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Roland Barthes
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2026-09-06T09:04:14Z
Andrea Sirotti
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aggiunta citazione da "Barthes di Roland Barthes"
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[[File:Roland Barthes 1969.jpg|thumb|Roland Barthes (1969)]]
'''Roland Barthes''' (1915 – 1980), saggista, critico letterario e semiologo francese.
==Citazioni di Roland Barthes==
*Ciò che la [[Pop Art]] vuole è desimbolizzare l'oggetto, dargli l'opacità e l'ottusa caparbietà d'un fatto.<ref>Da ''L'arte, questa vecchia cosa'', in AA. VV., ''PopArt: evoluzione di una generazione'', Electa, Milano, 1980, p. 167.</ref>
*Essendo la [[lettura]] una traversata di codici, niente ne può arrestare il viaggio. (da ''S/Z''<ref name=Hea>Citato in [[Stephen Heath]], ''L'analisi Sregolata: Lettura Di Roland Barthes'', traduzione di Patrizia Lombardo, Edizioni Dedalo, Bari, 1977.</ref>)
*Il mio fantasma: l'[[idiorritmico|idiorritmia]]<br>Un fantasma (o almeno ciò che io definisco tale): un ritorno di desideri, di immagini, che vagano, si cercano in voi, anche per tutta una vita, e spesso si cristallizzano solo attraverso una parola. La parola, significante maggiore, indotto dal fantasma alla sua esplorazione [...] {{sic|[È]}} un fantasma di vita, di regime, di genere di vita, ''diaita'', dieta. Né duale, né plurale (collettivo). Una sorta di solitudine interrotta in un modo definito: il paradosso, la contraddizione, l'aporia di una condivisione delle distanze – l'utopia di un socialismo delle distanze [...].<ref>Citato in Gianfranco Marrone e Marco Consolini, ''Roland Barthes l'immagine, il visibile'', Marcos y Marcos, Milano, 2010, [https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&redir_esc=y&hl=it&id=SDNSAQAAIAAJ&dq=Roland+Barthes+l%27immagine%2C+il+visibile&focus=searchwithinvolume&q=vagano p. 30] [https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&redir_esc=y&hl=it&id=SDNSAQAAIAAJ&dq=Roland+Barthes+l%27immagine%2C+il+visibile&focus=searchwithinvolume&q=diaita] [https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&redir_esc=y&hl=it&id=SDNSAQAAIAAJ&dq=Roland+Barthes+l%27immagine%2C+il+visibile&focus=searchwithinvolume&q=condivisione]</ref>
*Il testo di godimento è assolutamente intransitivo. Pure, la [[perversione]] non basta a definire il godimento; è l'estremo della perversione a definirlo: estremo sempre spostato, estremo vuoto, mobile, imprevedibile. Questo estremo garantisce il godimento: una perversione media si carica ben presto di un gioco di mentalità subalterne: prestigio, ostentazione, rivalità, discorso, parate ecc. (da ''Testi di godimento'')
*La [[letteratura]] non permette di camminare ma permette di respirare. (da ''Letteratura e significazione'', in ''Saggi critici'')
*La letteratura: un codice che bisogna accettare di decifrare.<ref>Da ''Letteratura e discontinuità'', in ''Saggi critici'', traduzione di Lidia Lonzi, Einaudi.</ref>
*La [[sapienza]] è nessun potere, un po' di sapere, un po' di intelligenza e quanto più sapore possibile.<ref name="lectio">Da una ''lectio'' inaugurale all'Institut de France; citato in Ravasi, p. 106.</ref>
*Lo [[scrittore]] deve considerare i suoi vecchi testi quali altri testi, che egli riprende, cita o deforma, come farebbe di una moltitudine di altri segni. (da ''Drame, Poème, Roman'', 1968<ref name=Hea></ref> )
*Lo [[specchio]] non capta altro se non altri specchi, e questo infinito riflettere è il vuoto stesso, (che, lo si sa, è la forma). (da ''L'impero dei segni''<ref name=Hea></ref>)
*Ogni amante è pazzo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della filosofia'', traduzione di Daniele Ballarini e Anna Carbone, Gribaudo, 2018, p. 291. ISBN 9788858014165</ref>
*Per sfuggire all'alienazione della società presente non rimane che questa via: ''la fuga in avanti''.<ref>Da ''Il piacere del testo'', traduzione di Lidia Lonzi, Einaudi, Torino, 1980, p. 40.</ref>
*Per «spirituali» che siano, gli ''Esercizi'' d'[[Ignazio di Loyola|Ignazio]] sono fondati in scrittura. Non occorre essere gesuiti, né cattolici, né cristiani, né credenti, né umanisti, per esserne interessati.<ref>Da ''Sade, Fourier, Loyola. La scrittura come eccesso'', traduzione di Lidia Lonzi, Einaudi, Torino, 1977, p. 30.</ref>
*Poiché il [[mito]] ruba al linguaggio, perché non rubare al mito?<ref name=Hea></ref>
*[[Marcel Proust|Proust]] è quello che mi viene, non quello che chiamo; non è un'«autorità»; semplicemente un «ricordo circolare». Ed è questo l'intertesto: l'impossibilità di vivere al di fuori del testo infinito – sia questo testo Proust, o il giornale quotidiano, o lo schermo televisivo: il libro fa il senso, il senso fa la vita. (da ''Variazioni sulla scrittura'')
*Quali sono i piani che ogni lettura scopre? Come è costruita la cosmogonia che questo semplice sguardo postula? Singolare cosmonauta, eccomi attraversare mondi e mondi, senza fermarmi a nessuno d'essi: il candore della carta, la forma dei segni, la figura delle parole, le regole della lingua, le esigenze del messaggio, la profusione dei sensi che si connettono. E uno stesso infinito viaggio nell'altra direzione, dalla parte di chi scrive: dalla parola scritta potrei risalire alla mano, alla nervatura, al sangue, alla pulsione, alla cultura del corpo, al suo godimento. Da una parte e dall'altra, la scrittura-lettura si dilata all'infinito, impegna l'uomo nella sua interezza, corpo e storia; è un atto panico, del quale la sola definizione certa è che "non potrà fermarsi da nessuna parte".<ref>Da ''Variazioni sulla scrittura'', traduzione di Carlo Ossola, Lidia Lonzi, Einaudi, Torino, 1999.</ref>
*Quelli che trascurano di [[rilettura|rileggere]] si condannano a leggere sempre la stessa storia. (da ''S/Z''<ref>Citato in Elena Spagnol, ''Citazioni'', Garzanti, 2003.</ref>)
*Scrivere per frammenti: i frammenti sono allora delle pietre sulla conferenza del cerchio: mi sparpaglio in tondo: tutto il mio piccolo universo a pezzi; al centro, cosa? (da ''Barthes di Roland Barthes'', traduzione di Gianni Celati, Einaudi, 1980, p. 107).
*Scrivere significa scuotere il senso del mondo, disporvi un'interrogazione indiretta alla quale lo scrittore, con un'ultima sospensione, si astiene dal rispondere. La risposta è data da chiunque vi rechi la propria libertà; ma poiché questa muta la risposta del mondo allo scrittore è infinita: non si smette mai di rispondere a ciò che è stato scritto fuori da ogni risposta: i significati passano, la domanda resta.<ref>Da ''Scritti critici'', traduzione di Lidia Lonzi, Torino, Einaudi, 1966, p. 11.</ref>
*Vi è un'età in cui si insegna ciò che si sa; ma poi ne viene un'altra in cui si insegna ciò che non si sa: questo si chiama cercare.<ref name="lectio" />
==''L'ovvio e l'ottuso''==
*[...] lo statuto particolare dell'immagine fotografica: ''è un messaggio senza codice.'' (''Il messaggio fotografico'', p. 7)
*Che cos'è il [[colore]]? Un godimento [...] come una palpebra che si chiude, uno svanire leggero. (''Cy Twombly o «Non multa sed multum»'', pp. 165-166)
*È cambiato il soggetto umano: l'interiorità, l'intimità, la solitudine hanno perso il loro valore, l'individuo è sempre più diventato gregario, vuole musiche collettive, massicce, spesso parossistiche, espressione del ''noi'', più che dell'''io''. (''Amare Schumann'', p. 281)
==''La camera chiara''==
*La vita è fatta di piccole [[solitudine|solitudini]]. (da ''La camera chiara'')
*Davanti all'obiettivo io sono contemporaneamente: quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia, e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte. (da ''La camera chiara'')
*{{NDR|Il [[colore]] è}} un'intonacatura apposta successivamente sulla verità originaria del Bianco e Nero. Il Colore è per me un belletto, un ''make-up'' (come quello fatto ai cadaveri).<ref>Da ''La camera chiara. Nota sulla fotografia'', traduzione di R. Guidieri, Einaudi, Torino, 1998, p. 82; citato in David Batchelor, ''Cromofobia. Storia della paura del colore'', traduzione di M. Sampaolo, Mondadori, Milano, 2001, p. 59. ISBN 9788842497684</ref>
*Ciò che la fotografia riproduce all'infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più a ripetersi esistenzialmente. In essa, l'avvenimento non si trasforma mai in altra cosa: essa riconduce sempre il corpus di cui ho bisogno al corpo che io vedo; è il Particolare assoluto, la Contingenza sovrana, spenta e come ottusa, il Tale, in breve la Tyché, l'Occasione, l'Incontro, il Reale nella sua espressione infaticabile. (da ''La camera chiara'')
*La società si adopera per far rinsavire la Fotografia, per temperare la follia che minaccia di esplodere in faccia a chi la guarda.<ref>Da ''La camera chiara. Nota sulla fotografia'', Torino, Einaudi, p. 117.</ref>
==''Frammenti di un discorso amoroso''==
*"Nell'amorosa quiete delle tue braccia"<br>{{maiuscoletto|abbraccio}} Per il soggetto, il gesto dell'[[abbraccio]] amoroso sembra realizzare, per un momento, il sogno di unione totale con l'essere amato.<br>1. Oltre all'accoppiamento (e al diavolo l'Immaginario), vi è quest'altro abbraccio, che è una stretta immobile: siamo ammaliati, stregati: siamo nel sonno, senza dormire; siamo nella voluttà infantile dell'addormentamento: è il momento delle storie raccontate, della voce che giunge a ipnotizzarmi, a straniarmi, è il ritorno alla madre (nell'amorosa quiete delle tue braccia, dice una poesia musicata da Duparc). In questo incesto rinnovato, tutto rimane sospeso: il tempo, la legge, la proibizione: niente si esaurisce, niente si desidera: tutti i desideri sono aboliti perché sembrano essere definitivamente appagati.<br>2. Tuttavia nel mezzo di questo abbraccio infantile, immancabilmente, il genitale si fa sentire; esso viene a spezzare l'indistinta sensualità dell'abbraccio incestuoso; la logica del desiderio si mette in marcia, riemerge il voler prendere, l'adulto si sovrappone al bambino e, a questo punto, io sono contemporaneamente due soggetti in uno: io voglio la maternità e la genitalità. (L'innamorato potrebbe definirsi un bambino con il membro eretto: tale era il giovane Eros).<br>3. Momento dell'affermazione, per un po', anche se limitatamente, disordinatamente, qualcosa è andato per il verso giusto: sono stato appagato (tutti i desideri aboliti attraverso la pienezza del loro soddisfacimento): l'appagamento esiste, e io lotterò senza tregua per ottenerlo di nuovo: attraverso tutti i meandri della storia amorosa, mi ostinerò a voler ritrovare, rinnovare, la contraddizione, la contrazione, dei due abbracci. (''Nell'amorosa quiete delle tue braccia'', pp. 13-14)
*{{maiuscoletto|[[abito]]}} Ogni fenomeno emotivo suscitato o alimentato dal vestito che il soggetto ha indossato in occasione dell'incontro amoroso o che indossa nell'intento di sedurre l'oggetto amato. (''Frac turchino e gilet giallo'', p. 15)
*È come se alla fine di ogni [[toilette]], vi fosse sempre, compreso nell'eccitazione che essa suscita, il corpo ucciso, imbalsamato, laccato, imbellito alla maniera di una vittima. Vestendomi, io faccio bello ciò che sta per essere guastato dal desiderio. (''Frac turchino e gilet giallo'', p. 15)
*{{maiuscoletto|[[adorabile]]}} Non riuscendo a precisare la specialità del suo desiderio per l'essere amato, il soggetto amoroso non trova di meglio che questa parola un po' stupida: ''adorabile''! (''«Adorabile!»'', p. 17)
*2. Con una logica tutta particolare, il soggetto amoroso sente l’altro come un Tutto (come se si trattasse della Parigi autunnale) e, al tempo stesso, questo Tutto gli sembra comportare un resto, che egli non può esprimere. È soltanto l’altro a produrre in lui una visione estetica: egli lo elogia per il fatto di essere perfetto, si gloria per averlo scelto perfetto; immagina che l’altro voglia essere amato, come vorrebbe esserlo lui stesso, non già per questa o quella sua qualità, ma per ''tutto'', e questo tutto glielo concede sotto forma di una parola vuota, giacché Tutto non potrebbe inventariarsi senza senza sminuirsi: all'infuori del ''tutto'' dell’affetto, in ''Adorabile!'' non è contenuta nessuna qualità. Tuttavia, esprimendo tutto, ''adorabile'' esprime anche ciò che manca al tutto; la parola vuole designare lo spazio dell’altro in cui viene ''specialmente'' a innestarsi il mio desiderio, ma questo spazio non è designabile; io non saprò mai niente di lui; il mio linguaggio sarà sempre confuso, esso cincischierà nel tentativo di esprimerlo, ma io non potrò mai produrre altro che una parola vuota, la quale è come il grado zero di tutti gli spazi in cui si forma il desiderio specialissimo che io ho di quell'altro là (e non di un altro). (''«Adorabile!»'', p. 18)
*''Adorabile'' vuol dire: questo è il mio desiderio, in quanto esso è unico: «È questo! È esattamente questo, che io amo!» Tuttavia, più provo la specialità del mio desiderio, meno sono in grado di precisarla; alla precisione di ciò che voglio dire corrisponde uno sfocamento del nome; il proprio del desiderio non può produrre altro che un improprio dell'enunciato. (''«Adorabile!»'', p. 19)
*{{maiuscoletto|affermazione}} Nonostante tutto, il soggetto amoroso afferma l'amore come ''valore''. (''L'Intrattabile'', p. 20)
*Mi si dice: questa specie d'amore non da frutti. Ma co- ime poter ''valutare'' ciò che fruttifica? Perché ciò che dà frutti è un Bene? Perché ''durare'' è meglio che ''bruciare''? (''L'Intrattabile'', p. 21)
*2. Stamattina, devo scrivere con urgenza una lettera “importante” – dalla quale dipende il successo d’una certa iniziativa; scrivo invece una lettera d’amore – che non spedisco. Abbandono allegramente tristi incombenze, ragionevoli scrupoli, comportamenti reattivi imposti dal mondo, a beneficio d’un compito inutile, derivato da un Dovere luminoso: il Dovere amoroso. Con discrezione, faccio delle cose pazze; sono l’unico testimone della mia follia. Quello che l'[[amore]] mette a nudo in me è l’''energia''. Tutto ciò che faccio ha un senso (posso perciò ''vivere'' senza lamentarmi), ma questo senso è una finalità inafferrabile: esso non è altro che la coscienza della mia forza. Le inflessioni dolenti, colpevoli, tristi, tutto il reattivo della mia vita d’ogni giorno è sconvolto. (''L'Intrattabile'', p. 21)
*{{maiuscoletto|alterazione}} Produzione breve, nel campo amoroso, d'una controimmagine dell'oggetto amato. Sulla base di episodi trascurabili o di minimi connotati, il soggetto vede l'immagine buona alterarsi improvvisamente e rovesciarsi. (''Un piccolo punto del naso'', p. 23)
*Sul volto perfetto e come imbalsamato dell'altro (a tal punto esso mi affascina), scorgo tutt'a un tratto un punto di corruzione. Questo punto è minuscolo: un gesto, una parola, un oggetto, un vestito, qualcosa d'insolito che emerge (che prende risalto) da una regione di cui non avevo mai sospettato l'esistenza, e che bruscamente unisce l'oggetto amato a un mondo ''piatto''. L'altro, di cui devotamente lodavo l'eleganza e l'originalità, sarebbe dunque volgare? Egli fa un gesto ed ecco che in lui si disvela un'altra razza. Sono ''sbigottito'': avverto un controritmo: qualcosa come una sincope nella bella frase dell'essere amato, il rumore di uno strappo nel liscio involucro dell'Immagine. (''Un piccolo punto del naso'', p. 23)
*{{maiuscoletto|[[angoscia]]}} A seconda di tale o talaltra circostanza, il soggetto amoroso si sente trascinato dalla paura di un pericolo, di una ferita, di un abbandono, di un improvviso cambiamento – sentimento che egli esprime con la parola ''angoscia''. (''Agony'', p. 27)
*Lo [[psicosi|psicotico]] vive nel timore del crollo (di cui le diverse psicosi non sarebbero altro che le difese). Ma «la paura clinica del crollo è la paura d’un crollo che è già stato subito (''primitive agony'') [...] e vi sono dei momenti in cui un paziente ha bisogno che gli si dica che il crollo la cui paura mina la sua vita è già avvenuto».<ref>{{maiuscoletto|[[Donald Winnicott|Winnicott]]}}: ''La crainte de l'effrondement'', p. 75.</ref> Lo stesso avviene, a quanto sembra, per l’angoscia d’amore: essa è la paura di una perdita che è già avvenuta, sin dall’inizio dell’amore, sin dal momento in cui sono stato stregato. Bisognerebbe che qualcuno potesse dirmi: «Non essere più angosciato, tu l’hai già perduto(a)». (''Agony'', p. 27)
*{{maiuscoletto|[[annullamento]]}} Accesso di linguaggio durante il quale il soggetto giunge ad annullare l'oggetto amato sotto il volume dell'amore stesso: con una perversione propriamente amorosa, il soggetto ama l'[[amore]], non l'oggetto. (''Amare l'amore'', p. 28)
*Basta che, in un lampo, io veda l'altro nelle vesti d'un oggetto inerte, come impagliato, perché trasferisca il mio desiderio da questo oggetto annullato al mio stesso desiderio; io desidero il mio desiderio, e l'essere amato non è più che il suo accessorio. Mi esalto al pensiero di una così nobile causa, che non tiene nel minimo conto la persona che ho preso a pretesto (questo è almeno quanto mi dico, felice di potermi innalzare sminuendo l'altro): io sacrifico l'immagine all'Immaginario. E se un giorno dovessi decidermi di rinunciare all'altro, il violento lutto che mi colpirebbe sarebbe il lutto dell'Immaginario: era una struttura cara, e io piangerei la [[perdita]] dell'amore, non già la perdita di questa o quella persona. (''Amare l'amore'', p. 28)
*{{maiuscoletto|[[appagamento]]}} Il soggetto ricerca, con ostinazione, la possibilità di ottenere una totale soddisfazione del desiderio implicito nella relazione amorosa e di conseguire un successo completo e come eterno di questa relazione: immagine paradisiaca del Bene Supremo da dare e da ricevere. (''«Tutte le voluttà della terra»'', p. 30)
*{{maiuscoletto|[[ascesi]]}} Sia che si senta colpevole nei confronti dell'essere amato, sia che voglia impressionarlo mostrandogli la sua infelicità, il soggetto amoroso abbozza una condotta ascetica di autopunizione (regime di vita, abiti, ecc.). (''Essere ascetici'', p. 32)
*1. Dato che sono colpevole di questo e di quello (io ho, io trovo cento ragioni per esserlo), io mi punisco, mortifico il mio corpo: mi faccio tagliare i capelli cortissimi, nascondo il mio sguardo dietro a degli occhiali scuri (come se dovessi entrare in convento), mi consacro allo studio di una scienza seria e astratta. Come un monaco, mi alzerò presto per mettermi al lavoro mentre è ancora notte. Sarò molto paziente, un po' triste, in poche parole, ''degno'', come si addice all'uomo risentito. Mostrerò istericamente il mio [[lutto]] (il lutto che io m'immagino) attraverso il mio vestito, il taglio dei miei capelli, la regolarità delle mie abitudini. Sarà un piacevole romitaggio, un ritiro spirituale necessario al buon funzionamento di un patetico discreto. (''Essere ascetici'', p. 32)
*2. L'[[ascesi]] (la velleità d'ascesi) è rivolta all'altro: voltati, guardami, renditi conto di cosa stai facendo di me. È un ricatto morale: io metto di fronte all'altro la figura della mia propria scomparsa, quale essa sicuramente avrà luogo se lui non cede (a che cosa?). (p. 32, ''Essere ascetici'')
*{{maiuscoletto|[[assenza]]}} Ogni episodio di linguaggio che mette in scena l'assenza dell'oggetto amato – quali che siano la causa e la durata – e tende a trasformare questa assenza in prova d'abbandono. (''L'assente'', p. 33)
*Orbene, l'unica [[assenza]] è quella dell'altro: è l'altro che parte, sono io che resto. L'altro è in stato di perpetua partenza, sempre sul punto di mettersi in viaggio; egli è, per vocazione, migratore, errante; io che amo sono invece, per vocazione inversa, sedentario, immobile, a disposizione, in attesa, sempre nello stesso posto, ''in giacenza'', come un pacco in un angolo sperduto d'una stazione. L'assenza amorosa è possibile in un solo senso e non può essere espressa che da chi resta - e non da chi parte: ''io'', sempre presente, non si costituisce che di fronte a ''te'', continuamente assente. Esprimere l'assenza equivale a significare di colpo che il posto del soggetto e il posto dell'altro non possono essere permutati; è come dire: «Sono meno amato di quanto io ami». (''L'assente'', p. 33)
*2. Storicamente, il discorso dell'assenza viene fatto dalla Donna: la Donna è sedentaria, l'Uomo è vagabondo, viaggiatore; la Donna è fedele (aspetta), l'uomo è cacciatore (cerca l'avventura, fa la corte). È la Donna che dà forma all'assenza, che ne elabora la finzione, poiché ha il tempo per farlo; essa tesse e canta; le Tessitrici, le Canzoni cantate al telaio esprimono al tempo stesso l'immobilità (attraverso il ronzio dell'Arcolaio) e l'assenza (in lontananza, ritmi di viaggio, onde marine, cavalcate). Ne consegue che in ogni uomo che esprime l'assenza dell'altro si manifesta l'elemento ''femminino'': l'uomo che attende e che soffre è miracolosamente femminizzato. Un uomo è femminizzato non perché è invertito, ma perché è innamorato. (Mito e utopia: come l'origine è appartenuta, così anche l'avvenire apparterrà ai soggetti ''in cui vi è del femminino''). (''L'assente'', pp. 33-34)
*3. Talvolta mi succede di sopportare bene l'assenza. lo sono allora ''normale'': sono in linea col modo in cui ''tutti'' sopportano la separazione da una ''persona cara''; mi conformo con cognizione all'addestramento attraverso cui sono stato abituato assai per tempo ad essere separato da mia madre – ciò che tuttavia, in principio, non mancò di essere doloroso (per non dire sconvolgente). Agisco da soggetto ben svezzato: ''aspettando'', so nutrirmi di altre cose che non siano solamente il seno materno.<br>Questa assenza ben sopportata non è altro che l'oblio. A intermittenza, io sono infedele. È la condizione per la mia sopravvivenza; poiché se io non dimenticassi, morirei. L'innamorato che non dimentica ''qualche volta'', muore per eccesso, fatica e tensione di memoria (come [[Johann_Wolfgang_von_Goethe#I_dolori_del_giovane_Werther|Werther]]). (''L'assente'', p. 34)
*Come! {{sic|il}} desiderio non è forse sempre lo stesso, sia che l'oggetto sia presente o assente? L'oggetto non è forse ''sempre'' assente? - Non si tratta dello stesso struggimento: vi sono due parole: ''Póthos'', per il desiderio dell'essere assente, e ''Hímeros'', più ardente, per il desiderio dell'essere presente. (''L'assente'', p. 35)
*5. All'assente, io faccio continuamente il discorso della sua assenza; situazione che è tutto sommato strana; l'altro è assente come referente e presente come allocutore. Da tale singolare distorsione, nasce una sorta di presente insostenibile; mi trovo incastrato fra due tempi: il tempo della referenza e il tempo dell'allocuzione: tu te ne sei andato (della qual cosa soffro), tu sei qui (giacché mi rivolgo a te). Io so allora che cos'è il presente, questo tempo difficile: un pezzo di angoscia pura.<br>[...] Questa messa in scena di linguaggio allontana la morte dell'altro: un brevissimo momento, si dice, separa il tempo in cui il bambino crede sua madre ancora assente da quel lo in cui la crede già morta. Manipolare l'assenza significa far durare questo momento, ritardare il più a lungo possibile l'istante in cui l'altro potrebbe, dall'assenza, piombare bruscamente nella morte. (p. 35, ''L'assente'')
*L'[[Assenza]] è la figura della privazione; io desidero e ho bisogno simultaneamente. Il desiderio si spegne sul bisogno: questo è il fatto ossessionante del sentimento amoroso. (''L'assente'', p. 36)
*L'assenza dell'altro mi tiene la testa sott'acqua; poco a poco, io soffoco, la mia aria si fa più rarefatta: ed è attraverso quest'asfissia che io ricostituisco la mia ''verità'' e preparo l'Intrattabile dell'amore. (''L'assente'', p. 37)
*{{maiuscoletto|atopos}} Il soggetto amoroso riconosce l'essere amato come «atopos» (qualifica attribuita a Socrate dai suoi interlocutori), cioè inclassificabile, dotato di una originalità sempre imprevedibile. (''Atopos'', p. 38)
*L'altro che io amo e che mi affascina è ''atopos''. Io non posso classificarlo, poiché egli è precisamente l'Unico, l'Immagine irripetibile che corrisponde miracolosamente alla specialità dei mio desiderio. È la figura della mia verità; esso non può essere fissato in alcun stereotipo (che è la verità degli altri).<br>Tuttavia, durante la mia vita, io ho amato o amerò più volte. Questo significherebbe dunque che il mio desiderio, per quanto speciale, si fissa su un tipo? Il mio desiderio è dunque classificabile? C'è, mi domando, fra tutti gli esseri che ho amato, un solo tratto comune che, per quanto tenue (un naso, una pelle, un qualcosa), mi permetta di dire: {{sic|ecco}} il mio tipo! «È esattamente il mio tipo», «Non è affatto il mio tipo»: frase da dongiovanni; l'innamorato è dunque soltanto un dongiovanni più difficile che per tutta la vita cerca il "suo tipo"? In quale parte del corpo avverso devo leggere la mia verità? (''Atopos'', p. 38)
*Essendo atopico, l'altro fa tremare il linguaggio: non si può parlare ''di'' lui, ''su'' lui; qualsiasi attributo è falso, doloroso, goffo, imbarazzante: l'altro è ''inqualificabile'' (e questo sarebbe il vero significato di ''atopos''). (''Atopos'', p. 39)
*3. Di fronte alla brillante originalità dell'altro, io non mi sento mai "atopos", ma semmai classificato (come un dossier fin troppo noto). Talvolta, riesco però a sospendere il gioco delle immagini ineguali («Perché mai non posso essere anch'io originale, forte quanto l'altro?»); indovino che la vera originalità non è né in me né nell'altro, ma nella nostra stessa relazione. Ciò che bisogna conquistare è l'originalità della relazione. La maggior parte delle ferite d'amore me le procura lo stereotipo: io sono costretto, come tutti, a far la parte dell'innamorato: ad essere geloso, trascurato, frustrato come gli altri. Ma quando la [[relazione]] è originale, lo stereotipo viene sconvolto, superato, evacuato, e la gelosia, ad esempio, non ha più luogo d'essere in questo rapporto senza luogo, senza ''topos'', senza ''topo'' - senza discorso. (''Atopos'', p. 39)
*{{maiuscoletto|[[attesa]]}} Tumulto d'angoscia suscitato dall'attesa dell'essere amato in seguito a piccolissimi ritardi (appuntamenti, telefonate, lettere, ritorni). (''L'attesa'', p. 40)
*1. Sto [[aspettare|aspettando]] un arrivo, un ritorno, un segnale promesso. Ciò può essere futile o infinitamente patetico: in ''Erwartung'' (attesa), una donna aspetta, nella foresta, di notte, il suo amante; io sto aspettando solamente una telefonata, ma è la stessa angoscia. Tutto è solenne: non ho il senso delle ''proporzioni''. (''L'attesa'', p. 40)
*2. Vi è una scenografia dell'attesa: io la organizzo, la manipolo, ritaglio un pezzo di tempo in cui mimerò la perdita dell'oggetto amato e provocherò tutti gli effetti di un piccolo lutto. Tutto questo avviene dunque come in una recita. (''L'attesa'', p. 40)
*Questa è la recita; essa può essere abbreviata dall'arrivo dell'altro; se arriva in primo, l'accoglienza è calma; se arriva in secondo, avviene una «scenata»; se arriva in terzo, vi è la riconoscenza, l'atto di grazia: io respiro nuovamente a pieni polmoni, come Pelléas allorché, uscendo dal sotterraneo, ritrova la vita, il profumo delle rose. (''L'attesa'', p. 41)
*4. L'essere che io aspetto non è reale. Come il seno materno per il poppante, «io lo creo e lo ricreo continuamente a cominciare dalla mia capacità di amare, a cominciare dal bisogno che io ho di lui»<ref>{{maiuscoletto|[[Donald Winnicott|Winnicott]]}}: ''Jeu et Réalité'', 34 e 21.</ref>: l'altro viene là dove io lo sto aspettando, là dove io l'ho già creato. E, se lui non viene, io lo allucino: l'attesa è un delirio. (''L'attesa'', p. 41)
*E ancora molto tempo dopo che la relazione amorosa si è acquietata, io conservo l'abitudine di allucinare l'essere che ho amato: talora, una telefonata che tarda a venire riesce ancora ad angosciarmi e, in ogni importuno, credo di riconoscere la voce che amavo: io sono un mutilato che continua ad avere male alla gamba amputata. (''L'attesa'', p. 42)
*5. «Sono innamorato? - Sì, poiché sto aspettando». L'altro, invece, non aspetta mai. Talvolta, ho voglia di giocare a quello che non aspetta; cerco allora di tenermi occupato, di arrivare in ritardo; ma a questo gioco io perdo sempre: qualunque cosa io faccia, mi ritrovo sempre sfaccendato, esatto, o per meglio dire in anticipo. La fatale identità dell'innamorato non è altro che: ''io sono quello che aspetta''. (''L'attesa'', p. 42)
*6. Un mandarino era innamorato di una cortigiana. «Sarò vostra, - disse lei, - solo quando voi avrete passato cento notti ad aspettarmi seduto su uno sgabello, nel mio giardino, sotto la mia finestra». Ma, alla novantanovesima notte, il mandarino si alzò, prese il suo sgabello sotto il braccio e se n'andò. (''L'attesa'', p. 42)
*{{maiuscoletto|[[capire]]}} Sentendo improvvisamente l'episodio amoroso come un groviglio di motivazioni inspiegabili e di situazioni senza vie d'uscita, il soggetto esclama: «''Voglio capire (che cosa mi sta capitando)!''» (''«Voglio capire»'', p. 43)
*1. Che cosa penso dell'[[amore]]? - In fondo, non penso niente. Certo, vorrei sapere ''che cos'è'', ma, vivendolo dal di dentro, lo vedo in quanto esistenza, non in quanto essenza. [...] Naturalmente, la riflessione mi è consentita, ma, siccome questa riflessione viene subito trascinata nel ribollimento delle immagini, essa non muta mai in riflessività: escluso dalla logica (che presuppone dei linguaggi estranei gli uni agli altri), non posso pretendere di poter ''pensare con lucidità''. E così, se anche continuassi a discettare sull'amore per un anno intero, potrei solamente sperare di riuscire ad afferrarne il concetto «per la coda»: flashes, formule, espressioni a effetto sparse nel copioso fluire dell'Immaginario; io mi trovo nel ''posto sbagliato'' dell'amore, che è poi il suo punto più in vista; dice un [[proverbio]] cinese: «Il punto più in ombra, si trova sempre sotto la lampada».<ref>{{maiuscoletto|[[Theodor Reik|Reik]]}}: Proverbio citato da Reik, 184.</ref> (''«Voglio capire»'', p. 43)
*{{maiuscoletto|[[catastrofe]]}} Crisi violenta durante la quale il soggetto, sentendo la situazione amorosa come un vicolo cieco, una trappola da cui non potrà mai più uscire, si vede destinato a una totale distruzione di sé. (''La catastrofe'', p. 45)
*1. Vi sono due tipi di disperazione: la disperazione pacata, la rassegnazione attiva («lo vi amo come bisogna amare: nella disperazione»), e la disperazione violenta: un bel giorno, in seguito a un incidente qualsiasi, mi chiudo nella mia stanza e scoppio in lacrime: sono in balia di una forza che mi soverchia, asfissiato dal dolore; il mio corpo s'irrigidisce e si contrae: come in un lampo, freddo e tagliente, io vedo la distruzione a cui sono condannato. Tutto ciò non ha niente di paragonabile alla prostrazione insidiosa, ma in fondo molto civile, degli amori difficili; non c'è alcun rapporto con l'annichilimento in cui si viene a trovare il soggetto abbandonato: qui, sono come folgorato, ma lucido. La sensazione che provo è quella di una vera e propria catastrofe: «''Ecco, "sono veramente fottuto!''» (''La catastrofe'', p. 45)
*{{maiuscoletto|[[circoscrivere]]}} Per ridurre la propria infelicità, il soggetto ripone la sua speranza in un metodo di controllo che gli dovrebbe permettere di circoscrivere i piaceri che la relazione amorosa gli dà: da una parte, continuare a tenersi questi piaceri, approfittarne pienamente, e, dall'altra, mettere in una parentesi d'impensato le larghe zone depressive che separano questi piaceri: ''dimenticare'' l'essere amato al di fuori dei piaceri che esso dà. (''Laetitia'', p. 47)
*1. Cicerone, prima, e Leibniz, poi, hanno contrapposto ''gaudium'' e ''laetitia''<ref>{{maiuscoletto|[[Leibniz]]}}: ''Nuovi saggi sull'intelletto umano'', XX e 296.</ref>''Gaudium'' è il «piacere che l'anima prova quando considera sicuro il possesso di un bene presente o futuro, ed un bene è in nostro possesso quando è in nostro potere il poterne godere quando lo vogliamo». ''Laetitia'' è un piacere allegro, «uno stato nel quale il piacere predomina in noi» [...]. ''Gaudium'' è ciò che io vagheggio: godere di un possesso perpetuo. Ma non potendo ottenere ''Gaudium'', da cui troppi ostacoli mi separano, considero l'eventualità di ripiegare su ''Laetitia''. (''Laetitia'', p. 47)
*{{maiuscoletto|[[colpe]]}} In un qualsiasi episodio trascurabile della vita d'ogni giorno, il soggetto crede di aver mancato nei confronti dell'essere amato e prova per questo un sentimento di colpevolezza. (''Colpe'', p. 49)
*2. Ogni incrinatura nella Devozione è una colpa: questa è la regola della ''Cortezia''. Questa colpa prende corpo quando io abbozzo un semplice gesto d'indipendenza nei confronti dell'oggetto amato; ogni volta che, per spezzare l'asservimento, cerco di «sganciarmi» (è il consiglio unanime dei mondo), io mi sento colpevole. E perciò, paradossalmente, io sono colpevole di alleggerire il peso, di ridurre l'ingombro esagerato della mia devozione, in poche parole di «riuscire» (secondo il mondo); insomma, ciò che mi fa paura è di essere forte e ciò che mi rende colpevole è la padronanza (o il suo semplice gesto). (''Colpe'', p. 50)
*{{maiuscoletto|[[compassione]]}} Il soggetto prova un sentimento di compassione nei riguardi dell'oggetto amato ogni volta che lo vede, lo sente o lo sa infelice o minacciato da qualcosa che è estraneo alla relazione amorosa in sé. (''«Ho male all'altro»'', p. 51)
*{{NDR|[[compassione]]}} «[...] più giustamente si dovrebbe chiamare unipassione, dolore all'unisono -, noi dovremmo odiarlo se lui, come Pascal, trova se stesso odioso» [...] Ora, per quanto grande sia la forza dell'amore, questo non avviene: sono commosso, angosciato, poiché è terribile veder soffrire le persone a cui si vuol bene, ma, al tempo stesso, rimango asciutto, impenetrabile. La mia, è un'identificazione imperfetta: sono una Madre (l'altro mi dà delle preoccupazioni), ma una Madre carente; [...] Giacché, proprio mentre m'identifico «sinceramente» nell'infelicità dell'altro, ciò che vedo in questa infelicità è che essa si manifesta ''senza di me'' e che, essendo infelice di per sé, l'altro mi abbandona: se egli soffre senza che io ne sia la causa, vuol dire che per lui io non conto: la sua sofferenza mi annulla nella misura in cui lo pone fuori della mia portata. (''«Ho male all'altro»'', p. 51)
*2. Di conseguenza, le cose si rovesciano: dato che l'altro soffre senza di me, perché io dovrei soffrire al suo posto? La sua infelicità lo porta lontano da me e io finirei per sfiancarmi cercando di corrergli dietro, senza poter mai sperare di raggiungerlo, di entrare in coincidenza con lui. Dunque, stacchiamoci un po', impariamo a tenerci a una certa distanza. (''«Ho male all'altro»'', pp. 51-52)
*{{maiuscoletto|[[comportamento]]}} Figura deliberativa: il soggetto amoroso si pone con angoscia dei problemi di comportamento che il più delle volte sono futili: che fare davanti a tale alternativa? Come agire? (''«Che fare?»'', p. 53)
*2. Le mie angosce di comportamento sono ridicole e diventano sempre più ridicole, all'infinito. Se l'altro, incidentalmente o negligentemente mi dà il numero di telefono di un posto in cui posso trovarlo a certe ore, io subito mi agito: devo o non devo telefonargli? (Dirmi che ''posso'' telefonargli - questo è il senso obiettivo, logico, del messaggio - non servirebbe a niente, poiché ciò che mi mette in crisi è proprio questo ''permesso''). (''«Che fare?»'', p. 53)
*{{maiuscoletto|[[connivenza]]}} Il soggetto s'immagina di stare parlando dell'essere amato con una persona rivale, e questa immagine, curiosamente fa nascere in lui un piacevole senso di complicità. (''La connivenza'', p. 55)
*Finalmente posso parlare dell'altro ''con chi se ne intende''; si verifica una parità di sapere, un piacere d'inclusione; parlandone, l'oggetto non viene né estraniato né lacerato; egli resta interno al discorso duale, che anzi lo preserva. Io coincido con l'Immagine e al contempo con questo secondo specchio che riflette ciò che io sono (sul volto del rivale io leggo la mia paura, la mia gelosia). (p. 55, ''La connivenza'')
*3. La [[gelosia]] è un'equazione a tre termini permutabili (indecidibile): si è sempre gelosi di due persone contemporaneamente: io sono geloso di chi amo e di chi lo ama. L'''odiosamato'' (il «rivale») è ''anche'' amato da me: esso m'interessa, m'incuriosisce, mi affascina (vedi ''L'eterno marito'', di [[Dostoevskij]]). (''La connivenza'', p. 56)
*{{maiuscoletto|[[contatti]]}} La figura fa riferimento ad ogni discorso interiore suscitato da un contatto furtivo con il corpo (e più precisamente con la pelle) dell'essere amato. (''«Quando innavertitamente il mio dito»'', p. 57)
*1. Il dito di [[I dolori del giovane Werther|Werther]] sfiora inavvertitamente il dito di Carlotta; i loro piedi, sotto il tavolo, si incontrano.<ref>{{maiuscoletto|[[I dolori del giovane Werther|Werther]]}}: p. 57.</ref> Werther potrebbe astrarsi dal senso di questi episodi casuali; egli potrebbe concentrarsi corporalmente su quelle minuscole zone di contatto e, come un feticista, provare piacere per questo o quel pezzetto di dito o di piede inerte, ''senza preoccuparsi della risposta'' (come Dio - è la sua etimologia -, il Feticcio non risponde). Ma, per l'appunto, Werther non è pervertito, ma innamorato: egli dà un senso, sempre, ovunque, a proposito di niente, ed è proprio il senso che lo fa fremere: egli si trova nel braciere del senso. Per l'innamorato, ogni contatto pone il problema della risposta: egli chiede alla pelle di rispondere. (''«Quando innavertitamente il mio dito»'', p. 57)
*{{maiuscoletto|[[contingenze]]}} Avvenimenti insignificanti, fatti fortuiti, traversie, inezie, meschinerie, quisquilie, episodi della vita amorosa; qualsiasi nucleo fattuale che ostacoli l'aspirazione alla felicità del soggetto amoroso, come se il caso tramasse contro di lui. (''Avvenimenti, traversie, contrarietà'', p. 59)
*2. L'episodio è trascurabile (esso è sempre trascurabile) ma attirerà tutto il mio linguaggio. Io lo trasformo subito in un avvenimento importante, ''pensato'' da qualcosa che assomiglia al destino. È una cappa che mi cade addosso e che trascina con s‚ tutto. Innumerevoli e vaghe circostanze finiscono così col tessere il velo nero della Maya, la tappezzeria delle illusioni, dei significati, delle parole. Io mi metto a ''classificare'' quello che mi sta capitando. (''Avvenimenti, traversie, contrarietà'', p. 59)
*(Per me, l'episodio è un segno, non un indizio: l'elemento di un sistema, non l'efflorescenza di una causalità). (''Avvenimenti, traversie, contrarietà'', p. 60)
*{{maiuscoletto|[[corpo]]}} Ogni pensiero, ogni emozione, ogni interesse suscitato nel soggetto amoroso dal corpo amato. (p. 61, ''Il corpo dell'altro'')
*1. Il suo corpo era diviso: da una parte, il corpo vero e proprio - la sua pelle, i suoi occhi - tenero, caldo, e, dall'altra, la sua voce, breve, trattenuta, soggetta ad accessi di lontananza, la sua voce, che non dava ciò che dava il suo corpo. O anche: da una parte, il suo corpo morbido, tiepido, languido al punto giusto, con una sottile peluria, fintamente goffo, e, dall'altra, la sua voce - la voce, sempre la voce - sonora, nitida, mondana, ecc. (''Il corpo dell'altro'', p. 61)
*''[[Scrutare]]'' vuol dire ''frugare'': io frugo il corpo dell'altro, come se volessi vedere cosa c'è dentro, come se la causa meccanica del mio desiderio si trovasse nel corpo antagonista (sono come quei bambini che smontano una sveglia per sapere che cos'è il tempo). Questa operazione viene condotta in maniera fredda e stupita; sono calmo, attento, come se fossi davanti a uno strano insetto di cui improvvisamente non ho ''più paura''. Certe parti del corpo sono particolarmente adatte a questa ''osservazione'': le ciglia, le unghie, l'attaccatura dei capelli, gli oggetti molto particolari. P- evidente che in quel momento io sto feticizzando un morto. La prova è data dal fatto che, se il corpo che sto scrutando si scuote dalla sua inerzia, se si mette ''a fare qualcosa'', il mio desiderio cambia; se, per esempio, vedo l'altro ''pensare'', il mio desiderio cessa di essere perverso e ridiventa immaginario: io ritorno a un'Immagine, a un Tutto: io amo di nuovo. (''Il corpo dell'altro'', p. 61)
*(Io guardavo tutto del suo volto, del suo corpo, con distacco: le sue ciglia, l'unghia del suo alluce, la sottigliezza delle sue sopracciglia, delle sue labbra, il colore di smalto dei suoi occhi, un certo neo, un certo modo di tenere le dita fumando; ero affascinato - dato che, alla fin fine, la fascinazione non altro è che il punto estremo del distacco - da quella specie di statuina colorata, smaltata, vetrificata, nella quale potevo leggere, senza capirci nulla, ''la causa del mio desiderio''). (''Il corpo dell'altro'', p. 62)
*{{maiuscoletto|[[cuore]]}} Questa parola serve per moti e desideri d'ogni genere, ma ciò che è costante è che il cuore - negato o rifiutato che sia - vuole essere un oggetto di dono. (''Il cuore'', p. 63)
*3. Il cuore, è ciò che io credo di donare. Ogni volta che questo dono mi viene restituito, allora non basta dire, come Werther, che una volta tolto tutto l'ingegno che mi si attribuisce e di cui non mi curo, il cuore è ciò che resta di me: il cuore è ciò che ''mi'' resta, e questo cuore che mi pesa e il cuore greve: greve per il rigurgito che l'ha riempito (solo gl'innamorati e i bambini hanno il cuore greve). (''Il cuore'', p. 63)
*{{maiuscoletto|[[dedica]]}} Episodio di linguaggio che accompagna ogni regalo amoroso, sia esso reale o progettato, e, più in generale, ogni gesto, effettivo o interiore, per mezzo del quale il soggetto dedica qualche cosa all'essere amato. (''La dedica'', p. 65)
*Il [[regalo]] d'amore è solenne; trascinato dall'insaziabile metonimia che disciplina la vita immaginaria, io mi traspongo tutt'intero in esso. Attraverso questo oggetto, io ti do il mio Tutto, io ti tocco con il mio fallo; è per questo che io sono follemente eccitato, che corro da un negozio all'altro, che mi ostino a cercare il feticcio che vada bene, il feticcio splendente, riuscito, che si adatterà ''perfettamente'' al tuo desiderio. (''La dedica'', p. 65)
*Il [[regalo]] è contatto, sensualità: tu stai per toccare ciò che io ho toccato: una terza pelle ci unisce. (''La dedica'', p. 65)
*5. Quantunque sia incapace di enunciarsi, di enunciare, l'amore vuole nondimeno clamarsi, declamarsi, scriversi ovunque: "all'acqua, all'ombra, ai monti, ai fiori, all'erbe, ai fonti, all'eco, all'aria, ai venti..." Basta che il soggetto amoroso crei o costruisca qualcosa, che subito è colto da una pulsione di [[dedica]]. Tutto ciò che fa, subito, e ancora prima che sia finito, egli vuole donarlo alla persona che ama, per la quale ha lavorato o lavorerà. La scritta del nome dirà per chi è il dono.<ref>{{maiuscoletto|[[Le nozze di Figaro]]}}: aria di Cherubino (atto I)</ref> (''La dedica'', p. 67)
*In ''[[Teorema (film)|Teorema]]'' l'«altro» non parla, ma iscrive però qualcosa in tutti coloro che lo desiderano - opera ciò che i matematici chiamano una catastrofe (lo sconvolgimento di un sistema per mezzo di un altro sistema): vero è che quel muto è un angelo. (''La dedica'', p. 69)
*{{maiuscoletto|demoni}} Il soggetto amoroso ha talvolta l'impressione di essere posseduto da un demone del linguaggio che lo spinge a farsi del male e a espellersi - secondo le parole di Goethe - dal paradiso che, in altri momenti, la relazione amorosa rappresenta per lui. (''«Noi siamo i nostri propri demoni»'', p. 70)
*1. Una forza precisa trascina il mio linguaggio verso il male che io posso fare a me stesso: il regime del mio linguaggio è la ruota libera: il linguaggio si morula, senza nessuna idea tattica della realtà. Io cerco di farmi del male, mi espello da solo dal mio paradiso, affannandomi di suscitare in me stesso le immagini (di gelosia, di abbandono, di umiliazione) che possono ferirmi; e quando la ferita è aperta, cerco di mantenerla tale, la alimento con altre immagini, fino a che un'altra ferita non venga a distogliermi da quella. (''«Noi siamo i nostri propri demoni»'', p. 70)
*2. Il demonio è plurale («Il mio nome è Legione», [[Vangelo secondo Luca|Luca]] 8.30). Quando un demone viene respinto, quando finalmente sono riuscito a imporgli il silenzio (per caso o attraverso la lotta), un altro lì vicino solleva la testa e si mette a parlare<ref>{{maiuscoletto|[[Goethe]]}}: «Noi siamo i nostri propri demoni, noi ci espelliamo dal nostro paradiso» (''Werther'', nota 93 dell'ed. Aubier-Montaigne)]</ref>. La vita demoniaca di un innamorato è simile alla superficie d'una solfatara; delle grandi bolle (roventi e fangose) scoppiano una dopo l'altra; quando una si rompe e s'affloscia, essa ritorna nel magma e subito, più lontano, un'altra si forma, si gonfia. Le bolle «Disperazione», «Gelosia», «Esclusione», «Desiderio», «Incertezza di comportamento», «Terrore di perdere la faccia» (il più malvagio dei demoni) fanno ''ploc'' una dopo l'altra, in un ordine indeterminato: è il ''disordine'' della Natura. (''«Noi siamo i nostri propri demoni»'', p. 70)
*3. Come respingere un demone (vecchio problema)? I demoni, specialmente se sono demoni di linguaggio (e sennò di cos'altro sarebbero?), si combattono con il linguaggio. Io posso quindi sperare di esorcizzare la parola demoniaca che mi è suggerita (da me stesso) sostituendola (posto che io possegga il necessario talento linguistico) con un'altra parola più dimessa (procedo per eufemia). Così credevo di essere finalmente uscito dalla crisi, ma ecco che - favorita da un lungo viaggio in automobile - sono colto da una loquela mentre continuo incessantemente ad agitare nella mia testa il desiderio, il rimpianto e l'aggressione dell'altro; e a queste ferite s'aggiunge lo sconforto di dover constatare che io ''sto avendo una ricaduta''; ma il vocabolario è una vera e propria farmacopea (veleno da una parte, rimedio dall'altra): no, non è una ricaduta, è soltanto un ultimo ''sussulto'' del demone anteriore. (''«Noi siamo i nostri propri demoni»'', p. 71)
*{{maiuscoletto|de-realtà}} Sensazione di assenza, di riduzione di realtà, provata dal soggetto amoroso nei confronti del mondo. (''Il mondo siderato'', p. 72)
*(Il mondo è pieno senza di me, come nella ''[[Jean-Paul Sartre#La_nausea|Nausea]]''; esso gioca alla vita dietro un vetro; il mondo è immerso in un acquario; io lo vedo vicinissimo e tuttavia separato, fatto di un'altra sostanza; cado continuamente fuori di me, senza vertigine, senza annebbiamento, nella ''precisione'', come fossi drogato. [...]) (''Il mondo siderato'', p. 72)
*{{NDR|L'[[Italia]]}} Questo paese perde in tutto: abolisce la differenza dei gusti, ma non la divisione delle classi, ecc. (p. 73, ''Il mondo siderato'')
*Fino a quando sentirò che il mondo mi è ostile, io gli sarò legato: ''io non sono pazzo''. Ma talvolta, quando ho dato fondo al malumore, mi accorgo di non avere più alcun linguaggio: il mondo non è ''irreale'' (se lo fosse potrei esprimerlo: esiste un'arte dell'irreale che è fra le più alte), ma de-reale: il reale lo ha abbandonato, cosicché io non ho più alcun senso (alcun paradigma) a mia disposizione; ''io non riesco'' a definire i miei rapporti con Coluche, col ristorante, col pittore, con piazza del Popolo. Quale tipo di rapporto posso io avere con un potere, se non ne sono lo schiavo, né il complice, né il testimone? (''Il mondo siderato'', p. 74)
*6. Talvolta il mondo mi appare ''irreale'' (io lo esprimo in un modo diverso), talaltra mi appare ''dereale'' (io lo esprimo con difficoltà). Non è (si dice) la stessa riduzione di realtà. Nel primo caso, il rifiuto che io oppongo alla realtà si estrinseca attraverso una ''fantasia'': tutto ciò che mi circonda muta di valore rispetto a una funzione, che è poi l'Immaginario; l'innamorato si separa quindi dal mondo, lo irrealizza perché, su un altro versante, fantasmatizza le peripezie o le utopie del suo amore; si abbandona all'Immagine e, di conseguenza, tutto ciò che è «reale» lo infastidisce. Anche nel secondo caso vi è una perdita di contatto col reale, ma qui nessuna sostituzione immaginaria viene a compensare la perdita. seduto davanti al manifesto di Coluche, io non «sogno» niente (neanche l'altro); anzi, non sono più nemmeno nell'Immaginario. Tutto è cristallizzato, pietrificato, immutabile, cioè ''insostituibile'': l'Immaginario è (temporaneamente) proscritto. Nel primo caso, sono nevrotizzato, io irrealizzo; nel secondo caso, sono pazzo, io de-realizzo. (''Il mondo siderato'', p. 75)
*{{maiuscoletto|[[dichiarazione]]}} Propensione del soggetto amoroso a intrattenere a lungo, con un'emozione contenuta, l'essere amato, a proposito del suo amore, di lui, di sé, di loro: la dichiarazione non verte sulla confessione dell'amore, ma sulla forma, commentata all'infinito, della relazione amorosa. (''Il colloquio'', p. 77)
*(Parlare amorosamente, significa dissipare senza limite, senza soluzione di continuità; vuol dire praticare un rapporto senza orgasmo. Forse esiste una forma letteraria di questo ''coitus reservatus'': il preziosismo). (''Il colloquio'', p. 77)
*Nessuno ha voglia di parlare dell'amore, se non è ''per'' qualcuno. (''Il colloquio'', p. 78)
*{{maiuscoletto|[[dipendenza]]}} Figura nella quale l'opinione intravede la condizione stessa del soggetto amoroso, asservito all'oggetto amato. (''Domnei'', p. 79)
*1. La meccanica del vassallaggio amoroso esige una futilità senza fondo<ref>{{maiuscoletto|Cortezia}}: l'amore cortese è fondato sul vassallaggio amoroso (''Domnei'' o ''Donnoi'')</ref>. Questo perché, se si vuole che la dipendenza si manifesti nella sua purezza, bisogna che essa si renda palese nelle circostanze più irrilevanti e diventi qua si vergognosa a forza di pusillanimità: aspettare una telefonata è in un certo senso una dipendenza troppo gravosa<ref>{{maiuscoletto|[[Simposio]]}}: 166.</ref>; bisogna che io la affini, senza limiti: quindi, mi farò il sangue cattivo di fronte allo spettegolare delle comari che, dal farmacista, mi tiene lontano dall'apparecchio a cui sono asservito; e siccome questa telefonata, che io non voglio perdere, mi fornirà qualche nuova occasione di asservimento, si potrebbe dire che io agisco energicamente per preservare proprio lo spazio della dipendenza e per permettere inoltre a questa dipendenza di esercitarsi: io mi smarrisco nella dipendenza ma, ciò che è più - altro tranello -, sono umiliato da questo smarrimento. (''Domnei'', p. 79)
*(Se io accetto la mia dipendenza, è perché essa costituisce per me un mezzo per "significare" la mia domanda: nel campo amoroso, la futilità non è una "debolezza" né una "meschinità": essa è un segno di forza: più la cosa è futile, più ha significato e più s'impone come forza). (''Domnei'', p. 79)
*{{maiuscoletto|[[disagio]]}} Scena a più persone, nella quale l'implicito del rapporto amoroso agisce come una coartazione e suscita un imbarazzo collettivo che non viene esternato. (''«Con aria imbarazzata»'', p. 81)
*{{maiuscoletto|[[dispendio]]}} Figura mediante la quale il soggetto amoroso mira e al contempo esita a situare l'amore in un'economia di puro dispendio, di perdita «per niente». (''L'esuberanza'', p. 83)
*1. Alberto, personaggio piatto, morale, conformista, decreta (come chissà quanti prima di lui) che il [[suicidio]] è una viltà. Per Werther, al contrario, il suicidio non è una debolezza, dal momento che esso scaturisce da una tensione<ref>{{maiuscoletto|[[I dolori del giovane Werther|Werther]]}}: 59, 133.</ref>: «Mio caro, se un eccesso fisico viene considerato come una forza, perché non lo sarà anche l'eccesso dei sentimenti?» L'amore-passione è dunque una forza («questa violenza, questa passione irriducibile»), è qualcosa che ricorda la vecchia nozione di ἰσχύς (''ischus'': energia, tensione, forza di carattere) e, più vicino a noi, quella di Dispendio.<ref>{{maiuscoletto|GRECO}}: nozione stoica (''Les Stoïciens'').</ref> (''L'esuberanza'', p. 83)
*(Prima un lord e poi un vescovo inglese, rimproverarono a Goethe l'epidemia di suicidi provocati dal ''Werther''. [[Goethe]] rispose in termini propriamente ''economici'': «Il vostro sistema commerciale ha fatto migliaia di vittime; perché non perdonarne qualcuna anche al ''Werther''?»)<ref>{{maiuscoletto|[[I dolori del giovane Werther|Werther]]}}: ''furor wertherinus'', Introduzione, XIX. Risposta di Goethe: Introduzione, XXXII (ed. Aubier-Montaigne).</ref> (''L'esuberanza'', p. 84)
*3. Il discorso amoroso non è proprio privo di calcoli: io ragiono, certe volte calcolo, sia per ottenere una certa soddisfazione, o per evitare un certo dolore, sia per rappresentare interiormente all'altro, in un moto di stizza, i tesori d'ingegnosità che io dilapido ''per niente'' in suo favore (cedere, dissimulare, non ferire, divertire, convincere, ecc.). Ma questi calcoli sono soltanto delle impazienze: in essi non vi è alcuna idea di guadagno finale: il Dispendio è aperto, all'infinito, la forza deriva, senza nessuna finalità (l'oggetto amato non è una meta: è un oggetto-cosa, non un oggetto-termine). (''L'esuberanza'', p. 84)
*L'esuberanza amorosa è l'esuberanza del fanciullo a cui niente (ancora) viene a contenere l'ostentazione narcisistica, il godimento multiforme. Considerato che il discorso amoroso non è una ''media'' di stati d'animo, questa esuberanza può essere rotta a intervalli da tristezze, avvilimenti, impulsi suicidi; ma un tale squilibrio fa parte di quest'economia nera che mi marchia con la sua aberrazione, e per così dire con il suo lusso sfrenato. (''L'esuberanza'', p. 84)
*{{maiuscoletto|[[dramma]]}} Il soggetto amoroso non può scrivere egli stesso il suo romanzo d'amore. Solo una forma molto arcaica potrebbe raccogliere il fatto che lui declama senza però poterlo raccontare. (''Romanzo/dramma'', p. 85)
*Se io tengo un [[diario]], è difficile che questo diario riporti i ''fatti accaduti''. I fatti della vita amorosa sono talmente futili che accedono alla scrittura solo attraverso uno sforzo immenso: ci si scoraggia di scrivere ciò che, ''nello scriversi'', rivela in pieno la propria banalità. (''Romanzo/dramma'', p. 85)
*{{maiuscoletto|[[esilio]]}} Decidendo di rinunziare allo stato amoroso, il soggetto si vede con tristezza esiliato dal proprio Immaginario. (''L'esilio dell'Immaginario'', p. 87)
*(La passione [[amore|amorosa]] è un delirio; ma il delirio non è poi così straordinario; tutti ne parlano e ormai non fa più paura. Enigmatica è semmai ''la perdita di delirio'': dove porta?) (''L'esilio dell'Immaginario'', p. 87)
*2. Nel [[lutto]] reale, è la «prova di realtà» a mostrarmi che l'oggetto amato ha cessato di esistere. Nel lutto amoroso, l'oggetto non è né morto né lontano. Sono io a decidere che la sua immagine deve morire (e questa morte, io potrò addirittura arrivare a nascondergliela). Per tutto il tempo che durerà questo strano lutto, dovrò portare il peso di due infelicità fra loro contrarie: soffrire per il fatto che l'altro sia presente (e che continui, suo malgrado, a farmi del male) e affliggermi per il fatto che egli sia morto (se non altro, che sia morto quello che io amavo). Cosicché mi angoscio (vecchia abitudine) per una telefonata che non arriva, ma nello stesso tempo devo dirmi che questo silenzio è, ''in ogni caso'', inconseguente, poiché io ho deciso di non aspettarmi più niente: il telefonarmi, dipendeva soltanto dall'immagine amorosa; scomparsa quell'immagine, sia che suoni sia che non suoni, il telefono riprende la sua futile esistenza. (Il punto più sensibile di questo lutto è che mi tocca ''perdere un linguaggio'' - il linguaggio amoroso. D'ora innanzi, non ci saranno più i «Ti amo»). (''L'esilio dell'Immaginario'', pp. 87-88)
*3. Per quanto io lo rovini, il lutto dell'immagine mi rende angosciato; ma, d'altro lato, per quanto io riesca a dargli buon esito, esso mi rende triste. Se l'esilio dell'Immaginario è la via obbligata per giungere alla «guarigione», allora bisogna convenire che il progresso è triste. Questa tristezza non è una malinconia - o almeno è una malinconia incompleta (niente affatto clinica), giacché non mi rimprovero niente e non sono prostrato. La mia tristezza appartiene a quella frangia della malinconia in cui la perdita dell'essere amato resta astratta.<ref>{{maiuscoletto|[[Freud]]}}: «In altre circostanze si può invece riscontrare che la perdita è di natura più ideale, Può darsi che l'oggetto non sia morto davvero, ma sia andato perduto come oggetto d'amore...» (''Ibid.'', 104).</ref> Qui, la perdita è doppia: non posso neppure investire la mia infelicità, come quando soffrivo per il fatto di essere innamorato. Allora, io desideravo, sognavo, lottavo; un bene prezioso era dinanzi a me, semplicemente ritardato, il suo possesso era ostacolato da alcuni contrattempi. Adesso non c'è più niente; tutto è calmo, e questo è peggio. Sebbene sia giustificato da un'economia - l'immagine muore affinché io viva -, il lutto amoroso ha sempre uno strascico: una frase viene ripetuta in continuazione: «Che peccato!» (p. 88, ''L'esilio dell'Immaginario'')
*Il vero atto del lutto, non è soffrire per la perdita dell'essere amato; è constatare un giorno, sulla pelle della relazione, simile a una minuscola macchia, il sintomo di una morte sicura: per la prima volta, io faccio del male a chi amo, senza volerlo, certo, ma anche ''senza darmi eccessiva pena''. (''L'esilio dell'Immaginario'', p. 89)
*5. Io cerco di strapparmi all'Immaginario amoroso: ma, come brace non ancora spenta, sotto l'Immaginario cova la fiamma; esso avvampa di nuovo; ciò che era stato ripudiato risorge; ad un tratto, dalla tomba mal sigillata sale un lungo lamento. (Gelosie, angosce, possessi, discorsi, appetiti, segni: ovunque, il desiderio amoroso ardeva nuovamente. Era come se io avessi voluto stringere per l'ultima volta, allo spasimo, qualcuno che stava per morire - che stavo per far morire: il mio, era un rifiuto di separazione).<ref>{{maiuscoletto|[[Freud]]}}: «Questa avversione può essere talmente intensa da sfociare in un estraniamento dalla realtà e in una pertinace adesione all'oggetto, consentita dall'instaurarsi di una psicosi allucinatoria di desiderio» (''ibid.'')</ref><ref>{{maiuscoletto|[[Donald Winnicott|Winnicott]]}}: «Poco prima che la perdita si faccia sentire, si può discernere nel bambino, nella eccessiva utilizzazione dell'oggetto transizionale, il rifiuto del timore che questo oggetto perda il suo significato» (''Jeu et Réalité'', 26 sgg.).</ref> (''L'esilio dell'Immaginario'', p. 89)
*{{maiuscoletto|fading}} Prova dolorosa con la quale l'essere amato sembra sottrarsi a qualsiasi contatto, senza neppure rivolgere questa indifferenza enigmatica contro il soggetto amoroso o pronunziarla a beneficio di chiunque altro, sia questo il mondo o un rivale. (''Fading'', p. 90)
*Il fading dell'altro, quando si manifesta, mi angoscia perché mi sembra senza causa e senza fine. Come un triste miraggio, l'altro s'allontana, insegue l'infinito e io mi logoro nell'attesa del suo ritorno. (''Fading'', p. 90)
*Il fading dell'oggetto amato è il terrificante ritorno della Madre Cattiva, l'inspiegabile ritiro d'amore, la sensazione di sentirsi abbandonati ben nota ai Mistici: Dio esiste, la Madre c'è, ma essi ''non amano più''. Non sono distrutto, ma ''lasciato là'', come un rifiuto. (''Fading'', pp. 90-91)
*3. La gelosia fa soffrire meno perché l'altro continua ad essere vivo. Nel fading, l'altro sembra perdere ogni desiderio: egli è preda della Notte. L'altro mi abbandona, ma a questo abbandono fa seguito l'abbandono che a sua volta coglie l'altro<ref>{{maiuscoletto|[[Juan De La Cruz]]}}: «Diciamo ''Notte'' la privazione del gusto nell'appetito di tutte le cose» (citato da Baruzi, 408).</ref>; la sua immagine viene in questo modo lavata, disciolta; niente più mi sostiene, neanche il desiderio che l'altro rivolgerebbe altrove; sono in lutto per un oggetto che è già in lutto (da questo si può capire fino a che punto abbiamo bisogno del desiderio dell'altro, anche se questo desiderio non è rivolto a noi). (''Fading'', p. 91)
*7. Sembra che [[Freud]] detestasse il [[telefono]]: proprio lui che invece amava ''ascoltare''<ref>{{maiuscoletto|[[Freud]]}}: [[Martin Freud]], ''Freud, mon père'', 45.</ref> Forse intuiva, presentiva, che la telefonata è sempre una ''cacofonia'' e che quello che il telefono lascia filtrare è la ''voce falsa'', la comunicazione fasulla. (''Fading'', p. 92)
*[...] il telefono non è un valido oggetto transizionale, non è una funicella inerte; il suo significato non è quello del collegamento, ma bensì quello della distanza; la voce amata, stanca, ascoltata per telefono: è il fading in tutta la sua angoscia. Tanto per cominciare, quando questa voce giunge a me, quando essa è là, quando (con molta fatica) continua ad esserci, io non la riconosco mai completamente; si direbbe che essa provenga da dietro una maschera (si dice che le maschere della tragedia greca avessero una funzione magica: dare alla voce un'origine ctonia, deformarla, straniarla, farla arrivare dall'al di là sotterraneo). E, inoltre, l'altro sembra sempre che stia per partire; egli se ne va due volte: attraverso la sua voce e attraverso il suo silenzio: a chi tocca parlare? Cessiamo insieme di parlare: ingombro di due vuoti. ''Sto per lasciarti'', dice ad ogni istante la voce al telefono. (''Fading'', pp. 92-93)
*[...] angosciarsi per il telefono: è il segno inequivocabile dell'amore. (''Fading'', p. 93)
*{{maiuscoletto|[[fastidio]]}} Sentimento di moderata gelosia che coglie il soggetto amoroso quando vede che l'interesse dell'essere amato è catturato e distolto da persone, oggetti o azioni che ai suoi occhi agiscono come altrettanti rivali secondari. (''L'arancia'', p. 94)
*È fastidioso tutto ciò che cancella fugacemente la relazione duale, tutto ciò che altera la complicità e allenta il legame di appartenenza: ''Tu appartieni anche a me'', dice il mondo. (''L'arancia'', p. 94)
*{{maiuscoletto|[[festa]]}} Il soggetto amoroso vive ogni incontro con l'essere amato come una festa. (''«Giorni beati»'', p. 96)
*{{maiuscoletto|[[gelosia]]}} «Sentimento che nasce nell'amore e che è cagionato dal timore che la persona amata preferisca qualcun altro» ([[Émile Littré|Littré]]).
*1. Il geloso del romanzo non è [[I dolori del giovane Werther|Werther]]; è il signor Schmidt, il fidanzato di Federica, l'uomo che è sempre di malumore. La gelosia di Werther nasce dalle immagini (vedere Alberto circondare col braccio la vita di Carlotta), non dal pensiero. Ciò si deve al fatto (ed è questa una delle bellezze del libro) che si tratta di una disposizione tragica, e non psicologica. Werther non odia Alberto; è solo che Alberto occupa un posto che lui desidera: Alberto è un avversario (un concorrente, nel senso proprio del termine), non un nemico: egli non è «odioso». Nelle lettere che scrive a Guglielmo, Werther non si dimostra molto geloso. È solo quando dal tono confidenziale della prima parte si passa al racconto finale che la rivalità fra i due diventa acuta, aspra, come se la gelosia prendesse corpo in seguito al semplice passaggio dall'''io'' al ''lui'' [...]. (''La gelosia'', p. 97)
*[...] se non accetto la spartizione dell'essere amato, io nego la sua perfezione, giacché è proprio della perfezione il fatto di essere [[condivisione|condivisa]]. [...] E così io soffro due volte: prima, per il fatto stesso della spartizione, e poi per la mia incapacità di sopportarne la nobiltà. (''La gelosia'', p. 98)
*3. «Quando amo, sono molto esclusivo», dice [[Freud]] (che prenderemo qui come modello della normalità). Essere gelosi è essere conformi alle regole. Rifiutare la gelosia («essere perfetto»), significa quindi trasgredire una legge.<ref>{{maiuscoletto|[[Freud]]}}: ''Lettere 1873-1939''.</ref> (''La gelosia'', p. 98)
*(Conformismo in senso inverso: è vietato essere gelosi, l'esclusivismo va condannato, si deve vivere in gruppo, ecc. - Attenzione! -, vediamo come stanno realmente le cose: e se mi obbligassi a non essere più geloso per la vergogna d'esserlo? La gelosia è brutta, è borghese: è un fervore indecoroso, uno ''zelo'' - ed è appunto questo zelo che noi rifiutiamo).<ref>{{maiuscoletto|etimologia}}: Ζῆλος (''zễlos''), ''zelosus'', ''geloso''.</ref> (''La gelosia'', p. 98)
*4. Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero d'esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l'altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri. (''La gelosia'', p. 98)
*{{maiuscoletto|gradiva}} Questo nome, desunto dal libro di [[Wilhelm Jensen|Jensen]] analizzato da [[Freud]], designa l'immagine dell'essere amato che accetta di entrare un po' nel delirio del soggetto amoroso per aiutarlo ad uscirne fuori. (''La Gradiva'', p. 99)
*2. La Gradiva è una figura di salvezza, propiziatrice, una Eumenide, una Benevola. Ma, così come le [[Eumenidi]] non sono che delle vecchie Erinni, dee della vendetta, anche nella sfera amorosa esiste una Gradiva malvagia. Anche se inconsciamente e per delle motivazioni che possono aver origine dal suo proprio tornaconto nevrotico, l'essere amato sembra allora volermi spingere sempre più addentro nel mio delirio, sembra voler mantenere viva ed esulcerare la mia ferita d'amore [...]. In poche parole, l'altro mi riporta di continuo davanti alla mia impasse: impasse da cui non posso uscire e in cui non posso restare, proprio come il famoso cardinale Balue chiuso in una gabbia nella quale non poteva né stare in piedi né sdraiarsi. (''La Gradiva'', pp. 99-100)
*''[[Amare]]'' ed ''essere innamorato'' hanno fra loro un rapporto difficile: poiché, se è vero che ''essere innamorato'' non assomiglia a niente altro (una goccia di ''essere-innamorato"'' diluita in una vaga relazione amichevole la colora vivacemente, la rende incomparabile: io so ''subito'' che nel mio rapporto con X.... o con Y.... per quanto prudentemente mi trattenga, c'è ''dell'essere-innamorato''), è anche vero che, nell' ''essere-innamorato'', c'è dell' ''amare'': io voglio prendere, ferocemente, ma so anche dare, attivamente. (''La Gradiva'', p. 101)
*{{maiuscoletto|[[identificazione]]}} Il soggetto s'identifica dolorosamente con qualsiasi persona (o qualsiasi personaggio) che nella struttura amorosa occupi la sua stessa posizione. (''Identificazioni'', p. 102)
*2. Divoro con lo sguardo ogni intreccio amoroso, individuandovi quella che potrebbe essere la mia posizione, se ne facessi parte. lo colgo non delle analogie, bensì delle omologie [...]. Io sono catturato da uno specchio che si sposta e che mi capta ovunque vi sia una struttura duale. (''Identificazioni'', p. 102)
*Io, come lettore, posso identificarmi con [[I dolori del giovane Werther|Werther]]. Storicamente, migliaia di soggetti lo hanno fatto, soffrendo, suicidandosi, vestendosi, profumandosi, scrivendo come tanti Werther (canzoni, lamenti, bomboniere, fibbie, ventagli, acqua di toilette alla Werther). Una lunga catena di equivalenze lega tutti gli innamorati del mondo.<ref>{{maiuscoletto|[[I dolori del giovane Werther|Werther]]}}: Introduzione storica (edizione Aubier-Montaigne).</ref> (''Identificazioni'', p. 103)
*[...] leggendo un [[Romanzo rosa|romanzo d'amore]], non è esatto dire che io mi proietto; io aderisco all'immagine dell'innamorato (dell'innamorata), mi rinchiudo con questa immagine nella clausura del libro (tutti sanno che questi romanzi vengono letti in stato di secessione, di reclusione, di assenza e di voluttà: al [[stanza da bagno|gabinetto]]).<ref>{{maiuscoletto|[[Marecl Proust|Proust]]}}: (il gabinetto odoroso d'iris, a Combray) «Destinata ad un uso più particolare e più volgare, quella stanza [...] mi servi per lungo tempo di rifugio, senza dubbio perché era la sola che mi fosse permesso chiudere a chiave, in tutte le occupazioni che invocano un'inviolabile solitudine: la lettura, la fantasticheria, le lagrime e la voluttà».</ref> (''Identificazioni'', p. 104)
*{{maiuscoletto|[[immagine]]}} Nella sfera amorosa, le ferite più dolorose sono causate più da ciò che si vede che non da ciò che si sa. (''Le immagini'', p. 105)
*L'immagine prende risalto, è pura e nitida come una lettera: essa è la lettera di ciò che mi fa male. Precisa, completa, rifinita, definitiva, essa non mi lascia alcuno spazio: io ne sono escluso come lo sono dalla scena primitiva, la quale forse esiste solo in quanto è delineata dal contorno della serratura. E perciò, ecco la definizione dell'immagine, di ogni immagine: l'immagine è ciò da cui io sono escluso. (''Le immagini'', p. 105)
*L'immagine è perentoria, essa ha sempre l'ultima parola; nessuna cognizione può contraddirla, trasformarla, affinarla. (''Le immagini'', p. 105)
*Esiste un ''[[freddo]]'' speciale dell'innamorato: la freddolosità del cucciolo (d'uomo, d'animale) che ha bisogno dei calore materno. (''Le immagini'', p. 106)
*{{maiuscoletto|inconoscibile}} Sforzi del soggetto amoroso per capire e definire l'essere amato «in sé», come tipo caratteriale, psicologico o nevrotico, indipendentemente dalle peculiari cognizioni del rapporto amoroso. (''L'Inconoscibile'', p. 107)
*1. Io sono prigioniero di questa contraddizione: da una parte, credo di conoscere l'altro meglio di chiunque e glielo dichiaro trionfalmente («Io sì che ti conosco! Solo io ti conosco veramente!»); e, dall'altra, sono spesso colpito da questa evidenza: l'altro è impenetrabile, sgusciante, intrattabile; non posso smontarlo, risalire alla sua origine, sciogliere il suo enigma. Da dove viene? Chi è? Mi esaurisco in sforzi inutili: non lo saprò mai. (''L'Inconoscibile'', p. 107)
*Rovesciamento: «Non riesco a capirti» vuol dire: «Non saprò mai che cosa pensi veramente di me». Non posso decifrare te perché non so come tu decifri me. (''L'Inconoscibile'', p. 107)
*{{maiuscoletto|incontro}} La figura fa riferimento al periodo felice che è immediatamente seguito al primo smarrimento, quando ancora non erano sorte le difficoltà del rapporto amoroso. (''«Com'era azzurro, il cielo»'', p. 109)
*L'itinerario [[amore|amoroso]] sembra allora seguire tre tappe (o tre atti): prima, istantanea, c'è la cattura (io sono rapito da un'immagine); dopo, c'è un susseguirsi d'incontri (appuntamenti, telefonate, lettere, viaggetti), durante i quali «esploro» con trasporto la perfezione dell'essere amato, ossia l'insperato adeguamento di un oggetto al mio desiderio: è la dolcezza dell'inizio, il tempo dell'idillio. Questo periodo felice assume la sua identità (la sua definizione) per il fatto che esso si contrappone (se non altro nel ricordo) al «seguito»: «il seguito» è la lunga sequela di sofferenze, dolori, angosce, sconforti, rancori, impacci e tranelli di cui divento preda e che mi porta a vivere incessantemente sotto la minaccia di un decadimento che coinvolgerebbe contemporaneamente l'altro, me stesso e l'incontro che ci ha scoperti l'uno all'altro. (''«Com'era azzurro, il cielo»'', p. 109)
*{{maiuscoletto|[[induzione]]}} L'essere amato è desiderato perché un altro o degli altri hanno segnalato al soggetto che esso è desiderabile: per quanto speciale esso sia, il desiderio amoroso viene scoperto per induzione. (''«Mostratemi chi devo desiderare»'', p. 112)
*La [[cultura di massa]] è una macchina che indica quali sono le cose da desiderare: questo è ciò che deve interessarti, dice, come se intuisse che gli uomini sono incapaci di trovare da soli chi devono desiderare. (''«Mostratemi chi devo desiderare»'', p. 112)
*[...] sono innumerevoli gli episodi in cui io m'innamoro di chi è amato dal mio migliore amico: ogni [[rivale]] è prima stato maestro, guida, ispiratore, mediatore. (''«Mostratemi chi devo desiderare»'', p. 113)
*Per indicarti dov'è il tuo desiderio, basta proibirtelo ''un po' ''(se è vero che non c'è desiderio senza [[proibizione]]). [...] Da una parte, bisogna che io sia presente come proibizione (senza la quale non ci sarebbe un vero e proprio desiderio), ma bisogna anche che mi allontani quando, essendosi formato il desiderio, la mia presenza potrebbe inibirlo. (''«Mostratemi chi devo desiderare»'', p. 113)
*{{maiuscoletto|[[informatore]]}} Figura amichevole che tuttavia sembra avere la costante funzione di ferire il soggetto amoroso dandogli, come se niente fosse, delle informazioni anodine sull'essere amato, il cui effetto è quello di guastare l'immagine che il soggetto ha di esso. (''L'informatore'', p. 114)
*Ciò che voglio, è un piccolo cosmo (con il suo tempo, la sua logica) abitato solo da «noi due» (titolo d'un settimanale rosa). Tutto ciò che proviene dall'esterno costituisce una minaccia, sia sotto forma di seccatura (sono costretto a vivere in un mondo da cui l'altro è assente), sia sotto forma di dolore (se questo mondo mi parla di quell'altro in termini indiscreti). (''L'informatore'', p. 115)
*{{maiuscoletto|[[insopportabile]]}} La coscienza di un accumulo delle sofferenze amorose trova sfogo con questa frase: «Così non può continuare». (''«Così non può continuare»'', p. 116)
*[...] un aspetto caratteristico della situazione [[amore|amorosa]] è infatti quello di essere subito intollerabile, non appena è passato il momento dell'attonimento del primo incontro. Vi è un demone che nega il tempo, la maturazione, la dialettica e che ad ogni istante dice: ''così non può andare avanti!'' - Eppure, la cosa va avanti, se non per sempre, almeno per molto tempo. (''«Così non può continuare»'', p. 116)
*Io desidero il mio desiderio, e l'essere amato non è altro che il suo accessorio. (da ''Frammenti di un discorso amoroso'', 1977)
*Le [[parola|parole]] non sono mai pazze (tutt'al più sono perverse): è la sintassi che è pazza.<ref>Da ''Frammenti di un discorso amoroso'', traduzione di R. Guidieri, Einaudi, Torino, 1979.</ref>
==''Miti d'oggi''==
*Pretendo di vivere pienamente la contraddizione del mio tempo, che di un [[sarcasmo]] può fare la condizione della verità. (''Premessa'', p. X)
*È probabile che se a nostra volta sbarcassimo su [[Marte (astronomia)|Marte]] quale l'abbiamo costruito non vi troveremmo altro che la [[Terra]] stessa, e tra questi due prodotti di una medesima Storia non sapremmo risolvere qual è il nostro. Infatti perché Marte sia giunto al sapere geografico bisogna pure che abbia avuto anche lui il suo [[Strabone]], il suo [[Jules Michelet|Michelet]], il suo Vidal de la Blanche, e, facendoci sempre più vicini, le stesse nazioni, le stesse guerre, gli stessi scienziati e gli stessi uomini che abbiamo avuto noi. (''Marziani'', p. 34)
*La [[Greta Garbo|Garbo]] appartiene ancora a quel momento del cinema in cui la sola cattura del volto umano provocava nelle folle il massimo turbamento, in cui ci si perdeva letteralmente in un'immagine umana come in un filtro, in cui il viso costituiva una specie di stato assoluto della carne, che non si poteva raggiungere né abbandonare. [...] La Garbo offriva una specie di idea platonica della creatura [...]. Il suo appellativo di ''Divina'' mirava indubbiamente a rendere, più che uno stato superlativo della bellezza, l'essenza della sua persona corporea, scesa da un cielo dove le cose sono formate e finite nella massima chiarezza. (pp. 63-64)
*Il viso della [[Greta Garbo|Garbo]] è Idea, quello della [[Audrey Hepburn|Hepburn]] è Evento. (p. 64)
*Credo che oggi l'[[automobile]] sia l'equivalente abbastanza esatto delle grandi cattedrali gotiche: voglio dire una creazione d'epoca, concepita appassionatamente da artisti ignoti, consumata nella sua immagine, se non nel suo uso, da tutto un popolo che si appropria con essa di un oggetto perfettamente magico. (p. 147)
*''Il [[mito]] è una parola.'' (p. 191)
*Mi si obietteranno mille altri sensi del termine ''mito''. Io ho però cercato di definire delle cose, non delle parole. (nota, p. 191)
*È la storia umana che fa passare il reale allo stato di parola. (p. 192)
*Ciò che disgusta nel [[mito]] è il ricorso a una falsa natura, il ''lusso'' delle forme significative, come in quegli oggetti che ornano la loro utilità con una apparenza naturale. La volontà di appesantire la significazione di tutte le cauzioni della natura provoca una specie di nausea: il mito è troppo ricco, e di troppo ha appunto la sua motivazione. (nota, p. 207)
*La provocazione di un immaginario collettivo è sempre impresa inumana, non solo perché il sogno essenzializza la vita come destino, ma anche perché il sogno è povero ed è la cauzione di un'assenza. (nota, p. 221)
*{{NDR|Riferendosi ai "miti dell'Ordine (sociale)"}} Statisticamente il [[mito]] è a destra. Qui esso è essenziale; ben nutrito, lucente, espansivo, loquace, s'inventa senza tregua. S'impadronisce di tutto: le giustizie, le morali, le estetiche, le diplomazie, le arti domestiche, la Letteratura, gli spettacoli. [...] L'oppresso non è niente, ha in sé una parola sola, quella della propria [[emancipazione]]; l'oppressore è tutto, la sua parola è ricca, multiforme, duttile, padrona di tutti i gradi possibili della dignità [...]. L'oppresso ''fa'' il mondo, ha solo un linguaggio attivo, transitivo (politico); l'oppressore lo conserva, la sua parola è plenaria, intransitiva, gestuale, teatrale: è il [[Mito]]; il linguaggio del primo tende a trasformare, il linguaggio dell'altro a eternare. (pp. 228-229)
*Ogni ripudio del [[linguaggio]] è una morte. (p. 232)
==''Sul teatro''==
*Amo gli [[attore|attori]] che recitano tutti i loro ruoli nello stesso modo, se questo modo è al contempo caldo e chiaro. Non amo che un attore ''si travesta'', ed è forse questa l'origine del mio dissidio con il teatro. (''Testimonianza sul teatro'')
*Ho sempre amato molto il teatro, eppure non ci vado quasi più. È un voltafaccia che insospettisce anche me. Cos'è accaduto? Quando è accaduto? Sono cambiato io o è cambiato il teatro? Non lo amo più o lo amo troppo? (''Testimonianza sul teatro'')
*Le complicità generali di cui gode attualmente il teatro borghese sono tali che il nostro compito, all'inizio, può solo essere distruttivo. Non possiamo pretendere di definire il Teatro popolare se non come un teatro purificato dalle strutture borghesi, liberato dal denaro e dalle sue maschere. È quindi della nostra opposizione che si deve in primo luogo prendere coscienza. Questa opposizione non va per il sottile, non si preoccupa delle sfumature. (''Editoriale, «Théâtre populaire», 5'')
==Citazioni su Roland Barthes==
*La posizione di Barthes nel corso dei suoi lavori ricorda quello di Azdak ne ''Il Cerchio di gesso del Caucaso'', opera [[Bertolt Brecht|brechtiana]] che pare Barthes abbia amato molto. Vi è qualcosa di spostato, di irregolare: Azdak, furfante divenuto giudice, non è all'altezza del suo posto e, improvvisamente tutto si mette a girare e devia schivando il riconoscimento, la verità stessa. ([[Stephen Heath]])
*Per Barthes, il [[mito]], o per lo meno quello moderno (quello di cui egli si occupa), "è una parola": quindi "può essere mito tutto ciò che subisce le leggi di un discorso", ma d'altra parte "non è qualsiasi parola". ([[Massimo Corsale]])
*Variare porta a modificare, a trasportare, a cambiare di ritmo; il che costituisce un piccolo manuale della pratica di Barthes. Si pensi ad esempio al cambiamento di ritmo di lettura che interviene in modo così decisivo in ''S/Z'' e che dà l'avvio a tutte le variazioni — la pluralità colta in ogni momento — sul testo di [[Honoré de Balzac|Balzac]]. ([[Stephen Heath]])
*Viaggiare, spostarsi: questo è il percorso dei lavori di Barthes. Questa è l'attività del testo, e dei suoi testi. Il testo viaggia, sposta, va alla deriva. Così i testi di Barthes sono accesso, non accesso, movimento a spirale, asse avvolgentesi senza sosta ad ogni impero dei segni; senso, soggetto in processo, giro di scrittura, vertigine dello spostamento: «la vertigine è ciò che non finisce: stacca il senso, lo rimanda a più tardi» (''Réquichot'', p. 18). ([[Stephen Heath]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Roland Barthes, ''Frammenti di un discorso amoroso'', traduzione di Renzo Guidieri, Einaudi, Torino, 1979.
*Roland Barthes, ''L'ovvio e l'ottuso. Saggi critici III'', traduzione di Carmine Benincasa, Giovanni Bottiroli, Gian Paolo Caprettini, Daniele De Agostini, Lidia Lonzi, Giovanni Mariotti, Einaudi, Torino, 1995.
*Roland Barthes, ''La camera chiara. Nota sulla fotografia'', traduzione di Renzo Guidieri, Einaudi, Torino, 1980.
*Roland Barthes, ''Miti d'oggi'', traduzione di Lidia Lonzi, Einaudi, Torino, 1974.
*Roland Barthes, ''Sul teatro'', a cura di Marco Consolini, traduzione di Laura Santi, Meltemi, Sesto San Giovanni, 2017. ISBN 978-88-83-53887-2
*[[Gianfranco Ravasi]], ''L'incontro. Ritrovarsi nella preghiera'', Oscar Mondadori, Milano, 2014. ISBN 978-88-04-63591-8
==Altri progetti==
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Cane
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{{voce tematica}}
[[Immagine:Golden_Retriever_puppy.jpg|thumb|upright=1.4|Un cane]]
Citazioni sul '''cane'''.
==Citazioni==
*Ad un tratto un cane sbuca di sotto il mantello di un cadavere, si slancia verso di noi, e ritorna subito nel suo nascondiglio emettendo dolorosi guaiti. La bestiola leccava, convulsamente la faccia del morto, e si dirigeva poi di nuovo verso di noi come per implorare soccorso, o per chiedere vendetta. Fosse lo stato d'animo, o il luogo o il tempo o il fatto stesso, o altro che non so spiegare, certo è che mai nulla, in nessun altro campo di battaglia, mi ha tanto commosso. Mi fermai un momento per apprezzare quella scena. Quest'uomo, mi dicevo, forse ha degli amici, ne ha forse in questo campo, nella sua compagnia, e giace qui, abbandonato da tutti meno che dal suo cane! Che lezione ci dà la natura tramite un animale!... ([[Napoleone Bonaparte]])
*''Ai ladri urlai ed agli amanti tacqui: | così a Messere ed a Madonna piacqui.'' ([[Francesco Proto]])
*All'infuori del cane, il [[libro]] è il migliore amico dell'uomo. Dentro il cane è troppo scuro per leggere. ([[Groucho Marx]])
*Avevo un cane. O meglio, un muso a quattro zampe. Un piccolo ricettacolo di proiezioni antropomorfiche. Un compagno fedele. Una coda che batteva il tempo al ritmo delle sue emozioni. Un canguro sovreccitato nei momenti piacevoli della giornata. Un cane, insomma. ([[Muriel Barbery]])
*{{maiuscoletto|Cane}}. Vorrebbe sfogare i suoi istinti (appena coperti) e, al tempo stesso, conservarsi l'amore del padrone. Ma l'una cosa e l'altra non può. Trema. Ha senso di colpa. Guarda i suoi occhi; so che li guardi volentieri, che li capisci, che ti sono anche ''troppo'' fraterni... ([[Umberto Saba]])
*Che può fare un povero cane? (''[[Leone il cane fifone]]'')
*Chi non ha tenuto con sé un cane, non sa cosa sia amare ed essere amato.<ref>[[Citazioni errate|Erroneamente attribuita]] ad [[Arthur Schopenhauer]].</ref> ([[Mariano José de Larra]])
*Colui che uccide un cane uccide la propria anima. ([[Zarathustra]])
*Da tempo avevo il sospetto che i cani fossero più intelligenti degli uomini; ed ero perfino convinto che potessero parlare, ma che, soltanto, ci fosse in loro una specie di cocciutaggine. Sono dei grandi politiconi: osservano ogni cosa, non perdono una sola mossa di una persona. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']])
*''Davvero non mi meraviglia che gli uomini amino i cani: | un briccone miserabile è infatti, come l'uomo, anche il cane.'' ([[Johann Wolfgang von Goethe]])
*Di [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], quel misantropo che amava i cagnolini, si potrebbe quasi dire che lui ed il suo cane (il sovrano in carica del momento) formavano una società a sé. ([[David George Ritchie]])
*E i cani, come i lupi, sono esseri sociali, vivono e si regolano in branco. Hanno avuto l'intelligenza e la generosità di permetterci di sostituirci, noi famiglia, al loro branco. Sanno che è la comunità a garantirne il benessere, la felicità, la continuità, come compito primordiale e ultimo di ogni vivente. Vengono amati dai giusti e maltrattati dagli ingiusti proprio per questo. ([[Fulvio Grimaldi]])
*È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane: ha il cuore di un uomo. ([[Libero Bovio]])
*È noto l'amore del cane per il suo padrone; e tutti sanno che nell'agonia della morte egli accarezza il padrone; e ognuno può aver sentito dire che il cane che soffre mentre viene sottoposto a qualche [[vivisezione]], lecca la mano dell'operatore; quest'uomo, a meno di avere un cuore di sasso, deve provare rimorso fino all'ultima ora della sua vita. ([[Charles Darwin]])
*E poi faccio bene così; io sono come un cane fedele, non mi metto ad adulare gli estranei e conservo un tesoro di carezze per chi è assente. ([[Charles Baudelaire]])
*E se l'idea di poter prolungare l'esistenza al nostro cane ci seduce non è solo perché gli vogliamo bene, ma anche per amore di noi stessi. E quando il nostro cane muore, ne soffriamo sì per l'affetto che ci legava a lui, ma sotto c'è sempre l'oscuro affanno per la nostra sorte. Se il cane muore, si porta via un pezzo della nostra vita e di colpo ci sentiamo assai più vecchi. In piccolo, è lo stesso sentimento di desolata solitudine che proverebbe un uomo immortale che vedesse scomparire ad uno ad uno i suoi amici d'infanzia, e poi i figli di costoro, e poi i nipoti, egli invece restando sempre giovane. ([[Dino Buzzati]])
*Ehi, lo sapete che i cani uccidono più gente degli squali? (''[[Ma (film 2019)|Ma]]'')
*Forse in tempi lontanissimi si resero conto che noi umani eravamo emotivamente impediti e decisero di semplificarci le cose: scodinzolio uguale felicità. I loro musi sono mesti quando si sentono tristi. Pochi hanno difficoltà ad afferrare quello che prova un cane. ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Fra il cane e l'uomo c'è un'altra grande differenza. L'uomo cambia d'umore ad ogni istante come una lepre furba di direzione. Invece ce ne vuol altro per far cambiare d'umore al cane. ([[Italo Svevo]])
*[...] gli altri animali domestici, ad eccezione del cane, pigliano la fuga se hanno il più lieve sentore del loro capitale nemico. Ma pei buoni cani non pare che vi sia piacere maggior della caccia al [[lupo]], appunto perché si distinguono sempre meglio quelle caccie che sono le più pericolose. Perciò è notevole che l'odio fra due affini così prossimi come sono il lupo ed il cane possa raggiungere un tale indescrivibile grado d'intensità. Un cane sulle peste d'un lupo dimentica tutto, entra nel furore più inaudito, e non riposa prima che abbia azzannato il nemico pel collo. Non bada a ferite, non s'accorge della morte dei compagni. Anche moribondo tenta ancora di mordere bravamente il lupo. ([[Alfred Edmund Brehm]])
*Gli uomini sono come i cani: abbaiano ai mendichi e si gettano addosso ai più deboli. Si divora il ferito, come tra le bestie feroci. ([[Ferdinando Petruccelli della Gattina]])
*Gli uomini sono come i cani: quelli che non sono tenuti al [[guinzaglio]] sono spesso i più affezionati. ([[Paul Léautaud]])
*Ho amato e amo così tanto i cani, che il mio sogno è quello di spegnermi con uno di loro al mio fianco. Li ho amati perché sanno dare quello che gli uomini, ormai, non sanno dare più: la fedeltà, l'amore completo e totale, il rispetto. Un cane ama chi ti ama, ma non esita a difenderti da chi vuole farti del male. E non è poco. ([[Franco Zeffirelli]])
*I cani abbaiano a quelli che non conoscono. ([[Eraclito]])
*I cani hanno un modo per mitigare le difficoltà. Sono come un pavimento solido su cui procedere sicuri. ([[Alexandria Ocasio-Cortez]])
*I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a risecchirsi. ([[Elias Canetti]])
*I cani mi piacciono. Si sa sempre cosa passa per la testa a un cane. I suoi stati d'animo sono quattro. Un cane può essere felice, triste, arrabbiato o concentrato. ([[Mark Haddon]])
*I cani mi piace scoprirli come persone piene di sfaccettature. Persone non umane ma ugualmente complesse e interessanti. Ognuna con la sua storia, il suo carattere, simpatie e antipatie. Con la sua personalità, insomma. ([[Danilo Mainardi]])
*I cani mostrano con ogni evidenza di avere insieme un animo docile e nobile quando desistono dall'attaccare le persone che si sono accovacciate a terra. [...] Infatti i cani cessano di attaccare chi si è gettato per terra e ha assunto un atteggiamento sottomesso. ([[Plutarco]])
*I cani parlano, ma solo a chi sa ascoltarli. ([[Orhan Pamuk]])
*I cani percepiscono l'Aldilà. Abbaiano agli spiriti vaganti e quando la Morte si avvicina si mettono ad ululare. ([[Anonimo|leggenda popolare zigana]])
*I cani sono dei candidati all'umanità. ([[Jules Michelet]])
*I cani sono [[Diogene di Sinope]] senza bisogno di botti per sentirsi stoici. E di Diogene di Sinope, peraltro e non a caso, erano ispiratori. Secondo il filosofo greco, gli umani dovevano trarre insegnamento da loro. L'uomo, già allora, era ipocrita e artificiale. Il cane, no. Mangia quel che trova, dorme dove capita, caga quando gli gira. Non si interessa di filosofia astratta ed è immerso nel suo presente senza ansietà. Al contrario degli umani, riconosce sempre l'inganno e fiuta istintivamente la verità. ([[Andrea Scanzi]])
*I cani sono gente di cervello, conoscono ogni nesso politico. ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']])
*I cani sono vittime di un'ampia varietà di disturbi emotivi, molti dei quali costituiscono un retaggio della selezione artificiale che distrugge o altera radicalmente i loro sistemi di comunicazione. Il taglio della coda per i boxer e delle orecchie per i doberman, l'ecesso di peli sul muso dei cani da pastore, le orecchie a penzoloni dei segugi e la colorazione uniforme dei weimaraner hanno costretto i cani a cercare mezzi di comunicazione alternativi. Spesso i comportamenti che notiamo in essi, come marcare con l'urina un idrante, sono esempi di comunicazione frustrata. ([[Barry Lopez]])
*I cani vivono con l'uomo come i cortigiani intorno al monarca. La loro principale preoccupazione è di poter entrare nelle buone grazie di questo mondo di piccoli guadagni e di carezze. E io leggo nella vita di questi nostri compagni gli stessi procedimenti della ragione, gli stessi antichi e fatali conflitti del giusto contro l'ingiusto, la stessa lotta contro le consuetudini troppo rigide. Li vedo con le nostre debolezze, eppure… Eppure, mentre si affrettano davanti a me nella strada con la coda in aria, o mi si avvicinano solo per sollecitare il mio sguardo, capisco che lo scopo segreto della loro vita resta per noi imperscrutabile. ([[Robert Louis Stevenson]])
*Il can che abbaja, e corre, e salta in Chiesa, | raro è che n'esca colla schiena illesa. ([[Cristoforo Poggiali]])
*Il cane fedele riceve una [[museruola]] decorativa. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Il cane che viene sempre maltrattato non si avvicina facilmente, neanche la rara volta che gli danno un pezzo di carne. ([[Ryūnosuke Akutagawa]])
*Il cane non mi giudica secondo l'apparenza o il successo, ma gode semplicemente della mia presenza. ([[Martin M. Lintner]])
*Il cane non può dissimulare, non può ingannare, non può mentire, perché non può parlare. Il cane è un santo. ([[Axel Munthe]])
*Il cane resta cane, ma il cane è un animale fedele. Non sa tradire. Sbagli se vuoi preferire il prete al cane. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'')
*Il cane va dove il padrone comanda! ([[Robert Louis Stevenson]])
*Il cuore d'un cane non è meno sensibile del cuore d'un fanciullo. ([[Hector Malot]])
*Il grande pregio di un cane è che puoi renderti ridicolo con lui e non solo non ti sgriderà, ma si renderà ridicolo anche lui. ([[Samuel Butler]])
*Il naso per un cane è quello che per l'uomo sono gli occhi. I cani con il loro fiuto avvertono i movimenti di un uomo come gli uomini ne avvertono, con gli occhi, il suo aspetto. ([[H. G. Wells]])
*Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. [...] Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'')
*Il solo posto al mondo in cui si può incontrare un uomo degno di questo nome è lo sguardo di un cane. ([[Romain Gary]])
*Io non esito a confessare la tenerezza della mia natura, così puerile che non so rifiutare al mio cane le feste che mi fa fuor di luogo o che mi richiede. ([[Michel de Montaigne]])
*''In questo mondo cane | dove tra razze diverse si guardan male | chi mostra i denti per paura e chi per fame il risultato è uguale | se mordi o vai in gabbia o finisci male.'' ([[Emis Killa]])
*Innanzitutto quando si è un randagio, non si fanno tante storie! ([[Daniel Pennac]])
*L'affetto per un cane dona all'uomo grande forza. ([[Lucio Anneo Seneca]])
*''L'uomo dal morso guarì, | E fu il cane che morì.'' ([[Oliver Goldsmith]])
*''Ma i cani son meglio delle persone | che dicono che i cani son meglio delle persone.'' ([[Willie Peyote]])
*Mai cane mi morse, ch'io non volessi del suo pelo. ([[Francesco Domenico Guerrazzi]])
*Mi piace il nome "Cane" per un cane. (''[[Lazarus Project - Un piano misterioso]]'')
*Mostrami il tuo cane e ti dirò chi sei. ([[Riccardo Bacchelli]])
*Nessun cane domestico ha una espressione di faccia che rassomigli a quella del selvatico; persino il cane degli Eschimesi se lo si guarda in faccia si distingue dal lupo, ma l'[[Cuon alpino|adjak]] appare più selvatico di qualsiasi altro dei suoi affini allo stato libero. ([[Alfred Edmund Brehm]])
*Non è un cane che amiamo, è il cane. Sono tutti press'a poco lo stesso, son tutti pronti ad amarvi e ad essere amati. Sono tutti i rappresentanti della più amabile e, in senso morale, più perfetta creazione di Dio. Se amavate il vostro amico morto non potete fare a meno d'averne un altro. Ahimé, anch'esso dovrà lasciarvi, perché coloro che sono amati dagli dei muoiono giovani. ([[Axel Munthe]])
*'O ssaje come se dice? 'O cane riconosce 'a voce 'e nu padrone sulo e chisto è cane a te! (''[[Gomorra - La serie (terza stagione)|Gomorra - La serie]]'')
*Per anni abbiamo continuato a crederci [...] l'unica specie animale che riesce a proiettare la propria esistenza nel futuro (falso; osservate l'estatica attesa del vostro cane quando gli dite «passeggiata»). ([[Jeffrey Moussaieff Masson]])
*Per esempio, se un cane ha servito a lungo fedelmente il suo padrone, ciò costituisce qualcosa di analogo a un'azione meritevole e perciò richiede la nostra lode e, quando non sarà più in grado di renderci i suoi servizi, noi dovremo trattenere la bestia presso di noi fino alla morte. ([[Immanuel Kant]])
*Perché prendersi un cane, eh? Portalo a passeggio, fallo mangiare, lavalo, raccogli la pupù... [...] Troppi problemi. (''[[Hachiko - Il tuo migliore amico]]'')
*''Qual è quel cane ch'abbaiando agugna, | e si racqueta poi che 'l pasto morde, | ché solo a divorarlo intende e pugna, | cotai si fecer quelle facce lorde | dello demonio Cerbero, che 'ntrona | l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'')
*Qualche giorno fa un esponente politico mi ha definito "cagna" pensando di offendermi. I cani sono intelligenti, leali e combattono per difendere ciò che amano. Usare i cani come offesa, qualifica il valore di chi lo fa. ([[Giorgia Meloni]])
*Quando in un cane si vede un essere umano, non si può fare a meno di vedere un cane in qualsiasi essere umano, e di amarlo. ([[Romain Gary]])
*Quando ti avvali di un cane per eliminare i lupi, il cane alla fine, dopo aver fatto fuori tanti lupi, diventa peggio di tutto il branco. ([[Albert Sánchez Piñol]])
*– Quando un uomo muore, se è stato cattivo...<br>– Sì...<br>– ... va all'inferno; e se è stato buono, va in paradiso. Ma quando un cane muore, dove va?<br>– Ehm... Va sulla luna! Tutti i cani, quando muoiono, vanno sulla luna.<br>– Tutti? E perché?<br>– Beh, perché... Vedi, perché gli uomini possono essere buoni o cattivi; ma i cani, invece, sono tutti buoni, e vanno tutti nello stesso posto: sulla luna.<br>– Ma dài? Ne è sicuro?<br>– Sì, certo che lo sono! Sennò la luna perché sarebbe così importante? Perché ci vanno i cani!<br>– Già, è vero; ci si vede un po' di un cane.<br>– Sì. È per questo infatti che nelle notti di plenilunio i cani abbaiano alla luna. Uuuh!<br>– Cioè?<br>– Eh... I cani che stanno quaggiù parlano con i loro amici lassù, gli raccontano come vanno le cose sulla Terra, e i cani dalla luna gli abbaiano di risposta, raccontando come vanno le cose lassù da loro.<br>– Allora ci vivono i cani sulla luna! E come vivono?<br>– Vivono liberi! Liberi e felici! Senza nessuno che gli tira i calci e li prende a sassate, e senza dover... obbedire agli ordini stupidi... di un padrone stupido.<br>– Ma gli astronauti, quando sono andati sulla luna, li hanno incontrati?<br>– Eh... No, no! No, si sono nascosti in certe valli buie... Là... Quelle, le vedi? Dietro le montagne più alte e nei crateri più profondi. Eh... Mmm... Ne avevano abbastanza degli uomini, dei loro egoismi, delle loro... malvagità! (''[[C'era un castello con 40 cani]]'')
*Quel che [[Dio]] è per l'uomo, l'uomo lo è per il cane. ([[Frank Wedekind]])
*Quella {{NDR|dei cani}} è la stessa razza di barbari che condanna e attacca tutto quanto non intende: così adesso questi cani, vili e smascherati per tali dal loro stesso aspetto, latrano contro tutti gli sconosciuti, anche se vengono con intenti benefici, mentre si fanno più miti con quelli che conoscono, per quanto siano malvagi e scellerati. ([[Giordano Bruno]])
*Questa cultura della difesa dei cani ad oltranza porta ad adorarli in un modo decisamente meno sano che nella cultura contadina. ([[Vincenzo Consolo]])
*Sapete perché prepariamo sempre cibo in abbondanza? Perché ci siano tanti avanzi da buttare ai cani, perché meno hanno fame, meno problemi creano. (''[[I sopravvissuti]]'')
*Se ben addestrato o di taglia sufficientemente grossa, un mastino potrebbe avere la meglio contro un lupo del Texas giovane o nano, ma non ho mai visto un cane di questa categoria che giudicherei un degno avversario per uno dei grossi lupi del Montana occidentale. Anche se il cane fosse il più pesante dei due, i suoi denti e artigli sarebbero molto più piccoli, e la sua pelle meno dura. ([[Theodore Roosevelt]])
*Se fra i cani vi fosse uno [[Arthur Schopenhauer|Schopenhauer]], che avesse un analogo modo di pensare, potrebbe scrivere i libri interessanti! Schopenhauer ha scritto un libro, ''Il mondo come volontà e rappresentazione'', perché era un uomo, il suo cervello olfattivo era stato trasformato in organo della ragione. Il cane scriverebbe un interessante libro: ''Il mondo come volontà e profumo''. Vi si potrebbero trovare molte cose che l'uomo non può sapere, perché l'uomo si fa delle rappresentazioni, mentre il cane fiuta. Io credo anzi che, se il cane fosse uno Schopenhauer, il libro che esso scriverebbe sarebbe molto più interessante del libro scritto da Schopenhauer stesso, ''Il mondo come volontà e rappresentazione!'' ([[Rudolf Steiner]])
*Se non riesci ad amare gli uomini prova con i cani. ([[Carlo Zannetti]])
*''Se qualcuno dice: "Ho un cane che è come un figlio", | controbatto: "Sì, beh, tuo figlio è un po' come un cane".'' ([[Caparezza]])
*Se raccogliete un cane affamato e lo rifocillate, non vi morderà. Questa è la principale differenza tra il cane e l'uomo. ([[Mark Twain]])
*Solo i cani che sanno latrare per i padroni, sanno difendere le loro case. Perciò impara anche tu a levare la tua voce per Cristo, quando feroci lupi ne assaltano l'ovile, impara a tener pronta nella tua bocca la parola, perché non sembri che tu, come un cane muto mantenendo un silenzio imputabile a tradimento, abbia abbandonato il posto di guardia affidato alla tua fedeltà. Tale fu il cane viaggiatore e compagno dell'angelo, che [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] non inutilmente nel libro ispirato {{NDR|[[Libro di Tobia|di Tobia]]}} ritenne di prendere con sé e con il figlio di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]], quando si mise in cammino per mettere in fuga [[Asmodeo]] e sancire le nozze; infatti la riconoscenza d'un animo non immemore scaccia il demonio e consolida il matrimonio. Perciò il santo angelo Raffaele con l'esempio di quel muto animale educava alla riconoscenza l'animo del giovane [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]] ch'era stato affidato alla sua protezione. ([[Sant'Ambrogio]])
*Sono migliori degli Umani – perché sanno – ma non parlano. ([[Emily Dickinson]])
*''Sordo per il gran vento | che nel castello vola e grida | è divenuto il cane. || Sopra gli spalti – in lago | protesi – corre, | senza sussulti: | né il muschio sulle pietre | a grande altezza lo insidia, | né un tegolo rimosso. || Tanto chiusa e intera | è in lui la forza | da che non ha nome | più per nessuno | e va per una sua | segreta linea | libero.'' ([[Antonia Pozzi]])
*Tra gli animali, beh, i cani sono speciali. Più li conosci, e più ti stupiscono. Sono maestri d'amore. Noi potremmo imparare tutto da loro. ([[Hayley Atwell]])
*Tra un uomo e un cane [...], si può stabilire un'empatia talmente stretta che - se un cucciolo viene allevato in una famiglia in cui tutti sorridono molto - da adulto finirà per imitare quest'espressione di soddisfazione, atteggiando le labbra e la muscolatura intorno alla bocca una sorta di sorriso obliquo. Questa particolare espressione facciale non si osserva mai nei lupi selvatici. ([[Juliet Clutton-Brock]])
*Tu {{ndr|il proprio cane}} sei divenuto per me un oggetto di curiosità e di osservazione continua, uno svago, un pensiero d'ogni momento, che mi conduce, per mille vie diverse, ad altri infiniti pensieri e immaginazioni remotissime da te, le quali riempiono tutti i vani in cui per il passato mi soleva entrare la noia, e stringono ogni giorno più forte i cento legami sottilissimi, ma saldissimi, della nostra amicizia. ([[Edmondo De Amicis]])
*Un cane ha diritto di avere un uomo accanto a sé così come un uomo ha diritto di avere un cane accanto a sé se si vuole che siano felici. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (terza stagione)|Ai confini della realtà]]'')
*Un cane tiene duro. [...] Un cane non disobbedisce mai a un uomo, qualunque cosa gli ordini. È questo il suo mestiere. [...] I cani sono tenuti a fare quello che vuole l'uomo. Io lo sento per intuito, anche se non ho mai avuto padroni. Gli uomini ''devono'' avere qualche motivo, non ti pare? E ''deve'' trattarsi di qualcosa di buono. Loro, certo, la sanno più lunga di noi. ([[Richard Adams]])
*Un cane vivo vale più di un leone morto. ([[Sindbad il marinaio]], ''[[Il viaggio fantastico di Sindbad]]'')
*Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. ([[Daniel Pennac]])
*Vien egli perciò umile a mettere a' piedi del padrone il suo coraggio, la sua forza, i suoi talenti: aspetta i suoi ordini per farne uso, lo consulta, lo interroga, lo supplica, e una sola occhiata basta per fargli intendere i segni della sua volontà; e benché non abbia come l'uomo il lume della ragione, egli ne ha però tutto il fervore del sentimento e lo supera in fedeltà, ed in costanza d'affetto; né regna in lui idea alcuna d'ambizione, o d'interesse, anzi sbandito ogni desiderio di vendetta, null'altra cosa teme, che di dispiacere.<br>Egli è perciò tutto zelo, tutto ardore, tutto obbedienza; più sensibile alla memoria de' benefizi, che degli oltraggi, non prende in mala parte i cattivi trattamenti, ma anzi li soffre e dimentica, o se ne sovviene non per altro, che per vieppiù affezionarsi; e tenta piuttosto di far nuove prove, che adirarsi o fuggire, lambendo quella mano, che fu lo {{sic|stromento}} del dolore battendolo, né con altro si difende, che col pianto, e la disarma finalmente colla sua pazienza, e sommessione. ([[Georges-Louis Leclerc de Buffon]])
===[[Rino Gaetano]]===
*Cioè, il cane è la solitudine per eccellenza. Il discorso è in fondo sui poveri cani che siamo tutti quanti noi, abbastanza avulsi dall'incontro umano e abbastanza soli... Cioè, praticamente siamo abbastanza messi da parte, l'uno con l'altro.
*Il cane, più prende bastonate più ti è fedele: una figura politicamente assurda per i tempi che viviamo.
*''Ma togli il cane, | escluso il cane, | tutti gli altri son cattivi, | pressoché poco disponibili, | miscredenti e ortodossi | di aforismi perduti nel nulla.''
===[[Stanisław Jerzy Lec]]===
*A volte i cani scodinzolano con la catena.
*Cosa pensa il cane quando sceglie la carriera di [[unità cinofila|cane poliziotto]]?
*Il cane fedele riceve una [[museruola]] decorativa.
*Una volta il cane mi ha tradito, stava immobile, ma la sua ombra scodinzolava.
===[[Konrad Lorenz]]===
*Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele.
*Poche cose mi danno un senso di consolante sicurezza come la fedeltà del mio cane.
*[...] tutti gli animali domestici sono dei veri e propri schiavi, solo il cane è un amico. Certo, un amico devoto, sottomesso [...].
==Proverbi==
{{Vedi anche|sezione=s|[[Cane e gatto#Proverbi|Proverbi su cane e gatto]]}}
*A cane viecchio zullu zu. ([[Proverbi napoletani|proverbio napoletano]])
*Il cane morso tutti lo mordono. ([[Proverbi portoghesi|Portoghese]])
*'O cane mozzeca 'o stracciato. ([[Proverbi napoletani|proverbio napoletano]])
=== [[Proverbi italiani|Italiani]] ===
*A can che lecca [[cenere]], non affidar [[farina]].
*Al cane vecchio la [[volpe]] sputa in faccia.
*Bisogna rispettare il cane per il padrone.
*Botte e pane fanno il cane.
*Cane addormentato e [[cavallo]] sveglio.
*Cane affamato non teme bastone. ([[Giovanni Verga]])
*Cane amoroso, sempre velenoso.
*Cane che abbaia non morde.
*Cane e [[lepre]] corrono ambedue, ma ciascuno per un [[scopo|fine]] diverso.
*Cane mogio e caval desto.
*Cani e villani non chiudono l'uscio.
*[[Carezze]] di cane, di sgualdrine e invito di [[oste]], non è poco quello che costano.
*Cerca la preda al cacciatore il cane, e n'ha in compenso poco e rozzo [[pane]].
*Chi discende dai cani, volentieri abbaia.
*Chi non ha pietà per il cane, non ne ha per gli uomini.
*Chi tocca il can che giace, ha qualcosa che non gli piace.
*Chi tocca il cane, tocca il [[padrone]].
*Corre un pezzo la lepre, un pezzo il cane; così s'alternano le [[vicenda|vicende]] umane.
*E meglio un cane vivo che un [[leone]] morto.
*[[Riguardi|Guardati]] da cane rabbioso e da uomo sospettoso.
*I cani abbaiano a chi non conoscono.
*I cani sentono la traccia del padrone.
*Il cane che ha rubato il lardo al cuoco, si tien la coda fra le gambe al fuoco .
*Il cane del fabbro dorme al rumore del martello e si desta a quello delle ganasce.
*Il cane non abbaia per la casa, ma per se stesso.
*Il cane non può portar la soma, e l'[[asino]] non può cacciar la lepre.
*Il cane rosicchia l'osso perché non lo può masticare.
*Il cane vecchio non abbaia invano.
*Il cane vecchio non si abitua più alla catena.
*L'ingordo cane che due lepri caccia, ben presto d'ambedue perde la traccia.
*Male abbaia il cane, quando abbaia per [[paura]].
*Mentre il cane si gratta, la [[lepre]] scappa.
*Molti cavalli e molti cani, fanno di un ricco un poverino.
*Non si possono raddrizzar le zampe ai cani.
*Quando il cane sale sul cuscino vuol giacere nel letto.
*Tutti i cani muovono la coda e tutti gli sciocchi voglion dir la loro.
*Un cattivo cane rode una buona corda.
==== [[Proverbi piemontesi|Piemontesi]] ====
*''Ël can ëd doi padron a meuir ëd fam.''
:Il cane di due padroni muore di [[fame]].
==== [[Proverbi toscani|Toscani]] ====
*A cattivo cane, corto legame.
*Ai cani e ai cavalli magri vanno addosso le mosche.
*Anco il cane col dimenar la coda si guadagna le spese.
*Buon cane non trova buon [[orso]].
*Cane affamato non cura bastone.
*Cane non mangia cane.
*Chi ama me, ama il mio cane.
*Chi ha il lupo per comprare, porti il cane sotto il mantello.
*Chi va a letto co' cani, si leva colle pulci.
*È difficile condurre il can vecchio a mano.
*Fa forame il can per fame.
*Il cane in chiesa fu sempre il mal venuto.
*Il cane s'alletta più con le carezze che colla catena.
*Non dar del pane al cane ogni volta che dimena la coda.
*O sassi o pani, bisogna aver qualcosa in man pei cani.
*Ogni tristo cane abbaia da casa sua.
*Placato il cane, facile è rubare.
*Uomo rosso e cane lanuto, più tosto morto che conosciuto.
==Modi di dire==
=== [[Modi di dire italiani|Italiani]] ===
*Fare come il cane dell'ortolano.
*Menare il can per l'aia.
*Stare come il cane alla catena.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903
==Voci correlate==
*[[Cagna]]
*[[Cane e gatto]]
*[[Cane e lupo]]
*[[Cane e volpe]]
*[[Cane meticcio]]
*[[Canile]]
*[[Combattimento di cani]]
*[[Lupo ibrido]]
*[[Museruola]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|w|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|etichetta=cane}}
[[Categoria:Cani| ]]
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Rettitudine
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2026-09-06T11:09:23Z
Spinoziano
2297
wlink
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text/x-wiki
{{voce tematica}}
{{indicedx}}
Citazioni sulla '''rettitudine'''.
