Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.19 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Karl Marx 0 99 1426106 1414853 2026-09-09T18:09:13Z ~2026-44003-20 108026 /* Scritti politici giovanili */ 1426106 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Karl Marx by John Jabez Edwin Mayall 1875 - Restored (cropped).png|thumb|right|Karl Marx nel 1875]] {{indicedx}} '''Karl Heinrich Marx''' (1818 – 1883), filosofo, economista, storico, sociologo, politologo, giornalista e uomo politico tedesco. ==Citazioni di Karl Marx== {{vedi anche|Manifesto del Partito Comunista|L'ideologia tedesca}} *A chi desidera acquisire un'idea intuitiva e non astratta della stessa, non mi riferisco all'Elena greca e neppure alla Lucrezia romana bensì alla [[Santissima Trinità]], ''non'' posso consigliare di meglio che sognare ''niente'', finché ''non'' si sia addormentato, ma al contrario, di vegliare nel signore e di esaminare attentamente questo periodo, dato che in esso è compreso il concetto palese. Innalzandoci sino alla sua altezza che dista gradini dal punto in cui ci troviamo e che galleggia in alto come una nuvola, e ci si presenterà il gigantesco "''non''"; avviciniamoci alla sua metà e ci spaventeremo per l'enorme "''niente''"; quando scenderemo poi nella sua profondità, entrambi si concilieranno ancora armoniosamente nel "''non''" che ci si presenterà dinanzi con una fiammeggiante eretta ed audace scrittura. <br>"''Non''", "''niente''", "''non''", <br>questo è il concetto intuitivo della Santissima Trinità, ma chi potrebbe scoprire quello astratto, dato che: "chi sale su in cielo e ne discende?", "chi nelle sue mani tiene il vento?", "chi nella sua veste raccoglie l'acqua?", "chi ha fatto nascere tutte le terre del mondo?", "Come si chiama, e come si chiama suo figlio? Sai tu questo?" dice Salomone il saggio.<ref>Da ''Scorpione e Felice. Romanzo umoristico'' (''Einige Kapitel aus SKorpion und Felix, Humoristischer Roman''), a cura di Domenico Commisso e Gianni Jotti, traduzione di Lorenzo Compagnoni, La Piramide, 1970, p. 73.</ref> *A me non appartiene né il merito di aver scoperto l'esistenza delle classi nella società moderna né quello di aver scoperto la lotta tra di esse. [...] Quel che io ho fatto di nuovo è stato di dimostrare: 1. che ''l'esistenza delle classi'' è soltanto legata a ''determinate fasi di sviluppo storico della produzione''; 2. che la lotta di classe necessariamente conduce ''alla dittatura del proletariato''; 3. che questa dittatura stessa costituisce soltanto il passaggio alla ''soppressione di tutte'' le classi e a una ''società senza classi''.<ref>Da una lettera a Joseph Weydemeyer, 5 marzo 1852, pubblicata nel 1907 nella ''Neue Zeit'', XXV, 2, 164; citato in Lenin, ''Stato e rivoluzione'', a cura di V. Gerratana, edizioni Lotta Comunista, Milano, 2003.</ref> *Come non è la religione che crea l'uomo, ma è l'uomo che crea la religione, così non la costituzione crea il popolo, ma il popolo la costituzione.<ref>Da ''Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico'', critica al §279 di ''Lineamenti di filosofia del diritto'' di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|G.W.F. Hegel]]; in ''Opere filosofiche giovanili'', a cura di [[Galvano della Volpe]], Editori Riuniti, Roma, 1950<sup>4</sup>, p. 41.</ref> *Gli uomini che fanno la storia, generalmente non sanno che storia fanno.<ref>Citato in [[Roberto Gervaso]], ''Ve li racconto io'', Milano, Mondadori, 2006, p. 229. ISBN 88-04-54931-9</ref> *{{NDR|La [[Burocrazia|burocratizzazione]]}} Ha mutato le classi ''politiche'' in classi ''sociali'', in modo che, come i cristiani sono eguali in cielo e ineguali in terra, così i singoli membri del popolo sono eguali nel cielo del loro mondo politico e ineguali nell'esistenza terrestre della società.<ref name=Cor>Citato in [[Massimo Corsale]], ''L'autunno del Leviatano'', Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1998.</ref> *I filosofi non spuntano dal terreno come i funghi. Essi sono il prodotto del loro tempo.<ref>Dalla ''Gazzetta Renana'', 1842.</ref> *Il nostro motto dev'essere dunque: riforma della [[coscienza]] non per mezzo di dogmi, ma mediante l'analisi della coscienza non chiara a sé stessa, o si presenti sotto forma religiosa o politica. Apparirà allora che il mondo ha da lungo tempo il sogno di una cosa...<ref>Da una lettera a Ruge, da Kreutznach, settembre 1843.</ref> *In linea di principio un facchino differisce da un filosofo meno che un mastino da un levriero. È la divisione del lavoro che ha creato un abisso tra l'uno e l'altro.<ref>Da ''Miseria della filosofia'', traduzione di Franco Rodano, Editori Riuniti, Roma, 1969, p. 109.</ref> *{{NDR|Sulla strategia di [[Temistocle]] nella [[battaglia di Salamina]]}} In momenti come questi i mediocri pensano esattamente il contrario dei grandi condottieri. Credono di rimediare il danno diminuendo le forze in campo, frazionandole, cercando un compromesso con le necessità reali; viceversa Temistocle, allorché [[Atene]] corse il rischio di essere distrutta, spinse gli Ateniesi ad abbandonarla e a fondare sul mare, su un elemento nuovo, una nuova Atene.<ref>Citato in [[Christian Meier]], ''Atene. La città che inventò la democrazia e diede un nuovo inizio alla storia'', Garzanti, 1996 ISBN 88-11-69326-8, p. 7.</ref> *Innata casistica dell'uomo, quella di cambiare le cose mutandone i nomi! E di trovare un sotterfugio per infrangere la tradizione rimanendo nella tradizione, laddove un interesse diretto abbia dato la spinta sufficiente.<ref>Citato in [[Friedrich Engels]], ''L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello stato''.</ref> *L'[[alienazione]] religiosa come tale si produce soltanto nel dominio della coscienza, dall'interno dell'uomo, ma l'alienazione economica è l'alienazione della ''vita reale'': la sua soppressione abbraccia quindi ambo i lati.<ref>Da ''Manoscritti del 1814''.</ref><ref name=Garaudy>Citato in [[Roger Garaudy]], ''Karl Marx'' (''Clefs pour Karl Marx''), traduzione di Marilena Feldbauer, Universale Sonzogno, 1974.</ref>. *L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere opera della classe lavoratrice stessa.<ref>Da ''Statuti provvisori dell'Associazione internazionale degli operai'', 1864.</ref> *L'esperienza definisce [[felicità|felicissimo]] l'uomo che ha reso felice il maggior numero di altri uomini [...]. Se abbiamo scelto nella vita una posizione in cui possiamo meglio operare per l'umanità, nessun peso ci può piegare, perché i sacrifici vanno a beneficio di tutti; allora non proveremo una gioia meschina, limitata, egoistica, ma la nostra felicità apparterrà a milioni di persone, le nostre azioni vivranno silenziosamente, ma per sempre.<ref>Citato in [[Domenico De Masi]], ''Lavoro 2025: {{small|Il futuro dell'occupazione (e della disoccupazione)}}'', [https://books.google.it/books?id=x17gDgAAQBAJ&lpg=PT20&dq=&pg=PT20#v=onepage&q&f=false pp. 20-21], Marsilio Editori, Venezia, 2017. ISBN 978-88-317-4164-4</ref> *L'umanità non si propone se non quei [[problema e soluzione|problemi]] che può risolvere, perché, a considerare le cose da vicino, si trova sempre che il problema sorge solo quando le condizioni materiali della sua [[problema e soluzione|soluzione]] esistono già o almeno sono in formazione.<ref>Da ''Per la critica dell'economia politica''.</ref> *La [[crudeltà]], come qualsiasi altra cosa, subisce la moda, cambia secondo i tempi e i luoghi.<ref>Da un articolo sul ''Daily Tribune'' di New York; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *La ''natura umana'' è la ''vera comunità umana''. Come il disperato isolamento da essa è incomparabilmente più universale, insopportabile, pauroso, contraddittorio dell'isolamento dalla comunità politica, così anche la soppressione di tale isolamento e anche una reazione parziale, una ''rivolta'' contro di esso, è tanto più infinita quanto più infinito è l'''uomo'' rispetto al ''cittadino'' e la ''vita umana'' rispetto alla ''vita politica''. La rivolta ''[[industria]]le'', perciò può essere ''parziale'' fin che si vuole, essa racchiude in sé un'anima universale; la rivolta ''politica'' può essere universale fin che si vuole, essa cela sotto le forme ''più colossali'' uno spirito ''angusto''.<ref>Da ''La Questione Ebraica'' – Editori Riuniti 1974, poi eliminato nelle edizioni contemporanee. Glosse marginali di critica all'articolo ''Il re di Prussia e la riforma sociale'', firmato "un prussiano", pubblicato sul numero 60 del ''Vorwarts.'', ''Vorwarts'' n. 63, 1844.</ref> *La profonda ipocrisia, l'intrinseca barbarie della civiltà borghese ci stanno dinanzi senza veli, non appena dalle grandi metropoli, dove esse prendono forme rispettabili, volgiamo gli occhi alle colonie, dove vanno in giro ignude.<ref>Citato in [[Domenico Losurdo]], ''Il marxismo occidentale. <small>Come nascque, come morì, come può rinascere</small>'', Laterza, 2017, p. 85. ISBN 978-88-581-2936-4</ref> :''The profound hypocrisy and inherent barbarism of bourgeois civilization lies unveiled before our eyes, turning from its home, where it assumes respectable forms, to the colonies, where it goes naked.''<ref>Da {{en}} ''The Future Results of British Rule in India'', lettera scritta il 22 luglio 1853 e pubblicata su ''New York Daily Tribune'', 8 agosto 1853. Citato in {{en}} ''Marx/Engels Collected Works'', Lawrence & Wishart 1979, vol. 12 <small>''(1853-1854)''</small>, p. 217. ISBN 978-08-531-5357-3</ref> *La soggezione economica del lavoratore [...] forma la base della servitù in tutte le sue forme, la base di ogni miseria sociale, di ogni degradazione spirituale e dipendenza politica. Di conseguenza l'emancipazione economica della classe operaia e il grande fine qui deve essere subordinato, come mezzo, ogni movimento politico.<ref>Citato in Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Editori Laterza, Roma, 2008, <nowiki>ISBN 978-88-420-8741-0</nowiki>, pag. 34.</ref> *Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè, la classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante. La classe che dispone dei mezzi della produzione materiale dispone con ciò, in pari tempo, dei mezzi della produzione intellettuale, cosicché ad essa in complesso sono assoggettate le idee di coloro ai quali mancano i mezzi della produzione intellettuale. Le idee dominanti non sono altro che l'espressione ideale dei rapporti materiali dominanti, sono i rapporti materiali dominanti presi come idee: sono dunque l'espressione dei rapporti che appunto fanno di una classe la classe dominante, e dunque sono le idee del suo dominio.<ref>Citato in ''[https://online.scuola.zanichelli.it/lezionifilosofia-files/volume-c/u3/U3-L06_zanichelli_Marx-Engels.pdf Karl Marx - Friedrich Engels: I rapporti sociali di produzione e la coscienza]'', ''online.scuola.zanichelli.it''.</ref> *Le idee non possono realizzare nulla. Per realizzare le idee, c'è bisogno degli uomini, che mettono in gioco una forza pratica.<ref>Da ''La Sacra Famiglia''.</ref><ref name=Garaudy/> *Le [[ipotesi]] si fanno soltanto in vista di qualche fine.<ref>Da ''La miseria della filosofia''.</ref> *Liberandomi dell'idealismo che avevo nutrito di elementi fichtiani giunsi a cercare l'idea nella realtà stessa. Gli dei che fino a prima avevano regnato al di sopra della terra ne diventavano ora il centro.<ref>Da una lettera al padre del 10 marzo 1837.</ref><ref name=Garaudy/> *Noi abbiamo partecipato alle restaurazioni dei popoli moderni senza averne avuto le rivoluzioni. Coi nostri pastori in testa ci siamo trovati in compagnia della libertà in un solo caso: il giorno della sua sepoltura.<ref>Da ''Per la critica della filosofia del diritto di Hegel''; citato da [[Giancarlo Pajetta]] nella [https://documenti.camera.it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0583/sed0583.pdf Seduta del 9 novembre 1950] della Camera dei Deputati.</ref> *Noi non abbiamo riguardi; non ne attendiamo da voi. Quando verrà il nostro turno, non abbelliremo il [[terrore]].<ref>Citato in ''[http://www.storico.org/russia_comunista/marx_dittatura%20proletariato.html Karl Marx e la dittatura del proletariato]'', ''Storico.org''.</ref> *Non è la [[coscienza]] degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza.<ref>Dalla prefazione a ''Per la critica dell'economia politica''.</ref> *Ogni centro industriale e commerciale possiede ora in [[Inghilterra]] una classe operaia divisa in due campi ostili, i proletari inglesi e i proletari irlandesi. L'[[operaio]] inglese medio odia l'operaio irlandese come un concorrente che abbassa il suo livello di vita. Rispetto al lavoratore irlandese egli si sente un membro della nazione dominante, e così si costituisce in uno strumento degli aristocratici e dei capitalisti del suo paese contro l'[[Irlanda]], rafforzando in questo modo il loro dominio su lui stesso. Si nutre di pregiudizi religiosi, sociali e nazionali contro il lavoratore irlandese. [...] L'irlandese gli rende la pariglia, e con gli interessi. Egli vede nell'operaio inglese nello stesso tempo il complice e lo strumento stupido del dominio inglese sull'Irlanda. Questo antagonismo è artificialmente mantenuto e intensificato dalla stampa, dagli oratori, dalle caricature, in breve da tutti i mezzi di cui dispongono le classi dominanti. Questo antagonismo è il segreto dell'impotenza della classe operaia inglese, a dispetto della sua organizzazione. È il segreto grazie al quale la classe capitalista mantiene il suo potere. E questa classe ne è perfettamente cosciente.<ref>Dalla ''Lettera di Karl Marx a Sigfried Meyer e August Vogt'', 1870; citato in ''[http://www.bibliotecamarxista.org/marx/Lettera%20%20a%20%20Meyer%20e%20Vogt.htm Lettera inviata da Karl Marx a Sigfried Meyer e August Vogt, 1870]'', ''bibliotecamarxista.org''.</ref> *Ogni goccia di rugiada nella quale si rifletta il sole brilla in un gioco infinito di colori, ma il sole spirituale dovrebbe generare un solo colore, e cioè il colore ufficiale, senza tenere conto dei tanti individui, dei tanti oggetti nei quali l'uomo si riflette. La forma essenziale dello spirito è allegria, luce, e la legge fa dell'ombra l'unica espressione che le corrisponde: dovrebbe andar vestita solo di nero, eppure tra i fiori non ce n'è alcuno che sia nero.<ref>Da ''Osservazioni di un cittadino renano sulle recenti istruzioni per la censura in Prussia'', 1842.</ref> *Presumiamo che l'[[uomo]] sia uomo, e la sua relazione con il mondo sia umana, e si consideri amore l'amore, confidenza la confidenza ecc. Se volete apprezzare l'arte, dovete essere una persona artisticamente preparata; se volete avere ascendente sul prossimo dovete essere una persona che ha un'influenza veramente stimolante sulla gente. Ognuno, nei suoi rapporti con l'uomo e la natura, deve essere un'espressione definita della sua vera vita individuale, corrispondente all'oggetto del suo desiderio. Se amate senza suscitare [[amore]], vale a dire, se il vostro amore non produce amore, se attraverso l'espressione di vita di persona amante voi non diventate una persona amata, allora il vostro amore è impotente, è sfortunato.<ref>Citato in [[Erich Fromm]], ''L'arte di amare''.</ref> *Qui non si tratta dell'obiettivo che questo o quel proletario o il [[proletariato]] nel suo insieme si propone di raggiungere. Si tratta invece di ciò che è, e di ciò che in conformità a questo essere deve necessariamente verificarsi nella storia.<ref>Citato in Ralf Dahrendorf, ''Erasmiani'', traduzione di M. Sampaolo, p. 27.</ref> *Scuotendosi di dosso il giogo politico, la società civile si scuote di dosso i lacci che avvincevano il suo spirito egoista. L'emancipazione politica fu contemporaneamente l'emancipazione della società civile dalla politica, dalla parvenza stessa di un contenuto universale.<ref>Da ''La questione ebraica'': 1955-89, vol. I, p. 369. Citato in [[Domenico Losurdo]], ''Controstoria del liberalismo'', Laterza, 2005, p. 315.</ref> *Se la Comune {{NDR|[[Comune di Parigi (1871)|di Parigi]]}} fosse distrutta, la lotta sarebbe solo rimandata. I princìpi della Comune sono eterni e indistruttibili; si presenteranno ancora e ancora finché la classe lavoratrice non sarà liberata. :''If the Commune should be destroyed, the struggle would only be postponed. The principles of the Commune are eternal and indestructible; they will present themselves again and again until the working class is liberated.''<ref>{{en}} Citato in Alan Badiou, ''[https://monthlyreview.org/2021/05/01/the-paris-commune-marx-mao-tomorrow/ The Paris Commune: Marx, Mao, Tomorrow]'', ''Monthly Review'', vol. 73, n. 1, 1º maggio 2021.</ref> *[[Spartaco]] è l'uomo più folgorante della storia antica. Un grande generale (non come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]]), un personaggio nobile, veramente rappresentativo del [[proletariato]] dell'antichità.<ref>Citato in [[Luciano Canfora]], ''Quando Gladiatore era un Insulto'', Corriere della Sera, 8 novembre 2010.</ref> *Sulla soglia della [[scienza]], come sulla porta dell'[[inferno]], si deve porre questo ammonimento: <br>Qui si convien lasciare ogni sospetto <br> Ogni viltà convien che qui sia morta.<ref>Dalla prefazione a ''Per la critica dell'economia politica''.</ref> *Vai fuori di qui! Le ultime parole vanno bene per gli sciocchi che non hanno detto abbastanza in vita. {{NDR|14 marzo 1883, frase pronunciata prima di morire, alla sua governante che lo esortava a dire le [[ultime parole]] in modo che lei potesse scriverle}} :''Los raus hier – letzte Worte sind für Narren, die nicht genug gesagt haben.''<ref>{{de}} Citato in Frank Schweizer, ''Wie Philosophen sterben,'' Dr. Bachmaier Verlag, 2003, p. 279. ISBN 3931680428</ref> ==''Annali franco-tedeschi''== ===Introduzione a ''Per la critica della filosofia del diritto di Hegel''=== ====[[Incipit]]==== Per la Germania, la ''critica della religione'' nell'essenziale è compiuta, e la critica della religione è il presupposto di ogni critica. ====Citazioni==== *Eliminare la religione in quanto ''illusoria'' felicità del popolo vuol dire esigerne la felicità ''reale''.<ref>Trascritto da Eduardo Liccardi - [https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1844/2/criticahegel.htm Archivio Marxista in Rete], Gennaio 2003.</ref> :''Die Aufhebung der Religion als des'' illusorischen ''Glücks des Volkes ist die Forderung seines'' wirklichen ''Glücks''.<ref>''Marx-Engels-Werke'', 43 Bände, Dietz Verlag, Berlin/DDR, 1956-90, [http://www.mlwerke.de/me/me01/me01_378.htm#S379 pag. 379].</ref> *[...] ''l'uomo fa la religione'', e non la religione l'uomo. *La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo ''point d'honneur'' spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo solenne compimento, il suo universale fondamento di consolazione e di giustificazione. Essa è la ''realizzazione fantastica'' dell'''essenza umana'', poiché l'essenza umana non possiede una realtà vera. *La religione è il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, così come è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l'''[[oppio]]'' del popolo.<ref>Questa frase viene talvolta riportata nella forma sintetica: «La religione è l'oppio dei popoli.» Per approfondire vedi [[w:en:Opium of the people|qui]].</ref> *L'esigenza di abbandonare le illusioni sulla sua condizione è ''l'esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni.'' [...] La critica ha strappato dalla catena i fiori immaginari, non perché l'uomo porti la catena spoglia e sconfortante, ma affinché egli getti via la catena e colga i fiori vivi. *La religione è soltanto il sole illusorio che si muove intorno all'uomo, fino a che questi non si muove intorno a se stesso. *L'arme della critica non può certamente sostituire la critica delle armi [...]. *[...] la [[teoria]] diviene una forza materiale non appena si impadronisce delle [[massa|masse]]. *La filosofia non può realizzarsi senza l'eliminazione del proletariato, il proletariato non può eliminarsi senza la realizzazione della filosofia. {{Int|''Sulla questione ebraica''|Critica a ''La questione ebraica'' (''Die Judenfrage'', 1843) di [[Bruno Bauer]].}} *[...] dato che l'esistenza della religione è l'esistenza di un difetto, la scaturigine di tale difetto può essere cercata solamente nell'''essenza'' dello Stato stesso. Ormai per noi la religione non rappresenta più il ''fondamento'', ma soltanto più il ''fenomeno'' della limitatezza mondana. [...] Noi non tramutiamo le questioni mondane in questioni teologiche. Tramutiamo le questioni teologiche in questioni mondane. Dopo che per molto tempo la storia è stata risolta in superstizione, noi risolviamo in storia la superstizione. Il problema del ''rapporto tra l'emancipazione politica e la religione'' diventa per noi il problema del ''rapporto tra l'emancipazione politica e quella umana''. (pp. 103 sg.) * La proprietà privata non è forse idealmente superata, quando il nullatenente diventa legislatore del possessore {{NDR|per mezzo del [[suffragio universale]]}}? Il ''censo'' è l'ultima forma ''politica'' di riconoscimento della proprietà privata. (p. 109) *Dove lo Stato politico ha conquistato il proprio autentico sviluppo {{NDR|ponendosi al di sopra delle Chiese e delle componenti particolari}}, lì l'uomo conduce non solo nel pensiero, nella coscienza, ma nella ''realtà'', nella ''vita'', una duplice esistenza, una celeste e una terrena, l'esistenza nella ''comunità politica'' in cui egli si ritiene un ente comunitario e l'esistenza nella ''società civile'', nella quale opera come ''uomo privato'', il quale intende gli altri uomini come strumenti, degrada {{sic|se}} stesso a mezzo e diventa un giocattolo in mano a forze estranee. (p. 111) *[...] il diritto dell'uomo alla libertà non si fonda sul legame dell'uomo con l'uomo, ma piuttosto sulla separatezza dell'uomo dall'uomo.<br />L'impiego pratico del diritto dell'uomo alla libertà è il diritto dell'uomo alla ''proprietà privata''. [...] il diritto dell'uomo alla proprietà privata è il diritto di beneficiare a proprio piacimento (''a son gré'')<ref>Si riferisce alla definizione di diritto alla proprietà data dall'Art. 16 della [[:s:fr:Constitution du 24 juin 1793#DECLARATION DES DROITS DE L'HOMME ET DU CITOYEN|''Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino'' del 1793]].</ref>, senza curarsi degli altri uomini, a prescindere dalla società, dei propri beni e di disporre di essi, il diritto del proprio tornaconto. Quella libertà individuale, come questo impiego, rappresentano il fondamento della società civile. Essa lascia che ogni uomo rinvenga nell'altro uomo non la ''realizzazione'', ma piuttosto il ''limite'' alla propria libertà. (pp. 141 sg.) ==''Manoscritti economico-filosofici del 1844''== *Il lavoratore si rapporta al ''prodotto del suo lavoro'' come a un oggetto ''estraneo''. [...] Quanto più il lavoratore si consuma nel lavoro, tanto più potente diventa il mondo estraneo, oggettivo, che egli si crea di fronte, tanto più povero diventa egli stesso, il suo mondo interiore, tanto meno riesce a possedere qualcosa. Lo stesso accade nella religione. Tanto più l'uomo mette in Dio, tanto meno gli appartiene. Il lavoratore pone la sua vita nell'oggetto; ora essa però non appartiene più a lui, bensì all'oggetto. (quaderno I, XXII) *Il lavoratore diventa tanto più povero quanta più ricchezza produce, quanto più la sua produzione cresce in potenza e dimensione. Il lavoratore diventa una merce tanto più a buon mercato quante più merci egli crea. Con la ''valorizzazione'' del mondo delle cose cresce in proporzione diretta la ''svalorizzazione'' del mondo dell'uomo. Il lavoro non produce soltanto merci; produce se stesso e il lavoratore come una ''merce'' e proprio nella misura in cui produce merci in generale. (quaderno I, XXII) *Quanti più oggetti il lavoratore produce, tanto meno egli può possedere e tanto più va a finire sotto il dominio del suo prodotto, del [[Capitale (economia)|capitale]]. (quaderno I, XXII) *''L'economia politica nasconde l'estraniazione nell'essenza del lavoro per il fatto che non considera l'immediato rapporto tra il lavoratore ''(il lavoro)'' e la produzione.'' (quaderno I, XXIII) *L'esteriorità del lavoro per il lavoratore appare infine nel fatto che egli nel lavoro non è suo ma di un altro, che non gli appartiene, che lui nel lavoro non appartiene a se stesso ma a un altro. [...] <br /> Si giunge quindi al risultato che l'uomo (il lavoratore) si sente libero di agire ormai soltanto nelle sue funzioni animali, mangiare, bere, procreare, tutt'al più ancora casa, decoro, ecc. e nelle sue funzioni umane si sente ora soltanto un animale. L'animale diventa l'umano e l'umano l'animale.<br />Mangiare, bere e procreare, ecc. sono certo anche funzioni davvero umane. Nell'astrazione però che le separa dalla restante cerchia dell'attività umana e ne fa scopi finali ultimi e unici, esse sono animali. (quaderno I, XXIII) *Il lavoro, l'''attività vitale'', la ''vita produttiva'' stessa appare all'uomo soltanto come un ''mezzo'' per la soddisfazione di un bisogno, del bisogno di conservazione dell'esistenza fisica. Ma la vita produttiva è la vita della specie. È la vita generante la vita. Nel modo dell'attività vitale sta tutto il carattere di una species, il suo carattere specifico, e la libera attività cosciente è il carattere specifico dell'uomo. La vita stessa appare soltanto come ''mezzo per vivere''. (quaderno I, XXIV) *Il lavoro è ''esterno'' al lavoratore, cioè non appartiene alla sua essenza, che egli quindi nel suo lavoro non si afferma, ma si nega, non si sente bene, ma infelice, non sviluppa alcuna libera energia fisica e spirituale, ma mortifica il suo fisico e rovina il suo spirito. Il lavoratore si sente quindi presso di sé soltanto fuori dal lavoro e fuori di sé nel lavoro. (quaderno I, XXIII) *Il lavoro estraniato rovescia dunque il rapporto in quanto l'uomo, proprio perché è un essere cosciente, fa della sua attività vitale, della sua ''essenza'', soltanto un mezzo per la sua ''esistenza''. (quaderno I, XXIV) *Il lavoro alienato fa dunque:<br />3) dell{{'}}''essere specifico dell'uomo'', della natura quanto della sua capacità spirituale specifica, un essere a lui ''estraneo'', un ''mezzo'' della sua ''esistenza individuale''. Estrania all'uomo il suo proprio corpo, quanto la natura fuori di lui, quanto il suo essere spirituale, il suo essere ''umano''.<br />4) Una conseguenza immediata del fatto che l'uomo è estraniato dal prodotto del suo lavoro, dalla sua attività vitale, dal suo essere specifico, è l{{'}}''estraniazione dell'uomo'' dall{{'}}''uomo''. Se l'uomo si trova di fronte a se stesso, allora l'''altro'' uomo si trova di fronte a lui. Quel che vale per il rapporto dell'uomo con il suo lavoro, con il prodotto del suo lavoro e con se stesso, vale per il rapporto dell'uomo con l'altro uomo, come con il lavoro e con l'oggetto del lavoro dell'altro uomo.<br />In generale la proposizione che all'uomo è estraniato il suo essere specifico significa che un uomo è estraniato dall'altro, così come ciascuno di essi dall'essenza umana. (quaderno I, XXIV) *Che la vita fisica e spirituale dell'[[Uomo e natura|uomo]] dell'uomo sia congiunta alla natura non vuol dire altro se non che la natura è congiunta con se stessa, perché l'uomo è una parte della natura. (quaderno I, XXIV) *L'[[animale]] è immediatamente una cosa sola con la sua attività vitale. Non si distingue da essa. ''La'' è. (quaderno I, XXIV) *Certo anche l'animale [[produzione|produce]]. Si costruisce un nido, abitazioni, come le api, i castori, le formiche, ecc. Solo che esso produce unicamente ciò che occorre immediatamente a sé o ai suoi piccoli; produce in modo unilaterale, mentre l'uomo produce in modo universale; produce solo sotto l'impero del bisogno fisico immediato, mentre l'uomo produce anche libero dal bisogno fisico e produce veramente soltanto nella libertà da esso; riproduce soltanto se stesso, mentre l'uomo riproduce l'intera natura; il suo prodotto appartiene immediatamente al suo corpo fisico, mentre l'uomo si pone libero di fronte al suo prodotto. L'animale plasma soltanto secondo la misura e il bisogno della [[specie|species]] a cui appartiene, mentre l'uomo sa produrre secondo la misura di ogni specie e ovunque sa conferire la misura inerente all'oggetto; l'uomo quindi plasma anche secondo le leggi della bellezza. (quaderno I, XXIV) *Se il prodotto del [[lavoro]] mi è estraneo, mi si contrappone come una potenza estranea, a chi mai appartiene?<br />Se la mia propria attività non appartiene a me, è un'attività estranea, costretta, a chi mai appartiene?<br />A un essere ''altro'' da me.<br />Chi è questo essere? [...]<br />L'essere ''estraneo'' a cui appartengono il lavoro e il prodotto del lavoro, al cui servizio sta il lavoro, e per il cui godimento sta il prodotto del lavoro, può essere soltanto l'uomo ''stesso''. (quaderno I, XXV) *Se si rapporta alla sua propria attività come a un'attività non libera, allora si rapporta a essa come a un'attività al servizio, sotto il dominio, la costrizione e il giogo di un altro uomo. (quaderno I, XXV) *L'[[invidia]] universale, che si trasforma in una forza, non è altro che la forma mascherata sotto cui si presenta l'[[avidità]], e in cui trova ma soltanto in un altro modo la propria soddisfazione. L'idea di ogni proprietà privata come tale è per lo meno rivolta contro la proprietà privata più ricca sotto forma di invidia e di tendenza al livellamento, tanto che questa stessa invidia e questa stessa tendenza al livellamento costituiscono persino l'essenza della concorrenza. Il comunista rozzo non è che il compimento di questa invidia e di questo livellamento partendo dalla rappresentazione minima. Egli ha una misura determinata e limitata. Proprio la negazione astratta dell'intero mondo della cultura e della civiltà, il ritorno alla semplicità innaturale dell'uomo povero e senza bisogni, che non solo non è andato oltre la proprietà privata ma non vi è neppure ancora arrivato, dimostrano quanto poco questa soppressione della proprietà privata sia una appropriazione reale. (quaderno III, III-IV) *Il ''comunismo'' in quanto ''effettiva'' soppressione della ''proprietà privata'' quale ''autoalienazione dell'uomo'', e però in quanto reale ''appropriazione dell'umana'' essenza da parte dell'uomo e per l'uomo; e in quanto ritorno completo, consapevole, compiuto all'interno di tutta la ricchezza dello sviluppo storico, dell'uomo per sé quale uomo ''sociale'', cioè uomo umano. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Esso è la ''verace'' soluzione del contrasto dell'uomo con la natura e con l'uomo; la verace soluzione al conflitto fra esistenza ed essenza, fra oggettivazione e affermazione soggettiva, fra libertà e necessità, fra individuo e genere. È il risolto enigma della storia e si sa come tale soluzione. (quaderno III, ''Integrazione al Quaderno II, pagina XXXIX'', IV)<ref>In ''Opere filosofiche giovanili'', a cura di [[Galvano della Volpe]], Editori Riuniti, Roma, 1950<sup>4</sup>, pp. 225 sg.</ref> *La ''[[società]]'' è la compiuta unità essenziale dell'uomo con la natura, la vera risurrezione della natura, il realizzato naturalismo dell'uomo e il realizzato umanesimo della natura. (quaderno III, ''Integrazione al Quaderno II, pagina XXXIX'', V) *Quanto meno tu mangi, bevi, compri libri, vai a teatro, al ballo, in osteria, pensi, ami, teorizzi, canti, dipingi, tiri di scherma, ecc. tanto più tu ''risparmi'', ''più grande'' diventa il tuo tesoro, che né tarli né rapina divorano, il tuo ''capitale''. Quanto meno tu ''sei'', quanto meno manifesti la tua vita, tanto più ''hai'', più grande è la tua vita ''alienata'', più accumuli del tuo essere estraniato. (quaderno III, ''Proprietà privata e bisogni'', XV) *Il bisogno ''rozzo'' del lavoratore è una fonte di guadagno ben maggiore che quello ''raffinato'' del ricco. (quaderno III, ''Proprietà privata e bisogni'', XVII) *È l'[[alienazione]] dell'autocoscienza che pone la cosalità. (quaderno III, ''Critica della dialettica e della filosofia hegeliana in generale'', XXIV) *L'[[uomo]] non è però soltanto un essere naturale, ma è un essere naturale ''umano''. (quaderno III, ''Critica della dialettica e della filosofia hegeliana in generale'', XXVII) *Il ''[[denaro]]'', possedendo la ''qualità'' di comprare tutto, possedendo la qualità di appropriarsi di tutti gli oggetti, è dunque l'oggetto in senso eminente. L'universalità della sua ''qualità'' è l'onnipotenza del suo essere; esso vale quindi come essere onnipotente. (quaderno III, ''Frammenti'', XLI) *{{NDR|Il denaro}} Trasforma la fedeltà in infedeltà, l'amore in odio, l'odio in amore, la virtù in vizio, il vizio in virtù, il servo in padrone, il padrone in servo, la stupidità in intelligenza, l'intelligenza in stupidità. (quaderno III, ''Frammenti'', XLIII) == ''Tesi su Feuerbach'' == === [[Incipit]] === Il difetto principale di ogni [[materialismo]] fino ad oggi, compreso quello di [[Ludwig Feuerbach|Feuerbach]], è che l'oggetto, il reale, il sensibile è concepito solo sotto la forma di oggetto o di ''intuizione''; ma non come ''attività umana sensibile'', come ''attività pratica'', non soggettivamente. === Citazioni === *La questione se al pensiero umano appartenga una verità oggettiva non è una questione teorica, ma pratica. E' nell'attività pratica che l'uomo deve dimostrare la verità, cioè la realtà e il potere, il carattere terreno del suo pensiero. La disputa sulla realtà o non-realtà di un pensiero che si isoli dalla pratica è una questione puramente scolastica. (2ª tesi) *La dottrina materialistica che gli uomini sono prodotti dell'ambiente e dell'educazione, e che pertanto uomini mutati sono prodotti di un altro ambiente e di una mutata educazione, dimentica che sono proprio gli uomini che modificano l'ambiente e che l'educatore stesso deve essere educato. Essa perciò giunge necessariamente a scindere la società in due parti, una delle quali sta al di sopra della società (per esempio in [[Robert Owen|Roberto Owen]]). (dalla 3ª tesi) *La coincidenza nel variare dell'ambiente e dell'attività umana può solo essere concepita e compresa razionalmente come pratica rivoluzionaria. (dalla 3ª tesi) *Feurbach, non contento del ''pensiero astratto'', fa appello all{{'}}''intuizione sensibile''; ma egli non concepisce il sensibile come attività pratica, come attività sensibile umana. (5ª tesi) *Feuerbach risolve l'essere religioso nell'essere umano. Ma l'essere umano non è un'astrazione immanente all'individuo singolo. Nella sua realtà, esso è l'insieme dei rapporti sociali. (dalla 6ª tesi) *La vita sociale è essenzialmente ''pratica''. Tutti i misteri che sviano la teoria verso il misticismo trovano la loro soluzione razionale nella attività pratica umana e nella comprensione di questa attività pratica. (8ª tesi) *L'altezza massima a cui può arrivare il materialismo ''intuitivo'', cioè il materialismo che non concepisce il mondo sensibile come attività pratica, è l'intuizione dei singoli individui nella "società borghese". (9ª tesi) *Il punto di vista del vecchio ''materialismo'' è la società "borghese"; il punto di vista del nuovo materialismo è la società ''umana'', o l'umanità socializzata. (10ª tesi) === [[Explicit]] === I filosofi hanno solo ''interpretato'' il mondo in modi diversi; si tratta però di ''mutarlo''. (11ª tesi) :{{NDR|[[Epitaffi|Epitaffio]]}} ''{{maiuscoletto|the philosophers have only interpreted the world in various ways • the point however is to change it}}''<ref>[[:commons:File:Detail_of_Karl_Marx%27s_Tomb.JPG| Citazione in lingua inglese inscritta sul piedistallo]]. Per un approfondimento sulla tomba di Karl Marx, {{Cfr|m}} la [[:w:Tomba di Karl Marx|voce dedicata]] su Wikipedia.</ref> ==''Il 18 brumaio di [[Napoleone III di Francia|Luigi Bonaparte]]'' == [[File:Marx4.jpg|thumb|Karl Marx nel 1861]] ===[[Incipit]]=== *[[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] nota in un passo delle sue opere che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per cosí dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa. (p. 45) ===Citazioni=== *Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che essi trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalla tradizione. La tradizione di tutte le generazioni scomparse pesa come un incubo sul cervello dei viventi e proprio quando sembra ch'essi lavorino a trasformare se stessi e le cose, a creare ciò che non è mai esistito, proprio in tali epoche di crisi rivoluzionaria essi evocano con angoscia gli spiriti del passato per prenderli al loro servizio; ne prendono a prestito i nomi, le parole d'ordine per la battaglia, i costumi, per rappresentare sotto questo vecchio e venerabile travestimento e con queste frasi prese a prestito la nuova scena della storia.<ref>Da ''[https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1852/brumaio/index.htm Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte]'', cap. [https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1852/brumaio/cap1.htm I], ''marxists.org''.</ref> *Cosí durante tutto questo periodo vediamo il partito dell'ordine costretto dalla sua posizione equivoca a consumare e spezzettare la sua lotta col potere esecutivo in una serie di meschini conflitti di competenza, di risse, di cavilli, di contrasti di potere; costretto a fare delle piú stupide questioni di forma il contenuto della sua attività. Esso non osa impegnare la battaglia quando questa ha un'importanza di principio, quando il potere esecutivo si è veramente smascherato e la causa dell'assemblea nazionale sarebbe la causa di tutta la nazione. In tal modo quest'ultima darebbe alla nazione un ordine di marcia; ma quello che teme piú di tutto è che la nazione si muova. In simili occasioni, perciò, il partito dell'ordine respinge le proposte della Montagna e passa all'ordine del giorno. Spogliato cosí il conflitto delle sue grandi dimensioni, il potere esecutivo attende tranquillamente il momento in cui può riprenderlo per motivi insignificanti e meschini, che non offrono piú, per cosí dire, che un interesse strettamente parlamentare. Allora il furore contenuto del partito dell'ordine scoppia; allora questo partito strappa il sipario che nasconde il retroscena; allora denuncia il presidente e dichiara la repubblica in pericolo; ma allora il suo pat[h]os appare insipido e il motivo della lotta appare ormai soltanto un pretesto ipocrita o, in generale, non degno di un combattimento. La tempesta parlamentare si trasforma in una tempesta in un bicchier d'acqua; la lotta diventa intrigo; il conflitto diventa scandalo. (p. 140) *Se, come ho mostrato sopra, il ''partito parlamentare dell'ordine'', a forza di gridare che occorreva la tranquillità, si era condannato da sé all'inazione; se esso aveva dichiarato il dominio politico della borghesia incompatibile con la sicurezza e con l'esistenza della borghesia stessa, distruggendo con le sue proprie mani, nella lotta contro le altre classi della società, tutte le condizioni del proprio regime, del regime parlamentare, la ''massa extraparlamentare della borghesia'', invece, con le sue servilità verso il presidente, coi suoi oltraggi al parlamento, col modo brutale nel quale trattava la sua stessa stampa, provocava Bonaparte a reprimere e a sterminare i suoi oratori e i suoi scrittori, i suoi uomini politici e i suoi letterati, la sua tribuna parlamentare e la sua stampa, al fine di poter attendere ai propri affari privati sotto la protezione di un governo forte e dotato di poteri illimitati. (p. 173) *La società [[borghesia|borghese]] manca di [[eroismo]]. ===[[Explicit]]=== Spinto dalle esigenze contraddittorie della sua situazione e costretto, in pari tempo, come un giocatore di prestigio, a tener gli occhi del pubblico fissi sopra di sé con delle continue sorprese, come surrogato di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]], e a far quindi ogni giorno un colpo di stato in miniatura, Bonaparte sconvolge tutta l'economia borghese; mette le mani su tutto ciò che era parso intangibile alla rivoluzione del 1848; rende gli uni rassegnati alla rivoluzione e gli altri desiderosi di una rivoluzione; in nome dell'ordine crea l'anarchia, spogliando in pari tempo la macchina dello Stato della sua aureola, profanandola, rendendola repugnante e ridicola. Egli rinnova a Parigi il culto della sacra tunica di Treviri sotto la forma di culto del mantello imperiale di Napoleone. Ma quando il mantello imperiale cadrà finalmente sulle spalle di Luigi Bonaparte, la statua di bronzo di Napoleone precipiterà dall'alto della colonna Vendôme. (p. 216) ==''Il Capitale'' == ===[[Incipit]]=== La ricchezza delle società, nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico, si presenta come una «immensa raccolta di merci» e la singola merce appare come sua ''forma elementare''. Quindi iniziamo la nostra indagine con l'analisi della [[merce]].<br> La merce è prima di tutto un oggetto esterno, una cosa che per mezzo delle sue proprietà soddisfa bisogni umani di qualunque specie. La natura di tali bisogni, p. es. che derivino dallo stomaco o dalla fantasia, non fa alcuna differenza. Qui non si tratta neanche ''di come'' la cosa soddisfi il bisogno umano, se immediatamente, come mezzo di sussistenza, cioè come oggetto di piacere, oppure indirettamente, come mezzo di produzione. ===Citazioni=== *D'altra parte per i pregiudizi della cosiddetta ''pubblica opinione'', cui non ho mai fatto concessioni, vale per me in ogni caso la sentenza del grande fiorentino: <br> Segui il tuo corso, e lascia dir le genti! (''Prefazione alla prima edizione'', p. 43) *Un valore d'uso o bene ha ''valore solo'' in quanto viene ''oggettivato'', o ''materializzato'', in esso astratto ''lavoro'' umano. (Libro I, prima sezione, cap. I, p. 55) *Sebbene oro e argento non siano per natura denaro, il denaro è per natura oro e argento. (Libro I, prima sezione, cap. II, p. 88) *Da qui deriva la magia del denaro. Il comportamento degli uomini, semplicemente atomistico nel loro processo ''sociale'' di produzione, e perciò la forma di ''cose'' dei loro stessi rapporti di produzione, non legata al loro controllo e al loro conscio agire da individui, appaiono innanzitutto nel fatto che i prodotti del loro lavoro prendono ''in genere'' la ''forma di merci''. Perciò ''l'enigma del feticcio [[denaro]]'' è solo ''l'enigma del feticcio merce'', resosi fin troppo evidente. (Libro I, prima sezione, cap. II, p. 90) *Il tentativo p. es. dell'[[Impero romano]], due volte andato a monte, di esigere tutti i tributi in denaro sta a dimostrare quanto questo mutamento dipende dalla figura complessiva del processo di produzione. (Libro I, prima sezione, cap. III, p. 121) *La strada che porta all'inferno è lastricata di buone intenzioni. (Libro I, terza sezione, cap. V, p. 155) *Piuttosto la giornata lavorativa ha un ''limite massimo'', che non si può prolungare oltre un certo punto. Tale limite massimo è determinato da due cose. Innanzitutto dal ''limite fisico della forza lavorativa''. Nel corso di un giorno naturale di 24 ore un uomo non può spendere se non una determinata quantità di forza vitale: alla stessa maniera un cavallo può lavorare solo otto ore giornaliere. Nel corso d'una parte del giorno la forza lavorativa ha bisogno di riposare, dormire, e nell'altra parte l'uomo deve soddisfare altri bisogni del fisico, mangiare, pulirsi, vestirsi, ecc. Se va oltre questo ''limite'' meramente ''fisico'', il prolungamento della giornata lavorativa s'imbatte in ''limiti morali''. All'[[operaio]] necessita del tempo per soddisfare i suoi bisogni intellettuali e sociali, la cui estensione e la cui quantità sono determinate dallo stato generale della civiltà. Perciò la variazione della giornata lavorativa avviene entro limiti fisici e morali. Ma questi hanno entrambi una natura molto elastica e lasciano un gran campo di gioco. Così rinveniamo giornate lavorative di 8, 10, 12, 14, 16, 18 ore, perciò di lunghezza assai diversa. (Libro I, terza sezione, cap. VIII, p. 181) *Il proprietario di [[schiavismo|schiavi]] acquista il suo [[lavoro|lavoratore]] così come acquista il suo cavallo. (Libro primo, terza sezione, cap. VII, p. 204) *La [[manifattura]] infatti genera il virtuosismo dell'operaio parziale, riproducendo e spingendo sistematicamente all'estremo la separazione primitiva e naturale dei mestieri che ha trovato nella società. Inoltre il suo trasformare il lavoro parziale nel mestiere a vita d'un uomo risponde all'istinto che avevano società più antiche di rendere ''ereditari'' i mestieri, di pietrificarli in ''caste'' oppure, quando particolari condizioni storiche determinano una variabilità dell'individuo che mal s'accorda col sistema delle caste, di ossificarli in ''corporazioni''. (Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 255) *La [[cooperazione]] fondata sulla divisione del lavoro, ossia la manifattura, è alla sua origine una formazione spontanea e naturale. Appena ha raggiunto una certa consitenza e una certa ampiezza di esistenza, diventa la forma consapevole, deliberata secondo un piano e sistematica, del modo di produzione capitalistico. (Editori Riuniti, 1974, Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 407) *La storia della manifattura vera e propria mostra come la divisione del lavoro che le è peculiare, in un primo momento raggiunga sperimentalmente le forme confacenti al suo scopo, quasi alle spalle delle persone che agiscono, ma poi tenda a tener fermo tradizionalmente alla forma trovata, come vi tendeva il mestiere delle corporazioni; e in alcuni casi, vi tiene fermo per secoli interi. Se questa forma cambia, ciò avviene, meno per gli aspetti secondari, sempre soltanto in conseguenza di una rivoluzione degli strumenti di lavoro. (Editori Riuniti, 1974, Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 407) *«L'[[ignoranza]] è la madre dell'industria come della superstizione. La riflessione e l'immaginazione possono incorrere in errori; ma l'abitudine di muovere la mano o il piede in una data maniera non dipende né dall'una né dall'altra di esse. Per questo le manifatture van più a gonfie vele laddove si adopera di meno il cervello, cosicché ''si può considerare'' l'officina ''alla guida d'una macchina che abbia uomini per parti''.» In effetti intorno alla metà del XVIII secolo in alcune manifatture s'impiegavano preferibilmente per certe operazioni semplici dei mezzi idioti, cosa che però costituiva un segreto di fabbrica. (Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 271) *Ma si deve dire che non è stato l'abuso di autorità paterna a generare il diretto o indiretto sfruttamento di forze lavorative non ancora mature da parte del capitale; è stato invece il modo capitalistico di sfruttamento a far degenerare nell'abuso l'autorità dei genitori, sopprimendone la corrispondente base economica. Quindi, pur apparendo orrenda e disgustosa la soppressione della vecchia famiglia operata dal sistema capitalistico, ciononostante la grande industria con la parte grandissima che è attribuita alle donne, agli adolescenti e ai bambini d'entrambi i sessi nei processi produttivi che vengono svolti socialmente al di fuori della cerchia familiare, crea la nuova base economica per una forma più evoluta della famiglia e del rapporto tra i due sessi. (Libro I, quarta sezione, cap. XIII, pp. 359-360) *Nella società [[Capitalismo|capitalistica]] una classe produce per sé il [[tempo libero]] trasformando in tempo di lavoro tutto il tempo che le masse hanno a disposizione per vivere. (Libro I, quinta sezione, cap. XV, p. 387) *Il processo di produzione [[capitalismo|capitalistico]], considerato nel suo insieme, vale a dire come processo di riproduzione, non produce soltanto merce o soltanto plusvalore, ma produce e riproduce ''il rapporto capitalistico'' stesso, da un lato ''il capitalista'', dall'altro ''l'operaio salariato''. (Libro I, settima sezione, cap. XXI, p. 420) *«[...] Ho quattro uomini addetti ai cavalli che dimorano nelle vicinanze. Il lavoro leggero, che necessita di parecchie braccia, viene svolto da ''bande''». I campi richiedono molto lavoro leggero, quale la sarchiatura, la zappatura, alcune operazioni per concimare, la raccolta delle pietre, ecc., che vengono effettuate dalle 'gangs' o bande organizzate, che alloggiano nelle località aperte.<br />La banda consta d'un numero di persone che varia da 10 a 40 o 50, donne e giovani d'ambo i sessi (dai 13 ai 18 anni), sebbene i ragazzi in genere giunti al 13° anno di età, vadano via, e in ultimo bambini d'entrambi i sessi (dai 6 ai 13 anni). Capo della 'gang' è un ''gangmaster'' (capobanda), che in ogni caso è un normale operaio agricolo, quasi sempre un cosidetto [[Cafone|ceffo]], individuo privo di senso morale, dagli umori instabili, ubriacone, ma dotato d'un po' d'intraprendenza e di 'savoir faire'. Egli recluta la 'gang', che lavora sotto il suo comando e non sotto il comando del fittavolo. Con quest'ultimo in genere stabilisce una paga a cottimo; i suoi introiti, che in media non vanno troppo oltre quelli d'un normale operaio agricolo, dipendono quasi totalmente dalla capacità che egli possiede di smungere dalla sua banda la maggiore quantità possibile di lavoro entro il tempo puù corto. I fittavoli si sono accorti che le donne lavorano seriamente soltanto sotto la dittatura di un uomo, e che donne e bambini, quando hanno preso il via, effondono le proprie forze vitali in maniera realmente impetuosa, cosa di cui Fourier era già a conoscenza, mentre l'operaio maschio adulto è così perfido da risparmiarle quanto più è possibile. Il capobanda gira da un podere all'altro e in questa maniera è in grado di occupare la propria banda per 6-8 mesi all'anno. (Libro I, settima sezione, cap. XXIII, pp. 501-502) *Tuttavia la leggenda del [[peccato originale]] teologico ci narra come l'uomo sia stato condannato a guadagnare il pane col sudore della propria fronte; la storia del peccato originale economico ci mostra invece come mai esistano delle persone che non hanno assolutamente una tale necessità. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 515) *Il grande signore feudale, in aperta guerra contro la monarchia e il parlamento, generò un ''proletariato senza dubbio più grande'' allontanando violentemente i contadini dal suolo sul quale essi avevano un identico titolo giuridico feudale, e usurpando le loro terre comuni. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 518) *''Edoardo VI'': Uno Statuto del suo primo anno di regno, del ''1547'', stabilisce che qualora una persona si rifiuti di lavorare deve essere data come schiavo a colui che ne ha denunciato l'accattonaggio. Il padrone deve nutrire il suo schiavo con pane e acqua, con bevande leggere e con i resti della carne che riterrà opportuno dargli. Ha il diritto di obbligarlo a qualsiasi lavoro, anche il più ripugnante, con la frusta e con la catena. Qualora lo schiavo s'assenti per ''14 giorni'', viene condannato alla schiavitù perpetua e marchiato a fuoco sulla fronte o sulla guancia con la lettera S; se fugge per la terza volta, lo si deve giustiziare in quanto traditore dello Stato. Il padrone ha facoltà di venderlo, lasciarlo in eredità, affittarlo a terzi come schiavo, al pari di ogni altro bene mobile o animale. Se gli schiavi si rivoltano al padrone, anche in questo caso saranno giustiziati. I giudici di pace debbono, dietro denuncia, far cercare i farabutti. Se si trova che un vagabondo se ne è stato in ozio per tre giorni, sarà portato alla sua città natale, marchiato a fuoco con la lettera V sul petto e, dopo essere stato incatenato, sarà impiegato nella pulizia delle strade o in altri servizi. Qualora il vagabondo fornisca un luogo di nascita falso, verrà punito con la schiavitù perpetua in quel luogo, proprietà dei suoi abitanti o della sua corporazione, e verrà bollato con il segno S. Tutte le persone hanno il diritto di portar via ai vagabondi i loro figli e di tenerli come apprendisti, i maschi fino ai 24 anni, le femmine fino ai 20. Se cercano di fuggire, diverranno schiavi fino a questa età dei maestri artigiani, che hanno facoltà di incatenarli, frustarli, ecc. a piacere. Ogni padrone è libero di mettere al collo, alle braccia o alle gambe del suo schiavo un anello di ferro per poterlo riconoscere e per non correre rischi. L'ultima parte di questo statuto contempla che certi poveri debbano essere impiegati da persone o da località che siano disposti a dar loro da mangiare e da bere e a farli lavorare. Questa sorta di schiavi della parrocchia s'è perpetuata in [[Inghilterra]] fino al XIX secolo avanzato con il nome di ''roundsmen'' (uomini che fanno le ronde). (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 529) *''La [[violenza]] è la levatrice di ogni [[società]] antica, pregna di una nuova società''. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 540) *La ''Compagnia inglese delle Indie Orientali'' aveva ottenuto, oltre al potere politico nelle Indie Orientali, il monopolio assoluto del commercio del tè, del commercio con la [[Cina]] in generale e del trasporto delle merci dall'[[Europa]] all'[[Asia]] e viceversa. Ma la navigazione costiera dell'India e quella interinsulare, come anche il commercio all'interno dell'India, erano divenuti monopolio degli alti funzionari della Compagnia. I monopoli di sale, dell'oppio, del betel e di altre merci erano inesauribili miniere di ricchezza. I funzionari stabilivano di persona i prezzi e spellavano a discrezione l'infelice indù. Il governatore aveva la sua parte in questo commercio privato. I suoi favoriti riuscivano a stipulare contratti in base ai quali, più capaci degli [[Chimica|alchimisti]], riuscivano a creare l'oro dal nulla. Grandi ''patrimoni'' crescevano in un ''sol'' giorno come i funghi, l'''accumulazione originaria'' veniva fatta senza aver anticipato neanche uno scellino. Il processo di Warren Hastings<ref>(1732-1818) governatore generale dell'India britannica, fu processato per corruzione e assolto nel 1795.</ref> è pieno di esempi del genere. Ecco un caso. Un tale Sullivan riesce a stipulare un contratto di fornitura d'oppio al momento della sua partenza — per una missione ufficiale — per una regione dell'India estremamente lontana dai distretti dell'oppio. Sullìvan vende il suo contratto a un certo Binn per 40.000 L.St.; Binn lo rivende lo stesso giorno per 60.000 L.St. e l'ultimo acquirente, che poi provvederà alla fornitura, ammette di aver ricavato ugualmente un enorme profitto. In base a una lista presentata al parlamento, la Compagnia e i suoi funzionari s'erano fatti ''donare'' dagli indiani, tra il 1757 e il 1766, sei milioni di L.St. Dal 1769 al 1770 gli inglesi fabbricarono una carestia facendo incetta di tutto il riso e rifiutando di venderlo se non a prezzi favolosi.<ref>Nel 1866 nella sola provincia di Orissa più di un milione di indù morì di fame, malgrado ciò si cercò di riempire le casse dello Stato ponendo prezzi altissimi ai mezzi di sussistenza di gente che moriva di fame.</ref> (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 541) *Sin dal loro sorgere le grandi banche, mascherate da pompose denominazioni nazionali, sono state solo società di speculatori privati che appoggiavano i governi e tramite i privilegi loro concessi potevano anticipare ad essi del denaro. Perciò l'accrescersi del [[debito pubblico]] trova una misura estremamente precisa nel progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo data dalla fondazione della Banca d'Inghilterra (1694). La Banca d'Inghilterra cominciò col prestare denaro al governo al tasso dell'8%; allo stesso tempo aveva avuto dal parlamento l'autorizzazione ad emettere moneta con questo stesso capitale, prestandolo nuovamente al pubblico sotto forma di banconote. Con queste essa poteva scontare gli effetti, fare anticipi su merci e acquistare metalli pregiati. Né passò molto tempo che una tale moneta di credito fabbricata da essa stessa si trasformasse nella moneta con cui la Banca effettuava prestiti allo Stato e liquidava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Essa non solo dava con una mano per ricevere di più con l'altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all'ultimo centesimo sborsato. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 543) *Parecchie migliaia di questi poveri bambini abbandonati, dai 7 ai 13 o 14 anni, furono in tal maniera inviati al nord. Era usanza che il padrone (alias il ladro di bambini) desse da vestire e da mangiare ai suoi apprendisti e li alloggiasse in una abitazione posta accanto alla fabbrica. Alcuni ''guardiani'' avevano il compito di vigilare il loro lavoro. Tali aguzzini avevano interesse a spremere questi bambini fino all'inverosimile, dato che la loro paga era proporzionata alla quantità di prodotto che riuscivano ad estorcere dai fanciulli. Come conseguenza ne derivò la crudeltà. In molti distretti industriali, soprattutto nel Lancashire, questi poveri innocenti e derelitti, in balìa del padrone di fabbrica, andavano incontro ai tormenti più atroci. Venivano prostrati a morte dal lavoro eccessivo... venivano flagellati, messi in catene e torturati coi metodi di crudeltà più squisitamente raffinati; si davano parecchi casi in cui per mancanza di cibo si riducevano a pelle e ossa, e intanto la frusta li legava al lavoro... Qualche volta arrivavano persino a suicidarsi! Le belle e romantiche vallate del Derbyshire, del Nottinghamshire e del Lancashire, ignote al pubblico, divennero orribili deserti di tortura — e spesso di assassinio!... I guadagni dei fabbricanti erano immensi. Malgrado ciò la loro insaziabilità da lupi mannari era sempre più forte, ed allora inaugurarono la prassi del lavoro notturno, ossia dopo aver paralizzato durante il giorno un gruppo di braccia, ne apprestavano un altro per il lavoro di notte; il gruppo diurno si metteva nei letti appena abbandonati dal gruppo notturno, e 'vice versa'. Nel Lancashire è divenuta tradizione popolare che i letti non si raffreddino mai.» (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 545) *Se il ''denaro'', come afferma ''Augier'', «viene al mondo con una naturale voglia di sangue sul volto», il ''[[Capitale (economia)|capitale]]'', dalla testa ai piedi, vi viene grondando sangue e sudiciume da tutti i pori. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, pp. 546-547) *[...] il modo di produzione [[capitalismo|capitalistico]] si imbatta, nello sviluppo delle forze produttive, in un limite che ha ben poco a che vedere con la produzione della ricchezza in quanto tale; e questo specifico limite testimonia del carattere ristretto, meramente storico, transitorio, del modo di produzione capitalistico; attesta che esso non costituisce affatto l'unico modo di produzione in grado di generare ricchezza, ma, al contrario, arrivato ad un certo punto entra in conflitto con il suo stesso ulteriore sviluppo. (Libro III, terza sezione, cap. XV, p. 1077) *[...] la possibilità di compensare la diminuzione del numero degli operai con l'aumentare il grado di sfruttamento del lavoro, incontra dei limiti insuperabili; la [[caduta tendenziale del saggio di profitto|caduta del saggio del profitto]] può essere ostacolata, ma non soppressa. (Libro III, terza sezione, cap. XV, p. 1081) *L'economia volgare non fa altro, in realtà, che interpretare, siste­matizzare e difendere le idee di coloro che, impigliati nei rapporti di produzione borghesi, sono gli agenti di questa produzione. Non ci dobbiamo quindi meravigliare che l'economia volgare si senta parti­colarmente a suo agio proprio in questa forma fenomenica estraniata dai rapporti economici, in cui questi ''prima facie'' sono assurdi e del tutto contraddittori ― e ogni scienza sarebbe superflua se l'essenza delle cose e la loro forma fenomenica direttamente coincidessero – e che questi rapporti le appaiano tanto più evidenti di per sé quanto più le rimane nascosto il loro nesso interno, ma corrispondono alla concezione volgare.<ref>Da ''Il Capitale'', libro III, tomo II, traduzione di Maria Luisa Boggeri, Editori Riuniti, Roma, 1968<sup>9</sup>, p. 930.</ref> (Libro III, cap. XLVIII, §3) ===[[Explicit]]=== Tuttavia, da un simile punto di vista, anche i [[Medico|medici]], p. es., e gli impiegati formerebbero due classi, in quanto essi rientrano in due distinti raggruppamenti sociali, e i redditi dei componenti di ciascuno di essi provengono da una medesima fonte. Lo stesso si potrebbe dire per l'infinito frazionamento di interessi e di proprietari terrieri. Questi ultimi divisi, p. es., divisi in possessori di vigneti, di terreni arabili, di foreste, di miniere, di riserve di pesca. ===Citazioni su ''Il Capitale''=== *''Il capitale'' è una «Critica dell'economia politica» – come suona il sottotitolo – anche sul piano morale: l'«economista politico» è criticato non solo per i suoi errori teorici ma anche per la sua «stoica imperturbabilità» e cioè per la sua incapacità di indignazione morale dinanzi alle tragedie provocate dalla società borghese. ([[Domenico Losurdo]]) *Il problema della «contraddizione» tra il primo e il terzo volume del ''Capitale'' continua ad avere un ruolo di primo piano tanto negli scritti polemici quanto in quelli apologetici su Marx. Esso è tuttora oggetto di una controversia: gli uni pretendono di scorgere nell'incongruenza presente in Marx tra valore e prezzo un errore di fondo, gli altri al contrario una dimostrazione che tutto il suo sistema è autentica scienza. ([[Vladislav Iosifovič Bortkevič]]) *Quando, ancora nell'età dell'adolescenza, ho letto per la prima volta ''Il Capitale'', alcune lacune, talune contraddizioni di grande importanza mi sono subito saltate agli occhi. [...] negli anni successivi, lo studio dei testi marxisti, dei partiti marxisti o sedicenti tali, e degli avvenimenti stessi non ha potuto che confermare il giudizio della mia adolescenza. ([[Simone Weil]]) ==''Critica al programma di Gotha'' == *Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri [[bisogno|bisogni]]. *Egli {{NDR|il [[proletariato|proletario]]}} può lavorare solo col loro permesso, e quindi può vivere solo col loro permesso. *Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza. *Tra la società capitalistica e la società comunista vi è il periodo della trasformazione rivoluzionaria dell'una nell'altra. Ad esso corrisponde anche un periodo politico transitorio, il cui Stato non può essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato. ==''Salario, prezzo e profitto''== *Eppure, tutta la storia dell'[[industria]] moderna mostra che il [[Capitale (economia)|capitale]], se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta la classe a questo livello della più profonda degradazione. (cap. 13) *Un uomo che non dispone di nessun tempo libero, che per tutta la sua vita, all'infuori delle pause puramente fisiche per dormire e per mangiare e così via, è preso dal suo lavoro per il capitalista, è meno di una bestia da soma. (cap. 13) *Invece della parola d'ordine ''conservatrice'': «''Un equo salario per un'equa giornata di lavoro''», gli operai devono scrivere sulla loro bandiera il motto ''rivoluzionario'': «''Soppressione del sistema del lavoro salariato''». (cap. 14) ==''Scritti politici giovanili''== *[...] a voi, teologi e filosofi speculativi, do questo consiglio: liberatevi dai concetti e pregiudizi della filosofia speculativa del passato, se mai desiderate giungere alle cose come sono realmente, cioè alla verità. Non v'è altra strada che vi porti alla verità e alla libertà, se non quella che passa attraverso il [[Ludwig Feuerbach|''Feuer-bach'':]] il torrente di fuoco. Il ''Torrente-di-fuoco'' è il purgatorio dell'epoca presente.<ref>Da ''Lutero arbitro fra Strauss e Feuerbach'', p. 56.</ref> *[[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] disse una volta, che a un pittore riescono bene soltanto quelle bellezze il cui tipo egli ha amato almeno in un essere vivente.<ref>Il riferimento è all'opera di Goethe ''Verschiedenes über Kunst'' (''Varietà sull'arte''), cap. II. {{cfr}} ''Scritti politici giovanili'', p. 73, nota 2.</ref> Anche la [[libertà di stampa]] è una bellezza che dobbiamo aver amato per poterla difendere.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 73.</ref> *La prima libertà della stampa consiste nel non essere un mestiere. Allo scrittore che la degrada a mezzo materiale spetta, come punizione di questa mancanza di libertà interiore, la privazione della libertà esteriore, cioè la [[censura]]; del resto già la sua esistenza è una punizione.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 121.</ref> *La [[stampa]] è la maniera universale degli individui di partecipare la propria essenza spirituale. Essa non conosce considerazioni di persona, ma solo d'intelligenza.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 124.</ref> *Ogni forma di [[libertà]] presuppone le altre, come ogni membro del corpo presuppone gli altri. Ogniqualvolta {{sic|vien}} posta in discussione una determinata libertà, è la libertà stessa in discussione. Ogniqualvolta viene respinta una forma particolare di libertà, è respinta la libertà stessa, ed essa può condurre solo una vita apparente; in conseguenza è puramente casuale la scelta del soggetto su cui la mancanza di libertà esercita la sua violenza. La mancanza di libertà è la regola del caso e dell'arbitrio, mentre la libertà ne è l'eccezione.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 128.</ref> *I [[reazione (politica)|reazionari]] d'ogni tempo sono [...] buoni barometri degli stati d'animo dell'epoca loro, così come lo sono i cani per le tempeste.<ref>Da ''Il problema dell'accentramento'', p. 131.</ref> *Per rendere piccanti i [[Giornale|giornali]] non è necessario che avvenga qualcosa, è necessario invece trovare un corrispondente che abbia veduto le ''toilettes'' delle dame di corte, o che conosca il re o il suo cameriere, meglio ancora poi se è lui stesso il cameriere. Perché oggidì in certi «circoli diplomatici» ci sono degli eroi solo per i camerieri.<ref>Da «Ridatemi la mia coperta!», p. 415.</ref> *Il [[diritto di maggiorasco|maggiorasco]] è il mastello da bucato dell'aristocrazia, perché un arnese simile serve soltanto per lavare. Ma il lavare imbianca, conferisce quindi alla biancheria un pallido splendore. Allo stesso modo il maggiorasco inargenta il figlio maggiore della casa, gli conferisce quindi un pallido color d'argento, mentre imprime agli altri membri della famiglia il romantico color della miseria.<ref>Da ''Poesie e scritti letterari'', XXIX, p. 495.</ref> *L'uomo comune, quegli cioè che non beneficia del maggiorasco, lotta contro la vita tumultuosa, si precipita nel mare tempestoso e ne rapisce dal fondo prometeiche perle; l'intima forma delle idee gli appare splendida dinanzi agli occhi ed egli crea più arditamente; chi gode del maggiorasco si lascia invece cadere addosso delle gocce, teme di storcersi le membra e si adagia perciò in un mastello da bucato.<ref>Da ''Poesie e scritti letterari'', XXIX, pp. 495-496.</ref> *La [[Storiografia filosofica|storiografia della filosofia]] non ha tanto il {{sic|còmpito}} di considerare la personalità, sia pure quella spirituale, del filosofo quale punto focale e forma del suo sistema, e ancor meno di perdersi nelle minutaglie psicologiche e nell'erudizione, quanto di separare, in ogni sistema, i punti fermi acquisiti, le vere cristallizzazioni che vi si compongono, dalle prove, dalle giustificazioni discorsive, dalla presentazione dei filosofi in quanto questi conoscono se stessi; deve essa distinguere la continuata azione sotterranea della vera scienza filosofica dalla loquace, essoterica, fenomenologica, sempre mutevole coscienza del soggetto, che accoglie in sé e dà energia a quel processo. Nella distinzione di questa coscienza sta appunto la sua unità. Questo ''momento critico'' nell'esposizione d'una filosofia storica è assolutamente necessario per mettere in rapporto l'esposizione scientifica d'un sistema con la sua esistenza storica, rapporto che bisogna istituire appunto perché l'esistenza è storica, ma nello stesso tempo affermata come filosofica e quindi sviluppata secondo il proprio carattere.<ref>Da ''I {{sic|còmpiti}} della storiografia filosofica'', pp. 514-515.</ref> *La vendita è la prassi dell'alienazione. Come l'uomo, finché è condizionato dalla religione, conosce la propria essenza solo oggettivandola, in quanto ne fa un'essenza fantastica estranea; così sotto il dominio del bisogno egoistico sa agire solo praticamente, generare oggetti solo praticamente, in quanto i suoi prodotti, come la sua attività, egli li pone sotto il dominio di un'essenza estranea e presta loro il significato di un'essenza estranea: del denaro.<ref>Da ''Il problema ebraico'', pp. 392-393.</ref> *La produzione di troppe cose utili dà come risultato troppe persone inutili.<ref>Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 221. ISBN 9788858025598</ref> ==Citazioni su Karl Marx== *Allora, prima cosa da sapere di Marx è questa: non era un [[rivoluzione|rivoluzionario]], non si agitò mai con un bastone con in cima un bandiera rossa, non era un esagitato, capisci? Era un fior di [[economia|economista]] coi contro attributi, uno studioso eminente, che poi fu preso a modello [[ideologia|ideologico]] da milioni di esseri umani in tempi successivi. Ok? Questo è importante perché i detrattori di Marx ti diranno che era un [[comunismo|comunista]] sovversivo pazzo [[stalinismo|stalinista]] (sic) e ogni sorta di idiozia. No, era uno scienziato dell'economia, poi uno può non condividerlo, ma mai dire che non aveva cervello. ([[Paolo Barnard]]) *Aveva ragione Karl Marx: il capitale non ha patria. ([[Josef Joffe]]) *Carlo Marx è stato mandato in soffitta. ([[Giovanni Giolitti]]) *Carlo Marx, se lo ricorda? Bene, lui ci aveva preso, aveva capito e indovinato tutto. ([[Fausto Bertinotti]]) *Chi l'ha capito è diventato liberale solo se ricco.<ref>Rispondendo a Silvio Berlusconi, secondo cui «Chi ha letto Marx è diventato comunista, chi l'ha capito è diventato liberale».</ref> ([[Fausto Bertinotti]]) *Chi se ne frega di Marx? Chi è Marx? Marx, Engels, questi tipi qua: non li conosco, non ho mai letto quello che hanno scritto e non mi interessa. Stanno al di là dell'oceano, in Europa, sono bianchi, io sono giallo, sono asiatico, sto in Vietnam, e ciò che va bene per loro non può andar bene per me, per il mio popolo. Sono teorici, io non ho tempo da perdere con le teorie. ([[Nguyễn Cao Kỳ]]) *Contrariamente a [[Friedrich Hegel|Hegel]], che considerava lo Stato come l'incarnazione della eticità oggettiva, vale a dire della vita umana nella sua forma più alta, Marx riteneva che lo Stato, nella forma di Stato politico, ben lungi dall'avere il carattere di universale concreto, attribuitogli da Hegel, incarna l'essenza della vita umana, la vita collettiva, in maniera soltanto teorica ed illusoria e, data la sua opposizione alla società nella quale l'uomo conduce la sua esistenza reale, esso è soltanto un universale astratto. ([[Auguste Cornu]]) *Dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il Marx non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo. ([[Eugenio Rignano]]) *Diversamente che in [[Immanuel Kant|Kant]], dove la Città dei fini risponde all'«etica dell'intenzione», in Marx domina l'«etica dell'efficacia». ([[Luigi Fenizi]]) *Era divertente constatare come Dio e Marx si assomigliassero. Forse Marx era un po' più riccio. (''[[Persepolis (fumetto)|Persepolis]]'') *Era nello stile di Marx, e lo è rimasto fino alla fine della sua vita, che la insaziabile brama di sapere lo costringesse ad affrontare rapidamente i problemi più difficili, e che d'altra parte l'inesauribile autocritica gli impedisse di venirne altrettanto rapidamente a capo. ([[Franz Mehring]]) *Grazie all'eminente contributo di Marx, la classe operaia poté avere la propria visione scientifica del mondo per la prima volta, capire le leggi che regolano lo sviluppo della società e vedere la strada che avrebbe dovuto seguire per ottenere l'emancipazione e costruire una società nuova e brillante. ([[Kim Jong-il]]) *Il [[5 maggio]] non è l'anniversario della morte di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]]. È il compleanno di Carlo Marx. ([[Marcello Marchesi]]) *Il Marx è il profeta di un regno di Dio inteso secondo il realismo terreno politico per una classe eletta dalla Storia, il proletariato. ([[Aldo Capitini]]) *Il marxismo è essenzialmente un giudaismo che ha perso la pazienza. Il Messia ci ha messo troppo a venire, o piuttosto a non venire. Il regno della giustizia deve essere instaurato dall'uomo stesso, su questa terra, qui e ora. ([[George Steiner]]) *In Marx non v'è un briciolo di utopismo; egli non inventa, non immagina una società "nuova". No, egli studia, come un processo di storia naturale, la ''genesi'' della nuova società ''che sorge'' dall'antica, le forme di transizione tra l'una e l'altra. Egli si basa sui fatti, sull'esperienza del movimento proletario di massa e cerca di trarne insegnamenti pratici. ([[Lenin]]) *Karl Marx donò un enorme contributo alla causa per la liberazione dell'umanità e, a causa delle sue gesta immortali, il suo nome viene ancora oggi ricordato con affetto dalle classi lavoratrici ed i popoli di tutto il mondo. La carriera di Marx fu quella di un illustre pensatore e teorico, di un grande rivoluzionario. Fu lui che diede inizio all'epoca del movimento comunista internazionale ed apportò un radicale cambiamento nelle modalità della lotta atta alla liberazione ed alla libertà della classe operaia e delle masse popolari. L'umanità progressista ricorderà in eterno la sua brillante carriera ed i suoi servigi alla sacra causa rivoluzionaria della classe operaia e degli altri popoli lavoratori. ([[Kim Jong-il]]) *Karl Marx in realtà fu solo uno tra milioni che, nel pantano di un mondo in putrefazione, riconobbe i veleni essenziali e li concentrò, come un negromante, in una soluzione destinata ad annientare l'esistenza di libere nazioni sulla terra. ([[Adolf Hitler]]) *L'importanza esagerata che si attribuì ai primi scritti di Marx, dal punto di vista della ricerca autentica fu, innanzi tutto, frutto di negligenza. ([[William Bartley III]]) *L'intero sistema concettuale di Marx è strutturato dialetticamente. Di conseguenza, ogni «modo di produzione» storico, è di volta in volta determinato dal rapporto di tensione che regna fra lo stato delle «forze produttive materiali» e il rispettivo «rapporto di produzione» sociale che si trova in contrasto con le prime. Fra le forze produttive non vengono enumerate solo le condizioni geografiche, climatiche, tecnologiche, nelle quali si attua di volta in volta il sostentamento materiale della società: in primo luogo vi rientrano le forze attive – sia quelle fisiche, sia quelle dell'intelletto e della volontà – degli uomini che lavorano e inventano la propria tecnica, così che questa parte della «struttura materiale» della società include già un momento spirituale per cui la nozione di «materiale» si allarga notevolmente. ([[Werner Hofmann]]) *La dialettica di Marx è la più potente forza di distruzione. I filosofi si affannavano a costruire teoremi. I rivoluzionari dialettici distruggono con la forza le forme consolidate, che vogliono sbarrare la strada all'avvenire. La dialettica è l'arma per spezzare le barriere, rotte le quali è rotto l'incanto della eterna immutabilità delle forme del pensiero, che si svelano come incessantemente mutevoli, si plasmano sul mutamento rivoluzionario delle forme sociali. ([[Amadeo Bordiga]]) *La nuova realtà è la compresenza non solo dei proletari, ma di tutti i sofferenti, di tutti i morti, dell'interiorità di tutti. Il Marx è il profeta di un regno di Dio inteso secondo il realismo terreno politico per una classe eletta dalla Storia, il proletariato; noi dobbiamo affermare che la nuova realtà è di tutti gli oppressi, i sofferenti, i morti: è la compresenza infinita di tutti. ([[Aldo Capitini]]) *Le dottrine di Marx sono per i regimi comunisti d'oggi ciò che era il cristianesimo per i dominatori del Sacro Romano Impero: utile come vessillo, ma irrilevante come guida. Marx non riconoscerebbe oggi il "marxismo", ma Ivan il Terribile o Pietro il Grande avrebbero dimestichezza con esso. Il comunismo si è diffuso nel mondo dal Cremlino di Lenin e Stalin, non dalla soffitta londinese di Karl Marx. I partiti comunisti di altre nazioni, strettamente controllati, hanno obbedito al vivente Stalin, non allo spettro di Marx: hanno servito gli interessi dell'impero sovietico di questo secolo, non gli insegnamenti di un filosofo tedesco del secolo scorso. ([[Richard Nixon]]) *Ma è ugualmente vero che i sistemi non riescono mai ad eliminare i loro conflitti interni o ad evitare perfino che assumano forme violente. Questa comprensione è il maggior debito che abbiamo nei confronti del lavoro di Karl Marx. ([[Immanuel Wallerstein]]) *Marx affermava che il lusso è un vizio esattamente come la povertà e che dovremmo proporci come meta quella di "essere" molto, non già di "avere" molto. (Mi riferisco qui al vero Marx, all'umanista radicale, non alla sua volgare contraffazione costituita dal «comunismo» sovietico.) ([[Erich Fromm]]) *Marx basò la sua teoria sul processo del [[lavoro]] e in tal modo sostenne il principio della dialettica hegeliana secondo cui la struttura del contenuto (realtà) determina la struttura della teoria, e ne trasse le estreme conseguenze. Egli considerò le basi della società civile come le basi della teoria della società civile. Tale società opera sulla base del principio del lavoro universale: in essa il processo del lavoro è decisivo per la ''totalità'' dell'esistenza umana; il lavoro determina il valore di tutte le cose. ([[Herbert Marcuse]]) *Marx concepisce tutte le istituzioni e i rapporti della società civile nella loro peculiarità storica. Egli critica tutte le categorie della teoria sociale borghese, nelle quali questo carattere specifico è oscurato. ([[Karl Korsch]]) *Marx dà già una forma-partito alla struttura propriamente politica della forza che dovrà essere, secondo il Manifesto, il motore della rivoluzione, della trasformazione, dell'appropriazione, quindi finalmente della distruzione dello Stato, e della fine del politico come tale. ([[Jacques Derrida]]) *[Marx è] il vero padre della sociologia moderna, nella misura in cui qualcuno può rivendicare questo titolo. ([[Isaiah Berlin]]) *Marx e [[Lenin]] costituiscono precisamente quelle due personalità umane che segneranno il passaggio dalla preistoria alla storia dell'umanità. ([[Fidel Castro]]) *Marx ed [[Friedrich Engels|Engels]] si trovano nella felice condizione di poter nascondere i propri risolini dietro folte barbe. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Marx era un sociologo e non uno psicologo e a quel tempo la psicologia scientifica non era ancora nata. Di conseguenza, il problema di sapere come mai gli uomini abbiano sopportato per migliaia di anni lo sfruttamento e l'avvilimento, in una parola, l'asservimento, è rimasto senza risposta. ([[Wilhelm Reich]]) *Marx fu visto e vide se stesso come «il [[Charles Darwin|Darwin]] della società», il fondatore di una scienza della storia che poteva competere con la darwiniana scienza della biologia. Presentò i suoi assunti come teorie comprovate. Il contrasto tra il suo metodo e quello di Darwin è assai rilevante; Marx stesso se ne rendeva conto, quando con una certa condiscendenza parlava del «rozzo empirismo inglese» di Darwin. Con questa espressione voleva indicare soltanto la circostanza, perfettamente rispondente al vero, che prima di sviluppare le sue teorie Darwin raccoglieva elementi di fatto, diversamente dal preteso metodo superiore che Marx aveva ereditato dalla sua formazione accademica tedesca, per cui prima si elaborava la teoria e poi si cercavano gli elementi di fatto in grado di supportarla. ([[Robert Conquest]]) *Marx non avrebbe mai voluto una rivoluzione comunista in [[Russia]] per il semplice fatto che la Russia non era una potenza industriale che produce oltre al profitto anche una massa di operai. Era invece un paese latifondista abitato soprattutto da contadini che non a caso alcuni grandi scrittori come Gogol chiamavano "''anime morte''". In Russia le libertà borghesi non esistevano, quindi non esisteva la democrazia e non poteva evolversi con il comunismo marxista. ([[Alfredo Reichlin]]) *Marx non ha solo mancato di ideare gli ordinamenti necessari per il nuovo mondo – di questi, infatti, non doveva più esserci bisogno. Che egli di ciò non dica nulla, è logica conseguenza della sua impostazione. Il suo errore sta più in profondità. Egli ha dimenticato che l'uomo rimane sempre uomo. Ha dimenticato l'uomo e ha dimenticato la sua [[libertà]]. Ha dimenticato che la libertà rimane sempre libertà, anche per il male. Credeva che, una volta messa a posto l'economia, tutto sarebbe stato a posto. Il suo vero errore è il [[materialismo]]: l'uomo, infatti, non è solo il prodotto di condizioni economiche e non è possibile risanarlo solamente dall'esterno creando condizioni economiche favorevoli. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Marx: santifica il Proletario, sposa un'aristocratica, si preoccupa della iattura che le figlie possano fidanzarsi a un operaio. C'è un solo proletario col sangue di Marx, ed è il figlio della serva di casa, mai riconosciuto dal padre e destinato a vita miseranda. ([[Sergio Ricossa]]) *Marx scoprì la legge dell'evoluzione della storia umana; egli scoprì il semplice fatto, sin qui nascosto da un eccesso di ideologia, che il genere umano deve innanzitutto mangiare e bere, avere un riparo e degli abiti, prima di poter raggiungere una posizione ed arrivare alla [[scienza]], alla [[religione]], all'[[arte]], ecc.; e che perciò la produzione dei mezzi immediati di sussistenza e conseguentemente il grado di sviluppo economico raggiunto da un dato popolo in una data epoca, formano le fondamenta sulle quali le istituzioni dello Stato, le concezioni giuridiche, l'arte e persino le idee religiose del popolo in causa si evolvono, ed alla cui luce queste cose devono perciò essere spiegate: procedimento contrario, quindi, a quello adottato fin qui. ([[Friedrich Engels]]) *Mentre Marx aveva esattamente previsto la flessione della piccola borghesia agraria e dell'artigianato di tipo antico, bisogna dire che egli non aveva previsto né lo sviluppo dell'artigianato di tipo nuovo né l'enorme espansione della piccola borghesia impiegatizia e commerciale. ([[Paolo Sylos Labini]]) *Nella sua opera edita, e anche prima, Marx non fu mai un seguace della teoria della alienazione. ([[William Bartley III]]) *Oggi è molto difficile parlare di Marx, perché pochi pensatori sono stati così manipolati, soprattutto da coloro che si autodefiniscono marxisti, dunque soprattutto i comunisti. In Russia non si conosce quasi Marx. L'ho notato, io stesso. Una volta ho partecipato ad una riunione a cui erano presenti alcuni esperti russi... i corifei: di Marx ne sapevano quanto un prete di campagna sa di teologia medioevale. Del resto non può essere diversamente, perché in un sistema come quello russo Marx deve essere ucciso per poter vivere. ([[Erich Fromm]]) *Ognuno vede il mondo e considera il prossimo coi propri occhi. Di tutte le cose misura è l'uomo, diceva [[Protagora]]. E perché no il porco? rispondeva [[Platone]] (''Teeteto'', 152a, 161c). Io ho preferito leggere in lui le parole che educano a smascherare i feticci e aprono il cuore alla speranza; altri hanno preferito leggervi (ma via!) quelle che li chiudono nel loro stesso squallore. lo vi ho cercato la denuncia dell'attuale miseria e l'auspicio della possibile ricchezza umana. E se considero il la setto che abbiamo ricevuto dalla natura, che è, come per lutti i viventi, il destino di una continua lotta per la sopravvivenza; continuo a sperare che l'uomo possa passare a una gioiosa gara per la convivenza. E anche per questo non posso non dirmi comunista. ([[Mario Alighiero Manacorda]]) *Più che per le avventure con le donnine, la baronessa Jenny von Westphalen soffriva per il legame del marito con l'altro padre del comunismo... ([[Francoise Giroud]]) *Rammento ancora il mio disprezzo quando lessi per la prima volta la descrizione fatta da Marx della disposizione degli operai verso il lavoro in una società capitalistica. Il lavoratore, dice Marx, sente di essere fisicamente e moralmente debilitato dalle proprie mansioni. Egli vive da esule nel suo stesso luogo di lavoro e si sente a casa solo quando ne è lontano. In vita sua, Marx non ha mai fatto un solo giorno di lavoro e non si è mai preso il disturbo di scoprire cosa risponderebbe davvero un operaio se gli si chiedesse come si sente quando lavora. Semplicemente egli dava per scontato che gli operai fossero una specie inferiore di intellettuali. ([[Eric Hoffer]]) *Ritengo che l'intera opera di Karl Marx sia una delle più grandi creazioni spirituali del XIX secolo. Ma non sono marxista. ([[Horst Ehmke]]) *Se concordiamo sul fatto che la [[Bibbia]] è frutto di un lavoro collettivo, c'è solo [[Maometto]] che possa competere con Marx per il numero di seguaci dichiarati e fedeli reclutati da un singolo autore. E il confronto non è proprio esatto. Oggi i seguaci di Marx superano di molto il numero dei figli del Profeta. ([[John Kenneth Galbraith]]) *Se Marx è morto, lo è per qualche filosofo deluso dalla storia del mondo. Stenderne il certificato di morte è quanto meno prematuro e superficiale. ([[Norberto Bobbio]]) *Secondo l'autore del ''Capitale'' l'ebreo si era emancipato col ''giudaizzare'' i cristiani; quando invece per emanciparsi realmente avrebbe dovuto ''sgiudaizzarsi'' o, per meglio dire, scomparire, travolgendo seco la sua concezione di traffico.<br>Noi crediamo di non venir meno all'ammirazione che professiamo verso il potente atleta del socialismo, dichiarando che, salvo alcune affermazioni in cui scorgi l'unghia del leone, gli argomenti espressi dal Marx in questa polemica non eccedono il valore di una delle tante logomachie da giornale. Nel tempo in cui scriveva egli ignorava interamente la storia degli ebrei.<br>Suo padre aveva spezzate le tradizioni che lo legavano al giudaismo, e s'era convertito al cristianesimo; al figlio era sconosciuto il passato del suo popolo e la funzione sociale dell'ebraismo. Il terribile fulminatore dei capitalisti non sapeva che i più antichi avvocati del povero e dell'oppresso erano stati i profeti d'Israele, le cui collere contarono fra le pulsazioni vitali dell' umanità; ignorava, per dirla colle parole di quel pazzo geniale che fu il Nietzsche, che gli ebrei erano stati gli apostoli della morale degli schiavi, che vinse e sopraffece la morale dei padroni; ''victi victoribus legem dederunt''. Il Marx non vide il giudaismo che attraverso il mammonismo capitalista; per lui il tipo rappresentativo era Rothscliild e piantava la bandiera gialla dell'antisemitismo. ([[Felice Momigliano]]) *Si è lasciato andare, lui, il non conformista, a un inconsapevole conformismo alle superstizioni più infondate della sua epoca, cioè il culto della produzione, il culto della grande industria, la credenza cieca nel progresso. Ha così fatto al contempo un grave torto durevole e forse irreparabile – in ogni caso difficile da riparare – allo spirito scientifico e allo spirito rivoluzionario. ([[Simone Weil]]) *Sono per l'appunto la drastica restrizione del politico e la conseguente esclusione dal suo ambito proprio della dimensione più profonda della totalità sociale a suscitare le critiche di Marx. Dal punto di vista della società e della teoria politica borghese – egli osserva già negli scritti giovanili – i rapporti sociali «hanno soltanto un significato privato, nessun significato politico». ([[Domenico Losurdo]]) *{{NDR|Citando [[Ronald Reagan]]}} Tutti abbiamo letto Marx, c'è chi l'ha letto e chi l'ha capito. Chi l'ha letto è diventato comunista e chi l'ha capito è diventato liberale. ([[Silvio Berlusconi]]) ===[[Diego Fusaro]]=== *Il pensiero di Marx continua a rappresentare la più seducente promessa di felicità di cui la modernità sia stata capace, non cessando di rivelare la sua natura di impareggiabile «segnalatore» delle contraddizioni in cui è sospeso il nostro mondo. *La cosa fondamentale di Marx è che la critica in lui si lega a un progetto storico-filosofico di emancipazione dell'umanità e di riscatto dell'umanità stessa dai meccanismi repressivi di alienazione, sfruttamento e schiavitù del capitalismo. *Marx non solo teorizza che nel comunismo ci sarà lo sviluppo delle libere individualità, ma critica il capitalismo come società livellata. *Nessuno come Marx ha ragionato e ha agito così tanto in vista del futuro ed è poi stato così incapace di tratteggiarne i contorni. *Per tutti questi motivi, e {{sic|soprattuto}} per le contraddizioni che ha lasciato irrisolte, non è possibile ''tornare'' a Marx, proprio perché non esiste alcun «vero Marx», unitario e coerente: tuttavia si può, e forse si deve, ''ripartire'' da lui e dal suo «cantiere aperto», perché da esso si dipartono molti ''Holzwege'', per ricorrere alla terminologia di [[Martin Heidegger]], ossia molti ''sentieri interrotti'' che permettono, a seconda di quello imboccato, di addentrarsi o di perdersi nella selva. ===[[Roger Garaudy]]=== *A Berlino, sotto l'influenza del maestro [[Eduard Gans|Gans]] e dei compagni di corso, il giovane Karl Marx sperimenta ancora confusamente le lacerazioni di un mondo che sta per morire e le contraddizioni di un mondo che sta per nascere. In una serie di epigrammi, in cui bolla a fuoco l'oppressione e i borghesi filistei, il giovane studente Marx esalta il grande umanesimo di [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] e di [[Friedrich Schiller|Schiller]], e le sublimi figure di Wallenstein e di Faust. *Il passo decisivo, che condurrà il giovane Marx alle soglie del marxismo, consisterà nel capire che la soppressione dell'alienazione, implicando la soppressione della proprietà privata, avrebbe potuto essere realizzata solo dal proletariato, con la sua lotta e con la sua rivoluzione. *L'ambiente intellettuale nel quale Marx elabora la sua concezione del mondo è impregnato del pensiero fictiano. *Per il giovane Marx, come per tutti i giovani hegeliani, la filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] era la promessa del compimento del segno faustiano di una "conoscenza divina". Attraverso il "sapere assoluto" l'io finito dell'uomo uguagliava il potere infinito di dio. ===[[Antonio Gramsci]]=== *Carlo Marx è per noi maestro di vita spirituale e morale, non pastore armato di vincastro. È lo stimolatore delle pigrizie mentali, è il risvegliatore delle energie buone che dormicchiano e devono destarsi per la buona battaglia. È un esempio di lavoro intenso e tenace per raggiungere la chiara onestà delle idee, la solida cultura necessaria per non parlare a vuoto, di astrattezze. *La dottrina di Carlo Marx ha dimostrato anche ultimamente la sua fecondità e la sua eterna giovinezza offrendo un contenuto logico al programma dei più strenui avversari del partito socialista, ai nazionalisti. *Marx è stato grande, la sua azione è stata feconda, non perché abbia inventato dal nulla, non perché abbia estratto dalla sua fantasia una visione originale della storia, ma, perché il frammentario, l'incompiuto, l'immaturo è in lui diventato maturità, sistema, consapevolezza. *Marx si pianta nella storia con la solida quadratura di un gigante. *Marx significa ingresso dell'intelligenza nella storia dell'umanità, regno della consapevolezza. ===[[Costanzo Preve]]=== *Di Marx, personalmente, mi interessa conservare soltanto due cose. Come ho detto prima, ed ora ripeto, di Marx conservo soltanto la teoria strutturale dei modi di produzione storici e sociali (che comprende al suo interno la teoria dell'estorsione capitalistica del plusvalore) e la filosofia umanistica ed universalistica rivolta potenzialmente all'intero genere umano e non solo alla sua componente storico-geografica occidentale, il cui statuto però considero di tipo idealistico e non materialistico (o meglio, materialistico solo in senso metaforico). *Il culto di Marx ha impedito per quasi un secolo un'analisi critica del suo pensiero. Naturalmente, vi era una ragione per spiegare questa follia. Marx doveva essere infallibile in tutte le cose che diceva, perché magicamente la sua infallibilità potesse essere trasmessa e trasferita ai dirigenti politici del movimento comunista burocratizzato. Si tratta di un fenomeno ben noto agli studiosi di storia delle religioni. *In estrema sintesi, io penso che Marx abbia realizzato un vero progresso conoscitivo rispetto ad Hegel sul piano della storia come scienza, cioè sul piano della concettualizzazione dei modi di produzione sociali. ===[[Edmund Wilson]]=== *C'è in Marx un'irriducibile discrepanza tra il bene che egli propone per l'umanità e l'odio e i metodi spietati che egli tenta di inculcare come mezzi per giungere a questo, discrepanza che, nella storia del marxismo, ha provocato una grande confusione morale. *Marx da solo non è molto brillante. Si ha l'impressione che egli maturasse le proprie opinioni soltanto attraverso una serrata critica delle opinioni altrui, come se l'acume e la forza della sua mente potessero esercitarsi soltanto negli attacchi al pensiero degli altri, come se egli riuscisse a precisare il proprio pensiero solo facendo distinzioni che escludevano le idee altrui. *Marx sapeva porre in rilievo le sofferenze della vittima dell'ingiustizia; sapeva scagliar l'anatema contro lo sfruttatore, ma gli mancava la capacità di amare la prima e di compassionare il secondo. ==Note== <references /> ==Bibliografia == *Karl Marx, ''[https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1845/3/tesi-f.htm Tesi su Fuerbach]'', 1845, ''marxists.org''; traduzione italiana di [[Palmiro Togliatti]], pubblicata in appendice a Fredrich Engels, ''Ludwig Feuerbach e il punto di approdo della filosofia classica tedesca'', Roma, ''Editori Riuniti'', 1950, pp. 77-80. *Karl Marx, ''Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte'', a cura di Giorgio Giorgetti, traduzione di Palmiro Togliatti, Editori Riuniti, 2001. ISBN 8835942705 *Karl Marx, ''Il Capitale'', ''Libro primo'', 2 voll., introduzione di Maurice Dobb, a cura e traduzione di [[Delio Cantimori]], Editori Riuniti, Roma, 1974. *Karl Marx, ''Il Capitale. Critica dell'economia politica'', a cura di Eugenio Sbardella, Newton, Roma, 1996. ISBN 8881832364 *Karl Marx, ''Manoscritti economico-filosofici del 1844'', a cura di Enrico Donaggio e Peter Kammerer, Feltrinelli, Milano, 2018. ISBN 9788858833025 *Karl Marx, ''Opere complete di Marx e Engels'', Editori Riuniti, Roma. *Karl Marx, ''[https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1844/2/criticahegel.htm Per la critica della filosofia del diritto di Hegel. <small>Introduzione</small>]'', 1843, pubblicato in ''Annali franco-tedeschi'', 1844, ''marxists.org''. *Karl Marx, ''Salario, prezzo e profitto'', traduzione a cura delle Edizioni in lingue estere di Mosca, consulenza editoriale di Umberto Cerroni, ne ''Le opere che hanno cambiato il mondo'', Newton Compton, Roma, 2013. ISBN 9788854155268 *Karl Marx, ''Scritti politici giovanili'', a cura di [[Luigi Firpo]], Einaudi, Torino, 1975<sup>1</sup> «Reprints». *Karl Marx, ''Sulla questione ebraica'' (''Zur Judenfrage''), a cura di [[Diego Fusaro]], testo tedesco a fronte, Bompiani, Milano, 2007<sup>1</sup>. ISBN 88-452-5807-6 ==Voci correlate== *[[Comunismo]] *[[Friedrich Engels]] *[[Marxismo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Per la critica della filosofia del diritto di Hegel|3=(1843)}} {{Pedia|Manoscritti economico-filosofici del 1844|''Manoscritti economico-filosofici''|(1844)}} {{Pedia|Tesi su Feuerbach|3=(1845)}} {{Pedia|Il Capitale|3=(1867)}} {{Pedia|Critica del Programma di Gotha|3=(1875)}} {{DEFAULTSORT:Marx, Karl}} [[Categoria:Economisti tedeschi]] [[Categoria:Filosofi tedeschi]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Comunisti tedeschi]] [[Categoria:Sociologi tedeschi]] gg939tq5q59rvi8uig222kmwdboqzy1 1426108 1426106 2026-09-09T18:39:13Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1426106|1426106]] di [[Special:Contributions/~2026-44003-20|~2026-44003-20]] ([[User talk:~2026-44003-20|discussione]]) rimozioni ingiustificate 1426108 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Karl Marx by John Jabez Edwin Mayall 1875 - Restored (cropped).png|thumb|right|Karl Marx nel 1875]] {{indicedx}} '''Karl Heinrich Marx''' (1818 – 1883), filosofo, economista, storico, sociologo, politologo, giornalista e uomo politico tedesco. ==Citazioni di Karl Marx== {{vedi anche|Manifesto del Partito Comunista|L'ideologia tedesca}} *A chi desidera acquisire un'idea intuitiva e non astratta della stessa, non mi riferisco all'Elena greca e neppure alla Lucrezia romana bensì alla [[Santissima Trinità]], ''non'' posso consigliare di meglio che sognare ''niente'', finché ''non'' si sia addormentato, ma al contrario, di vegliare nel signore e di esaminare attentamente questo periodo, dato che in esso è compreso il concetto palese. Innalzandoci sino alla sua altezza che dista gradini dal punto in cui ci troviamo e che galleggia in alto come una nuvola, e ci si presenterà il gigantesco "''non''"; avviciniamoci alla sua metà e ci spaventeremo per l'enorme "''niente''"; quando scenderemo poi nella sua profondità, entrambi si concilieranno ancora armoniosamente nel "''non''" che ci si presenterà dinanzi con una fiammeggiante eretta ed audace scrittura. <br>"''Non''", "''niente''", "''non''", <br>questo è il concetto intuitivo della Santissima Trinità, ma chi potrebbe scoprire quello astratto, dato che: "chi sale su in cielo e ne discende?", "chi nelle sue mani tiene il vento?", "chi nella sua veste raccoglie l'acqua?", "chi ha fatto nascere tutte le terre del mondo?", "Come si chiama, e come si chiama suo figlio? Sai tu questo?" dice Salomone il saggio.<ref>Da ''Scorpione e Felice. Romanzo umoristico'' (''Einige Kapitel aus SKorpion und Felix, Humoristischer Roman''), a cura di Domenico Commisso e Gianni Jotti, traduzione di Lorenzo Compagnoni, La Piramide, 1970, p. 73.</ref> *A me non appartiene né il merito di aver scoperto l'esistenza delle classi nella società moderna né quello di aver scoperto la lotta tra di esse. [...] Quel che io ho fatto di nuovo è stato di dimostrare: 1. che ''l'esistenza delle classi'' è soltanto legata a ''determinate fasi di sviluppo storico della produzione''; 2. che la lotta di classe necessariamente conduce ''alla dittatura del proletariato''; 3. che questa dittatura stessa costituisce soltanto il passaggio alla ''soppressione di tutte'' le classi e a una ''società senza classi''.<ref>Da una lettera a Joseph Weydemeyer, 5 marzo 1852, pubblicata nel 1907 nella ''Neue Zeit'', XXV, 2, 164; citato in Lenin, ''Stato e rivoluzione'', a cura di V. Gerratana, edizioni Lotta Comunista, Milano, 2003.</ref> *Come non è la religione che crea l'uomo, ma è l'uomo che crea la religione, così non la costituzione crea il popolo, ma il popolo la costituzione.<ref>Da ''Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico'', critica al §279 di ''Lineamenti di filosofia del diritto'' di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|G.W.F. Hegel]]; in ''Opere filosofiche giovanili'', a cura di [[Galvano della Volpe]], Editori Riuniti, Roma, 1950<sup>4</sup>, p. 41.</ref> *Gli uomini che fanno la storia, generalmente non sanno che storia fanno.<ref>Citato in [[Roberto Gervaso]], ''Ve li racconto io'', Milano, Mondadori, 2006, p. 229. ISBN 88-04-54931-9</ref> *{{NDR|La [[Burocrazia|burocratizzazione]]}} Ha mutato le classi ''politiche'' in classi ''sociali'', in modo che, come i cristiani sono eguali in cielo e ineguali in terra, così i singoli membri del popolo sono eguali nel cielo del loro mondo politico e ineguali nell'esistenza terrestre della società.<ref name=Cor>Citato in [[Massimo Corsale]], ''L'autunno del Leviatano'', Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1998.</ref> *I filosofi non spuntano dal terreno come i funghi. Essi sono il prodotto del loro tempo.<ref>Dalla ''Gazzetta Renana'', 1842.</ref> *Il nostro motto dev'essere dunque: riforma della [[coscienza]] non per mezzo di dogmi, ma mediante l'analisi della coscienza non chiara a sé stessa, o si presenti sotto forma religiosa o politica. Apparirà allora che il mondo ha da lungo tempo il sogno di una cosa...<ref>Da una lettera a Ruge, da Kreutznach, settembre 1843.</ref> *In linea di principio un facchino differisce da un filosofo meno che un mastino da un levriero. È la divisione del lavoro che ha creato un abisso tra l'uno e l'altro.<ref>Da ''Miseria della filosofia'', traduzione di Franco Rodano, Editori Riuniti, Roma, 1969, p. 109.</ref> *{{NDR|Sulla strategia di [[Temistocle]] nella [[battaglia di Salamina]]}} In momenti come questi i mediocri pensano esattamente il contrario dei grandi condottieri. Credono di rimediare il danno diminuendo le forze in campo, frazionandole, cercando un compromesso con le necessità reali; viceversa Temistocle, allorché [[Atene]] corse il rischio di essere distrutta, spinse gli Ateniesi ad abbandonarla e a fondare sul mare, su un elemento nuovo, una nuova Atene.<ref>Citato in [[Christian Meier]], ''Atene. La città che inventò la democrazia e diede un nuovo inizio alla storia'', Garzanti, 1996 ISBN 88-11-69326-8, p. 7.</ref> *Innata casistica dell'uomo, quella di cambiare le cose mutandone i nomi! E di trovare un sotterfugio per infrangere la tradizione rimanendo nella tradizione, laddove un interesse diretto abbia dato la spinta sufficiente.<ref>Citato in [[Friedrich Engels]], ''L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello stato''.</ref> *L'[[alienazione]] religiosa come tale si produce soltanto nel dominio della coscienza, dall'interno dell'uomo, ma l'alienazione economica è l'alienazione della ''vita reale'': la sua soppressione abbraccia quindi ambo i lati.<ref>Da ''Manoscritti del 1814''.</ref><ref name=Garaudy>Citato in [[Roger Garaudy]], ''Karl Marx'' (''Clefs pour Karl Marx''), traduzione di Marilena Feldbauer, Universale Sonzogno, 1974.</ref>. *L'emancipazione della classe lavoratrice deve essere opera della classe lavoratrice stessa.<ref>Da ''Statuti provvisori dell'Associazione internazionale degli operai'', 1864.</ref> *L'esperienza definisce [[felicità|felicissimo]] l'uomo che ha reso felice il maggior numero di altri uomini [...]. Se abbiamo scelto nella vita una posizione in cui possiamo meglio operare per l'umanità, nessun peso ci può piegare, perché i sacrifici vanno a beneficio di tutti; allora non proveremo una gioia meschina, limitata, egoistica, ma la nostra felicità apparterrà a milioni di persone, le nostre azioni vivranno silenziosamente, ma per sempre.<ref>Citato in [[Domenico De Masi]], ''Lavoro 2025: {{small|Il futuro dell'occupazione (e della disoccupazione)}}'', [https://books.google.it/books?id=x17gDgAAQBAJ&lpg=PT20&dq=&pg=PT20#v=onepage&q&f=false pp. 20-21], Marsilio Editori, Venezia, 2017. ISBN 978-88-317-4164-4</ref> *L'umanità non si propone se non quei [[problema e soluzione|problemi]] che può risolvere, perché, a considerare le cose da vicino, si trova sempre che il problema sorge solo quando le condizioni materiali della sua [[problema e soluzione|soluzione]] esistono già o almeno sono in formazione.<ref>Da ''Per la critica dell'economia politica''.</ref> *La [[crudeltà]], come qualsiasi altra cosa, subisce la moda, cambia secondo i tempi e i luoghi.