941)|Piccolo mondo antico]]'' (1941) *''[[Malombra (film 1942)|Malombra]]'' (1942) ==Altri progetti== {{Interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Piccolo mondo antico (romanzo)|''Piccolo mondo antico''|}} {{Pedia|Malombra (romanzo)|''Malombra''|}} {{Pedia|Il Santo (romanzo)|''Il Santo''|}} {{Pedia|Daniele Cortis (romanzo)|''Daniele Cortis''|}} {{Pedia|Piccolo mondo moderno||}} {{DEFAULTSORT:Fogazzaro, Antonio}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] kpnev22euj59968flht0io4wlfe25vx 1425331 1425326 2026-09-02T13:21:59Z Spinoziano (BEIC) 86405 picole sistemazioni; tolgo incipit ripetuto 1425331 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Antonio Fogazzaro.jpg|thumb|Antonio Fogazzaro]] '''Antonio Fogazzaro''' (1842 – 1911), scrittore e poeta italiano. ==Citazioni di Antonio Fogazzaro== *''Il lume nasce e muore; | che riman dei tramonti e delle aurore? | Tutto, Signore, | tranne l'[[Eternità|eterno]], al mondo | è vano.''<ref>Da ''A sera'', in ''Piccolo mondo antico {{small|e altre pagine}}'', Mondadori, 1964, p. 352.</ref> *La sua vita {{NDR|del Santo}} era questa. Sull'alba andava alla messa dell'arciprete. Lavorava fino alle undici. Mangiava pane, erbe, frutta, non beveva che acqua. Nel pomeriggio lavorava per niente le terre delle vedove e degli orfani. La sera, seduto sulla sua porta, parlava di religione.<ref>Da ''Il Santo'', [[s:Il Santo/Capitolo V|cap. V]], III.</ref> *Se è vero che il [[romanzo]] è la forma prevalente del sentimento poetico del nostro tempo, la povertà dell'arte italiana è ben grave.<ref>Citato in Giulio Cattaneo, ''Introduzione'', in Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo antico'', Newton Compton, 2010, p. 7.</ref> ==''Discorsi''== *[...] l'ingegno di [[Giacomo Zanella]] fu per eccellenza italiano. Nessuno fra i nostri poeti di questo secolo si è intinto, direi, quanto lui, alla superficie, nelle letterature straniere, restandone, quanto lui, intatto nel cuore. Egli si assimilò tutto che poté trovare nei poeti stranieri di chiaro, di corretto, di misurato, di conforme all'indole italica; la sua natura respinse inesorabilmente il resto. [...] Trovo poi che la profonda italianità sua fu temperata, colorata d'un carattere regionale spiccatissimo, che fu per eccellenza una italianità veneta. (p. 36) *[...] quella poesia in cui Giacomo Zanella, giunto alla maturità dell'ingegno, meglio specchiò sé stesso, è [...] latinamente grave, precisa, chiara, religiosa, venetamente conservatrice, conciliatrice, sempre mite, talvolta molle.<br>Essa venne sorgendo in mezzo all'opera abbondante dello scrittore come, in qualche solitudine, un insigne monumento sacro sorge fra le pietre sparse e le minori dimore di coloro che vi lavorano. Essenzialmente lirica, quindi disgregata e frammentaria in apparenza, ha veramente l'organismo di una potente unità. (p. 37) *La potenza della [[ragione]] è piuttosto ammirata che amata dagli uomini. Il comune degli uomini par credere a un antagonismo naturale fra la lucidità della ragione e il calore dell'affetto. Un uomo del quale vien detto che si governa in tutto secondo ragione, è spesso giudicato avere il cuore freddo. Poco diversamente giudica il mondo coloro che sa dediti all'amor di Dio. Li stima assorti nel Creatore e freddi verso le creature. Ne l'uno né l'altro di questi erronei giudizii umani sono senza scusa. Essi hanno realmente alcune apparenze a loro favore. Molte volte la ragione e l'affetto appariscono contraddirsi nella vita per modo che la prima ne prende quasi un colore odioso. Molte volte si vedono uomini dediti a un [[ascetismo]] sincero, alla preghiera, alla penitenza, che esercitano la carità verso il prossimo per ossequio a un padrone severo, per mortificazione di se stessi, senza calore d'anima, senza fuoco d'amore né per la famiglia né per la patria né per l'umanità, e paiono assiderati nel loro ascetismo. (p. 159) ==''Il mistero del poeta''== ===[[Incipit]]=== Oggi, 2 novembre 1881, ho deciso di porre in iscritto il segreto ch'è la vita, la ricchezza e la potenza dell'anima mia. Né i miei parenti né i miei amici ne hanno, ch'io sappia, sospetto alcuno. Una sola persona vivente, in Italia, ne apprese da me qualche cosa; ma ella è tale che certo non ne ha fatto parola. ===Citazioni=== *Quando Dio volle s'arrivò a quel malinconico [[Assmannshausen]], un villaggio posato in fondo al valloncello di vigneti grigi per cui eravamo scesi, sul fiume stretto, scuro e iracondo. Mancando quasi un'ora all'arrivo del treno, Violet e io entrammo nella stazione, mentre gli altri andavano a bere il celebre vino rosso del paese. ([[s:Il mistero del poeta/XLIII|cap. XLIII]], pp. 353-354) ==''Malombra''== ===[[Incipit]]=== Uno dopo l'altro, gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, oramai senza rimedio, porterà via lui e i suoi compagni nelle tenebre. La locomotiva fischia, colpi violenti scoppiano di vagone in vagone sino all'ultimo; il convoglio va lentamente sotto l'ampia tettoia, esce dalla luce dei fanali nell'ombra della notte, dai confusi rumori della grande città nel silenzio delle campagne addormentate; si svolge sbuffando, mostruoso serpente, tra il laberinto delle rotaie, sinchè, trovata la via, precipita per quella ed urla, tutto battiti dal capo alla coda, tutto un tumulto di polsi viventi. ===Citazioni=== *Dove trovate un italiano bastantemente colto che vi parli come vi parlo io dell'arte? La grande maggioranza degli uomini educati non ne capisce niente, ma si guarda molto bene dal confessarlo. È curioso di star ad ascoltare un gruppo di questi sciocconi ipocriti davanti ad un quadro o a una statua, quando fanno una fatica del diavolo per metter fuori dell'ammirazione, credendo ciascuno di aver che fare con degli intelligenti. Se potessero levarsi la [[maschera]] tutti ad un tratto, udreste che risata! *Fuori del recinto le sponde {{NDR|del [[Lago di Como]]}} che guardano mezzogiorno verdeggiano di ulivi frequenti, parlano di dolci invernate. *Io non sono amico di certe mollezze sentimentali moderne; io credo che è molto bene per l'uomo di ripassare ogni tanto le lezioni e i precetti ch'egli ha avuto, direttamente o indirettamente, dalla sventura, e di non lasciarli estinguere, di rinnovare il dolore, perché è il dolore che li conserva. E poi il dolore è un gran ricostituente dell'uomo, credete; e in certi casi è un confortante indizio di vitalità morale, perché dove non vi è dolore, vi è cancrena. ==''Miranda''== ===[[Incipit]]=== '''ALLA SIGNORA ERNESTINA V.W.'''<br>Pareva segnato dalla matita d'un umorista quel sentiero alpino che serpeggiava tra gli abeti, ora appiattandosi, entro una macchia folta, ora guizzando nel prato aperto, spensieratamente curioso di ogni ruscello e d'ogni precipizio, tutto ipocrita serietà quando si diparte della strada maestra, tutto scappate e follie quando si gitta sul morbido tappeto del «Campo dei fiori». Quando a Voi, signora, colla snella persona serrata in un costume azzurro e grigio, coi capelli biondi un poco sdegnosi dell'ireno, colle movenze, scusatemi, un poco rigide, parevate una fugura di pennello antico, piena di pensiero e di fiera vita nella fisionomia, mirabilmente posata in mezzo ad una natura dalle linee taglienti, severa, fredda di tinte, oserei dire spirituale. Quella sera avevo l'onore di vedervi bella; poiché in Voi la bellezza è lume che va e viene a vostro talento. ===Citazioni=== *IL LIBRO D'ENRICO<br>I<br>Miranda, dolce nome.<br>Ella sedea<br>Sul picciolo sedile a piè degli olmi,<br>Qual se le Grazie ve l'avesser posta.<br>Mio zio parlava del buon tempo antico;<br>Era scura la sera; io la guardai<br>Larghe e rade sentimmo in quel momento<br>{{sic|Goccie}} cader di piova repentina;<br>Ella surse la prima, io dopo tutti. (p. 41) *XIX<br>Da molto tempo non apersi il libro.<br>Tutto m'irrita, l'ozio ed il lavor;<br>E, stanco, di posar non trovo loco.<br>Nell'inerte pensier richiamo a stento<br>La sua voce, il suo sguardo, il suo sorriso.<br>T'amo, sì t'amo, ognor mi sei presente!<br><br>Stasera dànno il «Faust». Furbo dottore,<br>Si comperò coll'anima l'amore,<br>E poi gabbò l'inferno<br>Che venduto gli aveva merce rubata<br>Al padre Eterno.<br><br>Ci andrò. Lo spirito mio sete ha di canti. (p. 60) ==''Piccolo mondo antico''== ===[[Incipit]]=== Soffiava sul lago una ''breva'' fredda, infuriata di voler cacciar le nubi grigie, pesanti sui cocuzzoli scuri delle montagne. Infatti, quando i Pasotti, scendendo da Albogasio Superiore, arrivarono a Casarico, non pioveva ancora. Le onde stramazzavano tuonando sulla riva, sconquassavan le barche incatenate, mostravano qua e là, sino all'opposta sponda austera del Doi, un lingueggiar di spume bianche. Ma giù a ponente, in fondo al lago, si vedeva un chiaro, un principio di calma, una stanchezza della ''breva''; e dietro al cupo monte di Caprino usciva il primo fumo di pioggia. Pasotti, in soprabito nero di cerimonia, col cappello a staio in testa e la grossa mazza di bambù in mano, camminava nervoso per la riva, guardava di qua, guardava di là, si fermava a picchiar forte la mazza a terra, chiamando quell'asino di barcaiuolo che non compariva. ===Citazioni=== *Tante figure umane piene di rancori che si credevano eterni, di arguzie che parevano inesauribili, fedeli ad abitudini di cui si sarebbe detto che solo un cataclisma universale potesse interromperle, figure non meno familiari di quegli alberi alle generazioni passate, e scomparse con essi. (2010, p. 24) *I due ricci pendenti a lato della sua mansueta bruttezza avevano un particolare accento di rassegnazione sotto l'ombrello del marito, proprietario, ispettore e geloso custode di tante eleganze. (2010, p. 26) *''Falso occhio mobile, | Mento pelato, | Lingua di vipera | Cor di castrato, | Branche policrome, | Bisunto saio, | Maiuscolissimo | Cappello a staio. | Ecco l'immagine | Del vil Tartufo | Che l'uman genere | E il cielo ha stufo.'' (1957, p. 29,) *Austriacante per paura, mentre la padrona di casa lo era per convinzione. (2010, p. 33) *Fra tante difficoltà, fra tante angustie. Pure, pensava adesso, se il matrimonio si fosse fatto pubblicamente, pacificamente, col solito proemio di cerimonie ufficiali, di contratti, di congratulazioni, di visite, di pranzi, tanto tedio sarebbe riuscito più ripugnante all'amore che questi contrasti. (2010, p. 36) *Certi volumi di giurisprudenza dormivano sotto un dito di polvere, e non una foglia della piccola gardenia in vaso, sul davanzale della finestra di levante, ne aveva un atomo solo. Questi eran già sufficienti indizi, là dentro, del bizzarro governo d'un [[poeta]]. (2010, p. 37) *Aveva collere pronte, impetuose, fugaci; non sapeva odiare e nemmanco risentirsi a lungo contro alcuno. (2010, p. 38) *Egli aveva appena posato le mani sullo strumento che la sua immaginazione si accendeva, l'estro del compositore passava in lui e nel calore della passione creatrice gli bastava un fil di suono per veder l'idea musicale e inebbriarsene. (2010, p. 38) *Focoso e impetuoso com'era, Franco aveva tuttavia la semplice tranquilla fede d'un bambino. Punto orgoglioso, alieno dalle meditazioni filosofiche, ignorava la sete di libertà intellettuale che tormenta i giovani quando la loro ragione ed i loro sensi cominciano a trovarsi a disagio nel duro freno di una credenza positiva. (2010, p. 39) *Franco entrò in sala mentre la voce nasale diceva le soavi parole «''Ave Maria, gratia plena''» con quella flemma, con quella untuosità, che sempre gli mettevano in corpo una tentazione indiavolata di farsi turco. (2010, p. 40) *Dei paeselli di Casarico e di S. Mamette, accovacciati sulla riva come a bere. (2010, p. 47) *Le case [...] tutte bianche e ridenti verso l'aperto, tutte scure verso quell'altra disgraziata fila di case che si attrista dietro a loro, somigliano certi fortunati del mondo che di fronte alla miseria troppo vicina prendono un sussiego ostile, che si stringono l'uno all'altro, si aiutano a tenerla indietro. (2010, p. 48) *Resistendo a quelle carezze perché vi sentiva una gratitudine di cui non avrebbe sopportate le parole. (2010, p. 49) *Che, insieme a uno squisito sentimento della vita come dovrebb'essere, possedeva un senso acuto della vita com'è realmente. (2010. p. 51) *Ricevette l'abbraccio commosso de' suoi nipoti senza corrispondervi, quasi seccato da una dimostrazione superflua, seccato che non accogliessero più semplicemente una cosa tanto semplice e naturale. (2010, p. 59) *Offerse la sua servitù alla signora Teresa riveritissima, la sua devozione alla sposina amabilissima, la sua osservanza allo sposo compitissimo. (2010, p. 59) *Vi fu dunque nelle sue parole un grammo di sincerità, un grammo d'oro che bastò a dar loro il suono del buon metallo. (2010, p. 75) *Aveva risposto a Franco quasi aspramente come se l'affetto del vivo offendesse in qualche modo l'affetto della morta. (2010, p. 84) *V'impresse una violenza d'amore più forte che tutti gli insulti, che tutte le bassezze odiose del mondo. (2010, p. 87) *Chi passando per l'alto lago avesse potuto discernere tutte queste figure meditabonde, inclinate all'acqua, senza veder le bacchette né i fili né i sugheri, si sarebbe creduto nel soggiorno d'un romito popolo ascetico, schivo della terra, che guardasse il cielo giù nello specchio liquido, solo per maggiore comodità. (2010, p. 94) *Il Biancòn aveva, a sua insaputa, una discreta dose di mansuetudine in un doppio fondo che Iddio gli aveva fatto nel cuore senza avvertirnelo. (2010, p. 95) *Davvero, egli non aveva coscienza di sé come di un organismo distinto dall'organismo governativo austriaco. [...] Il suo vero Iddio era l'Imperatore; rispettava quello del cielo come un alleato di quello di Vienna. (2010, pp. 95-96) *Per la solità bontà che ad ogni simile contrasto saliva saliva silenziosamente dietro le renitenze dello zio fino a sormontare, a coprir tutto con una larga onda di acquiescenza o almeno con la frase sacramentale «del resto, ''fate vobis''». (2010, p. 101) *Mi pare che qualcuno potrebbe dire: che obbligo ha Iddio di regalarci l'immortalità? L'[[immortalità]] dell'anima è una invenzione dell'egoismo umano che in fin dei conti vuol far servire Iddio al comodo proprio. Noi vogliamo un premio per il bene che facciamo agli altri e una pena per il male che gli altri fanno a noi. (2010, p. 104) *«[...] Guarda la forma di questa rosa, guarda il portamento, guarda le sfumature, le venature di questi petali, guarda quella stria rossa; e senti che odore, adesso! E lascia star la filosofia.»<br/> «Lei è nemico della filosofia?», osservò il professore, sorridendo.<br/> «Io sono amico», rispose Franco, «della filosofia facile e sicura che m'insegnano anche le rose.» (2010, p. 105) *Un tenace, fiero sentimento d'indipendenza intellettuale resisteva in lei all'amore. Ella poteva tranquillamente giudicar suo marito, riconoscerne le imperfezioni e sentiva ch'egli non poteva altrettanto, lo sentiva umile nel suo amore, devoto senza fine. (2010, p. 110) *Vi sono anime che negano apertamente la [[oltretomba|vita futura]] e vivono proprio secondo la loro opinione, per la sola vita presente. Queste non sono molte. Poi vi sono anime che mostrano di credere nella vita futura e vivono del tutto per la presente. Queste sono alquanto più. Poi vi sono anime che alla vita futura non pensano e vivono però in modo da non mettersi troppo a repentaglio di perderla se c'è. Queste sono più ancora. Poi vi sono anime che credono veramente nella vita futura e dividono pensieri e opere in due categorie che fanno quasi sempre ai pugni fra loro: una è per il cielo, l'altra è per la terra. Queste sono moltissime. Poi vi sono anime che vivono per la sola vita futura nella quale credono. Queste sono pochissime e la signora Teresa era di queste. (1957, pp. 115-116) *«Il [[colera|colèra]]», disse Luisa, «se avesse giudizio, potrebbe fare bellissime cose; ma non ne ha.» (2010, p. 124) *Aveva del resto un inconscio bisogno di amare senza speranza per potersi poi compiangere, per la voluttà di un doppio intenerimento, verso una bella creatura e verso se stesso. (2010, p. 146) *Ella entrò frettolosa, con la testolina bionda chiusa in un gran cappuccio nero, come una primavera travestitasi, per chiasso, da dicembre. (2010, p. 146) *Franco si divertì a spegner il lume e osservò che la filosofia poteva trovarsi male al buio, ma che la poesia ci si trova benissimo. (2010, p. 147) *Così ciascuno dei critici saliti nella navicella d'un grande poeta si crede fare una via differente. Chi stima dirigersi verso un ideale, chi verso un altro, chi stima accostarsi a un modello, chi a un altro, chi andar avanti, chi tornar indietro; e il [[poeta]] li commove, li scuote col suo verso tutti insieme, li porta sulla propria via. (2010, pp. 147-148) *E quanto ai dolori che non vengono dagli uomini ma dalle condizioni stesse della vita umana, le pareva di ammirar coloro che vi resistono per una forza loro propria sopra quegli altri che invocano e ottengono aiuto dallo stesso Essere onde furono percossi. (2010, p. 136) *Non lasciò più la dolce mano, la tenne egli pure come l'avrebbe tenuta un amante, non guardando mai Luisa, serbando impassibile il viso e rigida la persona. Parlava con la mano sola, con l'anima nel palmo e nelle dita. (2010, p. 149) *«Dio, le ragioni! Le ragioni si sentono, le devi sentire senza che io te le dica!» (2010, p. 154) *Come la [[religione]] favorisca i sentimentalismi deboli, com'essa che predica la sete della giustizia sia incapace di formare negl'intelletti devoti a lei il vero concetto di giustizia. (2010, p. 156) *Lo aveva capito bene. Del resto era tanto tempo ch'egli aveva capito una cosa! Che cosa? Oh, una cosa naturale! Naturalissima! Meritava egli di essere amato da lei? No certo; egli era un povero disutile e niente altro. Non era naturale che dopo averlo conosciuto bene, ella lo amasse meno? Perché certo certo lo amava meno di una volta!<br/> Luisa tremò che questo fosse vero, disse «no, Franco, no» e lo sgomento di non saperlo dire con energia bastante le paralizzò la voce. Egli che aveva sperato una smentita violenta, sussurrò atterrito: «Dio mio!». (2010, p. 165) *No caro Pasotti! [...] Non si cercano oggi tutte le vie di affamare la mia famiglia e me, per offrirci domani del pane sporco. (p. 175, 2010) *Era un amico, aveva errato gravemente, gravissimamente, ma con una buona intenzione. Dove andavano a finire le massime di Franco, la carità, il perdono delle offese, s'egli non perdonava neppure a chi aveva voluto fargli del bene? (2010, p. 178) *La ribelle intravveduta, sentita qualche volta da Franco attraverso l'amante, la creatura dall'intelletto forte sopra l'amore e orgoglioso, non potuta mai conquistare interamente, gli stava ora di fronte, tutta vibrante nella coscienza della sua ribellione. (2010, p. 179) *Non ho mai potuto veramente sentire, per quanto mi sforzassi, questo amore di un [[Dio|Essere invisibile]] e incomprensibile, non ho mai potuto capire il frutto di costringer la mia ragione ad accettare cose che non intende. (2010, p. 181) *Ebbe un momento l'idea di spogliarsi, l'abbandonò subito poiché sua moglie stava alzata a lavorare. Tolse la coperta, si coricò vestito. (2010, p. 184) *Confessa che voialtri credenti amate le vostre credenze anche perché sono un comodo riposo dell'intelletto. (2010, p. 200) *Disprezzò la pioggia scrosciante che le batteva sul capo e sulle spalle, che la cingeva d'un torbido velo e di strepito. Le piaceva, forse, quella passione delle cose intorno alla sua propria. (2010, p. 210) *Tutto vibrante di una commozione senza nome. (2010, p. 225) *Egli ebbe il senso di una irreparabile rovina nell'anima di lei e tacque. (2010, p. 225) *Pianse, al buio, la sua figliuola, senza ritegno, senza nemmeno quel ritegno che vien dalla luce. [...] Parole incomposte di strazio e di fede ardente, chiamando Dio in aiuto, Dio, Dio che lo aveva colpito. (2010, p. 226) *Se realmente esisteva una Intelligenza, una Volontà, una Forza padrona degli uomini e delle cose, la mostruosa colpa era sua. [...] Meglio la signoria della Natura senza [[Dio]], meglio un padrone cieco ma non nemico, non deliberatamente cattivo. (2010, p. 228) *Friend era infermo da due giorni. Tutta la brigata si commosse e lamentò il caso con la segreta speranza che il maledetto mostro fosse per crepare. (2010, p. 229) *Per fortuna la guardia [...] era un galantuomo che mangiava a malincuore il pane austriaco per non averne potuto trovare altro. (2010, p. 240) *Sai neanche immaginare cosa tu sei per me e cosa farei per non darti senza necessità un piccolo dolore, mentre pare che a te non importi nulla di lacerarmi l'anima? (2010, p. 271) *Parlavano della futura [[Italia]] [...] ma si sentiva che non importava loro un fico secco della vita pur di farla libera, questa vecchia patria, e grande. [...] «I nostri figli ci faranno il monumento, ma dopo verranno, mi capisce, con licenza, quelle figure porche dei nostri nipoti, e mi par di sentirli: "Come l'han fatta da cani", diranno, "quei vecchi insensati l'Italia!".» (2010, p. 272) *Una vecchia, che aveva tre figli fra quei soldati, gridava loro, tutta scarmigliata ma non piangente, che si ricordassero del Signore e della [[Maria|Madonna]]. «Sì», brontolo un vecchio sergente che li accompagnava, «ca s'ricordo del Sgnour, d'la Madonna, del Vescov e del prevost!» I soldati molto pratici del «prevost», la prigione militare, risero della barzelletta e il battello partì. (1957) ==''Piccolo mondo moderno''== ===[[Incipit]]=== La vecchia marchesa Nene Scremin stava spolverando ella stessa, in abito di ricevimento e con un viso arcigno, il suo salotto. Strofinava col fazzoletto le spalliere delle sedie appoggiate alle pareti, gl'intagli del canapè e delle poltrone, i piani delle cantoniere, la campana della pendola.<br /> Alzava uno a uno i candelieri dorati della caminiera di marmo nero, alzava dal tavolo di marmo bianco, uno a uno, i porta-fiori, i porta-ritratti, le bomboniere, i ninnoli accumulati da una serie favolosa di natalizi e di anniversari, strofinava il marmo, cancellava le piccole nuvolette di polvere, brontolando contro quel benedetto Federico che pretendeva di avere spolverato. ===Citazioni=== *Aperse la finestra, bevve l'aria fredda, scura e muta. (2011, p. 25) *Prese un'aria di Sibilla restìa. (2011, p. 28) *Mi accoravo del mio inganno come di non saper decifrare in me stesso i desideri che mi rendevano inquieto. (2011, p. 41) *Mi pareva che avessero acqua nelle vene, acqua santa, se vuole, ma troppo diversa da quel sangue pieno di fuoco latente che mi sentivo io. (2011, p. 42) *Mi piaceva sopra tutto, credo, perché mi ero accorto di piacere a lei. (2011, p. 42) *Ha finito per tanto tempo di sdilinquirsi per la bellezza che ora si crede sincero. (2011, p. 66) *Che forse la sessa intera [[cattolicesimo|religione cattolica]] era un grande spettrale cadavere in piedi come l'abbazia. (2011, p. 75) *«Lei?» diss'egli ridendo. «Un mondano come Lei?»<br/> «Io non sono un mondano, caro Maironi. Io prendo interesse a osservare le vanità mondane e non sono mondano come un astronomo non è celeste.» (2011, pp. 75-76) *Una religione nuova! Poniamo, se vuole, la religione mia, ch'è la religione del dubbio, una religione che invece di obbligarci a credere quello che non si può sapere, ci proibisce di negarlo e c'impone il dubbio, il quale è infinitamente più sapiente e utile della [[fede]], poiché ci dispone a tutte le possibilità! (2011, p. 78) *«Ecco, i [[Cattolicesimo|cattolici]], come sono» ribatté Dessalle, sorridendo. «Ci vogliono addirittura empi. Più ci avviciniamo a voi, meno ci sopportate. Si potrebbe sostenere benissimo che la vostra religione insegna l'odio del prossimo». (2011, p. 79) *Di lunghe frondi mobili ai fiati vagabondi della notte. [...] Un'ora beata in quel solingo incanto di marmi e di luna, fra le rose inquiete, accennanti un voluttuoso invito. (2011, p. 103) *Le facce compunte dei devoti stupidamente prostrati, come a lui pareva, ciascuno davanti a un piccolo specchio, guardandovi un piccolo Iddio della propria mente. (2011, p. 131) *Si ritirò accigliato dentro le trincee della propria dignità. (2011, p. 150) *Una fisionomia da [[Sfinge]] che non vuol proporre il suo enigma. (2011, p. 187) *Ogni cosa vi ha l'impronta di un sentimento, di una personale idea di bellezza, che ci movono a sospirare per un triste, indefinibile senso dell'assenza di qualcuno che ivi passò e che avremmo amato. (2011, p. 237) *Se tutte le [[nota (musica)|note musicali]] volessero essere il ''la'' perché il ''la'' comanda, addio musica! (2011, p. 241) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Daniele Cortis''=== Le palle cozzarono insieme due volte, forte.<br> "Tac tac!" fece il conte Perlotti guardandole correre attento, con il gesso nella destra e la stecca nella sinistra.<br> "Santo diavolo!" esclamò il senatore. "Non c'è taglio. Che stecche avete, contessa Tarquinia? Non si può giuocare."<br> "E dàlli!" disse la contessa, sottovoce, fra un gruppo di signore.<br> "Genero mio benedetto" soggiunse allargando le braccia, "più che scrivere e riscrivere che me ne mandino!"<br> Si voltò alla Perlotti che sorrideva silenziosamente guardando il tempo dall'uscio a vetri.<br> "Bello, sai" brontolò. "Sarà la ventesima volta che me lo dice. Vuole che le faccia io le stecche?"<br> "Che tempo!" disse la signora, prudente. "Fa paura." ===''Fedele ed altri racconti''=== ====''Fedele''==== — Soffio, signor Fogazzaro — disse, quella sera indimenticabile del 1.º agosto 1884, il generale Trézel, pigliandomi una delle mie povere pedine. — Stia attento! ====''Un'idea di Ermes Torranza''==== Il professor Farsatti di Padova, lo stesso ch'ebbe con M.r Nisard la famosa polemica sui ''fabulæque Manes'' di [[Orazio]], soleva dire di Monte San Donà: «Cossa vorla? Poesia franzese!» Il solitario palazzo, il vecchio giardino dei San Donà gli erano poco meno antipatici di «monsiù Nisarde» sin dall'autunno del 1846, quando vi era stato invitato dai nobili padroni a mangiare i tordi, e fra questi gli si erano imbanditi degli stornelli. ====''Il fiasco del maestro Chieco''==== Rilessi nel vecchio quaderno, dove l'avevo trascritta molti anni addietro, questa sentenza di [[Gotthold Ephraim Lessing|Lessing]]: «Lass dir eine Kleinigkeit nicht näher gehen als sie werth ist». — Non lasciarti toccare da una inezia più ch'essa nol meriti. ====''Eden Anto''==== Un amico mio, profondo in zoologia, e convinto da lungo tempo che se il più vecchio degl'ippopotami viventi camminasse ritto sulle zampe posteriori, somiglierebbe tutto, almeno da tergo, al dottore Marcòn, assessore in una cittadina del Polesine, non importa quale, e gonfiato da piccolo notaio a gran riccone, non importa come; tanto che sarebbe pura giustizia chiamarlo ippopotamo d'oro, costui, e non vitello. ====''Una goccia di rhum''==== Gli occhi suoi mi dissero di tacere; un domestico entrava con il vassoio del thè.<br> — Per me sola — diss'ella a mezza voce — come Leopardi. — Amava, benché straniera, Leopardi, che io le leggevo qualche volta; e non soffriva, allora, che chicchessia ne udisse un sol verso. ====''Pereat Rochus''==== — Bel caso, don Rocco — disse per la quarta volta il professore Marin, raccogliendo le carte e sorridendo beatamente, mentre il suo vicino di destra inveiva furioso contro il povero don Rocco. Il professore durò a perseguitare costui con un risolino a bocca chiusa, con lo sguardo scintillante di benevola ilarità; poi si volse alla padrona di casa che dormigliava in un angolo del canapè. ====''Liquidazione''==== ''Signor Direttore,''<br> Ella mi propone, molto cortesemente, di lavorare per il Suo giornale. Grazie tante, ma non sa, caro signore, cosa c'è di nuovo? Chiudo l'officina. Che vuole? I miei libri non vanno, è gran ventura se qualcuno me ne arriva alla seconda edizione; capisce, a questi tempi! ===''Il dolore nell'arte''=== Sull'orlo di un lago bizzarro che io amo, verde ai due capi, sottile e torto per sinuose gole di colli selvaggi e di montagne tragiche, sereno a mezzo il corso nell'arco di un golfo idilliaco, si affaccia allo specchio maggiore delle acque [10]una densa e signorile corona di ombra. Sovente per le vie solitarie di quell'ombra fui preso dal senso di una bellezza che più si prometta di quanto si sveli. ===''Il fiasco del maestro Chieco. Racconti musicali''=== Rilessi nel vecchio quaderno, dove l'avevo trascritta molti anni addietro, questa sentenza di Lessing: "Lass dir eine Kleinigkeit nicht n'äher gegehen als sie werth ist" (Non lasciarti toccare da un'inezia più ch'essa nol meriti). Alzai gli occhi e vidi la mia vita, vuota e amara per l'oblìo di quelle parole sapienti. Anche lei, però! Sì, lei era stata troppo orgogliosa, troppo fiera; ma se io le avessi detto sorridendo: "Badi, le sue rose avevano questa spina, e mi ha punto qui e vi è rimasta", ella avrebbe levata la spina e forse anche baciata la ferita. Invece io m'ero fitto in cuore, con una strana e crudele compiacenza, quella sua lieve allusione a un passato di cui ero geloso. ===''Il Santo''=== Jeanne si posò aperto sulle ginocchia il volumetto sottile che stava leggendo presso la finestra. Contemplò pensosa dentro la ovale acqua plumbea dormente a' suoi piedi il passar delle nubi primaverili che ad ora ad ora trascoloravano la villetta, il giardino deserto, gli alberi dell'altra sponda, le campagne lontane, a sinistra il ponte, a destra le quiete vie che si perdevano dietro il ''Bèguinage'', e i tetti acuti della grande mistica morta, Bruges. Ah se quella ''Intruse'' di cui stava leggendo, se quella funerea visitatrice movesse ora, invisibile, per la città sepolcrale, se le rughe brevi dell'acqua plumbea fossero l'orma sua, s'ella toccasse già la riva, la soglia della villetta, con il suo sospirato dono di sonno eterno! ===''Leila: romanzo''=== «Signorina» disse Giovanni, il domestico, entrando frettoloso, ansante, nella sala da pranzo. Aveva cercato inutilmente la signorina Lelia nel giardino, nel salone, nella sua camera. Erano le nove di sera, il padrone e la signorina avevano finito di pranzare prima delle otto, il padrone si era chiuso quasi subito nel suo studio, la signorina era uscita in giardino, a Giovanni non poteva venire in mente che fosse ritornata nella sala da pranzo. Ella era lì, alla finestra. ===''Sonatine bizzarre''=== ====''Il parere di Ulisse''==== Tu conosci quella sala così elegante e signorile nelle proporzioni, così ricca di fregi nelle pareti e nel soffitto, di marmi preziosi e persino di madreperla nel pavimento, che si direbbe ideata dall'architetto della Casa Reale di Micene per il suo signore Agamennone? il quale vi sta solamente dipinto insieme alla principessa Ifigenia, a monsignore Calcante, ad alcuni ufficiali civili, militari ed ecclesiastici, a soldati, a marinai, a un cane di Corte e ad una cervetta che andrà sotto il coltello invece del giovinetto florido corpo femminile. ====''Suonatina per orsi''==== La più misteriosa, forse, fra le radici più oscure de' miei sentimenti, è una sottile, profonda radice di simpatia per mastro Bruno, l'onesto mangiatore di miele. Io mi sono sempre sentita viva questa radichetta nella parte inferiore del cuore, piuttosto a sinistra che a destra, prima ancora di accorgermi che spuntavano da quella stessa parte i miei sentimenti poetici e le mie idee evoluzioniste. ====''La dottoressa Pascal''==== Splendida guardia di giganti, quella che attornia l'Ortler. Egli stesso, il vecchio re, ha l'aspetto sereno e augusto di un grande contemplatore del cielo. Invece il gruppo de' suoi è tragico. Tutte quelle torve {{sic|faccie}} di montagne, la Geisterspitze, la Tuckettspitze, la Suldenspitze e non so quante altre sono torturate da una duplice passione: la superbia di appartenere al famoso capo, lo sdegno di sottostargli. ====''Il nostro secolo''==== Io vidi il nostro secolo quattro volte. La prima volta fu sulla terrazza dello Stabilimento di Lido, a Venezia, tre anni sono. Egli sedeva tutto grigio fra due scarpini gialli e una cravatta rossa, presso l'entrata del caffè, al tavolino di destra. Era certo più giovanilmente elegante che non convenisse alla sua vecchiaia; ridicolo, però, non era. ====''"La Nitália l'è brodéga"''==== Andavo a piedi da Vezzano del Trentino a Castel Madruzzo, avendo per guida e portatore un omettino sui cinquant'anni, piccolino, bruttino, giallognolo, umile come un fraticello. Non aveva un bel nome ed era salutato per nome da quanti incontravamo. – Addio, Patata. – Bondì, Patata. – Com'ela, Patatina? – Èi doi i fiorini stavolta, Patata? ====''Solamente le armi?''==== Io non possa rifiutarmi di aderire a chi predica, in qualsiasi maniera, la pace. Non so comprendere che si condanni una propaganda pacifica per questo che la guerra fu per tutti gli esseri viventi, compresa la specie umana, un potente fattore di progresso. La guerra è dolore. Se una legge di natura trae dal dolore il bene, noi non abbiamo che vedere con essa. ====''Bismarck''==== Ho sempre ammirato Bismarck non tanto per il suo genio quanto per la forza colossale della sua volontà che il mondo vide agire costantemente, ordinatamente, inesorabilmente come una energia della natura. In questo egli mi pare quasi sovrumano. Nella lucidità meravigliosa del pensiero e della parola, nello sdegno delle idealità vaghe, delle astrazioni metafisiche mi pare quasi sovratedesco; e osservo che la Provvidenza per fare una e grande la nazione germanica ha suscitato in mezzo a lei un uomo disforme in molte parti da lei, come per fare una e grande la nazione italiana ha suscitato un uomo che non aveva intelletto d'arte. ==Citazioni su Antonio Fogazzaro== *Egli poneva nell'opera sua la poesia degli affetti profondi, la bellezza delle memorie, il sacro mistero della morte. Non era, no, uno di {{sic|quelli}} uomini alteri che si pongono di fronte all'universo e si illudono di pesarlo e di definirlo. Era l'uomo del piccolo mondo antico e del piccolo mondo moderno, della sua gente, della gente del suo sangue, della gente del suo amore. Cercava, non l'uomo, ma gli uomini, ed in tutti gli uomini quel senso del divino dal quale si sentiva gloriosamente acceso il cuore nel petto. Aveva bisogno della intimità degli spiriti e delle cose. ([[Renato Simoni]]) *Fogazzaro è il poeta della ereditarietà, come [[Émile Zola|Zola]] ne è il clinico: ma il segno delle discendenze è, per lui, quasi esclusivamente spirituale; è un brivido rivelatore, è una rapida e commossa intuizione, è la possente trasmissione di due misteri alti e nostalgici: Dio e l'amore. ([[Renato Simoni]]) *Si compiace ne' suoi romanzi di analizzare minutamente la sottile anima femminile, idealizzandone il valore, e trascura i personaggi maschili che appaiono quasi sempre o evanescenti o irreali: direi anzi che il Fogazzaro ha dato ai suoi uomini anima femminile, alle sue donne anima virile. ([[Lorenzo Gigli]]) *Tra gli autori di ieri, a Fogazzaro va la mia convinta simpatia. Ma resta per me insuperata l'attrattiva verso la stupenda costruzione logica delle pagine di [[Pascal|Biagio Pascal]]. ([[Giulio Andreotti]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Antonio Fogazzaro, ''[https://archive.org/details/discorsi00fogagoog/page/n8/mode/1up Discorsi]'', Tip. edit. L. F. Cogliati, Milano, 1898. *Antonio Fogazzaro, ''[https://www.gutenberg.org/files/57082/57082-h/57082-h.htm Fedele ed altri racconti]'', Casa editrice Galli, 1897. *Antonio Fogazzaro, ''[https://www.gutenberg.org/files/32599/32599-h/32599-h.htm Il dolore nell'arte]'', Baldini, Castoldi & C., 1901. *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Il fiasco del maestro Chieco. Racconti musicali]'', Passigli Editore, 1992. ISBN 3682249 *Antonio Fogazzaro, ''[[s:Il mistero del poeta|Il mistero del poeta]]'', Galli, Milano, 1896. *Antonio Fogazzaro, ''[[s:Il Santo|Il Santo]]'', Baldini & Castoldi, Milano, 1906. *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Leila: romanzo]'', a cura di Piero Nardi, A. Mondadori Editore, Milano, 1932. *Antonio Fogazzaro, ''[[s:Malombra|Malombra]]'', Baldini & Castoldi, Milano, 1914. *Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo antico'', Biblioteca Moderna Mondadori, Milano 1957. *Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo antico'', Newton Compton, 2010. *Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo moderno'', BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2011. *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Sonatine bizzarre]'', Catania, Cav. Niccolò Giannotta Editore, 1899. ==Filmografia== *''[[Piccolo mondo antico (film 1941)|Piccolo mondo antico]]'' (1941) *''[[Malombra (film 1942)|Malombra]]'' (1942) ==Altri progetti== {{Interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Malombra (romanzo)|''Malombra''|(1881)}} {{Pedia|Daniele Cortis (romanzo)|''Daniele Cortis''|(1885)}} {{Pedia|Il mistero del poeta||(1888)}} {{Pedia|Piccolo mondo antico (romanzo)|''Piccolo mondo antico''|(1895)}} {{Pedia|Piccolo mondo moderno||(1901)}} {{Pedia|Il Santo (romanzo)|''Il Santo''|(1905)}} {{DEFAULTSORT:Fogazzaro, Antonio}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 8qq9xidh8h7gefcch7qk75iqlgahs5f 1425335 1425331 2026-09-02T13:26:16Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Bibliografia */ 1425335 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Antonio Fogazzaro.jpg|thumb|Antonio Fogazzaro]] '''Antonio Fogazzaro''' (1842 – 1911), scrittore e poeta italiano. ==Citazioni di Antonio Fogazzaro== *''Il lume nasce e muore; | che riman dei tramonti e delle aurore? | Tutto, Signore, | tranne l'[[Eternità|eterno]], al mondo | è vano.''<ref>Da ''A sera'', in ''Piccolo mondo antico {{small|e altre pagine}}'', Mondadori, 1964, p. 352.</ref> *La sua vita {{NDR|del Santo}} era questa. Sull'alba andava alla messa dell'arciprete. Lavorava fino alle undici. Mangiava pane, erbe, frutta, non beveva che acqua. Nel pomeriggio lavorava per niente le terre delle vedove e degli orfani. La sera, seduto sulla sua porta, parlava di religione.<ref>Da ''Il Santo'', [[s:Il Santo/Capitolo V|cap. V]], III.</ref> *Se è vero che il [[romanzo]] è la forma prevalente del sentimento poetico del nostro tempo, la povertà dell'arte italiana è ben grave.<ref>Citato in Giulio Cattaneo, ''Introduzione'', in Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo antico'', Newton Compton, 2010, p. 7.</ref> ==''Discorsi''== *[...] l'ingegno di [[Giacomo Zanella]] fu per eccellenza italiano. Nessuno fra i nostri poeti di questo secolo si è intinto, direi, quanto lui, alla superficie, nelle letterature straniere, restandone, quanto lui, intatto nel cuore. Egli si assimilò tutto che poté trovare nei poeti stranieri di chiaro, di corretto, di misurato, di conforme all'indole italica; la sua natura respinse inesorabilmente il resto. [...] Trovo poi che la profonda italianità sua fu temperata, colorata d'un carattere regionale spiccatissimo, che fu per eccellenza una italianità veneta. (p. 36) *[...] quella poesia in cui Giacomo Zanella, giunto alla maturità dell'ingegno, meglio specchiò sé stesso, è [...] latinamente grave, precisa, chiara, religiosa, venetamente conservatrice, conciliatrice, sempre mite, talvolta molle.<br>Essa venne sorgendo in mezzo all'opera abbondante dello scrittore come, in qualche solitudine, un insigne monumento sacro sorge fra le pietre sparse e le minori dimore di coloro che vi lavorano. Essenzialmente lirica, quindi disgregata e frammentaria in apparenza, ha veramente l'organismo di una potente unità. (p. 37) *La potenza della [[ragione]] è piuttosto ammirata che amata dagli uomini. Il comune degli uomini par credere a un antagonismo naturale fra la lucidità della ragione e il calore dell'affetto. Un uomo del quale vien detto che si governa in tutto secondo ragione, è spesso giudicato avere il cuore freddo. Poco diversamente giudica il mondo coloro che sa dediti all'amor di Dio. Li stima assorti nel Creatore e freddi verso le creature. Ne l'uno né l'altro di questi erronei giudizii umani sono senza scusa. Essi hanno realmente alcune apparenze a loro favore. Molte volte la ragione e l'affetto appariscono contraddirsi nella vita per modo che la prima ne prende quasi un colore odioso. Molte volte si vedono uomini dediti a un [[ascetismo]] sincero, alla preghiera, alla penitenza, che esercitano la carità verso il prossimo per ossequio a un padrone severo, per mortificazione di se stessi, senza calore d'anima, senza fuoco d'amore né per la famiglia né per la patria né per l'umanità, e paiono assiderati nel loro ascetismo. (p. 159) ==''Il mistero del poeta''== ===[[Incipit]]=== Oggi, 2 novembre 1881, ho deciso di porre in iscritto il segreto ch'è la vita, la ricchezza e la potenza dell'anima mia. Né i miei parenti né i miei amici ne hanno, ch'io sappia, sospetto alcuno. Una sola persona vivente, in Italia, ne apprese da me qualche cosa; ma ella è tale che certo non ne ha fatto parola. ===Citazioni=== *Quando Dio volle s'arrivò a quel malinconico [[Assmannshausen]], un villaggio posato in fondo al valloncello di vigneti grigi per cui eravamo scesi, sul fiume stretto, scuro e iracondo. Mancando quasi un'ora all'arrivo del treno, Violet e io entrammo nella stazione, mentre gli altri andavano a bere il celebre vino rosso del paese. ([[s:Il mistero del poeta/XLIII|cap. XLIII]], pp. 353-354) ==''Malombra''== ===[[Incipit]]=== Uno dopo l'altro, gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, oramai senza rimedio, porterà via lui e i suoi compagni nelle tenebre. La locomotiva fischia, colpi violenti scoppiano di vagone in vagone sino all'ultimo; il convoglio va lentamente sotto l'ampia tettoia, esce dalla luce dei fanali nell'ombra della notte, dai confusi rumori della grande città nel silenzio delle campagne addormentate; si svolge sbuffando, mostruoso serpente, tra il laberinto delle rotaie, sinchè, trovata la via, precipita per quella ed urla, tutto battiti dal capo alla coda, tutto un tumulto di polsi viventi. ===Citazioni=== *Dove trovate un italiano bastantemente colto che vi parli come vi parlo io dell'arte? La grande maggioranza degli uomini educati non ne capisce niente, ma si guarda molto bene dal confessarlo. È curioso di star ad ascoltare un gruppo di questi sciocconi ipocriti davanti ad un quadro o a una statua, quando fanno una fatica del diavolo per metter fuori dell'ammirazione, credendo ciascuno di aver che fare con degli intelligenti. Se potessero levarsi la [[maschera]] tutti ad un tratto, udreste che risata! *Fuori del recinto le sponde {{NDR|del [[Lago di Como]]}} che guardano mezzogiorno verdeggiano di ulivi frequenti, parlano di dolci invernate. *Io non sono amico di certe mollezze sentimentali moderne; io credo che è molto bene per l'uomo di ripassare ogni tanto le lezioni e i precetti ch'egli ha avuto, direttamente o indirettamente, dalla sventura, e di non lasciarli estinguere, di rinnovare il dolore, perché è il dolore che li conserva. E poi il dolore è un gran ricostituente dell'uomo, credete; e in certi casi è un confortante indizio di vitalità morale, perché dove non vi è dolore, vi è cancrena. ==''Miranda''== ===[[Incipit]]=== '''ALLA SIGNORA ERNESTINA V.W.'''<br>Pareva segnato dalla matita d'un umorista quel sentiero alpino che serpeggiava tra gli abeti, ora appiattandosi, entro una macchia folta, ora guizzando nel prato aperto, spensieratamente curioso di ogni ruscello e d'ogni precipizio, tutto ipocrita serietà quando si diparte della strada maestra, tutto scappate e follie quando si gitta sul morbido tappeto del «Campo dei fiori». Quando a Voi, signora, colla snella persona serrata in un costume azzurro e grigio, coi capelli biondi un poco sdegnosi dell'ireno, colle movenze, scusatemi, un poco rigide, parevate una fugura di pennello antico, piena di pensiero e di fiera vita nella fisionomia, mirabilmente posata in mezzo ad una natura dalle linee taglienti, severa, fredda di tinte, oserei dire spirituale. Quella sera avevo l'onore di vedervi bella; poiché in Voi la bellezza è lume che va e viene a vostro talento. ===Citazioni=== *IL LIBRO D'ENRICO<br>I<br>Miranda, dolce nome.<br>Ella sedea<br>Sul picciolo sedile a piè degli olmi,<br>Qual se le Grazie ve l'avesser posta.<br>Mio zio parlava del buon tempo antico;<br>Era scura la sera; io la guardai<br>Larghe e rade sentimmo in quel momento<br>{{sic|Goccie}} cader di piova repentina;<br>Ella surse la prima, io dopo tutti. (p. 41) *XIX<br>Da molto tempo non apersi il libro.<br>Tutto m'irrita, l'ozio ed il lavor;<br>E, stanco, di posar non trovo loco.<br>Nell'inerte pensier richiamo a stento<br>La sua voce, il suo sguardo, il suo sorriso.<br>T'amo, sì t'amo, ognor mi sei presente!<br><br>Stasera dànno il «Faust». Furbo dottore,<br>Si comperò coll'anima l'amore,<br>E poi gabbò l'inferno<br>Che venduto gli aveva merce rubata<br>Al padre Eterno.<br><br>Ci andrò. Lo spirito mio sete ha di canti. (p. 60) ==''Piccolo mondo antico''== ===[[Incipit]]=== Soffiava sul lago una ''breva'' fredda, infuriata di voler cacciar le nubi grigie, pesanti sui cocuzzoli scuri delle montagne. Infatti, quando i Pasotti, scendendo da Albogasio Superiore, arrivarono a Casarico, non pioveva ancora. Le onde stramazzavano tuonando sulla riva, sconquassavan le barche incatenate, mostravano qua e là, sino all'opposta sponda austera del Doi, un lingueggiar di spume bianche. Ma giù a ponente, in fondo al lago, si vedeva un chiaro, un principio di calma, una stanchezza della ''breva''; e dietro al cupo monte di Caprino usciva il primo fumo di pioggia. Pasotti, in soprabito nero di cerimonia, col cappello a staio in testa e la grossa mazza di bambù in mano, camminava nervoso per la riva, guardava di qua, guardava di là, si fermava a picchiar forte la mazza a terra, chiamando quell'asino di barcaiuolo che non compariva. ===Citazioni=== *Tante figure umane piene di rancori che si credevano eterni, di arguzie che parevano inesauribili, fedeli ad abitudini di cui si sarebbe detto che solo un cataclisma universale potesse interromperle, figure non meno familiari di quegli alberi alle generazioni passate, e scomparse con essi. (2010, p. 24) *I due ricci pendenti a lato della sua mansueta bruttezza avevano un particolare accento di rassegnazione sotto l'ombrello del marito, proprietario, ispettore e geloso custode di tante eleganze. (2010, p. 26) *''Falso occhio mobile, | Mento pelato, | Lingua di vipera | Cor di castrato, | Branche policrome, | Bisunto saio, | Maiuscolissimo | Cappello a staio. | Ecco l'immagine | Del vil Tartufo | Che l'uman genere | E il cielo ha stufo.'' (1957, p. 29,) *Austriacante per paura, mentre la padrona di casa lo era per convinzione. (2010, p. 33) *Fra tante difficoltà, fra tante angustie. Pure, pensava adesso, se il matrimonio si fosse fatto pubblicamente, pacificamente, col solito proemio di cerimonie ufficiali, di contratti, di congratulazioni, di visite, di pranzi, tanto tedio sarebbe riuscito più ripugnante all'amore che questi contrasti. (2010, p. 36) *Certi volumi di giurisprudenza dormivano sotto un dito di polvere, e non una foglia della piccola gardenia in vaso, sul davanzale della finestra di levante, ne aveva un atomo solo. Questi eran già sufficienti indizi, là dentro, del bizzarro governo d'un [[poeta]]. (2010, p. 37) *Aveva collere pronte, impetuose, fugaci; non sapeva odiare e nemmanco risentirsi a lungo contro alcuno. (2010, p. 38) *Egli aveva appena posato le mani sullo strumento che la sua immaginazione si accendeva, l'estro del compositore passava in lui e nel calore della passione creatrice gli bastava un fil di suono per veder l'idea musicale e inebbriarsene. (2010, p. 38) *Focoso e impetuoso com'era, Franco aveva tuttavia la semplice tranquilla fede d'un bambino. Punto orgoglioso, alieno dalle meditazioni filosofiche, ignorava la sete di libertà intellettuale che tormenta i giovani quando la loro ragione ed i loro sensi cominciano a trovarsi a disagio nel duro freno di una credenza positiva. (2010, p. 39) *Franco entrò in sala mentre la voce nasale diceva le soavi parole «''Ave Maria, gratia plena''» con quella flemma, con quella untuosità, che sempre gli mettevano in corpo una tentazione indiavolata di farsi turco. (2010, p. 40) *Dei paeselli di Casarico e di S. Mamette, accovacciati sulla riva come a bere. (2010, p. 47) *Le case [...] tutte bianche e ridenti verso l'aperto, tutte scure verso quell'altra disgraziata fila di case che si attrista dietro a loro, somigliano certi fortunati del mondo che di fronte alla miseria troppo vicina prendono un sussiego ostile, che si stringono l'uno all'altro, si aiutano a tenerla indietro. (2010, p. 48) *Resistendo a quelle carezze perché vi sentiva una gratitudine di cui non avrebbe sopportate le parole. (2010, p. 49) *Che, insieme a uno squisito sentimento della vita come dovrebb'essere, possedeva un senso acuto della vita com'è realmente. (2010. p. 51) *Ricevette l'abbraccio commosso de' suoi nipoti senza corrispondervi, quasi seccato da una dimostrazione superflua, seccato che non accogliessero più semplicemente una cosa tanto semplice e naturale. (2010, p. 59) *Offerse la sua servitù alla signora Teresa riveritissima, la sua devozione alla sposina amabilissima, la sua osservanza allo sposo compitissimo. (2010, p. 59) *Vi fu dunque nelle sue parole un grammo di sincerità, un grammo d'oro che bastò a dar loro il suono del buon metallo. (2010, p. 75) *Aveva risposto a Franco quasi aspramente come se l'affetto del vivo offendesse in qualche modo l'affetto della morta. (2010, p. 84) *V'impresse una violenza d'amore più forte che tutti gli insulti, che tutte le bassezze odiose del mondo. (2010, p. 87) *Chi passando per l'alto lago avesse potuto discernere tutte queste figure meditabonde, inclinate all'acqua, senza veder le bacchette né i fili né i sugheri, si sarebbe creduto nel soggiorno d'un romito popolo ascetico, schivo della terra, che guardasse il cielo giù nello specchio liquido, solo per maggiore comodità. (2010, p. 94) *Il Biancòn aveva, a sua insaputa, una discreta dose di mansuetudine in un doppio fondo che Iddio gli aveva fatto nel cuore senza avvertirnelo. (2010, p. 95) *Davvero, egli non aveva coscienza di sé come di un organismo distinto dall'organismo governativo austriaco. [...] Il suo vero Iddio era l'Imperatore; rispettava quello del cielo come un alleato di quello di Vienna. (2010, pp. 95-96) *Per la solità bontà che ad ogni simile contrasto saliva saliva silenziosamente dietro le renitenze dello zio fino a sormontare, a coprir tutto con una larga onda di acquiescenza o almeno con la frase sacramentale «del resto, ''fate vobis''». (2010, p. 101) *Mi pare che qualcuno potrebbe dire: che obbligo ha Iddio di regalarci l'immortalità? L'[[immortalità]] dell'anima è una invenzione dell'egoismo umano che in fin dei conti vuol far servire Iddio al comodo proprio. Noi vogliamo un premio per il bene che facciamo agli altri e una pena per il male che gli altri fanno a noi. (2010, p. 104) *«[...] Guarda la forma di questa rosa, guarda il portamento, guarda le sfumature, le venature di questi petali, guarda quella stria rossa; e senti che odore, adesso! E lascia star la filosofia.»<br/> «Lei è nemico della filosofia?», osservò il professore, sorridendo.<br/> «Io sono amico», rispose Franco, «della filosofia facile e sicura che m'insegnano anche le rose.» (2010, p. 105) *Un tenace, fiero sentimento d'indipendenza intellettuale resisteva in lei all'amore. Ella poteva tranquillamente giudicar suo marito, riconoscerne le imperfezioni e sentiva ch'egli non poteva altrettanto, lo sentiva umile nel suo amore, devoto senza fine. (2010, p. 110) *Vi sono anime che negano apertamente la [[oltretomba|vita futura]] e vivono proprio secondo la loro opinione, per la sola vita presente. Queste non sono molte. Poi vi sono anime che mostrano di credere nella vita futura e vivono del tutto per la presente. Queste sono alquanto più. Poi vi sono anime che alla vita futura non pensano e vivono però in modo da non mettersi troppo a repentaglio di perderla se c'è. Queste sono più ancora. Poi vi sono anime che credono veramente nella vita futura e dividono pensieri e opere in due categorie che fanno quasi sempre ai pugni fra loro: una è per il cielo, l'altra è per la terra. Queste sono moltissime. Poi vi sono anime che vivono per la sola vita futura nella quale credono. Queste sono pochissime e la signora Teresa era di queste. (1957, pp. 115-116) *«Il [[colera|colèra]]», disse Luisa, «se avesse giudizio, potrebbe fare bellissime cose; ma non ne ha.» (2010, p. 124) *Aveva del resto un inconscio bisogno di amare senza speranza per potersi poi compiangere, per la voluttà di un doppio intenerimento, verso una bella creatura e verso se stesso. (2010, p. 146) *Ella entrò frettolosa, con la testolina bionda chiusa in un gran cappuccio nero, come una primavera travestitasi, per chiasso, da dicembre. (2010, p. 146) *Franco si divertì a spegner il lume e osservò che la filosofia poteva trovarsi male al buio, ma che la poesia ci si trova benissimo. (2010, p. 147) *Così ciascuno dei critici saliti nella navicella d'un grande poeta si crede fare una via differente. Chi stima dirigersi verso un ideale, chi verso un altro, chi stima accostarsi a un modello, chi a un altro, chi andar avanti, chi tornar indietro; e il [[poeta]] li commove, li scuote col suo verso tutti insieme, li porta sulla propria via. (2010, pp. 147-148) *E quanto ai dolori che non vengono dagli uomini ma dalle condizioni stesse della vita umana, le pareva di ammirar coloro che vi resistono per una forza loro propria sopra quegli altri che invocano e ottengono aiuto dallo stesso Essere onde furono percossi. (2010, p. 136) *Non lasciò più la dolce mano, la tenne egli pure come l'avrebbe tenuta un amante, non guardando mai Luisa, serbando impassibile il viso e rigida la persona. Parlava con la mano sola, con l'anima nel palmo e nelle dita. (2010, p. 149) *«Dio, le ragioni! Le ragioni si sentono, le devi sentire senza che io te le dica!» (2010, p. 154) *Come la [[religione]] favorisca i sentimentalismi deboli, com'essa che predica la sete della giustizia sia incapace di formare negl'intelletti devoti a lei il vero concetto di giustizia. (2010, p. 156) *Lo aveva capito bene. Del resto era tanto tempo ch'egli aveva capito una cosa! Che cosa? Oh, una cosa naturale! Naturalissima! Meritava egli di essere amato da lei? No certo; egli era un povero disutile e niente altro. Non era naturale che dopo averlo conosciuto bene, ella lo amasse meno? Perché certo certo lo amava meno di una volta!<br/> Luisa tremò che questo fosse vero, disse «no, Franco, no» e lo sgomento di non saperlo dire con energia bastante le paralizzò la voce. Egli che aveva sperato una smentita violenta, sussurrò atterrito: «Dio mio!». (2010, p. 165) *No caro Pasotti! [...] Non si cercano oggi tutte le vie di affamare la mia famiglia e me, per offrirci domani del pane sporco. (p. 175, 2010) *Era un amico, aveva errato gravemente, gravissimamente, ma con una buona intenzione. Dove andavano a finire le massime di Franco, la carità, il perdono delle offese, s'egli non perdonava neppure a chi aveva voluto fargli del bene? (2010, p. 178) *La ribelle intravveduta, sentita qualche volta da Franco attraverso l'amante, la creatura dall'intelletto forte sopra l'amore e orgoglioso, non potuta mai conquistare interamente, gli stava ora di fronte, tutta vibrante nella coscienza della sua ribellione. (2010, p. 179) *Non ho mai potuto veramente sentire, per quanto mi sforzassi, questo amore di un [[Dio|Essere invisibile]] e incomprensibile, non ho mai potuto capire il frutto di costringer la mia ragione ad accettare cose che non intende. (2010, p. 181) *Ebbe un momento l'idea di spogliarsi, l'abbandonò subito poiché sua moglie stava alzata a lavorare. Tolse la coperta, si coricò vestito. (2010, p. 184) *Confessa che voialtri credenti amate le vostre credenze anche perché sono un comodo riposo dell'intelletto. (2010, p. 200) *Disprezzò la pioggia scrosciante che le batteva sul capo e sulle spalle, che la cingeva d'un torbido velo e di strepito. Le piaceva, forse, quella passione delle cose intorno alla sua propria. (2010, p. 210) *Tutto vibrante di una commozione senza nome. (2010, p. 225) *Egli ebbe il senso di una irreparabile rovina nell'anima di lei e tacque. (2010, p. 225) *Pianse, al buio, la sua figliuola, senza ritegno, senza nemmeno quel ritegno che vien dalla luce. [...] Parole incomposte di strazio e di fede ardente, chiamando Dio in aiuto, Dio, Dio che lo aveva colpito. (2010, p. 226) *Se realmente esisteva una Intelligenza, una Volontà, una Forza padrona degli uomini e delle cose, la mostruosa colpa era sua. [...] Meglio la signoria della Natura senza [[Dio]], meglio un padrone cieco ma non nemico, non deliberatamente cattivo. (2010, p. 228) *Friend era infermo da due giorni. Tutta la brigata si commosse e lamentò il caso con la segreta speranza che il maledetto mostro fosse per crepare. (2010, p. 229) *Per fortuna la guardia [...] era un galantuomo che mangiava a malincuore il pane austriaco per non averne potuto trovare altro. (2010, p. 240) *Sai neanche immaginare cosa tu sei per me e cosa farei per non darti senza necessità un piccolo dolore, mentre pare che a te non importi nulla di lacerarmi l'anima? (2010, p. 271) *Parlavano della futura [[Italia]] [...] ma si sentiva che non importava loro un fico secco della vita pur di farla libera, questa vecchia patria, e grande. [...] «I nostri figli ci faranno il monumento, ma dopo verranno, mi capisce, con licenza, quelle figure porche dei nostri nipoti, e mi par di sentirli: "Come l'han fatta da cani", diranno, "quei vecchi insensati l'Italia!".» (2010, p. 272) *Una vecchia, che aveva tre figli fra quei soldati, gridava loro, tutta scarmigliata ma non piangente, che si ricordassero del Signore e della [[Maria|Madonna]]. «Sì», brontolo un vecchio sergente che li accompagnava, «ca s'ricordo del Sgnour, d'la Madonna, del Vescov e del prevost!» I soldati molto pratici del «prevost», la prigione militare, risero della barzelletta e il battello partì. (1957) ==''Piccolo mondo moderno''== ===[[Incipit]]=== La vecchia marchesa Nene Scremin stava spolverando ella stessa, in abito di ricevimento e con un viso arcigno, il suo salotto. Strofinava col fazzoletto le spalliere delle sedie appoggiate alle pareti, gl'intagli del canapè e delle poltrone, i piani delle cantoniere, la campana della pendola.<br /> Alzava uno a uno i candelieri dorati della caminiera di marmo nero, alzava dal tavolo di marmo bianco, uno a uno, i porta-fiori, i porta-ritratti, le bomboniere, i ninnoli accumulati da una serie favolosa di natalizi e di anniversari, strofinava il marmo, cancellava le piccole nuvolette di polvere, brontolando contro quel benedetto Federico che pretendeva di avere spolverato. ===Citazioni=== *Aperse la finestra, bevve l'aria fredda, scura e muta. (2011, p. 25) *Prese un'aria di Sibilla restìa. (2011, p. 28) *Mi accoravo del mio inganno come di non saper decifrare in me stesso i desideri che mi rendevano inquieto. (2011, p. 41) *Mi pareva che avessero acqua nelle vene, acqua santa, se vuole, ma troppo diversa da quel sangue pieno di fuoco latente che mi sentivo io. (2011, p. 42) *Mi piaceva sopra tutto, credo, perché mi ero accorto di piacere a lei. (2011, p. 42) *Ha finito per tanto tempo di sdilinquirsi per la bellezza che ora si crede sincero. (2011, p. 66) *Che forse la sessa intera [[cattolicesimo|religione cattolica]] era un grande spettrale cadavere in piedi come l'abbazia. (2011, p. 75) *«Lei?» diss'egli ridendo. «Un mondano come Lei?»<br/> «Io non sono un mondano, caro Maironi. Io prendo interesse a osservare le vanità mondane e non sono mondano come un astronomo non è celeste.» (2011, pp. 75-76) *Una religione nuova! Poniamo, se vuole, la religione mia, ch'è la religione del dubbio, una religione che invece di obbligarci a credere quello che non si può sapere, ci proibisce di negarlo e c'impone il dubbio, il quale è infinitamente più sapiente e utile della [[fede]], poiché ci dispone a tutte le possibilità! (2011, p. 78) *«Ecco, i [[Cattolicesimo|cattolici]], come sono» ribatté Dessalle, sorridendo. «Ci vogliono addirittura empi. Più ci avviciniamo a voi, meno ci sopportate. Si potrebbe sostenere benissimo che la vostra religione insegna l'odio del prossimo». (2011, p. 79) *Di lunghe frondi mobili ai fiati vagabondi della notte. [...] Un'ora beata in quel solingo incanto di marmi e di luna, fra le rose inquiete, accennanti un voluttuoso invito. (2011, p. 103) *Le facce compunte dei devoti stupidamente prostrati, come a lui pareva, ciascuno davanti a un piccolo specchio, guardandovi un piccolo Iddio della propria mente. (2011, p. 131) *Si ritirò accigliato dentro le trincee della propria dignità. (2011, p. 150) *Una fisionomia da [[Sfinge]] che non vuol proporre il suo enigma. (2011, p. 187) *Ogni cosa vi ha l'impronta di un sentimento, di una personale idea di bellezza, che ci movono a sospirare per un triste, indefinibile senso dell'assenza di qualcuno che ivi passò e che avremmo amato. (2011, p. 237) *Se tutte le [[nota (musica)|note musicali]] volessero essere il ''la'' perché il ''la'' comanda, addio musica! (2011, p. 241) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Daniele Cortis''=== Le palle cozzarono insieme due volte, forte.<br> "Tac tac!" fece il conte Perlotti guardandole correre attento, con il gesso nella destra e la stecca nella sinistra.<br> "Santo diavolo!" esclamò il senatore. "Non c'è taglio. Che stecche avete, contessa Tarquinia? Non si può giuocare."<br> "E dàlli!" disse la contessa, sottovoce, fra un gruppo di signore.<br> "Genero mio benedetto" soggiunse allargando le braccia, "più che scrivere e riscrivere che me ne mandino!"<br> Si voltò alla Perlotti che sorrideva silenziosamente guardando il tempo dall'uscio a vetri.<br> "Bello, sai" brontolò. "Sarà la ventesima volta che me lo dice. Vuole che le faccia io le stecche?"<br> "Che tempo!" disse la signora, prudente. "Fa paura." ===''Fedele ed altri racconti''=== ====''Fedele''==== — Soffio, signor Fogazzaro — disse, quella sera indimenticabile del 1.º agosto 1884, il generale Trézel, pigliandomi una delle mie povere pedine. — Stia attento! ====''Un'idea di Ermes Torranza''==== Il professor Farsatti di Padova, lo stesso ch'ebbe con M.r Nisard la famosa polemica sui ''fabulæque Manes'' di [[Orazio]], soleva dire di Monte San Donà: «Cossa vorla? Poesia franzese!» Il solitario palazzo, il vecchio giardino dei San Donà gli erano poco meno antipatici di «monsiù Nisarde» sin dall'autunno del 1846, quando vi era stato invitato dai nobili padroni a mangiare i tordi, e fra questi gli si erano imbanditi degli stornelli. ====''Il fiasco del maestro Chieco''==== Rilessi nel vecchio quaderno, dove l'avevo trascritta molti anni addietro, questa sentenza di [[Gotthold Ephraim Lessing|Lessing]]: «Lass dir eine Kleinigkeit nicht näher gehen als sie werth ist». — Non lasciarti toccare da una inezia più ch'essa nol meriti. ====''Eden Anto''==== Un amico mio, profondo in zoologia, e convinto da lungo tempo che se il più vecchio degl'ippopotami viventi camminasse ritto sulle zampe posteriori, somiglierebbe tutto, almeno da tergo, al dottore Marcòn, assessore in una cittadina del Polesine, non importa quale, e gonfiato da piccolo notaio a gran riccone, non importa come; tanto che sarebbe pura giustizia chiamarlo ippopotamo d'oro, costui, e non vitello. ====''Una goccia di rhum''==== Gli occhi suoi mi dissero di tacere; un domestico entrava con il vassoio del thè.<br> — Per me sola — diss'ella a mezza voce — come Leopardi. — Amava, benché straniera, Leopardi, che io le leggevo qualche volta; e non soffriva, allora, che chicchessia ne udisse un sol verso. ====''Pereat Rochus''==== — Bel caso, don Rocco — disse per la quarta volta il professore Marin, raccogliendo le carte e sorridendo beatamente, mentre il suo vicino di destra inveiva furioso contro il povero don Rocco. Il professore durò a perseguitare costui con un risolino a bocca chiusa, con lo sguardo scintillante di benevola ilarità; poi si volse alla padrona di casa che dormigliava in un angolo del canapè. ====''Liquidazione''==== ''Signor Direttore,''<br> Ella mi propone, molto cortesemente, di lavorare per il Suo giornale. Grazie tante, ma non sa, caro signore, cosa c'è di nuovo? Chiudo l'officina. Che vuole? I miei libri non vanno, è gran ventura se qualcuno me ne arriva alla seconda edizione; capisce, a questi tempi! ===''Il dolore nell'arte''=== Sull'orlo di un lago bizzarro che io amo, verde ai due capi, sottile e torto per sinuose gole di colli selvaggi e di montagne tragiche, sereno a mezzo il corso nell'arco di un golfo idilliaco, si affaccia allo specchio maggiore delle acque [10]una densa e signorile corona di ombra. Sovente per le vie solitarie di quell'ombra fui preso dal senso di una bellezza che più si prometta di quanto si sveli. ===''Il fiasco del maestro Chieco. Racconti musicali''=== Rilessi nel vecchio quaderno, dove l'avevo trascritta molti anni addietro, questa sentenza di Lessing: "Lass dir eine Kleinigkeit nicht n'äher gegehen als sie werth ist" (Non lasciarti toccare da un'inezia più ch'essa nol meriti). Alzai gli occhi e vidi la mia vita, vuota e amara per l'oblìo di quelle parole sapienti. Anche lei, però! Sì, lei era stata troppo orgogliosa, troppo fiera; ma se io le avessi detto sorridendo: "Badi, le sue rose avevano questa spina, e mi ha punto qui e vi è rimasta", ella avrebbe levata la spina e forse anche baciata la ferita. Invece io m'ero fitto in cuore, con una strana e crudele compiacenza, quella sua lieve allusione a un passato di cui ero geloso. ===''Il Santo''=== Jeanne si posò aperto sulle ginocchia il volumetto sottile che stava leggendo presso la finestra. Contemplò pensosa dentro la ovale acqua plumbea dormente a' suoi piedi il passar delle nubi primaverili che ad ora ad ora trascoloravano la villetta, il giardino deserto, gli alberi dell'altra sponda, le campagne lontane, a sinistra il ponte, a destra le quiete vie che si perdevano dietro il ''Bèguinage'', e i tetti acuti della grande mistica morta, Bruges. Ah se quella ''Intruse'' di cui stava leggendo, se quella funerea visitatrice movesse ora, invisibile, per la città sepolcrale, se le rughe brevi dell'acqua plumbea fossero l'orma sua, s'ella toccasse già la riva, la soglia della villetta, con il suo sospirato dono di sonno eterno! ===''Leila: romanzo''=== «Signorina» disse Giovanni, il domestico, entrando frettoloso, ansante, nella sala da pranzo. Aveva cercato inutilmente la signorina Lelia nel giardino, nel salone, nella sua camera. Erano le nove di sera, il padrone e la signorina avevano finito di pranzare prima delle otto, il padrone si era chiuso quasi subito nel suo studio, la signorina era uscita in giardino, a Giovanni non poteva venire in mente che fosse ritornata nella sala da pranzo. Ella era lì, alla finestra. ===''Sonatine bizzarre''=== ====''Il parere di Ulisse''==== Tu conosci quella sala così elegante e signorile nelle proporzioni, così ricca di fregi nelle pareti e nel soffitto, di marmi preziosi e persino di madreperla nel pavimento, che si direbbe ideata dall'architetto della Casa Reale di Micene per il suo signore Agamennone? il quale vi sta solamente dipinto insieme alla principessa Ifigenia, a monsignore Calcante, ad alcuni ufficiali civili, militari ed ecclesiastici, a soldati, a marinai, a un cane di Corte e ad una cervetta che andrà sotto il coltello invece del giovinetto florido corpo femminile. ====''Suonatina per orsi''==== La più misteriosa, forse, fra le radici più oscure de' miei sentimenti, è una sottile, profonda radice di simpatia per mastro Bruno, l'onesto mangiatore di miele. Io mi sono sempre sentita viva questa radichetta nella parte inferiore del cuore, piuttosto a sinistra che a destra, prima ancora di accorgermi che spuntavano da quella stessa parte i miei sentimenti poetici e le mie idee evoluzioniste. ====''La dottoressa Pascal''==== Splendida guardia di giganti, quella che attornia l'Ortler. Egli stesso, il vecchio re, ha l'aspetto sereno e augusto di un grande contemplatore del cielo. Invece il gruppo de' suoi è tragico. Tutte quelle torve {{sic|faccie}} di montagne, la Geisterspitze, la Tuckettspitze, la Suldenspitze e non so quante altre sono torturate da una duplice passione: la superbia di appartenere al famoso capo, lo sdegno di sottostargli. ====''Il nostro secolo''==== Io vidi il nostro secolo quattro volte. La prima volta fu sulla terrazza dello Stabilimento di Lido, a Venezia, tre anni sono. Egli sedeva tutto grigio fra due scarpini gialli e una cravatta rossa, presso l'entrata del caffè, al tavolino di destra. Era certo più giovanilmente elegante che non convenisse alla sua vecchiaia; ridicolo, però, non era. ====''"La Nitália l'è brodéga"''==== Andavo a piedi da Vezzano del Trentino a Castel Madruzzo, avendo per guida e portatore un omettino sui cinquant'anni, piccolino, bruttino, giallognolo, umile come un fraticello. Non aveva un bel nome ed era salutato per nome da quanti incontravamo. – Addio, Patata. – Bondì, Patata. – Com'ela, Patatina? – Èi doi i fiorini stavolta, Patata? ====''Solamente le armi?''==== Io non possa rifiutarmi di aderire a chi predica, in qualsiasi maniera, la pace. Non so comprendere che si condanni una propaganda pacifica per questo che la guerra fu per tutti gli esseri viventi, compresa la specie umana, un potente fattore di progresso. La guerra è dolore. Se una legge di natura trae dal dolore il bene, noi non abbiamo che vedere con essa. ====''Bismarck''==== Ho sempre ammirato Bismarck non tanto per il suo genio quanto per la forza colossale della sua volontà che il mondo vide agire costantemente, ordinatamente, inesorabilmente come una energia della natura. In questo egli mi pare quasi sovrumano. Nella lucidità meravigliosa del pensiero e della parola, nello sdegno delle idealità vaghe, delle astrazioni metafisiche mi pare quasi sovratedesco; e osservo che la Provvidenza per fare una e grande la nazione germanica ha suscitato in mezzo a lei un uomo disforme in molte parti da lei, come per fare una e grande la nazione italiana ha suscitato un uomo che non aveva intelletto d'arte. ==Citazioni su Antonio Fogazzaro== *Egli poneva nell'opera sua la poesia degli affetti profondi, la bellezza delle memorie, il sacro mistero della morte. Non era, no, uno di {{sic|quelli}} uomini alteri che si pongono di fronte all'universo e si illudono di pesarlo e di definirlo. Era l'uomo del piccolo mondo antico e del piccolo mondo moderno, della sua gente, della gente del suo sangue, della gente del suo amore. Cercava, non l'uomo, ma gli uomini, ed in tutti gli uomini quel senso del divino dal quale si sentiva gloriosamente acceso il cuore nel petto. Aveva bisogno della intimità degli spiriti e delle cose. ([[Renato Simoni]]) *Fogazzaro è il poeta della ereditarietà, come [[Émile Zola|Zola]] ne è il clinico: ma il segno delle discendenze è, per lui, quasi esclusivamente spirituale; è un brivido rivelatore, è una rapida e commossa intuizione, è la possente trasmissione di due misteri alti e nostalgici: Dio e l'amore. ([[Renato Simoni]]) *Si compiace ne' suoi romanzi di analizzare minutamente la sottile anima femminile, idealizzandone il valore, e trascura i personaggi maschili che appaiono quasi sempre o evanescenti o irreali: direi anzi che il Fogazzaro ha dato ai suoi uomini anima femminile, alle sue donne anima virile. ([[Lorenzo Gigli]]) *Tra gli autori di ieri, a Fogazzaro va la mia convinta simpatia. Ma resta per me insuperata l'attrattiva verso la stupenda costruzione logica delle pagine di [[Pascal|Biagio Pascal]]. ([[Giulio Andreotti]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Antonio Fogazzaro, ''[https://archive.org/details/discorsi00fogagoog/page/n8/mode/1up Discorsi]'', Tip. edit. L. F. Cogliati, Milano, 1898. *Antonio Fogazzaro, ''[https://www.gutenberg.org/files/57082/57082-h/57082-h.htm Fedele ed altri racconti]'', Casa editrice Galli, 1897. *Antonio Fogazzaro, ''[https://www.gutenberg.org/files/32599/32599-h/32599-h.htm Il dolore nell'arte]'', Baldini, Castoldi & C., 1901. *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Il fiasco del maestro Chieco. Racconti musicali]'', Passigli Editore, 1992. ISBN 3682249 *Antonio Fogazzaro, ''[[s:Il mistero del poeta|Il mistero del poeta]]'', Casa editrice Galli, Milano, 1896. *Antonio Fogazzaro, ''[[s:Il Santo|Il Santo]]'', Baldini & Castoldi, Milano, 1906. *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Leila: romanzo]'', a cura di Piero Nardi, A. Mondadori Editore, Milano, 1932. *Antonio Fogazzaro, ''[[s:Malombra|Malombra]]'', Baldini & Castoldi, Milano, 1914. *Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo antico'', Biblioteca Moderna Mondadori, Milano 1957. *Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo antico'', Newton Compton, 2010. *Antonio Fogazzaro, ''Piccolo mondo moderno'', BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2011. *Antonio Fogazzaro, ''[http://www.liberliber.it/libri/f/fogazzaro/index.htm Sonatine bizzarre]'', Cav. Niccolò Giannotta Editore, Catania, 1899. ==Filmografia== *''[[Piccolo mondo antico (film 1941)|Piccolo mondo antico]]'' (1941) *''[[Malombra (film 1942)|Malombra]]'' (1942) ==Altri progetti== {{Interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Malombra (romanzo)|''Malombra''|(1881)}} {{Pedia|Daniele Cortis (romanzo)|''Daniele Cortis''|(1885)}} {{Pedia|Il mistero del poeta||(1888)}} {{Pedia|Piccolo mondo antico (romanzo)|''Piccolo mondo antico''|(1895)}} {{Pedia|Piccolo mondo moderno||(1901)}} {{Pedia|Il Santo (romanzo)|''Il Santo''|(1905)}} {{DEFAULTSORT:Fogazzaro, Antonio}} [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] r3k8t34761u06fyor3x78669pi7bzxa Lenin 0 2889 1425438 1387873 2026-09-03T08:42:18Z ~2026-47516-70 108272 /* Citazioni su Lenin */ 1425438 wikitext text/x-wiki [[File:Lenin in 1920 (cropped).jpg|miniatura|Lenin nel 1920]] '''Lenin''', pseudonimo di '''Vladimir Il'ič Ul'janov''' (1870 – 1924), rivoluzionario, politico, filosofo e scrittore russo, poi sovietico. ==Citazioni di Lenin== *{{NDR|Sull'armistizio del 1917}} Abbiamo alzato ora la bandiera bianca della resa; innalzeremo più tardi, su tutto il mondo, la bandiera rossa della nostra [[rivoluzione]].<ref>Citato in Antonio Pugliese, ''Alta marea'', Editrice Sud, Napoli, 1955.</ref> *Ci siamo uniti, in virtù di una decisione liberamente presa, allo scopo di combattere i nostri nemici.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 229. ISBN 9788858019429</ref> *Colui che attende una rivoluzione sociale pura non la vedrà mai; egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.<ref>Da ''Opere complete'', Editori Riuniti, Roma, 1966; citato in [[Luciano Gruppi]], ''Il concetto di egemonia in Gramsci'', Editori Riuniti, Roma, 1977.</ref> *Compagni! La rivoluzione degli operai e dei contadini, che da sempre i bolscevichi hanno ritenuto una necessità, è compiuta!<ref>Dalla ''Seduta del Soviet dei Deputati Operai e Soldati di Pietrogrado'', 25 ottobre (7 novembre) 1917; pubblicata nell'Izvestija del CEC, n. 207, 26 ottobre 1917.</ref> *Da noi si guarda la cooperazione con disprezzo, non comprendendo l'importanza esclusiva che ha la cooperazione, anzitutto, dal punto di vista di principio (i mezzi di produzione appartengono allo Stato), in secondo luogo dal punto di vista del passaggio a un ordine nuovo per la via più ''semplice, facile e accessibile ai contadini''.<ref>Da ''Sulla cooperazione'', I, 4 gennaio 1923; pubblicato per la prima volta sulla ''Pravda'', nn. 115 e 116, 26 e 27 maggio 1923; in ''Opere scelte'', vol. XXXIII (agosto 1921 - marzo 1923), traduzione di Bernardino Bernardini, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 429.</ref> *Dal punto di vista delle condizioni economiche dell'imperialismo, ossia dell'esportazione del capitale e della divisione del mondo da parte delle potenze coloniali «progredite» e «civili», gli Stati uniti d'Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari.<ref name=europa>Da ''Sulla parola d'ordine degli Stati uniti d'Europa'', ''Social-Demokrat'', n. 14, 23 agosto 1915; in ''Opere complete'', vol. XXI (agosto 1914 - dicembre 1915), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1966, pp. 311-314.</ref> *Dopo aver letto con enorme interesse e con attenzione mai venuta meno il libro di [[John Reed]] ''Dieci giorni che sconvolsero il mondo'', raccomando di cuore quest'opera agli operai di tutti i paesi. Vorrei che questo libro fosse diffuso a milioni di esemplari e tradotto in tutte le lingue, poiché esso fornisce una rappresentazione veritiera e straordinariamente viva di avvenimenti che sono così importanti per comprendere che cos'è la rivoluzione proletaria, che cos'è la dittatura del proletariato. Questi problemi sono attualmente largamente dibattuti, ma prima di accettare o respingere queste idee, è indispensabile capire tutta la portata della decisione da prendere. Il libro di John Reed contribuirà a chiarire questo che è il problema fondamentale del movimento operaio internazionale.<ref>Dalla prefazione a John Reed, ''Dieci giorni che sconvolsero il mondo'', scritta alla fine del 1919 e pubblicata per la prima volta nel 1923; in ''Opere complete'', vol. XXXVI (''Supplementi alla IV edizione''), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 375-376.</ref> *È impossibile discutere con [[Trotski]] sul merito della questione, perché Trotski non ha alcuna opinione. Possiamo e dobbiamo discutere con i liquidatori e gli otzovisti confermati, ma non serve a nulla discutere con un uomo il cui gioco consiste nel nascondere gli errori di entrambe queste tendenze; nel suo caso la cosa da fare è smascherarlo come un diplomatico di infimo livello. :''It is impossible to argue with Trotsky on the merits of the issue, because Trotsky holds no views whatever. We can and should argue with confirmed liquidators and otzovists, but it is no use arguing with a man whose game is to hide the errors of both these trends; in his case the thing to do is to expose him as a diplomat of the smallest calibre.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1911/dec/08e.htm|titolo=Trotsky’s Diplomacy and a Certain Party Platform}}</ref> *Finché le donne non saranno chiamate, non soltanto alla libera partecipazione alla [[vita]] [[politica]] generale, ma anche al servizio civico permanente o generale, non si potrà parlare non solo di [[socialismo]], ma neanche di [[democrazia]] integrale e duratura.<ref>Da ''I compiti del proletariato nella rivoluzione attuale'', in ''Opere scelte'''.</ref><ref name=mitch/> *Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.<ref>Da ''Tre fonti e tre parti integranti del marxismo''.</ref> *Fra un secolo tra i popoli civilizzati non ci sarà altra forma di governo [se non quella dell'URSS]. Tuttavia, credo che continuerà a sussistere, sotto le macerie delle attuali istituzioni, la [[gerarchia]] cattolica, perché in essa si effettua sistematicamente l'educazione di coloro i quali hanno il compito di guidare gli altri. Non nascerà alcun vescovo o papa, come finora è nato un principe, un re o un imperatore, perché per diventare un capo, una guida, nella Chiesa cattolica, è necessario aver già dato prova di capacità. È in questa saggia disposizione la grande forza morale del cattolicesimo, che da 2000 anni resiste a tutte le tempeste e rimarrà invincibile anche in futuro.<ref>Citato in ''Osservatore Romano'', 23 agosto 1924; ripreso in ''Avvenire'', 12 luglio 2007.</ref> *I [[giacobini]] nel 1793 erano i rappresentanti della classe più rivoluzionaria del XVIII secolo, degli strati poveri della città e della campagna. Contro questa classe che aveva già fatto giustizia nei fatti e (non a parole) del suo monarca, dei suoi grandi proprietari fondiari, della sua borghesia moderata con i mezzi più rivoluzionari, compresa la ghigliottina, contro questa classe veramente rivoluzionaria del XVIII secolo fecero guerra i nemici coalizzati dell'Europa.<ref name="nemici popolo">Da ''Sui nemici del popolo'' (''О врагах народа''), ''Pravda'', n. 75, 20 (7) giugno 1917; in ''Opere complete'', vol. XXV (giugno - settembre 1917), traduzione di Felice e Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 49-50.</ref> *I [[giacobini]] del 1793 sono entrati nella storia come un grande esempio di lotta veramente rivoluzionaria contro la ''classe degli sfruttatori'' da parte della ''classe dei lavoratori e degli oppressi'', impadronitasi di ''tutto'' il potere statale.<ref name="nemici popolo" /> *I [[Riformismo|riformisti]] cercano, mediante elemosine, di dividere e ingannare gli operai, di distoglierli dalla lotta di classe.<ref name=riformismo>Da ''Marxismo e riformismo''. Disponibile su ''[https://www.resistenze.org/sito/ma/di/cl/mdclcf19-011250.htm]'', ''Resistenze.org''.</ref> *I tribunali devono non già abolire il [[terrore]] – una simile promessa sarebbe illusoria, – bensì, all'opposto, sancire il terrore in linea di principio, in modo chiaro e netto, senza ipocrisie e senza orpelli. Bisogna che le formulazioni del principio del terrore siano il più possibile ampie, giacché soltanto la legalità e la coscienza rivoluzionarie fisseranno le condizioni in maniera più o meno ampia, della sua applicazione.<ref>Da ''Pis'mo'' A.D. ''Kurskomu ot 17.V.1922'', ''Sočinenija'', Moskva, 1950. {{c|traduttore?}}</ref> *Il capo dell'opportunismo, [[Eduard Bernstein|Bernstein]], si è già guadagnato una triste celebrità accusando il marxismo di blaquismo, e gli opportunisti attuali che gridano al blanquismo, in sostanza non rinnovano e non «arricchiscono» affatto le già povere «idee» di Bernstein.<ref>Da ''Il marxismo e l'insurrezione. {{small|Lettera al Comitato Centrale del PSODR}}'', scritto il 13-14 settembre 1917 e pubblicato per la prima volta in ''Proletarskaja Revoljucja'', n. 2, 1921; in ''Opere complete'', vol. XXVI (settembre 1917 - febbraio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 12.</ref> *Il governo degli operai e dei contadini, sorto dalla rivoluzione del 24 e del 25 ottobre e che si appoggia sui Soviet dei delegati degli operai, dei soldati e dei contadini, propone a tutti i popoli belligeranti e ai loro governi di cominciare immediatamente le trattative per una pace giusta e democratica. Il governo intende per pace giusta e democratica... la pace immediata senza annessioni, cioè senza conquista di territori stranieri, senza annessioni forzate di altre nazionalità, e senza contribuzioni.<ref>Dal ''Proclama ai popoli e ai governi di tutti i paesi belligeranti'', 26 ottobre 1917; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 698-699.</ref> *Il [[Kulaki|kulak]] detesta furiosamente il potere sovietico ed è pronto a strangolare e a massacrare centinaia di migliaia di operai. Sappiamo perfettamente che i kulak, se riuscissero a vincere, massacrerebbero centinaia di migliaia di operai, alleandosi con i grandi [[proprietà fondiaria|proprietari fondiari]] e i capitalisti, restaurando per gli operai il lavoro forzato, abolendo la giornata lavorativa di otto ore, riconducendo le fabbriche e le officine sotto il giogo dei capitalisti. [...] Dappertutto i kulak, avidi, rapaci, crudeli, hanno fatto causa comune con i grandi proprietari fondiari e i capitalisti contro gli operai e contro i poveri in generale. Dappertutto i kulak hanno fatto i conti con la classe operaia con inverosimile crudeltà. Dappertutto essi si sono alleati con i ''capitalisti stranieri'' contro gli operai del proprio paese. [...] Nessun dubbio è possibile. Il kulak è un feroce nemico del potere sovietico. O i kulak sgozzeranno un gran numero di operai, o gli operai schiacceranno implacabilmente le rivolte dei kulak, dei rapinatori, che sono una minoranza, contro il potere dei lavoratori. Non ci possono essere vie di mezzo. La pace è impossibile: si può, e persino facilmente, riconciliare il kulak con il grande proprietario fondiario, con lo zar e con il prete, anche se prima erano venuti a lite fra loro, ma non lo si può ''mai'' riconciliare con la classe operaia.<br />Ecco perché diciamo che la lotta contro i kulak è la lotta ''finale'', decisiva. Ciò non significa che non possano esserci ripetute rivolte di kulak o ripetute crociate del capitalismo straniero contro il potere sovietico. Le parole «lotta finale» significano che si è sollevata contro di noi, nel nostro paese, l'ultima e la più numerosa delle classi ''sfruttatrici''.<br />I kulak sono gli sfruttatori più feroci, più brutali, più selvaggi, che hanno restaurato più d'una volta, come attesta la storia di altri paesi, il potere dei grandi proprietari fondiari, degli zar, dei preti e dei capitalisti.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_28_Italian_djvu.txt Compagni operai, alla lotta finale, decisiva!]'' (''Товарищи-рабочие! Идем в последний, решительный бой!''), scritto nell'agosto 1918 e pubblicato per la prima volta in ''Rabocjaja Moskva'', n. 14, 17 gennaio 1925; in ''Opere complete'', vol. XXVIII (luglio 1918 - marzo 1919), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 52-53.</ref> *Il marxismo ha aperto la via a uno studio universale, completo, del processo di origine, di sviluppo e di decadenza delle formazioni economico-sociali, considerando l'insieme di tutte le tendenze contraddittorie, riconducendole alle condizioni esattamente determinabili di vita e di produzione delle varie classi della società, eliminando il soggettivo e l'arbitrario nella scelta di singole idee direttive o nella loro interpretazione, scoprendo nella condizione delle forze materiali di produzione le radici di tutte le idee e di tutte le varie tendenze senza eccezione alcuna.<ref>Da ''Karl Marx'', 1914.</ref> *Il marxista si pone sul terreno della [[lotta di classe]], e non su quello della pace sociale. In certi periodi di acuta crisi economica e politica, la lotta di classe si sviluppa fino a trasformarsi in aperta guerra civile, cioè in lotta armata fra due parti del popolo. In questi periodi il marxista ha il ''dovere'' di porsi sul terreno della guerra civile. Ogni sua condanna morale è assolutamente inammissibile per il marxismo.<ref>Da ''La guerra partigiana'', §III, pubblicato su ''Proletari'', n. 5, 30 settembre 1906; in ''Opere complete'', vol. XI (giugno 1906 - gennaio 1907), traduzione di Alberto Carpitella e Elena Robotti, Riuniti, Roma, 1962, p. 200.</ref> *[...] il [[Partito Laburista (Regno Unito)|partito laburista {{NDR|britannico}}]] è un partito interamente borghese, perché, sebbene sia composto di operai, è diretto da reazionari, e, per giunta, dai peggiori reazionari, che operano assolutamente nello spirito della borghesia, che esiste solo per ingannare metodicamente gli operai con l'aiuto degli Scheidemann e dei Noske inglesi.<ref>Dal discorso pronunciato il 6 agosto 1920 al II congresso dell'[[Internazionale Comunista]]; in ''Opere complete'', vol. XXXI, Riuniti, Roma, 1967, p. 245.</ref> *Il [[riformismo]] è l'inganno borghese degli operai che, nonostante i parziali miglioramenti, restano sempre schiavi salariati finché esiste il dominio del capitale.<ref name=riformismo/> *[...] il [[socialismo]] non è altro che il passo avanti che segue immediatamente il monopolio capitalistico di Stato. O, in altre parole: il socialismo non è altro che il monopolio capitalistico di Stato messo ''al servizio di tutto il popolo'' e che, in quanto tale, ''ha cessato'' di essere monopolio capitalistico.<ref>Da ''La catastrofe imminente e come lottare contro di essa'', § ''È possibile andare avanti se si teme di marciare verso il socialismo?'', pubblicato in opuscolo alla fine di ottobre del 1917, nelle edizioni ''Priboi''; in ''Opere complete'', vol. XXV (''giugno - settembre 1917''), traduzione di Felice Platone e Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 340. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1917/9/catastrofe.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *Il [[socialsciovinismo]] consiste nel sostenere l'idea della «difesa della patria» nella guerra attuale {{NDR|prima guerra mondiale}}. Da questa idea deriva, inoltre, la rinuncia alla lotta di classe in tempo di guerra, l'approvazione dei crediti di guerra, ecc. In realtà, i socialsciovinisti conducono una politica borghese antiproletaria, perché in realtà essi sostengono non la «difesa della patria» nel senso di una lotta contro l'oppressione straniera, ma il «diritto» di determinate «grandi» potenze a depredare colonie e opprimere popoli stranieri. I socialsciovinisti rinnovano ai danni del popolo l'inganno borghese, come se la guerra si facesse per la libertà e per l'esistenza delle nazioni, e passano così dalla parte della borghesia contro il proletariato. Sono da annoverare tra i socialsciovinisti sia coloro che giustificano e mettono in buona luce i governi e la borghesia di ''uno'' dei gruppi di potenze belligeranti, sia coloro che, come Kautsky, riconoscono ai socialisti di ''tutte'' le potenze belligeranti lo stesso diritto di «difendere della patria». Il socialsciovinismo, rappresentando in realtà la difesa dei privilegi, del predominio, dei saccheggi, delle violenze della «propria» (o in generale di qualsiasi) borghesia imperialista, costituisce il completo tradimento tutte le convinzioni socialiste e delle decisione del Congresso socialista internazionale di Basilea.<ref>Dall'opuscolo ''Il socialismo e la guerra {{small|(L{{'}}atteggiamento del POSDR verso la guerra}})'', scritto nel luglio-agosto 1915, pubblicato in tedesco nel settembre 1915 e distribuito ai delegati alla Conferenza di Zimmerwald; cap. 1 (''I princìpi del socialismo e la guerra del 1914-15''), § ''Che cos'è il socialsciovinismo?''; in ''Opere complete'', vol. XXI (agosto 1914 - dicembre 1915), traduzione di Rossana Platone, Riuniti, Roma, 1966, p. 280.</ref> *In qualsiasi paese capiti l'operaio cosciente, in qualsiasi parte lo spinga il destino, per quanto straniero egli possa sentirsi, senza la propria lingua, senza amici, lontano dalla patria, egli può trovarsi amici e compagni al canto famigliare dell{{'}}''[[L'Internazionale|Internazionale]]''.<br />Gli operai di tutti i paesi hanno ripreso il canto del poeta proletario, combattente nella loro avanguardia, e ne hanno fatto l'inno proletario mondiale.<br />E gli operai di tutto i paesi rendono oggi onore a [[Eugène Pottier]]. Sua moglie e sua figlia vivono oggi in povertà, come visse per tutta la sua vita l'autore dell'''Internazionale''. [...] Pottier era nato da famiglia povera e per tutta la vita restò un povero, un proletario, guadagnandosi il pane come operaio spedizioniere e poi come disegnatore di stoffe.<ref name="Pottier">Da ''Eugène Pottier: {{small|(per il 25º anniversario della sua morte)}}'', ''Pravda'' n. 2, 3 gennaio 1912, firmato ''N. L.''; in ''Opere complete'', vol. XXXVI (''Supplementi alla IV edizione''), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 151-152.</ref> *In tutto il mondo capitalistico la [[libertà di stampa]] è la libertà di ''comprare'' i giornali, di ''comprare'' gli scrittori, di ''corrompere'', di comprare e di fabbricare «l'opinione pubblica» ''a favore della borghesia''. [...] La borghesia (in tutto il mondo) è ancora più forte di noi, e di molte volte. Darle ''in più'' un'arma come la libertà di organizzazione politica ( = libertà di stampa, poiché la stampa è il centro e la base dell'organizzazione politica), significa facilitare il compito al nemico, aiutare il nemico di classe.<br />Non vogliamo suicidarci, e quindi non lo faremo.<br />Vediamo chiaramente questo ''fatto'': la «libertà di stampa» significa ''in realtà'' l'acquisto immediato da parte della borghesia internazionale di centinaia e di migliaia di scrittori cadetti, socialisti-rivoluzionari e menscevichi contro di noi e l'organizzazione della loro propaganda, della loro lotta contro di noi.<br />È un fatto. «Essi» sono più ricchi di noi e compreranno una «forza» dieci volte maggiore della forza di cui disponiamo noi.<ref>Dalla lettera del 5 agosto 1921 a Gavriil Miasnikov; in ''Opere complete'', vol. XXXII (''dicembre 1920 - agosto 1921''), traduzione di Rossana Platone e Augusto Pancaldi, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 478. Riportata in Roberto Sinigaglia, ''Mjasnikov e la rivoluzione russa'', Appendice II, Coop. Edizioni Jaca Book, Milano, 1973, pp. [https://www.google.it/books/edition/Mjasnikov_e_la_Rivoluzione_Russa/lJn2HoH1o3kC?hl=it&gbpv=1&dq=Vediamo+chiaramente+questo+fatto:+la+%C2%ABlibert%C3%A0+di+stampa%C2%BB+significa+in+realt%C3%A0+l%27acquisto+immediato+da+parte+della+borghesia+internazionale+di+centinaia&pg=PA169&printsec=frontcover 168-169].</ref> *In una guerra effettivamente nazionale, le parole "difesa della patria" non sono affatto un inganno, e noi non siamo contrari a questa guerra.<ref>Da ''Opere complete'', Editori Riuniti, Roma, 1955-70, vol. 23; p. 28.</ref> *L'8 novembre 1887 gli operai parigini accompagnarono al cimitero del Père-Lachaise, dove sono sepolti i comunardi fucilati, la bara di Eugène Pottier. La polizia provocò dei tumulti, strappando la bandiera rossa. Una folla enorme partecipò ai funerali civili. Da tutte le parti si levava il grido: «Viva Pottier!»<br />Pottier morì in miseria. Ma lasciava dietro di sé un monumento veramente imperituro. Egli fu uno dei più grandi ''propagandisti per mezzo della canzone''. Quando egli compose la sua prima canzone, gli operai socialisti si contavano, tutt'al più, a decine. Oggi lo storico inno di Eugène Pottier è conosciuto da decine di milioni di proletari...<ref name="Pottier" /> *L'[[antisemitismo]] è il socialismo degli imbecilli.<ref>Citato in ''Historia'', luglio 1978, n. 245, Cino del Duca.</ref> *L'[[imperialismo]] è il [[capitalismo]] giunto a quella fase di sviluppo, in cui si è formato il dominio dei monopoli e del capitale finanziario, l'esportazione di capitale ha acquistato grande importanza, è cominciata la ripartizione del mondo tra i trust internazionali, ed è già compiuta la ripartizione dell'intera superficie terrestre tra i più grandi paesi capitalistici.<ref name=imperialismo>Da ''L'Imperialismo, fase suprema del capitalismo''. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1916/imperialismo/index.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *L'ineguaglianza dello [[sviluppo economico]] e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo dapprima in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico preso separatamente.<ref name=europa/> *L'ora della [[rivoluzione]] differisce dalle ore abituali, comuni, dalle ore che preparano la storia, appunto perché lo stato d'animo, l'effervescenza, la convinzione delle masse devono tradursi e si traducono in azione.<ref name=tattiche>Da ''Due tattiche della socialdemocrazia nella rivoluzione democratica'', 1905; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> *La [[borghesia]] liberale, porgendo con una mano le riforme, con l'altra mano le ritira sempre, le riduce a nulla, se ne serve per asservire gli operai, per dividerli in gruppi isolati, per perpetuare la schiavitù salariata dei lavoratori. Il [[riformismo]], perfino quando è del tutto sincero, si trasforma quindi di fatto in uno strumento di corruzione borghese e di indebolimento degli operai. L'esperienza di tutti i paesi dimostra che prestando fede ai riformisti gli operai hanno sempre finito con l'essere gabbati.<ref name=riformismo/> *La concezione del mondo degli [[Anarchia|anarchici]] è la concezione borghese capovolta. Le loro teorie individualistiche, il loro ideale individualistico sono diametralmente opposti al [[socialismo]]. [...] La loro tattica, che si riduce alla negazione della lotta politica, divide i proletari e in realtà li trasforma in compartecipi passivi di questa o quella politica borghese, poiché un'effettiva astensione dalla politica è per i lavoratori impossibile e irrealizzabile.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_10_Italian_djvu.txt Socialismo e anarchia]'', 25 novembre 1905, p. 64.</ref> *La [[disperazione]] è caratteristica di coloro che non comprendono le cause del male, non vedono vie d'uscita e non sono in grado di combattere. :''Отчаяние свойственно тем, кто не понимает причин зла, не видит выхода, не способен бороться.''<ref>Citato in Владимир Ленин (Ульянов), ''Полное собрание сочинений. Том 20. Ноябрь 1910 ~ ноябрь 1911'', 2017.</ref> *La [[dittatura del proletariato]], se si traduce quest'espressione latina, scientifica, storico-filosofica, in un linguaggio più semplice, ecco che cosa significa: solo una classe determinata, e precisamente gli operai delle città e, in generale, gli operai di fabbrica e di officina, gli operai industriali, sono in grado di dirigere tutta la massa dei lavoratori e degli sfruttati nella lotta per abbattere il giogo del capitale, di dirigerli nel corso del suo abbattimento, nella lotta per mantenere e consolidare la vittoria, nella creazione di un nuovo regime sociale, di un regime socialista, in tutta la lotta per la soppressione completa delle classi.<ref>Da ''La grande iniziativa'', 1919.</ref> *La [[dittatura del proletariato]] è la forma particolare dell'alleanza di classe tra il [[proletariato]], avanguardia dei lavoratori, e i numerosi strati non proletari di lavoratori (piccola borghesia, piccoli proprietari, contadini, intellettuali, ecc.), o la maggioranza di essi, alleanza diretta contro il capitale, alleanza che ha per scopo il rovesciamento completo del capitale, lo schiacciamento completo della resistenza della borghesia e dei suoi tentativi di restaurazione, alleanza che ha per scopo l'instaurazione e il consolidamento definitivi del socialismo.<ref>Dalla prefazione a ''Come s'inganna il popolo con le parole d'ordine di libertà e d'eguaglianza'', 1919.</ref> *La [[matematica]] può esplorare la [[quarta dimensione]] e il mondo di ciò che è possibile, ma lo [[zar]] può essere rovesciato solo nella terza dimensione.<ref>Citato in [[John David Barrow|John D. Barrow]], ''I numeri dell'universo'', 2003.</ref> *La più democratica delle repubbliche borghesi non è mai stata altro, e non poteva essere altro, che una macchina per l'oppressione capitalistica dei lavoratori, uno strumento del potere politico del capitale, la dittatura della borghesia. La repubblica democratica borghese prometteva il potere alla maggioranza, proclamava il potere della maggioranza, ma non ha mai potuto attuarlo, data l'esistenza della proprietà privata della terra e dei degli altri mezzi di produzione.<br /> La «libertà» nella repubblica democratica borghese era, di fatto, la libertà ''per i ricchi''.<ref name="15aprile1919">Da ''La III Internazionale e il suo posto nella storia'' (''[[:s:ru:Третий_Интернационал_и_его_место_в_истории_(Ленин)|Третий Интернационал и его место в истории]]''), scritto il 15 aprile 1919 e pubblicato su ''Kommunističeskij Internacional'', n. 1, maggio 1919; in ''Opere complete'', traduzione di Rossana Platone, vol. XXIX (marzo - agosto 1919), Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 284.</ref> *La potenza del [[Capitalismo|capitale]] è tutto, la Borsa è tutto, mentre il [[parlamento]], le [[Elezione|elezioni]], sono un gioco di marionette, di pupazzi...<ref>Da ''Sullo Stato'', 1919; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1919/7/stato.htm Sullo Stato]'', ''marxists.org''.</ref> *{{NDR|Sul settimanale ''[[The Economist]]''}} La rivista dei milionari inglesi [...] segue una linea assai istruttiva nei confronti della guerra. I rappresentanti del capitale avanzato del più vecchio e più ricco paese capitalistico piangono amaramente sulla guerra ed esprimono incessantemente voti di pace. [...] {{NDR|''The Economist''}} è per la pace<ref>Nella fonte par le pace, refuso.</ref> proprio perché teme la rivoluzione.<ref>Da ''I filantropi borghesi e la socialdemocrazia rivoluzionaria'', ''Sotsial-Demokrat'', n. 41, 1º maggio 1915; in ''Opere complete'', vol. XXI (''agosto 1914 - dicembre 1915''), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 171.</ref> *La [[rivoluzione]] è la festa degli oppressi e degli sfruttati.<ref name=tattiche/> *La sporca campagna di [[Trotski]] contro la Pravda è una massa di bugie e calunnie... Questo intrigante e liquidatore continua a mentire a destra e a manca. :''Trotsky’s dirty campaign against Pravda is one mass of lies and slander… This intriguer and liquidator goes on lying right and left.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1912/jul/19p.htm|titolo=To: THE EDITOR OF PRAVDA}}</ref> *La vittoria apparterrà solo a coloro che hanno fede nel popolo, quelli che sono immersi nella primavera della creatività popolare.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 231. ISBN 9788858019429</ref> *Le radici della religione moderna affondano nell'oppressione sociale delle masse lavoratrici.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della sociologia'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 259. ISBN 9788858015827</ref> *Ma in realtà l'esperienza dimostra che basta possedere il quaranta per cento di tutte le azioni per dominare l'andamento degli affari di una società per azioni, giacché una parte dei piccoli azionisti, disseminati qua e là, non ha la possibilità di intervenire alle assemblee generali, ecc.<ref name=imperialismo/> *Monopoli, oligarchia, tendenza al dominio anziché alla libertà, sfruttamento di un numero sempre maggiore di nazioni piccole e deboli per opera di un numero sempre maggiore di nazioni più ricche o potenti: sono le caratteristiche dell'imperialismo, che ne fanno un capitalismo parassitario e putrescente.<ref name=imperialismo/> *Nello stesso modo che una svolta nella vita di un qualunque individuo è, per lui, piena di ammaestramenti e gli fa vivere e sentire molte cose, così la [[rivoluzione]] dà in poco tempo a tutto il popolo gli insegnamenti più sostanziali e preziosi.<ref>Da ''Gli insegnamenti della rivoluzione'', 1917; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> *Nessuna ricchezza può recare vantaggio ai [[Capitalismo|capitalisti]] se non trovano degli [[Operaio|operai]] disposti ad applicare il loro lavoro agli strumenti e ai materiali che essi posseggono e a produrre nuove ricchezze. Quando gli operai sono isolati gli uni dagli altri di fronte ai [[Padrone|padroni]], rimangono degli autentici schiavi e lavorano eternamente per un tozzo di pane per conto di un uomo a loro estraneo, rimangono eternamente dei salariati docili e muti. Ma quando gli operai proclamano insieme le loro rivendicazioni e rifiutano di sottomettersi a colui che ha il portafoglio gonfio, allora essi cessano di essere degli schiavi, diventano degli uomini, cominciano ad esigere che il loro lavoro non serva soltanto ad arricchire un pugno di parassiti, ma dia la possibilità a coloro che lavorano di vivere da uomini.<ref>Da ''Sugli scioperi''; citato in ''[http://www.tazebao.org/sciopero-di-24-ore-degli-operai-del-gruppo-ilva-2017/ Sciopero di 24 ore degli operai del gruppo Ilva, 2017]'', ''Tazebao.org''.</ref> *Nessuno è colpevole di essere nato [[Schiavitù|schiavo]]. Ma lo schiavo al quale non solo sono estranee le aspirazioni alla libertà, ma che giustifica e dipinge a colori rosei la sua schiavitù [...], un tale schiavo è un lacchè e un bruto che desta un senso legittimo di sdegno, di disgusto e ripugnanza.<ref>Da ''Sull'orgoglio nazionale dei Grandi-Russi''; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1914/12/12-orgog.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *Non c'è altra via verso il socialismo se non attraverso la democrazia, attraverso la libertà politica.<ref>Da ''Opere complete''<!--questa è la fonte primaria citata da Gorbaciov-->, vol. 12, p. 44; citato in [[Michail Gorbačëv|Michail Gorbaciov]], ''La casa comune europea'', traduzione a cura della APN Publishing House, Mondadori, Milano, 1989, p. 293. ISBN 88-04-33183-6</ref> *Non è di slanci isterici che abbiamo bisogno, ma dei passi misurati dei ferrei battaglioni del [[proletariato]].<ref>Vladimir Il'ič Ul'janov, [https://books.google.it/books?id=HylhDwAAQBAJ Economia della rivoluzione], Il Saggiatore, 2017. ISBN 8865765844</ref> *Non è serio, in politica, contare sulle convinzioni, la devozione e le belle qualità dell'anima.<ref>Da ''All'XI Congresso del partito''; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Non è tutt'oro quel che riluce. Le frasi di [[Lev Trotsky|Trotsky]] sono molto luccicanti e sonore, ma non hanno contenuto.<ref>Da ''Come si viola l'unità gridando che si cerca l'unità''.</ref> *Non giocare mai con l'insurrezione. Ma quando la si inizia, mettersi bene in testa che bisogna andare sino in fondo.<ref>Da ''Consigli di un assente''.</ref> *Non siamo pacifisti. Siamo avversari della guerra imperialista per la spartizione del bottino fra i capitalisti, ma abbiamo sempre affermato che sarebbe assurdo che il proletariato rivoluzionario ripudiasse le guerre rivoluzionarie che possono essere necessarie nell'interesse del socialismo.<ref>Scritta il 26 marzo (8 aprile) 1917; pubblicata il 1º maggio 1917 in Jugend-Internationale, n. 8, Opere, vol. 23.</ref> *Non urlate tanto sul [[cinismo]]! Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.<ref>Da ''Caratteristiche del romanticismo economico''.</ref> *[[Paul Levi]] vuole conquistarsi le simpatie della borghesia – e, conseguentemente, dei suoi agenti, la [[Seconda Internazionale]] e l'[[Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale|Internazionale due e mezzo]] – pubblicando proprio le opere di [[Rosa Luxemburg]] in cui ella aveva torto. A ciò noi rispondiamo citando poche righe di una vecchia favola russa: a volte un'aquila può volare più in basso di una gallina, ma una gallina non può mai salire tanto in alto quanto un'aquila. Rosa Luxemburg errò nella questione dell'indipendenza polacca; errò nel 1903 nel valutare il menscevismo; errò nella teoria dell'accumulazione del capitale; errò quando nel luglio 1914 si batté con [[Georgij Valentinovič Plechanov|Plechanov]], [[Emile Vandervelde|Vandervelde]], [[Karl Kautsky|Kautsky]] e altri per l'unificazione dei bolscevichi con i menscevichi; errò nei suoi scritti dal carcere nel 1918 (anche se in gran parte ella stessa corresse i propri errori dopo essere uscita dal carcere, alla fine del 1918 e al principio del 1919). Ma nonostante tutti questi errori era e rimane un'aquila: e non solo la sua memoria rimarrà sempre cara ai comunisti del mondo intero, ma anche la sua biografia e l'edizione ''integrale'' delle sue opere [...] costituiranno una lezione molto utile nell'educazione di molte generazioni di comunisti del mondo intero.<ref>Da ''Appunti di un giornalista'' scritto nel febbraio 1922 e pubblicato per la prima volta su ''Pravda'', 16 aprile 1924; citato in Peter J. Nettl, ''Rosa Luxemburg'', Milano, Il Saggiatore, 1970, II, p. 370.</ref> *Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.<ref>Citato in James Gelvin, ''Il conflitto israelo-palestinese. Cent'anni di guerra'' (''The Israel-Palestine Conflict'', Cambridge University Press, 2005), Torino, Einaudi, 2007, pp. 179-180.</ref> *Quando avremo vinto alla scala mondiale, con l'[[oro]] si faranno gli [[orinatoio|orinatoi]] delle grandi città.<ref>Da un articolo sulla ''Pravda''. Citato in [[Pitigrilli]], ''L'ombelico di Adamo'', Casa Editrice Sonzogno, Milano, 1951.</ref> *Quanto più forte è l'influenza dei [[Riformismo|riformisti]] sugli operai, tanto più impotenti questi sono, tanto più dipendono dalla borghesia, tanto più per questa è facile ridurre a nulla, con diversi sotterfugi, le riforme. Quanto più il movimento operaio è autonomo, profondo, largo di prospettive, quanto più esso è libero dalla grettezza del riformismo, tanto meglio gli operai riusciranno a consolidare e a utilizzare singoli miglioramenti.<ref name=riformismo/> *Se non si adotta in Russia una base tecnica superiore a quella del passato, non si può neanche parlare di sviluppo dell'economia nazionale e di comunismo. {{NDR|[[Slogan comunisti]]}} Il comunismo è il potere sovietico più l'elettrificazione di tutto il paese, perché senza elettrificazione è impossibile sviluppare l'industria.<ref>Da ''Conferenza provinciale moscovita del PCR'', discorso del 12 novembre 1920; in ''Opere complete'', vol. XXI (aprile-dicembre 1920), traduzione in it. di Ignazio Ambrogio, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 402.</ref> *{{NDR|Sulla pace}} Senza annessioni né indennità.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/730#c1908|698]].</ref> *Si chiama [[antisemitismo]] la diffusione dell'odio contro gli ebrei. Quando la maledetta monarchia zarista viveva i suoi ultimi giorni, essa cercava di aizzare contro gli ebrei gli operai e i contadini ignoranti. La polizia zarista, alleata ai grandi proprietari fondiari e ai [[Capitalismo|capitalisti]], organizzava pogrom antiebraici. I grandi proprietari fondiari e i capitalisti cercavano di indirizzare contro gli ebrei l'odio degli operai e dei contadini estenuati dalla miseria. Anche in altri paesi capita spesso di vedere che i capitalisti attizzano l'odio contro gli ebrei per gettar polvere negli occhi all'operaio e distogliere il suo sguardo dal vero nemico dei lavoratori, il capitale. L'odio contro gli ebrei si mantiene saldamente solo dove il giogo dei grandi proprietari fondiari e dei capitalisti ha generato la profonda ignoranza degli operai e dei contadini. Soltanto gente completamente ignorante, completamente abbrutita può credere alle menzogne e alle calunnie diffuse contro gli ebrei. Sono residui della vecchia epoca feudale, in cui i preti facevano bruciare gli eretici sul rogo, i contadini erano servi, il popolo era schiacciato e muto. Questo vecchio oscurantismo feudale sta sparendo. Il popolo incomincia a vedere chiaro. Non sono gli ebrei i nemici dei lavoratori. I nemici degli operai sono i capitalisti di tutti i paesi. Fra gli ebrei vi sono operai, lavoratori: questi sono la maggioranza. Sono nostri fratelli oppressi dal capitale, nostri compagni di lotta per il socialismo. Fra gli ebrei vi sono kulak, sfruttatori, capitalisti, come ve ne sono fra i russi, come ve ne sono in tutte le nazioni. I capitalisti si sforzano di seminare e attizzare l'odio tra gli operai di diversa fede, di diversa nazionalità, di diversa razza. Chi non lavora si mantiene con la forza e col potere del capitale. I ricchi ebrei, come i ricchi russi, come i ricchi di tutti i paesi, sono alleati gli uni agli altri, schiacciano, opprimono, spogliano, dividono gli operai. Vergogna allo zarismo maledetto che ha torturato e perseguitato gli ebrei. Infamia e disonore su coloro che seminano l'odio contro gli ebrei, che seminano l'odio contro le altre nazioni. Viva la fiducia fraterna e l'alleanza degli operai di tutte le nazioni nella lotta per l'abbattimento del capitale.<ref>Citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/lenin-opere/lenin_opere_29.pdf Lenin: Opere complete]'', ''Marxists.org'', vol. 29, p. 229.</ref> *{{NDR|Il potere sovietico}} soffoca la libertà degli sfruttatori e dei loro accoliti, strappa loro la «libertà» di sfruttare, la «libertà» di speculare sulla fame, la «libertà» di lottare per la restaurazione del potere del capitale, la «libertà» di un'intesa con la borghesia straniera contro gli operai e i contadini del loro paese.<br />I Kautsky difendano pure una simile libertà. Per farlo bisogna essere un rinnegato del marxismo, un rinnegato del socialismo.<ref name="15aprile1919" /> *Soltanto dei mascalzoni o dei semplicioni possono credere che il [[proletariato]] debba prima conquistare la maggioranza alle elezioni effettuate sotto il giogo della [[borghesia]], sotto il giogo della schiavitù salariata, e poi conquistare il potere. È il colmo della stupidità o dell'ipocrisia; ciò vuol dire sostituire alla lotta di classe e alla [[rivoluzione]] le elezioni fatte sotto il vecchio regime, sotto il vecchio potere.<ref>Saluto ai comunisti italiani, francesi e tedeschi, 10 ottobre 1919; citato in ''[http://www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemcia02-019878.htm 19° IMCWP: Contributo del Partito Comunista Operaio Russo (RCWP)]'', ''Resistenze.org''.</ref> *[[Trotski]] non ha mai avuto un'opinione ferma su nessuna questione importante del marxismo. Riesce sempre a inserirsi nelle fessure di una determinata divergenza di opinioni e ad abbandonare una parte per l'altra. In questo momento è in compagnia dei bundisti e dei liquidatori. E questi signori non fanno le cerimonie quando si tratta del Partito. :''Trotsky has never yet held a firm opinion on any important question of Marxism. He always contrives to worm his way into the cracks of any given difference of opinion, and desert one side for the other. At the present moment he is in the company of the Bundists and the liquidators. And these gentlemen do not stand on ceremony where the Party is concerned.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1914/self-det/ch09.htm|titolo=The Right of Nations to Self-Determination}}</ref> *[[Trotski]] si comporta come uno spregevole carrierista e fazionalista del tipo Ryazanov-and-co. O l'uguaglianza nel comitato di redazione, la subordinazione al comitato centrale e il trasferimento a Parigi di nessuno, tranne di Trotski (il furfante, vuole "sistemare" l'intera banda di furfanti della "Pravda" a nostre spese!) - o una rottura con questo imbroglione e una sua denuncia al CO. Egli si impegna a parole per il Partito e si comporta peggio di tutti gli altri fazionari. :''Trotsky behaves like a despicable careerist and factionalist of the Ryazanov-and-co type. Either equality on the editorial board, subordination to the central committee and no one’s transfer to Paris except Trotsky’s (the scoundrel, he wants to ‘fix up’ the whole rascally crew of ‘Pravda’ at our expense!) – or a break with this swindler and an exposure of him in the CO. He pays lip-service to the Party and behaves worse than any other of the factionalists.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1909/aug/24gyz.htm|titolo=To: G. Y. ZINOVIEV}}</ref> *Tutta l'esperienza della storia moderna e, in particolare, la lotta rivoluzionaria del proletariato di tutti i paesi, sviluppatasi per più di cinquant'anni, dopo la pubblicazione del ''[[Manifesto del Partito Comunista|Manifesto comunista]]'', dimostrano inconfutabilmente che la concezione [[marxista]] del mondo è la sola espressione giusta degli interessi, delle opinioni e della cultura del [[proletariato]] rivoluzionario.<ref>Da ''La cultura proletaria''.</ref> *Un prete cattolico che violenti fanciulle... è molto meno pericoloso per la democrazia di un prete senza abiti sacri, un prete senza religione grossolana, un prete ideale e democratico che predica la creazione di un nuovo [[Dio]]. Poiché smascherare il primo prete è facile, non è difficile condannarlo e scacciarlo – ma il secondo non si lascia scacciare così semplicemente; è mille volte più difficile smascherarlo, e nessun piccolo borghese " Fragile e incostante" si dichiarerà disposto a condannarlo.<ref>Tratto dalla ''Lettera a Maksim Gor'kij'', 14 novembre 1913; citato in ''Prima di morire – appunti e note di lettura'' di [[Che Guevara|Ernesto Che Guevara]].</ref> *Uno [[Schiavitù|schiavo]] che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero.<ref>Citato in ''[https://www.lacittafutura.it/esteri/7-novembre-2017-cento-volte-grazie 7 Novembre 2017, Cento volte Grazie]'', ''Lacittafutura.it''.</ref> ===Attribuite=== *Ci sono decenni in cui non succede nulla e ci sono settimane in cui sembrano passati decenni.<ref>Citato in Victor Sebestyen, ''[https://www.google.it/books/edition/Lenin/F-VDDwAAQBAJ?hl=en&gbpv=1&dq=lenin+ci+sono+decenni&pg=PT11&printsec=frontcover Lenin: {{small|la vita e la rivoluzione}}]'' (''Lenin the dictator: {{small|an intimate portrait}}''), traduzione di Chicca Galli e Roberta Zuppet, BUR, 2017. ISBN 9788858691823</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Forse ispirata da questo passaggio del ''Compito principale dei nostri giorni'' (11 marzo 1918): «In pochi giorni noi abbiamo distrutto una delle monarchie più antiche, più potenti, più barbare e più feroci. In pochi mesi abbiamo attraversato una serie di tappe dalla politica di conciliazione con la borghesia al superamento delle illusioni piccolo-borghesi, compiendo un percorso per il quale altri paesi hanno speso decenni.»<ref>In ''Opere complete'', vol. XXVII (febbraio - luglio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 139.</ref> *In Italia, compagni, c'era un solo socialista capace di guidare il popolo alla rivoluzione: [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Ebbene, voi lo avete perduto e non siete capaci di ricuperarlo!<ref>Citato in Ivan Buttignon, ''Compagno Duce. Fatti, personaggi, idee e contraddizioni del fascismo di sinistra'', prefazione di Giorgio Galli, Hobby & Work Publishing, Milano, 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Gabriele D'Annunzio]]}} L'unico rivoluzionario in Italia.<ref>Citato in Giordano Bruno Guerri, ''D'Annunzio'', Oscar Mondadori, Milano, 2008, p. 247: «Lo stesso Bombacci nel dicembre 1920 affermò che "il movimento dannunziano è perfettamente e profondamente rivoluzionario. Lo ha detto anche Lenin al Congresso di Mosca". In effetti sembra che Lenin avesse definito D'Annunzio "l'unico rivoluzionario in Italia", ma per bollare l'inettitudine dei socialisti, più che per lodarlo».</ref> *Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato.<ref>Citato in [[Aleksandr Isaevič Solženicyn|A. I. Solženicyn]], ''Il primo cerchio''.</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione corretta è «Non siamo degli utopisti. Sappiamo che una cuoca o un manovale qualunque non sono in grado di partecipare subito all'amministrazione dello Stato. In questo siamo d'accordo con i cadetti, con la Bresckovskaia, con Tsereteli. Ma ci differenziamo da questi cittadini in quanto esigiamo la rottura immediata dal pregiudizio che solo dei funzionari ricchi o provenienti da famiglia ricca possano ''governare'' lo Stato, adempiere il lavoro correte, giornaliero di amministrazione. Noi esigiamo che gli operai e i soldati coscienti facciano il ''tirocinio'' nell'amministrazione dello Stato e che questo studio sia iniziato subito o, in altre parole, che si ''cominci'' subito a far partecipare tutti i lavoratori, tutti i poveri a tale tirocinio.»<ref>Da ''I bolscevichi conserveranno il potere statale?'', scritto alla fine di settembre 1917, pubblicato in ''Prosvestcenie'', nn. 1-2, ottobre 1917, in ''Opere complete'' (settembre 1917 - febbraio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, vol. XXVI, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 99.</ref> *Tutto ciò che è utile alla rivoluzione è [[morale]].<ref>Citato in: [[Curzio Malaparte]], ''Il Buonuomo Lenin'', Milano, Adelphi, 2018, p. 89. ISBN 978-88-459-3261-8</ref> == ''Che fare?'' == *La [[libertà]] è una grande parola, ma sotto la bandiera della libertà dell'industria si sono fatte le guerre più brigantesche, sotto la bandiera della libertà del lavoro i lavoratori sono stati costantemente derubati. L'impiego che oggi si fa dell'espressione «libertà di critica» implica lo stesso falso sostanziale. (cap. 1, §a; in ''Opere complete'', vol. V, Riuniti, Roma, 1958, p. 327) *Dal momento che non si può parlare di una ideologia indipendente, elaborata dalle stesse masse operaie nel corso del loro movimento, la questione si può porre ''solamente così'': o ideologia [[Borghesia|borghese]] o ideologia socialista. Non c'è [[via di mezzo]] (poiché l'umanità non ha creato una «terza» ideologia e, d'altronde, in una società dilaniata dagli antagonismi di classe, non potrebbe mai esistere una ideologia al di fuori o al di sopra delle classi). Perciò ''ogni'' diminuzione dell'ideologia socialista, ''ogni allontanamento'' da essa implica necessariamente un rafforzamento dell'ideologia borghese.<ref name=mitch>Citato in Juliet Mitchell, ''La condizione della donna'' (''Woman's Estate''), traduzione di Giovanna Stefancich, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1972.</ref> *È molto più difficile impadronirsi di una decina di teste forti che non di un centinaio di imbecilli.<ref>Citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1902/3-chefare/cf4.htm Che fare?]'', ''.marxists.org''.</ref> *In un'organizzazione numerosa una stretta clandestinità è impossibile. Come conciliare la necessità di avere molti iscritti e insieme una severa clandestinità?[...]Con la legalizzazione noi non possiamo risolvere il problema di creare un'organizzazione professionale che sia la meno clandestina e la più larga possibile. A noi resta la via delle organizzazioni professionali segrete e ''dobbiamo'' aiutare con tutte le nostre forze gli operai che già si mettono su questa strada. Le organizzazioni professionali possono essere utilissime non solo per sviluppare e consolidare la lotta economica, ma offrono inoltre un aiuto prezioso per l'agitazione politica e per l'organizzazione rivoluzionaria. (pp. 168, 170<ref name="Che fare" />) *L'organizzazione degli operai deve innanzitutto essere professionale, poi essere la più vasta possibile e infine essere la meno clandestina possibile. Al contrario, l'organizzazione dei rivoluzionari deve comprendere prima di tutto e principalmente uomini la cui azione sia rivoluzionaria. [...] Per questa caratteristica comune ai membri dell'organizzazione ''nessuna distinzione deve assolutamente esistere fra operai e intellettuali'', e a maggior ragione nessuna distinzione sulla base di mestiere. Tale organizzazione necessariamente non deve essere molto estesa e deve essere quanto più clandestina è possibile. (p. 166 <ref name="Che fare" />) *Nei paesi politicamente liberi la differenza fra l'organizzazione tradunionista e l'organizzazione politica è evidente, come è evidente la differenza fra i [[sindacato|sindacati]] e la socialdemocrazia. [...] Le organizzazioni operaie per la lotta economica devono essere organizzazioni tradunioniste. Ogni operaio socialdemocratico deve, per quanto gli è possibile sostenerle e lavorarvi attivamente. (pp. 166, 167<ref name="Che fare" />) *Se per un socialdemocratico il concetto di "lotta politica"coincide con il concetto di "lotta economica contro i padroni e contro il governo", è naturale che per lui "l'organizzazione dei rivoluzionari" coincida più o meno con "l'organizzazione degli operai". E ciò effettivamente accade agli economisti, sicché, discutendo con costoro sull'organizzazione parliamo letteralmente due linguaggi diversi. [...] La lotta politica della socialdemocrazia è molto più vasta e complessa della lotta economica degli operai contro i padroni e contro il governo. Perimenti (e per questa ragione) l'organizzazione di un partito socialdemocratico rivoluzionario deve necessariamente ''essere distinta'' dall'organizzazione degli operai per la lotta economica. ("Che fare, problemi scottanti del nostro movimento"<ref name="Che fare">V. Lenin, ''Che fare, problemi scottanti del nostro movimento'', Stoccarda, Marzo 1901. <br /> Ristampa nella collana "La Biblioteca storica-documenti" , presentazione del dott. A. Sallusti, intr. di Francesco Perfetti; distribuito come supplemento gratuito al quotidiano ''Il Giornale'', OCLC 1046049632 (codice ISBN assente)</ref> *Senza teoria [[Rivoluzione|rivoluzionaria]] non vi può essere movimento rivoluzionario.<ref>Citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> ==''Stato e rivoluzione''== *Le classi dominanti hanno sempre ricompensato i grandi rivoluzionari, durante la loro vita, con incessanti persecuzioni; la loro dottrina è stata sempre accolta con il più selvaggio furore, con l'odio più accanito e con le più impudenti campagne di menzogne e di diffamazioni. Ma, dopo morti, si cerca di trasformarli in icone inoffensive, di canonizzarli, per così dire, di cingere di una certa aureola di gloria il loro nome, a "consolazione" e mistificazione delle classi oppresse, mentre si svuota del contenuto la loro dottrina rivoluzionaria, se ne smussa la punta, la si avvilisce. La borghesia e gli opportunisti in seno al movimento operaio si accordano oggi per sottoporre il [[marxismo]] a un tale "trattamento". (cap. I, 1) *Lo Stato è il prodotto e la manifestazione degli antagonismi inconciliabili tra le classi. (cap. I, 1) *La [[repubblica]] [[Democrazia|democratica]] è il migliore involucro politico possibile per il [[capitalismo]]; per questo il capitale, dopo essersi impadronito [...] di questo involucro - che è il migliore - fonda il suo potere in modo talmente saldo, talmente sicuro, che ''nessun'' cambiamento, né di persone, né di istituzioni, né di partiti nell'ambito della repubblica democratica [[Borghesia|borghese]] può scuoterlo. (cap. I, 3) *Noi siamo per la repubblica democratica, in quanto essa è, in regime capitalista, la forma migliore di Stato per il proletariato, ma non abbiamo il diritto di dimenticare che la sorte riservata al popolo, anche nella più democratica delle repubbliche borghesi, è la schiavitù salariata. (cap. I, 3) *[[Marxismo|Marxista]] è soltanto colui che ''estende'' il riconoscimento della lotta delle classi sino al riconoscimento della ''dittatura del proletariato''. (cap. II, 3) *In realtà, questo periodo è inevitabilmente un periodo di lotta di classe di un'asprezza inaudita, un periodo in cui le forme di questa lotta diventano quanto mai acute, e quindi anche lo Stato di questo periodo deve essere uno Stato democratico in ''modo nuovo'' (per i proletari e i non possidenti in generale), e dittatoriale in ''modo nuovo'' (contro la borghesia). (cap. II, 3) *In [[Karl Marx|Marx]] non v'è un briciolo di utopismo; egli non inventa, non immagina una società "nuova". No, egli studia, come un processo di storia naturale, la ''genesi'' della nuova società ''che sorge'' dall'antica, le forme di transizione tra l'una e l'altra. Egli si basa sui fatti, sull'esperienza del movimento proletario di massa e cerca di trarne insegnamenti pratici. (cap. III, 3) *Il [[proletariato]] ha bisogno dello Stato solo per un certo periodo di tempo. Quanto all'abolizione dello Stato, come ''fine'', noi non siamo affatto in disaccordo con gli anarchici. Affermiamo che per raggiungere questo fine è indispensabile utilizzare temporaneamente, ''contro'' gli sfruttatori, gli strumenti, i mezzi e i metodi del potere statale, così com'è indispensabile, per sopprimere le classi, stabilire la [[dittatura temporanea]] della classe oppressa. (cap. IV, 2) *[...] aspirando al socialismo, abbiamo la convinzione che esso si trasformerà in comunismo, e che scomparirà quindi ogni necessità di ricorrere in generale alla violenza contro gli uomini, alla ''sottomissione'' di un uomo a un altro, di una parte della popolazione a un'altra, perché gli uomini si ''abitueranno'' a osservare le condizioni elementari della convivenza sociale ''senza violenza e senza sottomissione''. (cap. IV, 6) *La [[democrazia]] ''non'' si identifica con la sottomissione della [[maggioranza e minoranza|minoranza alla maggioranza]]. La democrazia è ''uno Stato'' che riconosce la sottomissione della minoranza alla maggioranza, cioè l'organizzazione della ''violenza'' sistematicamente esercitata da una classe contro un'altra, da una parte della popolazione contro l'altra. (cap. IV, 6) *Lo sviluppo progressivo, cioè l'evoluzione verso il comunismo, avviene passando per la [[dittatura del proletariato]] e non può avvenire altrimenti, poiché non v'è nessun'altra classe e nessun altro mezzo che possa spezzare la resistenza dei capitalisti sfruttatori. (cap. V, 2) *La società [[Capitalismo|capitalistica]] non ci offre dunque che una democrazia tronca, miserabile, falsificata, una democrazia per i soli ricchi, per la sola minoranza. La [[dittatura del proletariato]], periodo di transizione verso il [[comunismo]], istituirà per la prima volta una democrazia per il popolo, per la maggioranza, accanto alla repressione necessaria della minoranza, degli sfruttatori. Solo il comunismo è in grado di dare una democrazia realmente completa; e quanto più sarà completa, tanto più rapidamente diventerà superflua e si estinguerà da sé. (cap. V, 2) *Lo speciale apparato, la macchina speciale di repressione, lo "Stato", è ''ancora'' necessario, ma è già uno Stato transitorio, non più lo Stato propriamente detto, perché la repressione di una minoranza di sfruttatori da parte della maggioranza degli schiavi salariati ''di ieri'' è cosa relativamente così facile, semplice e naturale, che costerà molto meno sangue di quello che è costata la repressione delle rivolte di schiavi, di servi e di operai salariati, costerà molto meno caro all'umanità. (cap. V, 2) *Lo Stato potrà estinguersi completamente quando la società avrà realizzato il principio: "Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni", cioè quando gli uomini si saranno talmente abituati a osservare le regole fondamentali della convivenza sociale e il lavoro sarà diventato talmente produttivo ch'essi lavoreranno volontariamente ''secondo le loro capacità''. (cap. V, 4) ==''La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky''== *[[Karl Kautsky|Kautsky]] prende del marxismo ciò che è accettabile per i liberali, per la borghesia (la critica del Medioevo, la funzione storica progressiva del capitalismo in generale e della democrazia capitalistica in particolare), e getta a mare, tace e nasconde tutto ciò che del marxismo è inaccettabile per la borghesia (la violenza rivoluzionaria del proletariato contro la borghesia per l'annientamento di quest'ultima). Ecco perché, per la sua posizione oggettiva, qualunque possa essere la sua convinzione soggettiva, Kautsky è inevitabilmente un lacchè della borghesia. *La [[dittatura]] è un potere che poggia direttamente sulla violenza e non è vincolato da nessuna legge.<br />La [[dittatura del proletariato|dittatura rivoluzionaria del proletariato]] è un potere conquistato e sostenuto dalla violenza del proletariato contro la borghesia, un potere non vincolato da nessuna legge. *La democrazia borghese, benché sia stata un grande progresso storico in confronto al Medioevo, rimane sempre — e sotto il capitalismo non può non rimanere — limitata, monca, falsa, ipocrita, un paradiso per i ricchi, una trappola e un inganno per gli sfruttati, i poveri. Questa verità, che costituisce la parte essenziale della dottrina di Marx, non è stata capita dal «marxista» Kautsky. ==''L'estremismo, malattia infantile del comunismo''== *Il capitalismo lascia inevitabilmente in eredità al socialismo, da un lato, le vecchie distinzioni professionali e corporative tra gli operai, distinzioni che si sono stabilite attraverso i secoli, i sindacati, che possono svilupparsi e si svilupperanno solo con molta lentezza, nel corso di vari anni, in sindacati di produzione (che abbraccia interi rami di produzione e non soltanto una corporazione, un mestiere, una professione), più larghi e meno corporativi. In seguito, attraverso questi sindacati di produzione, si passerà alla soppressione della divisione del lavoro tra gli uomini, all'educazione, preparazione, istruzione, di uomini ''sviluppati'' e preparati ''in tutti i sensi'', di uomini che ''sapranno fare tutto''. A ciò tende il comunismo, a questo deve tendere e ''arriverà'', ma solo dopo un lungo periodo di anni. Tentare oggi anticipare praticamente questo futuro risultato del comunismo pienamente sviluppato, pienamente consolidato, pienamente dispiegato e maturo è come voler insegnare la matematica superiore ad un bambino di quattro anni. (p. 40) *Partecipare ai parlamenti borghesi? I comunisti tedeschi «[[Sinistra comunista|di sinistra]]», con il massimo disprezzo e con la massima leggerezza, rispondono negativamente a questa domanda. I loro argomenti? [...] «Bisogna respingere con la massima energia... qualsiasi ritorno alle forme di lotta del parlamentarismo, che sono storicamente e politicamente superate...»<br />Ciò è detto in modo pretestuoso fino al ridicolo ed è manifestamente falso. «Ritorno» al parlamentarismo! Forse esiste già in Germania la repubblica dei soviet? Non sembra! Come si può parlare allora di «ritorno»? Non è questa una frase vuota?<br />Il parlamentarismo è «storicamente superato». Questo è vero sul piano della propaganda. Ma ognuno sa che da questo al superamento ''pratico'' c'è ancora molta distanza. [...] È chiaro che in Germania il parlamentarismo ''non è ancora'' politicamente superato. È chiaro che i «sinistri» in Germania, hanno scambiato il ''loro desiderio'', la loro posizione ideale e politica, per una realtà oggettiva. Questo è l'errore più pericoloso per dei rivoluzionari. (pp. 46-48) * [...] il compagno [[Amadeo Bordiga|Bordiga]] e i suoi amici «di sinistra» dalla loro giusta critica nei confronti di Turati e soci traggono la falsa conclusione che, in genere, ogni partecipazione al parlamento sia dannosa.<br /> I «sinistri» italiani non possono addurre neanche un argomento serio a sostegno di tale opinione. (p. 104) *Con il potere sovietico, un numero molto più altro di intellettuali borghesi si intrufolerà nel vostro e nel nostro partito proletario. Costoro si infiltreranno nei soviet, nei tribunali, nell'amministrazione, perché il comunismo non si può costruire in altro modo se non con il materiale umano del capitalismo, perché non si possono mettere al bando ed eliminare gli intellettuali borghesi, e bisogna vincerli, rifarli, trasformarli, rieducarli, [...] (p. 106) ==''Lettera al Congresso''== *In primo luogo propongo di elevare il numero dei membri del CC portandolo ad alcune decine o anche un centinaio. [...] penso che ciò sia necessario {{sic|e}} per elevare l'autorità del CC, e per evitare conflitti che piccoli gruppi del CC possano avere una importanza troppo sproporzionata per le sorti di tutto il partito. [...] Una tale riforma aumenterebbe notevolmente la solidità del nostro partito e faciliterebbe la lotta che esso deve condurre in mezzo a Stati nemici e che, a mio parere, potrà e dovrà acuirsi fortemente nei prossimi anni. Io penso che la stabilità del nostro partito guadagnerebbe enormemente da tale provvedimento. (23 dicembre 1922; pp. 427 sg.) *Il nostro partito si fonda due classi, e sarebbe perciò possibile la sua instabilità, e inevitabile il suo crollo, se tra queste due classi non potesse sussistere un'intesa. In questo caso sarebbe inutile prendere questi o quei provvedimenti e in generale discutere della stabilità del nostro CC. [...] Io penso che, da questo punto di vista, fondamentali per la questione della stabilità siano certi membri del CC come [[Iosif Stalin|Stalin]] e [[Lev Trockij|Trotski]]. I rapporti tra loro, secondo me, rappresentano una buona metà del pericolo di quella scissione, che potrebbe essere evitata e ad evitare la quale, a mio parere, dovrebbe servire l'aumento del numero dei membri del CC a 50 a 100 persone. (24 dicembre 1922; p. 428) *Il compagno Stalin, divenuto segretario generale, ha concentrato nelle sue mani un immenso potere, e non sono sicuro che egli sappia servirsene con sufficiente prudenza. D'altro canto il compagno Trotski [...] si distingue non solo per le sue eminenti capacità. Personalmente egli è forse il più capace tra i membri dell'attuale CC, ma ha anche una eccessiva sicurezza di sé e una tendenza eccessiva a considerare il lato puramente amministrativo dei problemi. (24 dicembre 1922; p. 429) *Non continuerò a caratterizzare gli altri membri del CC secondo le loro qualità personali. Ricordo soltanto l'episodio di cui sono stati protagonisti nell'ottobre [[Grigorij Evseevič Zinov'ev|Zinoviev]] e [[Lev Borisovič Kamenev|Kamenev]]<ref>Nell'ottobre 1917, Zinov'ev e Kamenev si schierarono contro l'insurrezione armata e la denunciarono come un'azione avventuristica sul giornale menscevico ''Novaja Gizn'', violando il segreto interno al partito.</ref> non fu certamente casuale, ma d'altra parte non glielo si può ascrivere personalmente a colpa, così come il non bolscevismo a Trotski<ref>Trockij aderì alla fazione bolscevica nel 1917.</ref>. (24 dicembre 1922; p. 429) *[[Nikolaj Ivanovič Bucharin|Bukharin]] non è soltanto un validissimo e importantissimo teorico del partito, ma è considerato anche, giustamente, il prediletto di tutto il partito, ma le sue concezioni teoriche con grandissima perplessità possono essere considerate pienamente marxiste, poiché in lui vi è qualcosa di scolastico (egli non ha mai appreso, e penso, mai compreso pienamente la dialettica). (24 dicembre 1922; p. 429) *Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell'ambiente e nei rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale. Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare al suo posto un altro uomo che, a parte tutti gli altri aspetti, si distingua dal compagno Stalin solo per una migliore qualità, quella cioè di essere più tollerante, più leale, più cortese e più riguardoso verso i compagni, meno capriccioso, ecc. Questa circostanza può apparire una piccolezza insignificante. Ma io penso che, dal punto di vista dell'impedimento di una scissione e di quanto ho scritto sopra sui rapporti tra Stalin e Trotski, non è una piccolezza, ovvero è una piccolezza che può avere un'importanza decisiva. (4 gennaio 1923; p. 430) ==Citazioni su Lenin== *Ad onta della sua conclamata ortodossia, Lenin non era affatto un marxista ortodosso: potremmo addirittura dire che per quanto riguarda i lineamenti teorici essenziali non era nemmeno un marxista. Si servì spesso della metodologia di [[Karl Marx|Marx]] e sfruttò la dialettica per giustificare le conclusioni che aveva già raggiunto con l'intuizione, ma ignorò il punto centrale dell'ideologia di Marx, quello relativo all'inevitabilità storica della rivoluzione. Lenin non credeva nel [[determinismo]], bensì nell'importanza decisiva della volontà umana, di una in particolare: la sua. ([[Paul Johnson]]) *Al di fuori della Russia Lenin e [[Friedrich Engels|Engels]] non sono ovviamente dei pensatori scientifici apprezzati e non potrebbe interessare a nessuno confutarli come tali. Può darsi che lo stesso sia in Russia, ma lì nessuno si azzarda a dirlo. ([[Albert Einstein]]) *''Al tempo della guerra mondiale | in una cella del carcere italiano di San Carlo | pieno di soldati arrestati, di ubriachi e di ladri, | un soldato socialista incise sul muro col lapis copiativo: | viva Lenin! | Su, in alto, nella cella semibuia, appena visibile, ma | scritto in maiuscole enormi. | Quando i secondini videro, mandarono un imbianchino con un secchio di calce | e quello, con un lungo pennello, imbiancò la scritta minacciosa. | Ma siccome, con la sua calce, aveva seguito soltanto i caratteri | ora c'è scritto nella cella, in bianco: | viva Lenin! | Soltanto un secondo imbianchino coprì il tutto con più largo pennello | sì che per lunghe ore non si vide più nulla. Ma al mattino, | quando la calce fu asciutta, ricomparve la scritta: | viva Lenin! | Allora i secondini mandarono contro la scritta un muratore armato di coltello. | E quello raschiò una lettera dopo l'altra, per un'ora buona. | E quand'ebbe finito, c'era nella cella, ormai senza colore | ma incisa a fondo nel muro, la scritta invincibile: | viva Lenin! | E ora levate il muro! Disse il soldato.'' ([[Bertolt Brecht]]) *''Allora con modesto | vestito e berretto operaio, | entrò il vento, | entrò il vento del popolo. | Era Lenin. | Cambiò la terra, l'uomo, la vita. | L'aria libera rivoluzionaria | scompigliò le carte | disonorate. Nacque una patria | che non ha smesso di crescere. | È grande come il mondo, ma entra | fin nel cuore del più | piccolo | lavoratore di fabbrica o di ufficio, | di agricoltura o imbarcazione. | Era l'[[Unione Sovietica]].'' ([[Pablo Neruda]]) *Che Lenin avrebbe attaccato con violenza la revisione del pensiero di Marx operata da [[Eduard Bernstein|Bernstein]] era ovvio; è evidente, tuttavia, che non lo fece perché pensava che Bernstein avesse torto, bensì perché temeva che Bernstein potesse avere ragione. ([[Robert Conquest]]) *Ci sono mille idee che nascono dalla storia dei tempi, da [[Spartaco]] alla Comune di Parigi, ancora prima a [[Thomas Müntzer]], agli anabattisti. Hanno tutti perso. Ad un certo punto il modello di partito leninista, che racchiude in sé, nella pratica e nella teoria, il massimo della democrazia possibile, il centralismo democratico, e la massima efficacia possibile, l'unità esterna nei confronti dell'avversario, del nemico, è riuscito a cambiare il mondo. Quell'uomo {{NDR|Lenin}} è riuscito a costruire uno Stato che è diventato la seconda potenza del mondo, che per un secolo intero ha cambiato il mondo. ([[Marco Rizzo]]) *Dal marxismo Lenin prese il materialismo dogmatico, l'etica del relativismo di classe, e gli elementi dell'autoritarismo rivoluzionario (la «dittatura del proletariato») mentre ne trascurava le caratteristiche evolutive, come quelle democratiche. Nella composizione che ne risultò, i germi del totalitarismo si potevano trovare in abbondanza. ([[Michael Karpovich]]) *Di chi era quel nome: Lenin? Di un uomo emerso dalla storia. La guerra era stata la sua levatrice. Dai solchi sanguinosi degli odi umani egli era nato. ([[Alfredo Panzini]]) *"È arrivato Lenin, adesso sì che si incomincia!" "Qualcosa succederà; è arrivato Lenin!" "Leninista" – ecco che cosa adesso rappresenta la tormenta e la paura – bolscevico. ([[Aleksej Michajlovič Remizov]]) *Forse Lenin ebbe una buona idea quando adottò la [[nuova politica economica]]. ([[Deng Xiaoping]]) *In confronto a [[Lenin]], [[Stalin]] era solo un agnello. :''Compared to Lenin, Stalin was a mere lamb.''<ref>Citato in David Remnick, ''Lenin tomb. <small>The Last Days of the Soviet Empire</small>'', Vintage Books, New York-Toronto, 1994, [https://www.google.it/books/edition/Lenin_s_Tomb/dEvoAgAAQBAJ?gbpv=1&pg=PA45 p. 45].</ref> *In vita, Lenin non fu mai circondato da culti di sorta. Modesto, per niente presuntuoso e soprattutto sobriamente fedele ai suoi ideali, non permise mai che i suoi seguaci gli creassero intorno le nebbie di una leggenda. [...] Fu necessario che Lenin morisse perché potesse nascere il culto di Lenin. ([[Isaac Deutscher]]) *L'immagine che si voleva tramandare ai posteri, presentava Lenin come un pensatore pulito, saggio, buono. Gli otto volumi inediti ne rimandano un'immagine ben diversa. Si scopre un Lenin estremamente cinico, indifferente alla vita umana, anche quando si tratta di mandare allo sbaraglio migliaia di persone. In parte questi documenti rispondono all'antico dilemma: fu Lenin a cominciare lo stalinismo, o fu Stalin, contravvenendo agli ordini del capo malato, a girare la ruota della storia verso il terrore? Gli storici che si occupano del problema, essi stessi, talvolta si scontrano con prove che forse avrebbero preferito non trovare. È sempre difficile dire addio ai propri miti, anche quando si considerano ormai superati e sbagliati. ([[Demetrio Volcic]]) *L'ultracentralismo raccomandato da Lenin ci sembra pervaso in tutto il suo essere non dallo spirito positivo e creatore ma dallo spirito sterile del guardiano notturno. La sua concezione è fondamentalmente diretta a controllare l'attività di partito e non a fecondarla, a restringere il movimento e non a svilupparlo, a soffocarlo e non a unificarlo. ([[Rosa Luxemburg]]) *La figura di Lenin è un gigante nella storia e le sue idee luminose rappresentano il patrimonio comune dei combattenti [[Rivoluzione|rivoluzionari]] in tutti gli angoli della terra. ([[Fidel Castro]]) *La grandezza storica di Lenin non va ricercata in un'originalità di pensiero creatore, ma nella sua incomparabile capacità di trasformare un sistema di idee filosofiche ed economiche già esistente in un programma di azione militante. [...] L'uomo Lenin è inevitabilmente fuso col sistema a cui dette vita [...]. Egli fu la dottrina incarnata del marxismo militante, il verbo rivoluzionario fatto carne. ([[William Henry Chamberlin]]) *Lenin condusse un gioco gigantesco e pieno di rischi. Lasciò libero corso alla furia popolare e anzi l'istigò persino, tanto che il numero che non potremo mai determinare esattamente delle vittime uccise dalla folla e dei fucilati dalla Ceka, in pochi mesi, ancor prima del vero inizio della guerra civile, potrebbe essere stato di molte decine di migliaia di uomini; Lenin annullò anche il risultato delle uniche elezioni libere, che si erano svolte fino ad allora in Russia e concluse una pace separata con i tedeschi, che lo rese odioso agli Alleati come uomo di stato, prima ancora di farsi riconoscere come sovvertitore dell'ordine sociale. Lenin approvò poi l'assassinio dello zar e di tutta la sua famiglia, e proclamò il «socialismo» per quanto sapesse che nessun marxista ortodosso ritenesse che ne esistevano i presupposti. Sarebbe stato schiacciato dall'enormità delle atrocità, dei rischi, delle critiche, se non avesse fermamente creduto che tutte le vittime della rivoluzione erano poca cosa in confronto con le vittime di questa guerra e delle guerre future. Ovunque nel mondo la volontà rivoluzionaria si sarebbe fatta strada se si fosse soltanto riusciti a salvare dalla guerra in corso la Russia sovietica come faro del mondo. La democrazia sovietica avrebbe costituito allora una «forma più elevata» di organizzazione politica rispetto alla falsa democrazia rappresentativa delle potenze occidentali. Il socialismo si sarebbe imposto ovunque come l'unica forma ragionevole di una convivenza pacifica dell'umanità non più impedita dai confini degli Stati. ([[Ernst Nolte]]) *Lenin — ed era quel po' po' di colosso che tutti conosciamo — in quella fatale notte del novembre 1917, quando salì al potere, dopo una giornata terribile ed emozionante, dormì in un camerino dell'istituto Smolny, quartiere generale del partito bolscevico, insieme a [[Lev Trockij|Trotzki]] sopra un mucchio di tappeti e di cuscini. Dopo un sonno breve, profondo, agitato, si svegliò e la prima frase che disse a Trotzki sapete quale fu? «Sono al potere; questa idea mi dà le vertigini!» ([[Giovanni Battista Adonnino]]) *Lenin era nel giusto, ma la rivoluzione durò troppo, con le stesse persone, e arrivò Stalin. Io combatto perché questo non accada nel mio Paese. ([[Lech Walesa]]) *Lenin ha sempre sviluppato i suoi concetti sotto l'impulso di problemi pratici. Ripercorrere l'elaborazione di questi suoi concetti significa perciò ripercorrere un pezzo di storia del movimento sociale russo. ([[Werner Hofmann]]) *Lenin è stato sfortunato. È nato cent'anni troppo presto. ([[Arthur Charles Clarke]]) *Lenin fu un capo indiscutibile del proletariato, dirigente, ricercatore, studioso, fondatore, che diede contributi importanti alla costruzione socialista. ([[Miguel Díaz-Canel]]) *''Lenin | ricevette dagli zar | ragnatele e stracci. | Lenin lasciò una eredità | di patria libera e orgogliosa.'' ([[Pablo Neruda]]) *Lenin stesso, il più grande realista di tutti i rivoluzionari, soleva dire che non si poteva essere rivoluzionari se non si era un po' sognatori e non si aveva una vena di romanticismo. ([[Isaac Deutscher]]) *[[Karl Marx|Marx]] e Lenin costituiscono precisamente quelle due personalità umane che segneranno il passaggio dalla preistoria alla storia dell'umanità. ([[Fidel Castro]]) *Nelle sue poche pagine su Domenikos Theotokopulos ([[El Greco]] e lo sguardo cretese) [[Nikos Kazantzakis]] nomina i quattro gradini della propria ascesa iniziatica: [[Gesù|Cristo]], [[Gautama Buddha|Buddha]], Lenin, [[Ulisse|Odisseo]]. Mi fece rabbrividire la presenza indicibilmente incongrua di Lenin, despota sanguinario e apostolo di una religione maledetta, capo di una setta di assassini. Lo vedeva come un angelo liberatore, anche se tutta la sua vita testimoniava il contrario. Il gradino Lenin non serve ad ascendere, ma ad inciampare e precipitare. ([[Guido Ceronetti]]) *Nessun uomo impersona meglio di lui la trasformazione dell'impulso religioso in volontà di potenza: se fosse vissuto in un'epoca più antica sarebbe sicuramente diventato un capo religioso, o, poiché amava straordinariamente il coraggio, si sarebbe arruolato nelle schiere di [[Maometto]]. Ma forse il personaggio a cui più si avvicina è [[Giovanni Calvino]]: a lui lo accomuna la fiducia nella validità di una struttura organizzativa, l'abilità di crearla e dirigerla con fermezza, il puritanesimo, la profonda coscienza della propria superiorità, e soprattutto l'intolleranza. ([[Paul Johnson]]) *Per Lenin, [...], il partito era un gruppo organizzato e disciplinato severamente, guidato da rivoluzionari di professione, pronti a combattere per l'ascesa al potere con ogni mezzo, e che consideravano l'appartenenza al partito come la forza determinante di tutta la loro esistenza. ([[Waldemar Gurian]]) *Polemico con il tradizionalismo [[Populismo|populista]], Lenin affermava che le nuove forze sociali dovevano prendere la testa del processo di modernizzazione battendosi per la democrazia rappresentativa e le libertà politiche. Questa analisi sospinse l'economista Lenin a dedicarsi all'azione politica. E fu certamente questa analisi che fece maturare la sua teoria della guida socialista del movimento democratico in un paese contadino. ([[Umberto Cerroni]]) *Proprio 100 anni dopo la grande [[rivoluzione d'ottobre]] le parole di Lenin sono ancora vive e attuali. [...] In questa strada rivoluzionaria camminiamo, con ottimismo e certezza che il futuro dell'umanità non è la barbarie ma il [[socialismo]]. ([[Sōtīrios Zarianopoulos]]) *Racconta il [[Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev|Berdiaeff]] di un socialista democratico che gli disse di Lenin: «egli non fa differenza tra il bene e il male» (''Au seuil de la nouvelle Époque'', p. 40). Questo perché Lenin era tutto teso alla rivoluzione; e il resto gli pareva di poca importanza. Il male per lui sarebbe stato non gettarsi nella rivoluzione. Davanti al [[Regno dei Cieli|regno dei cieli]] [[Gesù]] provava un sentimento simile [...]. ([[Aldo Capitini]]) *Rendo onore a Lenin come uomo che ha interamente sacrificato sé stesso e dedicato tutte le proprie energie alla realizzazione della giustizia sociale. Non considero i suoi metodi raccomandabili, ma una cosa è certa: uomini come lui sono i guardiani e i rinnovatori della coscienza dell'umanità. ([[Albert Einstein]]) *Secondo il leader comunista russo la rivoluzione proletaria avrebbe dato inizio a un processo che, passando attraverso la fase della "dittatura del proletariato", avrebbe messo capo alla distruzione dello stato e del diritto: la società comunista infatti, la società senza classi, non avrebbe avuto più bisogno di strumenti che erano essenziali al dominio di una classe su un'altra. Sicché, in breve, la rivoluzione avrebbe posto fine allo stato. ([[Massimo Corsale]]) *Senza [[Grigorij Efimovič Rasputin|Rasputin]] non avremmo avuto Lenin. ([[Aleksandr Fëdorovič Kerenskij]]) *Solo Lenin poteva condurre la Russia nella palude stregata; solo lui poteva trovare la via del ritorno. ([[Winston Churchill]]) *''Tra le cannonate e l'asfalto rosso Il'ič partirà, | andrà per il mondo, cercherà il suo amore: solidarietà.'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) ===[[Nikita Sergeevič Chruščёv]]=== *Anche se un uomo aveva sbagliato, Lenin si sforzava di aiutarlo a ritrovare le giuste posizioni: prima neutralizzando le sue componenti negative e reinserendolo poi nella lotta attiva per l'edificazione del nuovo sistema socialista. Ma la lezione di Lenin fu dimenticata: entrati nell'epoca stalinista, ci lasciammo tutti terrorizzare dalla politica irrazionale di un uomo malato. *La nostra politica estera si basa sulla convinzione che il cammino indicatoci da Lenin è il cammino del futuro non solo per l'Unione Sovietica, ma per tutti i paesi ed i popoli del mondo. *Le caratteristiche di Lenin - un paziente lavoro sugli individui, un tenace e faticoso sforzo per educarli, la capacità di indurre gli altri a seguirlo senza ricorrere alla coercizione, ma piuttosto attraverso l'influenza ideologica esercitata su di essi da tutta la collettività - rimasero sempre del tutto estranee a Stalin. ===[[Hélène Carrère d'Encausse]]=== *Lenin fu così insieme un prodigioso tattico e un genio politico, inventore dei mezzi per trasformare un'utopia in uno Stato con pretese universali. Se avesse fallito nella sua impresa, se avesse finito i suoi giorni in esilio errando da una capitale europea all'altra, probabilmente figurerebbe nei libri di storia come un personaggio secondario del marxismo. Ma egli riuscì a trasformare il suo sogno in realtà, successo che non giustifica assolutamente le tragedie inerenti all'avventura leninista, e quindi occupa nella storia di questo secolo un posto di eccezione. Il più importante probabilmente per l'influenza esercitata. Si è allora tentati di concludere dicendo che, teorico mediocre, Lenin fu tuttavia un «inventore» politico eccezionale, l'unico del secolo in cui tutti i dittatori hanno seguito strade già percorse senza lasciare altra traccia della loro azione che la terra smossa delle tombe. *Per Lenin il progresso umano consisteva nel sottrarre la società (o gli individui) alla coscienza spontanea per indirizzarli progressivamente verso l'autentica coscienza. *Senza dubbio, Lenin desiderava come tutti gli [[Utopia|utopisti]] il bene dell'umanità, ma come tutti gli utopisti trascurava l'essere umano a beneficio dell'entità astratta. ===[[Michail Gorbačëv]]=== *In Occidente Lenin è spesso presentato come un sostenitore dei metodi amministrativi autoritari. Ciò dimostra la più totale ignoranza delle idee di Lenin e, non di rado, la loro distorsione voluta. Infatti secondo Lenin il socialismo e la democrazia sono indivisibili. Le masse lavoratrici pervengono al potere acquisendo le libertà democratiche. E soltanto in condizioni di democrazia in espansione possono consolidare e realizzare tale potere. È un'altra idea straordinariamente vera di Lenin: più vasta è la portata del lavoro e più profonda la riforma, e più aumenta il bisogno di accrescere l'interesse e di convincere milioni e milioni di persone della sua necessità. Ciò significa che se siamo decisi a una ristrutturazione radicale e completa, dobbiamo anche realizzare l'intero potenziale della democrazia. *Le opere di Lenin e i suoi ideali socialisti rimanevano per noi una fonte inesauribile di pensiero dialettico creativo, di ricchezza teorica e di acume politico. La sua stessa immagine è un esempio imperituro di grande forza morale, di compiuta cultura spirituale e di altruistica dedizione alla causa del popolo e del socialismo. Lenin vive nelle menti e nei cuori di milioni di persone. Nonostante tutte le barriere erette dagli scolastici e dai dogmatici, l'interesse per l'eredità di Lenin e il desiderio di conoscerlo meglio nell'originale crescevano via via che si aggravavano i fenomeni negativi della società. *Lenin aveva il raro dono di intuire al momento giusto la necessità dei cambiamenti radicali, di un riesame dei valori, di una revisione delle direttive teoriche e degli slogan politici. *Lenin disse a suo tempo (non sto citando, rendo l'idea) che è importante non soltanto conoscere la posizione dei propri compagni di partito, o di movimento, ma anche quello che dice di noi l'avversario di classe. Poiché questo in primo luogo esprime apertamente le proprie vedute e, in secondo luogo, vede più chiaramente i punti deboli delle nostre posizioni. *Lo spirito democratico di Lenin e il suo continuo contatto con la gente, l'atteggiamento esigente di Lenin verso se stesso e verso gli altri, la sua intransigenza verso il burocratismo, sono un esempio insuperabile. Le deviazioni da questo stile si sono sempre trasformate in costi politici e morali, hanno frenato lo sviluppo. ===[[Kim Il-sung]]=== *Dall'epoca di Lenin, il popolo sovietico, levando alta la bandiera della lotta antimperialista di liberazione nazionale, ha dato un grande contributo all'opera di liberazione dei popoli oppressi del mondo. *Lenin, grande capo della rivoluzione e genio dell'umanità, ha dedicato tutta la sua vita alla causa rivoluzionaria consacrata alla libertà e all'emancipazione della classe operaia internazionale e delle nazioni oppresse di tutto il mondo, e ha compiuto opere imperiture per il trionfo del socialismo e del comunismo. *Lenin indicò la necessità di trasformare i popoli dei paesi coloniali e dipendenti, da riserva dell'imperialismo in alleati della rivoluzione proletaria, e per la classe operaia il dovere di respingere fino in fondo il social-sciovinismo e di lottare unendosi strettamente con le nazioni oppresse di centinaia di milioni di individui tenuti fino ad allora ai margini della storia e considerati solo oggetto della medesima. Lenin approfondì e e sviluppò ulteriormente le idee scientifiche di Marx sull'autodeterminazione delle nazioni, che costituisce il principio fondamentale per la risoluzione della questione nazionale coloniale. Indicò che tutte le nazioni sono uguali e indipendenti, che non bisogna mai accordare privilegi a nessuna nazione e che bisogna dichiarare illegale ogni misura che violi i diritti delle minoranze nazionali, e preconizzò che tutte le nazioni devono avere la libertà di separarsi per costituirsi in Stato indipendente e il diritto all'autodeterminazione politica. ===[[Iosif Stalin]]=== *La grandezza di Lenin sta innanzitutto nel fatto che egli, creando la Repubblica dei Soviet, ha mostrato con ciò praticamente alle masse oppresse del mondo intero che la speranza della liberazione non è perduta, che il dominio dei capitalisti e dei proprietari fondiari non durerà più a lungo, che il regno del lavoro può essere creato con le forze degli stessi lavoratori, che il regno del lavoro si deve creare sulla terra e non in cielo. *Lenin non considerò mai la Repubblica dei Soviet come fine a se stessa. Egli la considerò sempre come un anello necessario per lo sviluppo del movimento rivoluzionario nei paesi dell'Occidente e dell'Oriente, come un anello necessario per agevolare la vittoria dei lavoratori del mondo intero sul capitale. Lenin sapeva che solo questa concezione è giusta, non solo dal punto di vista internazionale, ma anche dal punto di vista della salvaguardia della stessa Repubblica dei Soviet. Lenin sapeva che solo in questo modo è possibile infiammare i cuori dei lavoratori di tutto il mondo per le lotte decisive per la liberazione. Ecco perché Lenin, il capo più geniale fra i capi geniali del proletariato, il giorno dopo l'instaurazione della dittatura del proletariato gettò le fondamenta dell'Internazionale degli operai. Ecco perché egli non si stancava mai di estendere, di rafforzare l'Unione dei lavoratori di tutto il mondo, l'Internazionale Comunista. *Non approvo che voi vi diciate "discepolo di Lenin e Stalin". Io non ho discepoli. Chiamatevi discepoli di Lenin, ne avete il diritto. [...] Ma voi non avete motivo di definirvi discepoli di un discepolo di Lenin. Questo è sbagliato. Questo è troppo. *Per venticinque anni Lenin ha educato il nostro [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|partito]] e ne ha fatto il partito operaio più forte e più temprato del mondo. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Lenin, ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1917/stat-riv/index.htm Stato e rivoluzione]'' (''Государство и революция'', 1917); in ''Opere Scelte'', Editori Riuniti, 1965, pp. 847-947. *Lenin V. I., ''[[:s:La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky|La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky]]'' (''Пролетарская революция и ренегат Каутский'', 1918); traduzione anonima, Ed. in lingue straniere, Mosca, 1947. *V. I. Lenin, ''L'«estremismo» malattia infantile del comunismo'' (''Детская болезнь «левизны» в коммунизме'', 1920); in ''Opere complete'', vol. XXI (aprile-dicembre 1920), traduzione di Ignazio Ambrogio, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 10-108. *V. I. Lenin, ''Lettera al Congresso'' (''Письмо к съезду''), appunti dettati nel dicembre 1922 e pubblicati per la prima volta nel 1956 sul ''Kommunist'', n. 9 e in opuscolo; in ''Opere complete'', vol. XXXVI, traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 426-432. ==Voci correlate== *[[Hélène Carrère d'Encausse]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Che fare? (Lenin)|''Che fare?''|(1902)}} {{Pedia|Tesi di aprile||(1917)}} {{Pedia|Stato e rivoluzione||(1917)}} {{Pedia|La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky||(1918)}} {{Pedia|L'estremismo, malattia infantile del comunismo||(1920)}} {{Pedia|Testamento di Lenin|''Lettera al Congresso''|(1922)}} [[Categoria:Comunisti]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Personalità della prima guerra mondiale]] [[Categoria:Politici russi]] [[Categoria:Politici sovietici]] [[Categoria:Rivoluzionari russi]] 9o5z0jfxgp60s1a394n0edhwfqmqobj 1425439 1425438 2026-09-03T08:43:30Z ~2026-47516-70 108272 1425439 wikitext text/x-wiki [[File:Lenin in 1920 (cropped).jpg|miniatura|Lenin nel 1920]] '''Lenin''', pseudonimo di '''Vladimir Il'ič Ul'janov''' (1870 – 1924), rivoluzionario, politico, filosofo e scrittore russo, poi sovietico. ==Citazioni di Lenin== *{{NDR|Sull'armistizio del 1917}} Abbiamo alzato ora la bandiera bianca della resa; innalzeremo più tardi, su tutto il mondo, la bandiera rossa della nostra [[rivoluzione]].<ref>Citato in Antonio Pugliese, ''Alta marea'', Editrice Sud, Napoli, 1955.</ref> *Ci siamo uniti, in virtù di una decisione liberamente presa, allo scopo di combattere i nostri nemici.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 229. ISBN 9788858019429</ref> *Colui che attende una rivoluzione sociale pura non la vedrà mai; egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.<ref>Da ''Opere complete'', Editori Riuniti, Roma, 1966; citato in [[Luciano Gruppi]], ''Il concetto di egemonia in Gramsci'', Editori Riuniti, Roma, 1977.</ref> *Compagni! La rivoluzione degli operai e dei contadini, che da sempre i bolscevichi hanno ritenuto una necessità, è compiuta!<ref>Dalla ''Seduta del Soviet dei Deputati Operai e Soldati di Pietrogrado'', 25 ottobre (7 novembre) 1917; pubblicata nell'Izvestija del CEC, n. 207, 26 ottobre 1917.</ref> *Da noi si guarda la cooperazione con disprezzo, non comprendendo l'importanza esclusiva che ha la cooperazione, anzitutto, dal punto di vista di principio (i mezzi di produzione appartengono allo Stato), in secondo luogo dal punto di vista del passaggio a un ordine nuovo per la via più ''semplice, facile e accessibile ai contadini''.<ref>Da ''Sulla cooperazione'', I, 4 gennaio 1923; pubblicato per la prima volta sulla ''Pravda'', nn. 115 e 116, 26 e 27 maggio 1923; in ''Opere scelte'', vol. XXXIII (agosto 1921 - marzo 1923), traduzione di Bernardino Bernardini, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 429.</ref> *Dal punto di vista delle condizioni economiche dell'imperialismo, ossia dell'esportazione del capitale e della divisione del mondo da parte delle potenze coloniali «progredite» e «civili», gli Stati uniti d'Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari.<ref name=europa>Da ''Sulla parola d'ordine degli Stati uniti d'Europa'', ''Social-Demokrat'', n. 14, 23 agosto 1915; in ''Opere complete'', vol. XXI (agosto 1914 - dicembre 1915), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1966, pp. 311-314.</ref> *Dopo aver letto con enorme interesse e con attenzione mai venuta meno il libro di [[John Reed]] ''Dieci giorni che sconvolsero il mondo'', raccomando di cuore quest'opera agli operai di tutti i paesi. Vorrei che questo libro fosse diffuso a milioni di esemplari e tradotto in tutte le lingue, poiché esso fornisce una rappresentazione veritiera e straordinariamente viva di avvenimenti che sono così importanti per comprendere che cos'è la rivoluzione proletaria, che cos'è la dittatura del proletariato. Questi problemi sono attualmente largamente dibattuti, ma prima di accettare o respingere queste idee, è indispensabile capire tutta la portata della decisione da prendere. Il libro di John Reed contribuirà a chiarire questo che è il problema fondamentale del movimento operaio internazionale.<ref>Dalla prefazione a John Reed, ''Dieci giorni che sconvolsero il mondo'', scritta alla fine del 1919 e pubblicata per la prima volta nel 1923; in ''Opere complete'', vol. XXXVI (''Supplementi alla IV edizione''), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 375-376.</ref> *È impossibile discutere con [[Trotski]] sul merito della questione, perché Trotski non ha alcuna opinione. Possiamo e dobbiamo discutere con i liquidatori e gli otzovisti confermati, ma non serve a nulla discutere con un uomo il cui gioco consiste nel nascondere gli errori di entrambe queste tendenze; nel suo caso la cosa da fare è smascherarlo come un diplomatico di infimo livello. :''It is impossible to argue with Trotsky on the merits of the issue, because Trotsky holds no views whatever. We can and should argue with confirmed liquidators and otzovists, but it is no use arguing with a man whose game is to hide the errors of both these trends; in his case the thing to do is to expose him as a diplomat of the smallest calibre.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1911/dec/08e.htm|titolo=Trotsky’s Diplomacy and a Certain Party Platform}}</ref> *Finché le donne non saranno chiamate, non soltanto alla libera partecipazione alla [[vita]] [[politica]] generale, ma anche al servizio civico permanente o generale, non si potrà parlare non solo di [[socialismo]], ma neanche di [[democrazia]] integrale e duratura.<ref>Da ''I compiti del proletariato nella rivoluzione attuale'', in ''Opere scelte'''.</ref><ref name=mitch/> *Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.<ref>Da ''Tre fonti e tre parti integranti del marxismo''.</ref> *Fra un secolo tra i popoli civilizzati non ci sarà altra forma di governo [se non quella dell'URSS]. Tuttavia, credo che continuerà a sussistere, sotto le macerie delle attuali istituzioni, la [[gerarchia]] cattolica, perché in essa si effettua sistematicamente l'educazione di coloro i quali hanno il compito di guidare gli altri. Non nascerà alcun vescovo o papa, come finora è nato un principe, un re o un imperatore, perché per diventare un capo, una guida, nella Chiesa cattolica, è necessario aver già dato prova di capacità. È in questa saggia disposizione la grande forza morale del cattolicesimo, che da 2000 anni resiste a tutte le tempeste e rimarrà invincibile anche in futuro.<ref>Citato in ''Osservatore Romano'', 23 agosto 1924; ripreso in ''Avvenire'', 12 luglio 2007.</ref> *I [[giacobini]] nel 1793 erano i rappresentanti della classe più rivoluzionaria del XVIII secolo, degli strati poveri della città e della campagna. Contro questa classe che aveva già fatto giustizia nei fatti e (non a parole) del suo monarca, dei suoi grandi proprietari fondiari, della sua borghesia moderata con i mezzi più rivoluzionari, compresa la ghigliottina, contro questa classe veramente rivoluzionaria del XVIII secolo fecero guerra i nemici coalizzati dell'Europa.<ref name="nemici popolo">Da ''Sui nemici del popolo'' (''О врагах народа''), ''Pravda'', n. 75, 20 (7) giugno 1917; in ''Opere complete'', vol. XXV (giugno - settembre 1917), traduzione di Felice e Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 49-50.</ref> *I [[giacobini]] del 1793 sono entrati nella storia come un grande esempio di lotta veramente rivoluzionaria contro la ''classe degli sfruttatori'' da parte della ''classe dei lavoratori e degli oppressi'', impadronitasi di ''tutto'' il potere statale.<ref name="nemici popolo" /> *I [[Riformismo|riformisti]] cercano, mediante elemosine, di dividere e ingannare gli operai, di distoglierli dalla lotta di classe.<ref name=riformismo>Da ''Marxismo e riformismo''. Disponibile su ''[https://www.resistenze.org/sito/ma/di/cl/mdclcf19-011250.htm]'', ''Resistenze.org''.</ref> *I tribunali devono non già abolire il [[terrore]] – una simile promessa sarebbe illusoria, – bensì, all'opposto, sancire il terrore in linea di principio, in modo chiaro e netto, senza ipocrisie e senza orpelli. Bisogna che le formulazioni del principio del terrore siano il più possibile ampie, giacché soltanto la legalità e la coscienza rivoluzionarie fisseranno le condizioni in maniera più o meno ampia, della sua applicazione.<ref>Da ''Pis'mo'' A.D. ''Kurskomu ot 17.V.1922'', ''Sočinenija'', Moskva, 1950. {{c|traduttore?}}</ref> *Il capo dell'opportunismo, [[Eduard Bernstein|Bernstein]], si è già guadagnato una triste celebrità accusando il marxismo di blaquismo, e gli opportunisti attuali che gridano al blanquismo, in sostanza non rinnovano e non «arricchiscono» affatto le già povere «idee» di Bernstein.<ref>Da ''Il marxismo e l'insurrezione. {{small|Lettera al Comitato Centrale del PSODR}}'', scritto il 13-14 settembre 1917 e pubblicato per la prima volta in ''Proletarskaja Revoljucja'', n. 2, 1921; in ''Opere complete'', vol. XXVI (settembre 1917 - febbraio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 12.</ref> *Il governo degli operai e dei contadini, sorto dalla rivoluzione del 24 e del 25 ottobre e che si appoggia sui Soviet dei delegati degli operai, dei soldati e dei contadini, propone a tutti i popoli belligeranti e ai loro governi di cominciare immediatamente le trattative per una pace giusta e democratica. Il governo intende per pace giusta e democratica... la pace immediata senza annessioni, cioè senza conquista di territori stranieri, senza annessioni forzate di altre nazionalità, e senza contribuzioni.<ref>Dal ''Proclama ai popoli e ai governi di tutti i paesi belligeranti'', 26 ottobre 1917; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 698-699.</ref> *Il [[Kulaki|kulak]] detesta furiosamente il potere sovietico ed è pronto a strangolare e a massacrare centinaia di migliaia di operai. Sappiamo perfettamente che i kulak, se riuscissero a vincere, massacrerebbero centinaia di migliaia di operai, alleandosi con i grandi [[proprietà fondiaria|proprietari fondiari]] e i capitalisti, restaurando per gli operai il lavoro forzato, abolendo la giornata lavorativa di otto ore, riconducendo le fabbriche e le officine sotto il giogo dei capitalisti. [...] Dappertutto i kulak, avidi, rapaci, crudeli, hanno fatto causa comune con i grandi proprietari fondiari e i capitalisti contro gli operai e contro i poveri in generale. Dappertutto i kulak hanno fatto i conti con la classe operaia con inverosimile crudeltà. Dappertutto essi si sono alleati con i ''capitalisti stranieri'' contro gli operai del proprio paese. [...] Nessun dubbio è possibile. Il kulak è un feroce nemico del potere sovietico. O i kulak sgozzeranno un gran numero di operai, o gli operai schiacceranno implacabilmente le rivolte dei kulak, dei rapinatori, che sono una minoranza, contro il potere dei lavoratori. Non ci possono essere vie di mezzo. La pace è impossibile: si può, e persino facilmente, riconciliare il kulak con il grande proprietario fondiario, con lo zar e con il prete, anche se prima erano venuti a lite fra loro, ma non lo si può ''mai'' riconciliare con la classe operaia.<br />Ecco perché diciamo che la lotta contro i kulak è la lotta ''finale'', decisiva. Ciò non significa che non possano esserci ripetute rivolte di kulak o ripetute crociate del capitalismo straniero contro il potere sovietico. Le parole «lotta finale» significano che si è sollevata contro di noi, nel nostro paese, l'ultima e la più numerosa delle classi ''sfruttatrici''.<br />I kulak sono gli sfruttatori più feroci, più brutali, più selvaggi, che hanno restaurato più d'una volta, come attesta la storia di altri paesi, il potere dei grandi proprietari fondiari, degli zar, dei preti e dei capitalisti.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_28_Italian_djvu.txt Compagni operai, alla lotta finale, decisiva!]'' (''Товарищи-рабочие! Идем в последний, решительный бой!''), scritto nell'agosto 1918 e pubblicato per la prima volta in ''Rabocjaja Moskva'', n. 14, 17 gennaio 1925; in ''Opere complete'', vol. XXVIII (luglio 1918 - marzo 1919), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 52-53.</ref> *Il marxismo ha aperto la via a uno studio universale, completo, del processo di origine, di sviluppo e di decadenza delle formazioni economico-sociali, considerando l'insieme di tutte le tendenze contraddittorie, riconducendole alle condizioni esattamente determinabili di vita e di produzione delle varie classi della società, eliminando il soggettivo e l'arbitrario nella scelta di singole idee direttive o nella loro interpretazione, scoprendo nella condizione delle forze materiali di produzione le radici di tutte le idee e di tutte le varie tendenze senza eccezione alcuna.<ref>Da ''Karl Marx'', 1914.</ref> *Il marxista si pone sul terreno della [[lotta di classe]], e non su quello della pace sociale. In certi periodi di acuta crisi economica e politica, la lotta di classe si sviluppa fino a trasformarsi in aperta guerra civile, cioè in lotta armata fra due parti del popolo. In questi periodi il marxista ha il ''dovere'' di porsi sul terreno della guerra civile. Ogni sua condanna morale è assolutamente inammissibile per il marxismo.<ref>Da ''La guerra partigiana'', §III, pubblicato su ''Proletari'', n. 5, 30 settembre 1906; in ''Opere complete'', vol. XI (giugno 1906 - gennaio 1907), traduzione di Alberto Carpitella e Elena Robotti, Riuniti, Roma, 1962, p. 200.</ref> *[...] il [[Partito Laburista (Regno Unito)|partito laburista {{NDR|britannico}}]] è un partito interamente borghese, perché, sebbene sia composto di operai, è diretto da reazionari, e, per giunta, dai peggiori reazionari, che operano assolutamente nello spirito della borghesia, che esiste solo per ingannare metodicamente gli operai con l'aiuto degli Scheidemann e dei Noske inglesi.<ref>Dal discorso pronunciato il 6 agosto 1920 al II congresso dell'[[Internazionale Comunista]]; in ''Opere complete'', vol. XXXI, Riuniti, Roma, 1967, p. 245.</ref> *Il [[riformismo]] è l'inganno borghese degli operai che, nonostante i parziali miglioramenti, restano sempre schiavi salariati finché esiste il dominio del capitale.<ref name=riformismo/> *[...] il [[socialismo]] non è altro che il passo avanti che segue immediatamente il monopolio capitalistico di Stato. O, in altre parole: il socialismo non è altro che il monopolio capitalistico di Stato messo ''al servizio di tutto il popolo'' e che, in quanto tale, ''ha cessato'' di essere monopolio capitalistico.<ref>Da ''La catastrofe imminente e come lottare contro di essa'', § ''È possibile andare avanti se si teme di marciare verso il socialismo?'', pubblicato in opuscolo alla fine di ottobre del 1917, nelle edizioni ''Priboi''; in ''Opere complete'', vol. XXV (''giugno - settembre 1917''), traduzione di Felice Platone e Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 340. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1917/9/catastrofe.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *Il [[socialsciovinismo]] consiste nel sostenere l'idea della «difesa della patria» nella guerra attuale {{NDR|prima guerra mondiale}}. Da questa idea deriva, inoltre, la rinuncia alla lotta di classe in tempo di guerra, l'approvazione dei crediti di guerra, ecc. In realtà, i socialsciovinisti conducono una politica borghese antiproletaria, perché in realtà essi sostengono non la «difesa della patria» nel senso di una lotta contro l'oppressione straniera, ma il «diritto» di determinate «grandi» potenze a depredare colonie e opprimere popoli stranieri. I socialsciovinisti rinnovano ai danni del popolo l'inganno borghese, come se la guerra si facesse per la libertà e per l'esistenza delle nazioni, e passano così dalla parte della borghesia contro il proletariato. Sono da annoverare tra i socialsciovinisti sia coloro che giustificano e mettono in buona luce i governi e la borghesia di ''uno'' dei gruppi di potenze belligeranti, sia coloro che, come Kautsky, riconoscono ai socialisti di ''tutte'' le potenze belligeranti lo stesso diritto di «difendere della patria». Il socialsciovinismo, rappresentando in realtà la difesa dei privilegi, del predominio, dei saccheggi, delle violenze della «propria» (o in generale di qualsiasi) borghesia imperialista, costituisce il completo tradimento tutte le convinzioni socialiste e delle decisione del Congresso socialista internazionale di Basilea.<ref>Dall'opuscolo ''Il socialismo e la guerra {{small|(L{{'}}atteggiamento del POSDR verso la guerra}})'', scritto nel luglio-agosto 1915, pubblicato in tedesco nel settembre 1915 e distribuito ai delegati alla Conferenza di Zimmerwald; cap. 1 (''I princìpi del socialismo e la guerra del 1914-15''), § ''Che cos'è il socialsciovinismo?''; in ''Opere complete'', vol. XXI (agosto 1914 - dicembre 1915), traduzione di Rossana Platone, Riuniti, Roma, 1966, p. 280.</ref> *In qualsiasi paese capiti l'operaio cosciente, in qualsiasi parte lo spinga il destino, per quanto straniero egli possa sentirsi, senza la propria lingua, senza amici, lontano dalla patria, egli può trovarsi amici e compagni al canto famigliare dell{{'}}''[[L'Internazionale|Internazionale]]''.<br />Gli operai di tutti i paesi hanno ripreso il canto del poeta proletario, combattente nella loro avanguardia, e ne hanno fatto l'inno proletario mondiale.<br />E gli operai di tutto i paesi rendono oggi onore a [[Eugène Pottier]]. Sua moglie e sua figlia vivono oggi in povertà, come visse per tutta la sua vita l'autore dell'''Internazionale''. [...] Pottier era nato da famiglia povera e per tutta la vita restò un povero, un proletario, guadagnandosi il pane come operaio spedizioniere e poi come disegnatore di stoffe.<ref name="Pottier">Da ''Eugène Pottier: {{small|(per il 25º anniversario della sua morte)}}'', ''Pravda'' n. 2, 3 gennaio 1912, firmato ''N. L.''; in ''Opere complete'', vol. XXXVI (''Supplementi alla IV edizione''), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 151-152.</ref> *In tutto il mondo capitalistico la [[libertà di stampa]] è la libertà di ''comprare'' i giornali, di ''comprare'' gli scrittori, di ''corrompere'', di comprare e di fabbricare «l'opinione pubblica» ''a favore della borghesia''. [...] La borghesia (in tutto il mondo) è ancora più forte di noi, e di molte volte. Darle ''in più'' un'arma come la libertà di organizzazione politica ( = libertà di stampa, poiché la stampa è il centro e la base dell'organizzazione politica), significa facilitare il compito al nemico, aiutare il nemico di classe.<br />Non vogliamo suicidarci, e quindi non lo faremo.<br />Vediamo chiaramente questo ''fatto'': la «libertà di stampa» significa ''in realtà'' l'acquisto immediato da parte della borghesia internazionale di centinaia e di migliaia di scrittori cadetti, socialisti-rivoluzionari e menscevichi contro di noi e l'organizzazione della loro propaganda, della loro lotta contro di noi.<br />È un fatto. «Essi» sono più ricchi di noi e compreranno una «forza» dieci volte maggiore della forza di cui disponiamo noi.<ref>Dalla lettera del 5 agosto 1921 a Gavriil Miasnikov; in ''Opere complete'', vol. XXXII (''dicembre 1920 - agosto 1921''), traduzione di Rossana Platone e Augusto Pancaldi, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 478. Riportata in Roberto Sinigaglia, ''Mjasnikov e la rivoluzione russa'', Appendice II, Coop. Edizioni Jaca Book, Milano, 1973, pp. [https://www.google.it/books/edition/Mjasnikov_e_la_Rivoluzione_Russa/lJn2HoH1o3kC?hl=it&gbpv=1&dq=Vediamo+chiaramente+questo+fatto:+la+%C2%ABlibert%C3%A0+di+stampa%C2%BB+significa+in+realt%C3%A0+l%27acquisto+immediato+da+parte+della+borghesia+internazionale+di+centinaia&pg=PA169&printsec=frontcover 168-169].</ref> *In una guerra effettivamente nazionale, le parole "difesa della patria" non sono affatto un inganno, e noi non siamo contrari a questa guerra.<ref>Da ''Opere complete'', Editori Riuniti, Roma, 1955-70, vol. 23; p. 28.</ref> *L'8 novembre 1887 gli operai parigini accompagnarono al cimitero del Père-Lachaise, dove sono sepolti i comunardi fucilati, la bara di Eugène Pottier. La polizia provocò dei tumulti, strappando la bandiera rossa. Una folla enorme partecipò ai funerali civili. Da tutte le parti si levava il grido: «Viva Pottier!»<br />Pottier morì in miseria. Ma lasciava dietro di sé un monumento veramente imperituro. Egli fu uno dei più grandi ''propagandisti per mezzo della canzone''. Quando egli compose la sua prima canzone, gli operai socialisti si contavano, tutt'al più, a decine. Oggi lo storico inno di Eugène Pottier è conosciuto da decine di milioni di proletari...<ref name="Pottier" /> *L'[[antisemitismo]] è il socialismo degli imbecilli.<ref>Citato in ''Historia'', luglio 1978, n. 245, Cino del Duca.</ref> *L'[[imperialismo]] è il [[capitalismo]] giunto a quella fase di sviluppo, in cui si è formato il dominio dei monopoli e del capitale finanziario, l'esportazione di capitale ha acquistato grande importanza, è cominciata la ripartizione del mondo tra i trust internazionali, ed è già compiuta la ripartizione dell'intera superficie terrestre tra i più grandi paesi capitalistici.<ref name=imperialismo>Da ''L'Imperialismo, fase suprema del capitalismo''. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1916/imperialismo/index.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *L'ineguaglianza dello [[sviluppo economico]] e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo dapprima in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico preso separatamente.<ref name=europa/> *L'ora della [[rivoluzione]] differisce dalle ore abituali, comuni, dalle ore che preparano la storia, appunto perché lo stato d'animo, l'effervescenza, la convinzione delle masse devono tradursi e si traducono in azione.<ref name=tattiche>Da ''Due tattiche della socialdemocrazia nella rivoluzione democratica'', 1905; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> *La [[borghesia]] liberale, porgendo con una mano le riforme, con l'altra mano le ritira sempre, le riduce a nulla, se ne serve per asservire gli operai, per dividerli in gruppi isolati, per perpetuare la schiavitù salariata dei lavoratori. Il [[riformismo]], perfino quando è del tutto sincero, si trasforma quindi di fatto in uno strumento di corruzione borghese e di indebolimento degli operai. L'esperienza di tutti i paesi dimostra che prestando fede ai riformisti gli operai hanno sempre finito con l'essere gabbati.<ref name=riformismo/> *La concezione del mondo degli [[Anarchia|anarchici]] è la concezione borghese capovolta. Le loro teorie individualistiche, il loro ideale individualistico sono diametralmente opposti al [[socialismo]]. [...] La loro tattica, che si riduce alla negazione della lotta politica, divide i proletari e in realtà li trasforma in compartecipi passivi di questa o quella politica borghese, poiché un'effettiva astensione dalla politica è per i lavoratori impossibile e irrealizzabile.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_10_Italian_djvu.txt Socialismo e anarchia]'', 25 novembre 1905, p. 64.</ref> *La [[disperazione]] è caratteristica di coloro che non comprendono le cause del male, non vedono vie d'uscita e non sono in grado di combattere. :''Отчаяние свойственно тем, кто не понимает причин зла, не видит выхода, не способен бороться.''<ref>Citato in Владимир Ленин (Ульянов), ''Полное собрание сочинений. Том 20. Ноябрь 1910 ~ ноябрь 1911'', 2017.</ref> *La [[dittatura del proletariato]], se si traduce quest'espressione latina, scientifica, storico-filosofica, in un linguaggio più semplice, ecco che cosa significa: solo una classe determinata, e precisamente gli operai delle città e, in generale, gli operai di fabbrica e di officina, gli operai industriali, sono in grado di dirigere tutta la massa dei lavoratori e degli sfruttati nella lotta per abbattere il giogo del capitale, di dirigerli nel corso del suo abbattimento, nella lotta per mantenere e consolidare la vittoria, nella creazione di un nuovo regime sociale, di un regime socialista, in tutta la lotta per la soppressione completa delle classi.<ref>Da ''La grande iniziativa'', 1919.</ref> *La [[dittatura del proletariato]] è la forma particolare dell'alleanza di classe tra il [[proletariato]], avanguardia dei lavoratori, e i numerosi strati non proletari di lavoratori (piccola borghesia, piccoli proprietari, contadini, intellettuali, ecc.), o la maggioranza di essi, alleanza diretta contro il capitale, alleanza che ha per scopo il rovesciamento completo del capitale, lo schiacciamento completo della resistenza della borghesia e dei suoi tentativi di restaurazione, alleanza che ha per scopo l'instaurazione e il consolidamento definitivi del socialismo.<ref>Dalla prefazione a ''Come s'inganna il popolo con le parole d'ordine di libertà e d'eguaglianza'', 1919.</ref> *La [[matematica]] può esplorare la [[quarta dimensione]] e il mondo di ciò che è possibile, ma lo [[zar]] può essere rovesciato solo nella terza dimensione.<ref>Citato in [[John David Barrow|John D. Barrow]], ''I numeri dell'universo'', 2003.</ref> *La più democratica delle repubbliche borghesi non è mai stata altro, e non poteva essere altro, che una macchina per l'oppressione capitalistica dei lavoratori, uno strumento del potere politico del capitale, la dittatura della borghesia. La repubblica democratica borghese prometteva il potere alla maggioranza, proclamava il potere della maggioranza, ma non ha mai potuto attuarlo, data l'esistenza della proprietà privata della terra e dei degli altri mezzi di produzione.<br /> La «libertà» nella repubblica democratica borghese era, di fatto, la libertà ''per i ricchi''.<ref name="15aprile1919">Da ''La III Internazionale e il suo posto nella storia'' (''[[:s:ru:Третий_Интернационал_и_его_место_в_истории_(Ленин)|Третий Интернационал и его место в истории]]''), scritto il 15 aprile 1919 e pubblicato su ''Kommunističeskij Internacional'', n. 1, maggio 1919; in ''Opere complete'', traduzione di Rossana Platone, vol. XXIX (marzo - agosto 1919), Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 284.</ref> *La potenza del [[Capitalismo|capitale]] è tutto, la Borsa è tutto, mentre il [[parlamento]], le [[Elezione|elezioni]], sono un gioco di marionette, di pupazzi...<ref>Da ''Sullo Stato'', 1919; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1919/7/stato.htm Sullo Stato]'', ''marxists.org''.</ref> *{{NDR|Sul settimanale ''[[The Economist]]''}} La rivista dei milionari inglesi [...] segue una linea assai istruttiva nei confronti della guerra. I rappresentanti del capitale avanzato del più vecchio e più ricco paese capitalistico piangono amaramente sulla guerra ed esprimono incessantemente voti di pace. [...] {{NDR|''The Economist''}} è per la pace<ref>Nella fonte par le pace, refuso.</ref> proprio perché teme la rivoluzione.<ref>Da ''I filantropi borghesi e la socialdemocrazia rivoluzionaria'', ''Sotsial-Demokrat'', n. 41, 1º maggio 1915; in ''Opere complete'', vol. XXI (''agosto 1914 - dicembre 1915''), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 171.</ref> *La [[rivoluzione]] è la festa degli oppressi e degli sfruttati.<ref name=tattiche/> *La sporca campagna di [[Trotski]] contro la Pravda è una massa di bugie e calunnie... Questo intrigante e liquidatore continua a mentire a destra e a manca. :''Trotsky’s dirty campaign against Pravda is one mass of lies and slander… This intriguer and liquidator goes on lying right and left.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1912/jul/19p.htm|titolo=To: THE EDITOR OF PRAVDA}}</ref> *La vittoria apparterrà solo a coloro che hanno fede nel popolo, quelli che sono immersi nella primavera della creatività popolare.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 231. ISBN 9788858019429</ref> *Le radici della religione moderna affondano nell'oppressione sociale delle masse lavoratrici.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della sociologia'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 259. ISBN 9788858015827</ref> *Ma in realtà l'esperienza dimostra che basta possedere il quaranta per cento di tutte le azioni per dominare l'andamento degli affari di una società per azioni, giacché una parte dei piccoli azionisti, disseminati qua e là, non ha la possibilità di intervenire alle assemblee generali, ecc.<ref name=imperialismo/> *Monopoli, oligarchia, tendenza al dominio anziché alla libertà, sfruttamento di un numero sempre maggiore di nazioni piccole e deboli per opera di un numero sempre maggiore di nazioni più ricche o potenti: sono le caratteristiche dell'imperialismo, che ne fanno un capitalismo parassitario e putrescente.<ref name=imperialismo/> *Nello stesso modo che una svolta nella vita di un qualunque individuo è, per lui, piena di ammaestramenti e gli fa vivere e sentire molte cose, così la [[rivoluzione]] dà in poco tempo a tutto il popolo gli insegnamenti più sostanziali e preziosi.<ref>Da ''Gli insegnamenti della rivoluzione'', 1917; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> *Nessuna ricchezza può recare vantaggio ai [[Capitalismo|capitalisti]] se non trovano degli [[Operaio|operai]] disposti ad applicare il loro lavoro agli strumenti e ai materiali che essi posseggono e a produrre nuove ricchezze. Quando gli operai sono isolati gli uni dagli altri di fronte ai [[Padrone|padroni]], rimangono degli autentici schiavi e lavorano eternamente per un tozzo di pane per conto di un uomo a loro estraneo, rimangono eternamente dei salariati docili e muti. Ma quando gli operai proclamano insieme le loro rivendicazioni e rifiutano di sottomettersi a colui che ha il portafoglio gonfio, allora essi cessano di essere degli schiavi, diventano degli uomini, cominciano ad esigere che il loro lavoro non serva soltanto ad arricchire un pugno di parassiti, ma dia la possibilità a coloro che lavorano di vivere da uomini.<ref>Da ''Sugli scioperi''; citato in ''[http://www.tazebao.org/sciopero-di-24-ore-degli-operai-del-gruppo-ilva-2017/ Sciopero di 24 ore degli operai del gruppo Ilva, 2017]'', ''Tazebao.org''.</ref> *Nessuno è colpevole di essere nato [[Schiavitù|schiavo]]. Ma lo schiavo al quale non solo sono estranee le aspirazioni alla libertà, ma che giustifica e dipinge a colori rosei la sua schiavitù [...], un tale schiavo è un lacchè e un bruto che desta un senso legittimo di sdegno, di disgusto e ripugnanza.<ref>Da ''Sull'orgoglio nazionale dei Grandi-Russi''; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1914/12/12-orgog.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *Non c'è altra via verso il socialismo se non attraverso la democrazia, attraverso la libertà politica.<ref>Da ''Opere complete''<!--questa è la fonte primaria citata da Gorbaciov-->, vol. 12, p. 44; citato in [[Michail Gorbačëv|Michail Gorbaciov]], ''La casa comune europea'', traduzione a cura della APN Publishing House, Mondadori, Milano, 1989, p. 293. ISBN 88-04-33183-6</ref> *Non è di slanci isterici che abbiamo bisogno, ma dei passi misurati dei ferrei battaglioni del [[proletariato]].<ref>Vladimir Il'ič Ul'janov, [https://books.google.it/books?id=HylhDwAAQBAJ Economia della rivoluzione], Il Saggiatore, 2017. ISBN 8865765844</ref> *Non è serio, in politica, contare sulle convinzioni, la devozione e le belle qualità dell'anima.<ref>Da ''All'XI Congresso del partito''; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Non è tutt'oro quel che riluce. Le frasi di [[Lev Trotsky|Trotsky]] sono molto luccicanti e sonore, ma non hanno contenuto.<ref>Da ''Come si viola l'unità gridando che si cerca l'unità''.</ref> *Non giocare mai con l'insurrezione. Ma quando la si inizia, mettersi bene in testa che bisogna andare sino in fondo.<ref>Da ''Consigli di un assente''.</ref> *Non siamo pacifisti. Siamo avversari della guerra imperialista per la spartizione del bottino fra i capitalisti, ma abbiamo sempre affermato che sarebbe assurdo che il proletariato rivoluzionario ripudiasse le guerre rivoluzionarie che possono essere necessarie nell'interesse del socialismo.<ref>Scritta il 26 marzo (8 aprile) 1917; pubblicata il 1º maggio 1917 in Jugend-Internationale, n. 8, Opere, vol. 23.</ref> *Non urlate tanto sul [[cinismo]]! Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.<ref>Da ''Caratteristiche del romanticismo economico''.</ref> *[[Paul Levi]] vuole conquistarsi le simpatie della borghesia – e, conseguentemente, dei suoi agenti, la [[Seconda Internazionale]] e l'[[Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale|Internazionale due e mezzo]] – pubblicando proprio le opere di [[Rosa Luxemburg]] in cui ella aveva torto. A ciò noi rispondiamo citando poche righe di una vecchia favola russa: a volte un'aquila può volare più in basso di una gallina, ma una gallina non può mai salire tanto in alto quanto un'aquila. Rosa Luxemburg errò nella questione dell'indipendenza polacca; errò nel 1903 nel valutare il menscevismo; errò nella teoria dell'accumulazione del capitale; errò quando nel luglio 1914 si batté con [[Georgij Valentinovič Plechanov|Plechanov]], [[Emile Vandervelde|Vandervelde]], [[Karl Kautsky|Kautsky]] e altri per l'unificazione dei bolscevichi con i menscevichi; errò nei suoi scritti dal carcere nel 1918 (anche se in gran parte ella stessa corresse i propri errori dopo essere uscita dal carcere, alla fine del 1918 e al principio del 1919). Ma nonostante tutti questi errori era e rimane un'aquila: e non solo la sua memoria rimarrà sempre cara ai comunisti del mondo intero, ma anche la sua biografia e l'edizione ''integrale'' delle sue opere [...] costituiranno una lezione molto utile nell'educazione di molte generazioni di comunisti del mondo intero.<ref>Da ''Appunti di un giornalista'' scritto nel febbraio 1922 e pubblicato per la prima volta su ''Pravda'', 16 aprile 1924; citato in Peter J. Nettl, ''Rosa Luxemburg'', Milano, Il Saggiatore, 1970, II, p. 370.</ref> *Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.<ref>Citato in James Gelvin, ''Il conflitto israelo-palestinese. Cent'anni di guerra'' (''The Israel-Palestine Conflict'', Cambridge University Press, 2005), Torino, Einaudi, 2007, pp. 179-180.</ref> *Quando avremo vinto alla scala mondiale, con l'[[oro]] si faranno gli [[orinatoio|orinatoi]] delle grandi città.<ref>Da un articolo sulla ''Pravda''. Citato in [[Pitigrilli]], ''L'ombelico di Adamo'', Casa Editrice Sonzogno, Milano, 1951.</ref> *Quanto più forte è l'influenza dei [[Riformismo|riformisti]] sugli operai, tanto più impotenti questi sono, tanto più dipendono dalla borghesia, tanto più per questa è facile ridurre a nulla, con diversi sotterfugi, le riforme. Quanto più il movimento operaio è autonomo, profondo, largo di prospettive, quanto più esso è libero dalla grettezza del riformismo, tanto meglio gli operai riusciranno a consolidare e a utilizzare singoli miglioramenti.<ref name=riformismo/> *Se non si adotta in Russia una base tecnica superiore a quella del passato, non si può neanche parlare di sviluppo dell'economia nazionale e di comunismo. {{NDR|[[Slogan comunisti]]}} Il comunismo è il potere sovietico più l'elettrificazione di tutto il paese, perché senza elettrificazione è impossibile sviluppare l'industria.<ref>Da ''Conferenza provinciale moscovita del PCR'', discorso del 12 novembre 1920; in ''Opere complete'', vol. XXI (aprile-dicembre 1920), traduzione in it. di Ignazio Ambrogio, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 402.</ref> *{{NDR|Sulla pace}} Senza annessioni né indennità.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/730#c1908|698]].</ref> *Si chiama [[antisemitismo]] la diffusione dell'odio contro gli ebrei. Quando la maledetta monarchia zarista viveva i suoi ultimi giorni, essa cercava di aizzare contro gli ebrei gli operai e i contadini ignoranti. La polizia zarista, alleata ai grandi proprietari fondiari e ai [[Capitalismo|capitalisti]], organizzava pogrom antiebraici. I grandi proprietari fondiari e i capitalisti cercavano di indirizzare contro gli ebrei l'odio degli operai e dei contadini estenuati dalla miseria. Anche in altri paesi capita spesso di vedere che i capitalisti attizzano l'odio contro gli ebrei per gettar polvere negli occhi all'operaio e distogliere il suo sguardo dal vero nemico dei lavoratori, il capitale. L'odio contro gli ebrei si mantiene saldamente solo dove il giogo dei grandi proprietari fondiari e dei capitalisti ha generato la profonda ignoranza degli operai e dei contadini. Soltanto gente completamente ignorante, completamente abbrutita può credere alle menzogne e alle calunnie diffuse contro gli ebrei. Sono residui della vecchia epoca feudale, in cui i preti facevano bruciare gli eretici sul rogo, i contadini erano servi, il popolo era schiacciato e muto. Questo vecchio oscurantismo feudale sta sparendo. Il popolo incomincia a vedere chiaro. Non sono gli ebrei i nemici dei lavoratori. I nemici degli operai sono i capitalisti di tutti i paesi. Fra gli ebrei vi sono operai, lavoratori: questi sono la maggioranza. Sono nostri fratelli oppressi dal capitale, nostri compagni di lotta per il socialismo. Fra gli ebrei vi sono kulak, sfruttatori, capitalisti, come ve ne sono fra i russi, come ve ne sono in tutte le nazioni. I capitalisti si sforzano di seminare e attizzare l'odio tra gli operai di diversa fede, di diversa nazionalità, di diversa razza. Chi non lavora si mantiene con la forza e col potere del capitale. I ricchi ebrei, come i ricchi russi, come i ricchi di tutti i paesi, sono alleati gli uni agli altri, schiacciano, opprimono, spogliano, dividono gli operai. Vergogna allo zarismo maledetto che ha torturato e perseguitato gli ebrei. Infamia e disonore su coloro che seminano l'odio contro gli ebrei, che seminano l'odio contro le altre nazioni. Viva la fiducia fraterna e l'alleanza degli operai di tutte le nazioni nella lotta per l'abbattimento del capitale.<ref>Citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/lenin-opere/lenin_opere_29.pdf Lenin: Opere complete]'', ''Marxists.org'', vol. 29, p. 229.</ref> *{{NDR|Il potere sovietico}} soffoca la libertà degli sfruttatori e dei loro accoliti, strappa loro la «libertà» di sfruttare, la «libertà» di speculare sulla fame, la «libertà» di lottare per la restaurazione del potere del capitale, la «libertà» di un'intesa con la borghesia straniera contro gli operai e i contadini del loro paese.<br />I Kautsky difendano pure una simile libertà. Per farlo bisogna essere un rinnegato del marxismo, un rinnegato del socialismo.<ref name="15aprile1919" /> *Soltanto dei mascalzoni o dei semplicioni possono credere che il [[proletariato]] debba prima conquistare la maggioranza alle elezioni effettuate sotto il giogo della [[borghesia]], sotto il giogo della schiavitù salariata, e poi conquistare il potere. È il colmo della stupidità o dell'ipocrisia; ciò vuol dire sostituire alla lotta di classe e alla [[rivoluzione]] le elezioni fatte sotto il vecchio regime, sotto il vecchio potere.<ref>Saluto ai comunisti italiani, francesi e tedeschi, 10 ottobre 1919; citato in ''[http://www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemcia02-019878.htm 19° IMCWP: Contributo del Partito Comunista Operaio Russo (RCWP)]'', ''Resistenze.org''.</ref> *[[Trotski]] non ha mai avuto un'opinione ferma su nessuna questione importante del marxismo. Riesce sempre a inserirsi nelle fessure di una determinata divergenza di opinioni e ad abbandonare una parte per l'altra. In questo momento è in compagnia dei bundisti e dei liquidatori. E questi signori non fanno le cerimonie quando si tratta del Partito. :''Trotsky has never yet held a firm opinion on any important question of Marxism. He always contrives to worm his way into the cracks of any given difference of opinion, and desert one side for the other. At the present moment he is in the company of the Bundists and the liquidators. And these gentlemen do not stand on ceremony where the Party is concerned.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1914/self-det/ch09.htm|titolo=The Right of Nations to Self-Determination}}</ref> *[[Trotski]] si comporta come uno spregevole carrierista e fazionalista del tipo Ryazanov-and-co. O l'uguaglianza nel comitato di redazione, la subordinazione al comitato centrale e il trasferimento a Parigi di nessuno, tranne di Trotski (il furfante, vuole "sistemare" l'intera banda di furfanti della "Pravda" a nostre spese!) - o una rottura con questo imbroglione e una sua denuncia al CO. Egli si impegna a parole per il Partito e si comporta peggio di tutti gli altri fazionari. :''Trotsky behaves like a despicable careerist and factionalist of the Ryazanov-and-co type. Either equality on the editorial board, subordination to the central committee and no one’s transfer to Paris except Trotsky’s (the scoundrel, he wants to ‘fix up’ the whole rascally crew of ‘Pravda’ at our expense!) – or a break with this swindler and an exposure of him in the CO. He pays lip-service to the Party and behaves worse than any other of the factionalists.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1909/aug/24gyz.htm|titolo=To: G. Y. ZINOVIEV}}</ref> *Tutta l'esperienza della storia moderna e, in particolare, la lotta rivoluzionaria del proletariato di tutti i paesi, sviluppatasi per più di cinquant'anni, dopo la pubblicazione del ''[[Manifesto del Partito Comunista|Manifesto comunista]]'', dimostrano inconfutabilmente che la concezione [[marxista]] del mondo è la sola espressione giusta degli interessi, delle opinioni e della cultura del [[proletariato]] rivoluzionario.<ref>Da ''La cultura proletaria''.</ref> *Un prete cattolico che violenti fanciulle... è molto meno pericoloso per la democrazia di un prete senza abiti sacri, un prete senza religione grossolana, un prete ideale e democratico che predica la creazione di un nuovo [[Dio]]. Poiché smascherare il primo prete è facile, non è difficile condannarlo e scacciarlo – ma il secondo non si lascia scacciare così semplicemente; è mille volte più difficile smascherarlo, e nessun piccolo borghese " Fragile e incostante" si dichiarerà disposto a condannarlo.<ref>Tratto dalla ''Lettera a Maksim Gor'kij'', 14 novembre 1913; citato in ''Prima di morire – appunti e note di lettura'' di [[Che Guevara|Ernesto Che Guevara]].</ref> *Uno [[Schiavitù|schiavo]] che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero.<ref>Citato in ''[https://www.lacittafutura.it/esteri/7-novembre-2017-cento-volte-grazie 7 Novembre 2017, Cento volte Grazie]'', ''Lacittafutura.it''.</ref> ===Attribuite=== *Ci sono decenni in cui non succede nulla e ci sono settimane in cui sembrano passati decenni.<ref>Citato in Victor Sebestyen, ''[https://www.google.it/books/edition/Lenin/F-VDDwAAQBAJ?hl=en&gbpv=1&dq=lenin+ci+sono+decenni&pg=PT11&printsec=frontcover Lenin: {{small|la vita e la rivoluzione}}]'' (''Lenin the dictator: {{small|an intimate portrait}}''), traduzione di Chicca Galli e Roberta Zuppet, BUR, 2017. ISBN 9788858691823</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Forse ispirata da questo passaggio del ''Compito principale dei nostri giorni'' (11 marzo 1918): «In pochi giorni noi abbiamo distrutto una delle monarchie più antiche, più potenti, più barbare e più feroci. In pochi mesi abbiamo attraversato una serie di tappe dalla politica di conciliazione con la borghesia al superamento delle illusioni piccolo-borghesi, compiendo un percorso per il quale altri paesi hanno speso decenni.»<ref>In ''Opere complete'', vol. XXVII (febbraio - luglio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 139.</ref> *In Italia, compagni, c'era un solo socialista capace di guidare il popolo alla rivoluzione: [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Ebbene, voi lo avete perduto e non siete capaci di ricuperarlo!<ref>Citato in Ivan Buttignon, ''Compagno Duce. Fatti, personaggi, idee e contraddizioni del fascismo di sinistra'', prefazione di Giorgio Galli, Hobby & Work Publishing, Milano, 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Gabriele D'Annunzio]]}} L'unico rivoluzionario in Italia.<ref>Citato in Giordano Bruno Guerri, ''D'Annunzio'', Oscar Mondadori, Milano, 2008, p. 247: «Lo stesso Bombacci nel dicembre 1920 affermò che "il movimento dannunziano è perfettamente e profondamente rivoluzionario. Lo ha detto anche Lenin al Congresso di Mosca". In effetti sembra che Lenin avesse definito D'Annunzio "l'unico rivoluzionario in Italia", ma per bollare l'inettitudine dei socialisti, più che per lodarlo».</ref> *Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato.<ref>Citato in [[Aleksandr Isaevič Solženicyn|A. I. Solženicyn]], ''Il primo cerchio''.</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione corretta è «Non siamo degli utopisti. Sappiamo che una cuoca o un manovale qualunque non sono in grado di partecipare subito all'amministrazione dello Stato. In questo siamo d'accordo con i cadetti, con la Bresckovskaia, con Tsereteli. Ma ci differenziamo da questi cittadini in quanto esigiamo la rottura immediata dal pregiudizio che solo dei funzionari ricchi o provenienti da famiglia ricca possano ''governare'' lo Stato, adempiere il lavoro correte, giornaliero di amministrazione. Noi esigiamo che gli operai e i soldati coscienti facciano il ''tirocinio'' nell'amministrazione dello Stato e che questo studio sia iniziato subito o, in altre parole, che si ''cominci'' subito a far partecipare tutti i lavoratori, tutti i poveri a tale tirocinio.»<ref>Da ''I bolscevichi conserveranno il potere statale?'', scritto alla fine di settembre 1917, pubblicato in ''Prosvestcenie'', nn. 1-2, ottobre 1917, in ''Opere complete'' (settembre 1917 - febbraio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, vol. XXVI, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 99.</ref> *Tutto ciò che è utile alla rivoluzione è [[morale]].<ref>Citato in: [[Curzio Malaparte]], ''Il Buonuomo Lenin'', Milano, Adelphi, 2018, p. 89. ISBN 978-88-459-3261-8</ref> == ''Che fare?'' == *La [[libertà]] è una grande parola, ma sotto la bandiera della libertà dell'industria si sono fatte le guerre più brigantesche, sotto la bandiera della libertà del lavoro i lavoratori sono stati costantemente derubati. L'impiego che oggi si fa dell'espressione «libertà di critica» implica lo stesso falso sostanziale. (cap. 1, §a; in ''Opere complete'', vol. V, Riuniti, Roma, 1958, p. 327) *Dal momento che non si può parlare di una ideologia indipendente, elaborata dalle stesse masse operaie nel corso del loro movimento, la questione si può porre ''solamente così'': o ideologia [[Borghesia|borghese]] o ideologia socialista. Non c'è [[via di mezzo]] (poiché l'umanità non ha creato una «terza» ideologia e, d'altronde, in una società dilaniata dagli antagonismi di classe, non potrebbe mai esistere una ideologia al di fuori o al di sopra delle classi). Perciò ''ogni'' diminuzione dell'ideologia socialista, ''ogni allontanamento'' da essa implica necessariamente un rafforzamento dell'ideologia borghese.<ref name=mitch>Citato in Juliet Mitchell, ''La condizione della donna'' (''Woman's Estate''), traduzione di Giovanna Stefancich, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1972.</ref> *È molto più difficile impadronirsi di una decina di teste forti che non di un centinaio di imbecilli.<ref>Citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1902/3-chefare/cf4.htm Che fare?]'', ''.marxists.org''.</ref> *In un'organizzazione numerosa una stretta clandestinità è impossibile. Come conciliare la necessità di avere molti iscritti e insieme una severa clandestinità?[...]Con la legalizzazione noi non possiamo risolvere il problema di creare un'organizzazione professionale che sia la meno clandestina e la più larga possibile. A noi resta la via delle organizzazioni professionali segrete e ''dobbiamo'' aiutare con tutte le nostre forze gli operai che già si mettono su questa strada. Le organizzazioni professionali possono essere utilissime non solo per sviluppare e consolidare la lotta economica, ma offrono inoltre un aiuto prezioso per l'agitazione politica e per l'organizzazione rivoluzionaria. (pp. 168, 170<ref name="Che fare" />) *L'organizzazione degli operai deve innanzitutto essere professionale, poi essere la più vasta possibile e infine essere la meno clandestina possibile. Al contrario, l'organizzazione dei rivoluzionari deve comprendere prima di tutto e principalmente uomini la cui azione sia rivoluzionaria. [...] Per questa caratteristica comune ai membri dell'organizzazione ''nessuna distinzione deve assolutamente esistere fra operai e intellettuali'', e a maggior ragione nessuna distinzione sulla base di mestiere. Tale organizzazione necessariamente non deve essere molto estesa e deve essere quanto più clandestina è possibile. (p. 166 <ref name="Che fare" />) *Nei paesi politicamente liberi la differenza fra l'organizzazione tradunionista e l'organizzazione politica è evidente, come è evidente la differenza fra i [[sindacato|sindacati]] e la socialdemocrazia. [...] Le organizzazioni operaie per la lotta economica devono essere organizzazioni tradunioniste. Ogni operaio socialdemocratico deve, per quanto gli è possibile sostenerle e lavorarvi attivamente. (pp. 166, 167<ref name="Che fare" />) *Se per un socialdemocratico il concetto di "lotta politica"coincide con il concetto di "lotta economica contro i padroni e contro il governo", è naturale che per lui "l'organizzazione dei rivoluzionari" coincida più o meno con "l'organizzazione degli operai". E ciò effettivamente accade agli economisti, sicché, discutendo con costoro sull'organizzazione parliamo letteralmente due linguaggi diversi. [...] La lotta politica della socialdemocrazia è molto più vasta e complessa della lotta economica degli operai contro i padroni e contro il governo. Perimenti (e per questa ragione) l'organizzazione di un partito socialdemocratico rivoluzionario deve necessariamente ''essere distinta'' dall'organizzazione degli operai per la lotta economica. ("Che fare, problemi scottanti del nostro movimento"<ref name="Che fare">V. Lenin, ''Che fare, problemi scottanti del nostro movimento'', Stoccarda, Marzo 1901. <br /> Ristampa nella collana "La Biblioteca storica-documenti" , presentazione del dott. A. Sallusti, intr. di Francesco Perfetti; distribuito come supplemento gratuito al quotidiano ''Il Giornale'', OCLC 1046049632 (codice ISBN assente)</ref> *Senza teoria [[Rivoluzione|rivoluzionaria]] non vi può essere movimento rivoluzionario.<ref>Citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> ==''Stato e rivoluzione''== *Le classi dominanti hanno sempre ricompensato i grandi rivoluzionari, durante la loro vita, con incessanti persecuzioni; la loro dottrina è stata sempre accolta con il più selvaggio furore, con l'odio più accanito e con le più impudenti campagne di menzogne e di diffamazioni. Ma, dopo morti, si cerca di trasformarli in icone inoffensive, di canonizzarli, per così dire, di cingere di una certa aureola di gloria il loro nome, a "consolazione" e mistificazione delle classi oppresse, mentre si svuota del contenuto la loro dottrina rivoluzionaria, se ne smussa la punta, la si avvilisce. La borghesia e gli opportunisti in seno al movimento operaio si accordano oggi per sottoporre il [[marxismo]] a un tale "trattamento". (cap. I, 1) *Lo Stato è il prodotto e la manifestazione degli antagonismi inconciliabili tra le classi. (cap. I, 1) *La [[repubblica]] [[Democrazia|democratica]] è il migliore involucro politico possibile per il [[capitalismo]]; per questo il capitale, dopo essersi impadronito [...] di questo involucro - che è il migliore - fonda il suo potere in modo talmente saldo, talmente sicuro, che ''nessun'' cambiamento, né di persone, né di istituzioni, né di partiti nell'ambito della repubblica democratica [[Borghesia|borghese]] può scuoterlo. (cap. I, 3) *Noi siamo per la repubblica democratica, in quanto essa è, in regime capitalista, la forma migliore di Stato per il proletariato, ma non abbiamo il diritto di dimenticare che la sorte riservata al popolo, anche nella più democratica delle repubbliche borghesi, è la schiavitù salariata. (cap. I, 3) *[[Marxismo|Marxista]] è soltanto colui che ''estende'' il riconoscimento della lotta delle classi sino al riconoscimento della ''dittatura del proletariato''. (cap. II, 3) *In realtà, questo periodo è inevitabilmente un periodo di lotta di classe di un'asprezza inaudita, un periodo in cui le forme di questa lotta diventano quanto mai acute, e quindi anche lo Stato di questo periodo deve essere uno Stato democratico in ''modo nuovo'' (per i proletari e i non possidenti in generale), e dittatoriale in ''modo nuovo'' (contro la borghesia). (cap. II, 3) *In [[Karl Marx|Marx]] non v'è un briciolo di utopismo; egli non inventa, non immagina una società "nuova". No, egli studia, come un processo di storia naturale, la ''genesi'' della nuova società ''che sorge'' dall'antica, le forme di transizione tra l'una e l'altra. Egli si basa sui fatti, sull'esperienza del movimento proletario di massa e cerca di trarne insegnamenti pratici. (cap. III, 3) *Il [[proletariato]] ha bisogno dello Stato solo per un certo periodo di tempo. Quanto all'abolizione dello Stato, come ''fine'', noi non siamo affatto in disaccordo con gli anarchici. Affermiamo che per raggiungere questo fine è indispensabile utilizzare temporaneamente, ''contro'' gli sfruttatori, gli strumenti, i mezzi e i metodi del potere statale, così com'è indispensabile, per sopprimere le classi, stabilire la [[dittatura temporanea]] della classe oppressa. (cap. IV, 2) *[...] aspirando al socialismo, abbiamo la convinzione che esso si trasformerà in comunismo, e che scomparirà quindi ogni necessità di ricorrere in generale alla violenza contro gli uomini, alla ''sottomissione'' di un uomo a un altro, di una parte della popolazione a un'altra, perché gli uomini si ''abitueranno'' a osservare le condizioni elementari della convivenza sociale ''senza violenza e senza sottomissione''. (cap. IV, 6) *La [[democrazia]] ''non'' si identifica con la sottomissione della [[maggioranza e minoranza|minoranza alla maggioranza]]. La democrazia è ''uno Stato'' che riconosce la sottomissione della minoranza alla maggioranza, cioè l'organizzazione della ''violenza'' sistematicamente esercitata da una classe contro un'altra, da una parte della popolazione contro l'altra. (cap. IV, 6) *Lo sviluppo progressivo, cioè l'evoluzione verso il comunismo, avviene passando per la [[dittatura del proletariato]] e non può avvenire altrimenti, poiché non v'è nessun'altra classe e nessun altro mezzo che possa spezzare la resistenza dei capitalisti sfruttatori. (cap. V, 2) *La società [[Capitalismo|capitalistica]] non ci offre dunque che una democrazia tronca, miserabile, falsificata, una democrazia per i soli ricchi, per la sola minoranza. La [[dittatura del proletariato]], periodo di transizione verso il [[comunismo]], istituirà per la prima volta una democrazia per il popolo, per la maggioranza, accanto alla repressione necessaria della minoranza, degli sfruttatori. Solo il comunismo è in grado di dare una democrazia realmente completa; e quanto più sarà completa, tanto più rapidamente diventerà superflua e si estinguerà da sé. (cap. V, 2) *Lo speciale apparato, la macchina speciale di repressione, lo "Stato", è ''ancora'' necessario, ma è già uno Stato transitorio, non più lo Stato propriamente detto, perché la repressione di una minoranza di sfruttatori da parte della maggioranza degli schiavi salariati ''di ieri'' è cosa relativamente così facile, semplice e naturale, che costerà molto meno sangue di quello che è costata la repressione delle rivolte di schiavi, di servi e di operai salariati, costerà molto meno caro all'umanità. (cap. V, 2) *Lo Stato potrà estinguersi completamente quando la società avrà realizzato il principio: "Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni", cioè quando gli uomini si saranno talmente abituati a osservare le regole fondamentali della convivenza sociale e il lavoro sarà diventato talmente produttivo ch'essi lavoreranno volontariamente ''secondo le loro capacità''. (cap. V, 4) ==''La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky''== *[[Karl Kautsky|Kautsky]] prende del marxismo ciò che è accettabile per i liberali, per la borghesia (la critica del Medioevo, la funzione storica progressiva del capitalismo in generale e della democrazia capitalistica in particolare), e getta a mare, tace e nasconde tutto ciò che del marxismo è inaccettabile per la borghesia (la violenza rivoluzionaria del proletariato contro la borghesia per l'annientamento di quest'ultima). Ecco perché, per la sua posizione oggettiva, qualunque possa essere la sua convinzione soggettiva, Kautsky è inevitabilmente un lacchè della borghesia. *La [[dittatura]] è un potere che poggia direttamente sulla violenza e non è vincolato da nessuna legge.<br />La [[dittatura del proletariato|dittatura rivoluzionaria del proletariato]] è un potere conquistato e sostenuto dalla violenza del proletariato contro la borghesia, un potere non vincolato da nessuna legge. *La democrazia borghese, benché sia stata un grande progresso storico in confronto al Medioevo, rimane sempre — e sotto il capitalismo non può non rimanere — limitata, monca, falsa, ipocrita, un paradiso per i ricchi, una trappola e un inganno per gli sfruttati, i poveri. Questa verità, che costituisce la parte essenziale della dottrina di Marx, non è stata capita dal «marxista» Kautsky. ==''L'estremismo, malattia infantile del comunismo''== *Il capitalismo lascia inevitabilmente in eredità al socialismo, da un lato, le vecchie distinzioni professionali e corporative tra gli operai, distinzioni che si sono stabilite attraverso i secoli, i sindacati, che possono svilupparsi e si svilupperanno solo con molta lentezza, nel corso di vari anni, in sindacati di produzione (che abbraccia interi rami di produzione e non soltanto una corporazione, un mestiere, una professione), più larghi e meno corporativi. In seguito, attraverso questi sindacati di produzione, si passerà alla soppressione della divisione del lavoro tra gli uomini, all'educazione, preparazione, istruzione, di uomini ''sviluppati'' e preparati ''in tutti i sensi'', di uomini che ''sapranno fare tutto''. A ciò tende il comunismo, a questo deve tendere e ''arriverà'', ma solo dopo un lungo periodo di anni. Tentare oggi anticipare praticamente questo futuro risultato del comunismo pienamente sviluppato, pienamente consolidato, pienamente dispiegato e maturo è come voler insegnare la matematica superiore ad un bambino di quattro anni. (p. 40) *Partecipare ai parlamenti borghesi? I comunisti tedeschi «[[Sinistra comunista|di sinistra]]», con il massimo disprezzo e con la massima leggerezza, rispondono negativamente a questa domanda. I loro argomenti? [...] «Bisogna respingere con la massima energia... qualsiasi ritorno alle forme di lotta del parlamentarismo, che sono storicamente e politicamente superate...»<br />Ciò è detto in modo pretestuoso fino al ridicolo ed è manifestamente falso. «Ritorno» al parlamentarismo! Forse esiste già in Germania la repubblica dei soviet? Non sembra! Come si può parlare allora di «ritorno»? Non è questa una frase vuota?<br />Il parlamentarismo è «storicamente superato». Questo è vero sul piano della propaganda. Ma ognuno sa che da questo al superamento ''pratico'' c'è ancora molta distanza. [...] È chiaro che in Germania il parlamentarismo ''non è ancora'' politicamente superato. È chiaro che i «sinistri» in Germania, hanno scambiato il ''loro desiderio'', la loro posizione ideale e politica, per una realtà oggettiva. Questo è l'errore più pericoloso per dei rivoluzionari. (pp. 46-48) * [...] il compagno [[Amadeo Bordiga|Bordiga]] e i suoi amici «di sinistra» dalla loro giusta critica nei confronti di Turati e soci traggono la falsa conclusione che, in genere, ogni partecipazione al parlamento sia dannosa.<br /> I «sinistri» italiani non possono addurre neanche un argomento serio a sostegno di tale opinione. (p. 104) *Con il potere sovietico, un numero molto più altro di intellettuali borghesi si intrufolerà nel vostro e nel nostro partito proletario. Costoro si infiltreranno nei soviet, nei tribunali, nell'amministrazione, perché il comunismo non si può costruire in altro modo se non con il materiale umano del capitalismo, perché non si possono mettere al bando ed eliminare gli intellettuali borghesi, e bisogna vincerli, rifarli, trasformarli, rieducarli, [...] (p. 106) ==''Lettera al Congresso''== *In primo luogo propongo di elevare il numero dei membri del CC portandolo ad alcune decine o anche un centinaio. [...] penso che ciò sia necessario {{sic|e}} per elevare l'autorità del CC, e per evitare conflitti che piccoli gruppi del CC possano avere una importanza troppo sproporzionata per le sorti di tutto il partito. [...] Una tale riforma aumenterebbe notevolmente la solidità del nostro partito e faciliterebbe la lotta che esso deve condurre in mezzo a Stati nemici e che, a mio parere, potrà e dovrà acuirsi fortemente nei prossimi anni. Io penso che la stabilità del nostro partito guadagnerebbe enormemente da tale provvedimento. (23 dicembre 1922; pp. 427 sg.) *Il nostro partito si fonda due classi, e sarebbe perciò possibile la sua instabilità, e inevitabile il suo crollo, se tra queste due classi non potesse sussistere un'intesa. In questo caso sarebbe inutile prendere questi o quei provvedimenti e in generale discutere della stabilità del nostro CC. [...] Io penso che, da questo punto di vista, fondamentali per la questione della stabilità siano certi membri del CC come [[Iosif Stalin|Stalin]] e [[Lev Trockij|Trotski]]. I rapporti tra loro, secondo me, rappresentano una buona metà del pericolo di quella scissione, che potrebbe essere evitata e ad evitare la quale, a mio parere, dovrebbe servire l'aumento del numero dei membri del CC a 50 a 100 persone. (24 dicembre 1922; p. 428) *Il compagno Stalin, divenuto segretario generale, ha concentrato nelle sue mani un immenso potere, e non sono sicuro che egli sappia servirsene con sufficiente prudenza. D'altro canto il compagno Trotski [...] si distingue non solo per le sue eminenti capacità. Personalmente egli è forse il più capace tra i membri dell'attuale CC, ma ha anche una eccessiva sicurezza di sé e una tendenza eccessiva a considerare il lato puramente amministrativo dei problemi. (24 dicembre 1922; p. 429) *Non continuerò a caratterizzare gli altri membri del CC secondo le loro qualità personali. Ricordo soltanto l'episodio di cui sono stati protagonisti nell'ottobre [[Grigorij Evseevič Zinov'ev|Zinoviev]] e [[Lev Borisovič Kamenev|Kamenev]]<ref>Nell'ottobre 1917, Zinov'ev e Kamenev si schierarono contro l'insurrezione armata e la denunciarono come un'azione avventuristica sul giornale menscevico ''Novaja Gizn'', violando il segreto interno al partito.</ref> non fu certamente casuale, ma d'altra parte non glielo si può ascrivere personalmente a colpa, così come il non bolscevismo a Trotski<ref>Trockij aderì alla fazione bolscevica nel 1917.</ref>. (24 dicembre 1922; p. 429) *[[Nikolaj Ivanovič Bucharin|Bukharin]] non è soltanto un validissimo e importantissimo teorico del partito, ma è considerato anche, giustamente, il prediletto di tutto il partito, ma le sue concezioni teoriche con grandissima perplessità possono essere considerate pienamente marxiste, poiché in lui vi è qualcosa di scolastico (egli non ha mai appreso, e penso, mai compreso pienamente la dialettica). (24 dicembre 1922; p. 429) *Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell'ambiente e nei rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale. Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare al suo posto un altro uomo che, a parte tutti gli altri aspetti, si distingua dal compagno Stalin solo per una migliore qualità, quella cioè di essere più tollerante, più leale, più cortese e più riguardoso verso i compagni, meno capriccioso, ecc. Questa circostanza può apparire una piccolezza insignificante. Ma io penso che, dal punto di vista dell'impedimento di una scissione e di quanto ho scritto sopra sui rapporti tra Stalin e Trotski, non è una piccolezza, ovvero è una piccolezza che può avere un'importanza decisiva. (4 gennaio 1923; p. 430) ==Citazioni su Lenin== *Ad onta della sua conclamata ortodossia, Lenin non era affatto un marxista ortodosso: potremmo addirittura dire che per quanto riguarda i lineamenti teorici essenziali non era nemmeno un marxista. Si servì spesso della metodologia di [[Karl Marx|Marx]] e sfruttò la dialettica per giustificare le conclusioni che aveva già raggiunto con l'intuizione, ma ignorò il punto centrale dell'ideologia di Marx, quello relativo all'inevitabilità storica della rivoluzione. Lenin non credeva nel [[determinismo]], bensì nell'importanza decisiva della volontà umana, di una in particolare: la sua. ([[Paul Johnson]]) *Al di fuori della Russia Lenin e [[Friedrich Engels|Engels]] non sono ovviamente dei pensatori scientifici apprezzati e non potrebbe interessare a nessuno confutarli come tali. Può darsi che lo stesso sia in Russia, ma lì nessuno si azzarda a dirlo. ([[Albert Einstein]]) *''Al tempo della guerra mondiale | in una cella del carcere italiano di San Carlo | pieno di soldati arrestati, di ubriachi e di ladri, | un soldato socialista incise sul muro col lapis copiativo: | viva Lenin! | Su, in alto, nella cella semibuia, appena visibile, ma | scritto in maiuscole enormi. | Quando i secondini videro, mandarono un imbianchino con un secchio di calce | e quello, con un lungo pennello, imbiancò la scritta minacciosa. | Ma siccome, con la sua calce, aveva seguito soltanto i caratteri | ora c'è scritto nella cella, in bianco: | viva Lenin! | Soltanto un secondo imbianchino coprì il tutto con più largo pennello | sì che per lunghe ore non si vide più nulla. Ma al mattino, | quando la calce fu asciutta, ricomparve la scritta: | viva Lenin! | Allora i secondini mandarono contro la scritta un muratore armato di coltello. | E quello raschiò una lettera dopo l'altra, per un'ora buona. | E quand'ebbe finito, c'era nella cella, ormai senza colore | ma incisa a fondo nel muro, la scritta invincibile: | viva Lenin! | E ora levate il muro! Disse il soldato.'' ([[Bertolt Brecht]]) *''Allora con modesto | vestito e berretto operaio, | entrò il vento, | entrò il vento del popolo. | Era Lenin. | Cambiò la terra, l'uomo, la vita. | L'aria libera rivoluzionaria | scompigliò le carte | disonorate. Nacque una patria | che non ha smesso di crescere. | È grande come il mondo, ma entra | fin nel cuore del più | piccolo | lavoratore di fabbrica o di ufficio, | di agricoltura o imbarcazione. | Era l'[[Unione Sovietica]].'' ([[Pablo Neruda]]) *Che Lenin avrebbe attaccato con violenza la revisione del pensiero di Marx operata da [[Eduard Bernstein|Bernstein]] era ovvio; è evidente, tuttavia, che non lo fece perché pensava che Bernstein avesse torto, bensì perché temeva che Bernstein potesse avere ragione. ([[Robert Conquest]]) *Ci sono mille idee che nascono dalla storia dei tempi, da [[Spartaco]] alla Comune di Parigi, ancora prima a [[Thomas Müntzer]], agli anabattisti. Hanno tutti perso. Ad un certo punto il modello di partito leninista, che racchiude in sé, nella pratica e nella teoria, il massimo della democrazia possibile, il centralismo democratico, e la massima efficacia possibile, l'unità esterna nei confronti dell'avversario, del nemico, è riuscito a cambiare il mondo. Quell'uomo {{NDR|Lenin}} è riuscito a costruire uno Stato che è diventato la seconda potenza del mondo, che per un secolo intero ha cambiato il mondo. ([[Marco Rizzo]]) *Dal marxismo Lenin prese il materialismo dogmatico, l'etica del relativismo di classe, e gli elementi dell'autoritarismo rivoluzionario (la «dittatura del proletariato») mentre ne trascurava le caratteristiche evolutive, come quelle democratiche. Nella composizione che ne risultò, i germi del totalitarismo si potevano trovare in abbondanza. ([[Michael Karpovich]]) *Di chi era quel nome: Lenin? Di un uomo emerso dalla storia. La guerra era stata la sua levatrice. Dai solchi sanguinosi degli odi umani egli era nato. ([[Alfredo Panzini]]) *"È arrivato Lenin, adesso sì che si incomincia!" "Qualcosa succederà; è arrivato Lenin!" "Leninista" – ecco che cosa adesso rappresenta la tormenta e la paura – bolscevico. ([[Aleksej Michajlovič Remizov]]) *Forse Lenin ebbe una buona idea quando adottò la [[nuova politica economica]]. ([[Deng Xiaoping]]) *In confronto a [[Lenin]], [[Stalin]] era solo un agnello. :''Compared to Lenin, Stalin was a mere lamb.''<ref>Citato in David Remnick, ''Lenin tomb. <small>The Last Days of the Soviet Empire</small>'', Vintage Books, New York-Toronto, 1994, [https://www.google.it/books/edition/Lenin_s_Tomb/dEvoAgAAQBAJ?gbpv=1&pg=PA45 p. 45].</ref> (Vjačeslav Michajlovič Molotov) *In vita, Lenin non fu mai circondato da culti di sorta. Modesto, per niente presuntuoso e soprattutto sobriamente fedele ai suoi ideali, non permise mai che i suoi seguaci gli creassero intorno le nebbie di una leggenda. [...] Fu necessario che Lenin morisse perché potesse nascere il culto di Lenin. ([[Isaac Deutscher]]) *L'immagine che si voleva tramandare ai posteri, presentava Lenin come un pensatore pulito, saggio, buono. Gli otto volumi inediti ne rimandano un'immagine ben diversa. Si scopre un Lenin estremamente cinico, indifferente alla vita umana, anche quando si tratta di mandare allo sbaraglio migliaia di persone. In parte questi documenti rispondono all'antico dilemma: fu Lenin a cominciare lo stalinismo, o fu Stalin, contravvenendo agli ordini del capo malato, a girare la ruota della storia verso il terrore? Gli storici che si occupano del problema, essi stessi, talvolta si scontrano con prove che forse avrebbero preferito non trovare. È sempre difficile dire addio ai propri miti, anche quando si considerano ormai superati e sbagliati. ([[Demetrio Volcic]]) *L'ultracentralismo raccomandato da Lenin ci sembra pervaso in tutto il suo essere non dallo spirito positivo e creatore ma dallo spirito sterile del guardiano notturno. La sua concezione è fondamentalmente diretta a controllare l'attività di partito e non a fecondarla, a restringere il movimento e non a svilupparlo, a soffocarlo e non a unificarlo. ([[Rosa Luxemburg]]) *La figura di Lenin è un gigante nella storia e le sue idee luminose rappresentano il patrimonio comune dei combattenti [[Rivoluzione|rivoluzionari]] in tutti gli angoli della terra. ([[Fidel Castro]]) *La grandezza storica di Lenin non va ricercata in un'originalità di pensiero creatore, ma nella sua incomparabile capacità di trasformare un sistema di idee filosofiche ed economiche già esistente in un programma di azione militante. [...] L'uomo Lenin è inevitabilmente fuso col sistema a cui dette vita [...]. Egli fu la dottrina incarnata del marxismo militante, il verbo rivoluzionario fatto carne. ([[William Henry Chamberlin]]) *Lenin condusse un gioco gigantesco e pieno di rischi. Lasciò libero corso alla furia popolare e anzi l'istigò persino, tanto che il numero che non potremo mai determinare esattamente delle vittime uccise dalla folla e dei fucilati dalla Ceka, in pochi mesi, ancor prima del vero inizio della guerra civile, potrebbe essere stato di molte decine di migliaia di uomini; Lenin annullò anche il risultato delle uniche elezioni libere, che si erano svolte fino ad allora in Russia e concluse una pace separata con i tedeschi, che lo rese odioso agli Alleati come uomo di stato, prima ancora di farsi riconoscere come sovvertitore dell'ordine sociale. Lenin approvò poi l'assassinio dello zar e di tutta la sua famiglia, e proclamò il «socialismo» per quanto sapesse che nessun marxista ortodosso ritenesse che ne esistevano i presupposti. Sarebbe stato schiacciato dall'enormità delle atrocità, dei rischi, delle critiche, se non avesse fermamente creduto che tutte le vittime della rivoluzione erano poca cosa in confronto con le vittime di questa guerra e delle guerre future. Ovunque nel mondo la volontà rivoluzionaria si sarebbe fatta strada se si fosse soltanto riusciti a salvare dalla guerra in corso la Russia sovietica come faro del mondo. La democrazia sovietica avrebbe costituito allora una «forma più elevata» di organizzazione politica rispetto alla falsa democrazia rappresentativa delle potenze occidentali. Il socialismo si sarebbe imposto ovunque come l'unica forma ragionevole di una convivenza pacifica dell'umanità non più impedita dai confini degli Stati. ([[Ernst Nolte]]) *Lenin — ed era quel po' po' di colosso che tutti conosciamo — in quella fatale notte del novembre 1917, quando salì al potere, dopo una giornata terribile ed emozionante, dormì in un camerino dell'istituto Smolny, quartiere generale del partito bolscevico, insieme a [[Lev Trockij|Trotzki]] sopra un mucchio di tappeti e di cuscini. Dopo un sonno breve, profondo, agitato, si svegliò e la prima frase che disse a Trotzki sapete quale fu? «Sono al potere; questa idea mi dà le vertigini!» ([[Giovanni Battista Adonnino]]) *Lenin era nel giusto, ma la rivoluzione durò troppo, con le stesse persone, e arrivò Stalin. Io combatto perché questo non accada nel mio Paese. ([[Lech Walesa]]) *Lenin ha sempre sviluppato i suoi concetti sotto l'impulso di problemi pratici. Ripercorrere l'elaborazione di questi suoi concetti significa perciò ripercorrere un pezzo di storia del movimento sociale russo. ([[Werner Hofmann]]) *Lenin è stato sfortunato. È nato cent'anni troppo presto. ([[Arthur Charles Clarke]]) *Lenin fu un capo indiscutibile del proletariato, dirigente, ricercatore, studioso, fondatore, che diede contributi importanti alla costruzione socialista. ([[Miguel Díaz-Canel]]) *''Lenin | ricevette dagli zar | ragnatele e stracci. | Lenin lasciò una eredità | di patria libera e orgogliosa.'' ([[Pablo Neruda]]) *Lenin stesso, il più grande realista di tutti i rivoluzionari, soleva dire che non si poteva essere rivoluzionari se non si era un po' sognatori e non si aveva una vena di romanticismo. ([[Isaac Deutscher]]) *[[Karl Marx|Marx]] e Lenin costituiscono precisamente quelle due personalità umane che segneranno il passaggio dalla preistoria alla storia dell'umanità. ([[Fidel Castro]]) *Nelle sue poche pagine su Domenikos Theotokopulos ([[El Greco]] e lo sguardo cretese) [[Nikos Kazantzakis]] nomina i quattro gradini della propria ascesa iniziatica: [[Gesù|Cristo]], [[Gautama Buddha|Buddha]], Lenin, [[Ulisse|Odisseo]]. Mi fece rabbrividire la presenza indicibilmente incongrua di Lenin, despota sanguinario e apostolo di una religione maledetta, capo di una setta di assassini. Lo vedeva come un angelo liberatore, anche se tutta la sua vita testimoniava il contrario. Il gradino Lenin non serve ad ascendere, ma ad inciampare e precipitare. ([[Guido Ceronetti]]) *Nessun uomo impersona meglio di lui la trasformazione dell'impulso religioso in volontà di potenza: se fosse vissuto in un'epoca più antica sarebbe sicuramente diventato un capo religioso, o, poiché amava straordinariamente il coraggio, si sarebbe arruolato nelle schiere di [[Maometto]]. Ma forse il personaggio a cui più si avvicina è [[Giovanni Calvino]]: a lui lo accomuna la fiducia nella validità di una struttura organizzativa, l'abilità di crearla e dirigerla con fermezza, il puritanesimo, la profonda coscienza della propria superiorità, e soprattutto l'intolleranza. ([[Paul Johnson]]) *Per Lenin, [...], il partito era un gruppo organizzato e disciplinato severamente, guidato da rivoluzionari di professione, pronti a combattere per l'ascesa al potere con ogni mezzo, e che consideravano l'appartenenza al partito come la forza determinante di tutta la loro esistenza. ([[Waldemar Gurian]]) *Polemico con il tradizionalismo [[Populismo|populista]], Lenin affermava che le nuove forze sociali dovevano prendere la testa del processo di modernizzazione battendosi per la democrazia rappresentativa e le libertà politiche. Questa analisi sospinse l'economista Lenin a dedicarsi all'azione politica. E fu certamente questa analisi che fece maturare la sua teoria della guida socialista del movimento democratico in un paese contadino. ([[Umberto Cerroni]]) *Proprio 100 anni dopo la grande [[rivoluzione d'ottobre]] le parole di Lenin sono ancora vive e attuali. [...] In questa strada rivoluzionaria camminiamo, con ottimismo e certezza che il futuro dell'umanità non è la barbarie ma il [[socialismo]]. ([[Sōtīrios Zarianopoulos]]) *Racconta il [[Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev|Berdiaeff]] di un socialista democratico che gli disse di Lenin: «egli non fa differenza tra il bene e il male» (''Au seuil de la nouvelle Époque'', p. 40). Questo perché Lenin era tutto teso alla rivoluzione; e il resto gli pareva di poca importanza. Il male per lui sarebbe stato non gettarsi nella rivoluzione. Davanti al [[Regno dei Cieli|regno dei cieli]] [[Gesù]] provava un sentimento simile [...]. ([[Aldo Capitini]]) *Rendo onore a Lenin come uomo che ha interamente sacrificato sé stesso e dedicato tutte le proprie energie alla realizzazione della giustizia sociale. Non considero i suoi metodi raccomandabili, ma una cosa è certa: uomini come lui sono i guardiani e i rinnovatori della coscienza dell'umanità. ([[Albert Einstein]]) *Secondo il leader comunista russo la rivoluzione proletaria avrebbe dato inizio a un processo che, passando attraverso la fase della "dittatura del proletariato", avrebbe messo capo alla distruzione dello stato e del diritto: la società comunista infatti, la società senza classi, non avrebbe avuto più bisogno di strumenti che erano essenziali al dominio di una classe su un'altra. Sicché, in breve, la rivoluzione avrebbe posto fine allo stato. ([[Massimo Corsale]]) *Senza [[Grigorij Efimovič Rasputin|Rasputin]] non avremmo avuto Lenin. ([[Aleksandr Fëdorovič Kerenskij]]) *Solo Lenin poteva condurre la Russia nella palude stregata; solo lui poteva trovare la via del ritorno. ([[Winston Churchill]]) *''Tra le cannonate e l'asfalto rosso Il'ič partirà, | andrà per il mondo, cercherà il suo amore: solidarietà.'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) ===[[Nikita Sergeevič Chruščёv]]=== *Anche se un uomo aveva sbagliato, Lenin si sforzava di aiutarlo a ritrovare le giuste posizioni: prima neutralizzando le sue componenti negative e reinserendolo poi nella lotta attiva per l'edificazione del nuovo sistema socialista. Ma la lezione di Lenin fu dimenticata: entrati nell'epoca stalinista, ci lasciammo tutti terrorizzare dalla politica irrazionale di un uomo malato. *La nostra politica estera si basa sulla convinzione che il cammino indicatoci da Lenin è il cammino del futuro non solo per l'Unione Sovietica, ma per tutti i paesi ed i popoli del mondo. *Le caratteristiche di Lenin - un paziente lavoro sugli individui, un tenace e faticoso sforzo per educarli, la capacità di indurre gli altri a seguirlo senza ricorrere alla coercizione, ma piuttosto attraverso l'influenza ideologica esercitata su di essi da tutta la collettività - rimasero sempre del tutto estranee a Stalin. ===[[Hélène Carrère d'Encausse]]=== *Lenin fu così insieme un prodigioso tattico e un genio politico, inventore dei mezzi per trasformare un'utopia in uno Stato con pretese universali. Se avesse fallito nella sua impresa, se avesse finito i suoi giorni in esilio errando da una capitale europea all'altra, probabilmente figurerebbe nei libri di storia come un personaggio secondario del marxismo. Ma egli riuscì a trasformare il suo sogno in realtà, successo che non giustifica assolutamente le tragedie inerenti all'avventura leninista, e quindi occupa nella storia di questo secolo un posto di eccezione. Il più importante probabilmente per l'influenza esercitata. Si è allora tentati di concludere dicendo che, teorico mediocre, Lenin fu tuttavia un «inventore» politico eccezionale, l'unico del secolo in cui tutti i dittatori hanno seguito strade già percorse senza lasciare altra traccia della loro azione che la terra smossa delle tombe. *Per Lenin il progresso umano consisteva nel sottrarre la società (o gli individui) alla coscienza spontanea per indirizzarli progressivamente verso l'autentica coscienza. *Senza dubbio, Lenin desiderava come tutti gli [[Utopia|utopisti]] il bene dell'umanità, ma come tutti gli utopisti trascurava l'essere umano a beneficio dell'entità astratta. ===[[Michail Gorbačëv]]=== *In Occidente Lenin è spesso presentato come un sostenitore dei metodi amministrativi autoritari. Ciò dimostra la più totale ignoranza delle idee di Lenin e, non di rado, la loro distorsione voluta. Infatti secondo Lenin il socialismo e la democrazia sono indivisibili. Le masse lavoratrici pervengono al potere acquisendo le libertà democratiche. E soltanto in condizioni di democrazia in espansione possono consolidare e realizzare tale potere. È un'altra idea straordinariamente vera di Lenin: più vasta è la portata del lavoro e più profonda la riforma, e più aumenta il bisogno di accrescere l'interesse e di convincere milioni e milioni di persone della sua necessità. Ciò significa che se siamo decisi a una ristrutturazione radicale e completa, dobbiamo anche realizzare l'intero potenziale della democrazia. *Le opere di Lenin e i suoi ideali socialisti rimanevano per noi una fonte inesauribile di pensiero dialettico creativo, di ricchezza teorica e di acume politico. La sua stessa immagine è un esempio imperituro di grande forza morale, di compiuta cultura spirituale e di altruistica dedizione alla causa del popolo e del socialismo. Lenin vive nelle menti e nei cuori di milioni di persone. Nonostante tutte le barriere erette dagli scolastici e dai dogmatici, l'interesse per l'eredità di Lenin e il desiderio di conoscerlo meglio nell'originale crescevano via via che si aggravavano i fenomeni negativi della società. *Lenin aveva il raro dono di intuire al momento giusto la necessità dei cambiamenti radicali, di un riesame dei valori, di una revisione delle direttive teoriche e degli slogan politici. *Lenin disse a suo tempo (non sto citando, rendo l'idea) che è importante non soltanto conoscere la posizione dei propri compagni di partito, o di movimento, ma anche quello che dice di noi l'avversario di classe. Poiché questo in primo luogo esprime apertamente le proprie vedute e, in secondo luogo, vede più chiaramente i punti deboli delle nostre posizioni. *Lo spirito democratico di Lenin e il suo continuo contatto con la gente, l'atteggiamento esigente di Lenin verso se stesso e verso gli altri, la sua intransigenza verso il burocratismo, sono un esempio insuperabile. Le deviazioni da questo stile si sono sempre trasformate in costi politici e morali, hanno frenato lo sviluppo. ===[[Kim Il-sung]]=== *Dall'epoca di Lenin, il popolo sovietico, levando alta la bandiera della lotta antimperialista di liberazione nazionale, ha dato un grande contributo all'opera di liberazione dei popoli oppressi del mondo. *Lenin, grande capo della rivoluzione e genio dell'umanità, ha dedicato tutta la sua vita alla causa rivoluzionaria consacrata alla libertà e all'emancipazione della classe operaia internazionale e delle nazioni oppresse di tutto il mondo, e ha compiuto opere imperiture per il trionfo del socialismo e del comunismo. *Lenin indicò la necessità di trasformare i popoli dei paesi coloniali e dipendenti, da riserva dell'imperialismo in alleati della rivoluzione proletaria, e per la classe operaia il dovere di respingere fino in fondo il social-sciovinismo e di lottare unendosi strettamente con le nazioni oppresse di centinaia di milioni di individui tenuti fino ad allora ai margini della storia e considerati solo oggetto della medesima. Lenin approfondì e e sviluppò ulteriormente le idee scientifiche di Marx sull'autodeterminazione delle nazioni, che costituisce il principio fondamentale per la risoluzione della questione nazionale coloniale. Indicò che tutte le nazioni sono uguali e indipendenti, che non bisogna mai accordare privilegi a nessuna nazione e che bisogna dichiarare illegale ogni misura che violi i diritti delle minoranze nazionali, e preconizzò che tutte le nazioni devono avere la libertà di separarsi per costituirsi in Stato indipendente e il diritto all'autodeterminazione politica. ===[[Iosif Stalin]]=== *La grandezza di Lenin sta innanzitutto nel fatto che egli, creando la Repubblica dei Soviet, ha mostrato con ciò praticamente alle masse oppresse del mondo intero che la speranza della liberazione non è perduta, che il dominio dei capitalisti e dei proprietari fondiari non durerà più a lungo, che il regno del lavoro può essere creato con le forze degli stessi lavoratori, che il regno del lavoro si deve creare sulla terra e non in cielo. *Lenin non considerò mai la Repubblica dei Soviet come fine a se stessa. Egli la considerò sempre come un anello necessario per lo sviluppo del movimento rivoluzionario nei paesi dell'Occidente e dell'Oriente, come un anello necessario per agevolare la vittoria dei lavoratori del mondo intero sul capitale. Lenin sapeva che solo questa concezione è giusta, non solo dal punto di vista internazionale, ma anche dal punto di vista della salvaguardia della stessa Repubblica dei Soviet. Lenin sapeva che solo in questo modo è possibile infiammare i cuori dei lavoratori di tutto il mondo per le lotte decisive per la liberazione. Ecco perché Lenin, il capo più geniale fra i capi geniali del proletariato, il giorno dopo l'instaurazione della dittatura del proletariato gettò le fondamenta dell'Internazionale degli operai. Ecco perché egli non si stancava mai di estendere, di rafforzare l'Unione dei lavoratori di tutto il mondo, l'Internazionale Comunista. *Non approvo che voi vi diciate "discepolo di Lenin e Stalin". Io non ho discepoli. Chiamatevi discepoli di Lenin, ne avete il diritto. [...] Ma voi non avete motivo di definirvi discepoli di un discepolo di Lenin. Questo è sbagliato. Questo è troppo. *Per venticinque anni Lenin ha educato il nostro [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|partito]] e ne ha fatto il partito operaio più forte e più temprato del mondo. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Lenin, ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1917/stat-riv/index.htm Stato e rivoluzione]'' (''Государство и революция'', 1917); in ''Opere Scelte'', Editori Riuniti, 1965, pp. 847-947. *Lenin V. I., ''[[:s:La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky|La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky]]'' (''Пролетарская революция и ренегат Каутский'', 1918); traduzione anonima, Ed. in lingue straniere, Mosca, 1947. *V. I. Lenin, ''L'«estremismo» malattia infantile del comunismo'' (''Детская болезнь «левизны» в коммунизме'', 1920); in ''Opere complete'', vol. XXI (aprile-dicembre 1920), traduzione di Ignazio Ambrogio, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 10-108. *V. I. Lenin, ''Lettera al Congresso'' (''Письмо к съезду''), appunti dettati nel dicembre 1922 e pubblicati per la prima volta nel 1956 sul ''Kommunist'', n. 9 e in opuscolo; in ''Opere complete'', vol. XXXVI, traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 426-432. ==Voci correlate== *[[Hélène Carrère d'Encausse]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Che fare? (Lenin)|''Che fare?''|(1902)}} {{Pedia|Tesi di aprile||(1917)}} {{Pedia|Stato e rivoluzione||(1917)}} {{Pedia|La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky||(1918)}} {{Pedia|L'estremismo, malattia infantile del comunismo||(1920)}} {{Pedia|Testamento di Lenin|''Lettera al Congresso''|(1922)}} [[Categoria:Comunisti]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Personalità della prima guerra mondiale]] [[Categoria:Politici russi]] [[Categoria:Politici sovietici]] [[Categoria:Rivoluzionari russi]] 3h2d4x0s07hyy1k4w866g9qtumjmwir 1425440 1425439 2026-09-03T08:44:11Z ~2026-47516-70 108272 /* Citazioni su Lenin */ 1425440 wikitext text/x-wiki [[File:Lenin in 1920 (cropped).jpg|miniatura|Lenin nel 1920]] '''Lenin''', pseudonimo di '''Vladimir Il'ič Ul'janov''' (1870 – 1924), rivoluzionario, politico, filosofo e scrittore russo, poi sovietico. ==Citazioni di Lenin== *{{NDR|Sull'armistizio del 1917}} Abbiamo alzato ora la bandiera bianca della resa; innalzeremo più tardi, su tutto il mondo, la bandiera rossa della nostra [[rivoluzione]].<ref>Citato in Antonio Pugliese, ''Alta marea'', Editrice Sud, Napoli, 1955.</ref> *Ci siamo uniti, in virtù di una decisione liberamente presa, allo scopo di combattere i nostri nemici.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 229. ISBN 9788858019429</ref> *Colui che attende una rivoluzione sociale pura non la vedrà mai; egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.<ref>Da ''Opere complete'', Editori Riuniti, Roma, 1966; citato in [[Luciano Gruppi]], ''Il concetto di egemonia in Gramsci'', Editori Riuniti, Roma, 1977.</ref> *Compagni! La rivoluzione degli operai e dei contadini, che da sempre i bolscevichi hanno ritenuto una necessità, è compiuta!<ref>Dalla ''Seduta del Soviet dei Deputati Operai e Soldati di Pietrogrado'', 25 ottobre (7 novembre) 1917; pubblicata nell'Izvestija del CEC, n. 207, 26 ottobre 1917.</ref> *Da noi si guarda la cooperazione con disprezzo, non comprendendo l'importanza esclusiva che ha la cooperazione, anzitutto, dal punto di vista di principio (i mezzi di produzione appartengono allo Stato), in secondo luogo dal punto di vista del passaggio a un ordine nuovo per la via più ''semplice, facile e accessibile ai contadini''.<ref>Da ''Sulla cooperazione'', I, 4 gennaio 1923; pubblicato per la prima volta sulla ''Pravda'', nn. 115 e 116, 26 e 27 maggio 1923; in ''Opere scelte'', vol. XXXIII (agosto 1921 - marzo 1923), traduzione di Bernardino Bernardini, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 429.</ref> *Dal punto di vista delle condizioni economiche dell'imperialismo, ossia dell'esportazione del capitale e della divisione del mondo da parte delle potenze coloniali «progredite» e «civili», gli Stati uniti d'Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari.<ref name=europa>Da ''Sulla parola d'ordine degli Stati uniti d'Europa'', ''Social-Demokrat'', n. 14, 23 agosto 1915; in ''Opere complete'', vol. XXI (agosto 1914 - dicembre 1915), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1966, pp. 311-314.</ref> *Dopo aver letto con enorme interesse e con attenzione mai venuta meno il libro di [[John Reed]] ''Dieci giorni che sconvolsero il mondo'', raccomando di cuore quest'opera agli operai di tutti i paesi. Vorrei che questo libro fosse diffuso a milioni di esemplari e tradotto in tutte le lingue, poiché esso fornisce una rappresentazione veritiera e straordinariamente viva di avvenimenti che sono così importanti per comprendere che cos'è la rivoluzione proletaria, che cos'è la dittatura del proletariato. Questi problemi sono attualmente largamente dibattuti, ma prima di accettare o respingere queste idee, è indispensabile capire tutta la portata della decisione da prendere. Il libro di John Reed contribuirà a chiarire questo che è il problema fondamentale del movimento operaio internazionale.<ref>Dalla prefazione a John Reed, ''Dieci giorni che sconvolsero il mondo'', scritta alla fine del 1919 e pubblicata per la prima volta nel 1923; in ''Opere complete'', vol. XXXVI (''Supplementi alla IV edizione''), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 375-376.</ref> *È impossibile discutere con [[Trotski]] sul merito della questione, perché Trotski non ha alcuna opinione. Possiamo e dobbiamo discutere con i liquidatori e gli otzovisti confermati, ma non serve a nulla discutere con un uomo il cui gioco consiste nel nascondere gli errori di entrambe queste tendenze; nel suo caso la cosa da fare è smascherarlo come un diplomatico di infimo livello. :''It is impossible to argue with Trotsky on the merits of the issue, because Trotsky holds no views whatever. We can and should argue with confirmed liquidators and otzovists, but it is no use arguing with a man whose game is to hide the errors of both these trends; in his case the thing to do is to expose him as a diplomat of the smallest calibre.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1911/dec/08e.htm|titolo=Trotsky’s Diplomacy and a Certain Party Platform}}</ref> *Finché le donne non saranno chiamate, non soltanto alla libera partecipazione alla [[vita]] [[politica]] generale, ma anche al servizio civico permanente o generale, non si potrà parlare non solo di [[socialismo]], ma neanche di [[democrazia]] integrale e duratura.<ref>Da ''I compiti del proletariato nella rivoluzione attuale'', in ''Opere scelte'''.</ref><ref name=mitch/> *Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.<ref>Da ''Tre fonti e tre parti integranti del marxismo''.</ref> *Fra un secolo tra i popoli civilizzati non ci sarà altra forma di governo [se non quella dell'URSS]. Tuttavia, credo che continuerà a sussistere, sotto le macerie delle attuali istituzioni, la [[gerarchia]] cattolica, perché in essa si effettua sistematicamente l'educazione di coloro i quali hanno il compito di guidare gli altri. Non nascerà alcun vescovo o papa, come finora è nato un principe, un re o un imperatore, perché per diventare un capo, una guida, nella Chiesa cattolica, è necessario aver già dato prova di capacità. È in questa saggia disposizione la grande forza morale del cattolicesimo, che da 2000 anni resiste a tutte le tempeste e rimarrà invincibile anche in futuro.<ref>Citato in ''Osservatore Romano'', 23 agosto 1924; ripreso in ''Avvenire'', 12 luglio 2007.</ref> *I [[giacobini]] nel 1793 erano i rappresentanti della classe più rivoluzionaria del XVIII secolo, degli strati poveri della città e della campagna. Contro questa classe che aveva già fatto giustizia nei fatti e (non a parole) del suo monarca, dei suoi grandi proprietari fondiari, della sua borghesia moderata con i mezzi più rivoluzionari, compresa la ghigliottina, contro questa classe veramente rivoluzionaria del XVIII secolo fecero guerra i nemici coalizzati dell'Europa.<ref name="nemici popolo">Da ''Sui nemici del popolo'' (''О врагах народа''), ''Pravda'', n. 75, 20 (7) giugno 1917; in ''Opere complete'', vol. XXV (giugno - settembre 1917), traduzione di Felice e Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 49-50.</ref> *I [[giacobini]] del 1793 sono entrati nella storia come un grande esempio di lotta veramente rivoluzionaria contro la ''classe degli sfruttatori'' da parte della ''classe dei lavoratori e degli oppressi'', impadronitasi di ''tutto'' il potere statale.<ref name="nemici popolo" /> *I [[Riformismo|riformisti]] cercano, mediante elemosine, di dividere e ingannare gli operai, di distoglierli dalla lotta di classe.<ref name=riformismo>Da ''Marxismo e riformismo''. Disponibile su ''[https://www.resistenze.org/sito/ma/di/cl/mdclcf19-011250.htm]'', ''Resistenze.org''.</ref> *I tribunali devono non già abolire il [[terrore]] – una simile promessa sarebbe illusoria, – bensì, all'opposto, sancire il terrore in linea di principio, in modo chiaro e netto, senza ipocrisie e senza orpelli. Bisogna che le formulazioni del principio del terrore siano il più possibile ampie, giacché soltanto la legalità e la coscienza rivoluzionarie fisseranno le condizioni in maniera più o meno ampia, della sua applicazione.<ref>Da ''Pis'mo'' A.D. ''Kurskomu ot 17.V.1922'', ''Sočinenija'', Moskva, 1950. {{c|traduttore?}}</ref> *Il capo dell'opportunismo, [[Eduard Bernstein|Bernstein]], si è già guadagnato una triste celebrità accusando il marxismo di blaquismo, e gli opportunisti attuali che gridano al blanquismo, in sostanza non rinnovano e non «arricchiscono» affatto le già povere «idee» di Bernstein.<ref>Da ''Il marxismo e l'insurrezione. {{small|Lettera al Comitato Centrale del PSODR}}'', scritto il 13-14 settembre 1917 e pubblicato per la prima volta in ''Proletarskaja Revoljucja'', n. 2, 1921; in ''Opere complete'', vol. XXVI (settembre 1917 - febbraio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 12.</ref> *Il governo degli operai e dei contadini, sorto dalla rivoluzione del 24 e del 25 ottobre e che si appoggia sui Soviet dei delegati degli operai, dei soldati e dei contadini, propone a tutti i popoli belligeranti e ai loro governi di cominciare immediatamente le trattative per una pace giusta e democratica. Il governo intende per pace giusta e democratica... la pace immediata senza annessioni, cioè senza conquista di territori stranieri, senza annessioni forzate di altre nazionalità, e senza contribuzioni.<ref>Dal ''Proclama ai popoli e ai governi di tutti i paesi belligeranti'', 26 ottobre 1917; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 698-699.</ref> *Il [[Kulaki|kulak]] detesta furiosamente il potere sovietico ed è pronto a strangolare e a massacrare centinaia di migliaia di operai. Sappiamo perfettamente che i kulak, se riuscissero a vincere, massacrerebbero centinaia di migliaia di operai, alleandosi con i grandi [[proprietà fondiaria|proprietari fondiari]] e i capitalisti, restaurando per gli operai il lavoro forzato, abolendo la giornata lavorativa di otto ore, riconducendo le fabbriche e le officine sotto il giogo dei capitalisti. [...] Dappertutto i kulak, avidi, rapaci, crudeli, hanno fatto causa comune con i grandi proprietari fondiari e i capitalisti contro gli operai e contro i poveri in generale. Dappertutto i kulak hanno fatto i conti con la classe operaia con inverosimile crudeltà. Dappertutto essi si sono alleati con i ''capitalisti stranieri'' contro gli operai del proprio paese. [...] Nessun dubbio è possibile. Il kulak è un feroce nemico del potere sovietico. O i kulak sgozzeranno un gran numero di operai, o gli operai schiacceranno implacabilmente le rivolte dei kulak, dei rapinatori, che sono una minoranza, contro il potere dei lavoratori. Non ci possono essere vie di mezzo. La pace è impossibile: si può, e persino facilmente, riconciliare il kulak con il grande proprietario fondiario, con lo zar e con il prete, anche se prima erano venuti a lite fra loro, ma non lo si può ''mai'' riconciliare con la classe operaia.<br />Ecco perché diciamo che la lotta contro i kulak è la lotta ''finale'', decisiva. Ciò non significa che non possano esserci ripetute rivolte di kulak o ripetute crociate del capitalismo straniero contro il potere sovietico. Le parole «lotta finale» significano che si è sollevata contro di noi, nel nostro paese, l'ultima e la più numerosa delle classi ''sfruttatrici''.<br />I kulak sono gli sfruttatori più feroci, più brutali, più selvaggi, che hanno restaurato più d'una volta, come attesta la storia di altri paesi, il potere dei grandi proprietari fondiari, degli zar, dei preti e dei capitalisti.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_28_Italian_djvu.txt Compagni operai, alla lotta finale, decisiva!]'' (''Товарищи-рабочие! Идем в последний, решительный бой!''), scritto nell'agosto 1918 e pubblicato per la prima volta in ''Rabocjaja Moskva'', n. 14, 17 gennaio 1925; in ''Opere complete'', vol. XXVIII (luglio 1918 - marzo 1919), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 52-53.</ref> *Il marxismo ha aperto la via a uno studio universale, completo, del processo di origine, di sviluppo e di decadenza delle formazioni economico-sociali, considerando l'insieme di tutte le tendenze contraddittorie, riconducendole alle condizioni esattamente determinabili di vita e di produzione delle varie classi della società, eliminando il soggettivo e l'arbitrario nella scelta di singole idee direttive o nella loro interpretazione, scoprendo nella condizione delle forze materiali di produzione le radici di tutte le idee e di tutte le varie tendenze senza eccezione alcuna.<ref>Da ''Karl Marx'', 1914.</ref> *Il marxista si pone sul terreno della [[lotta di classe]], e non su quello della pace sociale. In certi periodi di acuta crisi economica e politica, la lotta di classe si sviluppa fino a trasformarsi in aperta guerra civile, cioè in lotta armata fra due parti del popolo. In questi periodi il marxista ha il ''dovere'' di porsi sul terreno della guerra civile. Ogni sua condanna morale è assolutamente inammissibile per il marxismo.<ref>Da ''La guerra partigiana'', §III, pubblicato su ''Proletari'', n. 5, 30 settembre 1906; in ''Opere complete'', vol. XI (giugno 1906 - gennaio 1907), traduzione di Alberto Carpitella e Elena Robotti, Riuniti, Roma, 1962, p. 200.</ref> *[...] il [[Partito Laburista (Regno Unito)|partito laburista {{NDR|britannico}}]] è un partito interamente borghese, perché, sebbene sia composto di operai, è diretto da reazionari, e, per giunta, dai peggiori reazionari, che operano assolutamente nello spirito della borghesia, che esiste solo per ingannare metodicamente gli operai con l'aiuto degli Scheidemann e dei Noske inglesi.<ref>Dal discorso pronunciato il 6 agosto 1920 al II congresso dell'[[Internazionale Comunista]]; in ''Opere complete'', vol. XXXI, Riuniti, Roma, 1967, p. 245.</ref> *Il [[riformismo]] è l'inganno borghese degli operai che, nonostante i parziali miglioramenti, restano sempre schiavi salariati finché esiste il dominio del capitale.<ref name=riformismo/> *[...] il [[socialismo]] non è altro che il passo avanti che segue immediatamente il monopolio capitalistico di Stato. O, in altre parole: il socialismo non è altro che il monopolio capitalistico di Stato messo ''al servizio di tutto il popolo'' e che, in quanto tale, ''ha cessato'' di essere monopolio capitalistico.<ref>Da ''La catastrofe imminente e come lottare contro di essa'', § ''È possibile andare avanti se si teme di marciare verso il socialismo?'', pubblicato in opuscolo alla fine di ottobre del 1917, nelle edizioni ''Priboi''; in ''Opere complete'', vol. XXV (''giugno - settembre 1917''), traduzione di Felice Platone e Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 340. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1917/9/catastrofe.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *Il [[socialsciovinismo]] consiste nel sostenere l'idea della «difesa della patria» nella guerra attuale {{NDR|prima guerra mondiale}}. Da questa idea deriva, inoltre, la rinuncia alla lotta di classe in tempo di guerra, l'approvazione dei crediti di guerra, ecc. In realtà, i socialsciovinisti conducono una politica borghese antiproletaria, perché in realtà essi sostengono non la «difesa della patria» nel senso di una lotta contro l'oppressione straniera, ma il «diritto» di determinate «grandi» potenze a depredare colonie e opprimere popoli stranieri. I socialsciovinisti rinnovano ai danni del popolo l'inganno borghese, come se la guerra si facesse per la libertà e per l'esistenza delle nazioni, e passano così dalla parte della borghesia contro il proletariato. Sono da annoverare tra i socialsciovinisti sia coloro che giustificano e mettono in buona luce i governi e la borghesia di ''uno'' dei gruppi di potenze belligeranti, sia coloro che, come Kautsky, riconoscono ai socialisti di ''tutte'' le potenze belligeranti lo stesso diritto di «difendere della patria». Il socialsciovinismo, rappresentando in realtà la difesa dei privilegi, del predominio, dei saccheggi, delle violenze della «propria» (o in generale di qualsiasi) borghesia imperialista, costituisce il completo tradimento tutte le convinzioni socialiste e delle decisione del Congresso socialista internazionale di Basilea.<ref>Dall'opuscolo ''Il socialismo e la guerra {{small|(L{{'}}atteggiamento del POSDR verso la guerra}})'', scritto nel luglio-agosto 1915, pubblicato in tedesco nel settembre 1915 e distribuito ai delegati alla Conferenza di Zimmerwald; cap. 1 (''I princìpi del socialismo e la guerra del 1914-15''), § ''Che cos'è il socialsciovinismo?''; in ''Opere complete'', vol. XXI (agosto 1914 - dicembre 1915), traduzione di Rossana Platone, Riuniti, Roma, 1966, p. 280.</ref> *In qualsiasi paese capiti l'operaio cosciente, in qualsiasi parte lo spinga il destino, per quanto straniero egli possa sentirsi, senza la propria lingua, senza amici, lontano dalla patria, egli può trovarsi amici e compagni al canto famigliare dell{{'}}''[[L'Internazionale|Internazionale]]''.<br />Gli operai di tutti i paesi hanno ripreso il canto del poeta proletario, combattente nella loro avanguardia, e ne hanno fatto l'inno proletario mondiale.<br />E gli operai di tutto i paesi rendono oggi onore a [[Eugène Pottier]]. Sua moglie e sua figlia vivono oggi in povertà, come visse per tutta la sua vita l'autore dell'''Internazionale''. [...] Pottier era nato da famiglia povera e per tutta la vita restò un povero, un proletario, guadagnandosi il pane come operaio spedizioniere e poi come disegnatore di stoffe.<ref name="Pottier">Da ''Eugène Pottier: {{small|(per il 25º anniversario della sua morte)}}'', ''Pravda'' n. 2, 3 gennaio 1912, firmato ''N. L.''; in ''Opere complete'', vol. XXXVI (''Supplementi alla IV edizione''), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 151-152.</ref> *In tutto il mondo capitalistico la [[libertà di stampa]] è la libertà di ''comprare'' i giornali, di ''comprare'' gli scrittori, di ''corrompere'', di comprare e di fabbricare «l'opinione pubblica» ''a favore della borghesia''. [...] La borghesia (in tutto il mondo) è ancora più forte di noi, e di molte volte. Darle ''in più'' un'arma come la libertà di organizzazione politica ( = libertà di stampa, poiché la stampa è il centro e la base dell'organizzazione politica), significa facilitare il compito al nemico, aiutare il nemico di classe.<br />Non vogliamo suicidarci, e quindi non lo faremo.<br />Vediamo chiaramente questo ''fatto'': la «libertà di stampa» significa ''in realtà'' l'acquisto immediato da parte della borghesia internazionale di centinaia e di migliaia di scrittori cadetti, socialisti-rivoluzionari e menscevichi contro di noi e l'organizzazione della loro propaganda, della loro lotta contro di noi.<br />È un fatto. «Essi» sono più ricchi di noi e compreranno una «forza» dieci volte maggiore della forza di cui disponiamo noi.<ref>Dalla lettera del 5 agosto 1921 a Gavriil Miasnikov; in ''Opere complete'', vol. XXXII (''dicembre 1920 - agosto 1921''), traduzione di Rossana Platone e Augusto Pancaldi, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 478. Riportata in Roberto Sinigaglia, ''Mjasnikov e la rivoluzione russa'', Appendice II, Coop. Edizioni Jaca Book, Milano, 1973, pp. [https://www.google.it/books/edition/Mjasnikov_e_la_Rivoluzione_Russa/lJn2HoH1o3kC?hl=it&gbpv=1&dq=Vediamo+chiaramente+questo+fatto:+la+%C2%ABlibert%C3%A0+di+stampa%C2%BB+significa+in+realt%C3%A0+l%27acquisto+immediato+da+parte+della+borghesia+internazionale+di+centinaia&pg=PA169&printsec=frontcover 168-169].</ref> *In una guerra effettivamente nazionale, le parole "difesa della patria" non sono affatto un inganno, e noi non siamo contrari a questa guerra.<ref>Da ''Opere complete'', Editori Riuniti, Roma, 1955-70, vol. 23; p. 28.</ref> *L'8 novembre 1887 gli operai parigini accompagnarono al cimitero del Père-Lachaise, dove sono sepolti i comunardi fucilati, la bara di Eugène Pottier. La polizia provocò dei tumulti, strappando la bandiera rossa. Una folla enorme partecipò ai funerali civili. Da tutte le parti si levava il grido: «Viva Pottier!»<br />Pottier morì in miseria. Ma lasciava dietro di sé un monumento veramente imperituro. Egli fu uno dei più grandi ''propagandisti per mezzo della canzone''. Quando egli compose la sua prima canzone, gli operai socialisti si contavano, tutt'al più, a decine. Oggi lo storico inno di Eugène Pottier è conosciuto da decine di milioni di proletari...<ref name="Pottier" /> *L'[[antisemitismo]] è il socialismo degli imbecilli.<ref>Citato in ''Historia'', luglio 1978, n. 245, Cino del Duca.</ref> *L'[[imperialismo]] è il [[capitalismo]] giunto a quella fase di sviluppo, in cui si è formato il dominio dei monopoli e del capitale finanziario, l'esportazione di capitale ha acquistato grande importanza, è cominciata la ripartizione del mondo tra i trust internazionali, ed è già compiuta la ripartizione dell'intera superficie terrestre tra i più grandi paesi capitalistici.<ref name=imperialismo>Da ''L'Imperialismo, fase suprema del capitalismo''. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1916/imperialismo/index.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *L'ineguaglianza dello [[sviluppo economico]] e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo dapprima in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico preso separatamente.<ref name=europa/> *L'ora della [[rivoluzione]] differisce dalle ore abituali, comuni, dalle ore che preparano la storia, appunto perché lo stato d'animo, l'effervescenza, la convinzione delle masse devono tradursi e si traducono in azione.<ref name=tattiche>Da ''Due tattiche della socialdemocrazia nella rivoluzione democratica'', 1905; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> *La [[borghesia]] liberale, porgendo con una mano le riforme, con l'altra mano le ritira sempre, le riduce a nulla, se ne serve per asservire gli operai, per dividerli in gruppi isolati, per perpetuare la schiavitù salariata dei lavoratori. Il [[riformismo]], perfino quando è del tutto sincero, si trasforma quindi di fatto in uno strumento di corruzione borghese e di indebolimento degli operai. L'esperienza di tutti i paesi dimostra che prestando fede ai riformisti gli operai hanno sempre finito con l'essere gabbati.<ref name=riformismo/> *La concezione del mondo degli [[Anarchia|anarchici]] è la concezione borghese capovolta. Le loro teorie individualistiche, il loro ideale individualistico sono diametralmente opposti al [[socialismo]]. [...] La loro tattica, che si riduce alla negazione della lotta politica, divide i proletari e in realtà li trasforma in compartecipi passivi di questa o quella politica borghese, poiché un'effettiva astensione dalla politica è per i lavoratori impossibile e irrealizzabile.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_10_Italian_djvu.txt Socialismo e anarchia]'', 25 novembre 1905, p. 64.</ref> *La [[disperazione]] è caratteristica di coloro che non comprendono le cause del male, non vedono vie d'uscita e non sono in grado di combattere. :''Отчаяние свойственно тем, кто не понимает причин зла, не видит выхода, не способен бороться.''<ref>Citato in Владимир Ленин (Ульянов), ''Полное собрание сочинений. Том 20. Ноябрь 1910 ~ ноябрь 1911'', 2017.</ref> *La [[dittatura del proletariato]], se si traduce quest'espressione latina, scientifica, storico-filosofica, in un linguaggio più semplice, ecco che cosa significa: solo una classe determinata, e precisamente gli operai delle città e, in generale, gli operai di fabbrica e di officina, gli operai industriali, sono in grado di dirigere tutta la massa dei lavoratori e degli sfruttati nella lotta per abbattere il giogo del capitale, di dirigerli nel corso del suo abbattimento, nella lotta per mantenere e consolidare la vittoria, nella creazione di un nuovo regime sociale, di un regime socialista, in tutta la lotta per la soppressione completa delle classi.<ref>Da ''La grande iniziativa'', 1919.</ref> *La [[dittatura del proletariato]] è la forma particolare dell'alleanza di classe tra il [[proletariato]], avanguardia dei lavoratori, e i numerosi strati non proletari di lavoratori (piccola borghesia, piccoli proprietari, contadini, intellettuali, ecc.), o la maggioranza di essi, alleanza diretta contro il capitale, alleanza che ha per scopo il rovesciamento completo del capitale, lo schiacciamento completo della resistenza della borghesia e dei suoi tentativi di restaurazione, alleanza che ha per scopo l'instaurazione e il consolidamento definitivi del socialismo.<ref>Dalla prefazione a ''Come s'inganna il popolo con le parole d'ordine di libertà e d'eguaglianza'', 1919.</ref> *La [[matematica]] può esplorare la [[quarta dimensione]] e il mondo di ciò che è possibile, ma lo [[zar]] può essere rovesciato solo nella terza dimensione.<ref>Citato in [[John David Barrow|John D. Barrow]], ''I numeri dell'universo'', 2003.