==Citazioni==
*Chi va per la via retta, non casca nel fosso. ([[Proverbi italiani|proverbio italiano]])
*E in che altro si può dir che consista la rettitudine più propriamente, che in non far pregiudizio, di volontà nostra, a chicchessia, e far bene a più che si può? ([[Giorgio Gemisto Pletone]])
*Invano l'iniquo perseguita l'uomo retto, perché quanto più questi è combattuto tanto maggiore è il trionfo della sua fortezza. ([[Tommaso da Celano]])
*La rettitudine umana non è la via più breve per giungere alla meta. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Ogni buon detto fa retto. ([[Proverbi toscani|proverbio toscano]])
*Se agirai con rettitudine, riusciranno le tue azioni, come quelle di chiunque pratichi la giustizia. ([[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]], ''[[Libro di Tobia]]'')
===''[[Libro dei Proverbi]]''===
*''Chi procede con rettitudine sarà salvato, | chi va per vie tortuose cadrà ad un tratto.''
*''Chi procede con rettitudine teme il Signore, | chi si scosta dalle sue vie lo disprezza.''
*''Gli uomini retti infatti abiteranno la terra, | quelli che sono integri vi rimarranno.''
*''La via del colpevole è tortuosa, | ma l'innocente opera con rettitudine.''
==Voci correlate==
*[[Integrità]]
*[[Onestà]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt}}
[[Categoria:Virtù]]
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Divina Commedia
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Micione
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aggiungo collegamenti a Wikipedia; quindi aggiungo anche due citazioni
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{{Nota disambigua|descrizione=altri significati|titolo=[[La Divina Commedia (disambigua)]]}}
[[File:Divina Commedia 1555 Edition.png|thumb|Frontespizio dell'edizione giolitina, la prima intitolata ''La Divina Comedia'' (1555)]]
{{Torna a|Dante Alighieri}}
'''''Divina Commedia''''', conosciuta anche come '''''Comedìa''''' o '''''Commedia''''', poema allegorico-didascalico di [[Dante Alighieri]] scritto tra il 1304 e il 1321.
==''Inferno''==
[[File:Alighieri - Divina Commedia, Nel mille quatro cento septe et due nel quarto mese adi cinque et sei - 2384293 id00022000 Scan00006.jpg|miniatura|Incipit dell'''editio princeps'' (1472)]]
===[[Incipit]]===
<poem>
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
</poem>
===Citazioni===
*''Allor fu la [[paura]] un poco queta, | che nel lago del cor m'era durata | la [[notte]] ch'i' passai con tanta pieta.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|paura|I, 19-21}})
*''Ed ecco, quasi al cominciar de l'erta | una lonza {{NDR|lince o leopardo}}''<ref>La lonza, nella simbologia medievale dantesca, rappresenta la [[lussuria]].</ref>'' leggiera e presta molto, | che di pel maculato era coverta; | e non mi si partìa dinanzi al volto, | anzi 'mpediva tanto il mio cammino, | ch'i' fui per ritornar più volte vòlto''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|Ed ecco|I, 31-36}})
*''Ma non sì che [[paura]] non mi desse | la vista che m'apparve d'un [[leone]]''<ref>Rappresenta qui la [[superbia]].</ref>''. | Questi parea che contra me venisse | con la test'alta e con rabbiosa [[fame]], | sì che parea che l'aere ne tremesse. | Ed una [[lupo|lupa]]''<ref>La lupa è per Dante il simbolo dell'[[avarizia]].</ref>'', che di tutte brame | sembrava carca ne la sua magrezza, | e molte genti fè già viver grame, | questa mi porse tanto di gravezza | con la paura ch'uscìa di sua vista, | ch'io perdei la [[speranza]] de l'altezza.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|ma non sì che paura non mi desse|I, 44-54}})
*''O de li altri poeti onore e lume, | vagliami 'l lungo studio e 'l grande amore | che m' ha fatto cercar lo tuo volume. | Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore, | tu se' solo colui da cu' io tolsi | lo bello stilo che m' ha fatto onore. | Vedi la bestia per cu' io mi volsi; | aiutami da lei, famoso saggio, | ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi.'' (Dante a Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|altri poeti|I, 82-90}})
*[...] ''ché questa bestia, per la qual tu gride, | non lascia altrui passar per la sua via, | ma tanto lo 'mpedisce che l'uccide; || e ha natura sì malvagia e ria, | che mai non empie la bramosa voglia, | e dopo 'l pasto ha più fame che pria. || Molti son li animali a cui s'ammoglia | e più saranno ancora, infin che 'l [[veltro]] | verrà, che la farà morir con doglia. || Questi non ciberà terra né peltro, | ma sapïenza, amore e virtute, | e sua nazion sarà tra feltro e feltro. || Di quella umile Italia fia salute | per cui morì la vergine Cammilla, | Eurialo e Turno e Niso di ferute. || Questi la caccerà per ogne villa | fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno | là ove 'nvidia prima dipartilla.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|altro viaggio|I, 94-111}})
*''O muse, o alto ingegno, or m'aiutate; | o mente che scrivesti ciò ch'io vidi, | qui si parrà la tua nobilitate.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|O muse, o alto ingegno, or m'aiutate|II, 7-9}})
*''Se' savio; intendi me' ch'i' non ragiono.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Intendi me' ch'i' non ragiono|II, 36}})
*[...] ''l'anima tua è da viltade offesa; | la qual molte fïate l'omo ingombra | sì che d'onrata impresa lo rivolve, | come falso veder bestia quand'ombra.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|L'anima tua è da viltade offesa|II, 45-48}})
*[...] ''l'amico mio, e non de la ventura'' [...]. (Beatrice su Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|l'amico mio, e non de la ventura|II, 61}})<ref>{{Cfr.}} [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/53|p. 21]].</ref>
*''Temer si dee di sole quelle cose | c'hanno potenza di fare altrui male; | de l'altre no, ché non son [[paura|paurose]].'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Temer si dee di sole quelle cose|II, 88-90}})
*''[[Maria|Donna]] è gentil nel ciel che si compiange | di questo 'mpedimento ov'io ti mando, | sì che duro giudicio là sù frange.'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Donna è gentil nel ciel che si compiange|II, 94-96}})
*''[[Santa Lucia|Lucia]], nimica di ciascun crudele'' [...]. (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Lucia|II, 100}})
*''Or va, ch'un sol volere è d'ambedue: | tu duca, tu segnore e tu maestro.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Or va, ch'un sol volere è d'ambedue|II, 139-140}})
*''Per me si va ne la [[inferno|città dolente]], | per me si va ne l'etterno dolore, | per me si va tra la perduta gente. | [[Giustizia]] mosse il mio alto fattore; | fecemi la divina podestate, | la somma sapïenza e 'l primo amore. | Dinanzi a me non fuor cose create | se non etterne, e io etterno duro. | Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Per me si va ne la città dolente|III, 1-9}})
*''Non ragioniam di lor, ma guarda e passa''.<ref>Vedi ''[[w:Non ragioniam di lor, ma guarda e passa|Non ragioniam di lor, ma guarda e passa]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|non ragioniam di lor, ma guarda e passa|III, 51}})
*{{NDR|Su [[papa Celestino V]]<ref>Dante non indica espressamente il nome dell'anima a cui si riferisce. La maggior parte dei critici concorda sul fatto che si tratti di Pietro da Morrone (ovvero Celestino V), ma altre teorie propendono per [[Esaù]] o [[Ponzio Pilato]]. Per approfondire vedi ''[[w:Che fece per viltade il gran rifiuto|Che fece per viltade il gran rifiuto]]'' su Wikipedia.</ref>}} [...] ''colui | che fece per viltade il gran rifiuto''. (III, 59-60)
*''A Dio spiacenti e a' nemici sui''. (III, 63)
*''Ed ecco verso noi venir per nave | un vecchio {{NDR|[[Caronte]]}}, bianco per antico pelo, | gridando: "Guai a voi, anime prave! || Non isperate mai veder lo cielo: | i' vegno per menarvi a l'altra riva | ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo. || E tu che se' costì, anima viva, | pàrtiti da cotesti che son morti". | Ma poi che vide ch'io non mi partiva, || disse: "Per altra via, per altri porti | verrai a piaggia, non qui, per passare: | più lieve legno convien che ti porti".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Ed ecco|III, 82-93}})
*''Vuolsi così colà dove si puote | ciò che si vuole, e più non dimandare.''<ref name=vuolsi>Vedi ''[[w:Vuolsi così colà dove si puote|Vuolsi così colà dove si puote]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|vuolsi così colà dove si puote|III, 95-96}})
*''Quinci fuor quete le lanose gote | al nocchier de la livida palude, | che 'ntorno a li occhi avea di fiamme rote.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|nocchier|III, 97-99}})
*''[[Caronte|Caron]] dimonio, con [[occhio|occhi]] di bragia | loro accennando, tutte le raccoglie; | batte col remo qualunque s'adagia.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Caron dimonio|III, 109-111}})
*''«Figliuol mio», disse 'l maestro cortese, | «quelli che muoion nell'[[ira di Dio]] | tutti convegno qui d'ogni paese; e pronti sono a trapassar lo rio | ché la divina giustizia li sprona, sì che la tema si volve in disìo».'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Figliuol mio|III, 121–125}})
*{{NDR|Su [[Virgilio]]}} ''Onorate l'altissimo poeta''. (IV, 80)
*''Mira colui con quella spada in mano, | che vien dinanzi ai tre sì come sire: | quelli è [[Omero]] poeta sovrano''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Mira colui|IV, 86–88}})
*''Poi ch'innalzai un poco più le ciglia, | vidi 'l maestro di color che sanno {{NDR|[[Aristotele]]}} | seder tra filosofica famiglia''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Poi ch'innalzai|IV, 130-132}})
*''[[Democrito]], che 'l mondo a caso pone.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Democrito|IV, 136}})
*''E vidi il buono accoglitor del quale, | [[Dioscoride|Dïascoride]] dico''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|E vidi|IV, 139-140}})
*''Così discesi del cerchio primaio | giù nel secondo, che men loco cinghia | e tanto più dolor, che punge a guaio. | Stavvi [[Minosse|Minòs]] orribilmente, e ringhia: | essamina le colpe ne l'intrata; | giudica e manda secondo ch'avvinghia.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Così discesi|V, 1-6}})
*''"O tu che vieni al doloroso ospizio", | disse Minòs a me quando mi vide, | lasciando l'atto di cotanto offizio, | "guarda com'entri e di cui tu ti fide; | non t'inganni l'ampiezza de l'intrare!". | E 'l duca mio a lui: "Perché pur gride? | Non impedir lo suo fatale andare: | vuolsi così colà dove si puote | ciò che si vuole, e più non dimandare".''<ref name=vuolsi/> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|O tu che vieni|V, 16-21}})
*''«La prima di color di cui novelle | tu vuo' saper» mi disse quelli {{NDR|Virgilio}} allotta, | «fu imperadrice di molte favelle. | A vizio di [[lussuria]] fu sì rotta, | che lìbito fé licito in sua legge | per tòrre il biasimo in che era condotta. | Ell'è [[Semiramide|Semiramis]], di cui si legge | che succedette a Nino e fu sua sposa: | tenne la terra che 'l Soldan corregge. | L'altra è [[Didone|colei]] che s'ancise amorosa | e ruppe fede al cener di Sicheo; | poi è [[Cleopatra|Cleopatràs]] lussurïosa''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|La prima di color di cui novelle|V, 52–63}})
*''Siede [[Romagna|la terra]] dove nata fui | su la marina dove 'l Po discende | per aver pace co' seguaci sui.'' ([[Francesca da Rimini]]: V, 97-99)
*''[[Amore|Amor]], ch'al cor gentil ratto s'apprende, | prese costui de la bella persona | che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. | Amor, ch'a nullo amato amar perdona, | mi prese del costui piacer sì forte, | che, come vedi, ancor non m'abbandona. | Amor condusse noi ad una morte. | Caina attende chi a vita ci spense.''<ref>Vedi ''[[w:Amor, ch'a nullo amato amar perdona|Amor, ch'a nullo amato amar perdona]]'' su Wikipedia.</ref> (Francesca da Rimini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Amor|V, 100-107}})
*''E quella {{NDR|Francesca}} a me: «Nessun maggior [[dolore]] | che ricordarsi del tempo [[felicità e infelicità|felice]] | ne la [[felicità e infelicità|miseria]]; e ciò sa 'l tuo dottore».'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|E quella a me|V, 121-123}})
*''Quando leggemmo il disïato riso | esser basciato da cotanto amante, | questi, che mai da me non fia diviso, | la bocca mi basciò tutto tremante.''<ref>Secondo [[Umberto Saba]] (''Scorciatoie e raccontini'') il verso «''La bocca mi baciò tutto tremante''» è uno dei due più belli della letteratura italiana insieme a «''L'uno buggera l'altro, Santità''», tratto da un sonetto classicamente attribuito a [[Giuseppe Gioachino Belli]] ma probabilmente apocrifo.</ref>'' | Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: | quel giorno più non vi leggemmo avante.''<ref>Vedi ''[[w:Galeotto fu il libro|Galeotto fu il libro]]'' su Wikipedia.</ref> (Francesca da Rimini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Quando leggemmo|V, 133-138}})
*''Mentre che l'uno spirto questo disse, | l'altro piangëa, sì che di pietade | io venni men così com'io morisse. | E caddi come corpo morto cade.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Mentre che l'uno spirto questo disse|V, 139-142}})
*''Voi cittadini mi chiamaste Ciacco: | per la dannosa colpa della [[Gola (ingordigia)|gola]], | come tu vedi, alla pioggia mi fiacco''. (Ciacco: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VI|Voi cittadini mi chiamaste Ciacco|VI, 52–54}})
*''Giusti son due, e non vi sono intesi; | superbia, invidia e avarizia sono | le tre faville c'hanno i cuori accesi.'' (Ciacco: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VI|Giusti son due, e non vi sono intesi|VI, 73-75}})
*''Pape Satàn, pape Satàn aleppe!''<ref>Vedi ''[[w:Pape Satàn, pape Satàn aleppe|Pape Satàn, pape Satàn aleppe]]'' su Wikipedia.</ref> (Pluto: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Pape Satàn|VII, 1}})
*''Questi fuor cerchi, che non han coperchio | piloso al capo, e [[papa|papi]] e [[cardinale|cardinali]], | in cui usa [[avarizia]] il suo soperchio.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Questi fuor cherci|VII, 46–48}})
*''E quelli a me: Oh creature sciocche, | quanta ignoranza è quella che v'offende!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|E quelli a me: Oh creature sciocche|VII, 70-71}})
*''Fitti nel limo dicon:'' {{NDR|gli [[ira]]condi}}'' "Tristi fummo | ne l'aere dolce che dal sol s'allegra, | portando dentro accidïoso fummo: | or ci attristiam ne la belletta negra". | Quest'inno si gorgoglian ne la strozza, | ché dir nol posson con parola integra.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Fitti nel limo|VII, 121–126}})
*''Or se' giunta, anima fella!'' (il demone [[Flegias|Flegiàs]] a Dante; {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Or se' giunta|VIII, 18}})
*''Quanti si tegnon or là sù gran regi | che qui staranno come porci in brago, | di sé lasciando orribili dispregi!'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Quanti si tegnon|VIII, 49-51}})
*''Chi è costui che sanza morte | va per lo regno de la morta gente?'' (demoni: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Chi è costui che sanza morte|VIII, 84-85}})
*''Chi m' ha negate le dolenti case!'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Chi m' ha negate|VIII, 120}})
*''O voi ch'avete li 'ntelletti sani, | mirate la dottrina che s'asconde | sotto 'l velame de li versi strani.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IX|O voi|IX, 61-63}})
*''Però a la dimanda che mi faci | quinc'entro satisfatto sarà tosto, | e al disio ancor che tu mi taci. || E io: «Buon duca, non tegno riposto | a te mio cuor se non per dicer poco, | e tu m'hai non pur mo a ciò disposto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto X|Però a la dimanda che mi faci|X, 16-21}})
*''Ed el mi disse: "Volgiti! Che fai? | Vedi là Farinata che s'è dritto: | da la cintola in sù tutto 'l vedrai". || Io avea già il mio viso nel suo fitto; | ed el s'ergea col petto e con la fronte | com'avesse l'inferno a gran dispitto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto X|Ed el mi disse|X, 31-36}})
*''D'ogne malizia, ch'odio in cielo acquista, | ingiuria è 'l fine, ed ogne fin cotale | o con forza o con frode altrui contrista. | Ma perché frode è de l'uom proprio male, | più spiace a Dio; e però stan di sotto | li frodolenti, e più dolor li assale.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|D'ogne malizia|XI, 22-27}})
*''Puossi far forza ne la deïtade, | col cor negando e [[bestemmia]]ndo quella, | e spregiando natura e sua bontade; | e però lo minor giron suggella | del segno suo e Soddoma e Caorsa | e chi, spregiando Dio col cor, favella.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|Puossi far forza|XI, 46-51}})
*''La [[frode]], ond'ogne coscïenza è morsa, | può l'omo usare in colui che 'n lui fida | e in quel che fidanza non imborsa. | Questo modo di retro par ch'incida | pur lo vinco d'amor che fa natura; | onde nel cerchio secondo s'annida | ipocresia, lusinghe e chi affattura, | falsità, ladroneccio e simonia, | ruffian, baratti e simile lordura.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|La frode|XI, 52-60}})
*''O sol che sani ogne vista turbata, | tu mi contenti sì quando tu solvi, | che, non men che saver, dubbiar m'aggrata.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|O sol che sani|XI, 91-93}})
*''Da queste due, se tu ti rechi a mente | lo Genesì dal principio, convene | prender sua vita e avanzar la gente | e perché l'[[usura|usuriere]] altra via tene, | per sé natura e per la sua seguace | dispregia, poi ch'in altro pon la spene.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|Da queste due, se|XI, 106-111}})
*[...] ''e 'n su la punta de la rotta lacca | l'infamïa di [[Creta|Creti]] era distesa || che fu concetta ne la falsa vacca; | e quando vide noi, sé stesso morse, | sì come quei cui l'ira dentro fiacca. || Lo savio mio inver' lui gridò: "Forse | tu credi che qui sia 'l [[Teseo|duca d'Atene]], | che sù nel mondo la morte ti porse? || Pàrtiti, bestia, ché questi non vene | ammaestrato da la tua sorella, | ma vassi per veder le vostre pene". || Qual è quel toro che si slaccia in quella | c'ha ricevuto già 'l colpo mortale, | che gir non sa, ma qua e là saltella, || vid'io lo [[Minotauro]] far cotale; | e quello accorto gridò: "Corri al varco; | mentre ch'e' 'nfuria, è buon che tu ti cale"''. ([[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XII|XII, 11-27]])
*''Non han sì aspri sterpi né sì folti | quelle fiere selvagge che 'n odio hanno | tra Cecina e Corneto i luoghi cólti.'' ([[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 7-9]])
*''[[Credere|Cred]]'io ch'ei credette ch'io credesse'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|Cred'io ch'ei credette ch'io credesse|XIII, 25}})
*''Io son colui che tenni ambo le chiavi | del cor di Federigo, e che le volsi, | serrando e disserrando''. ([[Pier della Vigna]]: [[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 58-60]])
*''L'animo mio, per disdegnoso gusto, | credendo col morir fuggir disdegno, | ingiusto fece me contra me giusto''. (Pier della Vigna: [[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 70-72]])
*[...] ''Siete voi qui, [[Brunetto Latini|ser Brunetto]]?'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Siete voi qui, ser Brunetto?|XV, 30}})
*[...] ''Se tu segui tua stella, | non puoi fallire a glorïoso porto, | se ben m'accorsi ne la vita bella; | e s'io non fossi sì per tempo morto, | veggendo il cielo a te così benigno, | dato t'avrei a l'opera conforto. | Ma quello ingrato popolo maligno | che discese di Fiesole ab antico, | e tiene ancor del monte e del macigno, | ti si farà, per tuo ben far, nimico; | ed è ragion, ché tra li lazzi sorbi | si disconvien fruttare al dolce fico. | Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; | gent'è avara, invidiosa e superba: | dai lor costumi fa che tu ti forbi. | La tua fortuna tanto onor ti serba, | che l'una parte e l'altra avranno fame | di te; ma lungi fia dal becco l'erba. | Faccian le bestie fiesolane strame | di lor medesme, e non tocchin la pianta, | s'alcuna surge ancora in lor letame, | in cui riviva la sementa santa | di que' Roman che vi rimaser quando | fu fatto il nido di malizia tanta.'' (Brunetto Latini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Se tu segui tua stella|XV, 55-78}})
*''"Se fosse tutto pieno il mio dimando", | rispuos'io lui, "voi non sareste ancora | de l'umana natura posto in bando; | ché 'n la mente m'è fitta, e or m'accora, | la cara e buona imagine paterna | di voi quando nel mondo ad ora ad ora | m'insegnavate come l'uom s'etterna: | e quant'io l'abbia in grado, mentr'io vivo | convien che ne la mia lingua si scerna.'' | [...] | ''Tanto vogl'io che vi sia manifesto, | pur che mia coscïenza non mi garra, | ch'a la Fortuna, come vuol, son presto. | Non è nuova a li orecchi miei tal arra: | però giri Fortuna la sua rota | come le piace, e 'l villan la sua marra".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Se fosse tutto pieno il mio dimando|XV, 79-96}})
*[...] ''Bene ascolta chi la nota.'' (Brunetto Latini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Bene ascolta chi la nota|XV, 99}})
*''Poi si rivolse, e parve di coloro | che [[corsa|corrono]] a Verona il drappo verde | per la campagna; e parve di costoro | quelli che vince, non colui che perde.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Poi si rivolse|XV, 121-124}})
*''Ahi quanto cauti li uomini esser dienno | presso a color che non veggion pur l'ovra, | ma per entro i pensier miran col senno!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVI|Ahi quanto cauti|XVI, 118-120}})
*''Sempre a quel ver c' ha faccia di menzogna | de' l'uom chiuder le labbra fin ch'el puote, | però che sanza colpa fa vergogna''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVI|Sempre a quel ver|XVI, 124-126}})
*''Ecco la fiera con la coda aguzza, | che passa i monti e rompe i muri e l'armi! | Ecco colei che tutto 'l mondo appuzza!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVII|Ecco la fiera con la coda aguzza|XVII, 1-3}})
*''O Simon mago, o miseri seguaci | che le cose di Dio, che di bontate | deon essere spose, e voi rapaci | per oro e per argento avolterate, | or convien che per voi suoni la tromba, | però che ne la terza bolgia state.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|O Simon mago|XIX, 1-6}})
*''O somma sapïenza, quanta è l'arte | che mostri in cielo, in terra e nel mal mondo, | e quanto giusto tua virtù comparte!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|O somma sapïenza|XIX, 10-12}})
*''E io: "Tanto m'è bel, quanto a te piace: | tu se' segnore, e sai ch'i' non mi parto | dal tuo volere, e sai quel che si tace".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Tanto m'è bel|XIX, 37-39}})
*''Ed el'' {{NDR|[[papa Niccolò III]]}} ''gridò: "Se' tu già costì ritto, | se' tu già costì ritto, [[Papa Bonifacio VIII|Bonifazio]]? | Di parecchi anni mi mentì lo scritto. | Se' tu sì tosto di quell'aver sazio | per lo qual non temesti tòrre a 'nganno | la bella donna'' {{NDR|la Chiesa}}'', e poi di farne strazio?".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Ed el gridò|XIX, 52-57}})
*''Nuovo Iasón sarà, di cui si legge | ne' Maccabei; e come a quel fu molle | suo re, così fia [[Papa Clemente V|lui]] chi Francia regge. {{NDR|[[Filippo il bello]]}}'' (papa Niccolò III: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Nuovo Iasón sarà|XIX, 85-87}})
*''Deh, or mi dì: quanto tesoro volle | Nostro Segnore in prima da san Pietro | ch'ei ponesse le chiavi in sua balìa? | Certo non chiese se non "Viemmi retro". [...] E se non fosse ch'ancor lo mi vieta | la reverenza de le somme chiavi | che tu tenesti ne la vita lieta, | io userei parole ancor più gravi; | ché la vostra avarizia il mondo attrista, | calcando i buoni e sollevando i pravi. [...] Fatto v'avete dio d'oro e d'argento; | e che altro è da voi a l'idolatre, | se non ch'elli uno, e voi ne orate cento? | Ahi, [[Costantino I|Costantin]], di quanto mal fu matre, | non la tua conversion, ma quella dote | che da te prese il primo ricco patre!'' (Dante a papa Niccolò III: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Deh, or mi dì|XIX, 90-117}})
*''Se Dio ti lasci, lettor, prender frutto | di tua lezione, or pensa per te stesso | com'io potea tener lo viso asciutto''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Se Dio ti lasci|XX, 19-21}})
*''Ancor se' tu de li altri sciocchi? | Qui vive la pietà quand'è ben morta; | chi è più scellerato che colui | che al giudicio divin passion comporta?'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Ancor se' tu|XX, 27-30}})
*''Mira c' ha fatto petto de le spalle; | perché [[divinazione|volse veder troppo davante]], | di retro guarda e fa retroso calle.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Mira c' ha fatto|XX, 37-39}})
*''Suso in Italia bella giace un laco, | a piè de l'Alpe che serra Lamagna | sovra Tiralli, c'ha nome [[Lago di Garda|Benaco]]''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Suso in Italia bella|XX, 61-63}})
*''Fer la città sovra quell'ossa morte; | e per colei che 'l loco prima elesse, | Mantüa l'appellar sanz'altra sorte''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Fer la città sovra|XX, 91-93}})
*''E io: "Maestro, i tuoi ragionamenti | mi son sì certi e prendon sì mia fede, | che li altri mi sarien carboni spenti"''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Maestro, i tuoi ragionamenti|XX, 100-102}})
*''Quell'altro che ne' fianchi è così poco, | [[Michele Scoto|Michele Scotto]] fu, che veramente | de le magiche frode seppe 'l gioco.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Michele Scotto|XX, 115-117}})
*[...] ''O Malebranche, | ecco un de li anzïan di Santa Zita! | Mettetel sotto, ch'i' torno per anche | a [[Lucca|quella terra]] ch'i' ho ben fornita: | Ogn'uom v'è barattier, fuor che Bonturo; | del no, per li [[denaro|denar]], vi si fa ita.''<ref>''Ita'' in latino significa "sì".</ref> (un diavolo: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|O Malebranche|XXI, 37-42}})
*''Quel s'attuffò, e tornò sù convolto; | ma i demon che del ponte avean coperchio, | gridar: "Qui non ha loco il Santo Volto! | qui si nuota altrimenti che nel Serchio! | Però, se tu non vuo' di nostri graffi, | non far sopra la pegola soverchio". | Poi l'addentar con più di cento raffi, | disser: "Coverto convien che qui balli, | sì che, se puoi, nascosamente accaffi".''<ref>Vedi ''[[w:Qui non ha loco il Santo Volto!|Qui non ha loco il Santo Volto!]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|Quel s'attuffò|XXI, 46-54}})
*''Ed elli avea [[Flatulenza|del cul]] [[Trombettiere|fatto trombetta]].'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|ed elli|XXI, 139}})
*''Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa | coi santi, e in taverna coi ghiottoni.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXII|Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa|XXII, 14-15}})
*''Tra male gatte era venuto 'l sorco.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXII|Tra male gatte era venuto 'l sorco|XXII, 58}})
*''Ahi [[Pistoia]], Pistoia, ché non stanzi | d'incenerarti sì che più non duri, | poi che 'n mal fare il [[seme]] tuo avanzi?'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|Ahi Pistoia|XXV, 10-12}})
*''come procede innanzi da l'ardore, | per lo papiro suso, un color [[marrone|bruno]] | che non è nero ancora e 'l bianco more.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|come procede innanzi da l'ardore|XXV, 64-66}})
*''Come 'l [[ramarro]] sotto la gran fersa | dei [[giorno|dì]] canicular, cangiando sepe, | folgore par se la via attraversa, | sì pareva, venendo verso l'[[pancia|epe]] | de li altri due, un serpentello acceso, | livido e nero come gran di pepe; | e quella parte onde prima è preso | nostro [[cibo|alimento]], a l'un di lor trafisse; | poi cadde giuso innanzi lui disteso. | Lo trafitto 'l mirò, ma nulla disse; | anzi, co' piè fermati, sbadigliava | pur come sonno o febbre l'assalisse. | Elli 'l [[serpente]] e quei lui riguardava; | l'un per la piaga e l'altro per la bocca | fummavan forte, e 'l [[fumo|fummo]] si scontrava. | Taccia [[Marco Anneo Lucano|Lucano]] omai là dov'e' tocca | del misero Sabello e di Nasidio, | e attenda a udir quel ch'or si scocca. | Taccia di Cadmo e d'Aretusa [[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]], | ché se quello in serpente e quella in fonte | converte [[poesia|poetando]], io non lo 'nvidio; | ché due nature mai a fronte a fronte | non trasmutò sì ch'amendue le forme | a cambiar lor matera fosser pronte. | Insieme si rispuosero a tai norme, | che 'l serpente la coda in forca fesse, | e 'l feruto ristrinse insieme l'orme. | Le gambe con le cosce seco stesse | s'appiccar sì, che 'n poco la giuntura | non facea segno alcun che si paresse. | Togliea la coda fessa la figura | che si perdeva là, e la sua pelle | si facea molle, e quella di là dura. | Io vidi intrar le braccia per l'ascelle, | e i due piè de la fiera, ch'eran corti, | tanto allungar quanto accorciavan quelle. | Poscia li piè di rietro, insieme attorti, | diventaron lo membro che l'uom cela, | e 'l misero del suo n'avea due porti. | Mentre che 'l fummo l'uno e l'altro vela | di color novo, e genera 'l pel suso | per l'una parte e da l'altra il dipela, | l'un si levò e l'altro cadde giuso, | non torcendo però le [[occhio|lucerne]] empie, | sotto le quai ciascun cambiava muso. | Quel ch'era dritto, il trasse ver' le tempie, | e di troppa matera ch'in là venne | uscir li orecchi de le gote scempie; | ciò che non corse in dietro e si ritenne | di quel soverchio, fé naso a la faccia | e le labbra ingrossò quanto convenne. | Quel che giacëa, il muso innanzi caccia, | e li orecchi ritira per la testa | come face le corna la lumaccia; | e la lingua, ch'avëa unita e presta | prima a parlar, si fende, e la forcuta | ne l'altro si richiude; e 'l fummo resta.''<ref>Nella settima bolgia delle [[w:Malebolge|Malebolge]] sono puniti i [[ladro|ladri]]. La metà di questi ha sembianze di serpente, mentre l'altra metà vanta aspetto umano, e quando un serpente morde un uomo, questo diventa serpente e l'altro diviene uomo, si scambiano i ruoli: nei versi proposti, Dante descrive la raccapricciante metamorfosi di ambedue le specie, definendosi in ciò superiore a [[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]], autore delle celebri ''[[Publio Ovidio Nasone#Metamorfosi|Metamorfosi]]'', e a [[Marco Anneo Lucano|Lucano]], nipote di [[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] e autore del ''[[Marco Anneo Lucano#Pharsalia|Bellum civile]]''. Ovidio e Lucano sono già stati visti da Dante e [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] sua guida nel Limbo ([[s:Divina Commedia/Inferno/Canto IV|IV]], v. 90).</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|Come 'l ramarro sotto la gran fersa|XXV, 79-135}})
*''Godi, [[Firenze|Fiorenza]], poi che se' sì grande | che per mare e per terra batti l'ali, | e per lo 'nferno tuo nome si spande!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Godi, Fiorenza|XXVI, 1-3}})
*''Là dentro si martira | [[Ulisse]] e Dïomede, e così insieme | a la vendetta vanno come a l'ira; | e dentro da la lor fiamma si geme | l'agguato del caval che fé la porta | onde uscì de' Romani il gentil seme.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Rispuose a me: "Là dentro si martira|XXVI, 55-60}})
*''Considerate la vostra semenza: | fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e [[conoscenza|canoscenza]].'' [...] ''e volta nostra poppa nel mattino, | de' remi facemmo ali al folle volo'' [...]. ([[Ulisse]]: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Considerate la vostra semenza|XXVI, 118-125}})
*''Cinque volte racceso e tante casso | lo lume era di sotto dalla [[luna]] | poi ch'entrati eravam nell'alto passo'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Cinque volte racceso|XXVI, 130–132}})
*''Romagna tua non è, e non fu mai, | sanza guerra ne' cuor de' suoi tiranni; ma 'n palese nessuna or vi lasciai. | Ravenna sta come stata è molt'anni: | l'aguglia da Polenta la si cova, sì che Cervia ricuopre co' suoi vanni. | La terra che fé già la lunga prova | e di Franceschi sanguinoso mucchio, | sotto le branche verdi si ritrova. | E 'l mastin vecchio e 'l nuovo da Verrucchio, | che fecer di Montagna il mal governo, | là dove soglion fan d'i denti succhio. | Le città di Lamone e di Santerno | conduce il lïoncel dal nido bianco, | che muta parte da la state al verno. | E quella cu' il Savio bagna il fianco,'' {{NDR|[[Cesena]]}} ''| così com'ella sie' tra 'l piano e 'l monte, | tra tirannia si vive e stato franco.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|E quella|XXVII, 37-54}})
*''Io fui uom d'arme, e poi fui cordigliero, | credendomi, sì cinto, fare ammenda; | e certo il creder mio venìa intero, | se non fosse il gran prete ''{{NDR|papa Bonifacio VIII}}'', a cui mal prenda!'' (Guido da Montefeltro: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|Io fui uom d'arme|XXVII, 67-70}})
*''Ch'assolver non si può chi non si [[pentimento|pente]], | né pentere e volere insieme puossi | per la contradizion che nol consente.'' (un diavolo: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|assolver non si può chi non si pente|XXVII, 118-120}})
*''Mentre che tutto in lui veder m'attacco, | guardommi e con le man s'aperse il petto, | dicendo: «Or vedi com'io mi dilacco! | vedi come storpiato è [[Maometto|Mäometto]]!»'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Maometto|XXVIII, 28-31}})
*[...] ''rimembriti di Pier da Medicina, | se mai torni a veder lo dolce piano | che da Vercelli a Marcabò dichina.'' (Pier da Medicina: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Pier da Medicina|XXVIII, 73-75}})
*[...] ''Questi è desso, e non favella. | Questi, scacciato, il dubitar sommerse | in [[Gaio Giulio Cesare|Cesare]], affermando che 'l fornito | sempre con danno l'attender sofferse.'' (Pier da Medicina su Gaio Scribonio Curione: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Questi è desso|XXVIII, 98-99}})
*''[[coscienza morale|Coscïenza]] m'assicura, | la buona compagnia che l'uom francheggia | sotto l'asbergo del sentirsi pura.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|coscienza m'assicura|XXVIII, 115-117}})
*''«Io fui d'[[Arezzo]], e Albero da [[Siena]]», | rispuose l'un, «mi fé mettere al foco; | ma quel per ch'io mori' qui non mi mena»''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXIX|Io fui d'Arezzo|XXIX, 109-111}})
*''Or fu già mai | gente sì vana come la [[Siena|sanese]]? | Certo non la francesca sì d'assai!'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXIX|Or fu già mai|XXIX, 121-123}})
*''E io a lui: "Chi son li due tapini | che fumman come man bagnate 'l verno, | giacendo stretti a' tuoi destri confini?". || "Qui li trovai – e poi volta non dierno –", | rispuose, "quando piovvi in questo greppo, | e non credo che dieno in sempiterno. || L'una è [[Moglie di Putifarre|la falsa]] ch'accusò [[Giuseppe (patriarca)|Gioseppo]]; | l'altr'è 'l falso [[Sinone|Sinon]] greco di Troia: | per febbre aguta gittan tanto leppo".'' (XXX, 91-99)
*''Maggior difetto men vergogna lava''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXX|Maggior difetto men vergogna lava|XXX, 142}})
*''Ché voler ciò udire è bassa voglia''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXX|Ché voler ciò udire è bassa voglia|XXX, 148}})
*''Dove l'argomento de la mente | s'aggiugne al mal volere e a la possa, | nessun riparo vi può far la gente''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXI|Dove l'argomento de la mente|XXXI, 55-57}})
*''"Raphèl maì amècche zabì almi", | cominciò a gridar la fiera bocca, | cui non si convenia più dolci salmi. || E 'l duca mio ver' lui: "Anima sciocca, | tienti col corno, e con quel ti disfoga | quand'ira o altra passïon ti tocca! || Cércati al collo, e troverai la soga | che 'l tien legato, o anima confusa, | e vedi lui che 'l gran petto ti doga". || Poi disse a me: "Elli stessi s'accusa; | questi è [[Nimrod|Nembrotto]] per lo cui mal coto | pur un linguaggio nel mondo non s'usa. || Lasciànlo stare e non parliamo a vòto; | ché così è a lui ciascun linguaggio | come 'l suo ad altrui, ch'a nullo è noto".''<ref>Vedi ''[[w:Raphèl maí amècche zabí almi|Raphèl maí amècche zabí almi]]'' su Wikipedia.</ref> (XXXI, 67-81)
*''Qual pare a riguardar la [[Bologna|Garisenda]] | 'sotto 'l chinato, quando un nuvol vada | sovr'essa sí, che ella incontro penda | tal parve [[Anteo]] a me che stava a bada | di vederlo chinare.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXI|Garisenda|XXXI, 136 – 138}})
*''La bocca sollevò dal fiero pasto | quel peccator, forbendola a' capelli | del capo ch'elli avea di retro guasto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|La bocca sollevò dal fiero pasto|XXXIII, 1-3}})
*[...] ''Tu vuo' ch'io rinovelli | disperato dolor che 'l cor mi preme | già pur pensando, pria ch'io ne favelli.'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Tu vuo' ch'io rinovelli|XXXIII, 4-6}})
*''Questi pareva a me maestro e donno, | cacciando il lupo e' lupicini al monte | per che i Pisan veder Lucca non ponno.'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Questi|XXXIII, 28-30}})
*''Ben se' crudel, se tu già non ti duoli | pensando ciò che 'l mio cor s'annunziava; | e se non piangi, di che pianger suoli?'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ben se' crudel, se tu già non ti duoli|XXXIII, 40-42}})
*''Poscia, più che 'l dolor, poté 'l [[digiuno]]''.<ref>Vedi ''[[w:Poscia, più che 'l dolor poté 'l digiuno|Poscia, più che 'l dolor poté 'l digiuno]]'' su Wikipedia.</ref> (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Poscia|XXXIII, 75}})
*''Ahi [[Pisa]], vituperio de le genti | del bel paese là dove 'l [[sì]] suona, | poi che i vicini a te punir son lenti, | muovasi la Capraia e la Gorgona, | e faccian siepe ad Arno in su la foce, | sì ch'elli annieghi in te ogne persona! | Che se 'l conte Ugolino aveva voce | d'aver tradita te de le castella, | non dovei tu i figliuoi porre a tal croce.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ahi Pisa|XXXIII, 79-87}})
*''Ahi [[Genovesi]], uomini diversi | d'ogni costume e pien d'ogni magagna, | perché non siete voi del mondo spersi? | Che col peggior spirto di Romagna | trovai di voi un tal {{NDR|Branca d'Oria}}, che, per sua opra, | in anima in Cocito già si bagna | ed in corpo par vivo ancor di sopra''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ahi Genovesi|XXXIII, 151 – 157}})
*''Vexilla regis prodeunt inferni'' [...].<ref>Vedi ''[[w:Vexilla regis prodeunt inferni|Vexilla regis prodeunt inferni]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIV|Vexilla regis prodeunt inferni|XXXIV, 1}})
*''Io non mori' e non rimasi vivo: | pensa oggimai per te, s'hai fior d'ingegno, | qual io divenni, d'uno e d'altro privo.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIV|Io non mori' e non rimasi vivo|XXXIV, 25-27}})
*''Lo [[Lucifero|'mperador del doloroso regno]] | da mezzo 'l petto uscia fuor de la ghiaccia'' [...]. (XXXIV, 28-29)
*''S'el fu sì bel com'elli è ora brutto, | e contra 'l suo fattore alzò le ciglia, | ben dee da lui procedere ogne lutto.'' (XXXIV, 34-36)
*''Da ogne bocca dirompea co' denti | un peccatore, a guisa di maciulla, | sì che tre ne facea così dolenti. || A quel dinanzi il mordere era nulla | verso 'l graffiar, che talvolta la schiena | rimanea de la pelle tutta brulla. || "Quell'anima là sù c'ha maggior pena", | disse 'l maestro, "è [[Giuda Iscariota|Giuda Scarïotto]], | che 'l capo ha dentro e fuor le gambe mena. || De li altri due c' hanno il capo di sotto, | quel che pende dal nero ceffo è [[Marco Giunio Bruto|Bruto]]: | vedi come si storce, e non fa motto!; || e l'altro è [[Gaio Cassio Longino|Cassio]], che par sì membruto".'' (XXXIV, 55-67)
===[[Explicit]]===
<poem>
Salimmo sù, el primo e io secondo,
tanto ch'i' vidi de le cose belle
che porta 'l ciel, per un pertugio tondo.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.
</poem>
===Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Inferno''===
====[[Vittorio Sermonti]]====
*All'inferno nessuno ha rimorsi, fuorché Dante; tutti, semmai, hanno rimpianti.
*E se l'Ottocento diffidò di questo canto {{NDR|canto VII}}, dove trovava «il descrittivo» ma non «il drammatico», sarà anche perché non praticava le euforiche mortificazioni della società affluente, i processi di identificazione collettiva nei simboli del consumo, e tanto meno (se possiamo permetterci la spudoratezza dell'anacronismo) la coazione all'improperio, alla rissa, allo scontro frontale che tiranneggia il nostro Sisifo di massa negli ingorghi di traffico.
*Fatto è, che in nessun altro canto come in questo {{NDR|canto III}} (e nel successivo) Dante si tiene tanto addossato al suo Virgilio: Non si contano i versi che meriterebbero di esser letti con il testo del VI libro dell'Eneide a fronte. Meriterebbero: infatti, le variazioni che Dante apporta nel travaso da lingua a lingua, da cultura a cultura, minime spesso, sono sempre, comunque, decisive.
*{{NDR|Sul canto IV}} Non c'è canto della Commedia così gremito di nomi propri: 48, uno ogni tre versi.
==''Purgatorio''==
===[[Incipit]]===
<poem>
Per correr miglior acque alza le vele
omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele;
</poem>
===Citazioni===
*''[[Cielo|Dolce color d'orïental zaffiro,]] | che s'accoglieva nel sereno aspetto | del mezzo, puro infino al primo giro, | a li occhi miei ricominciò diletto, | tosto ch'io usci' fuor de l'aura morta | che m'avea contristati li occhi e 'l petto. | [[Venere (astronomia)|Lo bel pianeto]] che d'amar conforta | faceva tutto rider l'orïente, | velando i Pesci ch'erano in sua scorta.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|riga12|I, 13-21}})
*''Lo duca mio allor mi diè di piglio, | e con parole e con mani e con cenni | reverenti mi fé le gambe e ‘l ciglio.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|Lo duca mio allor mi diè di piglio|I, 49-51}})
*''[[Libertà]] va cercando, ch'è sì cara, | come sa chi per lei vita rifiuta.''<ref>Vedi ''[[w:Libertà va cercando, ch'è sì cara|Libertà va cercando, ch'è sì cara]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|libertà va cercando|I, 71-72}})
*''Già era 'l [[sole]] a l'orizzonte giunto | lo cui meridïan cerchio coverchia | [[Gerusalemme|Ierusalèm]] col suo più alto punto.''<ref>Qui Dante si rifà alla credenza medievale che Gerusalemme fosse al centro della terra, sita fra il meridiano del fiume [[Gange]] e la [[Spagna]] occidentale e che, ritenendo la terra abitata tutta nell'emisfero boreale, l'isola del paradiso si trovasse al punto opposto rispetto a Gerusalemme, con la quale condivideva quindi l'orizzonte astronomico.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto II|Già era 'l sole|II, 1-3}})
*''Noi eravam lunghesso mare ancora, | come gente che pensa a suo cammino, | che va col cuore e col corpo dimora.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto II|Noi eravam lunghesso mare ancora|II, 10-12}})
*''O dignitosa coscïenza e netta, | come t'è picciol fallo amaro morso!'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|o dignitosa coscïenza|III, 8-9}})
*''E 'l mio conforto: «Perché pur diffidi?», | a dir mi cominciò tutto rivolto; | «non credi tu me teco e ch'io ti guidi?»'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|E ‘l mio conforto: «Perché pur diffidi?»|III, 22-24}})
*''State contenti, umana gente, al ''quia''; | ché, se potuto aveste veder tutto, | mestier non era parturir [[Maria]]''.<ref>Vedi ''[[w:State contenti, umana gente, al quia|State contenti, umana gente, al quia]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|State contenti|III, 37-39}})
*''Ché perder tempo a chi più sa più spiace''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|ché perder tempo|III, 78}})
*''Come le [[pecora|pecorelle]] escon del chiuso | a una, a due, a tre, e l'altre stanno | timidette atterrando l'occhio e 'l muso; | e ciò che fa la prima, e l'altre fanno, | addossandosi a lei, s'ella s'arresta, | semplici e quete, e lo 'mperché non sanno''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Come le pecorelle|III, 79-84}})
*{{NDR|Incontro con [[Manfredi di Sicilia]]}} ''Biondo era e bello e di gentile aspetto, | ma l'un de' cigli un colpo avea diviso.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|biondo era e bello|III, 107-108}})
*''Poscia ch'io ebbi rotta la persona | di due punte mortali, io mi rendei, | piangendo, a quei che volontier perdona. || Orribil furon li peccati miei; | ma la bontà infinita ha sì gran braccia, | che prende ciò che si rivolge a lei.'' (Manfredi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Poscia ch'io ebbi rotta la persona|III, 118-123}})
*''Or le bagna la pioggia e move il vento'' [...].<ref>Vedi ''[[w:Or le bagna la pioggia e move il vento|Or le bagna la pioggia e move il vento]]'' su Wikipedia.</ref> (Manfredi, riferendosi al destino delle sue spoglie: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|verso 130|III, 130}})
*''Per lor maladizion sì non si perde, | che non possa tornar, l'etterno amore, | mentre che la speranza ha fior del verde.'' (Manfredi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Per lor maladizion|III, 133-135}})
*''Che ti fa ciò che quivi si pispiglia?'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|che ti fa|V, 12}})
*''Vien dietro a me, e lascia dir le genti: | sta come torre ferma, che non crolla | già mai la cima per soffiar di venti; | ché sempre l'omo in cui pensier rampolla | sovra pensier, da sé dilunga il segno, | perché la foga l'un de l'altro insolla.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Vien dietro a me|V, 13-18}})
*''Ond'io, che solo innanzi a li altri parlo, | ti priego, se mai vedi quel paese | che siede tra [[Romagna]] e quel di Carlo,'' {{NDR|Carlo II d'Angiò}} ''| che tu mi sie di tuoi prieghi cortese | in Fano, sì che ben per me s'adori | pur ch'i' possa purgar le gravi offese.'' (Jacopo del Cassero: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Ond'io, che solo innanzi a li altri parlo|V, 67-72}})
*''Vid'io | [[Emorragia|de le mie vene farsi in terra laco]].'' (Jacopo del Cassero: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|vid'io|V, 83-84}})
*''"Deh, quando tu sarai tornato al mondo | e riposato de la lunga via", | seguitò 'l terzo spirito al secondo, | "ricorditi di me, che son [[Pia de' Tolomei|la Pia]]; | [[Siena]] mi fé, disfecemi [[Maremma]]: | salsi colui che 'nnanellata pria | disposando m'avea con la sua gemma".'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Deh, quando tu sarai tornato al mondo|V, 130-136}})
*''Pur Virgilio si trasse a lei, pregando | che ne mostrasse la miglior salita; | e quella non rispuose al suo dimando, | ama di nostro paese e de la vita | ci 'nchiese; e 'l dolce duca incominciava | "[[Mantova|Mantüa]] ...", e l'ombra, tutta in sé romita, | surse ver' lui del loco ove pria stava, | dicendo: "O Mantoano, io son Sordello | de la tua terra!"; e l'un l'altro abbracciava.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ama di nostro paese|VI, 67-75}})
*''Ahi serva [[Italia]], di dolore ostello, | nave sanza nocchiere in gran tempesta, | non donna di provincie, ma bordello!''<ref>Vedi ''[[w:Ahi serva Italia, di dolore ostello|Ahi serva Italia, di dolore ostello]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ahi serva Italia|VI, 76-78}})
*''Ahi gente che dovresti esser devota, | e lasciar seder Cesare in la sella, | se bene intendi ciò che Dio ti nota, | guarda come esta fiera è fatta fella | per non esser corretta da li sproni, | poi che ponesti mano a la predella.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ahi gente che dovresti esser devota|VI, 91-96}})
*''Rade volte risurge per li rami ''{{NDR|figli}}'' | l'umana probitate; e questo vole | quei che la dà, perché da lui si chiami.'' (Sordello: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VII|Rade volte|VII, 121-123}})
*''Era già [[tramonto|l'ora che volge il disio]] | ai navicanti e 'ntenerisce il core | lo dì c' han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d'amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VIII|Era già l'ora che volge il disio|VIII, 1-6}})
*''Per lei''<ref>Beatrice d'Este, moglie di [[w:Nino Visconti|Nino Visconti]].</ref>'' assai di lieve si comprende | quanto in [[donna|femmina]] foco d'amor dura, | se l'occhio o 'l tatto spesso non l'accende.'' (Nino Visconti: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VIII|Per lei assai di lieve si comprende|VIII, 76-78}})
*''Oh vana gloria de l'umane posse! | com' poco verde in su la cima dura, | se non è giunta da l'etati grosse! | Credette [[Cimabue]] ne la pittura | tener lo campo, e ora ha [[Giotto]] il grido, | sì che la fama di colui è scura. | Così ha tolto [[Guido Cavalcanti|l'uno]] a l'[[Guido Guinizelli|altro Guido]] | la gloria de la lingua; e forse è nato | chi l'uno e l'altro caccerà del nido. | Non è il mondan romore altro ch'un fiato | di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi, | e muta nome perché muta lato.'' (Oderisi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Oh vana gloria de l'umane posse!|XI, 91-102}})
*''Colui {{NDR|Provenzano Salvani}} che del cammin sì poco piglia | dinanzi a me, Toscana sonò tutta; | e ora a pena in Siena sen pispiglia, | ond'era sire quando fu distrutta | la rabbia fiorentina, che superba | fu a quel tempo sì com'ora è putta.'' (Oderisi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Colui che del cammin sì poco piglia|XI, 109-114}})
*{{NDR|Su Provenzano Salvani}} ''"Quando vivea più glorïoso", disse, | "liberamente nel [[Piazza del Campo|Campo di Siena]], | ogne vergogna diposta, s'affisse.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Colui che del cammin sì poco piglia|XI, 133-135}})
*''Mostrava come i figli si gittaro | sovra [[Sennacherìb]] dentro dal tempio, | e come, morto lui, quivi il lasciaro'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Mostrava come i figli si gittaro|XII, 52-54}})
*''Or [[superbia|superbite]], e via col viso altero, | figliuoli d'Eva, e non chinate il volto | sì che veggiate il vostro mal sentero!'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Or superbite|XII, 70-72}})
*''A noi venìa la [[angelo|creatura bella]], | biancovestito e ne la faccia quale | par tremolando mattutina stella.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|A noi venìa la creatura bella|XII, 88-90}})
*''O gente umana, per volar sù nata, | perché a poco vento così cadi?'' (l'Angelo dell'umiltà: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|o gente umana|XII, 95-96}})
*''Ahi quanto son diverse quelle foci | da l'infernali! ché quivi per canti | s'entra, e là giù per lamenti feroci.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Ahi quanto son diverse quelle foci|XII, 112-114}})
*''Tu li vedrai tra quella gente vana | che spera in Talamone, e perderagli | più di speranza ch'a trovar la Diana''. (Sapìa Salvani: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIII|Tu li vedrai tra quella gente vana|XIII, 151-153}})
*[...] ''Per mezza Toscana si spazia | [[Arno|un fiumicel]] che nasce in Falterona, | e cento miglia di corso nol sazia. | Di sovr'esso rech'io questa persona: | dirvi ch'i' sia, saria parlare indarno, | ché 'l nome mio ancor molto non suona.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Per mezza Toscana si spazia|XIV, 16-21}})
*[...] ''ma degno | ben è che 'l nome di tal valle pèra; | ché dal principio [[Arno|suo]],'' [...] | ''infin là 've si rende per ristoro'' | [...] | ''vertù così per nimica si fuga | da tutti come biscia, o per sventura | del luogo, o per mal uso che li fruga: | ond' hanno sì mutata lor natura | li abitator de la misera valle, | che par che Circe li avesse in pastura. | Tra [[Casentino|brutti porci]], più degni di galle | che d'altro cibo fatto in uman uso, | dirizza prima il suo povero calle. | [[Arezzo|Botoli]] trova poi, venendo giuso, | ringhiosi più che non chiede lor possa, | e da lor disdegnosa torce il muso. | Vassi caggendo; e quant'ella più 'ngrossa, | tanto più trova di can farsi [[Firenze|lupi]] | la maladetta e sventurata fossa. | Discesa poi per più pelaghi cupi, | trova le [[Pisa|volpi]] sì piene di froda, | che non temono ingegno che le occùpi. | Né lascerò di dir perch'altri m'oda; | e buon sarà costui, s'ancor s'ammenta | di ciò che vero spirto mi disnoda. | Io veggio [[Fulcieri da Calboli|tuo nepote]] che diventa | cacciator di quei lupi in su la riva | del fiero fiume, e tutti li sgomenta. | Vende la carne loro essendo viva; | poscia li ancide come antica belva; | molti di vita e sé di pregio priva. | Sanguinoso esce de la trista selva; | lasciala tal, che di qui a mille anni | ne lo stato primaio non si rinselva.'' (Guido del Duca: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Non so; ma degno|XIV, 29-66}})
*''Fu il sangue mio d'invidia sì rïarso, | che se veduto avesse uom farsi lieto, | visto m'avresti di livore sparso. | Di mia semente cotal paglia mieto; | o gente umana, perché poni 'l core | là 'v'è mestier di consorte divieto? | Questi è [[Rinieri di Calboli|Rinier]]; questi è 'l pregio e l'onore | de la casa da Calboli, ove nullo | fatto s'è reda poi del suo valore. | E non pur lo suo sangue è fatto brullo, | [[Romagna|tra 'l Po e 'l monte e la marina e 'l Reno]], | del ben richesto al vero e al trastullo; | ché dentro a questi termini è ripieno | di venenosi sterpi, sì che tardi | per coltivare omai verrebber meno. | Ov'è 'l buon Lizio e Arrigo Mainardi? | Pier Traversaro e Guido di Carpigna? | Oh [[Romagna|Romagnuoli]] tornati in bastardi! | Quando in Bologna un Fabbro si ralligna? | quando in Faenza un Bernardin di Fosco, | verga gentil di picciola gramigna?'' (Guido del Duca: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Fu il sangue mio d'invidia sì rïarso|XIV, 82-102}})
*[...] ''Quel fu 'l duro camo | che dovria l'uom tener dentro a sua meta. | Ma voi prendete l'esca, sì che l'amo | de l'antico avversaro a sé vi tira; | e però poco val freno o richiamo. | Chiamavi 'l cielo e 'ntorno vi si gira, | mostrandovi le sue bellezze etterne, | e l'occhio vostro pur a terra mira; | onde vi batte chi tutto discerne.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Quel fu 'l duro camo|XIV, 143-151}})
*''Che volse dir lo spirto di Romagna'' {{NDR|Guido del Duca}}'', | e 'divieto' e 'consorte' menzionando?'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XV|Che volse dir lo spirto di Romagna|XV, 44-45}})
*''Lume v'è dato a bene e a malizia''. (Marco Lombardo: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI|lume v'è dato a bene e a malizia|XVI, 75}})
*''L'anima semplicetta che sa nulla, | salvo che, mossa da lieto fattore, | volontier torna a ciò che la trastulla.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI||XVI, 88-90}})<ref>Cfr. [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/43|p. 11]].</ref>
*''Le [[legge|leggi]] son, ma chi pon mano ad esse? | Nullo, però che 'l pastor che procede, | rugumar può, ma non ha l'unghie fesse; | per che la gente, che sua guida vede | pur a quel ben fedire ond'ella è ghiotta, | di quel si pasce, e più oltre non chiede. | Ben puoi veder che la mala [[comportamento|condotta]] | è la cagion che 'l mondo ha fatto reo, | e non natura che 'n voi sia corrotta.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI|Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?|XVI, 97-105}})
*[...] ''quale aspetta prego e l'uopo vede, | malignamente già si mette al nego.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVII|riga57|XVII, 59-60}})
*''Ciascun confusamente un bene apprende | nel qual si queti l'animo, e disira; | per che di giugner lui ciascun contende.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVII|Ciascun confusamente un bene apprende|XVII, 127-129}})
*''Fino a quel punto misera e partita | da Dio anima fui'' {{NDR|[[papa Adriano V]]}}'', del tutto [[avarizia|avara]]; | or, come vedi, qui ne son punita.''<ref>Secondo molti commentatori qui Dante attribuisce a papa Adriano V, Ottobuono dei Fieschi (conti di Lavagna), papa dal 11 luglio 1276 al 18 agosto (giorno del suo decesso) dello stesso anno, caratteristiche che pare appartenessero invece ad uno dei suoi predecessori ed omonimo, Adriano IV, l'inglese Nicola Breakspear, papa dal dicembre 1154 al settembre 1159.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIX|Fino a quel punto misera e partita|XIX, 112-114}})
*''Contra miglior voler voler mal pugna; | onde contra 'l piacer mio, per piacerli, | trassi de l'acqua non sazia la spugna.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Contra miglior voler voler mal pugna|XX, 1-3}})
*''Maladetta sie tu, [[Cupidigia|antica lupa]], | che più che tutte l'altre bestie hai preda | per la tua fame sanza fine cupa! | O ciel, nel cui girar par che si creda | le condizion di qua giù trasmutarsi, | quando verrà per cui questa disceda?'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Maladetta sie tu, antica lupa|XX, 10-15}})
*''Queste parole m'eran sì piaciute, | ch'io mi trassi oltre per aver [[contezza]] | di quello spirto onde parean venute.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Queste parole|XX, 28-30}})
*''O avarizia, che puoi tu più farne, | poscia c' ha' il mio sangue a te sì tratto, | che non si cura de la propria carne? | Perché men paia il mal futuro e 'l fatto, | veggio in [[Anagni|Alagna]] intrar lo fiordaliso, | e nel [[Papa Bonifacio VIII|vicario suo]] Cristo esser catto. | Veggiolo un'altra volta esser deriso; | veggio rinovellar l'aceto e 'l fiele, | e tra vivi ladroni<ref>[[w:Guglielmo di Nogaret|Guglielmo di Nogaret]] e [[w:Giacomo Sciarra Colonna|Giacomo Sciarra Colonna]].</ref> esser anciso. | Veggio [[Filippo IV di Francia|il novo Pilato]] sì crudele, | che ciò nol sazia, ma sanza decreto | portar nel Tempio le cupide vele. | O Segnor mio, quando sarò io lieto | a veder la vendetta che, nascosa, | fa dolce l'ira tua nel tuo secreto?'' (Ugo Capeto sullo schiaffo di Anagni: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|O avarizia, che puoi tu più farne|XX, 82-96}})
*''Ma perché lei che dì e notte fila | non li avea tratta ancora la conocchia | che Cloto impone a ciascuno e compila,'' | [...]. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXI|Ma perché lei che dì e notte fila|XXI, 25-27}})
*''De l'[[Eneide|Eneïda]] dico, la qual mamma | fummi, e fummi nutrice, poetando: | sanz'essa non fermai peso di dramma.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXI|de l'Eneïda dico|XXI, 97-99}})
*''Veramente più volte [[Apparenza|appaion]] cose | che danno a dubitar falsa matera | per le vere ragion che son nascose.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Veramente più volte appaion cose|XXII, 28-30}})
*''Facesti come quei che va di notte, | che porta il lume dietro e sé non giova, | ma dopo sé fa le persone dotte''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Facesti come quei che va di notte|XXII, 67-69}})
*''Più pensava [[Maria]] onde | fosser [[Tramutazione dell'acqua in vino|le nozze]] orrevoli e intere, | ch'a la sua bocca, ch'or per voi risponde. || E le Romane antiche, per lor bere, | contente furon d'acqua; e [[Daniele (profeta)|Danïello]] | dispregiò cibo e acquistò savere. || Lo [[Età dell'oro|secol primo]], quant'oro fu bello, | fé savorose con fame le ghiande, | e nettare con sete ogne ruscello. || Mele e locuste furon le vivande | che nodriro il [[Giovanni Battista|Batista]] nel diserto; | per ch'elli è glorïoso e tanto grande || quanto per lo Vangelio v'è aperto.'' (Stazio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Poi disse|XXII, 142-154}})
*''Io dicea fra me stesso pensando: "Ecco | la gente che perdé [[Gerusalemme|Ierusalemme]], | quando Maria nel figlio diè di becco!".''<ref>Qui Dante fa riferimento a quanto [[Flavio Giuseppe]] narra nella sua ''Guerra giudaica'' a proposito della guerra di Roma contro gli ebrei: l'assedio di Gerusalemme fu così lungo e duro per gli assediati che una certa Maria avrebbe ucciso il figlio per cibarsi delle sue carni.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIII|Io dicea fra me stesso pensando|XXIII, 28-30}})
*''Tutta esta gente che piangendo canta | per seguitar la [[Gola (ingordigia)|gola]] oltra misura, | in fame e 'n sete qui si rifà santa.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIII|Tutta esta gente che piangendo canta|XXIII, 64-66}})
*''"O frate, issa vegg'io", diss'elli, "il nodo | che [[Giacomo da Lentini|'l Notaro]] e [[Guittone d'Arezzo|Guittone]] e [[Bonagiunta Orbicciani|me]] ritenne | di qua dal [[dolce stil novo]] ch'i' odo! || Io veggio ben come le vostre penne | di retro al dittator sen vanno strette, | che de le nostre certo non avvenne; || e qual più a gradire oltre si mette, | non vede più da l'uno a l'altro stilo"; | e, quasi contentato, si tacette.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|O frate|XXIV, 55-63}})
*''Sì accostati a l'un d'i due vivagni ''{{NDR|orli del cerchio}}'' | passammo, udendo colpe de la gola | seguite già da miseri guadagni.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|Sì accostati|XXIV, 127-129}})
*''Così per entro loro schiera bruna | s'mmusa l'una con l'altra [[formica]], | forse a spïar lor via e lor fortuna.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVI|così per entro|XXVI, 34-36}})
*''La nova gente: "Soddoma e Gomorra"; | e l'altra: "Ne la vacca entra Pasife, | perché 'l torello a sua [[lussuria]] corra".'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVI|la nova gente|XXVI, 40-42}})
*[...] ''giovane e bella in sogno mi parea | donna vedere andar per una landa | cogliendo fiori; e cantando dicea: || "Sappia qualunque il mio nome dimanda | ch'i' mi son [[Lia (Bibbia)|Lia]], e vo movendo intorno | le belle mani a farmi una ghirlanda. || Per piacermi a lo specchio, qui m'addorno; | ma mia suora [[Rachele|Rachel]] mai non si smaga | dal suo miraglio, e siede tutto giorno. || Ell'è d'i suoi belli occhi veder vaga | com'io de l'addornarmi con le mani; | lei lo vedere, e me l'ovrare appaga".'' (XXVII, 97-108)
*''Non aspettar mio dir più né mio cenno; | libero, dritto e sano è tuo [[Libero arbitrio|arbitrio]], | e fallo fora non fare a suo senno: | per ch'io te sovra te corono e mitrio.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVII|Non aspettar mio dir più né mio cenno;|XXVII, 139-142}})
*''Sovra candido vel cinta d'uliva | donna m'apparve, sotto verde manto | vestita di color di fiamma viva.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|Sovra candido vel cinta d'uliva|XXX, 31-33}})
*''"Conosco i segni de l'antica fiamma". | Ma Virgilio n'avea lasciati scemi | di sé, Virgilio dolcissimo patre, | Virgilio a cui per mia salute die'mi.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|Conosco i segni de l'antica fiamma|XXX, 48-51}})<ref>{{Cfr|m}} ''Adgnosco veteris vestigia flammae'' ([[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]''). Vedi ''[[w:Conosco i segni de l'antica fiamma|Conosco i segni de l'antica fiamma]]'' su Wikipedia.</ref>
*''Ché pianger ti conven per altra spada.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|ché pianger ti conven per altra spada.|XXX, 57}})
===[[Explicit]]===
<poem>
Io ritornai da la santissima onda
rifatto sì come piante novelle
rinovellate di novella fronda,
puro e disposto a salire a le stelle.
</poem>
===Citazioni sul ''Purgatorio''===
*Nel canto XI, la parafrasi del ''Pater'' è d'una bellezza che ha del prodigioso; il linguaggio umano si eleva d'un tratto a un'altezza che noi non raggiungiamo più; si direbbe che la grazia {{sic|inebbrii}} tale linguaggio, ma d'un'ebbrezza divina che conserva tutta la sua lucidità. Manca a Dante il balbettamento del mistico che esce dall'estasi; questo uomo cammina nell'azzurro come su una strada. ([[Julien Green]])
==''Paradiso''==
===[[Incipit]]===
<poem>
La [[Gloria di Dio|gloria]] di colui che tutto move
per l'universo penetra, e risplende
in una parte più e meno altrove.
</poem>
===Citazioni===
*''Poca favilla gran fiamma seconda''.<ref>Vedi ''[[w:Poca favilla gran fiamma seconda|Poca favilla gran fiamma seconda]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto I|Poca favilla gran fiamma seconda|I, 34}})
*''Trasumanar significar per verba | non si poria; però l'essemplo basti | a cui esperïenza grazia serba.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto I|Trasumanar|I, 70-72}})
*''Intra due cibi, distanti e moventi | d'un modo, prima si morria di fame, | che liber'omo l'un recasse ai [[dente|denti]]''. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IV|Intra due cibi|IV, 1-3}})
*''[[Volontà]], se non vuol, non s'ammorza, | ma fa come natura face in foco, | se mille volte vïolenza il torza.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IV|volontà|IV, 76-78}})
*''Apri la mente a quel ch'io ti paleso | e fermalvi entro; ché non fa [[conoscenza|scïenza]], | sanza lo [[memoria|ritenere]], avere inteso.'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto V|Apri la mente|V, 40-42}})
*''Siate, [[Cristiano (religione)|Cristiani]], a muovervi più gravi: | non siate come penna ad ogne vento, | e non crediate ch'ogne acqua vi lavi. | Avete il novo e 'l vecchio Testamento, | e 'l pastor de la Chiesa che vi guida; | questo vi basti a vostro salvamento. | Se mala cupidigia altro vi grida, | uomini siate, e non pecore matte, | sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida!'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto V|Siate, Cristiani|V, 73-81}})
*{{NDR|Sulla [[Provenza]]}} ''Quella sinistra riva che si lava | di Rodano poi ch'è misto con Sorga'' [...]. ([[:s:Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|VIII, 58-59]])
*[...] ''e quel [[Reggio Calabria|corno d'Ausonia]] che s'imborga | di Bari e di Gaeta e di Catona, | da ove Tronto e Verde in mare sgorga.''<ref>Il poeta si riferisce alla fortificazione che sorgeva nel quartiere di Catona.</ref> ([[:s:Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|VIII, 61-63]])
*''E la bella [[Sicilia|Trinacria]], che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo | che riceve da Euro maggior briga, | non per Tifeo ma per nascente solfo, | attesi avrebbe li suoi regi ancora, | nati per me di Carlo e di Ridolfo, | se mala segnoria, che sempre accora | li popoli suggetti, non avesse | mosso [[Palermo]] a gridar: "Mora, mora!".''<ref>Riferimento ai [[Vespri Siciliani]].</ref> (Carlo Martello: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|E la bella Trinacria|VIII, 67-75}})
*''E non pur le nature [[Provvidenza|provedute]] | sono in la mente ch'è da sé perfetta, | ma esse insieme con la lor salute: | per che quantunque quest'arco saetta | disposto cade a proveduto [[Scopo|fine]], | sì come cosa in suo segno diretta.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII||VIII, 100-105}})
*[...] ''ma tosto fia che [[Padova]] al palude | cangerà l'acqua che Vincenza bagna, | per essere al dover le genti crude; | e [[Treviso|dove]] Sile e Cagnan s'accompagna, | [[Rizzardo II da Camino|tal]] signoreggia e va con la testa alta, | che già per lui carpir si fa la ragna.'' (Cunizza da Romano: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX|ma tosto fia che Padova|IX, 46-51}})
*''Tu vuo' saper chi è in questa lumera | che qui appresso me così scintilla | come raggio di sole in acqua mera. || Or sappi che là entro si tranquilla | [[Raab]]; e a nostr'ordine congiunta, | di lei nel sommo grado si sigilla.'' (Folchetto di Marsiglia: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX||IX, 112-117}})
*''[[Firenze|La tua città]], che di [[Lucifero|colui]] è pianta | che pria volse le spalle al suo fattore | e di cui è la 'nvidia tanto pianta, | produce e spande il [[Fiorino|maladetto fiore]] | c'ha disvïate le pecore e li agni, | però che fatto ha lupo del pastore. | Per questo l'Evangelio e i dottor magni | son derelitti, e solo ai Decretali | si studia, sì che pare a' lor vivagni. | A questo intende il [[papa]] e' cardinali; | non vanno i lor pensieri a Nazarette, | là dove Gabrïello aperse l'ali. | Ma Vaticano e l'altre parti elette | di Roma che son state cimitero | a la milizia che Pietro seguette, | tosto libere fien de l'avoltero.'' (Folchetto di Marsiglia: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX|La tua città|IX, 127-142}})
*''Guardando nel suo Figlio con l'Amore | che l'uno e l'altro etternalmente spira, | lo primo e ineffabile Valore | quanto per mente e per loco si gira | con tant'ordine fé, ch'esser non puote | sanza gustar di lui chi ciò rimira.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|Guardando nel suo Figlio con l'Amore|X, 1-6}})
*''Lo [[sole|ministro maggior de la natura]], | che del valor del ciel lo mondo imprenta | e col suo lume il tempo ne misura, | con quella parte che sù si rammenta | congiunto, si girava per le spire | in che più tosto ognora s'appresenta'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|riga27|X, 28-33}})
*''E se le [[fantasia|fantasie]] nostre son basse | a tanta altezza, non è maraviglia; | ché sopra 'l sol non fu [[occhio]] ch'andasse.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|E se le fantasie nostre|X, 46-48}})
*''Ne la corte del cielo, ond'io rivegno, | si trovan molte gioie care e belle | tanto che non si posson trar del regno; | e 'l canto di quei lumi era di quelle; | chi non s'impenna sì che là sù voli, | dal muto aspetti quindi le novelle.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|Ne la corte del cielo|X, 70-75}})
*''O insensata cura de' mortali, | quanto son difettivi silogismi | quei che ti fanno in basso batter l'ali! | Chi dietro a iura e chi ad amforismi | sen giva, e chi seguendo sacerdozio, | e chi regnar per forza o per sofismi, | e chi rubare e chi civil negozio, | chi nel diletto de la carne involto | s'affaticava e chi si dava a l'ozio, | quando, da tutte queste cose sciolto, | con Bëatrice m'era suso in cielo | cotanto glorïosamente accolto.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|O insensata cura de' mortali|XI, 1-12}})
*{{NDR|Su [[Francesco d'Assisi|Francesco]] e [[Domenico di Guzmán|Domenico]]}} ''L'un fu tutto serafico in ardore; | l'altro per sapïenza in terra fue | di cherubica luce uno splendore.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|san Francesco e san Domenico|XI, 37-39}})
*''Intra Tupino e l'acqua che discende | del colle eletto dal beato Ubaldo, | fertile costa d'alto monte pende, | onde [[Perugia]] sente freddo e caldo | da Porta Sole; e di rietro le piange | per grave giogo Nocera con Gualdo. | Di questa costa, là dov'ella frange | più sua rattezza, nacque al mondo un sole, | come fa questo talvolta di Gange. | Però chi d'esso loco fa parole, | non dica [[Assisi|Ascesi]], ché direbbe corto, | ma Orïente, se proprio dir vuole.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|Intra Tupino|XI, 43-54}})
*''Oh ignota ricchezza! oh ben ferace! | Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro | dietro a [[Francesco d'Assisi|lo sposo]], sì [[Povertà|la sposa]] piace.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!|XI, 82-84}})
*''E questo ti sia sempre piombo a' piedi, | per farti mover lento com'uom lasso | e al sì e al no che tu non vedi: | ché quelli è tra li stolti bene a basso, | che sanza distinzione afferma e nega | ne l'un così come ne l'altro passo; | perch'elli 'ncontra che più volte piega | l'oppinïon corrente in falsa parte, | e poi l'affetto l'intelletto lega. | Vie più che 'ndarno da riva si parte, | perché non torna tal qual e' si move, | chi pesca per lo vero e non ha l'arte. | E di ciò sono al mondo aperte prove | [[Parmenide]], [[Melisso di Samo|Melisso]] e [[Brisso]] e molti, | li quali andaro e non sapëan dove; | sì fé [[Sabellius|Sabellio]] e [[Ario|Arrio]] e quelli stolti | che furon come spade a le Scritture | in render torti li diritti volti. | Non sien le genti, ancor, troppo sicure | a giudicar, sì come quei che stima | le biade in campo pria che sien mature; | ch'i' ho veduto tutto 'l verno prima | lo prun mostrarsi rigido e feroce, | poscia portar la rosa in su la cima; | e legno vidi già dritto e veloce | correr lo mar per tutto suo cammino, | perire al fine a l'intrar de la foce. | Non creda donna Berta e ser Martino, | per vedere un furare, altro offerere, | vederli dentro al consiglio divino; | ché quel può surgere, e quel può cadere.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIII|E questo|XIII, 112-142}})
*''Qual si lamenta perché qui si moia | per viver colà sù, non vide quive | lo refrigerio de l'etterna ploia. | Quell'uno e due e tre che sempre vive | e regna sempre in tre e 'n due e 'n uno, | non circunscritto, e tutto circunscrive, | tre volte era cantato da ciascuno | di quelli spirti con tal melodia, | ch'ad ogne merto saria giusto muno.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIV|Qual si lamenta perché qui si moia|XIV, 25-33}})
*[...] ''distinta da minori e maggi | lumi biancheggia tra' poli del mondo | [[Via Lattea|Galassia]] sì, che fa dubbiar ben saggi'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIV||XIV, 97-99}})
*''Ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso | tal, ch'io pensai co' miei toccar lo fondo | de la mia gloria e del mio paradiso.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XV|ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso|XV, 34-36}})
*''Sempre la [[confusione|confusion]] de le persone | principio fu del mal de la cittade.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVI|Sempre la confusion de le persone|XVI, 67-68}})
*''E come 'l volger del ciel de la [[luna]] | cuopre e discuopre i liti sanza posa, | così fa di [[Firenze|Fiorenza]] la Fortuna: | per che non dee parer mirabil cosa | ciò ch'io dirò de li alti Fiorentini | onde è la fama nel tempo nascosa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVI|E come 'l volger del ciel de la luna|XVI, 82-87}})
*''Tu proverai sì come sa di [[sale]] | lo [[pane]] altrui, e come è duro calle | lo scendere e 'l salir per l'altrui scale.'' (Cacciaguida: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVII|Tu proverai sì come sa di sale|XVII, 58-60}})
*''{{NDR|Su Bartolomeo della Scala}} [...] in te avrà sì benigno riguardo, | che del fare e del chieder, tra voi due, | fia primo quel che tra li altri è più tardo.'' (Cacciaguida: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVII|Tu proverai sì come sa di sale|XVII, 74-75}})
*''E quel che mi convien ritrar testeso ''{{NDR|subito}}'', | non portò voce mai, né scrisse [[inchiostro|incostro]], | né fu per [[fantasia]] già mai compreso''. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIX|E quel che mi convien ritrar testeso|XIX, 7-9}})
*''Or tu chi se', che vuo' sedere a scranna, | per giudicar di lungi mille miglia | con la veduta corta d'una spanna?'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIX|Or tu chi se|XIX, 79-81}})
*''E quel che vedi ne l'arco declivo, | [[Guglielmo II di Sicilia|Guglielmo]] fu, cui quella terra plora | che piagne Carlo e Federigo vivo: | ora conosce come s'innamora | lo ciel del giusto rege, e al sembiante | del suo fulgore il fa vedere ancora.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XX|E quel che vedi|XX, 61-66}})
*''Quale [[allodola|allodetta]] che 'n aere si spazia | prima cantando, e poi tace contenta | de l'ultima dolcezza che la sazia, | tal mi sembiò l'imago de la 'mprenta | de l'etterno piacere, al cui disio | ciascuna cosa qual ell'è diventa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XX|Quale allodetta|XX, 73-78}})
*''In quel loco fu' io [[Pietro Damiano]], | e Pietro Peccator fu' ne la casa | di Nostra Donna in sul lito adriano. | Poca vita mortal m'era rimasa, | quando fui chiesto e tratto a quel cappello, | che pur di male in peggio si travasa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXI|Pietro Damiano|XXI, 121-126}})
*''L'aiuola che ci fa tanto feroci, | volgendom'io con li etterni Gemelli, | tutta m'apparve da' colli a le foci; | poscia rivolsi li occhi a li occhi belli.''<ref>Vedi ''[[w:L'aiuola che ci fa tanto feroci|L'aiuola che ci fa tanto feroci]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXII|L'aiuola che ci fa tanto feroci|XXII, 151-154}})
*{{NDR|Sulla ''Commedia''}} [...] ''{{'}}l poema sacro | al quale ha posto mano e cielo e terra'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXV||XXV, 1-2}})<ref>Cfr. [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/37|p. 5]].</ref>
*''La Chiesa militante alcun figliuolo | non ha con più [[speranza]], com'è scritto | nel Sol che raggia tutto nostro stuolo: | però li è conceduto che d'Egitto | vegna in [[Gerusalemme|Ierusalemme]]''<ref>Qui Dante intende per Ierusalemme la cosiddetta "Gerusalemme celeste", cioè il [[paradiso]].</ref>'' per vedere, | anzi che 'l militar li sia prescritto.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXV|La Chiesa militante|XXV, 52-57}})
*''Opera naturale è ch'uom favella; | ma così o così, natura lascia | poi fare a voi secondo che v'abbella.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXVI|Opera naturale è ch'uom favella|XXVI, 130-132}})
*''Quand'ïo udi': «Se io ''{{NDR|[[Pietro apostolo|San Pietro]]}}'' mi trascoloro, | non ti maravigliar, ché, dicend'io, | vedrai trascolorar tutti costoro. | Quelli ch'usurpa in terra il luogo mio, | il luogo mio, il luogo mio che vaca | ne la presenza del [[Gesù|Figliuol di Dio]], | fatt' ha del cimitero mio cloaca | del sangue e de la puzza; onde 'l perverso | che cadde di qua sù, là giù si placa».'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXVII|San Pietro|XXVII, 19-27}})
*''La piaga che [[Maria]] richiuse e unse, | quella ch'è tanto bella da' suoi piedi | è [[Eva|colei]] che l'aperse e che la punse. || Ne l'ordine che fanno i terzi sedi, | siede [[Rachele|Rachel]] di sotto da costei | con Bëatrice, sì come tu vedi. || [[Sara (Bibbia)|Sarra]] e [[Rebecca (Bibbia)|Rebecca]], [[Giuditta|Iudìt]] e [[Rut (personaggio biblico)|colei]] | che fu bisava al [[Davide|cantor]] che per doglia | del fallo disse "Miserere mei", || puoi tu veder così di soglia in soglia | giù digradar, com'io ch'a proprio nome | vo per la rosa giù di foglia in foglia.'' (Bernardo: XXXII, 4-15)
*''[[Maria|Vergine Madre]], figlia del tuo figlio, | umile e alta più che creatura, | termine fisso d'etterno consiglio, | tu se' colei che l'[[uomo|umana natura]] | nobilitasti sì, che 'l suo fattore | non disdegnò di farsi sua fattura.'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII|Vergine Madre|XXXIII, 1-6}})
*''Nel ventre tuo si raccese l'[[rima fiore-amore|amore]], | per lo cui caldo ne l'etterna pace | così è germinato questo [[rima fiore-amore|fiore]].'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII||XXXIII, 7-9}})
*''La tua benignità non pur soccorre | a chi domanda, ma molte fïate | liberamente al dimandar precorre.'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII||XXXIII, 16-18}})
===[[Explicit]]===
<poem>
A l'alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e 'l velle,
sì come rota ch'igualmente è mossa,
[[Dio|l'amor]] che move il [[sole]] e l'altre [[stella|stelle]].
</poem>
===Citazioni sul ''Paradiso''===
*Il paradiso dantesco è l'apoteosi del virtuale, degli immateriali, del puro software, senza il peso dello hardware terrestre e infernale, di cui rimangono i cascami nel purgatorio. Il ''Paradiso'' è più che moderno, può diventare, per il lettore che abbia dimenticato la storia, tremendamente futuribile. È il trionfo di una energia pura, ciò che la ragnatela del [[Internet|Web]] ci promette e non saprà mai darci, è una esaltazione di flussi, di corpi senz'organi, un poema fatto di novae e stelle nane, un [[Big Bang]] ininterrotto, un racconto le cui vicende corrono per la lunghezza di anni luce e, se proprio volete ricorrere a esempi familiari, una trionfale [[2001: Odissea nello spazio|odissea nello spazio]], a lietissimo fine. Se volete, leggete il ''Paradiso'' anche così, male non potrà farvi e sarà meglio di una discoteca stroboscopica e dell'ecstasy. Perché, quanto a estasi, la terza cantica mantiene le sue promesse. ([[Umberto Eco]])
*Subito, nei primi versi del ''Paradiso'', nell'invocazione ad Apollo, [[Dante Alighieri|Dante]] chiarisce perché la sfida sia estrema:<br><br>{{Centrato|''Entra nel petto mio, e spira tue {{!}} sì come quando [[Marsia|Marsïa]] traesti {{!}} de la vagina de le membra sue.''}}<br>[[Dio]], l'ispiratore della poesia sacra, viene paragonato ad Apollo, quando spellò vivo Marsia, che aveva osato sfidarlo, e ne estrasse il corpo scorticato dalla pelle – la guaina, la «vagina» delle sue membra. Dunque la poesia sacra, che Dante sta per iniziare, porta con sé l'ombra di un delitto mitico: è essa stessa un delitto; ci distrugge, ci annichila, ci uccide, sia pure per farci uscire da noi e farci conoscere la rivelazione. Dante ci mette sull'avviso: il suo libro sacro sarà tremendo, molto più dell<nowiki>'</nowiki>''Inferno'', e chi oserà leggerlo dovrà contare su un coraggio intellettuale, che nemmeno per un attimo potrà distendersi e rallentare. Tutta quella luce non ci illuda. Tutto quell'amore non ci incanti. Se il libro di Dante è tremendo, se senza fine l'Apollo cristiano spellerà davanti ai nostri occhi il corpo vivo di Marsia, è per una ragione evidente. Dio è tremendo. Come i veri credenti sanno, Dio non è nulla di misurato o tranquillo o ragionevole o pacato: è un «infinito eccesso», una fatale sovrabbondanza rispetto a tutti gli uomini e alle cose create. ([[Pietro Citati]])
==Similitudini==
*''E come quei che con lena affannata | uscito fuor del pelago a la riva | si volge a l'acqua perigliosa e guata, | così l'animo mio, ch'ancor fuggiva, | si volse a retro a rimirar lo passo | che non lasciò già mai persona viva.'' (da ''Inferno, I, 22-27'')
*''E qual è quei che volontieri acquista, | e giugne 'l tempo che perder lo face, | che 'n tutti suoi pensier piange e s'attrista; | tal mi fece la bestia sanza pace, | che, venendomi 'ncontro, a poco a poco | mi ripigneva là dove 'l sol tace.'' (da ''Inferno, I, 55-60'')
*''E qual è quei che disvuol ciò che volle | e per novi pensier cangia proposta, | sì che dal cominciar tutto si tolle, | tal mi fec'ïo 'n quella oscura costa, | perché, pensando, consumai la 'mpresa | che fu nel cominciar cotanto tosta.'' (da ''Inferno, II, 37-42'')
*''Quali i fioretti, dal notturno gelo | chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca | si drizzan tutti aperti in loro stelo, | tal mi fec'io di mia virtute stanca.'' (da ''Inferno, II, 127-130'')
*''Diverse lingue, orribili favelle, | parole di dolore, accenti d'ira, | voci alte e fioche, e suon di man con elle | facevano un tumulto, il qual s'aggira | sempre in quell'aura sanza tempo tinta, | come la rena quando turbo spira.'' (da ''Inferno, III, 25-30'')
*''Come d'[[autunno]] si levan le [[foglia|foglie]] | l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo | vede a la terra tutte le sue spoglie, | similmente il mal seme d'Adamo | gittansi di quel lito ad una ad una, | per cenni come augel per suo richiamo.'' (da ''Inferno, III, 112-117'')
*''Io venni in luogo d'ogni luce muto, | che mugghia come fa mar per tempesta, | se da contrari venti è combattuto.'' (da ''Inferno, V, 28-30'')
*''E come li stornei ne portan l'ali | nel freddo tempo a schiera larga e piena, | così quel fiato li spiriti mali | di qua, di là, di giù, di su li mena; | nulla speranza li conforta mai, | non che di posa, ma di minor pena. | E come i gru van cantando lor lai, | faccendo in aere di sé lunga riga, | così vidi venir, traendo guai, | ombre portate da la detta briga;'' (da ''Inferno, V, 40-49'')
*''Quali [[colomba|colombe]], dal disio chiamate, | con l'ali alzate e ferme al dolce nido | vegnon per l'aere, dal voler portate; | cotali uscir de la schiera ov'è Dido, | a noi venendo per l'aere maligno, | sì forte fu l'affettüoso grido.'' (da ''Inferno, V, 82-87'')
*''Qual è quel [[cane]] ch'abbaiando agogna, | e si racqueta poi che 'l pasto morde, | ché solo a divorarlo intende e pugna, | cotai si fecer quelle facce lorde | de lo demonio [[Cerbero]], che 'ntrona | l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde.'' (da ''Inferno, VI, 28-33'')
*''Quali dal [[vento]] le gonfiate [[vela (sistema di propulsione)|vele]] | caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, | tal cadde a terra la fiera crudele.'' (da ''Inferno, VII, 13-15'')
*''Come fa l'onda là sovra Cariddi, | che si frange con quella in cui s'intoppa, | così convien che qui la gente riddi.'' (da ''Inferno, VII, 22-24'')
===Citazioni sulle similitudini===
*La similitudine in Dante, pur nella sua immediatezza e nel suo realismo, si carica sempre di accenti morali. (dalle note curate da Emilio Alessandro Panaitescu a ''La Divina Commedia'', Fabbri, Milano, 1982)
*Delle similitudini e immagini è me' tacere che dirne poco, perché in queste non ha avuto mai pari; così nell'appropriarle maravigliosamente a proposito, come nell'esprimere felicemente, e secondo la propria natura loro, le {{sic|imagini}} brevissimamente, quell'altre più largamente, e non però di soperchio. ([[Vincenzo Borghini]])
==Citazioni sulla ''Divina Commedia''==
*[[Gotico]] significava goffo, rozzo, informe. Ad un edificio gotico presto s'avvezzarono i Britanni ad eguagliare la «Commedia», ritengo dietro l'esempio dei Francesi, dimentichi delle marmoree commedie sollevate al cielo dagli avi loro, nelle età barbare e caotiche, e spasimanti dietro le forme elleniche, classiche, luminosissime. ([[Arturo Farinelli]])
*Il Divino Poema fu ed è anch'oggi per tutti noi codice di civiltà, fulgore di scienza razionale e {{sic|dommatica}}, dove fede e ragione mostrano al mondo la loro potenza suprema, quando, distinte, pur s'accordano e s'avvalorano a vicenda nell'acquisto del vero e del bene. ([[Augusto Alfani]])
*In Dante veggo essere grandissime e bellissime parti, e le principali tutte che si richieggon a un gran Poema. Che vi sia poi qualche difettuzzo o mancamento, io non lo niego: sia dell'uomo o dell'età, non rileva a questo punto di qual sia più perfetto e migliore, se ben serve o per iscusa o per qualche altra cosa: come non servirebbe a fare che una figura di [[Giotto]] fusse più bella d'una d'[[Andrea del Sarto]], il dire che nell'età di colui l'arte della Pittura non era tanto inluminata, quanto ella fu poi; servirà bene a dire che Giotto in tante tenebre fece miracoli, e non ebbe pari; dove questo altro ebbe manco difficultà assai, e de' pari, e forse de' superiori qualcuno. Ma io non credo che il punto in Dante consista qui, se bene questa scusa ci bisognerà in alcune poche voci solamente quanto attiene alla comparazione del Petrarca. Ma il punto vero sarà qual sia di maggior lode degno o un Epico o Eroico poema grande, non interamente perfetto, o un piccolo e minuto che sia perfetto: perché può bene stare che si truovi una cosa piccola bellissima, pogniam caso una cappellina con bellissima proporzione d'architettura e ricchezza di cornici, che nondimeno non {{sic|arà}} a fare con la {{sic|fabrica}} d'un gran tempio con pochi ornamenti; e in simili comparazione sogliono dire i nostri uomini a tanto per tanto, o pur del tanto, come disse il Villani... ([[Vincenzo Borghini]])
*L'oggetto della Commedia, anche se essa raffigura lo stato delle anime dopo la morte, rimane la vita terrena in tutta la sua ampiezza e il suo contenuto; tutto quanto avviene in alto o in basso nel regno dell'aldilà, si riferisce al dramma dell'uomo nell'aldiquà. ([[Erich Auerbach]])
*La «Commedia» è una gran boscaglia, fitta, densa intricata, che sgomenta al primo entrarvi, e dove non risplende sole. Più franco e sicuro è il passo negli orti ameni, offerti dai poemi allegorici di Francia. I cristianissimi di Spagna, quando vanno in sogno all'altro mondo, e vedono e descrivono gli abissi infernali, chiedono, come i fratelli di Francia, soccorso d'immaginazione a Virgilio più che a Dante. ([[Arturo Farinelli]])
*La Commedia ha rappresentato l'unità fisica, etica e politica del cosmo scolastico-cristiano in un'epoca in cui essa cominciava a perdere la sua invulnerabilità ideologica: l'atteggiamento concettuale di Dante è quello difensivo di un conservatore e la sua lotta tende alla riconquista di ciò che è già perduto. ([[Erich Auerbach]])
*La "Commedia" non è un'opera, è un lungo monologo che mette il lettore di fronte a scelte radicali legate alla tragedia dello stare al mondo e alla speranza di salvezza. ([[Vittorio Sermonti]])
*La {{sic|divina}} Commedia è con ragione chiamata la Bibbia nazionale, è il vero poema cosmopolitico insieme ed italiano. ([[Licurgo Cappelletti]])
*La {{sic|divina commedia}} non è veramente il libro del perdono. ([[Raffaele Garofalo]])
*La [[Norvegia]] è uno dei pochissimi Paesi che non abbiano la ''Commedia'' di Dante tradotta (esclusa solo un'avara e discontinua antologia del 1965, che mi viene fatta vedere all'Istituto di cultura). Penso a [[Michail Gorbačëv|Gorbaciov]] che mi ricordava con una punta di orgoglio le settanta traduzioni di Dante – dico settanta – nelle varie lingue della [[Unione Sovietica|federazione]] (e capisco il dramma dell'impero sovietico!). ([[Giovanni Spadolini]])
*La preferenza dello [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]] riguardo al valore estetico delle tre Cantiche, paragonate fra loro, parrebbe rivolta al Paradiso, in cui le immagini radiose, la gemmea colorazione, il perenne fulgore dello sfondo, dovevano particolarmente gradire al suo spirito sì propenso alle vive irradiazioni, agli effetti di luce e di tinte trasparenti. Inoltre egli osserva come, nell'apprezzamento delle Cantiche, i critici più acuti abbiano invertito il giudizio del volgo ammirando assai più i pregi dell'ultima parte di quelli delle altre. La terza Cantica gli offriva insuperabili splendori d'arte; quell'ascensione del poeta di stella in stella apparivagli come la più fulgida manifestazione della poesia moderna. ([[Federico Olivero]])
*Nell'origin sua la [[poesia]] è la scienza delle umane e divine cose, convertita in immagine fantastica ed armoniosa.<br/>La quale immagine noi, sopra ogn'altro poema italiano ravvisiamo vivamente nella Divina Commedia di Dante, il quale s'innalzò al sommo nell'esprimere, ed alla maggior vivezza pervenne, perché più largamente e più profondamente d'ogni altro nella nostra lingua concepiva: essendo la locuzione immagine dell'intelligenza, da cui il favellare trae la forza e il calore. E giunse egli a sì alto segno d'intendere e profferire, perché dedusse la sua scienza dalla cognizione delle cose divine, in cui le naturali, e le umane e civili, come in terso cristallo, riflettono... ([[Giovanni Vincenzo Gravina]])
*''Officio è del poeta | giovar e dilettar con tal maniera | di stile, che 'l lettore non s'attedia; | e ciò fa Dante ne la sua ''Comedia''.'' ([[Teofilo Folengo]])
*Per la Francia, come per la Spagna, la Germania e l'Inghilterra, la lingua di Dante doveva offrire gravissimi ostacoli ad ognuno che voleva pur internarsi in quel singolarissimo mondo della «Commedia». La lingua e l'afflato della poesia medesima; se non l'intendi in ogni sfumatura più delicata, e non l'hai chiara e vibrante nel cuore, non giungerai alla sua anima; e ti fluttuerà innanzi, sempre velata di mistero. I traduttori più abili non suppliscono alla tua propria virtù di penetrazione, e ridanno infiacchito e travisato l'originale, che pur si rispetta. ([[Arturo Farinelli]])
*Se si facesse il censimento di quanti dantisti laureati hanno letto la ''Divina Commedia'' da capo a fondo, senza interruzione, come si legge un romanzo moderno, non sappiamo quanti potrebbero in coscienza rispondere all'appello. Se non fosse così non si sarebbero versati fiumi d'inchiostro per dire tante scempiaggini, attaccandosi ai particolari più insignificanti e trascurando la visione generale del poema.<br>Perché la ''Divina Commedia'' – l'immagine è vecchia, ma in fondo esatta – è come una cattedrale gotica piena di simboli e di rappresentazioni di ogni genere, conchiusi tuttavia in una cornice, che dà una potente unità ai particolari, fino al punto che questi perdono gran parte della loro importanza considerati separatamente. Se l'immagine non piace, si potrà non meno esattamente paragonare il poema alla volta della Sistina in cui nessuno si sognerebbe di considerare separate dal tutto le varie figure. Ora i dantisti hanno fatto proprio così. Hanno costruita una impalcatura e ciascuno si è messo col naso su di un particolare, perdendo di vista l'insieme dell'opera. La conseguenza più grave di tutto questo è che essi impediscono agli altri di vedere. Fuori di metafora, tutti esitano ad accostarsi alla ''Divina Commedia'' tanto è spaventosa la mole dei commenti che l'ingombra. ([[Sebastiano Arturo Luciani]])
===[[Roberto Benigni]]===
*Dante ci fa entrare in quello che solo l'intelligenza è in grado di cercare ma, da sola, non è capace di trovare. La sua forza è essere profondamente laico. Non ha atteggiamenti pappalardeschi, come direbbe lui, da falsi devoti. È religioso senza essere mai pretesco, bigotto. Non si rivolge a Dio, alla Madonna, ai santi. Si rivolge alle Muse, ad Apollo. Il suo universo è la poesia. Si può leggere la Divina commedia senza credere in Dio, ma non senza conoscere il cristianesimo.
*Dopo la Divina Commedia c'è di più Dio. C'è proprio, lo si sente, lo si vede. Tutto ciò che è bello è vicino a Dio. È proprio la bellezza che ci porta vicino a Dio. Ci ha portato quasi a guardarlo, a vederlo.
*La ''Divina Commedia'' è il libro più giustificabile, più limpido, più grande, più straordinario di tutte le letterature; ma non di dopo Dante, anche di prima.
*Perché non ho scritto ''La Divina Commedia''? Perché non c'ho pensato.
*Quando si parla della ''Divina Commedia'' o di Dante, bisogna non tanto capire, perché è semplice anche se non è sempre facile. Come è semplice l'universo, la musica di Bach: semplice ma non facilissima. È tutto vero; siamo lì, è come una rosa.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Divina Commedia| ]]
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{{Nota disambigua|descrizione=altri significati|titolo=[[La Divina Commedia (disambigua)]]}}
[[File:Divina Commedia 1555 Edition.png|thumb|Frontespizio dell'edizione giolitina, la prima intitolata ''La Divina Comedia'' (1555)]]
{{Torna a|Dante Alighieri}}
'''''Divina Commedia''''', conosciuta anche come '''''Comedìa''''' o '''''Commedia''''', poema allegorico-didascalico di [[Dante Alighieri]] scritto tra il 1304 e il 1321.
==''Inferno''==
[[File:Alighieri - Divina Commedia, Nel mille quatro cento septe et due nel quarto mese adi cinque et sei - 2384293 id00022000 Scan00006.jpg|miniatura|Incipit dell'''editio princeps'' (1472)]]
===[[Incipit]]===
<poem>
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.