<ref>Da un articolo sul ''Daily Tribune'' di New York; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *La ''natura umana'' è la ''vera comunità umana''. Come il disperato isolamento da essa è incomparabilmente più universale, insopportabile, pauroso, contraddittorio dell'isolamento dalla comunità politica, così anche la soppressione di tale isolamento e anche una reazione parziale, una ''rivolta'' contro di esso, è tanto più infinita quanto più infinito è l'''uomo'' rispetto al ''cittadino'' e la ''vita umana'' rispetto alla ''vita politica''. La rivolta ''[[industria]]le'', perciò può essere ''parziale'' fin che si vuole, essa racchiude in sé un'anima universale; la rivolta ''politica'' può essere universale fin che si vuole, essa cela sotto le forme ''più colossali'' uno spirito ''angusto''.<ref>Da ''La Questione Ebraica'' – Editori Riuniti 1974, poi eliminato nelle edizioni contemporanee. Glosse marginali di critica all'articolo ''Il re di Prussia e la riforma sociale'', firmato "un prussiano", pubblicato sul numero 60 del ''Vorwarts.'', ''Vorwarts'' n. 63, 1844.</ref> *La profonda ipocrisia, l'intrinseca barbarie della civiltà borghese ci stanno dinanzi senza veli, non appena dalle grandi metropoli, dove esse prendono forme rispettabili, volgiamo gli occhi alle colonie, dove vanno in giro ignude.<ref>Citato in [[Domenico Losurdo]], ''Il marxismo occidentale. <small>Come nascque, come morì, come può rinascere</small>'', Laterza, 2017, p. 85. ISBN 978-88-581-2936-4</ref> :''The profound hypocrisy and inherent barbarism of bourgeois civilization lies unveiled before our eyes, turning from its home, where it assumes respectable forms, to the colonies, where it goes naked.''<ref>Da {{en}} ''The Future Results of British Rule in India'', lettera scritta il 22 luglio 1853 e pubblicata su ''New York Daily Tribune'', 8 agosto 1853. Citato in {{en}} ''Marx/Engels Collected Works'', Lawrence & Wishart 1979, vol. 12 <small>''(1853-1854)''</small>, p. 217. ISBN 978-08-531-5357-3</ref> *La soggezione economica del lavoratore [...] forma la base della servitù in tutte le sue forme, la base di ogni miseria sociale, di ogni degradazione spirituale e dipendenza politica. Di conseguenza l'emancipazione economica della classe operaia e il grande fine qui deve essere subordinato, come mezzo, ogni movimento politico.<ref>Citato in Giovanni Sabbatucci e Vittorio Vidotto, Il mondo contemporaneo. Dal 1848 a oggi, Editori Laterza, Roma, 2008, <nowiki>ISBN 978-88-420-8741-0</nowiki>, pag. 34.</ref> *Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè, la classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante. La classe che dispone dei mezzi della produzione materiale dispone con ciò, in pari tempo, dei mezzi della produzione intellettuale, cosicché ad essa in complesso sono assoggettate le idee di coloro ai quali mancano i mezzi della produzione intellettuale. Le idee dominanti non sono altro che l'espressione ideale dei rapporti materiali dominanti, sono i rapporti materiali dominanti presi come idee: sono dunque l'espressione dei rapporti che appunto fanno di una classe la classe dominante, e dunque sono le idee del suo dominio.<ref>Citato in ''[https://online.scuola.zanichelli.it/lezionifilosofia-files/volume-c/u3/U3-L06_zanichelli_Marx-Engels.pdf Karl Marx - Friedrich Engels: I rapporti sociali di produzione e la coscienza]'', ''online.scuola.zanichelli.it''.</ref> *Le idee non possono realizzare nulla. Per realizzare le idee, c'è bisogno degli uomini, che mettono in gioco una forza pratica.<ref>Da ''La Sacra Famiglia''.</ref><ref name=Garaudy/> *Le [[ipotesi]] si fanno soltanto in vista di qualche fine.<ref>Da ''La miseria della filosofia''.</ref> *Liberandomi dell'idealismo che avevo nutrito di elementi fichtiani giunsi a cercare l'idea nella realtà stessa. Gli dei che fino a prima avevano regnato al di sopra della terra ne diventavano ora il centro.<ref>Da una lettera al padre del 10 marzo 1837.</ref><ref name=Garaudy/> *Noi abbiamo partecipato alle restaurazioni dei popoli moderni senza averne avuto le rivoluzioni. Coi nostri pastori in testa ci siamo trovati in compagnia della libertà in un solo caso: il giorno della sua sepoltura.<ref>Da ''Per la critica della filosofia del diritto di Hegel''; citato da [[Giancarlo Pajetta]] nella [https://documenti.camera.it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0583/sed0583.pdf Seduta del 9 novembre 1950] della Camera dei Deputati.</ref> *Noi non abbiamo riguardi; non ne attendiamo da voi. Quando verrà il nostro turno, non abbelliremo il [[terrore]].<ref>Citato in ''[http://www.storico.org/russia_comunista/marx_dittatura%20proletariato.html Karl Marx e la dittatura del proletariato]'', ''Storico.org''.</ref> *Non è la [[coscienza]] degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza.<ref>Dalla prefazione a ''Per la critica dell'economia politica''.</ref> *Ogni centro industriale e commerciale possiede ora in [[Inghilterra]] una classe operaia divisa in due campi ostili, i proletari inglesi e i proletari irlandesi. L'[[operaio]] inglese medio odia l'operaio irlandese come un concorrente che abbassa il suo livello di vita. Rispetto al lavoratore irlandese egli si sente un membro della nazione dominante, e così si costituisce in uno strumento degli aristocratici e dei capitalisti del suo paese contro l'[[Irlanda]], rafforzando in questo modo il loro dominio su lui stesso. Si nutre di pregiudizi religiosi, sociali e nazionali contro il lavoratore irlandese. [...] L'irlandese gli rende la pariglia, e con gli interessi. Egli vede nell'operaio inglese nello stesso tempo il complice e lo strumento stupido del dominio inglese sull'Irlanda. Questo antagonismo è artificialmente mantenuto e intensificato dalla stampa, dagli oratori, dalle caricature, in breve da tutti i mezzi di cui dispongono le classi dominanti. Questo antagonismo è il segreto dell'impotenza della classe operaia inglese, a dispetto della sua organizzazione. È il segreto grazie al quale la classe capitalista mantiene il suo potere. E questa classe ne è perfettamente cosciente.<ref>Dalla ''Lettera di Karl Marx a Sigfried Meyer e August Vogt'', 1870; citato in ''[http://www.bibliotecamarxista.org/marx/Lettera%20%20a%20%20Meyer%20e%20Vogt.htm Lettera inviata da Karl Marx a Sigfried Meyer e August Vogt, 1870]'', ''bibliotecamarxista.org''.</ref> *Ogni goccia di rugiada nella quale si rifletta il sole brilla in un gioco infinito di colori, ma il sole spirituale dovrebbe generare un solo colore, e cioè il colore ufficiale, senza tenere conto dei tanti individui, dei tanti oggetti nei quali l'uomo si riflette. La forma essenziale dello spirito è allegria, luce, e la legge fa dell'ombra l'unica espressione che le corrisponde: dovrebbe andar vestita solo di nero, eppure tra i fiori non ce n'è alcuno che sia nero.<ref>Da ''Osservazioni di un cittadino renano sulle recenti istruzioni per la censura in Prussia'', 1842.</ref> *Presumiamo che l'[[uomo]] sia uomo, e la sua relazione con il mondo sia umana, e si consideri amore l'amore, confidenza la confidenza ecc. Se volete apprezzare l'arte, dovete essere una persona artisticamente preparata; se volete avere ascendente sul prossimo dovete essere una persona che ha un'influenza veramente stimolante sulla gente. Ognuno, nei suoi rapporti con l'uomo e la natura, deve essere un'espressione definita della sua vera vita individuale, corrispondente all'oggetto del suo desiderio. Se amate senza suscitare [[amore]], vale a dire, se il vostro amore non produce amore, se attraverso l'espressione di vita di persona amante voi non diventate una persona amata, allora il vostro amore è impotente, è sfortunato.<ref>Citato in [[Erich Fromm]], ''L'arte di amare''.</ref> *Qui non si tratta dell'obiettivo che questo o quel proletario o il [[proletariato]] nel suo insieme si propone di raggiungere. Si tratta invece di ciò che è, e di ciò che in conformità a questo essere deve necessariamente verificarsi nella storia.<ref>Citato in Ralf Dahrendorf, ''Erasmiani'', traduzione di M. Sampaolo, p. 27.</ref> *Scuotendosi di dosso il giogo politico, la società civile si scuote di dosso i lacci che avvincevano il suo spirito egoista. L'emancipazione politica fu contemporaneamente l'emancipazione della società civile dalla politica, dalla parvenza stessa di un contenuto universale.<ref>Da ''La questione ebraica'': 1955-89, vol. I, p. 369. Citato in [[Domenico Losurdo]], ''Controstoria del liberalismo'', Laterza, 2005, p. 315.</ref> *Se la Comune {{NDR|[[Comune di Parigi (1871)|di Parigi]]}} fosse distrutta, la lotta sarebbe solo rimandata. I princìpi della Comune sono eterni e indistruttibili; si presenteranno ancora e ancora finché la classe lavoratrice non sarà liberata. :''If the Commune should be destroyed, the struggle would only be postponed. The principles of the Commune are eternal and indestructible; they will present themselves again and again until the working class is liberated.''<ref>{{en}} Citato in Alan Badiou, ''[https://monthlyreview.org/2021/05/01/the-paris-commune-marx-mao-tomorrow/ The Paris Commune: Marx, Mao, Tomorrow]'', ''Monthly Review'', vol. 73, n. 1, 1º maggio 2021.</ref> *[[Spartaco]] è l'uomo più folgorante della storia antica. Un grande generale (non come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]]), un personaggio nobile, veramente rappresentativo del [[proletariato]] dell'antichità.<ref>Citato in [[Luciano Canfora]], ''Quando Gladiatore era un Insulto'', Corriere della Sera, 8 novembre 2010.</ref> *Sulla soglia della [[scienza]], come sulla porta dell'[[inferno]], si deve porre questo ammonimento: <br>Qui si convien lasciare ogni sospetto <br> Ogni viltà convien che qui sia morta.<ref>Dalla prefazione a ''Per la critica dell'economia politica''.</ref> *Vai fuori di qui! Le ultime parole vanno bene per gli sciocchi che non hanno detto abbastanza in vita. {{NDR|14 marzo 1883, frase pronunciata prima di morire, alla sua governante che lo esortava a dire le [[ultime parole]] in modo che lei potesse scriverle}} :''Los raus hier – letzte Worte sind für Narren, die nicht genug gesagt haben.''<ref>{{de}} Citato in Frank Schweizer, ''Wie Philosophen sterben,'' Dr. Bachmaier Verlag, 2003, p. 279. ISBN 3931680428</ref> ==''Annali franco-tedeschi''== ===Introduzione a ''Per la critica della filosofia del diritto di Hegel''=== ====[[Incipit]]==== Per la Germania, la ''critica della religione'' nell'essenziale è compiuta, e la critica della religione è il presupposto di ogni critica. ====Citazioni==== *Eliminare la religione in quanto ''illusoria'' felicità del popolo vuol dire esigerne la felicità ''reale''.<ref>Trascritto da Eduardo Liccardi - [https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1844/2/criticahegel.htm Archivio Marxista in Rete], Gennaio 2003.</ref> :''Die Aufhebung der Religion als des'' illusorischen ''Glücks des Volkes ist die Forderung seines'' wirklichen ''Glücks''.<ref>''Marx-Engels-Werke'', 43 Bände, Dietz Verlag, Berlin/DDR, 1956-90, [http://www.mlwerke.de/me/me01/me01_378.htm#S379 pag. 379].</ref> *[...] ''l'uomo fa la religione'', e non la religione l'uomo. *La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo ''point d'honneur'' spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo solenne compimento, il suo universale fondamento di consolazione e di giustificazione. Essa è la ''realizzazione fantastica'' dell'''essenza umana'', poiché l'essenza umana non possiede una realtà vera. *La religione è il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, così come è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l'''[[oppio]]'' del popolo.<ref>Questa frase viene talvolta riportata nella forma sintetica: «La religione è l'oppio dei popoli.» Per approfondire vedi [[w:en:Opium of the people|qui]].</ref> *L'esigenza di abbandonare le illusioni sulla sua condizione è ''l'esigenza di abbandonare una condizione che ha bisogno di illusioni.'' [...] La critica ha strappato dalla catena i fiori immaginari, non perché l'uomo porti la catena spoglia e sconfortante, ma affinché egli getti via la catena e colga i fiori vivi. *La religione è soltanto il sole illusorio che si muove intorno all'uomo, fino a che questi non si muove intorno a se stesso. *L'arme della critica non può certamente sostituire la critica delle armi [...]. *[...] la [[teoria]] diviene una forza materiale non appena si impadronisce delle [[massa|masse]]. *La filosofia non può realizzarsi senza l'eliminazione del proletariato, il proletariato non può eliminarsi senza la realizzazione della filosofia. {{Int|''Sulla questione ebraica''|Critica a ''La questione ebraica'' (''Die Judenfrage'', 1843) di [[Bruno Bauer]].}} *[...] dato che l'esistenza della religione è l'esistenza di un difetto, la scaturigine di tale difetto può essere cercata solamente nell'''essenza'' dello Stato stesso. Ormai per noi la religione non rappresenta più il ''fondamento'', ma soltanto più il ''fenomeno'' della limitatezza mondana. [...] Noi non tramutiamo le questioni mondane in questioni teologiche. Tramutiamo le questioni teologiche in questioni mondane. Dopo che per molto tempo la storia è stata risolta in superstizione, noi risolviamo in storia la superstizione. Il problema del ''rapporto tra l'emancipazione politica e la religione'' diventa per noi il problema del ''rapporto tra l'emancipazione politica e quella umana''. (pp. 103 sg.) * La proprietà privata non è forse idealmente superata, quando il nullatenente diventa legislatore del possessore {{NDR|per mezzo del [[suffragio universale]]}}? Il ''censo'' è l'ultima forma ''politica'' di riconoscimento della proprietà privata. (p. 109) *Dove lo Stato politico ha conquistato il proprio autentico sviluppo {{NDR|ponendosi al di sopra delle Chiese e delle componenti particolari}}, lì l'uomo conduce non solo nel pensiero, nella coscienza, ma nella ''realtà'', nella ''vita'', una duplice esistenza, una celeste e una terrena, l'esistenza nella ''comunità politica'' in cui egli si ritiene un ente comunitario e l'esistenza nella ''società civile'', nella quale opera come ''uomo privato'', il quale intende gli altri uomini come strumenti, degrada {{sic|se}} stesso a mezzo e diventa un giocattolo in mano a forze estranee. (p. 111) *[...] il diritto dell'uomo alla libertà non si fonda sul legame dell'uomo con l'uomo, ma piuttosto sulla separatezza dell'uomo dall'uomo.<br />L'impiego pratico del diritto dell'uomo alla libertà è il diritto dell'uomo alla ''proprietà privata''. [...] il diritto dell'uomo alla proprietà privata è il diritto di beneficiare a proprio piacimento (''a son gré'')<ref>Si riferisce alla definizione di diritto alla proprietà data dall'Art. 16 della [[:s:fr:Constitution du 24 juin 1793#DECLARATION DES DROITS DE L'HOMME ET DU CITOYEN|''Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino'' del 1793]].</ref>, senza curarsi degli altri uomini, a prescindere dalla società, dei propri beni e di disporre di essi, il diritto del proprio tornaconto. Quella libertà individuale, come questo impiego, rappresentano il fondamento della società civile. Essa lascia che ogni uomo rinvenga nell'altro uomo non la ''realizzazione'', ma piuttosto il ''limite'' alla propria libertà. (pp. 141 sg.) ==''Manoscritti economico-filosofici del 1844''== *Il lavoratore si rapporta al ''prodotto del suo lavoro'' come a un oggetto ''estraneo''. [...] Quanto più il lavoratore si consuma nel lavoro, tanto più potente diventa il mondo estraneo, oggettivo, che egli si crea di fronte, tanto più povero diventa egli stesso, il suo mondo interiore, tanto meno riesce a possedere qualcosa. Lo stesso accade nella religione. Tanto più l'uomo mette in Dio, tanto meno gli appartiene. Il lavoratore pone la sua vita nell'oggetto; ora essa però non appartiene più a lui, bensì all'oggetto. (quaderno I, XXII) *Il lavoratore diventa tanto più povero quanta più ricchezza produce, quanto più la sua produzione cresce in potenza e dimensione. Il lavoratore diventa una merce tanto più a buon mercato quante più merci egli crea. Con la ''valorizzazione'' del mondo delle cose cresce in proporzione diretta la ''svalorizzazione'' del mondo dell'uomo. Il lavoro non produce soltanto merci; produce se stesso e il lavoratore come una ''merce'' e proprio nella misura in cui produce merci in generale. (quaderno I, XXII) *Quanti più oggetti il lavoratore produce, tanto meno egli può possedere e tanto più va a finire sotto il dominio del suo prodotto, del [[Capitale (economia)|capitale]]. (quaderno I, XXII) *''L'economia politica nasconde l'estraniazione nell'essenza del lavoro per il fatto che non considera l'immediato rapporto tra il lavoratore ''(il lavoro)'' e la produzione.'' (quaderno I, XXIII) *L'esteriorità del lavoro per il lavoratore appare infine nel fatto che egli nel lavoro non è suo ma di un altro, che non gli appartiene, che lui nel lavoro non appartiene a se stesso ma a un altro. [...] <br /> Si giunge quindi al risultato che l'uomo (il lavoratore) si sente libero di agire ormai soltanto nelle sue funzioni animali, mangiare, bere, procreare, tutt'al più ancora casa, decoro, ecc. e nelle sue funzioni umane si sente ora soltanto un animale. L'animale diventa l'umano e l'umano l'animale.<br />Mangiare, bere e procreare, ecc. sono certo anche funzioni davvero umane. Nell'astrazione però che le separa dalla restante cerchia dell'attività umana e ne fa scopi finali ultimi e unici, esse sono animali. (quaderno I, XXIII) *Il lavoro, l'''attività vitale'', la ''vita produttiva'' stessa appare all'uomo soltanto come un ''mezzo'' per la soddisfazione di un bisogno, del bisogno di conservazione dell'esistenza fisica. Ma la vita produttiva è la vita della specie. È la vita generante la vita. Nel modo dell'attività vitale sta tutto il carattere di una species, il suo carattere specifico, e la libera attività cosciente è il carattere specifico dell'uomo. La vita stessa appare soltanto come ''mezzo per vivere''. (quaderno I, XXIV) *Il lavoro è ''esterno'' al lavoratore, cioè non appartiene alla sua essenza, che egli quindi nel suo lavoro non si afferma, ma si nega, non si sente bene, ma infelice, non sviluppa alcuna libera energia fisica e spirituale, ma mortifica il suo fisico e rovina il suo spirito. Il lavoratore si sente quindi presso di sé soltanto fuori dal lavoro e fuori di sé nel lavoro. (quaderno I, XXIII) *Il lavoro estraniato rovescia dunque il rapporto in quanto l'uomo, proprio perché è un essere cosciente, fa della sua attività vitale, della sua ''essenza'', soltanto un mezzo per la sua ''esistenza''. (quaderno I, XXIV) *Il lavoro alienato fa dunque:<br />3) dell{{'}}''essere specifico dell'uomo'', della natura quanto della sua capacità spirituale specifica, un essere a lui ''estraneo'', un ''mezzo'' della sua ''esistenza individuale''. Estrania all'uomo il suo proprio corpo, quanto la natura fuori di lui, quanto il suo essere spirituale, il suo essere ''umano''.<br />4) Una conseguenza immediata del fatto che l'uomo è estraniato dal prodotto del suo lavoro, dalla sua attività vitale, dal suo essere specifico, è l{{'}}''estraniazione dell'uomo'' dall{{'}}''uomo''. Se l'uomo si trova di fronte a se stesso, allora l'''altro'' uomo si trova di fronte a lui. Quel che vale per il rapporto dell'uomo con il suo lavoro, con il prodotto del suo lavoro e con se stesso, vale per il rapporto dell'uomo con l'altro uomo, come con il lavoro e con l'oggetto del lavoro dell'altro uomo.<br />In generale la proposizione che all'uomo è estraniato il suo essere specifico significa che un uomo è estraniato dall'altro, così come ciascuno di essi dall'essenza umana. (quaderno I, XXIV) *Che la vita fisica e spirituale dell'[[Uomo e natura|uomo]] dell'uomo sia congiunta alla natura non vuol dire altro se non che la natura è congiunta con se stessa, perché l'uomo è una parte della natura. (quaderno I, XXIV) *L'[[animale]] è immediatamente una cosa sola con la sua attività vitale. Non si distingue da essa. ''La'' è. (quaderno I, XXIV) *Certo anche l'animale [[produzione|produce]]. Si costruisce un nido, abitazioni, come le api, i castori, le formiche, ecc. Solo che esso produce unicamente ciò che occorre immediatamente a sé o ai suoi piccoli; produce in modo unilaterale, mentre l'uomo produce in modo universale; produce solo sotto l'impero del bisogno fisico immediato, mentre l'uomo produce anche libero dal bisogno fisico e produce veramente soltanto nella libertà da esso; riproduce soltanto se stesso, mentre l'uomo riproduce l'intera natura; il suo prodotto appartiene immediatamente al suo corpo fisico, mentre l'uomo si pone libero di fronte al suo prodotto. L'animale plasma soltanto secondo la misura e il bisogno della [[specie|species]] a cui appartiene, mentre l'uomo sa produrre secondo la misura di ogni specie e ovunque sa conferire la misura inerente all'oggetto; l'uomo quindi plasma anche secondo le leggi della bellezza. (quaderno I, XXIV) *Se il prodotto del [[lavoro]] mi è estraneo, mi si contrappone come una potenza estranea, a chi mai appartiene?<br />Se la mia propria attività non appartiene a me, è un'attività estranea, costretta, a chi mai appartiene?<br />A un essere ''altro'' da me.<br />Chi è questo essere? [...]<br />L'essere ''estraneo'' a cui appartengono il lavoro e il prodotto del lavoro, al cui servizio sta il lavoro, e per il cui godimento sta il prodotto del lavoro, può essere soltanto l'uomo ''stesso''. (quaderno I, XXV) *Se si rapporta alla sua propria attività come a un'attività non libera, allora si rapporta a essa come a un'attività al servizio, sotto il dominio, la costrizione e il giogo di un altro uomo. (quaderno I, XXV) *L'[[invidia]] universale, che si trasforma in una forza, non è altro che la forma mascherata sotto cui si presenta l'[[avidità]], e in cui trova ma soltanto in un altro modo la propria soddisfazione. L'idea di ogni proprietà privata come tale è per lo meno rivolta contro la proprietà privata più ricca sotto forma di invidia e di tendenza al livellamento, tanto che questa stessa invidia e questa stessa tendenza al livellamento costituiscono persino l'essenza della concorrenza. Il comunista rozzo non è che il compimento di questa invidia e di questo livellamento partendo dalla rappresentazione minima. Egli ha una misura determinata e limitata. Proprio la negazione astratta dell'intero mondo della cultura e della civiltà, il ritorno alla semplicità innaturale dell'uomo povero e senza bisogni, che non solo non è andato oltre la proprietà privata ma non vi è neppure ancora arrivato, dimostrano quanto poco questa soppressione della proprietà privata sia una appropriazione reale. (quaderno III, III-IV) *Il ''comunismo'' in quanto ''effettiva'' soppressione della ''proprietà privata'' quale ''autoalienazione dell'uomo'', e però in quanto reale ''appropriazione dell'umana'' essenza da parte dell'uomo e per l'uomo; e in quanto ritorno completo, consapevole, compiuto all'interno di tutta la ricchezza dello sviluppo storico, dell'uomo per sé quale uomo ''sociale'', cioè uomo umano. Questo comunismo è, in quanto compiuto naturalismo, umanismo, e in quanto compiuto umanismo, naturalismo. Esso è la ''verace'' soluzione del contrasto dell'uomo con la natura e con l'uomo; la verace soluzione al conflitto fra esistenza ed essenza, fra oggettivazione e affermazione soggettiva, fra libertà e necessità, fra individuo e genere. È il risolto enigma della storia e si sa come tale soluzione. (quaderno III, ''Integrazione al Quaderno II, pagina XXXIX'', IV)<ref>In ''Opere filosofiche giovanili'', a cura di [[Galvano della Volpe]], Editori Riuniti, Roma, 1950<sup>4</sup>, pp. 225 sg.</ref> *La ''[[società]]'' è la compiuta unità essenziale dell'uomo con la natura, la vera risurrezione della natura, il realizzato naturalismo dell'uomo e il realizzato umanesimo della natura. (quaderno III, ''Integrazione al Quaderno II, pagina XXXIX'', V) *Quanto meno tu mangi, bevi, compri libri, vai a teatro, al ballo, in osteria, pensi, ami, teorizzi, canti, dipingi, tiri di scherma, ecc. tanto più tu ''risparmi'', ''più grande'' diventa il tuo tesoro, che né tarli né rapina divorano, il tuo ''capitale''. Quanto meno tu ''sei'', quanto meno manifesti la tua vita, tanto più ''hai'', più grande è la tua vita ''alienata'', più accumuli del tuo essere estraniato. (quaderno III, ''Proprietà privata e bisogni'', XV) *Il bisogno ''rozzo'' del lavoratore è una fonte di guadagno ben maggiore che quello ''raffinato'' del ricco. (quaderno III, ''Proprietà privata e bisogni'', XVII) *È l'[[alienazione]] dell'autocoscienza che pone la cosalità. (quaderno III, ''Critica della dialettica e della filosofia hegeliana in generale'', XXIV) *L'[[uomo]] non è però soltanto un essere naturale, ma è un essere naturale ''umano''. (quaderno III, ''Critica della dialettica e della filosofia hegeliana in generale'', XXVII) *Il ''[[denaro]]'', possedendo la ''qualità'' di comprare tutto, possedendo la qualità di appropriarsi di tutti gli oggetti, è dunque l'oggetto in senso eminente. L'universalità della sua ''qualità'' è l'onnipotenza del suo essere; esso vale quindi come essere onnipotente. (quaderno III, ''Frammenti'', XLI) *{{NDR|Il denaro}} Trasforma la fedeltà in infedeltà, l'amore in odio, l'odio in amore, la virtù in vizio, il vizio in virtù, il servo in padrone, il padrone in servo, la stupidità in intelligenza, l'intelligenza in stupidità. (quaderno III, ''Frammenti'', XLIII) == ''Tesi su Feuerbach'' == === [[Incipit]] === Il difetto principale di ogni [[materialismo]] fino ad oggi, compreso quello di [[Ludwig Feuerbach|Feuerbach]], è che l'oggetto, il reale, il sensibile è concepito solo sotto la forma di oggetto o di ''intuizione''; ma non come ''attività umana sensibile'', come ''attività pratica'', non soggettivamente. === Citazioni === *La questione se al pensiero umano appartenga una verità oggettiva non è una questione teorica, ma pratica. E' nell'attività pratica che l'uomo deve dimostrare la verità, cioè la realtà e il potere, il carattere terreno del suo pensiero. La disputa sulla realtà o non-realtà di un pensiero che si isoli dalla pratica è una questione puramente scolastica. (2ª tesi) *La dottrina materialistica che gli uomini sono prodotti dell'ambiente e dell'educazione, e che pertanto uomini mutati sono prodotti di un altro ambiente e di una mutata educazione, dimentica che sono proprio gli uomini che modificano l'ambiente e che l'educatore stesso deve essere educato. Essa perciò giunge necessariamente a scindere la società in due parti, una delle quali sta al di sopra della società (per esempio in [[Robert Owen|Roberto Owen]]). (dalla 3ª tesi) *La coincidenza nel variare dell'ambiente e dell'attività umana può solo essere concepita e compresa razionalmente come pratica rivoluzionaria. (dalla 3ª tesi) *Feurbach, non contento del ''pensiero astratto'', fa appello all{{'}}''intuizione sensibile''; ma egli non concepisce il sensibile come attività pratica, come attività sensibile umana. (5ª tesi) *Feuerbach risolve l'essere religioso nell'essere umano. Ma l'essere umano non è un'astrazione immanente all'individuo singolo. Nella sua realtà, esso è l'insieme dei rapporti sociali. (dalla 6ª tesi) *La vita sociale è essenzialmente ''pratica''. Tutti i misteri che sviano la teoria verso il misticismo trovano la loro soluzione razionale nella attività pratica umana e nella comprensione di questa attività pratica. (8ª tesi) *L'altezza massima a cui può arrivare il materialismo ''intuitivo'', cioè il materialismo che non concepisce il mondo sensibile come attività pratica, è l'intuizione dei singoli individui nella "società borghese". (9ª tesi) *Il punto di vista del vecchio ''materialismo'' è la società "borghese"; il punto di vista del nuovo materialismo è la società ''umana'', o l'umanità socializzata. (10ª tesi) === [[Explicit]] === I filosofi hanno solo ''interpretato'' il mondo in modi diversi; si tratta però di ''mutarlo''. (11ª tesi) :{{NDR|[[Epitaffi|Epitaffio]]}} ''{{maiuscoletto|the philosophers have only interpreted the world in various ways • the point however is to change it}}''<ref>[[:commons:File:Detail_of_Karl_Marx%27s_Tomb.JPG| Citazione in lingua inglese inscritta sul piedistallo]]. Per un approfondimento sulla tomba di Karl Marx, {{Cfr|m}} la [[:w:Tomba di Karl Marx|voce dedicata]] su Wikipedia.</ref> ==''Il 18 brumaio di [[Napoleone III di Francia|Luigi Bonaparte]]'' == [[File:Marx4.jpg|thumb|Karl Marx nel 1861]] ===[[Incipit]]=== *[[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] nota in un passo delle sue opere che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano, per cosí dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa. (p. 45) ===Citazioni=== *Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che essi trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalla tradizione. La tradizione di tutte le generazioni scomparse pesa come un incubo sul cervello dei viventi e proprio quando sembra ch'essi lavorino a trasformare se stessi e le cose, a creare ciò che non è mai esistito, proprio in tali epoche di crisi rivoluzionaria essi evocano con angoscia gli spiriti del passato per prenderli al loro servizio; ne prendono a prestito i nomi, le parole d'ordine per la battaglia, i costumi, per rappresentare sotto questo vecchio e venerabile travestimento e con queste frasi prese a prestito la nuova scena della storia.<ref>Da ''[https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1852/brumaio/index.htm Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte]'', cap. [https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1852/brumaio/cap1.htm I], ''marxists.org''.</ref> *Cosí durante tutto questo periodo vediamo il partito dell'ordine costretto dalla sua posizione equivoca a consumare e spezzettare la sua lotta col potere esecutivo in una serie di meschini conflitti di competenza, di risse, di cavilli, di contrasti di potere; costretto a fare delle piú stupide questioni di forma il contenuto della sua attività. Esso non osa impegnare la battaglia quando questa ha un'importanza di principio, quando il potere esecutivo si è veramente smascherato e la causa dell'assemblea nazionale sarebbe la causa di tutta la nazione. In tal modo quest'ultima darebbe alla nazione un ordine di marcia; ma quello che teme piú di tutto è che la nazione si muova. In simili occasioni, perciò, il partito dell'ordine respinge le proposte della Montagna e passa all'ordine del giorno. Spogliato cosí il conflitto delle sue grandi dimensioni, il potere esecutivo attende tranquillamente il momento in cui può riprenderlo per motivi insignificanti e meschini, che non offrono piú, per cosí dire, che un interesse strettamente parlamentare. Allora il furore contenuto del partito dell'ordine scoppia; allora questo partito strappa il sipario che nasconde il retroscena; allora denuncia il presidente e dichiara la repubblica in pericolo; ma allora il suo pat[h]os appare insipido e il motivo della lotta appare ormai soltanto un pretesto ipocrita o, in generale, non degno di un combattimento. La tempesta parlamentare si trasforma in una tempesta in un bicchier d'acqua; la lotta diventa intrigo; il conflitto diventa scandalo. (p. 140) *Se, come ho mostrato sopra, il ''partito parlamentare dell'ordine'', a forza di gridare che occorreva la tranquillità, si era condannato da sé all'inazione; se esso aveva dichiarato il dominio politico della borghesia incompatibile con la sicurezza e con l'esistenza della borghesia stessa, distruggendo con le sue proprie mani, nella lotta contro le altre classi della società, tutte le condizioni del proprio regime, del regime parlamentare, la ''massa extraparlamentare della borghesia'', invece, con le sue servilità verso il presidente, coi suoi oltraggi al parlamento, col modo brutale nel quale trattava la sua stessa stampa, provocava Bonaparte a reprimere e a sterminare i suoi oratori e i suoi scrittori, i suoi uomini politici e i suoi letterati, la sua tribuna parlamentare e la sua stampa, al fine di poter attendere ai propri affari privati sotto la protezione di un governo forte e dotato di poteri illimitati. (p. 173) *La società [[borghesia|borghese]] manca di [[eroismo]]. ===[[Explicit]]=== Spinto dalle esigenze contraddittorie della sua situazione e costretto, in pari tempo, come un giocatore di prestigio, a tener gli occhi del pubblico fissi sopra di sé con delle continue sorprese, come surrogato di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]], e a far quindi ogni giorno un colpo di stato in miniatura, Bonaparte sconvolge tutta l'economia borghese; mette le mani su tutto ciò che era parso intangibile alla rivoluzione del 1848; rende gli uni rassegnati alla rivoluzione e gli altri desiderosi di una rivoluzione; in nome dell'ordine crea l'anarchia, spogliando in pari tempo la macchina dello Stato della sua aureola, profanandola, rendendola repugnante e ridicola. Egli rinnova a Parigi il culto della sacra tunica di Treviri sotto la forma di culto del mantello imperiale di Napoleone. Ma quando il mantello imperiale cadrà finalmente sulle spalle di Luigi Bonaparte, la statua di bronzo di Napoleone precipiterà dall'alto della colonna Vendôme. (p. 216) ==''Il Capitale'' == ===[[Incipit]]=== La ricchezza delle società, nelle quali predomina il modo di produzione capitalistico, si presenta come una «immensa raccolta di merci» e la singola merce appare come sua ''forma elementare''. Quindi iniziamo la nostra indagine con l'analisi della [[merce]].<br> La merce è prima di tutto un oggetto esterno, una cosa che per mezzo delle sue proprietà soddisfa bisogni umani di qualunque specie. La natura di tali bisogni, p. es. che derivino dallo stomaco o dalla fantasia, non fa alcuna differenza. Qui non si tratta neanche ''di come'' la cosa soddisfi il bisogno umano, se immediatamente, come mezzo di sussistenza, cioè come oggetto di piacere, oppure indirettamente, come mezzo di produzione. ===Citazioni=== *D'altra parte per i pregiudizi della cosiddetta ''pubblica opinione'', cui non ho mai fatto concessioni, vale per me in ogni caso la sentenza del grande fiorentino: <br> Segui il tuo corso, e lascia dir le genti! (''Prefazione alla prima edizione'', p. 43) *Un valore d'uso o bene ha ''valore solo'' in quanto viene ''oggettivato'', o ''materializzato'', in esso astratto ''lavoro'' umano. (Libro I, prima sezione, cap. I, p. 55) *Sebbene oro e argento non siano per natura denaro, il denaro è per natura oro e argento. (Libro I, prima sezione, cap. II, p. 88) *Da qui deriva la magia del denaro. Il comportamento degli uomini, semplicemente atomistico nel loro processo ''sociale'' di produzione, e perciò la forma di ''cose'' dei loro stessi rapporti di produzione, non legata al loro controllo e al loro conscio agire da individui, appaiono innanzitutto nel fatto che i prodotti del loro lavoro prendono ''in genere'' la ''forma di merci''. Perciò ''l'enigma del feticcio [[denaro]]'' è solo ''l'enigma del feticcio merce'', resosi fin troppo evidente. (Libro I, prima sezione, cap. II, p. 90) *Il tentativo p. es. dell'[[Impero romano]], due volte andato a monte, di esigere tutti i tributi in denaro sta a dimostrare quanto questo mutamento dipende dalla figura complessiva del processo di produzione. (Libro I, prima sezione, cap. III, p. 121) *La strada che porta all'inferno è lastricata di buone intenzioni. (Libro I, terza sezione, cap. V, p. 155) *Piuttosto la giornata lavorativa ha un ''limite massimo'', che non si può prolungare oltre un certo punto. Tale limite massimo è determinato da due cose. Innanzitutto dal ''limite fisico della forza lavorativa''. Nel corso di un giorno naturale di 24 ore un uomo non può spendere se non una determinata quantità di forza vitale: alla stessa maniera un cavallo può lavorare solo otto ore giornaliere. Nel corso d'una parte del giorno la forza lavorativa ha bisogno di riposare, dormire, e nell'altra parte l'uomo deve soddisfare altri bisogni del fisico, mangiare, pulirsi, vestirsi, ecc. Se va oltre questo ''limite'' meramente ''fisico'', il prolungamento della giornata lavorativa s'imbatte in ''limiti morali''. All'[[operaio]] necessita del tempo per soddisfare i suoi bisogni intellettuali e sociali, la cui estensione e la cui quantità sono determinate dallo stato generale della civiltà. Perciò la variazione della giornata lavorativa avviene entro limiti fisici e morali. Ma questi hanno entrambi una natura molto elastica e lasciano un gran campo di gioco. Così rinveniamo giornate lavorative di 8, 10, 12, 14, 16, 18 ore, perciò di lunghezza assai diversa. (Libro I, terza sezione, cap. VIII, p. 181) *Il proprietario di [[schiavismo|schiavi]] acquista il suo [[lavoro|lavoratore]] così come acquista il suo cavallo. (Libro primo, terza sezione, cap. VII, p. 204) *La [[manifattura]] infatti genera il virtuosismo dell'operaio parziale, riproducendo e spingendo sistematicamente all'estremo la separazione primitiva e naturale dei mestieri che ha trovato nella società. Inoltre il suo trasformare il lavoro parziale nel mestiere a vita d'un uomo risponde all'istinto che avevano società più antiche di rendere ''ereditari'' i mestieri, di pietrificarli in ''caste'' oppure, quando particolari condizioni storiche determinano una variabilità dell'individuo che mal s'accorda col sistema delle caste, di ossificarli in ''corporazioni''. (Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 255) *La [[cooperazione]] fondata sulla divisione del lavoro, ossia la manifattura, è alla sua origine una formazione spontanea e naturale. Appena ha raggiunto una certa consitenza e una certa ampiezza di esistenza, diventa la forma consapevole, deliberata secondo un piano e sistematica, del modo di produzione capitalistico. (Editori Riuniti, 1974, Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 407) *La storia della manifattura vera e propria mostra come la divisione del lavoro che le è peculiare, in un primo momento raggiunga sperimentalmente le forme confacenti al suo scopo, quasi alle spalle delle persone che agiscono, ma poi tenda a tener fermo tradizionalmente alla forma trovata, come vi tendeva il mestiere delle corporazioni; e in alcuni casi, vi tiene fermo per secoli interi. Se questa forma cambia, ciò avviene, meno per gli aspetti secondari, sempre soltanto in conseguenza di una rivoluzione degli strumenti di lavoro. (Editori Riuniti, 1974, Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 407) *«L'[[ignoranza]] è la madre dell'industria come della superstizione. La riflessione e l'immaginazione possono incorrere in errori; ma l'abitudine di muovere la mano o il piede in una data maniera non dipende né dall'una né dall'altra di esse. Per questo le manifatture van più a gonfie vele laddove si adopera di meno il cervello, cosicché ''si può considerare'' l'officina ''alla guida d'una macchina che abbia uomini per parti''.» In effetti intorno alla metà del XVIII secolo in alcune manifatture s'impiegavano preferibilmente per certe operazioni semplici dei mezzi idioti, cosa che però costituiva un segreto di fabbrica. (Libro I, quarta sezione, cap. XII, p. 271) *Ma si deve dire che non è stato l'abuso di autorità paterna a generare il diretto o indiretto sfruttamento di forze lavorative non ancora mature da parte del capitale; è stato invece il modo capitalistico di sfruttamento a far degenerare nell'abuso l'autorità dei genitori, sopprimendone la corrispondente base economica. Quindi, pur apparendo orrenda e disgustosa la soppressione della vecchia famiglia operata dal sistema capitalistico, ciononostante la grande industria con la parte grandissima che è attribuita alle donne, agli adolescenti e ai bambini d'entrambi i sessi nei processi produttivi che vengono svolti socialmente al di fuori della cerchia familiare, crea la nuova base economica per una forma più evoluta della famiglia e del rapporto tra i due sessi. (Libro I, quarta sezione, cap. XIII, pp. 359-360) *Nella società [[Capitalismo|capitalistica]] una classe produce per sé il [[tempo libero]] trasformando in tempo di lavoro tutto il tempo che le masse hanno a disposizione per vivere. (Libro I, quinta sezione, cap. XV, p. 387) *Il processo di produzione [[capitalismo|capitalistico]], considerato nel suo insieme, vale a dire come processo di riproduzione, non produce soltanto merce o soltanto plusvalore, ma produce e riproduce ''il rapporto capitalistico'' stesso, da un lato ''il capitalista'', dall'altro ''l'operaio salariato''. (Libro I, settima sezione, cap. XXI, p. 420) *«[...] Ho quattro uomini addetti ai cavalli che dimorano nelle vicinanze. Il lavoro leggero, che necessita di parecchie braccia, viene svolto da ''bande''». I campi richiedono molto lavoro leggero, quale la sarchiatura, la zappatura, alcune operazioni per concimare, la raccolta delle pietre, ecc., che vengono effettuate dalle 'gangs' o bande organizzate, che alloggiano nelle località aperte.<br />La banda consta d'un numero di persone che varia da 10 a 40 o 50, donne e giovani d'ambo i sessi (dai 13 ai 18 anni), sebbene i ragazzi in genere giunti al 13° anno di età, vadano via, e in ultimo bambini d'entrambi i sessi (dai 6 ai 13 anni). Capo della 'gang' è un ''gangmaster'' (capobanda), che in ogni caso è un normale operaio agricolo, quasi sempre un cosidetto [[Cafone|ceffo]], individuo privo di senso morale, dagli umori instabili, ubriacone, ma dotato d'un po' d'intraprendenza e di 'savoir faire'. Egli recluta la 'gang', che lavora sotto il suo comando e non sotto il comando del fittavolo. Con quest'ultimo in genere stabilisce una paga a cottimo; i suoi introiti, che in media non vanno troppo oltre quelli d'un normale operaio agricolo, dipendono quasi totalmente dalla capacità che egli possiede di smungere dalla sua banda la maggiore quantità possibile di lavoro entro il tempo puù corto. I fittavoli si sono accorti che le donne lavorano seriamente soltanto sotto la dittatura di un uomo, e che donne e bambini, quando hanno preso il via, effondono le proprie forze vitali in maniera realmente impetuosa, cosa di cui Fourier era già a conoscenza, mentre l'operaio maschio adulto è così perfido da risparmiarle quanto più è possibile. Il capobanda gira da un podere all'altro e in questa maniera è in grado di occupare la propria banda per 6-8 mesi all'anno. (Libro I, settima sezione, cap. XXIII, pp. 501-502) *Tuttavia la leggenda del [[peccato originale]] teologico ci narra come l'uomo sia stato condannato a guadagnare il pane col sudore della propria fronte; la storia del peccato originale economico ci mostra invece come mai esistano delle persone che non hanno assolutamente una tale necessità. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 515) *Il grande signore feudale, in aperta guerra contro la monarchia e il parlamento, generò un ''proletariato senza dubbio più grande'' allontanando violentemente i contadini dal suolo sul quale essi avevano un identico titolo giuridico feudale, e usurpando le loro terre comuni. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 518) *''Edoardo VI'': Uno Statuto del suo primo anno di regno, del ''1547'', stabilisce che qualora una persona si rifiuti di lavorare deve essere data come schiavo a colui che ne ha denunciato l'accattonaggio. Il padrone deve nutrire il suo schiavo con pane e acqua, con bevande leggere e con i resti della carne che riterrà opportuno dargli. Ha il diritto di obbligarlo a qualsiasi lavoro, anche il più ripugnante, con la frusta e con la catena. Qualora lo schiavo s'assenti per ''14 giorni'', viene condannato alla schiavitù perpetua e marchiato a fuoco sulla fronte o sulla guancia con la lettera S; se fugge per la terza volta, lo si deve giustiziare in quanto traditore dello Stato. Il padrone ha facoltà di venderlo, lasciarlo in eredità, affittarlo a terzi come schiavo, al pari di ogni altro bene mobile o animale. Se gli schiavi si rivoltano al padrone, anche in questo caso saranno giustiziati. I giudici di pace debbono, dietro denuncia, far cercare i farabutti. Se si trova che un vagabondo se ne è stato in ozio per tre giorni, sarà portato alla sua città natale, marchiato a fuoco con la lettera V sul petto e, dopo essere stato incatenato, sarà impiegato nella pulizia delle strade o in altri servizi. Qualora il vagabondo fornisca un luogo di nascita falso, verrà punito con la schiavitù perpetua in quel luogo, proprietà dei suoi abitanti o della sua corporazione, e verrà bollato con il segno S. Tutte le persone hanno il diritto di portar via ai vagabondi i loro figli e di tenerli come apprendisti, i maschi fino ai 24 anni, le femmine fino ai 20. Se cercano di fuggire, diverranno schiavi fino a questa età dei maestri artigiani, che hanno facoltà di incatenarli, frustarli, ecc. a piacere. Ogni padrone è libero di mettere al collo, alle braccia o alle gambe del suo schiavo un anello di ferro per poterlo riconoscere e per non correre rischi. L'ultima parte di questo statuto contempla che certi poveri debbano essere impiegati da persone o da località che siano disposti a dar loro da mangiare e da bere e a farli lavorare. Questa sorta di schiavi della parrocchia s'è perpetuata in [[Inghilterra]] fino al XIX secolo avanzato con il nome di ''roundsmen'' (uomini che fanno le ronde). (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 529) *''La [[violenza]] è la levatrice di ogni [[società]] antica, pregna di una nuova società''. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 540) *La ''Compagnia inglese delle Indie Orientali'' aveva ottenuto, oltre al potere politico nelle Indie Orientali, il monopolio assoluto del commercio del tè, del commercio con la [[Cina]] in generale e del trasporto delle merci dall'[[Europa]] all'[[Asia]] e viceversa. Ma la navigazione costiera dell'India e quella interinsulare, come anche il commercio all'interno dell'India, erano divenuti monopolio degli alti funzionari della Compagnia. I monopoli di sale, dell'oppio, del betel e di altre merci erano inesauribili miniere di ricchezza. I funzionari stabilivano di persona i prezzi e spellavano a discrezione l'infelice indù. Il governatore aveva la sua parte in questo commercio privato. I suoi favoriti riuscivano a stipulare contratti in base ai quali, più capaci degli [[Chimica|alchimisti]], riuscivano a creare l'oro dal nulla. Grandi ''patrimoni'' crescevano in un ''sol'' giorno come i funghi, l'''accumulazione originaria'' veniva fatta senza aver anticipato neanche uno scellino. Il processo di Warren Hastings<ref>(1732-1818) governatore generale dell'India britannica, fu processato per corruzione e assolto nel 1795.</ref> è pieno di esempi del genere. Ecco un caso. Un tale Sullivan riesce a stipulare un contratto di fornitura d'oppio al momento della sua partenza — per una missione ufficiale — per una regione dell'India estremamente lontana dai distretti dell'oppio. Sullìvan vende il suo contratto a un certo Binn per 40.000 L.St.; Binn lo rivende lo stesso giorno per 60.000 L.St. e l'ultimo acquirente, che poi provvederà alla fornitura, ammette di aver ricavato ugualmente un enorme profitto. In base a una lista presentata al parlamento, la Compagnia e i suoi funzionari s'erano fatti ''donare'' dagli indiani, tra il 1757 e il 1766, sei milioni di L.St. Dal 1769 al 1770 gli inglesi fabbricarono una carestia facendo incetta di tutto il riso e rifiutando di venderlo se non a prezzi favolosi.<ref>Nel 1866 nella sola provincia di Orissa più di un milione di indù morì di fame, malgrado ciò si cercò di riempire le casse dello Stato ponendo prezzi altissimi ai mezzi di sussistenza di gente che moriva di fame.</ref> (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 541) *Sin dal loro sorgere le grandi banche, mascherate da pompose denominazioni nazionali, sono state solo società di speculatori privati che appoggiavano i governi e tramite i privilegi loro concessi potevano anticipare ad essi del denaro. Perciò l'accrescersi del [[debito pubblico]] trova una misura estremamente precisa nel progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo data dalla fondazione della Banca d'Inghilterra (1694). La Banca d'Inghilterra cominciò col prestare denaro al governo al tasso dell'8%; allo stesso tempo aveva avuto dal parlamento l'autorizzazione ad emettere moneta con questo stesso capitale, prestandolo nuovamente al pubblico sotto forma di banconote. Con queste essa poteva scontare gli effetti, fare anticipi su merci e acquistare metalli pregiati. Né passò molto tempo che una tale moneta di credito fabbricata da essa stessa si trasformasse nella moneta con cui la Banca effettuava prestiti allo Stato e liquidava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Essa non solo dava con una mano per ricevere di più con l'altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all'ultimo centesimo sborsato. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 543) *Parecchie migliaia di questi poveri bambini abbandonati, dai 7 ai 13 o 14 anni, furono in tal maniera inviati al nord. Era usanza che il padrone (alias il ladro di bambini) desse da vestire e da mangiare ai suoi apprendisti e li alloggiasse in una abitazione posta accanto alla fabbrica. Alcuni ''guardiani'' avevano il compito di vigilare il loro lavoro. Tali aguzzini avevano interesse a spremere questi bambini fino all'inverosimile, dato che la loro paga era proporzionata alla quantità di prodotto che riuscivano ad estorcere dai fanciulli. Come conseguenza ne derivò la crudeltà. In molti distretti industriali, soprattutto nel Lancashire, questi poveri innocenti e derelitti, in balìa del padrone di fabbrica, andavano incontro ai tormenti più atroci. Venivano prostrati a morte dal lavoro eccessivo... venivano flagellati, messi in catene e torturati coi metodi di crudeltà più squisitamente raffinati; si davano parecchi casi in cui per mancanza di cibo si riducevano a pelle e ossa, e intanto la frusta li legava al lavoro... Qualche volta arrivavano persino a suicidarsi! Le belle e romantiche vallate del Derbyshire, del Nottinghamshire e del Lancashire, ignote al pubblico, divennero orribili deserti di tortura — e spesso di assassinio!... I guadagni dei fabbricanti erano immensi. Malgrado ciò la loro insaziabilità da lupi mannari era sempre più forte, ed allora inaugurarono la prassi del lavoro notturno, ossia dopo aver paralizzato durante il giorno un gruppo di braccia, ne apprestavano un altro per il lavoro di notte; il gruppo diurno si metteva nei letti appena abbandonati dal gruppo notturno, e 'vice versa'. Nel Lancashire è divenuta tradizione popolare che i letti non si raffreddino mai.» (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, p. 545) *Se il ''denaro'', come afferma ''Augier'', «viene al mondo con una naturale voglia di sangue sul volto», il ''[[Capitale (economia)|capitale]]'', dalla testa ai piedi, vi viene grondando sangue e sudiciume da tutti i pori. (Libro I, settima sezione, cap. XXIV, pp. 546-547) *[...] il modo di produzione [[capitalismo|capitalistico]] si imbatta, nello sviluppo delle forze produttive, in un limite che ha ben poco a che vedere con la produzione della ricchezza in quanto tale; e questo specifico limite testimonia del carattere ristretto, meramente storico, transitorio, del modo di produzione capitalistico; attesta che esso non costituisce affatto l'unico modo di produzione in grado di generare ricchezza, ma, al contrario, arrivato ad un certo punto entra in conflitto con il suo stesso ulteriore sviluppo. (Libro III, terza sezione, cap. XV, p. 1077) *[...] la possibilità di compensare la diminuzione del numero degli operai con l'aumentare il grado di sfruttamento del lavoro, incontra dei limiti insuperabili; la [[caduta tendenziale del saggio di profitto|caduta del saggio del profitto]] può essere ostacolata, ma non soppressa. (Libro III, terza sezione, cap. XV, p. 1081) *L'economia volgare non fa altro, in realtà, che interpretare, siste­matizzare e difendere le idee di coloro che, impigliati nei rapporti di produzione borghesi, sono gli agenti di questa produzione. Non ci dobbiamo quindi meravigliare che l'economia volgare si senta parti­colarmente a suo agio proprio in questa forma fenomenica estraniata dai rapporti economici, in cui questi ''prima facie'' sono assurdi e del tutto contraddittori ― e ogni scienza sarebbe superflua se l'essenza delle cose e la loro forma fenomenica direttamente coincidessero – e che questi rapporti le appaiano tanto più evidenti di per sé quanto più le rimane nascosto il loro nesso interno, ma corrispondono alla concezione volgare.<ref>Da ''Il Capitale'', libro III, tomo II, traduzione di Maria Luisa Boggeri, Editori Riuniti, Roma, 1968<sup>9</sup>, p. 930.</ref> (Libro III, cap. XLVIII, §3) ===[[Explicit]]=== Tuttavia, da un simile punto di vista, anche i [[Medico|medici]], p. es., e gli impiegati formerebbero due classi, in quanto essi rientrano in due distinti raggruppamenti sociali, e i redditi dei componenti di ciascuno di essi provengono da una medesima fonte. Lo stesso si potrebbe dire per l'infinito frazionamento di interessi e di proprietari terrieri. Questi ultimi divisi, p. es., divisi in possessori di vigneti, di terreni arabili, di foreste, di miniere, di riserve di pesca. ===Citazioni su ''Il Capitale''=== *''Il capitale'' è una «Critica dell'economia politica» – come suona il sottotitolo – anche sul piano morale: l'«economista politico» è criticato non solo per i suoi errori teorici ma anche per la sua «stoica imperturbabilità» e cioè per la sua incapacità di indignazione morale dinanzi alle tragedie provocate dalla società borghese. ([[Domenico Losurdo]]) *Il problema della «contraddizione» tra il primo e il terzo volume del ''Capitale'' continua ad avere un ruolo di primo piano tanto negli scritti polemici quanto in quelli apologetici su Marx. Esso è tuttora oggetto di una controversia: gli uni pretendono di scorgere nell'incongruenza presente in Marx tra valore e prezzo un errore di fondo, gli altri al contrario una dimostrazione che tutto il suo sistema è autentica scienza. ([[Vladislav Iosifovič Bortkevič]]) *Quando, ancora nell'età dell'adolescenza, ho letto per la prima volta ''Il Capitale'', alcune lacune, talune contraddizioni di grande importanza mi sono subito saltate agli occhi. [...] negli anni successivi, lo studio dei testi marxisti, dei partiti marxisti o sedicenti tali, e degli avvenimenti stessi non ha potuto che confermare il giudizio della mia adolescenza. ([[Simone Weil]]) ==''Critica al programma di Gotha'' == *Da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri [[bisogno|bisogni]]. *Egli {{NDR|il [[proletariato|proletario]]}} può lavorare solo col loro permesso, e quindi può vivere solo col loro permesso. *Il lavoro non è la fonte di ogni ricchezza. *Tra la società capitalistica e la società comunista vi è il periodo della trasformazione rivoluzionaria dell'una nell'altra. Ad esso corrisponde anche un periodo politico transitorio, il cui Stato non può essere altro che la dittatura rivoluzionaria del proletariato. ==''Salario, prezzo e profitto''== *Eppure, tutta la storia dell'[[industria]] moderna mostra che il [[Capitale (economia)|capitale]], se non gli vengono posti dei freni, lavora senza scrupoli e senza misericordia per precipitare tutta la classe a questo livello della più profonda degradazione. (cap. 13) *Un uomo che non dispone di nessun tempo libero, che per tutta la sua vita, all'infuori delle pause puramente fisiche per dormire e per mangiare e così via, è preso dal suo lavoro per il capitalista, è meno di una bestia da soma. (cap. 13) *Invece della parola d'ordine ''conservatrice'': «''Un equo salario per un'equa giornata di lavoro''», gli operai devono scrivere sulla loro bandiera il motto ''rivoluzionario'': «''Soppressione del sistema del lavoro salariato''». (cap. 14) ==''Scritti politici giovanili''== *[...] a voi, teologi e filosofi speculativi, do questo consiglio: liberatevi dai concetti e pregiudizi della filosofia speculativa del passato, se mai desiderate giungere alle cose come sono realmente, cioè alla verità. Non v'è altra strada che vi porti alla verità e alla libertà, se non quella che passa attraverso il [[Ludwig Feuerbach|''Feuer-bach'':]] il torrente di fuoco. Il ''Torrente-di-fuoco'' è il purgatorio dell'epoca presente.<ref>Da ''Lutero arbitro fra Strauss e Feuerbach'', p. 56.</ref> *[[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] disse una volta, che a un pittore riescono bene soltanto quelle bellezze femminili il cui tipo egli ha amato almeno in un essere vivente.<ref>Il riferimento è all'opera di Goethe ''Verschiedenes über Kunst'' (''Varietà sull'arte''), cap. II. {{cfr}} ''Scritti politici giovanili'', p. 73, nota 2.</ref> Anche la [[libertà di stampa]] è una bellezza – sebbene non femminile – che dobbiamo aver amato per poterla difendere.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 73.</ref> *La prima libertà della stampa consiste nel non essere un mestiere. Allo scrittore che la degrada a mezzo materiale spetta, come punizione di questa mancanza di libertà interiore, la privazione della libertà esteriore, cioè la [[censura]]; del resto già la sua esistenza è una punizione.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 121.</ref> *La [[stampa]] è la maniera universale degli individui di partecipare la propria essenza spirituale. Essa non conosce considerazioni di persona, ma solo d'intelligenza.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 124.</ref> *Ogni forma di [[libertà]] presuppone le altre, come ogni membro del corpo presuppone gli altri. Ogniqualvolta {{sic|vien}} posta in discussione una determinata libertà, è la libertà stessa in discussione. Ogniqualvolta viene respinta una forma particolare di libertà, è respinta la libertà stessa, ed essa può condurre solo una vita apparente; in conseguenza è puramente casuale la scelta del soggetto su cui la mancanza di libertà esercita la sua violenza. La mancanza di libertà è la regola del caso e dell'arbitrio, mentre la libertà ne è l'eccezione.<ref>Da ''Dibattiti sulla libertà di stampa e sulla pubblicazione delle discussioni della Dieta'', p. 128.</ref> *I [[reazione (politica)|reazionari]] d'ogni tempo sono [...] buoni barometri degli stati d'animo dell'epoca loro, così come lo sono i cani per le tempeste.<ref>Da ''Il problema dell'accentramento'', p. 131.</ref> *Per rendere piccanti i [[Giornale|giornali]] non è necessario che avvenga qualcosa, è necessario invece trovare un corrispondente che abbia veduto le ''toilettes'' delle dame di corte, o che conosca il re o il suo cameriere, meglio ancora poi se è lui stesso il cameriere. Perché oggidì in certi «circoli diplomatici» ci sono degli eroi solo per i camerieri.<ref>Da «Ridatemi la mia coperta!», p. 415.</ref> *Il [[diritto di maggiorasco|maggiorasco]] è il mastello da bucato dell'aristocrazia, perché un arnese simile serve soltanto per lavare. Ma il lavare imbianca, conferisce quindi alla biancheria un pallido splendore. Allo stesso modo il maggiorasco inargenta il figlio maggiore della casa, gli conferisce quindi un pallido color d'argento, mentre imprime agli altri membri della famiglia il romantico color della miseria.<ref>Da ''Poesie e scritti letterari'', XXIX, p. 495.</ref> *L'uomo comune, quegli cioè che non beneficia del maggiorasco, lotta contro la vita tumultuosa, si precipita nel mare tempestoso e ne rapisce dal fondo prometeiche perle; l'intima forma delle idee gli appare splendida dinanzi agli occhi ed egli crea più arditamente; chi gode del maggiorasco si lascia invece cadere addosso delle gocce, teme di storcersi le membra e si adagia perciò in un mastello da bucato.<ref>Da ''Poesie e scritti letterari'', XXIX, pp. 495-496.</ref> *La [[Storiografia filosofica|storiografia della filosofia]] non ha tanto il {{sic|còmpito}} di considerare la personalità, sia pure quella spirituale, del filosofo quale punto focale e forma del suo sistema, e ancor meno di perdersi nelle minutaglie psicologiche e nell'erudizione, quanto di separare, in ogni sistema, i punti fermi acquisiti, le vere cristallizzazioni che vi si compongono, dalle prove, dalle giustificazioni discorsive, dalla presentazione dei filosofi in quanto questi conoscono se stessi; deve essa distinguere la continuata azione sotterranea della vera scienza filosofica dalla loquace, essoterica, fenomenologica, sempre mutevole coscienza del soggetto, che accoglie in sé e dà energia a quel processo. Nella distinzione di questa coscienza sta appunto la sua unità. Questo ''momento critico'' nell'esposizione d'una filosofia storica è assolutamente necessario per mettere in rapporto l'esposizione scientifica d'un sistema con la sua esistenza storica, rapporto che bisogna istituire appunto perché l'esistenza è storica, ma nello stesso tempo affermata come filosofica e quindi sviluppata secondo il proprio carattere.<ref>Da ''I {{sic|còmpiti}} della storiografia filosofica'', pp. 514-515.</ref> *La vendita è la prassi dell'alienazione. Come l'uomo, finché è condizionato dalla religione, conosce la propria essenza solo oggettivandola, in quanto ne fa un'essenza fantastica estranea; così sotto il dominio del bisogno egoistico sa agire solo praticamente, generare oggetti solo praticamente, in quanto i suoi prodotti, come la sua attività, egli li pone sotto il dominio di un'essenza estranea e presta loro il significato di un'essenza estranea: del denaro.<ref>Da ''Il problema ebraico'', pp. 392-393.</ref> *La produzione di troppe cose utili dà come risultato troppe persone inutili.<ref>Citato in ''Come funziona la filosofia'', a cura di Marcus Weeks, traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2020, p. 221. ISBN 9788858025598</ref> ==Citazioni su Karl Marx== *Allora, prima cosa da sapere di Marx è questa: non era un [[rivoluzione|rivoluzionario]], non si agitò mai con un bastone con in cima un bandiera rossa, non era un esagitato, capisci? Era un fior di [[economia|economista]] coi contro attributi, uno studioso eminente, che poi fu preso a modello [[ideologia|ideologico]] da milioni di esseri umani in tempi successivi. Ok? Questo è importante perché i detrattori di Marx ti diranno che era un [[comunismo|comunista]] sovversivo pazzo [[stalinismo|stalinista]] (sic) e ogni sorta di idiozia. No, era uno scienziato dell'economia, poi uno può non condividerlo, ma mai dire che non aveva cervello. ([[Paolo Barnard]]) *Aveva ragione Karl Marx: il capitale non ha patria. ([[Josef Joffe]]) *Carlo Marx è stato mandato in soffitta. ([[Giovanni Giolitti]]) *Carlo Marx, se lo ricorda? Bene, lui ci aveva preso, aveva capito e indovinato tutto. ([[Fausto Bertinotti]]) *Chi l'ha capito è diventato liberale solo se ricco.<ref>Rispondendo a Silvio Berlusconi, secondo cui «Chi ha letto Marx è diventato comunista, chi l'ha capito è diventato liberale».</ref> ([[Fausto Bertinotti]]) *Chi se ne frega di Marx? Chi è Marx? Marx, Engels, questi tipi qua: non li conosco, non ho mai letto quello che hanno scritto e non mi interessa. Stanno al di là dell'oceano, in Europa, sono bianchi, io sono giallo, sono asiatico, sto in Vietnam, e ciò che va bene per loro non può andar bene per me, per il mio popolo. Sono teorici, io non ho tempo da perdere con le teorie. ([[Nguyễn Cao Kỳ]]) *Contrariamente a [[Friedrich Hegel|Hegel]], che considerava lo Stato come l'incarnazione della eticità oggettiva, vale a dire della vita umana nella sua forma più alta, Marx riteneva che lo Stato, nella forma di Stato politico, ben lungi dall'avere il carattere di universale concreto, attribuitogli da Hegel, incarna l'essenza della vita umana, la vita collettiva, in maniera soltanto teorica ed illusoria e, data la sua opposizione alla società nella quale l'uomo conduce la sua esistenza reale, esso è soltanto un universale astratto. ([[Auguste Cornu]]) *Dimostrata a suo modo l'iniquità del [[Capitalismo|regime capitalista]], il Marx non procede, come i suoi predecessori, a schizzare progetti fantastici di ricostruzione sociale, cui avrebbe dovuto condurre questa o quella misura più o meno insignificante per sé medesima, ma dalle virtù magiche rigenerative; bensì imprende a investigare senz'altro la direzione verso cui ''fatalmente'' tende, per forza delle cose e non per volontà degli uomini, il processo economico stesso.<br>Da ciò la grande distinzione che i collettivisti fanno fra il socialismo «utopistico» precedente al Marx e il socialismo «scientifico» di quest'ultimo. ([[Eugenio Rignano]]) *Diversamente che in [[Immanuel Kant|Kant]], dove la Città dei fini risponde all'«etica dell'intenzione», in Marx domina l'«etica dell'efficacia». ([[Luigi Fenizi]]) *Era divertente constatare come Dio e Marx si assomigliassero. Forse Marx era un po' più riccio. (''[[Persepolis (fumetto)|Persepolis]]'') *Era nello stile di Marx, e lo è rimasto fino alla fine della sua vita, che la insaziabile brama di sapere lo costringesse ad affrontare rapidamente i problemi più difficili, e che d'altra parte l'inesauribile autocritica gli impedisse di venirne altrettanto rapidamente a capo. ([[Franz Mehring]]) *Grazie all'eminente contributo di Marx, la classe operaia poté avere la propria visione scientifica del mondo per la prima volta, capire le leggi che regolano lo sviluppo della società e vedere la strada che avrebbe dovuto seguire per ottenere l'emancipazione e costruire una società nuova e brillante. ([[Kim Jong-il]]) *Il [[5 maggio]] non è l'anniversario della morte di [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]]. È il compleanno di Carlo Marx. ([[Marcello Marchesi]]) *Il Marx è il profeta di un regno di Dio inteso secondo il realismo terreno politico per una classe eletta dalla Storia, il proletariato. ([[Aldo Capitini]]) *Il marxismo è essenzialmente un giudaismo che ha perso la pazienza. Il Messia ci ha messo troppo a venire, o piuttosto a non venire. Il regno della giustizia deve essere instaurato dall'uomo stesso, su questa terra, qui e ora. ([[George Steiner]]) *In Marx non v'è un briciolo di utopismo; egli non inventa, non immagina una società "nuova". No, egli studia, come un processo di storia naturale, la ''genesi'' della nuova società ''che sorge'' dall'antica, le forme di transizione tra l'una e l'altra. Egli si basa sui fatti, sull'esperienza del movimento proletario di massa e cerca di trarne insegnamenti pratici. ([[Lenin]]) *Karl Marx donò un enorme contributo alla causa per la liberazione dell'umanità e, a causa delle sue gesta immortali, il suo nome viene ancora oggi ricordato con affetto dalle classi lavoratrici ed i popoli di tutto il mondo. La carriera di Marx fu quella di un illustre pensatore e teorico, di un grande rivoluzionario. Fu lui che diede inizio all'epoca del movimento comunista internazionale ed apportò un radicale cambiamento nelle modalità della lotta atta alla liberazione ed alla libertà della classe operaia e delle masse popolari. L'umanità progressista ricorderà in eterno la sua brillante carriera ed i suoi servigi alla sacra causa rivoluzionaria della classe operaia e degli altri popoli lavoratori. ([[Kim Jong-il]]) *Karl Marx in realtà fu solo uno tra milioni che, nel pantano di un mondo in putrefazione, riconobbe i veleni essenziali e li concentrò, come un negromante, in una soluzione destinata ad annientare l'esistenza di libere nazioni sulla terra. ([[Adolf Hitler]]) *L'importanza esagerata che si attribuì ai primi scritti di Marx, dal punto di vista della ricerca autentica fu, innanzi tutto, frutto di negligenza. ([[William Bartley III]]) *L'intero sistema concettuale di Marx è strutturato dialetticamente. Di conseguenza, ogni «modo di produzione» storico, è di volta in volta determinato dal rapporto di tensione che regna fra lo stato delle «forze produttive materiali» e il rispettivo «rapporto di produzione» sociale che si trova in contrasto con le prime. Fra le forze produttive non vengono enumerate solo le condizioni geografiche, climatiche, tecnologiche, nelle quali si attua di volta in volta il sostentamento materiale della società: in primo luogo vi rientrano le forze attive – sia quelle fisiche, sia quelle dell'intelletto e della volontà – degli uomini che lavorano e inventano la propria tecnica, così che questa parte della «struttura materiale» della società include già un momento spirituale per cui la nozione di «materiale» si allarga notevolmente. ([[Werner Hofmann]]) *La dialettica di Marx è la più potente forza di distruzione. I filosofi si affannavano a costruire teoremi. I rivoluzionari dialettici distruggono con la forza le forme consolidate, che vogliono sbarrare la strada all'avvenire. La dialettica è l'arma per spezzare le barriere, rotte le quali è rotto l'incanto della eterna immutabilità delle forme del pensiero, che si svelano come incessantemente mutevoli, si plasmano sul mutamento rivoluzionario delle forme sociali. ([[Amadeo Bordiga]]) *La nuova realtà è la compresenza non solo dei proletari, ma di tutti i sofferenti, di tutti i morti, dell'interiorità di tutti. Il Marx è il profeta di un regno di Dio inteso secondo il realismo terreno politico per una classe eletta dalla Storia, il proletariato; noi dobbiamo affermare che la nuova realtà è di tutti gli oppressi, i sofferenti, i morti: è la compresenza infinita di tutti. ([[Aldo Capitini]]) *Le dottrine di Marx sono per i regimi comunisti d'oggi ciò che era il cristianesimo per i dominatori del Sacro Romano Impero: utile come vessillo, ma irrilevante come guida. Marx non riconoscerebbe oggi il "marxismo", ma Ivan il Terribile o Pietro il Grande avrebbero dimestichezza con esso. Il comunismo si è diffuso nel mondo dal Cremlino di Lenin e Stalin, non dalla soffitta londinese di Karl Marx. I partiti comunisti di altre nazioni, strettamente controllati, hanno obbedito al vivente Stalin, non allo spettro di Marx: hanno servito gli interessi dell'impero sovietico di questo secolo, non gli insegnamenti di un filosofo tedesco del secolo scorso. ([[Richard Nixon]]) *Ma è ugualmente vero che i sistemi non riescono mai ad eliminare i loro conflitti interni o ad evitare perfino che assumano forme violente. Questa comprensione è il maggior debito che abbiamo nei confronti del lavoro di Karl Marx. ([[Immanuel Wallerstein]]) *Marx affermava che il lusso è un vizio esattamente come la povertà e che dovremmo proporci come meta quella di "essere" molto, non già di "avere" molto. (Mi riferisco qui al vero Marx, all'umanista radicale, non alla sua volgare contraffazione costituita dal «comunismo» sovietico.) ([[Erich Fromm]]) *Marx basò la sua teoria sul processo del [[lavoro]] e in tal modo sostenne il principio della dialettica hegeliana secondo cui la struttura del contenuto (realtà) determina la struttura della teoria, e ne trasse le estreme conseguenze. Egli considerò le basi della società civile come le basi della teoria della società civile. Tale società opera sulla base del principio del lavoro universale: in essa il processo del lavoro è decisivo per la ''totalità'' dell'esistenza umana; il lavoro determina il valore di tutte le cose. ([[Herbert Marcuse]]) *Marx concepisce tutte le istituzioni e i rapporti della società civile nella loro peculiarità storica. Egli critica tutte le categorie della teoria sociale borghese, nelle quali questo carattere specifico è oscurato. ([[Karl Korsch]]) *Marx dà già una forma-partito alla struttura propriamente politica della forza che dovrà essere, secondo il Manifesto, il motore della rivoluzione, della trasformazione, dell'appropriazione, quindi finalmente della distruzione dello Stato, e della fine del politico come tale. ([[Jacques Derrida]]) *[Marx è] il vero padre della sociologia moderna, nella misura in cui qualcuno può rivendicare questo titolo. ([[Isaiah Berlin]]) *Marx e [[Lenin]] costituiscono precisamente quelle due personalità umane che segneranno il passaggio dalla preistoria alla storia dell'umanità. ([[Fidel Castro]]) *Marx ed [[Friedrich Engels|Engels]] si trovano nella felice condizione di poter nascondere i propri risolini dietro folte barbe. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Marx era un sociologo e non uno psicologo e a quel tempo la psicologia scientifica non era ancora nata. Di conseguenza, il problema di sapere come mai gli uomini abbiano sopportato per migliaia di anni lo sfruttamento e l'avvilimento, in una parola, l'asservimento, è rimasto senza risposta. ([[Wilhelm Reich]]) *Marx fu visto e vide se stesso come «il [[Charles Darwin|Darwin]] della società», il fondatore di una scienza della storia che poteva competere con la darwiniana scienza della biologia. Presentò i suoi assunti come teorie comprovate. Il contrasto tra il suo metodo e quello di Darwin è assai rilevante; Marx stesso se ne rendeva conto, quando con una certa condiscendenza parlava del «rozzo empirismo inglese» di Darwin. Con questa espressione voleva indicare soltanto la circostanza, perfettamente rispondente al vero, che prima di sviluppare le sue teorie Darwin raccoglieva elementi di fatto, diversamente dal preteso metodo superiore che Marx aveva ereditato dalla sua formazione accademica tedesca, per cui prima si elaborava la teoria e poi si cercavano gli elementi di fatto in grado di supportarla. ([[Robert Conquest]]) *Marx non avrebbe mai voluto una rivoluzione comunista in [[Russia]] per il semplice fatto che la Russia non era una potenza industriale che produce oltre al profitto anche una massa di operai. Era invece un paese latifondista abitato soprattutto da contadini che non a caso alcuni grandi scrittori come Gogol chiamavano "''anime morte''". In Russia le libertà borghesi non esistevano, quindi non esisteva la democrazia e non poteva evolversi con il comunismo marxista. ([[Alfredo Reichlin]]) *Marx non ha solo mancato di ideare gli ordinamenti necessari per il nuovo mondo – di questi, infatti, non doveva più esserci bisogno. Che egli di ciò non dica nulla, è logica conseguenza della sua impostazione. Il suo errore sta più in profondità. Egli ha dimenticato che l'uomo rimane sempre uomo. Ha dimenticato l'uomo e ha dimenticato la sua [[libertà]]. Ha dimenticato che la libertà rimane sempre libertà, anche per il male. Credeva che, una volta messa a posto l'economia, tutto sarebbe stato a posto. Il suo vero errore è il [[materialismo]]: l'uomo, infatti, non è solo il prodotto di condizioni economiche e non è possibile risanarlo solamente dall'esterno creando condizioni economiche favorevoli. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Marx: santifica il Proletario, sposa un'aristocratica, si preoccupa della iattura che le figlie possano fidanzarsi a un operaio. C'è un solo proletario col sangue di Marx, ed è il figlio della serva di casa, mai riconosciuto dal padre e destinato a vita miseranda. ([[Sergio Ricossa]]) *Marx scoprì la legge dell'evoluzione della storia umana; egli scoprì il semplice fatto, sin qui nascosto da un eccesso di ideologia, che il genere umano deve innanzitutto mangiare e bere, avere un riparo e degli abiti, prima di poter raggiungere una posizione ed arrivare alla [[scienza]], alla [[religione]], all'[[arte]], ecc.; e che perciò la produzione dei mezzi immediati di sussistenza e conseguentemente il grado di sviluppo economico raggiunto da un dato popolo in una data epoca, formano le fondamenta sulle quali le istituzioni dello Stato, le concezioni giuridiche, l'arte e persino le idee religiose del popolo in causa si evolvono, ed alla cui luce queste cose devono perciò essere spiegate: procedimento contrario, quindi, a quello adottato fin qui. ([[Friedrich Engels]]) *Mentre Marx aveva esattamente previsto la flessione della piccola borghesia agraria e dell'artigianato di tipo antico, bisogna dire che egli non aveva previsto né lo sviluppo dell'artigianato di tipo nuovo né l'enorme espansione della piccola borghesia impiegatizia e commerciale. ([[Paolo Sylos Labini]]) *Nella sua opera edita, e anche prima, Marx non fu mai un seguace della teoria della alienazione. ([[William Bartley III]]) *Oggi è molto difficile parlare di Marx, perché pochi pensatori sono stati così manipolati, soprattutto da coloro che si autodefiniscono marxisti, dunque soprattutto i comunisti. In Russia non si conosce quasi Marx. L'ho notato, io stesso. Una volta ho partecipato ad una riunione a cui erano presenti alcuni esperti russi... i corifei: di Marx ne sapevano quanto un prete di campagna sa di teologia medioevale. Del resto non può essere diversamente, perché in un sistema come quello russo Marx deve essere ucciso per poter vivere. ([[Erich Fromm]]) *Ognuno vede il mondo e considera il prossimo coi propri occhi. Di tutte le cose misura è l'uomo, diceva [[Protagora]]. E perché no il porco? rispondeva [[Platone]] (''Teeteto'', 152a, 161c). Io ho preferito leggere in lui le parole che educano a smascherare i feticci e aprono il cuore alla speranza; altri hanno preferito leggervi (ma via!) quelle che li chiudono nel loro stesso squallore. lo vi ho cercato la denuncia dell'attuale miseria e l'auspicio della possibile ricchezza umana. E se considero il la setto che abbiamo ricevuto dalla natura, che è, come per lutti i viventi, il destino di una continua lotta per la sopravvivenza; continuo a sperare che l'uomo possa passare a una gioiosa gara per la convivenza. E anche per questo non posso non dirmi comunista. ([[Mario Alighiero Manacorda]]) *Più che per le avventure con le donnine, la baronessa Jenny von Westphalen soffriva per il legame del marito con l'altro padre del comunismo... ([[Francoise Giroud]]) *Rammento ancora il mio disprezzo quando lessi per la prima volta la descrizione fatta da Marx della disposizione degli operai verso il lavoro in una società capitalistica. Il lavoratore, dice Marx, sente di essere fisicamente e moralmente debilitato dalle proprie mansioni. Egli vive da esule nel suo stesso luogo di lavoro e si sente a casa solo quando ne è lontano. In vita sua, Marx non ha mai fatto un solo giorno di lavoro e non si è mai preso il disturbo di scoprire cosa risponderebbe davvero un operaio se gli si chiedesse come si sente quando lavora. Semplicemente egli dava per scontato che gli operai fossero una specie inferiore di intellettuali. ([[Eric Hoffer]]) *Ritengo che l'intera opera di Karl Marx sia una delle più grandi creazioni spirituali del XIX secolo. Ma non sono marxista. ([[Horst Ehmke]]) *Se concordiamo sul fatto che la [[Bibbia]] è frutto di un lavoro collettivo, c'è solo [[Maometto]] che possa competere con Marx per il numero di seguaci dichiarati e fedeli reclutati da un singolo autore. E il confronto non è proprio esatto. Oggi i seguaci di Marx superano di molto il numero dei figli del Profeta. ([[John Kenneth Galbraith]]) *Se Marx è morto, lo è per qualche filosofo deluso dalla storia del mondo. Stenderne il certificato di morte è quanto meno prematuro e superficiale. ([[Norberto Bobbio]]) *Secondo l'autore del ''Capitale'' l'ebreo si era emancipato col ''giudaizzare'' i cristiani; quando invece per emanciparsi realmente avrebbe dovuto ''sgiudaizzarsi'' o, per meglio dire, scomparire, travolgendo seco la sua concezione di traffico.<br>Noi crediamo di non venir meno all'ammirazione che professiamo verso il potente atleta del socialismo, dichiarando che, salvo alcune affermazioni in cui scorgi l'unghia del leone, gli argomenti espressi dal Marx in questa polemica non eccedono il valore di una delle tante logomachie da giornale. Nel tempo in cui scriveva egli ignorava interamente la storia degli ebrei.<br>Suo padre aveva spezzate le tradizioni che lo legavano al giudaismo, e s'era convertito al cristianesimo; al figlio era sconosciuto il passato del suo popolo e la funzione sociale dell'ebraismo. Il terribile fulminatore dei capitalisti non sapeva che i più antichi avvocati del povero e dell'oppresso erano stati i profeti d'Israele, le cui collere contarono fra le pulsazioni vitali dell' umanità; ignorava, per dirla colle parole di quel pazzo geniale che fu il Nietzsche, che gli ebrei erano stati gli apostoli della morale degli schiavi, che vinse e sopraffece la morale dei padroni; ''victi victoribus legem dederunt''. Il Marx non vide il giudaismo che attraverso il mammonismo capitalista; per lui il tipo rappresentativo era Rothscliild e piantava la bandiera gialla dell'antisemitismo. ([[Felice Momigliano]]) *Si è lasciato andare, lui, il non conformista, a un inconsapevole conformismo alle superstizioni più infondate della sua epoca, cioè il culto della produzione, il culto della grande industria, la credenza cieca nel progresso. Ha così fatto al contempo un grave torto durevole e forse irreparabile – in ogni caso difficile da riparare – allo spirito scientifico e allo spirito rivoluzionario. ([[Simone Weil]]) *Sono per l'appunto la drastica restrizione del politico e la conseguente esclusione dal suo ambito proprio della dimensione più profonda della totalità sociale a suscitare le critiche di Marx. Dal punto di vista della società e della teoria politica borghese – egli osserva già negli scritti giovanili – i rapporti sociali «hanno soltanto un significato privato, nessun significato politico». ([[Domenico Losurdo]]) *{{NDR|Citando [[Ronald Reagan]]}} Tutti abbiamo letto Marx, c'è chi l'ha letto e chi l'ha capito. Chi l'ha letto è diventato comunista e chi l'ha capito è diventato liberale. ([[Silvio Berlusconi]]) ===[[Diego Fusaro]]=== *Il pensiero di Marx continua a rappresentare la più seducente promessa di felicità di cui la modernità sia stata capace, non cessando di rivelare la sua natura di impareggiabile «segnalatore» delle contraddizioni in cui è sospeso il nostro mondo. *La cosa fondamentale di Marx è che la critica in lui si lega a un progetto storico-filosofico di emancipazione dell'umanità e di riscatto dell'umanità stessa dai meccanismi repressivi di alienazione, sfruttamento e schiavitù del capitalismo. *Marx non solo teorizza che nel comunismo ci sarà lo sviluppo delle libere individualità, ma critica il capitalismo come società livellata. *Nessuno come Marx ha ragionato e ha agito così tanto in vista del futuro ed è poi stato così incapace di tratteggiarne i contorni. *Per tutti questi motivi, e {{sic|soprattuto}} per le contraddizioni che ha lasciato irrisolte, non è possibile ''tornare'' a Marx, proprio perché non esiste alcun «vero Marx», unitario e coerente: tuttavia si può, e forse si deve, ''ripartire'' da lui e dal suo «cantiere aperto», perché da esso si dipartono molti ''Holzwege'', per ricorrere alla terminologia di [[Martin Heidegger]], ossia molti ''sentieri interrotti'' che permettono, a seconda di quello imboccato, di addentrarsi o di perdersi nella selva. ===[[Roger Garaudy]]=== *A Berlino, sotto l'influenza del maestro [[Eduard Gans|Gans]] e dei compagni di corso, il giovane Karl Marx sperimenta ancora confusamente le lacerazioni di un mondo che sta per morire e le contraddizioni di un mondo che sta per nascere. In una serie di epigrammi, in cui bolla a fuoco l'oppressione e i borghesi filistei, il giovane studente Marx esalta il grande umanesimo di [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] e di [[Friedrich Schiller|Schiller]], e le sublimi figure di Wallenstein e di Faust. *Il passo decisivo, che condurrà il giovane Marx alle soglie del marxismo, consisterà nel capire che la soppressione dell'alienazione, implicando la soppressione della proprietà privata, avrebbe potuto essere realizzata solo dal proletariato, con la sua lotta e con la sua rivoluzione. *L'ambiente intellettuale nel quale Marx elabora la sua concezione del mondo è impregnato del pensiero fictiano. *Per il giovane Marx, come per tutti i giovani hegeliani, la filosofia di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] era la promessa del compimento del segno faustiano di una "conoscenza divina". Attraverso il "sapere assoluto" l'io finito dell'uomo uguagliava il potere infinito di dio. ===[[Antonio Gramsci]]=== *Carlo Marx è per noi maestro di vita spirituale e morale, non pastore armato di vincastro. È lo stimolatore delle pigrizie mentali, è il risvegliatore delle energie buone che dormicchiano e devono destarsi per la buona battaglia. È un esempio di lavoro intenso e tenace per raggiungere la chiara onestà delle idee, la solida cultura necessaria per non parlare a vuoto, di astrattezze. *La dottrina di Carlo Marx ha dimostrato anche ultimamente la sua fecondità e la sua eterna giovinezza offrendo un contenuto logico al programma dei più strenui avversari del partito socialista, ai nazionalisti. *Marx è stato grande, la sua azione è stata feconda, non perché abbia inventato dal nulla, non perché abbia estratto dalla sua fantasia una visione originale della storia, ma, perché il frammentario, l'incompiuto, l'immaturo è in lui diventato maturità, sistema, consapevolezza. *Marx si pianta nella storia con la solida quadratura di un gigante. *Marx significa ingresso dell'intelligenza nella storia dell'umanità, regno della consapevolezza. ===[[Costanzo Preve]]=== *Di Marx, personalmente, mi interessa conservare soltanto due cose. Come ho detto prima, ed ora ripeto, di Marx conservo soltanto la teoria strutturale dei modi di produzione storici e sociali (che comprende al suo interno la teoria dell'estorsione capitalistica del plusvalore) e la filosofia umanistica ed universalistica rivolta potenzialmente all'intero genere umano e non solo alla sua componente storico-geografica occidentale, il cui statuto però considero di tipo idealistico e non materialistico (o meglio, materialistico solo in senso metaforico). *Il culto di Marx ha impedito per quasi un secolo un'analisi critica del suo pensiero. Naturalmente, vi era una ragione per spiegare questa follia. Marx doveva essere infallibile in tutte le cose che diceva, perché magicamente la sua infallibilità potesse essere trasmessa e trasferita ai dirigenti politici del movimento comunista burocratizzato. Si tratta di un fenomeno ben noto agli studiosi di storia delle religioni. *In estrema sintesi, io penso che Marx abbia realizzato un vero progresso conoscitivo rispetto ad Hegel sul piano della storia come scienza, cioè sul piano della concettualizzazione dei modi di produzione sociali. ===[[Edmund Wilson]]=== *C'è in Marx un'irriducibile discrepanza tra il bene che egli propone per l'umanità e l'odio e i metodi spietati che egli tenta di inculcare come mezzi per giungere a questo, discrepanza che, nella storia del marxismo, ha provocato una grande confusione morale. *Marx da solo non è molto brillante. Si ha l'impressione che egli maturasse le proprie opinioni soltanto attraverso una serrata critica delle opinioni altrui, come se l'acume e la forza della sua mente potessero esercitarsi soltanto negli attacchi al pensiero degli altri, come se egli riuscisse a precisare il proprio pensiero solo facendo distinzioni che escludevano le idee altrui. *Marx sapeva porre in rilievo le sofferenze della vittima dell'ingiustizia; sapeva scagliar l'anatema contro lo sfruttatore, ma gli mancava la capacità di amare la prima e di compassionare il secondo. ==Note== <references /> ==Bibliografia == *Karl Marx, ''[https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1845/3/tesi-f.htm Tesi su Fuerbach]'', 1845, ''marxists.org''; traduzione italiana di [[Palmiro Togliatti]], pubblicata in appendice a Fredrich Engels, ''Ludwig Feuerbach e il punto di approdo della filosofia classica tedesca'', Roma, ''Editori Riuniti'', 1950, pp. 77-80. *Karl Marx, ''Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte'', a cura di Giorgio Giorgetti, traduzione di Palmiro Togliatti, Editori Riuniti, 2001. ISBN 8835942705 *Karl Marx, ''Il Capitale'', ''Libro primo'', 2 voll., introduzione di Maurice Dobb, a cura e traduzione di [[Delio Cantimori]], Editori Riuniti, Roma, 1974. *Karl Marx, ''Il Capitale. Critica dell'economia politica'', a cura di Eugenio Sbardella, Newton, Roma, 1996. ISBN 8881832364 *Karl Marx, ''Manoscritti economico-filosofici del 1844'', a cura di Enrico Donaggio e Peter Kammerer, Feltrinelli, Milano, 2018. ISBN 9788858833025 *Karl Marx, ''Opere complete di Marx e Engels'', Editori Riuniti, Roma. *Karl Marx, ''[https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/1844/2/criticahegel.htm Per la critica della filosofia del diritto di Hegel. <small>Introduzione</small>]'', 1843, pubblicato in ''Annali franco-tedeschi'', 1844, ''marxists.org''. *Karl Marx, ''Salario, prezzo e profitto'', traduzione a cura delle Edizioni in lingue estere di Mosca, consulenza editoriale di Umberto Cerroni, ne ''Le opere che hanno cambiato il mondo'', Newton Compton, Roma, 2013. ISBN 9788854155268 *Karl Marx, ''Scritti politici giovanili'', a cura di [[Luigi Firpo]], Einaudi, Torino, 1975<sup>1</sup> «Reprints». *Karl Marx, ''Sulla questione ebraica'' (''Zur Judenfrage''), a cura di [[Diego Fusaro]], testo tedesco a fronte, Bompiani, Milano, 2007<sup>1</sup>. ISBN 88-452-5807-6 ==Voci correlate== *[[Comunismo]] *[[Friedrich Engels]] *[[Marxismo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Per la critica della filosofia del diritto di Hegel|3=(1843)}} {{Pedia|Manoscritti economico-filosofici del 1844|''Manoscritti economico-filosofici''|(1844)}} {{Pedia|Tesi su Feuerbach|3=(1845)}} {{Pedia|Il Capitale|3=(1867)}} {{Pedia|Critica del Programma di Gotha|3=(1875)}} {{DEFAULTSORT:Marx, Karl}} [[Categoria:Economisti tedeschi]] [[Categoria:Filosofi tedeschi]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] [[Categoria:Comunisti tedeschi]] [[Categoria:Sociologi tedeschi]] mcslkr7if2lsydunztwv07cgq9yz35g Coscienza 0 1964 1426082 1395305 2026-09-09T13:18:33Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Gustavo Strafforello 1426082 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua|descrizione=la coscienza come aspetto dell'etica|titolo=[[Coscienza morale]]}} {{voce tematica}} [[File:Cloak of Conscience Closeup.jpg|thumb|''Il mantello della coscienza'' (A. Chromy, 2011)]] Citazioni sulla '''coscienza'''. ==Citazioni== *Accettare l'amore nella nostra coscienza significa accettare la coscienza della lotta. ([[Thomas Merton]]) *Come indurisce il cuore la coscienza isolata! ([[Jorge Mario Bergoglio]]) *Coscienza è capacità di verità e obbedienza nei confronti della verità, che si mostra all'uomo che cerca col cuore aperto. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Disfatta dalla maculazione, la coscienza trova sostegno in una limitata facoltà d'agire e di conoscere, è colorata dall'Attaccamento, misurata dal Tempo, sottomessa alla Necessità e inoltre velata dal principio Individuo, fornita del principio Natura e delle tre Disposizioni, riposata sull'Intelletto, offuscata dal Senso dell'Io, congiunta al Senso Interno, ai Mezzi di Conoscenza e di Azione, agli Elementi Sottili e agli Elementi Grossi. (''[[Svacchanda Tantra]]'') *E dunque la Coscienza si manifesta in forma di oggetto conoscibile; ma il conoscibile non ha una realtà autonoma. ([[Utpaladeva]]) *È il nome di una non-entità e non ha alcun diritto a un posto tra i principi primi. Coloro che ancora vi si aggrappano, si attaccano in realtà a una pura eco, al flebile rumore lasciato nell'aere filosofico dall'"[[anima]]" che scompare. ([[William James]]) *Il [[ātman|sé]] è coscienza. ([[Vasugupta]]) *Il [[mondo]] è fatto di coscienze divise, ciascuna isolata nella sua illusione sensoriale, le quali scorrono in un vuoto senza qualità. ([[Peter Høeg]]) *Il nostro stato di coscienza ordinario non è un qualcosa di naturale o di dato, ma una costruzione altamente complessa, uno strumento specializzato a far fronte al nostro ambiente e alla gente in esso, uno strumento utile per alcune cose, ma non utile, e perfino pericoloso, per altre. ([[Charles Tart]]) *In molti passi della vita, una coscienza è un ingombro più costoso di una moglie o di una carrozza. ([[Thomas de Quincey]]) *Io considero la coscienza come fondamentale, e la materia un derivato della coscienza. Non possiamo andare oltre la coscienza. Tutto ciò di cui discorriamo, tutto ciò che noi consideriamo come esistente, richiede una coscienza. ([[Max Planck]]) *L'affiorare della coscienza si fonde al rivelarsi delle cose. ([[Olga Visentini]]) *L'esperienza cosciente è un fenomeno esteso. Si manifesta a numerosi livelli di vita animale, anche se non possiamo essere sicuri della sua presenza negli organismi più semplici, e è molto difficile dire in generale ciò che ne attesta la presenza. (Certi estremisti sono disposti a negarla anche a mammiferi diversi dall'uomo.) Senza dubbio si manifesta in innumerevoli forme per noi totalmente inimmaginabili, su altri pianeti, in altri sistemi solari, attraverso l'universo. Ma senza tenere conto del modo in cui la forma può variare, il fatto che un organismo abbia ''in qualche modo'' esperienza conscia significa, fondamentalmente, che fa un certo effetto ''essere'' quell'organismo. Possono esservi ulteriori implicazioni a proposito della forma dell'esperienza; ci possono anche essere (sebbene io ne dubiti) implicazioni a proposito del comportamento dell'organismo. Ma, fondamentalmente, un organismo ha stati mentali coscienti se e solo se fa un certo effetto ''essere'' quell'organismo – un certo effetto ''per'' l'organismo. ([[Thomas Nagel]]) *L'essere simmetrico è lo stato normale dell'uomo. È l'immensa base da cui emerge la coscienza o essere asimmetrico. La coscienza è un attributo speciale dell'uomo, che guarda verso questa base (infinita) e cerca di descriverla. ([[Ignacio Matte Blanco]]) *La coscienza consiste in una serie di stati e processi soggettivi. Essi sono stati di consapevolezza di sé, interiori, qualitativi e individuali. La coscienza è allora quella cosa che comincia ad apparire al mattino, quando dallo stato di sogno e di sonno passiamo allo stato di veglia e permane per tutta la durata del giorno fino a sera, quando, tornando a dormire, diventiamo incoscienti. Questo è per me il significato del termine "coscienza". ([[John Searle]]) *La coscienza dell'identità è una cosa magica, molto gaia a vedersi, e tuttavia inquietante. La si possiede, eppure si può viverne senza, e spesso anzi, se non nella maggior parte dei casi, lo si fa. È meravigliosa, perché annulla il tempo; ed è cattiva, perché nega il progresso. ([[Hermann Hesse]]) *La coscienza dell'umanità è suprema su tutti i [[Governo|governi]]: essi devono esserne interpreti, o non sono legittimi. ([[Giuseppe Mazzini]]) *La coscienza è il teatro, e precisamente l'unico teatro su cui si rappresenta tutto quanto avviene nell'Universo, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, e al di fuori del quale non esiste nulla. ([[Erwin Schrödinger]]) *La coscienza è la sostanza più elastica del mondo. Oggi non riuscite a tirarla tanto da coprire uno di quei mucchietti di terra che fanno le talpe, domani copre una montagna. ([[Edward Bulwer-Lytton]]) *La coscienza è, nell'intimo d'ogni umana creatura, l'avvocato degli interessi della specie, è il rappresentante della pubblica opinione nell'interiore di ogni individuo, è quella cosa, infine, che concatena l'individuo alla società, ancorché egli viva in una isola deserta dell'Oceano. L'''[[imperativo categorico]]'' non è altro che il rappresentante interno della pubblica opinione. ([[Max Nordau]]) *La coscienza è una caratteristica fondamentale dell'universo piuttosto che l'emergenza da elementi più semplici. ([[Giulio Tononi]]) *La coscienza è un prodotto di condizioni e circostanze, ne dipende e muta con esse. Ciò che è indipendente, increato, estraneo al tempo e al cambiamento, e tuttavia sempre nuovo e fresco, è al di là della mente. Quando la mente lo pensa, si dissolve da sé, e resta la felicità. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *La coscienza non può mai essere qualcosa di diverso dall'essere cosciente. ([[Karl Marx]]) *La coscienza per sua natura sopravvive ai suoi veicoli. È come il fuoco. Brucia il combustibile, ma non se stesso. Come il fuoco dura più di una montagna di combustibile, così la coscienza sopravvive a innumerevoli [[corpo|corpi]]. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *La lucidità della coscienza è privilegio di coloro che sono privi della stoltezza necessaria alle convinzioni dominanti. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *La sola possibilità è di accettare l'esperienza immediata che la coscienza è un singolare di cui non si conosce plurale; che esiste una sola cosa, e ciò che sembra una pluralità non è altro che una serie di aspetti differenti della stessa cosa, prodotta da un'illusione (il maya indiano). ([[Erwin Schrödinger]]) *Ma la coscienza di chi agisce non è così importante come generalmente si crede, in confronto alla realtà vitale dell'azione. Noi non sappiamo nulla della forza che fa battere il nostro cuore, e non ci rendiamo nemmeno conto che batte, finché il battito è regolare. Non abbiamo alcuna coscienza del nostro respiro, né della digestione, né dell'impresa di capitale importanza che abbiamo compiuto come embrioni, né del graduale sviluppo dall'infanzia alla pubertà. Nessuno può negare che tutte queste azioni vengano compiute da un agente vitale; ma più questo agente è normale, sano, e veramente vivo, meno è stato e sarà conscio del suo agire. La parte della nostra vita corporea che penetra fino alla nostra coscienza è ben limitata rispetto a quella di cui siamo inconsapevoli. ([[Samuel Butler]]) *Niente è piú certo, che nessuno può mai uscire da se stesso, per identificarsi immediatamente con le cose distinte da lui: bensí tutto ciò che egli conosce con sicurezza, cioè immediatamente, si trova dentro la sua coscienza. [...] Solo la coscienza è data immediatamente, perciò il fondamento della filosofia è limitato ai fatti della coscienza: ossia essa è essenzialmente [[idealismo|idealistica]]. Il [[realismo]], che trova credito presso l'intelletto incolto, perché si dà l'aria di essere aderente ai fatti, prende addirittura come punto di partenza un'ipotesi arbitraria ed è perciò un edificio di vento campato in aria, perché sorvola o rinnega il primissimo fatto: che, cioè, tutto ciò che noi conosciamo si trova nella coscienza. ([[Arthur Schopenhauer]]) *Noi usiamo il termine 'coscienza' in molti modi per parlare di molte cose differenti. Eri consapevole di aver appena sorriso? Sei consapevole di essere qui in questa stanza? Eri consapevole di quello che stavi dicendo, o di come muovevi le mani? Alcuni filosofi parlano della coscienza come di una singola misteriosa entità che connette la nostra mente col resto del mondo. Ma 'coscienza' è solo un nome che indica una valigia di metodi che noi adoperiamo per pensare sulla nostra stessa mente. In quella valigia c'è un assortimento di cose le cui distinzioni e differenze noi confondiamo dando a tutte lo stesso nome. ([[Marvin Minsky]]) *Non avremo una concezione generale adeguata del mondo finché non potremo spiegare come, quando una quantità di elementi fisici sono messi insieme nel modo giusto, formano non solo un organismo biologico funzionante, ma un essere cosciente. Se la coscienza stessa potesse essere identificata con un certo tipo di stato fisico, si aprirebbe la strada per una teoria fisica unificata di mente e corpo, e quindi, forse, per una teoria fisica unificata dell'universo. Ma le ragioni contro una teoria puramente fisica della coscienza sono abbastanza forti da fare apparire probabile che una teoria fisica di tutta la realtà è impossibile. La scienza fisica ha progredito lasciando la mente fuori da quanto cerca di spiegare, ma può esservi di più nel mondo di quanto la scienza fisica possa comprendere. ([[Thomas Nagel]]) *Non c'è nulla di più ammaliante per l'uomo che la libertà della propria coscienza: ma non c'è nulla, del pari, di più tormentoso. ([[I fratelli Karamàzov|Fedor Dostoevskij, ''I fratelli Karamàzov'']]) *Non è la coscienza degli uomini che determina la loro vita, ma le condizioni della loro vita che ne determinano la coscienza. ([[Karl Marx]]) *Per coscienza i metafisici intendono semplicemente quell'atto, con cui l'anima è consapevole a se medesima di ciò che avviene dentro di lei. Coscienza, secondo gli Etici, è la ragione che, paragonando coi doveri le azioni, giudica se siano ad essi conformi o contrarie e quindi buone o malvage. ([[Ferdinando Arrivabene]]) *Per me, io sono l'espansione infinita della coscienza in cui emergono e svaniscono innumerevoli persone, in una serie senza fine. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Poiché l'esserci è coscienza e io ci-sono come coscienza, per me le cose esistono solo come oggetto della coscienza. Tutto ciò che è per me deve entrare nella coscienza. L'esserci della coscienza è il tramite di tutto. ([[Karl Jaspers]]) *Quel principio che ha come qualità la coscienza è presente indifferentemente in tutti i corpi, sicché colui che mediti come il tutto sia essenziato di esso, diventa vincitore del mondo. (''[[Vijñānabhairava Tantra]]'') *Rigorosamente parlando, anche ciò che a noi appare inanimato e [[materia|materiale]] è un'esistenza che si partecipa della nostra esistenza, un modo di coscienza che si partecipa della nostra coscienza, un soggetto che comunica col nostro soggetto. ([[Piero Martinetti]]) *Sarebbe assurdo rifiutare la coscienza ad un animale, perché non ha cervello, quanto dichiararlo incapace di nutrirsi perché non ha stomaco. ([[Henri Bergson]]) *Se la coscienza fosse la pura coscienza dell'amore (come lo vide [[Rainer Maria Rilke|Rilke]]), allora il nostro amore sarebbe immediato e spontaneo come la vita stessa. ([[Thomas Merton]]) *Siamo esseri spirituali, temporaneamente imprigionati in un corpo fisico simile a una macchina. Ma siamo molto più di una macchina. Siamo coscienza, entità infinite. Irriducibili. ([[Federico Faggin]]) *Una buona coscienza è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. ([[Gustavo Strafforello]]) ===[[Abhinavagupta]]=== *La coscienza assoluta (''saṃvittattva'') si manifesta qui in ogni circostanza [della vita quotidiana perché] è piena e perfetta ovunque. È chiamata la causa di tutte le cose perché sorge dappertutto. *Pur essendoci la realtà esteriore la coscienza è una; essa, in virtù della percezione di più cose diverse, prende sì un aspetto simile alla molteplicità, ma non diventa molteplice. *Secondo questa nostra dottrina (io rispondo) che sostiene come tutto sia coscienza, la coscienza è presente anche nella realtà insenziente e quindi, a maggior ragione, nelle entità che, ora addormentate, più tardi si risveglieranno. ===[[Angelo Bagnasco]]=== *Il silenzio della coscienza, per incuria e abbandono, può far scambiare l'istintività per spontaneità, il velleitarismo per pertinenza, l'ingiustizia per giustizia, la morte per vita, l'egoismo per amore. *La modernità ha individuato infatti nel tema della coscienza una delle sue frontiere più emblematiche. *Troppe volte, nella cultura come nella vita, si confonde il concetto di coscienza, ossia la capacità della persona di riconoscere la verità e la decisione di incamminarsi in essa, con l'ultima perentorietà dell'istanza soggettiva. ===[[David Chalmers]]=== *Io vado in una direzione differente. Nel tempo che ci resta, voglio esplorare due idee bizzarre, che ritengo possano essere una promessa. La prima idea è: "La coscienza è basilare". [...] La seconda idea bizzarra è: "La coscienza può essere universale". Ogni sistema può essere dotato di un certo grado di coscienza. *Quello della coscienza rappresenta il più sconcertante problema per la scienza della mente. Non c'è nulla che non si conosca più intimamente dell'esperienza cosciente, e però niente che sia più difficile da spiegare. In epoca recente tutti i fenomeni mentali si sono lasciati analizzare, ma la coscienza ha resistito ostinatamente. Molti hanno cercato di fornire spiegazioni, ma queste sembrano sempre non essere all'altezza dell'obiettivo. *Sappiamo che una teoria della coscienza richiede un ''qualcosa'' in più che risulti basilare per la nostra [[ontologia]], dato che qualsiasi cosa in [[fisica]] è compatibile con l'assenza di coscienza. Potremmo considerare questo ''qualcosa'' una caratteristica decisamente non fisica, dal quale derivare poi l'esperienza {{NDR|del soggetto cosciente}}, ma è difficile immaginare quale possa essere tale caratteristica. Più verosimilmente, possiamo prendere l'esperienza stessa come caratteristica basilare, come facciamo con la [[materia|massa]], la carica, lo spazio-tempo. Se assumiamo l'esperienza come basilare, allora possiamo proseguire con la formulazione di una teoria dell'esperienza. ===[[Dale Jamieson]]=== *Forse una semplice coscienza, per quanto tenue, presuppone una coscienza riflessiva, per quanto debole. *La mia tesi è che la coscienza è un bene in sé, quale che sia il suo oggetto, e quale che sia la piacevolezza di una particolare esperienza. Ciò spiega perché la maggior parte di noi, la maggior parte delle volte, preferirebbe trascorrere una giornata leggermente depressi piuttosto che narcotizzati e privi di coscienza. *Molti di noi, la maggior parte delle volte, preferiscono continuare a vivere; [...] la ragione è ovvia: preferiamo continuare a vivere perché preferiamo la coscienza alla sua cessazione.