</ref> *La più democratica delle repubbliche borghesi non è mai stata altro, e non poteva essere altro, che una macchina per l'oppressione capitalistica dei lavoratori, uno strumento del potere politico del capitale, la dittatura della borghesia. La repubblica democratica borghese prometteva il potere alla maggioranza, proclamava il potere della maggioranza, ma non ha mai potuto attuarlo, data l'esistenza della proprietà privata della terra e dei degli altri mezzi di produzione.<br /> La «libertà» nella repubblica democratica borghese era, di fatto, la libertà ''per i ricchi''.<ref name="15aprile1919">Da ''La III Internazionale e il suo posto nella storia'' (''[[:s:ru:Третий_Интернационал_и_его_место_в_истории_(Ленин)|Третий Интернационал и его место в истории]]''), scritto il 15 aprile 1919 e pubblicato su ''Kommunističeskij Internacional'', n. 1, maggio 1919; in ''Opere complete'', traduzione di Rossana Platone, vol. XXIX (marzo - agosto 1919), Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 284.</ref> *La potenza del [[Capitalismo|capitale]] è tutto, la Borsa è tutto, mentre il [[parlamento]], le [[Elezione|elezioni]], sono un gioco di marionette, di pupazzi...<ref>Da ''Sullo Stato'', 1919; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1919/7/stato.htm Sullo Stato]'', ''marxists.org''.</ref> *{{NDR|Sul settimanale ''[[The Economist]]''}} La rivista dei milionari inglesi [...] segue una linea assai istruttiva nei confronti della guerra. I rappresentanti del capitale avanzato del più vecchio e più ricco paese capitalistico piangono amaramente sulla guerra ed esprimono incessantemente voti di pace. [...] {{NDR|''The Economist''}} è per la pace<ref>Nella fonte par le pace, refuso.</ref> proprio perché teme la rivoluzione.<ref>Da ''I filantropi borghesi e la socialdemocrazia rivoluzionaria'', ''Sotsial-Demokrat'', n. 41, 1º maggio 1915; in ''Opere complete'', vol. XXI (''agosto 1914 - dicembre 1915''), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 171.</ref> *La [[rivoluzione]] è la festa degli oppressi e degli sfruttati.<ref name=tattiche/> *La sporca campagna di [[Trotski]] contro la Pravda è una massa di bugie e calunnie... Questo intrigante e liquidatore continua a mentire a destra e a manca. :''Trotsky’s dirty campaign against Pravda is one mass of lies and slander… This intriguer and liquidator goes on lying right and left.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1912/jul/19p.htm|titolo=To: THE EDITOR OF PRAVDA}}</ref> *La vittoria apparterrà solo a coloro che hanno fede nel popolo, quelli che sono immersi nella primavera della creatività popolare.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 231. ISBN 9788858019429</ref> *Le radici della religione moderna affondano nell'oppressione sociale delle masse lavoratrici.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della sociologia'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 259. ISBN 9788858015827</ref> *Ma in realtà l'esperienza dimostra che basta possedere il quaranta per cento di tutte le azioni per dominare l'andamento degli affari di una società per azioni, giacché una parte dei piccoli azionisti, disseminati qua e là, non ha la possibilità di intervenire alle assemblee generali, ecc.<ref name=imperialismo/> *Monopoli, oligarchia, tendenza al dominio anziché alla libertà, sfruttamento di un numero sempre maggiore di nazioni piccole e deboli per opera di un numero sempre maggiore di nazioni più ricche o potenti: sono le caratteristiche dell'imperialismo, che ne fanno un capitalismo parassitario e putrescente.<ref name=imperialismo/> *Nello stesso modo che una svolta nella vita di un qualunque individuo è, per lui, piena di ammaestramenti e gli fa vivere e sentire molte cose, così la [[rivoluzione]] dà in poco tempo a tutto il popolo gli insegnamenti più sostanziali e preziosi.<ref>Da ''Gli insegnamenti della rivoluzione'', 1917; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> *Nessuna ricchezza può recare vantaggio ai [[Capitalismo|capitalisti]] se non trovano degli [[Operaio|operai]] disposti ad applicare il loro lavoro agli strumenti e ai materiali che essi posseggono e a produrre nuove ricchezze. Quando gli operai sono isolati gli uni dagli altri di fronte ai [[Padrone|padroni]], rimangono degli autentici schiavi e lavorano eternamente per un tozzo di pane per conto di un uomo a loro estraneo, rimangono eternamente dei salariati docili e muti. Ma quando gli operai proclamano insieme le loro rivendicazioni e rifiutano di sottomettersi a colui che ha il portafoglio gonfio, allora essi cessano di essere degli schiavi, diventano degli uomini, cominciano ad esigere che il loro lavoro non serva soltanto ad arricchire un pugno di parassiti, ma dia la possibilità a coloro che lavorano di vivere da uomini.<ref>Da ''Sugli scioperi''; citato in ''[http://www.tazebao.org/sciopero-di-24-ore-degli-operai-del-gruppo-ilva-2017/ Sciopero di 24 ore degli operai del gruppo Ilva, 2017]'', ''Tazebao.org''.</ref> *Nessuno è colpevole di essere nato [[Schiavitù|schiavo]]. Ma lo schiavo al quale non solo sono estranee le aspirazioni alla libertà, ma che giustifica e dipinge a colori rosei la sua schiavitù [...], un tale schiavo è un lacchè e un bruto che desta un senso legittimo di sdegno, di disgusto e ripugnanza.<ref>Da ''Sull'orgoglio nazionale dei Grandi-Russi''; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1914/12/12-orgog.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *Non c'è altra via verso il socialismo se non attraverso la democrazia, attraverso la libertà politica.<ref>Da ''Opere complete''<!--questa è la fonte primaria citata da Gorbaciov-->, vol. 12, p. 44; citato in [[Michail Gorbačëv|Michail Gorbaciov]], ''La casa comune europea'', traduzione a cura della APN Publishing House, Mondadori, Milano, 1989, p. 293. ISBN 88-04-33183-6</ref> *Non è di slanci isterici che abbiamo bisogno, ma dei passi misurati dei ferrei battaglioni del [[proletariato]].<ref>Vladimir Il'ič Ul'janov, [https://books.google.it/books?id=HylhDwAAQBAJ Economia della rivoluzione], Il Saggiatore, 2017. ISBN 8865765844</ref> *Non è serio, in politica, contare sulle convinzioni, la devozione e le belle qualità dell'anima.<ref>Da ''All'XI Congresso del partito''; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Non è tutt'oro quel che riluce. Le frasi di [[Lev Trotsky|Trotsky]] sono molto luccicanti e sonore, ma non hanno contenuto.<ref>Da ''Come si viola l'unità gridando che si cerca l'unità''.</ref> *Non giocare mai con l'insurrezione. Ma quando la si inizia, mettersi bene in testa che bisogna andare sino in fondo.<ref>Da ''Consigli di un assente''.</ref> *Non siamo pacifisti. Siamo avversari della guerra imperialista per la spartizione del bottino fra i capitalisti, ma abbiamo sempre affermato che sarebbe assurdo che il proletariato rivoluzionario ripudiasse le guerre rivoluzionarie che possono essere necessarie nell'interesse del socialismo.<ref>Scritta il 26 marzo (8 aprile) 1917; pubblicata il 1º maggio 1917 in Jugend-Internationale, n. 8, Opere, vol. 23.</ref> *Non urlate tanto sul [[cinismo]]! Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.<ref>Da ''Caratteristiche del romanticismo economico''.</ref> *[[Paul Levi]] vuole conquistarsi le simpatie della borghesia – e, conseguentemente, dei suoi agenti, la [[Seconda Internazionale]] e l'[[Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale|Internazionale due e mezzo]] – pubblicando proprio le opere di [[Rosa Luxemburg]] in cui ella aveva torto. A ciò noi rispondiamo citando poche righe di una vecchia favola russa: a volte un'aquila può volare più in basso di una gallina, ma una gallina non può mai salire tanto in alto quanto un'aquila. Rosa Luxemburg errò nella questione dell'indipendenza polacca; errò nel 1903 nel valutare il menscevismo; errò nella teoria dell'accumulazione del capitale; errò quando nel luglio 1914 si batté con [[Georgij Valentinovič Plechanov|Plechanov]], [[Emile Vandervelde|Vandervelde]], [[Karl Kautsky|Kautsky]] e altri per l'unificazione dei bolscevichi con i menscevichi; errò nei suoi scritti dal carcere nel 1918 (anche se in gran parte ella stessa corresse i propri errori dopo essere uscita dal carcere, alla fine del 1918 e al principio del 1919). Ma nonostante tutti questi errori era e rimane un'aquila: e non solo la sua memoria rimarrà sempre cara ai comunisti del mondo intero, ma anche la sua biografia e l'edizione ''integrale'' delle sue opere [...] costituiranno una lezione molto utile nell'educazione di molte generazioni di comunisti del mondo intero.<ref>Da ''Appunti di un giornalista'' scritto nel febbraio 1922 e pubblicato per la prima volta su ''Pravda'', 16 aprile 1924; citato in Peter J. Nettl, ''Rosa Luxemburg'', Milano, Il Saggiatore, 1970, II, p. 370.</ref> *Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.<ref>Citato in James Gelvin, ''Il conflitto israelo-palestinese. Cent'anni di guerra'' (''The Israel-Palestine Conflict'', Cambridge University Press, 2005), Torino, Einaudi, 2007, pp. 179-180.</ref> *Quando avremo vinto alla scala mondiale, con l'[[oro]] si faranno gli [[orinatoio|orinatoi]] delle grandi città.<ref>Da un articolo sulla ''Pravda''. Citato in [[Pitigrilli]], ''L'ombelico di Adamo'', Casa Editrice Sonzogno, Milano, 1951.</ref> *Quanto più forte è l'influenza dei [[Riformismo|riformisti]] sugli operai, tanto più impotenti questi sono, tanto più dipendono dalla borghesia, tanto più per questa è facile ridurre a nulla, con diversi sotterfugi, le riforme. Quanto più il movimento operaio è autonomo, profondo, largo di prospettive, quanto più esso è libero dalla grettezza del riformismo, tanto meglio gli operai riusciranno a consolidare e a utilizzare singoli miglioramenti.<ref name=riformismo/> *Se non si adotta in Russia una base tecnica superiore a quella del passato, non si può neanche parlare di sviluppo dell'economia nazionale e di comunismo. {{NDR|[[Slogan comunisti]]}} Il comunismo è il potere sovietico più l'elettrificazione di tutto il paese, perché senza elettrificazione è impossibile sviluppare l'industria.<ref>Da ''Conferenza provinciale moscovita del PCR'', discorso del 12 novembre 1920; in ''Opere complete'', vol. XXI (aprile-dicembre 1920), traduzione in it. di Ignazio Ambrogio, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 402.</ref> *{{NDR|Sulla pace}} Senza annessioni né indennità.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/730#c1908|698]].</ref> *Si chiama [[antisemitismo]] la diffusione dell'odio contro gli ebrei. Quando la maledetta monarchia zarista viveva i suoi ultimi giorni, essa cercava di aizzare contro gli ebrei gli operai e i contadini ignoranti. La polizia zarista, alleata ai grandi proprietari fondiari e ai [[Capitalismo|capitalisti]], organizzava pogrom antiebraici. I grandi proprietari fondiari e i capitalisti cercavano di indirizzare contro gli ebrei l'odio degli operai e dei contadini estenuati dalla miseria. Anche in altri paesi capita spesso di vedere che i capitalisti attizzano l'odio contro gli ebrei per gettar polvere negli occhi all'operaio e distogliere il suo sguardo dal vero nemico dei lavoratori, il capitale. L'odio contro gli ebrei si mantiene saldamente solo dove il giogo dei grandi proprietari fondiari e dei capitalisti ha generato la profonda ignoranza degli operai e dei contadini. Soltanto gente completamente ignorante, completamente abbrutita può credere alle menzogne e alle calunnie diffuse contro gli ebrei. Sono residui della vecchia epoca feudale, in cui i preti facevano bruciare gli eretici sul rogo, i contadini erano servi, il popolo era schiacciato e muto. Questo vecchio oscurantismo feudale sta sparendo. Il popolo incomincia a vedere chiaro. Non sono gli ebrei i nemici dei lavoratori. I nemici degli operai sono i capitalisti di tutti i paesi. Fra gli ebrei vi sono operai, lavoratori: questi sono la maggioranza. Sono nostri fratelli oppressi dal capitale, nostri compagni di lotta per il socialismo. Fra gli ebrei vi sono kulak, sfruttatori, capitalisti, come ve ne sono fra i russi, come ve ne sono in tutte le nazioni. I capitalisti si sforzano di seminare e attizzare l'odio tra gli operai di diversa fede, di diversa nazionalità, di diversa razza. Chi non lavora si mantiene con la forza e col potere del capitale. I ricchi ebrei, come i ricchi russi, come i ricchi di tutti i paesi, sono alleati gli uni agli altri, schiacciano, opprimono, spogliano, dividono gli operai. Vergogna allo zarismo maledetto che ha torturato e perseguitato gli ebrei. Infamia e disonore su coloro che seminano l'odio contro gli ebrei, che seminano l'odio contro le altre nazioni. Viva la fiducia fraterna e l'alleanza degli operai di tutte le nazioni nella lotta per l'abbattimento del capitale.<ref>Citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/lenin-opere/lenin_opere_29.pdf Lenin: Opere complete]'', ''Marxists.org'', vol. 29, p. 229.</ref> *{{NDR|Il potere sovietico}} soffoca la libertà degli sfruttatori e dei loro accoliti, strappa loro la «libertà» di sfruttare, la «libertà» di speculare sulla fame, la «libertà» di lottare per la restaurazione del potere del capitale, la «libertà» di un'intesa con la borghesia straniera contro gli operai e i contadini del loro paese.<br />I Kautsky difendano pure una simile libertà. Per farlo bisogna essere un rinnegato del marxismo, un rinnegato del socialismo.<ref name="15aprile1919" /> *Soltanto dei mascalzoni o dei semplicioni possono credere che il [[proletariato]] debba prima conquistare la maggioranza alle elezioni effettuate sotto il giogo della [[borghesia]], sotto il giogo della schiavitù salariata, e poi conquistare il potere. È il colmo della stupidità o dell'ipocrisia; ciò vuol dire sostituire alla lotta di classe e alla [[rivoluzione]] le elezioni fatte sotto il vecchio regime, sotto il vecchio potere.<ref>Saluto ai comunisti italiani, francesi e tedeschi, 10 ottobre 1919; citato in ''[http://www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemcia02-019878.htm 19° IMCWP: Contributo del Partito Comunista Operaio Russo (RCWP)]'', ''Resistenze.org''.</ref> *[[Trotski]] non ha mai avuto un'opinione ferma su nessuna questione importante del marxismo. Riesce sempre a inserirsi nelle fessure di una determinata divergenza di opinioni e ad abbandonare una parte per l'altra. In questo momento è in compagnia dei bundisti e dei liquidatori. E questi signori non fanno le cerimonie quando si tratta del Partito. :''Trotsky has never yet held a firm opinion on any important question of Marxism. He always contrives to worm his way into the cracks of any given difference of opinion, and desert one side for the other. At the present moment he is in the company of the Bundists and the liquidators. And these gentlemen do not stand on ceremony where the Party is concerned.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1914/self-det/ch09.htm|titolo=The Right of Nations to Self-Determination}}</ref> *[[Trotski]] si comporta come uno spregevole carrierista e fazionalista del tipo Ryazanov-and-co. O l'uguaglianza nel comitato di redazione, la subordinazione al comitato centrale e il trasferimento a Parigi di nessuno, tranne di Trotski (il furfante, vuole "sistemare" l'intera banda di furfanti della "Pravda" a nostre spese!) - o una rottura con questo imbroglione e una sua denuncia al CO. Egli si impegna a parole per il Partito e si comporta peggio di tutti gli altri fazionari. :''Trotsky behaves like a despicable careerist and factionalist of the Ryazanov-and-co type. Either equality on the editorial board, subordination to the central committee and no one’s transfer to Paris except Trotsky’s (the scoundrel, he wants to ‘fix up’ the whole rascally crew of ‘Pravda’ at our expense!) – or a break with this swindler and an exposure of him in the CO. He pays lip-service to the Party and behaves worse than any other of the factionalists.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1909/aug/24gyz.htm|titolo=To: G. Y. ZINOVIEV}}</ref> *Tutta l'esperienza della storia moderna e, in particolare, la lotta rivoluzionaria del proletariato di tutti i paesi, sviluppatasi per più di cinquant'anni, dopo la pubblicazione del ''[[Manifesto del Partito Comunista|Manifesto comunista]]'', dimostrano inconfutabilmente che la concezione [[marxista]] del mondo è la sola espressione giusta degli interessi, delle opinioni e della cultura del [[proletariato]] rivoluzionario.<ref>Da ''La cultura proletaria''.</ref> *Un prete cattolico che violenti fanciulle... è molto meno pericoloso per la democrazia di un prete senza abiti sacri, un prete senza religione grossolana, un prete ideale e democratico che predica la creazione di un nuovo [[Dio]]. Poiché smascherare il primo prete è facile, non è difficile condannarlo e scacciarlo – ma il secondo non si lascia scacciare così semplicemente; è mille volte più difficile smascherarlo, e nessun piccolo borghese " Fragile e incostante" si dichiarerà disposto a condannarlo.<ref>Tratto dalla ''Lettera a Maksim Gor'kij'', 14 novembre 1913; citato in ''Prima di morire – appunti e note di lettura'' di [[Che Guevara|Ernesto Che Guevara]].</ref> *Uno [[Schiavitù|schiavo]] che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero.<ref>Citato in ''[https://www.lacittafutura.it/esteri/7-novembre-2017-cento-volte-grazie 7 Novembre 2017, Cento volte Grazie]'', ''Lacittafutura.it''.</ref> ===Attribuite=== *Ci sono decenni in cui non succede nulla e ci sono settimane in cui sembrano passati decenni.<ref>Citato in Victor Sebestyen, ''[https://www.google.it/books/edition/Lenin/F-VDDwAAQBAJ?hl=en&gbpv=1&dq=lenin+ci+sono+decenni&pg=PT11&printsec=frontcover Lenin: {{small|la vita e la rivoluzione}}]'' (''Lenin the dictator: {{small|an intimate portrait}}''), traduzione di Chicca Galli e Roberta Zuppet, BUR, 2017. ISBN 9788858691823</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Forse ispirata da questo passaggio del ''Compito principale dei nostri giorni'' (11 marzo 1918): «In pochi giorni noi abbiamo distrutto una delle monarchie più antiche, più potenti, più barbare e più feroci. In pochi mesi abbiamo attraversato una serie di tappe dalla politica di conciliazione con la borghesia al superamento delle illusioni piccolo-borghesi, compiendo un percorso per il quale altri paesi hanno speso decenni.»<ref>In ''Opere complete'', vol. XXVII (febbraio - luglio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 139.</ref> *In Italia, compagni, c'era un solo socialista capace di guidare il popolo alla rivoluzione: [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Ebbene, voi lo avete perduto e non siete capaci di ricuperarlo!<ref>Citato in Ivan Buttignon, ''Compagno Duce. Fatti, personaggi, idee e contraddizioni del fascismo di sinistra'', prefazione di Giorgio Galli, Hobby & Work Publishing, Milano, 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Gabriele D'Annunzio]]}} L'unico rivoluzionario in Italia.<ref>Citato in Giordano Bruno Guerri, ''D'Annunzio'', Oscar Mondadori, Milano, 2008, p. 247: «Lo stesso Bombacci nel dicembre 1920 affermò che "il movimento dannunziano è perfettamente e profondamente rivoluzionario. Lo ha detto anche Lenin al Congresso di Mosca". In effetti sembra che Lenin avesse definito D'Annunzio "l'unico rivoluzionario in Italia", ma per bollare l'inettitudine dei socialisti, più che per lodarlo».</ref> *Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato.<ref>Citato in [[Aleksandr Isaevič Solženicyn|A. I. Solženicyn]], ''Il primo cerchio''.</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione corretta è «Non siamo degli utopisti. Sappiamo che una cuoca o un manovale qualunque non sono in grado di partecipare subito all'amministrazione dello Stato. In questo siamo d'accordo con i cadetti, con la Bresckovskaia, con Tsereteli. Ma ci differenziamo da questi cittadini in quanto esigiamo la rottura immediata dal pregiudizio che solo dei funzionari ricchi o provenienti da famiglia ricca possano ''governare'' lo Stato, adempiere il lavoro correte, giornaliero di amministrazione. Noi esigiamo che gli operai e i soldati coscienti facciano il ''tirocinio'' nell'amministrazione dello Stato e che questo studio sia iniziato subito o, in altre parole, che si ''cominci'' subito a far partecipare tutti i lavoratori, tutti i poveri a tale tirocinio.»<ref>Da ''I bolscevichi conserveranno il potere statale?'', scritto alla fine di settembre 1917, pubblicato in ''Prosvestcenie'', nn. 1-2, ottobre 1917, in ''Opere complete'' (settembre 1917 - febbraio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, vol. XXVI, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 99.</ref> *Tutto ciò che è utile alla rivoluzione è [[morale]].<ref>Citato in: [[Curzio Malaparte]], ''Il Buonuomo Lenin'', Milano, Adelphi, 2018, p. 89. ISBN 978-88-459-3261-8</ref> == ''Che fare?'' == *La [[libertà]] è una grande parola, ma sotto la bandiera della libertà dell'industria si sono fatte le guerre più brigantesche, sotto la bandiera della libertà del lavoro i lavoratori sono stati costantemente derubati. L'impiego che oggi si fa dell'espressione «libertà di critica» implica lo stesso falso sostanziale. (cap. 1, §a; in ''Opere complete'', vol. V, Riuniti, Roma, 1958, p. 327) *Dal momento che non si può parlare di una ideologia indipendente, elaborata dalle stesse masse operaie nel corso del loro movimento, la questione si può porre ''solamente così'': o ideologia [[Borghesia|borghese]] o ideologia socialista. Non c'è [[via di mezzo]] (poiché l'umanità non ha creato una «terza» ideologia e, d'altronde, in una società dilaniata dagli antagonismi di classe, non potrebbe mai esistere una ideologia al di fuori o al di sopra delle classi). Perciò ''ogni'' diminuzione dell'ideologia socialista, ''ogni allontanamento'' da essa implica necessariamente un rafforzamento dell'ideologia borghese.<ref name=mitch>Citato in Juliet Mitchell, ''La condizione della donna'' (''Woman's Estate''), traduzione di Giovanna Stefancich, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1972.</ref> *È molto più difficile impadronirsi di una decina di teste forti che non di un centinaio di imbecilli.<ref>Citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1902/3-chefare/cf4.htm Che fare?]'', ''.marxists.org''.</ref> *In un'organizzazione numerosa una stretta clandestinità è impossibile. Come conciliare la necessità di avere molti iscritti e insieme una severa clandestinità?[...]Con la legalizzazione noi non possiamo risolvere il problema di creare un'organizzazione professionale che sia la meno clandestina e la più larga possibile. A noi resta la via delle organizzazioni professionali segrete e ''dobbiamo'' aiutare con tutte le nostre forze gli operai che già si mettono su questa strada. Le organizzazioni professionali possono essere utilissime non solo per sviluppare e consolidare la lotta economica, ma offrono inoltre un aiuto prezioso per l'agitazione politica e per l'organizzazione rivoluzionaria. (pp. 168, 170<ref name="Che fare" />) *L'organizzazione degli operai deve innanzitutto essere professionale, poi essere la più vasta possibile e infine essere la meno clandestina possibile. Al contrario, l'organizzazione dei rivoluzionari deve comprendere prima di tutto e principalmente uomini la cui azione sia rivoluzionaria. [...] Per questa caratteristica comune ai membri dell'organizzazione ''nessuna distinzione deve assolutamente esistere fra operai e intellettuali'', e a maggior ragione nessuna distinzione sulla base di mestiere. Tale organizzazione necessariamente non deve essere molto estesa e deve essere quanto più clandestina è possibile. (p. 166 <ref name="Che fare" />) *Nei paesi politicamente liberi la differenza fra l'organizzazione tradunionista e l'organizzazione politica è evidente, come è evidente la differenza fra i [[sindacato|sindacati]] e la socialdemocrazia. [...] Le organizzazioni operaie per la lotta economica devono essere organizzazioni tradunioniste. Ogni operaio socialdemocratico deve, per quanto gli è possibile sostenerle e lavorarvi attivamente. (pp. 166, 167<ref name="Che fare" />) *Se per un socialdemocratico il concetto di "lotta politica"coincide con il concetto di "lotta economica contro i padroni e contro il governo", è naturale che per lui "l'organizzazione dei rivoluzionari" coincida più o meno con "l'organizzazione degli operai". E ciò effettivamente accade agli economisti, sicché, discutendo con costoro sull'organizzazione parliamo letteralmente due linguaggi diversi. [...] La lotta politica della socialdemocrazia è molto più vasta e complessa della lotta economica degli operai contro i padroni e contro il governo. Perimenti (e per questa ragione) l'organizzazione di un partito socialdemocratico rivoluzionario deve necessariamente ''essere distinta'' dall'organizzazione degli operai per la lotta economica. ("Che fare, problemi scottanti del nostro movimento"<ref name="Che fare">V. Lenin, ''Che fare, problemi scottanti del nostro movimento'', Stoccarda, Marzo 1901. <br /> Ristampa nella collana "La Biblioteca storica-documenti" , presentazione del dott. A. Sallusti, intr. di Francesco Perfetti; distribuito come supplemento gratuito al quotidiano ''Il Giornale'', OCLC 1046049632 (codice ISBN assente)</ref> *Senza teoria [[Rivoluzione|rivoluzionaria]] non vi può essere movimento rivoluzionario.<ref>Citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> ==''Stato e rivoluzione''== *Le classi dominanti hanno sempre ricompensato i grandi rivoluzionari, durante la loro vita, con incessanti persecuzioni; la loro dottrina è stata sempre accolta con il più selvaggio furore, con l'odio più accanito e con le più impudenti campagne di menzogne e di diffamazioni. Ma, dopo morti, si cerca di trasformarli in icone inoffensive, di canonizzarli, per così dire, di cingere di una certa aureola di gloria il loro nome, a "consolazione" e mistificazione delle classi oppresse, mentre si svuota del contenuto la loro dottrina rivoluzionaria, se ne smussa la punta, la si avvilisce. La borghesia e gli opportunisti in seno al movimento operaio si accordano oggi per sottoporre il [[marxismo]] a un tale "trattamento". (cap. I, 1) *Lo Stato è il prodotto e la manifestazione degli antagonismi inconciliabili tra le classi. (cap. I, 1) *La [[repubblica]] [[Democrazia|democratica]] è il migliore involucro politico possibile per il [[capitalismo]]; per questo il capitale, dopo essersi impadronito [...] di questo involucro - che è il migliore - fonda il suo potere in modo talmente saldo, talmente sicuro, che ''nessun'' cambiamento, né di persone, né di istituzioni, né di partiti nell'ambito della repubblica democratica [[Borghesia|borghese]] può scuoterlo. (cap. I, 3) *Noi siamo per la repubblica democratica, in quanto essa è, in regime capitalista, la forma migliore di Stato per il proletariato, ma non abbiamo il diritto di dimenticare che la sorte riservata al popolo, anche nella più democratica delle repubbliche borghesi, è la schiavitù salariata. (cap. I, 3) *[[Marxismo|Marxista]] è soltanto colui che ''estende'' il riconoscimento della lotta delle classi sino al riconoscimento della ''dittatura del proletariato''. (cap. II, 3) *In realtà, questo periodo è inevitabilmente un periodo di lotta di classe di un'asprezza inaudita, un periodo in cui le forme di questa lotta diventano quanto mai acute, e quindi anche lo Stato di questo periodo deve essere uno Stato democratico in ''modo nuovo'' (per i proletari e i non possidenti in generale), e dittatoriale in ''modo nuovo'' (contro la borghesia). (cap. II, 3) *In [[Karl Marx|Marx]] non v'è un briciolo di utopismo; egli non inventa, non immagina una società "nuova". No, egli studia, come un processo di storia naturale, la ''genesi'' della nuova società ''che sorge'' dall'antica, le forme di transizione tra l'una e l'altra. Egli si basa sui fatti, sull'esperienza del movimento proletario di massa e cerca di trarne insegnamenti pratici. (cap. III, 3) *Il [[proletariato]] ha bisogno dello Stato solo per un certo periodo di tempo. Quanto all'abolizione dello Stato, come ''fine'', noi non siamo affatto in disaccordo con gli anarchici. Affermiamo che per raggiungere questo fine è indispensabile utilizzare temporaneamente, ''contro'' gli sfruttatori, gli strumenti, i mezzi e i metodi del potere statale, così com'è indispensabile, per sopprimere le classi, stabilire la [[dittatura temporanea]] della classe oppressa. (cap. IV, 2) *[...] aspirando al socialismo, abbiamo la convinzione che esso si trasformerà in comunismo, e che scomparirà quindi ogni necessità di ricorrere in generale alla violenza contro gli uomini, alla ''sottomissione'' di un uomo a un altro, di una parte della popolazione a un'altra, perché gli uomini si ''abitueranno'' a osservare le condizioni elementari della convivenza sociale ''senza violenza e senza sottomissione''. (cap. IV, 6) *La [[democrazia]] ''non'' si identifica con la sottomissione della [[maggioranza e minoranza|minoranza alla maggioranza]]. La democrazia è ''uno Stato'' che riconosce la sottomissione della minoranza alla maggioranza, cioè l'organizzazione della ''violenza'' sistematicamente esercitata da una classe contro un'altra, da una parte della popolazione contro l'altra. (cap. IV, 6) *Lo sviluppo progressivo, cioè l'evoluzione verso il comunismo, avviene passando per la [[dittatura del proletariato]] e non può avvenire altrimenti, poiché non v'è nessun'altra classe e nessun altro mezzo che possa spezzare la resistenza dei capitalisti sfruttatori. (cap. V, 2) *La società [[Capitalismo|capitalistica]] non ci offre dunque che una democrazia tronca, miserabile, falsificata, una democrazia per i soli ricchi, per la sola minoranza. La [[dittatura del proletariato]], periodo di transizione verso il [[comunismo]], istituirà per la prima volta una democrazia per il popolo, per la maggioranza, accanto alla repressione necessaria della minoranza, degli sfruttatori. Solo il comunismo è in grado di dare una democrazia realmente completa; e quanto più sarà completa, tanto più rapidamente diventerà superflua e si estinguerà da sé. (cap. V, 2) *Lo speciale apparato, la macchina speciale di repressione, lo "Stato", è ''ancora'' necessario, ma è già uno Stato transitorio, non più lo Stato propriamente detto, perché la repressione di una minoranza di sfruttatori da parte della maggioranza degli schiavi salariati ''di ieri'' è cosa relativamente così facile, semplice e naturale, che costerà molto meno sangue di quello che è costata la repressione delle rivolte di schiavi, di servi e di operai salariati, costerà molto meno caro all'umanità. (cap. V, 2) *Lo Stato potrà estinguersi completamente quando la società avrà realizzato il principio: "Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni", cioè quando gli uomini si saranno talmente abituati a osservare le regole fondamentali della convivenza sociale e il lavoro sarà diventato talmente produttivo ch'essi lavoreranno volontariamente ''secondo le loro capacità''. (cap. V, 4) ==''La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky''== *[[Karl Kautsky|Kautsky]] prende del marxismo ciò che è accettabile per i liberali, per la borghesia (la critica del Medioevo, la funzione storica progressiva del capitalismo in generale e della democrazia capitalistica in particolare), e getta a mare, tace e nasconde tutto ciò che del marxismo è inaccettabile per la borghesia (la violenza rivoluzionaria del proletariato contro la borghesia per l'annientamento di quest'ultima). Ecco perché, per la sua posizione oggettiva, qualunque possa essere la sua convinzione soggettiva, Kautsky è inevitabilmente un lacchè della borghesia. *La [[dittatura]] è un potere che poggia direttamente sulla violenza e non è vincolato da nessuna legge.<br />La [[dittatura del proletariato|dittatura rivoluzionaria del proletariato]] è un potere conquistato e sostenuto dalla violenza del proletariato contro la borghesia, un potere non vincolato da nessuna legge. *La democrazia borghese, benché sia stata un grande progresso storico in confronto al Medioevo, rimane sempre — e sotto il capitalismo non può non rimanere — limitata, monca, falsa, ipocrita, un paradiso per i ricchi, una trappola e un inganno per gli sfruttati, i poveri. Questa verità, che costituisce la parte essenziale della dottrina di Marx, non è stata capita dal «marxista» Kautsky. ==''L'estremismo, malattia infantile del comunismo''== *Il capitalismo lascia inevitabilmente in eredità al socialismo, da un lato, le vecchie distinzioni professionali e corporative tra gli operai, distinzioni che si sono stabilite attraverso i secoli, i sindacati, che possono svilupparsi e si svilupperanno solo con molta lentezza, nel corso di vari anni, in sindacati di produzione (che abbraccia interi rami di produzione e non soltanto una corporazione, un mestiere, una professione), più larghi e meno corporativi. In seguito, attraverso questi sindacati di produzione, si passerà alla soppressione della divisione del lavoro tra gli uomini, all'educazione, preparazione, istruzione, di uomini ''sviluppati'' e preparati ''in tutti i sensi'', di uomini che ''sapranno fare tutto''. A ciò tende il comunismo, a questo deve tendere e ''arriverà'', ma solo dopo un lungo periodo di anni. Tentare oggi anticipare praticamente questo futuro risultato del comunismo pienamente sviluppato, pienamente consolidato, pienamente dispiegato e maturo è come voler insegnare la matematica superiore ad un bambino di quattro anni. (p. 40) *Partecipare ai parlamenti borghesi? I comunisti tedeschi «[[Sinistra comunista|di sinistra]]», con il massimo disprezzo e con la massima leggerezza, rispondono negativamente a questa domanda. I loro argomenti? [...] «Bisogna respingere con la massima energia... qualsiasi ritorno alle forme di lotta del parlamentarismo, che sono storicamente e politicamente superate...»<br />Ciò è detto in modo pretestuoso fino al ridicolo ed è manifestamente falso. «Ritorno» al parlamentarismo! Forse esiste già in Germania la repubblica dei soviet? Non sembra! Come si può parlare allora di «ritorno»? Non è questa una frase vuota?<br />Il parlamentarismo è «storicamente superato». Questo è vero sul piano della propaganda. Ma ognuno sa che da questo al superamento ''pratico'' c'è ancora molta distanza. [...] È chiaro che in Germania il parlamentarismo ''non è ancora'' politicamente superato. È chiaro che i «sinistri» in Germania, hanno scambiato il ''loro desiderio'', la loro posizione ideale e politica, per una realtà oggettiva. Questo è l'errore più pericoloso per dei rivoluzionari. (pp. 46-48) * [...] il compagno [[Amadeo Bordiga|Bordiga]] e i suoi amici «di sinistra» dalla loro giusta critica nei confronti di Turati e soci traggono la falsa conclusione che, in genere, ogni partecipazione al parlamento sia dannosa.<br /> I «sinistri» italiani non possono addurre neanche un argomento serio a sostegno di tale opinione. (p. 104) *Con il potere sovietico, un numero molto più altro di intellettuali borghesi si intrufolerà nel vostro e nel nostro partito proletario. Costoro si infiltreranno nei soviet, nei tribunali, nell'amministrazione, perché il comunismo non si può costruire in altro modo se non con il materiale umano del capitalismo, perché non si possono mettere al bando ed eliminare gli intellettuali borghesi, e bisogna vincerli, rifarli, trasformarli, rieducarli, [...] (p. 106) ==''Lettera al Congresso''== *In primo luogo propongo di elevare il numero dei membri del CC portandolo ad alcune decine o anche un centinaio. [...] penso che ciò sia necessario {{sic|e}} per elevare l'autorità del CC, e per evitare conflitti che piccoli gruppi del CC possano avere una importanza troppo sproporzionata per le sorti di tutto il partito. [...] Una tale riforma aumenterebbe notevolmente la solidità del nostro partito e faciliterebbe la lotta che esso deve condurre in mezzo a Stati nemici e che, a mio parere, potrà e dovrà acuirsi fortemente nei prossimi anni. Io penso che la stabilità del nostro partito guadagnerebbe enormemente da tale provvedimento. (23 dicembre 1922; pp. 427 sg.) *Il nostro partito si fonda due classi, e sarebbe perciò possibile la sua instabilità, e inevitabile il suo crollo, se tra queste due classi non potesse sussistere un'intesa. In questo caso sarebbe inutile prendere questi o quei provvedimenti e in generale discutere della stabilità del nostro CC. [...] Io penso che, da questo punto di vista, fondamentali per la questione della stabilità siano certi membri del CC come [[Iosif Stalin|Stalin]] e [[Lev Trockij|Trotski]]. I rapporti tra loro, secondo me, rappresentano una buona metà del pericolo di quella scissione, che potrebbe essere evitata e ad evitare la quale, a mio parere, dovrebbe servire l'aumento del numero dei membri del CC a 50 a 100 persone. (24 dicembre 1922; p. 428) *Il compagno Stalin, divenuto segretario generale, ha concentrato nelle sue mani un immenso potere, e non sono sicuro che egli sappia servirsene con sufficiente prudenza. D'altro canto il compagno Trotski [...] si distingue non solo per le sue eminenti capacità. Personalmente egli è forse il più capace tra i membri dell'attuale CC, ma ha anche una eccessiva sicurezza di sé e una tendenza eccessiva a considerare il lato puramente amministrativo dei problemi. (24 dicembre 1922; p. 429) *Non continuerò a caratterizzare gli altri membri del CC secondo le loro qualità personali. Ricordo soltanto l'episodio di cui sono stati protagonisti nell'ottobre [[Grigorij Evseevič Zinov'ev|Zinoviev]] e [[Lev Borisovič Kamenev|Kamenev]]<ref>Nell'ottobre 1917, Zinov'ev e Kamenev si schierarono contro l'insurrezione armata e la denunciarono come un'azione avventuristica sul giornale menscevico ''Novaja Gizn'', violando il segreto interno al partito.</ref> non fu certamente casuale, ma d'altra parte non glielo si può ascrivere personalmente a colpa, così come il non bolscevismo a Trotski<ref>Trockij aderì alla fazione bolscevica nel 1917.</ref>. (24 dicembre 1922; p. 429) *[[Nikolaj Ivanovič Bucharin|Bukharin]] non è soltanto un validissimo e importantissimo teorico del partito, ma è considerato anche, giustamente, il prediletto di tutto il partito, ma le sue concezioni teoriche con grandissima perplessità possono essere considerate pienamente marxiste, poiché in lui vi è qualcosa di scolastico (egli non ha mai appreso, e penso, mai compreso pienamente la dialettica). (24 dicembre 1922; p. 429) *Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell'ambiente e nei rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale. Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare al suo posto un altro uomo che, a parte tutti gli altri aspetti, si distingua dal compagno Stalin solo per una migliore qualità, quella cioè di essere più tollerante, più leale, più cortese e più riguardoso verso i compagni, meno capriccioso, ecc. Questa circostanza può apparire una piccolezza insignificante. Ma io penso che, dal punto di vista dell'impedimento di una scissione e di quanto ho scritto sopra sui rapporti tra Stalin e Trotski, non è una piccolezza, ovvero è una piccolezza che può avere un'importanza decisiva. (4 gennaio 1923; p. 430) ==Citazioni su Lenin== *Ad onta della sua conclamata ortodossia, Lenin non era affatto un marxista ortodosso: potremmo addirittura dire che per quanto riguarda i lineamenti teorici essenziali non era nemmeno un marxista. Si servì spesso della metodologia di [[Karl Marx|Marx]] e sfruttò la dialettica per giustificare le conclusioni che aveva già raggiunto con l'intuizione, ma ignorò il punto centrale dell'ideologia di Marx, quello relativo all'inevitabilità storica della rivoluzione. Lenin non credeva nel [[determinismo]], bensì nell'importanza decisiva della volontà umana, di una in particolare: la sua. ([[Paul Johnson]]) *Al di fuori della Russia Lenin e [[Friedrich Engels|Engels]] non sono ovviamente dei pensatori scientifici apprezzati e non potrebbe interessare a nessuno confutarli come tali. Può darsi che lo stesso sia in Russia, ma lì nessuno si azzarda a dirlo. ([[Albert Einstein]]) *''Al tempo della guerra mondiale | in una cella del carcere italiano di San Carlo | pieno di soldati arrestati, di ubriachi e di ladri, | un soldato socialista incise sul muro col lapis copiativo: | viva Lenin! | Su, in alto, nella cella semibuia, appena visibile, ma | scritto in maiuscole enormi. | Quando i secondini videro, mandarono un imbianchino con un secchio di calce | e quello, con un lungo pennello, imbiancò la scritta minacciosa. | Ma siccome, con la sua calce, aveva seguito soltanto i caratteri | ora c'è scritto nella cella, in bianco: | viva Lenin! | Soltanto un secondo imbianchino coprì il tutto con più largo pennello | sì che per lunghe ore non si vide più nulla. Ma al mattino, | quando la calce fu asciutta, ricomparve la scritta: | viva Lenin! | Allora i secondini mandarono contro la scritta un muratore armato di coltello. | E quello raschiò una lettera dopo l'altra, per un'ora buona. | E quand'ebbe finito, c'era nella cella, ormai senza colore | ma incisa a fondo nel muro, la scritta invincibile: | viva Lenin! | E ora levate il muro! Disse il soldato.'' ([[Bertolt Brecht]]) *''Allora con modesto | vestito e berretto operaio, | entrò il vento, | entrò il vento del popolo. | Era Lenin. | Cambiò la terra, l'uomo, la vita. | L'aria libera rivoluzionaria | scompigliò le carte | disonorate. Nacque una patria | che non ha smesso di crescere. | È grande come il mondo, ma entra | fin nel cuore del più | piccolo | lavoratore di fabbrica o di ufficio, | di agricoltura o imbarcazione. | Era l'[[Unione Sovietica]].'' ([[Pablo Neruda]]) *Che Lenin avrebbe attaccato con violenza la revisione del pensiero di Marx operata da [[Eduard Bernstein|Bernstein]] era ovvio; è evidente, tuttavia, che non lo fece perché pensava che Bernstein avesse torto, bensì perché temeva che Bernstein potesse avere ragione. ([[Robert Conquest]]) *Ci sono mille idee che nascono dalla storia dei tempi, da [[Spartaco]] alla Comune di Parigi, ancora prima a [[Thomas Müntzer]], agli anabattisti. Hanno tutti perso. Ad un certo punto il modello di partito leninista, che racchiude in sé, nella pratica e nella teoria, il massimo della democrazia possibile, il centralismo democratico, e la massima efficacia possibile, l'unità esterna nei confronti dell'avversario, del nemico, è riuscito a cambiare il mondo. Quell'uomo {{NDR|Lenin}} è riuscito a costruire uno Stato che è diventato la seconda potenza del mondo, che per un secolo intero ha cambiato il mondo. ([[Marco Rizzo]]) *Dal marxismo Lenin prese il materialismo dogmatico, l'etica del relativismo di classe, e gli elementi dell'autoritarismo rivoluzionario (la «dittatura del proletariato») mentre ne trascurava le caratteristiche evolutive, come quelle democratiche. Nella composizione che ne risultò, i germi del totalitarismo si potevano trovare in abbondanza. ([[Michael Karpovich]]) *Di chi era quel nome: Lenin? Di un uomo emerso dalla storia. La guerra era stata la sua levatrice. Dai solchi sanguinosi degli odi umani egli era nato. ([[Alfredo Panzini]]) *"È arrivato Lenin, adesso sì che si incomincia!" "Qualcosa succederà; è arrivato Lenin!" "Leninista" – ecco che cosa adesso rappresenta la tormenta e la paura – bolscevico. ([[Aleksej Michajlovič Remizov]]) *Forse Lenin ebbe una buona idea quando adottò la [[nuova politica economica]]. ([[Deng Xiaoping]]) *In confronto a [[Lenin]], [[Stalin]] era solo un agnello. :''Compared to Lenin, Stalin was a mere lamb.''<ref>Citato in David Remnick, ''Lenin tomb. <small>The Last Days of the Soviet Empire</small>'', Vintage Books, New York-Toronto, 1994, [https://www.google.it/books/edition/Lenin_s_Tomb/dEvoAgAAQBAJ?gbpv=1&pg=PA45 p. 45].</ref> ([[Vjačeslav Michajlovič Molotov]]) *In vita, Lenin non fu mai circondato da culti di sorta. Modesto, per niente presuntuoso e soprattutto sobriamente fedele ai suoi ideali, non permise mai che i suoi seguaci gli creassero intorno le nebbie di una leggenda. [...] Fu necessario che Lenin morisse perché potesse nascere il culto di Lenin. ([[Isaac Deutscher]]) *L'immagine che si voleva tramandare ai posteri, presentava Lenin come un pensatore pulito, saggio, buono. Gli otto volumi inediti ne rimandano un'immagine ben diversa. Si scopre un Lenin estremamente cinico, indifferente alla vita umana, anche quando si tratta di mandare allo sbaraglio migliaia di persone. In parte questi documenti rispondono all'antico dilemma: fu Lenin a cominciare lo stalinismo, o fu Stalin, contravvenendo agli ordini del capo malato, a girare la ruota della storia verso il terrore? Gli storici che si occupano del problema, essi stessi, talvolta si scontrano con prove che forse avrebbero preferito non trovare. È sempre difficile dire addio ai propri miti, anche quando si considerano ormai superati e sbagliati. ([[Demetrio Volcic]]) *L'ultracentralismo raccomandato da Lenin ci sembra pervaso in tutto il suo essere non dallo spirito positivo e creatore ma dallo spirito sterile del guardiano notturno. La sua concezione è fondamentalmente diretta a controllare l'attività di partito e non a fecondarla, a restringere il movimento e non a svilupparlo, a soffocarlo e non a unificarlo. ([[Rosa Luxemburg]]) *La figura di Lenin è un gigante nella storia e le sue idee luminose rappresentano il patrimonio comune dei combattenti [[Rivoluzione|rivoluzionari]] in tutti gli angoli della terra. ([[Fidel Castro]]) *La grandezza storica di Lenin non va ricercata in un'originalità di pensiero creatore, ma nella sua incomparabile capacità di trasformare un sistema di idee filosofiche ed economiche già esistente in un programma di azione militante. [...] L'uomo Lenin è inevitabilmente fuso col sistema a cui dette vita [...]. Egli fu la dottrina incarnata del marxismo militante, il verbo rivoluzionario fatto carne. ([[William Henry Chamberlin]]) *Lenin condusse un gioco gigantesco e pieno di rischi. Lasciò libero corso alla furia popolare e anzi l'istigò persino, tanto che il numero che non potremo mai determinare esattamente delle vittime uccise dalla folla e dei fucilati dalla Ceka, in pochi mesi, ancor prima del vero inizio della guerra civile, potrebbe essere stato di molte decine di migliaia di uomini; Lenin annullò anche il risultato delle uniche elezioni libere, che si erano svolte fino ad allora in Russia e concluse una pace separata con i tedeschi, che lo rese odioso agli Alleati come uomo di stato, prima ancora di farsi riconoscere come sovvertitore dell'ordine sociale. Lenin approvò poi l'assassinio dello zar e di tutta la sua famiglia, e proclamò il «socialismo» per quanto sapesse che nessun marxista ortodosso ritenesse che ne esistevano i presupposti. Sarebbe stato schiacciato dall'enormità delle atrocità, dei rischi, delle critiche, se non avesse fermamente creduto che tutte le vittime della rivoluzione erano poca cosa in confronto con le vittime di questa guerra e delle guerre future. Ovunque nel mondo la volontà rivoluzionaria si sarebbe fatta strada se si fosse soltanto riusciti a salvare dalla guerra in corso la Russia sovietica come faro del mondo. La democrazia sovietica avrebbe costituito allora una «forma più elevata» di organizzazione politica rispetto alla falsa democrazia rappresentativa delle potenze occidentali. Il socialismo si sarebbe imposto ovunque come l'unica forma ragionevole di una convivenza pacifica dell'umanità non più impedita dai confini degli Stati. ([[Ernst Nolte]]) *Lenin — ed era quel po' po' di colosso che tutti conosciamo — in quella fatale notte del novembre 1917, quando salì al potere, dopo una giornata terribile ed emozionante, dormì in un camerino dell'istituto Smolny, quartiere generale del partito bolscevico, insieme a [[Lev Trockij|Trotzki]] sopra un mucchio di tappeti e di cuscini. Dopo un sonno breve, profondo, agitato, si svegliò e la prima frase che disse a Trotzki sapete quale fu? «Sono al potere; questa idea mi dà le vertigini!» ([[Giovanni Battista Adonnino]]) *Lenin era nel giusto, ma la rivoluzione durò troppo, con le stesse persone, e arrivò Stalin. Io combatto perché questo non accada nel mio Paese. ([[Lech Walesa]]) *Lenin ha sempre sviluppato i suoi concetti sotto l'impulso di problemi pratici. Ripercorrere l'elaborazione di questi suoi concetti significa perciò ripercorrere un pezzo di storia del movimento sociale russo. ([[Werner Hofmann]]) *Lenin è stato sfortunato. È nato cent'anni troppo presto. ([[Arthur Charles Clarke]]) *Lenin fu un capo indiscutibile del proletariato, dirigente, ricercatore, studioso, fondatore, che diede contributi importanti alla costruzione socialista. ([[Miguel Díaz-Canel]]) *''Lenin | ricevette dagli zar | ragnatele e stracci. | Lenin lasciò una eredità | di patria libera e orgogliosa.'' ([[Pablo Neruda]]) *Lenin stesso, il più grande realista di tutti i rivoluzionari, soleva dire che non si poteva essere rivoluzionari se non si era un po' sognatori e non si aveva una vena di romanticismo. ([[Isaac Deutscher]]) *[[Karl Marx|Marx]] e Lenin costituiscono precisamente quelle due personalità umane che segneranno il passaggio dalla preistoria alla storia dell'umanità. ([[Fidel Castro]]) *Nelle sue poche pagine su Domenikos Theotokopulos ([[El Greco]] e lo sguardo cretese) [[Nikos Kazantzakis]] nomina i quattro gradini della propria ascesa iniziatica: [[Gesù|Cristo]], [[Gautama Buddha|Buddha]], Lenin, [[Ulisse|Odisseo]]. Mi fece rabbrividire la presenza indicibilmente incongrua di Lenin, despota sanguinario e apostolo di una religione maledetta, capo di una setta di assassini. Lo vedeva come un angelo liberatore, anche se tutta la sua vita testimoniava il contrario. Il gradino Lenin non serve ad ascendere, ma ad inciampare e precipitare. ([[Guido Ceronetti]]) *Nessun uomo impersona meglio di lui la trasformazione dell'impulso religioso in volontà di potenza: se fosse vissuto in un'epoca più antica sarebbe sicuramente diventato un capo religioso, o, poiché amava straordinariamente il coraggio, si sarebbe arruolato nelle schiere di [[Maometto]]. Ma forse il personaggio a cui più si avvicina è [[Giovanni Calvino]]: a lui lo accomuna la fiducia nella validità di una struttura organizzativa, l'abilità di crearla e dirigerla con fermezza, il puritanesimo, la profonda coscienza della propria superiorità, e soprattutto l'intolleranza. ([[Paul Johnson]]) *Per Lenin, [...], il partito era un gruppo organizzato e disciplinato severamente, guidato da rivoluzionari di professione, pronti a combattere per l'ascesa al potere con ogni mezzo, e che consideravano l'appartenenza al partito come la forza determinante di tutta la loro esistenza. ([[Waldemar Gurian]]) *Polemico con il tradizionalismo [[Populismo|populista]], Lenin affermava che le nuove forze sociali dovevano prendere la testa del processo di modernizzazione battendosi per la democrazia rappresentativa e le libertà politiche. Questa analisi sospinse l'economista Lenin a dedicarsi all'azione politica. E fu certamente questa analisi che fece maturare la sua teoria della guida socialista del movimento democratico in un paese contadino. ([[Umberto Cerroni]]) *Proprio 100 anni dopo la grande [[rivoluzione d'ottobre]] le parole di Lenin sono ancora vive e attuali. [...] In questa strada rivoluzionaria camminiamo, con ottimismo e certezza che il futuro dell'umanità non è la barbarie ma il [[socialismo]]. ([[Sōtīrios Zarianopoulos]]) *Racconta il [[Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev|Berdiaeff]] di un socialista democratico che gli disse di Lenin: «egli non fa differenza tra il bene e il male» (''Au seuil de la nouvelle Époque'', p. 40). Questo perché Lenin era tutto teso alla rivoluzione; e il resto gli pareva di poca importanza. Il male per lui sarebbe stato non gettarsi nella rivoluzione. Davanti al [[Regno dei Cieli|regno dei cieli]] [[Gesù]] provava un sentimento simile [...]. ([[Aldo Capitini]]) *Rendo onore a Lenin come uomo che ha interamente sacrificato sé stesso e dedicato tutte le proprie energie alla realizzazione della giustizia sociale. Non considero i suoi metodi raccomandabili, ma una cosa è certa: uomini come lui sono i guardiani e i rinnovatori della coscienza dell'umanità. ([[Albert Einstein]]) *Secondo il leader comunista russo la rivoluzione proletaria avrebbe dato inizio a un processo che, passando attraverso la fase della "dittatura del proletariato", avrebbe messo capo alla distruzione dello stato e del diritto: la società comunista infatti, la società senza classi, non avrebbe avuto più bisogno di strumenti che erano essenziali al dominio di una classe su un'altra. Sicché, in breve, la rivoluzione avrebbe posto fine allo stato. ([[Massimo Corsale]]) *Senza [[Grigorij Efimovič Rasputin|Rasputin]] non avremmo avuto Lenin. ([[Aleksandr Fëdorovič Kerenskij]]) *Solo Lenin poteva condurre la Russia nella palude stregata; solo lui poteva trovare la via del ritorno. ([[Winston Churchill]]) *''Tra le cannonate e l'asfalto rosso Il'ič partirà, | andrà per il mondo, cercherà il suo amore: solidarietà.'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) ===[[Nikita Sergeevič Chruščёv]]=== *Anche se un uomo aveva sbagliato, Lenin si sforzava di aiutarlo a ritrovare le giuste posizioni: prima neutralizzando le sue componenti negative e reinserendolo poi nella lotta attiva per l'edificazione del nuovo sistema socialista. Ma la lezione di Lenin fu dimenticata: entrati nell'epoca stalinista, ci lasciammo tutti terrorizzare dalla politica irrazionale di un uomo malato. *La nostra politica estera si basa sulla convinzione che il cammino indicatoci da Lenin è il cammino del futuro non solo per l'Unione Sovietica, ma per tutti i paesi ed i popoli del mondo. *Le caratteristiche di Lenin - un paziente lavoro sugli individui, un tenace e faticoso sforzo per educarli, la capacità di indurre gli altri a seguirlo senza ricorrere alla coercizione, ma piuttosto attraverso l'influenza ideologica esercitata su di essi da tutta la collettività - rimasero sempre del tutto estranee a Stalin. ===[[Hélène Carrère d'Encausse]]=== *Lenin fu così insieme un prodigioso tattico e un genio politico, inventore dei mezzi per trasformare un'utopia in uno Stato con pretese universali. Se avesse fallito nella sua impresa, se avesse finito i suoi giorni in esilio errando da una capitale europea all'altra, probabilmente figurerebbe nei libri di storia come un personaggio secondario del marxismo. Ma egli riuscì a trasformare il suo sogno in realtà, successo che non giustifica assolutamente le tragedie inerenti all'avventura leninista, e quindi occupa nella storia di questo secolo un posto di eccezione. Il più importante probabilmente per l'influenza esercitata. Si è allora tentati di concludere dicendo che, teorico mediocre, Lenin fu tuttavia un «inventore» politico eccezionale, l'unico del secolo in cui tutti i dittatori hanno seguito strade già percorse senza lasciare altra traccia della loro azione che la terra smossa delle tombe. *Per Lenin il progresso umano consisteva nel sottrarre la società (o gli individui) alla coscienza spontanea per indirizzarli progressivamente verso l'autentica coscienza. *Senza dubbio, Lenin desiderava come tutti gli [[Utopia|utopisti]] il bene dell'umanità, ma come tutti gli utopisti trascurava l'essere umano a beneficio dell'entità astratta. ===[[Michail Gorbačëv]]=== *In Occidente Lenin è spesso presentato come un sostenitore dei metodi amministrativi autoritari. Ciò dimostra la più totale ignoranza delle idee di Lenin e, non di rado, la loro distorsione voluta. Infatti secondo Lenin il socialismo e la democrazia sono indivisibili. Le masse lavoratrici pervengono al potere acquisendo le libertà democratiche. E soltanto in condizioni di democrazia in espansione possono consolidare e realizzare tale potere. È un'altra idea straordinariamente vera di Lenin: più vasta è la portata del lavoro e più profonda la riforma, e più aumenta il bisogno di accrescere l'interesse e di convincere milioni e milioni di persone della sua necessità. Ciò significa che se siamo decisi a una ristrutturazione radicale e completa, dobbiamo anche realizzare l'intero potenziale della democrazia. *Le opere di Lenin e i suoi ideali socialisti rimanevano per noi una fonte inesauribile di pensiero dialettico creativo, di ricchezza teorica e di acume politico. La sua stessa immagine è un esempio imperituro di grande forza morale, di compiuta cultura spirituale e di altruistica dedizione alla causa del popolo e del socialismo. Lenin vive nelle menti e nei cuori di milioni di persone. Nonostante tutte le barriere erette dagli scolastici e dai dogmatici, l'interesse per l'eredità di Lenin e il desiderio di conoscerlo meglio nell'originale crescevano via via che si aggravavano i fenomeni negativi della società. *Lenin aveva il raro dono di intuire al momento giusto la necessità dei cambiamenti radicali, di un riesame dei valori, di una revisione delle direttive teoriche e degli slogan politici. *Lenin disse a suo tempo (non sto citando, rendo l'idea) che è importante non soltanto conoscere la posizione dei propri compagni di partito, o di movimento, ma anche quello che dice di noi l'avversario di classe. Poiché questo in primo luogo esprime apertamente le proprie vedute e, in secondo luogo, vede più chiaramente i punti deboli delle nostre posizioni. *Lo spirito democratico di Lenin e il suo continuo contatto con la gente, l'atteggiamento esigente di Lenin verso se stesso e verso gli altri, la sua intransigenza verso il burocratismo, sono un esempio insuperabile. Le deviazioni da questo stile si sono sempre trasformate in costi politici e morali, hanno frenato lo sviluppo. ===[[Kim Il-sung]]=== *Dall'epoca di Lenin, il popolo sovietico, levando alta la bandiera della lotta antimperialista di liberazione nazionale, ha dato un grande contributo all'opera di liberazione dei popoli oppressi del mondo. *Lenin, grande capo della rivoluzione e genio dell'umanità, ha dedicato tutta la sua vita alla causa rivoluzionaria consacrata alla libertà e all'emancipazione della classe operaia internazionale e delle nazioni oppresse di tutto il mondo, e ha compiuto opere imperiture per il trionfo del socialismo e del comunismo. *Lenin indicò la necessità di trasformare i popoli dei paesi coloniali e dipendenti, da riserva dell'imperialismo in alleati della rivoluzione proletaria, e per la classe operaia il dovere di respingere fino in fondo il social-sciovinismo e di lottare unendosi strettamente con le nazioni oppresse di centinaia di milioni di individui tenuti fino ad allora ai margini della storia e considerati solo oggetto della medesima. Lenin approfondì e e sviluppò ulteriormente le idee scientifiche di Marx sull'autodeterminazione delle nazioni, che costituisce il principio fondamentale per la risoluzione della questione nazionale coloniale. Indicò che tutte le nazioni sono uguali e indipendenti, che non bisogna mai accordare privilegi a nessuna nazione e che bisogna dichiarare illegale ogni misura che violi i diritti delle minoranze nazionali, e preconizzò che tutte le nazioni devono avere la libertà di separarsi per costituirsi in Stato indipendente e il diritto all'autodeterminazione politica. ===[[Iosif Stalin]]=== *La grandezza di Lenin sta innanzitutto nel fatto che egli, creando la Repubblica dei Soviet, ha mostrato con ciò praticamente alle masse oppresse del mondo intero che la speranza della liberazione non è perduta, che il dominio dei capitalisti e dei proprietari fondiari non durerà più a lungo, che il regno del lavoro può essere creato con le forze degli stessi lavoratori, che il regno del lavoro si deve creare sulla terra e non in cielo. *Lenin non considerò mai la Repubblica dei Soviet come fine a se stessa. Egli la considerò sempre come un anello necessario per lo sviluppo del movimento rivoluzionario nei paesi dell'Occidente e dell'Oriente, come un anello necessario per agevolare la vittoria dei lavoratori del mondo intero sul capitale. Lenin sapeva che solo questa concezione è giusta, non solo dal punto di vista internazionale, ma anche dal punto di vista della salvaguardia della stessa Repubblica dei Soviet. Lenin sapeva che solo in questo modo è possibile infiammare i cuori dei lavoratori di tutto il mondo per le lotte decisive per la liberazione. Ecco perché Lenin, il capo più geniale fra i capi geniali del proletariato, il giorno dopo l'instaurazione della dittatura del proletariato gettò le fondamenta dell'Internazionale degli operai. Ecco perché egli non si stancava mai di estendere, di rafforzare l'Unione dei lavoratori di tutto il mondo, l'Internazionale Comunista. *Non approvo che voi vi diciate "discepolo di Lenin e Stalin". Io non ho discepoli. Chiamatevi discepoli di Lenin, ne avete il diritto. [...] Ma voi non avete motivo di definirvi discepoli di un discepolo di Lenin. Questo è sbagliato. Questo è troppo. *Per venticinque anni Lenin ha educato il nostro [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|partito]] e ne ha fatto il partito operaio più forte e più temprato del mondo. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Lenin, ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1917/stat-riv/index.htm Stato e rivoluzione]'' (''Государство и революция'', 1917); in ''Opere Scelte'', Editori Riuniti, 1965, pp. 847-947. *Lenin V. I., ''[[:s:La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky|La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky]]'' (''Пролетарская революция и ренегат Каутский'', 1918); traduzione anonima, Ed. in lingue straniere, Mosca, 1947. *V. I. Lenin, ''L'«estremismo» malattia infantile del comunismo'' (''Детская болезнь «левизны» в коммунизме'', 1920); in ''Opere complete'', vol. XXI (aprile-dicembre 1920), traduzione di Ignazio Ambrogio, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 10-108. *V. I. Lenin, ''Lettera al Congresso'' (''Письмо к съезду''), appunti dettati nel dicembre 1922 e pubblicati per la prima volta nel 1956 sul ''Kommunist'', n. 9 e in opuscolo; in ''Opere complete'', vol. XXXVI, traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 426-432. ==Voci correlate== *[[Hélène Carrère d'Encausse]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Che fare? (Lenin)|''Che fare?''|(1902)}} {{Pedia|Tesi di aprile||(1917)}} {{Pedia|Stato e rivoluzione||(1917)}} {{Pedia|La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky||(1918)}} {{Pedia|L'estremismo, malattia infantile del comunismo||(1920)}} {{Pedia|Testamento di Lenin|''Lettera al Congresso''|(1922)}} [[Categoria:Comunisti]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Personalità della prima guerra mondiale]] [[Categoria:Politici russi]] [[Categoria:Politici sovietici]] [[Categoria:Rivoluzionari russi]] 6vv1upauyld5zi6f3kyk7m87c16nyg6 1425441 1425440 2026-09-03T08:44:59Z ~2026-47516-70 108272 /* Citazioni su Lenin */ 1425441 wikitext text/x-wiki [[File:Lenin in 1920 (cropped).jpg|miniatura|Lenin nel 1920]] '''Lenin''', pseudonimo di '''Vladimir Il'ič Ul'janov''' (1870 – 1924), rivoluzionario, politico, filosofo e scrittore russo, poi sovietico. ==Citazioni di Lenin== *{{NDR|Sull'armistizio del 1917}} Abbiamo alzato ora la bandiera bianca della resa; innalzeremo più tardi, su tutto il mondo, la bandiera rossa della nostra [[rivoluzione]].<ref>Citato in Antonio Pugliese, ''Alta marea'', Editrice Sud, Napoli, 1955.</ref> *Ci siamo uniti, in virtù di una decisione liberamente presa, allo scopo di combattere i nostri nemici.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 229. ISBN 9788858019429</ref> *Colui che attende una rivoluzione sociale pura non la vedrà mai; egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.<ref>Da ''Opere complete'', Editori Riuniti, Roma, 1966; citato in [[Luciano Gruppi]], ''Il concetto di egemonia in Gramsci'', Editori Riuniti, Roma, 1977.</ref> *Compagni! La rivoluzione degli operai e dei contadini, che da sempre i bolscevichi hanno ritenuto una necessità, è compiuta!<ref>Dalla ''Seduta del Soviet dei Deputati Operai e Soldati di Pietrogrado'', 25 ottobre (7 novembre) 1917; pubblicata nell'Izvestija del CEC, n. 207, 26 ottobre 1917.</ref> *Da noi si guarda la cooperazione con disprezzo, non comprendendo l'importanza esclusiva che ha la cooperazione, anzitutto, dal punto di vista di principio (i mezzi di produzione appartengono allo Stato), in secondo luogo dal punto di vista del passaggio a un ordine nuovo per la via più ''semplice, facile e accessibile ai contadini''.<ref>Da ''Sulla cooperazione'', I, 4 gennaio 1923; pubblicato per la prima volta sulla ''Pravda'', nn. 115 e 116, 26 e 27 maggio 1923; in ''Opere scelte'', vol. XXXIII (agosto 1921 - marzo 1923), traduzione di Bernardino Bernardini, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 429.</ref> *Dal punto di vista delle condizioni economiche dell'imperialismo, ossia dell'esportazione del capitale e della divisione del mondo da parte delle potenze coloniali «progredite» e «civili», gli Stati uniti d'Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari.<ref name=europa>Da ''Sulla parola d'ordine degli Stati uniti d'Europa'', ''Social-Demokrat'', n. 14, 23 agosto 1915; in ''Opere complete'', vol. XXI (agosto 1914 - dicembre 1915), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1966, pp. 311-314.</ref> *Dopo aver letto con enorme interesse e con attenzione mai venuta meno il libro di [[John Reed]] ''Dieci giorni che sconvolsero il mondo'', raccomando di cuore quest'opera agli operai di tutti i paesi. Vorrei che questo libro fosse diffuso a milioni di esemplari e tradotto in tutte le lingue, poiché esso fornisce una rappresentazione veritiera e straordinariamente viva di avvenimenti che sono così importanti per comprendere che cos'è la rivoluzione proletaria, che cos'è la dittatura del proletariato. Questi problemi sono attualmente largamente dibattuti, ma prima di accettare o respingere queste idee, è indispensabile capire tutta la portata della decisione da prendere. Il libro di John Reed contribuirà a chiarire questo che è il problema fondamentale del movimento operaio internazionale.<ref>Dalla prefazione a John Reed, ''Dieci giorni che sconvolsero il mondo'', scritta alla fine del 1919 e pubblicata per la prima volta nel 1923; in ''Opere complete'', vol. XXXVI (''Supplementi alla IV edizione''), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 375-376.</ref> *È impossibile discutere con [[Trotski]] sul merito della questione, perché Trotski non ha alcuna opinione. Possiamo e dobbiamo discutere con i liquidatori e gli otzovisti confermati, ma non serve a nulla discutere con un uomo il cui gioco consiste nel nascondere gli errori di entrambe queste tendenze; nel suo caso la cosa da fare è smascherarlo come un diplomatico di infimo livello. :''It is impossible to argue with Trotsky on the merits of the issue, because Trotsky holds no views whatever. We can and should argue with confirmed liquidators and otzovists, but it is no use arguing with a man whose game is to hide the errors of both these trends; in his case the thing to do is to expose him as a diplomat of the smallest calibre.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1911/dec/08e.htm|titolo=Trotsky’s Diplomacy and a Certain Party Platform}}</ref> *Finché le donne non saranno chiamate, non soltanto alla libera partecipazione alla [[vita]] [[politica]] generale, ma anche al servizio civico permanente o generale, non si potrà parlare non solo di [[socialismo]], ma neanche di [[democrazia]] integrale e duratura.<ref>Da ''I compiti del proletariato nella rivoluzione attuale'', in ''Opere scelte'''.</ref><ref name=mitch/> *Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni.<ref>Da ''Tre fonti e tre parti integranti del marxismo''.</ref> *Fra un secolo tra i popoli civilizzati non ci sarà altra forma di governo [se non quella dell'URSS]. Tuttavia, credo che continuerà a sussistere, sotto le macerie delle attuali istituzioni, la [[gerarchia]] cattolica, perché in essa si effettua sistematicamente l'educazione di coloro i quali hanno il compito di guidare gli altri. Non nascerà alcun vescovo o papa, come finora è nato un principe, un re o un imperatore, perché per diventare un capo, una guida, nella Chiesa cattolica, è necessario aver già dato prova di capacità. È in questa saggia disposizione la grande forza morale del cattolicesimo, che da 2000 anni resiste a tutte le tempeste e rimarrà invincibile anche in futuro.<ref>Citato in ''Osservatore Romano'', 23 agosto 1924; ripreso in ''Avvenire'', 12 luglio 2007.</ref> *I [[giacobini]] nel 1793 erano i rappresentanti della classe più rivoluzionaria del XVIII secolo, degli strati poveri della città e della campagna. Contro questa classe che aveva già fatto giustizia nei fatti e (non a parole) del suo monarca, dei suoi grandi proprietari fondiari, della sua borghesia moderata con i mezzi più rivoluzionari, compresa la ghigliottina, contro questa classe veramente rivoluzionaria del XVIII secolo fecero guerra i nemici coalizzati dell'Europa.<ref name="nemici popolo">Da ''Sui nemici del popolo'' (''О врагах народа''), ''Pravda'', n. 75, 20 (7) giugno 1917; in ''Opere complete'', vol. XXV (giugno - settembre 1917), traduzione di Felice e Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 49-50.</ref> *I [[giacobini]] del 1793 sono entrati nella storia come un grande esempio di lotta veramente rivoluzionaria contro la ''classe degli sfruttatori'' da parte della ''classe dei lavoratori e degli oppressi'', impadronitasi di ''tutto'' il potere statale.<ref name="nemici popolo" /> *I [[Riformismo|riformisti]] cercano, mediante elemosine, di dividere e ingannare gli operai, di distoglierli dalla lotta di classe.<ref name="riformismo">Da ''Marxismo e riformismo''. Disponibile su ''[https://www.resistenze.org/sito/ma/di/cl/mdclcf19-011250.htm]'', ''Resistenze.org''.</ref> *I tribunali devono non già abolire il [[terrore]] – una simile promessa sarebbe illusoria, – bensì, all'opposto, sancire il terrore in linea di principio, in modo chiaro e netto, senza ipocrisie e senza orpelli. Bisogna che le formulazioni del principio del terrore siano il più possibile ampie, giacché soltanto la legalità e la coscienza rivoluzionarie fisseranno le condizioni in maniera più o meno ampia, della sua applicazione.<ref>Da ''Pis'mo'' A.D. ''Kurskomu ot 17.V.1922'', ''Sočinenija'', Moskva, 1950. {{c|traduttore?}}</ref> *Il capo dell'opportunismo, [[Eduard Bernstein|Bernstein]], si è già guadagnato una triste celebrità accusando il marxismo di blaquismo, e gli opportunisti attuali che gridano al blanquismo, in sostanza non rinnovano e non «arricchiscono» affatto le già povere «idee» di Bernstein.<ref>Da ''Il marxismo e l'insurrezione. {{small|Lettera al Comitato Centrale del PSODR}}'', scritto il 13-14 settembre 1917 e pubblicato per la prima volta in ''Proletarskaja Revoljucja'', n. 2, 1921; in ''Opere complete'', vol. XXVI (settembre 1917 - febbraio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 12.</ref> *Il governo degli operai e dei contadini, sorto dalla rivoluzione del 24 e del 25 ottobre e che si appoggia sui Soviet dei delegati degli operai, dei soldati e dei contadini, propone a tutti i popoli belligeranti e ai loro governi di cominciare immediatamente le trattative per una pace giusta e democratica. Il governo intende per pace giusta e democratica... la pace immediata senza annessioni, cioè senza conquista di territori stranieri, senza annessioni forzate di altre nazionalità, e senza contribuzioni.<ref>Dal ''Proclama ai popoli e ai governi di tutti i paesi belligeranti'', 26 ottobre 1917; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 698-699.</ref> *Il [[Kulaki|kulak]] detesta furiosamente il potere sovietico ed è pronto a strangolare e a massacrare centinaia di migliaia di operai. Sappiamo perfettamente che i kulak, se riuscissero a vincere, massacrerebbero centinaia di migliaia di operai, alleandosi con i grandi [[proprietà fondiaria|proprietari fondiari]] e i capitalisti, restaurando per gli operai il lavoro forzato, abolendo la giornata lavorativa di otto ore, riconducendo le fabbriche e le officine sotto il giogo dei capitalisti. [...] Dappertutto i kulak, avidi, rapaci, crudeli, hanno fatto causa comune con i grandi proprietari fondiari e i capitalisti contro gli operai e contro i poveri in generale. Dappertutto i kulak hanno fatto i conti con la classe operaia con inverosimile crudeltà. Dappertutto essi si sono alleati con i ''capitalisti stranieri'' contro gli operai del proprio paese. [...] Nessun dubbio è possibile. Il kulak è un feroce nemico del potere sovietico. O i kulak sgozzeranno un gran numero di operai, o gli operai schiacceranno implacabilmente le rivolte dei kulak, dei rapinatori, che sono una minoranza, contro il potere dei lavoratori. Non ci possono essere vie di mezzo. La pace è impossibile: si può, e persino facilmente, riconciliare il kulak con il grande proprietario fondiario, con lo zar e con il prete, anche se prima erano venuti a lite fra loro, ma non lo si può ''mai'' riconciliare con la classe operaia.<br />Ecco perché diciamo che la lotta contro i kulak è la lotta ''finale'', decisiva. Ciò non significa che non possano esserci ripetute rivolte di kulak o ripetute crociate del capitalismo straniero contro il potere sovietico. Le parole «lotta finale» significano che si è sollevata contro di noi, nel nostro paese, l'ultima e la più numerosa delle classi ''sfruttatrici''.<br />I kulak sono gli sfruttatori più feroci, più brutali, più selvaggi, che hanno restaurato più d'una volta, come attesta la storia di altri paesi, il potere dei grandi proprietari fondiari, degli zar, dei preti e dei capitalisti.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_28_Italian_djvu.txt Compagni operai, alla lotta finale, decisiva!]'' (''Товарищи-рабочие! Идем в последний, решительный бой!''), scritto nell'agosto 1918 e pubblicato per la prima volta in ''Rabocjaja Moskva'', n. 14, 17 gennaio 1925; in ''Opere complete'', vol. XXVIII (luglio 1918 - marzo 1919), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 52-53.</ref> *Il marxismo ha aperto la via a uno studio universale, completo, del processo di origine, di sviluppo e di decadenza delle formazioni economico-sociali, considerando l'insieme di tutte le tendenze contraddittorie, riconducendole alle condizioni esattamente determinabili di vita e di produzione delle varie classi della società, eliminando il soggettivo e l'arbitrario nella scelta di singole idee direttive o nella loro interpretazione, scoprendo nella condizione delle forze materiali di produzione le radici di tutte le idee e di tutte le varie tendenze senza eccezione alcuna.<ref>Da ''Karl Marx'', 1914.</ref> *Il marxista si pone sul terreno della [[lotta di classe]], e non su quello della pace sociale. In certi periodi di acuta crisi economica e politica, la lotta di classe si sviluppa fino a trasformarsi in aperta guerra civile, cioè in lotta armata fra due parti del popolo. In questi periodi il marxista ha il ''dovere'' di porsi sul terreno della guerra civile. Ogni sua condanna morale è assolutamente inammissibile per il marxismo.<ref>Da ''La guerra partigiana'', §III, pubblicato su ''Proletari'', n. 5, 30 settembre 1906; in ''Opere complete'', vol. XI (giugno 1906 - gennaio 1907), traduzione di Alberto Carpitella e Elena Robotti, Riuniti, Roma, 1962, p. 200.</ref> *[...] il [[Partito Laburista (Regno Unito)|partito laburista {{NDR|britannico}}]] è un partito interamente borghese, perché, sebbene sia composto di operai, è diretto da reazionari, e, per giunta, dai peggiori reazionari, che operano assolutamente nello spirito della borghesia, che esiste solo per ingannare metodicamente gli operai con l'aiuto degli Scheidemann e dei Noske inglesi.<ref>Dal discorso pronunciato il 6 agosto 1920 al II congresso dell'[[Internazionale Comunista]]; in ''Opere complete'', vol. XXXI, Riuniti, Roma, 1967, p. 245.</ref> *Il [[riformismo]] è l'inganno borghese degli operai che, nonostante i parziali miglioramenti, restano sempre schiavi salariati finché esiste il dominio del capitale.<ref name=riformismo/> *[...] il [[socialismo]] non è altro che il passo avanti che segue immediatamente il monopolio capitalistico di Stato. O, in altre parole: il socialismo non è altro che il monopolio capitalistico di Stato messo ''al servizio di tutto il popolo'' e che, in quanto tale, ''ha cessato'' di essere monopolio capitalistico.<ref>Da ''La catastrofe imminente e come lottare contro di essa'', § ''È possibile andare avanti se si teme di marciare verso il socialismo?'', pubblicato in opuscolo alla fine di ottobre del 1917, nelle edizioni ''Priboi''; in ''Opere complete'', vol. XXV (''giugno - settembre 1917''), traduzione di Felice Platone e Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 340. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1917/9/catastrofe.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *Il [[socialsciovinismo]] consiste nel sostenere l'idea della «difesa della patria» nella guerra attuale {{NDR|prima guerra mondiale}}. Da questa idea deriva, inoltre, la rinuncia alla lotta di classe in tempo di guerra, l'approvazione dei crediti di guerra, ecc. In realtà, i socialsciovinisti conducono una politica borghese antiproletaria, perché in realtà essi sostengono non la «difesa della patria» nel senso di una lotta contro l'oppressione straniera, ma il «diritto» di determinate «grandi» potenze a depredare colonie e opprimere popoli stranieri. I socialsciovinisti rinnovano ai danni del popolo l'inganno borghese, come se la guerra si facesse per la libertà e per l'esistenza delle nazioni, e passano così dalla parte della borghesia contro il proletariato. Sono da annoverare tra i socialsciovinisti sia coloro che giustificano e mettono in buona luce i governi e la borghesia di ''uno'' dei gruppi di potenze belligeranti, sia coloro che, come Kautsky, riconoscono ai socialisti di ''tutte'' le potenze belligeranti lo stesso diritto di «difendere della patria». Il socialsciovinismo, rappresentando in realtà la difesa dei privilegi, del predominio, dei saccheggi, delle violenze della «propria» (o in generale di qualsiasi) borghesia imperialista, costituisce il completo tradimento tutte le convinzioni socialiste e delle decisione del Congresso socialista internazionale di Basilea.<ref>Dall'opuscolo ''Il socialismo e la guerra {{small|(L{{'}}atteggiamento del POSDR verso la guerra}})'', scritto nel luglio-agosto 1915, pubblicato in tedesco nel settembre 1915 e distribuito ai delegati alla Conferenza di Zimmerwald; cap. 1 (''I princìpi del socialismo e la guerra del 1914-15''), § ''Che cos'è il socialsciovinismo?''; in ''Opere complete'', vol. XXI (agosto 1914 - dicembre 1915), traduzione di Rossana Platone, Riuniti, Roma, 1966, p. 280.</ref> *In qualsiasi paese capiti l'operaio cosciente, in qualsiasi parte lo spinga il destino, per quanto straniero egli possa sentirsi, senza la propria lingua, senza amici, lontano dalla patria, egli può trovarsi amici e compagni al canto famigliare dell{{'}}''[[L'Internazionale|Internazionale]]''.<br />Gli operai di tutti i paesi hanno ripreso il canto del poeta proletario, combattente nella loro avanguardia, e ne hanno fatto l'inno proletario mondiale.<br />E gli operai di tutto i paesi rendono oggi onore a [[Eugène Pottier]]. Sua moglie e sua figlia vivono oggi in povertà, come visse per tutta la sua vita l'autore dell'''Internazionale''. [...] Pottier era nato da famiglia povera e per tutta la vita restò un povero, un proletario, guadagnandosi il pane come operaio spedizioniere e poi come disegnatore di stoffe.<ref name="Pottier">Da ''Eugène Pottier: {{small|(per il 25º anniversario della sua morte)}}'', ''Pravda'' n. 2, 3 gennaio 1912, firmato ''N. L.''; in ''Opere complete'', vol. XXXVI (''Supplementi alla IV edizione''), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 151-152.</ref> *In tutto il mondo capitalistico la [[libertà di stampa]] è la libertà di ''comprare'' i giornali, di ''comprare'' gli scrittori, di ''corrompere'', di comprare e di fabbricare «l'opinione pubblica» ''a favore della borghesia''. [...] La borghesia (in tutto il mondo) è ancora più forte di noi, e di molte volte. Darle ''in più'' un'arma come la libertà di organizzazione politica ( = libertà di stampa, poiché la stampa è il centro e la base dell'organizzazione politica), significa facilitare il compito al nemico, aiutare il nemico di classe.<br />Non vogliamo suicidarci, e quindi non lo faremo.<br />Vediamo chiaramente questo ''fatto'': la «libertà di stampa» significa ''in realtà'' l'acquisto immediato da parte della borghesia internazionale di centinaia e di migliaia di scrittori cadetti, socialisti-rivoluzionari e menscevichi contro di noi e l'organizzazione della loro propaganda, della loro lotta contro di noi.<br />È un fatto. «Essi» sono più ricchi di noi e compreranno una «forza» dieci volte maggiore della forza di cui disponiamo noi.<ref>Dalla lettera del 5 agosto 1921 a Gavriil Miasnikov; in ''Opere complete'', vol. XXXII (''dicembre 1920 - agosto 1921''), traduzione di Rossana Platone e Augusto Pancaldi, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 478. Riportata in Roberto Sinigaglia, ''Mjasnikov e la rivoluzione russa'', Appendice II, Coop. Edizioni Jaca Book, Milano, 1973, pp. [https://www.google.it/books/edition/Mjasnikov_e_la_Rivoluzione_Russa/lJn2HoH1o3kC?hl=it&gbpv=1&dq=Vediamo+chiaramente+questo+fatto:+la+%C2%ABlibert%C3%A0+di+stampa%C2%BB+significa+in+realt%C3%A0+l%27acquisto+immediato+da+parte+della+borghesia+internazionale+di+centinaia&pg=PA169&printsec=frontcover 168-169].</ref> *In una guerra effettivamente nazionale, le parole "difesa della patria" non sono affatto un inganno, e noi non siamo contrari a questa guerra.<ref>Da ''Opere complete'', Editori Riuniti, Roma, 1955-70, vol. 23; p. 28.</ref> *L'8 novembre 1887 gli operai parigini accompagnarono al cimitero del Père-Lachaise, dove sono sepolti i comunardi fucilati, la bara di Eugène Pottier. La polizia provocò dei tumulti, strappando la bandiera rossa. Una folla enorme partecipò ai funerali civili. Da tutte le parti si levava il grido: «Viva Pottier!»<br />Pottier morì in miseria. Ma lasciava dietro di sé un monumento veramente imperituro. Egli fu uno dei più grandi ''propagandisti per mezzo della canzone''. Quando egli compose la sua prima canzone, gli operai socialisti si contavano, tutt'al più, a decine. Oggi lo storico inno di Eugène Pottier è conosciuto da decine di milioni di proletari...<ref name="Pottier" /> *L'[[antisemitismo]] è il socialismo degli imbecilli.<ref>Citato in ''Historia'', luglio 1978, n. 245, Cino del Duca.</ref> *L'[[imperialismo]] è il [[capitalismo]] giunto a quella fase di sviluppo, in cui si è formato il dominio dei monopoli e del capitale finanziario, l'esportazione di capitale ha acquistato grande importanza, è cominciata la ripartizione del mondo tra i trust internazionali, ed è già compiuta la ripartizione dell'intera superficie terrestre tra i più grandi paesi capitalistici.<ref name="imperialismo">Da ''L'Imperialismo, fase suprema del capitalismo''. Disponibile su ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1916/imperialismo/index.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *L'ineguaglianza dello [[sviluppo economico]] e politico è una legge assoluta del capitalismo. Ne risulta che è possibile il trionfo del socialismo dapprima in alcuni paesi o anche in un solo paese capitalistico preso separatamente.<ref name=europa/> *L'ora della [[rivoluzione]] differisce dalle ore abituali, comuni, dalle ore che preparano la storia, appunto perché lo stato d'animo, l'effervescenza, la convinzione delle masse devono tradursi e si traducono in azione.<ref name=tattiche>Da ''Due tattiche della socialdemocrazia nella rivoluzione democratica'', 1905; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> *La [[borghesia]] liberale, porgendo con una mano le riforme, con l'altra mano le ritira sempre, le riduce a nulla, se ne serve per asservire gli operai, per dividerli in gruppi isolati, per perpetuare la schiavitù salariata dei lavoratori. Il [[riformismo]], perfino quando è del tutto sincero, si trasforma quindi di fatto in uno strumento di corruzione borghese e di indebolimento degli operai. L'esperienza di tutti i paesi dimostra che prestando fede ai riformisti gli operai hanno sempre finito con l'essere gabbati.<ref name=riformismo/> *La concezione del mondo degli [[Anarchia|anarchici]] è la concezione borghese capovolta. Le loro teorie individualistiche, il loro ideale individualistico sono diametralmente opposti al [[socialismo]]. [...] La loro tattica, che si riduce alla negazione della lotta politica, divide i proletari e in realtà li trasforma in compartecipi passivi di questa o quella politica borghese, poiché un'effettiva astensione dalla politica è per i lavoratori impossibile e irrealizzabile.<ref>Da ''[https://archive.org/stream/LeninOpereComplete/Lenin_Collected%20works_4th%20edition_Vol_10_Italian_djvu.txt Socialismo e anarchia]'', 25 novembre 1905, p. 64.</ref> *La [[disperazione]] è caratteristica di coloro che non comprendono le cause del male, non vedono vie d'uscita e non sono in grado di combattere. :''Отчаяние свойственно тем, кто не понимает причин зла, не видит выхода, не способен бороться.''<ref>Citato in Владимир Ленин (Ульянов), ''Полное собрание сочинений. Том 20. Ноябрь 1910 ~ ноябрь 1911'', 2017.</ref> *La [[dittatura del proletariato]], se si traduce quest'espressione latina, scientifica, storico-filosofica, in un linguaggio più semplice, ecco che cosa significa: solo una classe determinata, e precisamente gli operai delle città e, in generale, gli operai di fabbrica e di officina, gli operai industriali, sono in grado di dirigere tutta la massa dei lavoratori e degli sfruttati nella lotta per abbattere il giogo del capitale, di dirigerli nel corso del suo abbattimento, nella lotta per mantenere e consolidare la vittoria, nella creazione di un nuovo regime sociale, di un regime socialista, in tutta la lotta per la soppressione completa delle classi.<ref>Da ''La grande iniziativa'', 1919.</ref> *La [[dittatura del proletariato]] è la forma particolare dell'alleanza di classe tra il [[proletariato]], avanguardia dei lavoratori, e i numerosi strati non proletari di lavoratori (piccola borghesia, piccoli proprietari, contadini, intellettuali, ecc.), o la maggioranza di essi, alleanza diretta contro il capitale, alleanza che ha per scopo il rovesciamento completo del capitale, lo schiacciamento completo della resistenza della borghesia e dei suoi tentativi di restaurazione, alleanza che ha per scopo l'instaurazione e il consolidamento definitivi del socialismo.<ref>Dalla prefazione a ''Come s'inganna il popolo con le parole d'ordine di libertà e d'eguaglianza'', 1919.</ref> *La [[matematica]] può esplorare la [[quarta dimensione]] e il mondo di ciò che è possibile, ma lo [[zar]] può essere rovesciato solo nella terza dimensione.<ref>Citato in [[John David Barrow|John D. Barrow]], ''I numeri dell'universo'', 2003.</ref> *La più democratica delle repubbliche borghesi non è mai stata altro, e non poteva essere altro, che una macchina per l'oppressione capitalistica dei lavoratori, uno strumento del potere politico del capitale, la dittatura della borghesia. La repubblica democratica borghese prometteva il potere alla maggioranza, proclamava il potere della maggioranza, ma non ha mai potuto attuarlo, data l'esistenza della proprietà privata della terra e dei degli altri mezzi di produzione.<br /> La «libertà» nella repubblica democratica borghese era, di fatto, la libertà ''per i ricchi''.<ref name="15aprile1919">Da ''La III Internazionale e il suo posto nella storia'' (''[[:s:ru:Третий_Интернационал_и_его_место_в_истории_(Ленин)|Третий Интернационал и его место в истории]]''), scritto il 15 aprile 1919 e pubblicato su ''Kommunističeskij Internacional'', n. 1, maggio 1919; in ''Opere complete'', traduzione di Rossana Platone, vol. XXIX (marzo - agosto 1919), Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 284.</ref> *La potenza del [[Capitalismo|capitale]] è tutto, la Borsa è tutto, mentre il [[parlamento]], le [[Elezione|elezioni]], sono un gioco di marionette, di pupazzi...<ref>Da ''Sullo Stato'', 1919; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1919/7/stato.htm Sullo Stato]'', ''marxists.org''.</ref> *{{NDR|Sul settimanale ''[[The Economist]]''}} La rivista dei milionari inglesi [...] segue una linea assai istruttiva nei confronti della guerra. I rappresentanti del capitale avanzato del più vecchio e più ricco paese capitalistico piangono amaramente sulla guerra ed esprimono incessantemente voti di pace. [...] {{NDR|''The Economist''}} è per la pace<ref>Nella fonte par le pace, refuso.</ref> proprio perché teme la rivoluzione.<ref>Da ''I filantropi borghesi e la socialdemocrazia rivoluzionaria'', ''Sotsial-Demokrat'', n. 41, 1º maggio 1915; in ''Opere complete'', vol. XXI (''agosto 1914 - dicembre 1915''), traduzione di Rossana Platone, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 171.</ref> *La [[rivoluzione]] è la festa degli oppressi e degli sfruttati.<ref name=tattiche/> *La sporca campagna di [[Trotski]] contro la Pravda è una massa di bugie e calunnie... Questo intrigante e liquidatore continua a mentire a destra e a manca. :''Trotsky’s dirty campaign against Pravda is one mass of lies and slander… This intriguer and liquidator goes on lying right and left.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1912/jul/19p.htm|titolo=To: THE EDITOR OF PRAVDA}}</ref> *La vittoria apparterrà solo a coloro che hanno fede nel popolo, quelli che sono immersi nella primavera della creatività popolare.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 231. ISBN 9788858019429</ref> *Le radici della religione moderna affondano nell'oppressione sociale delle masse lavoratrici.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della sociologia'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2018, p. 259. ISBN 9788858015827</ref> *Ma in realtà l'esperienza dimostra che basta possedere il quaranta per cento di tutte le azioni per dominare l'andamento degli affari di una società per azioni, giacché una parte dei piccoli azionisti, disseminati qua e là, non ha la possibilità di intervenire alle assemblee generali, ecc.<ref name=imperialismo/> *Monopoli, oligarchia, tendenza al dominio anziché alla libertà, sfruttamento di un numero sempre maggiore di nazioni piccole e deboli per opera di un numero sempre maggiore di nazioni più ricche o potenti: sono le caratteristiche dell'imperialismo, che ne fanno un capitalismo parassitario e putrescente.<ref name=imperialismo/> *Nello stesso modo che una svolta nella vita di un qualunque individuo è, per lui, piena di ammaestramenti e gli fa vivere e sentire molte cose, così la [[rivoluzione]] dà in poco tempo a tutto il popolo gli insegnamenti più sostanziali e preziosi.<ref>Da ''Gli insegnamenti della rivoluzione'', 1917; citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> *Nessuna ricchezza può recare vantaggio ai [[Capitalismo|capitalisti]] se non trovano degli [[Operaio|operai]] disposti ad applicare il loro lavoro agli strumenti e ai materiali che essi posseggono e a produrre nuove ricchezze. Quando gli operai sono isolati gli uni dagli altri di fronte ai [[Padrone|padroni]], rimangono degli autentici schiavi e lavorano eternamente per un tozzo di pane per conto di un uomo a loro estraneo, rimangono eternamente dei salariati docili e muti. Ma quando gli operai proclamano insieme le loro rivendicazioni e rifiutano di sottomettersi a colui che ha il portafoglio gonfio, allora essi cessano di essere degli schiavi, diventano degli uomini, cominciano ad esigere che il loro lavoro non serva soltanto ad arricchire un pugno di parassiti, ma dia la possibilità a coloro che lavorano di vivere da uomini.<ref>Da ''Sugli scioperi''; citato in ''[http://www.tazebao.org/sciopero-di-24-ore-degli-operai-del-gruppo-ilva-2017/ Sciopero di 24 ore degli operai del gruppo Ilva, 2017]'', ''Tazebao.org''.</ref> *Nessuno è colpevole di essere nato [[Schiavitù|schiavo]]. Ma lo schiavo al quale non solo sono estranee le aspirazioni alla libertà, ma che giustifica e dipinge a colori rosei la sua schiavitù [...], un tale schiavo è un lacchè e un bruto che desta un senso legittimo di sdegno, di disgusto e ripugnanza.<ref>Da ''Sull'orgoglio nazionale dei Grandi-Russi''; citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1914/12/12-orgog.htm]'', ''Marxists.org''.</ref> *Non c'è altra via verso il socialismo se non attraverso la democrazia, attraverso la libertà politica.<ref>Da ''Opere complete''<!--questa è la fonte primaria citata da Gorbaciov-->, vol. 12, p. 44; citato in [[Michail Gorbačëv|Michail Gorbaciov]], ''La casa comune europea'', traduzione a cura della APN Publishing House, Mondadori, Milano, 1989, p. 293. ISBN 88-04-33183-6</ref> *Non è di slanci isterici che abbiamo bisogno, ma dei passi misurati dei ferrei battaglioni del [[proletariato]].<ref>Vladimir Il'ič Ul'janov, [https://books.google.it/books?id=HylhDwAAQBAJ Economia della rivoluzione], Il Saggiatore, 2017. ISBN 8865765844</ref> *Non è serio, in politica, contare sulle convinzioni, la devozione e le belle qualità dell'anima.<ref>Da ''All'XI Congresso del partito''; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Non è tutt'oro quel che riluce. Le frasi di [[Lev Trotsky|Trotsky]] sono molto luccicanti e sonore, ma non hanno contenuto.<ref>Da ''Come si viola l'unità gridando che si cerca l'unità''.</ref> *Non giocare mai con l'insurrezione. Ma quando la si inizia, mettersi bene in testa che bisogna andare sino in fondo.<ref>Da ''Consigli di un assente''.</ref> *Non siamo pacifisti. Siamo avversari della guerra imperialista per la spartizione del bottino fra i capitalisti, ma abbiamo sempre affermato che sarebbe assurdo che il proletariato rivoluzionario ripudiasse le guerre rivoluzionarie che possono essere necessarie nell'interesse del socialismo.<ref>Scritta il 26 marzo (8 aprile) 1917; pubblicata il 1º maggio 1917 in Jugend-Internationale, n. 8, Opere, vol. 23.</ref> *Non urlate tanto sul [[cinismo]]! Il cinismo non sta nelle parole che descrivono la realtà ma nella realtà stessa.<ref>Da ''Caratteristiche del romanticismo economico''.</ref> *[[Paul Levi]] vuole conquistarsi le simpatie della borghesia – e, conseguentemente, dei suoi agenti, la [[Seconda Internazionale]] e l'[[Unione dei Partiti Socialisti per l'Azione Internazionale|Internazionale due e mezzo]] – pubblicando proprio le opere di [[Rosa Luxemburg]] in cui ella aveva torto. A ciò noi rispondiamo citando poche righe di una vecchia favola russa: a volte un'aquila può volare più in basso di una gallina, ma una gallina non può mai salire tanto in alto quanto un'aquila. Rosa Luxemburg errò nella questione dell'indipendenza polacca; errò nel 1903 nel valutare il menscevismo; errò nella teoria dell'accumulazione del capitale; errò quando nel luglio 1914 si batté con [[Georgij Valentinovič Plechanov|Plechanov]], [[Emile Vandervelde|Vandervelde]], [[Karl Kautsky|Kautsky]] e altri per l'unificazione dei bolscevichi con i menscevichi; errò nei suoi scritti dal carcere nel 1918 (anche se in gran parte ella stessa corresse i propri errori dopo essere uscita dal carcere, alla fine del 1918 e al principio del 1919). Ma nonostante tutti questi errori era e rimane un'aquila: e non solo la sua memoria rimarrà sempre cara ai comunisti del mondo intero, ma anche la sua biografia e l'edizione ''integrale'' delle sue opere [...] costituiranno una lezione molto utile nell'educazione di molte generazioni di comunisti del mondo intero.<ref>Da ''Appunti di un giornalista'' scritto nel febbraio 1922 e pubblicato per la prima volta su ''Pravda'', 16 aprile 1924; citato in Peter J. Nettl, ''Rosa Luxemburg'', Milano, Il Saggiatore, 1970, II, p. 370.</ref> *Per fare una frittata bisogna rompere delle uova.<ref>Citato in James Gelvin, ''Il conflitto israelo-palestinese. Cent'anni di guerra'' (''The Israel-Palestine Conflict'', Cambridge University Press, 2005), Torino, Einaudi, 2007, pp. 179-180.</ref> *Quando avremo vinto alla scala mondiale, con l'[[oro]] si faranno gli [[orinatoio|orinatoi]] delle grandi città.<ref>Da un articolo sulla ''Pravda''. Citato in [[Pitigrilli]], ''L'ombelico di Adamo'', Casa Editrice Sonzogno, Milano, 1951.</ref> *Quanto più forte è l'influenza dei [[Riformismo|riformisti]] sugli operai, tanto più impotenti questi sono, tanto più dipendono dalla borghesia, tanto più per questa è facile ridurre a nulla, con diversi sotterfugi, le riforme. Quanto più il movimento operaio è autonomo, profondo, largo di prospettive, quanto più esso è libero dalla grettezza del riformismo, tanto meglio gli operai riusciranno a consolidare e a utilizzare singoli miglioramenti.<ref name=riformismo/> *Se non si adotta in Russia una base tecnica superiore a quella del passato, non si può neanche parlare di sviluppo dell'economia nazionale e di comunismo. {{NDR|[[Slogan comunisti]]}} Il comunismo è il potere sovietico più l'elettrificazione di tutto il paese, perché senza elettrificazione è impossibile sviluppare l'industria.<ref>Da ''Conferenza provinciale moscovita del PCR'', discorso del 12 novembre 1920; in ''Opere complete'', vol. XXI (aprile-dicembre 1920), traduzione in it. di Ignazio Ambrogio, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 402.</ref> *{{NDR|Sulla pace}} Senza annessioni né indennità.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/730#c1908|698]].</ref> *Si chiama [[antisemitismo]] la diffusione dell'odio contro gli ebrei. Quando la maledetta monarchia zarista viveva i suoi ultimi giorni, essa cercava di aizzare contro gli ebrei gli operai e i contadini ignoranti. La polizia zarista, alleata ai grandi proprietari fondiari e ai [[Capitalismo|capitalisti]], organizzava pogrom antiebraici. I grandi proprietari fondiari e i capitalisti cercavano di indirizzare contro gli ebrei l'odio degli operai e dei contadini estenuati dalla miseria. Anche in altri paesi capita spesso di vedere che i capitalisti attizzano l'odio contro gli ebrei per gettar polvere negli occhi all'operaio e distogliere il suo sguardo dal vero nemico dei lavoratori, il capitale. L'odio contro gli ebrei si mantiene saldamente solo dove il giogo dei grandi proprietari fondiari e dei capitalisti ha generato la profonda ignoranza degli operai e dei contadini. Soltanto gente completamente ignorante, completamente abbrutita può credere alle menzogne e alle calunnie diffuse contro gli ebrei. Sono residui della vecchia epoca feudale, in cui i preti facevano bruciare gli eretici sul rogo, i contadini erano servi, il popolo era schiacciato e muto. Questo vecchio oscurantismo feudale sta sparendo. Il popolo incomincia a vedere chiaro. Non sono gli ebrei i nemici dei lavoratori. I nemici degli operai sono i capitalisti di tutti i paesi. Fra gli ebrei vi sono operai, lavoratori: questi sono la maggioranza. Sono nostri fratelli oppressi dal capitale, nostri compagni di lotta per il socialismo. Fra gli ebrei vi sono kulak, sfruttatori, capitalisti, come ve ne sono fra i russi, come ve ne sono in tutte le nazioni. I capitalisti si sforzano di seminare e attizzare l'odio tra gli operai di diversa fede, di diversa nazionalità, di diversa razza. Chi non lavora si mantiene con la forza e col potere del capitale. I ricchi ebrei, come i ricchi russi, come i ricchi di tutti i paesi, sono alleati gli uni agli altri, schiacciano, opprimono, spogliano, dividono gli operai. Vergogna allo zarismo maledetto che ha torturato e perseguitato gli ebrei. Infamia e disonore su coloro che seminano l'odio contro gli ebrei, che seminano l'odio contro le altre nazioni. Viva la fiducia fraterna e l'alleanza degli operai di tutte le nazioni nella lotta per l'abbattimento del capitale.<ref>Citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/lenin-opere/lenin_opere_29.pdf Lenin: Opere complete]'', ''Marxists.org'', vol. 29, p. 229.</ref> *{{NDR|Il potere sovietico}} soffoca la libertà degli sfruttatori e dei loro accoliti, strappa loro la «libertà» di sfruttare, la «libertà» di speculare sulla fame, la «libertà» di lottare per la restaurazione del potere del capitale, la «libertà» di un'intesa con la borghesia straniera contro gli operai e i contadini del loro paese.<br />I Kautsky difendano pure una simile libertà. Per farlo bisogna essere un rinnegato del marxismo, un rinnegato del socialismo.<ref name="15aprile1919" /> *Soltanto dei mascalzoni o dei semplicioni possono credere che il [[proletariato]] debba prima conquistare la maggioranza alle elezioni effettuate sotto il giogo della [[borghesia]], sotto il giogo della schiavitù salariata, e poi conquistare il potere. È il colmo della stupidità o dell'ipocrisia; ciò vuol dire sostituire alla lotta di classe e alla [[rivoluzione]] le elezioni fatte sotto il vecchio regime, sotto il vecchio potere.<ref>Saluto ai comunisti italiani, francesi e tedeschi, 10 ottobre 1919; citato in ''[http://www.resistenze.org/sito/te/pe/mc/pemcia02-019878.htm 19° IMCWP: Contributo del Partito Comunista Operaio Russo (RCWP)]'', ''Resistenze.org''.</ref> *[[Trotski]] non ha mai avuto un'opinione ferma su nessuna questione importante del marxismo. Riesce sempre a inserirsi nelle fessure di una determinata divergenza di opinioni e ad abbandonare una parte per l'altra. In questo momento è in compagnia dei bundisti e dei liquidatori. E questi signori non fanno le cerimonie quando si tratta del Partito. :''Trotsky has never yet held a firm opinion on any important question of Marxism. He always contrives to worm his way into the cracks of any given difference of opinion, and desert one side for the other. At the present moment he is in the company of the Bundists and the liquidators. And these gentlemen do not stand on ceremony where the Party is concerned.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1914/self-det/ch09.htm|titolo=The Right of Nations to Self-Determination}}</ref> *[[Trotski]] si comporta come uno spregevole carrierista e fazionalista del tipo Ryazanov-and-co. O l'uguaglianza nel comitato di redazione, la subordinazione al comitato centrale e il trasferimento a Parigi di nessuno, tranne di Trotski (il furfante, vuole "sistemare" l'intera banda di furfanti della "Pravda" a nostre spese!) - o una rottura con questo imbroglione e una sua denuncia al CO. Egli si impegna a parole per il Partito e si comporta peggio di tutti gli altri fazionari. :''Trotsky behaves like a despicable careerist and factionalist of the Ryazanov-and-co type. Either equality on the editorial board, subordination to the central committee and no one’s transfer to Paris except Trotsky’s (the scoundrel, he wants to ‘fix up’ the whole rascally crew of ‘Pravda’ at our expense!) – or a break with this swindler and an exposure of him in the CO. He pays lip-service to the Party and behaves worse than any other of the factionalists.''<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.marxists.org/archive/lenin/works/1909/aug/24gyz.htm|titolo=To: G. Y. ZINOVIEV}}</ref> *Tutta l'esperienza della storia moderna e, in particolare, la lotta rivoluzionaria del proletariato di tutti i paesi, sviluppatasi per più di cinquant'anni, dopo la pubblicazione del ''[[Manifesto del Partito Comunista|Manifesto comunista]]'', dimostrano inconfutabilmente che la concezione [[marxista]] del mondo è la sola espressione giusta degli interessi, delle opinioni e della cultura del [[proletariato]] rivoluzionario.<ref>Da ''La cultura proletaria''.</ref> *Un prete cattolico che violenti fanciulle... è molto meno pericoloso per la democrazia di un prete senza abiti sacri, un prete senza religione grossolana, un prete ideale e democratico che predica la creazione di un nuovo [[Dio]]. Poiché smascherare il primo prete è facile, non è difficile condannarlo e scacciarlo – ma il secondo non si lascia scacciare così semplicemente; è mille volte più difficile smascherarlo, e nessun piccolo borghese " Fragile e incostante" si dichiarerà disposto a condannarlo.<ref>Tratto dalla ''Lettera a Maksim Gor'kij'', 14 novembre 1913; citato in ''Prima di morire – appunti e note di lettura'' di [[Che Guevara|Ernesto Che Guevara]].</ref> *Uno [[Schiavitù|schiavo]] che non ha coscienza di essere schiavo e che non fa nulla per liberarsi, è veramente uno schiavo. Ma uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi già non è più schiavo, ma uomo libero.<ref>Citato in ''[https://www.lacittafutura.it/esteri/7-novembre-2017-cento-volte-grazie 7 Novembre 2017, Cento volte Grazie]'', ''Lacittafutura.it''.</ref> ===Attribuite=== *Ci sono decenni in cui non succede nulla e ci sono settimane in cui sembrano passati decenni.<ref>Citato in Victor Sebestyen, ''[https://www.google.it/books/edition/Lenin/F-VDDwAAQBAJ?hl=en&gbpv=1&dq=lenin+ci+sono+decenni&pg=PT11&printsec=frontcover Lenin: {{small|la vita e la rivoluzione}}]'' (''Lenin the dictator: {{small|an intimate portrait}}''), traduzione di Chicca Galli e Roberta Zuppet, BUR, 2017. ISBN 9788858691823</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Forse ispirata da questo passaggio del ''Compito principale dei nostri giorni'' (11 marzo 1918): «In pochi giorni noi abbiamo distrutto una delle monarchie più antiche, più potenti, più barbare e più feroci. In pochi mesi abbiamo attraversato una serie di tappe dalla politica di conciliazione con la borghesia al superamento delle illusioni piccolo-borghesi, compiendo un percorso per il quale altri paesi hanno speso decenni.»<ref>In ''Opere complete'', vol. XXVII (febbraio - luglio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1967, p. 139.</ref> *In Italia, compagni, c'era un solo socialista capace di guidare il popolo alla rivoluzione: [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Ebbene, voi lo avete perduto e non siete capaci di ricuperarlo!<ref>Citato in Ivan Buttignon, ''Compagno Duce. Fatti, personaggi, idee e contraddizioni del fascismo di sinistra'', prefazione di Giorgio Galli, Hobby & Work Publishing, Milano, 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Gabriele D'Annunzio]]}} L'unico rivoluzionario in Italia.<ref>Citato in Giordano Bruno Guerri, ''D'Annunzio'', Oscar Mondadori, Milano, 2008, p. 247: «Lo stesso Bombacci nel dicembre 1920 affermò che "il movimento dannunziano è perfettamente e profondamente rivoluzionario. Lo ha detto anche Lenin al Congresso di Mosca". In effetti sembra che Lenin avesse definito D'Annunzio "l'unico rivoluzionario in Italia", ma per bollare l'inettitudine dei socialisti, più che per lodarlo».</ref> *Ogni cuoco deve imparare a governare lo stato.<ref>Citato in [[Aleksandr Isaevič Solženicyn|A. I. Solženicyn]], ''Il primo cerchio''.</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione corretta è «Non siamo degli utopisti. Sappiamo che una cuoca o un manovale qualunque non sono in grado di partecipare subito all'amministrazione dello Stato. In questo siamo d'accordo con i cadetti, con la Bresckovskaia, con Tsereteli. Ma ci differenziamo da questi cittadini in quanto esigiamo la rottura immediata dal pregiudizio che solo dei funzionari ricchi o provenienti da famiglia ricca possano ''governare'' lo Stato, adempiere il lavoro correte, giornaliero di amministrazione. Noi esigiamo che gli operai e i soldati coscienti facciano il ''tirocinio'' nell'amministrazione dello Stato e che questo studio sia iniziato subito o, in altre parole, che si ''cominci'' subito a far partecipare tutti i lavoratori, tutti i poveri a tale tirocinio.»<ref>Da ''I bolscevichi conserveranno il potere statale?'', scritto alla fine di settembre 1917, pubblicato in ''Prosvestcenie'', nn. 1-2, ottobre 1917, in ''Opere complete'' (settembre 1917 - febbraio 1918), traduzione di Giuseppe Garritano, vol. XXVI, Editori Riuniti, Roma, 1966, p. 99.</ref> *Tutto ciò che è utile alla rivoluzione è [[morale]].<ref>Citato in: [[Curzio Malaparte]], ''Il Buonuomo Lenin'', Milano, Adelphi, 2018, p. 89. ISBN 978-88-459-3261-8</ref> == ''Che fare?'' == *La [[libertà]] è una grande parola, ma sotto la bandiera della libertà dell'industria si sono fatte le guerre più brigantesche, sotto la bandiera della libertà del lavoro i lavoratori sono stati costantemente derubati. L'impiego che oggi si fa dell'espressione «libertà di critica» implica lo stesso falso sostanziale. (cap. 1, §a; in ''Opere complete'', vol. V, Riuniti, Roma, 1958, p. 327) *Dal momento che non si può parlare di una ideologia indipendente, elaborata dalle stesse masse operaie nel corso del loro movimento, la questione si può porre ''solamente così'': o ideologia [[Borghesia|borghese]] o ideologia socialista. Non c'è [[via di mezzo]] (poiché l'umanità non ha creato una «terza» ideologia e, d'altronde, in una società dilaniata dagli antagonismi di classe, non potrebbe mai esistere una ideologia al di fuori o al di sopra delle classi). Perciò ''ogni'' diminuzione dell'ideologia socialista, ''ogni allontanamento'' da essa implica necessariamente un rafforzamento dell'ideologia borghese.<ref name=mitch>Citato in Juliet Mitchell, ''La condizione della donna'' (''Woman's Estate''), traduzione di Giovanna Stefancich, Giulio Einaudi Editore, Torino, 1972.</ref> *È molto più difficile impadronirsi di una decina di teste forti che non di un centinaio di imbecilli.<ref>Citato in ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1902/3-chefare/cf4.htm Che fare?]'', ''.marxists.org''.</ref> *In un'organizzazione numerosa una stretta clandestinità è impossibile. Come conciliare la necessità di avere molti iscritti e insieme una severa clandestinità?[...]Con la legalizzazione noi non possiamo risolvere il problema di creare un'organizzazione professionale che sia la meno clandestina e la più larga possibile. A noi resta la via delle organizzazioni professionali segrete e ''dobbiamo'' aiutare con tutte le nostre forze gli operai che già si mettono su questa strada. Le organizzazioni professionali possono essere utilissime non solo per sviluppare e consolidare la lotta economica, ma offrono inoltre un aiuto prezioso per l'agitazione politica e per l'organizzazione rivoluzionaria. (pp. 168, 170<ref name="Che fare" />) *L'organizzazione degli operai deve innanzitutto essere professionale, poi essere la più vasta possibile e infine essere la meno clandestina possibile. Al contrario, l'organizzazione dei rivoluzionari deve comprendere prima di tutto e principalmente uomini la cui azione sia rivoluzionaria. [...] Per questa caratteristica comune ai membri dell'organizzazione ''nessuna distinzione deve assolutamente esistere fra operai e intellettuali'', e a maggior ragione nessuna distinzione sulla base di mestiere. Tale organizzazione necessariamente non deve essere molto estesa e deve essere quanto più clandestina è possibile. (p. 166 <ref name="Che fare" />) *Nei paesi politicamente liberi la differenza fra l'organizzazione tradunionista e l'organizzazione politica è evidente, come è evidente la differenza fra i [[sindacato|sindacati]] e la socialdemocrazia. [...] Le organizzazioni operaie per la lotta economica devono essere organizzazioni tradunioniste. Ogni operaio socialdemocratico deve, per quanto gli è possibile sostenerle e lavorarvi attivamente. (pp. 166, 167<ref name="Che fare" />) *Se per un socialdemocratico il concetto di "lotta politica"coincide con il concetto di "lotta economica contro i padroni e contro il governo", è naturale che per lui "l'organizzazione dei rivoluzionari" coincida più o meno con "l'organizzazione degli operai". E ciò effettivamente accade agli economisti, sicché, discutendo con costoro sull'organizzazione parliamo letteralmente due linguaggi diversi. [...] La lotta politica della socialdemocrazia è molto più vasta e complessa della lotta economica degli operai contro i padroni e contro il governo. Perimenti (e per questa ragione) l'organizzazione di un partito socialdemocratico rivoluzionario deve necessariamente ''essere distinta'' dall'organizzazione degli operai per la lotta economica. ("Che fare, problemi scottanti del nostro movimento"<ref name="Che fare">V. Lenin, ''Che fare, problemi scottanti del nostro movimento'', Stoccarda, Marzo 1901. <br /> Ristampa nella collana "La Biblioteca storica-documenti" , presentazione del dott. A. Sallusti, intr. di Francesco Perfetti; distribuito come supplemento gratuito al quotidiano ''Il Giornale'', OCLC 1046049632 (codice ISBN assente)</ref> *Senza teoria [[Rivoluzione|rivoluzionaria]] non vi può essere movimento rivoluzionario.<ref>Citato in ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-citazioni/R/rivoluzione.shtml Rivoluzione]'', ''dizionari.corriere.it''.</ref> ==''Stato e rivoluzione''== *Le classi dominanti hanno sempre ricompensato i grandi rivoluzionari, durante la loro vita, con incessanti persecuzioni; la loro dottrina è stata sempre accolta con il più selvaggio furore, con l'odio più accanito e con le più impudenti campagne di menzogne e di diffamazioni. Ma, dopo morti, si cerca di trasformarli in icone inoffensive, di canonizzarli, per così dire, di cingere di una certa aureola di gloria il loro nome, a "consolazione" e mistificazione delle classi oppresse, mentre si svuota del contenuto la loro dottrina rivoluzionaria, se ne smussa la punta, la si avvilisce. La borghesia e gli opportunisti in seno al movimento operaio si accordano oggi per sottoporre il [[marxismo]] a un tale "trattamento". (cap. I, 1) *Lo Stato è il prodotto e la manifestazione degli antagonismi inconciliabili tra le classi. (cap. I, 1) *La [[repubblica]] [[Democrazia|democratica]] è il migliore involucro politico possibile per il [[capitalismo]]; per questo il capitale, dopo essersi impadronito [...] di questo involucro - che è il migliore - fonda il suo potere in modo talmente saldo, talmente sicuro, che ''nessun'' cambiamento, né di persone, né di istituzioni, né di partiti nell'ambito della repubblica democratica [[Borghesia|borghese]] può scuoterlo. (cap. I, 3) *Noi siamo per la repubblica democratica, in quanto essa è, in regime capitalista, la forma migliore di Stato per il proletariato, ma non abbiamo il diritto di dimenticare che la sorte riservata al popolo, anche nella più democratica delle repubbliche borghesi, è la schiavitù salariata. (cap. I, 3) *[[Marxismo|Marxista]] è soltanto colui che ''estende'' il riconoscimento della lotta delle classi sino al riconoscimento della ''dittatura del proletariato''. (cap. II, 3) *In realtà, questo periodo è inevitabilmente un periodo di lotta di classe di un'asprezza inaudita, un periodo in cui le forme di questa lotta diventano quanto mai acute, e quindi anche lo Stato di questo periodo deve essere uno Stato democratico in ''modo nuovo'' (per i proletari e i non possidenti in generale), e dittatoriale in ''modo nuovo'' (contro la borghesia). (cap. II, 3) *In [[Karl Marx|Marx]] non v'è un briciolo di utopismo; egli non inventa, non immagina una società "nuova". No, egli studia, come un processo di storia naturale, la ''genesi'' della nuova società ''che sorge'' dall'antica, le forme di transizione tra l'una e l'altra. Egli si basa sui fatti, sull'esperienza del movimento proletario di massa e cerca di trarne insegnamenti pratici. (cap. III, 3) *Il [[proletariato]] ha bisogno dello Stato solo per un certo periodo di tempo. Quanto all'abolizione dello Stato, come ''fine'', noi non siamo affatto in disaccordo con gli anarchici. Affermiamo che per raggiungere questo fine è indispensabile utilizzare temporaneamente, ''contro'' gli sfruttatori, gli strumenti, i mezzi e i metodi del potere statale, così com'è indispensabile, per sopprimere le classi, stabilire la [[dittatura temporanea]] della classe oppressa. (cap. IV, 2) *[...] aspirando al socialismo, abbiamo la convinzione che esso si trasformerà in comunismo, e che scomparirà quindi ogni necessità di ricorrere in generale alla violenza contro gli uomini, alla ''sottomissione'' di un uomo a un altro, di una parte della popolazione a un'altra, perché gli uomini si ''abitueranno'' a osservare le condizioni elementari della convivenza sociale ''senza violenza e senza sottomissione''. (cap. IV, 6) *La [[democrazia]] ''non'' si identifica con la sottomissione della [[maggioranza e minoranza|minoranza alla maggioranza]]. La democrazia è ''uno Stato'' che riconosce la sottomissione della minoranza alla maggioranza, cioè l'organizzazione della ''violenza'' sistematicamente esercitata da una classe contro un'altra, da una parte della popolazione contro l'altra. (cap. IV, 6) *Lo sviluppo progressivo, cioè l'evoluzione verso il comunismo, avviene passando per la [[dittatura del proletariato]] e non può avvenire altrimenti, poiché non v'è nessun'altra classe e nessun altro mezzo che possa spezzare la resistenza dei capitalisti sfruttatori. (cap. V, 2) *La società [[Capitalismo|capitalistica]] non ci offre dunque che una democrazia tronca, miserabile, falsificata, una democrazia per i soli ricchi, per la sola minoranza. La [[dittatura del proletariato]], periodo di transizione verso il [[comunismo]], istituirà per la prima volta una democrazia per il popolo, per la maggioranza, accanto alla repressione necessaria della minoranza, degli sfruttatori. Solo il comunismo è in grado di dare una democrazia realmente completa; e quanto più sarà completa, tanto più rapidamente diventerà superflua e si estinguerà da sé. (cap. V, 2) *Lo speciale apparato, la macchina speciale di repressione, lo "Stato", è ''ancora'' necessario, ma è già uno Stato transitorio, non più lo Stato propriamente detto, perché la repressione di una minoranza di sfruttatori da parte della maggioranza degli schiavi salariati ''di ieri'' è cosa relativamente così facile, semplice e naturale, che costerà molto meno sangue di quello che è costata la repressione delle rivolte di schiavi, di servi e di operai salariati, costerà molto meno caro all'umanità. (cap. V, 2) *Lo Stato potrà estinguersi completamente quando la società avrà realizzato il principio: "Ognuno secondo le sue capacità; a ognuno secondo i suoi bisogni", cioè quando gli uomini si saranno talmente abituati a osservare le regole fondamentali della convivenza sociale e il lavoro sarà diventato talmente produttivo ch'essi lavoreranno volontariamente ''secondo le loro capacità''. (cap. V, 4) ==''La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky''== *[[Karl Kautsky|Kautsky]] prende del marxismo ciò che è accettabile per i liberali, per la borghesia (la critica del Medioevo, la funzione storica progressiva del capitalismo in generale e della democrazia capitalistica in particolare), e getta a mare, tace e nasconde tutto ciò che del marxismo è inaccettabile per la borghesia (la violenza rivoluzionaria del proletariato contro la borghesia per l'annientamento di quest'ultima). Ecco perché, per la sua posizione oggettiva, qualunque possa essere la sua convinzione soggettiva, Kautsky è inevitabilmente un lacchè della borghesia. *La [[dittatura]] è un potere che poggia direttamente sulla violenza e non è vincolato da nessuna legge.<br />La [[dittatura del proletariato|dittatura rivoluzionaria del proletariato]] è un potere conquistato e sostenuto dalla violenza del proletariato contro la borghesia, un potere non vincolato da nessuna legge. *La democrazia borghese, benché sia stata un grande progresso storico in confronto al Medioevo, rimane sempre — e sotto il capitalismo non può non rimanere — limitata, monca, falsa, ipocrita, un paradiso per i ricchi, una trappola e un inganno per gli sfruttati, i poveri. Questa verità, che costituisce la parte essenziale della dottrina di Marx, non è stata capita dal «marxista» Kautsky. ==''L'estremismo, malattia infantile del comunismo''== *Il capitalismo lascia inevitabilmente in eredità al socialismo, da un lato, le vecchie distinzioni professionali e corporative tra gli operai, distinzioni che si sono stabilite attraverso i secoli, i sindacati, che possono svilupparsi e si svilupperanno solo con molta lentezza, nel corso di vari anni, in sindacati di produzione (che abbraccia interi rami di produzione e non soltanto una corporazione, un mestiere, una professione), più larghi e meno corporativi. In seguito, attraverso questi sindacati di produzione, si passerà alla soppressione della divisione del lavoro tra gli uomini, all'educazione, preparazione, istruzione, di uomini ''sviluppati'' e preparati ''in tutti i sensi'', di uomini che ''sapranno fare tutto''. A ciò tende il comunismo, a questo deve tendere e ''arriverà'', ma solo dopo un lungo periodo di anni. Tentare oggi anticipare praticamente questo futuro risultato del comunismo pienamente sviluppato, pienamente consolidato, pienamente dispiegato e maturo è come voler insegnare la matematica superiore ad un bambino di quattro anni. (p. 40) *Partecipare ai parlamenti borghesi? I comunisti tedeschi «[[Sinistra comunista|di sinistra]]», con il massimo disprezzo e con la massima leggerezza, rispondono negativamente a questa domanda. I loro argomenti? [...] «Bisogna respingere con la massima energia... qualsiasi ritorno alle forme di lotta del parlamentarismo, che sono storicamente e politicamente superate...»<br />Ciò è detto in modo pretestuoso fino al ridicolo ed è manifestamente falso. «Ritorno» al parlamentarismo! Forse esiste già in Germania la repubblica dei soviet? Non sembra! Come si può parlare allora di «ritorno»? Non è questa una frase vuota?<br />Il parlamentarismo è «storicamente superato». Questo è vero sul piano della propaganda. Ma ognuno sa che da questo al superamento ''pratico'' c'è ancora molta distanza. [...] È chiaro che in Germania il parlamentarismo ''non è ancora'' politicamente superato. È chiaro che i «sinistri» in Germania, hanno scambiato il ''loro desiderio'', la loro posizione ideale e politica, per una realtà oggettiva. Questo è l'errore più pericoloso per dei rivoluzionari. (pp. 46-48) * [...] il compagno [[Amadeo Bordiga|Bordiga]] e i suoi amici «di sinistra» dalla loro giusta critica nei confronti di Turati e soci traggono la falsa conclusione che, in genere, ogni partecipazione al parlamento sia dannosa.<br /> I «sinistri» italiani non possono addurre neanche un argomento serio a sostegno di tale opinione. (p. 104) *Con il potere sovietico, un numero molto più altro di intellettuali borghesi si intrufolerà nel vostro e nel nostro partito proletario. Costoro si infiltreranno nei soviet, nei tribunali, nell'amministrazione, perché il comunismo non si può costruire in altro modo se non con il materiale umano del capitalismo, perché non si possono mettere al bando ed eliminare gli intellettuali borghesi, e bisogna vincerli, rifarli, trasformarli, rieducarli, [...] (p. 106) ==''Lettera al Congresso''== *In primo luogo propongo di elevare il numero dei membri del CC portandolo ad alcune decine o anche un centinaio. [...] penso che ciò sia necessario {{sic|e}} per elevare l'autorità del CC, e per evitare conflitti che piccoli gruppi del CC possano avere una importanza troppo sproporzionata per le sorti di tutto il partito. [...] Una tale riforma aumenterebbe notevolmente la solidità del nostro partito e faciliterebbe la lotta che esso deve condurre in mezzo a Stati nemici e che, a mio parere, potrà e dovrà acuirsi fortemente nei prossimi anni. Io penso che la stabilità del nostro partito guadagnerebbe enormemente da tale provvedimento. (23 dicembre 1922; pp. 427 sg.) *Il nostro partito si fonda due classi, e sarebbe perciò possibile la sua instabilità, e inevitabile il suo crollo, se tra queste due classi non potesse sussistere un'intesa. In questo caso sarebbe inutile prendere questi o quei provvedimenti e in generale discutere della stabilità del nostro CC. [...] Io penso che, da questo punto di vista, fondamentali per la questione della stabilità siano certi membri del CC come [[Iosif Stalin|Stalin]] e [[Lev Trockij|Trotski]]. I rapporti tra loro, secondo me, rappresentano una buona metà del pericolo di quella scissione, che potrebbe essere evitata e ad evitare la quale, a mio parere, dovrebbe servire l'aumento del numero dei membri del CC a 50 a 100 persone. (24 dicembre 1922; p. 428) *Il compagno Stalin, divenuto segretario generale, ha concentrato nelle sue mani un immenso potere, e non sono sicuro che egli sappia servirsene con sufficiente prudenza. D'altro canto il compagno Trotski [...] si distingue non solo per le sue eminenti capacità. Personalmente egli è forse il più capace tra i membri dell'attuale CC, ma ha anche una eccessiva sicurezza di sé e una tendenza eccessiva a considerare il lato puramente amministrativo dei problemi. (24 dicembre 1922; p. 429) *Non continuerò a caratterizzare gli altri membri del CC secondo le loro qualità personali. Ricordo soltanto l'episodio di cui sono stati protagonisti nell'ottobre [[Grigorij Evseevič Zinov'ev|Zinoviev]] e [[Lev Borisovič Kamenev|Kamenev]]<ref>Nell'ottobre 1917, Zinov'ev e Kamenev si schierarono contro l'insurrezione armata e la denunciarono come un'azione avventuristica sul giornale menscevico ''Novaja Gizn'', violando il segreto interno al partito.</ref> non fu certamente casuale, ma d'altra parte non glielo si può ascrivere personalmente a colpa, così come il non bolscevismo a Trotski<ref>Trockij aderì alla fazione bolscevica nel 1917.</ref>. (24 dicembre 1922; p. 429) *[[Nikolaj Ivanovič Bucharin|Bukharin]] non è soltanto un validissimo e importantissimo teorico del partito, ma è considerato anche, giustamente, il prediletto di tutto il partito, ma le sue concezioni teoriche con grandissima perplessità possono essere considerate pienamente marxiste, poiché in lui vi è qualcosa di scolastico (egli non ha mai appreso, e penso, mai compreso pienamente la dialettica). (24 dicembre 1922; p. 429) *Stalin è troppo grossolano, e questo difetto, del tutto tollerabile nell'ambiente e nei rapporti tra noi comunisti, diventa intollerabile nella funzione di segretario generale. Perciò propongo ai compagni di pensare alla maniera di togliere Stalin da questo incarico e di designare al suo posto un altro uomo che, a parte tutti gli altri aspetti, si distingua dal compagno Stalin solo per una migliore qualità, quella cioè di essere più tollerante, più leale, più cortese e più riguardoso verso i compagni, meno capriccioso, ecc. Questa circostanza può apparire una piccolezza insignificante. Ma io penso che, dal punto di vista dell'impedimento di una scissione e di quanto ho scritto sopra sui rapporti tra Stalin e Trotski, non è una piccolezza, ovvero è una piccolezza che può avere un'importanza decisiva. (4 gennaio 1923; p. 430) ==Citazioni su Lenin== *Ad onta della sua conclamata ortodossia, Lenin non era affatto un marxista ortodosso: potremmo addirittura dire che per quanto riguarda i lineamenti teorici essenziali non era nemmeno un marxista. Si servì spesso della metodologia di [[Karl Marx|Marx]] e sfruttò la dialettica per giustificare le conclusioni che aveva già raggiunto con l'intuizione, ma ignorò il punto centrale dell'ideologia di Marx, quello relativo all'inevitabilità storica della rivoluzione. Lenin non credeva nel [[determinismo]], bensì nell'importanza decisiva della volontà umana, di una in particolare: la sua. ([[Paul Johnson]]) *Al di fuori della Russia Lenin e [[Friedrich Engels|Engels]] non sono ovviamente dei pensatori scientifici apprezzati e non potrebbe interessare a nessuno confutarli come tali. Può darsi che lo stesso sia in Russia, ma lì nessuno si azzarda a dirlo. ([[Albert Einstein]]) *''Al tempo della guerra mondiale | in una cella del carcere italiano di San Carlo | pieno di soldati arrestati, di ubriachi e di ladri, | un soldato socialista incise sul muro col lapis copiativo: | viva Lenin! | Su, in alto, nella cella semibuia, appena visibile, ma | scritto in maiuscole enormi. | Quando i secondini videro, mandarono un imbianchino con un secchio di calce | e quello, con un lungo pennello, imbiancò la scritta minacciosa. | Ma siccome, con la sua calce, aveva seguito soltanto i caratteri | ora c'è scritto nella cella, in bianco: | viva Lenin! | Soltanto un secondo imbianchino coprì il tutto con più largo pennello | sì che per lunghe ore non si vide più nulla. Ma al mattino, | quando la calce fu asciutta, ricomparve la scritta: | viva Lenin! | Allora i secondini mandarono contro la scritta un muratore armato di coltello. | E quello raschiò una lettera dopo l'altra, per un'ora buona. | E quand'ebbe finito, c'era nella cella, ormai senza colore | ma incisa a fondo nel muro, la scritta invincibile: | viva Lenin! | E ora levate il muro! Disse il soldato.'' ([[Bertolt Brecht]]) *''Allora con modesto | vestito e berretto operaio, | entrò il vento, | entrò il vento del popolo. | Era Lenin. | Cambiò la terra, l'uomo, la vita. | L'aria libera rivoluzionaria | scompigliò le carte | disonorate. Nacque una patria | che non ha smesso di crescere. | È grande come il mondo, ma entra | fin nel cuore del più | piccolo | lavoratore di fabbrica o di ufficio, | di agricoltura o imbarcazione. | Era l'[[Unione Sovietica]].'' ([[Pablo Neruda]]) *Che Lenin avrebbe attaccato con violenza la revisione del pensiero di Marx operata da [[Eduard Bernstein|Bernstein]] era ovvio; è evidente, tuttavia, che non lo fece perché pensava che Bernstein avesse torto, bensì perché temeva che Bernstein potesse avere ragione. ([[Robert Conquest]]) *Ci sono mille idee che nascono dalla storia dei tempi, da [[Spartaco]] alla Comune di Parigi, ancora prima a [[Thomas Müntzer]], agli anabattisti. Hanno tutti perso. Ad un certo punto il modello di partito leninista, che racchiude in sé, nella pratica e nella teoria, il massimo della democrazia possibile, il centralismo democratico, e la massima efficacia possibile, l'unità esterna nei confronti dell'avversario, del nemico, è riuscito a cambiare il mondo. Quell'uomo {{NDR|Lenin}} è riuscito a costruire uno Stato che è diventato la seconda potenza del mondo, che per un secolo intero ha cambiato il mondo. ([[Marco Rizzo]]) *Dal marxismo Lenin prese il materialismo dogmatico, l'etica del relativismo di classe, e gli elementi dell'autoritarismo rivoluzionario (la «dittatura del proletariato») mentre ne trascurava le caratteristiche evolutive, come quelle democratiche. Nella composizione che ne risultò, i germi del totalitarismo si potevano trovare in abbondanza. ([[Michael Karpovich]]) *Di chi era quel nome: Lenin? Di un uomo emerso dalla storia. La guerra era stata la sua levatrice. Dai solchi sanguinosi degli odi umani egli era nato. ([[Alfredo Panzini]]) *"È arrivato Lenin, adesso sì che si incomincia!" "Qualcosa succederà; è arrivato Lenin!" "Leninista" – ecco che cosa adesso rappresenta la tormenta e la paura – bolscevico. ([[Aleksej Michajlovič Remizov]]) *Forse Lenin ebbe una buona idea quando adottò la [[nuova politica economica]]. ([[Deng Xiaoping]]) *In confronto a [[Lenin]], [[Stalin]] era solo un agnello. :''Compared to Lenin, Stalin was a mere lamb.'' ([[Vjačeslav Michajlovič Molotov]]) *In vita, Lenin non fu mai circondato da culti di sorta. Modesto, per niente presuntuoso e soprattutto sobriamente fedele ai suoi ideali, non permise mai che i suoi seguaci gli creassero intorno le nebbie di una leggenda. [...] Fu necessario che Lenin morisse perché potesse nascere il culto di Lenin. ([[Isaac Deutscher]]) *L'immagine che si voleva tramandare ai posteri, presentava Lenin come un pensatore pulito, saggio, buono. Gli otto volumi inediti ne rimandano un'immagine ben diversa. Si scopre un Lenin estremamente cinico, indifferente alla vita umana, anche quando si tratta di mandare allo sbaraglio migliaia di persone. In parte questi documenti rispondono all'antico dilemma: fu Lenin a cominciare lo stalinismo, o fu Stalin, contravvenendo agli ordini del capo malato, a girare la ruota della storia verso il terrore? Gli storici che si occupano del problema, essi stessi, talvolta si scontrano con prove che forse avrebbero preferito non trovare. È sempre difficile dire addio ai propri miti, anche quando si considerano ormai superati e sbagliati. ([[Demetrio Volcic]]) *L'ultracentralismo raccomandato da Lenin ci sembra pervaso in tutto il suo essere non dallo spirito positivo e creatore ma dallo spirito sterile del guardiano notturno. La sua concezione è fondamentalmente diretta a controllare l'attività di partito e non a fecondarla, a restringere il movimento e non a svilupparlo, a soffocarlo e non a unificarlo. ([[Rosa Luxemburg]]) *La figura di Lenin è un gigante nella storia e le sue idee luminose rappresentano il patrimonio comune dei combattenti [[Rivoluzione|rivoluzionari]] in tutti gli angoli della terra. ([[Fidel Castro]]) *La grandezza storica di Lenin non va ricercata in un'originalità di pensiero creatore, ma nella sua incomparabile capacità di trasformare un sistema di idee filosofiche ed economiche già esistente in un programma di azione militante. [...] L'uomo Lenin è inevitabilmente fuso col sistema a cui dette vita [...]. Egli fu la dottrina incarnata del marxismo militante, il verbo rivoluzionario fatto carne. ([[William Henry Chamberlin]]) *Lenin condusse un gioco gigantesco e pieno di rischi. Lasciò libero corso alla furia popolare e anzi l'istigò persino, tanto che il numero che non potremo mai determinare esattamente delle vittime uccise dalla folla e dei fucilati dalla Ceka, in pochi mesi, ancor prima del vero inizio della guerra civile, potrebbe essere stato di molte decine di migliaia di uomini; Lenin annullò anche il risultato delle uniche elezioni libere, che si erano svolte fino ad allora in Russia e concluse una pace separata con i tedeschi, che lo rese odioso agli Alleati come uomo di stato, prima ancora di farsi riconoscere come sovvertitore dell'ordine sociale. Lenin approvò poi l'assassinio dello zar e di tutta la sua famiglia, e proclamò il «socialismo» per quanto sapesse che nessun marxista ortodosso ritenesse che ne esistevano i presupposti. Sarebbe stato schiacciato dall'enormità delle atrocità, dei rischi, delle critiche, se non avesse fermamente creduto che tutte le vittime della rivoluzione erano poca cosa in confronto con le vittime di questa guerra e delle guerre future. Ovunque nel mondo la volontà rivoluzionaria si sarebbe fatta strada se si fosse soltanto riusciti a salvare dalla guerra in corso la Russia sovietica come faro del mondo. La democrazia sovietica avrebbe costituito allora una «forma più elevata» di organizzazione politica rispetto alla falsa democrazia rappresentativa delle potenze occidentali. Il socialismo si sarebbe imposto ovunque come l'unica forma ragionevole di una convivenza pacifica dell'umanità non più impedita dai confini degli Stati. ([[Ernst Nolte]]) *Lenin — ed era quel po' po' di colosso che tutti conosciamo — in quella fatale notte del novembre 1917, quando salì al potere, dopo una giornata terribile ed emozionante, dormì in un camerino dell'istituto Smolny, quartiere generale del partito bolscevico, insieme a [[Lev Trockij|Trotzki]] sopra un mucchio di tappeti e di cuscini. Dopo un sonno breve, profondo, agitato, si svegliò e la prima frase che disse a Trotzki sapete quale fu? «Sono al potere; questa idea mi dà le vertigini!» ([[Giovanni Battista Adonnino]]) *Lenin era nel giusto, ma la rivoluzione durò troppo, con le stesse persone, e arrivò Stalin. Io combatto perché questo non accada nel mio Paese. ([[Lech Walesa]]) *Lenin ha sempre sviluppato i suoi concetti sotto l'impulso di problemi pratici. Ripercorrere l'elaborazione di questi suoi concetti significa perciò ripercorrere un pezzo di storia del movimento sociale russo. ([[Werner Hofmann]]) *Lenin è stato sfortunato. È nato cent'anni troppo presto. ([[Arthur Charles Clarke]]) *Lenin fu un capo indiscutibile del proletariato, dirigente, ricercatore, studioso, fondatore, che diede contributi importanti alla costruzione socialista. ([[Miguel Díaz-Canel]]) *''Lenin | ricevette dagli zar | ragnatele e stracci. | Lenin lasciò una eredità | di patria libera e orgogliosa.'' ([[Pablo Neruda]]) *Lenin stesso, il più grande realista di tutti i rivoluzionari, soleva dire che non si poteva essere rivoluzionari se non si era un po' sognatori e non si aveva una vena di romanticismo. ([[Isaac Deutscher]]) *[[Karl Marx|Marx]] e Lenin costituiscono precisamente quelle due personalità umane che segneranno il passaggio dalla preistoria alla storia dell'umanità. ([[Fidel Castro]]) *Nelle sue poche pagine su Domenikos Theotokopulos ([[El Greco]] e lo sguardo cretese) [[Nikos Kazantzakis]] nomina i quattro gradini della propria ascesa iniziatica: [[Gesù|Cristo]], [[Gautama Buddha|Buddha]], Lenin, [[Ulisse|Odisseo]]. Mi fece rabbrividire la presenza indicibilmente incongrua di Lenin, despota sanguinario e apostolo di una religione maledetta, capo di una setta di assassini. Lo vedeva come un angelo liberatore, anche se tutta la sua vita testimoniava il contrario. Il gradino Lenin non serve ad ascendere, ma ad inciampare e precipitare. ([[Guido Ceronetti]]) *Nessun uomo impersona meglio di lui la trasformazione dell'impulso religioso in volontà di potenza: se fosse vissuto in un'epoca più antica sarebbe sicuramente diventato un capo religioso, o, poiché amava straordinariamente il coraggio, si sarebbe arruolato nelle schiere di [[Maometto]]. Ma forse il personaggio a cui più si avvicina è [[Giovanni Calvino]]: a lui lo accomuna la fiducia nella validità di una struttura organizzativa, l'abilità di crearla e dirigerla con fermezza, il puritanesimo, la profonda coscienza della propria superiorità, e soprattutto l'intolleranza. ([[Paul Johnson]]) *Per Lenin, [...], il partito era un gruppo organizzato e disciplinato severamente, guidato da rivoluzionari di professione, pronti a combattere per l'ascesa al potere con ogni mezzo, e che consideravano l'appartenenza al partito come la forza determinante di tutta la loro esistenza. ([[Waldemar Gurian]]) *Polemico con il tradizionalismo [[Populismo|populista]], Lenin affermava che le nuove forze sociali dovevano prendere la testa del processo di modernizzazione battendosi per la democrazia rappresentativa e le libertà politiche. Questa analisi sospinse l'economista Lenin a dedicarsi all'azione politica. E fu certamente questa analisi che fece maturare la sua teoria della guida socialista del movimento democratico in un paese contadino. ([[Umberto Cerroni]]) *Proprio 100 anni dopo la grande [[rivoluzione d'ottobre]] le parole di Lenin sono ancora vive e attuali. [...] In questa strada rivoluzionaria camminiamo, con ottimismo e certezza che il futuro dell'umanità non è la barbarie ma il [[socialismo]]. ([[Sōtīrios Zarianopoulos]]) *Racconta il [[Nikolaj Aleksandrovič Berdjaev|Berdiaeff]] di un socialista democratico che gli disse di Lenin: «egli non fa differenza tra il bene e il male» (''Au seuil de la nouvelle Époque'', p. 40). Questo perché Lenin era tutto teso alla rivoluzione; e il resto gli pareva di poca importanza. Il male per lui sarebbe stato non gettarsi nella rivoluzione. Davanti al [[Regno dei Cieli|regno dei cieli]] [[Gesù]] provava un sentimento simile [...]. ([[Aldo Capitini]]) *Rendo onore a Lenin come uomo che ha interamente sacrificato sé stesso e dedicato tutte le proprie energie alla realizzazione della giustizia sociale. Non considero i suoi metodi raccomandabili, ma una cosa è certa: uomini come lui sono i guardiani e i rinnovatori della coscienza dell'umanità. ([[Albert Einstein]]) *Secondo il leader comunista russo la rivoluzione proletaria avrebbe dato inizio a un processo che, passando attraverso la fase della "dittatura del proletariato", avrebbe messo capo alla distruzione dello stato e del diritto: la società comunista infatti, la società senza classi, non avrebbe avuto più bisogno di strumenti che erano essenziali al dominio di una classe su un'altra. Sicché, in breve, la rivoluzione avrebbe posto fine allo stato. ([[Massimo Corsale]]) *Senza [[Grigorij Efimovič Rasputin|Rasputin]] non avremmo avuto Lenin. ([[Aleksandr Fëdorovič Kerenskij]]) *Solo Lenin poteva condurre la Russia nella palude stregata; solo lui poteva trovare la via del ritorno. ([[Winston Churchill]]) *''Tra le cannonate e l'asfalto rosso Il'ič partirà, | andrà per il mondo, cercherà il suo amore: solidarietà.'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) ===[[Nikita Sergeevič Chruščёv]]=== *Anche se un uomo aveva sbagliato, Lenin si sforzava di aiutarlo a ritrovare le giuste posizioni: prima neutralizzando le sue componenti negative e reinserendolo poi nella lotta attiva per l'edificazione del nuovo sistema socialista. Ma la lezione di Lenin fu dimenticata: entrati nell'epoca stalinista, ci lasciammo tutti terrorizzare dalla politica irrazionale di un uomo malato. *La nostra politica estera si basa sulla convinzione che il cammino indicatoci da Lenin è il cammino del futuro non solo per l'Unione Sovietica, ma per tutti i paesi ed i popoli del mondo. *Le caratteristiche di Lenin - un paziente lavoro sugli individui, un tenace e faticoso sforzo per educarli, la capacità di indurre gli altri a seguirlo senza ricorrere alla coercizione, ma piuttosto attraverso l'influenza ideologica esercitata su di essi da tutta la collettività - rimasero sempre del tutto estranee a Stalin. ===[[Hélène Carrère d'Encausse]]=== *Lenin fu così insieme un prodigioso tattico e un genio politico, inventore dei mezzi per trasformare un'utopia in uno Stato con pretese universali. Se avesse fallito nella sua impresa, se avesse finito i suoi giorni in esilio errando da una capitale europea all'altra, probabilmente figurerebbe nei libri di storia come un personaggio secondario del marxismo. Ma egli riuscì a trasformare il suo sogno in realtà, successo che non giustifica assolutamente le tragedie inerenti all'avventura leninista, e quindi occupa nella storia di questo secolo un posto di eccezione. Il più importante probabilmente per l'influenza esercitata. Si è allora tentati di concludere dicendo che, teorico mediocre, Lenin fu tuttavia un «inventore» politico eccezionale, l'unico del secolo in cui tutti i dittatori hanno seguito strade già percorse senza lasciare altra traccia della loro azione che la terra smossa delle tombe. *Per Lenin il progresso umano consisteva nel sottrarre la società (o gli individui) alla coscienza spontanea per indirizzarli progressivamente verso l'autentica coscienza. *Senza dubbio, Lenin desiderava come tutti gli [[Utopia|utopisti]] il bene dell'umanità, ma come tutti gli utopisti trascurava l'essere umano a beneficio dell'entità astratta. ===[[Michail Gorbačëv]]=== *In Occidente Lenin è spesso presentato come un sostenitore dei metodi amministrativi autoritari. Ciò dimostra la più totale ignoranza delle idee di Lenin e, non di rado, la loro distorsione voluta. Infatti secondo Lenin il socialismo e la democrazia sono indivisibili. Le masse lavoratrici pervengono al potere acquisendo le libertà democratiche. E soltanto in condizioni di democrazia in espansione possono consolidare e realizzare tale potere. È un'altra idea straordinariamente vera di Lenin: più vasta è la portata del lavoro e più profonda la riforma, e più aumenta il bisogno di accrescere l'interesse e di convincere milioni e milioni di persone della sua necessità. Ciò significa che se siamo decisi a una ristrutturazione radicale e completa, dobbiamo anche realizzare l'intero potenziale della democrazia. *Le opere di Lenin e i suoi ideali socialisti rimanevano per noi una fonte inesauribile di pensiero dialettico creativo, di ricchezza teorica e di acume politico. La sua stessa immagine è un esempio imperituro di grande forza morale, di compiuta cultura spirituale e di altruistica dedizione alla causa del popolo e del socialismo. Lenin vive nelle menti e nei cuori di milioni di persone. Nonostante tutte le barriere erette dagli scolastici e dai dogmatici, l'interesse per l'eredità di Lenin e il desiderio di conoscerlo meglio nell'originale crescevano via via che si aggravavano i fenomeni negativi della società. *Lenin aveva il raro dono di intuire al momento giusto la necessità dei cambiamenti radicali, di un riesame dei valori, di una revisione delle direttive teoriche e degli slogan politici. *Lenin disse a suo tempo (non sto citando, rendo l'idea) che è importante non soltanto conoscere la posizione dei propri compagni di partito, o di movimento, ma anche quello che dice di noi l'avversario di classe. Poiché questo in primo luogo esprime apertamente le proprie vedute e, in secondo luogo, vede più chiaramente i punti deboli delle nostre posizioni. *Lo spirito democratico di Lenin e il suo continuo contatto con la gente, l'atteggiamento esigente di Lenin verso se stesso e verso gli altri, la sua intransigenza verso il burocratismo, sono un esempio insuperabile. Le deviazioni da questo stile si sono sempre trasformate in costi politici e morali, hanno frenato lo sviluppo. ===[[Kim Il-sung]]=== *Dall'epoca di Lenin, il popolo sovietico, levando alta la bandiera della lotta antimperialista di liberazione nazionale, ha dato un grande contributo all'opera di liberazione dei popoli oppressi del mondo. *Lenin, grande capo della rivoluzione e genio dell'umanità, ha dedicato tutta la sua vita alla causa rivoluzionaria consacrata alla libertà e all'emancipazione della classe operaia internazionale e delle nazioni oppresse di tutto il mondo, e ha compiuto opere imperiture per il trionfo del socialismo e del comunismo. *Lenin indicò la necessità di trasformare i popoli dei paesi coloniali e dipendenti, da riserva dell'imperialismo in alleati della rivoluzione proletaria, e per la classe operaia il dovere di respingere fino in fondo il social-sciovinismo e di lottare unendosi strettamente con le nazioni oppresse di centinaia di milioni di individui tenuti fino ad allora ai margini della storia e considerati solo oggetto della medesima. Lenin approfondì e e sviluppò ulteriormente le idee scientifiche di Marx sull'autodeterminazione delle nazioni, che costituisce il principio fondamentale per la risoluzione della questione nazionale coloniale. Indicò che tutte le nazioni sono uguali e indipendenti, che non bisogna mai accordare privilegi a nessuna nazione e che bisogna dichiarare illegale ogni misura che violi i diritti delle minoranze nazionali, e preconizzò che tutte le nazioni devono avere la libertà di separarsi per costituirsi in Stato indipendente e il diritto all'autodeterminazione politica. ===[[Iosif Stalin]]=== *La grandezza di Lenin sta innanzitutto nel fatto che egli, creando la Repubblica dei Soviet, ha mostrato con ciò praticamente alle masse oppresse del mondo intero che la speranza della liberazione non è perduta, che il dominio dei capitalisti e dei proprietari fondiari non durerà più a lungo, che il regno del lavoro può essere creato con le forze degli stessi lavoratori, che il regno del lavoro si deve creare sulla terra e non in cielo. *Lenin non considerò mai la Repubblica dei Soviet come fine a se stessa. Egli la considerò sempre come un anello necessario per lo sviluppo del movimento rivoluzionario nei paesi dell'Occidente e dell'Oriente, come un anello necessario per agevolare la vittoria dei lavoratori del mondo intero sul capitale. Lenin sapeva che solo questa concezione è giusta, non solo dal punto di vista internazionale, ma anche dal punto di vista della salvaguardia della stessa Repubblica dei Soviet. Lenin sapeva che solo in questo modo è possibile infiammare i cuori dei lavoratori di tutto il mondo per le lotte decisive per la liberazione. Ecco perché Lenin, il capo più geniale fra i capi geniali del proletariato, il giorno dopo l'instaurazione della dittatura del proletariato gettò le fondamenta dell'Internazionale degli operai. Ecco perché egli non si stancava mai di estendere, di rafforzare l'Unione dei lavoratori di tutto il mondo, l'Internazionale Comunista. *Non approvo che voi vi diciate "discepolo di Lenin e Stalin". Io non ho discepoli. Chiamatevi discepoli di Lenin, ne avete il diritto. [...] Ma voi non avete motivo di definirvi discepoli di un discepolo di Lenin. Questo è sbagliato. Questo è troppo. *Per venticinque anni Lenin ha educato il nostro [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|partito]] e ne ha fatto il partito operaio più forte e più temprato del mondo. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Lenin, ''[https://www.marxists.org/italiano/lenin/1917/stat-riv/index.htm Stato e rivoluzione]'' (''Государство и революция'', 1917); in ''Opere Scelte'', Editori Riuniti, 1965, pp. 847-947. *Lenin V. I., ''[[:s:La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky|La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky]]'' (''Пролетарская революция и ренегат Каутский'', 1918); traduzione anonima, Ed. in lingue straniere, Mosca, 1947. *V. I. Lenin, ''L'«estremismo» malattia infantile del comunismo'' (''Детская болезнь «левизны» в коммунизме'', 1920); in ''Opere complete'', vol. XXI (aprile-dicembre 1920), traduzione di Ignazio Ambrogio, Editori Riuniti, Roma, 1967, pp. 10-108. *V. I. Lenin, ''Lettera al Congresso'' (''Письмо к съезду''), appunti dettati nel dicembre 1922 e pubblicati per la prima volta nel 1956 sul ''Kommunist'', n. 9 e in opuscolo; in ''Opere complete'', vol. XXXVI, traduzione di Giuseppe Garritano, Editori Riuniti, Roma, 1969, pp. 426-432. ==Voci correlate== *[[Hélène Carrère d'Encausse]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Che fare? (Lenin)|''Che fare?''|(1902)}} {{Pedia|Tesi di aprile||(1917)}} {{Pedia|Stato e rivoluzione||(1917)}} {{Pedia|La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky||(1918)}} {{Pedia|L'estremismo, malattia infantile del comunismo||(1920)}} {{Pedia|Testamento di Lenin|''Lettera al Congresso''|(1922)}} [[Categoria:Comunisti]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Personalità della prima guerra mondiale]] [[Categoria:Politici russi]] [[Categoria:Politici sovietici]] [[Categoria:Rivoluzionari russi]] osnlevzmm2vl5okfs3robpoa23szt84 Comunismo 0 3357 1425380 1418852 2026-09-02T15:30:50Z ~2026-47516-70 108272 /* Citazioni */ 1425380 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Hammer and sickle.png|thumb|La falce e il martello, simbolo del comunismo]] Citazioni sul '''comunismo''' e sui '''comunisti'''. ==Citazioni== *Abbiamo compreso tardi che il comunismo realizzato è diverso da quello teorico. ([[Giovanni Senzani]]) *C'è molta gente nel mondo che davvero non capisce, o dice di non capire, dove sia la vera differenza tra il mondo libero ed il mondo comunista. Li si faccia venire a Berlino. Ci sono molti a dire che il comunismo è l'onda del futuro. Li si faccia venire a Berlino. E ci sono alcuni che dicono che in Europa e ovunque noi potremmo lavorare insieme con i comunisti. Li si faccia venire a Berlino. E ci sono perfino alcuni che dicono che il comunismo è maligno ma ci permette di fare progressi economici. ''Lass' sie nach Berlin kommen''. Li si faccia venire a Berlino. ([[John Fitzgerald Kennedy]]) *C'è qualcosa di eccessivamente rétro nel desiderio di comunismo, come se non fosse già stato ripetutamente sconfitto. È il desiderio di vivere nel futuro in un passato che la storia ha amputato, lasciando una cicatrice. Il capitalismo è mutato, come un virus, in qualcosa di peggio. Il desiderio di comunismo è un desiderio senza presente, una vita sacrificata rispetto a un tempo che non è venuto e che ora non potrà più venire. È un Dio che è morto e io continuo a piangerlo. ([[McKenzie Wark]]) *C'era un fascino perverso nel sistema totalitario comunista, che offriva in cambio della libertà una sicurezza passiva, una pigrizia intellettuale, una tranquillità nel pubblico e nel privato. ([[Krzysztof Zanussi]]) *"C'era un tizio di nome Hines, uno che ha un trentamila acri a pesche e uva, e ha pure un conservificio e una cantina. E questo Hines parlava tutt'il tempo di 'maledetti rossi'. 'I maledetti rossi portano il paese alla rovina', diceva, e 'Questi maledetti rossi li dobbiamo cacciare a pedate'. Be', un giorno lo sente un ragazzo ch'era appena arrivato all'Ovest. E questo ragazzo si gratta un po' la testa e gli fa: 'Signor Hines, io è da poco che sto qui. Che sono i maledetti rossi?'. Allora Hines gli fa: 'Un rosso è qualsiasi figlio di puttana che vuole trenta centesimi l'ora quando noi ne paghiamo venticinque!'. Allora il ragazzo ci pensa un po' su, e si gratta la testa, e poi fa: 'Cristo, signor Hines. Io non sono un figlio di puttana, ma se un rosso è questa roba qua... be', pure io voglio trenta centesimi l'ora. Tutti quanti li vogliono. Accidenti, signor Hines, siamo rossi tutti quanti'." ([[John Steinbeck]]) *C'era una cosa nel campo che ci disturbava non poco, togliendoci quella pace e quella serenità che ci erano tanto care. Era l'assillante propaganda politica affidata a comunisti italiani rifugiati in [[Russia]]. ([[Mario Giannone]]) *Certi comunisti mediocri ragionano così: "La religione non mi impedisce d'essere comunista, io credo sia in Dio che nel comunismo. La mia fede in Dio non m'impedisce di lottare per la causa della rivoluzione proletaria". Un tale ragionamento è completamente sbagliato. La religione ed il comunismo sono incompatibili sia teoricamente che praticamente. (''[[L'ABC del comunismo]]'') *Che cos'è il comunismo? Il comunismo è la dottrina delle condizioni della liberazione del [[proletariato]]. ([[Friedrich Engels]]) *Chi vuole restaurare il comunismo è senza cervello. Chi non lo rimpiange è senza cuore. ([[Vladimir Putin]]) *Collocare sul medesimo piano il comunismo russo e il [[Nazismo|nazifascismo]] in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è [[fascismo]]. Chi insiste su questa equiparazione può ben ritenersi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista, e di certo solo in modo apparente e insincero combatterà il fascismo, mentre riserverà tutto il suo odio al comunismo. ([[Thomas Mann]]) *Come mito politico e come idea sociale {{NDR|il comunismo}} è a lungo sopravvissuto ai propri crimini e misfatti, soprattutto in quei paesi europei che non ne subivano direttamente l'oppressione: morto dalla metà degli anni Cinquanta fra i popoli dell'Europa dell'Est, vent'anni dopo è ancora vivo e vegeto in Italia o in Francia, nel contesto politico e intellettuale. È una sopravvivenza che dà la misura del suo radicamento e della capacità di resistere all'esperienza, fornendo quasi un'eco di quello che fu il suo periodo migliore, all'epoca degli anni vincenti. ([[François Furet]]) *''Comunismo'' – Che cosa si potrebbe ottenere? La [[proprietà]] diventerà criminosa e celata, come quella dei Ghetti nei tempi antichi. La [[ricchezza]] perderà, più ancora di adesso, ogni civiltà, gentilezza, festa e ricreazione. Diventerà privata del tutto. Tutti saranno avari. Avranno feste di stato, arte e scienza di stato. Del resto è probabilmente il cammino della democrazia, e i ricchi moderni ci si sono già messi avanti di un buon poco. Può darsi invece che, minacciata sul serio una cosa provvida e naturale come la proprietà, questo istinto di conservazione della società, nasca per essa, in tutti quelli che non sono dei puri salariati e pensionati, affetto trepido, sollecitudine e gratitudine. Tale che amava nella sua proprietà la sua porzione di libertà e di spiritualità, non farà più distinzione e vorrà difenderla mentre non ci aveva forse mai pensato. Per rendere nobile, stimabile ed amata una cosa, non c'è nulla di meglio che [[proibizione|perseguitarla]]. ([[Riccardo Bacchelli]]) *Da ragazzo militai in un collettivo comunista in cui mettersi la seta che ho al collo era considerato un peccato borghese. Impiegai un po' di tempo a capire che la sciarpa, la settimana bianca o la villeggiatura al mare coincidevano con il loro desiderio più recondito. Criticavano ciò a cui aspiravano. Un'ipocrisia insopportabile. ([[Leopoldo Mastelloni]]) *È chiaro a tutti che d’ora in poi bisognerà cercare il comunismo nei musei della storia politica del mondo. Il marxismo, infatti, non rappresenta una risposta a nessunissimo reale bisogno dell’uomo. Si tratta di una dottrina materialistica e col materialismo non si può certo far uscire l’umanità dalla crisi provocata proprio dalla non credenza nello spirito. È questo il male principale della società umana, all’Est come all’Ovest. ([[Ruhollah Khomeyni]]) *E i [[dittatore|dittatori]]? Ma sono semplicemente i maestri con la verga in mano. E il comunismo è la scuola elementare più pulita. ([[Umberto Saba]]) *È l'incredibilità dell'esperimento che aiuta a spiegare, non a scusare, il plauso, anch'esso intellettuale, che in Occidente lo accompagnò. ([[Stenio Solinas]]) *È sbagliato considerare il comunismo come incompatibile con il [[nazionalismo]]. Il comunismo non difende solo gli interessi della classe operaia, ma difende anche gli interessi della nazione in quanto è una ideologia che ama il paese ed il popolo. Anche il nazionalismo è una ideologia che ama il paese ed il popolo, in quanto difende gli interessi del paese e della nazione. L’amore per il paese e per il popolo è un sentimento comune al comunismo ed al nazionalismo: questa è la base ideologica sulla quale questi possono allearsi. Quindi, non c’è alcuna ragione per cui debbano contrapporsi, o per cui si debba rigettare il nazionalismo. ([[Kim Jong-il]]) *Ecco come siete, voi comunisti: di una frase fate una corda, e ci impiccate un uomo... ([[Leonardo Sciascia]]) *''Essere uomini! È questa | la legge staliniana. | Essere comunista è difficile. | Devi imparare a esserlo. | Essere uomini comunisti | è ancora più difficile, | e devi imparare da [[Iosif Stalin|Stalin]].'' ([[Pablo Neruda]]) *Far sparire da un lato l'opulenza oziosa, dall'altro la povertà languente, è per verità un magnifico pensiero; ma ciò che è bello in teoria non è sempre fattibile in pratica. Siccome il diritto di proprietà è antico quanto il mondo; e la solerzia e l'accidia, l'audacia e la pusillanimità, la potenza e l'impotenza d'ingegno furono costantemente a sorti disuguali: così il comunismo potrà cagionare una passaggera violenza, ma niente cangerà nei rapporti di possesso che regolano fino dai primi tempi tutte le società umane. Che cosa vogliono i comunisti? In teoria, cose bellissime; nel fatto, rubare agli altri per far ricchi se medesimi. O benedetto il giorno in cui tutti saranno operai! grida uno di loro. Intanto però egli non è operaio, egli non lavora; ma vive a spalle altrui. Così fanno, o far vorrebbero i suoi confratelli. Ma posciachè da coteste loro inclinazioni, tutte le classi, tutti gl'interessi, tutte le posizioni sociali ne sarebber lese, perciò appunto il comunismo sarà come Ismaele, che levando le mani contro di tutti, le mani di tutti si leveranno contro di lui. ([[Aurelio Bianchi-Giovini]]) *Fondato sulla menzogna, il comunismo non poteva che crollare miseramente. Si trattava, peraltro, della menzogna più grande, perché negava la verità sulla natura sociale del sistema in questione: incardinato su di una nuova e spietata società classista divisa in maniera castale in dominati e dominanti, si era falsamente contrabbandato come l'edenico inizio di una società senza classi. ([[Diego Fusaro]]) *Ho cominciato a dubitare del comunismo quando ho visto che i giapponesi non lo fotografavano. ([[Ivan Della Mea]]) *Ho passato tutta la vita con la paura dei rossi. Credo nella perestroika e nella glasnost più o meno quanto credo in Babbo Natale. Considero mio dovere patriottico sottrarre ai comunisti tutto quello che posso, togliere loro i mezzi con cui dominare il mondo, che è il loro piano a lungo termine nonostante quest'ultimo rigurgito di democrazia. ([[David Baldacci]]) *Vedrò una bandiera rosso fiamma | Che avvolgerà tutto il mondo. | Ho sognato il comunismo | e per il comunismo | mi si è bruciato il cuore | ho camminato scalzo e stanco. | Ho promesso a mia madre, | un mondo comunista. | Come potrei non aspettare ancora? ([[Aleks Caci]]) *Il 30 giugno scorso {{NDR|2000}} i [[Comunismo|comunisti]] e i [[massoni]] che hanno in mano l'[[Europa]], insieme alla lobby dei gay, hanno teso una trappola [...] Hanno cercato di far passare in Europa l'assegnazione dei bambini alle coppie [[Omosessualità|omosessuali]]. ([[Umberto Bossi]]) *I comunisti non idealizzano affatto il metodo della violenza. Ma loro, i comunisti, non vogliono essere presi di sorpresa, non possono sperare che il vecchio mondo esca volontariamente di scena, vedono che il vecchio sistema si sta difendendo con la violenza ed è per questo che dicono alla classe operaia: rispondete alla violenza con la violenza, fate tutto il possibile per impedire che il vecchio ordine morente vi schiacci, non consentite che vi incateni le mani, quelle mani con cui rovescerete il vecchio sistema. Come vede i comunisti considerano la sostituzione di un sistema sociale con un altro non come un processo spontaneo e pacifico ma come un processo complesso, lungo e violento. I comunisti non possono ignorare i fatti. ([[Iosif Stalin]]) *I comunisti sono gli uomini più audaci e più coraggiosi, ed essi lottano contro una massa di nemici. Il merito dei comunisti, tra l'altro, sta anche nel fatto che essi sanno difendere le proprie convinzioni. ([[Iosif Stalin]]) *Il comunismo derivò dal cristianesimo, da un'alta concezione dell'uomo, ma invece di ''un amore autonomo e spontaneo'', i non amati danno di piglio ai bastoni e vogliono portare via ciò che non hanno dato loro quelli che non li hanno amati. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Il comunismo è ad un tempo il sistema ideologico completo del proletariato e un nuovo sistema sociale. Diverso da ogni altra ideologia e da ogni altro sistema sociale, il comunismo è il più perfetto, il più progredito, il più rivoluzionario e il più razionale sistema di tutta la storia dell'uomo. ([[Mao Zedong]]) *Il comunismo è l'esasperazione del cancro burocratico che ha sempre roso l'umanità. ([[Filippo Tommaso Marinetti]]) *Il comunismo è l'oppio degli intellettuali, senza cura tranne come una ghigliottina potrebbe essere chiamata una cura per la forfora. ([[Clare Boothe Luce]]) *Il comunismo è la più grande e sanguinosa illusione che l'umanità abbia partorito. ([[Gianfranco Fini]]) *Il comunismo è la trasformazione secondo giustizia della società. ([[Enrico Berlinguer]]) *Il comunismo è morto di comunismo. Il moloch ha divorato se stesso. ([[Enzo Bettiza]]) *Il comunismo è possibile empiricamente solo come azione dei popoli dominanti tutti 'in una volta' e simultaneamente, e ciò presuppone lo sviluppo universale della forza produttiva e le relazioni mondiali che il comunismo implica. Il comunismo, per noi, non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti. ([[Karl Marx]]) *Il comunismo è un'utopia e non una forma di governo. Essere comunisti [...] significa [...] la convinzione che le grandi questioni della società possono essere risolte collettivamente e democraticamente solo se il pubblico possiede ciò di cui tutti hanno bisogno quotidianamente. Non vuol dire che lo Stato debba controllare tutti gli ambiti della vita, ma settori essenziali come l'istruzione, la salute, la casa e l'assistenza [...] non devono essere soggetti alla logica e agli interessi di profitto del mercato. E significa considerare tutte le persone allo stesso modo, uguali. Nessuno deve avere più opportunità di altri a causa del colore della pelle, del sesso o delle origini. [...] Non si può negare che gli Stati abbiano spesso praticato qualcosa di completamente diverso sotto il nome di "comunismo" e che il Partito Comunista non abbia trovato parole chiare al riguardo per molto tempo, e questo richiede un esame autocritico della propria storia. Tuttavia, questo non cambia l'orientamento di base verso un mondo in cui il profitto privato non deve essere la priorità assoluta. ([[Elke Kahr]]) *Il ''comunismo'' in quanto ''effettiva'' soppressione della ''proprietà privata'' quale ''autoalienazione dell'uomo'', e però in quanto reale ''appropriazione dell'umana'' essenza da parte dell'uomo e per l'uomo; e in quanto ritorno completo, consapevole, compiuto all'interno di tutta la ricchezza dello sviluppo storico, dell'uomo per sé quale uomo ''sociale'', cioè uomo umano. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Esso è la ''verace'' soluzione del contrasto dell'uomo con la natura e con l'uomo; la verace soluzione al conflitto fra esistenza ed essenza, fra oggettivazione e affermazione soggettiva, fra libertà e necessità, fra individuo e genere. È il risolto enigma della storia e si sa come tale soluzione. ([[Karl Marx]]) *Il comunismo non è oggetto di libera scelta intellettuale, né vocazione artistica: è una necessità materiale e psicologica. ([[Peppino Impastato]]) *Il comunismo progredisce in Italia perché i nemici del comunismo, sia pure contro la propria volontà, collaborano con il comunismo. Si collabora con il comunismo anche quando lo si combatte non nel modo giusto. ([[Angelo Costa]]) *Il comunismo quale si viene attuando in [[Unione Sovietica|URSS]] è agli antipodi del [[nazismo]]: il comunismo è impregnato di fratellanza cristiana ed è perciò antirazzista per eccellenza, mentre il nazismo e il fascismo sono essenzialmente e in primo luogo razzisti. Quindi due fenomeni inconciliabili e opposti il comunismo e il nazismo. ([[Alcide De Gasperi]]) *Il comunismo se è totalitario produce il Gulag, se è democratico produce immondizia. ([[Fausto Gianfranceschi]]) *Il comunista è colui che è dalla parte di chi lavora. ([[Oliviero Diliberto]]) *Il fantasma del [[socialismo]], del comunismo, [...] dimora anche oggi nei sogni insanguinati dei [[Borghesia|borghesi]] in tutte le longitudini e latitudini della terra. Avanti, diventiamo con ulteriore determinazione il loro incubo permanente. ([[Dīmītrios Koutsoumpas]]) *In un certo senso, è attraverso lo sport che il comunismo ha iniziato a sfarinarsi, gli atleti erano i pochissimi sovietici che potevano viaggiare, informarsi, vedere con i loro occhi quanto accadeva nel nostro mondo. ([[Carmelo Pittera]]) *Io ho combattuto tutta la vita il comunismo ma ora che è crollato mi domando, chi difenderà i poveri? ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *Io sono comunista: per me tutti sono uguali, tratto tutti allo stesso modo, Regina compresa. Non esiste distinzione di classe, sesso, razza, religione. ([[Michael Caine]]) *''Io sono comunista. | Perché detesto l'ipocrisia e amo la verità. | Perché si può sbagliare, | ma non fino al punto di essere [[Capitalismo|capitalista]].'' ([[Mahmoud Darwish]]) *Io sono comunista perché i comunisti sono come i [[marziano|marziani]]. Qualcuno dice che i marziani sono un'intelligenza superiore, come i comunisti. <br />Qualcun altro dice che sono mostri assassini che distruggeranno il mondo, come i comunisti. Ma tutti sanno che i marziani non esistono. Che i marziani sono una invenzione letteraria, una straordinaria storia di [[fantascienza]], come il comunismo. ([[Ascanio Celestini]]) *Io vedo una relazione tra il paese che aveva il più forte partito [[Comunismo|comunista]] dell'[[Occidente]] e il basso coefficiente di fertilità che oggi ci relega nell'abisso. Dai oggi e dai domani, un'ideologia come quella comunista che aveva come obiettivo primario quello di scardinare la società occidentale, ha cominciato a sferrare colpi contro la [[famiglia]]. ([[Umberto Bossi]]) *Io voto sempre comunista. ([[Raffaella Carrà]]) *L'adesione al comunismo è il rito che permette all'intellettuale borghese di esorcizzare la sua cattiva coscienza senza abiurare il suo essere borghese. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *L'assurdità della fede comunista è manifesta. Appellandosi alla credenza nella libertà umana, essa ha prodotto un sistema di oppressione senza pari nella storia. ([[Karl Popper]]) *La dinamica rivoluzionaria non può avere un obiettivo, che si restringa nella orbita angusta delle antiche frontiere politiche; non può limitarsi alla demolizione pura e semplice dei vecchi ceppi economici e politici, onde la borghesia avvince, da oltre un secolo, il proletariato. Non può, in una parola, significare, avvento al potere del quarto stato. Questa rivoluzione dovrà essere trasfigurazione immensa e profonda di tutti i rapporti sociali, o non sarà. Se non vorrà arrestarsi ad un'altra forma di tirannide, forse peggior dell'antica, alla signorìa demagogica, dovrà – nel rimescolìo infinito dei vecchi atomi sociali in movimento per la costruzione nuova – trovare la resultante di conciliazione fra gli interessi dell'individuo e quelli, supremi, della specie; dovrà cementare la spontanea e naturale armonia del benessere e della libertà. ([[Pietro Gori]]) *La gente che vive nell'Unione Sovietica racconta molte storie divertenti, spesso come forma di protesta clandestina. Una di questa riguarda la domanda: Cos'è un comunista? Risposta: una persona che ha letto i lavori di [[Karl Marx|Marx]] e [[Lenin]]. E la domanda: Cos'è un [[anticomunismo|anticomunista]]? Risposta: qualcuno che ha capito i lavori di Marx e Lenin. ([[Ronald Reagan]]) *La mia adesione al Partito Comunista è il seguito logico di tutta la mia vita, di tutta la mia opera. [...] Sì, ho coscienza di avere sempre lottato con la mia pittura come un vero rivoluzionario. Ma oggi ho capito che questo non basta più; questi anni di oppressione terribile mi hanno dimostrato che dovevo combattere non solamente con la mia arte, ma con tutto me stesso. ([[Pablo Picasso]]) *La militanza politica di Partito è la forma più alta di impegno di una persona, certo se priva di interesse personale. Noi comunisti dobbiamo tornare ad esser gente di una tempra speciale, di una materia particolare. Non vi deve esser nulla di più alto dell'onore di appartenere a tale esercito. ([[Marco Rizzo]]) *La parola comunismo fin dai più antichi tempi significa non un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale modo di ragionare, ma un sistema di completa e radicale riorganizzazione sociale sulla base della comunione dei beni, del godimento in comune dei frutti del comune lavoro da parte dei componenti di una società umana, senza che alcuno possa appropriarsi del capitale sociale per suo esclusivo interesse con esclusione o danno di altri. ([[Luigi Fabbri]]) *La peggior nemica del comunismo è la famiglia, e quindi guerra alla famiglia e guerra alla casa che sola può consentirne la funzione e la conservazione anche nei rivolgimenti ultra totalitari come la Rivoluzione Rossa. ([[Arnaldo Cipolla]]) *La pianificazione comunista incentiva i funzionari non a produrre di più, ma a sottovalutare ufficialmente il potenziale produttivo, in modo che poi non si possa rimproverare loro di non essere riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati. ([[Henry Kissinger]]) *La [[scienza]] e il comunismo sono inseparabili. ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) *La [[sinistra]] della droga libera, di tutte le massimizzazioni e fanatizzazioni sui diritti civili individuali borghesi, non è la sinistra che ci appartiene. [...] Bisogna capire che quella sinistra lì è la sinistra americana, è la sinistra che strizza l'occhio alle banche, che ha bisogno di armi di distrazione di massa per evitare la questione fondamentale, quella del lavoro; quella del conflitto tra il capitale, sempre più forte, sempre più concentrato nelle mani di pochi, e il lavoro, che è la necessità per tutta la popolazione. Noi stiamo da quella parte lì, insomma, siamo comunisti. ([[Marco Rizzo]]) *La tragedia italiana è rappresentata dal comunismo, dal '68 e dalla magistratura che si è impossessata del potere. Il paese è diviso in due dai comunisti, se non sei con loro sei di destra. Sono i maggiori conservatori e sono letteralmente i fascisti di ora. Anche la satira è tutta di sinistra. Se non sei di sinistra non lavori in tv. ([[Giorgio Forattini]]) *Le idee del comunismo predominano nel nostro secolo. La propaganda borghese non si è forse mai occupata così attivamente dei problemi del comunismo come ai nostri giorni. È evidente che la borghesia teme l'ulteriore estendersi del movimento comunista, il quale ha già ottenuto uno sviluppo mondiale, ha riportato importanti vittorie e, facendo trionfare il socialismo in paesi di tre continenti, ha dimostrato di saper realizzare nella pratica i suoi princìpi e i suoi ideali. ([[Leonid Il'ič Brežnev]]) *Loro {{NDR|i comunisti}} sono tutto per voi. Vi vogliono aiutare, vi vogliono offrire grandi benefici... vi nutrono fino a saziarvi al punto da non essere nemmeno più in grado di pensare con tutta quella roba nello stomaco... ([[Hastings Banda]]) *Lunga vita al Partito Comunista e ai partigiani! Combattete, gente, per la vostra libertà! Non arrendetevi ai malfattori! Sarò uccisa, ma c'è chi mi vendicherà! ([[Lepa Radić]]) *Ma prima o poi i poveri si accorgeranno: se i ricchi stanno con i comunisti o c'è qualcosa che non va nei ricchi o c'è qualcosa che non va nei comunisti. ([[Vittorio Feltri]]) *Marx ed Engels hanno scritto nella Sacra famiglia: "Se l'uomo è formato dalle circostanze, allora bisogna formare le circostanze umanamente". Niente di più chiaro, niente di più eloquente, niente di più ricco di senso. Non avevo ancora trent'anni quando, per la prima volta, lessi quelle parole. Furono, per così dire, la mia via di Damasco. Capii che mi sarebbe stato impossibile tracciare una rotta per la mia vita al di fuori di quel principio e che solo un socialismo integralmente inteso (dunque, il comunismo) avrebbe potuto soddisfare i miei aneliti di giustizia sociale. Molti anni più tardi, in una intervista con Bernard Pivot, che voleva sapere perché continuassi a essere comunista dopo gli errori, i disastri e i crimini del sistema sovietico, risposi che, essendo un comunista "ormonale", mi era impossibile avere delle idee diverse: gli ormoni avevano deciso. La spiegazione è più seria di quanto sembri: e forse si capisce meglio se dico che, in qualche modo, ha un equivalente nel "non possumus" biblico. Recentemente, suscitando lo scandalo di certi compagni dediti alla più canonica ortodossia, ho osato scrivere che il socialismo – e a maggior ragione il comunismo – è uno stato dello spirito. Continuo a pensarlo. E la realtà si incarica giorno dopo giorno di darmi ragione. ([[José Saramago]]) *Nel cuore del comunismo c'è la menzogna. La menzogna centrale, assiomatica: un regno di giustizia, una fratellanza senza classi, una liberazione dalla servitù qui e ora. In questo mondo. È questa la grande menzogna. La corruzione e il tradimento sistematici della speranza umana. ([[George Steiner]]) *''Noi abbiamo un bell'orto | che può crescere assai bene, | se ci lavoriamo tutti | dico tutti quanti assieme, | senza voglie di potere | personale e opportunismo, | se vogliamo questo, bene, | io lo chiamo comunismo.'' ([[Ivan Della Mea]]) *Noi comunisti dobbiamo ricordarci sempre di essere liberi e onesti. ([[Lucia Ottobrini]]) *Noi comunisti siamo fautori della vera democrazia e non concepiamo senza di essa un movimento in avanti. ([[Leonid Il'ič Brežnev]]) *Noi comunisti veniamo da lontano ed arriveremo lontano. ([[Palmiro Togliatti]]) *Non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro sul perché i giovani scrittori degli anni '30 si riunissero attorno al partito comunista. Offriva semplicemente qualcosa in cui credere. Era una chiesa, un esercito, un'ortodossia, una disciplina. Era una patria e – comunque dal 1935 o giù di lì – un Führer. Tutte le lealtà e le superstizioni che l'intelletto aveva apparentemente bandito ricomparvero precipitosamente sotto il trasparente dei travestimenti. Patriottismo, religione, impero, gloria militare — in una parola, Russia. Dio — Stalin. Il diavolo — Hitler. Il paradiso — Mosca. L'inferno — Berlino. Tutti i vuoti venivano colmati. Così, dopo tutto, il «comunismo» dell'intellettuale inglese è qualcosa di abbastanza spiegabile. È il patriottismo dello sradicato. ([[George Orwell]]) *Non è affatto chiaro come l'idea del paradiso-via-inferno abbia potuto sopravvivere a un solo istante di riflessione. ([[Martin Amis]]) *Non mi vergogno a sostenere che ho idee politiche a sinistra, tra il socialista e il comunista: e con ciò? Proprio per questo ho elaborato una visione del calcio e della società che non è più solo quella del training e della panchina. ([[Luigi Radice]]) *{{NDR|Gli americani}} «Non saranno mai comunisti» disse il frate con pacatezza. «Neanche voi comunisti, ormai, siete più veri comunisti... Non lo siete mai stati, e non lo sarete mai. Il comunismo ormai è solo un pericolo, non una soluzione. Ha fatto il suo tempo». ([[Sándor Márai]]) *Non si sottolineerà mai abbastanza che nel XX secolo non è stato solo il comunismo a macchiarsi di crimini disumani. Nel Terzo Reich Adolf Hitler perpetrò lo sterminio di milioni di ebrei, rom, omosessuali, malati di mente. Nessun comunista partecipò al genocidio avvenuto in Ruanda nel 1994. La contaminazione con il napalm delle foreste vietnamite e cambogiane è stata provocata dall'aviazione statunitense. Lo stesso capitalismo non ha certo avuto ricadute completamente positive dal punto di vista sociale e ambientale. ([[Robert Service]]) *Non sono mai stato comunista, ma se lo fossi stato non me ne vergognerei. ([[Albert Einstein]]) *–Papà, e se il parroco ti confessasse che sono...<br />– Sei cosa?<br />– Sonooo...<br />– Dai si può ancora risolvere...<br />– Omosessuale!<br />– Ah, che bello, pensavo comunista! (''[[Sole a catinelle]]'') *Parafrasando [[Lenin]] che diceva "l'estremismo è una malattia infantile del comunismo", io dico che l'infantilismo è una malattia senile del comunismo… ([[Sergio Chiamparino]]) *Paragonato a Lenin, Stalin era un mero e semplice agnello. ([[Vjačeslav Michajlovič Molotov]]) *Per essere comunisti bisogna per forza essere con le pezze al culo? Ben venga anche un comunista ricco. ([[Primo Greganti]]) *Per me il comunismo è tutt'altro che un modello, ma in tutto il mondo, anche nei paesi dell'Europa occidentale ci sono stati comunisti esemplari, donne e uomini. ([[Elke Kahr]]) *Per tentare di riuscire il comunismo deve farsi meno comunista. ([[Luigi Barzini senior]]) *Personalmente penso che la categoria del comunismo abbia oggi un potenziale largamente inesplorato. A condizione, appunto, di essere agìto non come una risposta precotta, ma come una ricerca comune e una domanda radicale sulla espropriazione di senso anche della vita, in questa fase storica. ([[Nichi Vendola]]) *[[Papa Pio XII|Pio XII]] e [[Papa Giovanni XXIII|Giovanni XXIII]] certamente odiavano ugualmente il peccato comunismo ed amavano ugualmente i peccatori comunisti, ma non c'è dubbio che Pio XII dando l'impressione di odiare di più il comunismo ha dato anche l'impressione di amare meno i peccatori comunisti, e Giovanni XXIII dando l'impressione di amare di più i peccatori comunisti ha dato l'impressione, sia pure errata, di indulgere di più con il comunismo. ([[Angelo Costa]]) *Qualcosa di esso {{NDR|partito comunista}} rimane e lascia la sua impronta sul carattere, che uno si porta dietro per tutta la vita. È interessante notare come gli ex comunisti siano facilmente riconoscibili. Formano una categoria a sé, come un tempo i preti e gli ufficiali dopo aver lasciato i loro ruoli. ([[Ignazio Silone]]) *Quando avviene di essere battuti, noi comunisti non abbiamo altro da fare che riprendere la lotta per andare avanti. ([[Pietro Secchia]]) *Quando è crollato il [[muro di Berlino]], quando si sono ammainate quelle bandiere rosse dai pennoni del Cremlino e tutti erano a ballare e a cantare nelle strade, non ci si rendeva conto che lì si concludeva una storia, che non era soltanto la storia del movimento operaio, ma era la grande storia della modernità, cioè la storia del tentativo di un soggetto razionale umano di intervenire sul proprio destino e cambiarlo. Lì finiva anche la vicenda di quella secolarizzazione dell'idea di progresso che era tipica tanto del movimento operaio quanto del capitalismo. ([[Mario Tronti]]) *Quando il comunismo era un modello ideologico che reggeva, c'era una coerenza interna che ti impediva di vezzeggiare con certi gruppi. Insomma, non ammiccavi a chi tirava le molotov, come fa oggi [[Rifondazione Comunista|Rifondazione]]. ([[Sergio Chiamparino]]) *Quando morirò, il mio unico desiderio sarà che la Cambogia rimanga Cambogia e stia con l'Ovest. È finita per il comunismo, e ci tengo a sottolinearlo. ([[Pol Pot]]) *Quando per giustificare la superiorità «morale» del comunismo nei confronti del nazionalsocialismo si dice che, a differenza di quest'ultimo, non ci fu l'eliminazione, razzialmente sistematica, di un'etnia, ci si dimentica di aggiungere che fu qualcosa di peggio: l'eliminazione forzosa di tutto ciò che non era in sintonia con l'ideologia professata. Il comunismo in Russia non eliminò gli ebrei in quanto tali, eliminò l'intera Russia [...]. Fu un'eliminazione ottenuta con la violenza, la delazione, l'inganno e resa altresì possibile dalla più assoluta mancanza di pietà: non c'erano legami familiari, amicali, di ceto o di costume a cui potersi richiamare, c'era la sottomissione totale a un sistema di pensiero e di potere, alla instaurazione della società comunista in terra. ([[Stenio Solinas]]) *Questi cacciatori di comunisti! Sanno veramente cos'è il comunismo? Ponete loro la domanda. La loro risposta vi farà scoppiare in una risata. ([[Frank Lloyd Wright]]) *Racconto la storia di un uomo che non prende posizione: è attraversato da tutte le posizioni. Alla mattina, quando si sveglia per andare a lavorare, è comunista perché ha nel sangue il padre partigiano; è [[Fascismo|fascista]] in mezzo al traffico, perché per arrivare prima vorrebbe farsi strada con un missile; per fare carriera di fronte al capufficio diventa un leccapiedi [[Socialismo|socialista]], se per strada incontra un africano è subito [[Cristianesimo|cattolico]], peccato che se quel nero si permette di toccare sua figlia si trasforma in [[leghista]] arrabbiato. ([[Dado (comico)|Dado]]) *Se le cose del [[capitalismo]] vanno male, è colpa del capitalismo, ma è colpa del capitalismo anche se vanno male le cose del comunismo. ([[Antonio Martino]]) *Secondo i canoni marxisti, il comunismo doveva costituire l'ultima forma di organizzazione sociale della famiglia umana, in cui avrebbe finalmente trovato realizzazione il sogno faustiano di un uomo liberato dalle necessità della natura e dalle violenze della storia. Dunque, ancor prima che una sfida sociale, esso ha configurato una sfida metafisica, costituendo in questo senso il principale ''avatara'' dello gnosticismo post-cristiano. ([[Luigi Fenizi]]) *Sia moralmente sia anche logicamente il partito [comunista] era infallibile: moralmente, perché i suoi obiettivi erano giusti, cioè in consonanza con la dialettica della storia, e questi obiettivi giustificavano tutti i mezzi; logicamente, perché il partito era la punta di diamante del proletariato, e il proletariato era l'incarnazione del principio attivo della storia. ([[Arthur Koestler]]) *Siamo di fronte a un'importante differenza col fascismo: nel comunismo è notevolmente più esaltata la qualità religiosa della fede intellettuale. Mentre nel fascismo la tentazione era esercitata principalmente dalla figura del capo, nel comunismo ad attrarre era una forza più astratta e duratura, quella della storia, e soprattutto della speranza. Il fascismo era un'ideologia del presente, il comunismo un'ideologia del futuro. [...] La speranza era sostenuta da una particolare certezza: a indurre, infatti, quelli che si sarebbero poi convertiti, ad aderire inizialmente al comunismo non era stato il semplice desiderio di un mondo migliore, ma la fede nella necessità storica della sua realizzazione. ([[Ralf Dahrendorf]]) *Solo il comunismo è in grado di dare una democrazia realmente completa; e quanto più sarà completa, tanto più rapidamente diventerà superflua e si estinguerà da sé. ([[Lenin]]) *«Sono figlio di un incidente di percorso della storia e quelli come me non credono nel paradiso.»<br />«Non capisco.»<br />«I miei erano comunisti e non credevano in Dio: non mi hanno neppure battezzato.»<br />«Non avevo mai sentito definire così il comunismo.»<br />«E come vuoi chiamarlo? Se Leningrado è diventata San Pietroburgo e l'ultimo grande paese comunista, la Cina, si propone come polo di attrazione per investitori, finanzieri e capitalisti dell'intero pianeta, che altro si può dire se non che quell'utopia è stata una distrazione della storia che non ha lasciato traccia, se non nei sogni di chi ha avuto la fortuna di non viverla sulla propria pelle?» ([[Bruno Morchio]]) *Sono giunto alla conclusione che il [[fascismo]] è fatto per la [[Germania]] e l'[[Italia]], il comunismo per la [[Russia]] e la [[democrazia]] per l'[[Stati Uniti d'America|America]] e l'[[Inghilterra]]. ([[John F. Kennedy]]) *Sono sempre più convinta che solo attraverso il comunismo possiamo diventare umani. ([[Frida Kahlo]]) *Sono un socialista. Sono e rimango un marxista. Perché altrimenti non potrei essere un correttore di bozze!»<br>Questa evidenza assoluta l'aveva fulminato. Voleva allargare le braccia, ballare lì in strada.<br>«Se trionfa la California, non serviranno più i correttori di bozze. Le macchine se la caveranno meglio. Oppure tutti i testi diventeranno audiovisivi, con programmi autocorrettori incorporati. Notte dopo notte dopo notte, Carlo, lavoro finché mi duole il cervello. Per arrivare all'esattezza perfetta. Per correggere il più infimo refuso in un testo che forse nessuno leggerà mai o che verrà mandato al macero il giorno dopo. L'esattezza. La santità dell'esattezza. Il rispetto di se stesso. Gran Dio, Carlo, devi capire quello che cerco di dire. L'Utopia significa semplicemente l'esattezza! Il comunismo significa togliere gli errata dalla storia. Dall'uomo. Correggere bozze.» ([[George Steiner]]) *Stante la circolazione internazionale del capitale, non si comprendono gli antagonismi tra le nazioni e meno che mai l'opposizione tra [[nazismo]] e comunismo: non esistono due nazioni strutturalmente così somiglianti tra loro come la Germania e la Russia, che pure si minacciano reciprocamente. ([[Simone Weil]]) *Stiamo parlando del futuro: della vita delle persone nel mondo senza [[guerra|guerre]], senza oppressione sociale, senza disuguaglianza nazionale, senza la soppressione delle capacità umane. In altre parole, riguarda il futuro che tutti chiamiamo "Comunismo". ([[Andrej Arsenevič Tarkovskij]]) *Sul piano storico, cos'è infatti il comunismo se non l'ultimo erede della Riforma, del romanticismo e della filosofia classica tedesca? Per definizione, esso è il nemico giurato della Chiesa. Il suo fondamento è lo Stato; il suo principio la rivoluzione; il suo metodo la lotta; il suo ideale l'immanenza; il suo fine la giustizia. ([[Giovanni Spadolini]]) *Talvolta il partito comunista è stato paragonato a un ordine religioso. Questo paragone trascura due fatti e cioè che gli ordini religiosi non vogliono il dominio su tutta l'umanità, né aspirano a realizzare alcun specifico ordine economico e sociale sulla terra. Comunque, se vengono trascurate tutte le differenze relative alla visione fondamentale del mondo e agli obiettivi da raggiungere e il paragone viene limitato alle relazioni dei membri verso i superiori, il partito e l'ordine religioso sembrano avere in comune alcune caratteristiche. ([[Waldemar Gurian]]) *Voglio dedicare questo primo volo spaziale al popolo del comunismo, una società in cui il nostro popolo [[Unione Sovietica|sovietico]] sta già entrando e in cui, ne sono certo, entreranno tutte le persone sulla Terra. ([[Jurij Gagarin]]) *Vuoi vivere comodamente sfruttando il prossimo? Fatti comunista. ([[Fausto Gianfranceschi]]) ===[[Silvio Berlusconi]]=== *Dopo aver letto questo libro {{NDR|''Il sangue di Abele''}}, ho avuto la conferma di ciò che sapevo e pensavo da tempo: l'ideologia comunista è la più criminale e disumana della storia dell'uomo. *I comunisti italiani hanno sperato che bastasse cambiare il nome del partito per cancellare il passato. Hanno cambiato il nome più volte, ma il trucco non ha funzionato. Sono rimasti gli stessi di prima, con gli stessi pregiudizi e lo stesso modo di fare politica. È vero, si sono imborghesiti, indossano capi firmati, scarpe fatte su misura, pasteggiano a caviale e champagne. Una volta andavano nelle case del popolo, adesso frequentano i salotti più chic, ma non hanno perso il vecchio vizio di mistificare la realtà e di demonizzare l’avversario e calunniarlo cercando di farlo fuori, come fanno con me. Utilizzando per questo i magistrati a loro vicini, perché mi considerano un ostacolo da eliminare assolutamente per arrivare al potere. Purtroppo, non sono cambiati e temo che non cambieranno mai. *La storia del comunismo con oltre 100 milioni di morti alle nostre spalle non è ancora alle nostre spalle. Si sono trasformati in laburisti in Gran Bretagna, in socialdemocratici in Germania mentre quelli di casa nostra erano e sono tuttora comunisti. Ed è per questo che sono in campo. *Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo. ===[[Fausto Bertinotti]]=== *{{NDR|Il [[comunismo]] è}} una grande storia per liberare le donne e gli uomini da ogni condizione di sfruttamento e di alienazione. *Il comunismo [...] è stato un tentativo di scalare il cielo che non è ancora riuscito. Quello che noi chiamiamo «comunismo» sono tentativi mal riusciti di realizzare questa impresa, che però è titanica [...], è come l'idea dell'uomo che vola [...], tante volte l'uomo ci ha provato ed è precipitato, finché si è inventato l'aereo. Finché non si inventa l'aereo, il comunismo non vola. *Anche il comunismo deve ammettere il suo limite: non tutti i problemi sono alla portata del comunismo. Io penso, per esempio, che la felicità, verso cui tende il comunismo, tuttavia non è alla sua portata, perché poi c'è un tanto, che dipende dagli individui, che è assolutamente irriducibile neppure al comunismo. Il comunismo può essere la premessa perché ci sia la felicità, ma non è la possibilità di garantire a tutti la felicità. {{NDR|Cosa c'è dopo il comunismo, allora?}} Non lo so. Già mi piacerebbe sapere meglio cos'è il comunismo. ===[[Oriana Fallaci]]=== *Anche i partigiani cui consegnavo le munizioni non erano partigiani comunisti. Erano partigiani di Giustizia e Libertà. [...] perdio! Mi arrabbio, sì, mi arrabbio. Perché è da mezzo secolo che i comunisti tentano di procurarsi l'esclusiva della [[Resistenza italiana|Resistenza]], far credere che l'hanno fatta loro e basta. Quando la si celebra nelle piazze si permettono addirittura di cacciare chi non sventola la bandiera rossa. *Il fatto è che l'America è un paese speciale, caro mio. [...] Perché trasforma i sudditi in cittadini. Perché trasforma la plebe in Popolo. Perché la invita anzi le ordina di governarsi, d'esprimere le proprie individualità, di cercare la propria felicità. Tutto il contrario di ciò che il comunismo faceva proibendo alla gente di ribellarsi, governarsi, esprimersi, arricchirsi, e mettendo Sua Maestà lo Stato al posto dei soliti re. "Il comunismo è un regime monarchico, una monarchia di vecchio stampo. In quanto tale taglia le palle agli uomini. E quando a un uomo gli tagli le palle non è più un uomo" diceva mio padre. Diceva anche che invece di riscattare la plebe il comunismo trasformava tutti in plebe. Rendeva tutti morti di fame. *Quando ero bambina, i comunisti volevano che i ricchi si vergognassero d'essere ricchi. Sostenevano che la proprietà è un furto. Ora, se non sei ricco, ti sputano addosso. E spesso sono più ricchi dei ricchi di allora. Adorano il lusso e dicono di volersi battere per il superfluo. ===[[Giorgio Gaber]]=== *Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il vangelo secondo Lenin. *Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. *Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio. *Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio. *Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre. ===[[Kim Il-sung]]=== [[File:Kim Il Sung Portrait-3.jpg|thumb|[[Kim Il-sung]]]] *I comunisti non sono uomini straordinari. Chiunque combatta con devozione per emancipare gli uomini da tutte le forme di sfruttamento e di oppressione e per garantire una vita felice al popolo intero, può divenire comunista. A maggior ragione, in una società in cui il popolo è padrone del paese e della società, non è così difficile diventare comunisti. Chiunque combatta risolutamente l’ideologia caduca e faccia sforzi sinceri per armarsi dell’ideologia del nostro partito, può divenire comunista. Soprattutto non vi è il minimo dubbio che voi insegnanti che siete stati costantemente educati dal nostro partito fin dalla liberazione e che avete fatto sforzi instancabili per applicare la linea del partito, voi creerete degli eccellenti comunisti. Io credo fermamente che voi diventerete tutti senza eccezione degli eccellenti insegnanti comunisti armati dell’ideologia rossa del nostro partito. *La società comunista è una società in cui tutti lavorano e vivono felici. Non occorre dire che nella società comunista, essendo la tecnica sviluppata, il lavoro sarà molto facile. A questa epoca il lavoro duro e penoso sarà interamente meccanizzato e automatizzato; le disuguaglianze tra lavoro pesante e lavoro leggero e tra lavoro intellettuale e manuale, scompariranno; il lavoro diventerà una gioia e un piacere e non una pena, diventerà una necessità vitale. Tuttavia, anche in questa epoca, il lavoro sarà un bisogno. Ogni ricchezza è il prodotto del lavoro. Senza il lavoro una società non può esistere e progredire. *Nella società comunista tutti costituiscono una grande famiglia armoniosa e coerente, unita e che divide gioie e pene sotto lo slogan «Uno per tutti, tutti per uno».</br>In questa società non c’è posto per l’egoismo che persegue soltanto il soddisfacimento e la gloria individuali. Con questo spirito egoista non si può costruire una società comunista né vivere nel suo seno. Per diventare comunisti occorre sbarazzarsi dell’egoismo e sapere amare l’uomo.</br>Occorre amare i propri fratelli e i propri genitori a casa, amare i maestri e i compagni a scuola e, entrando nella società, occorre sapere amare tutti i lavoratori. Noi dobbiamo educare la nostra giovane generazione in modo che essa prenda questa abitudine sin dall’infanzia. Solo colui che sa amare gli altri può gioire dell’amore altrui e condurre una vita armoniosa nella collettività. ===[[Nelson Mandela]]=== *I comunisti hanno sempre svolto un ruolo attivo nella lotta dei paesi coloniali per la loro libertà, perché gli obiettivi a breve termine del comunismo avrebbero dovuto sempre corrispondere con gli obiettivi a lungo termine dei movimenti per la libertà. *La causa del comunismo è la causa più grande nella storia dell'umanità perché cerca di rimuovere dalla società tutte le forme di oppressione e sfruttamento, di liberare l'umanità e di assicurare pace e prosperità a tutti. *Non è solo nella politica interna che consideriamo i comunisti tra coloro che supportano la nostra causa. Sul piano internazionale, i paesi comunisti sono sempre venuti in nostro aiuto. Nelle Nazioni Unite e in altri Consigli del mondo il blocco comunista ha sostenuto la lotta afro-asiatica contro il [[colonialismo]] e spesso sembra più solidale alla nostra grave condizione di alcune potenze occidentali. Nonostante ci sia una condanna universale dell'apartheid, il blocco comunista si esprime contro di esso con una voce più forte di molti del mondo dei bianchi. In queste circostanze, ci vorrebbe un giovane politico sfacciato, come ero io nel 1949, per affermare che i comunisti sono nostri nemici. *Per molti decenni i comunisti erano l'unico gruppo politico in Sudafrica che era pronto a trattare gli africani come esseri umani e loro pari; che era pronto a mangiare con noi; parlare con noi, vivere con noi e lavorare con noi. Erano l'unico gruppo politico che era pronto a lavorare con gli africani per l'ottenimento dei diritti politici e di un posto nella società. Per questo, ci sono molti africani che, oggi, tendono ad equiparare la libertà al comunismo. ===''[[Manifesto del Partito Comunista]]''=== *I comunisti non si abbassano a dissimulare le loro opinioni ed i loro fini. Essi proclamano altamente che questi fini non potranno essere raggiunti senza il rovesciamento violento d'ogni ordine di cose attuale. Che le classi dominanti tremino pure all’idea d’una rivoluzione comunista. I proletari non hanno nulla da perdere, all’infuori delle loro catene: essi hanno un mondo da guadagnare. Proletari di tutti i paesi unitevi! *I comunisti possono riassumere le loro teorie in questa proposta: ''abolizione della proprietà privata''. *Il comunismo non toglie a nessuno potere d'appropriarsi la sua parte dei prodotti sociali, esso non toglie che il potere di assoggettare coll'aiuto di quest'appropriazione, il lavoro degli altri. *Insomma, i comunisti appoggiano dappertutto qualunque movimento rivoluzionario contro lo stato di cose sociali e politiche esistenti. In tutti questi movimenti essi mettono innanzi la questione della proprietà, quale che sia la forma più o meno sviluppata ch'essa abbia rivestita, come la questione fondamentale del movimento. *Lo scopo immediato dei comunisti è il medesimo di tutte le frazioni del proletariato: organizzazione dei proletarii in partito di classe, distruzione della supremazia borghese, conquista del potere politico per parte del Proletariato. ===[[Lorenzo Milani]]=== *I capi del comunismo affermano che la loro ideologia viene da lontano e andrà lontano. Non è vero. Il comunismo viene da pochi decenni di storia e va avanti strisciando e speculando tra le innumerevoli miserie della terra. Dove è al potere ne lenisce qualcuna e ne fa nascere altre, ma di questo fallimento riesce a imporre che solo pochi ne parlino. Anche i serpi strisciano rapidamente, si ambientano alle asprezze del terreno, le superano ed attaccano per difendere le loro zone di influenza, ma non vanno lontani. *Gli intellettuali comunisti, quasi tutti borghesi, sono i nostri nemici. Quasi tutti gli intellettuali borghesi sono i nostri nemici. Sono loro che vogliono quel laido "compromesso" fra gli sfruttati e gli sfruttatori. Lo vogliono in nome di Cristo e di Marx. Sono proprio dei figli di puttana! *Il comunismo è la mediazione e l'organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire, a una classe dirigente parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi. ===[[Jawaharlal Nehru]]=== *È difficile essere pazienti con molti Comunisti, essi hanno sviluppato un metodo particolare di irritare gli altri. Ma sono gente aspramente provata e, al di fuori dell'Unione Sovietica, debbono lottare contro enormi difficoltà. Ho sempre ammirato il loro grande coraggio e la loro capacità di sacrificio. *Io ritengo fermamente che la filosofia del comunismo ci aiuti a comprendere e ad analizzare le condizioni esistenti ovunque e che poi possa indicare la strada verso un progresso futuro. *Non mi piace il dogmatismo, né l'uso degli scritti di Carlo Marx o di qualsiasi altro libro come di una Rivelazione che non si può criticare, non mi piacciono l'irreggimentazione e le cacce all'eresia che sembrano caratteristiche del Comunismo moderno. *Se dovessi scegliere tra colonialismo e comunismo, sceglierei il comunismo. ===[[Richard Nixon]]=== *"Comunisti [[ravanello]]", rossi fuori ma bianchi dentro, hanno per i russi un buon sapore come i pomodori rossi. *Frontiere chiuse, filo spinato, mura, guardie con l'ordine di sparare a vista contro chiunque tenti la fuga: questi sono i segni del dominio comunista. *I regimi comunisti sotterrano i loro errori; noi reclamizziamo i nostri. *Il comunismo offre lo slogan della "liberazione", la promessa dell'ordine; dice agli "emarginati" che li inserirà nel potere, ai socialmente inferiori che saranno al vertice. Parla in termini di certezza appassionata, e questo fa presa su chi sguazza nell'incertezza. *Spariti francesi, giapponesi, nazisti, in che modo i comunisti possono chiamare a raccolta la popolazione? L'amore per il comunismo e l'odio di capi nazionali rivali non bastano; è necessario il terrorismo per mantenere la disciplina organizzativa e conservare potere ai capi. ===[[Mohammad Reza Pahlavi]]=== *I comunisti in genere capiscono subito quando la loro politica non è proficua. *I comunisti sono fuori legge in Iran. Non vogliono che distruggere, distruggere, distruggere, e giurano fedeltà a qualcun altro anziché al loro paese e al loro re. Sono traditori e sarei pazzo a permettere loro di esistere. *I dittatori comunisti hanno in comune coi fascisti la loro simpatia per le elezioni. Con ciò sperano di dare al semplice lavoratore l'impressione di contribuire al governo del paese. Essi però accettano un solo partito politico; chiunque tenti di farne sorgere un alto, o chiunque esprima un'opinione contraria al partito al governo, corre il rischio di venire eliminato. Nelle elezioni (ammesso che le si possa chiamare tali) l'elettore non ha scelta, giacché i soli candidati in lista sono quelli del partito al potere. Il cittadino viene sollecitato a votare (o gli viene ordinato di votare) semplicemente per una questione di forma; poi le autorità annunciano trionfalmente che, diciamo, il novantanove per cento dei voti era a favore del parito al governo. Mi domando come tante persone intelligenti possano lasciarsi ingannare da questo genere di cose. ===[[Marco Rizzo]]=== *70 anni fa le persone morivano per quest'idea {{NDR|il comunismo}} [...], gli iscritti al [[Partito Comunista Italiano|Partito Comunista]] a Torino, durante la [[Resistenza italiana|Resistenza]], dovevano resistere alle torture per 8 ore. {{NDR|I [[Fascismo|fascisti]]}} Ti toglievano gli occhi coi cucchiaini, ti strappavano le unghie con le pinze. E tu dovevi stare zitto per 8 ore, poi dopo potevi confessare e fare i nomi dei tuoi compagni, perché la direttiva del Partito consentiva a questi di sapere che in 8 ore dovevano scappare. E quegli uomini e quelle donne sono morti per quest'idea. E cos'è la [[politica]] oggi? Ma si rivoltano nella tomba, lo capite. *Ci avevano raccontato che dopo il 1989, con la caduta del [[Muro di Berlino]] e nel 1991 con l'ammainamento della bandiera rossa dal Cremlino, era giunta la "fine della storia", che il [[capitalismo]] aveva vinto e che era l'unica strada da percorrere. Abbiamo visto in questi 20 anni che non è così. *La differenza tra un comunista e un cattolico, con tutto rispetto per sua Santità, è questa: il cattolico fa la carità, il comunista lavora affinché non ci siano le condizioni perché i poveri chiedano la carità. *La militanza politica di Partito è la forma più alta di impegno di una persona, certo se priva di interesse personale. Noi comunisti dobbiamo tornare ad esser gente di una tempra speciale, di una materia particolare. Non vi deve esser nulla di più alto dell'onore di appartenere a tale esercito. *La [[sinistra]] della droga libera, di tutte le massimizzazioni e fanatizzazioni sui diritti civili individuali borghesi, non è la sinistra che ci appartiene. [...] Bisogna capire che quella sinistra lì è la sinistra americana, è la sinistra che strizza l'occhio alle banche, che ha bisogno di armi di distrazione di massa per evitare la questione fondamentale, quella del lavoro; quella del conflitto tra il capitale, sempre più forte, sempre più concentrato nelle mani di pochi, e il lavoro, che è la necessità per tutta la popolazione. Noi stiamo da quella parte lì, insomma, siamo comunisti. *{{NDR|Parlando del comunismo e delle divisioni fra i comunisti italiani}} Le grandi idee necessitano di momenti di selezione di quell'idea per renderla più forte ed efficace. *{{NDR|Rivolgendosi ai giovani}} Potrete fare lo spazzino o l'ingegnere, potrete restare disoccupati oppure dirigere una grande azienda, ma dovrete essere comunisti! Perché il comunismo è una filosofia del mondo, è una filosofia dei rapporti sociali. Il comunismo è la presa del potere politico da parte dei lavoratori, cioè da chi costruisce davvero la ricchezza del Paese! ===[[Gianni Vattimo]]=== *Il comunismo, la società senza classi, restano l'unico orizzonte contro il dio [[mercato]]. *Il comunismo è, come dire, l'unico ideale di società che riesco a coltivare, volete che coltivi un ideale di società che produce di più e per pochi? *Sono comunista perché guardo ad un progresso tecnologico controllato da un potere popolare. Laddove c'è solo una di queste due componenti non si attua realmente il comunismo, mettere insieme le due cose è lo stesso ideale di [[Lenin]]. ==Voci correlate== {{MultiCol|50%}} *[[Anticomunismo]] *[[Bolscevismo]] *[[Capitalismo]] *[[Juche]] *''[[Manifesto del partito comunista]]'' {{ColBreak}} *[[Marxismo]] *[[Materialismo dialettico]] *[[Proletariato]] *[[Rivoluzione d'ottobre]] *[[Socialismo]] {{EndMultiCol}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt|s=:Categoria:Canti_socialisti_e_comunisti|s_oggetto=alcuni canti|s_preposizione=del}} [[Categoria:Comunismo| ]] [[Categoria:Teorie politiche]] d31mxbj9keqcku5uqjv9tlh82b85hzq 1425392 1425380 2026-09-02T16:22:57Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1425380|1425380]] di [[Special:Contributions/~2026-47516-70|~2026-47516-70]] ([[User talk:~2026-47516-70|discussione]]) Per le convenzioni di questo sito, la citazione è pertinente a Stalin e Lenin, non al comunismo in generale 1425392 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Hammer and sickle.png|thumb|La falce e il martello, simbolo del comunismo]] Citazioni sul '''comunismo''' e sui '''comunisti'''. ==Citazioni== *Abbiamo compreso tardi che il comunismo realizzato è diverso da quello teorico. ([[Giovanni Senzani]]) *C'è molta gente nel mondo che davvero non capisce, o dice di non capire, dove sia la vera differenza tra il mondo libero ed il mondo comunista. Li si faccia venire a Berlino. Ci sono molti a dire che il comunismo è l'onda del futuro. Li si faccia venire a Berlino. E ci sono alcuni che dicono che in Europa e ovunque noi potremmo lavorare insieme con i comunisti. Li si faccia venire a Berlino. E ci sono perfino alcuni che dicono che il comunismo è maligno ma ci permette di fare progressi economici. ''Lass' sie nach Berlin kommen''. Li si faccia venire a Berlino. ([[John Fitzgerald Kennedy]]) *C'è qualcosa di eccessivamente rétro nel desiderio di comunismo, come se non fosse già stato ripetutamente sconfitto. È il desiderio di vivere nel futuro in un passato che la storia ha amputato, lasciando una cicatrice. Il capitalismo è mutato, come un virus, in qualcosa di peggio. Il desiderio di comunismo è un desiderio senza presente, una vita sacrificata rispetto a un tempo che non è venuto e che ora non potrà più venire. È un Dio che è morto e io continuo a piangerlo. ([[McKenzie Wark]]) *C'era un fascino perverso nel sistema totalitario comunista, che offriva in cambio della libertà una sicurezza passiva, una pigrizia intellettuale, una tranquillità nel pubblico e nel privato. ([[Krzysztof Zanussi]]) *"C'era un tizio di nome Hines, uno che ha un trentamila acri a pesche e uva, e ha pure un conservificio e una cantina. E questo Hines parlava tutt'il tempo di 'maledetti rossi'. 'I maledetti rossi portano il paese alla rovina', diceva, e 'Questi maledetti rossi li dobbiamo cacciare a pedate'. Be', un giorno lo sente un ragazzo ch'era appena arrivato all'Ovest. E questo ragazzo si gratta un po' la testa e gli fa: 'Signor Hines, io è da poco che sto qui. Che sono i maledetti rossi?'. Allora Hines gli fa: 'Un rosso è qualsiasi figlio di puttana che vuole trenta centesimi l'ora quando noi ne paghiamo venticinque!'. Allora il ragazzo ci pensa un po' su, e si gratta la testa, e poi fa: 'Cristo, signor Hines. Io non sono un figlio di puttana, ma se un rosso è questa roba qua... be', pure io voglio trenta centesimi l'ora. Tutti quanti li vogliono. Accidenti, signor Hines, siamo rossi tutti quanti'." ([[John Steinbeck]]) *C'era una cosa nel campo che ci disturbava non poco, togliendoci quella pace e quella serenità che ci erano tanto care. Era l'assillante propaganda politica affidata a comunisti italiani rifugiati in [[Russia]]. ([[Mario Giannone]]) *Certi comunisti mediocri ragionano così: "La religione non mi impedisce d'essere comunista, io credo sia in Dio che nel comunismo. La mia fede in Dio non m'impedisce di lottare per la causa della rivoluzione proletaria". Un tale ragionamento è completamente sbagliato. La religione ed il comunismo sono incompatibili sia teoricamente che praticamente. (''[[L'ABC del comunismo]]'') *Che cos'è il comunismo? Il comunismo è la dottrina delle condizioni della liberazione del [[proletariato]]. ([[Friedrich Engels]]) *Chi vuole restaurare il comunismo è senza cervello. Chi non lo rimpiange è senza cuore. ([[Vladimir Putin]]) *Collocare sul medesimo piano il comunismo russo e il [[Nazismo|nazifascismo]] in quanto entrambi sarebbero totalitari, nel migliore dei casi è superficialità, nel peggiore è [[fascismo]]. Chi insiste su questa equiparazione può ben ritenersi un democratico, in verità e nel fondo del cuore è in realtà già fascista, e di certo solo in modo apparente e insincero combatterà il fascismo, mentre riserverà tutto il suo odio al comunismo. ([[Thomas Mann]]) *Come mito politico e come idea sociale {{NDR|il comunismo}} è a lungo sopravvissuto ai propri crimini e misfatti, soprattutto in quei paesi europei che non ne subivano direttamente l'oppressione: morto dalla metà degli anni Cinquanta fra i popoli dell'Europa dell'Est, vent'anni dopo è ancora vivo e vegeto in Italia o in Francia, nel contesto politico e intellettuale. È una sopravvivenza che dà la misura del suo radicamento e della capacità di resistere all'esperienza, fornendo quasi un'eco di quello che fu il suo periodo migliore, all'epoca degli anni vincenti. ([[François Furet]]) *''Comunismo'' – Che cosa si potrebbe ottenere? La [[proprietà]] diventerà criminosa e celata, come quella dei Ghetti nei tempi antichi. La [[ricchezza]] perderà, più ancora di adesso, ogni civiltà, gentilezza, festa e ricreazione. Diventerà privata del tutto. Tutti saranno avari. Avranno feste di stato, arte e scienza di stato. Del resto è probabilmente il cammino della democrazia, e i ricchi moderni ci si sono già messi avanti di un buon poco. Può darsi invece che, minacciata sul serio una cosa provvida e naturale come la proprietà, questo istinto di conservazione della società, nasca per essa, in tutti quelli che non sono dei puri salariati e pensionati, affetto trepido, sollecitudine e gratitudine. Tale che amava nella sua proprietà la sua porzione di libertà e di spiritualità, non farà più distinzione e vorrà difenderla mentre non ci aveva forse mai pensato. Per rendere nobile, stimabile ed amata una cosa, non c'è nulla di meglio che [[proibizione|perseguitarla]]. ([[Riccardo Bacchelli]]) *Da ragazzo militai in un collettivo comunista in cui mettersi la seta che ho al collo era considerato un peccato borghese. Impiegai un po' di tempo a capire che la sciarpa, la settimana bianca o la villeggiatura al mare coincidevano con il loro desiderio più recondito. Criticavano ciò a cui aspiravano. Un'ipocrisia insopportabile. ([[Leopoldo Mastelloni]]) *È chiaro a tutti che d’ora in poi bisognerà cercare il comunismo nei musei della storia politica del mondo. Il marxismo, infatti, non rappresenta una risposta a nessunissimo reale bisogno dell’uomo. Si tratta di una dottrina materialistica e col materialismo non si può certo far uscire l’umanità dalla crisi provocata proprio dalla non credenza nello spirito. È questo il male principale della società umana, all’Est come all’Ovest. ([[Ruhollah Khomeyni]]) *E i [[dittatore|dittatori]]? Ma sono semplicemente i maestri con la verga in mano. E il comunismo è la scuola elementare più pulita. ([[Umberto Saba]]) *È l'incredibilità dell'esperimento che aiuta a spiegare, non a scusare, il plauso, anch'esso intellettuale, che in Occidente lo accompagnò. ([[Stenio Solinas]]) *È sbagliato considerare il comunismo come incompatibile con il [[nazionalismo]]. Il comunismo non difende solo gli interessi della classe operaia, ma difende anche gli interessi della nazione in quanto è una ideologia che ama il paese ed il popolo. Anche il nazionalismo è una ideologia che ama il paese ed il popolo, in quanto difende gli interessi del paese e della nazione. L’amore per il paese e per il popolo è un sentimento comune al comunismo ed al nazionalismo: questa è la base ideologica sulla quale questi possono allearsi. Quindi, non c’è alcuna ragione per cui debbano contrapporsi, o per cui si debba rigettare il nazionalismo. ([[Kim Jong-il]]) *Ecco come siete, voi comunisti: di una frase fate una corda, e ci impiccate un uomo... ([[Leonardo Sciascia]]) *''Essere uomini! È questa | la legge staliniana. | Essere comunista è difficile. | Devi imparare a esserlo. | Essere uomini comunisti | è ancora più difficile, | e devi imparare da [[Iosif Stalin|Stalin]].'' ([[Pablo Neruda]]) *Far sparire da un lato l'opulenza oziosa, dall'altro la povertà languente, è per verità un magnifico pensiero; ma ciò che è bello in teoria non è sempre fattibile in pratica. Siccome il diritto di proprietà è antico quanto il mondo; e la solerzia e l'accidia, l'audacia e la pusillanimità, la potenza e l'impotenza d'ingegno furono costantemente a sorti disuguali: così il comunismo potrà cagionare una passaggera violenza, ma niente cangerà nei rapporti di possesso che regolano fino dai primi tempi tutte le società umane. Che cosa vogliono i comunisti? In teoria, cose bellissime; nel fatto, rubare agli altri per far ricchi se medesimi. O benedetto il giorno in cui tutti saranno operai! grida uno di loro. Intanto però egli non è operaio, egli non lavora; ma vive a spalle altrui. Così fanno, o far vorrebbero i suoi confratelli. Ma posciachè da coteste loro inclinazioni, tutte le classi, tutti gl'interessi, tutte le posizioni sociali ne sarebber lese, perciò appunto il comunismo sarà come Ismaele, che levando le mani contro di tutti, le mani di tutti si leveranno contro di lui. ([[Aurelio Bianchi-Giovini]]) *Fondato sulla menzogna, il comunismo non poteva che crollare miseramente. Si trattava, peraltro, della menzogna più grande, perché negava la verità sulla natura sociale del sistema in questione: incardinato su di una nuova e spietata società classista divisa in maniera castale in dominati e dominanti, si era falsamente contrabbandato come l'edenico inizio di una società senza classi. ([[Diego Fusaro]]) *Ho cominciato a dubitare del comunismo quando ho visto che i giapponesi non lo fotografavano. ([[Ivan Della Mea]]) *Ho passato tutta la vita con la paura dei rossi. Credo nella perestroika e nella glasnost più o meno quanto credo in Babbo Natale. Considero mio dovere patriottico sottrarre ai comunisti tutto quello che posso, togliere loro i mezzi con cui dominare il mondo, che è il loro piano a lungo termine nonostante quest'ultimo rigurgito di democrazia. ([[David Baldacci]]) *Vedrò una bandiera rosso fiamma | Che avvolgerà tutto il mondo. | Ho sognato il comunismo | e per il comunismo | mi si è bruciato il cuore | ho camminato scalzo e stanco. | Ho promesso a mia madre, | un mondo comunista. | Come potrei non aspettare ancora? ([[Aleks Caci]]) *Il 30 giugno scorso {{NDR|2000}} i [[Comunismo|comunisti]] e i [[massoni]] che hanno in mano l'[[Europa]], insieme alla lobby dei gay, hanno teso una trappola [...] Hanno cercato di far passare in Europa l'assegnazione dei bambini alle coppie [[Omosessualità|omosessuali]]. ([[Umberto Bossi]]) *I comunisti non idealizzano affatto il metodo della violenza. Ma loro, i comunisti, non vogliono essere presi di sorpresa, non possono sperare che il vecchio mondo esca volontariamente di scena, vedono che il vecchio sistema si sta difendendo con la violenza ed è per questo che dicono alla classe operaia: rispondete alla violenza con la violenza, fate tutto il possibile per impedire che il vecchio ordine morente vi schiacci, non consentite che vi incateni le mani, quelle mani con cui rovescerete il vecchio sistema. Come vede i comunisti considerano la sostituzione di un sistema sociale con un altro non come un processo spontaneo e pacifico ma come un processo complesso, lungo e violento. I comunisti non possono ignorare i fatti. ([[Iosif Stalin]]) *I comunisti sono gli uomini più audaci e più coraggiosi, ed essi lottano contro una massa di nemici. Il merito dei comunisti, tra l'altro, sta anche nel fatto che essi sanno difendere le proprie convinzioni. ([[Iosif Stalin]]) *Il comunismo derivò dal cristianesimo, da un'alta concezione dell'uomo, ma invece di ''un amore autonomo e spontaneo'', i non amati danno di piglio ai bastoni e vogliono portare via ciò che non hanno dato loro quelli che non li hanno amati. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Il comunismo è ad un tempo il sistema ideologico completo del proletariato e un nuovo sistema sociale. Diverso da ogni altra ideologia e da ogni altro sistema sociale, il comunismo è il più perfetto, il più progredito, il più rivoluzionario e il più razionale sistema di tutta la storia dell'uomo. ([[Mao Zedong]]) *Il comunismo è l'esasperazione del cancro burocratico che ha sempre roso l'umanità. ([[Filippo Tommaso Marinetti]]) *Il comunismo è l'oppio degli intellettuali, senza cura tranne come una ghigliottina potrebbe essere chiamata una cura per la forfora. ([[Clare Boothe Luce]]) *Il comunismo è la più grande e sanguinosa illusione che l'umanità abbia partorito. ([[Gianfranco Fini]]) *Il comunismo è la trasformazione secondo giustizia della società. ([[Enrico Berlinguer]]) *Il comunismo è morto di comunismo. Il moloch ha divorato se stesso. ([[Enzo Bettiza]]) *Il comunismo è possibile empiricamente solo come azione dei popoli dominanti tutti 'in una volta' e simultaneamente, e ciò presuppone lo sviluppo universale della forza produttiva e le relazioni mondiali che il comunismo implica. Il comunismo, per noi, non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti. ([[Karl Marx]]) *Il comunismo è un'utopia e non una forma di governo. Essere comunisti [...] significa [...] la convinzione che le grandi questioni della società possono essere risolte collettivamente e democraticamente solo se il pubblico possiede ciò di cui tutti hanno bisogno quotidianamente. Non vuol dire che lo Stato debba controllare tutti gli ambiti della vita, ma settori essenziali come l'istruzione, la salute, la casa e l'assistenza [...] non devono essere soggetti alla logica e agli interessi di profitto del mercato. E significa considerare tutte le persone allo stesso modo, uguali. Nessuno deve avere più opportunità di altri a causa del colore della pelle, del sesso o delle origini. [...] Non si può negare che gli Stati abbiano spesso praticato qualcosa di completamente diverso sotto il nome di "comunismo" e che il Partito Comunista non abbia trovato parole chiare al riguardo per molto tempo, e questo richiede un esame autocritico della propria storia. Tuttavia, questo non cambia l'orientamento di base verso un mondo in cui il profitto privato non deve essere la priorità assoluta. ([[Elke Kahr]]) *Il ''comunismo'' in quanto ''effettiva'' soppressione della ''proprietà privata'' quale ''autoalienazione dell'uomo'', e però in quanto reale ''appropriazione dell'umana'' essenza da parte dell'uomo e per l'uomo; e in quanto ritorno completo, consapevole, compiuto all'interno di tutta la ricchezza dello sviluppo storico, dell'uomo per sé quale uomo ''sociale'', cioè uomo umano. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Esso è la ''verace'' soluzione del contrasto dell'uomo con la natura e con l'uomo; la verace soluzione al conflitto fra esistenza ed essenza, fra oggettivazione e affermazione soggettiva, fra libertà e necessità, fra individuo e genere. È il risolto enigma della storia e si sa come tale soluzione. ([[Karl Marx]]) *Il comunismo non è oggetto di libera scelta intellettuale, né vocazione artistica: è una necessità materiale e psicologica. ([[Peppino Impastato]]) *Il comunismo progredisce in Italia perché i nemici del comunismo, sia pure contro la propria volontà, collaborano con il comunismo. Si collabora con il comunismo anche quando lo si combatte non nel modo giusto. ([[Angelo Costa]]) *Il comunismo quale si viene attuando in [[Unione Sovietica|URSS]] è agli antipodi del [[nazismo]]: il comunismo è impregnato di fratellanza cristiana ed è perciò antirazzista per eccellenza, mentre il nazismo e il fascismo sono essenzialmente e in primo luogo razzisti. Quindi due fenomeni inconciliabili e opposti il comunismo e il nazismo. ([[Alcide De Gasperi]]) *Il comunismo se è totalitario produce il Gulag, se è democratico produce immondizia. ([[Fausto Gianfranceschi]]) *Il comunista è colui che è dalla parte di chi lavora. ([[Oliviero Diliberto]]) *Il fantasma del [[socialismo]], del comunismo, [...] dimora anche oggi nei sogni insanguinati dei [[Borghesia|borghesi]] in tutte le longitudini e latitudini della terra. Avanti, diventiamo con ulteriore determinazione il loro incubo permanente. ([[Dīmītrios Koutsoumpas]]) *In un certo senso, è attraverso lo sport che il comunismo ha iniziato a sfarinarsi, gli atleti erano i pochissimi sovietici che potevano viaggiare, informarsi, vedere con i loro occhi quanto accadeva nel nostro mondo. ([[Carmelo Pittera]]) *Io ho combattuto tutta la vita il comunismo ma ora che è crollato mi domando, chi difenderà i poveri? ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *Io sono comunista: per me tutti sono uguali, tratto tutti allo stesso modo, Regina compresa. Non esiste distinzione di classe, sesso, razza, religione. ([[Michael Caine]]) *''Io sono comunista. | Perché detesto l'ipocrisia e amo la verità. | Perché si può sbagliare, | ma non fino al punto di essere [[Capitalismo|capitalista]].'' ([[Mahmoud Darwish]]) *Io sono comunista perché i comunisti sono come i [[marziano|marziani]]. Qualcuno dice che i marziani sono un'intelligenza superiore, come i comunisti. <br />Qualcun altro dice che sono mostri assassini che distruggeranno il mondo, come i comunisti. Ma tutti sanno che i marziani non esistono. Che i marziani sono una invenzione letteraria, una straordinaria storia di [[fantascienza]], come il comunismo. ([[Ascanio Celestini]]) *Io vedo una relazione tra il paese che aveva il più forte partito [[Comunismo|comunista]] dell'[[Occidente]] e il basso coefficiente di fertilità che oggi ci relega nell'abisso. Dai oggi e dai domani, un'ideologia come quella comunista che aveva come obiettivo primario quello di scardinare la società occidentale, ha cominciato a sferrare colpi contro la [[famiglia]]. ([[Umberto Bossi]]) *Io voto sempre comunista. ([[Raffaella Carrà]]) *L'adesione al comunismo è il rito che permette all'intellettuale borghese di esorcizzare la sua cattiva coscienza senza abiurare il suo essere borghese. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *L'assurdità della fede comunista è manifesta. Appellandosi alla credenza nella libertà umana, essa ha prodotto un sistema di oppressione senza pari nella storia. ([[Karl Popper]]) *La dinamica rivoluzionaria non può avere un obiettivo, che si restringa nella orbita angusta delle antiche frontiere politiche; non può limitarsi alla demolizione pura e semplice dei vecchi ceppi economici e politici, onde la borghesia avvince, da oltre un secolo, il proletariato. Non può, in una parola, significare, avvento al potere del quarto stato. Questa rivoluzione dovrà essere trasfigurazione immensa e profonda di tutti i rapporti sociali, o non sarà. Se non vorrà arrestarsi ad un'altra forma di tirannide, forse peggior dell'antica, alla signorìa demagogica, dovrà – nel rimescolìo infinito dei vecchi atomi sociali in movimento per la costruzione nuova – trovare la resultante di conciliazione fra gli interessi dell'individuo e quelli, supremi, della specie; dovrà cementare la spontanea e naturale armonia del benessere e della libertà. ([[Pietro Gori]]) *La gente che vive nell'Unione Sovietica racconta molte storie divertenti, spesso come forma di protesta clandestina. Una di questa riguarda la domanda: Cos'è un comunista? Risposta: una persona che ha letto i lavori di [[Karl Marx|Marx]] e [[Lenin]]. E la domanda: Cos'è un [[anticomunismo|anticomunista]]? Risposta: qualcuno che ha capito i lavori di Marx e Lenin. ([[Ronald Reagan]]) *La mia adesione al Partito Comunista è il seguito logico di tutta la mia vita, di tutta la mia opera. [...] Sì, ho coscienza di avere sempre lottato con la mia pittura come un vero rivoluzionario. Ma oggi ho capito che questo non basta più; questi anni di oppressione terribile mi hanno dimostrato che dovevo combattere non solamente con la mia arte, ma con tutto me stesso. ([[Pablo Picasso]]) *La militanza politica di Partito è la forma più alta di impegno di una persona, certo se priva di interesse personale. Noi comunisti dobbiamo tornare ad esser gente di una tempra speciale, di una materia particolare. Non vi deve esser nulla di più alto dell'onore di appartenere a tale esercito. ([[Marco Rizzo]]) *La parola comunismo fin dai più antichi tempi significa non un metodo di lotta, e ancor meno uno speciale modo di ragionare, ma un sistema di completa e radicale riorganizzazione sociale sulla base della comunione dei beni, del godimento in comune dei frutti del comune lavoro da parte dei componenti di una società umana, senza che alcuno possa appropriarsi del capitale sociale per suo esclusivo interesse con esclusione o danno di altri. ([[Luigi Fabbri]]) *La peggior nemica del comunismo è la famiglia, e quindi guerra alla famiglia e guerra alla casa che sola può consentirne la funzione e la conservazione anche nei rivolgimenti ultra totalitari come la Rivoluzione Rossa. ([[Arnaldo Cipolla]]) *La pianificazione comunista incentiva i funzionari non a produrre di più, ma a sottovalutare ufficialmente il potenziale produttivo, in modo che poi non si possa rimproverare loro di non essere riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati. ([[Henry Kissinger]]) *La [[scienza]] e il comunismo sono inseparabili. ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) *La [[sinistra]] della droga libera, di tutte le massimizzazioni e fanatizzazioni sui diritti civili individuali borghesi, non è la sinistra che ci appartiene. [...] Bisogna capire che quella sinistra lì è la sinistra americana, è la sinistra che strizza l'occhio alle banche, che ha bisogno di armi di distrazione di massa per evitare la questione fondamentale, quella del lavoro; quella del conflitto tra il capitale, sempre più forte, sempre più concentrato nelle mani di pochi, e il lavoro, che è la necessità per tutta la popolazione. Noi stiamo da quella parte lì, insomma, siamo comunisti. ([[Marco Rizzo]]) *La tragedia italiana è rappresentata dal comunismo, dal '68 e dalla magistratura che si è impossessata del potere. Il paese è diviso in due dai comunisti, se non sei con loro sei di destra. Sono i maggiori conservatori e sono letteralmente i fascisti di ora. Anche la satira è tutta di sinistra. Se non sei di sinistra non lavori in tv. ([[Giorgio Forattini]]) *Le idee del comunismo predominano nel nostro secolo. La propaganda borghese non si è forse mai occupata così attivamente dei problemi del comunismo come ai nostri giorni. È evidente che la borghesia teme l'ulteriore estendersi del movimento comunista, il quale ha già ottenuto uno sviluppo mondiale, ha riportato importanti vittorie e, facendo trionfare il socialismo in paesi di tre continenti, ha dimostrato di saper realizzare nella pratica i suoi princìpi e i suoi ideali. ([[Leonid Il'ič Brežnev]]) *Loro {{NDR|i comunisti}} sono tutto per voi. Vi vogliono aiutare, vi vogliono offrire grandi benefici... vi nutrono fino a saziarvi al punto da non essere nemmeno più in grado di pensare con tutta quella roba nello stomaco... ([[Hastings Banda]]) *Lunga vita al Partito Comunista e ai partigiani! Combattete, gente, per la vostra libertà! Non arrendetevi ai malfattori! Sarò uccisa, ma c'è chi mi vendicherà! ([[Lepa Radić]]) *Ma prima o poi i poveri si accorgeranno: se i ricchi stanno con i comunisti o c'è qualcosa che non va nei ricchi o c'è qualcosa che non va nei comunisti. ([[Vittorio Feltri]]) *Marx ed Engels hanno scritto nella Sacra famiglia: "Se l'uomo è formato dalle circostanze, allora bisogna formare le circostanze umanamente". Niente di più chiaro, niente di più eloquente, niente di più ricco di senso. Non avevo ancora trent'anni quando, per la prima volta, lessi quelle parole. Furono, per così dire, la mia via di Damasco. Capii che mi sarebbe stato impossibile tracciare una rotta per la mia vita al di fuori di quel principio e che solo un socialismo integralmente inteso (dunque, il comunismo) avrebbe potuto soddisfare i miei aneliti di giustizia sociale. Molti anni più tardi, in una intervista con Bernard Pivot, che voleva sapere perché continuassi a essere comunista dopo gli errori, i disastri e i crimini del sistema sovietico, risposi che, essendo un comunista "ormonale", mi era impossibile avere delle idee diverse: gli ormoni avevano deciso. La spiegazione è più seria di quanto sembri: e forse si capisce meglio se dico che, in qualche modo, ha un equivalente nel "non possumus" biblico. Recentemente, suscitando lo scandalo di certi compagni dediti alla più canonica ortodossia, ho osato scrivere che il socialismo – e a maggior ragione il comunismo – è uno stato dello spirito. Continuo a pensarlo. E la realtà si incarica giorno dopo giorno di darmi ragione. ([[José Saramago]]) *Nel cuore del comunismo c'è la menzogna. La menzogna centrale, assiomatica: un regno di giustizia, una fratellanza senza classi, una liberazione dalla servitù qui e ora. In questo mondo. È questa la grande menzogna. La corruzione e il tradimento sistematici della speranza umana. ([[George Steiner]]) *''Noi abbiamo un bell'orto | che può crescere assai bene, | se ci lavoriamo tutti | dico tutti quanti assieme, | senza voglie di potere | personale e opportunismo, | se vogliamo questo, bene, | io lo chiamo comunismo.'' ([[Ivan Della Mea]]) *Noi comunisti dobbiamo ricordarci sempre di essere liberi e onesti. ([[Lucia Ottobrini]]) *Noi comunisti siamo fautori della vera democrazia e non concepiamo senza di essa un movimento in avanti. ([[Leonid Il'ič Brežnev]]) *Noi comunisti veniamo da lontano ed arriveremo lontano. ([[Palmiro Togliatti]]) *Non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro sul perché i giovani scrittori degli anni '30 si riunissero attorno al partito comunista. Offriva semplicemente qualcosa in cui credere. Era una chiesa, un esercito, un'ortodossia, una disciplina. Era una patria e – comunque dal 1935 o giù di lì – un Führer. Tutte le lealtà e le superstizioni che l'intelletto aveva apparentemente bandito ricomparvero precipitosamente sotto il trasparente dei travestimenti. Patriottismo, religione, impero, gloria militare — in una parola, Russia. Dio — Stalin. Il diavolo — Hitler. Il paradiso — Mosca. L'inferno — Berlino. Tutti i vuoti venivano colmati. Così, dopo tutto, il «comunismo» dell'intellettuale inglese è qualcosa di abbastanza spiegabile. È il patriottismo dello sradicato. ([[George Orwell]]) *Non è affatto chiaro come l'idea del paradiso-via-inferno abbia potuto sopravvivere a un solo istante di riflessione. ([[Martin Amis]]) *Non mi vergogno a sostenere che ho idee politiche a sinistra, tra il socialista e il comunista: e con ciò? Proprio per questo ho elaborato una visione del calcio e della società che non è più solo quella del training e della panchina. ([[Luigi Radice]]) *{{NDR|Gli americani}} «Non saranno mai comunisti» disse il frate con pacatezza. «Neanche voi comunisti, ormai, siete più veri comunisti... Non lo siete mai stati, e non lo sarete mai. Il comunismo ormai è solo un pericolo, non una soluzione. Ha fatto il suo tempo». ([[Sándor Márai]]) *Non si sottolineerà mai abbastanza che nel XX secolo non è stato solo il comunismo a macchiarsi di crimini disumani. Nel Terzo Reich Adolf Hitler perpetrò lo sterminio di milioni di ebrei, rom, omosessuali, malati di mente. Nessun comunista partecipò al genocidio avvenuto in Ruanda nel 1994. La contaminazione con il napalm delle foreste vietnamite e cambogiane è stata provocata dall'aviazione statunitense. Lo stesso capitalismo non ha certo avuto ricadute completamente positive dal punto di vista sociale e ambientale. ([[Robert Service]]) *Non sono mai stato comunista, ma se lo fossi stato non me ne vergognerei. ([[Albert Einstein]]) *–Papà, e se il parroco ti confessasse che sono...<br />– Sei cosa?<br />– Sonooo...<br />– Dai si può ancora risolvere...<br />– Omosessuale!<br />– Ah, che bello, pensavo comunista! (''[[Sole a catinelle]]'') *Parafrasando [[Lenin]] che diceva "l'estremismo è una malattia infantile del comunismo", io dico che l'infantilismo è una malattia senile del comunismo… ([[Sergio Chiamparino]]) *Per essere comunisti bisogna per forza essere con le pezze al culo? Ben venga anche un comunista ricco. ([[Primo Greganti]]) *Per me il comunismo è tutt'altro che un modello, ma in tutto il mondo, anche nei paesi dell'Europa occidentale ci sono stati comunisti esemplari, donne e uomini. ([[Elke Kahr]]) *Per tentare di riuscire il comunismo deve farsi meno comunista. ([[Luigi Barzini senior]]) *Personalmente penso che la categoria del comunismo abbia oggi un potenziale largamente inesplorato. A condizione, appunto, di essere agìto non come una risposta precotta, ma come una ricerca comune e una domanda radicale sulla espropriazione di senso anche della vita, in questa fase storica. ([[Nichi Vendola]]) *[[Papa Pio XII|Pio XII]] e [[Papa Giovanni XXIII|Giovanni XXIII]] certamente odiavano ugualmente il peccato comunismo ed amavano ugualmente i peccatori comunisti, ma non c'è dubbio che Pio XII dando l'impressione di odiare di più il comunismo ha dato anche l'impressione di amare meno i peccatori comunisti, e Giovanni XXIII dando l'impressione di amare di più i peccatori comunisti ha dato l'impressione, sia pure errata, di indulgere di più con il comunismo. ([[Angelo Costa]]) *Qualcosa di esso {{NDR|partito comunista}} rimane e lascia la sua impronta sul carattere, che uno si porta dietro per tutta la vita. È interessante notare come gli ex comunisti siano facilmente riconoscibili. Formano una categoria a sé, come un tempo i preti e gli ufficiali dopo aver lasciato i loro ruoli. ([[Ignazio Silone]]) *Quando avviene di essere battuti, noi comunisti non abbiamo altro da fare che riprendere la lotta per andare avanti. ([[Pietro Secchia]]) *Quando è crollato il [[muro di Berlino]], quando si sono ammainate quelle bandiere rosse dai pennoni del Cremlino e tutti erano a ballare e a cantare nelle strade, non ci si rendeva conto che lì si concludeva una storia, che non era soltanto la storia del movimento operaio, ma era la grande storia della modernità, cioè la storia del tentativo di un soggetto razionale umano di intervenire sul proprio destino e cambiarlo. Lì finiva anche la vicenda di quella secolarizzazione dell'idea di progresso che era tipica tanto del movimento operaio quanto del capitalismo. ([[Mario Tronti]]) *Quando il comunismo era un modello ideologico che reggeva, c'era una coerenza interna che ti impediva di vezzeggiare con certi gruppi. Insomma, non ammiccavi a chi tirava le molotov, come fa oggi [[Rifondazione Comunista|Rifondazione]]. ([[Sergio Chiamparino]]) *Quando morirò, il mio unico desiderio sarà che la Cambogia rimanga Cambogia e stia con l'Ovest. È finita per il comunismo, e ci tengo a sottolinearlo. ([[Pol Pot]]) *Quando per giustificare la superiorità «morale» del comunismo nei confronti del nazionalsocialismo si dice che, a differenza di quest'ultimo, non ci fu l'eliminazione, razzialmente sistematica, di un'etnia, ci si dimentica di aggiungere che fu qualcosa di peggio: l'eliminazione forzosa di tutto ciò che non era in sintonia con l'ideologia professata. Il comunismo in Russia non eliminò gli ebrei in quanto tali, eliminò l'intera Russia [...]. Fu un'eliminazione ottenuta con la violenza, la delazione, l'inganno e resa altresì possibile dalla più assoluta mancanza di pietà: non c'erano legami familiari, amicali, di ceto o di costume a cui potersi richiamare, c'era la sottomissione totale a un sistema di pensiero e di potere, alla instaurazione della società comunista in terra. ([[Stenio Solinas]]) *Questi cacciatori di comunisti! Sanno veramente cos'è il comunismo? Ponete loro la domanda. La loro risposta vi farà scoppiare in una risata. ([[Frank Lloyd Wright]]) *Racconto la storia di un uomo che non prende posizione: è attraversato da tutte le posizioni. Alla mattina, quando si sveglia per andare a lavorare, è comunista perché ha nel sangue il padre partigiano; è [[Fascismo|fascista]] in mezzo al traffico, perché per arrivare prima vorrebbe farsi strada con un missile; per fare carriera di fronte al capufficio diventa un leccapiedi [[Socialismo|socialista]], se per strada incontra un africano è subito [[Cristianesimo|cattolico]], peccato che se quel nero si permette di toccare sua figlia si trasforma in [[leghista]] arrabbiato. ([[Dado (comico)|Dado]]) *Se le cose del [[capitalismo]] vanno male, è colpa del capitalismo, ma è colpa del capitalismo anche se vanno male le cose del comunismo. ([[Antonio Martino]]) *Secondo i canoni marxisti, il comunismo doveva costituire l'ultima forma di organizzazione sociale della famiglia umana, in cui avrebbe finalmente trovato realizzazione il sogno faustiano di un uomo liberato dalle necessità della natura e dalle violenze della storia. Dunque, ancor prima che una sfida sociale, esso ha configurato una sfida metafisica, costituendo in questo senso il principale ''avatara'' dello gnosticismo post-cristiano. ([[Luigi Fenizi]]) *Sia moralmente sia anche logicamente il partito [comunista] era infallibile: moralmente, perché i suoi obiettivi erano giusti, cioè in consonanza con la dialettica della storia, e questi obiettivi giustificavano tutti i mezzi; logicamente, perché il partito era la punta di diamante del proletariato, e il proletariato era l'incarnazione del principio attivo della storia. ([[Arthur Koestler]]) *Siamo di fronte a un'importante differenza col fascismo: nel comunismo è notevolmente più esaltata la qualità religiosa della fede intellettuale. Mentre nel fascismo la tentazione era esercitata principalmente dalla figura del capo, nel comunismo ad attrarre era una forza più astratta e duratura, quella della storia, e soprattutto della speranza. Il fascismo era un'ideologia del presente, il comunismo un'ideologia del futuro. [...] La speranza era sostenuta da una particolare certezza: a indurre, infatti, quelli che si sarebbero poi convertiti, ad aderire inizialmente al comunismo non era stato il semplice desiderio di un mondo migliore, ma la fede nella necessità storica della sua realizzazione. ([[Ralf Dahrendorf]]) *Solo il comunismo è in grado di dare una democrazia realmente completa; e quanto più sarà completa, tanto più rapidamente diventerà superflua e si estinguerà da sé. ([[Lenin]]) *«Sono figlio di un incidente di percorso della storia e quelli come me non credono nel paradiso.»<br />«Non capisco.»<br />«I miei erano comunisti e non credevano in Dio: non mi hanno neppure battezzato.»<br />«Non avevo mai sentito definire così il comunismo.»<br />«E come vuoi chiamarlo? Se Leningrado è diventata San Pietroburgo e l'ultimo grande paese comunista, la Cina, si propone come polo di attrazione per investitori, finanzieri e capitalisti dell'intero pianeta, che altro si può dire se non che quell'utopia è stata una distrazione della storia che non ha lasciato traccia, se non nei sogni di chi ha avuto la fortuna di non viverla sulla propria pelle?» ([[Bruno Morchio]]) *Sono giunto alla conclusione che il [[fascismo]] è fatto per la [[Germania]] e l'[[Italia]], il comunismo per la [[Russia]] e la [[democrazia]] per l'[[Stati Uniti d'America|America]] e l'[[Inghilterra]]. ([[John F. Kennedy]]) *Sono sempre più convinta che solo attraverso il comunismo possiamo diventare umani. ([[Frida Kahlo]]) *Sono un socialista. Sono e rimango un marxista. Perché altrimenti non potrei essere un correttore di bozze!»<br>Questa evidenza assoluta l'aveva fulminato. Voleva allargare le braccia, ballare lì in strada.<br>«Se trionfa la California, non serviranno più i correttori di bozze. Le macchine se la caveranno meglio. Oppure tutti i testi diventeranno audiovisivi, con programmi autocorrettori incorporati. Notte dopo notte dopo notte, Carlo, lavoro finché mi duole il cervello. Per arrivare all'esattezza perfetta. Per correggere il più infimo refuso in un testo che forse nessuno leggerà mai o che verrà mandato al macero il giorno dopo. L'esattezza. La santità dell'esattezza. Il rispetto di se stesso. Gran Dio, Carlo, devi capire quello che cerco di dire. L'Utopia significa semplicemente l'esattezza! Il comunismo significa togliere gli errata dalla storia. Dall'uomo. Correggere bozze.» ([[George Steiner]]) *Stante la circolazione internazionale del capitale, non si comprendono gli antagonismi tra le nazioni e meno che mai l'opposizione tra [[nazismo]] e comunismo: non esistono due nazioni strutturalmente così somiglianti tra loro come la Germania e la Russia, che pure si minacciano reciprocamente. ([[Simone Weil]]) *Stiamo parlando del futuro: della vita delle persone nel mondo senza [[guerra|guerre]], senza oppressione sociale, senza disuguaglianza nazionale, senza la soppressione delle capacità umane. In altre parole, riguarda il futuro che tutti chiamiamo "Comunismo". ([[Andrej Arsenevič Tarkovskij]]) *Sul piano storico, cos'è infatti il comunismo se non l'ultimo erede della Riforma, del romanticismo e della filosofia classica tedesca? Per definizione, esso è il nemico giurato della Chiesa. Il suo fondamento è lo Stato; il suo principio la rivoluzione; il suo metodo la lotta; il suo ideale l'immanenza; il suo fine la giustizia. ([[Giovanni Spadolini]]) *Talvolta il partito comunista è stato paragonato a un ordine religioso. Questo paragone trascura due fatti e cioè che gli ordini religiosi non vogliono il dominio su tutta l'umanità, né aspirano a realizzare alcun specifico ordine economico e sociale sulla terra. Comunque, se vengono trascurate tutte le differenze relative alla visione fondamentale del mondo e agli obiettivi da raggiungere e il paragone viene limitato alle relazioni dei membri verso i superiori, il partito e l'ordine religioso sembrano avere in comune alcune caratteristiche. ([[Waldemar Gurian]]) *Voglio dedicare questo primo volo spaziale al popolo del comunismo, una società in cui il nostro popolo [[Unione Sovietica|sovietico]] sta già entrando e in cui, ne sono certo, entreranno tutte le persone sulla Terra. ([[Jurij Gagarin]]) *Vuoi vivere comodamente sfruttando il prossimo? Fatti comunista. ([[Fausto Gianfranceschi]]) ===[[Silvio Berlusconi]]=== *Dopo aver letto questo libro {{NDR|''Il sangue di Abele''}}, ho avuto la conferma di ciò che sapevo e pensavo da tempo: l'ideologia comunista è la più criminale e disumana della storia dell'uomo. *I comunisti italiani hanno sperato che bastasse cambiare il nome del partito per cancellare il passato. Hanno cambiato il nome più volte, ma il trucco non ha funzionato. Sono rimasti gli stessi di prima, con gli stessi pregiudizi e lo stesso modo di fare politica. È vero, si sono imborghesiti, indossano capi firmati, scarpe fatte su misura, pasteggiano a caviale e champagne. Una volta andavano nelle case del popolo, adesso frequentano i salotti più chic, ma non hanno perso il vecchio vizio di mistificare la realtà e di demonizzare l’avversario e calunniarlo cercando di farlo fuori, come fanno con me. Utilizzando per questo i magistrati a loro vicini, perché mi considerano un ostacolo da eliminare assolutamente per arrivare al potere. Purtroppo, non sono cambiati e temo che non cambieranno mai. *La storia del comunismo con oltre 100 milioni di morti alle nostre spalle non è ancora alle nostre spalle. Si sono trasformati in laburisti in Gran Bretagna, in socialdemocratici in Germania mentre quelli di casa nostra erano e sono tuttora comunisti. Ed è per questo che sono in campo. *Se la sinistra andasse al governo il risultato sarebbe miseria, terrore e morte, come accade in tutti i posti dove governa il comunismo. ===[[Fausto Bertinotti]]=== *{{NDR|Il [[comunismo]] è}} una grande storia per liberare le donne e gli uomini da ogni condizione di sfruttamento e di alienazione. *Il comunismo [...] è stato un tentativo di scalare il cielo che non è ancora riuscito. Quello che noi chiamiamo «comunismo» sono tentativi mal riusciti di realizzare questa impresa, che però è titanica [...], è come l'idea dell'uomo che vola [...], tante volte l'uomo ci ha provato ed è precipitato, finché si è inventato l'aereo. Finché non si inventa l'aereo, il comunismo non vola. *Anche il comunismo deve ammettere il suo limite: non tutti i problemi sono alla portata del comunismo. Io penso, per esempio, che la felicità, verso cui tende il comunismo, tuttavia non è alla sua portata, perché poi c'è un tanto, che dipende dagli individui, che è assolutamente irriducibile neppure al comunismo. Il comunismo può essere la premessa perché ci sia la felicità, ma non è la possibilità di garantire a tutti la felicità. {{NDR|Cosa c'è dopo il comunismo, allora?}} Non lo so. Già mi piacerebbe sapere meglio cos'è il comunismo. ===[[Oriana Fallaci]]=== *Anche i partigiani cui consegnavo le munizioni non erano partigiani comunisti. Erano partigiani di Giustizia e Libertà. [...] perdio! Mi arrabbio, sì, mi arrabbio. Perché è da mezzo secolo che i comunisti tentano di procurarsi l'esclusiva della [[Resistenza italiana|Resistenza]], far credere che l'hanno fatta loro e basta. Quando la si celebra nelle piazze si permettono addirittura di cacciare chi non sventola la bandiera rossa. *Il fatto è che l'America è un paese speciale, caro mio. [...] Perché trasforma i sudditi in cittadini. Perché trasforma la plebe in Popolo. Perché la invita anzi le ordina di governarsi, d'esprimere le proprie individualità, di cercare la propria felicità. Tutto il contrario di ciò che il comunismo faceva proibendo alla gente di ribellarsi, governarsi, esprimersi, arricchirsi, e mettendo Sua Maestà lo Stato al posto dei soliti re. "Il comunismo è un regime monarchico, una monarchia di vecchio stampo. In quanto tale taglia le palle agli uomini. E quando a un uomo gli tagli le palle non è più un uomo" diceva mio padre. Diceva anche che invece di riscattare la plebe il comunismo trasformava tutti in plebe. Rendeva tutti morti di fame. *Quando ero bambina, i comunisti volevano che i ricchi si vergognassero d'essere ricchi. Sostenevano che la proprietà è un furto. Ora, se non sei ricco, ti sputano addosso. E spesso sono più ricchi dei ricchi di allora. Adorano il lusso e dicono di volersi battere per il superfluo. ===[[Giorgio Gaber]]=== *Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il vangelo secondo Lenin. *Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri. *Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio. *Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro. Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l'operaio. *Qualcuno era comunista perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre. ===[[Kim Il-sung]]=== [[File:Kim Il Sung Portrait-3.jpg|thumb|[[Kim Il-sung]]]] *I comunisti non sono uomini straordinari. Chiunque combatta con devozione per emancipare gli uomini da tutte le forme di sfruttamento e di oppressione e per garantire una vita felice al popolo intero, può divenire comunista. A maggior ragione, in una società in cui il popolo è padrone del paese e della società, non è così difficile diventare comunisti. Chiunque combatta risolutamente l’ideologia caduca e faccia sforzi sinceri per armarsi dell’ideologia del nostro partito, può divenire comunista. Soprattutto non vi è il minimo dubbio che voi insegnanti che siete stati costantemente educati dal nostro partito fin dalla liberazione e che avete fatto sforzi instancabili per applicare la linea del partito, voi creerete degli eccellenti comunisti. Io credo fermamente che voi diventerete tutti senza eccezione degli eccellenti insegnanti comunisti armati dell’ideologia rossa del nostro partito. *La società comunista è una società in cui tutti lavorano e vivono felici. Non occorre dire che nella società comunista, essendo la tecnica sviluppata, il lavoro sarà molto facile. A questa epoca il lavoro duro e penoso sarà interamente meccanizzato e automatizzato; le disuguaglianze tra lavoro pesante e lavoro leggero e tra lavoro intellettuale e manuale, scompariranno; il lavoro diventerà una gioia e un piacere e non una pena, diventerà una necessità vitale. Tuttavia, anche in questa epoca, il lavoro sarà un bisogno. Ogni ricchezza è il prodotto del lavoro. Senza il lavoro una società non può esistere e progredire. *Nella società comunista tutti costituiscono una grande famiglia armoniosa e coerente, unita e che divide gioie e pene sotto lo slogan «Uno per tutti, tutti per uno».</br>In questa società non c’è posto per l’egoismo che persegue soltanto il soddisfacimento e la gloria individuali. Con questo spirito egoista non si può costruire una società comunista né vivere nel suo seno. Per diventare comunisti occorre sbarazzarsi dell’egoismo e sapere amare l’uomo.</br>Occorre amare i propri fratelli e i propri genitori a casa, amare i maestri e i compagni a scuola e, entrando nella società, occorre sapere amare tutti i lavoratori. Noi dobbiamo educare la nostra giovane generazione in modo che essa prenda questa abitudine sin dall’infanzia. Solo colui che sa amare gli altri può gioire dell’amore altrui e condurre una vita armoniosa nella collettività. ===[[Nelson Mandela]]=== *I comunisti hanno sempre svolto un ruolo attivo nella lotta dei paesi coloniali per la loro libertà, perché gli obiettivi a breve termine del comunismo avrebbero dovuto sempre corrispondere con gli obiettivi a lungo termine dei movimenti per la libertà. *La causa del comunismo è la causa più grande nella storia dell'umanità perché cerca di rimuovere dalla società tutte le forme di oppressione e sfruttamento, di liberare l'umanità e di assicurare pace e prosperità a tutti. *Non è solo nella politica interna che consideriamo i comunisti tra coloro che supportano la nostra causa. Sul piano internazionale, i paesi comunisti sono sempre venuti in nostro aiuto. Nelle Nazioni Unite e in altri Consigli del mondo il blocco comunista ha sostenuto la lotta afro-asiatica contro il [[colonialismo]] e spesso sembra più solidale alla nostra grave condizione di alcune potenze occidentali. Nonostante ci sia una condanna universale dell'apartheid, il blocco comunista si esprime contro di esso con una voce più forte di molti del mondo dei bianchi. In queste circostanze, ci vorrebbe un giovane politico sfacciato, come ero io nel 1949, per affermare che i comunisti sono nostri nemici. *Per molti decenni i comunisti erano l'unico gruppo politico in Sudafrica che era pronto a trattare gli africani come esseri umani e loro pari; che era pronto a mangiare con noi; parlare con noi, vivere con noi e lavorare con noi. Erano l'unico gruppo politico che era pronto a lavorare con gli africani per l'ottenimento dei diritti politici e di un posto nella società. Per questo, ci sono molti africani che, oggi, tendono ad equiparare la libertà al comunismo. ===''[[Manifesto del Partito Comunista]]''=== *I comunisti non si abbassano a dissimulare le loro opinioni ed i loro fini. Essi proclamano altamente che questi fini non potranno essere raggiunti senza il rovesciamento violento d'ogni ordine di cose attuale. Che le classi dominanti tremino pure all’idea d’una rivoluzione comunista. I proletari non hanno nulla da perdere, all’infuori delle loro catene: essi hanno un mondo da guadagnare. Proletari di tutti i paesi unitevi! *I comunisti possono riassumere le loro teorie in questa proposta: ''abolizione della proprietà privata''. *Il comunismo non toglie a nessuno potere d'appropriarsi la sua parte dei prodotti sociali, esso non toglie che il potere di assoggettare coll'aiuto di quest'appropriazione, il lavoro degli altri. *Insomma, i comunisti appoggiano dappertutto qualunque movimento rivoluzionario contro lo stato di cose sociali e politiche esistenti. In tutti questi movimenti essi mettono innanzi la questione della proprietà, quale che sia la forma più o meno sviluppata ch'essa abbia rivestita, come la questione fondamentale del movimento. *Lo scopo immediato dei comunisti è il medesimo di tutte le frazioni del proletariato: organizzazione dei proletarii in partito di classe, distruzione della supremazia borghese, conquista del potere politico per parte del Proletariato. ===[[Lorenzo Milani]]=== *I capi del comunismo affermano che la loro ideologia viene da lontano e andrà lontano. Non è vero. Il comunismo viene da pochi decenni di storia e va avanti strisciando e speculando tra le innumerevoli miserie della terra. Dove è al potere ne lenisce qualcuna e ne fa nascere altre, ma di questo fallimento riesce a imporre che solo pochi ne parlino. Anche i serpi strisciano rapidamente, si ambientano alle asprezze del terreno, le superano ed attaccano per difendere le loro zone di influenza, ma non vanno lontani. *Gli intellettuali comunisti, quasi tutti borghesi, sono i nostri nemici. Quasi tutti gli intellettuali borghesi sono i nostri nemici. Sono loro che vogliono quel laido "compromesso" fra gli sfruttati e gli sfruttatori. Lo vogliono in nome di Cristo e di Marx. Sono proprio dei figli di puttana! *Il comunismo è la mediazione e l'organizzazione politica di ogni male, al fine di consentire, a una classe dirigente parassitaria e brutale, la gestione di ogni forma di potere sulle spalle degli ultimi. ===[[Jawaharlal Nehru]]=== *È difficile essere pazienti con molti Comunisti, essi hanno sviluppato un metodo particolare di irritare gli altri. Ma sono gente aspramente provata e, al di fuori dell'Unione Sovietica, debbono lottare contro enormi difficoltà. Ho sempre ammirato il loro grande coraggio e la loro capacità di sacrificio. *Io ritengo fermamente che la filosofia del comunismo ci aiuti a comprendere e ad analizzare le condizioni esistenti ovunque e che poi possa indicare la strada verso un progresso futuro. *Non mi piace il dogmatismo, né l'uso degli scritti di Carlo Marx o di qualsiasi altro libro come di una Rivelazione che non si può criticare, non mi piacciono l'irreggimentazione e le cacce all'eresia che sembrano caratteristiche del Comunismo moderno. *Se dovessi scegliere tra colonialismo e comunismo, sceglierei il comunismo. ===[[Richard Nixon]]=== *"Comunisti [[ravanello]]", rossi fuori ma bianchi dentro, hanno per i russi un buon sapore come i pomodori rossi. *Frontiere chiuse, filo spinato, mura, guardie con l'ordine di sparare a vista contro chiunque tenti la fuga: questi sono i segni del dominio comunista. *I regimi comunisti sotterrano i loro errori; noi reclamizziamo i nostri. *Il comunismo offre lo slogan della "liberazione", la promessa dell'ordine; dice agli "emarginati" che li inserirà nel potere, ai socialmente inferiori che saranno al vertice. Parla in termini di certezza appassionata, e questo fa presa su chi sguazza nell'incertezza. *Spariti francesi, giapponesi, nazisti, in che modo i comunisti possono chiamare a raccolta la popolazione? L'amore per il comunismo e l'odio di capi nazionali rivali non bastano; è necessario il terrorismo per mantenere la disciplina organizzativa e conservare potere ai capi. ===[[Mohammad Reza Pahlavi]]=== *I comunisti in genere capiscono subito quando la loro politica non è proficua. *I comunisti sono fuori legge in Iran. Non vogliono che distruggere, distruggere, distruggere, e giurano fedeltà a qualcun altro anziché al loro paese e al loro re. Sono traditori e sarei pazzo a permettere loro di esistere. *I dittatori comunisti hanno in comune coi fascisti la loro simpatia per le elezioni. Con ciò sperano di dare al semplice lavoratore l'impressione di contribuire al governo del paese. Essi però accettano un solo partito politico; chiunque tenti di farne sorgere un alto, o chiunque esprima un'opinione contraria al partito al governo, corre il rischio di venire eliminato. Nelle elezioni (ammesso che le si possa chiamare tali) l'elettore non ha scelta, giacché i soli candidati in lista sono quelli del partito al potere. Il cittadino viene sollecitato a votare (o gli viene ordinato di votare) semplicemente per una questione di forma; poi le autorità annunciano trionfalmente che, diciamo, il novantanove per cento dei voti era a favore del parito al governo. Mi domando come tante persone intelligenti possano lasciarsi ingannare da questo genere di cose. ===[[Marco Rizzo]]=== *70 anni fa le persone morivano per quest'idea {{NDR|il comunismo}} [...], gli iscritti al [[Partito Comunista Italiano|Partito Comunista]] a Torino, durante la [[Resistenza italiana|Resistenza]], dovevano resistere alle torture per 8 ore. {{NDR|I [[Fascismo|fascisti]]}} Ti toglievano gli occhi coi cucchiaini, ti strappavano le unghie con le pinze. E tu dovevi stare zitto per 8 ore, poi dopo potevi confessare e fare i nomi dei tuoi compagni, perché la direttiva del Partito consentiva a questi di sapere che in 8 ore dovevano scappare. E quegli uomini e quelle donne sono morti per quest'idea. E cos'è la [[politica]] oggi? Ma si rivoltano nella tomba, lo capite. *Ci avevano raccontato che dopo il 1989, con la caduta del [[Muro di Berlino]] e nel 1991 con l'ammainamento della bandiera rossa dal Cremlino, era giunta la "fine della storia", che il [[capitalismo]] aveva vinto e che era l'unica strada da percorrere. Abbiamo visto in questi 20 anni che non è così. *La differenza tra un comunista e un cattolico, con tutto rispetto per sua Santità, è questa: il cattolico fa la carità, il comunista lavora affinché non ci siano le condizioni perché i poveri chiedano la carità. *La militanza politica di Partito è la forma più alta di impegno di una persona, certo se priva di interesse personale. Noi comunisti dobbiamo tornare ad esser gente di una tempra speciale, di una materia particolare. Non vi deve esser nulla di più alto dell'onore di appartenere a tale esercito. *La [[sinistra]] della droga libera, di tutte le massimizzazioni e fanatizzazioni sui diritti civili individuali borghesi, non è la sinistra che ci appartiene. [...] Bisogna capire che quella sinistra lì è la sinistra americana, è la sinistra che strizza l'occhio alle banche, che ha bisogno di armi di distrazione di massa per evitare la questione fondamentale, quella del lavoro; quella del conflitto tra il capitale, sempre più forte, sempre più concentrato nelle mani di pochi, e il lavoro, che è la necessità per tutta la popolazione. Noi stiamo da quella parte lì, insomma, siamo comunisti. *{{NDR|Parlando del comunismo e delle divisioni fra i comunisti italiani}} Le grandi idee necessitano di momenti di selezione di quell'idea per renderla più forte ed efficace. *{{NDR|Rivolgendosi ai giovani}} Potrete fare lo spazzino o l'ingegnere, potrete restare disoccupati oppure dirigere una grande azienda, ma dovrete essere comunisti! Perché il comunismo è una filosofia del mondo, è una filosofia dei rapporti sociali. Il comunismo è la presa del potere politico da parte dei lavoratori, cioè da chi costruisce davvero la ricchezza del Paese! ===[[Gianni Vattimo]]=== *Il comunismo, la società senza classi, restano l'unico orizzonte contro il dio [[mercato]]. *Il comunismo è, come dire, l'unico ideale di società che riesco a coltivare, volete che coltivi un ideale di società che produce di più e per pochi? *Sono comunista perché guardo ad un progresso tecnologico controllato da un potere popolare. Laddove c'è solo una di queste due componenti non si attua realmente il comunismo, mettere insieme le due cose è lo stesso ideale di [[Lenin]]. ==Voci correlate== {{MultiCol|50%}} *[[Anticomunismo]] *[[Bolscevismo]] *[[Capitalismo]] *[[Juche]] *''[[Manifesto del partito comunista]]'' {{ColBreak}} *[[Marxismo]] *[[Materialismo dialettico]] *[[Proletariato]] *[[Rivoluzione d'ottobre]] *[[Socialismo]] {{EndMultiCol}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt|s=:Categoria:Canti_socialisti_e_comunisti|s_oggetto=alcuni canti|s_preposizione=del}} [[Categoria:Comunismo| ]] [[Categoria:Teorie politiche]] 0fcvcpnk87er0iz1tcae7xnwriuqm1o Fascismo 0 3925 1425388 1424176 2026-09-02T15:48:29Z ~2026-47516-70 108272 1425388 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:National Fascist Party logo 2.svg|thumb|Il fascio littorio nel simbolo del Partito Nazionale Fascista]] Citazioni sul '''fascismo''' e sui '''fascisti'''. ==Citazioni== *A che pro sventolare lo spauracchio dei camerati? Semplice, caduto [[Silvio Berlusconi|Silvio]] e sepolto – almeno per ora – l'antiberlusconismo, è indispensabile costruire un nuovo nemico. ([[Francesco Borgonovo]]) *A livello emozionale, il fascismo offre alla popolazione una visione affascinante della realtà, nella quale il cittadino non è colpevole di nulla, anzi, si considera eccezionale. In questa percezione idilliaca sono comunque presenti dei nemici, interni ed esterni, che non permettono la piena realizzazione del sistema perfetto. ([[Elena Kostjučenko]]) *A poco a poco tutto diventava<!-- diventata (sic) nel testo originale --> calcolo e opportunismo. Era il corrotto costume politico italiano che riprendeva il sopravvento; mentre il fascismo, inteso nel senso migliore, avrebbe dovuto conquistare l'Italia, era l'Italia che conquistava il fascismo, lo riassorbiva, lo riplasmava secondo i propri vizi tradizionali<br />Mi colpì una volta una frase di [[Giuseppe Prezzolini]]: «Ciò che mi fa paura - mi disse - non è il fascismo, ma il fatto che il fascismo è italiano». ([[Aldo Valori]]) *Al fascismo di oggi manca soltanto il potere per ridiventare quello che era, e cioè la consacrazione del privilegio e della disuguaglianza. ([[Primo Levi]]) *Al fascista è difficile rivolgersi. Che un altro prenda la parola, gli appare già come un'interruzione sfrontata. È inaccessibile alla [[ragione]], poiché la vede solo nella capitolazione dell'altro. (''[[Dialettica dell'illuminismo]]'') *Alla fine del XX secolo ''fascismo'' rimane probabilmente il più vago fra i termini politici più importanti. ([[Stanley G. Payne]]) *''Alla lurida feccia fascista | pianteremo una pallottola in fronte, | per la feccia dell'umanità | prepareremo una solida bara!'' ([[Vasilij Ivanovič Lebedev-Kumač]]) *Al principio e alla fine dell'evoluzione politica denominata fascismo sta [[Mussolini]]. Con Mussolini il fenomeno fascismo è entrato per la prima volta nel mondo fenomenico. A Mussolini il fascismo non deve solamente tutto il proprio nucleo ideale, bensì e inoltre la sua forma, struttura, organizzazione. ([[Joseph Goebbels]]) *Anche i fascisti, colti con il gagliardetto sulla giubba, venivano inesorabilmente ammazzati. ([[Mario Giannone]]) *Anche sotto il fascismo, in fondo, gli italiani sono il popolo piú libero di tutti, il piú spregiudicato [...] Perciò non vi è in Italia il pericolo che la gente ci creda e si esalti, come per il [[Nazionalsocialismo|nazismo]]. Tutti "fanno" i fascisti, nessuno, quasi, lo è. E il fascismo potrà cadere da un giorno all'altro, svanire, nella sua apparenza esteriore, senza rumore. ([[Ranuccio Bianchi Bandinelli]]) *C'è bisogno di riconoscere quello che ancora di fascismo c'è nella nostra vita. Quando si sente qualcuno incitare all'odio, quando si discrimina, c'è fascismo. ([[Teresa Vergalli]]) *[[Catania]] e [[Messina]] sono le città più fasciste d'[[Italia]]. ([[Gianfranco Miccichè]]) *Certo, sono contro il fascismo, con la sua diffusione di pregiudizi sul colore, odio razziale e oppressione della classe operaia. Come potrebbe essere diversamente qualsiasi negro sensibile? ([[Langston Hughes]]) *Chi non ha nulla da dire sul [[capitalismo]] deve tacere anche sul fascismo. ([[Max Horkheimer]]) *Chi non li ha visti, i fascisti di allora, non li può certo immaginare: la violenza di cui erano capaci si manifestava nel loro abbigliamento con simboli e truculenza che suscitavano il ridicolo e la paura, il disprezzo e la commiserazione. ([[Rosario Bentivegna]]) *– Com'è un uomo [[normalità|normale]] secondo te?<br />– "Un uomo normale"? Per me un uomo normale è quello che si volta per la strada per guardare il sedere di una bella donna che passa e scopre che non è il solo ad essersi voltato. E ce ne sono almeno cinque o sei. Ed è contento se scopre gente uguale a lui. I suoi simili. Perciò gli piacciono le spiagge affollate, le partite di football, i bar del centro...<br />– ...e le adunate oceaniche a Piazza Venezia.<br />– Ama quelli che sono come lui. E diffida di quelli che sente diversi. Per questo l'uomo normale è un vero fratello, un vero cittadino, un vero patriota, un vero...<br />– ...un vero fascista.<br />– Ti sei mai chiesto com'è che siamo amici? Perché noi due siamo diversi dagli altri. Siamo animali della stessa razza. (''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'') *''Come un vecchio discende il fascismo, | succhia la vita ad ogni gioventù.'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) *Credo che il fenomeno rivoluzionario italiano è, o dovrà essere antimoderno, cioè antieuropeo. Credo che il Fascismo è l’ultimo aspetto della [[Controriforma]], perché tende a restaurare la civiltà propria, naturale e storica, dello spirito italiano, naturalmente antico, classico e improprio alla modernità, contro tutti gli aspetti conseguenti della [[Riforma]], perciò contro lo spirito moderno, che è barbarico, settentrionale e occidentale, eretico. ([[Curzio Malaparte]]) *Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c'erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l'[[Olocausto]]; dietro il [[partigiano]] più ignaro, più ladro, più spietato, c'era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, chè di queste non ce ne sono. ([[Italo Calvino]]) *È fuori moda parlare di emergenza antifascista, in questo Paese; non fosse che è il Paese che il fascismo lo ha incubato, partorito e regalato al mondo, e come tale dovrebbe farsi qualche controllo periodico. ([[Michele Serra]]) *È troppo facile, e terribilmente vile, fare gli antifascisti senza fascismo. ([[Antonino Zichichi]]) *Ebbene, neofascisti che ancora una volta state nell'ombra a sentire, io mi vanto di avere ordinato la fucilazione di [[Benito Mussolini|Mussolini]], perché io e gli altri, altro non abbiamo fatto che firmare una condanna a morte pronunciata dal popolo italiano venti anni prima. ([[Sandro Pertini]]) *Esteriormente, per via delle decorazioni e di molti altri aspetti, i dittatori comunisti somigliano ai fascisti. Probabilmente, nella loro psiche e nella loro mentalità è all'opera lo stesso impulso irresistibile all'autoaffermazione e al dominio personale. Ma la differenza va cercata nella maniera con cui quest'impulso viene soddisfatto. Movimenti e capi comunisti sorgono dalle rovine dei vecchie strutture e di sogni primordiali: da essi trae alimento la loro forza, permettendo il ringiovanimento e la trasformazione delle forme.<br>Col comunismo si sono manifestate nuove forme e nuovi imperi: il comunismo lascerà tracce profonde e sopravviverà ai vari stati comunisti, persino all'Unione Sovietica. Ben diversamente stanno le cose col fascismo. Tralasciando qui le differenze sostanziali tra fascismo italiano e nazionalsocialismo tedesco, mi limito a notare come a tutti i fascismi sia comune il proposito di mutare i rapporti politici ma di conservare intatti quelli sociali. Lo «stile di vita» del fascismo è quello del caos e delle frenesia, lo stile di vita del comunismo è contesto di coercizione e proibizione; il primo ha carattere temporaneo, il secondo duraturo. I dittatori fascisti sono scomparsi con il crollo delle grandi potenze fasciste, Italia e Germania: gli attuali dittatori dell'America Latina, dell'Africa e di altrove, sono semplicemente i capi di apparati militari corrotti, che invano si sforzano di «edificare» un'ideologia e un movimento di massa a difesa dei loro privilegi oligarchici e di forme superate. ([[Milovan Gilas]]) *Facendo credito alla pretesa del fascismo di essere stato una rivoluzione e di aver fondato uno Stato popolare, e alla luce di alcuni tratti della biografia mussoliniana, taluni ancora ritengono plausibile l'ipotesi di una concordanza tra il fascismo e la sinistra. [...] uno dei tratti più tipici del fascismo è quello di usare le parole come strumenti atti a suscitare emozioni, senza nessun riferimento al loro significato logico. Pertanto nessun credito può essere attribuito, senza un riscontro obiettivo, alle diverse immagini che il fascismo ha saputo dare di sé e che rimangono un puro artifizio retorico. Un esame disincantato del sistema fascista mostra chiaramente come al suo interno i tradizionali ceti detentori di prestigio sociale e di potere economico abbiano trovato ampia protezione. ([[Roberto Vivarelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} Fascismo problema in Italia? No [...]. Lo abbiamo già sconfitto e torneremo a sconfiggerlo. Ci sono atteggiamenti fascisti come i pestaggi, il modo di parlare dei migranti. ([[Alessandro Cecchi Paone]]) *Fascismo: una dittatura temperata dall'inosservanza delle leggi. ([[Alberto Consiglio]]) *Forse il fascismo non è mai esistito. ([[Anonimo]]) *Gli stessi fascisti parlarono del loro pensiero politico più come di un «atteggiamento» che come di un sistema, ed esso infatti era una teologia che offriva una cornice al culto nazionale. In quanto tale, i suoi riti e le sue liturgie erano la parte centrale, essenziale, di una dottrina politica, che non si appellava alla forza persuasiva della parola scritta. ([[George Mosse]]) *I fascisti non sono esseri umani. Un serpente è più umano di un fascista. ([[Hugo Chávez]]) *I fascisti non sono mica come i funghi, che nascono così, in una notte. No. I fascisti sono stati i padroni a seminarli, li hanno voluti, li hanno pagati. E coi fascisti i padroni hanno guadagnato sempre di più, al punto che non sapevano più dove metterli i soldi. Così hanno inventato la guerra. Ci hanno mandato in Africa, in Russia, in Grecia, in Albania, in Spagna! Ma chi paga siamo sempre noi! Chi paga: il proletariato, gli operai, i contadini, i poveri! (''[[Novecento]]'') *I fascisti sono una trascurabile maggioranza. [...] Un giorno il fascismo sarà curato con la psicoanalisi. ([[Ennio Flaiano]]) *Il desiderio del fascismo è un desiderio – come direbbe [[Umberto Eco]] – , "eterno" perché esprime una tendenza propria della realtà umana: disfarsi dell'inquietudine della libertà, preferire la consistenza delle catene e della dittatura rispetto all'aleatorietà della vita, cercare rifugio nella cementificazione della propria identità piuttosto che rischiare l'apertura e la contaminazione. L'inconscio delle masse contemporanee – per quanto private di ogni involucro ideologico e tendenzialmente polverizzate – , sospinge nella stessa direzione verso la quale si era incamminato il fantasma nero del totalitarismo: si invoca la mano pesante, la militarizzazione dei territori, l'irrigidimento dei confini, la repressione, l'esclusione etnica, il respingimento dell'invasore. Le Destre reazionarie in Europa e nel mondo cavalcano l'onda emotiva dell'emergenza. Il miraggio del muro promesso da [[Donald Trump|Trump]] diviene così il simbolo di un desiderio rinnovato di fascismo. ([[Massimo Recalcati]]) *Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli "altri" le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell'arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d'altronde non rispetta lui. Non ama l'amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre. Le madri sono generalmente fasciste. ([[Ennio Flaiano]]) *Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti. ([[Aldo Busi]]) *Il fascismo è il governo che si merita un'Italia di disoccupati e di parassiti ancora lontana dalle moderne forme di convivenza democratiche e [[liberalismo|liberali]], e che per combatterlo bisogna lavorare per una rivoluzione integrale, dell'economia come delle coscienze. ([[Piero Gobetti]]) *Il fascismo è nemico dell'umanità! Morte al fascismo! ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) *Il fascismo è sempre il momento crudele del [[sentimentalismo]]. ([[Francisco Umbral]]) *Il fascismo è stato un fenomeno storico che ha avuto un inizio e una fine e farlo diventare una categoria ideologica è un errore pericoloso. Il male nuovo che c'è non si chiama fascismo. Credo che il male, l'intolleranza, la pulizia etnica e altro, ci siano e vadano combattuti, ma se io le chiamo "fascismo" sono portato a rivedere le vecchie lotte e non le nuove. ([[Vittorio Foa]]) *Il fascismo è un'espressione della dominazione del grande capitale finanziario, che quando vede minacciato il suo dominio lo utilizza per impedire che la classe operaia e il popolo ascendano al potere e possano approfondire i cambiamenti. ([[Óscar Figuera]]) *Il fascismo è una dittatura terroristica aperta degli elementi più reazionari, più sciovinistici e più imperialistici del capitale finanziario. (definizione di fascismo secondo l'[[Internazionale Comunista]]<ref>Attribuita a [[Georgi Dimitrov]], che la espose nel suo rapporto al VII Congresso dell'Internazionale Comunista (1935), citando le ''Tesi del XIII plenum''; questa definizione «ortodossa» fu imposta centralisticamente dall'Internazionale a tutti i partiti comunisti; cfr. Edda Saccomani, ''[https://www.treccani.it/enciclopedia/fascismo_%28Enciclopedia-delle-scienze-sociali%29/ Le interpretazioni del fascismo nelle scienze sociali § L'impostazione marxista]'', Enciclopedia delle scienze sociali, Istituto dell'Enciclopedia Italia, 1994.</ref><ref group="fonte">Da ''Tesi del XIII plenum sul fascismo, il pericolo di guerra e i compiti dei partiti comunisti'', dicembre 1933; in ''La Terza Internazionale: {{small|Storia documentaria}}'', a cura di Aldo Agosti, vol. III, tomo 1 (''1928-1943''), Editori Riuniti, Roma, 1979, p. 504. Citato in Alessio Gagliardi, ''Il comunismo italiano nella storia del Novecento'', a cura di Silvio Pions, Viella, 2021 [https://www.google.it/books/edition/Il_comunismo_italiano_nella_storia_del_N/5fJPEAAAQBAJ?hl=en&gbpv=1&dq=Tesi+del+XIII+plenum+sul+fascismo,+il+pericolo+di+guerra+e+i+compiti+dei+partiti+comunisti&pg=PA68&printsec=frontcover p. 68]. ISBN 9788833139449</ref>) *Il fascismo è una forza reazionaria che sta cercando di preservare il vecchio mondo con la violenza. Cosa possiamo fare con i fascisti? Vogliamo metterci a discutere con loro? Vogliamo cercare di convincerli? Ma questo non avrebbe nessun effetto su di loro. ([[Iosif Stalin]]) *Il fascismo è un metodo. Il fascismo, che abbiamo processato solo sommariamente, è una attitudine mentale. Schernire è fascista. Minacciare è fascista. Confondere l’insegnamento o appiattirlo sull’indottrinamento è fascista. Come avrebbe detto [[Forrest Gump]] “Fascista è chi il fascista fa”, anche quando dice di essere altro. ([[Chiara Valerio|Chiara Valerio)]] *Il fascismo era un individuo tracagnotto e insolente che passeggiava per la via principale della mia città al braccio di una signora bionda. ([[Antonio Muñoz Molina]]) *Il fascismo in Italia non è mai stato una dottrina criminale. Ci furono le leggi razziali, orribili, ma perché si voleva vincere la guerra con Hitler. Il fascismo in Italia ha quella macchia, ma null'altro di paragonabile con il nazismo e il comunismo. Era una dittatura, però nata e finita con sé stessa. ([[Silvio Berlusconi]]) *Il fascismo in Italia raccolse forze sociali disparate, di provenienza politica la più diversa (socialisti, anarchici, sindacalisti rivoluzionari, cattolici clericali, nazionalisti, repubblicani atei, ex ufficiali monarchici) unificate dal malcontento nei confronti delle agitazioni operaie e contadine e del trattato di pace. Una seria elaborazione programmatica mancava anche perché il fascismo nasceva come movimento di piazza organizzato da azioni squadriste e «spedizioni punitive» condotte per rappresaglia contro leghe, camere del lavoro, sezioni socialiste, giornali. ([[Umberto Cerroni]]) *Il fascismo, in quanto ideologia che richiede una costante mobilitazione del popolo, non può esistere senza la nozione di nemici esterni e interni. ([[Elena Kostjučenko]]) *Il fascismo non arriverà con un saluto nazista, più probabilmente si presenterà in doppiopetto. Di recente è stato ripulito per renderlo presentabile. [...] La nuova abilità del fascismo nel nascondersi è estremamente pericolosa, soprattutto in questo momento in cui i movimenti populisti di destra dell'occidente sono stati rafforzati dalla vittoria di [[Donald Trump|Trump]]. ([[Rachel Shabi]]) *Il fascismo non è il carabiniere o la guardia regia della borghesia industriosa, ricca o procacciante; né sarà il manutengolo dell'industria parassitaria che vive alle spalle dello Stato, o meglio a carico del contribuente. Il moto rapido e violento col quale trasforma le leghe socialiste, comuniste o anarchiche in fasciste, mentre giova a sostituire i capi politici e i dogmi dell'internazionale rossa, con altro {{sic|organamento}} e altri miti a base patriottica e nazionale, nulla modifica delle posizioni sindacali già conquistate. ([[Luigi Sturzo]]) *Il fascismo non era soltanto un malgoverno buffonesco e improvvido, ma il negatore della giustizia; non aveva soltanto trascinato l'Italia in una guerra ingiusta ed infausta, ma era sorto e si era consolidato come custode di un ordine e di una legalità detestabili, fondati sulla costrizione di chi lavora, sul profitto incontrollato di chi sfrutta il lavoro altrui, sul silenzio imposto a chi pensa e non vuole essere servo, sulla menzogna sistematica e calcolata. ([[Primo Levi]]) *Il fascismo non era un accidente da attribuire alla criminale iniziativa di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Era il frutto di tutta la nostra storia. ([[Ernesto Rossi]]) *Il fascismo non è una forma di potere statale che stia «al di sopra di tutte e due le classi, del proletariato e della borghesia», come ha affermato, ad esempio, Otto Bauer. Non è la «piccola borghesia insorta che si è impadronita della macchina statale», come afferma il socialista inglese Brailsford. No! Il fascismo non è né un potere al di sopra delle classi, né il potere della piccola borghesia o del sottoproletariato sul capitale finanziario. Il fascismo è il potere dello stesso capitale finanziario. È la organizzazione della repressione terroristica contro la classe operaia e contro la parte rivoluzionaria dei contadini e degli intellettuali. Il fascismo, in politica estera, è lo sciovinismo nella sua forma più rozza, lo sciovinismo che coltiva l'odio bestiale contro gli altri popoli. ([[Georgi Dimitrov]]) *Il fascismo non si intenderebbe in molti dei suoi atteggiamenti pratici, come organizzazione di partito, come sistema di educazione, come disciplina, se non si guardasse alla luce del suo modo generale di concepire la vita. Modo [[spiritualità|spiritualistico]]. Il mondo per il fascismo non è questo mondo materiale che appare alla superficie, in cui l'uomo è un individuo separato da tutti gli altri e per sé stante, ed è governato da una legge naturale, che istintivamente lo trae a vivere una vita di piacere egoistico e momentaneo. L'uomo del fascismo è individuo che è nazione e [[patria]], legge morale che stringe insieme individui e generazioni in una tradizione e in una missione. (''[[La dottrina del fascismo]]'') *Il fascismo, prima di venir disonorato dai propri crimini, è stato una speranza. Ha sedotto non solo milioni di uomini, ma anche molti intellettuali. ([[François Furet]]) *Il fascismo si divide in due parti: il fascismo propriamente detto e l'[[antifascismo]]. ([[Mino Maccari]]) *«Il lavoro è soggetto dell'economia» disse il fascismo e gli stessi economisti corporativi non erano d'accordo su ciò che la frase significava. Forse neanche chi l'aveva pronunciata ne avrebbe saputo dare la spiegazione, perché se no avrebbe fissato le «direttive» per la retta interpretazione di essa. ([[Luigi Grande]]) *Il [[Benito Mussolini|mussolinismo]] è [...] un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza. ([[Piero Gobetti]]) *Il pensiero politico fascista e nazionalsocialista non può essere giudicato in termini di tradizionale teoria politica; esso ha poco in comune con quei sistemi razionalmente e logicamente costruiti, ipotizzati da Hegel o da Marx. ([[George Mosse]]) *Il pubblico ha avuto appena una vaga e imperfettissima idea di tutto ciò che è avvenuto nel 1921 e 1922. Le purghe di olio di ricino, le randellate, le spedizioni punitive, i bandi, le distruzioni e gli incendi delle cooperative, delle Camere del lavoro, delle società operaie [...] trovavano appena cenni fuggevoli, attenuati, deformati nella cronaca dei nostri maggiori giornali. La [[stampa]] italiana – fatte poche onorevoli eccezioni – aveva disertato il campo; aveva tradito la sua missione. [...] Rari sono stati i casi di sincerità e di fierezza. [...] Io ho sempre pensato che se la stampa italiana in quel periodo avesse dato prova di maggior coraggio e previdenza, il fascismo non avrebbe preso un così largo sviluppo o, almeno, non sarebbe caduto in tanti eccessi. Ma la stampa ha lasciato fare senza opporre alcuna seria resistenza. Il suo silenzio poteva benissimo interpretarsi come una approvazione, una giustificazione, una sanatoria. Nel fatto era una deplorevole complicità. ([[Mario Borsa]]) *Il regime assicurava ai militari il pieno controllo dell'[[Esercito Italiano|esercito]], senza ingerenze né critiche, ed un clima di esaltazione patriottica. ([[Giorgio Rochat]]) *In tutto il mondo, laddove non c'è stato un radicale cambio di sistema non si sono mai fatti davvero i conti con il fascismo, perché il fascismo è sempre servito al sistema capitalistico. ([[Massimo Recchioni]]) *Io credo che verrà presto il giorno in cui bisognerà riformare anche il nostro vecchio vocabolario politico e si riconoscerà al Fascismo, più che il merito di aver instaurato, in tempi eccezionali, un regime di forza, la gloria d'aver dato all'Italia un ordinamento conforme alla sua indole e alle sue tradizioni. ([[Vincenzo Cardarelli]]) *Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologhi hanno troppo bonariamente chiamato la "società dei consumi". Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell'urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo. Nel film di Naldini noi abbiamo visto i giovani inquadrati, in divisa... Con una differenza, però. Allora i giovani nel momento stesso in cui si toglievano la divisa e riprendevano la strada verso i loro paesi e i loro campi, ritornavano gli italiani di cento, di cinquant'anni addietro, come prima del fascismo.<br />Il fascismo, in realtà, li aveva resi dei pagliacci, dei servi, e forse in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio. Nel fondo dell'anima, nel loro modo di essere. Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell'intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all'epoca mussoliniana, di un'irregolamentazione superficiale, scenografica, ma di una irregolamentazione reale che ha rubato e cambiato loro l'anima. Il che significa, in definitiva, che questa "civiltà dei consumi" è una civiltà dittatoriale. Insomma, se la parola fascismo significa la prepotenza del potere, la "società dei consumi" ha bene realizzato il fascismo. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Io ho vissuto il fascismo in una famiglia modestissima e non so per quale ragione antifascista. Ricordo mia madre maestra elementare che ascoltava Radio Londra con una coperta in testa per non farsi sentire dai vicini. E alla cerimonia del sabato mi mandava con le scarpe marroni per rovinare la sfilata. Tutte stupidaggini che però fanno capire l’atmosfera che respiravo in casa. ([[Natalia Aspesi]]) *Io vi domando, signor Presidente, in quale paese il fascismo non è barbaro e selvaggio? ([[Georgi Dimitrov]]) *I tedeschi hanno fatto i conti col proprio passato. Noi italiani, no. Noi non li faremo mai. Non vogliamo ammettere le colpe dei fascismo. ([[Tatiana Bucci]]) *L'avanzata del fascismo verso la distruzione di ogni forma di democrazia e verso una nuova guerra, erano opera dei gruppi più reazionari e sciovinisti della borghesia capitalistica. Essa colpiva i diritti, gli interessi, le aspirazioni non degli operai soltanto, ma della grande maggioranza delle popolazioni, di tutti i movimenti politici non reazionari, di tutti coloro che amavano la civiltà o la pace. La iniziativa di una collaborazione di tutte queste forze per salvare, con un'azione comune, la pace e la democrazia, poteva però essere presa, come i fatti stessi dimostrarono, soltanto dalla classe [[operaio|operaia]], che delle forze borghesi reazionarie è l'antagonista storico oggettivo. ([[Palmiro Togliatti]]) *L'[[Esercito Italiano|esercito]] assicurava al fascismo il suo appoggio nelle contese civili e ne avallava la politica di prestigio, permettendo al regime di indossare una maschera bellica e di tentare un ruolo internazionale assai superiore alle possibilità del paese. L'accordo funzionò perfettamente per la politica interna, ma il conflitto mondiale mise a nudo le illusioni e i bluff su cui si basavano la politica militare e la politica di grandezza dell'[[Italia]] fascista: esercito e regime si erano arrampicati nel vuoto, fidando ognuno nella contro-assicurazione dell'altro, cioè nella propaganda anziché nella sostanza. ([[Giorgio Rochat]]) *L'immagine di un fascismo di sinistra nella fase iniziale è sostanzialmente errata e fuorviante. Il fascismo diciannovista<ref>Del 1919, anno di fondazione dei Fasci italiani di combattimento, movimento trasformatosi nel 1921 in Partito Nazionale Fascista.</ref> infatti usò una fraseologia di sinistra nel programma, ma nella pratica fu un movimento antisocialista e nazionalistico. ([[Giorgio Candeloro]]) *L'unica terza via possibile è, quella creata da Benito Mussolini [...]. Non basta proclamarsi continuatori del Fascismo a parole. Scorriamo le fotografie di allora: gli squadristi che bruciano l'Avanti, il Duce alla testa delle camicie nere, la trasvolata di Italo Balbo, le bonifiche, i volontari in Spagna contro il comunismo. Tutto è movimento, lotta, mobilitazione, entusiasmo. [...] Mussolini ci ha lasciato qualcosa di immensamente grande: un'Idea. Facciamola vivere e marciare, nell'Italia di oggi, verso il futuro. ([[Almerigo Grilz]]) *La Chiesa cattolica oggi si trova di fronte, non tanto a un nuovo Stato fascista, giacché questo esisteva già nell'anno del Concordato, ma di fronte a un'imperante sistema filosofico-religioso, nel quale, per quanto non lo si dica a parole, è implicita la negazione del Credo apostolico, della trascendenza spirituale della religione, dei diritti della famiglia cristiana e dell'individuo. [...]<br>Di fronte a un credo apostolico e a una Chiesa cattolica di origine divina, abbiamo dunque un credo fascista e uno stato totalitario il quale, appunto come quello hegeliano, rivendica per sé degli attributi divini.<br>Sul piano religioso il Concordato è vaporizzato. [...] Ora, se in filosofia vale ancora il principio di non contraddizione, ognun vede che tra il cristianesimo imperniato sul Decalogo e sul Credo di origine divina e codesto nuovo Stato hegeliano, totalitario, autoritario, sovrano fonte di eticità e spiritualità cattolica [...] – di quel cattolicesimo romano, s'intende, che preesisteva allo stesso cristianesimo – c'è un irriducibile antinomia. Il cristianesimo è essenzialmente soprannaturale, ed è spirito. Codesto Stato hegeliano, invece, è forza materiale ed è tutta cosa politica. Il cristianesimo vuole amare, temere e servire a Dio; codesta formula invece di statolatria usurpa i diritti di Dio e a lui si oppone. [..] Nello Stato fascista [...] c'è un unico ''assoluto, totalitario, interamente sovrano'' il quale non fa posto ad altri né cede lo scettro ad alcuno. È lo Stato, il quale penetra negli stessi spiriti e nelle coscienze. ([[Alfredo Ildefonso Schuster]]) *La differenza tra fascista e delinquente sta in questo, che mentre il delinquente è isolato e solitario – e questa solitudine è il suo dramma, il suo eroismo, la sua poesia – il fascista è un delinquente collettivo e 'sociale'. Il fascista isolato perde la sua qualità di fascista, la sua forza di delinquente 'svapora' ed egli diventa apparentemente un uomo innocuo – un uomo qualunque. ([[Alberto Savinio]]) *La parabola fascista toccò il suo zenit con la conquista dell'Etiopia: l'unico istante, durante il Ventennio Nero, in cui l'Italia borghese e l'Italia sottoproletaria si affratellarono su quella povera preda. ([[Paolo Pavolini]]) *La perdita di ogni libertà, la soppressione delle Camere e delle giunte comunali e provinciali elettive, codificò per tutto il ventennio fascista un iniquo rapporto di classe. ([[Paolo Pavolini]]) *{{NDR|Sull'''Ordine del giorno Grandi'' e la caduta del fascismo}} La situazione maturò, purtroppo, con la catastrofe; e dinanzi a questa ogni speranza fu perduta e ogni scrupolo fu superato. ([[Luigi Federzoni]]) *Le conquiste sociali fatte sotto il fascismo oggi ce le sogniamo, il che è tutto dire. Non si trattava solo dei treni in orario. Assegni familiari per i figli a carico, borse di studio per dare opportunità anche ai meno abbienti, bonifiche dei territori, edilizia sociale. Questo perché solo dieci anni prima [[Benito Mussolini|Mussolini]] era in realtà un socialista marxista e massimalista che si portò con sé il senso del sociale, del popolo. Le dirò, in un certo senso il fascismo modernizzò il paese. Nei confronti del nazismo fu dittatura all'acqua di rose: se Mussolini non avesse firmato le infamanti leggi razziali, sarebbe morto di morte naturale come [[Francisco Franco|Franco]]. Resta una dittatura, ma anche espressione d'italianità. Bisognerebbe fare un'analisi meno ideologica su questo. ([[Margherita Hack]]) *L'ideologia del fascismo [...] prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal [[socialismo]], un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. ([[Roberta Lombardi]]) *Lei mi chiede se il fascismo possa tornare: la sola domanda mi fa paura. Forse può tornare in altre forme, spero di no. Certo ho visto quaranta milioni di italiani gridare: A noi! E dal conformismo difficilmente un popolo si libera. ([[Vittore Bocchetta]]) *Le trame eversive, più ampie e pericolose, sono di marca fascista. ([[Luigi Gui]]) *Mentre in Hitler e nel nazismo, l'antidemocrazia è un canone rigido, uno spartiacque, qualcosa da cui non si prescinde, nel fascismo c'è una residua duttilità politica nel trattare con le democrazie. Non con "la" democrazia, ma con gli stati democratici. ([[Renzo De Felice]]) *Nell'inverno del 1943 ero ancora fascista, come la massima parte dei miei coetanei. Ed ero contento di esserlo, tra mitografie imperiali, la divisa littoria che piaceva alle ragazze, il lavoro giornalistico su Roma fascista. Finché fui cacciato dal Guf per un articolo in cui denunciavo una speculazione dei gerarchi. Se Carlo Scorza non mi avesse espulso, avrei vissuto il post-fascismo da fascista. ([[Eugenio Scalfari]]) *Nella misura in cui il fascismo dipende da una fonte filosofica, non è a Nietzsche, ma a Hegel che si ricollega. Ci si rifaccia all'articolo che Mussolini stesso ha consacrato nell'''Enciclopedia Italiana'' al movimento da lui fondato: il lessico e, più ancora del lessico, lo spirito sono hegeliani, non nietzscheani; anche se Mussolini vi impiega due volte l'espressione «Volontà di potenza», non è a caso che questa volontà sia solo un attributo dell'idea che unifica la moltitudine...<br /> L'agitatore rosso ha subito l'influenza di Nietzsche: il dittatore assoluto se n'è tenuto a distanza. Il regime stesso si è espresso sul problema. In un articolo su «Fascismo» del luglio 1933, Cimmino nega ogni filiazione ideologica fra Nietzsche e Mussolini. Solo la volontà di potenza costituirebbe un legame fra le loro dottrine. Ma la volontà di potenza di Mussolini «non è egoismo», essa è predicata a tutti gli italiani dei quali il duce «vuole fare dei superuomini» [sic.]. Perché, afferma l'autore, «qualora fossimo tutti superuomini saremmo soltanto tutti uomini. Che poi Nietzsche piaccia a Mussolini è naturale: vi è nel Nietzsche qualcosa che è stata sempre di tutti gli uomini di azione e volontà». La differenza profonda tra Nietzsche e Mussolini è «nel fatto che la potenza come volontà, la forza, l'azione sono fatti dell'istinto, direi quasi della natura fisica, e la possono avere le persone fra loro più opposte, servendosene per i più diversi scopi; mentre l'ideologia è fattore spirituale, ed è sempre una per tutti quelli che l'accettano». È inutile insistere sull'idealismo scoperto di questo testo che ha il merito dell'onesta, se lo si paragona con i testi tedeschi. È più importante notare come il duce venga assolto da una possibile accusa di egoismo nietzscheano. Le sfere dirigenti del fascismo sembrano essere rimaste all'interpretazione stirneriana di Nietzsche formulata intorno al 1908 dallo stesso Mussolini. ([[Georges Bataille]]) *Nella polemica sollevata da [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]] il ricorso alla parola «fascismo» non ha né vuole avere esattezza storica o politologica. Si tratta al tempo stesso di una metafora e di una metonimia: «fascismo» sta per dittatura, tirannide, potere totalitario ''par excellence''. Pasolini non è certo l’unico a usare il vocabolo in questo modo: per lui e per molti altri, i termini «fascismo» e «fascista» sono parametri di negatività e orrore, e vi ricorrono per definire ciò che vedono di negativo e orrendo nel presente e nel futuro prossimo. ([[Wu Ming]]) *Noi con i fascisti abbiamo finito di parlare il [[Anniversario della liberazione d'Italia|25 aprile]] 1945! ([[Gian Carlo Pajetta]]) *Non c'è stato un fascismo buono e uno cattivo, anche se c'erano anime diverse all'interno del regime, ma una macchina finalizzata al furto della libertà e alla violenza. Matteotti, don Minzoni, i fratelli Rosselli. I massacri di popolo in Etiopia e Libia. E infine la tragedia della Seconda guerra mondiale. Siamo storici, e siamo anziani, conosciamo bene l'essenza intima del regime. ([[Andrea Riccardi]]) *''Non dimenticare mai | che i meno fascisti | tra i fascisti | sono sempre | fascisti.'' ([[Roque Dalton]]) *Non è per metafora, neanche per metafora paterna, che [[Adolf Hitler|Hitler]] faceva arrapare i fascisti. Non è per metafora che un'operazione di banca o di borsa, un titolo, una cedola, un credito fanno arrapare persone che non sono solo semplicemente banchieri. (''[[L'Anti-Edipo]]'') *Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Non "rivoluzione", no, ma "rivelazione" è stato, e rimane, il fascismo: rivelazione di quel che realmente è, di quel che realmente vale l'Italia. Il fascismo è proprio l'Italia, di ieri e dell'altro ieri, così come sarà indubitatamente, l'Italia di domani e di domani l'altro. ([[Giustino Fortunato]]) *Occhio al fascismo di sinistra, che è più terribile di quello di destra. ([[Gianfranco Funari]]) *Ogni [[disperazione]] è fascista. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *''Ogni donna ama un fascista''. ([[Sylvia Plath]]) *Ogni epoca ha la sua malattia, alla quale risponde un'altra (ma è probabilmente la stessa) nel campo morale. L'Ottocento ebbe la [[tubercolosi]] e gli sdilinquimenti sentimentali; il Novecento ha il [[tumore|cancro]] e il fascismo. Tutto il processo del fascismo – manifestarsi della sua vera natura quando è già tardi per un efficace intervento chirurgico; sua impossibilità di morire se non assieme alla vittima alla quale si è abbarbicato; tendenza a riprodursi in luoghi lontani dalla sua prima sede; disperate sofferenze che genera in quelli che ne sono colpiti; guasti profondi che si rivelano all'esame necroscopico dei corpi (o paesi) sui quali abbia totalitariamente imperato – tutto, dico, il suo processo ha sorprendenti somiglianze con quello del cancro. Ma in un'altra cosa gli assomiglia ancora.<br />[...] Azzardo l'ipotesi che il cancro (malattia degli anziani) abbia le sue radici psichiche in un tentativo sbagliato dell'organismo per ringiovanire. La formazione di un neoplasma potrebbe significare il desiderio di rifarsi un nuovo organo, p. es. un nuovo stomaco. (Ho comunicata questa mia ipotesi ad alcuni medici intelligenti, i quali ne hanno tutt'altro che riso). Ebbene: che cosa è stata in fondo l'adesione al fascismo – in Italia e altrove – se non un tentativo sbagliato della borghesia di rifarsi una vita nuova, di ''ringiovanire''? Troppo tardi si è accorta poi dell'errore; e allora... non c'era più rimedio; la buona cosa, la cosa provvidenziale, che si presentava apportatrice di un «ordine nuovo» recava invece inumane sofferenze; e, a più o meno lunga scadenza, la morte. ([[Umberto Saba]]) *{{NDR|In Germania, fra il 1920 ed il 1930, il terrore repressivo esercitato dal regime fascista venne – ad eccezione della sinistra – generalmente ignorato}} ognuno sceglieva del fascismo quegli elementi che piu gli tornavano utili. La destra nazionalconservatrice guidata dall'organizzazione degli ex combattenti ''Stahlhelm'' (Elmetti d’acciaio) credeva che Mussolini e la massa del suo movimento fossero stati ammansiti dalla monarchia e dall’esercito. Nei circoli delle confederazioni degli industriali si discuteva intensamente il modello di società corporativo che, con la Carta del lavoro, era diventato il marchio di qualità del fascismo. All'interno delle organizzazioni politiche cattoliche, Mussolini era diventato popolare dopo che nel 1929 aveva fatto pace col Vaticano firmando i Patti lateranensi. E dato che il fascismo, a differenza del nazionalsocialismo, non conosceva l'antisemitismo, persino giornalisti democratici come Theodor Wolff ed Emil Ludwig a partire dal 1930 provarono simpatia per Mussolini. Ciascuno si avvicinava al fascismo a modo suo. Nel complesso, si sviluppò nell'opinione pubblica tedesca, nei confronti di un regime repressivo come quello di Mussolini, un clima singolarmente positivo come verso nessun'altra dittatura del periodo. Hitler ne approfittò in modo decisivo. Più si richiamava a Mussolini, più sembrava accettabile una sua partecipazione al potere in Germania. Ci si illudeva che Hitler, come Mussolini, avrebbe potuto venir controllato dall'esercito e dalla burocrazia. L'anziano presidente del Reich, Hindenburg, fu visto, in modo non diverso dalla figura di Vittorio Emanuele III, come il garante di un regime autoritario del genere. ([[Wolfgang Schieder]]) *Onorevoli camerati! Era consuetudine parlamentare di altri tempi che il Presidente, appena insediato, promettesse di dimenticare il partito di origine, per garantire la imparzialità nel governo dell'Assemblea. In contrasto con questa consuetudine, solennemente dichiaro che in ogni momento, in ogni gesto, in ogni parola mi ricorderò di essere Fascista. ([[Giovanni Giurati]]) *''Ormai sicura è già la dura sorte | del fascista vile traditor.'' ([[Felice Cascione]]) *Per quanto ci si sforzi di prenderle sul serio, le reincarnazioni del fascismo sembrano ispirarsi alle commedie di [[Mario Monicelli|Monicelli]] e alla satira di [[Corrado Guzzanti|Guzzanti]]. Raccontano sempre la stessa storia, comicamente irresistibile, di un gruppo di duri che parte per ripristinare l’ordine e finisce per combinare soltanto casini. ([[Massimo Gramellini]]) *Per venti anni il fascismo è stato quasi solo spettacolo, per venti anni ha recitato, rappresentato ciò che l'Italia non era, un paese guerriero, disciplinato, marziale, duro. Da Franceschiello a Mussolini si ripeteva la frase dello spettacolo militar-farsesco «facìte 'a faccia feroce». [[Benito Mussolini|Mussolini]] sullo spettacolo delirava, imponeva la farsa del passo romano simile a quello tedesco dell'oca. ([[Giorgio Bocca]]) *Perché penso che i fascisti non siano scomparsi? Perché li vedo, perché vedo la stessa mentalità, la stessa strafottenza, la stessa volgarità. Sono arrivati loro al governo ed è arrivata la rissa volgare. È una cosa così fascista, così spaventosamente fascista. Virilismo fascista. Oh perbacco, così tipico. Nessuna forza politica usa così espressioni che riguardano la sfera sessuale per insultare la gente: pederasta! masturbatore! impotente! La tipica triade degli insulti fascisti. Non si può andare oltre il fascismo se i fascisti restano tali. Il fascismo rappresenta l'altra Italia, l'Italia incivile. ([[Norberto Bobbio]]) *Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale. (''[[Porco Rosso]]'') *Poi ricordando che la ballerina viennese mi aveva detto che dopo Modena, sarebbe andata a Bologna, e quindi a [[Ferrara]], risolsi una sera di andare in questa città. Presi la strada di Finale (una strada allora pessima). All'altezza di Medolla la mia [[automobile|macchina]] venne presa a sassate da un gruppo di giovani fascisti. Erano quelli i tempi delle sanzioni economiche, e i fasci di campagna avevano incaricato avanguardisti, e forse anche balilla, di dimostrare contro le automobili che si fossero azzardate a circolare comunque. Queste automobili, secondo la propaganda, sprecavano la benzina necessaria alla conquista dell'Impero. Dichiaro che anch'io avevo (per altre ragioni sentimentali) antipatia per le automobili, così che quelle sassate mi rallegrarono, e anzi mi ispirarono un po' di invidia verso quei ragazzi: avrei voluto essere uno di loro. Anche oggi tirerei volentieri sassate contro le macchine. ([[Antonio Delfini]]) *Questa [[Seconda guerra mondiale|guerra]] fascista mi aveva costretto a uccidere: era una cosa che non riuscivo a tollerare. Credo di aver odiato, in quel momento, ancora di più il fascismo, che mi aveva obbligato a sparare, a colpire altri uomini i quali, malgrado la loro camicia nera, avevano il destino di vivere che avevo io e che avevano i miei compagni. ([[Rosario Bentivegna]]) *Racconto la storia di un uomo che non prende posizione: è attraversato da tutte le posizioni. Alla mattina, quando si sveglia per andare a lavorare, è [[Comunismo|comunista]] perché ha nel sangue il padre partigiano; è fascista in mezzo al traffico, perché per arrivare prima vorrebbe farsi strada con un missile; per fare carriera di fronte al capufficio diventa un leccapiedi [[Socialismo|socialista]], se per strada incontra un africano è subito [[Cristianesimo|cattolico]], peccato che se quel nero si permette di toccare sua figlia si trasforma in [[leghista]] arrabbiato. ([[Dado (comico)|Dado]]) *Rimasto solo con Marco, Mauro gli spiegava quanto il fascismo fosse assurdo, come i grossi industriali, gli agrari si fossero illusi di fermare la storia, mentre questa, un giorno o l'altro, avrebbe ripreso il proprio cammino. Presto la dittatura, già ridotta a un regime di polizia, sarebbe irrimediabilmente caduta. Chi ci avrebbe rimesso più d'ogni altro sarebbero stati gli ingenui, i semplici, i puri come Paolo che avevano creduto a ideali traditi non appena il fascismo aveva preso il potere. ([[Romano Bilenchi]]) *Rivive nel Fascismo, più o meno espresso e consapevole, quello spirito nobilmente popolare che armò le repubbliche e fece fiorire e sparse per il mondo la civiltà dei nostri primi comuni. ([[Vincenzo Cardarelli]]) *Secondo [[Giuseppe Bottai|Bottai]], tutto il fascismo di destra e di sinistra, doveva abbandonare il campo e dissolversi, passando obbligatoriamente la mano, piacesse o no, all'unica forza superstite di un regime crollato, e cioè all'apparato militare del re. ([[Paolo Pavolini]]) *Siamo l'unico paese moderno {{NDR|l'Italia}} in cui un sistema politico, il fascismo, dato per morto e sepolto il 25 aprile 1945, ha visto tornare al governo nel 1994 un partito neo o postfascista che ne ha ereditato direttamente idee, costume, forme. ([[Giorgio Bocca]]) *Siamo stati vaccinati fortemente da vent'anni di fascismo e prima ancora da società molto chiuse. [...] La [[patria]] ha dato tante delusioni. ([[Piero Angela]]) *So che il fascismo è una cosa complicata che va studiato bene per non sbagliare e confondere, che è meglio spaccare il capello in quattro piuttosto che rischiare, che ci sono strumenti adeguati per misurare e tabelle per valutare, che un conto è il fascismo e un altro conto l'[[antifascismo]]; ma io so anche, e ne ho la tattile certezza, di vivere in un tempo dell'infelicità, esco di casa e sento, sottile e ottuso e persistente, il sordo ronzio di un rumore di fondo di infelicità, quest'epoca si è ingravidata di fascismo. ([[Maurizio Maggiani]]) *Sono anni che diciamo le stesse parole chiare sul fascismo, di condanna del fascismo, di condanna delle [[Leggi razziali fasciste|leggi razziali]]. ([[Giovanni Donzelli]]) *Sono giunto alla conclusione che il fascismo è fatto per la [[Germania]] e l'[[Italia]], il [[comunismo]] per la [[Russia]] e la democrazia per l'[[Stati Uniti d'America|America]] e l'[[Inghilterra]]. ([[John F. Kennedy]]) *Sono il primo a riconoscere che il fascismo fu una tragicommedia. Di più tragicomico, probabilmente, ci furono soltanto gli italiani. Non è il caso di disperarsi: anche i popoli hanno avuto un'infanzia difficile. ([[Luca Goldoni]]) *Sotto forme diverse, sotto diversi nomi, con maggiore o minore virulenza, esso ha serpeggiato in tutte le nazioni, come un' infezione diffusa in tutto l'organismo e che si localizza qua e là. ([[Carlo Levi]]) *Ti voglio dire questo: la cosa dannosa del fascismo è che induce gli imbecilli a credersi molto furbi. Quanto più uno è idiota, tanto più il fascismo lo fa sentire orgoglioso di sé. Ci sono iniziative da tutte le parti, inaugurazioni, bandiere, preti, fútbol e molto silenzio. Ti tranquillizza non dover pensare, e finisci schiavo di un principe fantoccio. ([[Osvaldo Soriano]]) *Tutti gli scrittori sono stati fascisti, nella qual cosa non vi è nulla di male. Ma perché oggi pretendono di farsi passare antifascisti, per martiri della libertà, per vittime della tirannia? Nessuno di loro, dico nessuno, ha mai avuto un solo gesto di ribellione contro il fascismo, mai. Tutti hanno piegato la schiena, con infinita ipocrisia, leccando le scarpe a Mussolini e al fascismo. E i loro romanzi erano pure esercitazioni retoriche, senza l'ombra di coraggio e di indipendenza morale e intellettuale. Oggi […] scrivono romanzi antifascisti come ieri scrivevano romanzi fascisti. ([[Curzio Malaparte]]) *''Tutti voi fascisti siete destinati a perdere.'' ([[Woody Guthrie]]) *Veramente la caratteristica più saliente del moto fascista rimarrà, per coloro che lo studieranno in futuro, lo spirito "totalitario", il quale non consente all'avvenire di avere albe che non saranno salutate col gesto romano, come non consente al presente di nutrire anime che non siano piegate nella confessione "credo". Questa singolare "guerra di religione" che da oltre un anno imperversa in Italia non vi offre una fede [...] ma in compenso vi nega il diritto di avere una coscienza – la vostra e non l'altrui – e vi preclude con una plumbea ipoteca l'avvenire. ([[Giovanni Amendola]]) ===[[Madeleine Albright]]=== *Diversamente dalle monarchie o dalle dittature militari imposte dall'alto, il fascismo trae forza da uomini e donne sconvolti dalla guerra, dalla perdita del lavoro, da un'umiliazione subita o dalla percezione che il paese stia precipitando verso un rovinoso declino. Più acuto è il malcontento, più facile è per un leader fascista ottenere consenso prospettando un cambiamento o la restituzione del maltolto. *Laddove i monarchi sottomettono i sudditi, i fascisti li incitano affinché in caso di guerra abbiano la volontà e la forza di andare in prima linea. *Un fascista si identifica come membro di un gruppo tribale e dice che quel gruppo incarna una nazione. Un leader come questo fa del suo meglio per dividere le persone invece di unirle. E ciò che separa un fascista da un dittatore è l'uso della violenza per ottenere o mantenere ciò che vuole. Il modo più semplice per definirlo è un delinquente con un esercito. ===[[Maurice Bardèche]]=== *Il militante fascista, il militante repubblicano, il militante comunista sono, in fondo, lo stesso uomo; portano la stessa uniforme del disinteresse e del coraggio. Ma gli uni giurano sull'eccellenza del suffragio universale, gli altri sull'infallibilità del proletariato, mentre i fascisti vogliono stabilire ordine e giustizia fra gli uomini senza consultarli. *Ogni tentativo di capire il fascismo, o soltanto di descriverlo esattamente, suppone che si ammetta una crisi nella società di oggi. Per coloro i quali pensano che tutto vada per il meglio nel migliore dei mondi, il fascismo non ha maggiori spiegazioni che la caduta di un aerolite. Ciò che i marxisti chiamano «alienazione del lavoratore», i fascisti dicono «alienazione del popolo». Se uno non sente questa alienazione è difficile capire sia il fascismo che il comunismo; se si è estranei a questo malessere, a questa frustrazione, si può essere certamente uno storico preciso del fascismo, ed io sono certo che De Felice fa ogni sforzo per esserlo, ma si hanno molte possibilità di capire la natura stessa del fascismo e quindi di farne un'analisi soddisfacente? *Tutti i fascismi hanno un tratto in comune, evidente e che fa parte della loro definizione: sono anti-democratici. Ma non lo sono per il gusto dell'autorità o per ridurre i loro avversari all'impotenza, meno ancora per asservire il popolo: sono anti-democratici perché vedono nella democrazia lo strumento del loro asservimento. ===[[Riccardo Bauer]]=== * ll fascismo patteggia, si destreggia, fa la voce grossa ma contratta con quelli ch'esso, senza convinzione, definisce vinti e che sono i vincitori di fatto; governa con la forza di tutti i deboli - la lusinga, la menzogna, l'accomodantismo - e resta perché il Paese accetta lusinga menzogna e accomodantismo; e non se ne va perché i suoi più fieri nemici non lo vogliono e non lo possono sostituire, perché in esso si rispecchiano fedelmente. * Insieme a Nello {{NDR|[[Nello Rosselli|Rosselli]]}} comprendevo ancora meglio quelle che direi le cause sociologiche immediate dell'avvento del fascismo, respingendo la tesi, allora abbastanza diffusa di un fascismo che si sarebbe imposto solo con la violenza al paese riluttante. No, per Nello, e in fondo per tutti noi del gruppo di GL {{NDR|Giustizia e Libertà}}, le tare erano molto più lontane, affondavano nel processo della nostra formazione nazionale, che in apparenza si era realizzato nella seconda metà dell'Ottocento ma in pratica non aveva trovato la via di un efficiente ordinamento democratico, capace di superare una lunga tradizione autoritaria, che risale al [[rinascimento]], o ancora più indietro nel tempo. * Le vicende politiche di questi ultimi anni, secondo il pensiero fascista, manifesterebbero presso tutti i popoli europei la volontà di rinunziare all'improba fatica dell'autogoverno, la volontà di accettare in cambio di tranquillità e di benessere materiale la paterna dittatura di un generoso signore o di un partito. ===[[Piero Calamandrei]]=== *Delle cause e degli aspetti del fascismo, storici di diverse tendenze hanno già dato svariate interpretazioni: e hanno messo in evidenza, secondo le premesse politiche o filosofiche da cui partivano, i fattori psicologici e morali, o quelli sociali ed economici di questa crisi: la esasperazione contingente del primo dopoguerra, o le lontane tare tradizionali di servaggio e di conformismo, o l'ultimo tentativo reazionario di una classe conservatrice, che tenta di sbarrare il cammino alle nuove forze progressive che avanzano. Forse in ognuna di queste concezioni c'è una parte di vero. Ma ciò che soprattutto va messo in evidenza del fascismo è, secondo me, il significato morale: l'insulto sistematico, adoprato come metodo di governo, alla dignità morale dell'uomo: l'umiliazione brutale ostentata come una gesta da tramandare ai posteri, dell'uomo degradato a cosa. [...] Nel macabro cerimoniale in cui gli incamiciati di nero, preceduti dai loro osceni gagliardetti, andavano solennemente a spezzare i denti di un sovversivo o a verniciargli la barba o a somministrargli, tra sconce risa, la purga ammonitrice, c'era già, ostentata come un programma di dominio, la negazione della persona umana. Il primo passo, la rottura di una conquista millenaria, fu quello: il resto doveva fatalmente venire. *Fra le tante distruzioni di cui il passaggio della pestilenza fascista è responsabile, si dovrà annoverare anche quella, non riparabile in pochi anni, del senso della legalità. [...] Per vent'anni il fascismo ha educato i cittadini proprio a disprezzare le leggi, a far di tutto per frodarle e per irriderle nell'ombra. *Il ventennio fascista non fu, come oggi qualche sciagurato immemore figura di credere, un ventennio di ordine e di grandezza nazionale: fu un ventennio di sconcio illegalismo, di umiliazione, di corrosione morale, di soffocazione quotidiana, di sorda e sotterranea disgregazione morale. Non si combatteva più sulle piazze, dove gli squadristi avevano ormai bruciato ogni simbolo di libertà, ma si resisteva in segreto, nelle tipografie clandestine dalle quali fino dal 1925 cominciarono a uscire i primi foglietti alla macchia, nelle guardine della polizia, nell'aula del Tribunale speciale, nelle prigioni, tra i confinati, tra i reclusi, tra i fuorusciti. E ogni tanto in quella lotta sorda c'era un caduto, il cui nome risuonava in quella silenziosa oppressione come una voce fraterna, che nel dire addio rincuorava i superstiti a continuare: Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gobetti, Roselli, Gramsci, Trentin. Venti anni di resistenza sorda: ma era resistenza anche quella: e forse la più difficile, la più dura e la più sconsolata. ===[[Luciano Canfora]]=== *L'elemento comune ai diversi movimenti e alle diverse personalità è il sentimento razzistico del rifiuto del diverso. Un principio efficacemente espresso da Mussolini a Bologna nel 1921, prima della Marcia su Roma: dobbiamo difendere la stirpe ariana e mediterranea. È questo il fondamento del fascismo, il tratto essenziale del suo Dna. *La discussione sul fascismo mai morto non è cominciata avantieri, ma dura da quando Mussolini è stato appeso a Piazzale Loreto. Nel suo ''Golia'', tradotto in Italia nel 1946, [[Giuseppe Antonio Borgese]] volle dare un messaggio chiaro: il fascismo è caduto, ma dipenderà da noi la sua definitiva scomparsa. *La paura del diverso viene alimentata da [[Matteo Salvini|Salvini]] con un argomento che sul popolo impoverito ha grande presa: il migrante ti porta via il lavoro. Se sei disoccupato, la colpa è di quelli là. Ecco, ci siamo: è questo il fascismo nascente. Oggi non c’è più bisogno di fez, di manganelli e di olio di ricino per instaurare forme fascistiche. ===[[Fidel Castro]]=== *Cosa fu il fascismo in Italia, in Germania? L'esaltazione dei [[Pregiudizio|pregiudizi]] razziali. Invece di combattere il pregiudizio razziale, che è quello che fa la [[rivoluzione]], il fascismo esalta il pregiudizio e lo converte in odio. *Il fascismo, con la sua violenza, liquida tutto: si scaglia contro le università, le chiude e le abbatte; si scaglia contro gli intellettuali, li reprime e li persegue; si scaglia contro i partiti politici; si scaglia contro le organizzazioni sindacali; si scaglia contro tutte le organizzazioni di massa e le organizzazioni culturali. Così non c'è nulla di più violento, retrogrado e illegale del fascismo. *Il fascismo appare nel mondo precisamente dopo la [[Rivoluzione d'Ottobre]]; il fascismo appare nel mondo come strumento contro il [[marxismo-leninismo]]. Furono i paesi [[Capitalismo|capitalisti]] e i paesi [[Imperialismo|imperialisti]] a creare le condizioni per la nascita del fascismo nel mondo; e tutta la campagna dei fascisti, da quando apparvero in Europa, si incentrava sull'[[anticomunismo]], sullo sterminio dei comunisti e sulla distruzione dell'[[Unione Sovietica]]. ===[[Benedetto Croce]]=== *L'altro pericolo, quello degli ignoranti che teorizzano, giudicano, sentenziano, che fanno scorrere fiumi di spropositi, che mettono in giro formule senza senso, che credono di possedere nella loro ignoranza stessa una miracolosa sapienza, lo conosciamo perché lo abbiamo sperimentato bene. Si è chiamato, nella sua forma più recente, «fascismo». Io ho pensato denominarlo in greco: ''[[onagrocrazia]].'' *Non si poteva aspettare e neppure desiderare che il fascismo cadesse a un tratto. Esso non è stato un infatuamento o un giochetto. Ha risposto a seri bisogni e ha fatto molto di buono. ([[Benedetto Croce]]) *Vedete: il fascismo è stato un bene; adesso è divenuto un male, e bisogna che se ne vada. ===[[Umberto Eco]]=== *1. La prima caratteristica di un Ur-Fascismo è il culto della tradizione. *2. Il tradizionalismo implica il rifiuto del modernismo. [...] L'illuminismo, l'età della ragione vengono visti come l'inizio della depravazione moderna. In questo senso, l'Ur-Fascismo può venire definito come "irrazionalismo". *3. L'irrazionalismo dipende anche dal culto dell'azione per l'azione. l'azione è bella di per sé, e dunque deve essere attuata prima di e senza una qualunque riflessione. Pensare è una forma di evirazione. *4. Nessuna forma di scincretismo può accettare la critica. Lo spirito critico opera distinzioni, e distinguere è un segno di modernità. Per l'Ur-Fascismo, il disaccordo è tradimento. [...] *5. Il disaccordo è inoltre un segno di diversità. L'Ur-Fascismo cresce e cerca il consenso sfruttando ed esacerbando la naturale paura della differenza. Il primo appello di un movimento fascista o prematuramente fascista è contro gli intrusi. L'Ur-Fascismo è dunque razzista per definizione. *6. L'Ur-Fascismo scaturisce dalla frustrazione individuale o sociale. Il che spiega perché una delle caratteristiche tipiche dei fascismi storici è stato l'appello alle classi medie frustrate, a disagio per qualche crisi economica o umiliazione politica, spaventate dalla pressione dei gruppi sociali subalterni. *7. A coloro che sono privi di una qualunque identità sociale, l'Ur-Fascismo dice che il loro unici privilegio è il più comune di tutti, quello di essere nati nello stesso paese. È questa l'origine del "nazionalismo". [...] I seguaci debbono sentirsi assediati. Il modo più facile per far emergere un complotto è quello di fare appello alla xenofobia. Ma il complotto deve venire anche dall'interno [...] *8. I seguaci debbono sentirsi umiliati dalla ricchezza ostentata e dalla forza dei nemici. [...] I seguaci debbono tuttavia essere convinti di poter sconfiggere i nemici. Così, grazie a un continuo spostamento di registro retorico, i nemici sono al tempo stesso troppo forti e troppo deboli. *9. Per l'Ur-Fascismo non c'è lotta per la vita, ma piuttosto "vita per la lotta". Il pacifismo è allora collusione col nemico, il pacifismo è cattivo perché la vita è una guerra permanente. *10. [...] L'Ur-Fascismo non può fare a meno di predicare un "elitismo popolare". *11. [...] ciascuno è educato per diventare un eroe. [...] Questo culto dell’eroismo è strettamente legato al culto della morte [...] L'eroe Ur-Fascista, invece, aspira alla morte, annunciata come la migliore ricompensa per una vita eroica. L’eroe Ur-Fascista è impaziente di morire. *12. Dal momento che sia la guerra permanente sia l'eroismo sono giochi difficili da giocare, l'Ur-Fascista trasferisce la sua volontà di potenza su questioni sessuali. [...] Dal momento che anche il sesso è un gioco difficile da giocare, l'eroe Ur-Fascista gioca con le armi, che sono il suo ''Ersatz'' fallico: i suoi giochi di guerra sono dovuti a una ''invidia penis'' permanente. *13. L'Ur-Fascismo si basa su un "populismo qualitativo". [...] Per l'Ur-Fascismo gli individui in quanto individui non hanno diritti [...] *14. L'Ur-Fascismo parla la "neolingua". *Il fascismo era filosoficamente scardinato, ma dal punto di vista emotivo era fermamente incernierato ad alcuni archetipi. *Il fascismo non possedeva alcuna quintessenza, e neppure una singola essenza. Il fascismo era un totalitarismo '' fuzzy''. Il fascismo non era un ideologia monolitica, ma piuttosto un collage di diverse idee politiche e filosofiche, un alveare di contraddizioni. Si può forse concepire un movimento totalitario che riesca a mettere insieme monarchia e rivoluzione, esercito regio e milizia personale di Mussolini, i privilegi concessi alla chiesa e una educazione statale che esaltava la violenza, il controllo assoluto e il libero mercato? *Se per [[totalitarismo]] si intende un regime che subordina ogni atto individuale allo stato e alla sua ideologia, allora nazismo e stalinismo erano regimi totalitari. Il fascismo fu certamente una dittatura, ma non era compiutamente totalitario, non tanto per la sua mitezza, quanto per la debolezza filosofica della sua ideologia. [...] [[Benito Mussolini|Mussolini]] non aveva nessuna filosofia: aveva solo una retorica. *Si può dire che il fascismo italiano sia stata la prima dittatura di destra che abbia dominato un paese europeo, e che tutti i movimenti analoghi abbiano trovato in seguito una sorta di archetipo comune nel regime di Mussolini. Il fascismo italiano fu il primo a creare una liturgia militare, un folklore, e persino un modo di vestire [...]. *Si può giocare al fascismo in molti modi, e il nome del gioco non cambia. [...] Il termine "fascismo" si adatta a tutto perché è possibile eliminare da un regime fascista uno o più aspetti, e lo si potrà sempre riconoscere per fascista. Togliete al fascismo l'imperialismo e avrete [[Francisco Franco|Franco]] o [[António de Oliveira Salazar|Salazar]]; togliere il colonialismo e avrete il fascismo balcanico. Aggiungete al fascismo italiano un anticapitalismo radicale (che non affascinò mai Mussolini) e avrete [[Ezra Pound]]. Aggiungete il culto della mitologia celtica e il misticismo del Graal (completamente estraneo al fascismo ufficiale) e avrete uno dei più rispettati guru fascisti, [[Julius Evola]]. ===[[Antonio Gramsci]]=== *Il fascismo si è presentato come l'antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato. *La piccola borghesia, anche in questa sua ultima incarnazione politica del «fascismo», si è definitivamente mostrata nella sua vera natura di serva del capitalismo e della proprietà terriera, di agente della controrivoluzione. Ma ha anche dimostrato di essere fondamentalmente incapace a svolgere un qualsiasi compito storico: il popolo delle scimmie riempie la cronaca, non la storia, lascia traccia nel giornale, non offre materiali per scrivere libri. *{{NDR|Al giudice, che prima della condanna a 20 anni e 4 mesi di carcere gli aveva chiesto che cosa avrebbero fatto i comunisti se l'Italia fosse entrata in guerra}} Voi fascisti porterete l'Italia alla rovina, e a noi [[Comunismo|comunisti]] spetterà salvarla! === [[Salvatore Lupo]] === * {{NDR|Il fascismo}} È stata la risposta alla crisi della democrazia liberale dopo un evento traumatico come la [[Prima guerra mondiale|Grande Guerra]]. Il conflitto armato diventa un modello di governo della società, sia in pace che in guerra. Quando usiamo il termine totalitarismo intendiamo questo. * {{NDR|[[Mussolini]]}} Non rinunciò mai all'idea della rivoluzione, tanto da andarsi a suicidare in una prova sproporzionata rispetto alle sue forze: la guerra fu vista come l'unico modo per stabilire un ordine nuovo, mentre si sarebbe rivelata distruttiva per il Paese e per lo stesso fascismo. Da questo punto di vista l'idea di rivoluzione, seppure demagogica e irrealistica, restituisce tutta la dimensione tragica dell'esperienza fascista. * La violenza è un elemento costitutivo del fascismo. Una violenza "chirurgica" - per usare una definizione di [[Benito Mussolini|Mussolini]] - che doveva costringere il Paese ad avviarsi sulla strada della rigenerazione. L'ideologia dello squadrismo, che si manifesta fin dalle origini, è destinata ad accentuarsi nel corso del decennio successivo: basti pensare alle stragi in stile squadrista perpetrate in [[Etiopia]] dopo l'attentato a [[Rodolfo Graziani]]. * È vero che l'Italia ha inventato il fascismo, in minima parte l'ha anche esportato. Ma questo non vuol dire che ci sia un fascismo eterno che covi sotto la cenere. Il nostro Paese ha fatto anche la storia dell'antifascismo. ===[[Emilio Lussu]]=== *È stata fatta una politica di incubazione del fascismo. Il signor [[Winston Churchill|Churchill]], il signor [[Édouard Daladier|Daladier]], hanno fatto con [[Adolf Hitler|Hitler]] esattamente quello che ha fatto in Italia [[Giovanni Giolitti|Giolitti]] con [[Benito Mussolini|Mussolini]]. *Finché vi saranno uomini in [[Italia]] che si dichiareranno orgogliosi di essere stati fascisti e di esserlo ancora, non vi può essere riconciliazione seria. *I dirigenti responsabili della [[Francia]] signor [[Édouard Daladier|Daladier]] e dell'[[Inghilterra]] signor [[Neville Chamberlain|Chamberlain]], i rappresentanti di queste due grandi Nazioni che, per le loro alleanze e le loro amicizie, avevano la chiave della situazione europea, hanno fatto esclusivamente una politica di incoraggiamento al fascismo per trascinare le grandi potenze fasciste, per trascinare la [[Germania nazista|Germania]], anzitutto, alla guerra e all'aggressione contro la [[Unione Sovietica|Russia Sovietica]]. [[conferenza e accordo di Monaco|Monaco]] è opera loro. La [[Seconda guerra mondiale|guerra]] è opera loro. ===[[Denis Mack Smith]]=== *Il fascismo italiano nacque non come dottrina ma come metodo, come una tecnica per la conquista del potere; e inizialmente i suoi principi erano mal definiti. Qualcuno lo collocava a destra, altri a sinistra dello schieramento politico. Altri ancora pensavano che fosse simultaneamente di destra e di sinistra. Forse questa ambiguità era indispensabile per saldare insieme una coalizione sufficientemente vasta da consentire la scalata al potere: una coalizione che includesse rivoluzionari e conservatori, monarchici e repubblicani, clericali e anticlericali, socialisti e reazionari, anarchici e nazionalisti. *La gente facoltosa, che aveva approvato il fascismo finché si limitava a soffocare gli scioperi, cominciò ad irritarsi a causa delle stravaganze e delle lungaggini della sua burocrazia; e il governo che era stato salutato con soddisfazione per la sua efficienza perdette la sua forza d'attrazione una volta che si dimostrò del tutto corrotto e inefficiente. *{{NDR|Mussolini}} Tentò di far credere che il fascismo non era né di destra né di sinistra. Si trattava non tanto di un partito dogmatico, quanto di una religione, e di un movimento essenzialmente spirituale. Bisognava concepirlo come un'incarnazione della bellezza e del coraggio, accompagnati dall'amore del rischio e dall'odio per i "pacefondai", e soprattutto da un desiderio bruciante di obbedire all'autorità personale di Mussolini. ===[[Sergio Mattarella]]=== *Il fascismo, il [[nazismo]], il [[razzismo]] non furono funghi velenosi nati per caso nel giardino ben curato della civiltà europea. Furono invece il prodotto di pulsioni, di correnti pseudo culturali, e persino di mode e atteggiamenti che affondavano le radici nei decenni e, persino, nei secoli precedenti. Certo, nei salotti di tante parti d’Europa, dove a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, si conversava, con irresponsabile civetteria, di gerarchia razziale, di superiorità ariana, di antisemitismo accademico, forse nessuno avrebbe pensato che si sarebbe poi arrivati un giorno a quella che fu crudelmente chiamata soluzione finale, ai campi di sterminio, ai forni crematori. Ma le parole, specialmente se sono di odio, non restano a lungo senza conseguenze. Quelle idee e quei pensieri grotteschi, nutriti di secoli di pregiudizi contro gli ebrei, rappresentarono il brodo di cultura nel quale nacque e si riprodusse il germe del totalitarismo razzista. Rimasto per molto tempo allo stato latente, esplose e si diffuse, con violenza inimmaginabile, quando infettò organismi politici e sociali indeboliti e sfibrati dalla crisi economica esplosa dopo la [[Grande Guerra]]. La disperazione e la paura del futuro, di fronte all’inefficacia e alle divisioni della politica, spinsero molte persone a consegnare il proprio destino nelle mani di chi proponeva scorciatoie autoritarie, ad affidarsi ciecamente al carisma “magico” dell’uomo forte. “Credere, obbedire e combattere”, intimava il fascismo. “Obbedienza incondizionata ad [[Adolf Hitler]]” giuravano invece i soldati e i funzionari del regime nazista. La fiducia nel potere diventava un atto di fede cieco e assoluto. L’arbitrio soppiantava la legge. *Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le [[leggi razziali]] e l'entrata in guerra. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con fermezza. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma. ===[[Indro Montanelli]]=== *Fascismo. Il più comico tentativo per instaurare la serietà. *Ha il diritto un uomo della strada di non far politica? Ha il diritto un uomo della strada a dire che il governo ha fatto bene a far questo e male a far quest'altro? Ha diritto un giornalista, che è un uomo della strada, il quale va a vedere e riferire le cose per conto degli altri uomini della strada, ha il diritto di riferire che i fatti si svolsero così e così, e che in essi c'era tanto il bello e tanto il brutto, tanto di giusto e tanto d'ingiusto? No, il fascismo disse che un uomo della strada non ha tutti questi diritti. *Mussolini capì una cosa fondamentale: che per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere col diritto di abusarne. Questo era il fascismo. Il fascismo aveva creato una [[gerarchia]] talmente articolata e complessa che ognuno aveva dei galloni: il capofabbricato, il caposettore... tutti avevano una piccola fetta di potere, di cui naturalmente ognuno abusava, com'è nel carattere degli italiani. ===[[Jawaharlal Nehru]]=== *Dal momento che il fascismo si è diffuso in altri paesi, è diventato chiaro che non è un fenomeno peculiare dell'Italia, ma che è qualcosa che appare quando predominano determinate condizioni sociali ed economiche. Ogni volta che i lavoratori diventano potenti e minacciano lo Stato capitalistico, la classe capitalistica cerca naturalmente di salvarsi. Generalmente una simile minaccia da parte dei lavoratori sorge nei periodi di violenta crisi economica. Se la classe proprietaria e dominante non può sopraffare i lavoratori con l'ordinaria soluzione democratica attraverso la polizia e l'esercito, allora adotta il metodo fascista. Questo consiste nel creare un movimento popolare di massa, con degli slogan che attirano la folla, destinato alla protezione della classe proprietaria capitalistica. La spina dorsale di questo movimento viene dalla piccola borghesia, poiché molti dei suoi membri sono colpiti dalla disoccupazione, e molti dei lavoratori e contadini arretrati e disorganizzati sono ugualmene attratti ad esso dagli slogan e dalle speranze di migliorare la loro condizione. Tale movimento è sostenuto finanziariamente dalla grande borghesia che spera di trarre profitto da esso, e sebbene faccia della violenza un credo e una pratica quotidiana, il governo capitalista del paese lo tollera in grande misura perché combatte contro il nemico comune - il movimento socialista dei lavoratori. Come partito, e molto di più qualora diventi il governo di un paese, distrugge le organizzazioni dei lavoratori e terrorizza tutti gli avversari. *I fascisti si oppongono all'intero principio che è alla base dell'idea democratica, e maledicono la democrazia con tutto il vigore a loro disposizione. Mussolini l'ha definita: "un cadavere in putrefazione"! Allo stesso modo l'idea della libertà individuale è disprezzata dai fascisti, lo Stato è tutto, l'individuo non conta. *I grandi movimenti sono quasi invariabilmente costruiti attorno ad una ideologia ben definita che cresce attorno a certi principi immutabili e ha obbiettivi e programmi definiti. Il fascismo si distingueva solo per il fatto di non avere alle sue spalle né principi fissi, né ideologia, né filosofia, a meno che possa essere considerata una filosofia la sola opposizione al socialismo, al comunismo e al liberalismo. *Il fascismo è accesamente nazionalistico, mentre il comunismo è internazionale. Il fascismo, infatti, si oppone all'internazionalismo. Fa dello Stato un dio sul cui altare le libertà e i diritti individuali devono essere sacrificati; tutti gli altri paesi sono estranei e quasi come nemici. *La sfida del Fascismo e del Nazismo era in essenza la sfida dell'[[imperialismo]]. Erano fratelli gemelli, con questa variante, che l'imperialismo funzionava all'estero con colonie e dipendenze, mentre il Fascismo e il Nazismo funzionavano allo stesso modo anche nella madrepatria. *La violenza è un fenomeno abbastanza comune nella storia, ma è considerata di solito una dolorosa necessità, e viene giustificata e spiegata. Il fascismo, però, non credeva affatto in nessun simile atteggiamento apologetico verso la violenza. La accettarono e la lodarono apertamente, e la praticarono sebbene non ci fosse alcuna resistenza contro di loro. ===[[Sandro Pertini]]=== *Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica. Sembra assurdo quello che dico, ma è così: il fascismo a mio avviso è l'antitesi delle fedi politiche, il fascismo è in contrasto con le vere fedi politiche Non si può parlare di fede politica parlando del fascismo, perché il fascismo opprimeva tutti coloro che non la pensavano come lui. *La borghesia nostrana – la più gretta, egoistica e meschina di tutte le borghesie d'Europa, ostile a ogni rinnovamento sociale, aggrappata ai residui della feudalità – non esita a spingere il fascismo, uscito da una sanguinosa avventura nazionalistica, contro la classe operaia nella insensata idea di arrestarne l'ascesa. *{{NDR|Riguardo le spedizioni punitive dei fascisti}} Voi sapete come facevano: aspettavano – erano degli eroi! – di essere in venti o in trenta per aggredire gli [[antifascisti]] quando si trovavano isolati. Se eravamo in tre, allora non ci aggredivano più! ===[[Marco Rizzo]]=== *Gli iscritti al [[Partito Comunista Italiano|Partito Comunista]] a Torino, durante la [[Resistenza italiana|Resistenza]], dovevano resistere alle torture per 8 ore. {{NDR|I fascisti}} Ti toglievano gli occhi coi cucchiaini, ti strappavano le unghie con le pinze. E tu dovevi stare zitto per 8 ore, poi dopo potevi confessare e fare i nomi dei tuoi compagni, perché la direttiva del Partito consentiva a questi di sapere che in 8 ore dovevano scappare. *Il fascismo viene usato dalla borghesia quando quest'ultima ritiene di non esser più in grado di respingere il pericolo della rivoluzione socialista. Il fascismo è quindi organico alle logiche del [[capitalismo]] e rappresenta una gestione maggiormente autoritaria che i padroni attuano temporaneamente, quando necessario, per mantenere il proprio dominio. *La destra fascista e [[Nazismo|nazista]] sono nate con dei barlumi sociali ma poi si sono subito acconciate una volta preso il potere. Mussolini, mangiapreti, ha fatto i [[Patti lateranensi]] col Vaticano, ha appoggiato i latifondisti. *Oggi il fascismo si combatte riprendendo le lotte tra i lavoratori, portando le parole d'ordine della solidarietà e dell'uguaglianza nei quartieri e nelle periferie, rifiutando la guerra tra poveri e dando una reale alternativa di lotta alle classi popolari. Oggi l'[[antifascismo]] è anticapitalismo. ===[[Pietro Secchia]]=== *Il comportamento della magistratura, quanto meno di una parte di essa, per molti aspetti è analogo a quello assunto negli anni 1921-1922 di aperta complicità col fascismo. Le squadracce fasciste, oggi come allora, agiscono senza dubbio al riparo di non poche complicità, con un piano e obiettivi precisi, anche se folli, e dispongono di larghi mezzi e di appoggi interni e internazionali. Oggi come allora non si tratta di violenza fine a se stessa, ma di violenza organizzata ed esercitata in difesa degli interessi dei grossi agrari e dei grandi industriali, e per impedire la realizzazione delle riforme di struttura, il rinnovamento della società italiana. ([[Pietro Secchia]]) *In realtà il fascismo che si presentava con un programma di riforma agraria e addirittura di espropriazione delle ricchezze, di gestione delle industrie da parte delle organizzazioni proletarie, sarà per oltre vent'anni il più forte baluardo a sostegno del grande capitale e dei gruppi monopolistici in Italia, e tutta la sua azione sarà rivolta contro la classe operaia, i contadini, gli intellettuali, contro i giovani sottoposti a un intenso sfruttamento e impossibilitati per la maggior parte a frequentare le scuole medie e superiori. Sulla classe operaia e sui lavoratori instaurerà una dittatura oppressiva e totalitaria. *La grande borghesia aveva vinto, restaurando il suo potere. Il fascismo era riuscito a stabilire la sua dittatura grazie all'appoggio dei liberali, e della monarchia, alla capitolazione e alla complicità dello Stato borghese che aveva fornito le armi, alla magistratura che garantiva l'impunità, alla violenza squadrista organizzata dai grossi agrari, finanziata dagli industriali, benedetta dalla Chiesa, al tradimento del riformismo ed alla vacuità dei massimalisti. *La tolleranza, l'inerzia e la complicità delle alte sfere dello Stato e dei governi nel 1921-22 furono decisive. Le squadracce fasciste agivano con le armi e i quadri forniti dall'esercito (alla loro testa c'erano spesso ufficiali in divisa), con la connivenza della magistratura che invece dei colpevoli condannava le vittime, con la complicità delle forze di polizia, con la tolleranza del governo e dei partiti cosiddetti liberali che ai fini di un certo "equilibrio" non vedevano male un ridimensionamento delle forze socialiste. *Le squadracce fasciste sorsero nel 1920 allorquando, sia pure con gli errori e le insipienze del massimalismo, gli operai e i contadini italiani avanzavano sulla strada delle conquiste economiche e sociali. Conquiste che nel primo dopoguerra, con i profitti e gli interessi dei grossi agrari e dei grandi industriali, intaccavano il loro "potere". Furono quelle conquiste a spingere i gruppi più retrivi dei ceti dominanti a organizzare l'attacco violento allo scopo di difendere le loro posizioni e i loro privilegi. ===[[Jason Stanley]]=== *Centrale per il fascismo europeo è l’idea che gli ebrei siano gli agenti del decadimento morale. Secondo il fascismo europeo, sono gli ebrei che portano un paese sotto il dominio dell’élite globale (ebraica), utilizzando gli strumenti della democrazia liberale, dell’umanesimo secolare, del femminismo e dei diritti dei gay, che vengono utilizzati per introdurre decadenza, debolezza e impurità. L’antisemitismo fascista è di origine razziale piuttosto che religiosa e prende di mira gli ebrei in quanto razza corrotta e apolide che cerca il dominio globale. Il fascismo giustifica la sua violenza offrendo di proteggere un’identità religiosa e nazionale apparentemente pura dalle forze del liberalismo. In Occidente, il fascismo si presenta come il difensore del cristianesimo europeo contro queste forze, così come contro la migrazione musulmana di massa. Il fascismo in Occidente è quindi sempre più difficile da distinguere dal nazionalismo cristiano. *L'ideologia del fascismo è il potere, fare tutto il possibile per ottenere il potere. E questo è esattamente ciò che ispira l’azione di Trump: conquistare e gestire il potere. *Nella logica fascista la propaganda deve essere indirizzata verso le fasce meno istruite della popolazione, per suscitare emozioni, ansie e paure. Evocare nemici esterni, appunto. Oppure indicare quali sono i nemici interni al Paese: le élite, l’establishment intellettuale, tutte persone che non capiscono i reali bisogni del popolo. Al contrario dei leader fascisti, che invece si sforzano di auto rappresentarsi come “persone comuni” e quindi in grado di comprendere e di proteggere anche i più deboli. *Non si debba per forza essere un antisemita o voler costruire un impero nazionalista per essere un fascista. Le politiche fasciste qui sono intese come strumenti per ottenere il potere. Il fascismo è una questione che riguarda la conquista e la gestione del potere. ==Modi di dire== *Pappa e casotto, fascista grassotto.<ref>Adagio livornese diffuso nel ventennio.</ref><ref group="fonte">Citato in [[Aldo Santini]], ''Madam Sitrì, che vergogna!'', Belforte, 1982.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== {{div col}} *[[Benito Mussolini]] *[[Fascio littorio]] *[[Italia fascista]] *[[Legge Scelba]] *[[Leggi razziali fasciste]] *[[Marcia su Roma]] *[[Nazismo]] *[[Slogan fascisti]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|s=Categoria:Fascismo|s_preposizione=inerenti il|s2=Categoria:Canti dell'Italia fascista|s2_oggetto=alcuni canti|s2_preposizione=dell'|s2_etichetta=Italia fascista|wikt}} [[Categoria:Fascismo| ]] [[Categoria:Fenomeni e tematiche storiche]] [[Categoria:Forme di governo]] [[Categoria:Ideologie politiche]] tv95fm6rvhg9hyfi96xj1rhnxwvep3u 1425391 1425388 2026-09-02T16:20:42Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1425388|1425388]] di [[Special:Contributions/~2026-47516-70|~2026-47516-70]] ([[User talk:~2026-47516-70|discussione]]) Si potrà riproporre quando ci sarà una fonte valida, anche se forse è un po' più pertinente a [[Destra e sinistra]] 1425391 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:National Fascist Party logo 2.svg|thumb|Il fascio littorio nel simbolo del Partito Nazionale Fascista]] Citazioni sul '''fascismo''' e sui '''fascisti'''. ==Citazioni== *A che pro sventolare lo spauracchio dei camerati? Semplice, caduto [[Silvio Berlusconi|Silvio]] e sepolto – almeno per ora – l'antiberlusconismo, è indispensabile costruire un nuovo nemico. ([[Francesco Borgonovo]]) *A livello emozionale, il fascismo offre alla popolazione una visione affascinante della realtà, nella quale il cittadino non è colpevole di nulla, anzi, si considera eccezionale. In questa percezione idilliaca sono comunque presenti dei nemici, interni ed esterni, che non permettono la piena realizzazione del sistema perfetto. ([[Elena Kostjučenko]]) *A poco a poco tutto diventava<!-- diventata (sic) nel testo originale --> calcolo e opportunismo. Era il corrotto costume politico italiano che riprendeva il sopravvento; mentre il fascismo, inteso nel senso migliore, avrebbe dovuto conquistare l'Italia, era l'Italia che conquistava il fascismo, lo riassorbiva, lo riplasmava secondo i propri vizi tradizionali<br />Mi colpì una volta una frase di [[Giuseppe Prezzolini]]: «Ciò che mi fa paura - mi disse - non è il fascismo, ma il fatto che il fascismo è italiano». ([[Aldo Valori]]) *Al fascismo di oggi manca soltanto il potere per ridiventare quello che era, e cioè la consacrazione del privilegio e della disuguaglianza. ([[Primo Levi]]) *Al fascista è difficile rivolgersi. Che un altro prenda la parola, gli appare già come un'interruzione sfrontata. È inaccessibile alla [[ragione]], poiché la vede solo nella capitolazione dell'altro. (''[[Dialettica dell'illuminismo]]'') *Alla fine del XX secolo ''fascismo'' rimane probabilmente il più vago fra i termini politici più importanti. ([[Stanley G. Payne]]) *''Alla lurida feccia fascista | pianteremo una pallottola in fronte, | per la feccia dell'umanità | prepareremo una solida bara!'' ([[Vasilij Ivanovič Lebedev-Kumač]]) *Al principio e alla fine dell'evoluzione politica denominata fascismo sta [[Mussolini]]. Con Mussolini il fenomeno fascismo è entrato per la prima volta nel mondo fenomenico. A Mussolini il fascismo non deve solamente tutto il proprio nucleo ideale, bensì e inoltre la sua forma, struttura, organizzazione. ([[Joseph Goebbels]]) *Anche i fascisti, colti con il gagliardetto sulla giubba, venivano inesorabilmente ammazzati. ([[Mario Giannone]]) *Anche sotto il fascismo, in fondo, gli italiani sono il popolo piú libero di tutti, il piú spregiudicato [...] Perciò non vi è in Italia il pericolo che la gente ci creda e si esalti, come per il [[Nazionalsocialismo|nazismo]]. Tutti "fanno" i fascisti, nessuno, quasi, lo è. E il fascismo potrà cadere da un giorno all'altro, svanire, nella sua apparenza esteriore, senza rumore. ([[Ranuccio Bianchi Bandinelli]]) *C'è bisogno di riconoscere quello che ancora di fascismo c'è nella nostra vita. Quando si sente qualcuno incitare all'odio, quando si discrimina, c'è fascismo. ([[Teresa Vergalli]]) *[[Catania]] e [[Messina]] sono le città più fasciste d'[[Italia]]. ([[Gianfranco Miccichè]]) *Certo, sono contro il fascismo, con la sua diffusione di pregiudizi sul colore, odio razziale e oppressione della classe operaia. Come potrebbe essere diversamente qualsiasi negro sensibile? ([[Langston Hughes]]) *Chi non ha nulla da dire sul [[capitalismo]] deve tacere anche sul fascismo. ([[Max Horkheimer]]) *Chi non li ha visti, i fascisti di allora, non li può certo immaginare: la violenza di cui erano capaci si manifestava nel loro abbigliamento con simboli e truculenza che suscitavano il ridicolo e la paura, il disprezzo e la commiserazione. ([[Rosario Bentivegna]]) *– Com'è un uomo [[normalità|normale]] secondo te?<br />– "Un uomo normale"? Per me un uomo normale è quello che si volta per la strada per guardare il sedere di una bella donna che passa e scopre che non è il solo ad essersi voltato. E ce ne sono almeno cinque o sei. Ed è contento se scopre gente uguale a lui. I suoi simili. Perciò gli piacciono le spiagge affollate, le partite di football, i bar del centro...<br />– ...e le adunate oceaniche a Piazza Venezia.<br />– Ama quelli che sono come lui. E diffida di quelli che sente diversi. Per questo l'uomo normale è un vero fratello, un vero cittadino, un vero patriota, un vero...<br />– ...un vero fascista.<br />– Ti sei mai chiesto com'è che siamo amici? Perché noi due siamo diversi dagli altri. Siamo animali della stessa razza. (''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'') *''Come un vecchio discende il fascismo, | succhia la vita ad ogni gioventù.'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) *Credo che il fenomeno rivoluzionario italiano è, o dovrà essere antimoderno, cioè antieuropeo. Credo che il Fascismo è l’ultimo aspetto della [[Controriforma]], perché tende a restaurare la civiltà propria, naturale e storica, dello spirito italiano, naturalmente antico, classico e improprio alla modernità, contro tutti gli aspetti conseguenti della [[Riforma]], perciò contro lo spirito moderno, che è barbarico, settentrionale e occidentale, eretico. ([[Curzio Malaparte]]) *Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c'erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l'[[Olocausto]]; dietro il [[partigiano]] più ignaro, più ladro, più spietato, c'era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, chè di queste non ce ne sono. ([[Italo Calvino]]) *È fuori moda parlare di emergenza antifascista, in questo Paese; non fosse che è il Paese che il fascismo lo ha incubato, partorito e regalato al mondo, e come tale dovrebbe farsi qualche controllo periodico. ([[Michele Serra]]) *È troppo facile, e terribilmente vile, fare gli antifascisti senza fascismo. ([[Antonino Zichichi]]) *Ebbene, neofascisti che ancora una volta state nell'ombra a sentire, io mi vanto di avere ordinato la fucilazione di [[Benito Mussolini|Mussolini]], perché io e gli altri, altro non abbiamo fatto che firmare una condanna a morte pronunciata dal popolo italiano venti anni prima. ([[Sandro Pertini]]) *Esteriormente, per via delle decorazioni e di molti altri aspetti, i dittatori comunisti somigliano ai fascisti. Probabilmente, nella loro psiche e nella loro mentalità è all'opera lo stesso impulso irresistibile all'autoaffermazione e al dominio personale. Ma la differenza va cercata nella maniera con cui quest'impulso viene soddisfatto. Movimenti e capi comunisti sorgono dalle rovine dei vecchie strutture e di sogni primordiali: da essi trae alimento la loro forza, permettendo il ringiovanimento e la trasformazione delle forme.<br>Col comunismo si sono manifestate nuove forme e nuovi imperi: il comunismo lascerà tracce profonde e sopravviverà ai vari stati comunisti, persino all'Unione Sovietica. Ben diversamente stanno le cose col fascismo. Tralasciando qui le differenze sostanziali tra fascismo italiano e nazionalsocialismo tedesco, mi limito a notare come a tutti i fascismi sia comune il proposito di mutare i rapporti politici ma di conservare intatti quelli sociali. Lo «stile di vita» del fascismo è quello del caos e delle frenesia, lo stile di vita del comunismo è contesto di coercizione e proibizione; il primo ha carattere temporaneo, il secondo duraturo. I dittatori fascisti sono scomparsi con il crollo delle grandi potenze fasciste, Italia e Germania: gli attuali dittatori dell'America Latina, dell'Africa e di altrove, sono semplicemente i capi di apparati militari corrotti, che invano si sforzano di «edificare» un'ideologia e un movimento di massa a difesa dei loro privilegi oligarchici e di forme superate. ([[Milovan Gilas]]) *Facendo credito alla pretesa del fascismo di essere stato una rivoluzione e di aver fondato uno Stato popolare, e alla luce di alcuni tratti della biografia mussoliniana, taluni ancora ritengono plausibile l'ipotesi di una concordanza tra il fascismo e la sinistra. [...] uno dei tratti più tipici del fascismo è quello di usare le parole come strumenti atti a suscitare emozioni, senza nessun riferimento al loro significato logico. Pertanto nessun credito può essere attribuito, senza un riscontro obiettivo, alle diverse immagini che il fascismo ha saputo dare di sé e che rimangono un puro artifizio retorico. Un esame disincantato del sistema fascista mostra chiaramente come al suo interno i tradizionali ceti detentori di prestigio sociale e di potere economico abbiano trovato ampia protezione. ([[Roberto Vivarelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} Fascismo problema in Italia? No [...]. Lo abbiamo già sconfitto e torneremo a sconfiggerlo. Ci sono atteggiamenti fascisti come i pestaggi, il modo di parlare dei migranti. ([[Alessandro Cecchi Paone]]) *Fascismo: una dittatura temperata dall'inosservanza delle leggi. ([[Alberto Consiglio]]) *Forse il fascismo non è mai esistito. ([[Anonimo]]) *Gli stessi fascisti parlarono del loro pensiero politico più come di un «atteggiamento» che come di un sistema, ed esso infatti era una teologia che offriva una cornice al culto nazionale. In quanto tale, i suoi riti e le sue liturgie erano la parte centrale, essenziale, di una dottrina politica, che non si appellava alla forza persuasiva della parola scritta. ([[George Mosse]]) *I fascisti non sono esseri umani. Un serpente è più umano di un fascista. ([[Hugo Chávez]]) *I fascisti non sono mica come i funghi, che nascono così, in una notte. No. I fascisti sono stati i padroni a seminarli, li hanno voluti, li hanno pagati. E coi fascisti i padroni hanno guadagnato sempre di più, al punto che non sapevano più dove metterli i soldi. Così hanno inventato la guerra. Ci hanno mandato in Africa, in Russia, in Grecia, in Albania, in Spagna! Ma chi paga siamo sempre noi! Chi paga: il proletariato, gli operai, i contadini, i poveri! (''[[Novecento]]'') *I fascisti sono una trascurabile maggioranza. [...] Un giorno il fascismo sarà curato con la psicoanalisi. ([[Ennio Flaiano]]) *Il desiderio del fascismo è un desiderio – come direbbe [[Umberto Eco]] – , "eterno" perché esprime una tendenza propria della realtà umana: disfarsi dell'inquietudine della libertà, preferire la consistenza delle catene e della dittatura rispetto all'aleatorietà della vita, cercare rifugio nella cementificazione della propria identità piuttosto che rischiare l'apertura e la contaminazione. L'inconscio delle masse contemporanee – per quanto private di ogni involucro ideologico e tendenzialmente polverizzate – , sospinge nella stessa direzione verso la quale si era incamminato il fantasma nero del totalitarismo: si invoca la mano pesante, la militarizzazione dei territori, l'irrigidimento dei confini, la repressione, l'esclusione etnica, il respingimento dell'invasore. Le Destre reazionarie in Europa e nel mondo cavalcano l'onda emotiva dell'emergenza. Il miraggio del muro promesso da [[Donald Trump|Trump]] diviene così il simbolo di un desiderio rinnovato di fascismo. ([[Massimo Recalcati]]) *Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli "altri" le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell'arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d'altronde non rispetta lui. Non ama l'amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre. Le madri sono generalmente fasciste. ([[Ennio Flaiano]]) *Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti. ([[Aldo Busi]]) *Il fascismo è il governo che si merita un'Italia di disoccupati e di parassiti ancora lontana dalle moderne forme di convivenza democratiche e [[liberalismo|liberali]], e che per combatterlo bisogna lavorare per una rivoluzione integrale, dell'economia come delle coscienze. ([[Piero Gobetti]]) *Il fascismo è nemico dell'umanità! Morte al fascismo! ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) *Il fascismo è sempre il momento crudele del [[sentimentalismo]]. ([[Francisco Umbral]]) *Il fascismo è stato un fenomeno storico che ha avuto un inizio e una fine e farlo diventare una categoria ideologica è un errore pericoloso. Il male nuovo che c'è non si chiama fascismo. Credo che il male, l'intolleranza, la pulizia etnica e altro, ci siano e vadano combattuti, ma se io le chiamo "fascismo" sono portato a rivedere le vecchie lotte e non le nuove. ([[Vittorio Foa]]) *Il fascismo è un'espressione della dominazione del grande capitale finanziario, che quando vede minacciato il suo dominio lo utilizza per impedire che la classe operaia e il popolo ascendano al potere e possano approfondire i cambiamenti. ([[Óscar Figuera]]) *Il fascismo è una dittatura terroristica aperta degli elementi più reazionari, più sciovinistici e più imperialistici del capitale finanziario. (definizione di fascismo secondo l'[[Internazionale Comunista]]<ref>Attribuita a [[Georgi Dimitrov]], che la espose nel suo rapporto al VII Congresso dell'Internazionale Comunista (1935), citando le ''Tesi del XIII plenum''; questa definizione «ortodossa» fu imposta centralisticamente dall'Internazionale a tutti i partiti comunisti; cfr. Edda Saccomani, ''[https://www.treccani.it/enciclopedia/fascismo_%28Enciclopedia-delle-scienze-sociali%29/ Le interpretazioni del fascismo nelle scienze sociali § L'impostazione marxista]'', Enciclopedia delle scienze sociali, Istituto dell'Enciclopedia Italia, 1994.</ref><ref group="fonte">Da ''Tesi del XIII plenum sul fascismo, il pericolo di guerra e i compiti dei partiti comunisti'', dicembre 1933; in ''La Terza Internazionale: {{small|Storia documentaria}}'', a cura di Aldo Agosti, vol. III, tomo 1 (''1928-1943''), Editori Riuniti, Roma, 1979, p. 504. Citato in Alessio Gagliardi, ''Il comunismo italiano nella storia del Novecento'', a cura di Silvio Pions, Viella, 2021 [https://www.google.it/books/edition/Il_comunismo_italiano_nella_storia_del_N/5fJPEAAAQBAJ?hl=en&gbpv=1&dq=Tesi+del+XIII+plenum+sul+fascismo,+il+pericolo+di+guerra+e+i+compiti+dei+partiti+comunisti&pg=PA68&printsec=frontcover p. 68]. ISBN 9788833139449</ref>) *Il fascismo è una forza reazionaria che sta cercando di preservare il vecchio mondo con la violenza. Cosa possiamo fare con i fascisti? Vogliamo metterci a discutere con loro? Vogliamo cercare di convincerli? Ma questo non avrebbe nessun effetto su di loro. ([[Iosif Stalin]]) *Il fascismo è un metodo. Il fascismo, che abbiamo processato solo sommariamente, è una attitudine mentale. Schernire è fascista. Minacciare è fascista. Confondere l’insegnamento o appiattirlo sull’indottrinamento è fascista. Come avrebbe detto [[Forrest Gump]] “Fascista è chi il fascista fa”, anche quando dice di essere altro. ([[Chiara Valerio|Chiara Valerio)]] *Il fascismo era un individuo tracagnotto e insolente che passeggiava per la via principale della mia città al braccio di una signora bionda. ([[Antonio Muñoz Molina]]) *Il fascismo in Italia non è mai stato una dottrina criminale. Ci furono le leggi razziali, orribili, ma perché si voleva vincere la guerra con Hitler. Il fascismo in Italia ha quella macchia, ma null'altro di paragonabile con il nazismo e il comunismo. Era una dittatura, però nata e finita con sé stessa. ([[Silvio Berlusconi]]) *Il fascismo in Italia raccolse forze sociali disparate, di provenienza politica la più diversa (socialisti, anarchici, sindacalisti rivoluzionari, cattolici clericali, nazionalisti, repubblicani atei, ex ufficiali monarchici) unificate dal malcontento nei confronti delle agitazioni operaie e contadine e del trattato di pace. Una seria elaborazione programmatica mancava anche perché il fascismo nasceva come movimento di piazza organizzato da azioni squadriste e «spedizioni punitive» condotte per rappresaglia contro leghe, camere del lavoro, sezioni socialiste, giornali. ([[Umberto Cerroni]]) *Il fascismo, in quanto ideologia che richiede una costante mobilitazione del popolo, non può esistere senza la nozione di nemici esterni e interni. ([[Elena Kostjučenko]]) *Il fascismo non arriverà con un saluto nazista, più probabilmente si presenterà in doppiopetto. Di recente è stato ripulito per renderlo presentabile. [...] La nuova abilità del fascismo nel nascondersi è estremamente pericolosa, soprattutto in questo momento in cui i movimenti populisti di destra dell'occidente sono stati rafforzati dalla vittoria di [[Donald Trump|Trump]]. ([[Rachel Shabi]]) *Il fascismo non è il carabiniere o la guardia regia della borghesia industriosa, ricca o procacciante; né sarà il manutengolo dell'industria parassitaria che vive alle spalle dello Stato, o meglio a carico del contribuente. Il moto rapido e violento col quale trasforma le leghe socialiste, comuniste o anarchiche in fasciste, mentre giova a sostituire i capi politici e i dogmi dell'internazionale rossa, con altro {{sic|organamento}} e altri miti a base patriottica e nazionale, nulla modifica delle posizioni sindacali già conquistate. ([[Luigi Sturzo]]) *Il fascismo non era soltanto un malgoverno buffonesco e improvvido, ma il negatore della giustizia; non aveva soltanto trascinato l'Italia in una guerra ingiusta ed infausta, ma era sorto e si era consolidato come custode di un ordine e di una legalità detestabili, fondati sulla costrizione di chi lavora, sul profitto incontrollato di chi sfrutta il lavoro altrui, sul silenzio imposto a chi pensa e non vuole essere servo, sulla menzogna sistematica e calcolata. ([[Primo Levi]]) *Il fascismo non era un accidente da attribuire alla criminale iniziativa di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Era il frutto di tutta la nostra storia. ([[Ernesto Rossi]]) *Il fascismo non è una forma di potere statale che stia «al di sopra di tutte e due le classi, del proletariato e della borghesia», come ha affermato, ad esempio, Otto Bauer. Non è la «piccola borghesia insorta che si è impadronita della macchina statale», come afferma il socialista inglese Brailsford. No! Il fascismo non è né un potere al di sopra delle classi, né il potere della piccola borghesia o del sottoproletariato sul capitale finanziario. Il fascismo è il potere dello stesso capitale finanziario. È la organizzazione della repressione terroristica contro la classe operaia e contro la parte rivoluzionaria dei contadini e degli intellettuali. Il fascismo, in politica estera, è lo sciovinismo nella sua forma più rozza, lo sciovinismo che coltiva l'odio bestiale contro gli altri popoli. ([[Georgi Dimitrov]]) *Il fascismo non si intenderebbe in molti dei suoi atteggiamenti pratici, come organizzazione di partito, come sistema di educazione, come disciplina, se non si guardasse alla luce del suo modo generale di concepire la vita. Modo [[spiritualità|spiritualistico]]. Il mondo per il fascismo non è questo mondo materiale che appare alla superficie, in cui l'uomo è un individuo separato da tutti gli altri e per sé stante, ed è governato da una legge naturale, che istintivamente lo trae a vivere una vita di piacere egoistico e momentaneo. L'uomo del fascismo è individuo che è nazione e [[patria]], legge morale che stringe insieme individui e generazioni in una tradizione e in una missione. (''[[La dottrina del fascismo]]'') *Il fascismo, prima di venir disonorato dai propri crimini, è stato una speranza. Ha sedotto non solo milioni di uomini, ma anche molti intellettuali. ([[François Furet]]) *Il fascismo si divide in due parti: il fascismo propriamente detto e l'[[antifascismo]]. ([[Mino Maccari]]) *«Il lavoro è soggetto dell'economia» disse il fascismo e gli stessi economisti corporativi non erano d'accordo su ciò che la frase significava. Forse neanche chi l'aveva pronunciata ne avrebbe saputo dare la spiegazione, perché se no avrebbe fissato le «direttive» per la retta interpretazione di essa. ([[Luigi Grande]]) *Il [[Benito Mussolini|mussolinismo]] è [...] un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza. ([[Piero Gobetti]]) *Il pensiero politico fascista e nazionalsocialista non può essere giudicato in termini di tradizionale teoria politica; esso ha poco in comune con quei sistemi razionalmente e logicamente costruiti, ipotizzati da Hegel o da Marx. ([[George Mosse]]) *Il pubblico ha avuto appena una vaga e imperfettissima idea di tutto ciò che è avvenuto nel 1921 e 1922. Le purghe di olio di ricino, le randellate, le spedizioni punitive, i bandi, le distruzioni e gli incendi delle cooperative, delle Camere del lavoro, delle società operaie [...] trovavano appena cenni fuggevoli, attenuati, deformati nella cronaca dei nostri maggiori giornali. La [[stampa]] italiana – fatte poche onorevoli eccezioni – aveva disertato il campo; aveva tradito la sua missione. [...] Rari sono stati i casi di sincerità e di fierezza. [...] Io ho sempre pensato che se la stampa italiana in quel periodo avesse dato prova di maggior coraggio e previdenza, il fascismo non avrebbe preso un così largo sviluppo o, almeno, non sarebbe caduto in tanti eccessi. Ma la stampa ha lasciato fare senza opporre alcuna seria resistenza. Il suo silenzio poteva benissimo interpretarsi come una approvazione, una giustificazione, una sanatoria. Nel fatto era una deplorevole complicità. ([[Mario Borsa]]) *Il regime assicurava ai militari il pieno controllo dell'[[Esercito Italiano|esercito]], senza ingerenze né critiche, ed un clima di esaltazione patriottica. ([[Giorgio Rochat]]) *In tutto il mondo, laddove non c'è stato un radicale cambio di sistema non si sono mai fatti davvero i conti con il fascismo, perché il fascismo è sempre servito al sistema capitalistico. ([[Massimo Recchioni]]) *Io credo che verrà presto il giorno in cui bisognerà riformare anche il nostro vecchio vocabolario politico e si riconoscerà al Fascismo, più che il merito di aver instaurato, in tempi eccezionali, un regime di forza, la gloria d'aver dato all'Italia un ordinamento conforme alla sua indole e alle sue tradizioni. ([[Vincenzo Cardarelli]]) *Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologhi hanno troppo bonariamente chiamato la "società dei consumi". Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell'urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo. Nel film di Naldini noi abbiamo visto i giovani inquadrati, in divisa... Con una differenza, però. Allora i giovani nel momento stesso in cui si toglievano la divisa e riprendevano la strada verso i loro paesi e i loro campi, ritornavano gli italiani di cento, di cinquant'anni addietro, come prima del fascismo.<br />Il fascismo, in realtà, li aveva resi dei pagliacci, dei servi, e forse in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio. Nel fondo dell'anima, nel loro modo di essere. Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell'intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all'epoca mussoliniana, di un'irregolamentazione superficiale, scenografica, ma di una irregolamentazione reale che ha rubato e cambiato loro l'anima. Il che significa, in definitiva, che questa "civiltà dei consumi" è una civiltà dittatoriale. Insomma, se la parola fascismo significa la prepotenza del potere, la "società dei consumi" ha bene realizzato il fascismo. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Io ho vissuto il fascismo in una famiglia modestissima e non so per quale ragione antifascista. Ricordo mia madre maestra elementare che ascoltava Radio Londra con una coperta in testa per non farsi sentire dai vicini. E alla cerimonia del sabato mi mandava con le scarpe marroni per rovinare la sfilata. Tutte stupidaggini che però fanno capire l’atmosfera che respiravo in casa. ([[Natalia Aspesi]]) *Io vi domando, signor Presidente, in quale paese il fascismo non è barbaro e selvaggio? ([[Georgi Dimitrov]]) *I tedeschi hanno fatto i conti col proprio passato. Noi italiani, no. Noi non li faremo mai. Non vogliamo ammettere le colpe dei fascismo. ([[Tatiana Bucci]]) *L'avanzata del fascismo verso la distruzione di ogni forma di democrazia e verso una nuova guerra, erano opera dei gruppi più reazionari e sciovinisti della borghesia capitalistica. Essa colpiva i diritti, gli interessi, le aspirazioni non degli operai soltanto, ma della grande maggioranza delle popolazioni, di tutti i movimenti politici non reazionari, di tutti coloro che amavano la civiltà o la pace. La iniziativa di una collaborazione di tutte queste forze per salvare, con un'azione comune, la pace e la democrazia, poteva però essere presa, come i fatti stessi dimostrarono, soltanto dalla classe [[operaio|operaia]], che delle forze borghesi reazionarie è l'antagonista storico oggettivo. ([[Palmiro Togliatti]]) *L'[[Esercito Italiano|esercito]] assicurava al fascismo il suo appoggio nelle contese civili e ne avallava la politica di prestigio, permettendo al regime di indossare una maschera bellica e di tentare un ruolo internazionale assai superiore alle possibilità del paese. L'accordo funzionò perfettamente per la politica interna, ma il conflitto mondiale mise a nudo le illusioni e i bluff su cui si basavano la politica militare e la politica di grandezza dell'[[Italia]] fascista: esercito e regime si erano arrampicati nel vuoto, fidando ognuno nella contro-assicurazione dell'altro, cioè nella propaganda anziché nella sostanza. ([[Giorgio Rochat]]) *L'immagine di un fascismo di sinistra nella fase iniziale è sostanzialmente errata e fuorviante. Il fascismo diciannovista<ref>Del 1919, anno di fondazione dei Fasci italiani di combattimento, movimento trasformatosi nel 1921 in Partito Nazionale Fascista.</ref> infatti usò una fraseologia di sinistra nel programma, ma nella pratica fu un movimento antisocialista e nazionalistico. ([[Giorgio Candeloro]]) *L'unica terza via possibile è, quella creata da Benito Mussolini [...]. Non basta proclamarsi continuatori del Fascismo a parole. Scorriamo le fotografie di allora: gli squadristi che bruciano l'Avanti, il Duce alla testa delle camicie nere, la trasvolata di Italo Balbo, le bonifiche, i volontari in Spagna contro il comunismo. Tutto è movimento, lotta, mobilitazione, entusiasmo. [...] Mussolini ci ha lasciato qualcosa di immensamente grande: un'Idea. Facciamola vivere e marciare, nell'Italia di oggi, verso il futuro. ([[Almerigo Grilz]]) *La Chiesa cattolica oggi si trova di fronte, non tanto a un nuovo Stato fascista, giacché questo esisteva già nell'anno del Concordato, ma di fronte a un'imperante sistema filosofico-religioso, nel quale, per quanto non lo si dica a parole, è implicita la negazione del Credo apostolico, della trascendenza spirituale della religione, dei diritti della famiglia cristiana e dell'individuo. [...]<br>Di fronte a un credo apostolico e a una Chiesa cattolica di origine divina, abbiamo dunque un credo fascista e uno stato totalitario il quale, appunto come quello hegeliano, rivendica per sé degli attributi divini.<br>Sul piano religioso il Concordato è vaporizzato. [...] Ora, se in filosofia vale ancora il principio di non contraddizione, ognun vede che tra il cristianesimo imperniato sul Decalogo e sul Credo di origine divina e codesto nuovo Stato hegeliano, totalitario, autoritario, sovrano fonte di eticità e spiritualità cattolica [...] – di quel cattolicesimo romano, s'intende, che preesisteva allo stesso cristianesimo – c'è un irriducibile antinomia. Il cristianesimo è essenzialmente soprannaturale, ed è spirito. Codesto Stato hegeliano, invece, è forza materiale ed è tutta cosa politica. Il cristianesimo vuole amare, temere e servire a Dio; codesta formula invece di statolatria usurpa i diritti di Dio e a lui si oppone. [..] Nello Stato fascista [...] c'è un unico ''assoluto, totalitario, interamente sovrano'' il quale non fa posto ad altri né cede lo scettro ad alcuno. È lo Stato, il quale penetra negli stessi spiriti e nelle coscienze. ([[Alfredo Ildefonso Schuster]]) *La differenza tra fascista e delinquente sta in questo, che mentre il delinquente è isolato e solitario – e questa solitudine è il suo dramma, il suo eroismo, la sua poesia – il fascista è un delinquente collettivo e 'sociale'. Il fascista isolato perde la sua qualità di fascista, la sua forza di delinquente 'svapora' ed egli diventa apparentemente un uomo innocuo – un uomo qualunque. ([[Alberto Savinio]]) *La parabola fascista toccò il suo zenit con la conquista dell'Etiopia: l'unico istante, durante il Ventennio Nero, in cui l'Italia borghese e l'Italia sottoproletaria si affratellarono su quella povera preda. ([[Paolo Pavolini]]) *La perdita di ogni libertà, la soppressione delle Camere e delle giunte comunali e provinciali elettive, codificò per tutto il ventennio fascista un iniquo rapporto di classe. ([[Paolo Pavolini]]) *{{NDR|Sull'''Ordine del giorno Grandi'' e la caduta del fascismo}} La situazione maturò, purtroppo, con la catastrofe; e dinanzi a questa ogni speranza fu perduta e ogni scrupolo fu superato. ([[Luigi Federzoni]]) *Le conquiste sociali fatte sotto il fascismo oggi ce le sogniamo, il che è tutto dire. Non si trattava solo dei treni in orario. Assegni familiari per i figli a carico, borse di studio per dare opportunità anche ai meno abbienti, bonifiche dei territori, edilizia sociale. Questo perché solo dieci anni prima [[Benito Mussolini|Mussolini]] era in realtà un socialista marxista e massimalista che si portò con sé il senso del sociale, del popolo. Le dirò, in un certo senso il fascismo modernizzò il paese. Nei confronti del nazismo fu dittatura all'acqua di rose: se Mussolini non avesse firmato le infamanti leggi razziali, sarebbe morto di morte naturale come [[Francisco Franco|Franco]]. Resta una dittatura, ma anche espressione d'italianità. Bisognerebbe fare un'analisi meno ideologica su questo. ([[Margherita Hack]]) *L'ideologia del fascismo [...] prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal [[socialismo]], un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. ([[Roberta Lombardi]]) *Lei mi chiede se il fascismo possa tornare: la sola domanda mi fa paura. Forse può tornare in altre forme, spero di no. Certo ho visto quaranta milioni di italiani gridare: A noi! E dal conformismo difficilmente un popolo si libera. ([[Vittore Bocchetta]]) *Le trame eversive, più ampie e pericolose, sono di marca fascista. ([[Luigi Gui]]) *Mentre in Hitler e nel nazismo, l'antidemocrazia è un canone rigido, uno spartiacque, qualcosa da cui non si prescinde, nel fascismo c'è una residua duttilità politica nel trattare con le democrazie. Non con "la" democrazia, ma con gli stati democratici. ([[Renzo De Felice]]) *Nell'inverno del 1943 ero ancora fascista, come la massima parte dei miei coetanei. Ed ero contento di esserlo, tra mitografie imperiali, la divisa littoria che piaceva alle ragazze, il lavoro giornalistico su Roma fascista. Finché fui cacciato dal Guf per un articolo in cui denunciavo una speculazione dei gerarchi. Se Carlo Scorza non mi avesse espulso, avrei vissuto il post-fascismo da fascista. ([[Eugenio Scalfari]]) *Nella misura in cui il fascismo dipende da una fonte filosofica, non è a Nietzsche, ma a Hegel che si ricollega. Ci si rifaccia all'articolo che Mussolini stesso ha consacrato nell'''Enciclopedia Italiana'' al movimento da lui fondato: il lessico e, più ancora del lessico, lo spirito sono hegeliani, non nietzscheani; anche se Mussolini vi impiega due volte l'espressione «Volontà di potenza», non è a caso che questa volontà sia solo un attributo dell'idea che unifica la moltitudine...<br /> L'agitatore rosso ha subito l'influenza di Nietzsche: il dittatore assoluto se n'è tenuto a distanza. Il regime stesso si è espresso sul problema. In un articolo su «Fascismo» del luglio 1933, Cimmino nega ogni filiazione ideologica fra Nietzsche e Mussolini. Solo la volontà di potenza costituirebbe un legame fra le loro dottrine. Ma la volontà di potenza di Mussolini «non è egoismo», essa è predicata a tutti gli italiani dei quali il duce «vuole fare dei superuomini» [sic.]. Perché, afferma l'autore, «qualora fossimo tutti superuomini saremmo soltanto tutti uomini. Che poi Nietzsche piaccia a Mussolini è naturale: vi è nel Nietzsche qualcosa che è stata sempre di tutti gli uomini di azione e volontà». La differenza profonda tra Nietzsche e Mussolini è «nel fatto che la potenza come volontà, la forza, l'azione sono fatti dell'istinto, direi quasi della natura fisica, e la possono avere le persone fra loro più opposte, servendosene per i più diversi scopi; mentre l'ideologia è fattore spirituale, ed è sempre una per tutti quelli che l'accettano». È inutile insistere sull'idealismo scoperto di questo testo che ha il merito dell'onesta, se lo si paragona con i testi tedeschi. È più importante notare come il duce venga assolto da una possibile accusa di egoismo nietzscheano. Le sfere dirigenti del fascismo sembrano essere rimaste all'interpretazione stirneriana di Nietzsche formulata intorno al 1908 dallo stesso Mussolini. ([[Georges Bataille]]) *Nella polemica sollevata da [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]] il ricorso alla parola «fascismo» non ha né vuole avere esattezza storica o politologica. Si tratta al tempo stesso di una metafora e di una metonimia: «fascismo» sta per dittatura, tirannide, potere totalitario ''par excellence''. Pasolini non è certo l’unico a usare il vocabolo in questo modo: per lui e per molti altri, i termini «fascismo» e «fascista» sono parametri di negatività e orrore, e vi ricorrono per definire ciò che vedono di negativo e orrendo nel presente e nel futuro prossimo. ([[Wu Ming]]) *Noi con i fascisti abbiamo finito di parlare il [[Anniversario della liberazione d'Italia|25 aprile]] 1945! ([[Gian Carlo Pajetta]]) *Non c'è stato un fascismo buono e uno cattivo, anche se c'erano anime diverse all'interno del regime, ma una macchina finalizzata al furto della libertà e alla violenza. Matteotti, don Minzoni, i fratelli Rosselli. I massacri di popolo in Etiopia e Libia. E infine la tragedia della Seconda guerra mondiale. Siamo storici, e siamo anziani, conosciamo bene l'essenza intima del regime. ([[Andrea Riccardi]]) *''Non dimenticare mai | che i meno fascisti | tra i fascisti | sono sempre | fascisti.'' ([[Roque Dalton]]) *Non è per metafora, neanche per metafora paterna, che [[Adolf Hitler|Hitler]] faceva arrapare i fascisti. Non è per metafora che un'operazione di banca o di borsa, un titolo, una cedola, un credito fanno arrapare persone che non sono solo semplicemente banchieri. (''[[L'Anti-Edipo]]'') *Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Non "rivoluzione", no, ma "rivelazione" è stato, e rimane, il fascismo: rivelazione di quel che realmente è, di quel che realmente vale l'Italia. Il fascismo è proprio l'Italia, di ieri e dell'altro ieri, così come sarà indubitatamente, l'Italia di domani e di domani l'altro. ([[Giustino Fortunato]]) *Ogni [[disperazione]] è fascista. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *''Ogni donna ama un fascista''. ([[Sylvia Plath]]) *Ogni epoca ha la sua malattia, alla quale risponde un'altra (ma è probabilmente la stessa) nel campo morale. L'Ottocento ebbe la [[tubercolosi]] e gli sdilinquimenti sentimentali; il Novecento ha il [[tumore|cancro]] e il fascismo. Tutto il processo del fascismo – manifestarsi della sua vera natura quando è già tardi per un efficace intervento chirurgico; sua impossibilità di morire se non assieme alla vittima alla quale si è abbarbicato; tendenza a riprodursi in luoghi lontani dalla sua prima sede; disperate sofferenze che genera in quelli che ne sono colpiti; guasti profondi che si rivelano all'esame necroscopico dei corpi (o paesi) sui quali abbia totalitariamente imperato – tutto, dico, il suo processo ha sorprendenti somiglianze con quello del cancro. Ma in un'altra cosa gli assomiglia ancora.<br />[...] Azzardo l'ipotesi che il cancro (malattia degli anziani) abbia le sue radici psichiche in un tentativo sbagliato dell'organismo per ringiovanire. La formazione di un neoplasma potrebbe significare il desiderio di rifarsi un nuovo organo, p. es. un nuovo stomaco. (Ho comunicata questa mia ipotesi ad alcuni medici intelligenti, i quali ne hanno tutt'altro che riso). Ebbene: che cosa è stata in fondo l'adesione al fascismo – in Italia e altrove – se non un tentativo sbagliato della borghesia di rifarsi una vita nuova, di ''ringiovanire''? Troppo tardi si è accorta poi dell'errore; e allora... non c'era più rimedio; la buona cosa, la cosa provvidenziale, che si presentava apportatrice di un «ordine nuovo» recava invece inumane sofferenze; e, a più o meno lunga scadenza, la morte. ([[Umberto Saba]]) *{{NDR|In Germania, fra il 1920 ed il 1930, il terrore repressivo esercitato dal regime fascista venne – ad eccezione della sinistra – generalmente ignorato}} ognuno sceglieva del fascismo quegli elementi che piu gli tornavano utili. La destra nazionalconservatrice guidata dall'organizzazione degli ex combattenti ''Stahlhelm'' (Elmetti d’acciaio) credeva che Mussolini e la massa del suo movimento fossero stati ammansiti dalla monarchia e dall’esercito. Nei circoli delle confederazioni degli industriali si discuteva intensamente il modello di società corporativo che, con la Carta del lavoro, era diventato il marchio di qualità del fascismo. All'interno delle organizzazioni politiche cattoliche, Mussolini era diventato popolare dopo che nel 1929 aveva fatto pace col Vaticano firmando i Patti lateranensi. E dato che il fascismo, a differenza del nazionalsocialismo, non conosceva l'antisemitismo, persino giornalisti democratici come Theodor Wolff ed Emil Ludwig a partire dal 1930 provarono simpatia per Mussolini. Ciascuno si avvicinava al fascismo a modo suo. Nel complesso, si sviluppò nell'opinione pubblica tedesca, nei confronti di un regime repressivo come quello di Mussolini, un clima singolarmente positivo come verso nessun'altra dittatura del periodo. Hitler ne approfittò in modo decisivo. Più si richiamava a Mussolini, più sembrava accettabile una sua partecipazione al potere in Germania. Ci si illudeva che Hitler, come Mussolini, avrebbe potuto venir controllato dall'esercito e dalla burocrazia. L'anziano presidente del Reich, Hindenburg, fu visto, in modo non diverso dalla figura di Vittorio Emanuele III, come il garante di un regime autoritario del genere. ([[Wolfgang Schieder]]) *Onorevoli camerati! Era consuetudine parlamentare di altri tempi che il Presidente, appena insediato, promettesse di dimenticare il partito di origine, per garantire la imparzialità nel governo dell'Assemblea. In contrasto con questa consuetudine, solennemente dichiaro che in ogni momento, in ogni gesto, in ogni parola mi ricorderò di essere Fascista. ([[Giovanni Giurati]]) *''Ormai sicura è già la dura sorte | del fascista vile traditor.'' ([[Felice Cascione]]) *Per quanto ci si sforzi di prenderle sul serio, le reincarnazioni del fascismo sembrano ispirarsi alle commedie di [[Mario Monicelli|Monicelli]] e alla satira di [[Corrado Guzzanti|Guzzanti]]. Raccontano sempre la stessa storia, comicamente irresistibile, di un gruppo di duri che parte per ripristinare l’ordine e finisce per combinare soltanto casini. ([[Massimo Gramellini]]) *Per venti anni il fascismo è stato quasi solo spettacolo, per venti anni ha recitato, rappresentato ciò che l'Italia non era, un paese guerriero, disciplinato, marziale, duro. Da Franceschiello a Mussolini si ripeteva la frase dello spettacolo militar-farsesco «facìte 'a faccia feroce». [[Benito Mussolini|Mussolini]] sullo spettacolo delirava, imponeva la farsa del passo romano simile a quello tedesco dell'oca. ([[Giorgio Bocca]]) *Perché penso che i fascisti non siano scomparsi? Perché li vedo, perché vedo la stessa mentalità, la stessa strafottenza, la stessa volgarità. Sono arrivati loro al governo ed è arrivata la rissa volgare. È una cosa così fascista, così spaventosamente fascista. Virilismo fascista. Oh perbacco, così tipico. Nessuna forza politica usa così espressioni che riguardano la sfera sessuale per insultare la gente: pederasta! masturbatore! impotente! La tipica triade degli insulti fascisti. Non si può andare oltre il fascismo se i fascisti restano tali. Il fascismo rappresenta l'altra Italia, l'Italia incivile. ([[Norberto Bobbio]]) *Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale. (''[[Porco Rosso]]'') *Poi ricordando che la ballerina viennese mi aveva detto che dopo Modena, sarebbe andata a Bologna, e quindi a [[Ferrara]], risolsi una sera di andare in questa città. Presi la strada di Finale (una strada allora pessima). All'altezza di Medolla la mia [[automobile|macchina]] venne presa a sassate da un gruppo di giovani fascisti. Erano quelli i tempi delle sanzioni economiche, e i fasci di campagna avevano incaricato avanguardisti, e forse anche balilla, di dimostrare contro le automobili che si fossero azzardate a circolare comunque. Queste automobili, secondo la propaganda, sprecavano la benzina necessaria alla conquista dell'Impero. Dichiaro che anch'io avevo (per altre ragioni sentimentali) antipatia per le automobili, così che quelle sassate mi rallegrarono, e anzi mi ispirarono un po' di invidia verso quei ragazzi: avrei voluto essere uno di loro. Anche oggi tirerei volentieri sassate contro le macchine. ([[Antonio Delfini]]) *Questa [[Seconda guerra mondiale|guerra]] fascista mi aveva costretto a uccidere: era una cosa che non riuscivo a tollerare. Credo di aver odiato, in quel momento, ancora di più il fascismo, che mi aveva obbligato a sparare, a colpire altri uomini i quali, malgrado la loro camicia nera, avevano il destino di vivere che avevo io e che avevano i miei compagni. ([[Rosario Bentivegna]]) *Racconto la storia di un uomo che non prende posizione: è attraversato da tutte le posizioni. Alla mattina, quando si sveglia per andare a lavorare, è [[Comunismo|comunista]] perché ha nel sangue il padre partigiano; è fascista in mezzo al traffico, perché per arrivare prima vorrebbe farsi strada con un missile; per fare carriera di fronte al capufficio diventa un leccapiedi [[Socialismo|socialista]], se per strada incontra un africano è subito [[Cristianesimo|cattolico]], peccato che se quel nero si permette di toccare sua figlia si trasforma in [[leghista]] arrabbiato. ([[Dado (comico)|Dado]]) *Rimasto solo con Marco, Mauro gli spiegava quanto il fascismo fosse assurdo, come i grossi industriali, gli agrari si fossero illusi di fermare la storia, mentre questa, un giorno o l'altro, avrebbe ripreso il proprio cammino. Presto la dittatura, già ridotta a un regime di polizia, sarebbe irrimediabilmente caduta. Chi ci avrebbe rimesso più d'ogni altro sarebbero stati gli ingenui, i semplici, i puri come Paolo che avevano creduto a ideali traditi non appena il fascismo aveva preso il potere. ([[Romano Bilenchi]]) *Rivive nel Fascismo, più o meno espresso e consapevole, quello spirito nobilmente popolare che armò le repubbliche e fece fiorire e sparse per il mondo la civiltà dei nostri primi comuni. ([[Vincenzo Cardarelli]]) *Secondo [[Giuseppe Bottai|Bottai]], tutto il fascismo di destra e di sinistra, doveva abbandonare il campo e dissolversi, passando obbligatoriamente la mano, piacesse o no, all'unica forza superstite di un regime crollato, e cioè all'apparato militare del re. ([[Paolo Pavolini]]) *Siamo l'unico paese moderno {{NDR|l'Italia}} in cui un sistema politico, il fascismo, dato per morto e sepolto il 25 aprile 1945, ha visto tornare al governo nel 1994 un partito neo o postfascista che ne ha ereditato direttamente idee, costume, forme. ([[Giorgio Bocca]]) *Siamo stati vaccinati fortemente da vent'anni di fascismo e prima ancora da società molto chiuse. [...] La [[patria]] ha dato tante delusioni. ([[Piero Angela]]) *So che il fascismo è una cosa complicata che va studiato bene per non sbagliare e confondere, che è meglio spaccare il capello in quattro piuttosto che rischiare, che ci sono strumenti adeguati per misurare e tabelle per valutare, che un conto è il fascismo e un altro conto l'[[antifascismo]]; ma io so anche, e ne ho la tattile certezza, di vivere in un tempo dell'infelicità, esco di casa e sento, sottile e ottuso e persistente, il sordo ronzio di un rumore di fondo di infelicità, quest'epoca si è ingravidata di fascismo. ([[Maurizio Maggiani]]) *Sono anni che diciamo le stesse parole chiare sul fascismo, di condanna del fascismo, di condanna delle [[Leggi razziali fasciste|leggi razziali]]. ([[Giovanni Donzelli]]) *Sono giunto alla conclusione che il fascismo è fatto per la [[Germania]] e l'[[Italia]], il [[comunismo]] per la [[Russia]] e la democrazia per l'[[Stati Uniti d'America|America]] e l'[[Inghilterra]]. ([[John F. Kennedy]]) *Sono il primo a riconoscere che il fascismo fu una tragicommedia. Di più tragicomico, probabilmente, ci furono soltanto gli italiani. Non è il caso di disperarsi: anche i popoli hanno avuto un'infanzia difficile. ([[Luca Goldoni]]) *Sotto forme diverse, sotto diversi nomi, con maggiore o minore virulenza, esso ha serpeggiato in tutte le nazioni, come un' infezione diffusa in tutto l'organismo e che si localizza qua e là. ([[Carlo Levi]]) *Ti voglio dire questo: la cosa dannosa del fascismo è che induce gli imbecilli a credersi molto furbi. Quanto più uno è idiota, tanto più il fascismo lo fa sentire orgoglioso di sé. Ci sono iniziative da tutte le parti, inaugurazioni, bandiere, preti, fútbol e molto silenzio. Ti tranquillizza non dover pensare, e finisci schiavo di un principe fantoccio. ([[Osvaldo Soriano]]) *Tutti gli scrittori sono stati fascisti, nella qual cosa non vi è nulla di male. Ma perché oggi pretendono di farsi passare antifascisti, per martiri della libertà, per vittime della tirannia? Nessuno di loro, dico nessuno, ha mai avuto un solo gesto di ribellione contro il fascismo, mai. Tutti hanno piegato la schiena, con infinita ipocrisia, leccando le scarpe a Mussolini e al fascismo. E i loro romanzi erano pure esercitazioni retoriche, senza l'ombra di coraggio e di indipendenza morale e intellettuale. Oggi […] scrivono romanzi antifascisti come ieri scrivevano romanzi fascisti. ([[Curzio Malaparte]]) *''Tutti voi fascisti siete destinati a perdere.'' ([[Woody Guthrie]]) *Veramente la caratteristica più saliente del moto fascista rimarrà, per coloro che lo studieranno in futuro, lo spirito "totalitario", il quale non consente all'avvenire di avere albe che non saranno salutate col gesto romano, come non consente al presente di nutrire anime che non siano piegate nella confessione "credo". Questa singolare "guerra di religione" che da oltre un anno imperversa in Italia non vi offre una fede [...] ma in compenso vi nega il diritto di avere una coscienza – la vostra e non l'altrui – e vi preclude con una plumbea ipoteca l'avvenire. ([[Giovanni Amendola]]) ===[[Madeleine Albright]]=== *Diversamente dalle monarchie o dalle dittature militari imposte dall'alto, il fascismo trae forza da uomini e donne sconvolti dalla guerra, dalla perdita del lavoro, da un'umiliazione subita o dalla percezione che il paese stia precipitando verso un rovinoso declino. Più acuto è il malcontento, più facile è per un leader fascista ottenere consenso prospettando un cambiamento o la restituzione del maltolto. *Laddove i monarchi sottomettono i sudditi, i fascisti li incitano affinché in caso di guerra abbiano la volontà e la forza di andare in prima linea. *Un fascista si identifica come membro di un gruppo tribale e dice che quel gruppo incarna una nazione. Un leader come questo fa del suo meglio per dividere le persone invece di unirle. E ciò che separa un fascista da un dittatore è l'uso della violenza per ottenere o mantenere ciò che vuole. Il modo più semplice per definirlo è un delinquente con un esercito. ===[[Maurice Bardèche]]=== *Il militante fascista, il militante repubblicano, il militante comunista sono, in fondo, lo stesso uomo; portano la stessa uniforme del disinteresse e del coraggio. Ma gli uni giurano sull'eccellenza del suffragio universale, gli altri sull'infallibilità del proletariato, mentre i fascisti vogliono stabilire ordine e giustizia fra gli uomini senza consultarli. *Ogni tentativo di capire il fascismo, o soltanto di descriverlo esattamente, suppone che si ammetta una crisi nella società di oggi. Per coloro i quali pensano che tutto vada per il meglio nel migliore dei mondi, il fascismo non ha maggiori spiegazioni che la caduta di un aerolite. Ciò che i marxisti chiamano «alienazione del lavoratore», i fascisti dicono «alienazione del popolo». Se uno non sente questa alienazione è difficile capire sia il fascismo che il comunismo; se si è estranei a questo malessere, a questa frustrazione, si può essere certamente uno storico preciso del fascismo, ed io sono certo che De Felice fa ogni sforzo per esserlo, ma si hanno molte possibilità di capire la natura stessa del fascismo e quindi di farne un'analisi soddisfacente? *Tutti i fascismi hanno un tratto in comune, evidente e che fa parte della loro definizione: sono anti-democratici. Ma non lo sono per il gusto dell'autorità o per ridurre i loro avversari all'impotenza, meno ancora per asservire il popolo: sono anti-democratici perché vedono nella democrazia lo strumento del loro asservimento. ===[[Riccardo Bauer]]=== * ll fascismo patteggia, si destreggia, fa la voce grossa ma contratta con quelli ch'esso, senza convinzione, definisce vinti e che sono i vincitori di fatto; governa con la forza di tutti i deboli - la lusinga, la menzogna, l'accomodantismo - e resta perché il Paese accetta lusinga menzogna e accomodantismo; e non se ne va perché i suoi più fieri nemici non lo vogliono e non lo possono sostituire, perché in esso si rispecchiano fedelmente. * Insieme a Nello {{NDR|[[Nello Rosselli|Rosselli]]}} comprendevo ancora meglio quelle che direi le cause sociologiche immediate dell'avvento del fascismo, respingendo la tesi, allora abbastanza diffusa di un fascismo che si sarebbe imposto solo con la violenza al paese riluttante. No, per Nello, e in fondo per tutti noi del gruppo di GL {{NDR|Giustizia e Libertà}}, le tare erano molto più lontane, affondavano nel processo della nostra formazione nazionale, che in apparenza si era realizzato nella seconda metà dell'Ottocento ma in pratica non aveva trovato la via di un efficiente ordinamento democratico, capace di superare una lunga tradizione autoritaria, che risale al [[rinascimento]], o ancora più indietro nel tempo. * Le vicende politiche di questi ultimi anni, secondo il pensiero fascista, manifesterebbero presso tutti i popoli europei la volontà di rinunziare all'improba fatica dell'autogoverno, la volontà di accettare in cambio di tranquillità e di benessere materiale la paterna dittatura di un generoso signore o di un partito. ===[[Piero Calamandrei]]=== *Delle cause e degli aspetti del fascismo, storici di diverse tendenze hanno già dato svariate interpretazioni: e hanno messo in evidenza, secondo le premesse politiche o filosofiche da cui partivano, i fattori psicologici e morali, o quelli sociali ed economici di questa crisi: la esasperazione contingente del primo dopoguerra, o le lontane tare tradizionali di servaggio e di conformismo, o l'ultimo tentativo reazionario di una classe conservatrice, che tenta di sbarrare il cammino alle nuove forze progressive che avanzano. Forse in ognuna di queste concezioni c'è una parte di vero. Ma ciò che soprattutto va messo in evidenza del fascismo è, secondo me, il significato morale: l'insulto sistematico, adoprato come metodo di governo, alla dignità morale dell'uomo: l'umiliazione brutale ostentata come una gesta da tramandare ai posteri, dell'uomo degradato a cosa. [...] Nel macabro cerimoniale in cui gli incamiciati di nero, preceduti dai loro osceni gagliardetti, andavano solennemente a spezzare i denti di un sovversivo o a verniciargli la barba o a somministrargli, tra sconce risa, la purga ammonitrice, c'era già, ostentata come un programma di dominio, la negazione della persona umana. Il primo passo, la rottura di una conquista millenaria, fu quello: il resto doveva fatalmente venire. *Fra le tante distruzioni di cui il passaggio della pestilenza fascista è responsabile, si dovrà annoverare anche quella, non riparabile in pochi anni, del senso della legalità. [...] Per vent'anni il fascismo ha educato i cittadini proprio a disprezzare le leggi, a far di tutto per frodarle e per irriderle nell'ombra. *Il ventennio fascista non fu, come oggi qualche sciagurato immemore figura di credere, un ventennio di ordine e di grandezza nazionale: fu un ventennio di sconcio illegalismo, di umiliazione, di corrosione morale, di soffocazione quotidiana, di sorda e sotterranea disgregazione morale. Non si combatteva più sulle piazze, dove gli squadristi avevano ormai bruciato ogni simbolo di libertà, ma si resisteva in segreto, nelle tipografie clandestine dalle quali fino dal 1925 cominciarono a uscire i primi foglietti alla macchia, nelle guardine della polizia, nell'aula del Tribunale speciale, nelle prigioni, tra i confinati, tra i reclusi, tra i fuorusciti. E ogni tanto in quella lotta sorda c'era un caduto, il cui nome risuonava in quella silenziosa oppressione come una voce fraterna, che nel dire addio rincuorava i superstiti a continuare: Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gobetti, Roselli, Gramsci, Trentin. Venti anni di resistenza sorda: ma era resistenza anche quella: e forse la più difficile, la più dura e la più sconsolata. ===[[Luciano Canfora]]=== *L'elemento comune ai diversi movimenti e alle diverse personalità è il sentimento razzistico del rifiuto del diverso. Un principio efficacemente espresso da Mussolini a Bologna nel 1921, prima della Marcia su Roma: dobbiamo difendere la stirpe ariana e mediterranea. È questo il fondamento del fascismo, il tratto essenziale del suo Dna. *La discussione sul fascismo mai morto non è cominciata avantieri, ma dura da quando Mussolini è stato appeso a Piazzale Loreto. Nel suo ''Golia'', tradotto in Italia nel 1946, [[Giuseppe Antonio Borgese]] volle dare un messaggio chiaro: il fascismo è caduto, ma dipenderà da noi la sua definitiva scomparsa. *La paura del diverso viene alimentata da [[Matteo Salvini|Salvini]] con un argomento che sul popolo impoverito ha grande presa: il migrante ti porta via il lavoro. Se sei disoccupato, la colpa è di quelli là. Ecco, ci siamo: è questo il fascismo nascente. Oggi non c’è più bisogno di fez, di manganelli e di olio di ricino per instaurare forme fascistiche. ===[[Fidel Castro]]=== *Cosa fu il fascismo in Italia, in Germania? L'esaltazione dei [[Pregiudizio|pregiudizi]] razziali. Invece di combattere il pregiudizio razziale, che è quello che fa la [[rivoluzione]], il fascismo esalta il pregiudizio e lo converte in odio. *Il fascismo, con la sua violenza, liquida tutto: si scaglia contro le università, le chiude e le abbatte; si scaglia contro gli intellettuali, li reprime e li persegue; si scaglia contro i partiti politici; si scaglia contro le organizzazioni sindacali; si scaglia contro tutte le organizzazioni di massa e le organizzazioni culturali. Così non c'è nulla di più violento, retrogrado e illegale del fascismo. *Il fascismo appare nel mondo precisamente dopo la [[Rivoluzione d'Ottobre]]; il fascismo appare nel mondo come strumento contro il [[marxismo-leninismo]]. Furono i paesi [[Capitalismo|capitalisti]] e i paesi [[Imperialismo|imperialisti]] a creare le condizioni per la nascita del fascismo nel mondo; e tutta la campagna dei fascisti, da quando apparvero in Europa, si incentrava sull'[[anticomunismo]], sullo sterminio dei comunisti e sulla distruzione dell'[[Unione Sovietica]]. ===[[Benedetto Croce]]=== *L'altro pericolo, quello degli ignoranti che teorizzano, giudicano, sentenziano, che fanno scorrere fiumi di spropositi, che mettono in giro formule senza senso, che credono di possedere nella loro ignoranza stessa una miracolosa sapienza, lo conosciamo perché lo abbiamo sperimentato bene. Si è chiamato, nella sua forma più recente, «fascismo». Io ho pensato denominarlo in greco: ''[[onagrocrazia]].'' *Non si poteva aspettare e neppure desiderare che il fascismo cadesse a un tratto. Esso non è stato un infatuamento o un giochetto. Ha risposto a seri bisogni e ha fatto molto di buono. ([[Benedetto Croce]]) *Vedete: il fascismo è stato un bene; adesso è divenuto un male, e bisogna che se ne vada. ===[[Umberto Eco]]=== *1. La prima caratteristica di un Ur-Fascismo è il culto della tradizione. *2. Il tradizionalismo implica il rifiuto del modernismo. [...] L'illuminismo, l'età della ragione vengono visti come l'inizio della depravazione moderna. In questo senso, l'Ur-Fascismo può venire definito come "irrazionalismo". *3. L'irrazionalismo dipende anche dal culto dell'azione per l'azione. l'azione è bella di per sé, e dunque deve essere attuata prima di e senza una qualunque riflessione. Pensare è una forma di evirazione. *4. Nessuna forma di scincretismo può accettare la critica. Lo spirito critico opera distinzioni, e distinguere è un segno di modernità. Per l'Ur-Fascismo, il disaccordo è tradimento. [...] *5. Il disaccordo è inoltre un segno di diversità. L'Ur-Fascismo cresce e cerca il consenso sfruttando ed esacerbando la naturale paura della differenza. Il primo appello di un movimento fascista o prematuramente fascista è contro gli intrusi. L'Ur-Fascismo è dunque razzista per definizione. *6. L'Ur-Fascismo scaturisce dalla frustrazione individuale o sociale. Il che spiega perché una delle caratteristiche tipiche dei fascismi storici è stato l'appello alle classi medie frustrate, a disagio per qualche crisi economica o umiliazione politica, spaventate dalla pressione dei gruppi sociali subalterni. *7. A coloro che sono privi di una qualunque identità sociale, l'Ur-Fascismo dice che il loro unici privilegio è il più comune di tutti, quello di essere nati nello stesso paese. È questa l'origine del "nazionalismo". [...] I seguaci debbono sentirsi assediati. Il modo più facile per far emergere un complotto è quello di fare appello alla xenofobia. Ma il complotto deve venire anche dall'interno [...] *8. I seguaci debbono sentirsi umiliati dalla ricchezza ostentata e dalla forza dei nemici. [...] I seguaci debbono tuttavia essere convinti di poter sconfiggere i nemici. Così, grazie a un continuo spostamento di registro retorico, i nemici sono al tempo stesso troppo forti e troppo deboli. *9. Per l'Ur-Fascismo non c'è lotta per la vita, ma piuttosto "vita per la lotta". Il pacifismo è allora collusione col nemico, il pacifismo è cattivo perché la vita è una guerra permanente. *10. [...] L'Ur-Fascismo non può fare a meno di predicare un "elitismo popolare". *11. [...] ciascuno è educato per diventare un eroe. [...] Questo culto dell’eroismo è strettamente legato al culto della morte [...] L'eroe Ur-Fascista, invece, aspira alla morte, annunciata come la migliore ricompensa per una vita eroica. L’eroe Ur-Fascista è impaziente di morire. *12. Dal momento che sia la guerra permanente sia l'eroismo sono giochi difficili da giocare, l'Ur-Fascista trasferisce la sua volontà di potenza su questioni sessuali. [...] Dal momento che anche il sesso è un gioco difficile da giocare, l'eroe Ur-Fascista gioca con le armi, che sono il suo ''Ersatz'' fallico: i suoi giochi di guerra sono dovuti a una ''invidia penis'' permanente. *13. L'Ur-Fascismo si basa su un "populismo qualitativo". [...] Per l'Ur-Fascismo gli individui in quanto individui non hanno diritti [...] *14. L'Ur-Fascismo parla la "neolingua". *Il fascismo era filosoficamente scardinato, ma dal punto di vista emotivo era fermamente incernierato ad alcuni archetipi. *Il fascismo non possedeva alcuna quintessenza, e neppure una singola essenza. Il fascismo era un totalitarismo '' fuzzy''. Il fascismo non era un ideologia monolitica, ma piuttosto un collage di diverse idee politiche e filosofiche, un alveare di contraddizioni. Si può forse concepire un movimento totalitario che riesca a mettere insieme monarchia e rivoluzione, esercito regio e milizia personale di Mussolini, i privilegi concessi alla chiesa e una educazione statale che esaltava la violenza, il controllo assoluto e il libero mercato? *Se per [[totalitarismo]] si intende un regime che subordina ogni atto individuale allo stato e alla sua ideologia, allora nazismo e stalinismo erano regimi totalitari. Il fascismo fu certamente una dittatura, ma non era compiutamente totalitario, non tanto per la sua mitezza, quanto per la debolezza filosofica della sua ideologia. [...] [[Benito Mussolini|Mussolini]] non aveva nessuna filosofia: aveva solo una retorica. *Si può dire che il fascismo italiano sia stata la prima dittatura di destra che abbia dominato un paese europeo, e che tutti i movimenti analoghi abbiano trovato in seguito una sorta di archetipo comune nel regime di Mussolini. Il fascismo italiano fu il primo a creare una liturgia militare, un folklore, e persino un modo di vestire [...]. *Si può giocare al fascismo in molti modi, e il nome del gioco non cambia. [...] Il termine "fascismo" si adatta a tutto perché è possibile eliminare da un regime fascista uno o più aspetti, e lo si potrà sempre riconoscere per fascista. Togliete al fascismo l'imperialismo e avrete [[Francisco Franco|Franco]] o [[António de Oliveira Salazar|Salazar]]; togliere il colonialismo e avrete il fascismo balcanico. Aggiungete al fascismo italiano un anticapitalismo radicale (che non affascinò mai Mussolini) e avrete [[Ezra Pound]]. Aggiungete il culto della mitologia celtica e il misticismo del Graal (completamente estraneo al fascismo ufficiale) e avrete uno dei più rispettati guru fascisti, [[Julius Evola]]. ===[[Antonio Gramsci]]=== *Il fascismo si è presentato come l'antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato. *La piccola borghesia, anche in questa sua ultima incarnazione politica del «fascismo», si è definitivamente mostrata nella sua vera natura di serva del capitalismo e della proprietà terriera, di agente della controrivoluzione. Ma ha anche dimostrato di essere fondamentalmente incapace a svolgere un qualsiasi compito storico: il popolo delle scimmie riempie la cronaca, non la storia, lascia traccia nel giornale, non offre materiali per scrivere libri. *{{NDR|Al giudice, che prima della condanna a 20 anni e 4 mesi di carcere gli aveva chiesto che cosa avrebbero fatto i comunisti se l'Italia fosse entrata in guerra}} Voi fascisti porterete l'Italia alla rovina, e a noi [[Comunismo|comunisti]] spetterà salvarla! === [[Salvatore Lupo]] === * {{NDR|Il fascismo}} È stata la risposta alla crisi della democrazia liberale dopo un evento traumatico come la [[Prima guerra mondiale|Grande Guerra]]. Il conflitto armato diventa un modello di governo della società, sia in pace che in guerra. Quando usiamo il termine totalitarismo intendiamo questo. * {{NDR|[[Mussolini]]}} Non rinunciò mai all'idea della rivoluzione, tanto da andarsi a suicidare in una prova sproporzionata rispetto alle sue forze: la guerra fu vista come l'unico modo per stabilire un ordine nuovo, mentre si sarebbe rivelata distruttiva per il Paese e per lo stesso fascismo. Da questo punto di vista l'idea di rivoluzione, seppure demagogica e irrealistica, restituisce tutta la dimensione tragica dell'esperienza fascista. * La violenza è un elemento costitutivo del fascismo. Una violenza "chirurgica" - per usare una definizione di [[Benito Mussolini|Mussolini]] - che doveva costringere il Paese ad avviarsi sulla strada della rigenerazione. L'ideologia dello squadrismo, che si manifesta fin dalle origini, è destinata ad accentuarsi nel corso del decennio successivo: basti pensare alle stragi in stile squadrista perpetrate in [[Etiopia]] dopo l'attentato a [[Rodolfo Graziani]]. * È vero che l'Italia ha inventato il fascismo, in minima parte l'ha anche esportato. Ma questo non vuol dire che ci sia un fascismo eterno che covi sotto la cenere. Il nostro Paese ha fatto anche la storia dell'antifascismo. ===[[Emilio Lussu]]=== *È stata fatta una politica di incubazione del fascismo. Il signor [[Winston Churchill|Churchill]], il signor [[Édouard Daladier|Daladier]], hanno fatto con [[Adolf Hitler|Hitler]] esattamente quello che ha fatto in Italia [[Giovanni Giolitti|Giolitti]] con [[Benito Mussolini|Mussolini]]. *Finché vi saranno uomini in [[Italia]] che si dichiareranno orgogliosi di essere stati fascisti e di esserlo ancora, non vi può essere riconciliazione seria. *I dirigenti responsabili della [[Francia]] signor [[Édouard Daladier|Daladier]] e dell'[[Inghilterra]] signor [[Neville Chamberlain|Chamberlain]], i rappresentanti di queste due grandi Nazioni che, per le loro alleanze e le loro amicizie, avevano la chiave della situazione europea, hanno fatto esclusivamente una politica di incoraggiamento al fascismo per trascinare le grandi potenze fasciste, per trascinare la [[Germania nazista|Germania]], anzitutto, alla guerra e all'aggressione contro la [[Unione Sovietica|Russia Sovietica]]. [[conferenza e accordo di Monaco|Monaco]] è opera loro. La [[Seconda guerra mondiale|guerra]] è opera loro. ===[[Denis Mack Smith]]=== *Il fascismo italiano nacque non come dottrina ma come metodo, come una tecnica per la conquista del potere; e inizialmente i suoi principi erano mal definiti. Qualcuno lo collocava a destra, altri a sinistra dello schieramento politico. Altri ancora pensavano che fosse simultaneamente di destra e di sinistra. Forse questa ambiguità era indispensabile per saldare insieme una coalizione sufficientemente vasta da consentire la scalata al potere: una coalizione che includesse rivoluzionari e conservatori, monarchici e repubblicani, clericali e anticlericali, socialisti e reazionari, anarchici e nazionalisti. *La gente facoltosa, che aveva approvato il fascismo finché si limitava a soffocare gli scioperi, cominciò ad irritarsi a causa delle stravaganze e delle lungaggini della sua burocrazia; e il governo che era stato salutato con soddisfazione per la sua efficienza perdette la sua forza d'attrazione una volta che si dimostrò del tutto corrotto e inefficiente. *{{NDR|Mussolini}} Tentò di far credere che il fascismo non era né di destra né di sinistra. Si trattava non tanto di un partito dogmatico, quanto di una religione, e di un movimento essenzialmente spirituale. Bisognava concepirlo come un'incarnazione della bellezza e del coraggio, accompagnati dall'amore del rischio e dall'odio per i "pacefondai", e soprattutto da un desiderio bruciante di obbedire all'autorità personale di Mussolini. ===[[Sergio Mattarella]]=== *Il fascismo, il [[nazismo]], il [[razzismo]] non furono funghi velenosi nati per caso nel giardino ben curato della civiltà europea. Furono invece il prodotto di pulsioni, di correnti pseudo culturali, e persino di mode e atteggiamenti che affondavano le radici nei decenni e, persino, nei secoli precedenti. Certo, nei salotti di tante parti d’Europa, dove a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, si conversava, con irresponsabile civetteria, di gerarchia razziale, di superiorità ariana, di antisemitismo accademico, forse nessuno avrebbe pensato che si sarebbe poi arrivati un giorno a quella che fu crudelmente chiamata soluzione finale, ai campi di sterminio, ai forni crematori. Ma le parole, specialmente se sono di odio, non restano a lungo senza conseguenze. Quelle idee e quei pensieri grotteschi, nutriti di secoli di pregiudizi contro gli ebrei, rappresentarono il brodo di cultura nel quale nacque e si riprodusse il germe del totalitarismo razzista. Rimasto per molto tempo allo stato latente, esplose e si diffuse, con violenza inimmaginabile, quando infettò organismi politici e sociali indeboliti e sfibrati dalla crisi economica esplosa dopo la [[Grande Guerra]]. La disperazione e la paura del futuro, di fronte all’inefficacia e alle divisioni della politica, spinsero molte persone a consegnare il proprio destino nelle mani di chi proponeva scorciatoie autoritarie, ad affidarsi ciecamente al carisma “magico” dell’uomo forte. “Credere, obbedire e combattere”, intimava il fascismo. “Obbedienza incondizionata ad [[Adolf Hitler]]” giuravano invece i soldati e i funzionari del regime nazista. La fiducia nel potere diventava un atto di fede cieco e assoluto. L’arbitrio soppiantava la legge. *Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le [[leggi razziali]] e l'entrata in guerra. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con fermezza. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma. ===[[Indro Montanelli]]=== *Fascismo. Il più comico tentativo per instaurare la serietà. *Ha il diritto un uomo della strada di non far politica? Ha il diritto un uomo della strada a dire che il governo ha fatto bene a far questo e male a far quest'altro? Ha diritto un giornalista, che è un uomo della strada, il quale va a vedere e riferire le cose per conto degli altri uomini della strada, ha il diritto di riferire che i fatti si svolsero così e così, e che in essi c'era tanto il bello e tanto il brutto, tanto di giusto e tanto d'ingiusto? No, il fascismo disse che un uomo della strada non ha tutti questi diritti. *Mussolini capì una cosa fondamentale: che per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere col diritto di abusarne. Questo era il fascismo. Il fascismo aveva creato una [[gerarchia]] talmente articolata e complessa che ognuno aveva dei galloni: il capofabbricato, il caposettore... tutti avevano una piccola fetta di potere, di cui naturalmente ognuno abusava, com'è nel carattere degli italiani. ===[[Jawaharlal Nehru]]=== *Dal momento che il fascismo si è diffuso in altri paesi, è diventato chiaro che non è un fenomeno peculiare dell'Italia, ma che è qualcosa che appare quando predominano determinate condizioni sociali ed economiche. Ogni volta che i lavoratori diventano potenti e minacciano lo Stato capitalistico, la classe capitalistica cerca naturalmente di salvarsi. Generalmente una simile minaccia da parte dei lavoratori sorge nei periodi di violenta crisi economica. Se la classe proprietaria e dominante non può sopraffare i lavoratori con l'ordinaria soluzione democratica attraverso la polizia e l'esercito, allora adotta il metodo fascista. Questo consiste nel creare un movimento popolare di massa, con degli slogan che attirano la folla, destinato alla protezione della classe proprietaria capitalistica. La spina dorsale di questo movimento viene dalla piccola borghesia, poiché molti dei suoi membri sono colpiti dalla disoccupazione, e molti dei lavoratori e contadini arretrati e disorganizzati sono ugualmene attratti ad esso dagli slogan e dalle speranze di migliorare la loro condizione. Tale movimento è sostenuto finanziariamente dalla grande borghesia che spera di trarre profitto da esso, e sebbene faccia della violenza un credo e una pratica quotidiana, il governo capitalista del paese lo tollera in grande misura perché combatte contro il nemico comune - il movimento socialista dei lavoratori. Come partito, e molto di più qualora diventi il governo di un paese, distrugge le organizzazioni dei lavoratori e terrorizza tutti gli avversari. *I fascisti si oppongono all'intero principio che è alla base dell'idea democratica, e maledicono la democrazia con tutto il vigore a loro disposizione. Mussolini l'ha definita: "un cadavere in putrefazione"! Allo stesso modo l'idea della libertà individuale è disprezzata dai fascisti, lo Stato è tutto, l'individuo non conta. *I grandi movimenti sono quasi invariabilmente costruiti attorno ad una ideologia ben definita che cresce attorno a certi principi immutabili e ha obbiettivi e programmi definiti. Il fascismo si distingueva solo per il fatto di non avere alle sue spalle né principi fissi, né ideologia, né filosofia, a meno che possa essere considerata una filosofia la sola opposizione al socialismo, al comunismo e al liberalismo. *Il fascismo è accesamente nazionalistico, mentre il comunismo è internazionale. Il fascismo, infatti, si oppone all'internazionalismo. Fa dello Stato un dio sul cui altare le libertà e i diritti individuali devono essere sacrificati; tutti gli altri paesi sono estranei e quasi come nemici. *La sfida del Fascismo e del Nazismo era in essenza la sfida dell'[[imperialismo]]. Erano fratelli gemelli, con questa variante, che l'imperialismo funzionava all'estero con colonie e dipendenze, mentre il Fascismo e il Nazismo funzionavano allo stesso modo anche nella madrepatria. *La violenza è un fenomeno abbastanza comune nella storia, ma è considerata di solito una dolorosa necessità, e viene giustificata e spiegata. Il fascismo, però, non credeva affatto in nessun simile atteggiamento apologetico verso la violenza. La accettarono e la lodarono apertamente, e la praticarono sebbene non ci fosse alcuna resistenza contro di loro. ===[[Sandro Pertini]]=== *Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica. Sembra assurdo quello che dico, ma è così: il fascismo a mio avviso è l'antitesi delle fedi politiche, il fascismo è in contrasto con le vere fedi politiche Non si può parlare di fede politica parlando del fascismo, perché il fascismo opprimeva tutti coloro che non la pensavano come lui. *La borghesia nostrana – la più gretta, egoistica e meschina di tutte le borghesie d'Europa, ostile a ogni rinnovamento sociale, aggrappata ai residui della feudalità – non esita a spingere il fascismo, uscito da una sanguinosa avventura nazionalistica, contro la classe operaia nella insensata idea di arrestarne l'ascesa. *{{NDR|Riguardo le spedizioni punitive dei fascisti}} Voi sapete come facevano: aspettavano – erano degli eroi! – di essere in venti o in trenta per aggredire gli [[antifascisti]] quando si trovavano isolati. Se eravamo in tre, allora non ci aggredivano più! ===[[Marco Rizzo]]=== *Gli iscritti al [[Partito Comunista Italiano|Partito Comunista]] a Torino, durante la [[Resistenza italiana|Resistenza]], dovevano resistere alle torture per 8 ore. {{NDR|I fascisti}} Ti toglievano gli occhi coi cucchiaini, ti strappavano le unghie con le pinze. E tu dovevi stare zitto per 8 ore, poi dopo potevi confessare e fare i nomi dei tuoi compagni, perché la direttiva del Partito consentiva a questi di sapere che in 8 ore dovevano scappare. *Il fascismo viene usato dalla borghesia quando quest'ultima ritiene di non esser più in grado di respingere il pericolo della rivoluzione socialista. Il fascismo è quindi organico alle logiche del [[capitalismo]] e rappresenta una gestione maggiormente autoritaria che i padroni attuano temporaneamente, quando necessario, per mantenere il proprio dominio. *La destra fascista e [[Nazismo|nazista]] sono nate con dei barlumi sociali ma poi si sono subito acconciate una volta preso il potere. Mussolini, mangiapreti, ha fatto i [[Patti lateranensi]] col Vaticano, ha appoggiato i latifondisti. *Oggi il fascismo si combatte riprendendo le lotte tra i lavoratori, portando le parole d'ordine della solidarietà e dell'uguaglianza nei quartieri e nelle periferie, rifiutando la guerra tra poveri e dando una reale alternativa di lotta alle classi popolari. Oggi l'[[antifascismo]] è anticapitalismo. ===[[Pietro Secchia]]=== *Il comportamento della magistratura, quanto meno di una parte di essa, per molti aspetti è analogo a quello assunto negli anni 1921-1922 di aperta complicità col fascismo. Le squadracce fasciste, oggi come allora, agiscono senza dubbio al riparo di non poche complicità, con un piano e obiettivi precisi, anche se folli, e dispongono di larghi mezzi e di appoggi interni e internazionali. Oggi come allora non si tratta di violenza fine a se stessa, ma di violenza organizzata ed esercitata in difesa degli interessi dei grossi agrari e dei grandi industriali, e per impedire la realizzazione delle riforme di struttura, il rinnovamento della società italiana. ([[Pietro Secchia]]) *In realtà il fascismo che si presentava con un programma di riforma agraria e addirittura di espropriazione delle ricchezze, di gestione delle industrie da parte delle organizzazioni proletarie, sarà per oltre vent'anni il più forte baluardo a sostegno del grande capitale e dei gruppi monopolistici in Italia, e tutta la sua azione sarà rivolta contro la classe operaia, i contadini, gli intellettuali, contro i giovani sottoposti a un intenso sfruttamento e impossibilitati per la maggior parte a frequentare le scuole medie e superiori. Sulla classe operaia e sui lavoratori instaurerà una dittatura oppressiva e totalitaria. *La grande borghesia aveva vinto, restaurando il suo potere. Il fascismo era riuscito a stabilire la sua dittatura grazie all'appoggio dei liberali, e della monarchia, alla capitolazione e alla complicità dello Stato borghese che aveva fornito le armi, alla magistratura che garantiva l'impunità, alla violenza squadrista organizzata dai grossi agrari, finanziata dagli industriali, benedetta dalla Chiesa, al tradimento del riformismo ed alla vacuità dei massimalisti. *La tolleranza, l'inerzia e la complicità delle alte sfere dello Stato e dei governi nel 1921-22 furono decisive. Le squadracce fasciste agivano con le armi e i quadri forniti dall'esercito (alla loro testa c'erano spesso ufficiali in divisa), con la connivenza della magistratura che invece dei colpevoli condannava le vittime, con la complicità delle forze di polizia, con la tolleranza del governo e dei partiti cosiddetti liberali che ai fini di un certo "equilibrio" non vedevano male un ridimensionamento delle forze socialiste. *Le squadracce fasciste sorsero nel 1920 allorquando, sia pure con gli errori e le insipienze del massimalismo, gli operai e i contadini italiani avanzavano sulla strada delle conquiste economiche e sociali. Conquiste che nel primo dopoguerra, con i profitti e gli interessi dei grossi agrari e dei grandi industriali, intaccavano il loro "potere". Furono quelle conquiste a spingere i gruppi più retrivi dei ceti dominanti a organizzare l'attacco violento allo scopo di difendere le loro posizioni e i loro privilegi. ===[[Jason Stanley]]=== *Centrale per il fascismo europeo è l’idea che gli ebrei siano gli agenti del decadimento morale. Secondo il fascismo europeo, sono gli ebrei che portano un paese sotto il dominio dell’élite globale (ebraica), utilizzando gli strumenti della democrazia liberale, dell’umanesimo secolare, del femminismo e dei diritti dei gay, che vengono utilizzati per introdurre decadenza, debolezza e impurità. L’antisemitismo fascista è di origine razziale piuttosto che religiosa e prende di mira gli ebrei in quanto razza corrotta e apolide che cerca il dominio globale. Il fascismo giustifica la sua violenza offrendo di proteggere un’identità religiosa e nazionale apparentemente pura dalle forze del liberalismo. In Occidente, il fascismo si presenta come il difensore del cristianesimo europeo contro queste forze, così come contro la migrazione musulmana di massa. Il fascismo in Occidente è quindi sempre più difficile da distinguere dal nazionalismo cristiano. *L'ideologia del fascismo è il potere, fare tutto il possibile per ottenere il potere. E questo è esattamente ciò che ispira l’azione di Trump: conquistare e gestire il potere. *Nella logica fascista la propaganda deve essere indirizzata verso le fasce meno istruite della popolazione, per suscitare emozioni, ansie e paure. Evocare nemici esterni, appunto. Oppure indicare quali sono i nemici interni al Paese: le élite, l’establishment intellettuale, tutte persone che non capiscono i reali bisogni del popolo. Al contrario dei leader fascisti, che invece si sforzano di auto rappresentarsi come “persone comuni” e quindi in grado di comprendere e di proteggere anche i più deboli. *Non si debba per forza essere un antisemita o voler costruire un impero nazionalista per essere un fascista. Le politiche fasciste qui sono intese come strumenti per ottenere il potere. Il fascismo è una questione che riguarda la conquista e la gestione del potere. ==Modi di dire== *Pappa e casotto, fascista grassotto.<ref>Adagio livornese diffuso nel ventennio.</ref><ref group="fonte">Citato in [[Aldo Santini]], ''Madam Sitrì, che vergogna!'', Belforte, 1982.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== {{div col}} *[[Benito Mussolini]] *[[Fascio littorio]] *[[Italia fascista]] *[[Legge Scelba]] *[[Leggi razziali fasciste]] *[[Marcia su Roma]] *[[Nazismo]] *[[Slogan fascisti]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|s=Categoria:Fascismo|s_preposizione=inerenti il|s2=Categoria:Canti dell'Italia fascista|s2_oggetto=alcuni canti|s2_preposizione=dell'|s2_etichetta=Italia fascista|wikt}} [[Categoria:Fascismo| ]] [[Categoria:Fenomeni e tematiche storiche]] [[Categoria:Forme di governo]] [[Categoria:Ideologie politiche]] 7dpcu906my40c49v7pk5fjsdoqpiku6 1425432 1425391 2026-09-03T08:19:39Z ~2026-47516-70 108272 /* Citazioni */ 1425432 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:National Fascist Party logo 2.svg|thumb|Il fascio littorio nel simbolo del Partito Nazionale Fascista]] Citazioni sul '''fascismo''' e sui '''fascisti'''. ==Citazioni== *A che pro sventolare lo spauracchio dei camerati? Semplice, caduto [[Silvio Berlusconi|Silvio]] e sepolto – almeno per ora – l'antiberlusconismo, è indispensabile costruire un nuovo nemico. ([[Francesco Borgonovo]]) *A livello emozionale, il fascismo offre alla popolazione una visione affascinante della realtà, nella quale il cittadino non è colpevole di nulla, anzi, si considera eccezionale. In questa percezione idilliaca sono comunque presenti dei nemici, interni ed esterni, che non permettono la piena realizzazione del sistema perfetto. ([[Elena Kostjučenko]]) *A poco a poco tutto diventava<!-- diventata (sic) nel testo originale --> calcolo e opportunismo. Era il corrotto costume politico italiano che riprendeva il sopravvento; mentre il fascismo, inteso nel senso migliore, avrebbe dovuto conquistare l'Italia, era l'Italia che conquistava il fascismo, lo riassorbiva, lo riplasmava secondo i propri vizi tradizionali<br />Mi colpì una volta una frase di [[Giuseppe Prezzolini]]: «Ciò che mi fa paura - mi disse - non è il fascismo, ma il fatto che il fascismo è italiano». ([[Aldo Valori]]) *Al fascismo di oggi manca soltanto il potere per ridiventare quello che era, e cioè la consacrazione del privilegio e della disuguaglianza. ([[Primo Levi]]) *Al fascista è difficile rivolgersi. Che un altro prenda la parola, gli appare già come un'interruzione sfrontata. È inaccessibile alla [[ragione]], poiché la vede solo nella capitolazione dell'altro. (''[[Dialettica dell'illuminismo]]'') *Alla fine del XX secolo ''fascismo'' rimane probabilmente il più vago fra i termini politici più importanti. ([[Stanley G. Payne]]) *''Alla lurida feccia fascista | pianteremo una pallottola in fronte, | per la feccia dell'umanità | prepareremo una solida bara!'' ([[Vasilij Ivanovič Lebedev-Kumač]]) *Al principio e alla fine dell'evoluzione politica denominata fascismo sta [[Mussolini]]. Con Mussolini il fenomeno fascismo è entrato per la prima volta nel mondo fenomenico. A Mussolini il fascismo non deve solamente tutto il proprio nucleo ideale, bensì e inoltre la sua forma, struttura, organizzazione. ([[Joseph Goebbels]]) *Anche i fascisti, colti con il gagliardetto sulla giubba, venivano inesorabilmente ammazzati. ([[Mario Giannone]]) *Anche sotto il fascismo, in fondo, gli italiani sono il popolo piú libero di tutti, il piú spregiudicato [...] Perciò non vi è in Italia il pericolo che la gente ci creda e si esalti, come per il [[Nazionalsocialismo|nazismo]]. Tutti "fanno" i fascisti, nessuno, quasi, lo è. E il fascismo potrà cadere da un giorno all'altro, svanire, nella sua apparenza esteriore, senza rumore. ([[Ranuccio Bianchi Bandinelli]]) *C'è bisogno di riconoscere quello che ancora di fascismo c'è nella nostra vita. Quando si sente qualcuno incitare all'odio, quando si discrimina, c'è fascismo. ([[Teresa Vergalli]]) *[[Catania]] e [[Messina]] sono le città più fasciste d'[[Italia]]. ([[Gianfranco Miccichè]]) *Certo, sono contro il fascismo, con la sua diffusione di pregiudizi sul colore, odio razziale e oppressione della classe operaia. Come potrebbe essere diversamente qualsiasi negro sensibile? ([[Langston Hughes]]) *Chi non ha nulla da dire sul [[capitalismo]] deve tacere anche sul fascismo. ([[Max Horkheimer]]) *Chi non li ha visti, i fascisti di allora, non li può certo immaginare: la violenza di cui erano capaci si manifestava nel loro abbigliamento con simboli e truculenza che suscitavano il ridicolo e la paura, il disprezzo e la commiserazione. ([[Rosario Bentivegna]]) *– Com'è un uomo [[normalità|normale]] secondo te?<br />– "Un uomo normale"? Per me un uomo normale è quello che si volta per la strada per guardare il sedere di una bella donna che passa e scopre che non è il solo ad essersi voltato. E ce ne sono almeno cinque o sei. Ed è contento se scopre gente uguale a lui. I suoi simili. Perciò gli piacciono le spiagge affollate, le partite di football, i bar del centro...<br />– ...e le adunate oceaniche a Piazza Venezia.<br />– Ama quelli che sono come lui. E diffida di quelli che sente diversi. Per questo l'uomo normale è un vero fratello, un vero cittadino, un vero patriota, un vero...<br />– ...un vero fascista.<br />– Ti sei mai chiesto com'è che siamo amici? Perché noi due siamo diversi dagli altri. Siamo animali della stessa razza. (''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'') *''Come un vecchio discende il fascismo, | succhia la vita ad ogni gioventù.'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) *Credo che il fenomeno rivoluzionario italiano è, o dovrà essere antimoderno, cioè antieuropeo. Credo che il Fascismo è l’ultimo aspetto della [[Controriforma]], perché tende a restaurare la civiltà propria, naturale e storica, dello spirito italiano, naturalmente antico, classico e improprio alla modernità, contro tutti gli aspetti conseguenti della [[Riforma]], perciò contro lo spirito moderno, che è barbarico, settentrionale e occidentale, eretico. ([[Curzio Malaparte]]) *Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in buonafede, più idealista, c'erano i rastrellamenti, le operazioni di sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l'[[Olocausto]]; dietro il [[partigiano]] più ignaro, più ladro, più spietato, c'era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio giusta in senso assoluto, chè di queste non ce ne sono. ([[Italo Calvino]]) *È fuori moda parlare di emergenza antifascista, in questo Paese; non fosse che è il Paese che il fascismo lo ha incubato, partorito e regalato al mondo, e come tale dovrebbe farsi qualche controllo periodico. ([[Michele Serra]]) *È troppo facile, e terribilmente vile, fare gli antifascisti senza fascismo. ([[Antonino Zichichi]]) *Ebbene, neofascisti che ancora una volta state nell'ombra a sentire, io mi vanto di avere ordinato la fucilazione di [[Benito Mussolini|Mussolini]], perché io e gli altri, altro non abbiamo fatto che firmare una condanna a morte pronunciata dal popolo italiano venti anni prima. ([[Sandro Pertini]]) *Esteriormente, per via delle decorazioni e di molti altri aspetti, i dittatori comunisti somigliano ai fascisti. Probabilmente, nella loro psiche e nella loro mentalità è all'opera lo stesso impulso irresistibile all'autoaffermazione e al dominio personale. Ma la differenza va cercata nella maniera con cui quest'impulso viene soddisfatto. Movimenti e capi comunisti sorgono dalle rovine dei vecchie strutture e di sogni primordiali: da essi trae alimento la loro forza, permettendo il ringiovanimento e la trasformazione delle forme.<br>Col comunismo si sono manifestate nuove forme e nuovi imperi: il comunismo lascerà tracce profonde e sopravviverà ai vari stati comunisti, persino all'Unione Sovietica. Ben diversamente stanno le cose col fascismo. Tralasciando qui le differenze sostanziali tra fascismo italiano e nazionalsocialismo tedesco, mi limito a notare come a tutti i fascismi sia comune il proposito di mutare i rapporti politici ma di conservare intatti quelli sociali. Lo «stile di vita» del fascismo è quello del caos e delle frenesia, lo stile di vita del comunismo è contesto di coercizione e proibizione; il primo ha carattere temporaneo, il secondo duraturo. I dittatori fascisti sono scomparsi con il crollo delle grandi potenze fasciste, Italia e Germania: gli attuali dittatori dell'America Latina, dell'Africa e di altrove, sono semplicemente i capi di apparati militari corrotti, che invano si sforzano di «edificare» un'ideologia e un movimento di massa a difesa dei loro privilegi oligarchici e di forme superate. ([[Milovan Gilas]]) *Facendo credito alla pretesa del fascismo di essere stato una rivoluzione e di aver fondato uno Stato popolare, e alla luce di alcuni tratti della biografia mussoliniana, taluni ancora ritengono plausibile l'ipotesi di una concordanza tra il fascismo e la sinistra. [...] uno dei tratti più tipici del fascismo è quello di usare le parole come strumenti atti a suscitare emozioni, senza nessun riferimento al loro significato logico. Pertanto nessun credito può essere attribuito, senza un riscontro obiettivo, alle diverse immagini che il fascismo ha saputo dare di sé e che rimangono un puro artifizio retorico. Un esame disincantato del sistema fascista mostra chiaramente come al suo interno i tradizionali ceti detentori di prestigio sociale e di potere economico abbiano trovato ampia protezione. ([[Roberto Vivarelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} Fascismo problema in Italia? No [...]. Lo abbiamo già sconfitto e torneremo a sconfiggerlo. Ci sono atteggiamenti fascisti come i pestaggi, il modo di parlare dei migranti. ([[Alessandro Cecchi Paone]]) *Fascismo: una dittatura temperata dall'inosservanza delle leggi. ([[Alberto Consiglio]]) *Forse il fascismo non è mai esistito. ([[Anonimo]]) *Gli stessi fascisti parlarono del loro pensiero politico più come di un «atteggiamento» che come di un sistema, ed esso infatti era una teologia che offriva una cornice al culto nazionale. In quanto tale, i suoi riti e le sue liturgie erano la parte centrale, essenziale, di una dottrina politica, che non si appellava alla forza persuasiva della parola scritta. ([[George Mosse]]) *I fascisti non sono esseri umani. Un serpente è più umano di un fascista. ([[Hugo Chávez]]) *I fascisti non sono mica come i funghi, che nascono così, in una notte. No. I fascisti sono stati i padroni a seminarli, li hanno voluti, li hanno pagati. E coi fascisti i padroni hanno guadagnato sempre di più, al punto che non sapevano più dove metterli i soldi. Così hanno inventato la guerra. Ci hanno mandato in Africa, in Russia, in Grecia, in Albania, in Spagna! Ma chi paga siamo sempre noi! Chi paga: il proletariato, gli operai, i contadini, i poveri! (''[[Novecento]]'') *I fascisti sono una trascurabile maggioranza. [...] Un giorno il fascismo sarà curato con la psicoanalisi. ([[Ennio Flaiano]]) *Il desiderio del fascismo è un desiderio – come direbbe [[Umberto Eco]] – , "eterno" perché esprime una tendenza propria della realtà umana: disfarsi dell'inquietudine della libertà, preferire la consistenza delle catene e della dittatura rispetto all'aleatorietà della vita, cercare rifugio nella cementificazione della propria identità piuttosto che rischiare l'apertura e la contaminazione. L'inconscio delle masse contemporanee – per quanto private di ogni involucro ideologico e tendenzialmente polverizzate – , sospinge nella stessa direzione verso la quale si era incamminato il fantasma nero del totalitarismo: si invoca la mano pesante, la militarizzazione dei territori, l'irrigidimento dei confini, la repressione, l'esclusione etnica, il respingimento dell'invasore. Le Destre reazionarie in Europa e nel mondo cavalcano l'onda emotiva dell'emergenza. Il miraggio del muro promesso da [[Donald Trump|Trump]] diviene così il simbolo di un desiderio rinnovato di fascismo. ([[Massimo Recalcati]]) *Il Fascismo conviene agli italiani perché è nella loro natura e racchiude le loro aspirazioni, esalta i loro odi, rassicura la loro inferiorità. Il fascismo è demagogico ma padronale, retorico, xenofobo, odiatore di cultura, spregiatore della libertà e della giustizia, oppressore dei deboli, servo dei forti, sempre pronto a indicare negli "altri" le cause della sua impotenza o sconfitta. Il fascismo è lirico, gerontofobo, teppista se occorre, stupido sempre, ma alacre, plagiatore, manierista. Non ama la natura, perché identifica la natura nella vita di campagna, cioè nella vita dei servi; ma è cafone, cioè ha le spocchie del servo arricchito. Odia gli animali, non ha senso dell'arte, non ama la solitudine, né rispetta il vicino, il quale d'altronde non rispetta lui. Non ama l'amore, ma il possesso. Non ha senso religioso, ma vede nella religione il baluardo per impedire agli altri l'ascesa al potere. Intimamente crede in Dio, ma come ente col quale ha stabilito un concordato, do ut des. È superstizioso, vuole essere libero di fare quel che gli pare, specialmente se a danno o a fastidio degli altri. Il fascista è disposto a tutto purché gli si conceda che lui è il padrone, il padre. Le madri sono generalmente fasciste. ([[Ennio Flaiano]]) *Il fascismo dei vincitori è niente in confronto al fascismo dei vinti. ([[Aldo Busi]]) *Il fascismo è il governo che si merita un'Italia di disoccupati e di parassiti ancora lontana dalle moderne forme di convivenza democratiche e [[liberalismo|liberali]], e che per combatterlo bisogna lavorare per una rivoluzione integrale, dell'economia come delle coscienze. ([[Piero Gobetti]]) *Il fascismo è nemico dell'umanità! Morte al fascismo! ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) *Il fascismo è sempre il momento crudele del [[sentimentalismo]]. ([[Francisco Umbral]]) *Il fascismo è stato un fenomeno storico che ha avuto un inizio e una fine e farlo diventare una categoria ideologica è un errore pericoloso. Il male nuovo che c'è non si chiama fascismo. Credo che il male, l'intolleranza, la pulizia etnica e altro, ci siano e vadano combattuti, ma se io le chiamo "fascismo" sono portato a rivedere le vecchie lotte e non le nuove. ([[Vittorio Foa]]) *Il fascismo è un'espressione della dominazione del grande capitale finanziario, che quando vede minacciato il suo dominio lo utilizza per impedire che la classe operaia e il popolo ascendano al potere e possano approfondire i cambiamenti. ([[Óscar Figuera]]) *Il fascismo è una dittatura terroristica aperta degli elementi più reazionari, più sciovinistici e più imperialistici del capitale finanziario. (definizione di fascismo secondo l'[[Internazionale Comunista]]<ref>Attribuita a [[Georgi Dimitrov]], che la espose nel suo rapporto al VII Congresso dell'Internazionale Comunista (1935), citando le ''Tesi del XIII plenum''; questa definizione «ortodossa» fu imposta centralisticamente dall'Internazionale a tutti i partiti comunisti; cfr. Edda Saccomani, ''[https://www.treccani.it/enciclopedia/fascismo_%28Enciclopedia-delle-scienze-sociali%29/ Le interpretazioni del fascismo nelle scienze sociali § L'impostazione marxista]'', Enciclopedia delle scienze sociali, Istituto dell'Enciclopedia Italia, 1994.</ref><ref group="fonte">Da ''Tesi del XIII plenum sul fascismo, il pericolo di guerra e i compiti dei partiti comunisti'', dicembre 1933; in ''La Terza Internazionale: {{small|Storia documentaria}}'', a cura di Aldo Agosti, vol. III, tomo 1 (''1928-1943''), Editori Riuniti, Roma, 1979, p. 504. Citato in Alessio Gagliardi, ''Il comunismo italiano nella storia del Novecento'', a cura di Silvio Pions, Viella, 2021 [https://www.google.it/books/edition/Il_comunismo_italiano_nella_storia_del_N/5fJPEAAAQBAJ?hl=en&gbpv=1&dq=Tesi+del+XIII+plenum+sul+fascismo,+il+pericolo+di+guerra+e+i+compiti+dei+partiti+comunisti&pg=PA68&printsec=frontcover p. 68]. ISBN 9788833139449</ref>) *Il fascismo è una forza reazionaria che sta cercando di preservare il vecchio mondo con la violenza. Cosa possiamo fare con i fascisti? Vogliamo metterci a discutere con loro? Vogliamo cercare di convincerli? Ma questo non avrebbe nessun effetto su di loro. ([[Iosif Stalin]]) *Il fascismo è un metodo. Il fascismo, che abbiamo processato solo sommariamente, è una attitudine mentale. Schernire è fascista. Minacciare è fascista. Confondere l’insegnamento o appiattirlo sull’indottrinamento è fascista. Come avrebbe detto [[Forrest Gump]] “Fascista è chi il fascista fa”, anche quando dice di essere altro. ([[Chiara Valerio|Chiara Valerio)]] *Il fascismo era un individuo tracagnotto e insolente che passeggiava per la via principale della mia città al braccio di una signora bionda. ([[Antonio Muñoz Molina]]) *Il fascismo in Italia non è mai stato una dottrina criminale. Ci furono le leggi razziali, orribili, ma perché si voleva vincere la guerra con Hitler. Il fascismo in Italia ha quella macchia, ma null'altro di paragonabile con il nazismo e il comunismo. Era una dittatura, però nata e finita con sé stessa. ([[Silvio Berlusconi]]) *Il fascismo in Italia raccolse forze sociali disparate, di provenienza politica la più diversa (socialisti, anarchici, sindacalisti rivoluzionari, cattolici clericali, nazionalisti, repubblicani atei, ex ufficiali monarchici) unificate dal malcontento nei confronti delle agitazioni operaie e contadine e del trattato di pace. Una seria elaborazione programmatica mancava anche perché il fascismo nasceva come movimento di piazza organizzato da azioni squadriste e «spedizioni punitive» condotte per rappresaglia contro leghe, camere del lavoro, sezioni socialiste, giornali. ([[Umberto Cerroni]]) *Il fascismo, in quanto ideologia che richiede una costante mobilitazione del popolo, non può esistere senza la nozione di nemici esterni e interni. ([[Elena Kostjučenko]]) *Il fascismo non arriverà con un saluto nazista, più probabilmente si presenterà in doppiopetto. Di recente è stato ripulito per renderlo presentabile. [...] La nuova abilità del fascismo nel nascondersi è estremamente pericolosa, soprattutto in questo momento in cui i movimenti populisti di destra dell'occidente sono stati rafforzati dalla vittoria di [[Donald Trump|Trump]]. ([[Rachel Shabi]]) *Il fascismo non è il carabiniere o la guardia regia della borghesia industriosa, ricca o procacciante; né sarà il manutengolo dell'industria parassitaria che vive alle spalle dello Stato, o meglio a carico del contribuente. Il moto rapido e violento col quale trasforma le leghe socialiste, comuniste o anarchiche in fasciste, mentre giova a sostituire i capi politici e i dogmi dell'internazionale rossa, con altro {{sic|organamento}} e altri miti a base patriottica e nazionale, nulla modifica delle posizioni sindacali già conquistate. ([[Luigi Sturzo]]) *Il fascismo non era soltanto un malgoverno buffonesco e improvvido, ma il negatore della giustizia; non aveva soltanto trascinato l'Italia in una guerra ingiusta ed infausta, ma era sorto e si era consolidato come custode di un ordine e di una legalità detestabili, fondati sulla costrizione di chi lavora, sul profitto incontrollato di chi sfrutta il lavoro altrui, sul silenzio imposto a chi pensa e non vuole essere servo, sulla menzogna sistematica e calcolata. ([[Primo Levi]]) *Il fascismo non era un accidente da attribuire alla criminale iniziativa di [[Benito Mussolini|Mussolini]]. Era il frutto di tutta la nostra storia. ([[Ernesto Rossi]]) *Il fascismo non è una forma di potere statale che stia «al di sopra di tutte e due le classi, del proletariato e della borghesia», come ha affermato, ad esempio, Otto Bauer. Non è la «piccola borghesia insorta che si è impadronita della macchina statale», come afferma il socialista inglese Brailsford. No! Il fascismo non è né un potere al di sopra delle classi, né il potere della piccola borghesia o del sottoproletariato sul capitale finanziario. Il fascismo è il potere dello stesso capitale finanziario. È la organizzazione della repressione terroristica contro la classe operaia e contro la parte rivoluzionaria dei contadini e degli intellettuali. Il fascismo, in politica estera, è lo sciovinismo nella sua forma più rozza, lo sciovinismo che coltiva l'odio bestiale contro gli altri popoli. ([[Georgi Dimitrov]]) *Il fascismo non si intenderebbe in molti dei suoi atteggiamenti pratici, come organizzazione di partito, come sistema di educazione, come disciplina, se non si guardasse alla luce del suo modo generale di concepire la vita. Modo [[spiritualità|spiritualistico]]. Il mondo per il fascismo non è questo mondo materiale che appare alla superficie, in cui l'uomo è un individuo separato da tutti gli altri e per sé stante, ed è governato da una legge naturale, che istintivamente lo trae a vivere una vita di piacere egoistico e momentaneo. L'uomo del fascismo è individuo che è nazione e [[patria]], legge morale che stringe insieme individui e generazioni in una tradizione e in una missione. (''[[La dottrina del fascismo]]'') *Il fascismo, prima di venir disonorato dai propri crimini, è stato una speranza. Ha sedotto non solo milioni di uomini, ma anche molti intellettuali. ([[François Furet]]) *Il fascismo si divide in due parti: il fascismo propriamente detto e l'[[antifascismo]]. ([[Mino Maccari]]) *«Il lavoro è soggetto dell'economia» disse il fascismo e gli stessi economisti corporativi non erano d'accordo su ciò che la frase significava. Forse neanche chi l'aveva pronunciata ne avrebbe saputo dare la spiegazione, perché se no avrebbe fissato le «direttive» per la retta interpretazione di essa. ([[Luigi Grande]]) *Il [[Benito Mussolini|mussolinismo]] è [...] un risultato assai più grave del fascismo stesso perché ha confermato nel popolo l'abito cortigiano, lo scarso senso della propria responsabilità, il vezzo di attendere dal duce, dal domatore, dal deus ex machina la propria salvezza. ([[Piero Gobetti]]) *Il pensiero politico fascista e nazionalsocialista non può essere giudicato in termini di tradizionale teoria politica; esso ha poco in comune con quei sistemi razionalmente e logicamente costruiti, ipotizzati da Hegel o da Marx. ([[George Mosse]]) *Il pubblico ha avuto appena una vaga e imperfettissima idea di tutto ciò che è avvenuto nel 1921 e 1922. Le purghe di olio di ricino, le randellate, le spedizioni punitive, i bandi, le distruzioni e gli incendi delle cooperative, delle Camere del lavoro, delle società operaie [...] trovavano appena cenni fuggevoli, attenuati, deformati nella cronaca dei nostri maggiori giornali. La [[stampa]] italiana – fatte poche onorevoli eccezioni – aveva disertato il campo; aveva tradito la sua missione. [...] Rari sono stati i casi di sincerità e di fierezza. [...] Io ho sempre pensato che se la stampa italiana in quel periodo avesse dato prova di maggior coraggio e previdenza, il fascismo non avrebbe preso un così largo sviluppo o, almeno, non sarebbe caduto in tanti eccessi. Ma la stampa ha lasciato fare senza opporre alcuna seria resistenza. Il suo silenzio poteva benissimo interpretarsi come una approvazione, una giustificazione, una sanatoria. Nel fatto era una deplorevole complicità. ([[Mario Borsa]]) *Il regime assicurava ai militari il pieno controllo dell'[[Esercito Italiano|esercito]], senza ingerenze né critiche, ed un clima di esaltazione patriottica. ([[Giorgio Rochat]]) *In tutto il mondo, laddove non c'è stato un radicale cambio di sistema non si sono mai fatti davvero i conti con il fascismo, perché il fascismo è sempre servito al sistema capitalistico. ([[Massimo Recchioni]]) *Io credo che verrà presto il giorno in cui bisognerà riformare anche il nostro vecchio vocabolario politico e si riconoscerà al Fascismo, più che il merito di aver instaurato, in tempi eccezionali, un regime di forza, la gloria d'aver dato all'Italia un ordinamento conforme alla sua indole e alle sue tradizioni. ([[Vincenzo Cardarelli]]) *Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologhi hanno troppo bonariamente chiamato la "società dei consumi". Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell'urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo. Nel film di Naldini noi abbiamo visto i giovani inquadrati, in divisa... Con una differenza, però. Allora i giovani nel momento stesso in cui si toglievano la divisa e riprendevano la strada verso i loro paesi e i loro campi, ritornavano gli italiani di cento, di cinquant'anni addietro, come prima del fascismo.<br />Il fascismo, in realtà, li aveva resi dei pagliacci, dei servi, e forse in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio. Nel fondo dell'anima, nel loro modo di essere. Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell'intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all'epoca mussoliniana, di un'irregolamentazione superficiale, scenografica, ma di una irregolamentazione reale che ha rubato e cambiato loro l'anima. Il che significa, in definitiva, che questa "civiltà dei consumi" è una civiltà dittatoriale. Insomma, se la parola fascismo significa la prepotenza del potere, la "società dei consumi" ha bene realizzato il fascismo. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Io ho vissuto il fascismo in una famiglia modestissima e non so per quale ragione antifascista. Ricordo mia madre maestra elementare che ascoltava Radio Londra con una coperta in testa per non farsi sentire dai vicini. E alla cerimonia del sabato mi mandava con le scarpe marroni per rovinare la sfilata. Tutte stupidaggini che però fanno capire l’atmosfera che respiravo in casa. ([[Natalia Aspesi]]) *Io vi domando, signor Presidente, in quale paese il fascismo non è barbaro e selvaggio? ([[Georgi Dimitrov]]) *I tedeschi hanno fatto i conti col proprio passato. Noi italiani, no. Noi non li faremo mai. Non vogliamo ammettere le colpe dei fascismo. ([[Tatiana Bucci]]) *L'avanzata del fascismo verso la distruzione di ogni forma di democrazia e verso una nuova guerra, erano opera dei gruppi più reazionari e sciovinisti della borghesia capitalistica. Essa colpiva i diritti, gli interessi, le aspirazioni non degli operai soltanto, ma della grande maggioranza delle popolazioni, di tutti i movimenti politici non reazionari, di tutti coloro che amavano la civiltà o la pace. La iniziativa di una collaborazione di tutte queste forze per salvare, con un'azione comune, la pace e la democrazia, poteva però essere presa, come i fatti stessi dimostrarono, soltanto dalla classe [[operaio|operaia]], che delle forze borghesi reazionarie è l'antagonista storico oggettivo. ([[Palmiro Togliatti]]) *L'[[Esercito Italiano|esercito]] assicurava al fascismo il suo appoggio nelle contese civili e ne avallava la politica di prestigio, permettendo al regime di indossare una maschera bellica e di tentare un ruolo internazionale assai superiore alle possibilità del paese. L'accordo funzionò perfettamente per la politica interna, ma il conflitto mondiale mise a nudo le illusioni e i bluff su cui si basavano la politica militare e la politica di grandezza dell'[[Italia]] fascista: esercito e regime si erano arrampicati nel vuoto, fidando ognuno nella contro-assicurazione dell'altro, cioè nella propaganda anziché nella sostanza. ([[Giorgio Rochat]]) *L'immagine di un fascismo di sinistra nella fase iniziale è sostanzialmente errata e fuorviante. Il fascismo diciannovista<ref>Del 1919, anno di fondazione dei Fasci italiani di combattimento, movimento trasformatosi nel 1921 in Partito Nazionale Fascista.</ref> infatti usò una fraseologia di sinistra nel programma, ma nella pratica fu un movimento antisocialista e nazionalistico. ([[Giorgio Candeloro]]) *L'unica terza via possibile è, quella creata da Benito Mussolini [...]. Non basta proclamarsi continuatori del Fascismo a parole. Scorriamo le fotografie di allora: gli squadristi che bruciano l'Avanti, il Duce alla testa delle camicie nere, la trasvolata di Italo Balbo, le bonifiche, i volontari in Spagna contro il comunismo. Tutto è movimento, lotta, mobilitazione, entusiasmo. [...] Mussolini ci ha lasciato qualcosa di immensamente grande: un'Idea. Facciamola vivere e marciare, nell'Italia di oggi, verso il futuro. ([[Almerigo Grilz]]) *La Chiesa cattolica oggi si trova di fronte, non tanto a un nuovo Stato fascista, giacché questo esisteva già nell'anno del Concordato, ma di fronte a un'imperante sistema filosofico-religioso, nel quale, per quanto non lo si dica a parole, è implicita la negazione del Credo apostolico, della trascendenza spirituale della religione, dei diritti della famiglia cristiana e dell'individuo. [...]<br>Di fronte a un credo apostolico e a una Chiesa cattolica di origine divina, abbiamo dunque un credo fascista e uno stato totalitario il quale, appunto come quello hegeliano, rivendica per sé degli attributi divini.<br>Sul piano religioso il Concordato è vaporizzato. [...] Ora, se in filosofia vale ancora il principio di non contraddizione, ognun vede che tra il cristianesimo imperniato sul Decalogo e sul Credo di origine divina e codesto nuovo Stato hegeliano, totalitario, autoritario, sovrano fonte di eticità e spiritualità cattolica [...] – di quel cattolicesimo romano, s'intende, che preesisteva allo stesso cristianesimo – c'è un irriducibile antinomia. Il cristianesimo è essenzialmente soprannaturale, ed è spirito. Codesto Stato hegeliano, invece, è forza materiale ed è tutta cosa politica. Il cristianesimo vuole amare, temere e servire a Dio; codesta formula invece di statolatria usurpa i diritti di Dio e a lui si oppone. [..] Nello Stato fascista [...] c'è un unico ''assoluto, totalitario, interamente sovrano'' il quale non fa posto ad altri né cede lo scettro ad alcuno. È lo Stato, il quale penetra negli stessi spiriti e nelle coscienze. ([[Alfredo Ildefonso Schuster]]) *La differenza tra fascista e delinquente sta in questo, che mentre il delinquente è isolato e solitario – e questa solitudine è il suo dramma, il suo eroismo, la sua poesia – il fascista è un delinquente collettivo e 'sociale'. Il fascista isolato perde la sua qualità di fascista, la sua forza di delinquente 'svapora' ed egli diventa apparentemente un uomo innocuo – un uomo qualunque. ([[Alberto Savinio]]) *La parabola fascista toccò il suo zenit con la conquista dell'Etiopia: l'unico istante, durante il Ventennio Nero, in cui l'Italia borghese e l'Italia sottoproletaria si affratellarono su quella povera preda. ([[Paolo Pavolini]]) *La perdita di ogni libertà, la soppressione delle Camere e delle giunte comunali e provinciali elettive, codificò per tutto il ventennio fascista un iniquo rapporto di classe. ([[Paolo Pavolini]]) *{{NDR|Sull'''Ordine del giorno Grandi'' e la caduta del fascismo}} La situazione maturò, purtroppo, con la catastrofe; e dinanzi a questa ogni speranza fu perduta e ogni scrupolo fu superato. ([[Luigi Federzoni]]) *Le conquiste sociali fatte sotto il fascismo oggi ce le sogniamo, il che è tutto dire. Non si trattava solo dei treni in orario. Assegni familiari per i figli a carico, borse di studio per dare opportunità anche ai meno abbienti, bonifiche dei territori, edilizia sociale. Questo perché solo dieci anni prima [[Benito Mussolini|Mussolini]] era in realtà un socialista marxista e massimalista che si portò con sé il senso del sociale, del popolo. Le dirò, in un certo senso il fascismo modernizzò il paese. Nei confronti del nazismo fu dittatura all'acqua di rose: se Mussolini non avesse firmato le infamanti leggi razziali, sarebbe morto di morte naturale come [[Francisco Franco|Franco]]. Resta una dittatura, ma anche espressione d'italianità. Bisognerebbe fare un'analisi meno ideologica su questo. ([[Margherita Hack]]) *L'ideologia del fascismo [...] prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal [[socialismo]], un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. ([[Roberta Lombardi]]) *Lei mi chiede se il fascismo possa tornare: la sola domanda mi fa paura. Forse può tornare in altre forme, spero di no. Certo ho visto quaranta milioni di italiani gridare: A noi! E dal conformismo difficilmente un popolo si libera. ([[Vittore Bocchetta]]) *Le trame eversive, più ampie e pericolose, sono di marca fascista. ([[Luigi Gui]]) *Mentre in Hitler e nel nazismo, l'antidemocrazia è un canone rigido, uno spartiacque, qualcosa da cui non si prescinde, nel fascismo c'è una residua duttilità politica nel trattare con le democrazie. Non con "la" democrazia, ma con gli stati democratici. ([[Renzo De Felice]]) *Nell'inverno del 1943 ero ancora fascista, come la massima parte dei miei coetanei. Ed ero contento di esserlo, tra mitografie imperiali, la divisa littoria che piaceva alle ragazze, il lavoro giornalistico su Roma fascista. Finché fui cacciato dal Guf per un articolo in cui denunciavo una speculazione dei gerarchi. Se Carlo Scorza non mi avesse espulso, avrei vissuto il post-fascismo da fascista. ([[Eugenio Scalfari]]) *Nella misura in cui il fascismo dipende da una fonte filosofica, non è a Nietzsche, ma a Hegel che si ricollega. Ci si rifaccia all'articolo che Mussolini stesso ha consacrato nell'''Enciclopedia Italiana'' al movimento da lui fondato: il lessico e, più ancora del lessico, lo spirito sono hegeliani, non nietzscheani; anche se Mussolini vi impiega due volte l'espressione «Volontà di potenza», non è a caso che questa volontà sia solo un attributo dell'idea che unifica la moltitudine...<br /> L'agitatore rosso ha subito l'influenza di Nietzsche: il dittatore assoluto se n'è tenuto a distanza. Il regime stesso si è espresso sul problema. In un articolo su «Fascismo» del luglio 1933, Cimmino nega ogni filiazione ideologica fra Nietzsche e Mussolini. Solo la volontà di potenza costituirebbe un legame fra le loro dottrine. Ma la volontà di potenza di Mussolini «non è egoismo», essa è predicata a tutti gli italiani dei quali il duce «vuole fare dei superuomini» [sic.]. Perché, afferma l'autore, «qualora fossimo tutti superuomini saremmo soltanto tutti uomini. Che poi Nietzsche piaccia a Mussolini è naturale: vi è nel Nietzsche qualcosa che è stata sempre di tutti gli uomini di azione e volontà». La differenza profonda tra Nietzsche e Mussolini è «nel fatto che la potenza come volontà, la forza, l'azione sono fatti dell'istinto, direi quasi della natura fisica, e la possono avere le persone fra loro più opposte, servendosene per i più diversi scopi; mentre l'ideologia è fattore spirituale, ed è sempre una per tutti quelli che l'accettano». È inutile insistere sull'idealismo scoperto di questo testo che ha il merito dell'onesta, se lo si paragona con i testi tedeschi. È più importante notare come il duce venga assolto da una possibile accusa di egoismo nietzscheano. Le sfere dirigenti del fascismo sembrano essere rimaste all'interpretazione stirneriana di Nietzsche formulata intorno al 1908 dallo stesso Mussolini. ([[Georges Bataille]]) *Nella polemica sollevata da [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]] il ricorso alla parola «fascismo» non ha né vuole avere esattezza storica o politologica. Si tratta al tempo stesso di una metafora e di una metonimia: «fascismo» sta per dittatura, tirannide, potere totalitario ''par excellence''. Pasolini non è certo l’unico a usare il vocabolo in questo modo: per lui e per molti altri, i termini «fascismo» e «fascista» sono parametri di negatività e orrore, e vi ricorrono per definire ciò che vedono di negativo e orrendo nel presente e nel futuro prossimo. ([[Wu Ming]]) *Noi con i fascisti abbiamo finito di parlare il [[Anniversario della liberazione d'Italia|25 aprile]] 1945! ([[Gian Carlo Pajetta]]) *Non c'è stato un fascismo buono e uno cattivo, anche se c'erano anime diverse all'interno del regime, ma una macchina finalizzata al furto della libertà e alla violenza. Matteotti, don Minzoni, i fratelli Rosselli. I massacri di popolo in Etiopia e Libia. E infine la tragedia della Seconda guerra mondiale. Siamo storici, e siamo anziani, conosciamo bene l'essenza intima del regime. ([[Andrea Riccardi]]) *''Non dimenticare mai | che i meno fascisti | tra i fascisti | sono sempre | fascisti.'' ([[Roque Dalton]]) *Non è per metafora, neanche per metafora paterna, che [[Adolf Hitler|Hitler]] faceva arrapare i fascisti. Non è per metafora che un'operazione di banca o di borsa, un titolo, una cedola, un credito fanno arrapare persone che non sono solo semplicemente banchieri. (''[[L'Anti-Edipo]]'') *Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Non "rivoluzione", no, ma "rivelazione" è stato, e rimane, il fascismo: rivelazione di quel che realmente è, di quel che realmente vale l'Italia. Il fascismo è proprio l'Italia, di ieri e dell'altro ieri, così come sarà indubitatamente, l'Italia di domani e di domani l'altro. ([[Giustino Fortunato]]) *Occhio al fascismo di sinistra, che è più terribile di quello di destra. ([[Gianfranco Funari]]) *Ogni [[disperazione]] è fascista. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *''Ogni donna ama un fascista''. ([[Sylvia Plath]]) *Ogni epoca ha la sua malattia, alla quale risponde un'altra (ma è probabilmente la stessa) nel campo morale. L'Ottocento ebbe la [[tubercolosi]] e gli sdilinquimenti sentimentali; il Novecento ha il [[tumore|cancro]] e il fascismo. Tutto il processo del fascismo – manifestarsi della sua vera natura quando è già tardi per un efficace intervento chirurgico; sua impossibilità di morire se non assieme alla vittima alla quale si è abbarbicato; tendenza a riprodursi in luoghi lontani dalla sua prima sede; disperate sofferenze che genera in quelli che ne sono colpiti; guasti profondi che si rivelano all'esame necroscopico dei corpi (o paesi) sui quali abbia totalitariamente imperato – tutto, dico, il suo processo ha sorprendenti somiglianze con quello del cancro. Ma in un'altra cosa gli assomiglia ancora.<br />[...] Azzardo l'ipotesi che il cancro (malattia degli anziani) abbia le sue radici psichiche in un tentativo sbagliato dell'organismo per ringiovanire. La formazione di un neoplasma potrebbe significare il desiderio di rifarsi un nuovo organo, p. es. un nuovo stomaco. (Ho comunicata questa mia ipotesi ad alcuni medici intelligenti, i quali ne hanno tutt'altro che riso). Ebbene: che cosa è stata in fondo l'adesione al fascismo – in Italia e altrove – se non un tentativo sbagliato della borghesia di rifarsi una vita nuova, di ''ringiovanire''? Troppo tardi si è accorta poi dell'errore; e allora... non c'era più rimedio; la buona cosa, la cosa provvidenziale, che si presentava apportatrice di un «ordine nuovo» recava invece inumane sofferenze; e, a più o meno lunga scadenza, la morte. ([[Umberto Saba]]) *{{NDR|In Germania, fra il 1920 ed il 1930, il terrore repressivo esercitato dal regime fascista venne – ad eccezione della sinistra – generalmente ignorato}} ognuno sceglieva del fascismo quegli elementi che piu gli tornavano utili. La destra nazionalconservatrice guidata dall'organizzazione degli ex combattenti ''Stahlhelm'' (Elmetti d’acciaio) credeva che Mussolini e la massa del suo movimento fossero stati ammansiti dalla monarchia e dall’esercito. Nei circoli delle confederazioni degli industriali si discuteva intensamente il modello di società corporativo che, con la Carta del lavoro, era diventato il marchio di qualità del fascismo. All'interno delle organizzazioni politiche cattoliche, Mussolini era diventato popolare dopo che nel 1929 aveva fatto pace col Vaticano firmando i Patti lateranensi. E dato che il fascismo, a differenza del nazionalsocialismo, non conosceva l'antisemitismo, persino giornalisti democratici come Theodor Wolff ed Emil Ludwig a partire dal 1930 provarono simpatia per Mussolini. Ciascuno si avvicinava al fascismo a modo suo. Nel complesso, si sviluppò nell'opinione pubblica tedesca, nei confronti di un regime repressivo come quello di Mussolini, un clima singolarmente positivo come verso nessun'altra dittatura del periodo. Hitler ne approfittò in modo decisivo. Più si richiamava a Mussolini, più sembrava accettabile una sua partecipazione al potere in Germania. Ci si illudeva che Hitler, come Mussolini, avrebbe potuto venir controllato dall'esercito e dalla burocrazia. L'anziano presidente del Reich, Hindenburg, fu visto, in modo non diverso dalla figura di Vittorio Emanuele III, come il garante di un regime autoritario del genere. ([[Wolfgang Schieder]]) *Onorevoli camerati! Era consuetudine parlamentare di altri tempi che il Presidente, appena insediato, promettesse di dimenticare il partito di origine, per garantire la imparzialità nel governo dell'Assemblea. In contrasto con questa consuetudine, solennemente dichiaro che in ogni momento, in ogni gesto, in ogni parola mi ricorderò di essere Fascista. ([[Giovanni Giurati]]) *''Ormai sicura è già la dura sorte | del fascista vile traditor.'' ([[Felice Cascione]]) *Per quanto ci si sforzi di prenderle sul serio, le reincarnazioni del fascismo sembrano ispirarsi alle commedie di [[Mario Monicelli|Monicelli]] e alla satira di [[Corrado Guzzanti|Guzzanti]]. Raccontano sempre la stessa storia, comicamente irresistibile, di un gruppo di duri che parte per ripristinare l’ordine e finisce per combinare soltanto casini. ([[Massimo Gramellini]]) *Per venti anni il fascismo è stato quasi solo spettacolo, per venti anni ha recitato, rappresentato ciò che l'Italia non era, un paese guerriero, disciplinato, marziale, duro. Da Franceschiello a Mussolini si ripeteva la frase dello spettacolo militar-farsesco «facìte 'a faccia feroce». [[Benito Mussolini|Mussolini]] sullo spettacolo delirava, imponeva la farsa del passo romano simile a quello tedesco dell'oca. ([[Giorgio Bocca]]) *Perché penso che i fascisti non siano scomparsi? Perché li vedo, perché vedo la stessa mentalità, la stessa strafottenza, la stessa volgarità. Sono arrivati loro al governo ed è arrivata la rissa volgare. È una cosa così fascista, così spaventosamente fascista. Virilismo fascista. Oh perbacco, così tipico. Nessuna forza politica usa così espressioni che riguardano la sfera sessuale per insultare la gente: pederasta! masturbatore! impotente! La tipica triade degli insulti fascisti. Non si può andare oltre il fascismo se i fascisti restano tali. Il fascismo rappresenta l'altra Italia, l'Italia incivile. ([[Norberto Bobbio]]) *Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale. (''[[Porco Rosso]]'') *Poi ricordando che la ballerina viennese mi aveva detto che dopo Modena, sarebbe andata a Bologna, e quindi a [[Ferrara]], risolsi una sera di andare in questa città. Presi la strada di Finale (una strada allora pessima). All'altezza di Medolla la mia [[automobile|macchina]] venne presa a sassate da un gruppo di giovani fascisti. Erano quelli i tempi delle sanzioni economiche, e i fasci di campagna avevano incaricato avanguardisti, e forse anche balilla, di dimostrare contro le automobili che si fossero azzardate a circolare comunque. Queste automobili, secondo la propaganda, sprecavano la benzina necessaria alla conquista dell'Impero. Dichiaro che anch'io avevo (per altre ragioni sentimentali) antipatia per le automobili, così che quelle sassate mi rallegrarono, e anzi mi ispirarono un po' di invidia verso quei ragazzi: avrei voluto essere uno di loro. Anche oggi tirerei volentieri sassate contro le macchine. ([[Antonio Delfini]]) *Questa [[Seconda guerra mondiale|guerra]] fascista mi aveva costretto a uccidere: era una cosa che non riuscivo a tollerare. Credo di aver odiato, in quel momento, ancora di più il fascismo, che mi aveva obbligato a sparare, a colpire altri uomini i quali, malgrado la loro camicia nera, avevano il destino di vivere che avevo io e che avevano i miei compagni. ([[Rosario Bentivegna]]) *Racconto la storia di un uomo che non prende posizione: è attraversato da tutte le posizioni. Alla mattina, quando si sveglia per andare a lavorare, è [[Comunismo|comunista]] perché ha nel sangue il padre partigiano; è fascista in mezzo al traffico, perché per arrivare prima vorrebbe farsi strada con un missile; per fare carriera di fronte al capufficio diventa un leccapiedi [[Socialismo|socialista]], se per strada incontra un africano è subito [[Cristianesimo|cattolico]], peccato che se quel nero si permette di toccare sua figlia si trasforma in [[leghista]] arrabbiato. ([[Dado (comico)|Dado]]) *Rimasto solo con Marco, Mauro gli spiegava quanto il fascismo fosse assurdo, come i grossi industriali, gli agrari si fossero illusi di fermare la storia, mentre questa, un giorno o l'altro, avrebbe ripreso il proprio cammino. Presto la dittatura, già ridotta a un regime di polizia, sarebbe irrimediabilmente caduta. Chi ci avrebbe rimesso più d'ogni altro sarebbero stati gli ingenui, i semplici, i puri come Paolo che avevano creduto a ideali traditi non appena il fascismo aveva preso il potere. ([[Romano Bilenchi]]) *Rivive nel Fascismo, più o meno espresso e consapevole, quello spirito nobilmente popolare che armò le repubbliche e fece fiorire e sparse per il mondo la civiltà dei nostri primi comuni. ([[Vincenzo Cardarelli]]) *Secondo [[Giuseppe Bottai|Bottai]], tutto il fascismo di destra e di sinistra, doveva abbandonare il campo e dissolversi, passando obbligatoriamente la mano, piacesse o no, all'unica forza superstite di un regime crollato, e cioè all'apparato militare del re. ([[Paolo Pavolini]]) *Siamo l'unico paese moderno {{NDR|l'Italia}} in cui un sistema politico, il fascismo, dato per morto e sepolto il 25 aprile 1945, ha visto tornare al governo nel 1994 un partito neo o postfascista che ne ha ereditato direttamente idee, costume, forme. ([[Giorgio Bocca]]) *Siamo stati vaccinati fortemente da vent'anni di fascismo e prima ancora da società molto chiuse. [...] La [[patria]] ha dato tante delusioni. ([[Piero Angela]]) *So che il fascismo è una cosa complicata che va studiato bene per non sbagliare e confondere, che è meglio spaccare il capello in quattro piuttosto che rischiare, che ci sono strumenti adeguati per misurare e tabelle per valutare, che un conto è il fascismo e un altro conto l'[[antifascismo]]; ma io so anche, e ne ho la tattile certezza, di vivere in un tempo dell'infelicità, esco di casa e sento, sottile e ottuso e persistente, il sordo ronzio di un rumore di fondo di infelicità, quest'epoca si è ingravidata di fascismo. ([[Maurizio Maggiani]]) *Sono anni che diciamo le stesse parole chiare sul fascismo, di condanna del fascismo, di condanna delle [[Leggi razziali fasciste|leggi razziali]]. ([[Giovanni Donzelli]]) *Sono giunto alla conclusione che il fascismo è fatto per la [[Germania]] e l'[[Italia]], il [[comunismo]] per la [[Russia]] e la democrazia per l'[[Stati Uniti d'America|America]] e l'[[Inghilterra]]. ([[John F. Kennedy]]) *Sono il primo a riconoscere che il fascismo fu una tragicommedia. Di più tragicomico, probabilmente, ci furono soltanto gli italiani. Non è il caso di disperarsi: anche i popoli hanno avuto un'infanzia difficile. ([[Luca Goldoni]]) *Sotto forme diverse, sotto diversi nomi, con maggiore o minore virulenza, esso ha serpeggiato in tutte le nazioni, come un' infezione diffusa in tutto l'organismo e che si localizza qua e là. ([[Carlo Levi]]) *Ti voglio dire questo: la cosa dannosa del fascismo è che induce gli imbecilli a credersi molto furbi. Quanto più uno è idiota, tanto più il fascismo lo fa sentire orgoglioso di sé. Ci sono iniziative da tutte le parti, inaugurazioni, bandiere, preti, fútbol e molto silenzio. Ti tranquillizza non dover pensare, e finisci schiavo di un principe fantoccio. ([[Osvaldo Soriano]]) *Tutti gli scrittori sono stati fascisti, nella qual cosa non vi è nulla di male. Ma perché oggi pretendono di farsi passare antifascisti, per martiri della libertà, per vittime della tirannia? Nessuno di loro, dico nessuno, ha mai avuto un solo gesto di ribellione contro il fascismo, mai. Tutti hanno piegato la schiena, con infinita ipocrisia, leccando le scarpe a Mussolini e al fascismo. E i loro romanzi erano pure esercitazioni retoriche, senza l'ombra di coraggio e di indipendenza morale e intellettuale. Oggi […] scrivono romanzi antifascisti come ieri scrivevano romanzi fascisti. ([[Curzio Malaparte]]) *''Tutti voi fascisti siete destinati a perdere.'' ([[Woody Guthrie]]) *Veramente la caratteristica più saliente del moto fascista rimarrà, per coloro che lo studieranno in futuro, lo spirito "totalitario", il quale non consente all'avvenire di avere albe che non saranno salutate col gesto romano, come non consente al presente di nutrire anime che non siano piegate nella confessione "credo". Questa singolare "guerra di religione" che da oltre un anno imperversa in Italia non vi offre una fede [...] ma in compenso vi nega il diritto di avere una coscienza – la vostra e non l'altrui – e vi preclude con una plumbea ipoteca l'avvenire. ([[Giovanni Amendola]]) ===[[Madeleine Albright]]=== *Diversamente dalle monarchie o dalle dittature militari imposte dall'alto, il fascismo trae forza da uomini e donne sconvolti dalla guerra, dalla perdita del lavoro, da un'umiliazione subita o dalla percezione che il paese stia precipitando verso un rovinoso declino. Più acuto è il malcontento, più facile è per un leader fascista ottenere consenso prospettando un cambiamento o la restituzione del maltolto. *Laddove i monarchi sottomettono i sudditi, i fascisti li incitano affinché in caso di guerra abbiano la volontà e la forza di andare in prima linea. *Un fascista si identifica come membro di un gruppo tribale e dice che quel gruppo incarna una nazione. Un leader come questo fa del suo meglio per dividere le persone invece di unirle. E ciò che separa un fascista da un dittatore è l'uso della violenza per ottenere o mantenere ciò che vuole. Il modo più semplice per definirlo è un delinquente con un esercito. ===[[Maurice Bardèche]]=== *Il militante fascista, il militante repubblicano, il militante comunista sono, in fondo, lo stesso uomo; portano la stessa uniforme del disinteresse e del coraggio. Ma gli uni giurano sull'eccellenza del suffragio universale, gli altri sull'infallibilità del proletariato, mentre i fascisti vogliono stabilire ordine e giustizia fra gli uomini senza consultarli. *Ogni tentativo di capire il fascismo, o soltanto di descriverlo esattamente, suppone che si ammetta una crisi nella società di oggi. Per coloro i quali pensano che tutto vada per il meglio nel migliore dei mondi, il fascismo non ha maggiori spiegazioni che la caduta di un aerolite. Ciò che i marxisti chiamano «alienazione del lavoratore», i fascisti dicono «alienazione del popolo». Se uno non sente questa alienazione è difficile capire sia il fascismo che il comunismo; se si è estranei a questo malessere, a questa frustrazione, si può essere certamente uno storico preciso del fascismo, ed io sono certo che De Felice fa ogni sforzo per esserlo, ma si hanno molte possibilità di capire la natura stessa del fascismo e quindi di farne un'analisi soddisfacente? *Tutti i fascismi hanno un tratto in comune, evidente e che fa parte della loro definizione: sono anti-democratici. Ma non lo sono per il gusto dell'autorità o per ridurre i loro avversari all'impotenza, meno ancora per asservire il popolo: sono anti-democratici perché vedono nella democrazia lo strumento del loro asservimento. ===[[Riccardo Bauer]]=== * ll fascismo patteggia, si destreggia, fa la voce grossa ma contratta con quelli ch'esso, senza convinzione, definisce vinti e che sono i vincitori di fatto; governa con la forza di tutti i deboli - la lusinga, la menzogna, l'accomodantismo - e resta perché il Paese accetta lusinga menzogna e accomodantismo; e non se ne va perché i suoi più fieri nemici non lo vogliono e non lo possono sostituire, perché in esso si rispecchiano fedelmente. * Insieme a Nello {{NDR|[[Nello Rosselli|Rosselli]]}} comprendevo ancora meglio quelle che direi le cause sociologiche immediate dell'avvento del fascismo, respingendo la tesi, allora abbastanza diffusa di un fascismo che si sarebbe imposto solo con la violenza al paese riluttante. No, per Nello, e in fondo per tutti noi del gruppo di GL {{NDR|Giustizia e Libertà}}, le tare erano molto più lontane, affondavano nel processo della nostra formazione nazionale, che in apparenza si era realizzato nella seconda metà dell'Ottocento ma in pratica non aveva trovato la via di un efficiente ordinamento democratico, capace di superare una lunga tradizione autoritaria, che risale al [[rinascimento]], o ancora più indietro nel tempo. * Le vicende politiche di questi ultimi anni, secondo il pensiero fascista, manifesterebbero presso tutti i popoli europei la volontà di rinunziare all'improba fatica dell'autogoverno, la volontà di accettare in cambio di tranquillità e di benessere materiale la paterna dittatura di un generoso signore o di un partito. ===[[Piero Calamandrei]]=== *Delle cause e degli aspetti del fascismo, storici di diverse tendenze hanno già dato svariate interpretazioni: e hanno messo in evidenza, secondo le premesse politiche o filosofiche da cui partivano, i fattori psicologici e morali, o quelli sociali ed economici di questa crisi: la esasperazione contingente del primo dopoguerra, o le lontane tare tradizionali di servaggio e di conformismo, o l'ultimo tentativo reazionario di una classe conservatrice, che tenta di sbarrare il cammino alle nuove forze progressive che avanzano. Forse in ognuna di queste concezioni c'è una parte di vero. Ma ciò che soprattutto va messo in evidenza del fascismo è, secondo me, il significato morale: l'insulto sistematico, adoprato come metodo di governo, alla dignità morale dell'uomo: l'umiliazione brutale ostentata come una gesta da tramandare ai posteri, dell'uomo degradato a cosa. [...] Nel macabro cerimoniale in cui gli incamiciati di nero, preceduti dai loro osceni gagliardetti, andavano solennemente a spezzare i denti di un sovversivo o a verniciargli la barba o a somministrargli, tra sconce risa, la purga ammonitrice, c'era già, ostentata come un programma di dominio, la negazione della persona umana. Il primo passo, la rottura di una conquista millenaria, fu quello: il resto doveva fatalmente venire. *Fra le tante distruzioni di cui il passaggio della pestilenza fascista è responsabile, si dovrà annoverare anche quella, non riparabile in pochi anni, del senso della legalità. [...] Per vent'anni il fascismo ha educato i cittadini proprio a disprezzare le leggi, a far di tutto per frodarle e per irriderle nell'ombra. *Il ventennio fascista non fu, come oggi qualche sciagurato immemore figura di credere, un ventennio di ordine e di grandezza nazionale: fu un ventennio di sconcio illegalismo, di umiliazione, di corrosione morale, di soffocazione quotidiana, di sorda e sotterranea disgregazione morale. Non si combatteva più sulle piazze, dove gli squadristi avevano ormai bruciato ogni simbolo di libertà, ma si resisteva in segreto, nelle tipografie clandestine dalle quali fino dal 1925 cominciarono a uscire i primi foglietti alla macchia, nelle guardine della polizia, nell'aula del Tribunale speciale, nelle prigioni, tra i confinati, tra i reclusi, tra i fuorusciti. E ogni tanto in quella lotta sorda c'era un caduto, il cui nome risuonava in quella silenziosa oppressione come una voce fraterna, che nel dire addio rincuorava i superstiti a continuare: Matteotti, Amendola, don Minzoni, Gobetti, Roselli, Gramsci, Trentin. Venti anni di resistenza sorda: ma era resistenza anche quella: e forse la più difficile, la più dura e la più sconsolata. ===[[Luciano Canfora]]=== *L'elemento comune ai diversi movimenti e alle diverse personalità è il sentimento razzistico del rifiuto del diverso. Un principio efficacemente espresso da Mussolini a Bologna nel 1921, prima della Marcia su Roma: dobbiamo difendere la stirpe ariana e mediterranea. È questo il fondamento del fascismo, il tratto essenziale del suo Dna. *La discussione sul fascismo mai morto non è cominciata avantieri, ma dura da quando Mussolini è stato appeso a Piazzale Loreto. Nel suo ''Golia'', tradotto in Italia nel 1946, [[Giuseppe Antonio Borgese]] volle dare un messaggio chiaro: il fascismo è caduto, ma dipenderà da noi la sua definitiva scomparsa. *La paura del diverso viene alimentata da [[Matteo Salvini|Salvini]] con un argomento che sul popolo impoverito ha grande presa: il migrante ti porta via il lavoro. Se sei disoccupato, la colpa è di quelli là. Ecco, ci siamo: è questo il fascismo nascente. Oggi non c’è più bisogno di fez, di manganelli e di olio di ricino per instaurare forme fascistiche. ===[[Fidel Castro]]=== *Cosa fu il fascismo in Italia, in Germania? L'esaltazione dei [[Pregiudizio|pregiudizi]] razziali. Invece di combattere il pregiudizio razziale, che è quello che fa la [[rivoluzione]], il fascismo esalta il pregiudizio e lo converte in odio. *Il fascismo, con la sua violenza, liquida tutto: si scaglia contro le università, le chiude e le abbatte; si scaglia contro gli intellettuali, li reprime e li persegue; si scaglia contro i partiti politici; si scaglia contro le organizzazioni sindacali; si scaglia contro tutte le organizzazioni di massa e le organizzazioni culturali. Così non c'è nulla di più violento, retrogrado e illegale del fascismo. *Il fascismo appare nel mondo precisamente dopo la [[Rivoluzione d'Ottobre]]; il fascismo appare nel mondo come strumento contro il [[marxismo-leninismo]]. Furono i paesi [[Capitalismo|capitalisti]] e i paesi [[Imperialismo|imperialisti]] a creare le condizioni per la nascita del fascismo nel mondo; e tutta la campagna dei fascisti, da quando apparvero in Europa, si incentrava sull'[[anticomunismo]], sullo sterminio dei comunisti e sulla distruzione dell'[[Unione Sovietica]]. ===[[Benedetto Croce]]=== *L'altro pericolo, quello degli ignoranti che teorizzano, giudicano, sentenziano, che fanno scorrere fiumi di spropositi, che mettono in giro formule senza senso, che credono di possedere nella loro ignoranza stessa una miracolosa sapienza, lo conosciamo perché lo abbiamo sperimentato bene. Si è chiamato, nella sua forma più recente, «fascismo». Io ho pensato denominarlo in greco: ''[[onagrocrazia]].'' *Non si poteva aspettare e neppure desiderare che il fascismo cadesse a un tratto. Esso non è stato un infatuamento o un giochetto. Ha risposto a seri bisogni e ha fatto molto di buono. ([[Benedetto Croce]]) *Vedete: il fascismo è stato un bene; adesso è divenuto un male, e bisogna che se ne vada. ===[[Umberto Eco]]=== *1. La prima caratteristica di un Ur-Fascismo è il culto della tradizione. *2. Il tradizionalismo implica il rifiuto del modernismo. [...] L'illuminismo, l'età della ragione vengono visti come l'inizio della depravazione moderna. In questo senso, l'Ur-Fascismo può venire definito come "irrazionalismo". *3. L'irrazionalismo dipende anche dal culto dell'azione per l'azione. l'azione è bella di per sé, e dunque deve essere attuata prima di e senza una qualunque riflessione. Pensare è una forma di evirazione. *4. Nessuna forma di scincretismo può accettare la critica. Lo spirito critico opera distinzioni, e distinguere è un segno di modernità. Per l'Ur-Fascismo, il disaccordo è tradimento. [...] *5. Il disaccordo è inoltre un segno di diversità. L'Ur-Fascismo cresce e cerca il consenso sfruttando ed esacerbando la naturale paura della differenza. Il primo appello di un movimento fascista o prematuramente fascista è contro gli intrusi. L'Ur-Fascismo è dunque razzista per definizione. *6. L'Ur-Fascismo scaturisce dalla frustrazione individuale o sociale. Il che spiega perché una delle caratteristiche tipiche dei fascismi storici è stato l'appello alle classi medie frustrate, a disagio per qualche crisi economica o umiliazione politica, spaventate dalla pressione dei gruppi sociali subalterni. *7. A coloro che sono privi di una qualunque identità sociale, l'Ur-Fascismo dice che il loro unici privilegio è il più comune di tutti, quello di essere nati nello stesso paese. È questa l'origine del "nazionalismo". [...] I seguaci debbono sentirsi assediati. Il modo più facile per far emergere un complotto è quello di fare appello alla xenofobia. Ma il complotto deve venire anche dall'interno [...] *8. I seguaci debbono sentirsi umiliati dalla ricchezza ostentata e dalla forza dei nemici. [...] I seguaci debbono tuttavia essere convinti di poter sconfiggere i nemici. Così, grazie a un continuo spostamento di registro retorico, i nemici sono al tempo stesso troppo forti e troppo deboli. *9. Per l'Ur-Fascismo non c'è lotta per la vita, ma piuttosto "vita per la lotta". Il pacifismo è allora collusione col nemico, il pacifismo è cattivo perché la vita è una guerra permanente. *10. [...] L'Ur-Fascismo non può fare a meno di predicare un "elitismo popolare". *11. [...] ciascuno è educato per diventare un eroe. [...] Questo culto dell’eroismo è strettamente legato al culto della morte [...] L'eroe Ur-Fascista, invece, aspira alla morte, annunciata come la migliore ricompensa per una vita eroica. L’eroe Ur-Fascista è impaziente di morire. *12. Dal momento che sia la guerra permanente sia l'eroismo sono giochi difficili da giocare, l'Ur-Fascista trasferisce la sua volontà di potenza su questioni sessuali. [...] Dal momento che anche il sesso è un gioco difficile da giocare, l'eroe Ur-Fascista gioca con le armi, che sono il suo ''Ersatz'' fallico: i suoi giochi di guerra sono dovuti a una ''invidia penis'' permanente. *13. L'Ur-Fascismo si basa su un "populismo qualitativo". [...] Per l'Ur-Fascismo gli individui in quanto individui non hanno diritti [...] *14. L'Ur-Fascismo parla la "neolingua". *Il fascismo era filosoficamente scardinato, ma dal punto di vista emotivo era fermamente incernierato ad alcuni archetipi. *Il fascismo non possedeva alcuna quintessenza, e neppure una singola essenza. Il fascismo era un totalitarismo '' fuzzy''. Il fascismo non era un ideologia monolitica, ma piuttosto un collage di diverse idee politiche e filosofiche, un alveare di contraddizioni. Si può forse concepire un movimento totalitario che riesca a mettere insieme monarchia e rivoluzione, esercito regio e milizia personale di Mussolini, i privilegi concessi alla chiesa e una educazione statale che esaltava la violenza, il controllo assoluto e il libero mercato? *Se per [[totalitarismo]] si intende un regime che subordina ogni atto individuale allo stato e alla sua ideologia, allora nazismo e stalinismo erano regimi totalitari. Il fascismo fu certamente una dittatura, ma non era compiutamente totalitario, non tanto per la sua mitezza, quanto per la debolezza filosofica della sua ideologia. [...] [[Benito Mussolini|Mussolini]] non aveva nessuna filosofia: aveva solo una retorica. *Si può dire che il fascismo italiano sia stata la prima dittatura di destra che abbia dominato un paese europeo, e che tutti i movimenti analoghi abbiano trovato in seguito una sorta di archetipo comune nel regime di Mussolini. Il fascismo italiano fu il primo a creare una liturgia militare, un folklore, e persino un modo di vestire [...]. *Si può giocare al fascismo in molti modi, e il nome del gioco non cambia. [...] Il termine "fascismo" si adatta a tutto perché è possibile eliminare da un regime fascista uno o più aspetti, e lo si potrà sempre riconoscere per fascista. Togliete al fascismo l'imperialismo e avrete [[Francisco Franco|Franco]] o [[António de Oliveira Salazar|Salazar]]; togliere il colonialismo e avrete il fascismo balcanico. Aggiungete al fascismo italiano un anticapitalismo radicale (che non affascinò mai Mussolini) e avrete [[Ezra Pound]]. Aggiungete il culto della mitologia celtica e il misticismo del Graal (completamente estraneo al fascismo ufficiale) e avrete uno dei più rispettati guru fascisti, [[Julius Evola]]. ===[[Antonio Gramsci]]=== *Il fascismo si è presentato come l'antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato. *La piccola borghesia, anche in questa sua ultima incarnazione politica del «fascismo», si è definitivamente mostrata nella sua vera natura di serva del capitalismo e della proprietà terriera, di agente della controrivoluzione. Ma ha anche dimostrato di essere fondamentalmente incapace a svolgere un qualsiasi compito storico: il popolo delle scimmie riempie la cronaca, non la storia, lascia traccia nel giornale, non offre materiali per scrivere libri. *{{NDR|Al giudice, che prima della condanna a 20 anni e 4 mesi di carcere gli aveva chiesto che cosa avrebbero fatto i comunisti se l'Italia fosse entrata in guerra}} Voi fascisti porterete l'Italia alla rovina, e a noi [[Comunismo|comunisti]] spetterà salvarla! === [[Salvatore Lupo]] === * {{NDR|Il fascismo}} È stata la risposta alla crisi della democrazia liberale dopo un evento traumatico come la [[Prima guerra mondiale|Grande Guerra]]. Il conflitto armato diventa un modello di governo della società, sia in pace che in guerra. Quando usiamo il termine totalitarismo intendiamo questo. * {{NDR|[[Mussolini]]}} Non rinunciò mai all'idea della rivoluzione, tanto da andarsi a suicidare in una prova sproporzionata rispetto alle sue forze: la guerra fu vista come l'unico modo per stabilire un ordine nuovo, mentre si sarebbe rivelata distruttiva per il Paese e per lo stesso fascismo. Da questo punto di vista l'idea di rivoluzione, seppure demagogica e irrealistica, restituisce tutta la dimensione tragica dell'esperienza fascista. * La violenza è un elemento costitutivo del fascismo. Una violenza "chirurgica" - per usare una definizione di [[Benito Mussolini|Mussolini]] - che doveva costringere il Paese ad avviarsi sulla strada della rigenerazione. L'ideologia dello squadrismo, che si manifesta fin dalle origini, è destinata ad accentuarsi nel corso del decennio successivo: basti pensare alle stragi in stile squadrista perpetrate in [[Etiopia]] dopo l'attentato a [[Rodolfo Graziani]]. * È vero che l'Italia ha inventato il fascismo, in minima parte l'ha anche esportato. Ma questo non vuol dire che ci sia un fascismo eterno che covi sotto la cenere. Il nostro Paese ha fatto anche la storia dell'antifascismo. ===[[Emilio Lussu]]=== *È stata fatta una politica di incubazione del fascismo. Il signor [[Winston Churchill|Churchill]], il signor [[Édouard Daladier|Daladier]], hanno fatto con [[Adolf Hitler|Hitler]] esattamente quello che ha fatto in Italia [[Giovanni Giolitti|Giolitti]] con [[Benito Mussolini|Mussolini]]. *Finché vi saranno uomini in [[Italia]] che si dichiareranno orgogliosi di essere stati fascisti e di esserlo ancora, non vi può essere riconciliazione seria. *I dirigenti responsabili della [[Francia]] signor [[Édouard Daladier|Daladier]] e dell'[[Inghilterra]] signor [[Neville Chamberlain|Chamberlain]], i rappresentanti di queste due grandi Nazioni che, per le loro alleanze e le loro amicizie, avevano la chiave della situazione europea, hanno fatto esclusivamente una politica di incoraggiamento al fascismo per trascinare le grandi potenze fasciste, per trascinare la [[Germania nazista|Germania]], anzitutto, alla guerra e all'aggressione contro la [[Unione Sovietica|Russia Sovietica]]. [[conferenza e accordo di Monaco|Monaco]] è opera loro. La [[Seconda guerra mondiale|guerra]] è opera loro. ===[[Denis Mack Smith]]=== *Il fascismo italiano nacque non come dottrina ma come metodo, come una tecnica per la conquista del potere; e inizialmente i suoi principi erano mal definiti. Qualcuno lo collocava a destra, altri a sinistra dello schieramento politico. Altri ancora pensavano che fosse simultaneamente di destra e di sinistra. Forse questa ambiguità era indispensabile per saldare insieme una coalizione sufficientemente vasta da consentire la scalata al potere: una coalizione che includesse rivoluzionari e conservatori, monarchici e repubblicani, clericali e anticlericali, socialisti e reazionari, anarchici e nazionalisti. *La gente facoltosa, che aveva approvato il fascismo finché si limitava a soffocare gli scioperi, cominciò ad irritarsi a causa delle stravaganze e delle lungaggini della sua burocrazia; e il governo che era stato salutato con soddisfazione per la sua efficienza perdette la sua forza d'attrazione una volta che si dimostrò del tutto corrotto e inefficiente. *{{NDR|Mussolini}} Tentò di far credere che il fascismo non era né di destra né di sinistra. Si trattava non tanto di un partito dogmatico, quanto di una religione, e di un movimento essenzialmente spirituale. Bisognava concepirlo come un'incarnazione della bellezza e del coraggio, accompagnati dall'amore del rischio e dall'odio per i "pacefondai", e soprattutto da un desiderio bruciante di obbedire all'autorità personale di Mussolini. ===[[Sergio Mattarella]]=== *Il fascismo, il [[nazismo]], il [[razzismo]] non furono funghi velenosi nati per caso nel giardino ben curato della civiltà europea. Furono invece il prodotto di pulsioni, di correnti pseudo culturali, e persino di mode e atteggiamenti che affondavano le radici nei decenni e, persino, nei secoli precedenti. Certo, nei salotti di tante parti d’Europa, dove a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, si conversava, con irresponsabile civetteria, di gerarchia razziale, di superiorità ariana, di antisemitismo accademico, forse nessuno avrebbe pensato che si sarebbe poi arrivati un giorno a quella che fu crudelmente chiamata soluzione finale, ai campi di sterminio, ai forni crematori. Ma le parole, specialmente se sono di odio, non restano a lungo senza conseguenze. Quelle idee e quei pensieri grotteschi, nutriti di secoli di pregiudizi contro gli ebrei, rappresentarono il brodo di cultura nel quale nacque e si riprodusse il germe del totalitarismo razzista. Rimasto per molto tempo allo stato latente, esplose e si diffuse, con violenza inimmaginabile, quando infettò organismi politici e sociali indeboliti e sfibrati dalla crisi economica esplosa dopo la [[Grande Guerra]]. La disperazione e la paura del futuro, di fronte all’inefficacia e alle divisioni della politica, spinsero molte persone a consegnare il proprio destino nelle mani di chi proponeva scorciatoie autoritarie, ad affidarsi ciecamente al carisma “magico” dell’uomo forte. “Credere, obbedire e combattere”, intimava il fascismo. “Obbedienza incondizionata ad [[Adolf Hitler]]” giuravano invece i soldati e i funzionari del regime nazista. La fiducia nel potere diventava un atto di fede cieco e assoluto. L’arbitrio soppiantava la legge. *Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le [[leggi razziali]] e l'entrata in guerra. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con fermezza. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma. ===[[Indro Montanelli]]=== *Fascismo. Il più comico tentativo per instaurare la serietà. *Ha il diritto un uomo della strada di non far politica? Ha il diritto un uomo della strada a dire che il governo ha fatto bene a far questo e male a far quest'altro? Ha diritto un giornalista, che è un uomo della strada, il quale va a vedere e riferire le cose per conto degli altri uomini della strada, ha il diritto di riferire che i fatti si svolsero così e così, e che in essi c'era tanto il bello e tanto il brutto, tanto di giusto e tanto d'ingiusto? No, il fascismo disse che un uomo della strada non ha tutti questi diritti. *Mussolini capì una cosa fondamentale: che per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere col diritto di abusarne. Questo era il fascismo. Il fascismo aveva creato una [[gerarchia]] talmente articolata e complessa che ognuno aveva dei galloni: il capofabbricato, il caposettore... tutti avevano una piccola fetta di potere, di cui naturalmente ognuno abusava, com'è nel carattere degli italiani. ===[[Jawaharlal Nehru]]=== *Dal momento che il fascismo si è diffuso in altri paesi, è diventato chiaro che non è un fenomeno peculiare dell'Italia, ma che è qualcosa che appare quando predominano determinate condizioni sociali ed economiche. Ogni volta che i lavoratori diventano potenti e minacciano lo Stato capitalistico, la classe capitalistica cerca naturalmente di salvarsi. Generalmente una simile minaccia da parte dei lavoratori sorge nei periodi di violenta crisi economica. Se la classe proprietaria e dominante non può sopraffare i lavoratori con l'ordinaria soluzione democratica attraverso la polizia e l'esercito, allora adotta il metodo fascista. Questo consiste nel creare un movimento popolare di massa, con degli slogan che attirano la folla, destinato alla protezione della classe proprietaria capitalistica. La spina dorsale di questo movimento viene dalla piccola borghesia, poiché molti dei suoi membri sono colpiti dalla disoccupazione, e molti dei lavoratori e contadini arretrati e disorganizzati sono ugualmene attratti ad esso dagli slogan e dalle speranze di migliorare la loro condizione. Tale movimento è sostenuto finanziariamente dalla grande borghesia che spera di trarre profitto da esso, e sebbene faccia della violenza un credo e una pratica quotidiana, il governo capitalista del paese lo tollera in grande misura perché combatte contro il nemico comune - il movimento socialista dei lavoratori. Come partito, e molto di più qualora diventi il governo di un paese, distrugge le organizzazioni dei lavoratori e terrorizza tutti gli avversari. *I fascisti si oppongono all'intero principio che è alla base dell'idea democratica, e maledicono la democrazia con tutto il vigore a loro disposizione. Mussolini l'ha definita: "un cadavere in putrefazione"! Allo stesso modo l'idea della libertà individuale è disprezzata dai fascisti, lo Stato è tutto, l'individuo non conta. *I grandi movimenti sono quasi invariabilmente costruiti attorno ad una ideologia ben definita che cresce attorno a certi principi immutabili e ha obbiettivi e programmi definiti. Il fascismo si distingueva solo per il fatto di non avere alle sue spalle né principi fissi, né ideologia, né filosofia, a meno che possa essere considerata una filosofia la sola opposizione al socialismo, al comunismo e al liberalismo. *Il fascismo è accesamente nazionalistico, mentre il comunismo è internazionale. Il fascismo, infatti, si oppone all'internazionalismo. Fa dello Stato un dio sul cui altare le libertà e i diritti individuali devono essere sacrificati; tutti gli altri paesi sono estranei e quasi come nemici. *La sfida del Fascismo e del Nazismo era in essenza la sfida dell'[[imperialismo]]. Erano fratelli gemelli, con questa variante, che l'imperialismo funzionava all'estero con colonie e dipendenze, mentre il Fascismo e il Nazismo funzionavano allo stesso modo anche nella madrepatria. *La violenza è un fenomeno abbastanza comune nella storia, ma è considerata di solito una dolorosa necessità, e viene giustificata e spiegata. Il fascismo, però, non credeva affatto in nessun simile atteggiamento apologetico verso la violenza. La accettarono e la lodarono apertamente, e la praticarono sebbene non ci fosse alcuna resistenza contro di loro. ===[[Sandro Pertini]]=== *Il fascismo per me non può essere considerato una fede politica. Sembra assurdo quello che dico, ma è così: il fascismo a mio avviso è l'antitesi delle fedi politiche, il fascismo è in contrasto con le vere fedi politiche Non si può parlare di fede politica parlando del fascismo, perché il fascismo opprimeva tutti coloro che non la pensavano come lui. *La borghesia nostrana – la più gretta, egoistica e meschina di tutte le borghesie d'Europa, ostile a ogni rinnovamento sociale, aggrappata ai residui della feudalità – non esita a spingere il fascismo, uscito da una sanguinosa avventura nazionalistica, contro la classe operaia nella insensata idea di arrestarne l'ascesa. *{{NDR|Riguardo le spedizioni punitive dei fascisti}} Voi sapete come facevano: aspettavano – erano degli eroi! – di essere in venti o in trenta per aggredire gli [[antifascisti]] quando si trovavano isolati. Se eravamo in tre, allora non ci aggredivano più! ===[[Marco Rizzo]]=== *Gli iscritti al [[Partito Comunista Italiano|Partito Comunista]] a Torino, durante la [[Resistenza italiana|Resistenza]], dovevano resistere alle torture per 8 ore. {{NDR|I fascisti}} Ti toglievano gli occhi coi cucchiaini, ti strappavano le unghie con le pinze. E tu dovevi stare zitto per 8 ore, poi dopo potevi confessare e fare i nomi dei tuoi compagni, perché la direttiva del Partito consentiva a questi di sapere che in 8 ore dovevano scappare. *Il fascismo viene usato dalla borghesia quando quest'ultima ritiene di non esser più in grado di respingere il pericolo della rivoluzione socialista. Il fascismo è quindi organico alle logiche del [[capitalismo]] e rappresenta una gestione maggiormente autoritaria che i padroni attuano temporaneamente, quando necessario, per mantenere il proprio dominio. *La destra fascista e [[Nazismo|nazista]] sono nate con dei barlumi sociali ma poi si sono subito acconciate una volta preso il potere. Mussolini, mangiapreti, ha fatto i [[Patti lateranensi]] col Vaticano, ha appoggiato i latifondisti. *Oggi il fascismo si combatte riprendendo le lotte tra i lavoratori, portando le parole d'ordine della solidarietà e dell'uguaglianza nei quartieri e nelle periferie, rifiutando la guerra tra poveri e dando una reale alternativa di lotta alle classi popolari. Oggi l'[[antifascismo]] è anticapitalismo. ===[[Pietro Secchia]]=== *Il comportamento della magistratura, quanto meno di una parte di essa, per molti aspetti è analogo a quello assunto negli anni 1921-1922 di aperta complicità col fascismo. Le squadracce fasciste, oggi come allora, agiscono senza dubbio al riparo di non poche complicità, con un piano e obiettivi precisi, anche se folli, e dispongono di larghi mezzi e di appoggi interni e internazionali. Oggi come allora non si tratta di violenza fine a se stessa, ma di violenza organizzata ed esercitata in difesa degli interessi dei grossi agrari e dei grandi industriali, e per impedire la realizzazione delle riforme di struttura, il rinnovamento della società italiana. ([[Pietro Secchia]]) *In realtà il fascismo che si presentava con un programma di riforma agraria e addirittura di espropriazione delle ricchezze, di gestione delle industrie da parte delle organizzazioni proletarie, sarà per oltre vent'anni il più forte baluardo a sostegno del grande capitale e dei gruppi monopolistici in Italia, e tutta la sua azione sarà rivolta contro la classe operaia, i contadini, gli intellettuali, contro i giovani sottoposti a un intenso sfruttamento e impossibilitati per la maggior parte a frequentare le scuole medie e superiori. Sulla classe operaia e sui lavoratori instaurerà una dittatura oppressiva e totalitaria. *La grande borghesia aveva vinto, restaurando il suo potere. Il fascismo era riuscito a stabilire la sua dittatura grazie all'appoggio dei liberali, e della monarchia, alla capitolazione e alla complicità dello Stato borghese che aveva fornito le armi, alla magistratura che garantiva l'impunità, alla violenza squadrista organizzata dai grossi agrari, finanziata dagli industriali, benedetta dalla Chiesa, al tradimento del riformismo ed alla vacuità dei massimalisti. *La tolleranza, l'inerzia e la complicità delle alte sfere dello Stato e dei governi nel 1921-22 furono decisive. Le squadracce fasciste agivano con le armi e i quadri forniti dall'esercito (alla loro testa c'erano spesso ufficiali in divisa), con la connivenza della magistratura che invece dei colpevoli condannava le vittime, con la complicità delle forze di polizia, con la tolleranza del governo e dei partiti cosiddetti liberali che ai fini di un certo "equilibrio" non vedevano male un ridimensionamento delle forze socialiste. *Le squadracce fasciste sorsero nel 1920 allorquando, sia pure con gli errori e le insipienze del massimalismo, gli operai e i contadini italiani avanzavano sulla strada delle conquiste economiche e sociali. Conquiste che nel primo dopoguerra, con i profitti e gli interessi dei grossi agrari e dei grandi industriali, intaccavano il loro "potere". Furono quelle conquiste a spingere i gruppi più retrivi dei ceti dominanti a organizzare l'attacco violento allo scopo di difendere le loro posizioni e i loro privilegi. ===[[Jason Stanley]]=== *Centrale per il fascismo europeo è l’idea che gli ebrei siano gli agenti del decadimento morale. Secondo il fascismo europeo, sono gli ebrei che portano un paese sotto il dominio dell’élite globale (ebraica), utilizzando gli strumenti della democrazia liberale, dell’umanesimo secolare, del femminismo e dei diritti dei gay, che vengono utilizzati per introdurre decadenza, debolezza e impurità. L’antisemitismo fascista è di origine razziale piuttosto che religiosa e prende di mira gli ebrei in quanto razza corrotta e apolide che cerca il dominio globale. Il fascismo giustifica la sua violenza offrendo di proteggere un’identità religiosa e nazionale apparentemente pura dalle forze del liberalismo. In Occidente, il fascismo si presenta come il difensore del cristianesimo europeo contro queste forze, così come contro la migrazione musulmana di massa. Il fascismo in Occidente è quindi sempre più difficile da distinguere dal nazionalismo cristiano. *L'ideologia del fascismo è il potere, fare tutto il possibile per ottenere il potere. E questo è esattamente ciò che ispira l’azione di Trump: conquistare e gestire il potere. *Nella logica fascista la propaganda deve essere indirizzata verso le fasce meno istruite della popolazione, per suscitare emozioni, ansie e paure. Evocare nemici esterni, appunto. Oppure indicare quali sono i nemici interni al Paese: le élite, l’establishment intellettuale, tutte persone che non capiscono i reali bisogni del popolo. Al contrario dei leader fascisti, che invece si sforzano di auto rappresentarsi come “persone comuni” e quindi in grado di comprendere e di proteggere anche i più deboli. *Non si debba per forza essere un antisemita o voler costruire un impero nazionalista per essere un fascista. Le politiche fasciste qui sono intese come strumenti per ottenere il potere. Il fascismo è una questione che riguarda la conquista e la gestione del potere. ==Modi di dire== *Pappa e casotto, fascista grassotto.<ref>Adagio livornese diffuso nel ventennio.</ref><ref group="fonte">Citato in [[Aldo Santini]], ''Madam Sitrì, che vergogna!'', Belforte, 1982.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== {{div col}} *[[Benito Mussolini]] *[[Fascio littorio]] *[[Italia fascista]] *[[Legge Scelba]] *[[Leggi razziali fasciste]] *[[Marcia su Roma]] *[[Nazismo]] *[[Slogan fascisti]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|s=Categoria:Fascismo|s_preposizione=inerenti il|s2=Categoria:Canti dell'Italia fascista|s2_oggetto=alcuni canti|s2_preposizione=dell'|s2_etichetta=Italia fascista|wikt}} [[Categoria:Fascismo| ]] [[Categoria:Fenomeni e tematiche storiche]] [[Categoria:Forme di governo]] [[Categoria:Ideologie politiche]] tv95fm6rvhg9hyfi96xj1rhnxwvep3u Gianfranco Funari 0 4078 1425386 1257392 2026-09-02T15:43:04Z ~2026-47516-70 108272 1425386 wikitext text/x-wiki [[File:Gianfranco Funari.jpg|thumb|Gianfranco Funari nel 1972]] '''Gianfranco Funari''' (1932 – 2008), opinionista, conduttore e personaggio televisivo italiano. ==Citazioni di Gianfranco Funari== {{cronologico}} *La donna più importante che ho incontrato è la [[politica]].<ref>Citato in ''Novella 2000'', 29 maggio 1993; citato in [[Marco Giusti]], ''Bossoli'', Theoria, Milano, 1993, p. 71. ISBN 88-241-0338-3</ref> *Occhio al fascismo di sinistra, che è più terribile di quello di destra.<ref>https://www.italiador.com/la-verita-di-gianfranco-funari-sul-fascismo/</ref> *Io ho giocato nella vita con l'incoscienza del coraggioso.<ref>Dal programma televisivo ''Il Tornasole'', Rai 2, 2006 {{c|Data più precisa?}}.</ref> *[[Gianfranco Fini|Fini]]? Tutta carta argentata, dentro ''nun c'è manc'a cioccolata''.<ref>Da un'intervista nel programma televisivo ''Le Iene'', Italia 1, {{c|Data?}}.</ref> *Stronzo! A chi 'o dici 'o dici, cogli sempre nel segno.<ref>Dal programma televisivo ''Matrix'', Canale 5, {{c|Data?}}.</ref> {{Int|Citato ne ''Il Secolo XIX'', 4 aprile 1992}} *È finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato. *Il [[talento]] è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione. *Voglio rimanere sempre libero. Voglio sempre stare dalla parte della gente. {{Int|Dall'intervista di [[Gigi Marzullo]] a ''Sottovoce'', Rai Uno, 1999}} *La bugia nasconde una realtà che per la prima volta desidero sia soltanto mia: privacy. *Il denaro io lo rispetto, non lo amo. *Il nostro paese è un paese pieno di talenti senza carriere e di carriere senza talenti. *Io non sono stato mai donnaiolo, le donne che ho incontrato erano omaiole. *L'amore vero è dei principi, non mi riferisco ai nobili, ma ai principi dei sentimenti, delle sensibilità, della fantasia, della creatività, dell'espressione, del calore... ''si nun sei principe di queste cose te poi accoppià, nun te poi innamorà''. *Non è vero che l'onestà è un investimento a lunga scadenza, oggi è diventato un investimento a lunghissima scadenza: forse troppo lunga. {{Int|Dal programma televisivo ''12 round'', Rai 2, 17 dicembre 2007}} *Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo. *Non sono un giornalista, sono un giornalaio io. *Nel mio cammino ho calpestato parecchie ''merdacce'' e non mi son mai pulito le scarpe. ==''Il potere in mutande''== *Volete sapere qual è la cosa di cui vado più fiero? Del potere ho mostrato le [[mutanda|mutande]], nel senso che i politici hanno dovuto spogliarsi di fronte all'occhio spietato della telecamera e far vedere anche i loro affari più nascosti e a volte più sporchi. Il paradosso è che la parola ''mutanda'' in latino significa "quelle cose che devono essere cambiate" per ovvi motivi. Ma loro, i politici, in sessant'anni di partitocrazia le mutande non se le sono mai cambiate. Io, invece, nel mio camerino, li ricevevo spesso in mutande per mostrare loro che erano linde e fresche di bucato. *Nel maggio del 1992 la Fininvest decise di sostituire il direttore di rete [[Carlo Freccero]] con Carlo Vetrugno. Freccero aveva portato a Italia 1 ''Mezzogiorno italiano'' e altri programmi innovativi come ''Lezioni d'amore'' di Giuliano Ferrara e Anselma Dall'Olio, ''Scherzi a parte'', ''Pressing'', ''Mai dire Tv'', ''L'Istruttoria''. Secondo alcuni la sua linea era troppo creativa rispetto al tipo di programmi richiesti dai dirigenti Fininvest che cominciavano, a detta loro, a incontrare difficoltà a vendere gli spazi pubblicitari. Non credo a questa tesi perché nel mercato televisivo sono sempre stati gli ascolti a determinare la raccolta pubblicitaria. Credo invece che il motivo della cacciata di Freccero sia di natura politica come nel mio caso. *Il fatto che un "giornalaio", un uomo di televisione, andasse a fare il direttore editoriale di un quotidiano fu criticato da molti. I titoli che io decidevo di far comparire sulle prime pagine scatenarono polemiche spesso frutto di pregiudizi, accesero il dibattito politico, spaccarono l'opinione. Ma se da una parte alcuni giornalisti mi criticavano dall'altra copiavano il mio stile, sia nel modo di proporre i titoli in prima pagina sia nei contenuti, soprattutto quando sostenni che l'opposizione era rimasta senza la possibilità di esprimersi e che i veri antagonismi politici si trovavano più all'interno del governo stesso di Berlusconi, insomma fra alleati del centrodestra, che nei confronti dell'opposizione di centrosinistra. *"L'Indipendente" aveva grossi debiti prima che arrivassi io a dirigerlo. Per salvarlo avevo acquistato il 5 per cento del giornale, se fosse stato sano si sarebbero potute misurare le mie reali capacità. Creai scompiglio, com'è nel mio stile, a qualcuno piaceva a molti altri no, ma di certo in quel periodo fu un giornale libero. E del resto è risaputo: nella mia vita ho schiacciato tante di quelle merdacce. ==Citazioni su Gianfranco Funari== *Ero molto affezionato a Gianfranco, nonostante gli inizi burrascosi per via di alcuni miei blitz nel suo programma del mezzogiorno su Rai 2. Pian piano maturò un'amicizia che si trasformò in collaborazione. Al funerale mi fece male vedere poche facce del nostro mondo. In compenso c'era tanta gente comune. ([[Piero Chiambretti]]) *Funari, il Mao Tse Tung della tv. ([[Michele Santoro]]) *Gianfranco Funari è stato l'ultimo romantico della televisione, convinto fino all'ultimo di poter cambiare il mondo apparendo. Nonostante le disillusioni, nonostante l'emarginazione. Funari ha sempre amato una televisione esagerata, gridata, popolare, persino al di sopra delle sue possibilità; ma questo era l'aspetto più affascinante, la sfida avventurosa ed eroica, l'azzardo impresso al suo modo di fare televisione. Per anni Funari è stato un parafulmine: quando si parlava di televisione spazzatura, dell'incagliarsi del video il riferimento era d'obbligo. ([[Aldo Grasso]]) *Un mito. Genialità e teatralità uniche. Gli mancava la cultura per essere un fuoriclasse assoluto ma a lui andava bene così. È sempre stato della scuola di Beppe Recchia: invece di passare alla storia, meglio passare alla cassa. ([[Nino Formicola]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gianfranco Funari, con Morena Funari e Alessandra Sestito, ''Il potere in mutande'', Rizzoli, 2009. ISBN 978-88-17-03290-2 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Funari, Gianfranco}} [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Opinionisti italiani]] [[Categoria:Personaggi televisivi italiani]] hdmtjrjg4np75tw2oa9zbo94i6vkmvs 1425390 1425386 2026-09-02T16:19:01Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1425386|1425386]] di [[Special:Contributions/~2026-47516-70|~2026-47516-70]] ([[User talk:~2026-47516-70|discussione]]) Ci vuole una fonte più affidabile, vedi [[Aiuto:Fonti#Altre fonti indirette]] 1425390 wikitext text/x-wiki [[File:Gianfranco Funari.jpg|thumb|Gianfranco Funari nel 1972]] '''Gianfranco Funari''' (1932 – 2008), opinionista, conduttore e personaggio televisivo italiano. ==Citazioni di Gianfranco Funari== {{cronologico}} *La donna più importante che ho incontrato è la [[politica]].<ref>Citato in ''Novella 2000'', 29 maggio 1993; citato in [[Marco Giusti]], ''Bossoli'', Theoria, Milano, 1993, p. 71. ISBN 88-241-0338-3</ref> *Io ho giocato nella vita con l'incoscienza del coraggioso.<ref>Dal programma televisivo ''Il Tornasole'', Rai 2, 2006 {{c|Data più precisa?}}.</ref> *[[Gianfranco Fini|Fini]]? Tutta carta argentata, dentro ''nun c'è manc'a cioccolata''.<ref>Da un'intervista nel programma televisivo ''Le Iene'', Italia 1, {{c|Data?}}.</ref> *Stronzo! A chi 'o dici 'o dici, cogli sempre nel segno.<ref>Dal programma televisivo ''Matrix'', Canale 5, {{c|Data?}}.</ref> {{Int|Citato ne ''Il Secolo XIX'', 4 aprile 1992}} *È finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato. *Il [[talento]] è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione. *Voglio rimanere sempre libero. Voglio sempre stare dalla parte della gente. {{Int|Dall'intervista di [[Gigi Marzullo]] a ''Sottovoce'', Rai Uno, 1999}} *La bugia nasconde una realtà che per la prima volta desidero sia soltanto mia: privacy. *Il denaro io lo rispetto, non lo amo. *Il nostro paese è un paese pieno di talenti senza carriere e di carriere senza talenti. *Io non sono stato mai donnaiolo, le donne che ho incontrato erano omaiole. *L'amore vero è dei principi, non mi riferisco ai nobili, ma ai principi dei sentimenti, delle sensibilità, della fantasia, della creatività, dell'espressione, del calore... ''si nun sei principe di queste cose te poi accoppià, nun te poi innamorà''. *Non è vero che l'onestà è un investimento a lunga scadenza, oggi è diventato un investimento a lunghissima scadenza: forse troppo lunga. {{Int|Dal programma televisivo ''12 round'', Rai 2, 17 dicembre 2007}} *Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo. *Non sono un giornalista, sono un giornalaio io. *Nel mio cammino ho calpestato parecchie ''merdacce'' e non mi son mai pulito le scarpe. ==''Il potere in mutande''== *Volete sapere qual è la cosa di cui vado più fiero? Del potere ho mostrato le [[mutanda|mutande]], nel senso che i politici hanno dovuto spogliarsi di fronte all'occhio spietato della telecamera e far vedere anche i loro affari più nascosti e a volte più sporchi. Il paradosso è che la parola ''mutanda'' in latino significa "quelle cose che devono essere cambiate" per ovvi motivi. Ma loro, i politici, in sessant'anni di partitocrazia le mutande non se le sono mai cambiate. Io, invece, nel mio camerino, li ricevevo spesso in mutande per mostrare loro che erano linde e fresche di bucato. *Nel maggio del 1992 la Fininvest decise di sostituire il direttore di rete [[Carlo Freccero]] con Carlo Vetrugno. Freccero aveva portato a Italia 1 ''Mezzogiorno italiano'' e altri programmi innovativi come ''Lezioni d'amore'' di Giuliano Ferrara e Anselma Dall'Olio, ''Scherzi a parte'', ''Pressing'', ''Mai dire Tv'', ''L'Istruttoria''. Secondo alcuni la sua linea era troppo creativa rispetto al tipo di programmi richiesti dai dirigenti Fininvest che cominciavano, a detta loro, a incontrare difficoltà a vendere gli spazi pubblicitari. Non credo a questa tesi perché nel mercato televisivo sono sempre stati gli ascolti a determinare la raccolta pubblicitaria. Credo invece che il motivo della cacciata di Freccero sia di natura politica come nel mio caso. *Il fatto che un "giornalaio", un uomo di televisione, andasse a fare il direttore editoriale di un quotidiano fu criticato da molti. I titoli che io decidevo di far comparire sulle prime pagine scatenarono polemiche spesso frutto di pregiudizi, accesero il dibattito politico, spaccarono l'opinione. Ma se da una parte alcuni giornalisti mi criticavano dall'altra copiavano il mio stile, sia nel modo di proporre i titoli in prima pagina sia nei contenuti, soprattutto quando sostenni che l'opposizione era rimasta senza la possibilità di esprimersi e che i veri antagonismi politici si trovavano più all'interno del governo stesso di Berlusconi, insomma fra alleati del centrodestra, che nei confronti dell'opposizione di centrosinistra. *"L'Indipendente" aveva grossi debiti prima che arrivassi io a dirigerlo. Per salvarlo avevo acquistato il 5 per cento del giornale, se fosse stato sano si sarebbero potute misurare le mie reali capacità. Creai scompiglio, com'è nel mio stile, a qualcuno piaceva a molti altri no, ma di certo in quel periodo fu un giornale libero. E del resto è risaputo: nella mia vita ho schiacciato tante di quelle merdacce. ==Citazioni su Gianfranco Funari== *Ero molto affezionato a Gianfranco, nonostante gli inizi burrascosi per via di alcuni miei blitz nel suo programma del mezzogiorno su Rai 2. Pian piano maturò un'amicizia che si trasformò in collaborazione. Al funerale mi fece male vedere poche facce del nostro mondo. In compenso c'era tanta gente comune. ([[Piero Chiambretti]]) *Funari, il Mao Tse Tung della tv. ([[Michele Santoro]]) *Gianfranco Funari è stato l'ultimo romantico della televisione, convinto fino all'ultimo di poter cambiare il mondo apparendo. Nonostante le disillusioni, nonostante l'emarginazione. Funari ha sempre amato una televisione esagerata, gridata, popolare, persino al di sopra delle sue possibilità; ma questo era l'aspetto più affascinante, la sfida avventurosa ed eroica, l'azzardo impresso al suo modo di fare televisione. Per anni Funari è stato un parafulmine: quando si parlava di televisione spazzatura, dell'incagliarsi del video il riferimento era d'obbligo. ([[Aldo Grasso]]) *Un mito. Genialità e teatralità uniche. Gli mancava la cultura per essere un fuoriclasse assoluto ma a lui andava bene così. È sempre stato della scuola di Beppe Recchia: invece di passare alla storia, meglio passare alla cassa. ([[Nino Formicola]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gianfranco Funari, con Morena Funari e Alessandra Sestito, ''Il potere in mutande'', Rizzoli, 2009. ISBN 978-88-17-03290-2 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Funari, Gianfranco}} [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Opinionisti italiani]] [[Categoria:Personaggi televisivi italiani]] 649lewut4vs7u5v4woweax9ytoadc8x 1425430 1425390 2026-09-03T08:17:21Z ~2026-47516-70 108272 /* Citazioni di Gianfranco Funari */ 1425430 wikitext text/x-wiki [[File:Gianfranco Funari.jpg|thumb|Gianfranco Funari nel 1972]] '''Gianfranco Funari''' (1932 – 2008), opinionista, conduttore e personaggio televisivo italiano. ==Citazioni di Gianfranco Funari== {{cronologico}} *La donna più importante che ho incontrato è la [[politica]].<ref>Citato in ''Novella 2000'', 29 maggio 1993; citato in [[Marco Giusti]], ''Bossoli'', Theoria, Milano, 1993, p. 71. ISBN 88-241-0338-3</ref> *Occhio al fascismo di sinistra, che è più terribile di quello di destra.<ref>L'Algoritmo Funari, ISBN: 9788867264896</ref> *Io ho giocato nella vita con l'incoscienza del coraggioso.<ref>Dal programma televisivo ''Il Tornasole'', Rai 2, 2006 {{c|Data più precisa?}}.</ref> *[[Gianfranco Fini|Fini]]? Tutta carta argentata, dentro ''nun c'è manc'a cioccolata''.<ref>Da un'intervista nel programma televisivo ''Le Iene'', Italia 1, {{c|Data?}}.</ref> *Stronzo! A chi 'o dici 'o dici, cogli sempre nel segno.<ref>Dal programma televisivo ''Matrix'', Canale 5, {{c|Data?}}.</ref> {{Int|Citato ne ''Il Secolo XIX'', 4 aprile 1992}} *È finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato. *Il [[talento]] è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione. *Voglio rimanere sempre libero. Voglio sempre stare dalla parte della gente. {{Int|Dall'intervista di [[Gigi Marzullo]] a ''Sottovoce'', Rai Uno, 1999}} *La bugia nasconde una realtà che per la prima volta desidero sia soltanto mia: privacy. *Il denaro io lo rispetto, non lo amo. *Il nostro paese è un paese pieno di talenti senza carriere e di carriere senza talenti. *Io non sono stato mai donnaiolo, le donne che ho incontrato erano omaiole. *L'amore vero è dei principi, non mi riferisco ai nobili, ma ai principi dei sentimenti, delle sensibilità, della fantasia, della creatività, dell'espressione, del calore... ''si nun sei principe di queste cose te poi accoppià, nun te poi innamorà''. *Non è vero che l'onestà è un investimento a lunga scadenza, oggi è diventato un investimento a lunghissima scadenza: forse troppo lunga. {{Int|Dal programma televisivo ''12 round'', Rai 2, 17 dicembre 2007}} *Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo. *Non sono un giornalista, sono un giornalaio io. *Nel mio cammino ho calpestato parecchie ''merdacce'' e non mi son mai pulito le scarpe. ==''Il potere in mutande''== *Volete sapere qual è la cosa di cui vado più fiero? Del potere ho mostrato le [[mutanda|mutande]], nel senso che i politici hanno dovuto spogliarsi di fronte all'occhio spietato della telecamera e far vedere anche i loro affari più nascosti e a volte più sporchi. Il paradosso è che la parola ''mutanda'' in latino significa "quelle cose che devono essere cambiate" per ovvi motivi. Ma loro, i politici, in sessant'anni di partitocrazia le mutande non se le sono mai cambiate. Io, invece, nel mio camerino, li ricevevo spesso in mutande per mostrare loro che erano linde e fresche di bucato. *Nel maggio del 1992 la Fininvest decise di sostituire il direttore di rete [[Carlo Freccero]] con Carlo Vetrugno. Freccero aveva portato a Italia 1 ''Mezzogiorno italiano'' e altri programmi innovativi come ''Lezioni d'amore'' di Giuliano Ferrara e Anselma Dall'Olio, ''Scherzi a parte'', ''Pressing'', ''Mai dire Tv'', ''L'Istruttoria''. Secondo alcuni la sua linea era troppo creativa rispetto al tipo di programmi richiesti dai dirigenti Fininvest che cominciavano, a detta loro, a incontrare difficoltà a vendere gli spazi pubblicitari. Non credo a questa tesi perché nel mercato televisivo sono sempre stati gli ascolti a determinare la raccolta pubblicitaria. Credo invece che il motivo della cacciata di Freccero sia di natura politica come nel mio caso. *Il fatto che un "giornalaio", un uomo di televisione, andasse a fare il direttore editoriale di un quotidiano fu criticato da molti. I titoli che io decidevo di far comparire sulle prime pagine scatenarono polemiche spesso frutto di pregiudizi, accesero il dibattito politico, spaccarono l'opinione. Ma se da una parte alcuni giornalisti mi criticavano dall'altra copiavano il mio stile, sia nel modo di proporre i titoli in prima pagina sia nei contenuti, soprattutto quando sostenni che l'opposizione era rimasta senza la possibilità di esprimersi e che i veri antagonismi politici si trovavano più all'interno del governo stesso di Berlusconi, insomma fra alleati del centrodestra, che nei confronti dell'opposizione di centrosinistra. *"L'Indipendente" aveva grossi debiti prima che arrivassi io a dirigerlo. Per salvarlo avevo acquistato il 5 per cento del giornale, se fosse stato sano si sarebbero potute misurare le mie reali capacità. Creai scompiglio, com'è nel mio stile, a qualcuno piaceva a molti altri no, ma di certo in quel periodo fu un giornale libero. E del resto è risaputo: nella mia vita ho schiacciato tante di quelle merdacce. ==Citazioni su Gianfranco Funari== *Ero molto affezionato a Gianfranco, nonostante gli inizi burrascosi per via di alcuni miei blitz nel suo programma del mezzogiorno su Rai 2. Pian piano maturò un'amicizia che si trasformò in collaborazione. Al funerale mi fece male vedere poche facce del nostro mondo. In compenso c'era tanta gente comune. ([[Piero Chiambretti]]) *Funari, il Mao Tse Tung della tv. ([[Michele Santoro]]) *Gianfranco Funari è stato l'ultimo romantico della televisione, convinto fino all'ultimo di poter cambiare il mondo apparendo. Nonostante le disillusioni, nonostante l'emarginazione. Funari ha sempre amato una televisione esagerata, gridata, popolare, persino al di sopra delle sue possibilità; ma questo era l'aspetto più affascinante, la sfida avventurosa ed eroica, l'azzardo impresso al suo modo di fare televisione. Per anni Funari è stato un parafulmine: quando si parlava di televisione spazzatura, dell'incagliarsi del video il riferimento era d'obbligo. ([[Aldo Grasso]]) *Un mito. Genialità e teatralità uniche. Gli mancava la cultura per essere un fuoriclasse assoluto ma a lui andava bene così. È sempre stato della scuola di Beppe Recchia: invece di passare alla storia, meglio passare alla cassa. ([[Nino Formicola]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gianfranco Funari, con Morena Funari e Alessandra Sestito, ''Il potere in mutande'', Rizzoli, 2009. ISBN 978-88-17-03290-2 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Funari, Gianfranco}} [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Opinionisti italiani]] [[Categoria:Personaggi televisivi italiani]] 4svxbwo4s202x7grmuy4aj6a87d9tf3 1425431 1425430 2026-09-03T08:18:12Z ~2026-47516-70 108272 /* Citazioni di Gianfranco Funari */ 1425431 wikitext text/x-wiki [[File:Gianfranco Funari.jpg|thumb|Gianfranco Funari nel 1972]] '''Gianfranco Funari''' (1932 – 2008), opinionista, conduttore e personaggio televisivo italiano. ==Citazioni di Gianfranco Funari== {{cronologico}} *La donna più importante che ho incontrato è la [[politica]].<ref>Citato in ''Novella 2000'', 29 maggio 1993; citato in [[Marco Giusti]], ''Bossoli'', Theoria, Milano, 1993, p. 71. ISBN 88-241-0338-3</ref> *Occhio al [[fascismo]] di sinistra, che è più terribile di quello di destra.<ref>L'Algoritmo Funari, ISBN: 9788867264896</ref> *Io ho giocato nella vita con l'incoscienza del coraggioso.<ref>Dal programma televisivo ''Il Tornasole'', Rai 2, 2006 {{c|Data più precisa?}}.</ref> *[[Gianfranco Fini|Fini]]? Tutta carta argentata, dentro ''nun c'è manc'a cioccolata''.<ref>Da un'intervista nel programma televisivo ''Le Iene'', Italia 1, {{c|Data?}}.</ref> *Stronzo! A chi 'o dici 'o dici, cogli sempre nel segno.<ref>Dal programma televisivo ''Matrix'', Canale 5, {{c|Data?}}.</ref> {{Int|Citato ne ''Il Secolo XIX'', 4 aprile 1992}} *È finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato. *Il [[talento]] è amico della violenza e della crudeltà in trasmissione. *Voglio rimanere sempre libero. Voglio sempre stare dalla parte della gente. {{Int|Dall'intervista di [[Gigi Marzullo]] a ''Sottovoce'', Rai Uno, 1999}} *La bugia nasconde una realtà che per la prima volta desidero sia soltanto mia: privacy. *Il denaro io lo rispetto, non lo amo. *Il nostro paese è un paese pieno di talenti senza carriere e di carriere senza talenti. *Io non sono stato mai donnaiolo, le donne che ho incontrato erano omaiole. *L'amore vero è dei principi, non mi riferisco ai nobili, ma ai principi dei sentimenti, delle sensibilità, della fantasia, della creatività, dell'espressione, del calore... ''si nun sei principe di queste cose te poi accoppià, nun te poi innamorà''. *Non è vero che l'onestà è un investimento a lunga scadenza, oggi è diventato un investimento a lunghissima scadenza: forse troppo lunga. {{Int|Dal programma televisivo ''12 round'', Rai 2, 17 dicembre 2007}} *Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell'avverbio dubitativo. *Non sono un giornalista, sono un giornalaio io. *Nel mio cammino ho calpestato parecchie ''merdacce'' e non mi son mai pulito le scarpe. ==''Il potere in mutande''== *Volete sapere qual è la cosa di cui vado più fiero? Del potere ho mostrato le [[mutanda|mutande]], nel senso che i politici hanno dovuto spogliarsi di fronte all'occhio spietato della telecamera e far vedere anche i loro affari più nascosti e a volte più sporchi. Il paradosso è che la parola ''mutanda'' in latino significa "quelle cose che devono essere cambiate" per ovvi motivi. Ma loro, i politici, in sessant'anni di partitocrazia le mutande non se le sono mai cambiate. Io, invece, nel mio camerino, li ricevevo spesso in mutande per mostrare loro che erano linde e fresche di bucato. *Nel maggio del 1992 la Fininvest decise di sostituire il direttore di rete [[Carlo Freccero]] con Carlo Vetrugno. Freccero aveva portato a Italia 1 ''Mezzogiorno italiano'' e altri programmi innovativi come ''Lezioni d'amore'' di Giuliano Ferrara e Anselma Dall'Olio, ''Scherzi a parte'', ''Pressing'', ''Mai dire Tv'', ''L'Istruttoria''. Secondo alcuni la sua linea era troppo creativa rispetto al tipo di programmi richiesti dai dirigenti Fininvest che cominciavano, a detta loro, a incontrare difficoltà a vendere gli spazi pubblicitari. Non credo a questa tesi perché nel mercato televisivo sono sempre stati gli ascolti a determinare la raccolta pubblicitaria. Credo invece che il motivo della cacciata di Freccero sia di natura politica come nel mio caso. *Il fatto che un "giornalaio", un uomo di televisione, andasse a fare il direttore editoriale di un quotidiano fu criticato da molti. I titoli che io decidevo di far comparire sulle prime pagine scatenarono polemiche spesso frutto di pregiudizi, accesero il dibattito politico, spaccarono l'opinione. Ma se da una parte alcuni giornalisti mi criticavano dall'altra copiavano il mio stile, sia nel modo di proporre i titoli in prima pagina sia nei contenuti, soprattutto quando sostenni che l'opposizione era rimasta senza la possibilità di esprimersi e che i veri antagonismi politici si trovavano più all'interno del governo stesso di Berlusconi, insomma fra alleati del centrodestra, che nei confronti dell'opposizione di centrosinistra. *"L'Indipendente" aveva grossi debiti prima che arrivassi io a dirigerlo. Per salvarlo avevo acquistato il 5 per cento del giornale, se fosse stato sano si sarebbero potute misurare le mie reali capacità. Creai scompiglio, com'è nel mio stile, a qualcuno piaceva a molti altri no, ma di certo in quel periodo fu un giornale libero. E del resto è risaputo: nella mia vita ho schiacciato tante di quelle merdacce. ==Citazioni su Gianfranco Funari== *Ero molto affezionato a Gianfranco, nonostante gli inizi burrascosi per via di alcuni miei blitz nel suo programma del mezzogiorno su Rai 2. Pian piano maturò un'amicizia che si trasformò in collaborazione. Al funerale mi fece male vedere poche facce del nostro mondo. In compenso c'era tanta gente comune. ([[Piero Chiambretti]]) *Funari, il Mao Tse Tung della tv. ([[Michele Santoro]]) *Gianfranco Funari è stato l'ultimo romantico della televisione, convinto fino all'ultimo di poter cambiare il mondo apparendo. Nonostante le disillusioni, nonostante l'emarginazione. Funari ha sempre amato una televisione esagerata, gridata, popolare, persino al di sopra delle sue possibilità; ma questo era l'aspetto più affascinante, la sfida avventurosa ed eroica, l'azzardo impresso al suo modo di fare televisione. Per anni Funari è stato un parafulmine: quando si parlava di televisione spazzatura, dell'incagliarsi del video il riferimento era d'obbligo. ([[Aldo Grasso]]) *Un mito. Genialità e teatralità uniche. Gli mancava la cultura per essere un fuoriclasse assoluto ma a lui andava bene così. È sempre stato della scuola di Beppe Recchia: invece di passare alla storia, meglio passare alla cassa. ([[Nino Formicola]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gianfranco Funari, con Morena Funari e Alessandra Sestito, ''Il potere in mutande'', Rizzoli, 2009. ISBN 978-88-17-03290-2 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Funari, Gianfranco}} [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Opinionisti italiani]] [[Categoria:Personaggi televisivi italiani]] l0mjdgxzepojixi9so003kmqo349v8x Gianni Agnelli 0 4120 1425397 1422263 2026-09-02T19:52:53Z ~2026-47626-21 108274 +1 1425397 wikitext text/x-wiki [[File:Gianni Agnelli 01.jpg|thumb|Gianni Agnelli nel 1986]] '''Giovanni Agnelli''', detto '''Gianni''' (1921 – 2003), imprenditore italiano. ==Citazioni di Gianni Agnelli== *Al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] [...] è come giocare sempre fuori casa.<ref>Citato in Fabio Vergnano, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0031/articleid,0589_01_1997_0080_0039_8081686/ Agnelli: il Comunale, casa Juve]'', ''La Stampa'', 22 marzo 1997, p. 31.</ref> *Avere [[Michel Platini|Platini]] in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', ''Dalai Editore'', 1992, p. 23, ISBN 88-8598-826-2</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è un leader al quale manca il senso dell'equilibrio.<ref>Citato in [[Maurizio Crosetti]], ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/05/quella-caldissima-estate-miliardaria.html Quella caldissima estate miliardaria]'', ''la Repubblica'', 5 marzo 1994.</ref> *{{NDR|Su [[Mario Schimberni]], amministratore delegato di Montedison, dopo la scalata data da quest'ultima alla compagnia di assicurazioni La Fondiaria: 1986}} Bi-Invest ''humanum'', Fondiaria ''diabolicum''.<ref>Da ''Questi anni alla Fiat'', cap. 11.</ref> *[[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha costruito la [[Juventus Football Club|Juve]] dei '70 e degli '80 come [Ferruccio] Novo edificò il [[Grande Torino]], pezzo su pezzo, un [[Claudio Gentile|Gentile]] qui, un [[Marco Tardelli|Tardelli]] là. Non con il piglio onnivoro, urlato, di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] dalla fine degli Anni 80 in poi.<ref>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2013/01/24-241238/L%E2%80%99Avvocato+era+avanti%3A+twittava+gi%C3%A0+50+anni+fa...?print L'Avvocato era avanti: twittava già 50 anni fa...]'', ''tuttosport.com'', 24 gennaio 2013.</ref> *Oggi il rosso va di moda... anche in politica, mi sembra. {{NDR|Sulle vittorie della [[Scuderia Ferrari|Ferrari]] e di [[Luna rossa]] mentre erano al governo, per la prima volta, partiti post-comunisti}}.<ref> Dal servizio del ''TG1'' sulla presentazione della [[Ferrari F1-2000]], Raiuno, 2000; visibile su ''[https://www.tiktok.com/@archeovideotape/video/7550617081759272215 tiktok.com]''.</ref> *Coi profitti a zero la crisi non si risolve ma si incancrenisce e può produrre il peggio. Noi abbiamo due sole prospettive: o uno scontro frontale per abbassare i salari o una serie di iniziative coraggiose e di rottura per eliminare i fenomeni piú intollerabili di spreco e d'inefficienza. È inutile dire che questa è la nostra scelta.<ref>Dall'intervista di [[Eugenio Scalfari]], ''La malattia: profitto zero'', ''L'espresso'' nº 47, 19 novembre 1972; citato in Ginsborg 1989, p. 449.</ref> *{{NDR|Sulla [[Benetton Formula]]}} Com'è possibile che gente che fa dei pullover sia meglio di noi a fare delle macchine di Formula 1?<ref>Citato in Alessandro Prada, ''[https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/il-momento-delicato-della-rossa-e-i-consigli-per-il-futuro-le-parole-di-alessandro-benetton Il momento delicato della Rossa e i consigli per il futuro: le parole di Alessandro Benetton]'', ''formulapassion.it'', 15 ottobre 2025.</ref> *Come fai a dire che sei [[innamoramento|innamorata]]? Solo le [[cameriere]] si innamorano. Solo le cameriere, Galvano e te. È una cosa da riviste di terz'ordine.<ref>Citato in [[Susanna Agnelli]], ''Vestivamo alla marinara'', Mondadori, 1975, p. 125</ref> *[[Ciriaco De Mita|De Mita]] [...] lo considero un tipico intellettuale del mezzogiorno, di quella formazione filosofica, di quella tradizione di pensiero tipica della [[Magna Grecia]].<ref>Dall'intervista di [[Giovanni Minoli]] a ''Mixer'', Raidue, 1984; visibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=LbGkYicmvlg youtube.com]''.</ref> *Di [[stile Juventus]] parlano gli altri, non noi.<ref>Da Massimo Mucchetti, ''I patron'', ''Hurrà Juventus'' nº 3 (98), Juventus Football Club S.p.A., 3 marzo 1997.</ref> *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società.<ref>Dalla lettera aperta a [[Luciano Lama]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0033/articleid,0860_01_1991_0050_0029_25301407/ Agnelli risponde a Lama sulla Juve]'', ''La Stampa'', 6 marzo 1991, p. 33.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1996-1997]]}} È andata com'è andata. Era una Juve molle, troppo molle. Ha saputo reagire bene, ma poi ha preso un gol stupido che l'ha messa a terra. Riedle {{NDR|autore di una doppietta}} era stato scaricato dalle squadre italiane ma è sempre formidabile di testa.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0598_01_1997_0146_0003_8177604/anews,true/ L'Avvocato: messi ko da un gol stupido]'', ''La Stampa'', 29 maggio 1997, p. 3.</ref> *[[Claudio Garella|Garella]] è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però.<ref>Citato in Timothy Ormezzano, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/28/fare-miracoli-con-piedi.html Fare miracoli con i Piedi]'', ''la Repubblica'', 28 luglio 2010.</ref> *[[John Elkann|John]] è giovane ma ha dimostrato di possedere notevoli capacità e doti morali.<ref>Al momento dell'ingresso di John Elkann nel consiglio d'amministrazione Fiat; citato in ''[http://www.repubblica.it/online/economia/luttoagnelli/erede/erede.html Yaki, l'erede dell'impero. Un Agnelli di nome Elkann]'', ''repubblica.it'', 24 gennaio 2003.</ref> *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]] nel 1998}} [...] è il nipote di Vycpalek. Vycpalek noi l'abbiamo salvato dalla Cecoslovacchia comunista e l'abbiamo riportato in [[Italia]]. Quindi anche il nipote ci dovrebbe avere la gratitudine. Zeman? No [lo prenderebbe come allenatore], perché non mi piace il suo modo di allenare la squadra.<ref>Citato su [http://www.youtube.com/watch?v=kWYbSaoVSmc youtube.com], 2 giugno 2010.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1982-1983]]}} I bianconeri giocano bene ma è sempre molto difficile contro quei tedeschi. Partire favoriti non porta mai fortuna: tutta Europa si aspettava la Juventus vittoriosa. Stein ha effettuato due grosse parate, specialmente su Bettega e Cabrini. Il gol è arrivato mentre le squadre si stavano studiando come fanno i pugili sul ring. Zoff non ha colpe sia per la fiducia che ho in lui che per l'abilità di Magath. Boniek? Ha alternato cose buone ad altre bizzarre mentre Platini lo avevamo visto meglio in altre occasioni. Rossi si giudica solo se fa gol e non ci è riuscito. Mi è piaciuto Brio.<ref>Citato in Bruno Bernardi, ''Agnelli: «Tutta Europa ci aspettava»'', ''La Stampa'', 26 maggio 1983, p. 22.</ref> *I calciatori cattivi guadagnano sempre troppo, quelli buoni non guadagnano mai abbastanza.<ref name=Vaciago>Citato in Guido Vaciago, ''[https://www.tuttosport.com/amp/news/edicola/2021/03/11-79851610/gianni_agnelli_le_parole_che_ha_detto Gianni Agnelli, le parole che ha detto]'', ''tuttosport.com'', 11 marzo 2021.</ref> *I patrimoni si ottengono solo per speculazione, accumulazione o successione, nel mio caso è stata una successione. Ma il problema è cosa se ne fa dei patrimoni: si possono gestire con responsabilità o senza responsabilità. Io di mio ci ho messo sempre la responsabilità. Non so se sarei diventato ricco e potente senza ereditare quel patrimonio, molto probabilmente no. A chi si è fatto da solo forse invidio il fatto di aver avuto una vita certamente più avventurosa e di maggiori rischi. Ma mi faccia pensare a cosa non invidio, cioè chi si è disfatto da solo... e ce ne sono, ce ne sono tantissimi.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci.<ref>Da [[Mario Sconcerti]], ''La Signora {{sic|ed}} io. Intervista a Gianni Agnelli'', ''la Repubblica'', 1986; citato in Marco La Villa, Mauro La Villa; ''Bianconeri. Juventus Story'', Eastern Canal, 2015 [2012], a 24m 30s e sqq.</ref> *Il ministro del Lavoro di allora {{NDR|[[Carlo Donat-Cattin]]}} non concluse la trattativa con i metalmeccanici fino a quando io non acconsentii, dopo parecchie ore di resistenza, a riassumere in fabbrica un centinaio di operai che si erano resi responsabili di violenze. Ricordo che, ricattato da queste condizioni, accettai la riassunzione. E l'umiliazione non fu accettare, o subire, questa forma di ricatto, ma, tornato a Torino e presentatomi ai dirigenti della produzione delle fabbriche, comunicare loro che avevo ceduto e che dovevano riassumere questo centinaio di operai violenti. Quello fu l'inizio di dieci anni disastrosi di brutalità e di violenze in fabbrica, che venne corretto solo dopo più di tremila giorni.<ref>Citato in Sergio Zavoli, ''La notte della Repubblica'', Nuova Eri, Roma, 1992.</ref> *{{NDR|Su [[Marcello Lippi]]}} Il più bel prodotto di Viareggio, dopo [[Stefania Sandrelli]].<ref>Citato in ''Tuttosport'', 8 gennaio 2009.</ref> *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla.<ref>Citato in Giancarlo Mancini, ''Il tempo e la storia'': episodio 4x53, ''[https://www.raiplay.it/video/2016/11/Il-tempo-e-la-Storia---La-famiglia-Agnelli-e-la-Juve-del-24112016-bf3bd4f5-b16a-4422-846e-40a23c7996c1.html La famiglia Agnelli e la Juve]'', con Giovanni De Luna, RAI Cultura, Rai 3, 24 novembre 2016, a 11 min 32 s. e sqq.</ref> *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/123-anni-di-juve-123-anni-di-passione 123 anni di Juve. 123 anni di passione]'', ''juventus.com'', 1 novembre 2020.</ref> *La Juve è per me l'amo­re di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore.<ref name=juveamore>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2010/01/23-52315/%C2%ABJuve,+l%E2%80%99amore+di+una+vita%C2%BB «Juve, l'amore di una vita»]'', ''tuttosport.com'', 23 gennaio 2010.</ref> *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve.<ref>Citato in [http://www.juventus.com/it/news/news/2016/22-luglio-1947--giovanni-agnelli-diventa-presidente-della-juventus.php ''22 luglio 1947: Giovanni Agnelli diventa Presidente della Juventus''], ''juventus.com'', 22 luglio 2016.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni.<ref>Da un discorso disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=iZflNnPpnZE Grande Storia della Juventus: ''Quinquennio d'Oro'' (07:30 - 09:23)]'', ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nel 1972, sul futuro dell'[[automobile]] e della mobilità}} Le città antiche verranno conservate come centri storici, come musei, ma non saranno più abitate. Si abiterà nelle città nuove dove i problemi della circolazione saranno esaminati e risolti in partenza. A lunga scadenza, la proprietà dell'automobile sarà meno importante della sua utilizzazione. Non conta la gioia del possesso, ma il servizio. Se si considera il tempo durante il quale i cento milioni di macchine nel mondo sono ferme si giunge ad un fantastico investimento perso.<ref>Da un'intervista a ''Le Point''; citato in Gianluca Sepe, ''[https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/agnelli-la-sua-idea-di-mobilita-50-anni-fa Agnelli, la sua idea di mobilità 50 anni fa]'', ''formulapassion.it'', 24 gennaio 2023.</ref> *Le scorrettezze di [[Fernando Couto|Couto]] sono così solari, così facili e belle da fischiare, che se fossi un arbitro gli darei una medaglia.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2113 p. 2113]. ISBN 8880898620</ref> *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi.<ref>Citato in ''[http://it.uefa.com/uefa/history/obituaries/newsid=50995.html Addio a Gianni Agnelli]'', ''uefa.com'', 24 gennaio 2003.</ref> *{{NDR|Su Michel Platini}} Nella Juve nessuno è mai stato al suo livello e se in futuro ci sarà qualcuno che lo supererà lo ammetteremo a malincuore.<ref>Citato in Beppe di Corrado, ''[http://www.ilfoglio.it/soloqui/868 Anonimo straordinario]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2008.</ref> *Noi in [[Fiat]] parliamo di regole per seguirle, non come tanti oggi che ne parlano per non seguirle. Mi hanno detto: "Ma lei è un caso speciale". Io ho risposto: "Guai a quell'azienda dove esistono casi speciali".<ref name=sinigaglia/> *{{NDR|Sulla finale della Coppa dei Campioni 1982-1983}} Non è successo niente, questi tedeschi ci hanno insegnato a leggere e a scrivere.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/23/Agnelli_bacio_dal_tifoso_Una_co_8_960523732.shtml Agnelli, bacio dal tifoso "Una vittoria palpitante"]'', ''Corriere della Sera'', 23 maggio 1996.</ref> *Non prenderemo più piccoletti: dalla tribuna non si vedono.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2112 p. 2112]. ISBN 8880898620</ref> *Ogni giovane d'Europa deve poter cominciare i suoi studi a [[Parigi]], continuarli a [[Londra]], completarli a [[Roma]] o Francoforte. Dobbiamo recuperare, in chiave moderna, l'eredità degli antichi "''[[clerici vagantes]]''".<ref>Dall'intervento all'Università di Bologna, 16 settembre 1988; citato in Stefania Tamburello, ''Mi piace il vento perché non si può comperare: Gianni Agnelli in parole sue'', ETAS, 2013 ISBN 978-88-58-64060-9, p. 32.</ref> *[[Jean-Pierre Papin|Papin]] è un grandissimo giocatore, un bravo centrattacco e un uomo coraggioso, capace di mettere la testa dove gli altri non osano mettere il piede. Quanto a chiacchiere però...<ref>Citato in ''[http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1447768 Agnelli: Schumacher è della Ferrari]'', ''La Stampa'', 11 agosto 1995, p. 23.</ref> *{{NDR|Sul trionfo della Juventus nella [[Coppa Intercontinentale 1996 (calcio)|Coppa Intercontinentale 1996]]}} Penso che il trionfo a [[Tokyo]] sia il più bello di tutti. Più bello di quello contro l'Ajax. Nel calcio ci sono delle squadre con delle fasi di gioco o con delle individualità più brillianti, ma ci sono poche con la solidità e anche la regolarità della Juventus. ::''Je considère que la victoire de Tokyo est la plus belle de toutes. Plus belle que celle contre l'Ajax. Dans le {{sic|Calcio}}, je connais des équipes qui ont des phases de jeu ou des individualités plus brillantes, mais je n'en vois aucune qui est aussi solidaire et aussi régulière que la Juventus.''