</poem>
===Citazioni===
*''Allor fu la [[paura]] un poco queta, | che nel lago del cor m'era durata | la [[notte]] ch'i' passai con tanta pieta.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|paura|I, 19-21}})
*''Ed ecco, quasi al cominciar de l'erta | una lonza {{NDR|lince o leopardo}}''<ref>La lonza, nella simbologia medievale dantesca, rappresenta la [[lussuria]].</ref>'' leggiera e presta molto, | che di pel maculato era coverta; | e non mi si partìa dinanzi al volto, | anzi 'mpediva tanto il mio cammino, | ch'i' fui per ritornar più volte vòlto''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|Ed ecco|I, 31-36}})
*''Ma non sì che [[paura]] non mi desse | la vista che m'apparve d'un [[leone]]''<ref>Rappresenta qui la [[superbia]].</ref>''. | Questi parea che contra me venisse | con la test'alta e con rabbiosa [[fame]], | sì che parea che l'aere ne tremesse. | Ed una [[lupo|lupa]]''<ref>La lupa è per Dante il simbolo dell'[[avarizia]].</ref>'', che di tutte brame | sembrava carca ne la sua magrezza, | e molte genti fè già viver grame, | questa mi porse tanto di gravezza | con la paura ch'uscìa di sua vista, | ch'io perdei la [[speranza]] de l'altezza.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|ma non sì che paura non mi desse|I, 44-54}})
*''O de li altri poeti onore e lume, | vagliami 'l lungo studio e 'l grande amore | che m' ha fatto cercar lo tuo volume. | Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore, | tu se' solo colui da cu' io tolsi | lo bello stilo che m' ha fatto onore. | Vedi la bestia per cu' io mi volsi; | aiutami da lei, famoso saggio, | ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi.'' (Dante a Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|altri poeti|I, 82-90}})
*[...] ''ché questa bestia, per la qual tu gride, | non lascia altrui passar per la sua via, | ma tanto lo 'mpedisce che l'uccide; || e ha natura sì malvagia e ria, | che mai non empie la bramosa voglia, | e dopo 'l pasto ha più fame che pria. || Molti son li animali a cui s'ammoglia | e più saranno ancora, infin che 'l [[veltro]] | verrà, che la farà morir con doglia. || Questi non ciberà terra né peltro, | ma sapïenza, amore e virtute, | e sua nazion sarà tra feltro e feltro. || Di quella umile Italia fia salute | per cui morì la vergine Cammilla, | Eurialo e Turno e Niso di ferute. || Questi la caccerà per ogne villa | fin che l'avrà rimessa ne lo 'nferno | là ove 'nvidia prima dipartilla.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|altro viaggio|I, 94-111}})
*''O muse, o alto ingegno, or m'aiutate; | o mente che scrivesti ciò ch'io vidi, | qui si parrà la tua nobilitate.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto I|O muse, o alto ingegno, or m'aiutate|II, 7-9}})
*''Se' savio; intendi me' ch'i' non ragiono.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Intendi me' ch'i' non ragiono|II, 36}})
*[...] ''l'anima tua è da viltade offesa; | la qual molte fïate l'omo ingombra | sì che d'onrata impresa lo rivolve, | come falso veder bestia quand'ombra.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|L'anima tua è da viltade offesa|II, 45-48}})
*[...] ''l'amico mio, e non de la ventura'' [...]. (Beatrice su Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|l'amico mio, e non de la ventura|II, 61}})<ref>{{Cfr.}} [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/53|p. 21]].</ref>
*''Temer si dee di sole quelle cose | c'hanno potenza di fare altrui male; | de l'altre no, ché non son [[paura|paurose]].'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Temer si dee di sole quelle cose|II, 88-90}})
*''[[Maria|Donna]] è gentil nel ciel che si compiange | di questo 'mpedimento ov'io ti mando, | sì che duro giudicio là sù frange.'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Donna è gentil nel ciel che si compiange|II, 94-96}})
*''[[Santa Lucia|Lucia]], nimica di ciascun crudele'' [...]. (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Lucia|II, 100}})
*''Or va, ch'un sol volere è d'ambedue: | tu duca, tu segnore e tu maestro.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto II|Or va, ch'un sol volere è d'ambedue|II, 139-140}})
*''Per me si va ne la [[inferno|città dolente]], | per me si va ne l'etterno dolore, | per me si va tra la perduta gente. | [[Giustizia]] mosse il mio alto fattore; | fecemi la divina podestate, | la somma sapïenza e 'l primo amore. | Dinanzi a me non fuor cose create | se non etterne, e io etterno duro. | Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Per me si va ne la città dolente|III, 1-9}})
*''Non ragioniam di lor, ma guarda e passa''.<ref>Vedi ''[[w:Non ragioniam di lor, ma guarda e passa|Non ragioniam di lor, ma guarda e passa]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|non ragioniam di lor, ma guarda e passa|III, 51}})
*{{NDR|Su [[papa Celestino V]]<ref>Dante non indica espressamente il nome dell'anima a cui si riferisce. La maggior parte dei critici concorda sul fatto che si tratti di Pietro da Morrone (ovvero Celestino V), ma altre teorie propendono per [[Esaù]] o [[Ponzio Pilato]]. Per approfondire vedi ''[[w:Che fece per viltade il gran rifiuto|Che fece per viltade il gran rifiuto]]'' su Wikipedia.</ref>}} [...] ''colui | che fece per viltade il gran rifiuto''. (III, 59-60)
*''A Dio spiacenti e a' nemici sui''. (III, 63)
*''Ed ecco verso noi venir per nave | un vecchio {{NDR|[[Caronte]]}}, bianco per antico pelo, | gridando: "Guai a voi, anime prave! || Non isperate mai veder lo cielo: | i' vegno per menarvi a l'altra riva | ne le tenebre etterne, in caldo e 'n gelo. || E tu che se' costì, anima viva, | pàrtiti da cotesti che son morti". | Ma poi che vide ch'io non mi partiva, || disse: "Per altra via, per altri porti | verrai a piaggia, non qui, per passare: | più lieve legno convien che ti porti".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Ed ecco|III, 82-93}})
*''Vuolsi così colà dove si puote | ciò che si vuole, e più non dimandare.''<ref name=vuolsi>Vedi ''[[w:Vuolsi così colà dove si puote|Vuolsi così colà dove si puote]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|vuolsi così colà dove si puote|III, 95-96}})
*''Quinci fuor quete le lanose gote | al nocchier de la livida palude, | che 'ntorno a li occhi avea di fiamme rote.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|nocchier|III, 97-99}})
*''[[Caronte|Caron]] dimonio, con [[occhio|occhi]] di bragia | loro accennando, tutte le raccoglie; | batte col remo qualunque s'adagia.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Caron dimonio|III, 109-111}})
*''«Figliuol mio», disse 'l maestro cortese, | «quelli che muoion nell'[[ira di Dio]] | tutti convegno qui d'ogni paese; e pronti sono a trapassar lo rio | ché la divina giustizia li sprona, sì che la tema si volve in disìo».'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto III|Figliuol mio|III, 121–125}})
*{{NDR|Su [[Virgilio]]}} ''Onorate l'altissimo poeta''. (IV, 80)
*''Mira colui con quella spada in mano, | che vien dinanzi ai tre sì come sire: | quelli è [[Omero]] poeta sovrano''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Mira colui|IV, 86–88}})
*''Poi ch'innalzai un poco più le ciglia, | vidi 'l maestro di color che sanno {{NDR|[[Aristotele]]}} | seder tra filosofica famiglia''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Poi ch'innalzai|IV, 130-132}})
*''[[Democrito]], che 'l mondo a caso pone.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|Democrito|IV, 136}})
*''E vidi il buono accoglitor del quale, | [[Dioscoride|Dïascoride]] dico''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IV|E vidi|IV, 139-140}})
*''Così discesi del cerchio primaio | giù nel secondo, che men loco cinghia | e tanto più dolor, che punge a guaio. | Stavvi [[Minosse|Minòs]] orribilmente, e ringhia: | essamina le colpe ne l'intrata; | giudica e manda secondo ch'avvinghia.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Così discesi|V, 1-6}})
*''"O tu che vieni al doloroso ospizio", | disse Minòs a me quando mi vide, | lasciando l'atto di cotanto offizio, | "guarda com'entri e di cui tu ti fide; | non t'inganni l'ampiezza de l'intrare!". | E 'l duca mio a lui: "Perché pur gride? | Non impedir lo suo fatale andare: | vuolsi così colà dove si puote | ciò che si vuole, e più non dimandare".''<ref name=vuolsi/> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|O tu che vieni|V, 16-21}})
*''«La prima di color di cui novelle | tu vuo' saper» mi disse quelli {{NDR|Virgilio}} allotta, | «fu imperadrice di molte favelle. | A vizio di [[lussuria]] fu sì rotta, | che lìbito fé licito in sua legge | per tòrre il biasimo in che era condotta. | Ell'è [[Semiramide|Semiramis]], di cui si legge | che succedette a Nino e fu sua sposa: | tenne la terra che 'l Soldan corregge. | L'altra è [[Didone|colei]] che s'ancise amorosa | e ruppe fede al cener di Sicheo; | poi è [[Cleopatra|Cleopatràs]] lussurïosa''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|La prima di color di cui novelle|V, 52–63}})
*''Siede [[Romagna|la terra]] dove nata fui | su la marina dove 'l Po discende | per aver pace co' seguaci sui.'' ([[Francesca da Rimini]]: V, 97-99)
*''[[Amore|Amor]], ch'al cor gentil ratto s'apprende, | prese costui de la bella persona | che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. | Amor, ch'a nullo amato amar perdona, | mi prese del costui piacer sì forte, | che, come vedi, ancor non m'abbandona. | Amor condusse noi ad una morte. | Caina attende chi a vita ci spense.''<ref>Vedi ''[[w:Amor, ch'a nullo amato amar perdona|Amor, ch'a nullo amato amar perdona]]'' su Wikipedia.</ref> (Francesca da Rimini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Amor|V, 100-107}})
*''E quella {{NDR|Francesca}} a me: «Nessun maggior [[dolore]] | che ricordarsi del tempo [[felicità e infelicità|felice]] | ne la [[felicità e infelicità|miseria]]; e ciò sa 'l tuo dottore».'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|E quella a me|V, 121-123}})
*''Quando leggemmo il disïato riso | esser basciato da cotanto amante, | questi, che mai da me non fia diviso, | la bocca mi basciò tutto tremante.''<ref>Secondo [[Umberto Saba]] (''Scorciatoie e raccontini'') il verso «''La bocca mi baciò tutto tremante''» è uno dei due più belli della letteratura italiana insieme a «''L'uno buggera l'altro, Santità''», tratto da un sonetto classicamente attribuito a [[Giuseppe Gioachino Belli]] ma probabilmente apocrifo.</ref>'' | Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: | quel giorno più non vi leggemmo avante.''<ref>Vedi ''[[w:Galeotto fu il libro|Galeotto fu il libro]]'' su Wikipedia.</ref> (Francesca da Rimini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Quando leggemmo|V, 133-138}})
*''Mentre che l'uno spirto questo disse, | l'altro piangëa, sì che di pietade | io venni men così com'io morisse. | E caddi come corpo morto cade.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto V|Mentre che l'uno spirto questo disse|V, 139-142}})
*''Voi cittadini mi chiamaste Ciacco: | per la dannosa colpa della [[Gola (ingordigia)|gola]], | come tu vedi, alla pioggia mi fiacco''. (Ciacco: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VI|Voi cittadini mi chiamaste Ciacco|VI, 52–54}})
*''Giusti son due, e non vi sono intesi; | superbia, invidia e avarizia sono | le tre faville c'hanno i cuori accesi.'' (Ciacco: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VI|Giusti son due, e non vi sono intesi|VI, 73-75}})
*''Pape Satàn, pape Satàn aleppe!''<ref>Vedi ''[[w:Pape Satàn, pape Satàn aleppe|Pape Satàn, pape Satàn aleppe]]'' su Wikipedia.</ref> (Pluto: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Pape Satàn|VII, 1}})
*''Questi fuor cerchi, che non han coperchio | piloso al capo, e [[papa|papi]] e [[cardinale|cardinali]], | in cui usa [[avarizia]] il suo soperchio.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Questi fuor cherci|VII, 46–48}})
*''E quelli a me: Oh creature sciocche, | quanta ignoranza è quella che v'offende!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|E quelli a me: Oh creature sciocche|VII, 70-71}})
*''Fitti nel limo dicon:'' {{NDR|gli [[ira]]condi}}'' "Tristi fummo | ne l'aere dolce che dal sol s'allegra, | portando dentro accidïoso fummo: | or ci attristiam ne la belletta negra". | Quest'inno si gorgoglian ne la strozza, | ché dir nol posson con parola integra.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VII|Fitti nel limo|VII, 121–126}})
*''Or se' giunta, anima fella!'' (il demone [[Flegias|Flegiàs]] a Dante; {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Or se' giunta|VIII, 18}})
*''Quanti si tegnon or là sù gran regi | che qui staranno come porci in brago, | di sé lasciando orribili dispregi!'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Quanti si tegnon|VIII, 49-51}})
*''Chi è costui che sanza morte | va per lo regno de la morta gente?'' (demoni: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Chi è costui che sanza morte|VIII, 84-85}})
*''Chi m' ha negate le dolenti case!'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto VIII|Chi m' ha negate|VIII, 120}})
*''O voi ch'avete li 'ntelletti sani, | mirate la dottrina che s'asconde | sotto 'l velame de li versi strani.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto IX|O voi|IX, 61-63}})
*''Però a la dimanda che mi faci | quinc'entro satisfatto sarà tosto, | e al disio ancor che tu mi taci. || E io: «Buon duca, non tegno riposto | a te mio cuor se non per dicer poco, | e tu m'hai non pur mo a ciò disposto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto X|Però a la dimanda che mi faci|X, 16-21}})
*''Ed el mi disse: "Volgiti! Che fai? | Vedi là Farinata che s'è dritto: | da la cintola in sù tutto 'l vedrai". || Io avea già il mio viso nel suo fitto; | ed el s'ergea col petto e con la fronte | com'avesse l'inferno a gran dispitto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto X|Ed el mi disse|X, 31-36}})
*''D'ogne malizia, ch'odio in cielo acquista, | ingiuria è 'l fine, ed ogne fin cotale | o con forza o con frode altrui contrista. | Ma perché frode è de l'uom proprio male, | più spiace a Dio; e però stan di sotto | li frodolenti, e più dolor li assale.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|D'ogne malizia|XI, 22-27}})
*''Puossi far forza ne la deïtade, | col cor negando e [[bestemmia]]ndo quella, | e spregiando natura e sua bontade; | e però lo minor giron suggella | del segno suo e Soddoma e Caorsa | e chi, spregiando Dio col cor, favella.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|Puossi far forza|XI, 46-51}})
*''La [[frode]], ond'ogne coscïenza è morsa, | può l'omo usare in colui che 'n lui fida | e in quel che fidanza non imborsa. | Questo modo di retro par ch'incida | pur lo vinco d'amor che fa natura; | onde nel cerchio secondo s'annida | ipocresia, lusinghe e chi affattura, | falsità, ladroneccio e simonia, | ruffian, baratti e simile lordura.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|La frode|XI, 52-60}})
*''O sol che sani ogne vista turbata, | tu mi contenti sì quando tu solvi, | che, non men che saver, dubbiar m'aggrata.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|O sol che sani|XI, 91-93}})
*''Da queste due, se tu ti rechi a mente | lo Genesì dal principio, convene | prender sua vita e avanzar la gente | e perché l'[[usura|usuriere]] altra via tene, | per sé natura e per la sua seguace | dispregia, poi ch'in altro pon la spene.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XI|Da queste due, se|XI, 106-111}})
*[...] ''e 'n su la punta de la rotta lacca | l'infamïa di [[Creta|Creti]] era distesa || che fu concetta ne la falsa vacca; | e quando vide noi, sé stesso morse, | sì come quei cui l'ira dentro fiacca. || Lo savio mio inver' lui gridò: "Forse | tu credi che qui sia 'l [[Teseo|duca d'Atene]], | che sù nel mondo la morte ti porse? || Pàrtiti, bestia, ché questi non vene | ammaestrato da la tua sorella, | ma vassi per veder le vostre pene". || Qual è quel toro che si slaccia in quella | c'ha ricevuto già 'l colpo mortale, | che gir non sa, ma qua e là saltella, || vid'io lo [[Minotauro]] far cotale; | e quello accorto gridò: "Corri al varco; | mentre ch'e' 'nfuria, è buon che tu ti cale"''. ([[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XII|XII, 11-27]])
*''Non han sì aspri sterpi né sì folti | quelle fiere selvagge che 'n odio hanno | tra Cecina e Corneto i luoghi cólti.'' ([[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 7-9]])
*''[[Credere|Cred]]'io ch'ei credette ch'io credesse'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|Cred'io ch'ei credette ch'io credesse|XIII, 25}})
*''Io son colui che tenni ambo le chiavi | del cor di Federigo, e che le volsi, | serrando e disserrando''. ([[Pier della Vigna]]: [[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 58-60]])
*''L'animo mio, per disdegnoso gusto, | credendo col morir fuggir disdegno, | ingiusto fece me contra me giusto''. (Pier della Vigna: [[:s:Divina Commedia/Inferno/Canto XIII|XIII, 70-72]])
*[...] ''Siete voi qui, [[Brunetto Latini|ser Brunetto]]?'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Siete voi qui, ser Brunetto?|XV, 30}})
*[...] ''Se tu segui tua stella, | non puoi fallire a glorïoso porto, | se ben m'accorsi ne la vita bella; | e s'io non fossi sì per tempo morto, | veggendo il cielo a te così benigno, | dato t'avrei a l'opera conforto. | Ma quello ingrato popolo maligno | che discese di Fiesole ab antico, | e tiene ancor del monte e del macigno, | ti si farà, per tuo ben far, nimico; | ed è ragion, ché tra li lazzi sorbi | si disconvien fruttare al dolce fico. | Vecchia fama nel mondo li chiama orbi; | gent'è avara, invidiosa e superba: | dai lor costumi fa che tu ti forbi. | La tua fortuna tanto onor ti serba, | che l'una parte e l'altra avranno fame | di te; ma lungi fia dal becco l'erba. | Faccian le bestie fiesolane strame | di lor medesme, e non tocchin la pianta, | s'alcuna surge ancora in lor letame, | in cui riviva la sementa santa | di que' Roman che vi rimaser quando | fu fatto il nido di malizia tanta.'' (Brunetto Latini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Se tu segui tua stella|XV, 55-78}})
*''"Se fosse tutto pieno il mio dimando", | rispuos'io lui, "voi non sareste ancora | de l'umana natura posto in bando; | ché 'n la mente m'è fitta, e or m'accora, | la cara e buona imagine paterna | di voi quando nel mondo ad ora ad ora | m'insegnavate come l'uom s'etterna: | e quant'io l'abbia in grado, mentr'io vivo | convien che ne la mia lingua si scerna.'' | [...] | ''Tanto vogl'io che vi sia manifesto, | pur che mia coscïenza non mi garra, | ch'a la Fortuna, come vuol, son presto. | Non è nuova a li orecchi miei tal arra: | però giri Fortuna la sua rota | come le piace, e 'l villan la sua marra".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Se fosse tutto pieno il mio dimando|XV, 79-96}})
*[...] ''Bene ascolta chi la nota.'' (Brunetto Latini: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Bene ascolta chi la nota|XV, 99}})
*''Poi si rivolse, e parve di coloro | che [[corsa|corrono]] a Verona il drappo verde | per la campagna; e parve di costoro | quelli che vince, non colui che perde.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XV|Poi si rivolse|XV, 121-124}})
*''Ahi quanto cauti li uomini esser dienno | presso a color che non veggion pur l'ovra, | ma per entro i pensier miran col senno!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVI|Ahi quanto cauti|XVI, 118-120}})
*''Sempre a quel ver c' ha faccia di menzogna | de' l'uom chiuder le labbra fin ch'el puote, | però che sanza colpa fa vergogna''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVI|Sempre a quel ver|XVI, 124-126}})
*''Ecco la fiera con la coda aguzza, | che passa i monti e rompe i muri e l'armi! | Ecco colei che tutto 'l mondo appuzza!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XVII|Ecco la fiera con la coda aguzza|XVII, 1-3}})
*''O Simon mago, o miseri seguaci | che le cose di Dio, che di bontate | deon essere spose, e voi rapaci | per oro e per argento avolterate, | or convien che per voi suoni la tromba, | però che ne la terza bolgia state.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|O Simon mago|XIX, 1-6}})
*''O somma sapïenza, quanta è l'arte | che mostri in cielo, in terra e nel mal mondo, | e quanto giusto tua virtù comparte!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|O somma sapïenza|XIX, 10-12}})
*''E io: "Tanto m'è bel, quanto a te piace: | tu se' segnore, e sai ch'i' non mi parto | dal tuo volere, e sai quel che si tace".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Tanto m'è bel|XIX, 37-39}})
*''Ed el'' {{NDR|[[papa Niccolò III]]}} ''gridò: "Se' tu già costì ritto, | se' tu già costì ritto, [[Papa Bonifacio VIII|Bonifazio]]? | Di parecchi anni mi mentì lo scritto. | Se' tu sì tosto di quell'aver sazio | per lo qual non temesti tòrre a 'nganno | la bella donna'' {{NDR|la Chiesa}}'', e poi di farne strazio?".'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Ed el gridò|XIX, 52-57}})
*''Nuovo Iasón sarà, di cui si legge | ne' Maccabei; e come a quel fu molle | suo re, così fia [[Papa Clemente V|lui]] chi Francia regge. {{NDR|[[Filippo il bello]]}}'' (papa Niccolò III: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Nuovo Iasón sarà|XIX, 85-87}})
*''Deh, or mi dì: quanto tesoro volle | Nostro Segnore in prima da san Pietro | ch'ei ponesse le chiavi in sua balìa? | Certo non chiese se non "Viemmi retro". [...] E se non fosse ch'ancor lo mi vieta | la reverenza de le somme chiavi | che tu tenesti ne la vita lieta, | io userei parole ancor più gravi; | ché la vostra avarizia il mondo attrista, | calcando i buoni e sollevando i pravi. [...] Fatto v'avete dio d'oro e d'argento; | e che altro è da voi a l'idolatre, | se non ch'elli uno, e voi ne orate cento? | Ahi, [[Costantino I|Costantin]], di quanto mal fu matre, | non la tua conversion, ma quella dote | che da te prese il primo ricco patre!'' (Dante a papa Niccolò III: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XIX|Deh, or mi dì|XIX, 90-117}})
*''Se Dio ti lasci, lettor, prender frutto | di tua lezione, or pensa per te stesso | com'io potea tener lo viso asciutto''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Se Dio ti lasci|XX, 19-21}})
*''Ancor se' tu de li altri sciocchi? | Qui vive la pietà quand'è ben morta; | chi è più scellerato che colui | che al giudicio divin passion comporta?'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Ancor se' tu|XX, 27-30}})
*''Mira c' ha fatto petto de le spalle; | perché [[divinazione|volse veder troppo davante]], | di retro guarda e fa retroso calle.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Mira c' ha fatto|XX, 37-39}})
*''Suso in Italia bella giace un laco, | a piè de l'Alpe che serra Lamagna | sovra Tiralli, c'ha nome [[Lago di Garda|Benaco]]''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Suso in Italia bella|XX, 61-63}})
*''Fer la città sovra quell'ossa morte; | e per colei che 'l loco prima elesse, | Mantüa l'appellar sanz'altra sorte''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Fer la città sovra|XX, 91-93}})
*''E io: "Maestro, i tuoi ragionamenti | mi son sì certi e prendon sì mia fede, | che li altri mi sarien carboni spenti"''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Maestro, i tuoi ragionamenti|XX, 100-102}})
*''Quell'altro che ne' fianchi è così poco, | [[Michele Scoto|Michele Scotto]] fu, che veramente | de le magiche frode seppe 'l gioco.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XX|Michele Scotto|XX, 115-117}})
*[...] ''O Malebranche, | ecco un de li anzïan di Santa Zita! | Mettetel sotto, ch'i' torno per anche | a [[Lucca|quella terra]] ch'i' ho ben fornita: | Ogn'uom v'è barattier, fuor che Bonturo; | del no, per li [[denaro|denar]], vi si fa ita.''<ref>''Ita'' in latino significa "sì".</ref> (un diavolo: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|O Malebranche|XXI, 37-42}})
*''Quel s'attuffò, e tornò sù convolto; | ma i demon che del ponte avean coperchio, | gridar: "Qui non ha loco il Santo Volto! | qui si nuota altrimenti che nel Serchio! | Però, se tu non vuo' di nostri graffi, | non far sopra la pegola soverchio". | Poi l'addentar con più di cento raffi, | disser: "Coverto convien che qui balli, | sì che, se puoi, nascosamente accaffi".''<ref>Vedi ''[[w:Qui non ha loco il Santo Volto!|Qui non ha loco il Santo Volto!]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|Quel s'attuffò|XXI, 46-54}})
*''Ed elli avea [[Flatulenza|del cul]] [[Trombettiere|fatto trombetta]].'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXI|ed elli|XXI, 139}})
*''Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa | coi santi, e in taverna coi ghiottoni.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXII|Ahi fiera compagnia! ma ne la chiesa|XXII, 14-15}})
*''Tra male gatte era venuto 'l sorco.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXII|Tra male gatte era venuto 'l sorco|XXII, 58}})
*''Ahi [[Pistoia]], Pistoia, ché non stanzi | d'incenerarti sì che più non duri, | poi che 'n mal fare il [[seme]] tuo avanzi?'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|Ahi Pistoia|XXV, 10-12}})
*''come procede innanzi da l'ardore, | per lo papiro suso, un color [[marrone|bruno]] | che non è nero ancora e 'l bianco more.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|come procede innanzi da l'ardore|XXV, 64-66}})
*''Come 'l [[ramarro]] sotto la gran fersa | dei [[giorno|dì]] canicular, cangiando sepe, | folgore par se la via attraversa, | sì pareva, venendo verso l'[[pancia|epe]] | de li altri due, un serpentello acceso, | livido e nero come gran di pepe; | e quella parte onde prima è preso | nostro [[cibo|alimento]], a l'un di lor trafisse; | poi cadde giuso innanzi lui disteso. | Lo trafitto 'l mirò, ma nulla disse; | anzi, co' piè fermati, sbadigliava | pur come sonno o febbre l'assalisse. | Elli 'l [[serpente]] e quei lui riguardava; | l'un per la piaga e l'altro per la bocca | fummavan forte, e 'l [[fumo|fummo]] si scontrava. | Taccia [[Marco Anneo Lucano|Lucano]] omai là dov'e' tocca | del misero Sabello e di Nasidio, | e attenda a udir quel ch'or si scocca. | Taccia di Cadmo e d'Aretusa [[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]], | ché se quello in serpente e quella in fonte | converte [[poesia|poetando]], io non lo 'nvidio; | ché due nature mai a fronte a fronte | non trasmutò sì ch'amendue le forme | a cambiar lor matera fosser pronte. | Insieme si rispuosero a tai norme, | che 'l serpente la coda in forca fesse, | e 'l feruto ristrinse insieme l'orme. | Le gambe con le cosce seco stesse | s'appiccar sì, che 'n poco la giuntura | non facea segno alcun che si paresse. | Togliea la coda fessa la figura | che si perdeva là, e la sua pelle | si facea molle, e quella di là dura. | Io vidi intrar le braccia per l'ascelle, | e i due piè de la fiera, ch'eran corti, | tanto allungar quanto accorciavan quelle. | Poscia li piè di rietro, insieme attorti, | diventaron lo membro che l'uom cela, | e 'l misero del suo n'avea due porti. | Mentre che 'l fummo l'uno e l'altro vela | di color novo, e genera 'l pel suso | per l'una parte e da l'altra il dipela, | l'un si levò e l'altro cadde giuso, | non torcendo però le [[occhio|lucerne]] empie, | sotto le quai ciascun cambiava muso. | Quel ch'era dritto, il trasse ver' le tempie, | e di troppa matera ch'in là venne | uscir li orecchi de le gote scempie; | ciò che non corse in dietro e si ritenne | di quel soverchio, fé naso a la faccia | e le labbra ingrossò quanto convenne. | Quel che giacëa, il muso innanzi caccia, | e li orecchi ritira per la testa | come face le corna la lumaccia; | e la lingua, ch'avëa unita e presta | prima a parlar, si fende, e la forcuta | ne l'altro si richiude; e 'l fummo resta.''<ref>Nella settima bolgia delle [[w:Malebolge|Malebolge]] sono puniti i [[ladro|ladri]]. La metà di questi ha sembianze di serpente, mentre l'altra metà vanta aspetto umano, e quando un serpente morde un uomo, questo diventa serpente e l'altro diviene uomo, si scambiano i ruoli: nei versi proposti, Dante descrive la raccapricciante metamorfosi di ambedue le specie, definendosi in ciò superiore a [[Publio Ovidio Nasone|Ovidio]], autore delle celebri ''[[Publio Ovidio Nasone#Metamorfosi|Metamorfosi]]'', e a [[Marco Anneo Lucano|Lucano]], nipote di [[Lucio Anneo Seneca|Seneca]] e autore del ''[[Marco Anneo Lucano#Pharsalia|Bellum civile]]''. Ovidio e Lucano sono già stati visti da Dante e [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]] sua guida nel Limbo ([[s:Divina Commedia/Inferno/Canto IV|IV]], v. 90).</ref> ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXV|Come 'l ramarro sotto la gran fersa|XXV, 79-135}})
*''Godi, [[Firenze|Fiorenza]], poi che se' sì grande | che per mare e per terra batti l'ali, | e per lo 'nferno tuo nome si spande!'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Godi, Fiorenza|XXVI, 1-3}})
*''Là dentro si martira | [[Ulisse]] e Dïomede, e così insieme | a la vendetta vanno come a l'ira; | e dentro da la lor fiamma si geme | l'agguato del caval che fé la porta | onde uscì de' Romani il gentil seme.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Rispuose a me: "Là dentro si martira|XXVI, 55-60}})
*''Considerate la vostra semenza: | fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e [[conoscenza|canoscenza]].'' ([[Ulisse]]: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Considerate la vostra semenza|XXVI, 118-120}})
*''Li miei compagni fec'io sì aguti, | con questa orazion picciola, al cammino, | che a pena poscia li avrei ritenuti; | e volta nostra poppa nel mattino, | de' remi facemmo ali al folle volo, | sempre acquistando dal lato mancino.'' (Ulisse: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Li miei compagni fec'io sì aguti|XXVI, 121-126}})
*''Cinque volte racceso e tante casso | lo lume era di sotto dalla [[luna]] | poi ch'entrati eravam nell'alto passo,'' [...] (Ulisse: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|Cinque volte racceso|XXVI, 130-132}})
*[...] ''infin che 'l mar fu sovra noi richiuso.''<ref>Vedi ''[[w:Infin che 'l mar fu sovra noi richiuso|Infin che 'l mar fu sovra noi richiuso]]'' su Wikipedia.</ref> (Ulisse: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVI|infin che 'l mar fu sovra noi richiuso|XXVI, 142}})
*''Romagna tua non è, e non fu mai, | sanza guerra ne' cuor de' suoi tiranni; ma 'n palese nessuna or vi lasciai. | Ravenna sta come stata è molt'anni: | l'aguglia da Polenta la si cova, sì che Cervia ricuopre co' suoi vanni. | La terra che fé già la lunga prova | e di Franceschi sanguinoso mucchio, | sotto le branche verdi si ritrova. | E 'l mastin vecchio e 'l nuovo da Verrucchio, | che fecer di Montagna il mal governo, | là dove soglion fan d'i denti succhio. | Le città di Lamone e di Santerno | conduce il lïoncel dal nido bianco, | che muta parte da la state al verno. | E quella cu' il Savio bagna il fianco,'' {{NDR|[[Cesena]]}} ''| così com'ella sie' tra 'l piano e 'l monte, | tra tirannia si vive e stato franco.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|E quella|XXVII, 37-54}})
*''Io fui uom d'arme, e poi fui cordigliero, | credendomi, sì cinto, fare ammenda; | e certo il creder mio venìa intero, | se non fosse il gran prete ''{{NDR|papa Bonifacio VIII}}'', a cui mal prenda!'' (Guido da Montefeltro: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|Io fui uom d'arme|XXVII, 67-70}})
*''Ch'assolver non si può chi non si [[pentimento|pente]], | né pentere e volere insieme puossi | per la contradizion che nol consente.'' (un diavolo: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVII|assolver non si può chi non si pente|XXVII, 118-120}})
*''Mentre che tutto in lui veder m'attacco, | guardommi e con le man s'aperse il petto, | dicendo: «Or vedi com'io mi dilacco! | vedi come storpiato è [[Maometto|Mäometto]]!»'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Maometto|XXVIII, 28-31}})
*[...] ''rimembriti di Pier da Medicina, | se mai torni a veder lo dolce piano | che da Vercelli a Marcabò dichina.'' (Pier da Medicina: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Pier da Medicina|XXVIII, 73-75}})
*[...] ''Questi è desso, e non favella. | Questi, scacciato, il dubitar sommerse | in [[Gaio Giulio Cesare|Cesare]], affermando che 'l fornito | sempre con danno l'attender sofferse.'' (Pier da Medicina su Gaio Scribonio Curione: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|Questi è desso|XXVIII, 98-99}})
*''[[coscienza morale|Coscïenza]] m'assicura, | la buona compagnia che l'uom francheggia | sotto l'asbergo del sentirsi pura.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXVIII|coscienza m'assicura|XXVIII, 115-117}})
*''«Io fui d'[[Arezzo]], e Albero da [[Siena]]», | rispuose l'un, «mi fé mettere al foco; | ma quel per ch'io mori' qui non mi mena»''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXIX|Io fui d'Arezzo|XXIX, 109-111}})
*''Or fu già mai | gente sì vana come la [[Siena|sanese]]? | Certo non la francesca sì d'assai!'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXIX|Or fu già mai|XXIX, 121-123}})
*''E io a lui: "Chi son li due tapini | che fumman come man bagnate 'l verno, | giacendo stretti a' tuoi destri confini?". || "Qui li trovai – e poi volta non dierno –", | rispuose, "quando piovvi in questo greppo, | e non credo che dieno in sempiterno. || L'una è [[Moglie di Putifarre|la falsa]] ch'accusò [[Giuseppe (patriarca)|Gioseppo]]; | l'altr'è 'l falso [[Sinone|Sinon]] greco di Troia: | per febbre aguta gittan tanto leppo".'' (XXX, 91-99)
*''Maggior difetto men vergogna lava''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXX|Maggior difetto men vergogna lava|XXX, 142}})
*''Ché voler ciò udire è bassa voglia''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXX|Ché voler ciò udire è bassa voglia|XXX, 148}})
*''Dove l'argomento de la mente | s'aggiugne al mal volere e a la possa, | nessun riparo vi può far la gente''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXI|Dove l'argomento de la mente|XXXI, 55-57}})
*''"Raphèl maì amècche zabì almi", | cominciò a gridar la fiera bocca, | cui non si convenia più dolci salmi. || E 'l duca mio ver' lui: "Anima sciocca, | tienti col corno, e con quel ti disfoga | quand'ira o altra passïon ti tocca! || Cércati al collo, e troverai la soga | che 'l tien legato, o anima confusa, | e vedi lui che 'l gran petto ti doga". || Poi disse a me: "Elli stessi s'accusa; | questi è [[Nimrod|Nembrotto]] per lo cui mal coto | pur un linguaggio nel mondo non s'usa. || Lasciànlo stare e non parliamo a vòto; | ché così è a lui ciascun linguaggio | come 'l suo ad altrui, ch'a nullo è noto".''<ref>Vedi ''[[w:Raphèl maí amècche zabí almi|Raphèl maí amècche zabí almi]]'' su Wikipedia.</ref> (XXXI, 67-81)
*''Qual pare a riguardar la [[Bologna|Garisenda]] | 'sotto 'l chinato, quando un nuvol vada | sovr'essa sí, che ella incontro penda | tal parve [[Anteo]] a me che stava a bada | di vederlo chinare.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXI|Garisenda|XXXI, 136 – 138}})
*''La bocca sollevò dal fiero pasto | quel peccator, forbendola a' capelli | del capo ch'elli avea di retro guasto.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|La bocca sollevò dal fiero pasto|XXXIII, 1-3}})
*[...] ''Tu vuo' ch'io rinovelli | disperato dolor che 'l cor mi preme | già pur pensando, pria ch'io ne favelli.'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Tu vuo' ch'io rinovelli|XXXIII, 4-6}})
*''Questi pareva a me maestro e donno, | cacciando il lupo e' lupicini al monte | per che i Pisan veder Lucca non ponno.'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Questi|XXXIII, 28-30}})
*''Ben se' crudel, se tu già non ti duoli | pensando ciò che 'l mio cor s'annunziava; | e se non piangi, di che pianger suoli?'' (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ben se' crudel, se tu già non ti duoli|XXXIII, 40-42}})
*''Poscia, più che 'l dolor, poté 'l [[digiuno]]''.<ref>Vedi ''[[w:Poscia, più che 'l dolor poté 'l digiuno|Poscia, più che 'l dolor poté 'l digiuno]]'' su Wikipedia.</ref> (Ugolino: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Poscia|XXXIII, 75}})
*''Ahi [[Pisa]], vituperio de le genti | del bel paese là dove 'l [[sì]] suona, | poi che i vicini a te punir son lenti, | muovasi la Capraia e la Gorgona, | e faccian siepe ad Arno in su la foce, | sì ch'elli annieghi in te ogne persona! | Che se 'l conte Ugolino aveva voce | d'aver tradita te de le castella, | non dovei tu i figliuoi porre a tal croce.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ahi Pisa|XXXIII, 79-87}})
*''Ahi [[Genovesi]], uomini diversi | d'ogni costume e pien d'ogni magagna, | perché non siete voi del mondo spersi? | Che col peggior spirto di Romagna | trovai di voi un tal {{NDR|Branca d'Oria}}, che, per sua opra, | in anima in Cocito già si bagna | ed in corpo par vivo ancor di sopra''. ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIII|Ahi Genovesi|XXXIII, 151 – 157}})
*''Vexilla regis prodeunt inferni'' [...].<ref>Vedi ''[[w:Vexilla regis prodeunt inferni|Vexilla regis prodeunt inferni]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIV|Vexilla regis prodeunt inferni|XXXIV, 1}})
*''Io non mori' e non rimasi vivo: | pensa oggimai per te, s'hai fior d'ingegno, | qual io divenni, d'uno e d'altro privo.'' ({{Source|Divina Commedia/Inferno/Canto XXXIV|Io non mori' e non rimasi vivo|XXXIV, 25-27}})
*''Lo [[Lucifero|'mperador del doloroso regno]] | da mezzo 'l petto uscia fuor de la ghiaccia'' [...]. (XXXIV, 28-29)
*''S'el fu sì bel com'elli è ora brutto, | e contra 'l suo fattore alzò le ciglia, | ben dee da lui procedere ogne lutto.'' (XXXIV, 34-36)
*''Da ogne bocca dirompea co' denti | un peccatore, a guisa di maciulla, | sì che tre ne facea così dolenti. || A quel dinanzi il mordere era nulla | verso 'l graffiar, che talvolta la schiena | rimanea de la pelle tutta brulla. || "Quell'anima là sù c'ha maggior pena", | disse 'l maestro, "è [[Giuda Iscariota|Giuda Scarïotto]], | che 'l capo ha dentro e fuor le gambe mena. || De li altri due c' hanno il capo di sotto, | quel che pende dal nero ceffo è [[Marco Giunio Bruto|Bruto]]: | vedi come si storce, e non fa motto!; || e l'altro è [[Gaio Cassio Longino|Cassio]], che par sì membruto".'' (XXXIV, 55-67)
===[[Explicit]]===
<poem>
Salimmo sù, el primo e io secondo,
tanto ch'i' vidi de le cose belle
che porta 'l ciel, per un pertugio tondo.
E quindi uscimmo a riveder le stelle.
</poem>
===Citazioni sull<nowiki>'</nowiki>''Inferno''===
====[[Vittorio Sermonti]]====
*All'inferno nessuno ha rimorsi, fuorché Dante; tutti, semmai, hanno rimpianti.
*E se l'Ottocento diffidò di questo canto {{NDR|canto VII}}, dove trovava «il descrittivo» ma non «il drammatico», sarà anche perché non praticava le euforiche mortificazioni della società affluente, i processi di identificazione collettiva nei simboli del consumo, e tanto meno (se possiamo permetterci la spudoratezza dell'anacronismo) la coazione all'improperio, alla rissa, allo scontro frontale che tiranneggia il nostro Sisifo di massa negli ingorghi di traffico.
*Fatto è, che in nessun altro canto come in questo {{NDR|canto III}} (e nel successivo) Dante si tiene tanto addossato al suo Virgilio: Non si contano i versi che meriterebbero di esser letti con il testo del VI libro dell'Eneide a fronte. Meriterebbero: infatti, le variazioni che Dante apporta nel travaso da lingua a lingua, da cultura a cultura, minime spesso, sono sempre, comunque, decisive.
*{{NDR|Sul canto IV}} Non c'è canto della Commedia così gremito di nomi propri: 48, uno ogni tre versi.
==''Purgatorio''==
===[[Incipit]]===
<poem>
Per correr miglior acque alza le vele
omai la navicella del mio ingegno,
che lascia dietro a sé mar sì crudele;
</poem>
===Citazioni===
*''[[Cielo|Dolce color d'orïental zaffiro,]] | che s'accoglieva nel sereno aspetto | del mezzo, puro infino al primo giro, | a li occhi miei ricominciò diletto, | tosto ch'io usci' fuor de l'aura morta | che m'avea contristati li occhi e 'l petto. | [[Venere (astronomia)|Lo bel pianeto]] che d'amar conforta | faceva tutto rider l'orïente, | velando i Pesci ch'erano in sua scorta.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|riga12|I, 13-21}})
*''Lo duca mio allor mi diè di piglio, | e con parole e con mani e con cenni | reverenti mi fé le gambe e ‘l ciglio.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|Lo duca mio allor mi diè di piglio|I, 49-51}})
*''[[Libertà]] va cercando, ch'è sì cara, | come sa chi per lei vita rifiuta.''<ref>Vedi ''[[w:Libertà va cercando, ch'è sì cara|Libertà va cercando, ch'è sì cara]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto I|libertà va cercando|I, 71-72}})
*''Già era 'l [[sole]] a l'orizzonte giunto | lo cui meridïan cerchio coverchia | [[Gerusalemme|Ierusalèm]] col suo più alto punto.''<ref>Qui Dante si rifà alla credenza medievale che Gerusalemme fosse al centro della terra, sita fra il meridiano del fiume [[Gange]] e la [[Spagna]] occidentale e che, ritenendo la terra abitata tutta nell'emisfero boreale, l'isola del paradiso si trovasse al punto opposto rispetto a Gerusalemme, con la quale condivideva quindi l'orizzonte astronomico.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto II|Già era 'l sole|II, 1-3}})
*''Noi eravam lunghesso mare ancora, | come gente che pensa a suo cammino, | che va col cuore e col corpo dimora.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto II|Noi eravam lunghesso mare ancora|II, 10-12}})
*''O dignitosa coscïenza e netta, | come t'è picciol fallo amaro morso!'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|o dignitosa coscïenza|III, 8-9}})
*''E 'l mio conforto: «Perché pur diffidi?», | a dir mi cominciò tutto rivolto; | «non credi tu me teco e ch'io ti guidi?»'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|E ‘l mio conforto: «Perché pur diffidi?»|III, 22-24}})
*''State contenti, umana gente, al ''quia''; | ché, se potuto aveste veder tutto, | mestier non era parturir [[Maria]]''.<ref>Vedi ''[[w:State contenti, umana gente, al quia|State contenti, umana gente, al quia]]'' su Wikipedia.</ref> (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|State contenti|III, 37-39}})
*''Ché perder tempo a chi più sa più spiace''. (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|ché perder tempo|III, 78}})
*''Come le [[pecora|pecorelle]] escon del chiuso | a una, a due, a tre, e l'altre stanno | timidette atterrando l'occhio e 'l muso; | e ciò che fa la prima, e l'altre fanno, | addossandosi a lei, s'ella s'arresta, | semplici e quete, e lo 'mperché non sanno''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Come le pecorelle|III, 79-84}})
*{{NDR|Incontro con [[Manfredi di Sicilia]]}} ''Biondo era e bello e di gentile aspetto, | ma l'un de' cigli un colpo avea diviso.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|biondo era e bello|III, 107-108}})
*''Poscia ch'io ebbi rotta la persona | di due punte mortali, io mi rendei, | piangendo, a quei che volontier perdona. || Orribil furon li peccati miei; | ma la bontà infinita ha sì gran braccia, | che prende ciò che si rivolge a lei.'' (Manfredi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Poscia ch'io ebbi rotta la persona|III, 118-123}})
*''Or le bagna la pioggia e move il vento'' [...].<ref>Vedi ''[[w:Or le bagna la pioggia e move il vento|Or le bagna la pioggia e move il vento]]'' su Wikipedia.</ref> (Manfredi, riferendosi al destino delle sue spoglie: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|verso 130|III, 130}})
*''Per lor maladizion sì non si perde, | che non possa tornar, l'etterno amore, | mentre che la speranza ha fior del verde.'' (Manfredi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto III|Per lor maladizion|III, 133-135}})
*''Che ti fa ciò che quivi si pispiglia?'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|che ti fa|V, 12}})
*''Vien dietro a me, e lascia dir le genti: | sta come torre ferma, che non crolla | già mai la cima per soffiar di venti; | ché sempre l'omo in cui pensier rampolla | sovra pensier, da sé dilunga il segno, | perché la foga l'un de l'altro insolla.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Vien dietro a me|V, 13-18}})
*''Ond'io, che solo innanzi a li altri parlo, | ti priego, se mai vedi quel paese | che siede tra [[Romagna]] e quel di Carlo,'' {{NDR|Carlo II d'Angiò}} ''| che tu mi sie di tuoi prieghi cortese | in Fano, sì che ben per me s'adori | pur ch'i' possa purgar le gravi offese.'' (Jacopo del Cassero: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Ond'io, che solo innanzi a li altri parlo|V, 67-72}})
*''Vid'io | [[Emorragia|de le mie vene farsi in terra laco]].'' (Jacopo del Cassero: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|vid'io|V, 83-84}})
*''"Deh, quando tu sarai tornato al mondo | e riposato de la lunga via", | seguitò 'l terzo spirito al secondo, | "ricorditi di me, che son [[Pia de' Tolomei|la Pia]]; | [[Siena]] mi fé, disfecemi [[Maremma]]: | salsi colui che 'nnanellata pria | disposando m'avea con la sua gemma".'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto V|Deh, quando tu sarai tornato al mondo|V, 130-136}})
*''Pur Virgilio si trasse a lei, pregando | che ne mostrasse la miglior salita; | e quella non rispuose al suo dimando, | ama di nostro paese e de la vita | ci 'nchiese; e 'l dolce duca incominciava | "[[Mantova|Mantüa]] ...", e l'ombra, tutta in sé romita, | surse ver' lui del loco ove pria stava, | dicendo: "O Mantoano, io son Sordello | de la tua terra!"; e l'un l'altro abbracciava.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ama di nostro paese|VI, 67-75}})
*''Ahi serva [[Italia]], di dolore ostello, | nave sanza nocchiere in gran tempesta, | non donna di provincie, ma bordello!''<ref>Vedi ''[[w:Ahi serva Italia, di dolore ostello|Ahi serva Italia, di dolore ostello]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ahi serva Italia|VI, 76-78}})
*''Ahi gente che dovresti esser devota, | e lasciar seder Cesare in la sella, | se bene intendi ciò che Dio ti nota, | guarda come esta fiera è fatta fella | per non esser corretta da li sproni, | poi che ponesti mano a la predella.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VI|Ahi gente che dovresti esser devota|VI, 91-96}})
*''Rade volte risurge per li rami ''{{NDR|figli}}'' | l'umana probitate; e questo vole | quei che la dà, perché da lui si chiami.'' (Sordello: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VII|Rade volte|VII, 121-123}})
*''Era già [[tramonto|l'ora che volge il disio]] | ai navicanti e 'ntenerisce il core | lo dì c' han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d'amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VIII|Era già l'ora che volge il disio|VIII, 1-6}})
*''Per lei''<ref>Beatrice d'Este, moglie di [[w:Nino Visconti|Nino Visconti]].</ref>'' assai di lieve si comprende | quanto in [[donna|femmina]] foco d'amor dura, | se l'occhio o 'l tatto spesso non l'accende.'' (Nino Visconti: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto VIII|Per lei assai di lieve si comprende|VIII, 76-78}})
*''Oh vana gloria de l'umane posse! | com' poco verde in su la cima dura, | se non è giunta da l'etati grosse! | Credette [[Cimabue]] ne la pittura | tener lo campo, e ora ha [[Giotto]] il grido, | sì che la fama di colui è scura. | Così ha tolto [[Guido Cavalcanti|l'uno]] a l'[[Guido Guinizelli|altro Guido]] | la gloria de la lingua; e forse è nato | chi l'uno e l'altro caccerà del nido. | Non è il mondan romore altro ch'un fiato | di vento, ch'or vien quinci e or vien quindi, | e muta nome perché muta lato.'' (Oderisi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Oh vana gloria de l'umane posse!|XI, 91-102}})
*''Colui {{NDR|Provenzano Salvani}} che del cammin sì poco piglia | dinanzi a me, Toscana sonò tutta; | e ora a pena in Siena sen pispiglia, | ond'era sire quando fu distrutta | la rabbia fiorentina, che superba | fu a quel tempo sì com'ora è putta.'' (Oderisi: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Colui che del cammin sì poco piglia|XI, 109-114}})
*{{NDR|Su Provenzano Salvani}} ''"Quando vivea più glorïoso", disse, | "liberamente nel [[Piazza del Campo|Campo di Siena]], | ogne vergogna diposta, s'affisse.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XI|Colui che del cammin sì poco piglia|XI, 133-135}})
*''Mostrava come i figli si gittaro | sovra [[Sennacherìb]] dentro dal tempio, | e come, morto lui, quivi il lasciaro'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Mostrava come i figli si gittaro|XII, 52-54}})
*''Or [[superbia|superbite]], e via col viso altero, | figliuoli d'Eva, e non chinate il volto | sì che veggiate il vostro mal sentero!'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Or superbite|XII, 70-72}})
*''A noi venìa la [[angelo|creatura bella]], | biancovestito e ne la faccia quale | par tremolando mattutina stella.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|A noi venìa la creatura bella|XII, 88-90}})
*''O gente umana, per volar sù nata, | perché a poco vento così cadi?'' (l'Angelo dell'umiltà: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|o gente umana|XII, 95-96}})
*''Ahi quanto son diverse quelle foci | da l'infernali! ché quivi per canti | s'entra, e là giù per lamenti feroci.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XII|Ahi quanto son diverse quelle foci|XII, 112-114}})
*''Tu li vedrai tra quella gente vana | che spera in Talamone, e perderagli | più di speranza ch'a trovar la Diana''. (Sapìa Salvani: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIII|Tu li vedrai tra quella gente vana|XIII, 151-153}})
*[...] ''Per mezza Toscana si spazia | [[Arno|un fiumicel]] che nasce in Falterona, | e cento miglia di corso nol sazia. | Di sovr'esso rech'io questa persona: | dirvi ch'i' sia, saria parlare indarno, | ché 'l nome mio ancor molto non suona.'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Per mezza Toscana si spazia|XIV, 16-21}})
*[...] ''ma degno | ben è che 'l nome di tal valle pèra; | ché dal principio [[Arno|suo]],'' [...] | ''infin là 've si rende per ristoro'' | [...] | ''vertù così per nimica si fuga | da tutti come biscia, o per sventura | del luogo, o per mal uso che li fruga: | ond' hanno sì mutata lor natura | li abitator de la misera valle, | che par che Circe li avesse in pastura. | Tra [[Casentino|brutti porci]], più degni di galle | che d'altro cibo fatto in uman uso, | dirizza prima il suo povero calle. | [[Arezzo|Botoli]] trova poi, venendo giuso, | ringhiosi più che non chiede lor possa, | e da lor disdegnosa torce il muso. | Vassi caggendo; e quant'ella più 'ngrossa, | tanto più trova di can farsi [[Firenze|lupi]] | la maladetta e sventurata fossa. | Discesa poi per più pelaghi cupi, | trova le [[Pisa|volpi]] sì piene di froda, | che non temono ingegno che le occùpi. | Né lascerò di dir perch'altri m'oda; | e buon sarà costui, s'ancor s'ammenta | di ciò che vero spirto mi disnoda. | Io veggio [[Fulcieri da Calboli|tuo nepote]] che diventa | cacciator di quei lupi in su la riva | del fiero fiume, e tutti li sgomenta. | Vende la carne loro essendo viva; | poscia li ancide come antica belva; | molti di vita e sé di pregio priva. | Sanguinoso esce de la trista selva; | lasciala tal, che di qui a mille anni | ne lo stato primaio non si rinselva.'' (Guido del Duca: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Non so; ma degno|XIV, 29-66}})
*''Fu il sangue mio d'invidia sì rïarso, | che se veduto avesse uom farsi lieto, | visto m'avresti di livore sparso. | Di mia semente cotal paglia mieto; | o gente umana, perché poni 'l core | là 'v'è mestier di consorte divieto? | Questi è [[Rinieri di Calboli|Rinier]]; questi è 'l pregio e l'onore | de la casa da Calboli, ove nullo | fatto s'è reda poi del suo valore. | E non pur lo suo sangue è fatto brullo, | [[Romagna|tra 'l Po e 'l monte e la marina e 'l Reno]], | del ben richesto al vero e al trastullo; | ché dentro a questi termini è ripieno | di venenosi sterpi, sì che tardi | per coltivare omai verrebber meno. | Ov'è 'l buon Lizio e Arrigo Mainardi? | Pier Traversaro e Guido di Carpigna? | Oh [[Romagna|Romagnuoli]] tornati in bastardi! | Quando in Bologna un Fabbro si ralligna? | quando in Faenza un Bernardin di Fosco, | verga gentil di picciola gramigna?'' (Guido del Duca: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Fu il sangue mio d'invidia sì rïarso|XIV, 82-102}})
*[...] ''Quel fu 'l duro camo | che dovria l'uom tener dentro a sua meta. | Ma voi prendete l'esca, sì che l'amo | de l'antico avversaro a sé vi tira; | e però poco val freno o richiamo. | Chiamavi 'l cielo e 'ntorno vi si gira, | mostrandovi le sue bellezze etterne, | e l'occhio vostro pur a terra mira; | onde vi batte chi tutto discerne.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIV|Quel fu 'l duro camo|XIV, 143-151}})
*''Che volse dir lo spirto di Romagna'' {{NDR|Guido del Duca}}'', | e 'divieto' e 'consorte' menzionando?'' (Dante: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XV|Che volse dir lo spirto di Romagna|XV, 44-45}})
*''Lume v'è dato a bene e a malizia''. (Marco Lombardo: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI|lume v'è dato a bene e a malizia|XVI, 75}})
*''L'anima semplicetta che sa nulla, | salvo che, mossa da lieto fattore, | volontier torna a ciò che la trastulla.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI||XVI, 88-90}})<ref>Cfr. [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/43|p. 11]].</ref>
*''Le [[legge|leggi]] son, ma chi pon mano ad esse? | Nullo, però che 'l pastor che procede, | rugumar può, ma non ha l'unghie fesse; | per che la gente, che sua guida vede | pur a quel ben fedire ond'ella è ghiotta, | di quel si pasce, e più oltre non chiede. | Ben puoi veder che la mala [[comportamento|condotta]] | è la cagion che 'l mondo ha fatto reo, | e non natura che 'n voi sia corrotta.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVI|Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?|XVI, 97-105}})
*[...] ''quale aspetta prego e l'uopo vede, | malignamente già si mette al nego.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVII|riga57|XVII, 59-60}})
*''Ciascun confusamente un bene apprende | nel qual si queti l'animo, e disira; | per che di giugner lui ciascun contende.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XVII|Ciascun confusamente un bene apprende|XVII, 127-129}})
*''Fino a quel punto misera e partita | da Dio anima fui'' {{NDR|[[papa Adriano V]]}}'', del tutto [[avarizia|avara]]; | or, come vedi, qui ne son punita.''<ref>Secondo molti commentatori qui Dante attribuisce a papa Adriano V, Ottobuono dei Fieschi (conti di Lavagna), papa dal 11 luglio 1276 al 18 agosto (giorno del suo decesso) dello stesso anno, caratteristiche che pare appartenessero invece ad uno dei suoi predecessori ed omonimo, Adriano IV, l'inglese Nicola Breakspear, papa dal dicembre 1154 al settembre 1159.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XIX|Fino a quel punto misera e partita|XIX, 112-114}})
*''Contra miglior voler voler mal pugna; | onde contra 'l piacer mio, per piacerli, | trassi de l'acqua non sazia la spugna.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Contra miglior voler voler mal pugna|XX, 1-3}})
*''Maladetta sie tu, [[Cupidigia|antica lupa]], | che più che tutte l'altre bestie hai preda | per la tua fame sanza fine cupa! | O ciel, nel cui girar par che si creda | le condizion di qua giù trasmutarsi, | quando verrà per cui questa disceda?'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Maladetta sie tu, antica lupa|XX, 10-15}})
*''Queste parole m'eran sì piaciute, | ch'io mi trassi oltre per aver [[contezza]] | di quello spirto onde parean venute.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|Queste parole|XX, 28-30}})
*''O avarizia, che puoi tu più farne, | poscia c' ha' il mio sangue a te sì tratto, | che non si cura de la propria carne? | Perché men paia il mal futuro e 'l fatto, | veggio in [[Anagni|Alagna]] intrar lo fiordaliso, | e nel [[Papa Bonifacio VIII|vicario suo]] Cristo esser catto. | Veggiolo un'altra volta esser deriso; | veggio rinovellar l'aceto e 'l fiele, | e tra vivi ladroni<ref>[[w:Guglielmo di Nogaret|Guglielmo di Nogaret]] e [[w:Giacomo Sciarra Colonna|Giacomo Sciarra Colonna]].</ref> esser anciso. | Veggio [[Filippo IV di Francia|il novo Pilato]] sì crudele, | che ciò nol sazia, ma sanza decreto | portar nel Tempio le cupide vele. | O Segnor mio, quando sarò io lieto | a veder la vendetta che, nascosa, | fa dolce l'ira tua nel tuo secreto?'' (Ugo Capeto sullo schiaffo di Anagni: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XX|O avarizia, che puoi tu più farne|XX, 82-96}})
*''Ma perché lei che dì e notte fila | non li avea tratta ancora la conocchia | che Cloto impone a ciascuno e compila,'' | [...]. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXI|Ma perché lei che dì e notte fila|XXI, 25-27}})
*''De l'[[Eneide|Eneïda]] dico, la qual mamma | fummi, e fummi nutrice, poetando: | sanz'essa non fermai peso di dramma.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXI|de l'Eneïda dico|XXI, 97-99}})
*''Veramente più volte [[Apparenza|appaion]] cose | che danno a dubitar falsa matera | per le vere ragion che son nascose.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Veramente più volte appaion cose|XXII, 28-30}})
*''Facesti come quei che va di notte, | che porta il lume dietro e sé non giova, | ma dopo sé fa le persone dotte''. ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Facesti come quei che va di notte|XXII, 67-69}})
*''Più pensava [[Maria]] onde | fosser [[Tramutazione dell'acqua in vino|le nozze]] orrevoli e intere, | ch'a la sua bocca, ch'or per voi risponde. || E le Romane antiche, per lor bere, | contente furon d'acqua; e [[Daniele (profeta)|Danïello]] | dispregiò cibo e acquistò savere. || Lo [[Età dell'oro|secol primo]], quant'oro fu bello, | fé savorose con fame le ghiande, | e nettare con sete ogne ruscello. || Mele e locuste furon le vivande | che nodriro il [[Giovanni Battista|Batista]] nel diserto; | per ch'elli è glorïoso e tanto grande || quanto per lo Vangelio v'è aperto.'' (Stazio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXII|Poi disse|XXII, 142-154}})
*''Io dicea fra me stesso pensando: "Ecco | la gente che perdé [[Gerusalemme|Ierusalemme]], | quando Maria nel figlio diè di becco!".''<ref>Qui Dante fa riferimento a quanto [[Flavio Giuseppe]] narra nella sua ''Guerra giudaica'' a proposito della guerra di Roma contro gli ebrei: l'assedio di Gerusalemme fu così lungo e duro per gli assediati che una certa Maria avrebbe ucciso il figlio per cibarsi delle sue carni.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIII|Io dicea fra me stesso pensando|XXIII, 28-30}})
*''Tutta esta gente che piangendo canta | per seguitar la [[Gola (ingordigia)|gola]] oltra misura, | in fame e 'n sete qui si rifà santa.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIII|Tutta esta gente che piangendo canta|XXIII, 64-66}})
*''"O frate, issa vegg'io", diss'elli, "il nodo | che [[Giacomo da Lentini|'l Notaro]] e [[Guittone d'Arezzo|Guittone]] e [[Bonagiunta Orbicciani|me]] ritenne | di qua dal [[dolce stil novo]] ch'i' odo! || Io veggio ben come le vostre penne | di retro al dittator sen vanno strette, | che de le nostre certo non avvenne; || e qual più a gradire oltre si mette, | non vede più da l'uno a l'altro stilo"; | e, quasi contentato, si tacette.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|O frate|XXIV, 55-63}})
*''Sì accostati a l'un d'i due vivagni ''{{NDR|orli del cerchio}}'' | passammo, udendo colpe de la gola | seguite già da miseri guadagni.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXIV|Sì accostati|XXIV, 127-129}})
*''Così per entro loro schiera bruna | s'mmusa l'una con l'altra [[formica]], | forse a spïar lor via e lor fortuna.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVI|così per entro|XXVI, 34-36}})
*''La nova gente: "Soddoma e Gomorra"; | e l'altra: "Ne la vacca entra Pasife, | perché 'l torello a sua [[lussuria]] corra".'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVI|la nova gente|XXVI, 40-42}})
*[...] ''giovane e bella in sogno mi parea | donna vedere andar per una landa | cogliendo fiori; e cantando dicea: || "Sappia qualunque il mio nome dimanda | ch'i' mi son [[Lia (Bibbia)|Lia]], e vo movendo intorno | le belle mani a farmi una ghirlanda. || Per piacermi a lo specchio, qui m'addorno; | ma mia suora [[Rachele|Rachel]] mai non si smaga | dal suo miraglio, e siede tutto giorno. || Ell'è d'i suoi belli occhi veder vaga | com'io de l'addornarmi con le mani; | lei lo vedere, e me l'ovrare appaga".'' (XXVII, 97-108)
*''Non aspettar mio dir più né mio cenno; | libero, dritto e sano è tuo [[Libero arbitrio|arbitrio]], | e fallo fora non fare a suo senno: | per ch'io te sovra te corono e mitrio.'' (Virgilio: {{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXVII|Non aspettar mio dir più né mio cenno;|XXVII, 139-142}})
*''Sovra candido vel cinta d'uliva | donna m'apparve, sotto verde manto | vestita di color di fiamma viva.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|Sovra candido vel cinta d'uliva|XXX, 31-33}})
*''"Conosco i segni de l'antica fiamma". | Ma Virgilio n'avea lasciati scemi | di sé, Virgilio dolcissimo patre, | Virgilio a cui per mia salute die'mi.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|Conosco i segni de l'antica fiamma|XXX, 48-51}})<ref>{{Cfr|m}} ''Adgnosco veteris vestigia flammae'' ([[Publio Virgilio Marone]], ''[[Eneide]]''). Vedi ''[[w:Conosco i segni de l'antica fiamma|Conosco i segni de l'antica fiamma]]'' su Wikipedia.</ref>
*''Ché pianger ti conven per altra spada.'' ({{Source|Divina Commedia/Purgatorio/Canto XXX|ché pianger ti conven per altra spada.|XXX, 57}})
===[[Explicit]]===
<poem>
Io ritornai da la santissima onda
rifatto sì come piante novelle
rinovellate di novella fronda,
puro e disposto a salire a le stelle.
</poem>
===Citazioni sul ''Purgatorio''===
*Nel canto XI, la parafrasi del ''Pater'' è d'una bellezza che ha del prodigioso; il linguaggio umano si eleva d'un tratto a un'altezza che noi non raggiungiamo più; si direbbe che la grazia {{sic|inebbrii}} tale linguaggio, ma d'un'ebbrezza divina che conserva tutta la sua lucidità. Manca a Dante il balbettamento del mistico che esce dall'estasi; questo uomo cammina nell'azzurro come su una strada. ([[Julien Green]])
==''Paradiso''==
===[[Incipit]]===
<poem>
La [[Gloria di Dio|gloria]] di colui che tutto move
per l'universo penetra, e risplende
in una parte più e meno altrove.
</poem>
===Citazioni===
*''Poca favilla gran fiamma seconda''.<ref>Vedi ''[[w:Poca favilla gran fiamma seconda|Poca favilla gran fiamma seconda]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto I|Poca favilla gran fiamma seconda|I, 34}})
*''Trasumanar significar per verba | non si poria; però l'essemplo basti | a cui esperïenza grazia serba.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto I|Trasumanar|I, 70-72}})
*''Intra due cibi, distanti e moventi | d'un modo, prima si morria di fame, | che liber'omo l'un recasse ai [[dente|denti]]''. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IV|Intra due cibi|IV, 1-3}})
*''[[Volontà]], se non vuol, non s'ammorza, | ma fa come natura face in foco, | se mille volte vïolenza il torza.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IV|volontà|IV, 76-78}})
*''Apri la mente a quel ch'io ti paleso | e fermalvi entro; ché non fa [[conoscenza|scïenza]], | sanza lo [[memoria|ritenere]], avere inteso.'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto V|Apri la mente|V, 40-42}})
*''Siate, [[Cristiano (religione)|Cristiani]], a muovervi più gravi: | non siate come penna ad ogne vento, | e non crediate ch'ogne acqua vi lavi. | Avete il novo e 'l vecchio Testamento, | e 'l pastor de la Chiesa che vi guida; | questo vi basti a vostro salvamento. | Se mala cupidigia altro vi grida, | uomini siate, e non pecore matte, | sì che 'l Giudeo di voi tra voi non rida!'' (Beatrice: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto V|Siate, Cristiani|V, 73-81}})
*{{NDR|Sulla [[Provenza]]}} ''Quella sinistra riva che si lava | di Rodano poi ch'è misto con Sorga'' [...]. ([[:s:Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|VIII, 58-59]])
*[...] ''e quel [[Reggio Calabria|corno d'Ausonia]] che s'imborga | di Bari e di Gaeta e di Catona, | da ove Tronto e Verde in mare sgorga.''<ref>Il poeta si riferisce alla fortificazione che sorgeva nel quartiere di Catona.</ref> ([[:s:Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|VIII, 61-63]])
*''E la bella [[Sicilia|Trinacria]], che caliga | tra Pachino e Peloro, sopra 'l golfo | che riceve da Euro maggior briga, | non per Tifeo ma per nascente solfo, | attesi avrebbe li suoi regi ancora, | nati per me di Carlo e di Ridolfo, | se mala segnoria, che sempre accora | li popoli suggetti, non avesse | mosso [[Palermo]] a gridar: "Mora, mora!".''<ref>Riferimento ai [[Vespri Siciliani]].</ref> (Carlo Martello: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII|E la bella Trinacria|VIII, 67-75}})
*''E non pur le nature [[Provvidenza|provedute]] | sono in la mente ch'è da sé perfetta, | ma esse insieme con la lor salute: | per che quantunque quest'arco saetta | disposto cade a proveduto [[Scopo|fine]], | sì come cosa in suo segno diretta.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto VIII||VIII, 100-105}})
*[...] ''ma tosto fia che [[Padova]] al palude | cangerà l'acqua che Vincenza bagna, | per essere al dover le genti crude; | e [[Treviso|dove]] Sile e Cagnan s'accompagna, | [[Rizzardo II da Camino|tal]] signoreggia e va con la testa alta, | che già per lui carpir si fa la ragna.'' (Cunizza da Romano: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX|ma tosto fia che Padova|IX, 46-51}})
*''Tu vuo' saper chi è in questa lumera | che qui appresso me così scintilla | come raggio di sole in acqua mera. || Or sappi che là entro si tranquilla | [[Raab]]; e a nostr'ordine congiunta, | di lei nel sommo grado si sigilla.'' (Folchetto di Marsiglia: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX||IX, 112-117}})
*''[[Firenze|La tua città]], che di [[Lucifero|colui]] è pianta | che pria volse le spalle al suo fattore | e di cui è la 'nvidia tanto pianta, | produce e spande il [[Fiorino|maladetto fiore]] | c'ha disvïate le pecore e li agni, | però che fatto ha lupo del pastore. | Per questo l'Evangelio e i dottor magni | son derelitti, e solo ai Decretali | si studia, sì che pare a' lor vivagni. | A questo intende il [[papa]] e' cardinali; | non vanno i lor pensieri a Nazarette, | là dove Gabrïello aperse l'ali. | Ma Vaticano e l'altre parti elette | di Roma che son state cimitero | a la milizia che Pietro seguette, | tosto libere fien de l'avoltero.'' (Folchetto di Marsiglia: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto IX|La tua città|IX, 127-142}})
*''Guardando nel suo Figlio con l'Amore | che l'uno e l'altro etternalmente spira, | lo primo e ineffabile Valore | quanto per mente e per loco si gira | con tant'ordine fé, ch'esser non puote | sanza gustar di lui chi ciò rimira.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|Guardando nel suo Figlio con l'Amore|X, 1-6}})
*''Lo [[sole|ministro maggior de la natura]], | che del valor del ciel lo mondo imprenta | e col suo lume il tempo ne misura, | con quella parte che sù si rammenta | congiunto, si girava per le spire | in che più tosto ognora s'appresenta'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|riga27|X, 28-33}})
*''E se le [[fantasia|fantasie]] nostre son basse | a tanta altezza, non è maraviglia; | ché sopra 'l sol non fu [[occhio]] ch'andasse.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|E se le fantasie nostre|X, 46-48}})
*''Ne la corte del cielo, ond'io rivegno, | si trovan molte gioie care e belle | tanto che non si posson trar del regno; | e 'l canto di quei lumi era di quelle; | chi non s'impenna sì che là sù voli, | dal muto aspetti quindi le novelle.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto X|Ne la corte del cielo|X, 70-75}})
*''O insensata cura de' mortali, | quanto son difettivi silogismi | quei che ti fanno in basso batter l'ali! | Chi dietro a iura e chi ad amforismi | sen giva, e chi seguendo sacerdozio, | e chi regnar per forza o per sofismi, | e chi rubare e chi civil negozio, | chi nel diletto de la carne involto | s'affaticava e chi si dava a l'ozio, | quando, da tutte queste cose sciolto, | con Bëatrice m'era suso in cielo | cotanto glorïosamente accolto.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|O insensata cura de' mortali|XI, 1-12}})
*{{NDR|Su [[Francesco d'Assisi|Francesco]] e [[Domenico di Guzmán|Domenico]]}} ''L'un fu tutto serafico in ardore; | l'altro per sapïenza in terra fue | di cherubica luce uno splendore.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|san Francesco e san Domenico|XI, 37-39}})
*''Intra Tupino e l'acqua che discende | del colle eletto dal beato Ubaldo, | fertile costa d'alto monte pende, | onde [[Perugia]] sente freddo e caldo | da Porta Sole; e di rietro le piange | per grave giogo Nocera con Gualdo. | Di questa costa, là dov'ella frange | più sua rattezza, nacque al mondo un sole, | come fa questo talvolta di Gange. | Però chi d'esso loco fa parole, | non dica [[Assisi|Ascesi]], ché direbbe corto, | ma Orïente, se proprio dir vuole.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|Intra Tupino|XI, 43-54}})
*''Oh ignota ricchezza! oh ben ferace! | Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro | dietro a [[Francesco d'Assisi|lo sposo]], sì [[Povertà|la sposa]] piace.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XI|Oh ignota ricchezza! oh ben ferace!|XI, 82-84}})
*''E questo ti sia sempre piombo a' piedi, | per farti mover lento com'uom lasso | e al sì e al no che tu non vedi: | ché quelli è tra li stolti bene a basso, | che sanza distinzione afferma e nega | ne l'un così come ne l'altro passo; | perch'elli 'ncontra che più volte piega | l'oppinïon corrente in falsa parte, | e poi l'affetto l'intelletto lega. | Vie più che 'ndarno da riva si parte, | perché non torna tal qual e' si move, | chi pesca per lo vero e non ha l'arte. | E di ciò sono al mondo aperte prove | [[Parmenide]], [[Melisso di Samo|Melisso]] e [[Brisso]] e molti, | li quali andaro e non sapëan dove; | sì fé [[Sabellius|Sabellio]] e [[Ario|Arrio]] e quelli stolti | che furon come spade a le Scritture | in render torti li diritti volti. | Non sien le genti, ancor, troppo sicure | a giudicar, sì come quei che stima | le biade in campo pria che sien mature; | ch'i' ho veduto tutto 'l verno prima | lo prun mostrarsi rigido e feroce, | poscia portar la rosa in su la cima; | e legno vidi già dritto e veloce | correr lo mar per tutto suo cammino, | perire al fine a l'intrar de la foce. | Non creda donna Berta e ser Martino, | per vedere un furare, altro offerere, | vederli dentro al consiglio divino; | ché quel può surgere, e quel può cadere.'' (Tommaso d'Aquino: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIII|E questo|XIII, 112-142}})
*''Qual si lamenta perché qui si moia | per viver colà sù, non vide quive | lo refrigerio de l'etterna ploia. | Quell'uno e due e tre che sempre vive | e regna sempre in tre e 'n due e 'n uno, | non circunscritto, e tutto circunscrive, | tre volte era cantato da ciascuno | di quelli spirti con tal melodia, | ch'ad ogne merto saria giusto muno.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIV|Qual si lamenta perché qui si moia|XIV, 25-33}})
*[...] ''distinta da minori e maggi | lumi biancheggia tra' poli del mondo | [[Via Lattea|Galassia]] sì, che fa dubbiar ben saggi'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIV||XIV, 97-99}})
*''Ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso | tal, ch'io pensai co' miei toccar lo fondo | de la mia gloria e del mio paradiso.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XV|ché dentro a li occhi suoi ardeva un riso|XV, 34-36}})
*''Sempre la [[confusione|confusion]] de le persone | principio fu del mal de la cittade.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVI|Sempre la confusion de le persone|XVI, 67-68}})
*''E come 'l volger del ciel de la [[luna]] | cuopre e discuopre i liti sanza posa, | così fa di [[Firenze|Fiorenza]] la Fortuna: | per che non dee parer mirabil cosa | ciò ch'io dirò de li alti Fiorentini | onde è la fama nel tempo nascosa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVI|E come 'l volger del ciel de la luna|XVI, 82-87}})
*''Tu proverai sì come sa di [[sale]] | lo [[pane]] altrui, e come è duro calle | lo scendere e 'l salir per l'altrui scale.'' (Cacciaguida: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVII|Tu proverai sì come sa di sale|XVII, 58-60}})
*''{{NDR|Su Bartolomeo della Scala}} [...] in te avrà sì benigno riguardo, | che del fare e del chieder, tra voi due, | fia primo quel che tra li altri è più tardo.'' (Cacciaguida: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XVII|Tu proverai sì come sa di sale|XVII, 74-75}})
*''E quel che mi convien ritrar testeso ''{{NDR|subito}}'', | non portò voce mai, né scrisse [[inchiostro|incostro]], | né fu per [[fantasia]] già mai compreso''. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIX|E quel che mi convien ritrar testeso|XIX, 7-9}})
*''Or tu chi se', che vuo' sedere a scranna, | per giudicar di lungi mille miglia | con la veduta corta d'una spanna?'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XIX|Or tu chi se|XIX, 79-81}})
*''E quel che vedi ne l'arco declivo, | [[Guglielmo II di Sicilia|Guglielmo]] fu, cui quella terra plora | che piagne Carlo e Federigo vivo: | ora conosce come s'innamora | lo ciel del giusto rege, e al sembiante | del suo fulgore il fa vedere ancora.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XX|E quel che vedi|XX, 61-66}})
*''Quale [[allodola|allodetta]] che 'n aere si spazia | prima cantando, e poi tace contenta | de l'ultima dolcezza che la sazia, | tal mi sembiò l'imago de la 'mprenta | de l'etterno piacere, al cui disio | ciascuna cosa qual ell'è diventa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XX|Quale allodetta|XX, 73-78}})
*''In quel loco fu' io [[Pietro Damiano]], | e Pietro Peccator fu' ne la casa | di Nostra Donna in sul lito adriano. | Poca vita mortal m'era rimasa, | quando fui chiesto e tratto a quel cappello, | che pur di male in peggio si travasa.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXI|Pietro Damiano|XXI, 121-126}})
*''L'aiuola che ci fa tanto feroci, | volgendom'io con li etterni Gemelli, | tutta m'apparve da' colli a le foci; | poscia rivolsi li occhi a li occhi belli.''<ref>Vedi ''[[w:L'aiuola che ci fa tanto feroci|L'aiuola che ci fa tanto feroci]]'' su Wikipedia.</ref> ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXII|L'aiuola che ci fa tanto feroci|XXII, 151-154}})
*{{NDR|Sulla ''Commedia''}} [...] ''{{'}}l poema sacro | al quale ha posto mano e cielo e terra'' [...]. ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXV||XXV, 1-2}})<ref>Cfr. [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/37|p. 5]].</ref>
*''La Chiesa militante alcun figliuolo | non ha con più [[speranza]], com'è scritto | nel Sol che raggia tutto nostro stuolo: | però li è conceduto che d'Egitto | vegna in [[Gerusalemme|Ierusalemme]]''<ref>Qui Dante intende per Ierusalemme la cosiddetta "Gerusalemme celeste", cioè il [[paradiso]].</ref>'' per vedere, | anzi che 'l militar li sia prescritto.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXV|La Chiesa militante|XXV, 52-57}})
*''Opera naturale è ch'uom favella; | ma così o così, natura lascia | poi fare a voi secondo che v'abbella.'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXVI|Opera naturale è ch'uom favella|XXVI, 130-132}})
*''Quand'ïo udi': «Se io ''{{NDR|[[Pietro apostolo|San Pietro]]}}'' mi trascoloro, | non ti maravigliar, ché, dicend'io, | vedrai trascolorar tutti costoro. | Quelli ch'usurpa in terra il luogo mio, | il luogo mio, il luogo mio che vaca | ne la presenza del [[Gesù|Figliuol di Dio]], | fatt' ha del cimitero mio cloaca | del sangue e de la puzza; onde 'l perverso | che cadde di qua sù, là giù si placa».'' ({{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXVII|San Pietro|XXVII, 19-27}})
*''La piaga che [[Maria]] richiuse e unse, | quella ch'è tanto bella da' suoi piedi | è [[Eva|colei]] che l'aperse e che la punse. || Ne l'ordine che fanno i terzi sedi, | siede [[Rachele|Rachel]] di sotto da costei | con Bëatrice, sì come tu vedi. || [[Sara (Bibbia)|Sarra]] e [[Rebecca (Bibbia)|Rebecca]], [[Giuditta|Iudìt]] e [[Rut (personaggio biblico)|colei]] | che fu bisava al [[Davide|cantor]] che per doglia | del fallo disse "Miserere mei", || puoi tu veder così di soglia in soglia | giù digradar, com'io ch'a proprio nome | vo per la rosa giù di foglia in foglia.'' (Bernardo: XXXII, 4-15)
*''[[Maria|Vergine Madre]], figlia del tuo figlio, | umile e alta più che creatura, | termine fisso d'etterno consiglio, | tu se' colei che l'[[uomo|umana natura]] | nobilitasti sì, che 'l suo fattore | non disdegnò di farsi sua fattura.'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII|Vergine Madre|XXXIII, 1-6}})
*''Nel ventre tuo si raccese l'[[rima fiore-amore|amore]], | per lo cui caldo ne l'etterna pace | così è germinato questo [[rima fiore-amore|fiore]].'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII||XXXIII, 7-9}})
*''La tua benignità non pur soccorre | a chi domanda, ma molte fïate | liberamente al dimandar precorre.'' (Bernardo: {{Source|Divina Commedia/Paradiso/Canto XXXIII||XXXIII, 16-18}})
===[[Explicit]]===
<poem>
A l'alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e 'l velle,
sì come rota ch'igualmente è mossa,
[[Dio|l'amor]] che move il [[sole]] e l'altre [[stella|stelle]].
</poem>
===Citazioni sul ''Paradiso''===
*Il paradiso dantesco è l'apoteosi del virtuale, degli immateriali, del puro software, senza il peso dello hardware terrestre e infernale, di cui rimangono i cascami nel purgatorio. Il ''Paradiso'' è più che moderno, può diventare, per il lettore che abbia dimenticato la storia, tremendamente futuribile. È il trionfo di una energia pura, ciò che la ragnatela del [[Internet|Web]] ci promette e non saprà mai darci, è una esaltazione di flussi, di corpi senz'organi, un poema fatto di novae e stelle nane, un [[Big Bang]] ininterrotto, un racconto le cui vicende corrono per la lunghezza di anni luce e, se proprio volete ricorrere a esempi familiari, una trionfale [[2001: Odissea nello spazio|odissea nello spazio]], a lietissimo fine. Se volete, leggete il ''Paradiso'' anche così, male non potrà farvi e sarà meglio di una discoteca stroboscopica e dell'ecstasy. Perché, quanto a estasi, la terza cantica mantiene le sue promesse. ([[Umberto Eco]])
*Subito, nei primi versi del ''Paradiso'', nell'invocazione ad Apollo, [[Dante Alighieri|Dante]] chiarisce perché la sfida sia estrema:<br><br>{{Centrato|''Entra nel petto mio, e spira tue {{!}} sì come quando [[Marsia|Marsïa]] traesti {{!}} de la vagina de le membra sue.''}}<br>[[Dio]], l'ispiratore della poesia sacra, viene paragonato ad Apollo, quando spellò vivo Marsia, che aveva osato sfidarlo, e ne estrasse il corpo scorticato dalla pelle – la guaina, la «vagina» delle sue membra. Dunque la poesia sacra, che Dante sta per iniziare, porta con sé l'ombra di un delitto mitico: è essa stessa un delitto; ci distrugge, ci annichila, ci uccide, sia pure per farci uscire da noi e farci conoscere la rivelazione. Dante ci mette sull'avviso: il suo libro sacro sarà tremendo, molto più dell<nowiki>'</nowiki>''Inferno'', e chi oserà leggerlo dovrà contare su un coraggio intellettuale, che nemmeno per un attimo potrà distendersi e rallentare. Tutta quella luce non ci illuda. Tutto quell'amore non ci incanti. Se il libro di Dante è tremendo, se senza fine l'Apollo cristiano spellerà davanti ai nostri occhi il corpo vivo di Marsia, è per una ragione evidente. Dio è tremendo. Come i veri credenti sanno, Dio non è nulla di misurato o tranquillo o ragionevole o pacato: è un «infinito eccesso», una fatale sovrabbondanza rispetto a tutti gli uomini e alle cose create. ([[Pietro Citati]])
==Similitudini==
*''E come quei che con lena affannata | uscito fuor del pelago a la riva | si volge a l'acqua perigliosa e guata, | così l'animo mio, ch'ancor fuggiva, | si volse a retro a rimirar lo passo | che non lasciò già mai persona viva.'' (da ''Inferno, I, 22-27'')
*''E qual è quei che volontieri acquista, | e giugne 'l tempo che perder lo face, | che 'n tutti suoi pensier piange e s'attrista; | tal mi fece la bestia sanza pace, | che, venendomi 'ncontro, a poco a poco | mi ripigneva là dove 'l sol tace.'' (da ''Inferno, I, 55-60'')
*''E qual è quei che disvuol ciò che volle | e per novi pensier cangia proposta, | sì che dal cominciar tutto si tolle, | tal mi fec'ïo 'n quella oscura costa, | perché, pensando, consumai la 'mpresa | che fu nel cominciar cotanto tosta.'' (da ''Inferno, II, 37-42'')
*''Quali i fioretti, dal notturno gelo | chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca | si drizzan tutti aperti in loro stelo, | tal mi fec'io di mia virtute stanca.'' (da ''Inferno, II, 127-130'')
*''Diverse lingue, orribili favelle, | parole di dolore, accenti d'ira, | voci alte e fioche, e suon di man con elle | facevano un tumulto, il qual s'aggira | sempre in quell'aura sanza tempo tinta, | come la rena quando turbo spira.'' (da ''Inferno, III, 25-30'')
*''Come d'[[autunno]] si levan le [[foglia|foglie]] | l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo | vede a la terra tutte le sue spoglie, | similmente il mal seme d'Adamo | gittansi di quel lito ad una ad una, | per cenni come augel per suo richiamo.'' (da ''Inferno, III, 112-117'')
*''Io venni in luogo d'ogni luce muto, | che mugghia come fa mar per tempesta, | se da contrari venti è combattuto.'' (da ''Inferno, V, 28-30'')
*''E come li stornei ne portan l'ali | nel freddo tempo a schiera larga e piena, | così quel fiato li spiriti mali | di qua, di là, di giù, di su li mena; | nulla speranza li conforta mai, | non che di posa, ma di minor pena. | E come i gru van cantando lor lai, | faccendo in aere di sé lunga riga, | così vidi venir, traendo guai, | ombre portate da la detta briga;'' (da ''Inferno, V, 40-49'')
*''Quali [[colomba|colombe]], dal disio chiamate, | con l'ali alzate e ferme al dolce nido | vegnon per l'aere, dal voler portate; | cotali uscir de la schiera ov'è Dido, | a noi venendo per l'aere maligno, | sì forte fu l'affettüoso grido.'' (da ''Inferno, V, 82-87'')
*''Qual è quel [[cane]] ch'abbaiando agogna, | e si racqueta poi che 'l pasto morde, | ché solo a divorarlo intende e pugna, | cotai si fecer quelle facce lorde | de lo demonio [[Cerbero]], che 'ntrona | l'anime sì, ch'esser vorrebber sorde.'' (da ''Inferno, VI, 28-33'')
*''Quali dal [[vento]] le gonfiate [[vela (sistema di propulsione)|vele]] | caggiono avvolte, poi che l'alber fiacca, | tal cadde a terra la fiera crudele.'' (da ''Inferno, VII, 13-15'')
*''Come fa l'onda là sovra Cariddi, | che si frange con quella in cui s'intoppa, | così convien che qui la gente riddi.'' (da ''Inferno, VII, 22-24'')
===Citazioni sulle similitudini===
*La similitudine in Dante, pur nella sua immediatezza e nel suo realismo, si carica sempre di accenti morali. (dalle note curate da Emilio Alessandro Panaitescu a ''La Divina Commedia'', Fabbri, Milano, 1982)
*Delle similitudini e immagini è me' tacere che dirne poco, perché in queste non ha avuto mai pari; così nell'appropriarle maravigliosamente a proposito, come nell'esprimere felicemente, e secondo la propria natura loro, le {{sic|imagini}} brevissimamente, quell'altre più largamente, e non però di soperchio. ([[Vincenzo Borghini]])
==Citazioni sulla ''Divina Commedia''==
*[[Gotico]] significava goffo, rozzo, informe. Ad un edificio gotico presto s'avvezzarono i Britanni ad eguagliare la «Commedia», ritengo dietro l'esempio dei Francesi, dimentichi delle marmoree commedie sollevate al cielo dagli avi loro, nelle età barbare e caotiche, e spasimanti dietro le forme elleniche, classiche, luminosissime. ([[Arturo Farinelli]])
*Il Divino Poema fu ed è anch'oggi per tutti noi codice di civiltà, fulgore di scienza razionale e {{sic|dommatica}}, dove fede e ragione mostrano al mondo la loro potenza suprema, quando, distinte, pur s'accordano e s'avvalorano a vicenda nell'acquisto del vero e del bene. ([[Augusto Alfani]])
*In Dante veggo essere grandissime e bellissime parti, e le principali tutte che si richieggon a un gran Poema. Che vi sia poi qualche difettuzzo o mancamento, io non lo niego: sia dell'uomo o dell'età, non rileva a questo punto di qual sia più perfetto e migliore, se ben serve o per iscusa o per qualche altra cosa: come non servirebbe a fare che una figura di [[Giotto]] fusse più bella d'una d'[[Andrea del Sarto]], il dire che nell'età di colui l'arte della Pittura non era tanto inluminata, quanto ella fu poi; servirà bene a dire che Giotto in tante tenebre fece miracoli, e non ebbe pari; dove questo altro ebbe manco difficultà assai, e de' pari, e forse de' superiori qualcuno. Ma io non credo che il punto in Dante consista qui, se bene questa scusa ci bisognerà in alcune poche voci solamente quanto attiene alla comparazione del Petrarca. Ma il punto vero sarà qual sia di maggior lode degno o un Epico o Eroico poema grande, non interamente perfetto, o un piccolo e minuto che sia perfetto: perché può bene stare che si truovi una cosa piccola bellissima, pogniam caso una cappellina con bellissima proporzione d'architettura e ricchezza di cornici, che nondimeno non {{sic|arà}} a fare con la {{sic|fabrica}} d'un gran tempio con pochi ornamenti; e in simili comparazione sogliono dire i nostri uomini a tanto per tanto, o pur del tanto, come disse il Villani... ([[Vincenzo Borghini]])
*L'oggetto della Commedia, anche se essa raffigura lo stato delle anime dopo la morte, rimane la vita terrena in tutta la sua ampiezza e il suo contenuto; tutto quanto avviene in alto o in basso nel regno dell'aldilà, si riferisce al dramma dell'uomo nell'aldiquà. ([[Erich Auerbach]])
*La «Commedia» è una gran boscaglia, fitta, densa intricata, che sgomenta al primo entrarvi, e dove non risplende sole. Più franco e sicuro è il passo negli orti ameni, offerti dai poemi allegorici di Francia. I cristianissimi di Spagna, quando vanno in sogno all'altro mondo, e vedono e descrivono gli abissi infernali, chiedono, come i fratelli di Francia, soccorso d'immaginazione a Virgilio più che a Dante. ([[Arturo Farinelli]])
*La Commedia ha rappresentato l'unità fisica, etica e politica del cosmo scolastico-cristiano in un'epoca in cui essa cominciava a perdere la sua invulnerabilità ideologica: l'atteggiamento concettuale di Dante è quello difensivo di un conservatore e la sua lotta tende alla riconquista di ciò che è già perduto. ([[Erich Auerbach]])
*La "Commedia" non è un'opera, è un lungo monologo che mette il lettore di fronte a scelte radicali legate alla tragedia dello stare al mondo e alla speranza di salvezza. ([[Vittorio Sermonti]])
*La {{sic|divina}} Commedia è con ragione chiamata la Bibbia nazionale, è il vero poema cosmopolitico insieme ed italiano. ([[Licurgo Cappelletti]])
*La {{sic|divina commedia}} non è veramente il libro del perdono. ([[Raffaele Garofalo]])
*La [[Norvegia]] è uno dei pochissimi Paesi che non abbiano la ''Commedia'' di Dante tradotta (esclusa solo un'avara e discontinua antologia del 1965, che mi viene fatta vedere all'Istituto di cultura). Penso a [[Michail Gorbačëv|Gorbaciov]] che mi ricordava con una punta di orgoglio le settanta traduzioni di Dante – dico settanta – nelle varie lingue della [[Unione Sovietica|federazione]] (e capisco il dramma dell'impero sovietico!). ([[Giovanni Spadolini]])
*La preferenza dello [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]] riguardo al valore estetico delle tre Cantiche, paragonate fra loro, parrebbe rivolta al Paradiso, in cui le immagini radiose, la gemmea colorazione, il perenne fulgore dello sfondo, dovevano particolarmente gradire al suo spirito sì propenso alle vive irradiazioni, agli effetti di luce e di tinte trasparenti. Inoltre egli osserva come, nell'apprezzamento delle Cantiche, i critici più acuti abbiano invertito il giudizio del volgo ammirando assai più i pregi dell'ultima parte di quelli delle altre. La terza Cantica gli offriva insuperabili splendori d'arte; quell'ascensione del poeta di stella in stella apparivagli come la più fulgida manifestazione della poesia moderna. ([[Federico Olivero]])
*Nell'origin sua la [[poesia]] è la scienza delle umane e divine cose, convertita in immagine fantastica ed armoniosa.<br/>La quale immagine noi, sopra ogn'altro poema italiano ravvisiamo vivamente nella Divina Commedia di Dante, il quale s'innalzò al sommo nell'esprimere, ed alla maggior vivezza pervenne, perché più largamente e più profondamente d'ogni altro nella nostra lingua concepiva: essendo la locuzione immagine dell'intelligenza, da cui il favellare trae la forza e il calore. E giunse egli a sì alto segno d'intendere e profferire, perché dedusse la sua scienza dalla cognizione delle cose divine, in cui le naturali, e le umane e civili, come in terso cristallo, riflettono... ([[Giovanni Vincenzo Gravina]])
*''Officio è del poeta | giovar e dilettar con tal maniera | di stile, che 'l lettore non s'attedia; | e ciò fa Dante ne la sua ''Comedia''.'' ([[Teofilo Folengo]])
*Per la Francia, come per la Spagna, la Germania e l'Inghilterra, la lingua di Dante doveva offrire gravissimi ostacoli ad ognuno che voleva pur internarsi in quel singolarissimo mondo della «Commedia». La lingua e l'afflato della poesia medesima; se non l'intendi in ogni sfumatura più delicata, e non l'hai chiara e vibrante nel cuore, non giungerai alla sua anima; e ti fluttuerà innanzi, sempre velata di mistero. I traduttori più abili non suppliscono alla tua propria virtù di penetrazione, e ridanno infiacchito e travisato l'originale, che pur si rispetta. ([[Arturo Farinelli]])
*Se si facesse il censimento di quanti dantisti laureati hanno letto la ''Divina Commedia'' da capo a fondo, senza interruzione, come si legge un romanzo moderno, non sappiamo quanti potrebbero in coscienza rispondere all'appello. Se non fosse così non si sarebbero versati fiumi d'inchiostro per dire tante scempiaggini, attaccandosi ai particolari più insignificanti e trascurando la visione generale del poema.<br>Perché la ''Divina Commedia'' – l'immagine è vecchia, ma in fondo esatta – è come una cattedrale gotica piena di simboli e di rappresentazioni di ogni genere, conchiusi tuttavia in una cornice, che dà una potente unità ai particolari, fino al punto che questi perdono gran parte della loro importanza considerati separatamente. Se l'immagine non piace, si potrà non meno esattamente paragonare il poema alla volta della Sistina in cui nessuno si sognerebbe di considerare separate dal tutto le varie figure. Ora i dantisti hanno fatto proprio così. Hanno costruita una impalcatura e ciascuno si è messo col naso su di un particolare, perdendo di vista l'insieme dell'opera. La conseguenza più grave di tutto questo è che essi impediscono agli altri di vedere. Fuori di metafora, tutti esitano ad accostarsi alla ''Divina Commedia'' tanto è spaventosa la mole dei commenti che l'ingombra. ([[Sebastiano Arturo Luciani]])
===[[Roberto Benigni]]===
*Dante ci fa entrare in quello che solo l'intelligenza è in grado di cercare ma, da sola, non è capace di trovare. La sua forza è essere profondamente laico. Non ha atteggiamenti pappalardeschi, come direbbe lui, da falsi devoti. È religioso senza essere mai pretesco, bigotto. Non si rivolge a Dio, alla Madonna, ai santi. Si rivolge alle Muse, ad Apollo. Il suo universo è la poesia. Si può leggere la Divina commedia senza credere in Dio, ma non senza conoscere il cristianesimo.
*Dopo la Divina Commedia c'è di più Dio. C'è proprio, lo si sente, lo si vede. Tutto ciò che è bello è vicino a Dio. È proprio la bellezza che ci porta vicino a Dio. Ci ha portato quasi a guardarlo, a vederlo.
*La ''Divina Commedia'' è il libro più giustificabile, più limpido, più grande, più straordinario di tutte le letterature; ma non di dopo Dante, anche di prima.
*Perché non ho scritto ''La Divina Commedia''? Perché non c'ho pensato.
*Quando si parla della ''Divina Commedia'' o di Dante, bisogna non tanto capire, perché è semplice anche se non è sempre facile. Come è semplice l'universo, la musica di Bach: semplice ma non facilissima. È tutto vero; siamo lì, è come una rosa.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Divina Commedia| ]]
[[Categoria:Poemi]]
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Sant'Ambrogio
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Spinoziano
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text/x-wiki
[[File:Musée Châlons-St Ambroise.jpg|thumb|Sant'Ambrogio]]
'''Aurelio Ambrogio''', meglio conosciuto come '''sant'Ambrogio''' (335 ca. – 397), vescovo, teologo e scrittore romano.
==Citazioni di Sant'Ambrogio==
*[[Adamo]] è stato condotto al peccato da [[Eva]] e non Eva da Adamo. È giusto che la [[donna]] accolga come padrone chi ha indotto a peccare.<ref>Citato in [[Franca Ongaro]], ''Una voce: riflessioni sulla donna'', Il Saggiatore.</ref>
*Chi potrebbe disperare di sé dal momento che giunse alla fede anche [[Zaccheo]], lui che traeva il suo guadagno dalla frode?<ref>Dall'''Esposizione del Vangelo secondo Luca'' 8,86; citato in [[Frédéric Manns]], ''[https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-06/quo-137/desideravo-vederti-br-e-ho-scoperto-br-di-essere-visto-in-antici.html Desideravo vederti e ho scoperto di essere visto in anticipo da te Zaccheo l'impuro purificato]'', ''osservatoreromano.va'', 19 giugno 2021.</ref>
*Dove è [[Pietro apostolo|Pietro]], ivi è la [[Chiesa]].
:''Ubi Petrus, ibi Ecclesia''.<ref>Da ''Expositio in Ps. XL'', par. 30, nell'edizione Maurina delle ''Opere'', tom. I, Parigi, 1686, col. 879.</ref>
*E cos'altro aveva in mente [[Giovanni Battista|Giovanni]] se non quel che è virtuoso? Cosicché egli non poteva sopportare un'unione disonesta perfino nel caso del re, dicendo: "Non è lecito per te averla in moglie". Lui poteva essere rimasto in silenzio, se egli non avesse considerato indecoroso non dire la verità per paura della morte, far cadere il ministero profetico di fronte all'autorità del re o adoperarsi in adulazioni. Sapeva bene che sarebbe morto in quanto avversava il re, ma preferì la virtù alla salvezza fisica. Cosa c'è di più utile della passione per portare i santi verso la gloria?
:''Quid autem aliud Ioannes nisi honestatem consideravit? ut inhonestas nuptias etiam in rege non posset perpeti, dicens: Non licet tibi illam uxorem habere. Potuit tacere, nisi indecorum sibi iudicasset mortis metu verum non dicere, inclinare regi propheticam auctoritatem, adulationem subtexere. Sciebat utique moriturum se esse, quia regi adversabatur: sed honestatem saluti praetulit. Et tamen quid utilius quam quod passionis viro sancto advexit gloriam?'' (Da ''De Officiis'', libro III, cap. 14, parte 89; citato in ''[http://www.tradurreantico.it/cms/index.php/latino/traduzioni/opera/1-latino/3-ambrogio/3954-89.html Ambrogio - Latino]'', ''tradurreantico.it'')
*La Chiesa è stata costruita dallo [[Spirito Santo]].<ref>Da ''Lo Spirito Santo'', II, 110; citato in Yannis Spiteris, ''L'ecclesiologia della «Dominus Iesus» e dialogo ecumenico'', ''PATH'', n. 2, 2002, vol. 1, p. 355.</ref>
*Le figlie di questo mondo vengono sposate e si sposano, la figlia del regno dei cieli si astiene invece dai piaceri della carne.<ref>Da ''La verginità''.</ref>
*Voi pensate: i tempi sono cattivi, i tempi sono pesanti, i tempi sono difficili. Vivete bene e muterete i tempi.<ref>Citato in Marco Garzonio, ''Fiumi carsici'', in Aa. Vv., ''Corruzione: malattia sociale che distrugge competitività, civiltà, Costituzione e carità'', ESD, Bologna, 2010. [https://books.google.it/books?id=98ttlCXtKiIC&pg=PA233 p. 233]. ISBN 978-88-7094-768-7</ref>
==''Caino e Abele''==
*Chi promette a Dio e mantiene quello che gli ha promesso, lo loda.
*Il Signore Gesù ti ha fatto conoscere in modo divino la bontà del Padre che sa concedere cose buone, perché anche tu chieda a lui, che è buono, ciò che è buono.
*La [[preghiera]] troppo prolissa spesso diventa meccanica e d'altra parte l'eccessivo distanziamento porta alla negligenza.
*Quando domandi [[perdono]] per te, allora è proprio quello il momento di ricordarti che devi concederlo agli altri.
*Se i singoli pregano soltanto per se stessi, la grazia è solo in proporzione della preghiera di ognuno, secondo la sua maggiore o minore dignità. Se invece i singoli pregano per tutti, tutti pregano per i singoli e il vantaggio è maggiore.
==''Commento sui salmi''==
*[[Beatitudini dai libri|Beato]] colui alla cui porta bussa Cristo. La nostra porta è la [[fede]], la quale – se è forte – rafforza tutta la casa. È questa la porta per la quale entra Cristo.
*Che cosa di più dolce di un [[Salmi|salmo]]?
*Che cos'è dunque il salmo se non lo strumento musicale delle virtù, suonando il quale con il plettro dello Spirito Santo, il venerando profeta fa echeggiare in terra la dolcezza del suono celeste?
*Nel salmo il gusto gareggia con l'istruzione.
*Prima si deve morire al peccato e solamente dopo si può stabilire in questo corpo la varietà delle diverse opere di virtù con le quali rendere al Signore l'omaggio della nostra devozione.
==''Esamerone''==
*Orsù, parliamo della natura delle bestie e della creazione dell'uomo. Già da un pezzo infatti sento che alcuni mormorano dicendo: «Fino a quando attenderemo a imparare ciò che non ci riguarda e ignoreremo ciò che ci tocca direttamente? Fino a quando ci saranno fornite cognizioni sugli altri esseri viventi, mentre non [[conoscere sé stessi|conosciamo noi stessi]]? Dica ciò che mi sia utile a conoscere me stesso». Questa lamentela è giusta, ma bisogna seguire l'ordine disposto dalla Scrittura, anche perché non possiamo conoscerci in modo veramente completo, se prima non abbiamo imparato a conoscere quale sia la natura di tutti gli esseri viventi. (1979, p. 345)
*Solo i [[cane|cani]] che sanno latrare per i padroni, sanno difendere le loro case. Perciò impara anche tu a levare la tua voce per Cristo, quando feroci lupi ne assaltano l'ovile, impara a tener pronta nella tua bocca la parola, perché non sembri che tu, come un cane muto mantenendo un silenzio imputabile a tradimento, abbia abbandonato il posto di guardia affidato alla tua fedeltà. Tale fu il cane viaggiatore e compagno dell'angelo, che [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] non inutilmente nel libro ispirato {{NDR|[[Libro di Tobia|di Tobia]]}} ritenne di prendere con sé e con il figlio di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]], quando si mise in cammino per mettere in fuga [[Asmodeo]] e sancire le nozze; infatti la riconoscenza d'un animo non immemore scaccia il demonio e consolida il matrimonio. Perciò il santo angelo Raffaele con l'esempio di quel muto animale educava alla riconoscenza l'animo del giovane [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]] ch'era stato affidato alla sua protezione. Chi non arrossirebbe di non mostrarsi grato a coloro che gli hanno fatto del bene, vedendo che persino le bestie cercano di evitare la taccia d'ingratitudine? (1979, pp. 357-359)
*La [[rondine]] sa quando arrivare, quando partire; quel tenero uccello sa anche annunciare con il proprio arrivo i primi inizi della primavera. (1979, p. 359)
*{{NDR|Le [[animale|fiere]]}} ignorano gli odii delle matrigne né, cambiando coniuge, i genitori diventano snaturati verso la loro prole né sanno mostrare preferenza per i figli dell'unione successiva e quindi trascurare quelli della precedente. Conoscono i frutti dell'amore, ignorano le differenze dell'affetto, gli stimoli dell'odio, le discriminazioni dell'avversione. La natura delle fiere è semplice, non sa alterare la verità. Il Signore ha stabilito in ogni creatura un tale equilibrio per cui ha concesso maggiore semplicità d'affetto a quelli cui ha dato minore capacità razionale. Quale fiera non esiterebbe ad offrirsi spontaneamente alla morte in difesa dei propri piccoli? (VI giorno, IX, cap. 4, n. 22; 2002, p. 261)
*Cerchi un rimedio ed eviti il [[digiuno]], come se tu potessi trovare un rimedio migliore. Se un [[serpente]] assaggia lo [[sputo]] di un uomo digiuno, muore. Tu vedi quant'è grande la potenza del digiuno, così che un uomo col suo sputo uccide un serpente terrestre e tanto più quello spirituale. (VI giorno, IX, cap. 4, n. 27; 2002, p. 266)
*Ma ormai è tempo di porre fine al nostro discorso, perché è finito il sesto giorno e si è conclusa la creazione del mondo con la formazione di quel capolavoro ch'è l'uomo, il quale esercita il dominio su tutti gli esseri viventi ed è come il culmine e la suprema bellezza d'ogni essere creato. Veramente dovremmo mantenere un reverente silenzio, poiché il Signore si riposò da ogni opera del mondo. Si riposò poi nell'intimo dell'uomo, si riposò nella sua mente e nel suo pensiero; infatti, aveva creato l'uomo dotato di ragione, capace d'imitarlo, emulo delle sue virtù, bramoso delle grazie celesti. In queste sue doti, riposa Iddio che ha detto: ''O su chi riposerò, se non su chi è umile, tranquillo e teme le mie parole''. (VI giorno, IX, cap. 10, n. 75; 2002, pp. 301-302)
==Citazioni su Sant'Ambrogio==
*A Sant'Ambrogio [...] è toccata la stessa sorte di molte altre personalità eminenti della storia della musica: i posteri gli hanno attribuito meriti sopra meriti, ed invenzioni sopra invenzioni, che ora la critica storica è costretta a negargli. ([[Hugo Riemann]])
===[[Johannes Baptist Katschthaler]]===
*Egli [...] introdusse in Occidente la maniera di cantare i Salmi e gl'Inni in uso, fino a quel tempo, soltanto nell'Oriente; e prima che altrove nella chiesa milanese. Egli educò il popolo al canto liturgico più di quel che in Occidente lo fosse per l'innanzi. Egli fece cantare i Salmi e gl'Inni in modo ''antifonico'', vale a dire, in maniera alternativa fra due cori, oppure a foggia di ''responsorio'', sicché l'intera comunità rispondeva ad una voce, che poteva essere anche quella del sacerdote. Egli per giunta corresse varie cantilene ecclesiastiche più antiche, altre ne ridusse a forma più melodica e ritmica.
*Le melodie di sant'Ambrogio ci vengono costantemente descritte quali un insieme di melopee soavi e gradite, e ad un tempo dignitose ed elevate, mentre al loro confronto il [[Canto gregoriano|corale ''gregoriano'']], che comparve più tardi, vien tratteggiato siccome serio, solenne, sempre severo, e profondamente misterioso.
*Sant'Ambrogio dettò egli stesso e musicò degli Inni di fattura tanto eccellente, che quelli in seguito composti ad imitazione dei suoi vennero designati per ancor lungo tempo dal nome di lui, ''Inni ambrosiani''.<br>La forma poetica di tali Inni di sant'Ambrogio era molto nobile, ed in pari tempo di grande semplicità. Le più sublimi verità profondamente sentite, esposte con rara elevatezza di dignità di linguaggio, quantunque senz'artifizio, fanno di tali cantici dei componimenti poetici di perenne valore.
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Sant'Ambrogio, ''Caino e Abele'', in AA.VV., ''Liturgia horarum iuxta ritum Romanum'', Typis Polyglottis Vaticanis, ed. italiana, Roma, 1972.
*Sant'Ambrogio, ''Commento sui salmi'', in AA.VV., ''Liturgia horarum iuxta ritum Romanum'', Typis Polyglottis Vaticanis, ed. italiana, Roma, 1972.
*Sant'Ambrogio, ''[http://books.google.it/books?id=nQv-nhON7ywC&pg=PA0 Esamerone]'', traduzione di Gabriele Banterle, Città Nuova, Roma, 2002. ISBN 88-311-3164-8
*Sant'Ambrogio, ''Esamerone'', in ''I sei giorni della creazione'', traduzione di Gabriele Banterle, Biblioteca Ambrosiana – Città Nuova, Milano – Roma, 1979.
==Altri progetti==
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===Opere===
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Mario Monti
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IppolitoN
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{{Nota disambigua|descrizione=lo scrittore omonimo|titolo=[[Mario Monti (scrittore)]]}}
[[File:Mario Monti - Festival Economia 2013.JPG|thumb|Mario Monti nel 2013]]
'''Mario Monti''' (1943 – vivente), economista e politico italiano.
==Citazioni di Mario Monti==
* {{NDR|Rivolgendosi a Roberto Vannacci}} Ascoltando i suoi interventi, leggendo il programma, un aspetto del [[fascismo]] è già in atto, non è probabilmente la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo.<ref name=":0">Citato in Matteo Pucciarelli, ''[https://www.repubblica.it/politica/2026/09/05/news/monti_vannacci_cernobbio_retorica_fascista_costituzione-425566638/?ref=RHLF-BG-P5-S1-T1-r2975 Monti a Vannacci: “Combatterò la sua retorica fascista. Il suo programma viola la Costituzione]”'', ''repubblica.it'', 5 settembre 2023. Incontro avvenuto al forum Ambrosetti di Cernobbio</ref>
* {{NDR|Rivolgendosi a Roberto Vannacci}} [[François Mitterrand|Mitterand]] disse che il [[nazionalismo]] è la [[guerra]]. Ormai sono vecchio, ma combatterò fino all'ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo.<ref name=":0" />
*{{NDR|Sul perché ha intitolato un suo libro ''Demagonia''}} Volevo una parola che non esistesse, ho controllato pure su Google e ChatGpt. Demagonia indica che la demagogia e il populismo possono portare all'agonia e alla morte della democrazia. E anche i "demoi", i popoli, possono morire.<ref> Dall'intervista di Aldo Cazzullo, ''[https://www.corriere.it/cronache/24_maggio_04/mario-monti-intervista-c2400489-c714-4082-9c1a-93009d772xlk.shtml Mario Monti: «Berlusconi mi offrì la guida del centrodestra. Purtroppo ora l'Italia è di nuovo a rischio»]'', ''corriere.it'', 4 maggio 2024.</ref>
*Insomma è giustissimo discutere la politica macroeconomica tedesca, però bisogna essere consapevoli che non può esserci qualcosa di simile all'unità economica europea se non c'è un'accettazione della costituzione economica del paese dominante.<ref>Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/09/18/sull-europa-scende-la-notte-delle-monete.html Sull'Europa scende la notte delle monete]'', ''la Repubblica'', 18 settembre 1992.</ref>
*{{NDR|«Perché la Commissione europea ha accettato di diventare il capro espiatorio su cui scaricare l'impopolarità dei sacrifici?»}} Perché, tutto sommato, alle istituzioni europee interessava che i Paesi facessero politiche di risanamento. E hanno accettato l'onere dell'impopolarità essendo più lontane, più al riparo dal processo elettorale. Solo che questo un po' per volta ha reso grigia e poi nera l'immagine dell'Europa presso i cittadini.<ref>Dall'intervista in Federico Rampini, ''Intervista sull'Italia in Europa'', Laterza, 1998, p. 40.</ref>
*A [[Geert Wilders|Wilders]] che vede l'[[Europa]] come una comunità di cristiani e di stati sovrani ricordo che due guerre mondiali sono avvenute tra cristiani e una non è stata priva di conseguenza sugli ebrei.<ref>Citato in Dario Di Vico, ''Tra economia e religione, le tre idee di Europa che dividono storici e politici'', ''Corriere della Sera'', 3 settembre 2017, p. 2.</ref>
*{{NDR|Rivolto ai giornalisti la mattina del giorno della sua nomina a Presidente del Consiglio}} Avete visto che bella giornata?<ref>Citato in ''[http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/mario-monti-ai-giornalisti-che-bella-giornata-1015196/ Mario Monti ai giornalisti: "Che bella giornata!"]'', ''blitzquotidiano.it'', 13 novembre 2011.</ref>
*Il giorno dopo la mia nomina {{NDR|nella Commissione europea}} [[Marco Pannella]], che peraltro ho in forte simpatia, organizzò una conferenza stampa per sostenere che "con Monti avevano vinto i poteri forti". La presi a ridere e quando un giornalista mi chiese un commento dissi che di poteri forti non ne conoscevo. Tranne uno, l'Europa e oggi mi fa piacere aver contribuito a renderlo più forte.<ref name="Int">Dall'intervista di Dario di Vico, ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/09_Settembre/18/Monti_DiVico_intervista.shtml L'Europa dimostra di essere un vero potere forte]'', ''Corriere della sera'', 18 settembre 2007.</ref>
*Il governo e la maggioranza, dopo avere rivendicato la propria autonoma capacità di risolvere i problemi del Paese, dopo avere rifiutato l'ipotesi di un impegno comune con altre forze politiche per cercare di risollevare un'Italia in crisi e sfiduciata, hanno accettato in questi ultimi giorni, nella sostanza, un «governo tecnico». Le forme sono salve. I ministri restano in carica. La primazia della politica è intatta. Ma le decisioni principali sono state prese da un «governo tecnico sopranazionale» e, si potrebbe aggiungere, «mercatista», con sedi sparse tra Bruxelles, Francoforte, Berlino, Londra e New York.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_07/monti-podesta_1a5c6670-c0c4-11e0-a989-deff7adce857.shtml Il podestà forestiero]'', ''Corriere della Sera'', 7 agosto 2011.</ref>
*In realtà la posizione dominante di Microsoft ha fatto sì che negli anni chiunque innovasse, anche al margine, penso a Netscape con il browser, a Real Networks con i media player fosse scoraggiato dall'investire. È vero che quando si acquista un'auto si trovano già dentro radio e accendino ma non c'è nessun costruttore di auto che abbia il 96% del mercato.<ref name="Int" />
*È difficile immaginare una sintesi keynesiana senza il pungolo della minaccia [[Comunismo|socialista]]. Il sistema [[Capitalismo|capitalistico]] ha dato il peggio di sé da quando è caduto il [[muro di Berlino]].<ref>Citato in Emiliano Brancaccio, ''Non sarà un pranzo di gala: Crisi, catastrofe, rivoluzione'', 2020, [https://books.google.it/books?id=EokIEAAAQBAJ&pg=PT6 p. 41]. ISBN 8855193651</ref>
*È un caso in cui l'[[Europa]] non è solo uno spazio economico ma è l'Europe puissance cara ai suoi padri. Dimostrando di saper agire anche nei confronti delle grandi aziende del Paese più potente si dimostra che la politica della concorrenza non è un'ideologia che punta a sacrificare i bastioni dell'impresa europea, ma tutela i consumatori europei a 360 gradi. L'Europa è un grande mercato del quale nessun colosso al mondo può fare a meno. La Ge o la Microsoft sono costrette a fare i conti con la Commissione perché non possono permettersi di non essere presenti sul mercato europeo. E ciò dimostra che anche questa è la vera forza dell'Europa unita e non solo il valore delle sue imprese produttive.<ref name="Int" />
*Non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. È chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c'è una crisi in atto, visibile, conclamata.<ref name="Luiss">Da un discorso tenuto alla Luiss il 22 febbraio 2011; [https://www.youtube.com/watch?v=STEvyznA2Ew video] disponibile su youtube.com, min. 4:55-5:55.</ref>
*L'Europa sta vivendo i giorni più difficili dagli anni del secondo dopoguerra. Il progetto che dobbiamo alla lungimiranza di grandi uomini politici, quali furono [[Konrad Adenauer]], [[Jean Monnet]], [[Robert Schuman]] e – sottolineo in modo particolare – [[Alcide De Gasperi]], e che per sessant'anni abbiamo perseguito, passo dopo passo, dal [[Trattato di Roma]] – non a caso di [[Roma]] – all'Atto unico, ai [[Trattati di Maastricht]] e di [[Lisbona]], è sottoposto alla prova più grave dalla sua fondazione. Un fallimento non sarebbe solo deleterio per noi europei. Farebbe venire meno la prospettiva di un mondo più equilibrato in cui l'[[Europa]] possa meglio trasmettere i suoi valori ed esercitare il ruolo che ad essa compete, in un mondo sempre più bisognoso di una governance multilaterale efficace.<ref name="Senato seduta 337">Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri al Senato della Repubblica Italiana il giorno della richiesta della fiducia al Governo Monti ([http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=hotresaula&id=1&mod=1321541665000&part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmecd-intervento_montimariopresidente&parse=no Resoconto stenografico della seduta n. 637] del 17 novembre 2011, Senato della Repubblica Italiana, XVI Legislatura.)</ref>
*Per chiudere sugli aspetti personali, uno degli intervenuti questa mattina mi ha detto: «Scusi se la chiamo ancora professore». Vi prego, continuate pure a farlo perché quello di Presidente del Consiglio è un altro mio titolo che durerà poco e quindi, come diceva una volta un mio eminente predecessore, il senatore a vita [[Giovanni Spadolini]], i presidenti passano, i professori restano.<ref name="Camera seduta 551">Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana il giorno della richiesta della fiducua al Governo Monti. [http://www.camera.it/410?idSeduta=551 Resoconto stenografico dell'Assemblea, Seduta n. 551 del 18 novembre 2011, Discussione sulle comunicazioni del Governo]</ref>
*{{NDR|Sul [[Governo Monti]]}} Durerò e dureremo poco, dureremo non un minuto di più del tempo nell'arco del quale questo Parlamento ci accorderà la fiducia. La mia intenzione, naturalmente, è di proiettare la mia squadra di Governo, la nostra collaborazione, sulla prospettiva che va da qui alle elezioni. Non mi accingerei neanche ad andare oltre, questo l'ho chiarito a tutti, con schiettezza. È un compito già quasi impossibile quello che ho l'onore di ricevere, ma ci riusciremo. Naturalmente, non avrei neanche potuto prendere in considerazione l'idea di accettare un compito di questo genere, nel quale coinvolgo personalità di primo rilievo sul piano professionale ed istituzionale, con la predeterminazione di una durata più breve di questa. Naturalmente durerò e dureremo quanto la vostra fiducia in noi.<ref name="Camera seduta 551" />
*Sono anch'io convinto che molta parte della responsabilità della crisi, finanziaria prima, economica poi, sociale adesso, in parte politica, che attraversa il mondo, l'Europa e l'Italia, sia dovuta a gravissimi vizi di funzionamento delle istituzioni finanziarie e dei mercati. Credo che una delle cose che dovremo tutti sforzarci di fare, in particolare noi italiani – questo vale per le istituzioni ma vale anche per gli individui – è di abituarci a trovare meno facilmente le responsabilità altrui e a guardare un po' di più in noi stessi.<ref name="Camera seduta 551"></ref>
*Questa mattina ho visto un gruppo di bambini delle scuole, che osservavano i nostri lavori. Non certo di questo Parlamento, che è molto responsabile, che ha fatto in questi anni un lavoro importante di inizio del risanamento della finanza pubblica, ma pensavo: cosa penseranno quei bambini se si dicesse loro che è il resto del mondo che ci ha messo nei problemi e non decisioni prese per decenni in quest'Aula, in un'altra Aula e da parte dei Governi che si sono succeduti? Con le migliori intenzioni magari, ma quando c'era poca attenzione ai temi dell'equilibrio della finanza pubblica.<ref name="Camera seduta 551" />
*Vi assicuro, onorevoli deputati, che quella stessa garbata insistenza, che ho nel suggerire di guardare prima di tutto le responsabilità che stanno in ciascuno di noi, l'applicherò e la sto applicando anche alla parte dell'Italia alla quale noi apparteniamo: la società civile. Troppo facilmente la società civile punta il dito contro la classe politica. Io di questo sono indignato.<ref name="Camera seduta 551" />
*Il giorno in cui proibii una fusione tra due grandissime società americane, benché fosse intervenuto anche pubblicamente il Presidente degli Stati Uniti su di me, [[The Economist]] scrisse: «Il mondo degli affari americano considera Mario Monti il [[Saddam Hussein]] del business».<ref name="Camera seduta 551" />
*Gli uomini [[politica|politici]] possono essere all'altezza del compito oppure scadenti e corrotti, anteponendo il bene proprio alla prosperità degli altri. Il nostro sforzo è quello di favorire il miglioramento del personale politico operando con efficacia per recuperare il valore di quell'attività. <ref>Dichiarazione rilasciata durante la conferenza stampa di fine anno 2011 e riportata da Eugenio Scalfari nell'editoriale ''[http://www.repubblica.it/politica/2011/12/31/news/scalfari_31_gennaio-27423993/ Finalmente un leader di livello europeo]'', ''la Repubblica'', 31 dicembre 2011</ref>
*Operazioni come quella {{NDR|del blitz contro l'evasione fiscale a Cortina d'Ampezzo}} hanno il significato simbolico di una lotta seria all'[[evasione fiscale]]. Niente danneggia la percezione dell'Italia all'estero, quanto l'evasione fiscale. Il nostro è un Paese ricco, perché la visibilità della ricchezza è evidente, al netto dell'alto debito pubblico». E ancora: «Serve un rispetto per la ricchezza e lotta senza quartiere all'evasione fiscale. Bisogna rispettare la ricchezza che è un valore a condizione che sia il risultato di un merito, di uno sforzo produttivo e di talento. Il profitto del monopolista e di imprese che si arricchiscono alle spalle del consumatore invece deve essere represso. Negli Stati Uniti si va in carcere, in Europa no, dobbiamo renderci conto che evadendo le tasse paga l'intera collettività.<ref>[http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_08/monti-fazio-chetempochefa_72a0667e-3a31-11e1-b6d5-d3e076de4b02.shtml Dichiarazione rilasciata a ''Che tempo che fa'' e riportata da Corriere.it in un articolo]</ref>
*{{NDR|[[Oscar Luigi Scalfaro]]}} Fu protagonista illustre della vita politica e istituzionale italiana ed esempio luminoso di coerenza ideale e di integrità morale [...]. Con il suo incessante impegno, contribuì fin dall'Assemblea Costituente alla nascita e alla crescita della nostra Repubblica. Negli incarichi di Governo, di presidente della Camera e di capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro ha difeso costantemente i valori fondanti della Repubblica contenuti nella Carta Costituzionale, dandone testimonianza con la sua azione ed il suo rigore a tutti gli italiani, in particolare ai giovani, invitando sempre a custodire gelosamente tali valori.<ref>Citato in ''[https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-29/napolitano-scalfaro-esempio-coerenza-153438_PRN.shtml Napolitano: Scalfaro esempio di coerenza e integrità. Il Papa: statista cattolico per il bene comune]'', ''ilsole24ore.com'', 29 gennaio 2012.</ref>
*{{NDR|Rispondendo a un europarlamentare inglese dell'UKIP contrario al superstato europeo}} Io penso che sia assolutamente possibile conciliare democrazia e integrazione. Chiaramente solo una cultura profondamente gretta e superficiale potrebbe ingenuamente pensare una cosa del genere, potrebbe ingenuamente credere che integrazione voglia dire un superstato.
:''I think it is deeply possible to reconcile democracy and integration. Of course only a deeply superficial insular culture might naively consider that, might naively believe that integration means a Super State.'' (15 febbraio 2012)<ref>[http://www.youtube.com/watch?v=GZfxp20DV3c/ Monti al Parlamento Europeo a Strasburgo 15 febbraio 2012]</ref>
*La [[Finlandia]] è un paese non solo tradizionalmente molto amico dell'Italia. Un paese che ha un ruolo sempre maggiore nella costruzione europea e che indica per molti aspetti la strada ad altri paesi europei. Forte di una competitività molto notevole e per certi aspetti il lavoro di riforme strutturali che l'Italia sta conducendo in questi mesi si ispira anche che ciò che la Finlandia ha saputo fare nel corso degli anni.<ref>[http://www.governo.it/Presidente/Interventi/dettaglio.asp?d=67675 Trascrizione delle dichiarazioni alla stampa del Presidente Monti e del Primo Ministro della Repubblica di Finlandia, Jyrki Katainen], 17 aprile 2012</ref>
*Nel colloquio con il Primo Ministro [[Recep Tayyip Erdoğan|Erdoğan]] ho riaffermato il sostegno forte e convinto dell'[[Italia]] alla piena adesione della [[Turchia]] all'[[Unione Europea]]. La nostra speranza è che il negoziato di adesione possa proseguire con uno slancio rinnovato.<ref>[http://www.governo.it/Presidente/Interventi/dettaglio.asp?d=67934 Vertice bilaterale italo-turco, dichiarazioni alla stampa del Presidente del Consiglio Mario Monti]. Roma, 8 maggio 2012.</ref>
*{{NDR|Su ''Scommessopoli''}} È particolarmente triste e fa rabbrividire quando il mondo dello sport, che dovrebbe esprimere i valori più alti, si rivela un concentrato di fattori deprecabili. In questi anni abbiamo assistito a fenomeni indegni. Bisogna riflettere e valutare se non gioverebbe per due-tre anni una totale sospensione di questo gioco.<ref>''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioscommesse/articoli/83239/il-calcio-si-dovrebbe-fermare.shtml "IL CALCIO SI DOVREBBE FERMARE"]'', ''sportmediaset.it'', 29 maggio 2012</ref>
*Quali obiettivi abbiamo avuto e abbiamo nella nostra azione verso l'[[Unione europea]]? Nella primissima fase abbiamo avuto l'obiettivo di mostrare, con le azioni che svolgevamo all'interno del Paese, di non aver bisogno della protezione un po' paralizzante altrui. E posso rivelare che in quella fase eravamo molto sottoposti a paterni, qualche volta materni, consigli: ma perché non fate domanda di appoggio o di finanziamento da parte del Fondo «salva Stati» o del Fondo monetario internazionale? Questa situazione l'ha vissuta per primo il mio predecessore, il Presidente [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], nelle giornate del [[G20]] di [[Cannes]], a fine ottobre, primi di novembre, ma poi anche noi nei primi due-tre mesi abbiamo avuto questo tipo di comunicazione. Abbiamo preferito che il Paese cercasse di fare da sé, non perché sia una cosa necessariamente disdicevole essere assistiti. Abbiamo visto che l'assistenza verso la [[Spagna]] è un'assistenza specifica, ossia verso le banche; un'assistenza across the board, generalizzata, invece, perché un Paese non si rimette in piedi da solo con la finanza pubblica, vuol dire la cosiddetta troika, termine russo, ma in salsa europea, ossia avere seduti, quasi come governatori collettivi di un Paese, il [[Fondo monetario internazionale]], la [[Banca centrale europea]] e la [[Commissione europea]]. Credo che questo Parlamento condivida il sentimento che è del [[Governo Monti|Governo]] e che è nella tradizione italiana di auspicare sì parziali cessioni delle sovranità nazionali in un contesto europeo, come processo condiviso per esercitare più efficacemente le sovranità nazionali. Altro è dover cedere in modo asimmetrico parte della propria sovranità. Ritengo che gli sforzi che il popolo italiano ha fatto e sta facendo siano duri da accettare, ma ritengo che sarebbero stati più duri da accettare, e maggiore sarebbe stato il senso di alienazione, di frustrazione e di ripulsa verso la costruzione europea, se questi sforzi si fossero dovuti accettare, come ad esempio in Grecia, perché dettati dalla troika.<ref>Citato in ''XVI Legislatura – Resoconto stenografico dell'Assemblea – [http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?idLegislatura=16&sezione=assemblea&tipoDoc=pdf&idseduta=649 Seduta della Camera dei Deputati n. 649 del 13 giugno 2012] – Informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sul vertice informale dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione europea svoltosi a Bruxelles il 23 maggio scorso.'' Camera dei Deputati, 13 giugno 2012.</ref>
*La crisi non è nata in Europa e nessuno può pensare che l'Ue sia l'unica fonte dei problemi che stiamo affrontando. Problemi che hanno invece origine dagli squilibri di altri Paesi, come gli Stati Uniti. Ognuno faccia i compiti di casa in casa propria!<ref>Citato in [http://www.massimofini.it/articoli/cosi-monti-e-barroso-prendono-le-distanze-dagli-amici-usa MassimoFini.it]</ref>
*Purtroppo [[Crisi economica del 2008-2014|la crisi economica]] rischia di avere ricadute sulla convivenza civile. Può far sorgere la tentazione di chiusure, di esclusione. Penso alle spinte [[xenofobia|xenofobe]] che vediamo emergere in alcuni movimenti politici europei o all'ostilità diffusa verso i [[rom]]. E ricordo quanto ancora oggi il genocidio di rom e sinti avvenuto durante il [[nazismo]] sia dimenticato. Vediamo ancora oggi nelle società europee troppo antagonismo, spinte violente, odi incomprensibili, pregiudizi difficili da debellare. È intenzione del [[Governo Monti|governo italiano]] portare i temi per sconfiggere i pregiudizi [[razzismo|razziali]] in Europa e ai capi di Stato. Perché non possiamo permetterci che la costruzione e l'integrazione dell'[[Unione europea]] possa piombare nella disintegrazione e nella disgregazione. Per questo i fenomeni del razzismo e dell'antisemitismo vanno sorvegliati e combattuti per tempo. Altrimenti le fondamenta del magnifico edificio europeo verranno erose.<ref name = "Deportazione">[http://www.governo.it/Presidente/Interventi/testo_int.asp?d=69514 Intervento di Mario Monti alla cerimonia di commemorazione del 16 ottobre 1943 - deportazione degli ebrei romani]. Roma, 16 ottobre 2012.</ref>
*Ancora oggi, dopo la [[Shoah]], l'odio [[razzismo|razziale]] assume la forma insidiosa della diffidenza e del disprezzo fino alla violenza. Contro la viltà e l'egoismo, anche nel nostro tempo, serve il coraggio della verità contro l'inganno, la menzogna, l'infamia.<ref name = "Deportazione"></ref>
*{{NDR|Su [[Sergio Pininfarina]]}} Ho avuto modo di conoscere personalmente l'ingegner [[Sergio Pininfarina|Pininfarina]] e di apprezzarne le doti di imprenditore, di organizzatore, di animatore di progetti, fornito di un talento innato per coniugare concretezza e bellezza, qualità profonde dello spirito italiano.<ref>Citato in Resoconto stenografico dell'Assemblea – Senato della Repubblica Italiana – XVI Legislatura – [http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00666241.pdf Seduta n. 756 del 3 luglio 2012] – ''Informativa del Presidente del Consiglio dei ministri sul Vertice europeo di Bruxelles del 28 e 29 giugno 2012 e conseguente discussione''. Roma, Senato della Repubblica, 3 luglio 2012</ref>
*{{NDR|A proposito dei tagli alla Sanità previsti per i malati di SLA}} Si arriva a cose che sono pesanti, a volte molto negative, ma la risposta è semplice, si arriva a tanto perché si è per decenni considerato piccolo reato [[evasione fiscale|evadere il fisco]], perché si è considerato che l'interesse e la furbizia individuale avessero diritto di cittadinanza in tutti i campi, perché ognuno ha tutelato i propri privilegi, e le conseguenze sono... Perché noi diciamo che politiche più aperte con più spazio al merito e alla concorrenza hanno un valore di giustizia sociale?... Perché degli obbrobri sociali come quelli che lei ha citato sono la conseguenza a volte proprio della mancanza di soldi perché i soldi sono andati ad arricchire evasori fiscali o comportamenti scandalosi spesso nel settore pubblico che abbiamo cercato di riformare.<ref>Dall'intervista a ''Che tempo che fa'', 25 novembre 2012; [https://www.youtube.com/watch?v=2L88XcsQvN0 video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*Qual è la manifestazione più concreta del grande successo dell'[[euro]]? La Grecia. Perché? Perché l'euro è stato creato, sì per avere una moneta unica, ma soprattutto per convincere la [[Germania]], che ha fatto il grande sacrificio di rinunciare al marco per avere una moneta comune europea, che, attraverso l'euro, attraverso i vincoli che nascevano con l'euro, la cultura della stabilità -il presidente Ciampi richiamava sempre la cultura della stabilità tedesca- si sarebbe diffusa un po' per volta a tutti. Quale caso di scuola si sarebbe mai potuto immaginare, caso limite, di una Grecia che è costretta a dare abbastanza peso alla cultura della stabilità e sta trasformando sé stessa.<ref>Dall'intervista a ''L'Infedele'', 26 Settembre 2011; [http://www.youtube.com/watch?v=fBZSGpKq624 video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*Grillo per una volta vada in una piazza greca anziché nelle piazze italiane, vedrà la disperazione, la protesta e vedrà anche piazze greche piene di neofascisti.<ref>Dall'intervista a ''Uno Mattina'', 12 Febbraio 2013; [http://www.youtube.com/watch?v=boXbz37_lPY video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto diciamo la verità,che monotonia un posto fisso per tutta la vita.<ref>Dall'intervista a ''Matrix'', 1 Febbraio 2012; [http://www.youtube.com/watch?v=yTh8pnzauBs video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*Non la si vede nei numeri, ma io invito a constatare che la ripresa se riflettiamo un attimo è dentro di noi.<ref>Dall'intervista a ''Sky TG24'', 5 Settembre 2012; [http://www.youtube.com/watch?v=DxW2GTxa7QY video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*{{NDR|Su [[Renato Brunetta]]}} Sta portando, con l'autorevolezza di un professore di una certa statura accademica, il Pdl su posizioni direi piuttosto estreme e settarie.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/politica/13_gennaio_03/brunetta-monti-altezza-difetto-fisico_5433df8c-55be-11e2-8f89-e98d49fa0bf1.shtml Monti e la “statura” di Brunetta Le polemiche dopo le parole del Professore]'', ''Corriere della Sera'', 3 gennaio 2013.</ref>
*{{NDR|Sulle dimissioni di [[Giulio Terzi di Sant'Agata|Terzi]] dalla carica di Ministro degli affari esteri}} Sono rimasto stupefatto per ciò che il Ministro ha fatto e per ciò che il Ministro non ha fatto in connessione con le sue dimissioni. Ciò che ha fatto è aver reso note qui le sue dimissioni, senza alcuna informazione preventiva né al Capo dello Stato né al Presidente del Consiglio, ma soprattutto ciò che non ha fatto. Abbiamo tutti esperienza di funzionamento degli organi decisionali, di organi collegiali e sappiamo tutti che possono esistere all'inizio divergenze di punti di vista. Sappiamo tutti che è natura della collegialità pervenire a decisioni condivise. Sappiamo anche tutti che può essere al limite utilizzato lo strumento per indurre altri partecipanti alla decisione, o in questo caso il Presidente del Consiglio, a modificare la loro posizione; può anche essere utilizzato un preannuncio di dimissioni a meno che qualche cosa cambi. Signori, niente di questo è avvenuto, né alle riunioni del CISR, né alla riunione che si è svolta nel mio ufficio a Palazzo Chigi ieri mattina dalle 11 alle 13, alla presenza del Ministro della difesa, del Ministro degli affari esteri e in collegamento frequente, telefonico e via internet, con il Ministro della giustizia e con altri collaboratori. Abbiamo messo a punto il testo che i due Ministri, a nome del Governo, avrebbero presentato, e in particolare il Ministro degli affari esteri, qui ieri pomeriggio, come poi è avvenuto, e niente mi è stato detto dal Ministro degli affari esteri circa un suo dissenso e men che meno circa una sua intenzione di dimettersi. Questo lo dico perché, sulla base di questi fatti oggettivi, ho ragione di ritenere che l'obiettivo non fosse quello di modificare una decisione, alla quale il Ministro aveva consapevolmente partecipato con il suo lavoro, ma fosse quello più esterno di conseguire altri risultati che magari nei prossimi tempi diventeranno più evidenti.<ref name ="Seduta n. 5">Camera di deputati della Repubblica Italiana – XVII Legislatura – Resoconto stenografico dell'Assemblea – [http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0005/stenografico.pdf Seduta n. 5 di mercoledì 27 marzo 2013] – ''Informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sulle dimissioni del Ministro degli affari esteri preannunziate nel corso della informativa sulla vicenda dei militari italiani sottoposti a procedimento giudiziario in India''. Roma, Camera dei Deputati, 27 marzo 2013.</ref>
*Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale. Quindi, ci deve essere una operazione di domanda attraverso l'Europa, un'espansione della domanda.<ref>Da un'intervista alla ''Cnn''; citato in ''[http://www.agi.it/politica/notizie/201311041415-pol-rt10152-m5s_messora_su_blog_grillo_monti_confessa_massacro_portafogli M5S: Messora su blog Grillo, Monti confessa massacro portafogli]'', ''AGI.it'', 4 novembre 2013; estratto dell'intervista in ''[https://www.youtube.com/watch?v=LyAcSGuC5zc]''.</ref>
*Mi divertiva l'idea di farmi dei [[biglietto da visita|biglietti da visita]] con scritto "Mario Monti. Ex [[senatore a vita]]". Poi non hanno abolito né il [[Senato]] né i senatori a vita...<ref name="Deluso">Dall'intervista di Gian Antonio Stella, ''[http://www.corriere.it/politica/15_febbraio_15/monti-miei-errori-scelta-civica-deluso-politici-tanti-neofiti-9bbf7d46-b4eb-11e4-b826-6676214d98fd.shtml Monti: «Miei errori con Scelta civica? Deluso dai politici e da tanti neofiti»]'', ''Corriere.it'', 15 febbraio 2015.</ref>
*Piuttosto che prendesse certe decisioni la [[troika]] con la brutalità che si è vista in [[Grecia]] era meglio le prendessimo noi. Con tutti i rischi di impopolarità. Parliamoci chiaro: la troika è una forma di neocolonialismo... L'astio contro la Ue sarebbe stato incontenibile. Mi dicevo: "Tu passi, l'Europa resta".<ref name="Deluso"></ref>
*Devo dire, visto che oggi ci sono manifestazioni sindacali che, in quel gelido dicembre 2011, quando abbiamo dovuto presentare per decreto legge quella riforma delle pensioni - l'assicuro una cosa non gradevole né per il ministro Fornero né per me - l'abbiamo... presentata più che discussa con i leader delle federazioni sindacali, che poi non hanno colto quello per fare una "specie di rivolta sociale". Ci sono state - qualche settimana dopo - due ore simboliche di sciopero, ma non c'è nessun paese in cui una riforma così "forte" delle pensioni, sia stata adottata così "semplicemente" dal punto di vista politico.<ref>[https://youtu.be/tz7zB3upbPU?t=7278 Dimartedì (La7) - 15 marzo 2016], 2h e 1 min</ref>
*Io mi ricordo che Soros mi telefonò poco dopo che mi trovai nella posizione di presidente del consiglio, preoccupatissimo all'idea che l'Italia potesse cadere finanziariamente. Anzi mi dava il consiglio – adesso posso dirlo – di chiedere soccorso all'UE e al FMI. Non seguii quel consiglio, l'Italia se la cavò da sola.<ref>[https://youtu.be/-29N9MerMoY?t=265 Otto e mezzo], 8 ottobre 2018, min 4:29.</ref>
*Io sono due volte più sovranista di coloro che si dicono sovranisti. Primo perché la vorrei a livello europeo questa sovranità, attenzione non solo per difendere l'Europa dalle grandi potenze “statuali”, ma anche per difendere l'Europa - e i cittadini europei - dalle nuove superpotenze private tecnologiche, le grandi piattaforme digitali che l'Europa e non i singoli cittadini possono contrastare. Secondo perché tengo molto al fatto che non ci siano invasioni specifiche di quel che resta della sovranità italiana. Ecco perché nel 2012 ho detto: “no grazie ce la faremo con i nostri mezzi, con le nostre forze, niente troika”.<ref>[https://www.la7.it/laria-che-tira/video/mario-monti-sono-due-volte-pi%C3%B9-sovranista-di-coloro-che-si-dicono-sovranisti-26-06-2019-275614 L'aria che tira (La7) - 26 giugno 2019]</ref>
*Io non sono affatto sicuro che l'[[Unione europea]] sopravviverà. Anzi se va avanti così ''non'' sopravvive. Perché l'Unione Europea… ha tirato un grande sospiro con i risultati delle elezioni di maggio, l'ha scampata bella. Ma non ha minimamente preso le misure con le sfide da cui è circondata. Ovunque si... ovunque il guardo io giri, perché almeno una volta si poteva essere tranquilli sul versante ovest, perché c'era la Gran Bretagna che faceva parte di noi e gli [[Stati Uniti]] che ci avevano creato e sostenuto. No, oggi abbiamo l'avversario certamente a Washington se non a Londra.<ref>Intervista a ''[https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/staseraitalia/lunione-europea-non-sopravvivera_F309976801019C08 Stasera Italia (Rete 4)]'', 16 novembre 2019</ref>
*Mi piace poi molto anche una considerazione che qua e là fa il nostro [[Emiliano Brancaccio|autore]] sul, insomma, una sintesi moderna keynesiana, beh, ha bisogno del pungolo del pericolo [[socialismo|socialista]], e oggi è molto difficile che una sintesi [[John Maynard Keynes|keynesiana]] possa venire alla luce. Io sono abbastanza d'accordo su questo, secondo me, il peggio il sistema [[capitalismo|capitalistico]] l'ha dimostrato da quando è caduto il [[Muro di Berlino|muro di Berlino]]. Ragionando in termini di antitrust che mi sono abbastanza consueti, quando è rimasto senza un sistema credibile, alternativo, come era, a un certo stadio, il sistema comunista; così, uncontested, il sistema capitalista ha generato le cose peggiori, sia come deterioramento dei comportamenti, sia come soverchia attenzione alla finanza rispetto all'economia reale, sia come totale disattenzione per gli aspetti distributivi.<ref>Da ''Keynes sotto il Muro di Berlino''; [https://www.youtube.com/watch?v=fjL_iRKAlLI&feature=emb_logo video] disponibile su ''Youtube.com'', min. 3:37-4:56.</ref>
==Citazioni su Mario Monti==
*{{NDR|Nel 2011}} Che Mario Monti rappresenti un'alternativa è scritto nel suo nome. Se lo spezzetti e gli aggiungi un punto di domanda diventa: Mari o Monti? Bellissimo! E cosa c'è di meglio per il popolo italiano? ([[Flavio Oreglio]])
*È un massone e ha avuto una duplice affiliazione, una inglese e una mista anglo-franco-belga. Monti appartiene al corpo d'elite della massoneria. ([[Gioele Magaldi]])
*Ha detto un'altra cosa gravissima, da ignorante qual è. È un grande ignorante questo Primo Ministro. Come può dire che l'erario finanzia le perdite delle società di calcio? Non è vero! Ma cosa ne sa lui? Ma cosa dice? Le società di calcio pagano lo Stato! Lui ha detto all'inizio: "Non è giusto che i soldi dei contribuenti vadano a ripianare i debiti delle società di calcio". Non è vero questo! Qualcuno dovrebbe dirglielo! Ma io dico: ma in mano a chi siamo? ([[Franco Rossi]])
*Il Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] è stato chiamato a gestire uno ''shock'' che il Paese aveva subito; il Presidente Monti ha causato uno ''shock'' al Paese con le politiche di [[austerità]]. ([[Alberto Bagnai]])
*Monti sta cercando di svolgere una funzione assurda. Gli tocca il giochino di governare una nazione e accontentare contemporaneamente una sessantina di milioni di persone. Continuo a pensare che la sua cultura e la sua ironia esistano e che lo abbiano avvertito dell'impossibilità del risultato pieno. Nelle sue parole si può ascoltare una paziente monotonia, come una ninna nanna contro la nostra rabbia che non può assopirsi. Nella sua interpretazione della situazione, le soluzioni individuate gli sembreranno le migliori o le meno peggio. E non mi vengono dubbi sul fatto che possa averle elaborate al bar durante una merendina, lui no. Sul loro funzionamento decisivo ognuno di noi e anche lui considererà l'alea del tempo e la storia in generale come giudice finale. Campa cavallo... ([[Mina (cantante)|Mina]])
*La politica di Mario Monti consisteva nel cercare di ottenere dei risultati a breve senza preoccuparsi del dopo. Ha bloccato i pagamenti che lo Stato doveva alle imprese, ha lasciato che il credito crollasse e che gli investimenti si contraessero. Il tutto condanna nel medio periodo l'economia italiana ed è il contrario di una politica da «esperto». La fama da «tecnico» che si costruito è del tutto usurpata. Si è comportato come uno di quei politicanti di basso livello il cui nome è scomparso nelle pattumiere della storia. ([[Jacques Sapir]])
*Monti è un kamikaze, sta facendo tutto benissimo, me l'ha detto proprio ieri Silvio Berlusconi, di cui continuo ad essere un grande amico. ([[Vladimir Putin]])
*Non ci sono malvagi in questa cosa terribile che sta succedendo. È che hanno sbagliato anche i tedeschi. E si è finiti con la Germania denigrata. Finora i francesi non hanno protestato abbastanza contro questa impostazione. E nemmeno il bravo economista Mario Monti è riuscito a farlo. ([[Amartya Sen]])
*Questo, questo, questo uomo, questo uomo che abbiamo sentito parlare della [[Grecia]] e ci ha spiegato qual è la virtù dell'[[euro]], quest'uomo è un bugiardo oltre ad essere un criminale. Perché è stato messo al governo da un golpe finanziario che si è verificato dall'11 novembre al 16 novembre {{NDR|2011}}. Questo uomo vi mente perché è un docente universitario di [[economia]], è un monetarista e sa perfettamente che la catastrofe economica che sta inglobando l'Europa, distruggendo il sud Europa è un progetto di 70 anni che nasce con l'economista francese François Perroux, un filonazista francese che si inventò la moneta unica. Monti studia queste cose, le sa perfettamente ([[Paolo Barnard]])
*Per la prima volta un premier ha trovato il coraggio di parlare netto e chiaro agli americani, anzi di cantargliele sode. Chi è stato? Mario Monti al G20 di Los Cabos in Messico. ([[Massimo Fini]])
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Economisti italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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{{Nota disambigua|descrizione=lo scrittore omonimo|titolo=[[Mario Monti (scrittore)]]}}
[[File:Mario Monti - Festival Economia 2013.JPG|thumb|Mario Monti nel 2013]]
'''Mario Monti''' (1943 – vivente), economista e politico italiano.