<br />Che la coscienza sia in sé un bene, e che noi la riconosciamo implicitamente come tale, spiega anche perché la maggior parte di noi desidera che la coscienza perduri anche dopo la nostra morte. *Un essere dotato di coscienza riflessiva ha una concezione di sé quale essere distinto che persiste nel tempo. Un essere siffatto può avere desideri, volizioni, preferenze di ordine superiore, e così via. Ha un punto di vista. Per dirla alla tedesca, ha una "soggettività". Un essere dotato di semplice coscienza ha esperienze, ma non ha consapevolezza di sé come entità distinta, come soggetto di queste esperienze. [...] La tesi sulla quale insisto – che la semplice coscienza è sufficiente per imporci un obbligo ''prima facie'' di non uccidere il soggetto che ne è dotato – per quanto forse strana, non costituisce una novità. ===[[Kṣemarāja]]=== *Con la sua stessa potenza [la Coscienza] dispiega l'universo su sé stessa come su una parete. *L'attività del percepire (dell'"avere coscienza di") si estende senza eccezione ad ogni realtà, poiché non può darsi esistenza di alcunché nell'universo che non sia oggetto di coscienza. *La Coscienza è libera nel causare l'evoluzione dell'universo. ===[[Jane Roberts]]=== *La coscienza non può mai essere un sistema chiuso, e tutte le barriere di tal natura sono illusioni. L'anima stessa, perciò, non è un sistema chiuso. Quando la considerate, tuttavia, la pensate in genere in tali termini, una immutabile, psichica o spirituale fortezza. Ma le fortezze non tengono soltanto fuori gli invasori: impediscono anche l'espansione e lo sviluppo. *La coscienza non si ristora con il sonno: è invece soltanto rivolta in un'altra direzione. La coscienza dunque non dorme, in quei termini, e benché possa essere spenta non si comporta come la luce.<br>Spegnerla non la estingue nello stesso modo della luce, che scompare quando si spegne l'interruttore. Proseguendo in questa analogia, se la coscienza fosse come una luce che vi raggiunge, anche quando la spegneste ci sarebbe una sorta di penombra, e non di buio completo. *Senza la coscienza la materia non sarebbe nell'universo, a fluttuare in attesa che un altro componente le dia realtà, coscienza, esistenza o vivacità. ===[[Giulio Tononi]]=== *Allora si alzò in piedi, faccia a faccia con Alturi, e li formulò: cosa determina la presenza della coscienza, e dove dimora? Questo è il primo problema della coscienza, il problema su cui Galileo si stava arrovellando in quel momento. Perché la coscienza sta nel cervello e non nel fegato? Perché poi soltanto in certe parti del cervello? Perché negli emisferi sì e nel cervelletto no? *C'era poi il secondo problema, Il problema che forse si doveva affrontare solo dopo aver risolto il primo: cosa determina il modo specifico di essere della coscienza? Cosa determina la qualità visiva della vista, o la qualità uditiva del suono? Deve esserci qualcosa nell'organizzazione di alcune parti del cervello per cui ciascuna parte contribuisce alla coscienza delle qualità specifiche, disse Galileo. Già, ma quale precisa caratteristica dell'organizzazione neurale fa apparire le forme per quelle che sono, diverse da come si mostrano i colori, o da come si sente il dolore? *Senza avere capito cosa Alturi volesse dire, Galileo prosegui: ho imparato anche che l'informazione esiste solo se è integrata, che solo la coscienza, informazione integrata, è ''realmente'' reale, la sola cosa che esista ''in sé e per sé'', intrinsecamente, e che non ha bisogno di un altro essere per essere. ==Voci correlate== *[[Conoscere se stessi]] *[[Consapevolezza]] *[[Essere senziente]] *[[Percezione]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] [[Categoria:Processi cognitivi]] idf2jf29dn7whkufj0rk8sxtxug3xfp Salute 0 2433 1426089 1402378 2026-09-09T13:48:14Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Gustavo Strafforello 1426089 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Clinical thermometer 38.7.JPG|thumb|Termometro al mercurio]] Citazioni sulla '''salute'''. ==Citazioni== *A causa di alcuni episodi di malasanità, di cui i telegiornali danno ampia enfasi, rischiamo di dimenticare che l'Italia gode di uno dei migliori sistemi sanitari nazionali esistenti nel mondo, come certificato, proprio nell'agosto del 2007, dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel resto del mondo, infatti, si muore o perché mancano strutture e medicinali come nei Paesi poveri o perché la sanità rientra, al pari di tutte le altre attività, nell'area del profitto come nei Paesi ricchi d'oltreoceano. ([[Umberto Galimberti]]) *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La sanità è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? ([[Gustavo Strafforello]]) *Di salute, ahimè, in molti hanno smesso di parlare, ma le liste d’attesa sono un regalo ai privati della sanità e sono una negazione di fatto del diritto alla salute per tantissime persone. ([[Marco Grimaldi]]) *È meglio non avere la salute del corpo che compromettere la vita dell'anima. ([[Santina Campana]]) *''E si 'a salute cresce | e si tu crisce | crisce pecché | stu vverde | cresce e pascia.'' ([[Eduardo De Filippo]]) *I pazienti dovrebbero avere riposo, [[cibo]], aria fresca ed esercizio fisico: il quadrangolo della salute. ([[William Osler]]) *Il capitale dei poveri è la salute. ([[Óscar Rodríguez Maradiaga]]) *In tesi generale i nove decimi della nostra felicità riposano esclusivamente sulla salute. Con essa tutto diventa sorgente di piacere; senza di essa invece noi non sapremmo gustare un bene esterno di qual si sia natura. ([[Arthur Schopenhauer]]) *La salute è responsabile di ogni singolo individuo. La maggior parte dei problemi ha componenti importanti nello stile di vita. Il medico viene chiamato in causa quando ormai è stato già raggiunto un certo livello di danno. Ecco perché al Gesundheit abbiamo un cartello che recita: {{maiuscoletto|per favore vivete una vita sana - la medicina è una scienza imperfetta}}. ([[Patch Adams]]) *La salute non è più soltanto, ce lo dice l'Organizzazione Mondiale della Sanità, assenza di malattia, ma pienezza del vivere nel senso che è ciò che ci appartiene dal punto di vista fisico, psichico e sociale. ([[Stefano Rodotà]]) *La salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente. ([[Arthur Schopenhauer]]) *La salute si basa sulla felicità: dall'abbracciarsi e fare il pagliaccio al trovare la gioia nella famiglia e negli amici, la soddisfazione nel lavoro e l'estasi nella natura delle arti. ([[Patch Adams]]) *La salute soprattutto prevale talmente sui beni esteriori che in verità un mendicante sano è più felice di un re malato. ([[Arthur Schopenhauer]]) *La sanità è la negazione del [[caos]]! (''[[Wolverine]]'') *Le regole della salute: dormire almeno sei ore, avere rispetto del corpo, curarlo. Dedicare dieci minuti al giorno ad ascoltarlo e capire cosa chiede. Fare esercizio, camminare. Non usare farmaci se non è assolutamente necessario. Se non è. Assolutamente. Necessario. ([[Concita De Gregorio]]) *Non c'è una formula magica o una pillola miracolosa che ci garantisca salute e felicità. Piuttosto, è l'insieme di piccoli cambiamenti nel nostro stile di vita che crea un ambiente propizio per una vita sana. ([[Dan Buettner]]) *Non si possono separare i problemi sociali da quelli sanitari. ([[Arthur Kleinman]]) *Prima della [[Pandemia di COVID-19|pandemia]], i nostri concittadini spendevano - e continueranno a spendere - 40 miliardi nella sanità privata perché la risposta pubblica - non certo per colpa di chi lavora nella struttura pubblica - è organizzata in maniera ancora insufficiente. ([[Matteo Richetti]]) *Procuriamo solo di essere di buon conto con [[Dio]], e poi non temiamo nulla, perché siamo figli di un buon Padre, il quale desidera la nostra salute assai più di quanto possiamo desiderarla noi. ([[Giuseppe Benedetto Cottolengo]]) *Una boccata d'aria sui laghi e sulle colline fa bene al sangue, mentre il restare un mese di più nell'afa d'agosto e litigare sui bilanci delle Società cooperative, oltre alle inimicizie che si fanno, lima la salute. ([[Emilio De Marchi]]) ===[[Marcello Marchesi]]=== *''È così bello mettere | la salute dopo tutto.'' *La salute è la madre degli stravizi. *Quando c'è la salute c'è tutto. Quando non c'è la salute c'è [[lutto]]. ==[[Proverbi italiani]]== *Chi è sano non sa quanto sia ricco. *Chi è sano, è più d'un sultano. *Chi ha la salute è ricco e non lo sa. *Chi vuol vivere sano, non deve mangiar prima di aver fame. *Chi vuole conservare la salute per la vecchiaia, non la sciupi in gioventù. *Facile è al sano consigliar l'infermo. *La salute è il più prezioso di tutti i tesori; ed è il meno ben custodito. *La salute è molto cara, e chi può la ripara. *La salute è moneta sonante. *La salute non c'è denaro che la paghi. *La salute non si paga con valute. *La salute senza la ricchezza è mezzo male. *Quando c'è la salute, c'è tutto. ([[Luigi Arnaldo Vassallo]]) *Quattrini e sanità, si gode in ogni età. *Salute e pace, che vuoi di più? *Salute e ricchezza creano bellezza. *Sano ed abile di mano si va lontano. *Tre cose mantengono la salute: pane di ieri, carne d'oggi e vino d'un anno. *Tre cose rubano la salute: pietanza riscaldata, medico ignorante e donna infetta. *Uomo povero, uomo sano; uomo sano, uomo ricco. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Malattia]] *[[Salute e malattia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla|wikt}} [[Categoria:Medicina]] [[Categoria:Qualità individuali]] [[Categoria:Salute| ]] 12vlvibf778rgdqqhycb8jlqok0h7uj Charles Darwin 0 2742 1426109 1425291 2026-09-09T21:48:28Z Micione 5365 Annullata la modifica [[Special:Diff/1425290|1425290]] di [[Special:Contributions/~2026-44003-20|~2026-44003-20]] ([[User talk:~2026-44003-20|discussione]]), rimozione immotivata 1426109 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Hw-darwin.jpg|thumb|Charles Darwin]] '''Charles Robert Darwin''' (1809 – 1882), naturalista britannico. ==Citazioni di Charles Darwin== *Anche se non mi sono mai dedicato molto al pensiero dell'esistenza di un Dio personale fino a un periodo considerevolmente tardo della mia vita, voglio qui esporre le conclusioni vaghe alle quali sono stato portato. Il vecchio argomento di una natura ideata, così come fornito da [[William Paley|Paley]], che prima mi sembrava così conclusivo, fallisce, ora che la legge della [[selezione naturale]] è stata scoperta. Non si può più sostenere che, per esempio, la bella cerniera di una conchiglia bivalve deve essere stata fatta da un essere intelligente, come la cerniera di una porta da parte dell'uomo. Non sembra esserci più progettazione nella variabilità degli esseri organici, e nell'azione della selezione naturale, che nella direzione dove il vento soffia.<ref>''Although I did not think much about the existence of a personal God until a considerably later period of my life, I will here give the vague conclusions to which I have been driven. The old argument from design in Nature, as given by Paley, which formerly seemed to me so conclusive, fails, now that the law of natural selection has been discovered. We can no longer argue that, for instance, the beautiful hinge of a bivalve shell must have been made by an intelligent being, like the hinge of a door by man. There seems to be no more design in the variability of organic beings, and in the action of natural selection, than in the course which the wind blows.'' (da ''The Variation of Animals and Plants'', 1868; citato in ''Life and Letters of Charles Darwin: the Evolution'', a cura di Francis Darwin, Cambridge, 1887)</ref> *Colui che comprende il [[babbuino]] farebbe di più per la Metafisica di quello che fa [[John Locke|Locke]].<ref>Citato in Pietro Li Causi, ''Animali e uomini nel pensiero greco antico'', in ''L'anima degli animali'', Einaudi, Torino, 2015, p. XVIII. ISBN 978-88-06-21101-1</ref> *I lavoratori più forti che io abbia visto, i [[minatore|minatori]], del Cile, non vivono che di verdure e di leguminose.<ref>Da una [https://books.google.it/books?id=imYRA7EFfkMC&pg=PA428 lettera] del 1880; citato in [[Charles Webster Leadbeater|Charles W. Leadbeater]], ''[http://www.famigliafideus.com/wp-content/uploads/2016/05/VEGETARIANISMO-E-OCCULTISMO.pdf Vegetarismo ed occultismo]'', Associazione Culturale Aquarius, Palermo, 1982, p. 17.</ref> *Io penso di aver scoperto (ecco la presunzione!) il semplice modo mediante il quale le specie si adattano mirabilmente a vari fini.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della scienza'', traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 149. ISBN 9788858015001</ref> *L'incredulità si insinuò nel mio spirito, e finì per diventare totale. Il suo sviluppo fu tanto lento che non ne soffersi, e da allora non ho mai più avuto un dubbio sull'esattezza della mia conclusione. In realtà non posso capire perché ci dovremmo augurare che le promesse del [[cristianesimo]] si avverino: perché in tal caso, secondo le parole del Vangelo, gli uomini senza fede, come mio padre, mio fratello, e quasi tutti i miei amici più cari sarebbero puniti per l'eternità. E questa è un'odiosa dottrina.<ref>Citato in [[Piergiorgio Odifreddi]], ''In principio era Darwin, la vita, il pensiero, il dibattito sull'evoluzionismo'', mondolibri s.p.a.</ref> *L'uomo, nella sua arroganza, si considera una grande opera, degna dell'intervento di una divinità. Più umile e, credo, più verosimile, ritenerlo creato a partire dagli animali.<ref>Da [http://darwin-online.org.uk/content/frameset?itemID=CUL-DAR122.-&viewtype=text&pageseq=1 ''Notebook C: Transmutation of species''] (febbraio-luglio 1838); citato in [[Peter Singer]], ''Liberazione animale'', traduzione di Enza Ferreri, il Saggiatore, Milano, 2010, [https://books.google.it/books?id=LcUeLTGUI4cC&pg=PA214 p. 214]. ISBN 978-88-565-0180-3</ref> *La cellula è una struttura complessa, con una membrana che la ricopre, un nucleo e un nucleolo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della biologia'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2022, p. 42. ISBN 9788858039595</ref> *La selezione naturale esamina ogni giorno e ogni ora, in tutto il mondo, le più lievi variazioni.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'ecologia'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2019, p. 26. ISBN 9788858024362</ref> *Leggendo ''Selborne'' di [[Gilbert White|White]] ho osservato con molto piacere le abitudini dei volatili e ho perfino preso appunti.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'ecologia'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2019, p. 297. ISBN 9788858024362</ref> *[[Linneo]] e [[Georges Cuvier|Cuvier]] sono stati in modo diverso le mie due divinità, ma essi non sono che scolaretti in confronto al vecchio [[Aristotele]]. :''Linnaeus and Cuvier have been my two gods, though in very different ways, but they were mere schoolboys to old Aristotle''.<ref>Dalla lettera a William Ogle (22 febbraio 1882), in ''The Life and Letters of Charles Darwin'', a cura di Francis Darwin, volume III, cap. VI: "Miscellanea", p. 252, 1887.</ref> *Ma potrei dire che l'impossibilità di concepire che quest'universo grandioso e meraviglioso, con i nostri sé coscienti, sia scaturito dal caso, a me pare l'argomento principe a favore dell'[[esistenza di Dio]]; ma sebbene questo sia un argomento di valore effettivo, io non sono mai stato in grado di decidermi. Sono consapevole che se si ammette una causa prima, la mente brama ancora di sapere da dove questa è venuta, come si è generata.<ref>''But I may say that the impossibility of conceiving that this grand and wondrous universe, with our conscious selves, arose through chance, seems to me the chief argument for the existence of God; but whether this is an argument of real value, I have never been able to decide. I am aware that if we admit a first cause, the mind still craves to know whence it came, and how it arose.'' (da una lettera a N.D. Doedes, 2 aprile 1873).</ref> *Nelle mie fluttuazioni più estreme, non sono mai stato un [[ateismo|ateo]] nel senso di negare l'esistenza di un Dio. Ritengo generalmente (e sempre di più invecchiando), ma non sempre, che [[agnosticismo|agnostico]] corrisponderebbe alla definizione più corretta della mia condizione intellettuale.<ref>Da Lettera 12041 a John Fordyce, 7 maggio 1879.</ref> *Non riesco a persuadermi che un Dio benefico e onnipotente abbia volutamente creato gli [[icneumonide|icneumonidi]] con l'espressa intenzione che essi si nutrano entro il corpo vivente dei bruchi.<ref>''I cannot persuade myself that a beneficent & omnipotent God would have designedly created the Ichneumonidæ with the express intention of their feeding within the living bodies of caterpillars'' [...]. (dalla [http://www.darwinproject.ac.uk/letter/DCP-LETT-2814.xml lettera ad Asa Gray del 22 maggio 1860])</ref> *Non riesco a vedere alcuna ragione perché un uomo o un altro animale non possa essere stato prodotto, originariamente, da altre leggi; e che tutte queste leggi possano essere state espressamente progettate da un Creatore onnisciente, che prevede ogni evento e conseguenza futuri.<ref>Dalla lettera ad Asa Gray, 22 maggio 1860, in ''Lettere sulla religione'', a cura di Telmo Pievani, traduzione di Isabella C. Blum, Einaudi, Torino, 2013, p. 47.</ref> *Perfino gli insetti esprimono collera, terrore, gelosia ed amore.<ref>Da ''L'espressione dei sentimenti nell'uomo e negli animali'', 1878, cap. XIV.</ref> *Un essere potente e sapiente come un [[dio]], che ha potuto creare l'universo, appare al nostro spirito limitato onnipotente e onnisciente, e offende la nostra comprensione l'idea che la sua benevolenza non debba essere illimitata, poiché quale beneficio potrebbe avere la sofferenza di milioni di animali inferiori per un tempo quasi infinito?<ref>Citato in [[Karlheinz Deschner]], ''Sopra di noi... niente'', Ariele, 2008.</ref> ===Attribuite=== *Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento. :''It is not the strongest of the species that survives, nor the most intelligent that survives. It is the one that is most adaptable to change.''<ref name=dar>{{Cfr}} {{en}} ''[http://www.darwinproject.ac.uk/six-things-darwin-never-said Six things Darwin never said – and one he did]'', ''Darwinproject.ac.uk''.</ref> ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Questa frase è tradizionalmente attribuita a Darwin e in genere si ritiene che tale citazione sia tratta dal libro ''L'origine della specie'' (''Origin of Species''). In realtà tale citazione non è presente in nessuno degli scritti di Darwin, come confermato anche dallo storico [[John van Wyhe]].<ref>{{Cfr}} {{en}} [[John van Wyhe]], ''[http://www.theguardian.com/science/2008/feb/09/darwin.myths It ain't necessarily so ...]'', ''the Guardian.com'', 9 febbraio 2008.</ref> Questa citazione è tuttora riportata sul pavimento di pietra della ''California Academy of Sciences'', ma l'attribuzione a Darwin è stata rimossa. Con ogni probabilità la citazione è da attribuire a Leon C. Megginson, professore universitario e saggista statunitense, che in ''Lessons from Europe for American Business'' (1963) scrive: «Secondo ''L'origine delle specie'' di Darwin, non è la più intelligente delle specie a sopravvivere; non è nemmeno la più forte; la specie che sopravvive è quella in grado di adattarsi meglio ai cambiamenti dell'ambiente in cui si trova.»<ref>{{en}} «''According to Darwin's "Origin of Species", it is not the most intellectual of the species that survives; it is not the strongest that survives; but the species that survives is the one that is able best to adapt and adjust to the changing environment in which it finds itself.''»</ref>. Lo stesso Megginson in ''Key to Competition is Management'' (1964): «Non è la più intelligente delle specie quella che sopravvive; non è nemmeno la più forte; la specie che sopravvive è quella che è in grado di adattarsi e di adeguarsi meglio ai cambiamenti dell'ambiente in cui si trova. [...] così dice Charles Darwin nel suo ''Origine delle specie''.»<ref>{{en}} «''It is not the most intellectual of the species that survives; it is not the strongest that survives; but the species that survives is the one that is able to adapt to and to adjust best to the changing environment in which it finds itself.'' [...] ''so says Charles Darwin in his "Origin of Species".''»</ref> Il fatto che queste frasi siano associate alla teoria darwiniana e in particolare al libro ''L'origine della specie'' potrebbe giustificare in parte l'origine della falsa attribuzione.<ref name=dar/><ref>{{Cfr}} {{en}} Nick Matzke, ''[http://pandasthumb.org/archives/2009/09/survival-of-the-1.html Survival of the Pithiest]'', ''the Guardian.com'', 3 settembre 2009.</ref> ==''Autobiografia (1809-1882)''== ===[[Incipit]]=== Quando un editore tedesco mi invitò a scrivere un resoconto sul mio sviluppo intellettuale e spirituale, con l'aggiunta di qualche notizia su fatti della mia vita, pensai che il tentativo di comporre un'autobiografia mi avrebbe divertito e che essa avrebbe potuto interessare i miei figli e i loro discendenti. ===Citazioni=== *[...] il metodo scientifico consiste nel raccogliere dei fatti, da cui si traggono leggi e conclusioni generali. (''Cambridge: 1828-1831'') *Un altro argomento a favore dell'[[esistenza di Dio]], connesso con la ragione più che col sentimento, e a mio avviso molto importante, è l'estrema difficoltà, l'impossibilità quasi, di concepire l'universo, immenso e meraviglioso, e l'uomo, con la sua capacità di guardare verso il passato e verso il futuro, come il risultato di un mero caso o di una cieca necessità. Questo pensiero mi costringe a ricorrere a una Causa Prima dotata di un'intelligenza in certo modo analoga a quella dell'uomo; e mi merito così l'appellativo di teista.<br>Questa conclusione, a quanto ricordo, era ben radicata nella mia mente al tempo in cui scrissi l<nowiki>'</nowiki>''Origine delle specie''; ma in seguito, dopo molti alti e bassi, si è gradualmente indebolita. (''Opinioni religiose'') *Né si deve trascurare la probabilità che l'inculcare una fede religiosa nei [[bambini]] produca un effetto così forte, e forse ereditario, sulle loro menti ancora non completamente sviluppate, da rendere loro difficile liberarsi dalla fede in Dio, così come è difficile per una scimmia liberarsi dalla paura e dall'odio che nutre istintivamente per il serpente. (''Opinioni religiose'') *Mi sembra che per un uomo che non abbia la costante certezza dell'esistenza di un Dio personificato o di una vita futura con relativa ricompensa, l'unica regola della vita debba essere quella di seguire gli istinti e gli impulsi più forti o che gli appaiono migliori. Allo stesso modo, ma inconsciamente, agisce un cane. D'altra parte l'uomo considera passato e futuro e confronta i suoi vari sentimenti, desideri e ricordi; e trova poi, d'accordo con il parere di tutti i più saggi, che la massima soddisfazione deriva dal seguire certi impulsi e precisamente gli istinti sociali. Se agisce per il bene altrui riceve l'approvazione degli altri uomini e conquista l'amore delle persone con cui vive, cioè la cosa più piacevole che vi sia sulla terra. A poco a poco troverà insopportabile obbedire alle passioni dei sensi piuttosto che agli impulsi superiori, che quando diventano abituali possono quasi essere chiamati istinti. Talvolta la ragione gli suggerirà di agire contro l'opinione altrui; non riceverà allora segni di approvazione, ma avrà la sicurezza e la soddisfazione di aver seguito la sua guida più profonda, cioè la coscienza. (''Opinioni religiose'') *Inoltre, per molti anni avevo seguito l'ottima regola di annotare subito e senza fallo tutto ciò che era contrario ai risultati generali della mia teoria: fosse un fatto, una nuova osservazione o un pensiero che mi capitava di leggere, perché avevo imparato per esperienza che i fatti e i pensieri contrari tendono a sfuggire dalla memoria più facilmente di quelli favorevoli. Per questa abitudine poche furono le obiezioni alla mia teoria che già non avessi considerato e a cui non avessi cercato di dare risposta. (''Le mie molte pubblicazioni'') *Secondo il mio gusto, un [[romanzo]] non è di prima qualità se non ha alcuni personaggi che il lettore possa amare profondamente; se poi questo {{NDR|il personaggio}} è una donna graziosa tanto meglio. (''Le mie molte pubblicazioni'') *[...] se vivessi un'altra volta mi assegnerei il compito di leggere un po' di poesia e ascoltar musica almeno una volta la settimana, con la speranza di mantenere attive con l'esercizio quelle parti del cervello che oggi si sono atrofizzate. La perdita di questi gusti è una perdita di felicità, forse dannosa all'intelletto e più ancora alla forza morale, in quanto indebolisce la parte emotiva della natura umana. (''Le mie molte pubblicazioni'') *Fin dalla mia prima giovinezza ho concepito un vivo desiderio di capire o di spiegare tutto ciò che osservavo, cioè di raggruppare tutti i fatti sotto leggi generali. (''Le mie molte pubblicazioni'') *Ho sempre cercato di tenermi libero da idee preconcette, in modo da poter rinunciare a qualunque ipotesi, anche se molto amata (e non so trattenermi dal formularne una per ogni argomento), non appena mi si dimostri che i fatti vi si oppongono. Non mi è dato di agire diversamente, e infatti, eccettuata la teoria delle barriere coralline, non ricordo un sol caso in cui non abbia dovuto abbandonare o modificare profondamente la mia prima formulazione di un'ipotesi. Per questo sono arrivato naturalmente a diffidare dei grandi ragionamenti deduttivi nelle scienze naturali. (''Le mie molte pubblicazioni'') ===[[Explicit]]=== Il mio successo come uomo di scienza, qualunque esso sia stato, è dovuto, mi sembra, a diverse e complesse qualità e condizioni intellettuali. Le più importanti sono state: l'amore per la scienza, un'infinita pazienza nel riflettere lungamente su ogni argomento, gran diligenza nell'osservare e raccogliere dati di fatto, e una certa dose d'immaginazione e di buon senso. È davvero sorprendente che con doti così modeste io sia stato capace d'influire in modo tanto notevole sulle opinioni degli scienziati su alcuni importanti problemi. ===Citazioni su ''Autobiografia (1809-1882)''=== *L'''Autobiografia'' di Darwin non è soltanto una preziosa testimonianza circa la genesi di una concezione e sulla personalità dell'uomo che l'ha prodotta, ma anche un insegnamento civile di libertà. ([[Giulio Giorello]]) ==''Diario di un naturalista giramondo''== ===[[Incipit]]=== ''16 gennaio 1832''. I dintorni di Port Praya, visti dal mare, hanno un aspetto desolato.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} Dopo essere stato respinto indietro due volte da violente libecciate, il Beagle, brigantino da dieci cannoni della Regia Marina Militare, salpò da Devenport il 27 dicembre 1831 al comando del capitano FitzRoy.<br /> {{NDR|2a edizione, Feltrinelli, 2009, trad. Maria Vegni Talluri}} ===Citazioni=== * Questa collina è famosa perché a lungo tempo servì da rifugio ad alcuni schiavi fuggitivi che, coltivando un pezzetto di terra presso la cima, riuscivano a ricavarne quanto bastava a vivere. Ma alla fine furono scoperti e fu mandato un reparto di soldati che li catturó tutti, ad eccezione d'una vecchia la quale, piuttosto che lasciarsi trarre nuovamente in schiavitù, preferì morire sfracellata, lanciandosi dalla cima della montagna. Fosse stata una matrona romana si sarebbe lodato il suo nobile amore per la libertà, ma siccome era una povera nera questa condotta fu giudicata segno soltanto di bestiale cocciutaggine. * Mentre mi trovavo in quella tenuta [sul Rio Macaé, Brasile], per poco non fui testimone d'uno degli atti più atroci che si possano compiere in un paese schiavista. A cagione di una rissa e di una causa penale che ne era seguita, il proprietario fu sul punto di separare tutte le donne e i bambini dagli schiavi adulti per venderli all'asta a Rio. Soltanto il tornaconto personale, e non un sentimento di compassione, gli impedì di compiere un simile gesto. [...] Eppure posso assicurare che per umanità era superiore alla media degli uomini. *Anche oggi narrano le gesta atroci dei filibustieri, e specialmente di un uomo, il quale tolse via l'immagine della Vergine [[Maria]], e ritornò un anno dopo a prendere quella di San Giuseppe dicendo che era un peccato che la signora stesse senza suo marito. *Il 19 di agosto abbandonammo finalmente le spiagge del Brasile. Ringrazio Dio di non aver più mai da visitare un paese da [[schiavi]]. *Il linguaggio {{NDR|la [[lingua selknam]]<ref>Secondo [[Lucas Bridges]] (p. 421), che ritiene impossibile che la descrizione corrisponda alla [[lingua yamana]].</ref>}} di questa gente {{NDR|i [[Selknam]]}}, secondo le nostre nozioni, si può appena chiamare articolato. Il capitano Cook lo ha paragonato ai versi di un uomo che si schiarisce la gola, ma certamente, aggiungeva, nessun europeo si è mai schiarito la gola emettendo suoni così aspri, gutturali e metallici.<ref>Tradotto in Lucas Bridges, ''Ultimo confine del mondo'', Einaudi, 2009, ISBN 978-88-06-19758-2, p. 421.</ref> *Il modo stesso con cui sono generalmente tollerate le religioni straniere, l'attenzione che si porta ai mezzi di educazione, la libertà della stampa, le agevolezze offerte a tutti i forestieri, e specialmente, mi sia permesso di aggiungere, ad ognuno che professi le più piccole pretese alla scienza, debbono essere ricordate con gratitudine, da coloro che hanno visitato le provincie spagnuole del Sud America. *Non mi sono accorto che l'intonazione della società abbia preso un qualche carattere particolare; ma con questi costumi, e senza il lavoro dell'intelletto, non può a meno di deteriorare. ==''L'origine dell'uomo e la selezione sessuale''== ===[[Incipit]]=== Per accertare se l'[[uomo]] sia il discendente modificato di qualche forma preesistente, occorrerebbe innanzitutto ricercare se egli stesso si modifichi, sia pure leggermente, quanto alla sua struttura corporea e alle sue capacità mentali.<br /> {{NDR|citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993}} ===Citazioni=== *Gli [[animale|animali]] inferiori sentono evidentemente come l'uomo il piacere e il dolore, la felicità e l'infelicità. La felicità è molto chiaramente espressa dai giovani animali, come i cagnolini, i gattini, gli agnelli, quando si trastullano fra loro come i nostri bambini. (1994, p. 829) *Anche gli [[insetto|insetti]] si divertono insieme, come ha descritto quell'eccellente osservatore che è [[Pierre Huber|P. Huber]], che vide le [[formica|formiche]] corrersi dietro cercando di mordersi per giuoco come fanno i cagnolini. (1914, p. 53) *È noto l'amore del [[cane]] per il suo padrone; e tutti sanno che nell'agonia della morte egli accarezza il padrone; e ognuno può aver sentito dire che il cane che soffre mentre viene sottoposto a qualche [[vivisezione]], lecca la mano dell'operatore; quest'uomo, a meno di avere un cuore di sasso, deve provare rimorso fino all'ultima ora della sua vita. (1994, pp. 829-830) *Una gran parte delle emozioni più complesse sono comuni agli animali più elevati ed a noi. Ognuno può aver veduto quanta gelosia dimostri il cane se il padrone prodiga il suo affetto ad un'altra creatura; ed io ho osservato lo stesso fatto nelle [[scimmia|scimmie]]. Ciò dimostra che non solo gli animali amano, ma sentono il desiderio di essere amati. (1914, pp. 55-56) *Tutti gli animali sentono la ''meraviglia'', e molti mostrano ''[[curiosità]]''. Talvolta quest'ultima facoltà reca loro danno, come quando il cacciatore si atteggia buffamente e li attira in tal modo. (1914, p. 57) *Siccome i cani, i gatti, i cavalli e probabilmente tutti gli animali superiori ed anche gli uccelli, come è confermato da buone testimonianze, hanno sogni vivaci, che dimostrano coi movimenti e con la voce, dobbiamo ammettere che posseggano un certo potere d'immaginazione.<br />[...] Sono pochi quelli che vorranno negare che gli animali non siano forniti di un certo potere di ragionare. Si possono vedere costantemente animali che si fermano, deliberano e risolvono. È un fatto significativo che, quanto più un naturalista studia le abitudini di un dato animale, tanto più dà spazio alla ragione e meno al semplice istinto. (1994, p. 834) *I mulattieri del sud America dicono: «Non vi darò la [[mulo|mula]] che ha il passo più dolce, ma ''la mas racional'', quella che ragiona meglio»; e [[Alexander von Humboldt|Humboldt]] aggiunge «questa espressione popolare, dettata da una lunga esperienza, combatte il sistema di macchine animate, meglio forse che non tutti gli argomenti della filosofia speculativa».<br />Abbiamo, credo, dimostrato ora che l'uomo e gli animali superiori, specialmente i [[primate|primati]], hanno in comune alcuni pochi istinti. Tutti hanno gli stessi sensi, le stesse intuizioni e sensazioni, – passioni, affetti ed emozioni simili, anche le più complesse; sentono la meraviglia e la curiosità; posseggono le stesse facoltà di imitazione, attenzione, memoria, immaginazione e raziocinio, sebbene in gradi molto differenti. (1914, pp. 65-66) *È stato asserito che solo l'uomo è capace di progressivo miglioramento [...].<br />Per ciò che riguarda gli animali, chiunque abbia avuto qualche pratica nel tendere trappole sa che gli animali giovani si prendono con maggiore facilità dei vecchi; e si lasciano avvicinare dal nemico molto agevolmente. È impossibile prender animali molto vecchi nello stesso luogo e con la stessa trappola, o distruggerli con la stessa qualità di veleno; tuttavia non è probabile che tutti abbiano assaggiato il veleno, ed è impossibile che tutti siano già stati colti al laccio. Essi imparano ad esser cauti vedendo i loro compagni presi o avvelenati. (1994, pp. 836-837) *Molte sorta di animali sono [[animale sociale|sociali]]; troviamo anzi specie diverse che vivono insieme, come per esempio alcune [[scimmia|scimmie]] americane con branchi di cornacchie, di gracchi, di storni. Anche l'uomo mostra lo stesso sentimento nel forte amore che nutre pel [[cane]], amore che il cane gli rende con usura. (1914, p. 97) *Gli animali sociali si rendono fra loro scambievoli servigi: i [[cavallo|cavalli]] si morsecchiano, e le [[mucca|vacche]] si leccano le une le altre in ogni punto ove sentono prurito o pizzicore: le scimmie si liberano scambievolmente dagli esterni parassiti [...]. (1914, p. 100) *Gli animali sociali si difendono l'un l'altro. I maschi di alcuni ruminanti vanno ad allogarsi in fronte della mandra quando vi è pericolo e la difendono colle loro corna. (1914, p. 100) *È certo che gli animali che vivono in società hanno un sentimento di scambievole amore che non provano gli animali non socievoli. (1914, p. 102) *La simpatia, oltre i confini umani, che vuol dire l'umanità verso le bestie, sembra essere fra gli acquisti morali più tardivi. Non sembra che i selvaggi la provino tranne che per quegli animali che prediligono. [...] Questa virtù, una delle più nobili di cui l'uomo sia fornito, sembra derivare per incidente da ciò che le nostre simpatie facendosi più tenere e più espansive e diffuse, vengono a riversarsi su tutti gli esseri senzienti. Appena questa virtù viene onorata e praticata da alcuni uomini, si diffonde mercé l'istruzione e l'esempio ai giovani, ed eventualmente tende a radicarsi nella pubblica opinione. (1914, pp. 132-133) *Il punto più alto cui possiamo giungere nella coltura morale, è quello di poter riconoscere che dobbiamo dominare i nostri pensieri. (1914, p. 133) *[...] l'amore disinteressato per tutte le creature viventi [...] è il più bell'attributo dell'uomo [...]. (1914, pp. 141-142) *Il più umile organismo è qualche cosa di molto più elevato che non la polvere inorganica che ci sta sotto i piedi; e nessuno fornito di mente imparziale può studiare una qualche creatura vivente per quanto umile essa sia, senza rimanere preso da entusiasmo per la sua meravigliosa struttura e le sue proprietà. (1914, p. 280) *[...] l'uomo è disceso da un quadrupede peloso, fornito di coda e di orecchie aguzze, probabilmente di abiti arborei, e che abitava l'antico continente. (cap. XXI, Sommario generale e Conclusione; 1914, p. 1017) ===[[Explicit]]=== L'uomo va scusato di sentire un certo orgoglio per essersi elevato, sebbene non per propria spinta, all'apice della scala organica; ed il fatto di essere in tal modo salito, invece di esservi stato collocato in origine, può dargli speranza per un destino ancora più elevato in un lontano avvenire. Ma non si tratta qui né di speranze, né di timori, ma solo del vero, fin dove la nostra ragione ci permette di scoprirlo. Ho fatto del mio meglio per addurre prove; e dobbiamo riconoscere, per quanto mi sembra, che l'uomo con tutte le sue nobili prerogative, colla simpatia che sente per gli esseri più degradati, colla benevolenza che estende non solo agli altri uomini, ma anche verso la più umile delle creature viventi, col suo intelletto quasi divino che ha penetrato nei movimenti e nella costituzione del sistema solare – con tutte queste alte forze – l'Uomo conserva ancora nella sua corporale impalcatura lo stampo indelebile della sua bassa origine.<br /> {{NDR|Charles Darwin, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/d/darwin/l_origine_dell_uomo_utet_1914/pdf/darwin_l_origine_dell_uomo.pdf L'origine dell'uomo e la scelta in rapporto col sesso]'', traduzione di Michele Lessona, Unione tipografico-editrice torinese, Torino, 1914}} ==''L'origine delle specie''== ===[[Incipit]]=== ====Celso Balducci==== Darò qui un breve quadro degli sviluppi delle opinioni scientifiche sull'origine delle [[specie]]. Ancora non molto tempo fa la maggior parte degli studiosi di scienze naturali considerava le specie come prodotti immutabili di creazioni distinte. Molti autori hanno sostenuto con competenza questo punto di vista. Peraltro non mancavano alcuni, sia pure pochi, che ritenevano che le specie vanno incontro a trasformazioni e che le forme attuali di vita discendono, attraverso un vero e proprio processo generativo, da forme che le hanno precedute. ====Luciana Fratini==== Mi propongo di dare qui un breve compendio del progresso delle idee sull'origine delle specie. Fino a poco tempo fa, la grande maggioranza dei naturalisti credeva che le specie fossero immutabili e che fossero state create l'una indipendentemente dall'altra. Numerosi autori hanno abilmente sostenuto questo punto di vista. Alcuni naturalisti, invece, erano convinti che le specie subissero modificazioni, e che le attuali forme di vita discendessero per generazione regolare da forme preesistenti. ====[[Giovanni Canestrini]]==== Voglio esporre un breve sunto dei progressi della dottrina sull'origine delle specie. La maggior parte dei naturalisti ammette che le specie sieno produzioni immutabili, e che ogni specie sia stata creata separatamente. Questa tesi fu abilmente propugnata da molti autori. Solamente pochi credono che esse subiscano delle modificazioni, e che le forme viventi attuali discendano per mezzo di generazione regolare da forme preesistenti. ===Citazioni=== *Di una pianta ai margini del deserto si dice che lotta per la vita contro la siccità, anche se sarebbe più esatto dire che dipende dall'umidità. (''La variazione in natura'', cap. 2., ed. 2011) *La [[giraffa]], grazie alla sua gigantesca statura ed al collo, agli arti anteriori, alla testa ed alla lingua di forma molto allungata, possiede una struttura integralmente e magnificamente adatta a brucare i rami più alti degli alberi. Essa, quindi, può procurarsi alimenti che si trovano oltre la portata degli altri ungulati (animali provvisti di zoccoli) che vivono nello stesso territorio; e questo dev'essere un grande vantaggio per lei durante i periodi di carestia. (''Alcune obiezioni alla teoria della selezione naturale''<ref>Capitolo aggiunto nella sesta edizione.</ref>; 2010, p. 175) *La selezione naturale è il... principio con il quale una lieve variazione [di un tratto], se utile, è preservata.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della scienza'', traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 146. ISBN 9788858015001</ref> :''I have called this principle, by which each slight variation, if useful, is preserved, by the term of Natural Selection''. (cap. III, ''Struggle For Existence'', [http://darwin-online.org.uk/content/frameset?pageseq=76&itemID=F373&viewtype=image p. 61]) *Possiamo intendere come un fiore e un insetto possano modificarsi e adattarsi scambievolmente, nella maniera più perfetta e nel medesimo tempo, ovvero uno dopo l'altro, per mezzo della continua preservazione degli individui che offrono deviazioni di struttura leggermente favorevoli e di utile reciproco. (Cap. IV, "Schiarimenti sull'azione dell'elezione naturale o sopravvivenza del più adatto", 1933). *Non cercherò di definire l'[[istinto]]. Sarebbe facile dimostrare che questo termine abbraccia parecchie attività psichiche distinte. Però chiunque comprende ciò che si intende quando si dice che l'istinto obbliga il cuculo a migrare e a deporre le uova nei nidi di altri uccelli. Si suole definire istintiva un'azione, che a noi richiederebbe una certa esperienza, mentre viene compiuta senza alcuna esperienza da un animale, soprattutto molto giovane e privo di esperienza, oppure viene compiuta nella stessa maniera da molti individui, senza sapere quale ne è lo scopo. (capitolo 7, ''L'istinto''; 2010, p. 192) *Senza il raro accidente della conservazione delle orme dei piedi nella nuova [[arenaria]] rossa degli Stati Uniti, chi si sarebbe azzardato a supporre che, all'infuori dei rettili, esistessero non meno di trenta razze di uccelli, alcuni dei quali giganteschi, durante questo periodo? ([[s:Sulla origine delle specie per elezione naturale, ovvero conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l'esistenza/Capo X/Sulla improvvisa comparsa di gruppi interi di specie affini|cap. X]]; 1933) *Io non trovo alcuna ragione per pensare che le opinioni espresse in questo volume possano ferire i sentimenti religiosi di chicchessia. :''I see no good reason why the views given in this volume should shock the religious feelings of any one''.<ref>''On the Origin of Species'', cap- XV "Recapitulation and Conclusion", p. 421, sesta edizione (1872).</ref> *Nel remoto futuro vedo campi aperti a ricerche di gran lunga più importanti. La psicologia poggerà su nuove fondazioni, ossia sulla necessaria acquisizione di ciascuna capacità e facoltà mentale per gradi successivi. Si farà luce sull'origine dell'uomo e sulla sua storia. (dalle conclusioni alla prima edizione dell'opera; 2011, [https://books.google.it/books?id=z7nWb_pudb8C&pg=PT500 p. 500]) ===[[Explicit]]=== ====Celso Balducci==== È interessante contemplare una rigogliosa ripa fluviale, coperta di molte piante appartenenti a molti tipi, con gli uccelli che cantano tra i cespugli, i diversi insetti che svolazzano intorno e con i vermi che strisciano nel terreno umido, e riflettere che queste forme dalla struttura così complessa, tanto differenti le une dalle altre e dipendenti le une dalle altre in modo talmente complicato, sono state tutte prodotte dalle leggi che operano attorno a noi. Queste leggi, prese in senso generale, sono lo sviluppo con riproduzione, l'eredità praticamente insita nella riproduzione, la variabilità legata all'azione diretta e indiretta delle condizioni esterne di vita e all'uso e non uso, un ritmo di incremento numerico talmente alto da portare alla lotta per la vita e conseguentemente alla selezione naturale, che a sua volta comporta la divergenza dei caratteri e l'estinzione delle forme meno perfezionate. Dunque dalla guerra della natura, dalla carestia e dalla morte, nasce la cosa più alta che si possa immaginare: la produzione degli animali più elevati. Vi è qualcosa di grandioso in questa concezione della vita, con le sue molte capacità, che inizialmente fu data a poche forme o ad una sola e che, mentre il pianeta seguita a girare secondo la legge immutabile della gravità, si è evoluta e si evolve, partendo da inizi così semplici, fino a creare infinite forme estremamente belle e meravigliose. ====Luciana Frantini==== È interessante contemplare una plaga lussureggiante, rivestita da molte piante di vari tipi, con uccelli che cantano nei cespugli, con vari insetti che ronzano intorno, e con vermi che strisciano nel terreno umido, e pensare che tutte queste forme così elaboratamente costruite, così differenti l'una dall'altra, e dipendenti l'una dall'altra in maniera così complessa, sono state prodotte da leggi che agiscono intorno a noi. Queste leggi, prese nel loro più ampio significato, sono la legge dell'accrescimento con riproduzione; l'eredità che è quasi implicita nella riproduzione; la variabilità per l'azione diretta e indiretta delle condizioni di vita, e dell'uso e non uso; il ritmo di accrescimento così elevato da condurre a una lotta per l'esistenza, e conseguentemente alla selezione naturale, che comporta la divergenza dei caratteri e l'estinzione delle forme meno perfette. Così, dalla guerra della natura, dalla carestia e dalla morte, direttamente deriva il più alto risultato che si possa concepire, cioè la produzione degli animali superiori. Vi è qualcosa di grandioso in questa concezione di vita, con le sue diverse forze, originariamente impresse dal Creatore in poche forme, o in una forma sola; e nel fatto che, mentre il nostro pianeta ha continuato a ruotare secondo l'immutabile legge della gravità, da un così semplice inizio innumerevoli forme, bellissime e meravigliose, si sono [[Evoluzione|evolute]] e continuano a evolversi. ===Citazioni su ''L'origine delle specie''=== *[L'origine delle specie di Charles Darwin sono] lo strumento più potente che gli uomini hanno sottomano, dopo la pubblicazione dei Principia di [[Isaac Newton|Newton]], per ampliare il campo della conoscenza naturale. ([[Thomas Henry Huxley]]) ==''Viaggio di un naturalista intorno al mondo''== ===[[Incipit]]=== Respinto indietro due volte, da un forte vento di sud-ovest, il brigantino da guerra [[HMS Beagle|Beagle]] della regia marina inglese, comandato dal capitano Fitz-Roy, salpò finalmente da Devonport il 27 dicembre 1831. La spedizione aveva per iscopo di fare una ispezione compiuta della [[Patagonia]] e della [[Terra del Fuoco]], ispezione cominciata dal capitano King dal 1826 al 1830 – esaminare le spiaggie del [[Cile|Chili]], del [[Perù]] e quelle di alcune isole del [[Pacifico]] – e fare una serie di misure cronometriche intorno al mondo. Giungemmo il 6 gennaio a Teneriffa, ma non ci fu permesso sbarcare, perché si temeva a terra che noi portassimo loro il [[colera|cholera]]. L'indomani mattina vedemmo spuntare il sole dietro lo scosceso profilo della grande isola delle Canarie, ed illuminare repentinamente il Picco di Teneriffa, mentre le parti più basse erano velate da leggere nubi. Questo fu il primo di una lunga serie di giorni deliziosissimi che non ho mai più dimenticato. Il 16 gennaio 1832, gettammo l'àncora a Porto Praya, a Sant'lago, la principale isola dell'arcipelago del [[Capo Verde]]. ===Citazioni=== *{{NDR|In [[Cile]]}} Quale differenza può fare il [[clima]] nel godimento della vita! Quanto diverse sono le sensazioni che si provano quando si hanno sott'occhio nere montagne ravvolte per metà nelle nuvole, e quando si veggono altre catene di monti attraverso la luce azzurra di una bella giornata! Per un po' di tempo le prime possono parere sublimi; le altre sono tutte giocondità e vita felice. (cap. XII, 23 luglio 1834; p. 222) *La storia naturale di queste isole {{NDR|[[Galápagos]]}} è sommamente curiosa e merita bene tutta la nostra attenzione. La maggior parte dei prodotti organici sono creazioni aborigene che non s'incontrano in nessuna altra parte; vi è anche una differenza fra gli abitanti delle varie isole; tuttavia mostrano tutti una spiccata affinità con quelli dell'America, sebbene siano separati da quel continente da un vasto spazio di mare, largo circa 500 a 600 miglia. L'arcipelago è in se stesso un piccolo mondo, o meglio un satellite attaccato all'America, dal quale ha tratto alcuni pochi coloni dispersi, ed ha ricevuto il carattere generale delle sue produzioni indigene. Considerando la piccola mole di queste isole, sentiamo maggior meraviglia pel numero dei loro esseri aborigeni, e per la ristretta cerchia di questi. Vedendo ogni altura coronata dal suo cratere, ed i limiti della maggior parte delle correnti di lava ancor distinti, siamo indotti a credere che durante un periodo, geologicamente recente, lo sconfinato oceano coprisse qui ogni cosa. Quindi, tanto nello spazio quanto nel tempo, ci pare di esserci in certo modo avvicinati a quel grande fatto – quel mistero dei misteri – la prima comparsa di nuovi esseri su questa terra. (cap. XVII, 8 ottobre 1835; pp. 327-328) *Descriverò prima di tutto i costumi della [[tartaruga delle Galapagos|testuggine]] (''Testudo nigra'', anticamente chiamata Indica), della quale abbiamo frequentemente parlato. Questi animali s'incontrano, credo, in tutte le isole dell'arcipelago; certamente nella maggior parte. Frequentano di preferenza le parti alte ed umide, ma vivono pure nelle regioni basse ed aride. Ho già mostrato, dal numero di esse prese in un solo giorno, quanto siano abbondanti. Alcune vengono grossissime; il signor Lawson, un inglese vice-governatore della colonia, ci disse di averne vedute alcune cosi grandi, che ci volevano sei od otto uomini per alzarle da terra, e talune avevano somministrato fino a cento chilogrammi di carne. (cap. XVIII, 8 ottobre 1835; p. 331) *La testuggine è amantissima dell'acqua; ne beve grandi quantità e sguazza nel fango. Le isole più grandi sole hanno qualche sorgente, e queste sono sempre collocate verso le parti centrali, e ad una notevole altezza. Perciò, le testuggini, che frequentano le regioni inferiori, quando hanno sete sono obbligate a percorrere grandi distanze; quindi si veggono diramarsi sentieri ben segnati in ogni direzione, dalle fontane fino alla costa marina, e gli Spagnuoli seguendoli scoprirono per la prima volta le fontane. (cap. XVIII, 8 ottobre 1835; p. 332) *Le testuggini, quando si avviano per un dato punto, viaggiano notte e giorno e giungono alla fine del loro cammino molto più presto di quello che si crederebbe. Gli abitanti, dall'osservazione fatta sopra animali distinti, suppongono che fanno circa otto miglia in due o tre giorni. Una grossa testuggine, che io osservai, camminava a ragione di cinquantaquattro metri in dieci minuti, vale a dire 324 all'ora, o quattro miglia al giorno – occupando pochissimo tempo per mangiare lungo il cammino. (cap. XVIII, 8 ottobre 1835; p. 332) *Le giovani testuggini, appena sbucciate, divengon preda abbondante dei falchi sopramenzionati. Le vecchie sembrano morire generalmente per accidente, come per cadute dai precipizi; almeno taluni abitanti mi dissero di non averne mai incontrato una morta senza una causa evidente. Gli abitanti credono che questi animali siano al tutto sordi; certamente non si accorgono di una persona che cammina dietro di loro. Mi divertiva molto il vedere uno di quei grossi mostri mentre stava camminando tranquillamente, trarre dentro ad un tratto il capo e le zampe nel momento in cui io passava, e mandare un profondo suono, mentre cadeva sul terreno come un corpo morto. Spesso io saliva sul dorso di essi, e allora con qualche colpo sulla parte inferiore del loro guscio, li faceva alzare e camminare – ma trovai difficile tenermi in equilibrio. (cap. XVIII, 8 ottobre 1835; p. 333) *[...] possiamo dedurre quale strage l'introduzione di un qualche nuovo animale di rapina deve cagionare in una regione, prima che gl'istinti dei suoi abitanti indigeni si siano adattati alla forza ed al potere dello straniero. (cap. XVII, p. 346) *Abbiamo oltrepassato anche il meridiano degli [[antipodi]]; ed ora ogni miglio, pensavamo noi con gioia, era un miglio più vicino all'Inghilterra. Questi antipodi richiamano alla nostra mente antiche ricordanze di dubbi e di meraviglie infantili. Solo l'altro giorno io desiderava questa aerea barriera come un punto definito del nostro viaggio verso la patria; ma ora mi accorsi che questo, come tutti i punti di sosta della nostra immaginazione, somiglia alle ombre che un uomo che cammina non può mai afferrare. (cap. XVIII, 19 dicembre 1835; p. 359) *Non posso spiegarne la ragione, ma nella vista delle spiagge esterne di questi [[Atollo|atolli]], io trovo una grande maestà. La spiaggia che serve di argine, il margine dei verdi boschetti di alberi di cocco, la roccia salda e piana dei morti coralli, sparsi qua e là di grossi frammenti isolati, e la linea di furiosi frangenti, che si estendono tutto intorno mostrano una grande semplicità. L'oceano che rovescia le sue acque sopra il largo scoglio appare come un invincibile, onnipotente nemico; tuttavia vediamo che esso resiste, ed anche fa qualche conquista, con mezzi che a prima vista sembrano debolissimi ed inefficaci. Non già che il mare risparmi le {{sic|roccie}} di corallo; i grandi frammenti sparsi sullo scoglio, ed ammucchiati sulla spiaggia, in mezzo ai quali sorgono gli alti alberi di cocco, svelano chiaramente l'incessante forza delle onde. Non vi sono mai periodi di riposo. Il lungo ondeggiamento cagionato dall'azione dolce ma continua dei venti regolari, che soffiano sempre in una direzione sulla vasta area, produce frangenti, cha hanno quasi la stessa forza di quelli di una burrasca nelle regioni temperate, e che non cessano mai dalla loro furia. È impossibile vedere quelle onde senza sentirsi convinti che un'isola, per quanto costrutta della roccia più dura, sia essa porfido, granito, o quarzo, dovrebbe finire per cedere e venir demolita da una cosifatta forza irresistibile. Tuttavia, quelle basse, insignificanti isolette di corallo resistono e sono vittoriose; perché qui un'altra forza, viene come antagonista a prender parte alla lotta. Le forze organiche separano gli atomi di carbonato di calce, uno ad uno, dai spumanti frangenti, e le uniscono in una struttura simmetrica. Ammucchi pure l'uragano i suoi mille grossi frammenti; che cosa potrà egli contro l'opera accumulata di miriadi di architetti che giorno e notte lavorano continuamente? Così vediamo noi il corpo molle e gelatinoso di un polipo, mercé l'azione delle leggi vitali, vincere la grande potenza meccanica delle onde di un mare contro il quale né l'arte dell'uomo né le opere inanimate della natura avrebbero potuto resistere con qualche successo. (cap. XX, 6 aprile 1836; pp. 395-396) *Fra le scene che si sono più fortemente impresse nella mia mente, nessuna supera in grandezza le foreste primitive non ancora tocche dalla mano dell'uomo; tanto quelle del Brasile, ove predominano le forze vitali, come quelle della Terra del Fuoco, ove prevalgono la morte e la distruzione. Entrambe sono templi pieni degli svariati prodotti del Dio della natura – nessuno può trovarsi senza emozione in quelle solitudini, e non sentire che nell'uomo vi è qualche cosa di più che non il solo soffio del suo corpo. (cap. XXI, p. 431) ===[[Explicit]]=== Ma io ho provato un piacere troppo profondo in questo viaggio, per non raccomandare a qualunque naturalista, sebbene non debba aspettarsi di essere tanto fortunato nei suoi compagni come lo sono stato io, di approfittare di ogni occasione, ed imprendere viaggi se è possibile per terra, se non con una lunga navigazione. Può esser certo che non incontrerà difficoltà o pericoli, tranne qualche raro caso, tanto cattivi quanto se lo era immaginato. Da un punto di vista morale, l'effetto sarà quello di insegnargli una gioconda pazienza, lo libererà dall'egoismo, gli darà l'abito di operare da sé, e fare il meglio possibile in ogni circostanza. In breve, deve partecipare delle qualità caratteristiche della maggior parte dei naviganti. Il viaggiare gli insegnerà la diffidenza; ma nello stesso tempo gli dimostrerà, quante persone veramente di cuore vi sono, colle quali egli non ebbe mai, o non avrà mai più comunicazione, le quali tuttavia son pronte a prestargli il più disinteressato aiuto. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Gli effetti della fecondazione incrociata e propria nel regno vegetale''=== È evidentissimo che i fiori del maggior numero delle piante, sono costruiti in modo da essere, o abitualmente o accidentalmente fecondati per incrocio, col mezzo del polline d'un altro fiore posto, o sulla stessa pianta, o più generalmente, come vedremo in seguito, su una pianta diversa. Talvolta la fecondazione incrociata è assicurata dalla separazione dei sessi; il più delle volte essa lo è perché la maturità del polline e dello stigma non avviene contemporaneamente. ===''I diversi apparecchi col mezzo dei quali le orchidee vengono fecondate dagli insetti''=== Nel presente libro io ho seguito, per quanto mi fu possibile, la classificazione delle Orchidee data da Lindley. Le specie dell'Inghilterra appartengono a cinque de' suoi gruppi, vale a dire a quelli delle ''Ophrydeæ'', ''Neottieæ'', ''Arethuseæ'', ''Malaxeæ'' e ''Cypripedeæ''; i due ultimi gruppi comprendono però ciascuno un unico genere. Nei primi otto capitoli descriverò diverse specie inglesi e straniere, appartenenti ai diversi gruppi. L'ottavo comprenderà inoltre la discussione sulle omologie dei fiori delle orchidee. Il nono capitolo sarà consacrato a diverse considerazioni generali. ===''I movimenti e le abitudini delle piante rampicanti''=== Fui tratto a questo soggetto da uno scritto breve, ma interessante, del professore Asa Gray sui movimenti dei viticci d'alcune piante Cucurbitacee<ref>''Proc. Amer. Acad. of Arts and Sciences, vol. iv'', 12 agosto 1838, p. 98.</ref>. Le mie osservazioni erano giunte più che alla metà prima ch'io apprendessi avere Palm e Hugo von Mohl<ref>Ludwig H. Palm. ''Ueber das Winden der Pflanzen''; Hugo Von Mohl, ''Ueber den Bau und das Winden der Ranken und Schlingpflanzen'', 1827. Il trattato di Palm fu pubblicato soltanto alcune settimane prima di quello di Mohl. Vedi anche ''The Vegetable Cell'' (tradotto da Henfrey) di H. Von Mohl, p. 147 alla fine.</ref> osservato lungo tempo fa il fenomeno sorprendente delle rivoluzioni spontanee degli steli e dei viticci delle piante rampicanti, ed essere questo fenomeno stato successivamente il soggetto di due Memorie di Dutrochet<ref>''Des Mouvements révolutifs spontanés'', ecc., ''Comptes Rendus'', tom. xvii, 1843, pag. 989; ''Recherches sur la Volubilitè des tiges'', ecc., tom. xix, 1844, p. 295.</ref>. Nondimeno credo che le mie osservazioni, fondate sull'esame d'oltre a cento specie viventi assai distinte, contengano novità sufficienti per giustificarne la pubblicazione. ===''Il potere di movimento nelle piante''=== Lo scopo principale di questo libro è di descrivere e di collegare insieme diverse grandi classi di movimenti comuni a quasi tutte le piante. Il movimento più diffuso è essenzialmente della stessa natura di quello che caratterizza il fusto di una pianta rampicante che s'incurva successivamente verso tutti i punti dell'orizzonte in guisa che la sua estremità ne faccia il giro completo. Questo movimento ha ricevuto il nome da G. Sachs di ''Nutazione girante'', ma noi abbiamo trovato più conveniente di adottare i termini di ''circumnutazione'' e di ''circumnutare''. Siccome dovremo parlare molto di questo movimento, una rapida sua descrizione non sarà superflua. ===''L'espressione dei sentimenti nell'uomo e negli animali''=== Molti libri furono scritti sulla espressione materiale dei sentimenti, e un numero maggiore sulla fisionomia, vale a dire sul mezzo di riconoscere il carattere collo studio dello stato abituale dei lineamenti. Di quest'ultimo argomento io più non m'intrattengo. Gli antichi trattati<ref>J. PARSONS, nell'''Appendix to the Philosophical Transactions'', 1746, pag. 41, dà una lista di quarantun autori antichi che scrissero sulla Espressione.</ref> ch'io consultai m'hanno giovato poco o nulla. Le famose ''Conférences''<ref>''Conférences sur l'expression des différents caractères des passions'', Parigi, in-4°, 1667. – In seguito io cito sempre la riedizione delle Conférences nell'edizione di Lavater, per cura di MOREAU, apparsa nel 1820 tal quale è data nel vol. IX, p. 257.</ref> del pittore Le Brun, pubblicate nel 1667, sono fra le opere antiche la migliore che si conserva, e contengono alcune buone osservazioni. Un altro saggio, piuttosto antico, i ''Discours'', fatti dal 1774 al 1782 da Camper<ref>''Discours par'' PIERRE CAMPER ''sur le moyen de représenter les diverses passions'', etc., 1792.</ref>, il celebre anatomico olandese, non possono essere considerati tali da aver fatto progredire notevolmente la questione. Le opere posteriori, all'incontro, meritano la maggiore considerazione. ===''La formazione della terra vegetale per l'azione dei lombrici con osservazioni intorno ai loro costumi''=== Soggetto del presente volume è la parte che i [[lombrico|lombrici]] hanno avuto nella formazione dello strato di terra vegetale che copre tutta la superficie della crosta terrestre in ogni contrada discretamente umida. Generalmente questo strato di terra ha un colore nericcio e pochi centimetri di spessore. Differisce pochissimo nell'aspetto nei varii paesi, sebbene posi sopra sottosuoli diversi. ===''Variazione degli animali e delle piante allo stato domestico''=== Lo scopo di quest'opera non è punto il descrivere le molte razze di animali che l'uomo seppe addomesticare; né le piante ch'ei seppe coltivare; se anche avessi le cognizioni che si richiedono per compiere un'impresa così gigantesca, in questo caso sarebbe opera superflua. Io intendo unicamente di esporre tra i fatti ch'io potei raccogliere ed osservare in ogni specie, i più atti a mostrare la importanza e la natura delle modificazioni subite dagli animali e dalle piante sotto il dominio dell'uomo; e spargere un po' di luce sui principii generali della Variazione. ==Citazioni su Charles Darwin== *Certo, dopo Darwin il mondo non è più lo stesso. Ma non è meno interessante, istruttivo o esaltante, poiché, se ci è impossibile trovare uno scopo nella natura, dovremo trovarlo per noi stessi. Darwin non era un uomo privo di morale; semplicemente si rifiutò di appioppare alla natura tutti i profondi pregiudizi del pensiero occidentale. Anzi, io penso che l'autentico spirito darwiniano potrebbe salvare il nostro mondo in crisi smentendo un tema prediletto dall'arroganza occidentale: la convinzione di essere destinati, in quanto prodotto più elevato di un processo preordinato, al controllo e al dominio sulla Terra e sulla sua vita. ([[Stephen Jay Gould]]) *Come tutti gli uomini di scienza veramente grandi, egli aveva in sé eguale e compagna a quella del ragionamento e della sagacia nell'osservare, la potenza della fantasia. ([[Giacomo Barzellotti (filosofo)|Giacomo Barzellotti]]) *Credo che Darwin sia stato bravo a farci leggere il passato, ma non lo invocherei troppo come profeta di scenari futuri. L'evoluzione biolo­gica dell'essere umano pare fer­marsi proprio con il sorgere della libertà e della cultura. ([[Giuseppe Tanzella-Nitti]]) *Darwin non era affatto un filosofo. Egli sembra non essere stato affatto consapevole che il suo modo di considerare oggettivamente i fatti della vita recasse implicite delle premesse filosofiche. Egli non aveva nessuna concezione del mondo, nessuna ontologia cosmica, o piuttosto egli prese per buona quella che aveva, senza sottoporla ad una analisi introspettiva. ([[George Gaylord Simpson]]) *È notorio che già Darwin aveva formulato la domanda riguardo al valore della lotta per la conservazione della specie e che aveva anche trovato una risposta convincente: per la specie, per il suo futuro, è sempre vantaggioso che il più forte dei due rivali conquisti un territorio e la femmina ambita. ([[Konrad Lorenz]]) *Forse dovremmo riabilitare l'efficacia narrativa di Darwin, che lanciava lontano la sua rete, osservando, interrogando, legando insieme elementi disparati e cercando di ricreare il disegno più grande dai dettagli più piccoli. ([[Jeffrey Moussaieff Masson]]) *Il colloquio col ministro mi ha fatto capire che genere di lotta deve aver sostenuto Darwin a causa delle sue teorie! ([[Nigel Kneale]]) *Il [[Materialismo]] è errore rancido e mostruoso, il quale non cessa di fare ribrezzo, allorché si presenta a viso aperto: era dunque necessario un uomo che avesse saputo scaltramente mascherarlo; e quest'uomo fu Carlo Darwin, che sotto bugiarde sembianze di scoperte scientifiche foggiossi o a dir meglio riprodusse la ipotesi delle trasformazioni delle specie viventi, la quale in fondo non è che un vergognoso materialismo. Egli però non si manifestò interamente dal principio, protestò di non volere disputare sulla origine della vita, si tenne nella sua ipotesi tra i limiti delle specie organizzate inferiori all'uomo, e riconobbe perfino l'azione creatrice di Dio. ([[Gennaro Portanova]]) *La scoperta di Carlo Darwin sull<nowiki>'</nowiki>''Origine delle specie'', ch'è certo la più grande e la più feconda del secolo decimonono, non ci dié soltanto la legge delle formazioni biologiche, ma ci spiega del pari le ''formazioni storiche''. ([[Gaetano Trezza]]) *La vita intelligente su di un pianeta diventa tale quando, per la prima volta, elabora una ragione della propria esistenza. Se delle creature superiori provenienti dallo spazio mai visiteranno la Terra, la prima cosa che domanderanno, per stabilire il nostro livello di civilizzazione, sarà: «Hanno già scoperto l'evoluzione?» Organismi viventi sono esistiti sulla terra, senza mai sapere perché, per più di tre miliardi di anni prima che uno di essi cominciasse a intravedere la verità. Il suo nome era Charles Darwin. A dire il vero, altri avevano intuito qualcosa, ma fu Darwin che, per primo, mise insieme una teoria coerente e difendibile che spiegava perché noi esistiamo. ([[Richard Dawkins]]) *Le dottrine trasformistiche ebbero fin dal loro inizio due diverse tendenze, che s'impersonarono rispettivamente nel [[Jean-Baptiste de Lamarck|Lamarck]] e nel Darwin.<br/>Il Lamarck ammise come cause della trasformazione le influenze esterne di clima, di nutrizione ecc., quali determinanti di adattamenti diversi che conducevano a modificazioni dell'organizzazione, e l'uso e il non uso degli organi; implicando la trasmissibilità ereditaria dei caratteri acquisiti.<br/>Il Darwin, partendo, com'è ben noto, dalle modificazioni che si ottengono per mezzo della selezione artificiale nelle piante coltivate e negli animali domestici, cercò di dimostrare che in natura esiste un processo analogo, cui egli diede il nome di selezione, o cernita naturale, conseguenza della concorrenza vitale e causa principalissima delle trasformazioni delle specie, e della conservazione delle variazioni più utili, le quali si accumulerebbero attraverso una serie di generazioni quando le condizioni di vita rimanessero immutate. ([[Federico Raffaele]]) *Le tesi evoluzioniste di Darwin furono accolte con grande favore dagli animalisti, perché rafforzavano l'idea che non è lecito maltrattare gli animali, nostri antenati e in certo senso anche nostri "creatori". ([[Marina Baruffaldi]]) *[[Karl Marx|Marx]] fu visto e vide se stesso come «il Darwin della società», il fondatore di una scienza della storia che poteva competere con la darwiniana scienza della biologia. Presentò i suoi assunti come teorie comprovate. Il contrasto tra il suo metodo e quello di Darwin è assai rilevante; Marx stesso se ne rendeva conto, quando con una certa condiscendenza parlava del «rozzo empirismo inglese» di Darwin. Con questa espressione voleva indicare soltanto la circostanza, perfettamente rispondente al vero, che prima di sviluppare le sue teorie Darwin raccoglieva elementi di fatto, diversamente dal preteso metodo superiore che Marx aveva ereditato dalla sua formazione accademica tedesca, per cui prima si elaborava la teoria e poi si cercavano gli elementi di fatto in grado di supportarla. ([[Robert Conquest]]) *Mi attraeva enormemente la teoria di Darwin, allora molto in voga, perché sembrava promettere uno straordinario progresso nella comprensione del mondo. ([[Sigmund Freud]]) *Non è chi per primo concepisce un'idea, né chi la mette in piedi e la fa camminare a quattro zampe, ma è chi fa accettare agli altri la conclusione principale, su basi giuste o sbagliate, ad aver svolto il lavoro più grande per la promulgazione di un'opinione. Ed è ciò che il signor Darwin ha fatto per l'evoluzione. ([[Samuel Butler]]) *Perché è stato così difficile capire Darwin? Nel giro di dieci anni, egli convinse l'intero ambiente intellettuale che l'[[evoluzione]] era una realtà, ma finché fu in vita la sua teoria della selezione naturale non godette di grande popolarità. Si affermò solo intorno agli anni quaranta {{NDR|del Novecento}} e ancora oggi, sebbene formi il nocciolo della teoria dell'evoluzione, è capita pochissimo, e spesso è citata e usata a sproposito. ([[Stephen Jay Gould]]) *Quello che Darwin per delicatezza non ha voluto dire, amici miei, è che se siamo diventati i padroni del mondo non è stato perché siamo i più intelligenti o nemmeno i più crudeli, ma perché siamo sempre stati i più pazzi e sanguinari figli di puttana della giungla. ([[Stephen King#Cell|Stephen King]]) *Si è detto spesso che Darwin ha cambiato il mondo. Meno spesso è stato chiarito quale sia stato esattamente questo cambiamento. Darwin non fece – e torna a suo onore – nessuna delle scoperte che ci hanno portato a quel pericolo di distruzione fisica che ci sovrasta. La maggior parte della nostra tecnologia, se non completamente, sarebbe la stessa anche se il lavoro di Darwin non fosse stato compiuto, da lui o da chiunque altro. Senza dubbio, in questo caso noi avremmo ancora gli ingorghi del traffico, i film dell'orrore, la gomma da masticare e le altre manifestazioni evidenti di un'alta civilizzazione. Gli accessori della civiltà, tuttavia, sono superficiali. L'influenza di Darwin, e più ampiamente del concetto di evoluzione, ha avuto effetti ben più profondi: ci ha letteralmente condotto in un mondo diverso. ([[George Gaylord Simpson]]) *Su Tralfamadore, dice Billy Pilgrim, non c'è molto interesse per Gesù Cristo. La figura terrestre che più colpisce i tralfamadoriani, dice lui, è quella di Charles Darwin, che insegnò che chi muore deve morire e che i cadaveri sono un miglioramento. Così va la vita. ([[Kurt Vonnegut]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Charles Darwin, ''Autobiografia (1809-1882)'', a cura di Nora Barlow, traduzione di Luciana Fratini, Einaudi, Torino, 2006. ISBN 9788858416884 *Charles Darwin, ''Diario di un naturalista giramondo'', traduzione di Michele Lessona, Gamma Editrice, 1945. *Charles Darwin, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/charles-darwin/gli-effetti-della-fecondazione-incrociata-e-propria-nel-regno-vegetale/ Gli effetti della fecondazione incrociata e propria nel regno vegetale]'', traduzione di Giovanni Canestrini e P. A. Saccardo, Unione tipografico-editrice, 1878. *Charles Darwin, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/charles-darwin/i-diversi-apparecchi-col-mezzo-dei-quali-le-orchidee-vengono-fecondate-dagli-insetti/ I diversi apparecchi col mezzo dei quali le orchidee vengono fecondate dagli insetti]'', traduzione di Giovanni Canestrini e Lamberto Moschen, Unione tipografico-editrice, 1883. *Charles Darwin, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/charles-darwin/i-movimenti-e-le-abitudini-delle-piante-rampicanti/ I movimenti e le abitudini delle piante rampicanti]'', traduzione di Giovanni Canestrini e P.A. Saccardo, Unione Tipografico-Editrice, 1878. *Charles Darwin, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/charles-darwin/il-potere-di-movimento-nelle-piante/ Il potere di movimento nelle piante]'', traduzione di Giovanni e Riccardo Canestrini, Unione Tipografico-Editrice, 1884. *Charles Darwin, ''[https://www.liberliber.it/mediateca/libri/d/darwin/l_espressione_dei_sentimenti/pdf/darwin_l_espressione_dei_sentimenti.pdf L'espressione dei sentimenti nell'uomo e negli animali]'', a cura di Giovanni Canestrini e Franc. Bassani, Unione Tipografico-Editrice, 1878. *Charles Darwin, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/d/darwin/l_origine_dell_uomo_utet_1914/pdf/darwin_l_origine_dell_uomo.pdf L'origine dell'uomo e la scelta in rapporto col sesso]'', traduzione di Michele Lessona, Unione tipografico-editrice torinese, Torino, 1914. *Charles Darwin, ''L'origine delle specie'', traduzione di Luciana Fratini, Boringhieri, Torino, 1967. *Charles Darwin, ''L'origine delle specie'', traduzione di Celso Balducci, Collana I Sempreverdi, Mondadori, Milano, 2010. ISBN 978-88-96-08940-8 *Charles Darwin, ''[https://books.google.it/books?id=z7nWb_pudb8C&pg=PT0 L'origine delle specie]'', traduzione di Celso Balducci, Newton Compton, Roma, 2011. ISBN 978-88-541-2595-7 *Charles Darwin, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/charles-darwin/la-formazione-della-terra-vegetale-per-lazione-dei-lombrici-con-osservazioni-intorno-ai-loro-costumi/ La formazione della terra vegetale per l'azione dei lombrici con osservazioni intorno ai loro costumi]'', traduzione di [[Michele Lessona]], Unione tipografico-editrice, 1882. *Charles Darwin, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/charles-darwin/sulla-origine-delle-specie-per-elezione-naturale-ovvero-conservazione-delle-razze-perfezionate-nella-lotta-per-lesistenza/ Sulla origine delle specie per elezione naturale, ovvero conservazione delle razze perfezionate nella lotta per l'esistenza]'', traduzione di Giovanni Canestrini, Edizioni "A. Barion" della Casa per Edizioni popolari, 1933. *Charles Darwin, ''[https://liberliber.it/autori/autori-d/charles-darwin/variazione-degli-animali-e-delle-piante-allo-stato-domestico/ Variazione degli animali e delle piante allo stato domestico]'', traduzione di Giovanni Canestrini, Unione tipografico-editrice, 1876. *Charles Darwin, ''[https://books.google.it/books?id=32PGvu1v6yEC Viaggio di un naturalista intorno al mondo]'', traduzione di Michele Lessona, Unione Tipografico-Editrice Torinese, 1872. *Gino Ditadi (a cura di), ''I filosofi e gli animali'', vol. 2, Isonomia editrice, Este, 1994. ISBN 88-85944-12-4 ==Voci correlate== *[[Erasmus Darwin]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Viaggio di un naturalista intorno al mondo||(1839)}} {{Pedia|L'origine delle specie||(1859)}} {{Pedia|La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico||(1868)}} {{Pedia|L'origine dell'uomo e la selezione sessuale||(1871)}} {{DEFAULTSORT:Darwin, Charles}} [[Categoria:Biologi britannici]] [[Categoria:Etologi britannici]] [[Categoria:Geologi britannici]] [[Categoria:Naturalisti britannici]] smcsran639jjs1sk36bqptw0gg6z1hw Rossi 0 3325 1426129 1216587 2026-09-10T09:06:11Z Spinoziano (BEIC) 86405 +1 1426129 wikitext text/x-wiki {{disambigua}} *'''[[Adolfo Rossi]]''' (1857 – 1921), giornalista, scrittore e diplomatico italiano *'''[[Aldo Rossi]]''' (1931 – 1997), architetto italiano *'''[[Alessandro Rossi]]''' (1955 – vivente), doppiatore, direttore del doppiaggio, dialoghista e attore italiano *'''[[Andrea Rossi]]''' (1950 – vivente), scrittore e imprenditore italiano *'''[[Antonio Rossi]]''' (1968 – vivente), canoista e politico italiano *'''[[Cesare Rossi]]''' (1887 – 1967), politico e sindacalista italiano *'''[[Daniele De Rossi]]''' (1983 – vivente), calciatore italiano *'''[[Delio Rossi]]''' (1960 — vivente), ex-calciatore e allenatore di calcio italiano *'''[[Emanuela Rossi]]''' (1959 – vivente), doppiatrice e attrice italiana *'''[[Enrico Rossi]]''' (1958 – vivente), politico italiano *'''[[Enrico Pani Rossi]]''' (1835 – ...), politico e scrittore italiano *'''[[Ernesto Rossi (attore)|Ernesto Rossi]]''' (1827 – 1896), attore italiano *'''[[Ernesto Rossi]]''' (1897 – 1967), politico, giornalista e antifascista italiano *'''[[Ettore Rossi (orientalista)|Ettore Rossi]]''', (1894 – 1955), orientalista e accademico italiano *'''[[Francesca Rossi (scienziata)|Francesca Rossi]]''' (1962 – vivente), informatica e ricercatrice italiana *'''[[Francesco Rossi (egittologo)|Francesco Rossi]]''' (1827 – 1912), egittologo italiano *'''[[Francis Rossi]]''' (1949 – vivente), chitarrista e cantante britannico *'''[[Franco Rossi]]''' (1944 – vivente), giornalista sportivo italiano *'''[[Gaetano Rossi]]''' (1774 – 1855), librettista italiano *'''[[Gian Vittorio Rossi]]''' noto anche come '''Giano Nicio Eritreo''' (1577 – 1647), poeta, filologo e storico italiano *'''[[Gianni Rossi Barilli]]''' (1963), giornalista italiano *'''[[Giovanni Gherardo de Rossi]]''' (1754 – 1827), poeta e commediografo italiano *'''[[Giuliana Rossi]]''' (1933 – 2005), attrice italiana, prima moglie di [[Carmelo Bene]] *'''[[Guido Rossi]]''' (1931 – vivente), giurista e avvocato italiano *'''[[Kim Rossi Stuart]]''' (1969 – vivente), attore e regista italiano *'''[[Laura Aga-Rossi]]''' (...), scrittrice, saggista e critica italiana *'''[[Massimo Rossi (doppiatore)|Massimo Rossi]]''' (1955 – vivente), doppiatore e direttore del doppiaggio italiano *'''[[Oreste Rossi]]''' (1964 – vivente), politico italiano *'''[[Paolo Rossi (attore)|Paolo Rossi]]''' (1953 – vivente), attore e comico italiano *'''[[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]''' (1956 – 2020), calciatore e opinionista sportivo italiano *'''[[Paolo Rossi (filosofo)|Paolo Rossi]]''' (1923 – vivente), filosofo e storico della scienza italiano *'''[[Pellegrino Rossi]]''' (1787 – 1848), economista, giurista, docente, diplomatico e politico italiano *'''[[Riccardo Rossi (attore)|Riccardo Rossi]]''' (1962 – vivente), attore e regista italiano *'''[[Roberto Rossi Precerutti]]''' (1953 – vivente), scrittore, critico letterario, saggista italiano *'''[[Santorre Annibale De Rossi]]''', più noto come Santorre di Santa Rosa (1783 – 1825), patriota e politico italiano *'''[[Serena Rossi]]''' (1985 – vivente), attrice, cantante e conduttrice televisiva italiana *'''[[Sergio Rossi]]''' (1935 – 2020), stilista e imprenditore italiano *'''[[Valentino Rossi]]''' (1979 – vivente), pilota motociclistico italiano *'''[[Valeria Rossi]]''' (1969 – vivente), cantautrice e scrittrice italiana *'''[[Vasco Rossi]]''' (1952 – vivente), cantautore italiano *'''[[Vittorio Giovanni Rossi]]''' (1898 – 1978), scrittore e giornalista italiano j1v5dgy8ndemhptlq57idv187eogtub Superbia 0 3542 1426074 1418528 2026-09-09T12:48:29Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Gustavo Strafforello 1426074 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Jheronimus Bosch Table of the Mortal Sins (Superbia).jpg|miniatura|upright=1.2|La Superbia, particolare dalla ''Tavola dei peccati mortali'' di [[Hieronymus Bosch]]]] Citazioni sulla '''superbia'''. ==Citazioni== *A doppia superbia, doppia caduta. ([[Conte Dooku]], ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]'') *Ciò che [[Lucifero]] perdette con la superbia, [[Maria]] lo guadagnò con l'[[umiltà]]; ciò che Eva dannò e perdette con la disobbedienza, Maria lo salvò con l'obbedienza. ([[Louis Marie Grignion de Montfort]]) *E 'l primaio vizîo è Vanagrolia: questo muove l'animo e fallo vizîoso e mal disposto d'una volontà disordinata a volere quello onore che non si conviene. E comettesi questo peccato per [otto] vie, e catuna ha il suo nome per meglio averle a memoria. E quelle sono i vizî che nascono di lei, e sono cosí appellati: Grandigia, Aroganza, [N]on usanza, Ipocresia, Contumacia, Contenzione, Presunzione, Inobbedienzia. ([[Bono Giamboni]]) *''È meglio abbassarsi con gli umili | che spartire la preda con i superbi.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') *Il diavolo fu condannato per superbia e chi monta in superbia si fa simile al diavolo, cadendo di conseguenza nella sua stessa condanna. ([[Francesco Bamonte]]) *''Il superbo non sussisterà; | spalanca come gli inferi le sue fauci | e, come la morte, non si sazia, | attira a sé tutti i popoli, | raduna per sé tutte le genti. || Forse che tutti non lo canzoneranno, | non faranno motteggi per lui?'' (''[[Libro di Abacuc]]'') *In cui parturisce la superbia? solo nel proximo per propria reputazione di sé; unde ne traie dispiacere del proximo suo, reputandosi maggiore di lui, e per questo modo gli fa ingiuria. Se egli ha a tenere stato di signoria, parturisce ingiustizia e crudeltà ed è rivenditore delle carni degli uomini. ([[Caterina da Siena]]) *L'animo umile, prono all'omaggio, liga l'animo superbo; il superbo ama colui dal quale si vede magnificato, a maggior ragione quando chi loda è grande. ([[Giordano Bruno]]) *L'uom superbo si pone sopra gli altri, e crede che gli si debba ogni cosa; gli altri, per lo contrario, lo mettono nell'ultimo grado, né gli concedono nulla. ([[Confucio]]) *La gente è superba soltanto quando ha qualcosa da perdere, e umile quando ha qualcosa da guadagnare. ([[Henry James]]) *La superbia andò a cavallo e tornò in yacht. ([[Marcello Marchesi]]) *La superbia è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. ([[Gustavo Strafforello]]) *La superbia è il cavallo dei ricchi: la povera gente è fin troppo onore quando va a piedi. ([[Emilio De Marchi]]) *La superbia è il più frequentemente punito e il più difficilmente sanabile di tutti i vizi. ([[Nicolò Tommaseo]]) *La superbia è l'unica dote apocalittica che forse giova. ([[Irene Papas]]) *La superbia non è altro che non istimar altrui. ([[Giovanni Della Casa]]) *La superbia: peccato dei grandi, virtù dei poveri. (''[[I sette peccati capitali (film 1952)|I sette peccati capitali]]'') *La superbia scava abissi di odio tra i sottomessi e i soprastanti, continuamente pungolati, quest'ultimi, dall'insana smania di eccellere. ([[Cesare Marchi]]) *La tua tristezza — se non la respingi — ben potrebbe essere l'involucro della tua superbia. —Ti credevi forse perfetto e impeccabile? ([[Josemaría Escrivá de Balaguer]]) *Nessun uomo è superiore a un altro essere umano per alcuna ragione al mondo. Bisognerebbe insomma "smontare" questo complesso di superiorità. ([[Giuseppe De Rita]]) *Non mi sento responsabile d'essere migliore degli altri. Ciò che non sopporto è di provare piacere nel dimostrarlo. ([[Fabrizio De André]]) *''Or superbite, e via col viso altero, | figliuoli d'Eva, e non chinate il volto | sì che veggiate il vostro mal sentero!'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Tucti e' vizi sonno conditi dalla superbia, sì come le virtù sonno condite e ricevono vita dalla [[carità]]. ([[Caterina da Siena]]) ===''[[Siracide]]''=== *''Chi maneggia la pece si sporca, | chi frequenta il superbo diviene simile a lui.'' *''Odiosa al Signore e agli uomini è la superbia, | all'uno e agli altri è in abominio l'ingiustizia.'' *''Per la misera condizione del superbo non c'è rimedio, | perché in lui è radicata la pianta del male.'' *''Principio della superbia umana è allontanarsi dal Signore, | tenere il proprio cuore lontano da chi l'ha creato. | Principio della superbia infatti è il peccato; | chi vi si abbandona diffonde intorno a sé l'abominio. | Per questo il Signore rende incredibili i suoi castighi | e lo flagella sino a finirlo.'' ==Proverbi== *'A superbia partìu ncavaddhu e tornau a peda. ([[proverbi calabresi|calabrese]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Chi porta il naso troppo alto, facilmente inciampa. *Chi vuol uccidere la superbia, la disprezzi. *Dio è nemico dei superbi. *La gente superba si specchia nella propria ombra. *La superbia andò a cavallo e tornò a piedi. *La superbia convertì gli angeli in demoni. *La superbia crede che il suo fumo sia più risplendente del [[fuoco]] altrui. *La superbia digiuna con l'abbondanza, pranza con la povertà e cena con l'infamia. *La superbia è la figlia dell'ignoranza e madre della mala creanza. *La superbia è la madre dell'ignoranza. *La superbia insozza ogni virtù. *La superbia mette in mostra l'ignoranza. *La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici. *La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno. *La superbia si fiacca il collo. *La superbia va davanti e la vergogna dietro. *La troppa umiltà vien dalla superbia. *Non sia superbo chi il suo albero vede fiorire. *Non v'è superbia alla superbia uguale, d'uomo basso e vile che in alto stato sale. *Quando la superbia galoppa, la vergogna siede in groppa. *Quando la superbia ha una figlia, si chiama compassione. *Quando la superbia sale, l'amicizia scende. *Quando spunta la superbia, tramonta la felicità. *Quando va troppo ben, la superbia salta in piè. *Se la superbia fosse arte, quanti dottori avremmo! *Superbia e pazzia sono sempre in compagnia. *Superbia senza avere, male via vuol tenere. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{div col}} *[[Altezzosità]] *[[Amor proprio]] *[[Arroganza]] *[[Ego]] *[[Orgoglio]] *[[Vanagloria]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|wikt|preposizione=sulla}} {{Vizi capitali}} [[Categoria:Iconografia]] [[Categoria:Vizi capitali]] feuryrn8rk1fz281oy4y22a1gj0bb3p Denaro 0 3873 1426133 1402322 2026-09-10T09:52:52Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Gustavo Strafforello 1426133 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Exchange Money Conversion to Foreign Currency.jpg|thumb|Denaro di diverse nazionalità]] Citazioni sul '''denaro'''. ==Citazioni== *A chi manca il danaio, non solo mancano pietre, erbe e parole, ma l'aria, la terra, l'acqua, il fuoco e la vita istessa. ([[Giordano Bruno]]) *Allo Stato il denaro è necessario come i nervi che lo sostengono, e quando vi siano numerosi gli [[Avarizia|avari]], essi devono esser considerati come la base e il fondamento di quello. ([[Poggio Bracciolini]]) *Ammetto di essere bravo a spendere soldi, ma una vita di ricchezza sfrenata non mi ha certo insegnato a gestirli. ([[Tyrion Lannister]], ''[[Il Trono di Spade (terza stagione)|Il Trono di Spade]]'') *A tutto può il denaro: manda in frantumi la roccia più dura e a piede asciutto ti fa guadare i fiumi. ([[Fernando de Rojas]]) *Avete dimenticato che significa esser poveri? Mi sono resa conto che il denaro è la cosa più importante che ci sia. Non voglio più restare senza denaro. Ne voglio accumulare tanto da essere sicura che nessuno potrà togliermi Tara e farò soldi a qualunque costo. (''[[Via col vento]]'') *C'è un solo problema con i soldi puliti: sono molto difficili da fare. I margini sono bassi, c'è troppa concorrenza. (''[[Lord of War]]'') *Che cosa è mai il denaro? – Un bene di poca durata – risposi – come il cacio che viene dalla Sardegna. ([[Quinto Novio]]) *Che cosa l'umanità non era pronta a fare per denaro? Anche a vendere la propria anima immortale. ([[A. J. Cronin]]) *Chi ha i soldi naviga con vento sicuro. ([[Petronio Arbitro]]) *Chi ha i soldi, spende; chi non li ha, sta a guardare. ([[Ferenc Puskás]]) *Chi mette da parte un po' di denaro è simile a un uomo che si fa costruire un sepolcro in un luogo asciutto al riparo dai vermi. ([[Léon Bloy]]) *Chi non trascura il soldo e il quattrino, adagio adagio arriva allo zecchino. ([[Filippo Pananti]]) *Chi per denaro agisce, per denaro perisce. (''[[Sword of the Stranger]]'') *Circa l'onorario, trattandosi, come mi dite, di un caso pietoso, io nulla desidero, tranne forse il rimborso del viaggio. Dopo la conoscenza del caso pietoso, io non prenderei soldi, nemmeno se mi tagliassero le mani. Ma per me il gran compenso è trascorrere una giornata fra amici lieti e simpatici. ([[Giuseppe Moscati]]) *Calvin: Ho un'idea per far soldi [...]. Vedi? Ho preso tre chicchi di granoturco dal piatto di stasera.<br />Hobbes: E come facciamo a ricavarci dei soldi?<br />Calvin: Facile. Li metto sotto il cuscino. Con un po' di fortuna la fata dei denti si accorgerà troppo tardi che sono dei falsi. ([[Bill Watterson]]) *Ci sono due casi in cui l'uomo non deve speculare in borsa: quando non ha i soldi e quando i soldi li ha. ([[Mark Twain]]) *Comportati bene, amico mio, guadagna del denaro, onestamente se puoi, ma soprattutto guadagna del denaro. ([[Maurice Denuzière]]) *Con i soldi, come con un falso concetto di libertà foriera di guadagni più gli interessi, compri solo la realizzazione del desiderio, mai il desiderio. È come mandare in viaggio un tuo ritratto al tuo posto, non sei né via né più a casa. ([[Aldo Busi]]) *Così era la signora Lundegaard quella distesa per terra... E quello che stavi triturando era il tuo complice... E quei tre poveretti uccisi a Brainerd! E tutto per cosa?! Per quattro biglietti di banca... C'è altro nella vita che quattro biglietti di banca... Non c'ha mai pensato?! (''[[Fargo]]'') *''Del no, per li denar, vi si fa ita''.<ref>''Ita'' in latino significa "sì".</ref> ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Denaro e conoscenze aiutano. Non basta la buona volontà per far felici gli altri. Le persone infelici vanno tirate su in molti modi, e solo con i soldi e gli agganci giusti si può offrire loro un sostegno. ([[Rieko Matsuura]]) *Denaro e conoscenze: mai sottovalutarli! ([[Rieko Matsuura]]) *– Dove hai preso tutti quei soldi?<br>– Dal governo. Non me li sono guadagnati e non mi servono. Ma se saltano un solo pagamento faccio il diavolo a quattro! ([[I Simpson (quarta stagione)|''I Simpson'']]) *E così tu pensi che il denaro sia alla radice di tutti i mali? Ti sei mai chiesto quali sono le radici del denaro? Il denaro è un mezzo di scambio, che non può esistere se non esistono le merci prodotte e gli uomini capaci di produrle. Il denaro è la forma materiale del principio che se gli uomini vogliono trattare l'uno con l'altro, devono trattare scambiando valore con valore. Il denaro non è lo strumento dei miserabili, che ti chiedono il tuo prodotto con le lacrime, né dei pescecani, che te lo tolgono con la forza. Il denaro è reso possibile solo dagli uomini che producono. È questo che tu chiami male? ([[Ayn Rand]]) *''E denare vanno e vénneno | quanno ll'ommo vene e va, | quanno tene 'o pparlà facile | e se sape presentà...'' ([[Eduardo De Filippo]]) *È meglio esser uomo senza danari, che l'aver danari senz'essere uomo. ([[Ugo Foscolo]]) *Essere '''il denaro''' non è facile. Iniziamo con l'identità; esisto e vengo usato per corrompere, governare, costruire e distruggere in tutti i paesi del mondo, però in fondo, io, '''il denaro''', da dove vengo? Chi sono? Sono George Washington da 1 dollaro? Un generale argentino da 100 pesos? Suor Giovanna Ines dei nuovi biglietti da 200 messicani? Un re {{NDR|spagnolo}}? Mah... Quale re? La cosa triste è che io, '''il denaro''', vengo maneggiato sempre dagli altri, da gente capace di rubare e ammazzare per tenermi, e questo non posso controllarlo. ([[Quino]]) *''Fa molto il denaro, molto bisogna amarlo, | rende l'infame uomo fidato, da rispettare, | fa correre lo zoppo, il muto fa parlare; | chi non ha le mani bene lo riesce a prendere''. ([[Juan Ruiz]]) *Fate soldi, se potete in maniera onesta, se no comunque. ([[Orazio]]) *Gli americani dicono che il denaro non porta la felicità. Ma aiuta a sopportare l'afflizione con tranquillità. ([[Farah Pahlavi]]) *I bianchi danno i quattrini ai negri perché sanno che il primo bianco che arriva con una banda se li riprende, e allora il negro si rimette a lavorare per guadagnarne degli altri. ([[William Faulkner]]) *I meccanismi di ideologie e denaro ci hanno tolto la [[vita]], concentrazione, e molta [[bontà]]. Solo un'[[idea]] cristiana di comunità e di [[economia]] potrebbe ora risanarci. ([[Geminello Alvi]]) *I ricchi non amano tollerare. I soldi ti permettono di prendere le distanze da tutto ciò che non è bello e perfetto. Non sei in grado di sopportare nulla che sia meno che delizioso. Passi la vita a scappare, evitare, fuggire. Questa caccia al bello. Un inganno. Un cliché. Fiori e illuminazioni natalizie, è questa la roba che siamo programmati per amare. La gente giovane e attraente. Le donne dei canali televisivi in spagnolo, con le tettone e un vitino da vespa che sembra le abbiano attorcigliate su se stesse tre volte. Le mogli-trofeo che pranzano al Waytansea Hotel. ([[Chuck Palahniuk]]) *I soldi possono portare un po' di felicità. Ma a un certo punto portano solo altri soldi. ([[Neil Simon]]) *I soldi non servono più per fare le cose, sono le cose che servono per fare i soldi. ([[Beppe Grillo]]) *I soldi non ti servono quando hai tutto. Che fai? Ti siedi e li guardi? (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|Ai confini della realtà]]'') *I soldi permettono di volare anche a chi non ha ali, lo rendono mobile. Senza soldi è come avere le ali bloccate, non si riesce a spostarsi di un centimetro. E allora ci si domanda perché si continua a vivere, visto che non ci si può muovere. (''[[L'ispettore Derrick]]'') *I soldi possono portare un po' di felicità. Ma a un certo punto portano solo altri soldi. ([[Neil Simon]]) *I soldi sono come i cappelli: se li hai, stai meglio; se non li hai, fai senza. ([[Carmine Nunziata]]) *I soldi sono come le donne: corrono appresso a chi non li vuole. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]'') *I soldi sono la carta di credito di un uomo povero. ([[Marshall McLuhan]]) *I soldi sono la forza dell'[[amore]], come della [[guerra]]. ([[George Farquhar]]) *I soldi valgono quello che c'è scritto sopra perché decidiamo di crederci. ([[John Lanchester]]) *Il confronto tra la "friabilità" del denaro e la solidità della "Parola di Dio", in questo contesto di conclamata emergenza del "sistema finanziario" occidentale (e quindi mondiale), appare con la folgorazione di un'evidenza semplicemente plateale. ([[Pierangelo Sequeri]]) *Il denaro che si possiede è l'istrumento della libertà; quello cui si fa la caccia, è quello della servitù. ([[Jean-Jacques Rousseau]]) *''Il denaro, così dicono | è la radice di tutto il male di oggi.'' ([[Pink Floyd]]) *Il denaro, del quale si dice tanto male, svolge almeno una funzione benefica: quella di distrarre dalle miserie del cuore. ([[Henri Duvernois]]) *Il denaro deve servire e non governare! ([[Papa Francesco]]) *Il denaro è come il [[letame]] che non serve se non è sparso. ([[Francesco Bacone]]) *''Il denaro è come l'acqua di Lourdes: | sarà piena di microbi, | però si dice che faccia miracoli''. ([[Gianni Monduzzi]]) *Il denaro è il bene superfluo più utile. ([[Roberto Gervaso]]) *Il denaro è importante, lo so, ma da solo non regala la felicità. Aiuta a vivere meglio, certo, e se usato con intelligenza può addirittura allargare i tuoi margini di libertà, per esempio permettendoti di rifiutare proposte che non ti piacciono. Il problema arriva quando uno è disposto a far qualsiasi cosa pur di arricchirsi. Personalmente sono stato fortunato, ho guadagnato parecchi soldi facendo esattamente quello che desideravo. Ma se un giorno dovessi scegliere tra il denaro e la musica non avrei dubbi: mi terrei la musica. ([[Lenny Kravitz]]) *Il denaro è l'espressione della volontà non mai appagata e che si rinnovella. ([[Angelo Fiore]]) *Il denaro è la cosa più volgare e odiosa che ci sia perché può tutto, perfino conferire il talento. E avrà questo potere fino alla fine del mondo. ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Il denaro è la merce universale: cioè a dire è quella merce la quale per la universale sua accettazione, per il poco volume che ne rende facile il trasporto, per la comoda divisibilità, e per la incorruttibilità sua è universalmente ricevuta in iscambio di ogni merce particolare. ([[Pietro Verri]]) *Il denaro è lo sterco del diavolo. ([[San Basilio]]) *Il denaro è quello spirito universale, che per lo tutto infondendosi, lo anima e lo muove, ed è virtualmente ogni cosa, lo stromento degli strumenti, che ha la forza d'incantare lo spirito de' più savi e l'impeto de' più feroci. ([[Raimondo Montecuccoli]]) *Il denaro è uno strumento, ma non c’è dovere che non possa essere portato pienamente a compimento con il suo mero potere persuasivo; il lavoro delle organizzazioni benefiche non è soltanto la distribuzione di denaro, ma anche quello di donare calore personale, un servizio sincero e incoraggiamento spirituale. ([[Haile Selassie]]) *Il denaro ha una sua "intrinseca" voracità. Ad un certo punto, sviluppa l'insana tendenza a mangiare se stesso, per nutrirsi e moltiplicarsi più rapidamente. ([[Pierangelo Sequeri]]) *Il denaro, in quanto possiede la proprietà di comprar tutto, di appropriarsi di tutti gli oggetti, è dunque l'oggetto in senso eminente. L'universalità della sua proprietà costituisce l'onnipotenza del suo essere, esso è considerato, quindi, come ente onnipotente. ([[Karl Marx]]) *Il denaro io lo rispetto, non lo amo. ([[Gianfranco Funari]]) *Il denaro non è un'automobile che la tieni ferma in un garage, è come un cavallo, deve mangiare tutti i giorni. (''[[Le mani sulla città]]'') *Il denaro non puzza. ([[Tito Flavio Vespasiano]]) *Il denaro passa di mano in mano, raramente svanisce. (''[[NCIS - Unità anticrimine (terza stagione)|NCIS - Unità anticrimine]]'') *Il denaro richiama solo l'egoismo e induce sempre, irresistibilmente, chi lo possiede ad abusarne. ([[Albert Einstein]]) *Il denaro senza l'onore è una malattia. ([[Honoré de Balzac]]) *Il denaro striscia come il serpente, | nelle città d'occidente così si celebra. ([[Franco Battiato]]) *Il denaro vale più se lo si spende e magari lo si dona: questa sarebbe la regola a cui adattarsi. Tanto più con esso si crea fraternità e inoltre [[bellezza]], meraviglia rivolta al [[cielo]], tanto più l'[[economia]] ha senso, il lucro si purifica. ([[Geminello Alvi]]) *Il farabutto che dice di non vedere alcuna differenza fra il potere del dollaro e quello della frusta, dovrebbe imparare la differenza sulla sua stessa schiena. ([[Ayn Rand]]) *Il solo danaro è il bene assoluto, perché esso non provvede unicamente ''ad un solo bisogno «in concreto,»'' ma ''al bisogno'' in generale ''«in abstracto.»'' ([[Arthur Schopenhauer]]) *Immaginate un po' la vostra vita senza denaro! I servi non s'inchinerebbero più davanti al padrone. Niente più invidia di vostra moglie per il vestito della vicina. Non sareste più obbligati a ridere dei frizzi del vostro principale. Le indovine metterebbero da parte la loro sfera di cristallo, e a teatro, i primi arrivati si sceglierebbero il posto. ([[Avner]]) *In tempi di scarsi denari abbondano i [[consiglio|consigli]]. ([[Riccardo Bacchelli]]) *Insomma, il danaro, la circolazione del danaro, ''è il modo per rendere il debito infinito''. (''[[L'Anti-Edipo]]'') *Io ho passato metà della mia vita a sentire mio padre incazzarsi per i soldi che non c'erano mai e l'altra metà a capire come cazzo funzionano, e sai che ti dico? Che i soldi non valgono un cazzo e come li trovi non è importante. L'unica cosa che conta è che a tua figlia il giorno in cui papà le ha regalato la macchina non glielo leva più nessuno. (''[[Gomorra - La serie (terza stagione)|Gomorra - La serie]]'') *– Io non penso mai ai soldi, te lo giuro.<br />– Perché li hai.<br />– E che ci posso fare, buttarli dalla finestra? (''[[Ieri, oggi, domani (film 1963)|Ieri, oggi, domani]]'') *Io non so se sia nata prima la [[prostituzione]] o il [[capitalismo]], ma Sombart ha scoperto che la [[donna]] e il denaro sono due termini dipendenti l'uno dall'altro. ([[Mario Mariani]]) *L'[[amore]] è quello che lega l'[[uomo]] alla [[donna]], e il denaro quello che lega la donna all'uomo. ([[Grazia Deledda]]) *L'amore pretende di parificare, ma il denaro riesce a differenziare. ([[Aldo Busi]]) *L'ansia di bruciare la propria [[vita]] e di essere qualcuno fuori dal gregge rende le giovinezze impazienti di raggiungere un traguardo di [[piacere]], di denaro e di [[orgoglio]]. ([[Nino Salvaneschi]]) *L'attaccamento al denaro infatti è la radice di tutti i mali; per il suo sfrenato desiderio alcuni hanno deviato dalla fede e si sono da se stessi tormentati con molti dolori. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Prima lettera a Timoteo]]'') *L'enigma del feticcio denaro è solo l'enigma del feticcio merce, resosi fin troppo evidente. ([[Karl Marx]]) *La base de tuto. ([[Giacinto Gallina]]) *La prima funzione del denaro consiste nel fungere da ''misura del valore'', nel fornire al mondo delle merci il materiale in cui viene espresso il valore. ([[Karl Kautsky]]) *Le perdite di denaro sono le peggiori, la perdita della salute viene subito dopo e la perdita della buona reputazione è solo in terza posizione. Il resto è uno scherzo, purché non si tocchino i soldi, la salute e la reputazione. ([[Samuel Butler]]) *Lei è un vecchio che pensa in termini di "nazioni" e di "popoli". Non vi sono nazioni, non vi sono popoli; non vi sono russi, non vi sono arabi; non vi sono Terzi Mondi, non c'è nessun Ovest. Esiste soltanto un unico, un solo sistema di sistemi: uno, vasto e immane, interdipendente, intrecciato, multivariato, multinazionale, dominio dei dollari. Petroldollari, elettrodollari, multidollari, reichmark, sterline, rubli, franchi e shekel! È il sistema internazionale valutario che determina la totalità della vita su questo pianeta. Questo è l'ordine naturale delle cose, oggi. Questa è l'atomica e subatomica e galattica struttura delle cose oggigiorno. E lei ha interferito con le primordiali forze della natura! E lei dovrà espiare! (''[[Quinto potere]]'') *Lo sterco del diavolo, ma il santo scopo lo purifica. (''[[Esterno notte (film)|Esterno notte]]'') *Mah... dunque... mio padre era commerciante, ma contro la sua volontà. Si vergognava di essere un commerciante. Anch'io, da bambino, quando avevo dieci, dodici anni, me ne vergognavo. Se qualcuno mi diceva "sono un commerciante" avevo pietà di lui; mi dicevo "ma come si può ammettere che lo scopo della sua vita sia quello di guadagnare del denaro?". [...] Evidentemente sono cresciuto nel mondo moderno, ma non mi sono mai sentito a mio agio: il mio vero mondo è il mondo precapitalistico, del quale il mio bisnonno e quell'aneddoto sono un esempio. In fondo, mi sento così ancora oggi; mi sento straniero in un mondo il cui scopo è guadagnare il più possibile. Per me questo è piuttosto una perversione. ([[Erich Fromm]]) *Mancanza di denari, malattia senza pari. ([[François Rabelais]]) *''Nelle Indie con onore nasce | e in giro dove il mondo l'accompagna | finisce per morir qui in Spagna | mentre a Genova qualcun lo seppellisce'' ([[Francisco de Quevedo]]) *Nessuno può servire due padroni: perché, o amerà l'uno e odierà l'altro; oppure preferirà il primo e disprezzerà il secondo. Non potete servire Dio e i soldi. ([[Discorso della Montagna|Gesù, Discorso della Montagna]]) *Non c'è nulla di così reale come il denaro.<ref>Traduzione dal doppiaggio originale.</ref> (''[[Operazione Cicero]]'') *Non confidare nei soldi: non sono la realtà. (''[[Blow]]'') *– Non conosci la prima [[Regole dell'acquisizione|Regola dell'acquisizione]]?<br>– Sì fratello.<br>– E allora dilla!