<ref>Citato da {{fr}} Rémy Lacombe, ''La Juventus n'en a jamais assez'', ''France Football'', n° 2643, 3-9 dicembre 1996, p. 5, ISSN 0015-9557.</ref> *{{NDR|Nel 1975}} Per essere italiani nel mondo, dobbiamo essere europei in Italia.<ref name=sinigaglia>Citato in Alberto Sinigaglia, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0029/articleid,0181_01_2004_0011_0029_1296960/ L'Avvocato visto dall'Avvocato]'', ''La Stampa'', 12 gennaio 2004, p. 29.</ref> *[...] Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di tifosi in Italia e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo.<ref>Da ''Grande Storia della Juventus'', ESPN Classic; visibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=OGG7EWvJH1k youtube.com]''.</ref> *Quando Platini mi re­galò uno dei suoi tre [[Pallone d'oro|Palloni d'Oro]], gli chiesi: ma è dav­vero tutto d'oro? Lui mi guardò sorridendo: e secon­do lei, avvocato, se era tutto d'oro glielo regalavo?<ref name=juveamore/> *{{NDR|Prima della [[finale della UEFA Champions League 1995-1996]] tra Ajax e Juventus}} Se loro sono una squadra di pittori fiamminghi, noi saremo dei piemontesi tosti.<ref>Citato in ''[http://www.juventus.com/site/ita/NEWS_newseventi_8071896C68864B47AD0D4FF6DE6AB2F1.asp Presentate le nuove maglie!]'', ''juventus.com'', 8 luglio 2009.</ref> *Quando mi parlano della Juventus in ambiente di affari mi disturba moltissimo. Primo perché non sono lì per parlare di quello. Secondo perché la gente che arriva e parla di calcio crede di avere una certa intimità per la passione in comune per cui fanno delle richieste in affari. No, di calcio mi piace parlarne nel tempo libero.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Sul [[Gran Premio d'Europa 1997]]}} [[Michael Schumacher|Schumacher]] non commette più di un errore all'anno. Quando ci casca, ne parla tutto il mondo. Questa è la sintesi. Ciò che è successo a Jerez è spaventoso. Il clamore si spiega. Ma di errore si tratta. {{NDR|«Ci tolga una curiosità, Avvocato: quando à accaduto quel disastro lei cos'ha fatto? Ha gridato come noi? È scattato dalla poltrona?»}} Semplicemente ho preso il telefono e ho chiamato Montezemolo. Luca, qui bisogna gestire questo episodio gravissimo, assumendoci le responsabilità. Sportivamente è una tragedia, per Schumacher, per la Ferrari... [...] Solo che quel testone di un tedesco ci ha messo 48 ore prima di capire e ammettere di aver sbagliato. Una frase non avrebbe mai dovuto dire a caldo: lo rifarei. Ma adesso la brutta faccenda è chiusa. E vorrei ricordare quanto Schumacher ha fatto in questa stagione in cui la Ferrari è tornata in avanguardia. A poco più di un quarto d'ora dalla fine eravamo campioni del mondo. Lui stava coronando i nostri sogni e i nostri sforzi. [...] Ho colto il senso vero del dramma nello scoramento dei tecnici, dei meccanici, di tutta quella gente della famiglia Ferrari, da Montezemolo all'ultimo arrivato, che ha lavorato giorno e notte, ha gioito, ha sperato e ha visto crollare tutto in un solo attimo. Avverto anch'io il loro dispiacere, lo capisco. Vorrei proprio che restassero integri i valori espressi dalla Ferrari in questa stagione.<ref>Dall'intervista di [[Candido Cannavò]], ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1997/ottobre/31/Agnelli_racconta_Schumi_juve_2V_ga_0_9710312388.shtml Agnelli ci racconta Schumi e Juve a 2V]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 31 ottobre 1997.</ref> *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono.<ref>Citato in ''[http://news2000.libero.it/agnelli/passioni/1188.jhtml Speciale Giovanni Agnelli: La "Signora" nel cuore]'', ''news2000.libero.it'', gennaio 2004.</ref> *[[Torino]] ricorda le antiche città di guarnigione, i doveri stanno prima dei diritti, l’aria è fredda e la gente si sveglia presto e va a letto presto, l’antifascismo è una cosa seria, il lavoro anche e anche il profitto.<ref>Citato in [[Aldo Cazzullo]], ''La movida e i poliziotti. Torino ora somiglia all'Italia'', ''Corriere della Sera'', 25 giugno 2017, p. 29.</ref> *Tre stranieri per me sono pochi, per me ci vuole la liberalizzazione totale. E poi in quello scenario mi piacerebbe che gli italiani siano talmente forti che uno sceglie loro.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Su [[Pietro Rava]]}} Un simbolo della Juventus e uno degli uomini che ha fatto la storia bianconera.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2006/novembre/09/Torino_saluta_Rava_ga_10_061109044.shtml Torino saluta Rava]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 novembre 2006.</ref> *Una volta scendevano in piazza per protestare contro la Fiat, oggi perché [[Roberto Baggio|Baggio]] non vada alla Juve. Direi che il paese è migliorato.<ref>Citato in [[Emanuela Audisio]], ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/2017/02/13/news/il_campione_diverso_rimasto_tra_noi_con_la_sua_assenza-158175485/?ref=search Baggio, il campione diverso rimasto tra noi con la sua assenza]'', ''repubblica.it'', 13 febbraio 2017.</ref> *Un giorno mi dissero che Maradona si allenava cen­trando la porta con un tiro da centrocampo. Andai al Comunale e lo dissi alla squadra, Platini non disse nulla ma chiese al magazzi­niere di aprire la porticina dello spogliatoio che stava al di là della pista d'atletica, si fece dare un pallone e da centrocampo lo spedì negli spogliatoi. Mi guardò sorri­dendo e se ne andò senza di­re una parola.<ref name=juveamore/> *Un uomo che non piange, non potrà mai fare grandi cose.<ref>Citato da Luca Pancalli in Silvia Galimberti, ''[http://www.gazzetta.it/Paralimpiadi/09-09-2012/trionfo-azzurro-28-medaglie-pancalli-commovente-912557493823.shtml Trionfo azzurro: 28 medaglie. Pancalli: "Commovente"]'', ''gazzetta.it'', 9 settembre 2012.</ref> *Lo [[Campionato italiano di calcio|scudetto]] importante è sempre quello da conquistare, non quello conquistato.<ref>Angelo Bozzollini, ''[https://www.raiplay.it/programmi/juventusprimoamore Juventus, primo amore]'', 2026 [2025].</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0031/articleid,0643_01_1996_0133_0035_8765359/ Agnelli: "Le mie quattro finali in bianconero"]''|Intervista di [[Roberto Beccantini]], ''La Stampa'', 16 maggio 1996.}} *[[Omar Sivori|Sivori]], lui non stravedeva per la Coppa [dei Campioni]. E difatti trovò il modo di ''marinare'' Vienna.<ref>Si riferisce alla partita Wiener Sportklub – Juventus 7-0 dell'edizione [[w:Coppa dei Campioni 1958-1959|1958-1959]].</ref> *È più facile vincere la [[UEFA Champions League|Coppa]] che arrivare in finale. *{{NDR|«Se Roberto Baggio è Raffaello e Del Piero Pinturicchio, [[Gianluca Vialli|Vialli]] chi è?»}} Mi faccia pensare. Direi il Michelangelo della Cappella Sistina. Lo scultore che sa trasformarsi in pittore. *Non lo scriva, o se lo scrive, lo metta giù con garbo: [[Roberto Baggio]] è il più grande ''giocatorino'' che abbia conosciuto. Gli voglio bene. *{{NDR|Su [[Silvio Berlusconi]]}} Si è abbattuto sul calcio trasformandolo da sport di città a spettacolo televisivo. Il suo Milan lo paragonerei agli Harlem Globetrotters, e lui al capo del Madison Square Garden. Donadoni è stato il primo ''pezzo'' che ci ha strappato. L'Atalanta era nostra assidua fornitrice da un sacco di tempo, e quello fu un segnale chiaro, un segno forte: di svolta drastica, di cambiamento radicale. Nulla, e nessuno, sarebbe rimasto come prima. Ciò premesso, ho applaudito e invidiato il suo Milan. *[[Antonio Giraudo|Giraudo]] e [[Adriano Galliani|Galliani]] li giudico molto professionisti. [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], viceversa, era a modo suo un ''romantico''. [...] Un romantico prepotente, ecco. *[[Gaetano Scirea|Scirea]] era più elegante. Non so se fosse, o sia, una qualità, ma non mi viene in mente una sua rudezza. [[Franco Baresi|Baresi]], invece, di botte ne ha date. Ma come guida la difesa – e talvolta, addirittura la squadra – non la guida nessuno. Formidabile. *Non tutti gli italiani tifano per la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], mentre tutti gli italiani e il cinquanta per cento dei non italiani tifano [[Scuderia Ferrari|Ferrari]]. *Sono come [[Arrigo Sacchi|Sacchi]]: le prove, gli allenamenti, mi intrigano più delle gare vere e proprie. *L'unica materia che noi italiani abbiamo divulgato, è stata il [[catenaccio]]. *[Il calcio di oggi mi piace] Meno di quello di ieri. Mi sembra più piatto, più grigio, più uniforme. Io vorrei cento [[George Weah|Weah]], non uno. E mille [[Éric Cantona|Cantona]]. Sono loro che scaldano il pubblico e fanno la differenza. Mi dicono, fra parentesi, che sia pure diventato saggio. Deve credermi: da un grandissimo ''mascalzone'' si potrà sempre ricavare un santo; ma da una mezza cartuccia, mai e poi mai un asso. {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0030/articleid,0599_01_1997_0151_0030_8187538/ Agnelli: Lippi scienziato del calcio]''|Intervista, ''La Stampa'', 3 giugno 1997.}} *[Ho dato a [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] il soprannome Pinturicchio] Per l'estetica, per il modo di giocare. Lui è uno che lavora poco, ma i suoi gol sono sempre eccellenti. *Chi vince sempre alla fine scoccia. Ma avrei gradito lo stesso. *[[Roberto Bettega|Bettega]] aveva i capelli grigi quando giocava, oggi li ha bianchi. Avrebbe dovuto imparare a essere più prudente quando si parla di altri e di arbitri.<ref>Roberto Bettega si lamentò dell'arbitraggio di [[w:Sándor Puhl|Sándor Puhl]] nella finale della Coppa dei Campioni 1996-1997 Borussia Dortmund-Juventus a Monaco di Baviera, vinta dai tedeschi per 3-1.</ref> *[Ho imparato a saper perdere] Presto, negli anni in cui ho avuto la fortuna di fare il militare. Chi ha visto Russia e Nord Africa, capisce che si può anche perdere. *La Juve gli deve gratitudine. Oggi [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] è un ex centravanti di mezza età, onorevole, deputato europeo: un uomo diverso. Ma quando lo si nomina fa ancora paura. E questo mi fa piacere. *[Tra [[Michel Platini|Platini]] e [[Diego Armando Maradona|Maradona]]] C'è soprattutto una differenza di qualità. Ma unico, il più grande è stato [[Pelé]]. *[[Marcello Lippi|Lippi]] è formidabile nel gestire gli uomini. E ha una parte scientifica nella preparazione fisica. *{{NDR|«Juve, Ferrari, Fiat. A che cosa tiene di più?»}} Alla Fiat. {{Int|1=Da ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/01_Gennaio/24/battute1.shtml Così disse l'Avvocato. Le battute, le frecciate, i motti]''|2=Citato in ''corriere.it'', 25 gennaio 2003.}} *[[Tommaso Buscetta|Buscetta]] ha detto di essere ossessivamente un tifoso della [[Juventus Football Club|Juventus]]? Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non potrà pentirsi. *{{NDR|Su [[Franco Zeffirelli]]}} È un grande regista. Ma quando parla di [[Calcio (sport)|calcio]] non lo sto nemmeno a sentire. *Fino ad oggi il [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista]] è stato visto con due prospettive: quella della [[speranza]] e quella della [[paura]]. Dopo l'episodio di oggi credo che la prospettiva della speranza sia cancellata. {{NDR|dopo il picchettaggio di Mirafiori: frecciata a [[Enrico Berlinguer]]}} *Faccio i complimenti a [[Carlo De Benedetti|De Benedetti]] anche se lui parla male di noi. {{NDR|dopo una sua affermazione sulla Fiat}} *Come tutti i politici, anche [[Luca Cordero di Montezemolo|Montezemolo]] è molto sensibile a quello che scrivono i [[Giornale|giornali]]. Anzi: è più sensibile ai giornali che ai [[Fatto|fatti]]. Sbaglia. *Ho conosciuto [[marito|mariti]] [[fedeltà|fedeli]] che erano pessimi mariti. E ho conosciuto mariti infedeli che erano ottimi mariti. Le due cose non vanno necessariamente assieme. *{{NDR|[[Giuseppe Saragat|Saragat]]: «Caro Agnelli, adesso che è presidente della Fiat non potrà più corteggiare le ragazze»}} Allora mi dimetto subito. *Gli [[uomo (genere)|uomini]] si [[Gli uomini si dividono in due categorie|dividono in due categorie]]: gli uomini che parlano di donne e gli uomini che parlano con le donne. Io di donne preferisco non parlare. *Non siamo una repubblica delle banane. {{NDR|sui severi commenti della stampa estera su [[Silvio Berlusconi]] prima delle elezioni del 2001}} *Sa quale è la [[verità]]? Nel nostro Paese purtroppo non ci sono nemmeno banane. Ci sono soltanto fichi d'India. {{NDR|sulle dimissioni di [[Renato Ruggiero]] da Ministro degli Esteri, gennaio 2002}} *{{NDR|Su [[Ciriaco De Mita]] negli anni '80}} Un tipico intellettuale della Magna Grecia. *Nei momenti difficili di una partita, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, a quella capacità di non arrendersi mai. E questo è il motivo per cui la Juventus vince anche quando non te l'aspetti. *{{NDR|[[Zbigniew Boniek]]}} Bello di notte. *{{NDR|[[Aldo Serena]]}} Bravo dalla cintola in su. *{{NDR|[[Michel Platini]]}} L'abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il ''foie gras''. *{{NDR|[[Alessandro Del Piero]]}} Mi ricordava Pinturicchio. Adesso è [[Samuel Beckett#Aspettando Godot|Godot]]. *{{NDR|[[Diego Armando Maradona]]}} Migliore di qualunque allenatore. *{{NDR|[[Roberto Baggio]]}} Un coniglio bagnato. ===Attribuite=== *[[Marina Cicogna]] è l’unico uomo che mi fa paura. :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La diretta interessata ha smentito che Agnelli possa essersi espresso sul suo conto in modo così rude: «Forse proprio quella frase non l’ha detta, ma di sicuro mi ha detto: “Mozzoni, io vorrei clonarti”».<ref>Da un'intervista concessa a Maria Luisa Agnese, in ''Liberi tutti'', 28 dicembre 2018; citato in [[Stefano Lorenzetto]], ''Chi (non) l'ha detto'', Marsilio Editori, 2019. ISBN 9788829703241</ref> ==Citazioni su Gianni Agnelli== *Agnelli e [[Michel Platini|Platini]]? Certo che parlano tra loro: da proprietario di giocattolo a giocattolo che può parlare. ([[Tony Damascelli]]) *Agnelli è una persona che tutti vorrebbero come zio. ([[Michel Platini]]) *Agnelli ha sempre avuto il pallino degli affari. A sedici anni il nonno gli regalò 1000 lire con le quali Gianni comprò tre mele che rivendette a 1300 lire. Quindi investì questo nuovo capitale per comperare cinque mele che rivendette a 2000 lire subito reinvestite in sei mele che gli fruttarono 3000 lire. A questo punto quando stava per acquistare dodici mele per ricavarne 5700 lire, improvvisamente, grazie ad una congiuntura favorevole del mercato, morì suo padre lasciandogli in eredità 100 mila miliardi. ([[Gino & Michele]]) *Agnelli va in Paradiso di sicuro con questi comandamenti! «Onora il padre e la madre»: per forza, con tutti i soldi che gli hanno lasciato! «Non desiderare la roba d'altri»: come fa? è tutto suo. ([[Roberto Benigni]]) *Aveva una grande capacità di giudicare perché era un profondo conoscitore del mondo del calcio e non parlava mai a caso. ([[Alessandro Del Piero]]) *Cortese più che affabile, inquieto più che volubile, cinico più che scettico, si muoveva al di sopra delle parti e al di fuori della mischia, da cui stile e rango lo tenevano lontano. [...] Era uno snob raffinato, dallo charme cosmopolita, impreziosito dalla erre moscia. ([[Roberto Gervaso]]) *Credo non vi sia stato né vi sia un altro italiano con una rete di relazioni personali come Gianni Agnelli in tutti i continenti e negli ambienti più diversi. ([[Giulio Andreotti]]) *È uno dei pochi italiani esportabili, e presentabili, al di là delle Alpi, della Manica, dell'Atlantico. Lo conoscono tutti e tutti – quelli che contano – conoscono lui. Gode d'infiniti privilegi ma, mi dicono, non ne abusa. Nega d'amare il potere, forse solo perché ne ha tanto, e nessuno può insidiarglielo. Comunque, ne fa un uso discreto, come si conviene a un monarca, sul cui impero non tramonta mai il sole. ([[Roberto Gervaso]]) *Era un carismatico nato, una personalità molto forte, con un'attitudine anche all'incontro, allo scambio, alla conversazione, molto brillante. Era una persona molto abile. Ci sono persone che sono così dotate, che possono fare e stare dovunque. Poi rappresentava un mondo in un'epoca molto diversa da questa, quando il rapporto con il lusso, con un certo tipo di vita, era molto più distante dalla quotidianità di tutti noi. Lui aveva una sorta di capacità di avvicinarsi alle persone con un tocco molto particolare. Una personalità molto rilevante. Tanto è vero che ne parliamo ancora oggi. ([[Giorgio Terruzzi]]) *Era un grande esteta del calcio, voleva vincere, ma prima di tutto amava i grandi giocatori, che fossero della Juve o avversari: da Hamrin a Baggio, passando per Sivori, Platini e Maradona [...] Era capace di valutare le persone, e non solo i calciatori, con incredibile sintesi e perspicacia. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Era un grande punto di riferimento per noi, si parlava di calcio, soprattutto di calcio, ma nell'argomento lui metteva riferimenti alla vita quotidiana, con ironia, competenza, curiosità. Ci mancheranno quelle sue punzecchiature che facevano del calcio un ambiente ricco di umanità. Mi ha fatto i complimenti parecchie volte e io arrossivo le prime volte, poi sempre meno. Con l'Avvocato scompare uno dei più grandi personaggi del secolo. Il calcio e non solo la Juventus, lo sport in generale, perde un grandissimo. E dire che il calcio per lui era solo un divertimento. Infatti, Agnelli ha fatto molto di più per la crescita dell'Italia. ([[Antonio Cabrini]]) *{{maiuscoletto|Gianni Agnelli}}. ''Fiat dux!''<ref>{{cfr}} ''[[Genesi]]'': «''fiat lux''» («sia fatta la luce»). {{cfr}} [[Fiat lux|voce dedicata]].</ref> ([[Marcello Marchesi]]) *Gianni Agnelli è il re d'Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Gianni Agnelli era un incomparabile uomo d'affari ed un fervente sostenitore dello sport. Con la sua esperienza ed il suo carisma Agnelli ha molto contribuito a far entrare il movimento olimpico in una nuova era. L'Italia, che nel 2006 ospiterà i giochi invernali a Torino, ha perso uno dei suoi mentori. ([[Jacques Rogge]]) *Gianni Agnelli ha avuto l'unico merito storico di portare l'orologio sopra il polsino. ([[Pietro Citati]]) *Il carisma dell<nowiki>'</nowiki>''Avvocato'' [...] lo percepivi in lontananza. Stava sempre vicino alla squadra, era informatissimo. E quando parlavi con lui ti accorgevi che di calcio ne capiva tantissimo. ([[Antonio Cabrini]]) *{{NDR|«Che cosa resta dell'Avvocato?»}} Innanzitutto, una lezione di stile. Che non era solo una questione di estetica, o di mode. Certo, aveva un colpo d'occhio eccezionale per l'arte. E dettava piccole esteriorità subito imitate dagli adulatori, tipo la cravatta sul pullover. Ma lo stile per l'Avvocato era sostanza. Era comportamento, e anche valori morali che in lui erano profondamente radicati dall'educazione ricevuta e dall'esempio del nonno. Era del tutto incapace di dire bugie. Questo creava anche problemi. [...] Alle trattative sindacali partecipava di rado. Quando veniva, però, si faceva sfuggire fin dove la Fiat poteva arrivare. È una cosa che ovviamente non si fa mai. Ma per lui era impensabile non dire sempre la verità; gli avevano insegnato così. Lo stile era il parametro con cui giudicava le persone. ([[Cesare Romiti]]) *L'Avvocato non parla, dice. Che è diverso. ([[Alessandro Del Piero]]) *Non lo scopro certo io l'Avvocato; era una persona eccezionale come immagine, come carisma, come tutto. ([[Luciano Moggi]]) *Non posso dire di averlo conosciuto bene: ricordo però che è stata una delle due persone (l'altra fu Enzo Ferrari) davanti alle quali mi sono tremati i polsi. E non per timidezza: ma per rispetto e ammirazione. Spero che la Juventus non dimentichi mai la sua lezione – quella sì – di classe e di amore per lo sport nei suoi significati più profondi e condivisibili. ([[Marino Bartoletti]]) *Non si può parlare della Juventus senza menzionare la famiglia Agnelli {{sic|ed}} in particolare l'Avvocato. Il mio primo ricordo di lui è legato al ritiro a Villar Perosa del 1978 quando tornai dal prestito alla Pistoiese e rimasi colpito dall'attaccamento e dalla passione che dimostrava nei confronti di noi giocatori. ([[Sergio Brio]]) *Oggi ho telefonato all'Agnelli e gli ho detto: «Il mio posto di lavoro non si tocca»... Lui m'ha risposto: «E chi lo tocca? Anzi mi fa schifo solo a guardarlo». ([[Francesco Tullio Altan|Altan]]) *Orgoglioso di averlo conosciuto [...] Ogni volta mi colpivano la competenza e la curiosità che aveva per la Ferrari, per la Formula 1 e per il calcio e la sua sensibilità per i problemi del mondo. ([[Michael Schumacher]]) *Parla con la propria bocca, pensa con il cervello di Valletta, col cuore di Giulio De Benedetti e con gli interessi polivalenti della Fiat. ([[Indro Montanelli]]) *Poi c'era l'Avvocato. Arrivava negli spogliatoi e trattava allo stesso modo Platini e il magazziniere. Amava la Juve, ma quando gli chiesi di comprare Paolo Rossi rispose di no: "''Costa troppo e noi abbiamo migliaia di cassintegrati. Potrebbe fare un altro nome?''". Non mi ha mai dato un ordine, credo non ne abbia mai dati in vita sua, i suoi ordini erano domande: "''Ma perché quell'ala sinistra non gioca mai?''" ([[Giovanni Trapattoni]]) *{{ndr|Nel 2010}} Quando parlava non era mai per caso. Quando parlava c'era sempre da divertirsi. Quando parlava c'era sempre qualcosa da imparare. Quando parlava stavano tutti ad ascoltare. Quando parlava era difficile non capire. Mancano tanto le parole di Gianni Agnelli a questa Juve e a questo calcio. (Guido Vaciago<ref name=juveamore/>) *Quella telefonata di Gianni Agnelli il giorno della mia presentazione all'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]]: "si ricordi che per lei io ci sarò sempre..." continua a distanza di anni a riempirmi di orgoglio. ([[Marco Tardelli]]) *Un entusiasta dello sport, un uomo decisivo per rendere la [[Juventus]] uno dei più grandi club calcistici del mondo. ([[Franco Carraro]]) *Un personaggio incredibile. Era come se arrivasse il Papa. Ti dava la benedizione, quindici parole e poi andava via. Restava poco, alle partite, alle cene; però c’era sempre. Ci dava del lei. Una volta mi disse che avevo nostalgia di Roma; in effetti avevo faticato a integrarmi. ([[Fabio Capello]]) *Un uomo dall'enorme carisma. Amava la Juventus, era curioso, veniva spesso a Villar Perosa. E nel giorno della partita, scendeva negli spogliatoi e si metteva seduto da una parte. In silenzio, bevendo un bicchiere di thè. ([[Luciano Spinosi]]) *Una speciale combinazione di ''charme'', eleganza, ''sense of humor'', velocità mentale e allo stesso tempo un grande calore mediterraneo. ([[Ira von Fürstenberg]]) *Una volta chiesero ad Agnelli quali fossero le tre cose più importanti nella sua vita. Lui rispose: «Tutte e tre cominciano per F: la Fiat, la Ferrari e la f...». ([[Vasco Rossi]]) *Voglio ricordare che gli sarebbe piaciuto festeggiare la terza stella, chissà chi gliela regalerà, comunque la vedrà di sicuro dal cielo. ([[Marcello Lippi]]) ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *81 anni di storia bianconera, non si cancellano con la morte.<ref name=storiajuve>Striscione esposto dalla tifoseria bianconera in occasione di Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, in ricordo di Gianni Agnelli, morto due giorni prima.</ref> *Adesso Giovanni di' a [[Giuseppe Prisco|Peppino]] quello che non hai mai detto... come "zanzare" lo scudetto.<ref>Ironico striscione della tifoseria interista riferito allo storico presidente bianconero, Gianni Agnelli, mancato pochi giorni prima, e a Giuseppe Prisco, storico dirigente nerazzurro, morto un anno prima.</ref> *Avvocato, i grandi uomini non muoiono mai.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria laziale in onore dell'avvocato, morto pochi giorni prima.</ref> *Due stelle sul petto, la terza in cielo.<ref name=storiajuve/> *La passione bianconera, la classe di Torino, lo stile italiano, la leggenda di un grande uomo.<ref name=storiajuve/> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Paul Ginsborg, ''Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi'', traduzione di Marcello Flores e Sandro Perini, Einaudi, 1989. ISBN 8806160548 *[[Cesare Romiti]], [[Gianpaolo Pansa]], ''Questi anni alla Fiat'', Rizzoli, Milano, 1988. ISBN 8817536237 ==Voci correlate== * [Fiat]] * [[Juventus Football Club]] * [[Maria Sole Agnelli]] – sorella * [[Susanna Agnelli]] – sorella * [[Umberto Agnelli]] – fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Imprenditori italiani|Agnelli, Gianni]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani|Agnelli, Gianni]] [[Categoria:Avvocati italiani]] bmmk5rtgjruzvdoq70l7ejb8v11cpps 1425404 1425397 2026-09-02T23:23:37Z ~2026-47690-94 108275 Prec. nota; cfr. https://www.youtube.com/watch?v=5zeJ1k4iEMw 1425404 wikitext text/x-wiki [[File:Gianni Agnelli 01.jpg|thumb|Gianni Agnelli nel 1986]] '''Giovanni Agnelli''', detto '''Gianni''' (1921 – 2003), imprenditore italiano. ==Citazioni di Gianni Agnelli== *Al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] [...] è come giocare sempre fuori casa.<ref>Citato in Fabio Vergnano, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0031/articleid,0589_01_1997_0080_0039_8081686/ Agnelli: il Comunale, casa Juve]'', ''La Stampa'', 22 marzo 1997, p. 31.</ref> *Avere [[Michel Platini|Platini]] in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', ''Dalai Editore'', 1992, p. 23, ISBN 88-8598-826-2</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è un leader al quale manca il senso dell'equilibrio.<ref>Citato in [[Maurizio Crosetti]], ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/05/quella-caldissima-estate-miliardaria.html Quella caldissima estate miliardaria]'', ''la Repubblica'', 5 marzo 1994.</ref> *{{NDR|Su [[Mario Schimberni]], amministratore delegato di Montedison, dopo la scalata data da quest'ultima alla compagnia di assicurazioni La Fondiaria: 1986}} Bi-Invest ''humanum'', Fondiaria ''diabolicum''.<ref>Da ''Questi anni alla Fiat'', cap. 11.</ref> *[[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha costruito la [[Juventus Football Club|Juve]] dei '70 e degli '80 come [Ferruccio] Novo edificò il [[Grande Torino]], pezzo su pezzo, un [[Claudio Gentile|Gentile]] qui, un [[Marco Tardelli|Tardelli]] là. Non con il piglio onnivoro, urlato, di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] dalla fine degli Anni 80 in poi.<ref>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2013/01/24-241238/L%E2%80%99Avvocato+era+avanti%3A+twittava+gi%C3%A0+50+anni+fa...?print L'Avvocato era avanti: twittava già 50 anni fa...]'', ''tuttosport.com'', 24 gennaio 2013.</ref> *Oggi il rosso va di moda... anche in politica, mi sembra. {{NDR|Sulle vittorie della [[Scuderia Ferrari|Ferrari]] e di [[Luna rossa]] mentre erano al governo, per la prima volta, partiti post-comunisti}}.<ref> Dal servizio del ''TG1'' sulla presentazione della [[Ferrari F1-2000]], Raiuno, 2000; visibile su ''[https://www.tiktok.com/@archeovideotape/video/7550617081759272215 tiktok.com]''.</ref> *Coi profitti a zero la crisi non si risolve ma si incancrenisce e può produrre il peggio. Noi abbiamo due sole prospettive: o uno scontro frontale per abbassare i salari o una serie di iniziative coraggiose e di rottura per eliminare i fenomeni piú intollerabili di spreco e d'inefficienza. È inutile dire che questa è la nostra scelta.<ref>Dall'intervista di [[Eugenio Scalfari]], ''La malattia: profitto zero'', ''L'espresso'' nº 47, 19 novembre 1972; citato in Ginsborg 1989, p. 449.</ref> *{{NDR|Sulla [[Benetton Formula]]}} Com'è possibile che gente che fa dei pullover sia meglio di noi a fare delle macchine di Formula 1?<ref>Citato in Alessandro Prada, ''[https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/il-momento-delicato-della-rossa-e-i-consigli-per-il-futuro-le-parole-di-alessandro-benetton Il momento delicato della Rossa e i consigli per il futuro: le parole di Alessandro Benetton]'', ''formulapassion.it'', 15 ottobre 2025.</ref> *Come fai a dire che sei [[innamoramento|innamorata]]? Solo le [[cameriere]] si innamorano. Solo le cameriere, Galvano e te. È una cosa da riviste di terz'ordine.<ref>Citato in [[Susanna Agnelli]], ''Vestivamo alla marinara'', Mondadori, 1975, p. 125</ref> *[[Ciriaco De Mita|De Mita]] [...] lo considero un tipico intellettuale del mezzogiorno, di quella formazione filosofica, di quella tradizione di pensiero tipica della [[Magna Grecia]].<ref>Dall'intervista di [[Giovanni Minoli]] a ''Mixer'', Raidue, 1984; visibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=LbGkYicmvlg youtube.com]''.</ref> *Di [[stile Juventus]] parlano gli altri, non noi.<ref>Da Massimo Mucchetti, ''I patron'', ''Hurrà Juventus'' nº 3 (98), Juventus Football Club S.p.A., 3 marzo 1997.</ref> *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società.<ref>Dalla lettera aperta a [[Luciano Lama]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0033/articleid,0860_01_1991_0050_0029_25301407/ Agnelli risponde a Lama sulla Juve]'', ''La Stampa'', 6 marzo 1991, p. 33.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1996-1997]]}} È andata com'è andata. Era una Juve molle, troppo molle. Ha saputo reagire bene, ma poi ha preso un gol stupido che l'ha messa a terra. Riedle {{NDR|autore di una doppietta}} era stato scaricato dalle squadre italiane ma è sempre formidabile di testa.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0598_01_1997_0146_0003_8177604/anews,true/ L'Avvocato: messi ko da un gol stupido]'', ''La Stampa'', 29 maggio 1997, p. 3.</ref> *[[Claudio Garella|Garella]] è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però.<ref>Citato in Timothy Ormezzano, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/28/fare-miracoli-con-piedi.html Fare miracoli con i Piedi]'', ''la Repubblica'', 28 luglio 2010.</ref> *[[John Elkann|John]] è giovane ma ha dimostrato di possedere notevoli capacità e doti morali.<ref>Al momento dell'ingresso di John Elkann nel consiglio d'amministrazione Fiat; citato in ''[http://www.repubblica.it/online/economia/luttoagnelli/erede/erede.html Yaki, l'erede dell'impero. Un Agnelli di nome Elkann]'', ''repubblica.it'', 24 gennaio 2003.</ref> *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]] nel 1998}} [...] è il nipote di Vycpalek. Vycpalek noi l'abbiamo salvato dalla Cecoslovacchia comunista e l'abbiamo riportato in [[Italia]]. Quindi anche il nipote ci dovrebbe avere la gratitudine. Zeman? No [lo prenderebbe come allenatore], perché non mi piace il suo modo di allenare la squadra.<ref>Citato su [http://www.youtube.com/watch?v=kWYbSaoVSmc youtube.com], 2 giugno 2010.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1982-1983]]}} I bianconeri giocano bene ma è sempre molto difficile contro quei tedeschi. Partire favoriti non porta mai fortuna: tutta Europa si aspettava la Juventus vittoriosa. Stein ha effettuato due grosse parate, specialmente su Bettega e Cabrini. Il gol è arrivato mentre le squadre si stavano studiando come fanno i pugili sul ring. Zoff non ha colpe sia per la fiducia che ho in lui che per l'abilità di Magath. Boniek? Ha alternato cose buone ad altre bizzarre mentre Platini lo avevamo visto meglio in altre occasioni. Rossi si giudica solo se fa gol e non ci è riuscito. Mi è piaciuto Brio.<ref>Citato in Bruno Bernardi, ''Agnelli: «Tutta Europa ci aspettava»'', ''La Stampa'', 26 maggio 1983, p. 22.</ref> *I calciatori cattivi guadagnano sempre troppo, quelli buoni non guadagnano mai abbastanza.<ref name=Vaciago>Citato in Guido Vaciago, ''[https://www.tuttosport.com/amp/news/edicola/2021/03/11-79851610/gianni_agnelli_le_parole_che_ha_detto Gianni Agnelli, le parole che ha detto]'', ''tuttosport.com'', 11 marzo 2021.</ref> *I patrimoni si ottengono solo per speculazione, accumulazione o successione, nel mio caso è stata una successione. Ma il problema è cosa se ne fa dei patrimoni: si possono gestire con responsabilità o senza responsabilità. Io di mio ci ho messo sempre la responsabilità. Non so se sarei diventato ricco e potente senza ereditare quel patrimonio, molto probabilmente no. A chi si è fatto da solo forse invidio il fatto di aver avuto una vita certamente più avventurosa e di maggiori rischi. Ma mi faccia pensare a cosa non invidio, cioè chi si è disfatto da solo... e ce ne sono, ce ne sono tantissimi.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci.<ref>Da [[Mario Sconcerti]], ''La Signora {{sic|ed}} io. Intervista a Gianni Agnelli'', ''la Repubblica'', 1986; citato in Marco La Villa, Mauro La Villa; ''Bianconeri. Juventus Story'', Eastern Canal, 2015 [2012], a 24m 30s e sqq.</ref> *Il ministro del Lavoro di allora {{NDR|[[Carlo Donat-Cattin]]}} non concluse la trattativa con i metalmeccanici fino a quando io non acconsentii, dopo parecchie ore di resistenza, a riassumere in fabbrica un centinaio di operai che si erano resi responsabili di violenze. Ricordo che, ricattato da queste condizioni, accettai la riassunzione. E l'umiliazione non fu accettare, o subire, questa forma di ricatto, ma, tornato a Torino e presentatomi ai dirigenti della produzione delle fabbriche, comunicare loro che avevo ceduto e che dovevano riassumere questo centinaio di operai violenti. Quello fu l'inizio di dieci anni disastrosi di brutalità e di violenze in fabbrica, che venne corretto solo dopo più di tremila giorni.<ref>Citato in Sergio Zavoli, ''La notte della Repubblica'', Nuova Eri, Roma, 1992.</ref> *{{NDR|Su [[Marcello Lippi]]}} Il più bel prodotto di Viareggio, dopo [[Stefania Sandrelli]].<ref>Citato in ''Tuttosport'', 8 gennaio 2009.</ref> *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla.<ref>Citato in Giancarlo Mancini, ''Il tempo e la storia'': episodio 4x53, ''[https://www.raiplay.it/video/2016/11/Il-tempo-e-la-Storia---La-famiglia-Agnelli-e-la-Juve-del-24112016-bf3bd4f5-b16a-4422-846e-40a23c7996c1.html La famiglia Agnelli e la Juve]'', con Giovanni De Luna, RAI Cultura, Rai 3, 24 novembre 2016, a 11 min 32 s. e sqq.</ref> *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/123-anni-di-juve-123-anni-di-passione 123 anni di Juve. 123 anni di passione]'', ''juventus.com'', 1 novembre 2020.</ref> *La Juve è per me l'amo­re di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore.<ref name=juveamore>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2010/01/23-52315/%C2%ABJuve,+l%E2%80%99amore+di+una+vita%C2%BB «Juve, l'amore di una vita»]'', ''tuttosport.com'', 23 gennaio 2010.</ref> *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve.<ref>Citato in [http://www.juventus.com/it/news/news/2016/22-luglio-1947--giovanni-agnelli-diventa-presidente-della-juventus.php ''22 luglio 1947: Giovanni Agnelli diventa Presidente della Juventus''], ''juventus.com'', 22 luglio 2016.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni.<ref>Da un discorso disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=iZflNnPpnZE Grande Storia della Juventus: ''Quinquennio d'Oro'' (07:30 - 09:23)]'', ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nel 1972, sul futuro dell'[[automobile]] e della mobilità}} Le città antiche verranno conservate come centri storici, come musei, ma non saranno più abitate. Si abiterà nelle città nuove dove i problemi della circolazione saranno esaminati e risolti in partenza. A lunga scadenza, la proprietà dell'automobile sarà meno importante della sua utilizzazione. Non conta la gioia del possesso, ma il servizio. Se si considera il tempo durante il quale i cento milioni di macchine nel mondo sono ferme si giunge ad un fantastico investimento perso.<ref>Da un'intervista a ''Le Point''; citato in Gianluca Sepe, ''[https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/agnelli-la-sua-idea-di-mobilita-50-anni-fa Agnelli, la sua idea di mobilità 50 anni fa]'', ''formulapassion.it'', 24 gennaio 2023.</ref> *Le scorrettezze di [[Fernando Couto|Couto]] sono così solari, così facili e belle da fischiare, che se fossi un arbitro gli darei una medaglia.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2113 p. 2113]. ISBN 8880898620</ref> *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi.<ref>Citato in ''[http://it.uefa.com/uefa/history/obituaries/newsid=50995.html Addio a Gianni Agnelli]'', ''uefa.com'', 24 gennaio 2003.</ref> *{{NDR|Su Michel Platini}} Nella Juve nessuno è mai stato al suo livello e se in futuro ci sarà qualcuno che lo supererà lo ammetteremo a malincuore.<ref>Citato in Beppe di Corrado, ''[http://www.ilfoglio.it/soloqui/868 Anonimo straordinario]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2008.</ref> *Noi in [[Fiat]] parliamo di regole per seguirle, non come tanti oggi che ne parlano per non seguirle. Mi hanno detto: "Ma lei è un caso speciale". Io ho risposto: "Guai a quell'azienda dove esistono casi speciali".<ref name=sinigaglia/> *{{NDR|Sulla finale della Coppa dei Campioni 1982-1983}} Non è successo niente, questi tedeschi ci hanno insegnato a leggere e a scrivere.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/23/Agnelli_bacio_dal_tifoso_Una_co_8_960523732.shtml Agnelli, bacio dal tifoso "Una vittoria palpitante"]'', ''Corriere della Sera'', 23 maggio 1996.</ref> *Non prenderemo più piccoletti: dalla tribuna non si vedono.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2112 p. 2112]. ISBN 8880898620</ref> *Ogni giovane d'Europa deve poter cominciare i suoi studi a [[Parigi]], continuarli a [[Londra]], completarli a [[Roma]] o Francoforte. Dobbiamo recuperare, in chiave moderna, l'eredità degli antichi "''[[clerici vagantes]]''".<ref>Dall'intervento all'Università di Bologna, 16 settembre 1988; citato in Stefania Tamburello, ''Mi piace il vento perché non si può comperare: Gianni Agnelli in parole sue'', ETAS, 2013 ISBN 978-88-58-64060-9, p. 32.</ref> *[[Jean-Pierre Papin|Papin]] è un grandissimo giocatore, un bravo centrattacco e un uomo coraggioso, capace di mettere la testa dove gli altri non osano mettere il piede. Quanto a chiacchiere però...<ref>Citato in ''[http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1447768 Agnelli: Schumacher è della Ferrari]'', ''La Stampa'', 11 agosto 1995, p. 23.</ref> *{{NDR|Sul trionfo della Juventus nella [[Coppa Intercontinentale 1996 (calcio)|Coppa Intercontinentale 1996]]}} Penso che il trionfo a [[Tokyo]] sia il più bello di tutti. Più bello di quello contro l'Ajax. Nel calcio ci sono delle squadre con delle fasi di gioco o con delle individualità più brillianti, ma ci sono poche con la solidità e anche la regolarità della Juventus. ::''Je considère que la victoire de Tokyo est la plus belle de toutes. Plus belle que celle contre l'Ajax. Dans le {{sic|Calcio}}, je connais des équipes qui ont des phases de jeu ou des individualités plus brillantes, mais je n'en vois aucune qui est aussi solidaire et aussi régulière que la Juventus.''<ref>Citato da {{fr}} Rémy Lacombe, ''La Juventus n'en a jamais assez'', ''France Football'', n° 2643, 3-9 dicembre 1996, p. 5, ISSN 0015-9557.</ref> *{{NDR|Nel 1975}} Per essere italiani nel mondo, dobbiamo essere europei in Italia.<ref name=sinigaglia>Citato in Alberto Sinigaglia, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0029/articleid,0181_01_2004_0011_0029_1296960/ L'Avvocato visto dall'Avvocato]'', ''La Stampa'', 12 gennaio 2004, p. 29.</ref> *[...] Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di tifosi in Italia e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo.<ref>Da ''Grande Storia della Juventus'', ESPN Classic; visibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=OGG7EWvJH1k youtube.com]''.</ref> *Quando Platini mi re­galò uno dei suoi tre [[Pallone d'oro|Palloni d'Oro]], gli chiesi: ma è dav­vero tutto d'oro? Lui mi guardò sorridendo: e secon­do lei, avvocato, se era tutto d'oro glielo regalavo?<ref name=juveamore/> *{{NDR|Prima della [[finale della UEFA Champions League 1995-1996]] tra Ajax e Juventus}} Se loro sono una squadra di pittori fiamminghi, noi saremo dei piemontesi tosti.<ref>Citato in ''[http://www.juventus.com/site/ita/NEWS_newseventi_8071896C68864B47AD0D4FF6DE6AB2F1.asp Presentate le nuove maglie!]'', ''juventus.com'', 8 luglio 2009.</ref> *Quando mi parlano della Juventus in ambiente di affari mi disturba moltissimo. Primo perché non sono lì per parlare di quello. Secondo perché la gente che arriva e parla di calcio crede di avere una certa intimità per la passione in comune per cui fanno delle richieste in affari. No, di calcio mi piace parlarne nel tempo libero.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Sul [[Gran Premio d'Europa 1997]]}} [[Michael Schumacher|Schumacher]] non commette più di un errore all'anno. Quando ci casca, ne parla tutto il mondo. Questa è la sintesi. Ciò che è successo a Jerez è spaventoso. Il clamore si spiega. Ma di errore si tratta. {{NDR|«Ci tolga una curiosità, Avvocato: quando à accaduto quel disastro lei cos'ha fatto? Ha gridato come noi? È scattato dalla poltrona?»}} Semplicemente ho preso il telefono e ho chiamato Montezemolo. Luca, qui bisogna gestire questo episodio gravissimo, assumendoci le responsabilità. Sportivamente è una tragedia, per Schumacher, per la Ferrari... [...] Solo che quel testone di un tedesco ci ha messo 48 ore prima di capire e ammettere di aver sbagliato. Una frase non avrebbe mai dovuto dire a caldo: lo rifarei. Ma adesso la brutta faccenda è chiusa. E vorrei ricordare quanto Schumacher ha fatto in questa stagione in cui la Ferrari è tornata in avanguardia. A poco più di un quarto d'ora dalla fine eravamo campioni del mondo. Lui stava coronando i nostri sogni e i nostri sforzi. [...] Ho colto il senso vero del dramma nello scoramento dei tecnici, dei meccanici, di tutta quella gente della famiglia Ferrari, da Montezemolo all'ultimo arrivato, che ha lavorato giorno e notte, ha gioito, ha sperato e ha visto crollare tutto in un solo attimo. Avverto anch'io il loro dispiacere, lo capisco. Vorrei proprio che restassero integri i valori espressi dalla Ferrari in questa stagione.<ref>Dall'intervista di [[Candido Cannavò]], ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1997/ottobre/31/Agnelli_racconta_Schumi_juve_2V_ga_0_9710312388.shtml Agnelli ci racconta Schumi e Juve a 2V]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 31 ottobre 1997.</ref> *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono.<ref>Citato in ''[http://news2000.libero.it/agnelli/passioni/1188.jhtml Speciale Giovanni Agnelli: La "Signora" nel cuore]'', ''news2000.libero.it'', gennaio 2004.</ref> *[[Torino]] ricorda le antiche città di guarnigione, i doveri stanno prima dei diritti, l’aria è fredda e la gente si sveglia presto e va a letto presto, l’antifascismo è una cosa seria, il lavoro anche e anche il profitto.<ref>Citato in [[Aldo Cazzullo]], ''La movida e i poliziotti. Torino ora somiglia all'Italia'', ''Corriere della Sera'', 25 giugno 2017, p. 29.</ref> *Tre stranieri per me sono pochi, per me ci vuole la liberalizzazione totale. E poi in quello scenario mi piacerebbe che gli italiani siano talmente forti che uno sceglie loro.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Su [[Pietro Rava]]}} Un simbolo della Juventus e uno degli uomini che ha fatto la storia bianconera.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2006/novembre/09/Torino_saluta_Rava_ga_10_061109044.shtml Torino saluta Rava]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 novembre 2006.</ref> *Una volta scendevano in piazza per protestare contro la Fiat, oggi perché [[Roberto Baggio|Baggio]] non vada alla Juve. Direi che il paese è migliorato.<ref>Citato in [[Emanuela Audisio]], ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/2017/02/13/news/il_campione_diverso_rimasto_tra_noi_con_la_sua_assenza-158175485/?ref=search Baggio, il campione diverso rimasto tra noi con la sua assenza]'', ''repubblica.it'', 13 febbraio 2017.</ref> *Un giorno mi dissero che Maradona si allenava cen­trando la porta con un tiro da centrocampo. Andai al Comunale e lo dissi alla squadra, Platini non disse nulla ma chiese al magazzi­niere di aprire la porticina dello spogliatoio che stava al di là della pista d'atletica, si fece dare un pallone e da centrocampo lo spedì negli spogliatoi. Mi guardò sorri­dendo e se ne andò senza di­re una parola.<ref name=juveamore/> *Un uomo che non piange, non potrà mai fare grandi cose.<ref>Citato da Luca Pancalli in Silvia Galimberti, ''[http://www.gazzetta.it/Paralimpiadi/09-09-2012/trionfo-azzurro-28-medaglie-pancalli-commovente-912557493823.shtml Trionfo azzurro: 28 medaglie. Pancalli: "Commovente"]'', ''gazzetta.it'', 9 settembre 2012.</ref> *Lo [[Campionato italiano di calcio|scudetto]] importante è sempre quello da conquistare, non quello conquistato.<ref>Anche noto come ''Juventus – Il decennio d'oro''; cfr. Angelo Bozzollini, ''[https://www.raiplay.it/programmi/juventusprimoamore Juventus, primo amore]'', 2026 [2025].</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0031/articleid,0643_01_1996_0133_0035_8765359/ Agnelli: "Le mie quattro finali in bianconero"]''|Intervista di [[Roberto Beccantini]], ''La Stampa'', 16 maggio 1996.}} *[[Omar Sivori|Sivori]], lui non stravedeva per la Coppa [dei Campioni]. E difatti trovò il modo di ''marinare'' Vienna.<ref>Si riferisce alla partita Wiener Sportklub – Juventus 7-0 dell'edizione [[w:Coppa dei Campioni 1958-1959|1958-1959]].</ref> *È più facile vincere la [[UEFA Champions League|Coppa]] che arrivare in finale. *{{NDR|«Se Roberto Baggio è Raffaello e Del Piero Pinturicchio, [[Gianluca Vialli|Vialli]] chi è?»}} Mi faccia pensare. Direi il Michelangelo della Cappella Sistina. Lo scultore che sa trasformarsi in pittore. *Non lo scriva, o se lo scrive, lo metta giù con garbo: [[Roberto Baggio]] è il più grande ''giocatorino'' che abbia conosciuto. Gli voglio bene. *{{NDR|Su [[Silvio Berlusconi]]}} Si è abbattuto sul calcio trasformandolo da sport di città a spettacolo televisivo. Il suo Milan lo paragonerei agli Harlem Globetrotters, e lui al capo del Madison Square Garden. Donadoni è stato il primo ''pezzo'' che ci ha strappato. L'Atalanta era nostra assidua fornitrice da un sacco di tempo, e quello fu un segnale chiaro, un segno forte: di svolta drastica, di cambiamento radicale. Nulla, e nessuno, sarebbe rimasto come prima. Ciò premesso, ho applaudito e invidiato il suo Milan. *[[Antonio Giraudo|Giraudo]] e [[Adriano Galliani|Galliani]] li giudico molto professionisti. [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], viceversa, era a modo suo un ''romantico''. [...] Un romantico prepotente, ecco. *[[Gaetano Scirea|Scirea]] era più elegante. Non so se fosse, o sia, una qualità, ma non mi viene in mente una sua rudezza. [[Franco Baresi|Baresi]], invece, di botte ne ha date. Ma come guida la difesa – e talvolta, addirittura la squadra – non la guida nessuno. Formidabile. *Non tutti gli italiani tifano per la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], mentre tutti gli italiani e il cinquanta per cento dei non italiani tifano [[Scuderia Ferrari|Ferrari]]. *Sono come [[Arrigo Sacchi|Sacchi]]: le prove, gli allenamenti, mi intrigano più delle gare vere e proprie. *L'unica materia che noi italiani abbiamo divulgato, è stata il [[catenaccio]]. *[Il calcio di oggi mi piace] Meno di quello di ieri. Mi sembra più piatto, più grigio, più uniforme. Io vorrei cento [[George Weah|Weah]], non uno. E mille [[Éric Cantona|Cantona]]. Sono loro che scaldano il pubblico e fanno la differenza. Mi dicono, fra parentesi, che sia pure diventato saggio. Deve credermi: da un grandissimo ''mascalzone'' si potrà sempre ricavare un santo; ma da una mezza cartuccia, mai e poi mai un asso. {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0030/articleid,0599_01_1997_0151_0030_8187538/ Agnelli: Lippi scienziato del calcio]''|Intervista, ''La Stampa'', 3 giugno 1997.}} *[Ho dato a [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] il soprannome Pinturicchio] Per l'estetica, per il modo di giocare. Lui è uno che lavora poco, ma i suoi gol sono sempre eccellenti. *Chi vince sempre alla fine scoccia. Ma avrei gradito lo stesso. *[[Roberto Bettega|Bettega]] aveva i capelli grigi quando giocava, oggi li ha bianchi. Avrebbe dovuto imparare a essere più prudente quando si parla di altri e di arbitri.<ref>Roberto Bettega si lamentò dell'arbitraggio di [[w:Sándor Puhl|Sándor Puhl]] nella finale della Coppa dei Campioni 1996-1997 Borussia Dortmund-Juventus a Monaco di Baviera, vinta dai tedeschi per 3-1.</ref> *[Ho imparato a saper perdere] Presto, negli anni in cui ho avuto la fortuna di fare il militare. Chi ha visto Russia e Nord Africa, capisce che si può anche perdere. *La Juve gli deve gratitudine. Oggi [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] è un ex centravanti di mezza età, onorevole, deputato europeo: un uomo diverso. Ma quando lo si nomina fa ancora paura. E questo mi fa piacere. *[Tra [[Michel Platini|Platini]] e [[Diego Armando Maradona|Maradona]]] C'è soprattutto una differenza di qualità. Ma unico, il più grande è stato [[Pelé]]. *[[Marcello Lippi|Lippi]] è formidabile nel gestire gli uomini. E ha una parte scientifica nella preparazione fisica. *{{NDR|«Juve, Ferrari, Fiat. A che cosa tiene di più?»}} Alla Fiat. {{Int|1=Da ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/01_Gennaio/24/battute1.shtml Così disse l'Avvocato. Le battute, le frecciate, i motti]''|2=Citato in ''corriere.it'', 25 gennaio 2003.}} *[[Tommaso Buscetta|Buscetta]] ha detto di essere ossessivamente un tifoso della [[Juventus Football Club|Juventus]]? Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non potrà pentirsi. *{{NDR|Su [[Franco Zeffirelli]]}} È un grande regista. Ma quando parla di [[Calcio (sport)|calcio]] non lo sto nemmeno a sentire. *Fino ad oggi il [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista]] è stato visto con due prospettive: quella della [[speranza]] e quella della [[paura]]. Dopo l'episodio di oggi credo che la prospettiva della speranza sia cancellata. {{NDR|dopo il picchettaggio di Mirafiori: frecciata a [[Enrico Berlinguer]]}} *Faccio i complimenti a [[Carlo De Benedetti|De Benedetti]] anche se lui parla male di noi. {{NDR|dopo una sua affermazione sulla Fiat}} *Come tutti i politici, anche [[Luca Cordero di Montezemolo|Montezemolo]] è molto sensibile a quello che scrivono i [[Giornale|giornali]]. Anzi: è più sensibile ai giornali che ai [[Fatto|fatti]]. Sbaglia. *Ho conosciuto [[marito|mariti]] [[fedeltà|fedeli]] che erano pessimi mariti. E ho conosciuto mariti infedeli che erano ottimi mariti. Le due cose non vanno necessariamente assieme. *{{NDR|[[Giuseppe Saragat|Saragat]]: «Caro Agnelli, adesso che è presidente della Fiat non potrà più corteggiare le ragazze»}} Allora mi dimetto subito. *Gli [[uomo (genere)|uomini]] si [[Gli uomini si dividono in due categorie|dividono in due categorie]]: gli uomini che parlano di donne e gli uomini che parlano con le donne. Io di donne preferisco non parlare. *Non siamo una repubblica delle banane. {{NDR|sui severi commenti della stampa estera su [[Silvio Berlusconi]] prima delle elezioni del 2001}} *Sa quale è la [[verità]]? Nel nostro Paese purtroppo non ci sono nemmeno banane. Ci sono soltanto fichi d'India. {{NDR|sulle dimissioni di [[Renato Ruggiero]] da Ministro degli Esteri, gennaio 2002}} *{{NDR|Su [[Ciriaco De Mita]] negli anni '80}} Un tipico intellettuale della Magna Grecia. *Nei momenti difficili di una partita, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, a quella capacità di non arrendersi mai. E questo è il motivo per cui la Juventus vince anche quando non te l'aspetti. *{{NDR|[[Zbigniew Boniek]]}} Bello di notte. *{{NDR|[[Aldo Serena]]}} Bravo dalla cintola in su. *{{NDR|[[Michel Platini]]}} L'abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il ''foie gras''. *{{NDR|[[Alessandro Del Piero]]}} Mi ricordava Pinturicchio. Adesso è [[Samuel Beckett#Aspettando Godot|Godot]]. *{{NDR|[[Diego Armando Maradona]]}} Migliore di qualunque allenatore. *{{NDR|[[Roberto Baggio]]}} Un coniglio bagnato. ===Attribuite=== *[[Marina Cicogna]] è l’unico uomo che mi fa paura. :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La diretta interessata ha smentito che Agnelli possa essersi espresso sul suo conto in modo così rude: «Forse proprio quella frase non l’ha detta, ma di sicuro mi ha detto: “Mozzoni, io vorrei clonarti”».<ref>Da un'intervista concessa a Maria Luisa Agnese, in ''Liberi tutti'', 28 dicembre 2018; citato in [[Stefano Lorenzetto]], ''Chi (non) l'ha detto'', Marsilio Editori, 2019. ISBN 9788829703241</ref> ==Citazioni su Gianni Agnelli== *Agnelli e [[Michel Platini|Platini]]? Certo che parlano tra loro: da proprietario di giocattolo a giocattolo che può parlare. ([[Tony Damascelli]]) *Agnelli è una persona che tutti vorrebbero come zio. ([[Michel Platini]]) *Agnelli ha sempre avuto il pallino degli affari. A sedici anni il nonno gli regalò 1000 lire con le quali Gianni comprò tre mele che rivendette a 1300 lire. Quindi investì questo nuovo capitale per comperare cinque mele che rivendette a 2000 lire subito reinvestite in sei mele che gli fruttarono 3000 lire. A questo punto quando stava per acquistare dodici mele per ricavarne 5700 lire, improvvisamente, grazie ad una congiuntura favorevole del mercato, morì suo padre lasciandogli in eredità 100 mila miliardi. ([[Gino & Michele]]) *Agnelli va in Paradiso di sicuro con questi comandamenti! «Onora il padre e la madre»: per forza, con tutti i soldi che gli hanno lasciato! «Non desiderare la roba d'altri»: come fa? è tutto suo. ([[Roberto Benigni]]) *Aveva una grande capacità di giudicare perché era un profondo conoscitore del mondo del calcio e non parlava mai a caso. ([[Alessandro Del Piero]]) *Cortese più che affabile, inquieto più che volubile, cinico più che scettico, si muoveva al di sopra delle parti e al di fuori della mischia, da cui stile e rango lo tenevano lontano. [...] Era uno snob raffinato, dallo charme cosmopolita, impreziosito dalla erre moscia. ([[Roberto Gervaso]]) *Credo non vi sia stato né vi sia un altro italiano con una rete di relazioni personali come Gianni Agnelli in tutti i continenti e negli ambienti più diversi. ([[Giulio Andreotti]]) *È uno dei pochi italiani esportabili, e presentabili, al di là delle Alpi, della Manica, dell'Atlantico. Lo conoscono tutti e tutti – quelli che contano – conoscono lui. Gode d'infiniti privilegi ma, mi dicono, non ne abusa. Nega d'amare il potere, forse solo perché ne ha tanto, e nessuno può insidiarglielo. Comunque, ne fa un uso discreto, come si conviene a un monarca, sul cui impero non tramonta mai il sole. ([[Roberto Gervaso]]) *Era un carismatico nato, una personalità molto forte, con un'attitudine anche all'incontro, allo scambio, alla conversazione, molto brillante. Era una persona molto abile. Ci sono persone che sono così dotate, che possono fare e stare dovunque. Poi rappresentava un mondo in un'epoca molto diversa da questa, quando il rapporto con il lusso, con un certo tipo di vita, era molto più distante dalla quotidianità di tutti noi. Lui aveva una sorta di capacità di avvicinarsi alle persone con un tocco molto particolare. Una personalità molto rilevante. Tanto è vero che ne parliamo ancora oggi. ([[Giorgio Terruzzi]]) *Era un grande esteta del calcio, voleva vincere, ma prima di tutto amava i grandi giocatori, che fossero della Juve o avversari: da Hamrin a Baggio, passando per Sivori, Platini e Maradona [...] Era capace di valutare le persone, e non solo i calciatori, con incredibile sintesi e perspicacia. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Era un grande punto di riferimento per noi, si parlava di calcio, soprattutto di calcio, ma nell'argomento lui metteva riferimenti alla vita quotidiana, con ironia, competenza, curiosità. Ci mancheranno quelle sue punzecchiature che facevano del calcio un ambiente ricco di umanità. Mi ha fatto i complimenti parecchie volte e io arrossivo le prime volte, poi sempre meno. Con l'Avvocato scompare uno dei più grandi personaggi del secolo. Il calcio e non solo la Juventus, lo sport in generale, perde un grandissimo. E dire che il calcio per lui era solo un divertimento. Infatti, Agnelli ha fatto molto di più per la crescita dell'Italia. ([[Antonio Cabrini]]) *{{maiuscoletto|Gianni Agnelli}}. ''Fiat dux!''<ref>{{cfr}} ''[[Genesi]]'': «''fiat lux''» («sia fatta la luce»). {{cfr}} [[Fiat lux|voce dedicata]].</ref> ([[Marcello Marchesi]]) *Gianni Agnelli è il re d'Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Gianni Agnelli era un incomparabile uomo d'affari ed un fervente sostenitore dello sport. Con la sua esperienza ed il suo carisma Agnelli ha molto contribuito a far entrare il movimento olimpico in una nuova era. L'Italia, che nel 2006 ospiterà i giochi invernali a Torino, ha perso uno dei suoi mentori. ([[Jacques Rogge]]) *Gianni Agnelli ha avuto l'unico merito storico di portare l'orologio sopra il polsino. ([[Pietro Citati]]) *Il carisma dell<nowiki>'</nowiki>''Avvocato'' [...] lo percepivi in lontananza. Stava sempre vicino alla squadra, era informatissimo. E quando parlavi con lui ti accorgevi che di calcio ne capiva tantissimo. ([[Antonio Cabrini]]) *{{NDR|«Che cosa resta dell'Avvocato?»}} Innanzitutto, una lezione di stile. Che non era solo una questione di estetica, o di mode. Certo, aveva un colpo d'occhio eccezionale per l'arte. E dettava piccole esteriorità subito imitate dagli adulatori, tipo la cravatta sul pullover. Ma lo stile per l'Avvocato era sostanza. Era comportamento, e anche valori morali che in lui erano profondamente radicati dall'educazione ricevuta e dall'esempio del nonno. Era del tutto incapace di dire bugie. Questo creava anche problemi. [...] Alle trattative sindacali partecipava di rado. Quando veniva, però, si faceva sfuggire fin dove la Fiat poteva arrivare. È una cosa che ovviamente non si fa mai. Ma per lui era impensabile non dire sempre la verità; gli avevano insegnato così. Lo stile era il parametro con cui giudicava le persone. ([[Cesare Romiti]]) *L'Avvocato non parla, dice. Che è diverso. ([[Alessandro Del Piero]]) *Non lo scopro certo io l'Avvocato; era una persona eccezionale come immagine, come carisma, come tutto. ([[Luciano Moggi]]) *Non posso dire di averlo conosciuto bene: ricordo però che è stata una delle due persone (l'altra fu Enzo Ferrari) davanti alle quali mi sono tremati i polsi. E non per timidezza: ma per rispetto e ammirazione. Spero che la Juventus non dimentichi mai la sua lezione – quella sì – di classe e di amore per lo sport nei suoi significati più profondi e condivisibili. ([[Marino Bartoletti]]) *Non si può parlare della Juventus senza menzionare la famiglia Agnelli {{sic|ed}} in particolare l'Avvocato. Il mio primo ricordo di lui è legato al ritiro a Villar Perosa del 1978 quando tornai dal prestito alla Pistoiese e rimasi colpito dall'attaccamento e dalla passione che dimostrava nei confronti di noi giocatori. ([[Sergio Brio]]) *Oggi ho telefonato all'Agnelli e gli ho detto: «Il mio posto di lavoro non si tocca»... Lui m'ha risposto: «E chi lo tocca? Anzi mi fa schifo solo a guardarlo». ([[Francesco Tullio Altan|Altan]]) *Orgoglioso di averlo conosciuto [...] Ogni volta mi colpivano la competenza e la curiosità che aveva per la Ferrari, per la Formula 1 e per il calcio e la sua sensibilità per i problemi del mondo. ([[Michael Schumacher]]) *Parla con la propria bocca, pensa con il cervello di Valletta, col cuore di Giulio De Benedetti e con gli interessi polivalenti della Fiat. ([[Indro Montanelli]]) *Poi c'era l'Avvocato. Arrivava negli spogliatoi e trattava allo stesso modo Platini e il magazziniere. Amava la Juve, ma quando gli chiesi di comprare Paolo Rossi rispose di no: "''Costa troppo e noi abbiamo migliaia di cassintegrati. Potrebbe fare un altro nome?''". Non mi ha mai dato un ordine, credo non ne abbia mai dati in vita sua, i suoi ordini erano domande: "''Ma perché quell'ala sinistra non gioca mai?''" ([[Giovanni Trapattoni]]) *{{ndr|Nel 2010}} Quando parlava non era mai per caso. Quando parlava c'era sempre da divertirsi. Quando parlava c'era sempre qualcosa da imparare. Quando parlava stavano tutti ad ascoltare. Quando parlava era difficile non capire. Mancano tanto le parole di Gianni Agnelli a questa Juve e a questo calcio. (Guido Vaciago<ref name=juveamore/>) *Quella telefonata di Gianni Agnelli il giorno della mia presentazione all'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]]: "si ricordi che per lei io ci sarò sempre..." continua a distanza di anni a riempirmi di orgoglio. ([[Marco Tardelli]]) *Un entusiasta dello sport, un uomo decisivo per rendere la [[Juventus]] uno dei più grandi club calcistici del mondo. ([[Franco Carraro]]) *Un personaggio incredibile. Era come se arrivasse il Papa. Ti dava la benedizione, quindici parole e poi andava via. Restava poco, alle partite, alle cene; però c’era sempre. Ci dava del lei. Una volta mi disse che avevo nostalgia di Roma; in effetti avevo faticato a integrarmi. ([[Fabio Capello]]) *Un uomo dall'enorme carisma. Amava la Juventus, era curioso, veniva spesso a Villar Perosa. E nel giorno della partita, scendeva negli spogliatoi e si metteva seduto da una parte. In silenzio, bevendo un bicchiere di thè. ([[Luciano Spinosi]]) *Una speciale combinazione di ''charme'', eleganza, ''sense of humor'', velocità mentale e allo stesso tempo un grande calore mediterraneo. ([[Ira von Fürstenberg]]) *Una volta chiesero ad Agnelli quali fossero le tre cose più importanti nella sua vita. Lui rispose: «Tutte e tre cominciano per F: la Fiat, la Ferrari e la f...». ([[Vasco Rossi]]) *Voglio ricordare che gli sarebbe piaciuto festeggiare la terza stella, chissà chi gliela regalerà, comunque la vedrà di sicuro dal cielo. ([[Marcello Lippi]]) ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *81 anni di storia bianconera, non si cancellano con la morte.<ref name=storiajuve>Striscione esposto dalla tifoseria bianconera in occasione di Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, in ricordo di Gianni Agnelli, morto due giorni prima.</ref> *Adesso Giovanni di' a [[Giuseppe Prisco|Peppino]] quello che non hai mai detto... come "zanzare" lo scudetto.<ref>Ironico striscione della tifoseria interista riferito allo storico presidente bianconero, Gianni Agnelli, mancato pochi giorni prima, e a Giuseppe Prisco, storico dirigente nerazzurro, morto un anno prima.</ref> *Avvocato, i grandi uomini non muoiono mai.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria laziale in onore dell'avvocato, morto pochi giorni prima.</ref> *Due stelle sul petto, la terza in cielo.<ref name=storiajuve/> *La passione bianconera, la classe di Torino, lo stile italiano, la leggenda di un grande uomo.<ref name=storiajuve/> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Paul Ginsborg, ''Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi'', traduzione di Marcello Flores e Sandro Perini, Einaudi, 1989. ISBN 8806160548 *[[Cesare Romiti]], [[Gianpaolo Pansa]], ''Questi anni alla Fiat'', Rizzoli, Milano, 1988. ISBN 8817536237 ==Voci correlate== * [Fiat]] * [[Juventus Football Club]] * [[Maria Sole Agnelli]] – sorella * [[Susanna Agnelli]] – sorella * [[Umberto Agnelli]] – fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Imprenditori italiani|Agnelli, Gianni]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani|Agnelli, Gianni]] [[Categoria:Avvocati italiani]] 4e6xltz0kp5xaaal6q0awwh9gdo9sjb 1425405 1425404 2026-09-03T01:31:39Z Danyele 19198 /* Citazioni di Gianni Agnelli */ fix 1425405 wikitext text/x-wiki [[File:Gianni Agnelli 01.jpg|thumb|Gianni Agnelli nel 1986]] '''Giovanni Agnelli''', detto '''Gianni''' (1921 – 2003), imprenditore italiano. ==Citazioni di Gianni Agnelli== *Al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] [...] è come giocare sempre fuori casa.<ref>Citato in Fabio Vergnano, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0031/articleid,0589_01_1997_0080_0039_8081686/ Agnelli: il Comunale, casa Juve]'', ''La Stampa'', 22 marzo 1997, p. 31.</ref> *Avere [[Michel Platini|Platini]] in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', ''Dalai Editore'', 1992, p. 23, ISBN 88-8598-826-2</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è un leader al quale manca il senso dell'equilibrio.<ref>Citato in [[Maurizio Crosetti]], ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/05/quella-caldissima-estate-miliardaria.html Quella caldissima estate miliardaria]'', ''la Repubblica'', 5 marzo 1994.</ref> *{{NDR|Su [[Mario Schimberni]], amministratore delegato di Montedison, dopo la scalata data da quest'ultima alla compagnia di assicurazioni La Fondiaria: 1986}} Bi-Invest ''humanum'', Fondiaria ''diabolicum''.<ref>Da ''Questi anni alla Fiat'', cap. 11.</ref> *[[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha costruito la [[Juventus Football Club|Juve]] dei '70 e degli '80 come [Ferruccio] Novo edificò il [[Grande Torino]], pezzo su pezzo, un [[Claudio Gentile|Gentile]] qui, un [[Marco Tardelli|Tardelli]] là. Non con il piglio onnivoro, urlato, di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] dalla fine degli Anni 80 in poi.<ref>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2013/01/24-241238/L%E2%80%99Avvocato+era+avanti%3A+twittava+gi%C3%A0+50+anni+fa...?print L'Avvocato era avanti: twittava già 50 anni fa...]'', ''tuttosport.com'', 24 gennaio 2013.</ref> *Oggi il rosso va di moda... anche in politica, mi sembra. {{NDR|Sulle vittorie della [[Scuderia Ferrari|Ferrari]] e di [[Luna rossa]] mentre erano al governo, per la prima volta, partiti post-comunisti}}.<ref> Dal servizio del ''TG1'' sulla presentazione della [[Ferrari F1-2000]], Raiuno, 2000; visibile su ''[https://www.tiktok.com/@archeovideotape/video/7550617081759272215 tiktok.com]''.</ref> *Coi profitti a zero la crisi non si risolve ma si incancrenisce e può produrre il peggio. Noi abbiamo due sole prospettive: o uno scontro frontale per abbassare i salari o una serie di iniziative coraggiose e di rottura per eliminare i fenomeni piú intollerabili di spreco e d'inefficienza. È inutile dire che questa è la nostra scelta.<ref>Dall'intervista di [[Eugenio Scalfari]], ''La malattia: profitto zero'', ''L'espresso'' nº 47, 19 novembre 1972; citato in Ginsborg 1989, p. 449.</ref> *{{NDR|Sulla [[Benetton Formula]]}} Com'è possibile che gente che fa dei pullover sia meglio di noi a fare delle macchine di Formula 1?<ref>Citato in Alessandro Prada, ''[https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/il-momento-delicato-della-rossa-e-i-consigli-per-il-futuro-le-parole-di-alessandro-benetton Il momento delicato della Rossa e i consigli per il futuro: le parole di Alessandro Benetton]'', ''formulapassion.it'', 15 ottobre 2025.</ref> *Come fai a dire che sei [[innamoramento|innamorata]]? Solo le [[cameriere]] si innamorano. Solo le cameriere, Galvano e te. È una cosa da riviste di terz'ordine.<ref>Citato in [[Susanna Agnelli]], ''Vestivamo alla marinara'', Mondadori, 1975, p. 125</ref> *[[Ciriaco De Mita|De Mita]] [...] lo considero un tipico intellettuale del mezzogiorno, di quella formazione filosofica, di quella tradizione di pensiero tipica della [[Magna Grecia]].<ref>Dall'intervista di [[Giovanni Minoli]] a ''Mixer'', Raidue, 1984; visibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=LbGkYicmvlg youtube.com]''.</ref> *Di [[stile Juventus]] parlano gli altri, non noi.<ref>Da Massimo Mucchetti, ''I patron'', ''Hurrà Juventus'' nº 3 (98), Juventus Football Club S.p.A., 3 marzo 1997.</ref> *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società.<ref>Dalla lettera aperta a [[Luciano Lama]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0033/articleid,0860_01_1991_0050_0029_25301407/ Agnelli risponde a Lama sulla Juve]'', ''La Stampa'', 6 marzo 1991, p. 33.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1996-1997]]}} È andata com'è andata. Era una Juve molle, troppo molle. Ha saputo reagire bene, ma poi ha preso un gol stupido che l'ha messa a terra. Riedle {{NDR|autore di una doppietta}} era stato scaricato dalle squadre italiane ma è sempre formidabile di testa.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0598_01_1997_0146_0003_8177604/anews,true/ L'Avvocato: messi ko da un gol stupido]'', ''La Stampa'', 29 maggio 1997, p. 3.</ref> *[[Claudio Garella|Garella]] è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però.<ref>Citato in Timothy Ormezzano, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/28/fare-miracoli-con-piedi.html Fare miracoli con i Piedi]'', ''la Repubblica'', 28 luglio 2010.</ref> *[[John Elkann|John]] è giovane ma ha dimostrato di possedere notevoli capacità e doti morali.<ref>Al momento dell'ingresso di John Elkann nel consiglio d'amministrazione Fiat; citato in ''[http://www.repubblica.it/online/economia/luttoagnelli/erede/erede.html Yaki, l'erede dell'impero. Un Agnelli di nome Elkann]'', ''repubblica.it'', 24 gennaio 2003.</ref> *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]] nel 1998}} [...] è il nipote di Vycpalek. Vycpalek noi l'abbiamo salvato dalla Cecoslovacchia comunista e l'abbiamo riportato in [[Italia]]. Quindi anche il nipote ci dovrebbe avere la gratitudine. Zeman? No [lo prenderebbe come allenatore], perché non mi piace il suo modo di allenare la squadra.<ref>Citato su [http://www.youtube.com/watch?v=kWYbSaoVSmc youtube.com], 2 giugno 2010.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1982-1983]]}} I bianconeri giocano bene ma è sempre molto difficile contro quei tedeschi. Partire favoriti non porta mai fortuna: tutta Europa si aspettava la Juventus vittoriosa. Stein ha effettuato due grosse parate, specialmente su Bettega e Cabrini. Il gol è arrivato mentre le squadre si stavano studiando come fanno i pugili sul ring. Zoff non ha colpe sia per la fiducia che ho in lui che per l'abilità di Magath. Boniek? Ha alternato cose buone ad altre bizzarre mentre Platini lo avevamo visto meglio in altre occasioni. Rossi si giudica solo se fa gol e non ci è riuscito. Mi è piaciuto Brio.<ref>Citato in Bruno Bernardi, ''Agnelli: «Tutta Europa ci aspettava»'', ''La Stampa'', 26 maggio 1983, p. 22.</ref> *I calciatori cattivi guadagnano sempre troppo, quelli buoni non guadagnano mai abbastanza.<ref name=Vaciago>Citato in Guido Vaciago, ''[https://www.tuttosport.com/amp/news/edicola/2021/03/11-79851610/gianni_agnelli_le_parole_che_ha_detto Gianni Agnelli, le parole che ha detto]'', ''tuttosport.com'', 11 marzo 2021.</ref> *I patrimoni si ottengono solo per speculazione, accumulazione o successione, nel mio caso è stata una successione. Ma il problema è cosa se ne fa dei patrimoni: si possono gestire con responsabilità o senza responsabilità. Io di mio ci ho messo sempre la responsabilità. Non so se sarei diventato ricco e potente senza ereditare quel patrimonio, molto probabilmente no. A chi si è fatto da solo forse invidio il fatto di aver avuto una vita certamente più avventurosa e di maggiori rischi. Ma mi faccia pensare a cosa non invidio, cioè chi si è disfatto da solo... e ce ne sono, ce ne sono tantissimi.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci.<ref>Da [[Mario Sconcerti]], ''La Signora {{sic|ed}} io. Intervista a Gianni Agnelli'', ''la Repubblica'', 1986; citato in Marco La Villa, Mauro La Villa; ''Bianconeri. Juventus Story'', Eastern Canal, 2015 [2012], a 24m 30s e sqq.</ref> *Il ministro del Lavoro di allora {{NDR|[[Carlo Donat-Cattin]]}} non concluse la trattativa con i metalmeccanici fino a quando io non acconsentii, dopo parecchie ore di resistenza, a riassumere in fabbrica un centinaio di operai che si erano resi responsabili di violenze. Ricordo che, ricattato da queste condizioni, accettai la riassunzione. E l'umiliazione non fu accettare, o subire, questa forma di ricatto, ma, tornato a Torino e presentatomi ai dirigenti della produzione delle fabbriche, comunicare loro che avevo ceduto e che dovevano riassumere questo centinaio di operai violenti. Quello fu l'inizio di dieci anni disastrosi di brutalità e di violenze in fabbrica, che venne corretto solo dopo più di tremila giorni.<ref>Citato in Sergio Zavoli, ''La notte della Repubblica'', Nuova Eri, Roma, 1992.</ref> *{{NDR|Su [[Marcello Lippi]]}} Il più bel prodotto di Viareggio, dopo [[Stefania Sandrelli]].<ref>Citato in ''Tuttosport'', 8 gennaio 2009.</ref> *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla.<ref>Citato in Giancarlo Mancini, ''Il tempo e la storia'': episodio 4x53, ''[https://www.raiplay.it/video/2016/11/Il-tempo-e-la-Storia---La-famiglia-Agnelli-e-la-Juve-del-24112016-bf3bd4f5-b16a-4422-846e-40a23c7996c1.html La famiglia Agnelli e la Juve]'', con Giovanni De Luna, RAI Cultura, Rai 3, 24 novembre 2016, a 11 min 32 s. e sqq.</ref> *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/123-anni-di-juve-123-anni-di-passione 123 anni di Juve. 123 anni di passione]'', ''juventus.com'', 1 novembre 2020.</ref> *La Juve è per me l'amo­re di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore.<ref name=juveamore>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2010/01/23-52315/%C2%ABJuve,+l%E2%80%99amore+di+una+vita%C2%BB «Juve, l'amore di una vita»]'', ''tuttosport.com'', 23 gennaio 2010.</ref> *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve.<ref>Citato in [http://www.juventus.com/it/news/news/2016/22-luglio-1947--giovanni-agnelli-diventa-presidente-della-juventus.php ''22 luglio 1947: Giovanni Agnelli diventa Presidente della Juventus''], ''juventus.com'', 22 luglio 2016.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni.<ref>Da un discorso disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=iZflNnPpnZE Grande Storia della Juventus: ''Quinquennio d'Oro'' (07:30 - 09:23)]'', ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nel 1972, sul futuro dell'[[automobile]] e della mobilità}} Le città antiche verranno conservate come centri storici, come musei, ma non saranno più abitate. Si abiterà nelle città nuove dove i problemi della circolazione saranno esaminati e risolti in partenza. A lunga scadenza, la proprietà dell'automobile sarà meno importante della sua utilizzazione. Non conta la gioia del possesso, ma il servizio. Se si considera il tempo durante il quale i cento milioni di macchine nel mondo sono ferme si giunge ad un fantastico investimento perso.<ref>Da un'intervista a ''Le Point''; citato in Gianluca Sepe, ''[https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/agnelli-la-sua-idea-di-mobilita-50-anni-fa Agnelli, la sua idea di mobilità 50 anni fa]'', ''formulapassion.it'', 24 gennaio 2023.</ref> *Le scorrettezze di [[Fernando Couto|Couto]] sono così solari, così facili e belle da fischiare, che se fossi un arbitro gli darei una medaglia.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2113 p. 2113]. ISBN 8880898620</ref> *Lo [[Campionato italiano di calcio|scudetto]] importante è sempre quello da conquistare, non quello conquistato.<ref>Citato in Angelo Bozzolini, ''[https://www.raiplay.it/programmi/juventusprimoamore Juventus, primo amore]'', 2026 [2025]; anche noto come ''Juventus – Il decennio d'oro''.</ref> *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi.<ref>Citato in ''[http://it.uefa.com/uefa/history/obituaries/newsid=50995.html Addio a Gianni Agnelli]'', ''uefa.com'', 24 gennaio 2003.</ref> *{{NDR|Su Michel Platini}} Nella Juve nessuno è mai stato al suo livello e se in futuro ci sarà qualcuno che lo supererà lo ammetteremo a malincuore.<ref>Citato in Beppe di Corrado, ''[http://www.ilfoglio.it/soloqui/868 Anonimo straordinario]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2008.</ref> *Noi in [[Fiat]] parliamo di regole per seguirle, non come tanti oggi che ne parlano per non seguirle. Mi hanno detto: "Ma lei è un caso speciale". Io ho risposto: "Guai a quell'azienda dove esistono casi speciali".<ref name=sinigaglia/> *{{NDR|Sulla finale della Coppa dei Campioni 1982-1983}} Non è successo niente, questi tedeschi ci hanno insegnato a leggere e a scrivere.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/23/Agnelli_bacio_dal_tifoso_Una_co_8_960523732.shtml Agnelli, bacio dal tifoso "Una vittoria palpitante"]'', ''Corriere della Sera'', 23 maggio 1996.</ref> *Non prenderemo più piccoletti: dalla tribuna non si vedono.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2112 p. 2112]. ISBN 8880898620</ref> *Ogni giovane d'Europa deve poter cominciare i suoi studi a [[Parigi]], continuarli a [[Londra]], completarli a [[Roma]] o Francoforte. Dobbiamo recuperare, in chiave moderna, l'eredità degli antichi "''[[clerici vagantes]]''".<ref>Dall'intervento all'Università di Bologna, 16 settembre 1988; citato in Stefania Tamburello, ''Mi piace il vento perché non si può comperare: Gianni Agnelli in parole sue'', ETAS, 2013 ISBN 978-88-58-64060-9, p. 32.</ref> *[[Jean-Pierre Papin|Papin]] è un grandissimo giocatore, un bravo centrattacco e un uomo coraggioso, capace di mettere la testa dove gli altri non osano mettere il piede. Quanto a chiacchiere però...<ref>Citato in ''[http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1447768 Agnelli: Schumacher è della Ferrari]'', ''La Stampa'', 11 agosto 1995, p. 23.</ref> *{{NDR|Sul trionfo della Juventus nella [[Coppa Intercontinentale 1996 (calcio)|Coppa Intercontinentale 1996]]}} Penso che il trionfo a [[Tokyo]] sia il più bello di tutti. Più bello di quello contro l'Ajax. Nel calcio ci sono delle squadre con delle fasi di gioco o con delle individualità più brillianti, ma ci sono poche con la solidità e anche la regolarità della Juventus. ::''Je considère que la victoire de Tokyo est la plus belle de toutes. Plus belle que celle contre l'Ajax. Dans le {{sic|Calcio}}, je connais des équipes qui ont des phases de jeu ou des individualités plus brillantes, mais je n'en vois aucune qui est aussi solidaire et aussi régulière que la Juventus.''<ref>Citato da {{fr}} Rémy Lacombe, ''La Juventus n'en a jamais assez'', ''France Football'', n° 2643, 3-9 dicembre 1996, p. 5, ISSN 0015-9557.</ref> *{{NDR|Nel 1975}} Per essere italiani nel mondo, dobbiamo essere europei in Italia.<ref name=sinigaglia>Citato in Alberto Sinigaglia, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0029/articleid,0181_01_2004_0011_0029_1296960/ L'Avvocato visto dall'Avvocato]'', ''La Stampa'', 12 gennaio 2004, p. 29.</ref> *[...] Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di tifosi in Italia e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo.<ref>Da ''Grande Storia della Juventus'', ESPN Classic; visibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=OGG7EWvJH1k youtube.com]''.</ref> *Quando Platini mi re­galò uno dei suoi tre [[Pallone d'oro|Palloni d'Oro]], gli chiesi: ma è dav­vero tutto d'oro? Lui mi guardò sorridendo: e secon­do lei, avvocato, se era tutto d'oro glielo regalavo?<ref name=juveamore/> *{{NDR|Prima della [[finale della UEFA Champions League 1995-1996]] tra Ajax e Juventus}} Se loro sono una squadra di pittori fiamminghi, noi saremo dei piemontesi tosti.<ref>Citato in ''[http://www.juventus.com/site/ita/NEWS_newseventi_8071896C68864B47AD0D4FF6DE6AB2F1.asp Presentate le nuove maglie!]'', ''juventus.com'', 8 luglio 2009.</ref> *Quando mi parlano della Juventus in ambiente di affari mi disturba moltissimo. Primo perché non sono lì per parlare di quello. Secondo perché la gente che arriva e parla di calcio crede di avere una certa intimità per la passione in comune per cui fanno delle richieste in affari. No, di calcio mi piace parlarne nel tempo libero.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Sul [[Gran Premio d'Europa 1997]]}} [[Michael Schumacher|Schumacher]] non commette più di un errore all'anno. Quando ci casca, ne parla tutto il mondo. Questa è la sintesi. Ciò che è successo a Jerez è spaventoso. Il clamore si spiega. Ma di errore si tratta. {{NDR|«Ci tolga una curiosità, Avvocato: quando à accaduto quel disastro lei cos'ha fatto? Ha gridato come noi? È scattato dalla poltrona?»}} Semplicemente ho preso il telefono e ho chiamato Montezemolo. Luca, qui bisogna gestire questo episodio gravissimo, assumendoci le responsabilità. Sportivamente è una tragedia, per Schumacher, per la Ferrari... [...] Solo che quel testone di un tedesco ci ha messo 48 ore prima di capire e ammettere di aver sbagliato. Una frase non avrebbe mai dovuto dire a caldo: lo rifarei. Ma adesso la brutta faccenda è chiusa. E vorrei ricordare quanto Schumacher ha fatto in questa stagione in cui la Ferrari è tornata in avanguardia. A poco più di un quarto d'ora dalla fine eravamo campioni del mondo. Lui stava coronando i nostri sogni e i nostri sforzi. [...] Ho colto il senso vero del dramma nello scoramento dei tecnici, dei meccanici, di tutta quella gente della famiglia Ferrari, da Montezemolo all'ultimo arrivato, che ha lavorato giorno e notte, ha gioito, ha sperato e ha visto crollare tutto in un solo attimo. Avverto anch'io il loro dispiacere, lo capisco. Vorrei proprio che restassero integri i valori espressi dalla Ferrari in questa stagione.<ref>Dall'intervista di [[Candido Cannavò]], ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1997/ottobre/31/Agnelli_racconta_Schumi_juve_2V_ga_0_9710312388.shtml Agnelli ci racconta Schumi e Juve a 2V]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 31 ottobre 1997.</ref> *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono.<ref>Citato in ''[http://news2000.libero.it/agnelli/passioni/1188.jhtml Speciale Giovanni Agnelli: La "Signora" nel cuore]'', ''news2000.libero.it'', gennaio 2004.</ref> *[[Torino]] ricorda le antiche città di guarnigione, i doveri stanno prima dei diritti, l’aria è fredda e la gente si sveglia presto e va a letto presto, l’antifascismo è una cosa seria, il lavoro anche e anche il profitto.<ref>Citato in [[Aldo Cazzullo]], ''La movida e i poliziotti. Torino ora somiglia all'Italia'', ''Corriere della Sera'', 25 giugno 2017, p. 29.</ref> *Tre stranieri per me sono pochi, per me ci vuole la liberalizzazione totale. E poi in quello scenario mi piacerebbe che gli italiani siano talmente forti che uno sceglie loro.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Su [[Pietro Rava]]}} Un simbolo della Juventus e uno degli uomini che ha fatto la storia bianconera.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2006/novembre/09/Torino_saluta_Rava_ga_10_061109044.shtml Torino saluta Rava]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 novembre 2006.</ref> *Una volta scendevano in piazza per protestare contro la Fiat, oggi perché [[Roberto Baggio|Baggio]] non vada alla Juve. Direi che il paese è migliorato.<ref>Citato in [[Emanuela Audisio]], ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/2017/02/13/news/il_campione_diverso_rimasto_tra_noi_con_la_sua_assenza-158175485/?ref=search Baggio, il campione diverso rimasto tra noi con la sua assenza]'', ''repubblica.it'', 13 febbraio 2017.</ref> *Un giorno mi dissero che Maradona si allenava cen­trando la porta con un tiro da centrocampo. Andai al Comunale e lo dissi alla squadra, Platini non disse nulla ma chiese al magazzi­niere di aprire la porticina dello spogliatoio che stava al di là della pista d'atletica, si fece dare un pallone e da centrocampo lo spedì negli spogliatoi. Mi guardò sorri­dendo e se ne andò senza di­re una parola.<ref name=juveamore/> *Un uomo che non piange, non potrà mai fare grandi cose.<ref>Citato da Luca Pancalli in Silvia Galimberti, ''[http://www.gazzetta.it/Paralimpiadi/09-09-2012/trionfo-azzurro-28-medaglie-pancalli-commovente-912557493823.shtml Trionfo azzurro: 28 medaglie. Pancalli: "Commovente"]'', ''gazzetta.it'', 9 settembre 2012.</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0031/articleid,0643_01_1996_0133_0035_8765359/ Agnelli: "Le mie quattro finali in bianconero"]''|Intervista di [[Roberto Beccantini]], ''La Stampa'', 16 maggio 1996.}} *[[Omar Sivori|Sivori]], lui non stravedeva per la Coppa [dei Campioni]. E difatti trovò il modo di ''marinare'' Vienna.<ref>Si riferisce alla partita Wiener Sportklub – Juventus 7-0 dell'edizione [[w:Coppa dei Campioni 1958-1959|1958-1959]].</ref> *È più facile vincere la [[UEFA Champions League|Coppa]] che arrivare in finale. *{{NDR|«Se Roberto Baggio è Raffaello e Del Piero Pinturicchio, [[Gianluca Vialli|Vialli]] chi è?»}} Mi faccia pensare. Direi il Michelangelo della Cappella Sistina. Lo scultore che sa trasformarsi in pittore. *Non lo scriva, o se lo scrive, lo metta giù con garbo: [[Roberto Baggio]] è il più grande ''giocatorino'' che abbia conosciuto. Gli voglio bene. *{{NDR|Su [[Silvio Berlusconi]]}} Si è abbattuto sul calcio trasformandolo da sport di città a spettacolo televisivo. Il suo Milan lo paragonerei agli Harlem Globetrotters, e lui al capo del Madison Square Garden. Donadoni è stato il primo ''pezzo'' che ci ha strappato. L'Atalanta era nostra assidua fornitrice da un sacco di tempo, e quello fu un segnale chiaro, un segno forte: di svolta drastica, di cambiamento radicale. Nulla, e nessuno, sarebbe rimasto come prima. Ciò premesso, ho applaudito e invidiato il suo Milan. *[[Antonio Giraudo|Giraudo]] e [[Adriano Galliani|Galliani]] li giudico molto professionisti. [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], viceversa, era a modo suo un ''romantico''. [...] Un romantico prepotente, ecco. *[[Gaetano Scirea|Scirea]] era più elegante. Non so se fosse, o sia, una qualità, ma non mi viene in mente una sua rudezza. [[Franco Baresi|Baresi]], invece, di botte ne ha date. Ma come guida la difesa – e talvolta, addirittura la squadra – non la guida nessuno. Formidabile. *Non tutti gli italiani tifano per la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], mentre tutti gli italiani e il cinquanta per cento dei non italiani tifano [[Scuderia Ferrari|Ferrari]]. *Sono come [[Arrigo Sacchi|Sacchi]]: le prove, gli allenamenti, mi intrigano più delle gare vere e proprie. *L'unica materia che noi italiani abbiamo divulgato, è stata il [[catenaccio]]. *[Il calcio di oggi mi piace] Meno di quello di ieri. Mi sembra più piatto, più grigio, più uniforme. Io vorrei cento [[George Weah|Weah]], non uno. E mille [[Éric Cantona|Cantona]]. Sono loro che scaldano il pubblico e fanno la differenza. Mi dicono, fra parentesi, che sia pure diventato saggio. Deve credermi: da un grandissimo ''mascalzone'' si potrà sempre ricavare un santo; ma da una mezza cartuccia, mai e poi mai un asso. {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0030/articleid,0599_01_1997_0151_0030_8187538/ Agnelli: Lippi scienziato del calcio]''|Intervista, ''La Stampa'', 3 giugno 1997.}} *[Ho dato a [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] il soprannome Pinturicchio] Per l'estetica, per il modo di giocare. Lui è uno che lavora poco, ma i suoi gol sono sempre eccellenti. *Chi vince sempre alla fine scoccia. Ma avrei gradito lo stesso. *[[Roberto Bettega|Bettega]] aveva i capelli grigi quando giocava, oggi li ha bianchi. Avrebbe dovuto imparare a essere più prudente quando si parla di altri e di arbitri.<ref>Roberto Bettega si lamentò dell'arbitraggio di [[w:Sándor Puhl|Sándor Puhl]] nella finale della Coppa dei Campioni 1996-1997 Borussia Dortmund-Juventus a Monaco di Baviera, vinta dai tedeschi per 3-1.</ref> *[Ho imparato a saper perdere] Presto, negli anni in cui ho avuto la fortuna di fare il militare. Chi ha visto Russia e Nord Africa, capisce che si può anche perdere. *La Juve gli deve gratitudine. Oggi [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] è un ex centravanti di mezza età, onorevole, deputato europeo: un uomo diverso. Ma quando lo si nomina fa ancora paura. E questo mi fa piacere. *[Tra [[Michel Platini|Platini]] e [[Diego Armando Maradona|Maradona]]] C'è soprattutto una differenza di qualità. Ma unico, il più grande è stato [[Pelé]]. *[[Marcello Lippi|Lippi]] è formidabile nel gestire gli uomini. E ha una parte scientifica nella preparazione fisica. *{{NDR|«Juve, Ferrari, Fiat. A che cosa tiene di più?»}} Alla Fiat. {{Int|1=Da ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/01_Gennaio/24/battute1.shtml Così disse l'Avvocato. Le battute, le frecciate, i motti]''|2=Citato in ''corriere.it'', 25 gennaio 2003.}} *[[Tommaso Buscetta|Buscetta]] ha detto di essere ossessivamente un tifoso della [[Juventus Football Club|Juventus]]? Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non potrà pentirsi. *{{NDR|Su [[Franco Zeffirelli]]}} È un grande regista. Ma quando parla di [[Calcio (sport)|calcio]] non lo sto nemmeno a sentire. *Fino ad oggi il [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista]] è stato visto con due prospettive: quella della [[speranza]] e quella della [[paura]]. Dopo l'episodio di oggi credo che la prospettiva della speranza sia cancellata. {{NDR|dopo il picchettaggio di Mirafiori: frecciata a [[Enrico Berlinguer]]}} *Faccio i complimenti a [[Carlo De Benedetti|De Benedetti]] anche se lui parla male di noi. {{NDR|dopo una sua affermazione sulla Fiat}} *Come tutti i politici, anche [[Luca Cordero di Montezemolo|Montezemolo]] è molto sensibile a quello che scrivono i [[Giornale|giornali]]. Anzi: è più sensibile ai giornali che ai [[Fatto|fatti]]. Sbaglia. *Ho conosciuto [[marito|mariti]] [[fedeltà|fedeli]] che erano pessimi mariti. E ho conosciuto mariti infedeli che erano ottimi mariti. Le due cose non vanno necessariamente assieme. *{{NDR|[[Giuseppe Saragat|Saragat]]: «Caro Agnelli, adesso che è presidente della Fiat non potrà più corteggiare le ragazze»}} Allora mi dimetto subito. *Gli [[uomo (genere)|uomini]] si [[Gli uomini si dividono in due categorie|dividono in due categorie]]: gli uomini che parlano di donne e gli uomini che parlano con le donne. Io di donne preferisco non parlare. *Non siamo una repubblica delle banane. {{NDR|sui severi commenti della stampa estera su [[Silvio Berlusconi]] prima delle elezioni del 2001}} *Sa quale è la [[verità]]? Nel nostro Paese purtroppo non ci sono nemmeno banane. Ci sono soltanto fichi d'India. {{NDR|sulle dimissioni di [[Renato Ruggiero]] da Ministro degli Esteri, gennaio 2002}} *{{NDR|Su [[Ciriaco De Mita]] negli anni '80}} Un tipico intellettuale della Magna Grecia. *Nei momenti difficili di una partita, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, a quella capacità di non arrendersi mai. E questo è il motivo per cui la Juventus vince anche quando non te l'aspetti. *{{NDR|[[Zbigniew Boniek]]}} Bello di notte. *{{NDR|[[Aldo Serena]]}} Bravo dalla cintola in su. *{{NDR|[[Michel Platini]]}} L'abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il ''foie gras''. *{{NDR|[[Alessandro Del Piero]]}} Mi ricordava Pinturicchio. Adesso è [[Samuel Beckett#Aspettando Godot|Godot]]. *{{NDR|[[Diego Armando Maradona]]}} Migliore di qualunque allenatore. *{{NDR|[[Roberto Baggio]]}} Un coniglio bagnato. ===Attribuite=== *[[Marina Cicogna]] è l’unico uomo che mi fa paura. :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La diretta interessata ha smentito che Agnelli possa essersi espresso sul suo conto in modo così rude: «Forse proprio quella frase non l’ha detta, ma di sicuro mi ha detto: “Mozzoni, io vorrei clonarti”».<ref>Da un'intervista concessa a Maria Luisa Agnese, in ''Liberi tutti'', 28 dicembre 2018; citato in [[Stefano Lorenzetto]], ''Chi (non) l'ha detto'', Marsilio Editori, 2019. ISBN 9788829703241</ref> ==Citazioni su Gianni Agnelli== *Agnelli e [[Michel Platini|Platini]]? Certo che parlano tra loro: da proprietario di giocattolo a giocattolo che può parlare. ([[Tony Damascelli]]) *Agnelli è una persona che tutti vorrebbero come zio. ([[Michel Platini]]) *Agnelli ha sempre avuto il pallino degli affari. A sedici anni il nonno gli regalò 1000 lire con le quali Gianni comprò tre mele che rivendette a 1300 lire. Quindi investì questo nuovo capitale per comperare cinque mele che rivendette a 2000 lire subito reinvestite in sei mele che gli fruttarono 3000 lire. A questo punto quando stava per acquistare dodici mele per ricavarne 5700 lire, improvvisamente, grazie ad una congiuntura favorevole del mercato, morì suo padre lasciandogli in eredità 100 mila miliardi. ([[Gino & Michele]]) *Agnelli va in Paradiso di sicuro con questi comandamenti! «Onora il padre e la madre»: per forza, con tutti i soldi che gli hanno lasciato! «Non desiderare la roba d'altri»: come fa? è tutto suo. ([[Roberto Benigni]]) *Aveva una grande capacità di giudicare perché era un profondo conoscitore del mondo del calcio e non parlava mai a caso. ([[Alessandro Del Piero]]) *Cortese più che affabile, inquieto più che volubile, cinico più che scettico, si muoveva al di sopra delle parti e al di fuori della mischia, da cui stile e rango lo tenevano lontano. [...] Era uno snob raffinato, dallo charme cosmopolita, impreziosito dalla erre moscia. ([[Roberto Gervaso]]) *Credo non vi sia stato né vi sia un altro italiano con una rete di relazioni personali come Gianni Agnelli in tutti i continenti e negli ambienti più diversi. ([[Giulio Andreotti]]) *È uno dei pochi italiani esportabili, e presentabili, al di là delle Alpi, della Manica, dell'Atlantico. Lo conoscono tutti e tutti – quelli che contano – conoscono lui. Gode d'infiniti privilegi ma, mi dicono, non ne abusa. Nega d'amare il potere, forse solo perché ne ha tanto, e nessuno può insidiarglielo. Comunque, ne fa un uso discreto, come si conviene a un monarca, sul cui impero non tramonta mai il sole. ([[Roberto Gervaso]]) *Era un carismatico nato, una personalità molto forte, con un'attitudine anche all'incontro, allo scambio, alla conversazione, molto brillante. Era una persona molto abile. Ci sono persone che sono così dotate, che possono fare e stare dovunque. Poi rappresentava un mondo in un'epoca molto diversa da questa, quando il rapporto con il lusso, con un certo tipo di vita, era molto più distante dalla quotidianità di tutti noi. Lui aveva una sorta di capacità di avvicinarsi alle persone con un tocco molto particolare. Una personalità molto rilevante. Tanto è vero che ne parliamo ancora oggi. ([[Giorgio Terruzzi]]) *Era un grande esteta del calcio, voleva vincere, ma prima di tutto amava i grandi giocatori, che fossero della Juve o avversari: da Hamrin a Baggio, passando per Sivori, Platini e Maradona [...] Era capace di valutare le persone, e non solo i calciatori, con incredibile sintesi e perspicacia. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Era un grande punto di riferimento per noi, si parlava di calcio, soprattutto di calcio, ma nell'argomento lui metteva riferimenti alla vita quotidiana, con ironia, competenza, curiosità. Ci mancheranno quelle sue punzecchiature che facevano del calcio un ambiente ricco di umanità. Mi ha fatto i complimenti parecchie volte e io arrossivo le prime volte, poi sempre meno. Con l'Avvocato scompare uno dei più grandi personaggi del secolo. Il calcio e non solo la Juventus, lo sport in generale, perde un grandissimo. E dire che il calcio per lui era solo un divertimento. Infatti, Agnelli ha fatto molto di più per la crescita dell'Italia. ([[Antonio Cabrini]]) *{{maiuscoletto|Gianni Agnelli}}. ''Fiat dux!''<ref>{{cfr}} ''[[Genesi]]'': «''fiat lux''» («sia fatta la luce»). {{cfr}} [[Fiat lux|voce dedicata]].</ref> ([[Marcello Marchesi]]) *Gianni Agnelli è il re d'Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Gianni Agnelli era un incomparabile uomo d'affari ed un fervente sostenitore dello sport. Con la sua esperienza ed il suo carisma Agnelli ha molto contribuito a far entrare il movimento olimpico in una nuova era. L'Italia, che nel 2006 ospiterà i giochi invernali a Torino, ha perso uno dei suoi mentori. ([[Jacques Rogge]]) *Gianni Agnelli ha avuto l'unico merito storico di portare l'orologio sopra il polsino. ([[Pietro Citati]]) *Il carisma dell<nowiki>'</nowiki>''Avvocato'' [...] lo percepivi in lontananza. Stava sempre vicino alla squadra, era informatissimo. E quando parlavi con lui ti accorgevi che di calcio ne capiva tantissimo. ([[Antonio Cabrini]]) *{{NDR|«Che cosa resta dell'Avvocato?»}} Innanzitutto, una lezione di stile. Che non era solo una questione di estetica, o di mode. Certo, aveva un colpo d'occhio eccezionale per l'arte. E dettava piccole esteriorità subito imitate dagli adulatori, tipo la cravatta sul pullover. Ma lo stile per l'Avvocato era sostanza. Era comportamento, e anche valori morali che in lui erano profondamente radicati dall'educazione ricevuta e dall'esempio del nonno. Era del tutto incapace di dire bugie. Questo creava anche problemi. [...] Alle trattative sindacali partecipava di rado. Quando veniva, però, si faceva sfuggire fin dove la Fiat poteva arrivare. È una cosa che ovviamente non si fa mai. Ma per lui era impensabile non dire sempre la verità; gli avevano insegnato così. Lo stile era il parametro con cui giudicava le persone. ([[Cesare Romiti]]) *L'Avvocato non parla, dice. Che è diverso. ([[Alessandro Del Piero]]) *Non lo scopro certo io l'Avvocato; era una persona eccezionale come immagine, come carisma, come tutto. ([[Luciano Moggi]]) *Non posso dire di averlo conosciuto bene: ricordo però che è stata una delle due persone (l'altra fu Enzo Ferrari) davanti alle quali mi sono tremati i polsi. E non per timidezza: ma per rispetto e ammirazione. Spero che la Juventus non dimentichi mai la sua lezione – quella sì – di classe e di amore per lo sport nei suoi significati più profondi e condivisibili. ([[Marino Bartoletti]]) *Non si può parlare della Juventus senza menzionare la famiglia Agnelli {{sic|ed}} in particolare l'Avvocato. Il mio primo ricordo di lui è legato al ritiro a Villar Perosa del 1978 quando tornai dal prestito alla Pistoiese e rimasi colpito dall'attaccamento e dalla passione che dimostrava nei confronti di noi giocatori. ([[Sergio Brio]]) *Oggi ho telefonato all'Agnelli e gli ho detto: «Il mio posto di lavoro non si tocca»... Lui m'ha risposto: «E chi lo tocca? Anzi mi fa schifo solo a guardarlo». ([[Francesco Tullio Altan|Altan]]) *Orgoglioso di averlo conosciuto [...] Ogni volta mi colpivano la competenza e la curiosità che aveva per la Ferrari, per la Formula 1 e per il calcio e la sua sensibilità per i problemi del mondo. ([[Michael Schumacher]]) *Parla con la propria bocca, pensa con il cervello di Valletta, col cuore di Giulio De Benedetti e con gli interessi polivalenti della Fiat. ([[Indro Montanelli]]) *Poi c'era l'Avvocato. Arrivava negli spogliatoi e trattava allo stesso modo Platini e il magazziniere. Amava la Juve, ma quando gli chiesi di comprare Paolo Rossi rispose di no: "''Costa troppo e noi abbiamo migliaia di cassintegrati. Potrebbe fare un altro nome?''". Non mi ha mai dato un ordine, credo non ne abbia mai dati in vita sua, i suoi ordini erano domande: "''Ma perché quell'ala sinistra non gioca mai?''" ([[Giovanni Trapattoni]]) *{{ndr|Nel 2010}} Quando parlava non era mai per caso. Quando parlava c'era sempre da divertirsi. Quando parlava c'era sempre qualcosa da imparare. Quando parlava stavano tutti ad ascoltare. Quando parlava era difficile non capire. Mancano tanto le parole di Gianni Agnelli a questa Juve e a questo calcio. (Guido Vaciago<ref name=juveamore/>) *Quella telefonata di Gianni Agnelli il giorno della mia presentazione all'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]]: "si ricordi che per lei io ci sarò sempre..." continua a distanza di anni a riempirmi di orgoglio. ([[Marco Tardelli]]) *Un entusiasta dello sport, un uomo decisivo per rendere la [[Juventus]] uno dei più grandi club calcistici del mondo. ([[Franco Carraro]]) *Un personaggio incredibile. Era come se arrivasse il Papa. Ti dava la benedizione, quindici parole e poi andava via. Restava poco, alle partite, alle cene; però c’era sempre. Ci dava del lei. Una volta mi disse che avevo nostalgia di Roma; in effetti avevo faticato a integrarmi. ([[Fabio Capello]]) *Un uomo dall'enorme carisma. Amava la Juventus, era curioso, veniva spesso a Villar Perosa. E nel giorno della partita, scendeva negli spogliatoi e si metteva seduto da una parte. In silenzio, bevendo un bicchiere di thè. ([[Luciano Spinosi]]) *Una speciale combinazione di ''charme'', eleganza, ''sense of humor'', velocità mentale e allo stesso tempo un grande calore mediterraneo. ([[Ira von Fürstenberg]]) *Una volta chiesero ad Agnelli quali fossero le tre cose più importanti nella sua vita. Lui rispose: «Tutte e tre cominciano per F: la Fiat, la Ferrari e la f...». ([[Vasco Rossi]]) *Voglio ricordare che gli sarebbe piaciuto festeggiare la terza stella, chissà chi gliela regalerà, comunque la vedrà di sicuro dal cielo. ([[Marcello Lippi]]) ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *81 anni di storia bianconera, non si cancellano con la morte.<ref name=storiajuve>Striscione esposto dalla tifoseria bianconera in occasione di Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, in ricordo di Gianni Agnelli, morto due giorni prima.</ref> *Adesso Giovanni di' a [[Giuseppe Prisco|Peppino]] quello che non hai mai detto... come "zanzare" lo scudetto.<ref>Ironico striscione della tifoseria interista riferito allo storico presidente bianconero, Gianni Agnelli, mancato pochi giorni prima, e a Giuseppe Prisco, storico dirigente nerazzurro, morto un anno prima.</ref> *Avvocato, i grandi uomini non muoiono mai.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria laziale in onore dell'avvocato, morto pochi giorni prima.</ref> *Due stelle sul petto, la terza in cielo.<ref name=storiajuve/> *La passione bianconera, la classe di Torino, lo stile italiano, la leggenda di un grande uomo.<ref name=storiajuve/> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Paul Ginsborg, ''Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi'', traduzione di Marcello Flores e Sandro Perini, Einaudi, 1989. ISBN 8806160548 *[[Cesare Romiti]], [[Gianpaolo Pansa]], ''Questi anni alla Fiat'', Rizzoli, Milano, 1988. ISBN 8817536237 ==Voci correlate== * [Fiat]] * [[Juventus Football Club]] * [[Maria Sole Agnelli]] – sorella * [[Susanna Agnelli]] – sorella * [[Umberto Agnelli]] – fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Imprenditori italiani|Agnelli, Gianni]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani|Agnelli, Gianni]] [[Categoria:Avvocati italiani]] h27db60y432id4kv7nke3sdunds1js0 1425408 1425405 2026-09-03T01:36:33Z Danyele 19198 /* Voci correlate */ typo 1425408 wikitext text/x-wiki [[File:Gianni Agnelli 01.jpg|thumb|Gianni Agnelli nel 1986]] '''Giovanni Agnelli''', detto '''Gianni''' (1921 – 2003), imprenditore italiano. ==Citazioni di Gianni Agnelli== *Al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] [...] è come giocare sempre fuori casa.<ref>Citato in Fabio Vergnano, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0031/articleid,0589_01_1997_0080_0039_8081686/ Agnelli: il Comunale, casa Juve]'', ''La Stampa'', 22 marzo 1997, p. 31.</ref> *Avere [[Michel Platini|Platini]] in squadra era come avere una credit card sempre a portata di mano.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', ''Dalai Editore'', 1992, p. 23, ISBN 88-8598-826-2</ref> *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è un leader al quale manca il senso dell'equilibrio.<ref>Citato in [[Maurizio Crosetti]], ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/05/quella-caldissima-estate-miliardaria.html Quella caldissima estate miliardaria]'', ''la Repubblica'', 5 marzo 1994.</ref> *{{NDR|Su [[Mario Schimberni]], amministratore delegato di Montedison, dopo la scalata data da quest'ultima alla compagnia di assicurazioni La Fondiaria: 1986}} Bi-Invest ''humanum'', Fondiaria ''diabolicum''.<ref>Da ''Questi anni alla Fiat'', cap. 11.</ref> *[[Giampiero Boniperti|Boniperti]] ha costruito la [[Juventus Football Club|Juve]] dei '70 e degli '80 come [Ferruccio] Novo edificò il [[Grande Torino]], pezzo su pezzo, un [[Claudio Gentile|Gentile]] qui, un [[Marco Tardelli|Tardelli]] là. Non con il piglio onnivoro, urlato, di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] dalla fine degli Anni 80 in poi.<ref>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2013/01/24-241238/L%E2%80%99Avvocato+era+avanti%3A+twittava+gi%C3%A0+50+anni+fa...?print L'Avvocato era avanti: twittava già 50 anni fa...]'', ''tuttosport.com'', 24 gennaio 2013.</ref> *Oggi il rosso va di moda... anche in politica, mi sembra. {{NDR|Sulle vittorie della [[Scuderia Ferrari|Ferrari]] e di [[Luna rossa]] mentre erano al governo, per la prima volta, partiti post-comunisti}}.<ref> Dal servizio del ''TG1'' sulla presentazione della [[Ferrari F1-2000]], Raiuno, 2000; visibile su ''[https://www.tiktok.com/@archeovideotape/video/7550617081759272215 tiktok.com]''.</ref> *Coi profitti a zero la crisi non si risolve ma si incancrenisce e può produrre il peggio. Noi abbiamo due sole prospettive: o uno scontro frontale per abbassare i salari o una serie di iniziative coraggiose e di rottura per eliminare i fenomeni piú intollerabili di spreco e d'inefficienza. È inutile dire che questa è la nostra scelta.<ref>Dall'intervista di [[Eugenio Scalfari]], ''La malattia: profitto zero'', ''L'espresso'' nº 47, 19 novembre 1972; citato in Ginsborg 1989, p. 449.</ref> *{{NDR|Sulla [[Benetton Formula]]}} Com'è possibile che gente che fa dei pullover sia meglio di noi a fare delle macchine di Formula 1?<ref>Citato in Alessandro Prada, ''[https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/il-momento-delicato-della-rossa-e-i-consigli-per-il-futuro-le-parole-di-alessandro-benetton Il momento delicato della Rossa e i consigli per il futuro: le parole di Alessandro Benetton]'', ''formulapassion.it'', 15 ottobre 2025.</ref> *Come fai a dire che sei [[innamoramento|innamorata]]? Solo le [[cameriere]] si innamorano. Solo le cameriere, Galvano e te. È una cosa da riviste di terz'ordine.<ref>Citato in [[Susanna Agnelli]], ''Vestivamo alla marinara'', Mondadori, 1975, p. 125</ref> *[[Ciriaco De Mita|De Mita]] [...] lo considero un tipico intellettuale del mezzogiorno, di quella formazione filosofica, di quella tradizione di pensiero tipica della [[Magna Grecia]].<ref>Dall'intervista di [[Giovanni Minoli]] a ''Mixer'', Raidue, 1984; visibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=LbGkYicmvlg youtube.com]''.</ref> *Di [[stile Juventus]] parlano gli altri, non noi.<ref>Da Massimo Mucchetti, ''I patron'', ''Hurrà Juventus'' nº 3 (98), Juventus Football Club S.p.A., 3 marzo 1997.</ref> *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società.<ref>Dalla lettera aperta a [[Luciano Lama]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0033/articleid,0860_01_1991_0050_0029_25301407/ Agnelli risponde a Lama sulla Juve]'', ''La Stampa'', 6 marzo 1991, p. 33.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1996-1997]]}} È andata com'è andata. Era una Juve molle, troppo molle. Ha saputo reagire bene, ma poi ha preso un gol stupido che l'ha messa a terra. Riedle {{NDR|autore di una doppietta}} era stato scaricato dalle squadre italiane ma è sempre formidabile di testa.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0598_01_1997_0146_0003_8177604/anews,true/ L'Avvocato: messi ko da un gol stupido]'', ''La Stampa'', 29 maggio 1997, p. 3.</ref> *[[Claudio Garella|Garella]] è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però.<ref>Citato in Timothy Ormezzano, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/28/fare-miracoli-con-piedi.html Fare miracoli con i Piedi]'', ''la Repubblica'', 28 luglio 2010.</ref> *[[John Elkann|John]] è giovane ma ha dimostrato di possedere notevoli capacità e doti morali.<ref>Al momento dell'ingresso di John Elkann nel consiglio d'amministrazione Fiat; citato in ''[http://www.repubblica.it/online/economia/luttoagnelli/erede/erede.html Yaki, l'erede dell'impero. Un Agnelli di nome Elkann]'', ''repubblica.it'', 24 gennaio 2003.</ref> *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]] nel 1998}} [...] è il nipote di Vycpalek. Vycpalek noi l'abbiamo salvato dalla Cecoslovacchia comunista e l'abbiamo riportato in [[Italia]]. Quindi anche il nipote ci dovrebbe avere la gratitudine. Zeman? No [lo prenderebbe come allenatore], perché non mi piace il suo modo di allenare la squadra.<ref>Citato su [http://www.youtube.com/watch?v=kWYbSaoVSmc youtube.com], 2 giugno 2010.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1982-1983]]}} I bianconeri giocano bene ma è sempre molto difficile contro quei tedeschi. Partire favoriti non porta mai fortuna: tutta Europa si aspettava la Juventus vittoriosa. Stein ha effettuato due grosse parate, specialmente su Bettega e Cabrini. Il gol è arrivato mentre le squadre si stavano studiando come fanno i pugili sul ring. Zoff non ha colpe sia per la fiducia che ho in lui che per l'abilità di Magath. Boniek? Ha alternato cose buone ad altre bizzarre mentre Platini lo avevamo visto meglio in altre occasioni. Rossi si giudica solo se fa gol e non ci è riuscito. Mi è piaciuto Brio.<ref>Citato in Bruno Bernardi, ''Agnelli: «Tutta Europa ci aspettava»'', ''La Stampa'', 26 maggio 1983, p. 22.</ref> *I calciatori cattivi guadagnano sempre troppo, quelli buoni non guadagnano mai abbastanza.<ref name=Vaciago>Citato in Guido Vaciago, ''[https://www.tuttosport.com/amp/news/edicola/2021/03/11-79851610/gianni_agnelli_le_parole_che_ha_detto Gianni Agnelli, le parole che ha detto]'', ''tuttosport.com'', 11 marzo 2021.</ref> *I patrimoni si ottengono solo per speculazione, accumulazione o successione, nel mio caso è stata una successione. Ma il problema è cosa se ne fa dei patrimoni: si possono gestire con responsabilità o senza responsabilità. Io di mio ci ho messo sempre la responsabilità. Non so se sarei diventato ricco e potente senza ereditare quel patrimonio, molto probabilmente no. A chi si è fatto da solo forse invidio il fatto di aver avuto una vita certamente più avventurosa e di maggiori rischi. Ma mi faccia pensare a cosa non invidio, cioè chi si è disfatto da solo... e ce ne sono, ce ne sono tantissimi.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci.<ref>Da [[Mario Sconcerti]], ''La Signora {{sic|ed}} io. Intervista a Gianni Agnelli'', ''la Repubblica'', 1986; citato in Marco La Villa, Mauro La Villa; ''Bianconeri. Juventus Story'', Eastern Canal, 2015 [2012], a 24m 30s e sqq.</ref> *Il ministro del Lavoro di allora {{NDR|[[Carlo Donat-Cattin]]}} non concluse la trattativa con i metalmeccanici fino a quando io non acconsentii, dopo parecchie ore di resistenza, a riassumere in fabbrica un centinaio di operai che si erano resi responsabili di violenze. Ricordo che, ricattato da queste condizioni, accettai la riassunzione. E l'umiliazione non fu accettare, o subire, questa forma di ricatto, ma, tornato a Torino e presentatomi ai dirigenti della produzione delle fabbriche, comunicare loro che avevo ceduto e che dovevano riassumere questo centinaio di operai violenti. Quello fu l'inizio di dieci anni disastrosi di brutalità e di violenze in fabbrica, che venne corretto solo dopo più di tremila giorni.<ref>Citato in Sergio Zavoli, ''La notte della Repubblica'', Nuova Eri, Roma, 1992.</ref> *{{NDR|Su [[Marcello Lippi]]}} Il più bel prodotto di Viareggio, dopo [[Stefania Sandrelli]].<ref>Citato in ''Tuttosport'', 8 gennaio 2009.</ref> *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla.<ref>Citato in Giancarlo Mancini, ''Il tempo e la storia'': episodio 4x53, ''[https://www.raiplay.it/video/2016/11/Il-tempo-e-la-Storia---La-famiglia-Agnelli-e-la-Juve-del-24112016-bf3bd4f5-b16a-4422-846e-40a23c7996c1.html La famiglia Agnelli e la Juve]'', con Giovanni De Luna, RAI Cultura, Rai 3, 24 novembre 2016, a 11 min 32 s. e sqq.</ref> *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/123-anni-di-juve-123-anni-di-passione 123 anni di Juve. 123 anni di passione]'', ''juventus.com'', 1 novembre 2020.</ref> *La Juve è per me l'amo­re di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore.<ref name=juveamore>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2010/01/23-52315/%C2%ABJuve,+l%E2%80%99amore+di+una+vita%C2%BB «Juve, l'amore di una vita»]'', ''tuttosport.com'', 23 gennaio 2010.</ref> *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve.<ref>Citato in [http://www.juventus.com/it/news/news/2016/22-luglio-1947--giovanni-agnelli-diventa-presidente-della-juventus.php ''22 luglio 1947: Giovanni Agnelli diventa Presidente della Juventus''], ''juventus.com'', 22 luglio 2016.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni.<ref>Da un discorso disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=iZflNnPpnZE Grande Storia della Juventus: ''Quinquennio d'Oro'' (07:30 - 09:23)]'', ''youtube.com''.</ref> *{{NDR|Nel 1972, sul futuro dell'[[automobile]] e della mobilità}} Le città antiche verranno conservate come centri storici, come musei, ma non saranno più abitate. Si abiterà nelle città nuove dove i problemi della circolazione saranno esaminati e risolti in partenza. A lunga scadenza, la proprietà dell'automobile sarà meno importante della sua utilizzazione. Non conta la gioia del possesso, ma il servizio. Se si considera il tempo durante il quale i cento milioni di macchine nel mondo sono ferme si giunge ad un fantastico investimento perso.<ref>Da un'intervista a ''Le Point''; citato in Gianluca Sepe, ''[https://www.formulapassion.it/automoto/mondoauto/agnelli-la-sua-idea-di-mobilita-50-anni-fa Agnelli, la sua idea di mobilità 50 anni fa]'', ''formulapassion.it'', 24 gennaio 2023.</ref> *Le scorrettezze di [[Fernando Couto|Couto]] sono così solari, così facili e belle da fischiare, che se fossi un arbitro gli darei una medaglia.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2113 p. 2113]. ISBN 8880898620</ref> *Lo [[Campionato italiano di calcio|scudetto]] importante è sempre quello da conquistare, non quello conquistato.<ref>Citato in Angelo Bozzolini, ''[https://www.raiplay.it/programmi/juventusprimoamore Juventus, primo amore]'', 2026 [2025]; anche noto come ''Juventus – Il decennio d'oro''.</ref> *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi.<ref>Citato in ''[http://it.uefa.com/uefa/history/obituaries/newsid=50995.html Addio a Gianni Agnelli]'', ''uefa.com'', 24 gennaio 2003.</ref> *{{NDR|Su Michel Platini}} Nella Juve nessuno è mai stato al suo livello e se in futuro ci sarà qualcuno che lo supererà lo ammetteremo a malincuore.<ref>Citato in Beppe di Corrado, ''[http://www.ilfoglio.it/soloqui/868 Anonimo straordinario]'', ''ilfoglio.it'', 23 marzo 2008.</ref> *Noi in [[Fiat]] parliamo di regole per seguirle, non come tanti oggi che ne parlano per non seguirle. Mi hanno detto: "Ma lei è un caso speciale". Io ho risposto: "Guai a quell'azienda dove esistono casi speciali".<ref name=sinigaglia/> *{{NDR|Sulla finale della Coppa dei Campioni 1982-1983}} Non è successo niente, questi tedeschi ci hanno insegnato a leggere e a scrivere.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/23/Agnelli_bacio_dal_tifoso_Una_co_8_960523732.shtml Agnelli, bacio dal tifoso "Una vittoria palpitante"]'', ''Corriere della Sera'', 23 maggio 1996.</ref> *Non prenderemo più piccoletti: dalla tribuna non si vedono.<ref>Citato in Marco Sappino, ''Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano'', Dalai editore, 2000, [http://books.google.it/books?id=J5OpwwKggrsC&pg=PA2112 p. 2112]. ISBN 8880898620</ref> *Ogni giovane d'Europa deve poter cominciare i suoi studi a [[Parigi]], continuarli a [[Londra]], completarli a [[Roma]] o Francoforte. Dobbiamo recuperare, in chiave moderna, l'eredità degli antichi "''[[clerici vagantes]]''".<ref>Dall'intervento all'Università di Bologna, 16 settembre 1988; citato in Stefania Tamburello, ''Mi piace il vento perché non si può comperare: Gianni Agnelli in parole sue'', ETAS, 2013 ISBN 978-88-58-64060-9, p. 32.</ref> *[[Jean-Pierre Papin|Papin]] è un grandissimo giocatore, un bravo centrattacco e un uomo coraggioso, capace di mettere la testa dove gli altri non osano mettere il piede. Quanto a chiacchiere però...<ref>Citato in ''[http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=1447768 Agnelli: Schumacher è della Ferrari]'', ''La Stampa'', 11 agosto 1995, p. 23.</ref> *{{NDR|Sul trionfo della Juventus nella [[Coppa Intercontinentale 1996 (calcio)|Coppa Intercontinentale 1996]]}} Penso che il trionfo a [[Tokyo]] sia il più bello di tutti. Più bello di quello contro l'Ajax. Nel calcio ci sono delle squadre con delle fasi di gioco o con delle individualità più brillianti, ma ci sono poche con la solidità e anche la regolarità della Juventus. ::''Je considère que la victoire de Tokyo est la plus belle de toutes. Plus belle que celle contre l'Ajax. Dans le {{sic|Calcio}}, je connais des équipes qui ont des phases de jeu ou des individualités plus brillantes, mais je n'en vois aucune qui est aussi solidaire et aussi régulière que la Juventus.''<ref>Citato da {{fr}} Rémy Lacombe, ''La Juventus n'en a jamais assez'', ''France Football'', n° 2643, 3-9 dicembre 1996, p. 5, ISSN 0015-9557.</ref> *{{NDR|Nel 1975}} Per essere italiani nel mondo, dobbiamo essere europei in Italia.<ref name=sinigaglia>Citato in Alberto Sinigaglia, ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0029/articleid,0181_01_2004_0011_0029_1296960/ L'Avvocato visto dall'Avvocato]'', ''La Stampa'', 12 gennaio 2004, p. 29.</ref> *[...] Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di Torino e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di tifosi in Italia e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo.<ref>Da ''Grande Storia della Juventus'', ESPN Classic; visibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=OGG7EWvJH1k youtube.com]''.</ref> *Quando Platini mi re­galò uno dei suoi tre [[Pallone d'oro|Palloni d'Oro]], gli chiesi: ma è dav­vero tutto d'oro? Lui mi guardò sorridendo: e secon­do lei, avvocato, se era tutto d'oro glielo regalavo?<ref name=juveamore/> *{{NDR|Prima della [[finale della UEFA Champions League 1995-1996]] tra Ajax e Juventus}} Se loro sono una squadra di pittori fiamminghi, noi saremo dei piemontesi tosti.<ref>Citato in ''[http://www.juventus.com/site/ita/NEWS_newseventi_8071896C68864B47AD0D4FF6DE6AB2F1.asp Presentate le nuove maglie!]'', ''juventus.com'', 8 luglio 2009.</ref> *Quando mi parlano della Juventus in ambiente di affari mi disturba moltissimo. Primo perché non sono lì per parlare di quello. Secondo perché la gente che arriva e parla di calcio crede di avere una certa intimità per la passione in comune per cui fanno delle richieste in affari. No, di calcio mi piace parlarne nel tempo libero.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Sul [[Gran Premio d'Europa 1997]]}} [[Michael Schumacher|Schumacher]] non commette più di un errore all'anno. Quando ci casca, ne parla tutto il mondo. Questa è la sintesi. Ciò che è successo a Jerez è spaventoso. Il clamore si spiega. Ma di errore si tratta. {{NDR|«Ci tolga una curiosità, Avvocato: quando à accaduto quel disastro lei cos'ha fatto? Ha gridato come noi? È scattato dalla poltrona?»}} Semplicemente ho preso il telefono e ho chiamato Montezemolo. Luca, qui bisogna gestire questo episodio gravissimo, assumendoci le responsabilità. Sportivamente è una tragedia, per Schumacher, per la Ferrari... [...] Solo che quel testone di un tedesco ci ha messo 48 ore prima di capire e ammettere di aver sbagliato. Una frase non avrebbe mai dovuto dire a caldo: lo rifarei. Ma adesso la brutta faccenda è chiusa. E vorrei ricordare quanto Schumacher ha fatto in questa stagione in cui la Ferrari è tornata in avanguardia. A poco più di un quarto d'ora dalla fine eravamo campioni del mondo. Lui stava coronando i nostri sogni e i nostri sforzi. [...] Ho colto il senso vero del dramma nello scoramento dei tecnici, dei meccanici, di tutta quella gente della famiglia Ferrari, da Montezemolo all'ultimo arrivato, che ha lavorato giorno e notte, ha gioito, ha sperato e ha visto crollare tutto in un solo attimo. Avverto anch'io il loro dispiacere, lo capisco. Vorrei proprio che restassero integri i valori espressi dalla Ferrari in questa stagione.<ref>Dall'intervista di [[Candido Cannavò]], ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1997/ottobre/31/Agnelli_racconta_Schumi_juve_2V_ga_0_9710312388.shtml Agnelli ci racconta Schumi e Juve a 2V]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 31 ottobre 1997.</ref> *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono.<ref>Citato in ''[http://news2000.libero.it/agnelli/passioni/1188.jhtml Speciale Giovanni Agnelli: La "Signora" nel cuore]'', ''news2000.libero.it'', gennaio 2004.</ref> *[[Torino]] ricorda le antiche città di guarnigione, i doveri stanno prima dei diritti, l’aria è fredda e la gente si sveglia presto e va a letto presto, l’antifascismo è una cosa seria, il lavoro anche e anche il profitto.<ref>Citato in [[Aldo Cazzullo]], ''La movida e i poliziotti. Torino ora somiglia all'Italia'', ''Corriere della Sera'', 25 giugno 2017, p. 29.</ref> *Tre stranieri per me sono pochi, per me ci vuole la liberalizzazione totale. E poi in quello scenario mi piacerebbe che gli italiani siano talmente forti che uno sceglie loro.<ref name=Vaciago/> *{{NDR|Su [[Pietro Rava]]}} Un simbolo della Juventus e uno degli uomini che ha fatto la storia bianconera.<ref>Citato in ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2006/novembre/09/Torino_saluta_Rava_ga_10_061109044.shtml Torino saluta Rava]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 novembre 2006.</ref> *Una volta scendevano in piazza per protestare contro la Fiat, oggi perché [[Roberto Baggio|Baggio]] non vada alla Juve. Direi che il paese è migliorato.<ref>Citato in [[Emanuela Audisio]], ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/2017/02/13/news/il_campione_diverso_rimasto_tra_noi_con_la_sua_assenza-158175485/?ref=search Baggio, il campione diverso rimasto tra noi con la sua assenza]'', ''repubblica.it'', 13 febbraio 2017.</ref> *Un giorno mi dissero che Maradona si allenava cen­trando la porta con un tiro da centrocampo. Andai al Comunale e lo dissi alla squadra, Platini non disse nulla ma chiese al magazzi­niere di aprire la porticina dello spogliatoio che stava al di là della pista d'atletica, si fece dare un pallone e da centrocampo lo spedì negli spogliatoi. Mi guardò sorri­dendo e se ne andò senza di­re una parola.<ref name=juveamore/> *Un uomo che non piange, non potrà mai fare grandi cose.<ref>Citato da Luca Pancalli in Silvia Galimberti, ''[http://www.gazzetta.it/Paralimpiadi/09-09-2012/trionfo-azzurro-28-medaglie-pancalli-commovente-912557493823.shtml Trionfo azzurro: 28 medaglie. Pancalli: "Commovente"]'', ''gazzetta.it'', 9 settembre 2012.</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0031/articleid,0643_01_1996_0133_0035_8765359/ Agnelli: "Le mie quattro finali in bianconero"]''|Intervista di [[Roberto Beccantini]], ''La Stampa'', 16 maggio 1996.}} *[[Omar Sivori|Sivori]], lui non stravedeva per la Coppa [dei Campioni]. E difatti trovò il modo di ''marinare'' Vienna.<ref>Si riferisce alla partita Wiener Sportklub – Juventus 7-0 dell'edizione [[w:Coppa dei Campioni 1958-1959|1958-1959]].</ref> *È più facile vincere la [[UEFA Champions League|Coppa]] che arrivare in finale. *{{NDR|«Se Roberto Baggio è Raffaello e Del Piero Pinturicchio, [[Gianluca Vialli|Vialli]] chi è?»}} Mi faccia pensare. Direi il Michelangelo della Cappella Sistina. Lo scultore che sa trasformarsi in pittore. *Non lo scriva, o se lo scrive, lo metta giù con garbo: [[Roberto Baggio]] è il più grande ''giocatorino'' che abbia conosciuto. Gli voglio bene. *{{NDR|Su [[Silvio Berlusconi]]}} Si è abbattuto sul calcio trasformandolo da sport di città a spettacolo televisivo. Il suo Milan lo paragonerei agli Harlem Globetrotters, e lui al capo del Madison Square Garden. Donadoni è stato il primo ''pezzo'' che ci ha strappato. L'Atalanta era nostra assidua fornitrice da un sacco di tempo, e quello fu un segnale chiaro, un segno forte: di svolta drastica, di cambiamento radicale. Nulla, e nessuno, sarebbe rimasto come prima. Ciò premesso, ho applaudito e invidiato il suo Milan. *[[Antonio Giraudo|Giraudo]] e [[Adriano Galliani|Galliani]] li giudico molto professionisti. [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], viceversa, era a modo suo un ''romantico''. [...] Un romantico prepotente, ecco. *[[Gaetano Scirea|Scirea]] era più elegante. Non so se fosse, o sia, una qualità, ma non mi viene in mente una sua rudezza. [[Franco Baresi|Baresi]], invece, di botte ne ha date. Ma come guida la difesa – e talvolta, addirittura la squadra – non la guida nessuno. Formidabile. *Non tutti gli italiani tifano per la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], mentre tutti gli italiani e il cinquanta per cento dei non italiani tifano [[Scuderia Ferrari|Ferrari]]. *Sono come [[Arrigo Sacchi|Sacchi]]: le prove, gli allenamenti, mi intrigano più delle gare vere e proprie. *L'unica materia che noi italiani abbiamo divulgato, è stata il [[catenaccio]]. *[Il calcio di oggi mi piace] Meno di quello di ieri. Mi sembra più piatto, più grigio, più uniforme. Io vorrei cento [[George Weah|Weah]], non uno. E mille [[Éric Cantona|Cantona]]. Sono loro che scaldano il pubblico e fanno la differenza. Mi dicono, fra parentesi, che sia pure diventato saggio. Deve credermi: da un grandissimo ''mascalzone'' si potrà sempre ricavare un santo; ma da una mezza cartuccia, mai e poi mai un asso. {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0030/articleid,0599_01_1997_0151_0030_8187538/ Agnelli: Lippi scienziato del calcio]''|Intervista, ''La Stampa'', 3 giugno 1997.}} *[Ho dato a [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] il soprannome Pinturicchio] Per l'estetica, per il modo di giocare. Lui è uno che lavora poco, ma i suoi gol sono sempre eccellenti. *Chi vince sempre alla fine scoccia. Ma avrei gradito lo stesso. *[[Roberto Bettega|Bettega]] aveva i capelli grigi quando giocava, oggi li ha bianchi. Avrebbe dovuto imparare a essere più prudente quando si parla di altri e di arbitri.<ref>Roberto Bettega si lamentò dell'arbitraggio di [[w:Sándor Puhl|Sándor Puhl]] nella finale della Coppa dei Campioni 1996-1997 Borussia Dortmund-Juventus a Monaco di Baviera, vinta dai tedeschi per 3-1.</ref> *[Ho imparato a saper perdere] Presto, negli anni in cui ho avuto la fortuna di fare il militare. Chi ha visto Russia e Nord Africa, capisce che si può anche perdere. *La Juve gli deve gratitudine. Oggi [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] è un ex centravanti di mezza età, onorevole, deputato europeo: un uomo diverso. Ma quando lo si nomina fa ancora paura. E questo mi fa piacere. *[Tra [[Michel Platini|Platini]] e [[Diego Armando Maradona|Maradona]]] C'è soprattutto una differenza di qualità. Ma unico, il più grande è stato [[Pelé]]. *[[Marcello Lippi|Lippi]] è formidabile nel gestire gli uomini. E ha una parte scientifica nella preparazione fisica. *{{NDR|«Juve, Ferrari, Fiat. A che cosa tiene di più?»}} Alla Fiat. {{Int|1=Da ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/01_Gennaio/24/battute1.shtml Così disse l'Avvocato. Le battute, le frecciate, i motti]''|2=Citato in ''corriere.it'', 25 gennaio 2003.}} *[[Tommaso Buscetta|Buscetta]] ha detto di essere ossessivamente un tifoso della [[Juventus Football Club|Juventus]]? Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non potrà pentirsi. *{{NDR|Su [[Franco Zeffirelli]]}} È un grande regista. Ma quando parla di [[Calcio (sport)|calcio]] non lo sto nemmeno a sentire. *Fino ad oggi il [[Partito Comunista Italiano|Partito comunista]] è stato visto con due prospettive: quella della [[speranza]] e quella della [[paura]]. Dopo l'episodio di oggi credo che la prospettiva della speranza sia cancellata. {{NDR|dopo il picchettaggio di Mirafiori: frecciata a [[Enrico Berlinguer]]}} *Faccio i complimenti a [[Carlo De Benedetti|De Benedetti]] anche se lui parla male di noi. {{NDR|dopo una sua affermazione sulla Fiat}} *Come tutti i politici, anche [[Luca Cordero di Montezemolo|Montezemolo]] è molto sensibile a quello che scrivono i [[Giornale|giornali]]. Anzi: è più sensibile ai giornali che ai [[Fatto|fatti]]. Sbaglia. *Ho conosciuto [[marito|mariti]] [[fedeltà|fedeli]] che erano pessimi mariti. E ho conosciuto mariti infedeli che erano ottimi mariti. Le due cose non vanno necessariamente assieme. *{{NDR|[[Giuseppe Saragat|Saragat]]: «Caro Agnelli, adesso che è presidente della Fiat non potrà più corteggiare le ragazze»}} Allora mi dimetto subito. *Gli [[uomo (genere)|uomini]] si [[Gli uomini si dividono in due categorie|dividono in due categorie]]: gli uomini che parlano di donne e gli uomini che parlano con le donne. Io di donne preferisco non parlare. *Non siamo una repubblica delle banane. {{NDR|sui severi commenti della stampa estera su [[Silvio Berlusconi]] prima delle elezioni del 2001}} *Sa quale è la [[verità]]? Nel nostro Paese purtroppo non ci sono nemmeno banane. Ci sono soltanto fichi d'India. {{NDR|sulle dimissioni di [[Renato Ruggiero]] da Ministro degli Esteri, gennaio 2002}} *{{NDR|Su [[Ciriaco De Mita]] negli anni '80}} Un tipico intellettuale della Magna Grecia. *Nei momenti difficili di una partita, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, a quella capacità di non arrendersi mai. E questo è il motivo per cui la Juventus vince anche quando non te l'aspetti. *{{NDR|[[Zbigniew Boniek]]}} Bello di notte. *{{NDR|[[Aldo Serena]]}} Bravo dalla cintola in su. *{{NDR|[[Michel Platini]]}} L'abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il ''foie gras''. *{{NDR|[[Alessandro Del Piero]]}} Mi ricordava Pinturicchio. Adesso è [[Samuel Beckett#Aspettando Godot|Godot]]. *{{NDR|[[Diego Armando Maradona]]}} Migliore di qualunque allenatore. *{{NDR|[[Roberto Baggio]]}} Un coniglio bagnato. ===Attribuite=== *[[Marina Cicogna]] è l’unico uomo che mi fa paura. :{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La diretta interessata ha smentito che Agnelli possa essersi espresso sul suo conto in modo così rude: «Forse proprio quella frase non l’ha detta, ma di sicuro mi ha detto: “Mozzoni, io vorrei clonarti”».<ref>Da un'intervista concessa a Maria Luisa Agnese, in ''Liberi tutti'', 28 dicembre 2018; citato in [[Stefano Lorenzetto]], ''Chi (non) l'ha detto'', Marsilio Editori, 2019. ISBN 9788829703241</ref> ==Citazioni su Gianni Agnelli== *Agnelli e [[Michel Platini|Platini]]? Certo che parlano tra loro: da proprietario di giocattolo a giocattolo che può parlare. ([[Tony Damascelli]]) *Agnelli è una persona che tutti vorrebbero come zio. ([[Michel Platini]]) *Agnelli ha sempre avuto il pallino degli affari. A sedici anni il nonno gli regalò 1000 lire con le quali Gianni comprò tre mele che rivendette a 1300 lire. Quindi investì questo nuovo capitale per comperare cinque mele che rivendette a 2000 lire subito reinvestite in sei mele che gli fruttarono 3000 lire. A questo punto quando stava per acquistare dodici mele per ricavarne 5700 lire, improvvisamente, grazie ad una congiuntura favorevole del mercato, morì suo padre lasciandogli in eredità 100 mila miliardi. ([[Gino & Michele]]) *Agnelli va in Paradiso di sicuro con questi comandamenti! «Onora il padre e la madre»: per forza, con tutti i soldi che gli hanno lasciato! «Non desiderare la roba d'altri»: come fa? è tutto suo. ([[Roberto Benigni]]) *Aveva una grande capacità di giudicare perché era un profondo conoscitore del mondo del calcio e non parlava mai a caso. ([[Alessandro Del Piero]]) *Cortese più che affabile, inquieto più che volubile, cinico più che scettico, si muoveva al di sopra delle parti e al di fuori della mischia, da cui stile e rango lo tenevano lontano. [...] Era uno snob raffinato, dallo charme cosmopolita, impreziosito dalla erre moscia. ([[Roberto Gervaso]]) *Credo non vi sia stato né vi sia un altro italiano con una rete di relazioni personali come Gianni Agnelli in tutti i continenti e negli ambienti più diversi. ([[Giulio Andreotti]]) *È uno dei pochi italiani esportabili, e presentabili, al di là delle Alpi, della Manica, dell'Atlantico. Lo conoscono tutti e tutti – quelli che contano – conoscono lui. Gode d'infiniti privilegi ma, mi dicono, non ne abusa. Nega d'amare il potere, forse solo perché ne ha tanto, e nessuno può insidiarglielo. Comunque, ne fa un uso discreto, come si conviene a un monarca, sul cui impero non tramonta mai il sole. ([[Roberto Gervaso]]) *Era un carismatico nato, una personalità molto forte, con un'attitudine anche all'incontro, allo scambio, alla conversazione, molto brillante. Era una persona molto abile. Ci sono persone che sono così dotate, che possono fare e stare dovunque. Poi rappresentava un mondo in un'epoca molto diversa da questa, quando il rapporto con il lusso, con un certo tipo di vita, era molto più distante dalla quotidianità di tutti noi. Lui aveva una sorta di capacità di avvicinarsi alle persone con un tocco molto particolare. Una personalità molto rilevante. Tanto è vero che ne parliamo ancora oggi. ([[Giorgio Terruzzi]]) *Era un grande esteta del calcio, voleva vincere, ma prima di tutto amava i grandi giocatori, che fossero della Juve o avversari: da Hamrin a Baggio, passando per Sivori, Platini e Maradona [...] Era capace di valutare le persone, e non solo i calciatori, con incredibile sintesi e perspicacia. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Era un grande punto di riferimento per noi, si parlava di calcio, soprattutto di calcio, ma nell'argomento lui metteva riferimenti alla vita quotidiana, con ironia, competenza, curiosità. Ci mancheranno quelle sue punzecchiature che facevano del calcio un ambiente ricco di umanità. Mi ha fatto i complimenti parecchie volte e io arrossivo le prime volte, poi sempre meno. Con l'Avvocato scompare uno dei più grandi personaggi del secolo. Il calcio e non solo la Juventus, lo sport in generale, perde un grandissimo. E dire che il calcio per lui era solo un divertimento. Infatti, Agnelli ha fatto molto di più per la crescita dell'Italia. ([[Antonio Cabrini]]) *{{maiuscoletto|Gianni Agnelli}}. ''Fiat dux!''<ref>{{cfr}} ''[[Genesi]]'': «''fiat lux''» («sia fatta la luce»). {{cfr}} [[Fiat lux|voce dedicata]].</ref> ([[Marcello Marchesi]]) *Gianni Agnelli è il re d'Italia, senza corona, ma ben più gradito e comprensibile alle masse. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Gianni Agnelli era un incomparabile uomo d'affari ed un fervente sostenitore dello sport. Con la sua esperienza ed il suo carisma Agnelli ha molto contribuito a far entrare il movimento olimpico in una nuova era. L'Italia, che nel 2006 ospiterà i giochi invernali a Torino, ha perso uno dei suoi mentori. ([[Jacques Rogge]]) *Gianni Agnelli ha avuto l'unico merito storico di portare l'orologio sopra il polsino. ([[Pietro Citati]]) *Il carisma dell<nowiki>'</nowiki>''Avvocato'' [...] lo percepivi in lontananza. Stava sempre vicino alla squadra, era informatissimo. E quando parlavi con lui ti accorgevi che di calcio ne capiva tantissimo. ([[Antonio Cabrini]]) *{{NDR|«Che cosa resta dell'Avvocato?»}} Innanzitutto, una lezione di stile. Che non era solo una questione di estetica, o di mode. Certo, aveva un colpo d'occhio eccezionale per l'arte. E dettava piccole esteriorità subito imitate dagli adulatori, tipo la cravatta sul pullover. Ma lo stile per l'Avvocato era sostanza. Era comportamento, e anche valori morali che in lui erano profondamente radicati dall'educazione ricevuta e dall'esempio del nonno. Era del tutto incapace di dire bugie. Questo creava anche problemi. [...] Alle trattative sindacali partecipava di rado. Quando veniva, però, si faceva sfuggire fin dove la Fiat poteva arrivare. È una cosa che ovviamente non si fa mai. Ma per lui era impensabile non dire sempre la verità; gli avevano insegnato così. Lo stile era il parametro con cui giudicava le persone. ([[Cesare Romiti]]) *L'Avvocato non parla, dice. Che è diverso. ([[Alessandro Del Piero]]) *Non lo scopro certo io l'Avvocato; era una persona eccezionale come immagine, come carisma, come tutto. ([[Luciano Moggi]]) *Non posso dire di averlo conosciuto bene: ricordo però che è stata una delle due persone (l'altra fu Enzo Ferrari) davanti alle quali mi sono tremati i polsi. E non per timidezza: ma per rispetto e ammirazione. Spero che la Juventus non dimentichi mai la sua lezione – quella sì – di classe e di amore per lo sport nei suoi significati più profondi e condivisibili. ([[Marino Bartoletti]]) *Non si può parlare della Juventus senza menzionare la famiglia Agnelli {{sic|ed}} in particolare l'Avvocato. Il mio primo ricordo di lui è legato al ritiro a Villar Perosa del 1978 quando tornai dal prestito alla Pistoiese e rimasi colpito dall'attaccamento e dalla passione che dimostrava nei confronti di noi giocatori. ([[Sergio Brio]]) *Oggi ho telefonato all'Agnelli e gli ho detto: «Il mio posto di lavoro non si tocca»... Lui m'ha risposto: «E chi lo tocca? Anzi mi fa schifo solo a guardarlo». ([[Francesco Tullio Altan|Altan]]) *Orgoglioso di averlo conosciuto [...] Ogni volta mi colpivano la competenza e la curiosità che aveva per la Ferrari, per la Formula 1 e per il calcio e la sua sensibilità per i problemi del mondo. ([[Michael Schumacher]]) *Parla con la propria bocca, pensa con il cervello di Valletta, col cuore di Giulio De Benedetti e con gli interessi polivalenti della Fiat. ([[Indro Montanelli]]) *Poi c'era l'Avvocato. Arrivava negli spogliatoi e trattava allo stesso modo Platini e il magazziniere. Amava la Juve, ma quando gli chiesi di comprare Paolo Rossi rispose di no: "''Costa troppo e noi abbiamo migliaia di cassintegrati. Potrebbe fare un altro nome?''". Non mi ha mai dato un ordine, credo non ne abbia mai dati in vita sua, i suoi ordini erano domande: "''Ma perché quell'ala sinistra non gioca mai?''" ([[Giovanni Trapattoni]]) *{{ndr|Nel 2010}} Quando parlava non era mai per caso. Quando parlava c'era sempre da divertirsi. Quando parlava c'era sempre qualcosa da imparare. Quando parlava stavano tutti ad ascoltare. Quando parlava era difficile non capire. Mancano tanto le parole di Gianni Agnelli a questa Juve e a questo calcio. (Guido Vaciago<ref name=juveamore/>) *Quella telefonata di Gianni Agnelli il giorno della mia presentazione all'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]]: "si ricordi che per lei io ci sarò sempre..." continua a distanza di anni a riempirmi di orgoglio. ([[Marco Tardelli]]) *Un entusiasta dello sport, un uomo decisivo per rendere la [[Juventus]] uno dei più grandi club calcistici del mondo. ([[Franco Carraro]]) *Un personaggio incredibile. Era come se arrivasse il Papa. Ti dava la benedizione, quindici parole e poi andava via. Restava poco, alle partite, alle cene; però c’era sempre. Ci dava del lei. Una volta mi disse che avevo nostalgia di Roma; in effetti avevo faticato a integrarmi. ([[Fabio Capello]]) *Un uomo dall'enorme carisma. Amava la Juventus, era curioso, veniva spesso a Villar Perosa. E nel giorno della partita, scendeva negli spogliatoi e si metteva seduto da una parte. In silenzio, bevendo un bicchiere di thè. ([[Luciano Spinosi]]) *Una speciale combinazione di ''charme'', eleganza, ''sense of humor'', velocità mentale e allo stesso tempo un grande calore mediterraneo. ([[Ira von Fürstenberg]]) *Una volta chiesero ad Agnelli quali fossero le tre cose più importanti nella sua vita. Lui rispose: «Tutte e tre cominciano per F: la Fiat, la Ferrari e la f...». ([[Vasco Rossi]]) *Voglio ricordare che gli sarebbe piaciuto festeggiare la terza stella, chissà chi gliela regalerà, comunque la vedrà di sicuro dal cielo. ([[Marcello Lippi]]) ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *81 anni di storia bianconera, non si cancellano con la morte.<ref name=storiajuve>Striscione esposto dalla tifoseria bianconera in occasione di Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, in ricordo di Gianni Agnelli, morto due giorni prima.</ref> *Adesso Giovanni di' a [[Giuseppe Prisco|Peppino]] quello che non hai mai detto... come "zanzare" lo scudetto.<ref>Ironico striscione della tifoseria interista riferito allo storico presidente bianconero, Gianni Agnelli, mancato pochi giorni prima, e a Giuseppe Prisco, storico dirigente nerazzurro, morto un anno prima.</ref> *Avvocato, i grandi uomini non muoiono mai.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria laziale in onore dell'avvocato, morto pochi giorni prima.</ref> *Due stelle sul petto, la terza in cielo.<ref name=storiajuve/> *La passione bianconera, la classe di Torino, lo stile italiano, la leggenda di un grande uomo.<ref name=storiajuve/> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Paul Ginsborg, ''Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi'', traduzione di Marcello Flores e Sandro Perini, Einaudi, 1989. ISBN 8806160548 *[[Cesare Romiti]], [[Gianpaolo Pansa]], ''Questi anni alla Fiat'', Rizzoli, Milano, 1988. ISBN 8817536237 ==Voci correlate== * [[Fiat]] * [[Juventus Football Club]] * [[Maria Sole Agnelli]] – sorella * [[Susanna Agnelli]] – sorella * [[Umberto Agnelli]] – fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Imprenditori italiani|Agnelli, Gianni]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani|Agnelli, Gianni]] [[Categoria:Avvocati italiani]] jrg2gdjv9jio784ll9a3cxvg47avw0e Template:SelezioneNuove 10 4465 1425445 1425271 2026-09-03T09:29:28Z Spinoziano 2297 + 1425445 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Gli implacabili]]{{,}} [[Federigo Melis]]{{,}} [[Il passo del diavolo (film 1950)]]{{,}} [[Wyatt Earp (film)]]{{,}} [[Abd Allah I di Giordania]]{{,}} [[Avi Shlaim]]{{,}} [[L'ultimo Apache]]{{,}} [[Il segreto dell'isola di Roan]]{{,}} [[Arenaria]]{{,}} [[Heidelberg]]{{,}} [[Boon il saccheggiatore]]{{,}} [[L'ultimo buscadero]]{{,}} [[Quarantunenne]]{{,}} [[Lorenz Heister]]{{,}} [[Tom Horn (film)]]{{,}} [[Stefana Veljković]]{{,}} [[Marin Cureau de La Chambre]]{{,}} [[I comanceros]]{{,}} [[Antoine Baumé]]{{,}} [[Finale del campionato mondiale di calcio 1998]]{{,}} [[Piero Persico]]{{,}} [[Pedro Manfredini]]{{,}} [[Giochi della XVII Olimpiade]]{{,}} [[Accadde al penitenziario]]{{,}} [[La stella di latta]]{{,}} [[Rancho Bravo]]{{,}} [[Nicolas Lémery]]{{,}} [[Joseph Lieutaud]]{{,}} [[Autoironia]]{{,}} [[Carlo Amleto]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> pa99hh1xekirlbp5oen2a730uhg3ap9 Clark Gable 0 4599 1425448 1411488 2026-09-03T09:33:21Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1425448 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Gable, Clark 01.jpg|thumb|Clark Gable]] {{Premio|Oscar|'''''[[Accadde una notte]]''''' *Miglior attore (1935)}} '''William Clark Gable''' (1901 – 1960), attore statunitense. ==Citazioni di Clark Gable== *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} Mi piace, però è così maledettamente poco professionale... certi giorni si presentava solo dopo pranzo, e poi voleva mandare all'aria una ripresa dopo l'altra... Sono contento che il film sia finito, quella dannata mi ha quasi procurato un attacco di cuore.<ref name=ma>Citato in ''Marilyn'', p. 342.</ref> *Marilyn è assolutamente femminile, senza artifizi... possiede mille qualità.<ref name=ma/> *Marilyn è superlativa. È assolutamente femminile. Ogni cosa che fa è diversa, strana, eccitante, da come parla al modo in cui adopera quel suo magnifico busto. Fa sì che un uomo sia orgoglioso di essere uomo.<ref>Citato in ''Marilyn'', p. 345.</ref> ==Citazioni su Clark Gable== *Fu assegnato alla nostra squadriglia... Rimase con noi dal 1942 al 1945 e, ti posso dire, non è che lo assegnavano alle missioni di routine. In coda al suo aereo, scattò un sacco di foto ai colpi della contraerea. (Ralph Cowley<ref>Sergente del 351° Gruppo da bombardamento, USAF; citato in AA.VV., ''Il libro della Seconda guerra mondiale'', traduzione di Sandro Matteoni, Gribaudo, 2022, p. 153. ISBN 9788858041406</ref>) ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Cortigiana (film)|Cortigiana]]'' (1931) *''[[Accadde una notte]]'' (1934) *''[[Incatenata (film 1934)|Incatenata]]'' (1934) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) {{div col end}} ==Bibliografia== *Mike Evans, ''Marilyn'' (''Marilyn Handbook'', MQ Publications Limited, 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006. ISBN 880904634X == Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gable, Clark}} [[Categoria:Attori statunitensi]] oeq5f30u96z7md88em853k7cj68x18r Sicilia 0 9197 1425473 1420152 2026-09-03T11:23:01Z Spinoziano (BEIC) 86405 Vincenzo Auria 1425473 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[Immagine:Sicily-EO.JPG|thumb|upright=1.4|Sicilia]] Citazioni sulla '''Sicilia''' e sui '''siciliani'''. ==Citazioni in prosa== *A chi sente celebrare la fecondità del suolo, la bellezza de' luoghi, le meraviglie degli antichi monumenti, sembra che terra più lieta non debba essere sotto la volta del cielo. No, la Sicilia è un'isola mesta. Pochi anni fa vi duravano le istituzioni feudali; malefica pianta che aduggiò il famoso triangolo, come ogni luogo, dov'abbia allignato. Se lasci le bellissime coste, e t'addentri nel centro, questa contrada può dare vivo concetto della Europa baronale nel medio evo. ([[Augusto Conti]]) *Adesso che sono finalmente venuto in Sicilia, ho desiderio di conoscerla bene, non solo attraverso gli autori che ho letto, Verga, Sciascia, Tomasi di Lampedusa e soprattutto Pirandello. Voglio conoscerne le differenze e sono molto curioso di scoprire Palermo. ([[Orhan Pamuk]]) *Al tempo de' primi Re Normanni tanti erano nella Sicilia i Lombardi, o i viventi secondo il dritto Longobardo, che i medesimi componeano Terre, e Città intere. ([[Giacinto Dragonetti]]) *Alcuni pensano, o re Gelone, che il numero dei granelli di sabbia sia infinito in quantità: non intendo soltanto la sabbia che si trova nei dintorni di Siracusa e del resto della Sicilia, ma anche quella che si trova in ogni altra regione, abitata o deserta. ([[Archimede]]) *All'inizio della mia carriera l'essere siciliana e il forte accento del dialetto, mi rendeva molto insicura; pensavo che al di là dello Stretto di Messina tutto fosse più interessante e coinvolgente. Crescendo e acquisendo più fiducia in me stessa e nella mia sicilianità, invece, mi sono resa conto che non solo non abbiamo nulla in meno, ma che bisogna con ogni strumento difendere il nome della Sicilia. ([[Maria Grazia Cucinotta]]) *{{NDR|I Siciliani}} altieri, e dove non è differenza gran­de di titolo, non si cedono l'uno all'altro; ardenti amici e pessimi inimici, subbietti ad odiarsi, invidiosi e di lingua velenosa, di intelletto secco, atti ad ap­prendere con facilità varie cose; e in ciascuna loro operazione usano astuzia. ([[Giovanni Maria Cecchi]]) *Amo la Sicilia, come una terra a cui appartengo. Amo la sua luce, soffro per i suoi problemi, amo la sua gente, le sue architetture, i suoi sapori e in fondo il mio primo lavoro in un istituzione lirica è stato proprio per un festival lirico a Trapani a 17 anni. ([[Ezio Bosso]]) *Amo tutta la Sicilia. È fatta per gli amanti della vita, gli amanti dell'amore. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *Anche se sono nato a Roma, e mi sono formato lì come attore e conduttore, la Sicilia rappresenta il forte legame con la famiglia e con le origini. La terra dei giochi della mia infanzia e della spensieratezza. Un ricordo ancora vivo e presente. Certo le cose crescendo cambiano, ma la Sicilia oggi la porto ancora dentro. ([[Flavio Insinna]]) *Avendo fatto molti film insieme a Turi Ferro, siamo diventati molto amici e mi ha insegnato i sapori della Sicilia. Ho imparato la "parlata" catanese, che considero il vero dialetto. Vivendo con lui, ogni volta, per me era una scoperta all'insegna di questa straordinaria terra. Aveva ragione [[Vitaliano Brancati|Brancati]], il quale diceva "per essere siciliani bisogna essere diversi". Essendo poi io del nord, ho vissuto in maniera particolarmente intensa tutto questo. ([[Giancarlo Giannini]]) *Avendo io pertanto intitolato questo libro ''insulare'', primieramente parlerò della Sicilia; perciocché essa è la più eccellente tra le isole, e tiene facilmente il primato per l'antichità delle cose degne d'essere rammentate. Anticamente chiamossi Trinacria per la sua figura triangolare. Di poi fu detta Sicania dai Sicani, che la coltivarono: indi Sicilia dai Siculi, i quali in essa passarono dalla Italia in gran numero. ([[Diodoro Siculo]]) *Avete un po' la vocazione a piangervi addosso, ma ''Rosa fresca aulentissima'', la prima espressione poetica della lingua italiana, è vostra, siete imbattibili per la cultura, la letteratura, la cucina. Per la corruzione purtroppo non avete nessun primato, l'Italia intera soffre di corruzione e i corrotti quando si incontrano si riconoscono subito. ([[Dario Fo]]) *Avrei mille storie di cui approfittare in un'Isola che ha vissuto tante culture differenti come quelle che si sono stabilite in Sicilia. ([[Ildefonso Falcones]]) *Basta con l'immagine di una Sicilia insanguinata, basta con gli stereotipi su una terra che ha il diritto di comunicare soprattutto i suoi valori. ([[Giuseppe Fiorello]]) *{{NDR|Perché bisogna conoscere la [[Sicilia]]?}} Bisogna conoscerla perché la Sicilia è la culla dell'Occidente, crocevia di molte civiltà nei secoli: i greci, i bizantini, gli arabi, i normanni, tutti sono passati lì. Civiltà interessantissime che hanno permeato quel territorio, che si sono unite e che inevitabilmente hanno creato qualcosa di straordinario che è la Sicilia. ([[Rosario Tindaro Fiorello]]) *Bisogna far conoscere interamente la vera, la grande anima della nostra terra. La responsabilità maggiore di questa missione dobbiamo sentirla noi musicisti perché soltanto nella musica e nel canto noi siciliani sappiamo stemperare il nostro vero sentimento. Ricordatelo. ([[Francesco Paolo Frontini]]) *C'è nei canti del popolo siciliano una particolare nota, che li farebbe distinguere fra quelli di mille altri popoli, ed è una nota di signorilità: quasi una sprezzatura per tutto ciò che è volgare e scurrile. ([[Gesualdo Manzella Frontini]]) *Ci sono narratori dell'isola, come Bufalino, Sgalambro, Tomasi di Lampedusa, che hanno esordito tardi. È come se, per anni, avessero puntato un grande telescopio sul mondo circostante. Dando poi fondo alle proprie riserve e restituendoci, come fa Bufalino, romanzi di una sensualità straripante, una Sicilia dionisiaca, piena di sapori e di colori. ([[Franco Battiato]]) *Ci sono venuto tante volte, la conosco e la amo. Palermo è bellissima, le Eolie un incanto. Però nell'isola ho girato una sola scena in tutta la carriera. Quella che apre ''L'arcidiavolo'' con Gassman. L'ambientazione dell'inferno l'ho fatta alle Gole dell'Alcantara. Un inferno nel film, un paradiso nella realtà. È la magia del cinema e della vita. ([[Ettore Scola]]) *Cinquant'anni di vita unitaria sono stati in gran parte dedicati dai nostri uomini politici a creare l'apparenza di una uniformità italiana: le regioni avrebbero dovuto sparire nella nazione, i dialetti nella lingua letteraria. La Sicilia è la regione che ha piú attivamente resistito a questa manomissione della storia e della libertà. La Sicilia ha dimostrato in numerose occasioni di vivere una vita a carattere nazionale proprio, piú che regionale. ([[Antonio Gramsci]]) *Come infatti Bruxelles, e in una certa misura anche Strasburgo, rappresentano il cuore dell'identità europea, così la Sicilia potrebbe essere il luogo adatto a forgiare e a valorizzare un'identità mediterranea per i popoli che ne abitano le sponde. Né io né altri dobbiamo dimostrare quanto l'identità mediterranea sia radicata in Sicilia. Civiltà diverse – ellenica, romana, cristiana, araba ed ebraica – vi hanno lasciato profonde tracce storiche e culturali. Il bacino del Mar Mediterraneo costituisce un'unità geografica, climatica, archeologica e storica e la Sicilia è stata la culla di grandi e ricche civiltà quali quella occidentale e cristiana della moderna Europa, quella musulmana e quella ebraica. ([[Abraham Yehoshua]]) *Con questi ''Canti religiosi'' [1938], in cui si rispecchia l'aspetto mistico dell'anima del popolo siciliano, completo la raccolta dei Canti popolari della mia Isola, iniziata nel 1883 [''Eco della Sicilia''] e proseguita nel 1890 [''Canti della Sicilia''], nel 1904 [''Natale Siciliano''] e nel 1936 [''Antiche canzoni di Sicilia'']. Il testo in italiano di alcune canzoncine sacre, – o per Natale o in lode della Vergine SS. – deve attribuirsi principalmente al rapido diffondersi nelle chiese, delle poesiole sacre che S. Alfonso M. De' Liguori racchiuse nel suo libretto di devozione ''Massime eterne''... l'esempio del santo non tardò di essere imitata da ignoti poeti. È da notarsi però, che ogni melodia – sia monodica che corale che riveste il testo italiano – rispecchia intatti i caratteri etnofonici del canto popolare siciliano. ([[Francesco Paolo Frontini]]) *Cosa sarebbe diventato possibile se fossi rimasto a Palermo si può immaginare solo in un film del tutto diverso che si svolge in toni di tragicommedia sotto il cielo di Sicilia, portato avanti nel pensiero fino alla decrepita vecchiezza. E quanto era rimasto dei greci, saraceni, normanni e Staufen in quell'insulare luogo di rovine si sarebbe certo addensato in materia narrativa per un romanzo epicamente ramificato. ([[Günter Grass]]) *Da quassù si scorge Palermo al momento del tramonto, con il suo fascino, la sua bellezza, che però si nascondono in questo calcolato disordine, di cupole, resti di moschee, palme che emergono, statue gesticolanti ma anche orti barocchi e persino magnificenze Liberty. Da qui si intravede Monte Pellegrino, un promontorio definito da Goethe “il più bello del mondo” che sembra quasi proteggere la città. Una città che sembra scivolare pigramente verso il mare. Un mare dal quale sono venuti tutti i popoli che hanno desiderato conquistarla. Fenici, romani, bizantini, arabi, normanni, spagnoli, francesi, piemontesi, austriaci. E tutti hanno lasciato delle bellezze immense. E forse proprio dal mare è arrivata quella malinconia che è una delle chiavi per capire la Sicilia. Insomma, qui nulla è siciliano, ma tutto si fa siciliano. ([[Alberto Angela]]) *Dalla Sicilia ho potuto compiere il mio percorso di studi ed entrare a far parte dell'eccellenza mondiale, fino ad arrivare nello spazio grazie al fatto che l'Italia collabora con gli altri Paesi europei è parte dell'Unione Europea. ([[Luca Parmitano]]) *Da Verga a Pirandello c'è un repertorio siciliano che si è confrontato con il tema del tradimento e dell'onore, basta pensare a ''Il berretto a sonagli'' che si interroga come risolvere l'onta di un tradimento, se con la violenza o meno. ([[Luigi Lo Cascio]]) *Devo molto alla Sicilia e a Pirandello. Quale regione italiana ha due premi Nobel come Quasimodo e Pirandello? Non esistono regioni così. Quale regione d'Italia ha avuto grandi scrittori da Sciascia a Bufalino? Ma tornando a Pirandello le sue novelle sono un tesoro. Ogni novella potrebbe essere un film. ([[Michele Placido]]) *Dobbiamo ricordare che la Sicilia è terra di [[Archimede]] non terra di mafia. Quello che ha fatto Archimede è unico al mondo. È l'unico uomo al mondo che dall'alba della civiltà fino al 1500 dopo Cristo, in diecimila anni ha capito cose che nessun altro, nemmeno [[Albert Einstein|Einstein]], ha capito fino al 1929. È stato lui a dire ''Datemi una leva e solleverò il mondo''. Associare l'immagine della Sicilia ad un così grande scienziato è un grande problema che dobbiamo affrontare. È un tema che abbiamo dimenticato per duemila anni. ([[Antonino Zichichi]]) *{{NDR|In occasione della presentazione del suo libro ''Cosa Loro. Visti da vicino'', Rizzoli}} Domanda: “Adesso con la Sicilia lei ha un pessimo rapporto. Si è fatto più prudente nei rapporti con i siciliani?” Risposta: “Beh, devo dire che non sono molto facili, perché una parte di loro, quando sta zitta, tu devi capire che cosa ha detto.” ([[Giulio Andreotti]]) *È cuore irradiante e ispirante delle opere di ogni scrittore siciliano che sempre apre alla comprensione del mondo. ([[Jean Noel Schifano]]) *È facile essere felici in Sicilia, ma è un'operazione che richiede un adattamento biologico oltre che culturale: bisogna imparare a vivere il tempo alla maniera siciliana. ([[Francine Prose]]) *È impossibile pensare ai siciliani senza vedere per riflesso l'aria mediterranea che li avvolge, la sagoma dei fichi d'India e delle piante tropicali, senza sentire quasi il profumo della zagare, che d'estate addormentano i sensi in un nirvana senza risvegli. Nel silenzio solatio delle campagne squallide, nella costa rocciosa e scabra, in questo suolo che per lunghe distanze ignora la presenza di persona viva, possiamo scorgere lo scenario più adatto, o piuttosto l'unico scenario plausibile, delle passioni incomposte dell'isolano e della tragedia insita nella sua esistenza. ([[Sebastiano Aglianò]]) *{{NDR|Sul rapporto con la [[Sicilia]]}} È un’attrazione fatale, davvero fatale. ([[Aldo Cazzullo]]) *È una terra che amo moltissimo e in cui non mi stancherò mai di tornare. ([[Fleur Jaeggy]]) *È una terra che cambia continuamente, diventando montuosa, di campagna, di pianura, di vigneti, di mari, di rocce, di architetture. In Sicilia anche le mura hanno voce, trasudano voglia di pellicola. Questa texture è qualcosa che senti nella macchina da presa. Non devi descrivere nulla, perché ti viene tutto addosso. Questa importanza storica, enorme, e questo crogiolo di culture, quando li vai a fotografare o mettere su fotogramma diventano musica che suona. ([[Gabriele Muccino]]) *È un tale concentrato di miti, gesta eroiche, di storie vere che rasentano l'indicibile, popoli che si incontrano e si combattono – fenici greci arabi normanni svevi catalani albanesi – e poi si adattano a vivere insieme, ognuno conservando una parte della propria identità e creandone una comune. I miei antenati erano immigrati, da Bisanzio erano passati a Creta, poi a Pisa e infine in Sicilia. Sono queste le radici dell'identità italiana, anzi di quella europea, mica possiamo lasciarle agli olandesi! [...] è un'eredità che appartiene a tutta la popolazione, si ritrova nel mio giardiniere che parla il galloitalico o nell'operaio che parla arberesh o nei villaggi in cui si balla ancora una quadriglia comandata in francese. Non c'è mai stata una separazione tra classe feudale e popolo. Non c'è mai stato un proletariato, come si illudeva [[Elio Vittorini]] quando rifiutava di pubblicare ''[[Giuseppe Tomasi di Lampedusa#Il Gattopardo|Il Gattopardo]]'' perché pensava che nel dopoguerra ci fosse spazio solo per storie di "piccoli siciliani disperati". ([[Vittoria Alliata di Villafranca]]) *Ebbi rimorsi di non essermi sentito Siciliano abbastanza; di avere esagerato anch'io i difetti del carattere isolano, e di avere apprezzato equamente pregi e particolari ogni volta che, interrogato, avevo dovuto ragionare; ebbi rimorso di non aver difeso clamorosamente, e senza sciocche gonfiezze di amor provinciale, la Sicilia, quando l'avevo sentita mal giudicata o calunniata... cosa non rara purtroppo! ([[Luigi Capuana]]) *Eccola, dunque, finalmente, ci dicevamo, questa Sicilia, la mèta del nostro viaggio, l'argomento delle nostre discussioni da tanti mesi, eccola tutta intera sotto i nostri piedi. Girando su noi stessi possiamo percorrerla in un istante; ne tocchiamo con gli occhi tutti i punti; quasi nulla ce ne sfugge ed essa è ben lungi dall'occupare l'orizzonte. Noi venivamo dall'Italia: avevamo calpestato la cenere dei più grandi uomini che furono mai esistiti e respirato la polvere dei loro monumenti, eravamo pieni delle grandezze della storia. Ma qualcos'altro ancora parlava, qui, all'immaginazione: tutti gli oggetti che scorgevamo, tutte le idee che venivano ad offrirsi, numerosissime, alla nostra mente, ci riportavano ai tempi primitivi. Toccavamo le prime età del mondo, quelle età di semplicità e di innocenza in cui gli uomini non erano ancora rattristati dal ricordo del passato, né spaventati dall'incertezza dell'avvenire, in cui, contenti della felicità presente e fiduciosi nella sua durata, raccoglievano quel che la terra dava loro senza coltivarla, e, vicini agli déi per la purezza del cuore, ne incontravano ancora ad ogni passo la traccia e vivevano, in un certo senso, in mezzo a loro; è qui che la leggenda ci mostra i primi uomini. È questa la patria delle divinità della mitologia greca. Vicino a questi luoghi, Plutone rapì Proserpina alla madre; in questo bosco che abbiamo appena attraversato, Cerere sospese la sua rapida corsa e, stanca delle sue vane ricerche, si sedette su una roccia e, benché dea, pianse, dicono i Greci, perché era madre. Apollo ha custodito le mandrie in queste valli; questi boschetti che si estendono fin sulla riva del mare hanno risuonato del flauto di Pan; le ninfe si sono smarrite sotto le loro ombre e hanno respirato il loro profumo. Qui Galatea fuggiva Polifemo, e Akis, sul punto di soccombere sotto i colpi del suo rivale, incantava ancora queste rive e vi lasciava il suo nome... In lontananza si scorge il lago d'Ercole e le rocce dei Ciclopi. Terra degli déi e degli eroi! ([[Alexis de Tocqueville]]) *[[Elettricità]] ed [[acqua]]. Per l'Italia meridionale e per la Sicilia, questa è una necessità assoluta. ([[Giovanni Battista Adonnino]]) *Era ben lontana la Sicilia; ma l'inverno là è così piacevole! È il clima più felice. ([[Alfred de Musset]]) *Era la prima volta che tornavo in una terra che per me era una favola perché ne avevo sempre sentito parlare in famiglia e aveva assunto dei toni davvero mitologici. La Sicilia era la cosa più esotica che potessi immaginarmi malgrado sul sussidiario della scuola ci fossero paesi più lontani, però per me fare quel viaggio significava davvero dare una prima occhiata al mondo al di fuori delle mura tra cui ero cresciuto. ([[Giuseppe Culicchia]]) *Era per me doveroso portare alla luce la storia del jazz che affonda proprio qui in Sicilia le sue radici primordiali; Nick la Rocca fu uno dei pochi ad ottenere un considerevole successo ma sono decine e decine i nomi dei musicisti tutti siciliani che ne scrissero la storia. ([[Renzo Arbore]]) *Fare un viaggio in [[Italia]] senza vedere la Sicilia vuol dire guardare il portone di un bel palazzo senza ammirare le bellezze e le rarità del suo interno. ([[Albert Jouvin de Rochefort]]) *Girare in Calabria e in Sicilia è un'esperienza terrificante. Il discorso della difesa del territorio va collegato a quello della difesa dei diritti minimali del cittadino. È una lotta su due fronti. ([[Grazia Francescato]]) *Gli abitanti delle isole sono, per lo più, gente infida e quindi gli abitanti della Sicilia sono amici falsi e, in segreto spregiudicati traditori. ([[Pierre de Blois]]) *Giuseppina Crispi guardava quella Sicilia di cui, da quando era al mondo, non aveva sentito raccontare che meraviglie; tutti [...] ne parlavano come di una terra meravigliosa e fantastica, dove tutti gli estremi si toccano e riescono a convivere, tutte le bellezze del creato si manifestano davanti agli occhi increduli del viaggiatore... Ciò che invece lei stava vedendo, da parecchi giorni, era il paesaggio più desolato e monotono che si potesse immaginare, per lo meno in Italia; una campagna affogata nella polvere e già brulla prima ancora che l'estate fosse iniziata: in primavera nella stagione più bella dell'anno! Dappertutto si vedevano colline grige o gialle di tufo, senza nemmeno un albero, e inerpicati a mezza costa o sul cocuzzolo di quelle colline c'erano certi paesi assurdi ed evanescenti dove nessuna persona sana di mente- pensava la ragazza – sarebbe mai venuta a viverci per una scelta. ([[Sebastiano Vassalli]]) *Ha insegnato [[Leonardo Sciascia]] che la Sicilia non è una. Ne esistono molteplici, forse infinite, che al continentale, forse al Siciliano stesso, si offrono e poi si nascondono in un giuoco di specchi. ([[Paolo Isotta]]) *Ho capito che la Sicilia è molto più complessa di quello che si può pensare: la paragonerei ad una cipolla dai molti strati. ([[Paco Ignacio Taibo II]]) *Ho iniziato a fotografare in Sicilia a quindici anni, ritratti di mia madre, dei miei fratelli. Poi a New York cercavo la Sicilia, e dal 2002 sono tornato ogni anno per seguire le feste: Buseto Palizzolo, Marsala e Trapani, sempre questi tre luoghi. [...] È vero che in qualche maniera ricerco sempre elementi che mi riportino alla Sicilia, alla mia formazione. In Messico però, rispetto alla Sicilia, ci si fa anche beffe della morte, ci si scherza di più, però anche lì processioni, cibi rituali, molto coinvolgimento. ([[Ernesto Bazan]]) *Ho scritto ''L'occhio del ciclone'', una raccolta di poesie ispirate alla Sicilia, ma non una Sicilia folcloristica bensì una Sicilia primordiale, quando non esistevano le case, le persone, nemmeno le religioni, dunque colta nel momento germogliante della nascita di una civiltà. Ho amato e amo moltissimo la Sicilia. ([[Maria Luisa Spaziani]]) *Ho sempre avuto un rapporto controverso con la Sicilia, voglia di fuggirne, come Ntoni dei ''Malavoglia'' da un lato. Dall'altro quell'inclinazione alla malinconia, al senso della morte, tutta siciliana, così forte da non poter essere evitata, che ritorna sempre anche sotto forma di nostalgia. [...] Ecco sicuramente la Sicilia influenza lo spirito e quando non lo fa palesemente, lo fa nell'intimità, ancora più profondamente, se vogliamo. ([[Luigi Galluzzo]]) *Ho sposato una siciliana, il che mi ha permesso di conoscere da vicino la sicilianità. Ma grazie all'arte di [[Giuseppe Tornatore|Tornatore]] ho avuto la conferma delle mie sensazioni su questa terra che è bella anche per le sue contraddizioni oltre che per la sua umanità. Quello siciliano è un popolo eletto nei migliori casi e nei peggiori. E credo che a prevalere sia certamente il suo lato positivo. ([[Ennio Morricone]]) *I campi siciliani sono metropoli vegetali. ([[Vitaliano Brancati]]) *I giovani siciliani si vergognano di essere accostati a Totò Riina o a Bernardo Provenzano, ma nella nostra terra sono nati anche Giovanni Falcone, Peppino Impastato, Rocco Chinnici, Paolo Borsellino, Calogero Zucchetto, Ninni Cassarà, Rosario Livatino, il giudice ucciso a 38 anni: eroi veri e siciliani anche loro. Esiste la possibilità di scegliere ed è giusto che i giovani abbiano l'opportunità di conoscere questi grandi uomini, per avere un esempio in cui credere, continuarne la missione e creare un futuro diverso. ([[Pif]]) * I ritorni estivi con il treno, il suono del dialetto, l'accoglienza. Mi emoziona molto la Sicilia, ogni volta resto ammaliato dalla vegetazione e dalla dignità di un popolo che ha nella sua storia recente momenti altissimi di eleganza, come al tempo dei Florio. È solo colpa di pochi, di pochissimi, che coltivano l'abbandono e la noncuranza che la Sicilia soffre. ([[Antonio Albanese]]) *I Savoia per un momento ebbero [[Piemonte]] e Sicilia ma appena capirono che gestire la vostra Isola era troppo complicato si accontentarono della [[Sardegna]]. ([[Aldo Cazzullo]]) *I siciliani amano la politezza, sono intelligenti, furbetti un poco, però {{sic|ospedalieri}}, {{sic|passionati}} e di cuore ardente, come il loro terribile vulcano; quindi eccessivi nel bene e nel male. Con una garbatezza, con un motto a proposito vi fate amico un siciliano, che all'occorrenza si sacrifica per voi; co' mezzi opposti ve lo fate un nemico pericoloso: però non abusa della sua posizione vantaggiosa; e mentre lo vedete come una iena, che sembra farvi a pezzi, ditegli una parola di scusa, ed esso subito vi stende la mano e vi domanda perdono senza avervi offeso. Quel popolo è stato ora mal giudicato, or calunniato, o per malizia, o perché non si volle studiare il suo carattere. ([[Giuseppe Buttà]]) *I siciliani, dato che sono perfetti e perciò non devono cambiare, sanno vivere con la complicità della loro storia e di una tradizione estremamente complessa e variegata. Questo modo di vivere trasforma il brutto in un qualcosa che diventa bello, e tutto in qualcosa di pulsante, reale. Il caos sublime è una qualità che ha questo popolo e che possiede quest'isola, dove non si riesce a trovare la chiave dell'algoritmo, che è quello che regola il caos e che nessuno ha mai trovato, ma che esiste. È l'aspetto del sublime, il lato poetico dell'essere umano. ([[Massimiliano Fuksas]]) *I siciliani generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. D'altra parte, sono obbedienti alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo, affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi delle amicizie. La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente temerari. Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano nati per servire. Ma sono di incredibile temerarietà quando maneggiano la cosa pubblica e allora agiscono in tutt'altro modo. ([[Scipio di Castro]]) *[I siciliani] gente acuta e sospettosa, nata per le controversie. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *I Siciliani, lontani dal loro re, che non conoscono se non attraverso un suo rappresentante, si abituano a considerarlo come un pensionato di cui frodano i diritti, si inorgogliscono di offrirgli dei doni gratuiti ed al quale, ogni tanto, tentano di disubbidire, nel solo intento di compiere un gesto di libertà. I Siciliani hanno avuto tanti sovrani, e si sono abituati a non amarne nessuno ed a preferire solo quello dalla cui debolezza possono trarre il maggior profitto: sono sempre pronti ad accogliere un nuovo sovrano che s'imponga con la forza, oppure quello che offra loro delle condizioni migliori; ma liberi di ricorrere, in caso di violenza e di tirannia, ai noti sistemi di rivolta, dei vespri siciliani o di altri consimili. Poiché il paese offre abbondanza di ogni specie di prodotti, essi sono più difficili da asservire di qualsiasi altro popolo, perché non è possibile costringerli tramite delle privazioni. Si può spogliarli, ma mai rovinarli e infatti un cattivo governo può impoverirli, ma non farli morire di fame. ([[Vivant Denon]]) * I siciliani hanno il teatro nel dna, e non escludo che l'essere figlio di siciliani immigrati, nonostante io sia nato a Como, abbia un'influenza nella mia creatività. Mi accorgo dell'incredibile predisposizione al teatro dei siciliani, quando faccio i provini per i film. Per "La fame e la sete", girato quasi interamente a Petralia, il mio responsabile del casting nel reclutare i figuranti, mi ha detto: "Non ce n'è uno che non vada bene". È una questione di facce, di suoni e di sentire che in questa terra sono straordinari. ([[Antonio Albanese]]) *Il disegno dei borghi fu commesso, con opportuna delibera, ad otto architetti siciliani; perché fin dal suo sorgere (nella luce nuova delle opere e dei giorni attesi) l'edilizia rurale dell'appoderamento ripetesse dagli autori e inventori, nati nell'isola, forme congeniali alla natura e ai paesi di Sicilia: direi al senso del suo costume e della sua storia mediterranea, al suo essere: antico e nuovo. E davvero le forme han corrisposto, per felicità intera e nativa, all'aspettazione ed alla fede. Ho veduto i raduni bianchi dei cubi nella immensità della terra, quasi gregge portatovi da Geometria: e una limpida disciplina di masse, riquadri, diedri, gradi; e li avviva una grazia semplice, un'opportunità dell'atto, una speranza. E mi parvero già custoditi dal senno: non nati dall'arbitrio tetro, come può accadere a chi ha matita tra mano da fare i rettangoli, e soltanto matita. E vi erano brevi, puri portici: tinti alla calce i volti, i pilastri: e a sfondo il sereno. Archi a sesto, campiti di turchese. E la torre. Sul lastrico del cortile erano portate le ombre, come ore. E gli sgrondi cadevano alla serpentina lunga dei tegoli veduti in taglio, quasi ghirigoro o belluria: ma non ghirigoro, disegno sano anzi e venuto da necessità. E la porta era accesso già sacro, e la cucina in luce, con l'acquaio, pareva sbandire tutti i mali del luogo come dèmoni il fulgore dell'Arcangelo. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *Il granaio della repubblica, la nutrice al cui seno il popolo romano si è nutrito. ([[Marco Porcio Catone]]) *Il lassismo non è altro che il frutto di tanti anni di mafia. La Sicilia è una terra ricchissima che, se solo lo volesse, potrebbe essere all'avanguardia. Il problema è che alcuni siciliani non vogliono vedere quello che hanno, preferendo coltivare un atteggiamento esterofilo. Permettiamo agli altri di dirci quello che dobbiamo o possiamo fare, mentre basterebbe pochissimo per emergere da soli e fare la differenza. Invece non lo facciamo. Se la mia regione è indietro è perché a molti fa comodo che rimanga indietro. {{NDR|«Non ci vedo però il vantaggio...»}} Be', in questo modo puoi lamentarti. E soprattutto non hai responsabilità. Scendiamo dal "podio" che ci spetta dicendo: "Sai che c'è? È troppa, prenditela tu questa responsabilità". ([[Ester Pantano]]) *Il massimo piacere del viaggiare si raggiunge quando allo spostamento nello spazio si unisce lo spostamento nel tempo. In Sicilia, il retroscena storico è profondissimo, e la varietà del paesaggio supplisce alla relativa ristrettezza spaziale, sicché si potrebbe facilmente sostenere che quello di Sicilia è il viaggio perfetto. ([[Mario Praz]]) *Il medio-evo cristiano si è vittoriosamente installato sulla vetta del monte Erice, ma le città della pianura, Trapani e Marsala, geograficamente le più occidentali della Sicilia, sembrano la più durevole impronta dell'Oriente. Quando Messina, Catania e Siracusa erano greche, Drepano e Lilibeo erano puniche per diventare più tardi e a lungo, la residenza degli arabi. Ovunque non vi sono che case bianche, quadrate, con terrazze, che d'estate sembrano prostrarsi nel calore torrido. Si mangia in tutte queste regioni una specie di cuscuso, innaffiato da vino d'Alcamo. ([[Daniel Simond]]) *Il mio rapporto con la Sicilia? È come se mi chiedessi quale è il rapporto con mia madre, con qualcuno che fa parte della mia famiglia! ([[Vinicio Capossela]]) *Il mio umore, quando arrivo in Sicilia, è assolutamente frizzante. Terra stupenda, che mette di buon umore, amplificando la mia gioia. Bella gente, paesaggi da ricordare, il cibo, la storia, una delizia assoluta. ([[Nek]]) *Il paesaggio siciliano non sarebbe bello in se stesso; non la vegetazione, non le montagne, non la costa, né le città. La miseria e lo squallore si avvertono qualche volta anche nella struttura geologica del terreno. Chi ha piena la mente dei ricordi della campagna toscana o umbra o lombarda non può celare un moto di disappunto dinnanzi al triste abbandono soprattutto dell'interno dell'Isola, che le sporadiche oasi non valgono a compensare: chilometri e chilometri senza una casa, senza un fiume, senza acqua, magari senza alberi o con alberi sporadici; e dovunque una solitudine che ammazza, che toglie il respiro. Ma anche nelle zone più sconsolate batte un sole che riempie tutto di sé e trasumana le cose: ciò che altrove sarebbe indifferente, qui è divino perché viene investito in pieno da una luce solidale, chiarificatrice di ogni minima struttura. ([[Sebastiano Aglianò]]) *Il popolo siciliano é generoso e {{sic|patriotta}}, ma soggetto ad eccitamenti, e si lascia vincer dalla fantasia. ([[Gaetano Arangio-Ruiz (1857-1936)]]) *{{NDR|Commentando l'annuncio del G7 del 2017 in [[Sicilia]]}} Il posto più bello del mondo, che secondo me è la Sicilia, merita un riconoscimento di questo genere. Peraltro è un riconoscimento che è anche al grande sacrificio e al grande sforzo fatto per l'immigrazione da parte di un'isola che per la collocazione geografica è stata chiamata a sopportare un sacrificio più grande degli altri. Credo che sia la giusta e bella riconoscenza di un Governo, e anche del mondo intero, nei confronti di un'isola che ha realizzato quanto di meglio dal punto di vista umanitario ci si potesse aspettare. ([[Angelino Alfano]]) *Il primo dei progetti si intitola ''Archimede'' e riguarda la diffusione dell'opera e del pensiero del più grande intelletto degli ultimi diecimila anni. Una cosa che nessuno sa, tranne i quattro gatti che hanno studiato queste cose. Come me. Intanto faremo in modo che in tutta la Sicilia, le piazze più belle vengano intitolate allo scienziato siracusano. Basta con l'intitolazione a gente che per la Sicilia non ha fatto nulla. ([[Antonino Zichichi]]) *Il volgare siciliano si attribuisce fama superiore a tutti gli altri per queste ragioni: che tutto quanto gli Italiani producono in fatto di poesia si chiama siciliano; e che troviamo che molti maestri nativi dell'isola hanno cantato con solennità [...] E in verità quegli uomini grandi e illuminati, Federico Cesare e il suo degno figlio Manfredi, seppero esprimere tutta la nobiltà e dirittura del loro spirito, e finché la fortuna lo permise si comportarono da veri uomini, sdegnando di vivere da bestie. Ed è per questo che quanti avevano in sé nobiltà di cuore e ricchezza di doni divini si sforzarono di rimanere a contatto con la maestà di quei grandi principi, cosicché tutto ciò che a quel tempo producevano gli Italiani più nobili d'animo vedeva dapprima la luce nella reggia di quei sovrani così insigni; e poiché sede del trono regale era la Sicilia, ne è venuto che tutto quanto i nostri predecessori hanno prodotto in volgare si chiama siciliano: ciò che anche noi teniamo per fermo, e che i nostri posteri non potranno mutare. ([[Dante Alighieri]]) *In nessuna altro paese, come nella Sicilia, la costa si diletta di formazioni di rocce e di piccoli seni così strani, capricciosi e anche pittoreschi. ([[Carl August Schneegans]]) *In quanto alla Sicilia da che mondo è mondo è stata sempre al centro della grande storia. [...] prima i commerci e le tante dominazioni, oggi l'approdo nelle sue coste di una catena di disperati. I natanti fanno rotta verso Lampedusa perché la Sicilia da sempre è terra di accoglienza. Brava gente con grande senso dell'umanità. Altrove, vedi in Spagna ma anche in Francia per molti versi, non è così. Il flusso purtroppo è destinato a ingrossarsi. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *In quel mondo spaccato a metà dalla "Guerra fredda", ci sono troppi interessi internazionali convergenti sulla Sicilia e tutti orientati a bloccare l'avanzata delle sinistre. ([[Francesco Renda]]) *In questo periodo sto scrivendo alcune storie interessanti e chissà che non possa tornare a girare un film da queste parti. Adoro la Sicilia. Non vi rendete conto di stare su uno scoglio di importanza strategica: cosa c'è di meglio delle invasioni per accrescere la civiltà? ([[Lina Wertmüller]]) *In Sicilia abbiamo tutto. Ci manca il resto. ([[Pino Caruso]]) *In Sicilia certe cose non si dicono; si alludono. Per cui si è sviluppato un linguaggio più discreto di quello verbale, fatto di gesti. Più significativo. ([[Roberto Rossellini]]) *In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. ([[Giovanni Falcone]]) *In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all'Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell'isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà. ([[Friedrich Engels]]) *Io credo che in Sicilia siano un pochino esasperati quelli che sono i caratteri degli italiani in generale. Io oserei dire che la Sicilia è Italia due volte, insomma, e tutti gli italiani sono siciliani e i siciliani lo sono di più, semplicemente. La Sicilia, non so, mi attrae per molte ragioni, forse perché è una terra veramente tragica e anche comica, ma soprattutto tragica...([[Pietro Germi]]) *Io ho sentito la Sicilia vibrante di colore e di luce. ([[Pippo Rizzo]]) *Io nutro un profondo sentimento per la Sicilia ed è un amore ragionato che poggia su tutta una serie di motivi perché l'Isola siciliana è il punto di partenza, con l'Egeo, della civiltà occidentale. Come si fa a non amare quelle che sono le radici profonde della nostra cultura? La Sicilia dev'essere appassionatamente amata, come me ne convinco, sempre più, ogni volta che mi trovo in Sicilia e mi sento coinvolto in questa avventura culturale che dall'Isola raggiunge l'Italia e il mondo. ([[Louis Godart]]) *Io sono siciliano, ma la Sicilia è la terra delle contraddizioni. Capace delle passioni ma anche degli abbattimenti, è la patria del razionalismo che deborda nella poesia, per cui perde la sua capacità pragmatica. ([[Turi Vasile]]) *Io vedo l'Isola come una pianta che mi cresce dentro. Vengo qui a innaffiare le radici per poi fiorire altrove. Ma anche non fiorire. In fondo non ci sarebbe la primavera senza l'inverno. ([[Miriam Leone]]) *Io vivo in una terra come la Sicilia, che vanta già 40 produzioni agroalimentari certificate, oltre 30 mila ettari di terra dedicate alla produzione biologica: perché questa produzione così intensa ed elevata non si fermi, l'attenzione deve essere prima di tutto dedicata ai nostri [[agricoltori]] – i quali risultano essere i più poveri in Europa – e all'[[Ambiente (biologia)|ambiente]]. ([[Maria Stefania Marino]]) *Isola per troppi anni martoriata, che bisogna far partire per far ripartire il Paese. Una Sicilia ricca e povera, dalla cultura spaziale, con beni monumentali, dagli straordinari ambienti naturali alla grande letteratura. ([[Beppe Grillo]]) *L'idea che avevo della Sicilia, mi derivava dalla lettura de ''Il Gattopardo'' di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e dai libri di Carlo Levi. L'immaginavo come un luogo austero e desolato, con le sue colline pietrose e rocce puntute, condannata alla povertà. Visitando la Sicilia, ho sì trovato quelle colline, quella luce accecante che avevo scoperto nei libri, ma la loro bellezza e magnificenza è di gran lunga superiore a quella che avevo immaginato. E l'aria di povertà aveva lasciato il posto a un senso di crescita e di prosperità, con vigne lussureggianti, distese di alberi d'ulivo e infiniti campi di grano. Nei paesi che ho visitato, ho visto moderne abitazioni (le vecchie case erano state buttate giù dai terremoti tempo fa) e gente seduta nei caffè e nelle spiagge, niente affatto rozzi o bisognosi. Dunque mi sembra di vedere una Sicilia che si risveglia e che si muove con determinazione per raggiungere il resto dell'Italia in termini di turismo, commercio e tecnologia. L'ammetto: spero proprio che la Sicilia conservi per sempre i suoi costumi, la sua storia e la bellezza della sua terra. ([[Anita Desai]]) *L'indiscutibile pregio dei siciliani è che non mendicano quasi per nulla; sembrano assolutamente più severi e più dignitosi di quei riccioluti [[Napoli|napoletani]] lassù, forse per l'influsso della cultura spagnola. L'influsso spagnolo è l'ultimo; il primo è greco, il secondo e il terzo sono il saraceno e il normanno; il rinascimento qui ha colpito solo di striscio. Mescolate questi vari elementi culturali con un sole abbacinante, una terra africana, una quantità di polvere e una vegetazione meravigliosa, e avrete la Sicilia ([[Karel Čapek]]) *L'Inferno si faccia conto, è quell'isola maceriata e persa, la Sicilia. ([[Stefano D'Arrigo]]) *L'isola è stata raccontata – e molto – negli anni Sessanta, perché la commedia all'italiana aveva trovato in molti film un'ubicazione in Sicilia, e poi penso ai film di Germi, al Gattopardo... C'è una lunga lista di film molto importanti girati in Sicilia. Poi invece sono arrivate le pellicole di mafia e lì è come se si fosse distolto lo sguardo da ciò che questa incredibile terra è in grado di offrire. ([[Gabriele Muccino]]) *L'Isola è una straordinaria sedimentazione di bellezza. Una miscellanea di popoli e di culture. Un prendere e un dare ininterrotto, millenario. Un arricchimento reciproco di vincitori e vinti. Prendiamo Palermo, una città in cui il concetto di crisi, in chiave filosofica, cioè, un moto perpetuo di mutamenti fa capire il senso della storia. L'alternativa alla condizione di crisi è l'immobilismo, quindi il nulla. Probabilmente in tutto il mondo non c'è una città che offre questa contaminazione di culture, dal greco classico al romanico, dall'arabo al normanno. E tanto altro ancora. Ora in tutta la Sicilia si assiste ad una metamorfosi interessante, un passaggio di stati che hanno determinato una salutare condizione di crisi. Antidoto ad una mortale sclerotizzazione. ([[Massimo Cacciari]]) *La bellezza di questa isola è data dal fatto che convivono insieme tante Sicilie: da quella dell'entroterra diversa dalla Sicilia orientale, alla Sicilia bagnata dal Tirreno. La Sicilia si porta nel cuore, perché si porta nel sangue. Nel sangue abbiamo la Sicilia, la Magna Grecia, il mediterraneo ancestrale. Da sempre il mio motto è "il massimo del risultato col massimo dello sforzo", dunque non posso non amare il barocco e la cassata, che è come mangiarsi una cattedrale. ([[Vinicio Capossela]]) *La ''Conversazione in Sicilia'' di Vittorini esprime nei segni di poesia amore e pietà di questi suoi fratelli diseredati. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *La naturale fertilità, ed abbondanza della Sicilia si sperimentò fin da quei primi secoli, ne' quali ella fù habitata; imperoche convengano quasi tutti gli antichi Scrittori, che primieramente il frumento nacque in Sicilia non per industria, ò fatica humana, ma da se medesimo, e quasi per forza, e violenza della Natura spuntò sù 'l terreno à beneficio dell'humana generatione, e gloria di sì fecondo Paese. ([[Vincenzo Auria]]) *La nobiltà dell'anima, l'eleganza dei gesti di ogni giorno, la perfezione di un unico fiore bianco. Questa è l'immagine della Sicilia che porto dentro di me, e quello catturato in questo delicato profumo. ([[Domenico Dolce]]) *La prima volta che sono venuto qui è stato ventidue anni fa. È stata un'esperienza incredibile. Ho visitato tutta l'isola: era bellissima! È difficile tornare nei luoghi d'origine della tua famiglia, dove non sei mai stato. È strano essere qui. Questo è un ritorno alle mie origini. ([[John Turturro]]) *{{NDR|Sulla messa in onda della serie La Piovra 8}} La Regione Sicilia deve proteggere la propria immagine come gli ebrei d'America, che hanno la Lega anti-diffamazione. In Usa si guardano bene dalle speculazioni sull'Olocausto. Ma perché non raccontare la vera Sicilia, quella di Verga e Pirandello? ([[Franco Zeffirelli]]) *La [[Sardegna]] e la Sicilia furono entrambe lasciate indietro nel processo di miglioramento economico delle province continentali. La noncuranza dei governi, l'assenteismo dei proprietari terrieri, l'assenza di strade all'interno, le sopravvivenze feudali, una tradizione di leggi private che prestava poca o nessuna attenzione all'autorità centrale – questi fattori erano comuni a entrambe le isole e rappresentavano un ostacolo quasi insormontabile allo sviluppo economico. ([[Denis Mack Smith]]) *La scoperta della Sicilia è uno dei motivi più fertili e frequenti della letteratura sette-ottocentesca dei «viaggiatori» stranieri in [[Italia]]. L'aspirazione al mitico, solare Sud sembra, nella immaginazione di tedeschi, inglesi francesi nordici, raggiungere l'apice più ricco di sorprese e di novità nell'esplorazione attonita, stupita (ma non per questo meno animata da vigile spirito critico e selettivo) dell'isola «del [[sole]]», della «[[terra]] del [[fuoco]]», della «terra della [[primavera]] perenne. ([[Rina La Mesa]]) *La Sicilia contiene le memorie dei romani, dei musulmani, dei cristiani e degli ebrei. La Sicilia è vicina anche geograficamente al nord Africa. La Sicilia può essere la Bruxelles del Mediterraneo. ([[Abraham Yehoshua]]) *La Sicilia è bella tutta, non per essere banale...anche quella di cui si parla meno rispetto alle località blasonate come Siracusa, Taormina, Erice, Selinunte e molte altre. È incantevole e sorprendente anche la Sicilia dell'interno, o la zona dei Nebrodi. Ecco, invito chi va in Sicilia a ricordarsi di esplorare anche i luoghi dell'entroterra per scoprire i mille tesori custoditi in quella Sicilia più misteriosa e nascosta. ([[Rosario Tindaro Fiorello]]) *La Sicilia è davvero un giardino. È incredibile, è come il giardino dell'Eden. ([[John Henry Newman]]) *La Sicilia è [[fascismo|fascista]] fino al midollo. ([[Benito Mussolini]]) *La Sicilia è il luogo dell'universale. Non è mai riuscita ad essere neppure adesso, che sta vivendo la sua crisi più profonda, a scrollarsi da tale considerazione. Non è mai stato un mondo chiuso, anzi, tutto il mondo si è dato appuntamento in Sicilia nei momenti epocali: se pensiamo all'ultimo conflitto mondiale o, andando ancora più indietro, allo splendore dell'anno Mille, il cosiddetto "periodo arabo". La Sicilia è stata il luogo dell'universale dove, da qualunque parte del mondo, ci si sentiva a casa. ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *La Sicilia è il mio paesaggio di riferimento. Il luogo di casa. Quello in cui vorrei passare gli ultimi anni della mia vita. Il cimitero di Marsala, ad esempio, ha un fascino tutto particolare, con quel giallo di tufo, gli alberi rigogliosi, il vento che spazza i viali. ([[Giuseppe Culicchia]]) *La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo... Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un'estremità all'altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura. ([[Guy de Maupassant]]) *La Sicilia è indubbiamente una delle due grandi isole letterarie del continente, l'altra è l'Irlanda. Entrambe hanno un'importantissima tradizione di scrittori e poeti, al punto che si dovrebbe riflettere sul legame specifico che esiste tra la condizione insulare e il bisogno di scrittura. Un bisogno spesso strettamente legato al tema della nostalgia, visto che, quando gli scrittori vivono lontani dall'isola natia, sublimano la nostalgia attraverso la scrittura. ([[Daniel Pennac]]) *La Sicilia è l'amante da cui sempre tornerò e che sempre mi ispirerà. Se fossi un pittore, la dipingerei con le forme di una grande maîtresse dominata da tutti ma che non si fatta mai conquistare da nessuno. ([[Domenico Dolce]]) *La Sicilia è la gemma splendente di questo nostro secolo per pregi e bellezze. Lo splendore della sua natura e il complesso delle sue architetture ne fanno un paese veramente unico, un paradiso circondato dalle acque del mare, un paese meraviglioso nel quale i viaggiatori giungono provenendo dai paesi più lontani. ([[Idrisi]]) *La Sicilia è la parte più bella dell'Italia e ha conservato pezzi della tramontata grecità assolutamente unici. ([[Sigmund Freud]]) *La Sicilia è la più bella di quante isole si conoscano; e molto atta a primeggiare. ([[Diodoro Siculo]]) *La Sicilia è perdutamente bella perché dispiega ai nostri occhi quello splendore del mondo che è in noi. ([[Anna de Noailles]]) *La Sicilia è sgradevole per la cattiveria dei suoi abitanti al punto che a me sembra odiosa e quasi inabitabile come pure le frequenti velenose calunnie, il cui immenso potere pone la nostra gente, per la sua disarmata semplicità, in costante pericolo. ([[Pierre de Blois]]) *La Sicilia? È un'isola inutile. Siamo grandi come Israele, ma non abbiamo il senso e la dignità di una nazione, di un popolo che dà allo spazio pubblico, l'importanza che merita. ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *La Sicilia è un'isola meravigliosa, piena di storia e cultura. È un luogo in cui il passato e il presente si incontrano, e dove si può ancora sentire il respiro dei popoli che l'hanno abitata nei secoli. ([[Sigmund Freud]]) *La Sicilia è un'isola, non solo dal punto di vista geografico. È un'isola anche dal punto di vista culturale e i siciliani sono un'isola. Quindi, quando giudicate la Sicilia, ricordate che sia la Sicilia che i siciliani sono un'isola. ([[Ignazio La Russa]]) *La Sicilia è un lembo greco in terra italiana. ([[Virginia Woolf]]) *La Sicilia è un luogo in cui culture diverse si incontrano e si mescolano. È la terra di grandiosi templi greci e scintillanti mosaici bizantini. È una terra plasmata dai Normanni e dagli Arabi. È la patria di menti brillanti, da Luigi Pirandello a Luca Parmitano. Questo patrimonio unico di cui è ricca la Sicilia ha reso [[Palermo]] una capitale europea – della cultura, dell'arte e della scienza. Oggi finalmente capisco le parole del mio compatriota Goethe, che ha scritto: “Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo". ([[Ursula von der Leyen]]) *La Sicilia è un serbatoio di storie da raccontare, che riguardano soprattutto il resto dell'Italia e del mondo, che vuole sapere. È una terra che ancora esprime fascino. Naturalmente sono cambiati i modi, rispetto agli anni ‘50 e '60, sono cambiati i linguaggi, però è e resta l'isola del tesoro, e il tesoro sono le storie che ha da raccontare. ([[Gaetano Savatteri]]) *La Sicilia è una grande discarica di intelligenze, la più grande della Terra. In Sicilia trovi persone geniali, e sono tante, ma non riescono a emergere per colpa di un sistema fondato sul compromesso. Sono incazzatissimo con i siciliani. ([[Oliviero Toscani]]) *La Sicilia è una maledizione: ti resta dentro per tutta la vita, ma è anche questo uno dei suoi lati più affascinanti. ([[Stefania Auci]]) *La Sicilia è una terra che mi sta chiamando parecchio e in cui ho anche pensato di venire a vivere per un periodo. Mi piacerebbe trascorrere qui almeno un paio di mesi perché è una terra molto viva, che vibra forte, che ha delle energie potentissime ed è una cosa importante per chi prova a raccontare le energie. ([[Diodato (cantante)]]) *La Sicilia ha pagato un alto tributo di sangue: spero che adesso ci lascino lavorare in pace. ([[Antonino Caponnetto]]) *La Sicilia ha un vantaggio. La sua geografia è così forte e così feroce che è quasi impossibile assassinarla: le montagne, la dimensione della campagna. A Sambuca, per esempio, c'è ancora un rapporto plausibile tra fabbricato e paesaggio, una cosa importante dato che spesso il villino del geometra uccide i borghi. ([[Philippe Daverio]]) *La Sicilia ha una storia lunga e complessa e allo stesso modo Israele ha una storia lunga e complessa. ([[Amos Oz]]) *La Sicilia mi ha portato a fare cinema e il cinema mi ha portato in Sicilia. ([[Martin Scorsese]]) *La Sicilia per me è un luogo quasi leggendario, il centro di una mitologia personale che ruota attorno ai ricordi dei racconti ascoltati quando ero bambino da mia madre e da mia nonna. Erano tutte e due, secondo la definizione di mamma, "siciliane della diaspora" e custodivano gelosamente ricordi, storie, tradizioni e soprattutto la lingua che parlavano sempre, orgogliosamente fra loro. ([[Gianrico Carofiglio]]) *La ‪Sicilia‬, ‪‎Ragusa Ibla‬, ‪‎Modica‬ e ‪‎Noto‬. La Sicilia sud-orientale è la cultura declinata nelle sue migliori espressioni. ([[Massimiliano Fuksas]]) *La Sicilia rurale (come ogni regione, del resto), è contraddistinta da una modulata varietà di condizioni agronomiche, i cui estremi termini sono l'aranceto e l'uliveto costieri, e il latifondo: che occupa le alte superfici dell'interno. La coltura intensiva, la suddivisione della proprietà, la presenza di abitazioni in tutta la campagna caratterizzano le parti più fertili e più accessibili del territorio, tenute dall'agrumeto, dall'ulivo, dal mandorlo, dalle vigne, dai frumenti densi, mentre che il latifondo si estende nella solitudine e si direbbe costituisca veramente il feudo della solitudine. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *La Sicilia vada via dall'Italia e punti sul separatismo. L'Isola non sarà governata più dalla mafia, dalla politica, dai Calogero Sedara, ma dai siciliani veri, compresi i nobili, come ai tempi di Federico II. E di nuovo stupirà il mondo... ([[Edward Luttwak]]) *La sicilianità è qualcosa di straordinario, l'aspetto che amo di più della Sicilia. È un'attitudine umana, una forma dell'essere che si traduce in qualità come per esempio l'ospitalità, un pregio tipico dei siciliani. ([[Luis Sepúlveda]]) *La terra del caos prima della creazione. Palermo in particolare è uno dei posti in cui torno molto volentieri. ([[Raúl Ruiz]]) *[[La terra trema]] mi prese il cuore [...] Imparai a conoscere una parte dell'Italia che non conoscevo. Vissi come i pescatori di Acitrezza. Vissi à plein tutto il mondo di [[Giovanni Verga|Verga]], il mondo letterario, tutto quello che la Sicilia aveva da offrire, e che era molto. ([[Franco Zeffirelli]]) *La verità è che la Sicilia conserva una sua indipendenza spirituale, e questa si rivela piú spontanea e forte che mai nel teatro. ([[Antonio Gramsci]]) *Le braci attizzate dai "garibaldesi" avevano accompagnato l'agonia dell'antico ordine aristocratico. Si erano disposte come lumini accesi attorno a un "ornatissimo catafalco": in quell'[[Sicilia|isola]] a tre punte, nella quale il barocco era un ornamento alla morte; e il paesaggio arcaico e inesorabile, di "asprezza dannata", rantolava, confortato dalle nenie delle cicale, sotto l'assolutismo di un "sole violento" e "narcotizzante". Il barocco delle città e il fasto degli aranceti ricamavano "fronzoli trascurabili" per ornare la "campagna funerea" e le dure ondulazioni di un mare pietrificato. Il lutto del paesaggio siciliano era il lutto stesso della storia: quella di una "immobilità servile" sotto il dispotismo del sole, come sotto le dominazioni "straniere". ([[Salvatore Silvano Nigro]]) *Le quattro regioni più direttamente investite dalle [[Mafia|mafie]] – la Sicilia con Cosa Nostra, la [[Calabria]] con la 'ndrangheta, la [[Campania]] con la camorra, la [[Puglia]] con la sacra corona unita – sono anche le quattro regioni più povere e disperate d'Italia. ([[Giuseppe Pisanu]]) *Le siciliane amano sinceramente e con violenza e fan vedere che il loro sesso è capace di costanza e di fedeltà. ([[Joseph Hermann von Riedesel]]) *Lo Stretto si deve attraversare e interpretare. La nostra civiltà, la civiltà siciliana, è privilegiata perché ha una sacralità, penso alla zona dionisiaca di Siracusa, alla magia di Agrigento e al territorio di Messina abitato dalle leggende della fata Morgana. Da questa parte c'è lo spirito che si incarna nella materia, dall'altro lato... c'è il fatto di essere passati! Attraversare lo Stretto è importante perché vuol dire confrontarsi con gli altri. Ma, nello stesso tempo, lo Stretto non va attraversato per curare quello che abbiamo qua. ([[Ninni Bruschetta]]) *Lui {{NDR|[[Federico Fellini]]}} era riminese, però aveva una grande simpatia per la Sicilia. Diceva sempre che i siciliani avevano un'intelligenza sottile, molto particolare, e anche una gentilezza molto particolare. Lui diceva che io ero molto siciliana perché ero una donna gentile. ([[Sandra Milo]]) *D) Ma come dimostrate che la Sicilia abbia una individualità a sé?<br />R) Iddio le stese d'ogni intorno i mari per separarla da tutt'altra terra e difenderla dai suoi nemici. La fece così grande di estensione, temperata di clima, fertile di suolo, da bastare non soltanto alla vita di più milioni di uomini, ma anche ai comodi, al lusso, ad ogni godimento, ad ogni industria, ad ogni commercio. (''[[Catechismo politico siciliano]]'') *Ma la Sicilia, forse l'Italia intera [...] è fatta di tanti personaggi simpatici cui bisognerebbe tagliare la testa. ([[Leonardo Sciascia]]) *Mai come in Sicilia, antropologia e scienze naturali trovarono un punto di contatto e d'incontro. D'altronde anche questa peculiarità non è certo in assoluto una novità, se è vero che Dante nel ''Paradiso'' così descrive l'isola: «''E la bella Trinacria che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo | che riceve da Euro maggior briga | non per Tifeo ma per nascente zolfo''». La Sicilia diviene nel corso del XVIII secolo un crocevia ideale di interessi: dove artificio e natura, mito e pittoresco, il senso del caos e del sublime e del terrifico, il groviglio delle civiltà si amalgamano. ([[Cesare de Seta]]) *Mai ho provato una nostalgia più profonda di quella che ho provato per la Sicilia leggendo [[Giovanni Verga|Verga]], per la Sicilia, dico; per la splendida Sicilia che penetra profonda nel sangue. Splendida Sicilia, così limpida nella sua bellezza, così vicina alla bellezza fisica dell'antica Grecia! ([[David Herbert Lawrence]]) *Mai mettersi contro un siciliano quando si tratta di uccidere. ([[William Goldman]]) *Malgrado tutto, la Sicilia fa simpatia e bisognerebbe prenderne atto. Non vorrei che questo servisse a esaltare la megalomania dell'Isola, ma è un segnale che il resto d'Italia è affezionato alla Sicilia. Chi sta fuori la vede ancora come un mito. ([[Philippe Daverio]]) *Mi affascina molto il rapporto con il mito. E cosa c'è di più mitico dell' [[Etna]] che tira fuori fiumi di fuoco? Credo che coloro che ci vivono sotto siano particolarmente siciliani perché se la giostrano col destino più di chiunque altro. ([[Ferdinando Scianna]]) *Mi porto dentro la sicilitudine, la nostalgia. Ci sono le mie radici, la mia famiglia, gli amici. Sono nella mia odissea, nel mio viaggio, ma mi godo sempre il ritorno. Quando torno sono a casa. ([[Miriam Leone]]) *Mio padre Vincente è nato a Chicago nel 1909 ed era figlio di un americano. Sono stati i miei trisavoli a partire da Palermo. Comunque io sono siciliana, questa è la mia terra e nessuno di voi può riuscire a comprendere quello che sento. ([[Liza Minnelli]]) *Nei tempi di civiltà tenera e rozza il mare separando i popoli, la condizione insulare rende l'individualità dei comuni più risentita e più viva. I siciliani da questo lato somigliano ai còrsi, presso i quali il nodo patrio non fu difficile a troncare; al contrario dei sardi, posti anch'essi in isola, anzi più dentro mare, e tuttavia di spiriti e di pensieri italianissimi. Laonde siccome tra le nazioni europee singolareggia l'inglese, così il siculo tra i popoli italici; e questa conformità accresce l'inclinazione che gl'isolani del mare interno hanno a quelli dell'esteriore. Il siciliano antipone in cuor suo l'Inghilterra all'Italia, perché considera questa come una straniera vicina ed incomoda, quella come una protettrice potente e, benché lontana, unita seco dal consorzio delle acque. ([[Vincenzo Gioberti]]) *Nel siciliano [invece], si trova già molto dell'[[Arabia|arabo]]. Egli possiede la gravità di movimento, benché tenga dall'italiano una grande vivacità di mente. Il suo orgoglio natìo, il suo amore per i titoli, la natura della sua fierezza e persino i tratti del viso lo avvicinano anzi più allo spagnolo che all'[[Italia|italiano]]. Tuttavia, quel che suscita sempre, non appena si mette piede in Sicilia, l'impressione profonda dell'oriente, è il timbro della voce, l'intonazione nasale dei banditori per le strade. La si ritrova ovunque, la nota acuta dell'arabo, quella nota che sembra scendere dalla fronte nella gola, mentre, nel nord, sale dal petto alla bocca. E la cantilena trascinata, monotona e morbida, sentita di sfuggita dalla porta aperta di una casa, è proprio la stessa, col ritmo e con l'accento, di quella cantata dal cavaliere vestito di bianco che guida i viaggiatori attraverso i grandi spazi spogli del [[deserto]]. ([[Guy de Maupassant]]) *Nella Sicilia, ahimè! foreste, sorgenti, ruscelli, sono parole vuote di senso; e anche per questo rispetto ci sentiamo già in Oriente. Nudi si elevano i monti siciliani: pini isolati, talvolta in gruppi, nelle piccole vallate, dove sono protetti dal [[vento]], interrompono le loro linee duramente profilate. ([[Augusto Schneegans]]) *Nessuna isola erge sull'orizzonte della nostra civiltà una fronte più radiosa della Sicilia. Essa punta verso tre continenti e ne sintetizza le caratteristiche. Tre volte, nel corso dei secoli, fu il più fulgido centro del mondo mediterraneo ([[Roger Peyrefitte]]) *Noi siciliani ci portiamo dentro la tragedia greca e nascondiamo le nostre fragilità. ([[Claudio Gioè]]) *Noi trionfiamo correndo, e se ci siamo fermati qui è perché la terra ci è mancata. Ecco, direi, un regno conquistato in gran velocità, e voi dovreste essere contenta di noi. Ma io no, non sono soddisfatto. Tutta l'Italia non è nulla per me, se non vi aggiungo la Sicilia. Dico così, per sostenere il mio tono da conquistatore; detto fra noi, me ne infischio che la Sicilia paghi le tasse a Giuseppe o a Ferdinando. Su questo punto sarei anche disposto a transigere, a patto che mi fosse permesso di percorrerla a mio agio; ma essere così vicino, e non poterci mettere il piede, non è una presa in giro? Da dove siamo, infatti, la vediamo, come dalle Tuileries voi vedete il quartiere Saint-German; il Canale non è certo più largo, eppure non si sa come passarlo. Lo credereste? se non mancasse che il vento: sacrificheremmo un'Ifigenia come Agamennone. Grazie a Dio, ne abbiamo d'avanzo. Ma neppure una barca, e questo è il guaio. Le avremo, si dice; finché avrò questa speranza non rimpiangerò mai, credetelo, i luoghi dove vivete, anche se li amo molto. Voglio vedere la patria di Proserpina, e sapere un po' perché il diavolo ha preso moglie in questo paese. Non ho alcuna esitazione, tra Siracusa e Parigi; per babbeo che sia, preferisco Aretusa alla fontana degli Innocenti. ([[Paul-Louis Courier]]) *Non ci sono solo rovine in Sicilia e commoventi testimonianze di un passato con il quale tutte le civiltà si sono sposate; non ci sono solo le strade solitarie dove circolano i carretti dipinti con scene della Bibbia, trainati da cavalli piumati che sembrano dover partecipare ad un torneo; non ci sono solo i templi morti e i chiostri con i mosaici colorati; non ci sono solo i giardini della Bella e la Bestia e le terrazze battute da ondate di profumi; non ci sono solo i feudi misteriosi pieni di specchiere nere e di busti che tendono le mani fuori dalle nicchie. C'è una grande diga in costruzione vicino a Troina, dove ingegneri e operai sembrano volare su carrelli sopra la voragine, c'è Palermo che ricostruisce il suo Duomo, c'è lo sforzo di tutte le persone per connettere il passato con il futuro, ed essere così degne della loro autonomia, e alle quali auguro buona fortuna con tutto il cuore. ([[Jean Cocteau]]) *Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia. ([[Federico II di Svevia]]) *{{NDR|Dove ci siamo complicati la vita noi siciliani?}} Non sono all'altezza di giudicare, commetto già io molti errori, e poi siamo in un paese in cui tutti giudicano e pochi fanno. Mi limito, però, a guardare i fatti e cioè la terra più bella d'Italia, la regione più bella del mondo, la Magna Grecia, a fronte di una bellezza inaudita sotto tutti i profili, paesaggio, arte, enogastronomia, ha risultati numerici nel campo del turismo e delle esportazioni molto al di sotto delle sue potenzialità. Deve assolutamente fare qualcosa, per riuscire ad esplodere. ([[Oscar Farinetti]]) *Non sono assolutamente favorevole al ponte sullo Stretto, perché se fossi nei panni della Sicilia chiederei l'autonomia e farei tutto per i cazzi miei. Niente ponte, anzi mi staccherei dall'Italia dal punto di vista della gestione, rimarrei solamente dal punto di vista federativo. La Sicilia è un paese ricchissimo e chiaramente ha bisogno di investimenti da tutto il mondo. La Sicilia non si deve legare alla politica di Roma, ma alla politica mondiale. ([[Maurizio Zamparini]]) *Non sono un naturalista, e conosco mediocremente il greco; il mio principale fine, venendo in Sicilia, non è stato dunque di osservare i fenomeni dell'Etna o chiarire in qualche modo a me stesso e agli altri quanto gli antichi scrittori greci hanno detto sulla Sicilia. Ho cercato innanzi tutto il piacere degli occhi che in questo singolare paese è assai vivo. Dicono che la Sicilia somigli all'Africa; certo, somiglia all'Italia solo per l'intensità delle sue passioni. Per i siciliani si può dire davvero che non esiste parola impossibile quando l'amore e l'odio li accendono; e l'odio, in questa terra felice, non nasce mai da questioni di denaro. ([[Stendhal]]) *Non vi è forse luogo in Europa ove tanto apparentemente possa l'uomo persuadersi della vanità di tutte le grandezze terrestri quanto in Sicilia, in cui si osservano gli avanzi di vetustissime opulente città, e i siti su de' quali esse si ergevano. ([[Friederich Münter]]) *O divina Sicilia! Quanti Italiani, che hanno corso il mondo per diletto, morirono o moriranno senza averti veduta! ([[Edmondo De Amicis]]) *Ogni tanto penso: forse io ho un lato siciliano. Chi lo sa? Poi però comincio a pensare alla mia famiglia. Di siciliano non ho proprio nulla. Strano... Ho una grande affinità. Mi trovo molto bene. ([[Fleur Jaeggy]]) *Ognun sa, che il siciliano, è tra gl'italiani, il più caldo di cuore, e il più esaltato di mente. L'illusione poetica che non fa che balenare agli occhi dei più nella stagione primaverile, dura spesso fino alla più tarda etade, per gli uomini i quali traggono i natali, alle falde delle ardenti gole dell'Etna. ([[Aristide Calani]]) *Pagatemi queste righe a peso d'oro, non per la loro bellezza intrinseca, ma perché per esse tanto ho dovuto pagare. Ma se conto dieci centesimi per ogni stella e un centesimo per ogni mormorio del mare, dieci lire per il fuoco vermiglio dell'Etna e per l'aria balsamica mezza lira all'ora – come vedete, non conto né i riverberi del mare, né le palme, né l'antico castello e nemmeno il teatro greco che adesso, di notte, non ha alcunché di attraente – orbene, poi ne varrà la pena, e sia lodato Iddio che mi ha mandato in questa terra. Con il suo miracoloso potere mi ha condotto prima da Palermo attraverso la Sicilia, attraverso una quantità di colline sacre, strane e tristi, per viali di cactus e miniere di zolfo fino a Girgenti, che è una cittadina su una montagna, con a pochi passi tutta una serie di templi greci. Sono di ordine dorico e di conseguenza molto leggiadri. ([[Karel Čapek]]) *Palermo, Museo del Mediterraneo: se volete sapere quel ch'è passato su questi flutti azzurri venite a Palermo. È una città deliziosa, una città dolce, una città profumata. Le sue piazze, le sue vie, i suoi giardini, i suoi monumenti sono magnifici. Ecco la Sicilia: capolavoro della natura, centro d'un mondo, terra illustre, si commovente e si nobile nel suo misterioso destino. ([[Gabriel Hanotaux]]) *Per anni sono stato un ospite abituale di Taormina, soprattutto al Teatro Greco. Ultimamente mi muovo meno da Roma, ma quando facevo le tournée vere e proprie, la Sicilia era una tappa immancabile. È un'isola fantastica, è banale dirlo, ma è il primo pensiero che mi viene in mente. Insieme all'estrema varietà di cibi e di vino che sa offrire. ([[Gigi Proietti]]) *Per essere siciliani bisogna essere diversi. ([[Vitaliano Brancati]]) *Per girare ''Malèna'' sono stata cinque mesi a Siracusa, ho vissuto in questa parte di Sicilia. Un periodo bellissimo, dove sono stata coccolata tanto dalle persone del posto, affettuose e dolci. I luoghi meravigliosi, un paesaggio incredibile. Come del resto è stupenda Taormina, e quando questa mattina ho aperto le finestre della stanza sono rimasta senza fiato. Una luce unica, una natura dalla presenza forte. In Sicilia ci sono luoghi che ti rimangono nell'anima, e che non assomigliano a nessun altro posto. ([[Monica Bellucci]]) *Per i siciliani è sempre una fatica spiegarsi. Eva Riccobono questa sfacchinata d'identità me la spiegò così: "A me piacerebbe interpretare Santa Rosalia ma nessuno mi vuole dare quel ruolo. Hai voglia a spiegare che la Santuzza era alta, bionda, magra, con gli occhi azzurri e senza minne. Proprio come me. Invece niente. Ma è colpa mia se i registi sono ignoranti?". ([[Pietrangelo Buttafuoco]]) *Per me i siciliani sono persone piene di vita. ([[David Lynch]]) *Per me non è affatto un limite raccontare soltanto della Sicilia, perché è una terra con così tante storie, ricchezza e sfumature, che davvero, da qui a cent'anni si potrebbero raccontare storie sulla Sicilia e averne ancora. Quello che mi interessa è parlarne al di fuori degli schemi. È una terra piena di storie e misteri, perché è una terra che nasconde, ma se tu sai ascoltare, lei ti racconta. ([[Stefania Auci]]) *Puoi togliere una siciliana dalla Sicilia, ma non la Sicilia dal cuore di una siciliana. ([[Lady Gaga]]) *Pur restando immobile, l'Isola si muove. Non è uno di quei posti dove si va a cercare la conferma delle proprie conoscenze. È invece un teatro dove le cose succedono da un momento all'altro. È un susseguirsi di scatti prolungati, pause per rifiatare e ancora fughe in avanti. ([[Roberto Alajmo]]) *Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani, essi lo commenteranno con una battuta di spirito. ([[Cicerone]]) *Quando ho detto a Piero {{NDR|[[Piero Messina]]}} che avevo già girato in Italia, lui mi ha detto «Eh no, questa è la Sicilia, attenzione». Non ero mai stata in Sicilia e sicuramente non avevo mai girato un film con un regista siciliano. Mi ha fatto scoprire la Sicilia. Amo la vostra lingua, il calore delle persone, il calore delle stagioni, quel che cucinate, quello che coltivate. È impossibile non amare tutto questo, c'è qualcosa di estremamente sensuale, caloroso, e poi la congiunzione di paesi diversi, il mix di storie magnifiche. In Sicilia ho letto il libro che Luchino Visconti ha adattato, Il Gattopardo, e quindi mentre giravamo leggevo il libro e poi ho rivisto il film diverse volte. Ero completamente immersa nella Sicilia. ([[Juliette Binoche]]) *Quando l'ingegno siculo si sveglia, fa miracoli. Nella casa del conte Tasca vidi opere di drappi, d'intarsiature, di stipi, di cesello e di mosaico, che si lasciano addietro le vantate cose straniere. Però da tutta Italia e da tutto il mondo civile si leva una preghiera, che venga provveduto alle vie e alle industrie della Sicilia. I Siciliani, alzando gli occhi ai tempj di Agrigento e di Segesta, alle ingenti colonne di Selinunte, ed a tante altre reliquie d'antica grandezza, sentono sdegno, e angoscia della presente miseria. ([[Augusto Conti]]) *Quel grande, enigmatico contenitore di singolarità e separatezze che è la Sicilia. ([[Giovanni Raboni]]) *Quest'isola ha un effetto magico su tutti quelli che vi mettono piede, indipendentemente dalla religione alla quale appartengono. ([[Idrisi]]) *Questa è la mia prima visita, diciamo così, fisica qui in Sicilia. Ma confesso di frequentarla da tempo, nelle opere dei suoi scrittori, che ammiro profondamente. [...] Sono vicino agli autori siciliani più di quanto io stesso potessi immaginare. ([[Fernando Aramburu]]) *Questa immagine mi ha colto di sorpresa... mi sono girato, ed era lì ancora una volta. Purtroppo, mi mancano le parole. Sicilia, un'isola di luce, un faro per questo viaggiatore. ([[Luca Parmitano]]) *Questa mia predilezione per l'oscurità, per la penombra, non è come potrebbe sembrare un atteggiamento esteriore. Risponde ad un'esigenza interna comune a noi siciliani, credo, quasi a contrasto con la troppa luce che ci circonda. Rifugiarci nell'oscurità di noi stessi, ritrovare quanto abbiamo perduto, esorcizzare il tempo, la morte. ([[Lucio Piccolo]]) *Questi carri sono infatti dipinti magnificamente; leggende, duelli cavallereschi, scene storiche, guerre, immagini drammatiche della vita contemporanea, tutto è dipinto con primitività gotica o un po' alla maniera delle antiche carte da gioco [...] Il primo carretto avrei voluto comprarlo immediatamente; mi pareva un pezzo da museo. Dopo due giorni ne ho viste alcune migliaia, e tra loro delle perfette meraviglie policromatiche. Se l'arte popolare vive una vita piena, è qui. ([[Karel Čapek]]) *Questo regno non conosce né Dio né la vostra maestà. {{NDR|rivolgendosi al re di Spagna}} ([[Pedro Téllez-Girón, III duca di Osuna]]) *Qui nel centro del Mediterraneo, dove ancora è possibile respirare l'incanto e il genio di Federico II, ho passato giorni magnifici [...] Ma, attenzione, la Sicilia non è tutta teatro, ci sono le donne che hanno la pelle più bella e più luminosa del mondo. Lei ricorda ''La terra trema'' di [[Luchino Visconti]]? Quelle donne siciliane vestite di nero, ma un po' scollate, al punto giusto, luminose e provocanti come non mai. Andate a rivedere quel film e poi ne riparliamo. Comunque in fatto di donne, difficilmente mi sbaglio. ([[Giorgio Albertazzi]]) *{{NDR|Nel corso del XVI Symposio Cotec Europa}} Qui in Sicilia, a Palermo, in questa terra di passato e futuro, non vogliamo che qualcosa cambi perché tutto resti uguale. Vogliamo che tutto possa cambiare veramente, in meglio, per spagnoli, portoghesi, italiani e per i cittadini europei e del mondo. ([[Marcelo Rebelo de Sousa]]) *Raccontano, infatti, che secondo il mito la Sicilia è sacra a Core poiché qui avvenne il suo rapimento e perché l'isola fu offerta alla dea come dono di nozze. ([[Plutarco]]) *Ricordo che [[Jorge Luis Borges|Borges]] era molto contento di andare in Sicilia. Per lui era una sorta di viaggio iniziatico alla scoperta di Palermo, la città da cui si origina il nome del suo barrio natale, e dell'Isola di Omero e dei filosofi greci a lui tanto familiari, fin da bambino. ([[Maria Kodama]]) *Ricordo più dolce, mio padre narrava che l'anno della fame, 1811, essendo egli fanciullo, la gente si nutriva di certe mandorle grosse come un pollice, portate da lontano... da lontano... dalla Sicilia. – E che cosa è la Sicilia? – domandavamo noi fanciulli. – E lui: Una terra che brucia in mezzo al mare. ([[Giuseppe Cesare Abba]]) *Riparto, mi perdo nelle [[Calabria|Calabrie]]: che si fanno sempre più Calabrie, sempre più Calabrie, finché a Pileto, a Palmi, comincia la Sicilia. Avevo sempre pensato e detto che la città dove preferisco vivere è [[Roma]], seguita da Ferrara e Livorno. Ma non avevo visto ancora, e conosciuto bene, Reggio, Catania, Siracusa. Non c'è dubbio, non c'è il minimo dubbio che vorrei vivere qui: vivere e morirci, non di pace, come con [[David Herbert Lawrence|Lawrence]] a [[Ravello]], ma di gioia. [...] Non è mica una chiacchiera che qui profumano zagare e limoni, liquerizia e papiri. Lascio andare Taormina, che è indubbiamente una cosa d'una bellezza suprema (ma dove, come a Positano e a Maratea, io non mi sono trovato bene): posso però affermare che il viaggio da Messina a Siracusa può fare impazzire. [...] {{NDR|A [[Lentini]]}} Scendo per la cena: ma lì un profumo di limoni, una luna grossa come non l'ho mai vista, della gente che non aspetta altro che parlare, mi arresta. Fino a dopo mezzanotte non mi so decidere a lasciare i nuovi amici che mi sono fatto, che mi salutano come se ci conoscessimo da anni, uno dicendo: "Iddu 'u core bono j'ave!": e solo perché ho parlato un po' con loro, dei loro problemi, del loro futuro. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Sarebbe quasi impossibile tracciare precisamente i confini geografici di tante zone, in cui le colture e insieme i contratti agricoli presentino in Sicilia differenze abbastanza marcate per doversene trattare separatamente; né una tale distinzione geografica avrebbe ora per noi una grande importanza. Potremmo bensì distinguere le colture secondo i varii climi, e quindi secondo le varie altezze, giacché la Sicilia, paese tutto montuoso, ci presenta le condizioni di temperatura e di clima le più estreme, dalle nevi del Mongibello e delle Madonie, fino ai calori tropicali della piana di Catania, e della marina meridionale; e secondo le varie altezze avremmo le terre di ''montagna'', le ''mezzaline'', e quelle di ''marina''. ([[Sidney Sonnino]]) *Sarei felice se la Sicilia fosse piena di centrali nucleari. Centrali sicure e controllate, costruite da veri scienziati. ([[Antonino Zichichi]]) *Scappare? Ma come si può scappare dalla Sicilia? La Sicilia è un'isola felice! Ogni siciliano vero vorrebbe viverci ma spesso per motivi lavorativi, purtroppo è impossibile. Mi sorprendo di te, siciliano, che ti accontenti di vivere a Torino o a Roma e non hai voglia di Sicilia. Lì si vive bene. C'è una cultura incredibile. Palermo è stata una capitale durante il dominio arabo e normanno. Io non vivo in Sicilia perché sono attaccato al Friuli che è la mia terra, ma un siciliano che non vuole stare in Sicilia non lo capisco. ([[Maurizio Zamparini]]) *Scusate, sarei dovuto venire in questa isola splendida cinquanta anni fa, devo recuperare. ([[Orhan Pamuk]]) *Se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso e mi considererò sposato con la Sicilia, le siciliane e i siciliani. Guidare la cosa pubblica è come entrare in un convento e non ho neanche più l'età per certe scorribande. ([[Rosario Crocetta]]) *Se il pittore dovrà rappresentare attraverso l'arte lo spirito, l'anima della sua terra, il Guttuso sarà fra questi poiché la Sicilia ha mille volti e mille anime che danno fascino alle cose e agli uomini, e non si dovrà più pensare alla visione esteriore delle coste e dei monti in una data ora del giorno e con una data luce. Bisognerà scendere nell'anima di questa terra contrastante e drammatica per comprenderne tutto il fascino che da essa emana. Ma per svelarne gli intimi segreti occorrerà porsi davanti alla natura con animo fresco e rinnovellato per sentire in pieno le armonie nascoste che possiede questa grande terra spiritica e trascendentale, centro di miti e leggende e che si distacca nettamente dalle altre nello spirito e nella sostanza. Quando si sarà compreso il valore della Sicilia attraverso alcune opere e segni lasciateci nel passato come i ritratti di Antonello e le metope di Selinunte, si comprenderà meglio lo spirito della nuova pittura e scultura siciliana. ([[Pippo Rizzo]]) *Se non ci fosse la Sicilia, il cinema non esisterebbe. Tutte le grandi storie sono nate qui. ([[Monica Bellucci]]) *Sia i giovani nelle palestre, sia gli anziani nelle botteghe o seduti nei luoghi di ritrovo disegnavano carte geografiche della Sicilia e del mare che la circonda con i porti e i punti della costa dell'isola che guarda l'Africa. ([[Plutarco]]) *Sia qui {{sic|[in [[Ucraina]]]}}, sia là {{sic|[in Sicilia]}} gli strati delle culture orientali e occidentali si sono sovrapposti l'uno sull'altro formando un'aura specifica. Solo che qui le tracce di queste culture sono scomparse dalle faccia della terra, spazzate via dai cataclismi della storia, mentre in Sicilia coesistono insieme, basta allungare un braccio: circondano il viaggiatore da ogni parte. ([[Jarosław Iwaszkiewicz]]) *Sono completamente innamorato dell'[[Italia]]: dieci anni fa per me era un periodo nero e se ora sto bene, scrivo e sono felice lo devo al mio incontro con la Sicilia. ([[Jim Kerr]]) *Sono fiera di essere siciliana. Di questa terra ci sono molte cose che mi corrispondono, una tra tutte, un proverbio: "Chi nasce tondo non può morire quadrato". Se penso a Lentini, ripercorro la mia infanzia in campagna, tra il profumo di zagara e le mandorle che con i miei fratelli e i cugini sgusciavamo con un sasso. Da ragazzi facevamo escursioni interminabili per scoprire tesori nascosti nelle case disabitate, accanto a quella dei miei nonni. ([[Anna Valle]]) *Sono innamorata della Sicilia. È una terra ispirata dalle culture che l'hanno attraversata. Nei volti dei siciliani riconosco le tracce delle varie dominazioni, dall'araba alla normanna che ritrovo nel viso di mia nipote Myriam Catania. L'Isola è come un tempio sacro, basta camminare per Palermo per capirlo. ([[Simona Izzo]]) *Sono molto felice di tornare in Sicilia. Un'isola che grazie ai racconti di mio nonno e di mio padre ho sempre percepito al di là degli stereotipi e del folklore. Una terra solare, un corpo sano in cui si è insidiato il cancro della mafia. Mio padre ha sempre portato avanti un'immagine onesta e corretta della sua terra. ([[Flavio Insinna]]) *Spero di ritrovare quelle forti sensazioni visive, linguistiche e culturali di cui ho un vago ricordo. Ma anche sensazioni gastronomiche, che per altro mi sono più familiari, visto che a Parigi frequento spesso un piccolo ristorante siciliano dove si mangia benissimo. Oltre a Palermo, vorrei scoprire un po' l'interno dell'isola. Spostandomi in macchina, viaggiando lentamente e lasciando andare lo sguardo per impregnarmi dei paesaggi, dei colori, delle luci, ma anche delle case e dei monumenti, magari ritrovando quell'universo del barocco che mi ha sempre affascinato. ([[Daniel Pennac]]) *Sulla Sicilia la penso come [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]], è questa la vera anima dell'[[Italia]]. È da qui che il paese deve ripartire. ([[Diego Fusaro]]) *{{NDR|A Francesco Paolo Frontini}} Tra gli artisti e compositori dell'Isola voi siete, se non il solo, uno dei pochissimi che comprendono la bellezza e la grazia delle melodie del popolo. Pur componendone di belle e di graziose, Voi sapete apprezzare queste vaghe e dolci reliquie d'un passato che non ebbe storia, e serbate a durevole monumento, delle note piene di sentimento squisito e di candore verginale. Altri non penserà neppure a ringraziarvi dell'opera patriottica da voi compiuta; io Vi ammiro. Parole, sentite e quasi solenni. ([[Giuseppe Pitrè]]) *{{NDR|Ad Edoardo Giacomo Boner}} Tu mostri l'antica saggezza della tua isola illuminata dall'arte ellenica. ([[Oscar Wilde]]) *Tutta la politica siciliana è vecchia. Intrappolata in una classe gerontocomica. In Sicilia come in nessun altro posto turismo e cultura coincidono perfettamente. La Sicilia è il cuore dello spettacolo europeo e siccome lo spazio è il centro dell'opera d'arte noi dovremmo dedicarci solo a questo. E invece la cultura e il turismo in Sicilia seguono una politica di sottogoverno e le scelte artistiche sono affidate a funzionari pubblici che non solo non hanno le competenze, ma non hanno passione per il teatro. Noi, noi siciliani, rappresentiamo un'egemonia nazionale. ([[Ninni Bruschetta]]) *Un ammiratore siciliano ha affermato che Vincenzo Bellini, meglio e più spesso di qualunque altro compositore, fece provare il piacere del piangere [...] Il nome del delicato Bellini divenne un grido di battaglia contro i Borboni, quasi fossero stati colpevoli della sua morte. ([[Harold Acton]]) *Un contenitore così profondo da non potersi mai esplorare e conoscere per intero. ([[Massimo Cacciari]]) *Un giorno che si erano messi a pescare insieme, discutevano pieni di meraviglia della bellezza del mare e della magnificenza dei luoghi e uno, che militava nelle file dei Corinzi, disse: Voi, che pure siete Greci, vi date da fare per asservire ai barbari una città così grande e adorna di tali bellezze, permettendo che i Cartaginesi, i più malvagi e i più crudeli degli uomini, abitino vicino a noi, quando invece bisognerebbe pregare perché molte Sicilie si estendessero davanti alla Grecia per proteggerla dai Cartaginesi. ([[Plutarco]]) *Vecchioni? Sulla Sicilia ha fatto benissimo, io l'ho detto non so quante volte che odio la Sicilia. Che sentimento vuoi provare quando vedi l'assemblea regionale? E poi è chiaro che Vecchioni ha pronunciato quelle parole perché prova un sentimento di amore-odio. Leonardo Sciascia diceva: mi alzo delle mattine e penso della Sicilia ciò che ne pensa la Liga Veneta. La Sicilia è la terra dove è sepolta mia madre, io dico che la odio. Ma si deve capire l'intensità di questo sentimento. Guardate l'assemblea regionale siciliana, che sentimenti puoi provare? ([[Giampiero Mughini]]) *Vi è una drammaticità in quest'isola che non ha uguale in alcun luogo del mondo. Il nostro spirito​ spazia liberamente da Pitagora a Colombo, pervaso dal senso di una realtà grandiosa. Qui approda Platone. Qui combatte il cartaginese. Qui il bizantino costruisce. Qui lo svevo dorme, sotto volte arabe, in una tomba di porfido. Qui Goethe cavalca su un sentiero lungo il mare. Qui Platen esala l'ultimo respiro. ([[Hugo von Hofmannsthal]]) *Vi sono stata quattro volte e ho sempre trovato un' isola nuova, vibrante, piena di sorprese, di vita. Da allora mi sono convertita in una specie di "pubblicitario" della Sicilia, la raccomando a tutto il mondo: amici, lettori spagnoli. Tutti conoscono la mia passione per la Sicilia. Se parlo con coloro che, seguendo il mio consiglio, hanno poi fatto un viaggio nell'Isola, mi ringraziano sempre per la mia insistenza sull'argomento Sicilia. Non c'è nessuno che non sia tornato da un viaggio in terra siciliana totalmente entusiasta. ([[Alicia Giménez Bartlett]]) *Viaggiatori provenienti da ogni parte d'Europa giudicano ineludibile concludere il Grand Tour con un viaggio nell'isola che accoglie nel suo grembo memorie che sono sintesi di quanto è accaduto nel Mediterraneo dal tempo dei fenici. Goethe istituzionalizzerà a canone questa tappa e scriverà, dopo due settimane di soggiorno a Palermo, che «senza la Sicilia non ci si può fare un'idea dell'Italia: qui è la chiave di tutto» (''hier ist der Schlüssel zu allem''). Ma già in precedenza, e in modo istintivamente perentorio, come solo può forse esserlo un poeta grandissimo, prima ancora di essere giunto in Italia aveva scritto: «La Sicilia è per me preannuncia dell'Asia e dell'Africa, e il trovarsi in persona nel centro prodigioso cui convergono tanti raggi della storia del mondo non è cosa da poco». Epifania di un destino che si riduce a un punto di fuga nella prospettiva di una storia plurimillenaria. ([[Cesare de Seta]]) ===[[Salvatore Adamo]]=== *Noi siciliani stiamo bene nel nostro cantuccio, ma ci piace esplorare il mondo, siamo felici nella solitudine ma amiamo anche la compagnia, siamo attaccati alla terra ma sogniamo l'oltre, siamo ora troppo tristi, ora troppo allegri. Ecco, in queste contraddizioni mi riconosco. Ogni giorno che passa sento più forte questo richiamo e chissà se un giorno non ci tornerò per sempre. *Sono siciliano no? La mia isola mi si è incollata nel cuore alla nascita e ha riempito tutta la mia interiorità. Mi capita spesso quando mi presento a sconosciuti di dire che sono siciliano. Siciliano, non italiano. Da sempre la mia vita ruota in un triangolo: [[Belgio]], [[Francia]] e Sicilia. È stato [[Gesualdo Bufalino]], mio compaesano di Comiso, che mi ha fatto capire il senso di appartenenza e tanti altri aspetti del nostro carattere. *Si sa quando all'estero si parla di Sicilia subito qualcuno tira in ballo la mafia. E io risentito rispondo che sono siciliani quelli che la combattono. Per ogni giudice ucciso dalla mafia un altro ne ha preso il posto. ===[[Simonetta Agnello Hornby]]=== *Credevo che Sicilia e Inghilterra fossero due Paesi diversi, invece ci sono tante cose in comune. La paura del diverso, del lontano, di essere aggrediti. L'Inghilterra ha paura di essere vulnerabile perché lo è, come noi. Gli inglesi si sentono i migliori del mondo, anche noi siciliani. Ma sbagliamo, siamo come gli altri. *È triste dirlo ma la Sicilia è invidiosa. Oggi leggevo che sin dal 1500 siamo stati descritti come invidiosi non possono avere sbagliato tutti. Il palermitano è più invidioso degli altri siciliani, ha maggiori insicurezze. Il fatto che io sia spuntata così, dall'aria, sommato alla grande campagna pubblicitaria che la Feltrinelli fece per La mennulara ha provocato molte invidie. Hanno detto che il libro lo avevano scritto alla Feltrinelli ed io mi ero limitata a firmarlo. *Il mio punto di riferimento è Monte Pellegrino. A Londra parlo l'inglese ma con accento siciliano. A Londra ci ho lavorato, mi sono sposata, ci ho fatto due figli. E non mi sono mai posta il problema della convivenza tra un'anima siciliana e una inglese. Io sono io ovunque vada. *Io mi sento come una torta a tre strati: uno fatto dalla Sicilia, l'altro dall'Italia, un terzo ancora dall'Inghilterra. *L'integrazione c'è sempre stata, soprattutto in Sicilia. Noi siamo un popolo fatto da gente diversa. Adesso abbiamo un'emigrazione di massa drammatica, con gente che muore in mare, a cui siamo poco preparati. *La Sicilia è il posto più bello del mondo come terra e per quello che ha realizzato l'uomo. *Sulla Sicilia passerei la vita a fare seguiti. Cerco di trasmettere sempre il mio grande amore per la Sicilia, di incoraggiare la gente ad andarci, c'è sempre qualcosa da scoprire e da imparare. ===[[Pupi Avati]]=== *Io ho sempre guardato la Sicilia con ammirazione e con una sorta di nostalgia per un'epoca lontana e remota. Mi è sempre parsa una terra dove si nascondono delle realtà segrete dell'essere umano. Credo che quest'isola contenga entro le sue viscere qualche cosa che vada al di là del mondo della ragione e dell'omologazione in cui tutti viviamo. *{{NDR|Se lei dovesse descrivere la Sicilia con un'immagine quale sarebbe?}} Un baratro. Penso che la vostra Isola sia un baratro che contiene tutto quello che temi e che desideri. *{{NDR|Qual è il suo rapporto con la Sicilia?}} Un rapporto misterioso che deve rimanere tale perché possa continuare ad affascinarmi. La Sicilia è una terra di letterati e di bellezza non soltanto naturali, legata a periodi storici. Una terra con un passato straordinario da rivendicare che troppo spesso viene raccontata, dal cinema e dalla televisione, come un tripudio mafioso. Perché voi siciliani vi accontentate di un racconto stereotipato? Non sentite la necessità di mutare il punto di vista sulla vostra terra? [...] La Sicilia avrebbe bisogno di un recupero narrativo in modo, finalmente, carismatico senza ridursi a cartoline per viaggiatori. ===[[Pippo Baudo]]=== *La nostra terra ha subito tante devastazioni morali e materiali. Anche la natura qualche volta si è accanita contro la nostra terra attraverso i terremoti. Eppure, che cosa è rimasto intatto? È rimasta una bellezza infinita, unica al mondo. Basta girare la nostra Sicilia, le coste, l'interno della Sicilia, per scoprire una bellezza che i nostri avi, i nostri progenitori, ci hanno lasciato in eredità, sicuri forse, loro, che noi l'avremmo rispettata questa natura, l'avremmo esaltata...cosa che non abbiamo fatto. Questa terra, senza futuro, è morta, è finita, è scomparsa, e i giovani non troveranno niente, nient'altro che macerie e devastazioni. Amara terra mia, amara...e bella. Il Bello vincerà, sono sicuro. Il Bello trionferà. *La Sicilia è straordinaria, c'è tanto da vedere, è un patrimonio di bellezza e di cultura. Quando lei arriva a Messina a pochi chilometri c'è Taormina, poi Catania per il barocco, prosegui per Siracusa, che oltre al barocco ha una importante storia greca, è clamorosa. Poi Noto, Modica e Ragusa. Quest'ultima città ha sempre avuto bellezze straordinarie che prima erano ignorate e grazie a Montalbano, tutta la provincia di Ragusa, ha avuto un grande rilancio dal punto di vista turistico. Poi la parte occidentale, Mazara del Vallo, l'isola di Mozia. Poi c'è Agrigento con i templi, Segesta e poi c'è Palermo. Insomma, la Sicilia è tutta da visitare, è straordinaria. *Le bellezze siciliane hanno una marcia in più determinata da fattori storici. Il sangue misto, la stratificazione delle diverse dominazioni hanno mescolato i geni tanto da dare insiemi diversi. Contrariamente alla tradizione sforniamo donne altissime e sempre più in crescita con caratteri somatici che spaziano dal corvino al biondo, con occhi nocciola, verdi e azzurri a seconda che predomini il carattere arabo, quello spagnolo o quello normanno. *[[Roberto Vecchioni]] è un amante tradito, per questo ha detto quella frase: il suo è un appello d'amore non un atto d'accusa nei confronti della Sicilia. In Sicilia il bello c'è, la Sicilia è bellissima. Certo, Vecchioni poteva evitare di generalizzare ma sono convinto che lui si sia già pentito di aver pronunciato quelle parole. W la Sicilia buona e quella bella che c'è. ===[[Enzo Biagi]]=== *Chi sono i siciliani? C'è un ritrattino tracciato dal messinese Scipio di Castro, negli Avvertimenti (seconda metà del secolo XVI), un bel volume pubblicato dalla benemerita Elvira Sellerio: "La loro natura è composta da due estremi, perché sono sommamente timidi mentre trattano gli affari propri e di una incredibile temerarietà dove si tratta del maneggio pubblico". Ma per tratteggiare un attendibile profilo è opportuno aggiornare i giudizi. Pirandello: "Una istintiva paura della vita", ovvero la propensione al dubbio; Brancati, ovvero l'ossessione del sesso: "I sogni e la mente e i discorsi e il sangue stesso perpetuamente abitato dalla donna"; Sciascia, ovvero l'individualismo: "Ognuno è e si fa isola a sé". *Credo che i siciliani siano tra i più gentili tra gli italiani. Penso che non baratterei il maestro Sciascia col maestro di Vigevano, e hanno dato tanta intelligenza all'Italia. *Difficile capire l'Italia, quasi impossibile la Sicilia, un'isola abitata da italiani esagerati. Ci sono sempre due facce da decifrare, due possibilità. *E il solito Goethe aggrava ancora la situazione: "Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?". Già: chi sa qualcosa di preciso? Comincia il paesaggio a confondere le idee: i sicomori, come nel Sudan, e il papiro, come in Egitto, e poi le palme e i cactus che evocano il deserto, e il poeta russo [[Andrej Belyj]] resta sconvolto dallo stridore delle cicale e dal tripudio dei colori: il giallo dello sparto, il rosa del [[rododendro]] e dei grappoli di [[tamerice|tamerici]] e il verde dei [[carrubo|carrubi]]. Più tardi arriva Tomasi di Lampedusa, e complica ancora il discorso dal punto di vista psicologico: "Cambiare tutto per non cambiare niente". *Tutti conoscono la Sicilia degli itinerari turistici o quella un po' ironica e misteriosa dei film e dei racconti: le pianure calcinate e le montagne aspre dove si va a cacciare il coniglio selvatico, e i palazzi dei baroni coi quadri, le porcellane e i mobili preziosi arrivati anche dalla Cina, e alle pareti i ritratti degli antenati, duri funzionari borbonici o sorridenti e bionde fanciulle britanniche, che seguendo i marinai di Nelson erano venute ad accasarsi nell'isola. Ci sono due mondi e due, o forse più, realtà che non si incontrano mai. ===[[Giuseppe Antonio Borgese]]=== *Eppure sullo scorcio del secolo XVIII, la Sicilia era più remota da ogni sentimento d'italianità che non fosse, starei per dire, ai tempi di [[Federico II del Sacro Romano Impero|Federico II]]. Patria, razza, mondo era l'isola delle tre punte, l'isola che fu creata dalla testa di [[Giove (divinità)|Giove]], mentre l'Italia non era che una gamba della divinità secondo l'apologo del [[Giovanni Meli|Meli]]. ''Matrigna'' chiama il Meli la [[lingua italiana]], in antitesi alla siciliana madre. [...] Certo in altre province d'Italia non si dormiva così grosso; e la prova ne è che la Rivoluzione le toccò tutte, fuorché la Sicilia, e che la Sicilia rimase fino a Waterloo l'unico sicuro asilo dell'''ancien régime'' in Italia. *[[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] che visitò la Sicilia quando era più lontana che non sia l'[[India]] oggi, ed era ignota ''de visu'' anche ad archeologi d'avanguardia, anche allo stesso Winckelmann, Goethe ammirò incantato il monte Pellegrino su Palermo, «il più bel promontorio del mondo», e cercò arte e natura su strade ancora inospiti, su clivi inaccessi, disse una delle sue parole profetiche scrivendo che l'[[Italia]] senza la Sicilia non è un tutto. *Meno che nazione, la Sicilia è più che regione; non un frammento d'Italia, ma sua integrazione e aumento. *Un'isola non abbastanza isola: in questa contraddizione è contenuto il tema storico della Sicilia, la sua sostanza vitale.<br/> Lo stretto di [[Messina]] che la separa dal continente nel suo punto più angusto non raggiunge i quattro chilometri [...] Le montagne del suo nord-est sono esattamente analoghe a quelle che formano la catena parallela di Aspromonte in [[Calabria]] [...] Anche la separazione dall'[[Africa|Affrica]], ben più vasta, ma non enorme (ottanta miglia), non ebbe carattere di stabilità [...]<br/> Questa vicenda e caratteristica geologica è l'abbozzo del destino umano della Sicilia, il suo ''nec tecum nec sine te vivere possum''. ===[[Cesare Brandi]]=== *In Sicilia, solo che vi sia il sole, è sempre primavera, anche più primavera se ci sarà la neve sull'Etna e sulle Madonie, con quel contrasto che è così dolce tra la neve all'orizzonte e le pendici fitte di agrumi in cui occhieggiano aranci e limoni, e se aranci e limoni potete trovarli anche altrove, mai saranno così come li vedete in Sicilia, in questa contraddizione di inverno e di primavera. Sì, lo so, uno spettacolo del genere può esserci anche in Marocco o in Andalusia, con altri fascini sicuramente, ma qui in Sicilia vi appare come una cosa naturale, per cui non c'è bisogno di andare in terre esotiche. È la natura naturale qui in Sicilia di mettere assieme l'arancio e la neve. Non è esotica la Sicilia, è favolosa. *Ma può esserci al mondo un paese più bello della Sicilia? *Per chi un viaggio in Sicilia non ha rappresentato un premio, o quasi il compimento di un voto? L'uomo non ha cessato, neanche nei tempi storici, di favoleggiare sulla Sicilia, che è la terra stessa del mito: qualsiasi seme vi cada, invece della pianta che se ne aspetta, diviene una favola, nasce una favola. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. Ma significa, insieme, definire il dissidio fondamentale che ci travaglia, l'oscillazione fra claustrofobia e claustrofilia, fra odio e amor di clausura, secondo che ci tenti l'espatrio o ci lusinghi l'intimità di una tana, la seduzione di vivere la vita con un vizio solitario. L'insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore. Da qui il nostro orgoglio, la diffidenza, il pudore; e il senso di essere diversi. *Ogni siciliano è, difatti, una irripetibile ambiguità psicologica e morale. Così come l'isola tutta è una mischia di [[lutto]] e di luce. Dove è più nero il lutto, ivi è più flagrante la luce, e fa sembrare incredibile, inaccettabile la morte. Altrove la morte può forse giustificarsi come l'esito naturale d'ogni processo biologico; qui appare come uno scandalo, un'invidia degli dei.<br>Da questa soperchieria del morire prende corpo il pessimismo isolano, e con esso il fasto funebre dei riti e delle parole; da qui nascono perfino i sapori cupi di tossico che lascia in bocca l'amore. Si tratta di un pessimismo della ragione, al quale quasi sempre s'accompagna un pessimismo della volontà. [...]<br>Il risultato di tutto questo, quando dall'isola non si riesca o non si voglia fuggire, è un'enfatica solitudine. Si ha un bel dire – io per primo lo dico – che la Sicilia si avvia a diventare Italia (se non è più vero, come qualche savio sostiene, il contrario). Per ora l'isola continua ad arricciarsi sul mare come un'istrice, coi suoi vini truci, le confetture soavi, i gelsomini d'Arabia, i coltelli, le lupare. Inventandosi i giorni come momenti di perpetuo teatro, farsa, tragedia o Grand-Guignol. Ogni occasione è buona, dal comizio alla partita di calcio, dalla guerra di santi alla briscola in un caffè. *Questo luttuoso lusso d'essere siciliani. *Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte di ritrovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e le canicole della passione. Soffre, la Sicilia, di un eccesso d'identità, né so se sia un bene o sia un male. Certo per chi ci è nato dura poco l'allegria di sentirsi seduto sull'ombelico del mondo, subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue il filo del proprio destino. *Una trappola in cui i siciliani cadono volentieri: pretendere di capire la Sicilia prima di capire sé stessi. *Vi è una Sicilia «babba», cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia «sperta», cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell'angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio{{sic|...}} *Viaggiare, voglio dire, s'apparenta alle due più esclusive ed esaltanti esperienze dell'uomo: amare e creare. Saper viaggiare è cosa creativa quanto una seduzione d'amore, una bella pittura, una frase musicale assoluta. Ove poi il luogo da visitare sia l'isola che dico io, ombrosa e lucente, gremita di vita e di morte, crogiolo di razze e crocevia di secoli, l'impresa risulterà più che mai portatrice di turbamento e di rischio: se ogni viaggio significa una scommessa di conoscenza e felicità, il viaggio in Sicilia è un esame senza confronto, è l'Esame. ===[[Andrea Camilleri]]=== *I siciliani vivono male la loro condizione di essere siciliani, sono sempre alla ricerca di qualcosa di diverso dal presente. Anche in politica, sono sempre insoddisfatti della realizzazione del proprio voto nell'atto stesso nel quale si realizza, perché attraverso di esso hanno ottenuto solo normalità. Si dicono: "vogliamo vedere se cambia qualche cosa?" votano e cambiano, e qui torniamo al Principe di Salina in tutto il suo splendore. Hanno cambiato tutto e non hanno cambiato niente. *La sicilitudine è il lamento che il siciliano fa di sé. [[Vittorio Nisticò]] fece un giornale leggendario che era l'Ora di Palermo. Vittorio diceva che i siciliani si dividono in due grandi categorie. I siciliani di scoglio e i siciliani di mare aperto. Il siciliano di scoglio è quello che riesce ad allontanarsi fino al più vicino scoglio. Il siciliano di mare aperto invece prende il largo e se ne va. Leonardo {{NDR|Sciascia}} era un siciliano di scoglio, non c'è dubbio. Però il suo scoglio era così alto che lui da lassù poteva guardare il mondo. Non riusciva a stare lontano dalla Sicilia. [...] Sicilitudine è una condizione segnata con l'evidenziatore da alcuni particolari. È, come dire, un gusto compiaciuto per l'essere isolati, per il sentirsi diversi. Invece non lo siamo, diversi. Siamo semplicemente separati dalla terra ferma. La questione divenne la sicilianità, soprattutto per quanto riguarda i caratteri negativi: la sicilianità è molto semplicemente il prodotto di 13 o 14 dominazioni diverse che si sono susseguite in Sicilia. È il senso dell'isola. I siciliani di queste 13 dominazioni hanno preso il meglio e il peggio. Quindi si sono creati un carattere prismatico, cioè assolutamente contraddittorio. Tra persona e persona, tra siciliano e siciliano. *Leggere le pagine dei quotidiani siciliani è, purtroppo spesso, assai più appassionante di un romanzo giallo. Una volta [[Italo Calvino]] scrisse a [[Leonardo Sciascia]] che era praticamente impossibile ambientare una storia gialla dalle nostre parti essendo la Sicilia, disse pressappoco così, prevedibile come una partita a scacchi. Il che dimostrava inequivocabilmente come Italo Calvino non sapesse giocare a scacchi e soprattutto non conoscesse né la Sicilia né i siciliani. *[[Alberto Moravia|Moravia]] amava marcare con Leonardo Sciascia la differenza tra un siciliano e un milanese: un milanese tende a rendere essenziali anche le cose più complesse; un siciliano, diceva Moravia a Sciascia, rende complicate anche le cose più semplici. *Noi non mettiamo in discussione l'accoglienza. Abbiamo dimostrato di saperlo fare meglio degli altri. Per secoli siamo stati terra di passaggio e di scambio. Il problema è che sono troppi. E noi non siamo in grado di gestire queste masse di disperati. *Non mi piace la parola sicilitudine, preferisco la sicilianità espressa dagli uomini, la prismatica composizione del siciliano. *Rispetto alla natura, la gente è ancor più complessa e variegata. Il bello della Sicilia è la scoperta quotidiana di siciliani sempre diversi. Chiudere il siciliano in un ruolo di tanghero scostante è un errore grosso. Certo che esiste un siciliano di questo tipo ma c'è anche il sangue di tredici dominazioni. Credo che oggi, noi siciliani, abbiamo l'intelligenza e la ricchezza dei bastardi, la loro vivacità e arguzia. *{{NDR|«Il cantautore Roberto Vecchioni ha definito la Sicilia "isola di merda". Come replica?»}} Che se lo poteva risparmiare. Vorrei ricordare al signor Vecchioni che oltre alla merda da noi c'è cultura, storia, monumenti, arte, civiltà millenarie. ===[[Truman Capote]]=== *Comincia a gennaio la primavera siciliana, e via via che le piante fioriscono diventa il giardino di una maga: germoglia la menta sulle rive dei ruscelli, gli alberi morti si inghirlandano di rose canine, persino il brutale cactus mette teneri fiori. *{{NDR|Descrivendo contadini e pescatori siciliani}} Gente piccola, non diversa dai giapponesi, ma di pelle bruna. Invero c'è qualcosa di voluttuoso nella loro liscia, lignea durezza. *Tutto ciò che d'importante poteva capitarmi, accadde lì {{NDR|in Sicilia}}. ===[[Claudia Cardinale]]=== *Arrivi qui e ti accorgi che quella città in cui vivi, cioè Parigi, sembra un posto qualunque, anonimo, che subito rifiuti di considerarlo quella capitale del mondo che tutti credono, e nemmeno il centro dell'Europa, perché non ha i colori della Sicilia, né i suoi profumi né i sapori che tingono e incensano l'anima della mia infanzia. *Basta un attimo per sentirti avvolta da una sensazione nuova e antica, avvolgente e narcotizzante assieme, quell'attimo in cui poggi il piede su quest'isola, appena scesa da un treno o da un aereo. E subito capisci che questa terra, questo paesaggio, questa luce ti appartengono, fanno parte del tuo dna, delle tue radici, della tua anima, di qualcosa che senti tuo... *Ricordo la processione della madonna di Trapani, seguita a Tunisi con religioso rispetto anche da ebrei e arabi. La Sicilia... Io qui ho fatto tanti film, quest'isola è molto Oriente, ritrovo l'allegria dei mercati, i colori, i profumi, il calore. Adoro il mare, la sua, la mia libertà. ===[[Carmen Consoli]]=== *Credo che pesi una sorta di pregiudizio su di noi, per cui veniamo additati come omertosi a prescindere. Invece no: bisogna distinguere tra esercito silente omertoso ed esercito silente impotente, che è quello che guarda sempre la ghirlanda dello Stato con su scritto "assente". Non voglio fare la siciliana vittimista, ma plaudire chi sente una profonda indignazione, chi continua a restare in Sicilia, perché nutre la speranza in un cambiamento, vede la bellezza che lo circonda. Tuttavia non posso dimenticare che siamo vittime di un negazionismo per cui sentiamo ancora dire che la mafia non esiste. Negando le bruttezze finiamo per coltivarle. Ma è anche vero che nessuno come il siciliano ama la sua terra, perché è capace di vederne la bellezza. Io per prima. Sono figlia di un siciliano che ha lavorato sodo e che è stato un grandissimo esempio di cittadino italiano. Ecco, vorrei che venissero sottolineati gli aspetti eroici delle persone comuni che abitano la Sicilia e che fanno parte del nostro esercito silente. *La Sicilia è un dono di Dio, ci sono posti che non ti immagini, alla fine di una strada ti imbatti in un anfiteatro fatto di pietra lavica, e se sali sull'Etna e vedi il mare, beh, allora capisci perché chi conosce la Sicilia ne sia innamorato. *Nei miei arrangiamenti e nelle armonie c'è molta Sicilia. Adoro anche il lavoro che fa Camilleri sulla lingua, riutilizzando vocaboli siciliani (talia al posto di guardare ad esempio). È il recupero di uno dei tanti colori d'Italia e noi di colori ne abbiamo tanti. Noi siciliani siamo gente piuttosto impegnativa: pensa alla caponata, un piatto unico che è una mescolanza di mille sapori. Non è significativo? *Noi siciliani abbiamo pensato per troppo tempo alla Sicilia solo come un punto di partenza. E invece dobbiamo riappropriarci della nostra terra. Come dice [[Manlio Sgalambro|Sgalambro]] alla fine del film<ref>Il film è ''[[Perduto amor]]'', del 2003.</ref> di [[Franco Battiato|Battiato]], la Sicilia reca in sé una magia particolare difficile da esprimere. Bisogna viverci per capire: l'odore di mandorle amare che evoca la Macondo<ref>Il mitico villaggio sperduto tra le paludi in cui si svolgono le vicende di ''Cent'anni di solitudine''.</ref> di [[Gabriel García Márquez|Garcia Marquez]], l'Etna, l'acqua del mare, l'odore di arance. ===[[Vincenzo Consolo]]=== *Io non so che voglia sia questa, ogni volta che torno in Sicilia, di volerla girare e girare, di percorrere ogni lato, ogni capo della costa, inoltrarmi all'interno, sostare in città e paesi, in villaggi e luoghi sperduti, rivedere vecchie persone, conoscerne nuove. Una voglia, una smania che non mi lascia star fermo in un posto. Non so. Ma sospetto sia questo una sorta d'addio, un volerla vedere e toccare prima che uno dei due sparisca. *La mia terra, l'isola, la Sicilia, è una terra estrema, che ha sempre, da una parte, persone non felici socialmente, che, spinte dalla necessità, sono state portate ad emigrare; ma questo non solo dalla Sicilia, ma da tutto il meridione, come voi sapete, e anche da zone depresse di questo Veneto. Però da parte degli intellettuali, degli scrittori c'è sempre stata, se non la necessità, il desiderio di arrivare al centro, di lasciare questa periferia incerta, cercando un centro che in volta in volta si identificava in Roma, in Firenze, ma soprattutto in Milano. *La Sicilia è la metafora dell'Italia. Come diceva Ignazio Buttitta "a Sicilia puoitta a banniera"<ref>La Sicilia porta la bandiera.</ref>. *Ultimo, allora, di una lunghissima e illustrissima schiera di viaggiatori in Sicilia, viaggiatori che spesso, in questa terra antica e composita, enormemente stratificata, sono stati ingannati o fuorviati da superfici arditamente colorate o da monumentalità incombenti, fino a giungere qualche volta allo smarrimento (come successe a quel povero inglese di nome Newman, divenuto poi cardinale, che dalla Sicilia scappò confuso e febbricitante). ===[[Emanuele Crialese]]=== *Ho diversi progetti, continuo a scrivere, ho delle idee. Sto cercando... apposta sono qui in Sicilia. *Ho trovato più talenti in Sicilia che altrove nel mondo. *Per me la Sicilia ha una luce particolare, qualcosa di primordiale. Io non sono nato in Sicilia anche se mia madre è di Palermo. È come se con questa terra ci fosse un richiamo anche più lontano della mia esistenza, che appartenga alla mia memoria. Scrivo volentieri qui, c'è un'aria speciale, istintiva. Non mi va neanche di dargli un nome sennò darei dei confini che non ha. ===[[Friedrich Engels]], [[Karl Marx]]=== *In tutta la storia della razza umana nessuna terra e nessun popolo hanno sofferto in modo altrettanto terribile per la schiavitù, le conquiste e le oppressioni straniere, e nessuno ha lottato in modo tanto indomabile per la propria emancipazione come la Sicilia e i siciliani. Quasi dal tempo in cui Polifemo passeggiava intorno all'Etna, o in cui Cerere insegnava ai siculi la coltivazione del grano, fino ai giorni nostri, la Sicilia è stata il teatro di invasioni e guerre continue, e di intrepida resistenza. I siciliani sono un miscuglio di quasi tutte le razze del sud e del nord; prima dei sicani aborigeni con fenici, cartaginesi, greci, e schiavi di ogni parte del mondo, importati nell'isola per via di traffici o di guerre; e poi di arabi, normanni, e italiani. I siciliani, durante tutte queste trasformazioni e modificazioni, hanno lottato, e continuano a lottare, per la loro libertà.<ref>Da Karl Marx, Friedrich Engels, ''Opere complete'', Editori Riuniti, vol. XVII, pp. 375-376, 1860.</ref> ===[[Rosario Gregorio]]=== *Adunque era così fattamente disposto il popolo siciliano, mentre i Normanni conquistavano l'isola, che sebbene avesse prima sotto i Saracini ritenuta la sua religione, il suo dritto privato, pure essendo stato sotto il dominio di una nazione, che avea diversa e detestata religione, ed altre usanze ed altro dritto, usciva dirò così da uno stato di contorcimento e di compressione, ed era sollecito ed impaziente di essere liberato al più presto da quelle forme non solo indifferenti e straniere, ma anche odiate del governo saracino. *Da che passò quest'Isola per sistema sotto la dominazione di re lontani [...], sebbene avesse mantenuta la propria sua dignità, e tutte conservate le prerogative di regno, pure non lasciò di essere involta nelle vicende di quelli, e di partecipare negli interessi, e di risentire i movimenti di una più vasta, e potente monarchia [...]; onde nacque e fu poi propagato quel moto, che sconvolse in prima la stessa Italia, e in fine l'Europa intera, mutandone il sistema politico, e nuovi usi e nuovi modi inducendovi. *Divisa così la Sicilia in tanti piccoli stati indipendenti, ed essendo i saracini tra loro da guerre intestine divisi, siccome per altro erano essi dalle lettere e dalle arti ammolliti, i Greci ne tentarono la conquista, che fu poi per la loro ignavia riservata ai Normanni. Il Conte Ruggieri dopo averla interamente occupata, diè soprattutto opera a farvi rifiorire la religione, e vi ristabilì le chiese, e fondò più vescovadi, e varie abbadie di diversi ordini, e furon da lui le chiese di Sicilia, restituite alla giurisdizione di Roma. Dalla quale avendo ottenuta per la sua persona, e per i suoi eredi, la Legazione Apostolica, venne da indi in poi a prender nuova forma la nostra ''polizia''. *È fama che la Sicilia sia stata abitata sin dalla più remota antichità. I Giganti, i Lestrigoni, i Ciclopi, ed altri ignoti nomi, si perdono nei tempi oscuri. *Ed è indubitato che l'eloquenza sia nata in Sicilia. Empedocle in Agrigento, Corace e Tisia in Siracusa, dopo aver cacciato i tiranni e stabilito il governo del popolo, ridussero in arte l'uso della parola. Né dee qui pretermettersi Gorgia da Lentini, che col suo vago e adorno dire tanti rumori fè levare in Atene. La filosofia ancora riconosce alcuni suoi dogmi dalla Sicilia. L'opinione del moto della terra si attribuisce a Iceta da Siracusa, e quella della pluralità de' Mondi a Pietrone d'Imera. La medicina deve ad Erodico, fratello di Gorgia, e maestro d'Ippocrate, l'uso della Ginnastica; e l'empirica fu prima d'ogni altro coltivata da Acrone di Agrigento. Che se ci rivolgiamo alle matematiche, e massimamente alle scienze dinamiche, che son le più utili alla vita, ognun si sovviene del divino Archimede. *In quest'isola si respira un'aria salutare, e più presto calda. Onde è così fruttifero, e ubertoso, e dolce il di lei terreno, che i Romani la chiamarono il grananio d'Italia, e la nutrice del Popolo Romano. E veramente essa abbonda di biade, frumenti, orzo, legumi, vino, olio, zafferano, seta, cotone, mela, cere, canape, lino, manna, limoni, e di molte altre cose che sono tanti capi di industria e commercio. Produce ancora assai saporita frutta, ed allignanvi piante straniere, purché diligentemente vi si coltivino. Similmente è abbondante nei nostri mari la pesca del corallo bianco, rosso e nero, dei tonni e del pesce spada, e di squisiti altri pesci. *Né sono qui da tacersi le nostre memorie letterarie. La poesia pastorale è nata in Sicilia, e sono famose le canzoni di Dafni sopra la sua ninfa Xenèa. Teocrito in questi argomenti fu riputato tanto che Virgilio lo riguardava come suo maestro. La commedia si dice inventata ad Imera, che fu poi perfezionata in Siracusa, ove adornò le scene e i soggetti Epicarmo. E gli spettacoli tragici si rappresentavano spesso nei teatri di Gela, che erano stati diretti da Eschilo. *Parimenti non desiderava il popolo siciliano di essere restituito alle forme del governo bizantino, già da più secoli caduto, e se non dimenticato, certamente non caro. *Se i siciliani si videro allora abilitati a tante speranze, aveano insieme acquistato tale e sì straordinario grado di forza pubblica, qual facea mestieri a superare tanti ostacoli, ed a resistere con successo agli sforzi continui di tanti nimici e sì possenti. La nazion tutta da gran tempo volontariamente e con entusiasmo armata, e fatta per emulazione e per uso bellicosa, avea non solo nelle imprese di terra, ma acquistata ancora grande perizia e possanza nei fatti di mare. *Sotto il governo dei consoli fu l'isola nostra assai travagliata dai tumulti servili e dalle rapine di Verre. E fu indi involta nelle guerre dei dittatori e de' triumviri. Ma Augusto con inviarci più colonie, in certa maniera, cercò di ristorarla dai danni sofferti. *Succeduti i Re Castigliani, cessò Palermo da indi innanzi di essere la sede dei suoi Re, e cominciò la Sicilia ad esser governata dai Viceré. ===[[Beppe Grillo]]=== *Chi siete voi siciliani? Chi siete voi? Avete avuto tutto, l'intelligenza di Majorana, la profondità di Pirandello, la cattiveria di Riina, il senso del potere di Provenzano. Siete autonomi o no? Siete stati liberati o no? È da 100 anni che raccontano la storia della liberazione dei garibaldini ed è da 100 anni che vi prendono per il culo. *La Sicilia è un luogo che ha il 90% di cose per le quali vale la pena vivere: cibo, clima, mare, turismo, cultura. Scavi un buco ed esce un normanno...C'è tutto. Basta cambiare generazione politica. *La Sicilia ha avuto l'intelligenza di [[Ettore Majorana|Majorana]] e la profondità di [[Luigi Pirandello|Pirandello]], la ferocia di Riina e la gestione del potere di Provenzano. La Sicilia è eterna. È crudele. È indefinibile. È ovunque ci sia un siciliano. Per chi vi è nato, [[Palermo]] è il centro del mondo. La Sicilia ha tutto. Sole, mare, paesaggi, arte, storia, agricoltura. La Sicilia non ha niente. Inceneritori, emigrazione, criminalità. È una chimera nata con l'Unità d'Italia. Una Nazione? Stato? Regione? In crisi di identità o, forse, con identità multiple. In Sicilia si dice ancora cattivo come un piemontese. I libri di storia raccontano la favola di mille camicie rosse che liberano un'isola di milioni di persone. Quell'isola è in catene. È autonoma, ma senza autonomia. Ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell'umanità dell'UNESCO in Italia. Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L'[[Italia]] non ha fatto bene alla Sicilia. Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l'Italia, questa Italia, può solo affondare. U pisci feti da testa. E la testa è a [[Roma]]. ===[[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]''=== *L'Italia senza la Sicilia, non lascia alcuna immagine nell'anima: qui è la chiave di tutto [...] <br>Del clima non si dirà mai abbastanza [...] Chi potrebbe enumerare tutte queste meraviglie? *La Sicilia è un preannuncio dell'[[Asia]] e dell'[[Africa]], e trovarsi in persona nel centro prodigioso cui convergono tanti raggi della storia del mondo non è cosa da poco. *Mi sento veramente felice che nel mio animo sia rimasta un'idea tanto chiara, completa e pura della grande, bella, impareggiabile Sicilia. *Oggi, infine, possiamo dire che abbiamo visto, coi nostri occhi, come la Sicilia ha potuto meritare il nome onorevole di granaio d'Italia. A qualche distanza da Girgenti sono cominciate le terre fertili. Non sono delle grandi pianure, ma dei dorsi di montagne e di colline dolcemente inclinate l'una verso l'altra e interamente coperte di frumento e d'orzo che offrono allo sguardo un quadro immenso di fertilità. ===[[Renato Guttuso]]=== *Anche se dipingo una mela, c'è la Sicilia. *È una terra drammatica la Sicilia. È drammatica fisicamente, è drammatica la sua natura e sono drammatici i suoi personaggi. I siciliani sono tendenzialmente drammatici, e naturalmente non si può essere insensibili a queste cose. *Non credo ci sia al mondo un posto come la Sicilia, almeno per me. Sono un siciliano viziato. *Un artista parla solo delle cose che conosce, delle cose che sa, delle cose con le quali ha vissuto una comunione profonda da sempre, da quando non era neppure cosciente. Quindi il mio legame con la Sicilia è così profondo che viene fuori. ===[[Jean Pierre Louis Laurent Hoüel]]=== *Di tutte le isole del Mediterraneo la Sicilia è la più grande, la più fertile, la più popolata. Situata alla punta estrema dell'Italia, verso occidente, forma un braccio di mare che si chiama Stretto di Messina, largo, nella parte settentrionale, non più di tre quarti di lega; proprio in questo canale ci sono i famosi promontori di Cariddi e di Scilla: Cariddi vicino al porto di Messina, Scilla sulla penisola. La Sicilia è triangolare; la sua parte più ampia è di circa sessantasei leghe. È divisa in tre «valli», termine che significa «provincia». Queste valli hanno avuto nome dalle città che sono o che sono state loro capoluoghi: il vallo di Mazzara [Mazara] a sud, il vallo di Noto al Oriente e il vallo di Emonè [Demone] a nord. *Dovevo rivolgermi ad un farmacista, don Melchiorre Oliveri; mi ricevette con molta cordialità, e mi fece ospitare nel convento degli Agostiniani procurandomi tutto ciò che mi occorreva. Mi servii di un'altra lettera di raccomandazione per don Antonio Delione che l'indomani mi usò gentilezza, abituale in Sicilia nei confronti degli stranieri, quella cioè di far loro dei doni; mi regalò del vino eccellente, frutta e biscotti. Simili cortesie le ebbi da molte persone. Acquisivano così il diritto di farmi frequenti visite e di condurre tutti i loro conoscenti per vedere le opere alle quali lavoravo. I Siciliani, in genere, sono molto curiosi e non temono di essere importuni. Con tale disposizione a veder tutto, questo popolo dovrebbe essere sapientissimo. *Ecco due giovani contadine su dei covoni di grano che sembrano muoversi e venirmi incontro. I fasci erano ammucchiati su una carretta senza ruote o meglio su una treggia, mezzo di trasporto assai più semplice e antico, abbastanza diffuso nelle campagne siciliane, dove il terreno è quanto mai accidentato. Delle fanciulle, una era in piedi, l'altra accanto a lei; due buoi possenti muscolosi, forniti di lunghe corna tiravano il carro; un contadino lo guidava; dei mietitori seguivano a piedi portando in spalla gli arnesi della loro fatica. Le fanciulle cantavano e ridevano, tutti comunicavano gioia; in un momento così bello tutto mi affascinava, mi incantava. La serenità del cielo, la bellezza della campagna, una certa esaltazione della mia fantasia come stregata da un tale spettacolo, mi richiamarono alla mente i tempi in cui nelle campagne era possibile incontrare gli déi. E quelle fanciulle mi parvero per un momento Cerere e Pale, che pastori e mietitori accompagnavano cantando inni alle grazie. *La Sicilia, che gli antichi poeti hanno cantato come terra del mito perché offriva accanto ai grandi fenomeni naturali le prime testimonianze delle arti, è uno dei paesi d'Europa più interessanti, più degni di essere descritti nei particolari. *Non vi è paese che più sia stato provato da rivolgimenti politici. I Fenici furono i primi stranieri che dominarono in Sicilia, vi fondarono delle colonie; i Greci vi si stabilirono poco tempo dopo l'assedio di Troia, i Cartaginesi ne contesero il dominio ai Greci per molti secoli; i Romani cacciarono i Cartaginesi e riunirono tutti i diversi governi dell'isola sotto il loro potere unico e assoluto. Durante il periodo della decadenza dell'Impero, i Vandali la saccheggiarono e l'asservirono; Bellisario la fece tornare per breve tempo sotto la dominazione degli Imperatori di Costantinopoli. Presto essa divenne preda dei Saraceni; i Normanni la tolsero a questi e vi fondarono un regno che acquisì forza e qualche splendore. Ma gli Svevi dovevano a loro volta regnarvi per lasciare il posto ai Francesi; questi vi perirono nel famoso massacro conosciuto con il nome di «Vespri Siciliani». Gli Aragonesi vi furono accolti come signori, e da quest'ultima rivolta, la Sicilia è sotto il dominio del ramo di Spagna che regna a Napoli. E fra tutti questi mutamenti mai si ravvisa un'epoca in cui il popolo siciliano abbia avuto soltanto l'idea di governarsi da solo; sembra che tutti i popoli abbiano il diritto di governarsi da soli; e invece pare che tutti i popoli abbiano il diritto di governare questo bel paese tranne quello che lo abita. E tuttavia questo popolo, degradato dalla costante schiavitù, ha un carattere tutto proprio, che lo ha spesso reso temibile ai suoi dominatori, che lo ha spinto a grandi eccessi e che lo ha talvolta reso degno della genialità delle arti che altri gli avevano fatto conoscere. *Si intuisce che Palermo, libera dell'Inquisizione, che il Marchese Caracciolo ha appena abolita, e da altri ostacoli che non dovrebbero resistere a lungo, diverrà una delle più belle città del mondo e l'isola, di cui essa è capitale, coltivata come un giardino, potrà considerarsi il soggiorno più delizioso della terra. Nulla le ha negato la natura; e perciò nei bei tempi antichi, quando il suo popolo ha potuto manifestare il genio di cui era ricco, sono stati creati tanti monumenti celebri. ===[[Kazuo Ishiguro]]=== *Dinnanzi ai miei occhi si è materializzato un affascinante mix di influenze europee e nordafricane, anche se va detto che la Sicilia è una terra unica, autentica, con una sua propria identità. *Forse c'è una immagine stereotipata della Sicilia e della mafia che proviene da film come ''[[Il Padrino]]'', ma penso che per la maggior parte delle persone la Sicilia sia molto più di questo. Gran parte di quanti mi circondano, con cui ho la possibilità di confrontarmi, pensa ad una bella isola di cultura con una miscela di selvaggio e di sofisticato, con una ricca e propria storia, un travagliato rapporto con il continente d'Italia, che in qualche modo ricorda il rapporto tra l'Irlanda e la Gran Bretagna. La sorprendentemente ricca eredità letteraria ricorda proprio l'Irlanda. *Sono curioso di scoprire perché la Sicilia ha prodotto così tanti scrittori di livello mondiale, quando il continente d'Italia è riuscito a fare ciò a stento. L'Italia ha una magnifica tradizione artistica, naturalmente, e nell'era moderna una grande tradizione cinematografica, ma deve molto alla Sicilia per i grandi scrittori. ===[[Carlo Levi]]=== *Ad un tratto, come se una mano con un gesto improvviso avesse scostato i vapori e aperto alla luce gli orizzonti, ecco apparire, tragico, ardente e inverosimile, il blu di Sicilia, e la costa, e lo scheletro bruciato di Monte Pellegrino. Quasi succhiati da quella terra attrattiva e divorante, prima di aver tempo di contemplarla, eccoci sulla pista dell'aeroporto, a Bocca di Falco. *E poiché era tornato da poco dall'America, mi raccontava di quei cimiteri e di quelle imbalsamazioni di laggiù, fatte per nascondere la morte [...] Qui, in questa terra antica, è tutto l'opposto. La morte è la morte, e perché è morte conserva in sé piena l'immagine della vita. Ci sono anche in altre parti d'Italia, anche a Roma, cimiteri di questo genere, ma qui, in Sicilia, questa familiarità con i morti, questa loro presenza, sembra naturale e non desta terrore. *Mario Farinella mi aveva accompagnato in qualcuno di quei miei viaggi, che non erano soltanto, per me, la scoperta di una Sicilia vera, degli uomini nuovi che andavano creando un mondo nuovo, ma la scoperta di una parte di me, la più autentica e legittima, che in quegli uomini, in quelle terre, si ritrovava. *L'estate cala sulla Sicilia come un falco giallo sulla gialla distesa del feudo coperta di stoppe. La luce si moltiplica in una continua esplosione e pare riveli e apra le forme bizzarre dei monti e renda compatti e durissimi il cielo, la terra e il mare, un solo muro ininterrotto di metallo colorato. Sotto il peso infinito di quella luce gli uomini e gli animali si muovono in silenzio, attori forse di un dramma remoto, di cui non giungono alle orecchie le parole: ma i gesti stanno nell'aria luminosa come voci mutevoli e pietrificate, come tronchi di fichi d'India, fronde contorte di ulivo, rocce mostruose, nere grotte senza fondo. ===[[Dacia Maraini]]=== *La Sicilia è particolarmente dotata di scrittori, ce ne sono di straordinari. Parliamo di autori dell'Ottocento però probabilmente le radici sono lontane, non a caso la Sicilia è stato il luogo dove è cresciuta e si è sviluppata parte della filosofia greca; non è un caso, la capacità di impostare le idee secondo logica, credo che venga dalla presenza della filosofia greca proprio qui, in questa Regione. *Non è poi un caso che la letteratura italiana cominci qui in Sicilia, e la Sicilia mantiene una grandissima passione e un talento per la scrittura, perché tantissimi sono gli scrittori siciliani di grande valore entrati in pieno diritto nella letteratura italiana. *Non vado molto volentieri in Sicilia perché mi piange il cuore a vedere gli scempi del paesaggio. Non ho più nulla laggiù, salvo qualche caro amico che continuo a frequentare. ===[[Luigi Natoli]]=== *Dalla venuta di Carlo V, nel 1535, fino allora nessuno dei re che si erano succeduti aveva mai posto piede nell'isola; nessuno era stato coronato nell'antico e nobile duomo, con la corona di Ruggero e Federico II: il regno si era sentito quasi mortificato dalla trascuratezza dei suoi monarchi lontani, ai quali pur mandava larghi e generosi donativi. *I saraceni erano nella memoria del popolo di Sicilia un popolo vissuto in epoche che si perdevano nella notte di un passato senza limiti e al quale si attribuivano edifici, grotte, piantaggioni secolari, di cui il popolo non sapeva determinare l'origine. *Sia per la lunga e aspra discordia con Roma, che turbò le coscienze, sia per il fiscalismo rigido degli agenti di governo, la Sicilia attraversò tale pericolo di strettezze da suscitare un vivo malcontento; tanto che qualcuno dal nome ''Victorius Amedeus'' fece l'anagramma ''Cor eius est avidum'', e in un canto popolare il nome di Casa Savoia servì a rappresentare la devastazione e la desolazione: ''Pari ca cci passò Casa Savoia''. *Vedrai che l'isola passerà all'imperatore e noi avremo fatto la guerra al Savoiardo per dare comodità al Germanico di pigliarsi la nostra bella isola. Da un padrone all'altro; sempre così. ===[[Pierre-Jean-Baptiste Nougaret]]=== *{{NDR|I siciliani}} Conservano alcuni usi degli Spagnuoli; ma non hanno la loro gravita, né il loro carattere taciturno. Sono estremamente animati nel discorso, ed i loro gestì sono d'ordinario sì giusti, ed esprimono sì bene i loro sentimenti, che anche senza intendere quello che dicono, s'indovina facilmente il motivo dei loro discorsi. *I Siciliani sono generalmente portatissimi per la musica, ed hanno per l'armonia e per il canto il gusto il più vivo. Dessi sono naturalmente eloquenti, abbenché non si applichino a quest'arte se non per rapporto al tribunale, e con tanto più di ardore con quanto può loro rimproverarsi di amare troppo soverchiamente le liti. *Il Siciliano è per l'ordinario di una mediocre statura, robusta e ben proporzionata, la testa ovale , la fisonomia spiritosa, l'occhio vivo, la carnagione olivastra , i capelli di color castagno bruno. Desso è penetrante, attivo, e capace di riuscire in tutto quello che intraprende, quando vi si è ben determinato. È prodigo e generoso; e calcolando le sue rendite secondo la sua maniera di pensare non ascolta i consigli di una saggia economia, e quindi va in rovina sovente; avvegnaché egoista all'eccesso, non odia per ciò gli uomini; anzi è capace dell'amicizia la più tenera, e dei {{sic|sacrificj}} i più eroici. Tranquillo, e non curante in sua casa, sembra occuparsi unicamente di se stesso; ma s'egli è rivestito di un pubblico impiego, incaricato di combattere per la sua patria, non è più lo stesso uomo; ma diviene zelante cittadino, fervido patriota, e consuma il suo patrimonio, e versa anche il sangue, quando sia d'uopo, in favore della causa che {{sic|dee}} difendere. ===[[Nicola Piovani]]=== * L'Isola mi ha sedotto tanti anni fa, quando sono venuto a seguire le riprese di “Kaos”; da allora non posso mancare per troppo tempo. Ho tanti bei ricordi legati soprattutto a [[Catania]]. * La Sicilia è una musica mai lineare. * Quando manco un po' dalla Sicilia sento il desiderio di tornare a suonarci. È una terra speciale, che ti rivela ogni volta una piccola luce in più che ti era sfuggita. ===[[Luigi Pirandello]]=== *E prese a raccontare, con atteggiamento, di grave costernazione, i fatti avvenuti di recente in Sicilia, a Serradifalco, a Catenanuova, ad Alcamo, a Casale Floresta, i quali provavano come in tutta l'isola covasse un gran fuoco, che presto sarebbe divampato; e a rappresentar la Sicilia come una catasta immane di legna, d'alberi morti per siccità, e da anni e anni abbattuti senza misericordia dall'accetta, poiché la pioggia dei benefizii s'era riversata tutta su l'Italia settentrionale, e mai una goccia ne era caduta tra le arse terre dell'isola. Ora i giovincelli s'erano divertiti ad accendere sotto la catasta i fasci di paglia delle loro predicazioni socialistiche, ed ecco che i vecchi ceppi cominciavano a prender fuoco. Erano per adesso piccoli scoppii striduli, crepitìi qua e là; scappava fuori ora da una parte ora dall'altra qualche lingua di fiamma minacciosa; ma già s'addensava nell'aria come una fumicaja soffocante. E il peggio era questo: che il Governo invece d'accorrere a gettar acqua, mandava soldati a suscitare altro fuoco col fuoco delle armi. *E qual rovinio era sopravvenuto in Sicilia di tutte le illusioni, di tutta la fervida fede, con cui s'era accesa alla rivolta! Povera isola, trattata come terra di conquista! Poveri isolani, trattati come barbari che bisognava incivilire! Ed erano calati i Continentali a incivilirli... e i tribunali militari, e i furti, gli assassinii, le grassazioni, orditi ed eseguiti dalla nuova polizia in nome del Real Governo; e falsificazioni e sottrazioni di documenti e processi politici ignominiosi: tutto il primo governo della Destra parlamentare! E poi era venuta la Sinistra al potere, e aveva cominciato anch'essa con provvedimenti eccezionali per la Sicilia... – Ridere, ridere! – incalzò donna Caterina con più foga. – Lo sa bene anche lei come quegli ideali si sono tradotti in realtà per il popolo siciliano! Che n'ha avuto? Com'è stato trattato? Oppresso, vessato, abbandonato e vilipeso! Gli ideali del Quarantotto e del Sessanta? Ma tutti i vecchi qua gridano: Meglio prima! Meglio prima! La Francia che soffia nel fuoco? Lei si conforta così? Sono tutte calunnie, le solite, quelle che ripetono i ministri, facendo eco ai prefetti e ai tirannelli locali capielettori; per mascherare trenta e più anni di malgoverno! Qua c'è la fame, caro signore, nelle campagne e nelle zolfare; i latifondi, la tirannia feudale dei cosiddetti cappelli, le tasse comunali che succhiano l'ultimo sangue a gente che non ha neanche da comperarsi il pane! Si stia zitto! Si stia zitto! Perché voi lo vedrete, – concluse. Faccio una facile profezia: non passerà un anno, assisteremo a scene di sangue. *Io sono nato in Sicilia e lì l'uomo nasce isola nell'isola e rimane tale fino alla morte, anche vivendo lontano dall'aspra terra natìa circondata dal mare immenso e geloso. *Naturalmente anche tu andrai via dalla Sicilia, ma non dimenticare il profumo. *Sapeva, sì, che già prima nelle Romagne, nel Modenese, nelle province di Reggio Emilia e di Parma, nel Cremonese, nel Mantovano, nel Polesine, era sorto a far le prime armi il socialismo italiano; ma tutt'altra cosa era adesso in Sicilia! Rivelazione improvvisa, prodigiosa! *Sia l'urna cineraria portata in Sicilia e murata in qualche rozza pietra della campagna di Girgenti, dove nacqui. ===[[Matteo Renzi]]=== *Ho scelto di fare il G7 in Sicilia perché un importante leader di un paese altrettanto importante mi ha detto qualche tempo fa: "Il bilaterale a Palermo con te non lo faccio perché c'è la mafia". Il G7 lo faremo a Taormina e dovranno ricredersi tutti, dovranno innamorarsi della bellezza di questa terra. Nel racconto esterno, complice talvolta la pigrizia degli altri ma anche per nostre responsabilità, la straordinaria bellezza del Sud non viene raccontata come si dovrebbe. Io vado invece lì per aiutare la comunicazione e il racconto della bellezza. Il G7 del prossimo anno lo facciamo a Taormina e vediamo poi cosa scoprono quando gli metteremo nel programma dell'evento il Teatro Greco, l'Etna, il mare, e le signore le manderemo a Siracusa, ad Ortigia e a vedere il Barocco e l'Etna Valley. A quel punto gli chiederò: cos'è la Sicilia? Cos'è il Sud? Prego, ditemi... *La scelta di fare il prossimo G7 in Sicilia più che logistica è una scelta di politica culturale. Quale migliore terra della Sicilia che è la terra della bellezza, del volontariato, del medico Pietro Bartolo e dell'innovazione? *Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri. *Questa terra ha bisogno di riflettere su se stessa e ragionare sul proprio futuro. La vostra regione ha un ruolo fondamentale per la qualità che ha espresso nei secoli e che dimentichiamo di dirlo a noi stessi. Ha un potenziale pazzesco ma un problema di autostima. Come l'Italia che non si rende conto di com'è percepita nel mondo. Abbiamo opportunità impressionanti. *Un autorevole leader in occasione di un meeting ha fatto una battuta particolarmente stupida. Avevo fatto un passaggio sulla Sicilia. E questa personalità ha fatto una battuta tipica dei pregiudizi che ancora subite e subiamo. Ha detto "la Sicilia è il luogo della mafia". Io ho detto che la Sicilia è cultura, teatro, passione, cibo. E che prima di parlare di Sicilia questa persona avrebbe dovuto studiare. Allora ho deciso di fare il G7 qui e non a Firenze. ===[[Eva Riccobono]]=== *Come mentalità noi siamo conosciuti come un po' più ristretti ma, secondo me, è un buon modo per far capire, soprattutto al resto d'Italia, che Palermo, soprattutto la Sicilia, è attaccata all'Italia. Perché, in verità, è il resto del mondo che è abbastanza ignorante nei confronti di che cos'è la Sicilia. *La Sicilia è le mie radici, la famiglia, gli amici, gli affetti e tutto ciò che fa parte della mia vita sentimentale e personale. E quindi c'è un bisogno abbastanza fisico di dover tornare nella mia cultura, di rivivere la leggenda dell'isola da cui è difficile staccarsi. È un modo di tornare a casa, è la mia saudade. *Lo sapete che fuori dalla Sicilia tutti pensano che i siciliani siano bassi, neri e pelosi? ===[[Alberto Savinio]]=== *È la prima volta ch'io vedo la Sicilia. Essa è la culla, mi diceva mio padre, della nostra gente. Quella terra laggiù, disegnata in turchino da sapientissima mano, è dunque in maniera più ampia della strettamente umana, un'antica madre per me. Eppure il mio cuore non sussulta. Non ho cuore di figlio, io? E la mia macchina, la prima volta, aveva scritto «cuore di giglio». *In Sicilia io rivivo la mia infanzia. Nella notte dei miei ricordi infantili, brillano le ruote, le stelle, i razzi dei fuochi artificiali. La pirotecnia è viva in Sicilia; forse in tutto il Mezzogiorno. *In Sicilia le donne sono in primo piano e in tutti i settori della vita sociale. Sicure, sciolte nei modi, nella parola, nell'abito. ===[[Leonardo Sciascia]]=== *Continuo ad essere convinto che la Sicilia offre la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto da poter costituire la metafora del mondo odierno. *Cosa rispondere, se non che il siciliano è il prodotto della sua storia? È colpa sua se non ha mai davvero deciso da solo, se sono gli altri che hanno sempre agito per lui, in sua vece e luogo, romani, bizantini, piemontesi? *I siciliani – dice il [[Scipio di Castro|Di Castro]] – generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. D'altra parte, sono obbedienti alla Giustizia, fedeli al Re e sempre pronti ad aiutarlo, affezionati ai forestieri e pieni di riguardi nello stabilirsi delle amicizie. La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente temerari. Timidi quando trattano i loro affari, poiché sono molto attaccati ai propri interessi e per portarli a buon fine si trasformano come tanti Protei, si sottomettono a chiunque può agevolarli e diventano a tal punto servili che sembrano nati per servire. Ma sono di incredibile temerarietà quando maneggiano la cosa pubblica e allora agiscono in tutt'altro modo... E prima aveva avvertito: la Sicilia è stata fatale a tutti i suoi governanti; e la maggior parte di essi ha lasciato sepolta in quel Regno la reputazione in modo tale che nemmeno nella posterità ha potuto mai più risorgere. *I siciliani sono stati del tutto impermeabili alle dominazioni straniere [...] un'autentica identità sicula è riuscita a conservarsi attraverso i secoli. *Il cinema si interessa della Sicilia perché la Sicilia è cinema. *Il "modo di essere" siciliano altro non può essere che apparenza, che illusione, una così indefettibile continuità, una così assoluta refrattarietà alla storia di quella parte della realtà umana che chiamiamo Sicilia, che pure è situata nel crogiuolo della storia. Ma il fatto è che questa apparenza, questa illusione, sorge dalla realtà siciliana, dal "modo di essere" siciliano: e dunque ne è parte, intrinsecamente. *Io credo nei siciliani che parlano poco, nei siciliani che non si agitano, nei siciliani che si rodono dentro e soffrono: i poveri che ci salutano con un gesto stanco, come da una lontananza di secoli; e il colonnello Carini sempre così silenzioso e lontano, impastato di malinconia e di noia ma ad ogni momento pronto all'azione: un uomo che pare non abbia molte speranze, eppure è il cuore stesso della speranza, la silenziosa fragile speranza dei siciliani migliori... una speranza, vorrei dire, che teme se stessa, che ha paura delle parole ed ha invece vicina e famigliare la morte... Questo popolo ha bisogno di essere conosciuto ed amato in ciò che tace, nelle parole che nutre nel cuore e non dice... *L'intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione? *Ma subito trovò da esaltarsi di fronte al mare di [[Taormina]]. – Che mare! E dove c'è un mare così?<br>– Sembra vino – disse Nené.<br>– Vino? – fece il professore perplesso. – Io non so questo bambino come veda i colori: come se ancora non li conoscesse. A voi sembra colore di vino, questo mare?<br>– Non so: ma mi pare ci sia qualche vena rossastra – disse la ragazza.<br>– L'ho sentito dire, o l'ho letto da qualche parte: il mare colore del vino – disse l'ingegnere.<br>– Qualche poeta l'avrà magari scritto, ma io un mare colore del vino non l'ho mai visto – disse il professore; e a Nené spiegò – Vedi: qui sotto, vicino agli scogli, il mare è verde, più lontano è azzurro, azzurro cupo.<br>– A me sembra vino – disse il bambino, con sicurezza. [...]<br>«Il mare colore del vino: ma dove l'ho sentito?» si chiedeva l'ingegnere. – «Il mare non è colore del vino, ha ragione il professore. Forse nella prima aurora, o nel tramonto: ma non in quest'ora. Eppure, il bambino ha colto qualcosa di vero: forse l'effetto, come di vino, che un mare come questo produce. Non ubriaca: si impadronisce dei pensieri, suscita antica saggezza. I dialoghi di [[Platone]] dovrebbe recitarli [[Eduardo De Filippo]]: in napoletano. Ma qui siamo in Sicilia, forse non è la stessa cosa».<br>Il treno correva lungo il più splendido mare che avesse mai visto: a momenti pareva assumere l'inclinazione dell'aereo quando decolla, il paesaggio rovesciato da un lato, a filo del volo. *Non c'è nulla di più falso che il proclama di Mussolini secondo cui la Sicilia era fascista fino al midollo. La Sicilia non era per niente fascista. Naturalmente la gente si iscriveva al fascio, andava alle adunate e gridava «Duce! Duce!», ma senza crederci molto. Qui è così per ogni idea. Allo stesso modo si spiega la refrattarietà alla Chiesa cattolica. Si osservano i riti, la messa di mezzogiorno e tutte le regole, ma senza crederci intimamente. *Sai cos'è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando. *Scrittori e artisti, poeti e pittori, attraverso la particolarità e le particolarità della Sicilia, hanno raggiunto l'universalità. *Se la Spagna è, come qualcuno ha detto, più che una nazione un modo di essere, è un modo di essere anche la Sicilia; e il più vicino che si possa immaginare al modo di essere spagnolo. ===[[Toni Servillo]]=== *Con una ovvietà potremmo ricordare che le tre grandi lingue del teatro sono il [[veneto]], il [[napoletano]] e il siciliano. Lingue che consentono di rappresentare comportamenti, allusioni, doppi fondi capaci di alimentarsi nel gesto, come accade nell'inglese di Shakespeare. *La mia origine è schiettamente campana. Ma mia moglie ha radici paterne in una Sicilia rurale, poco raccontata, quella di Roccella Valdemone, quattro case, meno di 700 abitanti, fra paesaggi poco conosciuti. Si vede l'Etna dalla piana di Randazzo. E sembra il Fuji soprattutto quando i pendii sono innevati, ma attraversati da sciare infuocate. Una piana fertilissima, verso Randazzo. La vegetazione, i noccioleti, le gole dell'Alcantara, un incanto. *Quella siciliana sta al centro della amata letteratura speculativa meridionale. Nella mia formazione incidono [[Federico De Roberto|De Roberto]], [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi di Lampedusa]], [[Leonardo Sciascia|Sciascia]], [[Vincenzo Consolo|Consolo]], [[Vitaliano Brancati|Brancati]]. E Brancati sta sopra tutti. Il più grande. Anche per la lingua di assoluta bellezza. Cosa che non si può dire di altri. ===[[Manlio Sgalambro]]=== *A me dà fastidio chi parla male della Sicilia, ma ne parla male perché il giudizio non è tale, è mal motivato, è piuttosto un qualcosa di non corrisposto, un risentimento. *E quindi è diventato scrittore. Bravo. Ogni tanto tornerà per le vacanze, magari per vedere i suoi, ci criticherà ferocemente perché lui vive nella civiltà. Ma una cosa non sa, che questa terra come la Ionia di Eraclito e Anassagora è magica, e richiama sempre coloro che gli appartengono, come se esercitasse un diritto. La legge dell'appartenenza. E anche per lui un giorno inevitabile, il ritorno. Sarà il clima, la luce, l'aria...Una granita di mandorle! *Io sono io e la Sicilia. Non posso ignorarlo o escluderlo, sarei colpevole di un'astrazione malfatta. *Là dove domina l'elemento insulare è impossibile salvarsi. Ogni isola attende impaziente di inabissarsi. Una teoria dell'isola è segnata da questa certezza. Un'isola può sempre sparire. Entità talattica, essa si sorregge sui flutti, sull'instabile. Per ogni isola vale la metafora della nave: vi incombe il naufragio. Il sentimento insulare è un oscuro impulso verso l'estinzione. L'angoscia dello stare in un'isola come modo di vivere rivela l'impossibilità di sfuggirvi come sentimento primordiale. La volontà di sparire è l'essenza esoterica della Sicilia. Poiché ogni isolano non avrebbe voluto nascere, egli vive come chi non vorrebbe vivere: la storia gli passa accanto con i suoi odiosi rumori ma dietro il tumulto dell'apparenza si cela una quiete profonda. Vanità delle vanità è ogni storia. La presenza della catastrofe nell'anima siciliana si esprime nei suoi ideali vegetali, nel suo taedium storico, fattispecie del nirvana. La Sicilia esiste solo come fenomeno estetico. Solo nel momento felice dell'arte quest'isola è vera. *{{NDR|Sul rapporto con la Sicilia}} Per quanto ne sono consapevole – e di questo solo rispondo, non delle cose cosiddette inconsce, che non mi picco d'indagare — non ho "rapporti", è piuttosto l'estensione della mia pelle [...] Ho scritto qualcosa sulla Sicilia. Ma quanto al vivere qui, devo dire che mi trovo bene, ho un collegamento immediato, da ragazzino vivevo a Lentini dov'ero nato — non c'erano i giardini che avrebbero sostituito le pensioncine — mio padre era farmacista, mio zio avvocato e aveva delle campagne, dove ogni tanto andavamo. Ricchissima terra, dove poi ci sono stati ritrovamenti archeologici, e così mi sono trovato a giocare con le ossa — dei greci, dei graeculi, di tutti quelli che vi avevano abitato o comunque erano passati da lì (si ritrova in un mio poemetto...); ebbene, mi trovavo bene, mi ci trovo bene in mezzo. ===[[Vittorio Sgarbi]]=== *{{NDR|Annunciando la candidatura alla Presidenza della Regione Siciliana}} Credo che la Sicilia sia nel mio destino. Lo faccio come atto d'amore verso una regione simbolo della bellezza italiana, per una Sicilia libera dai pregiudizi e dai luoghi comuni. E per restituirle la dignità di terra degli Dei. Basta con l'esaltazione della mafia per perpetuare l'antimafia dei privilegi e degli affari, umiliando l'isola e i suoi abitanti: è ora di finirla con quanti, pur di dare un senso alle loro funzioni, chiamano tutto mafia. La Sicilia va rispettata come ogni altra regione: merita attenzione, amore, intelligenza, cultura. E non vecchi e nuovi barbari. L'Isola vuole gli Dei. *Il rumore positivo è quello di cui parlava Goethe: la bellezza vince la mafia e il male. Dovremmo puntare più sulla bellezza della Sicilia che non sui suoi stereotipi negativi, perché non possono essere il biglietto da visita davanti al mondo. È un vizio mentale che purtroppo hanno molti siciliani. Io in passato proposi di mandare in giro per la Calabria i Bronzi di Riace piuttosto che la foto di un carabiniere col bambino in braccio e con una pistola. Dobbiamo promuovere il bello e il positivo, perché è questo che è la Sicilia. *L'idea stessa di turismo nasce da lì. Si scendeva dalle terre più fredde dell'Europa per vedere l'Italia, fino al luogo dove la luce diventa abbagliante e la bellezza infinita, la Sicilia. *La Sicilia fa ignorare al mondo d'avere la prima miniera d'Italia, fa ignorare al mondo di avere i più bei siti archeologici, ma fa sapere al mondo che c'è il "capo dei capi". Non mi piace. Sono contro questa pubblicità che l'antimafia continuamente fa. Non lo accetto. Bisogna vivere in Sicilia come in qualunque altro luogo. C'è criminalità meno che a Milano, stimarne di più è un atto grave di attentato alla dignità della Sicilia. *Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. Non è lo stesso per quasi nessun'altra regione, non per l'Emilia Romagna, nonostante Morandi e De Pisis; non per la Toscana, nonostante Soffici e Rosai; non per Roma, nonostante le due scuole romane. La Sicilia del Novecento, sia in letteratura sia nelle arti figurative, ha dato una quantità di artisti e scrittori che hanno contribuito in modo determinante a delineare l'identità prevalente della cultura italiana. Penso a Giovanni Gentile, a Leonardo Sciascia, a Vitaliano Brancati, Tomasi di Lampedusa, Federico De Roberto e Lucio Piccolo, Gesualdo Bufalino e Manlio Sgalambro, con un'intensità e una densità di proposte che non hanno paragone. ===[[Mario Soldati]]=== *Che cos'è il segreto della Sicilia, della sua estrema bellezza, del suo incanto misterioso e onnipresente? Non c'è alcun dubbio: questo segreto è lo spazio, la grandiosità, la grandezza di tutte le sue strutture, che sono ancora feudali, ad ampie linee, a immensi orizzonti: e mai sminuzzate, mai cincischiate, mai piccolo-borghesi! D'altra parte, come siamo indietro, in Sicilia. *Per ora la Sicilia ci sembra il paese più bello del mondo, ma al patto di essere baroni. *Usciamo nella notte tiepida e profumata. Profumi, essenze degli agrumeti intorno, purificatemi voi! O stelle, o cielo, o delizioso clima di Sicilia! Perché, a volte, andiamo a cercare l'Oriente, il Medio oriente, l'Atlante, il Peloponneso, Rodi, Cipro, Acapulco, le Bermude e Trinidad? Giuro: mi sento, mi so, mondo da sciovinismo, parlo per convinzione oggettiva: abbiamo in Sicilia tutto quanto fa al caso e non lo sappiamo e, a volte, per snobismo, andiamo in tutti quegli altri luoghi, ci andiamo forse soltanto per epater chi ci ascolterà, nella cerchia dei navigli, alle riunioni mondane e invernali. ===[[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]]=== *Aprí una delle finestre della torretta. Il paesaggio ostentava tutte le proprie bellezze. Sotto il lievito del forte sole ogni cosa sembrava priva di peso: il mare, in fondo, era una macchia di puro colore, le montagne che la notte erano apparse temibilmente piene di agguati, sembravano ammassi di vapori sul punto di dissolversi, e la torva Palermo stessa si stendeva acquetata attorno ai conventi come un gregge al piede dei pastori. Nella rada le navi straniere all'ancora, inviate in previsione di torbidi, non riuscivano ad immettere un senso di timore nella calma maestosa. Il sole, che tuttavia era ben lontano dalla massima sua foga in quella mattina del 13 maggio, si rivelava come l'autentico sovrano della Sicilia: il sole violento e sfacciato, il sole narcotizzante anche, che annullava le volontà singole e manteneva ogni cosa in una immobilità servile, cullata in sogni violenti, in violenze che partecipavano all'arbitrarietà dei sogni. «Ce ne vorranno di Vittorî Emanueli per mutare questa pozione magica che sempre ci viene versata!». *"Cosí rispondo anche a lei, caro Chevalley: i Siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria; ogni intromissione di estranei sia per origine sia anche, se Siciliani, per indipendenza di spirito, sconvolge il loro vaneggiare di raggiunta compiutezza, rischia di turbare la loro compiaciuta attesa del nulla; calpestati da una diecina di popoli differenti, essi credono di avere un passato imperiale che dà loro diritto a funerali sontuosi." *"Il sonno, caro Chevalley, il sonno è ciò che i Siciliani vogliono, ed essi odieranno sempre chi li vorrà svegliare, sia pure per portar loro i piú bei regali; e, sia detto fra noi, ho i miei forti dubbi che il nuovo regno abbia molti regali per noi nel bagaglio. Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente: la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane: le novità ci attraggono soltanto quando sono defunte, incapaci di dar luogo a correnti vitali; da ciò l'incredibile fenomeno della formazione attuale di miti che sarebbero venerabili se fossero antichi sul serio, ma che non sono altro che sinistri tentativi di rituffarsi in un passato che ci attrae soltanto perché è morto." *"In Sicilia non importa far male o far bene: il peccato che noi [[siciliani]] non perdoniamo mai è semplicemente quello di 'fare'. Siamo vecchi, Chevalley, vecchissimi. Sono venticinque secoli almeno che portiamo sulle spalle il peso di magnifiche civiltà eterogenee, tutte venute da fuori, nessuna germogliata da noi stessi, nessuna a cui noi abbiamo dato il ''la''; noi siamo dei bianchi quanto lo è lei Chevalley, e quanto la regina d'Inghilterra; eppure da duemilacinquecento anni siamo colonia. Non lo dico per lagnarmi: è colpa nostra. Ma siamo stanchi e svuotati lo stesso." *Nel termine "[[campagna]]" è implicito un senso di terra trasformata dal lavoro; la boscaglia invece, aggrappata alle pendici di un colle, si trovava nell'identico stato di intrico aromatico nel quale la avevano trovata Fenici, Dori e Ioni quando sbarcavano in Sicilia, quest'America dell'antichità. *Non nego che alcuni Siciliani trasportati fuori dall'isola possano riuscire a smagarsi: bisogna però farli partire quando sono molto, molto giovani: a vent'anni è già tardi; la crosta è già fatta, dopo: rimarranno convinti che il loro è un paese come tutti gli altri, scelleratamente calunniato; che la normalità civilizzata è qui, la stramberia fuori. *Raccontami della nostra isola; è una bella terra benché popolata da somari. Gli Dei vi hanno soggiornato, forse negli agosti inesauribili vi soggiornano ancora. Così parlammo della Sicilia eterna, di quelle cose di natura. Parlammo dell'incanto di certe notti estive in vista del golfo di Castellammare, quando le stelle si specchiano nel mare che dorme e lo spirito di chi è coricato riverso tra i lentischi si perde nel vortice del cielo mentre il corpo, teso e all'erta, teme l'avvicinarsi dei demoni. *Tutte le manifestazioni siciliane sono manifestazioni oniriche, anche le più violente la nostra sensualità è desiderio di oblio, le schioppettate e le coltellate nostre, desiderio di morte; desiderio di immobilità voluttuosa, cioè ancora di morte, la nostra pigrizia, i nostri sorbetti di scorsonera o di cannella; il nostro aspetto meditativo è quello del nulla che volesse scrutare gli enigmi del nirvana. Da ciò proviene il prepotere da noi di certe persone, di coloro che sono semidesti; da questo il famoso ritardo di un secolo delle manifestazioni artistiche ed intellettuali siciliane. ===[[Giuseppe Tornatore]]=== *Dopo Nuovo cinema Paradiso mi sono sentito chiedere se avrei fatto storie fuori dalla Sicilia. Ho girato spesso fuori dalla Sicilia, ma è un tema [la Sicilia] e una realtà alla quale tornerò sempre. Malèna è un soggetto di Vincenzoni, non era ambientato al sud. L'ho rifatto tutto, avevo bisogno di nutrirmi della mia conoscenza e di ciò che ho chiaro nella memoria. *{{NDR|Cinema e Sicilia}} È un fermento che c'è sempre stato. Solo che lo diciamo noi siciliani e allora può sembrare un vanto, gli altri se ne accorgono ma non lo dicono nel timore di fare un complimento. È un fermento che ora si manifesta nel cinema, altre volte nel teatro o nella letteratura. Il mio ''Schermo a tre punte'', il documentario sul cinema girato in Sicilia, ormai è vecchio perché sono stati fatti tanti altri film: se avessimo avuto la filosofia di dare mezzi opportuni e incentivi, oggi questo fermento sarebbe più forte. Questa è stata la terra più amata dal cinema, e lo siamo tuttora: negli anni Sessanta c'era una troupe ogni due mesi ma era un cinema che arrivava da fuori, girava e andava via, noi davamo solo le comparse. Nessuno ha pensato di costruire una realtà, una scuola di cinema, qualcosa che riducesse i costi delle produzioni, che cogliesse l'opportunità di lavoro. *Io amo pensare alla Sicilia come un luogo dove puoi trovare qualunque tipo di contraddizioni. Troverai sempre che tutto ha un fondamento. Però certamente il fatto che sia un'isola ha influito moltissimo sulla capacità di ragionare, ma anche, forse, sulla capacità di sragionare, se vogliamo sempre citare Pirandello. Quello che a me sempre ha colpito è che, secondo me, l'isola, l'essere nati in un'isola ha accentuato la vena sognatrice dei siciliani. L'essere costretti ad immaginarsi che cosa ci sia dall'altra parte dell'orizzonte ha accentuato molto questa vena visionaria che mi è molto vicina, in qualche modo. *Non esiste in tutto il mondo un'altra regione, altrettanto piccola come la Sicilia, ad avere ispirato tanto cinema quanto quello che ha ispirato la Sicilia. È quasi un caso, ed è stato studiato molte volte. Perché il cinema si innamora sempre della Sicilia e non smette di desiderare di raccontarla? E per quanto l'argomento possa cinicamente sembrare ormai logorato e compiuto, invece si trovano sempre nuovi modi di osservarla, di tornare a narrarla, a raccontarla. Perché? È un interrogativo rispetto al quale sono state tentate diverse risposte, ma nessuna è riuscita a svelare il mistero. Una volta l'ho chiesto a [[Leonardo Sciascia]], che se ne intendeva. Mi disse: "Si è sempre fatto e sempre si farà cinema sulla Sicilia perché la Sicilia è di per sé cinema". È un luogo cinematografico, come in geometria e in matematica si chiamerebbe ''luogo geometrico'' l'insieme di tutte le cose che hanno la stessa caratteristica. In Sicilia trovi tutto ciò che può servire per raccontare qualunque tipo di storia. [...] Il motivo per cui il cinema non ha mai smesso è perché è una terra di grande fantasia, una terra che ti offre storie tragiche, come quella di Salvatore Giuliano, però è anche la regione in cui si può fare un film bellissimo come Kaos dei fratelli Taviani, attiggendo alle novelle di [[Luigi Pirandello|Pirandello]]. Si può fare tutto in Sicilia, si può girare qualunque tipo di storia, e saranno sempre storie universali, che possono essere capite e amate ovunque. Si può scherzare, si può fare la tragedia, si può scherzare sulla tragedia, come ha fatto [[Pietro Germi|Germi]]. Si può fare tutto. Tutto. Questo spiega, secondo me, il caso. *Non smetteremo mai di pensare che sia una terra meravigliosa, dalla quale però, prima o poi, sei costretto a fuggire, e dopo la fuga, come dice Dacia {{NDR|Dacia Maraini}}, sei costretto a non smettere mai di chiederti perché sei fuggito. Che poi non è una fuga. Per me è un ricorrere forse alla condizione ideale per capire la Sicilia, e Bagheria ovviamente, cioè la distanza. È la distanza che ci aiuta a capire bene ciò che vivendo per le vie di questa terra meravigliosa non riesci a mettere a fuoco. La distanza invece aiuta. ===[[Tucidide]]=== *Correva ancora l'inverno, quando si risvegliava in Atene l'impulso d'imbarcarsi con armamenti più massicci di quelli disposti per Lachete ed Eurimedonte, con cui puntare sulla Sicilia e conquistarla, se possibile. Per la folla d'Atene era mistero la grandezza di quest'isola e il numero preciso delle sue genti, Greci o barbari: e s'ignorava d'addossarsi uno sforzo bellico non troppo più lieve di quello spiegato contro il Peloponneso. Ad una nave mercantile occorrono otto giorni, o poco meno, per effettuare il giro completo dell'isola, la quale, benché di perimetro così ampio, è divisa dal continente da un braccio di mare che non si estende per più di venti stadi. *Già in tempi lontani fu sede di popoli, ed ecco il complessivo registro delle genti che ospitò. L'insediamento umano più antico che la tradizione ricordi fu quello dei Ciclopi e dei Lestrigoni, che occuparono una fascia limitata del paese. Ma sul loro ceppo non posso pronunciarmi, né sulla loro terra d'origine o su quale zona del mondo abbiano poi scelto per emigrarvi. Si stia contenti delle memorie poetiche e dell'opinione che ciascuno, chi da una fonte, chi da un'altra, ha concepito su quelle genti. Subito dopo quelli devono essersi stabiliti sull'isola i Sicani. Costoro anzi, a quanto affermano, avrebbero preceduto i Ciclopi e i Lestrigoni in quanto originari della Sicilia. Ma la verità storica fa giustizia di queste fantasie: erano Iberi, e in Iberia avevano dimora, lungo il corso del Sicano, donde i Liguri li costrinsero ad allontanarsi. Per opera loro l'isola finì col mutare il primitivo nome di Trinacria in quello di Sicania. Nel nostro tempo i Sicani sono ancora stanziati nella zona occidentale della Sicilia. Quando Ilio crollò, un drappello di Troiani fuggitivi, sgusciati dalla rete della flotta Achea, approdarono alle spiagge della Sicilia e fissarono il proprio domicilio a fianco dei Sicani. Le due genti furono designate con il nome comune di Elimi, e i loro centri urbani furono noti come Erice e Segesta. S'aggiunse più tardi e prese sede in quei luoghi anche un nucleo di Focesi che rientrando da Troia fu travolto in quell'epoca da una tempesta e, dopo aver toccato le coste della Libia, di là concluse finalmente la sua corsa in terra di Sicilia. *I Siculi, dall'Italia (poiché in quel paese vivevano) compirono la traversata verso la Sicilia, per sottrarsi agli Opici. È probabile (e in questo caso la tradizione ci soccorre) che si tenessero pronti a passare con alcune zattere, quando si levasse da terra la brezza, propizia al tragitto: ma non si esclude che si siano giovati anche di altri espedienti per sbarcare. Nei tempi moderni esiste ancora in Italia una piccola società di Siculi: il nome di questa regione, anzi, si deve proprio ricollegare a Italo, uno dei re Siculi, che così si chiamava. Costoro passarono in Sicilia con un'armata poderosa e piegando al primo urto i Sicani li confinarono a viva forza nella parte a mezzogiorno e ad occidente dell'isola, imponendo al paese un nome nuovo: da Sicania, Sicilia. Effettuato il passaggio, si scelsero i territori migliori e li mantennero per circa i trecento anni che precedettero l'avvento dei Greci in Sicilia: attualmente occupano ancora le fasce centrali e a settentrione dell'isola. *L'intera costa della Sicilia, inoltre, era punteggiata di stazioni fenicie che si attestavano di preferenza sui promontori lambiti dal mare e sugli isolotti prossimi alla riva, punti utili per la rete commerciale fenicia in Sicilia. Ma più tardi, quando a fitte ondate presero a sbarcarvi i Greci da oltre mare, sgomberate quasi tutte le proprie sedi, i Fenici si riservarono Motia, Solunte e Panormo raggruppandosi spalla a spalla con gli Elimi, sulla cui alleanza giuravano completa fiducia. Non solo, ma da quelle località il tragitto dalla Sicilia a Cartagine è il più spedito. Sicché era questa la potenza numerica dei barbari in Sicilia e tale la loro posizione in quella terra. ===[[Paul Yorck von Wartenburg]]=== *Il siciliano è il prodotto di un territorio che non è un pezzo staccato d'Italia, che non ha mai fatto parte di alcuna parte del mondo in epoca storica, che è stato occupato da nord, sud, est, ma mai è stato assimilato, l'isola in cui niente è stabile se non il movimento, il non-stabile, dove un giorno distrugge quanto l'altro giorno ha costruito, dove vulcanismo e nettunismo sono continuamente all'opera, dove un giorno trasforma la storia di secoli. *La specificità interna del siciliano mi sembra l'assoluta astoricità. Egli è il prodotto di un territorio che non ha mai fatto parte di alcuna parte del mondo in epoca storica, che è stato occupato da nord, sud est, ma mai è stato assimilato. *Non appartenere ad alcuna parte del mondo ed essere appetita da ognuno, è il tragico destino di quest'isola. ===[[Roberto Vecchioni]]=== *Credete che sia qua soltanto per sviolinare? No, assolutamente. Arrivo dall'aeroporto, entro in città e praticamente ci sono 400 persone su 200 senza casco e in tutti i posti ci sono tre file di macchine in mezzo alla strada e si passa con fatica. Questo significa che tu non hai capito cos'è il senso dell'esistenza con gli altri. Non lo sai, non lo conosci. È inutile che ti mascheri dietro al fatto che hai il mare più bello del mondo. Non basta, sei un'isola di merda. Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura, che quando vado a vedere [[Selinunte]], [[Segesta]] non c'è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via. *Dovrei dire che siete la culla della Magna Grecia? Ma la storia antica, la poesia antica, la filosofia antica hanno insegnato a tutto il mondo cos'è l'originalità della vita, la bellezza, la verità, la non paura degli altri. In Sicilia questo non c'è. Io non amo la Sicilia che non si difende, che rovina le sue coste, che rovina la sua intelligenza, la sua cultura. Non la amo per una ragione fondamentale: i siciliani sono la razza più intelligente al mondo ma si buttano via così. Non lo sopporto che la Sicilia non sia all'altezza di se stessa. *E io forse ho sognato che tutta l'umanità assomigliasse alla Sicilia. Da vecchio romantico, illuso professore di greco antico, ma non è così oggi la vita. La vita è che se dici merda che significa ti amo, non ti capiscono e soprattutto non ti capiscono i pusillanimi e i mafiosi. *Io ho nonni siciliani, di Messina. Dieci anni fa mi sono detto: adesso vado a vedermela la mia Sicilia. E mi sono commosso davanti al mare, a Selinunte, al monte di Segesta, alle piane immense assolate, al barocco, all'arabo. Tornavo in albergo la sera e strizzavo gli occhi dalla commozione. E poi scendevo sulle spiagge e le vedevo avvilite da alberghi fatiscenti, turismo che non aveva la minima idea di quei paradisi di natura. *Non è mai possibile che la natura più bella del mondo sia lasciata al caso e la cultura, l'intelligenza più alta del mondo si sciolga nella pigrizia, nel mancato rispetto degli altri, nel disordine, nello sconforto: una cultura così immensa come quella siciliana merita una civiltà che sia alla sua pari. Ed ecco il punto: la Sicilia è un'isola di merda se non si ribella. Non la Sicilia è un'isola di merda. Lo è se non si ribella. Da questa professione d'amore i media hanno estrapolato solo il punto di odio più squallido. ===[[Carlo Verdone]]=== *È una terra meravigliosa e i siciliani sono splendidi: di una generosità e ospitalità uniche. E poi è una regione affascinante, è l'incontro di due culture forti: quella araba e quella italica. Non si può non rimanere coinvolti dagli odori, dai colori, dall'architettura, dal mare, dalla frutta. Nel siciliano c'è un grande spirito di osservazione, fondamentale per fare il comico. Per fare ridere è essenziale vivere a contatto con la gente, capirne la gestualità, le espressioni, i pensieri. I siciliani sono, per natura, bravissimi, sia a farsi guardare sia ad osservare. *I colori della Sicilia sono straordinari. E mentre ormai girare un film a Roma e Milano è diventato difficile, qui abbiamo avuto molte agevolazioni e un'ottima accoglienza. Spero di riuscire ad avere la possibilità di conoscere meglio la Sicilia, quella meno turistica e più profonda; tutta l'Isola, d'altronde, è un set estremamente interessante. *In Sicilia mi sono trovato molto bene, ho avuto una grandissima collaborazione da parte di tutti, veramente enorme. Taormina la conoscevo di notte, perché io arrivavo nel pomeriggio, semmai prendevo un David o un Nastro d'Argento, e la mattina me ne andavo via. Però ho avuto modo di girare un po' intorno, Taormina e posti limitrofi. E mi sono reso conto, conoscendo già altre zone della Sicilia, che la Sicilia è veramente una delle più importanti e belle regioni d'Italia. È veramente bella. Ho fatto un giorno una gita a Noto e io sono rimasto a bocca aperta. Noi italiani, e non voglio fare adesso pubblicità alla Sicilia, andiamo sempre nei luoghi turistici canonici, ma ci sono dei gioielli nascosti in Sicilia che andrebbero veramente visti. È una cosa che veramente mi ha lasciato senza fiato, meravigliosa, per eleganza, il sincretismo tra architettura normanna, Magna Grecia, i colori...Poi ero pure in autunno, quindi quei bei colori estivi, forti, rossi, non c'erano. ===[[Giovanni Verga]]=== *Diggià la Sicilia sorgeva come una nuvola in fondo all'orizzonte. Poi l'Etna si accese tutt'a un tratto d'oro e di rubini, e la costa bianchiccia si squarciò qua e là in seni e promontori oscuri. *Per me io voglio morire dove son nato [...] Ringrazia Dio piuttosto, che t'ha fatto nascer qui; e guardati dall'andare a morire lontano dai sassi che ti conoscono. *Solo rimaneva solenne e immutabile, il paesaggio, colle lunghe linee orientali, dai toni caldi e robusti. Sfinge misteriosa, che rappresentava i fantasmi passeggieri, con un carattere di necessità fatale. ===[[Elio Vittorini]]=== *Altri quindici anni erano passati dopo quelli, a mille chilometri di là, dalla Sicilia e dall'infanzia, e avevo quasi trent'anni, ed era come se non avessi avuto nulla, né i primi quindici, né i secondi [...] e cominciai a sentire in me un lamento come un piffero che suonasse lamentoso. [...] e un piffero suonava in me e smuoveva in me topi e topi che non erano precisamente ricordi. Non erano che topi, scuri, informi, trecentosessantacinque e trecentosessantacinque, topi scuri dei miei anni, ma solo dei miei anni in Sicilia, nelle montagne, e li sentivo smuoversi in me, topi e topi fino a quindici volte trecentosessantacinque, e il piffero suonava in me, e cosí mi venne una scura nostalgia come di riavere in me la mia infanzia. *Piccola Sicilia ammonticchiata di nespoli e tegole e rumore di torrente. *Tra i fichidindia e lo zolfo, nelle montagne. ===[[Luca Zingaretti]]=== *La Sicilia è una terra con una cultura molto forte, molto potente, quindi è materia che per un attore diventa quasi una manna dal cielo. *Non posso negare che si forte il richiamo dei paesaggi siciliani. È una regione che ho imparato a conoscere e che amo, ma è stata una coincidenza esplorarla di recente a teatro con la novella di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ''Lighea'', perché mi ha appassionato questo autentico gioiello. È un racconto magico. E la Sicilia, terra così potente, carnale e spirituale, è capace di evocare sensazioni molto forti. Per un attore è una bella sfida ricreare l'atmosfera del luogo. *Siamo abituati a pensare al mare d'estate ma la stagione più bella per venire in Sicilia è proprio questa, la primavera, oppure l'autunno, che per me, individuo malinconico, è una stagione di grande fascino. La Sicilia è la culla della nostra cultura, qui viene conservato come in un laboratorio il dna del nostro essere un popolo mediterraneo. Una grande terra che racchiude però tantissime anime: non riesco a immaginare niente di più diverso tra loro fra Palermo, Ragusa, Catania, Taormina, Trapani... ==Citazioni in versi== *''Allora incontro ti verran le belle | spiagge della Trinacria isola, dove | pasce il gregge del Sol, pasce l'armento.'' ([[Circe]]: ''[[Odissea]]'') *{{NDR|Les vêpres siciliennes}} ''Coraggio, su coraggio! | Siamo del mare i figli: | Si sprezzino i perigli, | Iddio ci guiderà. | Sì, vendichiam l'offesa, | Spezziamo il rio servaggio; | Osiamo! e l'alta impresa | Il ciel proteggerà!'' ([[Eugène Scribe]]) *''Così or quinci or quindi rimirando, | Vidi in una fiorita e verde piaggia | Gente che d'amor givan ragionando. | Ecco Dante e Beatrice; ecco Selvaggia; | Ecco Cin da Pistoja; Guitton d'Arezzo. | Che di non esser primo par ch'ira aggia. | Ecco i duo Guidi che già furo in prezzo; | Onesto Bolognese; e i Siciliani, | Che fur già primi'' [a scrivere in rima], ''e quivi eran da sezzo''. ([[Francesco Petrarca]]) *''Di fronte m'eri Sicilia, o nuvola di rosa sorta dal mare! E nell'azzurro un monte: l'Etna nevosa. Salve o Sicilia! Ogni aura che qui muove pulsa una cetra od empie una zampogna e canta e passa...Io era giunto dove giunge chi sogna'' ([[Giovanni Pascoli]]) *''Di Mungibeddu tutti figghi semu | terra di focu, di canti e d'amuri | st'aranci sulu nui li pussidemu | e la Sicilia nostra si fà onuri | E di luntanu venunu li furasteri a massa | dicennu la Sicilia chi ciauru ca fà | L'oduri di la zagara si senti | e riturnau la bedda primavera | rosi sbucciati, lu suli cucenti | Sicilia bedda tu si 'na ciurera | Chi ciauru, chi ciauru di balucu e di rosi | evviva la Sicilia e l'abitanti sò''. ([[Gaetano Emanuel Calì]]) *''E la bella Trinacria, che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra il golfo | che riceve da Euro maggior briga | non per Tifeo, ma per nascere solfo.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *''Giace de la Sicania al golfo avanti | un'isoletta che a Plemmirio ondoso | è posta incontro, e dagli antichi è detta | per nome Ortigia. A quest'isola è fama | che per vie sotto al mare il greco Alfeo | vien da Dòride intatto, infin d'Arcadia | per bocca d'Aretusa a mescolarsi | con l'onde di Sicilia.'' ([[Enea]]: [[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]'') *''La prua della barca taglia in due il mare | ma il mare si riunisce e rimane sempre uguale | e tra un greco, un normanno, un bizantino | io son rimasto comunque siciliano.'' ([[Lucio Dalla]]) *{{NDR|Sulla Controversia liparitana}} ''Lu Santu Patri ni livau la missa, | lu Re conza la furca a li parrini, | la Sicilia è fatta carni di sasizza, | cca c'è la liggi di li saracini.'' ([[Canti popolari]]) *'''N cielu fochi di culuri, | 'n terra aria bruciata, | e tutti appressu o santu 'nda vanedda, | Sicilia bedda mia, Sicilia bedda.'' ([[Franco Battiato]]) *''O fiorenti beltà siciliane, | lunghesse le radure | gaie ridenti come le campane | su le romite alture; | o turgidi papaveri carnosi, | fra l'oro del fromento | sbocciati come steli desiosi | e rosseggianti al vento; | amate, poi che tutto si rinnova | ne la feconda luce; | amate: è maggio ne la veste nova | che la vita conduce''. ([[Gesualdo Manzella Frontini]]) *{{NDR|Les vêpres siciliennes}} ''O patria, o cara patria, alfin ti veggo! | L'esule ti saluta | Dopo sì lunga assenza; | Il tuo fiorente suolo | Bacio, e ripien d'amore | Reco il mio voto a te, col braccio e il core! | O tu, Palermo, terra adorata, | De' miei verdi anni – riso d'amor, | Alza la fronte tanto oltraggiata, | Il tuo ripiglia – primier splendor! | Chiesi aita a straniere nazioni, | Ramingai per castella e città: | Ma, insensibili ai fervidi sproni, | Rispondeano con vana pietà! – | Siciliani! ov'è il prisco valor? | Su, sorgete a vittoria, all'onor!'' ([[Eugène Scribe]]) *''Quinci partito allor che da vicino | scorgerai la Sicilia, e di Peloro | ti si discovrerà l'angusta foce, | tienti a sinistra, e del sinistro mare | solca pur via quanto a di lungo intorno | gira l'isola tutta, e da la destra | fuggi la terra e l'onde. È fama antica | che di questi or due disgiunti lochi | erano in prima uno solo, che per forza | di tempo di tempeste e di ruine | (tanto a cangiar queste terrene cose | può de' secoli il corso), un dismembrato | fu poi da l'altro. Il mar fra mezzo entrando | tanto urtò, tanto ròse, che l'esperio | dal sicolo terreno alfin divise: | e i campi e le città, che in su le rive | restaro, angusto freto or bagna e sparte. | Nel destro lato è Scilla; nel sinistro | è l'ingorda Cariddi.'' ([[Eleno]]: [[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]'') *''Ricordo la Sicilia, e il dolore ne suscita nell'anima il ricordo. | Un luogo di giovanili follìe ora deserto, animato un dì dal fiore dei nobili ingegni. | Se sono stato cacciato da un Paradiso, come posso darne notizia? | Se non fosse l'amarezza delle lacrime, le crederei i fiumi di quel paradiso.'' ([[Ibn Hamdis]]) *''Sai tu l'isola bella, a le cui rive | manda il Ionio i fragranti ultimi baci | nel cui sereno mar Galatea vive | e su' monti Aci?'' ([[Giosuè Carducci]]) *''Seco venga a' lidi tuoi | fe' d'opre alte e leggiadre, | o isola del sole, o tu d'eroi | Sicilia antica madre.'' ([[Giosuè Carducci]]) *''Seguian poi di Rollon l'altera insegna | altri guerrier, non men famosi e pronti | de la Sicilia, a servitute indegna | ritolta già, che tre superbe fronti, | dove la stirpe sua trionfa e regna, | erge su 'l mar de' tre famosi monti: | co' due la Grecia e l'Africa bugiarda | e co 'l terzo l'Italia ella riguarda. | E da tre valli ancora, in cui distinse | il novo abitator la fertil terra, | venian guerrier' ch'alto desio sospinse | d'eterna gloria a perigliosa guerra''. ([[Torquato Tasso]]) *''Un paese a cui la colomba | diede in prestito il suo collare, e il pavone | rivestì dal manto delle sue penne || Par che quei papaveri sian vino | e i piazzali delle case siano i bicchieri''. ([[Ibn Hamdis]]) ===[[Ignazio Buttitta]]=== *''Comu ti chianciu | ora ca ti persi | Sicilia sfurtunata, | ca veniri nun pozzu | a vidiri la genti | di la me' terra; | e li centu paisi, | e li milli jardini, | e l'occhi lustri | di la picciuttanza.''<ref>«''Come ti piango, | ora che ti ho perso, | Sicilia sfortunata, | visto che non posso venire | a vedere la gente | della mia terra; | e i cento paesi, e i mille giardini, e gli occhi lucidi della giovinezza.''»</ref> *''Comu ti chianciu | terra mia luntana: | sbarracu l'occhi | e nun ti vidu mai; | strinciu li vrazza | e nun si cu mia; | chiamu, ti chiamu, | e mi rispunni sulu | l'affannu amaru | di 'stu cori ruttu.''<ref>«''Come ti piango, | terra mia lontana: | sgrano gli occhi, | eppure non ti vedo; | stringo le braccia, | e non sei con me; chiamo, ti chiamo, e mi risponde soltanto l'amaro affanno di questo cuore affranto.''»</ref> *''Cu voli puisia venga 'n Sicilia.''<ref>«''Chi vuole poesia venga in Sicilia.''»</ref> *''E ciuri a li capiddi | e vampi nni lu celu | e Sicilia, Sicilia p'ogni banna. | Comu ti chianciu | Terra mia luntana.''<ref>«''E fiori sui capelli, | e fuochi nel cielo, | e Sicilia, Sicilia dappertutto. | Come ti piango, | terra mia lontana.''»</ref> ===[[Gabriele D'Annunzio]]=== *''"È vero, è vero!" io dissi. "Mi sovviene". | Ed il cuore profondo mi tremò, | tremò della divina poesia. | "Mi sovviene. Era l'Ode trionfale: | Canta Demetra che regna i feraci | campi siciliani, e la sua figlia | cinta di violette! Canto, o Clio, | dispensatrice della dolce fama, | la corsa dei cavalli di Ierone! | Nike ed Aglaia eran con essi quando trasvolavano..."''. *{{NDR|Nel primo centenario della nascita di [[Vincenzo Bellini]]}} ''Nell'isola divina che l'etnèo | Giove alla figlia di Demetra antica | donò ricca di messi e di cavalli, | di lunghe navi e di città potenti, | d'aste corusche e di cerate canne, | di magnanimi eroi e di pastori | melodiosi, | dal santo lido ove apparì l'Alfeo | terribile che tenne la sua brama | immune dentro all'infecondo sale, | da Ortigia ramoscel di Siracusa, | che fu sorella a Delo e abbeverava | nell'orrore notturno la sirena | ai fonti ascosi, [...] Dove il veglio Stesicoro per Ilio | ereditò la cecità di Omero, | dove Pindaro assunse ai cieli il carro | del re Ierone fondatore d'Etna | e Teocrito addusse tra i bifolchi | eloquenti le Càriti dal fresco | fiato silvano, | [...] Egli è morto, l'Orfeo dorico è morto! | Sicelie Muse, incominciate il carme | fùnebre! O rosignoli, annunziate | ad Aretusa ch'egli è morto [...] Inno di gloria, irràggiati dei raggi | più fulgidi recando all'ansiosa | moltitudine, accolta nel Teatro | riconsacrato dalla reverenza, | l'imagine del giovine Cantore. | auspice e i testimonii del fatale | suolo ove nacque.'' *''O Glauco, ti sovvien della Sicilia | bella? Ed io più non vidi la grande Alpe, | il bianco mare. Io dissi: "Andiamo, andiamo! | Ti sovvien della bella Doriese | nomata Siracusa nell'effigie | d'oro cò suoi delfini e i suoi cavalli, | serto del mare?'' ===[[Salvatore Quasimodo]]=== *''Di te amore m'attrista | mia terra, se oscuri profumi | perde la sera d'aranci | o d'oleandri, sereno | cammina con rose il torrente | che quasi ne tocca la foce.'' *''Isole che ho abitato | verdi su mari immobili | D'alghe arse, di fossili marini | e spiagge ove corrono in amore | cavalli di luna e di vulcani.'' *''La mia terra è sui fiumi stretta al [[mare]], | non altro luogo ha voce così lenta | dove i miei piedi vagano | tra giunchi pesanti di lumache''. *''Ma se torno a tue rive | e dolce voce al canto | chiama da strada timorosa | non so se infanzia o amore, | ansia d'altri cieli mi volge, | e mi nascondo nelle perdute cose.'' ==Proverbi== *Dai giudici siciliani, vacci coi polli nelle mani. ([[Proverbi italiani]]) ==Film e documentari== *Ma da questo nostro punto di vista aereo, la Sicilia è innanzitutto una terra che si slarga in pianure, ora aride ora feraci, che si raggruma in dure montagne e altipiani, una terra povera di corsi d'acqua, ma, a volte, repentinamente illuminata da lucenti spazi liquidi di laghi e bacini, cretosa e arida in certe zone o arsa dal vulcano e dalle zolfare e però fertile di messi, rigogliosa d'orti e di giardini, di boschi e pinete.<ref>Testo di [[Leonardo Sciascia]].</ref> (''[[L'Italia vista dal cielo]]'') *Noi siciliani siamo sempre malvisti naturalmente perché abbiamo ingegno da vendere, a loro e a quelli che si sentono meglio di loro. (''[[Il bell'Antonio]]'') *Questa terra, questa sconfinata solitudine schiacciata dal sole è la Sicilia. Che non è soltanto il ridente giardino di aranci, ulivi e fiori che voi conoscete o credete di conoscere. Ma è anche terra nuda e bruciata. Muri calcinati di un biancore accecante, uomini ermetici dagli antichi costumi che il forestiero non comprende. Un mondo misterioso e splendido di una tragica ed aspra bellezza. (''[[In nome della legge]]'') *Saranno pure tutti poveri e ingannati dottore mio, ma io da quando sto qui ho visto solo pazzi come quello, e banditi e fanatici e poliziotti e criminali e spie e rivoluzionari, e che è! E nun stanno mai fermi! No! C'hanno sempre 'na cosa da fare e ne vorrebbero fare n'altra! Ma che cazzo sono venuto a... Scusi se mi esprimo così. Ma che è sta Sicilia?! Ma che è?! Un pentolone che bolle e bolle! E nun se capisce perché, scusi! Me lo dica lei perché! (''[[L'uomo delle stelle]]'') *Vattinni! Chista è terra maligna...<br>Fino a quando ci sei ti senti al centro del mondo, ti sembra che non cambia mai niente. Poi parti. Un anno due, e quanno torni è cambiato tutto: si rompe il filo. Non trovi chi volevi trovare. Le tue cose non ci sono più. Bisogna andare via per molto tempo, per moltissimi anni, per trovare, al ritorno, la tua gente, la terra unni si nato. Ma ora no, non è possibile. Ora tu sei più cieco di me. (''[[Nuovo Cinema Paradiso]]'') *Voi ne capite fimmini? La Sicilia è comu na bedda fimmina. Ha bisogno di essere corteggiata, omaggiata, bei regali. Insomma deve capire se si può fidare oppure no. (''[[In guerra per amore]]'') ==Note== <references /> ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Agrigento]] *[[Aidone]] *[[Bagheria]] *[[Caltagirone]] *[[Cannolo siciliano]] *[[Cassata siciliana]] *[[Catania]] *[[Cioccolato di Modica]] *[[Enna]] *[[Etna]] *[[Gela]] *[[Ispica]] *[[Lampedusa]] *[[Lingua siciliana]] *[[Messina]] *[[Milazzo]] *[[Modica]] *[[Monreale]] *[[Nicosia (Italia)|Nicosia]] *[[Novara di Sicilia]] *[[Palermo]] **[[Teatro Massimo Vittorio Emanuele]] *[[Piazza Armerina]] *[[Preghiere siciliane]] *[[Sciacca]] *[[Scioglilingua modicani]] *[[Scicli]] *[[Segesta]] *[[Selinunte]] *[[Siracusa]] **[[Ortigia]] **[[Teatro greco di Siracusa]] *[[Taormina]] *[[Trapani]] **[[Monte Erice]] *[[Ustica]] *[[Modi di dire siciliani]] *[[Proverbi siciliani]] *[[Voci e gridi di venditori siciliani]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la|s=R.D.Lgs._15_maggio_1946%2C_n._455%2C_Approvazione_dello_Statuto_della_Regione_siciliana|s2=:Categoria:Canti_della_Sicilia|s2_oggetto=alcuni canti|s2_preposizione=della|wikt=Sicilia}} [[Categoria:Isole]] [[Categoria:Luoghi della Sicilia| ]] 6jyyhhmb152p8xlwi8cm9e94fh9sdhk Juventus Football Club 0 9796 1425402 1424022 2026-09-02T22:03:14Z ~2026-47690-94 108275 +1 1425402 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da avversario la Juve è sempre stata una squadra difficile da affrontare. Si tratta di un club che ha vinto tantissimi titoli ed è molto rispettata da tutte le avversarie, in Italia e in Europa. ([[Ángel Di María]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino è qualcosa di profondo: è orgoglio, è passione, è voglia di non arrendersi mai. ([[Claudio Marchisio]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo [[Stile Juventus|stile]], il rispetto reciproco, soprattutto l'impronta della famiglia Agnelli. ([[Antonello Cuccureddu]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *[La] Juventus per me è la mia vita, la mia famiglia: ho dentro una juventinità incredibile perché questo club mi ha fatto diventare un uomo e in me ci sarà sempre riconoscenza. ([[Sergio Brio]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è sicuramente la squadra più amata, ma anche quella più odiata d'Italia [...]. Probabilmente la Juve è sempre stata troppo "vincente", per potersi permettere anche di essere "troppo simpatica". ([[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una delle squadre più forti al mondo, ed è difficile immaginare un allenatore che non abbia sognato di guidarla almeno una volta nella sua carriera. ([[Marcelo Bielsa]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. ([[Luciano Spalletti]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non credo esista un singolo momento o un singolo episodio in grado di spiegare come la Juventus non sia soltanto una società di calcio, bensì una vera e propria [[famiglia]]. Per me è stato così fin dal primo momento. ([[Antonello Cuccureddu]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ([[Luciano Spalletti]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *{{NDR|Nel 2025}} Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai. ([[Zbigniew Boniek]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. === [[Andrea Barzagli]] === *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più. *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve è stata la mia vita calcistica, ci sono stati i ricordi bellissimi, un’avventura e crescita umana e consacrazione dal punto di vista sportivo. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Juventino sono se mi si intende riferire amore storico per la società più grande e più nobile della nostra terra come i suoi scudetti [...] testimoniano. *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Arturo Vidal]]=== *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. *Quando si è in un club come la Juve si deve sempre competere per vincere. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] ahvikde5fmguge666bx8i60o4g2qo8i Fabio Mussi 0 13217 1425434 893166 2026-09-03T08:30:34Z Tremebondo89 52777 /* */ 1425434 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Fabio Mussi Trento 2007.jpg|thumb|Fabio Mussi, 2007]] '''Fabio Mussi''' (1948 – 2026), politico italiano. ==Citazioni di Fabio Mussi== {{cronologico}} *Se voi mi chiedete se il [[Partito Comunista Italiano|Pci]] stava nel sistema delle tangenti, io rispondo di no. Ma se voi mi chiedete se il Pci di tangenti ne ha prese, io dico di sì.<ref>Citato in [[Nello Ajello]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/10/24/cosi-parlo-tangentopoli.html Così parlò Tangentopoli]'', ''la Repubblica'', 24 ottobre 1993.</ref> *Onorevole [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], quando i voti di Forza Italia e del Polo dovessero superare il cento per cento, ci faccia un fischio: c'è un errore di calcolo.<ref>Dall'intervento alla seduta n. 426 del 23 ottobre 1998 alla Camera dei deputati; disponibile su ''[http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed426/s030.htm Camera.it]''.</ref> *{{NDR|Su [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]}} Ho l'impressione che del libro nero del comunismo abbia letto solo la copertina e la prima pagina. Continua a chiamarci Pci-Pds-Ds: è corretto genealogicamente, ma altrettanto potremmo noi chiamarli P2-Fininvest-Fi.<ref>Dal discorso al 1° congresso dei Democratici di Sinistra, Torino, 14 gennaio 2000; citato in ''[http://www.almanaccodeimisteri.info/p22000.htm Almanacco dei misteri.info]''.</ref> *{{NDR|Riferendosi ad [[Alessandro Natta]]}} La cosa che mi ha sempre colpito di lui era la sua straordinaria onestà, la sua cultura e anche quel tratto di ironia che appartiene alla gente che possiede cultura.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,49/articleid,0387_01_2001_0142_0248_4019786/ Attorno a Natta tutto il mondo politico]'', ''La Stampa'', 25 maggio 2001.</ref> {{Int|Dall'intervento al 4° congresso dei Democratici di Sinistra|2=Firenze, 20 aprile 2007; disponibile su ''[http://wwww.dsonline.it/componenti/sinistrads/documenti/dettaglio.asp?id_doc=41047 Dsonline.it]''.}} *Quando il Moderno si presenta come "il nuovo" assoluto, in verità è già decrepito. *Le ricette [[pragmatismo|pragmatiche]] sono acqua fresca. *"Sinistra" non è un bagaglio appresso che i dirigenti si portano dietro. Sono valori, programma fondamentale, identità. La retorica dell'"oltre" – oltre i partiti, oltre le tradizioni, oltre il socialismo – non dice nulla, se non è chiaro dove si va. *La stessa libertà religiosa, che è uno dei pilastri della libertà senza aggettivi, è durevolmente garantita solo dal principio di laicità. L'unico antidoto alla barbarie dei conflitti di civiltà e alle guerre di religione. Per questo la laicità dello Stato è un principio non negoziabile, che sta al fondo della politica moderna. Le mezze soluzioni sono soluzioni gravemente sbagliate. *Noi ci fermiamo qui. [...] Lo so che è un'impresa difficile. Ma anche la vostra non sarà facile. Per quanto mi riguarda, abbiamo maturato, insieme ai compagni che hanno sostenuto la mozione "A sinistra. Per il socialismo europeo", una convinzione profonda, e sentiamo il dovere di provarci. Si aprono due fasi costituenti. Sarebbe bello un doppio successo. Buona fortuna, compagni. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mussi, Fabio}} [[Categoria:Politici italiani]] cjbc1scjctdfgrqyhxq4u9l9eu1gdgm Tamara Donà 0 15341 1425330 922090 2026-09-02T12:59:12Z ~2026-47678-61 108269 /* Citazioni di Tamara Donà */ Correzione del nome. 1425330 wikitext text/x-wiki '''Tamara Donà''' (1973 – vivente), attrice e conduttrice radiotelevisiva italiana. ==Citazioni di Tamara Donà== *Certo i disegni di [[Rat-Man]] li potrebbe fare anche mia sorella... Anzi, forse potrebbe farli meglio... Anzi, ora vado a prendere una matita e li faccio anch'io!<ref>Dal programma televisivo ''Trend'', La7, maggio 2002.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Donà, Tamara}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Personaggi televisivi italiani]] 4ryexennwfynrz68uwxrm72gez3cq7b Maurizio Crosetti 0 16617 1425411 1424287 2026-09-03T01:46:08Z Danyele 19198 /* Citazioni tratte da articoli */ +1 / fix di stile 1425411 wikitext text/x-wiki '''Maurizio Crosetti''' (1962 – vivente), giornalista e scrittore italiano ==Citazioni di Maurizio Crosetti== {{Int|''[https://web.archive.org/web/20140210033839/http://www.ju29ro.com/interviste/4335-crosetti-risponde-al-team Crosetti risponde al Team]''|Intervista a ''ju29ro.com'', 13 settembre 2012.}} *[...] io rispondo solo di quello che scrivo e mi basta e avanza: è il bello del [[giornalismo]]. Uno sport individuale, anche se sembra un gioco di squadra. *[...] stuzzicare il fuocherello con la benzina garantisce l'incendio, ma non è questo il giornalismo in cui mi riconosco. *[[Oliviero Beha]] è molto bravo, ma fa da sempre il bastian contrario: uno schema fisso. *{{NDR|Parlando di Calciopoli}} Non ho mai seguito direttamente il processo, nel senso dell'inchiesta giudiziaria. Ho scritto qualche commento, certo. E ho sempre sostenuto, carta canta, che [[Serie A 2005-2006|quello scudetto]] non dovesse essere assegnato. Non restituito alla Juventus, ma non assegnato. *Esiste un solo Crosetti, che [...] da ragazzino era più juventino di Andrea Agnelli. Poi, il mestiere cancella il tifo, altrimenti si resta giornalisti ultrà con la sciarpa, come dite giustamente voi. Purtroppo, il tifoso lettore pensa che il giornalista sia amico quando dice o scrive cose che anche lui pensa, e immediatamente nemico quando critica. ==Citazioni tratte da articoli== ===''Guerin Sportivo''=== *{{NDR|Su [[Michael Laudrup]]}} È nato in una notte di tempesta e chiede scusa se non somiglia a quei fulmini; mica è una colpa. Non si fa violenza e si accetta così, preferisce le inquietudini e le nevrosi di Woody Allen agli incanti molto mediterranei di Fellini. Non crede più alle favole, neppure a quelle di Andersen, danese dall'animo gentile: perché non è mica vero che il brutto anatroccolo poi diventa sempre un cigno.<ref name="Laudrup"/> *Michael Laudrup non poteva che nascere a Copenaghen, la città di Kierkegaard, il filosofo della disperazione e del dubbio, personaggio che si sentiva sospeso tra il tutto e il nulla e interpretava la vita come alternativa drammatica tra opposte possibilità. Un «essere o non essere» molto amletico (toh, ancora la Danimarca) che il campione della Juve deve accettare, ma non sa risolvere. A 23 anni è già stato più volte promosso, bocciato, accusato, assolto in appello, rinviato a giudizio e di nuovo condannato.<ref name="Laudrup">Da ''In ginocchio da re'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (680), 10-16 febbraio 1988, pp. 20-24.</ref> *Una squadra. Cioè l'idea che ha guidato l'[[Nazionale maschile di calcio dei Paesi Bassi|Olanda]] verso una storia difficile e avara, però bella come un mondo che cambia.<ref>Da ''Olanda, cicli e ricicli'', ''Guerin Sportivo'' n. 27 (1203), 2-9 luglio 1998, pp. 16-17.</ref> ===''la Repubblica''=== {{cronologico}} *Nell'alfabeto miliardario del calcio esiste una singolare sequenza di lettere: la A di Agnelli è seguita dalla B di Berlusconi e dalla C di Cragnotti [...]. Fin qui tutto bene. Ma da qualche mese si passa direttamente alla G, quella di [[Luciano Gaucci|Gaucci Luciano]]. "Luciano uragano", come lo acclamano i tifosi del Perugia da lui avvolto di nuova e fresca ricchezza. Gaucci compra, investe, programma, promette. E spende, spende cifre da lussuosa serie A: contratti pluriennali [...], movimenti di mercato a nove zeri, nomi e cognomi illustri. [...] I suoi nemici, pare in numero crescente, continuano però a chiamarlo il "sor ramazza". E lui, re delle imprese di pulizia e dei cavalli da corsa, invece di offendersi la ramazza la usa. E spazza via gli avversari.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/06/24/meglio-pagare-caro-come-con-cavalli.html "Meglio pagare caro, come con i cavalli"]'', ''la Repubblica'', 24 giugno 1992.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1993-1994]]}} Uova marce sull'ambizione di grandezza, sulla presunzione di nobiltà. Insulti e schiaffi a quel che resta della Juventus, cioè un gruppo di calciatori sbandati, un allenatore in congedo, una società che non esiste. [...] una cinquantina di ultrà hanno offerto l'esatta misura della distanza che ormai separa la gente e la Juve, la gente arrabbiata dalla Juve finita e svuotata. [...] Il tutto mentre cresce il malessere pacifico e amaro di dieci milioni di tifosi stufi di chiacchiere e sconfitte, sprechi miliardari e pseudo rivoluzioni. [...] La Juventus di Boniperti non c'è più, quella di Bettega non c'è ancora: insieme, unite nella sconfitta come nell'incertezza, rimediano una figuraccia storica.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/03/20/violenza-all-allenamento.html Violenza all'allenamento]'', ''la Repubblica'', 20 marzo 1994.</ref> *[...] una squadra di controbalzo. La [[Juventus Football Club‎|Juve]] addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/04/22/sono-arrivati-fino-meno-poi-magia-nedved.html Sono arrivati fino a meno 5 poi magia Nedved]'', ''la Repubblica'', 22 aprile 2002.</ref> *Basta con questo vecchiume, basta con questi nomi ammuffiti e totalmente privi di appeal. Ha ragione [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]: per un futuro più glamour, occorre ribattezzare il mondo. Non solo la Fiat Stilo dovrebbe chiamarsi Young Ferrari o Ferrari Woman, ma tutta [[Torino]] avrebbe bisogno di un bel restyling che parta dal vocabolario.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/12/05/berlusconi-ha-ragione-quanti-nomi-da-cambiare.html Berlusconi ha ragione. Quanti nomi da cambiare]'', ''la Repubblica'', 5 dicembre 2002.</ref> *Prendete Beckham, immaginate tutto il contrario (umano, tecnico, ambientale, morale) e avrete [[Gianfranco Zola]].<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/07/03/bentornato-piccolo-grande-10-il-richiamo-della.html Bentornato, piccolo grande 10. Il richiamo della mia terra]'', ''la Repubblica'', 3 luglio 2003.</ref> *"[[Luciano Moggi|Moggi]] si rivolge a Cristo con umiltà, con desiderio di ricostruire: è un uomo che nella vita ha dato il suo contributo". E non solo agli arbitri. Finalmente anche la Chiesa, nella persona del vescovo [[Domenico Sigalini]], ha capito quello che in Italia ormai sapevano tutti: cioè che Lucianone è un perseguitato, un martire, uno che dava fastidio e per questo l'hanno incastrato. Altro che buon ladrone o figliol prodigo: la parabola vivente è lui, l'evangelico Moggi, appena tornato da Lourdes dove, al solito, non si è fatto notare. San Giovanni Rotondo, Lourdes, la Madonna del Divino Amore: sono posti miei. Al termine di una simile Champions League della fede, bisognerebbe farlo santo subito.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/09/04/santo-subito.html Santo subito]'', ''la Repubblica'', 4 settembre 2007, p. 51.</ref> *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica.<ref>Da ''[http://torino.repubblica.it/dettaglio/La-Juventus-È-un¿opera-d¿arte-Compleanno-con-Pinturicchio/1380529 La Juventus? È un'opera d'arte. Compleanno con Pinturicchio]'', ''torino.repubblica.it'', 23 ottobre 2007, p. 60.</ref> *{{NDR|Sull'[[equipaggiamento calcistico]]}} La maglia è una bandiera, e l'hanno sporcata. La divisa della nostra squadra di calcio è una casa dove tornare, uno specchio dove vedere riflessa la passione di tanti anni, un ricordo d'infanzia, un segno di appartenenza tribale, è un colore dell'anima che non può sbiadire. Ma se arriva lo stilista e la pennella di fucsia o verde pisello, se insieme allo stilista c'è l'esperto di marketing che cancella simboli, tinte, riferimenti [...]. Li chiamavano "colori sociali": sono diventati una tavolozza confusa e griffata, un carnevale, un delirio creativo che spesso crea solo imbarazzo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/2009/07/sport/calcio/maglie-pallone/maglie-pallone/maglie-pallone.html Se il calcio cambia colori. Le maglie nel pallone]'', ''repubblica.it'', 11 luglio 2009.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2009-2010]]}} ...l'incompetenza, il senso di abbandono e di addio che ormai circonda i bianconeri. Perché la Juve, prima, poteva essere qualcosa da combattere e al limite da odiare, oppure da tifare e amare, ma sempre qualcosa. Adesso è diventata niente.<ref>Da ''la Repubblica'', 11 gennaio 2010; citato in ''[https://web.archive.org/web/20140818090342/http://www.ju29ro.com/terzo-anello/1663-maurizio-crosetti-qla-juve-e-nienteq Maurizio Crosetti: "La Juve è niente"]'', ''ju29ro.com'', 12 gennaio 2010.</ref> *Ora, anche se non si capisce bene cosa c'entrassero con Calciopoli i pranzi e le cene a casa Mou, qui si fa pacatamente notare quanto segue: nella stagione sportiva 2003-2004, il Porto allenato da [[José Mourinho]] fu coinvolto nell' inchiesta "apito dourado" (fischietto dorato) per un tentato illecito sportivo e tentata corruzione. Risultato: 6 punti di penalizzazione e due anni di squalifica al presidente. Chi è senza peccato scagli il primo fischietto.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/26/calciopoli-in-portoghese.html Calciopoli in portoghese]'', ''la Repubblica'', 26 febbraio 2010, p. 65.</ref> *Dalla [[Tifoseria dell'ACF Fiorentina|curva Fiesole]] s'alza quello che potremmo chiamare un coro di repertorio, perché appartiene a decenni di vergogna. Riesumato, come una carcassa putrescente [...]. È una canzone terribile: inneggia alla [[strage dell'Heysel]]. Fa il tifo per gli assassini. [...] Per chi l'avesse dimenticato, la sera del 29 maggio 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles, prima di Juventus-Liverpool, morirono 39 persone [...]. Decine di famiglie ancora piangono. Tifare per chi ha ucciso è come essere complici, significa uccidere ancora un po' la memoria, la pietà, il ricordo, e quel poco di umanità che resta.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2010/12/06/news/crosetti_heysel-9875776/ Quelli che esaltano l'Heysel e che nessuno vuole punire]'', ''repubblica.it'', 6 dicembre 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Calciopoli]]}} Non erano balordi di provincia, non erano un fruttivendolo, un dentista, un ex centravanti malato di scommesse. Erano l'amministratore delegato e il direttore generale della Juventus, e il vice presidente della Federcalcio. Erano il massimo del potere possibile. Erano un enorme nucleo di pressioni, complicità, clientele. Erano i piloti occulti di arbitri e arbitraggi. Erano un'associazione a delinquere [...]. Erano: e non saranno mai più. [...] Se non eri loro amico, diventavi un nemico. Se non accettavi favori e resistevi alle intimidazioni, eri fuori dal gioco. Perché volevano giocare solo loro, truccando le carte. [...] Eppure la Juve rivuole indietro uno degli scudetti di questa banda: serve del coraggio anche solo per chiederlo.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/16/ci-vuole-coraggio-chiedere-indietro-quello-scudetto.html Ci vuole coraggio a chiedere indietro quello scudetto]'', ''la Repubblica'', 16 giugno 2011.</ref> *{{NDR|Sull'equipaggiamento calcistico}} Quando il mondo, del calcio e non, era più semplice [...] vigeva una regoletta elementare: la squadra di casa mantiene la prima divisa, e quella che gioca in trasferta la cambia se la prima ha tinte più o meno simili a quelle dell'avversario [...]. Ancora non esisteva la tirannia del marketing, né lo strapotere della grafica che tanti danni ha provocato non solo nello sport: trattasi di forma che si sovrappone al contenuto e lo confonde, lo indebolisce anziché potenziarlo. E quando non si ha nulla da dire, lo si disegna. Poi è arrivata la stagione dello sponsor tecnico che impone prima, seconda e terza casacca, e bisogna – per contratto – indossarle a rotazione, altrimenti non si vendono. E il tifoso, poveretto, è stato preso nella trappola delle nuove collezioni neanche fosse un cliente di Prada, ogni campionato nuovi campionari, disegni, sfumature, colorazioni, e chi non sta al passo è un poveraccio. Mica come quando si comprava una maglia della propria squadra, la si indossava per anni, e più era stinta e infeltrita più testimoniava fedeltà alla causa. Ora, invece, è tutto sintetico come i tessuti di queste casacche da carnevale [...]. Poi, forse, c'è anche un senso nascosto in tutto questo sport di terital: e cioè il calcio si è talmente impoverito di identità, che ripudiare i colori della propria storia è quasi un atto di involontaria coerenza. Insomma, bisognerebbe essere degni di certe tinte, bisognerebbe meritarle [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/10/26/news/magliette_crosetti-23888032/ La Juventus "pantera rosa", quando il marketing fa danni]'', ''repubblica.it'', 26 ottobre 2011.</ref> *E poi c'era anche lui. Con quella tuta celeste che pareva un pigiama, a bersi tutta l'ombra che le leggende si lasciano dietro, una corrente che porta via ogni cosa. Perché il prezzo della gloria lo paga sempre la gente comune. La luce abbagliante di [[Dino Zoff]] gli cadde addosso come un sacco, e [[Massimo Piloni]] ci restò dentro per anni. Era il portiere di riserva, ma Zoff avrebbe giocato anche da moribondo, anche nel sonno, anche a briscola. Non gli serviva a niente, una riserva.<ref name="Piloni">Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/02/27/piloni-eterna-riserva-io-per-lui.html Piloni, l'eterna riserva: "Io per lui non esistevo"]'', ''la Repubblica'', 27 febbraio 2012.</ref> *{{NDR|Su Massimo Piloni}} Non più un giocatore di pallone ma una metafora, forse una vittima, più probabilmente un eroe della resistenza, della cieca fiducia, perché domani sia migliore. Non lo è quasi mai.<ref name="Piloni"/> *Tutto il calcio possibile sta chiuso dentro [[El Clásico|Barcellona-Real Madrid]] [...]. E forse non solo il calcio. Perché queste meraviglie spagnole non sono soltanto due formidabili squadre, ma due autentiche visioni del mondo. La tradizione un po' algida del Real Madrid, da sempre espressione del potere centralista (era la squadra amata da Franco e vicina ai sovrani) contro gli indipendentisti catalani, puro talento e un po' di anarchia. Il Real dei colossi atletici, il Barcellona dei piccoletti geniali.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/esteri/2012/04/20/news/e_tu_sei_barcellona_o_real_-33641338/ E tu sei Barcellona o Real? Proviamo a giocare anche noi]'', ''repubblica.it'', 20 aprile 2012.</ref> *Aveva occhi un po tristi e un'aria da persona sola, chiusa. Come molti introversi, non gli apparteneva la preoccupazione di piacere a tutti. Però ogni suo gesto, dentro e fuori lo sport, è stato di orgogliosa sostanza. Campione inarrivabile, velocista "nero" d'Europa, figlio del profondo sud italiano vissuto sapendo che i luoghi comuni si possono combattere e vincere con la forza interiore, con una spinta anche morale. In questo, anche in questo, [[Pietro Mennea]] è stato un esempio.<ref name="Mennea">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/vari/2013/03/21/news/mennea_un_fenomeno_magnetico_e_cocciuto-55044204/ Mennea, un fenomeno magnetico e cocciuto]'', ''repubblica.it'', 21 marzo 2013.</ref> *{{NDR|Su Pietro Mennea}} Sembrava in eterna lotta col mondo e in parte lo era. Ha rappresentato molto, non solo nello sport e nell'atletica. La possibilità di riscatto per chi non nasce al centro dell'universo e non ha predestinazione, ne santi in paradiso. Era magnetico, cocciuto, emanava una forza contagiosa e a volte imbarazzante, difficile da reggere e guardare negli occhi. Non sembrava neanche italiano, eppure era il meglio di tante cose che misteriosamente, magicamente il nostro paese ogni tanto sa proporre.<ref name="Mennea"/> *Questa è anche una storia araldica, in perfetta sintonia con il gusto tutto italiano per stemmi e scudi, probabile retaggio cavalleresco e medievale. Nessuno al mondo [...] possiede ad esempio lo [[Scudetto (sport)|scudetto]]: lo inventò nientemeno che Gabriele D'Annunzio nel 1924, perché fosse apposto sulla divisa della selezione del Comando Militare Italiano per una partita amichevole. Il triangolo tricolore piacque, e dalla stagione successiva sarebbe rimasto sul petto dei campioni d'Italia. Siccome la Juventus fu il primo club a vincerne dieci, nel 1958 venne premiata dal Coni con la stella al merito sportivo: l'allora presidente Umberto Agnelli [...] propose alla Lega di poter cucire quella stellina sulla maglia, e il Consiglio federale – con delibera 3 maggio 1958 – diede il permesso e avviò la consuetudine.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/01/20/la-stella-dargento.html La stella d'argento]'', ''la Repubblica'', 20 gennaio 2014.</ref> *È stato un gran centravanti, [[Michele Padovano]]. Scaltro, brevilineo, cattivo. Cresciuto in una barriera operaia tenuta sempre dentro, nel profondo. I giocatori della Juve al campo d'allenamento potevano parcheggiare solo automobili Fiat? Ok, lui fermava la sua Bmw più distante e arrivava a piedi. Un tipo così.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/05/29/ho-alzato-la-coppa-ma-adesso-nessuno-mi-risponde-al-telefono40.html "Ho alzato la Coppa ma adesso nessuno mi risponde al telefono"]'', ''la Repubblica'', 29 maggio 2017.</ref> *Agricola, 71 anni, rappresenta dunque il più clamoroso dei ritorni in bianconero e forse non il più opportuno. Perché ai giocatori [[Juventus Football Club|juventini]], giovani e sanissimi, venivano somministrati psicofarmaci? Perché il sangue di alcuni di loro era denso come marmellata? Sono alcune tra le molte domande che tre gradi di giudizio non hanno mai del tutto chiarito. Se poi la giustizia ha fatto i conti con i consueti tempi biblici, e se quell’ombra di prescrizione non si è mai davvero dissolta, era proprio il caso di insistere riproponendo il dottor Agricola? Una scelta ai limiti della provocazione o della sfida, non si capisce bene a chi. Oppure, semplicemente, la categoria dei medici sportivi negli ultimi dieci anni non ha prodotto nulla più di questa vecchia gloria. [...] Si ha un bel dire che esiste un accanimento mediatico contro quella lunga stagione bianconera, tra legittimi trionfi sportivi, processi per doping, scudetti cancellati, schede telefoniche e retrocessione in B, ma è la stessa Juventus a non incoraggiare un oblio che in parte le gioverebbe.<ref>Da ''Il ritorno inopportuno di Agricola'', ''la Repubblica'', 18 giugno 2017.</ref> *[...] la Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione.<ref>Da ''repubblica.it''; citato in ''[https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/crosetti-repubblica-la-juve-sa-reagire-dalle-sue-morti-i-bianconeri-non-rubano-sono-feroci-mezza-italia-dovrebbe-imitarli-419599 Crosetti (Repubblica): "La Juve sa reagire dalle sue morti, i bianconeri non rubano, sono feroci. Mezza Italia dovrebbe imitarli"]'', ''tuttojuve.com'', 29 aprile 2018.</ref> *Rimbalzano le parole dei comunicati e le frasi sulle condizioni ancora peggiorate, lui che “non potrà riprendere l’attività lavorativa”, i ringraziamenti, il commiato inevitabile ormai: tutti frammenti che dall’Italia precipitano fin quassù {{NDR|Ospedale Universitario di Zurigo}}, dove erano partite. Scorrono insieme alle immagini dell’ultima uscita pubblica di [[Sergio Marchionne]], il 26 giugno, lui un po’ gonfio che respira a fatica mentre consegna la nuova Jeep alla sua amata [[Arma dei Carabinieri]]. Un altro segno del destino. Così dice addio il figlio del maresciallo maggiore Concezio, in fondo siamo figli per sempre, e insieme dice ciao papà.<ref>Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/07/21/news/marchionne_prima_dell_operazione_diceva_staro_via_poco_poi_le_speranze_sono_svanite-202386537/ Marchionne prima dell'operazione diceva: “Starò via poco?”, poi le speranze sono svanite]'', ''rep.repubblica.it'', 21 luglio 2018.</ref> *La gioventù scavalca i muri, non si cura delle pietre lungo la strada e vola. Così un ragazzo toscano, [[Alberto Bettiol]], va a vincere quella che i malati di ciclismo conoscono come la più grande corsa al mondo, più della Roubaix, più del Lombardia e della Sanremo: il Giro delle Fiandre che nell’epoca dei patriarchi venne conquistato per tre volte di fila da [[Fiorenzo Magni]], diventato per questo “il leone delle Fiandre”. Ieri {{NDR|7 aprile 2019}}, sulla stessa via abbiamo finalmente trovato un leoncino.<ref>Da ''Alberto e Marta una doppietta nella corsa più grande'', ''la Repubblica'', 8 aprile 2019, p. 35.</ref> *Il signor Sonaglia era un uomo grosso, ed era il proto. Il proto, lo dice il nome, è il primo, è il re della tipografia. Papà era linotipista. Si stimavano. [...] Un giorno, non saprei dire come, il signor Sonaglia riuscì a procurarsi tre biglietti per Juventus-Atletico Bilbao, [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|finale d'andata della Coppa Uefa 1977]]: uno per sé, uno per papà e uno per me. Erano i primi di maggio, il giorno 4. [...] Avevo quindici anni. [...] Il bello delle partite è aspettarle. Si andò [...] allo stadio [...] con il tram numero 10. Quei corpi stretti, quella gente che già cantava. Noi, tutti maschi e tutti insieme. Noi, tutti adulti, anche i ragazzini. Noi, in qualche modo, la Juve. I biglietti erano di un settore inaudito: i Distinti. Vale a dire la tribuna di fronte a quella centrale, luogo che forse nella realtà neppure esisteva, ma anche i Distinti segnavano una lontananza assoluta. Ben che andasse, a quei tempi, la partita si guardava in curva Filadelfia, naturalmente tutti in piedi. Chissà quanto avrà speso, papà, per portarmi lì. La partita non arrivava mai [...]. Ecco le squadre in campo. Gli altri, vestiti di blu. Io quella formazione la ricordo a memoria: Zoff Gentile Cuccureddu (pausa), Furino Morini Scirea (pausa), Causio Tardelli Boninsegna Benetti Bettega (fine). La Juve segna presto, nella porta di destra rispetto a noi che guardiamo. C'è un cross di Scirea, e Tardelli colpisce la palla di testa ma di più con la spalla, si torce in un modo strano e ne vien fuori una parabola bizzarra, imparabile. Uno a zero. Sarà anche il risultato finale. La Juve attacca ma non segna più, dunque in Spagna sarà dura. Come poi sarebbe andata, alla Juventus e a me, conta poco. La Juventus vincerà la Coppa Uefa con un gol di Bettega in tuffo di testa al San Mamés, i baschi segneranno due volte ma non abbastanza. [...] Juve-Atletico Bilbao fu un sogno, un regalo enorme. Papà mi dava la mano per non perdermi tra la folla. Dopo una quarantina d'anni, la pelle d'oca allo stadio quando stanno per entrare le squadre la sento ancora, e mi piace quando la gente grida. Poi mi volto a cercare papà.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/dossier/sport/la-partita-della-vita/2019/09/10/news/_indimenticabile_juve-atletico_bilbao_allo_stadio_per_mano_con_mio_padre_-235681324/ "Indimenticabile Juve-Atletico Bilbao, allo stadio per mano con mio padre"]'', ''repubblica.it'', 10 settembre 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Dejan Kulusevski]]}} Centrocampista d'attacco rock [...] è un gigante di quasi un metro e novanta che corre come un matto, pressa, recupera, passa la palla, talvolta segna e sempre spacca il campo.<ref>Da ''[https://parma.bologna.repubblica.it/sport/2019/11/24/news/kulusevski_non_lascio_il_parma_a_gennao_ho-241842367/ Kulusevski: "Non lascio il Parma a gennaio. Ho bisogno di crescere qui"]'', ''parma.bologna.repubblica.it'', 24 novembre 2019.</ref> *Erano piene di nebbia, a quel tempo, le mattine d'inverno a Torino, ed era dura rimettersi a battere la lastra nel reparto presse della Fiat. Ma c'erano giorni diversi, c'erano i magici lunedì in cui l'operaio "[[Terrone|terùn]]", naturalmente [[Tifoseria della Juventus Football Club|juventino]], poteva dimenticare ogni gelo nella strada e nel cuore, ogni amarezza, ogni sporca fatica della vita grama. Perché la domenica la Goeba aveva vinto. E al centro dell'attacco di quella squadra c'era lui, [[Pietro Anastasi]] da [[Catania]], Pietruzzu, Pietro 'u turco.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/2020/01/18/news/pietruzzu_la_fiat_e_la_juve_con_i_gol_fece_saltare_le_divisioni_sociali-246056076/ Pietruzzu, la Fiat e la Juve. Con i gol fece saltare le divisioni sociali]'', ''repubblica.it'', 18 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2001-2002]]}} Cinque maggio: prima [[5 maggio|era solo Manzoni]], poi sarebbe stato [[Ronaldo]] il fenomeno. Il brasiliano, non Cristiano. Il dentone, che in quel 5 maggio 2002 pianse tutte le lacrime che gli erano rimaste, dentro uno stadio che già lo aveva fatto gridare di dolore due anni prima, e per un motivo ancora più serio: quel tremendo infortunio al ginocchio, quell'urlo straziante in Lazio-Inter di Coppa Italia. [...] Sarebbe ritornato il più forte al mondo, dopo quel ginocchio saltato? Certo che sarebbe tornato, anche se in quel 5 maggio 2002 non riuscì e non fu in grado di aiutare l'Inter in alcun modo. Eppure lo scudetto, solo un mese prima, sembrava ormai nerazzurro dopo tredici anni. L'Inter volava, la Juventus no. E la Roma teneva il passo a fatica. Insomma, la storia pareva già segnata. Ma il mese di aprile non fu propizio per l'Inter [...] mentre la Juve quasi inabissata riemerse a Piacenza grazie a Pavel Nedved [...]. Sarebbe bastato, ai torinesi? In pochi ci credevano, quasi nessuno. E quando Inter e Juve, con la Roma appena alle spalle, andarono a giocarsi lo scudetto in quel pomeriggio fatale, la classifica diceva: Inter 69, Juventus 68, Roma 67. Il paradosso fu che i tifosi della Lazio avrebbero preferito che l'Inter battesse la squadra del cuore davanti ai loro stessi occhi, pur di evitare il rischio che lo scudetto finisse alla Roma. Non accadde né l'una né l'altra cosa. La Juve di Lippi, squadra mai doma e mai morta, vinse 2-0 a Udine in un sole scintillante, gol di Trezeguet e Del Piero: poi, certo, sarebbe servita anche una vittoria della Lazio. E così andò. Fu un'ecatombe nerazzurra: 4-2 per i laziali, con un crudelissimo gol del "cholo" Simeone, quello del 3-2: un vecchio cuore nerazzurro condannava la sua ex squadra.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/inter/2020/05/05/news/le_lacrime_di_ronaldo_e_quel_5_maggio_2002_che_l_inter_non_dimentica-255740413/ Le lacrime di Ronaldo e quel 5 maggio 2002 che l'Inter non dimentica]'', ''repubblica.it'', 5 maggio 2020.</ref> *Mai visto un simile maestro di calcio. Mai conosciuto un tale costruttore di giocatori, talenti e uomini. [[Sergio Vatta]] era un allenatore di persone, un tattico evoluto e raffinato, un padre, un nonno. [...] La sua casa era il [[Stadio Filadelfia|campo Filadelfia]], dove Vatta ha scovato, allevato e consegnato al football personaggi che si chiamano Lentini, Cravero, Fuser, Vieri, Mandorlini, Cois, Pancaro, Rambaudi, Dino Baggio e ne dimentichiamo moltissimi. Calciatori che hanno dato anima e corpo all'idea del Toro ancor prima che ai risultati in campo [...]. Il senso di appartenenza della tradizione granata venne modernizzato da Vatta, e reso più attuale senza che mai si perdesse il filo del racconto e dell'avventura, con la forza evocativa di un luogo fisico, il vecchio stadio di Valentino Mazzola, Gabetto e Maroso, che quasi per magia entrava nel sangue dei ragazzini [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/torino/2020/07/23/news/torino_si_e_spento_sergio_vatta_il_mago_delle_giovanili_granata-262688635/ Torino, è morto Sergio Vatta, il mago delle giovanili granata. Fu lui a scoprire Vieri]'', ''repubblica.it'', 23 luglio 2020.</ref> *[[Jenő Károly|Jeno Károly]] era stato un grande giocatore, un "medio/centro" come si diceva allora, capitano addirittura dell'Ungheria. [...] fu tra i migliori centrocampisti europei prima della Grande Guerra, e dopo diventò allenatore, guidando tra l'altro la trionfale M.T.K. Budapest [...] prima che Edoardo Agnelli e il barone Mazzonis decidessero nel 1923 di affidare a Jeno la Juventus tutta intera: le operazioni sul campo ma anche il mercato. Nacque così il primo allenatore professionista della Juve, un general manager all'inglese. Fu una svolta epocale. Le rare ma intense cronache dell'epoca raccontano un uomo severo ma giusto, cordiale con tutti ma fermissimo, pieno di stile, magnetico e ancora in grado [...] di fare meglio col pallone di non pochi suoi giovani calciatori. Era il trainer della Belle Époque juventina, amore e ginnastica e naturalmente vittorie. Jeno Károly le costruiva con applicazione maniacale, la stessa che pretendeva dalla squadra. Uno stakanovista ossessivo.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/juventus/2020/11/23/news/karoly_il_manager_ungherese_che_regalo_il_primo_scudetto_agli_agnelli-275501026/ Karoly, il manager ungherese che regalò il primo scudetto agli Agnelli]'', ''repubblica.it'', 23 novembre 2020.</ref> {{Int|''[https://torino.repubblica.it/dettaglio/ruspe-in-azione-al-delle-alpi-demolito-lo-stadio-di-italia-90/1555795 Ruspe in azione al Delle Alpi, demolito lo stadio di Italia '90]''|''torino.repubblica.it'', 2 dicembre 2008.|h=4}} {{NDR|Sullo [[stadio delle Alpi]]}} *C'è tutta la terribilità di una demolizione, nella morte dello stadio Delle Alpi [...]. La sera dell'inaugurazione, nella primavera del 1990 c'era tanto di quel traffico da diventare matti. Mista di Juve/Toro contro il Porto. I mondiali a un passo, e la città orgogliosa di un catino per il calcio finalmente grandioso. E ne sarebbero successe di cose, qui dentro, fino alle ruspe di ieri: chiamate ad abbattere cemento, ma anche errori. Perché se una città si disfa di un ciclope del genere dopo neppure vent'anni, vuol dire che qualcuno ha sbagliato. E che sono stati demoliti anche tanti, tanti soldi. [...] L'astronave viene fatta a pezzi: via i seggiolini della tribuna, anche se gli ultrà seppero a suo tempo fare di meglio, cioè di peggio. Via l'erba di Del Piero e Zidane, ma anche quella di ToroAjax, antica finale di Coppa Uefa. [...] Oppure quell'altra volta: una festa scudetto per la Juve di Vialli e Ravanelli, quando i tifosi smontarono il campo quasi come ieri. Resterà indelebile, per chi c'era, la scena del tifoso bianconero che uscì con una traversa sottobraccio. *[...] l'astronave aveva un sacco di spazio vuoto: quando le si camminava nella pancia, i passi rimbombavano forte e non si finiva mai di passeggiare. Stanzoni, corridoi, scale: un labirinto, un posto perfetto per quei sogni terribili dove si scappa e non si esce. *Si ritorna con la memoria alle "notti magiche" di [[Campionato mondiale di calcio 1990|Italia 90]], a tutti i ruderi che sono stati poi abbandonati [...]. Quella colossale occasione sciupata, la cascata di denaro pubblico e privato ingoiata dall'Evento: eppure, dopo neanche vent'anni abbiamo gli stadi più vecchi d'Europa, scomodi, pericolosi. *[...] qui la Juve vinse un bel po' di cose, ma sempre sentendosi ospite in casa d'altri, dentro lo stadio troppo grande, troppo freddo (in ogni senso: ambientale e climatico, perché d'inverno si moriva di freddo, c'erano correnti dappertutto) e troppo vuoto. Perché il Delle Alpi è stato affossato anche dalla crisi del calcio, da un modello televisivo sempre più invadente (ma anche più comodo, economico e sicuro) e dalla grandiosità diventata inutile. Torino non è Milano, e il pienone si è verificato ben poche volte: l'ultimo ad esserci riuscito, non è Del Piero ma Vasco Rossi. *Povero e neanche vecchio Delle Alpi: meglio sarebbe stato non averti mai costruito, con quella pista d'atletica che servì una volta sola, per il Grand Prix. Una volta sola, dal 1990 a ieri. Insieme al tuo corpo, al tuo scheletro e alle tue carni di cemento, cade anche quel ridicolo nome più adatto a una pensione in Val di Lanzo. Delle Alpi. {{Int|''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/11/08/news/dietro_il_giornalista_c_un_tifoso-46203217/ Dietro un giornalista c'è un tifoso?]''|''repubblica.it'', 8 novembre 2012.|h=4}} *A volte succede che la vera curva sia la tribuna, nel senso di tribuna stampa: non dovrebbe accadere, ma tant'è. Se tu non fossi stato tifoso da ragazzino, difficilmente avresti deciso di dedicarti poi al giornalismo sportivo perché, come il calcio, anche lo scrivere di sport nasce dalla passione e non è materiale freddo. Lo diventa, nel tempo, quando al tifo si sovrappone il mestiere [...]. Quando non succede, sono possibili pericolosi e antipatici cortocircuiti. *Accadde che dopo la [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|finale di Coppa dei Campioni]] persa dalla Juventus ad Atene nel 1983 contro ogni pronostico, un gruppetto di giornalisti non proprio filo-bianconeri pensasse di premiare l'autore della rete decisiva, cioè l'occhialuto Felix Magath, con una medaglia ricordo. La cerimonia ebbe luogo qualche tempo più tardi di fronte a un Magath invero assai sorpreso, probabilmente incapace di comprendere il senso dell'evento. Senso che non sfuggì a Boniperti: il presidente ci mise del tempo, usò tutte le sue doti di 007 e alla fine venne a capo di nomi e cognomi. Ogni colpevole fu scritto per sempre sulla lista nera. *Nella storia del giornalismo sportivo non mancano casi di firme illustri che hanno sempre saputo tenere separate passione (sportiva) e professione. [...] All'epoca dello storico [[90º minuto|Novantesimo Minuto]] condotto da Paolo Valenti (amava la Fiorentina) e Maurizio Barendson (lui era del Napoli), molti corrispondenti non nascondevano le loro passioni, dal napoletano Luigi Necco all'ascolano Tonino Carino, però sempre con eleganza: nessuno di loro avrebbe mai esultato contro qualcuno. *[...] oggi va di moda la telecronaca del "giornalista tifoso" come opzione per il telespettatore: in parte è un gioco, in parte se ne potrebbe discutere, quando il telecronista è anche un cronista. Ben altra cosa è l'esibizione delle caricature dei giornalisti-tifosi nelle molte, e per lo più inguardabili, trasmissioni televisive sul calcio di piccole emittenti o bizzarre catene nazionali: lì ci sono "opinionisti" che recitano apposta la parte della macchietta, dando vita a teatrini che non sono proprio il vanto della categoria, però fanno audience. {{Int|''[https://www.repubblica.it/cronaca/2020/03/21/news/le_parole_piu_belle_di_tutti-251867145/ Le parole più belle di tutti]''|''repubblica.it'', 21 marzo 2020.|h=4}} {{NDR|Su [[Gianni Mura]]}} *Prima le persone e poi le parole, e lui le parole le aveva bellissime, le più belle di tutti. E andare, andare sempre a guardare. Parlare con gli altri, osservare i dettagli, gli oggetti, le forme e le tinte delle cose. Scrivere, quello viene dopo. [...] Gianni Mura mi ha insegnato che scrivere è prima di tutto leggere, ed è ascoltare una canzone. È curiosità degli altri, altrimenti cosa scrivi a fare. Scrivere è ricordare, certo, ma anche immaginare. *Da Gianni ho imparato che la cosa degli aggettivi da togliere è una scemenza. Bisogna metterli, invece, ma solo quelli giusti, Ma vale per tutto, i nomi, i predicati, i complementi, le virgole, i punti. Solo il punto e virgola non gli garbava: è come il vino rosé, diceva. E il vino o è rosso o e bianco, meglio naturalmente il rosso. *Da Gianni ho imparato che le parole sono un gioco. Nella loro forma più intima, corporea, le assonanze, le sillabe, lo sposalizio tra vocali e consonanti, la rima, il ritmo, c'è già il loro destino nel mondo. Scivoleranno nella frase proprio dal modo in cui sono fatte. C'è chi la chiama poesia, io lo chiamo Gianni Mura. Lui le parole le conosceva tutte, amando di più quelle francesi così come amava il Tour quasi più di ogni cosa. *Da Gianni ho imparato che le cose si dicono e si scrivono, costi quel che costi. E che la tenerezza è la migliore forma di forza. Lui era un mite duro, un romantico con la faccia da romanzo. Il bicchiere, diceva Gianni, sempre mezzo pieno. E il pezzo, sempre dieci righe in più che in meno [...] ==''X/Twitter – profilo ufficiale''== *A volte la gente, purtroppo, ha ragione a pensare di noi quello che pensa di noi. Di noi [[Giornalista|giornalisti]], intendo.<ref>Da un [https://x.com/m_crosetti/status/2079888977801187532 post] sul profilo ufficiale ''x.com'', 22 luglio 2026.</ref> *Ci odiano, noi [[Baby boomer|boomer]], perché siamo stati più felici di loro.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1723300857528156546 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 novembre 2023.</ref> *L'educazione, la gentilezza, la competenza, il giornalismo di [[Gianfranco De Laurentiis]]. Non era meglio perché è passato, era meglio perché era meglio.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1316309841753899008 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 14 ottobre 2020.</ref> *[...] l'Italia è quella cosa che perde tempo con [[Marco Travaglio]].<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1419619232468201476 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 26 luglio 2021.</ref> *La [[Resistenza italiana|Resistenza]] non è una pagina controversa della nostra storia: c'era una parte giusta e c'era una parte sbagliata, e oggi siamo qui e siamo così perché ha vinto la parte giusta.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1216730671080787969 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 13 gennaio 2020.</ref> *Mi piace la storia del [[Benito Mussolini|Duce]], perché finisce bene.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1253975486692196352 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 25 aprile 2020.</ref> *Quando una squadra rinuncia a [[Mario Mandžukić]] [...] comincia a essere un po' meno squadra. La mia idea di calcio: Marione più altri dieci.<ref>Da un [https://twitter.com/m_crosetti/status/1209915889438597120 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 25 dicembre 2019.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Crosetti, Maurizio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] ohk542u6nkgs0tta2qcmrzordc5vs8o Incipit/S 0 17344 1425456 1419368 2026-09-03T09:46:59Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425456 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=S}}</noinclude> ==S== <span id="Sa"></span> *'''[[Aline B. Saarinen]]''' **C'est mon plaisir *'''[[Umberto Saba]]''' **Ernesto *'''[[Rafael Sabatini]]''' **I ribelli della Carolina **Il capitano Blood **Il cigno nero **La giustizia del duca *'''[[Ernesto Sabato]]''' **Il tunnel *'''[[Dario Sabbatucci]]''' **Il misticismo eleusino *'''[[Fred Saberhagen]]''' **Berserker! **Berserker: la morte azzurra **I Berserker uccidono **Il mondo dei Berserker **Il pianeta Berserker **Il trono dei Berserker **L'uomo Berserker **La furia dei Berserker **La nave fortezza **Le ali nere del tempo **Le guerre dei Berserker ***L'elmo alato ***La ballata delle stelle ***Ultimi avvenimenti al radiante dei Templari ***Ali nell'oscurità ***Il sorriso **Lo spazio in faccia *'''[[Roxana Saberi]]''' **Prigioniera in Iran *'''[[Franco Sacchetti]]''' **La battaglia delle belle donne di Firenze colle vecchie *'''[[Roberto Sacchetti]]''' **Entusiasmi **Vecchio guscio *'''[[Defendente Sacchi]]''' **La pianta dei sospiri *'''[[Giovenale Sacchi]]''' **Del numero e delle misure delle corde musiche e loro corrispondenze **Della divisione del tempo nella musica nel ballo e nella poesia *'''[[Italo Mario Sacco]]''' **Statuti di Savigliano *'''[[Leopold von Sacher-Masoch]]''' **L'amore crudele *'''[[Oliver Sacks]]''' **L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello **Risvegli *'''[[Vita Sackville-West]]''' **Grand Canyon **La signora scostumata **Ogni passione spenta *'''[[Anwar al-Sadat]]''' **In cerca di una identità *'''[[Nawāl al-Saʿdāwī]]''' **Firdaus. Storia di una donna egiziana *'''[[Donatien Alphonse François de Sade]]''' **La filosofia nel boudoir **La nuova Justine **Le 120 giornate di Sodoma *'''[[Mihail Sadoveanu]]''' **L'osteria di Ancutza *'''[[Carl Safina]]''' **Il viaggio della tartaruga **Un mare in fiamme *'''[[Saffo]]''' **Frammenti ***Frammento d'un inno a Venere ***Delle colombe impaurite ***Ad una femmina ricca e ignorante ***Di amore ***Contro Andromeda ***A Venere ***Alla sua bambina ***Della cicala ***Risposta alla proposta d'Alceo ***Ad un giovine di famosa bellezza ***Venere ad Amore ***Enigma **Odi ***A Venere ***All'amata *'''[[Carl Sagan]]''' **Contact *'''[[Françoise Sagan]]''' **Bonjour tristesse **Le piace Brahms? **Tra un mese, tra un anno *'''[[Angie Sage]]''' **Alkymia **Magya **Volo *'''[[Agostino Sagredo]]''' **Sommario della storia della Repubblica di Venezia **Sulle consorterie delle arti edificative in Venezia *'''[[Ihara Saikaku]]''' **Cinque donne amorose ***Seijuro e di una bella di Himeji ***Storia della passione amorosa di un bottaio ***Storia dell'editore d'almanacchi letta nella parte di mezzo ***Storia del negozio di verdure e dei fasci d'erbe amorose ***Storia di Gengobei: una montagna d'amore *'''[[Charles de Marguetel de Saint-Denis de Saint-Evremond]]''' **Opere slegate *'''[[Antoine de Saint-Exupéry]]''' **Il piccolo principe **Terra degli uomini *'''[[Louis de Rouvroy de Saint-Simon]]''' (Saint-Simon) **La Corte del Re Sole *'''[[Ango Sakaguchi]]''' **Sotto la foresta di ciliegi in fiore *'''[[Saki]]''' **L'anima di Laploshka **L'insopportabile Bassington *'''[[Alberico Sala]]''' **I vizi naturali *'''[[Antonio Salas]]''' **L'infiltrato *'''[[Tayeb Salih]]''' **La stagione della migrazione al nord *'''[[Louis Salleron]]''' **...Quel che il mistero è per l'intelligenza *'''[[Sally Salminen]]''' **Mariana *'''[[Angelo Salmoiraghi]]''' **Istrumenti e metodi moderni di geometria applicata *'''[[Henry Stephens Salt]]''' **Henry David Thoreau **I diritti degli animali **L'etica vegetariana *'''[[Felix Salten]]''' **Bambi **Josefine Mutzenbacher *'''[[Antonio Salvagnoli Marchetti]]''' **Relazione della visita fatta nell'aprile 1871 dell'Agro Romano *'''[[Gaetano Salvemini]]''' **Il ministro della mala vita *'''[[Carlo Salvioni]]''' **Ladinia e Italia *'''[[Francesco Saverio Salfi]]''' **Il general Colli in Roma *'''[[Emilio Salgari]]''' **Alla conquista della luna **Alla conquista di un impero **Attraverso l'Atlantico in pallone **Capitan Tempesta **Gli ultimi filibustieri **I Corsari delle Bermude **I figli dell'aria **I minatori dell'Alaska **I misteri della jungla nera **I pescatori di balene **I pirati della Malesia **I predoni del Sahara **Il boa delle caverne **Il Bramino dell'Assam **Il brick maledetto **Il Corsaro Nero **Il figlio del Corsaro Rosso **Il re del mare **Il tesoro della montagna azzurra **Jolanda, la figlia del Corsaro Nero **La caduta di un impero **La città del Re lebbroso **La crociera della Tuonante **La favorita del Mahdi **La perla sanguinosa **La regina dei Caraibi **La riconquista di Mompracem **La rivincita di Yanez **La tigre della Malesia **Le due tigri **Le figlie dei Faraoni **Le meraviglie del Duemila **Le novelle marinaresche di mastro Catrame ***Un lupo di mare ***Il vascello maledetto ***Il passaggio della linea ***La campana dell'inglese ***La croce di Salomone ***I fantasmi dei mari del Nord ***I fuochi misteriosi ***Il vascello dei topi ***Le sirene ***Il serpente marino ***Le murene ***La nave-feretro sul mare ardente ***L'apparizione del naufrago **Le stragi delle Filippine **Le tigri di Mompracem **Straordinarie avventure di Testa di Pietra *'''[[J. D. Salinger]]''' **Il giovane Holden **Un giorno ideale per i pescibanana *'''[[Sallustio]]''' **La congiura di Catilina **La guerra giugurtina *'''[[Michail Evgrafovič Saltykov-Ščedrin]]''' **I signori Golovlëv *'''[[Diodata Roero Saluzzo]]''' **Ipazia ovvero delle filosofie *'''[[Nantas Salvalaggio]]''' **Italia come non detto **Malpaga **Villa Mimosa *'''[[Nino Salvaneschi]]''' **Breviario della felicità **Consolazioni **Contemplazioni del mattino e della sera **Il tormento di Chopin **Saper amare *'''[[Robert Anthony Salvatore]]''' **L'antico *'''[[Luigi Salvatorelli]]''' **La Chiesa e il mondo **Storia del Novecento *'''[[Dario Salvatori]]''' **Pop Story 1900-1909. L'alba della musica pop *'''[[Carmelo Samonà]]''' **Fratelli *'''[[Dionisio Andrea Sancassani]]''' **La notomia dell'acqua *'''[[Clara Sánchez]]''' **La forza imprevedibile delle parole **L'amante silenzioso **L'estate dell'innocenza **Lo stupore di una notte di luce *'''[[Julian Sanchez]]''' **L'antiquario *'''[[Rafael Sánchez Ferlosio]]''' **Sulle origini del cane *'''[[George Sand]]''' **Indiana **Lo stagno del diavolo **Lucrezia Floriani *'''[[Brandon Sanderson]]''' **Giuramento **Il conciliatore **La via dei Re **Mistborn: Il Campione delle Ere **Mistborn: Il Pozzo dell'Ascensione **Mistborn: L'Ultimo Impero **Parole di Luce *'''[[Roberto Sanesi]]''' **T. S. Eliot *'''[[Giuseppe Manuel di San Giovanni]]''' **Notizie e documenti riguardanti la chiesa e propositura di S. Maria di Vezzolano *'''[[Antonio Sangiovanni]]''' **Seconda squara mobile, et aritmetica *'''[[Edoardo Sanguineti]]''' **Capriccio italiano **Genova per me *'''[[Jacopo Sannazaro]]''' **Arcadia *'''[[Alfonso Sanseverino Vimercati]]''' **Brevi cenni intorno alla estrazione delle acque sotterranee secondo il sistema Calandra *'''[[C. J. Sansom]]''' **I sette calici dell'eresia **L'enigma del gallo nero *'''[[Isabella Santacroce]]''' **Fluo *'''[[Nicola Santamaria]]''' **Atlantide *'''[[Enzo Santarelli]]''' **Storia del fascismo *'''[[José Rodrigues dos Santos]]''' **Vaticanum. Il manoscritto esoterico *'''[[Marin Sanudo il Giovane]]''' **I Diarii *'''[[Federico Sanvitale]]''' **Elementi di architettura civile *'''[[Goliarda Sapienza]]''' **L'arte della gioia *'''[[Michele Saponaro]]''' **Peccato *'''[[Francesco Sapori]]''' **La chimera *'''[[Chiara Saraceno]]''' **Cittadini a metà **Modelli di famiglia *'''[[Vittorio Saraceno]]''' **Trattato aritmetico-pratico o sia conti fatti *'''[[José Saramago]]''' **Caino **Cecità **Il racconto dell'isola sconosciuta **Il vangelo secondo Gesù Cristo **Il viaggio dell'elefante **L'anno della morte di Ricardo Reis **L'uomo duplicato **La caverna **Le intermittenze della morte **Memoriale del convento **Saggio sulla lucidità **Storia dell'assedio di Lisbona **Tutti i nomi **Una terra chiamata Alentejo *'''[[William Saroyan]]''' **La belva bianca **La commedia umana **La tigre di Tracy **Ti voglio bene, mamma! *'''[[Paolo Sarpi]]''' **Discorso dell'origine, forma, leggi, ed vso dell'Vfficio dell'Inquisitione nella Citta, e Dominio di Venetia **Historia particolare delle cose passate trà il Sommo Pontefice Paolo V. E la Serenissima Republica di Venetia **Istoria del Concilio Tridentino **Scritti filosofici e teologici *'''[[Al Sarrantonio]]''' **Testa di zucca *'''[[Albertine Sarrazin]]''' **L'astragalo *'''[[Giovanni Sartori]]''' **Democrazia: cosa è *'''[[Joachim Sartorius]]''' **Alessandria *'''[[Jean-Paul Sartre]]''' **Erostrato **Il muro **La morte nell'anima **La nausea **Le parole *'''[[Panfilo Sasso]]''' **Disperata contro l'amore *'''[[Salvatore Satta]]''' **Il giorno del giudizio *'''[[George Saunders]]''' **Lincoln nel Bardo *'''[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]]''' **Due dissertazioni fisico-mediche *'''[[Sam Savage]]''' **Firmino **Il lamento del bradipo *'''[[Nino Savarese]]''' **Gatteria **La massaria *'''[[Fernando Savater]]''' **Etica per un figlio *'''[[Alexandre Savérien]]''' **Vita di Renato Cartesio celebre filosofo *'''[[Giorgio Saviane]]''' **Diario intimo di un cattivo **Getsèmani **Il mare verticale **Il papa **Il tesoro dei Pellizzari **In attesa di lei **L'inquisito **La donna di legno *'''[[Sergio Saviane]]''' **Dietro il video *'''[[Roberto Saviano]]''' **Gomorra **La paranza dei bambini **La parola contro la camorra *'''[[Boris Savinkov]]''' **Cavallo pallido *'''[[Francesco Savio]]''' **Ma l'amore no *'''[[Ludovico Savioli]]''' **Amori *'''[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]]''' **Il Ruwenzori *'''[[Girolamo Savonarola]]''' **Trattato sul governo di Firenze *'''[[Robert J. Sawyer]]''' **Apocalisse su Argo **Processo alieno **Flashforward – Avanti nel tempo **L'equazione di Dio **La genesi della specie *'''[[Jean-Baptiste Say]]''' **Sul bilancio delle consumazioni colle produzioni *'''[[Dorothy L. Sayers]]''' **L'uomo che sapeva come **Veleno mortale *'''[[Alberto Savinio]]''' **Ascolto il tuo cuore, città **Dico a te, Clio **Infanzia di Nivasio Dolcemare **L'Utopia e la «Città del Sole» di Tommaso Campanella **La casa ispirata **La nostra anima **Tragedia dell'infanzia <span id="Sb"></span> *'''[[Pietro Sbarbaro]]''' **Della libertà **Delle società di mutuo soccorso **Sulla filosofia della ricchezza **Sulle opinioni di Vincenzo Gioberti intorno all'economia politica e alla questione sociale *'''[[Cristina Sborgi]]''' **L'identità rubata <span id="Sc"></span> *'''[[Francesco Scaduto]]''' **Guarentigie pontificie e relazioni tra Stato e Chiesa *'''[[Filiberto Gherardo Scaglia]]''' **Avvertimenti politici per quelli che vogliono entrare in corte del signor conte di Verrua *'''[[Franco Scaglia]]''' **Il custode dell'acqua **Luce degli occhi miei *'''[[André Scala]]''' **I silenzi di Federer *'''[[Eugenio Scalfari]]''' **Il labirinto **L'uomo che non credeva in Dio *'''[[Ivan Scalfarotto]]''' **In nessun Paese *'''[[John Scalzi]]''' **Il collasso dell'impero **L'ultima imperatrice **Lo stallo dell'impero *'''[[Piero Scanziani]]''' **Entronauti *'''[[Elizabeth Ann Scarborough]]''' **Non uscire con la biancheria intima bucata *'''[[Edoardo Scarfoglio]]''' **Ponte Galera *'''[[Tiziano Scarpa]]''' **L'incontro **Le cose fondamentali **Occhi sulla graticola **Stabat mater *'''[[Eduardo Scarpetta]]''' **'A Cammarera nova **'A Nanassa **Amore e polenta: 'na paglia 'e Firenze **Cane e gatte **Duje chiapparielle **Duje marite 'mbrugliune **È buscìa o verità **Gelusia ovvero Amore sposalizio e gelusia **Il debutto di Gemma **Il non plus ultra della disperazione ovvero La bottiglieria del Rigoletto **Il romanzo d'un farmacista povero **L'Albergo del Silenzio **L'amico 'e papà **La Bohéme **La Casa vecchia **La collana d'oro o i cinque talismani **La nutriccia **La Pupa movibile **Li nipute de lu sinneco **Lo Scarfalietto **Lu Café chantant **Lu curaggio de nu pumpiero napulitano **Lu marito de Nannina **Lu Pagnottino **Madama Sangenella **Mettiteve a fa l'ammore cu me **Miseria e nobiltà **'Na Bona guagliona **'Na Commedia 'e tre atte **'Na figliola romantica **'Na matassa mbrugliata **'Na Santarella **'Na società 'e marite **Nina Boné **'No pasticcio **'Nu brutto difetto **'Nu frongillo cecato **'Nu Ministro mmiezo a li guaje **'Nu Turco napulitano **Nun la trovo a mmaretà **Pazzie di Carnevale **Persicone mio figlio **Quinnice solde so chiù assaie de seimila lire **Tetillo **Tetillo 'nzurato **Tre cazune furtunate **Tre pecore viziose *'''[[Simon Scarrow]]''' **Il gladiatore **La legione **La spada di Roma **Roma alla conquista del mondo *'''[[Gasparo Scaruffi]]''' **L'Alitinonfo *'''[[Giorgio Scerbanenco]]''' **Venere privata *'''[[Frank Schätzing]]''' **Il diavolo nella cattedrale **Il quinto giorno **Limit **Silenzio assoluto *'''[[Paul Scheerbart]]''' **Lesabéndio *'''[[Christoph Scheiner]]''' **Prattica del parallelogrammo da disegnare *'''[[Friedrich Schelling]]''' **Le età del mondo *'''[[Gianna Schelotto]]''' **Ti ricordi, papà? **Un uomo purché sia *'''[[Hilbert Schenck]]''' **Mentre l'Atlantico muore *'''[[Arthur van Schendel]]''' **Jan Compagnie *'''[[Giovanni Schiaparelli]]''' **La vita sul pianeta Marte **Le stelle cadenti: tre letture **Notizie sull'osservatorio di Brera in Milano **Scritti sulla storia della astronomia antica **Topografia e clima di Milano *'''[[Schiavo di Bari]]''' **Proverbi *'''[[Friedrich Schiller]]''' **Amalia **Il visionario, ossiano Memorie del Conte*** **L'infanticida **La flotta invincibile **Maria Stuarda *'''[[Antonio Schinella Conti]]''' **Riflessioni su l'aurora boreale *'''[[Dieter Schlesak]]''' **Il farmacista di Auschwitz *'''[[Bernhard Schlink]]''' **A voce alta – The Reader *'''[[Arno Schmidt]]''' **Gadir ovvero conosci te stesso *'''[[Christoph von Schmid]]''' **Il paggio del Re **Le novelline ***Le mele ***Non ti scordar di me ***L'uomo nero ***L'asino dell'ortolano ***Al lupo| al lupo! ***Il vestito nuovo ***Roba rubata non fa buon pro ***I tre ladroni ***La scimmia e l'avaro *'''[[James H. Schmitz]]''' **La seconda notte d'estate *'''[[Reimund Schnabel]]''' **Il disonore dell'uomo *'''[[Helga Schneider]]''' **La baracca dei tristi piaceri *'''[[Robert Schneider]]''' **Le voci del mondo *'''[[Arthur Schnitzler]]''' **Al pappagallo verde **Doppio Sogno **Fama tardiva **Gioco all'alba **Il Dr. Gläser, medico dei bagni **Il ritorno di Casanova **Il sottotenente Gustl **La contessina Mizzi **La signorina Else *'''[[Arthur Schopenhauer]]''' **Aforismi sulla saggezza nella vita **Il mondo come volontà e rappresentazione **L'arte di conoscere se stessi **L'arte di farsi rispettare **L'arte di ottenere ragione **L'arte di trattare le donne **Saggio sulle apparizioni di spiriti *'''[[Franz Schott]]''' **Itinerario overo nova descrittione de' viaggi principali d'Italia *'''[[David Schow]]''' **Prossimamente, in un cinema sotto casa *'''[[Olive Schreiner]]''' **Storia di una fattoria africana *'''[[Allard Schröder]]''' **L'idrografo *'''[[Erwin Schrödinger]]''' **Mente e materia *'''[[Sharon Schulze]]''' **Rimorsi e speranze *'''[[Edouard Schuré]]''' **I grandi iniziati **La sacerdotessa d'Iside *'''[[André Schwarz-Bart]]''' **L'ultimo dei giusti *'''[[Antonio Scialoja]]''' **I principi della economia sociale *'''[[Leonardo Sciascia]]''' **A ciascuno il suo **Atti relativi alla morte di Raymond Roussel **Candido **Gli zii di Sicilia **Il cavaliere e la morte **Il consiglio d'Egitto **Il contesto **Il giorno della civetta **L'affaire Moro **La scomparsa di Majorana **Occhio di capra **Porte aperte **Todo Modo **Una storia semplice *'''[[Agostino Scilla]]''' **La vana speculazione disingannata dal senso *'''[[Domenico Scinà]]''' **Discorso intorno ad Archimede *'''[[Tiziano Sclavi]]''' **Dellamorte Dellamore **Non è successo niente **Tre *'''[[Moacyr Scliar]]''' **I leopardi di Kafka **Il centauro nel giardino **La donna che scrisse la Bibbia **L'orecchio di Van Gogh *'''[[Thomas N. Scortia]]''' **Pesce-giuda *'''[[Manuel Scorza]]''' **La vampata **Rulli di tamburo per Rancas *'''[[Manda Scott]]''' **Il teschio di cristallo *'''[[Walter Scott]]''' **I puritani di Scozia **Ivanhoe **La Promessa Sposa di Lammermoor **L'orso mannaro *'''[[Michael Scott Rohan]]''' **I segreti di Nicholas Flamel l'immortale. Il mago **I segreti di Nicholas Flamel l'immortale. L'alchimista *'''[[Lisa Scottoline]]''' **Colpevole o innocente **Condotta indecente **Fino a prova contraria **Giustizia sommaria **Il momento della verità **Il prezzo del silenzio **L'angolo del diavolo **La morte del cliente **Legittima vendetta **Processo alla difesa <span id="Sd"></span> <span id="Se"></span> *'''[[William Seabrook]]''' **La vendetta della Strega *'''[[Sara Seale]]''' **La casa nella brughiera *'''[[W.G. Sebald]]''' **Austerlitz *'''[[Alice Sebold]]''' **Amabili resti *'''[[Angelo Secchi]]''' **Le stelle **Sui recenti progressi della meteorologia *'''[[John H. Secondari]]''' **Tre soldi nella fontana *'''[[David Sedaris]]''' **Diario di un fumatore **Esploriamo il diabete con i gufi *'''[[René Sédillot]]''' **La storia del mondo in 300 minuti *'''[[Anna Seghers]]''' **La settima croce *'''[[Hubert Selby]]''' **Canto della neve silenziosa *'''[[Will Self]]''' **Grandi scimmie **Una sfortunata mattina di mezza estate *'''[[Quintino Sella]]''' **Una salita al Monviso *'''[[David Seltzer]]''' **Profezia *'''[[Lorenzo Selva]]''' **Esposizione delle comuni, e nuove spezie di cannocchiali, telescopi, microscopi, ed altri istrumenti diottrici, catottrici, e catodiottrici *'''[[Shyam Selvadurai]]''' **I giardini di Ceylon *'''[[Étienne Pivert de Senancour]]''' **Oberman *'''[[Ramón J. Sender]]''' **Cronaca dell'alba *'''[[Lucio Anneo Seneca]]''' **Apokolokyntosis **De beneficiis **De constantia sapientis **De otio **De tranquillitate animi **Epistulae morales ad Lucilium **Hercules furens *'''[[Carmine Senise]]''' **Quando ero Capo della Polizia *'''[[Senofane]]''' **Frammento autobiografico *'''[[Senofonte]]''' **Anabasi **Cyri testamentum **Elleniche **Ercole *'''[[Sipho Sepamla]]''' **Soweto *'''[[Luis Sepúlveda]]''' **Diario di un killer sentimentale **Il vecchio che leggeva romanzi d'amore **La lampada di Aladino **Patagonia Express **Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico **Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare **Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza **Un nome da torero *'''[[Paul Sérant]]''' **Romanticismo fascista *'''[[Matilde Serao]]''' **Addio, Amore! **All'erta, sentinella **Castigo **Cuore infermo **Dal vero **Ella non rispose **Fantasia **Fior di passione **Gli amanti: pastelli **I capelli di Sansone **Il paese di cuccagna **Il romanzo della fanciulla **Il ventre di Napoli **L'infedele **La ballerina **La mano tagliata **La moglie di un grand'uomo **La virtù di Checchina **Le amanti ***La grande fiamma ***Tramontando il sole ***L'amante sciocca ***Sogno di una notte d'estate **Leggende napoletane **Nel paese di Gesù **O Giovannino, o la morte **Pagina azzurra **Piccole anime ***Una fioraia ***Giuochi ***Canituccia ***Profili ***Alla scuola ***Nebulose ***La moda ***Perdizione ***Gli spostati ***Salvazione **Storia di due anime *'''[[Giovanni Sercambi]]''' **Novelle *'''[[Augusto Serena]]''' **Fra' Giovanni Giocondo veronese **La cultura umanistica a Treviso nel secolo decimoquinto *'''[[Victor Serge]]''' **L'anno primo della rivoluzione russa *'''[[Giuseppe Sergi]]''' **La vita animale e vegetale. Origine ed evoluzione *'''[[Girolamo Seripando]]''' **Voti e lettere inedite riguardanti il periodo del Concilio sotto Paolo III *'''[[Rod Serling]]''' **Ai confini della realtà ***Tutta la verità ***Il rifugio ***Resa dei conti per Rance McGrew ***La notte degli umili ***Il sole di mezzanotte ***Un salto alla Rip Van Winkle **L'odissea del Volo 33 ***Il solitario ***Quell'energumeno del signor Dingle ***A proposito di macchine... ***Un desiderio grande grande ***Fermata a Willoughby ***L'odissea del Volo 33 ***Polvere **L'umanità è scomparsa ***Il grande Casey ***Clausola di annullamento ***Solo una passeggiata ***Febbre ***L'umanità è scomparsa ***Arrivano i mostri in Via degli Aceri *'''[[Enzo Sermasi]]''' **Il giallo biancorossoverde *'''[[Ramón Gómez de la Serna]]''' **Il torero Caracho **L'incongruo **Seni *'''[[Berta Serra Manzanares]]''' **Gli occhi dell'uragano *'''[[Achille Serra]]''' **La legalità raccontata ai ragazzi *'''[[Michele Serra]]''' **Breviario comico **Gli sdraiati **Il ragazzo mucca **Le cose che bruciano **Ognuno potrebbe **Tutti i santi giorni *'''[[Renato Serra]]''' **Esame di coscienza di un letterato **Il senso del silenzio *'''[[Marcela Serrano]]''' **L'albergo delle donne tristi **Noi che ci vogliamo così bene **Quel che c'è nel mio cuore *'''[[Michel Serres]]''' **Genesi *'''[[Luigi Serristori]]''' **Le rovine di Lizzano **Sopra le macchine a vapore *'''[[Jean-Jacques Servan-Schreiber]]''' **La sfida americana *'''[[Robert Service]]''' **Compagni **Storia della Russia nel XX secolo *'''[[Bartolomeo Sestini]]''' **La Pia de' Tolomei: leggenda romantica *'''[[Vikram Seth]]''' **Il ragazzo giusto *'''[[Ernest Thompson Seton]]''' **La gatta dei bassifondi *'''[[Luigi Settembrini]]''' **Ricordanze della mia vita *'''[[Beppe Severgnini]]''' **Interismi **L'inglese **La pancia degli italiani **Un italiano in America *'''[[Tim Severin]]''' **La vendetta del vichingo <span id="Sf"></span> *'''[[Joann Sfar]]''' **Il piccolo principe **L'eterno *'''[[Giovanni Sfortunati]]''' **Nuovo lume <span id="Sg"></span> *'''[[Carlo Sgorlon]]''' **Gli dèi torneranno **I sette veli **Il trono di legno **L'armata dei fiumi perduti <span id="Sh"></span> *'''[[Yaakov Shabtai]]''' **Lo zio Perez spicca il volo *'''[[Anthony Shadid]]''' **La casa di pietra *'''[[Elif Shafak]]''' **Le quaranta porte *'''[[Bina Shah]]''' **La bambina che non poteva sognare *'''[[Sonia Shah]]''' **Cacciatori di corpi *'''[[Nicholas Shakespeare]]''' **Danza di sangue *'''[[William Shakespeare]]''' **Amleto **Antonio e Cleopatra **Cimbelino **Come vi piace **Coriolano **Enrico IV **Enrico V **Enrico VI **Enrico VIII **Giulio Cesare **I due gentiluomini di Verona **Il mercante di Venezia **Il racconto d'inverno **Il re Giovanni **La bisbetica domata **La commedia degli errori **La dodicesima notte **La tempesta **Le allegre comari di Windsor **Macbeth **Misura per misura **Molto rumore per nulla **Otello **Pene d'amor perdute **Pericle, principe di Tiro **Re Lear **Riccardo III **Romeo e Giulietta **Sogno di una notte di mezza estate **Timone d'Atene **Tito Andronico **Troilo e Cressida **Tutto è bene quel che finisce bene **Vita e morte di Re Riccardo II *'''[[Siba Shakib]]''' **Il sussurro della montagna proibita *'''[[Meir Shalev]]''' **Per amore di una donna *'''[[Zeruya Shalev]]''' **Una relazione intima *'''[[Shan Sa]]''' **La porta della Pace Celeste *'''[[Susan Shapiro]]''' **La terapia dei dolci *'''[[Margery Sharp]]''' **Il gatto di ametista *'''[[Tom Sharpe]]''' **Eva, una bambola e il professore *'''[[Stephanie Shaver]]''' **Una promessa è una promessa *'''[[Bob Shaw]]''' **Antigravitazione per tutti **Autocombustione umana **Cosmo selvaggio **Cronomoto **Scegliete il mondo che fa per voi **Una Magnum per Billy Gregg ***Una Magnum per Billy Gregg ***Il segreto dell'Everest ***Fumetto Horror Story ***Socio simbiotico ***Jumbo ***Luce dei giorni passati ***Replay ***Secondo voi che tempo è? **Una vergogna per l'Italia ***Una vergogna per l'Italia ***La casa dei Guthrie ***Caduta libera 2001 ***Il solo effetto ***Il club dei «P» ***Volo di notte ***Valzer degli ultracorpi ***Rapporto ***Telemporio Tre **Uomo al piano zero *'''[[George Bernard Shaw]]''' **Ginevra **Guida della donna intelligente **Le case del vedovo **Uno sprazzo di realtà *'''[[Irwin Shaw]]''' **Lavoro di notte **L'amico di famiglia *'''[[Robert Shaw]]''' **Situazione disperata ma non seria *'''[[Michael Shea]]''' **L'autopsia **La leggenda di Nifft *'''[[Robert Sheckley]]''' **Mai toccato da mani umane ***Mai toccato da mani umane ***Pellegrinaggio alla Terra ***La montagna senza nome **Opzioni **Scambio mentale **Scarpe *'''[[Patrick Augustine Sheehan]]''' **Il mio nuovo cappellano *'''[[Fulton J. Sheen]]''' **Tre per sposarsi *'''[[Charles Sheffield]]''' **Punto di convergenza **Le sfere del cielo *'''[[Percy Bysshe Shelley]]''' **Adone **La necessità dell'ateismo *'''[[Lucius Shepard]]''' **La resa **Occhi verdi **Solitaire Station *'''[[Sam Shepard]]''' **Attraverso il paradiso *'''[[Sara Shepard]]''' **Giovani, carine, bugiarde **Giovani, carine e bugiarde. Divine *'''[[Peter Sheridan]]''' **Nato a Dublino *'''[[Josepha Sherman]]''' **Le mamme la sanno lunga *'''[[Michael Shermer]]''' **Homo credens *'''[[Murasaki Shikibu]]''' **Storia di Genji il principe splendente *'''[[Matthew Phipps Shiel]]''' **Il principe Zaleski **La nube purpurea **La promessa sposa **La storia di Henry e Rowena *'''[[Lewis Shiner]]''' **Il cerchio *'''[[John Shirley]]''' **Bioshock: Rapture **Doom **Jodie a Annie alla tv **La maschera sul sole **La musica della città vivente *'''[[Sei Shōnagon]]''' **Note del guanciale *'''[[Gary Shteyngart]]''' **Il manuale del debuttante russo *'''[[Susan Shwartz]]''' **Il fuoco della vendetta <span id="Si"></span> *'''[[Luigi Siciliani]]''' **Alla bellezza **Vinto **Differ quaerelas **Morticino **Il Natale in un poeta classico **L'oleandro **La bontà dei baci **Acquaforte **Una riflessione *'''[[Harry Sidebottom]]''' **Il guerriero di Roma. Il re dei re **Il guerriero di Roma. Sole bianco *'''[[Bapsi Sidhwa]]''' **La spartizione del cuore *'''[[Henryk Sienkiewicz]]''' **Il diluvio **Quo vadis? *'''[[Javier Sierra]]''' **Lo specchio oscuro *'''[[Scipio Sighele]]''' **Eva moderna **Il nazionalismo e i partiti politici **La delinquenza settaria *'''[[Yrsa Sigurðardóttir]]''' **Guardami **Il cacciatore di orfani **Il cerchio del male **Il tempo della vendetta *'''[[Ignazio Silone]]''' **Fontamara **Il pane di casa **Il segreto di Luca **Il seme sotto la neve **Una manciata di more **Vino e pane *'''[[Robert Silverberg]]''' **Ali della notte **Chiprunner **Dormire... forse dimenticare **Entra un soldato. Più tardi: ne entra un altro **Gilgamesh **Gli osservatori **Il settimo santuario **Il vento e la pioggia **Invasori silenziosi **L'arca delle stelle **L'elezione **L'inferno com'è? **L'ora del passaggio **L'uomo che non sapeva dimenticare **L'uomo nel labirinto **L'uomo stocastico **La strada del crepuscolo **Le maschere del tempo **Monade 116 **Multipli **Mutazione **Nero è bello **Quellen, guarda il passato! **Saltatore **Shadrach nella fornace **Torre di cristallo **Vacanze nel deserto *'''[[Clifford Simak]]''' **Camminavano come noi **City **Dal cronosentiero di domani **Fuga dal futuro **I visitatori **Il pianeta di Shakespeare **Il villaggio dei fiori purpurei **L'ospite del senatore Horton **La compagnia del talismano **La strada dell'eternità **Oltre l'invisibile **Pescatore di stelle *'''[[Georges Simenon]]''' **Bergelon **Hôtel del ritorno alla natura **Il cane giallo **Il ranch della giumenta perduta **L'uomo che guardava passare i treni **La finestra dei Rouet **La neve era sporca **Le campane di Bicêtre **Lettera al mio giudice **Maigret al night club **Maigret e il pazzo di Bergerac **Maigret e l'affare Nahour *'''[[Luigi Simeoni (storico)]]''' **Gli antichi statuti delle arti veronesi *'''[[Georg Simmel]]''' **Le metropoli e la vita dello spirito *'''[[Johannes Mario Simmel]]''' **La trama dei sogni *'''[[Dan Simmons]]''' **Drood **Endymion **Flashback **Gli uomini vuoti **Hard as nails. Un caso d'acciaio **Hardcase. Un caso difficile **Hyperion **Il grande amante ***Mezzanotte nel letto dell'entropia ***Morire a Bangkok ***Donne con i denti ***Flashback ***Il grande amante **Il risveglio di Endymion **Ilium. La rivolta **L'estate della paura **L'inverno della paura **La caduta di Hyperion **La scomparsa dell'Erebus **Nefasto gioco di morte **Vulcano *'''[[Ted Simon]]''' **I viaggi di Jupiter. Il giro del mondo in motocicletta **Sognando Jupiter *'''[[Vincenzo Simoncelli]]''' **Della enfiteusi *'''[[Marcello Simoni]]''' **Il labirinto ai confini del mondo **Il marchio dell'inquisitore **Il mercante di libri maledetti **L'isola dei monaci senza nome **La biblioteca perduta dell’alchimista *'''[[Louis Laurent Simonin]]''' **Un'escursione nei quartieri poveri di Londra *'''[[Simonide]]''' **Perseo **Sulla battaglia navale dell'Artemisio *'''[[George Gaylord Simpson]]''' **Evoluzione una visione del mondo *'''[[Upton Sinclair]]''' **Fra due mondi **La messe del drago *'''[[Isaac Bashevis Singer]]''' **Il re di campi **La famiglia Moskat **Nemici. Una storia d'amore **Nuove storie dalla corte di mio padre **Ombre sull'Hudson **Racconti **Satana a Goray **Shosha **Vecchio amore *'''[[Israel Joshua Singer]]''' **Yoshe Kalb e le tentazioni *'''[[Paolo Siniscalco]]''' **Il cammino di Cristo nell'Impero romano *'''[[Jean Charles Léonard Simonde de Sismondi]]''' **Storia delle repubbliche Italiane dei secoli di mezzo *'''[[Zecharia Sitchin]]''' **Guerre atomiche al tempo degli dei **Il codice del cosmo **Il giorno degli dei **Il pianeta degli dei **L'ultima profezia **La Bibbia degli dei **Le astronavi del Sinai *'''[[Walter Siti]]''' **Bontà **Un dolore normale <span id="Sj"></span> <span id="Sk"></span> *'''[[Antonio Skármeta]]''' **Il postino di Neruda *'''[[Desmond Skirrow]]''' **Morte ad alta tensione *'''[[Josef Škvorecký]]''' **Il sax basso *'''[[Kathleen Sky]]''' **La principessa di Englene **Spock, il vulcaniano <span id="Sl"></span> *'''[[John Sladek]]''' **Forza bruta **Il volto *'''[[Slash]]''' **Slash *'''[[Scipio Slataper]]''' **Ibsen **Il mio Carso *'''[[Frank G. Slaughter]]''' **Codice cinque *'''[[Karin Slaughter]]''' **Genesi **L'ombra della verità **Mente criminale **Tra due fuochi **Tre giorni per morire *'''[[Jan Jacob Slauerhoff]]''' **La rivolta di Guadalajara *'''[[Henry Slesar]]''' **Bionde dallo spazio **Quarto Reich *'''[[William Milligan Sloane III]]''' **Selena *'''[[Hillel Slovak]]''' **Behind The Sun:Il diario di Hillel Slovak <span id="Sm"></span> *'''[[Madison Smartt Bell]]''' **Quando le anime si sollevano *'''[[Massimiliano Smeriglio]]''' **Suk Ovest. Banditi a Roma *'''[[A. C. H. Smith]]''' **Dark Crystal **Labyrinth *'''[[Adam Smith]]''' **La ricchezza delle nazioni *'''[[Betty Smith]]''' **Al mattino viene la gioia **Un albero cresce a Brooklin *'''[[Bobbi Smith]]''' **Tentazione in Arizona *'''[[Clark Ashton Smith]]''' **Colui che cammina nelle tenebre **Il Colosso di Ylourgne **L'adoratore del demonio **La Strega di Sylaire **Sirene floreali *'''[[E. E. Smith]]''' **La nemesi dei Robot *'''[[Lillian Smith]]''' **Gli assassini del sogno *'''[[Lisa J. Smith]]''' **Dark visions. Il dono **Dark visions. Il vampiro della mente **Dark visions. La passione **I diari delle streghe. Il potere **I diari delle streghe. L'iniziazione **I diari delle streghe. La prigioniera **Il diario del vampiro. Il ritorno **Il diario del vampiro. L'anima nera **Il diario del vampiro. La furia **Il diario del vampiro. La genesi **Il diario del vampiro. La messa nera **Il diario del vampiro. Mezzanotte **Il diario del vampiro. Scende la notte **Il diario del vampiro. Sete di sangue **Il diario del vampiro. Strane creature **Il gioco proibito. L'inseguimento **Il gioco proibito. L'ultima mossa **Il gioco proibito. La casa degli orrori **La notte del solstizio **La setta dei vampiri. Il segreto **La setta dei vampiri. L'alba oscura **La setta dei vampiri. L'angelo nero **La setta dei vampiri. L'anima gemella **La setta dei vampiri. L'incantesimo **La setta dei vampiri. La cacciatrice **La setta dei vampiri. La prescelta *'''[[Martin Cruz Smith]]''' **Gorky Park **Havana **Il fantasma di Stalin **L'ala della notte **La rosa nera **Lupo mangia cane **Red Square **Stella Polare **Tokyo Station *'''[[Robert Rowland Smith]]''' **Colazione da Socrate *'''[[Tom Rob Smith]]''' **Bambino 44 *'''[[Wilbur Smith]]''' **Alle fonti del Nilo **Cacciatori di diamanti **Ci rivedremo all'inferno **Come il mare **Dove finisce l'arcobaleno **Figli del Nilo **Gli angeli piangono **Gli eredi dell'Eden **I fuochi dell'ira **Il canto dell'elefante **Il destino del cacciatore **Il destino del leone **Il dio del fiume **Il potere della spada **Il settimo papiro **Il trionfo del sole **L'ombra del sole **L'orma del Califfo **L'uccello del sole **La legge del deserto **La notte del leopardo **La spiaggia infuocata **La voce del tuono **La volpe dorata **Monsone **Orizzonte **Quando vola il falco **Stirpe di uomini **Sulla rotta degli squali **Uccelli da preda **Un'aquila nel cielo **Una vena d'odio *'''[[Zadie Smith]]''' **Denti bianchi <span id="Sn"></span> *'''[[Anja Snellman]]''' **La verità della notte *'''[[Snoopy]]''' **Era una notte buia e tempestosa *'''[[Edgar Snow]]''' **Stella rossa sulla Cina *'''[[Laura J. Snyder]]''' **Il club dei filosofi che volevano cambiare il mondo <span id="So"></span> *'''[[Jô Soares]]''' **L'uomo che uccise Getúlio Vargas *'''[[Ascanio Sobrero]]''' **Analisi delle calamine **Baroscopio o prenunziatore del tempo **Della cagione della malattia del baco da seta **Pensieri agronomici *'''[[Ardengo Soffici]]''' **Kobilek *'''[[Sofocle]]''' **Aiace **Antigone **Edipo a Colono **Edipo Re **Filottete **Elettra **Trachinie *'''[[Adriano Sofri]]''' **Memoria *'''[[Luca Sofri]]''' **Notizie che non lo erano **Playlist *'''[[Jerry Sohl]]''' **Compatibilità biologica **L'anomalia **Pionieri dell'infinito *'''[[Steve Sohmer]]''' **Gli ultimi nove giorni *'''[[Saša Sokolov]]''' **La scuola per gli stupidi *'''[[Valerie Solanas]]''' **S.C.U.M. *'''[[Clemente Solaro della Margarita]]''' **Avvedimenti politici **L'uomo di Stato indirizzato al governo della cosa pubblica **Memorandum storico politico **Sguardo politico sulla convenzione italo-franca del 15 settembre 1864 *'''[[Mario Soldati]]''' **La contessa dell'isola **La moglie americana **Le lettere da Capri *'''[[Nicola Sole]]''' **Canti ***Al mare Jonio ***I Siciliani ***La Guerra ***Pel tremuoto in Lucania. (Salmo) ***La storia di una perla ***La tomba del poeta ai mani di Giulio Genoino ***La donna e l'amore. (Sull'urna d'una straniera) ***A Psiche ***Le due madri. (Idillio) ***Al sepolcro di un amico ***Pensieri poetici sulla eloquenza del foro penale. (Epistola a Federico Castriota Scanderberg) ***Addio a Giuseppe Verdi ***Rivederla! ***A G.S.V. avventurata e cortese educatrice di rosignuoli ***Ad un illustre ecclesiastico nell'offerirgli un esemplare del Cantico dei Cantici recato in versi italiani ***La fanciulla e l'artista. (Idillio) ***Selim-Bey. (Novella) ***Il viggianese. (A Marc-Monnier) ***Pel filo elettrico dei due mondi (cantico) ***Al rosignuolo ***La vita. (Ad un bambino) ***Le nozze e la tomba ***A S. Luigi Gonzaga ***L'orfano e il cielo. (Alla memoria di un trovatello) ***Un'ora ***Torre del Greco. (La notte dal 22 ai 23 settembre 1859) ***Sorrento o Torquato Tasso ***Il negro ***Ad una stella ***Il menestrello ***Il primo cadavere. (Sopra un cartone di Michele De Napoli) ***Al mio salice ***Epistola a Giuseppe De Blasiis ***Il fiore. (Canto nuziale) ***Ad Emma ***Ad una gentile giovinetta nel giorno delle sue nozze ***A Montecassino ***Il cocchio. (Ottave improvvisate) ***La pescatrice. (Per musica) ***Il moretto. (Improvviso) ***La preghiera del poeta ***La neve ***Romanza ***Sulla tomba di Alessandro Poerio ***Il Cantico dei Cantici recato in versi ****A Maria immacolata ****Il Cantico de' Cantici di Salomone ***Il Carmelo *'''[[Margit Lindegård Solem]]''' **Sono una donna norvegese *'''[[Temistocle Solera]]''' **Nabucodonosor *'''[[Arrigo Solmi]]''' **Il pensiero politico di Dante **Storia del diritto italiano *'''[[Michail Aleksandrovič Šolochov]]''' **Il placido Don *'''[[Leonid Vasil'evich Solov'ev]]''' **Il perturbatore della quiete *'''[[Aleksandr Isaevič Solženicyn]]''' **Arcipelago Gulag **Come ricostruire la nostra Russia? **Il primo cerchio **Padiglione cancro **Un giorno nella vita di Ivan Denisovič *'''[[Somānanda]]''' **Śivaḍṛṣti *'''[[Luca Sommi]]''' **Solo amore *'''[[Stefano Sommier]]''' **Note volanti sui Karaciai **Un'estate in Siberia *'''[[Jordan Sonnenblick]]''' **L'arte di sparare balle *'''[[Susan Sontag]]''' **Io, eccetera *'''[[Tony Soper]]''' **La gabbia senza sbarre *'''[[Albano Sorbelli]]''' **Carducci e Oberdan *'''[[Osvaldo Soriano]]''' **Futbol **La resa del leone **Mai più pene né oblio **Quartieri d'inverno **Triste, solitario y final **Un'ombra ben presto sarai *'''[[Flavio Soriga]]''' **Il cuore dei briganti *'''[[Paolo Sorrentino]]''' **Hanno tutti ragione *'''[[Ersi Sotiropoulos]]''' **Il sentiero nascosto delle arance *'''[[Robert Southey]]''' **Il funerale del povero *'''[[Massimo Sozzi]]''' **Mascalzone. Giochi di guerra. Niccioleta 1944 **Nero Fidelia <span id="Sp"></span> *'''[[Martin Spahn]]''' **La lotta per la scuola in Francia ed in Germania *'''[[Lazzaro Spallanzani]]''' **Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino *'''[[Piero Spalletti]]''' **Esame di riparazione *'''[[Vincenzo Spampanato]]''' **Vita di Giordano Bruno: con documenti editi e inediti *'''[[Nicholas Sparks]]''' **Le pagine della nostra vita **Le parole che non ti ho detto *'''[[Bertrando Spaventa]]''' **La filosofia italiana nelle sue relazioni con la filosofia europea *'''[[Silvio Spaventa Filippi]]''' **Carlo Dickens **Jerome *'''[[Eugenio Spedicato]]''' **La strana creatura del caos: idee e figure del male nel pensiero della modernità *'''[[Jonathan Spence]]''' **Imperatore della Cina *'''[[Sperone Speroni]]''' **Dialogo delle lingue *'''[[Adrienne von Speyr]]''' **Dalla mia vita **Esperienza di preghiera **Il mistero della morte **Il Verbo si fa carne **L'ancella del Signore **La confessione **La luce e le immagini **La missione dei profeti **Le parabole del Signore **Maria nella redenzione *'''[[Steven Spielberg]]''' **Incontri ravvicinati del terzo tipo *'''[[John Spike]]''' **Il giovane Michelangelo *'''[[Mickey Spillane]]''' **Il borsaiolo **L'uomo che uccide **La vendetta è mia *'''[[Vittorio Spinazzola]]''' **Dalla narrativa d'appendice al premio Nobel **Il libro per tutti: saggio sui "Promessi Sposi" **Il romanzo antistorico **Pinocchio & C, *'''[[Erica Spindler]]''' **Il giustiziere *'''[[Domenico Spinelli]]''' ** Sulla impropria denominazione Aes Grave data a tutta la moneta fusa *'''[[Gastone Silvano Spinetti]]''' **Civiltà in crisi *'''[[Antonio Spinosa]]''' **Starace *'''[[Baruch Spinoza]]''' **Trattato sull'emendazione dell'intelletto **Breve trattato su Dio, l'uomo e il suo bene **Principi della filosofia di Cartesio **Riflessioni metafisiche **Trattato teologico-politico **[[Ethica]] **Trattato politico **Epistolario **Lettere sugli spiriti *'''[[Norman Spinrad]]''' **Un oggetto di pregio *'''[[Lorenzo Spirito Gualtieri]]''' **Altro Marte **Libro delle sorti *'''[[Heinz Sponsel]]''' **Una traccia di 100.000 anni *'''[[L. Sprague de Camp]]''' **Le pietre di Nomuru **Serpenti per posta *'''[[Howard Spring]]''' **Figlio, figlio mio *'''[[Anton Springer]]''' **Manuale di storia dell'arte *'''[[Nancy Springer]]''' **Non guardarti indietro *'''[[Bruce Springsteen]]''' **[[Born to Run (autobiografia)|Born to Run]] *'''[[Johanna Spyri]]''' **Heidi <span id="Sq"></span> <span id="Sr"></span> <span id="Ss"></span> <span id="St"></span> *'''[[Edward St Aubyn]]''' **I Melrose *'''[[Margaret St. Clair]]''' **I danzatori di Noyo **I dolori delle streghe **La famiglia **La perfezionista *'''[[Lili St. Crow]]''' **Il diario degli angeli *'''[[Brian Stableford]]''' **Il proiettile magico *'''[[Henry De Vere Stacpoole]]''' **La laguna azzurra *'''[[Madame de Staël]]''' **Sulla maniera e la utilità delle Traduzioni *'''[[Jean Stafford]]''' **Il puma *'''[[Friedrich Julius Stahl]]''' **Storia della filosofia del diritto *'''[[Hermann Stahl]]''' **Emanuela *'''[[Christopher Stasheff]]''' **Torna con la tua tuta spaziale... o su di essa *'''[[Fabio Stassi]]''' **L'ultimo ballo di Charlot *'''[[Karl Georg Christian von Staudt]]''' **Geometria di posizione *'''[[Publio Papinio Stazio]]''' **La Tebaide *'''[[Danielle Steel]]''' **Fulmini **Una perfetta sconosciuta **Una preghiera esaudita *'''[[Antonio Steffenoni]]''' **Inseguendo le note di un tango **Meglio andare lontano **Ragazze **Vietato giocare con la palla *'''[[Garth Stein]]''' **Corvo rubò la luna **L'arte di correre sotto la pioggia *'''[[Gertrude Stein]]''' **Autobiografia di tutti **La buona Anna *'''[[John Steinbeck]]''' **Al Dio sconosciuto **Furore **L'inverno del nostro scontento **La luna è tramontata **La valle dell'Eden **Le gesta di re Artù **Pian della Tortilla **Red Pony **Vicolo Cannery *'''[[George Steiner]]''' **Il correttore **Una certa idea di Europa *'''[[Rudolf Steiner]]''' **Considerazioni esoteriche su nessi karmici **Gerarchie spirituali **L'iniziazione **La filosofia della Libertà **La saggezza dei Rosacroce **Le opere scientifiche di Goethe **Teosofia *'''[[Gian Antonio Stella]]''' **La casta (con Sergio Rizzo) **Negri froci giudei & Co. *'''[[Stendhal]]''' **I Cenci **Il rosso e il nero **La badessa di Castro **La Certosa di Parma **La duchessa di Paliano **Lucien Leuwen **Roma, Napoli e Firenze **San Francesco a Ripa **Vanina Vanini **Vita di Rossini **Vittoria Accoramboni *'''[[James Stephens]]''' **I semidei *'''[[Neal Stephenson]]''' **Argento vivo **Snow Crash *'''[[Bruce Sterling]]''' **Cronache del Basso Futuro ***La nostra Chernobyl neurale ***Il Compassionevole, il Digitale ***Jim e Irene ***La spada di Damocle ***Le guerre del Golfo ***Le rive della Boemia ***Il proiettile morale ***L'Impensabile ***Vediamo le cose in maniera diversa ***Hollywood Cremlino ***Siete a favore o contro la 486? **La matrice spezzata *'''[[Chevy Stevens]]''' **Scomparsa *'''[[Shane Stevens]]''' **Io ti troverò *'''[[Robert Louis Stevenson]]''' **Catriona **Elogio dell'ozio **Emigrante per diletto **Gli accampati di Silverado **Gli allegri compari **Il diavolo nella bottiglia **Il ladro di cadaveri **Il Master di Ballantrae **Il padiglione sulle dune **Il Principe Otto **Il sire della porta di Malétroit **Janet la storta **L'isola del tesoro **La freccia nera **La Provvidenza e la chitarra **La spiaggia di Falesà **Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde **Markheim **Nei mari del Sud **Olalla **Rapito **Un alloggio per la notte **Viaggi con un asino nelle Cévennes **Weir di Hermiston *'''[[Ian Stewart]]''' **Come tagliare una torta *'''[[Maggie Stiefvater]]''' **Destiny **Whisper *'''[[Adalbert Stifter]]''' **Abdia *'''[[Ljudmil Stojanov]]''' **Colera **Mehmed Sinap *'''[[Bram Stoker]]''' **Dracula **Il gioiello delle Sette Stelle **Il paese del tramonto **Il segreto dei capelli d'oro **L'ospite di Dracula *'''[[Leopold Stokowski]]''' **La musica per tutti *'''[[Irving Stone]]''' **Brama di vivere *'''[[Theodor Storm]]''' **La città sul mare **Mio cugino Cristiano *'''[[Rebecca Stott]]''' **Il codice di Newton *'''[[Rex Stout]]''' **Abbiamo trasmesso **La guardia al toro **Sei per uno **Vicolo cieco *'''[[Harriet Beecher Stowe]]''' **La capanna dello zio Tom *'''[[Lytton Strachey]]''' **La regina Vittoria *'''[[Giovanni Francesco Straparola]]''' **Le piacevoli notti *'''[[Peter Straub]]''' **Il regno dei cieli **Rosa azzurra *'''[[Craig Strete]]''' **Madre di stoffa, cuore di orologio *'''[[Enzo Striano]]''' **Il resto di niente *'''[[Brad Strickland]]''' **Le ombre *'''[[Whitley Strieber]]''' **Billy **Fuoco impuro **L'ombra del gatto **Majestic **Wolfen *'''[[August Strindberg]]''' **Gli isolani di Hemsö **La sala rossa **Solo *'''[[Charles Stross]]''' **Palinsesto *'''[[Jonathan Stroud]]''' **L'anello di Salomone *'''[[Elizabeth Strout]]''' **Le dodici tribù di Hattie **Mi chiamo Lucy Barton **'Olive, ancora lei **Olive Kitteridge **Tutto è possibile *'''[[Julian Stryjkowski]]''' **Il sogno di Asril *'''[[Theodore Sturgeon]]''' **Cristalli sognanti **E pluribus unicorn ***La Sorgente dell'Unicorno ***Parsifal ***Tiny e il Mostro ***Non era Syzygy ***Unisci e impera ***La musica ***Cicatrici ***La bambola ***La Bestia che ride ***Compagno di cella ***L'altro sesso ***I fantasmi di Grove Street ***Cambiapelle ***Procedimento Artnaer **La parentesi felice **Le mani di Bianca ***Fluffy ***L'orsacchiotto del Professore ***Muori, Maestro, muori! ***Il tuono e le rose ***Gli inseparabili ***Come uccidere la zietta ***La danza del cactus ***Un piatto di solitudine ***Così bello! ***I figli dei commedianti ***Le mani di Bianca **Luci e nebbie ***Unirsi e vincere ***L'ultima risata ***Il giocattolo di Mewhu ***Uragano ***L'hurkle è un animale felice ***Il tuono e le rose ***Chi? ***Tiny e il mostro ***Via di casa **Medusa, e altri dèi ***Piccolo grande dio ***Medusa ***Presenza di spirito ***Colabrodo ***Bambino prodigio ***Un'ombra sul muro ***Twink ***Frammento luminoso **Nascita del superuomo **Nonnina non fa la calza **Orbite perdute ***Estrapolazione ***Il prezzo dell'amore ***Fate spazio ***Il cuore ***Mondo d'incubi **Venere più X *'''[[Jacques Charles François Sturm]]''' **Corso di meccanica <span id="Su"></span> *'''[[Fiorentino Sullo]]''' **Il tempo storico della costituente *'''[[Giorgio Summaripa]]''' **Martirio di Simone da Trento **Processo contro il re di Francia **Sentenza contra gli hebrei *'''[[Anthony Summers]]''' **La vita segreta di J. Edgar Hoover *'''[[Sun Tzu]]''' **L'arte della guerra *'''[[Carola Susani]]''' **Rospo *'''[[Patrick Süskind]]''' **Il profumo **Ossessioni ***L'assillo della profondità ***Una sfida ***Il testamento di Maître Mussard ***''Amnesia in litteris'' *'''[[Leonard Susskind]]''' **La guerra dei buchi neri *'''[[Martin Suter]]''' **Com'è piccolo il mondo! *'''[[Kōji Suzuki]]''' **Dark water ***Prologo ***Corpi galleggianti ***Isola solitaria ***L'abbraccio ***Una crociera da sogno ***Alla deriva ***Acquerelli ***La foresta in fondo al mare ***Epilogo **Loop **Ring **Spiral <span id="Sv"></span> *'''[[Svetonio]]''' **Cesare *'''[[Italo Svevo]]''' **Argo e il suo padrone **Commedie ***Le ire di Giuliano ***Le teorie del conte Alberto ***Il ladro in casa ***Una commedia inedita ***Prima del ballo ***La verità ***Terzetto spezzato ***Atto unico ***Un marito ***L'avventura di Maria ***Inferiorità ***Con la penna d'oro ***La rigenerazione **Corto viaggio sentimentale **I racconti ***La tribù ***Il malocchio ***La buonissima madre ***La madre ***Orazio Cima ***Giacomo ***Marianno ***Cimutti ***In serenella ***L'avvenire dei ricordi ***Incontro di vecchi amici ***La morte ***Proditoriamente ***Un contratto ***Le confessioni del vegliardo ***Umbertino ***Il mio ozio **L'assassinio di Via Belpoggio **La coscienza di Zeno **La novella del buon vecchio e della bella fanciulla **Senilità **Una burla riuscita **Una vita <span id="Sw"></span> *'''[[Leonie Swann]]''' **Il lupo Garou *'''[[Peter Swanson]]''' **Quelli che meritano di essere uccisi *'''[[Michael Swanwick]]''' **Il margine del mondo *'''[[Vikas Swarup]]''' **Le dodici domande *'''[[Jonathan Swift]]''' **I viaggi di Gulliver **Istruzioni alla servitù <span id="Sx"></span> <span id="Sy"></span> *'''[[Philip Sydney]]''' **Sleep *'''[[Paolo Sylos Labini]]''' **La crisi italiana **Le classi sociali negli anni '80 **Saggio sulle classi sociali <span id="Sz"></span> *'''[[Magda Szabó]]''' ** L'altra Ester ** La Porta *'''[[Wisława Szymborska]]''' **25 poesie tbt9d6a78q02q3f26yv286xfw30f7bt Zinédine Zidane 0 21640 1425417 1422749 2026-09-03T01:57:22Z Danyele 19198 /* Citazioni su Zinédine Zidane */ +1 1425417 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Zidane Zizu.jpg|thumb|Zinédine Zidane]] '''Zinédine Yazid Zidane''' (1972 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore francese. ==Citazioni di Zinédine Zidane== {{cronologico}} *{{NDR|Nel 2004}} La creatina l'ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid. Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c'erano molti impegni. E anche durante l'intervallo, tra un tempo e l'altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d'albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici. Il Samyr? Sì, l'ho assunto spesso, prima e dopo la gara. Che cos'è? Vitamine, così almeno mi dicevano i medici. L'esafosfina? Sì, l'ho assunta. Il Neoton? Non ricordo bene, ma se nel '98 ho dichiarato di averlo preso, è sicuramente così. Iniezioni per endovena? Sì, le ho fatte, anche un'ora prima della partita. Chi stabiliva se e quando fare la flebo o l'iniezione? Il medico. Del resto, senza vitamine è impensabile giocare 70 partite all'anno...<ref>Dall'articolo di Giuseppe Toti, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/gennaio/27/Zidane_Alla_Juve_flebo_iniezioni_co_9_040127124.shtml Zidane: «Alla Juve flebo, iniezioni e creatina»]'', ''Corriere della Sera'', 27 gennaio 2004.</ref> *Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del [[Real Madrid Club de Fútbol|Real Madrid]].<ref>Dalla conferenza stampa in cui ha annunziato il ruo ritiro della attività calcistica; citato in ''[http://www.madridpress.com/noticia/46582/ Zidane: "Me voy porque no estoy a gusto con mi fútbol"]'', ''Madrid Press'', 25 aprile 2006.</ref> *La mentalità vincente l'ho imparata alla [[Juventus Football Club|Juve]]. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente.<ref>Da un'intervista a ''Le Figaro''; citato in ''[http://qn.quotidiano.net/sport/2008/06/20/98426-mentalita_vincente.shtml Zinédine Zidane: "La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve"]'', ''quotidiano.net'', 20 giugno 2008.</ref> *Quando sei della Juve lo sei per sempre.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2011/03/23-115696/Zidane%3A+%C2%ABQuando+sei+della+Juve+lo+sei+per+sempre%C2%BB Zidane: «Quando sei della Juve lo sei per sempre»]'', ''tuttosport.com'', 23 marzo 2011.</ref> *Chiedergli {{NDR|a [[Marco Materazzi]]}} scusa? Preferisco morire, che chiedere perdono a un malvagio. Mi rimprovero quel gesto, però se gli chiedessi scusa ammetterei che lui ha fatto una cosa normale. In campo succedono tante cose, quella volta non l'ho sopportato. Non è una scusa. Ma mia madre era in ospedale. La gente non lo sapeva, ma era un brutto momento. Più di una volta hanno offeso mia madre, e non ho mai risposto. Quella volta, è successo. Se fosse stato Kaká, un ragazzo buono, gli avrei chiesto scusa. Ma a quello là...<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/marzo/02/Scuse_Materazzi_Preferisco_morire__co_9_100302082.shtml «Scuse a Materazzi? Preferisco morire»]'', ''Corriere della Sera'', 2 marzo 2010.</ref> *Senza esitazioni, [[Ronaldo]] è il miglior giocatore con cui abbia giocato. Aveva una tale facilità di controllo. Era il numero uno. Ogni volta che mi allenavo con lui, vedevo qualcosa di diverso, di nuovo, di bello. Ecco quello che differenzia un buon giocatore da un giocatore straordinario.<ref>Citato in ''[http://m.goal.com/s/it/news/7571/goal-hall-of-fame/2014/11/14/6124971/era-impossibile-da-fermare-le-dichiarazioni-su-ronaldo "Era impossibile da fermare": le dichiarazioni su Ronaldo]'', ''goal.com'', 14 novembre 2014.</ref> *Penso che [[Paul Pogba|Pogba]] sia un giocatore fantastico. Quello che mi piace di più è che sa fare tutto. È un giocatore completo, che sa anche segnare, perché non disdegna di spingersi in avanti. In termini di qualità calcistica, è straordinario.<ref>Dall'emittente francese RTL; citato in ''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/mercato/juventus/il-mercato-della-juve-live-witsel-in-pugno_1068649-201502a.shtml Il mercato della Juve live, agente Mandzukic: "Tutto può succedere"]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 16 giugno 2015.</ref> *{{NDR|Nel 2016}} [[Francesco Totti|Totti]]? Fino ad oggi è stato uno spettacolo, posso solo dire chapeau. Chi ama il calcio vuole vedere Totti in campo.<ref>Dalla conferenza stampa prepartita di Roma – Real Madrid, andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League, 16 febbraio 2016; citato in ''[http://www.goal.com/it/news/173/champions-league/2016/02/16/20413182/real-madrid-lomaggio-di-zidane-a-totti-chi-ama-il-calcio-lo?utm_source=facebook.com&utm_medium=referral&utm_campaign=itfb Real Madrid, l'omaggio di Zidane a Totti: "Chi ama il calcio lo vuole in campo"]'', ''goal.com'', 16 febbraio 2016.</ref> *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore.<ref>Citato in Fabio Balaudo, ''[http://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/newsid=2370568.html Zidane e la Juve tra passato e futuro]'', ''uefa.com'', 1º giugno 2016.</ref> *{{NDR|[[Karim Benzema]]}} Per me è il migliore attaccante francese della storia e quello che sta facendo lo dimostra. Non pensa solo al gol, ma alla fine è sempre decisivo.<ref name=champion>Citato in ''[https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/real-zidane-benzema-il-miglior-francese-della-storia_26657938-202002a.shtml Real, Zidane: "Benzema il miglior francese della storia". {{small|Intervenuto in conferenza stampa al termine di Real Madrid-Atletico}}]'', ''sportmediaset.mediaset.it'', 16 dicembre 2020.</ref> *{{NDR|Karim Benzema}} È un giocatore più completo ora di quanto non lo fosse prima. Non è un numero 9 puro, non pensa solo a segnare gol ed è quello che amo di lui.<ref name=champion /> *Juve!<br>Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia.<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> ==Citazioni su Zinédine Zidane== [[File:Zinedine zidane 2005.jpg|thumb|Zidane nel 2005]] *Alcuni calciatori hanno costruito una fetta importante della storia contemporanea. I miracoli di uno come [[Roberto Baggio|Baggio]] non hanno niente da invidiare alle performance di [[Marlon Brando]]. E quelli di Zidane sono degni del miglior [[Rudol'f Nuriev|Nureyev]]. ([[Pietro Sermonti]]) *Anche a me venne il dubbio di aver preso il fratello quando lo rividi agli Europei. Mi fece una brutta impressione. Non era lui. L'Avvocato non risparmiò critiche e battute. Ma alla fine abbiamo avuto ragione noi. Zidane si è dimostrato un fuoriclasse planetario, un giocatore d'altri tempi. ([[Luciano Moggi]]) *Degli anni juventini ricordo tante cose: a cominciare da Zidane, in assoluto il giocatore più forte che io abbia mai allenato. Il rammarico, se così posso dire, è che raramente, in partita, Zidane riusciva a fare le cose mostruose mostrate in allenamento. ([[Carlo Ancelotti]]) *Era davvero un giocatore di un altro pianeta. Mi viene sempre in mente la rete pazzesca che seppe fare a Reggio Calabria contro la Reggina. Con una finta si liberò di tre difensori e quindi sparò un missile in porta. Dopo quel gol, ogni qual volta la palla si fermava durante la partita, io mi avvicinavo e gli ripetevo ''"Oh, ma come hai fatto? Ma ti rendi conto della rete che hai segnato?"''. Il problema è che la gente ha visto la metà della sua classe. ([[Alessio Tacchinardi]]) *Ho marcato Zinedine nella mia prima sfida contro la Juventus, era il 1997. Per infastidirlo le provai tutte: pestoni, scivolate. Lui non reagiva. Nella ripresa con un'entrata durissima mi colpì la caviglia. In quel momento capii che non dovevo farlo arrabbiare. ([[Giuliano Giannichedda]]) *Ho un ricordo sempre positivo, è stato un grandissimo campione. La sua timidezza era evidente ma a volte si trasformava in furbizia e allora faceva scherzi o anche battute. A livello tecnico penso sia stato il più forte trequartista in assoluto dell'ultima generazione. Era stimolante giocare con lui, ti dava sempre la palla giusta e ti dava una mano anche in fase di non possesso. Difficile pensare di vedere un nuovo Zidane, nessuno al momento si avvicina lui. Alla Juve ricordo che aveva iniziato non benissimo, poi si sbloccò facendo gol all'Inter. Da quel momento diventò devastante e la squadra ne beneficiò. Un giocatore di un altro pianeta. ([[Angelo Di Livio]]) *Io ho allenato il trequartista per definizione, Zidane. Quando tornava a togliere palloni a centrocampo con le cattive maniere, la squadra era come attraversata da una scossa. Se picchia Zidane, noi dobbiamo dare il doppio di energia. ([[Marcello Lippi]]) *Lì un giorno è nato un bambino il cui nome era Zayyid Aldyid Al-Yazid, "la bellezza della religione". Il bambino aveva proprio le caratteristiche del berbero era lungo, con la pelle bianca e gli occhi di ghiaccio. Aveva una coordinazione locomotoria straordinaria: con quella palla faceva quello che voleva, ci girava intorno, la pettinava, ''gli tiravi pietre e ti rimandava rose''. Ecco, quel bambino poi è diventato l'uomo che in una bellissima serata del luglio del 1998 ha condotto la Francia al suo primo titolo mondiale. [...] Ma il berbero dagli occhi di ghiaccio all'epoca ormai lo conosceva tutto il mondo col suo nome francese: Zinedine Zidane, detto "Zizou". (''[[Federico Buffa racconta Storie Mondiali]]'') *Mi ha fatto guardare ai fuoriclasse in modo diverso, un altro al posto suo non si sarebbe impegnato tanto o avrebbe preteso un trattamento privilegiato, lui invece no. ([[Edgar Davids]]) *Mi sarebbe piaciuto giocare con lui, tutti conosciamo le sue qualità. Di lui ammiravo la sua tecnica, come si muoveva in campo, come dribblava gli avversari, facendo le cose con grande semplicità e facendo sembrare tutto molto facile. Tutti hanno visto che giocatore è stato, ora sta dimostrando di essere bravo anche come allenatore. ([[Paulo Dybala]]) *Non abbiamo lo stesso stile. Tecnicamente, era superiore a me. Ma quello che mi piace è che quando lo guardi, hai l'impressione che si diverta sempre. ([[Eden Hazard]]) *Più bravo come uomo che come calciatore. Una volta all'aeroporto, tornati da Atene ed eliminati dalla Champions, dei balordi lo insultarono perché lui, squalificato, era stato inquadrato che sorrideva al telefono. Ci buttammo come un branco a difenderlo. ([[Mark Iuliano]]) *Tutte le volte che giocavamo contro la Francia dovevo marcare Zidane. La notte prima della partita non dormivo e pregavo perché accadesse qualcosa di magico. ([[Gennaro Gattuso]]) *Zidane è di un altro pianeta. Quando lui entrava in campo gli altri dieci giocatori miglioravano improvvisamente. Semplicemente così. ([[Zlatan Ibrahimović]]) *Zidane giocava su una nuvola, una nuvola dove nessuno poteva salire. ([[Marcello Lippi]]) *Zidane [...] rappresenta [...] tutti noi che non siamo né potremo mai essere Fenomeni anche se aspiriamo a essere Bravi, magari Importanti: sul posto di lavoro, in famiglia, al bar con gli amici, sulla spiaggia. Zidane è il Fenomeno Normale che deve sgobbare, correre, provare e riprovare, soffrire e ingoiare amaro prima di prendersi il premio dell'applauso, il gusto della vittoria e le insegne del primato. ([[Italo Cucci]]) ===[[Jorge Valdano]]=== *Che grande argomento Zinedine Zidane. Ci sono partite così noiose perché c'è poca velocità e altre che sono caotiche per eccesso di velocità. L'unico orologio che segna sempre l'ora giusta è quello di Zidane. Ha una visione panoramica amplissima, sa quando bisogna tenerla o darla, sa quando bisogna giocare corto o lungo, sa quando bisogna allargare per gli esterni o cercare la profondità. In un calcio nel quale la norma è lo scontro fisico, Zidane trova sempre la strada sgombra. *Zidane è buono da lontano e da vicino, ma di sicuro, per misurarne meglio l'intelligenza, conviene seguirlo quando la televisione non lo inquadra più. Lui cerca sempre la posizione che metta in difficoltà il marcatore, sorprendendolo alle spalle e scattando nel momento giusto per farsi vedere. Dargli il pallone è come metterlo in cassaforte. Se è di spalle, controlla e si gira con un solo movimento. Godiamocela, Zidane ha già il pallone tra i piedi. Lo nasconde con abilità, lo tocca con la punta del piede, lo calpesta, lo ritrae, lo mostra di nuovo... E lo difende col suo corpo, largo e possente, da falso lento. *Zinedine Zidane è un elefante (supera gli ottanta chili) col cervello di una ballerina. Il suo incedere è lento, ma le sue decisioni sono agili. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{interprogetto/notizia|Mondiali 2006: cosa ha detto Materazzi a Zidane?|data=11 luglio 2006}} {{interprogetto/notizia|Mondiali 2006: Zidane, "Materazzi ha offeso le mie donne"|data=12 luglio 2006}} {{interprogetto/notizia|La FIFA ha deciso: tre giornate a Zidane, due a Materazzi|data=20 luglio 2006}} {{DEFAULTSORT:Zidane, Zinedine}} [[Categoria:Allenatori di calcio francesi]] [[Categoria:Calciatori francesi]] [[Categoria:Dirigenti sportivi francesi]] ghh1bv9wos8kr4nqptbjg233esm9dv1 Jane Russell 0 25124 1425449 1416802 2026-09-03T09:34:02Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1425449 wikitext text/x-wiki [[File:Jane Russell (1945).jpg|miniatura|Jane Russell nel 1945]] '''Ernestine Jane Geraldine Russell''' (1921 – 2011), attrice e modella statunitense. ==Citazioni di Jane Russell== *[[Marilyn Monroe|Marilyn]] è una svanita. Capace di presentarsi con una scarpa rossa e una nera... Me ne accorsi quando facemmo una pausa alle 11: lei non aveva fatto colazione per niente, ma s'era dimenticata di aver fame finché non glielo ricordai io.<ref>Citato in Mike Evans, ''Marilyn'' (''Marilyn Handbook'', 2004), traduzione di Michele Lauro, Giunti Editore, 2006, p. 156. ISBN 880904634X</ref> ==Citazioni su Jane Russell== *Alta, bruna, prosperosa e statuaria, conquistò i favori del pubblico maschile con le sue labbra carnose, lo sguardo allusivo e il fisico da amazzone. Dotata di indubbie capacità, seppe fare dell'ironia sul proprio ruolo di maliarda mangiauomini e conferì una sostanziale onestà, unita a maniere piuttosto brusche, a tutti i suoi personaggi, i più memorabili dei quali rimangono la meticcia Rio del singolare western ''[[Il mio corpo ti scalderà|The outlaw]]'' (1943; ''Il mio corpo ti scalderà'') di [[Howard Hughes]], e la cantante Dorothy della commedia musicale ''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gentlemen prefer blondes]]'' (1953; ''Gli uomini preferiscono le bionde'') di [[Howard Hawks]]. ([[Francesco Costa (scrittore)|Francesco Costa]]) *Ha il più bel paio di tette che abbia mai visto! ([[Howard Hughes]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Il mio corpo ti scalderà]]'' (1943) *''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'' (1953) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Russell, Jane}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Modelli statunitensi]] 4cituj92pi8sb8d130nipmnw5e3ef3l Aurelio Bertola de' Giorgi 0 40060 1425319 1425315 2026-09-02T12:05:15Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425319 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Aurelio Bertola.png|thumb|Aurelio Bertola de' Giorgi]] '''Aurelio Bertola de' Giorgi''' (1753 – 1798), poeta e scrittore italiano. ==Citazioni di Aurelio Bertola de' Giorgi== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Dai contorni del borgo di [[Weyer (Germania)|Wejer]] signoreggiasi una deliziosa gradazione di pendii, l'ultimo de' quali ci rappresentava l'immagine di una marina dolcemente agitata. Salendo ancora, ed è il salir sempre facile e sempre per mezzo a vigneti, il teatro che apresi sotto, è ricco e vario oltre modo: le catene di là dal Reno ma distintissime, e questo gran fiume in più punti; di qua e monti e colli di cento aspetti e colori, e foreste e boschetti; e oltre le città di Spira e Landau, quanti borghi e villaggi contansi mai di là, o a dir meglio non si contano, tanti pur sono! (''Lettera IV'', p. 18) *Continuando i nostri passeggi campestri, scendemmo a [[Neustadt an der Weinstraße|Neustat]] popolata da mille cattolici, due mila calvinisti, e d'alcune centinaja di luterani; fra i quali tutti era una volta un feroce mal animo, e ne sarà prova bastevole il ricordare come l'Elettore Carlo Filippo venne in persona in questa città a dimandare un cimitero per la comunione Romana da lui professata; e gli fu negato da prima. Né per la stessa ragione vedevansi una volta granfatto in concordia tra loro gli altri abitanti ancora di queste colline.</br>La foce, sul cui ingresso siede Neustat, alza in qualche modo prospettive per contro a quella, onde apron varco, le catene montane di là dal Reno. Un miglio oltre per questa foce ove regna un certo orror che soddisfa, fa inaspettato incontro un mulino destinato a lavorare le agate, che traggonsi intorno a trenta miglia discosto di là. (''Lettera IV'', p. 20) *Giace [[Heidelberg|Heidelberga]] a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) *Finalmente apresi la gola per cui scende il [[Neckar|Neker]], e dove siede la città, alla quale fan vario corteggio e molli pendii e disagevoli alture, dove la industria mostra aver consumato l'estremo delle sue forze.</br>Balsamiche sono l'aria e l'acqua di questa città, che contiene fra cattolici, luterani e calvinisti dieci mila abitanti: è angusta, stringendola il monte da un lato, il Neker dall'altro. Il ponte di pietra ch'è Stato novellamente gittato sopra questo, non sarebbe indegno di una capitale: Heidelberga cessò di esser tale a cagione di dissidj in materia di religione; vecchia e fatal malattìa di queste contrade. (''Lettera V'', pp. 22-23) *E la veduta della città e de' contorni, da questa stessa banda del levante, è forse la più pittoresca delle altre sì per la forza e singolarità de' contrasti, come per la gradazione di tutti gli oggetti che vanno via sfumando e perdendosi nell'orizzonte. Lo sguardo in oltre è qui più raccolto, mercè la lunga gola dentro cui spazia; e può a sua posta fissarsi in molti quadri successivamente o in un solo, questo e quelli del pari intorniati da una cornice. (''Lettera V'', p. 23) *Tutte le alture Heidelberghesi sono di pietra [[arenaria]]; e questa ha sotto un bel granito, di cui veggonsi nella città alquante colonne: e granitose altresì sono le rocce, di cui il Neker è seminato. L'arenaria vien molto adoperata nelle fabbriche. Il rosseggiar ch'essa fa tratto tratto nuda e squarciata per mezzo a' boschi e a' vigneti, concorre non poco ai mutamenti di scena di questo teatro. (''Lettera V'', p. 25) *La serie di colli che occupa di là dal Neker a sinistra lo spazio frapposto tra Heidelberga e il borgo di Heppenheim, e tra questo e i terreni magri e sabbiosi verso Darmstat, è notissima sotto il nome di [[Bergstraße|Bergstras]], ch'è quanto dire la via del monte. Siepi, filari d'alberi, campetti, viti a cocchio e a festoni, piante fruttifere, ancor di quelle che direbbesi mal comportare quel clima, questi ed altri modi di cultura e prodotti mi rappresentavano in più luoghi una viva immagine delle nostre colline. Ben disse l'imperatore Giuseppe II. sul primo vedere il Bergstras: eccomi in Italia. (''Lettera VI'', p. 27) *[[Heppenheim]] giace alle falde: la sua rocca che torreggia in cima a un monte sporgente in fuori, è un bel solo in quella musica pittoresca. In questo come negli altri borghi e villaggi l'agiatezza è quasi comune; e gli abitanti danno quella grande e rara prova di essere contenti, facendo vedere di voler contento anche altrui: certo sono umani ed anche leali più che non prometterebbe un paese sì di continuo battuto. Parecchi viaggiatori si lagnano aspramente de' postiglioni di colà: sonomi anch'io imbattuto in alcuni che avrebbero voluto essere inquieti e fraudolenti; ma un mezzo boccal di vino facevagli tosto cangiar voglia. Or non so se sia permesso di dichiarare malvagia una plebe, che si lascia condurre al buono con così poco. (''Lettera VI'', p. 28) *Chi ha veduto Manheim allorché vi risedeva la Corte, a stento la riconoscerebbe oggi. Sotto questa città entra nel Reno il Neker, superbo di trentacinque influenti; quanti non ne vanta altro maggior tributario Renano. Nasce nella Selvanera non così discosto dalle sorgenti del Danubio: e verso la città di Tubinga si torce in modo per contro a questo, che si direbbe incerto di morire Svevo, o di andare a portar le sue acque fuori della sua patria. (''Lettera VII'', p. 29) *A [[Wicker (Flörsheim am Main)|Wickeard]] villaggio situato a sei miglia da [[Magonza]], balza agli occhi una più nuova forma di paese. Parte del monte detto Wetteraw vien giù stendendosi fino alle rive del Meno, e forma due colline, sopra una delle quali è lo stesso Wickeard, e sull'altra [[Hochheim am Main|Hocheim]]. I contorni del primo producono vini eccellenti; ma ancor più squisiti si hanno dai vigneti di Hocheim; quindi dal suo nome danno gl'Inglesi il nome di Hock a tutti i vini Renani. La strada che da questo villaggio conduce a Magonza, offre così deliziosa varietà di vedute, come se si distendesse a molte miglia, e non è che di tre sole: il confluente del Reno e del Meno è uno de' più bei punti che vi si godano, grande e maestoso, dove gli altri sono gentili ed ameni. Gli abitanti di questi luoghi son robusti, ben fatti, e di un'indole gaja. (''Lettera VIII'', p. 33) *La sera del dì diciotto settembre giunsi a Magonza, la cui situazione è incomparabile, la popolazione di oltre a venticinque mila abitanti; né il fabbricato in generale da biasimarsi: molto vi si lavora colla pietra arenaria, e parecchie delle sue case minori son tinte del suo colore. E quì e altrove ho trovato giustissima l'osservazione da altri già fatta, che dal color delle case di un paese si può spesso argomentare la qualità delle pietre dei monti vicini. Magnifiche sono le fortificazioni di questa città: v'ha chi sostiene, non so con quanta ragione, non essere tenute nel miglior modo. Il Reno è il suo gran baluardo. Se non che contraddice veramente ad ogni feroce idea di assedj e di assalti il soave del pari che ricco prospetto de' circostanti suoi poggi. (''Lettera VIII'', pp. 33-34) *LA piccola città di Bingen, che ebbe l'onore di essere ampliata da Druso, e fu restaurata dall'imperatore Giuliano, siede presso la foce della Nae. Nel breve spazio frapposto ad essa foce e a quella del Meno è a notarsi il numero degli influenti, alcuni de' quali sembrano tanti svariati golfi disposti lungo l'amabil mare che si va solcando. Più considerabile ancora è il numero delle isolette da contarsi forse fino a venti. Vuolsi ancora in così adorno tratto del Reno por mente alla magnifica svolta che esso fa al settentrione dall'occidente, sulla qual direzione si era messo alquanto oltre Spira: si direbbe rinchiusa tra le foci del Meno è della Nae; ed è la più grande a che si arrischj da Basilea fino alla sua di visione. (''Lettera XI'', p. 44) *{{ndr|Il fiume Nae}} Uscito dai Vosgi della Lorena, si fa poi grande mercè il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benchè le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate ei legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. (''Lettera XI'', p. 45) ==Bibliografia== *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola de' Giorgi, Aurelio}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 9k6kg60g32mldj4j1i37fqiu2h5fkv0 1425324 1425319 2026-09-02T12:27:07Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni */ 1425324 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Aurelio Bertola.png|thumb|Aurelio Bertola de' Giorgi]] '''Aurelio Bertola de' Giorgi''' (1753 – 1798), poeta e scrittore italiano. ==Citazioni di Aurelio Bertola de' Giorgi== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Dai contorni del borgo di [[Weyer (Germania)|Wejer]] signoreggiasi una deliziosa gradazione di pendii, l'ultimo de' quali ci rappresentava l'immagine di una marina dolcemente agitata. Salendo ancora, ed è il salir sempre facile e sempre per mezzo a vigneti, il teatro che apresi sotto, è ricco e vario oltre modo: le catene di là dal Reno ma distintissime, e questo gran fiume in più punti; di qua e monti e colli di cento aspetti e colori, e foreste e boschetti; e oltre le città di Spira e Landau, quanti borghi e villaggi contansi mai di là, o a dir meglio non si contano, tanti pur sono! (''Lettera IV'', p. 18) *Continuando i nostri passeggi campestri, scendemmo a [[Neustadt an der Weinstraße|Neustat]] popolata da mille cattolici, due mila calvinisti, e d'alcune centinaja di luterani; fra i quali tutti era una volta un feroce mal animo, e ne sarà prova bastevole il ricordare come l'Elettore Carlo Filippo venne in persona in questa città a dimandare un cimitero per la comunione Romana da lui professata; e gli fu negato da prima. Né per la stessa ragione vedevansi una volta granfatto in concordia tra loro gli altri abitanti ancora di queste colline.</br>La foce, sul cui ingresso siede Neustat, alza in qualche modo prospettive per contro a quella, onde apron varco, le catene montane di là dal Reno. Un miglio oltre per questa foce ove regna un certo orror che soddisfa, fa inaspettato incontro un mulino destinato a lavorare le agate, che traggonsi intorno a trenta miglia discosto di là. (''Lettera IV'', p. 20) *Giace [[Heidelberg|Heidelberga]] a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) *Finalmente apresi la gola per cui scende il [[Neckar|Neker]], e dove siede la città, alla quale fan vario corteggio e molli pendii e disagevoli alture, dove la industria mostra aver consumato l'estremo delle sue forze.</br>Balsamiche sono l'aria e l'acqua di questa città, che contiene fra cattolici, luterani e calvinisti dieci mila abitanti: è angusta, stringendola il monte da un lato, il Neker dall'altro. Il ponte di pietra ch'è Stato novellamente gittato sopra questo, non sarebbe indegno di una capitale: Heidelberga cessò di esser tale a cagione di dissidj in materia di religione; vecchia e fatal malattìa di queste contrade. (''Lettera V'', pp. 22-23) *E la veduta della città e de' contorni, da questa stessa banda del levante, è forse la più pittoresca delle altre sì per la forza e singolarità de' contrasti, come per la gradazione di tutti gli oggetti che vanno via sfumando e perdendosi nell'orizzonte. Lo sguardo in oltre è qui più raccolto, mercè la lunga gola dentro cui spazia; e può a sua posta fissarsi in molti quadri successivamente o in un solo, questo e quelli del pari intorniati da una cornice. (''Lettera V'', p. 23) *Tutte le alture Heidelberghesi sono di pietra [[arenaria]]; e questa ha sotto un bel granito, di cui veggonsi nella città alquante colonne: e granitose altresì sono le rocce, di cui il Neker è seminato. L'arenaria vien molto adoperata nelle fabbriche. Il rosseggiar ch'essa fa tratto tratto nuda e squarciata per mezzo a' boschi e a' vigneti, concorre non poco ai mutamenti di scena di questo teatro. (''Lettera V'', p. 25) *La serie di colli che occupa di là dal Neker a sinistra lo spazio frapposto tra Heidelberga e il borgo di Heppenheim, e tra questo e i terreni magri e sabbiosi verso Darmstat, è notissima sotto il nome di [[Bergstraße|Bergstras]], ch'è quanto dire la via del monte. Siepi, filari d'alberi, campetti, viti a cocchio e a festoni, piante fruttifere, ancor di quelle che direbbesi mal comportare quel clima, questi ed altri modi di cultura e prodotti mi rappresentavano in più luoghi una viva immagine delle nostre colline. Ben disse l'imperatore Giuseppe II. sul primo vedere il Bergstras: eccomi in Italia. (''Lettera VI'', p. 27) *[[Heppenheim]] giace alle falde: la sua rocca che torreggia in cima a un monte sporgente in fuori, è un bel solo in quella musica pittoresca. In questo come negli altri borghi e villaggi l'agiatezza è quasi comune; e gli abitanti danno quella grande e rara prova di essere contenti, facendo vedere di voler contento anche altrui: certo sono umani ed anche leali più che non prometterebbe un paese sì di continuo battuto. Parecchi viaggiatori si lagnano aspramente de' postiglioni di colà: sonomi anch'io imbattuto in alcuni che avrebbero voluto essere inquieti e fraudolenti; ma un mezzo boccal di vino facevagli tosto cangiar voglia. Or non so se sia permesso di dichiarare malvagia una plebe, che si lascia condurre al buono con così poco. (''Lettera VI'', p. 28) *Chi ha veduto Manheim allorché vi risedeva la Corte, a stento la riconoscerebbe oggi. Sotto questa città entra nel Reno il Neker, superbo di trentacinque influenti; quanti non ne vanta altro maggior tributario Renano. Nasce nella Selvanera non così discosto dalle sorgenti del Danubio: e verso la città di Tubinga si torce in modo per contro a questo, che si direbbe incerto di morire Svevo, o di andare a portar le sue acque fuori della sua patria. (''Lettera VII'', p. 29) *A [[Wicker (Flörsheim am Main)|Wickeard]] villaggio situato a sei miglia da [[Magonza]], balza agli occhi una più nuova forma di paese. Parte del monte detto Wetteraw vien giù stendendosi fino alle rive del Meno, e forma due colline, sopra una delle quali è lo stesso Wickeard, e sull'altra [[Hochheim am Main|Hocheim]]. I contorni del primo producono vini eccellenti; ma ancor più squisiti si hanno dai vigneti di Hocheim; quindi dal suo nome danno gl'Inglesi il nome di Hock a tutti i vini Renani. La strada che da questo villaggio conduce a Magonza, offre così deliziosa varietà di vedute, come se si distendesse a molte miglia, e non è che di tre sole: il confluente del Reno e del Meno è uno de' più bei punti che vi si godano, grande e maestoso, dove gli altri sono gentili ed ameni. Gli abitanti di questi luoghi son robusti, ben fatti, e di un'indole gaja. (''Lettera VIII'', p. 33) *La sera del dì diciotto settembre giunsi a Magonza, la cui situazione è incomparabile, la popolazione di oltre a venticinque mila abitanti; né il fabbricato in generale da biasimarsi: molto vi si lavora colla pietra arenaria, e parecchie delle sue case minori son tinte del suo colore. E quì e altrove ho trovato giustissima l'osservazione da altri già fatta, che dal color delle case di un paese si può spesso argomentare la qualità delle pietre dei monti vicini. Magnifiche sono le fortificazioni di questa città: v'ha chi sostiene, non so con quanta ragione, non essere tenute nel miglior modo. Il Reno è il suo gran baluardo. Se non che contraddice veramente ad ogni feroce idea di assedj e di assalti il soave del pari che ricco prospetto de' circostanti suoi poggi. (''Lettera VIII'', pp. 33-34) *La piccola città di [[Bingen am Rhein|Bingen]], che ebbe l'onore di essere ampliata da Druso, e fu restaurata dall'imperatore [[Flavio Claudio Giuliano|Giuliano]], siede presso la foce della Nae. Nel breve spazio frapposto ad essa foce e a quella del Meno è a notarsi il numero degli influenti, alcuni de' quali sembrano tanti svariati golfi disposti lungo l'amabil mare che si va solcando. Più considerabile ancora è il numero delle isolette da contarsi forse fino a venti. Vuolsi ancora in così adorno tratto del Reno por mente alla magnifica svolta che esso fa al settentrione dall'occidente, sulla qual direzione si era messo alquanto oltre Spira: si direbbe rinchiusa tra le foci del Meno è della Nae; ed è la più grande a che si arrischj da Basilea fino alla sua di visione. (''Lettera XI'', p. 44) *{{NDR|Il fiume [[Nahe (Reno)|Nae]]}} Uscito dai Vosgj della Lorena, si fa poi grande mercé il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benché le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate e i legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. (''Lettera XI'', p. 45) ==Bibliografia== *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola de' Giorgi, Aurelio}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 4m0yd9f9uh77h7e2tocsk9xzqnanipd 1425327 1425324 2026-09-02T12:47:48Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425327 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Aurelio Bertola.png|thumb|Aurelio Bertola de' Giorgi]] '''Aurelio Bertola de' Giorgi''' (1753 – 1798), poeta e scrittore italiano. ==Citazioni di Aurelio Bertola de' Giorgi== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Dai contorni del borgo di [[Weyer (Germania)|Wejer]] signoreggiasi una deliziosa gradazione di pendii, l'ultimo de' quali ci rappresentava l'immagine di una marina dolcemente agitata. Salendo ancora, ed è il salir sempre facile e sempre per mezzo a vigneti, il teatro che apresi sotto, è ricco e vario oltre modo: le catene di là dal Reno ma distintissime, e questo gran fiume in più punti; di qua e monti e colli di cento aspetti e colori, e foreste e boschetti; e oltre le città di Spira e Landau, quanti borghi e villaggi contansi mai di là, o a dir meglio non si contano, tanti pur sono! (''Lettera IV'', p. 18) *Continuando i nostri passeggi campestri, scendemmo a [[Neustadt an der Weinstraße|Neustat]] popolata da mille cattolici, due mila calvinisti, e d'alcune centinaja di luterani; fra i quali tutti era una volta un feroce mal animo, e ne sarà prova bastevole il ricordare come l'Elettore Carlo Filippo venne in persona in questa città a dimandare un cimitero per la comunione Romana da lui professata; e gli fu negato da prima. Né per la stessa ragione vedevansi una volta granfatto in concordia tra loro gli altri abitanti ancora di queste colline.</br>La foce, sul cui ingresso siede Neustat, alza in qualche modo prospettive per contro a quella, onde apron varco, le catene montane di là dal Reno. Un miglio oltre per questa foce ove regna un certo orror che soddisfa, fa inaspettato incontro un mulino destinato a lavorare le agate, che traggonsi intorno a trenta miglia discosto di là. (''Lettera IV'', p. 20) *Giace [[Heidelberg|Heidelberga]] a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) *Finalmente apresi la gola per cui scende il [[Neckar|Neker]], e dove siede la città, alla quale fan vario corteggio e molli pendii e disagevoli alture, dove la industria mostra aver consumato l'estremo delle sue forze.</br>Balsamiche sono l'aria e l'acqua di questa città, che contiene fra cattolici, luterani e calvinisti dieci mila abitanti: è angusta, stringendola il monte da un lato, il Neker dall'altro. Il ponte di pietra ch'è Stato novellamente gittato sopra questo, non sarebbe indegno di una capitale: Heidelberga cessò di esser tale a cagione di dissidj in materia di religione; vecchia e fatal malattìa di queste contrade. (''Lettera V'', pp. 22-23) *E la veduta della città e de' contorni, da questa stessa banda del levante, è forse la più pittoresca delle altre sì per la forza e singolarità de' contrasti, come per la gradazione di tutti gli oggetti che vanno via sfumando e perdendosi nell'orizzonte. Lo sguardo in oltre è qui più raccolto, mercè la lunga gola dentro cui spazia; e può a sua posta fissarsi in molti quadri successivamente o in un solo, questo e quelli del pari intorniati da una cornice. (''Lettera V'', p. 23) *Tutte le alture Heidelberghesi sono di pietra [[arenaria]]; e questa ha sotto un bel granito, di cui veggonsi nella città alquante colonne: e granitose altresì sono le rocce, di cui il Neker è seminato. L'arenaria vien molto adoperata nelle fabbriche. Il rosseggiar ch'essa fa tratto tratto nuda e squarciata per mezzo a' boschi e a' vigneti, concorre non poco ai mutamenti di scena di questo teatro. (''Lettera V'', p. 25) *La serie di colli che occupa di là dal Neker a sinistra lo spazio frapposto tra Heidelberga e il borgo di Heppenheim, e tra questo e i terreni magri e sabbiosi verso Darmstat, è notissima sotto il nome di [[Bergstraße|Bergstras]], ch'è quanto dire la via del monte. Siepi, filari d'alberi, campetti, viti a cocchio e a festoni, piante fruttifere, ancor di quelle che direbbesi mal comportare quel clima, questi ed altri modi di cultura e prodotti mi rappresentavano in più luoghi una viva immagine delle nostre colline. Ben disse l'imperatore Giuseppe II. sul primo vedere il Bergstras: eccomi in Italia. (''Lettera VI'', p. 27) *[[Heppenheim]] giace alle falde: la sua rocca che torreggia in cima a un monte sporgente in fuori, è un bel solo in quella musica pittoresca. In questo come negli altri borghi e villaggi l'agiatezza è quasi comune; e gli abitanti danno quella grande e rara prova di essere contenti, facendo vedere di voler contento anche altrui: certo sono umani ed anche leali più che non prometterebbe un paese sì di continuo battuto. Parecchi viaggiatori si lagnano aspramente de' postiglioni di colà: sonomi anch'io imbattuto in alcuni che avrebbero voluto essere inquieti e fraudolenti; ma un mezzo boccal di vino facevagli tosto cangiar voglia. Or non so se sia permesso di dichiarare malvagia una plebe, che si lascia condurre al buono con così poco. (''Lettera VI'', p. 28) *Chi ha veduto Manheim allorché vi risedeva la Corte, a stento la riconoscerebbe oggi. Sotto questa città entra nel Reno il Neker, superbo di trentacinque influenti; quanti non ne vanta altro maggior tributario Renano. Nasce nella Selvanera non così discosto dalle sorgenti del Danubio: e verso la città di Tubinga si torce in modo per contro a questo, che si direbbe incerto di morire Svevo, o di andare a portar le sue acque fuori della sua patria. (''Lettera VII'', p. 29) *A [[Wicker (Flörsheim am Main)|Wickeard]] villaggio situato a sei miglia da [[Magonza]], balza agli occhi una più nuova forma di paese. Parte del monte detto Wetteraw vien giù stendendosi fino alle rive del Meno, e forma due colline, sopra una delle quali è lo stesso Wickeard, e sull'altra [[Hochheim am Main|Hocheim]]. I contorni del primo producono vini eccellenti; ma ancor più squisiti si hanno dai vigneti di Hocheim; quindi dal suo nome danno gl'Inglesi il nome di Hock a tutti i vini Renani. La strada che da questo villaggio conduce a Magonza, offre così deliziosa varietà di vedute, come se si distendesse a molte miglia, e non è che di tre sole: il confluente del Reno e del Meno è uno de' più bei punti che vi si godano, grande e maestoso, dove gli altri sono gentili ed ameni. Gli abitanti di questi luoghi son robusti, ben fatti, e di un'indole gaja. (''Lettera VIII'', p. 33) *La sera del dì diciotto settembre giunsi a Magonza, la cui situazione è incomparabile, la popolazione di oltre a venticinque mila abitanti; né il fabbricato in generale da biasimarsi: molto vi si lavora colla pietra arenaria, e parecchie delle sue case minori son tinte del suo colore. E quì e altrove ho trovato giustissima l'osservazione da altri già fatta, che dal color delle case di un paese si può spesso argomentare la qualità delle pietre dei monti vicini. Magnifiche sono le fortificazioni di questa città: v'ha chi sostiene, non so con quanta ragione, non essere tenute nel miglior modo. Il Reno è il suo gran baluardo. Se non che contraddice veramente ad ogni feroce idea di assedj e di assalti il soave del pari che ricco prospetto de' circostanti suoi poggi. (''Lettera VIII'', pp. 33-34) *La piccola città di [[Bingen am Rhein|Bingen]], che ebbe l'onore di essere ampliata da Druso, e fu restaurata dall'imperatore [[Flavio Claudio Giuliano|Giuliano]], siede presso la foce della Nae. Nel breve spazio frapposto ad essa foce e a quella del Meno è a notarsi il numero degli influenti, alcuni de' quali sembrano tanti svariati golfi disposti lungo l'amabil mare che si va solcando. Più considerabile ancora è il numero delle isolette da contarsi forse fino a venti. Vuolsi ancora in così adorno tratto del Reno por mente alla magnifica svolta che esso fa al settentrione dall'occidente, sulla qual direzione si era messo alquanto oltre Spira: si direbbe rinchiusa tra le foci del Meno è della Nae; ed è la più grande a che si arrischj da Basilea fino alla sua di visione. (''Lettera XI'', p. 44) *{{NDR|Il fiume [[Nahe (Reno)|Nae]]}} Uscito dai Vosgj della Lorena, si fa poi grande mercé il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benché le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate e i legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. (''Lettera XI'', p. 45) *Il gruppo degli scogli si viene rinnovellando indi a non molto; e un vecchio castello in cima a un di essi ne rileva la prospettiva prolungata fin giù in fondo dal villaggio di Asmanshausen, le cui terre vantano uno squisito vin rosso: e tutto il tratto di paese dalla banda orientale sotto a cui si tragitta da Magonza fin qui, e che prolungasi ancora per alquante miglia, è quel Ringau sì famoso pe' suoi vini, e sparso tutto di una felice popolazione di vignajuoli. (''Lettera XII'', p. 48) ==Bibliografia== *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola de' Giorgi, Aurelio}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] lxyh399gfd1q0el92mmyd1fm6msdjmy 1425344 1425327 2026-09-02T13:35:25Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni */ 1425344 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Aurelio Bertola.png|thumb|Aurelio Bertola de' Giorgi]] '''Aurelio Bertola de' Giorgi''' (1753 – 1798), poeta e scrittore italiano. ==Citazioni di Aurelio Bertola de' Giorgi== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Dai contorni del borgo di [[Weyer (Germania)|Wejer]] signoreggiasi una deliziosa gradazione di pendii, l'ultimo de' quali ci rappresentava l'immagine di una marina dolcemente agitata. Salendo ancora, ed è il salir sempre facile e sempre per mezzo a vigneti, il teatro che apresi sotto, è ricco e vario oltre modo: le catene di là dal Reno ma distintissime, e questo gran fiume in più punti; di qua e monti e colli di cento aspetti e colori, e foreste e boschetti; e oltre le città di Spira e Landau, quanti borghi e villaggi contansi mai di là, o a dir meglio non si contano, tanti pur sono! (''Lettera IV'', p. 18) *Continuando i nostri passeggi campestri, scendemmo a [[Neustadt an der Weinstraße|Neustat]] popolata da mille cattolici, due mila calvinisti, e d'alcune centinaja di luterani; fra i quali tutti era una volta un feroce mal animo, e ne sarà prova bastevole il ricordare come l'Elettore Carlo Filippo venne in persona in questa città a dimandare un cimitero per la comunione Romana da lui professata; e gli fu negato da prima. Né per la stessa ragione vedevansi una volta granfatto in concordia tra loro gli altri abitanti ancora di queste colline.</br>La foce, sul cui ingresso siede Neustat, alza in qualche modo prospettive per contro a quella, onde apron varco, le catene montane di là dal Reno. Un miglio oltre per questa foce ove regna un certo orror che soddisfa, fa inaspettato incontro un mulino destinato a lavorare le agate, che traggonsi intorno a trenta miglia discosto di là. (''Lettera IV'', p. 20) *Giace [[Heidelberg|Heidelberga]] a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) *Finalmente apresi la gola per cui scende il [[Neckar|Neker]], e dove siede la città, alla quale fan vario corteggio e molli pendii e disagevoli alture, dove la industria mostra aver consumato l'estremo delle sue forze.</br>Balsamiche sono l'aria e l'acqua di questa città, che contiene fra cattolici, luterani e calvinisti dieci mila abitanti: è angusta, stringendola il monte da un lato, il Neker dall'altro. Il ponte di pietra ch'è Stato novellamente gittato sopra questo, non sarebbe indegno di una capitale: Heidelberga cessò di esser tale a cagione di dissidj in materia di religione; vecchia e fatal malattìa di queste contrade. (''Lettera V'', pp. 22-23) *E la veduta della città e de' contorni, da questa stessa banda del levante, è forse la più pittoresca delle altre sì per la forza e singolarità de' contrasti, come per la gradazione di tutti gli oggetti che vanno via sfumando e perdendosi nell'orizzonte. Lo sguardo in oltre è qui più raccolto, mercè la lunga gola dentro cui spazia; e può a sua posta fissarsi in molti quadri successivamente o in un solo, questo e quelli del pari intorniati da una cornice. (''Lettera V'', p. 23) *Tutte le alture Heidelberghesi sono di pietra [[arenaria]]; e questa ha sotto un bel granito, di cui veggonsi nella città alquante colonne: e granitose altresì sono le rocce, di cui il Neker è seminato. L'arenaria vien molto adoperata nelle fabbriche. Il rosseggiar ch'essa fa tratto tratto nuda e squarciata per mezzo a' boschi e a' vigneti, concorre non poco ai mutamenti di scena di questo teatro. (''Lettera V'', p. 25) *La serie di colli che occupa di là dal Neker a sinistra lo spazio frapposto tra Heidelberga e il borgo di Heppenheim, e tra questo e i terreni magri e sabbiosi verso Darmstat, è notissima sotto il nome di [[Bergstraße|Bergstras]], ch'è quanto dire la via del monte. Siepi, filari d'alberi, campetti, viti a cocchio e a festoni, piante fruttifere, ancor di quelle che direbbesi mal comportare quel clima, questi ed altri modi di cultura e prodotti mi rappresentavano in più luoghi una viva immagine delle nostre colline. Ben disse l'imperatore Giuseppe II. sul primo vedere il Bergstras: eccomi in Italia. (''Lettera VI'', p. 27) *[[Heppenheim]] giace alle falde: la sua rocca che torreggia in cima a un monte sporgente in fuori, è un bel solo in quella musica pittoresca. In questo come negli altri borghi e villaggi l'agiatezza è quasi comune; e gli abitanti danno quella grande e rara prova di essere contenti, facendo vedere di voler contento anche altrui: certo sono umani ed anche leali più che non prometterebbe un paese sì di continuo battuto. Parecchi viaggiatori si lagnano aspramente de' postiglioni di colà: sonomi anch'io imbattuto in alcuni che avrebbero voluto essere inquieti e fraudolenti; ma un mezzo boccal di vino facevagli tosto cangiar voglia. Or non so se sia permesso di dichiarare malvagia una plebe, che si lascia condurre al buono con così poco. (''Lettera VI'', p. 28) *Chi ha veduto Manheim allorché vi risedeva la Corte, a stento la riconoscerebbe oggi. Sotto questa città entra nel Reno il Neker, superbo di trentacinque influenti; quanti non ne vanta altro maggior tributario Renano. Nasce nella Selvanera non così discosto dalle sorgenti del Danubio: e verso la città di Tubinga si torce in modo per contro a questo, che si direbbe incerto di morire Svevo, o di andare a portar le sue acque fuori della sua patria. (''Lettera VII'', p. 29) *A [[Wicker (Flörsheim am Main)|Wickeard]] villaggio situato a sei miglia da [[Magonza]], balza agli occhi una più nuova forma di paese. Parte del monte detto Wetteraw vien giù stendendosi fino alle rive del Meno, e forma due colline, sopra una delle quali è lo stesso Wickeard, e sull'altra [[Hochheim am Main|Hocheim]]. I contorni del primo producono vini eccellenti; ma ancor più squisiti si hanno dai vigneti di Hocheim; quindi dal suo nome danno gl'Inglesi il nome di Hock a tutti i vini Renani. La strada che da questo villaggio conduce a Magonza, offre così deliziosa varietà di vedute, come se si distendesse a molte miglia, e non è che di tre sole: il confluente del Reno e del Meno è uno de' più bei punti che vi si godano, grande e maestoso, dove gli altri sono gentili ed ameni. Gli abitanti di questi luoghi son robusti, ben fatti, e di un'indole gaja. (''Lettera VIII'', p. 33) *La sera del dì diciotto settembre giunsi a Magonza, la cui situazione è incomparabile, la popolazione di oltre a venticinque mila abitanti; né il fabbricato in generale da biasimarsi: molto vi si lavora colla pietra arenaria, e parecchie delle sue case minori son tinte del suo colore. E quì e altrove ho trovato giustissima l'osservazione da altri già fatta, che dal color delle case di un paese si può spesso argomentare la qualità delle pietre dei monti vicini. Magnifiche sono le fortificazioni di questa città: v'ha chi sostiene, non so con quanta ragione, non essere tenute nel miglior modo. Il Reno è il suo gran baluardo. Se non che contraddice veramente ad ogni feroce idea di assedj e di assalti il soave del pari che ricco prospetto de' circostanti suoi poggi. (''Lettera VIII'', pp. 33-34) *La piccola città di [[Bingen am Rhein|Bingen]], che ebbe l'onore di essere ampliata da Druso, e fu restaurata dall'imperatore [[Flavio Claudio Giuliano|Giuliano]], siede presso la foce della Nae. Nel breve spazio frapposto ad essa foce e a quella del Meno è a notarsi il numero degli influenti, alcuni de' quali sembrano tanti svariati golfi disposti lungo l'amabil mare che si va solcando. Più considerabile ancora è il numero delle isolette da contarsi forse fino a venti. Vuolsi ancora in così adorno tratto del Reno por mente alla magnifica svolta che esso fa al settentrione dall'occidente, sulla qual direzione si era messo alquanto oltre Spira: si direbbe rinchiusa tra le foci del Meno è della Nae; ed è la più grande a che si arrischj da Basilea fino alla sua di visione. (''Lettera XI'', p. 44) *{{NDR|Il fiume [[Nahe (Reno)|Nae]]}} Uscito dai Vosgj della Lorena, si fa poi grande mercé il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benché le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate e i legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. (''Lettera XI'', p. 45) *Il gruppo degli scogli si viene rinnovellando indi a non molto; e un vecchio castello in cima a un di essi ne rileva la prospettiva prolungata fin giù in fondo dal villaggio di [[Assmannshausen|Asmanshausen]], le cui terre vantano uno squisito vin rosso: e tutto il tratto di paese dalla banda orientale sotto a cui si tragitta da Magonza fin quì, e che prolungasi ancora per alquante miglia, è quel Ringau sì famoso pe' suoi vini, e sparso tutto di una felice popolazione di vignajuoli. (''Lettera XII'', p. 48) ==Bibliografia== *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola de' Giorgi, Aurelio}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] p8t3om6w4nxmn38t4dodkmsscgvggbt Wikiquote:Bar 4 56359 1425371 1425023 2026-09-02T14:42:19Z Camelia.boban 17423 Torna la campagna SheSaid 2026 1425371 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) :Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia): :{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST) :Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''. La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST) == Marathon == Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio == Ciao a tutti! Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''. Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma == Ciao a tutti, Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference. I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop. Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST) ==SheSaid 2026== Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST) 65kyfdb8rwb9fwkrm36cet01egmgtzd La principessa e il ranocchio 0 56515 1425351 1414970 2026-09-02T13:52:19Z ~2026-47746-69 108270 /* Incipit */ 1425351 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=La principessa e il ranocchio |titolooriginale=The Princess and the Frog |paese=USA |anno=2009 |genere=animazione |regista=[[Ron Clements]], [[John Musker]] |soggetto= [[E. D. Baker]] |sceneggiatore=[[Ron Clements]], [[John Musker]], [[Rob Edwards]] |doppiatorioriginali= *[[Anika Noni Rose]]: Principessa Tiana *[[Keith David]]: Dr. Facilier *[[Jenifer Lewis]]: Mamma Odie *[[Jim Cummings]]: Ray *[[Bruno Campos]]: Principe Naveen *[[Peter Bartlett]]: Lawrence *[[Michael-Leon Wooley]]: Louis *[[Jennifer Cody]]: Charlotte La Bouff *[[John Goodman]]: Eli "Gran Papà" La Bouff *[[Oprah Winfrey]]: Eudora *[[Terrence Howard]]: James *[[Ritchie Montgomery]]: Reggie *[[Jerry Kernion]]: Henry Fenner *[[Corey Burton]]: Harvey Fenner *[[Elizabeth M. Dampier]]: Tiana da bambina *[[Breanna Brooks]]: Charlotte da bambina |doppiatoriitaliani= *[[Domitilla D'Amico]]: Principessa Tiana <small>(voce)</small> *[[Karima Ammar]]: Principessa Tiana <small>(canto)</small> *[[Francesco Pezzulli]]: Principe Naveen (voce) *Stefano Rinaldi: Principe Naveen (canto) *[[Luca Ward]]: Dr. Facilier *[[Franco Zucca]]: Lawrence *[[Graziella Polesinanti]]: Mamma Odie (voce) *[[Maria Cristina Brancucci]]: Mamma Odie (canto) *[[Luca Laurenti]]: Ray *[[Pino Insegno]]: Louis *[[Micaela Incitti]]: Charlotte La Bouff *[[Sergio Cammariere]]: Dr. John *[[Paolo Marchese]]: Eli "Gran Papà" La Bouff *[[Angiola Baggi]]: Eudora *[[Roberto Draghetti]]: James *[[Roberto Stocchi]]: Reggie *[[Oliviero Dinelli]]: Henry Fenner *[[Ambrogio Colombo]]: Harvey Fenner *[[Giulia Tesei]]: Tiana da bambina *[[Arianna Vignoli]]: Charlotte da bambina |note='''Musiche''': [[Randy Newman]] }} '''''La principessa e il ranocchio''''', film statunitense d'animazione della Disney del 2009. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} '''Tiana''': ''L'oscurità si illumina | la notte qui è magica | la stella in cielo avvererà | qualunque desiderio.''<br />'''Eudora''': E proprio in quel momento, il brutto ranocchio guardò su con i suoi tristi occhi rotondi e supplicò, "Oh, ti prego, principessa cara, solo un tuo bacio può spezzare il terribile incantesimo lanciato su di me da una strega cattiva."<br />'''Charlotte bambina''': Arriva la mia parte preferita!<br /> ==Frasi== {{cronologico}} *Per nessun motivo, neanche se cascasse il mondo, io potrei mai, mai, mai, dico, mai, baciare un [[ranocchio]]! Bleah! ('''Tiana bambina''') *{{NDR|Dopo aver finito il turno notturno}} Buonanotte Cal's, buongiorno Duke's. ('''Tiana''') *{{NDR|Dopo aver lanciato il maggiordomo addosso a un gruppo di musicisti}} Lawrence, sei entrato nella musica. Capita la battuta? Perché la tua testa è dentro una [[tuba]]. ('''Naveen''') *''Il segreto del successo è pazientare un po'. Tra mille ostacoli ed impedimenti io ce la farò!'' ('''Tiana''') *Quando una donna dice dopo, quello che vuole dire è mai e poi mai! ('''Charlotte''') *{{NDR|Su una canzone che Naveen sta suonando}} Anch'io la conosco! Dippermouth Blues! ('''Louis''') *Prima [[regole dai film|regola]]: mai seguire le indicazioni di un [[alligatore]]! ('''Ray''') *{{NDR|Dopo aver scacciato via le ombre inviate dal Dr. Faciler per catturare Naveen}} Non male per una cieca di 197 anni. Allora, chi fra voi, bambini cattivi, ha avuto a che fare con l'Uomo Ombra? {{NDR|tutti indicano Naveen}} ('''Odie''') *''Tutti hanno una richiesta | ovviamente è per me | do loro la risposta | che ora sto per dare a te | Se scaverai un po' più a fondo | Scoprirai chi sei | Se scaverai un po' più a fondo | Ti sentirai ok | cerca di conoscere | chi sia il vero te | Sarai felice | Altroché'' ('''Odie''') *Le donne impazziscono per un sedere bello pieno. ('''Ray''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]] rivolto agli spiriti voodoo}} Pagherò il mio debito con voi! Te lo prometto!!! ('''Dr. Faciler''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Lawrence''': Come ho potuto lasciarmi coinvolgere nel voodoo è una follia. Mi rifiuto di continuare così! Mettete voi al collo questa cosa orribile. {{NDR|Sta per gettare l'amuleto}} <br />'''Dr. Facilier''': Attento! Non si deve rompere altrimenti... Un particolare buffo sul [[Vudù|voodoo]], Larry. Non posso fare incantesimi su me stesso. D'altra parte, sappiamo tutti e due che il vero potere non lo dà la magia; ma il denaro. Tanto denaro. *'''Naveen''': Lawrence, perché lo fai?<br /> '''Lawrence''': Per vendicarmi di tutti quei lunghi anni di umiliazioni. <br />'''Dr. Faciler''': Riporta il tuo regale deretano su quella torta e chiudi la faccenda. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Disney}} [[Categoria:Classici Disney]] [[Categoria:Film basati su fiabe]] dxxahgk49hab6bwh3h2z7wyoa3bgv91 1425393 1425351 2026-09-02T16:24:04Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-47746-69|~2026-47746-69]] ([[User talk:~2026-47746-69|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1352659 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=La principessa e il ranocchio |titolooriginale=The Princess and the Frog |paese=USA |anno=2009 |genere=animazione |regista=[[Ron Clements]], [[John Musker]] |soggetto= [[E. D. Baker]] |sceneggiatore=[[Ron Clements]], [[John Musker]], [[Rob Edwards]] |doppiatorioriginali= *[[Anika Noni Rose]]: Principessa Tiana *[[Keith David]]: Dr. Facilier *[[Jenifer Lewis]]: Mamma Odie *[[Jim Cummings]]: Ray *[[Bruno Campos]]: Principe Naveen *[[Peter Bartlett]]: Lawrence *[[Michael-Leon Wooley]]: Louis *[[Jennifer Cody]]: Charlotte La Bouff *[[John Goodman]]: Eli "Gran Papà" La Bouff *[[Oprah Winfrey]]: Eudora *[[Terrence Howard]]: James *[[Ritchie Montgomery]]: Reggie *[[Jerry Kernion]]: Henry Fenner *[[Corey Burton]]: Harvey Fenner *[[Elizabeth M. Dampier]]: Tiana da bambina *[[Breanna Brooks]]: Charlotte da bambina |doppiatoriitaliani= *[[Domitilla D'Amico]]: Principessa Tiana <small>(voce)</small> *[[Karima Ammar]]: Principessa Tiana <small>(canto)</small> *[[Francesco Pezzulli]]: Principe Naveen (voce) *Stefano Rinaldi: Principe Naveen (canto) *[[Luca Ward]]: Dr. Facilier *[[Franco Zucca]]: Lawrence *[[Graziella Polesinanti]]: Mamma Odie (voce) *[[Maria Cristina Brancucci]]: Mamma Odie (canto) *[[Luca Laurenti]]: Ray *[[Pino Insegno]]: Louis *[[Micaela Incitti]]: Charlotte La Bouff *[[Sergio Cammariere]]: Dr. John *[[Paolo Marchese]]: Eli "Gran Papà" La Bouff *[[Angiola Baggi]]: Eudora *[[Roberto Draghetti]]: James *[[Roberto Stocchi]]: Reggie *[[Oliviero Dinelli]]: Henry Fenner *[[Ambrogio Colombo]]: Harvey Fenner *[[Giulia Tesei]]: Tiana da bambina *[[Arianna Vignoli]]: Charlotte da bambina |note='''Musiche''': [[Randy Newman]] }} '''''La principessa e il ranocchio''''', film statunitense d'animazione della Disney del 2009. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} '''Tiana''': ''L'oscurità si illumina | la notte qui è magica | la stella in cielo avvererà | qualunque desiderio.''<br />'''Eudora''': E proprio in quel momento, il brutto ranocchio guardò su con i suoi tristi occhi rotondi e supplicò, "Oh, ti prego, principessa cara, solo un tuo bacio può spezzare il terribile incantesimo lanciato su di me da una strega cattiva." ==Frasi== {{cronologico}} *Per nessun motivo, neanche se cascasse il mondo, io potrei mai, mai, mai, dico, mai, baciare un [[ranocchio]]! Bleah! ('''Tiana bambina''') *{{NDR|Dopo aver finito il turno notturno}} Buonanotte Cal's, buongiorno Duke's. ('''Tiana''') *{{NDR|Dopo aver lanciato il maggiordomo addosso a un gruppo di musicisti}} Lawrence, sei entrato nella musica. Capita la battuta? Perché la tua testa è dentro una [[tuba]]. ('''Naveen''') *''Il segreto del successo è pazientare un po'. Tra mille ostacoli ed impedimenti io ce la farò!'' ('''Tiana''') *Quando una donna dice dopo, quello che vuole dire è mai e poi mai! ('''Charlotte''') *{{NDR|Su una canzone che Naveen sta suonando}} Anch'io la conosco! Dippermouth Blues! ('''Louis''') *Prima [[regole dai film|regola]]: mai seguire le indicazioni di un [[alligatore]]! ('''Ray''') *{{NDR|Dopo aver scacciato via le ombre inviate dal Dr. Faciler per catturare Naveen}} Non male per una cieca di 197 anni. Allora, chi fra voi, bambini cattivi, ha avuto a che fare con l'Uomo Ombra? {{NDR|tutti indicano Naveen}} ('''Odie''') *''Tutti hanno una richiesta | ovviamente è per me | do loro la risposta | che ora sto per dare a te | Se scaverai un po' più a fondo | Scoprirai chi sei | Se scaverai un po' più a fondo | Ti sentirai ok | cerca di conoscere | chi sia il vero te | Sarai felice | Altroché'' ('''Odie''') *Le donne impazziscono per un sedere bello pieno. ('''Ray''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|Ultime parole]] rivolto agli spiriti voodoo}} Pagherò il mio debito con voi! Te lo prometto!!! ('''Dr. Faciler''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Lawrence''': Come ho potuto lasciarmi coinvolgere nel voodoo è una follia. Mi rifiuto di continuare così! Mettete voi al collo questa cosa orribile. {{NDR|Sta per gettare l'amuleto}} <br />'''Dr. Facilier''': Attento! Non si deve rompere altrimenti... Un particolare buffo sul [[Vudù|voodoo]], Larry. Non posso fare incantesimi su me stesso. D'altra parte, sappiamo tutti e due che il vero potere non lo dà la magia; ma il denaro. Tanto denaro. *'''Naveen''': Lawrence, perché lo fai?<br /> '''Lawrence''': Per vendicarmi di tutti quei lunghi anni di umiliazioni. <br />'''Dr. Faciler''': Riporta il tuo regale deretano su quella torta e chiudi la faccenda. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Disney}} [[Categoria:Classici Disney]] [[Categoria:Film basati su fiabe]] jtv62ke1ptpfk8l7zp22qk6944aaw60 Aldo Cazzullo 0 58407 1425403 1424960 2026-09-02T23:20:01Z ~2026-47690-94 108275 Prec. nota 1425403 wikitext text/x-wiki [[File:Aldo Cazzullo (cropped).JPG|thumb|Aldo Cazzullo nel 2009]] '''Aldo Cazzullo''' (1966 – vivente), giornalista italiano. ==Citazioni di Aldo Cazzullo== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Alberto Arbasino]]}} Anticomunista e avversario del politicamente corretto senza essere di destra. Pronto a intervenire nel dibattito civile senza essere di sinistra.<ref>Da [https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/18/politica_sto_sempre_fuori_dai_co_9_050418075.shtml ''In politica sto sempre fuori dai cori Berlusconi? Arricchisce amici e nemici''], ''Corriere della Sera'', 18 aprile 2005.</ref> *La richiesta di giustizia, che sale dalle famiglie delle vittime dei preti pedofili in America e non solo, deve trovare una risposta. E la Chiesa stessa in passato non ha fatto tutto il possibile per punire e prevenire, preferendo talora sopire e troncare. Ma, se c'è un Papa che non si è nascosto nel silenzio e nell'imbarazzo, ma ha denunciato con forza i crimini e l'omertà, quello è [[Papa Benedetto XVI|papa Ratzinger]]. La sua «Lettera ai cattolici d'Irlanda» è il documento più coraggioso che il [[Città del Vaticano|Vaticano]] abbia prodotto al riguardo nella sua storia.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/11_settembre_14/l-ingiustizia-di-un-accusa-aldo-cazzullo_c5a4e7c0-de90-11e0-ab94-411420a89985.shtml L'ingiustizia di un'accusa]'', ''corriere.it'', 14 settembre 2011.</ref> *Dopo il [[Risorgimento]] ci fu al Sud una guerra civile, con atrocità da ambo le parti, a lungo taciute; ma non erano piemontesi contro patrioti. Erano le milizie della borghesia meridionale e ovviamente l'esercito italiano, che difendevano l'unità faticosamente raggiunta contro un'alleanza reazionaria di nostalgici dei Borbone e del potere temporale del clero, oltre a briganti in senso tecnico.<ref>Da ''Nordisti e sudisti litigano, ma in fondo sono d'accordo'', ''Corriere della Sera'', 11 marzo 2017.</ref> *[[Elémire Zolla]] aveva fama di sciamano. Di sicuro, ne aveva l'aspetto. Alto, calvo, baffi bianchi, occhi intensi. Non era travestito da santone, come certi patetici personaggi. Ma aveva una sua forza interiore. Torinese, cresciuto negli ambienti razionalisti [...], se n'era allontanato al punto da diventare il più acuto studioso italiano della letteratura e della filosofia ''hindu''.<ref>Da ''Doppio anniversario in casa Einaudi'', ''Messaggero di sant'Antonio'', n. 1290, gennaio 2012.</ref> *''[[Villarbasse]] cascina fatale | nella vasta pianura padana | chi si ferma a guardar le tue mura | presto un segno di croce si fa.''<ref>Da Aldo Cazzullo e Vittorio Messori, ''Il mistero di Torino'', Mondadori, 2014.</ref> *Il meglio d'Italia sono i [[ragazzo|ragazzi]] che non piagnucolano, si mettono in gioco, vanno all'estero, imparano altre lingue, studiano, vincono borse di studio, lavorano. Il percorso di Fabrizia Di Lorenzo è stato interrotto dal terrorismo islamista a Berlino; quello di un'altra ragazza della sua generazione, Valeria Solesin, si era spezzato un anno prima al Bataclan. Ma tante altre italiane seguiranno il loro esempio. Anziché denigrarle, il governo farebbe bene a creare le condizioni affinché chi lo desidera possa tornare in patria.<ref>Da ''I segnali di ripresa e quegli italiani modello per tutti'', ''Corriere della Sera'', 30 dicembre 2016, p. 26.</ref> *Conosco bene [[Napoli]]. La frequento perché mi piace. È una città dall'identità fortissima. Sabato sono stato al centro storico, ho visitato per l'ennesima volta quella meraviglia del Cristo velato. E voglio però evidenziare un pericolo: bisogna stare attenti a non trasformare quella zona di Napoli in uno show-room, in un salotto turistico. Non amo l'oleografia, però l'identità è una cosa e l'oleografia un’altra. Il [[centro storico di Napoli]] ha il suo fascino perché c'è ancora il popolo. Senza popolo, diventa un'altra cosa. Napoli non deve perdere la sua anima, è un pericolo che scorgo.<ref name="Napoli">Da Massimiliano Gallo, ''[https://www.ilnapolista.it/2017/04/aldo-cazzullo-napoli/ Intervista a Cazzullo: «Napoli è la città che meglio esprime l'identità italiana, la rivalità Nord-Sud è anacronistica»]'', ''ilnapolista.it'', 4 aprile 2017.</ref> *Io credo che sia ora di superare questa contrapposizione tra Nord e Sud, che poi non ha ragione d'esistere. A Torino metà della popolazione è meridionale. I miei figli hanno la nonna di [[Potenza (Italia)|Potenza]]. All'estero l'Italia è considerata una grande Napoli. Identificano l'Italia con il mare, il sole, la pizza, la musica. Forse non a tutti i napoletani piacerà sentirselo dire ma Napoli è la città che meglio esprime l'identità italiana, è un'Italia al quadrato. Napoli riguarda tutti noi, ci chiama in causa. Sarebbe ora di smettere di ragionare con il "noi" e "loro".<ref name="Napoli"/> *Questa del 7 maggio 2017 {{NDR|elezione presidenziale di [[Emmanuel Macron]]}} resterà una notte storica. Perché ha dimostrato che l'[[Europa]] in fondo esiste, crede in se stessa, passa la fiaccola alle nuove generazioni; e ha ancora una chance per evitare l'autodistruzione.<ref>Da ''La sfida giovane di Macron a pessimismo e populismo'', ''Corriere della Sera'', 8 maggio 2017.</ref> *Non si combatteva più in terra straniera, per conquistare montagne dal nome slavo, il Matajur e il Kuk, per avanzare in campagne dove non si sentiva una parola in italiano, per prendere città italianissime – [[Trento]] e [[Trieste]] – in cui però nessuno era mai stato. Si combatteva la guerra di casa, per difendere una patria giovane, per impedire che anche alle altre donne venisse fatto quello che stavano subendo le friulane e le venete al di là del Piave e del Grappa. Una guerra che ai nostri nonni, fanti contadini abituati a badare alla terra e alla famiglia, risultava quasi naturale. Se non giusta, inevitabile. Fu la vera nascita della nazione.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_11/piave-riscatto-che-salvo-italia-a5988af8-c657-11e7-831f-15bae6a1a312.shtml Piave, il riscatto che salvò l'Italia dopo la disfatta di Caporetto]'', ''corriere.it'', 11 novembre 2017.</ref> *''Aldo Laghi'' si chiamava in realtà [[Giulio Bolaffi]]. Imprenditore (era il Bolaffi dei francobolli), ufficiale degli alpini, fu tra i primi a salire in montagna, nelle valli di Lanzo. Grande organizzatore, comandante coraggioso, salvò centinaia di ebrei, sconfisse i tedeschi in campo aperto.<ref>Da ''I partigiani in convento. Una storia di resistenza'', ''Corriere della Sera'', 23 febbraio 2018.</ref> *[[Raoul Casadei]] – poi affiancato dal figlio Mirko – era il nostro piccolo Charles Trenet, che al malamore degli chansonnier contrapponeva la gioia di un cuore che fa bum-bum.<ref>Da ''Un simbolo della rinascita'', ''Corriere della Sera'', 14 marzo 2021.</ref> *«Sorellanza» è la parola chiave per le ''Donne che sfidano la tempesta'', titolo del libro. Con il calore umano ben noto al pubblico, [[Myrta Merlino]] ne ha raccolto le storie, componendo un racconto a più voci della condizione femminile, e di come l'Italia abbia affrontato e battuto la pandemia grazie a infermiere e cassiere, giovani impiegate e nonne, fornaie e commesse di Amazon, croniste e ostetriche.<ref>Da ''Fabiana, Monica e le altre che non si arrendono (nel nome della sorellanza). <small>L'autrice: una nuova leadership femminile è possibile.</small>'', ''Corriere della Sera'', 20 ottobre 2021.</ref> *«Citius altius fortius»: De Coubertin sognava un'umanità che fosse sempre più veloce, più forte e in grado di [[Salto in alto|saltare appunto più in alto]]. All'inizio lo si faceva con una sforbiciata, ricadendo in piedi. Poi si passò al ventrale, valicando l'asticella appunto con il ventre. [[Dick Fosbury|Fosbury]] apparteneva però a quella genìa di uomini che sanno vedere le cose dall'altra parte.<ref name="Fosbury">Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/index/23-03-2023/index.shtml Quando Fosbury ci insegnò a saltare più in alto]'', ''corriere.it'', 24 marzo 2023.</ref> *[...] l'ultima grande ventralista, Rosemarie Ackermann, perdette il record mondiale e il titolo europeo grazie alla nostra Sara Simeoni, in quella che resta [[Campionati europei di atletica leggera 1978 - Salto in alto femminile|la più bella gara di salto in alto di tutti i tempi]]: a Praga, sotto la pioggia, Sara eguagliò il suo stesso primato a 2.01.<ref name="Fosbury"/> *Le professoresse di lettere sono il fondamento su cui si basa questo paese.<ref>Da ''Quante storie'', Rai 3, 5 ottobre 2023; video [https://www.raiplay.it/video/2023/09/Quante-storie---Puntata-del-05102023-f1704e72-574e-428a-9b3a-c62251a2c268.html disponibile] in ''raiplay.it''.</ref> *Capisco che l’Italia è in debito con la Sicilia, lo è anche il Piemonte. Ma basta con questo noi e voi, Nord e Sud, isolani e continentali. Come si fa a non capire che dietro tanto mugugno incrociato, quello di chi dice che gli uni senza gli altri sarebbero ricchi e felici, si nasconde un modo per scaricare le proprie responsabilità e non fare niente. È un discorso consolatorio e inutile, anzi controproducente.<ref name=sici>Citato in Gerardo Marrone,''[https://www.lasicilia.it/cultura/aldo-cazzullo-e-la-sicilia-attrazione-fatale-per-lisola-ma-non-per-la-classe-politica-2071418/ Aldo Cazzullo e la Sicilia «Attrazione fatale per l'Isola ma non per la classe politica»]'', ''lasicilia.it'', 11 marzo 2024.</ref> *{{NDR|Sul rapporto con la [[Sicilia]]}} È un’attrazione fatale, davvero fatale.<ref name=sici/> *I Savoia per un momento ebbero [[Piemonte]] e Sicilia ma appena capirono che gestire la vostra Isola era troppo complicato si accontentarono della [[Sardegna]].<ref name=sici/> *Quando vado a [[Palermo]], mi sento in un altrove per profumi, per colori, e noto che i palermitani ne sono compiaciuti. I [[Catania| catanesi]], invece, ci restano male se gli dici una cosa simile e ti dicono: ma quale altrove, qui siamo in Europa e questa è la porta d’Europa. Sarà un luogo comune parlare di Milano del Sud ma, secondo me, è vero.<ref name=sici/> *{{NDR|Sulla vittoria dell'Italia al [[Pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade - Torneo femminile|torneo femminile di pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade]]}} L'America sembravamo noi. Non solo per il livello stratosferico del gioco; per la mescolanza. L'unità nella differenza. Ekaterina Antropova, nata in Islanda da genitori russi, abbraccia Sarah Fahr figlia di uno skipper tedesco e cresciuta sull'isola d'Elba, che abbraccia Myriam Sylla nata a Palermo da genitori ivoriani e cresciuta a Valgreghentino in provincia di Lecco, che abbraccia Alessia Orro avvolta nella bandiera sarda [...], che abbraccia Paola Egonu nata a Cittadella da genitori nigeriani, il padre camionista di Lagos la madre infermiera di Benin City, già capitale di un grande impero africano. Tutte indossano la maglia azzurra. E tutte abbracciano Julio Velasco: padre peruviano morto di pancreatite quando aveva sei anni, madre argentina, un fratello ''desaparecido''; arrivato in Italia nel 1983, nel 1989 già allenatore della nazionale maschile. [...] da oggi chi nega che l'Italia possa essere un Paese multietnico ha un argomento in meno.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/sport/olimpiadi/24_agosto_12/egonu-icona-tecnica-mente-politica-cosi-velasco-ha-ri-lanciato-paola-b2333f2c-781e-4e4a-bcfe-6a402eaebxlk.shtml Egonu e Velasco, l'incontro tra due numeri uno (e la genesi di un capolavoro): «Paola è un'icona. Con lei ho gestito tre punti»]'', ''corriere.it'', 12 agosto 2024.</ref> *L'[[Alternative für Deutschland|Afd]] non è un partito nazista. Ma è un partito anti-antinazista. Non rivaluta Hitler; allude, distorce, minimizza. Di fatto nega qualsiasi responsabilità storica dei padri: una cosa che a tanti tedeschi piace moltissimo.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/opinioni/25_gennaio_17/la-svolta-in-arrivo-di-berlino-9e236003-24a1-4e56-819b-4f9cb0cb0xlk.shtml La svolta (in arrivo) di Berlino]'', ''corriere.it'', 17 gennaio 2025.</ref> *{{NDR|Sul [[Festival di Sanremo 2025]]}} È ormai qualche anno che non abbiamo grandi Sanremo. Non è certo colpa di Amadeus e di Carlo Conti, che sono quanto di meglio ha espresso l'intrattenimento tv degli ultimi anni [...]. C'è sempre nella storia un momento in cui le muse tacciono, la sacra fonte Castalia si inaridisce, gli elfi abbandonano la Terra di Mezzo, gli dei non parlano più. E poi i giudizi sono sempre relativi. [...] È difficile oggi, almeno per uno della mia generazione, appassionarsi a questi trapper tatuati, a questi rapper delinquenti, a queste canzoni un po' tutte uguali, anche perché sono scritte dalle stesse persone. Giorgia ad esempio è meglio della canzone che porta. Quella di Gabbani è come sempre orecchiabile, ma in passato Francesco ha fatto di meglio. Lucio Corsi [...] ha l'effetto che ebbero Lodo Guenzi e Dargen D'Amico: la salutare increspatura nel vetro.<ref>Dal ''Corriere della Sera'', 14 febbraio 2025; citato in un [https://www.facebook.com/corrieredellasera/posts/pfbid02p9b52xrY7WxvQmm5pU9vgUAMVposZH82ThtErFqXosH8AkcSyev9H6s1yJvJ19rzl post] sul profilo ufficiale ''facebook.com''.</ref> *[[Valerij Abisalovič Gergiev|Valerij Gergiev]] non è un grande artista che non ha avuto il coraggio di andare contro Putin per non fare la fine di [[Aleksej Naval'nyj|Aleksei Navalny]], [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna Politkovskaja]] e altre decine di eroici oppositori eliminati fisicamente dal criminale di guerra che purtroppo governa la Russia. Valerij Gergiev è un grande artista che sostiene apertamente Putin, che non ha esitato a prendere il posto del direttore del Bolshoi cacciato per aver preso, lui sì, posizione contro l'aggressione all'Ucraina. È una pedina della propaganda di un dittatore che sta massacrando i civili ucraini, dopo aver condotto una guerra di sterminio in Cecenia.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/25_luglio_19/far-dirigere-il-russo-gergiev-non-favorira-la-pace-rd-f359eeda-2ade-4da6-b1b7-d35378607xlk.shtml Far dirigere il russo Gergiev non favorirà la pace]'', ''corriere.it'', 19 luglio 2025.</ref> *[[Nicolas Sarkozy]] è corpo estraneo alla società e al sistema francese. Ha un cognome ungherese, è astemio, non mangia formaggio. Soprattutto, è stato eletto all’insegna della «rupture»: la rottura appunto con il sistema. Solo che i francesi si lamentano del sistema, ma non intendono affatto rinunciarvi, a cominciare da una forte protezione sociale e dall’economia più regolata d’Europa. Sarkozy conquistò la guida del partito e le presidenziali del 2007 su una linea di destra dura, nella speranza di prosciugare il bacino elettorale dei lepenisti. È accaduto esattamente il contrario. Una certa spigolosità del personaggio non l’ha aiutato. Sarkozy non aveva né l’allure di un De Gaulle o di un Mitterrand, né l’empatia umana di uno Chirac o di un Hollande. Si è fatto strada accoltellando alle spalle il suo mentore, appunto Chirac, e ha assunto un atteggiamento molto duro nei confronti non solo dei delinquenti ma in genere delle classi disagiate.<ref>Da ''Sarkozy corpo estraneo e la fedeltà di Carla'', ''Corriere della Sera'', 25 ottobre 2025, p. 41</ref> *[[Vladimir Putin]] è un criminale di guerra, che in Ucraina ha condotto un conflitto d'aggressione anche contro i civili e continua a mietere vittime innocenti, come peraltro fa regolarmente dentro i propri confini, dallo sterminio dei ceceni all'eliminazione fisica di giornalisti sgraditi e oppositori politici. E questa non è un'opinione; è un fatto.<ref name=pacetrump>Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/25_novembre_22/la-pace-di-trump-favorisce-putin-rd-6eb9e381-761b-40c5-bec8-d39fbd116xlk.shtml La pace di Trump favorisce Putin]'', ''corriere.it'', 22 novembre 2025.</ref> *È evidente che i 28 punti favoriscono la Russia, che non soltanto si tiene il Donbass ma rientra nel G8; mettono in grande difficoltà Zelensky, chiamato nel giro di cento giorni a sottomettersi al giudizio del popolo in circostanze certo non facili; umiliano l'Unione europea; e consentono a Trump di guadagnare — proprio in termini economici — sia dai russi sia dagli ucraini. Kiev può entrare nell’Ue ma non nella Nato. L'America si impegna a difenderne l’indipendenza. Resta da capire: sono parole vuote, o Trump è davvero pronto a una guerra con la Russia se Putin tornasse all'offensiva? Soprattutto: di Putin ci si può fidare?<ref name=pacetrump/> *...l'[[evasione fiscale|evasione]] e l'[[elusione fiscale]] sono il più grande business del pianeta. Sottrarre al fisco e agli Stati nazionali le immense ricchezze generate dalla tecnofinanza è, ripeto, il business più grande. Penserete mica che questo business non venga difeso? Giornalisti prezzolati o anche solo conformisti, opinionisti a libro paga, account falsi sono soltanto la punta dell'iceberg. La lobby dell'evasione e dell'elusione ha infiltrato le istituzioni finanziarie, piazza suoi uomini in Parlamento, nei governi, negli organi di controllo, in Europa. E ha un forte consenso nell'opinione pubblica: chi non paga è un furbo che ce l'ha fatta.<ref>Dalla rubrica "Lo dico al Corriere", ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/25_dicembre_21/perche-viene-insultato-chi-critica-l-elusione-fiscale-rd-1a957815-5794-41fc-805c-94593ca8exlk.shtml Perché viene insultato chi critica l'elusione fiscale]'', ''corriere.it'', 21 dicembre 2025.</ref> *Se al [[festival di Sanremo]] di settant'anni fa qualcuno avesse portato una canzone banale e scontata come quella di [[Sal Da Vinci]], l'avrebbero bocciata sonoramente. Non si tratta di essere contro il popolo. «[[Nel blu dipinto di blu]]» era una canzone popolarissima. Ed era, anzi è, una canzone meravigliosa, che esprimeva quel preciso momento storico, l’inizio del miracolo economico, e quindi la fiducia nella vita e nel futuro. «[[Per sempre sì]]» potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della [[camorra]], o a essere generosi una canzone di [[Checco Zalone]]; che però le scrive per burla, per fare il verso a un certo Sud più melenso che melodico.<ref name="Sanremo">Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/26_marzo_04/il-paese-dove-chiunque-puo-fare-qualsiasi-cosa-rd-62df750f-6354-4062-b9cb-0b2d65bfexlk.shtml Il Paese dove chiunque può fare qualsiasi cosa]'', ''corriere.it'', 4 marzo 2026.</ref> *Resta l'impressione che l'Italia dei primi anni 2000 sia un Paese in cui chiunque possa fare qualsiasi cosa. Chiunque può allenare la Nazionale, chiunque può fare il presidente del Consiglio, chiunque può fare il capo dell'opposizione, al prossimo giro chiunque potrà fare il presidente della Repubblica; e Sal Da Vinci può [[Festival di Sanremo 2026|vincere]] il festival di Sanremo.<ref name="Sanremo"/> *La [[Napoli]] di Sal Da Vinci oggi, come la Napoli di [[Mario Merola]] ieri, rappresenta uno stereotipo che con la cultura napoletana non ha molto a che fare. È un’attitudine strappacore, enfatica, consolatoria: l'amore per sempre, ti prometto davanti a Dio… Mi sembra un passo indietro non solo rispetto a «Quanno chiove», ma anche rispetto a «Nel blu dipinto di blu». Modugno era pugliese, anche se passava per siciliano, ma era comunque un artista del Sud; e la canzone con cui vinse Sanremo nel 1958 era molto popolare e molto moderna. Purtroppo non possiamo dire lo stesso di Sal Da Vinci.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/26_marzo_05/sal-da-vinci-e-la-napoli-che-vorrebbe-chi-detesta-napoli-rd-98f83f4d-d162-4636-a0de-2abda7965xlk.shtml Sal Da Vinci è la Napoli che vorrebbe chi detesta Napoli]'', ''corriere.it'', 5 marzo 2026.</ref> *Ricordo quando scrivevo che [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]] era una figura eroica. Ogni volta ricevevo valanghe di mail e di commenti sui social, curiosamente quasi tutti uguali, in cui mi si diceva: e allora Assange? Come a dire che Oriente e Occidente pari erano, che il dissenso veniva criminalizzato e punito allo stesso modo. Bene, adesso abbiamo la risposta: Assange è giustamente libero a casa sua, Navalny è sotto un palmo di terra a Mosca, e Putin farebbe fare volentieri la stessa fine alla vedova che porta avanti la battaglia del marito.<ref name="regimeputin">Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/26_aprile_22/insulti-a-meloni-regime-putin-rd-aa29cf74-8f3a-4c4d-b42e-305454e9exlk.shtml Gli insulti a Meloni? Questo è il regime di Putin]'', ''corriere.it'', 22 aprile 2026.</ref> *I critici di Navalny sostenevano che anche lui fosse un nazionalista di destra. E allora? Essere contro Putin non significa essere di sinistra. Significa volere per il popolo russo la libertà, la democrazia, la dignità che ora gli sono negate.<ref name="regimeputin"/> *La sua carriera non si legge solo attraverso i numeri quasi disumani di assist, di gol, di punizioni, di invenzioni. [[Lionel Messi|Messi]] ha dimostrato al mondo che tutto è possibile, che ognuno di noi possiede il proprio talento, e prima o poi avrà l’occasione per dimostrarlo. E il calcio è lo sport più bello del mondo proprio perché un nanerottolo che nessuno voleva mettere in campo è diventato il campione più grande.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/sport/calcio/mondiali/26_luglio_07/messi-l-infinito-in-campo-l-errore-la-riscossa-il-pianto-ecco-perche-nessuno-sara-mai-come-lui-5547b980-e200-4d37-b1e2-e7cff3f4dxlk.shtml Messi, l'infinito in campo: l'errore, la riscossa, il pianto. Ecco perché nessuno sarà mai come lui]'', ''corriere.it'', 7 luglio 2026.</ref> *C'è l'Italia nella [[Tifoseria della Juventus Football Club|curva]] della Juve.<ref>Anche noto come ''Juventus – Il decennio d'oro''; cfr. Angelo Bozzollini, ''[https://www.raiplay.it/programmi/juventusprimoamore Juventus, primo amore]'', 2026 [2025], a 11:12 min. e sqq.</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2007/giugno/17/grande_fiume_politicamente_conteso_co_9_070617119.shtml Il grande fiume politicamente conteso]''|''Corriere della Sera'', 17 giugno 2007.}} *Fiume maschio, nell'iconografia delle fontane (femmine invece la Dora e altri affluenti). Ma nell'immaginario degli italiani l'idea del [[Po]] non si lega tanto al corso d'acqua, quanto ai popoli che ne abitano le rive. *Il Po è terra contesa e mito politico sin dalla classicità. Generazioni di invasori vi hanno abbeverato i cavalli, fino a [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] che invitava l'Armée a pregustare le delizie della «più fertile pianura della terra»; ed era un reduce napoleonico il capostipite della saga familiare raccontata da [[Riccardo Bacchelli|Bacchelli]] nel Mulino del Po. *Poi venne la [[Lega Nord|Lega]]. Il Dio Po, come da titolo del saggio di [[Gian Antonio Stella]]. Eridano Bossi, ultimogenito del capo. La gita secessionista in battello. Il rito dell'ampolla – accostata da qualche volenteroso al Sacro Graal – riempita a Pian del Re e svuotata nella laguna di [[Venezia]] (la Serenissima all'apparenza con il Po non c'entra, ma nel 1599 con opera ciclopica ne deviò il corso per evitare l'insabbiamento di [[Chioggia]] e rubare una via d'acqua ai papalini di [[Ferrara]]). {{Int|''Il mistero della longevità (e la bisnonna del mondo)''|''Corriere della Sera'', 25 aprile 2021.}} *{{NDR|Su [[Jeanne Calment]]}} Nata nel 1875, era già moglie ai tempi del caso Dreyfus, mamma quando il generale [[De Gaulle]] andava alle elementari, nonna prima della crisi del 1929. Lei palesemente ci aveva preso gusto, si era calata nella parte: raccontava di essere stata ai funerali di [[Victor Hugo]], di aver conosciuto [[Van Gogh]] – «sporco e malaticcio» –, di aver ballato con [[Joséphine Baker]]. Le furono tributati funerali solenni. Il presidente della Repubblica, che era allora [[Jacques Chirac]], ebbe parole affrante per la «nonna della patria». *Ancora oggi, alla voce [[Jeanne Calment]], [[Wikipedia]] parla della «donna più vecchia del mondo», senza fare cenno all'inchiesta dei russi e ai dubbi che ha sollevato in tutto il mondo. Forse perché in gioco non c'è soltanto l'orgoglio sciovinista francese, ma il sogno dell'umanità di vivere in eterno, o comunque senza un limite prestabilito. Insomma: non sporchiamo questa bella storia con la verità. *Fatta questa constatazione, i russi guastafeste e dissacratori si sono messi a indagare. [[Jeanne Calment]] aveva perso solo due centimetri di statura: impossibile. Le immagini televisive la mostrano mentre si alza da sola dalla sedia: impossibile (qualche volta, del resto, fatichiamo ad alzarci pure noi cinquantenni). La pelle del suo volto era grinzosa, ma non quanto avrebbe dovuto se l'età dichiarata fosse stata autentica. Altri dettagli non tornavano. L'archivio di Jeanne, con i suoi documenti, è stato distrutto. E il certificato di morte della figlia Yvonne, ufficialmente uccisa dalla pleurite nel 1934, non si trova. Da qui l'ipotesi: di pleurite sarebbe morta in realtà la vera Jeanne Calment; e la figlia avrebbe preso il suo posto, per non pagare le esose tasse di successione. Yvonne Calment sarebbe quindi morta a 99 anni: un'età ragguardevole; ma non certo un record. {{Int|''Il risveglio di Genova''|''Corriere della Sera'', 12 ottobre 2022.}} *Clavarino {{NDR|Carlo, presidente esecutivo di Aon, il colosso delle assicurazioni}} ha fatto restaurare [[Palazzo Spinola di Pellicceria|palazzo Spinola]]: una meraviglia da restare senza fiato, con soffitti alti quattordici metri interamente affrescati, un lampadario da quasi quattro metri di diametro e mille candele, e tele di [[Rubens]], [[Van Dyck]], [[Tintoretto]], [[Luca Cambiaso]] e altri maestri del [[Rinascimento]]. *[...] un palazzo che riserva sorprese a ogni angolo, tra cui una libreria che si apre con un congegno e rivela una camera da letto. Dettaglio non casuale: palazzo Spinola è uno dei [[Palazzi dei Rolli]], patrimonio dell'[[Unesco]], detti anche la Reggia repubblicana. *Poiché [[Genova]] non aveva un Palazzo reale, l'imperatore e i grandi della corte di Spagna e delle altre famiglie regnanti venivano ospitati, a seconda del loro rango, nei palazzi di quella che oggi è [[Via Garibaldi (Genova)|via Garibaldi]] e nelle viuzze attorno: il sistema era codificato, proprio come oggi gli hotel da una a cinque stelle (la camera nascosta dalla libreria era naturalmente a cinque stelle). E a scrivere e illustrare la «guida» ai Palazzi dei Rolli fu il più grande pittore del tempo: Pietro Paolo Rubens. [...] Alcuni tra i Palazzi dei Rolli sono abitati dalla stessa famiglia da cinque secoli, come i Pallavicini e i Cattaneo. {{Int|''[https://torino.corriere.it/sport/juventus/22_ottobre_14/derby-partita-pericolosa-ricordo-classe-platini-dolore-dell-83-d02f1666-4bf8-11ed-9dcb-b248fbaa757f.shtml Derby, partita «pericolosa». Ricordo la classe di Platini e il dolore dell'83]''|''torino.corriere.it'', 14 ottobre 2022.}} *A vedere il [[Derby di Torino|derby]] [...] papà non mi portava. Diceva che era una partita pericolosa. In realtà, sapeva che perdevamo quasi sempre, e non voleva farmi soffrire. Perché la Juve, anche se era più forte, il derby lo pativa moltissimo; e il Toro giocava alla morte. *A [[Paolo Pulici|Pulici]] [...] della Nazionale non importava nulla; a lui interessava solo il Toro, e soprattutto il derby. *Quasi tutti i torinesi che conoscevo erano del Toro. La borghesia torinese del resto tifava (e tifa) Toro, anche perché non amava la [[Fiat]]; gli juventini stavano in alto, nella sfera degli amici degli Agnelli, e in basso, tra gli operai immigrati dal Sud, che diventavano bianconeri anche a fini di integrazione. Poi c'eravamo noi del contado. *[...] un vero juventino non odia affatto il Toro. Quando cadde l'aereo a [[Tragedia di Superga|Superga]], mio padre bambino pianse. Suo padre, mio nonno – ragazzo del '99, bersagliere, vignaiolo –, tifava Toro, come suo fratello, mio zio. Papà divenne juventino perché teneva per i più deboli; che al tempo di Valentino Mazzola erano i bianconeri. {{Int|''[https://www.oggi.it/attualita/opinioni/aldo-cazzullo/2026/01/22/crans-fin-dove-si-spinge-lavidita/ Crans, fin dove si spinge l'avidità?]''|''oggi.it'', 22 gennaio 2026.}} {{NDR|Sull'[[incendio di Crans-Montana]]}} *Era molto tempo che una storia non colpiva la sensibilità dell'opinione pubblica come la strage di Crans Montana. Intanto perché è accaduta la notte di San Silvestro che tutti associamo al divertimento. E poi perché è stata una strage di giovanissimi. Metà delle vittime non aveva ancora 18 anni, partecipava a una di quelle festicciole che abbiamo fatto un po' tutti da ragazzini. Ma in contesti in cui ti senti sicuro, in cui pensi comunque che i tuoi figli o i tuoi nipoti siano sicuri, tra di loro, in un ambiente protetto. È quello che avremmo pensato tutti. Invece è proprio lì che era in agguato la tragedia. *Io non darei la colpa al Signore. Sono gli uomini a sbagliare, proprio per avidità, cattiveria, ignoranza... Anche chi non ha fede ha l'impressione che esistano delle energie che noi non possiamo capire, delle speranze, delle coincidenze positive. Possibile che tutto questo non sia accaduto? Anzi che sia accaduta questa cosa così orrenda, crudele e malvagia, queste morti dolorose, improvvise, ingiuste, persone che si erano appena affacciate sull'esistenza? Erano tutti ragazzini che non hanno fatto nulla di male, facce pulite, bei volti di ragazzi che facevano la stessa scuola. Insomma è un mistero, è il mistero del male, il mistero della sofferenza ingiusta, il mistero del dolore che torna a interrogarci, ecco. Su cui non abbiamo nessun controllo. *Qualcuno ha fatto notare che questa strage è anche un po' la metafora della condizione giovanile. In Italia, in Europa, facciamo pochi figli e forse a volte li viziamo un po' troppo, non li prepariamo alle difficoltà della vita. Così facendo però poi di fatto li maltrattiamo, perché diamo loro poche opportunità. ==''Mussolini il capobanda''== ===[[Incipit]]=== Cent’anni fa, in questi stessi giorni, la nostra patria cadeva nelle mani di una banda di delinquenti, guidata da un uomo spietato e cattivo. Un uomo capace di tutto; persino di far chiudere e morire in manicomio il proprio figlio, e la donna che l’aveva messo al mondo. Oggi in Italia ci sono gli estimatori di [[Benito Mussolini|Mussolini]]: pochi, ma non pochissimi. Troppi. Poi ci sono gli antifascisti convinti: molti, ma non moltissimi. E poi c’è la maggioranza. Che crede, o a cui piace credere, in una storia immaginaria, consolatoria, autoassolutoria. La storia più o meno è questa: fino al 1938 Benito Mussolini le aveva azzeccate tutte; e tutti gli italiani erano fascisti. Certo, il Duce aveva avuto la mano pesante con gli oppositori; ma insomma quando ci vuole ci vuole; in fondo non ha ammazzato nessuno, o quasi. Amante delle arti e delle donne, bonificatore di paludi, demolitore di anticaglie e costruttore di nuovi quartieri: un capo pieno di virtù. Peccato solo la sbandata per Hitler, le leggi razziali, la guerra fatta per raccogliere «qualche migliaia di morti» ed essere ammessi al tavolo della pace. Peccato, davvero. ===Citazioni=== * La guerra era insita nel [[fascismo]] e nella testa di Mussolini fin dal primo giorno. Il fascismo nasce con la guerra e muore (purtroppo non del tutto) con la guerra. L’idea della violenza come levatrice della storia, della guerra come modo di imporre una nazione su un’altra, e una razza sull’altra, accompagna il fascismo dalla sua nascita alla sua morte (apparente). Il germe del fascismo è già negli spaventosi massacri della prima guerra mondiale – «trincerocrazia!» ringhia il Duce –, e nei torbidi dei primi anni del dopoguerra, segnati dagli scioperi rossi e dalla durissima reazione nera. (p. 12) * Il caso – ma forse non il caso – volle che tra i più accaniti resistenti alla barbarie naziste ci fosse un generale francese, [[Charles de Gaulle]]. La persona che amava di più al mondo, sua figlia Anne, era affetta dalla sindrome di Down. Morì a vent’anni, tra le braccia dei genitori. Allora de Gaulle e la moglie Yvonne fondarono un istituto dove venissero accolti e seguiti bambini come quelli che i [[Nazionalsocialismo|nazisti]] sopprimevano. È utile ricordarlo; perché la scelta tra il nazifascismo e la democrazia non è una scelta tra [[destra]] e [[sinistra]], ma tra civiltà e barbarie. (pp. 15-16) * Nel 1942 Benito Albino muore. […] [[Benito Mussolini|Mussolini]] sapeva che Benito Albino era sepolto vivo in manicomio? Gli si può attribuire l’atrocità di aver fatto sopprimere il proprio stesso figlio? Non ci sono prove. Ma la maggioranza dei ricercatori che si sono occupati di questa storia afferma categoricamente di sì. La polizia di Mussolini era al suo personale servizio, lo informava di ogni dettaglio della vita privata dei gerarchi, di amici e nemici: difficilmente avrebbe taciuto al Duce notizie di suo figlio. E difficilmente l’apparato repressivo del fascismo avrebbe disobbedito alla richiesta di commettere un delitto. Fosse anche quello di eliminare, o di lasciar morire, un ragazzo innocente. (cap. ''Uno «Toglietemeli di torno» Storia di Ida Dalser e di Benitino'') ==''Possa il mio sangue servire''== ===[[Incipit]]=== «Babbo adorato, il tuo unico figlio si allontana da te. Non perderti d’animo e accetta quest’ultimo volere di Dio. Ti raccomando la mamma: anche per lei devi essere forte. Muoio con la grazia di Dio e con tutti i conforti della nostra religione. Nel momento supremo Tu sarai nel mio cuore e sul mio labbro. Arrivederci, Babbo, ti stringo a me nel virile abbraccio degli uomini forti e chiedo la tua benedizione. Babbo adorato, se la mia vita fu serena e facile io lo devo a Te, che mi hai guidato col tuo amore, col tuo lavoro, col tuo esempio. Possa il mio sangue servire per ricostruire l’unità italiana e per riportare la nostra terra a essere onorata e stimata nel mondo intero. Prego i miei di non voler portare il lutto per la mia morte; quando si è dato un figlio alla [[Patria]], comunque esso venga offerto, non lo si deve ricordare col segno della sventura. Con la coscienza sicura d’aver sempre voluto servire il mio Paese con lealtà e con onore, mi presento davanti al plotone d’esecuzione col cuore assolutamente tranquillo e a testa alta. Possa il mio grido di “Viva l’Italia libera” sovrastare e smorzare il crepitio dei moschetti che mi daranno la morte; per il bene e per l’avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali muoio felice. Franco Balbis Torino, 5 aprile 1944.» === Citazioni === *La Resistenza per [[Emanuele Artom|Emanuele {{NDR|Artom}}]] è uno sbocco naturale. Dopo i primi mesi con i garibaldini, nel gennaio 1944 si unisce agli azionisti della Val Pellice, di cui diventa commissario politico. Passa di banda in banda, batte la Val Germanesca, marcia per intere notti, partecipa ai combattimenti. All'apparenza è la persona meno adatta alla guerriglia: fragile, timido, maldestro, un «primo della classe» cresciuto in un mondo di libri, cultura e discussioni, oggi si direbbe un ''nerd''. (cap. XXII, p. 372) *Il 25 marzo {{NDR|1944}} Artom, che si trova con Franco Momigliano, Ugo Sacerdote, Gustavo Malan e Ruggero Levi, è raggiunto da una pattuglia di SS italiane che risale la montagna: gli altri riescono a fuggire, lui cade a terra sfinito; Ruggero Levi, un altro giovane partigiano torinese, si ferma per non lasciarlo solo. I due amici vengono portati nelle carceri di Luserna San Giovanni. Un fascista, a cui Emanuele ha salvato la vita, lo denuncia come ebreo. I «ragazzi di Salò» e i tedeschi lo sottopongono a spaventose torture. Semisvenuto per le percosse, per umiliarlo lo caricano a forza sul dorso di un mulo. gli mettono una scopa sotto il braccio, un cappellaccio in testa, e con il volto tumefatto lo fotografano ed esibiscono come trofeo di guerra. L'immagine appare sul settimanale bilingue «Der Adler», diffuso in Italia, con la didascalia: «Bandito ebreo catturato». (cap. XXII, pp. 374-375) *Il 31 marzo {{NDR|1944}} Emanuele Artom è trasferito alle nuove di Torino, dove muore il 7 aprile a causa delle sevizie. Due suoi compagni di prigionia sono costretti a seppellirlo di notte in un bosco presso Stupinigi. Il corpo dell'uomo che sarebbe forse diventato uno tra i più importanti intellettuali italiani del dopoguerra non sarà mai ritrovato. (cap. XXII, p. 375) ==''Viva l'Italia''== ===[[Incipit]]=== Il presidente rivolto agli accusati dice: “Avete nulla da aggiungere in vostra difesa?” Il generale [[Giuseppe Perotti|Perotti]] si alza: ”Se il capitano [[Franco Balbis|Balbis]] e il tenente Geuna hanno responsabilità, essi lo debbono esclusivamente all’obbedienza prestatami. Chiedo che se ne tenga conto.” Il tenente [[Silvio Geuna|Geuna]] si alza e dice: ”Voglio dire che quello che ho fatto l’ho fatto di mia spontanea volontà e non per istigazione del generale Perotti, e siccome io sono scapolo mentre il generale Perotti è padre di tre figli, chiedo al tribunale di voler dare al generale la pena dell’ergastolo che è stata chiesta per me, e a me la morte.” Il generale Perotti si alza e grida: ”Viva l’Italia! ” Gli imputati rispondono: ”Viva l’Italia! ” Il tribunale si ritira. ===Citazioni=== * [[Luigi Einaudi|Einaudi]] era già il migliore economista di Torino quando una mattina del 1919 gli entrò nello studio una matricola dell'università, figlio di un droghiere, che gli chiese un articolo per la sua rivista, specificando di non poter pagare. Einaudi accettò e fu anche grazie a lui che l'allievo divenne [[Piero Gobetti]], liberale antifascista morto esule a 25 anni dopo essere stato aggredito dagli sgherri del regime {{NDR|fascista}}. (''Il duce buono e i partigiani cattivi)'' * Sino all’ultimo, [[Papa Pio IX|Pio IX]] sarà nemico giurato dell’unità nazionale, del liberalismo, della democrazia. Quando, nel 2000, verrà fatto santo, in un paese distratto e dimentico solo la voce del cattolicissimo [[Francesco Cossiga]] si alzerà a dire che il Vaticano ha fatto un torto all’Italia. (''I due Giuseppe'') * I ribelli furono braccati con ogni mezzo, nelle città e sulle montagne. La loro storia non è di battaglie vittoriose, gloriosi scontri in campo aperto, finali lieti. È storia di fughe nel fango, appostamenti nella notte, sganciamenti senza speranza. Come nelle pagine di [[Beppe Fenoglio]], che racconta battaglie perdute in partenza e fughe a perdifiato che di rado terminano con la salvezza. Più spesso vengono la cattura, le torture, la morte. E l’esibizione del cadavere, di fronte ai genitori, ai parenti, ai compaesani. (''I centomila martiri'') ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Aldo Cazzullo, ''Viva l’Italia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2010. * Aldo Cazzullo, ''Possa il mio sangue servire'', RCS Libri S.p.A., Milano, 2015. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cazzullo, Aldo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 0rjyce6ggvzwtsqxc5crmd1iroc6r8n 1425407 1425403 2026-09-03T01:34:34Z Danyele 19198 /* Citazioni di Aldo Cazzullo */ fix 1425407 wikitext text/x-wiki [[File:Aldo Cazzullo (cropped).JPG|thumb|Aldo Cazzullo nel 2009]] '''Aldo Cazzullo''' (1966 – vivente), giornalista italiano. ==Citazioni di Aldo Cazzullo== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Alberto Arbasino]]}} Anticomunista e avversario del politicamente corretto senza essere di destra. Pronto a intervenire nel dibattito civile senza essere di sinistra.<ref>Da [https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2005/aprile/18/politica_sto_sempre_fuori_dai_co_9_050418075.shtml ''In politica sto sempre fuori dai cori Berlusconi? Arricchisce amici e nemici''], ''Corriere della Sera'', 18 aprile 2005.</ref> *La richiesta di giustizia, che sale dalle famiglie delle vittime dei preti pedofili in America e non solo, deve trovare una risposta. E la Chiesa stessa in passato non ha fatto tutto il possibile per punire e prevenire, preferendo talora sopire e troncare. Ma, se c'è un Papa che non si è nascosto nel silenzio e nell'imbarazzo, ma ha denunciato con forza i crimini e l'omertà, quello è [[Papa Benedetto XVI|papa Ratzinger]]. La sua «Lettera ai cattolici d'Irlanda» è il documento più coraggioso che il [[Città del Vaticano|Vaticano]] abbia prodotto al riguardo nella sua storia.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/11_settembre_14/l-ingiustizia-di-un-accusa-aldo-cazzullo_c5a4e7c0-de90-11e0-ab94-411420a89985.shtml L'ingiustizia di un'accusa]'', ''corriere.it'', 14 settembre 2011.</ref> *Dopo il [[Risorgimento]] ci fu al Sud una guerra civile, con atrocità da ambo le parti, a lungo taciute; ma non erano piemontesi contro patrioti. Erano le milizie della borghesia meridionale e ovviamente l'esercito italiano, che difendevano l'unità faticosamente raggiunta contro un'alleanza reazionaria di nostalgici dei Borbone e del potere temporale del clero, oltre a briganti in senso tecnico.<ref>Da ''Nordisti e sudisti litigano, ma in fondo sono d'accordo'', ''Corriere della Sera'', 11 marzo 2017.</ref> *[[Elémire Zolla]] aveva fama di sciamano. Di sicuro, ne aveva l'aspetto. Alto, calvo, baffi bianchi, occhi intensi. Non era travestito da santone, come certi patetici personaggi. Ma aveva una sua forza interiore. Torinese, cresciuto negli ambienti razionalisti [...], se n'era allontanato al punto da diventare il più acuto studioso italiano della letteratura e della filosofia ''hindu''.<ref>Da ''Doppio anniversario in casa Einaudi'', ''Messaggero di sant'Antonio'', n. 1290, gennaio 2012.</ref> *''[[Villarbasse]] cascina fatale | nella vasta pianura padana | chi si ferma a guardar le tue mura | presto un segno di croce si fa.''<ref>Da Aldo Cazzullo e Vittorio Messori, ''Il mistero di Torino'', Mondadori, 2014.</ref> *Il meglio d'Italia sono i [[ragazzo|ragazzi]] che non piagnucolano, si mettono in gioco, vanno all'estero, imparano altre lingue, studiano, vincono borse di studio, lavorano. Il percorso di Fabrizia Di Lorenzo è stato interrotto dal terrorismo islamista a Berlino; quello di un'altra ragazza della sua generazione, Valeria Solesin, si era spezzato un anno prima al Bataclan. Ma tante altre italiane seguiranno il loro esempio. Anziché denigrarle, il governo farebbe bene a creare le condizioni affinché chi lo desidera possa tornare in patria.<ref>Da ''I segnali di ripresa e quegli italiani modello per tutti'', ''Corriere della Sera'', 30 dicembre 2016, p. 26.</ref> *Conosco bene [[Napoli]]. La frequento perché mi piace. È una città dall'identità fortissima. Sabato sono stato al centro storico, ho visitato per l'ennesima volta quella meraviglia del Cristo velato. E voglio però evidenziare un pericolo: bisogna stare attenti a non trasformare quella zona di Napoli in uno show-room, in un salotto turistico. Non amo l'oleografia, però l'identità è una cosa e l'oleografia un’altra. Il [[centro storico di Napoli]] ha il suo fascino perché c'è ancora il popolo. Senza popolo, diventa un'altra cosa. Napoli non deve perdere la sua anima, è un pericolo che scorgo.<ref name="Napoli">Da Massimiliano Gallo, ''[https://www.ilnapolista.it/2017/04/aldo-cazzullo-napoli/ Intervista a Cazzullo: «Napoli è la città che meglio esprime l'identità italiana, la rivalità Nord-Sud è anacronistica»]'', ''ilnapolista.it'', 4 aprile 2017.</ref> *Io credo che sia ora di superare questa contrapposizione tra Nord e Sud, che poi non ha ragione d'esistere. A Torino metà della popolazione è meridionale. I miei figli hanno la nonna di [[Potenza (Italia)|Potenza]]. All'estero l'Italia è considerata una grande Napoli. Identificano l'Italia con il mare, il sole, la pizza, la musica. Forse non a tutti i napoletani piacerà sentirselo dire ma Napoli è la città che meglio esprime l'identità italiana, è un'Italia al quadrato. Napoli riguarda tutti noi, ci chiama in causa. Sarebbe ora di smettere di ragionare con il "noi" e "loro".<ref name="Napoli"/> *Questa del 7 maggio 2017 {{NDR|elezione presidenziale di [[Emmanuel Macron]]}} resterà una notte storica. Perché ha dimostrato che l'[[Europa]] in fondo esiste, crede in se stessa, passa la fiaccola alle nuove generazioni; e ha ancora una chance per evitare l'autodistruzione.<ref>Da ''La sfida giovane di Macron a pessimismo e populismo'', ''Corriere della Sera'', 8 maggio 2017.</ref> *Non si combatteva più in terra straniera, per conquistare montagne dal nome slavo, il Matajur e il Kuk, per avanzare in campagne dove non si sentiva una parola in italiano, per prendere città italianissime – [[Trento]] e [[Trieste]] – in cui però nessuno era mai stato. Si combatteva la guerra di casa, per difendere una patria giovane, per impedire che anche alle altre donne venisse fatto quello che stavano subendo le friulane e le venete al di là del Piave e del Grappa. Una guerra che ai nostri nonni, fanti contadini abituati a badare alla terra e alla famiglia, risultava quasi naturale. Se non giusta, inevitabile. Fu la vera nascita della nazione.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_11/piave-riscatto-che-salvo-italia-a5988af8-c657-11e7-831f-15bae6a1a312.shtml Piave, il riscatto che salvò l'Italia dopo la disfatta di Caporetto]'', ''corriere.it'', 11 novembre 2017.</ref> *''Aldo Laghi'' si chiamava in realtà [[Giulio Bolaffi]]. Imprenditore (era il Bolaffi dei francobolli), ufficiale degli alpini, fu tra i primi a salire in montagna, nelle valli di Lanzo. Grande organizzatore, comandante coraggioso, salvò centinaia di ebrei, sconfisse i tedeschi in campo aperto.<ref>Da ''I partigiani in convento. Una storia di resistenza'', ''Corriere della Sera'', 23 febbraio 2018.</ref> *[[Raoul Casadei]] – poi affiancato dal figlio Mirko – era il nostro piccolo Charles Trenet, che al malamore degli chansonnier contrapponeva la gioia di un cuore che fa bum-bum.<ref>Da ''Un simbolo della rinascita'', ''Corriere della Sera'', 14 marzo 2021.</ref> *«Sorellanza» è la parola chiave per le ''Donne che sfidano la tempesta'', titolo del libro. Con il calore umano ben noto al pubblico, [[Myrta Merlino]] ne ha raccolto le storie, componendo un racconto a più voci della condizione femminile, e di come l'Italia abbia affrontato e battuto la pandemia grazie a infermiere e cassiere, giovani impiegate e nonne, fornaie e commesse di Amazon, croniste e ostetriche.<ref>Da ''Fabiana, Monica e le altre che non si arrendono (nel nome della sorellanza). <small>L'autrice: una nuova leadership femminile è possibile.</small>'', ''Corriere della Sera'', 20 ottobre 2021.</ref> *«Citius altius fortius»: De Coubertin sognava un'umanità che fosse sempre più veloce, più forte e in grado di [[Salto in alto|saltare appunto più in alto]]. All'inizio lo si faceva con una sforbiciata, ricadendo in piedi. Poi si passò al ventrale, valicando l'asticella appunto con il ventre. [[Dick Fosbury|Fosbury]] apparteneva però a quella genìa di uomini che sanno vedere le cose dall'altra parte.<ref name="Fosbury">Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/index/23-03-2023/index.shtml Quando Fosbury ci insegnò a saltare più in alto]'', ''corriere.it'', 24 marzo 2023.</ref> *[...] l'ultima grande ventralista, Rosemarie Ackermann, perdette il record mondiale e il titolo europeo grazie alla nostra Sara Simeoni, in quella che resta [[Campionati europei di atletica leggera 1978 - Salto in alto femminile|la più bella gara di salto in alto di tutti i tempi]]: a Praga, sotto la pioggia, Sara eguagliò il suo stesso primato a 2.01.<ref name="Fosbury"/> *Le professoresse di lettere sono il fondamento su cui si basa questo paese.<ref>Da ''Quante storie'', Rai 3, 5 ottobre 2023; video [https://www.raiplay.it/video/2023/09/Quante-storie---Puntata-del-05102023-f1704e72-574e-428a-9b3a-c62251a2c268.html disponibile] in ''raiplay.it''.</ref> *Capisco che l’Italia è in debito con la Sicilia, lo è anche il Piemonte. Ma basta con questo noi e voi, Nord e Sud, isolani e continentali. Come si fa a non capire che dietro tanto mugugno incrociato, quello di chi dice che gli uni senza gli altri sarebbero ricchi e felici, si nasconde un modo per scaricare le proprie responsabilità e non fare niente. È un discorso consolatorio e inutile, anzi controproducente.<ref name=sici>Citato in Gerardo Marrone,''[https://www.lasicilia.it/cultura/aldo-cazzullo-e-la-sicilia-attrazione-fatale-per-lisola-ma-non-per-la-classe-politica-2071418/ Aldo Cazzullo e la Sicilia «Attrazione fatale per l'Isola ma non per la classe politica»]'', ''lasicilia.it'', 11 marzo 2024.</ref> *{{NDR|Sul rapporto con la [[Sicilia]]}} È un’attrazione fatale, davvero fatale.<ref name=sici/> *I Savoia per un momento ebbero [[Piemonte]] e Sicilia ma appena capirono che gestire la vostra Isola era troppo complicato si accontentarono della [[Sardegna]].<ref name=sici/> *Quando vado a [[Palermo]], mi sento in un altrove per profumi, per colori, e noto che i palermitani ne sono compiaciuti. I [[Catania| catanesi]], invece, ci restano male se gli dici una cosa simile e ti dicono: ma quale altrove, qui siamo in Europa e questa è la porta d’Europa. Sarà un luogo comune parlare di Milano del Sud ma, secondo me, è vero.<ref name=sici/> *{{NDR|Sulla vittoria dell'Italia al [[Pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade - Torneo femminile|torneo femminile di pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade]]}} L'America sembravamo noi. Non solo per il livello stratosferico del gioco; per la mescolanza. L'unità nella differenza. Ekaterina Antropova, nata in Islanda da genitori russi, abbraccia Sarah Fahr figlia di uno skipper tedesco e cresciuta sull'isola d'Elba, che abbraccia Myriam Sylla nata a Palermo da genitori ivoriani e cresciuta a Valgreghentino in provincia di Lecco, che abbraccia Alessia Orro avvolta nella bandiera sarda [...], che abbraccia Paola Egonu nata a Cittadella da genitori nigeriani, il padre camionista di Lagos la madre infermiera di Benin City, già capitale di un grande impero africano. Tutte indossano la maglia azzurra. E tutte abbracciano Julio Velasco: padre peruviano morto di pancreatite quando aveva sei anni, madre argentina, un fratello ''desaparecido''; arrivato in Italia nel 1983, nel 1989 già allenatore della nazionale maschile. [...] da oggi chi nega che l'Italia possa essere un Paese multietnico ha un argomento in meno.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/sport/olimpiadi/24_agosto_12/egonu-icona-tecnica-mente-politica-cosi-velasco-ha-ri-lanciato-paola-b2333f2c-781e-4e4a-bcfe-6a402eaebxlk.shtml Egonu e Velasco, l'incontro tra due numeri uno (e la genesi di un capolavoro): «Paola è un'icona. Con lei ho gestito tre punti»]'', ''corriere.it'', 12 agosto 2024.</ref> *L'[[Alternative für Deutschland|Afd]] non è un partito nazista. Ma è un partito anti-antinazista. Non rivaluta Hitler; allude, distorce, minimizza. Di fatto nega qualsiasi responsabilità storica dei padri: una cosa che a tanti tedeschi piace moltissimo.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/opinioni/25_gennaio_17/la-svolta-in-arrivo-di-berlino-9e236003-24a1-4e56-819b-4f9cb0cb0xlk.shtml La svolta (in arrivo) di Berlino]'', ''corriere.it'', 17 gennaio 2025.</ref> *{{NDR|Sul [[Festival di Sanremo 2025]]}} È ormai qualche anno che non abbiamo grandi Sanremo. Non è certo colpa di Amadeus e di Carlo Conti, che sono quanto di meglio ha espresso l'intrattenimento tv degli ultimi anni [...]. C'è sempre nella storia un momento in cui le muse tacciono, la sacra fonte Castalia si inaridisce, gli elfi abbandonano la Terra di Mezzo, gli dei non parlano più. E poi i giudizi sono sempre relativi. [...] È difficile oggi, almeno per uno della mia generazione, appassionarsi a questi trapper tatuati, a questi rapper delinquenti, a queste canzoni un po' tutte uguali, anche perché sono scritte dalle stesse persone. Giorgia ad esempio è meglio della canzone che porta. Quella di Gabbani è come sempre orecchiabile, ma in passato Francesco ha fatto di meglio. Lucio Corsi [...] ha l'effetto che ebbero Lodo Guenzi e Dargen D'Amico: la salutare increspatura nel vetro.<ref>Dal ''Corriere della Sera'', 14 febbraio 2025; citato in un [https://www.facebook.com/corrieredellasera/posts/pfbid02p9b52xrY7WxvQmm5pU9vgUAMVposZH82ThtErFqXosH8AkcSyev9H6s1yJvJ19rzl post] sul profilo ufficiale ''facebook.com''.</ref> *[[Valerij Abisalovič Gergiev|Valerij Gergiev]] non è un grande artista che non ha avuto il coraggio di andare contro Putin per non fare la fine di [[Aleksej Naval'nyj|Aleksei Navalny]], [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna Politkovskaja]] e altre decine di eroici oppositori eliminati fisicamente dal criminale di guerra che purtroppo governa la Russia. Valerij Gergiev è un grande artista che sostiene apertamente Putin, che non ha esitato a prendere il posto del direttore del Bolshoi cacciato per aver preso, lui sì, posizione contro l'aggressione all'Ucraina. È una pedina della propaganda di un dittatore che sta massacrando i civili ucraini, dopo aver condotto una guerra di sterminio in Cecenia.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/25_luglio_19/far-dirigere-il-russo-gergiev-non-favorira-la-pace-rd-f359eeda-2ade-4da6-b1b7-d35378607xlk.shtml Far dirigere il russo Gergiev non favorirà la pace]'', ''corriere.it'', 19 luglio 2025.</ref> *[[Nicolas Sarkozy]] è corpo estraneo alla società e al sistema francese. Ha un cognome ungherese, è astemio, non mangia formaggio. Soprattutto, è stato eletto all’insegna della «rupture»: la rottura appunto con il sistema. Solo che i francesi si lamentano del sistema, ma non intendono affatto rinunciarvi, a cominciare da una forte protezione sociale e dall’economia più regolata d’Europa. Sarkozy conquistò la guida del partito e le presidenziali del 2007 su una linea di destra dura, nella speranza di prosciugare il bacino elettorale dei lepenisti. È accaduto esattamente il contrario. Una certa spigolosità del personaggio non l’ha aiutato. Sarkozy non aveva né l’allure di un De Gaulle o di un Mitterrand, né l’empatia umana di uno Chirac o di un Hollande. Si è fatto strada accoltellando alle spalle il suo mentore, appunto Chirac, e ha assunto un atteggiamento molto duro nei confronti non solo dei delinquenti ma in genere delle classi disagiate.<ref>Da ''Sarkozy corpo estraneo e la fedeltà di Carla'', ''Corriere della Sera'', 25 ottobre 2025, p. 41</ref> *[[Vladimir Putin]] è un criminale di guerra, che in Ucraina ha condotto un conflitto d'aggressione anche contro i civili e continua a mietere vittime innocenti, come peraltro fa regolarmente dentro i propri confini, dallo sterminio dei ceceni all'eliminazione fisica di giornalisti sgraditi e oppositori politici. E questa non è un'opinione; è un fatto.<ref name=pacetrump>Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/25_novembre_22/la-pace-di-trump-favorisce-putin-rd-6eb9e381-761b-40c5-bec8-d39fbd116xlk.shtml La pace di Trump favorisce Putin]'', ''corriere.it'', 22 novembre 2025.</ref> *È evidente che i 28 punti favoriscono la Russia, che non soltanto si tiene il Donbass ma rientra nel G8; mettono in grande difficoltà Zelensky, chiamato nel giro di cento giorni a sottomettersi al giudizio del popolo in circostanze certo non facili; umiliano l'Unione europea; e consentono a Trump di guadagnare — proprio in termini economici — sia dai russi sia dagli ucraini. Kiev può entrare nell’Ue ma non nella Nato. L'America si impegna a difenderne l’indipendenza. Resta da capire: sono parole vuote, o Trump è davvero pronto a una guerra con la Russia se Putin tornasse all'offensiva? Soprattutto: di Putin ci si può fidare?<ref name=pacetrump/> *...l'[[evasione fiscale|evasione]] e l'[[elusione fiscale]] sono il più grande business del pianeta. Sottrarre al fisco e agli Stati nazionali le immense ricchezze generate dalla tecnofinanza è, ripeto, il business più grande. Penserete mica che questo business non venga difeso? Giornalisti prezzolati o anche solo conformisti, opinionisti a libro paga, account falsi sono soltanto la punta dell'iceberg. La lobby dell'evasione e dell'elusione ha infiltrato le istituzioni finanziarie, piazza suoi uomini in Parlamento, nei governi, negli organi di controllo, in Europa. E ha un forte consenso nell'opinione pubblica: chi non paga è un furbo che ce l'ha fatta.<ref>Dalla rubrica "Lo dico al Corriere", ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/25_dicembre_21/perche-viene-insultato-chi-critica-l-elusione-fiscale-rd-1a957815-5794-41fc-805c-94593ca8exlk.shtml Perché viene insultato chi critica l'elusione fiscale]'', ''corriere.it'', 21 dicembre 2025.</ref> *Se al [[festival di Sanremo]] di settant'anni fa qualcuno avesse portato una canzone banale e scontata come quella di [[Sal Da Vinci]], l'avrebbero bocciata sonoramente. Non si tratta di essere contro il popolo. «[[Nel blu dipinto di blu]]» era una canzone popolarissima. Ed era, anzi è, una canzone meravigliosa, che esprimeva quel preciso momento storico, l’inizio del miracolo economico, e quindi la fiducia nella vita e nel futuro. «[[Per sempre sì]]» potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della [[camorra]], o a essere generosi una canzone di [[Checco Zalone]]; che però le scrive per burla, per fare il verso a un certo Sud più melenso che melodico.<ref name="Sanremo">Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/26_marzo_04/il-paese-dove-chiunque-puo-fare-qualsiasi-cosa-rd-62df750f-6354-4062-b9cb-0b2d65bfexlk.shtml Il Paese dove chiunque può fare qualsiasi cosa]'', ''corriere.it'', 4 marzo 2026.</ref> *Resta l'impressione che l'Italia dei primi anni 2000 sia un Paese in cui chiunque possa fare qualsiasi cosa. Chiunque può allenare la Nazionale, chiunque può fare il presidente del Consiglio, chiunque può fare il capo dell'opposizione, al prossimo giro chiunque potrà fare il presidente della Repubblica; e Sal Da Vinci può [[Festival di Sanremo 2026|vincere]] il festival di Sanremo.<ref name="Sanremo"/> *La [[Napoli]] di Sal Da Vinci oggi, come la Napoli di [[Mario Merola]] ieri, rappresenta uno stereotipo che con la cultura napoletana non ha molto a che fare. È un’attitudine strappacore, enfatica, consolatoria: l'amore per sempre, ti prometto davanti a Dio… Mi sembra un passo indietro non solo rispetto a «Quanno chiove», ma anche rispetto a «Nel blu dipinto di blu». Modugno era pugliese, anche se passava per siciliano, ma era comunque un artista del Sud; e la canzone con cui vinse Sanremo nel 1958 era molto popolare e molto moderna. Purtroppo non possiamo dire lo stesso di Sal Da Vinci.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/26_marzo_05/sal-da-vinci-e-la-napoli-che-vorrebbe-chi-detesta-napoli-rd-98f83f4d-d162-4636-a0de-2abda7965xlk.shtml Sal Da Vinci è la Napoli che vorrebbe chi detesta Napoli]'', ''corriere.it'', 5 marzo 2026.</ref> *Ricordo quando scrivevo che [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]] era una figura eroica. Ogni volta ricevevo valanghe di mail e di commenti sui social, curiosamente quasi tutti uguali, in cui mi si diceva: e allora Assange? Come a dire che Oriente e Occidente pari erano, che il dissenso veniva criminalizzato e punito allo stesso modo. Bene, adesso abbiamo la risposta: Assange è giustamente libero a casa sua, Navalny è sotto un palmo di terra a Mosca, e Putin farebbe fare volentieri la stessa fine alla vedova che porta avanti la battaglia del marito.<ref name="regimeputin">Da ''[https://www.corriere.it/lodicoalcorriere/26_aprile_22/insulti-a-meloni-regime-putin-rd-aa29cf74-8f3a-4c4d-b42e-305454e9exlk.shtml Gli insulti a Meloni? Questo è il regime di Putin]'', ''corriere.it'', 22 aprile 2026.</ref> *I critici di Navalny sostenevano che anche lui fosse un nazionalista di destra. E allora? Essere contro Putin non significa essere di sinistra. Significa volere per il popolo russo la libertà, la democrazia, la dignità che ora gli sono negate.<ref name="regimeputin"/> *La sua carriera non si legge solo attraverso i numeri quasi disumani di assist, di gol, di punizioni, di invenzioni. [[Lionel Messi|Messi]] ha dimostrato al mondo che tutto è possibile, che ognuno di noi possiede il proprio talento, e prima o poi avrà l’occasione per dimostrarlo. E il calcio è lo sport più bello del mondo proprio perché un nanerottolo che nessuno voleva mettere in campo è diventato il campione più grande.<ref>Da ''[https://www.corriere.it/sport/calcio/mondiali/26_luglio_07/messi-l-infinito-in-campo-l-errore-la-riscossa-il-pianto-ecco-perche-nessuno-sara-mai-come-lui-5547b980-e200-4d37-b1e2-e7cff3f4dxlk.shtml Messi, l'infinito in campo: l'errore, la riscossa, il pianto. Ecco perché nessuno sarà mai come lui]'', ''corriere.it'', 7 luglio 2026.</ref> *C'è l'Italia nella [[Tifoseria della Juventus Football Club|curva]] della Juve.<ref>Angelo Bozzolini, ''[https://www.raiplay.it/programmi/juventusprimoamore Juventus, primo amore]'', 2026 [2025], a 11:12 min. e sqq.; anche noto come ''Juventus – Il decennio d'oro''.</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2007/giugno/17/grande_fiume_politicamente_conteso_co_9_070617119.shtml Il grande fiume politicamente conteso]''|''Corriere della Sera'', 17 giugno 2007.}} *Fiume maschio, nell'iconografia delle fontane (femmine invece la Dora e altri affluenti). Ma nell'immaginario degli italiani l'idea del [[Po]] non si lega tanto al corso d'acqua, quanto ai popoli che ne abitano le rive. *Il Po è terra contesa e mito politico sin dalla classicità. Generazioni di invasori vi hanno abbeverato i cavalli, fino a [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] che invitava l'Armée a pregustare le delizie della «più fertile pianura della terra»; ed era un reduce napoleonico il capostipite della saga familiare raccontata da [[Riccardo Bacchelli|Bacchelli]] nel Mulino del Po. *Poi venne la [[Lega Nord|Lega]]. Il Dio Po, come da titolo del saggio di [[Gian Antonio Stella]]. Eridano Bossi, ultimogenito del capo. La gita secessionista in battello. Il rito dell'ampolla – accostata da qualche volenteroso al Sacro Graal – riempita a Pian del Re e svuotata nella laguna di [[Venezia]] (la Serenissima all'apparenza con il Po non c'entra, ma nel 1599 con opera ciclopica ne deviò il corso per evitare l'insabbiamento di [[Chioggia]] e rubare una via d'acqua ai papalini di [[Ferrara]]). {{Int|''Il mistero della longevità (e la bisnonna del mondo)''|''Corriere della Sera'', 25 aprile 2021.}} *{{NDR|Su [[Jeanne Calment]]}} Nata nel 1875, era già moglie ai tempi del caso Dreyfus, mamma quando il generale [[De Gaulle]] andava alle elementari, nonna prima della crisi del 1929. Lei palesemente ci aveva preso gusto, si era calata nella parte: raccontava di essere stata ai funerali di [[Victor Hugo]], di aver conosciuto [[Van Gogh]] – «sporco e malaticcio» –, di aver ballato con [[Joséphine Baker]]. Le furono tributati funerali solenni. Il presidente della Repubblica, che era allora [[Jacques Chirac]], ebbe parole affrante per la «nonna della patria». *Ancora oggi, alla voce [[Jeanne Calment]], [[Wikipedia]] parla della «donna più vecchia del mondo», senza fare cenno all'inchiesta dei russi e ai dubbi che ha sollevato in tutto il mondo. Forse perché in gioco non c'è soltanto l'orgoglio sciovinista francese, ma il sogno dell'umanità di vivere in eterno, o comunque senza un limite prestabilito. Insomma: non sporchiamo questa bella storia con la verità. *Fatta questa constatazione, i russi guastafeste e dissacratori si sono messi a indagare. [[Jeanne Calment]] aveva perso solo due centimetri di statura: impossibile. Le immagini televisive la mostrano mentre si alza da sola dalla sedia: impossibile (qualche volta, del resto, fatichiamo ad alzarci pure noi cinquantenni). La pelle del suo volto era grinzosa, ma non quanto avrebbe dovuto se l'età dichiarata fosse stata autentica. Altri dettagli non tornavano. L'archivio di Jeanne, con i suoi documenti, è stato distrutto. E il certificato di morte della figlia Yvonne, ufficialmente uccisa dalla pleurite nel 1934, non si trova. Da qui l'ipotesi: di pleurite sarebbe morta in realtà la vera Jeanne Calment; e la figlia avrebbe preso il suo posto, per non pagare le esose tasse di successione. Yvonne Calment sarebbe quindi morta a 99 anni: un'età ragguardevole; ma non certo un record. {{Int|''Il risveglio di Genova''|''Corriere della Sera'', 12 ottobre 2022.