==Citazioni di Mario Monti==
* {{NDR|Rivolgendosi a [[Roberto Vannacci]]}} Ascoltando i suoi interventi, leggendo il programma, un aspetto del [[fascismo]] è già in atto, non è probabilmente la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo.<ref name=":0">Citato in Matteo Pucciarelli, ''[https://www.repubblica.it/politica/2026/09/05/news/monti_vannacci_cernobbio_retorica_fascista_costituzione-425566638/?ref=RHLF-BG-P5-S1-T1-r2975 Monti a Vannacci: “Combatterò la sua retorica fascista. Il suo programma viola la Costituzione]”'', ''repubblica.it'', 5 settembre 2026. Incontro avvenuto al forum Ambrosetti di Cernobbio</ref>
* {{NDR|Rivolgendosi a Roberto Vannacci}} [[François Mitterrand|Mitterand]] disse che il [[nazionalismo]] è la [[guerra]]. Ormai sono vecchio, ma combatterò fino all'ultima mia energia il suo tentativo di ricostruzione della retorica del fascismo.<ref name=":0" />
*{{NDR|Sul perché ha intitolato un suo libro ''Demagonia''}} Volevo una parola che non esistesse, ho controllato pure su Google e ChatGpt. Demagonia indica che la demagogia e il populismo possono portare all'agonia e alla morte della democrazia. E anche i "demoi", i popoli, possono morire.<ref> Dall'intervista di Aldo Cazzullo, ''[https://www.corriere.it/cronache/24_maggio_04/mario-monti-intervista-c2400489-c714-4082-9c1a-93009d772xlk.shtml Mario Monti: «Berlusconi mi offrì la guida del centrodestra. Purtroppo ora l'Italia è di nuovo a rischio»]'', ''corriere.it'', 4 maggio 2024.</ref>
*Insomma è giustissimo discutere la politica macroeconomica tedesca, però bisogna essere consapevoli che non può esserci qualcosa di simile all'unità economica europea se non c'è un'accettazione della costituzione economica del paese dominante.<ref>Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/09/18/sull-europa-scende-la-notte-delle-monete.html Sull'Europa scende la notte delle monete]'', ''la Repubblica'', 18 settembre 1992.</ref>
*{{NDR|«Perché la Commissione europea ha accettato di diventare il capro espiatorio su cui scaricare l'impopolarità dei sacrifici?»}} Perché, tutto sommato, alle istituzioni europee interessava che i Paesi facessero politiche di risanamento. E hanno accettato l'onere dell'impopolarità essendo più lontane, più al riparo dal processo elettorale. Solo che questo un po' per volta ha reso grigia e poi nera l'immagine dell'Europa presso i cittadini.<ref>Dall'intervista in Federico Rampini, ''Intervista sull'Italia in Europa'', Laterza, 1998, p. 40.</ref>
*A [[Geert Wilders|Wilders]] che vede l'[[Europa]] come una comunità di cristiani e di stati sovrani ricordo che due guerre mondiali sono avvenute tra cristiani e una non è stata priva di conseguenza sugli ebrei.<ref>Citato in Dario Di Vico, ''Tra economia e religione, le tre idee di Europa che dividono storici e politici'', ''Corriere della Sera'', 3 settembre 2017, p. 2.</ref>
*{{NDR|Rivolto ai giornalisti la mattina del giorno della sua nomina a Presidente del Consiglio}} Avete visto che bella giornata?<ref>Citato in ''[http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/mario-monti-ai-giornalisti-che-bella-giornata-1015196/ Mario Monti ai giornalisti: "Che bella giornata!"]'', ''blitzquotidiano.it'', 13 novembre 2011.</ref>
*Il giorno dopo la mia nomina {{NDR|nella Commissione europea}} [[Marco Pannella]], che peraltro ho in forte simpatia, organizzò una conferenza stampa per sostenere che "con Monti avevano vinto i poteri forti". La presi a ridere e quando un giornalista mi chiese un commento dissi che di poteri forti non ne conoscevo. Tranne uno, l'Europa e oggi mi fa piacere aver contribuito a renderlo più forte.<ref name="Int">Dall'intervista di Dario di Vico, ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/09_Settembre/18/Monti_DiVico_intervista.shtml L'Europa dimostra di essere un vero potere forte]'', ''Corriere della sera'', 18 settembre 2007.</ref>
*Il governo e la maggioranza, dopo avere rivendicato la propria autonoma capacità di risolvere i problemi del Paese, dopo avere rifiutato l'ipotesi di un impegno comune con altre forze politiche per cercare di risollevare un'Italia in crisi e sfiduciata, hanno accettato in questi ultimi giorni, nella sostanza, un «governo tecnico». Le forme sono salve. I ministri restano in carica. La primazia della politica è intatta. Ma le decisioni principali sono state prese da un «governo tecnico sopranazionale» e, si potrebbe aggiungere, «mercatista», con sedi sparse tra Bruxelles, Francoforte, Berlino, Londra e New York.<ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_07/monti-podesta_1a5c6670-c0c4-11e0-a989-deff7adce857.shtml Il podestà forestiero]'', ''Corriere della Sera'', 7 agosto 2011.</ref>
*In realtà la posizione dominante di Microsoft ha fatto sì che negli anni chiunque innovasse, anche al margine, penso a Netscape con il browser, a Real Networks con i media player fosse scoraggiato dall'investire. È vero che quando si acquista un'auto si trovano già dentro radio e accendino ma non c'è nessun costruttore di auto che abbia il 96% del mercato.<ref name="Int" />
*È difficile immaginare una sintesi keynesiana senza il pungolo della minaccia [[Comunismo|socialista]]. Il sistema [[Capitalismo|capitalistico]] ha dato il peggio di sé da quando è caduto il [[muro di Berlino]].<ref>Citato in Emiliano Brancaccio, ''Non sarà un pranzo di gala: Crisi, catastrofe, rivoluzione'', 2020, [https://books.google.it/books?id=EokIEAAAQBAJ&pg=PT6 p. 41]. ISBN 8855193651</ref>
*È un caso in cui l'[[Europa]] non è solo uno spazio economico ma è l'Europe puissance cara ai suoi padri. Dimostrando di saper agire anche nei confronti delle grandi aziende del Paese più potente si dimostra che la politica della concorrenza non è un'ideologia che punta a sacrificare i bastioni dell'impresa europea, ma tutela i consumatori europei a 360 gradi. L'Europa è un grande mercato del quale nessun colosso al mondo può fare a meno. La Ge o la Microsoft sono costrette a fare i conti con la Commissione perché non possono permettersi di non essere presenti sul mercato europeo. E ciò dimostra che anche questa è la vera forza dell'Europa unita e non solo il valore delle sue imprese produttive.<ref name="Int" />
*Non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. È chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale, possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c'è una crisi in atto, visibile, conclamata.<ref name="Luiss">Da un discorso tenuto alla Luiss il 22 febbraio 2011; [https://www.youtube.com/watch?v=STEvyznA2Ew video] disponibile su youtube.com, min. 4:55-5:55.</ref>
*L'Europa sta vivendo i giorni più difficili dagli anni del secondo dopoguerra. Il progetto che dobbiamo alla lungimiranza di grandi uomini politici, quali furono [[Konrad Adenauer]], [[Jean Monnet]], [[Robert Schuman]] e – sottolineo in modo particolare – [[Alcide De Gasperi]], e che per sessant'anni abbiamo perseguito, passo dopo passo, dal [[Trattato di Roma]] – non a caso di [[Roma]] – all'Atto unico, ai [[Trattati di Maastricht]] e di [[Lisbona]], è sottoposto alla prova più grave dalla sua fondazione. Un fallimento non sarebbe solo deleterio per noi europei. Farebbe venire meno la prospettiva di un mondo più equilibrato in cui l'[[Europa]] possa meglio trasmettere i suoi valori ed esercitare il ruolo che ad essa compete, in un mondo sempre più bisognoso di una governance multilaterale efficace.<ref name="Senato seduta 337">Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri al Senato della Repubblica Italiana il giorno della richiesta della fiducia al Governo Monti ([http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=hotresaula&id=1&mod=1321541665000&part=doc_dc-ressten_rs-gentit_cdpdcdmecd-intervento_montimariopresidente&parse=no Resoconto stenografico della seduta n. 637] del 17 novembre 2011, Senato della Repubblica Italiana, XVI Legislatura.)</ref>
*Per chiudere sugli aspetti personali, uno degli intervenuti questa mattina mi ha detto: «Scusi se la chiamo ancora professore». Vi prego, continuate pure a farlo perché quello di Presidente del Consiglio è un altro mio titolo che durerà poco e quindi, come diceva una volta un mio eminente predecessore, il senatore a vita [[Giovanni Spadolini]], i presidenti passano, i professori restano.<ref name="Camera seduta 551">Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri alla Camera dei Deputati della Repubblica Italiana il giorno della richiesta della fiducua al Governo Monti. [http://www.camera.it/410?idSeduta=551 Resoconto stenografico dell'Assemblea, Seduta n. 551 del 18 novembre 2011, Discussione sulle comunicazioni del Governo]</ref>
*{{NDR|Sul [[Governo Monti]]}} Durerò e dureremo poco, dureremo non un minuto di più del tempo nell'arco del quale questo Parlamento ci accorderà la fiducia. La mia intenzione, naturalmente, è di proiettare la mia squadra di Governo, la nostra collaborazione, sulla prospettiva che va da qui alle elezioni. Non mi accingerei neanche ad andare oltre, questo l'ho chiarito a tutti, con schiettezza. È un compito già quasi impossibile quello che ho l'onore di ricevere, ma ci riusciremo. Naturalmente, non avrei neanche potuto prendere in considerazione l'idea di accettare un compito di questo genere, nel quale coinvolgo personalità di primo rilievo sul piano professionale ed istituzionale, con la predeterminazione di una durata più breve di questa. Naturalmente durerò e dureremo quanto la vostra fiducia in noi.<ref name="Camera seduta 551" />
*Sono anch'io convinto che molta parte della responsabilità della crisi, finanziaria prima, economica poi, sociale adesso, in parte politica, che attraversa il mondo, l'Europa e l'Italia, sia dovuta a gravissimi vizi di funzionamento delle istituzioni finanziarie e dei mercati. Credo che una delle cose che dovremo tutti sforzarci di fare, in particolare noi italiani – questo vale per le istituzioni ma vale anche per gli individui – è di abituarci a trovare meno facilmente le responsabilità altrui e a guardare un po' di più in noi stessi.<ref name="Camera seduta 551"></ref>
*Questa mattina ho visto un gruppo di bambini delle scuole, che osservavano i nostri lavori. Non certo di questo Parlamento, che è molto responsabile, che ha fatto in questi anni un lavoro importante di inizio del risanamento della finanza pubblica, ma pensavo: cosa penseranno quei bambini se si dicesse loro che è il resto del mondo che ci ha messo nei problemi e non decisioni prese per decenni in quest'Aula, in un'altra Aula e da parte dei Governi che si sono succeduti? Con le migliori intenzioni magari, ma quando c'era poca attenzione ai temi dell'equilibrio della finanza pubblica.<ref name="Camera seduta 551" />
*Vi assicuro, onorevoli deputati, che quella stessa garbata insistenza, che ho nel suggerire di guardare prima di tutto le responsabilità che stanno in ciascuno di noi, l'applicherò e la sto applicando anche alla parte dell'Italia alla quale noi apparteniamo: la società civile. Troppo facilmente la società civile punta il dito contro la classe politica. Io di questo sono indignato.<ref name="Camera seduta 551" />
*Il giorno in cui proibii una fusione tra due grandissime società americane, benché fosse intervenuto anche pubblicamente il Presidente degli Stati Uniti su di me, [[The Economist]] scrisse: «Il mondo degli affari americano considera Mario Monti il [[Saddam Hussein]] del business».<ref name="Camera seduta 551" />
*Gli uomini [[politica|politici]] possono essere all'altezza del compito oppure scadenti e corrotti, anteponendo il bene proprio alla prosperità degli altri. Il nostro sforzo è quello di favorire il miglioramento del personale politico operando con efficacia per recuperare il valore di quell'attività. <ref>Dichiarazione rilasciata durante la conferenza stampa di fine anno 2011 e riportata da Eugenio Scalfari nell'editoriale ''[http://www.repubblica.it/politica/2011/12/31/news/scalfari_31_gennaio-27423993/ Finalmente un leader di livello europeo]'', ''la Repubblica'', 31 dicembre 2011</ref>
*Operazioni come quella {{NDR|del blitz contro l'evasione fiscale a Cortina d'Ampezzo}} hanno il significato simbolico di una lotta seria all'[[evasione fiscale]]. Niente danneggia la percezione dell'Italia all'estero, quanto l'evasione fiscale. Il nostro è un Paese ricco, perché la visibilità della ricchezza è evidente, al netto dell'alto debito pubblico». E ancora: «Serve un rispetto per la ricchezza e lotta senza quartiere all'evasione fiscale. Bisogna rispettare la ricchezza che è un valore a condizione che sia il risultato di un merito, di uno sforzo produttivo e di talento. Il profitto del monopolista e di imprese che si arricchiscono alle spalle del consumatore invece deve essere represso. Negli Stati Uniti si va in carcere, in Europa no, dobbiamo renderci conto che evadendo le tasse paga l'intera collettività.<ref>[http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_08/monti-fazio-chetempochefa_72a0667e-3a31-11e1-b6d5-d3e076de4b02.shtml Dichiarazione rilasciata a ''Che tempo che fa'' e riportata da Corriere.it in un articolo]</ref>
*{{NDR|[[Oscar Luigi Scalfaro]]}} Fu protagonista illustre della vita politica e istituzionale italiana ed esempio luminoso di coerenza ideale e di integrità morale [...]. Con il suo incessante impegno, contribuì fin dall'Assemblea Costituente alla nascita e alla crescita della nostra Repubblica. Negli incarichi di Governo, di presidente della Camera e di capo dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro ha difeso costantemente i valori fondanti della Repubblica contenuti nella Carta Costituzionale, dandone testimonianza con la sua azione ed il suo rigore a tutti gli italiani, in particolare ai giovani, invitando sempre a custodire gelosamente tali valori.<ref>Citato in ''[https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-29/napolitano-scalfaro-esempio-coerenza-153438_PRN.shtml Napolitano: Scalfaro esempio di coerenza e integrità. Il Papa: statista cattolico per il bene comune]'', ''ilsole24ore.com'', 29 gennaio 2012.</ref>
*{{NDR|Rispondendo a un europarlamentare inglese dell'UKIP contrario al superstato europeo}} Io penso che sia assolutamente possibile conciliare democrazia e integrazione. Chiaramente solo una cultura profondamente gretta e superficiale potrebbe ingenuamente pensare una cosa del genere, potrebbe ingenuamente credere che integrazione voglia dire un superstato.
:''I think it is deeply possible to reconcile democracy and integration. Of course only a deeply superficial insular culture might naively consider that, might naively believe that integration means a Super State.'' (15 febbraio 2012)<ref>[http://www.youtube.com/watch?v=GZfxp20DV3c/ Monti al Parlamento Europeo a Strasburgo 15 febbraio 2012]</ref>
*La [[Finlandia]] è un paese non solo tradizionalmente molto amico dell'Italia. Un paese che ha un ruolo sempre maggiore nella costruzione europea e che indica per molti aspetti la strada ad altri paesi europei. Forte di una competitività molto notevole e per certi aspetti il lavoro di riforme strutturali che l'Italia sta conducendo in questi mesi si ispira anche che ciò che la Finlandia ha saputo fare nel corso degli anni.<ref>[http://www.governo.it/Presidente/Interventi/dettaglio.asp?d=67675 Trascrizione delle dichiarazioni alla stampa del Presidente Monti e del Primo Ministro della Repubblica di Finlandia, Jyrki Katainen], 17 aprile 2012</ref>
*Nel colloquio con il Primo Ministro [[Recep Tayyip Erdoğan|Erdoğan]] ho riaffermato il sostegno forte e convinto dell'[[Italia]] alla piena adesione della [[Turchia]] all'[[Unione Europea]]. La nostra speranza è che il negoziato di adesione possa proseguire con uno slancio rinnovato.<ref>[http://www.governo.it/Presidente/Interventi/dettaglio.asp?d=67934 Vertice bilaterale italo-turco, dichiarazioni alla stampa del Presidente del Consiglio Mario Monti]. Roma, 8 maggio 2012.</ref>
*{{NDR|Su ''Scommessopoli''}} È particolarmente triste e fa rabbrividire quando il mondo dello sport, che dovrebbe esprimere i valori più alti, si rivela un concentrato di fattori deprecabili. In questi anni abbiamo assistito a fenomeni indegni. Bisogna riflettere e valutare se non gioverebbe per due-tre anni una totale sospensione di questo gioco.<ref>''[http://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/calcioscommesse/articoli/83239/il-calcio-si-dovrebbe-fermare.shtml "IL CALCIO SI DOVREBBE FERMARE"]'', ''sportmediaset.it'', 29 maggio 2012</ref>
*Quali obiettivi abbiamo avuto e abbiamo nella nostra azione verso l'[[Unione europea]]? Nella primissima fase abbiamo avuto l'obiettivo di mostrare, con le azioni che svolgevamo all'interno del Paese, di non aver bisogno della protezione un po' paralizzante altrui. E posso rivelare che in quella fase eravamo molto sottoposti a paterni, qualche volta materni, consigli: ma perché non fate domanda di appoggio o di finanziamento da parte del Fondo «salva Stati» o del Fondo monetario internazionale? Questa situazione l'ha vissuta per primo il mio predecessore, il Presidente [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], nelle giornate del [[G20]] di [[Cannes]], a fine ottobre, primi di novembre, ma poi anche noi nei primi due-tre mesi abbiamo avuto questo tipo di comunicazione. Abbiamo preferito che il Paese cercasse di fare da sé, non perché sia una cosa necessariamente disdicevole essere assistiti. Abbiamo visto che l'assistenza verso la [[Spagna]] è un'assistenza specifica, ossia verso le banche; un'assistenza across the board, generalizzata, invece, perché un Paese non si rimette in piedi da solo con la finanza pubblica, vuol dire la cosiddetta troika, termine russo, ma in salsa europea, ossia avere seduti, quasi come governatori collettivi di un Paese, il [[Fondo monetario internazionale]], la [[Banca centrale europea]] e la [[Commissione europea]]. Credo che questo Parlamento condivida il sentimento che è del [[Governo Monti|Governo]] e che è nella tradizione italiana di auspicare sì parziali cessioni delle sovranità nazionali in un contesto europeo, come processo condiviso per esercitare più efficacemente le sovranità nazionali. Altro è dover cedere in modo asimmetrico parte della propria sovranità. Ritengo che gli sforzi che il popolo italiano ha fatto e sta facendo siano duri da accettare, ma ritengo che sarebbero stati più duri da accettare, e maggiore sarebbe stato il senso di alienazione, di frustrazione e di ripulsa verso la costruzione europea, se questi sforzi si fossero dovuti accettare, come ad esempio in Grecia, perché dettati dalla troika.<ref>Citato in ''XVI Legislatura – Resoconto stenografico dell'Assemblea – [http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?idLegislatura=16&sezione=assemblea&tipoDoc=pdf&idseduta=649 Seduta della Camera dei Deputati n. 649 del 13 giugno 2012] – Informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sul vertice informale dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione europea svoltosi a Bruxelles il 23 maggio scorso.'' Camera dei Deputati, 13 giugno 2012.</ref>
*La crisi non è nata in Europa e nessuno può pensare che l'Ue sia l'unica fonte dei problemi che stiamo affrontando. Problemi che hanno invece origine dagli squilibri di altri Paesi, come gli Stati Uniti. Ognuno faccia i compiti di casa in casa propria!<ref>Citato in [http://www.massimofini.it/articoli/cosi-monti-e-barroso-prendono-le-distanze-dagli-amici-usa MassimoFini.it]</ref>
*Purtroppo [[Crisi economica del 2008-2014|la crisi economica]] rischia di avere ricadute sulla convivenza civile. Può far sorgere la tentazione di chiusure, di esclusione. Penso alle spinte [[xenofobia|xenofobe]] che vediamo emergere in alcuni movimenti politici europei o all'ostilità diffusa verso i [[rom]]. E ricordo quanto ancora oggi il genocidio di rom e sinti avvenuto durante il [[nazismo]] sia dimenticato. Vediamo ancora oggi nelle società europee troppo antagonismo, spinte violente, odi incomprensibili, pregiudizi difficili da debellare. È intenzione del [[Governo Monti|governo italiano]] portare i temi per sconfiggere i pregiudizi [[razzismo|razziali]] in Europa e ai capi di Stato. Perché non possiamo permetterci che la costruzione e l'integrazione dell'[[Unione europea]] possa piombare nella disintegrazione e nella disgregazione. Per questo i fenomeni del razzismo e dell'antisemitismo vanno sorvegliati e combattuti per tempo. Altrimenti le fondamenta del magnifico edificio europeo verranno erose.<ref name = "Deportazione">[http://www.governo.it/Presidente/Interventi/testo_int.asp?d=69514 Intervento di Mario Monti alla cerimonia di commemorazione del 16 ottobre 1943 - deportazione degli ebrei romani]. Roma, 16 ottobre 2012.</ref>
*Ancora oggi, dopo la [[Shoah]], l'odio [[razzismo|razziale]] assume la forma insidiosa della diffidenza e del disprezzo fino alla violenza. Contro la viltà e l'egoismo, anche nel nostro tempo, serve il coraggio della verità contro l'inganno, la menzogna, l'infamia.<ref name = "Deportazione"></ref>
*{{NDR|Su [[Sergio Pininfarina]]}} Ho avuto modo di conoscere personalmente l'ingegner [[Sergio Pininfarina|Pininfarina]] e di apprezzarne le doti di imprenditore, di organizzatore, di animatore di progetti, fornito di un talento innato per coniugare concretezza e bellezza, qualità profonde dello spirito italiano.<ref>Citato in Resoconto stenografico dell'Assemblea – Senato della Repubblica Italiana – XVI Legislatura – [http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00666241.pdf Seduta n. 756 del 3 luglio 2012] – ''Informativa del Presidente del Consiglio dei ministri sul Vertice europeo di Bruxelles del 28 e 29 giugno 2012 e conseguente discussione''. Roma, Senato della Repubblica, 3 luglio 2012</ref>
*{{NDR|A proposito dei tagli alla Sanità previsti per i malati di SLA}} Si arriva a cose che sono pesanti, a volte molto negative, ma la risposta è semplice, si arriva a tanto perché si è per decenni considerato piccolo reato [[evasione fiscale|evadere il fisco]], perché si è considerato che l'interesse e la furbizia individuale avessero diritto di cittadinanza in tutti i campi, perché ognuno ha tutelato i propri privilegi, e le conseguenze sono... Perché noi diciamo che politiche più aperte con più spazio al merito e alla concorrenza hanno un valore di giustizia sociale?... Perché degli obbrobri sociali come quelli che lei ha citato sono la conseguenza a volte proprio della mancanza di soldi perché i soldi sono andati ad arricchire evasori fiscali o comportamenti scandalosi spesso nel settore pubblico che abbiamo cercato di riformare.<ref>Dall'intervista a ''Che tempo che fa'', 25 novembre 2012; [https://www.youtube.com/watch?v=2L88XcsQvN0 video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*Qual è la manifestazione più concreta del grande successo dell'[[euro]]? La Grecia. Perché? Perché l'euro è stato creato, sì per avere una moneta unica, ma soprattutto per convincere la [[Germania]], che ha fatto il grande sacrificio di rinunciare al marco per avere una moneta comune europea, che, attraverso l'euro, attraverso i vincoli che nascevano con l'euro, la cultura della stabilità -il presidente Ciampi richiamava sempre la cultura della stabilità tedesca- si sarebbe diffusa un po' per volta a tutti. Quale caso di scuola si sarebbe mai potuto immaginare, caso limite, di una Grecia che è costretta a dare abbastanza peso alla cultura della stabilità e sta trasformando sé stessa.<ref>Dall'intervista a ''L'Infedele'', 26 Settembre 2011; [http://www.youtube.com/watch?v=fBZSGpKq624 video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*Grillo per una volta vada in una piazza greca anziché nelle piazze italiane, vedrà la disperazione, la protesta e vedrà anche piazze greche piene di neofascisti.<ref>Dall'intervista a ''Uno Mattina'', 12 Febbraio 2013; [http://www.youtube.com/watch?v=boXbz37_lPY video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto diciamo la verità,che monotonia un posto fisso per tutta la vita.<ref>Dall'intervista a ''Matrix'', 1 Febbraio 2012; [http://www.youtube.com/watch?v=yTh8pnzauBs video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*Non la si vede nei numeri, ma io invito a constatare che la ripresa se riflettiamo un attimo è dentro di noi.<ref>Dall'intervista a ''Sky TG24'', 5 Settembre 2012; [http://www.youtube.com/watch?v=DxW2GTxa7QY video] disponibile su ''youtube.com''.</ref>
*{{NDR|Su [[Renato Brunetta]]}} Sta portando, con l'autorevolezza di un professore di una certa statura accademica, il Pdl su posizioni direi piuttosto estreme e settarie.<ref>Citato in ''[https://www.corriere.it/politica/13_gennaio_03/brunetta-monti-altezza-difetto-fisico_5433df8c-55be-11e2-8f89-e98d49fa0bf1.shtml Monti e la “statura” di Brunetta Le polemiche dopo le parole del Professore]'', ''Corriere della Sera'', 3 gennaio 2013.</ref>
*{{NDR|Sulle dimissioni di [[Giulio Terzi di Sant'Agata|Terzi]] dalla carica di Ministro degli affari esteri}} Sono rimasto stupefatto per ciò che il Ministro ha fatto e per ciò che il Ministro non ha fatto in connessione con le sue dimissioni. Ciò che ha fatto è aver reso note qui le sue dimissioni, senza alcuna informazione preventiva né al Capo dello Stato né al Presidente del Consiglio, ma soprattutto ciò che non ha fatto. Abbiamo tutti esperienza di funzionamento degli organi decisionali, di organi collegiali e sappiamo tutti che possono esistere all'inizio divergenze di punti di vista. Sappiamo tutti che è natura della collegialità pervenire a decisioni condivise. Sappiamo anche tutti che può essere al limite utilizzato lo strumento per indurre altri partecipanti alla decisione, o in questo caso il Presidente del Consiglio, a modificare la loro posizione; può anche essere utilizzato un preannuncio di dimissioni a meno che qualche cosa cambi. Signori, niente di questo è avvenuto, né alle riunioni del CISR, né alla riunione che si è svolta nel mio ufficio a Palazzo Chigi ieri mattina dalle 11 alle 13, alla presenza del Ministro della difesa, del Ministro degli affari esteri e in collegamento frequente, telefonico e via internet, con il Ministro della giustizia e con altri collaboratori. Abbiamo messo a punto il testo che i due Ministri, a nome del Governo, avrebbero presentato, e in particolare il Ministro degli affari esteri, qui ieri pomeriggio, come poi è avvenuto, e niente mi è stato detto dal Ministro degli affari esteri circa un suo dissenso e men che meno circa una sua intenzione di dimettersi. Questo lo dico perché, sulla base di questi fatti oggettivi, ho ragione di ritenere che l'obiettivo non fosse quello di modificare una decisione, alla quale il Ministro aveva consapevolmente partecipato con il suo lavoro, ma fosse quello più esterno di conseguire altri risultati che magari nei prossimi tempi diventeranno più evidenti.<ref name ="Seduta n. 5">Camera di deputati della Repubblica Italiana – XVII Legislatura – Resoconto stenografico dell'Assemblea – [http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0005/stenografico.pdf Seduta n. 5 di mercoledì 27 marzo 2013] – ''Informativa urgente del Presidente del Consiglio dei ministri sulle dimissioni del Ministro degli affari esteri preannunziate nel corso della informativa sulla vicenda dei militari italiani sottoposti a procedimento giudiziario in India''. Roma, Camera dei Deputati, 27 marzo 2013.</ref>
*Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale. Quindi, ci deve essere una operazione di domanda attraverso l'Europa, un'espansione della domanda.<ref>Da un'intervista alla ''Cnn''; citato in ''[http://www.agi.it/politica/notizie/201311041415-pol-rt10152-m5s_messora_su_blog_grillo_monti_confessa_massacro_portafogli M5S: Messora su blog Grillo, Monti confessa massacro portafogli]'', ''AGI.it'', 4 novembre 2013; estratto dell'intervista in ''[https://www.youtube.com/watch?v=LyAcSGuC5zc]''.</ref>
*Mi divertiva l'idea di farmi dei [[biglietto da visita|biglietti da visita]] con scritto "Mario Monti. Ex [[senatore a vita]]". Poi non hanno abolito né il [[Senato]] né i senatori a vita...<ref name="Deluso">Dall'intervista di Gian Antonio Stella, ''[http://www.corriere.it/politica/15_febbraio_15/monti-miei-errori-scelta-civica-deluso-politici-tanti-neofiti-9bbf7d46-b4eb-11e4-b826-6676214d98fd.shtml Monti: «Miei errori con Scelta civica? Deluso dai politici e da tanti neofiti»]'', ''Corriere.it'', 15 febbraio 2015.</ref>
*Piuttosto che prendesse certe decisioni la [[troika]] con la brutalità che si è vista in [[Grecia]] era meglio le prendessimo noi. Con tutti i rischi di impopolarità. Parliamoci chiaro: la troika è una forma di neocolonialismo... L'astio contro la Ue sarebbe stato incontenibile. Mi dicevo: "Tu passi, l'Europa resta".<ref name="Deluso"></ref>
*Devo dire, visto che oggi ci sono manifestazioni sindacali che, in quel gelido dicembre 2011, quando abbiamo dovuto presentare per decreto legge quella riforma delle pensioni - l'assicuro una cosa non gradevole né per il ministro Fornero né per me - l'abbiamo... presentata più che discussa con i leader delle federazioni sindacali, che poi non hanno colto quello per fare una "specie di rivolta sociale". Ci sono state - qualche settimana dopo - due ore simboliche di sciopero, ma non c'è nessun paese in cui una riforma così "forte" delle pensioni, sia stata adottata così "semplicemente" dal punto di vista politico.<ref>[https://youtu.be/tz7zB3upbPU?t=7278 Dimartedì (La7) - 15 marzo 2016], 2h e 1 min</ref>
*Io mi ricordo che Soros mi telefonò poco dopo che mi trovai nella posizione di presidente del consiglio, preoccupatissimo all'idea che l'Italia potesse cadere finanziariamente. Anzi mi dava il consiglio – adesso posso dirlo – di chiedere soccorso all'UE e al FMI. Non seguii quel consiglio, l'Italia se la cavò da sola.<ref>[https://youtu.be/-29N9MerMoY?t=265 Otto e mezzo], 8 ottobre 2018, min 4:29.</ref>
*Io sono due volte più sovranista di coloro che si dicono sovranisti. Primo perché la vorrei a livello europeo questa sovranità, attenzione non solo per difendere l'Europa dalle grandi potenze “statuali”, ma anche per difendere l'Europa - e i cittadini europei - dalle nuove superpotenze private tecnologiche, le grandi piattaforme digitali che l'Europa e non i singoli cittadini possono contrastare. Secondo perché tengo molto al fatto che non ci siano invasioni specifiche di quel che resta della sovranità italiana. Ecco perché nel 2012 ho detto: “no grazie ce la faremo con i nostri mezzi, con le nostre forze, niente troika”.<ref>[https://www.la7.it/laria-che-tira/video/mario-monti-sono-due-volte-pi%C3%B9-sovranista-di-coloro-che-si-dicono-sovranisti-26-06-2019-275614 L'aria che tira (La7) - 26 giugno 2019]</ref>
*Io non sono affatto sicuro che l'[[Unione europea]] sopravviverà. Anzi se va avanti così ''non'' sopravvive. Perché l'Unione Europea… ha tirato un grande sospiro con i risultati delle elezioni di maggio, l'ha scampata bella. Ma non ha minimamente preso le misure con le sfide da cui è circondata. Ovunque si... ovunque il guardo io giri, perché almeno una volta si poteva essere tranquilli sul versante ovest, perché c'era la Gran Bretagna che faceva parte di noi e gli [[Stati Uniti]] che ci avevano creato e sostenuto. No, oggi abbiamo l'avversario certamente a Washington se non a Londra.<ref>Intervista a ''[https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/staseraitalia/lunione-europea-non-sopravvivera_F309976801019C08 Stasera Italia (Rete 4)]'', 16 novembre 2019</ref>
*Mi piace poi molto anche una considerazione che qua e là fa il nostro [[Emiliano Brancaccio|autore]] sul, insomma, una sintesi moderna keynesiana, beh, ha bisogno del pungolo del pericolo [[socialismo|socialista]], e oggi è molto difficile che una sintesi [[John Maynard Keynes|keynesiana]] possa venire alla luce. Io sono abbastanza d'accordo su questo, secondo me, il peggio il sistema [[capitalismo|capitalistico]] l'ha dimostrato da quando è caduto il [[Muro di Berlino|muro di Berlino]]. Ragionando in termini di antitrust che mi sono abbastanza consueti, quando è rimasto senza un sistema credibile, alternativo, come era, a un certo stadio, il sistema comunista; così, uncontested, il sistema capitalista ha generato le cose peggiori, sia come deterioramento dei comportamenti, sia come soverchia attenzione alla finanza rispetto all'economia reale, sia come totale disattenzione per gli aspetti distributivi.<ref>Da ''Keynes sotto il Muro di Berlino''; [https://www.youtube.com/watch?v=fjL_iRKAlLI&feature=emb_logo video] disponibile su ''Youtube.com'', min. 3:37-4:56.</ref>
==Citazioni su Mario Monti==
*{{NDR|Nel 2011}} Che Mario Monti rappresenti un'alternativa è scritto nel suo nome. Se lo spezzetti e gli aggiungi un punto di domanda diventa: Mari o Monti? Bellissimo! E cosa c'è di meglio per il popolo italiano? ([[Flavio Oreglio]])
*È un massone e ha avuto una duplice affiliazione, una inglese e una mista anglo-franco-belga. Monti appartiene al corpo d'elite della massoneria. ([[Gioele Magaldi]])
*Ha detto un'altra cosa gravissima, da ignorante qual è. È un grande ignorante questo Primo Ministro. Come può dire che l'erario finanzia le perdite delle società di calcio? Non è vero! Ma cosa ne sa lui? Ma cosa dice? Le società di calcio pagano lo Stato! Lui ha detto all'inizio: "Non è giusto che i soldi dei contribuenti vadano a ripianare i debiti delle società di calcio". Non è vero questo! Qualcuno dovrebbe dirglielo! Ma io dico: ma in mano a chi siamo? ([[Franco Rossi]])
*Il Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] è stato chiamato a gestire uno ''shock'' che il Paese aveva subito; il Presidente Monti ha causato uno ''shock'' al Paese con le politiche di [[austerità]]. ([[Alberto Bagnai]])
*Monti sta cercando di svolgere una funzione assurda. Gli tocca il giochino di governare una nazione e accontentare contemporaneamente una sessantina di milioni di persone. Continuo a pensare che la sua cultura e la sua ironia esistano e che lo abbiano avvertito dell'impossibilità del risultato pieno. Nelle sue parole si può ascoltare una paziente monotonia, come una ninna nanna contro la nostra rabbia che non può assopirsi. Nella sua interpretazione della situazione, le soluzioni individuate gli sembreranno le migliori o le meno peggio. E non mi vengono dubbi sul fatto che possa averle elaborate al bar durante una merendina, lui no. Sul loro funzionamento decisivo ognuno di noi e anche lui considererà l'alea del tempo e la storia in generale come giudice finale. Campa cavallo... ([[Mina (cantante)|Mina]])
*La politica di Mario Monti consisteva nel cercare di ottenere dei risultati a breve senza preoccuparsi del dopo. Ha bloccato i pagamenti che lo Stato doveva alle imprese, ha lasciato che il credito crollasse e che gli investimenti si contraessero. Il tutto condanna nel medio periodo l'economia italiana ed è il contrario di una politica da «esperto». La fama da «tecnico» che si costruito è del tutto usurpata. Si è comportato come uno di quei politicanti di basso livello il cui nome è scomparso nelle pattumiere della storia. ([[Jacques Sapir]])
*Monti è un kamikaze, sta facendo tutto benissimo, me l'ha detto proprio ieri Silvio Berlusconi, di cui continuo ad essere un grande amico. ([[Vladimir Putin]])
*Non ci sono malvagi in questa cosa terribile che sta succedendo. È che hanno sbagliato anche i tedeschi. E si è finiti con la Germania denigrata. Finora i francesi non hanno protestato abbastanza contro questa impostazione. E nemmeno il bravo economista Mario Monti è riuscito a farlo. ([[Amartya Sen]])
*Questo, questo, questo uomo, questo uomo che abbiamo sentito parlare della [[Grecia]] e ci ha spiegato qual è la virtù dell'[[euro]], quest'uomo è un bugiardo oltre ad essere un criminale. Perché è stato messo al governo da un golpe finanziario che si è verificato dall'11 novembre al 16 novembre {{NDR|2011}}. Questo uomo vi mente perché è un docente universitario di [[economia]], è un monetarista e sa perfettamente che la catastrofe economica che sta inglobando l'Europa, distruggendo il sud Europa è un progetto di 70 anni che nasce con l'economista francese François Perroux, un filonazista francese che si inventò la moneta unica. Monti studia queste cose, le sa perfettamente ([[Paolo Barnard]])
*Per la prima volta un premier ha trovato il coraggio di parlare netto e chiaro agli americani, anzi di cantargliele sode. Chi è stato? Mario Monti al G20 di Los Cabos in Messico. ([[Massimo Fini]])
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Economisti italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Aladdin
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wikitext
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{{Film
|titoloitaliano= Aladdin
|immagine=
|genere= animazione
|regista= [[Ron Clements]] e [[John Musker]]
|sceneggiatore= [[John Musker]], [[Ron Clements]], [[Ted Elliott]], [[Terry Rossio]]
|doppiatorioriginali=
*[[Scott Weinger]]: Aladdin
*[[Brad Kane]]: Aladdin (parte cantata)
*[[Robin Williams]]: Genio / Narratore
*[[Bruce Adler]]: Narratore (parte cantata)
*[[Linda Larkin]]: Jasmine
*[[Lea Salonga]]: Jasmine (parte cantata)
*[[Jonathan Freeman]]: Jafar
*[[Gilbert Gottfried]]: Iago
*[[Frank Welker]]: Abu / Caverna delle Meraviglie / Rajah
*[[Douglas Seale]]: Sultano
*[[Jim Cummings]]: Razoul
*[[Corey Burton]]: Principe Achmed
*[[Bruce Adler]]: Narratore (parte cantata)
|doppiatoriitaliani=
*[[Massimiliano Alto]]: Aladdin
*[[Vincent Thoma]]: Aladdin (parte cantata)
*[[Gigi Proietti]]: Genio
*[[Manuela Cenciarelli]]: Jasmine
*[[Christina]]: Jasmine (parte cantata)
*[[Massimo Corvo]]: Jafar
*[[Marco Bresciani]]: Iago
*[[Frank Welker]]: Abu
*[[Gianni Vagliani]]: Sultano
*[[Michele Kalamera]]: Razoul
*[[Romano Malaspina]]: Principe Achmed
*[[Mino Caprio]]: Narratore
*[[Ermavilo]]: Narratore (parte cantata)
*[[Glauco Onorato]]: Caverna delle Meraviglie
|note=
*Musiche di [[Alan Menken]] e [[Howard Ashman]] (testi canzoni)<br>[[Tim Rice]] (testi canzoni)
*Vincitore di 2 '''[[:Categoria:Premi Oscar|premi Oscar]] 1993''':
**Migliore colonna sonora
**Miglior canzone (''A Whole New World'')
}}
'''''Aladdin''''', film d'animazione statunitense del 1992, regia di [[Ron Clements]] e [[John Musker]].
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
''La mia terra di fiabe e magie | credi a me | ha i cammelli che van su e giù. | C'è un deserto immenso | un calore intenso | non è facile, ma io ci vivo laggiù. | Brilla il sole da sud, | soffia il vento da nord, | c'è un'intensa complicità. | Sul tappeto ora va', | dove andare lo sa. | Nelle notti d'oriente andrà. | Le notti d'oriente, | tra le spezie e i bazar, | son calde, lo sai. | Più calde che mai! | Ti potranno incantar. | Le notti d'oriente | con la luna nel blu. | Non farti abbagliar: | potresti bruciar | di passione anche tu.'' Ah, salam e buonasera a voi miei degni amici. Prego, prego avvicinatevi... {{NDR|l'inquadratura gli si avvicina troppo e la "telecamera" lo colpisce sul volto}} No! Esagerati, così è troppo! {{NDR|l'inquadratura gli si allontana un po'}} Ecco... Benvenuti ad Agrabah! Città del mistero, città magica.. {{NDR|monta la bancarella velocemente}} Con la miglior mercanzia al di qua del fiume Giordano, grande svendita oggi, su coraggio! {{NDR|ridacchia}} Guardate questo piccolo capolavoro: tra un narghilè e una caffettiera e fa anche le patatine fritte. Infrangibile! Non si romp... {{NDR|la rompe}} si è rotta! {{NDR|la butta via}} Oh... e questo qui? {{NDR|prende una scatola}} È la prima volta che ne vedo uno intatto, parola d'onore! Un famoso salvabontà del Mar Morto. Sentite... {{NDR|la apre e fa una pernacchia}} Ah, funziona! {{NDR|l'inquadratura cambia direzione}} No, no, no, non andate via. Ho capito a voi interessa soltanto la merce eccezionalmente rara; e allora credo proprio che troverete molto interessante questa... {{NDR|prende la lampada}} Non vi fate ingannare dall'aspetto comune: come per tante cose non è quello che si vede, ma quello che c'è dentro che conta. Non è una lampada come le altre: pensate che una volta cambiò il destino di un giovane, un giovane che come questa lampada valeva assai più di quanto non apparisse: un diamante allo stato grezzo. Volete che vi racconti la sua storia? Comincia in una notte nera... con un uomo in nero {{NDR|Jafar}} che attende con in mente un oscuro proposito... ('''Mercante''')
==Frasi==
*{{NDR|Riferendosi al principe Achmed}} Guardalo bene, Abù; non si incontra tutti i giorni un asino su un cavallo! ('''Aladdin''')
*Ahahahah! È mia. È tutta mia e ora... Ma dov'è?! No. Nooooo!!! ('''Jafar''') {{NDR|credendo di avere la lampada}}
*Ti fidi di me? ('''Aladdin''')
*Era ora! Dopo diecimila anni lì dentro uno si ritrova col collo tutto incriccato! ('''Il Genio''') {{NDR|una volta uscito dalla lampada dopo che Aladdin l'aveva trovata e strofinata}}
*Mica male come mossa! Roba da pazzi... questo mi ha messo al tappeto! ('''Il Genio''') {{NDR|quando il tappeto fa scacco matto, durante una partita di Scacchi}}
*''Si vive in serie A | e dimentica la B!'' ('''Il Genio''') {{NDR|dalla canzone ''Un amico come me''}}
*Un giorno, Abù, le cose cambieranno. Saremo ricchi, vivremo in un palazzo e non avremo un solo problema al mondo. ('''Aladdin''')
*Chi va a Roma perde poltrona, Abubù! ('''Jafar''') {{NDR|a Aladdin}}
*Non sono uno straccione. E non è vero che ho le pulci. ('''Aladdin''') {{NDR|grattandosi la testa}}
*Buono, micetto! ('''Aladdin''') {{NDR|alla tigre Raja}}
*Perfetto tempismo, Abù. Come al solito. ('''Aladdin''')
*Genio, voglio che tu mi faccia diventare un principe. ('''Aladdin''')
*Io non sono un trofeo da vincere! ('''Jasmine''')
*Padre, io non sopporto di sentirmi costretta. Se mi sposerò, voglio che sia per amore. ('''Jasmine''')
*{{NDR|Il Genio, pensando che Aladdin e Abu lo abbandonino nella caverna, si piazza di fronte ad Aladdin}} Ehi, scusa un momento. No, dico ce l'avessi con me? Mi hai strofinato la lampada?! Mi sei venuto a svegliare?! Mi hai portato qui?! E adesso mi vorresti piantare in asso?!? Ma io non credo proprio! Te lo puoi scordare! Io esaudisco i tuoi desideri, quindi seduto!!! In caso di emergenza le uscite sono qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, dovunque! I signori passeggeri sono pregati di allacciare le nappe di sicurezza. Si paaaaaaaaaaaarteeeeeeeee!!! ('''Genio''')
*Hai ragione, i suoi poteri sono superiori ai miei... Ma non per molto... Schiavo, esaudisci il mio terzo desiderio: voglio essere trasformato in un Genio onnipotente! ('''Jafar''')
*Urrà! Sia lode all'eroe trionfatore! ('''Genio''') {{NDR|ad Aladdin}}
==Dialoghi==
*'''Caverna delle meraviglie''': Chi osa disturbare il mio riposo? <br/>'''Gazeem''' {{NDR|[[Ultime parole dai film d'animazione Disney|ultime parole]]}}: Ehm, sono io, Gazeem, un umile ladro. <br/>'''Caverna delle meraviglie''': Ti avverto, soltanto uno può entrare qui, colui che cela in sé il proprio valore: un diamante allo stato grezzo.
*'''Genio''': Bene, sentiamo che cosa ha da dire ora il nostro scettico blu! <br /> '''Aladdin''': Oh, be', mi hai convinto... tornando ai miei tre desideri. <br /> '''Genio''': Che cosa odono le mie orecchie? Tre!? {{NDR|cambiando voce}} Tu avere già consumato uno, jawohl! <br /> '''Aladdin''': Eh, no! Io non ho espresso il desiderio di uscire dalla caverna, eh, hai fatto tutto da solo. <br />'''Genio''' {{NDR|trasformandosi in pecora}}: Chi pecora si fa il lupo se la beeeeeve... e va beeene che beeeeestia... però niente più extra, né?
*'''Aladdin''': Principessa Jasmine, voi siete... <br> '''Genio''': Meravigliosa, strepitosa, affascinante, coscienziosa, puntuale? <br> '''Aladdin''': Puntuale! <br> '''Jasmine''': Puntuale? <br> '''Genio''': Oh, pardon.
*'''Iago''' {{NDR|sputando il biscotto che il Sultano gli aveva fatto mangiare}}: Puah! Puah! Io mi sono stufato! Se quello si azzarda ancora a rifilarmi un altro di quegli schifosi biscotti muffiti, giuro che... bam! Buah!<br/>'''Jafar''': Cerca di calmarti, Iago!<br>'''Iago''': Io gli rivolto la faccia con un pugno!<br>'''Jafar''': Presto sarò io il sultano e non quel vecchio rimbambito.<br>'''Iago''': Allora vedrai come glieli faccio ingozzare io quei biscotti pidocchiosi! Ha! Ha!
*'''Aladdin''': Genio, ho bisogno di aiuto. <br /> '''Genio''' {{NDR|cambiando voce, con aspetto simile a [[Jack Nicholson]]}}: Ascolta, cocco, le chiacchiere stanno a zero! Se vuoi rimorchiare la ragazzina, l'unica cosa che ti resta da fare è scoprire le tue carte! <br /> '''Aladdin''': E cioè? <br /> '''Genio''': Dille tutta la... verità!!! <br /> '''Aladdin''': Ma sei matto?! Se Jasmine scoprisse che in realtà sono solo uno straccione da quattro soldi... riderebbe di me. <br /> '''Genio''': Al, le donne adorano un uomo che le fa ridere.
*'''Sultano''': Jafar, tu, vile traditore! <br /> '''Iago''': Da oggi questo vile traditore sarà sultano!
*'''Genio''' {{NDR|dopo che Aladdin l'ha liberato}}: Sono libero... sono libero. Presto, dai chiedimi una cosa assurda! Dai! Dai! Dai! Chiedi il Nilo! Dimmi che vuoi il Nilo! Dai, prova! <br /> '''Aladdin''': Ehm... voglio il Nilo. <br /> '''Genio''': Col cavolo! Ahahahah!
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
Ora è finito, eh? ('''Genio''')
==Voci correlate==
*''[[Il ritorno di Jafar]]'' (1994)
*''[[Aladdin e il re dei ladri]]'' (1996)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{Disney}}
[[Categoria:Film basati su Aladino e la lampada meravigliosa]]
[[Categoria:Film premi Oscar]]
[[Categoria:Classici Disney]]
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Presunto abuso di farmaci della Juventus F.C.
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{{Tematiche specifiche
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|voce = Juventus Football Club
}}
Citazioni sul '''presunto abuso di farmaci da parte dei calciatori della Juventus Football Club''' tra il 1994 e il 1998 e sul relativo processo.
*{{NDR|Nel 2017}} Agricola, 71 anni, rappresenta dunque il più clamoroso dei ritorni in bianconero e forse non il più opportuno. Perché ai giocatori juventini, giovani e sanissimi, venivano somministrati psicofarmaci? Perché il sangue di alcuni di loro era denso come marmellata? Sono alcune tra le molte domande che tre gradi di giudizio non hanno mai del tutto chiarito. Se poi la giustizia ha fatto i conti con i consueti tempi biblici, e se quell’ombra di prescrizione non si è mai davvero dissolta, era proprio il caso di insistere riproponendo il dottor Agricola? Una scelta ai limiti della provocazione o della sfida, non si capisce bene a chi. Oppure, semplicemente, la categoria dei medici sportivi negli ultimi dieci anni non ha prodotto nulla più di questa vecchia gloria. [...] Si ha un bel dire che esiste un accanimento mediatico contro quella lunga stagione bianconera, tra legittimi trionfi sportivi, processi per doping, scudetti cancellati, schede telefoniche e retrocessione in B, ma è la stessa Juventus a non incoraggiare un oblio che in parte le gioverebbe. ([[Maurizio Crosetti]])
*{{NDR|Nel 2013}} [[Ramón Díaz|Diaz]] si deve vergognare per le sue insinuazioni sulla vittoria della [[Juventus Football Club|Juventus]] della Coppa Intercontinentale contro il River Plate del 1996. Abbiamo vinto quel trofeo e la Coppa dei Campioni qualche mese prima perché eravamo più forti e meglio allenati. Se avessimo fatto uso di sostanze illegali non avremmo vinto solamente ai rigori contro l'Ajax e con un gol di Del Piero su un mio calcio d'angolo nel finale contro gli argentini. Li avremmo potuti asfaltare nel gioco e nel risultato, al contrario entrambe le finali sono state gare molto equilibrate e molto dure fino all'ultimo minuto. Evidentemente, a Diaz quella sconfitta brucia ancora e dopo quasi 17 anni cerca alibi. Peraltro, come per ogni squadra dopo ogni partita, vi erano controlli anti-doping a sorteggio e non mi pare siano emersi problemi. La delusione provocata dalle parole di Diaz deriva dal fatto che lui è un professionista, ex grande attaccante e attuale ottimo allenatore, non un tifoso dal quale mi potrei anche aspettare certe dichiarazioni. ([[Angelo Di Livio]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} È una questione che riguarda la federazione italiana. Comunque, personalmente non sono favorevole a sanzioni sportive retroattive. Non penso sarebbe giusto togliere al club torinese i titoli conseguiti, anche perché all'epoca dei fatti esistevano grossi problemi con il laboratorio antidoping di Roma ([[Joseph Blatter]])
*{{NDR|Nel 2004}} La creatina l'ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid. Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c'erano molti impegni. E anche durante l'intervallo, tra un tempo e l'altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d'albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici. Il Samyr? Sì, l'ho assunto spesso, prima e dopo la gara. Che cos'è? Vitamine, così almeno mi dicevano i medici. L'esafosfina? Sì, l'ho assunta. Il Neoton? Non ricordo bene, ma se nel '98 ho dichiarato di averlo preso, è sicuramente così. Iniezioni per endovena? Sì, le ho fatte, anche un'ora prima della partita. Chi stabiliva se e quando fare la flebo o l'iniezione? Il medico. Del resto, senza vitamine è impensabile giocare 70 partite all'anno... ([[Zinedine Zidane]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} La Juventus tutta dovrebbe essere punita. Quello che faceva non era a caso, il doping era deliberato e programmato. Giocatori ingenui e inconsapevoli? Ma chi ci crede? Non mi si venga a dire che è stata solo colpa di un medico impazzito. La Juve ha frodato e ha guadagnato su quella frode: in fama, soldi, pubblicità. ([[Dick Pound]])
*{{NDR|Nel 2012}} Io credo che sia giusto che i giocatori della Juventus dell'epoca si difendano strenuamente, loro non sono mai stati tirati in ballo dato che a processo andarono la società e il medico sociale. L'abuso di farmaci, unica accusa rimasta in ballo ma fermata dalla prescrizione, non è doping. È una cosa che probabilmente facevano tutti all'epoca, stiamo parlando di integratori e cose del genere non ritenute dopanti. La cosa strana fu che come medico la Juventus di allora aveva Agricola, uno psichiatra, che somministrò degli psicofarmaci. Anche in questo caso, però, il doping non c'entra nulla. ([[Mario Sconcerti]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} La società bianconera non e' stata condannata per doping... nei cinque anni a cui si fa riferimento i giocatori della Juventus hanno subito controlli e non sono mai risultati positivi. ([[Franco Carraro]])
*{{NDR|Nel 2004, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} Pare passato un secolo, da quel giorno di fine luglio del '98 quando Zdenek Zeman dichiarò all'Espresso che il calcio era finito in farmacia. Gli diedero del pazzo, del calunniatore, del visionario, assicurando che "nel mondo del pallone il doping non esiste". Poi si capì che non lo cercavano, per questo – ufficialmente – non esisteva. E saltò il laboratorio Coni dell'Acqua Acetosa. Ora, per la prima volta nella storia del calcio italiano (e non solo), una società viene condannata per doping. Ed è la più prestigiosa e blasonata d'Europa: la Juventus. [...] Secondo il Tribunale di Torino, la Juventus ha "dopato" i suoi giocatori con l'Epo e altri farmaci, in parte vietati, in parte leciti ma solo per curare patologie (in questo caso inesistenti), nelle stagioni comprese fra il 1994 al 1998. Le prime quattro stagioni dell'era Lippi, sotto la regia della nuova dirigenza Giraudo-Moggi-Bettega, contrassegnate da una messe di successi (una Champions League e tre scudetti). ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|Sulla finale di Coppa Intercontinentale del 1996 Juventus 1 - 0 River Plate}} Sono passati tanti anni, ma c'era una differenza enorme nella condizione fisica delle due squadre. A quei tempi si vedeva una enorme differenza fisica della [[Juventus Football Club|Juventus]] non solo rispetto a noi, ma anche ad altre squadre nel campionato italiano, non tanto nel gioco ma nel fisico. Comunque non tocca a me dare una opinione su questo {{NDR|riferendosi ad un possibile reclamo alla FIFA}}, è il club che deve prendere le misure adeguate. ([[Ramón Díaz]])
*{{NDR|Nel 2009, «ma quanto ti hanno dato fastidio le accuse di Doping contro la Juventus?»}} Tantissimo. Soprattutto all'inizio. Perché la gente che parla non si rende conto di quanto sudore e fatica ci sono voluti per conquistare quei successi. Quello che prendevamo era nella lista Fifa, tutto lecito. Mille controlli, valori fuori norma: ZERO. Ma quando sei al Top cercano di darti fastidio in tutti i modi possibili. ([[Paolo Montero]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo il parere ''pro veritate'' chiesto dal Comitato olimpico nazionale italiano al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna}} "non è punibile in ambito sportivo l'uso di farmaci non espressamente vietati dalla normativa antidoping". (Comunicato ufficiale del CONI)
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Storia_della_Juventus_Football_Club#Il secondo ciclo Lippi (2001-2004)|oggetto=un box|preposizione=riguardante il|etichetta=processo sportivo e ordinario sul presunto abuso di farmaci da parte dei calciatori della Juventus F.C.}}
{{Juventus FC}}
[[Categoria:Casi giudiziari]]
[[Categoria:Eventi degli anni 1990]]
[[Categoria:Juventus F.C.]]
[[Categoria:Storia del calcio italiano]]
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Annullata la modifica [[Special:Diff/1425729|1425729]] di [[Special:Contributions/~2026-48215-06|~2026-48215-06]] ([[User talk:~2026-48215-06|discussione]]) Non ha una fonte e non è tecnicamente un "fix", oltre ad avere una significatività discutibile
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Citazioni sul '''presunto abuso di farmaci da parte dei calciatori della Juventus Football Club''' tra il 1994 e il 1998 e sul relativo processo.
*{{NDR|Nel 2017}} Agricola, 71 anni, rappresenta dunque il più clamoroso dei ritorni in bianconero e forse non il più opportuno. Perché ai giocatori juventini, giovani e sanissimi, venivano somministrati psicofarmaci? Perché il sangue di alcuni di loro era denso come marmellata? Sono alcune tra le molte domande che tre gradi di giudizio non hanno mai del tutto chiarito. Se poi la giustizia ha fatto i conti con i consueti tempi biblici, e se quell’ombra di prescrizione non si è mai davvero dissolta, era proprio il caso di insistere riproponendo il dottor Agricola? Una scelta ai limiti della provocazione o della sfida, non si capisce bene a chi. Oppure, semplicemente, la categoria dei medici sportivi negli ultimi dieci anni non ha prodotto nulla più di questa vecchia gloria. [...] Si ha un bel dire che esiste un accanimento mediatico contro quella lunga stagione bianconera, tra legittimi trionfi sportivi, processi per doping, scudetti cancellati, schede telefoniche e retrocessione in B, ma è la stessa Juventus a non incoraggiare un oblio che in parte le gioverebbe. ([[Maurizio Crosetti]])
*{{NDR|Nel 2013}} [[Ramón Díaz|Diaz]] si deve vergognare per le sue insinuazioni sulla vittoria della [[Juventus Football Club|Juventus]] della Coppa Intercontinentale contro il River Plate del 1996. Abbiamo vinto quel trofeo e la Coppa dei Campioni qualche mese prima perché eravamo più forti e meglio allenati. Se avessimo fatto uso di sostanze illegali non avremmo vinto solamente ai rigori contro l'Ajax e con un gol di Del Piero su un mio calcio d'angolo nel finale contro gli argentini. Li avremmo potuti asfaltare nel gioco e nel risultato, al contrario entrambe le finali sono state gare molto equilibrate e molto dure fino all'ultimo minuto. Evidentemente, a Diaz quella sconfitta brucia ancora e dopo quasi 17 anni cerca alibi. Peraltro, come per ogni squadra dopo ogni partita, vi erano controlli anti-doping a sorteggio e non mi pare siano emersi problemi. La delusione provocata dalle parole di Diaz deriva dal fatto che lui è un professionista, ex grande attaccante e attuale ottimo allenatore, non un tifoso dal quale mi potrei anche aspettare certe dichiarazioni. ([[Angelo Di Livio]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} È una questione che riguarda la federazione italiana. Comunque, personalmente non sono favorevole a sanzioni sportive retroattive. Non penso sarebbe giusto togliere al club torinese i titoli conseguiti, anche perché all'epoca dei fatti esistevano grossi problemi con il laboratorio antidoping di Roma ([[Joseph Blatter]])
*{{NDR|Nel 2004}} La creatina l'ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid. Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c'erano molti impegni. E anche durante l'intervallo, tra un tempo e l'altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d'albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici. Il Samyr? Sì, l'ho assunto spesso, prima e dopo la gara. Che cos'è? Vitamine, così almeno mi dicevano i medici. L'esafosfina? Sì, l'ho assunta. Il Neoton? Non ricordo bene, ma se nel '98 ho dichiarato di averlo preso, è sicuramente così. Iniezioni per endovena? Sì, le ho fatte, anche un'ora prima della partita. Chi stabiliva se e quando fare la flebo o l'iniezione? Il medico. Del resto, senza vitamine è impensabile giocare 70 partite all'anno... ([[Zinedine Zidane]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} La Juventus tutta dovrebbe essere punita. Quello che faceva non era a caso, il doping era deliberato e programmato. Giocatori ingenui e inconsapevoli? Ma chi ci crede? Non mi si venga a dire che è stata solo colpa di un medico impazzito. La Juve ha frodato e ha guadagnato su quella frode: in fama, soldi, pubblicità. ([[Dick Pound]])
*{{NDR|Nel 2012}} Io credo che sia giusto che i giocatori della Juventus dell'epoca si difendano strenuamente, loro non sono mai stati tirati in ballo dato che a processo andarono la società e il medico sociale. L'abuso di farmaci, unica accusa rimasta in ballo ma fermata dalla prescrizione, non è doping. È una cosa che probabilmente facevano tutti all'epoca, stiamo parlando di integratori e cose del genere non ritenute dopanti. La cosa strana fu che come medico la Juventus di allora aveva Agricola, uno psichiatra, che somministrò degli psicofarmaci. Anche in questo caso, però, il doping non c'entra nulla. ([[Mario Sconcerti]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} La società bianconera non e' stata condannata per doping... nei cinque anni a cui si fa riferimento i giocatori della Juventus hanno subito controlli e non sono mai risultati positivi. ([[Franco Carraro]])
*{{NDR|Nel 2004, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} Pare passato un secolo, da quel giorno di fine luglio del '98 quando Zdenek Zeman dichiarò all'Espresso che il calcio era finito in farmacia. Gli diedero del pazzo, del calunniatore, del visionario, assicurando che "nel mondo del pallone il doping non esiste". Poi si capì che non lo cercavano, per questo – ufficialmente – non esisteva. E saltò il laboratorio Coni dell'Acqua Acetosa. Ora, per la prima volta nella storia del calcio italiano (e non solo), una società viene condannata per doping. Ed è la più prestigiosa e blasonata d'Europa: la Juventus. [...] Secondo il Tribunale di Torino, la Juventus ha "dopato" i suoi giocatori con l'Epo e altri farmaci, in parte vietati, in parte leciti ma solo per curare patologie (in questo caso inesistenti), nelle stagioni comprese fra il 1994 al 1998. Le prime quattro stagioni dell'era Lippi, sotto la regia della nuova dirigenza Giraudo-Moggi-Bettega, contrassegnate da una messe di successi (una Champions League e tre scudetti). ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|Sulla finale di Coppa Intercontinentale del 1996 Juventus 1 - 0 River Plate}} Sono passati tanti anni, ma c'era una differenza enorme nella condizione fisica delle due squadre. A quei tempi si vedeva una enorme differenza fisica della [[Juventus Football Club|Juventus]] non solo rispetto a noi, ma anche ad altre squadre nel campionato italiano, non tanto nel gioco ma nel fisico. Comunque non tocca a me dare una opinione su questo {{NDR|riferendosi ad un possibile reclamo alla FIFA}}, è il club che deve prendere le misure adeguate. ([[Ramón Díaz]])
*{{NDR|Nel 2009, «ma quanto ti hanno dato fastidio le accuse di Doping contro la Juventus?»}} Tantissimo. Soprattutto all'inizio. Perché la gente che parla non si rende conto di quanto sudore e fatica ci sono voluti per conquistare quei successi. Quello che prendevamo era nella lista Fifa, tutto lecito. Mille controlli, valori fuori norma: ZERO. Ma quando sei al Top cercano di darti fastidio in tutti i modi possibili. ([[Paolo Montero]])
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Storia_della_Juventus_Football_Club#Il secondo ciclo Lippi (2001-2004)|oggetto=un box|preposizione=riguardante il|etichetta=processo sportivo e ordinario sul presunto abuso di farmaci da parte dei calciatori della Juventus F.C.}}
{{Juventus FC}}
[[Categoria:Casi giudiziari]]
[[Categoria:Eventi degli anni 1990]]
[[Categoria:Juventus F.C.]]
[[Categoria:Storia del calcio italiano]]
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Ecco la fonte come da richiesta, la Rivista di Diritto ed Economia dello Sport. Citazione importante perché è l'unico dato oggettivo, infatti a livello sportivo nessun trofeo è stato toccato.
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wikitext
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}}
Citazioni sul '''presunto abuso di farmaci da parte dei calciatori della Juventus Football Club''' tra il 1994 e il 1998 e sul relativo processo.
*{{NDR|Nel 2017}} Agricola, 71 anni, rappresenta dunque il più clamoroso dei ritorni in bianconero e forse non il più opportuno. Perché ai giocatori juventini, giovani e sanissimi, venivano somministrati psicofarmaci? Perché il sangue di alcuni di loro era denso come marmellata? Sono alcune tra le molte domande che tre gradi di giudizio non hanno mai del tutto chiarito. Se poi la giustizia ha fatto i conti con i consueti tempi biblici, e se quell’ombra di prescrizione non si è mai davvero dissolta, era proprio il caso di insistere riproponendo il dottor Agricola? Una scelta ai limiti della provocazione o della sfida, non si capisce bene a chi. Oppure, semplicemente, la categoria dei medici sportivi negli ultimi dieci anni non ha prodotto nulla più di questa vecchia gloria. [...] Si ha un bel dire che esiste un accanimento mediatico contro quella lunga stagione bianconera, tra legittimi trionfi sportivi, processi per doping, scudetti cancellati, schede telefoniche e retrocessione in B, ma è la stessa Juventus a non incoraggiare un oblio che in parte le gioverebbe. ([[Maurizio Crosetti]])
*{{NDR|Nel 2013}} [[Ramón Díaz|Diaz]] si deve vergognare per le sue insinuazioni sulla vittoria della [[Juventus Football Club|Juventus]] della Coppa Intercontinentale contro il River Plate del 1996. Abbiamo vinto quel trofeo e la Coppa dei Campioni qualche mese prima perché eravamo più forti e meglio allenati. Se avessimo fatto uso di sostanze illegali non avremmo vinto solamente ai rigori contro l'Ajax e con un gol di Del Piero su un mio calcio d'angolo nel finale contro gli argentini. Li avremmo potuti asfaltare nel gioco e nel risultato, al contrario entrambe le finali sono state gare molto equilibrate e molto dure fino all'ultimo minuto. Evidentemente, a Diaz quella sconfitta brucia ancora e dopo quasi 17 anni cerca alibi. Peraltro, come per ogni squadra dopo ogni partita, vi erano controlli anti-doping a sorteggio e non mi pare siano emersi problemi. La delusione provocata dalle parole di Diaz deriva dal fatto che lui è un professionista, ex grande attaccante e attuale ottimo allenatore, non un tifoso dal quale mi potrei anche aspettare certe dichiarazioni. ([[Angelo Di Livio]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} È una questione che riguarda la federazione italiana. Comunque, personalmente non sono favorevole a sanzioni sportive retroattive. Non penso sarebbe giusto togliere al club torinese i titoli conseguiti, anche perché all'epoca dei fatti esistevano grossi problemi con il laboratorio antidoping di Roma ([[Joseph Blatter]])
*{{NDR|Nel 2004}} La creatina l'ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid. Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c'erano molti impegni. E anche durante l'intervallo, tra un tempo e l'altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d'albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici. Il Samyr? Sì, l'ho assunto spesso, prima e dopo la gara. Che cos'è? Vitamine, così almeno mi dicevano i medici. L'esafosfina? Sì, l'ho assunta. Il Neoton? Non ricordo bene, ma se nel '98 ho dichiarato di averlo preso, è sicuramente così. Iniezioni per endovena? Sì, le ho fatte, anche un'ora prima della partita. Chi stabiliva se e quando fare la flebo o l'iniezione? Il medico. Del resto, senza vitamine è impensabile giocare 70 partite all'anno... ([[Zinedine Zidane]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} La Juventus tutta dovrebbe essere punita. Quello che faceva non era a caso, il doping era deliberato e programmato. Giocatori ingenui e inconsapevoli? Ma chi ci crede? Non mi si venga a dire che è stata solo colpa di un medico impazzito. La Juve ha frodato e ha guadagnato su quella frode: in fama, soldi, pubblicità. ([[Dick Pound]])
*{{NDR|Nel 2012}} Io credo che sia giusto che i giocatori della Juventus dell'epoca si difendano strenuamente, loro non sono mai stati tirati in ballo dato che a processo andarono la società e il medico sociale. L'abuso di farmaci, unica accusa rimasta in ballo ma fermata dalla prescrizione, non è doping. È una cosa che probabilmente facevano tutti all'epoca, stiamo parlando di integratori e cose del genere non ritenute dopanti. La cosa strana fu che come medico la Juventus di allora aveva Agricola, uno psichiatra, che somministrò degli psicofarmaci. Anche in questo caso, però, il doping non c'entra nulla. ([[Mario Sconcerti]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} La società bianconera non e' stata condannata per doping... nei cinque anni a cui si fa riferimento i giocatori della Juventus hanno subito controlli e non sono mai risultati positivi. ([[Franco Carraro]])
*{{NDR|Nel 2004, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} Pare passato un secolo, da quel giorno di fine luglio del '98 quando Zdenek Zeman dichiarò all'Espresso che il calcio era finito in farmacia. Gli diedero del pazzo, del calunniatore, del visionario, assicurando che "nel mondo del pallone il doping non esiste". Poi si capì che non lo cercavano, per questo – ufficialmente – non esisteva. E saltò il laboratorio Coni dell'Acqua Acetosa. Ora, per la prima volta nella storia del calcio italiano (e non solo), una società viene condannata per doping. Ed è la più prestigiosa e blasonata d'Europa: la Juventus. [...] Secondo il Tribunale di Torino, la Juventus ha "dopato" i suoi giocatori con l'Epo e altri farmaci, in parte vietati, in parte leciti ma solo per curare patologie (in questo caso inesistenti), nelle stagioni comprese fra il 1994 al 1998. Le prime quattro stagioni dell'era Lippi, sotto la regia della nuova dirigenza Giraudo-Moggi-Bettega, contrassegnate da una messe di successi (una Champions League e tre scudetti). ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|Sulla finale di Coppa Intercontinentale del 1996 Juventus 1 - 0 River Plate}} Sono passati tanti anni, ma c'era una differenza enorme nella condizione fisica delle due squadre. A quei tempi si vedeva una enorme differenza fisica della [[Juventus Football Club|Juventus]] non solo rispetto a noi, ma anche ad altre squadre nel campionato italiano, non tanto nel gioco ma nel fisico. Comunque non tocca a me dare una opinione su questo {{NDR|riferendosi ad un possibile reclamo alla FIFA}}, è il club che deve prendere le misure adeguate. ([[Ramón Díaz]])
*{{NDR|Nel 2009, «ma quanto ti hanno dato fastidio le accuse di Doping contro la Juventus?»}} Tantissimo. Soprattutto all'inizio. Perché la gente che parla non si rende conto di quanto sudore e fatica ci sono voluti per conquistare quei successi. Quello che prendevamo era nella lista Fifa, tutto lecito. Mille controlli, valori fuori norma: ZERO. Ma quando sei al Top cercano di darti fastidio in tutti i modi possibili. ([[Paolo Montero]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo il parere ''pro veritate'' chiesto dal Comitato olimpico nazionale italiano al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna}} "non è punibile in ambito sportivo l'uso di farmaci non espressamente vietati dalla normativa antidoping". (Comunicato ufficiale del CONI)<ref name=":01">{{cita web|url=https://www.rdes.it/newsletter/newsletter10/index.html|titolo=CALCIO, JUVE-DOPING: IL TAS DALLA PARTE DEL CLUB|editore=Rivista di Diritto ed Economia dello Sport|data=27 aprile 2005|autore=Antonella Frattini|}}</ref>
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Storia_della_Juventus_Football_Club#Il secondo ciclo Lippi (2001-2004)|oggetto=un box|preposizione=riguardante il|etichetta=processo sportivo e ordinario sul presunto abuso di farmaci da parte dei calciatori della Juventus F.C.}}
==Note==
{{Juventus FC}}
[[Categoria:Casi giudiziari]]
[[Categoria:Eventi degli anni 1990]]
[[Categoria:Juventus F.C.]]
[[Categoria:Storia del calcio italiano]]
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/* Note */ ==Note== <references/>
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Citazioni sul '''presunto abuso di farmaci da parte dei calciatori della Juventus Football Club''' tra il 1994 e il 1998 e sul relativo processo.
*{{NDR|Nel 2017}} Agricola, 71 anni, rappresenta dunque il più clamoroso dei ritorni in bianconero e forse non il più opportuno. Perché ai giocatori juventini, giovani e sanissimi, venivano somministrati psicofarmaci? Perché il sangue di alcuni di loro era denso come marmellata? Sono alcune tra le molte domande che tre gradi di giudizio non hanno mai del tutto chiarito. Se poi la giustizia ha fatto i conti con i consueti tempi biblici, e se quell’ombra di prescrizione non si è mai davvero dissolta, era proprio il caso di insistere riproponendo il dottor Agricola? Una scelta ai limiti della provocazione o della sfida, non si capisce bene a chi. Oppure, semplicemente, la categoria dei medici sportivi negli ultimi dieci anni non ha prodotto nulla più di questa vecchia gloria. [...] Si ha un bel dire che esiste un accanimento mediatico contro quella lunga stagione bianconera, tra legittimi trionfi sportivi, processi per doping, scudetti cancellati, schede telefoniche e retrocessione in B, ma è la stessa Juventus a non incoraggiare un oblio che in parte le gioverebbe. ([[Maurizio Crosetti]])
*{{NDR|Nel 2013}} [[Ramón Díaz|Diaz]] si deve vergognare per le sue insinuazioni sulla vittoria della [[Juventus Football Club|Juventus]] della Coppa Intercontinentale contro il River Plate del 1996. Abbiamo vinto quel trofeo e la Coppa dei Campioni qualche mese prima perché eravamo più forti e meglio allenati. Se avessimo fatto uso di sostanze illegali non avremmo vinto solamente ai rigori contro l'Ajax e con un gol di Del Piero su un mio calcio d'angolo nel finale contro gli argentini. Li avremmo potuti asfaltare nel gioco e nel risultato, al contrario entrambe le finali sono state gare molto equilibrate e molto dure fino all'ultimo minuto. Evidentemente, a Diaz quella sconfitta brucia ancora e dopo quasi 17 anni cerca alibi. Peraltro, come per ogni squadra dopo ogni partita, vi erano controlli anti-doping a sorteggio e non mi pare siano emersi problemi. La delusione provocata dalle parole di Diaz deriva dal fatto che lui è un professionista, ex grande attaccante e attuale ottimo allenatore, non un tifoso dal quale mi potrei anche aspettare certe dichiarazioni. ([[Angelo Di Livio]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} È una questione che riguarda la federazione italiana. Comunque, personalmente non sono favorevole a sanzioni sportive retroattive. Non penso sarebbe giusto togliere al club torinese i titoli conseguiti, anche perché all'epoca dei fatti esistevano grossi problemi con il laboratorio antidoping di Roma ([[Joseph Blatter]])
*{{NDR|Nel 2004}} La creatina l'ho presa soltanto alla Juventus. Mai prima, in Francia, e mai dopo, al Real Madrid. Ne prendevo due o tre grammi durante la settimana, quando c'erano molti impegni. E anche durante l'intervallo, tra un tempo e l'altro della partita. Chi ci dava le bustine? A volte il dottor Agricola, a volte il dottor Tencone. Le flebo? Sì, le facevo alla vigilia del match nella camera d'albergo. Flebo di vitamine, così almeno mi dicevano i medici. Il Samyr? Sì, l'ho assunto spesso, prima e dopo la gara. Che cos'è? Vitamine, così almeno mi dicevano i medici. L'esafosfina? Sì, l'ho assunta. Il Neoton? Non ricordo bene, ma se nel '98 ho dichiarato di averlo preso, è sicuramente così. Iniezioni per endovena? Sì, le ho fatte, anche un'ora prima della partita. Chi stabiliva se e quando fare la flebo o l'iniezione? Il medico. Del resto, senza vitamine è impensabile giocare 70 partite all'anno... ([[Zinedine Zidane]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} La Juventus tutta dovrebbe essere punita. Quello che faceva non era a caso, il doping era deliberato e programmato. Giocatori ingenui e inconsapevoli? Ma chi ci crede? Non mi si venga a dire che è stata solo colpa di un medico impazzito. La Juve ha frodato e ha guadagnato su quella frode: in fama, soldi, pubblicità. ([[Dick Pound]])
*{{NDR|Nel 2012}} Io credo che sia giusto che i giocatori della Juventus dell'epoca si difendano strenuamente, loro non sono mai stati tirati in ballo dato che a processo andarono la società e il medico sociale. L'abuso di farmaci, unica accusa rimasta in ballo ma fermata dalla prescrizione, non è doping. È una cosa che probabilmente facevano tutti all'epoca, stiamo parlando di integratori e cose del genere non ritenute dopanti. La cosa strana fu che come medico la Juventus di allora aveva Agricola, uno psichiatra, che somministrò degli psicofarmaci. Anche in questo caso, però, il doping non c'entra nulla. ([[Mario Sconcerti]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} La società bianconera non e' stata condannata per doping... nei cinque anni a cui si fa riferimento i giocatori della Juventus hanno subito controlli e non sono mai risultati positivi. ([[Franco Carraro]])
*{{NDR|Nel 2004, dopo la sentenza in primo grado del processo ordinario per abuso di farmaci}} Pare passato un secolo, da quel giorno di fine luglio del '98 quando Zdenek Zeman dichiarò all'Espresso che il calcio era finito in farmacia. Gli diedero del pazzo, del calunniatore, del visionario, assicurando che "nel mondo del pallone il doping non esiste". Poi si capì che non lo cercavano, per questo – ufficialmente – non esisteva. E saltò il laboratorio Coni dell'Acqua Acetosa. Ora, per la prima volta nella storia del calcio italiano (e non solo), una società viene condannata per doping. Ed è la più prestigiosa e blasonata d'Europa: la Juventus. [...] Secondo il Tribunale di Torino, la Juventus ha "dopato" i suoi giocatori con l'Epo e altri farmaci, in parte vietati, in parte leciti ma solo per curare patologie (in questo caso inesistenti), nelle stagioni comprese fra il 1994 al 1998. Le prime quattro stagioni dell'era Lippi, sotto la regia della nuova dirigenza Giraudo-Moggi-Bettega, contrassegnate da una messe di successi (una Champions League e tre scudetti). ([[Marco Travaglio]])
*{{NDR|Sulla finale di Coppa Intercontinentale del 1996 Juventus 1 - 0 River Plate}} Sono passati tanti anni, ma c'era una differenza enorme nella condizione fisica delle due squadre. A quei tempi si vedeva una enorme differenza fisica della [[Juventus Football Club|Juventus]] non solo rispetto a noi, ma anche ad altre squadre nel campionato italiano, non tanto nel gioco ma nel fisico. Comunque non tocca a me dare una opinione su questo {{NDR|riferendosi ad un possibile reclamo alla FIFA}}, è il club che deve prendere le misure adeguate. ([[Ramón Díaz]])
*{{NDR|Nel 2009, «ma quanto ti hanno dato fastidio le accuse di Doping contro la Juventus?»}} Tantissimo. Soprattutto all'inizio. Perché la gente che parla non si rende conto di quanto sudore e fatica ci sono voluti per conquistare quei successi. Quello che prendevamo era nella lista Fifa, tutto lecito. Mille controlli, valori fuori norma: ZERO. Ma quando sei al Top cercano di darti fastidio in tutti i modi possibili. ([[Paolo Montero]])
*{{NDR|Nel 2005, dopo il parere ''pro veritate'' chiesto dal Comitato olimpico nazionale italiano al Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna}} "non è punibile in ambito sportivo l'uso di farmaci non espressamente vietati dalla normativa antidoping". (Comunicato ufficiale del CONI)<ref name=":01">{{cita web|url=https://www.rdes.it/newsletter/newsletter10/index.html|titolo=CALCIO, JUVE-DOPING: IL TAS DALLA PARTE DEL CLUB|editore=Rivista di Diritto ed Economia dello Sport|data=27 aprile 2005|autore=Antonella Frattini|}}</ref>
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Storia_della_Juventus_Football_Club#Il secondo ciclo Lippi (2001-2004)|oggetto=un box|preposizione=riguardante il|etichetta=processo sportivo e ordinario sul presunto abuso di farmaci da parte dei calciatori della Juventus F.C.}}
==Note==
<references/>
{{Juventus FC}}
[[Categoria:Casi giudiziari]]
[[Categoria:Eventi degli anni 1990]]
[[Categoria:Juventus F.C.]]
[[Categoria:Storia del calcio italiano]]
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Libro di Tobia
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Spinoziano
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text/x-wiki
{{Antico Testamento}}
'''''Libro di Tobia''''', testo deuterocanonico della Bibbia.
==[[Incipit]]==
[[Immagine:Pereda-tobias.jpg|thumb|left|''Tobia cura la cecità di suo padre'' (Antonio de Pereda, 1652)]]
Libro della storia di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]], figlio di Tòbiel, figlio di Anàniel, figlio di Aduel, figlio di Gàbael, della discendenza di Asiel, della [[Neftali (tribù)|tribù di Nèftali]]. Al tempo di Salmanàssar, re degli Assiri, egli fu condotto prigioniero da Tisbe, che sta a sud di Kades di Nèftali, nell'alta Galilea, sopra Casor, verso occidente, a nord di Sefet.
==Citazioni==
[[File:William-Adolphe Bouguereau (1825-1905) - Tobias Saying Good-Bye to his Father (1860).png|thumb|''Tobia dice addio a suo padre'' (William Bouguereau, 1860)]]
*Mi trovavo ancora al mio paese, la terra d'Israele, ed ero ancora giovane, quando la tribù del mio antenato Nèftali abbandonò la casa di Davide e si staccò da [[Gerusalemme]], la sola città fra tutte le tribù d'Israele scelta per i sacrifici. In essa era stato edificato il tempio, dove abita Dio, ed era stato consacrato per tutte le generazioni future. Tutti i miei fratelli e quelli della tribù del mio antenato Nèftali facevano sacrifici sui monti della Galilea al vitello che [[Geroboamo|Geroboàmo]] re d'Israele aveva fabbricato in Dan. ([[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]]: 1, 4 – 5)
*Dove sono le tue elemosine? Dove sono le tue buone opere? Ecco, lo si vede bene dal come sei ridotto! ([[Anna (moglie di Tobi)|Anna]] a Tobi: 2, 14)
*Nello stesso giorno capitò a [[Sara (moglie di Tobia)|Sara]] figlia di Raguele, abitante di Ecbàtana, nella Media, di sentire insulti da parte di una serva di suo padre. Bisogna sapere che essa era stata data in moglie a sette uomini e che [[Asmodeo]], il cattivo demonio, glieli aveva uccisi, prima che potessero unirsi con lei come si fa con le mogli. (3, 7 – 8)
*Benedetto sei tu, Dio misericordioso, e benedetto è il tuo nome nei secoli. Ti benedicano tutte le tue opere per sempre. Ora a te alzo la faccia e gli occhi. Di' che io sia tolta dalla terra, perché non abbia a sentire più insulti. Tu sai, Signore, che sono pura da ogni disonestà con uomo e che non ho disonorato il mio nome, né quello di mio padre nella terra dell'esilio. Io sono l'unica figlia di mio padre. Egli non ha altri figli che possano ereditare, né un fratello vicino, né un parente, per il quale io possa serbarmi come sposa. Già sette mariti ho perduto: perché dovrei vivere ancora? Se tu non vuoi che io muoia, guardami con benevolenza: che io non senta più insulti. ([[Sara (moglie di Tobia)|Sara]]: 3, 11 – 15)
*[...] fu mandato [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] a guarire i due: a togliere le macchie bianche dagli occhi di Tobi, perché con gli occhi vedesse la luce di Dio; a dare Sara, figlia di Raguele, in sposa a [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]], figlio di Tobi, e a liberarla dal cattivo demonio Asmodeo. (3, 17)
*Se agirai con [[rettitudine]], riusciranno le tue azioni, come quelle di chiunque pratichi la giustizia. Dei tuoi beni fa' [[elemosina]]. Non distogliere mai lo [[sguardo]] dal [[povertà|povero]], così non si leverà da te lo sguardo di Dio. La tua elemosina sia proporzionata ai beni che possiedi: se hai molto, dà molto; se poco, non esitare a dare secondo quel poco. Così ti preparerai un bel tesoro per il giorno del bisogno, poiché l'elemosina libera dalla morte e salva dall'andare tra le tenebre. Per tutti quelli che la compiono, l'elemosina è un dono prezioso davanti all'Altissimo. (Tobi: 4, 6 – 11)
*Non fare a nessuno ciò che non piace a te.<ref>Cfr. [[Etica della reciprocità]].</ref> Non bere vino fino all'ebbrezza e non avere per compagna del tuo viaggio l'[[ubriachezza]]. Da' il tuo pane a chi ha fame e fa' parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Da' in elemosina quanto ti sopravanza e il tuo occhio non guardi con malevolenza, quando fai l'elemosina. (Tobi: 4, 15 – 16)
*Uscì Tobia in cerca di uno pratico della strada che lo accompagnasse nella Media. Uscì e si trovò davanti l'angelo Raffaele, non sospettando minimamente che fosse un angelo di Dio. (5, 4)
*Che gioia posso ancora avere? Sono un uomo [[Cecità|cieco]]; non vedo la luce del cielo; mi trovo nella oscurità come i morti che non contemplano più la luce. Anche se vivo, dimoro con i morti; sento la voce degli uomini, ma non li vedo. (Tobi: 5, 10)
*Perché hai voluto che mio figlio partisse? Non è lui il bastone della nostra mano, lui, la guida dei nostri passi? Si lasci perdere il denaro e vada in cambio di nostro figlio. Quel genere di vita che ci è stato dato dal Signore è abbastanza per noi. ([[Anna (moglie di Tobi)|Anna]]: 5, 19 – 20)
*Tobia allora si ricordò delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sulla brace dell'incenso. L'odore del pesce respinse il demonio, che fuggì nelle regioni dell'alto Egitto. Raffaele vi si recò all'istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi. (8, 2 – 3)
*Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli! Tu hai creato [[Adamo]] e hai creato [[Eva]] sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l'uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui. Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d'intenzione. Dègnati di aver misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia. ([[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]]: 8, 5 – 7)
*Ahimé, figlio, perché ho lasciato partire te che eri la luce dei miei occhi! (Anna: 10, 5)
*Benedetto Dio! Benedetto il suo grande nome! Benedetti tutti i suoi [[Angelo|angeli]] santi! Benedetto il suo grande nome su di noi e benedetti i suoi angeli per tutti i secoli. Perché egli mi ha colpito ma poi ha avuto pietà ed ecco, ora io contemplo mio figlio Tobia. (Tobi: 11, 14)
*Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come è giusto, e non trascurate di ringraziarlo. È bene tener nascosto il segreto del re, ma è cosa gloriosa rivelare e manifestare le opere di Dio. Fate ciò che è bene e non vi colpirà alcun male. Buona cosa è la preghiera con il digiuno e l'[[elemosina]] con la giustizia. Meglio il poco con [[Giustizia e ingiustizia|giustizia]] che la ricchezza con ingiustizia. Meglio è praticare l'elemosina che mettere da parte oro. L'elemosina salva dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che fanno l'elemosina godranno lunga vita. Coloro che commettono il [[peccato]] e l'ingiustizia sono nemici della propria vita. ([[Arcangelo Raffaele|Raffaele]]: 12, 6 – 10)
*Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore. (Raffaele: 12, 15)
*Benedite Dio per tutti i secoli. Quando ero con voi, io non stavo con voi per mia iniziativa, ma per la volontà di Dio: lui dovete benedire sempre, a lui cantate inni. A voi sembrava di vedermi mangiare, ma io non mangiavo nulla: ciò che vedevate era solo apparenza. Ora benedite il Signore sulla terra e rendete grazie a Dio. Io ritorno a colui che mi ha mandato. (Raffaele: 12, 17 – 20)
*''Benedetto Dio che vive in eterno | il suo regno dura per tutti i secoli; | Egli castiga e usa misericordia, | fa scendere negli abissi della terra, | fa risalire dalla Grande Perdizione | e nulla sfugge alla sua mano.'' (Tobi: 13, 2)
*''[[Conversione religiosa|Convertitevi]] a lui con tutto il cuore e con tutta l'anima, | per fare la giustizia davanti a Lui, | allora Egli si convertirà a voi | e non vi nasconderà il suo volto.'' (Tobi: 13, 6)
*''Tutti ne parlino | e diano lode a lui in [[Gerusalemme]]. | Gerusalemme, città santa, | ti ha castigata per le opere dei tuoi figli, | e avrà ancora pietà per i figli dei giusti. | Da' lode degnamente al Signore | e benedici il re dei secoli; | egli ricostruirà in te il suo tempio con gioia, | per allietare in te tutti i deportati, | per far contenti in te tutti gli sventurati, | per tutte le generazioni dei secoli. | Come luce splendida brillerai sino ai confini della terra; | nazioni numerose verranno a te da lontano; | gli abitanti di tutti i confini della terra | verranno verso la dimora del tuo santo nome, | portando in mano i doni per il re del cielo. | Generazioni e generazioni esprimeranno in te l'esultanza | e il nome della città eletta durerà nei secoli.'' (Tobi: 13, 10 – 13)
*''Beati coloro che avranno pianto per le tue sventure: | gioiranno per te e vedranno tutta la tua gioia per sempre.'' (Tobi: 13, 16)
*Figlio, porta via i tuoi figli e rifugiati in Media, perché io credo alla parola di Dio, che [[Naum (profeta)|Nahum]] ha pronunziato su Ninive. Tutto dovrà accadere, tutto si realizzerà sull'Assiria e su Ninive, come hanno predetto i profeti d'Israele, che Dio ha inviati; non una delle loro parole cadrà. (Tobi: 14, 4)
*Vedi, figlio, quanto ha fatto Nadab al padre adottivo Achikar. Non è stato egli costretto a scendere vivente sotto terra? Ma Dio ha rigettato l'infamia in faccia al colpevole: Achikar ritornò alla luce mentre invece Nadab entrò nelle tenebre eterne, perché aveva cercato di far morire Achikar. Per aver praticato l'elemosina, Achikar sfuggì al laccio mortale che gli aveva teso Nadab, Nadab invece cadde in quel laccio, che lo fece perire. Così, figli miei, vedete dove conduce l'elemosina e dove conduce l'iniquità: essa conduce alla morte. Ma ecco, mi sfugge il respiro! (Tobi, [[ultime parole]]: 14, 10 – 11)
==[[Explicit]]==
Quando morì la madre, Tobia la seppellì vicino al padre, poi partì per la Media con la moglie e i figli. Abitò in Ecbàtana, presso Raguele suo suocero. Curò con onore i suoceri nella loro vecchiaia e li seppellì a Ecbàtana in Media. Tobia ereditò il patrimonio di Raguele come ereditò quello del padre Tobi. Morì da tutti stimato all'età di centodiciassette anni. Prima di morire sentì parlare della rovina di [[Ninive]] e vide i prigionieri che venivano deportati in Media per opera di Achiacar re della Media. Benedisse allora Dio per quanto aveva fatto nei confronti degli abitanti di Ninive e dell'Assiria. Prima di morire poté dunque gioire della sorte di Ninive e benedisse il Signore Dio nei secoli dei secoli.
==Citazioni sul ''Libro di Tobia''==
*Solo i [[cane|cani]] che sanno latrare per i padroni, sanno difendere le loro case. Perciò impara anche tu a levare la tua voce per Cristo, quando feroci lupi ne assaltano l'ovile, impara a tener pronta nella tua bocca la parola, perché non sembri che tu, come un cane muto mantenendo un silenzio imputabile a tradimento, abbia abbandonato il posto di guardia affidato alla tua fedeltà. Tale fu il cane viaggiatore e compagno dell'angelo, che [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] non inutilmente nel libro ispirato ritenne di prendere con sé e con il figlio di Tobi, quando si mise in cammino per mettere in fuga Asmodeo e sancire le nozze; infatti la riconoscenza d'un animo non immemore scaccia il demonio e consolida il matrimonio. Perciò il santo angelo Raffaele con l'esempio di quel muto animale educava alla riconoscenza l'animo del giovane Tobia ch'era stato affidato alla sua protezione. Chi non arrossirebbe di non mostrarsi grato a coloro che gli hanno fatto del bene, vedendo che persino le bestie cercano di evitare la taccia d'ingratitudine? ([[Sant'Ambrogio]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*''[https://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Antico Testamento|Tobia]]
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{{Antico Testamento}}
'''''Libro di Tobia''''', testo deuterocanonico della Bibbia.
==[[Incipit]]==
[[Immagine:Pereda-tobias.jpg|thumb|left|''Tobia cura la cecità di suo padre'' (Antonio de Pereda, 1652)]]
Libro della storia di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]], figlio di Tòbiel, figlio di Anàniel, figlio di Aduel, figlio di Gàbael, della discendenza di Asiel, della [[Neftali (tribù)|tribù di Nèftali]]. Al tempo di Salmanàssar, re degli Assiri, egli fu condotto prigioniero da Tisbe, che sta a sud di Kades di Nèftali, nell'alta Galilea, sopra Casor, verso occidente, a nord di Sefet.
==Citazioni==
[[File:William-Adolphe Bouguereau (1825-1905) - Tobias Saying Good-Bye to his Father (1860).png|thumb|''Tobia dice addio a suo padre'' (William Bouguereau, 1860)]]
*Mi trovavo ancora al mio paese, la terra d'Israele, ed ero ancora giovane, quando la tribù del mio antenato Nèftali abbandonò la casa di Davide e si staccò da [[Gerusalemme]], la sola città fra tutte le tribù d'Israele scelta per i sacrifici. In essa era stato edificato il tempio, dove abita Dio, ed era stato consacrato per tutte le generazioni future. Tutti i miei fratelli e quelli della tribù del mio antenato Nèftali facevano sacrifici sui monti della Galilea al vitello che [[Geroboamo|Geroboàmo]] re d'Israele aveva fabbricato in Dan. ([[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]]: 1, 4 – 5)
*Dove sono le tue elemosine? Dove sono le tue buone opere? Ecco, lo si vede bene dal come sei ridotto! ([[Anna (moglie di Tobi)|Anna]] a Tobi: 2, 14)
*Nello stesso giorno capitò a [[Sara (moglie di Tobia)|Sara]] figlia di Raguele, abitante di Ecbàtana, nella Media, di sentire insulti da parte di una serva di suo padre. Bisogna sapere che essa era stata data in moglie a sette uomini e che [[Asmodeo]], il cattivo demonio, glieli aveva uccisi, prima che potessero unirsi con lei come si fa con le mogli. (3, 7 – 8)
*Benedetto sei tu, Dio misericordioso, e benedetto è il tuo nome nei secoli. Ti benedicano tutte le tue opere per sempre. Ora a te alzo la faccia e gli occhi. Di' che io sia tolta dalla terra, perché non abbia a sentire più insulti. Tu sai, Signore, che sono pura da ogni disonestà con uomo e che non ho disonorato il mio nome, né quello di mio padre nella terra dell'esilio. Io sono l'unica figlia di mio padre. Egli non ha altri figli che possano ereditare, né un fratello vicino, né un parente, per il quale io possa serbarmi come sposa. Già sette mariti ho perduto: perché dovrei vivere ancora? Se tu non vuoi che io muoia, guardami con benevolenza: che io non senta più insulti. ([[Sara (moglie di Tobia)|Sara]]: 3, 11 – 15)
*[...] fu mandato [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] a guarire i due: a togliere le macchie bianche dagli occhi di Tobi, perché con gli occhi vedesse la luce di Dio; a dare Sara, figlia di Raguele, in sposa a [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]], figlio di Tobi, e a liberarla dal cattivo demonio Asmodeo. (3, 17)
*Se agirai con [[rettitudine]], riusciranno le tue azioni, come quelle di chiunque pratichi la giustizia. Dei tuoi beni fa' [[elemosina]]. Non distogliere mai lo [[sguardo]] dal [[povertà|povero]], così non si leverà da te lo sguardo di Dio. La tua elemosina sia proporzionata ai beni che possiedi: se hai molto, dà molto; se poco, non esitare a dare secondo quel poco. Così ti preparerai un bel tesoro per il giorno del bisogno, poiché l'elemosina libera dalla morte e salva dall'andare tra le tenebre. Per tutti quelli che la compiono, l'elemosina è un dono prezioso davanti all'Altissimo. (Tobi: 4, 6 – 11)
*Non fare a nessuno ciò che non piace a te.<ref>Cfr. [[Etica della reciprocità]].</ref> Non bere vino fino all'ebbrezza e non avere per compagna del tuo viaggio l'[[ubriachezza]]. Da' il tuo pane a chi ha fame e fa' parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Da' in elemosina quanto ti sopravanza e il tuo occhio non guardi con malevolenza, quando fai l'elemosina. (Tobi: 4, 15 – 16)
*Uscì Tobia in cerca di uno pratico della strada che lo accompagnasse nella Media. Uscì e si trovò davanti l'angelo Raffaele, non sospettando minimamente che fosse un angelo di Dio. (5, 4)
*Che gioia posso ancora avere? Sono un uomo [[Cecità|cieco]]; non vedo la luce del cielo; mi trovo nella oscurità come i morti che non contemplano più la luce. Anche se vivo, dimoro con i morti; sento la voce degli uomini, ma non li vedo. (Tobi: 5, 10)
*Perché hai voluto che mio figlio partisse? Non è lui il bastone della nostra mano, lui, la guida dei nostri passi? Si lasci perdere il denaro e vada in cambio di nostro figlio. Quel genere di vita che ci è stato dato dal Signore è abbastanza per noi. ([[Anna (moglie di Tobi)|Anna]]: 5, 19 – 20)
*Il giovane partì insieme con l'angelo e anche il cane li seguì e s'avviò con loro. Camminarono insieme finché li sorprese la prima sera; allora si fermarono a passare la notte sul fiume Tigri. Il giovane scese nel fiume per lavarsi i piedi, quand'ecco un grosso pesce balzò dall'acqua e tentò di divorare il piede del ragazzo, che si mise a gridare. Ma l'angelo gli disse: "Afferra il pesce e non lasciarlo fuggire". Il ragazzo riuscì ad afferrare il pesce e a tirarlo a riva. Gli disse allora l'angelo: "Aprilo e togline il fiele, il cuore e il fegato; mettili in disparte e getta via invece gli intestini. Il fiele, il cuore e il fegato possono essere utili medicamenti". Il ragazzo squartò il pesce, ne tolse il fiele, il cuore e il fegato; arrostì una porzione del pesce e la mangiò; l'altra parte la mise in serbo dopo averla salata. (6, 1 – 5)
*Tobia allora si ricordò delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sulla brace dell'incenso. L'odore del pesce respinse il demonio, che fuggì nelle regioni dell'alto Egitto. Raffaele vi si recò all'istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi. (8, 2 – 3)
*Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli! Tu hai creato [[Adamo]] e hai creato [[Eva]] sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l'uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui. Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d'intenzione. Dègnati di aver misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia. ([[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]]: 8, 5 – 7)
*Ahimé, figlio, perché ho lasciato partire te che eri la luce dei miei occhi! (Anna: 10, 5)
*Benedetto Dio! Benedetto il suo grande nome! Benedetti tutti i suoi [[Angelo|angeli]] santi! Benedetto il suo grande nome su di noi e benedetti i suoi angeli per tutti i secoli. Perché egli mi ha colpito ma poi ha avuto pietà ed ecco, ora io contemplo mio figlio Tobia. (Tobi: 11, 14)
*Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come è giusto, e non trascurate di ringraziarlo. È bene tener nascosto il segreto del re, ma è cosa gloriosa rivelare e manifestare le opere di Dio. Fate ciò che è bene e non vi colpirà alcun male. Buona cosa è la preghiera con il digiuno e l'[[elemosina]] con la giustizia. Meglio il poco con [[Giustizia e ingiustizia|giustizia]] che la ricchezza con ingiustizia. Meglio è praticare l'elemosina che mettere da parte oro. L'elemosina salva dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che fanno l'elemosina godranno lunga vita. Coloro che commettono il [[peccato]] e l'ingiustizia sono nemici della propria vita. ([[Arcangelo Raffaele|Raffaele]]: 12, 6 – 10)
*Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore. (Raffaele: 12, 15)
*Benedite Dio per tutti i secoli. Quando ero con voi, io non stavo con voi per mia iniziativa, ma per la volontà di Dio: lui dovete benedire sempre, a lui cantate inni. A voi sembrava di vedermi mangiare, ma io non mangiavo nulla: ciò che vedevate era solo apparenza. Ora benedite il Signore sulla terra e rendete grazie a Dio. Io ritorno a colui che mi ha mandato. (Raffaele: 12, 17 – 20)
*''Benedetto Dio che vive in eterno | il suo regno dura per tutti i secoli; | Egli castiga e usa misericordia, | fa scendere negli abissi della terra, | fa risalire dalla Grande Perdizione | e nulla sfugge alla sua mano.'' (Tobi: 13, 2)
*''[[Conversione religiosa|Convertitevi]] a lui con tutto il cuore e con tutta l'anima, | per fare la giustizia davanti a Lui, | allora Egli si convertirà a voi | e non vi nasconderà il suo volto.'' (Tobi: 13, 6)
*''Tutti ne parlino | e diano lode a lui in [[Gerusalemme]]. | Gerusalemme, città santa, | ti ha castigata per le opere dei tuoi figli, | e avrà ancora pietà per i figli dei giusti. | Da' lode degnamente al Signore | e benedici il re dei secoli; | egli ricostruirà in te il suo tempio con gioia, | per allietare in te tutti i deportati, | per far contenti in te tutti gli sventurati, | per tutte le generazioni dei secoli. | Come luce splendida brillerai sino ai confini della terra; | nazioni numerose verranno a te da lontano; | gli abitanti di tutti i confini della terra | verranno verso la dimora del tuo santo nome, | portando in mano i doni per il re del cielo. | Generazioni e generazioni esprimeranno in te l'esultanza | e il nome della città eletta durerà nei secoli.'' (Tobi: 13, 10 – 13)
*''Beati coloro che avranno pianto per le tue sventure: | gioiranno per te e vedranno tutta la tua gioia per sempre.'' (Tobi: 13, 16)
*Figlio, porta via i tuoi figli e rifugiati in Media, perché io credo alla parola di Dio, che [[Naum (profeta)|Nahum]] ha pronunziato su Ninive. Tutto dovrà accadere, tutto si realizzerà sull'Assiria e su Ninive, come hanno predetto i profeti d'Israele, che Dio ha inviati; non una delle loro parole cadrà. (Tobi: 14, 4)
*Vedi, figlio, quanto ha fatto Nadab al padre adottivo Achikar. Non è stato egli costretto a scendere vivente sotto terra? Ma Dio ha rigettato l'infamia in faccia al colpevole: Achikar ritornò alla luce mentre invece Nadab entrò nelle tenebre eterne, perché aveva cercato di far morire Achikar. Per aver praticato l'elemosina, Achikar sfuggì al laccio mortale che gli aveva teso Nadab, Nadab invece cadde in quel laccio, che lo fece perire. Così, figli miei, vedete dove conduce l'elemosina e dove conduce l'iniquità: essa conduce alla morte. Ma ecco, mi sfugge il respiro! (Tobi, [[ultime parole]]: 14, 10 – 11)
==[[Explicit]]==
Quando morì la madre, Tobia la seppellì vicino al padre, poi partì per la Media con la moglie e i figli. Abitò in Ecbàtana, presso Raguele suo suocero. Curò con onore i suoceri nella loro vecchiaia e li seppellì a Ecbàtana in Media. Tobia ereditò il patrimonio di Raguele come ereditò quello del padre Tobi. Morì da tutti stimato all'età di centodiciassette anni. Prima di morire sentì parlare della rovina di [[Ninive]] e vide i prigionieri che venivano deportati in Media per opera di Achiacar re della Media. Benedisse allora Dio per quanto aveva fatto nei confronti degli abitanti di Ninive e dell'Assiria. Prima di morire poté dunque gioire della sorte di Ninive e benedisse il Signore Dio nei secoli dei secoli.
==Citazioni sul ''Libro di Tobia''==
*Solo i [[cane|cani]] che sanno latrare per i padroni, sanno difendere le loro case. Perciò impara anche tu a levare la tua voce per Cristo, quando feroci lupi ne assaltano l'ovile, impara a tener pronta nella tua bocca la parola, perché non sembri che tu, come un cane muto mantenendo un silenzio imputabile a tradimento, abbia abbandonato il posto di guardia affidato alla tua fedeltà. Tale fu il cane viaggiatore e compagno dell'angelo, che [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] non inutilmente nel libro ispirato ritenne di prendere con sé e con il figlio di Tobi, quando si mise in cammino per mettere in fuga Asmodeo e sancire le nozze; infatti la riconoscenza d'un animo non immemore scaccia il demonio e consolida il matrimonio. Perciò il santo angelo Raffaele con l'esempio di quel muto animale educava alla riconoscenza l'animo del giovane Tobia ch'era stato affidato alla sua protezione. Chi non arrossirebbe di non mostrarsi grato a coloro che gli hanno fatto del bene, vedendo che persino le bestie cercano di evitare la taccia d'ingratitudine? ([[Sant'Ambrogio]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*''[https://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Antico Testamento|Tobia]]
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{{Antico Testamento}}
'''''Libro di Tobia''''', testo deuterocanonico della Bibbia.
==[[Incipit]]==
[[Immagine:Pereda-tobias.jpg|thumb|left|''Tobia cura la cecità di suo padre'' (Antonio de Pereda, 1652)]]
Libro della storia di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]], figlio di Tòbiel, figlio di Anàniel, figlio di Aduel, figlio di Gàbael, della discendenza di Asiel, della [[Neftali (tribù)|tribù di Nèftali]]. Al tempo di Salmanàssar, re degli Assiri, egli fu condotto prigioniero da Tisbe, che sta a sud di Kades di Nèftali, nell'alta Galilea, sopra Casor, verso occidente, a nord di Sefet.