<br>– "Una volta che hai denaro degli altri, non devi in nessun caso darlo indietro". (''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'') *Non ho ancora trovato nessuno disposto a mettere apertamente in discussione il denaro, che alla fine della fiera è la più grande fonte di disuguaglianza, quella che compendia tutte le altre. Fa un po' sorridere che ci siano questi paradossi, no? Non voglio assolutamente sminuire né banalizzare le altre battaglie, per carità: si lotta per delle cose che hanno il loro peso nella vita quotidiana delle persone. Ma è come se il problema più grande, la fonte primaria degli squilibri di potere che ci affliggono, rimanga sempre e comunque sullo sfondo. ([[Marracash]]) *Non sono interessata al denaro. Voglio solo essere meravigliosa. ([[Marilyn Monroe]]) *Non v'ha danaro meglio impiegato di quello che ci siamo lasciato rubare, imperciocché esso ci ha servito immediatamente a comperare della prudenza. ([[Arthur Schopenhauer]]) *Ora, signorina Summerson, vi darò un consiglio che, quando sarete sposata e avrete intorno una famiglia, vostro marito troverà molto utile. Quando qualcuno vi dice che è indifferente come più non potrebbe essere in tutto ciò che riguarda il denaro, tenete bene d'occhio il vostro, perché è certissimo che, quando può, se lo aggranfierà. Quando una persona vi proclama: «Nelle faccende mondane io sono un bambino», considerate solo che essa grida che non vuol essere tenuta responsabile, e che voi sapete così il numero, di quella persona, il numero uno fra gli interessati. Ora io non sono di tendenze poetiche, tranne vocalmente, quando mi trovo in compagnia, ma son pratico, e questo me l'ha insegnato l'esperienza. Questa è la regola. Facilone in una cosa, facilone in tutto. Non so che questa regola sia mai fallita. E neppur voi la vedrete fallire. Né altri. ([[Charles Dickens]]) *Per me stimo il danaro da più di tutte quelle cose che il danaro può dare, e da meno delle cose che il danaro non può dare, e che pure sono ottime a questa misera vita degli uomini. ([[Ugo Foscolo]]) *Perché il giornalista mente, perché il ladro ruba, perché il mercante imbroglia e perché l'avvocato difende una causa iniqua? Tutto per denaro... Perché l'oste adultera le bevande, il contadino il latte e il burro, perché il fornaio cuoce dei pani troppo piccoli? Tutto per denaro... Perché esiste della gente che insegna, scrive e agisce contro il proprio dovere, la propria coscienza e contro i propri convincimenti? Per denaro. ([[Wilhelm Weitling]]) *Per come va questo mondo a volte è meglio chiedere soldi che giustizia. (''[[American Crime Story]]'') *Poiché il denaro è fatto di metallo pesante, se ne va sempre nel fondo delle saccocce ed è molto difficile cavarlo fuori. ([[Mateo Alemán]]) *Prima dell'invenzione del denaro non potevano aversi le idee di compratore, e di venditore, ma soltanto di proponente, e di aderente al cambio. ([[Pietro Verri]]) *Purtroppo è proprio così: se c'è uno, che, nemico di tutti i vizi, batte la strada giusta della vita, súbito si attira l'odio di chi non segue la stessa strada. Infatti, chi si sente il coraggio di approvare ciò, che egli stesso si guarda bene dal fare? In secondo luogo, chi si dedica esclusivamente a far quattrini, non è disposto ad ammettere che fra gli uomini vi sia attività di maggior pregio di quella, a cui egli si attiene. Quindi perseguita con tutti i mezzi i letterati, perché appaia che anch'essi, seppure stimati, sono sempre al di sotto di quelli che hanno denaro. ([[Petronio Arbitro]]) *Qual meraviglia... richiesto tal uno delle cose necessarie alla [[guerra]], egli rispondesse, tre esser quelle: Danaro, danaro, danaro! ([[Raimondo Montecuccoli]]) *Quasi tutti i modi a vostra disposizione per far denaro finiranno per condurvi in basso. Aver fatto qualcosa che vi ha fruttato denaro ''e basta'' significa essersi resi inutili, o peggio. ([[Henry David Thoreau]]) *Questo è il funerale di un ricco cinese in un tempio della città di Macao. [...] In un angolo del tempio una donna brucia il suo danaro che soltanto così potrà seguirlo e conservargli in cielo ciò che un cinese considera come massimo bene di questa e dell'altra vita: la ricchezza. Gli eredi assistono in lacrime alla mesta cerimonia. (''[[Mondo cane (film)|Mondo cane]]'') *Se è vero che il denaro parla, l'unica cosa che gli ho sentito dire è «addio». (''[[Analisi di un delitto]]'') *Se il denaro crescesse sugli alberi a me capiterebbe un bonsai. ([[Boris Makaresko]]) *Se volete sapere che cosa Dio pensi dei soldi basta che guardiate a chi li dà. ([[Maurice Baring]]) *Sceriffo di El Paso: Sempre per i maledetti soldi. Per i soldi, e la [[droga]]. Va al di là di ogni immaginazione, cazzo. Che senso ha? Dove andremo a finire? Se vent'anni fa mi avessi detto che un giorno nelle nostre cittadine del Texas ci sarebbero stati ragazzini coi capelli verdi e un osso infilato nel naso non ti avrei creduto.<br/>Sceriffo Bell: Cose dell'altro mondo, penso che quando non si dice più «grazie» e «per favore» la fine è vicina. (''[[Non è un paese per vecchi]]'') *Si avverte che la mancanza o l'eccessivo consumo di questo denaro può provocare situazioni incresciose delle quali unico responsabile sarà l'utente. ([[Quino]]) *Si dice che l'amore per il denaro è la radice di tutti i mali. Ma altrettanto si può dire della mancanza di denaro. ([[Samuel Butler]]) *Si è schiavi del denaro o della [[sorte]]. ([[Euripide]]) *Sicome non v'è agente, che non operi per qualche fine; così non v'è attione, che non habbia il suo particolar mezo, o istromento: Il solo dinaro contiene eminentemente le perfettioni di tutti li mezi naturali, et serve anco per fine, et oggetto delle mondane operationi; conciosiaché per quello, et con quello ogni difficoltà si spiani, ogni cosa si ottenga, et senza di esso perdano il pregio le scienze, il fregio le monarchie; et al conquisto di quello le fatiche, i sudori, et gli andamenti humani siano dirizzati. ([[Marcantonio Querini]]) *Solo chi non ha [[fantasia]] pensa che, con il denaro, potrebbe risolvere tutti i suoi problemi. Purtroppo, senza fantasia non si fa denaro. ([[Gianni Monduzzi]]) *Songhe 'e sorde ca fanno l'ommo onesto! (''[[Gomorra - La serie (prima stagione)|Gomorra - La serie]]'') *Sono stati i Fenici a inventare il denaro. Ma perché così poco? ([[Johann Nestroy]]) *Spero di non arrivare mai al punto di pensare che alcune migliaia di dollari, in fondo, non sono poi molti soldi. ([[Andre Agassi]]) *Tutto è fumo e vento fuorché l'[[oro]] e l'[[argento]]<br>''Pecunia regina mundi'', e anche i proverbi sono i suoi umilissimi servitori. A ben due mila assommano i proverbi di tutti i popoli in lode e glorificazione del dio quattrino, che ho già raccolto e pubblicherò separatamente col suo bravo commento. Per ora ho acciuffato quest'uno e vo' provarmi a metterlo al crogiuolo della morale, pur per mostrare che i proverbi in encomio dell'oro non sono tutt'oro di coppella. ([[Gustavo Strafforello]]) *Una [[donna]] nutre sempre una specie di [[sentimento]] [[Mistica|mistico]] nei confronti del denaro. [[Bene]] e [[male]] in un [[cervello]] femminile significano semplicemente denaro e mancanza di denaro. ([[George Orwell]]) *Uno scudo in borsa fa più onore di cento scudi buttati inutilmente. ([[Papa Sisto V]]) *Viviamo in una società dove nessuna legge proibisce di guadagnare denaro diffondendo [[ignoranza]] o, in qualche caso, [[stupidità]]. ([[Tom Hanks]]) ===[[Charles Bukowski]]=== *I soldi hanno solo due cose che non vanno: o sono troppi o sono troppo pochi. *I soldi sono come il sesso, [...] sembrano molto più importanti quando non ce n'è. *Quando si è stati poveri per tanto tempo si nutre un certo rispetto per il denaro. Non si vorrebbe mai e poi mai ritrovarsi di nuovo senza soldi. Questo vale per i santi e per gli sciocchi. Uno dei miei successi nella vita è stato che, nonostante tutte le pazzie che avevo fatto, ero ancora perfettamente normale: sono stato sempre io a scegliere di fare quelle cose, non loro a scegliere me. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *È difficile trovare i soldi – non puzzano! *Il denaro è inodore, ma evapora. *Quelli che affermano: "I soldi puzzano", non puzzano di soldi. ===[[Francisco de Quevedo]]=== *Il denaro che si abbia al nostro comando signoreggia tutto, né c'è alcuno che gli manchi di rispetto. *Quattrini e amore non si celano. *S'abbia il malanno chi si fonda sui quattrini di mal acquisto: se ne vanno come son venuti! ==Proverbi== *Lu rre de lu mundu è lu dinaru. ([[Proverbi calabresi|calabrese]]) *Si boi dinari va a Papagghionti. ([[Proverbi calabresi|calabrese]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Al suon dell'oro tremano le colonne, perdono la potestà i giudici e l'onor le donne. *Anche un pazzo può far quattrini ma ci vuole un savio per conservarlo. *Chi butta via i soldi con le mani, li cerca poi coi piedi. *Chi guadagna quattro e spende sette, non ha bisogno di borsette. *Chi ha quattrini non ha cuore. *Chi ha soldi è nelle mani del diavolo, ma chi non ne ha lo è due volte. *Chi non guadagna nella settimana, stenta la domenica. *Chi non ha denari non vada al mercato. *Chi non sorveglia ciò che fa, sciupa i suoi soldi. *Chi risparmia quattrini, guadagna quattrini. *Col "grazie" non si mangia. *Con i denari si fanno i soldi e con i soldi le lire; coi pochi si fa il molto. *Con i soldi alla mano si compra ciò che si vuole. *Con i soldi si paga e il cavallo trotta. *Denari e amicizia spezzano il collo alla giustizia. *Denari e fanciulli bisogna ben custodirli. *Denari e santità, metà della metà. *Denari, boschi e prati, entrate per [[prete|preti]] e [[frate|frati]]. *Denari, senno e fede, se ce n'è manco l'uomo crede. *D'ingiusto guadagno, giusto danno. *È meglio il danno che cattivo guadagno. *Gran guadagno rende facile il lavoro. *Gran pericolo, gran guadagno. *Guadagno illecito presto va in fumo. *Guardalo bene, guardalo tutto, l'uomo senza denaro com'è brutto. *I centesimi fanno i soldi e i soldi le lire. *I denari di gioco van come il [[fuoco]]. *I denari han sempre ragione. *I denari non bastano, bisogna saperli spendere. *I denari son fatti per spenderli. *I guadagni ingiusti sono come la moneta falsa. *I mercanti prima si fanno i soldi e poi la coscienza. *I soldi fan cantare gli orbi. *I soldi non hanno nessun parente. *I soldi piacciono persino ai [[preti]]. *I soldi sono la chiave del [[paradiso]]. *I soldi vengono al passo e vanno al galoppo. *Il denaro è come il letame, il quale a nulla serve se non lo spandi. *Il denaro è di cattiva natura, perché accieca ogni creatura. *Il denaro è un buon servo e un cattivo padrone. *Il denaro è un compendio del potere umano. *Il denaro è un gigante che trasporta le montagne. *Il denaro fa l'uomo intero. *Il denaro in tasca del giovane è un coltello in mano al fanciullo. *Il guadagnare insegna a spendere. *Il primo quattrino è il più difficile a fare. *Il quattrino ingiusto guasta lo scudo giusto. *L'amore fa tanto, ma i soldi fanno tutto. *La [[speranza]] è cattivo denaro. *Mal guadagnato, male speso. *Neanche con i soldi si può comprar tutto. *Non basta avere soldi, bisogna saperli spendere. *Non il denaro, ma l'uso del denaro è lodevole. *Perde il vecchio col tempo e non guadagna; è la prima [[acqua]] che vien, quella che bagna. *Pochi denari e molto onore. *Pochi soldi, poca festa. *Quattrino risparmiato, due volte guadagnato. *Sanità senza quattrini è mezza [[malattia]]. *Se manca la mercede, manca l'[[arte]]. *Se vuoi aver denaro, [[risparmio|risparmia]]. *Se vuoi farti un nemico, prestagli dei soldi. *Senza soldi i preti non dicono Messa. *Senza soldi non si fa la [[guerra]]. *Soldi e roba nascondono la gobba. *Un uomo senza quattrini è un morto che cammina. *Vi è più differenza tra niente e uno scudo che tra uno scudo e un milione. ====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]==== *A 'o mumento d' 'o besuogno 'e meglio amice so' 'e denare. *''Chi tene danare campa felice | chi nun ne tene magna alice!'' *Chi tene denare campa felice, chi no va 'nculo all'amice. *'E denare fanno veni' a vist'ê cecate. *'E denare so' 'a voce 'e ll'ommo. *'E denare so' comm'a 'e chiattille: s'attaccano a 'e cugliune. *Femmene e denare hanno 'a passà' pe' una mano *Femmene e denare so' 'e cose chiù care. *Fernute 'e suone, fernesce 'o ballo; e, senza denare, l'ommo nun canta. *I renare s'abbuschene cu' 'a spogne e se ne vanno cu 'e cate. *L'ommo senza denare è 'nu muòrto che cammina... *Li denare acquistate co lo nfi nfi ri nfà, se ne vanno co lo nfi nfi ri nfi. *{{NDR|'E}} meglio amice so' chill' 'e 'rint' 'e sacche. *Pe tornise canta lo cecato. *Sanghe e denare se cacciano a forza. *Senza renàre nun se càntano mésse. *Tre cose, chi n'ave assaje, ne fa scafaccio: de denare, sanitate, libertate. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Chi ha denari e prati, non son mai impiccati. *Chi ha quattrini da buttar via, tenga l'opre e non ci stia. *Denaro sepolto non fa guadagno. *Dove son corna, son quattrini. *L'amico dev'essere come il denaro. *Quattrin sotto il tetto, quattrin benedetto. *Tale dà un consiglio per uno scudo, che nol torrebbe per un quattrino. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Capitale (economia)|Capitale]] *[[Contante]] *[[Moneta]] *[[Portafoglio (contenitore)|Portafoglio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Strumenti di pagamento]] iwhsgus96k4yw7jxm5cmps101as7aj8 Diffidenza 0 9011 1426141 1191064 2026-09-10T10:15:54Z Gaux 18878 Gustavo Strafforello 1426141 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} {{indicedx}} Citazioni sulla '''diffidenza'''. *A pensar male ci s'indovina.<br>Che dicesi anche più comunemente: ''Pensala alla peggio e l'indovinerai'', è un altro proverbio che suona di frequente sulle labbra del popolo ed inculca una massima non solamente contraria alla carità ed alla morale, ma perniciosa in sommo grado all'umano consorzio. Coloro, e non son pochi pur troppo, che, avvalorandosi di questo proverbio, inchinano a pensar male di tutto e di tutti, dovrebbero figgersi bene in mente, a mo' di correttivo, questi altri proverbi: ''Prona est ad malum suspicio'' – ''In bonum virum non cadit suspicio'' – ''Presto vien ingannato chi pensa al male'' – ''Chi mal fa, mal pensa'' – ''Chi mal pensa, Dio gli dia male'' – ''Chi mal pensa, mal abbia'' – ''Chi mal pensa, mal dispensa'' – ''Chi d'altri è sospettoso, è di se mal mendoso'' – ''Chi è in sospetto è in difetto'', ecc. ([[Gustavo Strafforello]]) *Basta un briciolo di perspicacia per diffidare delle proprie idee senza per questo affidarsi alle idee altrui. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *Chi diffida, si fa savio. ([[João Guimarães Rosa]]) *Diffidare (continuamente e sistematicamente, senza vacillare nemmeno per un attimo) richiede uno sforzo enorme e anche un suo allenamento… ([[Milan Kundera]]) *Diffidare dell'uomo è un corromperlo. ([[Niccolò Tommaseo]]) *Diffidare di tutto e tutti è indice di scarsa fiducia nelle proprie facoltà. ([[Alessandro Morandotti]]) *Diffidare esclude il conforto di una bugia – regalo. Le bugie sono sempre regali. Le verità si pagano. ([[Andrea G. Pinketts]]) *È più vergognoso diffidare dei propri amici che esserne ingannato. ([[François de La Rochefoucauld]]) *È tristo il dirlo, ma è pur vero e necessario, diffidare, diffidare sempre di tutto e di tutti è il solo modo di difendersi da tutto e da tutti. ([[Leonetto Cipriani]]) *La diffidenza rende tristi. ([[Totò]]) *La diffidenza verso gli altri nasce anche dalla sfiducia in noi stessi. ([[Roberto Gervaso]]) *La nostra diffidenza giustifica l'inganno altrui. ([[François de La Rochefoucauld]]) *Negli affari di questo mondo gli uomini si salvano non per la [[fede]], ma per la diffidenza. ([[Benjamin Franklin]]) *Negli ultimi giorni mi hanno insegnato a non fidarmi di nessuno, ma sono contenta di non aver imparato la lezione. A volte gli altri sono come uno specchio, che ci definisce e ci dice come siamo fatti. E ogni volta che rifletto capisco sempre più che mi piaccio così come sono. (''[[Un bacio romantico - My Blueberry Nights]]'') *Nessun più sicuro segno di debolezza che il diffidare istintivamente di tutto e di tutti. ([[Arturo Graf]]) *Non ci fidiamo più l'uno dell'altro. Vediamo agguati dappertutto. Il sospetto è divenuto organico nei rapporti col prossimo. Il terrore di essere ingannati ha preso il sopravvento sugli istinti di solidarietà che pure ci portiamo dentro. E il cuore se ne va a pezzi dietro i cancelli dei nostri recinti. ([[Antonio Bello]]) *Non ti fidar mai d'una persona, che tu abbia offeso perché è verissima la sentenza, che l'offeso non perdona mai. ([[Filiberto Gherardo Scaglia]]) *''Sfiducia''. – La sfiducia in se stessi non sempre se ne va timida e insicura, ma a volte è quasi frenetica; per non tremare si è ubriacata. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Sono ormai così corrotto dalla diffidenza che, se qualcuno mi confessa che cosa gli piace o non gli piace, non lo prendo affatto sul serio, o per meglio dire considero ogni cosa semplicemente come testimonianza dell'immagine che egli vuole dare di sé. ([[Milan Kundera]]) *Una diffidenza moderata può esser savia: una diffidenza oltrespinta, non mai. ([[Silvio Pellico]]) *V'è una [[gelosia]] villana che è un diffidare della persona amata, v'è una gelosia delicata che consiste nel diffidare di sé. ([[Filippo Pananti]]) ==[[Proverbi italiani]]== *A can che lecca cenere, non gli fidar farina. *A chi non crede, non prestar fede. *A gatto che lecca spiedo, non gli fidar arrosto. *Amici cari, patti chiari e borsa del pari. *Chi la pudica moglie infida crede, l'invoglia a romper la giurata [[fede]]. *Chi si dà in mano al ladro, bisogna che se ne fidi a suo dispetto. *Chi si fida, rimane ingannato. *Con ognuno fa patto, con l'amico fanne quattro. *Conti spessi e [[amicizia]] lunga. *Credi a pochi, a te poi manco. *Da chi mi fido mi guardi Iddio, da chi non mi fido mi guarderò io. *Dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io. *Di chi mal fai, non ti fidare mai. *Di chi non si fida, non ti fidare. *Di pochi fidati, di tutti guardati. *Di quel che si vede poco si crede, di quel che si sente non credere niente. *Dove comincia la diffidenza, là cessa l'amicizia. *Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. *Fidati e Nontifidare eran fratelli. *Fidati era un buon [[uomo]], Nontifidare era meglio. *Fuggi [[donna]] che voce abbia maschile, fuggi uomo che abbia voce femminile. *Gabbato è sempre quel che più si fida. *Gli uomini non si conoscono alla prima. *In terra di ladri, la [[valigia]] dinanzi. *La fede degli uomini, il sogno e il vento son cose fallaci. *Matta è quella pecora che si confessa al lupo. *Non è la fede che salva, ma la diffidenza. *Non ti fidare dell'[[acqua]] che va piano. *Non ti fidare, se puoi farne a meno. *Patti chiari e amicizia lunga. *Quel che l'occhio non vede, il cuor non crede. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Fiducia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt}} [[Categoria:Qualità sociali]] bepqq6bio3ayb1fx58ukdn9ttgp2ktq Incipit/H 0 17333 1426100 1424604 2026-09-09T17:55:01Z Udiki 86035 /* H */ 1426100 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=H}}</noinclude> ==H== <span id="Ha"></span> *'''[[Margherita Hack]]''' **Libera scienza in libero Stato *'''[[David Hackworth]]''' **Il prezzo dell'onore *'''[[Rachel Hadas]]''' **Desiderio esaudito *'''[[Mark Haddon]]''' **Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte *'''[[Pierre Hadot]]''' **La filosofia come modo di vivere *'''[[Ernst Haeckel]]''' **Le meraviglie della vita *'''[[Gisbert Haefs]]''' **Il mercante di Cartagine *'''[[Rudolf Hagelstange]]''' **Trastullo degli dei *'''[[Victor Wolfgang von Hagen]]''' **Il mondo dei Maya *'''[[Katharina Hagena]]''' **Il sapore dei semi di mela *'''[[Matt Haig]]''' **Il patto dei labrador *'''[[Jennifer Haigh]]''' **La condizione *'''[[Jack C. Haldeman II]]''' **Topi nello spazio *'''[[Joe Haldeman]]''' **Fondazione Stileman **Guerra eterna **Mondo senza fine **Salme **Tricentenario *'''[[Julian Halevy]]''' **Giovani amanti *'''[[Alex Haley]]''' **Radici * '''[[Henry Hallam]]''' **Storia costituzionale di Inghilterra *'''[[Leslie Halliwell]]''' **Mani dalle lunghe dita *'''[[Vicky Halls]]''' **La vita segreta del tuo gatto *'''[[Laurie Halse Anderson]]''' **Le emozioni difettose *'''[[Marek Halter]]''' **Il cabalista di Praga **Protocollo Cremlino *'''[[Barbara Hambly]]''' **Le mura d'aria *'''[[Mohsin Hamid]]''' **Il fondamentalista riluttante *'''[[Edmond Hamilton]]''' **Gli incappucciati d'ombra **I predatori di stelle **Il distruttore di stelle **La valle degli assassini **Ritorno alle stelle **Sacrificio supremo **Semi dallo spazio *'''[[Laurell K. Hamilton]]''' **Butterfly **Polvere alla polvere **Sedotta dalla luna *'''[[Dag Hammarskjöld]]''' **Tracce di cammino *'''[[Dashiell Hammett]]''' **Il bacio della violenza **Il falcone maltese **L'Uomo Ombra **La chiave di vetro **La ragazza dagli occhi d'argento **Piombo e sangue *'''[[Knut Hamsun]]''' **Fame **L'estrema gioia **Misteri **Sotto la stella d'autunno *'''[[Abū-Ṭālib Ḫān]]''' **Viaggi del principe persiano Mirza Aboul Taleb Khan in Asia, Africa ed Europa scritti da lui medesimo *'''[[Han Kang]]''' **La vegetariana *'''[[Peter Handke]]''' **In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa **Lento ritorno a casa **La donna mancina **Storia della matita *'''[[Helene Hanff]]''' **84, Charing Cross Road **La duchessa di Bloomsbury Street *'''[[Tom Hanlin]]''' **Una volta sola nella vita *'''[[Sophie Hannah]]''' **Non è lui **Non è un gioco *'''[[Joseph Hansen]]''' **Scomparso *'''[[Ron Hansen]]''' **Mariette e l'estasi *'''[[Guido Harari]]''' **Quando parla Gaber *'''[[Yuval Noah Harari]]''' **Da animali a dèi *'''[[Thomas Hardy]]''' **Intrusi nella notte **Jude l'oscuro **La brughiera ** Tess dei D'Uberville **Via dalla pazza folla *'''[[Charles L. Harness]]''' **George Washington ha dormito qui **Paradosso cosmico *'''[[Tom Harper]]''' **La città dei libri proibiti *'''[[Jonathan Harr]]''' **Azione civile **Il Caravaggio perduto *'''[[Heinrich Harrer]]''' **Sette anni nel Tibet *'''[[Charlaine Harris]]''' **Finché non cala il buio **Morti viventi **Un tocco di morte *'''[[Joanne Harris]]''' **Chocolat **Il ragazzo con gli occhi blu *'''[[Robert Harris]]''' **Archangel **Conclave **Enigma **Fatherland **Il ghostwriter **L'indice della paura **Pompei *'''[[Thomas Harris]]''' **Black Sunday **Drago Rosso **Hannibal **Hannibal Lecter – Le origini del male **Il silenzio degli innocenti *'''[[Harry Harrison]]''' **Colpa del trasmettitore **Cuore di robot **Il segreto di Stonehenge **L'America è morta **L'astronave in naftalina **La città degli Aztechi *'''[[Jim Harrison]]''' **Brown Dog **La strada di casa *'''[[Kim Harrison]]''' **I demoni della notte **Il bacio di mezzanotte **Il fascino della notte *'''[[Donald Harstad]]''' **Codice di sangue *'''[[Josephine Hart]]''' **Il danno *'''[[Bret Harte]]''' **Gli indesiderabili di Poker {{Sic|Fiat}} *'''[[Felix Hartlaub]]''' **Partenope o L'avventura a Napoli *'''[[A. J. Hartley]]''' **Il progetto Atreus *'''[[Karl Robert Eduard von Hartmann]]''' **La religione dell'avvenire *'''[[Nicolaas Hartsoeker]]''' **Lettera al sig. Clerc sopra qualche parte della filosofia newtoniana *'''[[Kent Haruf]]''' **Benedizione **Canto della pianura **Crepuscolo *'''[[Gladys Hasty Carroll]]''' **Come la terra gira *'''[[Eric S. Hatch]]''' **L'impareggiabile Godfrey *'''[[James Hawes]]''' **Una mercedes bianca con le pinne *'''[[Stephen Hawking]]''' **Buchi neri e universi neonati **Dal big bang ai buchi neri *'''[[Nathaniel Hawthorne]]''' **Egotismo **Il dolce fanciullo **Il giovane Goodman Brown **La casa dei sette abbaini **La lettera scarlatta **Testadipiuma *'''[[Torey Hayden]]''' **La foresta dei girasoli **Una bambina e gli spettri *'''[[Mo Hayder]]''' **Birdman **Il trattamento **Le notti di Tokyo **Orrore sull'isola *'''[[Nicola Francesco Haym]]''' **Amadigi di Gaula *'''[[Marlen Haushofer]]''' **La parete <span id="Hb"></span> <span id="Hc"></span> <span id="Hd"></span> <span id="He"></span> *'''[[Stephen Heath]]''' **L'analisi Sregolata: Lettura Di Roland Barthes *'''[[Johann Peter Hebel]]''' **La notte insonne di una nobildonna **Ricongiungimento insperato *'''[[Daniel Hecht]]''' **Il patto *'''[[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]''' **Lezioni sulla filosofia della religione **Scienza della logica **Vita di Gesù *'''[[Martin Heidegger]]''' **Essere e tempo *'''[[Scott Heim]]''' **Le sparizioni *'''[[Christoph Hein]]''' **L'amico estraneo *'''[[Heinrich Heine]]''' **Dalle memorie del signor von Schnabelewopski **Impressioni di viaggio **La scuola romantica **Notti fiorentine *'''[[William Heinesen]]''' **Noatun *'''[[Robert Anson Heinlein|Robert A. Heinlein]]''' **Fanteria dello spazio **Guerra nell'infinito **I figli di Matusalemme **Il gatto che attraversa i muri **Il livello **Il numero della bestia **Il pianeta del miraggio **Il terrore dalla sesta luna **La casa nuova **La fortezza di Farnham **La Luna è una severa maestra **La nostra bella città **La porta sull'estate **La via della gloria **La via delle stelle **Operazione domani **Stella doppia **Una famiglia marziana *'''[[Lorenz Heister]]''' **Instituzioni chirurgiche *'''[[Dora Heldt]]''' **In vacanza con papà *'''[[Joseph Heller]]''' **Comma 22 *'''[[Zoë Heller]]''' **Tutto quello che sai *'''[[Werner Helwig]]''' **Pescatori di frodo *'''[[Felicia Hemans]]''' **I morti d'Inghilterra **I sepolcri di una famiglia **Libri e fiori **Properzia Rossi *'''[[Ernest Hemingway]]''' **Addio alle armi **Avere e non avere **Di là dal fiume e tra gli alberi **Festa mobile **Fiesta **Il vecchio e il mare **Le nevi del Chilimangiaro **Morte nel pomeriggio **Per chi suona la campana **Verdi colline d'Africa **Vero all'alba *'''[[Kaui Hart Hemmings]]''' **Paradiso amaro *'''[[Aleksandar Hemon]]''' **L'arte della guerra zombi *'''[[Alice Henderson]]''' **I predatori della notte *'''[[Bobby Henderson]]''' **Il libro sacro del Prodigioso Spaghetto Volante *'''[[Bertina Henrichs]]''' **La giocatrice di scacchi *'''[[Mathieu-Richard-Auguste Henrion]]''' **Storia universale della Chiesa *'''[[O. Henry]]''' **Camera mobiliata *'''[[Joe L. Hensley]]''' **Sangue d'argento *'''[[Frank Herbert]]''' **Dune **Gli eretici di Dune **I figli di Dune **L'imperatore-dio di Dune **La rifondazione di Dune **La strada per Dune ***Corsa di topi ***Drago degli abissi ***Cessate il fuoco ***Questione di redini ***Ricorda! ***Il garbato sabotatore ***La strada per Dune ***Secondo il manuale ***Una scorta di semi ***Entrerà l'assassino ***Passaggio per pianoforte ***Morte di una città ***Rane e scienziati **Messia di Dune **Progetto 40 *'''[[James Herbert]]''' **Il superstite **Il sepolcro **La pietra della luna *'''[[Olav Hergel]]''' **Il fuggitivo *'''[[Philippe Hériat]]''' **Figli perduti *'''[[Gustaw Herling-Grudziński]]''' **Ritratto veneziano **Un mondo a parte *'''[[Eugen Herrigel]]''' **Lo Zen e il tiro con l'arco *'''[[James Herriot]]''' **Beato fra le bestie **Cose sagge e meravigliose **Creature grandi e piccole **E il Signore le creò **Per amore di tutte le creature **Olly e Ginny *'''[[John Hersey]]''' **Il muro di Varsavia **Un solo sassolino *'''[[Aleksandr Ivanovič Herzen]]''' **Passato e pensieri *'''[[Hermann Hesse]]''' **Animo infantile **Demian **Farfalle **Gertrud **Il coraggio di ogni giorno **Il giuoco delle perle di vetro **Il lupo della steppa **L'azzurra lontananza **La fine del dottor Knölge **Narciso e Boccadoro **Peter Camenzind **Racconti indiani **Rosshalde **Siddharta **Sotto la ruota **Stimatissimo Professore **Sull'Amore **Tre storie dalla vita di Knulp **Viaggio in India *'''[[Thierry Hesse]]''' **Demone *'''[[Franz Hessel]]''' **Gli errori degli amanti *'''[[Sergei Hessen]]''' **Autobiografia **Ideologia e autonomia dell'educazione e della pedagogia *'''[[Paul Heuzé]]''' **I morti vivono? *'''[[Georgette Heyer]]''' **Beau Wyndham **Corpo contundente **I serpenti della Cornovaglia **Il dandy della Reggenza **Il figlio del diavolo **L'incomparabile Barbara **L'omicidio di Norton Manor **La pedina scambiata **Matrimonio alla moda **Passi nel buio **Veleni di famiglia <span id="Hf"></span> <span id="Hg"></span> <span id="Hh"></span> <span id="Hi"></span> *'''[[Carl Hiaasen]]''' **Alta stagione *'''[[Robert Smythe Hichens]]''' **Come il professor Guildea trovò l'amore *'''[[Jack Higgins]]''' **Il tocco del diavolo **La notte dell'Aquila *'''[[Mary Higgins Clark]]''' **Ci incontreremo ancora **Dimmi dove sei **Domani vincerò **In giro per la città **La culla vuota **La figlia prediletta **La sindrome di Anastasia **Mentre la mia piccola dorme **Nessuno mi crede **Prendimi il cuore **Prima di dirti addio **Sapevo tutto di lei **Sarai solo mia **Ti ho guardato dormire (con Carol Higgins Clark) **Un colpo al cuore **Uno sconosciuto nell'ombra *'''[[Philip E. High]]''' **Fuga nei mondi accanto *'''[[Patricia Highsmith]]''' **Carol **Il talento di Mr. Ripley **L'alibi di cristallo *'''[[Joe Hill (scrittore)|Joe Hill]]''' **La scatola a forma di cuore *'''[[Julia Butterfly Hill]]''' **Ognuno può fare la differenza *'''[[Mischa Hiller]]''' **Fuga dall'inferno – Una storia palestinese *'''[[Etty Hillesum]]''' **Diario *'''[[James Hilton]]''' **Addio, mister Chips! *'''[[Chester Himes]]''' **E se grida, lascialo andare *'''[[Ludwig Hirszfeld]]''' **Nel ghetto di Varsavia <span id="Hj"></span> *'''[[William Hjortsberg]]''' **Angel Heart – Ascensore per l'inferno <span id="Hk"></span> <span id="Hl"></span> <span id="Hm"></span> <span id="Hn"></span> <span id="Ho"></span> *'''[[Russell Hoban]]''' **La ricerca del leone *'''[[Robin Hobb]]''' **I rinnegati della foresta **Il destino dell'Assassino **Il viaggio dell'Assassino **L'Assassino di Corte **L'apprendista Assassino **La città dei draghi **La Dama d'Argento e l'Uomo di Mezza Età **La furia dell'Assassino *'''[[Eric Hobsbawm]]''' **Il secolo breve **La fine della cultura *'''[[Edward D. Hoch]]''' **Il giorno del vampiro **La stanza oblunga *'''[[Amanda Hocking]]''' **Ascend **Switched **Torn *'''[[Andrew Hodges]]''' **Il curioso dei numeri *'''[[William Hope Hodgson]]''' **Eloi, Eloi lama sabachtani! **I pirati fantasma **Il terrore della cisterna **L'anello **La casa sull'abisso **La tempesta **Middle Islet *'''[[Peter Høeg]]''' **I figli dei guardiani di elefanti **I quasi adatti **Il senso di Smilla per la neve **La bambina silenziosa **La donna e la scimmia **La storia dei sogni danesi **Racconti notturni *'''[[Harald Høffding]]''' **Storia della filosofia moderna *'''[[Abbie Hoffman]]''' **Ho deriso il potere **Ruba questo libro *'''[[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann]]''' **La principessa Brambilla **Lo Schiaccianoci e il re dei sorci **Mastro Pulce **Vampirismus *'''[[Heinrich Hoffmann]]''' **Pierino Porcospino ***Pierino Porcospino ***La storia del cattivo Federigo ***La tristissima storia degli zolfanelli ***La storia del moretto ***La storia del fiero cacciatore ***La storia del bambino che si succhia i pollici ***La storia della minestra di Gasparino ***La storia di Filippo che si dondola ***La storia di Giannino Guard'in aria ***La storia di Roberto che vola *'''[[Werner Hofmann]]''' **Da Babeuf a Marcuse *'''[[Hugo von Hofmannsthal]]''' **Storia di cavalleggeri *'''[[Chuck Hogan]]''' **The town. Il principe dei ladri *'''[[James P. Hogan]]''' **Chi c'era prima di noi **La stella dei giganti **Lo scheletro impossibile *'''[[Wolfgang Hohlbein]]''' **Boraas il Principe delle tenebre **Il principe Vlad **Il rogo dell'inquisitore **Nell'abisso *'''[[Nancy Holder]]''' **La crociata dei vampiri (con Debbie Viguié) *'''[[Robert Holdstock]]''' **I venti del tempo **Un occhio nel paese dei ciechi *'''[[Geoffrey Holiday Hall]]''' **La fine è nota **Qualcuno alla porta *'''[[H. H. Hollis]]''' **La ragazza nel cubo *'''[[John Holloway (sociologo)|John Holloway]]''' **Cambiare il mondo senza prendere il potere *'''[[John Holmes]]''' **Re del porno *'''[[Anne Holt]]''' **La porta chiusa **Non deve accadere **Quello che ti meriti *'''[[A. M. 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Ron Hubbard]]''' **Anno 3000 **Battaglia per la terra **Gli invasori tramano **Il tenente **Ricchezza e terrore **Scientology *'''[[Christoph Wilhelm Hufeland]]''' **L’arte di prolungare la vita umana *'''[[Tanya Huff]]''' **Il prezzo del sangue *'''[[Langston Hughes]]''' **Due neri al bar *'''[[Victor Hugo]]''' **I lavoratori del mare **I miserabili **Il Novantatré **L'ultimo giorno di un condannato a morte **L'uomo che ride **Leggenda medioevale **Lotte sociali **Napoleone il piccolo **Notre-Dame de Paris *'''[[Luigi Hugues]]''' **Le esplorazioni polari nel secolo XIX **Oceanografia *'''[[Johan Huizinga]]''' **Autunno del Medioevo *'''[[Petra Hůlová]]''' **Tutto questo mi appartiene *'''[[Alexander von Humboldt]]''' **Il cosmo *'''[[Helen Hunt Jackson]]''' **Ramona *'''[[Norman Hunter]]''' **Professor Capoturbine *'''[[Sándor Hunyady]]''' **Incontro all'isola Margherita *'''[[Graham Hurley]]''' **Il caso Maloney *'''[[Zora Neale Hurston]]''' **I loro occhi guardavano Dio *'''[[Edmund Husserl]]''' **La filosofia come scienza rigorosa **Meditazioni cartesiane *'''[[R. C. Hutchinson]]''' **Testamento **Vocazione *'''[[Serge Hutin]]''' **Lo gnosticismo. Culti, riti, misteri *'''[[Aldous Huxley]]''' **Dopo molte estati **Foglie secche **Giallo Cromo **Il banchetto di Tillotson **Il mondo nuovo **Il sorriso della Gioconda **L'isola **La catena del passato **Ritorno al mondo nuovo *'''[[Joris Karl Huysmans]]''' **Le sorelle Vatard **Ritorno al mondo nuovo <span id="Hv"></span> <span id="Hw"></span> <span id="Hx"></span> <span id="Hy"></span> <span id="Hz"></span> e0y7yjr4b6m5t0padgq0uc3mo4x1lnp Star Trek (serie classica) 0 18806 1426107 1313361 2026-09-09T18:11:37Z Danyele 19198 /* Citazioni su Star Trek */ +3 / sottoparagrafo Attivissimo 1426107 wikitext text/x-wiki {{Torna a|Star Trek}} {{FictionTV |titoloitaliano=Star Trek |tipofiction=Serie TV |immagine= Star Trek TOS logo.svg |dimensioneimmagine= <!--Per default settata a 250px--> |titolooriginale=Star Trek |paese=Stati Uniti d'America |anno=1966 - 1969 |genere=fantascienza |stagioni=3 |episodi=79 |regista= <!--solo in caso di film TV o miniserie TV--> |sceneggiatore= <!--solo in caso di film TV o miniserie TV--> |ideatore=[[Gene Roddenberry]] |attori= *[[William Shatner]]: [[James T. Kirk]] *[[Leonard Nimoy]]: [[Spock]] *[[DeForest Kelley]]: [[Leonard McCoy|Leonard "Bones" McCoy]] *[[Nichelle Nichols]]: [[Nyota Uhura]] *[[James Doohan]]: Montgomery Scott *[[George Takei]]: Sulu *[[Walter Koenig]]: Pavel Chekov }} '''''Star Trek''''' è una serie televisiva statunitense di [[fantascienza]] ideata da [[Gene Roddenberry]] nel 1966. Questa serie, la prima, è conosciuta anche come ''serie classica'' per distinguerla dalle successive. ==Frasi ricorrenti== *È morto, Jim. ('''[[Leonard McCoy]]''') {{NDR|Al Capitano Kirk}} *Mi porti su, signor Scott. ('''[[James T. Kirk]]''') {{NDR|A Scotty}} *Non si possono cambiare le leggi della fisica! ('''Montgomery Scott''') {{NDR|Al Capitano Kirk}} *Voglio che sia tentato anche l'impossibile. ('''James T. Kirk''') ===Introduzione=== *Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave ''[[USS Enterprise (NCC-1701)|Enterprise]]'' durante la sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima. ('''James T. Kirk''') ==Prima stagione== ===Episodio 0, ''Lo zoo di Talos''=== *Non sono abituato ad avere donne in plancia. ('''Christopher Pike''') *Hanno scoperto una nuova realtà: il sogno come vita, perché quando questo si concretizza diventa più importante dell'esistenza stessa. Tutto perde valore: amori, affari. Non è più necessario organizzare la propria vita, né lavorare per mantenerla. Basta sognare e tutto diventa facile e bello come tutti hanno sempre desiderato. ('''Vina''') *La vita: o la domini o la subisci passivamente, le volti le spalle e cominci a morire. ('''Christopher Pike''') *I sogni più grandi degli esseri umani riguardano ciò che non si può fare. ('''Vina''') *Dottori della Terra e dello spazio: sempre i soliti impiccioni. ('''Christopher Pike''') ===Episodio 1, ''Trappola umana''=== *Le manifestazioni di dolore non cambierebbero gli eventi, tenente. Se gli umani riuscissero a capire questo, si eviterebbero molte inutili sofferenze. ('''Spock''') *{{NDR|Sui bisonti}} Una volta ce n'erano a migliaia, sa? Le praterie diventavano nere come per incanto. Potevano coprire un intero stato. Quando correvano, sembrava il rombo del tuono. ('''Robert Carter''') ===Episodio 2, ''Il naufrago delle stelle''=== *C'è un milione di cose nell'universo che potrai avere e un milione di cose che non avrai mai. Devi accettare la realtà, se vuoi diventare un uomo. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 3, ''Oltre la galassia''=== *'''James T. Kirk''': Non le ho mai detto che gioca a scacchi in modo davvero irritante, signor Spock?<br>'''Spock''': "Irritante"? Ah sì, è un'emozione di voi terrestri. *Giornale di bordo del capitano. Data astrale 372.9.<ref>Errore di doppiaggio.</ref> Condizioni della nave: stiamo tornando indietro con un solo motore a propulsione, i motori principali sono bruciati, la capacità della nave di viaggiare a velocità astrale è nulla, le basi terrestri lontane in condizioni normali solo alcuni giorni ora sono ad anni luce di distanza. L'interrogativo è questo: che cosa ha distrutto il ''Valiant''? Gli occupanti sono passati incolumi attraverso quella barriera come noi. Che cosa è loro successo dopo? ('''James T. Kirk''') *{{NDR|[[Spinoza]]}} A leggerlo diventa piuttosto semplice, puerile perfino. Non sono affatto d'accordo con lui. ('''Gary Mitchell''') *''Il mio amore ha le ali | Tenui, cose piumate | Aggraziate nella morbida curva e nella punta affusolata''. ''La donna usignolo'' scritto da... da Tarbolde sul pianeta Canopus.<ref>Nella versione originale «''My love has wings, | slender, feathered things | with grace in upswept curve | and tapered tip''»</ref> ('''Gary Mitchell''') {{NDR|Recitando a memoria la [[Poesie dalle serie televisive|poesia]]}} *Data astrale 1313.1: ci stiamo avvicinando a Delta Vega. Mantenere l'orbita standard. Questo pianeta, completamente disabitato, è leggermente più piccolo della Terra, desolato, ma ricco di cristalli e minerali. Il compito di Kelso: scendere con una squadra specializzata per tentare di rigenerare i motori centrali. Il nostro compito: sbarcare su quel pianeta un uomo che conosco da 15 anni, e se ci riusciamo, abbandonarlo là. ('''James T. Kirk''') *'''James T. Kirk''': La dottoressa, esperta psichiatra, non lo reputa pericoloso. Perché lei sì?<br>'''Spock''': Perché è un'emotiva! Io no. Per me esiste solo la logica. *Giornale di bordo, data astrale 1313.3: nota di elogio per il tenente Kelso e la squadra tecnica. In orbita sopra di noi i motori dell<nowiki>'</nowiki>''Enterprise'' sono quasi interamente riattivati. I componenti della squadra di sbarco stanno ora risalendo. Mitchell, è in fase di continuo mutamento, e diventa ogni minuto più potente. ('''James T. Kirk''') *La pietà mal si addice al comando. ('''Gary Mitchell''') *Anche un Dio ha bisogno di pietà. ('''James T. Kirk''') *James R.<ref>Il nome del Capitano Kirk verrà poi cambiato in James T. Kirk, la "T" sta per Tiberius.</ref> Kirk circa dal 1277.1 al 1313.7 ('''[[Epitaffi dalle serie televisive|Epitaffio]] del Capitano Kirk''') {{NDR|Dalla lapide che fa apparire Gary Mitchell}} :''James R. Kirk C. 1277.1 to 1313.7'' *La morale è per gli uomini, non per gli dèi. ('''Gary Mitchell''') *{{NDR|A Gary Mitchell}} Un Dio vestito ancora di debolezza umana. ('''James T. Kirk''') *{{NDR|A Gary Mitchell}} Dio, geloso! Se Dio significa questo, preferisco l'essere umano. ('''James T. Kirk''') *Mi dispiace. Lei non sa cosa significhi sentirsi quasi un Dio. ('''Elizabeth Dehner''') {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} *Giornale di bordo, data astrale 1313.8: ancora due vittime, la dottoressa Elizabeth Dehner, caduta nell'adempimento del proprio dovere, e l'aiuto comandante Gary Mitchell, stessa motivazione. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 4, ''Al di là del tempo''=== [[File:Star Trek The Naked Time.jpg|thumb|[[Spock]] in ''Al di là del tempo'']] *'''Leonard McCoy''': Ha 242 pulsazioni al minuto, pressione del sangue praticamente inesistente, ammesso che sia sangue la strana sostanza verde che scorre nelle vene.<br>'''Spock''': Queste misurazioni sono del tutto normali per me, e finché la mia anatomia sarà diversa dalla vostra, io sarò tranquillo. *Non sempre nel nostro lavoro ci rendiamo conto del tutto. Ne prendiamo atto e andiamo avanti. ('''James T. Kirk''') *Gli strumenti segnalano solo quello per cui sono stati predisposti. ('''Spock''') *La scherma tonifica i muscoli, aguzza la vista e rende pronti i riflessi. ('''Hikaru Sulu''') *{{NDR|Su Hikaru Sulu}} Pensa di essere uno spadaccino del 18esimo secolo. ('''Spock''') *{{NDR|Dopo che Sulu è impazzito per colpa di un virus alieno e si crede uno spadaccino maneggiando un fioretto, è stato appena neutralizzato da Spock }}<br/>'''James T. Kirk''': A volte la violenza è necessaria.<br/>'''Spock''': Portate D'Artagnan in infermeria. *Mia madre... Non le ho mai detto di amarla. [...] Era una terrestre, e vivere su un pianeta dove amore, emozione, sentimento... [...] Rispettavo mio padre, le sue abitudini. Temo la mia natura terrestre. ('''Spock''') *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[USS Enterprise (NCC-1701)]]''}} A questa astronave ho dato tutto, tutta la mia vita. Non posso liberarmene. Devo vivere per lei. [...] Adesso lo so: è come una donna, come una donna viva, da toccare, da possedere, una spiaggia da raggiungere, come se avesse capelli soffici da accarezzare. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 5, ''Il duplicato''=== *Lei è il capitano, e come tale non può dimostrarsi vulnerabile agli occhi del suo equipaggio. Ai loro occhi, lei deve apparire sempre perfetto, altrimenti loro perderanno la fiducia e lei le leve del comando. ('''Spock''') *Tutti abbiamo il nostro lato oscuro, tutti. Fa parte di noi. È un lato caratteristico degli esseri umani. ('''Leonard McCoy''') *Sopravvivere conciliando due personalità non è impossibile. Io sono sia umano che [[Vulcaniani|vulcaniano]], e questo mi crea dei conflitti interiori spesso molto difficili da sopportare. La mia opinione si basa sull'esperienza personale. È stato infatti la mia intelligenza che mi ha permesso di sopravvivere. Il mio cervello ha vinto. ('''Spock''') ===Episodio 9, ''Trasmissione di pensiero''=== *Interessante. Voi gente della Terra avete accettato la violenza organizzata per 40 secoli, ma imprigionate quelli che la usano per scopi privati. ('''Spock''') *Dove non c'è emozione, non c'è motivo di violenza. ('''Spock''') *Uno dei vantaggi di essere capitano, dottore, è di poter chiedere consigli senza averne bisogno. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 10, ''L'espediente della carbonite''=== *Diario del capitano, data astrale 1512.2: un oggetto non identificato di forma cubica ha interrotto il nostro lavoro di ricerche topografiche in questa zona. Il comando è temporaneamente affidato al signor Spock dato che ho sovuto passare una visita di controllo dal dottor McCoy. ('''James T. Kirk''') *E poi che sono io, un dottore o un nostromo di bordo?!<ref>Prima volta in cui McCoy pronuncia la sua frase tipica.</ref> ('''Leonard McCoy''') *'''David Bailey''': Il fatto che abbia alzato la voce non significa che abbia avuto paura o che non so fare il mio lavoro. È umano che in tali situazioni le nostre ghiandole scarichino adrenalina.<br>'''Spock''': Un fattore davvero fastidioso. Ha mai pensato di togliersele?<br>'''David Bailey''': Molto spiritoso.<br>'''Hikaru Sulu''': È inutile ragionare con il signor Spock. Ogni volta ti riduce a pezzi. *Diario del capitano, data astrale 1513.8: le carte stellari d questa zona non rivelano alcun pianeta abitabile. La provenienza e gli scopi del cubo sono sconosciuti. Ci troviamo bloccati a motori spenti da otto ore.<ref>Nella versione originale sono diciotto ore.</ref> ('''James T. Kirk''') *Diario del capitano, data astrale 1514.0: il cubo è stato distrutto. I danni alla nave sono minimi. La mia posizione di comandante mi impone una scelta difficile: proseguire su questa rotta o rientrare. ('''James T. Kirk''') *Tutto ciò che non può essere inserito nei nostri schemi razionali ci spaventa. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 11, ''L'ammutinamento: Parte 1''=== *Non si diventa infedele d'un colpo. ('''James T. Kirk''') *Abbiamo imparato a controllare tutti gli organi del corpo umano eccetto uno: il cervello. È nel cervello racchiusa tutta la vita. ('''Leonard McCoy''') *'''Leonard McCoy''': {{NDR|Su Spock}} Il semplice fatto che sia un vulcaniano lo rende incapace di dire bugie.<br>'''James T. Kirk''': Ma ha anche sangue umano.<br>'''Leonard McCoy''': Ma questo lo vuole completamente ignorare. Pensare o semplicemente agire come facciamo noi lo sconvolgerebbe completamente. ===Episodio 13, ''La magnificenza del Re''=== * ''Data astrale 2818.9'' *'''Spock''': I vulcaniani non hanno bisogno dei dubbi benifici dell'alcool.<br>'''Leonard McCoy''': Eh, ecco perché sono stati conquistati. *I mondi possono cambiare, le galassie disintegrarsi, ma una donna rimane sempre una donna. ('''James T. Kirk''') *La rivoluzione ha avuto buon esito. Ma la sopravvivenza da drastiche misure. Mantenervi in vita rappresenta una minaccia per il benessere della società. Significherebbe una fine sicura per i membri stimati e rispettati della colonia. Pertanto, non ho scelta. Devo decretare la vostra morte. L'esecuzione sarà immediata. Firmato Kodos, governatore di Tarsus IV. ('''Kodos''') *La [[storia]] è un giudice implacabile. ('''James T. Kirk''') *Il sangue scorre, il corpo s'indebolisce, non resta forse nient'altro che una memoria che decade. Ho imparato a non attribuire alla vita il valore che non merita. Io sono stanco. Il passato è un incubo. ('''Kodos''') *Nella storia della medicina, nessun dottore è mai riuscito a vedere una commedia dall'inizio. All'ultimo momento... (Frase interrotta) ('''Leonard McCoy''') ===Episodio 14, ''La navicella invisibile''=== ''Data astrale 1709.6'' *{{NDR|Sulla guerra romulana}} Come tutti sapete, tale conflitto fu combattuto con armi atomiche, e strumenti spaziali altrettanto primitivi dove non esistono alloggi, né posto per i prigionieri. Era impossibile anche la comunicazione visiva da nave a nave. Pertanto, nessuno, né un terrestre, né un [[Romulani|romulano]], ha mai visto il proprio avversario. I terrestri immaginano che i romulani siano aggressivi, crudeli, e pericolosi, e solo i romulani sanno cosa pensano dei terrestri. Il trattato definito via radio dichiarò questa zona neutra. Penetrare in essa, sia da una parte che dall'altra, costituirebbe un atto di guerra. Da allora, il trattato fu sempre rispettato. ('''Spock''') *Sono dei romulani! Se fuggiamo davanti a loro, avremo una guerra sicura, e torneranno non con una nave ma con la flotta al completo. ('''Stiles''') *Vulcano, come la Terra, ha avuto un periodo di aggressività, di colonizzazione selvaggia anche per il metro terrestre. E se i romulani sono ispirati da questa filosofia marziale, guai a noi se ci mostreremo deboli. ('''Spock''') *'''Jame T. Kirk''': Vorrei essere in crociera di piacere sul mare, senza troppa mondanità. Una cosa tranquilla, e niente responsabilità. Perché proprio io? Mi guardo intorno e scorgo uomini in attesa della mia prossima mossa. Bones, e se dovessi sbagliare?<br>'''Leonard McCoy''': Capitano, io... <br>'''James T. Kirk''': No, non mi aspetto una risposta.<br>'''Leonard McCoy''': Ma ne ho una! Qualcosa che raramente ho detto, anche a un amico. In questa galassia ci sono con ogni probabilità tre milioni di pianeti simili alla Terra, e in tutto l'universo tre milioni di milioni di galassie simili a questa, e in un tale infinito ognuno di noi è un essere unico. Non distrugga quello di nome Kirk. *{{NDR|Rivolto a James T. Kirk}} Lei e io siamo uguali. In una situazione diversa, avremmo potuto essere amici. ('''Comandante romulano''') ===Episodio 15, ''Licenza di sbarco''=== *Sul mio pianeta, riposare vuol dire riposare, cessare di usare energia. Secondo me, è estremamente illogico correre su e giù sull'erba sprecando energia invece di conservarla. ('''Spock''') *'''Tonia Barrows''': {{NDR|Prima di spogliarsi}} Non guardi!<br>'''Leonard McCoy''': Mia cara ragazza, io sono dottore, e quando guardo io, è solo per dovere. *Più complessa è la mente, più grande è il bisogno della semplicità del gioco. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 16, ''La Galileo''=== ''Data astrale 2822.3'' *So che ogni comando ha il suo fascino, anche in circostanze come questa. Ma io non gioisco per l'idea del comando né ne sono spaventato. Il comando esiste e io farò soltanto tutto ciò che è logico fare. ('''Spock''') *'''Leonard McCoy''': La vita e la morte non sono logiche.<br>'''Spock''': Però il raggiungimento d'una meta lo è sempre. *È più razionale sacrificare una vita piuttosto che sei. ('''Spock''') *Mi stupisce sempre lo scarso rispetto che voi terrestri avete per la vita. ('''Spock''') *Il rispetto è qualcosa di razionale. ('''Leonard McCoy''') *{{NDR|A bordo della Galileo, subito dopo che Spock è stato tratto in salvo dal pianeta Taurus II}}<br/>'''Spock''': Signori, grazie per avermi salvato, anche se ciò poteva compromettere la tenue possibilità che avevate di sopravvivere; sarebbe stato logico abbandonarmi.<br/>'''Leonard McCoy''': Signor Spock, devo avvertirla che sono stanco della sua logica.<br/>'''Spock''': Uhm, il suo comportamento non è logico. ===Episodio 17, ''Il cavaliere di Gothos''=== *'''Spock''': Non mi piace l'intelligenza senza disciplina. Non mi piace il potere senza propositi costruttivi.<br>'''Trelane''': Oh, ma Signor Spock, lo sa che lei manca della più elementare cortesia? Ha cattive maniere. La sua metà umana viene fuori dopotutto. ===Episodio 20, ''Corte marziale''=== *Sono per metà vulcaniano. I vulcaniani non fanno congetture. Io parlo per semplice logica. Se lascio andare una pietra su un pianeta che ha gravità positiva, non ho bisogno di vederla cadere per sapere che è effettivamente caduta. ('''Spock''') *Gli esseri umani hanno delle loro caratteristiche, proprio come gli oggetti inanimati, ed è impossibile per il capitano Kirk agire in preda al panico o al rancore. Non è nella sua natura. ('''Spock''') ===Episodio 21, ''Il ritorno degli Arconti''=== *È tempo che impariate che la libertà non è mai un dono. ('''James T. Kirk''') *Senza libertà di scelta, non c'è creatività, e senza creatività non c'è vita. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 22, ''Spazio profondo''=== *Diario del capitano, data astrale 3141.9: sono trascorse diverse ore dall'intercettamento dell'astronave, la nostra presenza è stata finora ignorata. I nostri sensori rilevano macchinari funzionanti e segni di vita, ma non ci sono state indicazioni di pericolo nei nostri confronti. ('''James T. Kirk''') *'''Spock''': L'astronave è stata danneggiata dalle meteoriti, i radar hanno decifrato un nome: SS ''Botany Bay''.<br/>'''Kirk''': Controlli se è stata registrata.<br/>'''Spock''': Ho controllato, ma non risulta. I dati di quel periodo sono frammentari. Il 1990 è stata l'epoca della vostra ultima cosiddetta "guerra mondiale".<br/>'''McCoy''': Le Guerre Eugenetiche.<br/>'''Spock''': Certo, il vostro tentativo di migliorare la razza attraverso la selezione.<br/>'''McCoy''': Un momento, non il nostro tentativo, signor Spock! Un gruppo di scienziati ambiziosi! Una razza a lei familiare: devoluta alla logica, completamente priva di emozioni!<br/>'''Kirk''': Basta così, signori, calma! Faccia preparare l'asse di attrazione, agganciamo quella astronave.<br/>'''Spinelli''': Asse di trazione pronto, signore.<br/>'''Kirk''': Il ponte è suo, signor Spock. Vuole unirsi a noi, dottore? <br/>'''McCoy''': Se mi sta dando una possibilità di scelta, preferisco...<br/>'''Kirk''': D'accordo. Ah, ehm, mi occorre qualcuno che sappia qualcosa della Terra intorno alla fine del secolo XX, come si chiama quella studiosa di storia, il tenente McGivers? *'''Scott''': Sembra che quella astronave ci stesse aspettando: il calore aumenta, atmosfera completa d'ossigeno.<br/>'''Kirk''': Molto interessante. È pronto, McCoy?<br/>'''McCoy''': No. Sono venuto su quest'astronave per fare il medico, non per far catapultare su e giù i miei atomi nello spazio!<br/>'''Kirk''': Lei è una persona antiquata, McCoy. *{{NDR|A bordo del ''Botany Bay''}}<br/>'''Scott''': Non c'è dubbio, sono meccanismi dei terrestri del XX secolo. Questa è energia atomica di vecchio tipo, macchinari ingombranti, credo si chiamassero unità transistor. Mi piacerebbe esaminare questa astronave.<br/>'''Marla''': Capitano, sembra che dormano.<br/>'''Kirk''': Animazione sospesa?<br/>'''Marla''': Mhm. Ho visto delle vecchie fotografie, era necessaria a causa del lungo tempo richiesto dai viaggi spaziali fino all'anno 2018 circa, ci volevano molti anni per viaggiare da un pianeta all'altro. <br/>'''Kirk''': È possibile che siano ancora vivi? Dopo secoli di viaggio?<br/>'''McCoy''': In teoria è possibile, ma non ho mai sentito di un periodo così lungo. *'''Khan''' {{NDR|dopo essere stato risvegliato}}: Quanto? Quanto tempo?<br/>'''Kirk''': Quanto tempo? Da quanto tempo dorme? Due secoli interi, crediamo. {{NDR|al comunicatore}} Squadra a ''Enterprise'', rispondete.<br/>'''Uhura''': Parlate squadra di atterraggio, vi sentiamo.<br>'''Kirk''': Agganciate l'asse del dottor McCoy, torna indietro un uomo che abbiamo trovato qui.<br>'''Marla''' {{NDR|osservando Khan}}: Magnifico... *Diario del capitano, supplemento: sono ormai dieci ore che ci troviamo affiancati all'astronave ''Botany Bay'', una squadra di macchinisti e specialisti medici sta completando l'ispezione dell'astronave misteriosa. Prima di risvegliare gli altri uomini, aspettiamo però di vedere come si comporta l'uomo che abbiamo già trasportato a bordo. Il dottor McCoy è stupefatto delle sue capacità fisiche e di recupero. ('''James T. Kirk''') *'''Kirk''': Kirk a squadra d'ispezione.<br>'''Scott''': Qui Scott.<br>'''Kirk''': Scott, ha trovato qualche dato, qualche diario di bordo?<br>'''Scott''': Negativo, capitano. Erano in animazione sospesa quando l'astronave è partita.<br>'''Kirk''': Quanti sono vivi?<br>'''Scott''': Dodici unità non sono sopravvissute, ne rimangono 72. Circa trenta di queste sono donne.<br>'''Kirk''': Chiudo. 72 sono vivi, un gruppo di sopravvissuti del 1990. Una scoperta notevole, signor Spock. E ci sono molte domande rimaste senza risposta di quegli anni.<br>'''Spock''': Un'epoca strana e violenta nella vostra storia. Non ci sono dati sull'astronave ''Botany Bay''. Capitano, le astronavi DY-100 erano adibite soltanto a viaggi interplanetari. Con dei semplici motori a energia nucleare, i viaggi stellari erano considerati poco pratici. C'era una probabilità su diecimila che arrivassero in un altro sistema stellare. Come mai non se ne sa nulla?<br>'''Kirk''': "Botany Bay"... Era il nome di una colonia penale sulle coste australiane! Se hanno scelto questo nome significa che...<br>'''Spock''': Se pensa che sia un'astronave adibita alla deportazione di criminali, è arrivato a una conclusione totalmente illogica.<br>'''Kirk''': Oh?<br>'''Spock''': La vostra Terra era sull'orlo di un'età buia, intere popolazioni stavano per essere annientate; non avrebbero mai sprecato una delle loro astronavi più avanzate per deportare un gruppo di criminali.<br>'''Kirk''': Sì, questo svaluta la mia ipotesi. Ma sto ancora aspettando la sua.<br>'''Spock''': Vede, una teoria richiede fatti concreti, capitano. Fino ad ora, non ne ho nessuno.<br>'''Kirk''': E questo la irrita, signor Spock.<br>'''Spock''': Irritarmi?<br>'''Kirk''': Già.<br>'''Spock''': Non sono capace di questa emozione.<br>'''Kirk''': Le porgo le mie scuse, signor Spock. Lei sospetta da loro qualche pericolo?<br>'''Spock''': I fatti poco chiari invitano sempre al sospetto, capitano. *'''McCoy''' {{NDR|Khan lo afferra e gli punta un bisturi alla gola}}: Allora strangolami, o tagliami la gola, basta che ti decida.<br>'''Khan''': Inglese! Pensavo stessi sognando quando l'ho sentito parlare. Dove mi trovo?<br>'''McCoy''': Ecco... {{NDR|fa per muoversi ma Khan lo trattiene}} Sta a letto e sta puntando un bisturi alla gola del suo dottore.<br>'''Khan''': Risponda alla mia domanda!<br>'''McCoy''': Forse le sarebbe più efficace se tagliasse subito la mia carotide, proprio sotto l'orecchio sinistro.<br>'''Khan''' {{NDR|lo lascia andare}}: Mi piacciono gli uomini coraggiosi.<br>'''McCoy''' {{NDR|riprendendo il bisturi}}: Stavo solo cercando di evitare discussioni. Si trova bordo dell'astronave ''Enterprise'', la sua astronave è al rimorchio.<br>'''Khan''': Mi ricordo una voce, ho sentito dire che io ho dormito per due secoli.<br>'''McCoy''': Ha sentito bene.<br>'''Khan''': Dov'è il vostro capitano? Ho molte domande da fare. *'''Kirk''': James Kirk, comandante dell'astronave ''Enterprise''.<br>'''Khan''': Lo vedo.<br>'''Kirk''': E il suo nome?<br>'''Khan''': Prima ho qualche domanda da fare. Dove siamo diretti?<br>'''Kirk''': Siamo diretti alla Base Stellare 12, un pianeta del sistema Gamma 400, la nostra base di comando di settore. Questo le dice niente?<br>'''Khan''': E la mia gente?<br>'''Kirk''': 72 contenitori di animazione sospesa sono ancora in vita.<br>'''Khan''': Li risveglierete?<br>'''Kirk''': Appena arriveremo alla Base Stellare 12.<br>'''Khan''': Capisco...<br>'''Kirk''': E ora?<br>'''Khan''': ...Khan è il mio nome.<br>'''Kirk''': "Khan", nient'altro?<br>'''Khan''': Khan.<br>'''Kirk''': Qual è la data della vostra partenza? So che è avvenuta intorno al 1992, ma...<br>'''Khan''' {{NDR|lo interrompe}}: Mi sento come se avessi affrontato una grossa fatica. Possiamo continuare il colloquio in un altro momento?<br>'''Kirk''': I fatti di cui ho bisogno, signor Khan, non ci prenderanno molto tempo, per esempio la natura della vostra spedizione...<br>'''McCoy''': Jim, sarà meglio aspettare un po'.<br>'''Khan''': Capitano, potrei avere qualcosa da leggere durante la convalescenza? Ero una specie di ingegnere un tempo. Mi interesserebbe molto conoscere e studiare i manuali tecnici della vostra astronave.<br>'''Kirk''': Sì, capisco che deve recuperare duecento anni.<br>'''Khan''': Heh, precisamente!<br>'''Kirk''': Sono disponibili, per qualsiasi paziente, su questo schermo. Il dottor McCoy le farà vedere come ricevere i nastri della biblioteca.<br>'''Khan''': Grazie, capitano. Lei è molto comprensivo. *'''Kirk''': Questo "Khan" non era quello che mi aspettavo per essere un uomo del XX secolo.<br>'''Spock''': Sta facendo un uso considerevole della nostra biblioteca tecnica.<br>'''Kirk''': Dovrà trascorrere il resto dei suoi giorni nel nostro tempo, è giusto che si istruisca. Ma mi dica, lei ritiene che sia il prodotto di una razza selezionata?<br>'''Spock''': Può anche darsi, capitano. La sua età coincide. Nel 1993 un gruppo di questi superuomini s'impadronì contemporaneamente del potere in più di quaranta nazioni.<br>'''Kirk''': Non li definirei "superuomini": erano aggressivi, arroganti, e cominciarono a lottare tra di loro.<br>'''Spock''': Perché gli scienziati non tennero conto di un fatto: da un'abilità superiore, nasce un'ambizione superiore.<br>'''Kirk''': Interessante. Se è vero, crearono un gruppo di [[Alessandro il Macedone|Alessandri]], [[Napoleone Bonaparte|Napoleoni]]...<br>'''Spock''': Ho raccolto qui dei nomi e fatto dei calcoli: dalla mia stima c'erano ottanta, novanta di questi giovani superuomini che mancavano all'appello quando furono finalmente sconfitti.<br>'''Kirk''': Questo fatto non si trova nei libri di storia.<br>'''Spock''': Lei rivelerebbe a popolazioni stanche della guerra che circa ottanta Napoleoni potrebbero essere ancora vivi? *'''Marla''': Sono lo storico dell'astronave, tenente...<br>'''Khan''': ...Marla McGivers.<br>'''Marla''': Sì!<br>'''Khan''': Mi è stato detto che lei ha partecipato alla mia rinascita.<br>'''Marla''': Per una piccola parte.<br>'''Khan''': Ho letto molte cose sulle vostre astronavi. Ma hanno un lusso che nei manuali non viene menzionato.<br>'''Marla''': Non capisco.<br>'''Khan''': Una donna bellissima! {{NDR|Marla è sorpresa ma lusingata del complimento}} Mi chiamo Khan. Si sieda, prego, e parli con me. *Tutti uomini coraggiosi del passato: [[Riccardo Cuor di Leone]], Napoleone... Un suo hobby, questi uomini? {{NDR|scopre che Marla sta dipingendo un suo ritratto}} Ne sono onorato! Grazie. Ma l'avverto: tali uomini osano prendere quel che vogliono. ('''[[Khan Noonien Singh]]''') *'''Kirk''': Perdoni la mia curiosità, signor Khan, ma i miei ufficiali sono ansiosi di sapere di più del suo straordinario viaggio.<br>'''Spock''': E di come siate riusciti ad eluderlo dai libri di storia.<br>'''Khan''': L'avventura, capitano. L'avventura. Sulla Terra non c'era rimasto altro.<br>'''Spock''': C'era la guerra per mettere fine alla tirannia. Molti la considerarono una prova nobile.<br>'''Khan''': Tirannia, signore, o il tentativo di unificare l'umanità?<br>'''Spock''': "Unificare", signore? Come un branco di animali sotto una frusta?<br>'''Khan''': Io ho vissuto personalmente quegli anni, non lo dimentichi! Era un periodo di grandi sogni, di grosse aspirazioni!<br>'''Spock''': Sotto dozzine di insignificanti dittatori.<br>'''Khan''': Un solo uomo infine avrebbe governato, come Roma sotto [[Giulio Cesare|Cesare]]! Pensi alla fase finale.<br>'''Spock''': Allora le sue simpatie andavano...<br>'''Khan''': Lei ha una tattica eccellente e raffinata, capitano: lascia che il suo secondo attacchi mentre lei, seduto, osserva quali sono i punti deboli!<br>'''Kirk''': Ha la tendenza di esprimere le sue idee in termini militari, signor Khan. Questa è una riunione amichevole.<br>'''Khan''': Oh, oh oh ho! È stato detto, se ben ricordo, che le riunioni amichevoli sono delle guerre mascherate. Molti preferiscono essere più onesti. Più aperti.<br>'''Kirk''': Lei è scappato, aveva paura?<br>'''Khan''': Heh... Io non ho mai avuto paura.<br>'''Kirk''': Lei è mancato quando l'umanità voleva coraggio!<br>'''Khan''' {{NDR|sbattendo il pungo sul tavolo}}: Noi offrimmo al mondo l'ordine!!<br>'''Kirk''': "Noi"?<br>'''Khan''': Esattamente... Esattamente. {{NDR|rendendosi conto che lo guardano con sospetto crescente}} Ma se volete scusarmi, signori, e signora, comincio a sentirmi stanco. Con il suo permesso, capitano, torno al mio alloggio. *'''Marla''': Volevo chiederti scusa, non hanno il diritto di trattarti così.<br>'''Khan''': È comprensibile, poiché sono una specie di mistero per loro.<br>'''Marla''': Per me non sei un mistero! Io so esattamente chi sei.<br>'''Khan''': Sì...?<br>'''Marla''': Leif Erikson, Riccardo Cuor di Leone, Napoleone... Non so se ti piacerà vivere nel nostro tempo.<br>'''Khan''': Allora dovrò rimodellarlo a mio piacere... *'''Kirk''' {{NDR|mostra una foto sullo schermo}}: Nome: Khan, come lo conosciamo oggi. {{NDR|cambia in una foto storica}} Nome: Khan Noonien Singh.<br>'''Spock''': Dal 1992 al '96, comandante assoluto di più di un quarto del vostro mondo, dall'Asia fino a tutto il Medio Oriente.<br>'''McCoy''': L'ultimo dei tiranni ad essere sconfitto.<br>'''Scott''': Devo confessare, signori, che io ho sempre avuto una certa ammirazione per quest'uomo.<br>'''Kirk''': Era il migliore dei tiranni, e il più pericoloso. In un certo senso erano dei superuomini: più forti, più coraggiosi, certamente più ambiziosi, più audaci.<br>'''Spock''': Signori, vi prego! Tutto questo romanticismo per un rude dittatore?<br>'''Kirk''': Signor Spock, noi esseri umani abbiamo una vena di barbarie in noi, incomprensibile ma senza dubbio presente.<br>'''Scott''': Non ci furono massacri sotto il suo regno.<br>'''Spock''': Ma non ci fu libertà!<br>'''McCoy''': E nessuna guerra finché non fu attaccato.<br>'''Spock''': Signori, io...<br>'''Kirk''' {{NDR|ridono}}: Signor Spock, c'ha frainteso! Possiamo essere contro di lui e ammirarlo allo stesso tempo.<br>'''Spock''': ...Illogico.<br>'''Kirk''': Completamente. {{NDR|al comunicatore}} Qui il capitano Kirk, mettete subito una guardia 24 ore su 24 agli alloggi del signor Khan. *Capitano, benché la sua abilità mi affascini, onestamente lei è un soggetto inferiore. Mentalmente e fisicamente. In verità sono sorpreso di quanto poco si sia avanzato nell'evoluzione umana. Oh, ci sono stati degli indubbi progressi tecnici, ma l'uomo in se stesso ha fatto ben pochi cambiamenti. Sì, credo che ci troveremo a nostro agio nel vostro secolo, capitano. ('''Khan Noonien Singh''') *Joaquin, il viaggio è finito. La battaglia ricomincia, solo che stavolta non conquisteremo un mondo, ma l'universo! ('''Khan Noonien Singh''') *'''Kirk''': Scott, il ponte.<br>'''Scott''': Capitano...! {{NDR|viene tramortito da due superuomini di Khan}} Ah!<br>'''Kirk''': Cosa succede laggiù?<br>'''Khan''': In questo momento non è in grado di risponderle, capitano. La sua astronave è mia. Ho chiuso tutti i sistemi di supporto vitali al ponte, bloccato le uscite, sono pronto a negoziare.<br>'''Kirk''': Inondate tutte le sezioni con il gas.<br>'''Spock''': Impossibile, sistemi di intrusione inoperativi. Il signor Khan ha studiato diligentemente i nostri manuali.<br>'''Kirk''': Contatto Base Stellare 12.<br>'''Uhura''': Tutti i canali sono completamente bloccati!<br>'''Spock''': Brillante, ha previsto ogni eventualità nei particolari.<br>'''Khan''': L'aria dovrebbe cominciare a mancare da adesso. Volete pensare ad arrendervi?<br>'''Kirk''': Negativo.<br>'''Khan''': È semplice, capitano: se rifiuta di arrendersi, tutte le persone che si trovano sul ponte moriranno soffocate. *Diario del capitano, data astrale 3142.8: si sono impadroniti della mia astronave, dopo avere abbandonato la loro. Ormai è inutile. Pochissima aria è rimasta sul ponte. Raccomando onori per il tenente Uhura, i tecnici di prima classe Thula e Harrison. Il tenente Spinelli. E naturalmente il signor Spock. Mi assumo ogni responsabilità. Mi assumo... {{NDR|perde i sensi}} ('''James T. Kirk''') *Niente e nessuna cosa cambia, eccetto l'uomo. I vostri progressi tecnici? Se migliorate un apparecchio meccanico, forse raddoppierete la produttività, ma se migliori l'uomo, ottieni mille volte di più. Io appartengo a questa categoria! ('''Khan Noonien Singh''') *'''Khan''': Avrei dovuto rendermi conto che farvi soffocare insieme sul ponte avrebbe creato tra di voi un cameratismo eroico, ma è una cosa diversa rimanere seduti a vedere che succede ad un altro! Accenda lo schermo. {{NDR|Uhura viene costretta a farlo, viene mostrato Kirk intrappolato}} Sono sicuro che lei conosce la camera medica di decompressione, dottore. Il vostro capitano morirà. Se si unisce a me, signor Spock, gli risparmierò la vita. La mia astronave era inservibile e ho bisogno di lei e dell<nowiki>'</nowiki>''Enterprise'' per scegliere un pianeta con una popolazione disposta ad essere guidata da noi.<br>'''McCoy''': Ad essere conquistata da voi! E un'astronave renderebbe la cosa molto semplice. <br>'''Khan''': Ognuno di voi a turno entrerà lì dentro a morire mentre gli altri guarderanno!<br>'''Marla''': Khan, che motivo c'è perché io debba essere presente?<br>'''Khan''': Speravo che saresti stata più forte. {{NDR|Marla esce}} Se uno di voi si unisce a me, chiunque, gli risparmierò la vita. {{NDR|non risponde nessuno}} Non ci tenete alla vita?!? *Diario del capitano, data astrale 3143.3: il controllo dell<nowiki>'</nowiki>''Enterprise'' è stato ristabilito. Vorrei che le mie prossime decisioni non fossero così difficili. Sarebbe uno spreco mettere in un centro rieducativo Khan e i suoi. Cosa deciderò invece per Marla McGivers? ('''James T. Kirk''') *'''Kirk''': Signori, l'udienza è aperta. Con l'autorità conferitami dal Primo Comando della Flotta Spaziale, ordino che tutti i carichi e i capi d'accusa di questo caso vengano derubricati.<br>'''McCoy''': Jim! L'autorità che lei...<br>'''Kirk''': Credo che la nostra rotta ci porti vicino al sistema stellare Ceti Alpha?<br>'''Spock''': Esatto, capitano. Il pianeta numero 5 di quel sistema è abitabile, benché un po' selvaggio e in un certo senso inospitale.<br>'''Kirk''': Ma non più di quanto lo fosse all'inizio la colonia australiana di Botany Bay. Quegli uomini andarono a conquistare un continente, signor Khan. Lei saprà conquistare un mondo?<br>'''Khan''': Ha mai letto [[John Milton|Milton]], capitano?<br>'''Kirk''': Sì. Capisco. Il tenente Marla McGivers, dovendo scegliere tra la corte marziale e l'atterraggio sul pianeta...?<br>'''Khan''' {{NDR|si rivolge a Marla}}: Sarà difficile. Dovremo lottare molto per rimanere vivi, per trovare il cibo.<br>'''Marla''': Andrò con lui, signore.<br>'''Khan''': Una donna superiore! La porterò con me. E ho anche un'altra cosa che desideravo: un mondo da vincere, un impero da costruire.<br>'''Kirk''': L'udienza è chiusa. {{NDR|Khan e i suoi seguaci vengono scortati fuori}}<br>'''Scott''': È un peccato per uno scozzese doverlo ammettere, ma non conosco Milton.<br>'''Kirk''' {{NDR|cita ''[[John Milton|Paradiso Perduto]]''}}: ''Disse questo Lucifero quando cadde nella sua buca: «È meglio comandare in Inferno che servire in Paradiso».''<br>'''Spock''': Sarebbe interessante, capitano, tornare su quel pianeta tra un centinaio d'anni. Per vedere che razza di piante saranno cresciute dai semi che ha piantato oggi.<br>'''Kirk''': Sì, signor Spock. Sarebbe interessante. ===Episodio 23, ''Una guerra incredibile''=== ''Data astrale 3193.0'' *Diplomatici! Non c'è miglior diplomatico di una scarica energetica, piena potenza. ('''Montgomery Scott''') *Morte. Distruzione. Malattie. Orrore. La [[guerra]] è fatta di questo, Anan. Ecco perché bisogna evitarla. ('''James T. Kirk''') *Gli istinti si possono dominare. Siamo esseri umani con le mani imbrattate dal sangue di milioni di anni di barbarie, ma possiamo evitarlo. Ammettiamo pure di essere assassini, ma oggi possiamo non uccidere. Questo basta: la consapevolezza che possiamo non uccidere. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 24, ''Al di Qua del Paradiso''=== * ''Data Stellare 3417.3'' *Non capirò mai la capacità femminile di evitare una risposta diretta a qualsiasi domanda. ('''Spock''') *L'uomo ristagna senza ambizione, senza desiderio di migliorarsi. ('''James T. Kirk''') *Il signor Spock è molto più forte di qualsiasi essere umano. Se provocato crudelmente, può anche arrivare ad uccidere. ('''James T. Kirk''') *Io sono quello che sono, Layla. E, se esiste questo purgatorio costruito da noi, dobbiamo tutti viverci, purtroppo. Il mio non può essere migliore degli altri. ('''Spock''') *Forse siamo nati per lottare, non per il paradiso. Forse preferiamo guadagnarcelo da soli lottando, tracciarci la strada da soli con le nostre forze. Non siamo capaci di danzare al suono di un dolce liuto, ma per marciare al suono del tamburo. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 25, ''Il Mostro dell'Oscurità''=== * ''Data Stellare 3196.1'' <br /> Sono un dottore, non un muratore! ('''Leonard McCoy''') {{NDR|Dopo che gli è stato chiesto di curare un essere di roccia.}} ===Episodio 26, ''Missione di Pace''=== * ''Data Stellare 3198.4'' <br /> È curioso come spesso voi umani riusciate ad ottenere tutto quello che non volete. ('''[[Spock]]''') *Io ho visto ciò che i [[klingon]] fanno ai pianeti come il vostro. Sono ridotti soltanto a campi di lavoro forzato per schiavi, niente più libertà, i beni vengono confiscati, gli ostaggi tutti uccisi. E i capi? I capi vengono imprigionati e torturati spaventosamente. ('''James T. Kirk''') * ''Data Stellare 3198.9'' <br /> Sono un soldato, non un diplomatico. Posso dirvi solo la verità. ('''James T. Kirk''') *Noi klingon abbiamo una reputazione per la nostra severità. Troverete che è meritata. ('''Kor''') *'''Kor''': Voi della Federazione ci assomigliate molto.<br>'''James T. Kirk''': Noi non siamo come voi! Siamo uno stato democratico.<br>'''Kor''': Suvvia, capitano. Non parlo di trascurabili differenze ideologiche. Dico che siamo uguali come caratteristiche. Eccoci qui, su un pianeta di pecore, due tigri, predatori, cacciatori, assassini, ed è proprio questo che ci fa grandi. C'è un intero universo da prendere.<br>'''James T. Kirk''': È molto grande, comandante, ed è pieno di gente che non ama i klingon.<br>'''Kor''': Certamente. Ma sarà costretto a riconoscere la forza del comando, del potere. La sopravvivenza va guadagnata, capitano. *La rispetto, capitano. Ma questa è la guerra, un giuoco a cui i klingon spesso vincono. ('''Kor''') * ''Data Stellare 3201.7'' <br /> Ci sono cose per cui vale la pena di morire. ('''James T. Kirk''') *Non amo fare il governatore militare, ma governare delle pecore? No! ('''Kor''') *Sapete perché siamo così forti? Perché siamo una unità. Ciascuno di noi è parte del grande assieme, sempre sotto sorveglianza. ('''Kor''') *'''James T. Kirk''': Abbiamo legittimi motivi contro i klingon. Hanno invaso il nostro territorio, ucciso i nostri cittadini. Sono chiaramente degli aggressori. Vogliono annettersi mezza galassia.<br>'''Kor''': E perché no? Siamo i più forti. Avete tentato di bloccarci, di tagliare le nostre risorse, di strangolarci! L'avete cercata voi la guerra.<br>'''James T. Kirk''': Voi inviaste l'ultimatum per farci ritirare dalle aree!<br>'''Kor''': Le aree non sono in discussione! Appartengono a noi! ==Seconda stagione== ===Episodio 1, ''Il duello''=== [[File:Spock and T'Pring.jpg|thumb|[[Spock]] e sua moglie T'Pring]] *'''Spock''': Come scegliamo la nostra compagna? Non se l'è mai chiesto?<br>'''James T. Kirk''': Siamo portati a pensare che lo facciate secondo logica.<br>'''Spock''': No, no, per niente. Noi seguiamo un rituale che ci viene tramandato sin dall'antichità. Voi umani neanche ve lo immaginate. Sembriamo uscire di senno. È una sorta di pazzia che ci fa dimenticare ogni barlume di civiltà. È il ''pon farr'', il tempo dell'accoppiamento. Ci sono esempi simili in natura. I giganteschi uccelli anguilla di Regulus 5, ogni 11 anni essi devono ritornare alle caverne in cui nacquero. E, sulla Terra, i salmoni. Essi devono tornare in quelle stesse acque in cui sono nati per deporvi le uova o morire nel tentativo. *''Data astrale 3372.7'' <br /> Fra qualche tempo, forse capirai che "possedere" non è dopotutto così importante come "desiderare". Non è logico, ma è spesso vero. ('''Spock''') *''Data astrale 3372.7'' <br /> Naturalmente, la sua era una reazione del tutto logica. [...] Agli occhi di un cieco! ('''Leonard McCoy''') ===Episodio 2, ''Dominati da Apollo''=== *L'offesa è possibile soltanto per voi che avete emozioni. ('''Spock''') *{{NDR|Su James T. Kirk}} Agamemnon era un come te, anche Ercole: orgogliosi e arroganti entrambi. ('''Apollo''') *Siamo uguali. Condividiamo la stessa storia, lo stesso retaggio, la stessa vita. Siamo uniti aldilà di ogni possibile diversità. Uomo o donna, non fa nessuna differenza. Siamo umani. Siamo umani! Non lo dimentichi, tenente. Ecco come potrà farlo: ricordando che cosa è lei, un piccolo insieme di carne e sangue nell'universo. Questa è l'unica cosa che veramente le appartiene: il resto dell'umanità. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 4, ''Specchio, specchio''=== *Sono medico, e non ingegnere! ('''Leonard McCoy''') *'''Kirk''': Fra quanto si avvererà la profezia degli halkans sulla rivolta galattica?<br>'''Spock (specchio)''': All'incirca fra 240 anni.<br>'''Kirk''': E le conseguenze?<br>'''Spock (specchio)''': Che l'Impero sarà rovesciato, naturalmente.<br>'''Kirk''': Che illogico spreco, signor Spock, spreco di vite, di potenziali, di risorse e di tempo. Sa cosa le dico? Che il suo impero è illogico, perché non può durare, e inoltre che lei è illogico a volere che sia così. [...] Se un cambiamento è inevitabile, benefico, non è logico chiedere che sia lei a causarlo? *In tutte le [[Rivoluzione|rivoluzioni]], c'è sempre stato un uomo chiave. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 5, ''La mela''=== *'''Spock''': Dottore, lei applica criteri del tutto umani a culture non umane. Le ricordo che gli umani sono una piccola minoranza in questa galassia.<br>'''Leonard McCoy''': Esistono alcuni valori assoluti, signor Spock, che sono validi per tutte le creature, umane e non umane, come il diritto di avere una vita libera e senza restrizioni.<br>'''Spock''': O come il diritto al sistema di vita più congeniale. ===Episodio 8, ''Io, Mudd''=== *Un uomo che non ride mai, che non conversa di nulla se non del suo lavoro, che non parla del suo passato ha certamente qualcosa da nascondere. ('''Leonard McCoy''') *'''Harcourt Fenton Mudd''': Senta, Spock, lei sarà anche un valente scienziato, ma non riuscerebbe a vendere brevetti rubati neppure a sua madre.<br>'''Spock''': Non riesco a capire perché dovrei preoccuparmi di convincere mia madre ad acquistare brevetti contraffatti. *La nostra logica è l'irrazionalità. È un grande vantaggio. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 9, ''Guarigione da forza cosmica''=== *Il nome di [[Zefram Cochrane]] è ricordato in tutta la galassia. Hanno dato il suo nome a pianeti e importanti università. ('''Spock''') *L'immortalità è fatta soprattutto di noia. ('''Zefram Cochrane''') *La nostra specie può sopravvivere solo se ha degli ostacoli da superare. [...] Senza di essi, che ci rafforzano, siamo destinati a morire. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 10, ''Viaggio a Babel''=== *'''Amanda Grayson''': Dopo tutti questi anni trascorsi fra gli uomini, non hai ancora imparato a sorridere.<br>'''Spock''': Gli umani sorridono per così poco. *'''Amanda Grayson''': La vita non gli è mai stata facile, né come umano né come vulcaniano, da nessuna parte, tranne che nella [[Flotta Stellare|Flotta Astrale]].<br>'''James T. Kirk''': Mi pare di capire che Spock non fosse d'accordo con suo padre nella scelta della carriera.<br>'''Amanda Grayson''': Mio marito non ha nulla contro la Flotta Astrale, ma i vulcaniani ritengono che la pace non debba dipendere dalla forza.<br>'''James T. Kirk''': La Flotta Astrale ricorre alla forza solo in casi estremi, come ultima istanza. E penso che sia molto meglio per uno scienziato poter studiare l'universo piuttosto che entrare nell'academia delle scienze.<br>'''Amanda Grayson''': Può darsi. Ma Sarek desiderava che Spock seguisse le sue orme, come egli stesso ha seguito quelli di suo padre.<br>'''James T. Kirk''': Sono entrambi... ostinati. *I tellariti discutono senza motivo, tanto per discutere. ('''Sarek''') *Non è necessario esserne orgogliosi per chiedere che a Spock venga tributata il rispetto dovutogli, non perché è mio figlio, ma per lui stesso. ('''Sarek''') *'''Gav''': Pagherà le sue calunnie, Sarek!<br>'''Sarek''': Le minacce sono illogiche, e i pagamenti di solito costano cari. *Lasci perdere la logica, e provi a considerare motivazioni quali la passione e il guadagno. Quelli sono motivi di omicidio. ('''Shras''') *'''Amanda Grayson''': Logica, logica! Ne ho abbastanza della vostra logica! Volete sapere che cosa penso della vostra logica?<br>'''Spock''': Emotiva, non è vero?<br>'''Sarek''': È sempre stata così.<br>'''Spock''': Davvero? Perché l'hai sposata?<br>'''Sarek''': Perché, all'ora, era l'unica cosa logica che potessi fare. ===Episodio 11, ''Una prigione per Kirk e co.''=== *'''Kras''': Che cosa vi offrono, i terrestri? Che cosa avete ottenuto in passato da loro? Polverine e liquidi per i malati? Anche noi la pensiamo come voi, che i malati debbano morire. Solo i forti devono vivere. I terrestri hanno promesso di insegnare ai giovani molte cose. Quali? Quali cose? L'astuzia contro il nemico? L'uso delle armi?<br>'''Eleen''': Il klingon dice il vero, Akaar.<br>'''James T. Kirk''': La Federazione terrestre vi offre un'altra cosa, Akaar: la sua legislazione, e con essa la più alta fra tutte le sue leggi che riconosce che il vostro mondo vi appartiene e vi apparterrà sempre. Questo ci diversifica dai klingon. Il loro impero non è altro che una serie di conquiste basata sull'uso delle armi e della violenza. *'''James T. Kirk''': Come è riuscito a toccarla? Le ha data un calmante?<br>'''Leonard McCoy''': No, un bel ceffone.<br>'''James T. Kirk''': Non appare nei testi di medicina.<br>'''Leonard McCoy''': Nei miei sì, d'ora in poi. ===Episodio 15, ''Animaletti pericolosi''=== *''Data astrale 4525.6'' *I klingoniani, benché brutali e aggressivi, hanno dimostrato maggiore efficienza. ('''James T. Kirk''') *'''Uhura''': È veramente adorabile. Che cos'è?<br>'''Cyrano Jones''': Una bestiola adatta a una signora. È un [[Triboli|tribolo]].<br>'''Uhura''': Un tribolo?<br>'''Cyrano Jones''': È la creatura più dolce che l'uomo conosca, eccetto le donne giovani e belle come lei. *Noi klingoniani non pensiamo alle cose futili come fate voi. Non equipaggiamo le nostre navi con... come potrei dire? Cose non-essenziali. ('''Koloth''') *{{NDR|Su un tribolo}} È una creatura molto strana, capitano. Il suo trillare potrebbe avere un effetto calmante sul sistema nervoso umano. ('''Spock''') *'''Leonard McCoy''': {{NDR|Su un tribolo}} Il 50% del suo metabolismo viene assorbito dalla riproduzione. Sai che succede se diamo al tribolo un eccessivo nutrimento?<br>'''James T. Kirk''': Diventerà grasso?<br>'''Leonard McCoy''': No. Produrra una schiera di piccoli triboli affamati. *'''Korax''': Francamente, i terrestri non mi sono mai piaciuti. Mi ricordano dei vermi a sangue caldo.<br>'''Pavel Chekov''': Infame cosacco!<br>'''Montgomery Scott''': Lasci perdere. Le conviene essere superiore.<br>'''Korax''': Oh, a ripensarci un po' meglio, direi che conosco un terrestre che non ricorda affatto un verme a sangue caldo. Sto parlando del capitano Kirk. Un verme a sangue caldo è morbido, sinuoso, ma Kirk non è morbido. Il capitano Kirk è un prepotente, borioso dittatore di latta pieno di complessi di inferiorità e di desideri repressi! Questo non vuol dire essere morbidi.<br>'''Montgomery Scott''': Non se la prenda, ragazzo. Tutti hanno diritto alle proprie opinioni.<br>'''Korax''': Ben detto! Dal momento che io penso che Kirk sia anche un diavolo di fango denebiano. Non è ben vista da nessuno dei suoi abitanti. *'''Korax''': A noi piace l<nowiki>'</nowiki>''Enterprise''. Sì, in realtà è così. Quella vecchia bagnarola arrugginita con la forma di un contenitore per l'immondizia! È nota in quasi tutto il quadrante.<br>'''Pavel Chekov''': Signor Scott!<br>'''Montgomery Scott''': Amico, non pensa di aver esagerato? Vuole ritrattare?<br>'''Korax''': Sì, ha ragione. Lo devo. Non intendevo dire che l<nowiki>'</nowiki>''Enterprise'' dovrebbe trasportare immondizie. Volevo dire che ''lei'' è un immondizia, e dovrebbe essere gettata via! *'''Spock''': {{NDR|Sui triboli}} Possiamo paragonarli ai fiori di campo: non fanno niente che possa essere utile, tranne nutrirsi continuamente. Non vedo come impiegarli in modo pratico.<br>'''Leonard McCoy''': Possibile che tutto debba avere un uso pratico per lei? Sono carini, soffici e pelosi, e emettono un suono molto dolce.<br>'''Spock''': Potrebbero anche avere il suono di un violino, dottore. Ma non riesco a vederne l'utilità.<br>'''Leonard McCoy''': È una caratteristica umana amare gli animali, specialmente se hanno un aspetto piacevole e indifeso.<br>'''Spock''': Conosco molto bene le caratteristiche umane. Spesso ne sono sopraffatto. Ma mi sono sempre allenato a non subirne le conseguenze. *Quando è eccessivo, tenente, perfino l'amore non è più piacevole. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 18, ''La galassia in pericolo''=== *'''Spock''': Ho già notato questo in voi umani. Gli è più facile piangere alla morte di una sola persona che la morte di un milione. Lei parla sempre dell'insensibilità del cuore vulcaniano, ma che poco spazio sembra esserci nel vostro.<br>'''Leonard McCoy''': Soffrire per la morte del vicino, eh, Spock? È quello che noi non sappiamo fare, vero?<br>'''Spock''': Se ne foste capace, la vostra storia sarebbe un po' meno sanguinosa. *I vulcaniani non sono mai stati vinti, almeno per quanto mi risulta. E l'idea di venire uccisi da un nemico non poteva nemmeno sfiorarli. ('''Spock''') ===Episodio 19, ''Guerra privata''=== *'''James T. Kirk''': Noi eravamo come voi molto tempo fa. Poi, le nostre armi si svilupparono più della nostra saggezza, e per poco non ci distruggemmo. E da questo esempio traemmo una regola che osserviamo senza eccezioni: evitare che succeda la stessa cosa ad altri mondi. In poche parole, gli uomini devono crescere a proprio modo e nel proprio tempo.<br>'''Nona''': Alcuni non crescono mai.<br>'''James T. Kirk''': Forse non così rapidamente come gli altri si aspettano, ma noi siamo abbastanza saggi da saperlo, abbastanza saggi da non interferire nel loro sistema di vita o nel loro mondo. *'''James T. Kirk''': Ricorda le guerriglie del XX secolo nel continente asiatico? Vi erano coinvolte due grandi potenze, proprio come i klingon e noi. Nessuno osò un'azione di forza.<br>'''Leonard McCoy''': Sì, me ne ricordo. E andò avanti così, anno dopo anno.<br>'''James T. Kirk''': E lei cosa avrebbe suggerito? Di armare una delle due parti con armi super potenti? Se così fosse stato, ora noi non saremmo qui. No, l'unica soluzione sta proprio in questo, dottore: nell'equilibrio di tre potenze.<br>'''Leonard McCoy''': E se i klingon dessero ai loro amici ancora di più?<br>'''James T. Kirk''': Be', noi allora daremmo ai nostri altrettanta più potenza. Equilibrio di forza! È il gioco più sporco, il più difficile di tutti, ma è l'unico che possa salvare entrambe le parti. ===Episodio 20, ''Ritorno al domani''=== *Il rischio! Il rischio è parte del nostro lavoro. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 21, ''Gli schemi della forza''=== [[File:Star Trek Patterns of Force.JPG|thumb|[[James T. Kirk]] in ''Gli schemi della forza'']] *'''Spock''': Perché i nazisti odiano gli zeon?<br>'''Izak''': Perché? Perché senza noi da odiare, nessun'altra cosa potrebbe tenerli uniti. *Comincio a capire perché a voi umani piace tanto il rischio. Non importa quanto siano le probabilità di riuscita. Quello che vi interessa è il divertimento del rischiare. ('''Spock''') *'''James T. Kirk''': Il problema del nazismo non era tanto la malvagità e la psicopatia dei suoi capi, quanto l'assoluta mancanza di democrazia.<br>'''Leonard McCoy''': In conclusione, signor Spock, quando un uomo diventa troppo potente, anche se ha le migliori intenzioni, prima o poi non resiste alla mania di grandezza.<br>'''Spock''': Grazie dottore. Avevo afferrato il concetto anche senza le sue conclusioni.<br>'''Leonard McCoy''': Abbiamo anche un altro detto sulla Terra: Il potere assoluto corrompe assolutamente. Intelligenti questi terrestri, non trova?<br>'''Spock''': Sì, i terrestri grandi come [[Ramses II|Ramses]], [[Alessandro Magno|Alessandro]], [[Giulio Cesare|Cesare]], [[Napoleone]], [[Adolf Hitler|Hitler]], [[Lee Kuan Yew|Lee Kuan]]. L'intera storia della Terra è fatta di uomini che ricercano il potere assoluto. ===Episodio 23, ''Le parole sacre''=== *{{NDR|Sulla [[Prima direttiva]]}} Il comandante di un astronave è legato al giuramento di sacrificare la propria vita e quella del suo equipaggio piuttosto che violare questa regola fondamentale. ('''James T. Kirk''') *Forse potrei creare qual'cosa contro il raffreddore, ma non certo un elisir di lunga vita. Un alimentazione adeguata e del moto sarebbero senz'altro molto più efficaci. ('''Leonard McCoy''') *Ho constatato che di solito è il cattivo a trionfare, a meno che il buono non stia molto attento. ('''Leonard McCoy''') *Sul mio pianeta, abbiamo trovato parole simili a queste in molte terre, in molti paesi, tutte ugualmente buone e ugualmente meritevoli di rispetto. Ma da nessuna parte, in nessun'altra terra è stata detta una cosa così importante, e soprattutto in questo modo. Guardate queste parole scritte più in grande delle altre e con estremo orgoglio, parole mai scritte prima, né più ripetute d'allora, parole che dicono fieramente "Noi il popolo". [...] Non sono state scritte per i capi, i re, i guerrieri, ricchi o i potenti, ma per tutto il popolo. Col passare dei secoli, voi avete deformato il significato di queste parole: "Noi, popolo degli Stati Uniti, per formare un unione perfetta, stabilire la giustizia, assicurare la tranquillità nazionale, provvedere alla difesa comune, promuovere il generale benessere e assicurare il bene supremo della libertà a noi stessi e ai nostri postemi, ordiniamo e fissiamo la costituzione". Queste parole e le parole che seguono [...] devono essere applicabili a tutti quanti, o non avvrebbero senso. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 24, ''Il computer che uccide''=== *I [[computer]] sono degli efficienti e ottimi servi, ma non vorrei essere a loro servizio. ('''Spock''') *Un genio non segue mai uno schema prestabilito. Forse che Einstein, o Kazanga o Sitar su Vulcano hanno formulato nuove teorie secondo un programma preciso? Non puoi dire "oggi farò qualcosa di geniale". Non importa quanto ci vuole, l'essenziale è arrivare. ('''James T. Kirk''') *'''Leonard McCoy''': La compassione: la sola cosa che una macchina non potrà mai avere, e che permette l'uomo di stare un gradino più in su. Ha da controbattere, Spock?<br>'''Spock''': No, dottore. Io ho sempre sostenuto che i computer sono più efficienti degli uomini, non migliori.<br>'''Leonard McCoy''': Ma, mi dica, chi preferirebbe avere intorno?<br>'''Spock''': Suppongo che la domanda tenta a costringermi a fare una scelta tra macchina ed essere umano, e credo pertanto d'averla già risposto in precedenza.<br>'''Leonard McCoy''': Volevo solo fare un po' di conversazione.<br>'''Spock''': Sarebbe più interessante se imprimessi i suoi enagrammi in un computer, dottore. Il torrenziale flusso di illogicità che ne scaturirebbe sarebbe assai divertente. ==Terza stagione== ===Episodio 2, ''Incidente all'Enterprise''=== ''Data astrale 5027.3'' *Serbare la verità non significa necessariamente mentire. ('''Spock''') *Le donne romulane non sono come quelle vulcaniane. Noi non ci dedichiamo solo alla pura logica e alla sterilità della non-emozione. Siamo un popolo di guerrieri, spesso crudeli, ma possediamo altre qualità più interessanti. ('''Comandante romulano''') ===Episodio 4, ''Sul pianeta Triacon''=== *Gli umani hanno una straordinaria capacità di credere a ciò che vogliono credere e di eliminare ciò che procura loro dolore. ('''Spock''') *'''Spock''': Il male cerca di mantenere il proprio potere sopprimendo la verità.<br>'''Leonard McCoy''': O ingannando gli innocenti. *Senza i seguaci, il male non può diffondersi. ('''Spock''') ===Episodio 5, ''La Bellezza è Verità?''=== ''Data astrale 5630.7'' *La maggior parte degli esseri umani trova impossibile comprendere l'assoluta necessità di escludere il tumulto delle emozioni e dei pensieri altrui. ('''Spock''') *Come sono compatti i vostri corpi, e che grande varietà di sensi avete. Questa cosa che chiamate linguaggio però è notevole. Ne dipendete così tanto, ma nessuno di voi ne è del tutto padrone. Ma nonostante il linguaggio, la vostra solitudine non vi lascia un istante. Vivete tutta la vita isolati in questo involucro così fragile, separati. Quanto siete soli! Terribilmente soli! ('''Spock fuso all'ambasciatore medusano''') ===Episodio 7, ''Day of the Dove''=== *Non è cosa facile stabilire una tregua coi klingon una volta che sia stato sparso del sangue. ('''Spock''') *La Federazione non uccide né maltratta i suoi prigionieri. ('''James T. Kirk''') *Sono quelli che odiano e che combattono a doversi fermare, dottore, altrimenti non varrà nulla. ('''Spock''') ===Episodio 8, ''La ragnatela tholiana''=== *Nei momenti difficili, talvolta gli uomini vedono quel che desiderano vedere. ('''Spock''') ===Episodio 9, ''Umiliati per forza maggiore''=== *Platone ricercava la verità e la bellezza e, soprattutto, la giustizia. ('''Spock''') *Io ho notato che questo sfogo salutare di emozioni spesso però non lo è affatto per chi ti sta vicino. ('''Spock''') ===Episodio 13, ''Elena di Troia''=== *So per esperienza che quasi tutti i pregiudizi esistenti tra persone diverse cadono non appena ci si conosce meglio. ('''James T. Kirk''') *Signor Spock, le donne del suo pianeta sono logiche, ed è il solo pianeta in tutta la galassia che vanti tale prerogativa. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 15, ''Sia questa l'ultima battaglia''=== *'''Chekov''': Anche sulla Terra c'erano le persecuzioni un tempo. Ricordo d'averlo letto sui testi storia.<br>'''Hikaru Sulu''': Sì, ma succedeva nel XX secolo. Oggi non esiste più un modo di pensare così primitivo. *'''Kirk''': Sono io il capitano, e la nave seguirà la rotta da me stabilita, altrimenti ordinerò la sua distruzione.<br>'''Bele''': Lei sta bluffando!<br>'''Kirk''': Io la distruggerò!<br>'''Bele''': Non può distruggere questa nave, come io non posso cambiar colore.<br>'''Kirk''': Tenente Uhura, colleghi il ponte al computer principale.<br>'''Uhura''': Sissignore.<br>'''Kirk''': Computer, sequenza di distruzione. Pronto a memorizzare?<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|In funzione.}}<br>'''Kirk''': Verificare codice uno, sequenza di distruzione. Computer, sono il capitano James Kirk dell'astronave ''Enterprise''. Sequenza di distruzione uno, codice 1-1-A.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Voci e codice 1-1-A verificati ed esatti. Completata sequenza uno.}}<br>'''Kirk''': Signor Spock?<br>'''Spock''': Qui parla il signor Spock, ufficiale scientifico. Sequenza di distruzione numero due, codice 1-1-A-2-B.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Voci e codice verificati ed esatti. Completata sequenza due.}}<br>'''Kirk''': Signor Scott?<br>'''Scott''': Qui è il tenente Scott, ufficiale tecnico in capo dell'astronave ''Enterprise''. Sequenza di distruzione numero tre, codice 1-B-2-B-3.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Voci e codice 1-B-2-B-3 verificati ed esatti. Sequenza di distruzione completata ed inserita. Si attende codice finale per conteggio alla rovescia di trenta secondi.}}<br>'''Kirk''': Signor Spock, questa nave è sistemata sulla rotta da me stabilita?<br>'''Spock''': Negativo, capitano. Stiamo ancora seguendo la rotta verso Cheron.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Sequenza distruzione inserita. Si attende il codice finale per il conteggio alla rovescia di trenta secondi.}}<br>'''Kirk''': Computer, qui è il capitano James Kirk dell<nowiki>'</nowiki>''Enterprise''. Iniziare conteggio alla rovescia, codice 0-0-distruzione-0.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Trenta secondi, 29, 28, 27...}} *{{NDR|Sui vulcaniani}} Un tempo, noi eravamo esattamente come voi esseri estremamente passionali, irrazionalmente divisi da opinioni contrastanti e inconciliabili, e destinati perciò a reciproca distruzione. La ferrea disciplina della logica ha sottratto il mio pianeta all'estinzione. ('''Spock''') ===Episodio 16, ''Il marchio di Gideon''=== *Dobbiamo riconoscere una volta per tutte che lo scopo della diplomazia è di prolungare le crisi. ('''Spock''') *Diplomatici e burocrati svolgono funzioni diverse, ma ottengono di solito i medesimi risultati. ('''Spock''') ===Episodio 19, ''Requiem per Matusalemme''=== ''Data astrale 5843.7'' *{{NDR|Sulla [[peste]]}} Costantinopoli, 1334. Avanzava per le strade, per i canali. Lasciava la città sui carri, sui veglieri, per sterminare mezza Europa. Anche i topi che frusciavano e squittivano nella notte morivano senza pietà. I topi! ('''Flint''') *L'essere umano è estremamente complesso. Non sempre riusciamo a evitare brutture che ci vengono da dentro. ('''James T. Kirk''') *Mi sono sposato centinaia di volte, ho scelto, amato, sperato, accarezzato una pelle giovane, aspirato una breve fragranza. Poi la vecchiaia, la morte, il sapore della polvere. ('''Flint''') *{{NDR|Rivolto a Spock}} Lei non saprà mai a quali cose può condurre l'amore: le estasi, le miserie, le regole infrante, i rischi disperati, le gloriose sconfitte, e le gloriose vittorie. E tutto questo solo perché nel suo libro non è scritta la parola "amore". ('''Leonard McCoy''') ===Episodio 22, ''Sfida all'ultimo sangue''=== ''Data astrale 5906.5'' *{{NDR|Su [[Surak]]}} La più grande figura vissuta nel nostro pianeta, capitano. Il padre di ciò che siamo diventati. ('''Spock''') *Ai miei tempi non conoscevamo i terrestri. Sono lieto di constatare che esistono delle differenze. Che ci sia dato di migliorare sempre in armonia. ('''Surak''') *Subimmo devastazioni tali che quasi distrussero tutto il pianeta, una guerra dietro l'altra. Eravamo straziati, ma fra tante sofferenze trovammo la via giusta. Inviammo alcuni emissari ai nostri nemici per proporre la pace. I primi vennero uccisi, ma ne seguirono altri. Alla fine, arrivammo alla pace, una pace che ancora oggi dura. ('''Surak''') *Il volto della guerra è rimasto immutato. Sicuramente è più logico tentare di negoziare che uccidere. ('''Surak''') *{{NDR|Su [[Surak]]}} Su Vulcano è ricordato come il padre della nostra civiltà, e la figura del padre per noi significa molto. ('''Spock''') *Non c'è modo onorato per uccidere, né tantomeno per distruggere. Niente di buono nella guerra, tranne la sua fine. ('''Abramo Lincoln''') ==Citazioni su ''Star Trek''== *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Il Morandini]]'') *Ero all'aeroporto di Heathrow, Londra, e a un certo punto sento un gran baccano dietro di me. Se devo dire la verità, sapevo cosa aspettarmi, ma non sapevo ''chi'' aspettarmi. In effetti, c'erano una ventina di ragazzi che mi fissarono e dissero: "Tu Scotty!". E io risposi: "Sì, ma voi chi siete? E da dove venite?". E loro, a testa alta: "Siamo malesi". E io pensai: "Ah, ma certo, Singapore, Malesia, Indonesia. È davvero incredibile. Ma è stato tradotto in chissà quante lingue". In effetti, quando chiesero al vice-presidente cinese responsabile per la rete televisiva pubblica perché avesse scelto ''Star Trek'', lui rispose: "Be', anche ai cinesi piacciono le belle storie". ([[James Doohan]]) ===[[Paolo Attivissimo]]=== *8 settembre 1966: una data impressa a fuoco nella memoria di ogni vero cultore di ''Star Trek''. È la data di nascita ufficiale della celeberrima, citatissima saga di fantascienza, perché in quella data, alle 19:30 locali, ''Star Trek'' andò in onda per la prima volta, trasmessa dalla rete televisiva statunitense NBC. [...] Ma non è corretto. La vera data di debutto di ''Star Trek'' è il 6 settembre 1966, non l'8. La prima puntata (''The Man Trap'', in italiano ''Trappola umana'') fu infatti trasmessa per la prima volta in assoluto due giorni prima della data ufficiale dalla rete televisiva nazionale canadese CTV. Lo documenta, per esempio, la ''Gazette di Montreal'' del 6 settembre 1966 a pagina 36 [...]. Tuttavia, siccome il Canada per gli americani è irrilevante, la data ufficiale di nascita è l'8 settembre. *È ben più di una serie con astronavi e pigiamini spaziali: quasi ogni puntata è, a modo suo, un dramma morale, nel quale i problemi della società di oggi vengono rappresentati in veste fantascientifica e allegorica per renderli presentabili e accessibili nonostante le censure o il rifiuto sociale di parlarne [...]. Il primo ufficiale vulcaniano Spock era l'estraneo che commentava le assurdità della società umana; il dottor McCoy incarnava l'emotività; e il capitano Kirk fondeva la logica del primo con i sentimenti del secondo per arrivare a una soluzione che esprimesse giustizia. *Sono appassionato di fantascienza in generale, ma ''Star Trek'' occupa un posto speciale nel mio cuore perché è una serie positiva: diversamente da tante altre serie tetre e distopiche, ''Star Trek'' mostra un futuro nel quale i problemi si risolvono con l'ingegno e non con la violenza, dove le differenze e le diversità non sono tollerate ma sono anzi apprezzate, e dove il denaro non è l'unico valore fondante della società e della vita. Mostra un futuro nel quale, insomma, ce l'abbiamo fatta a [...] diventare esseri umani migliori. *''Star Trek'' parlava di razzismo quando era ancora un tabù. Parlava di discriminazione delle donne quando era ancora considerata normale e inevitabile. Parlava di questioni di genere e di rispetto di ogni forma di vita (anche quella artificiale) quando farlo esplicitamente era proibito o semplicemente inconcepibile. Siete voi che siete rimasti [...] fermi alle orecchie a punta, alle battaglie fra astronavi e alle tutine attillate, e avete guardato senza vedere. E senza ascoltare. ===[[DeForest Kelley]]=== [[File:DeForest Kelley, Dr. McCoy, Star Trek.jpg|thumb|DeForest Kelley nel ruolo del [[Leonard McCoy|Dott. McCoy]]]] *Facevamo intrattenimento e nel frattempo trattavamo temi importanti: la [[guerra del Vietnam]] e molte altre cose di cui si poteva parlare in una serie di fantascienza ma non in una normale serie televisiva. *Mi chiamarono per una serie che si girava a San Franciso, il cui protagonista era Jake Britin, celebre avvocato penalista. Girammo un episodio intitolato ''333 Montgomery'' nel quale io difendevo un tizio che ovviamente era colpevole e lo facevo assolvere. Questo fatto non piacque molto alla produzione, in quanto mi volevano per ''Star Trek''. Ma dopo aver interpretato tutta una serie di cattivi, secondo loro non ero credibile come medico, e così [[Gene Roddenberry|Gene]] mi dette il ruolo di un criminologo in un altro episodio pilota dal titolo ''Police Story''. Io lo chiamai per ringraziarlo e lui disse: "Non riattacchare. Alla ''Nbc'' ti hanno visto nel ruolo del criminologo e ora ti vogliono come medico". *''Star Trek'' iniziò nel 1966, in piena generazione hippy, quando i giovani non sapevano cosa fare, dove andare. Si piazzavano sulle statali a fare l'autostop con i loro cani e cose del genere. Noi conquistammo un vasto pubblico di hippy. La cosa era documentata su ''Free Press''. Mettevano un annuncio che diceva: "Grande riunione per stasera per vedere ''Star Trek'', telefonare al numero X-Y" e via dicendo. Secondo me, in ''Star Trek'' quei ragazzi vedevano un gruppo di professionisti fare il loro lavoro, legati però da una grande amicizia, da un gran cameratismo. E credo che ''Star Trek'' in qualche modo li coinvolse. Faceva vedere che c'era un posto dove andare e un grande futuro davanti a noi. Credo che ''Star Trek'' abbia fatto un gran bene a quella generazione così come molte altre. *Un attore si guarda indietro e pensa: "cosa avrebbe potuto succedermi?". Poteva anche darsi che il telefono smettesse di squillare. Ma se mi guardo indietro, ritengo di avere avuto la più grande chance che un attore possa avere. Noi abbiamo vissuto un'esperienza che ben pochi attori hanno nella vita. Essere stati alla base aeronautica di Edwards il giorno in cui vararono lo shuttle ''Enterprise'' con la banda della marina che suonava il tema di ''Star Trek'' mentre usciva la navetta. Io guardai Gene Roddenberry, poi guardai Leonard. Tutti noi avevamo le lacrime agli occhi. Fu molto emozionante, e poi tutto quell'affetto! Ti chiamano per un'apparizione e trovi diecimila persone che urlano e che ancora vogliono sapere tutto di te. Sono molto grato per tutto questo. ''Star Trek'' è stata un'esperienza meravigliosa, e anche se non lavorassi mai più ho vissuto un'esperienza unica. ===[[Nichelle Nichols]]=== [[File:Nichelle Nichols Star Trek 1967.JPG|thumb|Nichelle Nichols nel ruolo di [[Nyota Uhura]]]] *Ci avevo pensato bene, poi andai da Gene Roddenberry e gli dissi che alla fine del primo anno avrei lasciato la serie. Lui ci restò molto male. Quel fine settimana, partecipai a uno spettacolo di beneficienza e mi si avvicinò qualcuno che disse: "Miss Nichols, c'è una persona che vorrebbe vederla, un suo ammiratore". Io mi aspettavo di trovarmi davanti a un ragazzino, invece mi voltai e mi trovai di fronte al dottor [[Martin Luther King]]. Rimasi di sasso. Lui disse: "Sì, io sono un suo gran ammiratore. Anzi, in casa mia nessuno si perde mai una puntata". Io lo ringraziai e gli dissi che avevo intenzione di lasciare la serie alla fine della stagione. Lui rispose: "Non può!". Io ero sconcertata e gli chiesi perché. E lui: "Si rende conto di chi è lei? Di quello che ha? Non sa che lei è entrata nella storia? Lei ha aperto una porta e non bisogna permettere che venga richiusa. Lei fa parte dell'equipaggio dell{{'}}''Enterprise'', e in un ruolo di comando in esplorazione pacifica. Lei ha cambiato per sempre il volto della televisione. Ha dato vita a un personaggio che possiede dignità, bellezza e intelligenza. Non può andarsene! Lei è un punto di riferimento, e non intendo solo per i bambini neri. Il ruolo più importante ce l'ha nei riguardi di coloro che sono diversi da noi e che per la prima volta ci vedono per quello che siamo: uguali, esseri umani uguali in esplorazione pacifica. Nichelle, lei non può andarsene". Io ero semplicemente raggelata e dissi: "Grazie, Dottor King". Il lunedì, andai da Gene Roddenberry a raccontargli quello che mi aveva detto il Dottor King, e aggiunsi: "Se mi vuoi ancora, resterò". Non lo dimenticherò mai. Gene mi abbracciò e con le lacrime agli occhi mi disse: "Grazie a Dio c'è qualcuno d'importante che capisce quello che sto cercando di fare". *Era un condensato di ciò che potrebbe essere il nostro futuro: armonia, rispetto, progresso, avventura, intelligenza, esplorazione pacifica con IDIC: Infinite diversità in infinite combinazioni. È ciò che rende questo universo meraviglioso, per cui valga la pena viverci. È l'eredità che Gene Roddenberry ha lasciato al nostro mondo. *Non avevamo realizzato che fosse il primo bacio interrazziale della televisione, dato che le razze si baciavano dai tempi dei tempi. Solo che quella era la prima volta che lo si emetteva in televisione. Dopo quell'episodio ricevemmo molte più lettere del solito. Gene me ne mandò una di un uomo del Sud che scriveva: "Non credo nella coppia mista, ma se un giovane americano come il capitano Kirk si trova una bella ragazza come il tenente Uhura tra le braccia, non può certo tirarsi indietro". Questa fu la reazione al primo bacio interrazziale! *Spesso mi chiedevano se mi sentissi sfruttata perché portavo sempre la minigonna. No, era una fase della liberazione della donna. ===[[Leonard Nimoy]]=== [[File:Leonard Nimoy as Spock 1967 (cropped).jpg|thumb|Leonard Nimoy nel ruolo di [[Spock]]]] *Ho consegnato giornali, pulito piscine e vasche per i pesci. Facevo tutto ciò che potevo fare per mantenere dignitosamente la mia famiglia. Solo con ''Star Trek'' è arrivata la tranquillità economica e ora finalmente me la godo. *I miei episodi favoriti rientrano in due categorie distinte:<br>1: Episodi che erano particolarmente buoni per ''Star Trek'', cioè episodi meravigliosi di ''Star Trek''.