}} *Clavarino {{NDR|Carlo, presidente esecutivo di Aon, il colosso delle assicurazioni}} ha fatto restaurare [[Palazzo Spinola di Pellicceria|palazzo Spinola]]: una meraviglia da restare senza fiato, con soffitti alti quattordici metri interamente affrescati, un lampadario da quasi quattro metri di diametro e mille candele, e tele di [[Rubens]], [[Van Dyck]], [[Tintoretto]], [[Luca Cambiaso]] e altri maestri del [[Rinascimento]]. *[...] un palazzo che riserva sorprese a ogni angolo, tra cui una libreria che si apre con un congegno e rivela una camera da letto. Dettaglio non casuale: palazzo Spinola è uno dei [[Palazzi dei Rolli]], patrimonio dell'[[Unesco]], detti anche la Reggia repubblicana. *Poiché [[Genova]] non aveva un Palazzo reale, l'imperatore e i grandi della corte di Spagna e delle altre famiglie regnanti venivano ospitati, a seconda del loro rango, nei palazzi di quella che oggi è [[Via Garibaldi (Genova)|via Garibaldi]] e nelle viuzze attorno: il sistema era codificato, proprio come oggi gli hotel da una a cinque stelle (la camera nascosta dalla libreria era naturalmente a cinque stelle). E a scrivere e illustrare la «guida» ai Palazzi dei Rolli fu il più grande pittore del tempo: Pietro Paolo Rubens. [...] Alcuni tra i Palazzi dei Rolli sono abitati dalla stessa famiglia da cinque secoli, come i Pallavicini e i Cattaneo. {{Int|''[https://torino.corriere.it/sport/juventus/22_ottobre_14/derby-partita-pericolosa-ricordo-classe-platini-dolore-dell-83-d02f1666-4bf8-11ed-9dcb-b248fbaa757f.shtml Derby, partita «pericolosa». Ricordo la classe di Platini e il dolore dell'83]''|''torino.corriere.it'', 14 ottobre 2022.}} *A vedere il [[Derby di Torino|derby]] [...] papà non mi portava. Diceva che era una partita pericolosa. In realtà, sapeva che perdevamo quasi sempre, e non voleva farmi soffrire. Perché la Juve, anche se era più forte, il derby lo pativa moltissimo; e il Toro giocava alla morte. *A [[Paolo Pulici|Pulici]] [...] della Nazionale non importava nulla; a lui interessava solo il Toro, e soprattutto il derby. *Quasi tutti i torinesi che conoscevo erano del Toro. La borghesia torinese del resto tifava (e tifa) Toro, anche perché non amava la [[Fiat]]; gli juventini stavano in alto, nella sfera degli amici degli Agnelli, e in basso, tra gli operai immigrati dal Sud, che diventavano bianconeri anche a fini di integrazione. Poi c'eravamo noi del contado. *[...] un vero juventino non odia affatto il Toro. Quando cadde l'aereo a [[Tragedia di Superga|Superga]], mio padre bambino pianse. Suo padre, mio nonno – ragazzo del '99, bersagliere, vignaiolo –, tifava Toro, come suo fratello, mio zio. Papà divenne juventino perché teneva per i più deboli; che al tempo di Valentino Mazzola erano i bianconeri. {{Int|''[https://www.oggi.it/attualita/opinioni/aldo-cazzullo/2026/01/22/crans-fin-dove-si-spinge-lavidita/ Crans, fin dove si spinge l'avidità?]''|''oggi.it'', 22 gennaio 2026.}} {{NDR|Sull'[[incendio di Crans-Montana]]}} *Era molto tempo che una storia non colpiva la sensibilità dell'opinione pubblica come la strage di Crans Montana. Intanto perché è accaduta la notte di San Silvestro che tutti associamo al divertimento. E poi perché è stata una strage di giovanissimi. Metà delle vittime non aveva ancora 18 anni, partecipava a una di quelle festicciole che abbiamo fatto un po' tutti da ragazzini. Ma in contesti in cui ti senti sicuro, in cui pensi comunque che i tuoi figli o i tuoi nipoti siano sicuri, tra di loro, in un ambiente protetto. È quello che avremmo pensato tutti. Invece è proprio lì che era in agguato la tragedia. *Io non darei la colpa al Signore. Sono gli uomini a sbagliare, proprio per avidità, cattiveria, ignoranza... Anche chi non ha fede ha l'impressione che esistano delle energie che noi non possiamo capire, delle speranze, delle coincidenze positive. Possibile che tutto questo non sia accaduto? Anzi che sia accaduta questa cosa così orrenda, crudele e malvagia, queste morti dolorose, improvvise, ingiuste, persone che si erano appena affacciate sull'esistenza? Erano tutti ragazzini che non hanno fatto nulla di male, facce pulite, bei volti di ragazzi che facevano la stessa scuola. Insomma è un mistero, è il mistero del male, il mistero della sofferenza ingiusta, il mistero del dolore che torna a interrogarci, ecco. Su cui non abbiamo nessun controllo. *Qualcuno ha fatto notare che questa strage è anche un po' la metafora della condizione giovanile. In Italia, in Europa, facciamo pochi figli e forse a volte li viziamo un po' troppo, non li prepariamo alle difficoltà della vita. Così facendo però poi di fatto li maltrattiamo, perché diamo loro poche opportunità. ==''Mussolini il capobanda''== ===[[Incipit]]=== Cent’anni fa, in questi stessi giorni, la nostra patria cadeva nelle mani di una banda di delinquenti, guidata da un uomo spietato e cattivo. Un uomo capace di tutto; persino di far chiudere e morire in manicomio il proprio figlio, e la donna che l’aveva messo al mondo. Oggi in Italia ci sono gli estimatori di [[Benito Mussolini|Mussolini]]: pochi, ma non pochissimi. Troppi. Poi ci sono gli antifascisti convinti: molti, ma non moltissimi. E poi c’è la maggioranza. Che crede, o a cui piace credere, in una storia immaginaria, consolatoria, autoassolutoria. La storia più o meno è questa: fino al 1938 Benito Mussolini le aveva azzeccate tutte; e tutti gli italiani erano fascisti. Certo, il Duce aveva avuto la mano pesante con gli oppositori; ma insomma quando ci vuole ci vuole; in fondo non ha ammazzato nessuno, o quasi. Amante delle arti e delle donne, bonificatore di paludi, demolitore di anticaglie e costruttore di nuovi quartieri: un capo pieno di virtù. Peccato solo la sbandata per Hitler, le leggi razziali, la guerra fatta per raccogliere «qualche migliaia di morti» ed essere ammessi al tavolo della pace. Peccato, davvero. ===Citazioni=== * La guerra era insita nel [[fascismo]] e nella testa di Mussolini fin dal primo giorno. Il fascismo nasce con la guerra e muore (purtroppo non del tutto) con la guerra. L’idea della violenza come levatrice della storia, della guerra come modo di imporre una nazione su un’altra, e una razza sull’altra, accompagna il fascismo dalla sua nascita alla sua morte (apparente). Il germe del fascismo è già negli spaventosi massacri della prima guerra mondiale – «trincerocrazia!» ringhia il Duce –, e nei torbidi dei primi anni del dopoguerra, segnati dagli scioperi rossi e dalla durissima reazione nera. (p. 12) * Il caso – ma forse non il caso – volle che tra i più accaniti resistenti alla barbarie naziste ci fosse un generale francese, [[Charles de Gaulle]]. La persona che amava di più al mondo, sua figlia Anne, era affetta dalla sindrome di Down. Morì a vent’anni, tra le braccia dei genitori. Allora de Gaulle e la moglie Yvonne fondarono un istituto dove venissero accolti e seguiti bambini come quelli che i [[Nazionalsocialismo|nazisti]] sopprimevano. È utile ricordarlo; perché la scelta tra il nazifascismo e la democrazia non è una scelta tra [[destra]] e [[sinistra]], ma tra civiltà e barbarie. (pp. 15-16) * Nel 1942 Benito Albino muore. […] [[Benito Mussolini|Mussolini]] sapeva che Benito Albino era sepolto vivo in manicomio? Gli si può attribuire l’atrocità di aver fatto sopprimere il proprio stesso figlio? Non ci sono prove. Ma la maggioranza dei ricercatori che si sono occupati di questa storia afferma categoricamente di sì. La polizia di Mussolini era al suo personale servizio, lo informava di ogni dettaglio della vita privata dei gerarchi, di amici e nemici: difficilmente avrebbe taciuto al Duce notizie di suo figlio. E difficilmente l’apparato repressivo del fascismo avrebbe disobbedito alla richiesta di commettere un delitto. Fosse anche quello di eliminare, o di lasciar morire, un ragazzo innocente. (cap. ''Uno «Toglietemeli di torno» Storia di Ida Dalser e di Benitino'') ==''Possa il mio sangue servire''== ===[[Incipit]]=== «Babbo adorato, il tuo unico figlio si allontana da te. Non perderti d’animo e accetta quest’ultimo volere di Dio. Ti raccomando la mamma: anche per lei devi essere forte. Muoio con la grazia di Dio e con tutti i conforti della nostra religione. Nel momento supremo Tu sarai nel mio cuore e sul mio labbro. Arrivederci, Babbo, ti stringo a me nel virile abbraccio degli uomini forti e chiedo la tua benedizione. Babbo adorato, se la mia vita fu serena e facile io lo devo a Te, che mi hai guidato col tuo amore, col tuo lavoro, col tuo esempio. Possa il mio sangue servire per ricostruire l’unità italiana e per riportare la nostra terra a essere onorata e stimata nel mondo intero. Prego i miei di non voler portare il lutto per la mia morte; quando si è dato un figlio alla [[Patria]], comunque esso venga offerto, non lo si deve ricordare col segno della sventura. Con la coscienza sicura d’aver sempre voluto servire il mio Paese con lealtà e con onore, mi presento davanti al plotone d’esecuzione col cuore assolutamente tranquillo e a testa alta. Possa il mio grido di “Viva l’Italia libera” sovrastare e smorzare il crepitio dei moschetti che mi daranno la morte; per il bene e per l’avvenire della nostra Patria e della nostra Bandiera, per le quali muoio felice. Franco Balbis Torino, 5 aprile 1944.» === Citazioni === *La Resistenza per [[Emanuele Artom|Emanuele {{NDR|Artom}}]] è uno sbocco naturale. Dopo i primi mesi con i garibaldini, nel gennaio 1944 si unisce agli azionisti della Val Pellice, di cui diventa commissario politico. Passa di banda in banda, batte la Val Germanesca, marcia per intere notti, partecipa ai combattimenti. All'apparenza è la persona meno adatta alla guerriglia: fragile, timido, maldestro, un «primo della classe» cresciuto in un mondo di libri, cultura e discussioni, oggi si direbbe un ''nerd''. (cap. XXII, p. 372) *Il 25 marzo {{NDR|1944}} Artom, che si trova con Franco Momigliano, Ugo Sacerdote, Gustavo Malan e Ruggero Levi, è raggiunto da una pattuglia di SS italiane che risale la montagna: gli altri riescono a fuggire, lui cade a terra sfinito; Ruggero Levi, un altro giovane partigiano torinese, si ferma per non lasciarlo solo. I due amici vengono portati nelle carceri di Luserna San Giovanni. Un fascista, a cui Emanuele ha salvato la vita, lo denuncia come ebreo. I «ragazzi di Salò» e i tedeschi lo sottopongono a spaventose torture. Semisvenuto per le percosse, per umiliarlo lo caricano a forza sul dorso di un mulo. gli mettono una scopa sotto il braccio, un cappellaccio in testa, e con il volto tumefatto lo fotografano ed esibiscono come trofeo di guerra. L'immagine appare sul settimanale bilingue «Der Adler», diffuso in Italia, con la didascalia: «Bandito ebreo catturato». (cap. XXII, pp. 374-375) *Il 31 marzo {{NDR|1944}} Emanuele Artom è trasferito alle nuove di Torino, dove muore il 7 aprile a causa delle sevizie. Due suoi compagni di prigionia sono costretti a seppellirlo di notte in un bosco presso Stupinigi. Il corpo dell'uomo che sarebbe forse diventato uno tra i più importanti intellettuali italiani del dopoguerra non sarà mai ritrovato. (cap. XXII, p. 375) ==''Viva l'Italia''== ===[[Incipit]]=== Il presidente rivolto agli accusati dice: “Avete nulla da aggiungere in vostra difesa?” Il generale [[Giuseppe Perotti|Perotti]] si alza: ”Se il capitano [[Franco Balbis|Balbis]] e il tenente Geuna hanno responsabilità, essi lo debbono esclusivamente all’obbedienza prestatami. Chiedo che se ne tenga conto.” Il tenente [[Silvio Geuna|Geuna]] si alza e dice: ”Voglio dire che quello che ho fatto l’ho fatto di mia spontanea volontà e non per istigazione del generale Perotti, e siccome io sono scapolo mentre il generale Perotti è padre di tre figli, chiedo al tribunale di voler dare al generale la pena dell’ergastolo che è stata chiesta per me, e a me la morte.” Il generale Perotti si alza e grida: ”Viva l’Italia! ” Gli imputati rispondono: ”Viva l’Italia! ” Il tribunale si ritira. ===Citazioni=== * [[Luigi Einaudi|Einaudi]] era già il migliore economista di Torino quando una mattina del 1919 gli entrò nello studio una matricola dell'università, figlio di un droghiere, che gli chiese un articolo per la sua rivista, specificando di non poter pagare. Einaudi accettò e fu anche grazie a lui che l'allievo divenne [[Piero Gobetti]], liberale antifascista morto esule a 25 anni dopo essere stato aggredito dagli sgherri del regime {{NDR|fascista}}. (''Il duce buono e i partigiani cattivi)'' * Sino all’ultimo, [[Papa Pio IX|Pio IX]] sarà nemico giurato dell’unità nazionale, del liberalismo, della democrazia. Quando, nel 2000, verrà fatto santo, in un paese distratto e dimentico solo la voce del cattolicissimo [[Francesco Cossiga]] si alzerà a dire che il Vaticano ha fatto un torto all’Italia. (''I due Giuseppe'') * I ribelli furono braccati con ogni mezzo, nelle città e sulle montagne. La loro storia non è di battaglie vittoriose, gloriosi scontri in campo aperto, finali lieti. È storia di fughe nel fango, appostamenti nella notte, sganciamenti senza speranza. Come nelle pagine di [[Beppe Fenoglio]], che racconta battaglie perdute in partenza e fughe a perdifiato che di rado terminano con la salvezza. Più spesso vengono la cattura, le torture, la morte. E l’esibizione del cadavere, di fronte ai genitori, ai parenti, ai compaesani. (''I centomila martiri'') ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Aldo Cazzullo, ''Viva l’Italia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2010. * Aldo Cazzullo, ''Possa il mio sangue servire'', RCS Libri S.p.A., Milano, 2015. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cazzullo, Aldo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 32rg1675w264bfch5m1f20aihlkhlli Israele 0 62531 1425383 1424257 2026-09-02T15:34:14Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1425383 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Flag of Israel.svg|right|thumb|Bandiera israeliana]] Citazioni su '''Israele''' e gli '''israeliani'''. ==Citazioni su Israele== *Chi ritiene di boicottare Israele non si rende conto di boicottare se stesso, di tradire il proprio futuro. ([[Matteo Renzi]]) *Come ha affermato l'Imam {{NDR|[[Ruhollah Khomeyni]]}}, Israele deve essere cancellato. Il regime sionista rappresenta una minaccia incontrastata per il mondo islamico. Germania e Austria fatevi avanti e concedete due vostre province o quelle che volete al regime sionista in modo che possano creare uno stato sostenuto dall'intera Europa e il problema sarà risolto alla radice. È una minaccia per il mondo islamico. È un albero marcio, rinsecchito che sarà annientato da un'unica tempesta. ([[Mahmud Ahmadinejad]]) *Da molti anni Israele ha il record degli attentati. Nessun paese ha avuto tanti civili morti per atti terroristici, nemmeno la Colombia, nemmeno l'Ulster. Per dare un'idea in rapporto alla popolazione, è come se l'[[Italia]] avesse subìto una strage di piazza Fontana alla settimana. Quanti stati, in quelle condizioni, sarebbero riusciti a mantenere intatte istituzioni e garanzie democratiche, in una regione dove la democrazia è quasi una bestemmia? Israele, pur con errori, eccessi e contraddizioni, ci è riuscito. ([[Marco Travaglio]]) *Gli israeliani sono gli unici che nel Medio Oriente pratichino la democrazia e rispettino in condizioni di normalità le libertà civili. ([[Marco Pannella]]) *Il primo effetto della colonizzazione ebraica fu quello d'ingentilire il panorama. I primi villaggi sionisti non erano mai ricchi, ma avevano un loro fascino rustico, e creavano un'atmosfera di stabilità e tranquillità. I sionisti di tutto il mondo cominciarono ad avere l'ossessione degli alberi, che venivano prenotati, acquistati e infine piantati in tale profusione che negli anni Trenta il confine tra una zona araba e una ebraica si poteva distinguere dal colore: era semplicemente una linea che divideva il verde dal giallo. ([[Abba Eban]]) *Il governo di Israele si macchia di sangue innocente e determina l'insopportabilità della permanenza dell'azione di occupazione militare di Gaza, della negazione al popolo palestinese della propria terra e del proprio destino. È giunto il momento di costruire una mobilitazione internazionale che rappresenti, a fronte delle mille codardie e delle ipocrisie diplomatiche della comunità degli Stati, la leva per produrre cambiamento laddove imperversa invece la logica del muro, la provocazione delle colonie e la violenza di un vero e proprio apartheid etnico. ([[Nichi Vendola]]) *In Israele vige questa strana situazione in cui gli extracomunitari legiferano e fanno leggi razziali contro la popolazione autoctona che adesso è rappresentata dal 20% degli arabi. ([[Vittorio Arrigoni]]) *Io sono convinto che Israele va difeso, credo nella dolorosa necessità di un esercito efficiente. Ma sono convinto che anche al governo israeliano faccia bene confrontarsi con un nostro appoggio sempre condizionato. ([[Primo Levi]]) *Israele è un Paese che nasce dai sogni e dalla speranza. ([[Amos Oz]]) *Israele è uno degli importanti avamposti della democrazia nel mondo, è un meraviglioso esempio di come una terra arida può essere trasformata in un'oasi di fratellanza e di democrazia. Pace per Israele significa sicurezza, e la sicurezza deve essere reale. ''(erroneamente attribuita a [[Martin Luther King]])'' *Israele non è uno Stato di tutti i suoi cittadini. [...] Israele è lo Stato-Nazione del popolo ebraico, e di nessun altro. ([[Benjamin Netanyahu]]) *Israele non ha una costituzione, non ha mai dichiarato i propri confini e non cerca la pace. ([[Moni Ovadia]]) *Israele si sta deliberatamente trasformando in uno dei paesi più odiati del mondo e sta inoltre perdendo le simpatie della popolazione occidentale, anche tra i giovani ebrei americani, difficilmente disposti a tollerare ancora per molto i suoi terribili crimini ostinati. Decenni fa ho scritto che quelli che si definiscono «sostenitori di Israele» sono in realtà i sostenitori della sua degenerazione morale e della sua probabile distruzione definitiva. Malauguratamente quel giudizio appare sempre più plausibile. ([[Noam Chomsky]]) *L'approvazione della risoluzione costituiva un successo politico di enorme risonanza, e il merito principale ne spettava a Ben-Guiron. Ma, sottesa alla nostra gioia, era un'emozione ben più profonda, che avvertivo in quanto ebreo, e che mi faceva sentire più che mai tale. Esultavo, con ogni fibra del mio corpo, per la vittoria del giudaismo che durante i duemila anni d'esilio dalla Terra di Israele aveva resistito alle persecuzioni, all'Inquisizione spagnola, a pogrom, a legislazioni antiebraiche, a restrizioni d'ogni sorta e, per quanto riguardava la nostra generazione, al genocidio perpetrato dai nazisti, e che aveva conosciuto la realizzazione delle sue secolari aspirazioni, il ritorno a una Sion libera e indipendente. ([[Moshe Dayan]]) *La realtà è che la società israeliana sta cambiando: [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]], Smotrich e Ben Gvir stanno portando avanti il loro golpe giudiziario sotto la coperta di Gaza. Comunque vada a finire questa guerra, questa nazione sarà sempre più religiosa e estremista. ([[Omer Bartov]]) *L'Europa oggi è una tana enorme di [[Antisemitismo|antisemiti]] che s'ignorano e si mascherano. Quando si trattasse di accogliere i nostri fratelli israeliani profughi le porte spontaneamente aperte sarebbero poche; le molte cristiane e atee chiuse farebbero il ripugnante gesto della quenelle di Dieudonné. I preti si affannano per accogliere islamici da tutta l’Africa, ma non so quanti parroci e vescovi per il controesodo degli Ebrei che scegliessero la via della nuova Golah si muoverebbero. Nello stesso tempo non ci sarebbe nessun ritorno a una [[Stato di Palestina|Palestina]] indipendente come predicano i nostri intellettuali: non ci sarebbe che un immenso vuoto. Israele di cento anni dopo insediato dalla fine del secolo XIX e l’entità Palestina sono due siamesi: se li separi li uccidi: Intendersi o morire. Gaza di Hamas esulterebbe, forse, Teheran avrebbe raggiunto il fine insensato di [[Khomeini]], ma Gerusalemme non pullulerebbe che di focolari spenti, di fornelli con ragnatele. ([[Guido Ceronetti]]) *La decisione della Nazioni Unite, che riconosceva il diritto di Israele di esistere come stato, era d'importanza storica. L'approvazione della risoluzione costituiva un successo politico di enorme risonanza, e il merito principale ne spettava a Ben-Guiron. Ma, sottesa alla nostra gioia, era un'emozione ben più profonda, che avvertivo in quanto ebreo, e che mi faceva sentire più che mai tale. Esultavo, con ogni fibra del mio corpo, per la vittoria del giudaismo che durante i duemila anni d'esilio dalla Terra di Israele aveva resistito alle persecuzioni, all'Inquisizione spagnola, a pogrom, a legislazioni antiebraiche, a restrizioni d'ogni sorta e, per quanto riguardava la nostra generazione, al genocidio perpetrato dai nazisti, e che aveva conosciuto la realizzazione delle sue secolari aspirazioni, il ritorno a una Sion libera e indipendente. ([[Moshe Dayan]]) *La nazione israeliana nasce con lo Stato di Israele, e preceduta da una grande operazione culturale che fu il sionismo, e ha come condizione preliminare l'olocausto. ([[Eugenio Scalfari]]) *La peggior minaccia per Israele non proviene dagli arabi, ma dai dissidi interni fra gli ebrei stessi... ([[Sebastian Faulks]]) *La solidarietà che si manifesta in tutto il mondo verso il popolo [[Stato di Palestina|palestinese]] e la condanna dello stato di Israele, anche da parte di migliaia di ebrei, non ha nulla a che vedere con l'"[[antisemitismo]]". ([[Dīmītrios Koutsoumpas]]) *Lo Stato d'Israele sarà aperto per l'immigrazione ebraica e per la riunione degli esuli, incrementerà lo sviluppo del paese per il bene di tutti i suoi abitanti, sarà fondato sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace come predetto dai profeti d'Israele, assicurerà completa uguaglianza di diritti sociali e politici a tutti i suoi abitanti senza distinzione di religione, razza o sesso, garantirà libertà di religione, di coscienza, di lingua, di istruzione e di cultura, preserverà i luoghi santi di tutte le religioni e sarà fedele ai principi della Carta delle Nazioni Unite. Lo Stato d'Israele sarà pronto a collaborare con le agenzie e le rappresentanze delle Nazioni Unite per l'applicazione della risoluzione dell'Assemblea Generale del 29 novembre 1947 e compirà passi per realizzare l'unità economica di tutte le parti di Eretz Israel. (''[http://digilander.libero.it/thatsthequestion/indipendenza.htm Dichiarazione della Fondazione dello Stato d'Israele]'') *Ma proprio, direi, guardi, che è il momento di fare le Brigate Internazionali come in [[Spagna]], eh! E certo, perché lì c'è un regime fascista che sta distruggendo un popolo intero. In Spagna non era niente in confronto a questo: questo è un genocidio in atto, nazista, razzista, colonialista, imperialista, e qui ci vuole una resistenza [...]. Contro gli Israeliani, che bombardano ospedali, cliniche private, bambini eccetera eccetera sparerei, certo; purtroppo non sono capace, ché non ho fatto il servizio militare, essendo figlio unico di madre vedova, però imparerei volentieri [...]. Vado lì e combatto contro questi bastardi di Israeliani sionisti, che non hanno niente a che fare con gli Ebrei [...]. Io sono a favore della libertà dei [[Stato di Palestina|Palestinesi]], che sono stati cacciati dalla loro terra e vengono distrutti, distrutti, genocizzati da questi qui con la scusa dell'[[Olocausto]] [...]. Stanno facendo l'Olocausto al rovescio e stanno sterminando i Palestinesi, in tutti i modi [...]. {{NDR|Israele}} È uno stato razzista dove c'è una minoranza perseguitata, maltrattata, tenuta senz'acqua, espropriata, murata via via, altro che democrazia, belli miei! ([[Gianni Vattimo]]) *Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con ... [Israele]. Mai. Mai ([[Anwar al-Sadat]]) *Oggi Israele potrebbe avere sicurezza, normalizzazione dei rapporti e integrazione nella regione, e invece preferisce assai chiaramente l'espansione illegale, il conflitto e l'esercizio ripetuto della violenza, azioni che non sono soltanto criminali, mortali e distruttive, perché a lungo andare ne intaccano anche la sicurezza. ([[Noam Chomsky]]) *Orbene, appare evidente che solo all'epoca di Davide e Salomone Israele era una «grande nazione», né prima né dopo, e ciò chiaramente nel senso politico dell'espressione, anche se, nuovamente, nulla esclude una rilettura posteriore di questi concetti in chiave per es. escatologico-messianica, quando il popolo viveva della speranza che il regno davidico sarebbe stato ristabilito se non come grandezza terrena, almeno come regno celeste, escatologico. ([[Alberto Soggin]]) *Per noi Israele non ha diritto di esistere, il diritto è dei proprietari della terra palestinesi. Quindi, invece di parlare di una soluzione per i palestinesi, noi chiediamo una soluzione per gli ebrei. Domandate perché non riconosciamo Israele, noi ci chiediamo come mai Israele e l'Occidente non riconoscano i diritti degli arabi. ([[Naim Qassem]]) *Per quanto riguarda la situazione palestinese, la soluzione dei due Stati è impossibile, non è pratica. Attualmente, questi due Stati si sovrappongono completamente. La partizione è destinata al fallimento. Questi due Stati non sono vicini, sono co-esistenti, sia in termini di popolazione che di geografia. Una zona di protezione non può essere creata tra i due Stati, perché ci sono mezzo milione di coloni israeliani in Cisgiordania e un milione di arabi palestinesi nel territorio conosciuto come Israele. La soluzione è quindi uno Stato democratico senza fanatismo religioso o etnico. La generazione di Sharon e Arafat è finita. Abbiamo bisogno di una nuova generazione, in cui tutti possano vivere in pace. Guardate i giovani palestinesi e israeliani, entrambi vogliono la pace e la democrazia, e vogliono vivere sotto un unico Stato. Questo conflitto avvelena il mondo. ([[Mu'ammar Gheddafi]]) *Se gli israeliani vogliono la pace, gli arabi sono pronti a farla, a riconoscere l'esistenza di Israele e delle sue frontiere stabilite dall'ONU. Questo da ad Israele il cinquantaquattro percento del territorio della Palestina, che era sotto mandato britannico. ([[Habib Bourghiba]]) *Se gli israeliani vogliono rimanere colonialisti e annessionisti, allora ci sarà la guerra. ([[Habib Bourghiba]]) *Te l'immagini avere Israele al posto della [[Svizzera]]? ([[Marcello Marchesi]]) *Un'ingiustizia storica è stata fatta al popolo [[Stato di Palestina|palestinese]], e finché non finirà l'occupazione illegale e brutale di Israele, non ci sarà pace per nessuno, compresi gli israeliani. ([[John Pilger]]) *Un sistema di apartheid con due popoli sulla stessa terra ma completamente separati uno dall'altro, con gli israeliani completamente dominanti che reprimono la violenza privando i palestinesi dei loro elementari diritti umani. Questa è la politica perseguita attualmente. ([[Jimmy Carter]]) *Voglio che sia chiaro che sono fiero di far parte di uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. ([[Ehud Olmert]]) *Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l'antisionismo, come dice [[Noam Chomsky]], il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele.<br />{{NDR|L'intervistatore: «[[Theodor Herzl]], il fondatore del sionismo era un laico»}} Non importa, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Se Israele accogliesse tre o quattromila palestinesi, [[Gerusalemme]], il supremo esito del 1967, sarebbe subito, com’è già in parte, casa loro. (Guido Ceronetti) *Un aforisma ebraico paragona Israele «alle stelle del cielo e alla polvere della terra». È una nazione di netti contrasti, di volta in volta innalzata e abbassata dagli elementi della sua propria natura. Il passaggio degli uomini da una nobile elevatezza alla decadenza occupa gran parte della storia, della letteratura e, soprattutto, del dramma. Non vi è molto da temere che Israele diventi l'ultima delle nazioni, per vitalità e forza creativa. Ma riuscirà ad andare oltre e a realizzare le più nobili speranze dei suoi fondatori? Il punto interrogativo riguarda tre problemi: i suoi rapporti con i paesi vicini, la natura della sua società democratica e il grado di fedeltà ai valori ebraici. ([[Abba Eban]]) *Voglio urlare ad Israele: vai e colpisci ovunque essi siano, vai e fai quello che un occidente mentitore e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare. [...] Io voglio gridare, io voglio esaltare la guerra di Israele. [...] Oh Israele se solo potessi marciare nella tua guerra, se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa, se potessi fare l'autostop per raggiungere la mia unità, se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto, il fucile in spalla, l'abito da guerra di Israele e la sua bandiera. Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma esserci, non scrivere ma combattere, come vorrei Israele essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori, insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa e parlare con loro di cinema e sparare e di poesia e sparare e di musica e correre e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato a lama di coltello dai nostri jet. Oh Israele. ([[Paolo Guzzanti]]) ===[[Yasser Arafat]]=== *{{NDR|Sugli israeliani}} Bisogna ammettere che alcune delle loro tattiche di guerra sono rispettabili, intelligenti. Ma come persone, no: perché si comportano sempre da barbari, in essi non c'è mai un goccio di umanità. *Ciò che lei chiama Israele è casa mia. *Continueremo a far guerra a Israele da soli, finché non riavremo la Palestina. La fine di Israele è lo scopo della nostra lotta, ed essa non ammette né compromessi né mediazioni. *{{NDR|Sugli israeliani}} Corpo a corpo, faccia a faccia, non sono neanche soldati. Hanno troppa paura di morire, non dimostrano alcun coraggio. *I civili sono i primi complici della banda che governa Israele. Perché se i civili non approvano i sistemi della banda al potere, non hanno che dimostrarlo. *È sempre la solita storia con gli israeliani: attaccano bene con gli aerei perché sanno che non abbiamo aerei, coi carri armati perché sanno che non abbiamo carri armati, ma quando trovano una resistenza faccia a faccia non rischiano più. Scappano. E cosa vale un soldato che non rischia, che scappa? *La pace per noi significa distruzione di Israele e nient'altro. *{{NDR|Sugli israeliani}} Non si muovono mai se non sono certi che andrà tutto benissimo e, se li cogli di sorpresa, non s'impegnano mai fino in fondo. Tutte le volte che hanno attaccato in forze i fedayn, gli israeliani sono stati sconfitti. Con noi i loro commandos non passano. ===[[Ayaan Hirsi Ali]]=== *Dalla mia esperienza superficiale, il paese deve affrontare il problema dei fondamentalisti. Gli ultra-ortodossi saranno all'origine di un problema demografico perché questi fanatici hanno più bambini dei laici e dagli altri ortodossi. *Ho visitato Israele alcuni anni fa, innanzitutto per capire come gestisce così bene tanti immigranti di tante origini diverse. La mia impressione principale è stata che Israele è una democrazia liberale. Nei luoghi che ho visitato, tra i quali Gerusalemme, Tel Aviv e le sue spiagge, ho notato l'uguaglianza tra uomini e donne. Non si può sapere cosa succede in privato, ma questo è quanto capisce un turista. Le tante donne in armi sono ugualmente molto visibili.<br>Capisco che un elemento cruciale di successo è un fattore unificante tra gli immigranti in Israele. C'è chi arriva dall'Etiopia o dalla Russia o ha il nonno che è giunto dall'Europa, ciò che li unisce è l'essere ebrei. Questo legame manca in Olanda. La storia dei nostri immigrati è diversa anche da quella dell'Olanda, incluso la religione. *Israele è ritenuto di un livello morale eccezionalmente elevato. Gli israeliani, tuttavia, faranno sempre bene perché loro stessi applicano standard morali molto elevati nel loro agire.<br>Il livello morale che ci si attende dai palestinesi è, invece, molto basso. ===[[Saddam Hussein]]=== *Dal momento che "Israele" possiede la bomba atomica, tutti i popoli pacifici dovrebbero aiutare gli arabi ad acquisire una tale arma per amore della pace, indipendentemente alle intenzioni e dalle risorse di costoro. Questo aiuto compenserà lo squilibrio che esiste ora tra il possesso di "Israele" della bomba atomica e la mancanza di qualunque arma simile per gli arabi. Ciò farà sì che "Israele" esiti ad utilizzarla contro di loro. *È diventato praticamente chiaro per tutti gli arabi, inclusi gli iracheni, che Israele non è una compagine di ebrei, siano essi palestinesi o d'altre origini, che cerca rifugio in seguito alle persecuzioni subite sotto i nazisti. Si tratta invece di un'entità che non esita ad intraprendere atti d'aggressione contro la nazione araba ogni volta che disponga dell'abilità tecnica. *Sapete che 'Israele' attaccò Baghdad, anche se Iraq non ne è collegato militarmente o geograficamente. Ovviamente, questo significa che 'Israele' è infatti psicologicamente preparato a lanciare l'aggressione contro di noi in qualsiasi momento. ===[[Golda Meir]]=== [[File:Golda Meir2.jpg|thumb|[[Golda Meir]]]] *Io pensavo che in uno Stato ebreo non vi sarebbero stati i mali che affliggono le altre società. I furti, gli assassini!, la prostituzione... Lo pensavo perché ci eravamo avviati bene: quindici anni fa in Israele non c'erano quasi furti, e non c'erano assassini!, non c'era prostituzione. Ora invece abbiamo tutto, tutto... Ed è una cosa che fa male al cuore: ferisce più che scoprire di non avere ancora fatto una società più giusta, più uguale. *Noi, in Israele, abbiamo assorbito circa un milione e quattrocentomila ebrei arabi: dall'Iraq, dallo Yemen, dall'Egitto, dalla Siria, dai paesi nordafricani come il Marocco. Gente che arrivando qui era piena di malattie e non sapeva far nulla. Tra i settantamila ebrei giunti dallo Yemen, per esempio, non c'era un solo medico ne una sola infermiera: ed eran quasi tutti ammalati di tubercolosi. Eppure li prendemmo, e costruimmo ospedali per loro, e li curammo, li educammo, li mettemmo in case pulite e li trasformammo in agricoltori, medici, ingegneri, insegnanti... Tra i centocinquantamila ebrei che vennero dall'Iraq v'era un piccolissimo gruppo di intellettuali; eppure i loro figli, oggi, frequentano le università. Certo abbiamo problemi con loro, non è tutto oro quello che luccica, ma resta il fatto che li abbiamo accettati e aiutati. Gli arabi invece non fanno mai nulla per la propria gente. Se ne servono e basta. *Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità. *Se dobbiamo parlare di profughi io le rammento che per secoli gli ebrei furono i profughi per eccellenza! Sparpagliati in paesi dove non si parlava la loro lingua, non si osservava la loro religione, non si conoscevano i loro costumi... Russia, Cecoslovacchia, Polonia, Germania, Francia, Italia, Inghilterra, Arabia, Africa... Chiusi nei ghetti, perseguitati, sterminati. Eppure sopravvissero, e non smisero mai d'essere un popolo, e si ritrovarono per fondare una nazione... *Senta, anche noi durante la guerra di Indipendenza avevamo i nostri gruppi terroristici: lo Stem, la Irgun. E io li avversavo, li avversai sempre. Però nessuno di loro si macchiò mai delle infamie di cui gli arabi si macchiano con noi. Nessuno di loro mise mai bombe nei supermarket, o dinamite negli autobus dei bambini. Nessuno di loro provocò mai tragedie come quella di Monaco o di Lidda. ===[[Mohammad Reza Pahlavi]]=== *Abbiamo detto a Israele: potete fare un'altra guerra, ma dove vi ritroverete infine? Ci sono cento milioni di arabi, e col passar del tempo, impareranno a combattere. *Ovviamente Israele esiste come Stato, e non si può sterminare un popolo; il desiderio manifestato da certe persone di sterminare la razza ebraica non può avverarsi. *Saremo certo lieti di vedere Israele mettere gli arabi nel loro posto, ma abbiamo ripetutamente condannato la loro occupazione del territorio arabo. ===[[Ilan Pappé]]=== *A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. *Anche tra gli israeliani più liberali è poco diffusa la comprensione della portata dei crimini commessi dal loro Stato, e in molti casi da loro stessi, e ancor meno di come quei crimini vengano percepiti nel mondo. *Ciò che importa non è tanto se gli attuali ebrei in Israele siano i discendenti autentici di coloro che vissero in epoca romana, ma piuttosto la pretesa di Israele di rappresentare tutti gli ebrei del mondo, da cui discende la convinzione che qualsiasi azione, anche la più spregevole, possa essere giustificata. *Finché Israele conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. *Il problema di Israele non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del [[sionismo]]. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. *Implicito nell'esistenza di Israele come stato coloniale è il tentativo di nascondere le prove dei suoi atti di eliminazione, in particolare in un'epoca che guarda con disapprovazione al colonialismo e nel contesto di un paese che pretende di essere «l'unica democrazia del Medio Oriente» e «uno stato ebraico e democratico». La pulizia etnica della Palestina nel 1948 e il tentativo di cancellarne la memoria sono parte integrante della stessa strategia di eliminazione. *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a Israele fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. *Israele fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. *L'identità di Israele come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-Israele si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. *Più ancora mi ha sconcertato e scandalizzato l'abuso [[Sionismo|sionista]] e poi israeliano della memoria dell'Olocausto per giusrificare la espropriazione della Palestina. Questo abuso è evidente, eppure sono ancora in molti a non vederlo. È stato proprio questo punto di partenza umano ed ebraico a spingere recentemente tanti ebrei a opporsi ai crimini e alle politiche attuate in nome dello Stato di Israele. In nome dello stesso retaggio, ebrei hanno avuto un ruolo attivo contro l'apartheid in Sudafrica, il razzismo negli Stati Uniti, le dittature in Sud America, l'imperialismo nel sud-est asiatico e il neocolonialismo in Africa. Israele non sarebbe diventato un paese ''sui generis'' se lo stesso punto di partenza etico e morale sotteso a queste proteste avesse guidato la sua condotta rispetto a sé stesso. *Quando Israele divenne realtà storica, nel 1948, si trasformò in un incubo palestinese altrettanto reale. *Se la cartina al tornasole di ogni democrazia è il livello di tolleranza verso le proprie minoranze, Israele è ben lungi dal poter essere considerato uno stato democratico. ===[[Ariel Sharon]]=== *Abbiamo tante cose da fare, oltre che combattere. Ad esempio sviluppare la nostra educazione, la nostra cultura, la nostra agricoltura, la nostra industria, la nostra scienza. Ad esempio assorbire gli ebrei che arrivano continuamente da più di settanta paesi, fare una nazione con loro. E non partecipiamo a nessuna corsa alle armi: stiamo solo tentando di migliorare le nostre capacità di difesa per essere pronti a reagire quando ce n'è bisogno. *Israele potrà anche avere il diritto di processare altri, ma certamente nessuno ha il diritto di portare il popolo ebraico e lo Stato di Israele davanti a un tribunale internazionale. *Non ci servono i protettori. Così non dico che si possa ignorare l'opinione dei nostri alleati, però dichiaro che non prendiamo ordini da nessuno. *Non dimentichi che abbiamo uno degli eserciti migliori del mondo, che da trentacinque anni non facciamo che combattere, che siamo stati in guerra con tutti i paesi arabi, che abbiamo moltissima esperienza. *Quando si tratta della nostra sicurezza siamo uniti, non c'è dubbio. Non ci sono né falchi né colombe ma ebrei. Né Partito laburista né Partito Likud ma ebrei. *Sebbene la simpatia del mondo ci interessi, quando si tratta della nostra sicurezza e della nostra esistenza possiamo farne benissimo a meno. ===[[Leo Valiani]]=== *Certo, farebbe bene a evacuare i territori occupati con la guerra del 1967, fatta eccezione per Gerusalemme, che è un caso a parte. Ma non si può pretenderlo, se in questi territori s'installa un'organizzazione che pratica il terrorismo contro Israele e la cui finalità è la distruzione di quello Stato. Il suicidio non può essere chiesto a nessuno. *Sono il primo a criticare la politica israeliana in Cisgiordania, gli insediamenti, le limitazioni alle libertà democratiche, tutto ciò che c'è di reazionario, di repressivo. Critico la permanenza stessa di Israele in quei territori. Ma non pretendo il suo suicidio. *Israele non è l'Austria che teneva sotto il tallone il Lombardo-Veneto. È come l'Austria ormai costituzionale del 1867 che aveva aperto il proprio Parlamento anche alle minoranze, agli italiani di Trento, di Trieste, di Pola. Nessuno nega ai palestinesi che vivono nei territori occupati il diritto all'irredentismo. Lo riconosco in pieno. Ma sotto quell'Austria, gli irredentisti italiani avrebbero fatto bene a ricorrere al terrorismo? Anche a Trieste, molti presero le distanze dal progetto di regicidio di Oberdan. Il suo tentativo avrebbe avuto conseguenze drammatiche, se fosse stato portato a termine. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Ebrei]] *[[Regno di Giuda]] *[[Regno di Israele]] *[[Regno Unito di Israele]] *[[Rifugiati palestinesi]] *[[Sionismo]] *[[Stato di Palestina]] *[[Terra Santa]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi di Israele| ]] r4fn2myxbx0p4tp3k09m04l9jsl2h2b 1425384 1425383 2026-09-02T15:35:12Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1425384 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Flag of Israel.svg|right|thumb|Bandiera israeliana]] Citazioni su '''Israele''' e gli '''israeliani'''. ==Citazioni su Israele== *Chi ritiene di boicottare Israele non si rende conto di boicottare se stesso, di tradire il proprio futuro. ([[Matteo Renzi]]) *Come ha affermato l'Imam {{NDR|[[Ruhollah Khomeyni]]}}, Israele deve essere cancellato. Il regime sionista rappresenta una minaccia incontrastata per il mondo islamico. Germania e Austria fatevi avanti e concedete due vostre province o quelle che volete al regime sionista in modo che possano creare uno stato sostenuto dall'intera Europa e il problema sarà risolto alla radice. È una minaccia per il mondo islamico. È un albero marcio, rinsecchito che sarà annientato da un'unica tempesta. ([[Mahmud Ahmadinejad]]) *Da molti anni Israele ha il record degli attentati. Nessun paese ha avuto tanti civili morti per atti terroristici, nemmeno la Colombia, nemmeno l'Ulster. Per dare un'idea in rapporto alla popolazione, è come se l'[[Italia]] avesse subìto una strage di piazza Fontana alla settimana. Quanti stati, in quelle condizioni, sarebbero riusciti a mantenere intatte istituzioni e garanzie democratiche, in una regione dove la democrazia è quasi una bestemmia? Israele, pur con errori, eccessi e contraddizioni, ci è riuscito. ([[Marco Travaglio]]) *Gli israeliani sono gli unici che nel Medio Oriente pratichino la democrazia e rispettino in condizioni di normalità le libertà civili. ([[Marco Pannella]]) *Il primo effetto della colonizzazione ebraica fu quello d'ingentilire il panorama. I primi villaggi sionisti non erano mai ricchi, ma avevano un loro fascino rustico, e creavano un'atmosfera di stabilità e tranquillità. I sionisti di tutto il mondo cominciarono ad avere l'ossessione degli alberi, che venivano prenotati, acquistati e infine piantati in tale profusione che negli anni Trenta il confine tra una zona araba e una ebraica si poteva distinguere dal colore: era semplicemente una linea che divideva il verde dal giallo. ([[Abba Eban]]) *Il governo di Israele si macchia di sangue innocente e determina l'insopportabilità della permanenza dell'azione di occupazione militare di Gaza, della negazione al popolo palestinese della propria terra e del proprio destino. È giunto il momento di costruire una mobilitazione internazionale che rappresenti, a fronte delle mille codardie e delle ipocrisie diplomatiche della comunità degli Stati, la leva per produrre cambiamento laddove imperversa invece la logica del muro, la provocazione delle colonie e la violenza di un vero e proprio apartheid etnico. ([[Nichi Vendola]]) *In Israele vige questa strana situazione in cui gli extracomunitari legiferano e fanno leggi razziali contro la popolazione autoctona che adesso è rappresentata dal 20% degli arabi. ([[Vittorio Arrigoni]]) *Io sono convinto che Israele va difeso, credo nella dolorosa necessità di un esercito efficiente. Ma sono convinto che anche al governo israeliano faccia bene confrontarsi con un nostro appoggio sempre condizionato. ([[Primo Levi]]) *Israele è un Paese che nasce dai sogni e dalla speranza. ([[Amos Oz]]) *Israele è uno degli importanti avamposti della democrazia nel mondo, è un meraviglioso esempio di come una terra arida può essere trasformata in un'oasi di fratellanza e di democrazia. Pace per Israele significa sicurezza, e la sicurezza deve essere reale. ''(erroneamente attribuita a [[Martin Luther King]])'' *Israele non è uno Stato di tutti i suoi cittadini. [...] Israele è lo Stato-Nazione del popolo ebraico, e di nessun altro. ([[Benjamin Netanyahu]]) *Israele non ha una costituzione, non ha mai dichiarato i propri confini e non cerca la pace. ([[Moni Ovadia]]) *Israele si sta deliberatamente trasformando in uno dei paesi più odiati del mondo e sta inoltre perdendo le simpatie della popolazione occidentale, anche tra i giovani ebrei americani, difficilmente disposti a tollerare ancora per molto i suoi terribili crimini ostinati. Decenni fa ho scritto che quelli che si definiscono «sostenitori di Israele» sono in realtà i sostenitori della sua degenerazione morale e della sua probabile distruzione definitiva. Malauguratamente quel giudizio appare sempre più plausibile. ([[Noam Chomsky]]) *L'approvazione della risoluzione costituiva un successo politico di enorme risonanza, e il merito principale ne spettava a Ben-Guiron. Ma, sottesa alla nostra gioia, era un'emozione ben più profonda, che avvertivo in quanto ebreo, e che mi faceva sentire più che mai tale. Esultavo, con ogni fibra del mio corpo, per la vittoria del giudaismo che durante i duemila anni d'esilio dalla Terra di Israele aveva resistito alle persecuzioni, all'Inquisizione spagnola, a pogrom, a legislazioni antiebraiche, a restrizioni d'ogni sorta e, per quanto riguardava la nostra generazione, al genocidio perpetrato dai nazisti, e che aveva conosciuto la realizzazione delle sue secolari aspirazioni, il ritorno a una Sion libera e indipendente. ([[Moshe Dayan]]) *La realtà è che la società israeliana sta cambiando: [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]], Smotrich e Ben Gvir stanno portando avanti il loro golpe giudiziario sotto la coperta di Gaza. Comunque vada a finire questa guerra, questa nazione sarà sempre più religiosa e estremista. ([[Omer Bartov]]) *L'Europa oggi è una tana enorme di [[Antisemitismo|antisemiti]] che s'ignorano e si mascherano. Quando si trattasse di accogliere i nostri fratelli israeliani profughi le porte spontaneamente aperte sarebbero poche; le molte cristiane e atee chiuse farebbero il ripugnante gesto della quenelle di Dieudonné. I preti si affannano per accogliere islamici da tutta l’Africa, ma non so quanti parroci e vescovi per il controesodo degli Ebrei che scegliessero la via della nuova Golah si muoverebbero. Nello stesso tempo non ci sarebbe nessun ritorno a una [[Stato di Palestina|Palestina]] indipendente come predicano i nostri intellettuali: non ci sarebbe che un immenso vuoto. Israele di cento anni dopo insediato dalla fine del secolo XIX e l’entità Palestina sono due siamesi: se li separi li uccidi: Intendersi o morire. Gaza di Hamas esulterebbe, forse, Teheran avrebbe raggiunto il fine insensato di [[Khomeini]], ma Gerusalemme non pullulerebbe che di focolari spenti, di fornelli con ragnatele. ([[Guido Ceronetti]]) *La decisione della Nazioni Unite, che riconosceva il diritto di Israele di esistere come stato, era d'importanza storica. L'approvazione della risoluzione costituiva un successo politico di enorme risonanza, e il merito principale ne spettava a Ben-Guiron. Ma, sottesa alla nostra gioia, era un'emozione ben più profonda, che avvertivo in quanto ebreo, e che mi faceva sentire più che mai tale. Esultavo, con ogni fibra del mio corpo, per la vittoria del giudaismo che durante i duemila anni d'esilio dalla Terra di Israele aveva resistito alle persecuzioni, all'Inquisizione spagnola, a pogrom, a legislazioni antiebraiche, a restrizioni d'ogni sorta e, per quanto riguardava la nostra generazione, al genocidio perpetrato dai nazisti, e che aveva conosciuto la realizzazione delle sue secolari aspirazioni, il ritorno a una Sion libera e indipendente. ([[Moshe Dayan]]) *La nazione israeliana nasce con lo Stato di Israele, e preceduta da una grande operazione culturale che fu il sionismo, e ha come condizione preliminare l'olocausto. ([[Eugenio Scalfari]]) *La peggior minaccia per Israele non proviene dagli arabi, ma dai dissidi interni fra gli ebrei stessi... ([[Sebastian Faulks]]) *La solidarietà che si manifesta in tutto il mondo verso il popolo [[Stato di Palestina|palestinese]] e la condanna dello stato di Israele, anche da parte di migliaia di ebrei, non ha nulla a che vedere con l'"[[antisemitismo]]". ([[Dīmītrios Koutsoumpas]]) *Lo Stato d'Israele sarà aperto per l'immigrazione ebraica e per la riunione degli esuli, incrementerà lo sviluppo del paese per il bene di tutti i suoi abitanti, sarà fondato sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace come predetto dai profeti d'Israele, assicurerà completa uguaglianza di diritti sociali e politici a tutti i suoi abitanti senza distinzione di religione, razza o sesso, garantirà libertà di religione, di coscienza, di lingua, di istruzione e di cultura, preserverà i luoghi santi di tutte le religioni e sarà fedele ai principi della Carta delle Nazioni Unite. Lo Stato d'Israele sarà pronto a collaborare con le agenzie e le rappresentanze delle Nazioni Unite per l'applicazione della risoluzione dell'Assemblea Generale del 29 novembre 1947 e compirà passi per realizzare l'unità economica di tutte le parti di Eretz Israel. (''[http://digilander.libero.it/thatsthequestion/indipendenza.htm Dichiarazione della Fondazione dello Stato d'Israele]'') *Ma proprio, direi, guardi, che è il momento di fare le Brigate Internazionali come in [[Spagna]], eh! E certo, perché lì c'è un regime fascista che sta distruggendo un popolo intero. In Spagna non era niente in confronto a questo: questo è un genocidio in atto, nazista, razzista, colonialista, imperialista, e qui ci vuole una resistenza [...]. Contro gli Israeliani, che bombardano ospedali, cliniche private, bambini eccetera eccetera sparerei, certo; purtroppo non sono capace, ché non ho fatto il servizio militare, essendo figlio unico di madre vedova, però imparerei volentieri [...]. Vado lì e combatto contro questi bastardi di Israeliani sionisti, che non hanno niente a che fare con gli Ebrei [...]. Io sono a favore della libertà dei [[Stato di Palestina|Palestinesi]], che sono stati cacciati dalla loro terra e vengono distrutti, distrutti, genocizzati da questi qui con la scusa dell'[[Olocausto]] [...]. Stanno facendo l'Olocausto al rovescio e stanno sterminando i Palestinesi, in tutti i modi [...]. {{NDR|Israele}} È uno stato razzista dove c'è una minoranza perseguitata, maltrattata, tenuta senz'acqua, espropriata, murata via via, altro che democrazia, belli miei! ([[Gianni Vattimo]]) *Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con ... [Israele]. Mai. Mai ([[Anwar al-Sadat]]) *Oggi Israele potrebbe avere sicurezza, normalizzazione dei rapporti e integrazione nella regione, e invece preferisce assai chiaramente l'espansione illegale, il conflitto e l'esercizio ripetuto della violenza, azioni che non sono soltanto criminali, mortali e distruttive, perché a lungo andare ne intaccano anche la sicurezza. ([[Noam Chomsky]]) *Orbene, appare evidente che solo all'epoca di Davide e Salomone Israele era una «grande nazione», né prima né dopo, e ciò chiaramente nel senso politico dell'espressione, anche se, nuovamente, nulla esclude una rilettura posteriore di questi concetti in chiave per es. escatologico-messianica, quando il popolo viveva della speranza che il regno davidico sarebbe stato ristabilito se non come grandezza terrena, almeno come regno celeste, escatologico. ([[Alberto Soggin]]) *Per noi Israele non ha diritto di esistere, il diritto è dei proprietari della terra palestinesi. Quindi, invece di parlare di una soluzione per i palestinesi, noi chiediamo una soluzione per gli ebrei. Domandate perché non riconosciamo Israele, noi ci chiediamo come mai Israele e l'Occidente non riconoscano i diritti degli arabi. ([[Naim Qassem]]) *Per quanto riguarda la situazione palestinese, la soluzione dei due Stati è impossibile, non è pratica. Attualmente, questi due Stati si sovrappongono completamente. La partizione è destinata al fallimento. Questi due Stati non sono vicini, sono co-esistenti, sia in termini di popolazione che di geografia. Una zona di protezione non può essere creata tra i due Stati, perché ci sono mezzo milione di coloni israeliani in Cisgiordania e un milione di arabi palestinesi nel territorio conosciuto come Israele. La soluzione è quindi uno Stato democratico senza fanatismo religioso o etnico. La generazione di Sharon e Arafat è finita. Abbiamo bisogno di una nuova generazione, in cui tutti possano vivere in pace. Guardate i giovani palestinesi e israeliani, entrambi vogliono la pace e la democrazia, e vogliono vivere sotto un unico Stato. Questo conflitto avvelena il mondo. ([[Mu'ammar Gheddafi]]) *Se gli israeliani vogliono la pace, gli arabi sono pronti a farla, a riconoscere l'esistenza di Israele e delle sue frontiere stabilite dall'ONU. Questo da ad Israele il cinquantaquattro percento del territorio della Palestina, che era sotto mandato britannico. ([[Habib Bourghiba]]) *Se gli israeliani vogliono rimanere colonialisti e annessionisti, allora ci sarà la guerra. ([[Habib Bourghiba]]) *Te l'immagini avere Israele al posto della [[Svizzera]]? ([[Marcello Marchesi]]) *Un'ingiustizia storica è stata fatta al popolo [[Stato di Palestina|palestinese]], e finché non finirà l'occupazione illegale e brutale di Israele, non ci sarà pace per nessuno, compresi gli israeliani. ([[John Pilger]]) *Un sistema di apartheid con due popoli sulla stessa terra ma completamente separati uno dall'altro, con gli israeliani completamente dominanti che reprimono la violenza privando i palestinesi dei loro elementari diritti umani. Questa è la politica perseguita attualmente. ([[Jimmy Carter]]) *Voglio che sia chiaro che sono fiero di far parte di uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. ([[Ehud Olmert]]) *Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l'antisionismo, come dice [[Noam Chomsky]], il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele.<br />{{NDR|L'intervistatore: «[[Theodor Herzl]], il fondatore del sionismo era un laico»}} Non importa, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Se Israele accogliesse tre o quattromila palestinesi, [[Gerusalemme]], il supremo esito del 1967, sarebbe subito, com’è già in parte, casa loro. (Guido Ceronetti) *Un aforisma ebraico paragona Israele «alle stelle del cielo e alla polvere della terra». È una nazione di netti contrasti, di volta in volta innalzata e abbassata dagli elementi della sua propria natura. Il passaggio degli uomini da una nobile elevatezza alla decadenza occupa gran parte della storia, della letteratura e, soprattutto, del dramma. Non vi è molto da temere che Israele diventi l'ultima delle nazioni, per vitalità e forza creativa. Ma riuscirà ad andare oltre e a realizzare le più nobili speranze dei suoi fondatori? Il punto interrogativo riguarda tre problemi: i suoi rapporti con i paesi vicini, la natura della sua società democratica e il grado di fedeltà ai valori ebraici. ([[Abba Eban]]) *Voglio urlare ad Israele: vai e colpisci ovunque essi siano, vai e fai quello che un occidente mentitore e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare. [...] Io voglio gridare, io voglio esaltare la guerra di Israele. [...] Oh Israele se solo potessi marciare nella tua guerra, se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa, se potessi fare l'autostop per raggiungere la mia unità, se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto, il fucile in spalla, l'abito da guerra di Israele e la sua bandiera. Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma esserci, non scrivere ma combattere, come vorrei Israele essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori, insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa e parlare con loro di cinema e sparare e di poesia e sparare e di musica e correre e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato a lama di coltello dai nostri jet. Oh Israele. ([[Paolo Guzzanti]]) ===[[Yasser Arafat]]=== *{{NDR|Sugli israeliani}} Bisogna ammettere che alcune delle loro tattiche di guerra sono rispettabili, intelligenti. Ma come persone, no: perché si comportano sempre da barbari, in essi non c'è mai un goccio di umanità. *Ciò che lei chiama Israele è casa mia. *Continueremo a far guerra a Israele da soli, finché non riavremo la Palestina. La fine di Israele è lo scopo della nostra lotta, ed essa non ammette né compromessi né mediazioni. *{{NDR|Sugli israeliani}} Corpo a corpo, faccia a faccia, non sono neanche soldati. Hanno troppa paura di morire, non dimostrano alcun coraggio. *I civili sono i primi complici della banda che governa Israele. Perché se i civili non approvano i sistemi della banda al potere, non hanno che dimostrarlo. *È sempre la solita storia con gli israeliani: attaccano bene con gli aerei perché sanno che non abbiamo aerei, coi carri armati perché sanno che non abbiamo carri armati, ma quando trovano una resistenza faccia a faccia non rischiano più. Scappano. E cosa vale un soldato che non rischia, che scappa? *La pace per noi significa distruzione di Israele e nient'altro. *{{NDR|Sugli israeliani}} Non si muovono mai se non sono certi che andrà tutto benissimo e, se li cogli di sorpresa, non s'impegnano mai fino in fondo. Tutte le volte che hanno attaccato in forze i fedayn, gli israeliani sono stati sconfitti. Con noi i loro commandos non passano. ===[[Ayaan Hirsi Ali]]=== *Dalla mia esperienza superficiale, il paese deve affrontare il problema dei fondamentalisti. Gli ultra-ortodossi saranno all'origine di un problema demografico perché questi fanatici hanno più bambini dei laici e dagli altri ortodossi. *Ho visitato Israele alcuni anni fa, innanzitutto per capire come gestisce così bene tanti immigranti di tante origini diverse. La mia impressione principale è stata che Israele è una democrazia liberale. Nei luoghi che ho visitato, tra i quali Gerusalemme, Tel Aviv e le sue spiagge, ho notato l'uguaglianza tra uomini e donne. Non si può sapere cosa succede in privato, ma questo è quanto capisce un turista. Le tante donne in armi sono ugualmente molto visibili.<br>Capisco che un elemento cruciale di successo è un fattore unificante tra gli immigranti in Israele. C'è chi arriva dall'Etiopia o dalla Russia o ha il nonno che è giunto dall'Europa, ciò che li unisce è l'essere ebrei. Questo legame manca in Olanda. La storia dei nostri immigrati è diversa anche da quella dell'Olanda, incluso la religione. *Israele è ritenuto di un livello morale eccezionalmente elevato. Gli israeliani, tuttavia, faranno sempre bene perché loro stessi applicano standard morali molto elevati nel loro agire.<br>Il livello morale che ci si attende dai palestinesi è, invece, molto basso. ===[[Saddam Hussein]]=== *Dal momento che "Israele" possiede la bomba atomica, tutti i popoli pacifici dovrebbero aiutare gli arabi ad acquisire una tale arma per amore della pace, indipendentemente alle intenzioni e dalle risorse di costoro. Questo aiuto compenserà lo squilibrio che esiste ora tra il possesso di "Israele" della bomba atomica e la mancanza di qualunque arma simile per gli arabi. Ciò farà sì che "Israele" esiti ad utilizzarla contro di loro. *È diventato praticamente chiaro per tutti gli arabi, inclusi gli iracheni, che Israele non è una compagine di ebrei, siano essi palestinesi o d'altre origini, che cerca rifugio in seguito alle persecuzioni subite sotto i nazisti. Si tratta invece di un'entità che non esita ad intraprendere atti d'aggressione contro la nazione araba ogni volta che disponga dell'abilità tecnica. *Sapete che 'Israele' attaccò Baghdad, anche se Iraq non ne è collegato militarmente o geograficamente. Ovviamente, questo significa che 'Israele' è infatti psicologicamente preparato a lanciare l'aggressione contro di noi in qualsiasi momento. ===[[Golda Meir]]=== [[File:Golda Meir2.jpg|thumb|[[Golda Meir]]]] *Io pensavo che in uno Stato ebreo non vi sarebbero stati i mali che affliggono le altre società. I furti, gli assassini!, la prostituzione... Lo pensavo perché ci eravamo avviati bene: quindici anni fa in Israele non c'erano quasi furti, e non c'erano assassini!, non c'era prostituzione. Ora invece abbiamo tutto, tutto... Ed è una cosa che fa male al cuore: ferisce più che scoprire di non avere ancora fatto una società più giusta, più uguale. *Noi, in Israele, abbiamo assorbito circa un milione e quattrocentomila ebrei arabi: dall'Iraq, dallo Yemen, dall'Egitto, dalla Siria, dai paesi nordafricani come il Marocco. Gente che arrivando qui era piena di malattie e non sapeva far nulla. Tra i settantamila ebrei giunti dallo Yemen, per esempio, non c'era un solo medico ne una sola infermiera: ed eran quasi tutti ammalati di tubercolosi. Eppure li prendemmo, e costruimmo ospedali per loro, e li curammo, li educammo, li mettemmo in case pulite e li trasformammo in agricoltori, medici, ingegneri, insegnanti... Tra i centocinquantamila ebrei che vennero dall'Iraq v'era un piccolissimo gruppo di intellettuali; eppure i loro figli, oggi, frequentano le università. Certo abbiamo problemi con loro, non è tutto oro quello che luccica, ma resta il fatto che li abbiamo accettati e aiutati. Gli arabi invece non fanno mai nulla per la propria gente. Se ne servono e basta. *Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità. *Se dobbiamo parlare di profughi io le rammento che per secoli gli ebrei furono i profughi per eccellenza! Sparpagliati in paesi dove non si parlava la loro lingua, non si osservava la loro religione, non si conoscevano i loro costumi... Russia, Cecoslovacchia, Polonia, Germania, Francia, Italia, Inghilterra, Arabia, Africa... Chiusi nei ghetti, perseguitati, sterminati. Eppure sopravvissero, e non smisero mai d'essere un popolo, e si ritrovarono per fondare una nazione... *Senta, anche noi durante la guerra di Indipendenza avevamo i nostri gruppi terroristici: lo Stem, la Irgun. E io li avversavo, li avversai sempre. Però nessuno di loro si macchiò mai delle infamie di cui gli arabi si macchiano con noi. Nessuno di loro mise mai bombe nei supermarket, o dinamite negli autobus dei bambini. Nessuno di loro provocò mai tragedie come quella di Monaco o di Lidda. ===[[Mohammad Reza Pahlavi]]=== *Abbiamo detto a Israele: potete fare un'altra guerra, ma dove vi ritroverete infine? Ci sono cento milioni di arabi, e col passar del tempo, impareranno a combattere. *Ovviamente Israele esiste come Stato, e non si può sterminare un popolo; il desiderio manifestato da certe persone di sterminare la razza ebraica non può avverarsi. *Saremo certo lieti di vedere Israele mettere gli arabi nel loro posto, ma abbiamo ripetutamente condannato la loro occupazione del territorio arabo. ===[[Ilan Pappé]]=== *A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. *Anche tra gli israeliani più liberali è poco diffusa la comprensione della portata dei crimini commessi dal loro Stato, e in molti casi da loro stessi, e ancor meno di come quei crimini vengano percepiti nel mondo. *Ciò che importa non è tanto se gli attuali ebrei in Israele siano i discendenti autentici di coloro che vissero in epoca romana, ma piuttosto la pretesa di Israele di rappresentare tutti gli ebrei del mondo, da cui discende la convinzione che qualsiasi azione, anche la più spregevole, possa essere giustificata. *Finché Israele conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. *Il problema di Israele non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del [[sionismo]]. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. *Implicito nell'esistenza di Israele come stato coloniale è il tentativo di nascondere le prove dei suoi atti di eliminazione, in particolare in un'epoca che guarda con disapprovazione al colonialismo e nel contesto di un paese che pretende di essere «l'unica democrazia del Medio Oriente» e «uno stato ebraico e democratico». La pulizia etnica della Palestina nel 1948 e il tentativo di cancellarne la memoria sono parte integrante della stessa strategia di eliminazione. *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a Israele fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. *Israele fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. *L'identità di Israele come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-Israele si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. *Più ancora mi ha sconcertato e scandalizzato l'abuso [[Sionismo|sionista]] e poi israeliano della memoria dell'Olocausto per giustificare la espropriazione della Palestina. Questo abuso è evidente, eppure sono ancora in molti a non vederlo. È stato proprio questo punto di partenza umano ed ebraico a spingere recentemente tanti ebrei a opporsi ai crimini e alle politiche attuate in nome dello Stato di Israele. In nome dello stesso retaggio, ebrei hanno avuto un ruolo attivo contro l'apartheid in Sudafrica, il razzismo negli Stati Uniti, le dittature in Sud America, l'imperialismo nel sud-est asiatico e il neocolonialismo in Africa. Israele non sarebbe diventato un paese ''sui generis'' se lo stesso punto di partenza etico e morale sotteso a queste proteste avesse guidato la sua condotta rispetto a sé stesso. *Quando Israele divenne realtà storica, nel 1948, si trasformò in un incubo palestinese altrettanto reale. *Se la cartina al tornasole di ogni democrazia è il livello di tolleranza verso le proprie minoranze, Israele è ben lungi dal poter essere considerato uno stato democratico. ===[[Ariel Sharon]]=== *Abbiamo tante cose da fare, oltre che combattere. Ad esempio sviluppare la nostra educazione, la nostra cultura, la nostra agricoltura, la nostra industria, la nostra scienza. Ad esempio assorbire gli ebrei che arrivano continuamente da più di settanta paesi, fare una nazione con loro. E non partecipiamo a nessuna corsa alle armi: stiamo solo tentando di migliorare le nostre capacità di difesa per essere pronti a reagire quando ce n'è bisogno. *Israele potrà anche avere il diritto di processare altri, ma certamente nessuno ha il diritto di portare il popolo ebraico e lo Stato di Israele davanti a un tribunale internazionale. *Non ci servono i protettori. Così non dico che si possa ignorare l'opinione dei nostri alleati, però dichiaro che non prendiamo ordini da nessuno. *Non dimentichi che abbiamo uno degli eserciti migliori del mondo, che da trentacinque anni non facciamo che combattere, che siamo stati in guerra con tutti i paesi arabi, che abbiamo moltissima esperienza. *Quando si tratta della nostra sicurezza siamo uniti, non c'è dubbio. Non ci sono né falchi né colombe ma ebrei. Né Partito laburista né Partito Likud ma ebrei. *Sebbene la simpatia del mondo ci interessi, quando si tratta della nostra sicurezza e della nostra esistenza possiamo farne benissimo a meno. ===[[Leo Valiani]]=== *Certo, farebbe bene a evacuare i territori occupati con la guerra del 1967, fatta eccezione per Gerusalemme, che è un caso a parte. Ma non si può pretenderlo, se in questi territori s'installa un'organizzazione che pratica il terrorismo contro Israele e la cui finalità è la distruzione di quello Stato. Il suicidio non può essere chiesto a nessuno. *Sono il primo a criticare la politica israeliana in Cisgiordania, gli insediamenti, le limitazioni alle libertà democratiche, tutto ciò che c'è di reazionario, di repressivo. Critico la permanenza stessa di Israele in quei territori. Ma non pretendo il suo suicidio. *Israele non è l'Austria che teneva sotto il tallone il Lombardo-Veneto. È come l'Austria ormai costituzionale del 1867 che aveva aperto il proprio Parlamento anche alle minoranze, agli italiani di Trento, di Trieste, di Pola. Nessuno nega ai palestinesi che vivono nei territori occupati il diritto all'irredentismo. Lo riconosco in pieno. Ma sotto quell'Austria, gli irredentisti italiani avrebbero fatto bene a ricorrere al terrorismo? Anche a Trieste, molti presero le distanze dal progetto di regicidio di Oberdan. Il suo tentativo avrebbe avuto conseguenze drammatiche, se fosse stato portato a termine. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Ebrei]] *[[Regno di Giuda]] *[[Regno di Israele]] *[[Regno Unito di Israele]] *[[Rifugiati palestinesi]] *[[Sionismo]] *[[Stato di Palestina]] *[[Terra Santa]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi di Israele| ]] 16ivm6l890frgstn0upeu1ogagi5rpm I corti di Aldo, Giovanni & Giacomo 0 69287 1425379 1424358 2026-09-02T15:25:55Z ~2026-47788-49 108271 /* I gemelli */ 1425379 wikitext text/x-wiki '''''I corti di Aldo, Giovanni & Giacomo''''', spettacolo teatrale del 1995 di [[Aldo, Giovanni & Giacomo]]. ===''I gemelli''=== *'''Aldo''': Che cosa è successo? <br /> '''Giacomo''': Eh, che cosa è successo... Mi dormi addosso e mi vengono i crampi, ecco! <br /> '''Aldo''': Io ti dormo addosso? <br /> '''Giacomo''': E chi? <br /> '''Aldo''': Eh devi ammettere che siamo in tre nello spazio di uno, e questo è strano! <br /> '''Giovanni''': Beh, è strano anche il fatto che siamo tre gemelli; noi due siamo simili, e tu sei diverso! <br /> '''Aldo''': Eh, sono diverso... E allora? <br /> '''Giovanni''': Hai anche l'accento diverso! <br /> '''Aldo''': Sono diverso perché sono omozigoto. <br /> '''Giovanni''': Cosa vuol dire quella roba lì? <br /> '''Aldo''': Omozigotico? Vuol dire che ognuno è quel che è sempre stato. *'''Aldo''': Tu, per esempio, nella vita precedente, che cos'eri? <br /> '''Giacomo''': Chi? <br /> '''Aldo''' {{NDR|urlando}}: Se guardo te, parlo con te, non è che parlo con quello che è dietro!! <br /> '''Giacomo''': Perché, ce n'è un altro dietro? <br /> '''Giovanni''': Speriamo di no, sennò siam rovinati! <br /> '''Aldo''': Ma porca miseria! Togliti l'immondizia dalla testa! Allora, tu nell'altra vita... che cos'eri? <br /> '''Giacomo''': Perché? <br /> '''Aldo''': Che risposta è "perché?"?! "Come?", "Quando?", "Con cui" ma non "Perché?"! Mi viene l'ulcera a parlar con te!<br/>'''Giovanni''': Ma scusa, non ti ricordi che cos'eri? Cioè, non sei ancora nato e già hai perso la memoria? <br /> '''Giacomo''': Ma non è che non mi ricordo, sarò stato... <br /> '''Giovanni''': Il virus della pellagra? <br /> '''Giacomo''': No, caro! Perché, tu ti ricordi che cos'eri?! <br /> '''Giovanni''': Io mi ricordo che cos'ero! <br /> '''Giacomo''': Eh, cos'eri? <br /> '''Giovanni''': Mi ricordo che ero un animale velocissimo! <br /> '''Giacomo''': Ah, sì! Il criceto! Ahahahah! <br /> '''Giovanni''': No, caro! Un animale più grande! <br /> '''Giacomo''': La pantegana! Ahahahahahah! <br /> '''Giovanni''': Un felino! Un ghepardo! <br /> '''Giacomo''': Un ghepardo con la faccia da pantegana! <br /> '''Giovanni''': Ero un ghepardo nella Savana, pronto a ghermire la preda... col mio bel mantello maculato a macchie nere ed arancioni.. <br /> '''Giacomo''': Oh, però è vero, eh!! Va' va', gli sono rimaste delle macchie tipo eczema, tutte dietro! Bestia, che schifo!!! <br /> '''Aldo''': Non lo toccare! Allontanati! <br /> '''Giacomo''': Che schifo!! <br /> '''Aldo''': Fermo lì! Rimani fermo lì, in quarantena, non ti muovere! E quando fai la doccia, mettiti le ciabatte! Grazie! *'''Aldo''': Adesso vi faccio vedere cosa ero io ok? Però potresti {{NDR|riferito a Giacomo}} fare un po' di spazio per cortesia? <br /> '''Giacomo''': ho capito ma lo spazio è quello che è: cosa faccio adesso chiedo affitto ad una ghiandola surrenale? *'''Giacomo''': GVNN! <br /> '''Giovanni''': Eh? <br /> '''Giacomo''': Hai da accendere? <br /> '''Giovanni''': Ma sei matto?! Fumi qua dentro?! <br /> '''Giacomo''': E allora? <br /> '''Giovanni''': Come "allora"?! Ci intossichi tutti! <br /> '''Giacomo''': Eh, per una sigaretta... <br /> '''Giovanni''': Allora, non si fuma in generale, qua è vietatissimo! Va bene?! <br /> '''Giacomo''': Ehh! Ha parlato l'imperatore dell'utero materno adesso! ===''La gita in montagna''=== *'''Aldo''': Giacomino! Non fare basculare la corda che è pericoloso! Hai capito? <br /> '''Giovanni''': Anche tu, stai serrato, non stare così indietro! <br /> '''Aldo''': Eh, non è che sto indietro, è che... proprio... c'ho il fiatone. <br /> '''Giovanni''': Ma che fiatone? <br /> '''Aldo''': Eh, c'ho le gambe che non le sento più! <br /> '''Giovanni''': Mmmmh! Chiamale più forte! Cosa vuoi che ti dica? *'''Giovanni''': Metti il piede lì dove c'è quella sporgenza! <br /> '''Aldo''': Dove? <br /> '''Giovanni''': Quella sporgenza lì a forma di [[zoccolo]] di [[gnu]]! <br /> '''Aldo''': Zoccolo di gnu?! Non conosco lo gnu, devo conoscere lo zoccolo di gnu?! *'''Giovanni''': Dai, metti il piede là in quella rientranza! <br /> '''Aldo''': Dove?! <br /> '''Giovanni''': Non vedi quella rientranza là? <br /> '''Aldo''': Non la vedo! <br /> '''Giovanni''': Quella lì a forma di nido di [[chiurlo]], dai. <br /> '''Aldo''': Nido di chiurlo?! Ma dì a forma di nido! Mii, io un nido lo riconosco, un chiurlo no! *'''Giovanni''': Dai, metti lì la mano e ci siamo. <br /> '''Aldo''': Dove?! Dove?! <br /> '''Giovanni''': Non vedi quella sporgenza lì? <br /> '''Aldo''': No, li vedi solo tu! <br /> '''Giovanni''': Quella lì a forma di orecchio di licaone, dai! <br /> '''Aldo''': Orecchio di licaone? Ma uno dev'essere [[Piero Angela]] per scalare una montagna?! Orecchio di licaone, porca miseria! *'''Aldo''': E qua la roccia è tutta franabile! <br /> '''Giovanni''': Al massimo sarà friabile la roccia, dai. <br /> '''Aldo''': Comunque "frana", non è che "fria"! *'''Aldo''': Adesso qui è liscio come il marmo. <br /> '''Giovanni''': No, ho messo io il piede lì sulla destra. C'è uno spuntone... <br /> '''Aldo''': Quello lì è liscio come il marmo. Ti sfido a trovarmi uno spuntone. <br /> '''Giovanni''': Quello a forma di vertebra di moffetta! Non l'hai visto? <br /> '''Aldo''': Avanti, dimmi com'è fatta una moffetta! <br /> '''Giovanni''': Ho detto "vertebra" e dentro non si vede! <br /> '''Aldo''': Mii, si salva sempre! Non la vedo comunque! Comunque c'è un buco... Spero non sia il culo della moffetta, guarda! *'''Giovanni''': Adesso arrotati e vieni giù. Arrotati e... Girati! <br /> '''Aldo''': E dì "girati", per Dio!!! <br /> '''Giovanni''': Cazzo, conosci due vocaboli "tirati su" e "girati"!! *'''Giovanni''': Allora adesso... Developpa giù così! Scherzo, dai... <br /> '''Aldo''': Senti, "fanculizzati" che scendo da solo, va bene?! *'''Aldo''': È che m'era venuta la sensazione del vuoto. <br /> '''Giovanni''': Eh, "la sensazione del vuoto"... <br /> '''Aldo''': Io da piccolo ho avuto un trauma... non è che... <br /> '''Giovanni''': Eh, ne hai avuto più di uno, va là! *'''Giovanni''': Da che parte sei arrivato? <br /> '''Giacomo''': C'è il sentiero! *'''Giovanni''': Uè, ciccio! Qui lo zaino è vuoto, eh! <br /> '''Aldo''': Tu m'hai detto "porta lo [[zaino]]"... ===''Il conte Dracula e Nico''=== *Sooono il conte Draaaacula, minchia!! ('''Aldo''') *Porca di quella troia!! Chi è che bussa a quest'ora del mattino?! Ahiò! Ahiòòò! Nonno! Ahiò, come sei spigoloso, nonno! Nonno! Ahiò, nonno!... Samantha, il nonno è morto! {{NDR|il nonno gli fa le corna}} Hai fatto uno scherzo, eh?! Vedrai quando ti spezzo le braccine, tec-tec, che scherzo che fai! Spegni le candeline, renditi utile! {{NDR|il nonno (Giacomo) ci soffia ma non si spengono}} 'Gnorantone! C'è il pulsante! {{NDR|sente bussare}} Sto arrivando, ahiò, un momento! Avanti! ('''Nico/Giovanni''') ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''I corti di Aldo, Giovanni & Giacomo''}} [[Categoria:Opere teatrali|Corti di Aldo, Giovanni & Giacomo, I]] hlymzyjievvktlznv1pjcuowxcv8w88 Jack Lemmon 0 69745 1425425 1384411 2026-09-03T07:20:56Z ~2026-35690-91 107540 /* Citazioni su Jack Lemmon */ 1425425 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Jack Lemmon 1988 ArM.jpg|thumb|Jack Lemmon]] '''John Uhler Lemmon III''', noto come '''Jack Lemmon''', (1925 – 2001), attore e comico statunitense. ==Citazioni di Jack Lemmon== *{{NDR|Alla domanda di [[Peter Bogdanovich|Bogdanovich]]: Che effetto ti fa vederti sullo schermo?}} Qualche volta rido anch'io, guardando una scena, ma molto di rado. E anche allora, più che ridere dico: "Sì, funziona". Mai visto un [[cabaret (spettacolo)|cabarettista]] che racconta una [[barzelletta]] a un collega? Quando dice la battuta finale, l'altro non ride, ma dice: "Buona! Questa è buona!" Non si diverte: analizza.<ref name=Bogdanovich>citato in Peter Bogdanovich, ''Chi c'è in quel film? Ritratti e conversazioni con le stelle di Hollywood'', Fandango Libri, 2008</ref> *Appena arrivato, pensai che mi prendessero in giro. Camerino ''personale''. ''Mister'' Lemmon. Questa è la sua ''poltroncina''. Questa è la sua controfigura. Controfigura? E naturalmente, il suo bungalow personale è qui fuori. Ero un attore di New York. Per me il mondo dello spettacolo era il teatro. Che ne sapevo cosa vuole dire essere una star del cinema?<ref name=Bogdanovich/> *Faccio tutto troppo in fretta. Leggere, parlare, fumare, mangiare, tutto.<ref name=Bogdanovich/> *{{NDR|Sugli articoli su di lui come attore}} Sono un pessimo argomento. Si inventano sempre qualcosa di sana pianta, così sono più interessante.<ref name=Bogdanovich/> ==Citazioni su Jack Lemmon== *Se la merita lui {{NDR|il Golden Globe come Miglior attore in una miniserie o film per la televisione}}, come artista ha dato molto più di me al mondo.<ref>Alla 55ª edizione dei Golden Globe nel 1998, Rhames, al momento d'essere premiato per la sua interpretazione nel film televisivo ''Don King - Una storia tutta americana'', invitò sul palco Jack Lemmon, candidato alla medesima categoria per la sua interpretazione ne ''La parola ai giurati'' (rifacimento del 1997 diretto da William Friedkin), per consegnargli il Golden Globe destinato invece a lui. Una volta raggiunto l'attore sul palco, Lemmon, dopo alcune resistenze, accettò la statuetta e, dinanzi a tutti i presenti che avevano accolto la scena con un'ovazione, dichiarò che «questo è uno dei momenti più dolci e belli della mia vita». {{cita web|titolo=5 Memorable Golden Globe Moments |publisher=News24 |data=27 febbraio 2021 |url=https://www.news24.com/channel/movies/news/5-memorable-golden-globe-moments-20210227-2}}</ref> ([[Ving Rhames]]) ==Filmografia== {{div col}} *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La grande corsa]]'' (1965) *''[[La strana coppia]]'' (1968) *''[[Salvate la tigre]]'' (1973) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) *''[[JFK - Un caso ancora aperto]]'' (1991) *''[[Americani (film)|Americani]]'' (1992) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) {{div col end}} ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lemmon, Jack}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Premi Oscar]] o9npmx8g4l5t7xx56uta3qkugqofmeq Il Morandini 0 86658 1425426 1425224 2026-09-03T07:50:34Z Spinoziano 2297 /* I */ 1425426 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Antologia di barzellette e di aneddoti da settimanale umoristico (romano), cuciti insieme col filo conduttore di un secondino ([[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]) factotum dal cuore d'oro e i piedi piatti. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2000, p. 13) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. "Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''" ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione (dovuto al disegnatore svizzero [[H. R. Giger|H.R. Giger]]) e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. (''[[Alien]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una buona dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2010, p. 127) *[...] è il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]] [...]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2010, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra [[Sean Connery|Connery]] e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2010, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|P. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. Eccellente [[Robin Williams|R. Williams]]. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *[...] un TV movie poco originale, infestato da gratuiti eccessi truculenti. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2000, p. 122) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Da un mediocre materiale narrativo di trito esotismo l'austriaco [[Josef von Sternberg|Sternberg]], nel suo penultimo film (l'ultimo per Hollywood) cava un film diseguale dove contano l'erotismo allusivo e le schermaglie della coppia [[Robert Mitchum|Mitchum]]-[[Jane Russell|Russell]]. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *È forse – con ''[[I compari]]'' (1971) di [[Robert Altman|R. Altman]] – l'operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell'epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del "self-made man", [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l'anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. È ancora una volta la storia di un perdente e di una sconfitta. (''[[La ballata di Cable Hogue]]''; 2000, p. 137) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Diligente, modesto, didattico con qualche ricerca di facili effetti. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2000, p. 139) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. (''[[Boon il saccheggiatore]]''; 2000, p. 177) *Western di inseguimento sul tema della vendetta con conclusione amara. Riesce a far coesistere numerose azioni parallele che si rinforzano a vicenda. C'è un fondo religioso che è proprio del vecchio [[Henry King|King]]. (''[[Bravados]]''; 2000, p. 181) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *[[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] commuove gli spettatori con il metodo più tradizionale: fa piangere gli attori. Sono 12 le scene di pianto, una ogni dieci minuti. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2000, p. 205) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *Il merito principale di questo thriller gotico sul paranormale consiste nel fatto che, prima di arrivare alla sua conclusione luttuosamente mirabolante, fa vivere sullo schermo personaggi attendibili e interessanti. [[Sissy Spacek|S. Spacek]] bravissima. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *[...] è una contaminazione tra film fantastico (parapsicologico), di spavento e giallo d'investigazione. Almeno nel 1° tempo ha tenuta narrativa e invenzioni suggestive (la pallina di gomma, la sedia a rotelle, la seduta spiritica). Poi le connessioni a effetti visivi ed effettacci sonori abbondano, riscattate in parte dall'istrionismo ben temperato di [[George C. Scott|Scott]] e, nella parte del senatore miliardario, del vecchio [[Melvyn Douglas|Douglas]], truce emblema del capitalismo rampante. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2010, p. 276) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *[[John Ford|Fordiano]] nel tono, convenzionale, prolisso, ma piacevole. Vi campeggia a mo' di monumento l'anziano [[John Wayne|J. Wayne]] in una parte che gli è congeniale. (''[[Chisum]]''; 2000, p. 255) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Western di passo svelto, piuttosto violento per l'epoca, che alterna sagaci sequenze spettacolari con momenti opachi, con il grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ben saldo in sella. (''[[I comanceros]]''; 2000, p. 284) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *Western misconosciuto: agile, divertente, piacevole, colorito, con una scelta originale degli esterni. (''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *[...] uno strappalacrime modesto e ben recitato (con [[Susan Hayward|S. Hayward]] che fa la perfida) che ebbe molto successo e fece di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]], al suo 2º cimento hollywoodiano, una star. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2000, p. 456) *Apprezzabile opera prima di un ex fotografo e pubblicitario che si è proposto fin troppo programmaticamente di illustrare realisticamente la durezza, la fatica, la sporcizia e la violenza della transumanza, cioè della vita del cowboy. Eccellente fotografia modellata sui dagherrotipi e i quadri di [[Charles Marion Russell|Russell]], [[Frederic Remington|Remington]] e C. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2000, p. 457) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *Solido western tradizionale, tipico prodotto M-G-M, con qualche spunto originale. (''[[I fuorilegge della valle solitaria]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *[...] è un film curioso, con qualche impennata nel fantastico e scarsa padronanza dello spazio. La sequenza del duello nelle onde, però, è un pezzo di cinema d'alto livello. (''[[I giganti del West]]''; 2000, p. 542) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Consigliabile solo ai fan del grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[Il grande Jake]]''; 2000, p. 579) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Inchiodato ai secondi ruoli e al ruolo fisso di "cattivo", [[Robert Ryan|R. Ryan]] (1909-73) trova finalmente una parte di protagonista e se la cava con onore e dolente intensità. Scritto da [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca, questo Cinemascope Fox (fotografia del prestigioso Lucien Ballard) è un western di serie B come il suo regista (1903-90), ma non privo di decoro, di scatto, di pathos. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2000, p. 583) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Ottenne, senza nomination, un Oscar speciale per gli effetti speciali di George Pal che sono quasi tutto in questo SF tratto da un romanzo (1898) di Herbert G. Wells. Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) *Bifronte e ibrido, il film dovrebbe interessare a chi sostiene che nelle belle arti, specialmente audiovisive, il sesso dovrebbe essere comico o tragico, o far ridere o far tremare. Qui sconvolge, disgusta, respinge. (''[[Il gusto dell'anguria]]''; 2010, p. 666) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *La felice riuscita del film – uno dei 3 che [[Raoul Walsh|R. Walsh]] fece con [[Clark Gable|Gable]] – è il risultato di una intelligente sceneggiatura di Sideny Boehm e Frank Nugent genero di [[John Ford]], da un romanzo di Clay Fisher di cui il regista sfrutta magnificamente l'afflato epico (anche nella 1ª parte innevata), gli intermezzi ora comici ora sentimentali, i dialoghi icastici, la pittoresca galleria dei personaggi, i grandi spazi esaltati dal Cinemascope di Leo Tover. È una delle ultime vette del western classico con uno dei personaggi più simpatici di [[Jane Russell|J. Russell]] che fa il bagno nella vasca, spara con la carabina, mostra le belle gambe, s'infila e si sfila gli stivali e continua a litigare amorosamente con C. Gable. (''[[Gli implacabili]]''; 2000, p. 623) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *Parte benino, il film, con un blando tentativo di critica di costume all'indifferenza dell'uomo moderno, ma s'impantana poi nel ridicolo involontario quando prevalgono inseguimenti, sparatorie, bombe molotov (!). La sontuosa confezione non dà contenuto a un film che perde per strada la metafora e resta solo irrimediabilmente prevedibile. (''[[Invasion (film 2007)|Invasion]]''; 2010, p. 736) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Umano, straziante, lirico, è considerato da molti il 1° buon film del migliore dei [[Anthony Mann|Mann]]. Sottovalutato, soprattutto in Italia, questo film è meravigliosamente fotografato dal grande [[John Alton]] che – con ''[[L'amante indiana]]'' (1950) di [[Delmer Daves|D. Daves]] – inaugurò il filone filoindiano degli anni '50. (''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''; 2000, p. 960) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *Scritto da Jonathan Lemkin (''[[L'avvocato del diavolo]]''), è un film di SF spaziale d'andazzo che, nonostante qualche ambizioncella metafisica nell'avvio, s'incanala in schemi narrativi di convenzione, con personaggi stereotipati e sviluppi prevedibili. La corretta regia è del sudafricano A. Hoffman, esordiente nel lungometraggio dopo premiate esperienze incampo pubblicitario. Suggestivi paesaggi desertici, trovati in Giordania e Australia. (''[[Pianeta rosso]]''; 2010, p. 1115) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di [[John Wayne|J. Wayne]]. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''; 2000, p. 999) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] il film individua molto bene la condizione sottoproletaria dei pistoleri in un contesto drammatico duro e bruciante. Dialogo vivace e incisivo. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2000, p. 1068) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Lo spunto di partenza è divertente, ma non si può dire altrettanto del modo in cui è stato sviluppato in un film che oscilla tra dramma e commedia. C'è una certa freschezza di fondo che piace. (''[[Rancho Bravo]]''; 2000, pp. 1097-1098) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Sulla scia di ''[[Easy Rider]]'', con il cavallo al posto della motocicletta, anche i personaggi di questo anomalo western hippie vanno alla ricerca della libertà e di un'identità, in fuga verso un altrove irraggiungibile. Eccezionale la fotografia di [[Vilmos Zsigmond]] [...]. (''[[Il ritorno di Harry Collings]]''; 2000, p. 1128) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò imputato.png|miniatura|[[Totò]] in ''[[San Giovanni decollato]]'']] *Come gli capitò anche nei film postbellici, a [[Totò]] un impianto narrativo troppo rigido sta un po' stretto, ma ogni volta che può inventare a soggetto, sfruttando la sua genialità mimica (il canto muto, l'autodecapitazione), il film cambia marcia. (''[[San Giovanni decollato]]''; 2000, p. 1158) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Come sia riuscito [[John Sayles|J. Sayles]] (1950), cineasta indipendente nordamericano, a fare un film-fiaba così profondamente irlandese, anzi celtico, evitando il lezio, il facile folklore, l'oleografia, e portando con delicatezza lo spettatore a guardare le cose con gli occhi della sua piccola protagonista, ha del miracoloso. Hanno contribuito al risultato la splendida fotografia di [[Haskell Wexler]] che non scivola mai nel formalismo e gli addestratori delle foche. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]''; 2000, p. 1189) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *Benché gravemente mutilato (10 sequenze scorciate) e rimaneggiato al montaggio dalla Columbia e dall'infame produttore Jerry Bresler, è un film capitale nella storia del western moderno e di grande influenza sui suoi sviluppi (su [[Sergio Leone]], per esempio), specialmente nella rappresentazione di una violenza integrale che coinvolge inseguiti e inseguitori, carcerieri e prigionieri, annullando ogni linea di separazione. L'azione fa perno sulla figura tragica di Dundee, un po' eroe fanatico, un po' angelo caduto in preda a una furia di (auto)distruzione, ma la scissione della personalità è anche degli altri personaggi. (''[[Sierra Charriba]]''; 2000, p. 1218) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *[...] è un decoroso e stanco western di stampo classico, con personaggi ben definiti e scene d'azione asciutte. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2000, p. 1243) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Un western tradizionale e sermoneggiante costruito intorno al canonico personaggio del burbero tutore della legge che [[John Wayne|J. Wayne]] (1907-79) interpreta con la massiccia immobilità di chi ormai è diventato il monumento di sé stesso. (''[[La stella di latta]]''; 2000, p. 1277) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western di schema classico e topico: transumanza; spazi aperti, sinonimo di libertà, in procinto di diventare spazi di possesso; eroe con un passato che rimorde, ma teso verso un futuro e una vita nuova che s'incarnano in una donna/infermiera benefica; sparatoria finale (15 minuti circa non convenzionali). Da notare il passo lento, come quello di una mandria, della narrazione; la gentilezza di fondo e dei particolari (i fiori); la dialettica tra mito epico e la sua fine dolente; la coerenza con sé stesso di [[Kevin Costner|Costner]] attore/regista. È [...] un canto malinconico sull{{'}}''old american life style''. (''[[Terra di confine - Open Range|Terra di confine]]''; 2010, p. 1490) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di [[John A. Alonzo|John Alonso]]. (''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]''; 2000, p. 1349) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Il 1º dei 6 western di [[Robert Aldrich|Aldrich]] e, forse, il più bello, certamente il più vigoroso, quello in cui il discorso filoindiano è più esplicito. Ricco di invenzioni, con un [[Burt Lancaster|Lancaster]] solido come una roccia. Una delle più belle e significative carrellate del cinema hollywoodiano. (''[[L'ultimo Apache]]''; 2000, p. 1403) *Dopo l'orgia di violenza di ''[[Cane di paglia]]'', [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] torna alle sue origini di regista profondamente americano, tradizionalista e rurale. Bravo e credibile [[Steve McQueen|McQueen]]. Qualche momento di lirica malinconia in questa quieta storia su coloro che "devono tener fermi i cavalli". (''[[L'ultimo buscadero]]''; 2000, p. 1404) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *[...] un western che fatica a decollare prima di trovare il ritmo giusto. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2000, p. 1418) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Molto sopravvalutato negli anni '70 per la puntigliosa ricostruzione storica ed etnologica sulla vita tribale dei Sioux, è anche un buon film d'avventure con un [[Richard Harris|R. Harris]] credibile ed efficace in ogni situazione. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2000, p. 1421) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Uno dei 22 "spaghetti-western" realizzati nel 1973, e uno dei meno trucidi, con una certa cura nella psicologia dei personaggi e un robusto mestiere nelle sequenze d'azione. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2000, p. 1441) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Sagace drammaturgia nell'alternanza tra sequenze di azione e tensione con momenti di alleggerimento idillico o umoristico. E la giusta dose di antimilitarismo a sorpresa nell'ultima parte, non senza eccessi di gusto truculento: il bene e il male, insomma, del cinema di [[Danny Boyle|Boyle]] che, comunque, lontano dai vincoli hollywoodiani, il cinema lo sa fare. (''[[28 giorni dopo]]''; 2010, p. 1634) *[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, pp. 1679-1680) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) *Molto dettagliato, prolisso, di impianto revisionista, l'opus n. 7 di [[Lawrence Kasdan|Kasdan]] è un western inetto. [[Kevin Costner|Costner]] recita come se Earp fosse un dirigente della ''middle-class'', surclassato dal Doc Holliday di [[Dennis Quaid|Quaid]]. La musica di [[James Newton Howard]] ridonda. (''[[Wyatt Earp (film)|Wyatt Earp]]''; 2010, p. 1693) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== *[[John Boorman|Boorman]] riprende il tema uomo-natura in chiave di favola fantastica più che fantascientifica, immersa nel mito, inneggiante alla Natura sovrana indomabile di fronte al "progresso" destinato alla rovina. C'è un errore di costruzione drammatica: s'impiega troppo tempo a farci sapere chi è Zed. E una altro di atteggiamento narrativo: Boorman, autore del film a pieno titolo, si prende troppo sul serio. (''[[Zardoz]]''; 2010, p. 1700) [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) *Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di [[David Cronenberg|Cronenberg]] (onore a [[Dino De Laurentiis]] che l'ha prodotto) e, tolto ''[[Shining]]'', il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di [[Stephen King|King]]. È il più conciso, compatto e "classico" del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne [[Christopher Walken|Walken]] che rende con dolente intensità l'infelicità del protagonista. (''[[La zona morta]]''; 2010, p. 1706) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] 4k3frejgrl7csggbj9hwd8csvikq6ja 1425442 1425426 2026-09-03T09:02:33Z Spinoziano 2297 /* I */ 1425442 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Antologia di barzellette e di aneddoti da settimanale umoristico (romano), cuciti insieme col filo conduttore di un secondino ([[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]) factotum dal cuore d'oro e i piedi piatti. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2000, p. 13) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. "Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''" ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione (dovuto al disegnatore svizzero [[H. R. Giger|H.R. Giger]]) e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. (''[[Alien]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una buona dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2010, p. 127) *[...] è il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]] [...]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2010, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra [[Sean Connery|Connery]] e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2010, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|P. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. Eccellente [[Robin Williams|R. Williams]]. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *[...] un TV movie poco originale, infestato da gratuiti eccessi truculenti. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2000, p. 122) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Da un mediocre materiale narrativo di trito esotismo l'austriaco [[Josef von Sternberg|Sternberg]], nel suo penultimo film (l'ultimo per Hollywood) cava un film diseguale dove contano l'erotismo allusivo e le schermaglie della coppia [[Robert Mitchum|Mitchum]]-[[Jane Russell|Russell]]. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *È forse – con ''[[I compari]]'' (1971) di [[Robert Altman|R. Altman]] – l'operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell'epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del "self-made man", [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l'anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. È ancora una volta la storia di un perdente e di una sconfitta. (''[[La ballata di Cable Hogue]]''; 2000, p. 137) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Diligente, modesto, didattico con qualche ricerca di facili effetti. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2000, p. 139) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. (''[[Boon il saccheggiatore]]''; 2000, p. 177) *Western di inseguimento sul tema della vendetta con conclusione amara. Riesce a far coesistere numerose azioni parallele che si rinforzano a vicenda. C'è un fondo religioso che è proprio del vecchio [[Henry King|King]]. (''[[Bravados]]''; 2000, p. 181) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *[[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] commuove gli spettatori con il metodo più tradizionale: fa piangere gli attori. Sono 12 le scene di pianto, una ogni dieci minuti. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2000, p. 205) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *Il merito principale di questo thriller gotico sul paranormale consiste nel fatto che, prima di arrivare alla sua conclusione luttuosamente mirabolante, fa vivere sullo schermo personaggi attendibili e interessanti. [[Sissy Spacek|S. Spacek]] bravissima. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *[...] è una contaminazione tra film fantastico (parapsicologico), di spavento e giallo d'investigazione. Almeno nel 1° tempo ha tenuta narrativa e invenzioni suggestive (la pallina di gomma, la sedia a rotelle, la seduta spiritica). Poi le connessioni a effetti visivi ed effettacci sonori abbondano, riscattate in parte dall'istrionismo ben temperato di [[George C. Scott|Scott]] e, nella parte del senatore miliardario, del vecchio [[Melvyn Douglas|Douglas]], truce emblema del capitalismo rampante. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2010, p. 276) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *[[John Ford|Fordiano]] nel tono, convenzionale, prolisso, ma piacevole. Vi campeggia a mo' di monumento l'anziano [[John Wayne|J. Wayne]] in una parte che gli è congeniale. (''[[Chisum]]''; 2000, p. 255) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Western di passo svelto, piuttosto violento per l'epoca, che alterna sagaci sequenze spettacolari con momenti opachi, con il grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ben saldo in sella. (''[[I comanceros]]''; 2000, p. 284) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *Western misconosciuto: agile, divertente, piacevole, colorito, con una scelta originale degli esterni. (''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *[...] uno strappalacrime modesto e ben recitato (con [[Susan Hayward|S. Hayward]] che fa la perfida) che ebbe molto successo e fece di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]], al suo 2º cimento hollywoodiano, una star. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2000, p. 456) *Apprezzabile opera prima di un ex fotografo e pubblicitario che si è proposto fin troppo programmaticamente di illustrare realisticamente la durezza, la fatica, la sporcizia e la violenza della transumanza, cioè della vita del cowboy. Eccellente fotografia modellata sui dagherrotipi e i quadri di [[Charles Marion Russell|Russell]], [[Frederic Remington|Remington]] e C. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2000, p. 457) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *Solido western tradizionale, tipico prodotto M-G-M, con qualche spunto originale. (''[[I fuorilegge della valle solitaria]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *[...] è un film curioso, con qualche impennata nel fantastico e scarsa padronanza dello spazio. La sequenza del duello nelle onde, però, è un pezzo di cinema d'alto livello. (''[[I giganti del West]]''; 2000, p. 542) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Consigliabile solo ai fan del grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[Il grande Jake]]''; 2000, p. 579) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Inchiodato ai secondi ruoli e al ruolo fisso di "cattivo", [[Robert Ryan|R. Ryan]] (1909-73) trova finalmente una parte di protagonista e se la cava con onore e dolente intensità. Scritto da [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca, questo Cinemascope Fox (fotografia del prestigioso Lucien Ballard) è un western di serie B come il suo regista (1903-90), ma non privo di decoro, di scatto, di pathos. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2000, p. 583) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Ottenne, senza nomination, un Oscar speciale per gli effetti speciali di George Pal che sono quasi tutto in questo SF tratto da un romanzo (1898) di Herbert G. Wells. Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) *Bifronte e ibrido, il film dovrebbe interessare a chi sostiene che nelle belle arti, specialmente audiovisive, il sesso dovrebbe essere comico o tragico, o far ridere o far tremare. Qui sconvolge, disgusta, respinge. (''[[Il gusto dell'anguria]]''; 2010, p. 666) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *La felice riuscita del film – uno dei 3 che [[Raoul Walsh|R. Walsh]] fece con [[Clark Gable|Gable]] – è il risultato di una intelligente sceneggiatura di Sydney Boehm e Frank Nugent genero di [[John Ford]], da un romanzo di Clay Fisher di cui il regista sfrutta magnificamente l'afflato epico (anche nella 1ª parte innevata), gli intermezzi ora comici ora sentimentali, i dialoghi icastici, la pittoresca galleria dei personaggi, i grandi spazi esaltati dal Cinemascope di Leo Tover. È una delle ultime vette del western classico con uno dei personaggi più simpatici di [[Jane Russell|J. Russell]] che fa il bagno nella vasca, spara con la carabina, mostra le belle gambe, s'infila e si sfila gli stivali e continua a litigare amorosamente con C. Gable. (''[[Gli implacabili]]''; 2000, p. 623) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *Parte benino, il film, con un blando tentativo di critica di costume all'indifferenza dell'uomo moderno, ma s'impantana poi nel ridicolo involontario quando prevalgono inseguimenti, sparatorie, bombe molotov (!). La sontuosa confezione non dà contenuto a un film che perde per strada la metafora e resta solo irrimediabilmente prevedibile. (''[[Invasion (film 2007)|Invasion]]''; 2010, p. 736) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Umano, straziante, lirico, è considerato da molti il 1° buon film del migliore dei [[Anthony Mann|Mann]]. Sottovalutato, soprattutto in Italia, questo film è meravigliosamente fotografato dal grande [[John Alton]] che – con ''[[L'amante indiana]]'' (1950) di [[Delmer Daves|D. Daves]] – inaugurò il filone filoindiano degli anni '50. (''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''; 2000, p. 960) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *Scritto da Jonathan Lemkin (''[[L'avvocato del diavolo]]''), è un film di SF spaziale d'andazzo che, nonostante qualche ambizioncella metafisica nell'avvio, s'incanala in schemi narrativi di convenzione, con personaggi stereotipati e sviluppi prevedibili. La corretta regia è del sudafricano A. Hoffman, esordiente nel lungometraggio dopo premiate esperienze incampo pubblicitario. Suggestivi paesaggi desertici, trovati in Giordania e Australia. (''[[Pianeta rosso]]''; 2010, p. 1115) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di [[John Wayne|J. Wayne]]. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''; 2000, p. 999) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] il film individua molto bene la condizione sottoproletaria dei pistoleri in un contesto drammatico duro e bruciante. Dialogo vivace e incisivo. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2000, p. 1068) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Lo spunto di partenza è divertente, ma non si può dire altrettanto del modo in cui è stato sviluppato in un film che oscilla tra dramma e commedia. C'è una certa freschezza di fondo che piace. (''[[Rancho Bravo]]''; 2000, pp. 1097-1098) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Sulla scia di ''[[Easy Rider]]'', con il cavallo al posto della motocicletta, anche i personaggi di questo anomalo western hippie vanno alla ricerca della libertà e di un'identità, in fuga verso un altrove irraggiungibile. Eccezionale la fotografia di [[Vilmos Zsigmond]] [...]. (''[[Il ritorno di Harry Collings]]''; 2000, p. 1128) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò imputato.png|miniatura|[[Totò]] in ''[[San Giovanni decollato]]'']] *Come gli capitò anche nei film postbellici, a [[Totò]] un impianto narrativo troppo rigido sta un po' stretto, ma ogni volta che può inventare a soggetto, sfruttando la sua genialità mimica (il canto muto, l'autodecapitazione), il film cambia marcia. (''[[San Giovanni decollato]]''; 2000, p. 1158) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Come sia riuscito [[John Sayles|J. Sayles]] (1950), cineasta indipendente nordamericano, a fare un film-fiaba così profondamente irlandese, anzi celtico, evitando il lezio, il facile folklore, l'oleografia, e portando con delicatezza lo spettatore a guardare le cose con gli occhi della sua piccola protagonista, ha del miracoloso. Hanno contribuito al risultato la splendida fotografia di [[Haskell Wexler]] che non scivola mai nel formalismo e gli addestratori delle foche. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]''; 2000, p. 1189) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *Benché gravemente mutilato (10 sequenze scorciate) e rimaneggiato al montaggio dalla Columbia e dall'infame produttore Jerry Bresler, è un film capitale nella storia del western moderno e di grande influenza sui suoi sviluppi (su [[Sergio Leone]], per esempio), specialmente nella rappresentazione di una violenza integrale che coinvolge inseguiti e inseguitori, carcerieri e prigionieri, annullando ogni linea di separazione. L'azione fa perno sulla figura tragica di Dundee, un po' eroe fanatico, un po' angelo caduto in preda a una furia di (auto)distruzione, ma la scissione della personalità è anche degli altri personaggi. (''[[Sierra Charriba]]''; 2000, p. 1218) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *[...] è un decoroso e stanco western di stampo classico, con personaggi ben definiti e scene d'azione asciutte. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2000, p. 1243) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Un western tradizionale e sermoneggiante costruito intorno al canonico personaggio del burbero tutore della legge che [[John Wayne|J. Wayne]] (1907-79) interpreta con la massiccia immobilità di chi ormai è diventato il monumento di sé stesso. (''[[La stella di latta]]''; 2000, p. 1277) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western di schema classico e topico: transumanza; spazi aperti, sinonimo di libertà, in procinto di diventare spazi di possesso; eroe con un passato che rimorde, ma teso verso un futuro e una vita nuova che s'incarnano in una donna/infermiera benefica; sparatoria finale (15 minuti circa non convenzionali). Da notare il passo lento, come quello di una mandria, della narrazione; la gentilezza di fondo e dei particolari (i fiori); la dialettica tra mito epico e la sua fine dolente; la coerenza con sé stesso di [[Kevin Costner|Costner]] attore/regista. È [...] un canto malinconico sull{{'}}''old american life style''. (''[[Terra di confine - Open Range|Terra di confine]]''; 2010, p. 1490) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di [[John A. Alonzo|John Alonso]]. (''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]''; 2000, p. 1349) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Il 1º dei 6 western di [[Robert Aldrich|Aldrich]] e, forse, il più bello, certamente il più vigoroso, quello in cui il discorso filoindiano è più esplicito. Ricco di invenzioni, con un [[Burt Lancaster|Lancaster]] solido come una roccia. Una delle più belle e significative carrellate del cinema hollywoodiano. (''[[L'ultimo Apache]]''; 2000, p. 1403) *Dopo l'orgia di violenza di ''[[Cane di paglia]]'', [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] torna alle sue origini di regista profondamente americano, tradizionalista e rurale. Bravo e credibile [[Steve McQueen|McQueen]]. Qualche momento di lirica malinconia in questa quieta storia su coloro che "devono tener fermi i cavalli". (''[[L'ultimo buscadero]]''; 2000, p. 1404) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *[...] un western che fatica a decollare prima di trovare il ritmo giusto. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2000, p. 1418) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Molto sopravvalutato negli anni '70 per la puntigliosa ricostruzione storica ed etnologica sulla vita tribale dei Sioux, è anche un buon film d'avventure con un [[Richard Harris|R. Harris]] credibile ed efficace in ogni situazione. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2000, p. 1421) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Uno dei 22 "spaghetti-western" realizzati nel 1973, e uno dei meno trucidi, con una certa cura nella psicologia dei personaggi e un robusto mestiere nelle sequenze d'azione. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2000, p. 1441) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Sagace drammaturgia nell'alternanza tra sequenze di azione e tensione con momenti di alleggerimento idillico o umoristico. E la giusta dose di antimilitarismo a sorpresa nell'ultima parte, non senza eccessi di gusto truculento: il bene e il male, insomma, del cinema di [[Danny Boyle|Boyle]] che, comunque, lontano dai vincoli hollywoodiani, il cinema lo sa fare. (''[[28 giorni dopo]]''; 2010, p. 1634) *[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, pp. 1679-1680) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) *Molto dettagliato, prolisso, di impianto revisionista, l'opus n. 7 di [[Lawrence Kasdan|Kasdan]] è un western inetto. [[Kevin Costner|Costner]] recita come se Earp fosse un dirigente della ''middle-class'', surclassato dal Doc Holliday di [[Dennis Quaid|Quaid]]. La musica di [[James Newton Howard]] ridonda. (''[[Wyatt Earp (film)|Wyatt Earp]]''; 2010, p. 1693) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== *[[John Boorman|Boorman]] riprende il tema uomo-natura in chiave di favola fantastica più che fantascientifica, immersa nel mito, inneggiante alla Natura sovrana indomabile di fronte al "progresso" destinato alla rovina. C'è un errore di costruzione drammatica: s'impiega troppo tempo a farci sapere chi è Zed. E una altro di atteggiamento narrativo: Boorman, autore del film a pieno titolo, si prende troppo sul serio. (''[[Zardoz]]''; 2010, p. 1700) [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) *Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di [[David Cronenberg|Cronenberg]] (onore a [[Dino De Laurentiis]] che l'ha prodotto) e, tolto ''[[Shining]]'', il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di [[Stephen King|King]]. È il più conciso, compatto e "classico" del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne [[Christopher Walken|Walken]] che rende con dolente intensità l'infelicità del protagonista. (''[[La zona morta]]''; 2010, p. 1706) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] 11v116qa8958f1c42j9ul7e5thz4u1q Brindisi dai film 0 104701 1425446 1424697 2026-09-03T09:30:32Z Spinoziano 2297 +1 1425446 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} [[File:La cena delle beffe (1942) Nazzari e Valenti.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Amedeo Nazzari]] e [[Osvaldo Valenti]] nel film ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942)]] Raccolta di '''brindisi''' tratti '''dai film'''. ==Brindisi dai film== *A Bridget... che non sa cucinare, ma che ci piace così com'è! (''[[Il diario di Bridget Jones (film)|Il diario di Bridget Jones]]'') *– A che cosa beviamo?<br>– A noi stessi.<br>– Mmh, porta sfortuna.<br>– Agli amici lontani.<br>– Agli amici lontani! (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]'') [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò brinda.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Totò]] nel film ''[[San Giovanni decollato]]'' (1940)]] *A domani {{sic|a mattina}}, bevo alla salute di mia figlia Serafina. E più bevo e più divento tenero, alla salute del mio caro genero. Però ricordatelo, eh, e tenetelo bene in mente, che io sono sempre dissidente. (''[[San Giovanni decollato]]'') *A Frank Castle. Il miglior soldato, il miglior infiltrato, il miglior compagno del mondo. (''[[The Punisher (film 2004)|The Punisher]]'') *A Lorraine! Che trovi finalmente la pace! (''[[Una canzone per Bobby Long]]'') *A me e alla mia preziosissima squadra!! (''[[Spider-Man: Far from Home]]'') *A quella che potrebbe diventare una bella squadra. (''[[Attack Force - La morte negli occhi]]'') *A te e a me, Nellie. E ad un comune monopolio delle cose più belle. (''[[Gli implacabili]]'') *A te, padre! (''[[Il figlio di Frankenstein]]'') *A un molto, molto più affettuoso futuro. Affettuoso e immediato. (''[[Strategia di una rapina]]'') *A una vista d'aquila e tanti capelli. (''[[Star Trek Beyond]]'') *Agli estranei. (''[[Blade Runner 2049]]'') *– Agli uccelli.<br>– Alleluja! (''[[The Nice Guys]]'') *Agli uomini che abbiamo amato. Peste. (''[[Il romanzo di Mildred]]'') *– Ai fiori di campo!<br />– E al vino e alle bistecche! (''[[Dallas Buyers Club]]'') *Ai formidabili amici che siete. (''[[Doppio sospetto]]'') *Ai mutilati e ai fallimenti! (''[[Agnus Dei (film 2016)|Agnus Dei]]'') *Ai nostri amici assenti. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]'') *Ai nuovi amici! (''[[28 giorni dopo]]'') *Ai ricordi più felici... e ai più tristi. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'') *Ai vecchi amici che non si dimenticano. (''[[La città del piacere]]'') *Al maresciallo Herring. All'invasione dell'Ostria. (''[[Il grande dittatore]]'') *Al nostro futuro. (''[[La rapina perfetta]]'') *– Al nostro segreto.<br>– E alla nostra amicizia.<br>– Marito e moglie possono essere amici?<br>– Oh, sì! (''[[Yentl]]'') *– Al nuovo giorno!<br>– E al giorno dopo. (''[[Marie Antoinette]]'') *Al principio. (''[[I comanceros]]'') *Al sapere. (''[[Lucy (film 2014)|Lucy]]'') *Al vero amore, in qualunque forma o dimensioni si presenti a voi. Con l'augurio che un giorno possiate dire con orgoglio: "Anch'io una volta sono stato amato follemente!" (''[[Quattro matrimoni e un funerale]]'') *All'avere una vita tra tre ore! (''[[The Suicide Squad - Missione suicida]]'') [[File:Anna perdonami (film 1953) brindisi.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Tamara Lees]], Cesare Fantoni e Aldo Fiorelli in ''[[Anna perdonami]]'' (1953)]] *– All'imprevisto di quest'incontro.<br>– A te e a me.<br>– E a me no? (''[[Anna perdonami]]'') *Alla faccia dei mariti in genere e dei nostri in particolare. (''[[Così fan tutte (film)|Così fan tutte]]'') *Alla giornata! (''[[Charlot soldato]]'') *Alla lealtà. (''[[Incatenata (film 1934)|Incatenata]]'') *Alla memoria! (''[[Dopo divorzieremo]]'') *Alla mia nuova sorella! Bella, spero che tu abbia dormito abbastanza in questi diciotto anni, perché non dormirai più per un pezzo! (''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'') *Alla mia unica rivale: la cavalleria degli Stati Uniti. (''[[Rio Bravo]]'') *Alla nostra amicizia! Sposterei cielo e terra per te, mio amigo! Salud! (''[[Coco]]'') *– Alla nostra prima cliente!<br>– Alla nostra prima e sola cliente! (''[[Ghostbusters - Acchiappafantasmi]]'') *Alla notte del Diavolo. Alla mia festa preferita. (''[[Il corvo - The Crow]]'') *Alla nuova generazione. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]'') *Alla più bella storia ch'abbia mai udita. (''[[Ninotchka]]'') *Alla prossima estate. (''[[Storia di una capinera]]'') *– Alla salute.<br>– Allacciare le cinture!<br>– Buon atterraggio! (''[[Avventurieri dell'aria]]'') *Alla salute del capo. Ha dovuto rinunciare a uno di noi ed è stato un peccato. Se non faceva così, parecchi ci avrebbero lasciato certamente la pelle. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'') *Alla salute delle donne con le gambe storte! (''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'') *Alla salute di Nadia che ha ritrovato la libertà, all'annullamento del suo matrimonio, all'annullamento di suo marito, all'annullamento di tutto! (''[[La dolce vita]]'') *Alla scopata telefonica. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'') *– Alla tua cara salute. All'uomo più affascinante. Credimi!<br>– Sì, ci credo. Sono io!<br>– Sei tu. A anche al più insolito partner con cui ho mai troncato. (''[[Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II]]'') *– Alla tua gamba!<br>– Io brindo alla tua!<br>– Ok, brindiamo alle nostre gambe! (''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'') *– Alla tua, maniscalco!<br>– E al futuro!<br>– Amen.<br>– Amen. (''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'') *Alle antiche sere e alla musica lontana. (''[[I ponti di Madison County]]'') *– Alle brave persone andate via troppo presto. Ricordiamole sempre.<br>– Sempre! (''[[Alien: Covenant]]'') *Alle donne, spina nel fianco e consolazione di tutti i tempi. (''[[Miss prima pagina]]'') *Alle ragazze dalle labbra rosa e dal piede leggero. (''[[La mia Africa]]'') *– Allora, alla società!<br>– Alla società. Ma senza trucchi.<br>– Senza trucchi. (''[[Per qualche dollaro in più]]'') *– Allora brindiamo alla nostra legge.<br>– Prima di brindare posso conoscere questa legge?<br>– Proclama che bisogna fare l'amore senza calcolo e senza costrizioni, che la verginità non è una virtù, che la coppia non deve essere un limite, e che bisogna spingere il limite fino all'impossibile.<br>– Dunque, alla nostra legge futura! (''[[Emmanuelle]]'') *– Aspetta, brindiamo alle future esperienze.<br />– Alle future esperienze. (''[[Velluto blu]]'') *Auguri e figli mosci! (''[[Monella]]'') *Beviamo ai compagni leali! (''[[Addio Kira!]]'') *– Beviamo al nostro patto: né approcci amorosi né bisticci.<br>– Proprio come coniugi normali.<br>– Ho detto niente bisticci. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'') *– Beviamo al tuo avvenire, qualunque esso sarà.<br>– Al mio avvenire! (''[[Il cervello che non voleva morire]]'') *– Beviamo, mister Engle, beviamo al suo domani.<br>– Al domani! (''[[Angeli del peccato]]'') *Bevo a questo puro sentimento, e all'amore, ma soprattutto io bevo all'oro! (''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'') *Bevo al delitto. (''[[La signora di Shanghai]]'') *Bevo all'uomo che ho ucciso. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]'') *Bevo alla barba di chi non ha debiti. Bevo alla barba di tutti i capri, gli asini, e i santi soltanto in agonia. E chi non beve con me, peste lo colga! (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'') *Brindiamo a te che la dai. (''[[Un nuovo futuro]]'') *Brindiamo alla nostra nuova presidentessa. Salute! (''[[Notte al museo - Il segreto del faraone]]'') *Brindo a me che ho avuto la grande fortuna di conoscervi. (''[[Creed - Nato per combattere]]'') [[File:Miseria e nobiltà (film 1954) Gianni Cavalieri.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Gianni Cavalieri]] in ''[[Miseria e nobiltà]]'' (1954)]] *Brindo alla felicità di questa bella nobiltà. (''[[Miseria e nobiltà]]'') *Brindo alla fiducia! (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'') *C'è qualcosa nella vita che non merita un brindisi? Questa è la nuova Karnak, rappresenta il culmine di un grande sogno vecchio più di duemila anni, un sogno ora avveratosi grazie alla vostra incondizionata assistenza... E per questo, è una vergogna per me... Che voi dobbiate condividere una ricompensa così inadeguata. Ai faraoni... I cui più grandi segreti erano affidati ai servitori, sepolti vivi con loro in sale inondate nella sabbia... Buon sonno, signori. Il nuovo mondo di pace sarà in debito con voi per il vostro estremo sacrificio. (''[[Watchmen (film)|Watchmen]]'') *Cent'anni! (''[[Il padrino - Parte II]]'') [[File:Profondo rosso (1975) brindisi.png|miniatura|upright=1.4|La scena del brindisi con [[Gabriele Lavia]] in ''[[Profondo rosso]]'' (1975)]] *– Che cos'era?<br>– Un urlo, direi. Mah, chi lo sa, magari uno stupro. Brindo a te, vergine stuprata! (''[[Profondo rosso]]'') *– Che cosa si dice in questi casi? <br />– Che sa di tappo! (''[[Roba da ricchi]]'') *– Che Dio benedica i tuoi occhi.<br>– E i tuoi. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'') *Che fra dieci anni si possa essere uniti come stasera. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]'') *Che possiate fare vedere all'intera Germania il vero volto della DDR. Alla nostra. Brindamo a noi e a un mondo migliore. (''[[Le vite degli altri]]'') *– Dobbiamo aver fiducia uno nell'altro. Brindiamo a questo?<br />– Con tutto il cuore. (''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'') *E allora, brindiamo: a una lunga vita, colma di felicità, allietata da molta prole, fama e virtuosa, in un avvenire di pace e di libertà. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'') *– È delizioso: il miglior sugo che ho mai assaggiato.<br>– Mi prendi in giro?<br>– No, davvero. Se consideriamo che l'alternativa era essere bruciati in un attacco chimico o nucleare, direi che essere vivi qui sotto darebbe un buon sapore anche a uno stronzo fritto, perciò... al miglior sugo mai mangiato! (''[[10 Cloverfield Lane]]'') *E io brindo... a non mandare tutto a puttane! (''[[L'ora più buia]]'') *E ora, beviamo alla mia coscienza! (''[[La signora Skeffington]]'') [[File:Zazà (1944) Isa Miranda (3).png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'' (1944)]] *Ecco io... io vi auguro che siate felici. Che seguitiate per sempre ad essere felici. Perché... perché soltanto nel sentirsi felici... c'è la vera felicità. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'') [[File:Miseria e nobiltà (1940) Vincenzo Scarpetta.jpg|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Vincenzo Scarpetta]] in ''[[Miseria e nobiltà (film 1940)|Miseria e nobiltà]]'' (1940)]] *Ed ora sia permesso anche a me di fare un brindisi di tutto cuore all'illustrissimo signor amore. (''[[Miseria e nobiltà (film 1940)|Miseria e nobiltà]]'') [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani, Virgilio Riento e Marisa Vernati.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Anna Magnani]], [[Virgilio Riento]] e [[Marisa Vernati]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'' (1945)]] *– Evviva la musica!<br>– Evviva l'amicizia!<br>– Abbasso la tristezza!<br>– Evviva l'abbondanza!<br>– Abbasso la miseria, famo la costituente! (''[[Abbasso la miseria!]]'') *Facciamo un brindisi: alla riuscita di... quello che non so. (''[[La via dei giganti]]'') *– Facciamo un brindisi per Harry Cole. Ecco qua. Te lo sarai sentito dire mille volte, Harry, ma lasciamelo dire ancora. Bevo a Harry, il migliore, il primo di tutti. Alla sua salute.<br>– Il migliore cosa?<br>– Il migliore intercettatore della costa occidentale.<br>– E chi è il migliore della costa orientale?<br>– Io. Brindo anche alla mia salute!<br>(''[[La conversazione]]'') *– Felicità.<br>– Felicità. (''[[Ritorna l'amore]]'') *Giù i pensieri, su i bicchieri! (''[[Stealth - Arma suprema]]'') *Il primo brindisi lo voglio dedicare a mia moglie: moglie mia, io non so dove sei, ma ovunque tu sia, io faccio un brindisi alla facciaccia tua! E alla salute mia! (''[[Totò, Peppino e i fuorilegge]]'') *In barba alla guerra, a Tullio e Ginetta, noi auguriamo una pace perfetta! (''[[Due lettere anonime]]'') *Io propongo un brindisi per i nostri eroici amici che hanno attraversato il Bronx e superato due dozzine di caselli per essere qui con noi, il successo corra sempre con voi! (''[[Beetlejuice - Spiritello porcello]]'') [[File:Il suo destino (1938) brindisi.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Luisa Ferida]] ne ''[[Il suo destino]]'' (1938)]] *Io vi auguro che siate felici, lontani dalle passioni e dai desideri violenti: la felicità è soltanto in questo. Vi ringrazio, amici, alla salute! (''[[Il suo destino]]'') *Lancillotto era un agente straordinario e un vero Kingsman. Ci mancherà molto. A Lancillotto. (''[[Kingsman - Secret Service]]'') *Lunga vita al crimine! (''[[Il mistero del falco]]'') *Nel frattempo brindiamo al vero assassino. (''[[Omicidio!]]'') *Non posso perdere l'occasione di proporre un brindisi a un protagonista della nostra vita culturale. Un grande socialista di cui non ricordo il nome ha detto "Lo scrittore è l'ingegnere dell'anima" e Georg Dreyman è uno dei migliori ingegneri del nostro paese. [...] E ovviamente a Christa-Maria Sieland, la più bella perla della Repubblica Democratica Tedesca. E guai a chi dice il contrario. Propongo quindi di brindare a Christa-Maria Sieland, stupenda donna e stupenda attrice. (''[[Le vite degli altri]]'') *Non siamo in prima linea, ma noi conosciamo il valore di un soldato che avanza sprezzante del nemico e della morte. Signori, brindiamo: a mio figlio. Prosit! (''[[All'ovest niente di nuovo]]'') *Per la donna che amo oggi e che domani avrò già dimenticato. (''[[Il cavaliere della croce]]'') *Perciò vorrei proporre un brindisi alla mia bellissima sposa. Nessuna misura del tempo è abbastanza con te. Ma cominceremo con per sempre. (''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'') *Potrei diventare miliardario in un mese preparando questo piatto per gli altri. Invece gli altri non sapranno mai cosa si perdono. Invece noi e i nostri amici alziamo il bicchiere. (''[[La grande abbuffata]]'') *Propongo un brindisi: al territorio inesplorato... Al futuro. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]'') *Quelli bravi muoiono tutti. Agli amici! (''[[Porco Rosso]]'') *Questo è un brindisi per un figlio della famiglia Frankenstein. Evviva lo sposo! Un lieto brindisi in onore del giovane Frankenstein! (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]'') *Questo si chiama il brindisi di Maso, che era pieno di whisky dagli stinchi al naso, finché un rene gli rose e il fegato gli esplose. (''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'') *Questo vino Malvasìa, alla salute di Gina mia! (''[[Due lettere anonime]]'') *– Qui ci sta bene un brindisi... a che cosa, non lo so, ma ci sta bene un brindisi!<br>– Buona fortuna in aula.<br>– Buona fortuna.<br>(''[[The Judge (film 2014)|The Judge]]'') *– Ragazzi, un brindisi al prossimo passo!<br/>– Ma la vuoi piantare con questi passi! Che palle<br/>– No, ma quale passo, noi non lo facciamo, metti giù quel bicchiere!<br>(''[[American Pie - Il matrimonio]]'') *Salute! Conosco almeno venti motivi per cui non dovreste essere mai felici. (''[[Il postino suona sempre due volte (film 1946)|Il postino suona sempre due volte]]'') *– Salute e fiji maschi! {{NDR|brindando al Papa}}<br>– "Fiji maschi"?<br> (''[[Nell'anno del Signore]]'') *Sappiate che ho riaperto questa casa per dare a noi un nuovo inizio. Quindi alziamo questi bicchieri di vino assurdamente costoso per un nuovo inizio. (''[[The Invitation (film 2015)|The Invitation]]'') *– Secondo me la vita è un dono e non ho intenzione di sprecarla. Non sai mai quali carte ti capiteranno nella prossima mano. Impari ad accettare la vita come viene. Ah, ecco a lei, Cal! Così ogni singolo giorno ha il suo valore.<br />– Ben detto, Jack!<br />– Udite, udite!<br />– Al valore di ogni singolo giorno.<br />– {{NDR|In coro}} Al valore di ogni singolo giorno! (''[[Titanic (film 1997)|Titanic]]'') *Signori, alla profonda esperienza religiosa che si vive nel far bene il proprio lavoro, seppur tragicamente sottopagati. (''[[The Big Kahuna]]'') *– Signori miei, all'Inghilterra. <br />– All'umanità. <br />– Al [[Manchester United Football Club|Manchester United]]!<br>(''[[The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo]]'') *Signorina, a lei! Alle sue bellissime gambe che ho avuto la fortuna di ammirare! (''[[La dolce vita]]'') *Stretta è la foglia, larga è la via, beviamoci sopra e così sia. (''[[L'ultimo buscadero]]'') *Su, coraggio, coraggio, facciamo un brindisi. Beviamo insieme alla salute del mare. (''[[Anna Christie]]'') *Un brindisi a Emily! Sempre la damigella, e mai la sposa. (''[[La sposa cadavere]]'') *Un brindisi. Ai fratelli! (''[[Giuseppe il re dei sogni]]'') *[[Uva]]! {{NDR|bevendo [[vino]]}} (''[[Il ferroviere]]'') *– Vaffanculo domenica!<br />– Vaffanculo domenica!<br>(''[[La 25ª ora]]'') *Voglio fare un brindisi. A Evelyn Mercer, la madre migliore che quattro bastardi degenerati potessero mai avere. (''[[Four Brothers - Quattro fratelli]]'') *Voglio fare un brindisi a questa bella crociera e a tutti gli amici che sono qui con me, e alla vittoria di Ran al torneo regionale di Karate. (''[[Detective Conan: La strategia degli abissi]]'') *Voglio fare un brindisi a voi, ragazzi. E all'Italia, naturalmente. Al cibo, naturalmente. E all'amore. (''[[Speak No Evil (film 2022)|Speak No Evil]]'') *– Vorrei proporre un brindisi. Alla vita.<br />– "Alla vita"? Che significa "alla vita"? (''[[Melancholia]]'') ===''[[C'era una volta in America]]''=== *Al consolatore degli afflitti! *Ragazzi, alla nostra ultima gita, sul camion di stanotte non c'è solo whisky, ci sono dieci anni di vita che è valsa la pena di vivere. *Signore e signori, io brindo alla morte di questo locale, il Fat Moe's anche perché qui a bere legalmente non ci verrà più nessuno. ===''[[Fantastic Mr. Fox]]''=== *Quando guardo questa tavolata imbandita di squisite prelibatezze, io vedo due grandi avvocati, un abile pediatra, uno chef eccezionale, un bravo agente immobiliare, un sarto eccellente, una valente commercialista, un musicista di talento, un pescatore di sanguinerole quasi capace e forse la migliore paesaggista dei nostri giorni, alcuni di voi magari leggono la mia rubrica di tanto in tanto, ma tendo a dubitarne... Vedo anche una stanza piena di animali selvatici. Animali selvatici genuini e forniti di grande talento! Animali selvatici con nomi scientifici latineggianti che raccontano il nostro DNA. Animali selvatici, ognuno con punti di forza e debolezze derivanti dalla specie. Comunque sia, credo che possano essere proprio le bellissime differenze che ci distinguono a forse offrirci un barlume di speranza di salvare mio nipote e a darmi la possibilità di farmi perdonare per aver messo tutti noi in questa pazzesca cosa. Non lo so, è una sensazione. Grazie per l'attenzione, salute a tutti. *Dicono che tutte le volpi siano allergiche al linoleum, ma al tatto risulta fresco! Dicono che la mia coda deve essere lavata a secco due volte al mese, ma ora è totalmente removibile! Dicono che il nostro albero potrebbe non ricrescere mai, ma un giorno qualcosa ricrescerà! Sì, questi ciccioli sono di oca sintetica, e queste rigaglie secche vengono da colombacci artificiali e queste mele sembrano finte, ma almeno hanno le stelline! Quello che voglio dire è che stasera mangeremo e mangeremo tutti insieme e anche sotto questa luce non particolarmente accattivante, voi siete senza alcun dubbio i cinque animali selvatici e mezzo più straordinari che io abbia mai conosciuto in vita mia! Quindi alziamo i nostri cartoni... Alla nostra sopravvivenza! ===''[[Marie Antoinette]]''=== *Al Delfino e alla Delfina di Francia. Abbiate molti figli sani e robusti e procreateci un erede al trono. *– Al nuovo giorno!<br>– E al giorno dopo. *– Alla nostra regina!<br>– Salut!<br>– Salut!<br>– A una bella serata!<br>– E a Raumont che ha portato le ostriche!<br>– A Raimond per le ostriche!<br>– E Lamballe che ha portato i fiori!<br>– Per i fiori, per questi bei fiori...<br>– E a Fersen, che è venuto qui dalla lontana Svezia! {{Raccolte dai media|Brindisi|dai film}} [[Categoria:Brindisi dai media|Film]] [[Categoria:Raccolte dai film]] 4ttwx6sa6yln1f3v9ok8mxl7zmmjamg Marcelo Bielsa 0 105619 1425399 1338401 2026-09-02T21:56:01Z ~2026-47690-94 108275 +1 1425399 wikitext text/x-wiki [[File:Marcelo Bielsa.jpg|miniatura|Marcelo Bielsa]] '''Marcelo Bielsa''' (1955 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore argentino. ==Citazioni di Marcelo Bielsa== *Ci sono le [[Vittoria e sconfitta|vittorie]] che non servono a niente e le [[Vittoria e sconfitta|sconfitte]] che servono a qualcosa.<ref>Citato in Claudio Pellecchia, ''[https://www.juventibus.com/minuto-84/ Minuto 84]'', ''juventibus.com'', 22 novembre 2016.</ref> *Sempre più persone guardano il [[Calcio (sport)|calcio]], però è sempre meno attrattivo. Ne beneficia solo il business, perché per loro conta solo il numero di spettatori [...]. Sono certo che il calcio sia in un processo di declino. Cioè, sempre più persone guardano il calcio, ma sta diventando sempre meno attraente perché non è privilegiato ciò che ha reso questo gioco il primo gioco al mondo. Alla fine, quel processo viene interrotto: se lasci che molte persone lo vedano, ma non ti assicuri che ciò che vedi sia piacevole, ciò favorisce il business perché il business è che molte persone lo vedano, ma a che prezzo? [...] Essenzialmente il calcio è di proprietà del popolo. Perché i poveri hanno poche possibilità di accedere alla felicità, visto che non hanno i soldi per comprare la felicità. Quindi il calcio, essendo gratuito, di origine popolare... Il calcio è una delle poche cose che i poveri hanno, ma ormai non ce l'hanno più.<ref>Dalla conferenza stampa successiva alla gara dei quarti di finale della Copa America 2024 tra Brasile e Uruguay, 7 luglio 2024; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2024/07/08/lallarme-del-loco-bielsa-calcio-e-dei-poveri-ma-sta-morendo_2c9ff383-7308-4511-be6b-092f7edb1c61.html L'allarme del 'Loco' Bielsa, 'calcio è dei poveri ma sta morendo']'', ''Ansa.it''.</ref> *Il [[successo]] è deformante: rilassa, inganna, ci rende peggiori. Al contrario, l'[[insuccesso]] è formativo: ci rende stabili, ci avvicina alle nostre convinzioni, ci fa ritornare a essere coerenti.<ref name="ilfoglio">Citato in Stefano Ciavatta, ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2016/07/02/news/bielsame-mucho-97917/ Bielsame mucho]'', ''ilfoglio.it'', 2 luglio 2016.</ref> *Io dico sempre ai ragazzi che il [[Calcio (sport)|calcio]] per noi è movimento, spostamento. Bisogna sempre correre. Ogni giocatore, in ogni circostanza, ha sempre una buona ragione per correre. Nel calcio non esiste una sola circostanza in cui un giocatore possa permettersi di stare fermo in campo. :''Yo siempre les digo a los muchachos que el fútbol para nosotros es movimiento, desplazamiento. Que hay que estar siempre corriendo. A cualquier jugador, y en cualquier circunstancia, le encuentro un motivo para estar corriendo. En el fútbol no existe circunstancia alguna para que un jugador esté parado en la cancha.''<ref>{{es}} Da un'intervista a ''Minuto 90'', 1992; riportata in parte in Federico Lareo, ''Las razones del Loco. Claves para entender a Marcelo Bielsa'', RIL Editores, 2009, [https://books.google.it/books?id=TeBIJ_2U-xIC&pg=PA131 p. 131]. ISBN 978-956-284-704-9</ref> *Non reclamate nulla, ingoiate il veleno, accettate l'ingiustizia, che alla fine tutto si riequilibra.<ref name="ilfoglio" /> *Perché dovrei concedere un'intervista a una persona importante e negarla al piccolo giornalista di provincia? Quali sono i criteri per fare una cosa del genere? Il mio interesse? Questo è opportunismo. :''Por qué le voy a dar una entrevista a un tipo poderoso se la voy a negar a un pequeño reportero de provincias? ¿Cuál es el criterio para hacer una cosa así? ¿Mi propio interés? Eso es ventajismo.''<ref>{{es}} Citato in ''[http://www.sport.es/es/noticias/barca/asado-once-horas-tertulia-casa-bielsa-1207800 Un asado y once horas de tertulia en casa de Bielsa]'', ''Sport.es'', 5 novembre 2011.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] è una delle squadre più forti al mondo, ed è difficile immaginare un allenatore che non abbia sognato di guidarla almeno una volta nella sua carriera. :[...] la Juventus es uno de los grandes equipos del mundo y es difícil que algún entrenador no hubiera deseado alguna vez en su carrera aspirar a dirigirlo.<ref>{{es}} Citato in ''[https://www.ole.com.ar/futbol-internacional/bielsa-juventus-uruguay-argelia_0_SecUMxIrOe.html Bielsa, del deseo de dirigir a la Juventus al particular análisis de Argelia, rival de Argentina]'', ''Olé.com.ar'', 31 marzo 2026.</ref> ==Citazioni su Marcelo Bielsa== *Per me Marcelo Bielsa è il miglior allenatore del mondo [...]. Non importa se non ha vinto titoli, quel che conta è l'influenza che ha sui suoi giocatori, io ho una grande ammirazione nei suoi confronti per come riesce a migliorare gli elementi a sua disposizione e inoltre non ho mai conosciuto un giocatore che parli male di Bielsa. Ogni volta che ho avuto l'opportunità di parlare con lui mi ha sempre dato consigli importanti. ([[Josep Guardiola]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bielsa, Marcelo}} [[Categoria:Allenatori di calcio argentini]] [[Categoria:Calciatori argentini]] sicyeuenkdwu1t1bi9pg71umefl6p6i 1425400 1425399 2026-09-02T21:56:49Z ~2026-47690-94 108275 uniform 1425400 wikitext text/x-wiki [[File:Marcelo Bielsa.jpg|miniatura|Marcelo Bielsa]] '''Marcelo Bielsa''' (1955 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore argentino. ==Citazioni di Marcelo Bielsa== *Ci sono le [[Vittoria e sconfitta|vittorie]] che non servono a niente e le [[Vittoria e sconfitta|sconfitte]] che servono a qualcosa.<ref>Citato in Claudio Pellecchia, ''[https://www.juventibus.com/minuto-84/ Minuto 84]'', ''juventibus.com'', 22 novembre 2016.</ref> *Sempre più persone guardano il [[Calcio (sport)|calcio]], però è sempre meno attrattivo. Ne beneficia solo il business, perché per loro conta solo il numero di spettatori [...]. Sono certo che il calcio sia in un processo di declino. Cioè, sempre più persone guardano il calcio, ma sta diventando sempre meno attraente perché non è privilegiato ciò che ha reso questo gioco il primo gioco al mondo. Alla fine, quel processo viene interrotto: se lasci che molte persone lo vedano, ma non ti assicuri che ciò che vedi sia piacevole, ciò favorisce il business perché il business è che molte persone lo vedano, ma a che prezzo? [...] Essenzialmente il calcio è di proprietà del popolo. Perché i poveri hanno poche possibilità di accedere alla felicità, visto che non hanno i soldi per comprare la felicità. Quindi il calcio, essendo gratuito, di origine popolare... Il calcio è una delle poche cose che i poveri hanno, ma ormai non ce l'hanno più.<ref>Dalla conferenza stampa successiva alla gara dei quarti di finale della Copa America 2024 tra Brasile e Uruguay, 7 luglio 2024; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2024/07/08/lallarme-del-loco-bielsa-calcio-e-dei-poveri-ma-sta-morendo_2c9ff383-7308-4511-be6b-092f7edb1c61.html L'allarme del 'Loco' Bielsa, 'calcio è dei poveri ma sta morendo']'', ''Ansa.it''.</ref> *Il [[successo]] è deformante: rilassa, inganna, ci rende peggiori. Al contrario, l'[[insuccesso]] è formativo: ci rende stabili, ci avvicina alle nostre convinzioni, ci fa ritornare a essere coerenti.<ref name="ilfoglio">Citato in Stefano Ciavatta, ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2016/07/02/news/bielsame-mucho-97917/ Bielsame mucho]'', ''ilfoglio.it'', 2 luglio 2016.</ref> *Io dico sempre ai ragazzi che il [[Calcio (sport)|calcio]] per noi è movimento, spostamento. Bisogna sempre correre. Ogni giocatore, in ogni circostanza, ha sempre una buona ragione per correre. Nel calcio non esiste una sola circostanza in cui un giocatore possa permettersi di stare fermo in campo. :''Yo siempre les digo a los muchachos que el fútbol para nosotros es movimiento, desplazamiento. Que hay que estar siempre corriendo. A cualquier jugador, y en cualquier circunstancia, le encuentro un motivo para estar corriendo. En el fútbol no existe circunstancia alguna para que un jugador esté parado en la cancha.''<ref>{{es}} Da un'intervista a ''Minuto 90'', 1992; riportata in parte in Federico Lareo, ''Las razones del Loco. Claves para entender a Marcelo Bielsa'', RIL Editores, 2009, [https://books.google.it/books?id=TeBIJ_2U-xIC&pg=PA131 p. 131]. ISBN 978-956-284-704-9</ref> *Non reclamate nulla, ingoiate il veleno, accettate l'ingiustizia, che alla fine tutto si riequilibra.<ref name="ilfoglio" /> *Perché dovrei concedere un'intervista a una persona importante e negarla al piccolo giornalista di provincia? Quali sono i criteri per fare una cosa del genere? Il mio interesse? Questo è opportunismo. :''Por qué le voy a dar una entrevista a un tipo poderoso se la voy a negar a un pequeño reportero de provincias? ¿Cuál es el criterio para hacer una cosa así? ¿Mi propio interés? Eso es ventajismo.''<ref>{{es}} Citato in ''[http://www.sport.es/es/noticias/barca/asado-once-horas-tertulia-casa-bielsa-1207800 Un asado y once horas de tertulia en casa de Bielsa]'', ''Sport.es'', 5 novembre 2011.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] è una delle squadre più forti al mondo, ed è difficile immaginare un allenatore che non abbia sognato di guidarla almeno una volta nella sua carriera. :[...] ''la Juventus es uno de los grandes equipos del mundo y es difícil que algún entrenador no hubiera deseado alguna vez en su carrera aspirar a dirigirlo''.<ref>{{es}} Citato in ''[https://www.ole.com.ar/futbol-internacional/bielsa-juventus-uruguay-argelia_0_SecUMxIrOe.html Bielsa, del deseo de dirigir a la Juventus al particular análisis de Argelia, rival de Argentina]'', ''Olé.com.ar'', 31 marzo 2026.</ref> ==Citazioni su Marcelo Bielsa== *Per me Marcelo Bielsa è il miglior allenatore del mondo [...]. Non importa se non ha vinto titoli, quel che conta è l'influenza che ha sui suoi giocatori, io ho una grande ammirazione nei suoi confronti per come riesce a migliorare gli elementi a sua disposizione e inoltre non ho mai conosciuto un giocatore che parli male di Bielsa. Ogni volta che ho avuto l'opportunità di parlare con lui mi ha sempre dato consigli importanti. ([[Josep Guardiola]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bielsa, Marcelo}} [[Categoria:Allenatori di calcio argentini]] [[Categoria:Calciatori argentini]] ssu94pingn3tmmthvckvmf75kji3dbc 1425406 1425400 2026-09-03T01:33:07Z Danyele 19198 /* Citazioni di Marcelo Bielsa */ fix di stile 1425406 wikitext text/x-wiki [[File:Marcelo Bielsa.jpg|miniatura|Marcelo Bielsa]] '''Marcelo Bielsa''' (1955 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore argentino. ==Citazioni di Marcelo Bielsa== *Ci sono le [[Vittoria e sconfitta|vittorie]] che non servono a niente e le [[Vittoria e sconfitta|sconfitte]] che servono a qualcosa.<ref>Citato in Claudio Pellecchia, ''[https://www.juventibus.com/minuto-84/ Minuto 84]'', ''juventibus.com'', 22 novembre 2016.</ref> *Sempre più persone guardano il [[Calcio (sport)|calcio]], però è sempre meno attrattivo. Ne beneficia solo il business, perché per loro conta solo il numero di spettatori [...]. Sono certo che il calcio sia in un processo di declino. Cioè, sempre più persone guardano il calcio, ma sta diventando sempre meno attraente perché non è privilegiato ciò che ha reso questo gioco il primo gioco al mondo. Alla fine, quel processo viene interrotto: se lasci che molte persone lo vedano, ma non ti assicuri che ciò che vedi sia piacevole, ciò favorisce il business perché il business è che molte persone lo vedano, ma a che prezzo? [...] Essenzialmente il calcio è di proprietà del popolo. Perché i poveri hanno poche possibilità di accedere alla felicità, visto che non hanno i soldi per comprare la felicità. Quindi il calcio, essendo gratuito, di origine popolare... Il calcio è una delle poche cose che i poveri hanno, ma ormai non ce l'hanno più.<ref>Dalla conferenza stampa successiva alla gara dei quarti di finale della Copa America 2024 tra Brasile e Uruguay, 7 luglio 2024; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2024/07/08/lallarme-del-loco-bielsa-calcio-e-dei-poveri-ma-sta-morendo_2c9ff383-7308-4511-be6b-092f7edb1c61.html L'allarme del 'Loco' Bielsa, 'calcio è dei poveri ma sta morendo']'', ''ansa.it''.</ref> *Il [[successo]] è deformante: rilassa, inganna, ci rende peggiori. Al contrario, l'[[insuccesso]] è formativo: ci rende stabili, ci avvicina alle nostre convinzioni, ci fa ritornare a essere coerenti.<ref name="ilfoglio">Citato in Stefano Ciavatta, ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2016/07/02/news/bielsame-mucho-97917/ Bielsame mucho]'', ''ilfoglio.it'', 2 luglio 2016.</ref> *Io dico sempre ai ragazzi che il [[Calcio (sport)|calcio]] per noi è movimento, spostamento. Bisogna sempre correre. Ogni giocatore, in ogni circostanza, ha sempre una buona ragione per correre. Nel calcio non esiste una sola circostanza in cui un giocatore possa permettersi di stare fermo in campo. :''Yo siempre les digo a los muchachos que el fútbol para nosotros es movimiento, desplazamiento. Que hay que estar siempre corriendo. A cualquier jugador, y en cualquier circunstancia, le encuentro un motivo para estar corriendo. En el fútbol no existe circunstancia alguna para que un jugador esté parado en la cancha.''<ref>{{es}} Da un'intervista a ''Minuto 90'', 1992; riportata in parte in Federico Lareo, ''Las razones del Loco. Claves para entender a Marcelo Bielsa'', RIL Editores, 2009, [https://books.google.it/books?id=TeBIJ_2U-xIC&pg=PA131 p. 131]. ISBN 978-956-284-704-9</ref> *Non reclamate nulla, ingoiate il veleno, accettate l'ingiustizia, che alla fine tutto si riequilibra.<ref name="ilfoglio" /> *Perché dovrei concedere un'intervista a una persona importante e negarla al piccolo giornalista di provincia? Quali sono i criteri per fare una cosa del genere? Il mio interesse? Questo è opportunismo. :''Por qué le voy a dar una entrevista a un tipo poderoso se la voy a negar a un pequeño reportero de provincias? ¿Cuál es el criterio para hacer una cosa así? ¿Mi propio interés? Eso es ventajismo.''<ref>{{es}} Citato in ''[http://www.sport.es/es/noticias/barca/asado-once-horas-tertulia-casa-bielsa-1207800 Un asado y once horas de tertulia en casa de Bielsa]'', ''sport.es'', 5 novembre 2011.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juventus]] è una delle squadre più forti al mondo, ed è difficile immaginare un allenatore che non abbia sognato di guidarla almeno una volta nella sua carriera. :[...] ''la Juventus es uno de los grandes equipos del mundo y es difícil que algún entrenador no hubiera deseado alguna vez en su carrera aspirar a dirigirlo''.<ref>{{es}} Citato in ''[https://www.ole.com.ar/futbol-internacional/bielsa-juventus-uruguay-argelia_0_SecUMxIrOe.html Bielsa, del deseo de dirigir a la Juventus al particular análisis de Argelia, rival de Argentina]'', ''ole.com.ar'', 31 marzo 2026.</ref> ==Citazioni su Marcelo Bielsa== *Per me Marcelo Bielsa è il miglior allenatore del mondo [...]. Non importa se non ha vinto titoli, quel che conta è l'influenza che ha sui suoi giocatori, io ho una grande ammirazione nei suoi confronti per come riesce a migliorare gli elementi a sua disposizione e inoltre non ho mai conosciuto un giocatore che parli male di Bielsa. Ogni volta che ho avuto l'opportunità di parlare con lui mi ha sempre dato consigli importanti. ([[Josep Guardiola]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bielsa, Marcelo}} [[Categoria:Allenatori di calcio argentini]] [[Categoria:Calciatori argentini]] 2y7o2trx6a9nj2ubn5ffukrvzblbil0 Vjačeslav Michajlovič Molotov 0 120526 1425387 1284422 2026-09-02T15:46:07Z ~2026-47516-70 108272 1425387 wikitext text/x-wiki [[File:Vyacheslav Molotov Anefo2.jpg|thumb|Vjačeslav Michajlovič Molotov nel 1945]] '''Vjačeslav Michajlovič Molotov''' (1890 – 1986), politico e diplomatico sovietico. ==Citazioni di Vjačeslav Michajlovič Molotov== *La nostra causa è giusta. Il nemico sarà sconfitto. La vittoria sarà nostra.<ref>Citato in Oleg Chlevnjuk, ''Stalin: Biografia di un dittatore'', Mondadori.</ref> *Se è così, come mai ci troviamo in questo rifugio e di chi sono le bombe che stanno cadendo?<ref>Domanda rivolta il 13 novembre 1940 a [[Joachim von Ribbentrop|Ribbentrop]], che sosteneva che l'Inghilterra fosse ormai finita, mentre i due discutevano sulla stipula di un accordo supplementare al patto Molotov-Ribbentrop all'interno di un rifugio antiaereo del Ministero degli Esteri tedesco sulla Wilhelmstrasse a [[Berlino]] e mentre bombardieri inglesi attaccavano la città.</ref><ref>Citato in Wiliam L. Shirer, ''Storia del Terzo Reich'', Einaudi, Torino, 1963, p. 876</ref> *Paragonato a Lenin, Stalin era un mero e semplice agnello.<ref>https://www.nationalreview.com/corner/gargoyle-over-lower-east-side/</ref> ==''Centoquaranta conversazioni con Molotov''== *[[Nikita Sergeevič Chruščёv|Chruščёv]] era senza dubbio un reazionario, è riuscito a infiltrarsi nel [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|Partito]]. Sicuramente non credeva in alcun genere di [[comunismo]].<ref>Félix Tchouchev, ''Cent quarante conversations avec Molotov'', Ed. Terra, Mosca, 1991. Citato in [[Ludo Martens]], ''Stalin. Un altro punto di vista'', Verona, Zambon, 2017, pp. 373.</ref> *Ho sempre ritenuto che il mio compito, in quanto ministro degli esteri, consistesse nell'ampliare quanto più possibile i confini della nostra Patria. E si può affermare che io e Stalin abbiamo eseguito piuttosto bene il nostro compito.<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 14. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 29.</ref> *Il [[marxismo-leninismo]] è favorevole alle azioni offensive quando esse sono possibili; altrimenti bisogna aspettare.<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 104. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 30.</ref> *[[Stalin]] pensava che la [[prima guerra mondiale]] aveva strappato una nazione alla schiavitù capitalista, la [[seconda guerra mondiale|seconda]] aveva creato il [[socialismo|sistema socialista]] e la terza avrebbe annientato una volta per tutte il [[capitalismo]].<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 90. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 28.</ref> ==Citazioni su Vjačeslav Michajlovič Molotov== *Qualche mattina sui marciapiedi dell'Arbat<ref>Quartiere centrale di Mosca.</ref>, nelle buone giornate, era possibile incontrare il vecchio pensionato Vjačeslav Molotov. Abitava in via Gronovskij e andava alla Biblioteca Lenin a consultare l'archivio. Lo vidi: era un piccolo signore riservato che portava a spasso il cane o leggeva su una panchina le notizie della ''Pravda'' o gli editoriali del ''Kommunist''. Il suo nome di battaglia (quello vero era Skrjabin) significa «uomo martello»; [[Winston Churchill|Churchill]] lo giudicava «un perfetto robot», il compagno [[Kliment Efremovič Vorošilov|Vorošilov]] lo chiamava «culo di sasso».<br> Non batté ciglio neppure quando arrestarono sua moglie Polina perché era ebrea: al momento di votare si astenne. ([[Enzo Biagi]]) ===[[Nikita Sergeevič Chruščёv]]=== *Consideravo Molotov un esperto di politica internazionale. Spesso trattava in mia presenza problemi di politica estera, dimostrando sempre competenza, logica e vigore. *Era, tra noi, il ballerino più disinvolto. Era cresciuto in una famiglia intellettuale e quand'era studente universitario andava a molte feste; sapeva ballare come sapevano farlo gli studenti. Amava la musica e sapeva perfino suonare il violino. Nell'insieme possedeva il senso della musica. Io non me ne intendevo molto, ed in realtà non sono un buon giudice, ma ai miei occhi Molotov era un ballerino di prima classe. *Molotov fu il braccio destro di Stalin nella lotta contro le opposizioni e fu chiamato dai suoi avversari «il randello di Stalin». Stalin usava Molotov per estromettere ogni membro del Politburo che gli si opponesse. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *F. Chuev, ''Sto sorok besed c Molotovym'' (''Centoquaranta conversazioni con Molotov''), Moskva, Terra, 1991. *Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', Il Mulino, Bologna, 1997. ISBN 88-15-06199-1 ==Voci correlate== *[[Vjačeslav Nikonov]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Molotov, Vjaceslav Michajlovic}} [[Categoria:Comunisti]] [[Categoria:Diplomatici sovietici]] [[Categoria:Personalità della seconda guerra mondiale]] [[Categoria:Politici sovietici]] f4zmsoksr9q07f7yjp12vqsnv5ge2mo 1425394 1425387 2026-09-02T16:39:58Z Udiki 86035 Sistemo l'ultimo inserimento 1425394 wikitext text/x-wiki [[File:Vyacheslav Molotov Anefo2.jpg|thumb|Vjačeslav Michajlovič Molotov nel 1945]] '''Vjačeslav Michajlovič Molotov''' (1890 – 1986), politico e diplomatico sovietico. ==Citazioni di Vjačeslav Michajlovič Molotov== *Confronto a [[Lenin]], [[Stalin]] era solo un agnello. :''Compared to Lenin, Stalin was a mere lamb.''<ref>Citato in David Remnick, ''Lenin tomb. <small>The Last Days of the Soviet Empire</small>'', Vintage Books, New York-Toronto, 1994, [https://www.google.it/books/edition/Lenin_s_Tomb/dEvoAgAAQBA&pg=PA45 p. 45].</ref> *La nostra causa è giusta. Il nemico sarà sconfitto. La vittoria sarà nostra.<ref>Citato in Oleg Chlevnjuk, ''Stalin: Biografia di un dittatore'', Mondadori.</ref> *Se è così, come mai ci troviamo in questo rifugio e di chi sono le bombe che stanno cadendo?<ref>Domanda rivolta il 13 novembre 1940 a [[Joachim von Ribbentrop|Ribbentrop]], che sosteneva che l'Inghilterra fosse ormai finita, mentre i due discutevano sulla stipula di un accordo supplementare al patto Molotov-Ribbentrop all'interno di un rifugio antiaereo del Ministero degli Esteri tedesco sulla Wilhelmstrasse a [[Berlino]] e mentre bombardieri inglesi attaccavano la città.</ref><ref>Citato in Wiliam L. Shirer, ''Storia del Terzo Reich'', Einaudi, Torino, 1963, p. 876</ref> ==''Centoquaranta conversazioni con Molotov''== *[[Nikita Sergeevič Chruščёv|Chruščёv]] era senza dubbio un reazionario, è riuscito a infiltrarsi nel [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|Partito]]. Sicuramente non credeva in alcun genere di [[comunismo]].<ref>Félix Tchouchev, ''Cent quarante conversations avec Molotov'', Ed. Terra, Mosca, 1991. Citato in [[Ludo Martens]], ''Stalin. Un altro punto di vista'', Verona, Zambon, 2017, pp. 373.</ref> *Ho sempre ritenuto che il mio compito, in quanto ministro degli esteri, consistesse nell'ampliare quanto più possibile i confini della nostra Patria. E si può affermare che io e Stalin abbiamo eseguito piuttosto bene il nostro compito.<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 14. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 29.</ref> *Il [[marxismo-leninismo]] è favorevole alle azioni offensive quando esse sono possibili; altrimenti bisogna aspettare.<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 104. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 30.</ref> *[[Stalin]] pensava che la [[prima guerra mondiale]] aveva strappato una nazione alla schiavitù capitalista, la [[seconda guerra mondiale|seconda]] aveva creato il [[socialismo|sistema socialista]] e la terza avrebbe annientato una volta per tutte il [[capitalismo]].<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 90. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 28.</ref> ==Citazioni su Vjačeslav Michajlovič Molotov== *Qualche mattina sui marciapiedi dell'Arbat<ref>Quartiere centrale di Mosca.</ref>, nelle buone giornate, era possibile incontrare il vecchio pensionato Vjačeslav Molotov. Abitava in via Gronovskij e andava alla Biblioteca Lenin a consultare l'archivio. Lo vidi: era un piccolo signore riservato che portava a spasso il cane o leggeva su una panchina le notizie della ''Pravda'' o gli editoriali del ''Kommunist''. Il suo nome di battaglia (quello vero era Skrjabin) significa «uomo martello»; [[Winston Churchill|Churchill]] lo giudicava «un perfetto robot», il compagno [[Kliment Efremovič Vorošilov|Vorošilov]] lo chiamava «culo di sasso».<br> Non batté ciglio neppure quando arrestarono sua moglie Polina perché era ebrea: al momento di votare si astenne. ([[Enzo Biagi]]) ===[[Nikita Sergeevič Chruščёv]]=== *Consideravo Molotov un esperto di politica internazionale. Spesso trattava in mia presenza problemi di politica estera, dimostrando sempre competenza, logica e vigore. *Era, tra noi, il ballerino più disinvolto. Era cresciuto in una famiglia intellettuale e quand'era studente universitario andava a molte feste; sapeva ballare come sapevano farlo gli studenti. Amava la musica e sapeva perfino suonare il violino. Nell'insieme possedeva il senso della musica. Io non me ne intendevo molto, ed in realtà non sono un buon giudice, ma ai miei occhi Molotov era un ballerino di prima classe. *Molotov fu il braccio destro di Stalin nella lotta contro le opposizioni e fu chiamato dai suoi avversari «il randello di Stalin». Stalin usava Molotov per estromettere ogni membro del Politburo che gli si opponesse. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *F. Chuev, ''Sto sorok besed c Molotovym'' (''Centoquaranta conversazioni con Molotov''), Moskva, Terra, 1991. *Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', Il Mulino, Bologna, 1997. ISBN 88-15-06199-1 ==Voci correlate== *[[Vjačeslav Nikonov]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Molotov, Vjaceslav Michajlovic}} [[Categoria:Comunisti]] [[Categoria:Diplomatici sovietici]] [[Categoria:Personalità della seconda guerra mondiale]] [[Categoria:Politici sovietici]] ovgp0mmtzgprvabao21xnwqul8x1lus 1425395 1425394 2026-09-02T16:46:39Z Udiki 86035 /* Citazioni di Vjačeslav Michajlovič Molotov */ 1425395 wikitext text/x-wiki [[File:Vyacheslav Molotov Anefo2.jpg|thumb|Vjačeslav Michajlovič Molotov nel 1945]] '''Vjačeslav Michajlovič Molotov''' (1890 – 1986), politico e diplomatico sovietico. ==Citazioni di Vjačeslav Michajlovič Molotov== *Confronto a [[Lenin]], [[Stalin]] era solo un agnello. :''Compared to Lenin, Stalin was a mere lamb.''<ref>Citato in David Remnick, ''Lenin tomb. <small>The Last Days of the Soviet Empire</small>'', Vintage Books, New York-Toronto, 1994, [https://www.google.it/books/edition/Lenin_s_Tomb/dEvoAgAAQBAJ?gbpv=1&pg=PA45 p. 45].</ref> *La nostra causa è giusta. Il nemico sarà sconfitto. La vittoria sarà nostra.<ref>Citato in Oleg Chlevnjuk, ''Stalin: Biografia di un dittatore'', Mondadori.</ref> *Se è così, come mai ci troviamo in questo rifugio e di chi sono le bombe che stanno cadendo?<ref>Domanda rivolta il 13 novembre 1940 a [[Joachim von Ribbentrop|Ribbentrop]], che sosteneva che l'Inghilterra fosse ormai finita, mentre i due discutevano sulla stipula di un accordo supplementare al patto Molotov-Ribbentrop all'interno di un rifugio antiaereo del Ministero degli Esteri tedesco sulla Wilhelmstrasse a [[Berlino]] e mentre bombardieri inglesi attaccavano la città.</ref><ref>Citato in Wiliam L. Shirer, ''Storia del Terzo Reich'', Einaudi, Torino, 1963, p. 876</ref> ==''Centoquaranta conversazioni con Molotov''== *[[Nikita Sergeevič Chruščёv|Chruščёv]] era senza dubbio un reazionario, è riuscito a infiltrarsi nel [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|Partito]]. Sicuramente non credeva in alcun genere di [[comunismo]].<ref>Félix Tchouchev, ''Cent quarante conversations avec Molotov'', Ed. Terra, Mosca, 1991. Citato in [[Ludo Martens]], ''Stalin. Un altro punto di vista'', Verona, Zambon, 2017, pp. 373.</ref> *Ho sempre ritenuto che il mio compito, in quanto ministro degli esteri, consistesse nell'ampliare quanto più possibile i confini della nostra Patria. E si può affermare che io e Stalin abbiamo eseguito piuttosto bene il nostro compito.<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 14. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 29.</ref> *Il [[marxismo-leninismo]] è favorevole alle azioni offensive quando esse sono possibili; altrimenti bisogna aspettare.<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 104. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 30.</ref> *[[Stalin]] pensava che la [[prima guerra mondiale]] aveva strappato una nazione alla schiavitù capitalista, la [[seconda guerra mondiale|seconda]] aveva creato il [[socialismo|sistema socialista]] e la terza avrebbe annientato una volta per tutte il [[capitalismo]].<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 90. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 28.</ref> ==Citazioni su Vjačeslav Michajlovič Molotov== *Qualche mattina sui marciapiedi dell'Arbat<ref>Quartiere centrale di Mosca.</ref>, nelle buone giornate, era possibile incontrare il vecchio pensionato Vjačeslav Molotov. Abitava in via Gronovskij e andava alla Biblioteca Lenin a consultare l'archivio. Lo vidi: era un piccolo signore riservato che portava a spasso il cane o leggeva su una panchina le notizie della ''Pravda'' o gli editoriali del ''Kommunist''. Il suo nome di battaglia (quello vero era Skrjabin) significa «uomo martello»; [[Winston Churchill|Churchill]] lo giudicava «un perfetto robot», il compagno [[Kliment Efremovič Vorošilov|Vorošilov]] lo chiamava «culo di sasso».<br> Non batté ciglio neppure quando arrestarono sua moglie Polina perché era ebrea: al momento di votare si astenne. ([[Enzo Biagi]]) ===[[Nikita Sergeevič Chruščёv]]=== *Consideravo Molotov un esperto di politica internazionale. Spesso trattava in mia presenza problemi di politica estera, dimostrando sempre competenza, logica e vigore. *Era, tra noi, il ballerino più disinvolto. Era cresciuto in una famiglia intellettuale e quand'era studente universitario andava a molte feste; sapeva ballare come sapevano farlo gli studenti. Amava la musica e sapeva perfino suonare il violino. Nell'insieme possedeva il senso della musica. Io non me ne intendevo molto, ed in realtà non sono un buon giudice, ma ai miei occhi Molotov era un ballerino di prima classe. *Molotov fu il braccio destro di Stalin nella lotta contro le opposizioni e fu chiamato dai suoi avversari «il randello di Stalin». Stalin usava Molotov per estromettere ogni membro del Politburo che gli si opponesse. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *F. Chuev, ''Sto sorok besed c Molotovym'' (''Centoquaranta conversazioni con Molotov''), Moskva, Terra, 1991. *Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', Il Mulino, Bologna, 1997. ISBN 88-15-06199-1 ==Voci correlate== *[[Vjačeslav Nikonov]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Molotov, Vjaceslav Michajlovic}} [[Categoria:Comunisti]] [[Categoria:Diplomatici sovietici]] [[Categoria:Personalità della seconda guerra mondiale]] [[Categoria:Politici sovietici]] 8xa9zkmdimso04tazsxbzkv8zy1owe8 1425433 1425395 2026-09-03T08:25:24Z ~2026-47516-70 108272 1425433 wikitext text/x-wiki [[File:Vyacheslav Molotov Anefo2.jpg|thumb|Vjačeslav Michajlovič Molotov nel 1945]] '''Vjačeslav Michajlovič Molotov''' (1890 – 1986), politico e diplomatico sovietico. ==Citazioni di Vjačeslav Michajlovič Molotov== *In confronto a [[Lenin]], [[Stalin]] era solo un agnello. :''Compared to Lenin, Stalin was a mere lamb.''<ref>Citato in David Remnick, ''Lenin tomb. <small>The Last Days of the Soviet Empire</small>'', Vintage Books, New York-Toronto, 1994, [https://www.google.it/books/edition/Lenin_s_Tomb/dEvoAgAAQBAJ?gbpv=1&pg=PA45 p. 45].</ref> *La nostra causa è giusta. Il nemico sarà sconfitto. La vittoria sarà nostra.<ref>Citato in Oleg Chlevnjuk, ''Stalin: Biografia di un dittatore'', Mondadori.</ref> *Se è così, come mai ci troviamo in questo rifugio e di chi sono le bombe che stanno cadendo?<ref>Domanda rivolta il 13 novembre 1940 a [[Joachim von Ribbentrop|Ribbentrop]], che sosteneva che l'Inghilterra fosse ormai finita, mentre i due discutevano sulla stipula di un accordo supplementare al patto Molotov-Ribbentrop all'interno di un rifugio antiaereo del Ministero degli Esteri tedesco sulla Wilhelmstrasse a [[Berlino]] e mentre bombardieri inglesi attaccavano la città.</ref><ref>Citato in Wiliam L. Shirer, ''Storia del Terzo Reich'', Einaudi, Torino, 1963, p. 876</ref> ==''Centoquaranta conversazioni con Molotov''== *[[Nikita Sergeevič Chruščёv|Chruščёv]] era senza dubbio un reazionario, è riuscito a infiltrarsi nel [[Partito Comunista dell'Unione Sovietica|Partito]]. Sicuramente non credeva in alcun genere di [[comunismo]].<ref>Félix Tchouchev, ''Cent quarante conversations avec Molotov'', Ed. Terra, Mosca, 1991. Citato in [[Ludo Martens]], ''Stalin. Un altro punto di vista'', Verona, Zambon, 2017, pp. 373.</ref> *Ho sempre ritenuto che il mio compito, in quanto ministro degli esteri, consistesse nell'ampliare quanto più possibile i confini della nostra Patria. E si può affermare che io e Stalin abbiamo eseguito piuttosto bene il nostro compito.<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 14. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 29.</ref> *Il [[marxismo-leninismo]] è favorevole alle azioni offensive quando esse sono possibili; altrimenti bisogna aspettare.<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 104. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 30.</ref> *[[Stalin]] pensava che la [[prima guerra mondiale]] aveva strappato una nazione alla schiavitù capitalista, la [[seconda guerra mondiale|seconda]] aveva creato il [[socialismo|sistema socialista]] e la terza avrebbe annientato una volta per tutte il [[capitalismo]].<ref>Da ''Sto sorok besed c Molotovym'', p. 90. Citato in Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', p. 28.</ref> ==Citazioni su Vjačeslav Michajlovič Molotov== *Qualche mattina sui marciapiedi dell'Arbat<ref>Quartiere centrale di Mosca.</ref>, nelle buone giornate, era possibile incontrare il vecchio pensionato Vjačeslav Molotov. Abitava in via Gronovskij e andava alla Biblioteca Lenin a consultare l'archivio. Lo vidi: era un piccolo signore riservato che portava a spasso il cane o leggeva su una panchina le notizie della ''Pravda'' o gli editoriali del ''Kommunist''. Il suo nome di battaglia (quello vero era Skrjabin) significa «uomo martello»; [[Winston Churchill|Churchill]] lo giudicava «un perfetto robot», il compagno [[Kliment Efremovič Vorošilov|Vorošilov]] lo chiamava «culo di sasso».<br> Non batté ciglio neppure quando arrestarono sua moglie Polina perché era ebrea: al momento di votare si astenne. ([[Enzo Biagi]]) ===[[Nikita Sergeevič Chruščёv]]=== *Consideravo Molotov un esperto di politica internazionale. Spesso trattava in mia presenza problemi di politica estera, dimostrando sempre competenza, logica e vigore. *Era, tra noi, il ballerino più disinvolto. Era cresciuto in una famiglia intellettuale e quand'era studente universitario andava a molte feste; sapeva ballare come sapevano farlo gli studenti. Amava la musica e sapeva perfino suonare il violino. Nell'insieme possedeva il senso della musica. Io non me ne intendevo molto, ed in realtà non sono un buon giudice, ma ai miei occhi Molotov era un ballerino di prima classe. *Molotov fu il braccio destro di Stalin nella lotta contro le opposizioni e fu chiamato dai suoi avversari «il randello di Stalin». Stalin usava Molotov per estromettere ogni membro del Politburo che gli si opponesse. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *F. Chuev, ''Sto sorok besed c Molotovym'' (''Centoquaranta conversazioni con Molotov''), Moskva, Terra, 1991. *Elena Aga Rossi e Viktor Zaslavsky, ''Togliatti e Stalin'', Il Mulino, Bologna, 1997. ISBN 88-15-06199-1 ==Voci correlate== *[[Vjačeslav Nikonov]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Molotov, Vjaceslav Michajlovic}} [[Categoria:Comunisti]] [[Categoria:Diplomatici sovietici]] [[Categoria:Personalità della seconda guerra mondiale]] [[Categoria:Politici sovietici]] i89nim27ngkqowzix9hz8gvfmubkmfh Campionato italiano di calcio 0 121576 1425398 1390724 2026-09-02T19:54:54Z ~2026-47626-21 108274 +1 1425398 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Velodromo Umberto I.PNG|thumb|upright=1.5|Un'immagine del primo campionato italiano di calcio, svoltosi l'8 maggio 1898 a Torino.]] Citazioni sul '''campionato italiano di calcio'''. *A livello tattico siamo all'avanguardia, l'organizzazione qui è ai massimi livelli, magari c'è meno intensità, ma vincere in Italia resta sempre difficilissimo. ([[Antonio Conte]]) *Alla fine il campionato è pulito solo se lo vince la tua squadra. Così ragionano quasi tutti i tifosi d’Italia. ([[Roberto Beccantini]]) *A me del calcio italiano colpiscono i vuoti negli stadi italiani. La gente non si diverte più col vostro calcio. Sono troppe 20 squadre, nate tutte per vincere qualcosa e alla fine una vince e le altre restano deluse. È tutto sbagliato. ([[Johan Cruijff]]) *Cento gol uguale scudetto. ([[Helenio Herrera]]) *Ci sono degli aspetti per cui i campionati esteri, probabilmente, sono migliori di quello italiano. I ritmi, per esempio. Quelli della Premier sono molto simili a quelli della Champions, ed è qualcosa che avverti tantissimo da giocatore. Ma alla fine si tratta di realtà diverse, con caratteristiche diverse, e non avrebbe senso portare qualcosa di un campionato come la Premier qui in Italia. ([[Federico Dimarco]]) *Classe, più preparazione atletica, più intelligenza, uguale scudetto. ([[Helenio Herrera]]) *Credo che la Premier League sia il campionato più bello in cui giocare, ma qui in Italia si corre di più ed è un calcio molto tattico. ([[Carlos Tévez]]) *Devo<br>''Devo fare una cura di [[calcio (sport)|calcio]] | imparare cioè | cos'è | e cercare di capire i segreti | del Campionato | o sarò radiato | dalla vita incivile.'' ([[Marcello Marchesi]]) *È difficile, terribilmente difficile vincere un campionato in Italia. Di questa competizione noi siamo riusciti a fare una fornace ardente. Una fornace che è una meravigliosa fucina di energie fisiche e morali, ma in cui il cammino da battere non si riesce a discernerlo se non si posseggono qualità di eccezione. Una compagine mediocre, il campionato italiano non lo vincerà mai. ([[Vittorio Pozzo]]) *È sbagliata la mentalità: si pensa solo a vincere, e quindi non si preferisce non correre rischi. Nella cultura italiana si è troppo legati ai successi del passato, c'è molta memoria storica. Ma servirebbe un rinnovamento generale come è successo negli altri campionati europei [...]. Qui è diverso: visto che il calcio italiano ha avuto molto successo si pensa sempre al passato. ([[Keisuke Honda]]) *Grande società, grandi giocatori, grande tifoseria. Tutti uniti verso un obbiettivo comune. Gli scudetti, in Italia, si vincono così da sempre. ([[Claudio Garella]]) *Ho sempre pensato che il calciatore del nostro campionato migliora, chiunque esso sia. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Ho tifato per il Milan, per la Juve, per l'Inter e per la Roma. Tutto purché il campionato fosse vivace, nell'interesse della mia ditta, la Gazzetta dello Sport. ([[Candido Cannavò]]) *{{NDR|Nel 1988}} Il calcio è difficile, impegnativo. Non è assolutamente il campionato più bello del mondo. Molti stranieri, in Italia, e mi riferisco a quelli considerati bravi nel loro paese, falliscono o hanno fallito non perché in difficoltà con la lingua o con l'ambientamento, ma per una ragione molto più banale e cioè che a casa loro erano considerati dei re e potevano permettersi di fare ciò che volevano. Qui, invece, la musica è diversa. Qui sono sullo stesso piano di altri campioni anche italiani e, forse, questo finisce con l'indebolire quelle qualità agonistiche necessarie per emergere. Perché non si tratta nemmeno di abituarsi a maggiori sacrifici. No: gli allenamenti sono uguali in tutto il mondo. È proprio una questione di privilegi. ([[Daniel Passarella]]) *Il campionato italiano è più tattico, quello inglese più fisico. ([[Davide Santon]]) *In Italia c'è il calcio che mi piace, perché ogni giorno c'è una domanda a cui rispondere: bisogna essere svegli e preparati. ([[Paulo Sousa]]) *In Italia la cosa che mi ha dato più fastidio è il sole: si inizia a giocare il campionato che fa caldo e si finisce che fa sempre più caldo. ([[Aron Winter]]) *In Italia si bada al sodo e si gioca per vincere. È diverso. Non è una critica, si tratta semplicemente di un approccio differente. ([[Mark van Bommel]]) *In Serie A ho imparato cosa volesse dire marcare a uomo, e questo non ha fatto altro che accrescere il mio bagaglio tecnico di calciatore. Mi ha reso un giocatore migliore e mi ha mostrato come fosse il calcio fuori dall'Inghilterra. [...] Non bisogna mai sottostimare quello che si potrebbe ricevere da una nuova esperienza. ([[Luther Blissett (calciatore)|Luther Blissett]]) *Io vorrei rispondere alla gente che critica il calcio italiano e spero che questa gente venga a giocare. Ricordo Tevez mi diceva che in Italia per fare un gol dovevi creare 100 occasioni. In Italia sono pronti tatticamente e io a 34 anni sto imparando alla grande. ([[Patrice Evra]]) *La [[UEFA Champions League|Coppa]] ha un fascino particolare, lo so, ma lo scudetto ti dà qualcosa di diverso. [...] domeniche da protagonista, noi in testa e gli altri che non riuscivano a tenere il nostro passo. Il massimo della vita... ([[Giuseppe Bergomi]]) *La Serie A è il top per i difensori. ([[Gleison Bremer]]) *Lo scudetto importante è sempre quello da conquistare, non quello conquistato. ([[Gianni Agnelli]]) *Mi sento bene nel campionato italiano, è un campionato difficile [...] soprattutto per gli attaccanti. È una lega con molta qualità. Non mi aspettavo che ne avesse così tanta. In Serie A è più difficile segnare, la [[Campionato spagnolo di calcio|Liga]] è più aperta e le squadre rischiano di più. Qui la priorità è difendere bene e poi attaccare. Ho giocato anche in [[Campionato inglese di calcio|Inghilterra]] [...] e credo che la Serie A sia il campionato dove è più difficile fare gol. ([[Cristiano Ronaldo]]) *{{NDR|Nel 2011}} Non la penso come [...] altri [...] che vorrebbero i club ricchi di Serie A sempre più ricchi e le società povere sempre più povere. Il più grande calcio italiano ha coinciso con la fioritura rigogliosa della media nobiltà. Gli anni della Fiorentina, del Verona, del Torino, dello stesso Napoli, della Roma, della Lazio da scudetto, ma persino del Perugia o del Vicenza di Rossi, piazze ormai ignorate dai giornali. Avevamo un campionato forte, combattuto, unico. Poi sono arrivati i soldi della tv, il dominio dei top club, le cene lussuose. E ora, ricoperti da una quantità di soldi mai vista, siamo retrocessi [...] per bellezza e importanza. ([[Matteo Marani]]) *{{NDR|Nel 1996}} Non siamo inglesi, siamo latini. Le faccio una domanda: se oggi, nel campionato italiano, un giocatore "vola" in area per procurarsi un rigore, perché non dovrebbe farlo? {{NDR|«Perché non è leale, perché tenta di ingannare l'arbitro»}} Giusto. Però un calciatore, nel campionato italiano, per non farsi tentare [...] dovrebbe avere, come dire, due palle così [con le mani indica la misura di un pompelmo!, ''ndr'']. [...] perché se riesce a procurarsi un rigore può vincere la partita e allora sono contenti i tifosi, i compagni, i dirigenti e i giornalisti dicono che è stato furbo, quasi un complimento! Come fa a non cadere in tentazione uno che vive in questo contesto? ([[Dino Zoff]]) *Quando venni qui gli amici mi avevano avvertito delle difficoltà di un calcio particolarmente agonistico e tatticamente complesso. Però ho potuto constatare che i problemi maggiori nascono fuori dal campo: ci sono troppa organizzazione e troppi interessi, alla fine quell'ora e mezza di calcio giocato diventa paradossalmente quasi un di più. ([[Júnior (calciatore 1954)|Júnior]]) *Qui ogni partita è un esame, ha una importanza enorme. [...] Il vostro campionato è il massimo per un allenatore, un banco di prova e di crescita ineguagliabile. ([[Sven-Göran Eriksson]]) *{{NDR|Nel 1986}} Sa qual è stato un guaio? Il [[Campionato mondiale di calcio 1982|''mundial'' dell'82]] e quello che è seguito. Campioni del mondo tutti quanti, e tutti a dire che questa era la miglior piazza del mondo, il miglior campionato, il miglior gioco. E non era vero, dall'Europa le nostre squadre erano sbattute fuori spesso e volentieri, non avevamo un gran gioco e intanto si esasperavano certe situazioni. [...] Sentirsi al centro del mondo può essere pericoloso, e certo non aiuta a migliorare. ([[Luigi Radice]]) *Un motivo determinante per la mia scelta di allenare in Italia è dipeso proprio dal fatto che qui posso confrontarmi con allenatori preparatissimi che ti mettono sempre in grossa difficoltà. La dinamica dei processi tattici e strategici è in continua evoluzione e questo è uno stimolo fondamentale per la crescita mia e dei miei giocatori. Ci saranno sempre mosse e contromosse. ([[Paulo Sousa]]) *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla [[Juventus Football Club|Juventus]]: e proprio questo è il fascino del campionato. ([[Gianni Brera]]) *{{NDR|Nel 1999}} Vincere in Italia è una cosa grossissima, è più facile vincere un Mondiale che vincere uno scudetto qui da voi. Io sono arrivato alla finale dell'Europeo [...] ma è niente rispetto al campionato italiano, dove devi essere al massimo per un anno intero e dove devi vincere sempre, soprattutto in trasferta. ([[Pavel Nedvěd]]) ==Voci correlate== *[[Coppa Italia]] *[[Scudetto (sport)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Campionato italiano di calcio]] 2f2epavsew2vfqazkj1wehiwpk5u6oh Campionato mondiale di calcio 1998 0 138423 1425421 1424671 2026-09-03T02:12:20Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +3 / sottoparagrafo Bortolotti 1425421 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:1998_FIFA_World_Cup_France_(Wordmark).svg|thumb|Logo dell'edizione]] Citazioni sul '''campionato mondiale di calcio 1998'''. ==Citazioni== *{{NDR|«Chi erano i leader della Francia del '98?»}} Blanc, Deschamps, Barthez, Desailly, Zidane... Ognuno di loro, quando apriva bocca, diceva una parola importante. Restammo due mesi in ritiro, non c'erano i social e parlammo molto, certamente più di quanto si fa oggi. [...] Io, Henry, Vieira eravamo ventenni e la nostra fortuna fu che i più anziani non ci misero pressione addosso, ma ci chiesero soltanto di dare entusiasmo. Il risultato fu che, nella serie di rigori che decisero i quarti contro l'Italia, io ed Henry tirassimo dal dischetto in tutta tranquillità. E facemmo gol. ([[David Trezeguet]]) *Gloria e invidia alla Nazionale francese rasa al suolo, non dimentichiamolo, dalla qualificazione disastrosamente mancata a Usa '94 e sapientemente rigenerata in un quadriennio: onore ai suoi (pochi) galletti indigeni, ai suoi armeni, ai suoi africani, ai suoi centro e sudamericani, ai suoi polinesiani, al suo mosaico veramente e ammirevolmente "mondiale" . ([[Marino Bartoletti]]) *Il Mondiale del '98 è nettamente il più spettacolare dei tre del decennio: succede letteralmente di tutto. (''[[Federico Buffa racconta Storie Mondiali]]'') *Ricordo che non partimmo per vincere. Non eravamo convinti noi, e non lo era la gente. Poi, vittoria dopo vittoria, l'entusiasmo contagiò noi e il pubblico. Arrivammo in finale noi e il Brasile, e non si può immaginare un avversario più degno. Vincemmo dominando, poi la festa, la passerella del giorno dopo su un pullman che non sembrava neanche un pullman e che cercava di farsi largo tra la folla che aveva invaso gli ''Champs Elysées''. Una folla che non ho mai più visto così numerosa, e voi sapete quanto siano estesi gli ''Champs Elysées''. Eppure quel giorno le persone erano tanto ammassate da non riuscire a passare. {{NDR|«Cosa significò vincere davanti ai propri tifosi?»}} Siamo stati i primi a regalare un Mondiale alla Francia. Vincere in casa ha un altro sapore, anche perché quel trionfo lasciò un segno non soltanto sportivo, ma anche culturale e sociale. In quel momento la Francia aveva bisogno di ritrovarsi e aggregarsi intorno all'idea, al concetto di "unione". Quella nazionale formata dai Petit e dai Desailly, dai Deschamps e dagli Zidane, insomma da bianchi e neri, da giocatori di età, estrazione sociale, culturale e religiosa diversa e che la pensavano in maniera differente su molte cose, dimostrò che si poteva andare oltre le divisioni per inseguire e raggiungere un obiettivo comune. Questo è quello che è successo a noi e, tramite noi, alla Francia. ([[David Trezeguet]]) ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Due campioni mondiali allineerà la Juve, Zidane e Deschamps, due il Parma, Thuram e Boghossian, uno l'Inter, Djorkaeff. La Francia mondiale è molto italiana, anche nella mentalità, e lo hanno con molta onestà riconosciuto gli interessati. Il calciatore francese, anche il più dotato, reca in sé una vocazione insopprimibile alla dispersione, insegue il talento fine a se stesso e dimentica sovente il risultato. Il calcio italiano ferocemente concentrato sull'obiettivo, lo libera dalle scorie del dilettantismo e lo completa professionalmente. È stato così per Platini, in passato, e si è ripetuto per Zidane. Chi ricorda Zizou agli Europei 96, una promessa eternamente mancata, un gioco senza nerbo che ne disperdeva il talento e la classe, ha stentato a riconoscerlo nel campione che ha preso per mano la Francia, ha imposto la sua leadership e ha condotto la squadra al trionfo finale. [...] abbiamo lavorato per gli altri e non può essere una consolazione. *Il terzo posto della Croazia è stata la sola, grande sorpresa del torneo. Avesse avuto a disposizione Boksic, da affiancare al formidabile Suker, Blazevic avrebbe probabilmente vinto il Mondiale. L'orgoglio croato resta fra i ricordi più belli di Francia 98, insieme con i guizzi di Prosinecki, genio acciaccato ma dai lampi accecanti. *La vittoria della Francia è una consolazione per l'Italia, che nei quarti ha ceduto ai futuri campioni soltanto dopo i calci di rigore? [...] A parer mio, non il conforto sale, bensì il rimpianto. Reso più acuto, semmai, dalla constatazione che questo Mondiale era ampiamente alla portata. Potevano vincerlo sette-otto squadre: oltre alle due finaliste, l'Olanda, la Croazia, l'Argentina, l'Inghilterra, persino la Danimarca e, perché no, l'Italia. Non c'è stata una formazione leader [...]. L'equilibrio, non so se in basso o in alto, direi a mezz'altezza, ha regnato sovrano. E in questo panorama imprevedibilmente accessibile, noi abbiamo rinunciato per scelta a giocare le nostre chances. Eugenio Scalfari e Walter Veltroni, ''tanto nomini'', ci hanno spiegato con alate parole che l'Italia non poteva vincere, perché non aveva i centrocampisti (non fateci caso, è una moda, passerà). Gradirei che qualcun altro [...] mi spiegasse invece come sia stato possibile alla Francia vincere, e segnare molti gol, senza avere gli attaccanti. E che gli attaccanti francesi fossero peggio dei centrocampisti italiani non è revocabile in dubbio, sol che si ponga mente ai misfatti sotto rete di Guivarc'h e Dugarry. *Parigi brucia, di leciti entusiasmi. La Francia è campione del mondo. Da vent'anni esatti non si registrava una new entry, nel clan esclusivo dei vincitori mondiali, e anche allora si trattò dei padroni di casa, l'Argentina [...]. La differenza, semmai, ed è una differenza in positivo, è che sul trionfo francese non si allungano le ombre del dubbio e del sospetto. Il fattore campo, questa volta, non ha prodotto privilegi: la Francia nel corso del torneo ha subìto tre espulsioni, dei suoi tre uomini forse più importanti, Zidane, Blanc, Desailly [...]. Ha giocato l'ultima mezz'ora di semifinale e finale in inferiorità numerica, mostrando nell'occasione saldezza morale e duttilità tattica. Del suo ruolo di anfitrione ha sfruttato la spinta ambientale, il clima di esaltazione, il coinvolgimento degli uomini di stato e di governo [...] che hanno sicuramente aggiunto propellente al sogno di ''grandeur'' cullato dai ragazzi di Jacquet: ma tutto si è fermato qui [...]. Il vero, decisivo alleato della Francia è stato quel Brasile irriconoscibile e imbambolato. ===[[Carlo Felice Chiesa]]=== *Difficile dire se sia stato un Mondiale bello oppure brutto. L'averlo ingigantito [...] con 32 squadre e un numero esagerato di partite [...] comporta come inevitabile conseguenza di togliergli una qualunque identità precisa. Si è segnato parecchio [...] ma il dato non è di per sè indicativo, se non altro perché nella prima fase, assolutamente pletorica, l'insostenibile leggerezza di molte partecipanti ha vistosamente contribuito ad alimentare il boom realizzativo. Di certo, una rassegna che ambisce a esibire la "crema" del calcio universale non può presentare valori tecnici come quelli di Giappone, Giamaica, Stati Uniti, Sudafrica, Tunisia, Arabia Saudita [...] senza provocare imbarazzo e soprattutto scalfire la propria credibilità. Però è indubbio che una mentalità diffusamente più spregiudicata rispetto al passato ha rallegrato la manifestazione, contribuendo a mantenerla a galla fino in fondo. E la finale, per fortuna, non è stata funestata dallo squallore di quattro anni prima. *È forse la prima volta che il Mondiale viene vinto da una squadra che non dispone di un solo attaccante di autentico valore, eppure nessuno può dire che la Francia abbia giocato il suo Mondiale in difesa. Ha attaccato sempre, ha provato a imporre il proprio gioco alla Croazia come al Paraguay, all'Italia come, nell'ultimo atto, al temuto e favoritissimo Brasile. [...] Viva la Francia, che ha salvato la Coppa del Mondo confermando che il trono universale del pallone va conquistato con le unghie e coi denti e nessuno, nemmeno i maestri do Brasil, può permettersi di scherzarci sopra. *Sarebbe stato ingiusto che un Brasile così presuntuoso da lasciare a casa il restaurato Juninho, da mandarvi Romario senza tentarne il recupero e poi lasciare in panca Denilson ed Edmundo per provare a irridere la Coppa con la nonnetta Bebeto e i guzzi estemporanei di Ronaldo e Rivaldo, vincesse il Mondiale. Questo è stato soprattutto Francia '98: il tentativo brasiliano di "uccidere" la Coppa del Mondo. Ve l'immaginate che sarebbe successo se con quella squadra Zagallo avesse alzato il trofeo nella notte stellata di Saint Denis? Di fronte a una squadra capace di issarsi sulla vetta del mondo praticamente in souplesse, senza neppure dover offrire spettacolari dimostrazioni di gioco, tutti avrebbero dovuto inchinarsi. [...] Viva la Francia, allora, se la squadra che gigioneggiò presuntuosa contro la Norvegia mentre il pubblico chiedeva un minimo di divertimento, è tornata a casa in lacrime. ===[[Gianni Mura]]=== *Che Mondiale è stato? Accettabile, con un discreto numero di colpi di scena (gol in extremis, golden gol, supplementari e rigori), praticamente nulla di nuovo sul versante tattico, poco di nuovo sul versante dei nomi. Owen, e poi? [...] Nemmeno è stato il Mondiale delle grandi firme: Del Piero, Batistuta e Ronaldo (pur segnando 5 gol), Zidane (decisivo solo l'ultimo giorno) hanno lasciato una traccia memorabile. In Francia, è stato il Mondiale della Francia, del gruppo-Francia. In generale, visti più buoni difensori (eccetto i portieri) che buoni attaccanti. Forse perché ai buoni difensori non occorre nulla, ai buoni attaccanti palloni giocabili. [...] Dopo almeno dieci anni di calcio teso a chiudere gli spazi, costretto in una fascia di venti metri di campo, non poteva non esserci una sorta di mutazione genetica. Correre e rompere, capaci tutti. Correre e costruire, assai meno. Le nuove regole, discutibili e imposte con qualche anno di ritardo, favoriscono il giocatore creativo, che però è quasi estinto. Se i vivai tornano a produrne, bene. Altrimenti, avanti così. *Nella gioia degli altri, quando è giusta, ci si può bagnare un dito, come da bambini nella grandi torte pannose. La gioia della Francia è giusta, appartiene a chi ha realizzato l'impresa e al resto del paese, prima incredulo, poi appassionato. Tutto regolare, sono le dimensioni del risultato a impressionare. Come quelle torte, la Francia è cresciuta. La Francia che aveva sofferto col Paraguay, che aveva battuto ai rigori l'Italia, ha stracciato il Brasile. *Per la storia del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno, Cesare Maldini e altri possono pensare che è mezzo pieno: Italia eliminata dai futuri campioni del mondo, e senza prendere tre cazzottoni in faccia come il Brasile. No, era ben diversa la Francia affrontata dall'Italia, era battibile se solo l'Italia ci avesse provato. Era quella la partita più temuta dai francesi. Dopo, rincuorati, erano troppo superiori per non vincere. Sorpresa relativa, dunque. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} {{Campionato mondiale di calcio}} [[Categoria:Calcio in Francia]] [[Categoria:Edizioni del campionato mondiale di calcio| 1998]] [[Categoria:Eventi degli anni 1990]] 8yd9bhlindq26hixyvw4kytf6fauoxr Italo Cucci 0 138793 1425413 1424280 2026-09-03T01:53:35Z Danyele 19198 /* Guerin Sportivo */ +2 / fix di stile 1425413 wikitext text/x-wiki [[File:ITALO CUCCI 2013-05-06 00-07.jpg|thumb|Italo Cucci nel 2013]] '''Italo Cucci''' (1939 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Italo Cucci== *[[Diego Armando Maradona|Maradona]] è un singolare caso di entusiasmi che si sono via via tramutati in disappunto perché tutti speravano che andasse a Napoli a fare il figurino ma non a vincere. Appena ha cominciato a vincere e diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui e originario povero non se le poteva permettere. Tutta questa somma di cose ha portato alla grande antipatia di Maradona.<ref>Dal documentario ''Maradona'' (2019); trailer [https://www.hbo.com/documentaries/diego-maradona disponibile] su ''hbo.com''. {{c|minuto?}}</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} [...] uno non può passare tutta la vita con le mutandone bianche all'inglese e gli occhi sgranati – ora ridenti, ora un mare d'amarezza – per onorare l'immagine ch'è finita sugli altari in occasione di Italia '90. Ma per gli italiani – e le italiane in particolare – quello sempre sarà Totò, il bomber nato alla gloria sportiva in una notte di mezza estate quando ancora si sognava di conquistare la Coppa e tutto sommato era giusto perché Schillaci Salvatore da Palermo autorizzava i sogni più audaci. Quando tutto è finito [...] il Bel Paese non è scoppiato di rabbia solo perché c'era lui [...], e la festa per il terzo posto è stata comunque grande e bella perché l'ha firmata lui, rinnovando quei giri da farfalla impazzita e innescando nuovi caroselli, canti e danze tutta notte. C'era una volta Pablito, ma alla fine la vittoria mondiale lo confuse fra i tanti protagonisti dell'Ottantadue. La favola di Schillaci ha e avrà una dimensione diversa, forse unica, come diverso è l'uomo, unica la sua faccia in cui ruotano gli occhi di Turi Ferro in una frenesia d'espressioni che nemmeno quel grande attore possiede. Finita l'estate azzurra [...] vogliamo [...] dirgli ancora grazie dell'allegria procurataci. Per le illusioni che ci ha dato l'abbiamo già perdonato tutti. In fondo, questo Mondiale grazie a lui siamo convinti d'averlo vinto davvero.<ref>Da ''La favola di Totò'', ''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' nº 7-8, 1990, p. 1.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2014/5-giugno-2014/bologna-sofferenza-trionfo-223338327189.shtml Bologna, la sofferenza e il trionfo]''|''corrieredibologna.corriere.it'', 5 giugno 2014.}} {{NDR|Sulla [[Serie A 1963-1964]]}} *[...] una stagione felice in cui il Bologna faceva ancora tremare il mondo nonostante mancasse dei mezzi economici e di potere della Juventus, dell'Inter, del Milan. [...] Ho vissuto giorno per giorno, minuto per minuto, quella indimenticabile stagione, dall'incredibile e falsa sentenza di condanna dei rossoblù per doping, il 4 marzo, alla riabilitazione di maggio, all'urlo della città che esplose il 7 giugno quando all'Olimpico Romanino Fogli segnò il primo gol e si riversò nelle strade al decisivo sigillo di Dondolo Nielsen. Sono cresciuto insieme a quei favolosi ragazzi ma ho avuto il privilegio di vivere le fasi cruciali del campionato vicino a Dall'Ara e costruire una solida amicizia con Bernardini, il Dottore, il tecnico sopraffino, il giornalista eccellente che seppe trovare per primo un grande titolo per la sua avventura rossoblù: «Così si gioca solo in Paradiso». *[...] il settimo tricolore, vinto tre volte: contro i truffatori che vollero trascinare i rossoblù nello scandalo del doping; contro i Poteri Forti del calcio riassunti nella Lega [...] dai bolognesi definita Lega Lombarda [...]; infine contro l'Inter, battuta sul campo [...]. Narrano le cronache che Gipo «Lo Sceriffo» {{NDR|Viani}} confessò a Giampaolo Dalmastri, medico sociale del Bologna [...], di aver «suggerito» la trappola in cui caddero i rossoblù il 4 marzo 1964 – dopo aver sconfitto il Milan a San Siro – accusati di aver ingerito sostanze anfetamino-simili. I «dopati» – secondo l'accusa formulata dopo l'analisi delle urine prelevate il 2 febbraio dopo un clamoroso successo sul Torino (4-1) – erano Pavinato, Tumburus, Fogli, Perani e Pascutti, con la complicità dell'allenatore Fulvio Bernardini; rinviati a giudizio [...], mentre i giocatori venivano assolti perché «dopati a loro insaputa» Bernardini fu squalificato [...] e la squadra penalizzata di tre punti. [...] così si spianava la strada alle milanesi, in particolare al Milan in crisi. Bologna si ribellò [...] con furore [...], ma nulla sarebbe successo senza l'intervento di tre avvocati bolognesi – Cagli, Gabellini e Magri – che decisero, non potendo farlo la società, di rivolgersi alla magistratura ordinaria. [...] Ancora oggi si discute la sentenza che mandò assolto il Bologna senza poter precisare chi fosse stato l'autore della manomissione dei reperti [...]; ma in realtà l'intervento della magistratura fu decisivo perché impedì l'ulteriore manipolazione delle analisi contestuali, conservate in un frigorifero senza serratura [...], consentendo ai periti di scoprire nei liquidi una quantità di anfetamine tale «da ammazzare un cavallo». Così si espresse il professor Nicolini di Firenze che, incaricato delle controanalisi, rivelò il trucco: il che gli costò una solenne bastonatura sull'uscio di casa ad opera di misteriosi aggressori. L'ufficio inchieste [...] evitò di approfondire la ricerca dei truffatori ma non impedì ai cronisti di arrivare alla [...] verità. Quando il presidente Luigi Goldoni (succeduto a Renato Dall'Ara [...]) chiamò a Bologna Gipo Viani due anni dopo [...], non nascosi il mio disappunto scrivendo «l'assassino è tornato sul luogo del delitto». *[...] nonostante [...] la penalizzazione cancellata, ci fu un altro tentativo di impedire la corsa del Bologna allo scudetto, perché nel frattempo [...] la vera rivale dei rossoblù era diventata l'Inter del potentissimo Angelo Moratti [...] dando vita a una sfida finalmente sportivissima che vide addirittura i nerazzurri trionfare nel confronto diretto giocato al «Comunale» la domenica di Pasqua. [...] il presidente della Figc Giuseppe Pasquale fu spinto a organizzare una riunione [...] a Bologna, all'Hotel Jolly, per decidere cosa fare in caso di arrivo [...] alla pari, non essendo previsto dai regolamenti uno spareggio peraltro preventivamente accettato dai bolognesi. Nella riunione furono ascoltati i due giornalisti più impegnati nella battaglia sportiva: Gualtiero Zanetti, direttore della ''Gazzetta dello Sport'', e Aldo Bardelli, caporedattore di ''Stadio''. Alla fine [...] prevalse l'escamotage suggerito da Zanetti: in caso di parità, assegnare all'Inter lo scudetto '64 e restituire al Bologna lo scudetto del 1927 revocato al Torino e assegnato ai rossoblù, secondi in classifica, che tuttavia lo rifiutarono [...]. Il Consiglio Federale invitò i due giornalisti a tener segreta la decisione che sarebbe stata comunicata di lì a qualche giorno ma [...] Zanetti decise di far conoscere «la sua vittoria» e decise di dar la notizia immediatamente. Uscita la ''Gazzetta'' con il clamoroso annuncio, Bardelli «sparò» su ''Stadio'' – dopo avere... convinto Pasquale – «Spareggio a Roma». E così fu. *Alla vigilia della partitissima, intanto, l'Inter conquistò il 27 maggio al Prater di Vienna la sua prima Coppa dei Campioni. [...] Convinto di una netta superiorità sui rossoblù, Herrera portò i nerazzurri in un quieto ritiro di montagna, ad Asiago, mentre Bernardini stupiva il mondo del calcio portando i suoi ragazzi a Fregene, quasi a godere una vacanza marina prima della grande sfida. Il risultato fu che il 7 giugno, quando le due squadre scesero all'Olimpico in un pomeriggio di fuoco, arbitro il grande Concetto Lo Bello, l'Inter si sciolse letteralmente e il Bologna prese il campo con assoluta padronanza. Non solo: [...] il «Dottor Pedata» (così ribattezzato da Gianni Brera) escogitò una mossa tattica che spiazzò e mise in crisi il Mago: infortunato Pascutti, invece di sostituirlo all'ala sinistra con la riserva Renna, schierò come finta ala in quel ruolo il terzino Bruno Capra che finì per portare in giro per il campo il suo marcatore designato, Giacinto Facchetti. Vittoria netta e fine di ogni discussione [...] ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{Int|''Maramondo''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (598), 2-8 luglio 1986, pp. 8-12.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] vuol dire calcio felice, calcio ridente, calcio festoso: il talento naturale, lo spirito giocoso, la grinta belluina ma niente affatto violenta opposti ai tatticismi spesso astrusi, talvolta raffinati e anche vincenti tuttavia bocciati dalla realtà, dai risultati [...] *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1986]]}} È stato il Mundial degli ultimi, dei ripescati, dei furbi, dei tempi supplementari, dei rigori, della fortuna e della sfortuna. Il Mundial che ha castigato l'Italia dei campioni in carica, l'Urss dal gioco nuovo e spettacolare, la Danimarca dell'irruenza generosa, il Brasile dei nuovi mostri, la Francia dei ritmi esotici e della saggezza platiniana; protagonisti tutti perduti, all'ultimo, da errori fatali: l'Italia dal tremor di gambe e di menti; l'Urss dall'ingenuità tattica; la Danimarca dalla bruciante (e bruciata) vitalità di Butragueño opposta al correre dissennato; il Brasile dalla senilità (ideologica) di Tele Santana e (fisica) di Socrates e Zico; la Francia dai platiniani fuochi fatui [...] *{{NDR|Su Diego Armando Maradona}} Non si scriverà mai abbastanza di questo grande, fascinoso, completo giocatore che ha fatto del calcio una religione, estraendo l'innata ispirazione da uno spirito fanciullesco e da un animalesco istinto che lo vuole amico, suddito e insieme sacerdote di Giove Palla. ===Editoriali=== {{cronologico}} {{Int|''Questa «nostra» Davis''|''Guerin Sportivo'' n. 52 (114), 22 dicembre 1976 – 4 gennaio 1977, p. 3.|h=4}} *L'Italia ha vinto la [[Coppa Davis 1976|Coppa Davis]], lo sport ha vinto una grande battaglia. [...] Dicevano [...]: l'URSS ha rifiutato di gocare con il Cile a Santiago, perché mai noi dovremmo invece accettare il confronto? E a chi [...] faceva notare che con questo concetto si sarebbe giunti a minare i rapporti sportivi internazionali anche con i Paesi dell'Est, i cretinetti polisportivi [...] rispondevano (facendo eco a Berlinguer): «Il Cile è una cosa, l'Urss è un'altra». Lo stesso Eugenio Scalfari [...] arrivava a paragonare (in ritardo, in ritardo...) il Cile alla Germania Est, ma solo tepidamente accennava a Mosca. Mentre «Amnesty International» [...] ripeteva l'appello a Urss e Cile affinché restituissero la libertà a Vladimir Bucovski e Luis Corvalan, intellettuale dissidente il primo, comunista militante il secondo. Niente: i nostri monolitici coglioni imperterriti strillavano contro il Cile e solo contro il Cile, non accettando di paragonare la triste realtà sudamericana a quella sovietiva non molto diversa. Finché non è avvenuto il fatto che noi salutiamo con sincera gioia e che ad altri ha procurato gravi disturbi viscerali [...]. Dopo avere rifiutato di incontrare il Cile in un campo sportivo di Santiago, l'Unione Sovietica ha accettato il confronto politico su un campo d'aviazione di Zurigo: mentre da un aereo proveniente da Santiago scendeva Corvalan, un velivolo sovietico sbarcava Bucovski fresco di manette. *Lo sport ha trionfato sulla politica, in Italia come a Santiago. In Italia, le confessioni di un onorevole comunista (Ignazio Purastu) all'«Espresso» hanno confermato l'intrallazzo tentato ai danni degli sportivi, una sorta di compromesso storico in chiave tennistica («Se Andreotti ci avesse detto subito: per favore non rompetemi le scatole, ho altri e più grossi problemi cui pensare, noi ci saremmo comportati diversamente [...]. E invece [...] fin dal primo giorno [...] anche lui era d'accordo sul fatto che i nostri tennisti non dovessero andare in Cile. Per questo noi abbiamo dato inizio alla campagna pubblica contro la finale di Santiago...»). A Santiago, invece, un dittatore desideroso di far buona figura davanti a importanti testimoni ([...] in Cile ci sono tanti italiani e [...] i rapporti economici fra i due Paesi sono rilevanti) ha fatto il bel gesto, ridando la libertà a un uomo incarcerato e seviziato per le sue idee. E a questo punto non importa se Pinochet o Breznev abbiano preso queste decisioni per farsi buona pubblicità [...] *La Coppa Davis è la nostra gioia di sportivi, la libertà di Bucovski e Corvalan è la nostra gioia di uomini: permetteteci di unire le due vicende per trarne un'unica morale [...]; noi vogliamo che lo sport non conosca mai barriere o discriminazioni di sorta, e quindi non c'è alcun bisogno di preparare altre carnevalate [...] ma semmai di studiare altre iniziative destinate a portare la libertà ovunque, in Cile come in Russia, in Africa come in Cina, all'Ovest come all'Est. E lo sport può solo in questo caso sposarsi alla politica: facendosi ambasciatore del messaggio di pace dei giovani di tutto il mondo. Che la pace vogliono davvero, non a parole. Il capitolo Cile è chiuso. Una volta di più l'Italia sportiva ha riscattato con una vittoria l'Italia perdente dei politicanti. {{Int|''Grazie Europa, grazie Toro''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (135), 25-31 maggio 1977, p. 3.|h=4}} *Il successo del calcio piemontese, meritato, esaltante, tuttorecord [...] è ritenuto irripetibile. [...] Juve, Toro; poi, niente, il vuoto assoluto. [...] l'entusiasmo per questo [[Serie A 1976-1977|scudetto]] a quota 51, vinto dalla Juve alla faccia di un Torino a quota 50 [...] non deve far dimenticare che le due torinesi non hanno avuto letteralmente avversari, che la terza classificata (la Fiorentina yè-yè, si potrebbe dire revivaleggiando) s'è piazzata a quindici punti di distacco, come quando Binda vinceva i giri in poltrona e lo pagavano perché desse forfait ai successivi. *[...] se da una parte ci esalta lo scudetto-record juventino, dall'altra ci abbatte la pochezza dei comprimari mancati, dei "traditori" della patria calcistica: Napoli, Inter e Milan in testa. Le sofferenze che hanno inflitto ai loro sostenitori hanno toccato anche gli osservatori obiettivi, convincendoli di una realtà molto diversa da quella vissuta [...]: sì, tutto bello, tutto grandioso questo festival piemontese: ma gli altri, che cosa han fatto? [...] Ma la Juve è riuscita ad evitare questa conclusione amara [...] compiendo un'impresa eccezionale, questa sì "storica": in pochi giorni ha vinto la sua prima manifestazione internazionale (aggiungendo alla miriade di trofei italiani una Coppa UEFA dall'indiscutibile valore) e uno scudetto favoloso soltanto per la tenacia con cui l'irriducibile Torino glielo ha insidiato fino in fondo. *[...] nel tirare le somme di una [[Juventus Football Club 1976-1977|stagione]] che probabilmente non avrà precedenti [...] la Juventus e i suoi tifosi e noi tutti dobbiamo render grazie al Manchester City, al Manchester United, allo Shaktjor Donetz, al Magdeburgo, all'AEK di Atene, all'Atletico di Bilbao e al Torino per avere ingigantito le imprese della Juventus, per aver dato splendore alla sua prima Coppa Uefa e al suo diciassettesimo scudetto. E non importa se la [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|battaglia di Bilbao]] ci ha mostrato i bianconeri balbettati, impauriti, tormentati dalla voglia del successo più che dalla libidine del gioco: dopo aver sprecato calcio per anni e anni in tutta Europa, anche la Juve ha saputo anteporre la mentalità vittoriosa al narcisismo qualunquistico. E non importa se nel gran finale di campionato [...] Bettega, Boninsegna, Benetti, Tardelli, Furino, Zoff, Cabrini, Morini, Spinosi, Gentile, Scirea, Causio erano quasi piegati dal peso di una lunga battaglia combattuta per mesi su tutti i fronti. [...] il "bravo" che gli è stato gridato alla fine era il saluto che si rivolge ai vittoriosi in tutte le lingue: italiano, inglese, tedesco, russo, greco, spagnolo. ===''Arcitalia/Arcimondo – rubrica''=== *La [[Nazionale di calcio della Francia|nazionale multietnica]] di Aimé Jacquet è [...] soprattutto la testimonianza dell'evoluzione etnica di un Paese che era stato ferocemente colonialista e che è stato conquistato dalle sue vittime giunte oggi, attraverso la lotta di più generazioni, al più alto livello di popolarità, di fama, di privilegio sociale [...]. Il calcio, in Francia, ha fatto più della politica [...].<ref name="GS-1998-29"/> *[...] [[Marcello Lippi]], feroce con i nemici, severo con gli amici.<ref>Da ''Agitati prima dell'uso'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1210), 26 agosto – 1º settembre 1998, pp. 7-9.</ref> *[[Zinedine Zidane|Zidane]] [...] rappresenta [...] tutti noi che non siamo né potremo mai essere Fenomeni anche se aspiriamo a essere Bravi, magari Importanti: sul posto di lavoro, in famiglia, al bar con gli amici, sulla spiaggia. Zidane è il Fenomeno Normale che deve sgobbare, correre, provare e riprovare, soffrire e ingoiare amaro prima di prendersi il premio dell'applauso, il gusto della vittoria e le insegne del primato.<ref name="GS-1998-29">''Hanno ammazzato anche Ronaldo'', dalla rubrica ''Arcimondo''; ''Guerin Sportivo'' n. 29 (1205), 2-9 luglio 1998, pp. 5-7.</ref> {{Int|''Sbagliare è umano, perseverare è boemo''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (1187), 11-17 marzo 1998, pp. 26-31.|h=4}} *È bello essere [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. Tutti vorrebbero essere Zeman. Anch'io, se torno a nascere, voglio essere Zeman. Perché Zeman, ch'io sappia, è l'unico uomo cui sia concesso di sbagliare. Sempre. Ma non basta. Più sbaglia e più diventa ''poppolare'', più amato dalla ''ggente'' [...] *[...] errare è umano, perseverare è boemo. *[...] agli occhi di un romanista una virtù ce l'ha, il Boemo: quand'era alla guida della Lazio le ha impedito di volare. *[...] agli occhi dei calciofili italiani possono essere una disavventura come un'altra: agli occhi dei romani, no. Io vivo a Roma e lo sa Iddio quanta gente mi ferma per piangere sui [[Derby di Roma|derby]] versati [...] ===''L'Arcilettera – rubrica''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} [...] probabilmente l'allenatore boemo non si è accorto che alcuni giornalisti lo aiutano a diventare la nuova "suocera del regime" che tutto commenta, tutto sa, tutto critica. Non era un gran simpaticone prima, sta diventando decisamente antipatico. [...] quando non serve, taccia. E goda, se può.<ref>Da ''"Almeno adesso Zeman lasci in pace Del Piero"'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (1224), 2-8 dicembre 1998, pp. 80-81.</ref> *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la [[Juventus Football Club|Juve]] non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera.<ref>Da ''Signori, un po' di stile...'', ''Guerin Sportivo'' n. 52 (1227), 23-29 dicembre 1998, pp. 82-83.</ref> *{{NDR|Su Zdeněk Zeman}} [...] molto presente nella Cronaca, assente dalla Storia.<ref>Da ''Il prode Baggio e l'odiato Zeman'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (1230), 20-26 gennaio 1999, pp. 82-83.</ref> *[...] mi auguro di vedere Zeman nei panni del vincitore: perché è sicuramente un allenatore capace, un tecnico impegnato, uno studioso di calcio, un appassionato del campo, e la sua fatica – vera – meriterebbe di essere premiata. Tuttavia, certe manie tattiche – fra l'altro superate – lo rendono perdente: i suoi metodi di lavoro, accettati con spirito professionale dai calciatori, sono da questi sopportabili quando sfociano in risultati positivi; nelle sconfitte, creano malumori e spaccature violente nella squadra, soprattutto fra "italiani" e "brasiliani". [...] difesa alta e fuorigioco al novantunesimo, gol in contropiede, roba da esami di riparazione.<ref>Da ''Zeman mezzo profeta e il ricordo di un poeta'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (1233), 10-16 febbraio 1999, p. 89.</ref> *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico.<ref>Da ''Un nuovo ciclo, della Serenità Costruttiva'', ''Guerin Sportivo'' n. 7 (1234), 17-23 febbraio 1999, p. 83.</ref> {{Int|''Sempre in salita il campionato di noi «baggisti»''|''Guerin Sportivo'' n. 44 (1219), 28 ottobre – 3 novembre 1998, pp. 88-89.|h=4}} *La storia di Ale & Robi è un classico feuilleton che si ripropone dai tempi di Caino e Abele, i quali non giocavano a pallone ma inventarono il dualismo mettendo a disagio il Grande Allenatore. Dopo, si sono attenuati i toni, ma anche Romolo e Remo non sono stati da meno, quasi fossero uno della Roma e l'altro della Lazio. Lascio perdere altre citazioni (sto scherzando, naturalmente) ma [...] confermo che duellanti, staffette e fazioni sono davvero il sale dello sport e del calcio in particolare. *[...] l'Italia si divideva fra [[Rivalità Bartali-Coppi|coppiani e bartaliani]]: la divisione era così profonda che alla fine contagiò anche la vita sociale, sicché qualcuno disse che i coppiani erano comunisti e i bartaliani democristiani, e siccome a quei tempi non andavano ancora di moda gli inciuci (quando comunisti e socialisti si misero insieme nel Fronte Popolare reclamizzato con la faccia di Garibaldi presero una batosta da Quarantotto) per molto tempo non si pubblicò una foto in cui si vedevano Gino & Fausto scambiarsi una borraccia d'acqua; quando poi fu pubblicata, nacque una querelle fastidiosa: era Gino che passava la borraccia a Fausto o Fausto che la passava a Gino? Furono notti lunghe e tempestose, poi i due, all'inizio insieme nella Legnano, avrebbero dovuto riunirsi ma era troppo tardi; la miglior esibizione in coppia l'offrirono al "Musichiere", una famosa trasmissione televisiva in cui un grande del teleschermo, Mario Riva, riuscì a farli cantare insieme. Tarallucci, vino e mandolini sono specialità nazionali. *Molti commentatori infastiditi dal Tormentone Baggio-Del Piero erano praticamente in fasce [...] quando esplose il dualismo Rivera-Mazzola, i Dioscuri, gli Abatini, i campioni che fecero impazzire l'Italia e spaccarono in due l'informazione sportiva scatenando fra i più reputati commentatori duelli di penna, di fioretto, di clava e anche di pugni; forse gli snob d'oggi non sanno che un grande come Gianni Brera picchiava Rivera da mane a sera mentre un altro grande, il Maestro Antonio Ghirelli, a Rivera gli dedicava addirittura un romanzo; e ignorano che il Giuan era mazzoliano anche perché, in fondo, era interista... ===''Posta & risposta – rubrica''=== {{cronologico}} {{Int|''I promossi Sponsor''|''Guerin Sportivo'' n. 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 80-81.|h=4}} *Fummo [...] complici involontari di due [...] importanti situazioni: gli [[Sponsorizzazioni nel calcio italiano|sponsor sulle maglie]] e l'avvento degli stranieri, due battaglie sostenute negli anni Settanta e Ottanta dal "Guerino" contro tutti. O quasi. I Promessi Sponsor: con questo slogan ci battemmo perché le società potessero acquisire adeguati soccorsi economici dagli sponsor per metter fine – fra l'altro – agli scriteriati aumenti del costo dei biglietti. La prima società che accolse il nostro appello fu l'Udinese di Teofilo Sanson, che una domenica scese in campo con la marca dei gelati sulle mutandine. E fu punita. Subito dopo, il Perugia di D'Attoma – firmato Pasta Ponte – fece molto più rumore, presentò interessanti progetti di marketing. E la vinse. [...] Perché questa battaglia? [...] Solo per far soldi? [...] negli anni Ottanta, mentre la pubblicità esplodeva su quotidiani e periodici, i giornali sportivi ne erano sprovvisti. Gli inserzionisti, su suggerimento di Agenzie Pubblicitarie cieche, spesso incompetenti, con budget affidati a donne odiatrici dello sport, negavano la validità dei giornali sportivi, ne snobbavano i lettori qualificandoli negati ad ogni forma d'acquisto eccetera. Con la nostra battaglia finimmo per convincerli che quasi due milioni di copie di giornali – e dieci milioni di lettori – meritavano attenzione. La mia iniziativa piacque a Gino Palumbo, allora direttore della "Gazzetta", che fra il '79 e l'80 mi chiamò al suo fianco. Non se ne fece nulla per mie questioni personali. Ma accettai invece l'offerta del "Corriere dello Sport" per il quale [...] lavorai intensamente alla parte pubblicitaria e editoriale con grande soddisfazione. Il ritorno al "Guerino è avvenuto anche in questa ottica, perché molti pubblicitari hanno ripreso l'antico vizio. [...] Sapete che cosa fanno oggi gli onnipotenti sponsor? Pagano le società calcistiche e basta. E queste gli dicono: non vi preoccupate dei giornali, tanto le foto di Ronaldo con la scritta "Pirelli", o di Del Piero con la scritta "Sony", o della Lazio con la scritta "Cirio" e via discorrendo devono pubblicarle per forza. Per forza: perché siamo onesti e non vogliamo negare ai lettori le migliori immagini dei loro beniamini. In compenso, alla mangiatoia degli sponsor, oggi incontenibili, corrono in tanti. *L'altro errore – se così vogliamo definirlo ma in realtà non lo fu – è relativo alla riapertura delle frontiere agli stranieri, che il "Guerino" volle fortissimamente per migliorare il calcio italiano. Questo giornale fu il primo a dedicare pagine e pagine al calcio internazionale e ci ingannò l'idea che la ricerca dei campioni stranieri, da noi effettuata con competenza da giornalisti altamente specializzati, fosse effettuata con identica serietà dai club: molti dei quali, invece, cominciarono a ingaggiare bufale [...] attraverso mercanti da fiera paesana. Il dramma continua, il calcio italiano si indebita paurosamente, il vivaio è massacrato, i valori nazionali dimezzati e se oggi mi dicessero di fare una campagna come ai bei tempi mi scatanerei per ridurre gli stranieri a poche unità. Ma il mondo – non solo quello calcistico – è molto mutato, tutto è "multinazionale", tranne la competenza del nostro calcio. *Giorni fa Michel Platini ha rilasciato una interessante intervista sui mali del calcio moderno che condivido in pieno. Certe cose vado dicendole da tempo e mi fa piacere trovare così importanti alleati. Un dettaglio? Dice Michel: di questo passo nessuno potrà mai recitare a memoria la formazione della squadra del cuore. E finirà – aggiungo io – per non avere più squadra del cuore. [...] Ormai i tifosi "sposano" l'individuo più della squadra, il campione più dei colori sociali. {{Int|''Amburgo 1974 di qua del muro Sparwasser''|''Guerin Sportivo'' n. 3, marzo 2023, pp. 158-159.|h=4}} *[...] [[Germania Est-Germania Ovest 1-0|Germania Est-Germania Ovest]], evento più politico che calcistico. [...] Ero giovane, politicamente impegnato, e mi presentai ad Amburgo soprattutto per assistere a una sfida politica: da una parte la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, dall'altra la Repubblica Federale di Germania sotto quella degli Stati Uniti. Ero anticomunista e quel gol fu un tentativo di convertirmi nonostante conoscessi fin troppo bene la crudele realtà di quel mezzo paese armato di rabbia che si affacciava dalla triste Berlino dell'Unter der Linden, il viale dei tigli che aveva smesso di profumare. *{{NDR|Su [[Berlino Est]]}} [...] quante volte ho superato il Checkpoint Charlie avventurandomi in quella città morta, sedendomi su una panchina della Alexanderplatz, oppure salendo fino al Fernsehturm, la Torre della Televisione, o sulla cima girevole dell'Hotel Park Inn per scrutare l'altra metà di una tragedia. Credo di aver colto, in quelle visite, la palpitante realtà della guerra sanguinosa voluta da Hitler e della guerra fredda realizzata da Stalin. Ma confesso che la Berlino triste era la più umana, quella gaudente dei ristoranti, dei bar, delle auto di lusso e delle luci la più falsa. *Un sorteggio beffardo aveva messo di fronte le due Germanie [...], e tuttavia, il calcio – non altro, non i blabla del pacifismo, le colombe o le aquile – era riuscito a far incontrare i fratelli separati. Da Berlino Est erano arrivati ottomila tedeschi scalcinati, prima, naturalmente, controllati dagli sbirri della Stasi, quasi tutti con famigliari rimasti a casa come ostaggi. Si chiamò Operazione Cuoio. Presentata dai media in termini tanto diversi: spirito aggressivo dei poveri, un titolo per tutti, ''"90 minuti di lotta di classe"''; predica pacifista dei ricchi, il titolo più bello "Noi contro di noi". Il tutto storicizzato da un gol, uno solo. E da una domanda che contagiò entrambi i fronti: ''"DOV'ERI QUANDO LA GERMANIA EST SEGNÒ?"'' *Una volta tornati all'Est con una gloria immediatamente politicizzata dai comunisti, gli eroi di Amburgo ripresero a disputare il loro triste e povero campionato. Il solo a cui il gol cambiò la vita fu Jürgen Sparwasser che veniva spedito dal partito in ogni angolo del Blocco comunista a raccontare a studenti, operai, vecchi e bambini i dettagli della sua miracolosa impresa, ricavandone omaggi e privilegi di varia natura. Tanti soldi con i quali un bel giorno decise di scappare all'Ovest [...]. *[...] il calcio era riuscito ad amalgamare i tedeschi dell'Est con i tedeschi dell'Ovest facendoli tutti tedeschi. Fu bello quel tentativo di disgelo. Il clima da stadio non era di guerra fredda. Il momento più bello di quel Mondiale. ===''Ultima pagina – rubrica''=== *[...] mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare [[Giornalismo sportivo|quel che faccio]] [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestabile che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi.<ref>Da ''Vola Palumbo'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==''Il blog di Italo Cucci'' – ''italpress.com''== {{cronologico}} *[...] la [[Juventus Football Club|Juventus]] non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff]'', 22 maggio 2017.</ref> *[...] il [[calcio (sport)|calcio]] ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/allolimpico-insolito-incrocio-di-sentimenti All'Olimpico insolito incrocio di sentimenti]'', 29 maggio 2017.</ref> *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/il-gioco-unica-versione-del-calcio-il-resto-fuffa Il gioco unica versione del calcio, il resto fuffa]'', 22 agosto 2017.</ref> *Non credevo che si sarebbe arrivati tanto presto a scoprire che il [[Video Assistant Referee|VAR]] è uno sciocco, dispendioso e pericoloso nemico del calcio.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/fermiamo-questi-apprendisti-stregoni Fermiamo questi apprendisti stregoni]'', 29 agosto 2017.</ref> *Quando mi chiedono perché io sia così tenacemente votato al Vincere nel calcio ho mille risposte da dare, anche di natura tecnica. Con l'aria che tira ne scelgo una dettata dal mestiere: chi vince appassiona e attrae appassionati. Fa vendere giornali e salire gli ascolti televisivi. Il marketing al potere.<ref name=appass>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/chi-vince-appassiona-e-attrae-appassionati Chi vince appassiona e attrae appassionati]'', 27 ottobre 2017.</ref> *Uscire dal campo sconfitti ma a testa alta non è del calcio, è solo allegro masochismo.<ref name=appass/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cucci, Italo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] 673do84cpab3g4xs3dr9xmrdeywpakx 1425418 1425413 2026-09-03T01:58:19Z Danyele 19198 /* Arcitalia/Arcimondo – rubrica */ correzione nota 1425418 wikitext text/x-wiki [[File:ITALO CUCCI 2013-05-06 00-07.jpg|thumb|Italo Cucci nel 2013]] '''Italo Cucci''' (1939 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Italo Cucci== *[[Diego Armando Maradona|Maradona]] è un singolare caso di entusiasmi che si sono via via tramutati in disappunto perché tutti speravano che andasse a Napoli a fare il figurino ma non a vincere. Appena ha cominciato a vincere e diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui e originario povero non se le poteva permettere. Tutta questa somma di cose ha portato alla grande antipatia di Maradona.<ref>Dal documentario ''Maradona'' (2019); trailer [https://www.hbo.com/documentaries/diego-maradona disponibile] su ''hbo.com''. {{c|minuto?}}</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} [...] uno non può passare tutta la vita con le mutandone bianche all'inglese e gli occhi sgranati – ora ridenti, ora un mare d'amarezza – per onorare l'immagine ch'è finita sugli altari in occasione di Italia '90. Ma per gli italiani – e le italiane in particolare – quello sempre sarà Totò, il bomber nato alla gloria sportiva in una notte di mezza estate quando ancora si sognava di conquistare la Coppa e tutto sommato era giusto perché Schillaci Salvatore da Palermo autorizzava i sogni più audaci. Quando tutto è finito [...] il Bel Paese non è scoppiato di rabbia solo perché c'era lui [...], e la festa per il terzo posto è stata comunque grande e bella perché l'ha firmata lui, rinnovando quei giri da farfalla impazzita e innescando nuovi caroselli, canti e danze tutta notte. C'era una volta Pablito, ma alla fine la vittoria mondiale lo confuse fra i tanti protagonisti dell'Ottantadue. La favola di Schillaci ha e avrà una dimensione diversa, forse unica, come diverso è l'uomo, unica la sua faccia in cui ruotano gli occhi di Turi Ferro in una frenesia d'espressioni che nemmeno quel grande attore possiede. Finita l'estate azzurra [...] vogliamo [...] dirgli ancora grazie dell'allegria procurataci. Per le illusioni che ci ha dato l'abbiamo già perdonato tutti. In fondo, questo Mondiale grazie a lui siamo convinti d'averlo vinto davvero.<ref>Da ''La favola di Totò'', ''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' nº 7-8, 1990, p. 1.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2014/5-giugno-2014/bologna-sofferenza-trionfo-223338327189.shtml Bologna, la sofferenza e il trionfo]''|''corrieredibologna.corriere.it'', 5 giugno 2014.}} {{NDR|Sulla [[Serie A 1963-1964]]}} *[...] una stagione felice in cui il Bologna faceva ancora tremare il mondo nonostante mancasse dei mezzi economici e di potere della Juventus, dell'Inter, del Milan. [...] Ho vissuto giorno per giorno, minuto per minuto, quella indimenticabile stagione, dall'incredibile e falsa sentenza di condanna dei rossoblù per doping, il 4 marzo, alla riabilitazione di maggio, all'urlo della città che esplose il 7 giugno quando all'Olimpico Romanino Fogli segnò il primo gol e si riversò nelle strade al decisivo sigillo di Dondolo Nielsen. Sono cresciuto insieme a quei favolosi ragazzi ma ho avuto il privilegio di vivere le fasi cruciali del campionato vicino a Dall'Ara e costruire una solida amicizia con Bernardini, il Dottore, il tecnico sopraffino, il giornalista eccellente che seppe trovare per primo un grande titolo per la sua avventura rossoblù: «Così si gioca solo in Paradiso». *[...] il settimo tricolore, vinto tre volte: contro i truffatori che vollero trascinare i rossoblù nello scandalo del doping; contro i Poteri Forti del calcio riassunti nella Lega [...] dai bolognesi definita Lega Lombarda [...]; infine contro l'Inter, battuta sul campo [...]. Narrano le cronache che Gipo «Lo Sceriffo» {{NDR|Viani}} confessò a Giampaolo Dalmastri, medico sociale del Bologna [...], di aver «suggerito» la trappola in cui caddero i rossoblù il 4 marzo 1964 – dopo aver sconfitto il Milan a San Siro – accusati di aver ingerito sostanze anfetamino-simili. I «dopati» – secondo l'accusa formulata dopo l'analisi delle urine prelevate il 2 febbraio dopo un clamoroso successo sul Torino (4-1) – erano Pavinato, Tumburus, Fogli, Perani e Pascutti, con la complicità dell'allenatore Fulvio Bernardini; rinviati a giudizio [...], mentre i giocatori venivano assolti perché «dopati a loro insaputa» Bernardini fu squalificato [...] e la squadra penalizzata di tre punti. [...] così si spianava la strada alle milanesi, in particolare al Milan in crisi. Bologna si ribellò [...] con furore [...], ma nulla sarebbe successo senza l'intervento di tre avvocati bolognesi – Cagli, Gabellini e Magri – che decisero, non potendo farlo la società, di rivolgersi alla magistratura ordinaria. [...] Ancora oggi si discute la sentenza che mandò assolto il Bologna senza poter precisare chi fosse stato l'autore della manomissione dei reperti [...]; ma in realtà l'intervento della magistratura fu decisivo perché impedì l'ulteriore manipolazione delle analisi contestuali, conservate in un frigorifero senza serratura [...], consentendo ai periti di scoprire nei liquidi una quantità di anfetamine tale «da ammazzare un cavallo». Così si espresse il professor Nicolini di Firenze che, incaricato delle controanalisi, rivelò il trucco: il che gli costò una solenne bastonatura sull'uscio di casa ad opera di misteriosi aggressori. L'ufficio inchieste [...] evitò di approfondire la ricerca dei truffatori ma non impedì ai cronisti di arrivare alla [...] verità. Quando il presidente Luigi Goldoni (succeduto a Renato Dall'Ara [...]) chiamò a Bologna Gipo Viani due anni dopo [...], non nascosi il mio disappunto scrivendo «l'assassino è tornato sul luogo del delitto». *[...] nonostante [...] la penalizzazione cancellata, ci fu un altro tentativo di impedire la corsa del Bologna allo scudetto, perché nel frattempo [...] la vera rivale dei rossoblù era diventata l'Inter del potentissimo Angelo Moratti [...] dando vita a una sfida finalmente sportivissima che vide addirittura i nerazzurri trionfare nel confronto diretto giocato al «Comunale» la domenica di Pasqua. [...] il presidente della Figc Giuseppe Pasquale fu spinto a organizzare una riunione [...] a Bologna, all'Hotel Jolly, per decidere cosa fare in caso di arrivo [...] alla pari, non essendo previsto dai regolamenti uno spareggio peraltro preventivamente accettato dai bolognesi. Nella riunione furono ascoltati i due giornalisti più impegnati nella battaglia sportiva: Gualtiero Zanetti, direttore della ''Gazzetta dello Sport'', e Aldo Bardelli, caporedattore di ''Stadio''. Alla fine [...] prevalse l'escamotage suggerito da Zanetti: in caso di parità, assegnare all'Inter lo scudetto '64 e restituire al Bologna lo scudetto del 1927 revocato al Torino e assegnato ai rossoblù, secondi in classifica, che tuttavia lo rifiutarono [...]. Il Consiglio Federale invitò i due giornalisti a tener segreta la decisione che sarebbe stata comunicata di lì a qualche giorno ma [...] Zanetti decise di far conoscere «la sua vittoria» e decise di dar la notizia immediatamente. Uscita la ''Gazzetta'' con il clamoroso annuncio, Bardelli «sparò» su ''Stadio'' – dopo avere... convinto Pasquale – «Spareggio a Roma». E così fu. *Alla vigilia della partitissima, intanto, l'Inter conquistò il 27 maggio al Prater di Vienna la sua prima Coppa dei Campioni. [...] Convinto di una netta superiorità sui rossoblù, Herrera portò i nerazzurri in un quieto ritiro di montagna, ad Asiago, mentre Bernardini stupiva il mondo del calcio portando i suoi ragazzi a Fregene, quasi a godere una vacanza marina prima della grande sfida. Il risultato fu che il 7 giugno, quando le due squadre scesero all'Olimpico in un pomeriggio di fuoco, arbitro il grande Concetto Lo Bello, l'Inter si sciolse letteralmente e il Bologna prese il campo con assoluta padronanza. Non solo: [...] il «Dottor Pedata» (così ribattezzato da Gianni Brera) escogitò una mossa tattica che spiazzò e mise in crisi il Mago: infortunato Pascutti, invece di sostituirlo all'ala sinistra con la riserva Renna, schierò come finta ala in quel ruolo il terzino Bruno Capra che finì per portare in giro per il campo il suo marcatore designato, Giacinto Facchetti. Vittoria netta e fine di ogni discussione [...] ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{Int|''Maramondo''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (598), 2-8 luglio 1986, pp. 8-12.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] vuol dire calcio felice, calcio ridente, calcio festoso: il talento naturale, lo spirito giocoso, la grinta belluina ma niente affatto violenta opposti ai tatticismi spesso astrusi, talvolta raffinati e anche vincenti tuttavia bocciati dalla realtà, dai risultati [...] *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1986]]}} È stato il Mundial degli ultimi, dei ripescati, dei furbi, dei tempi supplementari, dei rigori, della fortuna e della sfortuna. Il Mundial che ha castigato l'Italia dei campioni in carica, l'Urss dal gioco nuovo e spettacolare, la Danimarca dell'irruenza generosa, il Brasile dei nuovi mostri, la Francia dei ritmi esotici e della saggezza platiniana; protagonisti tutti perduti, all'ultimo, da errori fatali: l'Italia dal tremor di gambe e di menti; l'Urss dall'ingenuità tattica; la Danimarca dalla bruciante (e bruciata) vitalità di Butragueño opposta al correre dissennato; il Brasile dalla senilità (ideologica) di Tele Santana e (fisica) di Socrates e Zico; la Francia dai platiniani fuochi fatui [...] *{{NDR|Su Diego Armando Maradona}} Non si scriverà mai abbastanza di questo grande, fascinoso, completo giocatore che ha fatto del calcio una religione, estraendo l'innata ispirazione da uno spirito fanciullesco e da un animalesco istinto che lo vuole amico, suddito e insieme sacerdote di Giove Palla. ===Editoriali=== {{cronologico}} {{Int|''Questa «nostra» Davis''|''Guerin Sportivo'' n. 52 (114), 22 dicembre 1976 – 4 gennaio 1977, p. 3.|h=4}} *L'Italia ha vinto la [[Coppa Davis 1976|Coppa Davis]], lo sport ha vinto una grande battaglia. [...] Dicevano [...]: l'URSS ha rifiutato di gocare con il Cile a Santiago, perché mai noi dovremmo invece accettare il confronto? E a chi [...] faceva notare che con questo concetto si sarebbe giunti a minare i rapporti sportivi internazionali anche con i Paesi dell'Est, i cretinetti polisportivi [...] rispondevano (facendo eco a Berlinguer): «Il Cile è una cosa, l'Urss è un'altra». Lo stesso Eugenio Scalfari [...] arrivava a paragonare (in ritardo, in ritardo...) il Cile alla Germania Est, ma solo tepidamente accennava a Mosca. Mentre «Amnesty International» [...] ripeteva l'appello a Urss e Cile affinché restituissero la libertà a Vladimir Bucovski e Luis Corvalan, intellettuale dissidente il primo, comunista militante il secondo. Niente: i nostri monolitici coglioni imperterriti strillavano contro il Cile e solo contro il Cile, non accettando di paragonare la triste realtà sudamericana a quella sovietiva non molto diversa. Finché non è avvenuto il fatto che noi salutiamo con sincera gioia e che ad altri ha procurato gravi disturbi viscerali [...]. Dopo avere rifiutato di incontrare il Cile in un campo sportivo di Santiago, l'Unione Sovietica ha accettato il confronto politico su un campo d'aviazione di Zurigo: mentre da un aereo proveniente da Santiago scendeva Corvalan, un velivolo sovietico sbarcava Bucovski fresco di manette. *Lo sport ha trionfato sulla politica, in Italia come a Santiago. In Italia, le confessioni di un onorevole comunista (Ignazio Purastu) all'«Espresso» hanno confermato l'intrallazzo tentato ai danni degli sportivi, una sorta di compromesso storico in chiave tennistica («Se Andreotti ci avesse detto subito: per favore non rompetemi le scatole, ho altri e più grossi problemi cui pensare, noi ci saremmo comportati diversamente [...]. E invece [...] fin dal primo giorno [...] anche lui era d'accordo sul fatto che i nostri tennisti non dovessero andare in Cile. Per questo noi abbiamo dato inizio alla campagna pubblica contro la finale di Santiago...»). A Santiago, invece, un dittatore desideroso di far buona figura davanti a importanti testimoni ([...] in Cile ci sono tanti italiani e [...] i rapporti economici fra i due Paesi sono rilevanti) ha fatto il bel gesto, ridando la libertà a un uomo incarcerato e seviziato per le sue idee. E a questo punto non importa se Pinochet o Breznev abbiano preso queste decisioni per farsi buona pubblicità [...] *La Coppa Davis è la nostra gioia di sportivi, la libertà di Bucovski e Corvalan è la nostra gioia di uomini: permetteteci di unire le due vicende per trarne un'unica morale [...]; noi vogliamo che lo sport non conosca mai barriere o discriminazioni di sorta, e quindi non c'è alcun bisogno di preparare altre carnevalate [...] ma semmai di studiare altre iniziative destinate a portare la libertà ovunque, in Cile come in Russia, in Africa come in Cina, all'Ovest come all'Est. E lo sport può solo in questo caso sposarsi alla politica: facendosi ambasciatore del messaggio di pace dei giovani di tutto il mondo. Che la pace vogliono davvero, non a parole. Il capitolo Cile è chiuso. Una volta di più l'Italia sportiva ha riscattato con una vittoria l'Italia perdente dei politicanti. {{Int|''Grazie Europa, grazie Toro''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (135), 25-31 maggio 1977, p. 3.|h=4}} *Il successo del calcio piemontese, meritato, esaltante, tuttorecord [...] è ritenuto irripetibile. [...] Juve, Toro; poi, niente, il vuoto assoluto. [...] l'entusiasmo per questo [[Serie A 1976-1977|scudetto]] a quota 51, vinto dalla Juve alla faccia di un Torino a quota 50 [...] non deve far dimenticare che le due torinesi non hanno avuto letteralmente avversari, che la terza classificata (la Fiorentina yè-yè, si potrebbe dire revivaleggiando) s'è piazzata a quindici punti di distacco, come quando Binda vinceva i giri in poltrona e lo pagavano perché desse forfait ai successivi. *[...] se da una parte ci esalta lo scudetto-record juventino, dall'altra ci abbatte la pochezza dei comprimari mancati, dei "traditori" della patria calcistica: Napoli, Inter e Milan in testa. Le sofferenze che hanno inflitto ai loro sostenitori hanno toccato anche gli osservatori obiettivi, convincendoli di una realtà molto diversa da quella vissuta [...]: sì, tutto bello, tutto grandioso questo festival piemontese: ma gli altri, che cosa han fatto? [...] Ma la Juve è riuscita ad evitare questa conclusione amara [...] compiendo un'impresa eccezionale, questa sì "storica": in pochi giorni ha vinto la sua prima manifestazione internazionale (aggiungendo alla miriade di trofei italiani una Coppa UEFA dall'indiscutibile valore) e uno scudetto favoloso soltanto per la tenacia con cui l'irriducibile Torino glielo ha insidiato fino in fondo. *[...] nel tirare le somme di una [[Juventus Football Club 1976-1977|stagione]] che probabilmente non avrà precedenti [...] la Juventus e i suoi tifosi e noi tutti dobbiamo render grazie al Manchester City, al Manchester United, allo Shaktjor Donetz, al Magdeburgo, all'AEK di Atene, all'Atletico di Bilbao e al Torino per avere ingigantito le imprese della Juventus, per aver dato splendore alla sua prima Coppa Uefa e al suo diciassettesimo scudetto. E non importa se la [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|battaglia di Bilbao]] ci ha mostrato i bianconeri balbettati, impauriti, tormentati dalla voglia del successo più che dalla libidine del gioco: dopo aver sprecato calcio per anni e anni in tutta Europa, anche la Juve ha saputo anteporre la mentalità vittoriosa al narcisismo qualunquistico. E non importa se nel gran finale di campionato [...] Bettega, Boninsegna, Benetti, Tardelli, Furino, Zoff, Cabrini, Morini, Spinosi, Gentile, Scirea, Causio erano quasi piegati dal peso di una lunga battaglia combattuta per mesi su tutti i fronti. [...] il "bravo" che gli è stato gridato alla fine era il saluto che si rivolge ai vittoriosi in tutte le lingue: italiano, inglese, tedesco, russo, greco, spagnolo. ===''Arcitalia/Arcimondo – rubrica''=== *La [[Nazionale di calcio della Francia|nazionale multietnica]] di Aimé Jacquet è [...] soprattutto la testimonianza dell'evoluzione etnica di un Paese che era stato ferocemente colonialista e che è stato conquistato dalle sue vittime giunte oggi, attraverso la lotta di più generazioni, al più alto livello di popolarità, di fama, di privilegio sociale [...]. Il calcio, in Francia, ha fatto più della politica [...].<ref name="GS-1998-29"/> *[...] [[Marcello Lippi]], feroce con i nemici, severo con gli amici.<ref>Da ''Agitati prima dell'uso'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1210), 26 agosto – 1º settembre 1998, pp. 7-9.</ref> *[[Zinedine Zidane|Zidane]] [...] rappresenta [...] tutti noi che non siamo né potremo mai essere Fenomeni anche se aspiriamo a essere Bravi, magari Importanti: sul posto di lavoro, in famiglia, al bar con gli amici, sulla spiaggia. Zidane è il Fenomeno Normale che deve sgobbare, correre, provare e riprovare, soffrire e ingoiare amaro prima di prendersi il premio dell'applauso, il gusto della vittoria e le insegne del primato.<ref name="GS-1998-29">''Hanno ammazzato anche Ronaldo'', dalla rubrica ''Arcimondo''; ''Guerin Sportivo'' n. 29 (1205), 15-21 luglio 1998, pp. 5-7.</ref> {{Int|''Sbagliare è umano, perseverare è boemo''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (1187), 11-17 marzo 1998, pp. 26-31.|h=4}} *È bello essere [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. Tutti vorrebbero essere Zeman. Anch'io, se torno a nascere, voglio essere Zeman. Perché Zeman, ch'io sappia, è l'unico uomo cui sia concesso di sbagliare. Sempre. Ma non basta. Più sbaglia e più diventa ''poppolare'', più amato dalla ''ggente'' [...] *[...] errare è umano, perseverare è boemo. *[...] agli occhi di un romanista una virtù ce l'ha, il Boemo: quand'era alla guida della Lazio le ha impedito di volare. *[...] agli occhi dei calciofili italiani possono essere una disavventura come un'altra: agli occhi dei romani, no. Io vivo a Roma e lo sa Iddio quanta gente mi ferma per piangere sui [[Derby di Roma|derby]] versati [...] ===''L'Arcilettera – rubrica''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} [...] probabilmente l'allenatore boemo non si è accorto che alcuni giornalisti lo aiutano a diventare la nuova "suocera del regime" che tutto commenta, tutto sa, tutto critica. Non era un gran simpaticone prima, sta diventando decisamente antipatico. [...] quando non serve, taccia. E goda, se può.<ref>Da ''"Almeno adesso Zeman lasci in pace Del Piero"'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (1224), 2-8 dicembre 1998, pp. 80-81.</ref> *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la [[Juventus Football Club|Juve]] non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera.<ref>Da ''Signori, un po' di stile...'', ''Guerin Sportivo'' n. 52 (1227), 23-29 dicembre 1998, pp. 82-83.</ref> *{{NDR|Su Zdeněk Zeman}} [...] molto presente nella Cronaca, assente dalla Storia.<ref>Da ''Il prode Baggio e l'odiato Zeman'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (1230), 20-26 gennaio 1999, pp. 82-83.</ref> *[...] mi auguro di vedere Zeman nei panni del vincitore: perché è sicuramente un allenatore capace, un tecnico impegnato, uno studioso di calcio, un appassionato del campo, e la sua fatica – vera – meriterebbe di essere premiata. Tuttavia, certe manie tattiche – fra l'altro superate – lo rendono perdente: i suoi metodi di lavoro, accettati con spirito professionale dai calciatori, sono da questi sopportabili quando sfociano in risultati positivi; nelle sconfitte, creano malumori e spaccature violente nella squadra, soprattutto fra "italiani" e "brasiliani". [...] difesa alta e fuorigioco al novantunesimo, gol in contropiede, roba da esami di riparazione.<ref>Da ''Zeman mezzo profeta e il ricordo di un poeta'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (1233), 10-16 febbraio 1999, p. 89.</ref> *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico.<ref>Da ''Un nuovo ciclo, della Serenità Costruttiva'', ''Guerin Sportivo'' n. 7 (1234), 17-23 febbraio 1999, p. 83.</ref> {{Int|''Sempre in salita il campionato di noi «baggisti»''|''Guerin Sportivo'' n. 44 (1219), 28 ottobre – 3 novembre 1998, pp. 88-89.|h=4}} *La storia di Ale & Robi è un classico feuilleton che si ripropone dai tempi di Caino e Abele, i quali non giocavano a pallone ma inventarono il dualismo mettendo a disagio il Grande Allenatore. Dopo, si sono attenuati i toni, ma anche Romolo e Remo non sono stati da meno, quasi fossero uno della Roma e l'altro della Lazio. Lascio perdere altre citazioni (sto scherzando, naturalmente) ma [...] confermo che duellanti, staffette e fazioni sono davvero il sale dello sport e del calcio in particolare. *[...] l'Italia si divideva fra [[Rivalità Bartali-Coppi|coppiani e bartaliani]]: la divisione era così profonda che alla fine contagiò anche la vita sociale, sicché qualcuno disse che i coppiani erano comunisti e i bartaliani democristiani, e siccome a quei tempi non andavano ancora di moda gli inciuci (quando comunisti e socialisti si misero insieme nel Fronte Popolare reclamizzato con la faccia di Garibaldi presero una batosta da Quarantotto) per molto tempo non si pubblicò una foto in cui si vedevano Gino & Fausto scambiarsi una borraccia d'acqua; quando poi fu pubblicata, nacque una querelle fastidiosa: era Gino che passava la borraccia a Fausto o Fausto che la passava a Gino? Furono notti lunghe e tempestose, poi i due, all'inizio insieme nella Legnano, avrebbero dovuto riunirsi ma era troppo tardi; la miglior esibizione in coppia l'offrirono al "Musichiere", una famosa trasmissione televisiva in cui un grande del teleschermo, Mario Riva, riuscì a farli cantare insieme. Tarallucci, vino e mandolini sono specialità nazionali. *Molti commentatori infastiditi dal Tormentone Baggio-Del Piero erano praticamente in fasce [...] quando esplose il dualismo Rivera-Mazzola, i Dioscuri, gli Abatini, i campioni che fecero impazzire l'Italia e spaccarono in due l'informazione sportiva scatenando fra i più reputati commentatori duelli di penna, di fioretto, di clava e anche di pugni; forse gli snob d'oggi non sanno che un grande come Gianni Brera picchiava Rivera da mane a sera mentre un altro grande, il Maestro Antonio Ghirelli, a Rivera gli dedicava addirittura un romanzo; e ignorano che il Giuan era mazzoliano anche perché, in fondo, era interista... ===''Posta & risposta – rubrica''=== {{cronologico}} {{Int|''I promossi Sponsor''|''Guerin Sportivo'' n. 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 80-81.|h=4}} *Fummo [...] complici involontari di due [...] importanti situazioni: gli [[Sponsorizzazioni nel calcio italiano|sponsor sulle maglie]] e l'avvento degli stranieri, due battaglie sostenute negli anni Settanta e Ottanta dal "Guerino" contro tutti. O quasi. I Promessi Sponsor: con questo slogan ci battemmo perché le società potessero acquisire adeguati soccorsi economici dagli sponsor per metter fine – fra l'altro – agli scriteriati aumenti del costo dei biglietti. La prima società che accolse il nostro appello fu l'Udinese di Teofilo Sanson, che una domenica scese in campo con la marca dei gelati sulle mutandine. E fu punita. Subito dopo, il Perugia di D'Attoma – firmato Pasta Ponte – fece molto più rumore, presentò interessanti progetti di marketing. E la vinse. [...] Perché questa battaglia? [...] Solo per far soldi? [...] negli anni Ottanta, mentre la pubblicità esplodeva su quotidiani e periodici, i giornali sportivi ne erano sprovvisti. Gli inserzionisti, su suggerimento di Agenzie Pubblicitarie cieche, spesso incompetenti, con budget affidati a donne odiatrici dello sport, negavano la validità dei giornali sportivi, ne snobbavano i lettori qualificandoli negati ad ogni forma d'acquisto eccetera. Con la nostra battaglia finimmo per convincerli che quasi due milioni di copie di giornali – e dieci milioni di lettori – meritavano attenzione. La mia iniziativa piacque a Gino Palumbo, allora direttore della "Gazzetta", che fra il '79 e l'80 mi chiamò al suo fianco. Non se ne fece nulla per mie questioni personali. Ma accettai invece l'offerta del "Corriere dello Sport" per il quale [...] lavorai intensamente alla parte pubblicitaria e editoriale con grande soddisfazione. Il ritorno al "Guerino è avvenuto anche in questa ottica, perché molti pubblicitari hanno ripreso l'antico vizio. [...] Sapete che cosa fanno oggi gli onnipotenti sponsor? Pagano le società calcistiche e basta. E queste gli dicono: non vi preoccupate dei giornali, tanto le foto di Ronaldo con la scritta "Pirelli", o di Del Piero con la scritta "Sony", o della Lazio con la scritta "Cirio" e via discorrendo devono pubblicarle per forza. Per forza: perché siamo onesti e non vogliamo negare ai lettori le migliori immagini dei loro beniamini. In compenso, alla mangiatoia degli sponsor, oggi incontenibili, corrono in tanti. *L'altro errore – se così vogliamo definirlo ma in realtà non lo fu – è relativo alla riapertura delle frontiere agli stranieri, che il "Guerino" volle fortissimamente per migliorare il calcio italiano. Questo giornale fu il primo a dedicare pagine e pagine al calcio internazionale e ci ingannò l'idea che la ricerca dei campioni stranieri, da noi effettuata con competenza da giornalisti altamente specializzati, fosse effettuata con identica serietà dai club: molti dei quali, invece, cominciarono a ingaggiare bufale [...] attraverso mercanti da fiera paesana. Il dramma continua, il calcio italiano si indebita paurosamente, il vivaio è massacrato, i valori nazionali dimezzati e se oggi mi dicessero di fare una campagna come ai bei tempi mi scatanerei per ridurre gli stranieri a poche unità. Ma il mondo – non solo quello calcistico – è molto mutato, tutto è "multinazionale", tranne la competenza del nostro calcio. *Giorni fa Michel Platini ha rilasciato una interessante intervista sui mali del calcio moderno che condivido in pieno. Certe cose vado dicendole da tempo e mi fa piacere trovare così importanti alleati. Un dettaglio? Dice Michel: di questo passo nessuno potrà mai recitare a memoria la formazione della squadra del cuore. E finirà – aggiungo io – per non avere più squadra del cuore. [...] Ormai i tifosi "sposano" l'individuo più della squadra, il campione più dei colori sociali. {{Int|''Amburgo 1974 di qua del muro Sparwasser''|''Guerin Sportivo'' n. 3, marzo 2023, pp. 158-159.|h=4}} *[...] [[Germania Est-Germania Ovest 1-0|Germania Est-Germania Ovest]], evento più politico che calcistico. [...] Ero giovane, politicamente impegnato, e mi presentai ad Amburgo soprattutto per assistere a una sfida politica: da una parte la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, dall'altra la Repubblica Federale di Germania sotto quella degli Stati Uniti. Ero anticomunista e quel gol fu un tentativo di convertirmi nonostante conoscessi fin troppo bene la crudele realtà di quel mezzo paese armato di rabbia che si affacciava dalla triste Berlino dell'Unter der Linden, il viale dei tigli che aveva smesso di profumare. *{{NDR|Su [[Berlino Est]]}} [...] quante volte ho superato il Checkpoint Charlie avventurandomi in quella città morta, sedendomi su una panchina della Alexanderplatz, oppure salendo fino al Fernsehturm, la Torre della Televisione, o sulla cima girevole dell'Hotel Park Inn per scrutare l'altra metà di una tragedia. Credo di aver colto, in quelle visite, la palpitante realtà della guerra sanguinosa voluta da Hitler e della guerra fredda realizzata da Stalin. Ma confesso che la Berlino triste era la più umana, quella gaudente dei ristoranti, dei bar, delle auto di lusso e delle luci la più falsa. *Un sorteggio beffardo aveva messo di fronte le due Germanie [...], e tuttavia, il calcio – non altro, non i blabla del pacifismo, le colombe o le aquile – era riuscito a far incontrare i fratelli separati. Da Berlino Est erano arrivati ottomila tedeschi scalcinati, prima, naturalmente, controllati dagli sbirri della Stasi, quasi tutti con famigliari rimasti a casa come ostaggi. Si chiamò Operazione Cuoio. Presentata dai media in termini tanto diversi: spirito aggressivo dei poveri, un titolo per tutti, ''"90 minuti di lotta di classe"''; predica pacifista dei ricchi, il titolo più bello "Noi contro di noi". Il tutto storicizzato da un gol, uno solo. E da una domanda che contagiò entrambi i fronti: ''"DOV'ERI QUANDO LA GERMANIA EST SEGNÒ?"'' *Una volta tornati all'Est con una gloria immediatamente politicizzata dai comunisti, gli eroi di Amburgo ripresero a disputare il loro triste e povero campionato. Il solo a cui il gol cambiò la vita fu Jürgen Sparwasser che veniva spedito dal partito in ogni angolo del Blocco comunista a raccontare a studenti, operai, vecchi e bambini i dettagli della sua miracolosa impresa, ricavandone omaggi e privilegi di varia natura. Tanti soldi con i quali un bel giorno decise di scappare all'Ovest [...]. *[...] il calcio era riuscito ad amalgamare i tedeschi dell'Est con i tedeschi dell'Ovest facendoli tutti tedeschi. Fu bello quel tentativo di disgelo. Il clima da stadio non era di guerra fredda. Il momento più bello di quel Mondiale. ===''Ultima pagina – rubrica''=== *[...] mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare [[Giornalismo sportivo|quel che faccio]] [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestabile che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi.<ref>Da ''Vola Palumbo'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==''Il blog di Italo Cucci'' – ''italpress.com''== {{cronologico}} *[...] la [[Juventus Football Club|Juventus]] non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff]'', 22 maggio 2017.</ref> *[...] il [[calcio (sport)|calcio]] ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/allolimpico-insolito-incrocio-di-sentimenti All'Olimpico insolito incrocio di sentimenti]'', 29 maggio 2017.</ref> *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/il-gioco-unica-versione-del-calcio-il-resto-fuffa Il gioco unica versione del calcio, il resto fuffa]'', 22 agosto 2017.</ref> *Non credevo che si sarebbe arrivati tanto presto a scoprire che il [[Video Assistant Referee|VAR]] è uno sciocco, dispendioso e pericoloso nemico del calcio.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/fermiamo-questi-apprendisti-stregoni Fermiamo questi apprendisti stregoni]'', 29 agosto 2017.</ref> *Quando mi chiedono perché io sia così tenacemente votato al Vincere nel calcio ho mille risposte da dare, anche di natura tecnica. Con l'aria che tira ne scelgo una dettata dal mestiere: chi vince appassiona e attrae appassionati. Fa vendere giornali e salire gli ascolti televisivi. Il marketing al potere.<ref name=appass>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/chi-vince-appassiona-e-attrae-appassionati Chi vince appassiona e attrae appassionati]'', 27 ottobre 2017.</ref> *Uscire dal campo sconfitti ma a testa alta non è del calcio, è solo allegro masochismo.<ref name=appass/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cucci, Italo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] o2198iuuswovlv56dk7290dysl1x6ta 1425419 1425418 2026-09-03T01:59:00Z Danyele 19198 /* Citazioni di Italo Cucci */ fix 1425419 wikitext text/x-wiki [[File:ITALO CUCCI 2013-05-06 00-07.jpg|thumb|Italo Cucci nel 2013]] '''Italo Cucci''' (1939 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Italo Cucci== *[[Diego Armando Maradona|Maradona]] è un singolare caso di entusiasmi che si sono via via tramutati in disappunto perché tutti speravano che andasse a Napoli a fare il figurino ma non a vincere. Appena ha cominciato a vincere e diventato subito antipatico. Poi lo hanno anche accusato di essersi arricchito e di aver voluto fare le feste che di solito fanno i ricchi con lo stesso cattivo gusto, ma siccome lui e originario povero non se le poteva permettere. Tutta questa somma di cose ha portato alla grande antipatia di Maradona.<ref>Dal documentario ''Maradona'' (2019); trailer [https://www.hbo.com/documentaries/diego-maradona disponibile] su ''hbo.com''. {{c|minuto?}}</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} [...] uno non può passare tutta la vita con le mutandone bianche all'inglese e gli occhi sgranati – ora ridenti, ora un mare d'amarezza – per onorare l'immagine ch'è finita sugli altari in occasione di Italia '90. Ma per gli italiani – e le italiane in particolare – quello sempre sarà Totò, il bomber nato alla gloria sportiva in una notte di mezza estate quando ancora si sognava di conquistare la Coppa e tutto sommato era giusto perché Schillaci Salvatore da Palermo autorizzava i sogni più audaci. Quando tutto è finito [...] il Bel Paese non è scoppiato di rabbia solo perché c'era lui [...], e la festa per il terzo posto è stata comunque grande e bella perché l'ha firmata lui, rinnovando quei giri da farfalla impazzita e innescando nuovi caroselli, canti e danze tutta notte. C'era una volta Pablito, ma alla fine la vittoria mondiale lo confuse fra i tanti protagonisti dell'Ottantadue. La favola di Schillaci ha e avrà una dimensione diversa, forse unica, come diverso è l'uomo, unica la sua faccia in cui ruotano gli occhi di Turi Ferro in una frenesia d'espressioni che nemmeno quel grande attore possiede. Finita l'estate azzurra [...] vogliamo [...] dirgli ancora grazie dell'allegria procurataci. Per le illusioni che ci ha dato l'abbiamo già perdonato tutti. In fondo, questo Mondiale grazie a lui siamo convinti d'averlo vinto davvero.<ref>Da ''La favola di Totò'', ''Hurrà Juventus Extra - Speciale Totò Schillaci'', supplemento a ''Hurrà Juventus'' n. 7-8, 1990, p. 1.</ref> {{Int|''[https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/rossoblu/2014/5-giugno-2014/bologna-sofferenza-trionfo-223338327189.shtml Bologna, la sofferenza e il trionfo]''|''corrieredibologna.corriere.it'', 5 giugno 2014.}} {{NDR|Sulla [[Serie A 1963-1964]]}} *[...] una stagione felice in cui il Bologna faceva ancora tremare il mondo nonostante mancasse dei mezzi economici e di potere della Juventus, dell'Inter, del Milan. [...] Ho vissuto giorno per giorno, minuto per minuto, quella indimenticabile stagione, dall'incredibile e falsa sentenza di condanna dei rossoblù per doping, il 4 marzo, alla riabilitazione di maggio, all'urlo della città che esplose il 7 giugno quando all'Olimpico Romanino Fogli segnò il primo gol e si riversò nelle strade al decisivo sigillo di Dondolo Nielsen. Sono cresciuto insieme a quei favolosi ragazzi ma ho avuto il privilegio di vivere le fasi cruciali del campionato vicino a Dall'Ara e costruire una solida amicizia con Bernardini, il Dottore, il tecnico sopraffino, il giornalista eccellente che seppe trovare per primo un grande titolo per la sua avventura rossoblù: «Così si gioca solo in Paradiso». *[...] il settimo tricolore, vinto tre volte: contro i truffatori che vollero trascinare i rossoblù nello scandalo del doping; contro i Poteri Forti del calcio riassunti nella Lega [...] dai bolognesi definita Lega Lombarda [...]; infine contro l'Inter, battuta sul campo [...]. Narrano le cronache che Gipo «Lo Sceriffo» {{NDR|Viani}} confessò a Giampaolo Dalmastri, medico sociale del Bologna [...], di aver «suggerito» la trappola in cui caddero i rossoblù il 4 marzo 1964 – dopo aver sconfitto il Milan a San Siro – accusati di aver ingerito sostanze anfetamino-simili. I «dopati» – secondo l'accusa formulata dopo l'analisi delle urine prelevate il 2 febbraio dopo un clamoroso successo sul Torino (4-1) – erano Pavinato, Tumburus, Fogli, Perani e Pascutti, con la complicità dell'allenatore Fulvio Bernardini; rinviati a giudizio [...], mentre i giocatori venivano assolti perché «dopati a loro insaputa» Bernardini fu squalificato [...] e la squadra penalizzata di tre punti. [...] così si spianava la strada alle milanesi, in particolare al Milan in crisi. Bologna si ribellò [...] con furore [...], ma nulla sarebbe successo senza l'intervento di tre avvocati bolognesi – Cagli, Gabellini e Magri – che decisero, non potendo farlo la società, di rivolgersi alla magistratura ordinaria. [...] Ancora oggi si discute la sentenza che mandò assolto il Bologna senza poter precisare chi fosse stato l'autore della manomissione dei reperti [...]; ma in realtà l'intervento della magistratura fu decisivo perché impedì l'ulteriore manipolazione delle analisi contestuali, conservate in un frigorifero senza serratura [...], consentendo ai periti di scoprire nei liquidi una quantità di anfetamine tale «da ammazzare un cavallo». Così si espresse il professor Nicolini di Firenze che, incaricato delle controanalisi, rivelò il trucco: il che gli costò una solenne bastonatura sull'uscio di casa ad opera di misteriosi aggressori. L'ufficio inchieste [...] evitò di approfondire la ricerca dei truffatori ma non impedì ai cronisti di arrivare alla [...] verità. Quando il presidente Luigi Goldoni (succeduto a Renato Dall'Ara [...]) chiamò a Bologna Gipo Viani due anni dopo [...], non nascosi il mio disappunto scrivendo «l'assassino è tornato sul luogo del delitto». *[...] nonostante [...] la penalizzazione cancellata, ci fu un altro tentativo di impedire la corsa del Bologna allo scudetto, perché nel frattempo [...] la vera rivale dei rossoblù era diventata l'Inter del potentissimo Angelo Moratti [...] dando vita a una sfida finalmente sportivissima che vide addirittura i nerazzurri trionfare nel confronto diretto giocato al «Comunale» la domenica di Pasqua. [...] il presidente della Figc Giuseppe Pasquale fu spinto a organizzare una riunione [...] a Bologna, all'Hotel Jolly, per decidere cosa fare in caso di arrivo [...] alla pari, non essendo previsto dai regolamenti uno spareggio peraltro preventivamente accettato dai bolognesi. Nella riunione furono ascoltati i due giornalisti più impegnati nella battaglia sportiva: Gualtiero Zanetti, direttore della ''Gazzetta dello Sport'', e Aldo Bardelli, caporedattore di ''Stadio''. Alla fine [...] prevalse l'escamotage suggerito da Zanetti: in caso di parità, assegnare all'Inter lo scudetto '64 e restituire al Bologna lo scudetto del 1927 revocato al Torino e assegnato ai rossoblù, secondi in classifica, che tuttavia lo rifiutarono [...]. Il Consiglio Federale invitò i due giornalisti a tener segreta la decisione che sarebbe stata comunicata di lì a qualche giorno ma [...] Zanetti decise di far conoscere «la sua vittoria» e decise di dar la notizia immediatamente. Uscita la ''Gazzetta'' con il clamoroso annuncio, Bardelli «sparò» su ''Stadio'' – dopo avere... convinto Pasquale – «Spareggio a Roma». E così fu. *Alla vigilia della partitissima, intanto, l'Inter conquistò il 27 maggio al Prater di Vienna la sua prima Coppa dei Campioni. [...] Convinto di una netta superiorità sui rossoblù, Herrera portò i nerazzurri in un quieto ritiro di montagna, ad Asiago, mentre Bernardini stupiva il mondo del calcio portando i suoi ragazzi a Fregene, quasi a godere una vacanza marina prima della grande sfida. Il risultato fu che il 7 giugno, quando le due squadre scesero all'Olimpico in un pomeriggio di fuoco, arbitro il grande Concetto Lo Bello, l'Inter si sciolse letteralmente e il Bologna prese il campo con assoluta padronanza. Non solo: [...] il «Dottor Pedata» (così ribattezzato da Gianni Brera) escogitò una mossa tattica che spiazzò e mise in crisi il Mago: infortunato Pascutti, invece di sostituirlo all'ala sinistra con la riserva Renna, schierò come finta ala in quel ruolo il terzino Bruno Capra che finì per portare in giro per il campo il suo marcatore designato, Giacinto Facchetti. Vittoria netta e fine di ogni discussione [...] ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{Int|''Maramondo''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (598), 2-8 luglio 1986, pp. 8-12.|h=4}} *[...] [[Diego Armando Maradona|Maradona]] vuol dire calcio felice, calcio ridente, calcio festoso: il talento naturale, lo spirito giocoso, la grinta belluina ma niente affatto violenta opposti ai tatticismi spesso astrusi, talvolta raffinati e anche vincenti tuttavia bocciati dalla realtà, dai risultati [...] *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1986]]}} È stato il Mundial degli ultimi, dei ripescati, dei furbi, dei tempi supplementari, dei rigori, della fortuna e della sfortuna. Il Mundial che ha castigato l'Italia dei campioni in carica, l'Urss dal gioco nuovo e spettacolare, la Danimarca dell'irruenza generosa, il Brasile dei nuovi mostri, la Francia dei ritmi esotici e della saggezza platiniana; protagonisti tutti perduti, all'ultimo, da errori fatali: l'Italia dal tremor di gambe e di menti; l'Urss dall'ingenuità tattica; la Danimarca dalla bruciante (e bruciata) vitalità di Butragueño opposta al correre dissennato; il Brasile dalla senilità (ideologica) di Tele Santana e (fisica) di Socrates e Zico; la Francia dai platiniani fuochi fatui [...] *{{NDR|Su Diego Armando Maradona}} Non si scriverà mai abbastanza di questo grande, fascinoso, completo giocatore che ha fatto del calcio una religione, estraendo l'innata ispirazione da uno spirito fanciullesco e da un animalesco istinto che lo vuole amico, suddito e insieme sacerdote di Giove Palla. ===Editoriali=== {{cronologico}} {{Int|''Questa «nostra» Davis''|''Guerin Sportivo'' n. 52 (114), 22 dicembre 1976 – 4 gennaio 1977, p. 3.|h=4}} *L'Italia ha vinto la [[Coppa Davis 1976|Coppa Davis]], lo sport ha vinto una grande battaglia. [...] Dicevano [...]: l'URSS ha rifiutato di gocare con il Cile a Santiago, perché mai noi dovremmo invece accettare il confronto? E a chi [...] faceva notare che con questo concetto si sarebbe giunti a minare i rapporti sportivi internazionali anche con i Paesi dell'Est, i cretinetti polisportivi [...] rispondevano (facendo eco a Berlinguer): «Il Cile è una cosa, l'Urss è un'altra». Lo stesso Eugenio Scalfari [...] arrivava a paragonare (in ritardo, in ritardo...) il Cile alla Germania Est, ma solo tepidamente accennava a Mosca. Mentre «Amnesty International» [...] ripeteva l'appello a Urss e Cile affinché restituissero la libertà a Vladimir Bucovski e Luis Corvalan, intellettuale dissidente il primo, comunista militante il secondo. Niente: i nostri monolitici coglioni imperterriti strillavano contro il Cile e solo contro il Cile, non accettando di paragonare la triste realtà sudamericana a quella sovietiva non molto diversa. Finché non è avvenuto il fatto che noi salutiamo con sincera gioia e che ad altri ha procurato gravi disturbi viscerali [...]. Dopo avere rifiutato di incontrare il Cile in un campo sportivo di Santiago, l'Unione Sovietica ha accettato il confronto politico su un campo d'aviazione di Zurigo: mentre da un aereo proveniente da Santiago scendeva Corvalan, un velivolo sovietico sbarcava Bucovski fresco di manette. *Lo sport ha trionfato sulla politica, in Italia come a Santiago. In Italia, le confessioni di un onorevole comunista (Ignazio Purastu) all'«Espresso» hanno confermato l'intrallazzo tentato ai danni degli sportivi, una sorta di compromesso storico in chiave tennistica («Se Andreotti ci avesse detto subito: per favore non rompetemi le scatole, ho altri e più grossi problemi cui pensare, noi ci saremmo comportati diversamente [...]. E invece [...] fin dal primo giorno [...] anche lui era d'accordo sul fatto che i nostri tennisti non dovessero andare in Cile. Per questo noi abbiamo dato inizio alla campagna pubblica contro la finale di Santiago...»). A Santiago, invece, un dittatore desideroso di far buona figura davanti a importanti testimoni ([...] in Cile ci sono tanti italiani e [...] i rapporti economici fra i due Paesi sono rilevanti) ha fatto il bel gesto, ridando la libertà a un uomo incarcerato e seviziato per le sue idee. E a questo punto non importa se Pinochet o Breznev abbiano preso queste decisioni per farsi buona pubblicità [...] *La Coppa Davis è la nostra gioia di sportivi, la libertà di Bucovski e Corvalan è la nostra gioia di uomini: permetteteci di unire le due vicende per trarne un'unica morale [...]; noi vogliamo che lo sport non conosca mai barriere o discriminazioni di sorta, e quindi non c'è alcun bisogno di preparare altre carnevalate [...] ma semmai di studiare altre iniziative destinate a portare la libertà ovunque, in Cile come in Russia, in Africa come in Cina, all'Ovest come all'Est. E lo sport può solo in questo caso sposarsi alla politica: facendosi ambasciatore del messaggio di pace dei giovani di tutto il mondo. Che la pace vogliono davvero, non a parole. Il capitolo Cile è chiuso. Una volta di più l'Italia sportiva ha riscattato con una vittoria l'Italia perdente dei politicanti. {{Int|''Grazie Europa, grazie Toro''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (135), 25-31 maggio 1977, p. 3.|h=4}} *Il successo del calcio piemontese, meritato, esaltante, tuttorecord [...] è ritenuto irripetibile. [...] Juve, Toro; poi, niente, il vuoto assoluto. [...] l'entusiasmo per questo [[Serie A 1976-1977|scudetto]] a quota 51, vinto dalla Juve alla faccia di un Torino a quota 50 [...] non deve far dimenticare che le due torinesi non hanno avuto letteralmente avversari, che la terza classificata (la Fiorentina yè-yè, si potrebbe dire revivaleggiando) s'è piazzata a quindici punti di distacco, come quando Binda vinceva i giri in poltrona e lo pagavano perché desse forfait ai successivi. *[...] se da una parte ci esalta lo scudetto-record juventino, dall'altra ci abbatte la pochezza dei comprimari mancati, dei "traditori" della patria calcistica: Napoli, Inter e Milan in testa. Le sofferenze che hanno inflitto ai loro sostenitori hanno toccato anche gli osservatori obiettivi, convincendoli di una realtà molto diversa da quella vissuta [...]: sì, tutto bello, tutto grandioso questo festival piemontese: ma gli altri, che cosa han fatto? [...] Ma la Juve è riuscita ad evitare questa conclusione amara [...] compiendo un'impresa eccezionale, questa sì "storica": in pochi giorni ha vinto la sua prima manifestazione internazionale (aggiungendo alla miriade di trofei italiani una Coppa UEFA dall'indiscutibile valore) e uno scudetto favoloso soltanto per la tenacia con cui l'irriducibile Torino glielo ha insidiato fino in fondo. *[...] nel tirare le somme di una [[Juventus Football Club 1976-1977|stagione]] che probabilmente non avrà precedenti [...] la Juventus e i suoi tifosi e noi tutti dobbiamo render grazie al Manchester City, al Manchester United, allo Shaktjor Donetz, al Magdeburgo, all'AEK di Atene, all'Atletico di Bilbao e al Torino per avere ingigantito le imprese della Juventus, per aver dato splendore alla sua prima Coppa Uefa e al suo diciassettesimo scudetto. E non importa se la [[Finale della Coppa UEFA 1976-1977|battaglia di Bilbao]] ci ha mostrato i bianconeri balbettati, impauriti, tormentati dalla voglia del successo più che dalla libidine del gioco: dopo aver sprecato calcio per anni e anni in tutta Europa, anche la Juve ha saputo anteporre la mentalità vittoriosa al narcisismo qualunquistico. E non importa se nel gran finale di campionato [...] Bettega, Boninsegna, Benetti, Tardelli, Furino, Zoff, Cabrini, Morini, Spinosi, Gentile, Scirea, Causio erano quasi piegati dal peso di una lunga battaglia combattuta per mesi su tutti i fronti. [...] il "bravo" che gli è stato gridato alla fine era il saluto che si rivolge ai vittoriosi in tutte le lingue: italiano, inglese, tedesco, russo, greco, spagnolo. ===''Arcitalia/Arcimondo – rubrica''=== *La [[Nazionale di calcio della Francia|nazionale multietnica]] di Aimé Jacquet è [...] soprattutto la testimonianza dell'evoluzione etnica di un Paese che era stato ferocemente colonialista e che è stato conquistato dalle sue vittime giunte oggi, attraverso la lotta di più generazioni, al più alto livello di popolarità, di fama, di privilegio sociale [...]. Il calcio, in Francia, ha fatto più della politica [...].<ref name="GS-1998-29"/> *[...] [[Marcello Lippi]], feroce con i nemici, severo con gli amici.<ref>Da ''Agitati prima dell'uso'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1210), 26 agosto – 1º settembre 1998, pp. 7-9.</ref> *[[Zinedine Zidane|Zidane]] [...] rappresenta [...] tutti noi che non siamo né potremo mai essere Fenomeni anche se aspiriamo a essere Bravi, magari Importanti: sul posto di lavoro, in famiglia, al bar con gli amici, sulla spiaggia. Zidane è il Fenomeno Normale che deve sgobbare, correre, provare e riprovare, soffrire e ingoiare amaro prima di prendersi il premio dell'applauso, il gusto della vittoria e le insegne del primato.