==Citazioni==
[[File:William-Adolphe Bouguereau (1825-1905) - Tobias Saying Good-Bye to his Father (1860).png|thumb|''Tobia dice addio a suo padre'' (William Bouguereau, 1860)]]
*Mi trovavo ancora al mio paese, la terra d'Israele, ed ero ancora giovane, quando la tribù del mio antenato Nèftali abbandonò la casa di Davide e si staccò da [[Gerusalemme]], la sola città fra tutte le tribù d'Israele scelta per i sacrifici. In essa era stato edificato il tempio, dove abita Dio, ed era stato consacrato per tutte le generazioni future. Tutti i miei fratelli e quelli della tribù del mio antenato Nèftali facevano sacrifici sui monti della Galilea al vitello che [[Geroboamo|Geroboàmo]] re d'Israele aveva fabbricato in Dan. ([[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]]: 1, 4 – 5)
*Dove sono le tue elemosine? Dove sono le tue buone opere? Ecco, lo si vede bene dal come sei ridotto! ([[Anna (moglie di Tobi)|Anna]] a Tobi: 2, 14)
*Nello stesso giorno capitò a [[Sara (moglie di Tobia)|Sara]] figlia di Raguele, abitante di Ecbàtana, nella Media, di sentire insulti da parte di una serva di suo padre. Bisogna sapere che essa era stata data in moglie a sette uomini e che [[Asmodeo]], il cattivo demonio, glieli aveva uccisi, prima che potessero unirsi con lei come si fa con le mogli. (3, 7 – 8)
*Benedetto sei tu, Dio misericordioso, e benedetto è il tuo nome nei secoli. Ti benedicano tutte le tue opere per sempre. Ora a te alzo la faccia e gli occhi. Di' che io sia tolta dalla terra, perché non abbia a sentire più insulti. Tu sai, Signore, che sono pura da ogni disonestà con uomo e che non ho disonorato il mio nome, né quello di mio padre nella terra dell'esilio. Io sono l'unica figlia di mio padre. Egli non ha altri figli che possano ereditare, né un fratello vicino, né un parente, per il quale io possa serbarmi come sposa. Già sette mariti ho perduto: perché dovrei vivere ancora? Se tu non vuoi che io muoia, guardami con benevolenza: che io non senta più insulti. ([[Sara (moglie di Tobia)|Sara]]: 3, 11 – 15)
*[...] fu mandato [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] a guarire i due: a togliere le macchie bianche dagli occhi di Tobi, perché con gli occhi vedesse la luce di Dio; a dare Sara, figlia di Raguele, in sposa a [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]], figlio di Tobi, e a liberarla dal cattivo demonio Asmodeo. (3, 17)
*Se agirai con [[rettitudine]], riusciranno le tue azioni, come quelle di chiunque pratichi la giustizia. Dei tuoi beni fa' [[elemosina]]. Non distogliere mai lo [[sguardo]] dal [[povertà|povero]], così non si leverà da te lo sguardo di Dio. La tua elemosina sia proporzionata ai beni che possiedi: se hai molto, dà molto; se poco, non esitare a dare secondo quel poco. Così ti preparerai un bel tesoro per il giorno del bisogno, poiché l'elemosina libera dalla morte e salva dall'andare tra le tenebre. Per tutti quelli che la compiono, l'elemosina è un dono prezioso davanti all'Altissimo. (Tobi: 4, 6 – 11)
*Non fare a nessuno ciò che non piace a te.<ref>Cfr. [[Etica della reciprocità]].</ref> Non bere vino fino all'ebbrezza e non avere per compagna del tuo viaggio l'[[ubriachezza]]. Da' il tuo pane a chi ha fame e fa' parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Da' in elemosina quanto ti sopravanza e il tuo occhio non guardi con malevolenza, quando fai l'elemosina. (Tobi: 4, 15 – 16)
*Uscì Tobia in cerca di uno pratico della strada che lo accompagnasse nella Media. Uscì e si trovò davanti l'angelo Raffaele, non sospettando minimamente che fosse un angelo di Dio. (5, 4)
*Che gioia posso ancora avere? Sono un uomo [[Cecità|cieco]]; non vedo la luce del cielo; mi trovo nella oscurità come i morti che non contemplano più la luce. Anche se vivo, dimoro con i morti; sento la voce degli uomini, ma non li vedo. (Tobi: 5, 10)
*Perché hai voluto che mio figlio partisse? Non è lui il bastone della nostra mano, lui, la guida dei nostri passi? Si lasci perdere il denaro e vada in cambio di nostro figlio. Quel genere di vita che ci è stato dato dal Signore è abbastanza per noi. ([[Anna (moglie di Tobi)|Anna]]: 5, 19 – 20)
*Il giovane partì insieme con l'angelo e anche il cane li seguì e s'avviò con loro. Camminarono insieme finché li sorprese la prima sera; allora si fermarono a passare la notte sul fiume Tigri. Il giovane scese nel fiume per lavarsi i piedi, quand'ecco un grosso pesce balzò dall'acqua e tentò di divorare il piede del ragazzo, che si mise a gridare. Ma l'angelo gli disse: "Afferra il pesce e non lasciarlo fuggire". Il ragazzo riuscì ad afferrare il pesce e a tirarlo a riva. Gli disse allora l'angelo: "Aprilo e togline il fiele, il cuore e il fegato; mettili in disparte e getta via invece gli intestini. Il fiele, il cuore e il fegato possono essere utili medicamenti". Il ragazzo squartò il pesce, ne tolse il fiele, il cuore e il fegato; arrostì una porzione del pesce e la mangiò; l'altra parte la mise in serbo dopo averla salata. (6, 1 – 5)
*Erano entrati nella Media e già erano vicini a Ecbàtana, quando Raffaele disse al ragazzo: "Fratello Tobia!". Gli rispose: "Eccomi". Riprese: "Questa notte dobbiamo alloggiare presso Raguele, che è tuo parente. Egli ha una figlia chiamata Sara e all'infuori di Sara nessun altro figlio o figlia. Tu, come il parente più stretto, hai diritto di sposarla più di qualunque altro uomo e di avere in eredità i beni di suo padre. È una ragazza seria, coraggiosa, molto graziosa e suo padre è una brava persona". (6, 10 – 12)
*[...] Tobia rispose a Raffaele: "Fratello Azaria, ho sentito dire che essa è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale la notte stessa in cui dovevano unirsi a lei. Ho sentito inoltre dire che un demonio le uccide i mariti. Per questo ho paura: il demonio è geloso di lei [...]". Ma quello gli disse: "Hai forse dimenticato i moniti di tuo padre, che ti ha raccomandato di prendere in moglie una donna del tuo casato? Ascoltami, dunque, o fratello: non preoccuparti di questo demonio e sposala. Sono certo che questa sera ti verrà data in moglie. Quando però entri nella camera nuziale, prendi il cuore e il fegato del pesce e mettine un poco sulla brace degli incensi. L'odore si spanderà, il demonio lo dovrà annusare e fuggirà e non comparirà più intorno a lei. Poi, prima di unirti con essa, alzatevi tutti e due a pregare. Supplicate il Signore del cielo perché venga su di voi la sua grazia e la sua salvezza. Non temere: essa ti è stata destinata fin dall'eternità. Sarai tu a salvarla. Ti seguirà e penso che da lei avrai figli che saranno per te come fratelli. Non stare in pensiero". Quando Tobia sentì le parole di Raffaele e seppe che Sara era sua consanguinea della stirpe della famiglia di suo padre, l'amò al punto da non saper più distogliere il cuore da lei. (6, 14 – 19)
*Tobia allora si ricordò delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sulla brace dell'incenso. L'odore del pesce respinse il demonio, che fuggì nelle regioni dell'alto Egitto. Raffaele vi si recò all'istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi. (8, 2 – 3)
*Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli! Tu hai creato [[Adamo]] e hai creato [[Eva]] sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l'uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui. Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d'intenzione. Dègnati di aver misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia. ([[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]]: 8, 5 – 7)
*Ahimé, figlio, perché ho lasciato partire te che eri la luce dei miei occhi! (Anna: 10, 5)
*Benedetto Dio! Benedetto il suo grande nome! Benedetti tutti i suoi [[Angelo|angeli]] santi! Benedetto il suo grande nome su di noi e benedetti i suoi angeli per tutti i secoli. Perché egli mi ha colpito ma poi ha avuto pietà ed ecco, ora io contemplo mio figlio Tobia. (Tobi: 11, 14)
*Fate conoscere a tutti gli uomini le opere di Dio, come è giusto, e non trascurate di ringraziarlo. È bene tener nascosto il segreto del re, ma è cosa gloriosa rivelare e manifestare le opere di Dio. Fate ciò che è bene e non vi colpirà alcun male. Buona cosa è la preghiera con il digiuno e l'[[elemosina]] con la giustizia. Meglio il poco con [[Giustizia e ingiustizia|giustizia]] che la ricchezza con ingiustizia. Meglio è praticare l'elemosina che mettere da parte oro. L'elemosina salva dalla morte e purifica da ogni peccato. Coloro che fanno l'elemosina godranno lunga vita. Coloro che commettono il [[peccato]] e l'ingiustizia sono nemici della propria vita. ([[Arcangelo Raffaele|Raffaele]]: 12, 6 – 10)
*Io sono Raffaele, uno dei sette angeli che sono sempre pronti ad entrare alla presenza della maestà del Signore. (Raffaele: 12, 15)
*Benedite Dio per tutti i secoli. Quando ero con voi, io non stavo con voi per mia iniziativa, ma per la volontà di Dio: lui dovete benedire sempre, a lui cantate inni. A voi sembrava di vedermi mangiare, ma io non mangiavo nulla: ciò che vedevate era solo apparenza. Ora benedite il Signore sulla terra e rendete grazie a Dio. Io ritorno a colui che mi ha mandato. (Raffaele: 12, 17 – 20)
*''Benedetto Dio che vive in eterno | il suo regno dura per tutti i secoli; | Egli castiga e usa misericordia, | fa scendere negli abissi della terra, | fa risalire dalla Grande Perdizione | e nulla sfugge alla sua mano.'' (Tobi: 13, 2)
*''[[Conversione religiosa|Convertitevi]] a lui con tutto il cuore e con tutta l'anima, | per fare la giustizia davanti a Lui, | allora Egli si convertirà a voi | e non vi nasconderà il suo volto.'' (Tobi: 13, 6)
*''Tutti ne parlino | e diano lode a lui in [[Gerusalemme]]. | Gerusalemme, città santa, | ti ha castigata per le opere dei tuoi figli, | e avrà ancora pietà per i figli dei giusti. | Da' lode degnamente al Signore | e benedici il re dei secoli; | egli ricostruirà in te il suo tempio con gioia, | per allietare in te tutti i deportati, | per far contenti in te tutti gli sventurati, | per tutte le generazioni dei secoli. | Come luce splendida brillerai sino ai confini della terra; | nazioni numerose verranno a te da lontano; | gli abitanti di tutti i confini della terra | verranno verso la dimora del tuo santo nome, | portando in mano i doni per il re del cielo. | Generazioni e generazioni esprimeranno in te l'esultanza | e il nome della città eletta durerà nei secoli.'' (Tobi: 13, 10 – 13)
*''Beati coloro che avranno pianto per le tue sventure: | gioiranno per te e vedranno tutta la tua gioia per sempre.'' (Tobi: 13, 16)
*Figlio, porta via i tuoi figli e rifugiati in Media, perché io credo alla parola di Dio, che [[Naum (profeta)|Nahum]] ha pronunziato su Ninive. Tutto dovrà accadere, tutto si realizzerà sull'Assiria e su Ninive, come hanno predetto i profeti d'Israele, che Dio ha inviati; non una delle loro parole cadrà. (Tobi: 14, 4)
*Vedi, figlio, quanto ha fatto Nadab al padre adottivo Achikar. Non è stato egli costretto a scendere vivente sotto terra? Ma Dio ha rigettato l'infamia in faccia al colpevole: Achikar ritornò alla luce mentre invece Nadab entrò nelle tenebre eterne, perché aveva cercato di far morire Achikar. Per aver praticato l'elemosina, Achikar sfuggì al laccio mortale che gli aveva teso Nadab, Nadab invece cadde in quel laccio, che lo fece perire. Così, figli miei, vedete dove conduce l'elemosina e dove conduce l'iniquità: essa conduce alla morte. Ma ecco, mi sfugge il respiro! (Tobi, [[ultime parole]]: 14, 10 – 11)
==[[Explicit]]==
Quando morì la madre, Tobia la seppellì vicino al padre, poi partì per la Media con la moglie e i figli. Abitò in Ecbàtana, presso Raguele suo suocero. Curò con onore i suoceri nella loro vecchiaia e li seppellì a Ecbàtana in Media. Tobia ereditò il patrimonio di Raguele come ereditò quello del padre Tobi. Morì da tutti stimato all'età di centodiciassette anni. Prima di morire sentì parlare della rovina di [[Ninive]] e vide i prigionieri che venivano deportati in Media per opera di Achiacar re della Media. Benedisse allora Dio per quanto aveva fatto nei confronti degli abitanti di Ninive e dell'Assiria. Prima di morire poté dunque gioire della sorte di Ninive e benedisse il Signore Dio nei secoli dei secoli.
==Citazioni sul ''Libro di Tobia''==
*Solo i [[cane|cani]] che sanno latrare per i padroni, sanno difendere le loro case. Perciò impara anche tu a levare la tua voce per Cristo, quando feroci lupi ne assaltano l'ovile, impara a tener pronta nella tua bocca la parola, perché non sembri che tu, come un cane muto mantenendo un silenzio imputabile a tradimento, abbia abbandonato il posto di guardia affidato alla tua fedeltà. Tale fu il cane viaggiatore e compagno dell'angelo, che [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] non inutilmente nel libro ispirato ritenne di prendere con sé e con il figlio di Tobi, quando si mise in cammino per mettere in fuga Asmodeo e sancire le nozze; infatti la riconoscenza d'un animo non immemore scaccia il demonio e consolida il matrimonio. Perciò il santo angelo Raffaele con l'esempio di quel muto animale educava alla riconoscenza l'animo del giovane Tobia ch'era stato affidato alla sua protezione. Chi non arrossirebbe di non mostrarsi grato a coloro che gli hanno fatto del bene, vedendo che persino le bestie cercano di evitare la taccia d'ingratitudine? ([[Sant'Ambrogio]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*''[https://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM La sacra Bibbia]'', edizione CEI, 1974.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Antico Testamento|Tobia]]
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/* Citazioni sui curdi */ Giuseppe Bevione
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[[File:Kurdish women, iran.jpg|thumb|Donne curde in vesti tradizionali]]
Citazioni sui '''curdi'''.
==Citazioni sui curdi==
*E noto che i carnefici degli Armeni sono i Kurdi. Usciti dalla miscela di tutti i popoli ribelli d'Oriente, internati per punizione nelle truci valli del Kurdistan, inselvatichiti per il millenario allontanamento da ogni focolare di civiltà, appena da cinquant'anni sottomessi con vasti massacri dai [[Turchia|Turchi]] e convertiti all'[[Islam]], i Kurdi formano la più pura razza di briganti e di ladroni che esista sulla terra. Il loro istinto fondamentale è il saccheggio. ([[Giuseppe Bevione]])
*I curdi hanno presenze importanti in quattro Stati medio-orientali — [[Iran]], [[Iraq]], [[Siria]], [[Turchia]] — e la loro partecipazione militare alla guerra siriana ha confermato l’esistenza di una orgogliosa identità nazionale, distinta da quella degli altri popoli che vivono nella regione. Non è tutto. Quello che sta accadendo nel Medio Oriente è il risultato di una crisi che investe quasi tutti gli Stati arabi nati dalla morte dell’Impero Ottomano e che avrà per effetto, probabilmente, la modifica di parecchie frontiere. Non è sorprendente che, in questa prospettiva, i curdi abbiano deciso di chiedere nuovamente la creazione di una grande casa comune per tutte le famiglie separate del loro popolo. Ma anche in questo caso vi sono protagonisti della vita politica internazionale che hanno il diritto di formulare riserve e prospettare pericoli. In una regione dove il ricorso alle armi è sempre più frequente, la creazione di uno Stato curdo darebbe probabilmente il colpo di grazia a ciò che ancora sopravvive del vecchio ordine e avrebbe per effetto nuove guerre. ([[Sergio Romano]])
*I curdi non sono soltanto vittime dei turchi, degli iraniani e degli irakeni, ma anche di se stessi. Divisi da rivalità di tribù e di clan, in gran parte retti ancora feudalmente, guidati da capi socialmente retrivi, com'era Barzani, i curdi infatti hanno condotto molte rivolte ed anche guerre locali, ma non hanno avanzato l'istanza dell'indipendenza globale ed unitaria, per tutto il Kurdistan storico. ([[Ferdinando Vegas]])
*I Curdi [...] per ordinario sono pastori; e i loro villaggi per una buona parte dell'anno restano quasi deserti, scendendo l'inverno colle loro donne, figli ed animali nei luoghi più temperati della Mesopotamia e del Curdistan, sicuri di trovarvi abbondantissimi pasoli. Nell'estate poi essi vanno sulle montagne dell'Armenia, dell'Aderligian e della Persia, ove lo sciolgimento delle nevi, e la freschezza del clima mantengono in quella stagione la verdura. ([[Guillaume-Antoine Olivier]])
*I curdi sono belle persone, gentili, non vogliono usare la violenza, ma i regimi iraniani, turchi siriani li hanno spinti a imbracciare le armi per difendersi. ([[Kader Abdolah]])
*I curdi sono uno dei pochissimi popoli di cui nessuno si preoccupa, salvo le grandi potenze, però quando e come conviene ai loro interessi, sostanzialmente sinora a danno dei curdi stessi. ([[Ferdinando Vegas]])
*I Curdi sono di origine indo-europea come i vicini Iraniani, ma mentre quest'ultimi sono sciiti loro sono sunniti. Ci sono pure dei Curdi cristiani. ([[Bernardo Valli]])
*Il popolo curdo ha una lunga storia, una straordinaria lingua e letteratura, ma per ragioni politiche è stato frammentato e diviso fra curdi iraniani, curdi che vivono in Turchia, in Siria, in Russia. Ma io penso che sia un diritto umano inalienabile poter parlare la propria lingua, coltivare la propria letteratura, avere i propri rappresentanti politici. È giunta l’ora che i diritti curdi siano pienamente riconosciuti. ([[Kader Abdolah]])
*La passione dei curdi per i panni multicolori è tale che si racconta la storia d'un bandito al quale fu chiesto di esprimere la rituale ultima volontà. Senza neanche pensare troppo: «Gradirei venire impiccato con una corda rossoverde», rispose il bandito. ([[Igor Man]])
*La religione de' Curdi è la maomettana, alla quale però uniscono pratiche superstiziose trasmesse loro dai loro antenati, e che paiono far parte della religione, che avevano prima di abbracciare quella di Maometto. Anche questa però poco è osservata da essi; perciocché né hanno Moschee, né fanno le preghiere ordinate dall'Alcorano; e si dispensano dal digiugno del ''Ramazan'', e dal pellegrinaggio alla Mecca. Anzi pochissimo si uniscono ai Turchi, e ne sono piuttosto nemici; mentre quando possono, non permettono loro di penetrare nelle loro montagne; e molto meno di stabilirsi nei loro villaggi. Così, ove possono, si sottraggono volentieri dal pagare i tributi imposti loro dalla Porta. Un tale isolamento, e la diffidenza e l'odio giurato da essi contro quelli che chiamansi i loro padroni fanno che i Curdi, ad esempio dei Carduchi loro antenati, abbiano conservato in mezzo ai Turchi e Persiani i loro costumi, le loro usanze, la loro lingua, ed una specie di libertà di cui si mostrano gelosissimi. ([[Guillaume-Antoine Olivier]])
*Se erano musulmani l'Islam ne aveva gran sospetto, se erano cristiani la Chiesa faticava non poco a riconoscerli. ([[Franco Melandri]])
*Secondo me, questi curdi coraggiosi e i loro amici dell'opposizione irachena stanno lottando e morendo per noi – e tengono a bada i nostri nemici. Nei tanti anni in cui sono stato di sinistra, la causa dell'autodeterminazione del Kurdistan era ai primi posti nella lista delle priorità e delle questioni di principio – i curdi sono molto più numerosi dei palestinesi e sono i più decisi combattenti per la democrazia della regione. ([[Christopher Hitchens]])
*– Sono curda. Ho sempre sognato un posto pacifico come questo...<br />– Curda? Ecco perché sei chiamata Wolf...<br />– Sono nata su un campo di battaglia e lì sono cresciuta. Proiettili, sirene e urla... sono stati la mia ninna nanna... cacciati come cani, giorno dopo giorno... messi in fuga dai nostri miseri ripari... Questa era la mia vita. Ogni mattina mi svegliavo... e scoprivo che qualcun altro della mia famiglia, o dei miei amici, era morto. Io alzavo lo sguardo al sole e pregavo, pregavo di restare viva per un altro giorno. I governi del mondo hanno chiuso gli occhi di fronte alla nostra tragedia. (''[[Metal Gear Solid]]'')
*Tra i curdi e [[Donald Trump|Trump]], tribale è certamente il secondo, che giudica utili le guerre (sempre nei suoi orribili tweet) solo se "convenienti e vincenti" per la propria Nazione. Confermando che tra nazionalismo e provincialismo il passo è minimo: i nazionalisti hanno una testa da cortile. Mentre quel popolo povero, disperso e orgoglioso non si è mai chiesto, evidentemente, se fosse conveniente e vincente rischiare la pelle non solo per la propria indipendenza, ma per una tipica causa di interesse internazionale (la democrazia e la libertà, la resistenza al jihadismo), questo cafone miliardario, capo del Paese più ricco, potente e armato del mondo, come pretesto per riportare a casa i suoi cento soldati, ciascuno dei quali è da supporre armato e protetto più di cento curdi messi assieme, si permette di defalcare la guerra dei curdi all’[[Stato Islamico|Isis]], con spregio, come trascurabile fenomeno locale. ([[Michele Serra]])
*Una nazione orfana, un Paese che non c'è: ecco i curdi. Un popolo di venticinque milioni di persone vissute sempre nel loro territorio d'origine e tuttavia senza patria. Il Kurdistan, infatti, non esiste ufficialmente, è soltanto un'espressione geografica che neppure tutte le mappe riportano. Una disgrazia antica, quella dei curdi. E tuttavia, da secoli, essi sono vissuti sempre là, nel loro territorio, con una lingua propria, con una musica e una poesia bellissime. I curdi sono musulmani ma non arabi, sono di ceppo indopersiano, insomma sono ariani. Ecco, ariani della montagna. ([[Igor Man]])
*{{NDR|Su Armayel e Germayel}} ''Venner da questi che fuggian da morte, | I Curdi bellicosi, essi che lochi | Non aman colti e ben difesi ostelli, | Ma vivon solitari entro a lor tende | Né timore han di Dio nel tristo core.'' (''[[Shāh-Nāmeh]]'')
===[[Mas'ud Barzani]]===
*Credo che noi curdi stiamo lottando per tutto il mondo libero. Abbiamo messo in chiaro che la nostra decisione è quella di lottare contro Isis, sia che riceviamo l’assistenza straniera o no. Noi non ci arrenderemo.
*I curdi hanno diritto ad avere un loro Stato, come i popoli dell'Est europeo li hanno avuti.
*Noi curdi abbiamo diritto all’indipendenza, come ogni altro popolo nel mondo. Ma conosciamo la situazione internazionale e sappiamo che non è possibile ottenere tutto ciò che semplicemente si vuole. C’è differenza fra la speranza e la capacità di essere realisti.
*Siamo una nazione, non una fede. I curdi sono musulmani, cristiani, ebrei, yazidi e altro ancora ma hanno una comune identità nazionale. Siamo una società basata sul riconoscimento delle identità altrui, una nazione che crede nella pacifica coesistenza, un popolo che ha diritto.
*Sunniti e sciiti si combattono da 1400 anni e noi curdi siamo le vittime di questa guerra. Bisogna trovare una nuova formula di convivenza.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Gruppi etnici]]
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Citazioni sui '''curdi'''.
==Citazioni sui curdi==
*E noto che i carnefici degli [[Armenia|Armeni]] sono i Kurdi. Usciti dalla miscela di tutti i popoli ribelli d'Oriente, internati per punizione nelle truci valli del [[Kurdistan]], inselvatichiti per il millenario allontanamento da ogni focolare di civiltà, appena da cinquant'anni sottomessi con vasti massacri dai [[Turchia|Turchi]] e convertiti all'[[Islam]], i Kurdi formano la più pura razza di briganti e di ladroni che esista sulla terra. Il loro istinto fondamentale è il saccheggio. ([[Giuseppe Bevione]])
*I curdi hanno presenze importanti in quattro Stati medio-orientali — [[Iran]], [[Iraq]], [[Siria]], [[Turchia]] — e la loro partecipazione militare alla guerra siriana ha confermato l’esistenza di una orgogliosa identità nazionale, distinta da quella degli altri popoli che vivono nella regione. Non è tutto. Quello che sta accadendo nel Medio Oriente è il risultato di una crisi che investe quasi tutti gli Stati arabi nati dalla morte dell’Impero Ottomano e che avrà per effetto, probabilmente, la modifica di parecchie frontiere. Non è sorprendente che, in questa prospettiva, i curdi abbiano deciso di chiedere nuovamente la creazione di una grande casa comune per tutte le famiglie separate del loro popolo. Ma anche in questo caso vi sono protagonisti della vita politica internazionale che hanno il diritto di formulare riserve e prospettare pericoli. In una regione dove il ricorso alle armi è sempre più frequente, la creazione di uno Stato curdo darebbe probabilmente il colpo di grazia a ciò che ancora sopravvive del vecchio ordine e avrebbe per effetto nuove guerre. ([[Sergio Romano]])
*I curdi non sono soltanto vittime dei turchi, degli iraniani e degli irakeni, ma anche di se stessi. Divisi da rivalità di tribù e di clan, in gran parte retti ancora feudalmente, guidati da capi socialmente retrivi, com'era Barzani, i curdi infatti hanno condotto molte rivolte ed anche guerre locali, ma non hanno avanzato l'istanza dell'indipendenza globale ed unitaria, per tutto il Kurdistan storico. ([[Ferdinando Vegas]])
*I Curdi [...] per ordinario sono pastori; e i loro villaggi per una buona parte dell'anno restano quasi deserti, scendendo l'inverno colle loro donne, figli ed animali nei luoghi più temperati della Mesopotamia e del Curdistan, sicuri di trovarvi abbondantissimi pasoli. Nell'estate poi essi vanno sulle montagne dell'Armenia, dell'Aderligian e della Persia, ove lo sciolgimento delle nevi, e la freschezza del clima mantengono in quella stagione la verdura. ([[Guillaume-Antoine Olivier]])
*I curdi sono belle persone, gentili, non vogliono usare la violenza, ma i regimi iraniani, turchi siriani li hanno spinti a imbracciare le armi per difendersi. ([[Kader Abdolah]])
*I curdi sono uno dei pochissimi popoli di cui nessuno si preoccupa, salvo le grandi potenze, però quando e come conviene ai loro interessi, sostanzialmente sinora a danno dei curdi stessi. ([[Ferdinando Vegas]])
*I Curdi sono di origine indo-europea come i vicini Iraniani, ma mentre quest'ultimi sono sciiti loro sono sunniti. Ci sono pure dei Curdi cristiani. ([[Bernardo Valli]])
*Il popolo curdo ha una lunga storia, una straordinaria lingua e letteratura, ma per ragioni politiche è stato frammentato e diviso fra curdi iraniani, curdi che vivono in Turchia, in Siria, in Russia. Ma io penso che sia un diritto umano inalienabile poter parlare la propria lingua, coltivare la propria letteratura, avere i propri rappresentanti politici. È giunta l’ora che i diritti curdi siano pienamente riconosciuti. ([[Kader Abdolah]])
*La passione dei curdi per i panni multicolori è tale che si racconta la storia d'un bandito al quale fu chiesto di esprimere la rituale ultima volontà. Senza neanche pensare troppo: «Gradirei venire impiccato con una corda rossoverde», rispose il bandito. ([[Igor Man]])
*La religione de' Curdi è la maomettana, alla quale però uniscono pratiche superstiziose trasmesse loro dai loro antenati, e che paiono far parte della religione, che avevano prima di abbracciare quella di Maometto. Anche questa però poco è osservata da essi; perciocché né hanno Moschee, né fanno le preghiere ordinate dall'Alcorano; e si dispensano dal digiugno del ''Ramazan'', e dal pellegrinaggio alla Mecca. Anzi pochissimo si uniscono ai Turchi, e ne sono piuttosto nemici; mentre quando possono, non permettono loro di penetrare nelle loro montagne; e molto meno di stabilirsi nei loro villaggi. Così, ove possono, si sottraggono volentieri dal pagare i tributi imposti loro dalla Porta. Un tale isolamento, e la diffidenza e l'odio giurato da essi contro quelli che chiamansi i loro padroni fanno che i Curdi, ad esempio dei Carduchi loro antenati, abbiano conservato in mezzo ai Turchi e Persiani i loro costumi, le loro usanze, la loro lingua, ed una specie di libertà di cui si mostrano gelosissimi. ([[Guillaume-Antoine Olivier]])
*Se erano musulmani l'Islam ne aveva gran sospetto, se erano cristiani la Chiesa faticava non poco a riconoscerli. ([[Franco Melandri]])
*Secondo me, questi curdi coraggiosi e i loro amici dell'opposizione irachena stanno lottando e morendo per noi – e tengono a bada i nostri nemici. Nei tanti anni in cui sono stato di sinistra, la causa dell'autodeterminazione del Kurdistan era ai primi posti nella lista delle priorità e delle questioni di principio – i curdi sono molto più numerosi dei palestinesi e sono i più decisi combattenti per la democrazia della regione. ([[Christopher Hitchens]])
*– Sono curda. Ho sempre sognato un posto pacifico come questo...<br />– Curda? Ecco perché sei chiamata Wolf...<br />– Sono nata su un campo di battaglia e lì sono cresciuta. Proiettili, sirene e urla... sono stati la mia ninna nanna... cacciati come cani, giorno dopo giorno... messi in fuga dai nostri miseri ripari... Questa era la mia vita. Ogni mattina mi svegliavo... e scoprivo che qualcun altro della mia famiglia, o dei miei amici, era morto. Io alzavo lo sguardo al sole e pregavo, pregavo di restare viva per un altro giorno. I governi del mondo hanno chiuso gli occhi di fronte alla nostra tragedia. (''[[Metal Gear Solid]]'')
*Tra i curdi e [[Donald Trump|Trump]], tribale è certamente il secondo, che giudica utili le guerre (sempre nei suoi orribili tweet) solo se "convenienti e vincenti" per la propria Nazione. Confermando che tra nazionalismo e provincialismo il passo è minimo: i nazionalisti hanno una testa da cortile. Mentre quel popolo povero, disperso e orgoglioso non si è mai chiesto, evidentemente, se fosse conveniente e vincente rischiare la pelle non solo per la propria indipendenza, ma per una tipica causa di interesse internazionale (la democrazia e la libertà, la resistenza al jihadismo), questo cafone miliardario, capo del Paese più ricco, potente e armato del mondo, come pretesto per riportare a casa i suoi cento soldati, ciascuno dei quali è da supporre armato e protetto più di cento curdi messi assieme, si permette di defalcare la guerra dei curdi all’[[Stato Islamico|Isis]], con spregio, come trascurabile fenomeno locale. ([[Michele Serra]])
*Una nazione orfana, un Paese che non c'è: ecco i curdi. Un popolo di venticinque milioni di persone vissute sempre nel loro territorio d'origine e tuttavia senza patria. Il Kurdistan, infatti, non esiste ufficialmente, è soltanto un'espressione geografica che neppure tutte le mappe riportano. Una disgrazia antica, quella dei curdi. E tuttavia, da secoli, essi sono vissuti sempre là, nel loro territorio, con una lingua propria, con una musica e una poesia bellissime. I curdi sono musulmani ma non arabi, sono di ceppo indopersiano, insomma sono ariani. Ecco, ariani della montagna. ([[Igor Man]])
*{{NDR|Su Armayel e Germayel}} ''Venner da questi che fuggian da morte, | I Curdi bellicosi, essi che lochi | Non aman colti e ben difesi ostelli, | Ma vivon solitari entro a lor tende | Né timore han di Dio nel tristo core.'' (''[[Shāh-Nāmeh]]'')
===[[Mas'ud Barzani]]===
*Credo che noi curdi stiamo lottando per tutto il mondo libero. Abbiamo messo in chiaro che la nostra decisione è quella di lottare contro Isis, sia che riceviamo l’assistenza straniera o no. Noi non ci arrenderemo.
*I curdi hanno diritto ad avere un loro Stato, come i popoli dell'Est europeo li hanno avuti.
*Noi curdi abbiamo diritto all’indipendenza, come ogni altro popolo nel mondo. Ma conosciamo la situazione internazionale e sappiamo che non è possibile ottenere tutto ciò che semplicemente si vuole. C’è differenza fra la speranza e la capacità di essere realisti.
*Siamo una nazione, non una fede. I curdi sono musulmani, cristiani, ebrei, yazidi e altro ancora ma hanno una comune identità nazionale. Siamo una società basata sul riconoscimento delle identità altrui, una nazione che crede nella pacifica coesistenza, un popolo che ha diritto.
*Sunniti e sciiti si combattono da 1400 anni e noi curdi siamo le vittime di questa guerra. Bisogna trovare una nuova formula di convivenza.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Gruppi etnici]]
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Ninive
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Spinoziano
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[[File:Nuremberg chronicles - f 20r.png|thumb|upright=1.3|Ninive, illustrazione dalle ''Cronache di Norimberga'', 1493]]
Citazioni su '''Ninive'''.
==Citazioni==
*Fu rivolta a [[Giona (profeta)|Giona]] figlio di Amittai questa parola del Signore: "Alzati, va' a Ninive la grande città e in essa proclama che la loro malizia è salita fino a me". (''[[Libro di Giona]]'')
*Prima di morire {{NDR|[[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]]}} sentì parlare della rovina di Ninive e vide i prigionieri che venivano deportati in Media per opera di Achiacar re della Media. Benedisse allora Dio per quanto aveva fatto nei confronti degli abitanti di Ninive e dell'Assiria. Prima di morire poté dunque gioire della sorte di Ninive e benedisse il Signore Dio nei secoli dei secoli. (''[[Libro di Tobia]]'')
*Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona. Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. [...] Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, ben più di Giona c'è qui. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Luca]]'')
*''Stenderà la mano anche al settentrione | e distruggerà Assur, | farà di Ninive una desolazione, | arida come il deserto. | Alloggeranno in mezzo a lei, a branchi, | tutti gli animali della valle. | Anche il pellicano, anche il riccio | albergheranno nei suoi capitelli; | il gufo striderà sulle finestre | e il corvo sulle soglie. | È questa la città gaudente | che si sentiva sicura | e che pensava: | "Io e non altri all'infuori di me"? | Come mai è diventata un deserto, | un rifugio di animali? | Chiunque le passa vicino | fischia e agita la mano.'' (''[[Libro di Sofonia]]'')
*Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita: e io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali? (''[[Libro di Giona]]'')
===''[[Libro di Naum]]''===
*''Allora chiunque ti vedrà, fuggirà da te | e dirà: "Ninive è distrutta!". Chi la compiangerà? | Dove cercherò chi la consoli?''
*''Guai alla città sanguinaria, | piena di menzogne, | colma di rapine, | che non cessa di depredare! | Sibilo di frusta, fracasso di ruote, | scalpitio di cavalli, cigolio di carri, | cavalieri incalzanti, lampeggiare di spade, | scintillare di lance, feriti in quantità, | cumuli di morti, cadaveri senza fine, | s'inciampa nei cadaveri. | Per le tante seduzioni della prostituta, | della bella maliarda, della maestra d'incanti, | che faceva mercato dei popoli con le sue tresche | e delle nazioni con le sue malìe.''
*''Ninive è come una vasca d'acqua agitata | da cui sfuggono le acque. | "Fermatevi! Fermatevi!" ma nessuno si volta. | Saccheggiate l'argento, saccheggiate l'oro, | ci sono tesori infiniti, ammassi d'oggetti preziosi.''
==Voci correlate==
*[[Assiria]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Città bibliche]]
[[Categoria:Luoghi dell'Iraq]]
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Squadra (sport)
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Danyele
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{{voce tematica}}
[[File:Notts county 1894.jpg|thumb|Una squadra di calcio, 1894]]
Citazioni sulla '''squadra'''.
==Citazioni==
*Amo avere una squadra, amo poter condividere successi e insuccessi e fare affidamento sulle mie compagne, amo la sensazione di costruire qualcosa insieme per raggiungere un obiettivo. ([[Cristina Chirichella]])
*Creare una buona squadra significa giocare con gioia e molta motivazione. Sentirsi sicuri gli uni con gli altri crea fiducia e un buon ambiente dove crescere e giocare meglio. ([[Isabelle Haak]])
*Da coach, ma anche perché sono stato un giocatore, capisco le frustrazioni provate da chi sta in campo solo per pochi minuti nel corso della stagione. Quando non giochi per quattro o cinque partite consecutive è sempre difficile, ma devi capire che la tua energia e il tuo ruolo nel gruppo sono fondamentali per il successo collettivo. Quando ti dai completamente alla squadra e ai tuoi compagni, il tuo valore si moltiplica. ([[Steve Kerr]])
*Di squadre brave che ne sono tante e la squadra forte non è quella che non entra mai in crisi, ma quella che ne esce prima possibile facendolo certamente con questioni di carattere tecnico, ma anche perché è un gruppo di persone coeso, che lavora, capace anche di entrare in un conflitto produttivo. ([[Angelo Lorenzetti]])
*{{NDR|Sul concetto di squadra}} I ragazzini che alleno non guardano il miglior difensore, vogliono assomigliare a quello che fa 40 punti a partita. Sto cercando di insegnargli a pensare più al campo e meno al tabellino, perché i punti non sono l'unica cosa che conta. [...] Per costruire un palazzo non devono essere tutti muratori, non devono essere tutti architetti, non devono essere tutti geometri. Ci deve essere il muratore, l’architetto e il geometra: questa è la funzione del gruppo. ([[Alessandro Tonolli]])
*I valori fondamentali di una squadra non serve dirli. Si percepiscono, si allenano, si rendono tali in campo. ([[Simonetta Avalle]])
*In squadra [...] siamo unite da un obiettivo comune, a volte non è necessario essere amiche per la pelle, io cerco di farmi i fatti miei per evitare questioni. Ma spiegare all'esterno come funziona la chimica di una squadra, non è facile. ([[Anna Danesi]])
*In una squadra ognuno deve dare il proprio contributo ed ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, senza scavalcare le persone che lo circondano. Il merito dei successi è diviso così fra tutti, non vi è un solo segreto dietro le [...] vittorie. Il mio compito è quello di amalgamare fra di loro tutte le varie individualità. ([[Ross Brawn]])
*Io credo molto nel lavoro di equipe, ovvero in una squadra che lavori tutta nella stessa direzione. Quando invece le squadre si dividono, quando ci sono tecnici che prendono una strada e altri che li contrastano, quando il gruppo diventa clan, la situazione degenera. ([[Cesare Fiorio]])
*Io ho sempre avuto una mia idea su come allestire una squadra: e cioè che a volte è più difficile cambiare due pezzi del mosaico che non otto. Perché se gli otto sono azzeccati e si combinano bene fra loro, creano una forza nuova di grande efficacia, mentre magari i due non si integrano e finiscono con l'inceppare un meccanismo che prima funzionava. ([[Osvaldo Bagnoli]])
*Io non ho mai fatto polemiche con un giocatore, perché per me la squadra conta di più di qualsiasi giocatore. ([[Sven-Göran Eriksson]])
*{{NDR|Sul concetto di squadra}} L'obiettivo è il carburante del singolo e il collante del gruppo. Bisogna sempre identificare obiettivi individuali. Essi devono essere però funzionali a quello del gruppo. Solo così il singolo migliora e permette al gruppo di avvicinarsi al suo scopo. ([[Mauro Berruto]])
*L'obiettivo comune a chiunque è quello di vincere: più un gruppo è unito, più si vince. Non è tutto, nella storia ci sono state squadre dove la gente non andava d'accordo e comunque si è vinto, ma penso che questa cosa dell'unione aiuti tanto. ([[Francesca Pan]])
*La prima squadra è come il primo amore, non si scorda mai. ([[Roberto Rosato]])
*La squadra è come un buon piatto di carne. A volte basta cuocerla a fuoco lento, altre volte serve pressione o brace. ([[Aldair]])
*La squadra è il modo attraverso cui si superano le corazzate. La squadra è il mio modo di vincere. ([[Elisa Longo Borghini]])
*La squadra ti fa capire quando sbagli: è l'occasione ideale per diventare una persona migliore. ([[Miriam Sylla]])
*Le rivalità personali lasciano il tempo che trovano. [...] Non è necessario essere amiche in una squadra, l'importante è lavorare per il bene comune. ([[Ekaterina Antropova]])
*Le squadre più forti sono quelle che riescono a vincere anche quando le cose non vanno bene. ([[Micah Christenson]])
*Le vere squadre vincenti nascono [...] da percorsi diversi ma da sogni e impegni comuni. ([[Diana Bianchedi]])
*Ma io mi domando cosa succederebbe se, per esempio, Van Basten fosse considerato alla stregua di un ragazzino. In una squadra sono tutti uguali, certo, ma non si può negare che ci sono giocatori di maggior peso ed esperienza, che di conseguenza meritano maggiore considerazione. ([[Lajos Détári]])
*Mi piace avere delle responsabilità, sentire anche la pressione del dover essere la squadra da battere. Alla fine fa parte della nostra quotidianità e se non l'avessimo non sarebbe qualcosa di positivo. La vivo come un privilegio, significa che siamo una grande squadra che sta lottando per qualcosa di importante. ([[Hena Kurtagić]])
*Negli sport di squadra se hai una giornata storta, la tua squadra può comunque vincere, puoi lasciar perdere o sostenere il tuo compagno, lui fa goal e tutto va bene, la tua squadra vince e tu mantieni la fiducia vincente. ([[Ernests Gulbis]])
*{{NDR|Sulla gestione di una squadra sportiva}} Non ho mai creduto alle frasi fatte "siamo una grande famiglia" e cose del genere. Quando girano e si investono così tanti soldi, a maggior ragione dico che siamo una azienda, nella quale i ruoli devono essere ben chiari, con obiettivi da raggiungere senza girarci attorno manifestando idee o sogni. Si lavora per centrarli, punto. ([[Andrea Adamo]])
*{{NDR|«Da cosa partiresti per costruire un gruppo?»}} Non posso pretendere che tutte diventino amiche perché non lo eravamo neanche noi dello storico Setterosa. Siamo state sorelle che è una cosa diversa. Però vorrei che capissero che fare uno sport di squadra presuppone che tutte siano importanti, mettendole in condizione di dare il massimo senza provare invidia se qualcuna è meglio di te. Ognuna contribuisce personalmente per conseguire un obiettivo comune non individuale. Noi del Setterosa Oro ad Atene, avevamo questa cosa qui. Avevamo un sogno. ([[Tania Di Mario]])
*Non sempre la squadra che ha dei talenti e dei giocatori forti vince qualcosa, ma è la squadra che dimostra più voglia nel raggiungere il suo obiettivo quella che ha più possibilità di imporsi. ([[Carlotta Cambi]])
*Penso di avere una mentalità orientata sempre ad aiutare gli altri a rendere al meglio. Quando la squadra funziona, anche per te diventa più semplice esprimerti al massimo. ([[Gabriela Guimarães]])
*Puoi avere anche il roster più forte di sempre ma se non hai costruito un gruppo solido – e concentrato principalmente sugli obiettivi di squadra – non andrai avanti comunque. ([[Eleonora Fersino]])
*Quando entro in una squadra, diventa la mia seconda famiglia. ([[Alisha Lehmann]])
*Quando vinci con la tua squadra, non c'è niente che possa superare quella sensazione, nemmeno i successi personali. ([[Larry Bird]])
*Se sei una buona squadra da ottobre a giugno, fantastico, sei eccezionale. Ma le squadre vincenti sono brave quando conta di più, quando è il momento di vincere. ([[Sergio Scariolo]])
*Se vuoi avere successo devi essere una squadra che buona non lo è subito ma lo diventa e poi quando lo diventa devi fallire: a quel punto capisci cosa devi fare per arrivare a vincere. ([[Nikola Jokić]])
*Si parla tanto dei singoli, ma i giocatori non fanno la squadra. È il gruppo che la fa. ([[Antonio Conte]])
*{{NDR|«Una squadra si misura sul più forte o sul meno forte dei suoi giocatori?»}} Sulla somma delle caratteristiche più forti di tutti i suoi giocatori. ([[Lorenzo Cannone]])
*Una squadra è forte quando si può permettere di mandare in campo quelli che stanno meglio. Sono i cosiddetti rincalzi a fare quasi sempre la differenza. ([[Fabrizio Ravanelli]])
*Una squadra vincente non è necessariamente una squadra di amici. La squadra vincente ha l'obiettivo chiaro e, a prescindere da chi ne fa parte, va dritta verso quell'obiettivo. Ho vinto campionati con compagne di squadra con cui non avrei mangiato neanche una pizza, però quando hai la consapevolezza di indossare la maglia dello stesso colore questo ti aiuta a condividere il valore di ciò che stai facendo. Dunque devi onorare chi ha scelto te, i tuoi principi e i tuoi obiettivi. ([[Maurizia Cacciatori]])
*Voler bene e saper comprendere le compagne in tutte le loro sfaccettature aiuta a far venire fuori il meglio di ciascuna. Fuori dal campo si può andare più o meno d'accordo ma in campo bisogna volersi bene per raggiungere gli obiettivi che si hanno come squadra. Tutto quello che sta fuori è un valore aggiunto. ([[Sara Gama]])
===[[Gian Paolo Montali]]===
*Conta solo quello che facciamo sul campo. Ho visto squadre vincere giocando contro la società, contro l'allenatore, il presidente. E ho visto squadre vincere giocando contro la stampa, come l'Italia di Bearzot nell'82. Ma non ho mai visto vincere quando i giocatori sono contro fra loro, in campo.
*Il giocatore deve sapere che, se anche non vede il suo futuro in quella stessa squadra, il suo valore personale e quello del collettivo viaggiano sullo stesso piano.
*Lavorare in un gruppo è frustrante, non semplice. Bisogna mettere da parte il talento individuale per il bene della squadra. I giocatori si ritrovano un capo che non hanno scelto loro, ognuno ha esigenze diverse, la forza sta nel dare loro ruoli precisi. I giocatori sono gratificati dall'essere capiti come persone.
*L'unica possibilità di successo per un gruppo di persone dal carattere e dalle qualità diverse è fare gioco di squadra. E il segreto, per chi lo guida, più che nella conoscenza tecnica sta nella capacità di comunicare motivazioni.
*Sono duro, coerente, il mio compito è trovare il modo di far diventare utile il punto debole di un giocatore per la squadra: qualcuno farà bene quello che l'altro non sa fare.
===[[Julio Velasco]]===
*Le squadre che vincono molto hanno giocatori con grande talento che si allenano come se fossero giocatori normali.
*Non è tanto importante il gruppo, la cosa decisiva è la squadra. La differenza è che nelle squadre ci sono dei ruoli: è meglio avere come riserva la seconda migliore dopo la titolare o una giocatrice che è più contenta di fare la riserva?
*Non serve essere amiche per vincere. Serve lavorare di squadra, aiutarsi. Quando sento il ritornello "abbiamo vinto perché siamo un bel gruppo" mi viene da ridere: e se avessi giocato male, il gruppo non sarebbe bastato? La verità è che bisogna essere squadra, non andare a cena insieme.
==Voci correlate==
*[[Atleta]]
*[[Sport]]
*[[Sport di squadra]]
*[[Squadra di calcio]]
*[[Squadra riserve]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Gruppi]]
[[Categoria:Terminologia sportiva]]
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Patata dolce
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Spinoziano
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[[Immagine:Ipomoea batatas 006.JPG|thumb|Patate dolci (''Ipomoea batatas'')]]
Citazioni sulla '''patata dolce'''.
*Amo sbizzarrirmi [...] con variazioni eclettiche come il gelato alla patata dolce. ([[Jessica Chastain]])
*Le patate dolci sono uno dei cibi più salutari in assoluto di cui ci fa dono Madre Terra. Ricche di beta-carotene e dolci per natura, possono benissimo fare da portata unica di un pasto. Esistono infiniti modi per cuocerle. ([[Neal Barnard]])
*Ricordo che molti anni fa mia madre iniziò ad arrostire ogni giorno una patata dolce nel suo fornetto. Mentre ne sbucciava una, mi disse che erano il suo "cibo preferito" e, quando le chiesi perché, mi spiegò che da bambina era solita raccogliere gli avanzi delle patate dolci e mangiarli crudi. ([[Joanne Lee Molinaro]])
==Voci correlate==
*[[Patata]]
*[[Patate fritte]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Ortaggi]]
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Capitano (sport)
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Danyele
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[[File:Raul Gonzalez 10mar2007.jpg|thumb|Il calciatore [[Raúl González Blanco]], capitano del Real Madrid, indossa al braccio sinistro la fascia che ne identifica il ruolo (2007)]]
Citazioni sul '''capitano''' inteso come giocatore di una squadra di sport con funzioni particolari.
*{{NDR|«Da capitano, il suo compito?»}} Aiutare le mie compagne. Con un gesto, una parola, uno sguardo. Con un esempio, una voglia, un'energia. Ecco: devo creare energie positive. E so che le mie compagne me le restituiranno sotto forma di fiducia. [...] È comunque, quello del capitano, un ruolo che dà e toglie energie, che comporta onori e oneri, che comporta anche errori. [...] Io sbaglio quando cerco di caricarmi di troppe responsabilità. ([[Elisa Giordano]])
*Al di là degli aspetti formali il capitano è colui che deve trascinare, guidare, consigliare. Credo sia questa la vera essenza del ruolo. ([[Massimo Colaci]])
*Cerco di guidare il gruppo condividendo la leadership, rendendola collettiva un po' alla volta: è molto bello perché aumenta il riconoscimento degli altri nel tuo ruolo di leader. All'inizio [...] si vuol cercare di gestire tutto, poi capisci che devi essere un riferimento naturale, e non perché fai cento cose tutte insieme: così costruisci la tua credibilità dentro la squadra. ([[Sofia Stefan]])
*I veri capitani possono morire o anche scegliere di morire, ma dimenticarli è impossibile. ([[Gianni Mura]])
*Il capitano, che nel rugby non è una fascia bianca al braccio del più pagato: lì il capitano è il cuore e i marroni della squadra, uno che quando pensi mi arrendo lo guardi e ti senti un verme. ([[Alessandro Baricco]])
*Il capitano è il primo a impegnarsi per gli obiettivi che vengono stabiliti dal gruppo, e deve dare l'esempio per rafforzarli. ([[Alexia Putellas]])
*Io già da prima mi sentivo uno dei capitani, perché penso che ogni squadra abbia più di un leader dentro e fuori dal campo al di là della fascia. ([[Edin Džeko]])
*Io sono un capitano che non parla molto, preferisco i fatti. Mi piace essere breve e concisa, non amo i discorsoni. Quando parlo, però, spero sempre che le mie parole diano una spinta alle mie compagne. ([[Valentina Bergamaschi]])
*Ho avuto capitani esemplari nella mia carriera, per questo ho preso tanti spunti positivi. Io non sono un capitano che urla o vende fumo, preferisco parlare coi miei compagni in ambito privato, magari in settimana o nello spogliatoio. Chiaramente a volte la tensione va a mille e capita di gridare per svegliare qualcuno, soprattutto i giovani. I ragazzi di oggi dopo due partite spesso si sentono arrivati, io cerco di far capire loro cosa non va attraverso la mia esperienza. Anche io sono stato giovane e facevo tante cavolate, sbagliando si impara, ma se puoi sbagliare meno è meglio. ([[Alejandro Gómez]])
*Non faccio niente di speciale, mi piace l'avere un ambiente sereno. Mi piace amalgamare la squadra, far sì che il gruppo stia bene, sia felice [...]. Ma non sono di certo la persona che urla dietro le compagne, o fa i discorsi che caricano. Magari qualche parola qua e là, ma non sono quella leader rumorosa. Mi piace dare l'esempio fuori e dentro dal campo comportandomi bene, rispettando tutti e facendo sì che la squadra sia serena. Questo di solito è il mio obiettivo come capitana. ([[Francesca Pan]])
*Pensate che quando ero ragazzino, avrò avuto 15 anni, prima di una partita l'allenatore mi promosse capitano. Finita la gara gli dissi che non l'avrei fatto mai più perché mi sentivo diverso dagli altri con quella fascia al braccio. Rifiutai per molto tempo, era una sensazione strana. [...] Ovviamente con gli anni sono cambiato, non mi sento più diverso, ma spesso ripenso a quell'episodio. ([[Lilian Thuram]])
*Sono abituato ad essere protagonista. Ma se da capitano posso aiutare la squadra anche solo facendo il tifoso dalla panchina, faccio pure quello. ([[Aleksandar Atanasijević]])
*Sono anche convinta che non serva una fascia per essere un leader. Ci sono giocatori che pur non passando mai dal ruolo di capitano, sono altrettanto punti di riferimento all'interno del gruppo perché sono leader a modo loro, ognuna con qualcosa capace di trascinare il gruppo. ([[Miriam Sylla]])
*Un capitano serve alla squadra solo se sa parlare agli arbitri, al tecnico, ai dirigenti. Perciò devono essere i compagni e l'allenatore a sceglierlo, magari con una votazione segreta. {{NDR|«Pausa a effetto»}} Sia chiaro che a quel punto scenderei in campagna elettorale. ([[Gianluca Vialli]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Professioni dello sport]]
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Oreste Baratieri
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[[File:Oreste Baratieri.jpg|thumb|Oreste Baratieri]]
'''Oreste Baratieri''' (1841 – 1901), generale e politico italiano.
==''La guerra di Spagna. La parte carlista''==
*{{NDR|Il [[carlismo]]}} Questo vecchio nemico, accampato sui monti che coronano il capo della penisola {{NDR|iberica}}, da quattro anni spia ogni occasione per lanciarsi alla conquista di un trono, da cui lo escludono il suo contegno selvaggio, il suo cieco fanatismo e l'odio dell'immensa maggioranza della nazione. Se non è riuscito nel 1873, all'epoca del dissolvimento generale, non riescirà adesso. Pure il favore dei legittimisti stranieri e di porzione del clero, le condizioni del teatro della guerra, la debolezza dell'esercito, il rifinimento del paese, gli permettono di continuare una guerra crudele che rovina ogni fonte di ricchezza, che devasta orribilmente le provincie settentrionali, che prepara alla generazione avvenire un'angosciosa eredità di odii, di vendette, di inazione e di miseria. (p. 711)
*[[Ferdinando VII di Spagna|Ferdinando VII]] morì il 29 settembre 1833; il 9 ottobre a Bilbao i monaci proclamarono [[Carlo Maria Isidoro di Borbone-Spagna|Don Carlos]], ed un'Assemblea costituente decise che ogni tre ore la popolazione si sarebbe riunita per gridare ''viva l'[[Inquisizione spagnola|inquisizione]]''.<br>Ecco il grido del [[Carlismo]] dalla sua nascita fino ai giorni nostri. Ecco il grido che lo mise al bando dei governi civili, e che in momenti di tremenda anarchia gli tolse di afferrare il trono di Spagna. Viva l'inquisizione, morte al progresso ed alla libertà di coscienza! Il programma selvaggio detta la legge ai capi, esalta la folla e non solo giustifica, ma comanda il terrore.<br>Di fronte a quel grido sparisce la patria e l'umanità. Non si ha che due campi: ogni nemico deve essere spento; lo impone la religione. Così si spiegano le stragi pensatamente ordinate dai cabecilla<ref>capi, comandanti.</ref>, come si spiegano le stragi del 1793 e quelle della [[Comune di Parigi (1871)|''Comune'' di Parigi]]. Così si spiega come bande reclutate fra una popolazione d'indole buona e generosa seminino lungo i loro passi il saccheggio e la morte. (pp. 716-717)
*[[Tomás de Zumalacárregui|Zumalacarreguy]], già soldato, poi guerrigliero nell'insurrezione contro i Francesi, si pose alla testa delle prime bande carliste.<br>Abilissimo nelle mosse fra i monti, trovando ovunque un appoggio, una base di operazione od una sicura ritirata, piombava ratto sopra le truppe di [[Isabella II di Spagna|Isabella]] e ne menava scempio. Sempre pronto all'offesa od alla difesa, percorreva rapidamente tutte le provincie del Nord, di rado s'impegnava in combattimenti, mai attendeva di essere sconfitto. Le sue bande si frazionavano, si disperdevano, si riunivano sempre ad un ordine del capo, sempre verso un punto decisivo. Ora penetrava incognito nel campo nemico ed astutamente ne studiava i piani e le forze; ora con impeto e vigore attaccava a viso aperto o si gettava sulle comunicazioni dei Cristini<ref>seguaci di Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie e della figlia Isabella.</ref>; ora dall'alto di un dirupo, gli approcci difesi da pochi suoi fidi, assisteva ghignando agli sforzi impotenti di chi cercava snidarlo. (pp. 717-718)
==Citazioni su Oreste Baratieri==
*Baratieri, con quel suo pince-nez cerchiato d'oro e retto da un cordoncino nero – come lo ritraevano i fotografi e i caricaturisti dell'epoca – {{NDR|di fronte al Tribunale speciale di guerra che lo giudicava}} indossava l'alta uniforme con decorazioni su cui erano appuntate due medaglie d'argento guadagnate nell'impresa dei Mille e nella guerra del 1866<ref>Terza guerra d'indipendenza italiana.</ref>. Era disarmato. Questa l'umiliazione più cocente per un Soldato. ([[Cesare Rossi]])
*Il tenente generale, anzi Sua Eccellenza il tenente generale Oreste Baratieri, era certamente e sotto tutti gli aspetti un uomo di valore, colto, preparato, ben disposto ad apprendere e a capire, curioso del mondo e degli uomini, coraggioso perché aveva partecipato a molte campagne militari, e che campagne!, l'impresa dei Mille e quella del '66 che avevano fatto la patria libera, indipendente e una. Si poteva tranquillamente affermare, e su questo anche i suoi (pochi) nemici concordavano, che era un uomo di qualità. Ma purtroppo nel suo forbito curriculum si nascondeva un piccolo velenoso tarlo. [...] Ebbene, per farla corta, l'eccellentissimo Oreste Baratieri governatore di Eritrea, trionfatore delle armate dei dervisci e del Tigrè, non era un soldato di professione ma di occasione. Era inanzitutto un garibaldino. ([[Domenico Quirico]])
*In realtà, del soldato, Baratieri non aveva neanche il fisico. Grasso e sgraziato, con gli occhiali a ''pince-nez'', sembrava molto più vecchio dei suoi cinquant'anni e costruito più per la cattedra che per l'elmo. ([[Indro Montanelli]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Oreste Baratieri, ''[https://archive.org/details/sim_nuova-antologia-revista-di-lettere-scienze-ed-arti_1874-11_27/page/710/mode/1up La guerra di Spagna. La parte carlista]'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', volume XXVII, novembre 1874, pp. 710-728.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Baratieri, Oreste}}
[[Categoria:Generali italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Quirino Nofri
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'''Quirino Nofri''' (1861 – 1937), politico italiano.
{{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1209_01_1906_0125_0001_18220432/anews,true/ Un'intervista con Nofri]''|Intervista di [[Giuseppe Bevione]], ''La Stampa'', 7 maggio 1906.}}
*{{NDR|Sulla [[burocrazia]]}} Quando una pratica deve subire la trafila di una ventina di funzionari, e giunge in porto recando seco una vera collezione di firme, come si fa a dire che la colpa o il merito è dell'impiegato X, invece che degli innumerevoli suoi colleghi che gli furono collaboratori!
*{{NDR|Sulla difficoltà di costruire una flotta militare nazionale a causa della burocrazia}} Quando, come è succeduto fin qui da noi, è l'intiero Corpo amministrativo che si sobbarca a queste molteplici cure, perché così vuole un ordinamento insensato, fondato sull'illusione che si possa creare il genio degli affari dalla fusione di un centinaio di tranquille coscienze burocratiche, per forza tutto deve andare a rovina.
*{{NDR|Sulle responsabilità di [[Benedetto Brin]] nella burocrazia e nel mancato controllo}} [...] godendo di un'alta autorità personale, anche per la sua grande competenza tecnica, impose all'imitazione dei suoi successori i sistemi rilassatissimi, con cui usò trattare i più grossi affari della Marina. Oggi è morto, si dirà, e sia pace all'anima sua! E sia pure; ma la verità o la giustizia sono superiori anche alla maestà della morte.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Nofri, Quirino}}
[[Categoria:Politici italiani]]
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Cecilia Zandalasini
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[[File:Cecilia Zandalasini 9 Italy 20250627 (1).jpg|thumb|Cecilia Zandalasini nel 2025]]
'''Cecilia Zandalasini''' (1996 – vivente), cestista italiana.
==Citazioni di Cecilia Zandalasini==
{{cronologico}}
*{{NDR|«Per te cosa significa giocare a basket?»}} Significa tanto. È stata da subito la mia più grande passione, trasmessa da mio papà e mio fratello [...]. Come tutte le cose che ami fare, ho sacrificato tempo e altre attività per la pallacanestro, e non me ne sono mai pentita un secondo. È la mia libertà il basket, la mia espressione migliore.<ref name="Marinaccio">Dall'intervista di Claudio Marinaccio, ''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/10/23/cecilia-zandalasini-lastro-nascente-del-basket-mondiale/ Cecilia Zandalasini, l'astro nascente del basket mondiale]'', ''iodonna.it'', 23 ottobre 2017.</ref>
*Non c'erano tante bambine che come me volevano giocare a basket. Per questo, ho dovuto per forza confrontarmi con i maschi nei miei primi anni di minibasket e giovanili. Non era sempre semplicissimo, le differenze fisiche non si possono nascondere. Però quando oggi in tanti mi dicono che gioco "come un maschio", credo che quegli anni mi abbiano aiutato parecchio: l'equilibrio, la tecnica, i fondamentali, sono stati principi trasmessi più facilmente.<ref name="Marinaccio"/>
*{{NDR|«Hai un routine pre-game?»}} Sono abbastanza ''easy'', non sono una maniacale che deve mangiare sempre le stesse cose, indossare gli stessi vestiti o sentire la stessa musica. Ho conosciuto giocatrici che stanno in fissa con queste cose, non è roba da me. Fino a due o tre ore prima della partita per me è un giorno come un altro, poi cerco di concentrarmi sul serio.<ref>Citato in Dario Falcini, ''[https://www.rollingstone.it/sport/zandalasini-intervista-la-nazionale-di-basket-under-16-campione-deuropa-e-viceversa/425808/ Zandalasini intervista la nazionale di basket under 16 campione d'Europa. E viceversa]'', ''rollingstone.it'', 2 settembre 2018.</ref>
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20221203093733/https://www.donnamoderna.com/atlete/2018/05/30/cecilia-zandalasini-dall-europa-agli-usa-e-ritorno-basket/ Cecilia, dall'Europa agli USA e ritorno]''|Intervista di Gianluca Ferraris, ''donnamoderna.com'', 30 maggio 2018.}}
*[...] è il percorso che fai per arrivare la cosa più importante, è il modo in cui riesci a migliorare te stessa e non la versione di te che vogliono vedere gli altri. È [...] anche il motivo per cui ho scelto di venire a giocare negli Stati Uniti: qui non sono la campionessa designata, ma solo una che deve guadagnarsi il posto in squadra. Ogni giorno, a ogni allenamento.
*{{NDR|Sull'esperienza nel basket americano}} [...] qui puoi vivere tranquillamente del tuo talento, mentre da noi è un privilegio riservato a pochissime. [...] In Italia mi capitava di dovermi lavare la divisa da sola e di raggiungere i palazzetti dove giocavo con la mia auto. Non che fosse un problema, intendiamoci. Ma [...] nella maggior parte delle società Usa, l'atleta è lasciato libero di fare solo l'atleta e in cambio gli si chiede il massimo. Così l'ambiente diventa competitivo e l'agonismo che si respira condiziona le partite, che sono molto spettacolari. E il fatto di giocare praticamente ogni due giorni, paradossalmente, ti insegna a gestire meglio lo stress, a non sentire la pressione.
*Ho sempre le cuffie con me. [...] il mio genere preferito rimane l'indie italiano. Ascoltare testi un po' depressi mi fa superare le giornate storte, perché aiuta a capire che non sono l'unica ad averle.
*Noi e i maschi facciamo lo stesso sport, con le stesse regole. Me ne frego se qualcuno ci considera di serie B: io gioco perché è la mia passione e la sera torno a casa appagata. [...] Chi ama questo sport, segue anche le donne.
{{Int|''Sono da sempre malata di Kobe Bryant''|Intervista di Riccardo Pratesi, ''SportWeek'' nº 14 (931), 6 aprile 2019, pp. 120-124.}}
*Penso sia fondamentale condividere gioie e delusioni: in uno [[sport di squadra]] come la pallacanestro gioisci sempre assieme a qualcuno.
*Non è stato facile partire da sola, andare dall'altra parte del mondo per giocare a basket. La verità è che alla fine è quello che voglio fare. Cerco di sfidare me stessa. Uscire dalla comfort zone. Quando non sei più comoda, puoi fare il salto di qualità. Far diventare comodo quel che non lo era significa crescere. In campo e fuori.
*{{NDR|«Le battaglie sociali veicolate tramite lo sport sono legittime o devono rimanere campi separati?»}} Lo sport è una delle poche cose che tutti guardano. Intrattiene, unisce. Ci sta d'usarlo come veicolo, se hai qualcosa da dire. Ci sta usare la popolarità nello sport per arrivare alle persone. Non c'è nulla di male, è bello.
{{Int|''[https://www.ultimouomo.com/intervista-zandalasini-virtus-nazionale Ci sono troppe cose che non vanno, intervista a Cecilia Zandalasini]''|Giorgia Bernardini, ''ultimouomo.com'', 5 settembre 2024.}}
*{{NDR|«Ti sei mai sentita una predestinata?»}} Oddio... predestinata no. Sin da piccola non mi son mai fermata troppo a capire quelle che potevano essere le mie capacità. Ho sempre giocato per il piacere di farlo, è nata come una passione. È chiaro che col passare degli anni, nel momento in cui arrivavano i risultati e le chiamate di varie squadre, mi sono accorta di quello che poteva essere il mio potenziale. Però ho avuto un'infanzia molto serena dal punto di sportivo. Non mi sono mai state fatte pressioni o imposte aspettative troppo alte. L'ho vissuta sempre molto bene.
*Magari ho pensato di aver voglia di avere una pausa, di staccare un attimo. Ma di smettere di giocare no, perché alla fine me la sento troppo dentro. E mi piace troppo giocare, così tanto che alla fine mi viene da riuscire comunque a superare anche quei momenti di difficoltà tramite lo sport, il competere.
*{{NDR|«In campo sembri spesso molto riflessiva. E allora io mi domando: Zanda, ma cosa pensi?»}} Oddio non lo so [ride, molto, ''nda''] Probabilmente penso a cosa devo fare. Sai la parte della pallacanestro che mi piace di più è la parte mentale. Quella degli schemi, la parte delle letture: la difesa fa quello, allora cosa faccio. Leggere e reagire. Poi chiaro che se faccio una tripla in step back e entra è la sensazione più bella del mondo. Però ci sono tantissime altre cose del gioco che mi affascinano e credo di essere una giocatrice che pensa molto in campo ma senza perdersi troppo nei pensieri. Altrimenti poi perdi anche gli attimi. Ed è lì che si inizia a fare degli errori.
==Citazioni su Cecilia Zandalasini==
*Cecilia Zandalasini rappresenta un esempio. È tra le più forti di tutti i tempi in Italia. ([[Francesca Pan]])
*Cecilia Zandalasini, per la sua storia, il suo talento e la sua carriera, è da sempre per me un punto di riferimento. L'ammiro per il suo gioco totale. ([[Matilde Villa]])
*Sa trasmettere serenità in campo. ([[Matilde Villa]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Zandalasini, Cecilia}}
[[Categoria:Cestisti italiani]]
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[[File:Cecilia Zandalasini 9 Italy 20250627 (1).jpg|thumb|Cecilia Zandalasini nel 2025]]
'''Cecilia Zandalasini''' (1996 – vivente), cestista italiana.
==Citazioni di Cecilia Zandalasini==
{{cronologico}}
*{{NDR|«Per te cosa significa giocare a basket?»}} Significa tanto. È stata da subito la mia più grande passione, trasmessa da mio papà e mio fratello [...]. Come tutte le cose che ami fare, ho sacrificato tempo e altre attività per la pallacanestro, e non me ne sono mai pentita un secondo. È la mia libertà il basket, la mia espressione migliore.<ref name="Marinaccio">Dall'intervista di Claudio Marinaccio, ''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/10/23/cecilia-zandalasini-lastro-nascente-del-basket-mondiale/ Cecilia Zandalasini, l'astro nascente del basket mondiale]'', ''iodonna.it'', 23 ottobre 2017.</ref>
*Non c'erano tante bambine che come me volevano giocare a basket. Per questo, ho dovuto per forza confrontarmi con i maschi nei miei primi anni di minibasket e giovanili. Non era sempre semplicissimo, le differenze fisiche non si possono nascondere. Però quando oggi in tanti mi dicono che gioco "come un maschio", credo che quegli anni mi abbiano aiutato parecchio: l'equilibrio, la tecnica, i fondamentali, sono stati principi trasmessi più facilmente.<ref name="Marinaccio"/>
*{{NDR|«Hai un routine pre-game?»}} Sono abbastanza ''easy'', non sono una maniacale che deve mangiare sempre le stesse cose, indossare gli stessi vestiti o sentire la stessa musica. Ho conosciuto giocatrici che stanno in fissa con queste cose, non è roba da me. Fino a due o tre ore prima della partita per me è un giorno come un altro, poi cerco di concentrarmi sul serio.<ref>Citato in Dario Falcini, ''[https://www.rollingstone.it/sport/zandalasini-intervista-la-nazionale-di-basket-under-16-campione-deuropa-e-viceversa/425808/ Zandalasini intervista la nazionale di basket under 16 campione d'Europa. E viceversa]'', ''rollingstone.it'', 2 settembre 2018.</ref>
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20221203093733/https://www.donnamoderna.com/atlete/2018/05/30/cecilia-zandalasini-dall-europa-agli-usa-e-ritorno-basket/ Cecilia, dall'Europa agli USA e ritorno]''|Intervista di Gianluca Ferraris, ''donnamoderna.com'', 30 maggio 2018.}}
*[...] è il percorso che fai per arrivare la cosa più importante, è il modo in cui riesci a migliorare te stessa e non la versione di te che vogliono vedere gli altri. È [...] anche il motivo per cui ho scelto di venire a giocare negli Stati Uniti: qui non sono la campionessa designata, ma solo una che deve guadagnarsi il posto in squadra. Ogni giorno, a ogni allenamento.
*{{NDR|Sull'esperienza nel basket americano}} [...] qui puoi vivere tranquillamente del tuo talento, mentre da noi è un privilegio riservato a pochissime. [...] In Italia mi capitava di dovermi lavare la divisa da sola e di raggiungere i palazzetti dove giocavo con la mia auto. Non che fosse un problema, intendiamoci. Ma [...] nella maggior parte delle società Usa, l'atleta è lasciato libero di fare solo l'atleta e in cambio gli si chiede il massimo. Così l'ambiente diventa competitivo e l'agonismo che si respira condiziona le partite, che sono molto spettacolari. E il fatto di giocare praticamente ogni due giorni, paradossalmente, ti insegna a gestire meglio lo stress, a non sentire la pressione.
*Ho sempre le cuffie con me. [...] il mio genere preferito rimane l'indie italiano. Ascoltare testi un po' depressi mi fa superare le giornate storte, perché aiuta a capire che non sono l'unica ad averle.
*Noi e i maschi facciamo lo stesso sport, con le stesse regole. Me ne frego se qualcuno ci considera di serie B: io gioco perché è la mia passione e la sera torno a casa appagata. [...] Chi ama questo sport, segue anche le donne.
{{Int|''Sono da sempre malata di Kobe Bryant''|Intervista di Riccardo Pratesi, ''SportWeek'' n. 14 (931), 6 aprile 2019, pp. 120-124.}}
*Penso sia fondamentale condividere gioie e delusioni: in uno [[sport di squadra]] come la pallacanestro gioisci sempre assieme a qualcuno.
*Non è stato facile partire da sola, andare dall'altra parte del mondo per giocare a basket. La verità è che alla fine è quello che voglio fare. Cerco di sfidare me stessa. Uscire dalla comfort zone. Quando non sei più comoda, puoi fare il salto di qualità. Far diventare comodo quel che non lo era significa crescere. In campo e fuori.
*{{NDR|«Le battaglie sociali veicolate tramite lo sport sono legittime o devono rimanere campi separati?»}} Lo sport è una delle poche cose che tutti guardano. Intrattiene, unisce. Ci sta d'usarlo come veicolo, se hai qualcosa da dire. Ci sta usare la popolarità nello sport per arrivare alle persone. Non c'è nulla di male, è bello.
{{Int|''[https://www.ultimouomo.com/intervista-zandalasini-virtus-nazionale Ci sono troppe cose che non vanno, intervista a Cecilia Zandalasini]''|Giorgia Bernardini, ''ultimouomo.com'', 5 settembre 2024.}}
*{{NDR|«Ti sei mai sentita una predestinata?»}} Oddio... predestinata no. Sin da piccola non mi son mai fermata troppo a capire quelle che potevano essere le mie capacità. Ho sempre giocato per il piacere di farlo, è nata come una passione. È chiaro che col passare degli anni, nel momento in cui arrivavano i risultati e le chiamate di varie squadre, mi sono accorta di quello che poteva essere il mio potenziale. Però ho avuto un'infanzia molto serena dal punto di sportivo. Non mi sono mai state fatte pressioni o imposte aspettative troppo alte. L'ho vissuta sempre molto bene.
*Magari ho pensato di aver voglia di avere una pausa, di staccare un attimo. Ma di smettere di giocare no, perché alla fine me la sento troppo dentro. E mi piace troppo giocare, così tanto che alla fine mi viene da riuscire comunque a superare anche quei momenti di difficoltà tramite lo sport, il competere.
*{{NDR|«In campo sembri spesso molto riflessiva. E allora io mi domando: Zanda, ma cosa pensi?»}} Oddio non lo so [ride, molto, ''nda''] Probabilmente penso a cosa devo fare. Sai la parte della pallacanestro che mi piace di più è la parte mentale. Quella degli schemi, la parte delle letture: la difesa fa quello, allora cosa faccio. Leggere e reagire. Poi chiaro che se faccio una tripla in step back e entra è la sensazione più bella del mondo. Però ci sono tantissime altre cose del gioco che mi affascinano e credo di essere una giocatrice che pensa molto in campo ma senza perdersi troppo nei pensieri. Altrimenti poi perdi anche gli attimi. Ed è lì che si inizia a fare degli errori.
==Citazioni su Cecilia Zandalasini==
*Cecilia Zandalasini rappresenta un esempio. È tra le più forti di tutti i tempi in Italia. ([[Francesca Pan]])
*Cecilia Zandalasini, per la sua storia, il suo talento e la sua carriera, è da sempre per me un punto di riferimento. L'ammiro per il suo gioco totale. ([[Matilde Villa]])
*Sa trasmettere serenità in campo. ([[Matilde Villa]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Zandalasini, Cecilia}}
[[Categoria:Cestisti italiani]]
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James Lovelock
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Udiki
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Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-48169-60|~2026-48169-60]] ([[User talk:~2026-48169-60|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:93.46.103.33|93.46.103.33]]
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[[File:James Lovelock in 2005.jpg|thumb|James Lovelock (2005)]]
'''James Ephraim Lovelock''' (1919 – 2022), chimico britannico.
*L'evoluzione è un ballo di coppia a stretto contatto tra la vita e l'ambiente materiale. Dalla danza emerge l'entità Gaia.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della scienza'', traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 315. ISBN 9788858015001</ref>
*Se vi fosse una guerra nucleare e l'umanità sparisse, la Terra tirerebbe un sospiro di sollievo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'ecologia'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2019, p. 216. ISBN 9788858024362</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Lovelock, James}}
[[Categoria:Chimici britannici]]
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Armenia
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/* Citazioni */ Giuseppe Bevione
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[[File:Flag of Armenia.svg|thumb|Bandiera dell'Armenia]]
Citazioni sull' '''Armenia''' e gli '''armeni'''.
==Citazioni==
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di [[Adana]] del 1908, l'Armenia non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet<ref>Circoscrizione amministrativa o provincia dell' Impero ottomano.</ref> armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono. ([[Giuseppe Bevione]])
*Durante tutta la nostra storia abbiamo combattuto per la libertà, per la sovranità e per avere uno Stato che tante volte abbiamo perso. Vogliamo realizzare tutto questo attraverso la democrazia, che è espressione del nostro credo, il cristianesimo, che significa libertà e democrazia. ([[Vahagn Khachaturyan]])
*Il [[georgia]]no si trova bene solo nella sua valle e sopporta male l'emigrazione; al contrario dell'armeno, che si trova a casa propria in qualunque parte del mondo. ([[Wojciech Górecki]])
*Negli ultimi anni l'Armenia e la sua storia hanno avuto una pubblicità nuova e insperata. Come mai in passato, si è parlato e si parla degli armeni in relazione al genocidio subito nel 1915 per opera dei turchi. Altri fatti dolorosi hanno contribuito a una maggiore conoscenza dell'Armenia: il terremoto del 1988 e la guerra del Nagorno-Karabagh.<br>Ma l'Armenia non può e non deve essere ricordata solo per questi tragici avvenimenti. C'è stato anche un ''prima'': da più di duemilacinquecento anni gli armeni sono presenti su un territorio che è un ponte naturale fra Oriente e Occidente e, pur schiacciati dai potenti imperi limitrofi, hanno conservato e tramandato una cultura fortemente identitaria espressa con una lingua e un alfabeto propri, e sostenuta dalla forza del cristianesimo. La vasta diaspora, inoltre, rappresenta ancora oggi un caso esemplare di integrazione pacifica nelle terre di accoglienza, pur senza arrivare all'assimilazione completa. ([[Gabriella Uluhogian]])
*Stando con gli Armeni si diventa un po' Armeni. ([[Proverbi armeni|proverbio armeno]])
*Terra di reminiscenze bibliche, dai richiami nostalgici di un passato martoriato e glorioso, terra di aneliti di libertà e di lotte di sopravvivenza, terra di cime innevate, di laghi sospesi nell'azzurro, di ruvide pietre scolpite a merletto, l'Armenia è la patria di uno dei popoli più antichi del Vicino Oriente con una sua distinta e propria fisionomia etnica, linguistica, politica e culturale, con una storia di più di venticinque secoli e un patrimonio di cultura e di arte ben superiore in proporzione alla consistenza del suo numero, del suo territorio, del suo potere politico. ([[Lévon Boghos Zékiyan]])
===[[Ryszard Kapuściński]]===
*Gli armeni! Devono per forza stare insieme. Si cercano per il mondo intero e, tragico paradosso del loro destino, quanto più la diaspora si aggrava e li divide, tanto più cresce in loro la nostalgia, il desiderio e il bisogno di stare vicini. Solo conoscendo questa caratteristica della natura armena si può capire quanto sia dolente per loro la [[Conflitto del Nagorno Karabakh|questione del Nagorno Karabakh]]: abitare a poche decine di chilometri di distanza e non poter stare insieme! Etrerno rovello, eterna piaga, eterno marchio.
*Gli armeni, dotati di una mentalità aperta e recettiva, hanno sempre tradotto tutto quello che capitava sottomano.
*Gli armeni hanno una misura del tempo diversa dalla nostra. Hanno vissuto il loro primo smembramento duemilacinquecento anni fa. Il loro rinascimento corrisponde al IV secolo della nostra era. Si sono convertiti al cristianesimo sette secoli prima di noi. Dieci secoli prima di noi hanno cominciato a scrivere nella loro lingua. Ma, come l'antico Egitto, come i sumeri e come Bisanzio, anche l'Armenia soffriva del tipico dramma di questa parte del mondo: la mancanza di una continuità storica, l'improvviso apparire di capitoli vuoti nel manuale di storia del loro paese.
*Il destino degli armeni: secoli di persecuzioni e stenti, la diaspora, la vita errante, i pogrom. Tutto registrato nelle cronache. Non una pagina senza qualcuno che preghi per la sopravvivenza, che invochi la vita. In ogni pagina l'angoscia, in ogni verso timore e spavento.
*In realtà nessuno sa veramente spiegare perché armeni e azeri si odino tanto. Si odiano e basta! Lo sanno tutti, lo hanno succhiato col latte materno.
*L'attuale Repubblica Armena occupa appena un decimo dell'antica Armenia dell'Altopiano. Il resto sta in Iran e, soprattutto, in Turchia.
*La storia degli armeni si misura in millenni. Siamo in quella parte del mondo che si usa definire la culla dell'umanità. Ci muoviamo tra le tracce più antiche dell'esistenza umana.
===[[Giulio Meotti]]===
*È attraverso il suo incrollabile attaccamento al cristianesimo che l'Armenia è riuscita a mantenere la sua identità anche se è stata privata, per 1.500 anni, della sua indipendenza e della sua struttura statuale.
*Gli armeni sono la sentinella dell'Europa. C'è sempre un cielo carico di nuvole nere sopra di loro e da cui piovono bombe, odio, volontà di sterminio e di sottomissione, abbandono. Ma gli armeni ci sono ancora. Verranno di nuovo. Il ritorno dei sopravvissuti e dei loro discendenti ha richiesto molto tempo. Ma l'hanno fatto. Lo fanno sempre.
*L'Armenia ha visto passare gli arabi, i bizantini, i mongoli, gli ottomani. La sua popolazione ha dovuto più volte scegliere l'esilio e la dispersione. Tuttavia, non ha mai smesso di essere una nazione.
*Un paese piccolo, piccolissimo. Meno di trentamila chilometri quadrati per tre milioni di abitanti. Un secolo sul ciglio della morte, l'Armenia è sopravvissuta anche se non vive ancora in pace con il suo passato e i suoi vicini. Un popolo sovraccarico di memoria. Una terra di pietra, che la leggenda vuole che, dopo la creazione del mondo, Dio avrebbe scelto come luogo per riversare le rocce in eccesso. Un popolo di commercianti poliglotti, di viaggiatori, di poeti, di mistici e di contadini, che oggi abita un decimo dell'Armenia storica. Un popolo sempre sull'orlo della sparizione e la cui chiesa, durante le purghe sovietiche, ha pagato un prezzo pesante.
==Voci correlate==
{{Div col}}
*[[Ararat]]
*[[Aurora Prize for Awakening Humanity]]
*[[Canti popolari#Armeni|Canti popolari armeni]]
*[[Conflitto del Nagorno Karabakh]]
*[[Genocidio armeno]]
*[[Khachkar]]
*[[Khor Virap]]
*[[Modi di dire armeni]]
*[[Prima guerra del Nagorno Karabakh]]
*[[Proverbi armeni]]
{{Div col end}}
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi dell'Armenia| ]]
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[[File:Flag of Armenia.svg|thumb|Bandiera dell'Armenia]]
Citazioni sull' '''Armenia''' e gli '''armeni'''.
==Citazioni==
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di [[Adana]] del 1908, l'Armenia non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet<ref>Circoscrizione amministrativa o provincia dell' Impero ottomano.</ref> armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono. ([[Giuseppe Bevione]])
*Durante tutta la nostra storia abbiamo combattuto per la libertà, per la sovranità e per avere uno Stato che tante volte abbiamo perso. Vogliamo realizzare tutto questo attraverso la democrazia, che è espressione del nostro credo, il cristianesimo, che significa libertà e democrazia. ([[Vahagn Khachaturyan]])
*Il [[georgia]]no si trova bene solo nella sua valle e sopporta male l'emigrazione; al contrario dell'armeno, che si trova a casa propria in qualunque parte del mondo. ([[Wojciech Górecki]])
*Negli ultimi anni l'Armenia e la sua storia hanno avuto una pubblicità nuova e insperata. Come mai in passato, si è parlato e si parla degli armeni in relazione al genocidio subito nel 1915 per opera dei turchi. Altri fatti dolorosi hanno contribuito a una maggiore conoscenza dell'Armenia: il terremoto del 1988 e la guerra del Nagorno-Karabagh.<br>Ma l'Armenia non può e non deve essere ricordata solo per questi tragici avvenimenti. C'è stato anche un ''prima'': da più di duemilacinquecento anni gli armeni sono presenti su un territorio che è un ponte naturale fra Oriente e Occidente e, pur schiacciati dai potenti imperi limitrofi, hanno conservato e tramandato una cultura fortemente identitaria espressa con una lingua e un alfabeto propri, e sostenuta dalla forza del cristianesimo. La vasta diaspora, inoltre, rappresenta ancora oggi un caso esemplare di integrazione pacifica nelle terre di accoglienza, pur senza arrivare all'assimilazione completa. ([[Gabriella Uluhogian]])
*Stando con gli Armeni si diventa un po' Armeni. ([[Proverbi armeni|proverbio armeno]])
*Terra di reminiscenze bibliche, dai richiami nostalgici di un passato martoriato e glorioso, terra di aneliti di libertà e di lotte di sopravvivenza, terra di cime innevate, di laghi sospesi nell'azzurro, di ruvide pietre scolpite a merletto, l'Armenia è la patria di uno dei popoli più antichi del Vicino Oriente con una sua distinta e propria fisionomia etnica, linguistica, politica e culturale, con una storia di più di venticinque secoli e un patrimonio di cultura e di arte ben superiore in proporzione alla consistenza del suo numero, del suo territorio, del suo potere politico. ([[Lévon Boghos Zékiyan]])
===[[Ryszard Kapuściński]]===
*Gli armeni! Devono per forza stare insieme. Si cercano per il mondo intero e, tragico paradosso del loro destino, quanto più la diaspora si aggrava e li divide, tanto più cresce in loro la nostalgia, il desiderio e il bisogno di stare vicini. Solo conoscendo questa caratteristica della natura armena si può capire quanto sia dolente per loro la [[Conflitto del Nagorno Karabakh|questione del Nagorno Karabakh]]: abitare a poche decine di chilometri di distanza e non poter stare insieme! Etrerno rovello, eterna piaga, eterno marchio.
*Gli armeni, dotati di una mentalità aperta e recettiva, hanno sempre tradotto tutto quello che capitava sottomano.
*Gli armeni hanno una misura del tempo diversa dalla nostra. Hanno vissuto il loro primo smembramento duemilacinquecento anni fa. Il loro rinascimento corrisponde al IV secolo della nostra era. Si sono convertiti al cristianesimo sette secoli prima di noi. Dieci secoli prima di noi hanno cominciato a scrivere nella loro lingua. Ma, come l'antico Egitto, come i sumeri e come Bisanzio, anche l'Armenia soffriva del tipico dramma di questa parte del mondo: la mancanza di una continuità storica, l'improvviso apparire di capitoli vuoti nel manuale di storia del loro paese.
*Il destino degli armeni: secoli di persecuzioni e stenti, la diaspora, la vita errante, i pogrom. Tutto registrato nelle cronache. Non una pagina senza qualcuno che preghi per la sopravvivenza, che invochi la vita. In ogni pagina l'angoscia, in ogni verso timore e spavento.
*In realtà nessuno sa veramente spiegare perché armeni e azeri si odino tanto. Si odiano e basta! Lo sanno tutti, lo hanno succhiato col latte materno.
*L'attuale Repubblica Armena occupa appena un decimo dell'antica Armenia dell'Altopiano. Il resto sta in Iran e, soprattutto, in Turchia.
*La storia degli armeni si misura in millenni. Siamo in quella parte del mondo che si usa definire la culla dell'umanità. Ci muoviamo tra le tracce più antiche dell'esistenza umana.
===[[Giulio Meotti]]===
*È attraverso il suo incrollabile attaccamento al cristianesimo che l'Armenia è riuscita a mantenere la sua identità anche se è stata privata, per 1.500 anni, della sua indipendenza e della sua struttura statuale.
*Gli armeni sono la sentinella dell'Europa. C'è sempre un cielo carico di nuvole nere sopra di loro e da cui piovono bombe, odio, volontà di sterminio e di sottomissione, abbandono. Ma gli armeni ci sono ancora. Verranno di nuovo. Il ritorno dei sopravvissuti e dei loro discendenti ha richiesto molto tempo. Ma l'hanno fatto. Lo fanno sempre.
*L'Armenia ha visto passare gli arabi, i bizantini, i mongoli, gli ottomani. La sua popolazione ha dovuto più volte scegliere l'esilio e la dispersione. Tuttavia, non ha mai smesso di essere una nazione.
*Un paese piccolo, piccolissimo. Meno di trentamila chilometri quadrati per tre milioni di abitanti. Un secolo sul ciglio della morte, l'Armenia è sopravvissuta anche se non vive ancora in pace con il suo passato e i suoi vicini. Un popolo sovraccarico di memoria. Una terra di pietra, che la leggenda vuole che, dopo la creazione del mondo, Dio avrebbe scelto come luogo per riversare le rocce in eccesso. Un popolo di commercianti poliglotti, di viaggiatori, di poeti, di mistici e di contadini, che oggi abita un decimo dell'Armenia storica. Un popolo sempre sull'orlo della sparizione e la cui chiesa, durante le purghe sovietiche, ha pagato un prezzo pesante.
==Note==
<references />
==Voci correlate==
{{Div col}}
*[[Ararat]]
*[[Aurora Prize for Awakening Humanity]]
*[[Canti popolari#Armeni|Canti popolari armeni]]
*[[Conflitto del Nagorno Karabakh]]
*[[Genocidio armeno]]
*[[Khachkar]]
*[[Khor Virap]]
*[[Modi di dire armeni]]
*[[Prima guerra del Nagorno Karabakh]]
*[[Proverbi armeni]]
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==Altri progetti==
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Danyele
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[[File:2018-10-13 Uneven bars (Apparatus finals Girls' Artistic Gymnastics) at 2018 Summer Youth Olympics by Sandro Halank–055.jpg|thumb|Giorgia Villa (2018)]]
''' Giorgia Villa''' (2003 – vivente), ginnasta italiana.
==Citazioni di Giorgia Villa==
*{{NDR|«Quanto ci si fa male in uno sport come la ginnastica artistica?»}} Tanto. Io mi sono rotta il tendine d'Achille e un paio di volte le dita dei piedi, ma al di là di questo di dolori ce ne sono tanti. Non c'è giorno in cui entro in palestra senza aver male a niente.<ref name="Guerriero">Dall'intervista di Silvia Guerriero, ''La mia vita casa e palestra'', ''SportWeek'' n. 40 (957), 5 ottobre 2019, pp. 85-90.</ref>
*{{NDR|«Non ti sono mai mancate un'infanzia e un'adolescenza "normali"?»}} Piuttosto che essere come gli adolescenti di oggi preferisco la mia vita con tanta fatica e poco tempo libero. {{NDR|«Cos'hanno che non va, secondo te, gli adolescenti di oggi?»}} A parte che fumano tutti e mi dà molto fastidio, secondo me non sono normali. Anche se loro pensano la stessa cosa di me...<ref name="Guerriero"/>
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20190819115950/https://www.mamba-sport.com/2018/12/21/giorgia-villa-si-racconta-alla-vigilia-del-suo-debutto-ufficiale-tra-i-grandi/ Giorgia Villa si racconta alla vigilia del suo debutto ufficiale tra i grandi]''|Dall'intervista a ''mamba-sport.com'', 21 dicembre 2018.}}
*{{NDR|«Quando e come hai iniziato con la ginnastica artistica?»}} Già da piccolissima ero sempre in movimento, non stavo mai ferma e mi piaceva tanto correre e saltare. Vicino a casa mia c'è un grande parco giochi e passavo lì tantissimo tempo, perché mi sentivo libera. Mia mamma, allora, quando avevo 3 anni, ha pensato di iscrivermi ad un corso di ginnastica artistica, in una palestra vicino a casa, al fine che potessi sfogare tutta l'energia che avevo dentro. È stato amore a prima vista.
*Amo le parallele perché mi piace saltare da uno staggio all'altro e mi sembra di volare. Adoro il corpo libero perché posso rappresentare, con la mia espressività, la gioia che provo mentre faccio l'esercizio. Il volteggio, invece, mi permette di correre con tutta me stessa verso l'obiettivo.
*[È] fondamentale [...] non avere paura dell'attrezzo perchè, come dice sempre mia mamma è lui che deve avere paura di te.
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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{{Portale|donne}}
{{DEFAULTSORT:Villa, Giorgia}}
[[Categoria:Ginnasti italiani]]
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[[File:2022-08-14 European Championships 2022 – Artistic Gymnastics Women's Apparatus Final Uneven Bars by Sandro Halank–031.jpg|thumb|Giorgia Villa nel 2022]]
'''Giorgia Villa''' (2003 – vivente), ginnasta italiana.
==Citazioni di Giorgia Villa==
*{{NDR|«Quanto ci si fa male in uno sport come la ginnastica artistica?»}} Tanto. Io mi sono rotta il tendine d'Achille e un paio di volte le dita dei piedi, ma al di là di questo di dolori ce ne sono tanti. Non c'è giorno in cui entro in palestra senza aver male a niente.<ref name="Guerriero">Dall'intervista di Silvia Guerriero, ''La mia vita casa e palestra'', ''SportWeek'' n. 40 (957), 5 ottobre 2019, pp. 85-90.</ref>
*{{NDR|«Non ti sono mai mancate un'infanzia e un'adolescenza "normali"?»}} Piuttosto che essere come gli adolescenti di oggi preferisco la mia vita con tanta fatica e poco tempo libero. {{NDR|«Cos'hanno che non va, secondo te, gli adolescenti di oggi?»}} A parte che fumano tutti e mi dà molto fastidio, secondo me non sono normali. Anche se loro pensano la stessa cosa di me...<ref name="Guerriero"/>
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*{{NDR|«Quando e come hai iniziato con la ginnastica artistica?»}} Già da piccolissima ero sempre in movimento, non stavo mai ferma e mi piaceva tanto correre e saltare. Vicino a casa mia c'è un grande parco giochi e passavo lì tantissimo tempo, perché mi sentivo libera. Mia mamma, allora, quando avevo 3 anni, ha pensato di iscrivermi ad un corso di ginnastica artistica, in una palestra vicino a casa, al fine che potessi sfogare tutta l'energia che avevo dentro. È stato amore a prima vista.
*Amo le parallele perché mi piace saltare da uno staggio all'altro e mi sembra di volare. Adoro il corpo libero perché posso rappresentare, con la mia espressività, la gioia che provo mentre faccio l'esercizio. Il volteggio, invece, mi permette di correre con tutta me stessa verso l'obiettivo.
*[È] fondamentale [...] non avere paura dell'attrezzo perchè, come dice sempre mia mamma è lui che deve avere paura di te.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Ginnasti italiani]]
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Tobi (personaggio biblico)
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Spinoziano
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Spinoziano ha spostato la pagina [[Tobi (Bibbia)]] a [[Tobi (personaggio biblico)]]: evitata ambiguità, dato che il libro di Tobia è detto anche Libro di Tobi
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text/x-wiki
[[File:Strozzi, Bernardo - The Healing of Tobit - c. 1635.jpg|thumb|upright=1.4|''La guarigione di Tobi'' ([[Bernardo Strozzi|B. Strozzi]], 1635 ca.)]]
'''Tobi''', personaggio biblico, padre di [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]].
==Citazioni di Tobi==
===''[[Libro di Tobia]]''===
{{cronologico}}
*Se agirai con [[rettitudine]], riusciranno le tue azioni, come quelle di chiunque pratichi la giustizia. Dei tuoi beni fa' [[elemosina]]. Non distogliere mai lo sguardo dal [[povertà|povero]], così non si leverà da te lo sguardo di Dio. La tua elemosina sia proporzionata ai beni che possiedi: se hai molto, dà molto; se poco, non esitare a dare secondo quel poco. Così ti preparerai un bel tesoro per il giorno del bisogno, poiché l'elemosina libera dalla morte e salva dall'andare tra le tenebre. Per tutti quelli che la compiono, l'elemosina è un dono prezioso davanti all'Altissimo.
*Non fare a nessuno ciò che non piace a te. Non bere vino fino all'ebbrezza e non avere per compagna del tuo viaggio l'[[ubriachezza]]. Da' il tuo pane a chi ha fame e fa' parte dei tuoi vestiti agli ignudi. Da' in elemosina quanto ti sopravanza e il tuo occhio non guardi con malevolenza, quando fai l'elemosina.
*Benedetto Dio! Benedetto il suo grande nome! Benedetti tutti i suoi [[Angelo|angeli]] santi! Benedetto il suo grande nome su di noi e benedetti i suoi angeli per tutti i secoli. Perché egli mi ha colpito ma poi ha avuto pietà ed ecco, ora io contemplo mio figlio Tobia.
*''Benedetto Dio che vive in eterno | il suo regno dura per tutti i secoli; | Egli castiga e usa misericordia, | fa scendere negli abissi della terra, | fa risalire dalla Grande Perdizione | e nulla sfugge alla sua mano.''
*''[[Conversione religiosa|Convertitevi]] a lui con tutto il cuore e con tutta l'anima, | per fare la giustizia davanti a Lui, | allora Egli si convertirà a voi | e non vi nasconderà il suo volto.''
*Figlio, porta via i tuoi figli e rifugiati in Media, perché io credo alla parola di Dio, che [[Naum (profeta)|Nahum]] ha pronunziato su [[Ninive]]. Tutto dovrà accadere, tutto si realizzerà sull'Assiria e su Ninive, come hanno predetto i profeti d'Israele, che Dio ha inviati; non una delle loro parole cadrà.
*{{NDR|[[Ultime parole]]}} Vedi, figlio, quanto ha fatto Nadab al padre adottivo Achikar. Non è stato egli costretto a scendere vivente sotto terra? Ma Dio ha rigettato l'infamia in faccia al colpevole: Achikar ritornò alla luce mentre invece Nadab entrò nelle tenebre eterne, perché aveva cercato di far morire Achikar. Per aver praticato l'elemosina, Achikar sfuggì al laccio mortale che gli aveva teso Nadab, Nadab invece cadde in quel laccio, che lo fece perire. Così, figli miei, vedete dove conduce l'elemosina e dove conduce l'iniquità: essa conduce alla morte. Ma ecco, mi sfugge il respiro!