<br>2: Episodi che erano particolarmente importanti per lo sviluppo del personaggio di Spock.<br>Un buon esempio per la prima categoria è la seconda parte di "L'ammutinamento". Era uno dei lavori più importanti mai fatti per la televisione. Era ottima televisione e un grande classico ''Star Trek'' da aggiungere. Nel ''L'ammutinamento'' il Capitano Pike è stato ferito gravemente e Spock è sottoposto a corte marziale. Penso che anche ''City on the Edge of Forever'' sia stato uno splendido, splendido episodio. È stato scritto molto bene e ci siamo divertiti molto (durante le riprese). *Non mi dispiace essere associato a ''Star Trek'', anzi. Ne sono sempre andato fiero. *Quello era uno show che generava domande e trattava di temi come il razzismo, la geopolitica, le relazioni internazionali, le guerre culturali, l'ambiente. Mi ha sempre eccitato questo aspetto della professione e dello showbiz. *Ricordo che abbiamo sfondato a metà della prima stagione dell'originale e il successo è proseguito anche durante la seconda stagione. La terza, purtroppo, è stata alquanto fiacca, e soprattutto non buona per Spock. *Sapevamo che ciò che stavamo facendo non era solo svago e fantasia. ''Star Trek'' è una saga ricca di contenuti. Nessuno di noi però aveva potuto immaginare che dopo così tanto tempo i suoi personaggi potessero avere ancora così tanta rilevanza... Milioni di persone affascinate, generazione dopo generazione. ===[[William Shatner]]=== {{cronologico}} [[File:Captain kirk publicity photo.jpg|thumb|William Shatner nel ruolo del [[James T. Kirk|capitano Kirk]]]] *[[Gene Roddenberry]] aveva un'idea, una carovana in versione stellare, un gruppo di persone nello spazio, le loro storie e le loro avventure. Forse il genio di Roddenberry lo portava a circondarsi di persone di grande talento che trasformarono quella che doveva essere una bella serie televisiva in una serie grandiosa. Persone come [[Matt Jeffries]], che progettò l{{'}}''Enterprise'', aveva messo giù parecchie idee che sottoponeva ai produttori, i quali dicevano "questo ci piace e questo no". Quindi lui assemblò tutte le parti che piacevano, ed è così che nacque l{{'}}''Enterprise''. [[William Ware Theiss|Bill Theiss]] aveva un budget di 17,50 $, e spese 1,50 $ in stoffe stravaganti. Trovò delle belle ragazze e mise 75 ¢ di quella stoffa sulle ragazze, contribuendo al fascino di ''Star Trek''. Poi c'era chi scriveva le sceneggiature. [[Gene L. Coon|Gene Coon]] è stato la mente nascosta di ''Star Trek''. Lui produceva e scriveva. Era un colonnello della marina in pensione e dette un'impronta alla serie. C'era poi una donna meravigliosa che iniziò come segretaria, ma che in realtà nutriva un grande desiderio di scrivere. Così si offrì per scrivere un episodio ed ebbe una grande carriera come scrittrice di fantascienza. Quella donna era [[D.C. Fontana]]. *Stavo lavorando ad una serie intitolata ''For the People'', che faceva concorrenza a ''[[Bonanza]]'' nel suo periodo di maggior popolarità. Nessuno vide mai ''For the People''. Mi chiamò un certo Roddenberry, chiedendomi di andare a Hollywood per visionare un episodio pilota con un attore che apprezzavo molto, [[Jeffrey Hunter]]. La puntata non era stata venduta, ma la ''Nbc'' era comunque interessata al progetto e volevano provare con un altro episodio pilota. Mi accomodai in una saletta di proiezione e visionai il materiale. C'era una donna dipinta di verde che si dimenava di fronte a un pubblico, e si intuiva una trama piuttosto bizarra. Roddenberry mi chiese cosa ne pensassi di quel primo episodio pilota, e io risposi che secondo me avrebbe dovuto essere un po' più naturale, più scansonato. Ne parlai a lungo con Roddenberry, e il risultato fu che la ''Nbc'' decisero di costituire un nuovo cast, fatta eccezione per [[Leonard Nimoy]], che si impegnò a non ridere mai, dando così una caratteristica molto diversa al suo personaggio. Nella prima puntata pilota lo si vede sforzarsi di essere affascinante, nella seconda lo è e basta, senza alcuno sforzo. È così che nacque il secondo episodio pilota che venne venduto. Di lì a poco iniziò la produzione delle prime settantanove puntate. *Qualcuno, non so chi, forse Gene, forse l'addetto al casting Joe D'Agosta, ebbe un'idea meravigliosa, molto innovativa per quei tempi: costituire un equipaggio multiculturale, che col tempo sarebbe diventato multirazziale, e avrebbe così amplificato le diverse caratteristiche soggettive. *Una delle cose che apprezzavo molto in ''Star Trek'', oltre al bellissimo ruolo del capitano Kirk e all'interesse che suscitava in tanta gente, era il fatto che molti episodi contenevano dei concetti impliciti. Questi concetti impliciti non erano messaggi, erano semplici mezzi per spingere voi, il pubblico, ad ascoltare, riconoscendo delle situazioni reali. *Una delle scelte più coraggiose di ''Star Trek'' fu un bacio interrazziale che divenne molto famoso. Nel 1968 i tempi erano diversi. L'integrazione era ancora un miraggio, i rapporti tra le razze erano tesi. Ebbene, in questo crogiuolo di tensioni arrivò una puntata nella quale Kirk e Uhura si baciavano. *Per me il cuore di ''Star Trek'' stava nel rapporto tra tre caratteri diversi: l'emotivo, il logico e la combinazione fra i due nel personaggio del capitano. Quelle tensioni fra loro davano credibilità alla serie, e comunque i tre erano legati da un grande affetto. Venivano mostrati tre personaggi che si stimavano aldilà del fatto che ci fossero dei disaccordi. E tutto questo dava spunto per situazioni altamente comiche, così come altamente drammatiche. *I fans, fomentati da Roddenberry, scrissero migliaia di lettere agli studi ''Nbc'', chiedendo che la serie non fosse sospesa. Anzi, ci fu uno zoccolo duro di fans che piombarono nel parcheggio ''Nbc'' e appiccicarono degli striscioni sulle auto dei dirigenti con scritto "''Star Trek'' vive!". Fu una dimostrazione molto particolare e devo dire che ebbe i suoi effetti. *Tra la seconda e la terza stagione, ci cambiarono l'ora di messa in onda che venne data a ''Laugh-In'', e ci spostarono al venerdì in seconda serata. Era un orario tremendo che tutti chiamavono "il mortorio". Il nostro budget subì dei tagli e scese, incredibile ma vero, a 178,000 $ a episodio. Nella terza stagione, ci trovammo dunque a ingegnarci per mantenere la qualità di sempre. Personalmente, ritengo che la terza stagione fu comunque buona. Gli episodi erano belli, anche se un po' più a risparmio. *La sola cosa che spieghi la longevità di ''Star Trek'' e il grande interesse del pubblico è una idea molto personale, ma che forse si avvicina alla verità, ed è un concetto che ha a che fare con la mitologia. Ritengo che la nostra cultura sia povera di mitologia. La mitologia è un ponte immaginario che collega la realtà alla fantasia, e tutte le culture ne sono ricche. Forse a noi manca questo genere di collegamento e sentiamo tale mancanza. Io credo che ''Star Trek'', con il suo vasto seguito, i suoi eroi e i suoi malvagi, la sua netta distinzione tra bene e il male, abbia donato alla cultura moderna un pizzico di mitologia e un assaggio del futuro, e la certezza che un futuro esisterà. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Star Trek''}} {{Star Trek}} [[Categoria:Serie televisive di Star Trek]] 37tstpjvnl9ef4720f364coe086khcq 1426119 1426107 2026-09-10T06:00:18Z Skekzilla 17056 /* Citazioni su Star Trek */ 1426119 wikitext text/x-wiki {{Torna a|Star Trek}} {{FictionTV |titoloitaliano=Star Trek |tipofiction=Serie TV |immagine= Star Trek TOS logo.svg |dimensioneimmagine= <!--Per default settata a 250px--> |titolooriginale=Star Trek |paese=Stati Uniti d'America |anno=1966 - 1969 |genere=fantascienza |stagioni=3 |episodi=79 |regista= <!--solo in caso di film TV o miniserie TV--> |sceneggiatore= <!--solo in caso di film TV o miniserie TV--> |ideatore=[[Gene Roddenberry]] |attori= *[[William Shatner]]: [[James T. Kirk]] *[[Leonard Nimoy]]: [[Spock]] *[[DeForest Kelley]]: [[Leonard McCoy|Leonard "Bones" McCoy]] *[[Nichelle Nichols]]: [[Nyota Uhura]] *[[James Doohan]]: Montgomery Scott *[[George Takei]]: Sulu *[[Walter Koenig]]: Pavel Chekov }} '''''Star Trek''''' è una serie televisiva statunitense di [[fantascienza]] ideata da [[Gene Roddenberry]] nel 1966. Questa serie, la prima, è conosciuta anche come ''serie classica'' per distinguerla dalle successive. ==Frasi ricorrenti== *È morto, Jim. ('''[[Leonard McCoy]]''') {{NDR|Al Capitano Kirk}} *Mi porti su, signor Scott. ('''[[James T. Kirk]]''') {{NDR|A Scotty}} *Non si possono cambiare le leggi della fisica! ('''Montgomery Scott''') {{NDR|Al Capitano Kirk}} *Voglio che sia tentato anche l'impossibile. ('''James T. Kirk''') ===Introduzione=== *Spazio, ultima frontiera. Eccovi i viaggi dell'astronave ''[[USS Enterprise (NCC-1701)|Enterprise]]'' durante la sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare laddove nessun uomo è mai giunto prima. ('''James T. Kirk''') ==Prima stagione== ===Episodio 0, ''Lo zoo di Talos''=== *Non sono abituato ad avere donne in plancia. ('''Christopher Pike''') *Hanno scoperto una nuova realtà: il sogno come vita, perché quando questo si concretizza diventa più importante dell'esistenza stessa. Tutto perde valore: amori, affari. Non è più necessario organizzare la propria vita, né lavorare per mantenerla. Basta sognare e tutto diventa facile e bello come tutti hanno sempre desiderato. ('''Vina''') *La vita: o la domini o la subisci passivamente, le volti le spalle e cominci a morire. ('''Christopher Pike''') *I sogni più grandi degli esseri umani riguardano ciò che non si può fare. ('''Vina''') *Dottori della Terra e dello spazio: sempre i soliti impiccioni. ('''Christopher Pike''') ===Episodio 1, ''Trappola umana''=== *Le manifestazioni di dolore non cambierebbero gli eventi, tenente. Se gli umani riuscissero a capire questo, si eviterebbero molte inutili sofferenze. ('''Spock''') *{{NDR|Sui bisonti}} Una volta ce n'erano a migliaia, sa? Le praterie diventavano nere come per incanto. Potevano coprire un intero stato. Quando correvano, sembrava il rombo del tuono. ('''Robert Carter''') ===Episodio 2, ''Il naufrago delle stelle''=== *C'è un milione di cose nell'universo che potrai avere e un milione di cose che non avrai mai. Devi accettare la realtà, se vuoi diventare un uomo. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 3, ''Oltre la galassia''=== *'''James T. Kirk''': Non le ho mai detto che gioca a scacchi in modo davvero irritante, signor Spock?<br>'''Spock''': "Irritante"? Ah sì, è un'emozione di voi terrestri. *Giornale di bordo del capitano. Data astrale 372.9.<ref>Errore di doppiaggio.</ref> Condizioni della nave: stiamo tornando indietro con un solo motore a propulsione, i motori principali sono bruciati, la capacità della nave di viaggiare a velocità astrale è nulla, le basi terrestri lontane in condizioni normali solo alcuni giorni ora sono ad anni luce di distanza. L'interrogativo è questo: che cosa ha distrutto il ''Valiant''? Gli occupanti sono passati incolumi attraverso quella barriera come noi. Che cosa è loro successo dopo? ('''James T. Kirk''') *{{NDR|[[Spinoza]]}} A leggerlo diventa piuttosto semplice, puerile perfino. Non sono affatto d'accordo con lui. ('''Gary Mitchell''') *''Il mio amore ha le ali | Tenui, cose piumate | Aggraziate nella morbida curva e nella punta affusolata''. ''La donna usignolo'' scritto da... da Tarbolde sul pianeta Canopus.<ref>Nella versione originale «''My love has wings, | slender, feathered things | with grace in upswept curve | and tapered tip''»</ref> ('''Gary Mitchell''') {{NDR|Recitando a memoria la [[Poesie dalle serie televisive|poesia]]}} *Data astrale 1313.1: ci stiamo avvicinando a Delta Vega. Mantenere l'orbita standard. Questo pianeta, completamente disabitato, è leggermente più piccolo della Terra, desolato, ma ricco di cristalli e minerali. Il compito di Kelso: scendere con una squadra specializzata per tentare di rigenerare i motori centrali. Il nostro compito: sbarcare su quel pianeta un uomo che conosco da 15 anni, e se ci riusciamo, abbandonarlo là. ('''James T. Kirk''') *'''James T. Kirk''': La dottoressa, esperta psichiatra, non lo reputa pericoloso. Perché lei sì?<br>'''Spock''': Perché è un'emotiva! Io no. Per me esiste solo la logica. *Giornale di bordo, data astrale 1313.3: nota di elogio per il tenente Kelso e la squadra tecnica. In orbita sopra di noi i motori dell<nowiki>'</nowiki>''Enterprise'' sono quasi interamente riattivati. I componenti della squadra di sbarco stanno ora risalendo. Mitchell, è in fase di continuo mutamento, e diventa ogni minuto più potente. ('''James T. Kirk''') *La pietà mal si addice al comando. ('''Gary Mitchell''') *Anche un Dio ha bisogno di pietà. ('''James T. Kirk''') *James R.<ref>Il nome del Capitano Kirk verrà poi cambiato in James T. Kirk, la "T" sta per Tiberius.</ref> Kirk circa dal 1277.1 al 1313.7 ('''[[Epitaffi dalle serie televisive|Epitaffio]] del Capitano Kirk''') {{NDR|Dalla lapide che fa apparire Gary Mitchell}} :''James R. Kirk C. 1277.1 to 1313.7'' *La morale è per gli uomini, non per gli dèi. ('''Gary Mitchell''') *{{NDR|A Gary Mitchell}} Un Dio vestito ancora di debolezza umana. ('''James T. Kirk''') *{{NDR|A Gary Mitchell}} Dio, geloso! Se Dio significa questo, preferisco l'essere umano. ('''James T. Kirk''') *Mi dispiace. Lei non sa cosa significhi sentirsi quasi un Dio. ('''Elizabeth Dehner''') {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} *Giornale di bordo, data astrale 1313.8: ancora due vittime, la dottoressa Elizabeth Dehner, caduta nell'adempimento del proprio dovere, e l'aiuto comandante Gary Mitchell, stessa motivazione. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 4, ''Al di là del tempo''=== [[File:Star Trek The Naked Time.jpg|thumb|[[Spock]] in ''Al di là del tempo'']] *'''Leonard McCoy''': Ha 242 pulsazioni al minuto, pressione del sangue praticamente inesistente, ammesso che sia sangue la strana sostanza verde che scorre nelle vene.<br>'''Spock''': Queste misurazioni sono del tutto normali per me, e finché la mia anatomia sarà diversa dalla vostra, io sarò tranquillo. *Non sempre nel nostro lavoro ci rendiamo conto del tutto. Ne prendiamo atto e andiamo avanti. ('''James T. Kirk''') *Gli strumenti segnalano solo quello per cui sono stati predisposti. ('''Spock''') *La scherma tonifica i muscoli, aguzza la vista e rende pronti i riflessi. ('''Hikaru Sulu''') *{{NDR|Su Hikaru Sulu}} Pensa di essere uno spadaccino del 18esimo secolo. ('''Spock''') *{{NDR|Dopo che Sulu è impazzito per colpa di un virus alieno e si crede uno spadaccino maneggiando un fioretto, è stato appena neutralizzato da Spock }}<br/>'''James T. Kirk''': A volte la violenza è necessaria.<br/>'''Spock''': Portate D'Artagnan in infermeria. *Mia madre... Non le ho mai detto di amarla. [...] Era una terrestre, e vivere su un pianeta dove amore, emozione, sentimento... [...] Rispettavo mio padre, le sue abitudini. Temo la mia natura terrestre. ('''Spock''') *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[USS Enterprise (NCC-1701)]]''}} A questa astronave ho dato tutto, tutta la mia vita. Non posso liberarmene. Devo vivere per lei. [...] Adesso lo so: è come una donna, come una donna viva, da toccare, da possedere, una spiaggia da raggiungere, come se avesse capelli soffici da accarezzare. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 5, ''Il duplicato''=== *Lei è il capitano, e come tale non può dimostrarsi vulnerabile agli occhi del suo equipaggio. Ai loro occhi, lei deve apparire sempre perfetto, altrimenti loro perderanno la fiducia e lei le leve del comando. ('''Spock''') *Tutti abbiamo il nostro lato oscuro, tutti. Fa parte di noi. È un lato caratteristico degli esseri umani. ('''Leonard McCoy''') *Sopravvivere conciliando due personalità non è impossibile. Io sono sia umano che [[Vulcaniani|vulcaniano]], e questo mi crea dei conflitti interiori spesso molto difficili da sopportare. La mia opinione si basa sull'esperienza personale. È stato infatti la mia intelligenza che mi ha permesso di sopravvivere. Il mio cervello ha vinto. ('''Spock''') ===Episodio 9, ''Trasmissione di pensiero''=== *Interessante. Voi gente della Terra avete accettato la violenza organizzata per 40 secoli, ma imprigionate quelli che la usano per scopi privati. ('''Spock''') *Dove non c'è emozione, non c'è motivo di violenza. ('''Spock''') *Uno dei vantaggi di essere capitano, dottore, è di poter chiedere consigli senza averne bisogno. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 10, ''L'espediente della carbonite''=== *Diario del capitano, data astrale 1512.2: un oggetto non identificato di forma cubica ha interrotto il nostro lavoro di ricerche topografiche in questa zona. Il comando è temporaneamente affidato al signor Spock dato che ho sovuto passare una visita di controllo dal dottor McCoy. ('''James T. Kirk''') *E poi che sono io, un dottore o un nostromo di bordo?!<ref>Prima volta in cui McCoy pronuncia la sua frase tipica.</ref> ('''Leonard McCoy''') *'''David Bailey''': Il fatto che abbia alzato la voce non significa che abbia avuto paura o che non so fare il mio lavoro. È umano che in tali situazioni le nostre ghiandole scarichino adrenalina.<br>'''Spock''': Un fattore davvero fastidioso. Ha mai pensato di togliersele?<br>'''David Bailey''': Molto spiritoso.<br>'''Hikaru Sulu''': È inutile ragionare con il signor Spock. Ogni volta ti riduce a pezzi. *Diario del capitano, data astrale 1513.8: le carte stellari d questa zona non rivelano alcun pianeta abitabile. La provenienza e gli scopi del cubo sono sconosciuti. Ci troviamo bloccati a motori spenti da otto ore.<ref>Nella versione originale sono diciotto ore.</ref> ('''James T. Kirk''') *Diario del capitano, data astrale 1514.0: il cubo è stato distrutto. I danni alla nave sono minimi. La mia posizione di comandante mi impone una scelta difficile: proseguire su questa rotta o rientrare. ('''James T. Kirk''') *Tutto ciò che non può essere inserito nei nostri schemi razionali ci spaventa. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 11, ''L'ammutinamento: Parte 1''=== *Non si diventa infedele d'un colpo. ('''James T. Kirk''') *Abbiamo imparato a controllare tutti gli organi del corpo umano eccetto uno: il cervello. È nel cervello racchiusa tutta la vita. ('''Leonard McCoy''') *'''Leonard McCoy''': {{NDR|Su Spock}} Il semplice fatto che sia un vulcaniano lo rende incapace di dire bugie.<br>'''James T. Kirk''': Ma ha anche sangue umano.<br>'''Leonard McCoy''': Ma questo lo vuole completamente ignorare. Pensare o semplicemente agire come facciamo noi lo sconvolgerebbe completamente. ===Episodio 13, ''La magnificenza del Re''=== * ''Data astrale 2818.9'' *'''Spock''': I vulcaniani non hanno bisogno dei dubbi benifici dell'alcool.<br>'''Leonard McCoy''': Eh, ecco perché sono stati conquistati. *I mondi possono cambiare, le galassie disintegrarsi, ma una donna rimane sempre una donna. ('''James T. Kirk''') *La rivoluzione ha avuto buon esito. Ma la sopravvivenza da drastiche misure. Mantenervi in vita rappresenta una minaccia per il benessere della società. Significherebbe una fine sicura per i membri stimati e rispettati della colonia. Pertanto, non ho scelta. Devo decretare la vostra morte. L'esecuzione sarà immediata. Firmato Kodos, governatore di Tarsus IV. ('''Kodos''') *La [[storia]] è un giudice implacabile. ('''James T. Kirk''') *Il sangue scorre, il corpo s'indebolisce, non resta forse nient'altro che una memoria che decade. Ho imparato a non attribuire alla vita il valore che non merita. Io sono stanco. Il passato è un incubo. ('''Kodos''') *Nella storia della medicina, nessun dottore è mai riuscito a vedere una commedia dall'inizio. All'ultimo momento... (Frase interrotta) ('''Leonard McCoy''') ===Episodio 14, ''La navicella invisibile''=== ''Data astrale 1709.6'' *{{NDR|Sulla guerra romulana}} Come tutti sapete, tale conflitto fu combattuto con armi atomiche, e strumenti spaziali altrettanto primitivi dove non esistono alloggi, né posto per i prigionieri. Era impossibile anche la comunicazione visiva da nave a nave. Pertanto, nessuno, né un terrestre, né un [[Romulani|romulano]], ha mai visto il proprio avversario. I terrestri immaginano che i romulani siano aggressivi, crudeli, e pericolosi, e solo i romulani sanno cosa pensano dei terrestri. Il trattato definito via radio dichiarò questa zona neutra. Penetrare in essa, sia da una parte che dall'altra, costituirebbe un atto di guerra. Da allora, il trattato fu sempre rispettato. ('''Spock''') *Sono dei romulani! Se fuggiamo davanti a loro, avremo una guerra sicura, e torneranno non con una nave ma con la flotta al completo. ('''Stiles''') *Vulcano, come la Terra, ha avuto un periodo di aggressività, di colonizzazione selvaggia anche per il metro terrestre. E se i romulani sono ispirati da questa filosofia marziale, guai a noi se ci mostreremo deboli. ('''Spock''') *'''Jame T. Kirk''': Vorrei essere in crociera di piacere sul mare, senza troppa mondanità. Una cosa tranquilla, e niente responsabilità. Perché proprio io? Mi guardo intorno e scorgo uomini in attesa della mia prossima mossa. Bones, e se dovessi sbagliare?<br>'''Leonard McCoy''': Capitano, io... <br>'''James T. Kirk''': No, non mi aspetto una risposta.<br>'''Leonard McCoy''': Ma ne ho una! Qualcosa che raramente ho detto, anche a un amico. In questa galassia ci sono con ogni probabilità tre milioni di pianeti simili alla Terra, e in tutto l'universo tre milioni di milioni di galassie simili a questa, e in un tale infinito ognuno di noi è un essere unico. Non distrugga quello di nome Kirk. *{{NDR|Rivolto a James T. Kirk}} Lei e io siamo uguali. In una situazione diversa, avremmo potuto essere amici. ('''Comandante romulano''') ===Episodio 15, ''Licenza di sbarco''=== *Sul mio pianeta, riposare vuol dire riposare, cessare di usare energia. Secondo me, è estremamente illogico correre su e giù sull'erba sprecando energia invece di conservarla. ('''Spock''') *'''Tonia Barrows''': {{NDR|Prima di spogliarsi}} Non guardi!<br>'''Leonard McCoy''': Mia cara ragazza, io sono dottore, e quando guardo io, è solo per dovere. *Più complessa è la mente, più grande è il bisogno della semplicità del gioco. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 16, ''La Galileo''=== ''Data astrale 2822.3'' *So che ogni comando ha il suo fascino, anche in circostanze come questa. Ma io non gioisco per l'idea del comando né ne sono spaventato. Il comando esiste e io farò soltanto tutto ciò che è logico fare. ('''Spock''') *'''Leonard McCoy''': La vita e la morte non sono logiche.<br>'''Spock''': Però il raggiungimento d'una meta lo è sempre. *È più razionale sacrificare una vita piuttosto che sei. ('''Spock''') *Mi stupisce sempre lo scarso rispetto che voi terrestri avete per la vita. ('''Spock''') *Il rispetto è qualcosa di razionale. ('''Leonard McCoy''') *{{NDR|A bordo della Galileo, subito dopo che Spock è stato tratto in salvo dal pianeta Taurus II}}<br/>'''Spock''': Signori, grazie per avermi salvato, anche se ciò poteva compromettere la tenue possibilità che avevate di sopravvivere; sarebbe stato logico abbandonarmi.<br/>'''Leonard McCoy''': Signor Spock, devo avvertirla che sono stanco della sua logica.<br/>'''Spock''': Uhm, il suo comportamento non è logico. ===Episodio 17, ''Il cavaliere di Gothos''=== *'''Spock''': Non mi piace l'intelligenza senza disciplina. Non mi piace il potere senza propositi costruttivi.<br>'''Trelane''': Oh, ma Signor Spock, lo sa che lei manca della più elementare cortesia? Ha cattive maniere. La sua metà umana viene fuori dopotutto. ===Episodio 20, ''Corte marziale''=== *Sono per metà vulcaniano. I vulcaniani non fanno congetture. Io parlo per semplice logica. Se lascio andare una pietra su un pianeta che ha gravità positiva, non ho bisogno di vederla cadere per sapere che è effettivamente caduta. ('''Spock''') *Gli esseri umani hanno delle loro caratteristiche, proprio come gli oggetti inanimati, ed è impossibile per il capitano Kirk agire in preda al panico o al rancore. Non è nella sua natura. ('''Spock''') ===Episodio 21, ''Il ritorno degli Arconti''=== *È tempo che impariate che la libertà non è mai un dono. ('''James T. Kirk''') *Senza libertà di scelta, non c'è creatività, e senza creatività non c'è vita. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 22, ''Spazio profondo''=== *Diario del capitano, data astrale 3141.9: sono trascorse diverse ore dall'intercettamento dell'astronave, la nostra presenza è stata finora ignorata. I nostri sensori rilevano macchinari funzionanti e segni di vita, ma non ci sono state indicazioni di pericolo nei nostri confronti. ('''James T. Kirk''') *'''Spock''': L'astronave è stata danneggiata dalle meteoriti, i radar hanno decifrato un nome: SS ''Botany Bay''.<br/>'''Kirk''': Controlli se è stata registrata.<br/>'''Spock''': Ho controllato, ma non risulta. I dati di quel periodo sono frammentari. Il 1990 è stata l'epoca della vostra ultima cosiddetta "guerra mondiale".<br/>'''McCoy''': Le Guerre Eugenetiche.<br/>'''Spock''': Certo, il vostro tentativo di migliorare la razza attraverso la selezione.<br/>'''McCoy''': Un momento, non il nostro tentativo, signor Spock! Un gruppo di scienziati ambiziosi! Una razza a lei familiare: devoluta alla logica, completamente priva di emozioni!<br/>'''Kirk''': Basta così, signori, calma! Faccia preparare l'asse di attrazione, agganciamo quella astronave.<br/>'''Spinelli''': Asse di trazione pronto, signore.<br/>'''Kirk''': Il ponte è suo, signor Spock. Vuole unirsi a noi, dottore? <br/>'''McCoy''': Se mi sta dando una possibilità di scelta, preferisco...<br/>'''Kirk''': D'accordo. Ah, ehm, mi occorre qualcuno che sappia qualcosa della Terra intorno alla fine del secolo XX, come si chiama quella studiosa di storia, il tenente McGivers? *'''Scott''': Sembra che quella astronave ci stesse aspettando: il calore aumenta, atmosfera completa d'ossigeno.<br/>'''Kirk''': Molto interessante. È pronto, McCoy?<br/>'''McCoy''': No. Sono venuto su quest'astronave per fare il medico, non per far catapultare su e giù i miei atomi nello spazio!<br/>'''Kirk''': Lei è una persona antiquata, McCoy. *{{NDR|A bordo del ''Botany Bay''}}<br/>'''Scott''': Non c'è dubbio, sono meccanismi dei terrestri del XX secolo. Questa è energia atomica di vecchio tipo, macchinari ingombranti, credo si chiamassero unità transistor. Mi piacerebbe esaminare questa astronave.<br/>'''Marla''': Capitano, sembra che dormano.<br/>'''Kirk''': Animazione sospesa?<br/>'''Marla''': Mhm. Ho visto delle vecchie fotografie, era necessaria a causa del lungo tempo richiesto dai viaggi spaziali fino all'anno 2018 circa, ci volevano molti anni per viaggiare da un pianeta all'altro. <br/>'''Kirk''': È possibile che siano ancora vivi? Dopo secoli di viaggio?<br/>'''McCoy''': In teoria è possibile, ma non ho mai sentito di un periodo così lungo. *'''Khan''' {{NDR|dopo essere stato risvegliato}}: Quanto? Quanto tempo?<br/>'''Kirk''': Quanto tempo? Da quanto tempo dorme? Due secoli interi, crediamo. {{NDR|al comunicatore}} Squadra a ''Enterprise'', rispondete.<br/>'''Uhura''': Parlate squadra di atterraggio, vi sentiamo.<br>'''Kirk''': Agganciate l'asse del dottor McCoy, torna indietro un uomo che abbiamo trovato qui.<br>'''Marla''' {{NDR|osservando Khan}}: Magnifico... *Diario del capitano, supplemento: sono ormai dieci ore che ci troviamo affiancati all'astronave ''Botany Bay'', una squadra di macchinisti e specialisti medici sta completando l'ispezione dell'astronave misteriosa. Prima di risvegliare gli altri uomini, aspettiamo però di vedere come si comporta l'uomo che abbiamo già trasportato a bordo. Il dottor McCoy è stupefatto delle sue capacità fisiche e di recupero. ('''James T. Kirk''') *'''Kirk''': Kirk a squadra d'ispezione.<br>'''Scott''': Qui Scott.<br>'''Kirk''': Scott, ha trovato qualche dato, qualche diario di bordo?<br>'''Scott''': Negativo, capitano. Erano in animazione sospesa quando l'astronave è partita.<br>'''Kirk''': Quanti sono vivi?<br>'''Scott''': Dodici unità non sono sopravvissute, ne rimangono 72. Circa trenta di queste sono donne.<br>'''Kirk''': Chiudo. 72 sono vivi, un gruppo di sopravvissuti del 1990. Una scoperta notevole, signor Spock. E ci sono molte domande rimaste senza risposta di quegli anni.<br>'''Spock''': Un'epoca strana e violenta nella vostra storia. Non ci sono dati sull'astronave ''Botany Bay''. Capitano, le astronavi DY-100 erano adibite soltanto a viaggi interplanetari. Con dei semplici motori a energia nucleare, i viaggi stellari erano considerati poco pratici. C'era una probabilità su diecimila che arrivassero in un altro sistema stellare. Come mai non se ne sa nulla?<br>'''Kirk''': "Botany Bay"... Era il nome di una colonia penale sulle coste australiane! Se hanno scelto questo nome significa che...<br>'''Spock''': Se pensa che sia un'astronave adibita alla deportazione di criminali, è arrivato a una conclusione totalmente illogica.<br>'''Kirk''': Oh?<br>'''Spock''': La vostra Terra era sull'orlo di un'età buia, intere popolazioni stavano per essere annientate; non avrebbero mai sprecato una delle loro astronavi più avanzate per deportare un gruppo di criminali.<br>'''Kirk''': Sì, questo svaluta la mia ipotesi. Ma sto ancora aspettando la sua.<br>'''Spock''': Vede, una teoria richiede fatti concreti, capitano. Fino ad ora, non ne ho nessuno.<br>'''Kirk''': E questo la irrita, signor Spock.<br>'''Spock''': Irritarmi?<br>'''Kirk''': Già.<br>'''Spock''': Non sono capace di questa emozione.<br>'''Kirk''': Le porgo le mie scuse, signor Spock. Lei sospetta da loro qualche pericolo?<br>'''Spock''': I fatti poco chiari invitano sempre al sospetto, capitano. *'''McCoy''' {{NDR|Khan lo afferra e gli punta un bisturi alla gola}}: Allora strangolami, o tagliami la gola, basta che ti decida.<br>'''Khan''': Inglese! Pensavo stessi sognando quando l'ho sentito parlare. Dove mi trovo?<br>'''McCoy''': Ecco... {{NDR|fa per muoversi ma Khan lo trattiene}} Sta a letto e sta puntando un bisturi alla gola del suo dottore.<br>'''Khan''': Risponda alla mia domanda!<br>'''McCoy''': Forse le sarebbe più efficace se tagliasse subito la mia carotide, proprio sotto l'orecchio sinistro.<br>'''Khan''' {{NDR|lo lascia andare}}: Mi piacciono gli uomini coraggiosi.<br>'''McCoy''' {{NDR|riprendendo il bisturi}}: Stavo solo cercando di evitare discussioni. Si trova bordo dell'astronave ''Enterprise'', la sua astronave è al rimorchio.<br>'''Khan''': Mi ricordo una voce, ho sentito dire che io ho dormito per due secoli.<br>'''McCoy''': Ha sentito bene.<br>'''Khan''': Dov'è il vostro capitano? Ho molte domande da fare. *'''Kirk''': James Kirk, comandante dell'astronave ''Enterprise''.<br>'''Khan''': Lo vedo.<br>'''Kirk''': E il suo nome?<br>'''Khan''': Prima ho qualche domanda da fare. Dove siamo diretti?<br>'''Kirk''': Siamo diretti alla Base Stellare 12, un pianeta del sistema Gamma 400, la nostra base di comando di settore. Questo le dice niente?<br>'''Khan''': E la mia gente?<br>'''Kirk''': 72 contenitori di animazione sospesa sono ancora in vita.<br>'''Khan''': Li risveglierete?<br>'''Kirk''': Appena arriveremo alla Base Stellare 12.<br>'''Khan''': Capisco...<br>'''Kirk''': E ora?<br>'''Khan''': ...Khan è il mio nome.<br>'''Kirk''': "Khan", nient'altro?<br>'''Khan''': Khan.<br>'''Kirk''': Qual è la data della vostra partenza? So che è avvenuta intorno al 1992, ma...<br>'''Khan''' {{NDR|lo interrompe}}: Mi sento come se avessi affrontato una grossa fatica. Possiamo continuare il colloquio in un altro momento?<br>'''Kirk''': I fatti di cui ho bisogno, signor Khan, non ci prenderanno molto tempo, per esempio la natura della vostra spedizione...<br>'''McCoy''': Jim, sarà meglio aspettare un po'.<br>'''Khan''': Capitano, potrei avere qualcosa da leggere durante la convalescenza? Ero una specie di ingegnere un tempo. Mi interesserebbe molto conoscere e studiare i manuali tecnici della vostra astronave.<br>'''Kirk''': Sì, capisco che deve recuperare duecento anni.<br>'''Khan''': Heh, precisamente!<br>'''Kirk''': Sono disponibili, per qualsiasi paziente, su questo schermo. Il dottor McCoy le farà vedere come ricevere i nastri della biblioteca.<br>'''Khan''': Grazie, capitano. Lei è molto comprensivo. *'''Kirk''': Questo "Khan" non era quello che mi aspettavo per essere un uomo del XX secolo.<br>'''Spock''': Sta facendo un uso considerevole della nostra biblioteca tecnica.<br>'''Kirk''': Dovrà trascorrere il resto dei suoi giorni nel nostro tempo, è giusto che si istruisca. Ma mi dica, lei ritiene che sia il prodotto di una razza selezionata?<br>'''Spock''': Può anche darsi, capitano. La sua età coincide. Nel 1993 un gruppo di questi superuomini s'impadronì contemporaneamente del potere in più di quaranta nazioni.<br>'''Kirk''': Non li definirei "superuomini": erano aggressivi, arroganti, e cominciarono a lottare tra di loro.<br>'''Spock''': Perché gli scienziati non tennero conto di un fatto: da un'abilità superiore, nasce un'ambizione superiore.<br>'''Kirk''': Interessante. Se è vero, crearono un gruppo di [[Alessandro il Macedone|Alessandri]], [[Napoleone Bonaparte|Napoleoni]]...<br>'''Spock''': Ho raccolto qui dei nomi e fatto dei calcoli: dalla mia stima c'erano ottanta, novanta di questi giovani superuomini che mancavano all'appello quando furono finalmente sconfitti.<br>'''Kirk''': Questo fatto non si trova nei libri di storia.<br>'''Spock''': Lei rivelerebbe a popolazioni stanche della guerra che circa ottanta Napoleoni potrebbero essere ancora vivi? *'''Marla''': Sono lo storico dell'astronave, tenente...<br>'''Khan''': ...Marla McGivers.<br>'''Marla''': Sì!<br>'''Khan''': Mi è stato detto che lei ha partecipato alla mia rinascita.<br>'''Marla''': Per una piccola parte.<br>'''Khan''': Ho letto molte cose sulle vostre astronavi. Ma hanno un lusso che nei manuali non viene menzionato.<br>'''Marla''': Non capisco.<br>'''Khan''': Una donna bellissima! {{NDR|Marla è sorpresa ma lusingata del complimento}} Mi chiamo Khan. Si sieda, prego, e parli con me. *Tutti uomini coraggiosi del passato: [[Riccardo Cuor di Leone]], Napoleone... Un suo hobby, questi uomini? {{NDR|scopre che Marla sta dipingendo un suo ritratto}} Ne sono onorato! Grazie. Ma l'avverto: tali uomini osano prendere quel che vogliono. ('''[[Khan Noonien Singh]]''') *'''Kirk''': Perdoni la mia curiosità, signor Khan, ma i miei ufficiali sono ansiosi di sapere di più del suo straordinario viaggio.<br>'''Spock''': E di come siate riusciti ad eluderlo dai libri di storia.<br>'''Khan''': L'avventura, capitano. L'avventura. Sulla Terra non c'era rimasto altro.<br>'''Spock''': C'era la guerra per mettere fine alla tirannia. Molti la considerarono una prova nobile.<br>'''Khan''': Tirannia, signore, o il tentativo di unificare l'umanità?<br>'''Spock''': "Unificare", signore? Come un branco di animali sotto una frusta?<br>'''Khan''': Io ho vissuto personalmente quegli anni, non lo dimentichi! Era un periodo di grandi sogni, di grosse aspirazioni!<br>'''Spock''': Sotto dozzine di insignificanti dittatori.<br>'''Khan''': Un solo uomo infine avrebbe governato, come Roma sotto [[Giulio Cesare|Cesare]]! Pensi alla fase finale.<br>'''Spock''': Allora le sue simpatie andavano...<br>'''Khan''': Lei ha una tattica eccellente e raffinata, capitano: lascia che il suo secondo attacchi mentre lei, seduto, osserva quali sono i punti deboli!<br>'''Kirk''': Ha la tendenza di esprimere le sue idee in termini militari, signor Khan. Questa è una riunione amichevole.<br>'''Khan''': Oh, oh oh ho! È stato detto, se ben ricordo, che le riunioni amichevoli sono delle guerre mascherate. Molti preferiscono essere più onesti. Più aperti.<br>'''Kirk''': Lei è scappato, aveva paura?<br>'''Khan''': Heh... Io non ho mai avuto paura.<br>'''Kirk''': Lei è mancato quando l'umanità voleva coraggio!<br>'''Khan''' {{NDR|sbattendo il pungo sul tavolo}}: Noi offrimmo al mondo l'ordine!!<br>'''Kirk''': "Noi"?<br>'''Khan''': Esattamente... Esattamente. {{NDR|rendendosi conto che lo guardano con sospetto crescente}} Ma se volete scusarmi, signori, e signora, comincio a sentirmi stanco. Con il suo permesso, capitano, torno al mio alloggio. *'''Marla''': Volevo chiederti scusa, non hanno il diritto di trattarti così.<br>'''Khan''': È comprensibile, poiché sono una specie di mistero per loro.<br>'''Marla''': Per me non sei un mistero! Io so esattamente chi sei.<br>'''Khan''': Sì...?<br>'''Marla''': Leif Erikson, Riccardo Cuor di Leone, Napoleone... Non so se ti piacerà vivere nel nostro tempo.<br>'''Khan''': Allora dovrò rimodellarlo a mio piacere... *'''Kirk''' {{NDR|mostra una foto sullo schermo}}: Nome: Khan, come lo conosciamo oggi. {{NDR|cambia in una foto storica}} Nome: Khan Noonien Singh.<br>'''Spock''': Dal 1992 al '96, comandante assoluto di più di un quarto del vostro mondo, dall'Asia fino a tutto il Medio Oriente.<br>'''McCoy''': L'ultimo dei tiranni ad essere sconfitto.<br>'''Scott''': Devo confessare, signori, che io ho sempre avuto una certa ammirazione per quest'uomo.<br>'''Kirk''': Era il migliore dei tiranni, e il più pericoloso. In un certo senso erano dei superuomini: più forti, più coraggiosi, certamente più ambiziosi, più audaci.<br>'''Spock''': Signori, vi prego! Tutto questo romanticismo per un rude dittatore?<br>'''Kirk''': Signor Spock, noi esseri umani abbiamo una vena di barbarie in noi, incomprensibile ma senza dubbio presente.<br>'''Scott''': Non ci furono massacri sotto il suo regno.<br>'''Spock''': Ma non ci fu libertà!<br>'''McCoy''': E nessuna guerra finché non fu attaccato.<br>'''Spock''': Signori, io...<br>'''Kirk''' {{NDR|ridono}}: Signor Spock, c'ha frainteso! Possiamo essere contro di lui e ammirarlo allo stesso tempo.<br>'''Spock''': ...Illogico.<br>'''Kirk''': Completamente. {{NDR|al comunicatore}} Qui il capitano Kirk, mettete subito una guardia 24 ore su 24 agli alloggi del signor Khan. *Capitano, benché la sua abilità mi affascini, onestamente lei è un soggetto inferiore. Mentalmente e fisicamente. In verità sono sorpreso di quanto poco si sia avanzato nell'evoluzione umana. Oh, ci sono stati degli indubbi progressi tecnici, ma l'uomo in se stesso ha fatto ben pochi cambiamenti. Sì, credo che ci troveremo a nostro agio nel vostro secolo, capitano. ('''Khan Noonien Singh''') *Joaquin, il viaggio è finito. La battaglia ricomincia, solo che stavolta non conquisteremo un mondo, ma l'universo! ('''Khan Noonien Singh''') *'''Kirk''': Scott, il ponte.<br>'''Scott''': Capitano...! {{NDR|viene tramortito da due superuomini di Khan}} Ah!<br>'''Kirk''': Cosa succede laggiù?<br>'''Khan''': In questo momento non è in grado di risponderle, capitano. La sua astronave è mia. Ho chiuso tutti i sistemi di supporto vitali al ponte, bloccato le uscite, sono pronto a negoziare.<br>'''Kirk''': Inondate tutte le sezioni con il gas.<br>'''Spock''': Impossibile, sistemi di intrusione inoperativi. Il signor Khan ha studiato diligentemente i nostri manuali.<br>'''Kirk''': Contatto Base Stellare 12.<br>'''Uhura''': Tutti i canali sono completamente bloccati!<br>'''Spock''': Brillante, ha previsto ogni eventualità nei particolari.<br>'''Khan''': L'aria dovrebbe cominciare a mancare da adesso. Volete pensare ad arrendervi?<br>'''Kirk''': Negativo.<br>'''Khan''': È semplice, capitano: se rifiuta di arrendersi, tutte le persone che si trovano sul ponte moriranno soffocate. *Diario del capitano, data astrale 3142.8: si sono impadroniti della mia astronave, dopo avere abbandonato la loro. Ormai è inutile. Pochissima aria è rimasta sul ponte. Raccomando onori per il tenente Uhura, i tecnici di prima classe Thula e Harrison. Il tenente Spinelli. E naturalmente il signor Spock. Mi assumo ogni responsabilità. Mi assumo... {{NDR|perde i sensi}} ('''James T. Kirk''') *Niente e nessuna cosa cambia, eccetto l'uomo. I vostri progressi tecnici? Se migliorate un apparecchio meccanico, forse raddoppierete la produttività, ma se migliori l'uomo, ottieni mille volte di più. Io appartengo a questa categoria! ('''Khan Noonien Singh''') *'''Khan''': Avrei dovuto rendermi conto che farvi soffocare insieme sul ponte avrebbe creato tra di voi un cameratismo eroico, ma è una cosa diversa rimanere seduti a vedere che succede ad un altro! Accenda lo schermo. {{NDR|Uhura viene costretta a farlo, viene mostrato Kirk intrappolato}} Sono sicuro che lei conosce la camera medica di decompressione, dottore. Il vostro capitano morirà. Se si unisce a me, signor Spock, gli risparmierò la vita. La mia astronave era inservibile e ho bisogno di lei e dell<nowiki>'</nowiki>''Enterprise'' per scegliere un pianeta con una popolazione disposta ad essere guidata da noi.<br>'''McCoy''': Ad essere conquistata da voi! E un'astronave renderebbe la cosa molto semplice. <br>'''Khan''': Ognuno di voi a turno entrerà lì dentro a morire mentre gli altri guarderanno!<br>'''Marla''': Khan, che motivo c'è perché io debba essere presente?<br>'''Khan''': Speravo che saresti stata più forte. {{NDR|Marla esce}} Se uno di voi si unisce a me, chiunque, gli risparmierò la vita. {{NDR|non risponde nessuno}} Non ci tenete alla vita?!? *Diario del capitano, data astrale 3143.3: il controllo dell<nowiki>'</nowiki>''Enterprise'' è stato ristabilito. Vorrei che le mie prossime decisioni non fossero così difficili. Sarebbe uno spreco mettere in un centro rieducativo Khan e i suoi. Cosa deciderò invece per Marla McGivers? ('''James T. Kirk''') *'''Kirk''': Signori, l'udienza è aperta. Con l'autorità conferitami dal Primo Comando della Flotta Spaziale, ordino che tutti i carichi e i capi d'accusa di questo caso vengano derubricati.<br>'''McCoy''': Jim! L'autorità che lei...<br>'''Kirk''': Credo che la nostra rotta ci porti vicino al sistema stellare Ceti Alpha?<br>'''Spock''': Esatto, capitano. Il pianeta numero 5 di quel sistema è abitabile, benché un po' selvaggio e in un certo senso inospitale.<br>'''Kirk''': Ma non più di quanto lo fosse all'inizio la colonia australiana di Botany Bay. Quegli uomini andarono a conquistare un continente, signor Khan. Lei saprà conquistare un mondo?<br>'''Khan''': Ha mai letto [[John Milton|Milton]], capitano?<br>'''Kirk''': Sì. Capisco. Il tenente Marla McGivers, dovendo scegliere tra la corte marziale e l'atterraggio sul pianeta...?<br>'''Khan''' {{NDR|si rivolge a Marla}}: Sarà difficile. Dovremo lottare molto per rimanere vivi, per trovare il cibo.<br>'''Marla''': Andrò con lui, signore.<br>'''Khan''': Una donna superiore! La porterò con me. E ho anche un'altra cosa che desideravo: un mondo da vincere, un impero da costruire.<br>'''Kirk''': L'udienza è chiusa. {{NDR|Khan e i suoi seguaci vengono scortati fuori}}<br>'''Scott''': È un peccato per uno scozzese doverlo ammettere, ma non conosco Milton.<br>'''Kirk''' {{NDR|cita ''[[John Milton|Paradiso Perduto]]''}}: ''Disse questo Lucifero quando cadde nella sua buca: «È meglio comandare in Inferno che servire in Paradiso».''<br>'''Spock''': Sarebbe interessante, capitano, tornare su quel pianeta tra un centinaio d'anni. Per vedere che razza di piante saranno cresciute dai semi che ha piantato oggi.<br>'''Kirk''': Sì, signor Spock. Sarebbe interessante. ===Episodio 23, ''Una guerra incredibile''=== ''Data astrale 3193.0'' *Diplomatici! Non c'è miglior diplomatico di una scarica energetica, piena potenza. ('''Montgomery Scott''') *Morte. Distruzione. Malattie. Orrore. La [[guerra]] è fatta di questo, Anan. Ecco perché bisogna evitarla. ('''James T. Kirk''') *Gli istinti si possono dominare. Siamo esseri umani con le mani imbrattate dal sangue di milioni di anni di barbarie, ma possiamo evitarlo. Ammettiamo pure di essere assassini, ma oggi possiamo non uccidere. Questo basta: la consapevolezza che possiamo non uccidere. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 24, ''Al di Qua del Paradiso''=== * ''Data Stellare 3417.3'' *Non capirò mai la capacità femminile di evitare una risposta diretta a qualsiasi domanda. ('''Spock''') *L'uomo ristagna senza ambizione, senza desiderio di migliorarsi. ('''James T. Kirk''') *Il signor Spock è molto più forte di qualsiasi essere umano. Se provocato crudelmente, può anche arrivare ad uccidere. ('''James T. Kirk''') *Io sono quello che sono, Layla. E, se esiste questo purgatorio costruito da noi, dobbiamo tutti viverci, purtroppo. Il mio non può essere migliore degli altri. ('''Spock''') *Forse siamo nati per lottare, non per il paradiso. Forse preferiamo guadagnarcelo da soli lottando, tracciarci la strada da soli con le nostre forze. Non siamo capaci di danzare al suono di un dolce liuto, ma per marciare al suono del tamburo. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 25, ''Il Mostro dell'Oscurità''=== * ''Data Stellare 3196.1'' <br /> Sono un dottore, non un muratore! ('''Leonard McCoy''') {{NDR|Dopo che gli è stato chiesto di curare un essere di roccia.}} ===Episodio 26, ''Missione di Pace''=== * ''Data Stellare 3198.4'' <br /> È curioso come spesso voi umani riusciate ad ottenere tutto quello che non volete. ('''[[Spock]]''') *Io ho visto ciò che i [[klingon]] fanno ai pianeti come il vostro. Sono ridotti soltanto a campi di lavoro forzato per schiavi, niente più libertà, i beni vengono confiscati, gli ostaggi tutti uccisi. E i capi? I capi vengono imprigionati e torturati spaventosamente. ('''James T. Kirk''') * ''Data Stellare 3198.9'' <br /> Sono un soldato, non un diplomatico. Posso dirvi solo la verità. ('''James T. Kirk''') *Noi klingon abbiamo una reputazione per la nostra severità. Troverete che è meritata. ('''Kor''') *'''Kor''': Voi della Federazione ci assomigliate molto.<br>'''James T. Kirk''': Noi non siamo come voi! Siamo uno stato democratico.<br>'''Kor''': Suvvia, capitano. Non parlo di trascurabili differenze ideologiche. Dico che siamo uguali come caratteristiche. Eccoci qui, su un pianeta di pecore, due tigri, predatori, cacciatori, assassini, ed è proprio questo che ci fa grandi. C'è un intero universo da prendere.<br>'''James T. Kirk''': È molto grande, comandante, ed è pieno di gente che non ama i klingon.<br>'''Kor''': Certamente. Ma sarà costretto a riconoscere la forza del comando, del potere. La sopravvivenza va guadagnata, capitano. *La rispetto, capitano. Ma questa è la guerra, un giuoco a cui i klingon spesso vincono. ('''Kor''') * ''Data Stellare 3201.7'' <br /> Ci sono cose per cui vale la pena di morire. ('''James T. Kirk''') *Non amo fare il governatore militare, ma governare delle pecore? No! ('''Kor''') *Sapete perché siamo così forti? Perché siamo una unità. Ciascuno di noi è parte del grande assieme, sempre sotto sorveglianza. ('''Kor''') *'''James T. Kirk''': Abbiamo legittimi motivi contro i klingon. Hanno invaso il nostro territorio, ucciso i nostri cittadini. Sono chiaramente degli aggressori. Vogliono annettersi mezza galassia.<br>'''Kor''': E perché no? Siamo i più forti. Avete tentato di bloccarci, di tagliare le nostre risorse, di strangolarci! L'avete cercata voi la guerra.<br>'''James T. Kirk''': Voi inviaste l'ultimatum per farci ritirare dalle aree!<br>'''Kor''': Le aree non sono in discussione! Appartengono a noi! ==Seconda stagione== ===Episodio 1, ''Il duello''=== [[File:Spock and T'Pring.jpg|thumb|[[Spock]] e sua moglie T'Pring]] *'''Spock''': Come scegliamo la nostra compagna? Non se l'è mai chiesto?<br>'''James T. Kirk''': Siamo portati a pensare che lo facciate secondo logica.<br>'''Spock''': No, no, per niente. Noi seguiamo un rituale che ci viene tramandato sin dall'antichità. Voi umani neanche ve lo immaginate. Sembriamo uscire di senno. È una sorta di pazzia che ci fa dimenticare ogni barlume di civiltà. È il ''pon farr'', il tempo dell'accoppiamento. Ci sono esempi simili in natura. I giganteschi uccelli anguilla di Regulus 5, ogni 11 anni essi devono ritornare alle caverne in cui nacquero. E, sulla Terra, i salmoni. Essi devono tornare in quelle stesse acque in cui sono nati per deporvi le uova o morire nel tentativo. *''Data astrale 3372.7'' <br /> Fra qualche tempo, forse capirai che "possedere" non è dopotutto così importante come "desiderare". Non è logico, ma è spesso vero. ('''Spock''') *''Data astrale 3372.7'' <br /> Naturalmente, la sua era una reazione del tutto logica. [...] Agli occhi di un cieco! ('''Leonard McCoy''') ===Episodio 2, ''Dominati da Apollo''=== *L'offesa è possibile soltanto per voi che avete emozioni. ('''Spock''') *{{NDR|Su James T. Kirk}} Agamemnon era un come te, anche Ercole: orgogliosi e arroganti entrambi. ('''Apollo''') *Siamo uguali. Condividiamo la stessa storia, lo stesso retaggio, la stessa vita. Siamo uniti aldilà di ogni possibile diversità. Uomo o donna, non fa nessuna differenza. Siamo umani. Siamo umani! Non lo dimentichi, tenente. Ecco come potrà farlo: ricordando che cosa è lei, un piccolo insieme di carne e sangue nell'universo. Questa è l'unica cosa che veramente le appartiene: il resto dell'umanità. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 4, ''Specchio, specchio''=== *Sono medico, e non ingegnere! ('''Leonard McCoy''') *'''Kirk''': Fra quanto si avvererà la profezia degli halkans sulla rivolta galattica?<br>'''Spock (specchio)''': All'incirca fra 240 anni.<br>'''Kirk''': E le conseguenze?<br>'''Spock (specchio)''': Che l'Impero sarà rovesciato, naturalmente.<br>'''Kirk''': Che illogico spreco, signor Spock, spreco di vite, di potenziali, di risorse e di tempo. Sa cosa le dico? Che il suo impero è illogico, perché non può durare, e inoltre che lei è illogico a volere che sia così. [...] Se un cambiamento è inevitabile, benefico, non è logico chiedere che sia lei a causarlo? *In tutte le [[Rivoluzione|rivoluzioni]], c'è sempre stato un uomo chiave. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 5, ''La mela''=== *'''Spock''': Dottore, lei applica criteri del tutto umani a culture non umane. Le ricordo che gli umani sono una piccola minoranza in questa galassia.<br>'''Leonard McCoy''': Esistono alcuni valori assoluti, signor Spock, che sono validi per tutte le creature, umane e non umane, come il diritto di avere una vita libera e senza restrizioni.<br>'''Spock''': O come il diritto al sistema di vita più congeniale. ===Episodio 8, ''Io, Mudd''=== *Un uomo che non ride mai, che non conversa di nulla se non del suo lavoro, che non parla del suo passato ha certamente qualcosa da nascondere. ('''Leonard McCoy''') *'''Harcourt Fenton Mudd''': Senta, Spock, lei sarà anche un valente scienziato, ma non riuscerebbe a vendere brevetti rubati neppure a sua madre.<br>'''Spock''': Non riesco a capire perché dovrei preoccuparmi di convincere mia madre ad acquistare brevetti contraffatti. *La nostra logica è l'irrazionalità. È un grande vantaggio. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 9, ''Guarigione da forza cosmica''=== *Il nome di [[Zefram Cochrane]] è ricordato in tutta la galassia. Hanno dato il suo nome a pianeti e importanti università. ('''Spock''') *L'immortalità è fatta soprattutto di noia. ('''Zefram Cochrane''') *La nostra specie può sopravvivere solo se ha degli ostacoli da superare. [...] Senza di essi, che ci rafforzano, siamo destinati a morire. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 10, ''Viaggio a Babel''=== *'''Amanda Grayson''': Dopo tutti questi anni trascorsi fra gli uomini, non hai ancora imparato a sorridere.<br>'''Spock''': Gli umani sorridono per così poco. *'''Amanda Grayson''': La vita non gli è mai stata facile, né come umano né come vulcaniano, da nessuna parte, tranne che nella [[Flotta Stellare|Flotta Astrale]].<br>'''James T. Kirk''': Mi pare di capire che Spock non fosse d'accordo con suo padre nella scelta della carriera.<br>'''Amanda Grayson''': Mio marito non ha nulla contro la Flotta Astrale, ma i vulcaniani ritengono che la pace non debba dipendere dalla forza.<br>'''James T. Kirk''': La Flotta Astrale ricorre alla forza solo in casi estremi, come ultima istanza. E penso che sia molto meglio per uno scienziato poter studiare l'universo piuttosto che entrare nell'academia delle scienze.<br>'''Amanda Grayson''': Può darsi. Ma Sarek desiderava che Spock seguisse le sue orme, come egli stesso ha seguito quelli di suo padre.<br>'''James T. Kirk''': Sono entrambi... ostinati. *I tellariti discutono senza motivo, tanto per discutere. ('''Sarek''') *Non è necessario esserne orgogliosi per chiedere che a Spock venga tributata il rispetto dovutogli, non perché è mio figlio, ma per lui stesso. ('''Sarek''') *'''Gav''': Pagherà le sue calunnie, Sarek!<br>'''Sarek''': Le minacce sono illogiche, e i pagamenti di solito costano cari. *Lasci perdere la logica, e provi a considerare motivazioni quali la passione e il guadagno. Quelli sono motivi di omicidio. ('''Shras''') *'''Amanda Grayson''': Logica, logica! Ne ho abbastanza della vostra logica! Volete sapere che cosa penso della vostra logica?<br>'''Spock''': Emotiva, non è vero?<br>'''Sarek''': È sempre stata così.<br>'''Spock''': Davvero? Perché l'hai sposata?<br>'''Sarek''': Perché, all'ora, era l'unica cosa logica che potessi fare. ===Episodio 11, ''Una prigione per Kirk e co.''=== *'''Kras''': Che cosa vi offrono, i terrestri? Che cosa avete ottenuto in passato da loro? Polverine e liquidi per i malati? Anche noi la pensiamo come voi, che i malati debbano morire. Solo i forti devono vivere. I terrestri hanno promesso di insegnare ai giovani molte cose. Quali? Quali cose? L'astuzia contro il nemico? L'uso delle armi?<br>'''Eleen''': Il klingon dice il vero, Akaar.<br>'''James T. Kirk''': La Federazione terrestre vi offre un'altra cosa, Akaar: la sua legislazione, e con essa la più alta fra tutte le sue leggi che riconosce che il vostro mondo vi appartiene e vi apparterrà sempre. Questo ci diversifica dai klingon. Il loro impero non è altro che una serie di conquiste basata sull'uso delle armi e della violenza. *'''James T. Kirk''': Come è riuscito a toccarla? Le ha data un calmante?<br>'''Leonard McCoy''': No, un bel ceffone.<br>'''James T. Kirk''': Non appare nei testi di medicina.<br>'''Leonard McCoy''': Nei miei sì, d'ora in poi. ===Episodio 15, ''Animaletti pericolosi''=== *''Data astrale 4525.6'' *I klingoniani, benché brutali e aggressivi, hanno dimostrato maggiore efficienza. ('''James T. Kirk''') *'''Uhura''': È veramente adorabile. Che cos'è?<br>'''Cyrano Jones''': Una bestiola adatta a una signora. È un [[Triboli|tribolo]].<br>'''Uhura''': Un tribolo?<br>'''Cyrano Jones''': È la creatura più dolce che l'uomo conosca, eccetto le donne giovani e belle come lei. *Noi klingoniani non pensiamo alle cose futili come fate voi. Non equipaggiamo le nostre navi con... come potrei dire? Cose non-essenziali. ('''Koloth''') *{{NDR|Su un tribolo}} È una creatura molto strana, capitano. Il suo trillare potrebbe avere un effetto calmante sul sistema nervoso umano. ('''Spock''') *'''Leonard McCoy''': {{NDR|Su un tribolo}} Il 50% del suo metabolismo viene assorbito dalla riproduzione. Sai che succede se diamo al tribolo un eccessivo nutrimento?<br>'''James T. Kirk''': Diventerà grasso?<br>'''Leonard McCoy''': No. Produrra una schiera di piccoli triboli affamati. *'''Korax''': Francamente, i terrestri non mi sono mai piaciuti. Mi ricordano dei vermi a sangue caldo.<br>'''Pavel Chekov''': Infame cosacco!<br>'''Montgomery Scott''': Lasci perdere. Le conviene essere superiore.<br>'''Korax''': Oh, a ripensarci un po' meglio, direi che conosco un terrestre che non ricorda affatto un verme a sangue caldo. Sto parlando del capitano Kirk. Un verme a sangue caldo è morbido, sinuoso, ma Kirk non è morbido. Il capitano Kirk è un prepotente, borioso dittatore di latta pieno di complessi di inferiorità e di desideri repressi! Questo non vuol dire essere morbidi.<br>'''Montgomery Scott''': Non se la prenda, ragazzo. Tutti hanno diritto alle proprie opinioni.<br>'''Korax''': Ben detto! Dal momento che io penso che Kirk sia anche un diavolo di fango denebiano. Non è ben vista da nessuno dei suoi abitanti. *'''Korax''': A noi piace l<nowiki>'</nowiki>''Enterprise''. Sì, in realtà è così. Quella vecchia bagnarola arrugginita con la forma di un contenitore per l'immondizia! È nota in quasi tutto il quadrante.<br>'''Pavel Chekov''': Signor Scott!<br>'''Montgomery Scott''': Amico, non pensa di aver esagerato? Vuole ritrattare?<br>'''Korax''': Sì, ha ragione. Lo devo. Non intendevo dire che l<nowiki>'</nowiki>''Enterprise'' dovrebbe trasportare immondizie. Volevo dire che ''lei'' è un immondizia, e dovrebbe essere gettata via! *'''Spock''': {{NDR|Sui triboli}} Possiamo paragonarli ai fiori di campo: non fanno niente che possa essere utile, tranne nutrirsi continuamente. Non vedo come impiegarli in modo pratico.<br>'''Leonard McCoy''': Possibile che tutto debba avere un uso pratico per lei? Sono carini, soffici e pelosi, e emettono un suono molto dolce.<br>'''Spock''': Potrebbero anche avere il suono di un violino, dottore. Ma non riesco a vederne l'utilità.<br>'''Leonard McCoy''': È una caratteristica umana amare gli animali, specialmente se hanno un aspetto piacevole e indifeso.<br>'''Spock''': Conosco molto bene le caratteristiche umane. Spesso ne sono sopraffatto. Ma mi sono sempre allenato a non subirne le conseguenze. *Quando è eccessivo, tenente, perfino l'amore non è più piacevole. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 18, ''La galassia in pericolo''=== *'''Spock''': Ho già notato questo in voi umani. Gli è più facile piangere alla morte di una sola persona che la morte di un milione. Lei parla sempre dell'insensibilità del cuore vulcaniano, ma che poco spazio sembra esserci nel vostro.<br>'''Leonard McCoy''': Soffrire per la morte del vicino, eh, Spock? È quello che noi non sappiamo fare, vero?<br>'''Spock''': Se ne foste capace, la vostra storia sarebbe un po' meno sanguinosa. *I vulcaniani non sono mai stati vinti, almeno per quanto mi risulta. E l'idea di venire uccisi da un nemico non poteva nemmeno sfiorarli. ('''Spock''') ===Episodio 19, ''Guerra privata''=== *'''James T. Kirk''': Noi eravamo come voi molto tempo fa. Poi, le nostre armi si svilupparono più della nostra saggezza, e per poco non ci distruggemmo. E da questo esempio traemmo una regola che osserviamo senza eccezioni: evitare che succeda la stessa cosa ad altri mondi. In poche parole, gli uomini devono crescere a proprio modo e nel proprio tempo.<br>'''Nona''': Alcuni non crescono mai.<br>'''James T. Kirk''': Forse non così rapidamente come gli altri si aspettano, ma noi siamo abbastanza saggi da saperlo, abbastanza saggi da non interferire nel loro sistema di vita o nel loro mondo. *'''James T. Kirk''': Ricorda le guerriglie del XX secolo nel continente asiatico? Vi erano coinvolte due grandi potenze, proprio come i klingon e noi. Nessuno osò un'azione di forza.<br>'''Leonard McCoy''': Sì, me ne ricordo. E andò avanti così, anno dopo anno.<br>'''James T. Kirk''': E lei cosa avrebbe suggerito? Di armare una delle due parti con armi super potenti? Se così fosse stato, ora noi non saremmo qui. No, l'unica soluzione sta proprio in questo, dottore: nell'equilibrio di tre potenze.<br>'''Leonard McCoy''': E se i klingon dessero ai loro amici ancora di più?<br>'''James T. Kirk''': Be', noi allora daremmo ai nostri altrettanta più potenza. Equilibrio di forza! È il gioco più sporco, il più difficile di tutti, ma è l'unico che possa salvare entrambe le parti. ===Episodio 20, ''Ritorno al domani''=== *Il rischio! Il rischio è parte del nostro lavoro. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 21, ''Gli schemi della forza''=== [[File:Star Trek Patterns of Force.JPG|thumb|[[James T. Kirk]] in ''Gli schemi della forza'']] *'''Spock''': Perché i nazisti odiano gli zeon?<br>'''Izak''': Perché? Perché senza noi da odiare, nessun'altra cosa potrebbe tenerli uniti. *Comincio a capire perché a voi umani piace tanto il rischio. Non importa quanto siano le probabilità di riuscita. Quello che vi interessa è il divertimento del rischiare. ('''Spock''') *'''James T. Kirk''': Il problema del nazismo non era tanto la malvagità e la psicopatia dei suoi capi, quanto l'assoluta mancanza di democrazia.<br>'''Leonard McCoy''': In conclusione, signor Spock, quando un uomo diventa troppo potente, anche se ha le migliori intenzioni, prima o poi non resiste alla mania di grandezza.<br>'''Spock''': Grazie dottore. Avevo afferrato il concetto anche senza le sue conclusioni.<br>'''Leonard McCoy''': Abbiamo anche un altro detto sulla Terra: Il potere assoluto corrompe assolutamente. Intelligenti questi terrestri, non trova?<br>'''Spock''': Sì, i terrestri grandi come [[Ramses II|Ramses]], [[Alessandro Magno|Alessandro]], [[Giulio Cesare|Cesare]], [[Napoleone]], [[Adolf Hitler|Hitler]], [[Lee Kuan Yew|Lee Kuan]]. L'intera storia della Terra è fatta di uomini che ricercano il potere assoluto. ===Episodio 23, ''Le parole sacre''=== *{{NDR|Sulla [[Prima direttiva]]}} Il comandante di un astronave è legato al giuramento di sacrificare la propria vita e quella del suo equipaggio piuttosto che violare questa regola fondamentale. ('''James T. Kirk''') *Forse potrei creare qual'cosa contro il raffreddore, ma non certo un elisir di lunga vita. Un alimentazione adeguata e del moto sarebbero senz'altro molto più efficaci. ('''Leonard McCoy''') *Ho constatato che di solito è il cattivo a trionfare, a meno che il buono non stia molto attento. ('''Leonard McCoy''') *Sul mio pianeta, abbiamo trovato parole simili a queste in molte terre, in molti paesi, tutte ugualmente buone e ugualmente meritevoli di rispetto. Ma da nessuna parte, in nessun'altra terra è stata detta una cosa così importante, e soprattutto in questo modo. Guardate queste parole scritte più in grande delle altre e con estremo orgoglio, parole mai scritte prima, né più ripetute d'allora, parole che dicono fieramente "Noi il popolo". [...] Non sono state scritte per i capi, i re, i guerrieri, ricchi o i potenti, ma per tutto il popolo. Col passare dei secoli, voi avete deformato il significato di queste parole: "Noi, popolo degli Stati Uniti, per formare un unione perfetta, stabilire la giustizia, assicurare la tranquillità nazionale, provvedere alla difesa comune, promuovere il generale benessere e assicurare il bene supremo della libertà a noi stessi e ai nostri postemi, ordiniamo e fissiamo la costituzione". Queste parole e le parole che seguono [...] devono essere applicabili a tutti quanti, o non avvrebbero senso. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 24, ''Il computer che uccide''=== *I [[computer]] sono degli efficienti e ottimi servi, ma non vorrei essere a loro servizio. ('''Spock''') *Un genio non segue mai uno schema prestabilito. Forse che Einstein, o Kazanga o Sitar su Vulcano hanno formulato nuove teorie secondo un programma preciso? Non puoi dire "oggi farò qualcosa di geniale". Non importa quanto ci vuole, l'essenziale è arrivare. ('''James T. Kirk''') *'''Leonard McCoy''': La compassione: la sola cosa che una macchina non potrà mai avere, e che permette l'uomo di stare un gradino più in su. Ha da controbattere, Spock?<br>'''Spock''': No, dottore. Io ho sempre sostenuto che i computer sono più efficienti degli uomini, non migliori.<br>'''Leonard McCoy''': Ma, mi dica, chi preferirebbe avere intorno?<br>'''Spock''': Suppongo che la domanda tenta a costringermi a fare una scelta tra macchina ed essere umano, e credo pertanto d'averla già risposto in precedenza.<br>'''Leonard McCoy''': Volevo solo fare un po' di conversazione.<br>'''Spock''': Sarebbe più interessante se imprimessi i suoi enagrammi in un computer, dottore. Il torrenziale flusso di illogicità che ne scaturirebbe sarebbe assai divertente. ==Terza stagione== ===Episodio 2, ''Incidente all'Enterprise''=== ''Data astrale 5027.3'' *Serbare la verità non significa necessariamente mentire. ('''Spock''') *Le donne romulane non sono come quelle vulcaniane. Noi non ci dedichiamo solo alla pura logica e alla sterilità della non-emozione. Siamo un popolo di guerrieri, spesso crudeli, ma possediamo altre qualità più interessanti. ('''Comandante romulano''') ===Episodio 4, ''Sul pianeta Triacon''=== *Gli umani hanno una straordinaria capacità di credere a ciò che vogliono credere e di eliminare ciò che procura loro dolore. ('''Spock''') *'''Spock''': Il male cerca di mantenere il proprio potere sopprimendo la verità.<br>'''Leonard McCoy''': O ingannando gli innocenti. *Senza i seguaci, il male non può diffondersi. ('''Spock''') ===Episodio 5, ''La Bellezza è Verità?''=== ''Data astrale 5630.7'' *La maggior parte degli esseri umani trova impossibile comprendere l'assoluta necessità di escludere il tumulto delle emozioni e dei pensieri altrui. ('''Spock''') *Come sono compatti i vostri corpi, e che grande varietà di sensi avete. Questa cosa che chiamate linguaggio però è notevole. Ne dipendete così tanto, ma nessuno di voi ne è del tutto padrone. Ma nonostante il linguaggio, la vostra solitudine non vi lascia un istante. Vivete tutta la vita isolati in questo involucro così fragile, separati. Quanto siete soli! Terribilmente soli! ('''Spock fuso all'ambasciatore medusano''') ===Episodio 7, ''Day of the Dove''=== *Non è cosa facile stabilire una tregua coi klingon una volta che sia stato sparso del sangue. ('''Spock''') *La Federazione non uccide né maltratta i suoi prigionieri. ('''James T. Kirk''') *Sono quelli che odiano e che combattono a doversi fermare, dottore, altrimenti non varrà nulla. ('''Spock''') ===Episodio 8, ''La ragnatela tholiana''=== *Nei momenti difficili, talvolta gli uomini vedono quel che desiderano vedere. ('''Spock''') ===Episodio 9, ''Umiliati per forza maggiore''=== *Platone ricercava la verità e la bellezza e, soprattutto, la giustizia. ('''Spock''') *Io ho notato che questo sfogo salutare di emozioni spesso però non lo è affatto per chi ti sta vicino. ('''Spock''') ===Episodio 13, ''Elena di Troia''=== *So per esperienza che quasi tutti i pregiudizi esistenti tra persone diverse cadono non appena ci si conosce meglio. ('''James T. Kirk''') *Signor Spock, le donne del suo pianeta sono logiche, ed è il solo pianeta in tutta la galassia che vanti tale prerogativa. ('''James T. Kirk''') ===Episodio 15, ''Sia questa l'ultima battaglia''=== *'''Chekov''': Anche sulla Terra c'erano le persecuzioni un tempo. Ricordo d'averlo letto sui testi storia.<br>'''Hikaru Sulu''': Sì, ma succedeva nel XX secolo. Oggi non esiste più un modo di pensare così primitivo. *'''Kirk''': Sono io il capitano, e la nave seguirà la rotta da me stabilita, altrimenti ordinerò la sua distruzione.<br>'''Bele''': Lei sta bluffando!<br>'''Kirk''': Io la distruggerò!<br>'''Bele''': Non può distruggere questa nave, come io non posso cambiar colore.<br>'''Kirk''': Tenente Uhura, colleghi il ponte al computer principale.<br>'''Uhura''': Sissignore.<br>'''Kirk''': Computer, sequenza di distruzione. Pronto a memorizzare?<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|In funzione.}}<br>'''Kirk''': Verificare codice uno, sequenza di distruzione. Computer, sono il capitano James Kirk dell'astronave ''Enterprise''. Sequenza di distruzione uno, codice 1-1-A.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Voci e codice 1-1-A verificati ed esatti. Completata sequenza uno.}}<br>'''Kirk''': Signor Spock?<br>'''Spock''': Qui parla il signor Spock, ufficiale scientifico. Sequenza di distruzione numero due, codice 1-1-A-2-B.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Voci e codice verificati ed esatti. Completata sequenza due.}}<br>'''Kirk''': Signor Scott?<br>'''Scott''': Qui è il tenente Scott, ufficiale tecnico in capo dell'astronave ''Enterprise''. Sequenza di distruzione numero tre, codice 1-B-2-B-3.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Voci e codice 1-B-2-B-3 verificati ed esatti. Sequenza di distruzione completata ed inserita. Si attende codice finale per conteggio alla rovescia di trenta secondi.}}<br>'''Kirk''': Signor Spock, questa nave è sistemata sulla rotta da me stabilita?<br>'''Spock''': Negativo, capitano. Stiamo ancora seguendo la rotta verso Cheron.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Sequenza distruzione inserita. Si attende il codice finale per il conteggio alla rovescia di trenta secondi.}}<br>'''Kirk''': Computer, qui è il capitano James Kirk dell<nowiki>'</nowiki>''Enterprise''. Iniziare conteggio alla rovescia, codice 0-0-distruzione-0.<br>'''Computer''': {{maiuscoletto|Trenta secondi, 29, 28, 27...}} *{{NDR|Sui vulcaniani}} Un tempo, noi eravamo esattamente come voi esseri estremamente passionali, irrazionalmente divisi da opinioni contrastanti e inconciliabili, e destinati perciò a reciproca distruzione. La ferrea disciplina della logica ha sottratto il mio pianeta all'estinzione. ('''Spock''') ===Episodio 16, ''Il marchio di Gideon''=== *Dobbiamo riconoscere una volta per tutte che lo scopo della diplomazia è di prolungare le crisi. ('''Spock''') *Diplomatici e burocrati svolgono funzioni diverse, ma ottengono di solito i medesimi risultati. ('''Spock''') ===Episodio 19, ''Requiem per Matusalemme''=== ''Data astrale 5843.7'' *{{NDR|Sulla [[peste]]}} Costantinopoli, 1334. Avanzava per le strade, per i canali. Lasciava la città sui carri, sui veglieri, per sterminare mezza Europa. Anche i topi che frusciavano e squittivano nella notte morivano senza pietà. I topi! ('''Flint''') *L'essere umano è estremamente complesso. Non sempre riusciamo a evitare brutture che ci vengono da dentro. ('''James T. Kirk''') *Mi sono sposato centinaia di volte, ho scelto, amato, sperato, accarezzato una pelle giovane, aspirato una breve fragranza. Poi la vecchiaia, la morte, il sapore della polvere. ('''Flint''') *{{NDR|Rivolto a Spock}} Lei non saprà mai a quali cose può condurre l'amore: le estasi, le miserie, le regole infrante, i rischi disperati, le gloriose sconfitte, e le gloriose vittorie. E tutto questo solo perché nel suo libro non è scritta la parola "amore". ('''Leonard McCoy''') ===Episodio 22, ''Sfida all'ultimo sangue''=== ''Data astrale 5906.5'' *{{NDR|Su [[Surak]]}} La più grande figura vissuta nel nostro pianeta, capitano. Il padre di ciò che siamo diventati. ('''Spock''') *Ai miei tempi non conoscevamo i terrestri. Sono lieto di constatare che esistono delle differenze. Che ci sia dato di migliorare sempre in armonia. ('''Surak''') *Subimmo devastazioni tali che quasi distrussero tutto il pianeta, una guerra dietro l'altra. Eravamo straziati, ma fra tante sofferenze trovammo la via giusta. Inviammo alcuni emissari ai nostri nemici per proporre la pace. I primi vennero uccisi, ma ne seguirono altri. Alla fine, arrivammo alla pace, una pace che ancora oggi dura. ('''Surak''') *Il volto della guerra è rimasto immutato. Sicuramente è più logico tentare di negoziare che uccidere. ('''Surak''') *{{NDR|Su [[Surak]]}} Su Vulcano è ricordato come il padre della nostra civiltà, e la figura del padre per noi significa molto. ('''Spock''') *Non c'è modo onorato per uccidere, né tantomeno per distruggere. Niente di buono nella guerra, tranne la sua fine. ('''Abramo Lincoln''') ==Citazioni su ''Star Trek''== *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Il Morandini]]'') ===[[Paolo Attivissimo]]=== *8 settembre 1966: una data impressa a fuoco nella memoria di ogni vero cultore di ''Star Trek''. È la data di nascita ufficiale della celeberrima, citatissima saga di fantascienza, perché in quella data, alle 19:30 locali, ''Star Trek'' andò in onda per la prima volta, trasmessa dalla rete televisiva statunitense NBC. [...] Ma non è corretto. La vera data di debutto di ''Star Trek'' è il 6 settembre 1966, non l'8. La prima puntata (''The Man Trap'', in italiano ''Trappola umana'') fu infatti trasmessa per la prima volta in assoluto due giorni prima della data ufficiale dalla rete televisiva nazionale canadese CTV. Lo documenta, per esempio, la ''Gazette di Montreal'' del 6 settembre 1966 a pagina 36 [...]. Tuttavia, siccome il Canada per gli americani è irrilevante, la data ufficiale di nascita è l'8 settembre. *È ben più di una serie con astronavi e pigiamini spaziali: quasi ogni puntata è, a modo suo, un dramma morale, nel quale i problemi della società di oggi vengono rappresentati in veste fantascientifica e allegorica per renderli presentabili e accessibili nonostante le censure o il rifiuto sociale di parlarne [...]. Il primo ufficiale vulcaniano Spock era l'estraneo che commentava le assurdità della società umana; il dottor McCoy incarnava l'emotività; e il capitano Kirk fondeva la logica del primo con i sentimenti del secondo per arrivare a una soluzione che esprimesse giustizia. *Sono appassionato di fantascienza in generale, ma ''Star Trek'' occupa un posto speciale nel mio cuore perché è una serie positiva: diversamente da tante altre serie tetre e distopiche, ''Star Trek'' mostra un futuro nel quale i problemi si risolvono con l'ingegno e non con la violenza, dove le differenze e le diversità non sono tollerate ma sono anzi apprezzate, e dove il denaro non è l'unico valore fondante della società e della vita. Mostra un futuro nel quale, insomma, ce l'abbiamo fatta a [...] diventare esseri umani migliori. *''Star Trek'' parlava di razzismo quando era ancora un tabù. Parlava di discriminazione delle donne quando era ancora considerata normale e inevitabile. Parlava di questioni di genere e di rispetto di ogni forma di vita (anche quella artificiale) quando farlo esplicitamente era proibito o semplicemente inconcepibile. Siete voi che siete rimasti [...] fermi alle orecchie a punta, alle battaglie fra astronavi e alle tutine attillate, e avete guardato senza vedere. E senza ascoltare. ===[[James Doohan]]=== {{cronologico}} *Volevano creare un'atmosfera internazionale, così provai almeno otto accenti diversi. Gene mi chiese quale fosse secondo me l'accento giusto per un ingegnere e io dissi: "Gli scozzesi sono ottimi ingegneri. Hanno inventato la macchina a vapore, il telefono, il radar, tutti gli strumenti più importanti della nostra vita moderna. Se volete un ingegnere, credo dovrebbe essere scozzese". *Supponiamo che avessero scelto un accento diverso. Quando Kirk chiama giù e chiede "voglio curvatura 12", invece della solita risposta "curvatura 12?! Siamo già al massimo!", la risposta sarebbe stata: "Aha, siamo pivelli, Kirk! La vedrò penzolare dal pennone più alto della Flotta prima che le dia curvatura 12!", oppure Reggie avrebbe potuto rispondere più o meno così: "Sono molto spiacente, Sir, ma è impossibile aumentare oltre la velocità". *Ero all'aeroporto di Heathrow, Londra, e a un certo punto sento un gran baccano dietro di me. Se devo dire la verità, sapevo cosa aspettarmi, ma non sapevo ''chi'' aspettarmi. In effetti, c'erano una ventina di ragazzi che mi fissarono e dissero: "Tu Scotty!". E io risposi: "Sì, ma voi chi siete? E da dove venite?". E loro, a testa alta: "Siamo malesi". E io pensai: "Ah, ma certo, Singapore, Malesia, Indonesia. È davvero incredibile. Ma è stato tradotto in chissà quante lingue". In effetti, quando chiesero al vice-presidente cinese responsabile per la rete televisiva pubblica perché avesse scelto ''Star Trek'', lui rispose: "Be', anche ai cinesi piacciono le belle storie". ===[[DeForest Kelley]]=== [[File:DeForest Kelley, Dr. McCoy, Star Trek.jpg|thumb|DeForest Kelley nel ruolo del [[Leonard McCoy|Dott. McCoy]]]] *Facevamo intrattenimento e nel frattempo trattavamo temi importanti: la [[guerra del Vietnam]] e molte altre cose di cui si poteva parlare in una serie di fantascienza ma non in una normale serie televisiva. *Mi chiamarono per una serie che si girava a San Franciso, il cui protagonista era Jake Britin, celebre avvocato penalista. Girammo un episodio intitolato ''333 Montgomery'' nel quale io difendevo un tizio che ovviamente era colpevole e lo facevo assolvere. Questo fatto non piacque molto alla produzione, in quanto mi volevano per ''Star Trek''. Ma dopo aver interpretato tutta una serie di cattivi, secondo loro non ero credibile come medico, e così [[Gene Roddenberry|Gene]] mi dette il ruolo di un criminologo in un altro episodio pilota dal titolo ''Police Story''. Io lo chiamai per ringraziarlo e lui disse: "Non riattacchare. Alla ''Nbc'' ti hanno visto nel ruolo del criminologo e ora ti vogliono come medico". *''Star Trek'' iniziò nel 1966, in piena generazione hippy, quando i giovani non sapevano cosa fare, dove andare. Si piazzavano sulle statali a fare l'autostop con i loro cani e cose del genere. Noi conquistammo un vasto pubblico di hippy. La cosa era documentata su ''Free Press''. Mettevano un annuncio che diceva: "Grande riunione per stasera per vedere ''Star Trek'', telefonare al numero X-Y" e via dicendo. Secondo me, in ''Star Trek'' quei ragazzi vedevano un gruppo di professionisti fare il loro lavoro, legati però da una grande amicizia, da un gran cameratismo. E credo che ''Star Trek'' in qualche modo li coinvolse. Faceva vedere che c'era un posto dove andare e un grande futuro davanti a noi. Credo che ''Star Trek'' abbia fatto un gran bene a quella generazione così come molte altre. *Un attore si guarda indietro e pensa: "cosa avrebbe potuto succedermi?". Poteva anche darsi che il telefono smettesse di squillare. Ma se mi guardo indietro, ritengo di avere avuto la più grande chance che un attore possa avere. Noi abbiamo vissuto un'esperienza che ben pochi attori hanno nella vita. Essere stati alla base aeronautica di Edwards il giorno in cui vararono lo shuttle ''Enterprise'' con la banda della marina che suonava il tema di ''Star Trek'' mentre usciva la navetta. Io guardai Gene Roddenberry, poi guardai Leonard. Tutti noi avevamo le lacrime agli occhi. Fu molto emozionante, e poi tutto quell'affetto! Ti chiamano per un'apparizione e trovi diecimila persone che urlano e che ancora vogliono sapere tutto di te. Sono molto grato per tutto questo. ''Star Trek'' è stata un'esperienza meravigliosa, e anche se non lavorassi mai più ho vissuto un'esperienza unica. ===[[Nichelle Nichols]]=== [[File:Nichelle Nichols Star Trek 1967.JPG|thumb|Nichelle Nichols nel ruolo di [[Nyota Uhura]]]] *Ci avevo pensato bene, poi andai da Gene Roddenberry e gli dissi che alla fine del primo anno avrei lasciato la serie. Lui ci restò molto male. Quel fine settimana, partecipai a uno spettacolo di beneficienza e mi si avvicinò qualcuno che disse: "Miss Nichols, c'è una persona che vorrebbe vederla, un suo ammiratore". Io mi aspettavo di trovarmi davanti a un ragazzino, invece mi voltai e mi trovai di fronte al dottor [[Martin Luther King]]. Rimasi di sasso. Lui disse: "Sì, io sono un suo gran ammiratore. Anzi, in casa mia nessuno si perde mai una puntata". Io lo ringraziai e gli dissi che avevo intenzione di lasciare la serie alla fine della stagione. Lui rispose: "Non può!". Io ero sconcertata e gli chiesi perché. E lui: "Si rende conto di chi è lei? Di quello che ha? Non sa che lei è entrata nella storia? Lei ha aperto una porta e non bisogna permettere che venga richiusa. Lei fa parte dell'equipaggio dell{{'}}''Enterprise'', e in un ruolo di comando in esplorazione pacifica. Lei ha cambiato per sempre il volto della televisione. Ha dato vita a un personaggio che possiede dignità, bellezza e intelligenza. Non può andarsene! Lei è un punto di riferimento, e non intendo solo per i bambini neri. Il ruolo più importante ce l'ha nei riguardi di coloro che sono diversi da noi e che per la prima volta ci vedono per quello che siamo: uguali, esseri umani uguali in esplorazione pacifica. Nichelle, lei non può andarsene". Io ero semplicemente raggelata e dissi: "Grazie, Dottor King". Il lunedì, andai da Gene Roddenberry a raccontargli quello che mi aveva detto il Dottor King, e aggiunsi: "Se mi vuoi ancora, resterò". Non lo dimenticherò mai. Gene mi abbracciò e con le lacrime agli occhi mi disse: "Grazie a Dio c'è qualcuno d'importante che capisce quello che sto cercando di fare". *Era un condensato di ciò che potrebbe essere il nostro futuro: armonia, rispetto, progresso, avventura, intelligenza, esplorazione pacifica con IDIC: Infinite diversità in infinite combinazioni. È ciò che rende questo universo meraviglioso, per cui valga la pena viverci. È l'eredità che Gene Roddenberry ha lasciato al nostro mondo. *Non avevamo realizzato che fosse il primo bacio interrazziale della televisione, dato che le razze si baciavano dai tempi dei tempi. Solo che quella era la prima volta che lo si emetteva in televisione. Dopo quell'episodio ricevemmo molte più lettere del solito. Gene me ne mandò una di un uomo del Sud che scriveva: "Non credo nella coppia mista, ma se un giovane americano come il capitano Kirk si trova una bella ragazza come il tenente Uhura tra le braccia, non può certo tirarsi indietro". Questa fu la reazione al primo bacio interrazziale! *Spesso mi chiedevano se mi sentissi sfruttata perché portavo sempre la minigonna. No, era una fase della liberazione della donna. ===[[Leonard Nimoy]]=== [[File:Leonard Nimoy as Spock 1967 (cropped).jpg|thumb|Leonard Nimoy nel ruolo di [[Spock]]]] *Ho consegnato giornali, pulito piscine e vasche per i pesci. Facevo tutto ciò che potevo fare per mantenere dignitosamente la mia famiglia. Solo con ''Star Trek'' è arrivata la tranquillità economica e ora finalmente me la godo. *I miei episodi favoriti rientrano in due categorie distinte:<br>1: Episodi che erano particolarmente buoni per ''Star Trek'', cioè episodi meravigliosi di ''Star Trek''.<br>2: Episodi che erano particolarmente importanti per lo sviluppo del personaggio di Spock.<br>Un buon esempio per la prima categoria è la seconda parte di "L'ammutinamento". Era uno dei lavori più importanti mai fatti per la televisione. Era ottima televisione e un grande classico ''Star Trek'' da aggiungere. Nel ''L'ammutinamento'' il Capitano Pike è stato ferito gravemente e Spock è sottoposto a corte marziale. Penso che anche ''City on the Edge of Forever'' sia stato uno splendido, splendido episodio. È stato scritto molto bene e ci siamo divertiti molto (durante le riprese). *Non mi dispiace essere associato a ''Star Trek'', anzi. Ne sono sempre andato fiero. *Quello era uno show che generava domande e trattava di temi come il razzismo, la geopolitica, le relazioni internazionali, le guerre culturali, l'ambiente. Mi ha sempre eccitato questo aspetto della professione e dello showbiz. *Ricordo che abbiamo sfondato a metà della prima stagione dell'originale e il successo è proseguito anche durante la seconda stagione. La terza, purtroppo, è stata alquanto fiacca, e soprattutto non buona per Spock. *Sapevamo che ciò che stavamo facendo non era solo svago e fantasia. ''Star Trek'' è una saga ricca di contenuti. Nessuno di noi però aveva potuto immaginare che dopo così tanto tempo i suoi personaggi potessero avere ancora così tanta rilevanza... Milioni di persone affascinate, generazione dopo generazione. ===[[William Shatner]]=== {{cronologico}} [[File:Captain kirk publicity photo.jpg|thumb|William Shatner nel ruolo del [[James T. Kirk|capitano Kirk]]]] *[[Gene Roddenberry]] aveva un'idea, una carovana in versione stellare, un gruppo di persone nello spazio, le loro storie e le loro avventure. Forse il genio di Roddenberry lo portava a circondarsi di persone di grande talento che trasformarono quella che doveva essere una bella serie televisiva in una serie grandiosa. Persone come [[Matt Jeffries]], che progettò l{{'}}''Enterprise'', aveva messo giù parecchie idee che sottoponeva ai produttori, i quali dicevano "questo ci piace e questo no". Quindi lui assemblò tutte le parti che piacevano, ed è così che nacque l{{'}}''Enterprise''. [[William Ware Theiss|Bill Theiss]] aveva un budget di 17,50 $, e spese 1,50 $ in stoffe stravaganti. Trovò delle belle ragazze e mise 75 ¢ di quella stoffa sulle ragazze, contribuendo al fascino di ''Star Trek''. Poi c'era chi scriveva le sceneggiature. [[Gene L. Coon|Gene Coon]] è stato la mente nascosta di ''Star Trek''. Lui produceva e scriveva. Era un colonnello della marina in pensione e dette un'impronta alla serie. C'era poi una donna meravigliosa che iniziò come segretaria, ma che in realtà nutriva un grande desiderio di scrivere. Così si offrì per scrivere un episodio ed ebbe una grande carriera come scrittrice di fantascienza. Quella donna era [[D.C. Fontana]]. *Stavo lavorando ad una serie intitolata ''For the People'', che faceva concorrenza a ''[[Bonanza]]'' nel suo periodo di maggior popolarità. Nessuno vide mai ''For the People''. Mi chiamò un certo Roddenberry, chiedendomi di andare a Hollywood per visionare un episodio pilota con un attore che apprezzavo molto, [[Jeffrey Hunter]]. La puntata non era stata venduta, ma la ''Nbc'' era comunque interessata al progetto e volevano provare con un altro episodio pilota. Mi accomodai in una saletta di proiezione e visionai il materiale. C'era una donna dipinta di verde che si dimenava di fronte a un pubblico, e si intuiva una trama piuttosto bizarra. Roddenberry mi chiese cosa ne pensassi di quel primo episodio pilota, e io risposi che secondo me avrebbe dovuto essere un po' più naturale, più scansonato. Ne parlai a lungo con Roddenberry, e il risultato fu che la ''Nbc'' decisero di costituire un nuovo cast, fatta eccezione per [[Leonard Nimoy]], che si impegnò a non ridere mai, dando così una caratteristica molto diversa al suo personaggio. Nella prima puntata pilota lo si vede sforzarsi di essere affascinante, nella seconda lo è e basta, senza alcuno sforzo. È così che nacque il secondo episodio pilota che venne venduto. Di lì a poco iniziò la produzione delle prime settantanove puntate. *Qualcuno, non so chi, forse Gene, forse l'addetto al casting Joe D'Agosta, ebbe un'idea meravigliosa, molto innovativa per quei tempi: costituire un equipaggio multiculturale, che col tempo sarebbe diventato multirazziale, e avrebbe così amplificato le diverse caratteristiche soggettive. *Una delle cose che apprezzavo molto in ''Star Trek'', oltre al bellissimo ruolo del capitano Kirk e all'interesse che suscitava in tanta gente, era il fatto che molti episodi contenevano dei concetti impliciti. Questi concetti impliciti non erano messaggi, erano semplici mezzi per spingere voi, il pubblico, ad ascoltare, riconoscendo delle situazioni reali. *Una delle scelte più coraggiose di ''Star Trek'' fu un bacio interrazziale che divenne molto famoso. Nel 1968 i tempi erano diversi. L'integrazione era ancora un miraggio, i rapporti tra le razze erano tesi. Ebbene, in questo crogiuolo di tensioni arrivò una puntata nella quale Kirk e Uhura si baciavano. *Per me il cuore di ''Star Trek'' stava nel rapporto tra tre caratteri diversi: l'emotivo, il logico e la combinazione fra i due nel personaggio del capitano. Quelle tensioni fra loro davano credibilità alla serie, e comunque i tre erano legati da un grande affetto. Venivano mostrati tre personaggi che si stimavano aldilà del fatto che ci fossero dei disaccordi. E tutto questo dava spunto per situazioni altamente comiche, così come altamente drammatiche. *I fans, fomentati da Roddenberry, scrissero migliaia di lettere agli studi ''Nbc'', chiedendo che la serie non fosse sospesa. Anzi, ci fu uno zoccolo duro di fans che piombarono nel parcheggio ''Nbc'' e appiccicarono degli striscioni sulle auto dei dirigenti con scritto "''Star Trek'' vive!". Fu una dimostrazione molto particolare e devo dire che ebbe i suoi effetti. *Tra la seconda e la terza stagione, ci cambiarono l'ora di messa in onda che venne data a ''Laugh-In'', e ci spostarono al venerdì in seconda serata. Era un orario tremendo che tutti chiamavono "il mortorio". Il nostro budget subì dei tagli e scese, incredibile ma vero, a 178,000 $ a episodio. Nella terza stagione, ci trovammo dunque a ingegnarci per mantenere la qualità di sempre. Personalmente, ritengo che la terza stagione fu comunque buona. Gli episodi erano belli, anche se un po' più a risparmio. *La sola cosa che spieghi la longevità di ''Star Trek'' e il grande interesse del pubblico è una idea molto personale, ma che forse si avvicina alla verità, ed è un concetto che ha a che fare con la mitologia. Ritengo che la nostra cultura sia povera di mitologia. La mitologia è un ponte immaginario che collega la realtà alla fantasia, e tutte le culture ne sono ricche. Forse a noi manca questo genere di collegamento e sentiamo tale mancanza. Io credo che ''Star Trek'', con il suo vasto seguito, i suoi eroi e i suoi malvagi, la sua netta distinzione tra bene e il male, abbia donato alla cultura moderna un pizzico di mitologia e un assaggio del futuro, e la certezza che un futuro esisterà. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Star Trek''}} {{Star Trek}} [[Categoria:Serie televisive di Star Trek]] t9x0yx8gqpm9opn5119c77vg8mkdr3p Paolo Attivissimo 0 35191 1426103 1399532 2026-09-09T18:00:28Z Danyele 19198 /* Attivissimo.me – blog */ +1 1426103 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo Attivissimo-Trento.jpg|thumb|Paolo Attivissimo (2011)]] '''Paolo Attivissimo''' (1963 – vivente), giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e traduttore italiano con cittadinanza britannica e svizzera. ==Citazioni di Paolo Attivissimo== *{{NDR|Su [[Mastodon (software)|Mastodon]]}} Social senza padroni unici, senza pubblicità e senza utenti di serie A e di serie B.<ref>Da un [https://mastodon.uno/@ildisinformatico/111551192066454557 post] sul profilo ufficiale ''mastodon.uno'', 9 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Kevin Mitnick]]}} Uno dei nomi più controversi della storia della Rete (a causa della sua leggendaria abilità nel penetrare i più sofisticati sistemi informatici aziendali e governativi), incarcerato per cinque anni e in libertà vigilata con il divieto assoluto [...] di toccare un computer [...]. Ora fa il consulente di sicurezza. Kevin ha commesso crimini secondo la legge USA, ma non ha mai tratto guadagno dalle proprie scorribande e nei suoi libri ha spiegato eloquentemente quanto sia vulnerabile e ingenuo il mondo dell'informatica aziendale, educando una generazione di informatici (me compreso).<ref>Dalla newsletter ''Internet x Tutti''; disponibile in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2003/01/ixt-2003-005-2212003-antibufale.html <nowiki>[IxT]</nowiki> #2003-005 (22/1/2003). Antibufale, astrologia, PC spenti ma spioni, Pete Townshend]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2003.</ref> {{Int|1=''[https://www.youtube.com/watch?v=qnNJycdeDvk GLI SPECIALI DI A.R.I.A "Missioni Lunari: come gli esperti asfaltano i complottisti"]''|2=Dall'intervento alla diretta organizzata dall'Associazione Italiana Risoluzione delle Anomalie, ''youtube.com'', 22 settembre 2023.}} *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} Ricordiamoci che in tutta questa questione del viaggio verso la Luna non è che gli americani hanno fatto tutto, ma anche i sovietici all'epoca fecero le loro missioni – senza equipaggi –: girarono intorno alla Luna con delle sonde, fecero delle fotografie; la prima immagine della faccia nascosta della Luna è di origine sovietica, non americana [...] Le prove sono assolutamente schiaccianti del fatto che ci siamo andati. [...] non dobbiamo dipendere solo da qualche fotografia, da qualche dichiarazione di qualcuno... abbiamo soprattutto le conferme degli altri paesi: la Russia ha sorvegliato, aveva addirittura un veicolo spaziale in viaggio verso la Luna (''Luna 15'') [...] proprio mentre ci stavano andando gli astronauti {{NDR|americani}}; da Terra il viaggio delle missioni Apollo è stato osservato, fotografato, ascoltato – anche in Italia, l'osservatorio di Arcetri ascoltò puntando il radiotelescopio verso la Luna, scoprì che da lì arrivavano i segnali radio, le voci degli astronauti e anche la telemetria –, quindi non è un «ti devi fidare perché [...] l'ha detto qualcuno dalla CIA». Abbiamo le prove. Cioè, è un fenomeno talmente ben documentato che è abbastanza ridicolo inventarsi queste teorie. Capisco il divertimento di raccontare una storia fantastica, di pensare ai complotti, ma io penserei più che altro ai complotti "reali" senza andare a inventarsi questi qui. (da 10 min 46 sec a 12 min 38 sec) *{{NDR|Sulla teoria del complotto lunare}} A me in realtà piacerebbe sapere una cosa dai complottisti: quando sarebbe cominciata la messa in scena? [...] sono solo le missioni Apollo? Quali? La 11... e invece quelle prima sono vere... o addirittura le missioni spaziali precedenti... o sono tutte finte? Quanto diventa grande questo complotto? Cioè, più si teorizza che sia una messa in scena, più si aumenta il numero delle persone che dovrebbero essere coinvolte – nessuna delle quali in tutti questi anni è venuta fuori a dire «ma guarda, no, è stata una messa in scena, abbiamo finto, abbiamo fatto così...», nessuno ha mai spiegato quale sarebbero state le incredibili tecnologie (anche cinematografiche) usate per simulare, secondo l'accusa, le riprese lunari. Cioè, ancora oggi se andate a vedere ''First Man'', per esempio, non è male come effetti speciali ma non corrisponde esattamente a quello che vediamo nelle riprese spaziali "vere". [...] a me è capitata una cosa molto particolare alcuni anni fa: è venuto a Locarno [...] Douglas Trumbull, il maestro degli effetti speciali di ''2001: Odissea nello spazio'', che era il top degli effetti speciali all'epoca dei viaggi verso la Luna, e gli ho chiesto molto candidamente «Senti, ma se a te avessero chiesto all'epoca di simulare le riprese lunari, quale sarebbe stata la cosa più difficile da simulare?» e lui mi ha risposto che la cosa più difficile sarebbe stata la polvere; quando hai gli astronauti che camminano... il Rover [...] che si sposta, solleva questa polvere e fa una traiettoria parabolica che si può fare solo nel vuoto e che non puoi simulare con gli effetti digitali. (da 15 min 07 sec a 16 min 52 sec) *{{NDR|Partendo dalla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} [...] questa missione misteriosa è un'invenzione, non è mai esistita... sappiamo in questo caso chi se l'è fabbricata [...], si chiama Thierry Speth, è un artista francese e ha costruito un falso per diventare famoso: e questa purtroppo è una cosa che capita molto spesso nel [[Teoria del complotto|cospirazionismo]] [...]. Se tu fai una teoria strampalata – dalla Luna piatta alla Terra concava, quello che vuoi –, la metti su YouTube, la monetizzi e incassi sicuramente molto di più di qualunque libro serio di fantascienza [...] per cui non c'è convenienza; oltretutto, scrivere un racconto è impegnativo mentre fare una teoria richiede poca fatica. Infatti è il [[debunking]] che richiede molto più impegno: perché devi portare fatti, dati, devi conoscere benissimo la materia... mentre chi fabbrica teorie lo fa in pochi secondi, ne può inventare 10 in dieci secondi; debunkarle, cioè trovare le prove per dire «sì è vero, no non è vero» richiede molto più impegno. [...] c'è questo desiderio di dimostrare di saperne di più degli altri, cosa che invece, normalmente, chi lavora nel settore non ha bisogno di fare: perché ne sa a pacchi, e lo sa e basta. Non va in giro ostentando sapere per dimostrare di essere superiore agli altri. Invece molto spesso nel cospirazionismo vedo che c'è questo bisogno di dimostrare «ah, io ho capito tutto! Voi popolo di capre non avete capito niente!», quindi c'è questa gratificazione. E poi c'è sicuramente anche [...] il fascino di raccontare una bella storia: perché in effetti [...] se la prendiamo come una fiction diventa un bel racconto; c'è una bellissima serie televisiva che si chiama ''For All Mankind'' che, prendendo spunto dagli sbarchi sulla Luna, immagina un futuro alternativo [...]: immagina che siano arrivati primi i sovietici e da lì succede tutta una storia bellissima, molto affascinante... Ecco, si può fare, non è un problema fantasticare sulla realtà, il problema è riuscire a ricordarsi che la fiction è una cosa e la realtà è un'altra. E purtroppo sembra che ci sia un po' di scollamento fra queste due cose in alcune teste. (da 30 min 00 sec a 32 min 42 sec) *[[Programma test Apollo-Sojuz|Apollo-Sojuz]], 1975. Abbiamo un incontro in orbita intorno alla Terra fra astronauti americani e cosmonauti russi: quindi Deke Slayton, Tom Stafford e Vance Brand da parte americana, Aleksej Leonov e Valerij Kubasov da parte russa, ed è uno scambio soprattutto di tipo politico. E... se vogliamo essere un pochino "complottisti" da questo punto di vista, saltò fuori poi che Kubasov era un agente del KGB che era "diventato" astronauta, perché l'obiettivo era quello [...] di acquisire conoscenze tecnologiche americane; perché tecnicamente i veicoli americani erano superiori – [...] d'altronde la capsula Apollo era la stessa che era stata usata per andare fino alla Luna –, e quindi... [...] Terry Watson, che all'epoca era [...] uno degli addetti al controllo alla navigazione delle missioni Apollo, racconta che durante il progetto Apollo-Sojuz ovviamente c'erano moltissime riunioni, e molte si svolgevano in Russia, e [...] stranamente [...] quando si andava al ristorante – quindi con un po' di vodka, ci si lasciava andare, si raccontavano un po' più le cose liberamente – c'era sempre sul tavolo questo bellissimo coso di fiori con le bandierine... Una volta per scherzo hanno detto «sì, qui sicuramente c'è dentro il microfono!»; han fatto la prova, han detto «mah, oggi la carne non era molto buona, sarebbe bello se domani fosse cotta meglio...». Guarda caso il giorno successivo dalla cucina è arrivato un piatto di carne strepitoso... ma non c'erano microfoni! Quindi sì, in un certo senso il cospirazionismo, volendo, si può prendere anche nella realtà – e a quel punto non è più cospirazionismo, è storia. Perché andare a prendere, inventarsi storie quando si può tranquillamente trovare nello studio della realtà tantissima meraviglia, tante storie meravigliose. (da 55 min 48 sec a 57 min 51 sec) ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Sulla [[steganografia]]}} Tecnica per comunicare in segreto [...] che consiste nel nascondere il messaggio reale all'interno di un messaggio fittizio dall'aria innocente. Soltanto le persone che conoscono bene l'autore del messaggio sanno decodificare qual è il vero significato trasmesso, mentre le altre colgono il significato alternativo fittizio. [...] La steganografia è [...] un'arte antichissima, ma la sua applicazione nei social network introduce una sfumatura nuova, perché consente di suddividere i lettori in base a criteri culturali invece che in base ai consueti filtri di età o di privacy e crea messaggi che confondono i sistemi automatici di profilazione degli utenti che sono uno dei principali motori economici dei social network.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20130608093438/http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=4834&Itemid=62 Le parole di Internet: steganografia sociale]'', ''retetre.rtsi.ch''.</ref> ==Citazioni tratte da articoli== {{cronologico}} {{Int|''[http://www.attivissimo.net/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm Siamo mai andati sulla Luna?]''|Da ''attivissimo.net'', 6 settembre 2002.