<ref name="GS-1998-29">''Hanno ammazzato anche Ronaldo'', dalla rubrica ''Arcimondo''; ''Guerin Sportivo'' n. 29 (1205), 15-21 luglio 1998, pp. 5-7.</ref> {{Int|''Sbagliare è umano, perseverare è boemo''|''Guerin Sportivo'' n. 11 (1187), 11-17 marzo 1998, pp. 26-31.|h=4}} *È bello essere [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. Tutti vorrebbero essere Zeman. Anch'io, se torno a nascere, voglio essere Zeman. Perché Zeman, ch'io sappia, è l'unico uomo cui sia concesso di sbagliare. Sempre. Ma non basta. Più sbaglia e più diventa ''poppolare'', più amato dalla ''ggente'' [...] *[...] errare è umano, perseverare è boemo. *[...] agli occhi di un romanista una virtù ce l'ha, il Boemo: quand'era alla guida della Lazio le ha impedito di volare. *[...] agli occhi dei calciofili italiani possono essere una disavventura come un'altra: agli occhi dei romani, no. Io vivo a Roma e lo sa Iddio quanta gente mi ferma per piangere sui [[Derby di Roma|derby]] versati [...] ===''L'Arcilettera – rubrica''=== {{cronologico}} *{{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} [...] probabilmente l'allenatore boemo non si è accorto che alcuni giornalisti lo aiutano a diventare la nuova "suocera del regime" che tutto commenta, tutto sa, tutto critica. Non era un gran simpaticone prima, sta diventando decisamente antipatico. [...] quando non serve, taccia. E goda, se può.<ref>Da ''"Almeno adesso Zeman lasci in pace Del Piero"'', ''Guerin Sportivo'' n. 49 (1224), 2-8 dicembre 1998, pp. 80-81.</ref> *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la [[Juventus Football Club|Juve]] non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera.<ref>Da ''Signori, un po' di stile...'', ''Guerin Sportivo'' n. 52 (1227), 23-29 dicembre 1998, pp. 82-83.</ref> *{{NDR|Su Zdeněk Zeman}} [...] molto presente nella Cronaca, assente dalla Storia.<ref>Da ''Il prode Baggio e l'odiato Zeman'', ''Guerin Sportivo'' n. 3 (1230), 20-26 gennaio 1999, pp. 82-83.</ref> *[...] mi auguro di vedere Zeman nei panni del vincitore: perché è sicuramente un allenatore capace, un tecnico impegnato, uno studioso di calcio, un appassionato del campo, e la sua fatica – vera – meriterebbe di essere premiata. Tuttavia, certe manie tattiche – fra l'altro superate – lo rendono perdente: i suoi metodi di lavoro, accettati con spirito professionale dai calciatori, sono da questi sopportabili quando sfociano in risultati positivi; nelle sconfitte, creano malumori e spaccature violente nella squadra, soprattutto fra "italiani" e "brasiliani". [...] difesa alta e fuorigioco al novantunesimo, gol in contropiede, roba da esami di riparazione.<ref>Da ''Zeman mezzo profeta e il ricordo di un poeta'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (1233), 10-16 febbraio 1999, p. 89.</ref> *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico.<ref>Da ''Un nuovo ciclo, della Serenità Costruttiva'', ''Guerin Sportivo'' n. 7 (1234), 17-23 febbraio 1999, p. 83.</ref> {{Int|''Sempre in salita il campionato di noi «baggisti»''|''Guerin Sportivo'' n. 44 (1219), 28 ottobre – 3 novembre 1998, pp. 88-89.|h=4}} *La storia di Ale & Robi è un classico feuilleton che si ripropone dai tempi di Caino e Abele, i quali non giocavano a pallone ma inventarono il dualismo mettendo a disagio il Grande Allenatore. Dopo, si sono attenuati i toni, ma anche Romolo e Remo non sono stati da meno, quasi fossero uno della Roma e l'altro della Lazio. Lascio perdere altre citazioni (sto scherzando, naturalmente) ma [...] confermo che duellanti, staffette e fazioni sono davvero il sale dello sport e del calcio in particolare. *[...] l'Italia si divideva fra [[Rivalità Bartali-Coppi|coppiani e bartaliani]]: la divisione era così profonda che alla fine contagiò anche la vita sociale, sicché qualcuno disse che i coppiani erano comunisti e i bartaliani democristiani, e siccome a quei tempi non andavano ancora di moda gli inciuci (quando comunisti e socialisti si misero insieme nel Fronte Popolare reclamizzato con la faccia di Garibaldi presero una batosta da Quarantotto) per molto tempo non si pubblicò una foto in cui si vedevano Gino & Fausto scambiarsi una borraccia d'acqua; quando poi fu pubblicata, nacque una querelle fastidiosa: era Gino che passava la borraccia a Fausto o Fausto che la passava a Gino? Furono notti lunghe e tempestose, poi i due, all'inizio insieme nella Legnano, avrebbero dovuto riunirsi ma era troppo tardi; la miglior esibizione in coppia l'offrirono al "Musichiere", una famosa trasmissione televisiva in cui un grande del teleschermo, Mario Riva, riuscì a farli cantare insieme. Tarallucci, vino e mandolini sono specialità nazionali. *Molti commentatori infastiditi dal Tormentone Baggio-Del Piero erano praticamente in fasce [...] quando esplose il dualismo Rivera-Mazzola, i Dioscuri, gli Abatini, i campioni che fecero impazzire l'Italia e spaccarono in due l'informazione sportiva scatenando fra i più reputati commentatori duelli di penna, di fioretto, di clava e anche di pugni; forse gli snob d'oggi non sanno che un grande come Gianni Brera picchiava Rivera da mane a sera mentre un altro grande, il Maestro Antonio Ghirelli, a Rivera gli dedicava addirittura un romanzo; e ignorano che il Giuan era mazzoliano anche perché, in fondo, era interista... ===''Posta & risposta – rubrica''=== {{cronologico}} {{Int|''I promossi Sponsor''|''Guerin Sportivo'' n. 31 (1157), 31 luglio – 6 agosto 1997, pp. 80-81.|h=4}} *Fummo [...] complici involontari di due [...] importanti situazioni: gli [[Sponsorizzazioni nel calcio italiano|sponsor sulle maglie]] e l'avvento degli stranieri, due battaglie sostenute negli anni Settanta e Ottanta dal "Guerino" contro tutti. O quasi. I Promessi Sponsor: con questo slogan ci battemmo perché le società potessero acquisire adeguati soccorsi economici dagli sponsor per metter fine – fra l'altro – agli scriteriati aumenti del costo dei biglietti. La prima società che accolse il nostro appello fu l'Udinese di Teofilo Sanson, che una domenica scese in campo con la marca dei gelati sulle mutandine. E fu punita. Subito dopo, il Perugia di D'Attoma – firmato Pasta Ponte – fece molto più rumore, presentò interessanti progetti di marketing. E la vinse. [...] Perché questa battaglia? [...] Solo per far soldi? [...] negli anni Ottanta, mentre la pubblicità esplodeva su quotidiani e periodici, i giornali sportivi ne erano sprovvisti. Gli inserzionisti, su suggerimento di Agenzie Pubblicitarie cieche, spesso incompetenti, con budget affidati a donne odiatrici dello sport, negavano la validità dei giornali sportivi, ne snobbavano i lettori qualificandoli negati ad ogni forma d'acquisto eccetera. Con la nostra battaglia finimmo per convincerli che quasi due milioni di copie di giornali – e dieci milioni di lettori – meritavano attenzione. La mia iniziativa piacque a Gino Palumbo, allora direttore della "Gazzetta", che fra il '79 e l'80 mi chiamò al suo fianco. Non se ne fece nulla per mie questioni personali. Ma accettai invece l'offerta del "Corriere dello Sport" per il quale [...] lavorai intensamente alla parte pubblicitaria e editoriale con grande soddisfazione. Il ritorno al "Guerino è avvenuto anche in questa ottica, perché molti pubblicitari hanno ripreso l'antico vizio. [...] Sapete che cosa fanno oggi gli onnipotenti sponsor? Pagano le società calcistiche e basta. E queste gli dicono: non vi preoccupate dei giornali, tanto le foto di Ronaldo con la scritta "Pirelli", o di Del Piero con la scritta "Sony", o della Lazio con la scritta "Cirio" e via discorrendo devono pubblicarle per forza. Per forza: perché siamo onesti e non vogliamo negare ai lettori le migliori immagini dei loro beniamini. In compenso, alla mangiatoia degli sponsor, oggi incontenibili, corrono in tanti. *L'altro errore – se così vogliamo definirlo ma in realtà non lo fu – è relativo alla riapertura delle frontiere agli stranieri, che il "Guerino" volle fortissimamente per migliorare il calcio italiano. Questo giornale fu il primo a dedicare pagine e pagine al calcio internazionale e ci ingannò l'idea che la ricerca dei campioni stranieri, da noi effettuata con competenza da giornalisti altamente specializzati, fosse effettuata con identica serietà dai club: molti dei quali, invece, cominciarono a ingaggiare bufale [...] attraverso mercanti da fiera paesana. Il dramma continua, il calcio italiano si indebita paurosamente, il vivaio è massacrato, i valori nazionali dimezzati e se oggi mi dicessero di fare una campagna come ai bei tempi mi scatanerei per ridurre gli stranieri a poche unità. Ma il mondo – non solo quello calcistico – è molto mutato, tutto è "multinazionale", tranne la competenza del nostro calcio. *Giorni fa Michel Platini ha rilasciato una interessante intervista sui mali del calcio moderno che condivido in pieno. Certe cose vado dicendole da tempo e mi fa piacere trovare così importanti alleati. Un dettaglio? Dice Michel: di questo passo nessuno potrà mai recitare a memoria la formazione della squadra del cuore. E finirà – aggiungo io – per non avere più squadra del cuore. [...] Ormai i tifosi "sposano" l'individuo più della squadra, il campione più dei colori sociali. {{Int|''Amburgo 1974 di qua del muro Sparwasser''|''Guerin Sportivo'' n. 3, marzo 2023, pp. 158-159.|h=4}} *[...] [[Germania Est-Germania Ovest 1-0|Germania Est-Germania Ovest]], evento più politico che calcistico. [...] Ero giovane, politicamente impegnato, e mi presentai ad Amburgo soprattutto per assistere a una sfida politica: da una parte la Repubblica Democratica Tedesca (DDR) sotto l'influenza dell'Unione Sovietica, dall'altra la Repubblica Federale di Germania sotto quella degli Stati Uniti. Ero anticomunista e quel gol fu un tentativo di convertirmi nonostante conoscessi fin troppo bene la crudele realtà di quel mezzo paese armato di rabbia che si affacciava dalla triste Berlino dell'Unter der Linden, il viale dei tigli che aveva smesso di profumare. *{{NDR|Su [[Berlino Est]]}} [...] quante volte ho superato il Checkpoint Charlie avventurandomi in quella città morta, sedendomi su una panchina della Alexanderplatz, oppure salendo fino al Fernsehturm, la Torre della Televisione, o sulla cima girevole dell'Hotel Park Inn per scrutare l'altra metà di una tragedia. Credo di aver colto, in quelle visite, la palpitante realtà della guerra sanguinosa voluta da Hitler e della guerra fredda realizzata da Stalin. Ma confesso che la Berlino triste era la più umana, quella gaudente dei ristoranti, dei bar, delle auto di lusso e delle luci la più falsa. *Un sorteggio beffardo aveva messo di fronte le due Germanie [...], e tuttavia, il calcio – non altro, non i blabla del pacifismo, le colombe o le aquile – era riuscito a far incontrare i fratelli separati. Da Berlino Est erano arrivati ottomila tedeschi scalcinati, prima, naturalmente, controllati dagli sbirri della Stasi, quasi tutti con famigliari rimasti a casa come ostaggi. Si chiamò Operazione Cuoio. Presentata dai media in termini tanto diversi: spirito aggressivo dei poveri, un titolo per tutti, ''"90 minuti di lotta di classe"''; predica pacifista dei ricchi, il titolo più bello "Noi contro di noi". Il tutto storicizzato da un gol, uno solo. E da una domanda che contagiò entrambi i fronti: ''"DOV'ERI QUANDO LA GERMANIA EST SEGNÒ?"'' *Una volta tornati all'Est con una gloria immediatamente politicizzata dai comunisti, gli eroi di Amburgo ripresero a disputare il loro triste e povero campionato. Il solo a cui il gol cambiò la vita fu Jürgen Sparwasser che veniva spedito dal partito in ogni angolo del Blocco comunista a raccontare a studenti, operai, vecchi e bambini i dettagli della sua miracolosa impresa, ricavandone omaggi e privilegi di varia natura. Tanti soldi con i quali un bel giorno decise di scappare all'Ovest [...]. *[...] il calcio era riuscito ad amalgamare i tedeschi dell'Est con i tedeschi dell'Ovest facendoli tutti tedeschi. Fu bello quel tentativo di disgelo. Il clima da stadio non era di guerra fredda. Il momento più bello di quel Mondiale. ===''Ultima pagina – rubrica''=== *[...] mi picco di considerarmi giornalista e basta, senza dover per forza appartenere a categorie; ho avuto l'occasione di rientrare nel giro del giornalismo cosiddetto politico o d'informazione, ho detto grazie e son rimasto a fare [[Giornalismo sportivo|quel che faccio]] [...]; non ho nulla da invidiare ai colleghi che scrivono di cronaca, di politica, di spettacolo o di letteratura, mentre ho da anni il sospetto che molti fra loro invidino noi poveri scribacchini di sport: basta vedere come famosi articolisti, inviati speciali ed elzeviristi principi si buttano sulle grandi manifestazioni sportive [...] per accaparrarsi quei milioni di lettori che noi poveracci abbiamo abitualmente non per nostro merito ma neppure per nostra colpa: è un fatto incontestabile che lo sport interessi gli italiani più d'ogni altra cosa; e altrettanto incontestabile è il fatto che chi scrive di sport comunichi con grande semplicità notizie e opinioni ai lettori, spiazzando spesso quei giornalisti togati che il più delle volte paiono dialogare con sé medesimi.<ref>Da ''Vola Palumbo'', ''Guerin Sportivo'' n. 12 (481), 21-27 marzo 1984, p. 127.</ref> ==''Il blog di Italo Cucci'' – ''italpress.com''== {{cronologico}} *[...] la [[Juventus Football Club|Juventus]] non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/la-juve-festeggia-lo-scudetto-dellavvocato-ora-cardiff La Juve festeggia lo scudetto dell'Avvocato, ora Cardiff]'', 22 maggio 2017.</ref> *[...] il [[calcio (sport)|calcio]] ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/allolimpico-insolito-incrocio-di-sentimenti All'Olimpico insolito incrocio di sentimenti]'', 29 maggio 2017.</ref> *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/il-gioco-unica-versione-del-calcio-il-resto-fuffa Il gioco unica versione del calcio, il resto fuffa]'', 22 agosto 2017.</ref> *Non credevo che si sarebbe arrivati tanto presto a scoprire che il [[Video Assistant Referee|VAR]] è uno sciocco, dispendioso e pericoloso nemico del calcio.<ref>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/fermiamo-questi-apprendisti-stregoni Fermiamo questi apprendisti stregoni]'', 29 agosto 2017.</ref> *Quando mi chiedono perché io sia così tenacemente votato al Vincere nel calcio ho mille risposte da dare, anche di natura tecnica. Con l'aria che tira ne scelgo una dettata dal mestiere: chi vince appassiona e attrae appassionati. Fa vendere giornali e salire gli ascolti televisivi. Il marketing al potere.<ref name=appass>Da ''[http://www.italpress.com/il-blog-di-italo-cucci/chi-vince-appassiona-e-attrae-appassionati Chi vince appassiona e attrae appassionati]'', 27 ottobre 2017.</ref> *Uscire dal campo sconfitti ma a testa alta non è del calcio, è solo allegro masochismo.<ref name=appass/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cucci, Italo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] f5bsdag5td92vnwahp4z539doqxpqc2 Template:Lingue/Dati 10 148341 1425401 1425281 2026-09-02T21:58:15Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1425401 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 69903 |lingua2 = it |voci2 = 55818 |lingua3 = pl |voci3 = 31854 |lingua4 = ru |voci4 = 18044 |lingua5 = cs |voci5 = 16235 |lingua6 = et |voci6 = 13698 |lingua7 = uk |voci7 = 12415 |lingua8 = pt |voci8 = 12080 }} 39fci4cqie5sj23po8kt4xw9m325b5j Ultime parole dai film d'animazione Disney 0 151304 1425349 1395882 2026-09-02T13:47:19Z ~2026-47746-69 108270 /* Disney */ 1425349 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} {{torna a|Ultime parole dai film}} Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate dai personaggi dei '''film di animazione Disney''' in punto di morte. ==Disney== {{cronologico}} *Vi schiaccerò come formiche! ('''Regina Grimilde/Strega''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]'', (1937). Dopo aver avvelenato la sua figliastra Biancaneve, la perfida strega è costretta a sfuggire ai nani, decisi a sconfiggerla. La strega riesce ad arrivare fin sopra la cima di un dirupo, e da lì inizia a smuovere un grosso masso, con l'intenzione di farlo cadere addosso ai valorosi nani, sghignazzando malignamente. In quel momento però un fulmine colpisce il terreno ai piedi della strega, facendola precipitare dal dirupo: in seguito, lo stesso masso che voleva utilizzare le cade addosso, uccidendola. A questo punto due avvoltoi che hanno assistito volano per mangiare la strega.}} *Adesso, principe, avrai a che fare con me! E con tutte le forze del male! ('''Malefica''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959). Decisa a fermare il Principe Filippo, la perfida strega Malefica gioca la sua ultima carta, trasformandosi in un drago, e parte una lotta serrata col giovane. Arrivati sulle soglie di un burrone, Malefica riesce a far perdere al principe lo scudo, e si appresta ad ucciderlo. Ma aiutato dalle tre fate, il valoroso Filippo causerà al Drago/Malefica una morte tremenda, infatti lancerà la Spada di verità colpendola dritta al cuore, e cade negli abissi: come osserveranno dopo i buoni, del suo cadavere resterà solo una chiazza nera.}} *No! Tu non mi avrai! Il mio potere non può morire! Maledetto! No! No! No!!! ('''Re Cornelius''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Taron e la pentola magica]]'' (1985). Ormai all'apice della vittoria grazie all'esercito di morti creato dalla pentola magica, il malvagio Re Cornelius inizia a lottare contro il giovane Taron. Tuttavia, grazie al sacrificio del piccolo Gurghi, la pentola inverte i suoi effetti, e inizia infatti a risucchiare i defunti: Cornelius prova ad opporsi, ma viene risucchiato nel calderone assieme al suo esercito.}} *No! Che fai? Ho un'ala spezzata, non posso volare! Non posso volare!!! ('''Vampirello''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Basil l'investigatopo]]'' (1986). Inseguiti da Basil, Rattigan e il suo scagnozzo, l'ignobile pipistrello Vampirello, scappano col loro dirigibile, prendendo in ostaggio la piccola Olivia. Alla guida del mezzo, Vampirello, osservando che portano troppo peso, gli dice che bisogna buttare qualcosa fuori bordo: per tutta risposta, Rattigan butta fuori dal dirigibile proprio Vampirello, che avendo un ala spezzata non può volare, e che precipita nel Tamigi dove muore annegato.}} *Fagin! ('''Bill Sykes''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Oliver & Company]]'' (1988). Grazie all'aiuto del generoso vagabondo Fagin e dei suoi cani, il gattino Oliver riesce a liberare la piccola Jenny dalle mani del feroce gangster Bill Sykes. Questi ingaggia quindi un inseguimento con il gruppo per le strade di New York e che si protrae fin dentro la metropolitana: qui il gangster non si accorge dell'arrivo di un treno, e mentre Fagin riesce a mettere in salvo la bambina e gli animali, Sykes viene travolto con la sua macchina.}} *Ora basta, puoi dire addio al tuo amore! ('''Ursula''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[La sirenetta (film)|La sirenetta]]'' (1989). Ormai divenuta regina dei mari, Ursula, la Strega del Mare, crea una tempesta e vortice, da cui emergono vari relitti, per uccidere Eric e Ariel. Scomparso Eric, Ursula inizia perfidamente ad accanirsi sulla povera Ariel: ma quando Ursula meno se l'aspetta il prode Eric, ancora vivo, utilizza il relitto della propria nave e riesce a impalare il mostro una volta per tutte.}} *Lasciami andare, lasciami andare! Ti prego, non uccidermi! Farò qualunque cosa! Qualunque! ('''Gaston''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[La bella e la bestia (film 1991)|La bella e la bestia]]'' (1991). Sul tetto del palazzo della Bestia, quest'ultima lotta contro Gaston per l'onore di Belle. Al termine del duello, Gaston viene sconfitto e, afferrato dalla Bestia per il colletto e portato sull'orlo del dirupo, inizia a implorare pietà: la Bestia riesce a perdonarlo, dimostrando definitivamente la propria umanità e superiorità. Mentre si volta per soccorrere Belle viene però pugnalato a tradimento alle spalle dallo stesso subdolo e arrogante Gaston, che però poi perde l'equilibrio e muore precipitando dal castello nel dirupo sottostante.}} *Ehm, sono io, Gazeem, sono un umile ladro... ('''Gazeem''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Aladdin]]'' (1992). Il perfido stregone Jafar si reca nel deserto insieme al ladro Gazeem per invocare la caverna delle meraviglie, luogo in cui si trova la lampada necessaria per la conquista del mondo. Invocata la caverna, Jafar manda avanti il ladro: tuttavia, Gazeem non è l'eletto che può entrare nella caverna, e viene risucchiato dalle sabbie della caverna.}} *No! No, no, no, Jack! No!! Ora guarda cos'hai combinato! I miei insetti! I miei insetti! I miei insetti! I miei insetti! I miei insetti! I miei insetti! I miei insetti! I miei insetti! I miei insetti! ('''Bau Bau''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Nightmare Before Christmas]]'' (1993). Durante lo scontro finale, il malvagio Bau Bau rivolge queste ultime parole al suo arcinemico Jack Skeletron, il Re delle Zucche, prima di aver staccato il filo del sacco di patate che fa andare via tutti gli insetti, fino nel fornello bollente.}} *Scar... fratello... aiutami! ('''Mufasa''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il re leone]]'' (1994). Il buon re della savana, il leone Mufasa, dopo aver salvato suo figlio Simba, si trova su un burrone, sul punto di morire, finché non appare suo fratello Scar. Mufasa chiede il suo aiuto, ma Scar fa invece il contrario: lo getta dal burrone, e il padre di Simba muore dopo essere stato investito da un branco di gnu.}} *No, no, lasciatemi spiegare. No, no, non capite... Non, non volevo dire... No, no... credetemi... ('''Scar''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il re leone]]'' (1994). Dopo una violenta lotta, il malvagio leone Scar chiede il suo aiuto alle iene. Tuttavia queste ultime, le quali hanno sentito che Scar, nel tentativo di ingannare suo nipote Simba, ha dato loro la colpa di essere i responsabili della morte di Mufasa, si scagliano su di lui e lo sbranano vivo, mentre quest'ultimo cercava invano di giustificarsi.}} *La mia lampada! No!!! ('''Jafar''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il ritorno di Jafar]]'' (1994). Il potente e malvagio stregone Jafar, nei panni di un genio rosso, si avvicina ad uccidere il suo più grande nemico di sempre, Aladdin. Tuttavia Iago, privo di forze, butta la lampada di Jafar in una voragine di fuoco, distruggendola. Mentre Aladdin e Iago riescono a fuggire, Jafar muore nella distruzione della lampada.}} *Uh! La mano di Mida è mia! E anche la vita del tuo marmocchio! Uh, ma che hai da fissare? No, no, no, no!!! ('''Sa'Luk''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Aladdin e il re dei ladri]]'' (1996). Il sanguinario Sa'Luk, nemico giurato di Cassim, re dei quaranta ladroni e padre di Aladdin, raggiunge finalmente il suo obiettivo, la mano di Milda. A sua insaputa, però, la mano di Milda può trasformare d'oro qualsiasi essere o cosa, e Sa'Luk diventa quindi una statua d'oro.}} *Asilo! Per pietà, dateci asilo! ('''Madre di Quasimodo''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il gobbo di Notre Dame (film 1996)|Il gobbo di Notre Dame]]'' (1996). Alcuni zingari si recano a Parigi, con la conseguenza di venire catturati dalle guardie del perfido giudice Claude Frollo. Una zingara scappa, con in mano un sacco. Pensando che dentro il sacco ci fosse merce rubata, Frollo la insegue fino a Notre Dame, dove le dà uno spintone, facendola cadere di testa sulle dure scalinate della cattedrale e provocando la sua morte.}} *Egli castigherà i perversi e li precipiterà in una voragine di fuoco! ('''Claude Frollo''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il gobbo di Notre Dame (film 1996)|Il gobbo di Notre Dame]]'' (1996). Il perfido giudice Claude Frollo si trova in equilibrio su un gargoyle, con l'intenzione di uccidere con la sua spada Esmeralda, che nel frattempo stava aiutando Quasimodo a salire sulla balconata. Tuttavia il gargoyle, non riuscendo a sostenere il suo peso, si rompe e Frollo cade nella piazza ricoperta di bronzo fuso gettato da Quasimodo per impedire l'attacco alla cattedrale.}} *Pare che tu sia a corto di idee! ('''Shan Yu''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Mulan]]'' (1998). Lo spietato e sanguinario leader degli Unni, Shan Yu, si sta scontrando con Fa Mulan, sul tetto del palazzo imperiale. Con un ingegnoso stratagemma, Mulan riesce a sconfiggere Shan Yu, facendolo schiantare su una torre con alcuni razzi di fuochi d'artificio, grazie all'aiuto di Mushu.}} *Mi dispiace, mamma, ci ho provato. ('''Nuka''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il re leone II - Il regno di Simba]]'' (1998). Nuka, figlio di Zira, pronuncia le sue ultime parole alla madre, dopo aver tentato di uccidere Simba, per poi venire ucciso a sua volta accidentalmente dal fratellastro Kovu.}} *Io non dimenticherò mai! Questo è per te, Scar! ('''Zira''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il re leone II - Il regno di Simba]]'' (1998). Alla fine della battaglia, la perfida leonessa Zira rivolge queste ultime parole al suo odiato nemico Simba nel tentativo inutile di ucciderlo per vendicare la morte di Scar, ma viene fermata coraggiosamente dalla figlia di quest'ultimo, Kiara, mentre precipitano nel burrone del fiume, la giovane leonessa riesce a salvarsi, tranne Zira che muore precipitando nel fiume, dopo aver rifiutato l'aiuto di Kiara.}} *Coraggio, sparami! Sii uomo! ('''Cecil Clayton''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Tarzan (film 1999)|Tarzan]]'' (1999). Lo spietato cacciatore Cecil Clayton insegue Tarzan su un albero, e Tarzan lo attacca di spalle, rubandogli il suo fucile. Clayton ordina poi a Tarzan di ucciderlo, ma quest'ultimo rifiuta e distrugge l'arma. Clayton, preso dalla rabbia, tira fuori il suo machete, nel tentativo di uccidere Tarzan. Quest'ultimo, però, lo immobilizza facendogli cadere addosso delle liane, che Clayton inizia a tagliare, senza accorgersi di averne una attorcigliata al collo. Il cacciatore allora precipita nel vuoto, dopodiché la luce di un lampo mostra l'ombra del suo corpo impiccato.}} *Proteggili, figlio mio. Abbi cura di loro. ('''Kerchak''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Tarzan (film 1999)|Tarzan]]'' (1999). Kerchak, ferito a morte da Clayton, rivolge queste ultime parole a Tarzan, accettandolo finalmente come suo figlio.}} *Li trattengo io, porta via gli altri! ('''Bruton''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Dinosauri (film)|Dinosauri]]'' (2000). Bruton, ormai ferito, nel tentativo di allontanare i feroci carnotauri, si scopre incapace di resistere e ordina quindi ad Aladar di salvarsi assieme alla sua famiglia di lemuri e al gruppetto formato da Baylene, Eema e Url, e si sacrifica provocando una violenta frana che uccide sé stesso e uno dei due carnotauri.}} *Recupera il cristallo. Salva Atlantide. Salva mia figlia. ('''Kashekim Nedakh''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Atlantis - L'impero perduto]]'' (2001). L'antico re Kashekim Nedakh, pronuncia queste ultime parole al giovane esploratore Milo Thatch prima di morire per un pungo di Rourke che gli causa un'emorragia interna, non prima di aver dato al ragazzo il suo pezzo da otto.}} *Niente di personale. ('''Helga Katrina Sinclair''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Atlantis - L'impero perduto]]'' (2001). La tenente Helga Katrina Sinclair rivolge queste parole poco prima di essere uccisa a tradimento dal suo stesso superiore, il Comandante Lyle Tiberius Rourke, lanciata dal suo elicottero, per poi morire dall'esplosione del vulcano.}} *Stanco, signor Thatch?! Ah, è un vero peccato perché io mi sto appena riscaldando! ('''Comandante Rourke''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Atlantis - L'impero perduto]]'' (2001). Lo spietato comandante Lyle Tiberius Rourke pronuncia le sue ultime parole al giovane Milo Thatch durante la battaglia finale, poco prima che il ragazzo lo graffi nel braccio, trasformandolo un mostro di cristallo, per poi morire schiantatosi troppo vicino alle pale del dirigibile.}} *Il cyborg! Guardati dal cyborg... ('''Billy Bones''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il pianeta del tesoro]]'' (2002). Billy Bones, dopo essere stato ferito gravemente, pronuncia le sue ultime parole al giovane Jim Hawkins.}} *...Agli ordini, capitano. Avete sentito, ciurma? Fissate quelle vele! ('''Signor Arrow''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il pianeta del tesoro]]'' (2002). Mentre la nave sta esplorando un cerchio di fuoco, un'esplosione colpisce il signor Arrow, che si trova appeso ad una corda. Poco dopo, Scroop taglia a tradimento la corda, e Arrow cade in un buco nero.}} *Oh, sì! Saluta il signor Arrow da parte mia. ('''Scroop''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Il pianeta del tesoro]]'' (2002). Il malvagio marinaio alieno Scroop tenta di uccidere il giovane Jim Hawkins buttandolo nello spazio, approfittando del fatto che la nave non abbia più gravità, rivolgendogli queste parole, riferite al signor Arrow, l'ufficiale ucciso in precedenza da Scroop per screditare Jim. Questi però riesce a gettargli contro il Jolly Roger, facendogli perdere l'equilibrio e scagliandolo fuori bordo.}} *Pagherò il mio debito con voi! Ve lo prometto!!! ('''Dr. Facilier''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[La principessa e il ranocchio]]'' (2009). Il Dr. Facilier, malvagio stregone vudù, insegue la ragazza Tiana, trasformata in una rana, per avergli rubato un suo amuleto importante. Una volta arrivati al capolinea, in un cimitero, Facilier rapisce Tiana, riprendendosi l'amuleto, e deridendola del suo aspetto, dicendole che rimarrà sempre una rana melmosa. A quel punto, Tiana prende l'amuleto con la lingua, e lo distrugge. Poco dopo, gli stessi amici dell'aldilà di Facilier lo puniscono per il suo fallimento, trascinandolo negli Inferi.}} *Stupidi esseri, perché andate verso la luce? No! Sì! Volo verso la luce! ('''Re Candito/Turbo''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Ralph Spaccatutto]]'' (2012). Il malvagio Re Candito, alias, Turbo, si rivolge così agli Scarafoidi, prima di venire eliminato dalla luce.}} *Callaghan è lì dentro, qualcuno deve aiutarlo. ('''Tadashi Hamada''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Big Hero 6 (film)|Big Hero 6]]'' (2014). Tadashi Hamada pronuncia queste ultime parole a suo fratello Hiro prima di entrare al San Fransokyo Institute of Technology per salvare il suo professore, Robert Callaghan, alias Yokai, rimasto intrappolato all'interno dell'edificio durante un incendio. Ma subito dopo essere entrato, l'istituto esplode e Tadashi muore nell'esplosione.}} *Per Arendelle! ('''Re Runeard''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Frozen II - Il segreto di Arendelle]]'' (2019). Il malvagio e tirannico Re Runeard, nonno paterno di Anna ed Elsa e antico sovrano di Arendelle, pronuncia queste ultime parole poco prima di precipitare sulla scogliera. La sua morte porrà fine alla sua spietata tirannia.}} ===Live action Disney=== {{vedi anche|Ultime parole dai film live action Disney}} ===Remake in live action dei classici Disney=== {{vedi anche|Ultime parole dai remake in live action dei classici Disney}} ==Pixar== {{cronologico}} *Ma non finisce qui! Mi riprenderò tuo figlio, vedrai, mi riprenderò tuo figlio! Oh, no... ('''Sindrome''') ::{{spiegazione|Personaggio de ''[[Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi]]'' (2004). Buddy Pine, alias Sindrome, pronuncia queste ultime parole a Mr. Incredibile, dicendogli che presto catturerà di nuovo suo figlio più piccolo Jack-Jack. Mr. Incredibile lancia però la sua macchina verso il jet di Sindrome, il cui mantello viene subito impigliato nella turbina del suo stesso jet: ne consegue che il veivolo esplode, portandosi così il supercattivo.}} *Ora basta! Quella creatura verrà con me, viva o morta! ('''Charles F. Muntz''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Up]]'' (2009). Intenzionato a catturare Kevin, un uccello colorato, l'esploratore Charles Muntz combatte contro il vecchio suo fan, Carl Friedericksen. Lo scontro finisce con Muntz che entra nella casa di Carl per catturare Kevin, che però fugge con un ingegnoso piano di Carl. Muntz lo insegue, ma rimane intrappolato da alcuni palloncini, che si staccano dalla casa, e muore precipitando nel vuoto.}} *Portala sulla luna per me, d'accordo? ('''Bing Bong''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Inside Out (film 2015)|Inside Out]]'' (2015). Bing Bong pronuncia queste ultime parole prima di dissolversi sotto gli occhi disperati di Gioia.}} *Scappa, Arlo! ('''Henry''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il viaggio di Arlo]]'' (2015). Henry pronuncia queste parole al figlioletto Arlo, prima di sacrificarsi per quest'ultimo.}} *La tempesta è una festa! ('''Tonitrus''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il viaggio di Arlo]]'' (2015). Il perfido nictosauro Tonitrus pronuncia queste parole quando è sul punto di divorare Spot, ma Arlo lo distrae ruggendogli contro, permettendo a Spot di attaccarlo e danneggiargli un'ala. Tonitrus cerca così invano di fuggire terrorizzato, ma Arlo gli lancia un rametto contro, facendolo cadere in una cascata dove l'altro annega.}} *Bel gattone. Mettimi giù! No, per favore ti supplico basta, basta!! No!!! No!!! ('''Ernesto de la Cruz''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Coco]]'' (2017). Il terribile e infido Ernesto de la Cruz, falso musicista nonché ex-amico e ora nemico di Héctor, pronuncia queste ultime parole dopo che la gatta Pepita lo scaglia via volando: il falso musicista si schianta contro una campana e subito dopo muore schiacciato da essa.}} {{Disney}} {{Pixar}} [[Categoria:Ultime parole dai media| Disney]] tmz37e4x1av0kb4pqone4um4idef7re Kalidou Koulibaly 0 153106 1425416 1337709 2026-09-03T01:56:34Z Danyele 19198 fix di stile 1425416 wikitext text/x-wiki [[File:Kalidou Koulibaly France v Senegal 16 June 2026-370 (cropped).jpg|thumb|Kalidou Koulibaly nel 2026]] '''Kalidou Koulibaly''' (1991 – vivente), calciatore senegalese con cittadinanza francese. ==Citazioni di Kalidou Koulibaly == {{cronologico}} *[...] sono orgoglioso del colore della mia pelle, di essere francese, di essere senegalese, napoletano: uomo.<ref>Da un [https://twitter.com/kkoulibaly26/status/1078057743645376512 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 26 dicembre 2018.</ref> {{Int|''[https://www.ilmessaggero.it/sport/calcio/koulibaly_roma_e_juve_sono_forti_ma_noi_pronti_a_battererle-3295661.html Koulibaly: «Roma e Juve sono forti, ma noi siamo pronti a batterle»]''|Intervista di Alessandro Angeloni, ''ilmessaggero.it'', 12 ottobre 2017.}} *{{NDR|Su [[Maurizio Sarri]]}} Vede cose che altri non vedono. Ti fa capire quanto nel calcio nulla può e deve essere imprevedibile. È uno studioso. Qualsiasi domanda tu gli faccia, lui ha sempre una risposta. Ed è sempre giusta. Ti aiuta a pensare come squadra e non come singolo. Quando è arrivato mi ha detto: se fai come ti dico, diventerai un giocatore importante. E io ci sto provando, ma so che posso ancora migliorare. Con Sarri il calcio è matematica, insomma. *{{NDR|Sugli ulilati razzisti}} Si dice sia un problema di [[cultura]]. E io come faccio a cambiare la cultura di un paese o di una tifoseria? È l’aspetto brutto del calcio e della vita. {{NDR|«Lei abbandonerebbe la gara?»}} Se sono dieci a fischiare vado avanti, se lo fa uno stadio, no. *{{NDR|In Italia}} non c’è solo [[razzismo]] verso chi ha la pelle diversa, c’è anche contro i napoletani, i romani. {{Int|''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Napoli/24-01-2019/napoli-koulibaly-razzismo-320626085812.shtml Napoli, Koulibaly: "Razzismo? In Italia siamo indietro"]''|Citato in Maurizio Nicita, ''gazzetta.it'', 24 gennaio 2019.}} *Tutti insieme noi calciatori possiamo fare tanto per lottare contro [[razzismo]] e ogni forma di discriminazione. *Che io sia diventato un simbolo contro il razzismo da un lato mi fa piacere, ma mi rattrista tanto perché se nel 2019 ancora dobbiamo lottare per far affermare certi valori di tolleranza, significa che abbiamo fatto passi indietro. Io a mio figlio certe cose non ho bisogno di insegnarle, perché ha dentro il rispetto degli altri, al di là del colore della pelle. E mi piace accompagnarlo a scuola, perché i bimbi non fanno differenze. Possiamo essere diversi, ma siamo tutti uomini. Dovremmo imparare dai bambini. E credo che proprio il lavoro nelle scuole sia il più importante. *Sono nato in [[Francia]], cresciuto lì senza problemi, con compagni di classe turchi, arabi o di altra provenienza. E il problema del razzismo lì non lo ho avvertito. Del resto lo vedi anche da com’è composta la [[Nazionale di calcio della Francia|nazionale francese]]. In quel Paese sono avanti, su questa problematica. *Quando ho cominciato a parlare l'italiano, la domenica sentivo tanti cori discriminatori contro i napoletani. E questo mi dispiace molto perché [[Napoli]] è una città bellissima. Purtroppo c’è una parte di gente, minoranza per fortuna, che preferisce insultare. Penso per esempio al mio amico [[Lorenzo Insigne|Insigne]], discriminato come napoletano e poi magari applaudito, giustamente, in Nazionale. == Citazioni su Kalidou Koulibaly == *Non tutti hanno il coraggio di Koulibaly di opporsi a cori o frasi razziste durante una partita di calcio. ([[Alessandro Cecchi Paone]]) *Una delle cose che mi ha ispirato di più sono stati Koulibaly e chi ha reagito per combattere il razzismo, o la giovane iraniana a cui non è stato possibile partecipare ad una partita {{NDR|e che si è data fuoco}}. ([[Megan Rapinoe]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Koulibaly, Kalidou}} [[Categoria:Calciatori francesi]] [[Categoria:Calciatori senegalesi]] oy3k64ovks72cfgcwb7aotsa0kho557 Ildegarda di Bingen 0 156365 1425322 1240047 2026-09-02T12:12:11Z Spinoziano 2297 fix link 1425322 wikitext text/x-wiki [[File:Hildegard von Bingen. Line engraving by W. Marshall. Wellcome V0002761.jpg|thumb|Sant'Ildegarda di Bingen in un'incisione di W. Marshall]] Sant''''Ildegarda di Bingen''' (in tedesco '''Hildegard von Bingen''', 1098 – 1179), monaca, compositrice e naturalista tedesca. ==Citazioni di Ildegarda di Bingen== *Dovremmo salmodiare con un salterio a dieci corde<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 26. ISBN 9788858022894</ref>. *{{NDR|Sul fiume [[Nahe (Reno)|Nahe]]}} A volte corre impetuoso, a volte cola nel torpore. E poiché a volte corre impetuoso si trova presto bloccato e presto si ferma, e così scava poco profondamente il letto e la riva.<ref>Citato in Régine Pernoud, ''Storia e visioni di Sant'Ildegarda'', traduzione di Attilio Marasco, Piemme, Casale Monferrato (AL), 1996, p. 116. ISBN 88-384-2460-8</ref> *[...] il corpo in verità è il vestito dell'anima che vive nella [[voce]], e perciò è giusto che il corpo attraverso la voce canti con l'anima lodi a Dio.<ref name=inaudito>Citato in Marina Alfano, ''[https://www.upra.org/approfondimenti-in-filosofia/abstract-relazioni-su-ildegarda-di-bingen/ L'udito come «inizio dell’anima razionale» in Ildegarda di Bingen]'', ''upra.org''.</ref> *Il paradiso mi è stato aperto e una luce infuocata è venuta a pervadere il mio cervello... e immediatamente ho saputo il significato dell'esposizione delle Scritture<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 27. ISBN 9788858022894</ref>. *L'[[udito]] costituisce l'inizio dell'anima razionale.<ref name=inaudito /> *L'uomo infatti è stato creato a immagine e somiglianza di Dio, affinché agisca tramite i cinque sensi del suo corpo; grazie ad essi non è separato ed è in grado di conoscere, capire e compiere quello che deve fare [...] e proprio per questo, per il fatto che l'uomo è intelligente, conosce le creature, e così attraverso le creature e le grandi opere, che a stento riesce a capire con i suoi cinque sensi, conosce Dio, quel Dio che non può essere visto se non con gli occhi della fede. :''Homo autem ad imaginem et similitudinem Dei factus est, ut quinque sensibus corporis sui operetur; per quos etiam divisus non est, sed per eos est sapiens et sciens et intellegens opera sua adimplere. ''[...]'' Sed et per hoc, quod homo sapiens, sciens et intellegens est, creaturas conosci; itaque per creaturas et per magna opera sua, quae etiam quinque sensibus suis vix comprehendit, Deum cognoscit, quem nisi in fide videre non valet.'' (in ''Explanatio Symboli Sancti Athanasii'': PL 197, 1073.<ref>Citato, con traduzione, in [[Papa Benedetto XVI|Benedetto XVI]], ''[https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/apost_letters/documents/hf_ben-xvi_apl_20121007_ildegarda-bingen.html Lettera Apostolica. Santa Ildegarda di Bingen, Monaca Professa dell’ordine di San Benedetto, è proclamata Dottore della Chiesa universale]'', ''vatican.va'', 7 ottobre 2012.</ref>) ==Citazioni su Ildegarda di Bingen== *La grande benedettina del XII secolo ha trovato sorprendentemente fra di noi ampia eco, grazie alla «medicina verde alternativa di Ildegarda». Molti si stupiscono per l'amica della natura, la poetessa, la musicista. Il nocciolo centrale di Ildegarda è altro: «la lieta scienza» (''laeta scientia'') di una teologia della creazione fondata biblicamente e monasticamente. Dio ha immesso tutte le creature nella rete dell'amicizia, soprattutto nell'amicizia con l'uomo (il melo in primavera inclina i rami, affinché le sue mele possano essere colte più facilmente). Il significato biblico antropocentrico della creazione risiede nella persona creata per sanare la caduta dell'«angelo nero», ma che sente se stessa e tutto il mondo trascinata nella caduta. Quindi la creazione caduta attende anche il ritorno, la conversione che viene con il Figlio dell'Uomo. Ildegarda mette sulla bocca di Cristo, il Medico, queste parole: «Mostrami le ferite del tuo cuore. Io soffrirò nelle tue ferite con te, e così sarai in comunione con il Padre». In questa lingua forte il Vangelo acquista nuova risonanza, nuova forza di salvezza. Perciò Ildegarda rappresenta una teologia del corpo senza dualismo manicheo: quanto guarisce all'interno, si mostra anche all'esterno con salute, forza, bellezza. Da abbadessa dava grande importanza a una postura eretta, a vesti liturgiche belle, alla lieta irradiazione delle sue sorelle. Come molte mistiche conobbe un linguaggio erotico: «Così Lo conosce la persona [...] con l'occhio della fede e Lo bacia con il bacio della scienza». Ildegarda è una grande visionaria della creazione, nella sua forza originaria, prima spezzata, poi liberata. ([[Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ildegarda di Bingen}} [[Categoria:Compositori tedeschi]] [[Categoria:Monaci tedeschi]] [[Categoria:Naturalisti tedeschi]] [[Categoria:Santi della Chiesa cattolica]] [[Categoria:Santi tedeschi]] mo8kytcb51w8f9thvzt1zpdsugj8d0w Pino Locchi 0 165888 1425453 1423034 2026-09-03T09:36:11Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425453 wikitext text/x-wiki [[File:Pino Locchi.jpg|thumb|Pino Locchi]] '''Pino Locchi''', all'anagrafe '''Giuseppe Locchi''' (1925 – 1994), attore e doppiatore e direttore di doppiaggio italiano. ==Citazioni di Pino Locchi== *Il doppiatore è un attore che si è dedicato al doppiaggio.<ref name= Fazio/> *Ci sono i miei fratelli: [[Tony Curtis]], [[Jean-Paul Belmondo|Belmondo]], [[Sean Connery]] e l'altro non mi ricordo mai, che è un mio amico carissimo, [[Sidney Poitier]]. [...] Abbiamo fatto la carriera insieme.<ref name= Fazio>Ripresa l'intervista di Fabio Fazio durante il programma radiofonico per RaiStereoUno “Musica ieri e oggi” , ''Enciclopedia del doppiaggio'', 23 giugno 2019. [https://www.youtube.com/watch?v=-_oHpt4KFMc Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Pino Locchi== *Lui {{NDR|Pino Locchi}} è stato per me un mito e devo confessare che all'inizio della mia carriera cercavo di imitarlo. Poi sono cresciuto e ho capito che dovevo crearmi una mia identità. Ne avevo tanti di miti, come ad esempio {{NDR|[[Giuseppe Rinaldi|Peppino Rinaldi]]}} che forse è stato il più grande di tutti, ma sentivo che ero più simile a Locchi e che poteva essere, per me, un punto di riferimento. ([[Mario Cordova]]) *Pino Locchi è un gigante di questo mestiere. {{NDR|[[Doppiaggio|doppiatore]]}} ([[Francesco De Francesco (doppiatore)|Francesco De Francesco]]) ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Piccolo Cesare]]'' (1930) *''[[La scala musicale]]'' (1932) *''[[Scarface - Lo sfregiato]]'' (1932) *''[[Partita a quattro]]'' (1933) *''[[Giovane e innocente]]'' (1937) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[Paradiso proibito]]'' (1940) *''[[La famiglia Stoddard]]'' (1941) *''[[La signora Miniver]]'' (1942) *''[[La fiamma del peccato]]'' (1944) *''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' (1945) *''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Francesco, giullare di Dio]]'' (1950) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Destinazione... Terra!]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]'' (1953) *''[[Titanic (film 1953)|Titanic]]'' (1953) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[Il mostro della laguna nera]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Cittadino dello spazio]]'' (1955) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[L'uomo senza paura]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Nel fango della periferia]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[Alle soglie della vita]]'' (1958) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Assalto alla Terra]]'' (1959) *''[[I 400 colpi]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Il cervello che non voleva morire]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[La notte senza legge]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Ossessione di donna]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[La storia di Ruth]]'' (1960) *''[[La valle dei mohicani]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Viridiana]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Cronaca familiare (film)|Cronaca familiare]]'' (1962) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962) *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Totò contro Maciste]]'' (1962) *''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[I gigli del campo]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'' (1964) *''[[Insieme a Parigi]]'' (1964) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono]]'' (1965) *''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[Io la conoscevo bene]]'' (1965) *''[[Il bandito delle 11]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La nave dei folli]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Sierra Charriba]]'' (1965) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' (1965) *''[[1000 dollari sul nero]]'' (1966) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[Che fai, rubi?]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Il ritorno dei magnifici sette]]'' (1966) *''[[La meravigliosa Angelica]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Suzanne Simonin, la religiosa]]'' (1966) *''[[Viaggio allucinante]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967) *''[[La gnomo mobile]]'' (1967) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[Corri uomo corri]]'' (1968) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) *''[[Preparati la bara!]]'' (1968) *''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969) *''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]'' (1969) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Borsalino (film)|Borsalino]]'' (1970) *''[[Gli avvoltoi hanno fame]]'' (1970) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'' (1970) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[Lo chiamavano Trinità]]'' (1970) *''[[Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs]]'' (1970) *''[[Socrate (film)|Socrate]]'' (1970) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[Agente 007 - Una cascata di diamanti]]'' (1971) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[Giù la testa]]'' (1971) *''[[L'organizzazione sfida l'ispettore Tibbs]]'' (1971) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[...Più forte ragazzi!]]'' (1972) *''[[2002: la seconda odissea]]'' (1972) *''[[Agente 007 - Vivi e lascia morire]]'' (1973) *''[[Anche gli angeli mangiano fagioli]]'' (1973) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[Il mondo dei robot]]'' (1973) *''[[Moonraker - Operazione spazio]]'' (1973) *''[[Robin Hood (film 1973) |Robin Hood]]'' (1973) *''[[Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan]]'' (1973) *''[[...altrimenti ci arrabbiamo!]]'' (1974) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974) |Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[Non toccare la donna bianca]]'' (1974) *''[[Histoire d'O (film) |Histoire d'O]]'' (1975) *''[[Il bianco, il giallo, il nero]]'' (1975) *''[[I tre giorni del Condor]]'' (1975) *''[[King Kong (film 1976) |King Kong]]'' (1976) *''[[Il Corsaro Nero (film) |Il Corsaro Nero]]'' (1976) *''[[Missouri (film)|Missouri]]'' (1976) *''[[Roma a mano armata]]'' (1976) *''[[Il cinico, l'infame, il violento]]'' (1977) *''[[La spia che mi amava (film) |La spia che mi amava]]'' (1977) *''[[Mosca non crede alle lacrime]]'' (1977) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Pari e dispari (film)|Pari e dispari]]'' (1978) *''[[Piedone l'africano]]'' (1978) *''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1979) *''[[Io sto con gli ippopotami]]'' (1979) *''[[...e giustizia per tutti]]'' (1979) *''[[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]]'' (1979) *''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]'' (1979) *''[[Brubaker]]'' (1980) *''[[L'uomo puma]]'' (1980) *''[[Poliziotto superpiù]]'' (1980) *''[[Atmosfera zero]]'' (1981) *''[[Ciao nemico]]'' (1981) *''[[Solo per i tuoi occhi (film)|Solo per i tuoi occhi]]'' (1981) *''[[Amici miei - Atto IIº]]'' (1982) *''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982) *''[[Rambo]]'' (1982) *''[[Tootsie]]'' (1982) *''[[Victor Victoria]]'' (1982) *''[[Mai dire mai (film) |L'uomo che sapeva troppo]]'' (1983) *''[[Nati con la camicia]]'' (1983) *''[[Octopussy - Operazione piovra]]'' (1983) *''[[Blood Simple - Sangue facile]]'' (1984) *''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985) *''[[Rambo II - La vendetta]]'' (1985) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Rocky IV]]'' (1985) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[Rotta verso la Terra]]'' (1986) *''[[Getta la mamma dal treno]]'' (1987) *''[[Hero (film 1987) |Hero]]'' (1987) *''[[La protesta del silenzio]]'' (1987) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]'' (1988) *''[[I gemelli]]'' (1988) *''[[Il presidio - Scena di un crimine]]'' (1988) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[L'uomo dei sogni]]'' (1989) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]'' (1989) *''[[Tango & Cash]]'' (1989) *''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990) *''[[RoboCop 2]]'' (1990) *''[[Italia '90 - Notti magiche]]'' (1991) *''[[Mato Grosso (film) |Mato Grosso]]'' (1992) *''[[Tombstone (film) |Tombstone]]'' (1993) *''[[Rocky V]]'' (1990) *''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991) *''[[L'ultimo boy scout]]'' (1991) *''[[Scuola di eroi]]'' (1991) *''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col}} *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) *''[[Il libro della giungla (film 1967) |Il libro della giungla]]'' (1967) *''[[La sirenetta (film) |La sirenetta]]'' (1990) {{div col end}} ===Serie televisive=== {{div col}} *''[[Attenti a quei due]]'' (1971-1972) *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976) *''[[Sandokan (miniserie televisiva)|Sandokan]]'' (1976) *''[[Gesù di Nazareth (miniserie televisiva)|Gesù di Nazareth]]'' (1977) *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Locchi, Pino}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] ibfnxjhfh82omu1h343jj48t5qphq1c Renato Turi 0 173069 1425452 1425246 2026-09-03T09:35:39Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425452 wikitext text/x-wiki [[File:Renato Turi.jpg|miniatura|Renato Turi nel 1957]] ''' Renato Turi''' (1920 – 1991), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. == Citazioni su Renato Turi == *Renato Turi era il direttore della cooperativa della CVD, nella quale ero entrato agli inizi. Era il nostro padrone, diciamo... padre e padrone. [[Walter Matthau]] l'aveva sempre doppiato lui. Renato era una persona... Renato? Il signor Turi, era una persona come quelli di cui oggi si è perso lo stampo. Molto severo, molto... però persona profondamente onesta. C'è un episodio che io mi ricordo, che una volta quando vinciamo... un periodo di ferie del doppiaggio, io uscivo da casa, lui passava, mi fermò e disse: "Biondi, venga qua". Mi fece un assegno. "Le devo dare un premio per un film che ha doppiato, molto bravo". Mi staccò un assegno, neanche piccolo poi, cosa di cui poteva fare benissimo a meno perché io avevo lavorato a tariffa, insomma. E quindi era un personaggio... E quando morì, e quindi non poteva più doppiare Matthau, si fecero dei provini dove vinsi. Io ero molto intimorito più che da Walter Matthau proprio dal fatto che era appiccicato proprio alla voce di Turi. ([[Pietro Biondi]]) ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Petrosino (miniserie televisiva)|Petrosino]]'' (1972) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[A che prezzo Hollywood?]]'' (1932) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[Alba fatale]]'' (1943) *''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Donne e veleni]]'' (1948) *''[[I figli della violenza]]'' (1950) *''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La paura fa 90]]'' (1951) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Un giorno in pretura (film)|Un giorno in pretura]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Fronte del porto]]'' (1954) *''[[L'ultimo Apache]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La meteora infernale]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955) *''[[Il figliuol prodigo (film 1955)|Il figliuol prodigo]]'' (1955) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[L'uomo senza paura]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ferroviere]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il vampiro del pianeta rosso]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Nel fango della periferia]]'' (1957) *''[[Qualcosa che vale]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[Gli uomini della terra selvaggia]]'' (1958) *''[[La legge del più forte]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[La vendetta di Frankenstein]]'' (1958) *''[[I 400 colpi]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[Intrigo internazionale]]'' (1959) *''[[L'albero degli impiccati]]'' (1959) *''[[La guida indiana]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[La storia di Ruth]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[I fuorilegge della valle solitaria]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Lo smemorato di Collegno]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Totò contro Maciste]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Assassinio al galoppatoio]]'' (1963) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Gli uccelli]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Assassinio sul palcoscenico]]'' (1964) *''[[I patriarchi]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[Per un pugno di dollari]]'' (1964) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Sierra Charriba]]'' (1965) *''[[Arabesque]]'' (1966) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Grand Prix]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Operazione diabolica]]'' (1966) *''[[Quien sabe?]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Carovana di fuoco]]'' (1967) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[Asterix e Cleopatra]]'' (1968) *''[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Il pianeta delle scimmie]]'' (1968) *''[[L'ora del lupo]]'' (1968) *''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]'' (1968) *''[[La strana coppia]]'' (1968) *''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969) *''[[Boon il saccheggiatore]]'' (1969) *''[[Fellini Satyricon]]'' (1969) *''[[Hello, Dolly!]]'' (1969) *''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]'' (1969) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) *''[[Prendi i soldi e scappa]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Arancia meccanica]]'' (1971) *''[[Il dittatore dello stato libero di Bananas]]'' (1971) *''[[La morte va a braccetto con le vergini]]'' (1971) *''[[Fratello sole, sorella luna]]'' (1972) *''[[Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)]]'' (1972) *''[[Il terrore viene dalla pioggia]]'' (1973) *''[[Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto)]]'' (1974) *''[[Quinto potere]]'' (1976) *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[2 sotto il divano]]'' (1980) *''[[E io mi gioco la bambina]]'' (1980) *''[[Rombo di tuono]]'' (1984) *''[[Il piccolo diavolo]]'' (1988) *''[[Willy Signori e vengo da lontano]]'' (1989) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Gli Aristogatti]]'' (1970) ====Serie televisive==== *''[[Mork & Mindy]]'' (1978 - 1982) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Turi, Renato}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] jfswuhpy346ftwlcvdbovnarhqtovpk Emilio Cigoli 0 173213 1425450 1424596 2026-09-03T09:34:30Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425450 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Emilio Cigoli 1950.png|miniatura|Emilio Cigoli nel film ''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)]] '''Emilio Cigoli''' (1909 – 1980), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni su Emilio Cigoli== *È stato il grande Emilio Cigoli ad introdurmi in questo mondo. Erano i primi anni '80 e recitavo in una serie poliziesca in cui lui era direttore del doppiaggio. Finito di girare mi chiamò e mi propose di doppiare una parte, tra l'altro molto difficile. Io ero un po' intimorito. Lui mi disse: "Non si preoccupi. Le spiegherò tutto io". E così fu. È stato un maestro straordinario oltre ad essere un vero grande signore. ([[Luca Biagini]]) *Io ho incominciato a lavorare anche con Cigoli e ovviamente io non ho la voce: in basso, chiudi, fonda, profonda. Perché lui voleva sempre le voci molte basse, tutte impostate in basso. Anche dei bambini. ([[Lorenza Biella]]) *Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo Emilio Cigoli», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di [[John Wayne]]. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l'hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l'emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora, scesi ancora di un'ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.<br>Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». ([[Gigi Proietti]]) *Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un'ancora di salvezza. ([[Gigi Proietti]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Amo te sola]]'' (1935) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[Noi vivi]]'' (1942) *''[[Addio Kira!]]'' (1942) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[I diavoli volanti]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La grande pioggia]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Com'era verde la mia valle]]'' (1941) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]'' (1941) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]'' (1943) *''[[La porta proibita]]'' (1943) *''[[Al tuo ritorno]]'' (1944) *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[L'uomo del Sud]]'' (1945) *''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945) *''[[Settimo velo]]'' (1945) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946) *''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947) *''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[Il fantasma e la signora Muir]]'' (1947) *''[[La croce di fuoco]]'' (1947) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1947) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Amanti senza amore]]'' (1948) *''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948) *''[[Atto di violenza]]'' (1948) *''[[Chiamate Nord 777]]'' (1948) *''[[Erano tutti miei figli]]'' (1948) *''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Il ritratto di Jennie]]'' (1948) *''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948) *''[[Schiavo della furia]]'' (1948) *''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1949) *''[[Gli amanti della città sepolta]]'' (1949) *''[[Il grande peccatore]]'' (1949) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Il segreto di una donna]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Sgomento (film)|Sgomento]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]'' (1950) *''[[L'amante indiana]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Sui marciapiedi]]'' (1950) *''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[Il cacciatore del Missouri]]'' (1951) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]'' (1951) *''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]'' (1951) *''[[Tamburi lontani]]'' (1951) *''[[Ultimatum alla Terra]]'' (1951) *''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[Gli uomini non guardano il cielo]]'' (1952) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[La maschera di fango]]'' (1952) *''[[La morsa d'acciaio]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952) *''[[Mezzogiorno di fuoco]]'' (1952) *''[[Operazione Cicero]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[Gardenia blu]]'' (1953) *''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Il grande caldo]]'' (1953) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[Io confesso]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Salomè (film 1953)|Salomè]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Fronte del porto]]'' (1954) *''[[Fuoco verde]]'' (1954) *''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[I due capitani]]'' (1955) *''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955) *''[[L'uomo di Laramie]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955) *''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]'' (1955) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[I sette assassini]]'' (1956) *''[[L'amore più grande del mondo]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[La risaia]]'' (1956) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[I tre banditi]]'' (1957) *''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957) *''[[L'anima e la carne]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Le vergini di Salem]]'' (1957) *''[[Qualcosa che vale]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[I giovani leoni]]'' (1958) *''[[Il grande paese]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[L'infernale Quinlan]]'' (1958) *''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]'' (1958) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[Il grande pescatore]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[L'albero degli impiccati]]'' (1959) *''[[L'albero della vendetta]]'' (1959) *''[[L'ultima spiaggia (film 1959)|L'ultima spiaggia]]'' (1959) *''[[La notte senza legge]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[Giuseppe venduto dai fratelli]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[La storia di Ruth]]'' (1960) *''[[La valle dei mohicani]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[I comanceros]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[McLintock!]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Insieme a Parigi]]'' (1964) *''[[L'ultimo uomo della Terra]]'' (1964) *''[[I 4 figli di Katie Elder]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo (film)|La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Posta grossa a Dodge City]]'' (1966) *''[[Gangster Story]]'' (1967) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[Nick mano fredda]]'' (1967) *''[[L'ora della furia]]'' (1968) *''[[La notte dei morti viventi]]'' (1968) *''[[Appuntamento per una vendetta]]'' (1969) *''[[Il Grinta]]'' (1969) *''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'' (1969) *''[[Topaz]]'' (1969) *''[[Ucciderò Willie Kid]]'' (1969) *''[[Chisum]]'' (1970) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'' (1970) *''[[Reverendo Colt]]'' (1970) *''[[Rio Lobo]]'' (1970) *''[[Una messa per Dracula]]'' (1970) *''[[1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra]]'' (1971) *''[[Il grande Jake]]'' (1971) *''[[Quattro tocchi di campana]]'' (1971) *''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'' (1972) *''[[Horror Express]]'' (1972) *''[[I cowboys]]'' (1972) *''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972) *''[[I satanici riti di Dracula]]'' (1973) *''[[La stella di latta]]'' (1973) *''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]'' (1973) *''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'' (1976) *''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]'' (1980) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[I tre caballeros]]'' (1944) *''[[La bella addormentata nel bosco]]'' (1959) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cigoli, Emilio}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] b4fljh3bisf70njw1ppwl63pzrs1yuj Lydia Simoneschi 0 177790 1425451 1425244 2026-09-03T09:35:05Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425451 wikitext text/x-wiki [[File:Lydia Simoneschi.jpg|miniatura|Lydia Simoneschi]] '''Lydia Simoneschi''' (1908 – 1981), doppiatrice e attrice italiana. ==Citazioni su Lydia Simoneschi== *Con la Simoneschi ho fatto tanti film ed era bravissima, bravissima e io cercavo di imparare da lei. ([[Sergio Graziani]]) *Della Simoneschi è stato detto tutto, sempre troppo poco rispetto a quanto merita, però è stato detto tutto della sua infinita capacità di sviluppare personaggi e attrici anche diversissime tra di loro. Ecco forse in questo senso possono un pochino paragonarmi a lei. Questo, questo mi fa piacere. Un aspetto che mi fa piacere. E quindi in grado di affrontare attrici come [[Vivien Leigh]] di Rossella di ''[[Via col vento]]'' a centomila diverse anche in caratteri che lei copriva perfettamente. ([[Rita Savagnone]]) *I doppiaggi dei cartoni animati fatti dalla Simoneschi, che sono un'infinità e sono uno più bello dell'altro. Sono lezioni di pura recitazione. Ne citerò in ordine sparso, perché non me li ricordo neanche tutti. I doppiaggi dei primi [[Walt Disney Animation Studios|film]] di [[Walt Disney]] erano dei capolavori dal punto di vista tecnico, dal punto di vista artistico. I dialoghi venivano composti, creati da [[Roberto De Leonardis|De Leonardis]] che era un grande dialoghista. Le canzoni venivano rese in italiano da bravissimi cantanti, ma molte volte quando l'attore era in grado di cantare, come la Simoneschi, erano loro stessi. E allora noi abbiamo quel gioiello per esempio, dico il primo che mi viene in mente, in [[Cenerentola]]: lei è la Fatina Smemorina. Quella era Lydia Simoneschi. Il famoso ''Bidibi Bodibi Bu'', compresa la canzone era lei che cantava ed era meravigliosa. ''Bidibi Bodibi Bu'' lei era eccezionale. Altra cosa eccezionale, parecchi anni dopo, era Maga Magò. Maga Magò nella ''[[La spada nella roccia|Spada nella roccia]]'' sarebbe da mettere su carta da musica e da studiare per l'infinità di toni e tonalità, che c'erano peraltro nell'originale, che lei è stata capace di riprodurre. Andando dalle note acutissime a quelle scurissime, quasi da basso, con una versatilità con un'inventiva. Un pezzo eccezionale. ([[Rita Savagnone]]) *Lidia Simoneschi non ha un'attività cinematografica degna di particolare attenzione, limitata a ruoli modesti in film poco significativi.<br>Grazie alla sua voce dai toni melodiosi e capace di mille sfumature, diventa invece la doppiatrice più importante e più brava del sonoro, prestando le sue intonazioni a quasi tutte le migliori attrici protagoniste del cinema mondiale degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta [...]. In poche parole le attrici più brave, che sono da lei valorizzate al massimo. Con il passare del tempo diventa anche una delle più apprezzate voci per le caratteriste anziane. (''[[Dizionario del cinema italiano]]'') *Ogni volta che si vede [[Ingrid Bergman]] doppiata dalla Simoneschi non si può ascoltare con nessuna altra voce. Proprio le dava, le dava veramente quella magia che la voce appunto deve dare e lei gliela dava. ([[Vittoria Febbi]]) ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]'' (1931) *''[[La mummia (film 1932)|La mummia]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Castelli in aria]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Maddalena... zero in condotta]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[I misteri di Shanghai]]'' (1941) *''[[La famiglia Stoddard]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941) *''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]'' (1942) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'' (1943) *''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]'' (1943) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[Al tuo ritorno]]'' (1944) *''[[Fiori d'arancio]]'' (1944) *''[[La signora Skeffington]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[Amanti perduti]]'' (1945) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945) *''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946) *''[[Duello al sole]]'' (1946) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'' (1946) *''[[L'anima e il volto]]'' (1946) *''[[La fiamma del peccato]]'' (1944) *''[[La bella e la bestia (film 1946)|La bella e la bestia]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Malacarne (film 1946)|Malacarne]]'' (1946) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946) *''[[Dietro la porta chiusa]]'' (1947) *''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]'' (1947) *''[[Il caso Paradine]]'' (1947) *''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'' (1947) *''[[La seconda signora Carroll]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Amanti senza amore]]'' (1948) *''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948) *''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) *''[[Il ritratto di Jennie]]'' (1948) *''[[Schiavo della furia]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Il lupo della Sila]]'' (1949) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Il segreto di una donna]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Peccato (film)|Peccato]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Alina (film)|Alina]]'' (1950) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Il brigante Musolino]]'' (1950) *''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]'' (1950) *''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]'' (1950) *''[[Margherita da Cortona (film)|Margherita da Cortona]]'' (1950) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Quel fantasma di mio marito]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Sui marciapiedi]]'' (1950) *''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950) *''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[Donne verso l'ignoto]]'' (1951) *''[[I miracoli non si ripetono]]'' (1951) *''[[Il suo tipo di donna]]'' (1951) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La campana del convento]]'' (1951) *''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]'' (1951) *''[[Un tram che si chiama Desiderio]]'' (1951) *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952) *''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'' (1952) *''[[Il mondo le condanna]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[L'incantevole nemica]]'' (1953) *''[[La ribelle del West]]'' (1953) *''[[Perdonami!]]'' (1953) *''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]'' (1953) *''[[Ti ho sempre amato!]]'' (1953) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Il figlio dell'uomo]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[La regina del Far West]]'' (1954) *''[[Magnifica ossessione]]'' (1954) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Disperato addio]]'' (1955) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[Gli ultimi cinque minuti]]'' (1955) *''[[I due capitani]]'' (1955) *''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[L'ultimo amante]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ferroviere]]'' (1956) *''[[L'amore più grande del mondo]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il settimo sigillo]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]'' (1957) *''[[Totò, Vittorio e la dottoressa]]'' (1957) *''[[Alle soglie della vita]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958) *''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958) *''[[La spada e la croce]]'' (1958) *''[[Malinconico autunno]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[Ossessione di donna]]'' (1959) *''[[Strategia di una rapina]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Estasi (film 1960)|Estasi]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[L'appartamento]]'' (1960) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) *''[[Occhi senza volto]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il diavolo alle 4]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[La viaccia]]'' (1961) *''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]'' (1961) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Anna dei miracoli]]'' (1962) *''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]'' (1962) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il processo (film)|Il processo]]'' (1962) *''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962) *''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962) *''[[Lo smemorato di Collegno]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Totò contro Maciste]]'' (1962) *''[[Uno sguardo dal ponte]]'' (1962) *''[[Va' e uccidi]]'' (1962) *''[[Assassinio al galoppatoio]]'' (1963) *''[[I gigli del campo]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sei donne per l'assassino]]'' (1963) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[I lunghi capelli della morte]]'' (1964) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[My Fair Lady (film)|My Fair Lady]]'' (1964) *''[[Tutti insieme appassionatamente]]'' (1965) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]'' (1968) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Il conformista (film)|Il conformista]]'' (1970) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) *''[[Storia di una monaca di clausura]]'' (1973) *''[[Il portiere di notte]]'' (1974) *''[[L'inferno di cristallo]]'' (1974) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col|strette}} *''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940) *''[[Bambi]]'' (1942) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[La spada nella roccia]]'' (1963) *''[[Il libro della giungla (film 1967) |Il libro della giungla]]'' (1967) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Simoneschi, Lydia}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] q5mqq4tsk4r0wtx4u1lfxbklgxogo1z Carlo Romano 0 178954 1425454 1424707 2026-09-03T09:36:46Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425454 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo_Romano.jpg|thumb|Carlo Romano nel 1961]] '''Carlo Romano''' (1908 – 1975), attore, doppiatore e sceneggiatore italiano. ==Citazioni di Carlo Romano== *Io ho doppiato tanti personaggi, ho fatto tante caratterizzazioni, ma non è facile.<ref name= Supergulp/> *No, no, no, no, no! Non incominciamo ad ungere, eh. Niente olio!<ref name= Supergulp>Dal documentario di Guido De Maria, "Ebbene sì, maledetto Carter", 1973, [https://www.youtube.com/watch?v=O3-_0sqn1pU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Carlo Romano== *Ricordo il direttore Carlo Romano – la voce italiana di [[Jerry Lewis]] – un uomo affettuoso e autoritario al contempo. Mi dava colpetti sulla schiena per darmi il tempo della battuta. Un po' lo temevo. Ma una volta gli chiesi perché fosse ciccione. Mia nonna mi fulminò. Un attore di carattere. ([[Claudia Catani]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[La signora di tutti]]'' (1934) *''[[Un marito per il mese d'aprile]]'' (1941) *''[[4 passi fra le nuvole]]'' (1942) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]'' (1942) *''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]'' (1943) *''[[La vita ricomincia]]'' (1945) *''[[Campane a martello]]'' (1949) *''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'' (1950) *''[[Totò terzo uomo]]'' (1951) *''[[Cinque poveri in automobile]]'' (1952) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[I vitelloni]]'' (1953) *''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]'' (1954) *''[[Lacrime d'amore (film 1954)|Lacrime d'amore]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[Accadde al penitenziario]]'' (1955) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'' (1930) *''[[La scala musicale]]'' (1932) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) *''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]'' (1937) *''[[Alba di gloria]]'' (1939) *''[[Castelli in aria]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Mr. Smith va a Washington]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio giovinezza!]]'' (1940) *''[[Angeli del peccato]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[Arsenico e vecchi merletti]]'' (1944) *''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944) *''[[Le chiavi del paradiso]]'' (1944) *''[[Prigionieri dell'oceano]]'' (1944) *''[[La vita ricomincia]]'' (1945) *''[[Fra le tue braccia]]'' (1946) *''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]'' (1946) *''[[Il mistero del carillon]]'' (1946) *''[[Incatenata (film 1946)|Incatenata]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[La signora di Shanghai]]'' (1947) *''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]'' (1948) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948) *''[[Scandalo internazionale]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]'' (1949) *''[[Il grande peccatore]]'' (1949) *''[[Il terzo uomo]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'' (1950) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[La carovana dei mormoni]]'' (1950) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[L'altro uomo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951) *''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'' (1952) *''[[Il giardino incantato (film 1952)|Il giardino incantato]]'' (1952) *''[[L'avventuriero di Macao]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[Lo sceicco bianco]]'' (1952) *''[[Operazione Cicero]]'' (1952) *''[[Rancho Notorious]]'' (1952) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[I vitelloni]]'' (1953) *''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'' (1953) *''[[Il tesoro dell'Africa]]'' (1953) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Vacanze romane]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Johnny Guitar]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La bestia umana]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Lo sceriffo senza pistola]]'' (1954) *''[[Sabrina (film 1954)|Sabrina]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Caccia al ladro]]'' (1955) *''[[Gli implacabili]]'' (1955) *''[[Marcellino pane e vino]]'' (1955) *''[[Marty, vita di un timido]]'' (1955) *''[[Sorrisi di una notte d'estate]]'' (1955) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Gli uomini della terra selvaggia]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[La gatta sul tetto che scotta]]'' (1958) *''[[La legge del più forte]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'' (1959) *''[[Domani m'impiccheranno]]'' (1959) *''[[Il letto racconta...]]'' (1959) *''[[Non mangiate le margherite]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Va' e uccidi]]'' (1962) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[La rabbia]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La nave dei folli]]'' (1965) *''[[Sherlock Holmes: notti di terrore]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[Django]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Hello, Dolly!]]'' (1969) *''[[I magnifici sette]]'' (1970) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Giù la testa]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Il violinista sul tetto]]'' (1971) *''[[L'ultimo buscadero]]'' (1972) *''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) {{div col end}} ====Film d'animazione==== {{div col|strette}} *''[[Pinocchio (film 1940)|Pinocchio]]'' (1940) *''[[Dumbo - L'elefante volante]]'' (1941) *''[[Cenerentola (film 1950)|Cenerentola]]'' (1950) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[Il libro della giungla (film 1967)|Il libro della giungla]]'' (1967) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) {{div col end}} ====Serie televisive==== *''[[Zorro (serie televisiva 1957)|Zorro]]'' (1957-1959) ===Soggettista=== *''[[La cuccagna (film 1962)|La cuccagna]]'' (1962) ==Voci correlate== *[[Dina Romano]], madre *[[Andrea Ward]], nipote *[[Luca Ward]], nipote *[[Monica Ward]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Romano, Carlo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] iu7epwwq4pvh2s77xfc644q9q6q0vkr Reno 0 180938 1425321 1425178 2026-09-02T12:11:27Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ fix link 1425321 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua}} {{voce tematica}} [[File:Panorama Koblenz.jpg|thumb|350px|Panorama del Reno che attraversa la città di Coblenza]] Citazioni sul '''Reno'''. *''Augustal Reno, vasto e lento Reno, | vasto qual frase [[Ludwig van Beethoven|Beethovenïana]], | lento come un gran pianger di campana | languida in decembral vespro sereno, || verso qual cielo, in qual profondo seno | del tempo dileguò l'ora lontana? | Dove il salve mio primo a tua sovrana | onda, e la strofa d'ombra e di baleno? || Inabissaron gli urli e la zagaglia | delle Valchirie? Ove spirar gli squilli, | gli squilli che scotean rupi e boscaglia?... || Parla il fiume: «Com'io revolvo in sorte | cieca, e così lo Universal. – Tranquilli | forse responsi ha l'isola di morte».'' ([[Giovanni Camerana]]) *In Ringavia dove ora è situata Rüdesheim, in tempi remotissimi sorgeva, sulla riva del Reno, un solitario [[mulino]] attorniato da un verde prato trapunto di fiori. In questo mulino abitava Corrirota, un giovane mugnaio timorato di Dio. Corrirota viveva in [[pace]] con tutto il [[mondo]]. Volentieri regalava ai poveri un misurino di farina e ai pesci e agli uccelli le briciole del suo pane. Ogni sera sedeva sulla diga del mulino e si dilettava a contemplare le belle onde verdi del fiume, le sponde che vi si rispecchiavano, e i pesci che allegri guizzavano fuori dai flutti. Ma prima di coricarsi, soleva intrecciare una bella ghirlanda di fiori e intonare al vecchio Reno una canzone per dimostrargli la sua devozione. Alla fine del canto gettava la ghirlanda nelle onde che, gioiose, la trascinavano nel fondo. Quando non la vedeva più galleggiare, Corrirota se ne ritornava tranquillo al suo mulino, a dormire. ([[Clemens Brentano]]) *Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul Reno, su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. ([[Aurelio de' Giorgi Bertola]]) ==Voci correlate== *[[Nahe (Reno)|Nahe]] *[[Neckar]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Reno|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Luoghi dell'Europa]] [[Categoria:Fiumi]] [[Categoria:Fiumi della Francia]] [[Categoria:Fiumi della Germania]] [[Categoria:Fiumi della Svizzera]] 3ijt5ojr8ep3sm1vcgeu13ribtgs8yn Nahe (Reno) 0 182684 1425318 1425173 2026-09-02T12:05:08Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425318 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Aerial fg095 DSC 1422 Bingen Nahe.JPG|thumb|Veduta aerea della Nahe che attraversa il centro di Bingen]] Citazioni sulla '''Nahe''', fiume della Germania, affluente del [[Reno]]. *A volte corre impetuoso, a volte cola nel torpore. E poiché a volte corre impetuoso si trova presto bloccato e presto si ferma, e così scava poco profondamente il letto e la riva. ([[Ildegarda di Bingen]]) *Uscito dai Vosgi della Lorena, si fa poi grande mercè il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benchè le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate ei legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. ([[Aurelio Bertola de' Giorgi]]) ==Voci correlate== *[[Reno]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Fiumi della Germania]] l1nmbhjvdygma07d305na3aocxm1117 1425320 1425318 2026-09-02T12:10:01Z Spinoziano 2297 Spinoziano ha spostato la pagina [[Nahe (fiume)]] a [[Nahe (Reno)]] senza lasciare redirect: Allineamento a Wikipedia 1425318 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Aerial fg095 DSC 1422 Bingen Nahe.JPG|thumb|Veduta aerea della Nahe che attraversa il centro di Bingen]] Citazioni sulla '''Nahe''', fiume della Germania, affluente del [[Reno]]. *A volte corre impetuoso, a volte cola nel torpore. E poiché a volte corre impetuoso si trova presto bloccato e presto si ferma, e così scava poco profondamente il letto e la riva. ([[Ildegarda di Bingen]]) *Uscito dai Vosgi della Lorena, si fa poi grande mercè il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benchè le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate ei legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. ([[Aurelio Bertola de' Giorgi]]) ==Voci correlate== *[[Reno]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Fiumi della Germania]] l1nmbhjvdygma07d305na3aocxm1117 1425325 1425320 2026-09-02T12:28:28Z Spinoziano (BEIC) 86405 fix ultimo ins. 1425325 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Aerial fg095 DSC 1422 Bingen Nahe.JPG|thumb|Veduta aerea della Nahe che attraversa il centro di Bingen]] Citazioni sulla '''Nahe''', fiume della Germania, affluente del [[Reno]]. *A volte corre impetuoso, a volte cola nel torpore. E poiché a volte corre impetuoso si trova presto bloccato e presto si ferma, e così scava poco profondamente il letto e la riva. ([[Ildegarda di Bingen]]) *Uscito dai Vosgj della Lorena, si fa poi grande mercé il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benché le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate e i legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. ([[Aurelio Bertola de' Giorgi]]) ==Voci correlate== *[[Reno]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Fiumi della Germania]] 2fc77yc7wwf7hkyzvu7zmwcfuyzpl3d Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1425329 1425317 2026-09-02T12:50:07Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425329 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1050 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} piazqjbcedb1rttpgl7dhsmvybvjy2w 1425338 1425329 2026-09-02T13:27:54Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425338 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1052 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Helianthus tuberosus]] - <small>2026-09-02</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} b0nom8qxq19tahdl5hc4sn4c2pxlnqn 1425360 1425338 2026-09-02T14:08:45Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425360 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1054 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Helianthus tuberosus]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 5viz0ulvg4ogasskmklf5k361hs9mo6 1425429 1425360 2026-09-03T08:12:33Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425429 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1056 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Helianthus tuberosus]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} rk4iu6sxsz0y72z329wffgg1va7k7nh 1425437 1425429 2026-09-03T08:41:05Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425437 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1057 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Helianthus tuberosus]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 9valgxx3ybzpd58jay1ci1ljen2urlk 1425457 1425437 2026-09-03T09:47:55Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425457 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1058 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Helianthus tuberosus]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} emd30wuz1fsv0i97978ni05tbsnipvq 1425461 1425457 2026-09-03T10:22:05Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425461 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1059 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Helianthus tuberosus]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} n9kjycnecwxf7b2cipimof1a7g92zb5 1425469 1425461 2026-09-03T11:07:04Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425469 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1060 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Helianthus tuberosus]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} di07j9hrkvi39g1gcx3zk4mv2n5c3l5 1425471 1425469 2026-09-03T11:12:05Z Spinoziano (BEIC) 86405 1425471 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1061 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 1s9w3csqvwt0gl104pryz2o86k2y5ra Wikiquote:SheSaid 4 187251 1425367 1387533 2026-09-02T14:34:21Z Camelia.boban 17423 2026 1425367 wikitext text/x-wiki [[File:Wiki Loves Women logo.svg|thumb|right]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]] in collaborazione con altri gruppi che si occupano di diversità e gender gap ([[m:WikiDonne|WikiDonne]], [[m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Edizioni: *[[Wikiquote:SheSaid 2020|2020]] *[[Wikiquote:SheSaid 2021|2021]] *[[Wikiquote:SheSaid 2022|2022]] *[[Wikiquote:SheSaid 2023|2023]] *[[Wikiquote:SheSaid 2024|2024]] *[[Wikiquote:SheSaid 2025|2025]] *[[Wikiquote:SheSaid 2026|2026]] ==Galleria== <gallery mode=packed> SheSaid campaign Wikiquote webinar 1.png SheSaid campaign Wikiquote webinar 2.png SheSaid campaign Wikiquote webinar 3.png SheSaid campaign Wikiquote webinar 4.png WDG - Editare Wikiquote con la campagna -SheSaid.pdf </gallery> [[Categoria:Campagna SheSaid]] scqny3j0eg7upq27tamdxcnylssnhdr Wikiquote:GUS2Wiki 4 194895 1425423 1424780 2026-09-03T04:41:44Z Alexis Jazz 80744 Updating gadget usage statistics from [[Special:GadgetUsage]] ([[phab:T121049]]) 1425423 wikitext text/x-wiki {{#ifexist:Project:GUS2Wiki/top|{{/top}}|This page provides a historical record of [[Special:GadgetUsage]] through its page history. To get the data in CSV format, see wikitext. To customize this message or add categories, create [[/top]].}} I dati che seguono sono estratti da una copia ''cache'' del database, il cui ultimo aggiornamento risale al 2026-09-01T07:53:06Z. Un massimo di {{PLURAL:5000|un risultato è disponibile|5000 risultati è disponibile}} in cache. {| class="sortable wikitable" ! Accessorio !! data-sort-type="number" | Numero di utenti !! data-sort-type="number" | Utenti attivi |- |CIDR || 10 || 0 |- |EsconoDaQui || 23 || 5 |- |HotCat || 39 || 7 |- |HotCatMulti || 29 || 3 |- |IconeLinkEsterni || 33 || 7 |- |ImageMap || 15 || 2 |- |IndentazioneColorata || 21 || 3 |- |PulsantiBase || 32 || 4 |- |Purga || 37 || 6 |- |RicercheAvanzate || 10 || 0 |- |UMTR || 21 || 2 |} * [[Speciale:GadgetUsage]] * [[m:Meta:GUS2Wiki/Script|GUS2Wiki]] <!-- data in CSV format: CIDR,10,0 EsconoDaQui,23,5 HotCat,39,7 HotCatMulti,29,3 IconeLinkEsterni,33,7 ImageMap,15,2 IndentazioneColorata,21,3 PulsantiBase,32,4 Purga,37,6 RicercheAvanzate,10,0 UMTR,21,2 --> 2vzh0tf2xyu8myj8qyoe4hts3qp9wq8 Utente:Gaux/tabelle 2 198119 1425389 1421518 2026-09-02T15:55:22Z Gaux 18878 Voci nuove inserite = 4019 (aggiunte 7 voci: 4 persone e 3 tematiche) 1425389 wikitext text/x-wiki +------------------------------------------------------------------------+ | Voci nuove inserite (ultimo aggiornamento 2/09/26) | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ | Tipologia | | Persone | Altre voci | Totali anno | | Persone 2964 | | 2017 141 | 2017 89 | 2017 230 | | Tematiche e affini 935 | | 2018 314 | 2018 96 | 2018 410 | | Doc, libri, op non temat 19 | | 2019 335 | 2019 98 | 2019 433 | | Disambigue 101 | | 2020 372 | 2020 103 | 2020 475 | | Totale voci nuove 4019 | | 2021 501 | 2021 92 | 2021 593 | | | | 2022 367 | 2022 105 | 2022 472 | | | | 2023 272 | 2023 133 | 2023 405 | | | | 2024 272 | 2024 101 | 2024 373 | | | | 2025 236 | 2025 143 | 2025 379 | | | | 2026 154 | 2026 95 | 2026 249 | | | |Totale 2964 |Totale 1055 | Totale 4019 | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ +------------------------------------------------------------------------+ | Campagne SheSaid | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2020 | 40 voci nuove e 19 migliorate (da 05/12/20 a 20/12/20) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2021 | 83 voci nuove e 86 migliorate (da 21/10/21 a 20/12/21) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2022 | 153 voci nuove e 82 migliorate (da 20/10/22 a 20/12/22) | +------+-----------------------------------------------------------------+ ccnt2fj5djrntijc9wijg1hslmoa895 Campionato inglese di calcio 0 201962 1425410 1404606 2026-09-03T01:43:35Z Danyele 19198 +1 1425410 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Premier league text logo.png|thumb|Logotipo della Premier League]] Citazioni sul '''campionato inglese di calcio'''. *Credo che la Premier League sia il campionato più bello in cui giocare. ([[Carlos Tévez]]) *L'altra sera ho visto una partita di Premier League: signori, tutta un'altra musica. L'arbitro fischiava, ammoniva e mostrava il rosso senza subire una protesta, i tifosi facevano il tifo e in tribuna c'erano famiglie con bambini. Una festa. ([[Marcello Nicchi]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Premier League cresce sempre di più ed è una Superlega glorificata. La Premier League raccoglie circa quattro miliardi di euro all'anno, la Spagna circa la metà, la Germania 1,5 miliardi e l'Olanda 100 milioni di euro. Il dominio inglese minaccia anche il calcio europeo. In Champions League, a partire dai quarti di finale, è tutta una questione di club inglesi e di altri tre o quattro club come Real Madrid, FC Barcelona, PSG e Bayern Monaco, con un'occasionale outsider. ([[Andrea Agnelli]]) *La Premier League è un bellissimo campionato, che ha fatto pulizia dei tifosi, ha reso vivibile per famiglie gli stadi. ([[Massimo Marianella]]) *{{NDR|«Il campionato che le piace di più?»}} Quello inglese: lì di sicuro non tirano mai via la gamba [ride, ''ndr'']. ([[Nicolò Barella]]) *Se fai bene in Inghilterra, puoi far bene ovunque. ([[Dennis Bergkamp]]) *Si fa una certa confusione quando di mezzo c'è la Premier League. La parola speed, velocità, si mangia tutto il resto del vocabolario [...]. Sono in tanti infatti a sostenere che in Premier League si giochi bene solo perché tutto scorre veloce. È vero, basta non subalternare la destrezza alla rapidità. [...] Senza tecnica non esiste la giocata; o meglio esiste il calcio, ma non la sua espressione funambolica. In Inghilterra si allena la squadra a esprimersi veloce, con sedute durante la settimana fatte di partitelle con il coltello tra i denti. Le sfide sono duelli costanti, testa a testa, e scambi essenziali. Sia nel primo caso che nel secondo, una sviluppata tecnica è la base del successo, altrimenti accade poco o nulla. Senza dribbling l'uno contro uno è una forma di suicidio, un po' come trovarsi davanti a Indiana Jones e pretendere di batterlo a colpi di schiaffoni. Senza capacità di tocco, lo scambio rapido finisce come una poesia senza rima: non si chiude. Quindi puoi giocare veloce solo se possiedi il pieno controllo del pallone. In Premier si va in porta di prima. Uno due tocchi al massimo, ma per farlo devi essere un ottimo calciatore. La differenza la fa la qualità e non la forza. ([[Alessandro Bonan]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Calcio in Inghilterra]] [[Categoria:Competizioni calcistiche]] 1sg3y5mj80995vcwlmwdv7qzkgxr2z7 Nazionale di calcio della Francia 0 202034 1425414 1424669 2026-09-03T01:54:13Z Danyele 19198 +1 1425414 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Maillot géant équipe de France.jpg|thumb|Tifosi della nazionale calcistica francese (2006)]] Citazioni sulla '''nazionale di calcio della Francia'''. *C'è un popolo dietro alla nazionale francese [...] c'è una Francia dove uomini di razze e credi diversi possono essere fratelli. ([[Fabio Caressa]]) *In genere, la tendenza è quella di copiare chi vince. Temo che la Francia non sia copiabile nell'incrocio e coesistenza di razze che hanno fatto insieme la sua unione e la sua forza. ([[Gianni Mura]]) *La nazionale multietnica di Aimé Jacquet è [...] soprattutto la testimonianza dell'evoluzione etnica di un Paese che era stato ferocemente colonialista e che è stato conquistato dalle sue vittime giunte oggi, attraverso la lotta di più generazioni, al più alto livello di popolarità, di fama, di privilegio sociale [...]. Il calcio, in Francia, ha fatto più della politica. ([[Italo Cucci]]) *La forza della nostra squadra è proprio la sua componente multirazziale. Questa deve essere anche la forza del Paese. ([[Marcel Desailly]]) *Nel 1998 noi abbiamo affrontato la Francia, ora {{NDR|nel 2026}} affronteremo una formazione africana. ([[José Luis Chilavert]]) *Se vedete [[Jean-Marie Le Pen|Le Pen]] ditegli che i giocatori della Francia si sentono francesi e amano questa maglia e la nazione. Diteglielo. E viva la [[Francia]], non quella che vuole Le Pen ma l'altra, quella vera. ([[Lilian Thuram]]) *Sono nato in Francia, cresciuto lì senza problemi, con compagni di classe turchi, arabi o di altra provenienza. E il problema del razzismo lì non lo ho avvertito. Del resto lo vedi anche da com'è composta la nazionale francese. ([[Kalidou Koulibaly]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Calcio in Francia]] [[Categoria:Squadre nazionali]] 5d49pxemj563nc4tv8lg9dfzpwsw27q 1425415 1425414 2026-09-03T01:55:00Z Danyele 19198 correzione ordine alfabetico 1425415 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Maillot géant équipe de France.jpg|thumb|Tifosi della nazionale calcistica francese (2006)]] Citazioni sulla '''nazionale di calcio della Francia'''. *C'è un popolo dietro alla nazionale francese [...] c'è una Francia dove uomini di razze e credi diversi possono essere fratelli. ([[Fabio Caressa]]) *In genere, la tendenza è quella di copiare chi vince. Temo che la Francia non sia copiabile nell'incrocio e coesistenza di razze che hanno fatto insieme la sua unione e la sua forza. ([[Gianni Mura]]) *La forza della nostra squadra è proprio la sua componente multirazziale. Questa deve essere anche la forza del Paese. ([[Marcel Desailly]]) *La nazionale multietnica di Aimé Jacquet è [...] soprattutto la testimonianza dell'evoluzione etnica di un Paese che era stato ferocemente colonialista e che è stato conquistato dalle sue vittime giunte oggi, attraverso la lotta di più generazioni, al più alto livello di popolarità, di fama, di privilegio sociale [...]. Il calcio, in Francia, ha fatto più della politica. ([[Italo Cucci]]) *Nel 1998 noi abbiamo affrontato la Francia, ora {{NDR|nel 2026}} affronteremo una formazione africana. ([[José Luis Chilavert]]) *Se vedete [[Jean-Marie Le Pen|Le Pen]] ditegli che i giocatori della Francia si sentono francesi e amano questa maglia e la nazione. Diteglielo. E viva la [[Francia]], non quella che vuole Le Pen ma l'altra, quella vera. ([[Lilian Thuram]]) *Sono nato in Francia, cresciuto lì senza problemi, con compagni di classe turchi, arabi o di altra provenienza. E il problema del razzismo lì non lo ho avvertito. Del resto lo vedi anche da com'è composta la nazionale francese. ([[Kalidou Koulibaly]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Calcio in Francia]] [[Categoria:Squadre nazionali]] 27yecmw8qbggn9sfhl50uny1juyjkm0 Adalberto Bortolotti 0 206015 1425420 1424493 2026-09-03T02:08:40Z Danyele 19198 /* Citazioni tratte da articoli */ +4 1425420 wikitext text/x-wiki '''Adalberto Bortolotti''' (1936 − vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Adalberto Bortolotti== *{{NDR|Su [[Pasquale Bruno]]}} Non è stato un violento, ma un esibizionista della violenza.<ref>Citato in Marco Sappino (a cura di), ''Dizionario del calcio italiano'', Baldini & Castoldi, Milano, 2000, p. 108.</ref> ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{cronologico}} *{{NDR|Sulla [[Serie A 1980-1981]]}} La Juventus, adusa in passato a marce trionfali, questa volta si è guadagnata la conquista con sudore proletario. Il suo finale tutto in salita giustifica l'esultanza: questa squadra ha saputo ripetutamente risorgere dalle proprie ceneri, annullare svantaggi apparentemente incolmabili, sotto il profilo tecnico e psicologico. Al traguardo è giunta stremata [...]. Ma proprio l'irriducibilità degli avversari regala toni autentici al trionfo di Trapattoni e soci. Un campionato così accanitamente disputato lascia fatalmente rimpianti e veleni. La Roma, che ha a lungo accarezzato il sogno e se lo è visto svanire nelle battute conclusive, può legittimamente agganciarsi a episodi sfavorevoli. Cosa sarebbe stato se il guardalinee di Bergamo non avesse colto il fuorigioco quanto meno opinabile che ha condotto all'annullamento del gol di Turone, nel rissoso testa-a-testa di Torino? E se il Perugia non avesse lanciato il solo acuto del suo campionato a Fuorigrotta, dove sarebbe arrivato il Napoli-miracolo di Krol e di Marchesi? Gli interrogativi sono leciti, ma è pericoloso giudicare un campionato intero da circostanze singole, sganciate dal contesto. La Juventus ha chiuso il torneo avendo segnato più di tutte [...] e subìto meno di ogni altra [...]. Nel gioco dei confronti diretti ha raccolto cinque punti [...] contro i quattro del Napoli [...] e i tre della Roma [...]. Anche applicando alla testa della classifica il metodo per stabilire la retrocessione (la famosa «classifica avulsa») il risultato non sarebbe cambiato.<ref name="Juventus">Da ''Juve. E così sia'', ''Guerin Sportivo'' n. 22 (339), 27 maggio – 2 giugno 1981, p. 7.</ref> *{{NDR|Sulla Serie A 1980-1981}} [...] la Juventus ha guadagnato questo stressante scudetto con una grandiosa prova di carattere. Già in partenza, presentava una formazione squilibrata, nel senso che le difettava, in organico, una punta di propensioni esclusivamente offensive. Le lunghe rinunce a Bettega hanno poi esasperato la lacuna, costringendo la squadra a stroncanti manovre di aggiramento per portare il maggior numero possibile di uomini in zona-gol. Se, malgrado questo, alla fine è risultata la squadra più prolifica, ciò depone a favore della qualità dei suoi difensori e centrocampisti [...] e della preparazione atletica davvero eccezionale nel complesso. Grande merito di Trapattoni, al quale vogliamo aggiungerne subito un altro. La capacita di tenere in perfetto ordine la sua panchina «lunga». Volta a volta sono mancati Bettega, Causio, Tardelli, Furino, alla fine anche l'inossidabile Cuccureddu: sempre i sostituti sono stati all'altezza del compito. Marocchino, una volta immesso in pianta stabile, è stato forse l'elemento decisivo per freschezza e fantasia. Verza ha risolto la fondamentale partita di Napoli. Prandelli ha surrogato un po' tutti a turno, con esemplare costanza di rendimento.<ref name="Juventus" /> *{{NDR|Sulla [[Serie A 1985-1986]]}} Mi dicono che l'Olimpico, al novantesimo di Roma-Lecce, ricordava il Maracanà del Cinquanta, quando il Brasile vi aveva appena perduto un Mondiale già vinto [...]. Lo stesso sbigottimento, attonito e silente. Una incredula pietrificazione, dove prima erano entusiasmo e calda attesa del trionfo. La lunga, sbalorditiva rincorsa, le prime timide illusioni, l'aggancio infine concretato giusto al fin della licenza, la prospettiva del sorpasso [...]: i sogni della Roma si erano d'improvviso fatti coriandoli e il ponentino li disperdeva lontano. Così il calcio andava celebrando l'ennesima sublimazione dell'irrazionale. Tutto poteva capitare alla Roma, meno che inciampare su un Lecce rassegnato.<ref>Da ''Ci resta la Juve'', ''Guerin Sportivo'' n. 17 (588), 23-29 aprile 1986, p. 3.</ref> *Nella brutale, ma ormai inevitabile e irreversibile, logica del calcio, i rapporti sportivi sono andati sfumando in dissolvenza. C'è un imprenditore che investe in modo massiccio e affida questa sua operazione finanziaria a un tecnico, l'[[allenatore]] appunto, pretendendo risultati pari alle risorse impiegate. Ove ciò non avvenga, è nel suo pieno diritto procedere a un ricambio al vertice, esattamente come un editore sostituisce il direttore di giornale che non è in grado di assicurare il successo del prodotto. Gli allenatori sanno così bene quello che li aspetta, che hanno ormai portato i loro compensi a limiti irreali, in ogni caso sicuramente sproporzionati alla loro possibilità di incidere, nel bene e nel male, sul destino delle squadre avute in consegna. Quei favolosi, o scandalosi, stipendi sono in realtà un'assicurazione contro i capricci dei dirigenti; o, se preferite, la copertura per un eventuale ruolo di capro espiatorio, liberamente sottoscritto all'inizio del rapporto.<ref>Da ''Incredibile ma Verona'', ''Guerin Sportivo'' n. 16 (638), 15-21 aprile 1987, pp. 6-9.</ref> *Le grandi squadre nascono attorno ai grandi attaccanti e il dilagante [[Gianluca Vialli]] [...] può veramente diventare il Riva degli Anni Novanta. Così sia.<ref>Da ''La speranza fa Novanta'', ''Guerin Sportivo'' n. 25 (647), 17-23 giugno 1987, pp. 6-7.</ref> *[[Pier Cesare Baretti]], detto Pierce, era un ragazzo biondo, di bell'aspetto, sicuro di sé, diverso da tutti noi perché veniva da ricca famiglia. Il suo approccio verso il giornalismo era stato singolare. Aveva letto un fondo del direttore di Tuttosport, che era Antonio Ghirelli, e dissentendo su alcuni concetti, gli aveva indirizzato una lettera di protesta. Così lucida e ben scritta che Ghirelli, sensibile al talento, lo aveva convocato in redazione per un colloquio e poi l'aveva affidato a Giorgio Tosatti [...] perché gli facesse fare gavetta. Pierce cominciò mettendo in ordine i risultati delle Olimpiadi di Roma. Ma poiché aveva vocazione e idee chiare non tardò a bruciare le tappe. [...] lo sorreggeva una preparazione formidabile, continuamente aggiornata, e la capacità di esprimere critiche, anche pesanti, con disarmante obiettività, sì da farsele accettare da un mondo che è insofferente al più piccolo appunto.<ref>Da ''È morto guardando in faccia il cielo'', ''Guerin Sportivo'' n. 50 (672), 9-15 dicembre 1987, pp. 4-5.</ref> *{{NDR|Su [[Claudio Garella]]}} [...] portiere discusso soltanto da chi confonde il ruolo con le leggiadre movenze degli efebi. Garella non si libra con grazia, né recita a beneficio della telecamera: ma oppone ogni parte del corpo alle ingiurie nemiche [...] senza la consolazione di aver debellato la diffidenza dei critici. Ma credo che se ne crucci il giusto, cioè poco più di niente.<ref>Da ''La padrona in rosso'', ''Guerin Sportivo'' n. 9 (683), 2-8 marzo 1988, pp. 6-10.</ref> *Molteplici chiavi di lettura sono state offerte all'[[Serie A 1987-1988|undicesimo scudetto rossonero]]. Quella tattica sta riscuotendo un vistoso successo di popolarità; e in effetti sarebbe ingeneroso verso Arrigo Sacchi disconoscere quale profonda trasformazione egli abbia saputo operare in tempi relativamente brevi sul gioco del Milan. Non ne farei, tuttavia, un mito. [...] Sicuramente il Milan [[Milan Associazione Calcio 1987-1988|di questa stagione]] ha applicato – con grande rigore e con abilità persino stupefacente in alcune figure difficili, come la trappola del fuorigioco – il sistema di gioco più adatto ai suoi uomini. Ma Franco Baresi, Tassotti, Maldini, Ancelotti, Donadoni, Virdis si comportano in modo eccellente nelle varie rappresentative azzurre [...] tutte schierate a uomo. E Gullit è giocatore talmente universale da potersi inserire in ogni modulo, e anzi condizionarlo al suo straripante talento. Sostenere che il Milan ha vinto perché ha giocato a zona mi appare riduttivo. [...] Più determinanti, ai fini della positiva rincorsa al Napoli, mi sono apparse la compattezza morale, la serenità, la convinzione in se stessa, che hanno animato la squadra anche nei momenti in cui sarebbe stato logico lo scoramento [...]. Qui, Sacchi è stato veramente grande. [...] L'arma vincente del Milan è stata quella di costituire, sempre e comunque, anche a rispettosa distanza, una minacciosa alternativa. Il Napoli, lo scorso anno, si era potuto permettere di mollare sul rettilineo d'arrivo perché alle sue spalle la concorrenza si era già liquefatta. Il Milan, con la sua indistruttibile convinzione, l'ha costretto a correre sempre, senza un momento di requie, senza la possibilità di rifiatare. E, non appena ha intravisto una piccola crepa aprirsi nella corazza del rivale, ha impietosamente affondato la lama.<ref>Da ''Folli, sempre folli'', ''Guerin Sportivo'' n. 20 (694), 18-24 maggio 1988, pp. 6-11.</ref> *Aad de Mos, tecnico [...] biondo e raffinato, era stato cinque anni all'Ajax, allevando l'ultima covata di talenti, con apprezzabilissimi risultati, sin quando gli era stato detto bruscamente di farsi da parte, per lasciare il passo al figlior prodigo Johan Cruijff [...]. De Mos ha varcato la frontiera, ha rilanciato in grande stile il Malines, portandolo lo scorso anno alla Coppa del Belgio e in questa stagione alla [[Finale della Coppa delle Coppe 1987-1988|finalissima]] della Coppa delle Coppe. Contro l'Ajax, guarda un po'. De Mos conosceva alla perfezione i suoi ex allievi e ha adottato ciniche contromisure, paralizzando a lungo la fantasia e lo slancio dei lancieri. Soltanto nell'ultima mezz'ora il suo Malines, soffocato dalla paura di vincere, è andato in bambola e ha rischiato di buttar via tutto, facendosi prendere alla gola da rivali in inferiorità numerica. Un prodigio del portiere Preud'homme [...], che ha sventato una cannonata al volo di Johnny Bosman, ha portato al primo alloro internazionale della sua storia questa provinciale belga, che la nostra Atalanta era stata a un passo dal buttar fuori dalla Coppa. [...] un autentico pezzo di bravura, fra le cose migliori di una finale complessivamente povera. [...] il Malines riafferma una linea proletaria per l'Europa, non aggiungendo molto al libro d'oro delle manifestazioni. Qui, se non si riapre agli inglesi, finisce nel trionfo della mediocrità.<ref>Da ''De Mos a sorpresa'', ''Guerin Sportivo'' n. 20 (694), 18-24 maggio 1988, pp. 92-93.</ref> *Fu nei primi anni Settanta, quando l'Ajax imponeva in Europa la legge spietata del calcio totale, che gli olandesi si industriarono a trovare un altro agevole pascolo per i loro insaziabili campioni. Nacque così, su iniziativa del quotidiano di Amsterdam «De Telegraf», la [[Supercoppa UEFA|Supercoppa europea]], con l'intento di contrapporre [...] le squadre vincitrici della Coppa dei Campioni e della Coppa delle Coppe. L'Uefa, al solito, guardò con diffidenza e sospetto questo allargamento al già nutrito fronte di competizioni societarie. Per cui la prima edizione, datata 1972, fu una questione squisitamente privata [...]. Dall'anno successivo, pur senza riconoscerla nel programma canonico, l'Uefa diede una sorta di patrocinio alla sfida, che peraltro trovava già difficoltà ad inserirsi nella saturazione incipiente di date e di impegni. [...] Da allora, fra edizioni saltate [...], slittamenti di date e cambiamenti di formula, la Supercoppa ha avuto un'esistenza assai grama, in contrasto con la pomposa definizione. [...] Parlandoci chiaro, queste sono partite importanti solo quando si vincono.<ref name="Supercoppa">Da ''Cose da grandi'', ''Guerin Sportivo'' n. 47 (771), 22-28 novembre 1989, p. 15.</ref> *Ajax e Milan finirono per giocare la [[Supercoppa UEFA 1973|Supercoppa 1973]] nel gennaio 1974 e non è quello un ricordo piacevole [...] per i rossoneri, che venivano dalla Coppa delle Coppe conquistata fra molte polemiche a Salonicco contro il Leeds. Il Milan osò battere l'Ajax a San Siro, 1-0, ma scatenò la tremenda vendetta dei lancieri che nel retour-match inflissero al nostro buon diavolo uno dei passivi più pesanti e umilianti della sua storia: 6-0!<ref name="Supercoppa" /> *La Juventus vince il suo [[Juventus Football Club 1989-1990|piccolo slam]] (si fa per dire): Coppa Italia e Coppa UEFA, quanto basta a connotare trionfalmente una stagione [...]. Unica squadra europea ad essersi aggiudicata tutti i trofei internazionali disponibili, la Juventus comincia così a replicare quello di più antica data. La sua prima Coppa Uefa risale infatti a tredici anni addietro, e la sofferta conquista di Bilbao avviò [...] l'epopea decennale di Giovanni Trapattoni. Questa Uefa '90, invece, chiude la breve ed esaltante parentesi tecnica di Dino Zoff: ed è sicuramente il fatto più singolare, quello di un tecnico liquidato malgrado i risultati ottenuti abbiano valicato, e di molto, ogni ragionevole previsione di partenza.<ref name="Coppa">Da ''Doppia Coppa''; ''Guerin Sportivo'' n. 21 (796), 23-29 maggio 1990, pp. 8-16.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa UEFA 1989-1990]]}} La partita di Avellino non è stata memorabile, né poteva esserlo. La Coppa si era decisa a Torino, quando la Fiorentina l'aveva avuta in mano a lungo senza riuscire a stringerla. [...] Quel risultato e quel punteggio hanno condizionato i secondi novanta minuti, inchiodandoli a un copione obbligato. [...] Soltanto un'alzata d'ingegno di Bruno [...] ha gettato un po' di sale nella vicenda. La giusta espulsione dell'agitato stopper juventino [...] ha scoperto le magagne difensive della Juventus, sino ad allora perfettamente mascherate. A quel punto la Fiorentina si è rovesciata paurosamente in avanti, i suoi tiratori dalla distanza, Dunga e Kubik, hanno armato i loro obici, Di Chiara e Buso hanno aumentato il ritmo [...]. A tutti ha detto imperiosamente di no Stefano Tacconi, il grande protagonista di queste due partite [...]. Plastico, acrobatico, disarmante nella sua sicurezza, il portiere ha pagato così il suo debito di gratitudine nei confronti di Zoff, il grande maestro. A Tacconi, al suo invidiabile palmarés internazionale, mancava appunto la Coppa Uefa: nel 1977, a Bilbao, c'era ancora Superdino nella porta bianconera. Ad Avellino, sul campo che ne ha accompagnato i primi passi nel calcio d'élite, Tacconi ha colmato la lacuna.<ref name="Coppa"/> *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1982]]}} Un mondiale indimenticabile, non solo perché si è vinto, contro ogni ragionevole attesa. Indimenticabile perché fu uno splendido dramma poplare condito di tutti gli ingredienti, la depressione e il pianto, la rivolta e il trionfo. [...] Perché quella non fu la storia di un gol in più o in meno, di una marcatura azzeccata o di una geniale strategia. Fu una storia di uomini, con le loro debolezze e con le loro virtù. Di un uomo, soprattutto: [[Enzo Bearzot]], linciato indegnamente e poi innalzato agli altari e infine scaricato e dimenticato, vittima esemplare di un ambiente che tutto perdona, tranne la coerenza e il successo.<ref>Da ''Notte magica'', ''Guerin Sportivo'' n. 28 (903), 8-14 luglio 1992, pp. 38-42.</ref> *Con sette scudetti e tutte le Coppe internazionali disponibili, [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] è il tecnico più vincente che si conosca. La metà dei suoi successi sarebbe bastata a beatificare e corredare di eterna aureola qualsivoglia dei suoi colleghi. Stranamente, il Trap è ancora discusso. Si porta dietro la logora etichetta difensivista, malgrado opponga una raffica di fatti [...] a contraddire la superficiale definizione. [...] E tuttavia Trapattoni [...] è assurto a simbolo di un gioco datato e retrò, ancorato a canoni di bassa speculazione. [...] ha avuto il torto, diciamo così [...] di sostenere con vigore dialettico, e coi risultati su campo, le proprie tesi. [...] Giovanni l'ostinato predica la sua verità. Sono i grandi attaccanti [...] a elevare i punteggi, non i moduli e gli schemi. [...] La matrice milanista, in un periodo in cui Rocco allevava [...] una schiera di eletti eredi (oltre a Trap, Radice, Bagnoli, Bigon, Scala e Maldini) si fa indubbiamente sentire, nell'abitudine a costruire la squadra dalle fondamenta, ciòè dal reparto difensivo, come logica comanda. Ma Trapattoni è sempre stato pronto ad aggiornarsi e ha saputo, come forse nessuno, allenare i campioni, piegarli – vedi Platini – alle esigenze di un calcio pratico e collettivo, senza spersonalizzarli.<ref name="GS-1992-39">Da ''Uomo a uomo'', ''Guerin Sportivo'' n. 39 (913), 23-29 settembre 1992, pp. 20-21.</ref> *[[Vujadin Boškov|Boskov]] è stato un grande giocatore, ha studiato, girato il mondo. Poche sono le cose che non sa ed enorme è la sua capacità di adattamento. Scaltro, intelligente, simpatico, sa trovare come pochi la corda della comunicabilità. Ha vinto uno scudetto in Jugoslavia (Vojvodina), uno in Spagna (Real Madrid), uno in Italia (Sampdoria). Mica facile. [...] Ha saputo calarsi in realtà diversissime, senza mai scottarsi. [...] È forse ineguagliabile nel concedere spazio a tutti, salvo poi decidere da sè. Ma senza autoritarismi, che non rientrano nel suo repertorio. È in sostanza un grande incantatore, che ama raccontare e ammaliare.<ref name="GS-1992-39"/> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1949-1950]]}} Stagione [[Serie A 1949-1950|1949-50]], la prima dopo la scomparsa del Grande Torino. La Juventus eredita l'ideale testimone dai cugini granata e prolunga il dominio della città. È un campionato straordinario, nel quale al Milan non bastano i 118 gol segnati, né la clamorossa vittoria per 7-1 in casa della capolista, per artigliare lo scudetto. La Juventus, sotto la guida tecnica dell'inglese Jesse Carver, abbina la perfezione nordica dei danesi John Hansen e Praest con il talento latino di Rinaldo Martino, fuoriclasse d'Agentina, con le qualità emergenti di un campione nostrano, il biondo ventunenne Giampiero Boniperti. Senza dimenticare i Parola e i Muccinelli: un autentico squadrone. [...] Quella Juve vinse lo scudetto con 62 punti, 100 gol segnati [...], tutti i cinque attaccanti in doppia cifra.<ref name="GS-1993">Da ''Scopa di sette'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (932), 10-16 febbraio 1993, pp. 22-23.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1964-1965]]}} Nel campionato 1964-65 [...] Madama è affidata al ruvido paraguagio Heriberto Herrera e non pratica certo uno scintillante gioco offensivo. Il grande e bizzoso Sivori è sovente escluso dall'inflessibile tecnico, che a fine stagione imporrà la partenza di Omar [...]. È la Juve proletaria, ben simboleggiata dall'instancabile Luis Del Sol, detto il postino.<ref name="GS-1993"/> {{Int|''L'Italia che corre''|''Guerin Sportivo'' n. 33 (451), 18-23 agosto 1983, pp. 86-91.|h=4}} *{{NDR|Su [[Primo Nebiolo]]}} [...] sovente contestato perché non compreso, nel senso che riesce a vedere più avanti degli altri e quindi ad anticipare gli eventi con lampeggianti intuizioni. *{{NDR|Sui [[campionati del mondo di atletica leggera 1983]]}} È stata, in sostanza, quella di Helsinki un'Olimpiade ancora più bella, perché rispetto alle più recenti edizioni dei Giochi non ha dovuto fare i conti con i boicottaggi vari e ha quindi potuto contare su un numero di paesi partecipanti quasi doppio rispetto a Mosca: il business e gli sponsor sono più forti delle ricusazioni ideologiche e De Coubertin si rivolti pure nella tomba, questa è la realtà. *{{NDR|Sui [[Campionati del mondo di atletica leggera 1983 - 10000 metri piani|10000 metri piani ai campionati del mondo di atletica leggera 1983]]}} Resteranno nel ricordo gli ultimi ottanta metri di Albertino Cova, il piccolo, elettrico ragioniere brianzolo, in grado di imporre il suo sublime senso tattico ai corridori naturali, ma dissennati, d'Africa e ai perfezionatissimi prodotti di laboratorio usciti da quella fucina inesauribile di campioni che è la Germania orientale. La progressione aerea di Cova, che ha portato milioni di telespettatori, in buona parte profani, a correre al suo fianco quello sprint mozzafiato, è da incorniciare. Mi è parsa la sublimazione di un dono prettamente italico, l'arte di arrangiarsi. Davanti a Cova sparavano le loro ultime risorse formidabili macchine atletiche; ma lui aveva tutto calcolato, lesinato i centimetri e i conti gli tornavano alla perfezione nell'ultimo metro, quando già Schildauer accennava ad alzare il braccio del trionfo, non avvedendosi dell'omettino baffuto che gli giocava, all'esterno, l'atroce beffa. {{Int|''Signora si alzi!''|''Guerin Sportivo'' n. 10 (684), 9-15 marzo 1988, pp. 12-16.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[Coppa Italia]]}} [...] puntuale refugium peccatorum per chi ha fallito la stagione, sul fronte interno e internazionale. *[...] il calcio italiano non può fare a meno di una [[Juventus Football Club|Juventus]] di vertice. Il resto è favola. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. {{Int|''Rombo di tuono''|''Guerin Sportivo'' n. 29 (904), 15-21 luglio 1992, pp. 74-77.|h=4}} {{NDR|Su [[Gigi Riva]]}} *È rimasto consegnato alla storia del calcio italiano da una delle definizioni più belle coniate da [[Gianni Brera]]: rombo di tuono. Vi si coglie il presagio di gol che accompagna la corsa verso la porta del cannoniere implacabile. E questo fu esattamente Gigi Riva da Leggiuno, un cacciatore di gol mai sazio, per quanto tormentato da avversari maligni, infortuni impietosi, vicende non sempre liete, che lo spingevano a chiudersi in se stesso e a trovare un'identificazione con la Sardegna e la sua gente, l'unica che rispettasse pudicamente la sua privacy. Così il ragazzo lombardo divenne la bandiera del Cagliari e puntigliosamente non volle correre altre, pur stimolanti, avventure. I dirigenti che l'avevano scoperto, ogni anno salivano al mercato e concludevano nel suo nome affari incredibilmente vantaggiosi: perché Riva non aveva prezzo. Ma al ritorno si scontravano con i suoi ostinati rifiuti. In questo senso, Riva è stato una bandiera per scelta, più che per vocazione. *Che tipo di attaccante è Gigi Riva? Chi lo ha visto esplodere, in corsa o da fermo, quel suo folgorante sinistro, o librarsi in acrobazie impossibili, o schiantare di forza gli antagonisti più gagliardi, non può non identificarvi il prototipo autentico dell'uomo-gol, quello che fonde potenza e agilità, tecnica e agonismo, che unisce antico e moderno, in una parola il cannoniere ideale. L'attaccante per tutte le stagioni, che si sarebbe imposto anche oggi, irridendo alle recenti sofisticazioni tattiche: e forse Gigi si sorprende talvolta a sognare come avrebbe pascolato senza ritegno nelle difese schierate a zona, come avrebbe perforato crudelmente quelle velleitarie disposizioni in linea. *[...] a Vienna, un austriaco di nome Hof gli polverizza la gamba destra. Questo Hof, tre anni prima, in una partita di Mitropa era finito kappaò per un diretto di Gigi, esasperato dalle rudezze dell'avversario. L'arbitro, equivocando, aveva espulso Boninsegna... Ma l'austriaco aveva visto bene, evidentemente. E aveva buona memoria. *Rispetto alla classe, pochi gli allori [...]. Il pedaggio pagato alla fedeltà. {{Int|''Juve rischiatutto''|''Guerin Sportivo'' n. 21 (1047), 24-30 maggio 1995, pp. 6-7.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1994-1995]]}} *[...] una Juve spericolata, non tanto nella disposizione tattica, ma piuttosto nella mentalità. È uno dei segreti di questo [[Serie A 1994-1995|scudetto]], non proprio scontato [...] in sede di pronostico. Marcello Lippi, al suo primo tricolore, ha modellato una squadra atipica, dal punto di vista delle strategie di gioco. Difesa tradizionale, con un libero staccato alle spalle dei compagni di reparto, due marcatori e un fluidificante. Centrocampo a tre e tridente in attacco. Ne sarebbe sicuramente derivato un fatale sbilanciamneto senza la dedizione di tutti al sacrificio e al mutuo soccorso. In particolare le due punte di movimento, Vialli e Ravanelli, si sono sfiancate in un massacrante lavoro di appoggio, iniziando esse stesse il pressing sui propri controllori. Il terzo attaccante, che potremmo definire di fantasia, prima del Piero poi Roberto Baggio, ha rifinito con tranquillità, a favore di compagni così solleciti e abili nello smarcamento. *L'arma segreta è stata la panchina lunga e il suo formidabile rendimento. [...] In linea col calcio moderno, la Juventus si è articolata non su undici, ma su diciotto-venti giocatori: anche così si spiega la sua straordinaria freschezza al termine di una stagione impegnativa su tutti i fronti. *Certo, non si vince senza i fuoriclasse. E questa Juve ne ha avuti almeno tre, lo splendido Paulo Sousa, sublime orchestratore, nonché Vialli e Baggio riportati agli antichi splendori (specie il primo, che si temeva perduto). Ma il genio dei solisti è sempre stato posto, diligentemente, al servizio della squadra e non viceversa. Questo è stato il decisivo capolavoro di Marcello Lippi. {{Int|''Qual è la Juve più bella?''|''Guerin Sportivo'' n. 22 (1048), 31 maggio – 6 giugno 1995, pp. 12-15.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1949-1950]]}} La prima Juve che ho in mente è quella che raccolse il testimone dal Grande Torino, all'inizio degli Anni Cinquanta. Proprio il rogo di Superga, che nel 1949 cancellò l'invincibile squadra granata, indusse Gianni Agnelli a costruire una formazione in grado di mantenere a Torino la supremazia calcistica nazionale. C'erano già campioni affermati in maglia bianconera: l'acrobatico centromediano Carlo Parola, il giovanissimo centravanti Giampiero Bonierti, la guizzante aletta romagnola Muccinelli, il solido terzino Manente. Dalla Lucchese arrivarono il portiere Viola e il terzino Bertuccelli, ai lati di Parola vennero collocati il cremonese Mari e il romano Alberto Piccinini; in attacco il fuoriclasse danese John Hansen, stella delle Olimpiadi del '48 a Londra, fu raggiunto dal connazionale Praest e dal talento argentino Rinaldo Martino [...] *{{NDR|Sulla Juventus Football Club 1949-1950}} A quei tempi non ci si badava, ma era una Juventus all'avanguardia anche in chiave tattica, sotto la guida dell'inglese Jesse Carver. In fase difensiva, infatti, il mediano Mari retrocedeva in copertura consentendo a Parola di fungere da battitore libero e quindi da ultimo baluardo. Era soprattutto una Juventus spettacolare e dalle devastanti potenzialità offensive. [[John Hansen]], uno dei più grandi colpitori di testa di ogni tempo, era un attaccante nato, goleador dalle terrificanti medie realizzative e anche il primo Boniperti col gol ci andava a nozze. Muccinelli pendolava sulla destra, ricamando cross al bacio, mentre Praest era un tipico attaccante esterno, dal dribbling irresistibile e dal sinistro bruciante. Quella squadra vinse lo scudetto del Cinquanta segnando cento gol in trentotto partite [...]. Calcio d'altri tempi, certamente, ma anche calcio sopraffino, con quei due danesi che univano il nerbo atletico alla grande padronanza dei fondamentali tecnici e con Martino, purtroppo presto vinto dalla nostalgia, in grado di deliziare con numeri da funambolo. Il ricordo, si sa, ingigantisce i contorni, ma ancor oggi quella Juve mi appare una squadra di marziani. *{{NDR|Sulla Juventus del [[Trio Magico]]}} Dieci anni dopo, Boniperti era una mezzala di grande carisma e dalla perfetta visione di gioco, il padrone di una formazione in grado di vincere due titoli consecutivi ('60 e '61) segnando rispettivamente 92 e 80 gol in 34 partite [...] [[John Charles|Charles]] era un gallese grande e grosso, una forza della natura, buono come il pane. [[Omar Sívori|Sivori]] un genio perverso del pallone, un Maradona ante litteram, con il piede sinistro toccato dalla grazia. Un campione beffardo, istrionico, malizioso, ma grandissimo. Un goleador straordinario. In coppia, quei due stranieri, sotto lo sguardo vigile di un Boniperti sacro custode degli equilibri tattici, fecero meraviglie. Forse la squadra era un po' sbilanciata, nel senso che la difesa non valeva l'attacco, come valori individuali. Ma poteva consentirsi di prendere qualche gol in più del dovuto, i conti tornavano sempre. E poteva consentirsi anche di cambiare allenatori come i fazzoletti, tanto erano loro, i fuoriclasse in campo, a risolvere i problemi. *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1976-1977]]}} Erano scomparse le vedettes straniere, consunte dalla lunga autarchia imposta dalla federazione. Una Juventus che aveva rinunciato anche alla sacra figura del regista centrale [...] per affidarsi a un centrocampo di cursori e di guerrieri. Il mitico Dino Zoff in porta, il magico Gaetano Scirea libero e poi Morini detto Morgan stopper, Cuccureddu e Gentile terzini di fascia, Furino, Benetti e Tardelli a formare un centrocampo temprato nell'acciaio, il fantasioso «barone» Causio a inventare calcio per i due terminali dell'attacco, il ringhioso Boninsegna, avanti negli anni ma più che mai irriducibile, e l'elegante [[Roberto Bettega|Bettega]], il principe dei palloni alti, finissimo equilibratore tattico in grado di sdoppiarsi nelle funzioni di goleador e di rifinitore avanzato. È la Juventus più equilibrata che io ricordi, certamente meno spettacolare [...], senza primedonne condizionanti, però con un tasso medio elevatissimo, senza punti deboli. Con meccanismi perfetti, la copertura di Furino per le avanzate di Scirea, gli interscambi fra Benetti e Tardelli. E se c'era da battersi in trincea, nessuno tirava indietro il piede, potete scommetterci. *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1983-1984]]}} Dopo il vittorioso Mundial dell'82, cui aveva in gran parte contribuito, la Juventus formò una squadra stellare. Non vinse subito, perché il calcio non è matematica, è piuttosto chimica, cioè fusione di elementi diversi, che non sempre riesce al primo colpo. Ma certo, quella squadra regalò momenti di grandissimo calcio, dentro e fuori i confini. Ripassiamola. Il moschettiere Tacconi in porta, [...] Scirea libero [...] in coppia col granatiere Brio; la premiata ditta Gentile-Cabrini sulle fasce; il maratoneta Bonini a sorreggere, col suo inesausto podismo, un centrocampo che aveva le sue stelle in Tardelli, Platini e Boniek. Paolino Rossi al centro dell'attacco, in coppia [...] col lungo Penzo. Squadra dai valori non omogenei, concentrato di stelle (il divino Platini su tutti) più che collettivo granitico, però irresistibile nelle giornate di vena [...] {{Int|''L'angelo diabolico''|''Guerin Sportivo'' n. 34 (1059), 23-29 agosto 1995, pp. 40-43.|h=4}} {{NDR|Su [[Omar Sívori]]}} *[...] il geniale monello, l'uomo dal colpo decisivo e vincente, un irresistibile narciso. Quando seppe far coincidere i suoi personali interessi con quelli della squadra, Sivori si innalzò fra i più grandi di ogni tempo e paese, perché nulla gli mancava, sul piano della tecnica, e in più aveva grinta e presunzione sufficienti per non tollerare angherie. Un numero dieci ideale anticipatore di Maradona, ma ancor più di Diego vocato al gol. *Sivori gioca per vincere, ovviamente, ma non soltanto. Vuol divertire il pubblico, i cui applausi sono la sua droga, e vuole mortificare l'avversario. Per questo il suo numero preferito, il suo insuperabile pezzo di bravura, è il tunnel. Quei difensori truculenti e massicci che gli si piazzano davanti a gambe larghe, per intimorirlo, vengono umiliati dal pallone che lo svelto argentino fa loro filtrare fra i due piedi, per poi raccoglierlo alle loro spalle. *Non gli basta il gol qualsiasi, lo vuole sempre memorabile. Piomba davanti al portiere e finge di allungarsi troppo il pallone, sino a farlo arrivare davanti alla mano protesa; poi, fulmineo, con la suola della scarpa lo richiama a sé e lo fa entrare, lentissimo, in porta. I suoi gol sono sberleffi irriverenti, che mandano in sollucchero gli ammiratori e imbestialiscono gli avversari. *Sivori è stato [...] il re dell'eccesso, il fuoriclasse sempre sopra le righe. Come goleador, pochi hanno avuto la sua fantasia, al limite del perverso, la sua freddezza e la sua precisione. Quando il gol è arte, una frase fatta e banale che con Sivori diventò concreta realtà. {{Int|''Quel "Beatle" di nome Gigi''|''Guerin Sportivo'' n. 48 (1073), 29 novembre – 5 dicembre 1995, pp. 22-23.|h=4}} {{NDR|Su [[Luigi Meroni]]}} *Meroni fa parte della generazione che diventa adulta fra il 1962 e il 1967, fra la morte di Marilyn Monroe e quella di Che Guevara, la colonna sonora della sua breve vita sono le canzoni dei Beatles. Un ragazzo del genere, così refrattario agli stereotipi, non fu facilmente accettato dal mondo del calcio, perbenista e un po' ipocrita. *Un fisichetto magro, con le spalle strette, il torace incavato, lo chiamavano Calimero. Ma un dribbling divino, istintivo, musicale. E la capacità di incassare botte terrificanti rialzandosi sempre. *[...] Gigino Meroni diventò subito l'idolo della tifoseria granata. E qui bisognerebbe parlare di destino. Il [[Torino Football Club|Torino]], come nessun altro club nel nostro calcio, ha conosciuto la grandezza e la sventura. Quel ragazzo pallido e senza muscoli, nerissimo di occhi e di capelli, sembrava arrivato a riportare la gloria passata, ma fu anch'egli rapito giovane in cielo. *Viveva in una soffitta, dipingendo quadri, con una ragazza che non era sua moglie, portava i capelli lunghi e abiti da lui stesso disegnati, edoardiani o in stile liberty, girava su una vecchia Balilla. Si era mai visto un calciatore così? *[...] un campione e soprattutto un ragazzo che aveva inseguito e raggiunto la libertà, leggero come una farfalla e come una farfalla destinato a chiudere presto le ali. {{Int|''Ei fu''|''Guerin Sportivo'' n. 29 (1205), 15-21 luglio 1998, pp. 4-5, 8-10.|h=4}} *Parigi brucia, di leciti entusiasmi. La Francia è [[Campionato mondiale di calcio 1998|campione del mondo]]. Da vent'anni esatti non si registrava una new entry, nel clan esclusivo dei vincitori mondiali, e anche allora si trattò dei padroni di casa, l'Argentina [...]. La differenza, semmai, ed è una differenza in positivo, è che sul trionfo francese non si allungano le ombre del dubbio e del sospetto. Il fattore campo, questa volta, non ha prodotto privilegi: la Francia nel corso del torneo ha subìto tre espulsioni, dei suoi tre uomini forse più importanti, Zidane, Blanc, Desailly [...]. Ha giocato l'ultima mezz'ora di semifinale e finale in inferiorità numerica, mostrando nell'occasione saldezza morale e duttilità tattica. Del suo ruolo di anfitrione ha sfruttato la spinta ambientale, il clima di esaltazione, il coinvolgimento degli uomini di stato e di governo [...] che hanno sicuramente aggiunto propellente al sogno di ''grandeur'' cullato dai ragazzi di Jacquet: ma tutto si è fermato qui [...]. Il vero, decisivo alleato della Francia è stato quel Brasile irriconoscibile e imbambolato che ha presto trasformato la [[Finale del campionato mondiale di calcio 1998|finalissima 98]] in un massacro. *[...] la vittoria della Francia è una consolazione per l'Italia, che nei quarti ha ceduto ai futuri campioni soltanto dopo i calci di rigore? [...] A parer mio, non il conforto sale, bensì il rimpianto. Reso più acuto, semmai, dalla constatazione che questo Mondiale era ampiamente alla portata. Potevano vincerlo sette-otto squadre: oltre alle due finaliste, l'Olanda, la Croazia, l'Argentina, l'Inghilterra, persino la Danimarca e, perché no, l'Italia. Non c'è stata una formazione leader [...]. L'equilibrio, non so se in basso o in alto, direi a mezz'altezza, ha regnato sovrano. E in questo panorama imprevedibilmente accessibile, noi abbiamo rinunciato per scelta a giocare le nostre chances. Eugenio Scalfari e Walter Veltroni, ''tanto nomini'', ci hanno spiegato con alate parole che l'Italia non poteva vincere, perché non aveva i centrocampisti (non fateci caso, è una moda, passerà). Gradirei che qualcun altro [...] mi spiegasse invece come sia stato possibile alla Francia vincere, e segnare molti gol, senza avere gli attaccanti. E che gli attaccanti francesi fossero peggio dei centrocampisti italiani non è revocabile in dubbio, sol che si ponga mente ai misfatti sotto rete di Guivarc'h e Dugarry [...] *Poteva vincere ugualmente, il Brasile, se avesse avuto il miglior Ronaldo. Quando il Fenomeno si è arreso agli acciacchi (la sua finale ha ricordato molto quella di Robi Baggio a [[Finale del campionato mondiale di calcio 1994|Pasadena]]), la Seleção è andata a fondo, in modo persino ignominioso. Zagallo ha perso la testa, come capita a chi è abituato solo a vincere. Alla fine aveva in campo cinque attaccanti, toreati dai francesi inferiori di numero ma meglio organizzati. *Il terzo posto della Croazia è stata la sola, grande sorpresa del torneo. Avesse avuto a disposizione Boksic, da affiancare al formidabile Suker, Blazevic avrebbe probabilmente vinto il Mondiale. L'orgoglio croato resta fra i ricordi più belli di Francia 98, insieme con i guizzi di [[Robert Prosinečki|Prosinecki]], genio acciaccato ma dai lampi accecanti. {{Int|''Campionato all'italiana''|''Guerin Sportivo'' n. 35 (1210), 26 agosto – 1º settembre 1998, pp. 20-24.|h=4}} *Ci sono [[Campionato mondiale di calcio|Mondiali]] destinati a contrassegnare profondamente nel bene o nel male, l'evoluzione del calcio. Fu così per [[Campionato mondiale di calcio 1966|Inghilterra 66]], che lanciò la moda del gioco atletico, provocando particolarmente in Italia, sempre sensibile all'imitazione, guasti gravissimi. Il predominio di inglesi e tedeschi sulla scuola sudamericana indusse [...] a credere che il talento avesse lasciato definitivamente il posto alla prestanza fisica. Così, a partire dal livello giovanile, fu rigorosamente bandito il dribbling e le scelte furono determinate più dai chili e dai centimetri che dalle qualità tecniche. Ci vollero anni per ritornare sulla retta via: nel frattempo il nostro calcio fu invaso da marcantoni senza genio capaci soltanto di correre, saltare e randellare [...]. Ancora più importante, perché universale, fu la rivoluzione discesa da [[Campionato mondiale di calcio 1974|Germania 74]], quando, pur sconfitta in finale, l'Olanda impose all'ammirazione del mondo il suo [[calcio totale]], affrancato dalla schiavitù dei ruoli, esaltato dal coinvolgimento di tutti i giocatori, portiere compreso, nelle varie zone del campo. Le rigorose specializzazioni furono spazzate via e anche l'Italia, sino ad allora ferma a un'interpretazione puramente difensiva (che aveva dato i suoi risultati, siamo onesti, ma che ormai mostrava la corda) fu indotta a cambiare registro e ad aprirsi a un gioco di maggior iniziativa. *Va [...] detto che l'infatuazione per il modulo olandese produsse qualche fatale equivoco, primo fra tutti quello di considerare lo schema astratto più importante delle qualità dei suoi interpreti. In realtà l'Olanda ideata da Rinus Michels fu grande con Cruijff, Neeskens, Haan, Krol e tutta quella generazione di fenomeni, e rientrò nei ranghi quando gli eredi non si dimostrarono alla stessa altezza. Ma è un fatto che il calcio totale olandese degli Anni Settanta rappresentò uno spartiacque nella lunga storia del calcio, forse l'ultima grande rivoluzione tattica. *Secondo alcuni commentatori, l'esito della [[Finale del campionato mondiale di calcio 1998|finale tra Francia e Brasile]] ha sancito il primato del calcio collettivo e organizzato su quello dei solisti. Tesi discutibile. Prima di tutto perché il più grande, e decisivo, dei solisti brasiliani, Ronaldo, è stato mandato in campo con una decisione sballatissima dal punto di vista tecnico e criminale da quello umano. Rigiocata con un Ronaldo al massimo, e un Brasile conseguentemente più sereno, quella finale potrebbe anche riservare un esito diverso. E poi perché, a ben guardare, per vincere anche la Francia ha avuto bisogno, eccome, dello stato di grazia del suo solista principe, quello Zidane che ha seguito alla lettera i consigli di Platini. Aveva detto Michel: «''Per essere davvero il mio erede, Zizou deve cominciare a segnare gol decisivi''». Detto fatto. Il tremendo uno-due del fuoriclasse berbero ha regalato ai bleus il primo titolo mondiale della loro storia. *Due [[Campionato mondiale di calcio 1998|campioni mondiali]] allineerà la Juve, Zidane e Deschamps, due il Parma, Thuram e Boghossian, uno l'Inter, Djorkaeff. La Francia mondiale è molto italiana, anche nella mentalità, e lo hanno con molta onestà riconosciuto gli interessati. Il calciatore francese, anche il più dotato, reca in sé una vocazione insopprimibile alla dispersione, insegue il talento fine a se stesso e dimentica sovente il risultato. Il calcio italiano ferocemente concentrato sull'obiettivo, lo libera dalle scorie del dilettantismo e lo completa professionalmente. È stato così per Platini, in passato, e si è ripetuto per Zidane. Chi ricorda Zizou agli Europei 96, una promessa eternamente mancata, un gioco senza nerbo che ne disperdeva il talento e la classe, ha stentato a riconoscerlo nel campione che ha preso per mano la Francia, ha imposto la sua leadership e ha condotto la squadra al trionfo finale. [...] abbiamo lavorato per gli altri e non può essere una consolazione. {{Int|''La Grecia è classica''|''Guerin Sportivo'' n. 27 (1504), 6-12 luglio 2004, pp. 22-26.|h=4}} *La Grecia è [[Campionato europeo di calcio 2004|campione d'Europa]] e io credo che non ci sia stata, sin qui, sorpresa maggiore nella storia del calcio e delle sue grandi competizioni internazionali. La Grecia, nelle sue peraltro rare partecipazioni, non aveva mai vinto una partita nella fase finale dei Mondiali e degli Europei. A inizio torneo, i bookmakers quotavano un suo successo a centro contro uno, più o meno come le chances concesse al ronzino del barrocciaio in un derby contro Varenne. [...] Piange il Portogallo, ma il verdetto non fa una grinza. Due volte Grecia e Portogallo si sono affrontate, a Porto e a Lisbona, nella prima e nell'ultima partita di questo stravagante Euro 2004. Due volte ha vinto la Grecia, punto e a capo. Se adesso vien fuori qualche bello spirito a sostenere: io l'avevo detto, non credetegli. Nessuno l'avrebbe detto o, nel caso, i vicini avrebbero chiamato il 113. La verità è che le favorite della logica e della tradizione si sono coscienziosamente suicidate con largo anticipo [...] *[...] il Portogallo, giunto [...] all'[[Finale del campionato europeo di calcio 2004|atto conclusivo]] dopo percorso tortuoso, fra cadute e risurrezioni, è stato strangolato dalla tensione al momento di raccogliere i frutti. Nella finale, oggettivamente di livello medio-basso, non è mai entrato in partita. Filippone Scolari mi sta simpatico assai, ma l'ostinazione nel puntare sull'impresentabile Pauleta e il ritardo nel mandare in campo Rui Costa peseranno a lungo sulla sua coscienza. I greci, fedeli a un copione tanto semplice quanto redditizio, hanno atteso che la pera cascasse dall'albero, cosa puntualmente avvenuta dopo undici minuti dall'inizio del secondo tempo. Angelos Charisteas [...], già giustiziere della Francia, ha sfoderato il suo micidiale colpo di testa nel cuore di una difesa lusitana entrata in confusione. Dopo di che hanno retto con disinvoltura l'assedio, che ricreava le condizioni tattiche da loro predilette. *Dal punto di vista tattico, è stato gloriosamente compiuto un salto indietro di una trentina d'anni almeno. [...] Non sono fra quelli che si scandalizzano per il ritorno del libero, o per le marcature a uomo, anche in mezzo al campo. [...] se risultano funzionali allo scopo (che dagli albori del calcio è sempre e soltanto quello di vincere) bravo chi, con successo, li ha tirati fuori dal cassetto dei ricordi. In alcun altro modo la Grecia avrebbe potuto scrivere il suo nome nell'albo d'oro di una manifestazione che alla vigilia la contemplava come un'estrema outsider. Non a caso il suo tecnico è tedesco, appartiene cioè a una scuola che è sempre stata fedele alle proprie radici e ha resistito orgogliosamente alle mode [...]. Otto Rehhagel, in questo, è talmente tedesco che persino al Bayern non hanno sopportato il suo calcio troppo realistico e negato a ogni svolazzo o compiacimento estetico. In Grecia ha lavorato su un terreno vergine e ha realizzato un capolavoro. Dellas, troppo lento per essere un centrale di altissimo livello [...], come libero staccato è formidabile e può persino assurgere a decisivo goleador. Il terzino Seitaridis [...] come marcatore "ad personam" ha azzerato in successione il mostro sacro Henry e l'emergente Baros, seguendoli in ogni zona del campo [...]. In finale [...] ha affrontato, a turno, Figo e Cristiano Ronaldo, sgranocchiandoli come fragranti grissini. *Non so se Arrigo Sacchi abbia seguito questi Europei. In caso affermativo, deve esserne rimasto inorridito. La sua rivoluzione culturale non abitava certo sulle rive del Tago, o del Douro. [...] Mi spiace per i modernisti a oltranza, ma il calcio – se debbo giudicare da questo torneo, peraltro non privo di qualche partita affascinante – tende sempre più a voltarsi indietro e a ricuperare figure tattiche del passato che si sarebbe voluto bruciare sul rogo, disperdendone le ceneri al vento. *La Repubblica Ceca avrebbe meritato il titolo, sul complesso delle prestazioni, ma ha troppo sbagliato contro la Grecia per non attirarsi il castigo: gli dei del calcio tutto perdonano meno che gli sprechi. E anche il nostro Collina, di solito esemplare, ne è stato uno strumento. ===Editoriali=== {{cronologico}} *{{NDR|Sulla [[Coppa Italia 1982-1983]]}} La Coppitalia, ribellandosi al ghetto dove ci si ostina a confinarla, auscipe anche una formula scopertamente commerciale, ha proposto una fase conclusiva densa di fremiti. Ne è stato protagonista il Verona, che ha eliminato prima Milan e poi Torino grazie a esaltanti rimonte in campo esterno. Quando ormai si approssimava ad assaporare l'inedito trionfo, ha dovuto inchinarsi alla rabbia di rivincita della Juventus, ferocemente protesa all'ultimo traguardo – sia pure di consolazione, rispetto a quelli mancati – che la stagione le proponeva. I centoventi minuti di Torino sono stati la totale distruzione di un vecchio luogo comune, che voleva il calciatore italiano negato agli sforzi prolungati, vuoto di energie fisiche e nervose quando gli impegni tendono ad assommarsi. Centoventi minuti da incorniciare, un Verona bello e coraggioso, una Juventus spaventosamente concentrata, un Platini inimitabile mattatore.<ref>Da ''Gli ultimi fuochi'', ''Guerin Sportivo'' n. 26 (444), 29 giugno – 5 luglio 1983, p. 3.</ref> *{{NDR|Sulla [[Serie A 1983-1984]]}} Curioso, no? Appena tre anni fa, il nostro torneo era agli ultimi gradini della considerazione europea, le statistiche lo vedevano in ballottaggio con quello turco per il poco commendevole primato del minor numero di gol segnati e di conseguenza, secondo un semplicistico teorema che io non condivido, del più basso livello spettacolare. Poi, guarda il caso, si riaprono le frontiere, si ritrova una graduale competitività nelle coppe europee, aumenta il numero dei gol, si riempiono gli stadi che il [[Scandalo italiano del calcioscommesse del 1980|calcio-nero]] aveva progressivamente svuotato e, di colpo, tutti, in prima fila coloro che contro gli stranieri si sono sempre fieramente battuti, scoprono che il nostro campionato è diventato il più bello del mondo. Oddio, con tanta crisi intorno, soltanto due generi non conoscono recessione di sorta: il gusto dell'iperbole e la mancanza di coerenza. [...] Non so, dunque, se sarà davvero il campionato più bello del mondo. Ma certo sarà il più ricco di stelle, a occhio e croce soltanto Maradona e Rummenigge, fra i più forti calciatori d'oggi, mancheranno all'appello.<ref name=Zico">Da ''Viviamolo insieme'', ''Guerin Sportivo'' n. 32 (450), 10-17 agosto 1983, p. 3.</ref> *{{NDR|Sull'acquisto di Zico da parte dell'[[Udinese Calcio 1983-1984|Udinese]]}} Da quando ha ingaggiato il fuoriclasse brasiliano, la società friulana ha incamerato più di sei miliardi in abbonamenti e sta incassando mezzo miliardo per ogni amichevole. Si è in pratica ripagata lo sfizio ancor prima di cominciare la stagione. Quando si elevarono gli alti lai sindacali contro gli sprechi inverecondi di chi ignorava gli stenti degli operai in cassa integrazione, ammonimmo a distinguere fra spese pubbliche e investimenti privati. In mancanza di questa elementare separazione di argomenti non omologhi, si corre il rischio di battere a vuoto la grancassa della demagogia. Il caso dell'Udinese è lampante. Zico è stato un affare e lo sarà sempre più. E tralascio l'aspetto tecnico [...]. Perché adesso non si fanno i conti sull'incremento di introiti che interessano le categorie turistiche di Udine, dico alberghi ristoranti, negozi, eccetera?<ref name=Zico"/> *{{NDR|Su [[Artemio Franchi]]}} [...] dello sport italiano è stato capo storico e nume tutelare, avendo sempre goduto fuori dei confini di un prestigio personale assai superiore al movimento da lui rappresentato. [...] negli anni bui del declino, l'Italia era comunque una delle prime potenze calcistiche, grazie a questo straordinario dirigente che cavalcava con disinvolta souplesse la tigre dei complicati rapporti di potere, ormai ramificatisi nella gestione della cosa sportiva.<ref>Da ''Il fuoriclasse'', ''Guerin Sportivo'' n. 33 (451), 18-23 agosto 1983, p. 3.</ref> *È più bella una vittoria conquistata attraverso la luccicante dimostrazione di superiorità tecnica [...] o piuttosto maturata nel sofferto superamento dei propri limiti, cioè ottenuta su se stessi prima ancora che sull'avversario? Il dubbio mi pare legittimo al momento di celebrare il Banco Roma [...] campione d'Europa di pallacanestro. La [[Finale della FIBA European Champions Cup 1983-1984|finalissima]] col Barcellona [...] è stata un lungo calvario, una lotta inesausta contro le proprie occasionali o croniche manchevolezze: i tiratori che non trovavano il canestro, [...] Wright che inseguiva stoicamente l'efficienza minata dai guai fisici, il disavanzo di centimetri sotti i tabelloni [...]. Tutto congiurava nell'inchiodare il Banco a una sconfitta logica e ineluttabile [...]. Eppure [...] io [...] non riuscivo a perdere la speranza, perché intuivo nella squadra romana [...] un'intatta forza morale, una convinzione che non veniva incrinata neppure nei momenti più sfavorevoli, una serena attesa dell'ora X, quando la ruota sarebbe girata e gli spagnoli precocemente euforici si sarebbero trovati di fronte a un avversario miracolato. [...] Kea sbriciolava progressivamente con la sua grinta i colossi che presidiavano il canestro del Barcellona, li caricava di falli e li obbligava alla resa, aprendo una prima falla nella sicurezza catalana. L'altra, la più vistosa, era opera di Wright che vnceva il dolore e faceva lampeggiare il suo superiore genio tattico, in perfetta sintonia con Bianchini che dalla panchina alternava mosse logiche e altre di rischio calcolato, correndo da perfetto acrobata sul filo di una partita disperata.<ref>Da ''Gli dei di Roma'', ''Guerin Sportivo'' n. 14 (483), 4-10 aprile 1984, p. 3.</ref> {{Int|''Roma stregata''|''Guerin Sportivo'' n. 23 (492), 6-12 giugno 1984, p. 3.|h=4}} {{NDR|Sulla [[finale della Coppa dei Campioni 1983-1984]]}} *Ad [[Finale della Coppa dei Campioni 1982-1983|Atene]] fu la tempratissima Juventus a squagliarsi davanti all'Amburgo; aveva già archiviato mentalmente la vittoria, quel gol di Magath fu un affronto che la lasciò attonita e incapace di una reazione adeguata. *All'Olimpico, sul prato di casa, [...] la Roma ha subito un sollecito oltraggio: alla botta di Neal [...] ha saputo però replicare con una splendida prodezza combinata di Conti e Pruzzo. Ma lì l'incontro si è congelato. Gli inglesi, a parer mio, erano cotti [...] e mascheravano una condizione atletica calante con grande spavalderia di palleggi e meline, un gioco pieno di sussiego quasi a dire: non stuzzicatemi, se no vi travolgo. La Roma mancava dell'uomo che sapesse sospingerla all'iniziativa con il suo carisma e il suo superiore senso tattico. Falcao era in vacanca [...] nel momento più importante della stagione. Non è un'accusa ma una doverosa constatazione. *Quando la partita approdava alla roulette russa dei calci di rigore, esattamente là dove il Liverpool l'aveva condotta ([...] non avendo la forza di metter sotto l'avversario, gli inglesi avevano scelto questo malizioso «bluff» e la Roma non se l'era sentita di andare a scoprirlo), soltanto un miracolo poteva salvare i giallorossi. Dei loro rigoristi abituali, ben tre erano fuori causa. [...] Restava Di Bartolomei, restava il prode Righetti, e poi? Falcao declinava l'incarico, né Liedholm poteva assumersi la tremenda responsabilità (è facile parlare a cose fatte) di mandare sulla piazzuola di tiro un giocatore mentalmente già predisposto all'errore. Ha preferito affidarsi al cuore di Ciccio Graziani e al sinistro tante volte fatato di Bruno Conti. L'uno e l'altro hanno ciccato e il Liverpool si è cinto del suo quarto titolo europeo. *Quella stessa critica che con una buona dose di incoscienza, unita alla cronica disinformazione per quanto accade fuori dei confini, aveva eletto la Roma a favorita indiscutibile del confronto, si è poi segnalata in una feroce stroncatura della prova dei giallorossi, a mio avviso ammirevoli [...] per essersi battuti alla pari contro rivali incomparabilmente più attrezzati al clima particolare di questi appuntamenti. [...] C'era poi chi scopriva, il 30 maggio 1984, che il Liverpool non pratica il tradizionale gioco all'inglese. Ma, amici miei, è proprio per questo che in patria, da anni, vince tutto o quasi. Perché alla scontata furia britannica oppone una strategia raffinata, soluzioni tattiche d'avanguardia, capacità di cambiar volto a seconda dell'avversario. Liedholm lo aveva ben radiografato e, sapendo di non poterlo spezzare, lo aveva intanto bloccato. Il destro di giocarlo [...] doveva offrirglielo o il genio di una superiore individualità o la fortuna. Invece, Falcao lo ha «tradito» e la sorte gli si è addirittura voltata contro. Così [...] Roma paga il suo amaro tributo a una Coppa stregata. {{Int|''L'ora del riflusso''|''Guerin Sportivo'' n. 4 (524), 23-29 gennaio 1985, p. 3.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Supercoppa UEFA 1984]]}} *Un inedito trofeo viene ad arricchire la sontuosa bacheca del calcio italiano. Manco a dirlo, è la Juventus a catturarlo, dopo una straordinaria prova di efficienza che si esprime dapprima nella sconfitta delle difficoltà ambientali (proprio quando tutt'Italia è paralizzata dalla neve, carovane di tifo bianconero solcano trionfalmente la penisola e celebrano a Torino la gran festa di Madama), e poi nella pacata, disarmante lezione di calcio inflitta a un Liverpool nient'affatto remissivo, come parte della critica – sbagliando – l'ha definito. *[...] questa [[Supercoppa UEFA|Supercoppa]], in sé, non è motivo di gran vanto. La sua vita travagliata lo dimostra: la si disputa per amore di incasso, talvolta sostituendo la squadra avente diritto, reperendo faticosamente le date in un calendario già saturo di impegni. La sua stessa legittimazione è dubbia: perché mai è riservata alle vincitrici della Coppacampioni e della Coppacoppe, tagliando fuori la Coppa UEFA che è tecnicamente almeno altrettanto valida? È diventata importante, questa edizione, per il rango delle due squadre chiamate a contendersela, sicuramente, al momento attuale, le due più prestigiose rappresentanti del calcio europeo di club. E la Juventus ha vinto limpidamente, smascherando i limiti del Liverpool, che è formidabile macchina da calcio, ma ammalata di monotonia, quindi prevedibile e smontabile con lampeggianti improvvisazioni. *Gli automatismi dei «reds» sono stato travolti del geniaccio di [[Zbigniew Boniek|Zibì Boniek]], un polacco arrabbiato e incompreso, ma grandissimo. Boniek ha scaricato nella partita tutti i suoi livori. I vertici juventini non lo amano [...]. Boniek si sente tollerato, nonché oppresso dall'ombra scomoda di Platini, che è il più forte e il più coccolato. Si rifà, il polacco, nelle grandi occasioni, com'era questa recita seguita dalle televisioni di mezzo mondo. ===''Lettere al direttore – rubrica''=== {{cronologico}} *La Nazionale italiana ha vinto il [[Campionato mondiale di calcio 1982|campionato del mondo]] perché, nell'arco dell'intera competizione, ha mostrato una compattezza morale che non ha trovato riscontro in alcun'altra formazione. E perché, contrariamente ad altre che hanno cominciato fortissimo e sono finite in calando [...], è entrata in piena condizione nel momento giusto. [...] abilità di Bearzot [...] e fortuna hanno voluto che il momento magico dell'Italia coincidesse con gli impegni decisivi. In tutto l'82 l'Italia ha vinto soltanto quattro partite: sono state quelle con Argentina, Brasile, Polonia e Germania... Dopodiché, diamo a Paolo Rossi quello che è di Paolo Rossi: soltanto quando i suoi gol hanno preso a fioccare a ritmo frenetico, la squadra è decollata. [...] i più determinanti giocatori del vittorioso Mundial sono stati Conti e Tardelli. Ma senza i gol di Rossi, il titolo sarebbe andato al Brasile. (''Nove domande'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 2 (420), 12-18 gennaio 1983, p. 4.</ref> *Io credo che uno dei segreti dei successi [[Juventus Football Club|juventini]], sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. (''Viola delusa'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 31 (449), 3-9 agosto 1983, p. 4.</ref> *Ci sono sport la cui popolarità e il cui gradimento presso il pubblico si misurano con dati di fatto incontrovertibili: il numero degli spettatori paganti, l'entità dell'incasso. [...] Il [[ciclismo]] fa eccezione. Le sue manifestazioni più importanti e più amate si svolgono su strade aperte, in linea con l'anima popolare di questa disciplina antica. Strade normalmente affollate, e non credo soltanto per la gratuità dello spettacolo. C'è chi si sobbarca a impervi trasferimenti e a una notte all'{{Sic|adiaccio}} per assistere alle fasi decisive, in montagna, del Giro d'Italia: penso che non sarebbe frenato da un eventuale prezzo d'ingresso. [...] Il ciclismo avrà sempre un «suo» pubblico, affezionato e ostinatamente fedele. (''Il ciclismo'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 36 (454), 7-13 settembre 1983, p. 4.</ref> *{{NDR|Sullo [[sport nella Repubblica Democratica Tedesca]]}} [...] la Germania Est è stata la prima nazione ad affrontare i problemi dello sport su basi scientifiche, ponendosi chiaramente all'avanguardia per sistemi di allenamento, di alimentazione, di selezione. D'altra parte il suo «miracolo sportivo» si esprime nelle discipline in cui è possibile «costruire» il campione. Mentre in certi giochi di squadra (il calcio, per esempio) malgrado sforzi massicci e continuati, non è ancora riuscita a sfondare al massimo livello, a parte saltuari exploits. (''RAI e atletica'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 36 (454), 7-13 settembre 1983, pp. 4-5.</ref> *[...] la Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. (''Anti-juventini'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 14 (483), 4-10 marzo 1984, p. 5.</ref> *Ormai siamo al punto che la sconfitta della squadra «odiata» arreca esultanza assai maggiore che la vittoria di quella del cuore: e sollecita a cortei, a pubbliche dimostrazioni, a improvvisi proselitismi per gli stranieri di turno che hanno avuto il gran merito di battere una formazione italiana. Si passa dal «Danke schön, Magath» al «Thank you, Liverpool» e io ho l'impressione che, fuori dei confini, ridano assai di queste italiche stranezze, perché non mi risulta che a Manchester, per dire, i fans del City abbiano sfilato con cartelli di «Grazie, Juve» dopo che i bianconeri avevano eliminato l'United; o che a Lisbona i tifosi del Benfica abbiano ugualmente inneggiato a Vignola e Boniek per la sconfitta del Porto in Coppa delle Coppe. Ma ormai così va il mondo del calcio, qui da noi. Trasmissioni televisive ipocrite, col proclamato intento di pacificare gli animi, in realtà distillano il germe perverso della discordia, accentuando le divisioni, alimentando i rancori. Chi si presta al gioco, cosciente o no, contribuisce a questa anomala situazione, per cui in Italia ogni incontro internazionale di club vede ormai massicce correnti di tifo convogliarsi in partenza sulla squadra straniera. [...] è troppo pretendere un ritorno all'equilibrio da parte dei rispettivi sostenitori? (''Il contro-tifo'')<ref>''Guerin Sportivo'' n. 26 (495), 27 giugno – 3 luglio 1984, pp. 4-5.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bortolotti, Adalberto}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] o5zv7i3usy84pmid3cw3qys0a58s44t Fiorino 0 207460 1425346 1300404 2026-09-02T13:38:08Z Gaux 18878 Federigo Melis 1425346 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Fiorino 1340.jpg|thumb|upright=1.2|Fiorino d'oro]] Citazioni sui '''fiorini'''. *Chi siete? [...] Cosa portate? [...] Sì, ma quanti siete? [...] Un fiorino! (''[[Non ci resta che piangere]]'') *Il fiorino di [[Firenze]] è la prima moneta aurea alla quale è ritornato l'Occidente: che non avrebbe fatto presa se non proveniente da una riconosciuta potenza economica internazionale, segnatamente vitale e valida nel campo cambio-bancario e generalmente finanziario, nel quale, appunto, Firenze stabilirà un largo primato qualitativo e quantitativo, per circa quattro secoli. ([[Federigo Melis]]) *Meglio avere un filler spesso che un fiorino raramente. ([[modi di dire ungheresi|modo di dire ungherese]]) ==[[Proverbi italiani]]== *A quattrino a [[quattrino]] si fa il fiorino. ([[proverbi toscani|toscano]]) *Casa che ha buon [[vicinanza|vicino]], val più qualche fiorino. ([[proverbi toscani|toscano]]) *Cento fiorini in commercio danno pane e carne, e cento fiorini nell'agricoltura appena erbaggi e sale. *Chi ha fiorini trova cugini. *Col latino, con un ronzino e con un fiorino si gira il mondo. *Meglio un fiorino guadagnato, che cento ereditati. ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Monete]] eubuzn0edd53m3zq75u4h81d2cpickg Ladini 0 209311 1425466 1312288 2026-09-03T10:51:50Z Spinoziano (BEIC) 86405 Carlo Salvioni 1425466 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:PflügerWengen60.jpg |thumb|Aratori ladini negli anni 60 a Wengen, sotto il "Cians".]] Citazioni sui '''ladini'''. *Ma si può, si deve andare più oltre e statuire che que' ladini, presentati interessatamente dall'Austria come qualcosa di molto diverso da noi, di quasi antitetico a noi, sono un artificio; che essi ladini hanno con noi, per il fatto della loro lingua, rapporti assai più intimi che non con qualsiasi altra unità romanza; che la loro favella è strettamente affine alla nostra, soprattutto se per italiano intendiamo, ciò che è doveroso di fare, il complesso di dialetti neolatini parlati in Italia. ([[Carlo Salvioni]]) *Noi ladini siamo strani: precisione austriaca, accoglienza e cuore italiano, un pizzico di follia che è tutta nostra. ([[Maria Canins]]) ==Voci correlate== *[[Alto Adige]] *[[Trentino]] *[[Veneto]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sui}} {{S}} [[Categoria:Gruppi etnici]] [[Categoria:Trentino-Alto Adige]] [[Categoria:Veneto]] jafg358azelgiyins59d4beax2znc26 Ilan Pappé 0 212582 1425381 1425052 2026-09-02T15:33:23Z Darkcloud2222 10646 /* Controcorrente */ 1425381 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ilan Pappe.JPG|thumb|Ilan Pappé]] '''Ilan Pappé''' (1954 – vivente), storico, accademico e politologo israeliano. ==Citazioni di Ilan Pappé== *{{NDR|Crede che il popolo [[Ebrei|ebraico]] meriti uno Stato?}} No, decisamente no! Il popolo musulmano non merita uno Stato, il popolo cristiano non merita uno Stato, il popolo buddhista non merita uno Stato. Le persone di fede meritano che la loro religione sia rispettata, i popoli che fanno parte di un movimento nazionale meritano uno Stato. L'ebraismo non è un nazionalismo, l'ebraismo è una religione. Il sionismo è un'ideologia che ritiene che l'ebraismo sia un movimento nazionale, ma la maggior parte degli ebrei nel mondo, ancora oggi, non lo crede. Se fosse stato possibile creare uno Stato ebraico non a spese dei palestinesi e senza espropriare i palestinesi, senza colonizzare i palestinesi, senza effettuare una pulizia etnica ai danni dei palestinesi, vale a dire creare uno Stato ebraico su un'isola situata da qualche parte, sì, se questa fosse la volontà di alcuni ebrei non ci sarebbe alcun problema. Il problema dell'idea di uno Stato ebraico è che esso può essere sostenuto solo attraverso una struttura di uno Stato di apartheid che impone la sua volontà sui palestinesi.<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=JiWHkdVEO8M The Two State Solution is DEAD!]'', ''Youtube.com'', 16 giugno 2024.</ref> *Questa politica di confisca di terre e villaggi {{NDR|abbandonati dai palestinesi nel 1948}} continuò, in maniera intermittente, dal 1949 al 1954. La preda era indifesa e i predatori determinati. Per uno strano gioco, il principale beneficiario di tale politica fu il movimento socialista dei ''kibbutz'' [[Hashomer Hatz'air]] che, ufficialmente, recava lo slogan della coesistenza binazionale bene in vista sui suoi striscioni. Era il più a sinistra dei tre maggiori movimenti del ''kibbutz'' attivi nel giovane Stato di Israele; dimostrò, nei fatti, di essere anche il più avido.<br />Questa discrepanza tra ideologia e realtà suscitò qualche ammirevole (e tormentata) presa di posizione da parte di suoi esponenti, che però non riuscirono ad interrompere il processo di pulizia etnica.<ref group="fonte">Da ''Storia della Palestina moderna: {{small|Una terra, due popoli}}'', Einaudi, Torino, 2014, pp. 184-185. ISBN 9788806215200</ref> {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20231207013917/https://ilmanifesto.it/ilan-pappe-deriva-messianica-il-sionismo-verso-la-sua-fine «Deriva messianica, il sionismo verso la sua fine»]''|Intervista di Chiara Cruciati, ''ilmanifesto.it'', 28 novembre 2023.}} *La storia insegna che la decolonizzazione non è un processo semplice per il colonizzatore. Perde i suoi privilegi, deve ridare indietro le terre occupate, rinunciare all’idea di uno Stato-nazione mono-etnico. I pacifisti israeliani pensano di svegliarsi un giorno in un paese eguale e democratico. Non sarà così semplice, i processi di decolonizzazione sono dolorosi: la pace inizia quando il colonizzatore accetta di stravolgere le proprie istituzioni, la costituzione, le leggi, la distribuzione delle risorse. Il giorno in cui finirà la colonizzazione della Palestina, alcuni israeliani preferiranno andarsene, altri resteranno in un territorio libero in cui non sono più i carcerieri di nessuno. Prima gli israeliani lo capiranno e meno questo processo sarà sanguinoso. In ogni caso la storia è sempre dalla parte degli oppressi, ogni colonialismo è destinato è finire. *A negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] erano il centro e la sinistra. La destra non l’ha mai negata, anzi ne andava fiera. Per cui non sorprende che {{NDR|il governo Netanyahu VI}} usi questo termine {{NDR|di nuovo nel 2023}} [...] Israele tratta il 7 ottobre come un evento che ha cambiato tutto, non ritiene di dover più essere prudente nel suo discorso razzista, nel parlare di genocidio e pulizia etnica. Percepisce il 7 ottobre come il via libera ad agire. *Essere sionisti liberali {{NDR|[[Sionismo socialista|sionisti di sinistra]]}} è sempre stato problematico. Devi mentire a te stesso di continuo, perché non puoi essere allo stesso tempo socialista e colonizzatore. La società si è stancata, ha capito che doveva scegliere tra essere democratica ed essere ebraica.<ref>La ''Legge fondamentale sulla Knesset'' (1958) definisce lo Stato d'Israele come «uno stato ebraico e democratico». In ambito accademico, si è discusso se questi due attributi siano fra loro complementari o contradditorî.</ref> Ha scelto la natura ebraica. Ha deciso che la priorità era affermare uno stato razzista piuttosto che condividerlo con i palestinesi. Era inevitabile, la logica conseguenza del progetto sionista. L’Israele di oggi {{NDR|2023}} è molto più autentico di quello degli anni Novanta. ==''La pulizia etnica della Palestina''== *La politica [[Sionismo|sionista]] iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. (p. 5) *Dopo l'Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l'umanità su larga scala. [...] Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l'espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra di Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. (p. 5) *Per i [[Stato di Palestina|palestinesi]], la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. (p. 6) *La storiografia israeliana parlava di «trasferimento volontario» di massa di centinaia di migliaia di palestinesi che avevano deciso di abbandonare temporaneamente le loro case e i loro villaggi per dare via libera agli eserciti arabi invasori che puntavano a distruggere il neonato Stato ebraico. [...] Tuttavia, utilizzando principalmente gli archivi militari israeliani, gli storici revisionisti sono riusciti a dimostrare quanto fosse falsa e assurda la pretesa israeliana che i palestinesi se ne fossero andati "volontariamente", sono stati in grado di confermare molti casi di espulsioni di massa da villaggi e città e hanno rivelato che le forze ebraiche avevano commesso un gran numero di atrocità, massacri compresi. (pp. 6-7) *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, [[Benny Morris|Morris]] ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi {{ndr|in relazione all'[[Esodo palestinese del 1948|esodo palestinese]]}} era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. (pp. 7-8) *Le due narrazioni storiche ufficiali in competizione su quel che accadde in Palestina [[Esodo palestinese del 1948|nel 1948]] ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica. Da un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione locale se ne andò "volontariamente", dall'altro i palestinesi parlano di una "catastrofe" che li colpì, Nakba, un termine in qualche modo elusivo dal momento che si riferisce al disastro in sé e non tanto a chi o a che cosa lo ha causato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell'Olocausto (Shoah), ma l'aver trascurato i protagonisti può in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente. (p. 10) *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi [[Sionismo|sionisti]] rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. (pp. 22-23) *[[David Ben Gurion|Ben Gurion]] è per molti aspetti il fondatore dello Stato d'Israele e ne fu il primo capo di governo. Fu anche la testa pensante della pulizia etnica della Palestina. (p. 37) * [...] finora, "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|portare la pace in Palestina]]", è sempre stato inteso come un piano messo a punto esclusivamente dagli Stati Uniti e da Israele, senza che i palestinesi venissero consultati seriamente, né minimamente rispettati. (p. 48) *Una [[Piano di partizione della Palestina|spartizione del paese]] – a stragrande maggioranza palestinese {{NDR|nel 1947, circa i due terzi}} – in due parti uguali si rivelò un disastro perché andava contro la volontà della popolazione indigena che costituiva la maggioranza. Con l'annuncio della propria intenzione di creare in Palestina due entità politiche uguali – ebraica e araba –, l'ONU violava i diritti fondamentali dei palestinesi e non teneva in alcun conto gli interessi del mondo arabo per la Palestina, proprio al culmine della lotta anticolonialista nel Medio Oriente. (p. 49) *{{NDR|Sul [[piano di partizione della Palestina]]}} L'equilibrio demografico quasi alla pari all'interno dello Stato assegnato agli ebrei era tale che se questa mappa fosse stata in realtà messa in pratica, avrebbe costituito un incubo per la leadership sionista: il sionismo non avrebbe mai potuto raggiungere nessuno dei suoi obiettivi principali. (p. 52) *Il rifiuto categorico del [[Piano di partizione della Palestina|piano]] {{ndr|di partizione della Palestina}} da parte dei governi arabi e della leadership palestinese convinse ancor di più Ben Gurion che poteva sia accettare il piano che lavorare contro di esso. Già nell'ottobre del 1947, prima ancora che la Risoluzione venisse adottata, Ben Gurion chiarì ai suoi collaboratori che se la mappa del piano di spartizione non fosse stata soddisfacente, lo Stato ebraico non sarebbe stato obbligato ad accettarla. È chiaro quindi che il rifiuto o l'accettazione del piano da parte dei palestinesi non avrebbe cambiato la valutazione fatta da Ben Gurion sui suoi limiti. Per lui e per i suoi amici ai vertici della gerarchia sionista, uno Stato ebreo solido significava uno Stato che si estendesse sulla maggior parte della Palestina e che comprendesse solo pochissimi palestinesi, se proprio dovevano esserci. (pp. 52-53) *Anche se non era soddisfatto della mappa dell'ONU {{NDR|del [[piano di partizione della Palestina]]}}, Ben Gurion si rese conto che in quelle circostanze – col rifiuto totale della mappa da parte del mondo arabo e dei palestinesi – la questione dei confini da tracciare sarebbe rimasta aperta. Ciò che importava era il riconoscimento internazionale del diritto degli ebrei ad avere un proprio Stato in Palestina. [...] Il previsto rifiuto del piano da parte degli arabi e dei palestinesi permise a Ben Gurion e alla leadership sionista di affermare che il piano ONU era lettera morta il giorno stesso in cui fu approvato – tranne, naturalmente, per quelle clausole che riconoscevano la legalità dello Stato ebraico in Palestina. I suoi confini, dato il rifiuto da parte palestinese e araba, «saranno decisi con la forza e non con la Risoluzione di spartizione», dichiarò Ben Gurion. (p. 53) *Il tentativo di presentare i palestinesi e gli arabi in generale come nazisti fu un deliberato stratagemma di immagine per il grande pubblico per assicurarsi che, tre anni dopo la fine dell'Olocausto, i soldati ebrei non si sarebbero fatti scrupoli quando veniva loro ordinato di ripulire, uccidere e distruggere altri esseri umani. (p. 97) *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. (p. 111) *[[Haifa]], come Tiberiade, era stata assegnata nel Piano delle Nazioni Unite allo Stato ebraico: lasciare l'unico grande porto del paese sotto il controllo degli ebrei era un'altra prova del trattamento sfavorevole riservato ai palestinesi nella proposta di pace dell'ONU. (p. 120) *Essere ebreo [[Sionismo|sionista]] nel 1948 significava una cosa e una cosa sola: il pieno impegno nella dearabizzazione della Palestina. (p. 137) *{{ndr|Parlando dei [[drusi]] in Palestina}} La loro alleanza con il movimento sionista li ha inesorabilmente alienati dal resto dei palestinesi. Soltanto di recente troviamo una generazione più giovane che pare cominci a ribellarsi contro questo isolamento, ma anche a scoprire quanto questo sia difficile in una società patriarcale fermamente governata dagli anziani e dai leader spirituali. (p. 146) *Se non fosse stato per le pressioni estremamente efficaci della lobby sionista sul presidente [[Harry Truman]], il corso della storia della Palestina avrebbe potuto prendere una piega molto diversa. Invece i gruppi sionisti della comunità ebraica americana trassero una lezione importante dalla propria capacità di incidere sulla politica degli USA in Palestina (e in seguito oltre la Palestina, nel Medio Oriente in generale). In un processo più lungo che attraversò gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, la lobby sionista riuscì a far relegare ai margini gli esperti del mondo arabo del Dipartimento di Stato e lasciò la politica americana sul Medio Oriente nelle mani del Campidoglio e della Casa Bianca, dove l'influenza dei sionisti era notevole. (p. 156) *{{ndr|Parlando della [[Palestina]]}} In nessuno altro posto del suo [[Impero britannico|impero]] Albione fu così perfida. (p. 157) *La Gran Bretagna permise che si compisse la pulizia etnica davanti agli occhi dei suoi soldati e dei suoi funzionari durante il periodo del [[Mandato britannico della Palestina|Mandato]], che terminò alla mezzanotte del 14 maggio 1948, e impedì un intervento dell'ONU che avrebbe potuto salvare molti palestinesi. (p. 159) *A ventinove ore dalla fine del Mandato {{NDR|britannico della Palestina}}, la maggior parte dei villaggi nella zona nord-ovest della Galilea - tutti entro i confini dello Stato arabo designato - era stata distrutta, facendo in modo che Ben Gurion annunciasse con soddisfazione al nuovo parlamento: «È stata liberata la Galilea occidentale» (alcuni dei villaggi a nord di Haifa furono in effetti occupati solo in seguito). In altre parole, le truppe ebraiche ci misero poco più di un giorno per trasformare una zona con una popolazione per il 96 per cento palestinese e solo per il 4 per cento ebrea - e con un identico rapporto anche per la proprietà terriera - in una zona che risultava quasi completamente ebrea. (pp. 176-177) *Nel 1948 non vi era nessun intervento internazionale su cui i palestinesi potessero sperare: all'estero non si preoccupavano delle atrocità che si stavano verificando in Palestina. [...] Un solo emissario delle Nazioni Unite si comportò in modo diverso. Il conte [[Folke Bernadotte]] arrivò in Palestina il 20 maggio e vi restò fino a settembre, quando alcuni terroristi ebrei lo uccisero per aver "osato" avanzare la proposta di ridividere il paese a metà e aver chiesto l'incondizionato ritorno di tutti i profughi. [...] Come presidente della Croce Rossa svedese, Bernadotte era stato molto attivo nel salvare gli ebrei dal nazismo durante la seconda guerra mondiale e questo era il motivo per cui il governo israeliano lo aveva accettato come mediatore dell'ONU: non si aspettava però che avrebbe cercato di fare per i palestinesi ciò che aveva fatto per gli ebrei solo alcuni anni prima. (pp. 192-193) *In molte storie orali palestinesi che ora cominciano a venir fuori, compaiono pochi nomi di brigate. Tuttavia la [[7ª Brigata corazzata "Saar mi-Golan"|Settima]] è menzionata molto spesso, assieme ad aggettivi tipo "terroristi" e "barbari". (pp. 194-195) *Ben Gurion non desiderava che la città di [[Nazareth]] venisse evacuata poiché sapeva che gli occhi del mondo cristiano erano puntati sulla città. Ma un generale di grado superiore e il comandante supremo dell'operazione, Moshe Karmil, ordinarono l'espulsione totale di tutta la popolazione rimasta («16.000», annotò Ben Gurion, «di cui 10.000 cristiani»). Ben Gurion a questo punto diede istruzioni a Karmil di revocare il suo ordine e di permettere alla popolazione di rimanere. Egli convenne con Ben Donkelman, il comandante militare dell'operazione: «Il mondo ci guarda», il che significò che Nazareth fu più fortunata di ogni altra città della Palestina. Infatti Nazareth è tuttora la sola città araba nella Israele pre-1967. Ancora una volta, tuttavia, non tutti coloro a cui fu concesso di rimanere furono risparmiati. (pp. 208-209) *Oggi un sito web per i profughi di Hittin contiene il seguente riferimento ai [[drusi]]: «Che lo vogliano o no, sono ancora arabi palestinesi», una chiara allusione al fatto che i drusi mostrarono scarsa solidarietà o affinità, e tanto meno compassione, per i loro compagni palestinesi. Al contrario, molti di loro parteciparono alla distruzione della Palestina rurale, alla quale - tragicamente - appartenevano. (p. 210) *Non mi faccio illusioni: ci vorrà ben più di questo libro per ribaltare una realtà che demonizza un popolo colonizzato, espulso, occupato, e glorifica invece quello stesso popolo che l'ha colonizzato, espulso, occupato. (p. 220) *Oggi, nonostante tutti gli sforzi di Israele di "giudaizzarla", [...] la [[Galilea]] rimane ancora l'unica area della Palestina ad aver mantenuto la sua bellezza naturale, il suo sapore mediorientale e la sua cultura palestinese. Poiché metà della popolazione è palestinese, l'"equilibrio demografico" impedisce a molti ebrei israeliani di sentire quella regione come "propria" anche all'inizio del XXI secolo. (p. 225) *Un intenso processo di "giudaizzazione" non è fino a ora riuscito a rendere "ebrea" la [[Galilea]], ma dato che oggi così tanti israeliani, politici e accademici, sono giunti ad accettare e giustificare quella pulizia e anche a suggerirla ai futuri uomini politici, il pericolo di ulteriori espulsioni incombe tuttora sul popolo palestinese in questa parte di Palestina. (p. 227) *In Israele e nel mondo ebraico il [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è visto come un'agenzia ecologicamente molto responsabile che deve la sua reputazione al modo in cui si è dedicata a piantare alberi, a reintrodurre la flora e i paesaggi locali, facilitando l'apertura di decine di luoghi di villeggiatura e di parchi naturali, con aree da picnic e spazi gioco per bambini. [...] I parchi del JNF non offrono soltanto parcheggi, aree da picnic, spazi gioco e contatto con la natura, ma anche degli elementi ben visibili che raccontano una storia particolare: le rovine di una casa, una fortezza, frutteti, piante di cactus (''sabra''), e così via. Ci sono anche fichi e mandorli. Moltissimi israeliani pensano che siano fichi "selvatici" o mandorli "selvatici", poiché li vedono in fioritura verso la fine dell'inverno, quando annunciano la bellezza della primavera. Ma questi alberi furono piantati e coltivati da mani umane. Ovunque si trovino mandorli e fichi, uliveti o siepi di cactus, là un tempo sorgeva un villaggio palestinese: questi alberi, che rifioriscono ogni anno, sono tutto ciò che resta. Vicino ai terrazzamenti incolti e sotto le altalene e i tavoli da picnic e le foreste di pini europei, giacciono sepolte le case e i campi dei palestinesi che le truppe israeliane cacciarono nel 1948. Pertanto, i visitatori, guidati soltanto da queste segnalazioni del JNF, non si renderanno mai conto che lì abitavano persone - i palestinesi - che ora vivono come profughi nei Territori Occupati, come cittadini di seconda classe in Israele e come abitanti di campi profughi oltre i confini della Palestina. La vera missione del JNF, in altre parole, è stata quella di nascondere i resti visibili della Palestina, non solo piantando alberi, ma anche tramite una cronaca che nega la loro esistenza. (p. 272) *L'informazione data dai siti web del [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è un modello autorevole per il meccanismo onnicomprensivo di rifiuto che gli israeliani mettono in atto sul piano della rappresentazione. Profondamente radicato nella psicologia delle persone, questo meccanismo funziona proprio sostituendo i luoghi palestinesi di tragedie e memoria con spazi di piacere e divertimento per gli israeliani. Ciò che i testi del JNF rappresentano come "ecologia" è un'altra manovra ufficiale israeliana per negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] e nascondere l'enormità della tragedia palestinese. (p. 273) *Le false speranze che Israele suscitò con l'[[Accordi di Oslo|accordo di Oslo]] dovevano avere terribili conseguenze per il popolo palestinese, a maggior ragione perché Arafat cadde nella trappola preparata per lui. (pp. 286-287) *Per i palestinesi l'unico risultato positivo di [[Vertice di Camp David|Camp David]] fu che la loro leadership riuscì, almeno per un po' di tempo, a portare la [[Esodo palestinese del 1948|catastrofe del 1948]] all'attenzione locale, regionale e, in una certa misura, dell'opinione pubblica internazionale. Non solo in Israele, ma anche negli Stati Uniti e persino in Europa, quanti erano veramente interessati alla questione palestinese dovettero prendere coscienza che questo conflitto non riguardava solo il futuro dei Territori Occupati, ma che al centro c'era la questione dei profughi che Israele aveva cacciato dalla Palestina nel 1948. (p. 290) *Il problema di [[Israele]] non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del [[sionismo]]. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. (p. 309) ==''Controcorrente''== *Per quanto sia potente la presa del [[sionismo]] sui pensieri e sulla vita di un ebreo israeliano, liberatosi dal suo potere, avrà difficoltà a capire come abbia potuto essere attratto dalle sue lusinghe, dalla sua logica o dalla sua visione. (p. 14) *L'eredità di [[Theodor Herzl|Herzl]] è stata quella dalla quale mi sono gradualmente allontanato, dedicando più tardi la mia vita pubblica a combatterla strenuamente. (p. 19) *La vita e la visione di [[Theodor Herzl|Herzl]], come lo stesso sionismo, devono essere discussi da altri punti di vista, e il più importante è quello delle vittime palestinesi della sua ambizione. (p. 19) *La scelta fatta da [[Theodor Herzl|Herzl]], condivisa dai suoi successori, fu quella del colonialismo. A un estraneo può sembrare banale definire colonialiste le sue decisioni e quelle del suo movimento. Per un ebreo israeliano è quasi impensabile descrivere in questi termini l'uomo o il suo progetto, a meno che non si renda conto che è l'inizio di un cammino tortuoso fuori dalla sua tribù e lontano dalla sua ideologia. (p. 20) *{{ndr|Parlando di [[Benny Morris]]}} Si è trasformato al punto da diventare un erudito razzista anti-arabo e meno uno storico professionista. (p. 33) *Le prove addotte dai sopravvissuti dell'Olocausto hanno in Israele più valore della documentazione nazista, ma quando si tratta della storia orale palestinese della [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]], viene sempre ignorata come fantasie della immaginazione araba. (p. 81) *La comunità accademica dell'[[Università di Haifa]], quasi all'unanimità, ripeteva a pappagallo qualsiasi posizione del governo, senza un minimo di critica. Il mio isolamento nell'università era prevedibile, dato il comportamento immorale e cordardo di un gruppo di studiosi della cosiddetta ''unica democrazia in Medio Oriente''. (p. 93) *La pressione pubblica portò alcuni dei docenti israeliani più critici a ritirare il loro precedente sostegno ai principi della pace e della democrazia nei confronti dei palestinesi. Il momento sembrava maturo per regolare vecchi conti con i ''nuovi storici'', e non era quindi comodo farne parte. Ci fu chi cedette alle pressioni, come il mio collega [[Benny Morris]] che giustificò pubblicamente la [[Esodo palestinese del 1948|pulizia etnica del 1948]], che pure aveva contribuito a denunciare, avvertendo che l'avrebbe sostenuta di nuovo se la crisi attuale fosse continuata. La sua ritrattazione fu diffusa in tutto il mondo dalle ambasciate israeliane. (p. 99) *Quasi tutti i regimi dei paesi arabi sono stati compiacenti e abbastanza deboli da permettere a Israele di perseguire le sue politiche, fatta eccezione per Hamas e Hezbollah, Iran e Siria che devono essere neutralizzati perché l'unilateralismo di Israele abbia successo. (p. 145) *A quanto pare, i [[Stato di Palestina|palestinesi]] non possono avere un posto all'interno della Palestina storica a meno che non accettino di vivere senza diritti umani e civili fondamentali. Possono essere o cittadini di seconda classe nello Stato di Israele, oppure detenuti nelle mega-prigioni di Cisgiordania e di Gaza. (pp. 165-166) *I [[Stato di Palestina|palestinesi]] sono stati a tal punto disumanizzati dagli ebrei israeliani - siano essi uomini politici, soldati o semplici cittadini - che ucciderli diventa naturale, come naturale fu l'espellerli nel 1948 o il tenerli in prigione nei Territori Occupati. (p. 166) *I [[Arabi israeliani|palestinesi di Israele]] mostrarono la propria solidarietà con la popolazione di Gaza e furono quindi accusati di essere una quinta colonna nello Stato ebraico; non sostenendo l'aggressione israeliana, fu messo in dubbio il loro diritto di rimanere nel proprio paese. Quelli che - secondo me, a torto - accettarono di comparire nei media locali vennero interrogati più che intervistati, come se fossero detenuti in una prigione dello Shin Bet. La loro apparizione era preceduta e seguita da osservazioni razziste umilianti; erano accusati di appartenere a un popolo fanatico e irrazionale. (pp. 167-168) *La ''giusta'' ira è stata un fenomeno costante nella espropriazione israeliana, e prima ancora sionista, della Palestina. Ogni azione, sia che si tratti di pulizia etnica o di occupazione, di massacro o di distruzione, è sempre presentata come moralmente giusta, come un atto di semplice autodifesa compiuto controvoglia da Israele nella sua guerra contro il tipo peggiore di esseri umani. (p. 168) *Dobbiamo tentare di spiegare al mondo e agli stessi israeliani che il [[sionismo]] è una ideologia che comporta pulizia etnica, occupazione e massacri. (p. 169) *Come l'ideologia dell'apartheid spiegava le politiche oppressive del governo sudafricano, l'ideologia [[Sionismo|sionista]] - nella sua forma più condivisa e semplicistica - ha permesso ai governi israeliani, passati e presenti, di disumanizzare i palestinesi, ovunque essi fossero e di tentare di distruggerli. (p. 171) *Più ancora mi ha sconcertato e scandalizzato l'abuso [[Sionistmo|sionista]] e poi [[Israele|israeliano]] della memoria dell'Olocausto per giusrificare la espropriazione della Palestina. Questo abuso è evidente, eppure sono ancora in molti a non vederlo. È stato proprio questo punto di partenza umano ed ebraico a spingere recentemente tanti ebrei a opporsi ai crimini e alle politiche attuate in nome dello Stato di Israele. In nome dello stesso retaggio, ebrei hanno avuto un ruolo attivo contro l'apartheid in Sudafrica, il razzismo negli Stati Uniti, le dittature in Sud America, l'imperialismo nel sud-est asiatico e il neocolonialismo in Africa. Israele non sarebbe diventato un paese ''sui generis'' se lo stesso punto di partenza etico e morale sotteso a queste proteste avesse guidato la sua condotta rispetto a sé stesso. (p. 174) ==''10 miti su Israele''== *Come mostra chiaramente il [[Conflitto israelo-palestinese|caso israelo-palestinese]] la disinformazione storica, anche del passato più recente, può provocare danni enormi. Questo intenzionale fraintendimento della Storia ha permesso l'oppressione di un popolo e legittimato un regime coloniale e di occupazione. Non c'è da stupirsi quindi che queste politiche di disinformazione siano sopravvissute fino ai giorni nostri e svolgano una parte importante nel protrarsi di un conflitto che lascia sempre meno speranza per il futuro. (p. 9) *Il [[sionismo]] ha prodotto un resoconto storico di come questa terra contesa {{NDR|la [[Palestina]]}} sia divenuta lo stato di Israele, un resoconto fondato su alcuni miti che mettono subdolamente in discussione il diritto morale dei palestinesi alla terra. Molto spesso i media occidentali mainstream e le élite politiche accolgono queste rappresentazioni come un dato di fatto, così come accettano senza troppe domande il modo in cui Israele giustifica le proprie azioni da più di sessant'anni. Il più delle volte la loro tacita accettazione spiega la riluttanza dei governi occidentali a intervenire in maniera significativa in un conflitto che si protrae dalla fondazione stessa della nazione. (p. 10) *Quando [[Israele]] divenne realtà storica, nel 1948, si trasformò in un incubo palestinese altrettanto reale. (p. 17) *Implicito nell'esistenza di [[Israele]] come stato coloniale è il tentativo di nascondere le prove dei suoi atti di eliminazione, in particolare in un'epoca che guarda con disapprovazione al colonialismo e nel contesto di un paese che pretende di essere «l'unica democrazia del Medio Oriente» e «uno stato ebraico e democratico». La pulizia etnica della Palestina nel 1948 e il tentativo di cancellarne la memoria sono parte integrante della stessa strategia di eliminazione. (p. 23) *Senza l'apparizione del [[sionismo]] all'interno dei propri confini la [[Palestina]] avrebbe probabilmente seguito la stessa parabola nazionale del Libano, della Giordania o della Siria, intraprendendo un simile processo di modernizzazione e crescita. (p. 44) *Le idee embrionali del [[sionismo]] trovavano legittimazione in un [[antisemitismo]] di vecchia data. (p. 49) *È chiaro [...] come il [[sionismo]] fosse originariamente un progetto coloniale cristiano prima che ebraico. (p. 50) *Il movimento [[Sionismo|sionista]] deve la sua sopravvivenza al forte sostegno britannico, soprattutto nel momento in cui il popolo palestinese iniziò a rendersi conto che questa particolare forma di immigrazione non era di buon auspicio per il futuro della Palestina. I leader locali realizzarono presto che un tale insediamento non poteva che avere ripercussioni negative sulla loro società. (pp. 59-60) *L'impulso strategico imperiale della Gran Bretagna a utilizzare il ritorno degli ebrei in Palestina come mezzo per rafforzare il proprio coinvolgimento in «terra santa» è coinciso con l'emergere di nuove visioni culturali e intellettuali del sionismo europeo. Sia dai cristiani che dagli ebrei, quindi, la colonizzazione della Palestina era vista come un atto di ritorno e di redenzione. L'incontro di queste due spinte creò una potente alleanza che trasformò l'idea antisemita millenaria sui trasferimenti degli ebrei d'Europa in Palestina in un vero e proprio progetto di insediamento coloniale a discapito dei nativi palestinesi. (pp. 60-61) *Tutte le ricerche finora condotte sulla [[dichiarazione Balfour]] convergono nel concludere che la leadership governativa britannica accettasse di buon grado l'idea di una patria ebraica in Palestina, ritenendola in accordo con i propri interessi strategici nell'area. Una volta messa in atto l'[[Mandato britannico della Palestina|occupazione inglese in Palestina]], questa alleanza permise agli ebrei di costruire le infrastrutture necessarie alla realizzazione di uno stato ebraico sotto l'egida britannica, protetti dalle baionette del governo di Sua Maestà. (p. 62) *Ciò che importa non è tanto se gli attuali ebrei in [[Israele]] siano i discendenti autentici di coloro che vissero in epoca romana, ma piuttosto la pretesa di Israele di rappresentare tutti gli ebrei del mondo, da cui discende la convinzione che qualsiasi azione, anche la più spregevole, possa essere giustificata. (p. 64) *Fin dalla sua nascita, a metà del 19° secolo, il [[sionismo]] ha rappresentato un'espressione marginale della realtà culturale ebraica, emersa come risultato dell'unione di due impulsi provenienti dalle comunità dell'Europa centrale e orientale. Il primo derivava da una ricerca di sicurezza all'interno di una società che rifiutava di integrare gli ebrei come eguali e che, attraverso leggi formali o tumulti incoraggiati e a volte organizzati dai governanti, li perseguitava come diversivo rispetto a crisi economiche o sconvolgimenti politici. Il secondo impulso esprimeva invece il desiderio di emulare nuovi movimenti nazionali che cominciavano a proliferare in Europa durante il periodo notoriamente riconosciuto dagli storici come «primavera dei popoli». (p. 68) *Mentre queste prime idee [[Sionismo|sioniste]] si diffondevano tra le comunità ebraiche in paesi come la Germania e gli Stati Uniti, rabbini e personalità di spicco di queste stesse comunità rifiutavano questo nuovo approccio. Leader religiosi illustri liquidavano il sionismo come una forma di secolarizzazione e modernizzazione, mentre i laici temevano che le nuove idee avrebbero sollevato interrogativi sulla lealtà verso i propri stati nazionali e avrebbero quindi incrementato l'[[antisemitismo]]. (p. 70) *Quando il [[sionismo]] fece la sua prima apparizione in Europa molti rabbini tradizionalisti, difatti, proibirono ai loro fedeli di avere a che fare con gli attivisti sionisti. Vedevano nel sionismo un tentativo di intromissione rispetto al disegno divino di un esilio che si sarebbe concluso solo con la venuta del Messia. Rifiutavano categoricamente l'idea che gli ebrei dovessero fare tutto il possibile per porre fine all'«esilio», e credevano piuttosto di dover attendere la parola di Dio e l'annunciazione della sua venuta prima di tornare alla terra promessa; nel frattempo avrebbero dovuto praticare lo stile di vita tradizionale. Sebbene ai fedeli fosse permesso visitare la Palestina in pellegrinaggio, questo non rappresentava di certo un benestare al trasferimento di massa. (p. 77) *Dal momento che volevano sia secolarizzare la vita ebraica sia utilizzare la Bibbia come giustificazione della colonizzazione della Palestina, i [[Sionismo socialista|sionisti socialisti]] si trovavano di fronte a un paradosso importante. In altre parole, quel Dio in cui non credevano gli aveva comunque promesso la Palestina. (pp. 80-81) *Il ritorno degli ebrei apriva la strada al ritorno del Messia e alla risurrezione dei morti: il progetto [[Sionismo|sionista]] di colonizzare la Palestina fu ampiamente facilitato da questo credo religioso esoterico. Tuttavia, dietro queste visioni religiose si nascondevano classici sentimenti [[Antisemitismo|antisemiti]]. Spingere le comunità ebraiche verso la Palestina non era solo un imperativo religioso, contribuiva anche alla creazione di un'Europa senza ebrei. Si potevano prendere due piccioni con una fava: sbarazzarsi degli ebrei in Europa, e allo stesso tempo adempiere allo schema divino che prevedeva una «seconda venuta» accelerata dal ritorno degli ebrei in Palestina (e dalla loro successiva conversione al cristianesimo o perdizione eterna all'inferno). (p. 82) *Nella memoria collettiva di molti, il periodo d'oro del [[sionismo]] è associato alla vita collettivista ed egualitaria incarnata nella fondazione del [[kibbutz]]. Questa forma di vita è sopravvissuta per molto tempo dopo la fondazione dello stato di Israele e ha attratto giovani da tutto il mondo, curiosi di sperimentare il comunismo nella sua forma più pura. Pochissimi di loro si sono resi conto, o avrebbero potuto sapere, che la maggior parte di questi kibbutz era costruita sulle rovine di paesini palestinesi distrutti, la cui popolazione era stata espulsa nel 1948. (p. 85) *Lo spazio vitale che il movimento [[Sionismo|sionista]] chiedeva per sé non era determinato dalla necessità di salvare gli ebrei perseguitati, ma dal desiderio di prendere quanta più Palestina possibile con il minor numero di abitanti nativi. (p. 92) *Il [[Colonialismo d'insediamento|colonialismo di insediamento]] differisce dal colonialismo classico sotto tre aspetti. Il primo è che le colonie affidano la propria sopravvivenza alla «madrepatria» solo inizialmente e temporaneamente, diventando presto autosufficienti e autonome. [...] La seconda differenza è che mentre il colonialismo classico mira allo sfruttamento delle risorse naturali nei suoi nuovi possedimenti geografici, quello di insediamento è motivato da un forte desiderio di appropriarsi della terra di un paese straniero. La terza differenza riguarda il modo in cui la potenza coloniale si relaziona al territorio in questione. Diversamente dai progetti coloniali convenzionali condotti al servizio di un impero o di una madrepatria, i coloni di insediamento cercano non solo un posto nuovo dove stabilirsi, ma una nuova patria. Il problema è che queste «patrie» sono solitamente abitate da altre persone. A questo punto, alle comunità di coloni non resta che invocare giustificazioni morali o divine, anche se, in casi diversi dal sionismo, essi non si sono spinti a rivendicare una presenza su quei territori che risale a migliaia di anni prima. (p. 98) *La narrazione ufficiale israeliana o la sua mitologia fondante rifiutano di riconoscere ai palestinesi il benché minimo diritto morale di resistere alla colonizzazione ebraica iniziata nel 1882. La resistenza palestinese è stata descritta fin dagli albori come motivata dall'odio verso gli ebrei e accusata di promuovere una campagna di terrore antisemita, dall'arrivo dei primi coloni fino alla creazione dello stato di Israele. Ma sono gli stessi diari dei primi sionisti a raccontare una storia diversa. Sono pieni di aneddoti che rivelano come i coloni siano stati ben accolti dai palestinesi, i quali hanno offerto loro rifugio e in molti casi hanno insegnato loro a coltivare la terra. Solo quando è diventato chiaro che i coloni non erano venuti a vivere fianco a fianco alla popolazione nativa, bensì al suo posto, è iniziata la resistenza palestinese. E quando questa resistenza è iniziata, ha preso rapidamente la forma di una lotta anticoloniale. L'idea che gli ebrei perseguitati avessero diritto a un rifugio sicuro non è mai stata messa in discussione dai palestinesi e da coloro che li sostenevano. Ma i leader sionisti non ricambiavano questa considerazione. (pp. 100-101) *Pare legittimo descrivere il sionismo come un progetto coloniale di insediamento e il movimento nazionale palestinese come un fenomeno di resistenza anticoloniale. In questo contesto possiamo leggere da una prospettiva diversa il comportamento e le politiche del leader della comunità, [[Amin al-Husseini|Hajj Amin al-Husayni]], prima e durante la seconda guerra mondiale, rispetto alla narrazione normalmente presentata come un fatto storico. Come molti lettori sapranno, una delle accuse comuni ribadite all'infinito dagli israeliani è che il leader palestinese fosse un simpatizzante del nazismo. Certo, il mufti di Gerusalemme non era un angelo. [...] Tuttavia, quando sostenne apertamente metodi non violenti come scioperi, manifestazioni e altre azioni mirate a modificare la posizione britannica, venne additato come nemico dell'impero e dovette fuggire da Gerusalemme nel 1938. Queste circostanze lo costrinsero a dirigersi tra le braccia dei nemici dei suoi nemici, in questo caso Italia e Germania. Nei due anni in cui visse in asilo politico in Germania subì l'influenza della dottrina nazista, e anche lui confuse la definizione di ebraismo con quella di sionismo. La sua disponibilità a servire come commentatore radiofonico per i nazisti e ad aiutare a reclutare musulmani nei Balcani per lo sforzo bellico tedesco è sicuramente una macchia indelebile sulla sua figura. Tuttavia, al-Husayni non agì in modo diverso dai leader sionisti degli anni '30, che cercavano essi stessi un'alleanza con i nazisti contro l'impero britannico, o da tutti gli altri movimenti anticoloniali che volevano sbarazzarsi dell'impero attraverso alleanze con i suoi principali nemici. (pp. 106-107) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} Seppure la sua figura meriti critiche, queste non si devono ai suoi errori nei confronti del sionismo, ma piuttosto alla sua mancanza di empatia nei confronti della difficile situazione dei contadini palestinesi e ai suoi disaccordi con altri notabili, che contribuirono a indebolire fortemente il movimento anticoloniale. (pp. 107-108) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} In definitiva, né i suoi errori né i suoi successi hanno avuto un grande impatto sul corso della storia palestinese. (p. 108) *Molti studiosi oggi pensano che il massacro {{NDR|di [[Massacro di Kafr Qasim|Kafr Qasim]]}} del 1956 fosse una prova pratica per vedere se la gente della zona potesse essere intimidita e spinta ad andarsene. Gli autori della strage sono stati processati grazie alla diligenza e alla tenacia di due esponenti della Knesset [...]. Nonostante i loro sforzi i comandanti responsabili dell'area e l'unità stessa che perpetuò il massacro vennero puniti con sanzioni molto lievi, ricevendo solo piccole multe. Questo a riprova del fatto che l'esercito poteva farla franca, commettendo omicidi intenzionali e calcolati nei Territori occupati in qualsiasi momento. (p. 169) *Se la cartina al tornasole di ogni democrazia è il livello di tolleranza verso le proprie minoranze, [[Israele]] è ben lungi dal poter essere considerato uno stato democratico. (p. 171) *La [[conferenza di Madrid]] del 1991 e gli sforzi di pace condotti sotto l'egida internazionale furono probabilmente il primo vero tentativo degli Stati Uniti di trovare una soluzione per la Cisgiordania e la Striscia di Gaza basata sul ritiro delle forze israeliane. L'élite politica israeliana, però, intendeva stroncare quest'iniziativa sul nascere: preferì quindi avviare i propri negoziati di pace e convincere i palestinesi ad accettarli. Dall'altro lato, anche Yasser Arafat non guardava all'iniziativa di Madrid con entusiasmo. Lo preoccupavano infatti i rappresentanti palestinesi nei Territori occupati, guidati da Haidar Abdel-Shafi, di Gaza, e Faysal al-Husayni, di Gerusalemme, che rappresentavano una minaccia concreta alla sua leadership e popolarità. (pp. 188-189) *Sulla scia della [[Guerra dei sei giorni|guerra del giugno 1967]] il mondo intero accettò la posizione israeliana per cui il conflitto in Palestina fosse iniziato con quella guerra e fosse essenzialmente una lotta per il futuro della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Anche diversi regimi arabi accettarono questa narrazione, abbandonando il problema dei rifugiati come una questione irrilevante. (p. 197) *{{NDR|Parlando degli [[accordi di Oslo]]}} Il problema dei [[Rifugiati palestinesi|rifugiati]] - il cuore del conflitto palestinese, una realtà riconosciuta da tutti i palestinesi, ovunque si trovino, e da chiunque simpatizzi con la causa - è stato lasciato ai margini. (p. 198) *Poiché il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non è stato un vero processo di pace, la partecipazione riluttante dei palestinesi non era un segno della loro presunta intransigenza e cultura politica violenta, ma una risposta naturale a una farsa diplomatica che ha consolidato e intensificato il controllo israeliano sui Territori occupati. (p. 200) *[[Hamas]] viene bollata come un'organizzazione terroristica, sia dai media che dal punto di vista del diritto. Io invece sostengo che si tratti di un movimento di liberazione nazionale, e per di più legittimo. (p. 211) *[[Ahmed Yassin|Sheikh Yassin]], un religioso islamico disabile e semi-cieco, fondò [[Hamas]] e ne fu il leader spirituale fino al suo assassinio nel 2004. Originariamente venne avvicinato da Israele con un'offerta di aiuto e la promessa del benestare governativo all'espansione della sua organizzazione. Gli israeliani speravano che, attraverso la sua opera di beneficenza e le sue attività educative, questo leader carismatico avrebbe fatto da contrappeso al potere di Fatah nella Striscia di Gaza e altrove. (p. 215) *È interessante notare che alla fine degli anni '70 Israele, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna vedevano nei movimenti nazionali laici (di cui oggi lamentano l'assenza) il peggior nemico dell'Occidente. (p. 215) *[[Hamas]] si è profondamente radicata nella società palestinese grazie ai suoi genuini tentativi di alleviare le sofferenze della gente comune fornendo istruzione, medicine e assistenza. Non meno importante, la posizione di Hamas sul diritto al ritorno dei rifugiati del 1948, a differenza dell'Autorità palestinese, era chiara e inequivocabile. Hamas appoggiava apertamente il diritto al ritorno, mentre l'Autorità palestinese lanciava messaggi ambigui, tra cui persino un discorso di Abu Mazen in cui questi rinunciava al diritto a tornare nella sua città natale, Safad. (p. 218) *Prima della sionizzazione della Palestina nel 1948 la storia di [[Gaza]] non era singolare o diversa dal resto della Palestina, e Gaza era sempre stata collegata amministrativamente e politicamente al resto del paese. Essendo uno dei principali sbocchi della Palestina sul mondo, per terra e per mare, aveva sviluppato uno stile di vita variegato e cosmopolita, non dissimile dalle altre società affacciate sul Mediterraneo orientale in epoca moderna. La sua posizione sulla costa, e sull'antica Via Maris che si estendeva dall'Egitto fino al Libano, portò prosperità e stabilità, fino a quando tutto ciò non venne interrotto e quasi completamente distrutto dalla pulizia etnica della Palestina nel 1948. (pp. 218-219) *La [[Striscia di Gaza|Striscia]] {{NDR|di Gaza}} venne creata negli ultimi giorni della guerra del 1948. Si trattava di una zona in cui le forze israeliane spinsero centinaia di migliaia di palestinesi dalla città di Giaffa e dalle regioni meridionali compresa la città di Bir Saba (l'odierna Beersheba). Altri furono espulsi più tardi, intorno al 1950, da città come Majdal (Ashkelon), nelle fasi finali della pulizia etnica. Così una piccola area pastorale della Palestina divenne il più grande campo profughi della terra, e continua a esserlo ancora oggi. (p. 219) *{{NDR|Sul [[conflitto tra Fatah e Hamas]]}} Quella di Gaza fu in parte una lotta tra politici eletti democraticamente e coloro che faticavano ad accettare l'espressione del voto popolare. La storia però non si esaurisce qui. Si trattò di una battaglia tra coloro che agivano per procura degli Stati Uniti e di Israele, principalmente membri di Fatah e dell'Autorità palestinese, la maggior parte dei quali si trovò in questa posizione involontariamente ma comunque fece il gioco israeliano, contro coloro che vi si opponevano. Le azioni di Hamas nei confronti delle fazioni nemiche fanno il pari con quelle compiute in Cisgiordania da parte dell'Autorità palestinese. (p. 223) *{{NDR|Su [[Yuval Steinitz]]}} Prima di diventare un politico aveva insegnato filosofia occidentale all'Università di Haifa, e sosteneva di prediligere un approccio cartesiano. Come politico però sembrava più influenzato da nazionalisti romantici come Gobineau e Fichte, fautori della purezza della razza come prerequisito per il primato nazionale. (p. 224) *La politica israeliana non ha mai indebolito [[Hamas]]; al contrario, ne ha accresciuto la popolarità e il potere. (p. 229) *Non sono sicuro che «guerra» sia il termine giusto per descrivere ciò che è accaduto nei vari attacchi israeliani sulla [[Striscia di Gaza|Striscia]] a partire dal 2006. Dopo l'inizio dell'operazione «[[Operazione piombo fuso|Piombo fuso]]», nel 2009, ho deciso di definire la politica israeliana un genocidio incrementale. Ho avuto alcune esitazioni prima di usare questo termine altamente controverso, eppure non riesco a trovarne un altro che spieghi con altrettanta precisione cos'è successo in quel lembo di terra. Dal momento che i riscontri che ho ricevuto, tra cui anche quelli di alcuni importanti attivisti per i diritti umani, indicavano un certo disagio nell'utilizzo di questa definizione, sono stato propenso a rivalutare questa scelta per un po', ma sono tornato a utilizzarla di recente con voce ancora più forte: è l'unico modo appropriato per descrivere ciò che l'esercito israeliano ha fatto nella Striscia di Gaza dal 2006. (p. 238) *La [[Soluzione dei due Stati|soluzione a due stati]] [...] è un'invenzione israeliana che aveva lo scopo di far quadrare un cerchio. Risponde in modo soddisfacente alla necessità di mantenere la Cisgiordania sotto il controllo israeliano senza incorporare la popolazione che vi abita. In questo modo una parte della Cisgiordania sarebbe autonoma sotto forma di un quasi-stato. In cambio, i palestinesi dovrebbero rinunciare a tutte le loro speranze di ritorno, alla parità di diritti nel caso di coloro che vivono nello stato di Israele, al futuro di Gerusalemme e all'idea di poter condurre un giorno una vita normale come esseri umani nella propria patria. (p. 255) *{{NDR|Parlando della [[soluzione dei due Stati]] per la Palestina}} Qualsivoglia critica a questo mito è spesso bollata come antisemitismo. Tuttavia, per molti versi è vero il contrario: c'è una connessione tra il nuovo antisemitismo e il mito stesso. La soluzione a due stati si basa sull'idea che uno stato ebraico sia la soluzione migliore per il problema ebraico; cioè, gli ebrei dovrebbero vivere in Palestina piuttosto che altrove. Questa idea è proprio quella degli antisemiti. (p. 255) *Poiché l'espropriazione {{NDR|da parte degli israeliani a scapito dei palestinesi}} è ovunque, la riappropriazione e la riconciliazione dovranno avvenire ovunque. [...] La sacra distinzione tra gli [[Insediamenti israeliani|insediamenti ebraici]] in Israele (prima del 1967) e quelli in Cisgiordania (dopo il 1967) dovrebbe finire anch'essa nella tomba. La distinzione dovrebbe invece essere fatta tra quegli ebrei che sono disposti a discutere una riformulazione del rapporto, un cambio di regime e una parità di status, e quelli che non lo sono, indipendentemente da dove vivono ora. (p. 259) *Dopo la seconda guerra mondiale al [[sionismo]] è stato permesso di diventare un progetto coloniale, in un periodo in cui il colonialismo veniva rifiutato dal mondo civilizzato, perché la creazione di uno stato ebraico offriva all'Europa, e in particolare alla Germania occidentale, una facile via d'uscita dai peggiori eccessi dell'antisemitismo. Israele è stato il primo a riconoscere «una nuova Germania»; in cambio ha ricevuto molti soldi, ma anche, cosa ben più importante, carta bianca per trasformare l'intera Palestina in Israele. (p. 264) *Il [[sionismo]] si è posto come soluzione all'[[antisemitismo]], ma è diventato la ragione principale della sua prolungata presenza. (p. 264) *Che il razzismo e la xenofobia siano ora rivolti contro i musulmani e l'islam è un fatto intimamente connesso alla [[Conflitto israelo-palestinese|questione israelo-palestinese]], e potrebbe essere ridimensionato una volta trovata una risposta autentica a tale questione. (p. 264) ==''La prigione più grande del mondo''== *Ai bambini [[Stato di Palestina|palestinesi]], uccisi, feriti e traumatizzati dal vivere nella più grande prigione del mondo. (p. 11) *{{NDR|Sulla gestione dei [[territori occupati da Israele]] a seguito della [[guerra dei sei giorni]]}} Una mera estensione dell'autorità militare già imposta a un gruppo di palestinesi (la minoranza all'interno di Israele) a un altro gruppo palestinese (gli abitanti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza). (p. 22) *Nel 1967 la rotta ufficiale tracciata da Israele, tra impossibili ambizioni nazionalistiche e colonialiste, trasformò un milione e mezzo di individui in detenuti di un mega-carcere. Non si trattava però di una prigione riservata a pochi detenuti incarcerati a torto o a ragione: essa fu imposta a una società nella sua interezza. (p. 36) *Nel redigere questo testo mi trovo a disagio di fronte alla parola "occupazione". [...] La prima riserva sta nel fatto che, impiegando questo termine, si dà adito all'idea di una falsa separazione tra Israele e le zone occupate. Indirettamente, essa legittima la presenza israeliana ovunque in quella che era la Palestina mandataria e produce l'inaccettabile dicotomia tra il "democratico" Israele e i "non democratici" [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]]. La seconda riserva riguarda le implicazioni politiche e giuridiche di solito connesse al termine "occupazione". In genere, quest'ultima viene infatti ritenuta uno strumento temporaneo per mettere in sicurezza un territorio dopo un conflitto armato o una guerra. Essa ha un inizio e una fine, ed esistono regole e obblighi internazionali molto chiari che discendono dalla transitorietà di qualsiasi occupazione. La realtà in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza è diversa per due aspetti davvero rilevanti. Il primo, [...] è che la transitorietà non fa parte della storia di questa "occupazione". [...] Il secondo aspetto che distingue il caso in esame da quelli noti di occupazione militare è il controllo totale esercitato dall'occupante. Queste forme di controllo assoluto sono tipiche delle prime fasi di qualsiasi occupazione armata, tuttavia, a meno che non si appartenga a un gruppo designato all'eliminazione o al genocidio, esse non durano mai troppo a lungo. Perciò, la portata di queste pratiche di controllo totale in quelli che sono divenuti noti come i Territori Occupati indurrebbe a cercare una terminologia migliore. (pp. 42-43) *Fino al 1964, [...] non era affatto scontato che nella regione mediorientale il pupillo dell'America fosse Israele. La situazione mutò dopo l'assassinio del presidente Kennedy e la nomina di Johnson. Da allora, in un sol colpo, ebbe inizio una nuova era che continua ancora oggi, nella quale Israele è entrato a far parte di un club esclusivo di Stati nelle cui politiche, di norma, gli Stati Uniti non si ingeriscono, presentando unicamente una cortese protesta quando, agli occhi del resto del mondo, gli israeliani si spingono troppo oltre. (p. 121) *I politici israeliani riuscivano a destreggiarsi abilmente, dando l'impressione di affrontare seriamente la discussione sulle opzioni di pace e di ritiro, ma nel frattempo deliberavano tutta una serie di risoluzioni per delimitare chiaramente la Cisgiordania e la Striscia di Gaza come due future mega-prigioni sotto il controllo di Israele. (p. 143) *[[Yigal Allon|Alon]] era salito presto al potere. All'età di trent'anni era già al comando del Palmach, l'unità d'élite sionista, e come tale nel 1948 era divenuto responsabile della pulizia di villaggi e città palestinesi in varie parti del paese. [...] Egli era l'epitome del nuovo ebreo - quasi ariano - che il sionismo desiderava porre come antitesi dell'ebreo "esiliato". Bello, carismatico e coraggioso, brillava come futuro capo del movimento sionista, tuttavia non riuscì a mantenere le aspettative. Negli anni, politici ben più cinici e sofisticati riuscirono a emarginarlo, per cui non ottenne mai il ruolo di leader che lui e i suoi fautori avrebbero desiderato ottenesse. (pp. 162-163) *[[Yigal Allon|Alon]] ha immaginato e realizzato una serie di colonie ebraiche che avrebbe separato i palestinesi dai palestinesi e, sostanzialmente, annesso a Israele parti della Cisgiordania. Il concetto dei cunei sarebbe stato perfezionato e in un certo senso completato da [[Ariel Sharon]], sia in qualità di ministro degli Alloggi e delle Infrastrutture nazionali negli anni Ottanta che di primo ministro nel XXI secolo. (p. 165) *Per un brevissimo periodo, nei primi anni dopo l'occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, [[Yigal Allon|Yigal Alon]] dominò il pensiero strategico del governo israeliano lasciando la propria impronta sulla cartografia dell'[[Territori occupati da Israele|occupazione]]. Anche se il suo piano non venne adottato come progetto, egli riuscì comunque a suggerire un protocollo informale su come governare sia la Cisgiordania che la Striscia di Gaza. Il ''modus operandi'' da lui concepito avrebbe condizionato la politica israeliana fino ai nostri giorni. In sostanza, esso forniva indicazioni su come governare indirettamente le aree palestinesi densamente popolate mentre, in un modo o nell'altro, si procedeva ad annettere tutto il resto del territorio. (pp. 165-166) *Il termine ''hashud'' ('sospetto') finì per riferirsi a qualunque palestinese non fosse gradito agli israeliani; identificava l'"arabo cattivo". Già all'epoca, essere definito un "sospetto" significava essere colpevole fino a prova contraria, pertanto un "sospettato" era qualcuno che probabilmente sarebbe stato arrestato senza processo, per poi rimanere iscritto in una sorta di registro "criminale" che in seguito gli avrebbe impedito di lavorare dentro Israele, di superare i posti di controllo, di ottenere il permesso di aprire un'attività e così per tutti gli altri normali aspetti della vita. (p. 191) *Sebbene si fosse deciso di non ripetere le espulsioni di massa del 1948, Israele effettuò comunque operazioni di pulizia etnica nelle [[Territori occupati da Israele|aree occupate]] nel '67; l'idea alla base di questo era che il ridimensionamento della popolazione nell'immediato dopoguerra fosse un ''modus operandi'' opportuno e praticabile prima che le acque si calmassero e che prendesse avvio il "processo di pace". (p. 194) *Gli strateghi israeliani si resero conto che, volendo attuare una pulizia etnica con altri mezzi, l'alternativa all'espulsione era non consentire alle persone di lasciare i luoghi in cui vivevano; tanto più che in questo modo potevano essere escluse dagli equilibri di potere demografici. Essendo costretti all'interno delle proprie aree, questi individui potevano essere trascurati dal conteggio demografico complessivo del paese, giacché non si potevano muovere, sviluppare o espandere liberamente, né godevano di alcuno dei diritti umani e civili fondamentali. (p. 207) *I più elementari diritti degli esseri umani, tutelati dall'ordinamento internazionale, erano subordinati all'approvazione israeliana insita nell'enigmatica espressione «buona condotta». In tutto il mondo, esisteva un solo contesto in cui vigeva un nesso del genere: il carcere moderno. (pp. 210-211) *In più di una pubblicazione israeliana, i primi dieci anni della storia dell'occupazione, dal 1967 al 1977, sono stati dipinti come il decennio illuminato: dieci anni di opportunità di pace e progresso per i palestinesi, da loro stessi poi dilapidate. Uno sguardo più attento rivela, però, una realtà assai diversa: quella del consolidamento di un dominio unilaterale che ha incarcerato la gente dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] come si fosse trattato di detenuti a vita: loro, i loro figli e i loro nipoti. (p. 216) *{{NDR|Su [[Golda Meir]]}} La nuova leader era impegnata a continuare la politica di insediamento avviata dal suo predecessore. [...] La nuova premier avrebbe dimostrato ben poco interesse riguardo al destino dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], che lasciò invece in mano all'inerzia burocratica del governo militare. La pace, per Meir, non era un'opzione contemplabile. (p. 217) *{{NDR|Su [[Abraham Isaac Kook]]}} Per molti versi può essere ritenuto il capostipite del fondamentalismo ebraico estremo. (p. 219) *Nel 1974 il movimento dei [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{NDR|israeliani}} divenne una lobby ideologica che influenzava le politiche governative riguardanti la colonizzazione e che godeva di una presenza sempre maggiore nella Knesset e nella sfera pubblica in generale. Ma se per un verso i coloni erano dei manipolatori, per l'altro loro stessi venivano manipolati. Erano infatti usati come arma, e molto spesso come scusa, per giustificare la confisca di terre, e lo Stato ricorreva a loro come strumento demografico per effettuare una pulizia etnica con mezzi alternativi. Il movimento era un comodo canale per implementare quegli aspetti della politica di colonizzazione ai quali il governo laburista non voleva essere direttamente associato; specialmente le politiche che contraddicevano apertamente il diritto e le convenzioni internazionali. Anziché sullo Stato, infatti, la responsabilità veniva fatta ricadere su presunti gruppi di parte. (pp. 220-221) *La vita in prossimità delle due comunità, quella dei palestinesi occupati e dei coloni, non faceva altro che accentuare l'immagine di un carcere. Ogni [[Insediamenti israeliani|colonia]], e ogni blocco di colonie, era circondato da una recinzione elettrica e da mura che chiudevano i coloni al loro interno, ma che combinate tra loro rinchiudevano i palestinesi in decine di mini-prigioni dentro l'enorme complesso della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. (p. 221) *L'esercito attuava il suo dominio su ogni aspetto della vita {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}}, ma fin dall'inizio fu assistito da altri enti israeliani. Uno di questi era il sindacato generale, l'[[Histadrut]]. Questa organizzazione pre-statale era già stata molto efficiente nell'estromettere i palestinesi dal mercato del lavoro mandatario, e ciò a dispetto del fatto che venisse vista dal mondo occidentale - compreso il movimento sindacale britannico - come un esempio di organizzazione socialista votata al benessere dei lavoratori. Nel 1967, a partire dalla seconda settimana di giugno, l'Histadrut fu incorporato nel meccanismo dell'occupazione. Il governo gli concesse il monopolio del commercio e dell'industria; e sul campo esso non agì come un sindacato, ma piuttosto come un mastodontico complesso industriale. (pp. 242-243) *Per i palestinesi, qualsiasi miglioramento delle condizioni di vita dipendeva dal loro totale consenso a risiedere nelle aree isolate dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], il cui spazio sarebbe stato costantemente ridotto dall'ebraicizzazione e dall'accaparramento delle terre. (p. 243) *Il principale contributo di [[Ariel Sharon|Sharon]] al rafforzamento della mega-prigione {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}} è stato un approccio sistematico che ha spazzato via ogni ambiguità nell'attuazione della strategia del 1967. Difatti, egli ha portato la colonizzazione in ogni angolo della Cisgiordania. (p. 265) *Se da un lato [[Hamas]] ha dato del filo da torcere agli israeliani, dall'altro li ha anche aiutati a bollare la lotta palestinese come parte di una forza islamica globale antioccidentale impegnata in uno scontro di civiltà. È per questo che molti degli esperti che hanno scritto sulle origini di Hamas hanno attribuito a Israele un ruolo importante nella sua nascita e progressiva affermazione. (p. 282) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non fu in realtà un tentativo di pace giusto ed equo, bensì un compromesso accettato da un popolo sconfitto e colonizzato. Il risultato fu che i palestinesi furono costretti a cercare soluzioni che andavano contro i loro interessi e che mettevano in pericolo la loro stessa sopravvivenza. (p. 312) *L'insistenza sulla partizione e sull'esclusione della questione dei rifugiati dall'agenda di pace avevano trasformato il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]], nel migliore dei casi, in una riorganizzazione militare e in un riassetto del controllo israeliano in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. In quello peggiore, in un nuovo accordo sul controllo che aveva reso la vita dei palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza di gran lunga peggiore di quanto fosse prima. (p. 319) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] aveva trasformato i [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] in una geografia del disastro, per cui dopo gli accordi la qualità della vita dei palestinesi era notevolmente peggiorata rispetto a prima. (p. 320) *In [[Cisgiordania]], la fermezza dei palestinesi è tuttora viva. La resistenza popolare è un fatto quotidiano, ma, disponendo di risorse limitate, viene facilmente soffocata dall'occupazione israeliana. Tuttavia, la sua tenacia suggerisce che la partita iniziata nel 1967 non sia ancora chiusa. (p. 331) *Le condizioni disumane a [[Gaza]] hanno reso impossibile per la gente che vi abita adattarsi alla prigionia che qui Israele continua a imporre dal 1967. Ci sono stati periodi relativamente migliori, quando era permesso spostarsi per lavoro in Cisgiordania e in Israele, ma quei tempi sono finiti nel 2006. (p. 340) ==''Ultima fermata Gaza''== *Nel 1985 [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]], all'epoca ambasciatore di Israele presso le Nazioni unite, dichiarò all'assemblea annuale dei sionisti cristiani che il loro sostegno a Israele era un atto morale superiore. Quella sera divenne così il prediletto di tutti quelli che volevano bruciare gli ebrei all'inferno, a meno che non si convertissero al cristianesimo nel giorno del Giudizio. (p. 35) *I palestinesi avevano del movimento [[Sionismo|sionista]] la stessa opinione che nutrivano gli algerini nei confronti dei colonialisti francesi: esattamente com'era inconcepibile per gli algerini accettare di dividere la propria terra con i coloni francesi, per i palestinesi era altrettanto inaccettabile spartire la Palestina con il movimento sionista. (p. 72) *Dei circa novecentomila palestinesi che vivevano nei territori designati dall'ONU come Stato ebraico, soltanto centomila restavano sulla propria terra e nelle proprie case, oppure nei pressi: quelli che restarono divennero la [[Arabi israeliani|minoranza palestinese]] di Israele. Gli altri furono espulsi oppure fuggirono sotto la minaccia dell'espulsione, mentre qualche migliaio morì nei massacri. (p. 74) *Il paesaggio della campagna, il cuore rurale della [[Palestina]], disseminata di migliaia di villaggi pittoreschi e pieni di colore, era in rovina. Metà dei villaggi venne cancellata dalla faccia della terra dai bulldozer israeliani che si misero all'opera nell'agosto del '48, quando il governo decise di trasformare quei villaggi in terreno agricolo o di costruire nuovi insediamenti ebraici sulle loro rovine. (pp. 74-75) *[[Theodor Herzl]], padre fondatore del sionismo, aveva già predetto che il suo sogno di una patria ebraica in Palestina avrebbe reso indispensabile l'espulsione della popolazione indigena. (p. 80) *Io credo che ci sia un malinteso riguardo non solo al potere dell'[[AIPAC]], ma anche riguardo alle sue finalità. Ciò che chiede a una nuova amministrazione {{ndr|statunitense}} non è di adeguarsi alla linea del governo israeliano in carica, per esempio il governo Netanyahu: la richiesta è di non discostarsi dal consenso sionista israeliano, cioè di non adottare politiche che vadano contro quelle del Likud, del Partito laburista o di Kadima. [...] Il secondo punto degno di nota è che non si può individuare nell'AIPAC l'elemento che determina la politica estera americana. Esistono altri fattori, come il complesso militare-industriale, il sionismo cristiano, il neoconservatorismo e altro ancora. Il ruolo dell'AIPAC sta nel fondere insieme tutte queste influenze e incanalarle efficacemente a favore di Israele. (pp. 177-178) *Il popolo della [[Striscia di Gaza]] negli ultimi sessant'anni ha oscillato tra le condizioni di internato, ostaggio o prigioniero di uno spazio umano impraticabile. (p. 197) *Non si sottolinearà mai abbastanza che Israele non ha alcun pretesto credibile per l'[[Operazione piombo fuso|attacco del 2008-2009]] a Gaza, condotto con il pieno appoggio degli Stati Uniti e con l'uso di armi illecite degli stessi Stati Uniti. L'opinione pressoché universale asserisce il contrario, cioè che Israele ha agito per autodifesa. L'affermazione non regge affatto alla luce del netto rifiuto di ricorrere ai mezzi pacifici a disposizione, come sanno benissimo tanto Israele quanto gli Stati Uniti, il suo complice nei crimini. (pp. 225-226) ==''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina''== *Prima del 7 ottobre {{ndr|2023}} gli israeliani erano certi di essere protetti dall'esercito più forte del Medio Oriente. Adesso non ne sono più tanto sicuri. (p. 14) *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il [[conflitto israelo-palestinese]]". (p. 18) *La [[Palestina]] non è mai stata separata dal mondo arabo: ne è parte integrante. E non è mai stata, evidentemente, «una terra senza popolo» - come i sionisti presero a dire - pronta per essere conquistata. (p. 20) *Finché [[Israele]] conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. (p. 40) *I [[Sionismo|sionisti]] come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri [[Colonialismo d'insediamento|coloni insediativi]], ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. (p. 40) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] non era affatto un deserto, né i suoi popoli erano nomadi o primitivi. Queste leggende venivano propagate per rendere il progetto [[Sionismo|sionista]] più appetibile agli ebrei d'Europa e non solo, ma i pensatori sionisti sapevano benissimo che lì era presente una popolazione nativa con cui bisognava confrontarsi. Ben prima degli anni Venti, i leader sionisti ragionavano su come spostare la popolazione palestinese. Alcuni ideologi sionisti speravano che i palestinesi sarebbero emigrati volontariamente nei paesi arabi vicini se avessero ricevuto un'adeguata compensazione finanziaria. In caso contrario, rimaneva sul tavolo l'opzione del trasferimento forzato. Leader e attivisti sionisti affinarono questa linea di pensiero dalla metà degli anni Venti fino al 1948, quando arrivò il momento di metterla in pratica. A questo punto, quelle che prima erano state delle idee vaghe furono tradotte in un piano programmatico che avrebbe portato alla pulizia etnica di metà della popolazione araba palestinese. (p. 41) *Oggigiorno il [[Massacro di Hebron del 1929|massacro di Hebron]], un'orribile atrocità, viene utilizzato nella narrazione ufficiale israeliana come arma per "dimostrare" che la coesistenza è impossibile e, paradossalmente, per giustificare i successivi massacri di palestinesi. (p. 44) *La [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] non fu soltanto un furto di terre da parte delle forze sioniste, bensì un tentativo di rendere impossibile la ricostruzione di una nazione palestinese. (p. 75) *[[Israele]] interpretò il silenzio e l'inazione durante la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] come un via libera per continuare a usare la pulizia etnica come mezzo per stabilire e rafforzare lo Stato israeliano e la sua sicurezza nazionale. Dopotutto, nessuno cercò di fermarli la prima volta. (p. 76) *La storia del sostegno segreto di Israele a [[Hamas]] è in netto contrasto con le sue istrioniche dichiarazioni di oggi secondo cui esso non è migliore dell'Isis. (p. 109) *Quando il 7 ottobre 2023 Hamas ha violato i confini israeliani, è entrato in un paese sull'orlo di una guerra civile. Per il momento quel conflitto è stato messo da parte, giacché gli israeliani si sono compattati per vendicarsi su ogni singolo abitante di Gaza per le azioni di Hamas. Ma le crepe continuano ad allargarsi. (p. 128) *Fino al 7 ottobre {{ndr|2023}}, [[Israele]] ha investito molto tempo ed energie nella costruzione del consenso a partire da un'accezione di antisemitismo che includesse la critica allo Stato israeliano e ai fondamenti morali del sionismo. Oggi, persino dire che, dal 1967, intere generazioni di palestinesi sono cresciute sotto l'occupazione è sufficiente perché si scateni una caccia alle streghe che non risparmia nessuno. A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. (pp. 129-130) *L'attacco del 7 ottobre {{ndr|2023}} viene utilizzato come pretesto per attuare politiche genocide nella Striscia di Gaza. È anche un pretesto per gli Stati Uniti per cercare di riaffermare la propria presenza in Medio Oriente. Ed è un pretesto per alcuni paesi europei per limitare le libertà democratiche in nome di una nuova "guerra al terrorismo". (p. 130) *I combattenti di [[Hamas]] che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre {{ndr|2023}} erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. (p. 132) *Mi auguro che conoscere le ingiustizie inflitte ai [[Stato di Palestina|palestinesi]] da oltre un secolo induca a essere solidali con la loro lotta e a opporsi all'oppressione ovunque ci si trovi. (p. 133) ==''La fine di Israele''== *Sono convinto che lo status quo in Israele non possa perdurare perché, sin dal principio, il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" non è riuscito a offrire nessun tipo di risoluzione. (p. 23) *{{ndr|Sulla [[dichiarazione Balfour]]}} Un impegno assunto da Londra senza mai chiedere che cosa ne pensassero i palestinesi. (p. 24) *Nemmeno i leader palestinesi più concilianti, e neppure in tempi di totale impotenza e isolamento, hanno mai potuto prendere seriamente in considerazione qualcuna delle [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|proposte di pace]] avanzate dal 1967. Accettare un bantustan in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, senza alcuna concessione sui blocchi di insediamenti ebraici in Cisgiordania, il diritto al ritorno dei profughi o uno Stato palestinese con significativi poteri sovrani o che conservi la sua capitale storica a Gerusalemme, sarebbe un suicidio politico. Erano queste le aspirazioni minime della stragrande maggioranza dei palestinesi, ma non sono mai state nemmeno trattate come questioni da discutere. (p. 31) *Questi [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processi di pace]] si sono trasformati in una farsa. Israele li ha in realtà usati per normalizzare l'occupazione: parlare di pace prendendo tempo per costruire ulteriori insediamenti e arroccarsi nei territori. (p. 31) *Oggi, dopo decenni del "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]", i palestinesi hanno meno diritti di sempre. (p. 35) *Gli eventi dell'ottobre 2023 hanno evidenziato diverse crepe nelle fondamenta di Israele. Crepe che continuano a crescere, minacciando la stessa stabilità dello Stato ebraico. È emerso un punto interrogativo sul futuro di Israele. Che cosa ne sarà del progetto sionista nei prossimi decenni è ancora tutto da vedere, ma è chiaro che non potrà proseguire così. (p. 40) *[[Israele]] fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. (p. 43) *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. (p. 61) *Sono convinto che il principale motivo per cui finora il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" è fallito sia che la comunità globale semplicemente non vuole ascoltare la posizione palestinese. Questo è un modo assurdo di deliberare sul futuro di un paese e di un popolo. Solo un dibattito e un processo di decisione interni al popolo palestinese possono fornire al mondo una visione per una futura Palestina libera. (p. 83) *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? (p. 85) *Riconoscere la [[Stato di Palestina|Palestina]] ha un peso completamente nuovo nel contesto di una cancellazione sistematica della cultura palestinese, dai luoghi di culto alle università fino ai musei e ai siti archeologici. Adesso l'appello a riconoscere la Palestina non è una manovra diplomatica, per creare l'illusione di uno Stato che non esiste, ma un mezzo necessario per opporsi al negazionismo sionista. (p. 89) *Ogni [[rivoluzione]] vincente della storia è divampata quando l'energia creativa delle masse ha incontrato la visione programmatica di un'organizzazione sicura di sé e capace di dar voce alle loro richieste. (pp. 110-111) *La maggioranza dei palestinesi uccisi di recente dall'IDF sono giovanissimi. Questa è una generazione nata nella geografia del disastro creata da Israele; sono individui plasmati dal crescere in quella che ho definito la più grande prigione sulla Terra. La loro coscienza politica scaturisce necessariamente dalla loro resistenza a questa dura realtà. (p. 112) *Nella [[Striscia di Gaza]] assediata, in particolare dopo la devastazione provocata dalle politiche genocide di Israele, i giovani hanno paura per la loro vita e per la sopravvivenza delle loro famiglie, non diversamente dai giovani nei campi profughi in Siria e alcuni di quelli nei campi profughi libanesi. Chi sfugge alle bombe è nondimeno colpito dalla carestia e dal totale collasso del sistema sanitario dovuto all'assedio israeliano. Ma anche in queste circostanze, le più atroci mai affrontate da Gaza, ci sono incredibili iniziative che uniscono la lotta per la sopravvivenza a uno sguardo strategico a lungo termine: immaginare un futuro migliore. (p. 113) *Il movimento nazionale palestinese ha mantenuto una forte tendenza socialista, poiché i palestinesi riconoscono i potenti interessi economici che si frappongono alla loro liberazione. L'occupazione è molto redditizia: fornisce a Israele manodopera palestinese a basso costo e un mercato vincolato per i suoi prodotti agricoli. Il modo in cui i lavoratori vengono sfruttati dal capitale globale risulta affine allo sfruttamento e all'oppressione che subiscono i palestinesi, da qui la necessità di un cambiamento rivoluzionario per porvi fine. (pp. 115-116) *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. (p. 116) *Tra le macerie del vecchio mondo troveremo le risorse per costruire una nuova realtà e creare una società giusta per tutti coloro che vivono nella Palestina storica e per quanti desiderano tornarvi. (p. 117) *{{ndr|Sul [[sionismo]]}} Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. (p. 124) *L'identità di [[Israele]] come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. (p. 124) *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. (p. 129) *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-[[Israele]] si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. (p. 136) *Nel [[Ruanda]] del dopo-[[Genocidio del Ruanda|genocidio]] il ritorno dei profughi è stato cruciale per il processo di riconciliazione. I nuovi leader lo ritennero un modo per riformare il paese, per questo invocarono il ritorno dei membri di ogni gruppo etnico, che fossero hutu o tutsi. Tra il 1994, l'anno del genocidio, e il 2022 sono tornati in Ruanda oltre tre milioni di profughi ruandesi. Il ritorno ha allentato le tensioni tra i gruppi etnici e consentito un complicato processo di riconciliazione, sia pur tra molti ostacoli. Naturalmente il caso del Ruanda, con due gruppi etnici appartenenti alla stessa nazione postcoloniale differisce in modo significativo da quello palestinese. Dimostra però che, se un governo è davvero interessato a consentire il ritorno dei profughi alle loro case, è possibile realizzarlo, anche se non mancano i problemi da risolvere. (p. 161) *Prima dell'arrivo del [[sionismo]] i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. (p. 197) *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. (p. 227) *Io sono una persona di sinistra, lo sono sempre stato e probabilmente lo rimarrò per il resto della mia vita. (p. 228) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] riveste un ruolo chiave nell'immaginare un mondo differente. (p. 241) *Da parte mia, ritengo che gran parte delle persone che sono interessate alla [[Stato di Palestina|Palestina]] e immaginano per il futuro un paese libero e democratico abbia a cuore anche la lotta per la giustizia economica ed ecologica. (p. 242) ==''Global Sumud Flotilla''== *Il [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023, pur teletrasmesso e ampiamente documentato, non è bastato a indurre i governi occidentali a far qualcosa per fermarlo. Una simile indifferenza non è una novità. Le condizioni terribili della Striscia già prima del genocidio non avevano innescato reazioni significative da parte di quei governi. È oltremodo esasperante, tuttavia, che l'inerzia si stia protraendo per l'intera durata del genocidio e che le poche iniziative intraprese siano state revocate dopo la firma del presunto cessate il fuoco, nell'ottobre 2025. (p. 5) *Assieme alle manifestazioni di solidarietà con i palestinesi, che in tutto il mondo hanno portato in piazza milioni di persone, la [[Global Sumud Flotilla]] è stata la più forte indicazione del rifiuto universale del silenzio, di fronte a un [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] trasmesso in tv. (p. 6) *Anche tra gli [[Israele|israeliani]] più liberali è poco diffusa la comprensione della portata dei crimini commessi dal loro Stato, e in molti casi da loro stessi, e ancor meno di come quei crimini vengano percepiti nel mondo. (p. 6) *{{NDR|Sul concetto di [[Ṣumūd|sumud]]}} Quest'idea di resilienza è stata ed è la più sacra nella lotta di vita o di morte condotta dai palestinesi durante e dopo la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] del 1948. Lo squilibrio di potere, il silenzio del mondo, la complicità dell'Occidente e l'inazione del mondo arabo non lasciavano grandi chance di liberazione, e in effetti il movimento di liberazione fino a oggi non ha liberato neppure un centimetro quadro di territorio palestinese. Ma il suo ''sumud'', la sua resilienza, se non la terra ha liberato il popolo. (p. 7) *Il messaggio che la [[Global Sumud Flotilla]] invia ai governi di tutto il mondo, in particolare occidentali, è che non c'è bisogno di mediazioni esterne tra le due parti in causa, ma piuttosto di interventi a difesa dei palestinesi. Finché i governi non se ne incaricheranno, la società civile ha il dovere di dar voce a questa posizione, e proprio questo è il significato della Global Sumud Flotilla. (p. 7) ==Citazioni su Ilan Pappé== *Ilan Pappé, che conduce una battaglia radicale contro l'establishment politico e accademico di Israele, è forse il più anticonformista degli israeliani. ([[Mario Vargas Llosa]]) *Ilan Pappé è il più coraggioso, più onesto, più incisivo degli storici israeliani. ([[John Pilger]]) *In passato, Benny {{NDR|[[Benny Morris|Morris]]}} era il più sionista, Ilan {{NDR|Pappé}} il più radicale – sosteneva che Israele non avesse alcuna legittimità – e io mi trovavo nel mezzo. Mia moglie riassumeva la mia posizione così: 'Prima del 1967 – bene, dopo il 1967 – male'. Pensavo che Israele fosse legittimo entro i suoi confini, ma negli ultimi anni mi sono avvicinato alla posizione di Ilan. ([[Avi Shlaim]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Ilan Pappé, ''La pulizia etnica della Palestina'', traduzione di Luisa Corbetta e Alfredo Tradardi, Fazi, Roma, 2008. ISBN 9788881129089. *Ilan Pappé, ''Controcorrente: {{small|la lotta per la libertà accademica in Israele}}'', Zambon, Francoforte sul Meno, 2012. ISBN 9788887826807. *Ilan Pappé, ''10 miti su Israele'', traduzione di Federica Stagni, Tamu, Napoli, 2022. ISBN 9791280195166. *Ilan Pappé, ''La prigione più grande del mondo: {{small|storia dei Territori Occupati}}'', traduzione di Michele Zurlo, Fazi, Roma, 2022. ISBN 9791259672483. *[[Noam Chomsky]], Ilan Pappé, ''Ultima fermata Gaza: {{small|la guerra senza fine tra Israele e Palestina}}'', traduzione di Massimiliano Manganelli, Ponte alle Grazie, Milano, 2023. ISBN 9791255820147. *Ilan Pappé, ''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina: {{small|dal 1882 a oggi}}'', traduzione di Valentina Nicolì, Fazi, Roma, 2024. ISBN 9791259676634. *Ilan Pappé, ''La fine di Israele: {{small|il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina}}'', traduzione di Nazzareno Mataldi, Fazi, Roma, 2025. ISBN 9791259677273. *Maria Elena Delia, ''Global Sumud Flotilla: {{small|la storia siete voi}}'', prefazione di Ilan Pappé, Ponte alle Grazie, Milano, 2026. ISBN 9791255823025. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Accademici israeliani]] [[Categoria:Politologi]] [[Categoria:Storici israeliani]] ibpuvhv6k7i96vhf9xqvp3913fopyq4 1425382 1425381 2026-09-02T15:33:39Z Darkcloud2222 10646 /* Controcorrente */ 1425382 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ilan Pappe.JPG|thumb|Ilan Pappé]] '''Ilan Pappé''' (1954 – vivente), storico, accademico e politologo israeliano. ==Citazioni di Ilan Pappé== *{{NDR|Crede che il popolo [[Ebrei|ebraico]] meriti uno Stato?}} No, decisamente no! Il popolo musulmano non merita uno Stato, il popolo cristiano non merita uno Stato, il popolo buddhista non merita uno Stato. Le persone di fede meritano che la loro religione sia rispettata, i popoli che fanno parte di un movimento nazionale meritano uno Stato. L'ebraismo non è un nazionalismo, l'ebraismo è una religione. Il sionismo è un'ideologia che ritiene che l'ebraismo sia un movimento nazionale, ma la maggior parte degli ebrei nel mondo, ancora oggi, non lo crede. Se fosse stato possibile creare uno Stato ebraico non a spese dei palestinesi e senza espropriare i palestinesi, senza colonizzare i palestinesi, senza effettuare una pulizia etnica ai danni dei palestinesi, vale a dire creare uno Stato ebraico su un'isola situata da qualche parte, sì, se questa fosse la volontà di alcuni ebrei non ci sarebbe alcun problema. Il problema dell'idea di uno Stato ebraico è che esso può essere sostenuto solo attraverso una struttura di uno Stato di apartheid che impone la sua volontà sui palestinesi.<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=JiWHkdVEO8M The Two State Solution is DEAD!]'', ''Youtube.com'', 16 giugno 2024.</ref> *Questa politica di confisca di terre e villaggi {{NDR|abbandonati dai palestinesi nel 1948}} continuò, in maniera intermittente, dal 1949 al 1954. La preda era indifesa e i predatori determinati. Per uno strano gioco, il principale beneficiario di tale politica fu il movimento socialista dei ''kibbutz'' [[Hashomer Hatz'air]] che, ufficialmente, recava lo slogan della coesistenza binazionale bene in vista sui suoi striscioni. Era il più a sinistra dei tre maggiori movimenti del ''kibbutz'' attivi nel giovane Stato di Israele; dimostrò, nei fatti, di essere anche il più avido.<br />Questa discrepanza tra ideologia e realtà suscitò qualche ammirevole (e tormentata) presa di posizione da parte di suoi esponenti, che però non riuscirono ad interrompere il processo di pulizia etnica.<ref group="fonte">Da ''Storia della Palestina moderna: {{small|Una terra, due popoli}}'', Einaudi, Torino, 2014, pp. 184-185. ISBN 9788806215200</ref> {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20231207013917/https://ilmanifesto.it/ilan-pappe-deriva-messianica-il-sionismo-verso-la-sua-fine «Deriva messianica, il sionismo verso la sua fine»]''|Intervista di Chiara Cruciati, ''ilmanifesto.it'', 28 novembre 2023.}} *La storia insegna che la decolonizzazione non è un processo semplice per il colonizzatore. Perde i suoi privilegi, deve ridare indietro le terre occupate, rinunciare all’idea di uno Stato-nazione mono-etnico. I pacifisti israeliani pensano di svegliarsi un giorno in un paese eguale e democratico. Non sarà così semplice, i processi di decolonizzazione sono dolorosi: la pace inizia quando il colonizzatore accetta di stravolgere le proprie istituzioni, la costituzione, le leggi, la distribuzione delle risorse. Il giorno in cui finirà la colonizzazione della Palestina, alcuni israeliani preferiranno andarsene, altri resteranno in un territorio libero in cui non sono più i carcerieri di nessuno. Prima gli israeliani lo capiranno e meno questo processo sarà sanguinoso. In ogni caso la storia è sempre dalla parte degli oppressi, ogni colonialismo è destinato è finire. *A negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] erano il centro e la sinistra. La destra non l’ha mai negata, anzi ne andava fiera. Per cui non sorprende che {{NDR|il governo Netanyahu VI}} usi questo termine {{NDR|di nuovo nel 2023}} [...] Israele tratta il 7 ottobre come un evento che ha cambiato tutto, non ritiene di dover più essere prudente nel suo discorso razzista, nel parlare di genocidio e pulizia etnica. Percepisce il 7 ottobre come il via libera ad agire. *Essere sionisti liberali {{NDR|[[Sionismo socialista|sionisti di sinistra]]}} è sempre stato problematico. Devi mentire a te stesso di continuo, perché non puoi essere allo stesso tempo socialista e colonizzatore. La società si è stancata, ha capito che doveva scegliere tra essere democratica ed essere ebraica.<ref>La ''Legge fondamentale sulla Knesset'' (1958) definisce lo Stato d'Israele come «uno stato ebraico e democratico». In ambito accademico, si è discusso se questi due attributi siano fra loro complementari o contradditorî.</ref> Ha scelto la natura ebraica. Ha deciso che la priorità era affermare uno stato razzista piuttosto che condividerlo con i palestinesi. Era inevitabile, la logica conseguenza del progetto sionista. L’Israele di oggi {{NDR|2023}} è molto più autentico di quello degli anni Novanta. ==''La pulizia etnica della Palestina''== *La politica [[Sionismo|sionista]] iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. (p. 5) *Dopo l'Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l'umanità su larga scala. [...] Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l'espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra di Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. (p. 5) *Per i [[Stato di Palestina|palestinesi]], la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. (p. 6) *La storiografia israeliana parlava di «trasferimento volontario» di massa di centinaia di migliaia di palestinesi che avevano deciso di abbandonare temporaneamente le loro case e i loro villaggi per dare via libera agli eserciti arabi invasori che puntavano a distruggere il neonato Stato ebraico. [...] Tuttavia, utilizzando principalmente gli archivi militari israeliani, gli storici revisionisti sono riusciti a dimostrare quanto fosse falsa e assurda la pretesa israeliana che i palestinesi se ne fossero andati "volontariamente", sono stati in grado di confermare molti casi di espulsioni di massa da villaggi e città e hanno rivelato che le forze ebraiche avevano commesso un gran numero di atrocità, massacri compresi. (pp. 6-7) *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, [[Benny Morris|Morris]] ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi {{ndr|in relazione all'[[Esodo palestinese del 1948|esodo palestinese]]}} era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. (pp. 7-8) *Le due narrazioni storiche ufficiali in competizione su quel che accadde in Palestina [[Esodo palestinese del 1948|nel 1948]] ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica. Da un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione locale se ne andò "volontariamente", dall'altro i palestinesi parlano di una "catastrofe" che li colpì, Nakba, un termine in qualche modo elusivo dal momento che si riferisce al disastro in sé e non tanto a chi o a che cosa lo ha causato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell'Olocausto (Shoah), ma l'aver trascurato i protagonisti può in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente. (p. 10) *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi [[Sionismo|sionisti]] rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. (pp. 22-23) *[[David Ben Gurion|Ben Gurion]] è per molti aspetti il fondatore dello Stato d'Israele e ne fu il primo capo di governo. Fu anche la testa pensante della pulizia etnica della Palestina. (p. 37) * [...] finora, "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|portare la pace in Palestina]]", è sempre stato inteso come un piano messo a punto esclusivamente dagli Stati Uniti e da Israele, senza che i palestinesi venissero consultati seriamente, né minimamente rispettati. (p. 48) *Una [[Piano di partizione della Palestina|spartizione del paese]] – a stragrande maggioranza palestinese {{NDR|nel 1947, circa i due terzi}} – in due parti uguali si rivelò un disastro perché andava contro la volontà della popolazione indigena che costituiva la maggioranza. Con l'annuncio della propria intenzione di creare in Palestina due entità politiche uguali – ebraica e araba –, l'ONU violava i diritti fondamentali dei palestinesi e non teneva in alcun conto gli interessi del mondo arabo per la Palestina, proprio al culmine della lotta anticolonialista nel Medio Oriente. (p. 49) *{{NDR|Sul [[piano di partizione della Palestina]]}} L'equilibrio demografico quasi alla pari all'interno dello Stato assegnato agli ebrei era tale che se questa mappa fosse stata in realtà messa in pratica, avrebbe costituito un incubo per la leadership sionista: il sionismo non avrebbe mai potuto raggiungere nessuno dei suoi obiettivi principali. (p. 52) *Il rifiuto categorico del [[Piano di partizione della Palestina|piano]] {{ndr|di partizione della Palestina}} da parte dei governi arabi e della leadership palestinese convinse ancor di più Ben Gurion che poteva sia accettare il piano che lavorare contro di esso. Già nell'ottobre del 1947, prima ancora che la Risoluzione venisse adottata, Ben Gurion chiarì ai suoi collaboratori che se la mappa del piano di spartizione non fosse stata soddisfacente, lo Stato ebraico non sarebbe stato obbligato ad accettarla. È chiaro quindi che il rifiuto o l'accettazione del piano da parte dei palestinesi non avrebbe cambiato la valutazione fatta da Ben Gurion sui suoi limiti. Per lui e per i suoi amici ai vertici della gerarchia sionista, uno Stato ebreo solido significava uno Stato che si estendesse sulla maggior parte della Palestina e che comprendesse solo pochissimi palestinesi, se proprio dovevano esserci. (pp. 52-53) *Anche se non era soddisfatto della mappa dell'ONU {{NDR|del [[piano di partizione della Palestina]]}}, Ben Gurion si rese conto che in quelle circostanze – col rifiuto totale della mappa da parte del mondo arabo e dei palestinesi – la questione dei confini da tracciare sarebbe rimasta aperta. Ciò che importava era il riconoscimento internazionale del diritto degli ebrei ad avere un proprio Stato in Palestina. [...] Il previsto rifiuto del piano da parte degli arabi e dei palestinesi permise a Ben Gurion e alla leadership sionista di affermare che il piano ONU era lettera morta il giorno stesso in cui fu approvato – tranne, naturalmente, per quelle clausole che riconoscevano la legalità dello Stato ebraico in Palestina. I suoi confini, dato il rifiuto da parte palestinese e araba, «saranno decisi con la forza e non con la Risoluzione di spartizione», dichiarò Ben Gurion. (p. 53) *Il tentativo di presentare i palestinesi e gli arabi in generale come nazisti fu un deliberato stratagemma di immagine per il grande pubblico per assicurarsi che, tre anni dopo la fine dell'Olocausto, i soldati ebrei non si sarebbero fatti scrupoli quando veniva loro ordinato di ripulire, uccidere e distruggere altri esseri umani. (p. 97) *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. (p. 111) *[[Haifa]], come Tiberiade, era stata assegnata nel Piano delle Nazioni Unite allo Stato ebraico: lasciare l'unico grande porto del paese sotto il controllo degli ebrei era un'altra prova del trattamento sfavorevole riservato ai palestinesi nella proposta di pace dell'ONU. (p. 120) *Essere ebreo [[Sionismo|sionista]] nel 1948 significava una cosa e una cosa sola: il pieno impegno nella dearabizzazione della Palestina. (p. 137) *{{ndr|Parlando dei [[drusi]] in Palestina}} La loro alleanza con il movimento sionista li ha inesorabilmente alienati dal resto dei palestinesi. Soltanto di recente troviamo una generazione più giovane che pare cominci a ribellarsi contro questo isolamento, ma anche a scoprire quanto questo sia difficile in una società patriarcale fermamente governata dagli anziani e dai leader spirituali. (p. 146) *Se non fosse stato per le pressioni estremamente efficaci della lobby sionista sul presidente [[Harry Truman]], il corso della storia della Palestina avrebbe potuto prendere una piega molto diversa. Invece i gruppi sionisti della comunità ebraica americana trassero una lezione importante dalla propria capacità di incidere sulla politica degli USA in Palestina (e in seguito oltre la Palestina, nel Medio Oriente in generale). In un processo più lungo che attraversò gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, la lobby sionista riuscì a far relegare ai margini gli esperti del mondo arabo del Dipartimento di Stato e lasciò la politica americana sul Medio Oriente nelle mani del Campidoglio e della Casa Bianca, dove l'influenza dei sionisti era notevole. (p. 156) *{{ndr|Parlando della [[Palestina]]}} In nessuno altro posto del suo [[Impero britannico|impero]] Albione fu così perfida. (p. 157) *La Gran Bretagna permise che si compisse la pulizia etnica davanti agli occhi dei suoi soldati e dei suoi funzionari durante il periodo del [[Mandato britannico della Palestina|Mandato]], che terminò alla mezzanotte del 14 maggio 1948, e impedì un intervento dell'ONU che avrebbe potuto salvare molti palestinesi. (p. 159) *A ventinove ore dalla fine del Mandato {{NDR|britannico della Palestina}}, la maggior parte dei villaggi nella zona nord-ovest della Galilea - tutti entro i confini dello Stato arabo designato - era stata distrutta, facendo in modo che Ben Gurion annunciasse con soddisfazione al nuovo parlamento: «È stata liberata la Galilea occidentale» (alcuni dei villaggi a nord di Haifa furono in effetti occupati solo in seguito). In altre parole, le truppe ebraiche ci misero poco più di un giorno per trasformare una zona con una popolazione per il 96 per cento palestinese e solo per il 4 per cento ebrea - e con un identico rapporto anche per la proprietà terriera - in una zona che risultava quasi completamente ebrea. (pp. 176-177) *Nel 1948 non vi era nessun intervento internazionale su cui i palestinesi potessero sperare: all'estero non si preoccupavano delle atrocità che si stavano verificando in Palestina. [...] Un solo emissario delle Nazioni Unite si comportò in modo diverso. Il conte [[Folke Bernadotte]] arrivò in Palestina il 20 maggio e vi restò fino a settembre, quando alcuni terroristi ebrei lo uccisero per aver "osato" avanzare la proposta di ridividere il paese a metà e aver chiesto l'incondizionato ritorno di tutti i profughi. [...] Come presidente della Croce Rossa svedese, Bernadotte era stato molto attivo nel salvare gli ebrei dal nazismo durante la seconda guerra mondiale e questo era il motivo per cui il governo israeliano lo aveva accettato come mediatore dell'ONU: non si aspettava però che avrebbe cercato di fare per i palestinesi ciò che aveva fatto per gli ebrei solo alcuni anni prima. (pp. 192-193) *In molte storie orali palestinesi che ora cominciano a venir fuori, compaiono pochi nomi di brigate. Tuttavia la [[7ª Brigata corazzata "Saar mi-Golan"|Settima]] è menzionata molto spesso, assieme ad aggettivi tipo "terroristi" e "barbari". (pp. 194-195) *Ben Gurion non desiderava che la città di [[Nazareth]] venisse evacuata poiché sapeva che gli occhi del mondo cristiano erano puntati sulla città. Ma un generale di grado superiore e il comandante supremo dell'operazione, Moshe Karmil, ordinarono l'espulsione totale di tutta la popolazione rimasta («16.000», annotò Ben Gurion, «di cui 10.000 cristiani»). Ben Gurion a questo punto diede istruzioni a Karmil di revocare il suo ordine e di permettere alla popolazione di rimanere. Egli convenne con Ben Donkelman, il comandante militare dell'operazione: «Il mondo ci guarda», il che significò che Nazareth fu più fortunata di ogni altra città della Palestina. Infatti Nazareth è tuttora la sola città araba nella Israele pre-1967. Ancora una volta, tuttavia, non tutti coloro a cui fu concesso di rimanere furono risparmiati. (pp. 208-209) *Oggi un sito web per i profughi di Hittin contiene il seguente riferimento ai [[drusi]]: «Che lo vogliano o no, sono ancora arabi palestinesi», una chiara allusione al fatto che i drusi mostrarono scarsa solidarietà o affinità, e tanto meno compassione, per i loro compagni palestinesi. Al contrario, molti di loro parteciparono alla distruzione della Palestina rurale, alla quale - tragicamente - appartenevano. (p. 210) *Non mi faccio illusioni: ci vorrà ben più di questo libro per ribaltare una realtà che demonizza un popolo colonizzato, espulso, occupato, e glorifica invece quello stesso popolo che l'ha colonizzato, espulso, occupato. (p. 220) *Oggi, nonostante tutti gli sforzi di Israele di "giudaizzarla", [...] la [[Galilea]] rimane ancora l'unica area della Palestina ad aver mantenuto la sua bellezza naturale, il suo sapore mediorientale e la sua cultura palestinese. Poiché metà della popolazione è palestinese, l'"equilibrio demografico" impedisce a molti ebrei israeliani di sentire quella regione come "propria" anche all'inizio del XXI secolo. (p. 225) *Un intenso processo di "giudaizzazione" non è fino a ora riuscito a rendere "ebrea" la [[Galilea]], ma dato che oggi così tanti israeliani, politici e accademici, sono giunti ad accettare e giustificare quella pulizia e anche a suggerirla ai futuri uomini politici, il pericolo di ulteriori espulsioni incombe tuttora sul popolo palestinese in questa parte di Palestina. (p. 227) *In Israele e nel mondo ebraico il [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è visto come un'agenzia ecologicamente molto responsabile che deve la sua reputazione al modo in cui si è dedicata a piantare alberi, a reintrodurre la flora e i paesaggi locali, facilitando l'apertura di decine di luoghi di villeggiatura e di parchi naturali, con aree da picnic e spazi gioco per bambini. [...] I parchi del JNF non offrono soltanto parcheggi, aree da picnic, spazi gioco e contatto con la natura, ma anche degli elementi ben visibili che raccontano una storia particolare: le rovine di una casa, una fortezza, frutteti, piante di cactus (''sabra''), e così via. Ci sono anche fichi e mandorli. Moltissimi israeliani pensano che siano fichi "selvatici" o mandorli "selvatici", poiché li vedono in fioritura verso la fine dell'inverno, quando annunciano la bellezza della primavera. Ma questi alberi furono piantati e coltivati da mani umane. Ovunque si trovino mandorli e fichi, uliveti o siepi di cactus, là un tempo sorgeva un villaggio palestinese: questi alberi, che rifioriscono ogni anno, sono tutto ciò che resta. Vicino ai terrazzamenti incolti e sotto le altalene e i tavoli da picnic e le foreste di pini europei, giacciono sepolte le case e i campi dei palestinesi che le truppe israeliane cacciarono nel 1948. Pertanto, i visitatori, guidati soltanto da queste segnalazioni del JNF, non si renderanno mai conto che lì abitavano persone - i palestinesi - che ora vivono come profughi nei Territori Occupati, come cittadini di seconda classe in Israele e come abitanti di campi profughi oltre i confini della Palestina. La vera missione del JNF, in altre parole, è stata quella di nascondere i resti visibili della Palestina, non solo piantando alberi, ma anche tramite una cronaca che nega la loro esistenza. (p. 272) *L'informazione data dai siti web del [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è un modello autorevole per il meccanismo onnicomprensivo di rifiuto che gli israeliani mettono in atto sul piano della rappresentazione. Profondamente radicato nella psicologia delle persone, questo meccanismo funziona proprio sostituendo i luoghi palestinesi di tragedie e memoria con spazi di piacere e divertimento per gli israeliani. Ciò che i testi del JNF rappresentano come "ecologia" è un'altra manovra ufficiale israeliana per negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] e nascondere l'enormità della tragedia palestinese. (p. 273) *Le false speranze che Israele suscitò con l'[[Accordi di Oslo|accordo di Oslo]] dovevano avere terribili conseguenze per il popolo palestinese, a maggior ragione perché Arafat cadde nella trappola preparata per lui. (pp. 286-287) *Per i palestinesi l'unico risultato positivo di [[Vertice di Camp David|Camp David]] fu che la loro leadership riuscì, almeno per un po' di tempo, a portare la [[Esodo palestinese del 1948|catastrofe del 1948]] all'attenzione locale, regionale e, in una certa misura, dell'opinione pubblica internazionale. Non solo in Israele, ma anche negli Stati Uniti e persino in Europa, quanti erano veramente interessati alla questione palestinese dovettero prendere coscienza che questo conflitto non riguardava solo il futuro dei Territori Occupati, ma che al centro c'era la questione dei profughi che Israele aveva cacciato dalla Palestina nel 1948. (p. 290) *Il problema di [[Israele]] non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del [[sionismo]]. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. (p. 309) ==''Controcorrente''== *Per quanto sia potente la presa del [[sionismo]] sui pensieri e sulla vita di un ebreo israeliano, liberatosi dal suo potere, avrà difficoltà a capire come abbia potuto essere attratto dalle sue lusinghe, dalla sua logica o dalla sua visione. (p. 14) *L'eredità di [[Theodor Herzl|Herzl]] è stata quella dalla quale mi sono gradualmente allontanato, dedicando più tardi la mia vita pubblica a combatterla strenuamente. (p. 19) *La vita e la visione di [[Theodor Herzl|Herzl]], come lo stesso sionismo, devono essere discussi da altri punti di vista, e il più importante è quello delle vittime palestinesi della sua ambizione. (p. 19) *La scelta fatta da [[Theodor Herzl|Herzl]], condivisa dai suoi successori, fu quella del colonialismo. A un estraneo può sembrare banale definire colonialiste le sue decisioni e quelle del suo movimento. Per un ebreo israeliano è quasi impensabile descrivere in questi termini l'uomo o il suo progetto, a meno che non si renda conto che è l'inizio di un cammino tortuoso fuori dalla sua tribù e lontano dalla sua ideologia. (p. 20) *{{ndr|Parlando di [[Benny Morris]]}} Si è trasformato al punto da diventare un erudito razzista anti-arabo e meno uno storico professionista. (p. 33) *Le prove addotte dai sopravvissuti dell'Olocausto hanno in Israele più valore della documentazione nazista, ma quando si tratta della storia orale palestinese della [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]], viene sempre ignorata come fantasie della immaginazione araba. (p. 81) *La comunità accademica dell'[[Università di Haifa]], quasi all'unanimità, ripeteva a pappagallo qualsiasi posizione del governo, senza un minimo di critica. Il mio isolamento nell'università era prevedibile, dato il comportamento immorale e cordardo di un gruppo di studiosi della cosiddetta ''unica democrazia in Medio Oriente''. (p. 93) *La pressione pubblica portò alcuni dei docenti israeliani più critici a ritirare il loro precedente sostegno ai principi della pace e della democrazia nei confronti dei palestinesi. Il momento sembrava maturo per regolare vecchi conti con i ''nuovi storici'', e non era quindi comodo farne parte. Ci fu chi cedette alle pressioni, come il mio collega [[Benny Morris]] che giustificò pubblicamente la [[Esodo palestinese del 1948|pulizia etnica del 1948]], che pure aveva contribuito a denunciare, avvertendo che l'avrebbe sostenuta di nuovo se la crisi attuale fosse continuata. La sua ritrattazione fu diffusa in tutto il mondo dalle ambasciate israeliane. (p. 99) *Quasi tutti i regimi dei paesi arabi sono stati compiacenti e abbastanza deboli da permettere a Israele di perseguire le sue politiche, fatta eccezione per Hamas e Hezbollah, Iran e Siria che devono essere neutralizzati perché l'unilateralismo di Israele abbia successo. (p. 145) *A quanto pare, i [[Stato di Palestina|palestinesi]] non possono avere un posto all'interno della Palestina storica a meno che non accettino di vivere senza diritti umani e civili fondamentali. Possono essere o cittadini di seconda classe nello Stato di Israele, oppure detenuti nelle mega-prigioni di Cisgiordania e di Gaza. (pp. 165-166) *I [[Stato di Palestina|palestinesi]] sono stati a tal punto disumanizzati dagli ebrei israeliani - siano essi uomini politici, soldati o semplici cittadini - che ucciderli diventa naturale, come naturale fu l'espellerli nel 1948 o il tenerli in prigione nei Territori Occupati. (p. 166) *I [[Arabi israeliani|palestinesi di Israele]] mostrarono la propria solidarietà con la popolazione di Gaza e furono quindi accusati di essere una quinta colonna nello Stato ebraico; non sostenendo l'aggressione israeliana, fu messo in dubbio il loro diritto di rimanere nel proprio paese. Quelli che - secondo me, a torto - accettarono di comparire nei media locali vennero interrogati più che intervistati, come se fossero detenuti in una prigione dello Shin Bet. La loro apparizione era preceduta e seguita da osservazioni razziste umilianti; erano accusati di appartenere a un popolo fanatico e irrazionale. (pp. 167-168) *La ''giusta'' ira è stata un fenomeno costante nella espropriazione israeliana, e prima ancora sionista, della Palestina. Ogni azione, sia che si tratti di pulizia etnica o di occupazione, di massacro o di distruzione, è sempre presentata come moralmente giusta, come un atto di semplice autodifesa compiuto controvoglia da Israele nella sua guerra contro il tipo peggiore di esseri umani. (p. 168) *Dobbiamo tentare di spiegare al mondo e agli stessi israeliani che il [[sionismo]] è una ideologia che comporta pulizia etnica, occupazione e massacri. (p. 169) *Come l'ideologia dell'apartheid spiegava le politiche oppressive del governo sudafricano, l'ideologia [[Sionismo|sionista]] - nella sua forma più condivisa e semplicistica - ha permesso ai governi israeliani, passati e presenti, di disumanizzare i palestinesi, ovunque essi fossero e di tentare di distruggerli. (p. 171) *Più ancora mi ha sconcertato e scandalizzato l'abuso [[Sionismo|sionista]] e poi [[Israele|israeliano]] della memoria dell'Olocausto per giusrificare la espropriazione della Palestina. Questo abuso è evidente, eppure sono ancora in molti a non vederlo. È stato proprio questo punto di partenza umano ed ebraico a spingere recentemente tanti ebrei a opporsi ai crimini e alle politiche attuate in nome dello Stato di Israele. In nome dello stesso retaggio, ebrei hanno avuto un ruolo attivo contro l'apartheid in Sudafrica, il razzismo negli Stati Uniti, le dittature in Sud America, l'imperialismo nel sud-est asiatico e il neocolonialismo in Africa. Israele non sarebbe diventato un paese ''sui generis'' se lo stesso punto di partenza etico e morale sotteso a queste proteste avesse guidato la sua condotta rispetto a sé stesso. (p. 174) ==''10 miti su Israele''== *Come mostra chiaramente il [[Conflitto israelo-palestinese|caso israelo-palestinese]] la disinformazione storica, anche del passato più recente, può provocare danni enormi. Questo intenzionale fraintendimento della Storia ha permesso l'oppressione di un popolo e legittimato un regime coloniale e di occupazione. Non c'è da stupirsi quindi che queste politiche di disinformazione siano sopravvissute fino ai giorni nostri e svolgano una parte importante nel protrarsi di un conflitto che lascia sempre meno speranza per il futuro. (p. 9) *Il [[sionismo]] ha prodotto un resoconto storico di come questa terra contesa {{NDR|la [[Palestina]]}} sia divenuta lo stato di Israele, un resoconto fondato su alcuni miti che mettono subdolamente in discussione il diritto morale dei palestinesi alla terra. Molto spesso i media occidentali mainstream e le élite politiche accolgono queste rappresentazioni come un dato di fatto, così come accettano senza troppe domande il modo in cui Israele giustifica le proprie azioni da più di sessant'anni. Il più delle volte la loro tacita accettazione spiega la riluttanza dei governi occidentali a intervenire in maniera significativa in un conflitto che si protrae dalla fondazione stessa della nazione. (p. 10) *Quando [[Israele]] divenne realtà storica, nel 1948, si trasformò in un incubo palestinese altrettanto reale. (p. 17) *Implicito nell'esistenza di [[Israele]] come stato coloniale è il tentativo di nascondere le prove dei suoi atti di eliminazione, in particolare in un'epoca che guarda con disapprovazione al colonialismo e nel contesto di un paese che pretende di essere «l'unica democrazia del Medio Oriente» e «uno stato ebraico e democratico». La pulizia etnica della Palestina nel 1948 e il tentativo di cancellarne la memoria sono parte integrante della stessa strategia di eliminazione. (p. 23) *Senza l'apparizione del [[sionismo]] all'interno dei propri confini la [[Palestina]] avrebbe probabilmente seguito la stessa parabola nazionale del Libano, della Giordania o della Siria, intraprendendo un simile processo di modernizzazione e crescita. (p. 44) *Le idee embrionali del [[sionismo]] trovavano legittimazione in un [[antisemitismo]] di vecchia data. (p. 49) *È chiaro [...] come il [[sionismo]] fosse originariamente un progetto coloniale cristiano prima che ebraico. (p. 50) *Il movimento [[Sionismo|sionista]] deve la sua sopravvivenza al forte sostegno britannico, soprattutto nel momento in cui il popolo palestinese iniziò a rendersi conto che questa particolare forma di immigrazione non era di buon auspicio per il futuro della Palestina. I leader locali realizzarono presto che un tale insediamento non poteva che avere ripercussioni negative sulla loro società. (pp. 59-60) *L'impulso strategico imperiale della Gran Bretagna a utilizzare il ritorno degli ebrei in Palestina come mezzo per rafforzare il proprio coinvolgimento in «terra santa» è coinciso con l'emergere di nuove visioni culturali e intellettuali del sionismo europeo. Sia dai cristiani che dagli ebrei, quindi, la colonizzazione della Palestina era vista come un atto di ritorno e di redenzione. L'incontro di queste due spinte creò una potente alleanza che trasformò l'idea antisemita millenaria sui trasferimenti degli ebrei d'Europa in Palestina in un vero e proprio progetto di insediamento coloniale a discapito dei nativi palestinesi. (pp. 60-61) *Tutte le ricerche finora condotte sulla [[dichiarazione Balfour]] convergono nel concludere che la leadership governativa britannica accettasse di buon grado l'idea di una patria ebraica in Palestina, ritenendola in accordo con i propri interessi strategici nell'area. Una volta messa in atto l'[[Mandato britannico della Palestina|occupazione inglese in Palestina]], questa alleanza permise agli ebrei di costruire le infrastrutture necessarie alla realizzazione di uno stato ebraico sotto l'egida britannica, protetti dalle baionette del governo di Sua Maestà. (p. 62) *Ciò che importa non è tanto se gli attuali ebrei in [[Israele]] siano i discendenti autentici di coloro che vissero in epoca romana, ma piuttosto la pretesa di Israele di rappresentare tutti gli ebrei del mondo, da cui discende la convinzione che qualsiasi azione, anche la più spregevole, possa essere giustificata. (p. 64) *Fin dalla sua nascita, a metà del 19° secolo, il [[sionismo]] ha rappresentato un'espressione marginale della realtà culturale ebraica, emersa come risultato dell'unione di due impulsi provenienti dalle comunità dell'Europa centrale e orientale. Il primo derivava da una ricerca di sicurezza all'interno di una società che rifiutava di integrare gli ebrei come eguali e che, attraverso leggi formali o tumulti incoraggiati e a volte organizzati dai governanti, li perseguitava come diversivo rispetto a crisi economiche o sconvolgimenti politici. Il secondo impulso esprimeva invece il desiderio di emulare nuovi movimenti nazionali che cominciavano a proliferare in Europa durante il periodo notoriamente riconosciuto dagli storici come «primavera dei popoli». (p. 68) *Mentre queste prime idee [[Sionismo|sioniste]] si diffondevano tra le comunità ebraiche in paesi come la Germania e gli Stati Uniti, rabbini e personalità di spicco di queste stesse comunità rifiutavano questo nuovo approccio. Leader religiosi illustri liquidavano il sionismo come una forma di secolarizzazione e modernizzazione, mentre i laici temevano che le nuove idee avrebbero sollevato interrogativi sulla lealtà verso i propri stati nazionali e avrebbero quindi incrementato l'[[antisemitismo]]. (p. 70) *Quando il [[sionismo]] fece la sua prima apparizione in Europa molti rabbini tradizionalisti, difatti, proibirono ai loro fedeli di avere a che fare con gli attivisti sionisti. Vedevano nel sionismo un tentativo di intromissione rispetto al disegno divino di un esilio che si sarebbe concluso solo con la venuta del Messia. Rifiutavano categoricamente l'idea che gli ebrei dovessero fare tutto il possibile per porre fine all'«esilio», e credevano piuttosto di dover attendere la parola di Dio e l'annunciazione della sua venuta prima di tornare alla terra promessa; nel frattempo avrebbero dovuto praticare lo stile di vita tradizionale. Sebbene ai fedeli fosse permesso visitare la Palestina in pellegrinaggio, questo non rappresentava di certo un benestare al trasferimento di massa. (p. 77) *Dal momento che volevano sia secolarizzare la vita ebraica sia utilizzare la Bibbia come giustificazione della colonizzazione della Palestina, i [[Sionismo socialista|sionisti socialisti]] si trovavano di fronte a un paradosso importante. In altre parole, quel Dio in cui non credevano gli aveva comunque promesso la Palestina. (pp. 80-81) *Il ritorno degli ebrei apriva la strada al ritorno del Messia e alla risurrezione dei morti: il progetto [[Sionismo|sionista]] di colonizzare la Palestina fu ampiamente facilitato da questo credo religioso esoterico. Tuttavia, dietro queste visioni religiose si nascondevano classici sentimenti [[Antisemitismo|antisemiti]]. Spingere le comunità ebraiche verso la Palestina non era solo un imperativo religioso, contribuiva anche alla creazione di un'Europa senza ebrei. Si potevano prendere due piccioni con una fava: sbarazzarsi degli ebrei in Europa, e allo stesso tempo adempiere allo schema divino che prevedeva una «seconda venuta» accelerata dal ritorno degli ebrei in Palestina (e dalla loro successiva conversione al cristianesimo o perdizione eterna all'inferno). (p. 82) *Nella memoria collettiva di molti, il periodo d'oro del [[sionismo]] è associato alla vita collettivista ed egualitaria incarnata nella fondazione del [[kibbutz]]. Questa forma di vita è sopravvissuta per molto tempo dopo la fondazione dello stato di Israele e ha attratto giovani da tutto il mondo, curiosi di sperimentare il comunismo nella sua forma più pura. Pochissimi di loro si sono resi conto, o avrebbero potuto sapere, che la maggior parte di questi kibbutz era costruita sulle rovine di paesini palestinesi distrutti, la cui popolazione era stata espulsa nel 1948. (p. 85) *Lo spazio vitale che il movimento [[Sionismo|sionista]] chiedeva per sé non era determinato dalla necessità di salvare gli ebrei perseguitati, ma dal desiderio di prendere quanta più Palestina possibile con il minor numero di abitanti nativi. (p. 92) *Il [[Colonialismo d'insediamento|colonialismo di insediamento]] differisce dal colonialismo classico sotto tre aspetti. Il primo è che le colonie affidano la propria sopravvivenza alla «madrepatria» solo inizialmente e temporaneamente, diventando presto autosufficienti e autonome. [...] La seconda differenza è che mentre il colonialismo classico mira allo sfruttamento delle risorse naturali nei suoi nuovi possedimenti geografici, quello di insediamento è motivato da un forte desiderio di appropriarsi della terra di un paese straniero. La terza differenza riguarda il modo in cui la potenza coloniale si relaziona al territorio in questione. Diversamente dai progetti coloniali convenzionali condotti al servizio di un impero o di una madrepatria, i coloni di insediamento cercano non solo un posto nuovo dove stabilirsi, ma una nuova patria. Il problema è che queste «patrie» sono solitamente abitate da altre persone. A questo punto, alle comunità di coloni non resta che invocare giustificazioni morali o divine, anche se, in casi diversi dal sionismo, essi non si sono spinti a rivendicare una presenza su quei territori che risale a migliaia di anni prima. (p. 98) *La narrazione ufficiale israeliana o la sua mitologia fondante rifiutano di riconoscere ai palestinesi il benché minimo diritto morale di resistere alla colonizzazione ebraica iniziata nel 1882. La resistenza palestinese è stata descritta fin dagli albori come motivata dall'odio verso gli ebrei e accusata di promuovere una campagna di terrore antisemita, dall'arrivo dei primi coloni fino alla creazione dello stato di Israele. Ma sono gli stessi diari dei primi sionisti a raccontare una storia diversa. Sono pieni di aneddoti che rivelano come i coloni siano stati ben accolti dai palestinesi, i quali hanno offerto loro rifugio e in molti casi hanno insegnato loro a coltivare la terra. Solo quando è diventato chiaro che i coloni non erano venuti a vivere fianco a fianco alla popolazione nativa, bensì al suo posto, è iniziata la resistenza palestinese. E quando questa resistenza è iniziata, ha preso rapidamente la forma di una lotta anticoloniale. L'idea che gli ebrei perseguitati avessero diritto a un rifugio sicuro non è mai stata messa in discussione dai palestinesi e da coloro che li sostenevano. Ma i leader sionisti non ricambiavano questa considerazione. (pp. 100-101) *Pare legittimo descrivere il sionismo come un progetto coloniale di insediamento e il movimento nazionale palestinese come un fenomeno di resistenza anticoloniale. In questo contesto possiamo leggere da una prospettiva diversa il comportamento e le politiche del leader della comunità, [[Amin al-Husseini|Hajj Amin al-Husayni]], prima e durante la seconda guerra mondiale, rispetto alla narrazione normalmente presentata come un fatto storico. Come molti lettori sapranno, una delle accuse comuni ribadite all'infinito dagli israeliani è che il leader palestinese fosse un simpatizzante del nazismo. Certo, il mufti di Gerusalemme non era un angelo. [...] Tuttavia, quando sostenne apertamente metodi non violenti come scioperi, manifestazioni e altre azioni mirate a modificare la posizione britannica, venne additato come nemico dell'impero e dovette fuggire da Gerusalemme nel 1938. Queste circostanze lo costrinsero a dirigersi tra le braccia dei nemici dei suoi nemici, in questo caso Italia e Germania. Nei due anni in cui visse in asilo politico in Germania subì l'influenza della dottrina nazista, e anche lui confuse la definizione di ebraismo con quella di sionismo. La sua disponibilità a servire come commentatore radiofonico per i nazisti e ad aiutare a reclutare musulmani nei Balcani per lo sforzo bellico tedesco è sicuramente una macchia indelebile sulla sua figura. Tuttavia, al-Husayni non agì in modo diverso dai leader sionisti degli anni '30, che cercavano essi stessi un'alleanza con i nazisti contro l'impero britannico, o da tutti gli altri movimenti anticoloniali che volevano sbarazzarsi dell'impero attraverso alleanze con i suoi principali nemici. (pp. 106-107) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} Seppure la sua figura meriti critiche, queste non si devono ai suoi errori nei confronti del sionismo, ma piuttosto alla sua mancanza di empatia nei confronti della difficile situazione dei contadini palestinesi e ai suoi disaccordi con altri notabili, che contribuirono a indebolire fortemente il movimento anticoloniale. (pp. 107-108) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} In definitiva, né i suoi errori né i suoi successi hanno avuto un grande impatto sul corso della storia palestinese. (p. 108) *Molti studiosi oggi pensano che il massacro {{NDR|di [[Massacro di Kafr Qasim|Kafr Qasim]]}} del 1956 fosse una prova pratica per vedere se la gente della zona potesse essere intimidita e spinta ad andarsene. Gli autori della strage sono stati processati grazie alla diligenza e alla tenacia di due esponenti della Knesset [...]. Nonostante i loro sforzi i comandanti responsabili dell'area e l'unità stessa che perpetuò il massacro vennero puniti con sanzioni molto lievi, ricevendo solo piccole multe. Questo a riprova del fatto che l'esercito poteva farla franca, commettendo omicidi intenzionali e calcolati nei Territori occupati in qualsiasi momento. (p. 169) *Se la cartina al tornasole di ogni democrazia è il livello di tolleranza verso le proprie minoranze, [[Israele]] è ben lungi dal poter essere considerato uno stato democratico. (p. 171) *La [[conferenza di Madrid]] del 1991 e gli sforzi di pace condotti sotto l'egida internazionale furono probabilmente il primo vero tentativo degli Stati Uniti di trovare una soluzione per la Cisgiordania e la Striscia di Gaza basata sul ritiro delle forze israeliane. L'élite politica israeliana, però, intendeva stroncare quest'iniziativa sul nascere: preferì quindi avviare i propri negoziati di pace e convincere i palestinesi ad accettarli. Dall'altro lato, anche Yasser Arafat non guardava all'iniziativa di Madrid con entusiasmo. Lo preoccupavano infatti i rappresentanti palestinesi nei Territori occupati, guidati da Haidar Abdel-Shafi, di Gaza, e Faysal al-Husayni, di Gerusalemme, che rappresentavano una minaccia concreta alla sua leadership e popolarità. (pp. 188-189) *Sulla scia della [[Guerra dei sei giorni|guerra del giugno 1967]] il mondo intero accettò la posizione israeliana per cui il conflitto in Palestina fosse iniziato con quella guerra e fosse essenzialmente una lotta per il futuro della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Anche diversi regimi arabi accettarono questa narrazione, abbandonando il problema dei rifugiati come una questione irrilevante. (p. 197) *{{NDR|Parlando degli [[accordi di Oslo]]}} Il problema dei [[Rifugiati palestinesi|rifugiati]] - il cuore del conflitto palestinese, una realtà riconosciuta da tutti i palestinesi, ovunque si trovino, e da chiunque simpatizzi con la causa - è stato lasciato ai margini. (p. 198) *Poiché il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non è stato un vero processo di pace, la partecipazione riluttante dei palestinesi non era un segno della loro presunta intransigenza e cultura politica violenta, ma una risposta naturale a una farsa diplomatica che ha consolidato e intensificato il controllo israeliano sui Territori occupati. (p. 200) *[[Hamas]] viene bollata come un'organizzazione terroristica, sia dai media che dal punto di vista del diritto. Io invece sostengo che si tratti di un movimento di liberazione nazionale, e per di più legittimo. (p. 211) *[[Ahmed Yassin|Sheikh Yassin]], un religioso islamico disabile e semi-cieco, fondò [[Hamas]] e ne fu il leader spirituale fino al suo assassinio nel 2004. Originariamente venne avvicinato da Israele con un'offerta di aiuto e la promessa del benestare governativo all'espansione della sua organizzazione. Gli israeliani speravano che, attraverso la sua opera di beneficenza e le sue attività educative, questo leader carismatico avrebbe fatto da contrappeso al potere di Fatah nella Striscia di Gaza e altrove. (p. 215) *È interessante notare che alla fine degli anni '70 Israele, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna vedevano nei movimenti nazionali laici (di cui oggi lamentano l'assenza) il peggior nemico dell'Occidente. (p. 215) *[[Hamas]] si è profondamente radicata nella società palestinese grazie ai suoi genuini tentativi di alleviare le sofferenze della gente comune fornendo istruzione, medicine e assistenza. Non meno importante, la posizione di Hamas sul diritto al ritorno dei rifugiati del 1948, a differenza dell'Autorità palestinese, era chiara e inequivocabile. Hamas appoggiava apertamente il diritto al ritorno, mentre l'Autorità palestinese lanciava messaggi ambigui, tra cui persino un discorso di Abu Mazen in cui questi rinunciava al diritto a tornare nella sua città natale, Safad. (p. 218) *Prima della sionizzazione della Palestina nel 1948 la storia di [[Gaza]] non era singolare o diversa dal resto della Palestina, e Gaza era sempre stata collegata amministrativamente e politicamente al resto del paese. Essendo uno dei principali sbocchi della Palestina sul mondo, per terra e per mare, aveva sviluppato uno stile di vita variegato e cosmopolita, non dissimile dalle altre società affacciate sul Mediterraneo orientale in epoca moderna. La sua posizione sulla costa, e sull'antica Via Maris che si estendeva dall'Egitto fino al Libano, portò prosperità e stabilità, fino a quando tutto ciò non venne interrotto e quasi completamente distrutto dalla pulizia etnica della Palestina nel 1948. (pp. 218-219) *La [[Striscia di Gaza|Striscia]] {{NDR|di Gaza}} venne creata negli ultimi giorni della guerra del 1948. Si trattava di una zona in cui le forze israeliane spinsero centinaia di migliaia di palestinesi dalla città di Giaffa e dalle regioni meridionali compresa la città di Bir Saba (l'odierna Beersheba). Altri furono espulsi più tardi, intorno al 1950, da città come Majdal (Ashkelon), nelle fasi finali della pulizia etnica. Così una piccola area pastorale della Palestina divenne il più grande campo profughi della terra, e continua a esserlo ancora oggi. (p. 219) *{{NDR|Sul [[conflitto tra Fatah e Hamas]]}} Quella di Gaza fu in parte una lotta tra politici eletti democraticamente e coloro che faticavano ad accettare l'espressione del voto popolare. La storia però non si esaurisce qui. Si trattò di una battaglia tra coloro che agivano per procura degli Stati Uniti e di Israele, principalmente membri di Fatah e dell'Autorità palestinese, la maggior parte dei quali si trovò in questa posizione involontariamente ma comunque fece il gioco israeliano, contro coloro che vi si opponevano. Le azioni di Hamas nei confronti delle fazioni nemiche fanno il pari con quelle compiute in Cisgiordania da parte dell'Autorità palestinese. (p. 223) *{{NDR|Su [[Yuval Steinitz]]}} Prima di diventare un politico aveva insegnato filosofia occidentale all'Università di Haifa, e sosteneva di prediligere un approccio cartesiano. Come politico però sembrava più influenzato da nazionalisti romantici come Gobineau e Fichte, fautori della purezza della razza come prerequisito per il primato nazionale. (p. 224) *La politica israeliana non ha mai indebolito [[Hamas]]; al contrario, ne ha accresciuto la popolarità e il potere. (p. 229) *Non sono sicuro che «guerra» sia il termine giusto per descrivere ciò che è accaduto nei vari attacchi israeliani sulla [[Striscia di Gaza|Striscia]] a partire dal 2006. Dopo l'inizio dell'operazione «[[Operazione piombo fuso|Piombo fuso]]», nel 2009, ho deciso di definire la politica israeliana un genocidio incrementale. Ho avuto alcune esitazioni prima di usare questo termine altamente controverso, eppure non riesco a trovarne un altro che spieghi con altrettanta precisione cos'è successo in quel lembo di terra. Dal momento che i riscontri che ho ricevuto, tra cui anche quelli di alcuni importanti attivisti per i diritti umani, indicavano un certo disagio nell'utilizzo di questa definizione, sono stato propenso a rivalutare questa scelta per un po', ma sono tornato a utilizzarla di recente con voce ancora più forte: è l'unico modo appropriato per descrivere ciò che l'esercito israeliano ha fatto nella Striscia di Gaza dal 2006. (p. 238) *La [[Soluzione dei due Stati|soluzione a due stati]] [...] è un'invenzione israeliana che aveva lo scopo di far quadrare un cerchio. Risponde in modo soddisfacente alla necessità di mantenere la Cisgiordania sotto il controllo israeliano senza incorporare la popolazione che vi abita. In questo modo una parte della Cisgiordania sarebbe autonoma sotto forma di un quasi-stato. In cambio, i palestinesi dovrebbero rinunciare a tutte le loro speranze di ritorno, alla parità di diritti nel caso di coloro che vivono nello stato di Israele, al futuro di Gerusalemme e all'idea di poter condurre un giorno una vita normale come esseri umani nella propria patria. (p. 255) *{{NDR|Parlando della [[soluzione dei due Stati]] per la Palestina}} Qualsivoglia critica a questo mito è spesso bollata come antisemitismo. Tuttavia, per molti versi è vero il contrario: c'è una connessione tra il nuovo antisemitismo e il mito stesso. La soluzione a due stati si basa sull'idea che uno stato ebraico sia la soluzione migliore per il problema ebraico; cioè, gli ebrei dovrebbero vivere in Palestina piuttosto che altrove. Questa idea è proprio quella degli antisemiti. (p. 255) *Poiché l'espropriazione {{NDR|da parte degli israeliani a scapito dei palestinesi}} è ovunque, la riappropriazione e la riconciliazione dovranno avvenire ovunque. [...] La sacra distinzione tra gli [[Insediamenti israeliani|insediamenti ebraici]] in Israele (prima del 1967) e quelli in Cisgiordania (dopo il 1967) dovrebbe finire anch'essa nella tomba. La distinzione dovrebbe invece essere fatta tra quegli ebrei che sono disposti a discutere una riformulazione del rapporto, un cambio di regime e una parità di status, e quelli che non lo sono, indipendentemente da dove vivono ora. (p. 259) *Dopo la seconda guerra mondiale al [[sionismo]] è stato permesso di diventare un progetto coloniale, in un periodo in cui il colonialismo veniva rifiutato dal mondo civilizzato, perché la creazione di uno stato ebraico offriva all'Europa, e in particolare alla Germania occidentale, una facile via d'uscita dai peggiori eccessi dell'antisemitismo. Israele è stato il primo a riconoscere «una nuova Germania»; in cambio ha ricevuto molti soldi, ma anche, cosa ben più importante, carta bianca per trasformare l'intera Palestina in Israele. (p. 264) *Il [[sionismo]] si è posto come soluzione all'[[antisemitismo]], ma è diventato la ragione principale della sua prolungata presenza. (p. 264) *Che il razzismo e la xenofobia siano ora rivolti contro i musulmani e l'islam è un fatto intimamente connesso alla [[Conflitto israelo-palestinese|questione israelo-palestinese]], e potrebbe essere ridimensionato una volta trovata una risposta autentica a tale questione. (p. 264) ==''La prigione più grande del mondo''== *Ai bambini [[Stato di Palestina|palestinesi]], uccisi, feriti e traumatizzati dal vivere nella più grande prigione del mondo. (p. 11) *{{NDR|Sulla gestione dei [[territori occupati da Israele]] a seguito della [[guerra dei sei giorni]]}} Una mera estensione dell'autorità militare già imposta a un gruppo di palestinesi (la minoranza all'interno di Israele) a un altro gruppo palestinese (gli abitanti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza). (p. 22) *Nel 1967 la rotta ufficiale tracciata da Israele, tra impossibili ambizioni nazionalistiche e colonialiste, trasformò un milione e mezzo di individui in detenuti di un mega-carcere. Non si trattava però di una prigione riservata a pochi detenuti incarcerati a torto o a ragione: essa fu imposta a una società nella sua interezza. (p. 36) *Nel redigere questo testo mi trovo a disagio di fronte alla parola "occupazione". [...] La prima riserva sta nel fatto che, impiegando questo termine, si dà adito all'idea di una falsa separazione tra Israele e le zone occupate. Indirettamente, essa legittima la presenza israeliana ovunque in quella che era la Palestina mandataria e produce l'inaccettabile dicotomia tra il "democratico" Israele e i "non democratici" [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]]. La seconda riserva riguarda le implicazioni politiche e giuridiche di solito connesse al termine "occupazione". In genere, quest'ultima viene infatti ritenuta uno strumento temporaneo per mettere in sicurezza un territorio dopo un conflitto armato o una guerra. Essa ha un inizio e una fine, ed esistono regole e obblighi internazionali molto chiari che discendono dalla transitorietà di qualsiasi occupazione. La realtà in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza è diversa per due aspetti davvero rilevanti. Il primo, [...] è che la transitorietà non fa parte della storia di questa "occupazione". [...] Il secondo aspetto che distingue il caso in esame da quelli noti di occupazione militare è il controllo totale esercitato dall'occupante. Queste forme di controllo assoluto sono tipiche delle prime fasi di qualsiasi occupazione armata, tuttavia, a meno che non si appartenga a un gruppo designato all'eliminazione o al genocidio, esse non durano mai troppo a lungo. Perciò, la portata di queste pratiche di controllo totale in quelli che sono divenuti noti come i Territori Occupati indurrebbe a cercare una terminologia migliore. (pp. 42-43) *Fino al 1964, [...] non era affatto scontato che nella regione mediorientale il pupillo dell'America fosse Israele. La situazione mutò dopo l'assassinio del presidente Kennedy e la nomina di Johnson. Da allora, in un sol colpo, ebbe inizio una nuova era che continua ancora oggi, nella quale Israele è entrato a far parte di un club esclusivo di Stati nelle cui politiche, di norma, gli Stati Uniti non si ingeriscono, presentando unicamente una cortese protesta quando, agli occhi del resto del mondo, gli israeliani si spingono troppo oltre. (p. 121) *I politici israeliani riuscivano a destreggiarsi abilmente, dando l'impressione di affrontare seriamente la discussione sulle opzioni di pace e di ritiro, ma nel frattempo deliberavano tutta una serie di risoluzioni per delimitare chiaramente la Cisgiordania e la Striscia di Gaza come due future mega-prigioni sotto il controllo di Israele. (p. 143) *[[Yigal Allon|Alon]] era salito presto al potere. All'età di trent'anni era già al comando del Palmach, l'unità d'élite sionista, e come tale nel 1948 era divenuto responsabile della pulizia di villaggi e città palestinesi in varie parti del paese. [...] Egli era l'epitome del nuovo ebreo - quasi ariano - che il sionismo desiderava porre come antitesi dell'ebreo "esiliato". Bello, carismatico e coraggioso, brillava come futuro capo del movimento sionista, tuttavia non riuscì a mantenere le aspettative. Negli anni, politici ben più cinici e sofisticati riuscirono a emarginarlo, per cui non ottenne mai il ruolo di leader che lui e i suoi fautori avrebbero desiderato ottenesse. (pp. 162-163) *[[Yigal Allon|Alon]] ha immaginato e realizzato una serie di colonie ebraiche che avrebbe separato i palestinesi dai palestinesi e, sostanzialmente, annesso a Israele parti della Cisgiordania. Il concetto dei cunei sarebbe stato perfezionato e in un certo senso completato da [[Ariel Sharon]], sia in qualità di ministro degli Alloggi e delle Infrastrutture nazionali negli anni Ottanta che di primo ministro nel XXI secolo. (p. 165) *Per un brevissimo periodo, nei primi anni dopo l'occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, [[Yigal Allon|Yigal Alon]] dominò il pensiero strategico del governo israeliano lasciando la propria impronta sulla cartografia dell'[[Territori occupati da Israele|occupazione]]. Anche se il suo piano non venne adottato come progetto, egli riuscì comunque a suggerire un protocollo informale su come governare sia la Cisgiordania che la Striscia di Gaza. Il ''modus operandi'' da lui concepito avrebbe condizionato la politica israeliana fino ai nostri giorni. In sostanza, esso forniva indicazioni su come governare indirettamente le aree palestinesi densamente popolate mentre, in un modo o nell'altro, si procedeva ad annettere tutto il resto del territorio. (pp. 165-166) *Il termine ''hashud'' ('sospetto') finì per riferirsi a qualunque palestinese non fosse gradito agli israeliani; identificava l'"arabo cattivo". Già all'epoca, essere definito un "sospetto" significava essere colpevole fino a prova contraria, pertanto un "sospettato" era qualcuno che probabilmente sarebbe stato arrestato senza processo, per poi rimanere iscritto in una sorta di registro "criminale" che in seguito gli avrebbe impedito di lavorare dentro Israele, di superare i posti di controllo, di ottenere il permesso di aprire un'attività e così per tutti gli altri normali aspetti della vita. (p. 191) *Sebbene si fosse deciso di non ripetere le espulsioni di massa del 1948, Israele effettuò comunque operazioni di pulizia etnica nelle [[Territori occupati da Israele|aree occupate]] nel '67; l'idea alla base di questo era che il ridimensionamento della popolazione nell'immediato dopoguerra fosse un ''modus operandi'' opportuno e praticabile prima che le acque si calmassero e che prendesse avvio il "processo di pace". (p. 194) *Gli strateghi israeliani si resero conto che, volendo attuare una pulizia etnica con altri mezzi, l'alternativa all'espulsione era non consentire alle persone di lasciare i luoghi in cui vivevano; tanto più che in questo modo potevano essere escluse dagli equilibri di potere demografici. Essendo costretti all'interno delle proprie aree, questi individui potevano essere trascurati dal conteggio demografico complessivo del paese, giacché non si potevano muovere, sviluppare o espandere liberamente, né godevano di alcuno dei diritti umani e civili fondamentali. (p. 207) *I più elementari diritti degli esseri umani, tutelati dall'ordinamento internazionale, erano subordinati all'approvazione israeliana insita nell'enigmatica espressione «buona condotta». In tutto il mondo, esisteva un solo contesto in cui vigeva un nesso del genere: il carcere moderno. (pp. 210-211) *In più di una pubblicazione israeliana, i primi dieci anni della storia dell'occupazione, dal 1967 al 1977, sono stati dipinti come il decennio illuminato: dieci anni di opportunità di pace e progresso per i palestinesi, da loro stessi poi dilapidate. Uno sguardo più attento rivela, però, una realtà assai diversa: quella del consolidamento di un dominio unilaterale che ha incarcerato la gente dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] come si fosse trattato di detenuti a vita: loro, i loro figli e i loro nipoti. (p. 216) *{{NDR|Su [[Golda Meir]]}} La nuova leader era impegnata a continuare la politica di insediamento avviata dal suo predecessore. [...] La nuova premier avrebbe dimostrato ben poco interesse riguardo al destino dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], che lasciò invece in mano all'inerzia burocratica del governo militare. La pace, per Meir, non era un'opzione contemplabile. (p. 217) *{{NDR|Su [[Abraham Isaac Kook]]}} Per molti versi può essere ritenuto il capostipite del fondamentalismo ebraico estremo. (p. 219) *Nel 1974 il movimento dei [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{NDR|israeliani}} divenne una lobby ideologica che influenzava le politiche governative riguardanti la colonizzazione e che godeva di una presenza sempre maggiore nella Knesset e nella sfera pubblica in generale. Ma se per un verso i coloni erano dei manipolatori, per l'altro loro stessi venivano manipolati. Erano infatti usati come arma, e molto spesso come scusa, per giustificare la confisca di terre, e lo Stato ricorreva a loro come strumento demografico per effettuare una pulizia etnica con mezzi alternativi. Il movimento era un comodo canale per implementare quegli aspetti della politica di colonizzazione ai quali il governo laburista non voleva essere direttamente associato; specialmente le politiche che contraddicevano apertamente il diritto e le convenzioni internazionali. Anziché sullo Stato, infatti, la responsabilità veniva fatta ricadere su presunti gruppi di parte. (pp. 220-221) *La vita in prossimità delle due comunità, quella dei palestinesi occupati e dei coloni, non faceva altro che accentuare l'immagine di un carcere. Ogni [[Insediamenti israeliani|colonia]], e ogni blocco di colonie, era circondato da una recinzione elettrica e da mura che chiudevano i coloni al loro interno, ma che combinate tra loro rinchiudevano i palestinesi in decine di mini-prigioni dentro l'enorme complesso della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. (p. 221) *L'esercito attuava il suo dominio su ogni aspetto della vita {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}}, ma fin dall'inizio fu assistito da altri enti israeliani. Uno di questi era il sindacato generale, l'[[Histadrut]]. Questa organizzazione pre-statale era già stata molto efficiente nell'estromettere i palestinesi dal mercato del lavoro mandatario, e ciò a dispetto del fatto che venisse vista dal mondo occidentale - compreso il movimento sindacale britannico - come un esempio di organizzazione socialista votata al benessere dei lavoratori. Nel 1967, a partire dalla seconda settimana di giugno, l'Histadrut fu incorporato nel meccanismo dell'occupazione. Il governo gli concesse il monopolio del commercio e dell'industria; e sul campo esso non agì come un sindacato, ma piuttosto come un mastodontico complesso industriale. (pp. 242-243) *Per i palestinesi, qualsiasi miglioramento delle condizioni di vita dipendeva dal loro totale consenso a risiedere nelle aree isolate dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], il cui spazio sarebbe stato costantemente ridotto dall'ebraicizzazione e dall'accaparramento delle terre. (p. 243) *Il principale contributo di [[Ariel Sharon|Sharon]] al rafforzamento della mega-prigione {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}} è stato un approccio sistematico che ha spazzato via ogni ambiguità nell'attuazione della strategia del 1967. Difatti, egli ha portato la colonizzazione in ogni angolo della Cisgiordania. (p. 265) *Se da un lato [[Hamas]] ha dato del filo da torcere agli israeliani, dall'altro li ha anche aiutati a bollare la lotta palestinese come parte di una forza islamica globale antioccidentale impegnata in uno scontro di civiltà. È per questo che molti degli esperti che hanno scritto sulle origini di Hamas hanno attribuito a Israele un ruolo importante nella sua nascita e progressiva affermazione. (p. 282) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non fu in realtà un tentativo di pace giusto ed equo, bensì un compromesso accettato da un popolo sconfitto e colonizzato. Il risultato fu che i palestinesi furono costretti a cercare soluzioni che andavano contro i loro interessi e che mettevano in pericolo la loro stessa sopravvivenza. (p. 312) *L'insistenza sulla partizione e sull'esclusione della questione dei rifugiati dall'agenda di pace avevano trasformato il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]], nel migliore dei casi, in una riorganizzazione militare e in un riassetto del controllo israeliano in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. In quello peggiore, in un nuovo accordo sul controllo che aveva reso la vita dei palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza di gran lunga peggiore di quanto fosse prima. (p. 319) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] aveva trasformato i [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] in una geografia del disastro, per cui dopo gli accordi la qualità della vita dei palestinesi era notevolmente peggiorata rispetto a prima. (p. 320) *In [[Cisgiordania]], la fermezza dei palestinesi è tuttora viva. La resistenza popolare è un fatto quotidiano, ma, disponendo di risorse limitate, viene facilmente soffocata dall'occupazione israeliana. Tuttavia, la sua tenacia suggerisce che la partita iniziata nel 1967 non sia ancora chiusa. (p. 331) *Le condizioni disumane a [[Gaza]] hanno reso impossibile per la gente che vi abita adattarsi alla prigionia che qui Israele continua a imporre dal 1967. Ci sono stati periodi relativamente migliori, quando era permesso spostarsi per lavoro in Cisgiordania e in Israele, ma quei tempi sono finiti nel 2006. (p. 340) ==''Ultima fermata Gaza''== *Nel 1985 [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]], all'epoca ambasciatore di Israele presso le Nazioni unite, dichiarò all'assemblea annuale dei sionisti cristiani che il loro sostegno a Israele era un atto morale superiore. Quella sera divenne così il prediletto di tutti quelli che volevano bruciare gli ebrei all'inferno, a meno che non si convertissero al cristianesimo nel giorno del Giudizio. (p. 35) *I palestinesi avevano del movimento [[Sionismo|sionista]] la stessa opinione che nutrivano gli algerini nei confronti dei colonialisti francesi: esattamente com'era inconcepibile per gli algerini accettare di dividere la propria terra con i coloni francesi, per i palestinesi era altrettanto inaccettabile spartire la Palestina con il movimento sionista. (p. 72) *Dei circa novecentomila palestinesi che vivevano nei territori designati dall'ONU come Stato ebraico, soltanto centomila restavano sulla propria terra e nelle proprie case, oppure nei pressi: quelli che restarono divennero la [[Arabi israeliani|minoranza palestinese]] di Israele. Gli altri furono espulsi oppure fuggirono sotto la minaccia dell'espulsione, mentre qualche migliaio morì nei massacri. (p. 74) *Il paesaggio della campagna, il cuore rurale della [[Palestina]], disseminata di migliaia di villaggi pittoreschi e pieni di colore, era in rovina. Metà dei villaggi venne cancellata dalla faccia della terra dai bulldozer israeliani che si misero all'opera nell'agosto del '48, quando il governo decise di trasformare quei villaggi in terreno agricolo o di costruire nuovi insediamenti ebraici sulle loro rovine. (pp. 74-75) *[[Theodor Herzl]], padre fondatore del sionismo, aveva già predetto che il suo sogno di una patria ebraica in Palestina avrebbe reso indispensabile l'espulsione della popolazione indigena. (p. 80) *Io credo che ci sia un malinteso riguardo non solo al potere dell'[[AIPAC]], ma anche riguardo alle sue finalità. Ciò che chiede a una nuova amministrazione {{ndr|statunitense}} non è di adeguarsi alla linea del governo israeliano in carica, per esempio il governo Netanyahu: la richiesta è di non discostarsi dal consenso sionista israeliano, cioè di non adottare politiche che vadano contro quelle del Likud, del Partito laburista o di Kadima. [...] Il secondo punto degno di nota è che non si può individuare nell'AIPAC l'elemento che determina la politica estera americana. Esistono altri fattori, come il complesso militare-industriale, il sionismo cristiano, il neoconservatorismo e altro ancora. Il ruolo dell'AIPAC sta nel fondere insieme tutte queste influenze e incanalarle efficacemente a favore di Israele. (pp. 177-178) *Il popolo della [[Striscia di Gaza]] negli ultimi sessant'anni ha oscillato tra le condizioni di internato, ostaggio o prigioniero di uno spazio umano impraticabile. (p. 197) *Non si sottolinearà mai abbastanza che Israele non ha alcun pretesto credibile per l'[[Operazione piombo fuso|attacco del 2008-2009]] a Gaza, condotto con il pieno appoggio degli Stati Uniti e con l'uso di armi illecite degli stessi Stati Uniti. L'opinione pressoché universale asserisce il contrario, cioè che Israele ha agito per autodifesa. L'affermazione non regge affatto alla luce del netto rifiuto di ricorrere ai mezzi pacifici a disposizione, come sanno benissimo tanto Israele quanto gli Stati Uniti, il suo complice nei crimini. (pp. 225-226) ==''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina''== *Prima del 7 ottobre {{ndr|2023}} gli israeliani erano certi di essere protetti dall'esercito più forte del Medio Oriente. Adesso non ne sono più tanto sicuri. (p. 14) *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il [[conflitto israelo-palestinese]]". (p. 18) *La [[Palestina]] non è mai stata separata dal mondo arabo: ne è parte integrante. E non è mai stata, evidentemente, «una terra senza popolo» - come i sionisti presero a dire - pronta per essere conquistata. (p. 20) *Finché [[Israele]] conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. (p. 40) *I [[Sionismo|sionisti]] come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri [[Colonialismo d'insediamento|coloni insediativi]], ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. (p. 40) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] non era affatto un deserto, né i suoi popoli erano nomadi o primitivi. Queste leggende venivano propagate per rendere il progetto [[Sionismo|sionista]] più appetibile agli ebrei d'Europa e non solo, ma i pensatori sionisti sapevano benissimo che lì era presente una popolazione nativa con cui bisognava confrontarsi. Ben prima degli anni Venti, i leader sionisti ragionavano su come spostare la popolazione palestinese. Alcuni ideologi sionisti speravano che i palestinesi sarebbero emigrati volontariamente nei paesi arabi vicini se avessero ricevuto un'adeguata compensazione finanziaria. In caso contrario, rimaneva sul tavolo l'opzione del trasferimento forzato. Leader e attivisti sionisti affinarono questa linea di pensiero dalla metà degli anni Venti fino al 1948, quando arrivò il momento di metterla in pratica. A questo punto, quelle che prima erano state delle idee vaghe furono tradotte in un piano programmatico che avrebbe portato alla pulizia etnica di metà della popolazione araba palestinese. (p. 41) *Oggigiorno il [[Massacro di Hebron del 1929|massacro di Hebron]], un'orribile atrocità, viene utilizzato nella narrazione ufficiale israeliana come arma per "dimostrare" che la coesistenza è impossibile e, paradossalmente, per giustificare i successivi massacri di palestinesi. (p. 44) *La [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] non fu soltanto un furto di terre da parte delle forze sioniste, bensì un tentativo di rendere impossibile la ricostruzione di una nazione palestinese. (p. 75) *[[Israele]] interpretò il silenzio e l'inazione durante la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] come un via libera per continuare a usare la pulizia etnica come mezzo per stabilire e rafforzare lo Stato israeliano e la sua sicurezza nazionale. Dopotutto, nessuno cercò di fermarli la prima volta. (p. 76) *La storia del sostegno segreto di Israele a [[Hamas]] è in netto contrasto con le sue istrioniche dichiarazioni di oggi secondo cui esso non è migliore dell'Isis. (p. 109) *Quando il 7 ottobre 2023 Hamas ha violato i confini israeliani, è entrato in un paese sull'orlo di una guerra civile. Per il momento quel conflitto è stato messo da parte, giacché gli israeliani si sono compattati per vendicarsi su ogni singolo abitante di Gaza per le azioni di Hamas. Ma le crepe continuano ad allargarsi. (p. 128) *Fino al 7 ottobre {{ndr|2023}}, [[Israele]] ha investito molto tempo ed energie nella costruzione del consenso a partire da un'accezione di antisemitismo che includesse la critica allo Stato israeliano e ai fondamenti morali del sionismo. Oggi, persino dire che, dal 1967, intere generazioni di palestinesi sono cresciute sotto l'occupazione è sufficiente perché si scateni una caccia alle streghe che non risparmia nessuno. A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. (pp. 129-130) *L'attacco del 7 ottobre {{ndr|2023}} viene utilizzato come pretesto per attuare politiche genocide nella Striscia di Gaza. È anche un pretesto per gli Stati Uniti per cercare di riaffermare la propria presenza in Medio Oriente. Ed è un pretesto per alcuni paesi europei per limitare le libertà democratiche in nome di una nuova "guerra al terrorismo". (p. 130) *I combattenti di [[Hamas]] che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre {{ndr|2023}} erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. (p. 132) *Mi auguro che conoscere le ingiustizie inflitte ai [[Stato di Palestina|palestinesi]] da oltre un secolo induca a essere solidali con la loro lotta e a opporsi all'oppressione ovunque ci si trovi. (p. 133) ==''La fine di Israele''== *Sono convinto che lo status quo in Israele non possa perdurare perché, sin dal principio, il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" non è riuscito a offrire nessun tipo di risoluzione. (p. 23) *{{ndr|Sulla [[dichiarazione Balfour]]}} Un impegno assunto da Londra senza mai chiedere che cosa ne pensassero i palestinesi. (p. 24) *Nemmeno i leader palestinesi più concilianti, e neppure in tempi di totale impotenza e isolamento, hanno mai potuto prendere seriamente in considerazione qualcuna delle [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|proposte di pace]] avanzate dal 1967. Accettare un bantustan in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, senza alcuna concessione sui blocchi di insediamenti ebraici in Cisgiordania, il diritto al ritorno dei profughi o uno Stato palestinese con significativi poteri sovrani o che conservi la sua capitale storica a Gerusalemme, sarebbe un suicidio politico. Erano queste le aspirazioni minime della stragrande maggioranza dei palestinesi, ma non sono mai state nemmeno trattate come questioni da discutere. (p. 31) *Questi [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processi di pace]] si sono trasformati in una farsa. Israele li ha in realtà usati per normalizzare l'occupazione: parlare di pace prendendo tempo per costruire ulteriori insediamenti e arroccarsi nei territori. (p. 31) *Oggi, dopo decenni del "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]", i palestinesi hanno meno diritti di sempre. (p. 35) *Gli eventi dell'ottobre 2023 hanno evidenziato diverse crepe nelle fondamenta di Israele. Crepe che continuano a crescere, minacciando la stessa stabilità dello Stato ebraico. È emerso un punto interrogativo sul futuro di Israele. Che cosa ne sarà del progetto sionista nei prossimi decenni è ancora tutto da vedere, ma è chiaro che non potrà proseguire così. (p. 40) *[[Israele]] fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. (p. 43) *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. (p. 61) *Sono convinto che il principale motivo per cui finora il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" è fallito sia che la comunità globale semplicemente non vuole ascoltare la posizione palestinese. Questo è un modo assurdo di deliberare sul futuro di un paese e di un popolo. Solo un dibattito e un processo di decisione interni al popolo palestinese possono fornire al mondo una visione per una futura Palestina libera. (p. 83) *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? (p. 85) *Riconoscere la [[Stato di Palestina|Palestina]] ha un peso completamente nuovo nel contesto di una cancellazione sistematica della cultura palestinese, dai luoghi di culto alle università fino ai musei e ai siti archeologici. Adesso l'appello a riconoscere la Palestina non è una manovra diplomatica, per creare l'illusione di uno Stato che non esiste, ma un mezzo necessario per opporsi al negazionismo sionista. (p. 89) *Ogni [[rivoluzione]] vincente della storia è divampata quando l'energia creativa delle masse ha incontrato la visione programmatica di un'organizzazione sicura di sé e capace di dar voce alle loro richieste. (pp. 110-111) *La maggioranza dei palestinesi uccisi di recente dall'IDF sono giovanissimi. Questa è una generazione nata nella geografia del disastro creata da Israele; sono individui plasmati dal crescere in quella che ho definito la più grande prigione sulla Terra. La loro coscienza politica scaturisce necessariamente dalla loro resistenza a questa dura realtà. (p. 112) *Nella [[Striscia di Gaza]] assediata, in particolare dopo la devastazione provocata dalle politiche genocide di Israele, i giovani hanno paura per la loro vita e per la sopravvivenza delle loro famiglie, non diversamente dai giovani nei campi profughi in Siria e alcuni di quelli nei campi profughi libanesi. Chi sfugge alle bombe è nondimeno colpito dalla carestia e dal totale collasso del sistema sanitario dovuto all'assedio israeliano. Ma anche in queste circostanze, le più atroci mai affrontate da Gaza, ci sono incredibili iniziative che uniscono la lotta per la sopravvivenza a uno sguardo strategico a lungo termine: immaginare un futuro migliore. (p. 113) *Il movimento nazionale palestinese ha mantenuto una forte tendenza socialista, poiché i palestinesi riconoscono i potenti interessi economici che si frappongono alla loro liberazione. L'occupazione è molto redditizia: fornisce a Israele manodopera palestinese a basso costo e un mercato vincolato per i suoi prodotti agricoli. Il modo in cui i lavoratori vengono sfruttati dal capitale globale risulta affine allo sfruttamento e all'oppressione che subiscono i palestinesi, da qui la necessità di un cambiamento rivoluzionario per porvi fine. (pp. 115-116) *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. (p. 116) *Tra le macerie del vecchio mondo troveremo le risorse per costruire una nuova realtà e creare una società giusta per tutti coloro che vivono nella Palestina storica e per quanti desiderano tornarvi. (p. 117) *{{ndr|Sul [[sionismo]]}} Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. (p. 124) *L'identità di [[Israele]] come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. (p. 124) *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. (p. 129) *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-[[Israele]] si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. (p. 136) *Nel [[Ruanda]] del dopo-[[Genocidio del Ruanda|genocidio]] il ritorno dei profughi è stato cruciale per il processo di riconciliazione. I nuovi leader lo ritennero un modo per riformare il paese, per questo invocarono il ritorno dei membri di ogni gruppo etnico, che fossero hutu o tutsi. Tra il 1994, l'anno del genocidio, e il 2022 sono tornati in Ruanda oltre tre milioni di profughi ruandesi. Il ritorno ha allentato le tensioni tra i gruppi etnici e consentito un complicato processo di riconciliazione, sia pur tra molti ostacoli. Naturalmente il caso del Ruanda, con due gruppi etnici appartenenti alla stessa nazione postcoloniale differisce in modo significativo da quello palestinese. Dimostra però che, se un governo è davvero interessato a consentire il ritorno dei profughi alle loro case, è possibile realizzarlo, anche se non mancano i problemi da risolvere. (p. 161) *Prima dell'arrivo del [[sionismo]] i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. (p. 197) *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. (p. 227) *Io sono una persona di sinistra, lo sono sempre stato e probabilmente lo rimarrò per il resto della mia vita. (p. 228) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] riveste un ruolo chiave nell'immaginare un mondo differente. (p. 241) *Da parte mia, ritengo che gran parte delle persone che sono interessate alla [[Stato di Palestina|Palestina]] e immaginano per il futuro un paese libero e democratico abbia a cuore anche la lotta per la giustizia economica ed ecologica. (p. 242) ==''Global Sumud Flotilla''== *Il [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023, pur teletrasmesso e ampiamente documentato, non è bastato a indurre i governi occidentali a far qualcosa per fermarlo. Una simile indifferenza non è una novità. Le condizioni terribili della Striscia già prima del genocidio non avevano innescato reazioni significative da parte di quei governi. È oltremodo esasperante, tuttavia, che l'inerzia si stia protraendo per l'intera durata del genocidio e che le poche iniziative intraprese siano state revocate dopo la firma del presunto cessate il fuoco, nell'ottobre 2025. (p. 5) *Assieme alle manifestazioni di solidarietà con i palestinesi, che in tutto il mondo hanno portato in piazza milioni di persone, la [[Global Sumud Flotilla]] è stata la più forte indicazione del rifiuto universale del silenzio, di fronte a un [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] trasmesso in tv. (p. 6) *Anche tra gli [[Israele|israeliani]] più liberali è poco diffusa la comprensione della portata dei crimini commessi dal loro Stato, e in molti casi da loro stessi, e ancor meno di come quei crimini vengano percepiti nel mondo. (p. 6) *{{NDR|Sul concetto di [[Ṣumūd|sumud]]}} Quest'idea di resilienza è stata ed è la più sacra nella lotta di vita o di morte condotta dai palestinesi durante e dopo la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] del 1948. Lo squilibrio di potere, il silenzio del mondo, la complicità dell'Occidente e l'inazione del mondo arabo non lasciavano grandi chance di liberazione, e in effetti il movimento di liberazione fino a oggi non ha liberato neppure un centimetro quadro di territorio palestinese. Ma il suo ''sumud'', la sua resilienza, se non la terra ha liberato il popolo. (p. 7) *Il messaggio che la [[Global Sumud Flotilla]] invia ai governi di tutto il mondo, in particolare occidentali, è che non c'è bisogno di mediazioni esterne tra le due parti in causa, ma piuttosto di interventi a difesa dei palestinesi. Finché i governi non se ne incaricheranno, la società civile ha il dovere di dar voce a questa posizione, e proprio questo è il significato della Global Sumud Flotilla. (p. 7) ==Citazioni su Ilan Pappé== *Ilan Pappé, che conduce una battaglia radicale contro l'establishment politico e accademico di Israele, è forse il più anticonformista degli israeliani. ([[Mario Vargas Llosa]]) *Ilan Pappé è il più coraggioso, più onesto, più incisivo degli storici israeliani. ([[John Pilger]]) *In passato, Benny {{NDR|[[Benny Morris|Morris]]}} era il più sionista, Ilan {{NDR|Pappé}} il più radicale – sosteneva che Israele non avesse alcuna legittimità – e io mi trovavo nel mezzo. Mia moglie riassumeva la mia posizione così: 'Prima del 1967 – bene, dopo il 1967 – male'. Pensavo che Israele fosse legittimo entro i suoi confini, ma negli ultimi anni mi sono avvicinato alla posizione di Ilan. ([[Avi Shlaim]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Ilan Pappé, ''La pulizia etnica della Palestina'', traduzione di Luisa Corbetta e Alfredo Tradardi, Fazi, Roma, 2008. ISBN 9788881129089. *Ilan Pappé, ''Controcorrente: {{small|la lotta per la libertà accademica in Israele}}'', Zambon, Francoforte sul Meno, 2012. ISBN 9788887826807. *Ilan Pappé, ''10 miti su Israele'', traduzione di Federica Stagni, Tamu, Napoli, 2022. ISBN 9791280195166. *Ilan Pappé, ''La prigione più grande del mondo: {{small|storia dei Territori Occupati}}'', traduzione di Michele Zurlo, Fazi, Roma, 2022. ISBN 9791259672483. *[[Noam Chomsky]], Ilan Pappé, ''Ultima fermata Gaza: {{small|la guerra senza fine tra Israele e Palestina}}'', traduzione di Massimiliano Manganelli, Ponte alle Grazie, Milano, 2023. ISBN 9791255820147. *Ilan Pappé, ''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina: {{small|dal 1882 a oggi}}'', traduzione di Valentina Nicolì, Fazi, Roma, 2024. ISBN 9791259676634. *Ilan Pappé, ''La fine di Israele: {{small|il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina}}'', traduzione di Nazzareno Mataldi, Fazi, Roma, 2025. ISBN 9791259677273. *Maria Elena Delia, ''Global Sumud Flotilla: {{small|la storia siete voi}}'', prefazione di Ilan Pappé, Ponte alle Grazie, Milano, 2026. ISBN 9791255823025. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Accademici israeliani]] [[Categoria:Politologi]] [[Categoria:Storici israeliani]] b813qnzc9amynom42b9akliuqdbe7gp 1425385 1425382 2026-09-02T15:35:43Z Darkcloud2222 10646 /* Controcorrente */ 1425385 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ilan Pappe.JPG|thumb|Ilan Pappé]] '''Ilan Pappé''' (1954 – vivente), storico, accademico e politologo israeliano. ==Citazioni di Ilan Pappé== *{{NDR|Crede che il popolo [[Ebrei|ebraico]] meriti uno Stato?}} No, decisamente no! Il popolo musulmano non merita uno Stato, il popolo cristiano non merita uno Stato, il popolo buddhista non merita uno Stato. Le persone di fede meritano che la loro religione sia rispettata, i popoli che fanno parte di un movimento nazionale meritano uno Stato. L'ebraismo non è un nazionalismo, l'ebraismo è una religione. Il sionismo è un'ideologia che ritiene che l'ebraismo sia un movimento nazionale, ma la maggior parte degli ebrei nel mondo, ancora oggi, non lo crede. Se fosse stato possibile creare uno Stato ebraico non a spese dei palestinesi e senza espropriare i palestinesi, senza colonizzare i palestinesi, senza effettuare una pulizia etnica ai danni dei palestinesi, vale a dire creare uno Stato ebraico su un'isola situata da qualche parte, sì, se questa fosse la volontà di alcuni ebrei non ci sarebbe alcun problema. Il problema dell'idea di uno Stato ebraico è che esso può essere sostenuto solo attraverso una struttura di uno Stato di apartheid che impone la sua volontà sui palestinesi.<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=JiWHkdVEO8M The Two State Solution is DEAD!]'', ''Youtube.com'', 16 giugno 2024.</ref> *Questa politica di confisca di terre e villaggi {{NDR|abbandonati dai palestinesi nel 1948}} continuò, in maniera intermittente, dal 1949 al 1954. La preda era indifesa e i predatori determinati. Per uno strano gioco, il principale beneficiario di tale politica fu il movimento socialista dei ''kibbutz'' [[Hashomer Hatz'air]] che, ufficialmente, recava lo slogan della coesistenza binazionale bene in vista sui suoi striscioni. Era il più a sinistra dei tre maggiori movimenti del ''kibbutz'' attivi nel giovane Stato di Israele; dimostrò, nei fatti, di essere anche il più avido.<br />Questa discrepanza tra ideologia e realtà suscitò qualche ammirevole (e tormentata) presa di posizione da parte di suoi esponenti, che però non riuscirono ad interrompere il processo di pulizia etnica.<ref group="fonte">Da ''Storia della Palestina moderna: {{small|Una terra, due popoli}}'', Einaudi, Torino, 2014, pp. 184-185. ISBN 9788806215200</ref> {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20231207013917/https://ilmanifesto.it/ilan-pappe-deriva-messianica-il-sionismo-verso-la-sua-fine «Deriva messianica, il sionismo verso la sua fine»]''|Intervista di Chiara Cruciati, ''ilmanifesto.it'', 28 novembre 2023.}} *La storia insegna che la decolonizzazione non è un processo semplice per il colonizzatore. Perde i suoi privilegi, deve ridare indietro le terre occupate, rinunciare all’idea di uno Stato-nazione mono-etnico. I pacifisti israeliani pensano di svegliarsi un giorno in un paese eguale e democratico. Non sarà così semplice, i processi di decolonizzazione sono dolorosi: la pace inizia quando il colonizzatore accetta di stravolgere le proprie istituzioni, la costituzione, le leggi, la distribuzione delle risorse. Il giorno in cui finirà la colonizzazione della Palestina, alcuni israeliani preferiranno andarsene, altri resteranno in un territorio libero in cui non sono più i carcerieri di nessuno. Prima gli israeliani lo capiranno e meno questo processo sarà sanguinoso. In ogni caso la storia è sempre dalla parte degli oppressi, ogni colonialismo è destinato è finire. *A negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] erano il centro e la sinistra. La destra non l’ha mai negata, anzi ne andava fiera. Per cui non sorprende che {{NDR|il governo Netanyahu VI}} usi questo termine {{NDR|di nuovo nel 2023}} [...] Israele tratta il 7 ottobre come un evento che ha cambiato tutto, non ritiene di dover più essere prudente nel suo discorso razzista, nel parlare di genocidio e pulizia etnica. Percepisce il 7 ottobre come il via libera ad agire. *Essere sionisti liberali {{NDR|[[Sionismo socialista|sionisti di sinistra]]}} è sempre stato problematico. Devi mentire a te stesso di continuo, perché non puoi essere allo stesso tempo socialista e colonizzatore. La società si è stancata, ha capito che doveva scegliere tra essere democratica ed essere ebraica.<ref>La ''Legge fondamentale sulla Knesset'' (1958) definisce lo Stato d'Israele come «uno stato ebraico e democratico». In ambito accademico, si è discusso se questi due attributi siano fra loro complementari o contradditorî.</ref> Ha scelto la natura ebraica. Ha deciso che la priorità era affermare uno stato razzista piuttosto che condividerlo con i palestinesi. Era inevitabile, la logica conseguenza del progetto sionista. L’Israele di oggi {{NDR|2023}} è molto più autentico di quello degli anni Novanta. ==''La pulizia etnica della Palestina''== *La politica [[Sionismo|sionista]] iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. (p. 5) *Dopo l'Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l'umanità su larga scala. [...] Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l'espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra di Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. (p. 5) *Per i [[Stato di Palestina|palestinesi]], la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. (p. 6) *La storiografia israeliana parlava di «trasferimento volontario» di massa di centinaia di migliaia di palestinesi che avevano deciso di abbandonare temporaneamente le loro case e i loro villaggi per dare via libera agli eserciti arabi invasori che puntavano a distruggere il neonato Stato ebraico. [...] Tuttavia, utilizzando principalmente gli archivi militari israeliani, gli storici revisionisti sono riusciti a dimostrare quanto fosse falsa e assurda la pretesa israeliana che i palestinesi se ne fossero andati "volontariamente", sono stati in grado di confermare molti casi di espulsioni di massa da villaggi e città e hanno rivelato che le forze ebraiche avevano commesso un gran numero di atrocità, massacri compresi. (pp. 6-7) *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, [[Benny Morris|Morris]] ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi {{ndr|in relazione all'[[Esodo palestinese del 1948|esodo palestinese]]}} era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. (pp. 7-8) *Le due narrazioni storiche ufficiali in competizione su quel che accadde in Palestina [[Esodo palestinese del 1948|nel 1948]] ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica. Da un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione locale se ne andò "volontariamente", dall'altro i palestinesi parlano di una "catastrofe" che li colpì, Nakba, un termine in qualche modo elusivo dal momento che si riferisce al disastro in sé e non tanto a chi o a che cosa lo ha causato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell'Olocausto (Shoah), ma l'aver trascurato i protagonisti può in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente. (p. 10) *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi [[Sionismo|sionisti]] rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. (pp. 22-23) *[[David Ben Gurion|Ben Gurion]] è per molti aspetti il fondatore dello Stato d'Israele e ne fu il primo capo di governo. Fu anche la testa pensante della pulizia etnica della Palestina. (p. 37) * [...] finora, "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|portare la pace in Palestina]]", è sempre stato inteso come un piano messo a punto esclusivamente dagli Stati Uniti e da Israele, senza che i palestinesi venissero consultati seriamente, né minimamente rispettati. (p. 48) *Una [[Piano di partizione della Palestina|spartizione del paese]] – a stragrande maggioranza palestinese {{NDR|nel 1947, circa i due terzi}} – in due parti uguali si rivelò un disastro perché andava contro la volontà della popolazione indigena che costituiva la maggioranza. Con l'annuncio della propria intenzione di creare in Palestina due entità politiche uguali – ebraica e araba –, l'ONU violava i diritti fondamentali dei palestinesi e non teneva in alcun conto gli interessi del mondo arabo per la Palestina, proprio al culmine della lotta anticolonialista nel Medio Oriente. (p. 49) *{{NDR|Sul [[piano di partizione della Palestina]]}} L'equilibrio demografico quasi alla pari all'interno dello Stato assegnato agli ebrei era tale che se questa mappa fosse stata in realtà messa in pratica, avrebbe costituito un incubo per la leadership sionista: il sionismo non avrebbe mai potuto raggiungere nessuno dei suoi obiettivi principali. (p. 52) *Il rifiuto categorico del [[Piano di partizione della Palestina|piano]] {{ndr|di partizione della Palestina}} da parte dei governi arabi e della leadership palestinese convinse ancor di più Ben Gurion che poteva sia accettare il piano che lavorare contro di esso. Già nell'ottobre del 1947, prima ancora che la Risoluzione venisse adottata, Ben Gurion chiarì ai suoi collaboratori che se la mappa del piano di spartizione non fosse stata soddisfacente, lo Stato ebraico non sarebbe stato obbligato ad accettarla. È chiaro quindi che il rifiuto o l'accettazione del piano da parte dei palestinesi non avrebbe cambiato la valutazione fatta da Ben Gurion sui suoi limiti. Per lui e per i suoi amici ai vertici della gerarchia sionista, uno Stato ebreo solido significava uno Stato che si estendesse sulla maggior parte della Palestina e che comprendesse solo pochissimi palestinesi, se proprio dovevano esserci. (pp. 52-53) *Anche se non era soddisfatto della mappa dell'ONU {{NDR|del [[piano di partizione della Palestina]]}}, Ben Gurion si rese conto che in quelle circostanze – col rifiuto totale della mappa da parte del mondo arabo e dei palestinesi – la questione dei confini da tracciare sarebbe rimasta aperta. Ciò che importava era il riconoscimento internazionale del diritto degli ebrei ad avere un proprio Stato in Palestina. [...] Il previsto rifiuto del piano da parte degli arabi e dei palestinesi permise a Ben Gurion e alla leadership sionista di affermare che il piano ONU era lettera morta il giorno stesso in cui fu approvato – tranne, naturalmente, per quelle clausole che riconoscevano la legalità dello Stato ebraico in Palestina. I suoi confini, dato il rifiuto da parte palestinese e araba, «saranno decisi con la forza e non con la Risoluzione di spartizione», dichiarò Ben Gurion. (p. 53) *Il tentativo di presentare i palestinesi e gli arabi in generale come nazisti fu un deliberato stratagemma di immagine per il grande pubblico per assicurarsi che, tre anni dopo la fine dell'Olocausto, i soldati ebrei non si sarebbero fatti scrupoli quando veniva loro ordinato di ripulire, uccidere e distruggere altri esseri umani. (p. 97) *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. (p. 111) *[[Haifa]], come Tiberiade, era stata assegnata nel Piano delle Nazioni Unite allo Stato ebraico: lasciare l'unico grande porto del paese sotto il controllo degli ebrei era un'altra prova del trattamento sfavorevole riservato ai palestinesi nella proposta di pace dell'ONU. (p. 120) *Essere ebreo [[Sionismo|sionista]] nel 1948 significava una cosa e una cosa sola: il pieno impegno nella dearabizzazione della Palestina. (p. 137) *{{ndr|Parlando dei [[drusi]] in Palestina}} La loro alleanza con il movimento sionista li ha inesorabilmente alienati dal resto dei palestinesi. Soltanto di recente troviamo una generazione più giovane che pare cominci a ribellarsi contro questo isolamento, ma anche a scoprire quanto questo sia difficile in una società patriarcale fermamente governata dagli anziani e dai leader spirituali. (p. 146) *Se non fosse stato per le pressioni estremamente efficaci della lobby sionista sul presidente [[Harry Truman]], il corso della storia della Palestina avrebbe potuto prendere una piega molto diversa. Invece i gruppi sionisti della comunità ebraica americana trassero una lezione importante dalla propria capacità di incidere sulla politica degli USA in Palestina (e in seguito oltre la Palestina, nel Medio Oriente in generale). In un processo più lungo che attraversò gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, la lobby sionista riuscì a far relegare ai margini gli esperti del mondo arabo del Dipartimento di Stato e lasciò la politica americana sul Medio Oriente nelle mani del Campidoglio e della Casa Bianca, dove l'influenza dei sionisti era notevole. (p. 156) *{{ndr|Parlando della [[Palestina]]}} In nessuno altro posto del suo [[Impero britannico|impero]] Albione fu così perfida. (p. 157) *La Gran Bretagna permise che si compisse la pulizia etnica davanti agli occhi dei suoi soldati e dei suoi funzionari durante il periodo del [[Mandato britannico della Palestina|Mandato]], che terminò alla mezzanotte del 14 maggio 1948, e impedì un intervento dell'ONU che avrebbe potuto salvare molti palestinesi. (p. 159) *A ventinove ore dalla fine del Mandato {{NDR|britannico della Palestina}}, la maggior parte dei villaggi nella zona nord-ovest della Galilea - tutti entro i confini dello Stato arabo designato - era stata distrutta, facendo in modo che Ben Gurion annunciasse con soddisfazione al nuovo parlamento: «È stata liberata la Galilea occidentale» (alcuni dei villaggi a nord di Haifa furono in effetti occupati solo in seguito). In altre parole, le truppe ebraiche ci misero poco più di un giorno per trasformare una zona con una popolazione per il 96 per cento palestinese e solo per il 4 per cento ebrea - e con un identico rapporto anche per la proprietà terriera - in una zona che risultava quasi completamente ebrea. (pp. 176-177) *Nel 1948 non vi era nessun intervento internazionale su cui i palestinesi potessero sperare: all'estero non si preoccupavano delle atrocità che si stavano verificando in Palestina. [...] Un solo emissario delle Nazioni Unite si comportò in modo diverso. Il conte [[Folke Bernadotte]] arrivò in Palestina il 20 maggio e vi restò fino a settembre, quando alcuni terroristi ebrei lo uccisero per aver "osato" avanzare la proposta di ridividere il paese a metà e aver chiesto l'incondizionato ritorno di tutti i profughi. [...] Come presidente della Croce Rossa svedese, Bernadotte era stato molto attivo nel salvare gli ebrei dal nazismo durante la seconda guerra mondiale e questo era il motivo per cui il governo israeliano lo aveva accettato come mediatore dell'ONU: non si aspettava però che avrebbe cercato di fare per i palestinesi ciò che aveva fatto per gli ebrei solo alcuni anni prima. (pp. 192-193) *In molte storie orali palestinesi che ora cominciano a venir fuori, compaiono pochi nomi di brigate. Tuttavia la [[7ª Brigata corazzata "Saar mi-Golan"|Settima]] è menzionata molto spesso, assieme ad aggettivi tipo "terroristi" e "barbari". (pp. 194-195) *Ben Gurion non desiderava che la città di [[Nazareth]] venisse evacuata poiché sapeva che gli occhi del mondo cristiano erano puntati sulla città. Ma un generale di grado superiore e il comandante supremo dell'operazione, Moshe Karmil, ordinarono l'espulsione totale di tutta la popolazione rimasta («16.000», annotò Ben Gurion, «di cui 10.000 cristiani»). Ben Gurion a questo punto diede istruzioni a Karmil di revocare il suo ordine e di permettere alla popolazione di rimanere. Egli convenne con Ben Donkelman, il comandante militare dell'operazione: «Il mondo ci guarda», il che significò che Nazareth fu più fortunata di ogni altra città della Palestina. Infatti Nazareth è tuttora la sola città araba nella Israele pre-1967. Ancora una volta, tuttavia, non tutti coloro a cui fu concesso di rimanere furono risparmiati. (pp. 208-209) *Oggi un sito web per i profughi di Hittin contiene il seguente riferimento ai [[drusi]]: «Che lo vogliano o no, sono ancora arabi palestinesi», una chiara allusione al fatto che i drusi mostrarono scarsa solidarietà o affinità, e tanto meno compassione, per i loro compagni palestinesi. Al contrario, molti di loro parteciparono alla distruzione della Palestina rurale, alla quale - tragicamente - appartenevano. (p. 210) *Non mi faccio illusioni: ci vorrà ben più di questo libro per ribaltare una realtà che demonizza un popolo colonizzato, espulso, occupato, e glorifica invece quello stesso popolo che l'ha colonizzato, espulso, occupato. (p. 220) *Oggi, nonostante tutti gli sforzi di Israele di "giudaizzarla", [...] la [[Galilea]] rimane ancora l'unica area della Palestina ad aver mantenuto la sua bellezza naturale, il suo sapore mediorientale e la sua cultura palestinese. Poiché metà della popolazione è palestinese, l'"equilibrio demografico" impedisce a molti ebrei israeliani di sentire quella regione come "propria" anche all'inizio del XXI secolo. (p. 225) *Un intenso processo di "giudaizzazione" non è fino a ora riuscito a rendere "ebrea" la [[Galilea]], ma dato che oggi così tanti israeliani, politici e accademici, sono giunti ad accettare e giustificare quella pulizia e anche a suggerirla ai futuri uomini politici, il pericolo di ulteriori espulsioni incombe tuttora sul popolo palestinese in questa parte di Palestina. (p. 227) *In Israele e nel mondo ebraico il [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è visto come un'agenzia ecologicamente molto responsabile che deve la sua reputazione al modo in cui si è dedicata a piantare alberi, a reintrodurre la flora e i paesaggi locali, facilitando l'apertura di decine di luoghi di villeggiatura e di parchi naturali, con aree da picnic e spazi gioco per bambini. [...] I parchi del JNF non offrono soltanto parcheggi, aree da picnic, spazi gioco e contatto con la natura, ma anche degli elementi ben visibili che raccontano una storia particolare: le rovine di una casa, una fortezza, frutteti, piante di cactus (''sabra''), e così via. Ci sono anche fichi e mandorli. Moltissimi israeliani pensano che siano fichi "selvatici" o mandorli "selvatici", poiché li vedono in fioritura verso la fine dell'inverno, quando annunciano la bellezza della primavera. Ma questi alberi furono piantati e coltivati da mani umane. Ovunque si trovino mandorli e fichi, uliveti o siepi di cactus, là un tempo sorgeva un villaggio palestinese: questi alberi, che rifioriscono ogni anno, sono tutto ciò che resta. Vicino ai terrazzamenti incolti e sotto le altalene e i tavoli da picnic e le foreste di pini europei, giacciono sepolte le case e i campi dei palestinesi che le truppe israeliane cacciarono nel 1948. Pertanto, i visitatori, guidati soltanto da queste segnalazioni del JNF, non si renderanno mai conto che lì abitavano persone - i palestinesi - che ora vivono come profughi nei Territori Occupati, come cittadini di seconda classe in Israele e come abitanti di campi profughi oltre i confini della Palestina. La vera missione del JNF, in altre parole, è stata quella di nascondere i resti visibili della Palestina, non solo piantando alberi, ma anche tramite una cronaca che nega la loro esistenza. (p. 272) *L'informazione data dai siti web del [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è un modello autorevole per il meccanismo onnicomprensivo di rifiuto che gli israeliani mettono in atto sul piano della rappresentazione. Profondamente radicato nella psicologia delle persone, questo meccanismo funziona proprio sostituendo i luoghi palestinesi di tragedie e memoria con spazi di piacere e divertimento per gli israeliani. Ciò che i testi del JNF rappresentano come "ecologia" è un'altra manovra ufficiale israeliana per negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] e nascondere l'enormità della tragedia palestinese. (p. 273) *Le false speranze che Israele suscitò con l'[[Accordi di Oslo|accordo di Oslo]] dovevano avere terribili conseguenze per il popolo palestinese, a maggior ragione perché Arafat cadde nella trappola preparata per lui. (pp. 286-287) *Per i palestinesi l'unico risultato positivo di [[Vertice di Camp David|Camp David]] fu che la loro leadership riuscì, almeno per un po' di tempo, a portare la [[Esodo palestinese del 1948|catastrofe del 1948]] all'attenzione locale, regionale e, in una certa misura, dell'opinione pubblica internazionale. Non solo in Israele, ma anche negli Stati Uniti e persino in Europa, quanti erano veramente interessati alla questione palestinese dovettero prendere coscienza che questo conflitto non riguardava solo il futuro dei Territori Occupati, ma che al centro c'era la questione dei profughi che Israele aveva cacciato dalla Palestina nel 1948. (p. 290) *Il problema di [[Israele]] non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del [[sionismo]]. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. (p. 309) ==''Controcorrente''== *Per quanto sia potente la presa del [[sionismo]] sui pensieri e sulla vita di un ebreo israeliano, liberatosi dal suo potere, avrà difficoltà a capire come abbia potuto essere attratto dalle sue lusinghe, dalla sua logica o dalla sua visione. (p. 14) *L'eredità di [[Theodor Herzl|Herzl]] è stata quella dalla quale mi sono gradualmente allontanato, dedicando più tardi la mia vita pubblica a combatterla strenuamente. (p. 19) *La vita e la visione di [[Theodor Herzl|Herzl]], come lo stesso sionismo, devono essere discussi da altri punti di vista, e il più importante è quello delle vittime palestinesi della sua ambizione. (p. 19) *La scelta fatta da [[Theodor Herzl|Herzl]], condivisa dai suoi successori, fu quella del colonialismo. A un estraneo può sembrare banale definire colonialiste le sue decisioni e quelle del suo movimento. Per un ebreo israeliano è quasi impensabile descrivere in questi termini l'uomo o il suo progetto, a meno che non si renda conto che è l'inizio di un cammino tortuoso fuori dalla sua tribù e lontano dalla sua ideologia. (p. 20) *{{ndr|Parlando di [[Benny Morris]]}} Si è trasformato al punto da diventare un erudito razzista anti-arabo e meno uno storico professionista. (p. 33) *Le prove addotte dai sopravvissuti dell'Olocausto hanno in Israele più valore della documentazione nazista, ma quando si tratta della storia orale palestinese della [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]], viene sempre ignorata come fantasie della immaginazione araba. (p. 81) *La comunità accademica dell'[[Università di Haifa]], quasi all'unanimità, ripeteva a pappagallo qualsiasi posizione del governo, senza un minimo di critica. Il mio isolamento nell'università era prevedibile, dato il comportamento immorale e cordardo di un gruppo di studiosi della cosiddetta ''unica democrazia in Medio Oriente''. (p. 93) *La pressione pubblica portò alcuni dei docenti israeliani più critici a ritirare il loro precedente sostegno ai principi della pace e della democrazia nei confronti dei palestinesi. Il momento sembrava maturo per regolare vecchi conti con i ''nuovi storici'', e non era quindi comodo farne parte. Ci fu chi cedette alle pressioni, come il mio collega [[Benny Morris]] che giustificò pubblicamente la [[Esodo palestinese del 1948|pulizia etnica del 1948]], che pure aveva contribuito a denunciare, avvertendo che l'avrebbe sostenuta di nuovo se la crisi attuale fosse continuata. La sua ritrattazione fu diffusa in tutto il mondo dalle ambasciate israeliane. (p. 99) *Quasi tutti i regimi dei paesi arabi sono stati compiacenti e abbastanza deboli da permettere a Israele di perseguire le sue politiche, fatta eccezione per Hamas e Hezbollah, Iran e Siria che devono essere neutralizzati perché l'unilateralismo di Israele abbia successo. (p. 145) *A quanto pare, i [[Stato di Palestina|palestinesi]] non possono avere un posto all'interno della Palestina storica a meno che non accettino di vivere senza diritti umani e civili fondamentali. Possono essere o cittadini di seconda classe nello Stato di Israele, oppure detenuti nelle mega-prigioni di Cisgiordania e di Gaza. (pp. 165-166) *I [[Stato di Palestina|palestinesi]] sono stati a tal punto disumanizzati dagli ebrei israeliani - siano essi uomini politici, soldati o semplici cittadini - che ucciderli diventa naturale, come naturale fu l'espellerli nel 1948 o il tenerli in prigione nei Territori Occupati. (p. 166) *I [[Arabi israeliani|palestinesi di Israele]] mostrarono la propria solidarietà con la popolazione di Gaza e furono quindi accusati di essere una quinta colonna nello Stato ebraico; non sostenendo l'aggressione israeliana, fu messo in dubbio il loro diritto di rimanere nel proprio paese. Quelli che - secondo me, a torto - accettarono di comparire nei media locali vennero interrogati più che intervistati, come se fossero detenuti in una prigione dello Shin Bet. La loro apparizione era preceduta e seguita da osservazioni razziste umilianti; erano accusati di appartenere a un popolo fanatico e irrazionale. (pp. 167-168) *La ''giusta'' ira è stata un fenomeno costante nella espropriazione israeliana, e prima ancora sionista, della Palestina. Ogni azione, sia che si tratti di pulizia etnica o di occupazione, di massacro o di distruzione, è sempre presentata come moralmente giusta, come un atto di semplice autodifesa compiuto controvoglia da Israele nella sua guerra contro il tipo peggiore di esseri umani. (p. 168) *Dobbiamo tentare di spiegare al mondo e agli stessi israeliani che il [[sionismo]] è una ideologia che comporta pulizia etnica, occupazione e massacri. (p. 169) *Come l'ideologia dell'apartheid spiegava le politiche oppressive del governo sudafricano, l'ideologia [[Sionismo|sionista]] - nella sua forma più condivisa e semplicistica - ha permesso ai governi israeliani, passati e presenti, di disumanizzare i palestinesi, ovunque essi fossero e di tentare di distruggerli. (p. 171) *Più ancora mi ha sconcertato e scandalizzato l'abuso [[Sionismo|sionista]] e poi [[Israele|israeliano]] della memoria dell'Olocausto per giustificare la espropriazione della Palestina. Questo abuso è evidente, eppure sono ancora in molti a non vederlo. È stato proprio questo punto di partenza umano ed ebraico a spingere recentemente tanti ebrei a opporsi ai crimini e alle politiche attuate in nome dello Stato di Israele. In nome dello stesso retaggio, ebrei hanno avuto un ruolo attivo contro l'apartheid in Sudafrica, il razzismo negli Stati Uniti, le dittature in Sud America, l'imperialismo nel sud-est asiatico e il neocolonialismo in Africa. Israele non sarebbe diventato un paese ''sui generis'' se lo stesso punto di partenza etico e morale sotteso a queste proteste avesse guidato la sua condotta rispetto a sé stesso. (p. 174) ==''10 miti su Israele''== *Come mostra chiaramente il [[Conflitto israelo-palestinese|caso israelo-palestinese]] la disinformazione storica, anche del passato più recente, può provocare danni enormi. Questo intenzionale fraintendimento della Storia ha permesso l'oppressione di un popolo e legittimato un regime coloniale e di occupazione. Non c'è da stupirsi quindi che queste politiche di disinformazione siano sopravvissute fino ai giorni nostri e svolgano una parte importante nel protrarsi di un conflitto che lascia sempre meno speranza per il futuro. (p. 9) *Il [[sionismo]] ha prodotto un resoconto storico di come questa terra contesa {{NDR|la [[Palestina]]}} sia divenuta lo stato di Israele, un resoconto fondato su alcuni miti che mettono subdolamente in discussione il diritto morale dei palestinesi alla terra. Molto spesso i media occidentali mainstream e le élite politiche accolgono queste rappresentazioni come un dato di fatto, così come accettano senza troppe domande il modo in cui Israele giustifica le proprie azioni da più di sessant'anni. Il più delle volte la loro tacita accettazione spiega la riluttanza dei governi occidentali a intervenire in maniera significativa in un conflitto che si protrae dalla fondazione stessa della nazione. (p. 10) *Quando [[Israele]] divenne realtà storica, nel 1948, si trasformò in un incubo palestinese altrettanto reale. (p. 17) *Implicito nell'esistenza di [[Israele]] come stato coloniale è il tentativo di nascondere le prove dei suoi atti di eliminazione, in particolare in un'epoca che guarda con disapprovazione al colonialismo e nel contesto di un paese che pretende di essere «l'unica democrazia del Medio Oriente» e «uno stato ebraico e democratico». La pulizia etnica della Palestina nel 1948 e il tentativo di cancellarne la memoria sono parte integrante della stessa strategia di eliminazione. (p. 23) *Senza l'apparizione del [[sionismo]] all'interno dei propri confini la [[Palestina]] avrebbe probabilmente seguito la stessa parabola nazionale del Libano, della Giordania o della Siria, intraprendendo un simile processo di modernizzazione e crescita. (p. 44) *Le idee embrionali del [[sionismo]] trovavano legittimazione in un [[antisemitismo]] di vecchia data. (p. 49) *È chiaro [...] come il [[sionismo]] fosse originariamente un progetto coloniale cristiano prima che ebraico. (p. 50) *Il movimento [[Sionismo|sionista]] deve la sua sopravvivenza al forte sostegno britannico, soprattutto nel momento in cui il popolo palestinese iniziò a rendersi conto che questa particolare forma di immigrazione non era di buon auspicio per il futuro della Palestina. I leader locali realizzarono presto che un tale insediamento non poteva che avere ripercussioni negative sulla loro società. (pp. 59-60) *L'impulso strategico imperiale della Gran Bretagna a utilizzare il ritorno degli ebrei in Palestina come mezzo per rafforzare il proprio coinvolgimento in «terra santa» è coinciso con l'emergere di nuove visioni culturali e intellettuali del sionismo europeo. Sia dai cristiani che dagli ebrei, quindi, la colonizzazione della Palestina era vista come un atto di ritorno e di redenzione. L'incontro di queste due spinte creò una potente alleanza che trasformò l'idea antisemita millenaria sui trasferimenti degli ebrei d'Europa in Palestina in un vero e proprio progetto di insediamento coloniale a discapito dei nativi palestinesi. (pp. 60-61) *Tutte le ricerche finora condotte sulla [[dichiarazione Balfour]] convergono nel concludere che la leadership governativa britannica accettasse di buon grado l'idea di una patria ebraica in Palestina, ritenendola in accordo con i propri interessi strategici nell'area. Una volta messa in atto l'[[Mandato britannico della Palestina|occupazione inglese in Palestina]], questa alleanza permise agli ebrei di costruire le infrastrutture necessarie alla realizzazione di uno stato ebraico sotto l'egida britannica, protetti dalle baionette del governo di Sua Maestà. (p. 62) *Ciò che importa non è tanto se gli attuali ebrei in [[Israele]] siano i discendenti autentici di coloro che vissero in epoca romana, ma piuttosto la pretesa di Israele di rappresentare tutti gli ebrei del mondo, da cui discende la convinzione che qualsiasi azione, anche la più spregevole, possa essere giustificata. (p. 64) *Fin dalla sua nascita, a metà del 19° secolo, il [[sionismo]] ha rappresentato un'espressione marginale della realtà culturale ebraica, emersa come risultato dell'unione di due impulsi provenienti dalle comunità dell'Europa centrale e orientale. Il primo derivava da una ricerca di sicurezza all'interno di una società che rifiutava di integrare gli ebrei come eguali e che, attraverso leggi formali o tumulti incoraggiati e a volte organizzati dai governanti, li perseguitava come diversivo rispetto a crisi economiche o sconvolgimenti politici. Il secondo impulso esprimeva invece il desiderio di emulare nuovi movimenti nazionali che cominciavano a proliferare in Europa durante il periodo notoriamente riconosciuto dagli storici come «primavera dei popoli». (p. 68) *Mentre queste prime idee [[Sionismo|sioniste]] si diffondevano tra le comunità ebraiche in paesi come la Germania e gli Stati Uniti, rabbini e personalità di spicco di queste stesse comunità rifiutavano questo nuovo approccio. Leader religiosi illustri liquidavano il sionismo come una forma di secolarizzazione e modernizzazione, mentre i laici temevano che le nuove idee avrebbero sollevato interrogativi sulla lealtà verso i propri stati nazionali e avrebbero quindi incrementato l'[[antisemitismo]]. (p. 70) *Quando il [[sionismo]] fece la sua prima apparizione in Europa molti rabbini tradizionalisti, difatti, proibirono ai loro fedeli di avere a che fare con gli attivisti sionisti. Vedevano nel sionismo un tentativo di intromissione rispetto al disegno divino di un esilio che si sarebbe concluso solo con la venuta del Messia. Rifiutavano categoricamente l'idea che gli ebrei dovessero fare tutto il possibile per porre fine all'«esilio», e credevano piuttosto di dover attendere la parola di Dio e l'annunciazione della sua venuta prima di tornare alla terra promessa; nel frattempo avrebbero dovuto praticare lo stile di vita tradizionale. Sebbene ai fedeli fosse permesso visitare la Palestina in pellegrinaggio, questo non rappresentava di certo un benestare al trasferimento di massa. (p. 77) *Dal momento che volevano sia secolarizzare la vita ebraica sia utilizzare la Bibbia come giustificazione della colonizzazione della Palestina, i [[Sionismo socialista|sionisti socialisti]] si trovavano di fronte a un paradosso importante. In altre parole, quel Dio in cui non credevano gli aveva comunque promesso la Palestina. (pp. 80-81) *Il ritorno degli ebrei apriva la strada al ritorno del Messia e alla risurrezione dei morti: il progetto [[Sionismo|sionista]] di colonizzare la Palestina fu ampiamente facilitato da questo credo religioso esoterico. Tuttavia, dietro queste visioni religiose si nascondevano classici sentimenti [[Antisemitismo|antisemiti]]. Spingere le comunità ebraiche verso la Palestina non era solo un imperativo religioso, contribuiva anche alla creazione di un'Europa senza ebrei. Si potevano prendere due piccioni con una fava: sbarazzarsi degli ebrei in Europa, e allo stesso tempo adempiere allo schema divino che prevedeva una «seconda venuta» accelerata dal ritorno degli ebrei in Palestina (e dalla loro successiva conversione al cristianesimo o perdizione eterna all'inferno). (p. 82) *Nella memoria collettiva di molti, il periodo d'oro del [[sionismo]] è associato alla vita collettivista ed egualitaria incarnata nella fondazione del [[kibbutz]]. Questa forma di vita è sopravvissuta per molto tempo dopo la fondazione dello stato di Israele e ha attratto giovani da tutto il mondo, curiosi di sperimentare il comunismo nella sua forma più pura. Pochissimi di loro si sono resi conto, o avrebbero potuto sapere, che la maggior parte di questi kibbutz era costruita sulle rovine di paesini palestinesi distrutti, la cui popolazione era stata espulsa nel 1948. (p. 85) *Lo spazio vitale che il movimento [[Sionismo|sionista]] chiedeva per sé non era determinato dalla necessità di salvare gli ebrei perseguitati, ma dal desiderio di prendere quanta più Palestina possibile con il minor numero di abitanti nativi. (p. 92) *Il [[Colonialismo d'insediamento|colonialismo di insediamento]] differisce dal colonialismo classico sotto tre aspetti. Il primo è che le colonie affidano la propria sopravvivenza alla «madrepatria» solo inizialmente e temporaneamente, diventando presto autosufficienti e autonome. [...] La seconda differenza è che mentre il colonialismo classico mira allo sfruttamento delle risorse naturali nei suoi nuovi possedimenti geografici, quello di insediamento è motivato da un forte desiderio di appropriarsi della terra di un paese straniero. La terza differenza riguarda il modo in cui la potenza coloniale si relaziona al territorio in questione. Diversamente dai progetti coloniali convenzionali condotti al servizio di un impero o di una madrepatria, i coloni di insediamento cercano non solo un posto nuovo dove stabilirsi, ma una nuova patria. Il problema è che queste «patrie» sono solitamente abitate da altre persone. A questo punto, alle comunità di coloni non resta che invocare giustificazioni morali o divine, anche se, in casi diversi dal sionismo, essi non si sono spinti a rivendicare una presenza su quei territori che risale a migliaia di anni prima. (p. 98) *La narrazione ufficiale israeliana o la sua mitologia fondante rifiutano di riconoscere ai palestinesi il benché minimo diritto morale di resistere alla colonizzazione ebraica iniziata nel 1882. La resistenza palestinese è stata descritta fin dagli albori come motivata dall'odio verso gli ebrei e accusata di promuovere una campagna di terrore antisemita, dall'arrivo dei primi coloni fino alla creazione dello stato di Israele. Ma sono gli stessi diari dei primi sionisti a raccontare una storia diversa. Sono pieni di aneddoti che rivelano come i coloni siano stati ben accolti dai palestinesi, i quali hanno offerto loro rifugio e in molti casi hanno insegnato loro a coltivare la terra. Solo quando è diventato chiaro che i coloni non erano venuti a vivere fianco a fianco alla popolazione nativa, bensì al suo posto, è iniziata la resistenza palestinese. E quando questa resistenza è iniziata, ha preso rapidamente la forma di una lotta anticoloniale. L'idea che gli ebrei perseguitati avessero diritto a un rifugio sicuro non è mai stata messa in discussione dai palestinesi e da coloro che li sostenevano. Ma i leader sionisti non ricambiavano questa considerazione. (pp. 100-101) *Pare legittimo descrivere il sionismo come un progetto coloniale di insediamento e il movimento nazionale palestinese come un fenomeno di resistenza anticoloniale. In questo contesto possiamo leggere da una prospettiva diversa il comportamento e le politiche del leader della comunità, [[Amin al-Husseini|Hajj Amin al-Husayni]], prima e durante la seconda guerra mondiale, rispetto alla narrazione normalmente presentata come un fatto storico. Come molti lettori sapranno, una delle accuse comuni ribadite all'infinito dagli israeliani è che il leader palestinese fosse un simpatizzante del nazismo. Certo, il mufti di Gerusalemme non era un angelo. [...] Tuttavia, quando sostenne apertamente metodi non violenti come scioperi, manifestazioni e altre azioni mirate a modificare la posizione britannica, venne additato come nemico dell'impero e dovette fuggire da Gerusalemme nel 1938. Queste circostanze lo costrinsero a dirigersi tra le braccia dei nemici dei suoi nemici, in questo caso Italia e Germania. Nei due anni in cui visse in asilo politico in Germania subì l'influenza della dottrina nazista, e anche lui confuse la definizione di ebraismo con quella di sionismo. La sua disponibilità a servire come commentatore radiofonico per i nazisti e ad aiutare a reclutare musulmani nei Balcani per lo sforzo bellico tedesco è sicuramente una macchia indelebile sulla sua figura. Tuttavia, al-Husayni non agì in modo diverso dai leader sionisti degli anni '30, che cercavano essi stessi un'alleanza con i nazisti contro l'impero britannico, o da tutti gli altri movimenti anticoloniali che volevano sbarazzarsi dell'impero attraverso alleanze con i suoi principali nemici. (pp. 106-107) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} Seppure la sua figura meriti critiche, queste non si devono ai suoi errori nei confronti del sionismo, ma piuttosto alla sua mancanza di empatia nei confronti della difficile situazione dei contadini palestinesi e ai suoi disaccordi con altri notabili, che contribuirono a indebolire fortemente il movimento anticoloniale. (pp. 107-108) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} In definitiva, né i suoi errori né i suoi successi hanno avuto un grande impatto sul corso della storia palestinese. (p. 108) *Molti studiosi oggi pensano che il massacro {{NDR|di [[Massacro di Kafr Qasim|Kafr Qasim]]}} del 1956 fosse una prova pratica per vedere se la gente della zona potesse essere intimidita e spinta ad andarsene. Gli autori della strage sono stati processati grazie alla diligenza e alla tenacia di due esponenti della Knesset [...]. Nonostante i loro sforzi i comandanti responsabili dell'area e l'unità stessa che perpetuò il massacro vennero puniti con sanzioni molto lievi, ricevendo solo piccole multe. Questo a riprova del fatto che l'esercito poteva farla franca, commettendo omicidi intenzionali e calcolati nei Territori occupati in qualsiasi momento. (p. 169) *Se la cartina al tornasole di ogni democrazia è il livello di tolleranza verso le proprie minoranze, [[Israele]] è ben lungi dal poter essere considerato uno stato democratico. (p. 171) *La [[conferenza di Madrid]] del 1991 e gli sforzi di pace condotti sotto l'egida internazionale furono probabilmente il primo vero tentativo degli Stati Uniti di trovare una soluzione per la Cisgiordania e la Striscia di Gaza basata sul ritiro delle forze israeliane. L'élite politica israeliana, però, intendeva stroncare quest'iniziativa sul nascere: preferì quindi avviare i propri negoziati di pace e convincere i palestinesi ad accettarli. Dall'altro lato, anche Yasser Arafat non guardava all'iniziativa di Madrid con entusiasmo. Lo preoccupavano infatti i rappresentanti palestinesi nei Territori occupati, guidati da Haidar Abdel-Shafi, di Gaza, e Faysal al-Husayni, di Gerusalemme, che rappresentavano una minaccia concreta alla sua leadership e popolarità. (pp. 188-189) *Sulla scia della [[Guerra dei sei giorni|guerra del giugno 1967]] il mondo intero accettò la posizione israeliana per cui il conflitto in Palestina fosse iniziato con quella guerra e fosse essenzialmente una lotta per il futuro della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Anche diversi regimi arabi accettarono questa narrazione, abbandonando il problema dei rifugiati come una questione irrilevante. (p. 197) *{{NDR|Parlando degli [[accordi di Oslo]]}} Il problema dei [[Rifugiati palestinesi|rifugiati]] - il cuore del conflitto palestinese, una realtà riconosciuta da tutti i palestinesi, ovunque si trovino, e da chiunque simpatizzi con la causa - è stato lasciato ai margini. (p. 198) *Poiché il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non è stato un vero processo di pace, la partecipazione riluttante dei palestinesi non era un segno della loro presunta intransigenza e cultura politica violenta, ma una risposta naturale a una farsa diplomatica che ha consolidato e intensificato il controllo israeliano sui Territori occupati. (p. 200) *[[Hamas]] viene bollata come un'organizzazione terroristica, sia dai media che dal punto di vista del diritto. Io invece sostengo che si tratti di un movimento di liberazione nazionale, e per di più legittimo. (p. 211) *[[Ahmed Yassin|Sheikh Yassin]], un religioso islamico disabile e semi-cieco, fondò [[Hamas]] e ne fu il leader spirituale fino al suo assassinio nel 2004. Originariamente venne avvicinato da Israele con un'offerta di aiuto e la promessa del benestare governativo all'espansione della sua organizzazione. Gli israeliani speravano che, attraverso la sua opera di beneficenza e le sue attività educative, questo leader carismatico avrebbe fatto da contrappeso al potere di Fatah nella Striscia di Gaza e altrove. (p. 215) *È interessante notare che alla fine degli anni '70 Israele, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna vedevano nei movimenti nazionali laici (di cui oggi lamentano l'assenza) il peggior nemico dell'Occidente. (p. 215) *[[Hamas]] si è profondamente radicata nella società palestinese grazie ai suoi genuini tentativi di alleviare le sofferenze della gente comune fornendo istruzione, medicine e assistenza. Non meno importante, la posizione di Hamas sul diritto al ritorno dei rifugiati del 1948, a differenza dell'Autorità palestinese, era chiara e inequivocabile. Hamas appoggiava apertamente il diritto al ritorno, mentre l'Autorità palestinese lanciava messaggi ambigui, tra cui persino un discorso di Abu Mazen in cui questi rinunciava al diritto a tornare nella sua città natale, Safad. (p. 218) *Prima della sionizzazione della Palestina nel 1948 la storia di [[Gaza]] non era singolare o diversa dal resto della Palestina, e Gaza era sempre stata collegata amministrativamente e politicamente al resto del paese. Essendo uno dei principali sbocchi della Palestina sul mondo, per terra e per mare, aveva sviluppato uno stile di vita variegato e cosmopolita, non dissimile dalle altre società affacciate sul Mediterraneo orientale in epoca moderna. La sua posizione sulla costa, e sull'antica Via Maris che si estendeva dall'Egitto fino al Libano, portò prosperità e stabilità, fino a quando tutto ciò non venne interrotto e quasi completamente distrutto dalla pulizia etnica della Palestina nel 1948. (pp. 218-219) *La [[Striscia di Gaza|Striscia]] {{NDR|di Gaza}} venne creata negli ultimi giorni della guerra del 1948. Si trattava di una zona in cui le forze israeliane spinsero centinaia di migliaia di palestinesi dalla città di Giaffa e dalle regioni meridionali compresa la città di Bir Saba (l'odierna Beersheba). Altri furono espulsi più tardi, intorno al 1950, da città come Majdal (Ashkelon), nelle fasi finali della pulizia etnica. Così una piccola area pastorale della Palestina divenne il più grande campo profughi della terra, e continua a esserlo ancora oggi. (p. 219) *{{NDR|Sul [[conflitto tra Fatah e Hamas]]}} Quella di Gaza fu in parte una lotta tra politici eletti democraticamente e coloro che faticavano ad accettare l'espressione del voto popolare. La storia però non si esaurisce qui. Si trattò di una battaglia tra coloro che agivano per procura degli Stati Uniti e di Israele, principalmente membri di Fatah e dell'Autorità palestinese, la maggior parte dei quali si trovò in questa posizione involontariamente ma comunque fece il gioco israeliano, contro coloro che vi si opponevano. Le azioni di Hamas nei confronti delle fazioni nemiche fanno il pari con quelle compiute in Cisgiordania da parte dell'Autorità palestinese. (p. 223) *{{NDR|Su [[Yuval Steinitz]]}} Prima di diventare un politico aveva insegnato filosofia occidentale all'Università di Haifa, e sosteneva di prediligere un approccio cartesiano. Come politico però sembrava più influenzato da nazionalisti romantici come Gobineau e Fichte, fautori della purezza della razza come prerequisito per il primato nazionale. (p. 224) *La politica israeliana non ha mai indebolito [[Hamas]]; al contrario, ne ha accresciuto la popolarità e il potere. (p. 229) *Non sono sicuro che «guerra» sia il termine giusto per descrivere ciò che è accaduto nei vari attacchi israeliani sulla [[Striscia di Gaza|Striscia]] a partire dal 2006. Dopo l'inizio dell'operazione «[[Operazione piombo fuso|Piombo fuso]]», nel 2009, ho deciso di definire la politica israeliana un genocidio incrementale. Ho avuto alcune esitazioni prima di usare questo termine altamente controverso, eppure non riesco a trovarne un altro che spieghi con altrettanta precisione cos'è successo in quel lembo di terra. Dal momento che i riscontri che ho ricevuto, tra cui anche quelli di alcuni importanti attivisti per i diritti umani, indicavano un certo disagio nell'utilizzo di questa definizione, sono stato propenso a rivalutare questa scelta per un po', ma sono tornato a utilizzarla di recente con voce ancora più forte: è l'unico modo appropriato per descrivere ciò che l'esercito israeliano ha fatto nella Striscia di Gaza dal 2006. (p. 238) *La [[Soluzione dei due Stati|soluzione a due stati]] [...] è un'invenzione israeliana che aveva lo scopo di far quadrare un cerchio. Risponde in modo soddisfacente alla necessità di mantenere la Cisgiordania sotto il controllo israeliano senza incorporare la popolazione che vi abita. In questo modo una parte della Cisgiordania sarebbe autonoma sotto forma di un quasi-stato. In cambio, i palestinesi dovrebbero rinunciare a tutte le loro speranze di ritorno, alla parità di diritti nel caso di coloro che vivono nello stato di Israele, al futuro di Gerusalemme e all'idea di poter condurre un giorno una vita normale come esseri umani nella propria patria. (p. 255) *{{NDR|Parlando della [[soluzione dei due Stati]] per la Palestina}} Qualsivoglia critica a questo mito è spesso bollata come antisemitismo. Tuttavia, per molti versi è vero il contrario: c'è una connessione tra il nuovo antisemitismo e il mito stesso. La soluzione a due stati si basa sull'idea che uno stato ebraico sia la soluzione migliore per il problema ebraico; cioè, gli ebrei dovrebbero vivere in Palestina piuttosto che altrove. Questa idea è proprio quella degli antisemiti. (p. 255) *Poiché l'espropriazione {{NDR|da parte degli israeliani a scapito dei palestinesi}} è ovunque, la riappropriazione e la riconciliazione dovranno avvenire ovunque. [...] La sacra distinzione tra gli [[Insediamenti israeliani|insediamenti ebraici]] in Israele (prima del 1967) e quelli in Cisgiordania (dopo il 1967) dovrebbe finire anch'essa nella tomba. La distinzione dovrebbe invece essere fatta tra quegli ebrei che sono disposti a discutere una riformulazione del rapporto, un cambio di regime e una parità di status, e quelli che non lo sono, indipendentemente da dove vivono ora. (p. 259) *Dopo la seconda guerra mondiale al [[sionismo]] è stato permesso di diventare un progetto coloniale, in un periodo in cui il colonialismo veniva rifiutato dal mondo civilizzato, perché la creazione di uno stato ebraico offriva all'Europa, e in particolare alla Germania occidentale, una facile via d'uscita dai peggiori eccessi dell'antisemitismo. Israele è stato il primo a riconoscere «una nuova Germania»; in cambio ha ricevuto molti soldi, ma anche, cosa ben più importante, carta bianca per trasformare l'intera Palestina in Israele. (p. 264) *Il [[sionismo]] si è posto come soluzione all'[[antisemitismo]], ma è diventato la ragione principale della sua prolungata presenza. (p. 264) *Che il razzismo e la xenofobia siano ora rivolti contro i musulmani e l'islam è un fatto intimamente connesso alla [[Conflitto israelo-palestinese|questione israelo-palestinese]], e potrebbe essere ridimensionato una volta trovata una risposta autentica a tale questione. (p. 264) ==''La prigione più grande del mondo''== *Ai bambini [[Stato di Palestina|palestinesi]], uccisi, feriti e traumatizzati dal vivere nella più grande prigione del mondo. (p. 11) *{{NDR|Sulla gestione dei [[territori occupati da Israele]] a seguito della [[guerra dei sei giorni]]}} Una mera estensione dell'autorità militare già imposta a un gruppo di palestinesi (la minoranza all'interno di Israele) a un altro gruppo palestinese (gli abitanti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza). (p. 22) *Nel 1967 la rotta ufficiale tracciata da Israele, tra impossibili ambizioni nazionalistiche e colonialiste, trasformò un milione e mezzo di individui in detenuti di un mega-carcere. Non si trattava però di una prigione riservata a pochi detenuti incarcerati a torto o a ragione: essa fu imposta a una società nella sua interezza. (p. 36) *Nel redigere questo testo mi trovo a disagio di fronte alla parola "occupazione". [...] La prima riserva sta nel fatto che, impiegando questo termine, si dà adito all'idea di una falsa separazione tra Israele e le zone occupate. Indirettamente, essa legittima la presenza israeliana ovunque in quella che era la Palestina mandataria e produce l'inaccettabile dicotomia tra il "democratico" Israele e i "non democratici" [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]]. La seconda riserva riguarda le implicazioni politiche e giuridiche di solito connesse al termine "occupazione". In genere, quest'ultima viene infatti ritenuta uno strumento temporaneo per mettere in sicurezza un territorio dopo un conflitto armato o una guerra. Essa ha un inizio e una fine, ed esistono regole e obblighi internazionali molto chiari che discendono dalla transitorietà di qualsiasi occupazione. La realtà in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza è diversa per due aspetti davvero rilevanti. Il primo, [...] è che la transitorietà non fa parte della storia di questa "occupazione". [...] Il secondo aspetto che distingue il caso in esame da quelli noti di occupazione militare è il controllo totale esercitato dall'occupante. Queste forme di controllo assoluto sono tipiche delle prime fasi di qualsiasi occupazione armata, tuttavia, a meno che non si appartenga a un gruppo designato all'eliminazione o al genocidio, esse non durano mai troppo a lungo. Perciò, la portata di queste pratiche di controllo totale in quelli che sono divenuti noti come i Territori Occupati indurrebbe a cercare una terminologia migliore. (pp. 42-43) *Fino al 1964, [...] non era affatto scontato che nella regione mediorientale il pupillo dell'America fosse Israele. La situazione mutò dopo l'assassinio del presidente Kennedy e la nomina di Johnson. Da allora, in un sol colpo, ebbe inizio una nuova era che continua ancora oggi, nella quale Israele è entrato a far parte di un club esclusivo di Stati nelle cui politiche, di norma, gli Stati Uniti non si ingeriscono, presentando unicamente una cortese protesta quando, agli occhi del resto del mondo, gli israeliani si spingono troppo oltre. (p. 121) *I politici israeliani riuscivano a destreggiarsi abilmente, dando l'impressione di affrontare seriamente la discussione sulle opzioni di pace e di ritiro, ma nel frattempo deliberavano tutta una serie di risoluzioni per delimitare chiaramente la Cisgiordania e la Striscia di Gaza come due future mega-prigioni sotto il controllo di Israele. (p. 143) *[[Yigal Allon|Alon]] era salito presto al potere. All'età di trent'anni era già al comando del Palmach, l'unità d'élite sionista, e come tale nel 1948 era divenuto responsabile della pulizia di villaggi e città palestinesi in varie parti del paese. [...] Egli era l'epitome del nuovo ebreo - quasi ariano - che il sionismo desiderava porre come antitesi dell'ebreo "esiliato". Bello, carismatico e coraggioso, brillava come futuro capo del movimento sionista, tuttavia non riuscì a mantenere le aspettative. Negli anni, politici ben più cinici e sofisticati riuscirono a emarginarlo, per cui non ottenne mai il ruolo di leader che lui e i suoi fautori avrebbero desiderato ottenesse. (pp. 162-163) *[[Yigal Allon|Alon]] ha immaginato e realizzato una serie di colonie ebraiche che avrebbe separato i palestinesi dai palestinesi e, sostanzialmente, annesso a Israele parti della Cisgiordania. Il concetto dei cunei sarebbe stato perfezionato e in un certo senso completato da [[Ariel Sharon]], sia in qualità di ministro degli Alloggi e delle Infrastrutture nazionali negli anni Ottanta che di primo ministro nel XXI secolo. (p. 165) *Per un brevissimo periodo, nei primi anni dopo l'occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, [[Yigal Allon|Yigal Alon]] dominò il pensiero strategico del governo israeliano lasciando la propria impronta sulla cartografia dell'[[Territori occupati da Israele|occupazione]]. Anche se il suo piano non venne adottato come progetto, egli riuscì comunque a suggerire un protocollo informale su come governare sia la Cisgiordania che la Striscia di Gaza. Il ''modus operandi'' da lui concepito avrebbe condizionato la politica israeliana fino ai nostri giorni. In sostanza, esso forniva indicazioni su come governare indirettamente le aree palestinesi densamente popolate mentre, in un modo o nell'altro, si procedeva ad annettere tutto il resto del territorio. (pp. 165-166) *Il termine ''hashud'' ('sospetto') finì per riferirsi a qualunque palestinese non fosse gradito agli israeliani; identificava l'"arabo cattivo". Già all'epoca, essere definito un "sospetto" significava essere colpevole fino a prova contraria, pertanto un "sospettato" era qualcuno che probabilmente sarebbe stato arrestato senza processo, per poi rimanere iscritto in una sorta di registro "criminale" che in seguito gli avrebbe impedito di lavorare dentro Israele, di superare i posti di controllo, di ottenere il permesso di aprire un'attività e così per tutti gli altri normali aspetti della vita. (p. 191) *Sebbene si fosse deciso di non ripetere le espulsioni di massa del 1948, Israele effettuò comunque operazioni di pulizia etnica nelle [[Territori occupati da Israele|aree occupate]] nel '67; l'idea alla base di questo era che il ridimensionamento della popolazione nell'immediato dopoguerra fosse un ''modus operandi'' opportuno e praticabile prima che le acque si calmassero e che prendesse avvio il "processo di pace". (p. 194) *Gli strateghi israeliani si resero conto che, volendo attuare una pulizia etnica con altri mezzi, l'alternativa all'espulsione era non consentire alle persone di lasciare i luoghi in cui vivevano; tanto più che in questo modo potevano essere escluse dagli equilibri di potere demografici. Essendo costretti all'interno delle proprie aree, questi individui potevano essere trascurati dal conteggio demografico complessivo del paese, giacché non si potevano muovere, sviluppare o espandere liberamente, né godevano di alcuno dei diritti umani e civili fondamentali. (p. 207) *I più elementari diritti degli esseri umani, tutelati dall'ordinamento internazionale, erano subordinati all'approvazione israeliana insita nell'enigmatica espressione «buona condotta». In tutto il mondo, esisteva un solo contesto in cui vigeva un nesso del genere: il carcere moderno. (pp. 210-211) *In più di una pubblicazione israeliana, i primi dieci anni della storia dell'occupazione, dal 1967 al 1977, sono stati dipinti come il decennio illuminato: dieci anni di opportunità di pace e progresso per i palestinesi, da loro stessi poi dilapidate. Uno sguardo più attento rivela, però, una realtà assai diversa: quella del consolidamento di un dominio unilaterale che ha incarcerato la gente dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] come si fosse trattato di detenuti a vita: loro, i loro figli e i loro nipoti. (p. 216) *{{NDR|Su [[Golda Meir]]}} La nuova leader era impegnata a continuare la politica di insediamento avviata dal suo predecessore. [...] La nuova premier avrebbe dimostrato ben poco interesse riguardo al destino dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], che lasciò invece in mano all'inerzia burocratica del governo militare. La pace, per Meir, non era un'opzione contemplabile. (p. 217) *{{NDR|Su [[Abraham Isaac Kook]]}} Per molti versi può essere ritenuto il capostipite del fondamentalismo ebraico estremo. (p. 219) *Nel 1974 il movimento dei [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{NDR|israeliani}} divenne una lobby ideologica che influenzava le politiche governative riguardanti la colonizzazione e che godeva di una presenza sempre maggiore nella Knesset e nella sfera pubblica in generale. Ma se per un verso i coloni erano dei manipolatori, per l'altro loro stessi venivano manipolati. Erano infatti usati come arma, e molto spesso come scusa, per giustificare la confisca di terre, e lo Stato ricorreva a loro come strumento demografico per effettuare una pulizia etnica con mezzi alternativi. Il movimento era un comodo canale per implementare quegli aspetti della politica di colonizzazione ai quali il governo laburista non voleva essere direttamente associato; specialmente le politiche che contraddicevano apertamente il diritto e le convenzioni internazionali. Anziché sullo Stato, infatti, la responsabilità veniva fatta ricadere su presunti gruppi di parte. (pp. 220-221) *La vita in prossimità delle due comunità, quella dei palestinesi occupati e dei coloni, non faceva altro che accentuare l'immagine di un carcere. Ogni [[Insediamenti israeliani|colonia]], e ogni blocco di colonie, era circondato da una recinzione elettrica e da mura che chiudevano i coloni al loro interno, ma che combinate tra loro rinchiudevano i palestinesi in decine di mini-prigioni dentro l'enorme complesso della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. (p. 221) *L'esercito attuava il suo dominio su ogni aspetto della vita {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}}, ma fin dall'inizio fu assistito da altri enti israeliani. Uno di questi era il sindacato generale, l'[[Histadrut]]. Questa organizzazione pre-statale era già stata molto efficiente nell'estromettere i palestinesi dal mercato del lavoro mandatario, e ciò a dispetto del fatto che venisse vista dal mondo occidentale - compreso il movimento sindacale britannico - come un esempio di organizzazione socialista votata al benessere dei lavoratori. Nel 1967, a partire dalla seconda settimana di giugno, l'Histadrut fu incorporato nel meccanismo dell'occupazione. Il governo gli concesse il monopolio del commercio e dell'industria; e sul campo esso non agì come un sindacato, ma piuttosto come un mastodontico complesso industriale. (pp. 242-243) *Per i palestinesi, qualsiasi miglioramento delle condizioni di vita dipendeva dal loro totale consenso a risiedere nelle aree isolate dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], il cui spazio sarebbe stato costantemente ridotto dall'ebraicizzazione e dall'accaparramento delle terre. (p. 243) *Il principale contributo di [[Ariel Sharon|Sharon]] al rafforzamento della mega-prigione {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}} è stato un approccio sistematico che ha spazzato via ogni ambiguità nell'attuazione della strategia del 1967. Difatti, egli ha portato la colonizzazione in ogni angolo della Cisgiordania. (p. 265) *Se da un lato [[Hamas]] ha dato del filo da torcere agli israeliani, dall'altro li ha anche aiutati a bollare la lotta palestinese come parte di una forza islamica globale antioccidentale impegnata in uno scontro di civiltà. È per questo che molti degli esperti che hanno scritto sulle origini di Hamas hanno attribuito a Israele un ruolo importante nella sua nascita e progressiva affermazione. (p. 282) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non fu in realtà un tentativo di pace giusto ed equo, bensì un compromesso accettato da un popolo sconfitto e colonizzato. Il risultato fu che i palestinesi furono costretti a cercare soluzioni che andavano contro i loro interessi e che mettevano in pericolo la loro stessa sopravvivenza. (p. 312) *L'insistenza sulla partizione e sull'esclusione della questione dei rifugiati dall'agenda di pace avevano trasformato il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]], nel migliore dei casi, in una riorganizzazione militare e in un riassetto del controllo israeliano in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. In quello peggiore, in un nuovo accordo sul controllo che aveva reso la vita dei palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza di gran lunga peggiore di quanto fosse prima. (p. 319) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] aveva trasformato i [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] in una geografia del disastro, per cui dopo gli accordi la qualità della vita dei palestinesi era notevolmente peggiorata rispetto a prima. (p. 320) *In [[Cisgiordania]], la fermezza dei palestinesi è tuttora viva. La resistenza popolare è un fatto quotidiano, ma, disponendo di risorse limitate, viene facilmente soffocata dall'occupazione israeliana. Tuttavia, la sua tenacia suggerisce che la partita iniziata nel 1967 non sia ancora chiusa. (p. 331) *Le condizioni disumane a [[Gaza]] hanno reso impossibile per la gente che vi abita adattarsi alla prigionia che qui Israele continua a imporre dal 1967. Ci sono stati periodi relativamente migliori, quando era permesso spostarsi per lavoro in Cisgiordania e in Israele, ma quei tempi sono finiti nel 2006. (p. 340) ==''Ultima fermata Gaza''== *Nel 1985 [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]], all'epoca ambasciatore di Israele presso le Nazioni unite, dichiarò all'assemblea annuale dei sionisti cristiani che il loro sostegno a Israele era un atto morale superiore. Quella sera divenne così il prediletto di tutti quelli che volevano bruciare gli ebrei all'inferno, a meno che non si convertissero al cristianesimo nel giorno del Giudizio. (p. 35) *I palestinesi avevano del movimento [[Sionismo|sionista]] la stessa opinione che nutrivano gli algerini nei confronti dei colonialisti francesi: esattamente com'era inconcepibile per gli algerini accettare di dividere la propria terra con i coloni francesi, per i palestinesi era altrettanto inaccettabile spartire la Palestina con il movimento sionista. (p. 72) *Dei circa novecentomila palestinesi che vivevano nei territori designati dall'ONU come Stato ebraico, soltanto centomila restavano sulla propria terra e nelle proprie case, oppure nei pressi: quelli che restarono divennero la [[Arabi israeliani|minoranza palestinese]] di Israele. Gli altri furono espulsi oppure fuggirono sotto la minaccia dell'espulsione, mentre qualche migliaio morì nei massacri. (p. 74) *Il paesaggio della campagna, il cuore rurale della [[Palestina]], disseminata di migliaia di villaggi pittoreschi e pieni di colore, era in rovina. Metà dei villaggi venne cancellata dalla faccia della terra dai bulldozer israeliani che si misero all'opera nell'agosto del '48, quando il governo decise di trasformare quei villaggi in terreno agricolo o di costruire nuovi insediamenti ebraici sulle loro rovine. (pp. 74-75) *[[Theodor Herzl]], padre fondatore del sionismo, aveva già predetto che il suo sogno di una patria ebraica in Palestina avrebbe reso indispensabile l'espulsione della popolazione indigena. (p. 80) *Io credo che ci sia un malinteso riguardo non solo al potere dell'[[AIPAC]], ma anche riguardo alle sue finalità. Ciò che chiede a una nuova amministrazione {{ndr|statunitense}} non è di adeguarsi alla linea del governo israeliano in carica, per esempio il governo Netanyahu: la richiesta è di non discostarsi dal consenso sionista israeliano, cioè di non adottare politiche che vadano contro quelle del Likud, del Partito laburista o di Kadima. [...] Il secondo punto degno di nota è che non si può individuare nell'AIPAC l'elemento che determina la politica estera americana. Esistono altri fattori, come il complesso militare-industriale, il sionismo cristiano, il neoconservatorismo e altro ancora. Il ruolo dell'AIPAC sta nel fondere insieme tutte queste influenze e incanalarle efficacemente a favore di Israele. (pp. 177-178) *Il popolo della [[Striscia di Gaza]] negli ultimi sessant'anni ha oscillato tra le condizioni di internato, ostaggio o prigioniero di uno spazio umano impraticabile. (p. 197) *Non si sottolinearà mai abbastanza che Israele non ha alcun pretesto credibile per l'[[Operazione piombo fuso|attacco del 2008-2009]] a Gaza, condotto con il pieno appoggio degli Stati Uniti e con l'uso di armi illecite degli stessi Stati Uniti. L'opinione pressoché universale asserisce il contrario, cioè che Israele ha agito per autodifesa. L'affermazione non regge affatto alla luce del netto rifiuto di ricorrere ai mezzi pacifici a disposizione, come sanno benissimo tanto Israele quanto gli Stati Uniti, il suo complice nei crimini. (pp. 225-226) ==''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina''== *Prima del 7 ottobre {{ndr|2023}} gli israeliani erano certi di essere protetti dall'esercito più forte del Medio Oriente. Adesso non ne sono più tanto sicuri. (p. 14) *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il [[conflitto israelo-palestinese]]". (p. 18) *La [[Palestina]] non è mai stata separata dal mondo arabo: ne è parte integrante. E non è mai stata, evidentemente, «una terra senza popolo» - come i sionisti presero a dire - pronta per essere conquistata. (p. 20) *Finché [[Israele]] conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. (p. 40) *I [[Sionismo|sionisti]] come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri [[Colonialismo d'insediamento|coloni insediativi]], ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. (p. 40) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] non era affatto un deserto, né i suoi popoli erano nomadi o primitivi. Queste leggende venivano propagate per rendere il progetto [[Sionismo|sionista]] più appetibile agli ebrei d'Europa e non solo, ma i pensatori sionisti sapevano benissimo che lì era presente una popolazione nativa con cui bisognava confrontarsi. Ben prima degli anni Venti, i leader sionisti ragionavano su come spostare la popolazione palestinese. Alcuni ideologi sionisti speravano che i palestinesi sarebbero emigrati volontariamente nei paesi arabi vicini se avessero ricevuto un'adeguata compensazione finanziaria. In caso contrario, rimaneva sul tavolo l'opzione del trasferimento forzato. Leader e attivisti sionisti affinarono questa linea di pensiero dalla metà degli anni Venti fino al 1948, quando arrivò il momento di metterla in pratica. A questo punto, quelle che prima erano state delle idee vaghe furono tradotte in un piano programmatico che avrebbe portato alla pulizia etnica di metà della popolazione araba palestinese. (p. 41) *Oggigiorno il [[Massacro di Hebron del 1929|massacro di Hebron]], un'orribile atrocità, viene utilizzato nella narrazione ufficiale israeliana come arma per "dimostrare" che la coesistenza è impossibile e, paradossalmente, per giustificare i successivi massacri di palestinesi. (p. 44) *La [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] non fu soltanto un furto di terre da parte delle forze sioniste, bensì un tentativo di rendere impossibile la ricostruzione di una nazione palestinese. (p. 75) *[[Israele]] interpretò il silenzio e l'inazione durante la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] come un via libera per continuare a usare la pulizia etnica come mezzo per stabilire e rafforzare lo Stato israeliano e la sua sicurezza nazionale. Dopotutto, nessuno cercò di fermarli la prima volta. (p. 76) *La storia del sostegno segreto di Israele a [[Hamas]] è in netto contrasto con le sue istrioniche dichiarazioni di oggi secondo cui esso non è migliore dell'Isis. (p. 109) *Quando il 7 ottobre 2023 Hamas ha violato i confini israeliani, è entrato in un paese sull'orlo di una guerra civile. Per il momento quel conflitto è stato messo da parte, giacché gli israeliani si sono compattati per vendicarsi su ogni singolo abitante di Gaza per le azioni di Hamas. Ma le crepe continuano ad allargarsi. (p. 128) *Fino al 7 ottobre {{ndr|2023}}, [[Israele]] ha investito molto tempo ed energie nella costruzione del consenso a partire da un'accezione di antisemitismo che includesse la critica allo Stato israeliano e ai fondamenti morali del sionismo. Oggi, persino dire che, dal 1967, intere generazioni di palestinesi sono cresciute sotto l'occupazione è sufficiente perché si scateni una caccia alle streghe che non risparmia nessuno. A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. (pp. 129-130) *L'attacco del 7 ottobre {{ndr|2023}} viene utilizzato come pretesto per attuare politiche genocide nella Striscia di Gaza. È anche un pretesto per gli Stati Uniti per cercare di riaffermare la propria presenza in Medio Oriente. Ed è un pretesto per alcuni paesi europei per limitare le libertà democratiche in nome di una nuova "guerra al terrorismo". (p. 130) *I combattenti di [[Hamas]] che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre {{ndr|2023}} erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. (p. 132) *Mi auguro che conoscere le ingiustizie inflitte ai [[Stato di Palestina|palestinesi]] da oltre un secolo induca a essere solidali con la loro lotta e a opporsi all'oppressione ovunque ci si trovi. (p. 133) ==''La fine di Israele''== *Sono convinto che lo status quo in Israele non possa perdurare perché, sin dal principio, il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" non è riuscito a offrire nessun tipo di risoluzione. (p. 23) *{{ndr|Sulla [[dichiarazione Balfour]]}} Un impegno assunto da Londra senza mai chiedere che cosa ne pensassero i palestinesi. (p. 24) *Nemmeno i leader palestinesi più concilianti, e neppure in tempi di totale impotenza e isolamento, hanno mai potuto prendere seriamente in considerazione qualcuna delle [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|proposte di pace]] avanzate dal 1967. Accettare un bantustan in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, senza alcuna concessione sui blocchi di insediamenti ebraici in Cisgiordania, il diritto al ritorno dei profughi o uno Stato palestinese con significativi poteri sovrani o che conservi la sua capitale storica a Gerusalemme, sarebbe un suicidio politico. Erano queste le aspirazioni minime della stragrande maggioranza dei palestinesi, ma non sono mai state nemmeno trattate come questioni da discutere. (p. 31) *Questi [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processi di pace]] si sono trasformati in una farsa. Israele li ha in realtà usati per normalizzare l'occupazione: parlare di pace prendendo tempo per costruire ulteriori insediamenti e arroccarsi nei territori. (p. 31) *Oggi, dopo decenni del "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]", i palestinesi hanno meno diritti di sempre. (p. 35) *Gli eventi dell'ottobre 2023 hanno evidenziato diverse crepe nelle fondamenta di Israele. Crepe che continuano a crescere, minacciando la stessa stabilità dello Stato ebraico. È emerso un punto interrogativo sul futuro di Israele. Che cosa ne sarà del progetto sionista nei prossimi decenni è ancora tutto da vedere, ma è chiaro che non potrà proseguire così. (p. 40) *[[Israele]] fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. (p. 43) *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. (p. 61) *Sono convinto che il principale motivo per cui finora il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" è fallito sia che la comunità globale semplicemente non vuole ascoltare la posizione palestinese. Questo è un modo assurdo di deliberare sul futuro di un paese e di un popolo. Solo un dibattito e un processo di decisione interni al popolo palestinese possono fornire al mondo una visione per una futura Palestina libera. (p. 83) *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? (p. 85) *Riconoscere la [[Stato di Palestina|Palestina]] ha un peso completamente nuovo nel contesto di una cancellazione sistematica della cultura palestinese, dai luoghi di culto alle università fino ai musei e ai siti archeologici. Adesso l'appello a riconoscere la Palestina non è una manovra diplomatica, per creare l'illusione di uno Stato che non esiste, ma un mezzo necessario per opporsi al negazionismo sionista. (p. 89) *Ogni [[rivoluzione]] vincente della storia è divampata quando l'energia creativa delle masse ha incontrato la visione programmatica di un'organizzazione sicura di sé e capace di dar voce alle loro richieste. (pp. 110-111) *La maggioranza dei palestinesi uccisi di recente dall'IDF sono giovanissimi. Questa è una generazione nata nella geografia del disastro creata da Israele; sono individui plasmati dal crescere in quella che ho definito la più grande prigione sulla Terra. La loro coscienza politica scaturisce necessariamente dalla loro resistenza a questa dura realtà. (p. 112) *Nella [[Striscia di Gaza]] assediata, in particolare dopo la devastazione provocata dalle politiche genocide di Israele, i giovani hanno paura per la loro vita e per la sopravvivenza delle loro famiglie, non diversamente dai giovani nei campi profughi in Siria e alcuni di quelli nei campi profughi libanesi. Chi sfugge alle bombe è nondimeno colpito dalla carestia e dal totale collasso del sistema sanitario dovuto all'assedio israeliano. Ma anche in queste circostanze, le più atroci mai affrontate da Gaza, ci sono incredibili iniziative che uniscono la lotta per la sopravvivenza a uno sguardo strategico a lungo termine: immaginare un futuro migliore. (p. 113) *Il movimento nazionale palestinese ha mantenuto una forte tendenza socialista, poiché i palestinesi riconoscono i potenti interessi economici che si frappongono alla loro liberazione. L'occupazione è molto redditizia: fornisce a Israele manodopera palestinese a basso costo e un mercato vincolato per i suoi prodotti agricoli. Il modo in cui i lavoratori vengono sfruttati dal capitale globale risulta affine allo sfruttamento e all'oppressione che subiscono i palestinesi, da qui la necessità di un cambiamento rivoluzionario per porvi fine. (pp. 115-116) *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. (p. 116) *Tra le macerie del vecchio mondo troveremo le risorse per costruire una nuova realtà e creare una società giusta per tutti coloro che vivono nella Palestina storica e per quanti desiderano tornarvi. (p. 117) *{{ndr|Sul [[sionismo]]}} Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. (p. 124) *L'identità di [[Israele]] come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. (p. 124) *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. (p. 129) *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-[[Israele]] si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. (p. 136) *Nel [[Ruanda]] del dopo-[[Genocidio del Ruanda|genocidio]] il ritorno dei profughi è stato cruciale per il processo di riconciliazione. I nuovi leader lo ritennero un modo per riformare il paese, per questo invocarono il ritorno dei membri di ogni gruppo etnico, che fossero hutu o tutsi. Tra il 1994, l'anno del genocidio, e il 2022 sono tornati in Ruanda oltre tre milioni di profughi ruandesi. Il ritorno ha allentato le tensioni tra i gruppi etnici e consentito un complicato processo di riconciliazione, sia pur tra molti ostacoli. Naturalmente il caso del Ruanda, con due gruppi etnici appartenenti alla stessa nazione postcoloniale differisce in modo significativo da quello palestinese. Dimostra però che, se un governo è davvero interessato a consentire il ritorno dei profughi alle loro case, è possibile realizzarlo, anche se non mancano i problemi da risolvere. (p. 161) *Prima dell'arrivo del [[sionismo]] i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. (p. 197) *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. (p. 227) *Io sono una persona di sinistra, lo sono sempre stato e probabilmente lo rimarrò per il resto della mia vita. (p. 228) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] riveste un ruolo chiave nell'immaginare un mondo differente. (p. 241) *Da parte mia, ritengo che gran parte delle persone che sono interessate alla [[Stato di Palestina|Palestina]] e immaginano per il futuro un paese libero e democratico abbia a cuore anche la lotta per la giustizia economica ed ecologica. (p. 242) ==''Global Sumud Flotilla''== *Il [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023, pur teletrasmesso e ampiamente documentato, non è bastato a indurre i governi occidentali a far qualcosa per fermarlo. Una simile indifferenza non è una novità. Le condizioni terribili della Striscia già prima del genocidio non avevano innescato reazioni significative da parte di quei governi. È oltremodo esasperante, tuttavia, che l'inerzia si stia protraendo per l'intera durata del genocidio e che le poche iniziative intraprese siano state revocate dopo la firma del presunto cessate il fuoco, nell'ottobre 2025. (p. 5) *Assieme alle manifestazioni di solidarietà con i palestinesi, che in tutto il mondo hanno portato in piazza milioni di persone, la [[Global Sumud Flotilla]] è stata la più forte indicazione del rifiuto universale del silenzio, di fronte a un [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] trasmesso in tv. (p. 6) *Anche tra gli [[Israele|israeliani]] più liberali è poco diffusa la comprensione della portata dei crimini commessi dal loro Stato, e in molti casi da loro stessi, e ancor meno di come quei crimini vengano percepiti nel mondo. (p. 6) *{{NDR|Sul concetto di [[Ṣumūd|sumud]]}} Quest'idea di resilienza è stata ed è la più sacra nella lotta di vita o di morte condotta dai palestinesi durante e dopo la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] del 1948. Lo squilibrio di potere, il silenzio del mondo, la complicità dell'Occidente e l'inazione del mondo arabo non lasciavano grandi chance di liberazione, e in effetti il movimento di liberazione fino a oggi non ha liberato neppure un centimetro quadro di territorio palestinese. Ma il suo ''sumud'', la sua resilienza, se non la terra ha liberato il popolo. (p. 7) *Il messaggio che la [[Global Sumud Flotilla]] invia ai governi di tutto il mondo, in particolare occidentali, è che non c'è bisogno di mediazioni esterne tra le due parti in causa, ma piuttosto di interventi a difesa dei palestinesi. Finché i governi non se ne incaricheranno, la società civile ha il dovere di dar voce a questa posizione, e proprio questo è il significato della Global Sumud Flotilla. (p. 7) ==Citazioni su Ilan Pappé== *Ilan Pappé, che conduce una battaglia radicale contro l'establishment politico e accademico di Israele, è forse il più anticonformista degli israeliani. ([[Mario Vargas Llosa]]) *Ilan Pappé è il più coraggioso, più onesto, più incisivo degli storici israeliani. ([[John Pilger]]) *In passato, Benny {{NDR|[[Benny Morris|Morris]]}} era il più sionista, Ilan {{NDR|Pappé}} il più radicale – sosteneva che Israele non avesse alcuna legittimità – e io mi trovavo nel mezzo. Mia moglie riassumeva la mia posizione così: 'Prima del 1967 – bene, dopo il 1967 – male'. Pensavo che Israele fosse legittimo entro i suoi confini, ma negli ultimi anni mi sono avvicinato alla posizione di Ilan. ([[Avi Shlaim]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Ilan Pappé, ''La pulizia etnica della Palestina'', traduzione di Luisa Corbetta e Alfredo Tradardi, Fazi, Roma, 2008. ISBN 9788881129089. *Ilan Pappé, ''Controcorrente: {{small|la lotta per la libertà accademica in Israele}}'', Zambon, Francoforte sul Meno, 2012. ISBN 9788887826807. *Ilan Pappé, ''10 miti su Israele'', traduzione di Federica Stagni, Tamu, Napoli, 2022. ISBN 9791280195166. *Ilan Pappé, ''La prigione più grande del mondo: {{small|storia dei Territori Occupati}}'', traduzione di Michele Zurlo, Fazi, Roma, 2022. ISBN 9791259672483. *[[Noam Chomsky]], Ilan Pappé, ''Ultima fermata Gaza: {{small|la guerra senza fine tra Israele e Palestina}}'', traduzione di Massimiliano Manganelli, Ponte alle Grazie, Milano, 2023. ISBN 9791255820147. *Ilan Pappé, ''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina: {{small|dal 1882 a oggi}}'', traduzione di Valentina Nicolì, Fazi, Roma, 2024. ISBN 9791259676634. *Ilan Pappé, ''La fine di Israele: {{small|il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina}}'', traduzione di Nazzareno Mataldi, Fazi, Roma, 2025. ISBN 9791259677273. *Maria Elena Delia, ''Global Sumud Flotilla: {{small|la storia siete voi}}'', prefazione di Ilan Pappé, Ponte alle Grazie, Milano, 2026. ISBN 9791255823025. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Accademici israeliani]] [[Categoria:Politologi]] [[Categoria:Storici israeliani]] h3z1kffqucqaccuzba0s2tyboj5slii Giorgio Piola 0 217224 1425396 1364252 2026-09-02T18:08:55Z Danyele 19198 +1 1425396 wikitext text/x-wiki '''Giorgio Piola''' (1948 – vivente), giornalista italiano. ==Citazioni di Giorgio Piola== *{{NDR|Sul [[Gran Premio del Belgio 1985]]}} Senna dormiva nell'albergo che era proprio all'interno del circuito, quindi non aveva la macchina a noleggio. Io arrivai prestissimo nel paddock, pioveva, con la mia macchina e vedo Senna che sta camminando per entrare nel circuito, mi ferma e vuole salire in macchina. Io pensavo che volesse guidare, quindi stavo per aprire la mia portiera e uscire. Lui mi fa: "No, guida tu". [...] pensavo [...] che volesse fare un giro di pista, ma guidando lui, come entrò in macchina subito mi disse, sillabandolo in maniera categorica, "guida pianissimo" [...]. Senna voleva semplicemente vedere tutte le pozzanghere [...], lui con la testa fuori dalla macchina e controllando proprio [...] la traiettoria che lui avrebbe dovuto fare in gara, studiandosi quindi tutto il circuito e tutte le caratteristiche. E a Spa bisogna ricordare che era molto importante [...], perché la pista era in definitiva una congiunzione anche di strade normali; quindi, i tipi di asfalto erano molto diversi. L'aderenza in una curva poteva essere buona, in un'altra invece pessima e saggiamente Senna voleva vedere tutte le soluzioni. Adesso potrei fare il ganassa perché poi Senna vinse e potrei dire ho contribuito alla sua vittoria, ma l'episodio che mi fece ridere di più è quel "guida pianissimo" sillabato.<ref>Da un intervento a ''Motor News'', OA Sport; citato in Andrea Addezio, ''[https://www.oasport.it/2026/07/piola-racconta-mansell-prese-senna-per-la-tuta-e-lo-sollevo-ad-ayrton-dava-fastidio-un-mio-gesto/ Piola racconta: "Mansell prese Senna per la tuta e lo sollevò. Ad Ayrton dava fastidio un mio gesto"]'', ''oasport.it'', 16 luglio 2026.</ref> {{Int|''[http://www.gpx.it/index.php/articoli-sp-324298133/68-interviste/4244-intervista-a-giorgio-piola Intervista a Giorgio Piola]''|Paolo Baldinotti, ''gpx.it'', 2 agosto 2003.}} *La [[Lotus 88|Lotus dal doppio telaio]] era sicuramente una macchina interessante anche se gli stessi piloti erano ben contenti che fosse stata proibita perché l'aria si infiltrava tra i due telai e ogni tanto la macchina da deportante diventava addirittura portante e si prendevano delle paure infinite. Però il concetto era molto avveniristico, molto interessante. *{{NDR|Sulla [[Ferrari F92A]]}} Poteva essere una macchina interessante ma fu costruita molto male, aveva un telaio che fletteva, sospensioni non buone. Di sicuro quello che l'ha penalizzata non è stato il concetto aerodinamico. *La [...] [[Brabham BT46/B/C|Brabham col ventilatore]] [...] ovviamente era un'idea totalmente illegale e lo scrissi e lo dimostrai sui disegni un po' in tutto il mondo... Gordon Murray che era un mio grande amico all'epoca, mi ricordo... fu l'unico periodo in cui ci furono dei momenti non di attrito ma... non gradì la cosa molto. Vedendolo tanti anni dopo lui stesso ammise che la macchina era totalmente irregolare. *[...] non per essere italiano, ma io ho sempre difeso in tutti questi [...] anni la [[Minardi]] perché pur essendo una scuderia piccola, trovo che (forse perché sono piccoli hanno bisogno di trovare qualcosa)... il muso a formichiere l'hanno introdotto loro, il cambio in titanio l'hanno introdotto loro, le sospensioni dietro molto interessanti con le barre di torsione orizzontali sono poi state copiate un po' da quasi tutti [...]. Non è detto che soltanto le grandi squadre introducano innovazioni [...] *{{NDR|Su [[Gérard Ducarouge]]}} No, non lo considero tra i grandi {{NDR|progettisti della storia della F1}}; lo considero un gran furbone, uno che sapeva utilizzare le soluzioni altrui e uno che spesso ha fatto delle furbate. È innegabile che la Lotus all'epoca di Senna avesse il fondo che muovesse; è innegabile che le sue Ligier di Pironi e Laffite che andavano molto bene avessero le famose "clapettes" che io documentai con una foto a Watkins Glen e lui si arrabbiò molto e dopo di che non le potè più usare. Erano delle paratie che in pieno rettilineo si aprivano e facevano diminuire la pressione nelle pance e quindi la macchina andava più veloce. Un gran furbone, un tecnico onesto ma soprattutto un gran furbone. *{{NDR|Sulla [[Wolf WR1]]}} È stata una macchina che vinse subito perché era affidabile e a inizio stagione molte case ci mettono un po' ad essere affidabili. Una machina interessante ma tradizionale, anche bella perché aveva una forma un po' diversa rispetto al solito. È stata una buona macchina. *{{NDR|Sulla [[Toleman TG184]]}} Erano i tempi di Rory Byrne e le sue pazzie aerodinamiche. Se non sbaglio era quella dal doppio alettone dietro... {{NDR|«...esatto con due alettoni dietro, e aveva davanti una sorta di doppio alettone sovrapposto...»}} si, si... era una macchina... Rory Byrne aveva delle idee stravaganti. [...] era una macchina sicuramente interessante. Poco affidabile, come sono sempre state le macchine di Rory Byrne senza Ross Brawn a fianco. *{{NDR|Sulla [[March 881]]}} Il classico esempio di quanto un genio come Newey e Byrne se non hanno a fianco un Patrick Head per Newey e un Ross Brawn per Byrne possono fare delle cose che sono bellissime in galleria del vento ma poi servono a un po' meno se non in condizioni del tutto particolari. Ancora adesso Ivan Capelli si ricorda... Io all'epoca feci un disegno molto esplicativo della sezione della pedaliera. Le due caviglie, i due tacchi parliamo, erano completamente attaccati. Il pilota non poteva aver nessun movimento laterale perché il telaio era vagamente triangolare, trapezoidale più stretto in basso che in alto. A quell'epoca c'era una sezione, non una forma, da rispettare, una sezione di tot centimetri quadrati. Una macchina molto buona come aerodinamica. Se non era su piste liscie la macchina non andava e i piloti dopo un po' di giri avevano persino crampi e non avevano la circolazione che funzionasse alla perfezione. Per cui ogni tanto perdevano tantissimo tempo e potevano fare testacoda. [...] È il tipico esempio di come una vettura interessantissima possa diventare problematica in pista. *[...] la più brutta di tutte, anche se mi dispiace perché era coinvolto un tecnico serissimo, Rocchi, della Ferrari era la [[Life F190|Life, quella col motore strano]]... {{NDR|«...aveva un motore a W se non sbaglio...»}} Quella non avrebbe neanche dovuto arrivare ai Gran Premi perché praticamente non riusciva a fare due giri senza che si rompesse. [...] quella Life era veramente un disastro. Sembrava uscita da un'officina, da un capannone. Non aveva niente che potesse far pensare che dovesse correre in F1. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Piola, Giorgio}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] bo3a4pf0zovqprlrcdg1y60krep57j4 Dennis Bergkamp 0 223726 1425409 1406508 2026-09-03T01:43:09Z Danyele 19198 /* Citazioni di Dennis Bergkamp */ +1 1425409 wikitext text/x-wiki [[File:Dennis Bergkamp 2014 (cropped).jpg|thumb|Dennis Bergkamp nel 2014]] '''Dennis Nicolaas Maria Bergkamp''' (1969 – vivente), dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore olandese. ==Citazioni di Dennis Bergkamp== *Il piacere di segnare un gol è noto, ma io provo lo stesso piacere nel passaggio. È come risolvere un puzzle. Ho sempre avuto un'immagine nella mia testa, di come vorrei vedere andare le cose due o tre secondi dopo. Potevo calcolarlo. Vi è un piacere indescrivibile nel fare qualcosa che gli altri non potranno mai vedere.<ref name="Vino">Citato in Massimiliano Vino, ''[https://www.rivistacontrasti.it/dennis-bergkamp-arsenal-olanda-ritratto-classe-wenger-henry-inter-newcastle/ Dennis Bergkamp: la ragione, l'idea, l'estetica]'', ''rivistacontrasti.it'', 2 marzo 2024.</ref> *[...] in Italia inventavano storie ridicole. Una volta mi tagliai i capelli e dissero che mi erano caduti perché non resistevo alla pressione...<ref>Da un'intervista a ''FourFourTwo''; citato in ''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/08-04-2014/bergkamp-l-inter-non-mantenne-promesse-davo-fastidio-ruben-sosa-80405273788.shtml Bergkamp: "L'Inter non mantenne le promesse. Davo fastidio a Ruben Sosa"]'', ''gazzetta.it'', 8 aprile 2014.</ref> *Probabilmente io sono diverso dagli altri calciatori. Loro risponderebbero che Pelè, Maradona o Cruyff sono i loro idoli, mentre io vi dico che il mio è [[Glenn Hoddle]].<ref name="Vino"/> *Se fai bene in [[Campionato inglese di calcio|Inghilterra]], puoi far bene ovunque.<ref>Citato in [[Maurizio Crosetti]], ''Olanda, cicli e ricicli'', ''Guerin Sportivo'' n. 27 (1203), 2-9 luglio 1998, pp. 16-17.</ref> *{{NDR|Sull'esperienza all'Inter}} Sono passato dalla comfort zone dell'Ajax, gioiosa, piena di creatività, calorosa e giovanile a quest'atmosfera noiosa e di lavoro. Improvvisamente era un lavoro di quelli dalle nove alle cinque con tutti i giocatori che giravano con i musi lunghi. Dicevo: andiamo, facciamo una bella partita. E loro mi rispondevano: no, puntiamo ad un buon risultato.<ref>Dall'autobiografia ''Stillness and Speed: My Story'', con David Winner; citato in Daniele V. Morrone, ''[https://ultimouomo.com/dennis-bergkamp-e-linter-lost-in-translation Dennis Bergkamp e l'Inter, lost in translation]'', ''ultimouomo.com'', 19 aprile 2018.</ref> {{Int|''[https://www.fifa.com/it/tournaments/mens/worldcup/articles/dennis-bergkamp-paesi-bassi-mondiale-intervista I ricordi mondiali di Bergkamp: il gol con l'Argentina e gli obiettivi dell'Olanda]''|''fifa.com'', 18 febbraio 2026.}} *I [[Campionato mondiale di calcio|Mondiali]] sono probabilmente il palcoscenico più importante. Ho giocato nei campionati di club in Italia e in Inghilterra, che all'epoca erano i tornei più prestigiosi, ma giocare per la propria nazionale è sempre qualcosa di speciale. È un privilegio. In quel momento ti trovi a competere ai massimi livelli, ed è questo che ti dà una certa autorevolezza. C'è molta tensione, certo, ma è una tensione positiva. Vuoi farne parte, vuoi essere lì a tutti i costi. È davvero qualcosa di unico. *Quando perdi perché l'avversario è chiaramente superiore, riesci ad accettarlo; ma quando finisce [...] sul filo del rasoio, e resti fuori per un pizzico di sfortuna, è proprio questo a rendere tutto davvero frustrante. *Siamo un paese molto piccolo, eppure produciamo costantemente giocatori di altissimo livello che si impongono all'estero. Di questo si può essere orgogliosi. Tuttavia, a livello di [[Nazionale maschile di calcio dei Paesi Bassi|squadra]], a volte si ha come l'impressione che ci manchi qualcosa, forse la determinazione necessaria per chiudere davvero i conti. ==Citazioni su Dennis Bergkamp== *Detto l'"uomo di ghiaccio" per il suo sguardo vitreo ma anche per la sua flemma, Dennis Bergkamp, grazie al suo raffinatissimo sinistro, è uno degli attaccanti più tecnici e imprevedibili, frenato forse solo da un carattere introverso e da un'autentica fobia per il volo [...] che lo induce [...] a usare auto o treno per le trasferte. ([[Salvatore Lo Presti]]) *Il Bergkamp di fine anni '90, nella sua maturità, fu un "calciatore di momenti". Talvolta poteva giocare una partita orribile, ma fare qualcosa che nessun altro calciatore sarebbe mai stato in grado di realizzare prima... era come se potesse vedere in un'altra dimensione. ([[Simon Kuper]]) *Tutto quel che faceva sprigionava classe. Era setoso. Se Bergkamp avesse giocato sulla neve, non avrebbe lasciato impronte. ([[John Hartson]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bergkamp, Dennis}} [[Categoria:Allenatori di calcio olandesi]] [[Categoria:Calciatori olandesi]] [[Categoria:Dirigenti sportivi olandesi]] h5yowa6wyy5cgxru3cikekic366sbqv Nazionale maschile di calcio dei Paesi Bassi 0 223727 1425412 1406507 2026-09-03T01:46:53Z Danyele 19198 +1 1425412 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Netherlands national football shirt.jpg|thumb|La tradizionale maglia ''orange'' della nazionale olandese]] Citazioni sulla '''nazionale maschile di calcio dei Paesi Bassi'''. *Siamo un paese molto piccolo, eppure produciamo costantemente giocatori di altissimo livello che si impongono all'estero. Di questo si può essere orgogliosi. Tuttavia, a livello di squadra, a volte si ha come l'impressione che ci manchi qualcosa, forse la determinazione necessaria per chiudere davvero i conti. ([[Dennis Bergkamp]]) *Una squadra. Cioè l'idea che ha guidato l'Olanda verso una storia difficile e avara, però bella come un mondo che cambia. ([[Maurizio Crosetti]]) ==Voci correlate== *[[Calcio totale]] *[[Finale del campionato mondiale di calcio 1978]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Calcio nei Paesi Bassi]] [[Categoria:Squadre nazionali]] r2sy6etadkqslc2prbtxkd2ijwd24ew Utente:Camelia.boban/Editare è un atto d'amore 2 226261 1425373 1423992 2026-09-02T14:54:51Z Camelia.boban 17423 /* Introduzione */ 1425373 wikitext text/x-wiki <div style="align:center;"><small>In un ecosistema digitale sempre più dominato da piattaforme private e sistemi di intelligenza artificiale addestrati su enormi corpus di dati, Wikipedia rimane una delle poche grandi infrastrutture digitali sostenute principalmente da una comunità internazionale di volontari. Un'infrastruttura imperfetta, piena di tensioni e pregiudizi, ma anche straordinaria, che continua a dimostrare che è possibile costruire la conoscenza in modo aperto e collaborativo (Marta Delatte, co-organizzatrice della residenza).</small></div> ==Introduzione== [[File:Editar és un acte d'amor.png|destra|300px|Locandina]] Per quindici giorni (3–16 agosto) al Konvent de Cal Rosal, un gruppo internazionale di venti tra wikimediani, giornalisti, ricercatori, artisti e attivisti (provenienti da Canada, Galles, Germania, Italia, Portogallo, Scozia, Spagna e USA) lavora collaborativamente alla creazione e al miglioramento di articoli su Wikipedia, Wikidata e Commons. L'iniziativa combina la documentazione pratica con una riflessione critica sui pregiudizi dei sistemi di conoscenza, esplorando modelli più sostenibili, inclusivi e femministi di utilizzo delle tecnologie digitali. L'iniziativa coincide con il 25° anniversario di Wikipedia e parte dall'idea che la modifica dei contenuti nei progetti Wikimedia e nei media è un modo per prendersi cura della memoria collettiva. La residenza viene aperta al pubblico in due occasioni: * l'8 agosto, in vista dell'eclissi totale solare totale del 12 agosto visibile dalla Catalogna, Amical Wikimedia organizza una maratona di editing dedicata all'ampliamento e al miglioramento dei contenuti su Wikipedia riguardanti questo fenomeno astronomico. * Il 14 agosto, alla residenza si svolge il 1° Aplect de Pensament sobre Coneixement Obert, una giornata di dibattiti che riuniscono ricercatori, editori, attivisti e persone legate alla cultura libera per condividere riflessioni sul futuro della conoscenza condivisa. '''Lavoro''': * [[:b:Utente:Camelia.boban/Donne catalane|Voci dal Mediterraneo: artiste catalane]] (pagina utente) * [[:b:Il canto delle sirene|Il canto delle sirene]] (wikibook) * [[:b:Progetto:WikiDonne/WikiStreghe|WikiStreghe]] (progetto) ==Voci== ===Nuove=== * [[Bonnie Tyler]] {{fatto}} * [[Jim Steinman]] {{fatto}} * [[Utente:Camelia.boban/Elizabeth Daily|Elizabeth Daily]] (sandbox) ===Ampliate=== * [[Meat Loaf]] {{fatto}} kbk43kt3dpr5gqjup0nibk6dplz32uv Finale del campionato mondiale di calcio 1998 0 226474 1425422 1424672 2026-09-03T02:15:17Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +2 / sottoparagrafo Bortolotti 1425422 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Rus-Fra 2018 (13).jpg|thumb|[[Didier Deschamps]], capitano della Francia campione del mondo 1998]] Citazioni sulla '''finale del campionato mondiale di calcio 1998'''. ==Citazioni== *A forza di volersi europeizzare nella testa il Brasile, pur disponendo di talenti giovani in misura pari alle vecchie glorie, è diventata una squadra qualsiasi, né carne né pesce, protetta dal nome e dalla maglia che porta più che da una reale consistenza complessiva. La Francia ha il grande merito di aver capito subito che il re era nudo, e di averlo fatto capire a chi vuole capire. Senza smanie di grandezza e senza falsa umiltà, non ha modificato di una virgola il suo schieramento. Coi primi della classe i francesi hanno giocato alla pari come tecnica, meglio come aggressività e velocità. Prendere due gol su corner ci può stare. Non ci può stare che un Brasile costruisca così poche palle gol per il fantasma di Ronaldo o per chiunque. Vince chi incassa un gol in meno, certo. Ma vince anche chi ne segna uno in più, e questa è la Francia. ([[Gianni Mura]]) *Bisognerebbe rendersi conto della situazione in cui vive Ronaldo. Zidane è il più bravo, ha segnato due gol nella finale, ha vinto il Mondiale, è l'idolo di tutti i francesi, ma poi i titoli dei giornali si fanno su Ronaldo. È sempre lui al centro dell'attenzione, è a lui che toccano le prime pagine. Lui fin qui era sempre riuscito a gestire e a vivere queste situazioni in maniera intelligente, stavolta la pressione alla quale è stato sottoposto lo ha fatto scoppiare. [...] è stato un errore molto grave decidere di far giocare a Ronaldo la finale mondiale in quelle condizioni, dopo che era andato in ospedale [...]. Il Brasile ha il diritto-dovere di utilizzarlo ed è normale che lui abbia piacere a giocare nella nazionale del suo Paese, ma bisogna farlo quando si sta bene. [...] E poi nella finale nemmeno il miglior Ronaldo avrebbe salvato una squadra che aveva sbagliato partita. ([[Massimo Moratti]]) *È forse la prima volta che il Mondiale viene vinto da una squadra che non dispone di un solo attaccante di autentico valore, eppure nessuno può dire che la Francia abbia giocato [...] in difesa. Ha attaccato sempre, ha provato a imporre il proprio gioco [...] come, nell'ultimo atto, al temuto e favoritissimo Brasile. [...] Ha mandato il suo scassato don Chisciotte d'attacco, lo sciagurato Guivarc'h, a insidiare l'area brasiliana, ha solleticato il palleggio di Djorkaeff per insinuare il veleno del dubbio nella retroguardia altrettanto scassata del Brasile. Infine, col centrocampista Zidane ha colpito senza pietà. ([[Carlo Felice Chiesa]]) *La gioia della Francia è giusta [...], sono le dimensioni del risultato a impressionare. [...] La Francia che aveva sofferto col Paraguay, che aveva battuto ai rigori l'Italia, ha stracciato il Brasile. ([[Gianni Mura]]) ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il vero, decisivo alleato della Francia è stato quel Brasile irriconoscibile e imbambolato che ha presto trasformato la finalissima 98 in un massacro. *Poteva vincere ugualmente, il Brasile, se avesse avuto il miglior Ronaldo. Quando il Fenomeno si è arreso agli acciacchi (la sua finale ha ricordato molto quella di Robi Baggio a Pasadena), la Seleção è andata a fondo, in modo persino ignominioso. Zagallo ha perso la testa, come capita a chi è abituato solo a vincere. Alla fine aveva in campo cinque attaccanti, toreati dai francesi inferiori di numero ma meglio organizzati. *Secondo alcuni commentatori, l'esito della finale tra Francia e Brasile ha sancito il primato del calcio collettivo e organizzato su quello dei solisti. Tesi discutibile. Prima di tutto perché il più grande, e decisivo, dei solisti brasiliani, Ronaldo, è stato mandato in campo con una decisione sballatissima dal punto di vista tecnico e criminale da quello umano. Rigiocata con un Ronaldo al massimo, e un Brasile conseguentemente più sereno, quella finale potrebbe anche riservare un esito diverso. E poi perché, a ben guardare, per vincere anche la Francia ha avuto bisogno, eccome, dello stato di grazia del suo solista principe, quello Zidane che ha seguito alla lettera i consigli di Platini. Aveva detto Michel: «''Per essere davvero il mio erede, Zizou deve cominciare a segnare gol decisivi''». Detto fatto. Il tremendo uno-due del fuoriclasse berbero ha regalato ai bleus il primo titolo mondiale della loro storia. ==Voci correlate== *[[Nazionale di calcio del Brasile]] *[[Nazionale di calcio della Francia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{Campionato mondiale di calcio}} [[Categoria:Eventi degli anni 1990]] [[Categoria:Incontri di calcio storici]] s3w8gxek6xbaa2cdgi1n6p7icns6vpm Federigo Melis 0 226597 1425345 1425272 2026-09-02T13:36:40Z Gaux 18878 /* L'economia fiorentina del Rinascimento */ sostituisco wlink specifico con uno generico (voce già esistente) 1425345 wikitext text/x-wiki '''Federigo Melis''' (1914 – 1973), storico e docente universitario italiano. ==''L'economia fiorentina del Rinascimento''== *Il [[fiorino]] di [[Firenze]] è la prima moneta aurea alla quale è ritornato l'Occidente: che non avrebbe fatto presa se non proveniente da una riconosciuta potenza economica internazionale, segnatamente vitale e valida nel campo cambio-bancario e generalmente finanziario, nel quale, appunto, Firenze stabilirà un largo primato qualitativo e quantitativo, per circa quattro secoli. (cap. I, p. 3) *Il contributo offerto da Firenze alla civiltà economica moderna non può essere penetrato efficacemente nella vastità e soprattutto nella originalità della sua portata, se prima non si procede alla ricostruzione degli organismi aziendali che i suoi uomini hanno foggiato e forgiato per la realizzazione dei propri obiettivi, costituendo un primo tratto, saliente e inconfondibile, delle manifestazioni vitali dell'economia di questa città, senza di che taluni risultati non si sarebbero conseguiti o per lo meno sarebbero stati più tardi. (cap. II, p. 31) *La «[[partita doppia]]» nasce a Firenze, come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'ammortamento (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della contabilità analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. (cap. II, pp. 39-40) ==Bibliografia== *Federigo Melis, [https://archive.org/details/economiafiorentina00melis/mode/1up L'economia fiorentina del Rinascimento]'', Le Monnier, Firenze, 1984 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melis, Federigo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] k2g21lrvsts1qkpvl0louzlxpkgu4z2 1425352 1425345 2026-09-02T13:52:37Z Gaux 18878 /* L'economia fiorentina del Rinascimento */ l'assegno bancario 1425352 wikitext text/x-wiki '''Federigo Melis''' (1914 – 1973), storico e docente universitario italiano. ==''L'economia fiorentina del Rinascimento''== *Il [[fiorino]] di [[Firenze]] è la prima moneta aurea alla quale è ritornato l'Occidente: che non avrebbe fatto presa se non proveniente da una riconosciuta potenza economica internazionale, segnatamente vitale e valida nel campo cambio-bancario e generalmente finanziario, nel quale, appunto, Firenze stabilirà un largo primato qualitativo e quantitativo, per circa quattro secoli. (cap. I, p. 3) *Il contributo offerto da Firenze alla civiltà economica moderna non può essere penetrato efficacemente nella vastità e soprattutto nella originalità della sua portata, se prima non si procede alla ricostruzione degli organismi aziendali che i suoi uomini hanno foggiato e forgiato per la realizzazione dei propri obiettivi, costituendo un primo tratto, saliente e inconfondibile, delle manifestazioni vitali dell'economia di questa città, senza di che taluni risultati non si sarebbero conseguiti o per lo meno sarebbero stati più tardi. (cap. II, p. 31) *La «[[partita doppia]]» nasce a Firenze, come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'ammortamento (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della contabilità analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. (cap. II, pp. 39-40) *Le conseguenze più originali ed incisive del trionfo dell'ordine scritto sono rappresentate dall'affermazione del titolo di credito, che è stato il primo del genere, non essendolo allora la lettera di cambio (che, infatti, era semplicemente – o almeno doveva essere! – lo strumento di esecuzione dell'operazione di cambio), né la polizza di carico, perché non girabile (per quanto qualche studioso ritenga di averne trovato alcuni esemplari): mi riferisco a quella lettera specializzata, che oggi denominiamo «assegno bancario» o ''chèque''. Quando il banchiere cominciò ad accettare gli ordini scritti dal suo correntista, gli permise di avvalersene per fare prelevare una somma di denaro – senza recarsi personalmente alla banca, ma servendosi di un suo dipendente da quest'ultima conosciuto –, con la quale attendere poi direttamente ai pagamenti, secondo le esigenze che si erano manifestate o stavano per presentarsi: è questo il mandato all'incasso, emesso al nome di un comproprietario o di un dipendente dell'azienda correntista. I saggi più antichi fino ad oggi reperiti sono del 1399 e li incontriamo nell'Archivio Datini, essendo stati spiccati sulla Compagnia del Banco di Francesco Datini e Bartolomeo Cambioni. (cap. II, p. 65) ==Bibliografia== *Federigo Melis, [https://archive.org/details/economiafiorentina00melis/mode/1up L'economia fiorentina del Rinascimento]'', Le Monnier, Firenze, 1984 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melis, Federigo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 9owyrfmh0lbu6n3l2474doxt5m98rln 1425353 1425352 2026-09-02T13:54:06Z Gaux 18878 /* L'economia fiorentina del Rinascimento */ wlink 1425353 wikitext text/x-wiki '''Federigo Melis''' (1914 – 1973), storico e docente universitario italiano. ==''L'economia fiorentina del Rinascimento''== *Il [[fiorino]] di [[Firenze]] è la prima moneta aurea alla quale è ritornato l'Occidente: che non avrebbe fatto presa se non proveniente da una riconosciuta potenza economica internazionale, segnatamente vitale e valida nel campo cambio-bancario e generalmente finanziario, nel quale, appunto, Firenze stabilirà un largo primato qualitativo e quantitativo, per circa quattro secoli. (cap. I, p. 3) *Il contributo offerto da Firenze alla civiltà economica moderna non può essere penetrato efficacemente nella vastità e soprattutto nella originalità della sua portata, se prima non si procede alla ricostruzione degli organismi aziendali che i suoi uomini hanno foggiato e forgiato per la realizzazione dei propri obiettivi, costituendo un primo tratto, saliente e inconfondibile, delle manifestazioni vitali dell'economia di questa città, senza di che taluni risultati non si sarebbero conseguiti o per lo meno sarebbero stati più tardi. (cap. II, p. 31) *La «[[partita doppia]]» nasce a Firenze, come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'ammortamento (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della contabilità analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. (cap. II, pp. 39-40) *Le conseguenze più originali ed incisive del trionfo dell'ordine scritto sono rappresentate dall'affermazione del titolo di credito, che è stato il primo del genere, non essendolo allora la lettera di cambio (che, infatti, era semplicemente – o almeno doveva essere! – lo strumento di esecuzione dell'operazione di cambio), né la polizza di carico, perché non girabile (per quanto qualche studioso ritenga di averne trovato alcuni esemplari): mi riferisco a quella lettera specializzata, che oggi denominiamo «[[Assegno|assegno bancario]]» o ''chèque''. Quando il banchiere cominciò ad accettare gli ordini scritti dal suo correntista, gli permise di avvalersene per fare prelevare una somma di denaro – senza recarsi personalmente alla banca, ma servendosi di un suo dipendente da quest'ultima conosciuto –, con la quale attendere poi direttamente ai pagamenti, secondo le esigenze che si erano manifestate o stavano per presentarsi: è questo il mandato all'incasso, emesso al nome di un comproprietario o di un dipendente dell'azienda correntista. I saggi più antichi fino ad oggi reperiti sono del 1399 e li incontriamo nell'Archivio Datini, essendo stati spiccati sulla Compagnia del Banco di [[Francesco Datini]] e Bartolomeo Cambioni. (cap. II, p. 65) ==Bibliografia== *Federigo Melis, [https://archive.org/details/economiafiorentina00melis/mode/1up L'economia fiorentina del Rinascimento]'', Le Monnier, Firenze, 1984 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melis, Federigo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 93hs8b7c01wcr14mlpqt9djpaf6izyq 1425364 1425353 2026-09-02T14:15:44Z Gaux 18878 /* L'economia fiorentina del Rinascimento */ wlink 1425364 wikitext text/x-wiki '''Federigo Melis''' (1914 – 1973), storico e docente universitario italiano. ==''L'economia fiorentina del Rinascimento''== *Il [[fiorino]] di [[Firenze]] è la prima moneta aurea alla quale è ritornato l'Occidente: che non avrebbe fatto presa se non proveniente da una riconosciuta potenza economica internazionale, segnatamente vitale e valida nel campo cambio-bancario e generalmente finanziario, nel quale, appunto, Firenze stabilirà un largo primato qualitativo e quantitativo, per circa quattro secoli. (cap. I, p. 3) *Il contributo offerto da Firenze alla civiltà economica moderna non può essere penetrato efficacemente nella vastità e soprattutto nella originalità della sua portata, se prima non si procede alla ricostruzione degli organismi aziendali che i suoi uomini hanno foggiato e forgiato per la realizzazione dei propri obiettivi, costituendo un primo tratto, saliente e inconfondibile, delle manifestazioni vitali dell'economia di questa città, senza di che taluni risultati non si sarebbero conseguiti o per lo meno sarebbero stati più tardi. (cap. II, p. 31) *La «[[partita doppia]]» nasce a Firenze, come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'ammortamento (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della contabilità analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. (cap. II, pp. 39-40) *Le conseguenze più originali ed incisive del trionfo dell'ordine scritto sono rappresentate dall'affermazione del titolo di credito, che è stato il primo del genere, non essendolo allora la lettera di cambio (che, infatti, era semplicemente – o almeno doveva essere! – lo strumento di esecuzione dell'operazione di cambio), né la polizza di carico, perché non girabile (per quanto qualche studioso ritenga di averne trovato alcuni esemplari): mi riferisco a quella lettera specializzata, che oggi denominiamo «[[Assegno|assegno bancario]]» o ''chèque''. Quando il [[banchiere]] cominciò ad accettare gli ordini scritti dal suo correntista, gli permise di avvalersene per fare prelevare una somma di denaro – senza recarsi personalmente alla banca, ma servendosi di un suo dipendente da quest'ultima conosciuto –, con la quale attendere poi direttamente ai pagamenti, secondo le esigenze che si erano manifestate o stavano per presentarsi: è questo il mandato all'incasso, emesso al nome di un comproprietario o di un dipendente dell'azienda correntista. I saggi più antichi fino ad oggi reperiti sono del 1399 e li incontriamo nell'Archivio Datini, essendo stati spiccati sulla Compagnia del Banco di [[Francesco Datini]] e Bartolomeo Cambioni. (cap. II, p. 65) ==Bibliografia== *Federigo Melis, [https://archive.org/details/economiafiorentina00melis/mode/1up L'economia fiorentina del Rinascimento]'', Le Monnier, Firenze, 1984 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Melis, Federigo}} [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] cr4lpj83p9kzsortl1d08q4b1g40ns8 Bingen am Rhein 0 226611 1425323 1425316 2026-09-02T12:15:56Z Spinoziano (BEIC) 86405 1425323 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Bingen 2009-08-06 01.jpg|thumb|Bingen am Rhein]] Citazioni su '''Bingen am Rhein'''. *La piccola città di Bingen, che ebbe l'onore di essere ampliata da Druso, e fu restaurata dall'imperatore [[Flavio Claudio Giuliano|Giuliano]], siede presso la foce della [[Nahe (Reno)|Nae]]. Nel breve spazio frapposto ad essa foce e a quella del Meno è a notarsi il numero degli influenti, alcuni de' quali sembrano tanti svariati golfi disposti lungo l'amabil mare che si va solcando. Più considerabile ancora è il numero delle isolette da contarsi forse fino a venti. Vuolsi ancora in così adorno tratto del Reno por mente alla magnifica svolta che esso fa al settentrione dall'occidente, sulla qual direzione si era messo alquanto oltre Spira: si direbbe rinchiusa tra le foci del Meno è della Nae; ed è la più grande a che si arrischj da Basilea fino alla sua di visione. ([[Aurelio Bertola de' Giorgi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Città della Germania]] 14ima28qvq8lfc7hi7l3wg9gh5y0yj9 Assmannshausen 0 226612 1425328 2026-09-02T12:48:02Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425328 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Assmannshausen 1900.jpg|thumb|Fotocromia di Assmannshausen nel 1900]] Citazioni su '''Assmannshausen'''. *Quando Dio volle s’arrivò a quel malinconico Assmannshausen, un villaggio posato in fondo al valloncello di vigneti grigi per cui eravamo scesi, sul fiume stretto, scuro e iracondo. Mancando quasi un’ora all’arrivo del treno, Violet e io entrammo nella stazione, mentre gli altri andavano a bere il celebre vino rosso del paese. ([[Antonio Fogazzaro]]) *Il gruppo degli scogli si viene rinnovellando indi a non molto; e un vecchio castello in cima a un di essi ne rileva la prospettiva prolungata fin giù in fondo dal villaggio di Asmanshausen, le cui terre vantano uno squisito vin rosso: e tutto il tratto di paese dalla banda orientale sotto a cui si tragitta da Magonza fin qui, e che prolungasi ancora per alquante miglia, è quel Ringau sì famoso pe' suoi vini, e sparso tutto di una felice popolazione di vignajuoli. ([[Aurelio Bertola de' Giorgi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=su|w_preposizione=riguardante}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Germania]] hxvxzsryxu8s0a8lgftys1snaxqaz1z 1425342 1425328 2026-09-02T13:33:25Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1425342 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Assmannshausen 1900.jpg|thumb|Fotocromia di Assmannshausen nel 1900]] Citazioni su '''Assmannshausen'''. *Il gruppo degli scogli si viene rinnovellando indi a non molto; e un vecchio castello in cima a un di essi ne rileva la prospettiva prolungata fin giù in fondo dal villaggio di Asmanshausen, le cui terre vantano uno squisito vin rosso: e tutto il tratto di paese dalla banda orientale sotto a cui si tragitta da Magonza fin quì, e che prolungasi ancora per alquante miglia, è quel Ringau sì famoso pe' suoi vini, e sparso tutto di una felice popolazione di vignajuoli. ([[Aurelio Bertola de' Giorgi]]) *Quando Dio volle s'arrivò a quel malinconico Assmannshausen, un villaggio posato in fondo al valloncello di vigneti grigi per cui eravamo scesi, sul fiume stretto, scuro e iracondo. Mancando quasi un'ora all'arrivo del treno, Violet e io entrammo nella stazione, mentre gli altri andavano a bere il celebre vino rosso del paese. ([[Antonio Fogazzaro]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Germania]] nxqgld3foj3sf0zvfa698ofontbz5ry Partita doppia 0 226613 1425332 2026-09-02T13:23:19Z Gaux 18878 Partita doppia: voce tematica 1425332 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''partita doppia'''. *La «partita doppia» nasce a Firenze, come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'ammortamento (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della contabilità analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. ([[Federigo Melis]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Economia aziendale]] hitkmzjg9gl5hsviq6cfkp62wirm80h 1425336 1425332 2026-09-02T13:26:44Z Gaux 18878 Voci correlate 1425336 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''partita doppia'''. *La «partita doppia» nasce a Firenze, come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'ammortamento (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della contabilità analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. ([[Federigo Melis]]) ==Voci correlate== *[[Contabilità]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Economia aziendale]] tlnoaq5amhwj61bn26jah94rsdkx46v 1425337 1425336 2026-09-02T13:27:49Z Gaux 18878 /* Altri progetti */ preposizione 1425337 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''partita doppia'''. *La «partita doppia» nasce a Firenze, come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'ammortamento (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della contabilità analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. ([[Federigo Melis]]) ==Voci correlate== *[[Contabilità]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Economia aziendale]] t3du4hkvnis31hd5q70o824kh3pfac9 1425339 1425337 2026-09-02T13:28:33Z Gaux 18878 /* Altri progetti */ preposizione per altri progetti 1425339 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''partita doppia'''. *La «partita doppia» nasce a Firenze, come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'ammortamento (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della contabilità analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. ([[Federigo Melis]]) ==Voci correlate== *[[Contabilità]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{s}} [[Categoria:Economia aziendale]] gwr70r1stkt8nw258fmyl3z58v5jnp1 1425341 1425339 2026-09-02T13:31:15Z Gaux 18878 wlink 1425341 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''partita doppia'''. *La «partita doppia» nasce a [[Firenze]], come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'[[ammortamento]] (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della [[contabilità]] analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. ([[Federigo Melis]]) ==Voci correlate== *[[Contabilità]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{s}} [[Categoria:Economia aziendale]] cnk00vikm10j0yzi3j0cael5bo0khhe 1425343 1425341 2026-09-02T13:34:17Z Gaux 18878 immagine 1425343 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Double-entry example from 1926.png|thumb|Esempio di partita doppia]] Citazioni sulla '''partita doppia'''. *La «partita doppia» nasce a [[Firenze]], come è attestato inequivocabilmente dai mastri superstiti del 1297-1300, i quali, seppure piuttosto rozzi nella forma, quanto alla sostanza sopravanzano di gran lunga quelli veneziani – che indagini affrettate e senza rigore scientifico avevano fatto definire i migliori –, nonostante che questi ultimi siano posteriori di un secolo e mezzo: è sufficiente menzionare il caso della rilevazione dell'[[ammortamento]] (per diluire nel tempo il costo di un bene di uso durevole), inappuntabilmente effettuata a Firenze fin dal 1500, mentre nei mastri veneziani ancora alla metà del XV secolo, simili costi sono inclusi nei conti di spese e, pertanto, addossati totalmente ad un esercizio. Il quadro di questo nettissimo progresso trova, poi, una solida conferma all'indagine della [[contabilità]] analitica, dove si ritrovano, rigorosamente classificate, tutte le fonti delle registrazioni definitive del mastro e dove più ancora, rinveniamo un ingente materiale – chiaramente elaborato ed efficacemente ordinato – che sostiene mirabilmente l'opera di studio dei dirigenti e fino a quella dell'ultimo garzone del fondaco. ([[Federigo Melis]]) ==Voci correlate== *[[Contabilità]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{s}} [[Categoria:Economia aziendale]] fesoenq8nqrdgx32avh8bku9uz4739z Gaetano Cantoni (agronomo) 0 226614 1425333 2026-09-02T13:25:38Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425333 wikitext text/x-wiki [[File:Gaetano Cantoni.jpg|miniatura|Gaetano Cantoni]] '''Gaetano Cantoni''' (1815 – 1887), agronomo e politico italiano. ==''Trattato completo di agricoltura''== *§ 20. Giacchè vi ho detto che le radici servono all’assorbimento delle sostanze nutrienti la pianta, e che le foglie non solo favoriscono questo assorbimento, ma, che al pari dei polmoni negli animali, rendono atte alla nutrizione le materie assorbite dalle radici, ponendole in contatto coll’aria atmosferica, ben presto vi accorgerete che qui sta tutto il processo della nutrizione vegetale. (vol. I, p. 36) *Da qui gli agricoltori dovrebbero accorgersi di quanto importi rispettare il fiore maschile nei cereali, smettendo l’uso riprovevole di togliere al melgone il fiore maschio ancora immaturo, per convertirlo in cibo pel bestiame, a scapito del peso, del volume e della bontà del grano. Non si teme forse la pioggia nel tempo della fioritura del frumento, dell’uva e di tutti gli altri frutti, perchè essa dilava i fiori e spesso trascina in basso il polline senza avergli lasciato il tempo di spandersi a fecondare il fiore? Perchè dunque quel che vale in un caso non vale per un altro identico? Non vi ha scusa; non si può addurre nemmeno l’utile; accusatevi piuttosto d’ostinazione o d’ignoranza. (vol. I, p. 47) *Perchè la germinazione abbia luogo richiedesi che il seme sia maturo, che non sia troppo vecchio, poichè molti coll’andar del tempo si guastano e perdono la facoltà di germinare, e che trovi dell’umidità che rammollisca gl’inviluppi, penetri nel suo tessuto, lo gonfii, e v’introduca allo stato di soluzione quei gas e quelle sostanze che servono al primo sviluppo. Ciononostante, nelle piante terrestri l’umidità non dev’essere soverchia, e solo i germi delle piante acquatiche possono svilupparsi intieramente sott’acqua, sebbene alcune portinsi o stiano alla superficie finchè siansi sviluppati, per poi approfondarsi. Questo prova che l’aria è indispensabile alla germinazione, nel qual tempo il seme s’appropria l’ossigeno. (vol. I, p. 50) *§ 769. Il topinabò, topinambour (helianthus tuberosus) è un’altra pianta che ci proviene dall’America, e le cui radici producono esse pure dei tubercoli capaci di servire all’alimentazione. La parte erbacea rassomiglia moltissimo al girasole comune, fuorchè il fiore è molto più piccolo. Resiste al freddo, ed i suoi tubercoli possono durare in terra anche negli inverni rigidi. I tubercoli contengono il 79 per % di acqua, e gli steli il 86. Difficilmente l’uomo s’abitua a mangiare di questi tubercoli perchè contengono un olio essenziale d’un sapore non aggradevole; perciò si adoperano comunemente pel bestiame, avvertendo che dagli esperimenti fatti risulta che 19 di tuberi equivalgono a 7,5 circa di fieno, ben inteso che anche in questo caso i tuberi non devono formare che una parte dell’alimento giornaliero. (vol. II, pp. 23-24) ==Bibliografia== *Gaetano Cantoni, ''[https://it.wikisource.org/wiki/Trattato_completo_di_agricoltura Trattato completo di agricoltura {{small|compilato dietro le più recenti cognizioni scientifiche e pratiche}}]'', Vallardi, Milano, 1855. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cantoni, Gaetano}} [[Categoria:Agronomi italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 509269zdy5w8fvtktdzysns0o52hyd9 1425350 1425333 2026-09-02T13:51:53Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1425350 wikitext text/x-wiki [[File:Gaetano Cantoni.jpg|miniatura|Gaetano Cantoni]] '''Gaetano Cantoni''' (1815 – 1887), agronomo e politico italiano. ==''Trattato completo di agricoltura''== *Giacché vi ho detto che le radici servono all'assorbimento delle sostanze nutrienti la pianta, e che le foglie non solo favoriscono questo assorbimento, ma, che al pari dei polmoni negli animali, rendono atte alla nutrizione le materie assorbite dalle radici, ponendole in contatto coll'aria atmosferica, ben presto vi accorgerete che qui sta tutto il processo della nutrizione vegetale. (vol. I, p. 36) *Da qui gli agricoltori dovrebbero accorgersi di quanto importi rispettare il fiore maschile nei cereali, smettendo l'uso riprovevole di togliere al melgone il fiore maschio ancora immaturo, per convertirlo in cibo pel bestiame, a scapito del peso, del volume e della bontà del grano. Non si teme forse la pioggia nel tempo della fioritura del frumento, dell'uva e di tutti gli altri frutti, perché essa dilava i fiori e spesso trascina in basso il polline senza avergli lasciato il tempo di spandersi a fecondare il fiore? Perché dunque quel che vale in un caso non vale per un altro identico? Non vi ha scusa; non si può addurre nemmeno l'utile; accusatevi piuttosto d'ostinazione o d'ignoranza. (vol. I, p. 47) *Perché la germinazione abbia luogo richiedesi che il seme sia maturo, che non sia troppo vecchio, poiché molti coll'andar del tempo si guastano e perdono la facoltà di germinare, e che trovi dell'umidità che rammollisca gl'inviluppi, penetri nel suo tessuto, lo gonfii, e v'introduca allo stato di soluzione quei gas e quelle sostanze che servono al primo sviluppo. Ciononostante, nelle piante terrestri l'umidità non dev'essere soverchia, e solo i germi delle piante acquatiche possono svilupparsi intieramente sott'acqua, sebbene alcune portinsi o stiano alla superficie finché siansi sviluppati, per poi approfondarsi. Questo prova che l'aria è indispensabile alla germinazione, nel qual tempo il seme s'appropria l'ossigeno. (vol. I, p. 50) *Il [[Topinambur|topinabò]], ''topinambour'' (''helianthus tuberosus'') è un'altra pianta che ci proviene dall'America, e le cui radici producono esse pure dei tubercoli capaci di servire all'alimentazione. La parte erbacea rassomiglia moltissimo al girasole comune, fuorché il fiore è molto più piccolo. Resiste al freddo, ed i suoi tubercoli possono durare in terra anche negli inverni rigidi.<br>I tubercoli contengono il 79 per % di acqua, e gli steli il 86. Difficilmente l'uomo s'abitua a mangiare di questi tubercoli perché contengono un olio essenziale d'un sapore non aggradevole; perciò si adoperano comunemente pel bestiame, avvertendo che dagli esperimenti fatti risulta che 19 di tuberi equivalgono a 7,5 circa di fieno, ben inteso che anche in questo caso i tuberi non devono formare che una parte dell'alimento giornaliero. (vol. II, pp. 23-24) ==Bibliografia== *Gaetano Cantoni, ''[[s:Trattato completo di agricoltura|Trattato completo di agricoltura {{small|compilato dietro le più recenti cognizioni scientifiche e pratiche}}]]'', Vallardi, Milano, 1855. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cantoni, Gaetano}} [[Categoria:Agronomi italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 4ugfj8gu7bhn3bmux17g5ogi334b7n4 Topinambur 0 226615 1425334 2026-09-02T13:25:44Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425334 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:20130827Helianthus tuberosus3.jpg|thumb|Helianthus tuberosus (Topinambur)]] Citazioni sull' '''Helianthus tuberosus'''. **§ 769. Il topinabò, topinambour (helianthus tuberosus) è un’altra pianta che ci proviene dall’America, e le cui radici producono esse pure dei tubercoli capaci di servire all’alimentazione. La parte erbacea rassomiglia moltissimo al girasole comune, fuorchè il fiore è molto più piccolo. Resiste al freddo, ed i suoi tubercoli possono durare in terra anche negli inverni rigidi. I tubercoli contengono il 79 per % di acqua, e gli steli il 86. Difficilmente l’uomo s’abitua a mangiare di questi tubercoli perchè contengono un olio essenziale d’un sapore non aggradevole; perciò si adoperano comunemente pel bestiame, avvertendo che dagli esperimenti fatti risulta che 19 di tuberi equivalgono a 7,5 circa di fieno, ben inteso che anche in questo caso i tuberi non devono formare che una parte dell’alimento giornaliero. ([[Gaetano Cantoni]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{s}} [[Categoria:Piante]] mx5y564z288r2nuovomuad7kd90q4jv 1425340 1425334 2026-09-02T13:30:47Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425340 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:20130827Helianthus tuberosus3.jpg|thumb|Helianthus tuberosus (Topinambur)]] Citazioni sull' '''Helianthus tuberosus'''. **§ 769. Il topinabò, topinambour (helianthus tuberosus) è un’altra pianta che ci proviene dall’America, e le cui radici producono esse pure dei tubercoli capaci di servire all’alimentazione. La parte erbacea rassomiglia moltissimo al girasole comune, fuorchè il fiore è molto più piccolo. Resiste al freddo, ed i suoi tubercoli possono durare in terra anche negli inverni rigidi. I tubercoli contengono il 79 per % di acqua, e gli steli il 86. Difficilmente l’uomo s’abitua a mangiare di questi tubercoli perchè contengono un olio essenziale d’un sapore non aggradevole; perciò si adoperano comunemente pel bestiame, avvertendo che dagli esperimenti fatti risulta che 19 di tuberi equivalgono a 7,5 circa di fieno, ben inteso che anche in questo caso i tuberi non devono formare che una parte dell’alimento giornaliero. ([[Gaetano Cantoni (agronomo)]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{s}} [[Categoria:Piante]] 1zpecmmib9hykq9loo5hch8ji7fb57s 1425347 1425340 2026-09-02T13:40:23Z Spinoziano (BEIC) 86405 Spinoziano (BEIC) ha spostato la pagina [[Helianthus tuberosus]] a [[Topinambur]]: su Wikiquote preferito il nome comune 1425340 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:20130827Helianthus tuberosus3.jpg|thumb|Helianthus tuberosus (Topinambur)]] Citazioni sull' '''Helianthus tuberosus'''. **§ 769. Il topinabò, topinambour (helianthus tuberosus) è un’altra pianta che ci proviene dall’America, e le cui radici producono esse pure dei tubercoli capaci di servire all’alimentazione. La parte erbacea rassomiglia moltissimo al girasole comune, fuorchè il fiore è molto più piccolo. Resiste al freddo, ed i suoi tubercoli possono durare in terra anche negli inverni rigidi. I tubercoli contengono il 79 per % di acqua, e gli steli il 86. Difficilmente l’uomo s’abitua a mangiare di questi tubercoli perchè contengono un olio essenziale d’un sapore non aggradevole; perciò si adoperano comunemente pel bestiame, avvertendo che dagli esperimenti fatti risulta che 19 di tuberi equivalgono a 7,5 circa di fieno, ben inteso che anche in questo caso i tuberi non devono formare che una parte dell’alimento giornaliero. ([[Gaetano Cantoni (agronomo)]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{s}} [[Categoria:Piante]] 1zpecmmib9hykq9loo5hch8ji7fb57s 1425354 1425347 2026-09-02T13:55:16Z Spinoziano (BEIC) 86405 sistemazioni 1425354 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Helianthus tuberosus.jpg|thumb|Tuberi di topinambur]] Citazioni sul '''topinambur'''. *Il topinabò, ''topinambour'' (''helianthus tuberosus'') è un'altra pianta che ci proviene dall'America, e le cui radici producono esse pure dei tubercoli capaci di servire all'alimentazione. La parte erbacea rassomiglia moltissimo al girasole comune, fuorché il fiore è molto più piccolo. Resiste al freddo, ed i suoi tubercoli possono durare in terra anche negli inverni rigidi.<br>I tubercoli contengono il 79 per % di acqua, e gli steli il 86. Difficilmente l'uomo s'abitua a mangiare di questi tubercoli perché contengono un olio essenziale d'un sapore non aggradevole; perciò si adoperano comunemente pel bestiame, avvertendo che dagli esperimenti fatti risulta che 19 di tuberi equivalgono a 7,5 circa di fieno, ben inteso che anche in questo caso i tuberi non devono formare che una parte dell'alimento giornaliero. ([[Gaetano Cantoni (agronomo)|Gaetano Cantoni]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|etichetta=topinambur}} {{s}} [[Categoria:Ortaggi]] r6xrx3th2sbej2bck70x9r5n57bvetn Helianthus tuberosus 0 226616 1425348 2026-09-02T13:40:23Z Spinoziano (BEIC) 86405 Spinoziano (BEIC) ha spostato la pagina [[Helianthus tuberosus]] a [[Topinambur]]: su Wikiquote preferito il nome comune 1425348 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Topinambur]] k6buzsqtylaavsz4kq8og466r8osh5u Alberto Fortis (scienziato) 0 226617 1425355 2026-09-02T14:03:22Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425355 wikitext text/x-wiki [[File:Portret van schrijver en cartograaf Alberto Fortis, RP-P-1909-4934-cropped.jpg|miniatura|Alberto Fortis]] '''Alberto Fortis''' (1741 – 1803), letterato, naturalista, geologo mineralogista italiano. ==''Viaggio in Dalmazia''== *Varcato quel tratto di mare, che dai nostri naviganti, e da’ Geografi è conosciuto sotto il nome di Quarnaro, le prime Isolette, dove io ò approdato, furono le due contigue d’Ulbo, e di Selve, fra le quali sogliono passare i legni minori diretti da Venezia a Zara. Esse probabilmente sono quelle medesime, che da [[Costantino VII Porfirogenito]] trovansi annoverate fra le deserte co’ nomi al di lui solito stroppiati d’''Aloep'', e ''Selbo''. L’opportunità della situazione, in cui trovansi, fa che a’ tempi nostri sieno abitate, e coltivate anche più che non merita lo scarso, ed ingrato loro terreno. (vol. I, p. 3) *[[Zaravecchia|Biograd]], adesso povera Villa sul mare, conosciuta da noi, e segnata nelle Carte col nome di Zaravecchia, datole ne’ tempi d’ignoranza, fu altre volte Città ragguardevole. Le distanze, la situazione, e qualche Lapida, che vi è stata trovata, sembrano indicare, che in quel sito medesimo fosse ''Blandona'', ma non già l’antica ''Jadera'', come credette il {{maiuscoletto|Cellario}}. Egli è poi certo, che ne’ tempi di mezzo questo luogo splendette per la frequente residenza, e l’incoronazione d’alcuni Re Croati, e segnatamente di Cresimiro, che vi fondò un monastero nel 1059. Ella è chiamata ne’ documenti di que’ tempi ''Alba maritima'', e dal {{maiuscoletto|Porfirogenito}} ''Belgrado'', secondo l’usanza de’ popoli slavi, che le Città di residenza de’ loro Principi con questo nome chiamarono frequentemente''. (vol. I, pp. 24-25) *Ostrovizza, che alcuni vogliono corrisponda ad ''Arauzona'', altri allo ''Stlupi'' degli Antichi, e che probabilmente non à punto che fare coll’una, nè coll’altro, è stato altre volte luogo di qualche riguardo, e dalla {{maiuscoletto|Serenissima Repubblica}} comperato del 1410. con qualche altro pezzo di terreno, per cinque mila Ducati. La sua Rocca, che sorgeva su d’un sasso tagliato a piombo d’intorno, dovea essere creduta a ragione inespugnabile, prima che l’uso dell’Artiglieria si fosse propagato. (vol. I, p. 36) ==Bibliografia== *Alberto Fortis, ''[https://it.wikisource.org/wiki/Viaggio_in_Dalmazia Viaggio in Dalmazia]'', Alvise Milocco, Venezia, 1774. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Fortis, Alberto}} [[Categoria:Geologi italiani]] [[Categoria:Letterati italiani]] [[Categoria:Naturalisti italiani]] 2xyuvetpy5fnh35pm4odv9o5udjq58z 1425359 1425355 2026-09-02T14:05:10Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425359 wikitext text/x-wiki [[File:Portret van schrijver en cartograaf Alberto Fortis, RP-P-1909-4934-cropped.jpg|miniatura|Alberto Fortis]] '''Alberto Fortis''' (1741 – 1803), letterato, naturalista, geologo mineralogista italiano. ==''Viaggio in Dalmazia''== *Varcato quel tratto di mare, che dai nostri naviganti, e da’ Geografi è conosciuto sotto il nome di Quarnaro, le prime Isolette, dove io ò approdato, furono le due contigue d’Ulbo, e di Selve, fra le quali sogliono passare i legni minori diretti da Venezia a Zara. Esse probabilmente sono quelle medesime, che da [[Costantino VII Porfirogenito]] trovansi annoverate fra le deserte co’ nomi al di lui solito stroppiati d’''Aloep'', e ''Selbo''. L’opportunità della situazione, in cui trovansi, fa che a’ tempi nostri sieno abitate, e coltivate anche più che non merita lo scarso, ed ingrato loro terreno. (vol. I, p. 3) *[[Zaravecchia|Biograd]], adesso povera Villa sul mare, conosciuta da noi, e segnata nelle Carte col nome di Zaravecchia, datole ne’ tempi d’ignoranza, fu altre volte Città ragguardevole. Le distanze, la situazione, e qualche Lapida, che vi è stata trovata, sembrano indicare, che in quel sito medesimo fosse ''Blandona'', ma non già l’antica ''Jadera'', come credette il {{maiuscoletto|Cellario}}. Egli è poi certo, che ne’ tempi di mezzo questo luogo splendette per la frequente residenza, e l’incoronazione d’alcuni Re Croati, e segnatamente di Cresimiro, che vi fondò un monastero nel 1059. Ella è chiamata ne’ documenti di que’ tempi ''Alba maritima'', e dal {{maiuscoletto|Porfirogenito}} ''Belgrado'', secondo l’usanza de’ popoli slavi, che le Città di residenza de’ loro Principi con questo nome chiamarono frequentemente''. (vol. I, pp. 24-25) *Ostrovizza, che alcuni vogliono corrisponda ad ''Arauzona'', altri allo ''Stlupi'' degli Antichi, e che probabilmente non à punto che fare coll’una, nè coll’altro, è stato altre volte luogo di qualche riguardo, e dalla {{maiuscoletto|Serenissima Repubblica}} comperato del 1410. con qualche altro pezzo di terreno, per cinque mila Ducati. La sua Rocca, che sorgeva su d’un sasso tagliato a piombo d’intorno, dovea essere creduta a ragione inespugnabile, prima che l’uso dell’Artiglieria si fosse propagato. (vol. I, p. 36) ==Bibliografia== *Alberto Fortis, ''[https://it.wikisource.org/wiki/Viaggio_in_Dalmazia Viaggio in Dalmazia]'', Alvise Milocco, Venezia, 1774. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Fortis, Alberto}} [[Categoria:Geologi italiani]] [[Categoria:Letterati italiani]] [[Categoria:Naturalisti italiani]] otmtyvemygacb4jvyrj0oa41csxyciu 1425368 1425359 2026-09-02T14:36:59Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1425368 wikitext text/x-wiki [[File:Portret van schrijver en cartograaf Alberto Fortis, RP-P-1909-4934-cropped.jpg|miniatura|Alberto Fortis]] '''Alberto Fortis''' (1741 – 1803), letterato, naturalista e geologo italiano. ==''Viaggio in Dalmazia''== *Varcato quel tratto di mare, che dai nostri naviganti, e da' Geografi è conosciuto sotto il nome di Quarnaro, le prime Isolette, dove io ò approdato, furono le due contigue d'Ulbo, e di Selve, fra le quali sogliono passare i legni minori diretti da Venezia a Zara. Esse probabilmente sono quelle medesime, che da [[Costantino VII Porfirogenito]] trovansi annoverate fra le deserte co' nomi al di lui solito stroppiati d{{'}}''Aloep'', e ''Selbo''. L'opportunità della situazione, in cui trovansi, fa che a' tempi nostri sieno abitate, e coltivate anche più che non merita lo scarso, ed ingrato loro terreno. (vol. I, p. 3) *[[Zaravecchia|Biograd]], adesso povera Villa sul mare, conosciuta da noi, e segnata nelle Carte col nome di Zaravecchia, datole ne' tempi d'ignoranza, fu altre volte Città ragguardevole. Le distanze, la situazione, e qualche Lapida, che vi è stata trovata, sembrano indicare, che in quel sito medesimo fosse ''Blandona'', ma non già l'antica ''Jadera'', come credette il {{maiuscoletto|Cellario}}. Egli è poi certo, che ne' tempi di mezzo questo luogo splendette per la frequente residenza, e l'incoronazione d'alcuni Re Croati, e segnatamente di Cresimiro, che vi fondò un monastero nel 1059. Ella è chiamata ne' documenti di que' tempi ''Alba maritima'', e dal {{maiuscoletto|Porfirogenito}} ''Belgrado'', secondo l'usanza de' popoli slavi, che le Città di residenza de' loro Principi con questo nome chiamarono frequentemente. (vol. I, pp. 24-25) *Ostrovizza, che alcuni vogliono corrisponda ad ''Arauzona'', altri allo ''Stlupi'' degli Antichi, e che probabilmente non à punto che fare coll'una, nè coll'altro, è stato altre volte luogo di qualche riguardo, e dalla {{maiuscoletto|Serenissima Repubblica}} comperato del 1410. con qualche altro pezzo di terreno, per cinque mila Ducati. La sua Rocca, che sorgeva su d'un sasso tagliato a piombo d'intorno, dovea essere creduta a ragione inespugnabile, prima che l'uso dell'Artiglieria si fosse propagato. (vol. I, p. 36) ==Bibliografia== *Alberto Fortis, ''[[s:Viaggio in Dalmazia|Viaggio in Dalmazia]]'', Alvise Milocco, Venezia, 1774. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Fortis, Alberto}} [[Categoria:Geologi italiani]] [[Categoria:Letterati italiani]] [[Categoria:Naturalisti italiani]] mysjj61fl83zgv9589emp58wkwxz28a Zaravecchia 0 226618 1425356 2026-09-02T14:03:29Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425356 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Biograd-na-more-1.JPG|thumb|Zaravecchia]] Citazioni su '''Zaravecchia'''. **Biograd, adesso povera Villa sul mare, conosciuta da noi, e segnata nelle Carte col nome di Zaravecchia, datole ne’ tempi d’ignoranza, fu altre volte Città ragguardevole. Le distanze, la situazione, e qualche Lapida, che vi è stata trovata, sembrano indicare, che in quel sito medesimo fosse ''Blandona'', ma non già l’antica ''Jadera'', come credette il {{maiuscoletto|Cellario}}. Egli è poi certo, che ne’ tempi di mezzo questo luogo splendette per la frequente residenza, e l’incoronazione d’alcuni Re Croati, e segnatamente di Cresimiro, che vi fondò un monastero nel 1059. Ella è chiamata ne’ documenti di que’ tempi ''Alba maritima'', e dal {{maiuscoletto|Porfirogenito}} ''Belgrado'', secondo l’usanza de’ popoli slavi, che le Città di residenza de’ loro Principi con questo nome chiamarono frequentemente''. ([[Alberto Fortis (scienziato)]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Croazia]] 88r7n58y088ef4uiuc9wrt72jb4qaty 1425358 1425356 2026-09-02T14:04:46Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425358 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Biograd-na-more-1.JPG|thumb|Zaravecchia]] Citazioni su '''Zaravecchia'''. *Biograd, adesso povera Villa sul mare, conosciuta da noi, e segnata nelle Carte col nome di Zaravecchia, datole ne’ tempi d’ignoranza, fu altre volte Città ragguardevole. Le distanze, la situazione, e qualche Lapida, che vi è stata trovata, sembrano indicare, che in quel sito medesimo fosse ''Blandona'', ma non già l’antica ''Jadera'', come credette il {{maiuscoletto|Cellario}}. Egli è poi certo, che ne’ tempi di mezzo questo luogo splendette per la frequente residenza, e l’incoronazione d’alcuni Re Croati, e segnatamente di Cresimiro, che vi fondò un monastero nel 1059. Ella è chiamata ne’ documenti di que’ tempi ''Alba maritima'', e dal {{maiuscoletto|Porfirogenito}} ''Belgrado'', secondo l’usanza de’ popoli slavi, che le Città di residenza de’ loro Principi con questo nome chiamarono frequentemente. ([[Alberto Fortis (scienziato)|Alberto Fortis]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Croazia]] 3uer16yzglkwii13jlw8q39kwrqzzvs 1425370 1425358 2026-09-02T14:39:55Z Spinoziano (BEIC) 86405 1425370 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Biograd-na-more-1.JPG|thumb|Zaravecchia]] Citazioni su '''Zaravecchia'''. *Biograd, adesso povera Villa sul mare, conosciuta da noi, e segnata nelle Carte col nome di Zaravecchia, datole ne' tempi d'ignoranza, fu altre volte Città ragguardevole. Le distanze, la situazione, e qualche Lapida, che vi è stata trovata, sembrano indicare, che in quel sito medesimo fosse ''Blandona'', ma non già l'antica ''Jadera'', come credette il {{maiuscoletto|Cellario}}. Egli è poi certo, che ne' tempi di mezzo questo luogo splendette per la frequente residenza, e l'incoronazione d'alcuni Re Croati, e segnatamente di Cresimiro, che vi fondò un monastero nel 1059. Ella è chiamata ne' documenti di que' tempi ''Alba maritima'', e dal {{maiuscoletto|Porfirogenito}} ''Belgrado'', secondo l'usanza de' popoli slavi, che le Città di residenza de' loro Principi con questo nome chiamarono frequentemente. ([[Alberto Fortis (scienziato)|Alberto Fortis]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Croazia]] rebgws1qtf3qnw8n02j8vbisdyavdeg Assegno 0 226619 1425357 2026-09-02T14:04:20Z Gaux 18878 Assegno: voce tematica 1425357 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sull''''assegno'''. *Le conseguenze più originali ed incisive del trionfo dell'ordine scritto sono rappresentate dall'affermazione del titolo di credito, che è stato il primo del genere, non essendolo allora la lettera di cambio (che, infatti, era semplicemente – o almeno doveva essere! – lo strumento di esecuzione dell'operazione di cambio), né la polizza di carico, perché non girabile (per quanto qualche studioso ritenga di averne trovato alcuni esemplari): mi riferisco a quella lettera specializzata, che oggi denominiamo «assegno bancario» o ''chèque''. Quando il banchiere cominciò ad accettare gli ordini scritti dal suo correntista, gli permise di avvalersene per fare prelevare una somma di denaro – senza recarsi personalmente alla banca, ma servendosi di un suo dipendente da quest'ultima conosciuto –, con la quale attendere poi direttamente ai pagamenti, secondo le esigenze che si erano manifestate o stavano per presentarsi: è questo il mandato all'incasso, emesso al nome di un comproprietario o di un dipendente dell'azienda correntista. I saggi più antichi fino ad oggi reperiti sono del 1399 e li incontriamo nell'Archivio Datini, essendo stati spiccati sulla Compagnia del Banco di [[Francesco Datini]] e Bartolomeo Cambioni. ([[Federigo Melis]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} {{s}} [[Categoria:Strumenti di pagamento]] 0vz43075iivpkdbpztngj6hqmgg5ipu 1425361 1425357 2026-09-02T14:09:17Z Gaux 18878 immagine 1425361 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Check with MICR.jpg|thumb|Assegno bancario]] Citazioni sull''''assegno'''. *Le conseguenze più originali ed incisive del trionfo dell'ordine scritto sono rappresentate dall'affermazione del titolo di credito, che è stato il primo del genere, non essendolo allora la lettera di cambio (che, infatti, era semplicemente – o almeno doveva essere! – lo strumento di esecuzione dell'operazione di cambio), né la polizza di carico, perché non girabile (per quanto qualche studioso ritenga di averne trovato alcuni esemplari): mi riferisco a quella lettera specializzata, che oggi denominiamo «assegno bancario» o ''chèque''. Quando il banchiere cominciò ad accettare gli ordini scritti dal suo correntista, gli permise di avvalersene per fare prelevare una somma di denaro – senza recarsi personalmente alla banca, ma servendosi di un suo dipendente da quest'ultima conosciuto –, con la quale attendere poi direttamente ai pagamenti, secondo le esigenze che si erano manifestate o stavano per presentarsi: è questo il mandato all'incasso, emesso al nome di un comproprietario o di un dipendente dell'azienda correntista. I saggi più antichi fino ad oggi reperiti sono del 1399 e li incontriamo nell'Archivio Datini, essendo stati spiccati sulla Compagnia del Banco di [[Francesco Datini]] e Bartolomeo Cambioni. ([[Federigo Melis]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} {{s}} [[Categoria:Strumenti di pagamento]] srj9qyfzwb0swe6o8ffl09lj6fnhyts 1425362 1425361 2026-09-02T14:11:42Z Gaux 18878 wikizionario 1425362 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Check with MICR.jpg|thumb|Assegno bancario]] Citazioni sull''''assegno'''. *Le conseguenze più originali ed incisive del trionfo dell'ordine scritto sono rappresentate dall'affermazione del titolo di credito, che è stato il primo del genere, non essendolo allora la lettera di cambio (che, infatti, era semplicemente – o almeno doveva essere! – lo strumento di esecuzione dell'operazione di cambio), né la polizza di carico, perché non girabile (per quanto qualche studioso ritenga di averne trovato alcuni esemplari): mi riferisco a quella lettera specializzata, che oggi denominiamo «assegno bancario» o ''chèque''. Quando il banchiere cominciò ad accettare gli ordini scritti dal suo correntista, gli permise di avvalersene per fare prelevare una somma di denaro – senza recarsi personalmente alla banca, ma servendosi di un suo dipendente da quest'ultima conosciuto –, con la quale attendere poi direttamente ai pagamenti, secondo le esigenze che si erano manifestate o stavano per presentarsi: è questo il mandato all'incasso, emesso al nome di un comproprietario o di un dipendente dell'azienda correntista. I saggi più antichi fino ad oggi reperiti sono del 1399 e li incontriamo nell'Archivio Datini, essendo stati spiccati sulla Compagnia del Banco di [[Francesco Datini]] e Bartolomeo Cambioni. ([[Federigo Melis]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} {{s}} [[Categoria:Strumenti di pagamento]] hzo58frewqbtafxal07e6l6v3kr8pxq 1425365 1425362 2026-09-02T14:16:33Z Gaux 18878 wlink 1425365 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Check with MICR.jpg|thumb|Assegno bancario]] Citazioni sull''''assegno'''. *Le conseguenze più originali ed incisive del trionfo dell'ordine scritto sono rappresentate dall'affermazione del titolo di credito, che è stato il primo del genere, non essendolo allora la lettera di cambio (che, infatti, era semplicemente – o almeno doveva essere! – lo strumento di esecuzione dell'operazione di cambio), né la polizza di carico, perché non girabile (per quanto qualche studioso ritenga di averne trovato alcuni esemplari): mi riferisco a quella lettera specializzata, che oggi denominiamo «assegno bancario» o ''chèque''. Quando il [[banchiere]] cominciò ad accettare gli ordini scritti dal suo correntista, gli permise di avvalersene per fare prelevare una somma di denaro – senza recarsi personalmente alla banca, ma servendosi di un suo dipendente da quest'ultima conosciuto –, con la quale attendere poi direttamente ai pagamenti, secondo le esigenze che si erano manifestate o stavano per presentarsi: è questo il mandato all'incasso, emesso al nome di un comproprietario o di un dipendente dell'azienda correntista. I saggi più antichi fino ad oggi reperiti sono del 1399 e li incontriamo nell'Archivio Datini, essendo stati spiccati sulla Compagnia del Banco di [[Francesco Datini]] e Bartolomeo Cambioni. ([[Federigo Melis]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} {{s}} [[Categoria:Strumenti di pagamento]] pslrho9eytamcdbv8o02383mcaxxftb 1425366 1425365 2026-09-02T14:18:41Z Gaux 18878 Voci correlate 1425366 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Check with MICR.jpg|thumb|Assegno bancario]] Citazioni sull''''assegno'''. *Le conseguenze più originali ed incisive del trionfo dell'ordine scritto sono rappresentate dall'affermazione del titolo di credito, che è stato il primo del genere, non essendolo allora la lettera di cambio (che, infatti, era semplicemente – o almeno doveva essere! – lo strumento di esecuzione dell'operazione di cambio), né la polizza di carico, perché non girabile (per quanto qualche studioso ritenga di averne trovato alcuni esemplari): mi riferisco a quella lettera specializzata, che oggi denominiamo «assegno bancario» o ''chèque''. Quando il [[banchiere]] cominciò ad accettare gli ordini scritti dal suo correntista, gli permise di avvalersene per fare prelevare una somma di denaro – senza recarsi personalmente alla banca, ma servendosi di un suo dipendente da quest'ultima conosciuto –, con la quale attendere poi direttamente ai pagamenti, secondo le esigenze che si erano manifestate o stavano per presentarsi: è questo il mandato all'incasso, emesso al nome di un comproprietario o di un dipendente dell'azienda correntista. I saggi più antichi fino ad oggi reperiti sono del 1399 e li incontriamo nell'Archivio Datini, essendo stati spiccati sulla Compagnia del Banco di [[Francesco Datini]] e Bartolomeo Cambioni. ([[Federigo Melis]]) ==Voci correlate== *[[Banca]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} {{s}} [[Categoria:Strumenti di pagamento]] egld8nlw8vgoml994aqgqgj01e7ermw Assegno bancario 0 226620 1425363 2026-09-02T14:14:06Z Gaux 18878 termine comune 1425363 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Assegno]] 7463u1yi5wyq5emr9qs9no9l564rv5p Wikiquote:SheSaid 2026 4 226621 1425369 2026-09-02T14:37:18Z Camelia.boban 17423 SheSaid 2026 1425369 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> Diamo loro voce!<br/><small>Celebriamo le donne che sono di ispirazione, una wikicitazione alla volta.</small> </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} {{div col end}} === Migliorate === {{div col}} {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] dn46bh1jb0x8op013nwxo88qg30qdr9 1425372 1425369 2026-09-02T14:46:30Z Camelia.boban 17423 Slogan diverso 1425372 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} {{div col end}} === Migliorate === {{div col}} {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] pelingmbzw0zdfxxsviexwj9n7f6hmf Utente:Camelia.boban/SheSaid 2026 2 226622 1425374 2026-09-02T14:56:52Z Camelia.boban 17423 SheSaid 2026 1425374 wikitext text/x-wiki ==She Said 2026== * [[/Editta Braun|Editta Braun]] (1958-vivente), coreografa, ballerina e insegnante di danza austriaca. * [[/Anna Halprin|Anna Halprin]], coreografa e danzatrice statunitense. * [[/Martha Graham|Martha Graham]] (1894 – 1991), ballerina e coreografa moderna americana. * [[/Laura Curino|Laura Curino]] (1956 - vivente), attrice, regista e drammaturga italiana. * [[/Maya Krishna Rao|Maya Krishna Rao]] (1953 - vivente), artista teatrale indiana, cabarettista e attivista sociale. * [[/Manuela Kustermann|Manuela Kustermann]] (1946 - vivente), attrice italiana. * [[/Stojanka Mutafova|Stojanka Mutafova]] (1922 - 2019), attrice bulgara. * [[/Saviana Scalfi|Saviana Scalfi]] (1938 - 2020), attrice e regista teatrale italiana. * [[/Kara Walker|Kara Walker]] (1969 - vivente), scultrice e artista multimediale femminista statunitense. * [[/Eva Le Gallienne|Eva Le Gallienne]] (1899 – 1991), regista, attrice e produttrice cinematografica statunitense di origine britannica. * [[/Ol'ga Chochlova|Ol'ga Chochlova]] (1891 – 1955), ballerina russ0o-ucraina. * [[/Jacqueline Roque|Jacqueline Roque]] (1926 – 1986), artista francese * [[/Clorinda Menguzzato|Clorinda Menguzzato]], nota anche con lo pseudonimo di Veglia (1924 – 1944), partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. * [[/Edina Altara|Edina Altara]] (1898 – 1983), illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista italiana. ; [[Utente:Camelia.boban/Wiki Loves Fashion 2026|Wiki Loves Fashion 2026]] * ... ; [[Utente:Camelia.boban/Wiki Loves Sport 2026|Wiki Loves Sport 2026]] * ... bcjpz0pyknxu4ei7kygyx7qkx8rpwen 1425375 1425374 2026-09-02T14:57:20Z Camelia.boban 17423 /* She Said 2026 */ 1425375 wikitext text/x-wiki ==She Said 2026== * [[/Editta Braun|Editta Braun]] (1958-vivente), coreografa, ballerina e insegnante di danza austriaca. * [[/Anna Halprin|Anna Halprin]], coreografa e danzatrice statunitense. * [[/Martha Graham|Martha Graham]] (1894 – 1991), ballerina e coreografa moderna americana. * [[/Laura Curino|Laura Curino]] (1956 - vivente), attrice, regista e drammaturga italiana. * [[/Maya Krishna Rao|Maya Krishna Rao]] (1953 - vivente), artista teatrale indiana, cabarettista e attivista sociale. * [[/Manuela Kustermann|Manuela Kustermann]] (1946 - vivente), attrice italiana. * [[/Stojanka Mutafova|Stojanka Mutafova]] (1922 - 2019), attrice bulgara. * [[/Saviana Scalfi|Saviana Scalfi]] (1938 - 2020), attrice e regista teatrale italiana. * [[/Kara Walker|Kara Walker]] (1969 - vivente), scultrice e artista multimediale femminista statunitense. * [[/Eva Le Gallienne|Eva Le Gallienne]] (1899 – 1991), regista, attrice e produttrice cinematografica statunitense di origine britannica. * [[/Ol'ga Chochlova|Ol'ga Chochlova]] (1891 – 1955), ballerina russ0o-ucraina. * [[/Jacqueline Roque|Jacqueline Roque]] (1926 – 1986), artista francese * [[/Clorinda Menguzzato|Clorinda Menguzzato]], nota anche con lo pseudonimo di Veglia (1924 – 1944), partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. * [[/Edina Altara|Edina Altara]] (1898 – 1983), illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista italiana. ; Wiki Loves Fashion 2026 * ... ; Wiki Loves Sport 2026 * ... d35h71d6jw1o50cizadz2rz41mbav3c 1425376 1425375 2026-09-02T14:57:59Z Camelia.boban 17423 /* She Said 2026 */ 1425376 wikitext text/x-wiki ==She Said 2026== ; Wiki Loves Cinema 2026 * [[/Editta Braun|Editta Braun]] (1958-vivente), coreografa, ballerina e insegnante di danza austriaca. * [[/Anna Halprin|Anna Halprin]], coreografa e danzatrice statunitense. * [[/Martha Graham|Martha Graham]] (1894 – 1991), ballerina e coreografa moderna americana. * [[/Laura Curino|Laura Curino]] (1956 - vivente), attrice, regista e drammaturga italiana. * [[/Maya Krishna Rao|Maya Krishna Rao]] (1953 - vivente), artista teatrale indiana, cabarettista e attivista sociale. * [[/Manuela Kustermann|Manuela Kustermann]] (1946 - vivente), attrice italiana. * [[/Stojanka Mutafova|Stojanka Mutafova]] (1922 - 2019), attrice bulgara. * [[/Saviana Scalfi|Saviana Scalfi]] (1938 - 2020), attrice e regista teatrale italiana. * [[/Kara Walker|Kara Walker]] (1969 - vivente), scultrice e artista multimediale femminista statunitense. * [[/Eva Le Gallienne|Eva Le Gallienne]] (1899 – 1991), regista, attrice e produttrice cinematografica statunitense di origine britannica. * [[/Ol'ga Chochlova|Ol'ga Chochlova]] (1891 – 1955), ballerina russ0o-ucraina. * [[/Jacqueline Roque|Jacqueline Roque]] (1926 – 1986), artista francese * [[/Clorinda Menguzzato|Clorinda Menguzzato]], nota anche con lo pseudonimo di Veglia (1924 – 1944), partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. * [[/Edina Altara|Edina Altara]] (1898 – 1983), illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista italiana. ; Wiki Loves Fashion 2026 * ... ; Wiki Loves Sport 2026 * ... 612uamm62v4zac5uhaqs44vvbey72q5 1425377 1425376 2026-09-02T14:59:32Z Camelia.boban 17423 /* She Said 2026 */ 1425377 wikitext text/x-wiki ==She Said 2026== ; Wiki Loves Cinema 2026 * [[Editta Braun]] (1958-vivente), coreografa, ballerina e insegnante di danza austriaca. * [[Anna Halprin]], coreografa e danzatrice statunitense. * [[Martha Graham]] (1894 – 1991), ballerina e coreografa moderna americana. * [[Laura Curino]] (1956 - vivente), attrice, regista e drammaturga italiana. * [[Maya Krishna Rao]] (1953 - vivente), artista teatrale indiana, cabarettista e attivista sociale. * [[Stojanka Mutafova]] (1922 - 2019), attrice bulgara. * [[Saviana Scalfi]] (1938 - 2020), attrice e regista teatrale italiana. * [[Kara Walker]] (1969 - vivente), scultrice e artista multimediale femminista statunitense. * [[Eva Le Gallienne]] (1899 – 1991), regista, attrice e produttrice cinematografica statunitense di origine britannica. * [[Ol'ga Chochlova]] (1891 – 1955), ballerina russ0o-ucraina. * [[Jacqueline Roque]] (1926 – 1986), artista francese * [[Clorinda Menguzzato]], nota anche con lo pseudonimo di Veglia (1924 – 1944), partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. * [[Edina Altara]] (1898 – 1983), illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista italiana. ; Wiki Loves Fashion 2026 * ... ; Wiki Loves Sport 2026 * ... rsi097fwheihov41zwe2wfb1i6zmq8h 1425378 1425377 2026-09-02T15:04:52Z Camelia.boban 17423 /* She Said 2026 */ 1425378 wikitext text/x-wiki ==She Said 2026== * [[Gisèle Pelicot]] - cittadina francese vittima di violenza sessuale di gruppo organizzata dal marito ([[w:Processo per gli stupri di Mazan|Processo per gli stupri di Mazan]]) ; Wiki Loves Cinema 2026 * [[Editta Braun]] (1958-vivente), coreografa, ballerina e insegnante di danza austriaca. * [[Anna Halprin]], coreografa e danzatrice statunitense. * [[Martha Graham]] (1894 – 1991), ballerina e coreografa moderna americana. * [[Laura Curino]] (1956 - vivente), attrice, regista e drammaturga italiana. * [[Maya Krishna Rao]] (1953 - vivente), artista teatrale indiana, cabarettista e attivista sociale. * [[Stojanka Mutafova]] (1922 - 2019), attrice bulgara. * [[Saviana Scalfi]] (1938 - 2020), attrice e regista teatrale italiana. * [[Kara Walker]] (1969 - vivente), scultrice e artista multimediale femminista statunitense. * [[Eva Le Gallienne]] (1899 – 1991), regista, attrice e produttrice cinematografica statunitense di origine britannica. * [[Ol'ga Chochlova]] (1891 – 1955), ballerina russ0o-ucraina. * [[Jacqueline Roque]] (1926 – 1986), artista francese * [[Clorinda Menguzzato]], nota anche con lo pseudonimo di Veglia (1924 – 1944), partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. * [[Edina Altara]] (1898 – 1983), illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista italiana. ; Wiki Loves Fashion 2026 * ... ; Wiki Loves Sport 2026 * ... 4xtysfdzf43vsh33c7gw6a8m854bbnm 1425474 1425378 2026-09-03T11:46:30Z Camelia.boban 17423 /* Gisèle Pelicot */ 1425474 wikitext text/x-wiki ==She Said 2026== * [[Gisèle Pelicot]] - cittadina francese vittima di violenza sessuale di gruppo organizzata dal marito ([[w:Processo per gli stupri di Mazan|Processo per gli stupri di Mazan]]) ; Wiki Loves Cinema 2026 * [[Editta Braun]] (1958-vivente), coreografa, ballerina e insegnante di danza austriaca. * [[Anna Halprin]], coreografa e danzatrice statunitense. * [[Martha Graham]] (1894 – 1991), ballerina e coreografa moderna americana. * [[Laura Curino]] (1956 - vivente), attrice, regista e drammaturga italiana. * [[Maya Krishna Rao]] (1953 - vivente), artista teatrale indiana, cabarettista e attivista sociale. * [[Stojanka Mutafova]] (1922 - 2019), attrice bulgara. * [[Saviana Scalfi]] (1938 - 2020), attrice e regista teatrale italiana. * [[Kara Walker]] (1969 - vivente), scultrice e artista multimediale femminista statunitense. * [[Eva Le Gallienne]] (1899 – 1991), regista, attrice e produttrice cinematografica statunitense di origine britannica. * [[Ol'ga Chochlova]] (1891 – 1955), ballerina russ0o-ucraina. * [[Jacqueline Roque]] (1926 – 1986), artista francese * [[Clorinda Menguzzato]], nota anche con lo pseudonimo di Veglia (1924 – 1944), partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. * [[Edina Altara]] (1898 – 1983), illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista italiana. ; Wiki Loves Fashion 2026 * ... ; Wiki Loves Sport 2026 * ... ===Gisèle Pelicot=== ; A Hymn to Life *La vergogna deve cambiare lato. :''Shame must change sides.'' *L’amore non è morto, io non sono morta, ho ancora fiducia nelle persone. Un tempo era la mia più grande debolezza, ora è la mia forza, la mia vendetta. :''Love is not dead, I am not dead, I still have faith in people. Once that was my greatest weakness, now it is my strength, my revenge.'' *Non è il coraggio, ma la forza di volontà e la determinazione a cambiare questa società patriarcale e sessista. :''It's not courage, but willpower and determination to change this patriarchal and sexist society.'' *Eppure la sensazione persiste: l'amore non è morto. Io non sono morta. Ho ancora fiducia nelle persone. Un tempo, questa era la mia più grande debolezza. Ora è la mia forza. La mia vendetta. :''And yet the feeling persists: love is not dead. I am not dead. I still have faith in people. Once, that was my greatest weakness. Now it is my strength. My revenge.''<ref>[https://www.goodreads.com/author/quotes/55272881.Gis_le_Pelicot Gisèle Pelicot > Quotes], Good Reads</ref> ==Note= <references7> ibc9mgxi2pzlriq14b0hmhqujhr8imb 1425475 1425474 2026-09-03T11:47:12Z Camelia.boban 17423 /* Gisèle Pelicot */ 1425475 wikitext text/x-wiki ==She Said 2026== * [[Gisèle Pelicot]] - cittadina francese vittima di violenza sessuale di gruppo organizzata dal marito ([[w:Processo per gli stupri di Mazan|Processo per gli stupri di Mazan]]) ; Wiki Loves Cinema 2026 * [[Editta Braun]] (1958-vivente), coreografa, ballerina e insegnante di danza austriaca. * [[Anna Halprin]], coreografa e danzatrice statunitense. * [[Martha Graham]] (1894 – 1991), ballerina e coreografa moderna americana. * [[Laura Curino]] (1956 - vivente), attrice, regista e drammaturga italiana. * [[Maya Krishna Rao]] (1953 - vivente), artista teatrale indiana, cabarettista e attivista sociale. * [[Stojanka Mutafova]] (1922 - 2019), attrice bulgara. * [[Saviana Scalfi]] (1938 - 2020), attrice e regista teatrale italiana. * [[Kara Walker]] (1969 - vivente), scultrice e artista multimediale femminista statunitense. * [[Eva Le Gallienne]] (1899 – 1991), regista, attrice e produttrice cinematografica statunitense di origine britannica. * [[Ol'ga Chochlova]] (1891 – 1955), ballerina russ0o-ucraina. * [[Jacqueline Roque]] (1926 – 1986), artista francese * [[Clorinda Menguzzato]], nota anche con lo pseudonimo di Veglia (1924 – 1944), partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. * [[Edina Altara]] (1898 – 1983), illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista italiana. ; Wiki Loves Fashion 2026 * ... ; Wiki Loves Sport 2026 * ... ===Gisèle Pelicot=== ; A Hymn to Life *Eppure la sensazione persiste: l'amore non è morto. Io non sono morta. Ho ancora fiducia nelle persone. Un tempo, questa era la mia più grande debolezza. Ora è la mia forza. La mia vendetta. :''And yet the feeling persists: love is not dead. I am not dead. I still have faith in people. Once, that was my greatest weakness. Now it is my strength. My revenge.''<ref>[https://www.goodreads.com/author/quotes/55272881.Gis_le_Pelicot Gisèle Pelicot > Quotes], Good Reads</ref> *La vergogna deve cambiare lato. :''Shame must change sides.'' *Non è il coraggio, ma la forza di volontà e la determinazione a cambiare questa società patriarcale e sessista. :''It's not courage, but willpower and determination to change this patriarchal and sexist society.'' ==Note= <references7> mtik36p4sqzgwoil9ohh8y9oylx7qr8 1425476 1425475 2026-09-03T11:47:29Z Camelia.boban 17423 /* =Note */ 1425476 wikitext text/x-wiki ==She Said 2026== * [[Gisèle Pelicot]] - cittadina francese vittima di violenza sessuale di gruppo organizzata dal marito ([[w:Processo per gli stupri di Mazan|Processo per gli stupri di Mazan]]) ; Wiki Loves Cinema 2026 * [[Editta Braun]] (1958-vivente), coreografa, ballerina e insegnante di danza austriaca. * [[Anna Halprin]], coreografa e danzatrice statunitense. * [[Martha Graham]] (1894 – 1991), ballerina e coreografa moderna americana. * [[Laura Curino]] (1956 - vivente), attrice, regista e drammaturga italiana. * [[Maya Krishna Rao]] (1953 - vivente), artista teatrale indiana, cabarettista e attivista sociale. * [[Stojanka Mutafova]] (1922 - 2019), attrice bulgara. * [[Saviana Scalfi]] (1938 - 2020), attrice e regista teatrale italiana. * [[Kara Walker]] (1969 - vivente), scultrice e artista multimediale femminista statunitense. * [[Eva Le Gallienne]] (1899 – 1991), regista, attrice e produttrice cinematografica statunitense di origine britannica. * [[Ol'ga Chochlova]] (1891 – 1955), ballerina russ0o-ucraina. * [[Jacqueline Roque]] (1926 – 1986), artista francese * [[Clorinda Menguzzato]], nota anche con lo pseudonimo di Veglia (1924 – 1944), partigiana italiana, Medaglia d'oro al valor militare alla memoria. * [[Edina Altara]] (1898 – 1983), illustratrice, decoratrice, pittrice e ceramista italiana. ; Wiki Loves Fashion 2026 * ... ; Wiki Loves Sport 2026 * ... ===Gisèle Pelicot=== ; A Hymn to Life *Eppure la sensazione persiste: l'amore non è morto. Io non sono morta. Ho ancora fiducia nelle persone. Un tempo, questa era la mia più grande debolezza. Ora è la mia forza. La mia vendetta. :''And yet the feeling persists: love is not dead. I am not dead. I still have faith in people. Once, that was my greatest weakness. Now it is my strength. My revenge.''<ref>[https://www.goodreads.com/author/quotes/55272881.Gis_le_Pelicot Gisèle Pelicot > Quotes], Good Reads</ref> *La vergogna deve cambiare lato. :''Shame must change sides.'' *Non è il coraggio, ma la forza di volontà e la determinazione a cambiare questa società patriarcale e sessista. :''It's not courage, but willpower and determination to change this patriarchal and sexist society.'' ==Note== <references/> aeryclh0kytgp6myrtr2tq4dsudvj07 Nahe 0 226623 1425424 2026-09-03T07:11:12Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{disambigua}} *'''[[Nahe (Reno)|Nahe]]''' – fiume tedesco, affluente del [[Reno]] *'''[[Nahe (Schleuse)|Nahe]]''' – fiume tedesco, affluente della [[Schleuse]] *'''[[Nahe (Schleswig-Holstein)|Nahe]]''' – comune tedesco dello [[Schleswig-Holstein]]" 1425424 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} *'''[[Nahe (Reno)|Nahe]]''' – fiume tedesco, affluente del [[Reno]] *'''[[Nahe (Schleuse)|Nahe]]''' – fiume tedesco, affluente della [[Schleuse]] *'''[[Nahe (Schleswig-Holstein)|Nahe]]''' – comune tedesco dello [[Schleswig-Holstein]] kkghzom8ew86iw82zzl4ntsubr88b6e Giovanni Francesco Gemelli Careri 0 226624 1425427 2026-09-03T08:10:07Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425427 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Francesco Gemelli Careri.jpg|miniatura|Giovanni Francesco Gemelli Careri]] '''Giovanni Francesco Gemelli Careri''' (1648 – 1724), giurista, avventuriero e viaggiatore italiano. ==''Giro del mondo''== *Quindi senz’alcun indugio interporre, il Sabato 13. di Giugno 1693. m’imbarcai in una feluca Napoletana, per gire in Calabria, e quindi passare in Levante. </br> Dopo 50. miglia di navigazione, giugnemmo la sera a prender terra nella spiaggia d’Amalfi, così appellata da una Città di tal nome. Ella dee la sua fondazione ad alcune famiglie di Romani, che navigando verso Costantinopoli, circa gli anni del Signore 829. e trovando quivi sicuro porto dopo un’impetuosa fortuna di Mare, vi si fermarono a fabbricarla, ed a farvi lor domicilio. Nè mi pare punto strano, come ad alcuni, che in sito così dirupato, e fra precipitose balze l’edificassero; quante volte considero, che in que’ tempi, ne’ quali tutta Italia era infestata da’ Barbari, ciascheduno in sito il più forte, che poteva, s’ingegnava allogarsi. (vol. 1, pp. 3-4) *Le Donne Maltesi portano un manto alla moresca, come il cappuccio della Cià spagnuola, con l’aggiunta d’una punta lunga, che si dilata come un’embrice su la fronte, per esser fatto di cartone forte: ciò è comune alle nobili, (che vi aggiungono un pezzillo, o sia merletto) ed alle plebee; portando le più infime il manto di scotto, ed un sottanello in testa per traverso, che ne’ tempi di State serve di stufa, in un paese così caldo, che io passava le notti intiere, senza poter riposare: sono per altro elleno bellissime, leggiadre, ed in fine del miglior sangue d’Europa. (vol. 1, pp. 24-25) *Stanchio, Stanco, Stingo, e Stancu; o pure, secondo la lingua degli antichi, Meropis, e [[Coo|Cos]], è un’Isola di figura bislunga, che da Oriente riguarda la Natolia, dalla quale è separata per un canale di sei miglia. Ella è famosa per aver dato al Mondo il celebre Apelle, e l’insigne Medico [[Ippocrate]]; che si narra essere divenuto sì dotto, dal leggere le tante tabelle, che portavansi nei Tempio d’Esculapio, ch’era nell’isola; imperciocchè tutti coloro, che si guarivano da qualche infermità, erano obbligati di porre in iscritto, dentro il Tempio, i rimedj, con cui s’erano guariti. Avendo posto piede a terra, per vedere un prodigioso albero, ed insieme la Città; osservai, ch’ella è situata presso al Mare, su d’una collina; e difesa da buone mura, con fosso profondo, ov’entra il Mare; e da un castello altresì ben fornito di artiglieria. Non ha porto, ma una spiaggia aperta serve di ricovero alle navi. Le abitazioni sono basse, ma di pietra; v’è bensì un superbo edificio, che chiamano il palagio d’Ippocrate. Ha di più un borgo ben grande dalla parte di Ponente, in cui, siccome nella Città, abitano anche Turchi, Giudei, e Greci; questi però molto oppressi da’ Maomettani. All’intorno vi sono buoni giardini, e vigne, che producono ottimi vini. L’albero prodigioso è un Platano (da’ Turchi detto Cinar) posto dentro la Città, fra la porta del Castello, e’l Bazar; e certamente, che non ha simile in Europa; poiche ponno star 4.m. uomini sotto i suoi rami, sostenuti da 36. pilieri, o colonnette, sotto le quali sono due fontane, e molti banchi fissi, per prendere il fresco. (vol. 1, pp. 198-199) ==Bibliografia== *Giovanni Francesco Gemelli Careri, ''[[s:Giro del mondo|Giro del mondo]]'', Giuseppe Roselli, Napoli, 1699. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gemelli Careri, Giovanni Francesco}} [[Categoria:Giurista italiano]] [[Categoria:Viaggiatore italiano]] ssceuybe8x5eetfi6mlzyksffsmlv6p 1425435 1425427 2026-09-03T08:37:26Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1425435 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Francesco Gemelli Careri.jpg|miniatura|Giovanni Francesco Gemelli Careri]] '''Giovanni Francesco Gemelli Careri''' (1648 – 1724), giurista, avventuriero e viaggiatore italiano. ==''Giro del mondo''== *Quindi senz’alcun indugio interporre, il Sabato 13. di Giugno 1693. m’imbarcai in una feluca Napoletana, per gire in Calabria, e quindi passare in Levante. </br> Dopo 50. miglia di navigazione, giugnemmo la sera a prender terra nella spiaggia d’Amalfi, così appellata da una Città di tal nome. Ella dee la sua fondazione ad alcune famiglie di Romani, che navigando verso Costantinopoli, circa gli anni del Signore 829. e trovando quivi sicuro porto dopo un’impetuosa fortuna di Mare, vi si fermarono a fabbricarla, ed a farvi lor domicilio. Nè mi pare punto strano, come ad alcuni, che in sito così dirupato, e fra precipitose balze l’edificassero; quante volte considero, che in que’ tempi, ne’ quali tutta Italia era infestata da’ Barbari, ciascheduno in sito il più forte, che poteva, s’ingegnava allogarsi. (vol. I, pp. 3-4) *Le Donne Maltesi portano un manto alla moresca, come il cappuccio della Cià spagnuola, con l’aggiunta d’una punta lunga, che si dilata come un’embrice su la fronte, per esser fatto di cartone forte: ciò è comune alle nobili, (che vi aggiungono un pezzillo, o sia merletto) ed alle plebee; portando le più infime il manto di scotto, ed un sottanello in testa per traverso, che ne’ tempi di State serve di stufa, in un paese così caldo, che io passava le notti intiere, senza poter riposare: sono per altro elleno bellissime, leggiadre, ed in fine del miglior sangue d’Europa. (vol. I, pp. 24-25) *Stanchio, Stanco, Stingo, e Stancu; o pure, secondo la lingua degli antichi, Meropis, e [[Coo|Cos]], è un’Isola di figura bislunga, che da Oriente riguarda la Natolia, dalla quale è separata per un canale di sei miglia. Ella è famosa per aver dato al Mondo il celebre Apelle, e l’insigne Medico [[Ippocrate]]; che si narra essere divenuto sì dotto, dal leggere le tante tabelle, che portavansi nei Tempio d’Esculapio, ch’era nell’isola; imperciocchè tutti coloro, che si guarivano da qualche infermità, erano obbligati di porre in iscritto, dentro il Tempio, i rimedj, con cui s’erano guariti. Avendo posto piede a terra, per vedere un prodigioso albero, ed insieme la Città; osservai, ch’ella è situata presso al Mare, su d’una collina; e difesa da buone mura, con fosso profondo, ov’entra il Mare; e da un castello altresì ben fornito di artiglieria. Non ha porto, ma una spiaggia aperta serve di ricovero alle navi. Le abitazioni sono basse, ma di pietra; v’è bensì un superbo edificio, che chiamano il palagio d’Ippocrate. Ha di più un borgo ben grande dalla parte di Ponente, in cui, siccome nella Città, abitano anche Turchi, Giudei, e Greci; questi però molto oppressi da’ Maomettani. All’intorno vi sono buoni giardini, e vigne, che producono ottimi vini. L’albero prodigioso è un Platano (da’ Turchi detto Cinar) posto dentro la Città, fra la porta del Castello, e’l Bazar; e certamente, che non ha simile in Europa; poiche ponno star 4.m. uomini sotto i suoi rami, sostenuti da 36. pilieri, o colonnette, sotto le quali sono due fontane, e molti banchi fissi, per prendere il fresco. (vol. I, pp. 198-199) *KIamnim, o Nankin, cioè a dire in lingua Cinese corte di mezzo dì; è in 32. gr., e 53. m. d’elevazion di polo: situata per lo più in piano. Fù in tempo del Minciau sede Imperiale, siccome è oggi Pekin del Zinciau Tartaro. Min, e Zin son come si dicesse in Francia Valois, e Bourbon: Ciau vuol dire Impero, o tempo dell’Impero; antiponendo coloro il genitivo, al roverscio del nostro modo di parlare, poiche usano i Cinesi distinguere i lor Reami per diverse famiglie Reali con gli nomi Hia-que, Xam-que, Cheu-que, &c. Il {{AutoreCitato|Louis le Comte|P. Luigi Lecomte}} fà di 48. miglia di giro Nankin, sembrandogliene le mura più tosto confini d’una Provincia, che di Città; nondimeno per quel che io compresi andandola osservando, no[n] potrà aver di giro più che 36. miglia Italiane, ancorche Monsignor d’Argoli la facesse di 40. Le mura, che la cingono son pochi Bastioni, e non più d’otto palmi larghi. Si comprendono in questo circuito campi, e giardini disabitati. I Borghi intorno alla Città son poco meno di essa, prendendosi sotto nome di Nankin, oltre di quelli, un altra Città natante sù i Canali in tante Barche. (vol. IV, pp. 74-75) ==Bibliografia== *Giovanni Francesco Gemelli Careri, ''[[s:Giro del mondo|Giro del mondo]]'', Giuseppe Roselli, Napoli, 1699. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gemelli Careri, Giovanni Francesco}} [[Categoria:Giurista italiano]] [[Categoria:Viaggiatore italiano]] n9zhur1h31efyyzda5nvpwnin4vb835 1425462 1425435 2026-09-03T10:24:28Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1425462 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Francesco Gemelli Careri.jpg|miniatura|Giovanni Francesco Gemelli Careri]] '''Giovanni Francesco Gemelli Careri''' (1648 – 1724), giurista, avventuriero e viaggiatore italiano. ==''Giro del mondo''== *Quindi senz'alcun indugio interporre, il Sabato 13. di Giugno 1693. m'imbarcai in una feluca Napoletana, per gire in Calabria, e quindi passare in Levante. </br> Dopo 50. miglia di navigazione, giugnemmo la sera a prender terra nella spiaggia d'Amalfi, così appellata da una Città di tal nome. Ella dee la sua fondazione ad alcune famiglie di Romani, che navigando verso Costantinopoli, circa gli anni del Signore 829. e trovando quivi sicuro porto dopo un'impetuosa fortuna di Mare, vi si fermarono a fabbricarla, ed a farvi lor domicilio. Né mi pare punto strano, come ad alcuni, che in sito così dirupato, e fra precipitose balze l'edificassero; quante volte considero, che in que' tempi, ne' quali tutta Italia era infestata da' Barbari, ciascheduno in sito il più forte, che poteva, s'ingegnava allogarsi. (vol. I, pp. 3-4) *Le Donne Maltesi portano un manto alla moresca, come il cappuccio della Cià spagnuola, con l'aggiunta d'una punta lunga, che si dilata come un'embrice su la fronte, per esser fatto di cartone forte: ciò è comune alle nobili, (che vi aggiungono un pezzillo, o sia merletto) ed alle plebee; portando le più infime il manto di scotto, ed un sottanello in testa per traverso, che ne' tempi di State serve di stufa, in un paese così caldo, che io passava le notti intiere, senza poter riposare: sono per altro elleno bellissime, leggiadre, ed in fine del miglior sangue d'Europa. (vol. I, pp. 24-25) *Stanchio, Stanco, Stingo, e Stancu; o pure, secondo la lingua degli antichi, Meropis, e [[Coo|Cos]], è un'Isola di figura bislunga, che da Oriente riguarda la Natolia, dalla quale è separata per un canale di sei miglia. Ella è famosa per aver dato al Mondo il celebre Apelle, e l'insigne Medico [[Ippocrate]]; che si narra essere divenuto sì dotto, dal leggere le tante tabelle, che portavansi nei Tempio d'Esculapio, ch'era nell'isola; imperciocché tutti coloro, che si guarivano da qualche infermità, erano obbligati di porre in iscritto, dentro il Tempio, i rimedj, con cui s'erano guariti. Avendo posto piede a terra, per vedere un prodigioso albero, ed insieme la Città; osservai, ch'ella è situata presso al Mare, su d'una collina; e difesa da buone mura, con fosso profondo, ov'entra il Mare; e da un castello altresì ben fornito di artiglieria. Non ha porto, ma una spiaggia aperta serve di ricovero alle navi. Le abitazioni sono basse, ma di pietra; v'è bensì un superbo edificio, che chiamano il palagio d'Ippocrate. Ha di più un borgo ben grande dalla parte di Ponente, in cui, siccome nella Città, abitano anche Turchi, Giudei, e Greci; questi però molto oppressi da' Maomettani. All'intorno vi sono buoni giardini, e vigne, che producono ottimi vini. L'albero prodigioso è un Platano (da' Turchi detto Cinar) posto dentro la Città, fra la porta del Castello, e'l Bazar; e certamente, che non ha simile in Europa; poiche ponno star 4.m. uomini sotto i suoi rami, sostenuti da 36. pilieri, o colonnette, sotto le quali sono due fontane, e molti banchi fissi, per prendere il fresco. (vol. I, pp. 198-199) *[[Nanchino|Kiamnim]], o Nankin, cioè a dire in lingua Cinese corte di mezzo dì; è in 32. gr., e 53. m. d'elevazion di polo: situata per lo più in piano. Fù in tempo del Minciau sede Imperiale, siccome è oggi Pekin del Zinciau Tartaro. Min, e Zin son come si dicesse in Francia Valois, e Bourbon: Ciau vuol dire Impero, o tempo dell'Impero; antiponendo coloro il genitivo, al roverscio del nostro modo di parlare, poiche usano i Cinesi distinguere i lor Reami per diverse famiglie Reali con gli nomi Hia-que, Xam-que, Cheu-que, &c. Il P. Luigi Lecomte fà di 48. miglia di giro Nankin, sembrandogliene le mura più tosto confini d'una Provincia, che di Città; nondimeno per quel che io compresi andandola osservando, no[n] potrà aver di giro più che 36. miglia Italiane, ancorche Monsignor d'Argoli la facesse di 40. Le mura, che la cingono son pochi Bastioni, e non più d'otto palmi larghi. Si comprendono in questo circuito campi, e giardini disabitati. I Borghi intorno alla Città son poco meno di essa, prendendosi sotto nome di Nankin, oltre di quelli, un altra Città natante sù i Canali in tante Barche. (vol. IV, pp. 74-75) ==Bibliografia== *Giovanni Francesco Gemelli Careri, ''[[s:Giro del mondo del dottor d. Gio. Francesco Gemelli Careri|Giro del mondo]]'', Giuseppe Roselli, Napoli, 1699-1700. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gemelli Careri, Giovanni Francesco}} [[Categoria:Avventurieri italiani]] [[Categoria:Giuristi italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] aobyvpycouxd25wq43jl2j6yhp6spjb Coo 0 226625 1425428 2026-09-03T08:10:12Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425428 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Kos satellite view.jpg|thumb|Vista satellitare di Coo]] Citazioni su '''Coo'''. **Stanchio, Stanco, Stingo, e Stancu; o pure, secondo la lingua degli antichi, Meropis, e Cos, è un’Isola di figura bislunga, che da Oriente riguarda la Natolia, dalla quale è separata per un canale di sei miglia. Ella è famosa per aver dato al Mondo il celebre Apelle, e l’insigne Medico [[Ippocrate]]; che si narra essere divenuto sì dotto, dal leggere le tante tabelle, che portavansi nei Tempio d’Esculapio, ch’era nell’isola; imperciocchè tutti coloro, che si guarivano da qualche infermità, erano obbligati di porre in iscritto, dentro il Tempio, i rimedj, con cui s’erano guariti. Avendo posto piede a terra, per vedere un prodigioso albero, ed insieme la Città; osservai, ch’ella è situata presso al Mare, su d’una collina; e difesa da buone mura, con fosso profondo, ov’entra il Mare; e da un castello altresì ben fornito di artiglieria. Non ha porto, ma una spiaggia aperta serve di ricovero alle navi. Le abitazioni sono basse, ma di pietra; v’è bensì un superbo edificio, che chiamano il palagio d’Ippocrate. Ha di più un borgo ben grande dalla parte di Ponente, in cui, siccome nella Città, abitano anche Turchi, Giudei, e Greci; questi però molto oppressi da’ Maomettani. All’intorno vi sono buoni giardini, e vigne, che producono ottimi vini. L’albero prodigioso è un Platano (da’ Turchi detto Cinar) posto dentro la Città, fra la porta del Castello, e’l Bazar; e certamente, che non ha simile in Europa; poiche ponno star 4.m. uomini sotto i suoi rami, sostenuti da 36. pilieri, o colonnette, sotto le quali sono due fontane, e molti banchi fissi, per prendere il fresco. ([[Giovanni Francesco Gemelli Careri]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=su|w_preposizione=riguardante}} {{s}} [[Categoria:Isole]] tpjfd6ssvraiaid83t2cpz23zvs5qkt 1425460 1425428 2026-09-03T10:21:40Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1425460 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Kos satellite view.jpg|thumb|Vista satellitare di Coo]] Citazioni su '''Coo''' o '''Cos'''. *Stanchio, Stanco, Stingo, e Stancu; o pure, secondo la lingua degli antichi, Meropis, e Cos, è un'Isola di figura bislunga, che da Oriente riguarda la Natolia, dalla quale è separata per un canale di sei miglia. Ella è famosa per aver dato al Mondo il celebre Apelle, e l'insigne Medico [[Ippocrate]]; che si narra essere divenuto sì dotto, dal leggere le tante tabelle, che portavansi nei Tempio d'Esculapio, ch'era nell'isola; imperciocché tutti coloro, che si guarivano da qualche infermità, erano obbligati di porre in iscritto, dentro il Tempio, i rimedj, con cui s'erano guariti. Avendo posto piede a terra, per vedere un prodigioso albero, ed insieme la Città; osservai, ch'ella è situata presso al Mare, su d'una collina; e difesa da buone mura, con fosso profondo, ov'entra il Mare; e da un castello altresì ben fornito di artiglieria. Non ha porto, ma una spiaggia aperta serve di ricovero alle navi. Le abitazioni sono basse, ma di pietra; v'è bensì un superbo edificio, che chiamano il palagio d'Ippocrate. Ha di più un borgo ben grande dalla parte di Ponente, in cui, siccome nella Città, abitano anche Turchi, Giudei, e Greci; questi però molto oppressi da' Maomettani. All'intorno vi sono buoni giardini, e vigne, che producono ottimi vini. L'albero prodigioso è un Platano (da' Turchi detto Cinar) posto dentro la Città, fra la porta del Castello, e'l Bazar; e certamente, che non ha simile in Europa; poiche ponno star 4.m. uomini sotto i suoi rami, sostenuti da 36. pilieri, o colonnette, sotto le quali sono due fontane, e molti banchi fissi, per prendere il fresco. ([[Giovanni Francesco Gemelli Careri]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Isole]] [[Categoria:Luoghi della Grecia]] mu9ofnpf6o1gb1zv979pmsbpcda25ho Nanchino 0 226626 1425436 2026-09-03T08:39:30Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425436 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:远眺南京城 - panoramio.jpg|thumb|Nanchino]] Citazioni su '''Nanchino'''. *KIamnim, o Nankin, cioè a dire in lingua Cinese corte di mezzo dì; è in 32. gr., e 53. m. d’elevazion di polo: situata per lo più in piano. Fù in tempo del Minciau sede Imperiale, siccome è oggi Pekin del Zinciau Tartaro. Min, e Zin son come si dicesse in Francia Valois, e Bourbon: Ciau vuol dire Impero, o tempo dell’Impero; antiponendo coloro il genitivo, al roverscio del nostro modo di parlare, poiche usano i Cinesi distinguere i lor Reami per diverse famiglie Reali con gli nomi Hia-que, Xam-que, Cheu-que, &c. Il P. Luigi Lecomte fà di 48. miglia di giro Nankin, sembrandogliene le mura più tosto confini d’una Provincia, che di Città; nondimeno per quel che io compresi andandola osservando, no[n] potrà aver di giro più che 36. miglia Italiane, ancorche Monsignor d’Argoli la facesse di 40. Le mura, che la cingono son pochi Bastioni, e non più d’otto palmi larghi. Si comprendono in questo circuito campi, e giardini disabitati. I Borghi intorno alla Città son poco meno di essa, prendendosi sotto nome di Nankin, oltre di quelli, un altra Città natante sù i Canali in tante Barche. ([[Giovanni Francesco Gemelli Careri]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=su|w_preposizione=riguardante}} {{s}} [[Categoria:Città della Cina]] oystynlqwpf2bloinfyri67b299z8we 1425458 1425436 2026-09-03T10:09:25Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1425458 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Nanjing montage.png|thumb|Nanchino]] Citazioni su '''Nanchino'''. *Kiamnim, o Nankin, cioè a dire in lingua Cinese corte di mezzo dì; è in 32. gr., e 53. m. d'elevazion di polo: situata per lo più in piano. Fù in tempo del Minciau sede Imperiale, siccome è oggi Pekin del Zinciau Tartaro. Min, e Zin son come si dicesse in Francia Valois, e Bourbon: Ciau vuol dire Impero, o tempo dell'Impero; antiponendo coloro il genitivo, al roverscio del nostro modo di parlare, poiche usano i Cinesi distinguere i lor Reami per diverse famiglie Reali con gli nomi Hia-que, Xam-que, Cheu-que, &c. Il P. Luigi Lecomte fà di 48. miglia di giro Nankin, sembrandogliene le mura più tosto confini d'una Provincia, che di Città; nondimeno per quel che io compresi andandola osservando, no[n] potrà aver di giro più che 36. miglia Italiane, ancorche Monsignor d'Argoli la facesse di 40. Le mura, che la cingono son pochi Bastioni, e non più d'otto palmi larghi. Si comprendono in questo circuito campi, e giardini disabitati. I Borghi intorno alla Città son poco meno di essa, prendendosi sotto nome di Nankin, oltre di quelli, un altra Città natante sù i Canali in tante Barche ([[Giovanni Francesco Gemelli Careri]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Nanchino}} {{s}} [[Categoria:Città della Cina]] fdsr87hggnv4c1508h3yryosn896qjr 1425463 1425458 2026-09-03T10:25:32Z Spinoziano (BEIC) 86405 1425463 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Nanjing montage.png|thumb|Nanchino]] Citazioni su '''Nanchino'''. *Kiamnim, o Nankin, cioè a dire in lingua Cinese corte di mezzo dì; è in 32. gr., e 53. m. d'elevazion di polo: situata per lo più in piano. Fù in tempo del Minciau sede Imperiale, siccome è oggi Pekin del Zinciau Tartaro. Min, e Zin son come si dicesse in Francia Valois, e Bourbon: Ciau vuol dire Impero, o tempo dell'Impero; antiponendo coloro il genitivo, al roverscio del nostro modo di parlare, poiche usano i Cinesi distinguere i lor Reami per diverse famiglie Reali con gli nomi Hia-que, Xam-que, Cheu-que, &c. Il P. Luigi Lecomte fà di 48. miglia di giro Nankin, sembrandogliene le mura più tosto confini d'una Provincia, che di Città; nondimeno per quel che io compresi andandola osservando, no[n] potrà aver di giro più che 36. miglia Italiane, ancorche Monsignor d'Argoli la facesse di 40. Le mura, che la cingono son pochi Bastioni, e non più d'otto palmi larghi. Si comprendono in questo circuito campi, e giardini disabitati. I Borghi intorno alla Città son poco meno di essa, prendendosi sotto nome di Nankin, oltre di quelli, un altra Città natante sù i Canali in tante Barche. ([[Giovanni Francesco Gemelli Careri]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Nanchino}} {{s}} [[Categoria:Città della Cina]] j2li4lbseb949ryu9tgyddroe26zawg Gli implacabili 0 226627 1425443 2026-09-03T09:27:34Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Gli implacabili |titolo alfabetico= Implacabili |genere = western |regista = [[Raoul Walsh]] |soggetto = [[Heck Allen|Clay Fisher]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Sydney Boehm]], [[Frank Nugent]] |attori = *[[Clark Gable]]: colonnello Ben Allison *[[Jane Russell]]: Nellie Turner *[[Robert Ryan]]: Nathan Stark *[[Cameron Mitchell (attore)|Cameron Mitchell]]: Clint Allison *[[Juan García (attore)|Juan García]]: Luis *[[Harry Shannon]]: Sam..." 1425443 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Gli implacabili |titolo alfabetico= Implacabili |genere = western |regista = [[Raoul Walsh]] |soggetto = [[Heck Allen|Clay Fisher]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Sydney Boehm]], [[Frank Nugent]] |attori = *[[Clark Gable]]: colonnello Ben Allison *[[Jane Russell]]: Nellie Turner *[[Robert Ryan]]: Nathan Stark *[[Cameron Mitchell (attore)|Cameron Mitchell]]: Clint Allison *[[Juan García (attore)|Juan García]]: Luis *[[Harry Shannon]]: Sam *[[Emile Meyer]]: Chickasaw Charlie *[[Steve Darrell|Stevan Darrell]]: colonnello Norris *[[Chuck Robertson]]: capo dei banditi *[[Argentina Brunetti]]: Maria |doppiatori italiani = *[[Emilio Cigoli]]: colonnello Ben Allison *[[Lydia Simoneschi]]: Nellie Turner *[[Renato Turi]]: Nathan Stark *[[Pino Locchi]]: Clint Allison *[[Luigi Pavese]]: Luis *[[Giorgio Capecchi]]: Sam *[[Carlo Romano]]: Chickasaw Charlie *[[Manlio Busoni]]: colonnello Norris *[[Bruno Persa]]: capo dei banditi *[[Giovanna Scotto]]: Maria }} '''''Gli implacabili''''', film statunitense del 1955 con [[Clark Gable]], regia di [[Raoul Walsh]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Non darei un mezzo acro di [[Texas]] per tutto il territorio del [[Montana]]. ('''Clint''') *A te e a me, Nellie. E ad un comune monopolio delle cose più belle. ('''Stark''') {{NDR|[[Brindisi dai film|brindisi]]}} *Agli uomini saggi fanno i monumenti, i pazzi finiscono in fosse anonime. ('''Stark''') *È il solo uomo che abbia mai rispettato: è ciò che ogni ragazzo sogna di essere quando sarà grande e ciò che ogni vecchio vorrebbe essere stato. ('''Stark''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Nellie''': Io dico solo che anch'io ho diritto di fare dei sogni.<br>'''Ben''': Sì, dei grandi sogni.<br>'''Nellie''': Sì, dei grandi sogni! Sogno un uomo che gira il mondo ed ha di che comprarselo.<br>'''Ben''': Come Nathan Stark, magari.<br>'''Nellie''': Potresti essere tu.<br>'''Ben''': Mi dispiace: faccio sogni piccoli. *'''Nellie''': Questo è l'importante per voi: essere [[Invidia|invidiato]].<br>'''Stark''': Francamente sì: la gente invidia chi ha successo, non invidia mai i falliti. ==Citazioni su ''Gli implacabili''== *La felice riuscita del film – uno dei 3 che R. Walsh fece con Gable – è il risultato di una intelligente sceneggiatura di Sydney Boehm e Frank Nugent genero di John Ford, da un romanzo di Clay Fisher di cui il regista sfrutta magnificamente l'afflato epico (anche nella 1ª parte innevata), gli intermezzi ora comici ora sentimentali, i dialoghi icastici, la pittoresca galleria dei personaggi, i grandi spazi esaltati dal Cinemascope di Leo Tover. È una delle ultime vette del western classico con uno dei personaggi più simpatici di J. Russell che fa il bagno nella vasca, spara con la carabina, mostra le belle gambe, s'infila e si sfila gli stivali e continua a litigare amorosamente con C. Gable. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] 2ixabzycl2m3y3hg7wsxwoh8k2gp8ys The Tall Men 0 226628 1425444 2026-09-03T09:29:04Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Gli implacabili]] 1425444 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Gli implacabili]] ogytd0v00sqqmltpyoohbauptpxscoi Carlo Salvioni 0 226629 1425455 2026-09-03T09:46:08Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425455 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Salvioni.jpg|miniatura|Carlo Salvioni]] '''Carlo Salvioni''' (1858 – 1920), linguista e glottologo svizzero. ==Citazioni di Carlo Salvioni== *È un canone fondamentale della disciplina nostra che sempre giovi di rigidamente distinguere tra voci latine ereditarie, le voci cioè che appartengono al periodo latino di quelli che poi divennero parlari romanzi, e quelle che le lingue neo-latine (e con esse molte altre, ma in misura minore) accattarono a più riprese dai dotti e vengon chiamate voci letterate o dotte. Si distinguon le une dalle altre per ciò che in quelle troviamo rigorosamente applicate le norme che reggono il trapasso de' suoni latini al volgare, in queste no.<ref>''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8364193&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8364211 Postille italiane al vocabolario latino-romanzo]'', in ''Memorie del Reale Istituto Lombardo di scienze e lettere. Classe di lettere e scienze morali e politiche'', volume XX, XI della serie III, fascicolo V, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1897, p. 256.</ref> ==''Ladinia e Italia''== ===[[Incipit]]=== Nel discorso con cui, il 2 giugno 1914, Antonino Salandra dal Campidoglio bandiva al mondo il verbo della nuova Italia, l'oratore ebbe a toccare anche dei ladini. Ci narrava egli cioè le trattative che precorsero alla guerra nostra, i dinieghi dell'Austria alle richieste nostre, le ragioni accampate contro queste. ===Citazioni=== *Ma si può, si deve andare più oltre e statuire che que' ladini, presentati interessatamente dall'Austria come qualcosa di molto diverso da noi, di quasi antitetico a noi, sono un artificio; che essi ladini hanno con noi, per il fatto della loro lingua, rapporti assai pi intimi che non con qualsiasi altra unità romanza; che la loro favella è strettamente affine alla nostra, soprattutto se per italiano intendiamo, ciò che è doveroso di fare, il complesso di dialetti parlati in Italia. (pp. 7-8) *Per lumeggiare il problema nostro, sceglierò, non arbitrariamente, tre delle caratteristiche che più servono a fissare il tipo ladino, e che questo ha del resto in comune colla Francia. Due di esse sono negative, riconoscono cioè che, movendo dal latino, un dato fatto non s'è compiuto; la terza è positiva, in quanto affermi un'innovazione. Naturalmente i caratteri negativi hanno in sé minor forza probativa, e questa traggono solo dal contrasto tra chi ha e chi non ha innovato. Ma sono in fondo quistioni di priorità cronologica. (p. 15) *Ci siamo fin qui industriati, non senza speranza d'esservi riusciti, a scuotere la prove che, a contrapporre l'uno all'altro ladino e italiano, si solevano trarre da certi caratteri fonetici. Rimane ora da assolvere un altro compito: di stabilire cioè, all'infuori delle note comunanze galloreto-padane, dei fatti in cui ladino (e qui m'attengo al ladino grigione) e italiano particolarmente consentano limitando il discorso come la discrezione vuole, a pochi fatti. (pp. 20-21) ==Bibliografia== *Carlo Salvioni, ''[https://archive.org/details/Ladinia-e-Italia-Discorso-inaugurale-letto-l11-gennaio-1917-nelladunanza-solenne-PHAIDRA_o_80389/mode/2up Ladinia e Italia.{{small|Discorso inaugurale letto l’11 gennaio 1917 nell’adunanza solenne del R. Istituto lombardo di scienze e lettere}}]'', Fratelli Fusi, Pavia, 1917. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Salvioni, Carlo}} [[Categoria:Glottologi svizzeri]] [[Categoria:Linguisti svizzeri]] b23ze1m9ylp4qvjrgcgr5w3mf0d53z4 1425465 1425455 2026-09-03T10:50:45Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1425465 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Salvioni.jpg|miniatura|Carlo Salvioni]] '''Carlo Salvioni''' (1858 – 1920), linguista e glottologo svizzero. ==Citazioni di Carlo Salvioni== *È un canone fondamentale della disciplina nostra che sempre giovi di rigidamente distinguere tra voci latine ereditarie, le voci cioè che appartengono al periodo latino di quelli che poi divennero parlari romanzi, e quelle che le lingue neo-latine (e con esse molte altre, ma in misura minore) accattarono a più riprese dai dotti e vengon chiamate voci letterate o dotte. Si distinguon le une dalle altre per ciò che in quelle troviamo rigorosamente applicate le norme che reggono il trapasso de' suoni latini al volgare, in queste no.<ref>Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8364193&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8364211 Postille italiane al vocabolario latino-romanzo]'', in ''Memorie del Reale Istituto Lombardo di scienze e lettere. Classe di lettere e scienze morali e politiche'', volume XX, XI della serie III, fascicolo V, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1897, p. 256.</ref> ==''Ladinia e Italia''== ===[[Incipit]]=== Nel discorso con cui, il 2 giugno 1914, [[Antonio Salandra|Antonino Salandra]] dal Campidoglio bandiva al mondo il verbo della nuova Italia, l'oratore ebbe a toccare anche dei [[ladini]]. Ci narrava egli cioè le trattative che precorsero alla guerra nostra, i dinieghi dell'Austria alle richieste nostre, le ragioni accampate contro queste. ===Citazioni=== *Ma si può, si deve andare più oltre e statuire che que' ladini, presentati interessatamente dall'Austria come qualcosa di molto diverso da noi, di quasi antitetico a noi, sono un artificio; che essi ladini hanno con noi, per il fatto della loro lingua, rapporti assai più intimi che non con qualsiasi altra unità romanza; che la loro favella è strettamente affine alla nostra, soprattutto se per italiano intendiamo, ciò che è doveroso di fare, il complesso di dialetti neolatini parlati in Italia. (pp. 7-8) *Per lumeggiare il problema nostro, sceglierò, non arbitrariamente, tre delle caratteristiche che più servono a fissare il tipo ladino, e che questo ha del resto in comune colla Francia. Due di esse sono negative, riconoscono cioè che, movendo dal latino, un dato fatto non s'è compiuto; la terza è positiva, in quanto affermi un'innovazione. Naturalmente i caratteri negativi hanno in sé minor forza probativa, e questa traggono solo dal contrasto tra chi ha e chi non ha innovato. Ma sono in fondo quistioni di priorità cronologica. (p. 15) *Ci siamo fin qui industriati, non senza speranza d'esservi riusciti, a scuotere la prove che, a contrapporre l'uno all'altro ladino e italiano, si solevano trarre da certi caratteri fonetici. Rimane ora da assolvere un altro compito: di stabilire cioè, all'infuori delle note comunanze galloreto-padane, dei fatti in cui ladino (e qui m'attengo al ladino grigione) e italiano particolarmente consentano limitando il discorso, come la discrezione vuole, a pochi fatti. (pp. 20-21) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Carlo Salvioni, ''[https://archive.org/details/Ladinia-e-Italia-Discorso-inaugurale-letto-l11-gennaio-1917-nelladunanza-solenne-PHAIDRA_o_80389/mode/2up Ladinia e Italia. {{small|Discorso inaugurale letto l'11 gennaio 1917 nell'adunanza solenne del R. Istituto lombardo di scienze e lettere}}]'', Fratelli Fusi, Pavia, 1917. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Salvioni, Carlo}} [[Categoria:Glottologi svizzeri]] [[Categoria:Linguisti svizzeri]] d31ago7tbi0yi38pj9cp7ru7gde6gwt Giovanni Battista Angelini 0 226630 1425459 2026-09-03T10:21:06Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425459 wikitext text/x-wiki [[File:Uccellare col roccolo - frontespizio.jpg|miniatura|''La discrizione dell'uccellare col roccolo, 1724'']] '''Giovanni Battista Angelini''' (1690 – 1767), storico italiano. ==''La discrizione dell'uccellare col roccolo''== *FRà le molte maniere ritrovate dal genio d’uccellare la più usata in Bergomo è quella del Roccolo, esercitata con tale vogliosa cura, che non solo ne monti, e piano del Contado si è distesa, mà ne Borghi, e sobborghi, ed entro la Città stessa vedonsi Roccoli piantati a passatempo come necessario a nostri abitatori per godere l’amenità dell’Autunno, e per divertire l’ozio Villereccio. (p. 5) *Circa cento cinquant’anni si contano, che in Bergomo si rinvenne questa foggia d’uccellare, mà resta incognito il di lei primo Autore. Pure cred’io, che, essendo facile l’aggiugnere al primo ritrovamento delle cose qualch’altra forma più adatta per renderle a perfezione compiute, sì sia applicato l’ingegno de Bergomaschi a comporre sù qualche più antica informe idea questa maniera d’uccellagione, ch’ora si largamente è praticata ne nostri contorni, mentre quì non s’innalza colle, poggio, monte, che non sia coronato da Roccoli di quà, di là, di sù, di giù acconciamente, e vagamente disposti. (pp. 5-6) *Che che sia l’origine del nome, il Roccolo si pianta sù le costiere, ò frontiere de colli, e monti, ed in altri elevati siti, da quali si vegga da lontano la venuta degl’augelli, non in luogo però tant’alto, che sia troppo bersagliato da venti, che turbano l’uccellagione, e sconvolgono le reti, che dalla loro violenza restano talvolta lacerate, ed in più brani appiccate a gli rami de gl’alberi penzoli avanzi, e trofei dispersi della loro insolenza. (p. 7) ==Bibliografia== *Giovanni Battista Angelini, ''[https://it.wikisource.org/wiki/La_discrizione_dell%27uccellare_col_roccolo La discrizione dell'uccellare col roccolo]'', Giovanni Santini, Bergamo, 1724. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Angelini, Giovanni Battista}} [[Categoria:Storici italiani]] 0vy2urkeu26m3nykymxbee98bjuym9r 1425467 1425459 2026-09-03T11:04:18Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1425467 wikitext text/x-wiki [[File:Uccellare col roccolo - frontespizio.jpg|miniatura|''La discrizione dell'uccellare col roccolo'', 1724]] '''Giovanni Battista Angelini''' (1690 – 1767), storico italiano. ==''La discrizione dell'uccellare col roccolo''== *Frà le molte maniere ritrovate dal genio d'uccellare la più usata in Bergomo è quella del [[Roccolo (caccia)|Roccolo]], esercitata con tale vogliosa cura, che non solo ne monti, e piano del Contado si è distesa, mà ne Borghi, e sobborghi, ed entro la Città stessa vedonsi Roccoli piantati a passatempo come necessario a nostri abitatori per godere l'amenità dell'Autunno, e per divertire l'ozio Villereccio. (p. 5) *Circa cento cinquant'anni si contano, che in Bergomo si rinvenne questa foggia d'uccellare, mà resta incognito il di lei primo Autore. Pure cred'io, che, essendo facile l'aggiugnere al primo ritrovamento delle cose qualch'altra forma più adatta per renderle a perfezione compiute, sì sia applicato l'ingegno de Bergomaschi a comporre sù qualche più antica informe idea questa maniera d'uccellagione, ch'ora si largamente è praticata ne nostri contorni, mentre quì non s'innalza colle, poggio, monte, che non sia coronato da Roccoli di quà, di là, di sù, di giù acconciamente, e vagamente disposti. (pp. 5-6) *Che che sia l'origine del nome, il Roccolo si pianta sù le costiere, ò frontiere de colli, e monti, ed in altri elevati siti, da quali si vegga da lontano la venuta degl'augelli, non in luogo però tant'alto, che sia troppo bersagliato da venti, che turbano l'uccellagione, e sconvolgono le reti, che dalla loro violenza restano talvolta lacerate, ed in più brani appiccate a gli rami de gl'alberi penzoli avanzi, e trofei dispersi della loro insolenza. (p. 7) ==Bibliografia== *Giovanni Battista Angelini, ''[[s:La discrizione dell'uccellare col roccolo|La discrizione dell'uccellare col roccolo]]'', Giovanni Santini, Bergamo, 1724. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Angelini, Giovanni Battista}} [[Categoria:Storici italiani]] 3s5oxgaze39pjmmq0tzv6kd47xrdttg Categoria:Glottologi svizzeri 14 226631 1425464 2026-09-03T10:28:57Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{NotaCategorie|Persone}} {{NotaPersone}} {{interprogetto}} [[Categoria:Glottologi|Svizzeri]] [[Categoria:Svizzeri]]" 1425464 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|Persone}} {{NotaPersone}} {{interprogetto}} [[Categoria:Glottologi|Svizzeri]] [[Categoria:Svizzeri]] ofcoa3p860ly6fmfuit3xudxba6hkog Vincenzo Auria 0 226632 1425468 2026-09-03T11:05:48Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1425468 wikitext text/x-wiki [[File:Vincenzo Auria.png|miniatura|Vincenzo Auria]] '''Vincenzo Auria''' (1625 – 1710), avvocato, storico e poeta italiano. ==''La Sicilia inventrice''== *La naturale fertilità, ed abbondanza della Sicilia si sperimentò fin da quei primi secoli, ne' quali ella fù habitata; imperoche convengano quasi tutti gli antichi Scrittori, che primieramente il frumento nacque in Sicilia non per industria, ò fatica humana, ma da se medesimo, e quasi per forza, e violenza della Natura spuntò sù 'l terreno à beneficio dell'humana generatione, e gloria di sì fecondo Paese. (p. 1) *L'Ingegno ammirabile d'[[Archimede|Archimede Siracusano]] poté con le sue inventioni rintuzzare l'armi de' Romani, con estrema confusione del Console Marcello: & una delle sue segnalate inventioni fù quella dello specchio, col quale opposto à i raggi del Sole brugiaua le navi de' Romani, celebrato non solo ne' secoli trascorsi, mà anche ne' tempi presenti dalle menti più dotte. (p. 13) *L'Abb. Maurolico nel luogo cit. dona altri modi per conoscere se nell'argento vi sia mescolato altro metallo: primo si può comprender col fuoco, che consuma tutti i metalli fuor che l'oro. Secondo coll'acquaforte che corrode tutti i metalli eccettone l'oro. Terzo col pigliare la porzione d'oro, che deve esaminarsi, e altre due porzioni una d'oro finissimo, altra d'argento di peso uguale; e tutte assottigliate in fila passino per lo forame stretto ove costuman filarsi questi metalli: e poiché l'oro hà minor corpo dell'argento per lo suo maggior peso, il filo d'oro sarà più breve di quel dell'argento; quindi se il filo dell'oro sospetto sarà più lungo del filo d'oro puro, è chiaro argomento che sia mescolato con altro metallo. (p. 132) ==Bibliografia== *Vincenzo Auria, ''[https://archive.org/details/bub_gb_pI3CiXfgnyEC/mode/2up La Sicilia inventrice o vero Le invenzioni lodevoli nate in Sicilia]'', Felice Marino, Palermo, 1704. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Auria, Vincenzo}} [[Categoria:Avvocati italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 715ga95wjzvl8sawnd453b3mqn0zfic 1425472 1425468 2026-09-03T11:21:41Z Spinoziano (BEIC) 86405 1425472 wikitext text/x-wiki [[File:Vincenzo Auria.png|miniatura|Vincenzo Auria]] '''Vincenzo Auria''' (1625 – 1710), avvocato, storico e poeta italiano. ==''La Sicilia inventrice''== *La naturale fertilità, ed abbondanza della [[Sicilia]] si sperimentò fin da quei primi secoli, ne' quali ella fù habitata; imperoche convengano quasi tutti gli antichi Scrittori, che primieramente il frumento nacque in Sicilia non per industria, ò fatica humana, ma da se medesimo, e quasi per forza, e violenza della Natura spuntò sù 'l terreno à beneficio dell'humana generatione, e gloria di sì fecondo Paese. (p. 1) *L'Ingegno ammirabile d'[[Archimede|Archimede Siracusano]] poté con le sue inventioni rintuzzare l'armi de' Romani, con estrema confusione del Console Marcello: & una delle sue segnalate inventioni fù quella dello specchio, col quale opposto à i raggi del Sole brugiaua le navi de' Romani, celebrato non solo ne' secoli trascorsi, mà anche ne' tempi presenti dalle menti più dotte. (p. 13) *L'Abb. Maurolico nel luogo cit. dona altri modi per conoscere se nell'argento vi sia mescolato altro metallo: primo si può comprender col fuoco, che consuma tutti i metalli fuor che l'oro. Secondo coll'acquaforte che corrode tutti i metalli eccettone l'oro. Terzo col pigliare la porzione d'oro, che deve esaminarsi, e altre due porzioni una d'oro finissimo, altra d'argento di peso uguale; e tutte assottigliate in fila passino per lo forame stretto ove costuman filarsi questi metalli: e poiche l'oro hà minor corpo dell'argento per lo suo maggior peso, il filo d'oro sarà più breve di quel dell'argento; quindi se il filo dell'oro sospetto sarà più lungo del filo d'oro puro, è chiaro argomento che sia mescolato con altro metallo. (p. 132) ==Bibliografia== *Vincenzo Auria, ''[https://archive.org/details/bub_gb_pI3CiXfgnyEC/mode/2up La Sicilia inventrice o vero Le invenzioni lodevoli nate in Sicilia]'', Felice Marino, Palermo, 1704. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Auria, Vincenzo}} [[Categoria:Avvocati italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] flnjxbgb4md8ve2zuxx7ktqxw4oe3xs Roccolo (caccia) 0 226633 1425470 2026-09-03T11:10:09Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "{{voce tematica}} Citazioni sul '''roccolo'''. ==[[Giovanni Battista Angelini]]== *Che che sia l'origine del nome, il Roccolo si pianta sù le costiere, ò frontiere de colli, e monti, ed in altri elevati siti, da quali si vegga da lontano la venuta degl'augelli, non in luogo però tant'alto, che sia troppo bersagliato da venti, che turbano l'uccellagione, e sconvolgono le reti, che dalla loro violenza restano talvolta lacerate, ed in più brani appiccate a gli rami de..." 1425470 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sul '''roccolo'''. ==[[Giovanni Battista Angelini]]== *Che che sia l'origine del nome, il Roccolo si pianta sù le costiere, ò frontiere de colli, e monti, ed in altri elevati siti, da quali si vegga da lontano la venuta degl'augelli, non in luogo però tant'alto, che sia troppo bersagliato da venti, che turbano l'uccellagione, e sconvolgono le reti, che dalla loro violenza restano talvolta lacerate, ed in più brani appiccate a gli rami de gl'alberi penzoli avanzi, e trofei dispersi della loro insolenza. *Circa cento cinquant'anni si contano, che in Bergomo si rinvenne questa foggia d'uccellare, mà resta incognito il di lei primo Autore. Pure cred'io, che, essendo facile l'aggiugnere al primo ritrovamento delle cose qualch'altra forma più adatta per renderle a perfezione compiute, sì sia applicato l'ingegno de Bergomaschi a comporre sù qualche più antica informe idea questa maniera d'uccellagione, ch'ora si largamente è praticata ne nostri contorni, mentre quì non s'innalza colle, poggio, monte, che non sia coronato da Roccoli di quà, di là, di sù, di giù acconciamente, e vagamente disposti. *Frà le molte maniere ritrovate dal genio d'uccellare la più usata in Bergomo è quella del Roccolo, esercitata con tale vogliosa cura, che non solo ne monti, e piano del Contado si è distesa, mà ne Borghi, e sobborghi, ed entro la Città stessa vedonsi Roccoli piantati a passatempo come necessario a nostri abitatori per godere l'amenità dell'Autunno, e per divertire l'ozio Villereccio. ==Voci correlate== *[[Caccia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Caccia]] 14h5o6fm60627zgpj8gc544v05msglk