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Stary Tobiasz|w_site=pl}}
[[Categoria:Personaggi biblici]]
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Discussioni utente:Udiki
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wikitext
text/x-wiki
{{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:42, 9 lug 2021 (CEST)}}
==[[Antinatalismo]]==
Udiki, ciao, e di nuovo benvenuto qui su Quote. Volevo solo esprimere qualche perplessità su questa voce. Mi spiego: a rigore il soggetto di una voce tematica dovrebbe essere esplicitamente presente nella voce sorgente, cioè vale a dire che non essendoci il termine "antinatalismo" in nessuna voce sorgente, nessuna delle citazioni è pertinente. In alcuni casi però, ciò può non essere una condizione necessaria, nei casi cioè in cui sussiste una evidenza sulla tematica in oggetto. A mio parere, per esempio, la prima di Cioran non mi sembra pertinente, forse anche l'ultima di Leopardi. Ma se ne può discutere. In ogni caso, per convenzione, occorrerebbe sistemare nella voce sorgente un link sulla tematica, se non esplicitamente presente, come nei casi in questione. Qualcosa come: {{NDR|Sull'[[antinatalismo]]}}.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:54, 31 dic 2021 (CET)
== Coscienza ==
Ciao, la citazione di Dickens forse è più sulla [[coscienza morale]]? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 13 apr 2022 (CEST)
== Re: Theodor W. Adorno ==
Caro Udiki, mi fa piacere che il malinteso si sia risolto, i tuoi contributi sono sempre eccellenti. Mi pare di capire che ci sia una piccola controversia anche nella pagina di discussione di Darwin, puoi darci un occhio? Credo ti venga chiesto se puoi aggiungere i numeri di pagina. Grazie e buona domenica, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:21, 3 lug 2022 (CEST)
== Re: [[Simulazione]] ==
Gentile Utente, Buonasera: mi duole molto, ma non vedo la relazione fra le categorie da me reintrodotte e l'adagio che recita: 'a gatta (o 'a jatta), pe gghì 'e pressa, facette 'e figlie cecate. Comunque, la mia valutazione, sindacabilissima, è che le categorie sono pertinenti. Ella può sempre consultare un altro amministratore, non dico l'amministratore che ha inserito quelle categorie, perché è impegnatissimo e non potrebbe – credo – risponderle, ma ce ne sono altri. E se risulterà che ho sbagliato, non <s>sollevo</s> solleverò obiezioni di sorta. Ho reintrodotto anche l'incipit rimosso in Dumas, chiedendo inoltre un parere a Spinoziano nella sua pagina di discussioni. La saluto cordialmente. Buon lavoro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:00, 26 lug 2022 (CEST)
== ISBN ==
Ciao! Ho notato che in [[Alexandre Dumas (padre)]] hai riportato degli ISBN non corretti, eliminandone le prime 3 cifre. Gli ISBN-13 non funzionano così: il carattere di controllo si calcola in modo diverso rispetto al vecchio ISBN-10. Se hai fatto lo stesso in altre voci, per cortesia, sarebbe opportuno porvi rimendio. Grazie. '''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:17, 26 lug 2022 (CEST)
:[[w:Aiuto:ISBN|Qui]], terzo esempio, si lascia intendere che si possa fare in entrambi i modi. Comunque in futuro lascerò senz'altro le tredici cifre. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:26, 26 lug 2022 (CEST)
::Sì, certo, ma non hai interpretato bene l'esempio e non hai colto qual è il problema. Te lo ripeto: il '''carattere di controllo''' (l'ultima cifra a destra) si calcola in modo differente. Riprendendo il "terzo esempio": 88-424-2035-'''2''' <---> 978-88-424-2035-'''4'''. Grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:37, 26 lug 2022 (CEST)
:::Sì, infatti, per questo ho detto che "si lascia intendere" e poi ho aggiunto che in futuro metterò di certo le tredici cifre, peraltro cosa molto più comoda. No problem. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 26 lug 2022 (CEST)
== Notizie false ==
Buonasera. Non ho mai annunciato le mie dimissioni, come da lei sostenuto, in modo deliberatamente falso, in [[Discussione:Simulazione]]. E questo è un ulteriore indice del suo modo di interagire. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:18, 26 lug 2022 (CEST)
:Si vede che avevo interpretato male [[Discussioni_utente:Spinoziano#Mia_presenza_futura|questo]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:22, 26 lug 2022 (CEST)
::Nel messaggio da Lei linkato non c'è neppure una virgola da cui si possa dedurre che io intenda dimettermi. Non aggiungo altro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:24, 26 lug 2022 (CEST)
:::Mi avrà tradito la memoria. Comunque non importa. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 26 lug 2022 (CEST)
::::No, no, non ci siamo, Gentile Utente, Lei non può, non può proprio dire questo, Lei non può dire: Mi avrà tradito la memoria, ''non importa''. Non di memoria si tratta, ma di miei scritti che Lei stesso cita, e che la smentiscono clamorosamente. Lo vede? Questo è il suo modo di interagire. Veda, Gentile Utente, a mo' d'esempio, io potrei smontare, cronologia alla mano, punto per punto, il suo operato e le sue affermazioni a proposito delle modifiche nella voce Adorno e farle notare, per esempio, che se Lei intendeva rimuovere quel riferimento bibliografico, certo assolutamente precario, spettava a Lei, non a me, segnare tutte le citazioni scoperte con l'apposito avviso. Ma Lei, quelle citazioni, quella sezione non l'ha neppure letta. Non era quello che le interessava. Altro Le premeva: rem nec novam nec inusitatam aggredimur, Gentile Utente. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:39, 26 lug 2022 (CEST)
:::::Il testo che ho citato l'ho controllato solo ''ex post'', dopo il tuo messaggio di precisazione. Il tono "testamentario" mi aveva lasciato quella impressione nella mente, tutto qui. Se vuoi intenderla diversamente fa' pure, ma non è così e non ne vale la pena. Buona notte. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 26 lug 2022 (CEST)
{{rientro}} Non vale decisamente la pena continuare, tempo e fatica persi. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:30, 26 lug 2022 (CEST)
== Re: XVII secolo ==
Fatto. Ciao. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:17, 6 ago 2022 (CEST)
== Films ==
Grande Udiki, ottima idea quella di creare anche voci sui film! Una piccolezza: la tagline, se vuoi inserirla, andrebbe riportata anche in una sezione "frasi promozionali" con fonte, cioè occorre una fonte ([https://it.wikiquote.org/wiki/Scent_of_a_Woman_-_Profumo_di_donna#Frasi_promozionali esempio], cfr. [[Wikiquote:Modello di voce/Film]]) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:48, 8 ago 2022 (CEST)
:Sarà sicuramente come dici tu e adesso provvedo, però le linee guida che hai linkato, più precisamente [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]], dicono espressamente: "Tra la descrizione iniziale del film e l'inizio delle frasi è possibile inserire, mediante l'apposito [[Template:Tagline]]: '''<code><nowiki>{{tagline|Testo.}}</nowiki></code>''', la frase (o slogan) promozionale (detta anche ''tagline'') con cui viene presentato il film". Segue un esempio grafico che non lascia dubbi. Voglio dire che forse andrebbero aggiustate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 8 ago 2022 (CEST)
::Forse ho capito: ci vogliono ''entrambe'' le cose. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 8 ago 2022 (CEST)
:::Sì entrambe, come hai sistemato ora va bene! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:13, 8 ago 2022 (CEST)
::::Ciao, scusa se ogni tanto ti disturbo su qualche minuzia ;-) Volevo dirti che in genere la quantità di nomi nella prima riga delle voci di film è solo un attore (se c'è un protagonista chiaro) o due o al massimo tre (se ci sono più protagonisti), quindi ridurrei quei cinque.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 11 set 2022 (CEST)
:::::Sì, lo so; infatti di solito mi regolo così: vedi ''[[Ferie d'agosto]]'' o quello che ho scritto [[speciale:diff/1224913|qui]] nel campo oggetto a proposito di "scrematura". Ma il problema è che si tratta di una commedia corale dove tutti i personaggi elencati hanno più o meno la stessa parte. Ridurre sarebbe alquanto arbitrario. Magari lascio solo Courtney B. Vance, che è un po' il leader della situazione, e Jonathan Penner che è forse quello più prominente tra gli antagonisti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:00, 11 set 2022 (CEST)
::::::Bene, penso che lì vada bene così, ma dimenticavo di segnalati che esiste anche l'opzione di non indicare gli attori nella prima riga: quando non sai quali indicare puoi semplicemente non indicarli e mettere solo il regista. Così come si può non indicare la nazionalità (parlo sempre della prima riga) quando il film è prodotto in più Paesi, per evitare di scrivere cose cacofoniche come "tedesco-statunitense". Alla prossima,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:33, 11 set 2022 (CEST)
== Cazzimma ==
Ciao Udiki, riguardo a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cazzimma&diff=1244658&oldid=1132857 questo], in teoria sono previste eccezioni per citazioni "eccezionalmente significative per l'argomento della voce" (cfr. [[Wikiquote:Modello di voce#Provenienza e fonti]]); dato che la citazione è stata inserita da un utente espertissimo credo abbia scelto di proposito di non creare la voce sull'autore, ritenendolo abbastanza autorevole ma non enciclopedico. In quel caso quindi la citazione sarebbe da rimuovere o da lasciare, non è che sia da wikificare. Quando il problema - se c'è - è limitato a poche citazioni, in genere comunque basta rimuoverle; quell'avviso normalmente si mette o quando i problemi riguardano la maggior parte della voce o quando si è alle prese con un nuovo utente, per sollecitarlo a sistemare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:17, 19 gen 2023 (CET)
:Salve, non l'ho cancellata proprio perché inserita da un utente esperto, di più, un amministratore; ho preferito un intervento prudente, soft e conservativo. Si noti che chi aveva inserito la citazione riteneva l'autore (secondo me a ragione) "probabilmente enciclopedico" (vedi '''[[Speciale:diff/837017|qui]]'''), il che porta a pensare, alla luce di quello che hai scritto, che sia piuttosto il caso di creare la relativa voce. Per quanto riguarda il template, vedi p.es. la voce [[Xavier de Maistre]], in cui peraltro esso è stato apposto, per identici motivi, dallo stesso utente esperto (che pertanto ho imitato). Proprio perché io non lo sono ho creduto e tuttora credo preferibile lasciare ai più provetti e deputati la soluzione ''in concreto'' della faccenda, limitandomi a una segnalazione che mi pare sostanzialmente fondata. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:41, 19 gen 2023 (CET)
::Per una semplice segnalazione è meglio scrivere nella pagina di discussione, l'avviso è per quando c'è qualcosa di grave. A me sembri un utente esperto, solo abitualmente rispondi nella tua pagina di discussione senza pingare, mentre o si risponde nella propria pagina di discussione con {{tl|ping}} o in quella dell'interlocutore, prendi nota ;-) E grazie per i tuoi ottimi contributi. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 19 gen 2023 (CET)
:::{{ping|Spinoziano}} Ma come? Allora quando clicco su "rispondi" ciò non genera automaticamente l'invio di una notifica al destinatario? Evidentemente no, male, ma lo davo per scontato. Da oggi in poi "pingo". E non inserisco più quel template, anche se per esempio lo vedo [[Roberto De Zerbi|qui]] (apposto da un amministratore), dove non mi pare che ci sia niente di grave; sarà l'eccezione che conferma la regola. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:23, 19 gen 2023 (CET)
== Verifica delle modifiche ==
Ciao Udiki, grazie per il contributo che ultimamente dai al patrolling, è molto utile, ti segnalo che quando controlli delle modifiche ed esse non presentano più particolari problemi le puoi segnare come verificate in maniera che altri non ci perdano tempo (cfr. [[Aiuto:Verifica delle modifiche]]). Se ci fossero dei problemi tecnici (se ad es. quando clicchi su "Segna come verificata" ti rimandasse a un'altra pagina e ti facesse perdere tempo) fammelo presente e ti dico come risolvere. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 22 mar 2023 (CET)
:{{ping|Spinoziano}} Ciao. Nel ''patrolling'' mi limito ad annullare i vandalismi o gli errori in buona fede più evidenti. Negli altri casi, per sicurezza, lascio fare a chi è più esperto di me. Ecco perché di solito non valido modifiche che in sostanza mi paiono accettabili. Comunque da oggi vedrò di farlo, con la dovuta cautela. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:07, 22 mar 2023 (CET)
::Sì, in realtà parlavo anche delle modifiche ''non'' accettabili: quando ti accingi ad annullare, ad. es. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dart_Fener&curid=92042&diff=1264549&oldid=1192017&diffmode=source qui], se appena prima di farlo (o subito dopo) segni la modifica come verificata non ripassano gli altri a controllarla: la verifica riguarda anche le modifiche improprie che si annullano. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 22 mar 2023 (CET)
== Rudy Rucker ==
Ciao Udiki. Ho notato la tua spiegazione sulle modifiche apportate al mio intervento in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rudy_Rucker&diff=prev&oldid=1264602 Rudy Rucker] e sono pertanto qui a risponderti. La citazione che mi hai spostato deriva dal racconto ''Fantasma in carne e ossa'' ed è pronunciata dal protagonista di tale storia. La restante citazione, rimasta nella sezione ''Citazioni di Rudy Rucker'', proviene da un commento dell'autore posizionato dopo il suddetto racconto. Pertanto, come fai notare tu, se occorrono tre record per creare una sottosezione ''Citazioni'' al di sotto di un titolo d'opera, allora non raggiungiamo l'obiettivo. Ma rimango dubbioso sullo spostamento che hai effettuato giacché, per come viene presentata, sembrerebbe che quella frase sia stata pronunciata direttamente da Rudy Rucker mentre in realtà viene pronunciata da Curtis Winch, il protagonista del racconto. --[[Speciale:Contributi/84.220.97.208|84.220.97.208]] ([[User talk:84.220.97.208|msg]]) 22:54, 22 mar 2023 (CET)
:{{ping|84.220.97.208}} Ciao. È specificato in nota che la frase è tratta da ''Fantasma in carne e ossa''. L'attribuzione è altrettanto chiara. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 22 mar 2023 (CET)
== Re: Indicazione dei capitoli ==
Ho inserito i capitoli. Il romanzo di Wodehouse è diviso in quindici capitoli, numerati progressivamente con numeri romani e senza titolo. Alcuni capitoli, non tutti quindi, hanno paragrafi numerati progressivamente con numeri arabi. Come separatore fra capitolo e paragrafo ho inserito un punto; non so se ciò è in accordo col manuale di stile di wikiquote --[[Utente:SolePensoso|SolePensoso]] ([[Discussioni utente:SolePensoso|scrivimi]]) 21:44, 28 mar 2023 (CEST)
== [[Dionigi l'Areopagita]] ==
Ciao Udiki, dato che stai sistemando la voce, notavo che o l'intro della voce "Pseudo-Dionigi l'Areopagita (IV – V secolo)" o collegamento a Wikipedia paiono errati, su Wikipedia c'è anche [[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]], te lo segnalo se per caso hai voglia di sistemare tu, dato che io sto per scollegarmi, se no ci do meglio un occhio io domani. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:43, 9 mag 2023 (CEST)
:Ciao [[utente:Spinoziano|Spinoziano]]. Anche qui abbiamo «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]». In effetti tutti i contenuti della voce «[[Dionigi l'Areopagita]]» andrebbero traferiti in «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]»: sono due soggetti diversi e le citazioni appartengono tutte certamente al secondo, giacché le opere da cui sono estratte sono sue. L'unico dubbio potrebbe aversi per quella tratta da ''I volti di Maria nella Bibbia'' (testo di Ravasi) e che si trova nella sezione «Citazioni di Dionigi l'Areopagita»; avendo a che fare con una fonte secondaria non si può sapere a chi dei due si faccia riferimento ma è virtualmente certo che sia ancora lo Pseudo-Dionigi, giacché dell'altro pare proprio che non ci sia stato tramandato nulla. Tutto questo vale anche per la sezione «Citazioni <u>su</u> Dionigi l'Areopagita», cioè è da trasferire.<br>La voce «[[Dionigi l'Areopagita]]», che rimarrebbe priva di citazioni, ''dovrebbe quindi essere cancellata'', cosa che io non posso fare, e la cronologia forse riportata nella pagina di discussione di «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]», in modo da garantire la paternità dei contributi agli utenti che li hanno effettuati, esattamente come quando si effettua lo [[w:Aiuto:Scorporo|scorporo]] manuale di una voce, il che però è consentito solo quando si è sicuri che la voce di provenienza ''non verrà cancellata''. Siccome esistono già le due voci non posso fare lo [[w:Aiuto:Spostare|spostamento]], la soluzione necessaria in questi casi. Forse esistono procedure alternative e strumenti che io ignoro e che sono appannaggio di chi è amministratore, infatti vedo che c'è [[w:Aiuto:Inversione di redirect|questo]]. Se in scienza e coscienza avessi ritenuto senz'altro di poter fare tutto da me l'avrei fatto, mi sarei anche sbrigato prima. Ho cercato di fare questo messaggio il più completo, chiaro, preciso e breve possibile; magari è mancata la riuscita, certo non lo zelo. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:20, 9 mag 2023 (CEST)
::Grazie davvero! Ho proceduto nella maniera più semplice, cioè con uno spostamento che ha sovrascritto la seconda voce che conteneva solo due "citazioni su", e precisando nel reinserirle che le aveva originariamente inserite Ibisco (per un paio di "citazioni su" credo ciò sia sufficiente e che non serva riportare la cronologia della voce-doppione cancellata in discussione, dato che i diritti delle citazioni appartengono ai loro autori). A presto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:18, 10 mag 2023 (CEST)
== Finale della UEFA Champions League 1996-1997 ==
Ciao. Faccio umilmente e sommessamente notare che, invece, sì, su schermi desktop quella foto di Riedle crea esattamente problemi di layout, imho. Ma cmq fai come meglio credi, buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:53, 22 giu 2023 (CEST)
:{{ping|Danyele}} Salve! Che problemi? Io sto editando da PC desktop e non ne ho. Ma se altri avessero questo problema, l'immagine potrà essere cambiata. Al momento ritengo che sia meglio tenere questa per i motivi spiegati nel campo oggetto in sede di modifica. È un'immagine presente anche altrove è nessuno mi pare che abbia avuto di che dolersene. Buona serata. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:02, 22 giu 2023 (CEST)
::Cioè, non ravvisi quell'enorme e antiestetico "rettangolo" vuoto fra il paragrafo ''Altri progetti'' e l'avviso stub? Okay... come detto, fai come meglio credi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 22 giu 2023 (CEST)
:::{{ping|Danyele}} Immaginavo una cosa più grave, tale da compromettere una regolare visualizzazione. Quello che vedo non è un problema; siamo al ''de gustibus'', nulla che possa togliere il sonno. Ma non ti preoccupare, un giorno anche questo sito dovrebb'essere visualizzato nella versione "mobile" (quella di WP in inglese e in francese); quindi, oltre a essere una trascurabile quisquiglia, lo è solo ''pro tempore''. Meno male! Buon lavoro. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:40, 22 giu 2023 (CEST)
== Risoluzione ==
Ciao, immagino che [[Risoluzione]] in quella voce sia intesa nel secondo senso elencato in [[:wikt:risoluzione|questi sinonimi]], giusto? Decisione, proposito ecc. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:47, 23 giu 2023 (CEST)
:{{ping|Superchilum}} Ciao. Sì. In questi casi non è facile capire se le citazioni debbano confluire in una voce sinonimica (nella fattispecie: «Decisione») o se, per fedeltà alla lettera, ce ne voglia una ''ad hoc''. Ogni scelta può essere dubbia e contestabile, mi sembra. A me non importa molto, mi pare solo una cosa da determinare a tavolino o magari facendo testa o croce. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:20, 23 giu 2023 (CEST)
::Ok, allora la metto su Wikidata, grazie. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:22, 23 giu 2023 (CEST)
== Re: Escape Room 2 - Gioco mortale ==
Ciao Udiki, è sempre un piacere sentirti. Hai ragione che tecnicamente è meglio indicarlo nelle voci correlate, per non alterare la forma dell'intro, tuttavia "sequel" non ha un termine contrario (esiste "prequel" ma ha un altro significato) quindi mi è sembrato più semplice indicarlo nell'intro. Ora ho sistemato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Escape_Room_2_-_Gioco_mortale&diff=1282788&oldid=1282179 così] mettendo "primo film", o forse tu hai idee migliori? [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 28 giu 2023 (CEST)
:Ah ma c'è un motivo perché ho messo "primo film": perché esistono anche altri film con lo stesso titolo, così è più chiaro che il collegamento è al primo film di quella serie. Se no, come giustamente dici, non serviva. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:14, 28 giu 2023 (CEST)
== Re: Blocco LadyDianaFan2000 ==
Grazie per la segnalazione, per il momento l'ho avvisato. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:36, 10 lug 2023 (CEST)
== Re: modifica Frederick Forsyth ==
Fatto; sempre 1a edizione Bestsellers Oscar Mondadori luglio 1986; indicazione del capitolo inserita
Utente/IP: 101.56.149.113 {{nf|01:10, 29 set 2023|101.56.149.113}}
== Re: Cancellazione modifiche inappropriate ==
Fatto, grazie e buona giornata. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 29 set 2023 (CEST)
== Lucy Maud Montgomery ==
Ti ringrazio per le tue modifiche. Per quanto riguarda la citazione di Twain volevo comunicarti che sfortunatamente la fonte non c'è, ma nell'edizione del libro in cui ho citato l'incipit c'è la citazione. Cosa suggerisci? Buona giornata. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:45, 1 ott 2023 (CEST)
:{{ping|Mattioskii}} Grazie a te per i contributi. Ma quella che dici tu è una fonte, è solo che è secondaria. Puoi inserirla nella voce di Twain con la dicitura "Citato in", facendo seguire il testo da dove trai la citazione. Per esempio: Citato in Pinco Pallino, Introduzione a ''Anna dai capelli rossi'', nome editore, luogo di edizione, anno di edizione, numero di pagina. Se viene specificata anche la fonte primaria, cioè il testo in cui Twain ha detto quella cosa, puoi scrivere: Da ''Titolo opera di Twain''; citato in ecc... Nel caso poi passo io a sistemare, non preoccuparti. Se servono altre spiegazioni, chiedi pure. Prenditi il tuo tempo, non c'è fretta. Un caro saluto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:57, 1 ott 2023 (CEST)
::Buona sera, grazie per le ulteriori spiegazioni. Francamente non so ancora destreggiarmi benissimo in questa Wikipedia quindi al posto di modificare alla bell'e meglio, lascio tutto così com'è e quindi in mano tua. Buon continuo di serata e buona domenica. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 18:05, 1 ott 2023 (CEST)
:::{{ping|Mattioskii}} {{fatto}} Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:31, 1 ott 2023 (CEST)
::::Buonasera, una domanda, ma come fai a cercare le fonti sul web, ad esempio che l'esergo in Anna di Avonlea si riferisse ad una specifica poesia del poeta e non al romanzo? [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 19:10, 6 ott 2023 (CEST)
:::::{{ping|Mattioskii}} Buonasera. Ho cercato su Google il nome dell'autore e alcune parole chiave in inglese (quelle verosimilmente corrispondenti alle italiane), poi da cosa nasce cosa. La poesia si trova [https://books.google.it/books?id=M3gZAAAAYAAJ&pg=RA1-PA330 qui]: ''Flowers spring to blossom'' ecc. [https://books.google.it/books?id=5Do5AQAAMAAJ&pg=PA124 Qui], su una rivista ottocentesca che cita uno stralcio della poesia, ho anche trovato un pratico sommario. Comunque la funzione delle epigrafi, cioè dei brani che s'inseriscono in esergo, è diversa da quella delle citazioni che di solito si mettono invece nella quarta di copertina, perciò avevo intuito che qualcosa non quadrava. Già che ci sono ti segnalo [[Aiuto:Wikilink|queste istruzioni]] (in particolare quello che si dice a inizio pagina nell'elenco puntato) a proposito dei collegamenti interni e di quando inserirli. Più in generale non preoccuparti per gli errori, è normale all'inizio e non ne stai facendo neanche così tanti. Io aggiusto qualcosa anche per poi poter validare le modifiche e non avercele segnalate tra quelle "non verificate". Se serve qualcosa chiedi pure. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:37, 6 ott 2023 (CEST)
::::::Grazie per le ulteriori esplicazioni esaustive e sopratutto per la tua professionalità. Buona serata anche se penso ci "sentiremo" altre volte, visto che ti reputo un nume tutelare di questa Wikipedia. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 22:00, 6 ott 2023 (CEST)
== Re: Loki (serie televisiva) ==
Caro Udiki, nessuna seccatura, ci mancherebbe. Ti confermo che se si creano le pagine delle stagioni, la pagina principale di una serie può anche restare senza citazioni (c'era stata un discussione in passato) e in tal caso per creare la sottopagina su una nuova stagione basta anche una sola citazione, quindi la soluzione adottata è a norma, poi magari restano dei dettagli da sistemare nelle pagine delle stagioni ma com'è ora già può andare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:29, 9 ott 2023 (CEST)
:Per quanto riguarda [[Loki (seconda stagione)]] però finora è uscito solo il primo episodio, quindi è presumibile che la voce verrà ampliata e che il motivo per cui è breve è che la stagione è appena iniziata. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:57, 9 ott 2023 (CEST)
==[Senza titolo]==
Ciao, ho visto che hai annullato la mia modifica. Posso chiederti come mai? {{nf|23:50, 30 ott 2023|151.38.224.15}}
Mi dispiace che a quanto mi sembra di capire ad annullare non perdi tempo ma a motivare non ti c'impegni altrettanto, spero di essere più fortunato domani. {{nf|23:59, 30 ott 2023|151.38.224.15}}
:{{ping|151.38.224.15}} Veramente te l'ho spiegato [[speciale:diff/1305703|qui]] e te l'aveva già detto Spinoziano a fine agosto. In pratica nelle pagine su Wikiquote dei personaggi si inseriscono le citazioni provenienti dalle pagine su Wikiquote del manga, dell'anime ecc., quindi devono combaciare. Cioè, non è possibile che in «[[Freezer (personaggio)]]» si veda una citazione diversa da quella che sta in «[[Dragon Ball (manga)]]». Prima si dovrebbe ''aggiungere'' la frase con la traduzione diversa nella pagina del manga, dell'anime ecc., poi lo si può fare anche in quella del personaggio. Nota che ho scritto «aggiungere», non sostituire. Comunque questo dovrebbe essere motivato e supportato dalla citazione della fonte, cioè l'edizione che tu usi come riferimento, dalla quale trai il materiale che inserisci qui. Tu perché vuoi inserire una traduzione diversa? Il problema in effetti è che nella pagina del manga, per esempio, non c'è la bibliografia. Se mi ricordo bene in Italia ci sono state tre edizioni del manga con due diverse traduzioni: le prime due presentano la traduzione indiretta dall'inglese, l'altra quella diretta dal giapponese, che è ovviamente preferibile. Tutto quello che ho ricostruito rende in effetti la situazione complessa e non risolvibile immediatamente. Ma nel frattempo, ''quieta non movere''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:17, 31 ott 2023 (CET)
::Ah, d'accordo, ho capito. Dunque hai annullato immaginando che le citazioni che avevo inserito fossero diverse da quelle del manga. Allora posso chiederti come mai non ti sei fatto lo scrupolo di controllare prima di annullare, neanche la 2^ volta? Comunque le traduzioni del manga italiano sono 2, entrambe dal giapponese: la 1^ è stata usata per le prime 5 edizioni e l'altra per la successiva poi ripubblicata a colori; le frasi delle mie modifiche fanno riferimento alla 1^, che fra l'altro si trova anche su Internet. Se è necessario aggiungere la citazione della fonte non c'è problema, mi scuso per non averlo fatto ma non lo sapevo! Ora che ti ho spiegato tutto aspetto comunque a ripristinare le mie modifiche aggiungendoci l'edizione, vorrei saperti d'accordo. [[Speciale:Contributi/151.38.160.120|151.38.160.120]] ([[User talk:151.38.160.120|msg]]) 18:49, 31 ott 2023 (CET)
:::Mi ha tratto in inganno il fatto che le tue modifiche alla voce del manga e quelle alle voci dei personaggi non sono state contestuali e, soprattutto, che non hai spiegato nel campo oggetto della modifica cosa hai fatto. Vedo che il primo ottobre hai modificato la pagina del manga benché senza specificare l'edizione di riferimento, cosa che hai fatto solo ora qui sopra e neppure del tutto: è la prima stampa, quella del 1995-1997, o la ristampa 1998-2001 detta ''Dragon Ball Deluxe''? I problemi comunque sono: 1) La traduzione che c'era prima dovrebbe essere ancora presente in «[[Ultime parole da Dragon Ball]]». Dico "dovrebbe" perché c'è troppa roba e non posso controllare tutto subito, mi baso sulla cronologia. Inoltre le tue modifiche alla voce del manga sono state realizzate con un unico intervento, perciò non si capisce se hai tagliato qualche battuta che magari è stata riportata in quella suddetta o altre pagine. 2) In base a quello che si legge [[w:Dragon_Ball#Edizioni_italiane|qui]] le edizioni migliori sono la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' e successive. Tu hai invece utilizzato una precedente, la quale è censurata e ha un adattamento peggiore. Quella che c'era prima del tuo intervento, essendo diversa, per esclusione dovrebbe essere l'adattamento migliore, anche se purtroppo non ci sono indicazioni esplicite. Stando così le cose, ci sarebbe da propendere anche per l'annullamento delle modifiche che hai fatto nella voce del manga. Non procedo perché prima preferisco ascoltare la tua opinione in merito. Come vedi, ci sono diverse cose da considerare e discutere. Comunque tutto quello che si fa resta nella cronologia delle pagine e può essere recuperato facilmente, quindi non preoccuparti. Non inserisco il {{tl|ping}} perché hai l'IP dinamico e sarebbe inutile. A margine: firma i messaggi come spiegato [[Aiuto:Uso della firma#Inserimento automatico|qui]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:28, 31 ott 2023 (CET)
::::Ti ringrazio per avermi risposto esaustivamente, cercherò di fare lo stesso. Mi scuso se tutte le volte che ho modificato le voci dei personaggi non ho messo nulla nel campo oggetto, davo per contato che si capisse che erano correzioni di citazioni e non vandalismi. Venendo alla questione delle traduzioni, è stata usata la 1^ traduzione dal giapponese per le seguenti edizioni: Dragon, Deluxe, New, Book, Perfect; la 2^ per Evergreen e Fullcolor. In alcune edizioni successive alla primissima sono state fatte delle censure poi tolte di nuovo nelle ultime 2. La questione della "fedeltà" non so da dove salti fuori, è l'anime (il cartone) ad aver stravolto i dialoghi, ai manga non capitano cose genere e questo non ha fatto eccezione, infatti in nessuna delle fonti citate nella sezione che hai indicato si parla di maggiore o minore fedeltà. Qui, la pagina relativa al manga riprende la 1^ edizione (che è anche la più nota ai fan), quella con la traduzione che era presente in origine sulla pagina prima che venisse modificata, ed integrata, un paio d'anni fa da alcuni utenti. Se il punto è che le citazioni in pagine diverse devono corrispondere, è quello che stavo cercando di fare io. Se è necessario specificare l'edizione, non c'è problema ed anche secondo me è giusto. Ho controllato per esempio le pagine delle opere di Tolkien e della Rowling, che hanno subito di recente delle ritraduzioni, non molto gradite ai lettori da quel che ricordo: le citazioni sono prese dalle rispettive traduzioni "storiche", non dalle 2 più recenti, tranne che per alcuni incipit dove sono riportate entrambe per compararle. Wikipedia pure usa la nomenclatura delle prime traduzioni di tutte queste opere a quanto vedo, ma è un progetto diverso da Wikiquote. A me sembra più logico tenere la 1^ traduzione anche per Dragon Ball, com'è stato fatto per Il signore degli anelli ed Harry Potter. Ora che ho esposto la mia visione dimmi qual è la tua opinione a riguardo. Domattina però! :) [[Speciale:Contributi/151.38.221.149|151.38.221.149]] ([[User talk:151.38.221.149|msg]]) 00:27, 1 nov 2023 (CET)
:::::Scrivo adesso, tu rispondi quando ti è più comodo; in ogni caso si guadagna tempo. Ci sono non pochi utenti di passaggio che, magari anche in buona fede ma con scarsa cognizione di causa, fanno pasticci. Su Wikipedia si dice che la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' ha «<u>per la prima volta</u> un adattamento fedele all'originale», come dire che tutti gli adattamenti precedenti non lo sono. Non so se è vero che sia l'unica fedele, non si riescono a consultare le fonti citate e le uniche edizioni certamente infedeli sono la ''New'', la ''Book'' e la ''Perfect'', ma sta di fatto che ci sono traduzioni diverse. Facciamo un esempio. Attualmente è presente questa frase: «Un Sayan che non può muoversi è inutile!». Nell'edizione che hai usato tu diventa: «Un Saiyan è assolutamente inutile!» Sono cose ben diverse e la prima è sensata, l'altra mica tanto. La ''Evergreen'' e le edizioni successive sono sicuramente le migliori e sarebbe preferibile usare quelle, perché a rigor di logica il criterio della maggior qualità vale più di quello della maggior diffusione. Va però detto che la situazione attuale della voce è molto dubbia perché non sappiamo quali e quante edizioni sono state utilizzate per la stesura. Forse una revisione condotta su di un'unica edizione di riferimento (la tua, cioè la prima in assoluto, che non è la migliore ma forse neppure la peggiore) dà più garanzie rispetto a quello che c'è adesso. Devi però dire chiaramente se hai tagliato delle citazioni preesistenti e assumerti il compito di revisionare «[[Ultime parole da Dragon Ball]]» ed eventuali altre voci che fanno capo a «[[Dragon Ball (manga)]]», sennò è un casino per i motivi che ho già spiegato. Peraltro dovrei avere nella mia disponibilità l'edizione ''Deluxe'', che è come la prima ma con refusi corretti e cose del genere, perciò può essere utile per un confronto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:47, 1 nov 2023 (CET)
::::::Eccomi! Sono contento di sapere che anche tu hai il manga di Dragon Ball. La differenza fra le 2 principale traduzioni in realtà è poca, la frase sulla presunta infedeltà di tutte le prime edizioni è stata scritta da un utente ma non trova riscontro nelle fonti citate nei paragrafi in cui si parla di fedeltà. Si può dire che in alcuni passaggi la 1^ contiene dei refusi, come nel caso della frase che hai citato tu. Anch'io me n'ero reso conto quando l'ho scritta, ma ho voluto riportare la citazione così com'era al pari delle altre. Ho controllato sulla Perfect Edition che avevo acquistato, dove piccole imprecisioni come queste sono state sistemate, e lì la frase è: "Un Saiyan che non può muoversi, è un Saiyan inutile!"; mi sono fatto l'idea che il testo non ci stesse inizialmente nella nuvoletta del volume piccolo senza ridurre molto i caratteri e così hanno ridotto la frase, non penso che non sapessero tradurre l'ideogramma di "muoversi". Un altro caso che ricordo è nell'ultimo volume, dove una frase termina con "strate" invece che "strategia", anche qui aggiustata nella Perfect Edition. Non è minore fedeltà, sono refusi che balzano subito all'occhio di chi legge il manga, e fra le frasi che ho cambiato io non ce ne sono altri. Per la frase di Vegeta potremmo usare la versione sistemata specificando l'edizione, oppure semplicemente non inserire proprio quella frase scegliendo magari un'altra frase più significativa (e ce ne sono di più significative pronunciate da Vegeta nella saga dei Saiyan). Se c'è da controllare ed eventualmente correggere le citazioni del manga in altre pagine posso darci senz'altro un'occhiata io quando ho tempo. Approfitto per chiedere una cosa: sai come mai la grafica di Wikiquote è cambiata da ieri? [[Speciale:Contributi/151.38.218.129|151.38.218.129]] ([[User talk:151.38.218.129|msg]]) 14:41, 1 nov 2023 (CET)
:::::::Per sapere se una traduzione è fedele devi fare il riscontro con l'edizione in lingua oppure affidarti a una fonte terza (un articolo di un sito specializzato o cose simili), non si può stabilire a lume di naso. Le uniche (presunte) garanzie in tal senso riguardano la ''Evergreen'' e successive. La frase che ho citato sopra era solo a mo' d'esempio, non vorrei che ci fossero altre cose del genere; sono peraltro favorevole all'eliminazione di essa così come eventualmente di altre non significative, con la dovuta cautela. Ho comunque detto che si può procedere all'inserimento di citazioni tratte dalla prima edizione, che è sempre meglio che non sapere quale sia l'edizione di riferimento. Però non hai risposto sui due punti più importanti, cioè se hai cancellato delle citazioni e se intendi accomodare la pagina sulle ultime parole; a ciò si aggiunga che è necessario sapere se hai revisionato tutte le citazioni o solo alcune. Se tutto questo non si chiarisce si deve riportare la pagina del manga a prima del tuo intervento, perché, come ho già detto, le citazioni nella pagina del manga e quella delle altre voci devono coincidere, è la regola, così com'è importante sapere esattamente da quale edizione provengono le citazioni. Se invece si chiarisce posso lasciare la pagina del manga con le tue modifiche e ripristinare pure le pagine dei personaggi, bastano pochi clic. Non è che dovresti fare tutto in una volta, l'importante è non lasciare le cose a metà. La grafica di Wikiquote è cambiata così com'è da tempo cambiata in altri progetti di Wikimedia, quella di adesso è la versione ''mobile'' (per telefonini); gli utenti registrati possono modificare le preferenze e continuare a visualizzare il sito su laptop e desktop com'era prima. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:06, 1 nov 2023 (CET)
::::::::Ah dunque la grafica era cambiata già da prima di ieri e non me n'ero accorto, la preferivo com'era prima anche perché tanto non uso spesso il telefonino per navigare su Wikipedia. Tornando a noi, controllerò sia la corrispondenza fra tutte le citazioni che ho provato ad inserire nelle pagine dei personaggi e quelle presenti nella pagina del manga sia la corrispondenza le ultime parole di quest'ultima e quelle della relativa pagina che dovranno comunque venire tutte dalla vecchia traduzione e non dalla nuova, lasciami solo un po' di tempo. Se troverò discrepanze ma anche errori di battitura o formattazione e qualsiasi imprecisione li sistemerò. Non ho cancellato nessuna citazione, ho solo riscritto quelle che ho trovato scritte diverse, e dovrebbero essere tutte della stessa edizione. Riguardo alla frase di Vegeta a me sta bene qualunque soluzione, sia correggerla in quella che ho riportato specificando l'edizione, sia sostituirla con un'altra, sia toglierla e basta. Quanto ho detto secondo te può essere soddisfacente per la questione di cui stiamo discutendo? Volevo anche ribadire una cosa che ho detto: nelle fonti riportate sulla pagina che parla del manga, ed ho controllato tutte quelle della sezione, non si parla di fedeltà da nessuna parte, solo di censure introdotte dopo la 1^ edizione italiana e poi rimosse con le ultime 2, censure più grafiche che verbali. Se insisto un po' su questo punto è perché da appassionato anche di anime ho ben presente la questione dell'adattamento film dello Studio Ghibli che sono stati spacciati per "più fedeli" quando erano tutt'altro, non è che ogni nuova edizione di qualcosa sia per definizione più fedele e le precedenti siano da buttare. Scusami per la digressione, su questo argomento mi faccio un po' prendere la mano! [[Speciale:Contributi/151.38.44.141|151.38.44.141]] ([[User talk:151.38.44.141|msg]]) 22:48, 1 nov 2023 (CET)
:::::::::La grafica era cambiata anche su PC desktop e laptop già da prima ma non su Wikiquote in italiano, bensì su altri progetti come Wikipedia in inglese. Da ieri la versione mobile, che prima per Wikiquote in italiano era visualizzabile solo da chi si collegava da telefono (almeno credo, perché neppure io lo uso) è stata imposta a tutti i tipi dispositivi, ma se non ti piace puoi registrarti e tornare alla vecchia smanettando nelle impostazioni del tuo account (io l'ho fatto con successo e soddisfazione). Prenditi il tuo tempo per le modifiche, l'importante è l'uniformità. Quando dici «dovrebbero essere tutte della stessa edizione» è il condizionale che mi preoccupa. Non che a me personalmente importi qualcosa, piuttosto il contrario, ma le cose si devono fare con criterio, a regola d'arte. Se revisioni tutte le citazioni allora basterà semplicemente inserire l'edizione di riferimento in bibliografia, se invece solo alcune sono prese con certezza dall'edizione in bibliografia allora bisognerà segnalarlo in qualche maniera per evitare confusione con le altre. Io purtroppo non sono pratico delle convenzioni di Wikiquote in fatto di fumetti, comunque vedi [[Wikiquote:Modello di voce/Fumetti]]; inoltre non mancherà chi ti potrà dare qualche altra dritta. Questione adattamento: non si tratta solo di censure, ma di qualità della traduzione, cioè una scena potrà anche non essere censurata e quindi presente, ma le battute sono magari tradotte male e questo non c'è verso di saperlo a colpo d'occhio; ecco perché facevo l'esempio della frase di Vegeta. Come ti ho detto io ho tutta l'edizione Deluxe, figurati se ho interesse a screditarla: sarei felice se fosse la migliore, così ha più mercato. Mi ricordo di quello che hai detto sopra circa il Signore degli anelli e so anche di cose come [https://www.corriere.it/tecnologia/19_giugno_25/strano-caso-doppiaggio-italiano-evangelion-anime-culto-netflix-55ed6058-9745-11e9-8e4d-b6b35f2a9094.shtml questa], ma penso che si debba distinguere di caso in caso. Comunque almeno per ora questo non importa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 1 nov 2023 (CET)
::::::::::Ho trovato il tempo di rispondere adesso. Sempre sulla nuova grafica, sai se è una cosa decisa da qualcuno o se se n'è discusso fra gli utenti registrati? Cioè, come mai su Wikiquote proprio l'altro ieri è stata impostata, mentre su altri progetti lo era già da prima o non lo è ancora? Sarà stato stabilito da qualche parte, no? Chiedo solo per curiosità per cui se non sai rispondere a tutte queste domande non importa. Comunque, ho capito il discorso dell'uniformità delle traduzioni, vedrò di controllare anche in quel senso. E riguardo alla questione delle nuove traduzioni, posso essere d'accordo con te se parli di qualità di traduzione o di tradotto male, ho capito quel che volevi dire. Per ora lasciamo le cose come sono, poi scandaglierò le 2 pagine che dici e sistemerò quel che non va, ok? Buona serata! [[Speciale:Contributi/151.38.29.160|151.38.29.160]] ([[User talk:151.38.29.160|msg]]) 20:10, 2 nov 2023 (CET)
:::::::::::La questione della grafica ha colto di sorpresa pure gli amministratori di questo sito, vedi [[Wikiquote:Bar#Layout|qui]], quindi se è stata discussa lo è stata altrove (Wikiquote in italiano è come il pianeta di una galassia o la provincia di uno stato). Immagino che chi di dovere abbia deciso di effettuare il cambiamento gradualmente e che solo ora sia arrivato il momento di attuarlo qui, mentre a quanto ho visto altri progetti in portoghese e francese sono stati l'avanguardia. Probabilmente poi toccherà a Wikisource e Wikipedia in lingua italiana. (Non è stato l'unico cambiamento, infatti da qualche giorno le pagine di Wikiquote sono indicizzate su Google sotto il nome di Wikipedia.) Per il resto: sì, va bene. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:57, 2 nov 2023 (CET)
::::::::::::Ciao, ho controllato tutte le citazioni da ultime parole e corrispondono alla 1^ traduzione. Ci sono soltanto un paio di errori di battitura ed una ripetizione nella pagina delle ultime parole, in quella del manga devo verificare solamente questo punto. Finirei di controllare le altre citazioni prima di cominciare a modificare. [[Speciale:Contributi/151.38.225.16|151.38.225.16]] ([[User talk:151.38.225.16|msg]]) 20:18, 13 nov 2023 (CET)
:::::::::::::Ciao, sì, meglio finire di controllare prima di aggiungere altro, per chiarezza. Intanto ripristino le tue modifiche alle voci dei personaggi. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:25, 13 nov 2023 (CET)
== re: Pagina bianca ==
Ciao, sono d'accordo con te nel dividere in due. Forse terrei anche quella di Bufalino? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:13, 1 nov 2023 (CET)
:Va bene, fai pure tu, visto che hai avuto l'idea :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:31, 1 nov 2023 (CET)
== Brindisi dai film ==
Ma qual è il motivo per annullare il brindisi di "Le avventure di Tintin"? Perché era banale e basta? [[Utente:Killb94|Killb94]] ([[Discussioni utente:Killb94|scrivimi]]) 21:31, 14 dic 2023 (CET)
:{{ping|Killb94}} Perché non è [[WQ:S|significativo]]. Citazioni del genere non possono stare in nessuna voce, meno che meno nelle tematiche, le quali sono da sempre considerate come il fior fiore di Wikiquote, quindi si è ancora più rigorosi. È vero che non sempre lo standard di qualità è rispettato, ma questo non è un buon motivo per peggiorare la situazione. In particolare in «Brindisi dai film» si devono inserire solo quelli che hanno una qualche originalità, almeno un minimo, e oggettivamente nessuna persona di buon senso potrà mai dire che «Un brindisi, alla nostra buona fortuna!» ce l'abbia, trattandosi di una formula stereotipata. Detto in altri termini: quella pagina non è un mero elenco di qualsiasi brindisi purché pronunciato in un film. Io sono sicuro al 100% di quello che dico, se non ne sei convinto e pensi che le cose stiano diversamente chiedi pure a un amministratore, per esempio Homer, Superchilum o Spinoziano, e se loro daranno ragione a te parola mia che ti faccio un bonifico dall'importo corrispondente al prezzo di un caffè. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:09, 15 dic 2023 (CET)
:: Amen Udiki, sono assolutamente d'accordo con te. Con la scusa di catalogare ''certe'' citazioni in qualche modo, Wikiquote è stata infarcita di citazioni banali e insignificanti di cui, solo per citare un esempio, [[Ultime parole dai film]] è a mio avviso la massima espressione del peggio (e non mi importa se è finita impunemente in [[Wikiquote:Vetrina|Vetrina]]). Il primo motivo per inserire una citazione ''dovrebbe'' sempre essere la significatività, inserire una citazione perché può essere catalogata in una categoria (''Bridisi, regole, ultime parole ecc'') dovrebbe avvenire solo ''dopo''. Quello che invece si sta facendo da tempo è invece giustificare l'inserimento di banalità solo perché c'è un modo di catalogarle.
::<br />
:: In breve per tornare al mio esempio di sopra, il ragionamento dovrebbe essere: ''se'' una citazione è significativa, e ''se'' è ''anche'' rappresentativa di ultime parole (o brindisi, o regole, o altro) allora la inserisco altrimenti no. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:06, 15 dic 2023 (CET)
::: Sono d'accordo, solo una piccola precisazione: [[Ultime parole dai film]] non è in vetrina, è in vetrina solo [[Ultime parole]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:01, 16 dic 2023 (CET)
== Annullamento copione episodio Camera Cafe (Insopportabile) ==
Non capisco perché tu mi abbia cancellato il copione. "È una raccolta di sole citazioni e si viola il diritto d'autore". Ma se nelle pagine Wikiquote delle altre stagioni di Camera Cafè ci sono scritti anche copioni di interi episodi [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 22:44, 11 feb 2024 (CET)
:{{ping|Sesa20148}} Salve, te l'ho spiegato il perché. Non si possono trascrivere tutti gli sketch di un episodio per intero, esorbita dal diritto di citazione ed è una violazione del diritto d'autore. E se anche fossero nel pubblico dominio qui non si riportano interi script, perché questa è un'antologia di citazioni. Se ce ne sono altri vanno tolti: il fatto che qualcuno passi col rosso non autorizza nessun altro a fare altrettanto. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:59, 11 feb 2024 (CET)
::Continuo comunque a non capire il perché tu abbia dovuto fare il giustiziere della notte giusto giusto con il mio post quando ce ne sono riportati di simili DA ANNI. E comunque, qualora fosse una violazione dei diritti d'autore e qualora arrechi fastidio, credo che spetti a chi li detiene (se poi tu fossi il detentore dei diritti ovviamente sarebbe un'altra storia) la rimozione e non ad una persona a caso, ma vabbè. Sicuramente mi sbaglieró! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 03:34, 12 feb 2024 (CET)
:::{{ping|Sesa20148}} I volontari tengono le cose in ordine: non si deve aspettare che la magistratura venga a chiudere il sito; che assurdità. Il resto è già stato spiegato ''ad abundantiam'', compreso il fatto che qui si mettono delle citazioni e non si riportano i copioni per intero perché non è questo lo scopo di un'antologia. Puoi inserire ''alcune'' di quelle citazioni andandole a recuperare dalla cronologia della voce e tenendo conto della [[WQ:S|significatività]]. Leggi anche [[Wikiquote:Cosa Wikiquote non è]] e [[Wikiquote:Diritto d'autore]]. È responsabilità degli utenti conoscere e rispettare le regole. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 12 feb 2024 (CET)
:::P.S.: se sei stato tu a riportare copioni interi in altre occasioni e sotto mentite spoglie (cioè senza eseguire il log in), sarebbe doppiamente grave invocare questo per continuare a inserire ancora materiale coperto dal diritto d'autore; dico "doppiamente" perché già di per sé è illecito. A poco a poco vedrò di sforbiciare. Occhio che la faccenda è seria e non sono ammessi altri sgarri... --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:46, 12 feb 2024 (CET)
::::No, io sono un utente nuovo. Sono un grande appassionato della serie e ho sempre spulciato la pagina per rileggermi qualche dialogo. Poi ieri, per passatempo, ho creato l'account e ho inserito il post anche per dare un contributo alla pagina, dopo anni di "utilizzo passivo". Avendo visto che nel tempo è stata sempre arricchita in questo modo, non immaginavo minimamente che potesse essere un problema, men che meno che fosse così grave. Non è mio interesse passare i guai con la magistratura né tantomeno far chiudere una pagina Wikiquote, specie se di qualcosa di cui sono appassionato. Mi scuso se ho risposto un po' sull'offensiva, ero infastidito perché ci avevo messo un po' di tempo e ci tenevo al post. Almeno con questa abbiamo messo alla luce una problematica seria. Cercheró di attivarmi anch'io in tal senso, allora. Saluti! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 15:26, 12 feb 2024 (CET)
== Re: 8½ ==
Ciao! Ho ripristinato la versione precedente, ci sono già NDR piuttosto anomali, le ultime modifiche non aiutavano... [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 13 feb 2024 (CET)
== [[Gustave Geffroy]] ==
Ciao, ho recuperato la citazione da wikipedia, non ho altro. Se non va bene cancelliamo tutto. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 19:00, 28 feb 2024 (CET)
:{{ping|Codas}} <del>Allora chiederò lumi a chi l'ha inserita su Wikipedia, l'ho già individuato. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:39, 28 feb 2024 (CET)</del>
::[[speciale:diff/1319781|Risolto]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:55, 28 feb 2024 (CET)
== Carson McCullers ==
1) Ho visto che hai corretto la mia citazione dal [[Carson McCullers#Invito di nozze|romanzo della McCullers]]: l'accento grave, anziché l'acuto utilizzato nell'edizione Einaudi che avevo peraltro citato in Bibliografia. È una insignificante minuzia, ma mi fornisce l'occasione di chiedere una spiegazione: in Wikiquote le citazioni devono rispettare l'originale di stampa anche nell'ortografia, oppure l'ortografia della citazione deve rispettare delle apposite linee guida di wikiquote?
2) Hai inserito il titolo di paragrafo "Citazioni di Carson McCullers", e ritengo che tu abbia agito per il meglio. È invece il contenuto di quel paragrafo che mi lascia perplesso: a parte il fatto che ''Il cuore è un cacciatore solitario'' non è il titolo originale del romanzo Carson McCullers, ma semmai il titolo della traduzione italiana, effettuata correttamente da [[Irene Brin]], del titolo originale in lingua inglese ''The Heart is a Lonely Hunter''; anche ''The Heart is a Lonely Hunter'' non è originale della McCullers, ma a sua volta è la citazione della poesia "The Lonely Hunter" del poeta scozzese [[William Sharp]] (che utilizzava lo pseudonimo di "Fiona MacLeod"): "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill" (è l'ultimo verso della terza strofa. Vedi il testo della poesia [https://allpoetry.com/poem/13210957-The-Lonely-Hunter-by-William-Sharp qui]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 10:08, 29 feb 2024 (CET)
:{{ping|Ferrante1}} Salve, per quanto riguarda gli accenti se fossimo su Wikisource andrebbero mantenuti tali e quali, qui si può normalizzare. Per quanto riguarda la citazione «Il cuore è un cacciatore solitario» credo che ci si debba domandare se, fonti alla mano, è attribuita alla McCullers, quindi trattarla come spiegato [[Aiuto:Fonti#Citazioni_attribuite|qui]]; chiedo lumi a {{ping|Dread83}} (quando tornerà operativo) che l'ha inserita. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:40, 29 feb 2024 (CET)
::Carson McCullers aveva intitolato il suo romanzo "The mute" (vedi per es. [https://www.studysmarter.co.uk/explanations/english-literature/american-literature/the-heart-is-a-lonely-hunter/ qui]). Fu l'editore a cambiare il titolo col verso di Sharp (vedi [[Elisabetta Rasy]], ''Memorie di una lettrice notturna'', Rizzoli, 2009, p. 117, [https://www.google.it/books/edition/Memorie_di_una_lettrice_notturna/vYQqAQAAIAAJ?hl=it&gbpv=1&bsq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&dq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&printsec=frontcover Google libri]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 16:48, 29 feb 2024 (CET)
:::{{ping|Ferrante1}} Non dubito minimamente che quella <u>non</u> sia farina del sacco della signora McCullers, è solo che su Wikiquote si raccolgono anche citazioni attribuite (vedi link sopra) o errate (vedi [[Citazioni errate|qui]]), ovviamente specificando che sono tali. Vorrei capire se è diffusa l'opinione (ancorché inesatta) secondo cui quella è una citazione della McCullers e regolarmi di conseguenza, per questo dicevo che volevo sentire il parere di Dread che, oltre ad aver aggiunto lui la citazione, è anche un utente molto esperto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:01, 29 feb 2024 (CET)
::::Il titolo del primo romanzo della McCullers (del 1940) è proprio ''The Heart is a Lonely Hunter''; il titolo però è stato tratto dal poemetto ottocentesco di Sharp che è molto noto nella letteratura inglese. Manoel de Oliveira ha intitolato un suo film in portoghese "A Divina Comédia", lo stesso titolo del poema dantesco (che non c'entra nulla col film di Oliveira). IMO non sarebbe corretto attribuire l'esclusività o la primogenitura del titolo "La Divina Commedia" al film di Oliveira. Vedo ora peraltro che la frase "Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria", traduzione di "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill", era stata inserita nella pagina [[William Sharp]] una decina di anni fa e cancellata correttamente da {{ping|Spinoziano}} perché senza indicazione della fonte [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Sharp&diff=prev&oldid=724972 vedi] --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 18:59, 29 feb 2024 (CET)
:::::{{ping|Ferrante1}} Non si tratta assolutamente di attribuire l'esclusività o la primogenitura, ma solo eventualmente di specificare che una citazione è da alcuni erroneamente attribuita a un autore mentre invece è di un altro, cfr. [[Igor' Fëdorovič Stravinskij#Attribuite]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:37, 29 feb 2024 (CET)
== Re: Cláudio Taffarel#Citazioni su Cláudio Taffarel ==
Che devo dirti, toglila pure... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:11, 15 mar 2024 (CET)
== La fonte delle "citazioni su" nella pagina dei rispettivi autori ==
Ciao Udiki, ammetto di non essere molto aggiornato sulle regole di Wikiquote che frequento saltuariamente, ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lilli_Carati&diff=prev&oldid=1323629 hai scritto] che "La fonte delle "citazioni su" non va qui [la voce sull'oggetto menzionato] ma nella pagina dei rispettivi autori" e mi hai linkato la linea guida [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti]]. Io lì non leggo che le fonti vadano riportate <u>solo</u> nella pagina degli autori e non in quella della voce tematica, ma semplicemente che nelle voci degli autori ci deve essere una fonte.
In verità non trovo neanche ben centrata quella linea guida ''tout court'', visto che lì si parla di citazioni che provengono da altre voci, mentre il mio caso riguarda citazioni inserite <u>per la prima volta</u> nella voce sul soggetto. Bisogna che le citazioni siano sempre scritte sia nella voce dell'autore e sia nella voce sul soggetto? C'è una linea guida in merito? Mi pare strano, visto che una citazione di un autore (Cruciani, per esempio) può essere rilevante solo per il soggetto della discussione (Lilli Carati, in questo caso) e non per l'autore stesso.
Saluti. [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 16:34, 26 mar 2024 (CET)
:{{ping|Martin Mystère}} Salve, la linea guida parla di «citazioni presenti in una voce <u>(o sezione)</u> tematica» e per «sezione tematica» si intende proprio quella chiamata «Citazioni su ecc...». Il resto è implicito ([[WQ:MCS|qui]] però è esplicito) e puoi vedere anche innumerevoli esempi pratici, come [[Lev_Tolstoj#Citazioni_su_Lev_Tolstoj]]. Il punto è che tu avresti dovuto inserire le citazioni prima nelle voci di Banfi, Cruciani e Giusti accompagnandole dalla fonte (il sito internet), poi riportarle anche nella voce di Lilli Carati senza indicare tutta la fonte (cioè il sito internet), bensì solo l'autore tra parentesi tonde e col wikilink: è la cosiddetta regola del doppio inserimento. Così è anche molto più comodo. Vedi anche le istruzioni contenute nel tamplate di avviso sottostante e che di solito si inserisce nelle pagine di discussione degli utenti:
{{Avviso tematica}}
:Naturalmente sarebbe il caso di provvedere: magari è un po' seccante, ma nulla di trascendentale. Quanto al resto: avevi fatto bene a inserire le citazioni di Lilli Carati in ordine cronologico così come appaiono nell'intervista a ''Libero'', però era meglio lasciarle raggruppate nella sottosezione specifica, perché è così che si fa quando sono almeno tre. Inoltre su Wikiquote nell'elenco puntato non si usa l'apostrofo dopo l'asterisco e nelle intestazioni non si inseriscono spazi prima e dopo ==, ma questo non è molto importante. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:03, 26 mar 2024 (CET)
::Va bene, agirò così in futuro. Per quanto riguarda gli spazi, su Wikipedia si possono mettere come no, io li trovo più ordinati, ma qui eviterò. Non so bene cosa significhi non usare l'apostrofo dopo l'asterisco, non penso di averlo fatto. Ciao, [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 21:04, 26 mar 2024 (CET)
:::{{ping|Martin Mystère}} Volevo dire lo spazio, non l'apostrofo, dopo l'asterisco. Se non ricordo male qui la convenzione è questa, ma in realtà a livello di output non cambia nulla, per cui ''a me personalmente'' non sembra importante: lo dicevo soprattutto per evitarti la fatica inutile di una battuta in più. Probabilmente stavo anche per scrivere, prima di essere interrotto come sempre mi succede, che qui l'apostrofo è dattilografico o dritto, non tipografico o uncinato, quindi è meglio sostituirlo quando fai copia e incolla da siti che usano quello del secondo tipo: [[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Apostrofo_tipografico_o_dattilografico|qui]] ho spiegato come farlo in un colpo solo, leggi entrambi i miei post nel thread. Una volta c'era un bot che provvedeva, ma ora è fuori uso. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:39, 26 mar 2024 (CET)
== Re: URL archiviati ==
Ciao. Come spiegato [https://dal15al25.gazzetta.it/2024/04/06/avviso-da-lunedi-il-blog-sparisce/ qui], da lunedì quel blog non sarà più attivo. Ecco '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 6 apr 2024 (CEST)
== Risposta ad un esperto wikipediano ==
Chi è senza peccato scagli la prima pietra! La ringrazio per avermi cancellata. Non credo che lei non abbia mai fatto errori nella sua vita. Se si trova qui a fare il Maestro, potrebbe anche pensare e ricordare che ci sono gli studenti ignoranti... e li dovrebbe istruire SENZA BACCHETTARE! qualche volta accade, però, che l'alunno superi il maestro... non si mai nella vita. Se non ci fosse la Luce, gli occhi non potrebbero vedere. A buon intenditor... [[Utente:Teresa Averta Scrittrice|Teresa Averta Scrittrice]] ([[Discussioni utente:Teresa Averta Scrittrice|scrivimi]]) 00:13, 25 apr 2024 (CEST)
==Hellraiser==
Ciao! Volevo darti qualche dritta sui range (magari sono cose che sai già, io comunque le ho scoperte in tempi relativamente recenti e ho visto che possono tornare utili): per gli IP lunghi (IPv6) come [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59 questo] aggiungendo /64 si trovano talora [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64 gli altri contributi] della stessa persona. "/64" è il range più piccolo per gli IPv6, corrisponde a un singolo IP normale, cioè un singolo indirizzo normale, difatti alcuni bloccano sempre con "/64" gli IPv6. Con gli IPv6 è anche più difficile dialogare perché vedono l'avviso solo se gli scrivi sul preciso IP lungo che stanno utilizzando in quel momento, e non serve mettere avvisi nella discussione del range. Per approfondimenti trovi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|qui]] una tabella sugli IPv6 e [[w:simple:Help:Range_blocks#Table_of_sample_ranges|qui]] una sugli IP normali (ad esempio un range /24 su un IP normale copre 256 indirizzi, che corrisponde a un range /56 su un IPv6) ma di solito basta sapere il trucco del /64 sugli IPv6, io finora non ho mai bloccato range più lunghi. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:45, 2 giu 2024 (CEST)
:@[[utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao e grazie per la dritta, hai fatto benissimo a darmela e queste cose sono sempre molto ben accette. So che questi indirizzi IP cambiano anche da un momento all'altro, il mio era solo un disperato tentativo di interlocuzione basato sulla possibilità che l'utente fosse ancora collegato al sito, con quell'identità o un'altra, e che potesse così avvedersi della mia comunicazione. Per inciso: il "duck test" dice che si tratta sempre della stessa persona, che dispone anche di più utenze registrate, e che ''inter alia'' modifica "maniacalmente", per usare l'avverbio a lui tanto caro, le pagine dei film della Disney e della Marvel, di vari horror e delle ultime parole e brindisi dai media. Sono anni che imperversa e peggiora le voci, ponendo pure problemi di violazione del copyright, ma lo sapete già e questo è un "dire a nuora perché suocera intenda". È necessario arginare tutto ciò colpo su colpo. Colgo l'occasione per informare, a motivo di quello che si vede '''[[speciale:cronologia/Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi|qui]]''', che ho deciso di annullare a vista tutte le modifiche che apporterà, salvo forse casi eccezionali, perché è di conclamata inaffidabilità e non è possibile verificarne l'operato, né che per una cosa buona se ne lascino passare cento perniciose, e in questo imiterò il chirurgo che, quando amputa la parte cancerosa, rimuove anche un pezzo di quella sana, giacché quasi nessuno si preoccupa di fare pulizia e polizia, ma non mancherà, come ho riscontrato, chi in un secondo momento ripristinerà le eventuali soppressioni indebite. Perdona la digressione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:06, 2 giu 2024 (CEST)
::Sì, mi sembra che prima usasse più "malignamente" ma poi è passato con convinzione a "maniacalmente"; usa anche altri range ma su [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64&target=2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&offset=20230723202350 questo] è attivo da dicembre 2022. Lascerei a te, che ultimamente lo hai seguito di più, di valutare se è il caso di bloccarlo. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 2 giu 2024 (CEST)
== Parola errata ==
Ciao, in merito alla tua modifica in [[Boog & Elliot - A caccia di amici]] mi sembra proprio che dica come ho scritto io: prova a sentire [https://www.youtube.com/watch?v=mVEkhFtMjHg qui]. [[User:Andrek02|<span style="color:#FF0000">Andrek02</span>]] ('''[[User talk:Andrek02|<span style="color:#FFAF01">talk</span>]]''') 06:37, 10 lug 2024 (CEST)
:@[[utente:Andrek02|Andrek02]] L'ho sentito con le cuffie più volte anche al rallentatore e dice addirittura "floutolento". Dovendo essere [[Wikiquote:Trascrizione#Fonti non scritte|fedeli]] è da interpretare come uno strafalcione voluto per divertire. Comunque ho già marcato con {{tl|Sic}}, correggo ulteriormente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:09, 10 lug 2024 (CEST)
== Citazione di Dostoevskij ==
Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=F%C3%ABdor_Dostoevskij&diff=prev&oldid=1338798 questo spostamento] è errato. Bisogna lasciare la citazione con fonte nella voce sull'autore, mentre nella voce sull'opera si mette la citazione con link all'autore, senza fonte. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:32, 15 lug 2024 (CEST)
:@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] {{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 15 lug 2024 (CEST)
::Grazie :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 16 lug 2024 (CEST)
== Cancellazione senza motivo ==
Ciao, ma perché cancellare le pagine se sono lingue conosciute, come l'inglese e lo spagnolo e si utilizzano spesso. Chiedo il ripristino. [[Speciale:Contributi/91.80.66.5|91.80.66.5]] ([[User talk:91.80.66.5|msg]]) 15:09, 30 lug 2024 (CEST)
:Salve. Risposta: perché questa è Wikiquote in italiano e le traduzioni da te inserite, generate dal traduttore di Google, contenevano errori riscontrabili persino a prima vista, cioè senza neppure la necessità di un confronto col testo in lingua. In base alle nostre regole le pagine con tali contenuti sono da rimuovere per direttissima; vedi '''[[Wikiquote:Cancellazioni immediate]]''', terzo criterio. O metti una traduzione corretta (col testo accanto se essa è di tuo pugno, vedi '''[[WQ:TT]]'''), e sempre che tu abbia la preparazione adeguata per un compito così delicato, oppure metti quelle citazioni nelle edizioni in spagnolo, inglese e turco di Wikiquote; ''tertium non datur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:28, 30 lug 2024 (CEST)
::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Infatti, ho notato che alcune pagine sono state cancellate senza motivo di testa propria. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:25, 21 set 2024 (CEST)
:::È molto meglio se togli il disturbo, sono anni che fai gli stessi errori e non vuoi sentire ragioni. Le pagine saranno ''tutte'' e ''sempre ''cancellate, cosa che si fa in un clic, mentre tu per crearle ci metti un po' di più; eventualmente verranno parzialmente bloccate, in modo che solo gli utenti autoverificati potranno ricrearle. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:28, 21 set 2024 (CEST)
::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, ma non esariamo non proprio tutte. Poi non hanno niente di male, basta sistemarle o ridurle il testo per sistemarle. E per questo ci vuole anche collaborazione, no come te che le cancelli senza sistemarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:34, 21 set 2024 (CEST)
:::::Sono radicalmente da rifare perché generate da traduttori automatici (il che non è ammesso, come abbondantemente spiegato) e zeppe di citazioni non [[WQ:S|significative]]. Non possono essere altri a sobbarcarsi tutto quel lavoro, vedi anche [[#Pomeriggio Cinque News|sotto]]. Intanto se vedi [[Speciale:UltimeModifiche|qui]] ti rendi conto che il tempo delle sciocchezze è finito ''forever and ever''. I miei migliori auguri per quello che farai su altri siti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:39, 21 set 2024 (CEST)
::::::Infatti, sono ammesse le traduzioni e sono tradotte con lingue principali come l'inglese, lo spagnolo, il francese. Su questo sembra che tu sia l'unico a lamentarti sulle pagine, cose che altri qui sopra non esagerano come te. Poi cosa si intende per "quello che farai in altri siti". [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:45, 21 set 2024 (CEST)
:::::::Non puoi inserire citazioni tradotte con [[w:Google Traduttore]]. Su questo sito hai finito di aggiungerne, perché non ti sarà consentito. Arrenditi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:52, 21 set 2024 (CEST)
::::::::Con che cosa si dovrebbero tradurre allora. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:55, 21 set 2024 (CEST)
:::::::::Con le tue competenze linguistiche, se ce le hai, sennò te ne puoi andare. (Ovviamente non ce le hai, altrimenti non avresti usato il traduttore di Google in modo così indiscriminato e temerario.) Ti ricordo anche che le citazioni devono essere significative per come ciò è inteso su Wikiquote, non devono semplicemente contenere informazioni e meno che meno banalità come "Mi piace l'Italia" ecc... Da oggi non ne passerà nemmeno mezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:59, 21 set 2024 (CEST)
::::::::::Ci sono anche quelli professionali e migliori, con quelli andrebbero bene. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:04, 21 set 2024 (CEST)
:::::::::::No, perché hanno tutti dei limiti per loro natura e tu non sembri avere le competenze linguistiche necessarie per accorgerti di eventuali errori e correggerli, oltre al fatto che non ti sei neppure fatto scrupoli. Ma che problema hai? Per caso ti pagano per creare quelle pagine? Se è così mi dispiace per te ma qui ci sono delle regole da rispettare. Puoi trovare un altro lavoro, magari più soddisfacente e remunerativo, nonché più utile alla società. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:10, 21 set 2024 (CEST)
::::::::::::Nessuno mi paga e poi questo non è un lavoro. Con le citazioni è per avere qualcosa in più sulle persone. E poi cosa ho fatto di male, ti vanno storte le pagine con le traduzioni e su sistemano correggendole, non c'è bisogno di arrivare a cancellarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:18, 21 set 2024 (CEST)
:::::::::::::C'è gente che è pagata pochi spicci per fare cose del genere; se non è il tuo caso, sono contento per te. Se ci tieni davvero a quelle pagine e a nient'altro, allora dovresti volerle ben fatte e non piene di banalità ed errori. Io ho sempre cercato di salvare il salvabile, come per esempio si vede [[speciale:diff/1341317|qui]], [[Discussioni utente:176.245.143.14|qui]], [[speciale:diff/1344912|qui]] o [[speciale:diff/1342831|qui]], cosa che mi è costata anche [[speciale:diff/1342845|un bonario e giusto richiamo]] da parte di un altro amministratore, per non parlare del fatto che sono le due e mezza di notte e sto ancora qui a ripetere le stesse cose, peraltro già dette per mesi. Buonanotte, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:28, 21 set 2024 (CEST)
== Range ==
Ciao Udiki, buon Ferragosto! Sono davvero felice del lavoro che fai qui da quando sei stato eletto, davvero eccellente! Solo una cosetta: bloccare un ip lungo con /32 è troppo, in pratica vai a bloccare 4,294,967,296 indirizzi (vedi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|tabella]]), infatti vedi che vai [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A02:B023:0:0:0:0:0:0/32 a coprire] personaggi ben diversi, dal tizio di Lierna a quello di ''Non aprire quella porta'' (che probabilmente non è da annullare), quindi persone molto diverse e chissà quanti ci finiscono in mezzo, per il momento sblocco. A presto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:27, 15 ago 2024 (CEST)
:@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, va bene. Avevo fatto queste considerazioni: 1) Era bloccato l'IP ma non la possibilità di creare utenze, inoltre il blocco era lungo (un anno) ma non infinito; 2) Su Wikiquote, a differenza di Wikipedia, non ci sono così tante persone che editano, infatti quasi tutti gli IP di quel range facevano capo verosimilmente a lui o al maniaco di Lierna (nel senso clinico e senza ironia), altro tipo poco raccomandabile; 3) L'ultima modifica è probabilmente buona, infatti l'ho lasciata, ma c'è una sostanziale evasione di blocco; inoltre, se l'utente non usasse IP dinamici ma utenze registrate, queste sarebbero certamente state bloccate all'infinito, perciò secondo me la cosa è da equipararsi ed è lecito o persino doveroso annullare a prescindere qualsiasi sua azione ([[w:Wikipedia:Politiche_di_messa_al_bando_degli_utenti#Rollback|vedi]]); 4) Su Wikipedia un IP range dei suoi è stato bloccato per un anno con /64 ([https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block vedi]), comunque tanto. In generale la cosa ultimamente si è un po' ridimensionata, credo grazie ai blocchi che ho operato e "mazzate" varie. Lui non la smetterà mai del tutto perché ha un vero e proprio disturbo ossessivo compulsivo e dovrebbe andare dallo psichiatra, infatti i suoi idoli sono psicopatici come il Joker, l'Enigmista e buffoni consimili, ma forse è gestibile con rollback mirati e da ora mi limiterò a quelli. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 15 ago 2024 (CEST)
::Sì ma con /64 blocchi 1 unico indirizzo, con /32 invece millemila, è quello il problema. Su Wikipedia quando si bloccano range ampi (più ampi del /64, che si può dare tranquillamente completo) ci si limita in genere a blocchi parziali su alcune pagine (come saprai il blocco può anche essere parziale su un elenco di pagine che indichi quando formuli il blocco), se fosse stato parziale su una manciata di pagine poteva anche starci al limite un /32, ma invece un /32 completo era sicuramente eccessivo, per questo scusami l'intrusione, che comunque mi ha dato modo di salutarti e di farti i complimenti per il tuo lavoro, occasione che desideravo da tempo ma che è difficile trovare visto che fai tutto molto meditatamente :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:16, 15 ago 2024 (CEST)
::: Ciao ragazzi, scusate se mi intrometto ma per lavoro mi occupo prprio di queste cose... anche con /64 blocchi pareccchi IP (''18.446.744.073.709.551.616'') ma in genere con IPv6 proprio perché ce ne sono tanti una subnet /64 la si assegna ad un singolo cliente. Bloccando una /32 (''79.228.162.514.264.337.593.543.950.336 indirizzi IP'') si rischia di bloccare tutti gli indirizzi IPv6 di un Provider e non è bello :-) P.S. Mi unisco anche io ai complimenti per Udiki! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:55, 15 ago 2024 (CEST)
== Richiesta creazione nuova voce ==
Buongiorno, ti ricordi di me? (in caso sono colui che hai aiutato per la voce: [[Lucy Maud Montgomery]]). Siccome ti ritengo un vero e proprio esperto su questa wikipedia, volevo chiederti un parere. Vorrei creare la pagina ''Bem il mostro umano'' inserendo le citazioni di dialoghi tratti dagli episodi (entrambi i doppiaggi se possibile). Che mi suggerisci? È conforme? Confido in te. Buona giornata e grazie mille. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 14:28, 26 ago 2024 (CEST)
:@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Ciao, innanzitutto bisogna chiedersi se una voce è enciclopedica, ma in questo caso, dato che esiste da tempo su Wikipedia ([[w:Bem (serie animata)|vedi]]), non ci sono problemi. Credo che si possano inserire entrambi i doppiaggi in questo modo:<blockquote><code>*Citazione con doppiaggio 1.<br>:Citazione con doppiaggio 2.</code></blockquote> specificando con una {{tl|NDR}} di quale si tratta. Se mi sbaglio chiedo a [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] di correggermi. Ti consiglio caldamente di cominciare a lavorare in una pagina delle prove che puoi creare cliccando su [[Utente:Mattioskii/Sandbox]], quando è tutto a buon punto puoi travasare il contenuto nella pagina vera e propria. Ricordati che le citazioni devono rispettare [[Wikiquote:Significatività]]. A presto, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 26 ago 2024 (CEST)
::@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Finora di solito per casi del genere abbiamo usato le note, come in ''[[Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion]]''. L'uso dell'NDR può servire già per specificare il contesto di alcune citazioni (come si vede nella voce che ho testé citato) quindi l'indicazione del doppiaggio mi sembra preferibile indicarla in nota.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 26 ago 2024 (CEST)
:::Grazie mille ad entrambi, allora mi cimento nella pagina delle prove. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:32, 26 ago 2024 (CEST)
== [[Pomeriggio Cinque News]] ==
Ciao Udiki,
ho visto che hai tentato di salvare il salvabile. Pur essento la voce probabilmente enciclopedica, la citazione fa abbastanza pena, io avrei buttato tutto. Mi sembra proprio una forzatura giusto per creare la pagina, tipico del ''modus operandi'' di certi anonimi "contribuenti". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:34, 30 ago 2024 (CEST)
:@[[Utente:Homer|Homer]] A chi lo dici! Per me queste cose sono da cancellare per direttissima, ma la regola in casi del genere prevede che si avvii la procedura standard. Siccome però queste voci sono create di continuo e da anni da parte di chi non si vuole registrare per evitare sanzioni e che forse è pure prezzolato, e siccome non possiamo perdere troppo tempo, in tali ipotesi farei un'eccezione ''cum grano salis'' e rimuoverei a vista. Chiedo il parere di [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], per vedere se c'è consenso. Un saluto a entrambi, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 30 ago 2024 (CEST)
::Sì, in casi del genere, di anonimi write-only che creano voci con neanche una singola citazione significativa e pertinente o chiara, si può anche andare di immediata, nel caso specifico ho provato a metterci una pezza anch'io per chiarire il contesto e la voce si può tenere, ma una regola che avevamo già negli anni scorsi era che se veniva creata una voce che non avesse almeno una citazione significativa e pertinente (in caso di tematica) si poteva andare di immediata, quantomeno con simili soggetti poco collaborativi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 30 ago 2024 (CEST)
== Charles Socarides ==
buongiorno, a distanza di tempo vedo che la voce è stata cancellata. Come mai? Sono i miei primi contributi su Wikiquote. Speravo di poter essere utile al progetto. Ignoro chi sia l'utente che ha citato. [[Speciale:Contributi/176.200.68.6|176.200.68.6]] ([[User talk:176.200.68.6|msg]]) 11:15, 31 ago 2024 (CEST)
:La spiegazione è stata fornita e tu l'hai letta, come tradisce quello che hai scritto. Va anche oltre il ragionevole motivo di ritenere che chi aveva creato quella pagina sia stato bannato. Questo non lo illustro a te, perché lo sai già e non si alimentano i troll, ma a terzi che dovessero passare da queste parti e che, non conoscendo tutti gli elementi necessari, non avrebbero potuto capire come stanno le cose e, ove fossero alquanto sprovveduti, forse si sarebbero in parte lasciati irretire dal tuo goffo e risibile tentativo, giacché è nota massima ''audaciter calumniare, semper aliquid haeret''. Colgo l'occasione per farti notare una volta di più che è tutto sottoposto a controllo e che pertanto faresti meglio a desistere dal tuo progetto propagandistico, per giunta condotto con imperizia. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:46, 31 ago 2024 (CEST)
::non c'è alcun troll e nessun intento propagandistico. Era solo una voce come tante di questo progetto. Saluti. [[Speciale:Contributi/176.200.73.225|176.200.73.225]] ([[User talk:176.200.73.225|msg]]) 16:15, 31 ago 2024 (CEST)
:::Quando le citazioni e le voci aggiunte da un medesimo utente hanno sempre la medesima e spiccata connotazione ideologica, peraltro minoritaria e a volte pseudoscientifica, allora c'è un malcelato intento propagandistico o [[w:en:Wikipedia:Civil POV pushing|civil POV pushing]]. È inutile che cambi indirizzo IP, perché basta il [[w:test dell'anatra|test dell'anatra]] a smascherarti subito, soprattutto su questo sito dove sono pochi a intervenire e non puoi imboscarti con la stessa facilità che avresti su Wikipedia. Forse hai una [[w:coazione a ripetere|coazione a ripetere]]. Sarebbe ora di smetterla con questa condotta buona solo a fornire materia per barzellette. Spero che almeno ti paghino qualche spiccio, sebbene ''dell'Inferne | porte al par sempre io detestai chi vinto | dalla sua povertade il falso vende.'' [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:42, 31 ago 2024 (CEST)
::::i miei pochi contributi sono tutti adeguatamente fontati e dunque non sono materia per barzellette. La coazione a ripetere è una malattia mentale che non mi appartiene e francamente lascio ad altri Può esservi un orientamento cattolico; l'unico contributo "pseudoscientifico" e "minoritario" è quello di Charles Socarides. Non vedo quali caratteristiche in comune abbiano i miei contributi da renderli riconoscibili col test dell'anatra.
::::Certamente, con questo tipo di amministrazione e moderazione i collaboratori di Wikiquote saranno sempre di meno. Invece di costruire, contribuite solo a distruggere il progetto.
::::Quanto a WP, non me ne sono praticamente mai occupato. [[Speciale:Contributi/176.200.67.112|176.200.67.112]] ([[User talk:176.200.67.112|msg]]) 19:47, 31 ago 2024 (CEST)
:::::Hai dimenticato di dire che nella pagina del signore in oggetto avevi inserito un'interpolazione, cioè una affermazione di un terzo soggetto che nulla c'entrava. Se i contributori devono agire come te, meglio perderli che trovarli; ce ne faremo una ragione e sopravvivremo anche orbi di tali perle. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 31 ago 2024 (CEST)
::::::un errore involontario può scappare a tutti. Per questo, le voci vengono ordinariamente riviste. Anche noi, fra i tanti contributori anonimi che leggeranno queste righe, sopravviveremo senza certi amministratori. Orbi di tali perle, pensiamo che sia meglio perderli che trovarli. Cordiali saluti [[Speciale:Contributi/176.200.72.204|176.200.72.204]] ([[User talk:176.200.72.204|msg]]) 21:09, 31 ago 2024 (CEST)
:::::::Ma tu di perle continui a distribuirne più del lecito (per non dire su scala industriale) e nessuno qui è tenuto a farti ''sistematicamente ''da badante, che poi finisce sempre che sono io. '''[[Speciale:Contributi/176.200.72.204/16|Qui]]''' c'è la lista di quello che hai prodotto da un annetto a questa parte, cioè da quando ti sei (ri)palesato, altro che "i miei primi contributi su Wikiquote"! Nonostante queste querimonie, pure assai mal fondate, io dubito, purtroppo, che leverai le tende; se fosse sono disposto a farmi monaco, anzi, ''monaca''. Almeno risparmiaci il pianto greco: è meglio quando ci strappi una risata (involontariamente, questo puoi ben dirlo). A margine: i "tanti contributori anonimi" cui ti riferisci sono da interpretare come un caso di personalità multipla, visto che dietro c'è sempre la stessa persona fisica. Alla tua prossima amenità, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:55, 31 ago 2024 (CEST)
::::::::ti sbagli.non sono affatto tutti miei contributi.. [[Speciale:Contributi/2.196.179.196|2.196.179.196]] ([[User talk:2.196.179.196|msg]]) 03:31, 1 set 2024 (CEST)
:::::::::Ora sei passato dall'IP toscano a quello lombardo (per il quale si veda '''[[Speciale:Contributi/2.196.179.196/16|qui]]''') e le due regioni non sono neppure limitrofe. A te non la si fa, nevvero? Sei un furbacchione di tre cotte! Ma venendo al tuo ultimo messaggio, in pratica tu rinneghi te stesso e questo in natura non lo fanno neppure le bestie che strisciano né quelle invertebrate. Ne hai ben donde: quello che fai è ripugnante. Ma se è così, non è meglio smetterla? Certo ci priveremmo dello spasso, ma ne guadagneremmo in serietà. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:32, 1 set 2024 (CEST)
== Citazioni Joe Biden ==
Salve. Vorrei dire che non c'e modo di metterla la citazione sul dittatore jugoslavo Tito poiché sulla pagina di Biden ci sono gli anni delle citazioni e non quella in maniera alfabetica perciò non sapendo l'anno non potevo metterla. In ogni caso grazie e cordiali salut [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 23:57, 31 ago 2024 (CEST)
:@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, in questo caso si deve creare una sezione in fondo con il titolo "Citazioni non datate", come per esempio si vede in [[Giampiero_Boniperti#Citazioni_non_datate]]. Se mi dici qual è la fonte ci penso io, però non inserire mai citazioni senza fonte: è una delle cose peggiori che si può fare su Wikiquote. Infatti appena accedi alla modalità di modifica di una voce, in basso compare un avviso che dice: "'''L'inserimento di nuove citazioni senza fonti viene annullato.'''" Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:07, 1 set 2024 (CEST)
::https://www.secoloditalia.it/2020/11/la-passione-di-biden-per-il-maresciallo-tito-e-un-genio-ecco-come-lo-elogiava/ grazie tante [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 00:08, 1 set 2024 (CEST)
:::@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] {{fatto}}, vedi '''[[speciale:diff/1343053|qui]]'''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:41, 1 set 2024 (CEST)
== Citazioni Ida Magli ==
Quella che ho è la quarta edizione del gennaio 1998 (Saggi Tascabili Bompiani).--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 15:06, 1 set 2024 (CEST)
:@[[Utente:Carnby|Carnby]] Ciao. Allora, visto che ci sono solo due altre citazioni preesistenti, per piacere verifica che coincidano perfettamente (ortografia, suddivisione in paragrafi, corsivi ecc...) con la tua edizione e se differiscono correggile, poi aggiorna la bibliografia, sia l'anno che l'ISBN (per esempio anch'io ho fatto così [[speciale:diff/1259635|qui]]). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 1 set 2024 (CEST)
::{{fatto}}: Era tutto identico, tranne due o tre maiuscole.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 18:11, 1 set 2024 (CEST)
== pagina nuova ==
Salve. Ho creato una pagina nuova su un personaggio pubblico. Mi servirebbe aiuto per poterla completare a pieno. Se mi volesse aiutare le sarei grato. In ogni caso grazie e cordiali saluti [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 22:35, 10 set 2024 (CEST)
:@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, probabilmente ti riferisci alla pagina [[Romani Rose]]. Ha dato una prima sistemata Danyele e poi io ho fatto qualche ritocco. Però ti ricordo che le traduzioni di Google non sono ammesse per i motivi che ho spiegato a un altro utente '''[[#Cancellazione senza motivo|qui sopra]]''', quindi in futuro evitale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 11 set 2024 (CEST)
== Re: Citazione del giorno ==
Giusto, l'ho cambiata. Ciao.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 6 ott 2024 (CEST)
== Piacere e dolore ==
Ciao! I [[proverbi italiani]] andrebbero inseriti nella relative raccolta con la relativa fonte (che di solito è Selene, ma bisogna controllare nella cronologia delle tematica di provenienza quando sono stati inseriti). Se hai dubbi fammi un fischio.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:03, 27 ott 2024 (CET)
:@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, avevo dato per scontato che fossero presenti con fonte perché li avevo presi dalle tematiche. Mo li levo e basta, tanto non mi paiono granché. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:43, 29 ott 2024 (CET)
== Re: Sezione "Citazioni su" ==
Grazie per le indicazioni, sto imparando e tutti i consigli sono utili. Spero di non darvi troppo da fare :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 15:30, 17 nov 2024 (CET)
== Coretta Scott King ==
Ho corretto le "citazioni su" alla luce delle indicazioni che mi hai dato. Per cortesia, potresti controllare? Avevo cancellato l'avviso W di {{ping|Mariomassone|}} perché, nella mia ignoranza, pensavo di aver corretto. Grazie a entrambi. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 18:20, 17 nov 2024 (CET)
== Re: Aggiungere un collegamento a Wikidata ==
Ciao Udiki, grazie per le indicazioni :-). Di quanto hai scritto non mi è chiara la parte che riguarda il Wikizionario che è un progetto che conosco molto poco e non capisco in che situazione su Wikiquote si renderebbe necessario il collegamento in interprogetto. Grazie [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:05, 23 nov 2024 (CET)
== Lingua delle fonti ==
Ciao Udiki, ti ringrazio ancora per l'aiuto che mi hai dato. Ora mi servirebbe un chiarimento riguardo al Template:en che hai tolto nella voce [[Patty Duke]] con la motivazione che tutti capiscono che è inglese e quindi si può omettere. Altri, invece, nella stessa voce successsivamente hanno rispristinato il template ed è stato inserito anche nell'ultima voce, [[Jane Seymour]], dove ovviamente l'avevo omesso. Ti ringrazio per la pazienza. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:29, 1 dic 2024 (CET)
:@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Ciao. Ho visto. Tuttavia su Wikipedia come qui se ne fa perlopiù a meno, per il motivo che ho detto e da anni. Qui, in particolare, si fa economia di elementi di testo tutte le volte che si può ([[Wikiquote:Modello_di_voce#Spiegazioni_utili_e_spiegazioni_inutili|vedi]]). Alla luce di questo, è anche più comodo rinunciare alla seccatura di doverlo inserire. Mettercelo è un po' un eccesso di zelo e paternalistico, perché significa prendere il lettore per una capra, sebbene non un delitto. Non preoccuparti se qualcuno lo inserisce dove tu lo hai omesso: nessuno ti rimprovererà mai e in ogni caso puoi far presente questa discussione, non ho problemi a assumermene io la responsabilità. Se a te piace proprio metterlo, fallo pure, sennò lascia stare tranquillamente, perché ciò è certamente lecito e corroborato dalla prassi. Per me non c'è neppure la necessità di avere il template del francese, altra lingua insegnata nelle scuole dell'obbligo; ma siccome questo di solito è usato, allora bisogna uniformarsi. Ricòrdati solo di battere uno spazio sùbito dopo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:18, 1 dic 2024 (CET)
::Grazie, per quanto mi riguarda, è più che sufficiente la tua spiegazione :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 14:34, 1 dic 2024 (CET)
== Scautismo per ragazzi ==
Vedo che hai annullato un paio di correzioni.
Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo", anche se la prima è prevalente. In particolare, il testo più importante si intitola "Scautismo per Ragazzi" nell'edizione italiana. Se vai su [[:w:Scautismo per Ragazzi]] puoi verificare, ci sono quante fonti vuoi. Pure https://opac.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/isbd/IEI0214230 che tu citi riporta la grafia con la A. Sui cataloghi c'e` la foto della copertina: https://scout.coop/prodotto/scautismo-per-ragazzi/
Pertanto, [[Scoutismo per ragazzi]] (scritto con la O) è un redirect con errore di battitura, e da immediata per il criterio 9. Non capisco l'annullamento della richiesta.
Analogamente su [[Mario Sica]] c'è una citazione da "Storia dello Scautismo in Italia". Puoi vedere il titolo del libro qui: https://www.fiordaliso.it/2728-storia-dello-scautismo-in-italia.html
In quel libro si usa sempre e solo la grafia con la a, quindi attualmente la citazione riportata nella voce è infedele. Ho riportato la grafia a quanto usato dalla fonte, trascrivendola fedelmente. Anche qui, non capisco l'annullamento (https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Sica&diff=prev&oldid=1353719)
--[[Speciale:Contributi/~2024-20206|~2024-20206]] ([[Discussioni utente:~2024-20206|discussione]]) 03:43, 6 dic 2024 (CET)
EDIT: Leggo ora che mi avevi scritto sulla pagina di discussione dell'utenza temporanea. Sul punto 1, ribadisco che il criterio 9 non prevede di inserire errori di battitura (in questo caso un titolo errato) "ad abundantiam".
Sul punto 2, ho letto tutto il libro di Mario Sica, e non usa mai "scoutismo.
:{{ping|~2024-20206}} «Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo"», appunto, quindi non c'è errore di battitura in sé, anche se il titolo del libro dice «scautismo» e non «scoutismo». Non si capisce neppure quale sia il problema, anzi, pare importante avere quel redirect che risolve un'ambiguità. Infatti [[Aiuto:Redirect]] c'informa che è utile utilizzarli «per condurre il lettore alla voce appropriata da digitazione con ortografia comunemente scorretta. Ad esempio riteniamo che una buona parte dei lettori potrebbe cercare Lev Tolstoj digitando Lev Tolstoi perciò abbiamo ritenuto utile un redirect da [[Lev Tolstoi]].»<br>Su Sica ho fatto una domanda ben precisa: «Hai controllato sulla stessa edizione di quel libro a quella stessa pagina?» <u>Si attende ancora la risposta</u>. Potrebbe eventualmente darsi che la tua edizione abbia una grafia e quella presente in bibliografia un'altra, se si tratta di due edizioni diverse. Inoltre, e anche questo è già stato detto, il collegamento era stato inserito come <code><nowiki>[[scautismo|scoutismo]]</nowiki></code> e non si capisce perché uno si sia dovuto prendere la briga di quella specificazione se non per il fatto che il testo dica appunto «sc'''o'''utismo» anziché «sc'''a'''utismo». Siccome entrambe le forme sono corrette, prevale il criterio di fedeltà alla fonte di cui in [[WQ:TF]]. [[speciale:diff/1353718|Qui]], nel motivare l'edit nel campo oggetto, io ho fatto effettivamente un ''qui pro quo'', ma è stato l'unico e la spiegazione che ho dato tempestivamente [[Discussioni utente:~2024-20206#Redirect|qui]] vale come rettifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:12, 6 dic 2024 (CET)
:Per il primo punto, se la linea guida dice così va bene, ma ci metto una nota.
:Per il secondo punto, invoco [[w:Wikipedia:Clausola della palla di neve|la clausola della palla di neve]], che immagino valga anche su wikiquote. Tutte le edizioni di quell'opera usano la grafia "scautismo" nel titolo. Mario Sica ha sempre spiegato perché (secondo lui) si deve usare la grafia "scautismo". Ho letto sua la terza che la quarta edizione di quel libro da cima a fondo e non ha mai usato "scoutismo" (purtroppo in questo momento ce le ho inscatolate causa trasloco). A questo punto è chi lo cita che deve fornire la prova che Mario Sica abbia usato quella grafia. Peraltro si parla solo di pagina 41, senza dire di quale edizione si parla. Quindi, la probabilità che qualcuno possa provare che la fonte originale abbia la grafia "scoutismo" è minore di quella di trovare una palla di neve all'inferno, e non c'è nemmeno motivo di starne a discutere prima di correggere.
:--[[Speciale:Contributi/~2024-20206|~2024-20206]] ([[Discussioni utente:~2024-20206|discussione]]) 18:26, 6 dic 2024 (CET)
:::{{ping|~2024-20206}} Veramente la citazione è pure tratta da una fonte secondaria, quindi se anche si controllasse quest'ultima, ci sarebbe sempre la possibilità che si sbagli nel riportare quella primaria. Visto che tu hai il libro, quando ti riesce di toglierlo dallo scatolone ricopia <u>alla lettera</u> quel brano e fai le modifiche del caso se ci sono discrepanze, in modo che il testo su Wikiquote combaci scrupolosamente in tutto e per tutto con quello che hai tra le mani, quindi aggiorna l'indicazione della fonte. È la cosa più semplice e sicura. Però ricordati di farlo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:50, 6 dic 2024 (CET)
::::Io direi che è SICURO che ha riportato male, visto che è una fonte secondaria! Ragione in più per applicare la clausola della palla di neve.
::::--[[Speciale:Contributi/~2024-23739|~2024-23739]] ([[Discussioni utente:~2024-23739|discussione]]) 19:07, 6 dic 2024 (CET)
:::::@[[Utente:~2024-23739|~2024-23739]] Probabile o molto probabile, non sicuro, sennò non staremmo neppure qui a fare deduzioni. Ne ho viste di tutti i colori, può darsi pure che a livello editoriale abbiano deciso di usare la forma più comune e nel testo un'altra, specialmente quando ci sono più edizioni dello stesso. È proprio per questo che qui c'è il principio di fedeltà alla fonte, primaria o secondaria che sia: si scarica tutta la responsabilità e si evitano discussioni su questioni di lana caprina. Tanto più che entrambe le forme sono corrette. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:26, 6 dic 2024 (CET)
::::::Grazie per il ping, Udiki. {{ping|~2024-23739}} Sulla questione redirect ha già illustrato bene la questione Udiki, quindi non mi dilungo e mi limito a concordare al 100% (grafia alternativa, ergo accettabile). Sulla citazione di Sica, 11 anni fa avevo a disposizione fonti scout che oggi, avendo lasciato il movimento, non possiedo più (ne ho molte mie, ma questa no). Chiedo quindi a {{ping|Lou Crazy}} se per caso lui avesse il libro di Sica così da poter dirimere il dubbio, oppure posso andare in biblioteca sabato mattina (devo passare comunque a restituire un libro), dove vedo che è disponibile [https://bibliometroge.sebina.it/opac/resource/storia-dello-scautismo-in-italia/GMP00725051 la versione del 1973]. Così mettiamo la fonte primaria e tagliamo la testa al toro. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:18, 21 lug 2025 (CEST)
Ciao, stamattina ho controllato la fonte primaria e ho corretto la citazione in base a com'era riportata originariamente :-) grazie per la segnalazione e buon weekend. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:08, 26 lug 2025 (CEST)
== Tipografia ==
Ho letto [[WQ:TF]], ma appunto è un elemento tipico del francese lo spazio prima del punto esclamativo, delle virgolette, dei due punti e del punto interrogativo. Cioè da quel che ho capito di [[WQ:TF]] si basa piuttosto su testi italiani che hanno una punteggiatura non standard (ad esempio se un giorno venisse creata una pagina su [[Remigio Roccella]], tenderemo ad usare una tipografia / ortografia standard perché l'autore metteva spazî prima delle parentesi ad esempio), oppure ho capito male io? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:28, 9 dic 2024 (CET)
:@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] "[...] si può intervenire solo sulle convenzioni tipografiche, purché non siano scelte o elementi peculiari dell'autore [...]". Ma qui non c'è nessuna scelta stilistica dell'autore, solo convenzioni ortografiche straniere che non c'è nessun motivo di anteporre alle nostre, altrimenti si genererebbe confusione e disomogeneità senza nessun vantaggio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:44, 9 dic 2024 (CET)
::OK, però almeno per l'arabo, si può fare un eccezione ed usare il punto interrogativo <span lang="ar" xml:lang="ar" dir="rtl">؟</span> (carattere unicode U+061F)? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:49, 9 dic 2024 (CET)
:::@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] Andrebbe discusso ma io credo che si possa fare, così come andrebbe necessariamente mantenuta la direzione della scrittura che è opposta alla nostra. Il caso, che solo molto raramente può interessarci in concreto, riguarda una lingua radicalmente diversa anche nell'alfabeto. Non ci vedo molte analogie con le convenzioni francesi e il rapporto di queste con le nostre, per fortuna molto più semplice. Io sarei anche per il mantenimento del punto esclamativo e interrogativo invertito che hanno gl'ispanofoni. A ben vedere queste sono forse più convenzioni ortografiche che tipografiche, mentre gli spazi sarebbero più del secondo tipo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:18, 9 dic 2024 (CET)
== Doppia domanda ==
Ciao Udiki, piacere di conoscerti. :) Vorrei farti una doppia domanda:
* Se voglio riportare delle citazioni di una persona non italiana, le devo inserire in lingua originale o tradotte?
* Nel caso qualcuno continui a vandalizzare, c'è una pagina dove segnalarlo? Qualcosa come i [[:it:Wikipedia:Vandalismi in corso|Wikipedia:Vandalismi in corso]] su Wikipedia in italiano. Ho guardato e non ho trovato nulla.
Grazie mille in anticipo e buon lavoro! :D [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:55, 11 dic 2024 (CET)
:@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Ciao, le citazioni in lingua vanno inserite solo quando non esiste una fonte per una traduzione, oppure quando la citazione è famosa anche nella sua formulazione originale come avviene per esempio per molte di quelle latine, vedi [[WQ:TT]].<br>I vandalismi possono essere segnalati in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:11, 11 dic 2024 (CET)
::Grazie!! :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 21:57, 11 dic 2024 (CET)
== Enciclopedicità ==
Ciao, scusa il disturbo ma ci tengo a chiarire. La nuova pagina che vorrei scrivere, come accennavo nel bar, riguarda un autore enciclopedico, ogni opera è stata in cartellone per diverse stagioni e nei maggiori teatri italiani. Ho molte recensioni sulle opere che ha scritto e diretto e recitato, citazioni dell'autore in interviste pubblicate da giornali e televisione.Quindi da un punto di vista di WP non avevo dubbi mentre, invece, ho dubbi sulle mie capacità e conoscenze in questo progetto e infatti ho rinunciato a scrivere voci per SheSaid poiché mi rendo conto che non sarò mai autonoma perché non riesco a imparare e non credo siano necessarie ulteriori considerazioni. Di conseguenza, prima di fare danni, ho chiesto lumi al bar. Grazie comunque di tutto :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 23:05, 12 dic 2024 (CET)
:@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Mentre scrivevi questo io stavo rispondendo al bar. Se non riesci a essere autonoma ma contribuisci una tantum non dovrebbe essere un problema. Il problema sono quelli che inseriscono a raffica citazioni non solo non rispettose delle convenzioni formali, ma soprattutto non significative e non vogliono sentire ragioni. A quelli è riservato un trattamento ben diverso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:30, 12 dic 2024 (CET)
== Il pendolo di Foucault ==
Edizione La nave di Teseo, 2023 ISBN 978-88-9344-641-9. grazie [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 21:31, 17 dic 2024 (CET)
== X Udiki ==
e allora che mi avete inviato a fare una mail...il casino lo state facendo voi. [[Speciale:Contributi/~2024-30607|~2024-30607]] ([[Discussioni utente:~2024-30607|discussione]]) 21:09, 22 dic 2024 (CET)
:@[[Utente:~2024-30607|~2024-30607]] E chi ti ha mandato una "mail"? Io no di sicuro. Ti è stato semplicemente risposto sulla tua [[Discussioni utente:Danidan70|pagina di discussione qui su Wikiquote]], cosa diversa, e solo perché tu stesso lo hai sollecitato. Ma l'hai capito che questo sito è Wikiquote e non Wikipedia e che ciò di cui ti lagni riguarda Wikipedia? Tra l'altro qui avevi scritto "Attento a quello che scrivi sulla Banda della Magliana e su Danilo Abbruciati...ci siamo capiti???", cioè una discreta cafonata, e su Wikipedia altre cose simpatiche che sono state giustamente cancellate (è rimasta una traccia '''[[w:speciale:cronologia/Discussione:Danilo_Abbruciati|qui]]'''). Mo, cortesemente, vedi d'andartene. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:36, 22 dic 2024 (CET)
== Zampino d'oro alla carriera ==
Buongiorno e buon anno Udiki,
[[Immagine:Nuvola apps kugar.png|right|200px]]
{| style="width:200px; border:1px solid #c0c0c0; background:#F9F9F9; {{#ifeq:200px|100%||{{#switch:{{{allineamento}}}
|centro=margin-left:auto; margin-right:auto;
|sinistra=clear:left; float:left; margin-right:10px; margin-left:0;
|#default=clear:right; float:right; margin-right:6px; margin-left:10px;
}}}}" id="{{anchorencode:Albo d'oro}}"
|-
! style="background:#C3D0DF; padding:2px;" | Albo d'oro
|-
| style="font-size:95%" |
* [[Discussioni utente:Micione/Archivio3#Zampino d'Oro|2012: Micione]]
* [[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomaggioluglio2015#Zampino d'Oro|2015: AssassinsCreed]]
* [[w:Discussioni utente:Superchilum/Archivio35#25 gennaio 2006 – 25 gennaio 2016|2016: Superchilum]]
* [[w:Discussioni utente:Bradipo Lento/Archivio03#Zampino d'Oro alla Carriera|2018: Bradipo Lento]]
* [[Discussioni utente:Sun-crops/Archivio2017-2019#Zampino d'Oro alla Carriera|2019: Sun-crops]]
* [[Discussioni utente:DonatoD#Zampino d'Oro alla Carriera|2020: DonatoD]]
* [[Discussioni utente:Laportoghese#Zampino d'Oro alla Carriera|2021: Laportoghese]]
* [[Discussioni_utente:Mariomassone#Zampino_d'Oro_alla_Carriera|2022: Mariomassone]]
* [[Discussioni utente:Ibisco#Zampino d'Oro alla Carriera|2023: Ibisco]]
|}
sul fotofinish, dopo un confronto con {{ping|Spinoziano}}, ho deciso di insignirti di questo piccolo riconoscimento per ringraziarti di tutto il contributo qualitativo che stai dando a questo progetto. Ti stai rivelando un ottimo admin e sono davvero contento di questo, vista la mia impossibilità a seguire il progetto come qualche anno fa.<br>
Spero tu possa continuare a seguire il progetto con la precisione e la passione che da sempre ti contraddistinguono.<br>
Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:07, 31 dic 2024 (CET)
:{{ping|AssassinsCreed|Spinoziano}} Grazie a entrambi per questo premio aureo e bestiale; meglio non indagare su quale delle due componenti abbia maggiormente concorso all'assegnazione... Lo prendo come una un incentivo a fare meglio. Buon anno! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:33, 31 dic 2024 (CET)
== Citazioni tratte da articoli giornalisti scritti dalla redazione ==
Buonasera. Posso contribuire aggiungendo delle citazioni tratte da articoli giornalistici scritti dalla redazione della rivista?
[[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti|Provenienza e fonti]]{{Quote|Le citazioni di autori di cui non si conosce l'identità o comunque non enciclopedici (al punto che una voce su di essi non sarebbe ammissibile, anche se tecnicamente possibile) dovrebbero generalmente essere omesse dalle voci (e sezioni) tematiche, a meno che non siano eccezionalmente significative per l'argomento della voce.}}
1. Io interpreto questa regola, e per me ha senso pubblicare citazioni o critiche cinematografiche inerenti l'opera o il film scritte dalla redazione di alcuni giornali, perché queste citazioni rivestono ''carattere significativo'' per l'argomento e i giornali o riviste citate sono i più autorevoli.
2. Inoltre trattasi di opere statunitensi del 1966 quindi sono di dominio pubblico dato che sono passati più di 50 anni dalla loro pubblicazione quindi non dipende da un problema di ''copyright''.
3. Preferiresti creare su quote una voce apposita per la Redazione del Time Magazine (in quanto autore di citazioni) oppure della rivista Time (che poi sarebbe l'opera) dove mettere le citazioni?
Per me è un po' difficile pensare, a questo punto, a come debbano essere aggiunte le critiche alle opere fatte dalle redazioni dei giornali. Non trovo alcun problema a citare la fonte originale che corrisponde anche all'autore come per esempio la Bibbia o qualsiasi altra opera senza autore.
Grazie per la risposta [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 22:24, 8 gen 2025 (CET)
:@[[Utente:Raoli|Raoli]] Ciao e bentornato. Il copyright non c'entra perché siamo comunque nel limite della corta citazione, che è consentita. Tuttavia mi pare strano che le recensioni in questione siano anonime, dato che di solito sono tali solo gli articoli dei novellini, dunque non quelli dei critici cinematografici della testata. Mi viene il dubbio che l'autore sia noto e che la fonte secondaria (la quale in questo caso è il sito ufficiale della testata, ma non lo scan del giornale d'epoca) non lo riporti chissà perché, il che è una bella gatta da pelare. Oppure che veramente siano opera di un redattore di scarsa importanza, dunque non dovremmo averlo qui a meno che non ci siano fattori estrinseci che suggeriscano il contrario, ad esempio la notorietà avuta dalla recensione o il fatto che venga citata da altri, direi almeno un autore rinomato. Comunque la soluzione che si è trovata su Wikiquote è la pagina "[[Anonimo]]"; le voci apposite di cui sopra ci sono solo per le opere, per esempio ''[[Dizionario del cinema italiano]]''. In alternativa credo che sia lecito, forse un po' paradossalmente, inserire quelle citazioni su Wikipedia, vedi [[w:Wikipedia:Modello_di_voce/Film#Critica]]. Non so se ci sia mai stata qualche discussione in materia quindi se è il caso di aprire una discussione al bar, per cui, dopo aver fatto del mio meglio, devo purtroppo tirare per la giacchetta [[utente:Spinoziano|Spinoziano]] (il quale sappia che si sta parlando di [[speciale:diff/1359858|questo]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:33, 9 gen 2025 (CET)
::Ho cercato i giornali dell'epoca. Uno l'ho trovato e di un altro pure. All'epoca non si riportavano gli autori dell'articolo. C'era un motivo? Su Storia del giornalismo non ho trovato nulla a tal proposito. Forse per paura di rappeesagli non scrivevano il nome dell'autore?
::Ecco i link ai giornali dell'epoca. In ogni caso si vede che nello spazio riservato alle critiche cinematografiche non ci sono mai i nomi dei critici. Cercando altre recensioni e critiche sui film ho lo stesso problema fino al 1975. Forse all'epoca non esistendo una legge sul copyright (forse non esisteva nemmeno il concetto) l'autore non era obbligato a scrivere il proprio nome ma solo volontarimente.
::{{cita web|url=https://time.com/archive/6634756/cinema-old-wave-manhunt/|editore=Time Magazine|titolo=Cinema: Old Wave Manhunt|urlarchivio=https://time.com/vault/issue/1966-04-01/page/109/|accesso=8 gennaio 2025|data=1 Aprile 1966}}
::[Qui sopra] Se clicchi su url originale vai proprio al giornale dell'epoca. Puoi controllare su questa prestigiosa rivista anche per i numeri precedenti e seguenti e mai viene indicato chi ha scritto perché secondo me è stato scritto da più mani (é possibile!?).
::{{cita web|url=https://variety.com/1965/film/reviews/harper-1200421100/|editore=Variety Magazine|titolo=Harper|urlarchivio=https://archive.org/details/variety-1964-04/page/n552/mode/thumb?view=theater|accesso=8 gennaio 2025|data=31 Dicembre 1965}}
::Qui sopra invece la digitalizzazione delle riviste é arrivata fino all'anno prima ma comunque l'autore degli articoli non è scritto, é scritto solamente l'autore delle foto. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:44, 9 gen 2025 (CET)
::Grazie non me ne sono mai andato ma contribuivo da tablet da varie parti dell'Italia e non ero loggato perché la mail su cui ricevevo la conferma della nuova password non accettava il server di wikimedia, quando ho utilizzato da pc la mail poi si é risolto. Se non mi conosci bene ti anticipo che sono molto diretto, non me ne ne volere male. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:48, 9 gen 2025 (CET)
::Veramente, voi ne potrete discutere al Bar, ma io pensavo che tecnicamente se l'opera è la rivista, non si dovrebbe di regola aggiungere nell'opera la citazione.
::Opera: Time
::Autore: Redazione Time
::Comunque le citazioni sul film originano da imdb. Poi da li prendo quelle del film che vedo, scelgo le più significative e belle e se hanno la fonte le traduco e poi le pubblico. Ora per fonte su qualsiasi wiki vada gli basta l'articolo web ma come vedi come facciamo a capire perché manca sempre l'autore? Allora mi sono messo a cercare meglio e ho trovato i giornali. Capirai quanto è difficile trovare i giornali del 1966. Per questo chiedo in linea generale come mi devo comportare. Fai come credi. Saluti a tutti. Grazie [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:58, 9 gen 2025 (CET)
:::@[[Utente:Raoli|Raoli]] Il motivo potrebbe essere [https://www.ilpost.it/2013/09/12/perche-gli-articoli-del-post-non-sono-firmati questo]. Il diritto d'autore c'era e la firma era importantissima, a maggior ragione perché, non essendo un'epoca di immagini come sarebbe stato con la TV e poi internet, era tutto. Chi voleva nascondersi poteva usare lo pseudonimo, prassi già consolidatissima. Ma non erano più tempi di maccartismo, dunque non c'erano motivi di sicurezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:10, 9 gen 2025 (CET)
::::Si hai ragione Udiki é quello il motivo!! {{sorriso}} Possibile che a nessuno era mai capitato prima? {{?}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:15, 9 gen 2025 (CET)
:::::{{ping|Raoli}} Un bentonato, di cuore, anche da parte mia. Wikiquote pare uno di quei posti in cui, prima o poi, tornano tutti, è una bella cosa. Per quanto riguarda le recensioni cinematografiche che non hanno un ben identificabile autore enciclopedico, o che non sono parte di un dizionario cinematografico enciclopedico come quelli in [[:Categoria:Enciclopedie del cinema]], io ho sempre evitato di inserirle su Wikiquote, penso sia meglio evitare per non complicarci la vita, tanto su ogni film si trovano già citazioni enciclopediche.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:35, 9 gen 2025 (CET)
::::::Eh si ogni tanto ritorno, mica solo adesso, solo che negli scorsi anni non ci potevate fare caso. Per le citazioni delle redazioni fate come volete, solo siate consci del fatto che sulle critiche ai film dal 1930 al 1976 non venivano quasi mai inseriti i nomi degli autori, quindi non ne potremmo inserire parecchi. Inoltre questo si discosta dalle politiche di citazione delle fonti del progetto Wikimedia che prevede di poterle utilizzare a patto che siano verificabili. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:51, 9 gen 2025 (CET)
:::::::Esistono persone fisiche e persone giuridiche quindi una certa azione o frase può farla o dirla anche un autore enciclopedico come il Time Magazine. Per es. le grandi società fanno comunicati stampa. Quello che voglio dire è che per autore non si intende per forza una persona in carne ed ossa. Secondo me non va cambiato niente, ma va solo precisato che per autore enciclopedico si può intendere anche una persona giuridica. Riflettiamoci. Io per ora non inserisco più nelle voci le citazioni di critiche che mi ero preparato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:58, 9 gen 2025 (CET)
::::::::Secondo me la discussione va spostata al bar per future evenienze. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:59, 9 gen 2025 (CET)
== Slogan e tagline ==
Buonasera
*1. Lo slogan o tagline di un film ha veramente bisogno della fonte?
*2. Nel caso del film "[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]" ho utilizzato il tagline già presente su wikiquote in inglese (in realtà ce ne sono 3). La citazione o slogan è veramente quello più rappresentativo del film: lo hai scritto anche tu nelle note della pagina che figura al 16⁰ posto tra le 100 citazioni di film più famose degli ultimi 100 anni.
Se comunque vuoi usare quella della locandina inglese scrivo questo: "Hanno un omicidio che non sanno come risolvere. Vogliono trovarsi un alibi." [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:35, 10 gen 2025 (CET)
:@[[Utente:Raoli|Raoli]] Salve. Certo che, come sempre, serve la fonte: il fatto stesso che sia stato possibile sollevare fondatamente un dubbio lo dimostra; e comunque non guasta. La frase rappresentativa e la tagline sono cose diverse, non coincidono necessariamente. La tagline è quella frase che sta sulla locandina o sulla copertina del DVD, oppure nel trailer ecc..., e che assolve a una funzione promozionale (vedi [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]]). Il resto sono supposizioni, cioè [[WQ:NRO|ricerche personali]]. Se guardi le voci in vetrina, vedrai che le tagline hanno la fonte. Io l'ho cercata e non l'ho trovata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:47, 10 gen 2025 (CET)
::{{ok}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:01, 11 gen 2025 (CET)
== Orario del server ==
Buonasera. Sai perché l'orario delle modifiche va un ora avanti?
{{(♥) Profiterole}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:01, 11 gen 2025 (CET)
:@[[Utente:Raoli|Raoli]] Che intendi? Il messaggio che hai appena scritto risulta pubblicato alla 01:01 e anche le [[Speciale:UltimeModifiche|ultime modifiche]] hanno un orario corretto, mentre su Wikiquote in inglese risulta tutto un'ora indietro. Non so se il fatto che tu sia all'estero o stia usando una VPN può influire, oppure dipende dall'impostazione nelle tue preferenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:09, 11 gen 2025 (CET)
::Scusami per l'orario, volevo precisare che nella cronologia delle versioni l'orario appare un ora avanti mentre sulle firme é corretto. Sono in ferie a Roma e non utilizzo una VPN, ti avevo scritto perché pensavo fosse un problema noto. Se é un problema solo mio ok. Grazie ancora [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 02:51, 11 gen 2025 (CET)
== Progetto JCita rimasto nell'oblio ==
Tempo fa avevo in progetto di utilizzare questo sistema.
'''[[:File:JCita.pdf|Progetto di citazione semplificata]]'''
Attualmente, vista l'aggiunta nel frattempo della modifica visiva, si può includere in quella modalità. Se pensi che possa interessarti fammi sapere. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 19:53, 17 gen 2025 (CET)
:@[[Utente:Raoli|Raoli]] Molto interessante, soprattutto la parte che riguarda le fonti, visto che sono la cosa più seccante da inserire a causa dell'assenza/divieto di template appositi e l'ignoranza delle convenzioni in materia da parte dei nuovi (e non solo). A meno che non mi sia sfuggito o che non sia tecnicamente possibile, non si menziona un altro potenziale vantaggio, cioè quello di poter linkare più comodamente una singola citazione, il che oggi si fa con {{tl|ancora}}, perché ognuna sarebbe considerata un elemento a sé. Ma non posso pronunciarmi su eventuali inconvenienti tecnici, dato che non ne ho la competenza. Si potrebbe fare in modo, forse, che sia una cosa attivabile da chi lo desidera, cosicché non si debba correre il pericolo di imporlo da subito di default e scontrarsi con dei malfunzionamenti. Come ogni cosa avrebbe bisogno di una versione beta e di sperimentazione, ma a me queste modalità ''tool-assisted'' che semplificano la vita piacciono molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:24, 17 gen 2025 (CET)
::Ok, allora appena sentirò gli altri amministratori attivi vedo come impostarla e poi ne parliamo al bar. Dal punto di vista del testo inserito lascerei le cose così come stanno con minimi cambiamenti. Su fr.wikiquote utilizzano addirittura un template per ogni singola citazione ma con jquery si può fare tranquillamente utilizzando l'asterisco per ogni citazione. Non ti nascondo che mi devo far aiutare da un amministratore di Wikisource. Loro li già fanno così non per le citazioni ma per i testi dei libri da trascrivere. Buona continuazione anche a te. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:38, 17 gen 2025 (CET)
::Si hai ragione, dovrebbe comunque essere scritto che è possibile utilizzare la citazione in più modi. Non si fa riferimento al template {{tl|Ancora}} perché questo template, importato da me tempo addietro, è gia parte del sistema jCita. All'epoca non ho potuto fare tutto. ''Qualsiasi cosa per aiutare ad inserire le citazioni e anche rendere più facile la vita di chi amministra, è sempre stato il mio compito qui.'' <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:47, 17 gen 2025 (CET)
:::Se ti può interessare, vorrei sapere se ti piace questo stile.
:::Senza che incollo qui il codice puoi usare quello che sta qui [[Discussioni_utente:AssassinsCreed#Disponibilità]]. Fammi sapere. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:07, 20 gen 2025 (CET)
::::Se non ho capito male dovrei metterlo in [[Utente:Udiki/common.css]], ma io purtroppo di queste cose non ne so né ci capisco nulla, infatti non ho mai neppure creato la relativa pagina. Ma nel caso, lo proverò senz'altro. (Non pingo perché dovrebbe arrivarti comunque, visto che tu hai attivato le opzioni necessarie). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 20 gen 2025 (CET)
:::::Si tranquillamente crei la pagina e fai copia e incolla del testo e poi salvi. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:15, 21 gen 2025 (CET)
::::::Prossimamente provo e ti dico. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET)
:::::::Ok <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET)
== Richiesta protezione pagina (solo autoconvalidati) ==
[[Madagascar (film)]]: voce abbastanza piena di citazioni e dialoghi (non ce sono altre significative da aggiungere, ho controllato). Capisco che forse viene usata questa ed altre pagine in asili o in scuole elementari ma qui non dobbiamo riportare tutto lo script! Ho visto che già in passato Spino ha dovuto ripristinare tutto. Chiedo che gli venga per questi motivi aggiunta la protezione da modifiche da utenti non autoconvalidati. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:53, 21 gen 2025 (CET)
:Non c'entra l'asilo, purtroppo è sempre la stessa persona a fare quella "pecionata", per dirla alla romana. Si tratta di un soggetto che imperversa da anni e per il quale sia qui che [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block su Wikipedia] si è dovuto ricorrere nientemeno che al blocco dell'IP range, in generale vedi [[#Hellraiser|sopra]]. È uno che non ci sta con la testa, su Wikipedia hanno detto giustamente che i suoi edit sono compulsivi. Bloccherei volentieri quella pagina, ma per ora non ci sono i presupposti, perché le modifiche sono diluite nel tempo e la situazione al momento è gestibile con i rollback. Ovvio che se a breve torna alla carica blocco la pagina. Gli ho già segato infinite utenze, tra l'altro. Se vedi modifiche che rientrano ragionevolmente nel suo ''modus operandi'', annullale subito a cuor leggero. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET)
::Ok restiamo allora così. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET)
== Categorizzazione automatica ==
Buongiorno, ho implementato la categorizzazione automatica per regista sul template film. In pratica prende il dato del regista e gli crea automaticamente la categoria che può essere utile per mille usi. La modifica ha effetto solo sulla creazione delle categorie non sulla voce.
Sto creando per i principali registi le categorie manualmente in base a quelle suggerite dalla pagina.
Ci potrebbe servire la categorizzazione automatica anche per le fiction, libri o altri parametri come genere, anno o lingua originale?
Nel caso poi se sono tante richieste faccio un salto al bar e chiedo anche a loro. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:36, 22 gen 2025 (CET)
:Ciao, a cosa serve in pratica? Immagino che tra i "mille usi" rientri un possibile inserimento automatico del collegamento alla pagina del film all'interno della pagina del regista, il che oggi si fa manualmente ([[speciale:diff/1228031|esempio]]) ed è seccante; ma purtroppo non c'è uno standard, quindi non si può automatizzare nulla, al massimo semiautomatizzare. Un altro uso potrebbe essere quello di aggiornare sempre automaticamente template come {{tl|Film di Alfred Hitchcock}}, ma per ora ne abbiamo solo tre del genere. Dimmi tu, ti ascolto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 22 gen 2025 (CET)
::In primis hai aggiunto il codice sopra per provare la visualizzazione?
::Si esatto, pensavo proprio di automatizzare l'aggiunta della voce del film nella pagina del regista. Per l'attore invece penso che debbo prendere i dati da Wikidata perché qui utilizziamo mettere gli attori uno dopo l'altro quindi non abbiamo un valore fisso da prendere in considerazione. In poche parole una volta che l'utente inserisce i dati o nel template o su wikidata viene categorizzata automaticamente la pagina. Nella pagina dell'attore, regista o sceneggiatore possiamo utilizzare il fatto che su wikidata la scheda del film riporta i dati dell'attore, regista o sceneggiatore attraverso un template unico "Cinema". Il template da applicare nelle voci delle persone confronta la voce su wikidata e se trova la presenza su wikiquote della relativa voce riferita ad un film in cui quella persona è presente recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film e facoltativamente a vostro giudizio anche l'anno del film.
::Quindi se l'utente x crea la voce sul film y in cui è presente caio e la collega in wikidata, allora automaticamente, se su wikiquote esiste una qualsiasi voce di caio, (in cui è presente il template Cinema) allora nella sua pagina apparirà istantaneamente la voce del film appena aggiunta a wikidata.
::A volte il titolo del film non contiene solo il dato del titolo ma il nome della voce, per questo si dovrebbe utilzzare il titolo italiano del film da far apparire nella rispettiva voce, seguito come dicevo da ruolo e anno. Se mi si autorizza chiedo lumi prima a qualche amministratore su wikidata e poi su mediawiki e poi creiamo insieme il template onde evitare future discussioni.
::Per i template di navigazione dei film per regista si potrebbe evitare di utilizzare il template di navigazione e utilizzare la categorizzazione automatica del film per regista da cui estrapolare i film da far apparire tramite il template "Cinema" dentro ogni voce del film.
::Ti dico pure che il template Cinema si potrebbe inserire dentro il template film quindi automaticamente potrebbe creare una sezione in base alla voce nella quale si trova, ma qui in questo caso sono realistico ci vorrà un bel codice sotto, e non so se ho tempo di farlo o farlo fare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 22:32, 22 gen 2025 (CET)
:::Domani vedo di provare il codice dello stile. A proposito del template "Cinema" tieni conto che:
:::# a volte la voce può avere un titolo come ''Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)'', per cui è necessario inserire il collegamento come <code><nowiki>[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]</nowiki></code>. Se po fa'?
:::# la sezione "Filmografia" specifica anche quando un tale ha partecipato a un film come regista, soggettista o sceneggiatore (vedi [[Matteo Garrone#Filmografia]]); quindi è necessario che il template sia in grado di inserire ''esplicitamente ''queste informazioni, ma non credo sia un problema;
:::# la sezione "Filmografia" può articolarsi in sottosezioni, vedi [[Ferruccio Amendola#Filmografia]];
:::# i contenuti di Wikidata circa i ruoli forse non sono sempre affidabili;
:::# la sezione "Filmografia" non pare che abbia uno standard definito, forse neppure definibile.
:::Al momento mi viene in mente solo questo. Ma se si riuscisse ad automatizzare per me sarebbe 'na mano santa. Bisogna vedere se garba anche agli altri, perché ad alcuni, per motivi che io non capisco del tutto, i template non piacciono. Ma se la cosa è semplice e funziona, difficilmente avrebbero da ridire.<br>A proposito di [[Discussione:Gustave Le Bon]]: credo che le ''nuove'' citazioni aggiunte senza fonte o senza fonte attendibile vadano eliminate e basta, in discussione si dovrebbero trovare solo quelle ''vecchie''. Insomma, si è trattato solo di un regime transitorio, in vigore fino a quando le cose non si sono assestate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 22 gen 2025 (CET)
::::#Proprio questo ti dicevo sopra quando parlavo di "''recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film''"
::::#No, infatti le recupera, se non sono inserite dentro il template filma da wikidata, come fa adesso comunque. Quindi per Matteo Garrone suddivide le voci in cui è presente nel template film in base al parametro nel quale è inserito.
::::#Io proverei un pezzo alla volta altrimenti tutto insieme sembra un lavoro immane, comunque si tranquillamente può creare sottosezioni h2 o h3 o h4 quindi può categorizzare le voci in base ad un'ulteriore categoria quale per esempio per tipo di film
::::#Per i ruoli (intendo attori e doppiatori) mi immagino che a volte siano sbagliati, ma io penso che vadano corretti lì su wikidata e non qui però.
::::#Per uno standard per la sezione "Filmografia" (di cui ne parlavo qui [[Discussioni_utente:Spinoziano#Idea]]) non mi preoccuperei ora perché una volta che il codice sarà pronto sarà un attimo definire lo stile o l'impaginazione delle voci. Tu immagina di avere tutte le voci di film per aria sparpagliate. A seconda di una o più regole la voce può finire da una parte, da un'altra con i relativi attributi con il suo stile. Quindi può finire dentro la filmografia del regista oppure dentro quella del doppiatore prima o dopo un determinato testo o dentro una tabella o dentro un grafico o semplicemente non apparire perché è già presente.
::::<br>
::::Io vorrei capire bene prima come vogliamo fare, poi sento (per così dire) wikidata e poi creo il template e mi farò sicuramente aiutare da chi so io (se sono ancora attivi). Probabilmente entro 6 mesi è tutto pronto ma devo vedere anche impegni personali e tu puoi immaginare tutto il resto.
::::I template non piacciono perché non sanno come funzionano, sono dei "Modelli" preformattati. Se vedi su Quote, i template da me creati e da Fracco aggiornati sono abbastanza semplici da usare. Quelli più complessi sono quelli che hanno la pagina "Modulo" in linguaggio ''Lua''.
::::<br>
::::Per le citazioni senza fonte mi rimetto a te in quanto sono stato assente per 12 anni, quindi mi sono perso molte cose. All'epoca se veniva aggiunta una citazione di origine dubbia si metteva in discussione e li rimaneva, se veniva aggiunta una citazione senza fonte e chi controllava i contributi non la trovava su internet, allora veniva rimossa. Ora se le cose sono cambiate io non lo so. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 23 gen 2025 (CET)
:::::Sul template Film ho sistemato la categorizzazione automatica per genere e regista. Già era presente in parte infatti la regola vuole che tra gli elementi devi usare lo slash / proprio per poter categorizzare automaticamente. Inoltre se non è presente il dato nel template su quote il sistema lo recupera da wikidata. Ora vedo di capire su Wikidata gli altri dati come sono messi in modo da creare un sistema per fare quello che ho scritto sopra. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 12:11, 23 gen 2025 (CET)
::::::Sul punto n. 1 hai ragione e me ne scuso; se io avessi letto con più attenzione non lo avrei dovuto porre, ma siccome c'erano tante cose e io stavo anche pattugliando e facendo altro ancora, mi è sfuggito. Circa il secondo punto io intendevo che nella voce si vede p.es. "''L'imbalsamatore'' (2002) – regia, soggetto, sceneggiatura", quindi volevo capire se si prevede che il template usi quel formato (la lineetta dopo il titolo e l'anno, seguita dai ruoli) o che altro. In generale penso che, se possibile, sarebbe meglio prima fare delle prove in piccolo e poi, in caso di successo, ampliare la portata dell'applicazione delle novità. A tal proposito mi chiedo se è necessario creare tutte quelle categorie ora invece di limitarsi ad alcune e sperimentare su poche voci. Non vorrei che a metà del guado saltasse qualche magagna, perché umanamente non si riesce a pensare a tutto in caso di complessità del genere; di sicuro la mia mente, come si è visto, non riesce ad "abbracciare tutto d'un sol sguardo", per dirla con Aristotele. Circa il n. 4, cioè l'affidabilità di Wikidata, vedi [[d:special:diff/2296501905|questo mio annullamento]] di una modifica di oltre sei anni prima. Lì il controllo è più difficile perché chi se ne incarica non può sempre capire la lingua in cui è stato realizzato il vandalismo. Noi possiamo anche andare lì a correggere, ma si torna punto e a capo, come con la tela di Penelope, per non parlare del fatto che noi tutt'al più guardiamo le ultime modifiche qui e non lì. Ma forse il problema è abbastanza contenuto da far sì che l'interazione con Wikidata nel complesso sia più vantaggiosa anziché no. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 23 gen 2025 (CET)
:::::::12 anni fa aggiunsi la categorizzazione automatica dei film per nazionalità, aggiunsi anche la possibilità di vedere nella propria lingua quel template, se infatti un utente straniero dovesse passare a trovarsi dalle nostre parti capirebbe i dati nel template (e anche tante altre cose). Non devi scusarti con me di niente perché non hai sbagliato proprio niente. Vuoi sapere se "si prevede che il template usi quel formato" la risposta è sempre contenuta sopra e si certamente possiamo impostare la visualizzazione dei dati come vogliamo. Allora in linea generale funziona così (che poi si può applicare a qualsiasi opera).<br><br>
:::::::'''(1.)'''
:::::::Nel template Film l'utente inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br><br>
:::::::Nel template Film l'utente ''NON'' inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> ''il valore viene letto da wikidata'' e il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br>
:::::::<br>
:::::::'''(2.)'''
:::::::Quindi per ogni film abbiamo un regista associato (semplificando tantissimo). Questo crea una categoria di voci in cui quella persona è regista. Regista x = Film x, Regista x = Film y etc.
:::::::<br>
:::::::'''(3.)'''
:::::::Nella voce del regista possiamo utilizzare i dati del punto 3 come vogliamo tramite un template che può modificare lo stile o la disposizione dei dati ricavati dal punto 2.
<span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:10, 23 gen 2025 (CET)
:Le categorie create funzionano bene sulle 4800 circa voci di film, in alcuni casi il template è stato compilato male dall'utente quindi va in errore. Negli altri casi viene data la possibilità di creare la categoria che contiene le voci corrispondenti come puoi vedere da quelle poche che ho creato. Se a metà del guado saltasse fuori qualche magagna terremmo le categorie limitandoci ad usarle per quello che sono. Farò in privato sulle mie pagine o su quelle di sandbox del template film le prove e poi dopo aver controllato gli errori generati decideremo in comunità cosa fare. Nel frattempo non penso sia un problema avere a fondo pagina delle 4000 voci di film delle categorie non create. Ricordiamoci che anche se le categorie non sono create esse contengono gli elementi, quindi anche rosse sono utili.
:Ho visto la modifica che hai fatto su wikidata ma i campi che verrebbero utilizzati sono quelli sotto fissi (occupazione, cittadinanza) e non la descrizione della voce che potrebbe variare.
:Si esatto l'utilizzo di Wikidata porta più benefici che malefatte, senza wikidata nemmeno avrei potuto pensare di poter organizzare i film in automatico dentro la voce si un suo regista o attore.
:Fuori tema, sulla pagina principale nel 2025 dobbiamo ancora inserire le nuove voci a mano? Non esisterà per caso una funzione che le faccia apparire in automatico.
:Vado in cerca di una soluzione. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:28, 23 gen 2025 (CET)
== Cancellazione volontaria di citazioni ==
[[Speciale:Contributi/Giacomanni|Questo utente]] un po' alla volta ha cancellato parecchie citazioni da varie voci senza che secondo me ce ne sia stato motivo. Sai il motivo? O vanno ripristinate? <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 07:34, 23 gen 2025 (CET)
:Non so il motivo ([[speciale:diff/1247005|qui]] ha parlato di problemi di diritti ma non mi convince: bastava accorciare) e tutte quelle cancellazioni mi paiono un po' eccessive, ma riguardando citazioni inserite dallo stesso utente nessuno, me compreso, ha ritenuto che siano dei vandalismi; io, veramente, [[speciale:diff/1282638|qui]] ho eseguito un ripristino. Se ci fidiamo della buona fede e del buon senso altrui nel momento in cui un utente aggiunge qualcosa, allora ci si può fidare anche in caso di rimozioni, fino a prova contraria. Certo ciò non sarebbe ammissibile se fosse solo un capriccio, perché sarebbe un danno. Visto che lo hai pingato, se lo riterrà potrà dire la sua. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:11, 23 gen 2025 (CET)
== Intervento dall'alto ==
Come ti accennavo fare le sostituzioni di lettere come è ed é è abbastanza semplice. Vedi [[Discussioni_utente:GryffindorD#Richiesta_di_intervento_del_bot]]. Mi ha dato disponibilità a fare le sostituzioni. Creo un elenco di lavori da fare per ora, correggi se sbaglio qualcosa e includi quelli che ti vengono in mente.