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *[...] c'è il piccolo problema che per far funzionare tutta questa messinscena bisognerebbe riuscire a tenere vincolate alla consegna al silenzio per decenni le centinaia di migliaia di persone (non esagero, sono cifre di dominio pubblico) che hanno lavorato al progetto. [...] non c'è stata neppure una confessione in punto di morte di un ex dipendente della NASA o di una delle tantissime società private coinvolte nel progetto. Pensate quanto avrebbe dato il KGB per trovare una talpa che le vendesse la soffiata del secolo, ossia che era tutta una finta. Niente da fare. Se volete un esempio notevole di come sia difficile mantenere un segreto anche quando la posta in gioco è altissima, leggetevi la storia della nave Glomar Explorer. L'11 aprile 1968, un sottomarino sovietico di classe Golf-II, armato di missili balistici nucleari, affondò circa 750 miglia a nord ovest delle Hawaii, depositandosi sul fondo marino a 5200 metri di profondità. Le navi sovietiche tentarono invano di trovarlo. Gli americani, invece, sapevano esattamente dov'era situato, ma si guardarono bene dal dirlo ai sovietici: l'occasione di mettere le mani su una delle armi di punta dell'arsenale nemico era troppo ghiotta. Infatti commissionarono una nave, la Glomar Explorer, che fu spacciata per una nave per la ricerca mineraria sottomarina: scusa plausibile, dato che è noto che il fondo del Pacifico è lastricato di noduli preziosissimi di manganese, ferro, nichel e cobalto. Nel 1974, la nave andò sul luogo della tragedia e ripescò alcuni componenti del sottomarino sovietico. Il segreto fu spiattellato nemmeno un anno dopo dal ''Los Angeles Times''. *Perché si sospetta la messinscena da parte statunitense, mentre non si solleva alcuna obiezione sulle missioni [[luna]]ri sovietiche, che non portarono cosmonauti ma comunque andarono sulla Luna e ne riportarono campioni di roccia? Perché i sovietici, che pure avevano un sistema di spionaggio sofisticatissimo, non si accorsero della messinscena e non la denunciarono al mondo? Ne avrebbero avuto tutti i motivi. Far fare una figuraccia ai rivali capitalisti degenerati sarebbe stata un'occasione ghiottissima. Eppure rimasero zitti. Come mai? Una delle risposte preferite dei complottisti a questa domanda è "perché avevano anche loro i loro scheletri nell'armadio". Dicono che prima del famoso "primo uomo nello spazio" ([[Yuri Gagarin]]) ci furono altre missioni che fallirono. Gagarin sarebbe stato semplicemente il primo a tornare vivo. A parte il fatto che usare un'ipotesi di complotto per giustificarne un'altra non è il massimo del rigore scientifico (non ci sono conferme autorevoli di queste missioni pre-Gagarin), durante la [[Guerra Fredda]] gli USA non si fecero scrupolo di denunciare le falsità della propaganda sovietica e viceversa, per cui sembra assai implausibile che si siano fatti questa reciproca cortesia di stare zitti soltanto per i voli spaziali, così carichi di prestigio politico. *C'è una sola foto decente di [[Neil Armstrong]] sulla Luna, e anche in quella lo si vede di spalle. Se le foto sono state fatte in studio, come mai non hanno pensato a farne un po' anche ad Armstrong, visto che tutto sommato era il personaggio più "storico", essendo il primo uomo sulla Luna? *I veicoli usati per le missioni furono progettati e fabbricati da società commerciali, nelle quali notoriamente la segretezza non è mai perfetta. Come mai, in tutti questi anni, nessuno dei cinquecentomila dipendenti della Boeing, della Grumman e delle altre società coinvolte (subappaltatrici comprese) si è mai fatto avanti per denunciare la truffa, per dire "guardate che questo veicolo è finto, non funziona e se va sulla Luna si sfracella"? Come mai non c'è stata nessuna confessione in punto di morte, quando non c'era più nulla da perdere? Allora avrebbero costruito dei veicoli perfettamente funzionanti, fino all'ultimo bullone, e non li avrebbero usati? *Il filmato della ripartenza del modulo lunare dalla superficie della Luna, ripreso dalla telecamera automatica, mostra chiaramente che non c'è aria, perché polvere e frammenti vengono proiettati secondo linee rette invece di formare sbuffi o volute. Come sarebbe stato possibile ricreare un effetto del genere in studio, negli anni Sessanta? {{Int|1=''[https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=274077 Apollo 20 - Alla ricerca dell'astronave aliena]''|2=Da ''Scienza & Paranormale'' nº 86, CICAP, luglio-agosto 2009; ripubblicato in ''cicap.org'', 29 novembre 2009.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} *Circolano da tempo, soprattutto su Internet, tesi secondo le quali vi sarebbe stata una missione Apollo segreta, denominata "Apollo 20", svolta congiuntamente da astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici per recuperare un'astronave extraterrestre scoperta sulla Luna. [...] Secondo la narrazione di tale William Rutledge, che asserisce di essere stato uno degli astronauti di questa missione insieme all'americana Leona Snyder e al russo Alexei Leonov, un vettore Saturn V sarebbe partito di nascosto nel 1976 dalla base militare di Vandenberg, in California, diretto verso la faccia non visibile della Luna. Là, infatti, le ricognizioni dell'Apollo 15 avevano scoperto un gigantesco vascello alieno. La presenza del veicolo sarebbe confermata da immagini pubblicate negli atlanti fotografici lunari [...]. Già questo aspetto dovrebbe far riflettere sulla plausibilità della storia: se l'esistenza di un veicolo extraterrestre sulla Luna è così top secret da motivare addirittura una missione congiunta russo-americana segreta, bisogna chiedersi come mai l'astronave è stata invece lasciata in bella mostra nelle fotografie pubblicate. E dato che le immagini della faccia nascosta della Luna erano disponibili all'epoca soltanto se la NASA o l'Unione Sovietica le rilasciavano, come mai non sono state ritoccate prima di diffonderle, in modo da non rivelare il ritrovamento? *[...] la storia di Rutledge è corredata di molti dettagli narrativi ricchi di riferimenti tecnici e da video impressionanti, che mostrano addirittura un cadavere alieno umanoide e delle immagini ravvicinate del veicolo extraterrestre e possono facilmente distogliere dall'esame sereno dei fatti. Infatti se si mette da parte l'impatto emotivo della crudezza delle immagini e si svolge una ricerca attenta, emerge chiaramente che la storia è in realtà un falso piuttosto ben costruito, realizzato dall'artista francese Thierry Speth e sbugiardato anche dagli ufologi [...]. Una delle principali obiezioni è l'assurdità di pensare che si possa far partire un missile alto più di cento metri dalla California senza che nessuno lo veda decollare e senza che gli astronomi e gli astrofili di tutto il mondo lo avvistino durante il tragitto verso la Luna, come avvenne per le altre missioni Apollo. [...] inoltre [...] l'esame dei video presentati da Rutledge riserva sorprese rivelatrici, come la scoperta di una ben poco futuristica molla in una delle riprese della presunta astronave [...]. [...] in uno dei video di Rutledge, che mostra l'interno del modulo lunare, uno degli astronauti è stato sovrapposto allo sfondo con un mascherino sbagliato, per cui a un certo punto risulta essere un torso fluttuante [...]. Questo rivela il trucco: si tratta di immagini prodotte con effetti speciali. *Su un piano più tecnico, [...] lanciare un vettore da Vandenberg, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, anziché da Cape Canaveral, sulla costa orientale, avrebbe comportato una drastica modifica del piano di volo standard dei missili Saturn V. Lanciato in direzione est, infatti, il gigantesco primo stadio sarebbe ricaduto sul suolo statunitense, con il rischio evidente e intollerabile di danni a cose e persone, invece di cadere nell'Atlantico come consueto. Lanciare in direzione ovest, ossia sopra il Pacifico, avrebbe comportato un'enorme penalizzazione. I missili orbitali vengono lanciati sempre verso est perché in questo modo sfruttano la velocità di rotazione della Terra, che a Cape Canaveral è di circa 1470 km/h. Questo significa che un missile che deve raggiungere la velocità orbitale di 28.000 km/h e viene lanciato verso est non deve accelerare da 0 a 28.000 km/h, ma da 1470 a 28.000 km/h: deve insomma accelerare di 26.530 km/h. Lanciarlo in direzione opposta, verso il Pacifico, significherebbe lottare contro la medesima velocità di rotazione terrestre: il missile partirebbe in retromarcia, per così dire, con una penalità di 1470 km/h, per cui dovrebbe accelerare di 29.470 km/h, con consumi di carburante molto superiori. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2019/09/1973-missione-impossibile-un-equipaggio.html 1973, missione impossibile: un equipaggio Apollo intorno a Venere]''|Da ''Spazio Magazine'' nº 1, Associazione ADAA, 2018; ripubblicato in ''attivissimo.blogspot.com'', 12 settembre 2019.}} {{NDR|Sul progetto ''[[Manned Venus flyby]]''}} *31 ottobre 1973: un enorme vettore Saturn V decolla dal Kennedy Space Center trasportando tre uomini verso una destinazione [...] che viene raggiunta dopo quattro mesi di viaggio, il 3 marzo 1974. La destinazione è il pianeta Venere, per il primo volo spaziale interplanetario con equipaggio: una missione estrema [...] ma che è un trionfo politico d'immagine e un'altra dimostrazione della capacità di coordinamento della NASA, reduce dal successo storico degli sbarchi sulla Luna fra il 1969 e il 1972. La ricognizione ravvicinata di Venere effettuata dagli astronauti statunitensi rivela una messe di dati sconosciuti su un mondo rovente e inospitale e riporta sulla Terra fotografie indimenticabili quando si conclude, un anno dopo la partenza, con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Se state pensando che non vi ricordate di questa missione [...] non vi preoccupate: non è mai avvenuta. Ma era stata studiata e pianificata molto dettagliatamente dalla NASA [...]. Può sembrare incredibile, ma quando gli astronauti non erano neanche andati intorno alla Luna [...] la NASA pensava già al futuro post-lunare. *Può sembrare strano che la NASA avesse scelto Venere e non Marte come destinazione per questo primo viaggio interplanetario umano. Dopotutto, grazie alle sonde Mariner e Venera, si sapeva già dall'inizio degli anni Sessanta che le condizioni al suolo di Venere [...] rendevano assolutamente impensabile uno sbarco con equipaggio sul pianeta. Ma [...] in termini di propulsione, Venere è più facile da raggiungere rispetto a Marte. La NASA aveva infatti calcolato una traiettoria ottimale che avrebbe consentito di usare un singolo vettore Saturn V, identico a quelli utilizzati per la Luna, non solo per effettuare questo volo inaugurale di passaggio ravvicinato, senza inserimento in orbita (''flyby'') e con ritorno spontaneo verso la Terra (''free return''), ma anche per compiere una successiva missione con inserimento in orbita di parcheggio intorno a Venere. Una missione orbitale intorno a Marte, invece, avrebbe richiesto un veicolo ancora più grande del già gigantesco Saturn V (circa il 60% in più) o l'uso di motori nucleari ancora da collaudare e politicamente controversi. In sostanza, un volo umano verso Venere era fattibile negli anni Sessanta e Settanta semplicemente tenendo aperta la linea di produzione dei vettori esistenti, senza i costi, i problemi e i rischi di un nuovo lanciatore o di un lancio doppio coordinato con assemblaggio in orbita. Ma la Storia decise altrimenti: l'assassinio del presidente Kennedy, l'uomo che aveva lanciato la sfida spaziale [...] per dimostrare pacificamente al mondo la superiorità del modello sociale americano, l'elezione dei suoi successori assai meno innamorati [...] dello spazio, il pantano politico ed economico della guerra in Vietnam e la crisi petrolifera degli anni Settanta cospirarono per causare tagli drastici ai budget della NASA e alla disponibilità a correre rischi del Congresso statunitense. *[...] la missione verso Venere si sarebbe svolta in questo modo: il Saturn V avrebbe portato in orbita intorno alla Terra un modulo di comando e servizio (CSM) Apollo, sostanzialmente identico a quelli usati per raggiungere la Luna, che sarebbe stato il veicolo principale, con le funzioni di navigazione e propulsione. Al posto del modulo lunare [...] usato per scendere sulla Luna e ripartirne, vi sarebbe stato un ''Environmental Service Module'' (ESM), un modulo abitabile al quale il CSM si sarebbe agganciato mediante una manovra effettuata durante il volo spaziale, esattamente come faceva con il modulo lunare. Il terzo stadio del Saturn V avrebbe fornito la spinta iniziale per uscire dall'orbita terrestre e dirigersi verso Venere e poi sarebbe stato trasformato dagli astronauti in un ulteriore spazio abitabile usando i componenti e le attrezzature trasportate nell'ESM: un concetto ripreso in parte con la stazione spaziale Skylab [...]. L'energia di bordo sarebbe stata fornita da alcuni pannelli solari invece di dipendere dalle celle a combustibile usate per le missioni lunari: anche quest'idea verrà ripresa per lo Skylab. Durante i 123 giorni di volo verso Venere, i tre uomini dell'equipaggio [...] avrebbero dedicato dieci ore di ogni giorno alle osservazioni scientifiche usando gli strumenti installati nell'ESM. Per la prima volta nella storia dell'astronautica statunitense, avrebbero avuto due ore di tempo libero ogni giorno. [...] Il passaggio ravvicinato intorno a Venere, invece, sarebbe stato frenetico: circa 45 minuti per le osservazioni a breve distanza (6200 km nel momento di massima vicinanza, correndo a 16.500 km/h), per una mappatura radar delle altimetrie della zona sorvolata e per il lancio di sonde che avrebbero trasmesso dati sulle condizioni atmosferiche del pianeta. [...] per la prima volta, sia pure fugacemente, degli esseri umani avrebbero visto da vicino, con i propri occhi, un altro pianeta [...]. Il viaggio di ritorno avrebbe richiesto [...] 273 giorni, con una traiettoria che avrebbe portato i tre astronauti più lontano dal Sole rispetto alla Terra (a 1,24 unità astronomiche) e poi si sarebbe conclusa [...] con l'eliminazione di tutto il veicolo tranne la capsula conica Apollo [...] e con un rientro nell'atmosfera terrestre a velocità ancora più elevata rispetto ai 40.000 km/h del ritorno dalla Luna. *Oggi pensare di rischiare la vita di astronauti mandandoli verso Venere per compiere rilevamenti scientifici sembra assolutamente insensato, ma occorre considerare lo stato dei sistemi automatici dell'epoca, molto meno affidabile e flessibile rispetto a quello delle sonde spaziali di oggi, aggiornabili via software. Con la tecnologia di allora c'era il rischio concreto che una sonda senza equipaggio si guastasse o subisse un imprevisto banale, che una persona sul posto avrebbe potuto compensare ma che una sonda avrebbe trovato insormontabile. Molte missioni senza equipaggio erano già fallite per motivi ignoti o banali. La NASA, oltretutto, avrebbe dimostrato la superiorità delle missioni con equipaggio proprio con gli sbarchi lunari fra il 1969 e il 1972 [...]. Il progetto ''Manned Venus Flyby'' era anche figlio di un'epoca nella quale le vite degli astronauti erano considerate politicamente e socialmente più sacrificabili di quanto lo sono oggi e quindi si accettavano consapevolmente rischi elevati in nome del prestigio nazionale. *[...] il volo umano interplanetario verso Venere rimase sulla carta, non solo per [...] motivi storici e politici [...] ma anche per via del grande progresso avvenuto negli anni successivi nella progettazione di sonde automatiche potenti, versatili e flessibili, i cui costi furono enormemente inferiori a quelli di una missione con equipaggio. La NASA esplorò Venere con la sonda orbitale Pioneer 12 nel 1978 e l'Unione Sovietica riuscì a scattare foto sulla superficie del pianeta, raccogliere dati scientifici e trasmettere il tutto a Terra con le sonde della serie Venera fra il 1961 e il 1983. E per quanto sia affascinante l'idea di dove saremmo arrivati con un po' di coraggio e di ingegno, è un bene che il ''Manned Venus Flyby'' non sia avvenuto: il 5 e 6 luglio 1974 la Terra fu investita da una grande tempesta di elettroni e protoni emessi dal Sole (una ''Coronal Mass Ejection''), che non ebbe effetti sulla popolazione grazie alla protezione offerta dal campo magnetico terrestre ma avrebbe investito gli astronauti di ritorno da Venere, esponendoli a una dose di radiazioni elevatissima e potenzialmente fatale nonostante la schermatura rinforzata prevista a bordo del veicolo interplanetario Apollo. ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[https://web.archive.org/web/20100324023755/http://www.wittgenstein.it/2009/07/17/ghostbuster/ Ghostbuster]''|Dall'intervista di [[Luca Sofri]] a ''Wired Italia'', luglio 2009; riportata in forma estesa su ''wittgenstein.it'', 17 luglio 2009.}} *{{NDR|«[...] quando hai cominciato a incuriosirti alle bufale e alle teorie dei complotti?»}} Credo da sempre: i misteri mi hanno intrigato sin da bambino, quando ho divorato tutti i libri di fantarcheologia di Peter Kolosimo e ''Bermuda, il Triangolo Maledetto'' di Charles Berlitz. Vedevo Uri Geller in televisione che piegava i cucchiai, i guaritori filippini che operavano a mani nude... e poi ho visto Silvan fare la stessa cosa. E [[Debunker|ho scoperto]] che erano fandonie fabbricate per fare soldi. [...] Forse per reazione ho cominciato a studiare la scienza vera e a informarmi sui trucchi che usavano questi ciarlatani. Ma era una passione puramente personale. Quando ho scritto ''Internet per tutti'' ho incluso una pagina con le quattro o cinque bufale più ricorrenti in Internet per mettere in guardia i primi navigatori di allora. Non l'avessi mai fatto: hanno cominciato ad arrivarmi mail che chiedevano lumi su altre storie che giravano in Rete. Per un po' sono riuscito a rispondere personalmente, poi ho aperto una pagina Web per ospitarvi le spiegazioni delle storie più diffuse, in modo da non dover ripetere a ciascun lettore la stessa storia. {{NDR|«Ha funzionato?»}} Non è andata come pensavo. Invece di ridurre il carico di lavoro [...] lo ha fatto aumentare. "Bravo, Paolo", mi scrivevano, "hai indagato su questa e questa e quella; adesso che ne dici di quest'altra storia? E questa? E che mi dici di questa?". {{NDR|«E tu ci sei cascato»}} Io non so resistere a una storia intrigante, vera o falsa che sia [...] *{{NDR|«Quali sono i temi di maggior successo tra le dietrologie in rete?»}} Sicuramente l'11 settembre e [...] lo sbarco sulla Luna. Ma affiorano periodicamente i catastrofismi intorno al 2012 e i Maya, il paranormale, i cerchi nel grano, le "scie chimiche", a seconda di come vengono lanciati dai vari programmi televisivi, con il loro corredo di libri e DVD da vendere. La paura, l'intrigo e il [[Teoria del complotto|complotto]] rendono, alimentati da un clima di sfiducia verso tutto e tutti: si cerca una grande teoria unificatrice che dia senso all'esistenza, e molti la trovano nel Grande Vecchio che tirerebbe le fila di tutto. Dan Brown docet: ma lui, perlomeno, ha il buon gusto di precisare che si tratta di un romanzo, non di un libro di fatti. O almeno questo è quello che vogliono farci credere... *{{NDR|«C'è più di vero nella teoria sulle scie chimiche o nel complotto sull'11 settembre?»}} Decisamente nell'[[Teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]]: lì almeno un complotto vero c'è stato, quello dei dirottatori. E ci sono delle zone grigie che andrebbero investigate; ma non è possibile perché i complottisti fanno troppo baccano. È come studiare Mozart in una segheria. Le [[Teoria del complotto sulle scie chimiche|"scie chimiche"]], invece, sono una fandonia totale, che trovo interessante proprio perché assurda: m'intrigano i processi mentali che possono spingere una persona a credere che ogni giorno migliaia di aerei, pilotati e mantenuti e riforniti da decine di migliaia di persone, spicchino il volo e spruzzino veleni nell'aria e nessuno mai spifferi nulla o si tradisca. Uno dei più presenzialisti fra i sostenitori di questa teoria, oltretutto, sostiene che quest'immenso, costosissimo complotto, che va avanti da decenni, fa crescere peli di plastica sottopelle, influenza il clima, consente il controllo mentale delle popolazioni... eppure si può contrastare semplicemente con l'alga spirulina che si compra in erboristeria. Ma allora è il complotto dei cretini? Affascinante. *{{NDR|«[...] chi è che si fa fregare davvero dalle truffe online?»}} Gente di ogni genere, di ogni ceto sociale e di ogni preparazione scolastica: l'ingenuità non conosce barriere. Percentualmente i truffati non sono tantissimi, ma sono comunque un numero sufficiente ad alimentare questo settore del crimine organizzato. Del resto, il truffatore ha di norma costi di gestione bassissimi e lavora col metodo della pesca a strascico: lanciando milioni di esche, è statisticamente sicuro che qualche pesce abbocchi. *[...] so bene che i complotti esistono: il mio obiettivo non è di smentirne l'esistenza, ma di scremare quelli reali da quelli immaginari, e di offrire a tutti gli strumenti per fare altrettanto. I complotti fasulli seguono degli schemi piuttosto precisi e ripetitivi: una volta capiti, è abbastanza facile fiutarne le trappole. *Più che dietrologia e sospetto, credo sia il desiderio di semplificazione e di ordine ad alimentare il complottismo. Le teorie di complotto evitano la fatica di dover studiare, capire, approfondire. "L'11 settembre? È stata la CIA, fine della storia. Perché sono crollate le Torri Gemelle? Ci hanno messo le bombe, è ovvio." dice il pensiero cospirazionista. Non gli serve capire l'ingegneria strutturale. Nulla avviene per caso nel suo mondo: tutto ha un ordine. E il complotto gli offre una scusa facile per i propri fallimenti: non è lui che è incapace, sono gli altri che ce l'hanno con lui. E al tempo stesso offre una visione salvifica della propria esistenza. il complottista si vede come un paladino della verità, un avanguardista, un baluardo della società contro i cattivoni di turno. Fa proseliti, crea interesse intorno a sé, raduna seguaci che lo stimano e lo venerano. È gratificante. {{NDR|«Una vecchia storia...»}} Aspetta, però: il complottismo è anche diventato più diffuso. Forse perché i media lo alimentano (i complotti fanno audience, sono storie intriganti; la realtà spesso non è avvincente, e pochi la sanno raccontare in modo che lo diventi), forse perché più il mondo diventa complesso e più tendiamo a rifugiarci nell'apparente semplicità del messaggio complottista. Forse il cospirazionismo sta diventando una sorta di religione new age: di certo ne condivide molti aspetti psicologici. *Raramente le dietrologie sono costruite a tavolino. Quelle che prosperano lo fanno perché trovano un substrato psicologico fertile di sospetto. Un esempio per tutti: lo sbarco sulla Luna degli americani [[Teoria del complotto lunare|è al centro di una teoria di complotto]]. Il tentativo lunare russo no. Anzi, molti non sanno neppure che ci fu. Come mai? Forse perché c'è un diffuso antiamericanismo (meritato o meno) mentre manca un "antisovietismo" (addirittura non esiste neppure la parola). Lo stesso vale per le teorie sull'11 settembre. Le teorie sull'AIDS o l'influenza suina come malattie inventate in laboratorio prosperano grazie alla diffidenza verso le società farmaceutiche (che effettivamente sono state colte spesso a combinare sconcezze). {{Int|''[https://consumatori.coop.it/attualita/intervista-al-cacciatore-di-bufale-paolo-attivissimo/ Intervista al cacciatore di bufale Paolo Attivissimo]''|''consumatori.coop.it'', 16 dicembre 2013.}} *Le [[Fake news|bufale]] che persistono nel tempo anche a fronte di smentite, sono quelle che suscitano un'emozione intensa, per esempio la paura, e toccano un argomento vicino a noi e delicato, come l'alimentazione o la salute. Gioca un ruolo importante anche il pregiudizio [...]. Non si tratta però soltanto di paura: c'è di mezzo anche un sentimento positivo come l'altruismo, che spinge chi in buona fede abbocca alla falsa notizia a mettere in guardia gli amici. Proprio perché c'è di mezzo l'emozione, dobbiamo sforzarci di essere razionali nell'esaminare gli allarmi che ci arrivano. *{{NDR|«Che percentuali di successo hanno i [[Debunker|cacciatori di bufale]]? E i normali navigatori del web?»}} Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità o meno di un appello, allora la percentuale è altissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non si riesce a determinare perlomeno se l'appello dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare la circolazione di una bufala, allora le cose cambiano: è un risultato molto raro. Fra gli internauti domina invece l'insuccesso in entrambi i sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si soffermano a valutare razionalmente gli appelli ricevuti [...]. Purtroppo anche la sensibilizzazione del pubblico da parte dei cacciatori di bufale riesce poco, anche per via dello spazio sproporzionato che viene concesso dai media a panzane e allarmismi. *{{NDR|«Perché il pensiero [[Antiscienza|anti-scientifico]] ha tanta presa?»}} Perché è facile e ci fa sentire parte di un gruppo. È molto più facile dire "le cose chimiche fanno male" che rendersi conto che tutto, in natura, è chimica [...]; è molto più facile dire di no a tutto ciò che è nuovo invece di chiedersi quali novità sono positive e quali aspetti consolidati della nostra vita sono in realtà dannosi. Viviamo in un’era totalmente tecnologica, eppure spesso le persone si vantano di non avere alcuna competenza nelle materie scientifiche. Il pensiero anti-scientifico mette al riparo dalla meravigliosa complessità dell'esistenza e riduce tutto a bianco e nero, buono e cattivo, "chimico" e "naturale", amico o nemico. Fondamentalmente, l'anti-scienza è pigrizia. {{Int|''[https://www.bergamoeconomia.it/personaggi/23-agosto-2017/intervista-esclusiva-a-paolo-attivissimo-201.html Intervista esclusiva a Paolo Attivissimo]''|''bergamoeconomia.it'', 23 agosto 2017.}} *[...] oggi si può fare informazione – o disinformazione – commerciale e politica: oggi un'agenzia, un'ente o un governo può sapere di qualcuno chi è su Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social media, sa dove abita, deduce quale sia la sua fascia di reddito, combina i dati con la sua professione, con i suoi consumi, con i suoi "mi piace", si fa un'idea delle persone a lui collegate e gli manda una pubblicità iper personalizzata. Il problema dell'internet oggi è questa raccolta massiva di dati che non si sa bene dove vadano, cosa se ne faccia e come vengano gestiti ed analizzati anche in modo automatico. Incrociare i dati e fornire delle informazioni mirate che possano influenzare, ad esempio, un voto politico, è una cosa banale dal punto di vista informatico, ma così si sfugge completamente agli organismi di controllo. *[...] noi ci aspettavamo che il [[1984|Grande Fratello di Orwell]] venisse fuori da uno stato totalitario; nessuno si aspettava che noi stessi avremmo speso soldi per acquistare oggetti fatti apposta per tracciarci. [...] Gli oggetti tecnologici sono tramutati in oggetti per la sorveglianza da parte di chi vuole sorvegliare. Questi oggetti ci danno delle capacità operative enormi ma possono essere un po' troppo invasive per la nostra privacy e per la nostra vita, quindi si dovrebbe imparare a reimpostarli perché facciano quello che vogliamo noi e non quello che vogliono gli altri. *{{NDR|Sulle [[fake news]]}} [Nascono per tre motivi:] per propaganda, quindi con una ideologia dietro, e per ideologia spicciola: vuoi che il mondo vada in un certo modo, vuoi credere ad una determinata cosa e scegli solo le informazioni che sostengono il tuo punto di vista. Per buona fede che ha dietro un equivoco o un'errata comprensione di una notizia per cui una persona divulga una cosa che non ha capito appieno o su cui non ha competenze [...]. Da non molto anche per arricchimento: ci sono piccoli imprenditori che aprono una serie di siti, si affiliano ad una catena pubblicitaria [...] o altri inserzionisti, pubblicano notizie false, scioccanti che inducono la gente a cliccarci. In questo modo quando il lettore visualizza la pagina il gestore del sito incassa. {{Int|''[https://www.open.online/2019/08/01/si-sulla-luna-ci-siamo-andati-e-le-prove-sono-impossibili-da-falsificare-lintervista/ Sì, sulla Luna ci siamo andati, e le prove sono impossibili da falsificare – L'intervista]''|Juanne Pili, ''open.online'', 1º agosto 2019.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|«Chi è il tipico negazionista degli allunaggi?»}} C'è da una parte il guru, quello che crea proseliti, pubblica contenuti e fa video, e cerca anche di monetizzare questi contenuti. Dall'altra c'è una seconda categoria di persone che hanno preso una decisione, ma non fanno proselitismo, hanno solo deciso che l'allunaggio è finto e che è stata tutta una messa in scena. Le due categorie si distinguono soprattutto per la questione del proselitismo. C'è il negazionista che dice "io so che non siamo mai andati sulla Luna, ma me la tengo per me, al massimo vado a scriverlo sui Social e non vado in giro a dimostrare chissà cosa": è semplicemente una sua opinione personale. Invece il guru vero e proprio va a caccia di contenuti e li posta. La differenza tra i due è anche nell'atteggiamento. Il complottista che monetizza, il guru, è anche quello che conosce le furbizie del mestiere. Quello che non fa proseliti è invece una persona male informata che ha abbracciato una visione cospirazionista della vita. *[...] supponiamo che alla Nasa avessero deciso di simulare gli allunaggi; cosa avrebbero dovuto falsificare? Ci sono i razzi che devono partire dalla Terra, quelli devi farli partire per forza, quindi sono 12 razzi giganti che devono essere costruiti, devono funzionare e andare nello Spazio. Magari li facevano cadere da qualche parte, ma almeno fino alla quota di 70 chilometri dovevano farli arrivare. Poi devono esserci dei veicoli che attraversano lo Spazio tra la Terra e la Luna, perché gli astronomi hanno seguito le missioni Apollo. Una volta arrivato sulla Luna devi mettere qualcosa che lasci le impronte degli astronauti. Aggiungi che ci vogliono le comunicazioni radio perfettamente simulate. Bisogna avere un copione nel quale ci sono 11 mila ore di conversazioni tra i tecnici a Terra. Tutte queste cose sono pubbliche. Bisogna falsificare 6500 fotografie scattate sulla Luna, decine di ore di diretta televisiva, riprese cinematografiche, le rocce lunari, eccetera. Alla fine la lista è talmente lunga che sarebbe costato meno andarci sul serio, ed è infatti quello che è successo. *[...] i complottisti spesso accusano la Nasa di non avere avuto la tecnologia per andare sulla Luna, ma di avere avuto quelle segrete per falsificare le riprese e addirittura realizzare missioni segrete senza che nessuno se ne accorgesse. Si decidessero una buona volta: qual è la versione complottista reale? Dopo 50 anni non sono arrivati neanche a questo punto. Non hanno saputo costruire una versione alternativa unica e coerente. *{{NDR|«[...] quali sono quelle [tecnologie] usate nelle missioni Apollo che utilizziamo tutt'oggi?»}} Tutti i chip elettronici che usiamo adesso sono nati grazie all'impulso tecnologico dato dalle missioni Apollo. Per andare sulla Luna bisognava avere un computer, quel computer doveva essere leggero – almeno per gli standard dell'epoca – quindi non poteva essere fatto con dei circuiti normali, con transistor come si usava all'epoca. Era necessario miniaturizzarlo con quelli che all'epoca erano una novità: i circuiti integrati. Quei circuiti integrati furono usati per la prima volta in una missione operativa con equipaggio per andare sulla Luna, e questo ha dato via a tutta l'elettronica che abbiamo adesso. I telefonini in sostanza sono figli delle missioni Apollo. Così anche il Gps (Global positioning system), i nostri navigatori che ci indicano così precisamente dove siamo e dove vorremmo andare. Sono tutti figli delle equazioni sviluppate per la navigazione spaziale. Gli aerei di linea come gli Airbus hanno un sistema di volo computerizzato, il Fly-by-wire (Fbw), la cui tecnologia venne sviluppata usando come prototipo il computer utilizzato nelle missioni Apollo. *{{NDR|Sugli astronauti delle missioni Apollo}} Tutti quelli che ho incontrato devo dire che si sono rivelate persone estremamente disponibili, aperte, soprattutto quando devi fare loro domande un po' tecniche. Hanno tantissima voglia di raccontare tutti gli aspetti meno conosciuti delle loro missioni. Sono invece riluttanti a parlare dei propri sentimenti. Erano talmente presi dalla loro missione, e dalla difficoltà di quel che stavano facendo, che non hanno avuto molto tempo di riflettere sui loro sentimenti durante la missione. Dopo magari sono venute fuori anche delle riflessioni spirituali, alcuni di loro hanno avuto anche una svolta religiosa. Andare così lontano da poter coprire con un dito tutti gli esseri umani che hanno vissuto sulla Terra ti fa riflettere sul nostro ruolo nell'Universo. Eppure sono persone paradossalmente "terra-terra", alle quali puoi rivolgerti chiamandole per nome. Ho avuto modo di conoscerli anche dietro le quinte. Si sono tutte confermate persone normali nella loro straordinarietà. Quelli vedovi o separati sono pure dei donnaioli, hanno tutti ancora l'occhio vispo. {{Int|''[https://www.open.online/2022/08/13/luna-negazionismo-intervista-paolo-attivissimo/ No! Non serve giurare sulla Bibbia per dimostrare di essere stati sulla Luna – Intervista a Paolo Attivissimo]''|Juanne Pili, ''open.online'', 13 agosto 2022.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|Sul ritorno degli astronauti dell'Apollo 11 sulla Terra, «i loro volti appaiono tesi. Ci si aspetterebbe invece di vederli radiosi e festanti»}} Questa può essere una bella lezione su come creare un complotto dal nulla [...]. Sei appena tornato dalla Luna; hai i giornalisti di tutto il mondo che ti guardano; hai l'opinione pubblica dell'intero pianeta che ti guarda; hai la responsabilità del tuo paese, che stai rappresentando. [...] Il loro compito era quello di non dire stupidaggini e non fare gaffe. [...] Non erano ancora celebrità. Non erano abituate come le persone di spettacolo a stare davanti alla telecamera. Erano piloti e ingegneri il cui compito era quello di pilotare un veicolo spaziale. *{{NDR|«[...] gli astronauti di Apollo 11 non continuarono a lavorare per l'Agenzia spaziale, licenziandosi e isolandosi dall'opinione pubblica»}} Vorrei ricordare che stiamo parlando di piloti, gente che viveva per volare. Cosa dovevano fare, promuoverli a direttore e metterli dietro a una scrivania? Se fossero stati davvero degli attori allora avrebbero fatto risultare un curriculum più "coerente". Invece ognuno andò avanti per la propria strada [...]. Dopo che hai fatto la cosa più grande che potevi realizzare nella tua vita, per altro prima dei 40 anni, cos'altro puoi fare? Niente, cambierai settore. Collins finì per diventare il direttore di uno dei più prestigiosi musei americani; Armstrong tornò a fare l'ingegnere e a insegnare l'aeronautica. Immagina quelli che se lo sono trovati come insegnante. Non è vero che rifiutava ''tutte'' le interviste, se non gli facevano domande banali ("cosa hai provato? avevi paura? eccetera") era ben felice di rispondere, specialmente se riguardavano il suo lavoro. *{{NDR|Sulle dichiarazioni degli astronauti dell'Apollo 11, circa il non avere visto stelle a occhio nudo dalla superficie della Luna}} [...] non c'è atmosfera, quindi sulla Luna il cielo è nero anche di giorno. Gli occhi si adattano alla luminosità intensa del Sole. Anche Collins, che si trovava in orbita lunare, non ricorda di aver visto delle stelle. Tuttavia noi sappiamo che gli astronauti dovevano usare le stelle per navigare, mediante un sestante collegato al computer di bordo. [...] non le hanno viste a occhio nudo, ma solo attraverso il sestante. {{NDR|«Allora perché gli astronauti delle precedenti missioni Gemini hanno affermato di aver visto le stelle?»}} Sì, quando si trovavano all'altezza della parte non illuminata della Terra [...], attraverso un finestrino che non era illuminato dal Sole, riuscivano a osservare alcune stelle. Può succedere anche oggi con gli astronauti a bordo della Stazione spaziale. {{NDR|«Anche credendo al complotto, perché avrebbero dovuto censurare le stelle o negare di averle viste?»}} È ridicolo: così sembra che alla Nasa lavorassero dei cretini, i quali si dimenticavano di mettere le stelle nei fondali. ===Interviste non datate=== *{{NDR|«Da dove nasce la tua passione per la [[Auto elettrica|mobilità elettrica]]?»}} È nata quando provai una delle prime [[Smart]] elettriche, aveva una strana batteria a sale che era completamente ecologica. L'effetto immediato fu la sensazione di essere salito a bordo di una macchina dell'autopista. Aveva un'accelerazione straordinaria, una ripresa entusiasmante ed uno spazio di manovra minuscolo, tipico di queste micro automobili. La prima emozione fu quella di sentirsi nel futuro – era ora – pensai.<ref name="emoti">Dall'intervista ''[https://www.emoti.swiss/paolo-attivissimo/ Guidare un'auto elettrica: finalmente siamo nel futuro]'', ''emoti.swiss''.</ref> *{{NDR|«Come ti trovi a guidare un'automobile elettrica?»}} Per me è naturale girare in elettrico, viaggiare senza rumore né scatti durante le cambiate, perché non c'è il cambio. Non vado mai al distributore a far benzina, perché arrivo a casa, collego l'auto alla presa e ho fatto. Oggi, mi sembra strano guidare l'altra macchina a benzina e sentire le vibrazioni, gli scossoni. Mi sembra di passare dal jet al biplano [...].<ref name="emoti"/> ==''Attivissimo.me – blog''== *{{NDR|Nel 2025}} Cinque anni fa [...] abbiamo deciso di abbandonare definitivamente le auto a carburante e abbiamo acquistato una [[Tesla (azienda)|Tesla]] [...]. Cinque anni fa [[Elon Musk]] sembrava davvero un genio innovatore, eccentrico ma animato da intenti positivi. Oggi risulta essere un pazzo pericoloso con deliri di onnipotenza. [...] Di certo continueremo a usare auto elettriche [...]. Ma non credo che prenderemo un'altra Tesla: [...] il marchio oggi è legato troppo strettamente a una persona totalmente tossica e socialmente disastrosa.<ref>Da ''[https://attivissimo.me/2025/03/09/si-ho-una-tesla-non-vuol-dire-che-approvo-i-deliri-di-elon-musk/ Sì, ho una Tesla. Non vuol dire che approvo i deliri di Elon Musk]'', ''attivissimo.me'', 9 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Jim Lovell]]}} Fece parte dell'equipaggio della missione più rischiosa della NASA negli anni della corsa alla Luna, ''Apollo 8'' [...], nel 1968: insieme ai suoi compagni di viaggio [[Frank Borman]] e Bill Anders, fu il primo essere umano nella storia a superare l'abisso di quattrocentomila chilometri [...] e a vedere la faccia nascosta del nostro satellite [...] su un veicolo il cui unico motore doveva funzionare perfettamente per permettere ai tre di tornare a casa. [...] Mentre sorvolavano quella faccia nascosta erano completamente isolati dal resto dell'umanità [...]. Lovell tornò a volare verso la Luna nel 1970 per un'altra missione storica: ''[[Apollo 13]]''. [...] uno scoppio di un serbatoio vitale trasformò un volo che prevedeva che Lovell camminasse sul suolo lunare [...] in una vera e propria ''Odissea'' nello spazio: tre giorni al freddo e al buio su un veicolo che non sapevano quanto fosse stato danneggiato e a corto di ossigeno, di cibo e di acqua. Quel veicolo spaziale ferito e menomato li riportò a casa grazie alla sua progettazione robusta e grazie ai nervi saldi e alla competenza tecnica straordinaria degli uomini a bordo [...] e dei tecnici sulla Terra. [...] Gli altri due voli spaziali erano stati forse meno storici ma comunque fondamentali: insieme a Borman, a bordo della ''Gemini 7'' era rimasto in orbita intorno alla Terra per due settimane, in una cabina strettissima, per dimostrare che il corpo umano poteva funzionare nello spazio per il tempo necessario per arrivare fino alla Luna, soggiornarvi e tornare indietro. Poi era tornato a volare nello spazio con la missione ''Gemini 12'', insieme a un certo [[Buzz Aldrin]], al suo primo volo.<ref name="Lovell">Da ''[https://attivissimo.me/2025/08/08/ci-ha-lasciato-jim-lovell-astronauta-lunare/ Ci ha lasciato Jim Lovell, astronauta lunare]'', ''attivissimo.me'', 8 agosto 2025.</ref> *{{NDR|Su'' [[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]''}} Il film omonimo di Ron Howard [...] è una ricostruzione piuttosto fedele (con qualche licenza narrativa) di quel "disastro di grande successo". [...] Nel film che celebra la sua missione, Jim Lovell ebbe una piccola parte: lo si vede nelle scene finali, a bordo della portaerei, in divisa, mentre stringe la mano a Tom Hanks, l'attore che lo interpreta. Il regista [...] offrì a Lovell una divisa da ammiraglio; l'astronauta rifiutò e tirò fuori la propria vecchia divisa da capitano. Aveva lasciato la Marina degli Stati Uniti con il grado di capitano, disse, e con quel grado voleva essere immortalato. Uno stile d'altri tempi.<ref name="Lovell"/> *[...] ''[[Star Trek]]'' mostra un futuro nel quale i problemi si risolvono con l'ingegno e non con la violenza, dove le differenze e le diversità non sono tollerate ma sono anzi apprezzate, e dove il denaro non è l'unico valore fondante della società e della vita. Mostra un futuro nel quale, insomma, ce l'abbiamo fatta a [...] diventare esseri umani migliori. È ben più di una serie con astronavi e pigiamini spaziali: quasi ogni puntata è, a modo suo, un dramma morale, nel quale i problemi della società di oggi vengono rappresentati in veste fantascientifica e allegorica per renderli presentabili e accessibili nonostante le censure o il rifiuto sociale di parlarne [...]. Il primo ufficiale vulcaniano Spock era l'estraneo che commentava le assurdità della società umana; il dottor McCoy incarnava l'emotività; e il capitano Kirk fondeva la logica del primo con i sentimenti del secondo per arrivare a una soluzione che esprimesse giustizia. [...] ''Star Trek'' parlava di razzismo quando era ancora un tabù. Parlava di discriminazione delle donne quando era ancora considerata normale e inevitabile. Parlava di questioni di genere e di rispetto di ogni forma di vita (anche quella artificiale) quando farlo esplicitamente era proibito o semplicemente inconcepibile.<ref>Da ''[https://attivissimo.me/60-anni-di-star-trek-li-festeggio-in-tv/ 60 anni di Star Trek, li festeggio in TV]'', ''attivissimo.me'', 8 settembre 2026.</ref> ==''Il Disinformatico – blog e podcast''== {{cronologico}} *[[John Titor|Titor]] ha previsto erroneamente che vi sarebbe stata una guerra civile in USA dal 2004 al 2015 e che l'edizione finale delle Olimpiadi sarebbe stata nel 2004 [...]; ma si è coperto le spalle "spiegando" che esistono molti mondi paralleli al nostro e che in ciascuno di questi mondi gli eventi sono leggermente differenti; lui proverrebbe in realtà da uno di questi mondi e avrebbe raccontato la cronologia di quel mondo, che può essere divergente rispetto alla nostra. Le previsioni di Titor sono piuttosto catastrofiche, come si conviene al buon profeta: la Terza Guerra Mondiale fa 3 miliardi di morti nel 2015, la Russia bombarda le città americane, europee e cinesi, e la [[Microsoft]] non esiste più (non tutto il male vien per nuocere, insomma).<ref name="Titor">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2007/01/il-caso-john-titor.html Antibufala: il caso John Titor]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2007.</ref> *{{NDR|Su John Titor}} [...] la storia è con tutta probabilità una bella bufala perché sarebbe stato facilissimo per Titor autenticarla, per esempio lasciando nel nostro tempo un oggetto fabbricato con la tecnologia del 2030. In questo modo, anche se le sue previsioni fossero risultate sballate a causa delle linee temporali divergenti, avremmo comunque avuto sempre un oggetto verificabile e studiabile. [...] Vera o falsa, la storia è indubbiamente abbastanza accattivante, con il suo misto di catastrofismo con possibilità di redenzione, ''[[Terminator]]'', ''[[L'esercito delle 12 scimmie]]'' e complottismo [...], da attirare certamente la curiosità di Hollywood.<ref name="Titor"/> *{{NDR|in riferimento ad uno "sciopero" dei blog e a come protestare efficacemente contro iniziative di leggi su Internet in Italia}} Impariamo le tecniche di anonimizzazione e di occultamento. Impariamo la crittografia, lo scambio di file non tracciabile, la steganografia, il ripping dei nostri DVD e dei Blu-Ray, l'hacking dei dispositivi che ci circondano, il blogging anonimo, l'hosting sicuro. Impariamo a difenderci dai soprusi e a far valere il nostro diritto di esprimerci civilmente, usando le tecniche che il nostro ottuso antagonista non ha speranza di capire. Portiamo la contesa su un terreno che ci è familiare, invece di camminare allegramente sul campo minato dell'avversario. Il contrasto alla stupidità non si fa adottando le regole degli stupidi. Si fa diventando più intelligenti, più svelti, più preparati. Si fa sfruttando le debolezze dell'avversario. Ma bisogna volerlo fare. Sempre che non pensiate che quando un topolino e un gatto si siedono a discutere in casa del gatto, il topolino possa averla vinta per pura forza dialettica.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2009/07/sciopero-dei-blog-il-147.html Sciopero dei blog il 14/7: perché non aderirò]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 luglio 2009.</ref> *Il mito dei [[Teschio di cristallo|Teschi di Cristallo Maya]] è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura ''new age'' e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura. [...] le principali asserzioni [...] riguardano il più famoso di questi teschi, quello che l'esploratore Frederick Albert Mitchell-Hedges [...] diceva di aver scoperto nelle rovine di un tempio Maya da lui trovato a Lubaantun [...] nel 1927 ma descritto soltanto molti anni più tardi. Il teschio in questione [...] è ricavato da un blocco unico di cinque chili di quarzo ialino [...], tanto che secondo i sostenitori delle sua origine paranormale sarebbe impossibile crearne un duplicato. Secondo la prima edizione dell'autobiografia di Mitchell-Hedges (''Danger My Ally'', 1954), il teschio [...] avrebbe almeno 3600 anni e sarebbe stato usato dai sacerdoti Maya, che con i suoi poteri sarebbero stati in grado di uccidere con la sola forza del pensiero. A suo dire, sarebbe stato fabbricato a mano dai Maya lavorandolo per abrasione con la sabbia [...] ininterrottamente per circa trecento anni. [...] Negli anni Settanta iniziò a circolare l'asserzione che radunando i tredici teschi di cristallo in un unico luogo sarebbero accaduti eventi portentosi o calamità planetarie. [...] Una storia affascinante, ma i fatti la smentiscono inesorabilmente. [...] Blocchi unici di quarzo ialino delle giuste dimensioni si trovano e si possono lavorare con mezzi più che normali [...]. Basta avere un bel po' di soldi, perché blocchi del genere sono molto costosi (alcune migliaia di dollari) e la loro lavorazione è altrettanto impegnativa e delicata. Inoltre nella cultura Maya [...] non c'è alcun riferimento a oggetti di questo genere. C'è da aggiungere, poi, che il teschio di Mitchell-Hedges ha vari dettagli anatomici tipici di un cranio europeo, ben diverso da quelli degli abitanti dell'America latina precolombiana. Perché i Maya avrebbero dovuto scolpire pazientemente un teschio europeo? Cosa più importante, il presunto teschio Maya ha segni di lavorazione meccanica moderna che non hanno nulla di insolito [...]. Tutto punta, insomma, verso una fabbricazione con mezzi tecnologici contemporanei sul modello di un cranio europeo. [...] i fatti restano quelli che sono, e ce n'è uno che [...] condanna senza appello tutta la leggenda dei teschi: un catalogo del 1943 della casa d'aste Sotheby's, che offre un teschio di cristallo identico a quello "scoperto" da Mitchell-Hedges. L'acquirente? Frederick Albert Mitchell-Hedges stesso. E che dire degli altri teschi analoghi esposti nei musei del mondo? [...] quelli al British Museum londinese, al Musée du quai Branly parigino e allo Smithsonian di Washington sono presentati etichettandoli chiaramente come falsi. [...] L'unica cosa davvero portentosa di tutta questa faccenda, insomma, è la disonestà di questi imbroglioni e l'ingenuità di chi vuole credere a tutti i costi senza mai dubitare.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html Il "mistero" dei Teschi di Cristallo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 23 novembre 2011.</ref> *Intorno alla [[Giornata internazionale della donna|Festa della Donna]] [...] circola una storia agghiacciante a proposito delle sue origini: la data dell'8 marzo sarebbe stata scelta per ricordare le oltre cento operaie tessili morte nel rogo della fabbrica Cotton a New York quel giorno nel 1908. Qualche giorno prima avevano iniziato un coraggioso sciopero contro le condizioni disumane in cui erano costrette a lavorare. Per tutta risposta il proprietario della fabbrica, il signor Johnson, ne aveva bloccato le uscite. Quando scoppiò l'incendio, appiccato forse dallo stesso Johnson, avvenne una strage terrificante. Questa è la storia che tuttora viene proposta dal passaparola e anche da alcune testate giornalistiche [...]. Ma senza voler sminuire l'importanza della celebrazione, va chiarito che '''in realtà l'8 marzo 1908 a New York non vi fu nessuna carneficina e non vi fu nessun incendio. Anzi, non esisteva neppure la fabbrica tessile Cotton.''' Le immagini che a volte accompagnano la storia sono infatti riferite all'incendio avvenuto a New York il 25 marzo 1911, non l'8 marzo 1908, presso la fabbrica tessile Triangle Waist Factory, nel quale perirono in 18 minuti 146 persone (129 donne e 17 uomini) a causa delle pessime condizioni di sicurezza. L'incendio portò alla definizione di norme più sensate per la sicurezza sui luoghi di lavoro e aiutò a organizzare gli sforzi per migliorare le condizioni effettivamente vergognose nelle quali lavoravano le operaie e gli operai tessili, ma non contribuì all'emancipazione femminile. [...] La vera origine dell'8 marzo è parecchio diversa: la prima Giornata Nazionale della Donna fu indetta nel 1909 negli Stati Uniti; nel 1911, poco prima dell'incendio alla Triangle Waist Factory, divenne Giornata Internazionale e fu celebrata in Germania, Austria, Danimarca e Svizzera. Inizialmente fu scelta la data del 19 marzo, che fu poi spostata all'8 nel 1921.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2013/03/antibufala-lorigine-della-festa-della.html Antibufala: l'origine della Festa della Donna]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 marzo 2013.</ref> *Avreste mai detto che il [[Storia della videotelefonia|primo videotelefono]] risale al 1964? [...] Il Bell PicturePhone [...] debuttò [...] alla World Fair, collegando New York con Disneyland [...]. Tecnicamente era geniale: riusciva a trasmettere sulle normali linee telefoniche in rame [...] un'immagine video in bianco e nero insieme all'audio della chiamata. Non c'erano schermi piatti, per cui usava un piccolo tubo catodico televisivo. A partire dalla versione del 1970, quella messa in vendita al pubblico, aveva già incorporata una videocamera CCD per riprendere gli interlocutori [...]. La Bell installò cabine per le videochiamate in vari luoghi pubblici [...] negli Stati Uniti per promuovere il servizio. Si aspettava che entro il 2000 avrebbe avuto una dozzina di milioni di abbonati al videotelefono. Ma le cose andarono malissimo. La Bell chiedeva circa 160 dollari di allora [...] di canone mensile e le chiamate costavano 20 dollari al minuto [...]. E così nel 1964 c'erano in tutti gli Stati Uniti solo una settantina di utenti; sei anni dopo non ce n'era più neanche uno. Nel 1978 la Bell ritirò il prodotto dal mercato dopo aver speso circa 500 milioni di dollari in ricerca. Nessuno voleva videochiamare, specialmente non a questi prezzi [...] imposti dalle norme antimonopolio dell'epoca, che [...] impedirono di immettere il PicturePhone sul mercato offrendolo sottocosto per stimolarne la diffusione, come si fa spesso con le tecnologie innovative. Peccato, perché il videotelefono doveva essere il primo di una serie di servizi telematici che sarebbero stati veicolati tramite la rete telefonica, rendendo economicamente conveniente la modernizzazione dell'infrastruttura [...]. In altre parole, c'era chi concepiva e costruiva Skype e Internet già negli anni Sessanta. È per questo che chi ha qualche anno sulle spalle si lamenta che il futuro non è più quello di una volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/06/la-strana-storia-del-videotelefono-che.html La strana storia del videotelefono che compie... cinquant'anni?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 20 giugno 2014.</ref> *Sapete perché non sopporto gli [[Ufologia|ufologi]]? Perché con rarissime eccezioni sono stupendamente, irrimediabilmente, spettacolarmente incompetenti. E con la loro rumorosa incompetenza non fanno altro che rendere ridicolo un campo d'indagine che potrebbe essere serio se solo la piantassero di dire corbellerie e scambiare ogni pixel sfuocato per una gita fuori porta dei venusiani. Se poi i giornalisti, invece di riportare acriticamente le suddette corbellerie, si degnassero di avere un attimo di senso critico invece di fare le puttane del clic, l'ufologia potrebbe finalmente diventare una scienza anziché una scemenza. Macché. [...] Formulare ipotesi è dovere di ogni ricercatore; ma il vero ricercatore fa anche un passo in più, che è quello di cercare di scartare le ipotesi non supportate dai fatti e di metterle alla prova, invece di saltare alle conclusioni [...]. È proprio questo quello che non va nell'ufologia: è propagandata chiassosamente da persone che sono talmente innamorate della propria visione del mondo da ignorare i metodi di verifica più elementari; talmente infervorate da essere capaci di mettere nero su bianco quello che dovrebbero fare e poi non farlo; talmente fissate sul binario unico del proprio pensiero da non accorgersi dei propri sbagli e accusare invece gli altri di non avere una mente aperta; talmente egocentriche da incazzarsi quando qualcuno osa far notare i loro errori. Pochi si sottraggono a questo modello [...]. Incazzatevi pure, fufologi [...], ma non è colpa mia se scrivete cialtronerie e vi rendete ridicoli. E incazzatevi pure, giornalisti, ma non è colpa mia se pubblicate qualunque cialtroneria senza verificarla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/12/antibufala-lufo-decollato-dalla-luna.html Antibufala: l'UFO "decollato dalla Luna"]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 30 dicembre 2014.</ref> *Ogni tanto mi chiedono perché mi dedico al debunking dei complottismi e in particolare dei lunacomplottismi. C'è chi dice che non serve a niente; tanto gli irriducibili non cambieranno mai idea. Ma non è per loro che scrivo; si tengano pure le loro idiozie, l'astio invidioso, l'incapacità di accettare che ci sia al mondo gente meno piccola di loro. Scrivo per i dubbiosi che vogliono saperne di più, per gli appassionati, per le persone che condividono con me l'entusiasmo per una delle pagine più belle e pure della storia dell'esplorazione e dell'avventura. Scrivo perché spesso vedo, negli occhi delle persone che incontro dopo una conferenza sulle missioni lunari, la stessa meraviglia ed emozione che persone come Neil Armstrong hanno regalato a me e che cerco di regalare a mia volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2015/10/perche-si-scrive-un-libro-di-debunking.html Perché si scrive un libro di debunking? Per momenti come questo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 ottobre 2015.</ref> *Sì, la [[Reichskriegsflagge|bandiera di guerra imperiale tedesca]] è da considerare simbolo neonazista perché oggi è usata prevalentemente dai neonazisti. La usano per eludere i divieti di usare la svastica e per far finta (anche a se stessi) di non essere nazisti di seconda mano [...]. Questo uso frequente e predominante da parte dei neonazisti, ampiamente documentato, ha trasformato il significato corrente di quella bandiera, esattamente come l'uso della svastica da parte dei nazisti ha trasformato il significato di un simbolo che ha una storia plurimillenaria, come l'uso di falce e martello da parte del comunismo li ha trasformati da semplici strumenti agricoli e industriali in simboli di oppressione. [...] Sembra che molti facciano fatica a capire il concetto che il significato di un simbolo dipende dal contesto e dal suo uso predominante. O forse quei molti sono solo imbecilli neonazisti che si sono visti togliere la foglia di fico e si sono accorti che ora tutti vedono le loro pochezze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/bandiera-neonazista-in-caserma-due.html Bandiera neonazista in caserma, due parole di debunking]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 4 dicembre 2017.</ref> *Se un video riceve tante visualizzazioni, i social network e i siti come Youtube pagano i suoi creatori in cambio del diritto di inserirvi pubblicità. Questo meccanismo di monetizzazione dei video ha creato una vera e propria industria amatoriale di video falsi, con contenuti spesso scioccanti o demenziali, costruiti a tavolino per far parlare di sé ed essere condivisi, che non esisterebbero se non ci fosse l'incentivo del guadagno. E ci sono anche sciacalli che rubano i video virali altrui per monetizzarli. [...] La monetizzazione su Internet di video falsi o fabbricati è una delle ragioni del boom delle [[Fake news|notizie false]] basate su questi video: costano poco e rendono molto, anche per le testate giornalistiche che le ripubblicano senza verificarle. I social network stanno correndo ai ripari togliendo le pubblicità, e quindi l'incentivo economico, ai video che incoraggiano o promuovono comportamenti dannosi o pericolosi, ma questa rimozione avviene soltanto se un video viene segnalato dagli utenti (è successo per il video della testa nel microonde). Spetta quindi a noi utenti, insomma, agire per disincentivare questa forma di fake news.<ref>''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/video-monetizzabili-motore-di-fake-news.html Video monetizzabili, motore di fake news]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 dicembre 2017.</ref> *La tecnica della falsa citazione consiste nell'attribuire a una persona autorevole o molto conosciuta il concetto che si vuole esprimere e che normalmente sarebbe impresentabile, ma che se viene espresso tramite quel personaggio storico o celebre diventa subito sdoganabile e anzi rimane impresso e rafforzato nella propria efficacia. [...] Le citazioni falsamente attribuite, insomma, funzionano molto bene, specialmente nei social network, dove la concisione è fondamentale e circolano sotto forma di meme, ossia di un'immagine del personaggio accompagnata da una didascalia che riporta la citazione. Materiale facile da produrre e condividere e adatto a qualunque social network. Verificare l'autenticità di una citazione celebre non è affatto facile, anche perché digitarla in Google non fa altro che evocare i tantissimi siti che la riportano. Bisogna esplorare gli archivi storici, che spesso non sono disponibili via Internet. [...] Di conseguenza conviene partire dal presupposto che ogni citazione sia falsa fino a prova contraria: se non ne viene indicata la fonte e la data precisa e verificata, è probabilmente apocrifa e quindi è meglio non usarla per sostenere le proprie argomentazioni, che se sono buone possono benissimo reggersi senza queste grucce d'argilla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2018/06/fake-news-e-false-citazioni.html Fake news e false citazioni]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2018.</ref> *C'è un mito molto diffuso in informatica, secondo il quale il termine ''"[[bug]]"'' (letteralmente "insetto") usato per descrivere i difetti di un computer o del suo software sarebbe stato coniato nel 1947, esattamente alle 15.45 del 9 settembre, da parte di Grace Murray Hopper, una delle pioniere dell'informatica, creatrice dei compilatori e di gran parte dei linguaggi di programmazione COBOL e FORTRAN, matematica laureatasi a Yale nel 1934, ricercatrice informatica e anche ufficiale della Marina degli Stati Uniti, promossa poi al grado di contrammiraglio. Quel giorno Grace Hopper lavorava al calcolatore elettromeccanico Mark II, un bestione lungo circa 16 metri, alto due metri e quaranta e profondo altrettanto installato alla Harvard University, e trovò nelle sue viscere elettroniche un insetto alato, incastrato in un relé. Lo appiccicò con un pezzo di nastro adesivo al suo quaderno di appunti di lavoro, con il commento ''"First actual case of bug being found"'' (''"primo caso concreto di ritrovamento di un «bug»"''). Ma in realtà il termine inglese ''bug'' era già in uso in altri campi almeno sin dai tempi di Edison, nel 1889, per indicare un difetto di un circuito o di una macchina. La ''Pall Mall Gazette'' dell'11 marzo di quell'anno, infatti, riporta che ''"Il signor Edison... ha trascorso in bianco le due notti precedenti per scoprire un «bug» nel suo fonografo – un'espressione che indica la risoluzione di un problema e sottintende che ci sia un insetto immaginario che si è nascosto dentro e sta causando tutti i problemi."'' Nella sua lunghissima carriera, Grace Hopper raccontò spesso l'episodio, rendendo popolare il termine ''"bug"'' anche fra gli informatici, ma non fu lei a coniarlo: anzi, leggendo le sue annotazioni è chiaro che il termine era già in uso e lei era divertita alla scoperta di un "bug" fisico vero e proprio.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2020/09/perche-chiamiamo-bug-i-difetti-dei.html Perché chiamiamo "bug" i difetti dei computer?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 18 settembre 2020.</ref> *Se avete un indirizzo di mail avete ricevuto almeno una volta nella vita un messaggio contenente la classica "[[truffa alla nigeriana]]": uno sconosciuto si presenta dicendo di essere un membro di una famiglia nobile vittima di una persecuzione e aggiungendo di avere un'ingente somma di denaro, alcuni milioni di dollari, che può recuperare soltanto con il vostro aiuto. Il vostro nome gli è stato raccomandato da un amico che avete in comune ma che non viene nominato per prudenza. In cambio della vostra assistenza è disposto a darvi una percentuale molto consistente di quei milioni. Per avviare la procedura di recupero, però, ha bisogno che gli anticipiate una piccola somma. La truffa è diventata particolarmente popolare in Nigeria, dove operano molti dei truffatori che la praticano. Da questa diffusione nel paese è nato il soprannome [...] e dal numero della sezione pertinente del codice penale nigeriano è nato il nome alternativo di questo raggiro, ossia ''419 scam''. Tuttavia questa truffa non è affatto nata con Internet, come molti pensano. Girava già su carta negli anni Novanta, chiedendo risposta tramite l'allora modernissimo fax [...]. Ma [...] il ''New York Times'' del 1898 (sì, ''milleottocentonovantotto'') parlava già della faccenda dicendo che era una truffa ''"comune"'' e ''"vecchia"'' che stava riemergendo. Ovviamente non c'era Internet nel 1898, per cui i truffatori comunicavano per posta cartacea. [...] Ma si può andare ancora più indietro nel tempo, alla fine del Settecento. Eugène François Vidocq (1775-1857), uno dei padri della criminologia, racconta nelle sue memorie di quando fu condannato a otto anni di carcere per ''"falso in conti pubblici ed autentici"'', nel 1797. In prigione a Bicêtre [...] i carcerati scrivevano le cosiddette ''"lettere di Gerusalemme"'', con la complicità dei carcerieri, [...] lo scrivente diceva sempre di essere il cameriere personale di un noto marchese che aveva dovuto abbandonare il proprio tesoro in un luogo ben occultato per evitare che finisse nelle mani dei malfattori. Il luogo era nelle vicinanze del destinatario della lettera. [...] in cambio di un piccola somma si sarebbe potuto liberare dal carcere e avrebbe potuto così condurre il destinatario al tesoro per dividerselo. [...] di cento lettere di questo tipo, venti ricevevano sempre risposta. I carcerati si procuravano gli indirizzi delle persone ricche della provincia dai nuovi prigionieri. I ricchi abboccavano a questa storia improbabile, mandando a volte fino a 1500 franchi dell'epoca. E non c'era verso di far capire alle vittime che erano state raggirate: Vidocq racconta del ''"mercante di stoffe della Rue des Prouvaires, che fu colto a scavare sotto un arco del Pont Neuf'' [a Parigi]'', dove si aspettava di trovare i diamanti della duchessa di Bouillon"''. Ma [...] si può andare ancora più indietro nel tempo, fino al sedicesimo secolo, quando prosperava la truffa della "prigioniera spagnola": la lettera del truffatore parlava di una principessa (inesistente) che era prigioniera dei turchi, che chiedevano un riscatto per liberarla. La principessa, diceva la lettera, aveva inoltre promesso di sposare chiunque l'avesse liberata, e quindi si chiedeva al ricco che riceveva la missiva di contribuire alla liberazione della prigioniera. I secoli passano, le tecnologie cambiano, ma le debolezze umane sono sempre le stesse.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2021/02/la-truffa-alla-nigeriana-e-un-classico.html La "truffa alla nigeriana" è un classico. Un classico del sedicesimo secolo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 26 febbraio 2021.</ref> *[[Tilly Norwood]] è [...] probabilmente il nome più odiato a Hollywood [...]. La narrazione [...] è che si sia di fronte a una svolta epocale nel cinema e nella televisione, e che ben presto attori e attrici umani verranno sostituiti da personaggi sintetici che non sbagliano le battute, non hanno comportamenti discutibili, non hanno rivendicazioni salariali, non invecchiano e non si stancano mai: delle marionette perfette per l'industria dell'intrattenimento. [...] Ma dal punto di vista tecnico le cose non stanno affatto come sono state raccontate comunemente. [...] Tilly Norwood non è una persona fisica: è un costrutto digitale, una serie di pixel su uno schermo, un fantoccio animato da una serie di comandi, o ''prompt'', impartiti da un animatore. Pertanto non può essere rappresentata da un'agenzia per artisti [...] così come non può esserlo per esempio Biancaneve, intesa come personaggio d'animazione. Le eventuali case di produzione che fossero interessate a usare Tilly Norwood [...] dovrebbero semmai ingaggiare lo studio di produzione che gestisce il software che genera le immagini di questo personaggio digitale, esattamente come si assolda una società di effetti speciali [...]<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 ottobre 2025; trascritto in ''[https://attivissimo.me/2025/10/08/podcast-rsi-tilly-norwood-attrice-sintetica-o-beffa-virale/ Podcast RSI – Tilly Norwood, attrice sintetica o beffa virale?]'', ''attivissimo.me'', 8 ottobre 2025.</ref> ===2008=== *I casi sono due. Alla redazione di ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' non sanno cos'è Google, oppure prendono volutamente per i fondelli i creduloni che seguono la trasmissione. Questa è disinformazione pagata dai contribuenti. E poi ci chiediamo perché girano le storie più sceme sui pianeti in collisione e i calendari Maya e i giovani non conoscono la scienza e s'angosciano per i video dei cellulari che fanno il popcorn. Semplice: perché trasmissioni come ''Voyager'' imbottiscono loro la testa di cretinate. Perché ''Voyager'' non alza le chiappe e va ad indagare i misteri veri della scienza? Luci di Hessdalen [...], i risultati delle sonde Viking su Marte che sembravano indicare tracce chimiche di vita, le sonde Pioneer deviate fuori rotta da una forza sconosciuta, la macchina di Anticitera... queste sono solo le prime che mi vengono in mente. No, eh? Troppa fatica. Molto più comodo riciclare la pappa pronta rigurgitata da qualche sito o libercolo di pseudoscienza, senza neppure fare una Googlata preliminare prima di aprir bocca, e al diavolo le conseguenze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/09/voyager-e-larea-51.html Voyager, ai confini dell'incoscienza: l'Area 51 (con contorno di api e scie chimiche)]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 settembre 2008.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/10/antibufala-le-pietre-di-ica.html Antibufala: le "pietre di Ica"]''|''attivissimo.blogspot.com'', 17 ottobre 2008.|h=4}} *Secondo il suo modello ben collaudato, ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' si para le spalle mettendo il tutto in forma interrogativa, dimenticandosi che il compito del [[giornalismo]] non è fare domande, ma trovare risposte. Le domande le fanno anche i bambini. *{{NDR|Sulle [[pietre di Ica]]}} Si tratta di falsi, realizzati da artigiani del posto per venderli ai polli. Se fossero autentici e quindi antichi di millenni, le incisioni non avrebbero spigoli netti, perché sarebbero stati smussati dall'erosione naturale. Spigoli netti, come se fossero stati incisi l'altroieri. Appunto. Il pollo, nello specifico, è un medico, Javier Cabrera Darquea [...], che negli anni Sessanta ricevette in regalo una pietra sulla quale era inciso un pesce che, a suo avviso, apparteneva a una specie estinta. Cabrera andò alla ricerca di altre pietre simili e gli abitanti del posto furono sorprendentemente più che lieti di "fornirgliele" dietro compenso, raffiguranti uomini insieme a dinosauri e tutte le altre sciccherie tecnologiche anacronistiche [...]. Cabrera, a quanto pare, non si chiese come mai una civiltà così tecnologicamente avanzata da fabbricare telescopi e macchine volanti e realizzare trapianti non avesse lasciato ''alcuna traccia'' di sé a parte qualche sasso. Diamine, troviamo le pietre di selce degli uomini primitivi, e invece di questa civiltà evolutissima non troviamo una valvola, uno spinterogeno, un cuscinetto a sfere, le rovine di un ospedale o di un palazzo? Il medico peruviano, evidentemente, non si chiese neppure se per caso il suo interesse per le pietre incise avesse spinto qualche artigiano intraprendente a realizzare l'equivalente locale della proverbiale fabbrica di mobili antichi. Fatto sta che la sua collezione ha superato i 15.000 esemplari, tanto da permettergli di aprire un museo a Ica. *Le pietre di Ica, fatte di andesite, non possono essere datate usando la datazione al radiocarbonio, che si applica soltanto alla materia organica. Le pietre si datano di solito guardando gli strati in cui sono sepolte, ma nessuno sa da dove provengano esattamente. In ogni caso, qualsiasi datazione di questo genere indicherebbe l'età del sasso, ma non direbbe nulla sull'epoca in cui sono state realizzate le incisioni. La datazione delle incisioni è possibile osservando, appunto, l'erosione: se non c'è, vuol dire che sono recentissime. E infatti hanno bordi netti. Cosa ancora più importante, il ricercatore spagnolo Vicente Paris [...] scoprì, con un esame approfondito, che le incisioni contenevano ''tracce di moderna carta vetrata'' [...]. Ci sono poi altre considerazioni di ordine puramente logico. [...] Come mai la vendita di reperti archeologici è proibita in Perù, eppure queste pietre sono in libera vendita ai turisti ingenui? Forse perché Basilio Uschuya, il principale fornitore di Cabrera, fu arrestato nel 1996 per questo presunto crimine e fu poi rilasciato quando confessò che le pietre se le fabbricava da solo prendendo spunto dai fumetti, dai libri di scuola e dalle riviste. Le pietre venivano poi ricoperte di una patina di invecchiamento ottenuta lasciandole per qualche giorno nel pollaio a ricevere gli escrementi delle galline. Se per prendere un ladro ci vuole un ladro, forse ci vuole una gallina per prendere un pollo. Infine, per i cocciuti che sostengono che l'andesite è durissima e quindi non può essere lavorata senza strumenti particolari, ergo le pietre devono essere autentiche, va chiarito che non si tratta di sculture, ma di semplici incisioni superficiali, che rimuovono lo strato superficiale ossidato. Uschuya mostrò [...] come realizzarle usando un semplice trapano da dentista. ===2010=== *Nello studio dei [[teoria del complotto|cospirazionismi]] esiste da tempo quella che piuttosto coloritamente viene denominata la Teoria della Montagna di M...: spalare il letame mentale prodotto da una qualunque tesi di complotto o credenza pseudoscientifica richiede sempre molta, molta più energia e sofferenza di quanta ne occorre per generare quel letame. In forma più garbata, per inventare un mistero ci vogliono tre secondi: per smontarlo ci vuole a volte una vita.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/03/complottismo-quiz-la-teoria-della.html Complottismo-quiz: tre secondi per creare una tesi di complotto, anni per smontarla. La teoria della montagna di m...]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 marzo 2010.</ref> *[...] la British Medical Association ha definito "stregoneria" l'[[omeopatia]] e l'ha denunciata come uno spreco di soldi: 4 milioni di sterline l'anno (4,6 milioni di euro, 6,5 milioni di franchi) per prodotti che sono, in sostanza, acqua fresca. L'omeopatia, infatti, si basa sul principio della diluizione estrema del principio attivo. Così estrema che nel "medicinale" omeopatico non c'è neppure una molecola di questo principio. Pseudofarmaci del genere dovrebbero costare praticamente zero, eppure l'industria del settore vale 40 milioni di sterline solo nel Regno Unito.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/05/medici-gb-omeopatia-stregoneria.html La bufala dell'omeopatia: denuncia dei medici britannici, test di James Randi]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 maggio 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Stonehenge]]}} C'è chi ci va per ammirare l'ingegno dell'uomo di cinquemila anni fa, capace di muovere macigni di decine di tonnellate per lasciare un segno della propria esistenza, e c'è chi ci va per seguire varie credenze mistiche, incentrate solitamente su presunti allineamenti incredibilmente precisi delle pietre che testimonierebbero interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze straordinarie dimenticate. I fatti, però, smentiscono la precisione magica degli allineamenti che vengono "scoperti" oggi guardando la disposizione delle pietre, per una ragione molto semplice: le pietre di Stonehenge non sono più al loro posto originale. Per esempio, uno dei triliti crollò nel 1797 e fu restaurato soltanto nel 1958. Nel corso dei restauri effettuati nel 1901, la pietra numero 56, che minacciava di cadere, fu raddrizzata e collocata nel cemento, spostandola di mezzo metro. Altri lavori furono effettuati negli anni Venti del secolo scorso. I restauri del 1958 risollevarono e fissarono nel moderno cemento tre altre pietre, e altre quattro furono riposizionate nel 1964 per evitare che cadessero. [...] Molti turisti visitano Stonehenge credendo che si tratti di un sito archeologico ancora intatto dopo millenni, ma non è così. [...] Prima di trarre conclusioni affrettate e attribuire poteri incredibili a questo monumento, insomma, è opportuno informarsi bene. Anch'io, quando ho visitato Stonehenge, non sapevo nulla dei restauri, che non si notano se non si prenota la visita speciale che permette di entrare nel monumento. [...] Saperlo rovina il fascino di Stonehenge? No, perché non cambia il fatto che quelle pietre furono spostate a mani nude da una cultura che non aveva ancora sviluppato la scrittura ma sapeva organizzarsi per creare un'opera stupefacente. Sapere che le pietre sono state poi riposizionate spazza via solo la patina falsa di pseudoscienze e di credenze new age che offusca il vero splendore di Stonehenge.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/solstizio-destate-la-bufala-di.html Solstizio d'estate, la bufala di Stonehenge: le pietre sono state riposizionate nel Novecento]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 21 giugno 2010.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/auto-elettriche-boicottate.html Antibufala: auto elettriche boicottate da petrolieri e banchieri?]''|''attivissimo.blogspot.com'', 19 giugno 2010.|h=4}} *'''La [[General Motors EV1|EV-1]] era un'auto a due posti''': totalmente inutile per una famiglia.<br/>Aveva un '''prezzo altissimo''': 34.000 dollari dell'epoca (1996, Los Angeles Times) [...] per un'auto con la capienza di una Smart.<br/>'''L'autonomia: non più di 209 chilometri per il modello migliore in condizioni ottimali''' (batterie NiMH e perfettamente caricate, senza usare l'aria condizionata o il riscaldamento, senza fare salite e a seconda della temperatura ambiente). Esaurita l'autonomia, l'auto ci metteva da 6 a 8 ore per "fare il pieno".<br/>Seriamente: spendereste 38.000 euro per una due posti che dopo duecento chilometri deve stare ferma sei ore? Certo, potreste usarla per tratte relativamente brevi, per esempio per andare al lavoro: ma sarebbe inservibile per qualunque viaggio lungo. Dovreste quindi acquistarla come seconda auto, oppure noleggiarne una a benzina o diesel per i viaggi lunghi. Addio risparmi. Sono questi i problemi pratici per i quali l'auto elettrica fatica a decollare tuttora: non per fantasiosi complotti di lobby mafiose. La EV-1 se la potevano permettere persone come l'attore Tom Hanks, per le quali usare un'auto elettrica aveva anche un ritorno d'immagine ecologista, ma restava al di fuori della portata economica e delle esigenze della famiglia media. È per questi motivi che la EV-1 fu data in leasing e non venduta. [...] Il programma EV-1 fu cancellato nel 2003 perché la General Motors lo ritenne economicamente insostenibile: per legge avrebbe dovuto gestire ricambi e riparazioni per anni, per un parco complessivo di meno di milleduecento esemplari. La GM preferì ritirare le auto e distruggerle o donarle ad alcuni musei, concentrando i propri investimenti sulle auto ibride. *{{NDR|Sulla [[Nissan Hypermini]]}} [...] era una vettura a due posti con un bagagliaio inesistente: l'equivalente di una Smart. L'autonomia era di circa 110 chilometri con una carica completa della batteria in condizioni ottimali e il prezzo era intorno ai 36.000 dollari [...]. Ne furono prodotte in tutto 219: troppo poche per mantenere assistenza e ricambi. [...] fu questo il motivo che spinse la Nissan a ritirarla. *{{NDR|Sulla [[Toyota RAV4 EV]]}} [...] l'auto fu immessa sperimentalmente sul mercato nel 1997 e offerta al pubblico per il leasing o l'acquisto nel 2003. Fu ritirata dal mercato lo stesso anno. Il motivo? Secondo Toyota, le vendite scarse: soltanto 300 in un anno, e il costo della sostituzione della batteria era superiore a quello dell'acquisto dell'auto. Le tecnologie della RAV4-EV furono riciclate per la Prius. E perché non la comprava nessuno? Perché costava 42.000 dollari [...]. In compenso portava cinque persone, aveva un'autonomia massima di 190 chilometri e richiedeva cinque ore per la ricarica: limitazioni [...] meno penalizzanti (soprattutto in termini di numero di passeggeri), tanto che il veicolo suscitò notevole entusiasmo fra gli appassionati, molto più di quanto previsto da Toyota, ma non abbastanza da vendere i numeri necessari per essere economicamente sostenibile per il fabbricante. *Il problema di fondo [...] è che l'idrogeno non è una fonte di energia; è un ''vettore'' di energia, e per di più inefficiente. L'energia che si consuma per produrre e distribuire idrogeno è infatti molto superiore a quella che si estrae dall'idrogeno prodotto: tanto vale usare quest'energia per caricare delle batterie. La distribuzione dell'idrogeno è un incubo, a causa della sua bassissima densità (che ne esige la pressurizzazione o la liquefazione a temperature bassissime, con tutto quello che ne deriva) e della sua estrema infiammabilità. Le opinioni e gli esperimenti sull'effettiva pericolosità dell'idrogeno per auto rispetto alla benzina sembrano indicare una maggiore sicurezza dell'idrogeno, ma voi ve la sentireste di andare in giro con una bombola di idrogeno liquido e/o pressurizzato nella vostra auto e rischiare un tamponamento esplosivo? Appunto. Inoltre attualmente l'idrogeno viene prodotto principalmente estraendolo dagli idrocarburi, per cui l'[[Veicolo a idrogeno|auto a idrogeno]] dipende dal petrolio esattamente come quelle a benzina o diesel [...]. Certo l'idrogeno riduce o elimina l'inquinamento da gas di scarico, ma non fa nulla per la dipendenza dalle ''"lobbies delle grandi compagnie petrolifere"''. Proporre l'idrogeno come soluzione ecologica che ci libera dalla schiavitù del petrolio è quindi un miope controsenso. ===2016=== *Ora magari anche ai più cocciuti sarà chiaro il motivo per il quale così tanti governi se la prendono con la [[crittografia]] forte e la vogliono bandire. Non è questione di lotta al terrorismo, come dicono continuamente: i terroristi difficilmente rispetteranno un divieto di usare la crittografia. È questione di controllare il dissenso. Se i giornalisti non sono più in grado di comunicare in modo riservato, se non possono più contattare le proprie fonti confidenziali, se sanno che tutto quello che dicono è intercettato e intercettabile, non possono più fare il proprio lavoro fondamentale di criticare chi è al potere e smascherarne gli abusi e le bugie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/04/i-panama-papers-dimostrano-il-bisogno.html I Panama Papers dimostrano il bisogno di crittografia libera per avere giornalismo libero]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 5 aprile 2016.</ref> *[...] vanità di dire "solo io ho capito la Verità". Il complottismo, in ultima analisi, è megalomania.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/come-nascono-le-teorie-di-falsi.html Come nascono le teorie di falsi attentati e messinscene? Così: per superficialità dei giornalisti]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2016.</ref> *8 settembre 1966: una data impressa a fuoco nella memoria di ogni vero cultore di ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''. È la data di nascita ufficiale della celeberrima, citatissima saga di fantascienza, perché in quella data, alle 19:30 locali, ''Star Trek'' andò in onda per la prima volta, trasmessa dalla rete televisiva statunitense NBC. [...] Ma non è corretto. La vera data di debutto di ''Star Trek'' è il 6 settembre 1966, non l'8. La prima puntata (''The Man Trap'', in italiano ''Trappola umana'') fu infatti trasmessa per la prima volta in assoluto due giorni prima della data ufficiale dalla rete televisiva nazionale canadese CTV. Lo documenta, per esempio, la ''Gazette di Montreal'' del 6 settembre 1966 a pagina 36 [...]. Tuttavia, siccome il Canada per gli americani è irrilevante, la data ufficiale di nascita è l'8 settembre.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/09/antibufala-buon-cinquantesimo.html Antibufala: buon cinquantesimo (non)compleanno, Star Trek!]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 settembre 2016.</ref> *Il blocco delle vendite e il richiamo di 2,5 milioni di esemplari non hanno risolto il problema: anche la nuova versione ha lo stesso problema di autocombustione [...]. Per cui Samsung ha deciso che il [[Samsung Galaxy Note 7|Galaxy Note 7]] verrà ritirato [...] dal commercio [...]. Ma come ha fatto un difetto [...] del genere a superare i controlli e i test interni prima della messa in vendita? [...] questi guai derivano dalla tecnologia troppo spinta e dalla paura individuale e aziendale di conseguenze legali. La prima versione [...] è stata tradita da un errore di fabbricazione delle batterie, [...] troppo grandi per il loro alloggiamento: l'installazione ne comprimeva un angolo, producendo un corto circuito fra i componenti [...] che portava al surriscaldamento. [...] la seconda versione ha invece manifestato problemi incendiari analoghi probabilmente per via del tentativo [...] di ridurre i tempi di ricarica [...]. Ma il doppio ''flop'' è dovuto anche al fatto che i [...] tecnici di collaudo [...] incaricati di scoprire la causa dei primi incendi, temendo conseguenze legali e sequestri di documentazione, non lasciavano traccia scritta dei propri risultati, su ordine di Samsung, per cui coordinare le informazioni raccolte era [...] impossibile. Per evitare guai ipotetici, insomma, Samsung si è cacciata in un guaio reale ben peggiore, e non ha tenuto conto di un fatto tristemente noto agli informatici: l'unico vero ambiente di test è la produzione. Finché un prodotto non è in mano agli utenti, pasticcioni, distratti e maldestri, capaci di creare situazioni che non verrebbero mai in mente ai collaudatori, non c'è alcuna certezza che sia privo di difetti [...]<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/perche-gli-smartphone-prendono-fuoco-il.html Perché gli smartphone prendono fuoco? il disastro del Samsung Galaxy Note 7]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 ottobre 2016.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/02/50-anni-fa-la-nasa-perdeva-due.html 50 anni fa la NASA perdeva due astronauti: Charles Bassett ed Elliott See]''|''attivissimo.blogspot.com'', 28 febbraio 2016.|h=4}} {{NDR|Sull'[[incidente del T-38 della NASA]]}} *È il 28 febbraio 1966. La NASA, con il programma ''Gemini'', sta imparando tutto quello che serve sapere per poter mandare degli astronauti sulla Luna [...]. Ma l'equipaggio della ''Gemini IX'', costituito da Elliot See e Charles Bassett II, non avrà questa possibilità. [...] partono intorno alle sette di mattina dalla base di Ellington, diretti allo stabilimento della McDonnell a St. Louis, a bordo di un addestratore T-38, accompagnati dall'equipaggio di riserva, Tom Stafford e Gene Cernan, su un altro T-38. Devono trascorrere a St. Louis una decina di giorni per ispezionare la loro capsula ''Gemini'' ed addestrarsi nel simulatore. Alla partenza il tempo è ottimo, ma a St. Louis piove; le nuvole sono basse [...] e la visibilità è scarsa. All'arrivo sopra la base aerea di Lambert Field, poco prima delle nove, i due jet si trovano troppo vicini alla fine della pista d'atterraggio e così See vira a sinistra, stando sotto le nuvole, mentre Stafford si arrampica e rientra nelle nubi per tentare un altro avvicinamento, cosa che gli riesce senza problemi. Ma la virata di See porta il suo T-38 vicino all'Edificio 101 della McDonnell, dove i tecnici stanno lavorando proprio alla capsula Gemini [...]. Rendendosi forse conto di star perdendo quota troppo rapidamente, See accende i postbruciatori e tenta di virare bruscamente a destra, ma è troppo tardi: l'aereo colpisce il tetto dell'edificio con un'ala e si schianta, incendiandosi e uccidendo Bassett e See. Frammenti del loro aereo colpiscono la capsula ''Gemini''. [...] Se l'aereo fosse stato leggermente più basso, avrebbe distrutto la capsula e soprattutto ucciso decine di specialisti che vi lavoravano, mettendo in crisi l'intero progetto di arrivare alla Luna. *Non è il primo incidente che tronca la vita di un astronauta [...]. Ma è la la prima volta che la NASA si trova costretta a rimpiazzare l'equipaggio primario di una missione con quello di riserva. [...] L'incidente aereo innesca un effetto domino che cambia il corso della storia: senza la morte di Bassett e See, per esempio, Buzz Aldrin non sarebbe stato scelto come membro di riserva per ''Gemini IX'' e non avrebbe volato con la ''Gemini XII'' a novembre del 1966; probabilmente non sarebbe stato il pilota del modulo lunare di ''Apollo 11'' e quindi non sarebbe stato il secondo uomo a camminare sulla Luna. [...] Aldrin, amico e vicino di casa di Bassett, non dimenticherà mai che la sua presenza nei libri di storia è frutto di questa tragedia. *See e Bassett verranno sepolti al Cimitero Nazionale di Arlington, uno vicino all’altro. I loro nomi non sono noti ai più, forse perché sono morti prima di andare nello spazio, ma sono incisi nello Space Mirror Memorial al Centro Spaziale Kennedy, insieme a tutti gli altri astronauti deceduti nello svolgimento del proprio compito, e sono stati portati sulla Luna dagli astronauti di ''Apollo 15'' nella targa che accompagna la statuetta ''Fallen Astronaut'' collocata nei pressi della Hadley Rille. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/45-anni-fa-lincubo-della-soyuz-11.html 45 anni fa l'incubo della Soyuz 11]''|''attivissimo.blogspot.com'', 30 giugno 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Sojuz 11]]}} *30 giugno 1971: la ''Soyuz 11'' rientra sulla Terra, in Kazakistan, dopo un viaggio spaziale trionfale. Georgi Dobrovolski, Vladislav Volkov e Viktor Patsayev sono rimasti nello spazio per 23 giorni, battendo il record mondiale di durata e hanno effettuato la prima visita a una stazione spaziale. [...] Il rientro procede in maniera automatica, come consueto. Le squadre di recupero si avvicinano alla capsula, coricata sul terreno, accompagnata dal suo grande paracadute, che si è aperto regolarmente. I razzi di frenata hanno agito come previsto. Le condizioni meteorologiche al suolo sono perfette. Ma gli uomini che arrivano per accogliere i tre cosmonauti sono costretti a trasmettere ai responsabili del programma spaziale un messaggio in codice scioccante: le tre cifre ''1-1-1''. Nella procedura di comunicazione dell'epoca, le condizioni dei cosmonauti vengono annunciate usando [...] cifre [...]. Un 5 indica condizioni di salute ottime; 4 indica condizioni buone; 3 segnala ferite; 2 riferisce ferite gravi; e 1 annuncia il decesso. Dobrovolski, Volkov e Patsayev sono morti. Sul viso hanno segni bluastri; è colato sangue dal naso e dalle orecchie. [...] I tre sono morti per asfissia da decompressione da oltre mezz'ora e sono rimasti esposti al vuoto dello spazio per almeno undici minuti. È la prima volta nella storia dell'esplorazione spaziale che un equipaggio muore nello spazio. *Durante il ritorno a Terra, al momento della [...] separazione del modulo orbitale della ''Soyuz'' dal modulo di rientro, lo scossone del distacco ha aperto erroneamente in anticipo uno sfiato e l'aria della piccola cabina è sfuggita rapidamente nel vuoto dello spazio, a oltre 100 chilometri di quota. I tre cosmonauti non indossano una tuta pressurizzata, che li salverebbe, perché nella ''Soyuz'' di allora [...] non c'è spazio per tre persone in tuta. L'equipaggio ha avuto meno di un minuto per tentare di individuare la causa della fuga d'aria prima di essere sopraffatto dagli inevitabili effetti della decompressione. I registratori di bordo documentano [...] che 50 secondi dopo il distacco del modulo orbitale il battito cardiaco di Patsayev è precipitato da oltre 90 a 42 pulsazioni al minuto, segno inequivocabile di privazione d'ossigeno, e che 110 secondi dopo l'apertura accidentale dello sfiato i cuori dei tre cosmonauti hanno cessato di battere. L'Unione Sovietica è scossa dalla tragedia [...] ma le cause precise del disastro vengono tenute segrete. [...] Il difetto fatale dello sfiato verrà reso pubblico, perlomeno in Occidente, soltanto due anni più tardi. I russi svilupperanno rapidamente una tuta pressurizzata compatta e leggera, la ''Sokol-K'', che verrà usata per tutti i voli spaziali successivi, e lo sfiato verrà riprogettato. *Il disastro della ''Soyuz 11'' scuote anche il programma spaziale statunitense. Inizialmente il segreto assoluto sulle cause della morte dei tre cosmonauti fa sospettare che la lunga permanenza nello spazio abbia influito in qualche modo sulle loro condizioni fisiche: [...] si teme che la permanenza da record dei tre [...] abbia raggiunto un limite fisiologico invalicabile [...]. Una volta rivelate le reali cause della morte di Dobrovolski, Volkov e Patsayev, la missione lunare ''Apollo 15'', che deve partire qualche settimana dopo, verrà cambiata per tenerne conto: Scott e Irwin dovranno indossare le tute pressurizzate durante il decollo dalla Luna, la progettazione dei finestrini, dei portelli, delle valvole e dei cablaggi del modulo lunare e del modulo di comando verrà riesaminata a fondo e verranno studiati i possibili effetti di una depressurizzazione del modulo di comando durante il rientro nell'atmosfera terrestre. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/lastrologa-di-reagan-quando-la.html L'astrologa di Reagan: pseudoscienza al potere]''|''attivissimo.blogspot.com'', 9 ottobre 2016.|h=4}} *Nel 1986 il summit di Reykjavik fra il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e il premier sovietico Mikhail Gorbaciov decise i destini del mondo. In quell'incontro giocò un ruolo fondamentale una donna, [[Joan Quigley]]. Fu lei a scegliere l'orario della partenza di Reagan per Reykjavik. Il capo di gabinetto della Casa Bianca di allora, Donald Regan, racconta che quasi ogni decisione e ogni spostamento importante, compresa la firma dei trattati sulle armi nucleari, dipendeva dall'approvazione dalla Quigley, che aveva potere di veto sugli orari di tutte le conferenze stampa presidenziali e indicava quando era sicuro viaggiare e quando organizzare un summit. Joan Quigley era l'astrologa di Ronald Reagan. L'uomo più potente del mondo, l'uomo che aveva il dito sul pulsante di lancio dei missili nucleari capaci di distruggere l'umanità, si faceva consigliare da una donna che arrivò a dirgli di evitare l'antagonismo con Gorbaciov perché i due avevano in armonia un pianeta in Acquario. Quando la CIA venne a sapere che la moglie di Reagan, Nancy, discuteva le relazioni fra Stati Uniti e Unione Sovietica con la Quigley su linee telefoniche non protette ci fu il panico. *Winston Churchill, primo ministro britannico dell'epoca (1940-45), era devoto seguace di [[Helen Duncan]], l'ultima donna processata e incarcerata per stregoneria in Inghilterra. La Duncan era una medium scozzese molto popolare, che sembrava avere poteri paranormali straordinari. Uno dei suoi più clamorosi successi fu la visione remota dell'affondamento da parte di un U-Boot tedesco della grande nave da battaglia ''HMS Barham'', nel quale erano periti 861 marinai il 25 novembre 1941. La Duncan annunciò pubblicamente il disastro, tenuto segretissimo dalle autorità britanniche, pochi giorni dopo, durante una seduta spiritica, dicendo che glielo aveva comunicato il fantasma di uno dei marinai della nave affondata. La Marina Britannica fu talmente scossa dalla rivelazione che temette che la Duncan fosse una spia tedesca. Helen Duncan fu processata sulla base del ''Witchcraft Act'' (letteralmente ''Legge sulla Stregoneria''), datata 1735. Churchill in persona intervenne contestando l'uso di questa legge arcaica contro la medium che lui tanto stimava, ma la Duncan fu comunque condannata e trascorse nove mesi in carcere. Si scoprì poi che quando la Duncan aveva fatto la sensazionale rivelazione dell'affondamento della ''HMS Barham'', la Marina Britannica aveva già informato i familiari dei marinai morti ma aveva chiesto loro di mantenere riservata la notizia dell'affondamento, per non informare i tedeschi dell'entità del colpo inflitto alla Marina di Sua Maestà. C'erano insomma alcune migliaia di civili che sapevano della tragedia, ed è molto probabile che la Duncan abbia saputo da loro della notizia per poi spacciarla come rivelazione paranormale. *[...] l'agricoltura sovietica era in profondissima crisi a causa della rapidissima transizione forzata a un'economia di tipo industriale, che aveva portato a una prima carestia nel 1921 e poi a una seconda, di proporzioni spaventose, nel 1932-33, che era costata la vita a circa 8 milioni di persone [...]. Un agronomo russo affermò di aver trovato un modo per triplicare o quadruplicare i raccolti di grano: la ''vernalizzazione'', ossia il trattamento delle piante con basse temperature e umidità elevate, che ne abbreviava il tempo di coltivazione. In realtà la tecnica era nota dalla metà dell'Ottocento e offriva soltanto miglioramenti marginali nella produttività. Ma il governo russo, disperato, si affidò alle promesse dell'agronomo, facendone un eroe dell'agricoltura sovietica. Il suo nome era Trofim Lysenko. La sua teoria biologica pseudoscientifica, il ''[[lysenkoismo]]'', sosteneva che la selezione naturale e la genetica erano panzane capitaliste e che le caratteristiche acquisite di un organismo potevano essere ereditate dai suoi discendenti. Per esempio, secondo il lysenkoismo strappare le foglie a una pianta avrebbe indotto le figlie di quella pianta a nascere già senza foglie. Per far crescere il grano in Siberia bastava esporlo al freddo per "rieducarlo" e farlo diventare resistente al gelo. Un concetto ideologicamente molto appetibile per il dittatore dell'epoca, Stalin, perché significava che erano possibili miglioramenti biologici rapidi e rivoluzionari come quelli necessari per risollevare l'agricoltura sovietica e soprattutto perché, secondo gli ideologi del Cremlino, comportava che un uomo esposto sufficientemente a lungo agli effetti del comunismo avrebbe generato automaticamente figli intrinsecamente comunisti [...]. Con il sostegno di Stalin, Lysenko fu messo a capo dell'agricoltura del paese. Era un uomo d'azione, e questo lo rendeva popolare, a differenza degli scienziati veri, che raccomandavano cautela, rigore, lunga sperimentazione in laboratorio [...]. Le sue teorie causarono un ulteriore declino dei raccolti in tutta l'Unione Sovietica, con conseguenti morti per carestia, ma la propaganda governativa nascose gli insuccessi ed esagerò i pochi risultati positivi. Nessuno osava contraddire Lysenko e inimicarsi Stalin. Nel 1948 l'Accademia delle Scienze Agricole dell'Unione Sovietica decretò che il lysenkoismo era ''"l'unica teoria corretta"'' e che criticarla era un atto ''"fascista"'', mentre la genetica fu dichiarata ufficialmente una ''"pseudoscienza borghese"''. La dittatura del lysenkoismo portò all'arresto, al licenziamento o alla messa a morte di circa 3000 biologi che si opponevano a questa ciarlataneria. La ricerca genetica in Russia fu completamente soppressa fino al 1953, quando Stalin morì. Se riuscite a immaginare un mondo in cui nelle facoltà di medicina s'insegnano esclusivamente l'omeopatia, i fiori di Bach e il creazionismo e chi osa proporre terapie farmacologiche, test in doppio cieco o l'evoluzione viene arrestato o fucilato, questo è quello che succedeva in Unione Sovietica in quegli anni, con il pieno sostegno del governo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/faq-perche-ce-lho-con-trump-presidente.html FAQ: perché ce l'ho con Trump presidente? Perché sono un debunker]''|''attivissimo.blogspot.com'', 11 dicembre 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[prima presidenza di Donald Trump]]}} *Molti mi chiedono come mai twitto spesso di Trump e che c'entra con me, che sono un ''debunker'', un cacciatore di bufale, uno che si occupa di scienza, non di politica. Semplice: Donald J. Trump è una bufala vivente. È un complottista alla Casa Bianca. Le sue decisioni influenzano l'intero pianeta. Le sue scelte per lo staff che lo circonderà sono antiscienza pura. È un idiota circondato da furbi: per un ''debunker'' è inevitabile occuparsene. E preoccuparsene. *[...] documentatevi su cosa dice e fa e soprattutto su chi sono e cosa dicono i membri del suo staff. Leggete le loro dichiarazioni dirette, non filtrate. In confronto, George Bush Jr. era un genio circondato da sommi sapienti. Forse chi non conosce l'inglese è un po' schermato dalla barriera linguistica e non riesce a cogliere l'intonazione boriosa dell'imbecille che pensa di sapere tutto e in realtà non sa niente. Ma il modo di parlare, il modo di gesticolare, il modo di twittare di Trump ricorda senza ambiguità quello di tanti complottisti, sciachimisti, antivaccinisti con i quali ho avuto a che fare in questi anni di debunking. Il suo modo di fare è quello di chi dice ''"Non mi serve la scienza, non mi servono gli esperti, mi basta quello che so e quello che vedo"''. *Come ''debunker'', vedere l'antiscienza al potere, assistere al trionfo strafottente di chi pensa che le proprie opinioni contino più dei fatti, che studiare e prepararsi non serva, mi mette paura. Sì, paura: perché la storia è già abbastanza ricolma dei danni causati quando una nazione ha abbracciato l'antiscienza e l'ha portata al potere. Non abbiamo bisogno di ''"dargli una possibilità"'', come sento dire a tanti. Sappiamo già come va a finire. [...] Se quello che dico vi scoccia, siete liberi di non seguirmi e di non leggermi. Fate pure. Ma non siete liberi di sfuggire alle decisioni della presidenza Trump. *Ci aspettano almeno quattro anni di antiscienza pura al potere in America, che avrà effetto su di noi, perché le decisioni prese là, ci piacciano o no, influenzano anche noi; influenzano il mondo. Forse non dovrei chiamarla ''antiscienza'', perché la scienza viene spesso percepita come fredda, astratta, soggetta a ripensamenti: dovrei chiamarla, molto semplicemente, ''antirealtà''. Non ne faccio questione di politica: i fatti non sono né di destra né di sinistra, sono fatti e basta, e sono quelli che sono. [...] la realtà ha da tempo immemorabile questo sublime difetto di infischiarsene delle opinioni e delle ideologie e di tutti gli idioti che pensano di poterla piegare al loro volere, e poi presentare il conto. Come ''debunker'', insomma, non posso stare a guardare mentre si fa scempio della scienza e del mondo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/boldrini-bufale-e-debunker-di-stato.html Boldrini, bufale e "debunker di stato": vediamo di capirci]''|''attivissimo.blogspot.com'', 20 dicembre 2016.|h=4}} *Faccio ''[[Debunker|debunking]]'' da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori. Sì, avete capito bene: non faccio ''debunking'' per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare ''debunking'' non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt'altro (il traduttore tecnico brevettuale, se proprio volete saperlo). Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. *Se vi sembra strano che ci sia di colpo tutto questo interesse per le bufale da parte dei governi e dei media tradizionali, non siete i soli. Non siete i soli a sospettare che si tratti di una manovra per avere consenso popolare per introdurre nuove forme di censura e controllo di Internet, oppure per dare la colpa delle false notizie agli utenti di Internet e distrarre da un fatto fondamentale: '''i più grandi propagatori di balle sono i media tradizionali''', per incompetenza o per calcolo [...]. Programmi di panzane totali come ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' o ''Mistero'' non sono video fatti da acerbi Youtuber: sono produzioni professionali delle reti televisive ''mainstream''. E raggiungono, ad ogni puntata, un numero di persone che fa impallidire qualunque sito Internet. *C'è chi s'inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare ''debunking'' (sono diplomato in lingue, se ci tenete a saperlo; ho iniziato a lavorare come traduttore ancora prima di diplomarmi) dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent'anni d'esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offrire, fatevi avanti. ===2022=== *[...] pochi sanno cosa sia il ''[[real-time bidding]]''. Molti non sanno neanche che esiste e quanto possa essere invadente. [...] Quando vediamo una pubblicità su un sito Web, spesso quella pubblicità è stata inserita nel sito automaticamente al termine di un'asta silenziosa che è durata qualche millisecondo: il tempo che passa fra l'istante in cui clicchiamo su un link e l'istante in cui la pagina desiderata corrispondente compare sul nostro schermo. Quella velocissima asta in tempo reale, gestita dai grandi operatori pubblicitari di Internet [...], è il ''real-time bidding''. [...] Detto così sembra tutto abbastanza innocuo, ma c'è un problema. [...] Le società che gestiscono il ''real-time bidding'' [...] raccolgono infatti molti dati su ciascun utente: non solo la localizzazione e il nome del sito che sta visitando, ma anche altre informazioni, per esempio tramite i ''cookie'', e questo permette di costruire un profilo del valore pubblicitario di ciascun utente. Non ci sono salvaguardie tecniche che impediscano ad altre aziende senza scrupoli di utilizzare questi profili. [...] esiste un mercato illegale di scambio dei dati più sensibili, come l'appartenenza a un'etnia, l'orientamento sessuale, lo stato di salute e le opinioni politiche. [...] Anche se i dati non sono esplicitamente associati al nome e cognome di un utente [...] è tecnicamente molto facile fare ''reidentificazione'', ossia riassociare un profilo a una persona specifica, usando informazioni come gli identificativi unici dei nostri dispositivi e la geolocalizzazione. [...] Per esempio, i venditori di dati hanno usato questo ''real-time bidding'' per profilare chi partecipava alle proteste del movimento attivista Black Lives Matter e il Dipartimento per la Sicurezza Interna statunitense lo ha usato per il tracciamento dei telefonini senza chiedere mandato. [...] ricordatevi che quando navigate in Internet non siete mai veramente soli.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/05/le-parole-di-internet-real-time-bidding.html Le parole di Internet: real-time bidding. Un rapporto rivela quanto è invasiva la pubblicità online]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 19 maggio 2022.</ref> *[[Alex Jones]], il sostenitore di infinite tesi di complotto tanto caro a parecchi complottisti nostrani, deve pagare il conto per le fandonie oscene che ha smerciato in questi anni. Fandonie oscene come quella, detta e ridetta nei suoi video interminabili su YouTube, che i bambini uccisi nel 2012 nella strage della scuola elementare di Sandy Hook, negli Stati Uniti, e i loro genitori sarebbero tutti in realtà attori pagati dal governo americano. Ora Alex Jones è sotto processo e una giuria lo ha condannato all'unanimità a pagare oltre 45 milioni di dollari di danni come punizione e in parte come risarcimento a una di quelle famiglie. Famiglie che, nei dieci anni passati dopo la tragedia nella quale hanno perso i propri figli, spesso hanno dovuto scappare e cambiare casa, perché i seguaci di Alex Jones li perseguitavano, grazie anche al fatto che Jones divulgava nei suoi video i loro indirizzi di abitazione. Ma lo faceva intanto che vendeva kit di sopravvivenza e prodotti pseudomedicinali e quindi i soldi per pagare quella cifra li ha. Eh sì: quello che molti pensano sia una "voce libera", uno che "dice le cose come stanno", uno che "parla fuori dal coro" ha ammassato oltre 130 milioni di dollari dicendo le stesse fesserie di Napalm 51 {{NDR|personaggio comico di Maurizio Crozza, parodia di un complottista}} ma parlando sul serio. Così sul serio da essere stato anche elogiato da Donald Trump. [...] le sue aziende (sì, il guru complottista che lotta contro il potere e che si atteggia a "uno di noi" è un imprenditore che ha una rete di aziende) nel 2018 incassavano fino a 800 mila dollari al giorno.<ref name="Jones">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/alex-jones-milionario-della-menzogna-e.html Alex Jones, milionario della menzogna, condannato]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2022.</ref> *Se vi chiedete come mai ci sono così tante notizie false in giro, questo è uno dei motivi: raccontar balle, aizzare l'odio, fa diventare milionari. Non sono pensatori indipendenti o combattenti contro il sistema: sono ciarlatani arraffasoldi. La loro ambizione non è salvare il mondo, ma fare soldi [...]. Li ospitate in TV? Siete complici.<ref name="Jones"/> *{{NDR|Su [[Piero Angela]]}} Una persona squisita, un signore della divulgazione e della comunicazione. Ha fatto la storia del giornalismo, con mano precisa e garbata; ha ispirato tantissimi ad appassionarsi alla scienza e al piacere della conoscenza. [...] Io sono uno dei suoi tanti figli culturali. Gli devo praticamente tutta la mia ''forma mentis'' e la mia carriera: leggere da ragazzino il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'' mi aprì un universo di conoscenza e di metodo investigativo che non avevo nemmeno sognato potesse esistere. [...] Mai avrei immaginato che io, cresciuto come milioni di telespettatori "a pane e Piero Angela", un giorno avrei avuto l'onore non solo di incontrarlo, chiacchierare con lui e sentire la sua forte, ruvida stretta di mano e il suo spiazzante "diamoci del tu", ma anche di collaborare con lui in varie occasioni [...]. Piero Angela mancherà immensamente a tutta la divulgazione scientifica, ma ci lascia un modello di stile e di comunicazione chiara e precisa a cui ambire ogni giorno e un'eredità inestimabile di persone e di istituzioni [...] che continuano il suo lavoro paziente di scoperta e di gioiosa condivisione del sapere e di contrasto ai ciarlatani e ai manipolatori.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/piero-angela-1928-2022.html Piero Angela, 1928-2022. Settant'anni di divulgazione della conoscenza]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 agosto 2022.</ref> *[...] sono cittadino britannico [...]. Non sono mai stato un fan della famiglia reale e personalmente trovo che una monarchia sia una delle tante istituzioni insostenibilmente sfarzose e prive di senso nell'era moderna. Ma non posso che ammirare il garbo, la tenacia, la serietà e il pizzico di controllato umorismo con cui [[Elisabetta II del Regno Unito|Elizabeth Alexandra Mary Windsor]] ha vissuto sotto i riflettori svolgendo per sette decenni un lavoro difficile che non si era neanche scelta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/elisabetta-ii-1926-2022.html Elisabetta II, 1926-2022]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 9 settembre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[incoronazione della regina Elisabetta II]]}} [...] quando fu incoronata, a giugno del 1953, non esisteva la TV via satellite (anzi, non esistevano proprio i satelliti, visto che il primo, lo [[Sputnik 1|Sputnik]], fu lanciato nel 1957). I segnali televisivi britannici non erano ricevibili nel continente americano se non in rare occasioni di riflessione sulla ionosfera e comunque con qualità scarsissima. Per far vedere alla TV americana e canadese la cerimonia della sua incoronazione con il minimo ritardo possibile, fu necessario realizzare una staffetta tecnica senza precedenti: le immagini televisive, rigorosamente in bianco e nero, furono riprese con una cinepresa, su pellicola 35 mm (perché all'epoca non esistevano i videoregistratori su nastro), e le pellicole furono caricate man mano su bombardieri militari Canberra della RAF. Le pellicole furono sviluppate durante il volo transatlantico e poi, una volta arrivate a terra, proiettate davanti a una telecamera per diffonderle ai telespettatori d'oltreoceano qualche ora dopo l'evento. [...] Può sembrare strano con gli occhi ipermediatici di oggi, ma all'epoca la trasmissione televisiva dell'incoronazione fu accompagnata da alcune polemiche, perché si riteneva poco dignitoso aprire al pubblico questo momento così rituale della monarchia. Alcuni membri del Parlamento e della famiglia reale britannica si opposero a questa presunta mancanza di rispetto e all'idea che qualche suddito potesse, per dirla con le parole di un membro del Parlamento, ''"assistere a questa Cerimonia solenne e significativa tenendo al gomito una tazza di tè"''. Ma la regina in persona insistette per fare la diretta TV.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/la-strana-storia-dellutente-hme2-di.html La strana storia dell'utente HME2 di Arpanet]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2022.</ref> ===2023=== *[[Walter Cunningham|Walt Cunningham]], uno dei tre protagonisti della storica missione ''[[Apollo 7]]'' che a ottobre del 1968 segnò la ripresa dei voli spaziali umani statunitensi dopo la tragedia di ''Apollo 1'' [...]. Cunningham fece un solo volo spaziale in tutta la propria carriera, ma quegli undici giorni che trascorse in orbita intorno alla Terra, a bordo di una capsula mai collaudata prima, insieme al suo comandante Wally Schirra e al pilota del Modulo di Comando Donn Eisele, furono una tappa fondamentale del Progetto Apollo che rese possibile, già l'anno successivo, l'atterraggio dei primi due esseri umani sulla Luna. Se qualcosa fosse andato storto, se qualcuno dei tanti sistemi della navicella della cui gestione era responsabile Cunningham avesse funzionato male, quell'allunaggio sarebbe avvenuto ben più tardi e forse sarebbero arrivati per primi sulla Luna i sovietici con il loro vettore N-1 e il loro veicolo lunare LK [...]. Senza il successo di ''Apollo 7'', nessuno avrebbe osato l'incredibile balzo di ''Apollo 8'', la prima missione umana intorno alla Luna, alla fine del 1968. Quel successo, però, fu accompagnato dal primo "ammutinamento" nello spazio, quando i tre astronauti, afflitti da un sovraccarico di lavoro e da un raffreddore che in assenza di peso causava congestioni dolorose e altri problemi, a un certo punto decisero di respingere alcune delle richieste insistenti del Controllo Missione, e lo fecero con parole decisamente pesanti, mai sentite prima in una missione spaziale. Al momento del ritorno sulla Terra, Schirra, come comandante, decise di rifiutare l'ordine di indossare i caschi per il rientro, come previsto invece dalle procedure per poter affrontare un'eventuale depressurizzazione della capsula, perché temeva che affrontare il normale cambio di pressione di rientro mentre erano congestionati dal raffreddore e senza poter fare la manovra manuale di bilanciamento della pressione intraauricolare (il classico tapparsi il naso e soffiare dal naso) avrebbe portato alla rottura dei timpani dell'equipaggio. La NASA non perdonò queste trasgressioni; conferì ai tre la ''Exceptional Service Medal'' e la ''Distinguished Service Medal'', ma nessuno di loro volò più nello spazio [...]. Uomo dei suoi tempi, non era il tipo da dire le cose a metà: era ben conosciuto per la sua posizione estremamente scettica sul ruolo umano nei cambiamenti climatici, considerava eccessivamente cauti gli astronauti Shuttle e i piani della NASA degli anni Duemila, e non nascondeva la sua intolleranza totale per la presidenza Obama e per le sue riforme sanitarie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/01/walt-cunningham-astronauta-di-apollo-7.html Walt Cunningham, astronauta di Apollo 7, 1932-2023]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Come preannunciato dall'azienda il 2 febbraio scorso, [[Twitter]] sta disattivando l'accesso gratuito alla sua API e lo sta facendo diventare a pagamento. Di conseguenza, molti servizi informativi di Twitter chiuderanno o stanno già chiudendo. La API (Application Programming Interface) è, semplificando, un linguaggio comune che permette ai programmi di parlarsi tra loro. Consente per esempio di creare programmi che mandino automaticamente istruzioni a Twitter per pubblicare un post o rispondere con dei dati a un tweet. Moltissimi servizi amatoriali e accademici usano questa tecnica per diffondere le proprie informazioni. Si va dal frivolo [...] all'essenziale [...]. Tantissimi account di comunicazione scientifica e accademica in generale, di arte, di poesia, di assistenza ai disabili, di allerta sismica dovranno sospendere le pubblicazioni perché non possono permettersi di pagare o hanno restrizioni legali che impediscono di farlo [...]. Tutto dipende dalle decisioni di Twitter, che vengono prese caso per caso e piuttosto arbitrariamente, a quanto pare, e vengono cambiate solo su protesta: un allarme tsunami governativo statunitense, per esempio, si è visto riattivare l'accesso all'API dopo che ha denunciato pubblicamente il blocco del servizio da parte di Twitter. [...] Ancora una volta, Elon Musk sembra non capire che l'essenza del valore di Twitter sta negli utenti e nei loro contenuti. Se fa di tutto per farli scappare invece di agevolarli, Twitter diventerà un guscio vuoto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/twitterremoto-sesta-puntata-lenta-purga.html Twitterremoto, sesta puntata: lenta purga delle spunte blu originali e degli account di servizio automatizzati]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 aprile 2023.</ref> *[...] la [[sicurezza informatica]] non è un prodotto, è un processo. [...] Faccio un esempio pratico. Anni fa, mentre ero in vacanza nel Regno Unito, mi misi a lavorare con il mio computer portatile nell'accoglientissima sala del piccolo albergo a conduzione famigliare che avevo scelto. Seduto comodamente accanto al caminetto acceso, riuscii nel giro di pochi minuti a procurarmi i dati delle carte di credito di alcuni clienti: nomi e cognomi, numeri, codici di sicurezza e date di scadenza. Eppure il computer dell'albergo era moderno e aggiornato, con un browser che sicuramente usava HTTPS per tutte le transazioni commerciali, e non era neppure collegato al Wi-Fi accessibile agli ospiti. Ma l'albergatore aveva la brutta abitudine che quando prendeva una prenotazione per telefono, per essere sicuro di aver capito bene ripeteva ad alta voce tutti i dati delle carte di credito da usare.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 giugno 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/06/podcast-rsi-story-tutti-pazzi-per-le.html Podcast RSI - Story: Tutti pazzi per le VPN, fra sponsor, fatti e miti]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *[[Threads (social network)|Threads]] è un nuovo social network basato sulla pubblicazione e condivisione di brevi testi, eventualmente accompagnati da un'immagine o da un video. È insomma molto simile a Twitter ed è il contrario di Instagram o TikTok, dove l'immagine è al centro e il testo è secondario. [...] Già nelle prime ore dopo il suo debutto in oltre 100 paesi ha raccolto oltre 10 milioni di utenti [...]. Questa crescita esplosiva è facilitata dal fatto che chi ha un account Instagram ha automaticamente già un account Threads riservato con il suo nome, che può scegliere di attivare, e l’accesso a questo account avviene tramite il suo account Instagram. Questo vuol dire che oltre un miliardo di persone nel mondo ha già tutto quello che serve per entrare in Threads [...]. Lo scopo dichiarato di Threads è rimpiazzare Twitter, che per anni è stato un punto di riferimento fondamentale per avere notizie di qualunque genere in tempo reale, ma è ora in serie difficoltà [...] da quando è stato acquistato da Elon Musk: i ricavi pubblicitari sono crollati, gli inserzionisti sono più che dimezzati, la campagna di abbonamenti a pagamento annaspa, molti account di alto profilo sono stati chiusi [...]. Questo limite rende Twitter quasi inutilizzabile per gli utenti non paganti e scoraggia ulteriormente gli inserzionisti, che difficilmente pagheranno per pubblicità che gli utenti non possono vedere. Threads, invece, è gratuito, perlomeno in termini monetari. [...] i numeri sono a favore di Threads, perché avendo una base di oltre un miliardo di utenti già pronta grazie a Instagram, basta che un utente Instagram su dieci attivi Threads per creare un mercato di cento milioni di utenti, capace di competere significativamente con Twitter [...]. Mark Zuckerberg, insomma, sembra aver trovato la maniera di risolvere il problema tipico di ogni nuovo social network: la cosiddetta ''massa critica''. Normalmente nessuno si iscrive perché non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare, e non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare perché nessuno si iscrive, e tutti così se ne stanno invece nei social network preesistenti, perché lì ci sono già tutti i loro amici. [...] Con Threads, invece, un miliardo di utenti e passa è già potenzialmente iscritto e pronto a migrare in massa con tutti i propri amici [...].<ref name="Threads">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 luglio 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/podcast-rsi-threads-le-cose-da-sapere-e.html Podcast RSI - Threads, le cose da sapere e da evitare]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 luglio 2023.</ref> *Nel mirino di Threads ci sono [...] anche le altre piattaforme social basate sul testo, come Mastodon, Bluesky, T2 e altre ancora, che hanno raccolto molti utenti fuggiti da Twitter. Una delle risorse che Threads metterà in campo per battere queste alternative è la semplice massa dei suoi utenti: se centinaia di milioni di persone adotteranno Threads, queste alternative smetteranno di crescere e resteranno delle nicchie meno allettanti. L'altra risorsa, invece, è più sottile e complessa, ma è importante conoscerla [...] perché potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui noi tutti usiamo Internet. Questa risorsa si chiama ''ActivityPub'', e in gergo tecnico è un ''protocollo aperto di interoperabilità social''. [...] vuol dire che Threads userà uno standard aperto per lo scambio di dati fra i vari social network. Per noi utenti, questo ha un'importanza enorme: vuol dire che potremo comunicare con gli utenti di Threads e seguirli anche senza iscriverci a Threads e quindi senza dover cedere montagne di dati personali. [...] Non sarà neanche necessario installare l'app ufficiale: si potrà usare qualunque app compatibile con questo protocollo. Non solo: se per qualunque motivo ci dovessimo stancare di Threads, potremo trasferire facilmente tutti i nostri dati e contatti altrove [...]. L'idea non è nuova: la ''decentralizzazione'' viene già adottata da social network come Mastodon, Medium, Flipboard e Bluesky. E se ci si pensa un momento, è quello che fa da sempre la mail. Ed è un'idea che abbatte i giardini cintati, o se volete i ghetti, nei quali ci siamo abituati a stare: oggi se vuoi comunicare con qualcuno su Twitter devi iscriverti a Twitter, se vuoi dialogare con un utente su Instagram devi avere Instagram, per Facebook devi stare in Facebook, e così via, con tutte le scomodità e i tracciamenti pubblicitari multipli che tutto questo comporta. Con un social network basato su un protocollo aperto, invece, tutti possono parlare con tutti [...] e tutti possono seguire tutti. Lo standard aperto consente ai servizi di competere sulla qualità invece di intrappolare gli utenti, creando quello che viene chiamato ''fediverso'': un universo di servizi distinti ma federati, dove ognuno può scegliere quello che gli calza meglio senza rinunciare a nulla o sacrificare informazioni personali. È importante sottolineare, però, che tutto questo è previsto per il futuro [...]. Ma già il fatto di aver annunciato questa intenzione è una novità importante per il futuro di Internet, perché è un primo passo verso la riduzione del potere accentrante delle grandi aziende.<ref name="Threads"/> *{{NDR|Sugli [[UFO]]}} La prima obiezione è che [...] gli extraterrestri schianterebbero regolarmente le proprie astronavi sulla Terra. Ma se sono sufficientemente evoluti da avere veicoli interstellari (o interdimensionali [...]), come mai continuano a sfracellarsi? Sono incapaci di pilotare? Anzi, perché mai dovrebbero avere a bordo degli equipaggi? Già adesso noi facciamo ricognizione con i droni. La seconda obiezione è che [...] da questi ipotetici veicoli schiantati sarebbero state estratte delle tecnologie che oggi vengono usate in segreto dai potenti di turno. Ma è un'idea idiota e arrogante, perché parliamoci chiaro: il divario tecnologico fra noi e qualunque civiltà capace di viaggi interstellari è equivalente a quello fra noi e un abitante dell'antica Roma. Le speranze di poter decifrare e addirittura usare tecnologie così avanzate sono nulle. Immaginate Giulio Cesare che vede sfracellarsi un Boeing 757, e ditemi se sarebbe capace di dedurne i principi dei motori a reazione o anche solo di capire cos'è lo smartphone trovato tra i rottami. Le tecnologie elettroniche sarebbero totalmente incomprensibili per qualunque persona dell'antichità. Sarebbero indistinguibili dalla magia.<ref name="UFO">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/ufologia-come-al-solito-zero-prove.html Ufologia: come al solito, zero prove concrete nelle audizioni al Congresso USA]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 27 luglio 2023.</ref> *L'interesse del Congresso {{NDR|degli Stati Uniti}} per gli UFO o UAP che dir si voglia non è dettato dalla credenza negli alieni, ma nella preoccupazione molto concreta che dietro questi avvistamenti insoliti ci possano essere veicoli molto terrestri e molto poco americani, che qualche potenza straniera userebbe per sorvegliare le attività militari. Ma ai giornalisti in cerca di clamore e clic interessa solo parlare di omini verdi.<ref name="UFO"/> *Un'altra delle critiche tediosamente frequenti, soprattutto fra chi non si informa prima di sentenziare, è che fabbricare un'[[auto elettrica]] inquina molto di più che fabbricarne una tradizionale. In realtà l'impatto ambientale della fabbricazione di un'automobile elettrica è ''leggermente'' maggiore di quello di una singola auto a carburante, ma viene recuperato in media dopo 30.000 km di marcia (perché quella a carburante continua a inquinare anche dopo la fabbricazione). E se salta fuori che in media le auto elettriche durano molto di più di quelle a carburante, allora dobbiamo fare il confronto non fra un'elettrica e una termica, ma fra un'elettrica e le ''due-tre'' termiche che sostituisce.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/08/500000-km-in-auto-elettrica-con-la.html 500.000 km in auto elettrica, con la batteria originale. Per fortuna che gli umarell dicevano che le elettriche non sarebbero durate]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Ken Mattingly]]}} Molti lo ricordano per un episodio reso celebre dal film ''Apollo 13'' di Ron Howard: Mattingly (interpretato da Gary Sinise nel film) era stato assegnato alla missione da cui trae nome il film, con il ruolo delicatissimo di pilota del modulo di comando, ma fu tolto dall'equipaggio tre giorni prima della partenza, dopo anni di addestramento, perché risultò che era stato esposto a un possibile contagio di rosolia, malattia che non aveva già fatto, dal collega astronauta Charlie Duke. Se Mattingly si fosse contagiato, la rosolia lo avrebbe debilitato proprio nei giorni cruciali della missione, per cui la NASA prese la decisione senza precedenti di sostituirlo con la sua riserva, Jack Swigert. Mattingly rimase a terra e si trovò ad aiutare via radio con la propria competenza tecnica l'equipaggio dell'Apollo 13 dopo lo scoppio che danneggiò gravemente il veicolo durante il viaggio di andata verso la Luna. Ken Mattingly non si prese mai la rosolia, e fu assegnato alla missione Apollo 16 nel 1972 insieme a John Young e a quello stesso Charlie Duke che involontariamente gli aveva fatto perdere il volo precedente.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/e-morto-ken-mattingly-astronauta-lunare.html È morto Ken Mattingly, astronauta lunare reso celebre dalla rosolia che non prese]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 novembre 2023.</ref> *{{NDR|Sul ''[[Sorgere della Terra]]''}} Nel dicembre del 1968 {{NDR|Frank Borman}} fu comandante della missione ''Apollo 8'' e volò intorno alla Luna insieme a Jim Lovell [...] e Bill Anders. Durante questa missione, i tre uomini trasmisero immagini televisive in diretta della Terra vista dalla Luna e furono i primi nella storia dell'umanità a vedere la Luna con i propri occhi da una distanza di circa cento chilometri, fotografandola in dettaglio e catturando la storica immagine della Terra che si staglia nel nero dello spazio sopra l'orizzonte lunare. Non era la prima foto del suo genere, ma era la più bella della prima serie scattata da ''persone'' che erano lì a vedere quel panorama, e questo fece tutta la differenza. La foto divenne, ed è tuttora, uno dei simboli di quello che allora era il nascente movimento ecologista: aiutò a diffondere senza parole il concetto che la Terra è un gioiello fragile, un'oasi di vita in un universo ostile e inabitabile, e che se lo roviniamo non c'è nessun altro posto dove possiamo andare a ripararci. Non tutti, ancora oggi, sono riusciti a ficcarsi in testa questo semplice concetto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/ci-ha-lasciato-lastronauta-lunare-frank.html Ci ha lasciato l'astronauta lunare Frank Borman]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 10 novembre 2023.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/podcast-rsi-story-drake-e-weeknd.html Podcast RSI - Story: "Drake" e "The Weeknd" banditi da YouTube, Spotify e TikTok: artisti sintetici e intelligenza artificiale nella musica online]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 21 aprile 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[storia dei supporti musicali]]}} Siamo ormai abituati da tempo ad avere migliaia di brani musicali nelle memorie dei nostri smartphone e milioni di altri a portata di mano grazie ai servizi di streaming audio e video. Poter riascoltare qualunque artista, compresi quelli del passato, ci sembra normalissimo, e ci sembra altrettanto normale che un artista si guadagni da vivere andando in sala di registrazione, incidendo dei brani e vendendo copie di quelle registrazioni, magari senza mai esibirsi in pubblico. Ma in realtà questo modello commerciale è un'anomalia, ed è anche un'anomalia relativamente recente. Per secoli, l'unico modo in cui un cantante o un suonatore di strumenti musicali poteva campare era cantare o suonare dal vivo. Mecenatismi a parte, se non si esibiva, non veniva pagato. Le registrazioni semplicemente non esistevano. Se la cavavano un po' meglio i compositori, che potevano scrivere un brano o un'opera su commissione o comporre uno spartito e venderne copie, oppure i fabbricanti di ''carillon'' o di ''pianole''. Ma [...] i carillon portatili nacquero negli ultimi anni del Settecento, la pianola fu inventata alla fine dell'Ottocento, e la vendita di massa degli spartiti iniziò nel Novecento. Prima di queste invenzioni, o si cantava e suonava dal vivo, o niente. E la voce dell'artista era legata indissolubilmente alla sua presenza fisica. Anche quando arrivarono il fonografo di Edison, nel 1877, e il grammofono di Berliner, nel 1894, questi apparecchi meccanici in grado di registrare suoni, strumenti e voci furono visti inizialmente come delle trovate frivole per via del loro suono gracchiante e poco fedele. Ci volle una celebrità assoluta come il tenore italiano Enrico Caruso per dare loro rispettabilità: fu lui il primo cantante a rendersi conto del "potere mediatico", come si dice oggi, delle tecnologie di registrazione e fu il primo a usarle per guadagnare milioni di dollari [...] vendendo le registrazioni della sua voce fatte fra il 1904 e il 1920. Poi vennero tutti gli altri, e il resto è storia: storia dell'industria musicale. Grazie a dischi, nastri e poi supporti digitali e ora lo streaming, la voce di un cantante è diventata un'entità distinta dal cantante stesso, un prodotto commerciale separato che viene protetto da leggi specifiche e gestito da un'industria, ma tutto questo soltanto da poco più di cent'anni. Per tutto il resto della storia della cultura umana non è stato così. Su scala storica, le case discografiche sono un fenomeno passeggero. E con l'arrivo dell'elaborazione digitale e dell'intelligenza artificiale potrebbero essere soppiantate. *La [[Music piracy|pirateria musicale]] non è un'invenzione dell'era digitale: già nel 1906 nel Regno Unito furono adottate leggi per proteggere i compositori di musica popolare da coloro che duplicavano abusivamente i loro spartiti e li rivendevano a metà prezzo. La pirateria degli spartiti era un problema talmente serio da giustificare irruzioni di polizia nelle tipografie e nei negozi. Nei decenni successivi, il fenomeno dei ''bootleg'', ossia delle copie abusive dei dischi, divenne più vasto; ma si trattava comunque di attività che richiedevano macchinari complessi e ingombranti e quindi piuttosto difficili da nascondere a lungo alle autorità. Gli utenti erano tanti, ma i produttori di musica contraffatta erano relativamente pochi e quindi abbastanza facili da tenere sotto controllo. Anche con l'avvento degli impianti stereo personali e dei radioregistratori a doppia piastra che consentivano di duplicare dischi e cassette a livello amatoriale, negli anni Ottanta del secolo scorso, la pirateria rimase un fenomeno tutto sommato modesto per via della scomodità del procedimento [...]. Il vero shock, però, arrivò con la diffusione di massa della musica digitale e poi di Internet. I CD erano in sostanza delle raccolte di file audio, pronte da duplicare ad alta velocità e senza la perdita di qualità tipica delle copie analogiche. E a giugno del 1999 nacque Napster, il primo circuito di scambio musicale ''peer-to-peer'' [...]. Di colpo [...] duplicare la musica, legalmente o meno, richiedeva soltanto un computer, un accesso a Internet e del software gratuito. [...] la pirateria musicale divenne un fenomeno di massa, incontrollabile e su vasta scala. Ciascun utente scaricava centinaia o migliaia di brani e li condivideva con tutti. Le case discografiche, allarmatissime, agirono prontamente e drasticamente, avviando una causa già a dicembre del 1999, e Napster chiuse a luglio del 2001. Ma altri sistemi ''peer-to-peer'' ne presero il posto, e ancora oggi i vari circuiti Torrent fanno circolare musica, video e film tra milioni di persone al di fuori di ogni controllo significativo dei titolari dei diritti. [...] il crollo dei prezzi e della difficoltà d'uso di questa tecnologia ha avuto l'effetto inatteso di far diventare sostanzialmente impossibili il controllo [...] di questi scambi e scaricamenti. Scaricare e ''conservare'' la musica, però, sta passando di moda. Oggi prosperano servizi commerciali e legali di streaming [...] che in sostanza mandano al singolo utente in tempo reale il brano desiderato di volta in volta e riportano gli utenti a dipendere da un sistema di distribuzione centralizzato, opposto a quello decentrato dei circuiti ''peer-to-peer''. Questo stesso modello centralizzato è attualmente usato dai sistemi di intelligenza artificiale più popolari [...]: normalmente l'utente li adopera collegandosi ai loro siti, senza dover installare nulla. Questo permette alle aziende e alle autorità di esercitare un controllo centrale sulle attività degli utenti [...]. Certo, esistono delle versioni installabili di questi prodotti, ma sono complicate da installare e configurare e richiedono computer potenti e lunghi tempi di addestramento ed elaborazione e quindi sono al di fuori della portata di moltissimi utenti non esperti. Almeno per ora. Ma le cose stanno cambiando in fretta. Molto in fretta. *A fine marzo uno YouTuber, Roberto Nickson, ha trovato su Reddit un modello della voce di Kanye West generato tramite intelligenza artificiale da ignoti. Nel giro di due ore e mezza ha scritto, registrato e diffuso un video nel quale ha prima eseguito con la propria voce uno spezzone di rap inventato da lui e poi ha applicato a quello spezzone il modello vocale trovato su Reddit. Il risultato è quello che sembra un brano originale inedito di Kanye West. [...] Secondo Nickson sono già in lavorazione modelli vocali di altri artisti [...] tutti assolutamente non autorizzati e tutti man mano più facili da utilizzare. E la tecnologia galoppa, per cui i modelli diventano anche man mano più fedeli. Di questo passo, dice Nickson, tra pochi mesi potremo ascoltare brani inediti cantati dalle voci di artisti famosi, senza neppure sapere che sono in realtà generati da software. Frank Sinatra che canta una canzone di Adele? Rihanna che canta in perfetto italiano? Si può fare, fuori da ogni controllo. Basta che ci sia in giro un numero sufficiente di campioni vocali di buona qualità. [...] Per ora le case discografiche hanno reagito con interventi centralizzati: nel caso del finto brano di Drake e The Weeknd, hanno tentato di bloccare la sua circolazione agendo sui gestori dei sistemi di intelligenza artificiale e sui grandi distributori di contenuti, ossia i social network e i servizi di streaming. Ma la canzone sintetica continua a circolare lo stesso attraverso mille altri canali [...]. Quando questi software saranno disponibili sotto forma di app da installare sullo smartphone, il controllo e la repressione saranno impraticabili e qualunque intervento legislativo sarà sostanzialmente inapplicabile. E l'incentivo economico non manca: quel finto brano di Drake e The Weeknd, nei pochi giorni in cui è rimasto online, ha fruttato al suo creatore quasi duemila dollari [...]. In sintesi: questa tecnologia sta per trasformare completamente l'industria musicale, e sta per farlo a una velocità infinitamente superiore a quella di qualunque provvedimento di legge. Anzi, lo sta ''già'' facendo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/09/podcast-rsi-confederazione-e-fediverso.html Podcast RSI - Confederazione e fediverso: perché il governo svizzero è su Mastodon, e perché è così importante?]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 15 settembre 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *Nel [[fediverso]] [...] non ci sono i cosiddetti ''algoritmi social'', quei complicati e oscuri meccanismi in base ai quali certi contenuti vengono fatti circolare più di altri. Nei sistemi federati è l'utente che sceglie cosa vuole vedere e chi vuole seguire. Non c'è pubblicità, non c’è tracciamento e si può comunicare facilmente con gli amministratori, nella propria lingua, in caso di problemi. Non ci sono censure, perlomeno finché si rispettano le regole di moderazione dell'istanza dove si è aperto l'account. E non c'è niente da pagare, visto che tutto si regge sul volontariato e sulle donazioni degli utenti. *È [...] molto probabile che i vostri amici non siano su [[Mastodon (software)|Mastodon]]. Non ci sono per un'ottima ragione: non è lì che trovano i ''loro'' amici, che sono invece tutti sui social network commerciali e da lì non si muovono per la stessa ragione: non vogliono andare via dal social in cui si trovano i ''loro'' amici. Siamo, in un certo senso, ostaggi gli uni degli altri. Questo fenomeno si chiama ''network effect, effetto rete'', o anche ''effetto carrozzone'', ed è tipico di qualunque prodotto o servizio di rete: il suo valore per gli utenti aumenta man mano che aumenta il numero degli utenti, e viceversa. Per fare un esempio, è inutile avere un fax se nessun altro ha più un fax, come è inutile essere su Telegram se tutti gli amici sono su WhatsApp. Per spezzare questo stallo ci sono due modi fondamentali: rendere il prodotto nuovo compatibile con quello vecchio, come è successo per esempio con la telefonia mobile, che permetteva sin da subito di chiamare numeri della rete fissa esistente e viceversa, oppure rendere il prodotto nuovo così interessante, e quello attuale così frustrante, da spingere gli utenti a superare la naturale resistenza al cambiamento. Gli account su Mastodon sono pochi, ma quei pochi sono costituiti da numerosissime testate giornalistiche, radio e TV, bot informativi automatici, istituzioni e adesso anche governi. Se usate i social network per informarvi presso fonti di questo tipo, allora su Mastodon troverete già un buon numero di account interessanti da seguire. [...] Sul versante frustrazione non occorre fare nulla: molti utenti di spicco hanno già abbandonato Twitter, rendendolo meno appetibile, e la gestione di Elon Musk sembra voler fare di tutto per rendere difficile la vita di chi resta. *Certo, Mastodon non è per ora il posto per chi aspira ai grandi numeri o a diventare ''influencer'': per quello ci sono i social network commerciali, e comunque si può anche tenere il piede in due scarpe, come fanno molti utenti, molte organizzazioni e molti governi [...]. Ma se si cerca gente interessante da leggere o servizi d'informazione utili da seguire, e se si vuole provare il piacere un po' ruspante di usare Internet così com'era stata concepita in origine, con software e servizi creati dagli utenti per gli utenti, senza gestori miliardari dispotici e capricciosi e senza algoritmi o che amplificano l'odio, Mastodon e tutto il fediverso sono un'occasione ghiotta, anche per ricordare [...] che Internet può essere molto più che ''"cinque siti web giganti, pieni di screenshot degli altri quattro"''. ===2024=== *I [[Intelligenza artificiale generativa|generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale]], comandabili dando semplicemente una descrizione di cosa si vuole ottenere, sono ormai dappertutto [...]. Le grandi società del software fanno a gara a chi offre quello migliore, quello più realistico, quello più facile, e offrono questi prodotti gratuitamente, perché hanno visto che generano moltissime visite ai loro siti, e le visite significano guadagni, diretti o indiretti. Questa facilità d'uso [...] ha reso questa tecnologia accessibile a un numero enorme di persone, comprese ovviamente quelle malintenzionate. Oggi non serve più saper usare Photoshop o avere un computer potente [...]: basta visitare con uno smartphone qualsiasi un sito apposito e scrivere qualche parola ben scelta. [...] In questa corsa al guadagno i rischi di abuso sono stati messi però in secondo piano [...]. Molte grandi società del settore informatico si sono parate le spalle dal punto di vista legale pubblicando dei codici di condotta che vietano [...] la creazione di contenuti intimi non consensuali. [...] ma mettere un codice di condotta a protezione di un software capace di generare gratuitamente qualunque immagine di qualunque cosa o persona è come lasciare un orologio d'oro davanti alla porta di casa e "proteggerlo" con un cartello che dice "Vietato rubare". Altre società, invece, prosperano proprio grazie al traffico di utenti, spesso paganti, che le adoperano per generare immagini estremamente esplicite e violente di qualunque genere, e al diavolo le conseguenze. [...] Il problema, insomma, è vasto. Servono delle soluzioni, e servirebbero anche in fretta. [...] il danno causato dalla circolazione di quelle immagini è reale. Lo sa bene qualunque ragazza o donna che sia stata bersaglio di queste immagini, create magari dai compagni di scuola o dai colleghi di lavoro, quelli con i quali ci si trova a dover poi condividere un banco o un ufficio.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 1º febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/anteprima-podcast-rsi-taylor-swift.html Podcast RSI - Taylor Swift attaccata online con foto falsificate usando l'IA]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il nostro cervello ha milioni di anni di esperienza e di evoluzione su cui contare per il riconoscimento dei movimenti delle persone e degli animali familiari, e per ora i video sintetici, a differenza delle foto sintetiche, sono nel pieno della cosiddetta ''[[uncanny valley]]'' o ''valle inquietante'', ossia quella teoria, proposta dal professore di robotica Masahiro Mori [...] nel 1970, secondo la quale un oggetto animato produce una risposta emotiva favorevole se non somiglia affatto a un essere umano o a un animale reale oppure se è assolutamente identico a quello reale, ma produce invece repulsione, inquietudine e rifiuto se è molto simile ma non identico all'originale. Quella zona di quasi-somiglianza è la Valle Inquietante, situata fra i due pianori della credibilità. I personaggi digitali di ''Toy Story'', per esempio, funzionano emotivamente perché non hanno la pretesa di essere persone reali: sono giocattoli e quindi i loro movimenti possono essere innaturali e anche caricaturali senza causare disagio o disorientamento. Gli animali sintetici fantastici di ''Avatar'' e di altri film risultano credibili perché non abbiamo alcun termine di paragone con la realtà. Invece gli animali fotorealistici del remake del ''Re Leone'' o della ''Sirenetta'', o anche l'Indiana Jones ringiovanito del ''Quadrante del Destino'', per quanto siano il frutto di immense fatiche di tecnici e animatori, spesso stentano a convincerci: basta un minimo movimento innaturale per spezzare la magia, l'empatia e l'immedesimazione.<ref name="Sora">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 23 febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-sora-genera-video-sintetici.html Podcast RSI - Sora genera video sintetici perfetti in HD]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Se vogliamo sfruttare i benefici dell'intelligenza artificiale {{NDR|generativa}} senza farci travolgere dai rischi, non ci servono mirabolanti tecnologie o gadget salvifici per rivelare quando un'immagine o un video sono sintetici [...]. Ci basta creare una filiera di autenticazione e controllo, gestita da esseri umani competenti, con procedure redazionali rigorose, e abituarci all'idea che d'ora in poi tutto quello che vediamo muoversi sullo schermo rischia di essere falso se non è stato verificato da questa filiera. In altre parole, ci basta cambiare metodo di lavoro, e questa è una decisione che non dipende né dalla potenza di calcolo né dalla tecnologia, ma dipende dalla nostra volontà. Il modo in cui reagiremo alla sfida dell'intelligenza artificiale sarà un perfetto indicatore della nostra intelligenza naturale.<ref name="Sora"/> *''[[Cookie]]'', che in inglese americano vuol dire letteramente "biscotto", è un termine informatico che arriva dagli anni Ottanta [...], quando lo si usava nei sistemi UNIX per indicare un pacchetto di dati ricevuto da un programma e restituito intatto al sistema informatico che glielo aveva mandato. La stessa idea fu adottata anche per Internet e in particolare per il Web: nel 1994 [...] i cookie furono usati per la prima volta da uno dei primissimi browser, Netscape (ve lo ricordate?). Servivano per sapere se un utente aveva già visitato il sito [...] in precedenza. Il cookie era, ed è tuttora, semplicemente un file che viene scritto sul computer dell'utente dal sito visitato da quell'utente e contiene delle informazioni che quel sito può leggere in un secondo momento. [...] All'epoca [...] l'esistenza dei cookie era sconosciuta alla maggior parte degli utenti. I cookie erano soltanto una soluzione tecnica, per addetti ai lavori: una delle tante che venivano sviluppate in quel periodo frenetico di evoluzione di Internet. [...] Da quel debutto lontano i cookie hanno fatto molta strada, e sono diventati utilissimi per ricordare per esempio le preferenze di lingua o di aspetto di un sito [...], ma sono diventati anche una delle forme di tracciamento più usate su Internet per la profilazione commerciale degli utenti. [...] Il rischio di abuso era troppo alto, e così nel corso degli anni sono state emesse varie direttive [...] sulla privacy digitale [...]. Ed è a quel punto che sono comparse in massa nei siti le finestre di richiesta di accettare o rifiutare i cookie. [...] Dal punto di vista degli utenti [...] questa finestra incomprensibile [...] è stata percepita principalmente come una scocciatura, anche perché alla fine per poter usare i siti era quasi sempre necessario accettare questi benedetti cookie e quindi c'era ben poca scelta concreta. E così siamo diventati un po' tutti bravi cliccatori automatici [...] ma in sostanza non è cambiato nulla e continuiamo a essere profilati nelle nostre navigazioni.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 aprile 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-story-la-beffa-dei-cookie.html Podcast RSI - Story: La beffa dei cookie rifiutati]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il ''[[Ingegneria sociale|social engineering]]'' è quella tecnica di attacco informatico che si basa sul conquistare la fiducia della vittima mostrando di conoscere informazioni che in apparenza solo un vero impiegato di banca o di un'azienda potrebbe avere. Ma le nostre vite sono sempre più pubbliche e condivise, grazie anche alla quantità di informazioni che noi stessi riversiamo nei social network, e i criminali sanno come trovarle e sfruttarle contro di noi. [...] sapere che i criminali non pescano a caso ma anzi spesso si studiano bene la vittima è il primo passo verso la prevenzione.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 10 maggio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/05/podcast-rsi-svizzera-rapporto-federale.html Podcast RSI - Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (prima parte)]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *La pubblicazione di immagini sintetiche fotorealistiche, senza avvisare esplicitamente che si tratta di qualcosa che è stato generato completamente da zero e non esiste nella realtà fisica, è [...] chiaramente ingannevole, specialmente quando l'immagine generata rappresenta una situazione plausibile nel mondo reale. Il rischio che i professionisti delle ''fake news'' usino i generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale per produrre immagini false di persone conosciute, allo scopo per esempio di ridicolizzarle o screditarle, è fin troppo evidente [...]. C'è anche il problema che i generatori di immagini finiscono per svilire il lavoro e la fatica dei fotografi professionisti, perché invece di comporre pazientemente la scena, mettere in posa il soggetto, regolare le luci e tutte le altre cose che un fotografo è costretto a fare fisicamente per ottenere una certa immagine, oggi si può ottenere un risultato più che paragonabile usando l'intelligenza artificiale, standosene comodamente al computer. Instagram è invaso, infatti, dalle foto di "modelle" che sono in realtà immagini generate dal computer, e le fotomodelle reali si vedono scavalcate da immagini sintetiche che possono essere fabbricate in una manciata di secondi, non si stancano, non invecchiano, non cambiano forme o peso e non hanno spese di trasferta o compensi da pretendere. E gran parte degli utenti (e anche dei committenti) non è in grado di accorgersi della differenza.<ref name="IA">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 14 giugno 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/06/podcast-rsi-instagram-letichetta-creato.html Podcast RSI - Instagram, l'etichetta "Creato con IA" fa infuriare i fotografi veri; aggiornamento su Windows Recall]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Ovviamente c'è una differenza enorme fra un'immagine fotorealistica completamente generata al computer e una fotografia tradizionale alla quale è stato fatto un piccolo ritocco digitale per rimuovere, che so, un dettaglio antiestetico [...]. Fate attenzione, insomma, a non farvi coinvolgere in discussioni e polemiche interminabili sulla "autenticità" di una foto [...]: il rischio di trovarsi dalla parte del torto è molto alto. Anche perché forse state creando anche voi immagini sintetiche [...]. Se fate foto con il vostro smartphone, infatti, è molto probabile che alcuni dei filtri automatici presenti in questi dispositivi si basino sull'intelligenza artificiale. Per esempio, una foto di gruppo in cui tutti hanno miracolosamente gli occhi aperti o sorridono viene ottenuta [...] facendo una [...] raffica di foto e poi usando il riconoscimento delle immagini e dei volti per prendere dai vari scatti le facce venute bene e sovrapporle a quelle che hanno gli occhi chiusi o le espressioni serie. E tutto questo avviene direttamente a bordo dello smartphone, senza che ve ne accorgiate. Questa tecnica viene chiamata [[Fotografia digitale|fotografia computazionale]], e moltissime persone la usano senza nemmeno saperlo [...]. Una foto ottenuta in questo modo è "falsa", dato che non rappresenta un momento realmente esistito [...]? Oppure rappresenta la nostra intenzione o la nostra percezione della realtà come vorremmo che fosse, e quindi va accettata come "reale"? Chiaramente la questione dell'autenticità e del realismo di un'immagine è molto più complessa e ricca di sfumature rispetto al banale "sì" oppure "no" [...]. E questa necessità di sfumature, forse, è la lezione di realtà più importante di tutte.<ref name="IA"/> *[[Telegram]] è diverso dagli altri sistemi di messaggistica [...] per due ragioni principali. La prima è che offre i cosiddetti ''canali'', ai quali può iscriversi un numero sostanzialmente illimitato di persone per seguire i messaggi pubblicati da un singolo utente o da una specifica organizzazione. Questa capacità di far arrivare un messaggio anche a milioni di persone, senza nessuna delle restrizioni o dei filtraggi tipici di altre piattaforme, rende Telegram più allettante rispetto alla concorrenza, per esempio per i criminali informatici e anche per quelli non informatici, dai trafficanti di droga ai terroristi ai pedofili, che possono usarlo (e lo usano) per pubblicizzare i propri prodotti e servizi o le proprie terribili azioni e gestire la propria clientela in modo efficiente e discreto. Ovviamente queste stesse caratteristiche sono utili anche per chi lotta contro censure, persecuzioni o restrizioni delle libertà. [...] La seconda ragione è che Telegram, intesa come azienda, si è sempre vantata di rifiutare qualunque collaborazione con le forze di polizia di qualunque paese e di non fare moderazione [...]. Il risultato è che oggi 900 milioni e passa di persone in tutto il mondo si affidano a Telegram per comunicare di tutto, dagli annunci di estorsione informatica ai consigli delle mamme appassionate di rimedi naturali alle malattie, dagli amori clandestini ai film piratati [...]<ref name="Telegram">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 13 settembre 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/podcast-rsi-telegram-cambia-le-proprie.html Podcast RSI - Telegram cambia le proprie regole, terremoto di sicurezza]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *A modo suo, [[Pavel Durov]] ha esibito dei princìpi etici molto saldi: non collaborare con ''nessuna'' autorità, perché chi per un certo governo è un sovversivo per un altro governo è un dissidente, e chi è considerato terrorista da una parte è visto come combattente per la libertà dall'altra.<ref name="Telegram"/> *[...] una persona che ha chiaramente dei gravi problemi di rapporti sociali e sta usando il suo immenso patrimonio per infliggere quei problemi al resto del mondo. [...] Vedere [[Elon Musk]], quello che una volta sembrava essere un visionario con un piano d'azione concreto per un futuro migliore per l'umanità, scendere progressivamente al livello di Donald Trump e poi andare ancora più in basso sposando le teorie di complotto più idiote [...], è una scena di deludente squallore che non mi sento più di sostenere in alcun modo.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/non-ce-la-faccio-piu-turarmi-il-naso-ho.html Non ce la faccio più a turarmi il naso. Ho mollato X/Twitter, passo a Instagram (e resto su Mastodon). Sarà meno peggio?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2024.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/01/podcast-rsi-topolino-fuori-copyright-ia.html Podcast RSI - Topolino fuori copyright, IA negli smartphone, navigazione anonima che non lo è]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 gennaio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su ''[[Steamboat Willie]]''}} *[...] è un cartone animato importante per un [...] motivo [...] oggi [...] quasi dimenticato: fu il primo cortometraggio animato di successo distribuito con il cosiddetto ''sonoro sincronizzato''. Cent'anni fa i film erano muti. Non si sentivano le voci degli attori, non c'erano effetti sonori e la colonna sonora musicale veniva eseguita dal vivo da un'orchestra o da un pianista o un organista. Erano stati fatti vari esperimenti per accoppiare il suono alle immagini, per esempio facendo partire un disco contenente l'audio nel momento in cui iniziava il film, ma si trattava di una sincronizzazione rudimentale che veniva persa facilmente, con risultati comici e imbarazzanti. Walt Disney, però, era rimasto affascinato dal successo del film ''Il cantante di jazz'', uscito l'anno precedente con una colonna sonora sincronizzata tramite disco, e decise di sonorizzare i propri cartoni animati, usando tuttavia una tecnica molto differente: l’audio veniva registrato ''sulla pellicola'', insieme alle immagini, sotto forma di variazioni di trasparenza di una banda laterale della pellicola stessa, usando un ingegnosissimo sistema elettromeccanico molto ''steampunk'', e quindi non si perdeva mai la sincronizzazione precisa. *Un'altra innovazione di ''Steamboat Willie'' fu l'uso di una cosiddetta ''click track'': segni ottici sulla pellicola di lavorazione che davano ai musicisti il tempo esatto. Una sorta di metronomo visivo. Questo permise a Disney di far iniziare e terminare la musica proprio nell'istante desiderato, mentre nei film precedenti l'orchestra spesso finiva comicamente fuori tempo, non solo quando suonava dal vivo ma anche quando veniva preregistrata. *La reazione del pubblico e della critica alle novità tecniche di ''Steamboat Willie'' fu entusiasta e contribuì non poco alla fine dell'epoca del cinema muto. La storia che raccontava non era un granché, e i suoi personaggi non avevano molto spessore, ma il progresso tecnico che mostrava era evidente, coinvolgente e innegabile anche per i non esperti, come lo sarà qualche decennio più tardi il passaggio dal bianco e nero al colore, quello al formato 16:9 o IMAX, o quello al 3D. In altre parole, ''Steamboat Willie'' è l{{'}}''Avatar'' di cento anni fa. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-antibufala-flipper-zero-non.html Podcast RSI - Antibufala: Flipper Zero non è un gadget per "hackerare tutto"]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 febbraio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Sul [[Flipper Zero]]}} *[...] un piccolo dispositivo elettronico multifunzione tascabile che, [...] secondo quello che raccontano molti YouTuber, sarebbe una sorta di vietatissimo grimaldello universale in grado di "hackerare" praticamente qualunque cosa. [...] è in grado di leggere, duplicare e emulare i dispositivi [...] incorporati in molti oggetti elettronici, dalle carte di credito alle tessere delle camere d'albergo, è capace di leggere i microchip di identificazione degli animali e di ricevere e registrare segnali radio, e può duplicare anche molte chiavi elettroniche usate per aprire porte o gestire accessi. Ha un ricevitore e un emettitore a infrarossi che gli permette di fare da telecomando universale e un ricetrasmettitore Bluetooth per collegarsi senza fili ad altri dispositivi. Inoltre è espandibile grazie a schede elettroniche esterne. In altre parole, è una specie di coltellino svizzero per informatici [...]. Con tutti i suoi sensori, ricevitori e trasmettitori programmabili [...] è un gioiello di versatilità per chiunque sia interessato a studiare il funzionamento dei dispositivi informatici e le loro comunicazioni senza fili. *Le prodezze che vengono mostrate da tanti video su YouTube sono in realtà frutto di montaggi o messinscene: Flipper Zero è stato progettato [...] in modo da non poter fare cose particolarmente pericolose. [...] non è fisicamente in grado di leggere i dati crittografici delle carte di credito e quindi non può clonarle: può solo acquisirne per contatto il numero e la data di scadenza, cosa che può fare qualunque persona semplicemente ''guardando'' una carta di credito o appoggiandola contro molti smartphone [...]. Lo stesso vale per i biglietti dei mezzi di trasporto: può copiarli, ma non può generarli. [...] non è in grado di comandare i semafori e la sua sezione a infrarossi è semplicemente un telecomando universale per televisori e altri apparecchi, come quelli acquistabili in qualunque negozio di elettronica. [...] Le cose cambiano per la sua parte radio: questo dispositivo è in effetti in grado di registrare i segnali degli apricancelli standard e ripeterli, e questo significa che in teoria potrebbe essere usato per aprire un cancello senza autorizzazione. Ma in pratica [...] usare un Flipper Zero in questo modo richiederebbe l'accesso a uno dei telecomandi originali oppure una lunga sessione di tentativi alla cieca fino a trovare il codice dello specifico apricancello. Inoltre il suo asserito potere di trovare le password dei Wi-Fi funziona soltanto se la password è una parola del dizionario, e se un malintenzionato ha queste mire può semplicemente usare un normale personal computer [...]. In altre parole, non ne vale la pena. *[...] la sua capacità di consentire i furti d'auto [...] è [...] stata gonfiata dalle spettacolarizzazioni pubblicate dai TikToker e dagli YouTuber per ottenere più ascolti. È vero che un Flipper Zero può essere usato per memorizzare il segnale inviato dal telecomando della chiave all'auto e quindi aprirne le portiere, ma questo segnale cambia ogni volta, secondo il principio dei [...] ''rolling code''. Di conseguenza, bisognerebbe procurarsi la chiave originale dell'auto, azionarne il telecomando mentre la chiave è fuori dalla portata radio dell'auto, registrare il segnale e il relativo codice usa e getta con il Flipper Zero e poi usare questo dispositivo per trasmettere all'auto il segnale registrato, e comunque non sarebbe possibile avviare l'automobile. Divertente e educativa, come dimostrazione, ma assolutamente inutile come strumento per i ladri professionisti di auto, che infatti non usano affatto apparecchi limitati come questo ma sfruttano dei ben più sofisticati ripetitori radio [...]. *L'accanimento [...] contro il Flipper Zero [...] è tecnicamente infondato, frutto della poca conoscenza dell'argomento da parte dei governanti e delle esagerazioni fatte da chi pubblica video sensazionali per fare soldi: questo dispositivo è troppo limitato per fare danni reali. Ma allora [...] a cosa serve esattamente? [...] è nato con lo scopo specifico di dare agli hobbisti e agli appassionati uno strumento semplice e ragionevolmente economico per studiare il modo in cui funzionano i sistemi di trasmissione di dati, sempre più presenti nelle nostre vite [...], e per capire se i prodotti che acquistiamo sono realmente sicuri e ben progettati. Se una tessera elettronica o una chiave di un'auto o una serratura elettronica sono attaccabili con un dispositivo di base come un Flipper Zero, il problema non è il Flipper Zero: è il fabbricante della tessera, auto o serratura, che sta usando tecnologie obsolete e insicure [...], e continua a farlo perché nessuno ha modo di accorgersene. Smascherare questo approccio incosciente alla sicurezza è un gesto socialmente utile, e impedire [...] di imparare la vera sicurezza rendendo difficile l'accesso a dispositivi come Flipper Zero non fa altro che frenare i ricercatori di sicurezza informatica e le persone ben intenzionate che vorrebbero diventare ricercatori di sicurezza, mentre i malviventi continuano ad agire indisturbati usando tutt'altre apparecchiature. *{{NDR|Sul [[teatrino della sicurezza]]}} [...] un problema preoccupa l'opinione pubblica, che quindi chiede che la politica faccia qualcosa, e la politica risponde facendo ''qualcosa'', preferibilmente qualcosa di costoso e vistoso, che in realtà non risolve affatto il problema ma dà l'impressione che ''qualcosa'' sia stato fatto. Tutti sono soddisfatti, ma il problema rimane. Se state pensando che questo modo di fare non si applica solo all'informatica, avete perfettamente ragione. Il termine ''security theater'' fu infatti coniato dall'esperto di sicurezza Bruce Schneier nel 2003, per il suo libro ''Beyond Fear'', non per questioni informatiche, ma per descrivere alcune misure di sicurezza aeroportuale introdotte dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-whatsapp-abbassa-leta.html Podcast RSI - WhatsApp abbassa l'età limite, navigazione anonima che non lo è, Playmate come standard tecnico]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 5 aprile 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su [[Lenna (immagine)|Lenna]]}} *Uno dei miti più tenaci e durevoli fra gli utenti di Internet è l'idea che la [[Navigazione privata|navigazione in incognito]] sia, appunto, in incognito. Il nome di questa modalità di navigazione nel Web è infatti molto ingannevole e viene spesso frainteso. [...] è in realtà semplicemente un modo per visitare siti senza lasciare tracce ''sul dispositivo che state usando''. Non rimane memoria nella cronologia di navigazione, non vengono salvati cookie o file temporanei su quel dispositivo, tablet, computer o telefonino che sia. Ma i siti che visitate si ricordano eccome della vostra visita e sono perfettamente in grado di identificarvi. [...] resterà a molti l'amaro in bocca, perché solitamente la navigazione in incognito si usa proprio per visitare i siti di cui non si vuole lasciare traccia. In realtà la navigazione in incognito serve per una sola cosa: per usare il dispositivo di qualcun altro senza lasciarvi tracce, per esempio per consultare la propria mail usando il computer di qualcun altro. A parte questo, la navigazione in incognito è sostanzialmente inutile per difendere la propria privacy. *Siamo nell'estate nel 1973, alla University of Southern California, dove un ricercatore in campo informatico sta cercando un'immagine da usare come riferimento per i suoi test di digitalizzazione. Roba assolutamente sperimentale per l'epoca. [...] gli serve un'immagine su carta patinata che includa un volto umano da scansionare. Guarda caso, arriva qualcuno con una copia di ''Playboy''. Viene strappata la parte superiore del paginone centrale della rivista, che raffigura una giovane donna che indossa solo un cappello e una piuma viola [...], e ne viene fatta la scansione con i metodi primitivi di allora: lo scanner è uno di quelli per le telefoto, quelli che richiedono che l'immagine venga montata su un cilindro rotante, e la scansione viene fatta nei tre colori primari, a una risoluzione di 100 linee per pollice [...]. I dati risultanti vengono poi elaborati con un minicomputer Hewlett Packard 2100. Questo procedimento complicato produce un'immagine da soli 512x512 pixel, che oggi fa sorridere ma che per l'epoca è un risultato davvero notevole. *Il ricercatore sceglie solo la porzione dell'immagine che include le spalle nude e il volto della donna, perché questa porzione ha un contrasto elevato e una notevole ricchezza di dettagli che la rendono ideale per i test [...]. O perlomeno è questa la giustificazione ufficiale per l'uso del volto di una Playmate in un mondo quasi esclusivamente maschile come quello dell'informatica degli anni Settanta. Sia come sia, la soluzione improvvisata piace e diventa popolare, per cui altri ricercatori iniziano a usare questa foto come campione di riferimento [...]. In breve tempo quella fotografia di ''Playboy'' diventerà lo standard tecnico di tutto il campo nascente della fotografia digitale e verrà pubblicata in moltissimi articoli tecnici nelle riviste di settore nei decenni successivi. [...] Se oggi abbiamo GIF, JPEG, PNG e tanti altri formati per la trasmissione di immagini lo dobbiamo anche a quest'improvvisazione californiana, fatta oltretutto in violazione del copyright e poi accettata di buon grado [...]. *Ma chi è la ragazza in questione? È nota fra i ricercatori semplicemente come "Lena" o "Lenna", ma la rivista dalla quale fu prelevata la sua immagine la presentò come Lenna Sjööblom, Playmate di novembre 1972. Il suo vero nome è Lena [...] Forsén, e all'epoca lavorava come modella. Non capita spesso che una foto di una Playmate diventi uno standard tecnico, ma è andata così. Tuttavia le sensibilità sono cambiate [...] e in effetti questa foto ha contribuito allo stereotipo della donna oggetto in un campo nel quale le donne, pur avendo fatto la storia dell'informatica, non venivano ben viste come colleghe dagli informatici di sesso maschile. [...] E così le riviste del prestigioso gruppo Nature hanno iniziato a rifiutarla già nel 2018. E la IEEE Computer Society [...] dal primo aprile 2024 non accetta più articoli scientifici che usino questa fotografia. [...] ma se vi capita di consultare qualche articolo d'informatica d’epoca e vi chiedete chi sia la graziosa fanciulla che spicca nelle pagine piene di grafici e tabelle, ora sapete chi è e conoscete la sua strana storia. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/07/due-parole-sul-caos-informatico.html Due parole sul caos informatico mondiale di ieri]''|''attivissimo.blogspot.com'', 21 luglio 2024.|h=4}} {{NDR|Sul [[guasto informatico di CrowdStrike del 2024]]}} *[...] '''la colpa primaria, qui, non è di Microsoft''' [...] '''ma di CrowdStrike''' [...] che ha realizzato maldestramente e rilasciato incautamente l'aggiornamento [...]. Non ha senso che un aggiornamento di un software così vitale sia stato distribuito in massa a tutto il mondo pressoché contemporaneamente, invece di testarlo fornendolo a un gruppo ristretto di clienti [...]. La colpa secondaria è degli amministratori dei sistemi informatici e dei dirigenti che troppo spesso impongono a loro software e ambienti operativi inadatti e forniscono risorse insufficienti per fare bene il loro lavoro, fregandosene della ridondanza e dei piani di ''disaster management''. *Più in generale, c'è un problema di monocultura e di eccessiva interdipendenza. Monocultura nel senso che è pericoloso che oltre la metà delle principali aziende mondiali usi lo stesso software, qualunque esso sia, perché se per caso quel software risulta danneggiato o vulnerabile gli effetti sono globali [...]. Eccessiva interdipendenza nel senso che avere i dati nel cloud è comodo, avere un controllo centralizzato dei dati è comodo, e tutto questo riduce i costi, ma significa anche che le singole filiali dipendono totalmente dalla possibilità di collegarsi ai sistemi centrali [...]. E questo è un problema di architettura software ma anche di mentalità aziendale, che aspira al controllo e non riesce a delegare. *I risultati di queste scelte si sono visti ampiamente in questo sconquasso planetario. Avete voluto mettere tutto nel cloud? Avete voluto mettere tutto su macchine con un unico sistema operativo? Ve l’avevamo detto che farlo senza un Piano B era da incoscienti. Ma tanto sono gli utenti a pagare e penare per i disservizi, e sono gli amministratori di sistema a dover impazzire per ripristinare, spesso uno per uno, tutti i computer [...]. Mentre le aziende che hanno causato tutto questo la passeranno liscia [...] soprattutto perché tanto il costo operativo di migrare a un prodotto concorrente è troppo elevato per le aziende clienti e quindi tutti continueranno a usare CrowdStrike esattamente come prima. {{Int|''[https://attivissimo.me/2024/09/19/podcast-rsi-no-i-telefonini-non-esplodono-spontaneamente/ Podcast RSI – No, i telefonini non esplodono spontaneamente]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 20 settembre 2024; trascritto in ''attivissimo.me''.|h=4}} *Un ''[[supply chain attack]]'' è un attacco, fisico o informatico, a un elemento della catena di approvvigionamento di un avversario. Invece di attaccare i carri armati del nemico, per esempio, si colpiscono i loro depositi di carburante o le loro fabbriche di componenti. In campo informatico, invece di attaccare direttamente l'azienda bersaglio, che è troppo ben difesa, si prende di mira un suo fornitore meno attento alla sicurezza e lo si usa come cavallo di Troia per aggirare le difese entrando dall'accesso riservato ai fornitori, per così dire. Anzi, si potrebbe dire che proprio il celebre cavallo di Troia fu il primo caso, sia pure mitologico, di ''supply chain attack'', visto che i troiani si fidarono decisamente troppo del loro fornitore. *Difendersi da questo tipo di attacchi non è facile, perché spesso il committente non conosce bene il fornitore, e a sua volta quel fornitore deve conoscere bene i ''propri'' fornitori, perché non è la prima volta che un governo o un'organizzazione criminale costituiscono ditte fittizie e si piazzano sul mercato offrendo prodotti o servizi di cui il bersaglio ha bisogno. Gli esperti raccomandano di ridurre al minimo indispensabile il numero dei fornitori, di visitarli spesso per verificare che siano autentici e non delle semplici scatole cinesi di copertura, di instillare in ogni fornitore [...] una cultura della sicurezza che invece spesso manca completamente, e di adottare hardware e software che incorporino direttamente delle funzioni di verifica e di sicurezza contro le manomissioni. Ma per la maggior parte delle organizzazioni tutto questo ha costi insostenibili, e così gli attacchi alla catena di approvvigionamento prosperano [...] *Lo schema di questi attacchi ha tre caratteristiche particolari che lo distinguono da altri tipi di attacco: la prima caratteristica è la necessità di disporre di risorse tecniche e logistiche enormi. [...] La seconda caratteristica è invece più sottile. [...] questi attacchi hanno il risultato di creare angoscia e sfiducia diffusa in tutta l'opinione pubblica verso ogni sorta di tecnologia, creando falsi miti e diffidenze inutili e devastando la reputazione delle marche coinvolte. Ma la terza caratteristica è quella più pericolosa [...]. Chi si inserisce di nascosto in una catena di approvvigionamento raramente ne ha il pieno controllo, per cui non può essere certo che qualcuno dei prodotti che ha sabotato non finisca in mani innocenti invece che in quelle dei bersagli designati, e agisca colpendo chi non c'entra nulla [...] ==''Twitter.com – profilo ufficiale''== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo l'attentato alla sede di Charlie Hebdo}} Se sei disposto a uccidere per la tua religione, comincia da te stesso. E fai un favore all'umanità.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20150429193150/https://twitter.com/disinformatico/status/552820609840082945 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 gennaio 2015.</ref> *Se un [[Teoria del complotto|complottista]] dice che "ha scoperto la terribile verità" ed è ancora vivo, non ha scoperto nulla.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20230421200402/https://twitter.com/disinformatico/status/906880221730701313 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 settembre 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Questo è il tipo di persona che sul ponte del Titanic correrebbe ad annunciare "Grande notizia, ghiaccio gratis per tutti!"<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200309153110/https://twitter.com/disinformatico/status/1237027782179389441 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 9 marzo 2020.</ref> *Ai gatti non frega nulla del colore del pelo degli altri gatti. Siate gatti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200605054128/https://twitter.com/disinformatico/status/1268778293668560896 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 5 giugno 2020.</ref> *Tanta gente dice che fermarsi mezz'ora per ricaricare un'[[auto elettrica]] in viaggio è intollerabile. Ieri ho visto probabilmente la stessa gente fare allegramente mezz'ora di coda ai caselli pur di non comprare un Telepass da un euro al mese.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200906080609/https://twitter.com/disinformatico/status/1302518239617003520 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 6 settembre 2020.</ref> *{{NDR|Sulla [[disinformazione sul SARS-CoV-2]]}} Giusto per ricordarlo: la scienza che ci permette di far appoggiare dolcemente su Marte un robot grosso come un'auto è la stessa che ti dice che le mascherine funzionano per non diffondere virus.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210218222014/https://twitter.com/disinformatico/status/1362527232317673472 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 18 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Prima dose di vaccino fatta! Per ora però ricevo il 5G esattamente come prima. In compenso Bill Gates mi sta più simpatico e ho una gran voglia di comprare un PC con Windows Vista.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210507125801/https://twitter.com/disinformatico/status/1390649938959273986 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 maggio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Non vaccinarsi perché "tanto lo fanno gli altri, vedi che la gente ora muore meno" è un po' come non mettersi la cintura di sicurezza perché tanto la mettono gli altri e quindi la gente muore meno.<br />Sì, certo. Muore meno quella che mette la cintura.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210611115718/https://twitter.com/disinformatico/status/1403319957291679748 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 giugno 2021.</ref> *Colleghi [[giornalisti]] che avete dato ampio spazio a ciarlatani, cialtroni, imbroglioni, sedicenti sensitivi, cartomanti, ipnotisti, promotori di cure "alternative" con la scusa di "far sentire l'altra campana", compiacetevi. Avete fatto un grande lavoro.<br />Ora godetene i risultati.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20211203100829/https://twitter.com/disinformatico/status/1466710286413488134 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 3 dicembre 2021.</ref> *Come avere successo nel [[giornalismo]] in tre facili passi:<br />1. Trova un utile idiota che dica minchiate colossali, ma le dica bene e faccia indignare.<br />2. Invece di cestinarlo e passare ad altro, ospitalo in TV, cita ogni sua minchiata.<br />3. Incassa gli assegni dagli inserzionisti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220430093050/https://twitter.com/disinformatico/status/1520334688140906496 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 30 aprile 2022.</ref> *Molti si chiedono dove troveremo l'energia per caricare le auto quando saranno tutte elettriche.<br />Però nessuno si chiede dove prendiamo tutta l'energia per tenere accese inutilmente le insegne tutta la notte.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220710150317/https://twitter.com/disinformatico/status/1546147847661387777 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 luglio 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: dai complottismi alle libertà digitali|data=21 gennaio 2008}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: i miei "2 cents" su giornalismo, Wikipedia e progetti fratelli|data=11 febbraio 2008}} {{DEFAULTSORT:Attivissimo, Paolo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Conduttori radiofonici britannici]] [[Categoria:Conduttori radiofonici italiani]] [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] [[Categoria:Traduttori britannici]] [[Categoria:Traduttori italiani]] [[Categoria:Traduttori svizzeri]] 8ele57yc9qykzc4wsw2wjib8do4ani5 1426104 1426103 2026-09-09T18:01:04Z Danyele 19198 /* Attivissimo.me – blog */ fix disambiguazione 1426104 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo Attivissimo-Trento.jpg|thumb|Paolo Attivissimo (2011)]] '''Paolo Attivissimo''' (1963 – vivente), giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e traduttore italiano con cittadinanza britannica e svizzera. ==Citazioni di Paolo Attivissimo== *{{NDR|Su [[Mastodon (software)|Mastodon]]}} Social senza padroni unici, senza pubblicità e senza utenti di serie A e di serie B.<ref>Da un [https://mastodon.uno/@ildisinformatico/111551192066454557 post] sul profilo ufficiale ''mastodon.uno'', 9 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Kevin Mitnick]]}} Uno dei nomi più controversi della storia della Rete (a causa della sua leggendaria abilità nel penetrare i più sofisticati sistemi informatici aziendali e governativi), incarcerato per cinque anni e in libertà vigilata con il divieto assoluto [...] di toccare un computer [...]. Ora fa il consulente di sicurezza. Kevin ha commesso crimini secondo la legge USA, ma non ha mai tratto guadagno dalle proprie scorribande e nei suoi libri ha spiegato eloquentemente quanto sia vulnerabile e ingenuo il mondo dell'informatica aziendale, educando una generazione di informatici (me compreso).<ref>Dalla newsletter ''Internet x Tutti''; disponibile in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2003/01/ixt-2003-005-2212003-antibufale.html <nowiki>[IxT]</nowiki> #2003-005 (22/1/2003). Antibufale, astrologia, PC spenti ma spioni, Pete Townshend]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2003.</ref> {{Int|1=''[https://www.youtube.com/watch?v=qnNJycdeDvk GLI SPECIALI DI A.R.I.A "Missioni Lunari: come gli esperti asfaltano i complottisti"]''|2=Dall'intervento alla diretta organizzata dall'Associazione Italiana Risoluzione delle Anomalie, ''youtube.com'', 22 settembre 2023.}} *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} Ricordiamoci che in tutta questa questione del viaggio verso la Luna non è che gli americani hanno fatto tutto, ma anche i sovietici all'epoca fecero le loro missioni – senza equipaggi –: girarono intorno alla Luna con delle sonde, fecero delle fotografie; la prima immagine della faccia nascosta della Luna è di origine sovietica, non americana [...] Le prove sono assolutamente schiaccianti del fatto che ci siamo andati. [...] non dobbiamo dipendere solo da qualche fotografia, da qualche dichiarazione di qualcuno... abbiamo soprattutto le conferme degli altri paesi: la Russia ha sorvegliato, aveva addirittura un veicolo spaziale in viaggio verso la Luna (''Luna 15'') [...] proprio mentre ci stavano andando gli astronauti {{NDR|americani}}; da Terra il viaggio delle missioni Apollo è stato osservato, fotografato, ascoltato – anche in Italia, l'osservatorio di Arcetri ascoltò puntando il radiotelescopio verso la Luna, scoprì che da lì arrivavano i segnali radio, le voci degli astronauti e anche la telemetria –, quindi non è un «ti devi fidare perché [...] l'ha detto qualcuno dalla CIA». Abbiamo le prove. Cioè, è un fenomeno talmente ben documentato che è abbastanza ridicolo inventarsi queste teorie. Capisco il divertimento di raccontare una storia fantastica, di pensare ai complotti, ma io penserei più che altro ai complotti "reali" senza andare a inventarsi questi qui. (da 10 min 46 sec a 12 min 38 sec) *{{NDR|Sulla teoria del complotto lunare}} A me in realtà piacerebbe sapere una cosa dai complottisti: quando sarebbe cominciata la messa in scena? [...] sono solo le missioni Apollo? Quali? La 11... e invece quelle prima sono vere... o addirittura le missioni spaziali precedenti... o sono tutte finte? Quanto diventa grande questo complotto? Cioè, più si teorizza che sia una messa in scena, più si aumenta il numero delle persone che dovrebbero essere coinvolte – nessuna delle quali in tutti questi anni è venuta fuori a dire «ma guarda, no, è stata una messa in scena, abbiamo finto, abbiamo fatto così...», nessuno ha mai spiegato quale sarebbero state le incredibili tecnologie (anche cinematografiche) usate per simulare, secondo l'accusa, le riprese lunari. Cioè, ancora oggi se andate a vedere ''First Man'', per esempio, non è male come effetti speciali ma non corrisponde esattamente a quello che vediamo nelle riprese spaziali "vere". [...] a me è capitata una cosa molto particolare alcuni anni fa: è venuto a Locarno [...] Douglas Trumbull, il maestro degli effetti speciali di ''2001: Odissea nello spazio'', che era il top degli effetti speciali all'epoca dei viaggi verso la Luna, e gli ho chiesto molto candidamente «Senti, ma se a te avessero chiesto all'epoca di simulare le riprese lunari, quale sarebbe stata la cosa più difficile da simulare?» e lui mi ha risposto che la cosa più difficile sarebbe stata la polvere; quando hai gli astronauti che camminano... il Rover [...] che si sposta, solleva questa polvere e fa una traiettoria parabolica che si può fare solo nel vuoto e che non puoi simulare con gli effetti digitali. (da 15 min 07 sec a 16 min 52 sec) *{{NDR|Partendo dalla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} [...] questa missione misteriosa è un'invenzione, non è mai esistita... sappiamo in questo caso chi se l'è fabbricata [...], si chiama Thierry Speth, è un artista francese e ha costruito un falso per diventare famoso: e questa purtroppo è una cosa che capita molto spesso nel [[Teoria del complotto|cospirazionismo]] [...]. Se tu fai una teoria strampalata – dalla Luna piatta alla Terra concava, quello che vuoi –, la metti su YouTube, la monetizzi e incassi sicuramente molto di più di qualunque libro serio di fantascienza [...] per cui non c'è convenienza; oltretutto, scrivere un racconto è impegnativo mentre fare una teoria richiede poca fatica. Infatti è il [[debunking]] che richiede molto più impegno: perché devi portare fatti, dati, devi conoscere benissimo la materia... mentre chi fabbrica teorie lo fa in pochi secondi, ne può inventare 10 in dieci secondi; debunkarle, cioè trovare le prove per dire «sì è vero, no non è vero» richiede molto più impegno. [...] c'è questo desiderio di dimostrare di saperne di più degli altri, cosa che invece, normalmente, chi lavora nel settore non ha bisogno di fare: perché ne sa a pacchi, e lo sa e basta. Non va in giro ostentando sapere per dimostrare di essere superiore agli altri. Invece molto spesso nel cospirazionismo vedo che c'è questo bisogno di dimostrare «ah, io ho capito tutto! Voi popolo di capre non avete capito niente!», quindi c'è questa gratificazione. E poi c'è sicuramente anche [...] il fascino di raccontare una bella storia: perché in effetti [...] se la prendiamo come una fiction diventa un bel racconto; c'è una bellissima serie televisiva che si chiama ''For All Mankind'' che, prendendo spunto dagli sbarchi sulla Luna, immagina un futuro alternativo [...]: immagina che siano arrivati primi i sovietici e da lì succede tutta una storia bellissima, molto affascinante... Ecco, si può fare, non è un problema fantasticare sulla realtà, il problema è riuscire a ricordarsi che la fiction è una cosa e la realtà è un'altra. E purtroppo sembra che ci sia un po' di scollamento fra queste due cose in alcune teste. (da 30 min 00 sec a 32 min 42 sec) *[[Programma test Apollo-Sojuz|Apollo-Sojuz]], 1975. Abbiamo un incontro in orbita intorno alla Terra fra astronauti americani e cosmonauti russi: quindi Deke Slayton, Tom Stafford e Vance Brand da parte americana, Aleksej Leonov e Valerij Kubasov da parte russa, ed è uno scambio soprattutto di tipo politico. E... se vogliamo essere un pochino "complottisti" da questo punto di vista, saltò fuori poi che Kubasov era un agente del KGB che era "diventato" astronauta, perché l'obiettivo era quello [...] di acquisire conoscenze tecnologiche americane; perché tecnicamente i veicoli americani erano superiori – [...] d'altronde la capsula Apollo era la stessa che era stata usata per andare fino alla Luna –, e quindi... [...] Terry Watson, che all'epoca era [...] uno degli addetti al controllo alla navigazione delle missioni Apollo, racconta che durante il progetto Apollo-Sojuz ovviamente c'erano moltissime riunioni, e molte si svolgevano in Russia, e [...] stranamente [...] quando si andava al ristorante – quindi con un po' di vodka, ci si lasciava andare, si raccontavano un po' più le cose liberamente – c'era sempre sul tavolo questo bellissimo coso di fiori con le bandierine... Una volta per scherzo hanno detto «sì, qui sicuramente c'è dentro il microfono!»; han fatto la prova, han detto «mah, oggi la carne non era molto buona, sarebbe bello se domani fosse cotta meglio...». Guarda caso il giorno successivo dalla cucina è arrivato un piatto di carne strepitoso... ma non c'erano microfoni! Quindi sì, in un certo senso il cospirazionismo, volendo, si può prendere anche nella realtà – e a quel punto non è più cospirazionismo, è storia. Perché andare a prendere, inventarsi storie quando si può tranquillamente trovare nello studio della realtà tantissima meraviglia, tante storie meravigliose. (da 55 min 48 sec a 57 min 51 sec) ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Sulla [[steganografia]]}} Tecnica per comunicare in segreto [...] che consiste nel nascondere il messaggio reale all'interno di un messaggio fittizio dall'aria innocente. Soltanto le persone che conoscono bene l'autore del messaggio sanno decodificare qual è il vero significato trasmesso, mentre le altre colgono il significato alternativo fittizio. [...] La steganografia è [...] un'arte antichissima, ma la sua applicazione nei social network introduce una sfumatura nuova, perché consente di suddividere i lettori in base a criteri culturali invece che in base ai consueti filtri di età o di privacy e crea messaggi che confondono i sistemi automatici di profilazione degli utenti che sono uno dei principali motori economici dei social network.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20130608093438/http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=4834&Itemid=62 Le parole di Internet: steganografia sociale]'', ''retetre.rtsi.ch''.</ref> ==Citazioni tratte da articoli== {{cronologico}} {{Int|''[http://www.attivissimo.net/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm Siamo mai andati sulla Luna?]''|Da ''attivissimo.net'', 6 settembre 2002.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *[...] c'è il piccolo problema che per far funzionare tutta questa messinscena bisognerebbe riuscire a tenere vincolate alla consegna al silenzio per decenni le centinaia di migliaia di persone (non esagero, sono cifre di dominio pubblico) che hanno lavorato al progetto. [...] non c'è stata neppure una confessione in punto di morte di un ex dipendente della NASA o di una delle tantissime società private coinvolte nel progetto. Pensate quanto avrebbe dato il KGB per trovare una talpa che le vendesse la soffiata del secolo, ossia che era tutta una finta. Niente da fare. Se volete un esempio notevole di come sia difficile mantenere un segreto anche quando la posta in gioco è altissima, leggetevi la storia della nave Glomar Explorer. L'11 aprile 1968, un sottomarino sovietico di classe Golf-II, armato di missili balistici nucleari, affondò circa 750 miglia a nord ovest delle Hawaii, depositandosi sul fondo marino a 5200 metri di profondità. Le navi sovietiche tentarono invano di trovarlo. Gli americani, invece, sapevano esattamente dov'era situato, ma si guardarono bene dal dirlo ai sovietici: l'occasione di mettere le mani su una delle armi di punta dell'arsenale nemico era troppo ghiotta. Infatti commissionarono una nave, la Glomar Explorer, che fu spacciata per una nave per la ricerca mineraria sottomarina: scusa plausibile, dato che è noto che il fondo del Pacifico è lastricato di noduli preziosissimi di manganese, ferro, nichel e cobalto. Nel 1974, la nave andò sul luogo della tragedia e ripescò alcuni componenti del sottomarino sovietico. Il segreto fu spiattellato nemmeno un anno dopo dal ''Los Angeles Times''. *Perché si sospetta la messinscena da parte statunitense, mentre non si solleva alcuna obiezione sulle missioni [[luna]]ri sovietiche, che non portarono cosmonauti ma comunque andarono sulla Luna e ne riportarono campioni di roccia? Perché i sovietici, che pure avevano un sistema di spionaggio sofisticatissimo, non si accorsero della messinscena e non la denunciarono al mondo? Ne avrebbero avuto tutti i motivi. Far fare una figuraccia ai rivali capitalisti degenerati sarebbe stata un'occasione ghiottissima. Eppure rimasero zitti. Come mai? Una delle risposte preferite dei complottisti a questa domanda è "perché avevano anche loro i loro scheletri nell'armadio". Dicono che prima del famoso "primo uomo nello spazio" ([[Yuri Gagarin]]) ci furono altre missioni che fallirono. Gagarin sarebbe stato semplicemente il primo a tornare vivo. A parte il fatto che usare un'ipotesi di complotto per giustificarne un'altra non è il massimo del rigore scientifico (non ci sono conferme autorevoli di queste missioni pre-Gagarin), durante la [[Guerra Fredda]] gli USA non si fecero scrupolo di denunciare le falsità della propaganda sovietica e viceversa, per cui sembra assai implausibile che si siano fatti questa reciproca cortesia di stare zitti soltanto per i voli spaziali, così carichi di prestigio politico. *C'è una sola foto decente di [[Neil Armstrong]] sulla Luna, e anche in quella lo si vede di spalle. Se le foto sono state fatte in studio, come mai non hanno pensato a farne un po' anche ad Armstrong, visto che tutto sommato era il personaggio più "storico", essendo il primo uomo sulla Luna? *I veicoli usati per le missioni furono progettati e fabbricati da società commerciali, nelle quali notoriamente la segretezza non è mai perfetta. Come mai, in tutti questi anni, nessuno dei cinquecentomila dipendenti della Boeing, della Grumman e delle altre società coinvolte (subappaltatrici comprese) si è mai fatto avanti per denunciare la truffa, per dire "guardate che questo veicolo è finto, non funziona e se va sulla Luna si sfracella"? Come mai non c'è stata nessuna confessione in punto di morte, quando non c'era più nulla da perdere? Allora avrebbero costruito dei veicoli perfettamente funzionanti, fino all'ultimo bullone, e non li avrebbero usati? *Il filmato della ripartenza del modulo lunare dalla superficie della Luna, ripreso dalla telecamera automatica, mostra chiaramente che non c'è aria, perché polvere e frammenti vengono proiettati secondo linee rette invece di formare sbuffi o volute. Come sarebbe stato possibile ricreare un effetto del genere in studio, negli anni Sessanta? {{Int|1=''[https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=274077 Apollo 20 - Alla ricerca dell'astronave aliena]''|2=Da ''Scienza & Paranormale'' nº 86, CICAP, luglio-agosto 2009; ripubblicato in ''cicap.org'', 29 novembre 2009.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} *Circolano da tempo, soprattutto su Internet, tesi secondo le quali vi sarebbe stata una missione Apollo segreta, denominata "Apollo 20", svolta congiuntamente da astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici per recuperare un'astronave extraterrestre scoperta sulla Luna. [...] Secondo la narrazione di tale William Rutledge, che asserisce di essere stato uno degli astronauti di questa missione insieme all'americana Leona Snyder e al russo Alexei Leonov, un vettore Saturn V sarebbe partito di nascosto nel 1976 dalla base militare di Vandenberg, in California, diretto verso la faccia non visibile della Luna. Là, infatti, le ricognizioni dell'Apollo 15 avevano scoperto un gigantesco vascello alieno. La presenza del veicolo sarebbe confermata da immagini pubblicate negli atlanti fotografici lunari [...]. Già questo aspetto dovrebbe far riflettere sulla plausibilità della storia: se l'esistenza di un veicolo extraterrestre sulla Luna è così top secret da motivare addirittura una missione congiunta russo-americana segreta, bisogna chiedersi come mai l'astronave è stata invece lasciata in bella mostra nelle fotografie pubblicate. E dato che le immagini della faccia nascosta della Luna erano disponibili all'epoca soltanto se la NASA o l'Unione Sovietica le rilasciavano, come mai non sono state ritoccate prima di diffonderle, in modo da non rivelare il ritrovamento? *[...] la storia di Rutledge è corredata di molti dettagli narrativi ricchi di riferimenti tecnici e da video impressionanti, che mostrano addirittura un cadavere alieno umanoide e delle immagini ravvicinate del veicolo extraterrestre e possono facilmente distogliere dall'esame sereno dei fatti. Infatti se si mette da parte l'impatto emotivo della crudezza delle immagini e si svolge una ricerca attenta, emerge chiaramente che la storia è in realtà un falso piuttosto ben costruito, realizzato dall'artista francese Thierry Speth e sbugiardato anche dagli ufologi [...]. Una delle principali obiezioni è l'assurdità di pensare che si possa far partire un missile alto più di cento metri dalla California senza che nessuno lo veda decollare e senza che gli astronomi e gli astrofili di tutto il mondo lo avvistino durante il tragitto verso la Luna, come avvenne per le altre missioni Apollo. [...] inoltre [...] l'esame dei video presentati da Rutledge riserva sorprese rivelatrici, come la scoperta di una ben poco futuristica molla in una delle riprese della presunta astronave [...]. [...] in uno dei video di Rutledge, che mostra l'interno del modulo lunare, uno degli astronauti è stato sovrapposto allo sfondo con un mascherino sbagliato, per cui a un certo punto risulta essere un torso fluttuante [...]. Questo rivela il trucco: si tratta di immagini prodotte con effetti speciali. *Su un piano più tecnico, [...] lanciare un vettore da Vandenberg, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, anziché da Cape Canaveral, sulla costa orientale, avrebbe comportato una drastica modifica del piano di volo standard dei missili Saturn V. Lanciato in direzione est, infatti, il gigantesco primo stadio sarebbe ricaduto sul suolo statunitense, con il rischio evidente e intollerabile di danni a cose e persone, invece di cadere nell'Atlantico come consueto. Lanciare in direzione ovest, ossia sopra il Pacifico, avrebbe comportato un'enorme penalizzazione. I missili orbitali vengono lanciati sempre verso est perché in questo modo sfruttano la velocità di rotazione della Terra, che a Cape Canaveral è di circa 1470 km/h. Questo significa che un missile che deve raggiungere la velocità orbitale di 28.000 km/h e viene lanciato verso est non deve accelerare da 0 a 28.000 km/h, ma da 1470 a 28.000 km/h: deve insomma accelerare di 26.530 km/h. Lanciarlo in direzione opposta, verso il Pacifico, significherebbe lottare contro la medesima velocità di rotazione terrestre: il missile partirebbe in retromarcia, per così dire, con una penalità di 1470 km/h, per cui dovrebbe accelerare di 29.470 km/h, con consumi di carburante molto superiori. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2019/09/1973-missione-impossibile-un-equipaggio.html 1973, missione impossibile: un equipaggio Apollo intorno a Venere]''|Da ''Spazio Magazine'' nº 1, Associazione ADAA, 2018; ripubblicato in ''attivissimo.blogspot.com'', 12 settembre 2019.}} {{NDR|Sul progetto ''[[Manned Venus flyby]]''}} *31 ottobre 1973: un enorme vettore Saturn V decolla dal Kennedy Space Center trasportando tre uomini verso una destinazione [...] che viene raggiunta dopo quattro mesi di viaggio, il 3 marzo 1974. La destinazione è il pianeta Venere, per il primo volo spaziale interplanetario con equipaggio: una missione estrema [...] ma che è un trionfo politico d'immagine e un'altra dimostrazione della capacità di coordinamento della NASA, reduce dal successo storico degli sbarchi sulla Luna fra il 1969 e il 1972. La ricognizione ravvicinata di Venere effettuata dagli astronauti statunitensi rivela una messe di dati sconosciuti su un mondo rovente e inospitale e riporta sulla Terra fotografie indimenticabili quando si conclude, un anno dopo la partenza, con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Se state pensando che non vi ricordate di questa missione [...] non vi preoccupate: non è mai avvenuta. Ma era stata studiata e pianificata molto dettagliatamente dalla NASA [...]. Può sembrare incredibile, ma quando gli astronauti non erano neanche andati intorno alla Luna [...] la NASA pensava già al futuro post-lunare. *Può sembrare strano che la NASA avesse scelto Venere e non Marte come destinazione per questo primo viaggio interplanetario umano. Dopotutto, grazie alle sonde Mariner e Venera, si sapeva già dall'inizio degli anni Sessanta che le condizioni al suolo di Venere [...] rendevano assolutamente impensabile uno sbarco con equipaggio sul pianeta. Ma [...] in termini di propulsione, Venere è più facile da raggiungere rispetto a Marte. La NASA aveva infatti calcolato una traiettoria ottimale che avrebbe consentito di usare un singolo vettore Saturn V, identico a quelli utilizzati per la Luna, non solo per effettuare questo volo inaugurale di passaggio ravvicinato, senza inserimento in orbita (''flyby'') e con ritorno spontaneo verso la Terra (''free return''), ma anche per compiere una successiva missione con inserimento in orbita di parcheggio intorno a Venere. Una missione orbitale intorno a Marte, invece, avrebbe richiesto un veicolo ancora più grande del già gigantesco Saturn V (circa il 60% in più) o l'uso di motori nucleari ancora da collaudare e politicamente controversi. In sostanza, un volo umano verso Venere era fattibile negli anni Sessanta e Settanta semplicemente tenendo aperta la linea di produzione dei vettori esistenti, senza i costi, i problemi e i rischi di un nuovo lanciatore o di un lancio doppio coordinato con assemblaggio in orbita. Ma la Storia decise altrimenti: l'assassinio del presidente Kennedy, l'uomo che aveva lanciato la sfida spaziale [...] per dimostrare pacificamente al mondo la superiorità del modello sociale americano, l'elezione dei suoi successori assai meno innamorati [...] dello spazio, il pantano politico ed economico della guerra in Vietnam e la crisi petrolifera degli anni Settanta cospirarono per causare tagli drastici ai budget della NASA e alla disponibilità a correre rischi del Congresso statunitense. *[...] la missione verso Venere si sarebbe svolta in questo modo: il Saturn V avrebbe portato in orbita intorno alla Terra un modulo di comando e servizio (CSM) Apollo, sostanzialmente identico a quelli usati per raggiungere la Luna, che sarebbe stato il veicolo principale, con le funzioni di navigazione e propulsione. Al posto del modulo lunare [...] usato per scendere sulla Luna e ripartirne, vi sarebbe stato un ''Environmental Service Module'' (ESM), un modulo abitabile al quale il CSM si sarebbe agganciato mediante una manovra effettuata durante il volo spaziale, esattamente come faceva con il modulo lunare. Il terzo stadio del Saturn V avrebbe fornito la spinta iniziale per uscire dall'orbita terrestre e dirigersi verso Venere e poi sarebbe stato trasformato dagli astronauti in un ulteriore spazio abitabile usando i componenti e le attrezzature trasportate nell'ESM: un concetto ripreso in parte con la stazione spaziale Skylab [...]. L'energia di bordo sarebbe stata fornita da alcuni pannelli solari invece di dipendere dalle celle a combustibile usate per le missioni lunari: anche quest'idea verrà ripresa per lo Skylab. Durante i 123 giorni di volo verso Venere, i tre uomini dell'equipaggio [...] avrebbero dedicato dieci ore di ogni giorno alle osservazioni scientifiche usando gli strumenti installati nell'ESM. Per la prima volta nella storia dell'astronautica statunitense, avrebbero avuto due ore di tempo libero ogni giorno. [...] Il passaggio ravvicinato intorno a Venere, invece, sarebbe stato frenetico: circa 45 minuti per le osservazioni a breve distanza (6200 km nel momento di massima vicinanza, correndo a 16.500 km/h), per una mappatura radar delle altimetrie della zona sorvolata e per il lancio di sonde che avrebbero trasmesso dati sulle condizioni atmosferiche del pianeta. [...] per la prima volta, sia pure fugacemente, degli esseri umani avrebbero visto da vicino, con i propri occhi, un altro pianeta [...]. Il viaggio di ritorno avrebbe richiesto [...] 273 giorni, con una traiettoria che avrebbe portato i tre astronauti più lontano dal Sole rispetto alla Terra (a 1,24 unità astronomiche) e poi si sarebbe conclusa [...] con l'eliminazione di tutto il veicolo tranne la capsula conica Apollo [...] e con un rientro nell'atmosfera terrestre a velocità ancora più elevata rispetto ai 40.000 km/h del ritorno dalla Luna. *Oggi pensare di rischiare la vita di astronauti mandandoli verso Venere per compiere rilevamenti scientifici sembra assolutamente insensato, ma occorre considerare lo stato dei sistemi automatici dell'epoca, molto meno affidabile e flessibile rispetto a quello delle sonde spaziali di oggi, aggiornabili via software. Con la tecnologia di allora c'era il rischio concreto che una sonda senza equipaggio si guastasse o subisse un imprevisto banale, che una persona sul posto avrebbe potuto compensare ma che una sonda avrebbe trovato insormontabile. Molte missioni senza equipaggio erano già fallite per motivi ignoti o banali. La NASA, oltretutto, avrebbe dimostrato la superiorità delle missioni con equipaggio proprio con gli sbarchi lunari fra il 1969 e il 1972 [...]. Il progetto ''Manned Venus Flyby'' era anche figlio di un'epoca nella quale le vite degli astronauti erano considerate politicamente e socialmente più sacrificabili di quanto lo sono oggi e quindi si accettavano consapevolmente rischi elevati in nome del prestigio nazionale. *[...] il volo umano interplanetario verso Venere rimase sulla carta, non solo per [...] motivi storici e politici [...] ma anche per via del grande progresso avvenuto negli anni successivi nella progettazione di sonde automatiche potenti, versatili e flessibili, i cui costi furono enormemente inferiori a quelli di una missione con equipaggio. La NASA esplorò Venere con la sonda orbitale Pioneer 12 nel 1978 e l'Unione Sovietica riuscì a scattare foto sulla superficie del pianeta, raccogliere dati scientifici e trasmettere il tutto a Terra con le sonde della serie Venera fra il 1961 e il 1983. E per quanto sia affascinante l'idea di dove saremmo arrivati con un po' di coraggio e di ingegno, è un bene che il ''Manned Venus Flyby'' non sia avvenuto: il 5 e 6 luglio 1974 la Terra fu investita da una grande tempesta di elettroni e protoni emessi dal Sole (una ''Coronal Mass Ejection''), che non ebbe effetti sulla popolazione grazie alla protezione offerta dal campo magnetico terrestre ma avrebbe investito gli astronauti di ritorno da Venere, esponendoli a una dose di radiazioni elevatissima e potenzialmente fatale nonostante la schermatura rinforzata prevista a bordo del veicolo interplanetario Apollo. ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[https://web.archive.org/web/20100324023755/http://www.wittgenstein.it/2009/07/17/ghostbuster/ Ghostbuster]''|Dall'intervista di [[Luca Sofri]] a ''Wired Italia'', luglio 2009; riportata in forma estesa su ''wittgenstein.it'', 17 luglio 2009.}} *{{NDR|«[...] quando hai cominciato a incuriosirti alle bufale e alle teorie dei complotti?»}} Credo da sempre: i misteri mi hanno intrigato sin da bambino, quando ho divorato tutti i libri di fantarcheologia di Peter Kolosimo e ''Bermuda, il Triangolo Maledetto'' di Charles Berlitz. Vedevo Uri Geller in televisione che piegava i cucchiai, i guaritori filippini che operavano a mani nude... e poi ho visto Silvan fare la stessa cosa. E [[Debunker|ho scoperto]] che erano fandonie fabbricate per fare soldi. [...] Forse per reazione ho cominciato a studiare la scienza vera e a informarmi sui trucchi che usavano questi ciarlatani. Ma era una passione puramente personale. Quando ho scritto ''Internet per tutti'' ho incluso una pagina con le quattro o cinque bufale più ricorrenti in Internet per mettere in guardia i primi navigatori di allora. Non l'avessi mai fatto: hanno cominciato ad arrivarmi mail che chiedevano lumi su altre storie che giravano in Rete. Per un po' sono riuscito a rispondere personalmente, poi ho aperto una pagina Web per ospitarvi le spiegazioni delle storie più diffuse, in modo da non dover ripetere a ciascun lettore la stessa storia. {{NDR|«Ha funzionato?»}} Non è andata come pensavo. Invece di ridurre il carico di lavoro [...] lo ha fatto aumentare. "Bravo, Paolo", mi scrivevano, "hai indagato su questa e questa e quella; adesso che ne dici di quest'altra storia? E questa? E che mi dici di questa?". {{NDR|«E tu ci sei cascato»}} Io non so resistere a una storia intrigante, vera o falsa che sia [...] *{{NDR|«Quali sono i temi di maggior successo tra le dietrologie in rete?»}} Sicuramente l'11 settembre e [...] lo sbarco sulla Luna. Ma affiorano periodicamente i catastrofismi intorno al 2012 e i Maya, il paranormale, i cerchi nel grano, le "scie chimiche", a seconda di come vengono lanciati dai vari programmi televisivi, con il loro corredo di libri e DVD da vendere. La paura, l'intrigo e il [[Teoria del complotto|complotto]] rendono, alimentati da un clima di sfiducia verso tutto e tutti: si cerca una grande teoria unificatrice che dia senso all'esistenza, e molti la trovano nel Grande Vecchio che tirerebbe le fila di tutto. Dan Brown docet: ma lui, perlomeno, ha il buon gusto di precisare che si tratta di un romanzo, non di un libro di fatti. O almeno questo è quello che vogliono farci credere... *{{NDR|«C'è più di vero nella teoria sulle scie chimiche o nel complotto sull'11 settembre?»}} Decisamente nell'[[Teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]]: lì almeno un complotto vero c'è stato, quello dei dirottatori. E ci sono delle zone grigie che andrebbero investigate; ma non è possibile perché i complottisti fanno troppo baccano. È come studiare Mozart in una segheria. Le [[Teoria del complotto sulle scie chimiche|"scie chimiche"]], invece, sono una fandonia totale, che trovo interessante proprio perché assurda: m'intrigano i processi mentali che possono spingere una persona a credere che ogni giorno migliaia di aerei, pilotati e mantenuti e riforniti da decine di migliaia di persone, spicchino il volo e spruzzino veleni nell'aria e nessuno mai spifferi nulla o si tradisca. Uno dei più presenzialisti fra i sostenitori di questa teoria, oltretutto, sostiene che quest'immenso, costosissimo complotto, che va avanti da decenni, fa crescere peli di plastica sottopelle, influenza il clima, consente il controllo mentale delle popolazioni... eppure si può contrastare semplicemente con l'alga spirulina che si compra in erboristeria. Ma allora è il complotto dei cretini? Affascinante. *{{NDR|«[...] chi è che si fa fregare davvero dalle truffe online?»