#sostituzione di <code> e'</code>, <code> é</code> con '''<code> è</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> <u>non</u> ha caratteri prima);
#sostituzione di <code> e'</code>, <code> è</code> con '''<code> é</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> ha caratteri prima);
<span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 24 gen 2025 (CET)
:Il bot che gestiva Nemo, Italoautoma, faceva questo e altro. Non conviene clonarlo dato che è già istruito? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:38, 24 gen 2025 (CET)
::Si esatto, lo chiederei a Nemo ma non mi sembra molto attivo. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:22, 24 gen 2025 (CET)
:::Di sicuro Nemo non si può occupare della supervisione del bot, ma io dicevo (lo esplicito a scanso di equivoci) che si può copiare il codice e darlo a Gryffindor. Se il codice non fosse già visibile (non so niente di queste cose) lo si può richiedere a Nemo, che per queste cose istantanee se gli si fa un fischio è ben disposto a rispondere, come lui stesso ha detto da qualche parte e come io ho verificato di recente. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:33, 24 gen 2025 (CET)
::::Ottima idea! {{idea}} Ecco il codice [[Utente:Italoautoma/Codice]] da dare a Gryffindor. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:42, 24 gen 2025 (CET)
== Re: Mario Soldati ==
Ciao, riconosco il mio errore per quanto riguarda la sezione e il numeri di citazioni minime, in realtà non contribuivo su Quote da molto tempo e non sono così attivo. Per quanto riguarda il discorso della citazione, effettivamente l'ho spostata da Pedia perché era posta a inizio pagina ed era troppo lunga (entrambi elementi che mi consigliavano di effettuare lo spostamento appunto). Se ho commesso un altro errore ti ringrazio di avermelo fatto notare, non lo ripeterò. [[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 00:31, 5 feb 2025 (CET)
== Template:Arbitri CAN ==
Ciao Udiki, ho creato il [[Template:Arbitri CAN]] ma non riesco a capire perché la prima e l'ultima voce linkata risultano sfalsate rispetto alle altre, tu hai qualche idea? Non mi viene in mente proprio nulla... Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:38, 5 feb 2025 (CET)
:Grazie mille ;) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 20:20, 5 feb 2025 (CET)
== Re: Arcangelo Raffaele ==
Ciao! Grazie. Penso che per i personaggi biblici ci si debba attenere, per le "citazioni di", a testi sacri; a parte la Bibbia o il Corano ad es. in [[Salomone]] è stato citato anche ''[[Gloria dei Re]]''. Un caso particolare è [[Maria]] dove sono citate frasi che la Chiesa cattolica afferma come autentiche (Lourdes). Ma tutto ciò che va oltre un carattere di ufficilità - e Adamski va ben oltre, così come le frasi tratte da letteratura "profana" o fiction - le abbiamo sempre evitate sennò il contenuto di queste voci diventerebbe confusionario o ridicolo. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:28, 25 feb 2025 (CET)
:Intendi quali? Quello che Gesù dice nei ''Simpson''? Direi proprio di no, sarebbe appunto ridicolo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:30, 25 feb 2025 (CET)
::La regola per i personaggi biblici è di non inserirle, quelle di fiction come per esempio ''Jesus Christ Superstar'', ma non è una regola scritta, è semplicemente la prassi e il buon senso, e a parer mio sarebbe ridicolo anche raggrupparle a parte; non so se ci siano casi in cui abbia senso per i personaggi storici: ricordo che in passato si era discusso se creare una voce sul conte Ugolino mettendo come "citazione di" quello che gli mette in bocca Dante ma non trovo la voce quindi ne deduco che anche in un caso simile si preferì non farlo: se sono parole di fiction, per quanto dantesca, non possono rientrare in "Citazioni di" ma al massimo in "Citazioni su" se contornate da un contesto adeguato. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:45, 25 feb 2025 (CET)
== Giuseppe Conte ==
Ciao! Ho notato che nella voce [[Giuseppe Conte]] sono state inserite delle citazioni con fonte X/Twitter: mi chiedo, può un social network essere utilizzato come fonte? Grazie. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:05, 25 feb 2025 (CET)
:(anche in [[Nicola Fratoianni]]) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:06, 25 feb 2025 (CET)
::@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Hai voglia! Vedi [[Aiuto:Fonti#Social]] e fin troppi esempi sparsi per il sito. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:08, 25 feb 2025 (CET)
:::Ok, grazie per il chiarimento. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:22, 25 feb 2025 (CET)
== Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei ==
<section begin="body"/>
[[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]]
'''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]'''
Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro.
La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy.
Grazie!<section end="body"/>
[[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET)
<!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 -->
== Bruno Pizzul ==
Trovo la citazione di Gene Gnocchi leggermente offensiva... è davvero necessario che ci sia? [[Speciale:Contributi/~2025-29823|~2025-29823]] ([[Discussioni utente:~2025-29823|discussione]]) 15:27, 7 mar 2025 (CET)
:@[[Utente:~2025-29823|~2025-29823]] E fatte 'na risata! Comunque Pizzul aveva la nomea di quello che faceva addormentare, quindi è ancora più legittimo avere quel punto di vista. Non è un complimento, ma non è neppure un'offesa inaccettabile. E poi è anche una cosa detta da un comico, si sa che i "buffoni" si possono prendere certe licenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:35, 7 mar 2025 (CET)
== La ballata del Cavallo Bianco ==
Gentile Udik, buon pomeriggio. Ho visto che ha cancellato le mie modifiche di poco fa alla pagina [[La ballata del cavallo bianco]], con la seguente motivazione: «''La traduzione aggiuntiva è ammissibile ma non strettamente necessaria. Se proprio la si vuole mettere, si rispettino gli standard di formattazione e non si stravolga quella corretta in base a dubbi gusti personali''».
Non sono molto pratico, può aiutarmi a fare le cose in modo corretto? L'unica indicazione "sostanziale" a cui ho contravvenuto, forse ingenuamente, era quella di usare il corsivo per la poesia: mi sembrava graficamente pesante e non necessario, visto che è una voce su un poema e quindi praticamente la voce risultava un muro di testo tutto in corsivo, un disturbo alla lettura anziché un aiuto. Ad ogni modo, se è quello lo «stravolgimento» che intende, si può ricorsivare tutto in un minuto. Nel caso di citazioni riportate in lingua originale che sono esse stesse in poesia, il doppio corsivo si annulla e quindi vanno scritte in tondo? La ringrazio per l'aiuto e la pazienza. [[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]] ([[Discussioni utente:~2025-41439|discussione]]) 17:37, 5 apr 2025 (CEST)
:{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} Oltre a quello c'era anche il fatto che l'edizione citata si richiama solo attraverso l'indicazione dell'anno di pubblicazione e non col nome del traduttore (che comunque non va scritto in piccolo); a meno che si usino due traduzioni diverse ma con identico anno di pubblicazione, il che non è il caso nostro. Inoltre la traduzione aggiuntiva non va indentata con il doppio asterisco ma con i due punti come spiegato in [[Wikiquote:Trascrizione#Traduzioni multiple]]. Ciò detto, provvedo io stesso a ripristinare come si deve nelle prossime ore, ieri non avevo tempo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 6 apr 2025 (CEST)
::La ringrazio molto. Ho visto che ha scritto questo: «''Non ho ripristinato il testo in inglese solo perché manca l'edizione di riferimento, a meno che quella di Edizioni del Faro non lo abbia a fronte, nel qual caso può essere messo in corsivo e sopra quello tradotto''». Confermo che l'edizione citata ha il testo inglese a fronte. Vuole che lo rimetta io stesso? --[[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]] ([[Discussioni utente:~2025-41439|discussione]]) 20:01, 6 apr 2025 (CEST)
::Un'altra domanda. Non so se sia banalmente un dettaglio che le è sfuggito o se l'abbia fatto consapevolmente. Nella correzione ho visto che ha rimosso i separatori convenzionali fra le strofe («||») nei brani citati dalla traduzione della Teggi, che mancavano e che io avevo aggiunto. È perché quell'edizione specifica, del 2011, non divide il testo in strofe? Non possiedo quell'edizione esatta, ho quella del 2013, dove invece le strofe sono regolarmente divise. --[[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]] ([[Discussioni utente:~2025-41439|discussione]]) 20:07, 6 apr 2025 (CEST)
:::{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} A me non interessa, ma di regola qui ci si dà del tu (cfr. '''[[w:Aiuto:Utenti qualificati nel proprio campo#Indicazioni di massima|qui]]''', n. 5). Faccio presente che si può accedere a Wikiquote con le stesse credenziali di Wikipedia. Ho ripristinato il testo in lingua, inserendo la minuscola dopo il separatore salvo quando la parola non è preceduta da un punto fermo o in altri casi opportuni. Ho ripristinato il separatore doppio nella traduzione di Teggi; in realtà, sarebbe giusto riscontrare tutte le citazioni tratte da quella traduzione sull'edizione 2013, quindi correggere se necessario le discrepanze e aggiornare la bibliografia dimodoché vi sia l'edizione 2013 e non più quella del 2011, ma i separatori doppi sono stati aggiunti tutto sommato in poche situazioni e probabilmente non ne vale la pena, a maggior ragione visto che, dati altri elementi che tralascio, è lecito supporre che chi li aveva omessi non sapesse che andavano messi. Segnalo che la traduzione Mainardi ha un "rinovellato" che può essere giusto (è una forma arcaica) ma che è bene chiarire. Segnalo pure che la citazione che segue coincide con la traduzione Mainardi ma non con quella Teggi, che è più ampia: "''And as a child whose bricks fall down | re-piles them o'er and o'er, | came ruin and the rain that burns, | returning as a wheel returns, | and crouching in the furze and ferns | He began his life once more.''"; sarebbe bene estendere sia il testo in lingua che la traduzione Mainardi, secondo me, anche se ovviamente si potrebbe accorciare quella Teggi. In un secondo momento controllerò nuovamente la pagina per vedere se mi è sfuggito qualcosa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:03, 6 apr 2025 (CEST)
::::Ti ringrazio ancora, sei molto gentile. ''Rinovellato'' è così, confermo. Circa l'ultima citazione, sì, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_ballata_del_cavallo_bianco&oldid=1372314#:~:text=And%20as%20a,2025%2C%20p.%20196) avevo accorciato] la traduzione della Teggi perché la seconda strofa mi sembrava poco rilevante rispetto alla prima, e non molto significativa senza il contesto della scena in cui si sviluppa. --[[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]] ([[Discussioni utente:~2025-41439|discussione]]) 11:15, 7 apr 2025 (CEST)
==Vincenzo Ferdinandi==
Scusa Udiki, ma hai qualche problema personale con il sottoscritto su questo profilo visto che ogni volta cancelli qualsiasi apporto io abbia ad aggiungere. Negli anni ho contribuito in grandissima parte a creare profili riguardanti la moda italiana degli albori quella degli anni '50, altrimenti non c'era nulla. Mi hai rimosso una foto personale dell'archivio Ferdinandi, senza alcun diritto di pubblicazione così come avevo chiaramente dichiarato ma non ti è bastato. Quella stessa foto che tutti gli altri hanno pubblicato e che a te evidentemente non sta bene, ma passi...... Adesso avevo aggiunto una precisazione a una citazione di Federico Fellini, che fu amico di Ferdinandi, per spiegare il contesto, altrimenti la semplice frase probabilmente non si capiva, e non ti è stata bene neanche questa semplice aggiunta e l'hai rimossa. Va bene, accetto anche questo, chi sono io per contestare una tua decisione...... ma almeno ripristina la precedente citazione inerente Fellini così come era prima, peraltro da altri creata, tu invece hai cancellato tutto. Poi vedi tu. Ciao e grazie {{nf|15:48, 12 apr 2025|~2025-44533}}
:{{ping|~2025-44533}} Risposto in [[Discussione:Vincenzo Ferdinandi]], dove si trova lo stesso messaggio. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 12 apr 2025 (CEST)
== re: Kailitz ==
Ciao, riguardo quanto successo nella mia talk, vorrei capire quanto successo con l'utente in questione, che è la stessa utenza temporanea delle discussioni al bar su Anna Frank e su "dove discutere del comportamento di un utente" (che poi saresti tu). Ci sono altri pregressi oltre a quelle discussioni? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:44, 28 apr 2025 (CEST)
:@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] [[Speciale:Diff/1374228]], [[Speciale:Diff/1372999]], [[#Charles Socarides]]. Ma chi sia in particolare conta fino a un certo punto, è un'utenza monoscopo (''rectius'': biscopo, tra Anna Frank e l'apertura della pagina di richiesta di pareri, ma solo ''ad personam'' e senza confronto con l'interessato né mediazione di un terzo come previsto su WP) e un troll. Ribadisco quello che ho già scritto nella tua talk, subito prima delle scuse e dei saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:59, 28 apr 2025 (CEST)
::Intervengo solo per esplicitare che concordo con il blocco: non so chi stesse dietro quell'utenza ma anche a me la sua natura di trolling è parsa da subito, e sempre più, evidente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:52, 29 apr 2025 (CEST)
Udiki, {{ping|Spinoziano}}, scusate il ritardo, ma ho avuto impegni in RL. Ho guardato i link da te portati, Udiki, ma vedo un atteggiamento molto brusco da subito, come se fosse una conoscenza nota. Ho guardato la cancellazione di Charles Socarides, da cui ho evinto che la tua opinione sia che questa utenza sia una reincarnazione di Micheledisaveriosp. Questo non mi risulta, e servirebbero prove concrete. Non abbiamo CU su Wikiquote, quindi bisognerebbe nel caso chiedere a uno steward (in caso avessimo a disposizione utenze certe a lui riconducibili con edit non più vecchi di 3 mesi). In assenza di queste prove, il suo blocco non è motivato. Ripeto: sei sicuro al 100% che sia lui? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:59, 21 mag 2025 (CEST)
:@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il Di Saverio ha sempre usato anche open proxy o VPN, perché risultano modifiche che sono state attribuite ragionevolmente a lui effettuate con indirizzi IP esotici e improbabili ([[Speciale:Diff/1145278|vedi]]), quindi un check tecnico dell'utenza rischia di lasciare il tempo che trova e non resta che il duck test o, si fa per dire, il ''laissez-faire''. È certo che Kailiz (cui sono state date fin troppe possibilità di dialogo, tutte di fatto da lui declinate) abbia avuto una condotta da troll, che già è inammissibile, e il suo prendere di mira un utente specifico immediatamente fa pensare a un regolamento di conti che ben pochi potevano credere di aver motivo di attuare, specie con quella scientificità. Detto questo, e ribadito quello che già avevo indicato, a me non pare il caso di fare l'amico del giaguaro. L'utente non aveva praticamente nessun altro contributo, quindi non è che abbia perso chissà che, ed è sempre libero di creare una nuova utenza o persino di chiedere lo sblocco della vecchia purché scenda a più miti consigli, alla qual cosa doveva essere indotto dal blocco stante che tutti gli altri numerosi tentativi si sono dimostrati infruttuosi. Chiudo ricordando quanto gli dissi l'altra volta: "se altri ti vogliono sbloccare lo faranno e ognuno si prende le sue responsabilità". Cioè se vuoi puoi sbloccarlo (ma io, sia ben chiaro, rimango contrario) a patto che te ne fai carico tu o altri che siano di quel parere, se ce ne sono, il che significa che quelli devono controllare le sue modifiche ed eventualmente intervenire; io non posso essere il sempiterno badante di questa idra, che proprio in questi giorni è tornata alla carica su Wikiquote in inglese ([[en:Michel-Yves Bolloré|qui]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:09, 21 mag 2025 (CEST)
::Io ripeto di essere contrario allo sblocco: tornerebbe solo per fare altre polemiche e non darebbe nessun contributo utile, essendo un'utenza creata al solo scopo di trollare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:55, 22 mag 2025 (CEST)
:::{{Ping|Superchilum|Spinoziano}} Dimenticavo: guardate [[Speciale:Diff/1373348|questa modifica]], effettuata curiosamente da un [https://www.ip2location.com/demo/193.49.36.68 IP francese], e guardate le due successive, l'ultima delle quali arrivata quasi dieci giorni dopo le altre. [[Speciale:Diff/1374829|Qui]] addirittura il neoarrivato cita il manuale di stile (sebbene quell'informazione stia in [[Aiuto:Wikilink]]). Questa faccenda più si tocca e più puzza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:25, 22 mag 2025 (CEST)
::::Udiki, {{ping|Spinoziano}}, la questione non mi sembra così cristallina come appare. Se non ho inteso male i pregressi, si tratta dell'utenza temporanea [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]], poi registratasi con il nome utente [[Utente:Kailitz|Kailitz]], che ha prima cercato di modificare l'incipit più volte in [[Anna Frank]] senza aprire discussioni dopo essere stato annullato, né ricevere spiegazioni (con le utenze temporanee [[Speciale:Contributi/~2025-41124|~2025-41124]], [[Speciale:Contributi/~2025-41388|~2025-41388]] e [[Speciale:Contributi/~2025-42789|~2025-42789]], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anna_Frank&action=history cfr. crono], correggetemi se sbaglio), e poi ha aperto le discussioni al bar, nelle richieste agli amministratori e nella mia talk sulla questione di nomenclatura e poi su come discutere sul comportamento di un altro utente, nella fatispecie Udiki (cfr. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Richiesta RA 1], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Bar&oldid=1376731#Richiesta bar], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Superchilum&oldid=1374878#Richiesta mia talk], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Utenza RA 2]). Udiki è sempre stato molto tranchant perché lo ha identificato come reincarnazione di Micheledisaveriosp (forse era anche [[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]]?).
::::Ora... questa è un'utenza bloccata infinito per trolling dopo duck test con altro LTA. Può anche essere lui, ma 1) dovrebbe essere verificato, 2) in caso non si possa fare, dovrebbe avere un comportamento tale da meritarsi un blocco infinito, 3) in caso ci siano screzi dell'utente con un admin, non dovrebbe essere l'admin in questione a bloccarlo per buona creanza. In questo caso il mio consiglio di come affrontare la questione è:
::::# sbloccare l'utenza (come dite voi, me ne assumo tranquillamente la responsabilità nel caso)
::::# se si pensa che abbia avuto un comportamento problematico, aprire una discussione in [[Wikiquote:Utenti problematici]] e sviscerare sia l'eventuale compatibilità con altri LTA (si possono chiedere controlli CU agli steward, nel caso) o in ogni caso il suo comportamento
::::# aspettare i pareri di altri e applicare il consenso, che sia blocco infinito, blocco parziale, blocco temporaneo, nessuna sanzione ecc.
::::In ogni caso, gli IP delle utenze temporanee vanno controllati e svelati pubblicamente, solo in caso sia necessario per dimostrare comportamenti fuori policy (cfr. [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#Disclosure policy di WMF]), e in questo caso non ho capito se il rimando all'IP francese è un richiamo a Micheledisaveriosp o ha altre spiegazioni che dimostrino la problematicità di Kailitz. Né l'accenno a Michel-Yves Bolloré su en.wikiquote mi è utile, perché la voce è stata cancellata quindi non so se l'aveva creato Micheledisaveriosp, Kailitz, un IP o chi altri.
::::Infine, come da policy WMF ([https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines/it#3.3.2_Trasparenza_del_processo 1], [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/FAQ/it#Applicazione|2]]), dovremmo dotarci di processi di applicazione dell'UCoC e di risoluzione di conflitti più trasparenti, migliori di quanto abbiamo adesso (non dico inventarci chissà cosa, ma quantomeno righe scritte su come segnalare eventuali attriti o comportamenti fuori norma, ed eventualmente, solo se lo riteniamo opportuno, anche una pagina intermedia prima delle utenze problematiche come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri").
::::--'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:09, 25 mag 2025 (CEST)
:::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] L'ho bloccato io perché nessun altro è intervenuto in nessun modo (certamente per non impelagarsi con un provocatore, non per approvazione della di lui condotta) e dopo aver lungamente provato a chiarire, senza che lui si degnasse di rispondere. A prescindere dal fatto che fosse o meno il summenzionato era comunque uno che trollava manifestamente, semmai male ho fatto a dargli troppe possibilità e mi cospargo il capo di cenere. Non pare che il blocco infinito violi [[w:Wikipedia:Politiche_di_blocco_degli_utenti#Durata_del_blocco|quanto previsto dalle regole]], dove tra l'altro è detto: "Si noti che in caso di utenze la cui attività consiste unicamente o reiteratamente in una o più delle violazioni elencate, è prassi tutelare il progetto con blocchi di durata maggiore o infinita." Non c'è nessuna lesione della privacy se si divulga un IP fasullo, sorvoliamo sul fatto che la funzione di mascheramento degli IP per ora è in fase di test e non ci sono policy cogenti; ritengo comunque che il disvelamento fosse rilevante per capire di che si trattasse, conformemente alle regole che dovrebbero essere adottate in futuro. La voce di Bolloré qui da noi era stata creata certamente dal Di Saverio, quella su Wikiquote in inglese da un IP italiano che per giustificarne la claudicante enciclopedicità nel campo oggetto aveva allegato che già ci fosse l'omologa in italiano (io l'ho visto coi miei occhi, tu puoi farti dare la cronologia da un amministratore). Su Wikiquote, giusto o sbagliato che sia, si sono sempre fatte le cose in maniera più semplificata rispetto a Wikipedia, in considerazione della community meno numerosa e di ciò che ne discende. Su decine di utenze che ho bloccato c'è stato un solo falso positivo (TheMask993), situazione cui peraltro si è tempestivamente rimediato. ~2025-41439 fa capo a una persona serissima che ha un account permanente e di cui si conosce pure il nome e il cognome, non ha niente a che fare con tutto ciò. Penso che neppure Cesare Beccaria si sarebbe doluto più di tanto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 25 mag 2025 (CEST)
::::::Essendo un piccolo progetto non abbiamo bisogno di pagine come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri", è già di troppo [[Wikiquote:Utenti problematici]] che finora si è prestata ad abusi, né dobbiamo complicarci la vita per tutelare il progetto da utenze o ip dannosi: Udiki è praticamente l'unico a patrollare e ha fatto bene ad agire prontamente con un'utenza che aveva come unico scopo il piantare grane (scopo che post-blocco ha comunque raggiunto); le premure dobbiamo averle verso gli utenti che hanno voglia di imparare e che producono contibuti utili, non con chi arriva dal nulla per imbastire polemiche; i CU non servono perché si capiva che era un troll con esperienza pregressa da come scriveva, non importa chi fosse; Udiki ha ragione ad autocriticarsi nella parte in cui ammette di avergli dato troppa corda, magari bastava ignorarlo come stavo facendo io, ma ha comunque agito disinteressatamente a tutela del progetto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 26 mag 2025 (CEST)
:::::::Aggiungo un paio di cose importanti. Ove mai si volesse discutere di nuove procedure lo si deve naturalmente fare a bocce ferme; non è che uno arriva, trolla nella pagina di discussione di una voce, trolla ancora al bar, chiede un nuovo strumento per trollare ancora di più e glielo si deve pure graziosamente concedere a mo' di guiderdone. Inoltre, e io questo l'avevo detto a più riprese, in base alle regole prima di avviare la suddetta procedura si devono preliminarmente e obbligatoriamente esperire ben due tentativi di conciliazione, uno diretto tra i contendenti e l'altro con la mediazione di un terzo allorché il primo fosse fallito; io per parte mia il tentativo diretto di conciliazione l'ho fatto innumerevoli volte, ma sono stato sempre bypassato perché la controparte faceva orecchie da mercante e preferiva interloquire espressamente con Superchilum; il tentativo di mediazione non lo si è visto punto. Volendo volgere la cosa in positivo, spero che questo fumo serva almeno per regolarsi più acconciamente in futuro. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:34, 26 mag 2025 (CEST)
::::::::Io ho molta stima verso il lavoro effettuato da Udiki su Wikiquote, sia in ns0 sia in termini di patrolling, e voglio che questo sia chiaro, non viene messo assolutamente in discussione con questi miei interventi. Io mi sto riferendo solo al caso in questione.
::::::::Fatta questa premessa, a me sembra che i tentativi di mediazione e conciliazione non siano stati particolarmente efficaci, principalmente perché si è subito partiti all'attacco dando per scontato che si trattasse di una reincarnazione di LTA.
::::::::Ripeto, che sia reincarnazione va chiarito. Non lo è, allora lo blocchiamo per trolling... ma nella scala dei blocchi, prima si danno blocchi brevi e poi solo dopo insistenza si va all'infinito (il fatto che ci sia scritto "si può" non vuol dire che non si possa provare invece con blocchi limitati, che magari funzionerebbero).
::::::::Sulla questione IP, la policy è cogente e l'ho linkata prima, il fatto che gli account temporanei siano in fase di test non cambia granché. Continuo a non capire perché un IP francese sia una dimostrazione di problematicità (è per dire "visto, continua a modificare l'IP per figurare collegamenti da zone diverse e far finta di essere qualcun altro"?).
::::::::Sulle nuove procedure, sono d'accordo che vada fatto a bocce ferme, ma è evidente che questo caso ha portato alla luce delle mancanze in termini di procedure di risoluzione dei conflitti in generale nel progetto. Come dici tu, facciamo in modo che serva per orientarsi meglio per il futuro :-) una procedura di problematicità che preveda il coinvolgimento di altri membri della comunità è una garanzia non solo per l'utenza ma anche per la comunità stessa (se venisse confermato il blocco, sarebbe molto più robusto di una decisione singola, così come le cancellazioni consensuali sono un precedente più solido e robusto di quelle immediate, in caso di future riproposizioni). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:49, 26 mag 2025 (CEST)
:::::::::Ciao. Non sono un assiduo frequentatore di Wikiquote, ma scrivo qui perché sono stato contattato offline dall'utente in questione. Mi ha contattato per il semplice fatto che ci conosciamo di vista in RL. Posso quindi qui confermare che Kailitz non è Micheledisaveriosp (sicuramente il suo nome reale non è quello). Tutto qui. Buona serata. [[Utente:Yiyi|Yiyi]] ([[Discussioni utente:Yiyi|scrivimi]]) 22:21, 2 giu 2025 (CEST)
::::::::::@[[Utente:Yiyi|Yiyi]] Ciao a te. Se non fosse il Di Saverio la questione mi parrebbe anche peggiore, perché questi era già venuto ai ferri corti e poteva essersi irritato, l'altro allora avrebbe caricato come un bufalo sin da subito. Siccome ha dimostrato una certa conoscenza dei meccanismi, e su questo non prendiamoci in giro, non è comunque un novellino; e questa è un'aggravante, perché avrebbe potuto e dovuto comportarsi più correttamente. Ha o ha avuto un altro account? Perché non ha usato quello? È una questione di trasparenza, quanto meno: tu i tuoi account secondari li hai dichiarati, per esempio. Vediamo di andare fino in fondo almeno adesso. Naturalmente rispondi quanto hai un po' di tempo, non necessariamente a stretto giro di posta. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:16, 2 giu 2025 (CEST)
:::::::::::Udiki, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], [[Utente:Yiyi|Yiyi]], a questo punto io sarei per aprire una procedura in [[Wikiquote:Utenti problematici]] per discutere dell'utenza in questione, dopo averla sbloccata per permetterle di rispondere e spiegare. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:18, 8 giu 2025 (CEST)
::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Spiegare cosa? Ha trollato e ha continuato a farlo dappertutto, con uno zelo degno di miglior causa, nonostante le numerose e anzi eccessive occasioni di ravvedimento che gli sono state concesse. Dev'esserci qualcosa che mi sfugge... Yiyi (che peraltro non ha ancora risposto alle mie domande) ha detto di conoscerlo personalmente e di essere stato contattato via mail, per caso lo conosci anche tu o hai ricevuto una sua mail? Io non mi spiego questo soccorso a uno che manco ha contribuito, almeno sotto questa veste; non mi ricordo di esempi passati neppure tra quelli antecedenti alla mia iscrizione, per quanto ho potuto recuperare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:08, 8 giu 2025 (CEST)
:::::::::::::{{conflittato}} Sono fortemente contrario, gli si darebbe proprio ciò che vuole: la piena possibilità di trollare con le discussioni. È ininfluente chi fosse dietro quell'utenza: è venuto per trollare ed è stato bloccato, mi sembra non ci sia altro da chiarire. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 8 giu 2025 (CEST)
::::::::::::::E' stato molto insistente e sicuramente a un certo poteva essere sanzionato, ma a) è stato trattato fin dall'inizio come reincarnazione, quindi in maniera più aggressiva di quanto si faccia con un utente "normale"; b) non ha trovato modo di segnalare eventuali rimostranze nelle sedi opportune, perché non esistono; c) dopo aver detto "vorrei sapere dove segnalare l'amministratore X", è stato bloccato proprio dall'amministratore X. Per questi motivi sbloccherei e aprirei una segnalazione per chiarire. Se poi si arriverà alla stessa conclusione, sarà sicuramente più trasparente, partecipata e solida. IMHO. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:50, 14 giu 2025 (CEST)
:::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] È stato trattato, ma non dall'inizio, come veterano, reincarnazione o no che fosse, e si sta ancora aspettando che Yiyi, che lo conosce personalmente, ci dica se è così o meno, ma per me non si possono avere dubbi. La circostanza sarebbe comunque solo un'aggravante, perché la colpa principale è quella di trolling ed è manifesta. Sul resto mi sono già espresso, aspetti procedurali e opportunità replicare compresi. Se, puta caso, sta tempestando alcuni utenti con delle mail, si farebbe meglio a bloccare ulteriormente; ma sono affari dei destinatari. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:27, 14 giu 2025 (CEST)
::::::::::::::::Io non ho ricevuto e-mail e non ho notizie di altri a parte Yiyi che leggo qui (in caso di abuso sarebbe da sanzionare, ma come osservi al momento il destinatario non ha sporto lamentele).
::::::::::::::::Nel merito: no, non è stato trattato proprio da veterano, ma come dicevo da LTA, che è diverso. I veterani non vengono trattati con questa ruvidezza da subito. La colpa di trolling non è proprio manifesta, visto che ne stiamo discutendo. Per i blocchi inoltre esistono delle gradualità prima di passare direttamente all'infinito. E il non accorgersi che se qualcuno vuole aprire una procedura sull'admin non dovrebbe essere l'admin stesso a bloccare subito infinito tale utenza, almeno su questo vorrei una presa di consapevolezza. Non mi sembra di stare dicendo niente di assurdo, semplicemente aprire una procedura a carico dell'utenza per valutarne la posizione, visti i "vizi" di apertura delle interazioni. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:28, 16 giu 2025 (CEST)
:::::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il "nuovo arrivato" ha dimostrato una certa dimestichezza, il grado di responsabilità dipende anche da questo: non può sapere come muoversi quando gli conviene e non saperlo più quando si tratta di netiquette. Se non fu trolling, come io tuttora ritengo, quanto meno fu flame: non se ne fugge. Ribadisco che sono intervenuto io perché nessun altro lo aveva fatto, anche saggiamente, e l'unico intervento di un terzo, un po' meno prudente, fu sostanzialmente per dargli corda senza però correggerlo. L'altra volta ho dimenticato di dire che il signore in parola non ha neanche chiesto scusa per un modo di fare che è innegabilmente non collaborativo, nonostante che io gli abbia pure teso la mano. Non si può seriamente pensare di riabilitarlo senza una minima presa di coscienza. Intanto si aspetta ancora che Yiyi risponda. A proposito: anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail; nel caso magari potresti fargli presente (dico: se non lo hai già fatto) che quello non è modo di comportarsi e che se non chiede scusa pubblicamente in modo convinto e convincente è ovvio che non si può andare molto lontano, ciò oltre alla necessità di fare veramente chiarezza su sue utenze passate qui o altrove. Io e Spinoziano ci siamo già espressi a chiare lettere e a più riprese, se vuoi chiedi ad altri. Comunque se veramente il tema riguarda certe procedure da avere pure qui, come mi pare di capire, lo si tratti nelle apposite sedi e senza confonderlo con altre faccende, magari facendo passare qualche tempo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 16 giu 2025 (CEST)
::::::::::::::::::"anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail" ho cominciato il mio scorso intervento dicendo "Non ho ricevuto e-mail" :-) mi ha scritto su Wikipedia, come si può vedere dalla mia talk, niente di segreto. Come proponi, proverò a sentire anche il parere di altri, aprirò una discussione più generale appena riesco. Se il consenso rimane quello di mantenere la situazione attuale, me ne farò una ragione. Grazie per il feedback. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 17 giu 2025 (CEST)
== Milano calibro 9 ==
Ciao sono andato a vedere, la frase è "corretta" nel senso che completa sarebbe: ''Rocco mi ha detto che ti sei fatto degli amici potenti e del resto con trecento mila dollari si puo comprare chiunque''. Poi la citazione è stata fatta partire da "con". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:15, 30 apr 2025 (CEST)
== Indro Montanelli, ''Le stanze'' ==
No è un'altra, del 1998. Il codice è ISBN 88-17-85259-7. --[[Speciale:Contributi/~2025-48721|~2025-48721]] ([[Discussioni utente:~2025-48721|discussione]]) 12:02, 23 mag 2025 (CEST)
== Pagina Wikiquote Gerardo Vendemia ==
Salve,
mi chiamo Lucio Moruzzi e ho creato la pagina in oggetto, ma è stata cancellata.
Non ho interesse personale in merito, ma ritenevo di aiutare la comunità, in particolare quella numismatica, a cui appartengo come collezionista. Incontrai l'ing. Vendemia in un convegno alcuni anni orsono e possiedo numerose sue pubblicazioni. Egli rappresenta una guida nel settore, sicuramente il massimo studioso ed esperto, vivente, di cartamoneta in Italia.
Ritengo che la decisione possa essere stata adottata a seguito di una precedente cancellazione, senza entrare nel merito dei contenuti. Se anche così non fosse, nell'ultimo mese è stata presentata la sua ultima opera "La Cartamoneta Italiana - Corpus Notarum Pecuniariarum Italiae", una piccola enciclopedia delle banconote italiane, che affianca alle ricerche storiche le quotazioni di tutti i biglietti.
Grazie e buon lavoro a tutta la comunità, della quale spesso mi "servo" per approfondire i miei studi. [[Speciale:Contributi/~2025-61482|~2025-61482]] ([[Discussioni utente:~2025-61482|discussione]]) 15:52, 27 mag 2025 (CEST)
:@[[Utente:~2025-61482|~2025-61482]] Vedi [[w:WP:Enciclopedicità]]. Discutine in [[w:Discussioni_progetto:Numismatica]], sempre che ci sia margine di discussione. Se la voce non può stare su Wikipedia, non può stare neppure qui. Su Wikipedia è stata cancellata già due volte, quindi fino a prova contraria non è enciclopedica. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:00, 27 mag 2025 (CEST)
::Non ero a conoscenza di una discussione su Wikipedia in merito. E' più chiaro adesso.
::Da appassionato ho trovato pagine riferite a studiosi di Numismatica come Mario Traina o Alberto Campana, che hanno condotto studi meno rilevanti, sicuramente meno numerosi e costanti.
::Ringrazio comunque per il celere riscontro, seguirò la discussione, anche solo per la curiosità di comprendere la dinamica delle scelte di questa straordinaria piattaforma. [[Speciale:Contributi/~2025-61482|~2025-61482]] ([[Discussioni utente:~2025-61482|discussione]]) 16:08, 27 mag 2025 (CEST)
== Attacchi personali ==
Ciao. Ti prego di evitare attacchi personali come [[speciale:diff/1372919|questo che vedo]], "Se sei di coccio si può fare poco". Capisco la frustrazione ma se arrivi al punto di non riuscire a trattenere gli attacchi personali significa che è il momento di chiedere aiuto a terzi. (E mi rendo conto che qui sei molto sovraccarico!) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:57, 24 giu 2025 (CEST)
:@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Se quella comunissima espressione è un attacco personale, si può dormire tranquillamente su due guanciali. Tanto più che l'utente stesso ha detto testualmente di non capirci, quindi si sarebbe attaccato da sé. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:13, 24 giu 2025 (CEST)
::Dimenticavo: la frase inizia con un "se", quindi è un'ipotesi. Il dubbio l'ha comunque tolto l'interessato con una sua ammissione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:20, 24 giu 2025 (CEST)
:::L'attacco personale non si misura dalla frequenza di un'espressione, ma dal suo essere un ''ad hominem''. Suggerisco di evitare scuse grammaticamente improbabili. Basta ammettere che ti è scappata in un momento di rabbia, capita a tutti. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 15:32, 24 giu 2025 (CEST)
::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Si misura dall'accettazione più o meno larga di un'espressione in un dato contesto, stessa cosa che fanno i giudici per cose un po' più serie. Non mi è scappata: la ribadisco ora che sono freddo come allora (anzi un po' di più: ho appena fatto il bagno a mare) ed era necessaria per far chiarezza. L'altro non riesce, o non riusciva in quel momento, a capire una certa cosa ripetutamente spiegata da ben tre (!) persone diverse. Qual è il problema? Nessuno glielo ha contestato, lo si è solo constatato: è un fatto molto ben circoscritto. Se poi nella vita gli finisce spesso così io non lo so né m'interessa saperlo. Gli si è semplicemente detto che per lui non potevamo fare di più e che bisognava prenderne atto. Potrei anche citare molte altre uscite di questo tenore. Peraltro nello stesso contesto l'altra parte aveva prima detto la stessa cosa al mio indirizzo, con la differenza, se ben ricordo, che io avevo motivato e lei no, ma a me non me ne importava granché. Questo per dire pure che il tono della discussione non lo avevo determinato io, ma ho accettato la svolta impressagli da altri senza piagnistei. Rientra tutt'al più in un confronto franco. Se non si accetta questo, ma gli interlocutori lo avevano accettato, allora non si potrebbe più discutere: sarebbe un fraseggio eunuco, cortigianesco e inetto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:36, 24 giu 2025 (CEST)
:::::Ribadisco, dire a qualcuno "sei di coccio" non è mai utile e spero vivamente ''non'' sia largamente accettato in Wikiquote. Non rileva quanto la persona se lo sia "meritato". [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:05, 24 giu 2025 (CEST)
::::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] È accettato in Italia. Direi anche nel resto del mondo. Può non essere utile quanto può essere necessario. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 24 giu 2025 (CEST)
:non c'entra niente con la questione specifica, ma Udiki mi ha personalmente attaccato qui-> [[Discussione:Vegetarianismo#Pagina con ovvia preponderanza alle citazioni favorevoli al vegetarianismo]]
:Il suo comportamento è completamente poco in linea con gli standard di Wikipedia. Non lo segnalo per bontà divina, ma aggiungo un caso all'elenco perché non mi va giù che resti impunito dopo avermi offeso gratuitamente anziché compiere il suo lavoro. Forse sei vegetariano, Udiki, capisco che ti roda il fatto che qualcuno la pensi diversamente da te; ma proprio perché lo sei, se lo sei, non dovresti aver empatia anche verso di me dato che sono anch'io un animale? (…o t'inventerai per difenderti che i primati non ne facciano parte?) [[Speciale:Contributi/~2025-37048-7|~2025-37048-7]] ([[Discussioni utente:~2025-37048-7|discussione]]) 23:33, 11 ago 2025 (CEST)
::Non è un attacco personale, ha solo messo in rilievo come dal tuo messaggio si evincesse un POV nella tua stessa accusa di POV, una scarsa chiarezza, e una volontà polemica che è confermata da quanto scrivi sopra, "Non lo segnalo per bontà divina", non è che magari sei una vecchia conoscenza? Se ti interessano davvero le citazioni e non sei il solito troll, lascia perdere le polemiche e dedicati ai contributi, altrimenti la tua presenza non è gradita e, se prosegui a fare il "nuovo arrivato" che si limita a discussioni polemiche, nel migliore dei casi verrai ignorato. Nel merito della discussione sulla tematica ti ho chiarito quanto altro poteva occorrere in quella sede. Grazie e buon ferragosto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:36, 12 ago 2025 (CEST)
== Re:American Psycho (romanzo) ==
Perché sembrava a quel punto di avere abbastanza citazioni sull'opera da giustificarne una, come nel caso di [[Dracula (romanzo)]] ed [[Educazione siberiana (romanzo)]]. Anzi, ne ha più di [[Fight Club (romanzo)]], un articolo a se stante con solo due citazioni riguardo. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 13:32, 16 lug 2025 (CEST)
== Re:Template int ==
Ciao, grazie per il tuo ringraziamento innanzitutto. Non ho capito però appieno il senso dell'avviso. Ora guardo le modifiche che hai apportato alla voce. Buona continuazione --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:24, 20 ago 2025 (CEST)
:Penso di avere capito. Potresti controllare la voce [[Francesco Recami]] e darmi conferma che sia la formattazione corretta? Grazie --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 20 ago 2025 (CEST)
::Capito. Sistemo allora [[Davide Bregola]] --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:52, 20 ago 2025 (CEST)
==Nisargadatta Maharaj==
Buongiorno, credo di aver risposto alle richieste in merito alla voce in oggetto e attendo riscontro Grazie [[Speciale:Contributi/~2025-61299-4|~2025-61299-4]] ([[Discussioni utente:~2025-61299-4|discussione]]) 11:48, 15 set 2025 (CEST)
== Kiedis ==
Buon pomeriggio, bisognerebbe avere anche la controprova che la frase sia stata effettivamente scritta dagli autori dello spot. Quello che posso dirti è che:
# Conoscendo il personaggio, quelle potrebbero essere benissimo parole sue.
# Nell’intervista del 94 a Rolling Stone, lui dice testualmente “stavano suonando questa specie di swinging jazz groove mentre io parlavo dicendo "Sto indossando un preservativo mentre faccio sesso, ogni volta, non solo quando mi conviene, non solo quando ci pensa la mia partner, ma ogni volta". Che è una cosa che la nostra band pensa davvero”, non dice che la stava leggendo. Valuta tu come possiamo regolarci e fammi sapere, grazie.
[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:44, 15 nov 2025 (CET)
:@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Ciao, la fonte citata era l'Adnkronos e presentava un virgolettato come le parole pronunciate in uno spot. Quando Gerry Scotti, tanto per fare un esempio, fa la pubblicità del riso (che è commerciale e non sociale, ma non conta) recita quello che gli hanno scritto sul copione, non è veramente lui a concepire quelle cose, quindi non gliele possiamo attribuire. Una possibile soluzione sarebbe citare ''Rolling Stones'', nei termini in cui tu lo hai riportato qui sopra, perché così è tutto più chiaro e c'è anche l'avvallo di Kiedis che dice "Che è una cosa che la nostra band pensa davvero". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 15 nov 2025 (CET)
::D’accordo, ma così non si rischierebbe un doppione? È già citato nell’intervista a Rolling Stone: che ne pensi? [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:06, 15 nov 2025 (CET)
:::@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Non me n'ero accorto. Ma essendoci già la citazione da ''Rolling Stones'', direi che basta quella perché il concetto è lo stesso. ''Ad abundantiam'', se preferisci, le si potrebbe aggiungere in nota il testo dello spot, indicando come fonte l'Adnkronos. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:13, 15 nov 2025 (CET)
::::Chiaro, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:33, 15 nov 2025 (CET)
== Braccio da Montone ==
Ciao Udiki,<br />con "originario" intendevo dire che il dipinto cinquecentesco di [[Braccio da Montone]], realizzato dall'artista Cristofano dell'Altissimo, è stato ripreso posteriormente come riferimento dall'incisore del disegno del condottiero precedentemente presente come immagine in voce, tratto da libro ottocentesco. Ok per il template Sic, mi scuso per la rimozione, non conoscevo il suo funzionamento e credevo fosse lì per sbaglio. Ok per il numero di attività, anche se reinserirei quella di nobile (come politico è stato solo senatore di Roma, ma come nobile ha posseduto numerosi feudi). Sono qui su Wikiquote da poco e purtroppo mi ci vorrà un po' per apprenderne le relative linee guida, la mia mente, pur non volendo, sta ragionando ancora con le regole del progetto Wikipedia. Qualsiasi aiuto, comunque, è ben accetto. Mi chiedo se, anche se errando avevo inserito le citazioni prima nella pagina del personaggio, non era meglio a questo punto andarle a inserire direttamente nelle voci dei rispettivi autori dove mancavano. Di fatto così la mia modifica è stata praticamente annullata ''in toto''… <span style="font-family:Viner Hand ITC">'''[[Utente:Davipar|<span style="color:darkmagenta">Davi</span><span style="color:darkorange">par</span>]]'''</span> ([[Discussioni utente:Davipar|parliamone]]) 15:10, 7 gen 2026 (CET)
:@[[Utente:Davipar|Davipar]] Ciao, non c'è bisogno di giustificarsi, ho solo spiegato il revert. Se le citazioni che tu avevi aggiunto fossero state un paio allora le avrei sistemate io stesso come faccio di solito, ma essendo di più cominciava a essere gravoso. Del resto è chi le inserisce che ha il dovere di farlo in regola, il mio era quello di motivare. Comunque di solito si annullano, quando non è rispettata la regola del doppio inserimento. Puoi ovviamente recuperarle dalla cronologia. L'alternativa era mettere un avviso o scrivere nella pagina utente, ma ti ho pingato e in sostanza non cambia nulla. Se le inserisci nella pagina dei rispettivi autori, poi passo a correggere la formattazione. L'immagine l'ho lasciata, quello che ho scritto era solo per precisare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:46, 8 gen 2026 (CET)
== Abdelmajid Lakhal ==
Ciao Udiki, come stai?
Sì, la citazione è presa dalla fonte citata, la trovi tranquillamente anche su Google search: https://cinematunisien.com/blog/2020/01/27/abdelmajid-lakhal-une-constante-recherche-de-la-perfection/. Grazie ancora, a presto [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 08:10, 27 gen 2026 (CET)
==Pizzoccheri della Valtellina==
Secondo me era super divertente: iconica. :) Nei prossimi giorni vedo se trovo un'altra citazione.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 19:24, 12 feb 2026 (CET)
== Controllo "Il volo dei draghi" ==
Ciao Udiki, ho appena finito una bozza per il film "Il volo dei draghi" [https://it.wikiquote.org/wiki/Utente:Mariomassone#Dialoghi qui]. Avrei però dei problemi di trascrizione delle frasi del personaggio '''Omadan''', segnalati in []. Il film intero lo si può trovare su Archive.org. Grazie in anticipo e buona settimana [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 15:12, 16 feb 2026 (CET)
:{{ping|Mariomassone}} Ciao, potresti indicare il minuto preciso, qualcosa come "23:41" ecc.? [https://support.google.com/youtube/answer/15930243?hl=en YouTube genera una trascrizione], quindi si può trovare immediatamente una certa frase facendo una ricerca all'interno testo (Ctrl+F). InternetArchive non genera la trascrizione e, siccome il video dura un'ora e mezza, è difficile cercare le frasi. Anzi, se indichi i minuti per ogni citazione, le verifico tutte; forse questa non è una cosa strettamente necessaria, comunque io sono disponibile. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:18, 16 feb 2026 (CET)
::10:40, 13:15, 1:27:00 [https://archive.org/details/il-volo-dei-draghi-hd-1982_202601 qui], grazie [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 20:49, 16 feb 2026 (CET)
grazie. in verita i testi con ISBN sono gia nella pagina di wikipedia di paolo nucci (papà).liho inseriti ma non riesco ad annullare il link e non compare la foto che e su wikipedia [[Utente:Pillo90|Pillo90]] ([[Discussioni utente:Pillo90|scrivimi]]) 22:20, 16 feb 2026 (CET)
== Federico Buffa ==
La citazione senza fonte non è opera mia, non so da cosa tu l’abbia dedotto :) [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 22:13, 16 mar 2026 (CET)
:@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Avevo visto che gli ultimi (ma non recenti) interventi sulla pagina erano tuoi, che l'anonimo (questo tu non lo puoi vedere, ma io sì) ha modificato anche [[José Mourinho/Citazioni su José Mourinho]] e che tu ultimamente hai modificato [[José Mourinho]], quindi ho pensato che se per caso eri tu da sloggato era meglio segnalarti la cosa. Comunque non è che ci siano stati dei vandalismi o che sia vietato intervenire anonimamente, quindi nessuna recriminazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:27, 16 mar 2026 (CET)
::Tranquillo, era solo per sapere cosa ti aveva portato ad indirizzarti verso di me. Comunque sì, le modifiche in questione le ho fatte da sloggato, qualche volta mi dimentico di registrarmi. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 01:57, 17 mar 2026 (CET)
== Confronto su nome ==
[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:IlSignoreDelCazzime Nome Utente] inappropriato o no? Su Wikipedia pare l'abbiano accettato. In caso devo aggiungere un eccezione in quanto la regex per i titoli non consentiti non permette l'edit, che ne pensi? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:10, 1 apr 2026 (CEST)
:{{ping|Homer}} Credo che su Wikipedia fosse al momento sfuggito, l'ho bloccato là a qui. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:38, 1 apr 2026 (CEST)
::: Grazie {{ping|Spinoziano}}! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:13, 1 apr 2026 (CEST)
== You may be an eligible candidate for the U4C election ==
<div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr">
Greetings,
The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] seeks candidates for the 2026 election. The U4C is the global committee responsible for overseeing enforcement of the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct|Universal Code of Conduct]]. Elections are held annually, if elected a committee member serves for two years.
This year the U4C requires candidates to hold administrator rights on at least one wiki, which is why you are being contacted as you appear to hold this right. There are other requirements, such as candidates must be at least 18 years old and may not be employed by the Wikimedia Foundation or other related chapters and affiliates. You can find more information in the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026#Call_for_Candidates|call for candidates on Meta-wiki]]. Additionally, the committee's working language is English; some ability to communicate in English is required.
The election opens on 18 May, if you are eligible and interested you have until 10 May to submit your candidacy. There will week between for candidates to answer questions from the community. Voting takes place privately in [[m:Special:MyLanguage/SecurePoll|SecurePoll]], successful candidates must receive at least 60% support. More information is available on [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|the 2026 Elections page]], including timelines and other candidacy information. If you read over the material and consider yourself qualified, please consider submitting your name to run for the committee. If you think someone else in your community might be interested and qualified, please encourage them to run.
In partnership with the U4C -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 20:33, 28 apr 2026 (CEST) </div>
<!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Keegan_(WMF)/test&oldid=30471754 -->
== Cancellazione citazioni su Rodolfo Dalla Mora ==
Buonasera Udiki,
ho appena visto che due citazioni da me postate su rodolfo Dalla Mora sono state cancellate considerate promozionali, sinceramente io non le trovo promozionali, quella di Mario Conte ha spegato e messo in evidenza del fatto che il Comune di Treviso è il primo in Italia di aver istituito questa figura, poi in particolare quella del filosofo Adriano Pessina che ha spiegato la definizione di Disability Manager e ha preso come esempio la figura dell'architetto Rodolfo Dalla mora come primo Disability Manager in una struttura sanitaria ed inventore della figura in Italia. Il commento di Pessina è importante come filosofo e direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica di Milano. La ringrazio Buona serata [[Utente:MaxAmbra70|MaxAmbra70]] ([[Discussioni utente:MaxAmbra70|scrivimi]]) 20:51, 9 mag 2026 (CEST)
== Dino Gavina e dintorni ==
Buongiorno, innanzitutto mi scuso per il ritardo della risposta ma solo questa mattina mi sono accorto del messaggio. Precisazioni:
#La citazione di Marcel Breuer (dovrebbe pronunciarsi [broier]) con la fonte "incriminata" l'ho importata direttamente dalla pagina su Dino Gavina di Wikipedia, dove è presente dal 2020 (forse bisognerà cambiare la fonte anche lì). Comunque il riferimento indiretto rimandava all'archivio "archive.is", [https://archive.is/20130411012659/http://www.goldminefactory.com/dino-gavina-%E2%80%93-lampi-di-design/#selection-133.7-133.27 qui]
#Perfetto per le virgolette: oltretutto così è meglio nei ritorni a capo nel web, dove rischiano di restare orfane o vedove.
#La citazione di Anty Pansera è tratta dallo stesso link (archivio) al punto 1.
Di Gavina avrei trovato altre citazioni da fonti cartacee (due da foto di suoi depliant trovati su un annuncio commerciale su web non proponibile come fonte ovviamente, ma i pieghevoli sono certamente originali):
#''Produrre è comunicare''. ([https://i.ebayimg.com/images/g/mKsAAOSw285ng~1a/s-l1600.jpg qui] e anche [https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/dino-gavina-produrre-e-comunicare-esposizione/ qui]) (sottolineo che non sono il venditore...)
#''I vostri figli'' [e] ''i vostri nipoti vi ricorderanno e vi giudicheranno anche dai mobili ereditati''. (anche [https://magazzino76.it qui], ma sito commerciale e sullo stampato tutto minuscolo senza la "e" né punteggiatura)
#''La verità? Niente di più sovversivo''. (cit. di Man Ray su Gavina, da un biglietto stampato dal medesimo) eccetera eccetera.
Grazie per aver tolto l'immagine (non avendola messa io non osavo toccarla) e per le informazioni. A presto, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 12:21, 26 mag 2026 (CEST)
== Massimo Mazzucco ==
Ciao, chiedo lumi a te, magari riesci ad aiutarmi: ho linkato gli indirizzi che rimandano agli articoli su Pearl Harbor e sullo sbarco sulla Luna, ma in entrambi i casi non vengono letti gli indirizzi. Su Pearl Harbor ho messo una toppa mettendo la sezione 11 settembre, perché altrimenti il capitolo in questione non me lo legge: sapresti dirmi il motivo? Grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:51, 10 giu 2026 (CEST)
== Pino Pagani ==
Buongiorno Udiki, grazie per avermi scritto!!!
Sì, io e altri due amici wikipediani abbiamo creato le pagine di Pino Pagani in 13 Wikipedia. Non so se sia enciclopedico anche in Italiano. Secondo te lo sarebbe o no? [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:20, 30 giu 2026 (CEST)
: Non conoscevo questa regola, chiedo scusa per il mio eccesso di zelo. La sua citazione mi ricordava, anche se a livello locale, il ''Miei cari amici vicini e lontani, buonasera!'' di Nunzio Filogamo. Mi spiace se dovesse essere eliminato, comunque accetto la decisione.
: Grazie per le informazioni [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:30, 30 giu 2026 (CEST)
==Civiltà Cattolica==
Certo che Vittorio Marcozzi è famoso e enciclopedico, già il fatto che scrivesse sulla ''Civiltà Cattolica'' non dovrebbe bastare? [https://disf.org/libri/pero-uomo-diverso Qui ad esempio una sua recensione].--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:24, 5 lug 2026 (CEST)
:@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] No. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:26, 5 lug 2026 (CEST)
::Con lo stesso criterio dovresti cancellare la citazione di [[Civiltà Cattolica|Francesco Liverani]] che è molto meno "famoso" di Vittorio Marcozzi, perché non lo fai?--[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] ([[Discussioni utente:Salnitrum|scrivimi]]) 18:31, 5 lug 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Salnitrum|Salnitrum]] E magari anche altre ancora. Ma mica io posso sapere quante voci da cancellare ci sono in tutto il sito. Se ne trovi una, segnalala in [[Wikiquote:Pagine da cancellare]]. Marcozzi è automaticamente degno di nota se ha pubblicato ''in prima pagina'' in varie occasioni e/o diretto un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (vedi '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie#Criteri_per_la_presenza_su_Wikipedia|qui]]''', n. 5) oppure se rispetta '''[[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Scrittori_e_libri#Scrittori|questi requisiti]]'''. Sennò se ne deve discutere e addurre qualche ragione valida. Puoi chiedere un parere al [[w:Wikipedia:Bar tematici|progetto competente su Wikipedia]], a meno che non sei sicurissimo del fatto tuo in base ai criteri suesposti. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:46, 5 lug 2026 (CEST)
== Immagine errata ==
Ciao, ho parzialmente annullato [[Speciale:Diff/1382847|questo tuo edit]] dell'anno scorso perché il file che avevi inserito raffigura il padre, omonimo. [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 17:58, 28 lug 2026 (CEST)
== Dumas: proverbio ==
Ciao, Udiki. Sai, credo che la regola sull'originalità delle citazioni non dovrebbe essere [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alexandre_Dumas_padre&diff=next&oldid=1422423 così stringente]. Il fatto che un autore abbia in qualche situazione scelto di usare un proverbio secondo me può facilmente essere notevole e interessante. Inoltre un utente potrebbe benissimo cercare quella frase in Wikiquote, magari anche senza sapere che sia un proverbio, e penso sia giusto che possa trovarla. E poi questa citazione potrebbe anche andare in ''Proverbi dai libri'', voce che in effetti serve proprio a questo, altrimenti verrebbe meno la sua utilità. [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 00:18, 8 ago 2026 (CEST)
:@[[Utente:Micione|Micione]] Ciao, la frase, oltre a non essere originale, non è neppure importante, perché è pronunciata da un personaggio secondario (Bertuccio) e riguarda un altro personaggio secondario (Benedetto), non è posta in una scena madre né detta in modo ricorrente, sennò poteva sicuramente stare nella pagina di Dumas in quanto rilevante nell'opera.<br />Non c'è consenso per mettere cose del genere in altre pagine (vedi [[Aiuto:Fonti#Altre fonti indirette|questa linea guida]] ribadita in [[Wikiquote:Bar/Archivio_2023-06--12#h-Autori_famosi_citati_in_videogiochi,_serie_ecc.-20230905104700|questa discussione]]); infatti se un personaggio dicesse "Rosso di sera, bel tempo si spera" e inserissimo queste cose in ''Proverbi dai libri'', avremmo solo un elenco di frasi prive di originalità che andrebbero piuttosto in ''Proverbi francesi'' e consimili, dove magari si potrebbe specificare che è anche citata in un'opera famosa. Gli è che, in caso di dubbio fondato, è prudente e doveroso applicare il principio di precauzione. Comunque se ci tieni e c'è una ''pièce à l'appui'', che al momento non si vede, la ripristino. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:50, 8 ago 2026 (CEST)
::Ma che non sia importante per la storia non ci interessa perché tanto noi non dobbiamo raccontarla, ci interessano i proverbi perché sono automaticamente significativi e citabili. Sull'esempio che citi sono ovviamente d'accordo ma perché quello è celeberrimo mentre quello di Dumas l'ho cercato sul web e non ho trovato riscontri, non sembra essere famoso (forse cercandolo in francese?) quindi non rientra in questi casi. Forse uno tra Dumas e Bertuccio potrebbe aver mentito o equivocato e in realtà non è un proverbio reale? Può essere ma in quel caso sarebbe in effetti originale. Altrimenti potrebbe andare in ''Proverbi francesi'' come giustamente dici tu, io non ci avevo pensato. Che ne dici di inserirlo là? Io non è che ci tenga in modo particolare perché non lo conosco e nemmeno lo capisco (suppongo si riferisca ai capelli, o forse anche ai vini, magari nel caso andrebbe specificato), solo mi è parso ingiusto perdere così un proverbio che per definizione andrebbe in una raccolta di citazioni. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 14:25, 9 ago 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Micione|Micione]] Dumas scrive: "il y a un proverbe qui dit que le roux est tout bon ou tout mauvais" ([[s:fr:Le_Comte_de_Monte-Cristo/Chapitre_44|cap. 44]]). Lo si trova facilmente con Google o Google libri, più col sinonimo "méchants" invece di "mauvais". Ovviamente avevo già controllato. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:23, 10 ago 2026 (CEST)
{{rientro}} Ok, provando col francese l'IA di Google mi ha subito risposto prima che potessi fare ricerche da me. Ho dunque provato a interrogarla e mi ha trovato come libro più vecchio in cui il proverbio compare Charles Cahier, ''Quelque six mille proverbes et aphorismes usuels'', 1856, §1580, [https://archive.org/details/quelquesixmille00cahigoog/page/n109/mode/2up p. 88], ma l'opera di Dumas è precedente (1844-1846). Le ho chiesto se fosse possibile che Dumas se lo sia inventato e mi ha risposto di sì aggiungendo che "i romanzieri dell'Ottocento usavano spesso espedienti come ''"c'è un vecchio proverbio che dice..."'' per dare autorevolezza letteraria e un'aura di antica saggezza popolare a una frase creata da loro o a un modo di dire molto vago". Aggiunge che prima di quel momento i proverbi sulle persone dai capelli rossi erano unicamente negativi mentre Dumas si inventa l'opzione della bontà:<br>
"I proverbi storici medievali e rinascimentali dicevano semplicemente:
*''« Homme roux et femme barbue, de quatre pas loin salue »'' (Uomo rosso e donna barbuta, salutali da quattro passi di distanza).
*''« Salue de loin le rouge »'' (Saluta da lontano il rosso).
*''« Pelo rosso, mal colore »''."
Conferma poi che è grazie al successo del ''Conte di Montecristo'' che lettori e compilatori di dizionari hanno assorbito la frase come fosse un proverbio reale, e conclude certificando che "Dumas ha preso un antico e rozzo pregiudizio medievale sbilanciato sul male, lo ha riformulato in una dicotomia simmetrica e affascinante per le esigenze della sua trama, e la società dell'epoca lo ha "retroattivamente" trasformato in un vero proverbio."<br>
Invece cercando su Google Libri e su Internet Archive "roux est tout bon" (con virgolette) non mi trova nulla se non varie edizioni del libro di Dumas. Cercando la variante "roux tout bons" trova il libro di Cahier e pochi altri ma comunque sempre posteriori al ''Conte di Montecristo''.<br>
Detto ciò non insisto. Non volevo prolungare così tanto questa discussione, è stata solo la curiosità a spingermi a fare queste ricerche. Fai pure quel che ritieni più utile con queste informazioni. Ciao e alla prossima. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 12:26, 11 ago 2026 (CEST)
:{{ping|Micione}} scusa se mi inserisco ma sono molto contento ogni volta che ti vedo e vorrei che tu partecipassi più attivamemente. Nel caso specifico, la questione in teoria è semplice: A) la voce [[Proverbi dai libri]] è pensata per contenere solo proverbi inventati nei romanzi che li contengono, non veri proverbi, quindi se il romanzo contenesse una frase del tipo: "come dice un vecchio proverbio: ''Proverbio inventato ma significativo''" può stare nella voce "Proverbi dai libri". B) se invece era o è diventato un vero proverbio popolare, fosse anche perché nato da Dumas, non importa l'origine, va in [[Proverbi francesi]], citando però come fonte una raccolta di proverbi, oltre all'eventuale riferimento a Dumas. Quindi, in fondo, puoi capire tu stesso se e dove vada. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:18, 11 ago 2026 (CEST)
::Ciao, {{ping|Spinoziano}}, grazie per il tuo intervento (gradito), per il tuo chiarimento e per le tue parole (più significative del proverbio). In realtà non mi è chiarissimo lo stesso. Mi trovo d'accordo con la regola che citi ma credo tu mi stia indirizzando verso il caso B perché l'AI ha detto che esso è diventato un vero proverbio dopo il classico di Dumas, tuttavia a me sembrano i citatori essere talmente pochi ([https://www.google.com/search?q=%22roux+est+tout+bon%22&udm=36 GL1], [https://www.google.com/search?q=%22roux+tout+bons%22&udm=36 GL2], [https://archive.org/search?query=%22roux+est+tout+bon%22&tab=fulltext IA1], [https://archive.org/search?query=%22roux+tout+bons%22&tab=fulltext IA2]) da non poter così facilmente considerarlo un proverbio popolare. L'AI potrebbe aver preso il suo solito abbaglio: trovandolo in un pugno di libri lo ritiene popolarissimo. Viceversa il caso rientra perfettamente nell'opzione A. E quindi boh, lascerei scegliere a Udiki se inserirlo da qualche parte e dove. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 16:03, 11 ago 2026 (CEST)
:::{{ping|Micione}} l'IA puoi usarla come aiuto nella ricerca ma se non trovi effettivamente una raccolta di proverbi pubblicata e verificabile da citare come fonte non serve. Se quindi rientra nel caso A e Udiki non lo ritiene significativo, non va da nessuna parte, punto. Però fatti vedere più spesso su altre voci, ci metti meno a inserire qualche citazione di qualità, seria e con fonte puntuale che ad aprire un caso su una che magari non vale davvero la pena, quindi ci conto: la tua presenza attiva può essere molto molto più significativa di qualche mia parola, a presto :-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:17, 11 ago 2026 (CEST)
:::@[[Utente:Micione|Micione]] Lo trovi anche [https://books.google.it/books?hl=it&id=8MwUHXv3PFgC&pg=PA999 qui] alla voce ''ROUSSEAU'', l'opera è del 1720. Uno dei problemi principali dell'IA è che risponde anche quando non ha saputo trovare elementi a sufficienza e tende a essere compiacente. È stato aggiunto in ''Proverbi francesi'' ([[Speciale:diff/1423286|diff]]). Non è stata inserita la menzione al ''Montecristo'' perché appare abbastanza noto autonomamente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 12 ago 2026 (CEST)
::::Ok, evidentemente ci sono diversi modi per dire ''rossi'' in francese e giustamente bisognava provarli tutti. Credo che alla fine ''Proverbi francesi'' sia la scelta migliore. Grazie ancora a entrambi e buon lavoro. --[[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 15:14, 12 ago 2026 (CEST)
== Modifiche ==
Ciao, grazie per il consiglio, ne terrò conto. Probabilmente la difficoltà della comprensione della mia modifica era data, oltre all'aggiunta di nuovo testo, anche dall'aver dovuto dare il giusto ordine cronologico sia alle frasi che ai dialoghi: infatti nonostante ci fosse il template, sia le frasi che i dialoghi non erano ordinati cronologicamente. Quindi la modifica è risultata più pesante per quello, e nel momento in cui intervenivo non ci ho pensato. Ringrazio ancora e saluto. [[Utente:Rops84|Rops84]] ([[Discussioni utente:Rops84|scrivimi]]) 22:39, 11 ago 2026 (CEST)
== Richiesta rimozione avviso ==
Gentile @[[Utente:Udiki|Udiki]],
la presente per richiedere la rimozione dell'avviso di cancellazione dalla pagina di [[Maria Marino Marraffa]]. Faccio presente che la sola rimozione della voce da [[Wikipedia]] in lingua italiana non è una motivazione sufficiente per chiederne la cancellazione anche sul progetto di [[Wikiquote]].
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti e colgo l'occasione per porgere cordiali saluti. [[Speciale:Contributi/~2026-44891-42|~2026-44891-42]] ([[Discussioni utente:~2026-44891-42|discussione]]) 08:13, 16 ago 2026 (CEST)
:@[[Utente:~2026-44891-42|~2026-44891-42]] @[[Utente:Nomignolo2006|Nomignolo2006]] C'è una procedura di cancellazione in corso; finché non è conclusa, naturalmente non si può rimuovere nessun avviso. Ti è già stato detto nell'opportuna sede che sono contrario al mantenimento della voce, richieste indirizzate separatamente agli utenti sono considerate [[w:Wikipedia:Campagne elettorali|campagna elettorale]] e sono vietate. Se una voce è cancellata da Wikipedia, di regola qui è cancellata d'ufficio. Se non riesci ad accedere alla tua utenza registrata, creane una nuova e specifica nella pagina utente che si tratta di una "reincarnazione". Se operi in concerto col sig. Savino, come tu stesso lasci intendere '''[[Speciale:Diff/1423759|qui]]''', sei tenuto a dichiarare il [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|conflitto d'interessi]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:24, 16 ago 2026 (CEST)
::@[[Utente:Udiki|Udiki]]
::Sta confondendo l’utente non opera in concerto con [[Francesco Savino]]. Ha scritto di essere in contatto con lui, non che opera in concerto. Riguardo la campagna elettorale, lei prima ha espresso di ritenere la voce da cancellare, di contro è stato espresso pensiero contrario. Dunque il primo ad aver fatto campagna elettorale non è l’utente. Le chiedo gentilmente di non fraintendere più e di utilizzare lo stesso rigore che sta utilizzando per l’utente @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] anche facendo un’analisi su ciò che lei stesso sostiene. Saluti [[Speciale:Contributi/~2026-45195-96|~2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:~2026-45195-96|discussione]]) 09:58, 18 ago 2026 (CEST)
::Ps: l’utenza non è @[[Utente:Nomignolo2006|nomignolo2006]] che non esiste ma @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]]. [[Speciale:Contributi/~2026-45195-96|~2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:~2026-45195-96|discussione]]) 10:00, 18 ago 2026 (CEST)
:::@[[Utente:~2026-45195-96|~2026-45195-96]] @[[Utente:Nomignolo2026|Nomignolo2026]] Io ho aperto una regolare procedura di cancellazione e sono intervenuto solo nella pagina relativa alla cancellazione. Tu sei intervenuto lì e poi sei venuto qui, nella mia pagina di discussione, a chiedere di interrompere la procedura. Se tu avessi letto la linea guida che ti ho linkato, più precisamente ancora [[w:Wikipedia:Campagne elettorali#Invito a rivedere l'opinione]], avresti visto che il tuo comportamento rientra nell'ipotesi di campagna elettorale, così com'era già stato spiegato nel mio stesso commento sopra, laddove ho parlato di "richieste indirizzate separatamente agli utenti". Inoltre [[speciale:diff/1423759|qui]], cioè nella pagina della procedura di cancellazione della voce sulla Marraffa, hai dichiarato di essere la stessa persona intervenuta nella pagina di Savino, quindi hai praticamente confessato. Siccome hai dichiarato pure di essere in contatto con lui, questo è un palese conflitto d'interessi così come definito dalla relativa linea guida, anch'essa già da me linkata sopra e che [[w:Wikipedia:Conflitto di interessi|ti linko di nuovo]]. A questo punto mi sembri più in mala fede che confuso. Siccome hai una lunga storia di abusi su questi progetti, o la pianti immediatamente di trollare o sarai sanzionato. E smettila di cambiare utenze, ti ho già detto di registrarne una e usare quella per comunicare, dato che eviti di farlo solo per eludere le tue responsabilità. Il cerchio si sta stringendo. P.S.: Aggiungo la firma: sono in vacanza fuori sede e la connessione, che è pessima, era venuta meno mentre scrivevo, così determinando il logout. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:01, 18 ago 2026 (CEST)
::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] ok a presto [[Speciale:Contributi/~2026-45195-96|~2026-45195-96]] ([[Discussioni utente:~2026-45195-96|discussione]]) 21:32, 18 ago 2026 (CEST)
:::::No, addio. È acclarato globalmente che non sei compatibile con questi progetti. Tutto quello che farai d'ora in poi sarà rimosso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:39, 18 ago 2026 (CEST)
== Lovecraft ==
Grazie, la correzione era giusta. Purtroppo il testo estrapolato tramite scansione ha letto male. [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 08:39, 20 ago 2026 (CEST)
:@[[Utente:Codas|Codas]] Nemmeno io me n'ero accorto a prima botta. A proposito, ho poi notato che [https://www.cicap.org/articolo/il-buon-senso-e-la-follia qui] c'è quella stessa citazione, ma ha un pezzetto in più, che io ho sottolineato nel testo seguente: "anche se mi piacerebbe vivere in un universo pullulante dei miei diletti Cthulhu,<u> Yog-Sothoth, Tsathoggua e simili</u>". Se nella tua fonte non c'è, allora va bene così. Se invece c'è, è necessario integrare. Comunque la citazione è interessante. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:29, 20 ago 2026 (CEST)
::Nella mia fonte non c’è. [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 17:07, 20 ago 2026 (CEST)
== [[Wrestling]] ==
Puoi aggiustare a citazione invece che semplicemente cancellarla/annullarla? Grazie =) [[Utente:Kurtanglewwe1996|Kurtanglewwe1996]] ([[Discussioni utente:Kurtanglewwe1996|scrivimi]]) 23:44, 31 ago 2026 (CEST)
:@[[Utente:Kurtanglewwe1996|Kurtanglewwe1996]] È naturalmente dovere primario (non obbligo) di chi l'aveva inserita osservare le regole e riproporre nel rispetto di esse la citazione cassata, se ci tiene. Se l'utente è inesperto e di passaggio, provvedo io eccezionalmente e sempre che ne valga la pena. Se l'utente è esperto, addirittura uno che bazzica da queste parti da anni prima del mio arrivo, non si vede il motivo per cui io (che già non sono un lacchè, figurarsi poi se a titolo gratuito) debba surrogarlo. Ove fosse necessario rinfrescare la memoria, sono state date le spiegazioni del caso e linkate le linee guida pertinenti in sede di annullamento della modifica. Cordiali saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:23, 1 set 2026 (CEST)
== Presunto abuso di farmaci ==
Ciao @[[Utente:Udiki|Udiki]]Udiki ho inserito la fonte come da richiesta, la Rivista di Diritto ed Economia dello Sport. Citazione a mio avviso importante perché è l'unico dato oggettivo, infatti a livello sportivo, non a caso, non è stato preso nessun provvedimento. Cordiali Saluti [[Speciale:Contributi/~2026-48215-06|~2026-48215-06]] ([[Discussioni utente:~2026-48215-06|discussione]]) 00:50, 6 set 2026 (CEST)
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Maglia azzurra
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Danyele
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wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Italia flanelka.jpg|thumb|La maglia azzurra della [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale calcistica italiana]]]]
Citazioni sulla '''maglia azzurra''', uniforme adottata da quasi tutte le compagini sportive che rappresentano l'Italia in ambito internazionale.
*Ci sono al giorno d'oggi coloro che rifiutano l'onore della maglia azzurra. Inaudito! Occorre sentirsi onorati di rappresentare l'Italia nel mondo sportivo. Quanto darei per riavere i miei vent'anni e indossare ancora quella maglia. ([[Silvio Piola]])
*È la più bella maglia che si possa indossare, la più importante, quella che ti regala più emozioni. Sei incaricato di rappresentare il tuo paese [...], in Europa e nel mondo, di onorarlo e di renderlo quanto meno orgoglioso di te. Essere dei prescelti è un grande privilegio, ma anche un'enorme responsabilità e ci vanno sacrificio, dedizione e costanza per mantenere questo ruolo. ([[Martina Rosucci]])
*Io penso che la maglia azzurra non può essere onorata se la indossa un atleta che è stato squalificato pesantemente per doping. ([[Valeria Straneo]])
*La maglia azzurra è la più bella del mondo. Non dimenticherò mai la prima convocazione: avevo 15 anni e non riuscivo a smettere di guardare la divisa. Ancora oggi provo quella sensazione ogni volta che la indosso. ([[Francesca Pan]])
*La maglia azzurra è speciale. Non ti identifichi in un club ma rappresenti la tua nazione, vivi delle emozioni in prima persona e le fai vivere a tutta la nazione, è qualcosa di impareggiabile. ([[Giorgio Chiellini]])
*La maglia azzurra è un sogno, è un privilegio, una responsabilità [...]. Rappresenti l'Italia e non puoi sbagliare, devi essere felice e cercare di andare avanti con il sorriso. ([[Elisa Bartoli]])
*Ogni volta che indosso la maglia azzurra è il coronamento di un sogno del bambino Manuel. ([[Manuel Locatelli]])
*Per me ha sempre avuto un significato particolare. Quando mi hanno dato la possibilità di indossarla, a 15 anni, mi stavano dicendo che ero italiana, visto che avevo ancora il passaporto verde quando gli altri ce l'avevano rosso, anche se ero nata a Palermo e avevo sempre vissuto in Italia: mi ero data un'identità, sapevo chi ero, quello che potevo e avrei potuto fare da quel momento. Ovviamente adesso non è più così perché sono passati [...] anni, ma ogni volta che la indosso provo tanto orgoglio, sono proprio fiera. E so che non sono sola: magari sono troppo patriota, ma io penso all'intera nazione. In quel momento lì non sono solo Miriam, sono tutta l'Italia. ([[Miriam Sylla]])
*Quando indossi la maglia dell'Italia non pensi più di tanto a quello che ti viene da fare, a cosa stai facendo. Rappresenti la tua nazione a livello internazionale, non c'è nient'altro di più emozionante e bello di indossare la divisa che davanti ha scritto "Italia". Secondo me è un'emozione che con le altre maglie non si prova, penso che sia così in tutti gli sport. ([[Francesca Pan]])
*Quando posso rappresentare la mia nazione in qualche manifestazione mi sento già più competitivo e più in forma di quando non indosso la maglia azzurra. ([[Filippo Tortu]])
*Quando si dice che la maglia azzurra è il punto di arrivo per ogni giocatore si dice solo la verità. ([[Roberto Baggio]])
*Ricordo fortemente l'esordio con la maglia azzurra a ventun anni e la settimana in cui mi sono preparato a vestirla, per un calciatore la nazionale è probabilmente il traguardo più emozionante. Quando però sei nel vortice non riesci a fermarti e a gustare queste emozioni, adesso quanto ci ripenso è straordinario rivivere quei momenti. ([[Alessio Tacchinardi]])
==Voci correlate==
*[[Scudetto (sport)]]
*[[Sport in Italia]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|w_preposizione=riguardante la}}
[[Categoria:Sport in Italia]]
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Roberto Vannacci
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Skekzilla
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/* Citazioni su Roberto Vannacci */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Roberto Vannacci 2025 (cropped).jpg|thumb|Vannacci nel 2025]]
'''Roberto Vannacci''' (1968 – vivente), politico e generale italiano.
==Citazioni di Roberto Vannacci==
{{cronologico}}
*Prima definizione di statista è uomo di Stato, quindi [[Mussolini]] è uno statista. Lo dice l'enciclopedia Treccani.<ref>Citato in ''[https://www.adnkronos.com/politica/vannacci-statista-e-un-uomo-di-stato-quindi-mussolini-lo-e_6LNk8d0ulhgMbwEH5RsOfv Vannacci: "Statista è un uomo di Stato, quindi Mussolini lo è"]'', ''adnkronos.it'', 29 aprile 2024.</ref>
*{{NDR|Su [[Paola Egonu]]}} Non ho mai avuto dubbi sulla sua cittadinanza italiana e sono personalmente e convintamente fiero che lei rappresenti il nostro tricolore con la sua eccellenza sportiva ma questo non può celare visivamente la sua origine di cui, sono convinto, lei stessa vada fiera.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/05/13/le-strane-scuse-di-vannacci-a-paola-egonu-e-italianissima-ma-questo-non-puo-nascondere-visivamente-le-sue-origini/7546683/ Le scuse di Vannacci a Paola Egonu]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 13 maggio 2024.</ref>
*Se vedo un omosessuale, non sono come Dracula col crocifisso.<ref>Citato in ''[https://m.youtube.com/watch?si=SQDI7TEbE0EPPWFX&v=pak0vUVXhPY&feature=youtu.be Agenzia Vista]''.</ref>
*Quella che critico è l'ostentazione esibizionista di questo gusto, che spesso tende a prevaricare quello che invece è il buonsenso della maggioranza. Il gay Pride? Se vogliono fare una sfilata per Roma o per Torino, la facciano. Ci sarebbe da chiedersi perché si vogliono mettere in mostra. Il gay Pride dice di rivendicare dei diritti, ma anche su questo bisognerebbe discutere. I diritti non sono differenziati, i diritti sono per tutti. Non esistono i diritti per i gay, i diritti per gli eterosessuali, i diritti per i biondi, per i mori, per quelli con gli occhi azzurri: esistono i diritti per le persone. È un esibizionismo.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/politica/2024/06/16/vannacci-critica-lostentazione-esibizionista-del-gay-pride_d91df162-74ed-4940-bc83-d435917116b1.html Vannacci critica l'ostentazione esibizionista del gay Pride]'', ''ansa.it'', 16 giugno 2024.</ref>
*Putin ha [[Morte di Aleksej Naval'nyj|ucciso Navalny]]? Chi lo dice? Quando me lo dimostreranno con prove oggettive ci crederò.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2026/02/04/news/roberto_vannacci_chi_e_generale_partito_futuro_nazionale-425137176/ Nostalgico e filo-Putin, la beffa dell'ex parà Vannacci che sogna D'Annunzio]'', ''repubblica.it'', 4 febbraio 2026.</ref>
*Putin negli ultimi vent'anni, governando la Russia, ha portato a un'esplosione di benessere, di ricchezza nella sua nazione. Gode del supporto popolare, cosa che Zelensky sembrerebbe perdere giorno dopo giorno. E quindi se dovessi paragonare l'attività politica dei due uomini, preferisco una persona come Putin. [...] Zelensky nella sua vita precedente ha fatto il comico, è solo da poco che fa il politico, e devo dire che non lo fa con grande successo: ha perso totalmente la sovranità sullo Stato che rappresenta.<ref>Citato in ''[https://lespresso.it/c/politica/2025/9/10/vannacci-zelensky-putin-preferenza-intervista-maria-rosaria-boccia-zaia/56812 Vannacci: "Zelensky o Putin? Preferisco il presidente russo, ha portato un'esplosione di benessere"]'', ''lespresso.it'', 10 settembre 2025.</ref>
*{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Io oggi sono qua, chi l'avrebbe detto due mesi fa, tre mesi fa. Non li sentite questi signori? "Tanto Vannacci se ne va, Vannacci prende il taxi, Vannacci usa la Lega come se fosse un pullmino". No signori, sono qua, io ancora ci credo nella parola data e nell'onore. Ancora ci credo. E andremo avanti tutti insieme, e non ci fermeranno.<ref>Dal discorso pronunciato al raduno della Lega a Pontida, 6 ottobre 2024; citato in Luca Pons, ''[https://www.fanpage.it/politica/quando-vannacci-assicurava-resto-nella-lega-ho-dato-la-mia-parola-donore/ Quando Vannacci assicurava: "Resto nella Lega, ho dato la mia parola d'onore"]'', ''fanpage.it'', 4 febbraio 2026.</ref>
*A noi italiani la rimozione dei dittatori non ha mai portato bene. {{NDR|«Anche i dittatori italiani?»}} Mi riferisco agli ultimi 50 anni e comunque {{NDR|quelli italiani}} non li abbiamo deposti noi.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2026/03/05/news/vannacci_contro_governo_sicurezza-425200629/ Vannacci a Roma sfida la destra sulla sicurezza]'', ''repubblica.it'', 5 marzo 2026.</ref>
*I [[Omosessualità|gay]] qua in Italia hanno tutti i diritti: se vanno all'ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare, se vanno a scuola hanno gli insegnanti.<ref>Dalla trasmissione televisiva ''Otto e Mezzo'', 10 giugno 2026; citato in Francesca Moriero, ''[https://www.fanpage.it/politica/gli-omosessuali-possono-guidare-e-non-solo-le-frasi-imbarazzanti-di-vannacci-a-otto-e-mezzo/ "Gli omosessuali possono guidare" e non solo: le frasi imbarazzanti di Vannacci a Otto e Mezzo]'', ''fanpage.it'', 11 giugno 2026.</ref>
*Ci sono istanze di parità vere. Uomini e donne sono uguali, non c'è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole: non esiste il [[femminicidio]]. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità. [...] Così come c'è la violenza sulle donne c'è quella sugli anziani e non c'è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c'è bisogno di una fattispecie specifica.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2026/06/14/video/vannacci_il_femminicidio_non_esiste_volete_riportarlo_come_lho_detta_io_o_dobbiamo_discuterne-425410350/ Vannacci: "Il femminicidio non esiste. Volete riportarlo come l'ho detta io o dobbiamo discuterne?"]'', ''repubblica.it'', 14 giugno 2026.</ref>
{{Int|''[https://www.ilmessaggero.it/persone/vannacci_sospeso_navalny_morte_candidatura_lega_cosa_ha_detto-7964084.html?refresh_ce Roberto Vannacci: «La candidatura? Non ho deciso. Navalny? Non so di cosa sia morto, Mosca meglio di tante capitali europee»]''|Citato in ''ilmessaggero.it'', 29 febbraio 2024.}}
*{{NDR|Su [[Mosca (Russia)|Mosca]]}} Che bella, in tanti la descrivono grigia, ho trovato invece una città luminosa, moderna, digitale, spesso più avanzata di tante capitali europee.
*Non mi sono mai espresso sulla forma di governo {{NDR|della [[Russia sotto Vladimir Putin]]}} [...]. Non è come noi siamo abituati a intenderlo, non ha procedure altrettanto democratiche. Ma non sono io a dirlo, basta guardare gli indicatori Onu per valutare i paesi democratici [...]. Ci sono aspetti positivi e altri negativi, ma questo non fa di me un putinista.
*{{NDR|Sulla [[morte di Aleksej Naval'nyj]]}} Non ho informazioni per sapere di cosa sia morto, perché sia morto e per quali motivazioni. Sono un cittadino come voi, leggo i giornali.
*Non sono razzista. Io ammiro [[Paola Egonu]], sono orgoglioso dei suoi successi sportivi, ma non venite a dirmi che i suoi caratteri somatici rispecchiano l'italianità.
{{Int|''[https://www.orizzontescuola.it/roberto-vannacci-e-carla-bruni-e-stata-mia-compagna-di-scuola-fino-alle-medie-il-mio-periodo-in-classe-e-stato-eccitante-con-figli-di-manager-facoltosi-imprenditori-e-diplomatici/ Roberto Vannacci e Carla Bruni: "È stata mia compagna di scuola fino alle medie. Il mio periodo in classe è stato eccitante con figli di manager facoltosi e diplomatici"]''|Da ''Il coraggio vince. Vita e valori di un generale incursore'', Piemme, 2024; citato in ''orizzontescuola.it'', 14 marzo 2024.}}
*{{NDR|Alle scuole elementari e medie}} C'era chi aveva passato tanti anni in Africa, chi in Marocco, chi in Sudamerica; nelle loro case si respiravano profumi sempre diversi e stimolanti. È proprio allora che ho cominciato a pensare alle differenze di lingua e cultura come a territori nuovi da esplorare.
*La qualità è il racconto delle differenze.
*[[Carla Bruni]] è stata mia compagna di scuola dalle elementari fino alle medie. Il padre era un importante industriale nel settore degli pneumatici, legato al gruppo Pirelli. {{NDR|Era una bambina}} intelligente, vivace e con una grande passione per la musica.
{{Int|''[https://www.avvenire.it/attualita/pagine/vannacci-classi-separate-per-i-disabili-presa-di-distanza-bipartisan Vannacci vuole classi separate per i disabili. Critiche da tutti]''|Citato in Alessia Guerrieri, ''avvenire.it'', 27 aprile 2024.}}
*Credo che delle [[Classi differenziali|classi con caratteristiche separate]] aiuterebbero i ragazzi con grandi potenzialità a esprimersi al massimo, e anche quelli con più difficoltà verrebbero aiutati in modo peculiare. Non è discriminatorio. Per gli studenti con delle problematiche mi affido agli specialisti. Non sono specializzato in disabilità.
*[...] non vedo perché sia necessario dotarsi della patente di antifascista per esprimere le proprie opinioni. Rivendico anche la considerazione su Mussolini, che è uno statista come lo sono stati anche Cavour, Stalin e tutti gli uomini che hanno occupato posizioni di Stato: è la prima definizione di statista sul dizionario.
*{{NDR|Sull'[[aborto]]}} [...] un'infelice necessità alla quale le donne sono costrette a ricorrere. Non credo che sia un diritto.
{{Int|''[https://www.repubblica.it/politica/2024/07/12/news/vannacci_intervista_patrioti_rn_orban-423391477/ Vannacci: “I Patrioti mi hanno votato, Rn non può porre veti. Orbán? Lo vedrò”]''|Intervista di Lorenzo De Cicco, ''repubblica.it'', 12 luglio 2024.}}
*L'Europa di von der Leyen ci ha ridotti nella situazione in cui siamo: meno sicurezza, più immigrazione incontrollata, due guerre alle porte dell'Europa, più criminalità, meno sviluppo, direttive liberticide in nome del Green deal che significa solo tasse per i cittadini. E guai a dire Buon Natale. Perché dovremmo votarla? Noi vogliamo una Europa dei popoli e delle nazioni sovrane, non l'Europa della von der Leyen che è delle banche.
*Io sono un combattente e se si tratta di pugnare per un futuro migliore basato su più sicurezza, più tradizioni, più identità, più ricchezza e più sovranità ci sono.
*Siamo scesi a patti con Stalin, perché non potremmo farlo con Putin? Anche perché le conseguenze negative di questo conflitto le paga soprattutto l'Europa. Una nuova Yalta potrebbe concederci altri 50 anni di pace.
*La Nato non ha un reale ruolo nel conflitto russo-ucraino al di là dell'abbaiare di Stoltenberg. L'unica attività Nato è stato il rinforzo della frontiera orientale, all'interno dei confini dei paesi membri.
==''Il mondo al contrario''==
[[File:Roberto Vannacci, 12.11.24 (cropped1).jpg|thumb|Roberto Vannacci nel 2024]]
===[[Incipit]]===
Il titolo la dice lunga sul tenore e sui contenuti di questo libro. "''Il Mondo al contrario''" vuole infatti provocatoriamente rappresentare lo stato d'animo di tutti quelli che, come me, percepiscono negli accadimenti di tutti i giorni una dissonante e fastidiosa tendenza generale che si discosta ampiamente da quello che percepiamo come sentire comune, come logica e razionalità. "''Cosa c'è di strano? Capita a tutti, e spesso”'''" – direte voi. Ma la circostanza anomala è rappresentata dal fatto che questo sgradevole sentimento di inadeguatezza non si limita al verificarsi di eventi specifici e circoscritti della nostra vita, a fatti risonanti per quanto limitati, ma pervade la nostra esistenza sino a farci sentire fuori posto, fuori luogo ed anche fuori tempo. Alieni che vagheggiano nel presente avendo l'impressione di non poterne modificare la quotidianità e che vivono in un ambiente governato da abitudini, leggi e principi ben diversi da quelli a cui eravamo abituati.
===Citazioni===
*Un vero e proprio assalto alla normalità che, in nome delle minoranze che non vi si inquadrano, dev'essere distrutta, abolita, squalificata facendo in modo che il marginale prevalga sulla norma generale e sul consueto. (''Introduzione'', p. IX)
*La cosiddetta "[[politicamente corretto|correttezza politica]]" penetra ogni ambito e ogni situazione. In nome della più estesa inclusività dobbiamo rifuggire qualsiasi atteggiamento che possa creare uno "svantaggio percepito" nei confronti di determinate categorie di persone, spesso in acuta minoranza all'interno della collettività, pena l'essere apostrofati quali istigatori dell'odio, razzisti, omofobi conservatori e, pertanto, pericolosi asociali. (cap. I, pp. 3-4)
*Fu nel 1975, quando con tutta la famiglia ci trasferimmo a Parigi che, per la prima volta, cominciai a venire a contatto quotidianamente con [[nero (antropologia)|persone di colore]]. Mi ricordo nitidamente quanto suscitassero la mia curiosità tanto che, nel metrò, fingevo di perdere l'equilibrio per poggiare accidentalmente la mia mano sopra la loro, mentre si reggevano al tientibene dei vagoni, per capire se la loro pelle fosse al tatto più o meno dura e rugosa della nostra. Li guardavo continuamente, con quella scarsa discrezione che caratterizza l'atteggiamento di molti bambini curiosi, e mi colpiva sia la tonalità molto più chiara del palmo delle loro mani sia il netto contrasto che si percepisce nei loro occhi dove la sclera – la parte bianca del bulbo oculare – si staglia con i colori estremamente scuri delle loro pupille. Bastarono poche settimane e la vista dei neri smise di incuriosirmi. Non era poi così raro, infatti, trovarsi a giocare in gruppi di marmocchi, che includevano anche qualche bambino di colore, con i quali ci rotolavamo e arruffavamo insieme in qualche parco della capitale. (cap. IV, p. 89)
*Se l'esempio non dovesse bastare, perché troppo specifico e circoscritto, sarebbe sufficiente fare un giro in [[India]], il paese più popoloso al mondo e tra i più multietnici sulla faccia della terra. Il miliardo e quattrocentomila anime che vi vivono non sono solo nettamente separate in base al censo nelle note “caste” ma in tutta l'estesa penisola vige una rigida segregazione etnica, religiosa e di costume. Scontri sanguinosi tra induisti e mussulmani e sane scazzottate tra vegetariani e onnivori sono all'ordine del giorno e si trasformano, purtroppo spesso, in cruente tragedie. (cap. IV, p. 91)
*Anche se abbiamo seconde generazioni di Italiani dagli occhi a mandorla, il riso alla cantonese e gli involtini primavera non fanno parte della cucina e della tradizione nazionale; anche se [[Paola Egonu]] è italiana di cittadinanza, è evidente che i suoi tratti somatici non rappresentano l'italianità che si può invece scorgere in tutti gli affreschi, i quadri e le statue che dagli etruschi sono giunti ai giorni nostri; anche se vi sono portatori di passaporto italiano che pregano nelle moschee, ciò non cancella 2000 anni di cristianità. (cap. IV, pp. 110-111)
*La società cambia, e così la cultura, ma ogni popolazione ha il sacrosanto diritto, ed anche il dovere, di proteggere le proprie origini e le proprie tradizioni da derive e da tangenti che le snaturerebbero. (cap. IV, p. 111)
*L'esistenza e la formazione di società multiculturali e multietniche è riconducibile a condizioni di necessità e non a fenomeni spontanei ed autonomi. Generalmente, le società in cui convivono più etnie e culture sono più problematiche di società monoculturali e monoetniche. La convivenza di più civiltà è tanto più pacifica quanto più vi è il dominio di una civiltà sulle altre oppure tanto più esiste una forte organizzazione statuale che fa rispettare rigorosamente a tutte le civiltà che coabitano un solo, univoco e irremovibile codice di condotta. La coabitazione di più etnie e culture non è il [[multiculturalismo]] che invece si sostanzia in una ideologia che mette sullo spesso piano qualsiasi forma culturale e che presuppone che gruppi d'individui che fanno riferimento a culture diverse debbano essere assoggettati, all'interno della stessa collettività, a regole diverse. (cap. IV, p. 127)
*La proporzionalità della difesa, quindi, dev'essere commisurata con la minaccia percepita dall'aggredito e non con il valore dell'oggetto che poteva essere ingiustamente sottratto. Cosa ne so che il malvivente che aspira al mio portafogli non è pronto ad ammazzarmi anche a mani nude per ottenerlo? Cosa ne so se, anche disarmato, non possa usare oggetti contundenti per mettere in pericolo la mia vita? Cosa ne so se in tasca non abbia un martello o un cacciavite da usare prontamente? E se pianto la matita che ho nel taschino nella giugulare del ceffo che mi aggredisce – ammazzandolo – perché dovrei rischiare di essere condannato per eccesso colposo di [[legittima difesa]] visto che il povero malcapitato tentava solo di rubarmi l'orologio da polso? Perché devo provare che in quel repentino, concitato e adrenalinico nanosecondo a disposizione per decidere cosa fare non ho potuto valutare un'alternativa meno violenta che preservasse il povero assalitore? (cap. V, p. 156)
*Cari [[omosessualità|omosessuali]], normali non lo siete, fatevene una ragione! Non solo ve lo dimostra la Natura, che a tutti gli esseri sani "normali" concede di riprodursi, ma lo dimostra la società: rappresentate una ristrettissima minoranza del mondo. Quando vi sposate ostentando la vostra anormalità la gente si stupisce, confermando proprio che i canoni di ciò che è considerato usuale e consuetudinario voi li superate. (cap. IX, p. 243)
*Dobbiamo ricorrere ad un idioma straniero e chiamarli gay perché i vocaboli esistenti sino a pochi anni fa nei dizionari, che sfogliavamo girandone le sottili pagine con la punta dell'indice inumidita, sono tutti considerati inappropriati, se non addirittura volgari ed offensivi. Pederasta, invertito, sodomita, finocchio, frocio, ricchione, buliccio, femminiello, bardassa, caghineri, cupio, buggerone, checca, omofilo, uranista, culattone sono ormai termini da tribunale, da ''hate speech'', da incitazione all'odio e alla discriminazione e classificati dalla popolarissima enciclopedia multimediale Wikipedia come "lessico dell'omofobia". Non ci resta che chiamarli gay importando un'altra parola straniera nel nostro lessico italiano, ma facendo attenzione al tono della voce e all'espressione del volto mentre pronunciamo il tri-letterale neologismo perché potremmo essere percepiti come aggressivi, escludenti e denigratori. Anzi, meglio non chiamarli affatto perché prima si vuole normalizzare il concetto di omosessualità, ma contestualmente ci si lamenta se questa diventa un segno distintivo. (cap. IX, p. 259)
*Per quanto esecrabile, l'[[odio]] è un sentimento, un'emozione che non può essere represso nell'aula di un tribunale. Se questa è l'era dei diritti allora, come lo fece [[Oriana Fallaci]], rivendico a gran voce anche il diritto all'odio e al disprezzo e a poterli manifestare liberamente nei toni e nelle maniere dovute. (cap. IX, p. 281)
===[[Explicit]]===
Ultimo grazie a tutti quelli che prenderanno spunto da questi mei bislacchi pensieri e si cimenteranno insieme nel titanico sforzo di raddrizzarlo, questo mondo sottosopra, fissandolo bene con zeppe, tiranti e picchetti affinché sia molto più tenace e resistente a contrastare i continui tentativi delle minoranze che lo preferiscono a testa in giù.
==Citazioni su Roberto Vannacci==
*Ascoltando i suoi interventi, leggendo il programma, un aspetto del fascismo è già in atto, non è probabilmente la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo. ([[Mario Monti]])
*Quando leggi quelle robe lì {{NDR|il libro ''Il mondo al contrario''}}, pensi: va be', sciogliamo l'esercito, sciogliamo le istituzioni e facciamo un grandissimo bar: il bar Italia, no? Il bar del mondo per il diritto e non per il rovescio. Dove puoi dare dell'invertito a un omosessuale, dove puoi dare della fattucchiera a una femminista, dove puoi dare del negro a un nero, dove puoi dire a un ebreo «Sì, ho capito la Shoah, però adesso non esagerare». Quel bar lì non sarebbe mai vuoto in Italia, eh! Basta andar nei bar. E qui bisogna andare diritti e quindi dopo 'sta cosa a me mi resta una domanda, una domanda sincera che vorrei fare: «Scusa ma, se in quel bar lì è possibile dare dell'anormale a un omosessuale, è possibile anche dare del coglione a un generale?» ([[Pier Luigi Bersani]])
*Vannacci dice che la minaccia russa è un feticcio.<br>Possibile che un Generale che nella sua lunga carriera ha avuto ruoli di comando e anche esperienza di intelligence, oltre che di addetto militare presso l'ambasciata Italiana a Mosca, non abbia letto le relazioni dei nostri Servizi di Sicurezza e non sappia che l'Italia è, tra i Paesi UE, il principale bersaglio delle azioni di guerra ibrida messe in atto dalla Russia di Putin?<br>Altro che feticcio: io dico che Vannacci è l'ennesimo fantoccio di Putin in Italia, pronto a svendere Kiev in nome di una pace che vorrebbe dire la resa dell'Ucraina. ([[Riccardo Magi]])
*Vannacci, il patriota alle vongole, spiega che non avrebbe problemi ad accettare finanziamenti da Stati stranieri, Russia inclusa. Senso dell'onore e della difesa dell’indipendenza della Patria prossimi allo zero. ([[Carlo Calenda]])
*Vannacci parla solo di immigrazione e lo fa anche male. In uno dei nostri ultimi confronti tv, a metà gennaio, è stato evidente che non ne capisce nulla. È un megafono delle vostre paure, senza mai dirvi come risolverle. Non ne avete abbastanza di gente così? ([[Carlo Calenda]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Roberto Vannacci, ''Il mondo al contrario'', auto-pubblicato, 2023.
==Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|Il mondo al contrario||(2023)}}
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[[Categoria:Generali italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Mario Donnini
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Danyele
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'''Mario Donnini''' (1965 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
==Interviste==
{{Int|''[https://www.f1sport.it/2016/11/f1-mario-donnini-safety-first-e-una-follia/ F1 {{!}} Mario Donnini: "Safety first? È una follia"]''|Intervista di Alessandro Bucci, ''f1sport.it'', 24 novembre 2016.}}
*[...] la F1 è diventata sempre più simile al Wrestling? Con tutto il rispetto per il Wrestling, s'intende. La risposta è: sì. Certo è gravissimo che il proprietario della massima serie {{NDR|Bernie Ecclestone}} dichiari addirittura di volere un vincitore di un campionato adeguato alla mediaticità richiesta [...]. Il vincitore di un Campionato del Mondo è semplicemente colui che assomma più punti. [...] Se iniziamo ad auspicare, così come per l'elezione di un Pontefice, di un Presidente del Consiglio che sia uno piuttosto che un altro perché egli è più o meno adeguato siamo dinanzi ad una valutazione politica di un risultato. Nel caso F1, una valutazione sportiva ed addirittura pregressa. È diventata una strana partita di pallavolo nella quale si fa continuamente invasione, nella quale si gioca esclusivamente addirittura sul campo avversario quando basterebbe giocare nel proprio campo per vedere delle belle partite.
*Quando ero bambino, negli anni 70, le utopie / distopie dello sport recitavano che nel futuro lo sport sarebbe diventato molto più cupo, più terribile, come in "Rollerball" di Norman Jewison per intenderci. Era l'esempio di uno sport che in futuro, per "tirare", sarebbe diventato sempre più violento. C'era una specie di retro futuro che immaginava un'evoluzione di un ritorno alle origini primordiale e gladiatoriale. Qualcosa di terribile e che lo sarebbe diventato sempre di più per attirare maggior spettatori. Invece la realtà è stata opposta. Aumentando i soldi, lo sport si è "infighettato" ed ingentilito. Se quando prendevo il diploma al liceo mi avessero assegnato un tema sulle possibili evoluzioni, "strafatto" di Rollerball, avrei detto che saremmo andati incontro ad uno sport sempre più cattivo, gestito da multinazionali, rendendo i piloti bestie da macello, ecc. In realtà sono arrivati un oceano di soldi, in un clima da basso impero in cui gli imperatori e gli imperati sono grassi, flaccidi, stanchi e pigri, danno uno spettacolo di sé abbastanza risibile e addirittura pretenderebbero anche di essere attaccati sulle stanze altrui come dei miti. Questo non è possibile.
*Il suo approccio è quello di una persona gentile e tranquilla, sembra tutto il contrario di quello che è in pista nei momenti di trance agonistica. Grazie a Dio abbiamo [[Max Verstappen|Verstappen]], averne due o tre come lui...
*{{NDR|Su [[Juan Pablo Montoya]]}} Aveva davvero il sorpasso in canna.
*Il [[Drag Reduction System|DRS]] che cos'è? Hanno allargato le porte, così segna anche mia zia. Ma che senso ha? L'avessero fatto nel calcio, gli ultras sarebbero scesi dagli spalti, avrebbero invaso la sede della FIFA e avrebbero appeso Blatter per le orecchie alla scrivania.
*{{NDR|Sull'[[Halo (automobilismo)|Halo]]}} [...] è una vergogna anche scientifica. Il visus con qualcosa davanti è pericoloso. [...] Se ti arriva un comò in testa magari ti salva, ma se ti arriva addosso un oggetto più piccolo no. Al prezzo di vedere il mondo a scacchi o come in galera oltretutto. È assurdo! Dobbiamo tutelare il rischio, non la sicurezza.
*{{NDR|Su [[Felipe Massa]]}} [...] è davvero una gran bella persona. Molto umano, molto latino. Sembra un amico del liceo. È un pilota che è sempre stato chiamato alla grande impresa, il brasiliano che più di chiunque altro nel dopo Senna ha rischiato di vincere un Mondiale. Il vero campione del 2008, per quanto mi riguarda, è lui. Perché per quanto concerne ciò che faceva, la parte del suo impegno e nella sua rendita di pilota era avanti di una vittoria e mezzo su Hamilton.
*In certi momenti qualcuno è grande e merita di essere premiato. [[Jenson Button|Jenson]] è stato questo. [...] In certi momenti e in certe narrazioni qualcuno, improvvisamente, merita l'Oscar ed è questo il fascino [...] della F1 che, per certi versi, è una fiction seria, una narrazione che va anche al di là della realtà. E allora viva il Mondiale di Keke Rosberg, quello di Damon Hill, quello di Jenson Button e quello mancato da Massa! Se tutti i Mondiali li avessero vinti i più grandi [...] avremmo cinque papi e sarebbe molto noioso.
*{{NDR|Su [[Héctor Rebaque]]}} [...] mi piaceva questo messicano che mi sembrava uno tipo me, cioè umano. Ricco, ma umano. Mi sembrava uno che grazie ai miliardi riusciva a portare la sua normalità in F1 e questo mi affascinava. Quando mi arrivò dall'Inghilterra la sua foto autografata fu una gioia indescrivibile. Ce l'ho ancora attaccata al muro. Quando Héctor andò a punti per la prima volta al GP di Germania 1978 con la Lotus privata, per me fu uno dei momenti più belli. [...] era considerato un pilota che era in F1 perché aveva i soldi, il che era vero, ma in realtà aveva gli attributi e sapeva guidare. In quell'occasione Chapman al taglio del traguardo tirò due cappellini in aria, uno per Andretti ed uno per Peterson, poi aspettò e quando passò Rebaque tirò il terzo cappellino. Fantastico [...].
*Un [...] personaggio che mi ha segnato è stato [[Bob Wollek]] nella sua corsa infinita per vincere Le Mans, impresa che non gli è riuscita perché è morto travolto da un camperista a Sebring. Ma mi ha sempre colpito perché era un uomo che da più di trent'anni inseguiva un sogno e anche se era oltre i sessant'anni di età continuava ad inseguirlo ed era sempre veloce. Mi è sempre sembrata una cosa estremamente romantica. L'assolutizzazione del sogno.
{{Int|''[https://www.ciclootto.it/mario-donnini-24-h-le-mans/ La 24 Ore di Le Mans e Mario Donnini: la Mythique e il suo cantore]''|Intervista di Claudio Raspanti, ''ciclootto.it''.}}
{{NDR|Sulla [[24 Ore di Le Mans]]}}
*Qualcuno dice sia la corsa più bella del mondo, di certo è una gara che, insieme a Indianapolis e al Tourist Trophy, ti può cambiare la vita grazie alla vittoria o alla sola partecipazione. È unica perché a differenza delle altre si corre in equipaggio e non da soli. È la gara più struggente ed epica perché non caccia nessuno ma mette insieme il grande campione della F1 col panciuto commendatore che corre con le GT, il dilettante col professionista, il campionissimo col gentlemen driver.
*[...] la 24h è una gara terribilmente donna, concedendosi lascivamente ad alcuni, vedi Kristensen, Pirro, Derek Bell e Jackie Ickx, ovviamente con merito, ma anche vantando il maggior numero di piloti fortissimi che non sono mai riusciti a vincerla. Si pensi a Schumacher con Mercedes e, sempre parlando della casa tedesca, della coppia più forte di sempre, ovvero Fangio-Moss, che non riuscirono a vincere pur avendo due giri di vantaggio a causa della tragedia di Pierre Levegh nel 1955. Se il destino dice che non vinci Le Mans, non la vinci... Pensa a Wollek, Redman, Siffert, Elford! I più grandi dell'endurance non hanno mai vinto Le Mans perchè non era destino mentre magari hanno vinto degli sconosciuti gentlemen driver!
*[...] se [...] cerchi epopee all'interno di una tradizione [...] secolare e vai a Le Mans, sei nel posto giusto. Prendi l'esempio di [[Jean Rondeau]], pilota costruttore che si innamora della gara all'età di tre anni e decide che costruirà una macchina col suo nome per vincere a Le Mans con una sua vettura, riuscendoci 35 anni dopo. Per certi versi vale più una storia del genere che tutta la storia della F1 messa insieme! Le Mans racconta storie incredibili, tesse un ordito di vita che parla di chi vince e chi non ci riesce mai.
*[...] Le Mans insegna che il corteggiamento e l’inseguimento della vittoria, meglio se infiniti, sono ciò che appassiona. La consumazione di questo rapporto, specie se reiterata, stufa. Pensa alle storie di Audi, Peugeot e Porsche, nate come avvincenti sfide e finite per diventare noiosi monologhi. La magia di questa gara si racconta in storie non troppo esagerate [...]
*[...] viviamo un'epoca dominata da circuiti tutti uguali, gare tutte uguali e categorie quasi identiche tra loro. In un mondo fatto di monomarca, Le Mans rappresenta il trionfo della diversità per costruttori, piloti e marchi [...]. Così come i greci migliaia di anni fa hanno definito quasi tutto con la loro cultura letteraria e teatrale, allo stesso tempo Le Mans riesce a definire tutto del motorsport.
==''Autosprint''==
===Citazioni tratte da articoli===
{{cronologico}}
*Il problema, se così si può chiamare, [...] sicuramente riguarda anche – ma non soprattutto – i piloti. [...] Quanti sono gli italiani che hanno la residenza all'estero? tanti; troppi. [...] Sportivi, manager, uomini di affari. Persone in vista. Soprattutto per il portafoglio. È duro da recepire ma non è detto che se un cittadino italiano non paga le tasse nel suo Paese, allora, non ha assolutamente diritto di cantare l'Inno di Mameli. E per converso che diritto accampa Michael Schumacher, tedesco di Germania con residenza in Svizzera, quando va a tempo con le dita [...] quando suona il nostro Inno nazionale? Chi può stabilire, in questo contesto, dei parametri? Come si fa a dire se è giusto o non è giusto? Chi si prende la briga di stabilirlo? Inutile cavillare. Davanti al tricolore si può piangere. E allora: non sono italiani? Difficile poter dare dei giudizi. Magari molto più semplice potrebbe essere l'istituzione, una volta per tutte, di un sitema fiscale diverso, più equo e meno vessatorio [...]. Senza la caccia alle streghe. [...] Con buona pace e tanti saluti ai nostri connazionali, che alla fine sono anche poco residenti a Montecarlo, San Marino o alle isole Cayman.<ref>''Inno di Mameli solo con la residenza'', dalla rubrica ''Fermo posta''; ''Autosprint'' nº 24, 15-21 giugno 1999, p. 8.</ref>
*Un sorpasso non vale un [[gol]]. Un'infilata all'interno di una vettura sull'altra provoca boatos controllati, brividi inquieti, entusiasmo ammirato, ma non vale e non varrà mai il ruggito, lo scoppio dionisiaco della folla davanti a un calciatore che fora la rete. Perché un gol, se arbitro dà, è violento, incancellabile, liberatorio, definitivo. Invece un sorpasso è effimero, tant'è che la curva dopo se vai largo sei già bell'e risorpassato.<ref name="Zanardi">Da ''Autosprint'' nº 51-52, 18 dicembre 2001 – 1º gennaio 2002; ripubblicato in ''[https://www.autosprint.it/news/edicola/2026/05/04-8774253/la_sera_in_cui_alex_si_rialz_in_piedi Autosprint n.51 del 2001: La sera in cui Alex si rialzò in piedi]'', ''autosprint.it'', 4 maggio 2026.</ref>
*Che meraviglioso bugiardo, [[Claudio Costa (medico)|Claudio Costa]] fu Checco. [...] si finge interessato a tibie, peroni, malleoli, fasciature, protesi, gessi e rinforzi, ma in realtà i corpi e le finte corazze dei piloti feriti lo acchiappano fino a un certo punto. È un pescatore d'anime, lui. Raddrizzando clavicole, mettendo ginocchia in trazione, riallineando vertebre e immobilizzando costole offese, non ha mai smesso di cercare tutt'altro. Il cuore dei suoi ragazzi, sintonizzandolo al suo. I miracoli che fa nascono così, percorrendo insieme il sentiero del dolore all'inseguimento del sogno, come ama dire lui mulinando la favella alata, calda e profonda del guru. Un rito che si ripete dal 22 aprile 1957 a Imola, quando posò le mani sul centauro Geoff Duke disarcionato dalla sua Gilera alle Acque Minerali.<ref name="Zanardi"/>
*[...] l'[[automobilismo]] da corsa resta un fenomeno diversificato, multiforme, assai complesso e da godersi ben oltre le estremizzazioni, le massificazioni, le spettacolarizzazioni finte, le paperonate e le peperonate su Netflix, in ossequio alla tradizione dei marchi e dei luoghi in cui essi stessi si sfidano.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/04/17-6281301/la_ferrari_499p_vale_anche_in_quanto_simbolo La Ferrari 499P vale anche in quanto simbolo]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 16 aprile 2023.</ref>
*Una meraviglia. Sorta di capolavoro d'arte moderna, contemplata staticamente da una fiumana di spettatori al villaggio della 24 Ore di Le Mans, e puntualmente immortalata quasi fosse un capolavoro d'arte moderna, con i race fans che fanno la fila per farse anche solo uno scatto da tenere per ricordo, comunque vada. Al villaggio del circuito è la maquette più ammirata e amata dagli sportivi francesi e non solo da loro, se è vero che la [[Peugeot 9X8|9X8]] [...] per i transalpini è veramente una macchina da corsa affascinante, aggressiva visualmente, oltre che ambiziosa e complessa.<ref name="9X8">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/06/07-6432024/i_francesi_tifano_per_la_peugeot_9x8_nata_per_le_mans I francesi tifano per la Peugeot 9X8, nata per Le Mans]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 7 giugno 2023.</ref>
*{{NDR|Sulla Peugeot 9X8}} [...] questa è una Hypercar nata appositamente per Le Mans. Forse, anzi, con ogni probabilità quella studiata più per l'Hunaudieres, ovvero l'immenso rettilineo della matratona spezzato da due chicane. Di più: nata dichiaratamente più per la classica francese che non per puntare al campionato di riferimento, ossia il Wec. [...] deve il nome al fatto che il 9 caratterizza i modelli da competizione estremi del marchio, mentre la X rappresenta la tecnologia della trazione integrale e ibrida. Infine, l'8 corrisponde ai modelli contemporanei del marchio. Inoltre, moltiplicando 9 per 8, si ottiene 72, il numero del dipartimento della Sarthe, [...] dove è nato il marchio e anche la regione delle 24 Ore.<ref name="9X8"/>
*{{NDR|Su [[Riccardo Patrese]]}} Otto volte hai tagliato il traguardo in F.1 andando più veloce di tutti, ma sempre, in ogni giorno dei tuoi 256 Gp disputati, a lungo un record di fedeltà, hai dato un'immensa lezione di vita e di carattere a chi voleva affossarti, a chi non t'ha dato abbastanza fiducia, a chi, quando contava, non ha saputo credere in te. Per questo, guardando complessivamente la storia della tua carriera e della tua vita, viene tanto da dire che quanto a onore non sei mica vicecampione di niente, ma campione e basta. Campione, punto.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/formula1/2024/04/22-7168536/patrese_e_i_suoi_favolosi_anni_70 Patrese e i suoi favolosi anni 70]'', ''autosprint.it'', 22 aprile 2024.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Ferrari 499P]]}} L'Hypercar nata su misura per Le Mans, che [...] si fa rispettare ovunque, ma sui 13,6 km del lungo della [[Circuit des 24 Heures du Mans|Sarthe]] trova dentro quel soffio di vita in più per scrivere pagine di leggenda in diretta, mitografia live, saltando a pie' pari la cronaca per scolpire fatti e imprese tridimensionali e marmoree, come statue michelangiolesche.<ref name="LM">Da ''[https://www.autosprint.it/news/pista/endurance/2024/06/17-7312073/c_est_la_ferrari_ C'est la Ferrarì]'', ''autosprint.it'', 17 giugno 2024.</ref>
*{{NDR|Sulla [[24 Ore di Le Mans]]}} [...] LA CORSA. Sì. La più bella del mondo. Ha condiviso questa nomea per un secolo con la [[500 Miglia di Indianapolis|Indy 500]], ma ora [...] Indianapolis non attira più mezza Casa, è un semplice monomarca plurimotore, eccitando solo piloti. Le Mans, tutto il contrario. Centinaia di migliaia di tifosi per ogni giorno di racing weekend [...], le Case più belle e forti del mondo, gli investimenti più ingenti, le storie più belle.<ref name="LM"/>
*{{NDR|Nel 2024, sulla [[Renault in Formula 1]]}} con la chiusura certa del reparto motoristico di Viry Chatillon, il ruolo della Renault in F.1, anche se ribrandizzata Alpine, si chiude. Se non per sempre, per un numero indefinito di anni. [...] Termina un ciclo tecnico-sportivo che ebbe inizio addirittura nelle seconda metà degli Anni '70, con l'avventura del turbo V6, che nel giro di pochi anni cambiò il volto della F.1, portando in dote anche i radiali Michelin. Anche se i primi mondiali sarebbero arrivati da motoristi e grazie a propulsori aspirati, con la Williams nel 1992-1993 e da Costruttori completi con la Renault di Briatore nata sulle ceneri della ex Benetton, grazie a Fernando Alonso nel 2005-2006, per il successivo quadriennio di gloria delle unità francesi in chiave Red Bull, nel dominio di Vettel, 2010-2013. Quanto all'avventura brandizzata Alpine, poco da dire. Una girandola di team principal, tecnici e consiglieri vari per anni difficili, tumultuosi e rischiarati solo da una fortunosa vittoria di Ocon in un rocamblesco Gp d'Ungheria 2021. [...] ciò che resta di una discendenza nobile della bella F.1 che fu si sta sempre più preparando a finire in archivio.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/08/09-7443936/la_sola_cosa_certa_e_la_fine_del_sogno_renault_f_1 La sola cosa certa è la fine del sogno Renault F1]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 9 agosto 2024.</ref>
*Nell'era moderna, negli anni del computer e del turbo, ibrido e non, nessuno mai era riuscito a far suo in tre mesi il Triplete dell'automobilismo sportivo sui tre circuiti più antichi, immortali e iconici del Motorsport, ovvero Monza, Monaco e Le Mans. [...] Ecco il senso immenso del trionfo Ferrari a [[Gran Premio d'Italia 2024|Monza 2024]]. [...] la morale alta del trionfo sta nel ritorno prepotente dell'orgoglio d'essere Ferrari e ferraristi, nel senso di serena diversità che promana da raggiungimenti e sequenze di questo genere. [...] La Ferrari per anni ha fatto ridere nei piani gara? Stavolta no. A Monza si libera dal complesso, perché mai trionfo fu più tattico-strategico e creativamente rinascimentale. Leclerc era un braccino corto e una mente stretta per i piani di battaglia? No, Charles diventa il vincitore di Monza più algebrico della storia e con lui il riscattato muretto Rosso. Il monegasco aveva vinto nel 2019 in Brianza con un motore riscontrato poi segretamente, ehm, diciamo così, non esente da rilievi? Okay, questa power unit qui però passa pure l'elettrcardiogramma sotto sforzo e l'esame prostatico. La Ferrari sbagliava tutti gli aggiornamenti di pacchetto, addirittura autorifilandosi pacchi? Stavolta no. Pacchetto monzese e andare. [...] con questo centro sontuoso e indimenticabile di Leclerc, la Ferrari si toglie dalla spalla e di torno non una sola scimmia, ma lo zoo intero, compresi i guardiani e le banane.<ref name="Ferrari">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/09/02-7488640/quel_favoloso_triplete_ferrari Quel favoloso triplete Ferrari]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 2 settembre 2024.</ref>
*[...] la [[Ferrari]] è una Casa né migliore né peggiore delle altre, ma un pianeta particolare e splendente. Il solo dalle cui orbite hai vista piena su universi che motoristicamente guardano al paradiso dello Sport.<ref name="Ferrari"/>
*[...] Max Verstappen [...] è marziano, sì, ma specialmente se ha un'astronave sotto il sedere. Se si ritrova una monoposto decente, buona ma non più eccezionale, [...] pure lui non vince più [...]. Lontani appaiono i tempi in cui l'unica preoccupazione di Max era quella di vincere con la pipa in bocca, senza mostrare la vera entità del distacco dei rivali, distanti sono i momenti in cui il campione deliziava lo universo mondo con cazziatoni live in team radio al malcapitato muretto RBR, accusato di chissà quali nefandezze tattiche e tecniche. Adesso Newey non c'è più, la supremazia in pista è perduta, la [[Red Bull RB20|RB20]] si comporta come una cavalla imbizzarrita [...]<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/09/16-7513875/max_soffre_ma_nessuno_lo_buca_davvero Max soffre ma nessuno lo buca davvero]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 16 settembre 2024.</ref>
*{{NDR|Su [[Oscar Piastri]]}} Velocissimo e talentuosissimo [...], ma ombroso, ghiaccio, mai empatico, quasi per niente uomo squadra e terribilmente discontinuo. Se si alza bene, ciao a tutti, se si alza male, si perde. [...] Con un'aggravante. Quella di apparire anaffettivo, distante, solo, scostato dal team.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/11/04-7677629/il_punto_debole_della_mclaren_e_nei_piloti Il punto debole della McLaren è nei piloti]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 4 novembre 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[campionato mondiale di Formula 1 2024]]}} A La Vegas [...] Max Verstappen perfeziona l'impresa più grande della Formula Uno moderna, vincendo un mondiale piloti con una monoposto che [...] da un bel pezzo va meno delle altre. Sarebbe bene sottolinearla mille volte, questa cosa, perché è decisamente anomala, all'interno di una stagione che più strana e inconsueta non si potrebbe reimmaginare. A due stadi, del tutto bipolare, con un inizio [...] di dominio totale di Max e della Red Bull sulla scorta delle due stagioni precedenti, salvo prendere una piega completamente diversa, da Miami in poi. Con l'addio alla squadra del genio Adrian Newey, che tramuta il dream team in drink team. Ecco è da Miami in poi che Max Verstappen compie l'impresa seriale più grande nella storia recente del Circus. [...] perché la F1 moderna è di regola contrassegnata dalla superiorità del pilota più bravo, invariabilmente al volante della macchina migliore. [...] No, stavolta Max vince il titolo con una monoposto, la RB20, che dal dopo Barcellona [...] fatica addirittura ad andare a podio, riprendendosi alla stragrande nella gara più bagnata dell'anno [...], a [[Gran Premio di San Paolo 2024|Interlagos]], laddove nell'uragano le prestazioni dell'uomo tutto finalmente possono. Con l'Olandese Vogante in grado di realizzare un'impresa che sembra tanto fare pari con quelle di Coppi al Giro, Pantani al Tour o Nuvolari alla Mille Miglia [...]. E questo avviene in parallelo alla parziale disgregazione del team Red Bull, che perde morale, a volte decenza, tranquillità, pezzi pregiati nell'organigramma, competitività e fiducia [...], rimanendo aggrappata solo al tetragono istinto d'autodifesa aggressiva tipico del suo pupillo...<ref name="pilota">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/11/28-7751463/verstappen_come_tazio_nuvolari_il_pilota_pi_forte_della_vettura_ Verstappen come Tazio Nuvolari? Il pilota è più forte della vettura!]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 27 novembre 2024.</ref>
*[...] se si può evidenziare un anno in cui al top iridato va un pilota con una vettura nettamente inferiore alle altre, il paradosso dice che quello è il [[Campionato mondiale di Formula 1 1982|1982]], con Keke Rosberg e la Williams. La stagione dell'ultimo centro mondiale del motore aspirato, il leggendario e vecchissimo Cosworth DFV, che aveva debuttato in campionato addirittura nel 1967 con le Lotus di Clark e Grahm Hill. Ma il 1982 non è certo l'anno dell'uomo che sopperisce alla macchina, ma il momento più buio e sfortunato per la Ferrari turbo, prima devastata dalla morte di Gilles Villeneuve in prova a Zolder, poi sfiancata dal crash di Didier Pironi ad Hockenheim e infine messa knock-out dall'infortunio alla spalla del supplente Patrick Tambay, nell'ultima parte della stagione. Cioè, quel mondiale se lo giocano al Caesar Palace Keke e John Watson con vetture che hanno in certe condizioni ben oltre cento cavalli in meno della Ferrari che ormai, per pura sfiga, nulla può più.<ref name="pilota"/>
*{{NDR|Su [[Stefan Bellof]]}} [...] il ragazzo era considerato a buona ragione un campione in divenire, secondo alcuni addirittura un campionissimo. Un mondiale endurance vinto nel 1984, 20 Gp disputati e quattro punti ottenuti nel Circus, più una carriera in primo piano in F.2, dicono molto e dicono niente. Forse, a spiegare tanto, aiuta il record ''in saecula saeculorum amen'' del [[Nürburgring Nordschleife|vecchio Nurburgring]], in 6'11"130.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/formula1/2025/09/01-8357183/gabbiani_ricorda_e_onora_bellof Gabbiani ricorda e onora Bellof]'', ''autosprint.it'', 1º settembre 2025.</ref>
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2022/11/02-5862945/addio_forghieri_custode_dei_nostri_sogni Addio, Forghieri, custode dei nostri sogni]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 2 novembre 2022.|h=4}}
*Una volta, anni fa, ci dovevamo vedere per un'intervista e [[Mauro Forghieri]] mi dette appuntamento fuori dal casello di Modena Nord. All'ora convenuta pagai il pedaggio, vidi alzarsi la sbarra e sulla destra cercai l'ingegnere, che già era lì ad aspettarmi. Tirai giù il vetro e lui venne a parlarmi, appoggiandosi al montante della macchina. ''"Allora, tutto bene? Come è andata? Traffico?"''. Lo guardai e il cuore mi mancò un colpo. Ero al volante e lui chino a parlarmi, con quelle domande. Poco importa avessi una Skoda da 200mila chilometri e non una Ferrari 330 P4. Era la sua postura a mandarmi in orbita. Sai quando ti si apre un universo in due secondi? Col cuore a mille stavo pensando in diretta: ''"Forghieri chino a farmi domande mentre lo guardo dall'abitacolo. È una cosa sacrale, la porta del paradiso, vedere un uomo che per decenni è stato in questa posizione con i più grandi piloti del mondo facendoli vincere, è un'immagine laicamente messianica, il senso della passione di noi tutti. Il simbolo del cuore per le corse, delle emozioni più belle, di Clay, Niki, Gilles e Jody. Questo non è solo un genio, un vincente, un uomo piacevole, l'effige fosforica della Ferrari primordiale e verace e il testimone privilegiato e decisivo del suo tempo... No, Mauro Forghieri è anche molto di più, per tutti noi malati di corse, specie di una certa Ferrari di una certa epoca. È la romantica password della nostra passione, il custode di un paradiso nostalgicamente perduto, che quando vuole tira fuori le chiavi e ci riaccompagna amabilmente dentro. Tra i nostri sogni belli che furono realtà. Quest'uomo è magico, ora come allora. È magico e lo sarà per sempre, perché ha il potere di far viaggiare le anime nostre solo evocando un ricordo, un nome, una sigla di macchina. È uno degli uomini più importanti delle nostre vite di appassionati e di sicuro il più evocativo, il più caldo, il più vero".'' ''"Be', alora?'' – Con una elle sola, all'emiliana, mi disse lui –: ''che hai, lacrimi?"''. Ma no, ingegnere, sarà l'allergia.
*Maturo già quando era giovanissimo, fresco, freschissimo nel momento in cui l'anagrafe avrebbe potuto farlo vecchio. Lui è stato sempre lui, altroché. Il più rinascimentale dei geni ingegneristici della F.1, perché sapeva e sapeva fare tutto. Telaio, aerodinamica, motore, e che motori, sospensioni, viti, rondelle e prigionieri. Tutto. Come Pico della Mirandola. Dal foglio bianco alla macchina finita, passando per gestione in pista, sviluppo, tattiche, rapporto coi piloti e, ovviamente, litigate con Enzo Ferrari.
*Se la F.1 ha una effe davanti, bloccata da un punto, l'unica spiegazione possibile è che quella effe, nel cuore di noi tutti, vuol dire Forghieri.
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/06/10-6439431/l_incredibile_storia_della_ultima_vittoria_ferrari_a_le_mans L'incredibile storia della ultima vittoria Ferrari a Le Mans]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 10 giugno 2023.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[24 Ore di Le Mans 1965]]}}
*[...] la sfida al calor bianco tra Ferrari e Ford. Una delle più epiche e palpitanti, con ogni probabilità tra le dieci corse più importanti della storia. Vinta dalla Ferrari 275 LM della Scuderia NART di Luigi Chinetti con Jochen Rindt e Masten Gregory al volante. Ad una ad una le vetture ufficiali, favorite, togate e ultraveloci, progressivamente si ritirano e prende corpo l'ipotesi di vittoria di un'auto data solo per piazzata, guidata da un 23enne di belle speranze, Rindt, appunto, e da un 33enne reduce da mille battaglie, coperto più di ferite che di medaglie. Sì, lui, Gregory. Ma è proprio questo il punto. Solo da loro due?
*Alcuni [...] sussurrano [...] che [...] su quella Ferrari è salito un terzo uomo. Un pilota senza volto. Ma con un nome: [[Ed Hugus]]. [...] Valente e oscuro veterano di dieci 24 Ore, che nella notte tra il 19 e il 20 giugno 1965 avrebbe preso il volante [...] in una situazione d'emergenza, salvando capra e cavoli. Perché col buio e la nebbia Gregory, uno dei rari occhialuti nelle corse degli anni d'oro, non ci vede e Rindt in giro proprio non si trova. Insofferente ai saggi dettami delle corse di durata, il futuro iridato postumo di F.1 non vede l'ora di piantarla lì e accetta la sfida solo a patto di poter correre una 24 Ore a ritmo da Gran Premio. Il gioco riesce. Il pomeriggio di domenica Gregory e Rindt sono proclamati vincitori. Già, ma Ed Hugus dov’è finito? Perché non festeggia anche lui? Di più. Per quale motivo Rindt, Gregory e lo stesso Chinetti non riconoscono i suoi meriti, anzi, tengono le bocche ben cucite?
*Ed Hugus è regolarmente iscritto a quella 24 Ore, in un'altra 275 LM sempre della NART, che in prova dà forfait. Così lui resta a piedi. Ma in extremis [...] Chinetti lo iscrive come riserva sulla n. 21 di Gregory-Rindt. [...] Nel cuore della notte il pilota prende il volante e piazza uno stint di quelli buoni, poi, verso l'alba, riconsegna la 275 LM a Gregory [...]. Secondo il regolamento di Le Mans '65, ciascun equipaggio è formato da due piloti, più una riserva. Il panchinaro può prendere il posto di un titolare [...]. Quello che capita ai box della NART. Momento, però. [...] La sostituzione ammessa [...] è stile calcio: esce Totti, entra Del Piero, ma poi Totti non può rigiocare. E invece Gregory al volante ci torna, altroché. [...] emerge una tonitruante realtà che sconvolge e tritura il mito: la vincente Ferrari di Gregory-Rindt era [...] da squalificare [...]. Fermi sulle sedie, però: non passa mica la storia che la Ferrari abbia "rubato" una delle sue vittorie più belle. [...] perché dietro quella Rossa in classifica finale ce ne sono imbullonate altre due, quindi, comunque la si metta, il Cavallino stravince. Piuttosto in questa chiave i silenzi di tutti i protagonisti della faccenda da inspiegabili diventano spiegabilissimi. Addirittura surrettizi. E acquistano ciò che prima mancava: un movente. [...] Una sola parola sul caso Hugus e il trionfo NART si squaglierebbe, quindi zitti tutti [...]
===''Cuore da corsa – rubrica''===
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/notizie/cuore-da-corsa/2020/04/01-2888382/formula_1_amon_af101_brutta_e_impossibile Formula 1: Amon Af101, brutta e impossibile]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 1º aprile 2020.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[Amon AF101]]}}
*Anno 1966. [[Chris Amon|Amon]] è a piedi e fa il collaudatore per la GoodYear [...]. Così, quando non corre, cioè spesso, da tester prova tutto il giorno decine, centinaia di gomme [...], dicendo la sua in modo sereno e chirurgicamente preciso. Fino a che, un bel giorno, ai box meccanici e ingegneri, annoiati, decidono di fargli uno scherzo, architettando la burla più atroce che si possa concepire [...] verso il più bravo tester di tutti i tempi. Sentite come. Amon rientra in pit-lane e si ferma, attendendo che montino un nuovo treno. Già che c'è, come sempre, dà al volo il feedback al tecnico, che prende appunti. Intanto i meccanici smontano le gomme, ma, ecco la carognata: le rimontano tali e quali, mentre Chris, ignaro, continua a parlare con l'ingegnere. Il neozelandese riparte, fa quattro giri e si riferma. Alza la visiera, con un cenno richiama il tecnico e dice a bassa voce: «Due possibilità: la prima è che siete coglioni perché vi siete confusi, rimontando la stessa mescola. Possibile. Oppure mi state facendo uno scherzo, allora siamo nella seconda ipotesi: non siete coglioni. Oh, no, siete molto coglioni».
*Quando toglie i veli, la Amon Af101 è non solo nuova, ma innovativa dalla punta del muso all'alettone posteriore. Tanto per cominciare, il serbatoio del carburante è posizionato tra cockpit e motore, a scomparto unico. Cosa che poi farà scuola, in F.1, abbassando il baricentro e aiutando a rendere la macchina più neutra, nel comportamento. Okay. Ma poi la famo strana pure troppo. Le barre di torsione sono in titanio, quindi i freni posteriori a disco si presentano in board e questo, da subito, si rivela un terribile tallone d'Achille. Poi c'è l'aspetto aerodinamico, curato dal professor Tom Boyce, che prevede uno strano alettone a sbalzo sul muso, più un'avveniristica presa d'aria per il motore, squadratissima e rettangolare. Morale della favola, al primo test a Goodwood la Af101 vibra come un martello pneumatico, ha semiassi di burro, va piano e si rompe spesso. [...] tutta la storia della Dalton-Amon in fondo sarà così.
*Il debutto iridato non è neanche orrendo. Il 7 aprile 1974 la Amon dovrebbe prendere il via nell'International Trophy a Silverstone, ma, con oltre trenta partenti, Chris è 28esimo in prova davanti solo a qualche F.5000 bolsa e messa lì per riempiticcio. La AF101 proprio non sta in strada e continua a rompersi, quindi meglio rinunciare al via. Gli va meglio il 28 aprile, nel Gp di Spagna 1974 a Jarama, 23esimo in griglia e regolarmente al via, tanto da percorrere 22 giri nelle retrovie, prima di ritirarsi per aver fatto fuori un semiasse. Che importa, Chris Amon è già nella storia. È riuscito a prendere il via in un Gp iridato con una monoposto che porta il suo nome!
*A Monaco prosegue la tormentata evoluzione aerodinamica, presentando un musone e, soprattutto, piantandosela con i dischi freno in board. [...] più si va avanti, più la Amon si sforza di diventare una F.1 simile alle altre, per cercare disperatamente prestazioni a livello col gruppone. In qualifica i riscontri non son male, perché un 20esimo posto a Montecarlo per un team debuttante è roba da applausi, ma le vibrazioni alle ruote e al semiasse anteriore sono martorianti e per motivi di sicurezza Chris preferisce dare forfait per la gara della domenica. [...] I tormentati rimaneggiamenti aerodinamici continuano, le fiancate evolvono, il muso ricambia e pure il pilota. Per il Gp di Germania al Nurburgring viene concessa una chance anche al giovane [...] Larry Perkins, che si alterna col boss Chris sulla monoposto [...], ma i ragguagli cronometrici sulla terribile Nordschleife paiono da torpedone. Perkins si ritrova a oltre 14" dall'ultimo dei qualificati [...], invece il crono di Amon è da maratoneta etiope. A Monza, infine, uno sfiduciato Chris tenta la qualificazione ma ormai è in smobilitazione psicologica, con una monoposto sfinita e un motore sfiatato. Stavolta resta a un secondo e mezzo dall'ammissione in griglia e la cosa quasi lo consola, perché non ha nessuna voglia di salire a bordo della AF101, per la corsa. E non lo farà mai più, nel mondiale. Fine della storia.
===''Le leggendarie – rubrica''===
{{Int|''Con la Rs01 la Renault aprì nel '77 l'era turbo''|''Autosprint'' nº 24, 15-21 giugno 1999, p. 14.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[Renault RS01]]}}
*A volte una monoposto può passare alla storia non tanto per le vittorie ottenute in pista, quanto per essere portatrice di soluzioni tecniche che solo in seguito troveranno compiuta attuazione [...]. Tra le vetture «rompighiaccio» che hanno aperto un'epoca, un posto privilegiato spetta alla Renault Rs01, che portò al debutto il turbocompressore e i pneumatici radiali nel Mondiale di F.1. La casa francese utilizzò per questo programma un motore V6 [...] con le bancate cilindri a 90 gradi, sviluppato dalla Renault-Gordini a Viry Chatillon, nei pressi di Parigi, sotto la direzione tecnica dell'ingegnere Francois Castaign. La scelta della cilindrata di 1,5 litri fu imposta da regolamento che ammetteva il turbo, ma con un rapporto di cilindrata di 1 a 2 rispetto agli aspirati di 3000cc. Si trattava di una derivazione del propulsore atmosferico che aveva visto la luce nel '73, montato sulla biposto Alpine A440 e in seguito in F.2 sulla Elf Renault che conquistò il titolo europeo nel '76, con Jean-Pierre Jabouille, e nel '77, con Renè Arnoux su telaio Martini.
*Dopo un lungo periodo di sviluppo, la Rs01 debuttò nelle mani di Jabouille in occasione del Gp d'Inghilterra 1977, disputato sul circuito di Silverstone. Fu quella la prima volta in assoluto, almeno per quanto riguarda la F.1, di un motore azionato da un turbocompressore a gas di scarico. Il V6 sviluppava una potenza di 500 cavalli a 11.000 giri. In virtù della sua potenza, la Rs01 era una delle monoposto più veloce sui rettifili, ma soffriva di una cronica mancanza di risposta in fase di accelerazione e di un'altrettanto cronica carenza di affidabilità, oltre che pagare un peso eccessivo. Nei quattro Gp disputati nel '77, le colonne di fumo sprigionate dalla Rs01 di Jabouille, col V6 «arrostito», divennero proverbiali.
*[...] l'anno successivo le cose cominciarono a cambiare. A Montecarlo per la prima volta la Rs01 giunse al traguardo di una gara iridata, seppure con 4 giri di distacco dal vincitore e nel Gp Usa East, a Watkins Glen, Jabouille colse i primi punti iridati per un turbo, con un buon quarto posto. La carriera della gloriosa Rs01, ormai dotata di un motore vincente, di gomme performanti (i pneumatici a carcassa radiale si dimostrarono spesso più competitivi di quelli tradizionali a tele incrociate) e condotta da piloti esperti, si concluse al termine del Gp del Belgio 1979, per lasciare il posto alla Rs10. Vettura che nel Gp di Francia a Digione, avrebbe colto una vittoria storica con Jabouille. In quella gara, in pratica, si aprì l'era del turbo [...]
===''Sterzi a parte – rubrica''===
{{cronologico}}
*Ti ho visto debuttare in F.1 a Imola nel Gp del 1982. Eravamo due ragazzi. Tu [[Riccardo Paletti]] in pista con l'Osella, io dietro le reti alle Acque Minerali, da tifoso con lo zainetto. Ti vedevo sfrecciare, col Cosworth a lacerarmi i timpani e notavo che curvavi reclinando il casco e mi davi l'idea di godertela da matti. Ti sentivo vivo come mai.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2022/06/13-5477122/speciale_sterzi_a_parte_ricordando_riccardo_paletti Speciale Sterzi a Parte: Ricordando Riccardo Paletti]'', ''autosprint.it'', 13 giugno 2022.</ref>
*Il successo di [[24 Ore di Le Mans 2023|Le Mans 2023]] è forse il conseguimento più inatteso ed entusiasmante in tutta la storia moderna delle attività sportive della Ferrari. Ed è anche la vittoria più complessivamente italiana nello sport del motore, unendo amministratori, dirigenti, tecnici, piloti e meccanici e perfino racing partner e aziende di supporto. In una vittoria ottenuta sul tracciato di quella che è considerata la gara più prestigiosa, bella e difficile del mondo, sconfiggendo una concorrenza di rilevanza planetaria [...]<ref name="Cavalieri">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/06/26-6480046/che_i_cavallini_diventino_cavalieri_ Che i Cavallini diventino Cavalieri!]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 25 giugno 2023.</ref>
*Nelle corse di durata il vero mondiale è [[24 Ore di Le Mans|Le Mans]]. La maratona della Sarthe non solo da sola vale un titolo, ma la verità è che conta molto più dell'iride, perché secca, rifulgente prestigio, capricciosa, imprevedibile e ben più probante e priva d'appello di qualsiasi sfida o cimento a tappe.<ref name="Cavalieri"/>
*La pressione dell'opinione pubblica è sempre a favore della Ferrari e mai a vantaggio dei piloti italiani. Quando, nel [[Gran Premio di San Marino 1983|Gp di San Marino 1983]] [...], Riccardo Patrese su Brabham uscì di pista scivolando sul breccino alle Acque Minerali aprendo la strada alla passerella trionfale del francese Tambay su Ferrari, quasi tutti i centomila italici ruggirono felici e tantissimi italioti in tribuna mostrarono a Riccardo il segno dell'ombrello.<ref name="Italia">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/08/07-6582854/il_peggior_digiuno_dello_sport_italiano_quelo_dal_mondiale_f_1 Il peggior digiuno dello Sport italiano è quello dal mondiale F.1]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 7 agosto 2023.</ref>
*Qualsiasi pilota italiano post-Ascari che ha provato o proverà a rivincere il mondiale lo ha fatto e lo farà non grazie alla [[Scuderia Ferrari|Ferrari]], ma malgrado la Ferrari. È stato così per Alboreto, dalle ali tarpate per virus tecnici aziendali, è andata in questo modo per Patrese, prima corteggiato e poi non preso dalla Rossa, e sarà così per chiunque altro che riuscirà a farsi strada, di certo non potendo contare, almeno a corto raggio, sull'aiuto concreto del Cavallino. Ed è tabù parlarne, perche farlo vuol dire toccare concetti scomodini. Pertanto, piano quando si parla di Nazionale Rossa.<ref name="Italia"/>
*[...] il Fuji resta a tutti gli effetti location e sinonimo della sconfitta più amara in tutta la storia del Cavallino Rampante. Ovvero l'esito dello shootout del mondiale 1976 datato [[Gran Premio del Giappone 1976|24 ottobre]] [...] tra Niki Lauda con la Ferrari 312 T2, reduce dai traumi del rogo del Nurburgring [...], e il britannico James Hunt, al volante della McLaren M23. Il resto è noto [...], con Niki Lauda che si ferma e rinuncia a proseguire la gara, disorientato dall'uragano iniziale, mentre il biondo rivale britannico non vince la battaglia ma si aggiudica la guerra, ghermendo i punti necessari per fare suo l'agognato titolo mondiale per un'incollatura. Lasciando il Drake e l'Italisportiva tutta nello sgomento. La corsa era partita alle cinque di mattina ora italiana, trasmessa dalla Rai in diretta [...]. Con uno share del 100%, milioni di sportivi tricolori vissero la più cocente delle delusioni, con un rovescio foriero, da lì a poco, di infinite polemiche sulla legittimità del cosiddetto coraggio d'avere paura mostrato dallo stesso Lauda. Una storiaccia che, alimentata e dilatata, porterà come esito finale al divorzio ricco di polemiche e recriminazioni tra il Drake e l'austriaco, il quale, dopo aver rivinto il mondiale e saldato il conto, a fine 1977 saluterà la compagnia, sbattendo la porta. [...] Di fatto segnando la fine dell'epoca felice della rinascita Rossa, inaugurata nel 1974, con l'arrivo del giovane Montezemolo artefice del rilancio e del lancio di Clay Regazzoni e dello stesso Lauda.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/09/04-6644417/per_favore_lavate_la_macchia_del_fuji Per favore, lavate la macchia del Fuji]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 4 settembre 2023.</ref>
*Vengo da un altro automobilismo. Portavo le braghe corte quando sentivo dire: le case si sfidano nell'[[Endurance (automobilismo)|endurance]] e là vige la logica corporate. Quello è uno sport di squadra. La [[Formula 1|Formula Uno]] no, è la massima disciplina dell'intero motorsport, utile a stabilire l'uomo più veloce del mondo: lì vige un Umanesimo garantito e necessario, la preponderanza del talento sulla discipilina, dell'estro sul calcoletto, del pilota su chi vorrebbe pilotarlo. Dell'Uomo sulla macchina. A meno che non abbia firmato un contratto dichiaratamente da seconda guida, da sottomesso, da gregario. Ma, attenzione, il secondo pilota non era sottomesso alla squadra, ma al primo. [...] Adesso, nella Formula Uno del terzo millennio, sono tutti secondi piloti, poiché chiunque deve obbedienza alla corporation che lo schiera.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2025/10/27-8481417/max_l_unico_uomo_libero_in_una_f_1_di_secondi_piloti Max è l'unico uomo libero in una F.1 di secondi piloti]'', ''autosprint.it'', 27 ottobre 2025.</ref>
*C'era una volta la Formula Uno di [[Bernie Ecclestone]] e con essa il legame politico stretto, strettissimo col Cavallino, che aveva, come faccia oscura del pianeta, anche l'impegno esplicito e implicito della Ferrari a non militare in altri campionati attitudinalmente in grado di distogliere interesse e interessi dalla Formula Uno. La stessa [[Ferrari 333 SP|333 Sp]] dalla seconda metà degli Anni '90 era stata vista e vissuta dalle alte sfere [...] come fumo negli occhi e possibile elemento di disturbo. All'interno di un motorsport formulaunocentrico e non perturbabile in nessun modo dall'endurance [...]<ref name="499P">Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2025/11/03-8489038/la_ferrari_499p_la_sofia_loren_del_racing La Ferrari 499P è la Sofia Loren del racing]'', ''autosprint.it'', 3 novembre 2025.</ref>
*[...] l'italianissima [[Ferrari 499P|499P]] si impone per la sua striscia vincente nella corsa più bella e famosa del mondo e per una prospettiva di vita bella, rigogliosa e mondialmente riconosciuta, che ne fa la [[Sophia Loren|Sofia Loren]] del Motorsport [...]<ref name="499P"/>
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2020/07/20-3187753/parlo_di_ferrari_ma_non_di_binotto Parlo di Ferrari ma non di Binotto]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 20 luglio 2020.|h=4}}
*Vedi, cara Ferrari, d'insopportabile [...] non c'è tanto il fatto che stai perdendo in pista. Quello può capitare [...]. No, a far uscire dai gangheri tanto da meritare l'appellativo di inaccettabile, è, piuttosto, l'eclettismo e l'interdisciplinarietà delle tue [...] lacune e debolezze. Perché la [[Ferrari SF1000|SF1000]] ha pochi cavalli e troppo drag, pecca di trazione, non ha velocità di punta, è mal bilanciata, non appare briosa e temibile nell'utilizzazione del potenziale di cavalleria né tantomeno nell'erogazione. Il muretto, poi, spesso non risulta al massimo delle lucidità tattico-strategiche e c'è da capirlo. [...] Tra accordi riservati e punizioni mascherate, regolamenti più subiti che congetturati e attesi fantomatici piani d'evoluzione tecnica della SF1000, non c'è niente che dia solido affidamento e aperture di fiducia illimitate, tanto da poter pensare che la prossima gara possa ragionevolmente risultare migliore di quella scorsa.
*Dal 1947 a oggi questa è non solo la Ferrari più distante dagli avversari, ma anche [...] quella inesorabilmente più distante dalla sua gente. Una Ferrari freddina, per niente italiana o neolatina nelle reazioni, taciturna, benaltrista e sostanzialmente priva di interessamento, dialogo ed empatia con e per l'opinione pubblica. [...] in Italia non si può non esser idealmente [[ferrari]]sti, così come Benedetto Croce sosteneva che non si può non essere culturalmente cristiani. Quindi percepirti silenziosa, altera, glaciale, impenetrabile se non addirittura lapalissiana, mai dialettica, totalmente priva di contraddittorio coi tifosi, con la stampa e soprattutto con te stessa, sinceramente fa un po' specie [...]. Con un lontano retrogusto di snobbante sgradevolezza. [...] forse, paradossalmente, non c'è alcuna fretta di tornare a vincere. Per ora l'emergenza vera è tutta nel comportamento.
*[...] ce lo ha insegnato Enzo Ferrari: una Ferrari è di chi se la compra, ma la Ferrari è di tutti.
{{Int|''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2022/02/07-5130378/se_c_un_dio_dei_rally_la_lancia_deve_tornare_ Se c'è un dio dei rally, la Lancia deve tornare!]''|''autosprint.it'', 7 febbraio 2022.|h=4}}
*Il caso [[Lancia (azienda)|Lancia]] è unico all'interno dell'epopea delle corse e, soprattutto, nella percezione del marchio nell'animo degli appassionati, oltre che nella storia dell'imprenditoria italiana e non solo. Lancia è tutto ciò che gli altri non sono mai stati, un'industria importante ma mai elefantiaca e sempre dotata di un piglio caratterizzante e fascinoso, di classe ma non necessariamente da ricchi, ricconi o riccastri, capace di carezzare il fascino discreto della borghesia realizzando con la stessa lucentezza coupé, berline, presidenziali, camion, Formula Uno, prototipi e macchine da rally. Sempre cogliendo nel segno e dando un segnale di carattere, originalità e spessore.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Stratos]]}} [...] la belva nata per vincere, che cambia letteralmente la storia delle competizioni a note navigate, esplodendo in faccia e nel cuore ai race fans di tutto il mondo con la sua eterna linea ininvecchiabile, innamorante e vasocostrittrice: perché da inizio Anni '70 a oggi, quando vedi una Stratos in Tv, sul telefono, o, rarissimamente per strada, se hai almeno un bicchiere di sangue nelle vene, si alza la pressione, il cuore ti manca un colpo e provi emozione, punto.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Rally 037]]}} Due sole ruote motrici contro la sempre più imperante trazione integrale dell'Audi, ma cosa importa, quando una vettura sa essere inno di italianità, potenza, gestione geniale e trionfi a raffica?
*Il Grande [[Cesare Fiorio|Cesare]]. Perché molto, anche se non tutto, in Lancia, trae linfa e motivazioni dal suo impeto infinito d'agitatore d'uomini, d'avvelenatore mentale d'avversari e dal battitore di piste prima inesplorate. Da pioniere tattico di comunicazioni, strategie, alchimie, pieghe regolamentari e scelte strategiche. Con un genio vivissimo, creativo, ottimizzante mezzi e budget ma anche culturalmente e meravigliosamente italiano. Nostro. Nostrissimo.
*[...] [[Lancia (automobilismo)|Lancia]] non è solo un marchio, ma il nome attribuito a un modo bellissimo d'esercitare passione, talento e italianità nelle competizioni più estreme e affascinanti, con le livree più belle mai viste nel mondo delle corse, prime su tutte quelle Alitalia e Martini.
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2024/01/10-6967438/byrne_larma_segreta_della_rossa_compie_80_anni Byrne, l'arma segreta della Rossa compie 80 anni]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 9 gennaio 2024.|h=4}}
*Uno capace di attraversare tutte le stagioni del Circus moderno, dalle minigonne scorrevoli ai fondi scalinati, passando per turbo, correttori d'assetto e chissà quante altre diavolerie. Lui c'era e non dormiva. Mai. E spesso vinceva. Sempre più spesso, per la verità. In F.1 ci sono i geni visibili e quelli invisibili. I primi appaiono istrionici, teatrali e fluviali sulla scena. Colin Chapman, Mauro Forghieri e Gordon Murray sono tra questi. Invece, tra color che nella civiltà della megainformazione iperconnessa manco lasciano traccia apparente, v'è [[Rory Byrne]] [...]
*Rory Byrne non è un rivoluzionario, ma un evoluzionista. Mai s'atteggia a massimalista ma sempre a riformista. [...] Se gli altri geni della F.1 hanno la scintilla dell'invenzione, il bagliore gnoseologico agostiniano, il cortocircuito, la folgorazione dopo la quale nulla è più come prima, Byrne no. Insomma, Forghieri mette l'ala in F.1, perfeziona a modo suo il 12 cilindri piatto, sublima il cambio trasversale, ne studia più di mille, Chapman introduce la monoscocca, la guida sdraiata, il motore portante, l'effetto Venturi, Murray s'esercita con la sezione trapezoidale, i radiatori a sfioramento, il ventilatore, la sogliola e Dio sa cosa, Barnard crea la F.1 tutta in carbonio e mette il cambio al volante. Byrne invece non innova apparentemente un bel niente. Eppure è con lui che Senna rischia di vincere il suo primo Gp, è con lui che Schumi li vincerà tutti, i suoi, ed è con lui che la Ferrari cambierà pelle, mentalità, approccio [...]. Solita storia. Byrne non inventa niente, ma sublima tutto. È puro postmoderno racing.
*Arriva a fine stagione la [[Toleman TG183|Tg183]] per la quale, per la prima volta in vita sua, Byrne tenta una soluzione ardita: il doppio alettone posteriore disassato. E [...] qui c'è un aneddoto meraviglioso. Rory chiama il manager Hawkridge e a matita gli spiega il sistema. Alla fine gli fa: «Domande?» Alex risponde: «Una. E il motore dove lo mettiamo?». Byrne, costernato, replica: «Ah, già...».
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Donnini, Mario}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Ghassan Kanafani
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wikitext
text/x-wiki
[[File:غسان كنفاني.jpg|miniatura|upright|Ghassan Kanafani nei primi anni Sessanta]]'''Ghassan Kanafani''' (1936 – 1972), scrittore, giornalista e attivista palestinese.
==Citazioni di Ghassan Kanafani==
{{Int|Dall'intervista di [[Richard Carleton]]|{{en}} ''[https://www.abc.net.au/news/2024-09-19/abc-richard-carleton-interviewing-ghassa/104368218 VIDEO: ABC's Richard Carleton interviewing Ghassan Kanafani]'', 16 ottobre 1970.}}
*La storia del mondo è sempre la storia di persone deboli che combattono contro persone forti; di persone deboli che hanno le giuste ragioni di combattere contro le persone forti, le quali usano la loro forza per sfruttare i deboli.
:''The history of the world is always the history of weak people fighting strong people; of weak people who {{sic|has}} a correct case fighting strong people who use their strength to exploit the weak.''
*Per noi, liberare il nostro paese, avere dignità, essere rispettati, ottenere banalmente i nostri diritti umani, è qualcosa di essenziale quanto la vita stessa.
:''To us, to liberate our country, to have dignity, to have respect, to have our mere human rights, these are something as essential as life itself.''
*Noi {{NDR|[[Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina]]}} distinguiamo i governi arabi in due tipi: quelli che noi definiamo reazionari, che sono completamente allineati agli imperialisti, come il re Husayn e i governi di Arabia Saudita, Marocco e Tunisia; e poi, gli altri governi arabi che noi abbiamo definito governi militari della piccola borghesia, come la Siria, l'Iraq, l'Algeria, l'Egitto, e così via.
:''We consider the Arab governments of two kinds. Something we call the reactionaries, who are completely connected with the imperialists, like king Hussain, like Saudi Arabian government, Moroccan government and Tunisian government. And then we have some other Arab governments which we called the military petty bourgeois governments like, Syria, Iraq, Egypt, Algeria and so on.''
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Attivisti palestinesi]]
[[Categoria:Giornalisti palestinesi]]
[[Categoria:Scrittori palestinesi]]
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Il mio nemico (film)
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Spinoziano
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text/x-wiki
{{Film
|titolo = Il mio nemico
|titolo alfabetico = Mio nemico, Il
|immagine = Enemy-mine-movie-logo.png
|didascalia =
|titolo originale = Enemy Mine
|paese = Stati Uniti d'America
|anno uscita = 1985
|genere = azione, drammatico, fantascienza
|regista = [[Wolfgang Petersen]]
|soggetto = ''Mio caro nemico'' di [[Barry B. Longyear]]
|sceneggiatore = [[Edward Khmara]]
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|produttore esecutivo = [[Stanley O'Toole]]
|casa produzione = [[20th Century Fox]], Kings Road Productions Ltd.
|attori = * [[Dennis Quaid]]: Willis E. Davidge
* [[Louis Gossett Jr.]]: Jeriba Shigan
* [[Brion James]]: Stubbs
* [[Richard Marcus]]: Arnold
* [[Carolyn McCormick]]: Morse
|doppiatori italiani = * [[Mario Cordova]]: Willis E. Davidge
* [[Rodolfo Traversa]]: Jeriba Shigan
}}
'''''Il mio nemico''''', film statunitense del 1985 con [[Dennis Quaid]], regia di [[Wolfgang Petersen]].
:''Frasi e dialoghi non doppiati tradotti dall'inglese attraverso il sottotitolaggio di "Visiontext Subtitles" sull'edizione DVD del 2002.''
==[[Incipit]]==
{{Incipit film}}
Nel tardo ventunesimo secolo vi era finalmente pace tra le nazioni della Terra che lavoravano insieme alla esplorazione e alla colonizzazione delle ignote distese dello spazio. Sfortunatamente non eravamo soli lassù. Una razza di alieni non umani chiamata Dracs vantava diritti di priorità e di occupazione su alcuni dei più ricchi sistemi stellari della Galassia. Beh, dovevano difenderli battendosi. Il nuovo campo di battaglia era lo spazio. Per molti di noi la Terra era diventata un bel ricordo lontano anni luce. La nostra sola casa era una fortezza nello spazio. Come in qualsiasi guerra c’erano lunghi periodi in cui la sola attività era aspettare, ma poi... ('''Willis E. Davidge''')
==Frasi==
*Non avevo mai visto da vivo un Drac. Sapevo che non avevano niente di umano, che tra loro non c’era distinzione di sesso. In ognuno dei loro corpi squamosi si accozzavano il maschio e la femmina. ('''Willis E. Davidge''')
*''Gon bidden, Irkmann.'' ('''Jeriba Shigan''')
*La prossima volta ti infilo quel coltello su per il culo… se il culo ce l’hai... ('''Willis E. Davidge''')
*I razzolanti erano esseri umani, scarsamente umani. Erano minatori, fuorilegge che correvano i pianeti in cerca di metalli preziosi. Davano la caccia ai Dracs per farne schiavi, perciò erano tollerati da noi. ('''Willis E. Davidge''')
*Oh, Dio, Jerry, cosa dovrei fare ora? Mi hai insegnato tutto sul ''Talma'' e la stirpe di Jeriba ma non mi hai mai detto niente sull’allattamento di un bambino Drac! ('''Willis E. Davidge''')
*{{NDR|Su Zammis}} Bisogna dire che era un esserino brutto, ma non più brutto delle foto di tutti i neonati che orgogliosamente mi avevano mostrato i miei colleghi alla base. ('''Willis E. Davidge''')
==Dialoghi==
*'''Willis E. Davidge''': Ehi, neanche una parola capisci, faccia di rospo?<br>'''Jeriba Shigan''': ''Kos son va?''<br>'''Willis E. Davidge''': Cosa?<br>'''Jeriba Shigan''': ''Kos son va, Irkmann?''<br>'''Willis E. Davidge''': Fottiti!<br>'''Jeriba Shigan''': ''Kos va son Jeriba Shigan. Shigan!''<br>'''Willis E. Davidge''': Così ti chiami Jerry Shigan. E allora?<br>'''Jeriba Shigan''': ''Kos son va, Irkmann?''<br>'''Willis E. Davidge''': Vuoi sapere il mio nome? Willy E. Davidge.<br>'''Jeriba Shigan''': Da... Da... Da...
*'''Jeriba Shigan''': {{NDR|Dopo aver sopravvisuto a una pioggia di meteore}} ''Kiz! Ox da kiz!''<br>'''Willis E. Davidge''': Sì, l'hai detto!
*'''Willis E. Davidge''': Sparami! Fallo, sparami! Tanto senti, Drac, o vivi o morti, io non ti amo e tu non mi ami, ma siamo tutti e due qui nella merda. Capisci o non capisci un ''cagrrr'', eh?!<br>'''Jeriba Shigan''': ''May ta ib phtuga!''<br>'''Willis E. Davidge''': Sì, ''phtuga''! Mettilo per iscritto, salamandra.
*'''Jeriba Shigan''': È il mio piede sinistro. È il mio piede destro. Questo è mio piede sinistro, questo è mio piede destro, e questi sono tutti i miei piedi.<br>'''Willis E. Davidge''': Sì, bravo.<br>'''Jeriba Shigan''': Sì, bravo! Questa è mia testa.<br>'''Willis E. Davidge''': Quella è la tua ''brutta'' testa.<br>'''Jeriba Shigan''': No, no. Questa è ''mia'' testa. Quella è ''tua'' testa, tua ''brutta'' testa. {{NDR|Ride}} Testa di Davidge, brutta!<br>'''Willis E. Davidge''': Va bene, ma adesso basta! Continua così e le lingue puoi studiartele da te perchè io non sono più il tuo professore!<br>'''Jeriba Shigan''': Scusa, Davidge. {{NDR|Trattiene una risata}}<br>'''Willis E. Davidge''': Così va meglio. Sai, mentre tu ti stai divertendo un mondo e non fai un bel niente, io mi sforzo di pensare a modi per migliorare la nostra situazione.<br>'''Jeriba Shigan''': Okay.<br>'''Willis E. Davidge''': Lo sai che c'è il detto: "se alla prima non ci riesci prova, prova ancora".<br>'''Jeriba Shigan''': Davidge, tu impari questo da grande saggio Drac Shizumaat?<br>'''Willis E. Davidge''': No, da [[Topolino|Mickey Mouse]].<br>'''Jeriba Shigan''': Chi?<br>'''Willis E. Davidge''': {{NDR|Enfaticamente}} Mickey Mouse!<br>'''Jeriba Shigan''': "Mickey Mouse"... È questo grande saggio terrestre?<br>'''Willis E. Davidge''': Sì, una specie...
*{{NDR|Sottotitolato}}<br>'''Jeriba Shigan''': Presto noi tirati su da qui. Una parte o altra parte.<br>'''Willis E. Davidge''': Con la guerra in corso? È più probabile che ce ne andiamo in pullman.<br>'''Jeriba Shigan''': Umani. Si arrende facile. Shizumaat insegna a noi: "vita intelligente ha determinazione".<br>'''Willis E. Davidge''': Queste idiozie le tiri fuori dal libro che stai sempre lì a leggere? Sono io quello determinato. Non sarei qui se non fosse per voi, seguaci di Schifo-mat.<br>'''Jeriba Shigan''': Shizumaat.<br>'''Willis E. Davidge''': Comunque si chiami.<br>'''Jeriba Shigan''': Questa guerra iniziata da voi. Dagli umani.<br>'''Willis E. Davidge''': Sai una cosa, Jerry? Vaffanculo al tuo grande Shizumaat.<br>'''Jeriba Shigan''': Irkmann, il tuo Topolino è un grande, stupido scemo.
*'''Willis E. Davidge''': Mi hai salvato la vita, perchè?<br>'''Jeriba Shigan''': Forse io devo vedere un'altra faccia anche se brutta come tua.<br>'''Willis E. Davidge''': Pensi che gli umani siano brutti, eh?<br>'''Jeriba Shigan''': In paragone di un Drac, molto brutti. Ma quella bestiaccia là fuori era ancora più brutta di te.<br>'''Willis E. Davidge''': Grazie.<br>'''Jeriba Shigan''': Non c'è di... cosa.
*'''Willis E. Davidge''': Ah, Jerry, vecchio mio, dove saresti senza di me, eh?<br>'''Jeriba Shigan''': In mia casa.
*'''Willis E. Davidge''': Ma non ti stufi mai di leggere quel libro?<br>'''Jeriba Shigan''': No.<br>'''Willis E. Davidge''': Beh, cosa c'è scritto?<br>'''Jeriba Shigan''': Cose.<br>'''Willis E. Davidge''': Cose..!<br>'''Jeriba Shigan''': È chiamato ''Talman''. Contiene le parole di nostro grande saggio Shizumaat.<br>'''Willis E. Davidge''': Immagino che si debba sapere il draconiano per leggerlo, vero?<br>'''Jeriba Shigan''': Sì, forse è meglio.<br>'''Willis E. Davidge''': E tu insegnamela la tua lingua!<br>'''Jeriba Shigan''': È no cosa per te Davidge.<br>'''Willis E. Davidge''': Shizumaat è troppo grande per noi umani, vero?!<br>'''Jeriba Shigan''': Non troppo grande per umani, troppo grande per te!<br>'''Willis E. Davidge''': Ah, ora sei un giudice di caratteri!<br>'''Jeriba Shigan''': Ora tu non ricordi cosa hai detto di Shizumaat?<br>'''Willis E. Davidge''': Sì, e tu ti ricordi cosa hai detto di Mickey Mouse?<br>'''Jeriba Shigan''': Io era torto. Io non così pensavo.<br>'''Willis E. Davidge''': Nemmeno io pensavo quello che dissi di Shizumaat. {{NDR|Jeriba gira dietro Davidge e gli mette al collo la sua collana col libro}} Ma, Jerry, che cosa...?<br>'''Jeriba Shigan''': Questo libro deve essere dato a quelli che imparano. Allora io divento il maestro. Io non sono degno ma non c'è nessun altro qui.
*{{NDR|Sottotitolato}}<br>'''Willis E. Davidge''': ''Yesli raz delo, raz va dzram da delo. Lubo da lubo.''<br>'''Jeriba Shigan''': Traduci.<br>'''Willis E. Davidge''': "Se ti insultano, tu non rispondere mai con un insulto. Anzi, offri il tuo amore al nemico, quell'amore potrebbe unirvi". Lo dice anche il ''Talman'' umano.<br>'''Jeriba Shigan''': Certo. La verità è verità. Ma ciò che ancora non sai è come noi Drac esprimiamo la verità. Le parole di Shizumaat vanno cantate.
*'''Willis E. Davidge''': Viviamo come animali e tu sei ingrassato tanto che a fatica ti muovi. Non conquisterai mai l’universo con la pancetta!<br>'''Jeriba Shigan''': Conquistare universo?! Noi siamo qui migrati prima che voi!<br>'''Willis E. Davidge''': Nel caso che l’ignorassi, faccia di Drac, noi ci siamo annesso questo sistema stellare!<br>'''Jeriba Shigan''': Avete ''invaso'' questo sistema stellare!<br>'''Willis E. Davidge''': Balle! Invasori voi!<br>'''Jeriba Shigan''': No, noi esploratori, noi fondatori di mondi!<br>'''Willis E. Davidge''': E per te noi chi siamo, faccia di Drac, casalinghi, eh? Abbiamo colonizzato più mondi di voi!<br>'''Jeriba Shigan''': Esatto, voi spande come malattia!
*'''Willis E. Davidge''': Davvero saremmo soli quassù?<br>'''Jeriba Shigan''': E certo che siamo soli.<br>'''Willis E. Davidge''': Non lo so. Ho fatto ancora quel sogno. C'è una grande astronave nel mio sogno e mi sveglia il rumori dei suoi motori, ma poi lo continuo a sentire.<br>'''Jeriba Shigan''': È solo sogno.<br>'''Willis E. Davidge''': Non lo so, può darsi. Ma io so che se restiamo qui moriamo. O prima o dopo, moriamo. Se questo pianeta non ci uccide, ci uccideremo a vicenda.
*'''Willis E. Davidge''': Jerry, stai male?<br>'''Jeriba Shigan''': Io non potevo venire con te. Ora no, no più mia vita che m’importa. Io non sono pigro. Io non sono grasso. Davidge, io aspetto una nuova vita.<br>'''Willis E. Davidge''': Una nuova vita? Da dove? {{NDR|Jeriba scopre la sua pancia}} Oh, mio Dio. Oh, mio Dio! Mi stai dicendo che sei incinto? Che stai per avere un bambino? Un piccolo Drac? {{NDR|ride}} Ma come hai... Non guardare me, eh? Jerry, Jerry, questa non puoi farmela!<br>'''Jeriba Shigan''': Per voi umani dare vita è questione di scelta, per noi Dracs accade quando viene il suo tempo. Accade che accada. Quello è il perchè io non potevo venire con te. Mio figlio ora è tutto che io ho.
*'''Willis E. Davidge''': Parlami di Zammis.<br>'''Jeriba Shigan''': Zammis?<br>'''Willis E. Davidge''': Sì. Che razza di nome è Zammis?<br>'''Jeriba Shigan''': Sono cinque nomi in lignaggio Drac. Io sono Shigan. Prima di me era Gothig, e prima di Gothig era Haesni.<br>'''Willis E. Davidge''': Forza! Continua a parlare!<br>'''Jeriba Shigan''': Prima di Haesni era Ty. Prima di Ty era Zammis. [...] Un giorno io devo essere con Zammis davanti al Sacro Consiglio di Dracon e recitare la nostra discendenza cosicché Zammis può unirsi alla società di tutti i Dracs.
*{{NDR|Sottotitolato}}<br>'''Jeriba Shigan''': Davidge. Ti insegnerò i nomi dei progenitori di Jeriba.<br>'''Willis E. Davidge''': Prima o dopo colazione?<br>'''Jeriba Shigan''': Quello che ti sto proponendo è un onore.<br>'''Willis E. Davidge''': Scusa. Al momento anche solo sopravvivere è un onore, vero?<br>'''Jeriba Shigan''': Bene. Imparerò i nomi dei tuoi progenitori. Cominciamo con i tuoi genitori. Chi erano?<br>'''Willis E. Davidge''': Mio padre si chiama Carl. Mia madre si chiama Dolores.<br>'''Jeriba Shigan''': E le loro gesta?<br>'''Willis E. Davidge''': Mio padre lavora per una ditta che produce computer. E mia mamma faceva la cameriera.<br>'''Jeriba Shigan''': La cameriera?<br>'''Willis E. Davidge''': Sì, prima di sposarsi.<br>'''Jeriba Shigan''': E i loro genitori?<br>'''Willis E. Davidge''': Quando ero bambino, andavamo a trovare il nonno. Aveva una casa in campagna. Credo che fosse un contadino. E la nonna era una cuoca eccezionale.<br>'''Jeriba Shigan''': Questi sono i tuoi progenitori. Ecco dinanzi a voi Willis E. Davidge. Pilota di caccia, figlio di Dolores, che un tempo era cameriera, e di Carl, costruttore di computer, a sua volta nato dal nonno, forse contadino, e dalla nonna, cuoca eccezionale.<br>'''Willis E. Davidge''': Detto da te, sembra poca cosa.<br>'''Jeriba Shigan''': È poca cosa. Ma è un onore che tu me l'abbia rivelata. La mia genealogia è molto ricca, Davidge. Voglio insegnartela. Accetta questo onore. Sarà come scambiarci un dono. ''Son ich stayu | Kos va Shigan || Son ich stayu | Kos va-gan || Son ich stayu | Kos va Zammis''
*'''Willis E. Davidge''': Che cos'hai?<br>'''Jeriba Shigan''': Zammis, sta che arriva.<br>'''Willis E. Davidge''': Oh, Dio, oh, Dio! E ora che faccio?<br>'''Jeriba Shigan''': Io non so. Qualcosa va male.<br>'''Willis E. Davidge''': Oh, no, no, no! No, no, no, tu... tu devi stare tranquillo, sai... sai le donne sono sempre nervose prima del parto.<br>'''Jeriba Shigan''': Io non sono una donna!<br>'''Willis E. Davidge''': Ma... ma... ma la gente incinta è così, sono nervosi. Tutti si innervosiscono prima del parto. E poi se... se ti succedesse qualcosa io resto solo come un cane. Voglio dire: perchè il ristorante è andato maluccio ultimamente pretendi che mandi avanti il locale da solo, eh?<br>'''Jeriba Shigan''': Tu sei solo. Dentro te stesso tu sei solo, questo perchè voi umani avete diviso i vostri sessi in due separate metà per la gioia di quella breve unione.
*'''Jeriba Shigan''': Davidge, ascoltami! Tu... tu devi essere un genitore per Zammis.<br>'''Willis E. Davidge''': Non scherzare, Jerry. Cosa facciamo ora?<br>'''Jeriba Shigan''': Tu devi prendere il mio posto. Quando diventa possibile tu devi trovare il modo di portare Zammis a casa. Tu devi stare accanto di Zammis davanti al Sacro Consiglio di Dracon e recitare la sua discendenza. Prometti Davidge. Giura questo a me.<br>'''Willis E. Davidge''': Sta zitto! Spingi, o quello che devi fare!<br>'''Jeriba Shigan''': Giurami che vai con Zammis a Dracon. Giura!<br>'''Willis E. Davidge''': No!<br>'''Jeriba Shigan''': Giura! Giura!<br>'''Willis E. Davidge''': Va bene, va bene te lo giuro, te lo giuro! Tu non morire però.<br>'''Jeriba Shigan''': Ora, tu ora mi devi aprire, qui, {{NDR|indica la pancia}} in questo punto. Senza paura Davidge, amico .<br>'''Willis E. Davidge''': Non posso!<br>'''Jeriba Shigan''': {{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Hai giurato! Aprimi! Hai giurato! Aprimi qui! Hai giurato! Aprimi! Aprimi! ''Aprimi!''
*'''Willis E. Davidge''': {{NDR|Mentre veste Zammis}} Non allargare le dita.<br>'''Zammis''': Dita?<br>'''Willis E. Davidge''': Sì, sì, queste. {{NDR|Mostra la mano}} Dita. ''Kutta'', dita.<br>'''Zammis''': {{NDR|Guarda la propria mano tridattila}} Non sono uguali.<br>'''Willis E. Davidge''': Lo so. Ma certo che non sono uguali. Tu sei un Drac.<br>'''Zammis''': Eh?<br>'''Willis E. Davidge''': Io sono un umano. Guarda, guarda, ecco tu hai tre sole dita: uno, due, tre. E io ho cinque dita: uno, due, tre, quattro, cinque.<br>'''Zammis''': Zammis ha quattro cinque?<br>'''Willis E. Davidge''': No. Tu sei un Drac e io un umano.<br>{{NDR|Sottotitolato}}<br>'''Zammis''': Umano?<br>'''Willis E. Davidge''': Già. Io sono un essere umano. Tu sei un Drac. Vedi, sono un uomo perché i miei genitori appartenevano alla specie umana. Il tuo genitore era un Drac. Per questo tu sei un Drac. Hai capito?<br>'''Zammis''': Sono un Drac.
*{{NDR|Sottotitolato}}<br>'''Zammis''': Non ho mai visto un Drac. Solo la mia faccia, riflessa nell'acqua. Vorrei non essere un Drac. Vorrei avere la tua faccia.<br>'''Willis E. Davidge''': Oh, Zammis.<br>'''Zammis''': Vorrei avere cinque dita.<br>'''Willis E. Davidge''': Oh, Zammis. Zammis. Ascolta. Ascoltami. Per essere un Drac, sei un bambino molto bello. Bellissimo.<br>'''Zammis''': Sul serio?<br>'''Willis E. Davidge''': Sul serio. È che non hai mai visto nessuno della tua specie. Un giorno tornerai a casa e ti scorderai di questo orribile pianeta e di me.<br>'''Zammis''': Non mi dimenticherò mai di te, zio.<br>'''Willis E. Davidge''': No, suppongo di no. Nemmeno io mi dimenticherò di te.<br>'''Zammis''': Zio? Com'era il mio genitore?<br>'''Willis E. Davidge''': Zammis, il tuo genitore era mio amico.
==[[Explicit]]==
{{Explicit film}}
E così Davidge condusse Zammis nella terra dei Dracs. Mantenne il suo giuramento e cantò la lista degli antenati di Zammis davanti al Sacro Consiglio di Dracon. E quando a sua volta Zammis condusse suo figlio davanti al Sacro Consiglio, il nome di Willis Davidge fu aggiunto alla discendenza dei Jeriba. ('''Voce narrante''')
==Citazioni su ''Il mio nemico''==
[[File:Stanley O'Toole, Dennis Quaid, Wolfgang Petersen.jpg|thumb|[[Stanley O'Toole]], [[Dennis Quaid]] e [[Wolfgang Petersen]] durante le riprese]]
*Dato che il mio contributo al film è stato solo una storia, solo una parte della quale è stata trasposta sullo schermo, non ne sono molto soddisfatto. Quando qualcuno che non ha mai letto la storia mi fa i complimenti, sorrido e dico "grazie" e gli suggerisco di leggerla, ma ormai ho accettato il fatto che la maggior parte delle persone non legga. La televisione e il cinema, tuttavia, hanno la maggior parte dei fan, quindi la versione cinematografica della storia è quella che la maggior parte delle persone vedrà. Col tempo, forse un piccolo numero di appassionati di cinema cercherà su internet tutto ciò che ho scritto, e persino comprerà e leggerà una o più copie. ([[Barry B. Longyear]])
*Diretto dal regista della ''Storia infinita'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il Morandini]]'')
*Effetti speciali in salsa sentimentale-umanista, senza paura del ridicolo involontario, e con sottintesi sessuali polimorfi. Il regista della ''Storia infinita'' spese un sacco di soldi ma il pubblico non gradì. (''[[Il Mereghetti]]'')
===[[Edward Khmara]]===
{{cronologico}}
*Tutto concorreva a rendere il soggiorno {{NDR|in Islanda}} orribile: il clima, il cibo, che era pessimo. E tutto si sommava; quando si ha freddo e si è bagnati, l'ultima cosa che si desidera è mangiare il cibo lasciato dai soldati della Seconda Guerra Mondiale...
*Il morale non era alto {{NDR|durante le riprese in Islanda}}. Tutti volevano potersi convincere che quella sofferenza non era stata vana e facevano del loro meglio per credere nel film, ma la maggior parte dei membri della squadra stava prendendo la situazione molto male. Quanto ai responsabili dell'operazione, se facevano del loro meglio per non far trasparire il loro sgomento, non dovevano essere molto contenti.
*[[Richard Loncraine|Richard]] aveva ambizioni per il film che nessun altro avrebbe potuto realizzare [...]. Aveva idee brillanti. La sua partenza mi ispira sentimenti contrastanti [...]. Provo grande lealtà e amicizia per Richard. Ma forse è proprio questo che mi ha impedito di vedere quando aveva problemi. Richard ha sempre avuto l'impressione che avrebbe potuto realizzare il film come voleva se gli fossero stati dati i mezzi. E all'epoca, la mia amicizia per lui mi ha portato a pensarla così. Oggi non ne sono più così sicuro. [...] Se il film avesse funzionato come Richard voleva, il merito sarebbe stato interamente suo. Ma chi potrebbe dire ora se aveva ragione o se era solo testardo?
*Prima di scrivere la sceneggiatura, abbiamo cercato di suscitare l'interesse degli studios per la storia. Veniva rifiutata ovunque. Ma ancora una volta, dopo la sceneggiatura, l'interesse degli studios era notevole. Alla fine abbiamo scelto la 20th Century Fox. Poi hanno iniziato ad avere difficoltà a trovare un regista. O quelli che volevano non erano disponibili, o volevano andare in una direzione così diversa con la storia da risultare inaccettabili. Alla fine, è stato ingaggiato Richard Loncrane.<br>La prima bozza della mia sceneggiatura ha richiesto dieci mesi, un tempo lunghissimo. Quando ho iniziato a lavorare con Richard, volavo a Londra o lui veniva qui. Aveva una visione meravigliosa e molto entusiasmante del film, ma allo stesso tempo, forse andava oltre le possibilità. Quello che vedete sullo schermo oggi sono forse 75 pagine di sceneggiatura. La sceneggiatura con cui Loncrane e io abbiamo iniziato a girare in Islanda era lunga 140 pagine.
*Il problema [...] era che il racconto originale non era strutturato per un film. Presenta grandi lacune temporali e sostanzialmente inizia un'altra storia a due terzi del racconto. È qui che Davidge riporta il giovane Drac da Dracon e deve affrontare i loro pregiudizi nei suoi confronti. Semplicemente non avevamo i soldi per farlo. Ho dovuto creare un nuovo finale in cui Zammis viene rapito da minatori zingari che sfruttano i Dracs come schiavi. Davidge deve salvarlo, e questo porta a una nuova comprensione tra le due razze. C'era una bella battuta nel film che è stata tagliata, in cui gli amici di Davidge vengono ad aiutarlo e si imbattono in un gruppo di Drac armati. Il Drac che sa di Davidge e Zammis sta per sparare agli amici quando uno alza le mani e dice "Fermi! Non ci capisco nemmeno io, ma ora siamo dalla stessa parte!". Volevo anche una scena alla fine in cui Davidge viene mostrato a Dracon durante la cerimonia di accettazione di Zammis. Per essere ufficialmente accettati nella società di Dracon e diventare capo della propria linea familiare, bisogna presentarsi davanti al Consiglio degli Anziani insieme a proprio padre. Lui vi presenterà recitando ''tutta'' l'eredità della vostra stirpe. Questo è tratto dal libro e volevo renderlo una scena grandiosa, ma è finito per essere un dipinto su tela perché era tutto ciò per cui c'erano soldi. È il massimo che potessimo permetterci di avvicinarci alla cultura Drac.
*La sequenza della sepoltura spaziale, ora a due terzi del film, avrebbe dovuto essere la prima scena del film. Davidge viene ritrovato dopo tre anni su Fyrine IV, ma inizialmente non ci viene spiegato cosa abbia fatto lì o come sia sopravvissuto. La storia è inizialmente raccontata attraverso flashback perché volevo creare suspense scoprendo lentamente cosa gli fosse successo. Dopo il primo test pubblico, Wolfgang ha deciso che non era giusto. Posso capirne qualcosa, ma continuo a pensare che sia la struttura migliore per la storia. Inoltre, penso che abbiano tagliato più parti del film di quanto avrebbero dovuto. Ci sono alcune scene che mostrano il suo rapporto con i tre amici a bordo della stazione da battaglia e che avrei preferito fossero mantenute. Credo che abbia creato un'atmosfera nella prima parte del film che si è protratta fino al finale. Ma credo che il film abbia una grandiosità epica e un'enorme intensità emotiva nei due personaggi. Era quello che volevo fare di più e credo che sia arrivato sullo schermo.
===[[Stanley O'Toole]]===
{{cronologico}}
*La scelta di [[Richard Loncraine]] {{NDR|come regista}} è stata a dir poco strana [...]. Cos'altro potrei dirvi? [...] Inizialmente, quando ho visto che Loncraine chiedeva dei cambiamenti, ho pensato che si trattasse di un ragazzo giovane che voleva lasciare il suo segno sulla sceneggiatura [...], ma quando ho visto il risultato, sono rimasto sbalordito. Richard aveva fatto fare a Ed delle cose incredibili! [...] Non avevo mai pensato di girare in Islanda. Volevo andare a Lanzarote, nelle Isole Canarie [...]. Questo ha costretto lo studio a prendere una decisione molto difficile: seguire il consiglio del regista o del produttore? Hanno optato per l'Islanda. [...] Il minimo che possiamo dire è che l'idea di andare in Islanda era ridicola [...]. L'Islanda è un paese molto costoso. I costi erano esorbitanti. E non è un paese dove la gente è abituata a fare film, quindi abbiamo dovuto assolutamente portare tutto in barca: le telecamere, le gru, tutto ciò che eravamo sicuri in anticipo di non poter trovare lì. Persino il cibo! Non ne valeva la pena, e lo sapevo fin dall'inizio. [...] Tutto ciò che abbiamo girato su quella dannata isola, ovvero diverse settimane di incontri tra i due protagonisti, dava l'impressione di essere stato girato in fondo a una miniera, in Inghilterra. Avrei potuto alzarmi una bella mattina e filmarlo tranquillamente nello Yorkshire, avrebbe posto meno problemi e saremmo arrivati allo stesso risultato.
*Avevamo investito qualche milione di dollari nella prima visione [...]. Non posso dirvi quanto, ma erano un sacco di soldi, anche se non eravamo ai cinquanta milioni di dollari di cui parlavamo.
*Non credo che Richard si rendesse conto che si trattava di un'impresa enorme, a differenza della maggior parte degli altri film [...]. Perché se l'avesse capito, avrebbe avuto le capacità e il talento per riuscirci. Ma credo che ci abbia messo troppo tempo a capirci qualcosa. Il che mi ha sorpreso molto, perché so che è molto intelligente.
===[[Wolfgang Petersen]]===
{{cronologico}}
*Nell'aprile del 1983, ricevetti una chiamata dal produttore Stephen Friedman, che si trovava in Islanda con la troupe. Arrivato alla terza settimana di riprese, aveva incontrato alcuni problemi e mi offrì la possibilità di sostituirlo alla regia. Rifiutai perché non sono il tipo che salta sul primo aereo per salvare un film in difficoltà... Mi fu poi inviata la sceneggiatura, che mi sorprese e mi colpì per la sua audacia e originalità. I suoi elementi fondamentali – il rapporto tra l'uomo e l'ermafrodita, l'episodio del parto, ecc. – si discostavano radicalmente dai canoni consueti della fantascienza cinematografica. Così andai negli Stati Uniti a visionare i giornalieri e mi resi subito conto delle difficoltà che avevano incontrato: il Drac (interpretato da Lou Gossett) non era credibile, il trucco era difettoso, gli esterni mancavano di esotismo, il cielo e il mare avevano un aspetto fin troppo familiare.<br>I direttori di produzione si resero conto che non potevo riprendere il film così com'era e decisero di interrompere tutto per permettermi di ricominciare da zero, su una base completamente nuova.
*Abbiamo discusso degli errori commessi in precedenza con il trucco del Drac. Il problema non era tecnico, ma concettuale: il Drac non aveva personalità. Il suo trucco gli conferiva semplicemente un aspetto "bizzarro". Era stato trasformato in un essere indefinibile, con origini e mentalità oscure. Quando abbiamo rigirato il film, abbiamo trasformato il Drac in una creatura anfibia e rettiliana. La sua morfologia, la sua fisionomia, l'aspetto della sua pelle, i suoi occhi, ecc., derivano interamente da questo concetto. Ci sono voluti sei mesi di lavoro. Lou Gossett ha fatto numerosi test e abbiamo gradualmente sviluppato il ritratto del Drac. Ai miei occhi, questo era l'elemento determinante del film, che doveva conquistare il sostegno dello spettatore.
*Non credo che abbiamo mai visto sullo schermo un alieno adulto complesso come il Drac. Il problema era creare un essere che fosse "diverso", ma non troppo. Il Drac non poteva essere una rana gigante con dieci teste! Doveva avere una statura quasi umana. Era un continuo gioco di equilibri tra il familiare e il bizzarro.<br>Inizialmente, lo spettatore rimane scioccato quando si confronta con il Drac, il cui aspetto ha qualcosa di profondamente inquietante. Ma gradualmente entra nel suo mondo. Coglie le molteplici sfaccettature della sua personalità e arriva a simpatizzare con lui e ad amarlo.<br>Le emozioni del Drac – i suoi attacchi di pianto, le sue risate, la sua rabbia, ecc. – dovevano assomigliare a quelle di un essere umano. I suoi movimenti non potevano essere troppo strani. Non poteva muoversi, per esempio, come una scimmia. Quindi abbiamo proceduto con tocchi discreti. Per quanto riguarda il linguaggio, abbiamo anche attenuato il lato bizzarro. Abbiamo usato suoni animali, elementi appartenenti al regno animale: grugniti, brontolii, ringhi...
*Quando ho letto la sceneggiatura, ho visto Davidge come un eroe alla Harrison Ford. Nelle prime scene, si comporta come Ian Solo in Guerre stellari. È un pilota di caccia, un bravo ragazzo non troppo intelligente, che ama fare "bang bang" mentre scambia battute con i suoi compagni di squadra. Il resto del film ci permette di sviluppare questo personaggio, di dargli la sua piena dimensione umana.
*Per quanto riguarda Lou Gossett, non mi viene in mente nessun altro attore che avrebbe potuto interpretare il ruolo. In genere, agli attori piace che i loro lineamenti siano visibili sullo schermo, preferibilmente in primo piano! Quindi è stato un grande sacrificio per lui giocare con il trucco, ma è stata anche una decisione molto intelligente, perché credo che il film lo aiuterà a diventare un nome familiare.
*È proprio la voce di Lou quella che si sente nel film, ed è lui che ha prodotto tutti i suoni del Drac. Questo ha causato grossi problemi nella versione tedesca. Volevamo mantenere il più possibile la lingua e gli effetti sonori originali del Drac. Dovevamo passare senza soluzione di continuità dalla voce di Lou a quella del suo doppiatore, per poi tornare a Lou ogni volta che emetteva un suono, una risata, ecc. Siamo riusciti a farlo senza che nessuno si accorgesse di questi cambiamenti e spero di ottenere lo stesso risultato nelle altre versioni.
*{{NDR|«Dato che il Drac è un ermafrodita, ha mai pensato di affidare questo ruolo a un'attrice? Una Tina Turner, per esempio?»}}<br>No. Domanda interessante! Non ci avevo mai pensato. Tuttavia, credo che sarebbe stato un errore. All'inizio, c'è una creatura molto macho, molto aggressiva, che rivela lentamente la sua femminilità. Questo è più evidente con un attore maschile. Altrimenti, si passa semplicemente da una Tina Turner "virile" a una Tina materna, e l'elemento sorpresa non funziona.
*{{NDR|«È significativo che il Drac sia interpretato da un attore nero?»}}<br>In un certo senso sì, e soprattutto per il pubblico americano. Chiaramente, il film non parla solo del rapporto tra un umano e un alieno. Parla anche della nostra società, dei rapporti tra bianchi e neri, ebrei e cristiani, e così via. L'attore che interpreta il Drac non è "connotato", ma apporta un tocco particolare, intonazioni, un modo di muoversi che sono importanti.
*{{NDR|«Secondo lei, qual è il "messaggio" centrale del film?»}}<br>Penso innanzitutto che sia una storia molto semplice, ed è probabilmente questo che mi ha attratto di questo progetto. È una storia familiare, raccontata spesso – penso in particolare a Duello nel Pacifico di Boorman. È la storia di un incontro, quasi una storia d'amore, ambientata in un contesto insolito, con un personaggio completamente nuovo. Il film si basa sul concetto di riconciliazione. Se non avessi paura dei paroloni, direi che esprime un ideale umanista, un ideale di pace. Sappiamo tutti che l'"Altro" non è necessariamente un aggressore, per quanto strano possa sembrarci. Ma è un fatto ovvio che tendiamo a dimenticare, e non è superfluo ricordarlo.
*{{NDR|«Hai mai pensato di spiegare la società dei Dracs?»}}<br>Non abbiamo mai sviluppato questo aspetto. Penso che sia stato positivo dare libero sfogo all'immaginazione dello spettatore. Ci limitiamo a sottolineare che si tratta di una società molto evoluta, molto colta, i cui valori fondamentali corrispondono ai nostri. La Bibbia dei Dracs è identica a quella degli umani: "La Verità è una".<br>Ma i Dracs si distinguono da noi per una memoria molto attiva, conservano la memoria di tutti i loro antenati e sanno come ognuno di loro ha vissuto fin dall'inizio dei tempi. Questo colpisce particolarmente Davidge, che, da buon americano, non sa più nulla dei suoi nonni!
*Con i miei film precedenti [...] ho voluto dimostrare che non solo gli americani erano in grado di realizzare un cinema spettacolare ad alto "budget". Ma per simili investimenti, trattare con loro è inevitabile. Io, però, resto un regista europeo: ho girato gli interni de ''Il mio nemico'' negli stabilimenti Bavaria di Monaco e la maggior parte delle maestranze era europea.
*Uno dei maggiori problemi in fase di progettazione [...] è stato il "make up" dell'alieno. Non doveva essere una maschera rigida, ma un trucco che permettesse a Gossett di usare la sua esperta mimica facciale. [[Chris Walas]] ha ideato un sistema di sottilissime pellicole che applicate al volto, permettono all'attore di conservarne tutta la motilità.
*A me interessava molto, unito a quello spettacolare, il versante intimistico della storia, inedito per lo schermo e diverso da quello di qualsiasi ET. In fondo, ''Il mio nemico'' racconta il rapporto fra due esseri apparentemente differenti che imparano a "riconoscersi". Potrebbero essere un nero e un bianco, o un russo e un americano. Se abbiamo proiettato la storia al futuro, è stato soltanto per renderla più popolare.
===[[Dennis Quaid]]===
{{cronologico}}
*Questo è il primo film di fantascienza che conosco basato sui personaggi piuttosto che sulla tecnologia. Ho letto la storia su un aereo da New York a Los Angeles e, a un certo punto, ho dovuto mettere giù la sceneggiatura. Ero in lacrime... mi ha commosso così tanto. È una storia ''meravigliosa''. Ecco due tizi nemici. Si da il caso che uno è un alieno. Potrebbero facilmente essere un americano e un russo.
*Per come la vedo io, l'alieno sono io! Sono io quello privo di valori umani. Drac li ha, ma non io. Non Davidge, l'astronauta. Per me, il film è la scoperta del mio lato umano. Sai, come essere umani!
*È il ruolo più importante e appagante che abbia mai interpretato. Davidge è un essere umano che impara a conoscere molti lati di sé. All'inizio Wolfgang pensava che fosse un po' troppo Ian Solo. Ora, Davidge si evolve davvero attraverso ogni aspetto della storia: umorismo, angoscia, lacrime, odio, orgoglio, amore, dolore, azione. Non c'è fine all'azione! Cerco di interpretare la maggior parte di essa da solo. Quindi, è anche un'esperienza molto estenuante, fisicamente.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film d'azione drammatici]]
[[Categoria:Film di fantascienza]]
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Anna (disambigua)
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{{disambigua}}
* '''[[Anna]]''' – nome proprio femminile
* '''[[Sant'Anna|Anna]]''' – madre della [[Maria|Vergine Maria]]
* '''[[Anna (madre di Samuele)|Anna]]''' – madre del profeta [[Samuele]]
* '''[[Anna (moglie di Tobi)|Anna]]''' – moglie di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]] e madre di [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]]
* '''[[Anna (profetessa)|Anna]]''' – profetessa biblica
* '''[[Anna (sommo sacerdote)|Anna]]''' – sommo sacerdote biblico
*'''''[[Anna (film 1951)|Anna]]''''' – film del 1951 diretto da [[Alberto Lattuada]]
*'''''[[Niccolò Ammaniti#Anna|Anna]]''''' – romanzo del 2015 di [[Niccolò Ammaniti]]
* '''[[Anna (rapper)|Anna]]''' – rapper italiana
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Asmodeo
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Spinoziano
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text/x-wiki
[[File:Asmodeus.jpg|miniatura|Asmodeo]]
'''Asmodeo''', personaggio biblico, demone.
==Citazioni su Asmodeo==
===''[[Libro di Tobia]]''===
{{cronologico}}
*Nello stesso giorno capitò a [[Sara (moglie di Tobia)|Sara]] figlia di Raguele, abitante di Ecbàtana, nella Media, di sentire insulti da parte di una serva di suo padre. Bisogna sapere che essa era stata data in moglie a sette uomini e che Asmodeo, il cattivo demonio, glieli aveva uccisi, prima che potessero unirsi con lei come si fa con le mogli.
*Fu mandato [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] a guarire i due: a togliere le macchie bianche dagli occhi di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]], perché con gli occhi vedesse la luce di Dio; a dare Sara, figlia di Raguele, in sposa a [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]], figlio di Tobi, e a liberarla dal cattivo demonio Asmodeo.
*Tobia rispose a Raffaele: "Fratello Azaria, ho sentito dire che essa è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale la notte stessa in cui dovevano unirsi a lei. Ho sentito inoltre dire che un demonio le uccide i mariti. Per questo ho paura: il demonio è geloso di lei [...]". Ma quello gli disse: "[...] non preoccuparti di questo demonio e sposala. Sono certo che questa sera ti verrà data in moglie. Quando però entri nella camera nuziale, prendi il cuore e il fegato del pesce e mettine un poco sulla brace degli incensi. L'odore si spanderà, il demonio lo dovrà annusare e fuggirà e non comparirà più intorno a lei".
*Tobia allora si ricordò delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sulla brace dell'incenso. L'odore del pesce respinse il demonio, che fuggì nelle regioni dell'alto Egitto. Raffaele vi si recò all'istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi.
==Voci correlate==
*[[Beelzebub]]
*[[Belial]]
*[[Diavolo]]
*[[Lucifero]]
*[[Satana]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Personaggi biblici]]
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Wikiquote:SheSaid 2026
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A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
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# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
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=== Migliorate ===
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== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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Danyele
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/* Voci scritte */ +2 / +1
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[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
<div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;">
<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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Spinoziano
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/* Nuove */ +
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[[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]]
<div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;">
<br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce!
</div>
[[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]]
La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''.
A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia.
== Partecipanti==
# --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST)
# --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST)
# -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST)
== Voci scritte ==
=== Nuove ===
{{div col | 3}}
# [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}}
# [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}}
# [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}}
# [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}}
# [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}}
{{div col end}}
=== Migliorate ===
{{div col}}
# [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione
{{div col end}}
== Risultati ==
TBD
== Risorse ==
* [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube
* [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women)
* [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons)
== Edizioni precedenti ==
* [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]]
** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]]
==Altri progetti==
* [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta]
== Dashboard ==
* [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività
== Rassegna stampa ==
* [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023.
* [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023.
* [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne.
[[Categoria:Campagna SheSaid]]
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Jean Rondeau
0
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Danyele
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/* Citazioni su Jean Rondeau */ pleonastico
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text/x-wiki
[[File:Salon de l'auto de Genève 2014 - 20140305 - Expo Le Mans 10.jpg|thumb|La Rondeau M379 con cui Jean Rondeau vinse la 24 Ore di Le Mans 1980]]
'''Jean Rondeau''' (1946 – 1985), pilota e costruttore automobilistico francese.
==Citazioni su Jean Rondeau==
*Se [...] cerchi epopee all'interno di una tradizione [...] secolare e vai a [[24 Ore di Le Mans|Le Mans]], sei nel posto giusto. Prendi l'esempio di Jean Rondeau, pilota costruttore che si innamora della gara all'età di tre anni e decide che costruirà una macchina col suo nome per vincere a Le Mans con una sua vettura, riuscendoci 35 anni dopo. Per certi versi vale più una storia del genere che tutta la storia della F1 messa insieme! ([[Mario Donnini]])
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{S}}
{{DEFAULTSORT:Rondeau, Jean}}
[[Categoria:Piloti automobilistici francesi]]
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Mara Sangiorgio
0
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2026-09-05T12:36:46Z
Spinoziano
2297
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text/x-wiki
[[File:Mark Webber 2017 United States GP (37291085644) (cropped).jpg|thumb|Mara Sangiorgio nel 2017]]
'''Mara Sangiorgio''' (1981 – vivente), giornalista, conduttrice televisiva e scrittrice italiana.
==Citazioni di Mara Sangiorgio==
*In [[Formula 1]] la sfortuna non esiste. È un mondo talmente avanzato dal punto di vista tecnologico che non può esistere o, comunque, in qualche maniera la si gestisce.<ref>Dall'intervista di Andrea Soglio, ''[https://www.panorama.it/tempo-libero/televisione/mara-sangiorgio-sky-formula-1-intervista «La mia vita tra il rombo dei motori e quella canzone di Ligabue»]'', ''panorama.it'', 8 dicembre 2023.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto|commons=Category:Mara Sangiorgio}}
{{S}}
{{DEFAULTSORT:Sangiorgio, Mara}}
[[Categoria:Conduttori televisivi italiani]]
[[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Danyele
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/* Altri progetti */ non più necessario, connesso via 'data
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text/x-wiki
[[File:Mark Webber 2017 United States GP (37291085644) (cropped).jpg|thumb|Mara Sangiorgio nel 2017]]
'''Mara Sangiorgio''' (1981 – vivente), giornalista, conduttrice televisiva e scrittrice italiana.
==Citazioni di Mara Sangiorgio==
*In [[Formula 1]] la sfortuna non esiste. È un mondo talmente avanzato dal punto di vista tecnologico che non può esistere o, comunque, in qualche maniera la si gestisce.<ref>Dall'intervista di Andrea Soglio, ''[https://www.panorama.it/tempo-libero/televisione/mara-sangiorgio-sky-formula-1-intervista «La mia vita tra il rombo dei motori e quella canzone di Ligabue»]'', ''panorama.it'', 8 dicembre 2023.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Sangiorgio, Mara}}
[[Categoria:Conduttori televisivi italiani]]
[[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Joanne Lee Molinaro
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Spinoziano
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Creata pagina con "'''Joanne Lee Molinaro''' (1979 – vivente), avvocata, scrittrice e blogger statunitense. {{int|''[https://www.kimchiebasilico.it/intervista-the-korean-vegan/ The Korean Vegan – Intervista a Joanne Lee Molinaro]''|di Vincenzo Acampora, ''kimchiebasilico.it'', 15 aprile 2023|h=2}} *Mia nonna curava un orto nel nostro giardino: zucche, pomodori, mais, foglie di perilla, peperoncini. Questi sono i cibi che riempivano la nostra tavola. La carne era riservata per le occas..."
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'''Joanne Lee Molinaro''' (1979 – vivente), avvocata, scrittrice e blogger statunitense.
{{int|''[https://www.kimchiebasilico.it/intervista-the-korean-vegan/ The Korean Vegan – Intervista a Joanne Lee Molinaro]''|di Vincenzo Acampora, ''kimchiebasilico.it'', 15 aprile 2023|h=2}}
*Mia nonna curava un orto nel nostro giardino: zucche, pomodori, mais, foglie di perilla, peperoncini. Questi sono i cibi che riempivano la nostra tavola. La carne era riservata per le occasioni speciali, come i compleanni o le feste. Di conseguenza, quando sono diventata [[Veganismo|vegana]], ho scoperto che non era poi così difficile come pensavo. Avrei continuato a mangiare molti degli alimenti con cui sono cresciuta, escludendo uno o due ingredienti (ad esempio, la salsa di pesce).
*Ricordo che molti anni fa mia madre iniziò ad arrostire ogni giorno una [[patata dolce]] nel suo fornetto. Mentre ne sbucciava una, mi disse che erano il suo "cibo preferito" e, quando le chiesi perché, mi spiegò che da bambina era solita raccogliere gli avanzi delle patate dolci e mangiarli crudi.
*Credo che ci siano molte similitudini tra la cultura culinaria italiana e quella coreana, a partire dal fondamentale amore per il cibo! Ma, soprattutto, vedo una bellissima umiltà nel cibo di entrambe le culture. Non c'è nessun tipo di pretenziosità o snobismo, ma semplici principi di sopravvivenza, comunità e amore.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w|w_site=en}}
{{DEFAULTSORT:Molinaro, Joanne Lee}}
[[Categoria:Avvocati statunitensi]]
[[Categoria:Blogger statunitensi]]
[[Categoria:Scrittori statunitensi]]
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Spinoziano
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/* Altri progetti */
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text/x-wiki
'''Joanne Lee Molinaro''' (1979 – vivente), avvocata, scrittrice e blogger statunitense.
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*Mia nonna curava un orto nel nostro giardino: zucche, pomodori, mais, foglie di perilla, peperoncini. Questi sono i cibi che riempivano la nostra tavola. La carne era riservata per le occasioni speciali, come i compleanni o le feste. Di conseguenza, quando sono diventata [[Veganismo|vegana]], ho scoperto che non era poi così difficile come pensavo. Avrei continuato a mangiare molti degli alimenti con cui sono cresciuta, escludendo uno o due ingredienti (ad esempio, la salsa di pesce).
*Ricordo che molti anni fa mia madre iniziò ad arrostire ogni giorno una [[patata dolce]] nel suo fornetto. Mentre ne sbucciava una, mi disse che erano il suo "cibo preferito" e, quando le chiesi perché, mi spiegò che da bambina era solita raccogliere gli avanzi delle patate dolci e mangiarli crudi.
*Credo che ci siano molte similitudini tra la cultura culinaria italiana e quella coreana, a partire dal fondamentale amore per il cibo! Ma, soprattutto, vedo una bellissima umiltà nel cibo di entrambe le culture. Non c'è nessun tipo di pretenziosità o snobismo, ma semplici principi di sopravvivenza, comunità e amore.
==Altri progetti==
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Spinoziano
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wlink
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text/x-wiki
'''Joanne Lee Molinaro''' (1979 – vivente), avvocata, scrittrice e blogger statunitense.
{{int|''[https://www.kimchiebasilico.it/intervista-the-korean-vegan/ The Korean Vegan – Intervista a Joanne Lee Molinaro]''|di Vincenzo Acampora, ''kimchiebasilico.it'', 15 aprile 2023|h=2}}
*Mia nonna curava un orto nel nostro giardino: zucche, pomodori, mais, foglie di perilla, peperoncini. Questi sono i cibi che riempivano la nostra tavola. La carne era riservata per le occasioni speciali, come i compleanni o le feste. Di conseguenza, quando sono diventata [[Veganismo|vegana]], ho scoperto che non era poi così difficile come pensavo. Avrei continuato a mangiare molti degli alimenti con cui sono cresciuta, escludendo uno o due ingredienti (ad esempio, la salsa di pesce).
*Ricordo che molti anni fa mia madre iniziò ad arrostire ogni giorno una [[patata dolce]] nel suo fornetto. Mentre ne sbucciava una, mi disse che erano il suo "cibo preferito" e, quando le chiesi perché, mi spiegò che da bambina era solita raccogliere gli avanzi delle patate dolci e mangiarli crudi.
*Credo che ci siano molte similitudini tra la [[Cucina italiana|cultura culinaria italiana]] e quella coreana, a partire dal fondamentale amore per il cibo! Ma, soprattutto, vedo una bellissima umiltà nel cibo di entrambe le culture. Non c'è nessun tipo di pretenziosità o snobismo, ma semplici principi di sopravvivenza, comunità e amore.
==Altri progetti==
{{interprogetto|w|w_site=en}}
{{DEFAULTSORT:Lee Molinaro, Joanne}}
[[Categoria:Avvocati statunitensi]]
[[Categoria:Blogger statunitensi]]
[[Categoria:Scrittori statunitensi]]
[[Categoria:Sostenitori del vegetarianismo]]
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Giuseppe Bevione
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2026-09-05T12:53:16Z
Gaux
18878
Giuseppe Bevione
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wikitext
text/x-wiki
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*Dopo i massacri hamidiani del 1895-96 e gli orrori di Adana del 1908, l'Armenia non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione Giovane Turca ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orf a non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<ref>Da ''L'Asia Minore e l'Italia'', p. 32.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Bevione, Giuseppe}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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1425682
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Gaux
18878
immagine
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*Dopo i massacri hamidiani del 1895-96 e gli orrori di Adana del 1908, l'Armenia non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione Giovane Turca ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orf a non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<ref>Da ''L'Asia Minore e l'Italia'', p. 32.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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2026-09-05T12:58:20Z
Gaux
18878
riferimenti bibliografici
1425684
wikitext
text/x-wiki
[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*Dopo i massacri hamidiani del 1895-96 e gli orrori di Adana del 1908, l'Armenia non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione Giovane Turca ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orf a non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, p. 32.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Bevione, Giuseppe}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Gaux
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/* Citazioni di Giuseppe Bevione */ wlink e typo
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text/x-wiki
[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*Dopo i massacri hamidiani del 1895-96 e gli orrori di Adana del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, p. 32.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
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{{DEFAULTSORT:Bevione, Giuseppe}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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18878
/* Citazioni di Giuseppe Bevione */ massacri hamidiani
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di Adana del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, p. 32.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di Adana del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. <ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, p. 32.</ref>
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[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di Adana del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, pp. 32-33.</ref>
==Note==
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[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di Adana del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet<ref>Circoscrizione amministrativa o provincia dell' Impero ottomano.</ref> armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, pp. 32-33.</ref>
==Note==
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[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di [[Adana]] del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet<ref>Circoscrizione amministrativa o provincia dell' Impero ottomano.</ref> armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, pp. 32-33.</ref>
==Note==
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[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*E noto che i carnefici degli Armeni sono i [[Curdi|Kurdi]]. Usciti dalla miscela di tutti i popoli ribelli d'Oriente, internati per punizione nelle truci valli del Kurdistan, inselvatichiti per il millenario allontanamento da ogni focolare di civiltà, appena da cinquant'anni sottomessi con vasti massacri dai Turchi e convertiti all'Islam, i Kurdi formano la più pura razza di briganti e di ladroni che esista sulla terra. Il loro istinto fondamentale è il saccheggio.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, p. 33.</ref>
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di [[Adana]] del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet<ref>Circoscrizione amministrativa o provincia dell' Impero ottomano.</ref> armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, pp. 32-33.</ref>
==Note==
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==Altri progetti==
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[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*E noto che i carnefici degli Armeni sono i [[Curdi|Kurdi]]. Usciti dalla miscela di tutti i popoli ribelli d'Oriente, internati per punizione nelle truci valli del Kurdistan, inselvatichiti per il millenario allontanamento da ogni focolare di civiltà, appena da cinquant'anni sottomessi con vasti massacri dai [[Turchia|Turchi]] e convertiti all'[[Islam]], i Kurdi formano la più pura razza di briganti e di ladroni che esista sulla terra. Il loro istinto fondamentale è il saccheggio.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, p. 33.</ref>
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di [[Adana]] del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet<ref>Circoscrizione amministrativa o provincia dell' Impero ottomano.</ref> armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, pp. 32-33.</ref>
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/* Citazioni di Giuseppe Bevione */ Adalia
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[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==Citazioni di Giuseppe Bevione==
*[[Adalia]], bizzarra e impreveduta a vedersi dalla nave nella sua cintura di antiche mura merlate, fra la gioia dei suoi torrenti sbucanti come per magìa da tutte le rotture della roccia e da tutti gli interstizi delle case, vista, di dentro è la solita, città turca, dalle viuzze tortuose e mal selciate, dalle costruzioni misteriose e silenti, invasa d'alberi e di verzura, di sonno e di pace. Solo il sonno è più profondo , la pace più grande , nonostante l'onnipresenza gaia, scintillante, musicale dell'acqua, che scivola per tutte le strade, si indugia in una fontana ad ogni quadrivio, scompare ad ogni tratto in minuscoli canali sotterranei per riapparire pochi passi più in là, dall'altra parte della strada, rivelata nel suo breve viaggio da un dolce murmure segreto.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, pp. 85-86.</ref>
*E noto che i carnefici degli Armeni sono i [[Curdi|Kurdi]]. Usciti dalla miscela di tutti i popoli ribelli d'Oriente, internati per punizione nelle truci valli del Kurdistan, inselvatichiti per il millenario allontanamento da ogni focolare di civiltà, appena da cinquant'anni sottomessi con vasti massacri dai [[Turchia|Turchi]] e convertiti all'[[Islam]], i Kurdi formano la più pura razza di briganti e di ladroni che esista sulla terra. Il loro istinto fondamentale è il saccheggio.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, p. 33.</ref>
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di [[Adana]] del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet<ref>Circoscrizione amministrativa o provincia dell' Impero ottomano.</ref> armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono.<ref>Da ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914, pp. 32-33.</ref>
==Note==
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[[Categoria:Politici italiani]]
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[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==''L'Asia Minore e l'Italia''==
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di [[Adana]] del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet<ref>Circoscrizione amministrativa o provincia dell' Impero ottomano.</ref> armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono. (pp. 32-33)
*E noto che i carnefici degli Armeni sono i [[Curdi|Kurdi]]. Usciti dalla miscela di tutti i popoli ribelli d'Oriente, internati per punizione nelle truci valli del Kurdistan, inselvatichiti per il millenario allontanamento da ogni focolare di civiltà, appena da cinquant'anni sottomessi con vasti massacri dai [[Turchia|Turchi]] e convertiti all'[[Islam]], i Kurdi formano la più pura razza di briganti e di ladroni che esista sulla terra. Il loro istinto fondamentale è il saccheggio. (p. 33)
*[[Adalia]], bizzarra e impreveduta a vedersi dalla nave nella sua cintura di antiche mura merlate, fra la gioia dei suoi torrenti sbucanti come per magìa da tutte le rotture della roccia e da tutti gli interstizi delle case, vista, di dentro è la solita, città turca, dalle viuzze tortuose e mal selciate, dalle costruzioni misteriose e silenti, invasa d'alberi e di verzura, di sonno e di pace. Solo il sonno è più profondo , la pace più grande , nonostante l'onnipresenza gaia, scintillante, musicale dell'acqua, che scivola per tutte le strade, si indugia in una fontana ad ogni quadrivio, scompare ad ogni tratto in minuscoli canali sotterranei per riapparire pochi passi più in là, dall'altra parte della strada, rivelata nel suo breve viaggio da un dolce murmure segreto. (pp. 85-86)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giuseppe Bevione, ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914.
==Altri progetti==
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[[File:Giuseppe Bevione.png|thumb|Giuseppe Bevione]]
'''Giuseppe Bevione''' (1879 – 1976), giornalista e politico italiano.
==''L'Asia Minore e l'Italia''==
*Dopo i [[massacri hamidiani]] del 1895-96 e gli orrori di [[Adana]] del 1908, l'[[Armenia]] non ha più fatto parlare di sé in Europa. Ma la distruzione degli Armeni non è cessata. Prosegue lenta, continua, fatale come la fuga del tempo. La rivoluzione [[Giovani Turchi|Giovane Turca]] ha alquanto migliorato la sorte degli Armeni. Le atrocità della chiesa di Orfa non sembrano più possibili. Fluttuano sull'Armenia una ombra di libertà, un fantasma di giustizia una volta ignoti. Ma si è ancora disperatamente lontani dal desiderabile e dal tollerabile.<br>I giornali armeni portano ogni giorno colonne e colonne di assassinii, di furti, di stupri, di ratti, di conversioni forzate, consumati nei sei vilayet<ref>Circoscrizione amministrativa o provincia dell' Impero ottomano.</ref> armeni. Il popolo armeno non è più soppresso per ordine di [[Costantinopoli]] a trecentomila anime per volta, come ai giorni del Sultano rosso. È assottigliato quotidianamente, con l'omicidio isolato ed autonomo. Il regime del terrore continua. Le condizioni in cui gli Armeni devono vivere sono tali, che non si comprende come siano resistite. Qualunque specie vivente, in un ambiente così ferocemente ostile, sparirebbe. Gli Armeni, tenaci, pieghevoli, rassegnati fino all'incredibile, fino allo assurdo, restano aggrappati alle loro montagne, senz'armi, senza difese, e, come popolo, vivono. (pp. 32-33)
*E noto che i carnefici degli Armeni sono i [[Curdi|Kurdi]]. Usciti dalla miscela di tutti i popoli ribelli d'Oriente, internati per punizione nelle truci valli del Kurdistan, inselvatichiti per il millenario allontanamento da ogni focolare di civiltà, appena da cinquant'anni sottomessi con vasti massacri dai [[Turchia|Turchi]] e convertiti all'[[Islam]], i Kurdi formano la più pura razza di briganti e di ladroni che esista sulla terra. Il loro istinto fondamentale è il saccheggio. (p. 33)
*[[Adalia]], bizzarra e impreveduta a vedersi dalla nave nella sua cintura di antiche mura merlate, fra la gioia dei suoi torrenti sbucanti come per magìa da tutte le rotture della roccia e da tutti gli interstizi delle case, vista di dentro è la solita, città turca, dalle viuzze tortuose e mal selciate, dalle costruzioni misteriose e silenti, invasa d'alberi e di verzura, di sonno e di pace. Solo il sonno è più profondo, la pace più grande, nonostante l'onnipresenza gaia, scintillante, musicale dell'acqua, che scivola per tutte le strade, si indugia in una fontana ad ogni quadrivio, scompare ad ogni tratto in minuscoli canali sotterranei per riapparire pochi passi più in là, dall'altra parte della strada, rivelata nel suo breve viaggio da un dolce murmure segreto. (pp. 85-86)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Giuseppe Bevione, ''[https://archive.org/details/giuseppebevionel00bevi/page/n4/mode/1up L'Asia Minore e l'Italia]'', Fratelli Bocca Editori, Milano-Roma, 1914.
==Altri progetti==
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Adalia, voce tematica
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{{voce tematica}}
Citazioni su '''Adalia''', città della Turchia.
*Adalia, bizzarra e impreveduta a vedersi dalla nave nella sua cintura di antiche mura merlate, fra la gioia dei suoi torrenti sbucanti come per magìa da tutte le rotture della roccia e da tutti gli interstizi delle case, vista, di dentro è la solita, città turca, dalle viuzze tortuose e mal selciate, dalle costruzioni misteriose e silenti, invasa d'alberi e di verzura, di sonno e di pace. Solo il sonno è più profondo , la pace più grande , nonostante l'onnipresenza gaia, scintillante, musicale dell'acqua, che scivola per tutte le strade, si indugia in una fontana ad ogni quadrivio, scompare ad ogni tratto in minuscoli canali sotterranei per riapparire pochi passi più in là, dall'altra parte della strada, rivelata nel suo breve viaggio da un dolce murmure segreto. ([[Giuseppe Bevione]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi della Turchia]]
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immagine
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[[File:Falezlerden Antalya Konyaaltı Plajına doğru bir görünüm.jpg|thumb|La spiaggia di Adalia]]
Citazioni su '''Adalia''', città della Turchia.
*Adalia, bizzarra e impreveduta a vedersi dalla nave nella sua cintura di antiche mura merlate, fra la gioia dei suoi torrenti sbucanti come per magìa da tutte le rotture della roccia e da tutti gli interstizi delle case, vista, di dentro è la solita, città turca, dalle viuzze tortuose e mal selciate, dalle costruzioni misteriose e silenti, invasa d'alberi e di verzura, di sonno e di pace. Solo il sonno è più profondo , la pace più grande , nonostante l'onnipresenza gaia, scintillante, musicale dell'acqua, che scivola per tutte le strade, si indugia in una fontana ad ogni quadrivio, scompare ad ogni tratto in minuscoli canali sotterranei per riapparire pochi passi più in là, dall'altra parte della strada, rivelata nel suo breve viaggio da un dolce murmure segreto. ([[Giuseppe Bevione]])
==Altri progetti==
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Antalya
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[[File:Falezlerden Antalya Konyaaltı Plajına doğru bir görünüm.jpg|thumb|La spiaggia di Adalia]]
Citazioni su '''Adalia''' o '''Antalya''', città della Turchia.
*Adalia, bizzarra e impreveduta a vedersi dalla nave nella sua cintura di antiche mura merlate, fra la gioia dei suoi torrenti sbucanti come per magìa da tutte le rotture della roccia e da tutti gli interstizi delle case, vista, di dentro è la solita, città turca, dalle viuzze tortuose e mal selciate, dalle costruzioni misteriose e silenti, invasa d'alberi e di verzura, di sonno e di pace. Solo il sonno è più profondo , la pace più grande , nonostante l'onnipresenza gaia, scintillante, musicale dell'acqua, che scivola per tutte le strade, si indugia in una fontana ad ogni quadrivio, scompare ad ogni tratto in minuscoli canali sotterranei per riapparire pochi passi più in là, dall'altra parte della strada, rivelata nel suo breve viaggio da un dolce murmure segreto. ([[Giuseppe Bevione]])
==Altri progetti==
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[[File:Falezlerden Antalya Konyaaltı Plajına doğru bir görünüm.jpg|thumb|La spiaggia di Adalia]]
Citazioni su '''Adalia''' o '''Antalya''', città della Turchia.
*Adalia, bizzarra e impreveduta a vedersi dalla nave nella sua cintura di antiche mura merlate, fra la gioia dei suoi torrenti sbucanti come per magìa da tutte le rotture della roccia e da tutti gli interstizi delle case, vista di dentro è la solita, città turca, dalle viuzze tortuose e mal selciate, dalle costruzioni misteriose e silenti, invasa d'alberi e di verzura, di sonno e di pace. Solo il sonno è più profondo, la pace più grande, nonostante l'onnipresenza gaia, scintillante, musicale dell'acqua, che scivola per tutte le strade, si indugia in una fontana ad ogni quadrivio, scompare ad ogni tratto in minuscoli canali sotterranei per riapparire pochi passi più in là, dall'altra parte della strada, rivelata nel suo breve viaggio da un dolce murmure segreto. ([[Giuseppe Bevione]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi della Turchia]]
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variante diffusa
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#RINVIA[[Adalia]]
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Francesca Pan
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Danyele
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Creata pagina con "[[File:Francesca Pan 11 Italy 20250627.jpg|thumb|Francesca Pan nel 2025]] '''Francesca Pan''' (1997 – vivente), cestista italiana. ==Citazioni di Francesca Pan== *Bisogna essere brave a dividere l'azzurro da quello che è la stagione con i club, dove naturalmente c'è rivalità. In Nazionale rappresentiamo il nostro Paese, bisogna switchare subito. [...] Ok la rivalità sportiva, ma per come sono fatta io personalmente una volta che siamo fuori dal campo amiche come p..."
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text/x-wiki
[[File:Francesca Pan 11 Italy 20250627.jpg|thumb|Francesca Pan nel 2025]]
'''Francesca Pan''' (1997 – vivente), cestista italiana.
==Citazioni di Francesca Pan==
*Bisogna essere brave a dividere l'azzurro da quello che è la stagione con i club, dove naturalmente c'è rivalità. In Nazionale rappresentiamo il nostro Paese, bisogna switchare subito. [...] Ok la rivalità sportiva, ma per come sono fatta io personalmente una volta che siamo fuori dal campo amiche come prima.<ref>Dall'intervista di Ennio Terrasi Borghesan, ''[https://fip.it/alla-scoperta-delle-azzurre-francesca-pan/ Alla scoperta delle Azzurre: Francesca Pan]'', ''fip.it'', 22 giugno 2025.</ref>
*[[Cecilia Zandalasini]] rappresenta un esempio. È tra le più forti di tutti i tempi in Italia [...]<ref>Dall'intervista di Riccardo Pratesi, ''[https://www.gazzetta.it/Sport-Usa/30-12-2018/pan-georgiatech-college-basket-italia-3101673110047.shtml College basket, Francesca Pan azzurra d’America]'', ''gazzetta.it'', 30 dicembre 2018.</ref>
*L'obiettivo comune a chiunque è quello di vincere: più un [[Squadra (sport)|gruppo]] è unito, più si vince. Non è tutto, nella storia ci sono state squadre dove la gente non andava d'accordo e comunque si è vinto, ma penso che questa cosa dell'unione aiuti tanto.<ref name="ultimouomo">Da ''[https://ultimouomo.com/italia-basket-femminile-mondiale-berlino-percorso-francesca-pan La strada che ci ha portato a Berlino]'', a cura di Ennio Terrasi Borghesan, ''ultimouomo.com'', 4 settembre 2026.</ref>
*La [[maglia azzurra]] è la più bella del mondo. Non dimenticherò mai la prima convocazione: avevo 15 anni e non riuscivo a smettere di guardare la divisa. Ancora oggi provo quella sensazione ogni volta che la indosso [...]<ref>Dall'intervista di Stefano Parpajola, ''[https://www.lapiazzaweb.it/news/sport/360087/francesca-pan-la-capitana-della-reyer-venezia-e-la-mia-seconda-casa-la-nazionale-un-emozione-unica.html Francesca Pan, la capitana della Reyer: "Venezia è la mia seconda casa, la Nazionale un'emozione unica"]'', ''lapiazzaweb.it'', 26 novembre 2024.</ref>
*Quando indossi la maglia dell'Italia non pensi più di tanto a quello che ti viene da fare, a cosa stai facendo. Rappresenti la tua nazione a livello internazionale, non c'è nient'altro di più emozionante e bello di indossare la divisa che davanti ha scritto "Italia". Secondo me è un'emozione che con le altre maglie non si prova, penso che sia così in tutti gli sport [...]<ref name="ultimouomo"/>
{{Int|''[https://www.oasport.it/2026/06/francesca-pan-in-ncaa-ci-trattavano-da-regine-la-nazionale-e-un-brivido/ Francesca Pan: "In NCAA ci trattavano da regine. La Nazionale è un brivido"]''|Dall'intervista di Alice Liverani a ''OA Focus'', OA Sport; citato in Federico Rossini, ''oasport.it'', 3 giugno 2026.}}
*{{NDR|Sull'esperienza in NCAA}} Io d'inglese non sapevo nulla, è stato difficile soprattutto nel primo periodo. Venire da una città come Bassano e arrivare in una metropoli come Atlanta non è stato semplice, però mi sono abituata [...]. Lì ci sono tante cose, a partire dalle strutture e da com'è visto il basket negli States. Lì ci trattavano come regine, volavamo in un jet privato per le trasferte, sempre hotel a 5 stelle, si prendevano tanta cura di noi. È stata un'esperienza indimenticabile.
*Mia mamma a 6 anni mi ha fatto fare [[ginnastica artistica]]. Sono durata un anno, poi subito abbiamo capito che non era proprio il mio sport. Mi ricordo ancora body rosa, calze bianche, un incubo. Dai 7 anni solo basket.
*{{NDR|Su [[Giorgia Sottana]]}} Lei è stata ed è fortissima, un simbolo della pallacanestro italiana. Quando ero più piccola la vedevo come un idolo. Un ricordo che ho è in uno dei primi raduni che ho fatto a Treviso, e non sapevo cos'aspettarmi. In realtà si è comportata veramente benissimo, anzi mi ha aiutato un sacco negli allenamenti, fuori dal campo. Ed è una cosa che ho sempre apprezzato. [...] Poi ci sono state tutte le partite da rivali. C'è sempre stato tanto rispetto tra noi, è stato un onore condividere il campo da avversarie e da compagne di squadra.
*{{NDR|Sulla [[leadership]]}} Non faccio niente di speciale, mi piace l'avere un ambiente sereno. Mi piace amalgamare la squadra, far sì che il gruppo stia bene, sia felice [...]. Ma non sono di certo la persona che urla dietro le compagne, o fa i discorsi che caricano. Magari qualche parola qua e là, ma non sono quella leader rumorosa. Mi piace dare l'esempio fuori e dentro dal campo comportandomi bene, rispettando tutti e facendo sì che la squadra sia serena. Questo di solito è il mio obiettivo come [[Capitano (sport)|capitana]].
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Pan, Francesca}}
[[Categoria:Cestisti italiani]]
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Giorgia Sottana
0
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Danyele
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Creata pagina con "[[File:Giorgia Sottana 6 Pallacanestro Femminile Schio EuroLeague Women 20250226 (2).jpg|thumb|Giorgia Sottana nel 2025]] '''Giorgia Sottana''' (1988 – vivente), ex cestista italiana. ==Citazioni su Giorgia Sottana== *Lei è stata ed è fortissima, un simbolo della pallacanestro italiana. Quando ero più piccola la vedevo come un idolo. Un ricordo che ho è in uno dei primi raduni che ho fatto a Treviso, e non sapevo cos'aspettarmi. In realtà si è comportata veramen..."
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text/x-wiki
[[File:Giorgia Sottana 6 Pallacanestro Femminile Schio EuroLeague Women 20250226 (2).jpg|thumb|Giorgia Sottana nel 2025]]
'''Giorgia Sottana''' (1988 – vivente), ex cestista italiana.
==Citazioni su Giorgia Sottana==
*Lei è stata ed è fortissima, un simbolo della pallacanestro italiana. Quando ero più piccola la vedevo come un idolo. Un ricordo che ho è in uno dei primi raduni che ho fatto a Treviso, e non sapevo cos'aspettarmi. In realtà si è comportata veramente benissimo, anzi mi ha aiutato un sacco negli allenamenti, fuori dal campo. Ed è una cosa che ho sempre apprezzato. [...] Poi ci sono state tutte le partite da rivali. C'è sempre stato tanto rispetto tra noi, è stato un onore condividere il campo da avversarie e da compagne di squadra. ([[Francesca Pan]])
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Sottana, Giorgia}}
[[Categoria:Cestisti italiani]]
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Tobi (Bibbia)
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Spinoziano
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Spinoziano ha spostato la pagina [[Tobi (Bibbia)]] a [[Tobi (personaggio biblico)]]: evitata ambiguità, dato che il libro di Tobia è detto anche Libro di Tobi
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#RINVIA [[Tobi (personaggio biblico)]]
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Anna (moglie di Tobi)
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Spinoziano
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Creata pagina con "[[File:Abraham de Pape 001.jpg|thumb|upright=1.4|''Tobi e Anna'' (Abraham de Pape, 1658 ca.)]] '''Anna''', personaggio biblico, moglie di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]] e madre di [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]]. ==Citazioni di Anna== ===''[[Libro di Tobia]]''=== {{cronologico}} *{{NDR|A [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]]}} Dove sono le tue elemosine? Dove sono le tue buone opere? Ecco, lo si vede bene dal come sei ridotto! *Perché hai voluto che mio figlio..."
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[[File:Abraham de Pape 001.jpg|thumb|upright=1.4|''Tobi e Anna'' (Abraham de Pape, 1658 ca.)]]
'''Anna''', personaggio biblico, moglie di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]] e madre di [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]].
==Citazioni di Anna==
===''[[Libro di Tobia]]''===
{{cronologico}}
*{{NDR|A [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]]}} Dove sono le tue elemosine? Dove sono le tue buone opere? Ecco, lo si vede bene dal come sei ridotto!
*Perché hai voluto che mio figlio partisse? Non è lui il bastone della nostra mano, lui, la guida dei nostri passi? Si lasci perdere il denaro e vada in cambio di nostro figlio. Quel genere di vita che ci è stato dato dal Signore è abbastanza per noi.
*Ahimé, figlio, perché ho lasciato partire te che eri la luce dei miei occhi!
==Altri progetti==
{{interprogetto|w=Anna (żona Tobiasza)|w_site=pl}}
[[Categoria:Personaggi biblici]]
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Tobia (personaggio biblico)
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Spinoziano
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Creata pagina con "[[File:Julius Paulsen - Tobias henter Fisken - 1927.png|thumb|''Tobia prende il pesce'' ([[Julius Paulsen]], 1927)]] '''Tobia''', personaggio biblico, figlio di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]] e [[Anna (moglie di Tobi)|Anna]]. ==Citazioni di Tobia== *Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli! Tu hai creato [[Adamo]] e hai creato [[Eva]] sua moglie, perché..."
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[[File:Julius Paulsen - Tobias henter Fisken - 1927.png|thumb|''Tobia prende il pesce'' ([[Julius Paulsen]], 1927)]]
'''Tobia''', personaggio biblico, figlio di [[Tobi (personaggio biblico)|Tobi]] e [[Anna (moglie di Tobi)|Anna]].
==Citazioni di Tobia==
*Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli! Tu hai creato [[Adamo]] e hai creato [[Eva]] sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l'uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui. Ora non per lussuria io prendo [[Sara (moglie di Tobia)|questa mia parente]], ma con rettitudine d'intenzione. Dègnati di aver misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia. (''[[Libro di Tobia]]'')
==Citazioni su Tobia==
*Il giovane partì insieme con [[Arcangelo Raffaele|l'angelo]] e anche il cane li seguì e s'avviò con loro. Camminarono insieme finché li sorprese la prima sera; allora si fermarono a passare la notte sul fiume Tigri. Il giovane scese nel fiume per lavarsi i piedi, quand'ecco un grosso pesce balzò dall'acqua e tentò di divorare il piede del ragazzo, che si mise a gridare. Ma l'angelo gli disse: "Afferra il pesce e non lasciarlo fuggire". Il ragazzo riuscì ad afferrare il pesce e a tirarlo a riva. Gli disse allora l'angelo: "Aprilo e togline il fiele, il cuore e il fegato; mettili in disparte e getta via invece gli intestini. Il fiele, il cuore e il fegato possono essere utili medicamenti". Il ragazzo squartò il pesce, ne tolse il fiele, il cuore e il fegato; arrostì una porzione del pesce e la mangiò; l'altra parte la mise in serbo dopo averla salata. (''[[Libro di Tobia]]'')
*Quando morì la madre, Tobia la seppellì vicino al padre, poi partì per la Media con la moglie e i figli. Abitò in Ecbàtana, presso Raguele suo suocero. Curò con onore i suoceri nella loro vecchiaia e li seppellì a Ecbàtana in Media. Tobia ereditò il patrimonio di Raguele come ereditò quello del padre Tobi. Morì da tutti stimato all'età di centodiciassette anni. Prima di morire sentì parlare della rovina di Ninive e vide i prigionieri che venivano deportati in Media per opera di Achiacar re della Media. Benedisse allora Dio per quanto aveva fatto nei confronti degli abitanti di Ninive e dell'Assiria. Prima di morire poté dunque gioire della sorte di Ninive e benedisse il Signore Dio nei secoli dei secoli. (''[[Libro di Tobia]]'')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Personaggi biblici]]
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Sara (moglie di Tobia)
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Spinoziano
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Creata pagina con "[[File:Sara, vrouw van Tobias (titel op object) Beroemde vrouwen uit het Oude Testament (serietitel) Icones Illvstrivm Feminarvm Veteris Testamenti (serietitel), RP-P-1887-A-11771.jpg|thumb|''Sara, moglie di Tobia'' (Jan Collaert II, 1588-1595)]] '''Sara''', personaggio biblico, moglie di [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]]. ==Citazioni di Sara== *Benedetto sei tu, Dio misericordioso, e benedetto è il tuo nome nei secoli. Ti benedicano tutte le tue opere per sempre...."
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text/x-wiki
[[File:Sara, vrouw van Tobias (titel op object) Beroemde vrouwen uit het Oude Testament (serietitel) Icones Illvstrivm Feminarvm Veteris Testamenti (serietitel), RP-P-1887-A-11771.jpg|thumb|''Sara, moglie di Tobia'' (Jan Collaert II, 1588-1595)]]
'''Sara''', personaggio biblico, moglie di [[Tobia (personaggio biblico)|Tobia]].
==Citazioni di Sara==
*Benedetto sei tu, Dio misericordioso, e benedetto è il tuo nome nei secoli. Ti benedicano tutte le tue opere per sempre. Ora a te alzo la faccia e gli occhi. Di' che io sia tolta dalla terra, perché non abbia a sentire più insulti. Tu sai, Signore, che sono pura da ogni disonestà con uomo e che non ho disonorato il mio nome, né quello di mio padre nella terra dell'esilio. Io sono l'unica figlia di mio padre. Egli non ha altri figli che possano ereditare, né un fratello vicino, né un parente, per il quale io possa serbarmi come sposa. Già sette mariti ho perduto: perché dovrei vivere ancora? Se tu non vuoi che io muoia, guardami con benevolenza: che io non senta più insulti. (''[[Libro di Tobia]]'')
==Citazioni su Sara==
*Erano entrati nella Media e già erano vicini a Ecbàtana, quando [[Arcangelo Raffaele|Raffaele]] disse al ragazzo: "Fratello Tobia!". Gli rispose: "Eccomi". Riprese: "Questa notte dobbiamo alloggiare presso Raguele, che è tuo parente. Egli ha una figlia chiamata Sara e all'infuori di Sara nessun altro figlio o figlia. Tu, come il parente più stretto, hai diritto di sposarla più di qualunque altro uomo e di avere in eredità i beni di suo padre. È una ragazza seria, coraggiosa, molto graziosa e suo padre è una brava persona". (''[[Libro di Tobia]]'')
*Tobia rispose a Raffaele: "Fratello Azaria, ho sentito dire che essa è già stata data in moglie a sette uomini ed essi sono morti nella stanza nuziale la notte stessa in cui dovevano unirsi a lei. Ho sentito inoltre dire che [[Asmodeo|un demonio]] le uccide i mariti. Per questo ho paura: il demonio è geloso di lei [...]". Ma quello gli disse: "Hai forse dimenticato i moniti di tuo padre, che ti ha raccomandato di prendere in moglie una donna del tuo casato? Ascoltami, dunque, o fratello: non preoccuparti di questo demonio e sposala. Sono certo che questa sera ti verrà data in moglie. Quando però entri nella camera nuziale, prendi il cuore e il fegato del pesce e mettine un poco sulla brace degli incensi. L'odore si spanderà, il demonio lo dovrà annusare e fuggirà e non comparirà più intorno a lei. Poi, prima di unirti con essa, alzatevi tutti e due a pregare. Supplicate il Signore del cielo perché venga su di voi la sua grazia e la sua salvezza. Non temere: essa ti è stata destinata fin dall'eternità. Sarai tu a salvarla. Ti seguirà e penso che da lei avrai figli che saranno per te come fratelli. Non stare in pensiero". Quando Tobia sentì le parole di Raffaele e seppe che Sara era sua consanguinea della stirpe della famiglia di suo padre, l'amò al punto da non saper più distogliere il cuore da lei. (''[[Libro di Tobia]]'')
==Altri progetti==
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[[Categoria:Personaggi biblici]]
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