}} Gente di ogni genere, di ogni ceto sociale e di ogni preparazione scolastica: l'ingenuità non conosce barriere. Percentualmente i truffati non sono tantissimi, ma sono comunque un numero sufficiente ad alimentare questo settore del crimine organizzato. Del resto, il truffatore ha di norma costi di gestione bassissimi e lavora col metodo della pesca a strascico: lanciando milioni di esche, è statisticamente sicuro che qualche pesce abbocchi. *[...] so bene che i complotti esistono: il mio obiettivo non è di smentirne l'esistenza, ma di scremare quelli reali da quelli immaginari, e di offrire a tutti gli strumenti per fare altrettanto. I complotti fasulli seguono degli schemi piuttosto precisi e ripetitivi: una volta capiti, è abbastanza facile fiutarne le trappole. *Più che dietrologia e sospetto, credo sia il desiderio di semplificazione e di ordine ad alimentare il complottismo. Le teorie di complotto evitano la fatica di dover studiare, capire, approfondire. "L'11 settembre? È stata la CIA, fine della storia. Perché sono crollate le Torri Gemelle? Ci hanno messo le bombe, è ovvio." dice il pensiero cospirazionista. Non gli serve capire l'ingegneria strutturale. Nulla avviene per caso nel suo mondo: tutto ha un ordine. E il complotto gli offre una scusa facile per i propri fallimenti: non è lui che è incapace, sono gli altri che ce l'hanno con lui. E al tempo stesso offre una visione salvifica della propria esistenza. il complottista si vede come un paladino della verità, un avanguardista, un baluardo della società contro i cattivoni di turno. Fa proseliti, crea interesse intorno a sé, raduna seguaci che lo stimano e lo venerano. È gratificante. {{NDR|«Una vecchia storia...»}} Aspetta, però: il complottismo è anche diventato più diffuso. Forse perché i media lo alimentano (i complotti fanno audience, sono storie intriganti; la realtà spesso non è avvincente, e pochi la sanno raccontare in modo che lo diventi), forse perché più il mondo diventa complesso e più tendiamo a rifugiarci nell'apparente semplicità del messaggio complottista. Forse il cospirazionismo sta diventando una sorta di religione new age: di certo ne condivide molti aspetti psicologici. *Raramente le dietrologie sono costruite a tavolino. Quelle che prosperano lo fanno perché trovano un substrato psicologico fertile di sospetto. Un esempio per tutti: lo sbarco sulla Luna degli americani [[Teoria del complotto lunare|è al centro di una teoria di complotto]]. Il tentativo lunare russo no. Anzi, molti non sanno neppure che ci fu. Come mai? Forse perché c'è un diffuso antiamericanismo (meritato o meno) mentre manca un "antisovietismo" (addirittura non esiste neppure la parola). Lo stesso vale per le teorie sull'11 settembre. Le teorie sull'AIDS o l'influenza suina come malattie inventate in laboratorio prosperano grazie alla diffidenza verso le società farmaceutiche (che effettivamente sono state colte spesso a combinare sconcezze). {{Int|''[https://consumatori.coop.it/attualita/intervista-al-cacciatore-di-bufale-paolo-attivissimo/ Intervista al cacciatore di bufale Paolo Attivissimo]''|''consumatori.coop.it'', 16 dicembre 2013.}} *Le [[Fake news|bufale]] che persistono nel tempo anche a fronte di smentite, sono quelle che suscitano un'emozione intensa, per esempio la paura, e toccano un argomento vicino a noi e delicato, come l'alimentazione o la salute. Gioca un ruolo importante anche il pregiudizio [...]. Non si tratta però soltanto di paura: c'è di mezzo anche un sentimento positivo come l'altruismo, che spinge chi in buona fede abbocca alla falsa notizia a mettere in guardia gli amici. Proprio perché c'è di mezzo l'emozione, dobbiamo sforzarci di essere razionali nell'esaminare gli allarmi che ci arrivano. *{{NDR|«Che percentuali di successo hanno i [[Debunker|cacciatori di bufale]]? E i normali navigatori del web?»}} Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità o meno di un appello, allora la percentuale è altissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non si riesce a determinare perlomeno se l'appello dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare la circolazione di una bufala, allora le cose cambiano: è un risultato molto raro. Fra gli internauti domina invece l'insuccesso in entrambi i sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si soffermano a valutare razionalmente gli appelli ricevuti [...]. Purtroppo anche la sensibilizzazione del pubblico da parte dei cacciatori di bufale riesce poco, anche per via dello spazio sproporzionato che viene concesso dai media a panzane e allarmismi. *{{NDR|«Perché il pensiero [[Antiscienza|anti-scientifico]] ha tanta presa?»}} Perché è facile e ci fa sentire parte di un gruppo. È molto più facile dire "le cose chimiche fanno male" che rendersi conto che tutto, in natura, è chimica [...]; è molto più facile dire di no a tutto ciò che è nuovo invece di chiedersi quali novità sono positive e quali aspetti consolidati della nostra vita sono in realtà dannosi. Viviamo in un’era totalmente tecnologica, eppure spesso le persone si vantano di non avere alcuna competenza nelle materie scientifiche. Il pensiero anti-scientifico mette al riparo dalla meravigliosa complessità dell'esistenza e riduce tutto a bianco e nero, buono e cattivo, "chimico" e "naturale", amico o nemico. Fondamentalmente, l'anti-scienza è pigrizia. {{Int|''[https://www.bergamoeconomia.it/personaggi/23-agosto-2017/intervista-esclusiva-a-paolo-attivissimo-201.html Intervista esclusiva a Paolo Attivissimo]''|''bergamoeconomia.it'', 23 agosto 2017.}} *[...] oggi si può fare informazione – o disinformazione – commerciale e politica: oggi un'agenzia, un'ente o un governo può sapere di qualcuno chi è su Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social media, sa dove abita, deduce quale sia la sua fascia di reddito, combina i dati con la sua professione, con i suoi consumi, con i suoi "mi piace", si fa un'idea delle persone a lui collegate e gli manda una pubblicità iper personalizzata. Il problema dell'internet oggi è questa raccolta massiva di dati che non si sa bene dove vadano, cosa se ne faccia e come vengano gestiti ed analizzati anche in modo automatico. Incrociare i dati e fornire delle informazioni mirate che possano influenzare, ad esempio, un voto politico, è una cosa banale dal punto di vista informatico, ma così si sfugge completamente agli organismi di controllo. *[...] noi ci aspettavamo che il [[1984|Grande Fratello di Orwell]] venisse fuori da uno stato totalitario; nessuno si aspettava che noi stessi avremmo speso soldi per acquistare oggetti fatti apposta per tracciarci. [...] Gli oggetti tecnologici sono tramutati in oggetti per la sorveglianza da parte di chi vuole sorvegliare. Questi oggetti ci danno delle capacità operative enormi ma possono essere un po' troppo invasive per la nostra privacy e per la nostra vita, quindi si dovrebbe imparare a reimpostarli perché facciano quello che vogliamo noi e non quello che vogliono gli altri. *{{NDR|Sulle [[fake news]]}} [Nascono per tre motivi:] per propaganda, quindi con una ideologia dietro, e per ideologia spicciola: vuoi che il mondo vada in un certo modo, vuoi credere ad una determinata cosa e scegli solo le informazioni che sostengono il tuo punto di vista. Per buona fede che ha dietro un equivoco o un'errata comprensione di una notizia per cui una persona divulga una cosa che non ha capito appieno o su cui non ha competenze [...]. Da non molto anche per arricchimento: ci sono piccoli imprenditori che aprono una serie di siti, si affiliano ad una catena pubblicitaria [...] o altri inserzionisti, pubblicano notizie false, scioccanti che inducono la gente a cliccarci. In questo modo quando il lettore visualizza la pagina il gestore del sito incassa. {{Int|''[https://www.open.online/2019/08/01/si-sulla-luna-ci-siamo-andati-e-le-prove-sono-impossibili-da-falsificare-lintervista/ Sì, sulla Luna ci siamo andati, e le prove sono impossibili da falsificare – L'intervista]''|Juanne Pili, ''open.online'', 1º agosto 2019.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|«Chi è il tipico negazionista degli allunaggi?»}} C'è da una parte il guru, quello che crea proseliti, pubblica contenuti e fa video, e cerca anche di monetizzare questi contenuti. Dall'altra c'è una seconda categoria di persone che hanno preso una decisione, ma non fanno proselitismo, hanno solo deciso che l'allunaggio è finto e che è stata tutta una messa in scena. Le due categorie si distinguono soprattutto per la questione del proselitismo. C'è il negazionista che dice "io so che non siamo mai andati sulla Luna, ma me la tengo per me, al massimo vado a scriverlo sui Social e non vado in giro a dimostrare chissà cosa": è semplicemente una sua opinione personale. Invece il guru vero e proprio va a caccia di contenuti e li posta. La differenza tra i due è anche nell'atteggiamento. Il complottista che monetizza, il guru, è anche quello che conosce le furbizie del mestiere. Quello che non fa proseliti è invece una persona male informata che ha abbracciato una visione cospirazionista della vita. *[...] supponiamo che alla Nasa avessero deciso di simulare gli allunaggi; cosa avrebbero dovuto falsificare? Ci sono i razzi che devono partire dalla Terra, quelli devi farli partire per forza, quindi sono 12 razzi giganti che devono essere costruiti, devono funzionare e andare nello Spazio. Magari li facevano cadere da qualche parte, ma almeno fino alla quota di 70 chilometri dovevano farli arrivare. Poi devono esserci dei veicoli che attraversano lo Spazio tra la Terra e la Luna, perché gli astronomi hanno seguito le missioni Apollo. Una volta arrivato sulla Luna devi mettere qualcosa che lasci le impronte degli astronauti. Aggiungi che ci vogliono le comunicazioni radio perfettamente simulate. Bisogna avere un copione nel quale ci sono 11 mila ore di conversazioni tra i tecnici a Terra. Tutte queste cose sono pubbliche. Bisogna falsificare 6500 fotografie scattate sulla Luna, decine di ore di diretta televisiva, riprese cinematografiche, le rocce lunari, eccetera. Alla fine la lista è talmente lunga che sarebbe costato meno andarci sul serio, ed è infatti quello che è successo. *[...] i complottisti spesso accusano la Nasa di non avere avuto la tecnologia per andare sulla Luna, ma di avere avuto quelle segrete per falsificare le riprese e addirittura realizzare missioni segrete senza che nessuno se ne accorgesse. Si decidessero una buona volta: qual è la versione complottista reale? Dopo 50 anni non sono arrivati neanche a questo punto. Non hanno saputo costruire una versione alternativa unica e coerente. *{{NDR|«[...] quali sono quelle [tecnologie] usate nelle missioni Apollo che utilizziamo tutt'oggi?»}} Tutti i chip elettronici che usiamo adesso sono nati grazie all'impulso tecnologico dato dalle missioni Apollo. Per andare sulla Luna bisognava avere un computer, quel computer doveva essere leggero – almeno per gli standard dell'epoca – quindi non poteva essere fatto con dei circuiti normali, con transistor come si usava all'epoca. Era necessario miniaturizzarlo con quelli che all'epoca erano una novità: i circuiti integrati. Quei circuiti integrati furono usati per la prima volta in una missione operativa con equipaggio per andare sulla Luna, e questo ha dato via a tutta l'elettronica che abbiamo adesso. I telefonini in sostanza sono figli delle missioni Apollo. Così anche il Gps (Global positioning system), i nostri navigatori che ci indicano così precisamente dove siamo e dove vorremmo andare. Sono tutti figli delle equazioni sviluppate per la navigazione spaziale. Gli aerei di linea come gli Airbus hanno un sistema di volo computerizzato, il Fly-by-wire (Fbw), la cui tecnologia venne sviluppata usando come prototipo il computer utilizzato nelle missioni Apollo. *{{NDR|Sugli astronauti delle missioni Apollo}} Tutti quelli che ho incontrato devo dire che si sono rivelate persone estremamente disponibili, aperte, soprattutto quando devi fare loro domande un po' tecniche. Hanno tantissima voglia di raccontare tutti gli aspetti meno conosciuti delle loro missioni. Sono invece riluttanti a parlare dei propri sentimenti. Erano talmente presi dalla loro missione, e dalla difficoltà di quel che stavano facendo, che non hanno avuto molto tempo di riflettere sui loro sentimenti durante la missione. Dopo magari sono venute fuori anche delle riflessioni spirituali, alcuni di loro hanno avuto anche una svolta religiosa. Andare così lontano da poter coprire con un dito tutti gli esseri umani che hanno vissuto sulla Terra ti fa riflettere sul nostro ruolo nell'Universo. Eppure sono persone paradossalmente "terra-terra", alle quali puoi rivolgerti chiamandole per nome. Ho avuto modo di conoscerli anche dietro le quinte. Si sono tutte confermate persone normali nella loro straordinarietà. Quelli vedovi o separati sono pure dei donnaioli, hanno tutti ancora l'occhio vispo. {{Int|''[https://www.open.online/2022/08/13/luna-negazionismo-intervista-paolo-attivissimo/ No! Non serve giurare sulla Bibbia per dimostrare di essere stati sulla Luna – Intervista a Paolo Attivissimo]''|Juanne Pili, ''open.online'', 13 agosto 2022.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|Sul ritorno degli astronauti dell'Apollo 11 sulla Terra, «i loro volti appaiono tesi. Ci si aspetterebbe invece di vederli radiosi e festanti»}} Questa può essere una bella lezione su come creare un complotto dal nulla [...]. Sei appena tornato dalla Luna; hai i giornalisti di tutto il mondo che ti guardano; hai l'opinione pubblica dell'intero pianeta che ti guarda; hai la responsabilità del tuo paese, che stai rappresentando. [...] Il loro compito era quello di non dire stupidaggini e non fare gaffe. [...] Non erano ancora celebrità. Non erano abituate come le persone di spettacolo a stare davanti alla telecamera. Erano piloti e ingegneri il cui compito era quello di pilotare un veicolo spaziale. *{{NDR|«[...] gli astronauti di Apollo 11 non continuarono a lavorare per l'Agenzia spaziale, licenziandosi e isolandosi dall'opinione pubblica»}} Vorrei ricordare che stiamo parlando di piloti, gente che viveva per volare. Cosa dovevano fare, promuoverli a direttore e metterli dietro a una scrivania? Se fossero stati davvero degli attori allora avrebbero fatto risultare un curriculum più "coerente". Invece ognuno andò avanti per la propria strada [...]. Dopo che hai fatto la cosa più grande che potevi realizzare nella tua vita, per altro prima dei 40 anni, cos'altro puoi fare? Niente, cambierai settore. Collins finì per diventare il direttore di uno dei più prestigiosi musei americani; Armstrong tornò a fare l'ingegnere e a insegnare l'aeronautica. Immagina quelli che se lo sono trovati come insegnante. Non è vero che rifiutava ''tutte'' le interviste, se non gli facevano domande banali ("cosa hai provato? avevi paura? eccetera") era ben felice di rispondere, specialmente se riguardavano il suo lavoro. *{{NDR|Sulle dichiarazioni degli astronauti dell'Apollo 11, circa il non avere visto stelle a occhio nudo dalla superficie della Luna}} [...] non c'è atmosfera, quindi sulla Luna il cielo è nero anche di giorno. Gli occhi si adattano alla luminosità intensa del Sole. Anche Collins, che si trovava in orbita lunare, non ricorda di aver visto delle stelle. Tuttavia noi sappiamo che gli astronauti dovevano usare le stelle per navigare, mediante un sestante collegato al computer di bordo. [...] non le hanno viste a occhio nudo, ma solo attraverso il sestante. {{NDR|«Allora perché gli astronauti delle precedenti missioni Gemini hanno affermato di aver visto le stelle?»}} Sì, quando si trovavano all'altezza della parte non illuminata della Terra [...], attraverso un finestrino che non era illuminato dal Sole, riuscivano a osservare alcune stelle. Può succedere anche oggi con gli astronauti a bordo della Stazione spaziale. {{NDR|«Anche credendo al complotto, perché avrebbero dovuto censurare le stelle o negare di averle viste?»}} È ridicolo: così sembra che alla Nasa lavorassero dei cretini, i quali si dimenticavano di mettere le stelle nei fondali. ===Interviste non datate=== *{{NDR|«Da dove nasce la tua passione per la [[Auto elettrica|mobilità elettrica]]?»}} È nata quando provai una delle prime [[Smart]] elettriche, aveva una strana batteria a sale che era completamente ecologica. L'effetto immediato fu la sensazione di essere salito a bordo di una macchina dell'autopista. Aveva un'accelerazione straordinaria, una ripresa entusiasmante ed uno spazio di manovra minuscolo, tipico di queste micro automobili. La prima emozione fu quella di sentirsi nel futuro – era ora – pensai.<ref name="emoti">Dall'intervista ''[https://www.emoti.swiss/paolo-attivissimo/ Guidare un'auto elettrica: finalmente siamo nel futuro]'', ''emoti.swiss''.</ref> *{{NDR|«Come ti trovi a guidare un'automobile elettrica?»}} Per me è naturale girare in elettrico, viaggiare senza rumore né scatti durante le cambiate, perché non c'è il cambio. Non vado mai al distributore a far benzina, perché arrivo a casa, collego l'auto alla presa e ho fatto. Oggi, mi sembra strano guidare l'altra macchina a benzina e sentire le vibrazioni, gli scossoni. Mi sembra di passare dal jet al biplano [...].<ref name="emoti"/> ==''Attivissimo.me – blog''== *{{NDR|Nel 2025}} Cinque anni fa [...] abbiamo deciso di abbandonare definitivamente le auto a carburante e abbiamo acquistato una [[Tesla (azienda)|Tesla]] [...]. Cinque anni fa [[Elon Musk]] sembrava davvero un genio innovatore, eccentrico ma animato da intenti positivi. Oggi risulta essere un pazzo pericoloso con deliri di onnipotenza. [...] Di certo continueremo a usare auto elettriche [...]. Ma non credo che prenderemo un'altra Tesla: [...] il marchio oggi è legato troppo strettamente a una persona totalmente tossica e socialmente disastrosa.<ref>Da ''[https://attivissimo.me/2025/03/09/si-ho-una-tesla-non-vuol-dire-che-approvo-i-deliri-di-elon-musk/ Sì, ho una Tesla. Non vuol dire che approvo i deliri di Elon Musk]'', ''attivissimo.me'', 9 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Jim Lovell]]}} Fece parte dell'equipaggio della missione più rischiosa della NASA negli anni della corsa alla Luna, ''Apollo 8'' [...], nel 1968: insieme ai suoi compagni di viaggio [[Frank Borman]] e Bill Anders, fu il primo essere umano nella storia a superare l'abisso di quattrocentomila chilometri [...] e a vedere la faccia nascosta del nostro satellite [...] su un veicolo il cui unico motore doveva funzionare perfettamente per permettere ai tre di tornare a casa. [...] Mentre sorvolavano quella faccia nascosta erano completamente isolati dal resto dell'umanità [...]. Lovell tornò a volare verso la Luna nel 1970 per un'altra missione storica: ''[[Apollo 13]]''. [...] uno scoppio di un serbatoio vitale trasformò un volo che prevedeva che Lovell camminasse sul suolo lunare [...] in una vera e propria ''Odissea'' nello spazio: tre giorni al freddo e al buio su un veicolo che non sapevano quanto fosse stato danneggiato e a corto di ossigeno, di cibo e di acqua. Quel veicolo spaziale ferito e menomato li riportò a casa grazie alla sua progettazione robusta e grazie ai nervi saldi e alla competenza tecnica straordinaria degli uomini a bordo [...] e dei tecnici sulla Terra. [...] Gli altri due voli spaziali erano stati forse meno storici ma comunque fondamentali: insieme a Borman, a bordo della ''Gemini 7'' era rimasto in orbita intorno alla Terra per due settimane, in una cabina strettissima, per dimostrare che il corpo umano poteva funzionare nello spazio per il tempo necessario per arrivare fino alla Luna, soggiornarvi e tornare indietro. Poi era tornato a volare nello spazio con la missione ''Gemini 12'', insieme a un certo [[Buzz Aldrin]], al suo primo volo.<ref name="Lovell">Da ''[https://attivissimo.me/2025/08/08/ci-ha-lasciato-jim-lovell-astronauta-lunare/ Ci ha lasciato Jim Lovell, astronauta lunare]'', ''attivissimo.me'', 8 agosto 2025.</ref> *{{NDR|Su'' [[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]''}} Il film omonimo di Ron Howard [...] è una ricostruzione piuttosto fedele (con qualche licenza narrativa) di quel "disastro di grande successo". [...] Nel film che celebra la sua missione, Jim Lovell ebbe una piccola parte: lo si vede nelle scene finali, a bordo della portaerei, in divisa, mentre stringe la mano a Tom Hanks, l'attore che lo interpreta. Il regista [...] offrì a Lovell una divisa da ammiraglio; l'astronauta rifiutò e tirò fuori la propria vecchia divisa da capitano. Aveva lasciato la Marina degli Stati Uniti con il grado di capitano, disse, e con quel grado voleva essere immortalato. Uno stile d'altri tempi.<ref name="Lovell"/> *[...] ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]'' mostra un futuro nel quale i problemi si risolvono con l'ingegno e non con la violenza, dove le differenze e le diversità non sono tollerate ma sono anzi apprezzate, e dove il denaro non è l'unico valore fondante della società e della vita. Mostra un futuro nel quale, insomma, ce l'abbiamo fatta a [...] diventare esseri umani migliori. È ben più di una serie con astronavi e pigiamini spaziali: quasi ogni puntata è, a modo suo, un dramma morale, nel quale i problemi della società di oggi vengono rappresentati in veste fantascientifica e allegorica per renderli presentabili e accessibili nonostante le censure o il rifiuto sociale di parlarne [...]. Il primo ufficiale vulcaniano Spock era l'estraneo che commentava le assurdità della società umana; il dottor McCoy incarnava l'emotività; e il capitano Kirk fondeva la logica del primo con i sentimenti del secondo per arrivare a una soluzione che esprimesse giustizia. [...] ''Star Trek'' parlava di razzismo quando era ancora un tabù. Parlava di discriminazione delle donne quando era ancora considerata normale e inevitabile. Parlava di questioni di genere e di rispetto di ogni forma di vita (anche quella artificiale) quando farlo esplicitamente era proibito o semplicemente inconcepibile.<ref>Da ''[https://attivissimo.me/60-anni-di-star-trek-li-festeggio-in-tv/ 60 anni di Star Trek, li festeggio in TV]'', ''attivissimo.me'', 8 settembre 2026.</ref> ==''Il Disinformatico – blog e podcast''== {{cronologico}} *[[John Titor|Titor]] ha previsto erroneamente che vi sarebbe stata una guerra civile in USA dal 2004 al 2015 e che l'edizione finale delle Olimpiadi sarebbe stata nel 2004 [...]; ma si è coperto le spalle "spiegando" che esistono molti mondi paralleli al nostro e che in ciascuno di questi mondi gli eventi sono leggermente differenti; lui proverrebbe in realtà da uno di questi mondi e avrebbe raccontato la cronologia di quel mondo, che può essere divergente rispetto alla nostra. Le previsioni di Titor sono piuttosto catastrofiche, come si conviene al buon profeta: la Terza Guerra Mondiale fa 3 miliardi di morti nel 2015, la Russia bombarda le città americane, europee e cinesi, e la [[Microsoft]] non esiste più (non tutto il male vien per nuocere, insomma).<ref name="Titor">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2007/01/il-caso-john-titor.html Antibufala: il caso John Titor]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2007.</ref> *{{NDR|Su John Titor}} [...] la storia è con tutta probabilità una bella bufala perché sarebbe stato facilissimo per Titor autenticarla, per esempio lasciando nel nostro tempo un oggetto fabbricato con la tecnologia del 2030. In questo modo, anche se le sue previsioni fossero risultate sballate a causa delle linee temporali divergenti, avremmo comunque avuto sempre un oggetto verificabile e studiabile. [...] Vera o falsa, la storia è indubbiamente abbastanza accattivante, con il suo misto di catastrofismo con possibilità di redenzione, ''[[Terminator]]'', ''[[L'esercito delle 12 scimmie]]'' e complottismo [...], da attirare certamente la curiosità di Hollywood.<ref name="Titor"/> *{{NDR|in riferimento ad uno "sciopero" dei blog e a come protestare efficacemente contro iniziative di leggi su Internet in Italia}} Impariamo le tecniche di anonimizzazione e di occultamento. Impariamo la crittografia, lo scambio di file non tracciabile, la steganografia, il ripping dei nostri DVD e dei Blu-Ray, l'hacking dei dispositivi che ci circondano, il blogging anonimo, l'hosting sicuro. Impariamo a difenderci dai soprusi e a far valere il nostro diritto di esprimerci civilmente, usando le tecniche che il nostro ottuso antagonista non ha speranza di capire. Portiamo la contesa su un terreno che ci è familiare, invece di camminare allegramente sul campo minato dell'avversario. Il contrasto alla stupidità non si fa adottando le regole degli stupidi. Si fa diventando più intelligenti, più svelti, più preparati. Si fa sfruttando le debolezze dell'avversario. Ma bisogna volerlo fare. Sempre che non pensiate che quando un topolino e un gatto si siedono a discutere in casa del gatto, il topolino possa averla vinta per pura forza dialettica.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2009/07/sciopero-dei-blog-il-147.html Sciopero dei blog il 14/7: perché non aderirò]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 luglio 2009.</ref> *Il mito dei [[Teschio di cristallo|Teschi di Cristallo Maya]] è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura ''new age'' e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura. [...] le principali asserzioni [...] riguardano il più famoso di questi teschi, quello che l'esploratore Frederick Albert Mitchell-Hedges [...] diceva di aver scoperto nelle rovine di un tempio Maya da lui trovato a Lubaantun [...] nel 1927 ma descritto soltanto molti anni più tardi. Il teschio in questione [...] è ricavato da un blocco unico di cinque chili di quarzo ialino [...], tanto che secondo i sostenitori delle sua origine paranormale sarebbe impossibile crearne un duplicato. Secondo la prima edizione dell'autobiografia di Mitchell-Hedges (''Danger My Ally'', 1954), il teschio [...] avrebbe almeno 3600 anni e sarebbe stato usato dai sacerdoti Maya, che con i suoi poteri sarebbero stati in grado di uccidere con la sola forza del pensiero. A suo dire, sarebbe stato fabbricato a mano dai Maya lavorandolo per abrasione con la sabbia [...] ininterrottamente per circa trecento anni. [...] Negli anni Settanta iniziò a circolare l'asserzione che radunando i tredici teschi di cristallo in un unico luogo sarebbero accaduti eventi portentosi o calamità planetarie. [...] Una storia affascinante, ma i fatti la smentiscono inesorabilmente. [...] Blocchi unici di quarzo ialino delle giuste dimensioni si trovano e si possono lavorare con mezzi più che normali [...]. Basta avere un bel po' di soldi, perché blocchi del genere sono molto costosi (alcune migliaia di dollari) e la loro lavorazione è altrettanto impegnativa e delicata. Inoltre nella cultura Maya [...] non c'è alcun riferimento a oggetti di questo genere. C'è da aggiungere, poi, che il teschio di Mitchell-Hedges ha vari dettagli anatomici tipici di un cranio europeo, ben diverso da quelli degli abitanti dell'America latina precolombiana. Perché i Maya avrebbero dovuto scolpire pazientemente un teschio europeo? Cosa più importante, il presunto teschio Maya ha segni di lavorazione meccanica moderna che non hanno nulla di insolito [...]. Tutto punta, insomma, verso una fabbricazione con mezzi tecnologici contemporanei sul modello di un cranio europeo. [...] i fatti restano quelli che sono, e ce n'è uno che [...] condanna senza appello tutta la leggenda dei teschi: un catalogo del 1943 della casa d'aste Sotheby's, che offre un teschio di cristallo identico a quello "scoperto" da Mitchell-Hedges. L'acquirente? Frederick Albert Mitchell-Hedges stesso. E che dire degli altri teschi analoghi esposti nei musei del mondo? [...] quelli al British Museum londinese, al Musée du quai Branly parigino e allo Smithsonian di Washington sono presentati etichettandoli chiaramente come falsi. [...] L'unica cosa davvero portentosa di tutta questa faccenda, insomma, è la disonestà di questi imbroglioni e l'ingenuità di chi vuole credere a tutti i costi senza mai dubitare.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html Il "mistero" dei Teschi di Cristallo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 23 novembre 2011.</ref> *Intorno alla [[Giornata internazionale della donna|Festa della Donna]] [...] circola una storia agghiacciante a proposito delle sue origini: la data dell'8 marzo sarebbe stata scelta per ricordare le oltre cento operaie tessili morte nel rogo della fabbrica Cotton a New York quel giorno nel 1908. Qualche giorno prima avevano iniziato un coraggioso sciopero contro le condizioni disumane in cui erano costrette a lavorare. Per tutta risposta il proprietario della fabbrica, il signor Johnson, ne aveva bloccato le uscite. Quando scoppiò l'incendio, appiccato forse dallo stesso Johnson, avvenne una strage terrificante. Questa è la storia che tuttora viene proposta dal passaparola e anche da alcune testate giornalistiche [...]. Ma senza voler sminuire l'importanza della celebrazione, va chiarito che '''in realtà l'8 marzo 1908 a New York non vi fu nessuna carneficina e non vi fu nessun incendio. Anzi, non esisteva neppure la fabbrica tessile Cotton.''' Le immagini che a volte accompagnano la storia sono infatti riferite all'incendio avvenuto a New York il 25 marzo 1911, non l'8 marzo 1908, presso la fabbrica tessile Triangle Waist Factory, nel quale perirono in 18 minuti 146 persone (129 donne e 17 uomini) a causa delle pessime condizioni di sicurezza. L'incendio portò alla definizione di norme più sensate per la sicurezza sui luoghi di lavoro e aiutò a organizzare gli sforzi per migliorare le condizioni effettivamente vergognose nelle quali lavoravano le operaie e gli operai tessili, ma non contribuì all'emancipazione femminile. [...] La vera origine dell'8 marzo è parecchio diversa: la prima Giornata Nazionale della Donna fu indetta nel 1909 negli Stati Uniti; nel 1911, poco prima dell'incendio alla Triangle Waist Factory, divenne Giornata Internazionale e fu celebrata in Germania, Austria, Danimarca e Svizzera. Inizialmente fu scelta la data del 19 marzo, che fu poi spostata all'8 nel 1921.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2013/03/antibufala-lorigine-della-festa-della.html Antibufala: l'origine della Festa della Donna]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 marzo 2013.</ref> *Avreste mai detto che il [[Storia della videotelefonia|primo videotelefono]] risale al 1964? [...] Il Bell PicturePhone [...] debuttò [...] alla World Fair, collegando New York con Disneyland [...]. Tecnicamente era geniale: riusciva a trasmettere sulle normali linee telefoniche in rame [...] un'immagine video in bianco e nero insieme all'audio della chiamata. Non c'erano schermi piatti, per cui usava un piccolo tubo catodico televisivo. A partire dalla versione del 1970, quella messa in vendita al pubblico, aveva già incorporata una videocamera CCD per riprendere gli interlocutori [...]. La Bell installò cabine per le videochiamate in vari luoghi pubblici [...] negli Stati Uniti per promuovere il servizio. Si aspettava che entro il 2000 avrebbe avuto una dozzina di milioni di abbonati al videotelefono. Ma le cose andarono malissimo. La Bell chiedeva circa 160 dollari di allora [...] di canone mensile e le chiamate costavano 20 dollari al minuto [...]. E così nel 1964 c'erano in tutti gli Stati Uniti solo una settantina di utenti; sei anni dopo non ce n'era più neanche uno. Nel 1978 la Bell ritirò il prodotto dal mercato dopo aver speso circa 500 milioni di dollari in ricerca. Nessuno voleva videochiamare, specialmente non a questi prezzi [...] imposti dalle norme antimonopolio dell'epoca, che [...] impedirono di immettere il PicturePhone sul mercato offrendolo sottocosto per stimolarne la diffusione, come si fa spesso con le tecnologie innovative. Peccato, perché il videotelefono doveva essere il primo di una serie di servizi telematici che sarebbero stati veicolati tramite la rete telefonica, rendendo economicamente conveniente la modernizzazione dell'infrastruttura [...]. In altre parole, c'era chi concepiva e costruiva Skype e Internet già negli anni Sessanta. È per questo che chi ha qualche anno sulle spalle si lamenta che il futuro non è più quello di una volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/06/la-strana-storia-del-videotelefono-che.html La strana storia del videotelefono che compie... cinquant'anni?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 20 giugno 2014.</ref> *Sapete perché non sopporto gli [[Ufologia|ufologi]]? Perché con rarissime eccezioni sono stupendamente, irrimediabilmente, spettacolarmente incompetenti. E con la loro rumorosa incompetenza non fanno altro che rendere ridicolo un campo d'indagine che potrebbe essere serio se solo la piantassero di dire corbellerie e scambiare ogni pixel sfuocato per una gita fuori porta dei venusiani. Se poi i giornalisti, invece di riportare acriticamente le suddette corbellerie, si degnassero di avere un attimo di senso critico invece di fare le puttane del clic, l'ufologia potrebbe finalmente diventare una scienza anziché una scemenza. Macché. [...] Formulare ipotesi è dovere di ogni ricercatore; ma il vero ricercatore fa anche un passo in più, che è quello di cercare di scartare le ipotesi non supportate dai fatti e di metterle alla prova, invece di saltare alle conclusioni [...]. È proprio questo quello che non va nell'ufologia: è propagandata chiassosamente da persone che sono talmente innamorate della propria visione del mondo da ignorare i metodi di verifica più elementari; talmente infervorate da essere capaci di mettere nero su bianco quello che dovrebbero fare e poi non farlo; talmente fissate sul binario unico del proprio pensiero da non accorgersi dei propri sbagli e accusare invece gli altri di non avere una mente aperta; talmente egocentriche da incazzarsi quando qualcuno osa far notare i loro errori. Pochi si sottraggono a questo modello [...]. Incazzatevi pure, fufologi [...], ma non è colpa mia se scrivete cialtronerie e vi rendete ridicoli. E incazzatevi pure, giornalisti, ma non è colpa mia se pubblicate qualunque cialtroneria senza verificarla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/12/antibufala-lufo-decollato-dalla-luna.html Antibufala: l'UFO "decollato dalla Luna"]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 30 dicembre 2014.</ref> *Ogni tanto mi chiedono perché mi dedico al debunking dei complottismi e in particolare dei lunacomplottismi. C'è chi dice che non serve a niente; tanto gli irriducibili non cambieranno mai idea. Ma non è per loro che scrivo; si tengano pure le loro idiozie, l'astio invidioso, l'incapacità di accettare che ci sia al mondo gente meno piccola di loro. Scrivo per i dubbiosi che vogliono saperne di più, per gli appassionati, per le persone che condividono con me l'entusiasmo per una delle pagine più belle e pure della storia dell'esplorazione e dell'avventura. Scrivo perché spesso vedo, negli occhi delle persone che incontro dopo una conferenza sulle missioni lunari, la stessa meraviglia ed emozione che persone come Neil Armstrong hanno regalato a me e che cerco di regalare a mia volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2015/10/perche-si-scrive-un-libro-di-debunking.html Perché si scrive un libro di debunking? Per momenti come questo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 ottobre 2015.</ref> *Sì, la [[Reichskriegsflagge|bandiera di guerra imperiale tedesca]] è da considerare simbolo neonazista perché oggi è usata prevalentemente dai neonazisti. La usano per eludere i divieti di usare la svastica e per far finta (anche a se stessi) di non essere nazisti di seconda mano [...]. Questo uso frequente e predominante da parte dei neonazisti, ampiamente documentato, ha trasformato il significato corrente di quella bandiera, esattamente come l'uso della svastica da parte dei nazisti ha trasformato il significato di un simbolo che ha una storia plurimillenaria, come l'uso di falce e martello da parte del comunismo li ha trasformati da semplici strumenti agricoli e industriali in simboli di oppressione. [...] Sembra che molti facciano fatica a capire il concetto che il significato di un simbolo dipende dal contesto e dal suo uso predominante. O forse quei molti sono solo imbecilli neonazisti che si sono visti togliere la foglia di fico e si sono accorti che ora tutti vedono le loro pochezze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/bandiera-neonazista-in-caserma-due.html Bandiera neonazista in caserma, due parole di debunking]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 4 dicembre 2017.</ref> *Se un video riceve tante visualizzazioni, i social network e i siti come Youtube pagano i suoi creatori in cambio del diritto di inserirvi pubblicità. Questo meccanismo di monetizzazione dei video ha creato una vera e propria industria amatoriale di video falsi, con contenuti spesso scioccanti o demenziali, costruiti a tavolino per far parlare di sé ed essere condivisi, che non esisterebbero se non ci fosse l'incentivo del guadagno. E ci sono anche sciacalli che rubano i video virali altrui per monetizzarli. [...] La monetizzazione su Internet di video falsi o fabbricati è una delle ragioni del boom delle [[Fake news|notizie false]] basate su questi video: costano poco e rendono molto, anche per le testate giornalistiche che le ripubblicano senza verificarle. I social network stanno correndo ai ripari togliendo le pubblicità, e quindi l'incentivo economico, ai video che incoraggiano o promuovono comportamenti dannosi o pericolosi, ma questa rimozione avviene soltanto se un video viene segnalato dagli utenti (è successo per il video della testa nel microonde). Spetta quindi a noi utenti, insomma, agire per disincentivare questa forma di fake news.<ref>''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/video-monetizzabili-motore-di-fake-news.html Video monetizzabili, motore di fake news]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 dicembre 2017.</ref> *La tecnica della falsa citazione consiste nell'attribuire a una persona autorevole o molto conosciuta il concetto che si vuole esprimere e che normalmente sarebbe impresentabile, ma che se viene espresso tramite quel personaggio storico o celebre diventa subito sdoganabile e anzi rimane impresso e rafforzato nella propria efficacia. [...] Le citazioni falsamente attribuite, insomma, funzionano molto bene, specialmente nei social network, dove la concisione è fondamentale e circolano sotto forma di meme, ossia di un'immagine del personaggio accompagnata da una didascalia che riporta la citazione. Materiale facile da produrre e condividere e adatto a qualunque social network. Verificare l'autenticità di una citazione celebre non è affatto facile, anche perché digitarla in Google non fa altro che evocare i tantissimi siti che la riportano. Bisogna esplorare gli archivi storici, che spesso non sono disponibili via Internet. [...] Di conseguenza conviene partire dal presupposto che ogni citazione sia falsa fino a prova contraria: se non ne viene indicata la fonte e la data precisa e verificata, è probabilmente apocrifa e quindi è meglio non usarla per sostenere le proprie argomentazioni, che se sono buone possono benissimo reggersi senza queste grucce d'argilla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2018/06/fake-news-e-false-citazioni.html Fake news e false citazioni]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2018.</ref> *C'è un mito molto diffuso in informatica, secondo il quale il termine ''"[[bug]]"'' (letteralmente "insetto") usato per descrivere i difetti di un computer o del suo software sarebbe stato coniato nel 1947, esattamente alle 15.45 del 9 settembre, da parte di Grace Murray Hopper, una delle pioniere dell'informatica, creatrice dei compilatori e di gran parte dei linguaggi di programmazione COBOL e FORTRAN, matematica laureatasi a Yale nel 1934, ricercatrice informatica e anche ufficiale della Marina degli Stati Uniti, promossa poi al grado di contrammiraglio. Quel giorno Grace Hopper lavorava al calcolatore elettromeccanico Mark II, un bestione lungo circa 16 metri, alto due metri e quaranta e profondo altrettanto installato alla Harvard University, e trovò nelle sue viscere elettroniche un insetto alato, incastrato in un relé. Lo appiccicò con un pezzo di nastro adesivo al suo quaderno di appunti di lavoro, con il commento ''"First actual case of bug being found"'' (''"primo caso concreto di ritrovamento di un «bug»"''). Ma in realtà il termine inglese ''bug'' era già in uso in altri campi almeno sin dai tempi di Edison, nel 1889, per indicare un difetto di un circuito o di una macchina. La ''Pall Mall Gazette'' dell'11 marzo di quell'anno, infatti, riporta che ''"Il signor Edison... ha trascorso in bianco le due notti precedenti per scoprire un «bug» nel suo fonografo – un'espressione che indica la risoluzione di un problema e sottintende che ci sia un insetto immaginario che si è nascosto dentro e sta causando tutti i problemi."'' Nella sua lunghissima carriera, Grace Hopper raccontò spesso l'episodio, rendendo popolare il termine ''"bug"'' anche fra gli informatici, ma non fu lei a coniarlo: anzi, leggendo le sue annotazioni è chiaro che il termine era già in uso e lei era divertita alla scoperta di un "bug" fisico vero e proprio.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2020/09/perche-chiamiamo-bug-i-difetti-dei.html Perché chiamiamo "bug" i difetti dei computer?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 18 settembre 2020.</ref> *Se avete un indirizzo di mail avete ricevuto almeno una volta nella vita un messaggio contenente la classica "[[truffa alla nigeriana]]": uno sconosciuto si presenta dicendo di essere un membro di una famiglia nobile vittima di una persecuzione e aggiungendo di avere un'ingente somma di denaro, alcuni milioni di dollari, che può recuperare soltanto con il vostro aiuto. Il vostro nome gli è stato raccomandato da un amico che avete in comune ma che non viene nominato per prudenza. In cambio della vostra assistenza è disposto a darvi una percentuale molto consistente di quei milioni. Per avviare la procedura di recupero, però, ha bisogno che gli anticipiate una piccola somma. La truffa è diventata particolarmente popolare in Nigeria, dove operano molti dei truffatori che la praticano. Da questa diffusione nel paese è nato il soprannome [...] e dal numero della sezione pertinente del codice penale nigeriano è nato il nome alternativo di questo raggiro, ossia ''419 scam''. Tuttavia questa truffa non è affatto nata con Internet, come molti pensano. Girava già su carta negli anni Novanta, chiedendo risposta tramite l'allora modernissimo fax [...]. Ma [...] il ''New York Times'' del 1898 (sì, ''milleottocentonovantotto'') parlava già della faccenda dicendo che era una truffa ''"comune"'' e ''"vecchia"'' che stava riemergendo. Ovviamente non c'era Internet nel 1898, per cui i truffatori comunicavano per posta cartacea. [...] Ma si può andare ancora più indietro nel tempo, alla fine del Settecento. Eugène François Vidocq (1775-1857), uno dei padri della criminologia, racconta nelle sue memorie di quando fu condannato a otto anni di carcere per ''"falso in conti pubblici ed autentici"'', nel 1797. In prigione a Bicêtre [...] i carcerati scrivevano le cosiddette ''"lettere di Gerusalemme"'', con la complicità dei carcerieri, [...] lo scrivente diceva sempre di essere il cameriere personale di un noto marchese che aveva dovuto abbandonare il proprio tesoro in un luogo ben occultato per evitare che finisse nelle mani dei malfattori. Il luogo era nelle vicinanze del destinatario della lettera. [...] in cambio di un piccola somma si sarebbe potuto liberare dal carcere e avrebbe potuto così condurre il destinatario al tesoro per dividerselo. [...] di cento lettere di questo tipo, venti ricevevano sempre risposta. I carcerati si procuravano gli indirizzi delle persone ricche della provincia dai nuovi prigionieri. I ricchi abboccavano a questa storia improbabile, mandando a volte fino a 1500 franchi dell'epoca. E non c'era verso di far capire alle vittime che erano state raggirate: Vidocq racconta del ''"mercante di stoffe della Rue des Prouvaires, che fu colto a scavare sotto un arco del Pont Neuf'' [a Parigi]'', dove si aspettava di trovare i diamanti della duchessa di Bouillon"''. Ma [...] si può andare ancora più indietro nel tempo, fino al sedicesimo secolo, quando prosperava la truffa della "prigioniera spagnola": la lettera del truffatore parlava di una principessa (inesistente) che era prigioniera dei turchi, che chiedevano un riscatto per liberarla. La principessa, diceva la lettera, aveva inoltre promesso di sposare chiunque l'avesse liberata, e quindi si chiedeva al ricco che riceveva la missiva di contribuire alla liberazione della prigioniera. I secoli passano, le tecnologie cambiano, ma le debolezze umane sono sempre le stesse.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2021/02/la-truffa-alla-nigeriana-e-un-classico.html La "truffa alla nigeriana" è un classico. Un classico del sedicesimo secolo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 26 febbraio 2021.</ref> *[[Tilly Norwood]] è [...] probabilmente il nome più odiato a Hollywood [...]. La narrazione [...] è che si sia di fronte a una svolta epocale nel cinema e nella televisione, e che ben presto attori e attrici umani verranno sostituiti da personaggi sintetici che non sbagliano le battute, non hanno comportamenti discutibili, non hanno rivendicazioni salariali, non invecchiano e non si stancano mai: delle marionette perfette per l'industria dell'intrattenimento. [...] Ma dal punto di vista tecnico le cose non stanno affatto come sono state raccontate comunemente. [...] Tilly Norwood non è una persona fisica: è un costrutto digitale, una serie di pixel su uno schermo, un fantoccio animato da una serie di comandi, o ''prompt'', impartiti da un animatore. Pertanto non può essere rappresentata da un'agenzia per artisti [...] così come non può esserlo per esempio Biancaneve, intesa come personaggio d'animazione. Le eventuali case di produzione che fossero interessate a usare Tilly Norwood [...] dovrebbero semmai ingaggiare lo studio di produzione che gestisce il software che genera le immagini di questo personaggio digitale, esattamente come si assolda una società di effetti speciali [...]<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 ottobre 2025; trascritto in ''[https://attivissimo.me/2025/10/08/podcast-rsi-tilly-norwood-attrice-sintetica-o-beffa-virale/ Podcast RSI – Tilly Norwood, attrice sintetica o beffa virale?]'', ''attivissimo.me'', 8 ottobre 2025.</ref> ===2008=== *I casi sono due. Alla redazione di ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' non sanno cos'è Google, oppure prendono volutamente per i fondelli i creduloni che seguono la trasmissione. Questa è disinformazione pagata dai contribuenti. E poi ci chiediamo perché girano le storie più sceme sui pianeti in collisione e i calendari Maya e i giovani non conoscono la scienza e s'angosciano per i video dei cellulari che fanno il popcorn. Semplice: perché trasmissioni come ''Voyager'' imbottiscono loro la testa di cretinate. Perché ''Voyager'' non alza le chiappe e va ad indagare i misteri veri della scienza? Luci di Hessdalen [...], i risultati delle sonde Viking su Marte che sembravano indicare tracce chimiche di vita, le sonde Pioneer deviate fuori rotta da una forza sconosciuta, la macchina di Anticitera... queste sono solo le prime che mi vengono in mente. No, eh? Troppa fatica. Molto più comodo riciclare la pappa pronta rigurgitata da qualche sito o libercolo di pseudoscienza, senza neppure fare una Googlata preliminare prima di aprir bocca, e al diavolo le conseguenze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/09/voyager-e-larea-51.html Voyager, ai confini dell'incoscienza: l'Area 51 (con contorno di api e scie chimiche)]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 settembre 2008.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/10/antibufala-le-pietre-di-ica.html Antibufala: le "pietre di Ica"]''|''attivissimo.blogspot.com'', 17 ottobre 2008.|h=4}} *Secondo il suo modello ben collaudato, ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' si para le spalle mettendo il tutto in forma interrogativa, dimenticandosi che il compito del [[giornalismo]] non è fare domande, ma trovare risposte. Le domande le fanno anche i bambini. *{{NDR|Sulle [[pietre di Ica]]}} Si tratta di falsi, realizzati da artigiani del posto per venderli ai polli. Se fossero autentici e quindi antichi di millenni, le incisioni non avrebbero spigoli netti, perché sarebbero stati smussati dall'erosione naturale. Spigoli netti, come se fossero stati incisi l'altroieri. Appunto. Il pollo, nello specifico, è un medico, Javier Cabrera Darquea [...], che negli anni Sessanta ricevette in regalo una pietra sulla quale era inciso un pesce che, a suo avviso, apparteneva a una specie estinta. Cabrera andò alla ricerca di altre pietre simili e gli abitanti del posto furono sorprendentemente più che lieti di "fornirgliele" dietro compenso, raffiguranti uomini insieme a dinosauri e tutte le altre sciccherie tecnologiche anacronistiche [...]. Cabrera, a quanto pare, non si chiese come mai una civiltà così tecnologicamente avanzata da fabbricare telescopi e macchine volanti e realizzare trapianti non avesse lasciato ''alcuna traccia'' di sé a parte qualche sasso. Diamine, troviamo le pietre di selce degli uomini primitivi, e invece di questa civiltà evolutissima non troviamo una valvola, uno spinterogeno, un cuscinetto a sfere, le rovine di un ospedale o di un palazzo? Il medico peruviano, evidentemente, non si chiese neppure se per caso il suo interesse per le pietre incise avesse spinto qualche artigiano intraprendente a realizzare l'equivalente locale della proverbiale fabbrica di mobili antichi. Fatto sta che la sua collezione ha superato i 15.000 esemplari, tanto da permettergli di aprire un museo a Ica. *Le pietre di Ica, fatte di andesite, non possono essere datate usando la datazione al radiocarbonio, che si applica soltanto alla materia organica. Le pietre si datano di solito guardando gli strati in cui sono sepolte, ma nessuno sa da dove provengano esattamente. In ogni caso, qualsiasi datazione di questo genere indicherebbe l'età del sasso, ma non direbbe nulla sull'epoca in cui sono state realizzate le incisioni. La datazione delle incisioni è possibile osservando, appunto, l'erosione: se non c'è, vuol dire che sono recentissime. E infatti hanno bordi netti. Cosa ancora più importante, il ricercatore spagnolo Vicente Paris [...] scoprì, con un esame approfondito, che le incisioni contenevano ''tracce di moderna carta vetrata'' [...]. Ci sono poi altre considerazioni di ordine puramente logico. [...] Come mai la vendita di reperti archeologici è proibita in Perù, eppure queste pietre sono in libera vendita ai turisti ingenui? Forse perché Basilio Uschuya, il principale fornitore di Cabrera, fu arrestato nel 1996 per questo presunto crimine e fu poi rilasciato quando confessò che le pietre se le fabbricava da solo prendendo spunto dai fumetti, dai libri di scuola e dalle riviste. Le pietre venivano poi ricoperte di una patina di invecchiamento ottenuta lasciandole per qualche giorno nel pollaio a ricevere gli escrementi delle galline. Se per prendere un ladro ci vuole un ladro, forse ci vuole una gallina per prendere un pollo. Infine, per i cocciuti che sostengono che l'andesite è durissima e quindi non può essere lavorata senza strumenti particolari, ergo le pietre devono essere autentiche, va chiarito che non si tratta di sculture, ma di semplici incisioni superficiali, che rimuovono lo strato superficiale ossidato. Uschuya mostrò [...] come realizzarle usando un semplice trapano da dentista. ===2010=== *Nello studio dei [[teoria del complotto|cospirazionismi]] esiste da tempo quella che piuttosto coloritamente viene denominata la Teoria della Montagna di M...: spalare il letame mentale prodotto da una qualunque tesi di complotto o credenza pseudoscientifica richiede sempre molta, molta più energia e sofferenza di quanta ne occorre per generare quel letame. In forma più garbata, per inventare un mistero ci vogliono tre secondi: per smontarlo ci vuole a volte una vita.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/03/complottismo-quiz-la-teoria-della.html Complottismo-quiz: tre secondi per creare una tesi di complotto, anni per smontarla. La teoria della montagna di m...]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 marzo 2010.</ref> *[...] la British Medical Association ha definito "stregoneria" l'[[omeopatia]] e l'ha denunciata come uno spreco di soldi: 4 milioni di sterline l'anno (4,6 milioni di euro, 6,5 milioni di franchi) per prodotti che sono, in sostanza, acqua fresca. L'omeopatia, infatti, si basa sul principio della diluizione estrema del principio attivo. Così estrema che nel "medicinale" omeopatico non c'è neppure una molecola di questo principio. Pseudofarmaci del genere dovrebbero costare praticamente zero, eppure l'industria del settore vale 40 milioni di sterline solo nel Regno Unito.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/05/medici-gb-omeopatia-stregoneria.html La bufala dell'omeopatia: denuncia dei medici britannici, test di James Randi]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 maggio 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Stonehenge]]}} C'è chi ci va per ammirare l'ingegno dell'uomo di cinquemila anni fa, capace di muovere macigni di decine di tonnellate per lasciare un segno della propria esistenza, e c'è chi ci va per seguire varie credenze mistiche, incentrate solitamente su presunti allineamenti incredibilmente precisi delle pietre che testimonierebbero interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze straordinarie dimenticate. I fatti, però, smentiscono la precisione magica degli allineamenti che vengono "scoperti" oggi guardando la disposizione delle pietre, per una ragione molto semplice: le pietre di Stonehenge non sono più al loro posto originale. Per esempio, uno dei triliti crollò nel 1797 e fu restaurato soltanto nel 1958. Nel corso dei restauri effettuati nel 1901, la pietra numero 56, che minacciava di cadere, fu raddrizzata e collocata nel cemento, spostandola di mezzo metro. Altri lavori furono effettuati negli anni Venti del secolo scorso. I restauri del 1958 risollevarono e fissarono nel moderno cemento tre altre pietre, e altre quattro furono riposizionate nel 1964 per evitare che cadessero. [...] Molti turisti visitano Stonehenge credendo che si tratti di un sito archeologico ancora intatto dopo millenni, ma non è così. [...] Prima di trarre conclusioni affrettate e attribuire poteri incredibili a questo monumento, insomma, è opportuno informarsi bene. Anch'io, quando ho visitato Stonehenge, non sapevo nulla dei restauri, che non si notano se non si prenota la visita speciale che permette di entrare nel monumento. [...] Saperlo rovina il fascino di Stonehenge? No, perché non cambia il fatto che quelle pietre furono spostate a mani nude da una cultura che non aveva ancora sviluppato la scrittura ma sapeva organizzarsi per creare un'opera stupefacente. Sapere che le pietre sono state poi riposizionate spazza via solo la patina falsa di pseudoscienze e di credenze new age che offusca il vero splendore di Stonehenge.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/solstizio-destate-la-bufala-di.html Solstizio d'estate, la bufala di Stonehenge: le pietre sono state riposizionate nel Novecento]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 21 giugno 2010.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/auto-elettriche-boicottate.html Antibufala: auto elettriche boicottate da petrolieri e banchieri?]''|''attivissimo.blogspot.com'', 19 giugno 2010.|h=4}} *'''La [[General Motors EV1|EV-1]] era un'auto a due posti''': totalmente inutile per una famiglia.<br/>Aveva un '''prezzo altissimo''': 34.000 dollari dell'epoca (1996, Los Angeles Times) [...] per un'auto con la capienza di una Smart.<br/>'''L'autonomia: non più di 209 chilometri per il modello migliore in condizioni ottimali''' (batterie NiMH e perfettamente caricate, senza usare l'aria condizionata o il riscaldamento, senza fare salite e a seconda della temperatura ambiente). Esaurita l'autonomia, l'auto ci metteva da 6 a 8 ore per "fare il pieno".<br/>Seriamente: spendereste 38.000 euro per una due posti che dopo duecento chilometri deve stare ferma sei ore? Certo, potreste usarla per tratte relativamente brevi, per esempio per andare al lavoro: ma sarebbe inservibile per qualunque viaggio lungo. Dovreste quindi acquistarla come seconda auto, oppure noleggiarne una a benzina o diesel per i viaggi lunghi. Addio risparmi. Sono questi i problemi pratici per i quali l'auto elettrica fatica a decollare tuttora: non per fantasiosi complotti di lobby mafiose. La EV-1 se la potevano permettere persone come l'attore Tom Hanks, per le quali usare un'auto elettrica aveva anche un ritorno d'immagine ecologista, ma restava al di fuori della portata economica e delle esigenze della famiglia media. È per questi motivi che la EV-1 fu data in leasing e non venduta. [...] Il programma EV-1 fu cancellato nel 2003 perché la General Motors lo ritenne economicamente insostenibile: per legge avrebbe dovuto gestire ricambi e riparazioni per anni, per un parco complessivo di meno di milleduecento esemplari. La GM preferì ritirare le auto e distruggerle o donarle ad alcuni musei, concentrando i propri investimenti sulle auto ibride. *{{NDR|Sulla [[Nissan Hypermini]]}} [...] era una vettura a due posti con un bagagliaio inesistente: l'equivalente di una Smart. L'autonomia era di circa 110 chilometri con una carica completa della batteria in condizioni ottimali e il prezzo era intorno ai 36.000 dollari [...]. Ne furono prodotte in tutto 219: troppo poche per mantenere assistenza e ricambi. [...] fu questo il motivo che spinse la Nissan a ritirarla. *{{NDR|Sulla [[Toyota RAV4 EV]]}} [...] l'auto fu immessa sperimentalmente sul mercato nel 1997 e offerta al pubblico per il leasing o l'acquisto nel 2003. Fu ritirata dal mercato lo stesso anno. Il motivo? Secondo Toyota, le vendite scarse: soltanto 300 in un anno, e il costo della sostituzione della batteria era superiore a quello dell'acquisto dell'auto. Le tecnologie della RAV4-EV furono riciclate per la Prius. E perché non la comprava nessuno? Perché costava 42.000 dollari [...]. In compenso portava cinque persone, aveva un'autonomia massima di 190 chilometri e richiedeva cinque ore per la ricarica: limitazioni [...] meno penalizzanti (soprattutto in termini di numero di passeggeri), tanto che il veicolo suscitò notevole entusiasmo fra gli appassionati, molto più di quanto previsto da Toyota, ma non abbastanza da vendere i numeri necessari per essere economicamente sostenibile per il fabbricante. *Il problema di fondo [...] è che l'idrogeno non è una fonte di energia; è un ''vettore'' di energia, e per di più inefficiente. L'energia che si consuma per produrre e distribuire idrogeno è infatti molto superiore a quella che si estrae dall'idrogeno prodotto: tanto vale usare quest'energia per caricare delle batterie. La distribuzione dell'idrogeno è un incubo, a causa della sua bassissima densità (che ne esige la pressurizzazione o la liquefazione a temperature bassissime, con tutto quello che ne deriva) e della sua estrema infiammabilità. Le opinioni e gli esperimenti sull'effettiva pericolosità dell'idrogeno per auto rispetto alla benzina sembrano indicare una maggiore sicurezza dell'idrogeno, ma voi ve la sentireste di andare in giro con una bombola di idrogeno liquido e/o pressurizzato nella vostra auto e rischiare un tamponamento esplosivo? Appunto. Inoltre attualmente l'idrogeno viene prodotto principalmente estraendolo dagli idrocarburi, per cui l'[[Veicolo a idrogeno|auto a idrogeno]] dipende dal petrolio esattamente come quelle a benzina o diesel [...]. Certo l'idrogeno riduce o elimina l'inquinamento da gas di scarico, ma non fa nulla per la dipendenza dalle ''"lobbies delle grandi compagnie petrolifere"''. Proporre l'idrogeno come soluzione ecologica che ci libera dalla schiavitù del petrolio è quindi un miope controsenso. ===2016=== *Ora magari anche ai più cocciuti sarà chiaro il motivo per il quale così tanti governi se la prendono con la [[crittografia]] forte e la vogliono bandire. Non è questione di lotta al terrorismo, come dicono continuamente: i terroristi difficilmente rispetteranno un divieto di usare la crittografia. È questione di controllare il dissenso. Se i giornalisti non sono più in grado di comunicare in modo riservato, se non possono più contattare le proprie fonti confidenziali, se sanno che tutto quello che dicono è intercettato e intercettabile, non possono più fare il proprio lavoro fondamentale di criticare chi è al potere e smascherarne gli abusi e le bugie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/04/i-panama-papers-dimostrano-il-bisogno.html I Panama Papers dimostrano il bisogno di crittografia libera per avere giornalismo libero]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 5 aprile 2016.</ref> *[...] vanità di dire "solo io ho capito la Verità". Il complottismo, in ultima analisi, è megalomania.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/come-nascono-le-teorie-di-falsi.html Come nascono le teorie di falsi attentati e messinscene? Così: per superficialità dei giornalisti]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2016.</ref> *8 settembre 1966: una data impressa a fuoco nella memoria di ogni vero cultore di ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''. È la data di nascita ufficiale della celeberrima, citatissima saga di fantascienza, perché in quella data, alle 19:30 locali, ''Star Trek'' andò in onda per la prima volta, trasmessa dalla rete televisiva statunitense NBC. [...] Ma non è corretto. La vera data di debutto di ''Star Trek'' è il 6 settembre 1966, non l'8. La prima puntata (''The Man Trap'', in italiano ''Trappola umana'') fu infatti trasmessa per la prima volta in assoluto due giorni prima della data ufficiale dalla rete televisiva nazionale canadese CTV. Lo documenta, per esempio, la ''Gazette di Montreal'' del 6 settembre 1966 a pagina 36 [...]. Tuttavia, siccome il Canada per gli americani è irrilevante, la data ufficiale di nascita è l'8 settembre.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/09/antibufala-buon-cinquantesimo.html Antibufala: buon cinquantesimo (non)compleanno, Star Trek!]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 settembre 2016.</ref> *Il blocco delle vendite e il richiamo di 2,5 milioni di esemplari non hanno risolto il problema: anche la nuova versione ha lo stesso problema di autocombustione [...]. Per cui Samsung ha deciso che il [[Samsung Galaxy Note 7|Galaxy Note 7]] verrà ritirato [...] dal commercio [...]. Ma come ha fatto un difetto [...] del genere a superare i controlli e i test interni prima della messa in vendita? [...] questi guai derivano dalla tecnologia troppo spinta e dalla paura individuale e aziendale di conseguenze legali. La prima versione [...] è stata tradita da un errore di fabbricazione delle batterie, [...] troppo grandi per il loro alloggiamento: l'installazione ne comprimeva un angolo, producendo un corto circuito fra i componenti [...] che portava al surriscaldamento. [...] la seconda versione ha invece manifestato problemi incendiari analoghi probabilmente per via del tentativo [...] di ridurre i tempi di ricarica [...]. Ma il doppio ''flop'' è dovuto anche al fatto che i [...] tecnici di collaudo [...] incaricati di scoprire la causa dei primi incendi, temendo conseguenze legali e sequestri di documentazione, non lasciavano traccia scritta dei propri risultati, su ordine di Samsung, per cui coordinare le informazioni raccolte era [...] impossibile. Per evitare guai ipotetici, insomma, Samsung si è cacciata in un guaio reale ben peggiore, e non ha tenuto conto di un fatto tristemente noto agli informatici: l'unico vero ambiente di test è la produzione. Finché un prodotto non è in mano agli utenti, pasticcioni, distratti e maldestri, capaci di creare situazioni che non verrebbero mai in mente ai collaudatori, non c'è alcuna certezza che sia privo di difetti [...]<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/perche-gli-smartphone-prendono-fuoco-il.html Perché gli smartphone prendono fuoco? il disastro del Samsung Galaxy Note 7]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 ottobre 2016.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/02/50-anni-fa-la-nasa-perdeva-due.html 50 anni fa la NASA perdeva due astronauti: Charles Bassett ed Elliott See]''|''attivissimo.blogspot.com'', 28 febbraio 2016.|h=4}} {{NDR|Sull'[[incidente del T-38 della NASA]]}} *È il 28 febbraio 1966. La NASA, con il programma ''Gemini'', sta imparando tutto quello che serve sapere per poter mandare degli astronauti sulla Luna [...]. Ma l'equipaggio della ''Gemini IX'', costituito da Elliot See e Charles Bassett II, non avrà questa possibilità. [...] partono intorno alle sette di mattina dalla base di Ellington, diretti allo stabilimento della McDonnell a St. Louis, a bordo di un addestratore T-38, accompagnati dall'equipaggio di riserva, Tom Stafford e Gene Cernan, su un altro T-38. Devono trascorrere a St. Louis una decina di giorni per ispezionare la loro capsula ''Gemini'' ed addestrarsi nel simulatore. Alla partenza il tempo è ottimo, ma a St. Louis piove; le nuvole sono basse [...] e la visibilità è scarsa. All'arrivo sopra la base aerea di Lambert Field, poco prima delle nove, i due jet si trovano troppo vicini alla fine della pista d'atterraggio e così See vira a sinistra, stando sotto le nuvole, mentre Stafford si arrampica e rientra nelle nubi per tentare un altro avvicinamento, cosa che gli riesce senza problemi. Ma la virata di See porta il suo T-38 vicino all'Edificio 101 della McDonnell, dove i tecnici stanno lavorando proprio alla capsula Gemini [...]. Rendendosi forse conto di star perdendo quota troppo rapidamente, See accende i postbruciatori e tenta di virare bruscamente a destra, ma è troppo tardi: l'aereo colpisce il tetto dell'edificio con un'ala e si schianta, incendiandosi e uccidendo Bassett e See. Frammenti del loro aereo colpiscono la capsula ''Gemini''. [...] Se l'aereo fosse stato leggermente più basso, avrebbe distrutto la capsula e soprattutto ucciso decine di specialisti che vi lavoravano, mettendo in crisi l'intero progetto di arrivare alla Luna. *Non è il primo incidente che tronca la vita di un astronauta [...]. Ma è la la prima volta che la NASA si trova costretta a rimpiazzare l'equipaggio primario di una missione con quello di riserva. [...] L'incidente aereo innesca un effetto domino che cambia il corso della storia: senza la morte di Bassett e See, per esempio, Buzz Aldrin non sarebbe stato scelto come membro di riserva per ''Gemini IX'' e non avrebbe volato con la ''Gemini XII'' a novembre del 1966; probabilmente non sarebbe stato il pilota del modulo lunare di ''Apollo 11'' e quindi non sarebbe stato il secondo uomo a camminare sulla Luna. [...] Aldrin, amico e vicino di casa di Bassett, non dimenticherà mai che la sua presenza nei libri di storia è frutto di questa tragedia. *See e Bassett verranno sepolti al Cimitero Nazionale di Arlington, uno vicino all’altro. I loro nomi non sono noti ai più, forse perché sono morti prima di andare nello spazio, ma sono incisi nello Space Mirror Memorial al Centro Spaziale Kennedy, insieme a tutti gli altri astronauti deceduti nello svolgimento del proprio compito, e sono stati portati sulla Luna dagli astronauti di ''Apollo 15'' nella targa che accompagna la statuetta ''Fallen Astronaut'' collocata nei pressi della Hadley Rille. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/45-anni-fa-lincubo-della-soyuz-11.html 45 anni fa l'incubo della Soyuz 11]''|''attivissimo.blogspot.com'', 30 giugno 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Sojuz 11]]}} *30 giugno 1971: la ''Soyuz 11'' rientra sulla Terra, in Kazakistan, dopo un viaggio spaziale trionfale. Georgi Dobrovolski, Vladislav Volkov e Viktor Patsayev sono rimasti nello spazio per 23 giorni, battendo il record mondiale di durata e hanno effettuato la prima visita a una stazione spaziale. [...] Il rientro procede in maniera automatica, come consueto. Le squadre di recupero si avvicinano alla capsula, coricata sul terreno, accompagnata dal suo grande paracadute, che si è aperto regolarmente. I razzi di frenata hanno agito come previsto. Le condizioni meteorologiche al suolo sono perfette. Ma gli uomini che arrivano per accogliere i tre cosmonauti sono costretti a trasmettere ai responsabili del programma spaziale un messaggio in codice scioccante: le tre cifre ''1-1-1''. Nella procedura di comunicazione dell'epoca, le condizioni dei cosmonauti vengono annunciate usando [...] cifre [...]. Un 5 indica condizioni di salute ottime; 4 indica condizioni buone; 3 segnala ferite; 2 riferisce ferite gravi; e 1 annuncia il decesso. Dobrovolski, Volkov e Patsayev sono morti. Sul viso hanno segni bluastri; è colato sangue dal naso e dalle orecchie. [...] I tre sono morti per asfissia da decompressione da oltre mezz'ora e sono rimasti esposti al vuoto dello spazio per almeno undici minuti. È la prima volta nella storia dell'esplorazione spaziale che un equipaggio muore nello spazio. *Durante il ritorno a Terra, al momento della [...] separazione del modulo orbitale della ''Soyuz'' dal modulo di rientro, lo scossone del distacco ha aperto erroneamente in anticipo uno sfiato e l'aria della piccola cabina è sfuggita rapidamente nel vuoto dello spazio, a oltre 100 chilometri di quota. I tre cosmonauti non indossano una tuta pressurizzata, che li salverebbe, perché nella ''Soyuz'' di allora [...] non c'è spazio per tre persone in tuta. L'equipaggio ha avuto meno di un minuto per tentare di individuare la causa della fuga d'aria prima di essere sopraffatto dagli inevitabili effetti della decompressione. I registratori di bordo documentano [...] che 50 secondi dopo il distacco del modulo orbitale il battito cardiaco di Patsayev è precipitato da oltre 90 a 42 pulsazioni al minuto, segno inequivocabile di privazione d'ossigeno, e che 110 secondi dopo l'apertura accidentale dello sfiato i cuori dei tre cosmonauti hanno cessato di battere. L'Unione Sovietica è scossa dalla tragedia [...] ma le cause precise del disastro vengono tenute segrete. [...] Il difetto fatale dello sfiato verrà reso pubblico, perlomeno in Occidente, soltanto due anni più tardi. I russi svilupperanno rapidamente una tuta pressurizzata compatta e leggera, la ''Sokol-K'', che verrà usata per tutti i voli spaziali successivi, e lo sfiato verrà riprogettato. *Il disastro della ''Soyuz 11'' scuote anche il programma spaziale statunitense. Inizialmente il segreto assoluto sulle cause della morte dei tre cosmonauti fa sospettare che la lunga permanenza nello spazio abbia influito in qualche modo sulle loro condizioni fisiche: [...] si teme che la permanenza da record dei tre [...] abbia raggiunto un limite fisiologico invalicabile [...]. Una volta rivelate le reali cause della morte di Dobrovolski, Volkov e Patsayev, la missione lunare ''Apollo 15'', che deve partire qualche settimana dopo, verrà cambiata per tenerne conto: Scott e Irwin dovranno indossare le tute pressurizzate durante il decollo dalla Luna, la progettazione dei finestrini, dei portelli, delle valvole e dei cablaggi del modulo lunare e del modulo di comando verrà riesaminata a fondo e verranno studiati i possibili effetti di una depressurizzazione del modulo di comando durante il rientro nell'atmosfera terrestre. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/lastrologa-di-reagan-quando-la.html L'astrologa di Reagan: pseudoscienza al potere]''|''attivissimo.blogspot.com'', 9 ottobre 2016.|h=4}} *Nel 1986 il summit di Reykjavik fra il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e il premier sovietico Mikhail Gorbaciov decise i destini del mondo. In quell'incontro giocò un ruolo fondamentale una donna, [[Joan Quigley]]. Fu lei a scegliere l'orario della partenza di Reagan per Reykjavik. Il capo di gabinetto della Casa Bianca di allora, Donald Regan, racconta che quasi ogni decisione e ogni spostamento importante, compresa la firma dei trattati sulle armi nucleari, dipendeva dall'approvazione dalla Quigley, che aveva potere di veto sugli orari di tutte le conferenze stampa presidenziali e indicava quando era sicuro viaggiare e quando organizzare un summit. Joan Quigley era l'astrologa di Ronald Reagan. L'uomo più potente del mondo, l'uomo che aveva il dito sul pulsante di lancio dei missili nucleari capaci di distruggere l'umanità, si faceva consigliare da una donna che arrivò a dirgli di evitare l'antagonismo con Gorbaciov perché i due avevano in armonia un pianeta in Acquario. Quando la CIA venne a sapere che la moglie di Reagan, Nancy, discuteva le relazioni fra Stati Uniti e Unione Sovietica con la Quigley su linee telefoniche non protette ci fu il panico. *Winston Churchill, primo ministro britannico dell'epoca (1940-45), era devoto seguace di [[Helen Duncan]], l'ultima donna processata e incarcerata per stregoneria in Inghilterra. La Duncan era una medium scozzese molto popolare, che sembrava avere poteri paranormali straordinari. Uno dei suoi più clamorosi successi fu la visione remota dell'affondamento da parte di un U-Boot tedesco della grande nave da battaglia ''HMS Barham'', nel quale erano periti 861 marinai il 25 novembre 1941. La Duncan annunciò pubblicamente il disastro, tenuto segretissimo dalle autorità britanniche, pochi giorni dopo, durante una seduta spiritica, dicendo che glielo aveva comunicato il fantasma di uno dei marinai della nave affondata. La Marina Britannica fu talmente scossa dalla rivelazione che temette che la Duncan fosse una spia tedesca. Helen Duncan fu processata sulla base del ''Witchcraft Act'' (letteralmente ''Legge sulla Stregoneria''), datata 1735. Churchill in persona intervenne contestando l'uso di questa legge arcaica contro la medium che lui tanto stimava, ma la Duncan fu comunque condannata e trascorse nove mesi in carcere. Si scoprì poi che quando la Duncan aveva fatto la sensazionale rivelazione dell'affondamento della ''HMS Barham'', la Marina Britannica aveva già informato i familiari dei marinai morti ma aveva chiesto loro di mantenere riservata la notizia dell'affondamento, per non informare i tedeschi dell'entità del colpo inflitto alla Marina di Sua Maestà. C'erano insomma alcune migliaia di civili che sapevano della tragedia, ed è molto probabile che la Duncan abbia saputo da loro della notizia per poi spacciarla come rivelazione paranormale. *[...] l'agricoltura sovietica era in profondissima crisi a causa della rapidissima transizione forzata a un'economia di tipo industriale, che aveva portato a una prima carestia nel 1921 e poi a una seconda, di proporzioni spaventose, nel 1932-33, che era costata la vita a circa 8 milioni di persone [...]. Un agronomo russo affermò di aver trovato un modo per triplicare o quadruplicare i raccolti di grano: la ''vernalizzazione'', ossia il trattamento delle piante con basse temperature e umidità elevate, che ne abbreviava il tempo di coltivazione. In realtà la tecnica era nota dalla metà dell'Ottocento e offriva soltanto miglioramenti marginali nella produttività. Ma il governo russo, disperato, si affidò alle promesse dell'agronomo, facendone un eroe dell'agricoltura sovietica. Il suo nome era Trofim Lysenko. La sua teoria biologica pseudoscientifica, il ''[[lysenkoismo]]'', sosteneva che la selezione naturale e la genetica erano panzane capitaliste e che le caratteristiche acquisite di un organismo potevano essere ereditate dai suoi discendenti. Per esempio, secondo il lysenkoismo strappare le foglie a una pianta avrebbe indotto le figlie di quella pianta a nascere già senza foglie. Per far crescere il grano in Siberia bastava esporlo al freddo per "rieducarlo" e farlo diventare resistente al gelo. Un concetto ideologicamente molto appetibile per il dittatore dell'epoca, Stalin, perché significava che erano possibili miglioramenti biologici rapidi e rivoluzionari come quelli necessari per risollevare l'agricoltura sovietica e soprattutto perché, secondo gli ideologi del Cremlino, comportava che un uomo esposto sufficientemente a lungo agli effetti del comunismo avrebbe generato automaticamente figli intrinsecamente comunisti [...]. Con il sostegno di Stalin, Lysenko fu messo a capo dell'agricoltura del paese. Era un uomo d'azione, e questo lo rendeva popolare, a differenza degli scienziati veri, che raccomandavano cautela, rigore, lunga sperimentazione in laboratorio [...]. Le sue teorie causarono un ulteriore declino dei raccolti in tutta l'Unione Sovietica, con conseguenti morti per carestia, ma la propaganda governativa nascose gli insuccessi ed esagerò i pochi risultati positivi. Nessuno osava contraddire Lysenko e inimicarsi Stalin. Nel 1948 l'Accademia delle Scienze Agricole dell'Unione Sovietica decretò che il lysenkoismo era ''"l'unica teoria corretta"'' e che criticarla era un atto ''"fascista"'', mentre la genetica fu dichiarata ufficialmente una ''"pseudoscienza borghese"''. La dittatura del lysenkoismo portò all'arresto, al licenziamento o alla messa a morte di circa 3000 biologi che si opponevano a questa ciarlataneria. La ricerca genetica in Russia fu completamente soppressa fino al 1953, quando Stalin morì. Se riuscite a immaginare un mondo in cui nelle facoltà di medicina s'insegnano esclusivamente l'omeopatia, i fiori di Bach e il creazionismo e chi osa proporre terapie farmacologiche, test in doppio cieco o l'evoluzione viene arrestato o fucilato, questo è quello che succedeva in Unione Sovietica in quegli anni, con il pieno sostegno del governo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/faq-perche-ce-lho-con-trump-presidente.html FAQ: perché ce l'ho con Trump presidente? Perché sono un debunker]''|''attivissimo.blogspot.com'', 11 dicembre 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[prima presidenza di Donald Trump]]}} *Molti mi chiedono come mai twitto spesso di Trump e che c'entra con me, che sono un ''debunker'', un cacciatore di bufale, uno che si occupa di scienza, non di politica. Semplice: Donald J. Trump è una bufala vivente. È un complottista alla Casa Bianca. Le sue decisioni influenzano l'intero pianeta. Le sue scelte per lo staff che lo circonderà sono antiscienza pura. È un idiota circondato da furbi: per un ''debunker'' è inevitabile occuparsene. E preoccuparsene. *[...] documentatevi su cosa dice e fa e soprattutto su chi sono e cosa dicono i membri del suo staff. Leggete le loro dichiarazioni dirette, non filtrate. In confronto, George Bush Jr. era un genio circondato da sommi sapienti. Forse chi non conosce l'inglese è un po' schermato dalla barriera linguistica e non riesce a cogliere l'intonazione boriosa dell'imbecille che pensa di sapere tutto e in realtà non sa niente. Ma il modo di parlare, il modo di gesticolare, il modo di twittare di Trump ricorda senza ambiguità quello di tanti complottisti, sciachimisti, antivaccinisti con i quali ho avuto a che fare in questi anni di debunking. Il suo modo di fare è quello di chi dice ''"Non mi serve la scienza, non mi servono gli esperti, mi basta quello che so e quello che vedo"''. *Come ''debunker'', vedere l'antiscienza al potere, assistere al trionfo strafottente di chi pensa che le proprie opinioni contino più dei fatti, che studiare e prepararsi non serva, mi mette paura. Sì, paura: perché la storia è già abbastanza ricolma dei danni causati quando una nazione ha abbracciato l'antiscienza e l'ha portata al potere. Non abbiamo bisogno di ''"dargli una possibilità"'', come sento dire a tanti. Sappiamo già come va a finire. [...] Se quello che dico vi scoccia, siete liberi di non seguirmi e di non leggermi. Fate pure. Ma non siete liberi di sfuggire alle decisioni della presidenza Trump. *Ci aspettano almeno quattro anni di antiscienza pura al potere in America, che avrà effetto su di noi, perché le decisioni prese là, ci piacciano o no, influenzano anche noi; influenzano il mondo. Forse non dovrei chiamarla ''antiscienza'', perché la scienza viene spesso percepita come fredda, astratta, soggetta a ripensamenti: dovrei chiamarla, molto semplicemente, ''antirealtà''. Non ne faccio questione di politica: i fatti non sono né di destra né di sinistra, sono fatti e basta, e sono quelli che sono. [...] la realtà ha da tempo immemorabile questo sublime difetto di infischiarsene delle opinioni e delle ideologie e di tutti gli idioti che pensano di poterla piegare al loro volere, e poi presentare il conto. Come ''debunker'', insomma, non posso stare a guardare mentre si fa scempio della scienza e del mondo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/boldrini-bufale-e-debunker-di-stato.html Boldrini, bufale e "debunker di stato": vediamo di capirci]''|''attivissimo.blogspot.com'', 20 dicembre 2016.|h=4}} *Faccio ''[[Debunker|debunking]]'' da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori. Sì, avete capito bene: non faccio ''debunking'' per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare ''debunking'' non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt'altro (il traduttore tecnico brevettuale, se proprio volete saperlo). Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. *Se vi sembra strano che ci sia di colpo tutto questo interesse per le bufale da parte dei governi e dei media tradizionali, non siete i soli. Non siete i soli a sospettare che si tratti di una manovra per avere consenso popolare per introdurre nuove forme di censura e controllo di Internet, oppure per dare la colpa delle false notizie agli utenti di Internet e distrarre da un fatto fondamentale: '''i più grandi propagatori di balle sono i media tradizionali''', per incompetenza o per calcolo [...]. Programmi di panzane totali come ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' o ''Mistero'' non sono video fatti da acerbi Youtuber: sono produzioni professionali delle reti televisive ''mainstream''. E raggiungono, ad ogni puntata, un numero di persone che fa impallidire qualunque sito Internet. *C'è chi s'inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare ''debunking'' (sono diplomato in lingue, se ci tenete a saperlo; ho iniziato a lavorare come traduttore ancora prima di diplomarmi) dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent'anni d'esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offrire, fatevi avanti. ===2022=== *[...] pochi sanno cosa sia il ''[[real-time bidding]]''. Molti non sanno neanche che esiste e quanto possa essere invadente. [...] Quando vediamo una pubblicità su un sito Web, spesso quella pubblicità è stata inserita nel sito automaticamente al termine di un'asta silenziosa che è durata qualche millisecondo: il tempo che passa fra l'istante in cui clicchiamo su un link e l'istante in cui la pagina desiderata corrispondente compare sul nostro schermo. Quella velocissima asta in tempo reale, gestita dai grandi operatori pubblicitari di Internet [...], è il ''real-time bidding''. [...] Detto così sembra tutto abbastanza innocuo, ma c'è un problema. [...] Le società che gestiscono il ''real-time bidding'' [...] raccolgono infatti molti dati su ciascun utente: non solo la localizzazione e il nome del sito che sta visitando, ma anche altre informazioni, per esempio tramite i ''cookie'', e questo permette di costruire un profilo del valore pubblicitario di ciascun utente. Non ci sono salvaguardie tecniche che impediscano ad altre aziende senza scrupoli di utilizzare questi profili. [...] esiste un mercato illegale di scambio dei dati più sensibili, come l'appartenenza a un'etnia, l'orientamento sessuale, lo stato di salute e le opinioni politiche. [...] Anche se i dati non sono esplicitamente associati al nome e cognome di un utente [...] è tecnicamente molto facile fare ''reidentificazione'', ossia riassociare un profilo a una persona specifica, usando informazioni come gli identificativi unici dei nostri dispositivi e la geolocalizzazione. [...] Per esempio, i venditori di dati hanno usato questo ''real-time bidding'' per profilare chi partecipava alle proteste del movimento attivista Black Lives Matter e il Dipartimento per la Sicurezza Interna statunitense lo ha usato per il tracciamento dei telefonini senza chiedere mandato. [...] ricordatevi che quando navigate in Internet non siete mai veramente soli.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/05/le-parole-di-internet-real-time-bidding.html Le parole di Internet: real-time bidding. Un rapporto rivela quanto è invasiva la pubblicità online]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 19 maggio 2022.</ref> *[[Alex Jones]], il sostenitore di infinite tesi di complotto tanto caro a parecchi complottisti nostrani, deve pagare il conto per le fandonie oscene che ha smerciato in questi anni. Fandonie oscene come quella, detta e ridetta nei suoi video interminabili su YouTube, che i bambini uccisi nel 2012 nella strage della scuola elementare di Sandy Hook, negli Stati Uniti, e i loro genitori sarebbero tutti in realtà attori pagati dal governo americano. Ora Alex Jones è sotto processo e una giuria lo ha condannato all'unanimità a pagare oltre 45 milioni di dollari di danni come punizione e in parte come risarcimento a una di quelle famiglie. Famiglie che, nei dieci anni passati dopo la tragedia nella quale hanno perso i propri figli, spesso hanno dovuto scappare e cambiare casa, perché i seguaci di Alex Jones li perseguitavano, grazie anche al fatto che Jones divulgava nei suoi video i loro indirizzi di abitazione. Ma lo faceva intanto che vendeva kit di sopravvivenza e prodotti pseudomedicinali e quindi i soldi per pagare quella cifra li ha. Eh sì: quello che molti pensano sia una "voce libera", uno che "dice le cose come stanno", uno che "parla fuori dal coro" ha ammassato oltre 130 milioni di dollari dicendo le stesse fesserie di Napalm 51 {{NDR|personaggio comico di Maurizio Crozza, parodia di un complottista}} ma parlando sul serio. Così sul serio da essere stato anche elogiato da Donald Trump. [...] le sue aziende (sì, il guru complottista che lotta contro il potere e che si atteggia a "uno di noi" è un imprenditore che ha una rete di aziende) nel 2018 incassavano fino a 800 mila dollari al giorno.<ref name="Jones">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/alex-jones-milionario-della-menzogna-e.html Alex Jones, milionario della menzogna, condannato]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2022.</ref> *Se vi chiedete come mai ci sono così tante notizie false in giro, questo è uno dei motivi: raccontar balle, aizzare l'odio, fa diventare milionari. Non sono pensatori indipendenti o combattenti contro il sistema: sono ciarlatani arraffasoldi. La loro ambizione non è salvare il mondo, ma fare soldi [...]. Li ospitate in TV? Siete complici.<ref name="Jones"/> *{{NDR|Su [[Piero Angela]]}} Una persona squisita, un signore della divulgazione e della comunicazione. Ha fatto la storia del giornalismo, con mano precisa e garbata; ha ispirato tantissimi ad appassionarsi alla scienza e al piacere della conoscenza. [...] Io sono uno dei suoi tanti figli culturali. Gli devo praticamente tutta la mia ''forma mentis'' e la mia carriera: leggere da ragazzino il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'' mi aprì un universo di conoscenza e di metodo investigativo che non avevo nemmeno sognato potesse esistere. [...] Mai avrei immaginato che io, cresciuto come milioni di telespettatori "a pane e Piero Angela", un giorno avrei avuto l'onore non solo di incontrarlo, chiacchierare con lui e sentire la sua forte, ruvida stretta di mano e il suo spiazzante "diamoci del tu", ma anche di collaborare con lui in varie occasioni [...]. Piero Angela mancherà immensamente a tutta la divulgazione scientifica, ma ci lascia un modello di stile e di comunicazione chiara e precisa a cui ambire ogni giorno e un'eredità inestimabile di persone e di istituzioni [...] che continuano il suo lavoro paziente di scoperta e di gioiosa condivisione del sapere e di contrasto ai ciarlatani e ai manipolatori.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/piero-angela-1928-2022.html Piero Angela, 1928-2022. Settant'anni di divulgazione della conoscenza]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 agosto 2022.</ref> *[...] sono cittadino britannico [...]. Non sono mai stato un fan della famiglia reale e personalmente trovo che una monarchia sia una delle tante istituzioni insostenibilmente sfarzose e prive di senso nell'era moderna. Ma non posso che ammirare il garbo, la tenacia, la serietà e il pizzico di controllato umorismo con cui [[Elisabetta II del Regno Unito|Elizabeth Alexandra Mary Windsor]] ha vissuto sotto i riflettori svolgendo per sette decenni un lavoro difficile che non si era neanche scelta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/elisabetta-ii-1926-2022.html Elisabetta II, 1926-2022]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 9 settembre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[incoronazione della regina Elisabetta II]]}} [...] quando fu incoronata, a giugno del 1953, non esisteva la TV via satellite (anzi, non esistevano proprio i satelliti, visto che il primo, lo [[Sputnik 1|Sputnik]], fu lanciato nel 1957). I segnali televisivi britannici non erano ricevibili nel continente americano se non in rare occasioni di riflessione sulla ionosfera e comunque con qualità scarsissima. Per far vedere alla TV americana e canadese la cerimonia della sua incoronazione con il minimo ritardo possibile, fu necessario realizzare una staffetta tecnica senza precedenti: le immagini televisive, rigorosamente in bianco e nero, furono riprese con una cinepresa, su pellicola 35 mm (perché all'epoca non esistevano i videoregistratori su nastro), e le pellicole furono caricate man mano su bombardieri militari Canberra della RAF. Le pellicole furono sviluppate durante il volo transatlantico e poi, una volta arrivate a terra, proiettate davanti a una telecamera per diffonderle ai telespettatori d'oltreoceano qualche ora dopo l'evento. [...] Può sembrare strano con gli occhi ipermediatici di oggi, ma all'epoca la trasmissione televisiva dell'incoronazione fu accompagnata da alcune polemiche, perché si riteneva poco dignitoso aprire al pubblico questo momento così rituale della monarchia. Alcuni membri del Parlamento e della famiglia reale britannica si opposero a questa presunta mancanza di rispetto e all'idea che qualche suddito potesse, per dirla con le parole di un membro del Parlamento, ''"assistere a questa Cerimonia solenne e significativa tenendo al gomito una tazza di tè"''. Ma la regina in persona insistette per fare la diretta TV.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/la-strana-storia-dellutente-hme2-di.html La strana storia dell'utente HME2 di Arpanet]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2022.</ref> ===2023=== *[[Walter Cunningham|Walt Cunningham]], uno dei tre protagonisti della storica missione ''[[Apollo 7]]'' che a ottobre del 1968 segnò la ripresa dei voli spaziali umani statunitensi dopo la tragedia di ''Apollo 1'' [...]. Cunningham fece un solo volo spaziale in tutta la propria carriera, ma quegli undici giorni che trascorse in orbita intorno alla Terra, a bordo di una capsula mai collaudata prima, insieme al suo comandante Wally Schirra e al pilota del Modulo di Comando Donn Eisele, furono una tappa fondamentale del Progetto Apollo che rese possibile, già l'anno successivo, l'atterraggio dei primi due esseri umani sulla Luna. Se qualcosa fosse andato storto, se qualcuno dei tanti sistemi della navicella della cui gestione era responsabile Cunningham avesse funzionato male, quell'allunaggio sarebbe avvenuto ben più tardi e forse sarebbero arrivati per primi sulla Luna i sovietici con il loro vettore N-1 e il loro veicolo lunare LK [...]. Senza il successo di ''Apollo 7'', nessuno avrebbe osato l'incredibile balzo di ''Apollo 8'', la prima missione umana intorno alla Luna, alla fine del 1968. Quel successo, però, fu accompagnato dal primo "ammutinamento" nello spazio, quando i tre astronauti, afflitti da un sovraccarico di lavoro e da un raffreddore che in assenza di peso causava congestioni dolorose e altri problemi, a un certo punto decisero di respingere alcune delle richieste insistenti del Controllo Missione, e lo fecero con parole decisamente pesanti, mai sentite prima in una missione spaziale. Al momento del ritorno sulla Terra, Schirra, come comandante, decise di rifiutare l'ordine di indossare i caschi per il rientro, come previsto invece dalle procedure per poter affrontare un'eventuale depressurizzazione della capsula, perché temeva che affrontare il normale cambio di pressione di rientro mentre erano congestionati dal raffreddore e senza poter fare la manovra manuale di bilanciamento della pressione intraauricolare (il classico tapparsi il naso e soffiare dal naso) avrebbe portato alla rottura dei timpani dell'equipaggio. La NASA non perdonò queste trasgressioni; conferì ai tre la ''Exceptional Service Medal'' e la ''Distinguished Service Medal'', ma nessuno di loro volò più nello spazio [...]. Uomo dei suoi tempi, non era il tipo da dire le cose a metà: era ben conosciuto per la sua posizione estremamente scettica sul ruolo umano nei cambiamenti climatici, considerava eccessivamente cauti gli astronauti Shuttle e i piani della NASA degli anni Duemila, e non nascondeva la sua intolleranza totale per la presidenza Obama e per le sue riforme sanitarie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/01/walt-cunningham-astronauta-di-apollo-7.html Walt Cunningham, astronauta di Apollo 7, 1932-2023]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Come preannunciato dall'azienda il 2 febbraio scorso, [[Twitter]] sta disattivando l'accesso gratuito alla sua API e lo sta facendo diventare a pagamento. Di conseguenza, molti servizi informativi di Twitter chiuderanno o stanno già chiudendo. La API (Application Programming Interface) è, semplificando, un linguaggio comune che permette ai programmi di parlarsi tra loro. Consente per esempio di creare programmi che mandino automaticamente istruzioni a Twitter per pubblicare un post o rispondere con dei dati a un tweet. Moltissimi servizi amatoriali e accademici usano questa tecnica per diffondere le proprie informazioni. Si va dal frivolo [...] all'essenziale [...]. Tantissimi account di comunicazione scientifica e accademica in generale, di arte, di poesia, di assistenza ai disabili, di allerta sismica dovranno sospendere le pubblicazioni perché non possono permettersi di pagare o hanno restrizioni legali che impediscono di farlo [...]. Tutto dipende dalle decisioni di Twitter, che vengono prese caso per caso e piuttosto arbitrariamente, a quanto pare, e vengono cambiate solo su protesta: un allarme tsunami governativo statunitense, per esempio, si è visto riattivare l'accesso all'API dopo che ha denunciato pubblicamente il blocco del servizio da parte di Twitter. [...] Ancora una volta, Elon Musk sembra non capire che l'essenza del valore di Twitter sta negli utenti e nei loro contenuti. Se fa di tutto per farli scappare invece di agevolarli, Twitter diventerà un guscio vuoto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/twitterremoto-sesta-puntata-lenta-purga.html Twitterremoto, sesta puntata: lenta purga delle spunte blu originali e degli account di servizio automatizzati]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 aprile 2023.</ref> *[...] la [[sicurezza informatica]] non è un prodotto, è un processo. [...] Faccio un esempio pratico. Anni fa, mentre ero in vacanza nel Regno Unito, mi misi a lavorare con il mio computer portatile nell'accoglientissima sala del piccolo albergo a conduzione famigliare che avevo scelto. Seduto comodamente accanto al caminetto acceso, riuscii nel giro di pochi minuti a procurarmi i dati delle carte di credito di alcuni clienti: nomi e cognomi, numeri, codici di sicurezza e date di scadenza. Eppure il computer dell'albergo era moderno e aggiornato, con un browser che sicuramente usava HTTPS per tutte le transazioni commerciali, e non era neppure collegato al Wi-Fi accessibile agli ospiti. Ma l'albergatore aveva la brutta abitudine che quando prendeva una prenotazione per telefono, per essere sicuro di aver capito bene ripeteva ad alta voce tutti i dati delle carte di credito da usare.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 giugno 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/06/podcast-rsi-story-tutti-pazzi-per-le.html Podcast RSI - Story: Tutti pazzi per le VPN, fra sponsor, fatti e miti]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *[[Threads (social network)|Threads]] è un nuovo social network basato sulla pubblicazione e condivisione di brevi testi, eventualmente accompagnati da un'immagine o da un video. È insomma molto simile a Twitter ed è il contrario di Instagram o TikTok, dove l'immagine è al centro e il testo è secondario. [...] Già nelle prime ore dopo il suo debutto in oltre 100 paesi ha raccolto oltre 10 milioni di utenti [...]. Questa crescita esplosiva è facilitata dal fatto che chi ha un account Instagram ha automaticamente già un account Threads riservato con il suo nome, che può scegliere di attivare, e l’accesso a questo account avviene tramite il suo account Instagram. Questo vuol dire che oltre un miliardo di persone nel mondo ha già tutto quello che serve per entrare in Threads [...]. Lo scopo dichiarato di Threads è rimpiazzare Twitter, che per anni è stato un punto di riferimento fondamentale per avere notizie di qualunque genere in tempo reale, ma è ora in serie difficoltà [...] da quando è stato acquistato da Elon Musk: i ricavi pubblicitari sono crollati, gli inserzionisti sono più che dimezzati, la campagna di abbonamenti a pagamento annaspa, molti account di alto profilo sono stati chiusi [...]. Questo limite rende Twitter quasi inutilizzabile per gli utenti non paganti e scoraggia ulteriormente gli inserzionisti, che difficilmente pagheranno per pubblicità che gli utenti non possono vedere. Threads, invece, è gratuito, perlomeno in termini monetari. [...] i numeri sono a favore di Threads, perché avendo una base di oltre un miliardo di utenti già pronta grazie a Instagram, basta che un utente Instagram su dieci attivi Threads per creare un mercato di cento milioni di utenti, capace di competere significativamente con Twitter [...]. Mark Zuckerberg, insomma, sembra aver trovato la maniera di risolvere il problema tipico di ogni nuovo social network: la cosiddetta ''massa critica''. Normalmente nessuno si iscrive perché non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare, e non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare perché nessuno si iscrive, e tutti così se ne stanno invece nei social network preesistenti, perché lì ci sono già tutti i loro amici. [...] Con Threads, invece, un miliardo di utenti e passa è già potenzialmente iscritto e pronto a migrare in massa con tutti i propri amici [...].<ref name="Threads">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 luglio 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/podcast-rsi-threads-le-cose-da-sapere-e.html Podcast RSI - Threads, le cose da sapere e da evitare]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 luglio 2023.</ref> *Nel mirino di Threads ci sono [...] anche le altre piattaforme social basate sul testo, come Mastodon, Bluesky, T2 e altre ancora, che hanno raccolto molti utenti fuggiti da Twitter. Una delle risorse che Threads metterà in campo per battere queste alternative è la semplice massa dei suoi utenti: se centinaia di milioni di persone adotteranno Threads, queste alternative smetteranno di crescere e resteranno delle nicchie meno allettanti. L'altra risorsa, invece, è più sottile e complessa, ma è importante conoscerla [...] perché potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui noi tutti usiamo Internet. Questa risorsa si chiama ''ActivityPub'', e in gergo tecnico è un ''protocollo aperto di interoperabilità social''. [...] vuol dire che Threads userà uno standard aperto per lo scambio di dati fra i vari social network. Per noi utenti, questo ha un'importanza enorme: vuol dire che potremo comunicare con gli utenti di Threads e seguirli anche senza iscriverci a Threads e quindi senza dover cedere montagne di dati personali. [...] Non sarà neanche necessario installare l'app ufficiale: si potrà usare qualunque app compatibile con questo protocollo. Non solo: se per qualunque motivo ci dovessimo stancare di Threads, potremo trasferire facilmente tutti i nostri dati e contatti altrove [...]. L'idea non è nuova: la ''decentralizzazione'' viene già adottata da social network come Mastodon, Medium, Flipboard e Bluesky. E se ci si pensa un momento, è quello che fa da sempre la mail. Ed è un'idea che abbatte i giardini cintati, o se volete i ghetti, nei quali ci siamo abituati a stare: oggi se vuoi comunicare con qualcuno su Twitter devi iscriverti a Twitter, se vuoi dialogare con un utente su Instagram devi avere Instagram, per Facebook devi stare in Facebook, e così via, con tutte le scomodità e i tracciamenti pubblicitari multipli che tutto questo comporta. Con un social network basato su un protocollo aperto, invece, tutti possono parlare con tutti [...] e tutti possono seguire tutti. Lo standard aperto consente ai servizi di competere sulla qualità invece di intrappolare gli utenti, creando quello che viene chiamato ''fediverso'': un universo di servizi distinti ma federati, dove ognuno può scegliere quello che gli calza meglio senza rinunciare a nulla o sacrificare informazioni personali. È importante sottolineare, però, che tutto questo è previsto per il futuro [...]. Ma già il fatto di aver annunciato questa intenzione è una novità importante per il futuro di Internet, perché è un primo passo verso la riduzione del potere accentrante delle grandi aziende.<ref name="Threads"/> *{{NDR|Sugli [[UFO]]}} La prima obiezione è che [...] gli extraterrestri schianterebbero regolarmente le proprie astronavi sulla Terra. Ma se sono sufficientemente evoluti da avere veicoli interstellari (o interdimensionali [...]), come mai continuano a sfracellarsi? Sono incapaci di pilotare? Anzi, perché mai dovrebbero avere a bordo degli equipaggi? Già adesso noi facciamo ricognizione con i droni. La seconda obiezione è che [...] da questi ipotetici veicoli schiantati sarebbero state estratte delle tecnologie che oggi vengono usate in segreto dai potenti di turno. Ma è un'idea idiota e arrogante, perché parliamoci chiaro: il divario tecnologico fra noi e qualunque civiltà capace di viaggi interstellari è equivalente a quello fra noi e un abitante dell'antica Roma. Le speranze di poter decifrare e addirittura usare tecnologie così avanzate sono nulle. Immaginate Giulio Cesare che vede sfracellarsi un Boeing 757, e ditemi se sarebbe capace di dedurne i principi dei motori a reazione o anche solo di capire cos'è lo smartphone trovato tra i rottami. Le tecnologie elettroniche sarebbero totalmente incomprensibili per qualunque persona dell'antichità. Sarebbero indistinguibili dalla magia.<ref name="UFO">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/ufologia-come-al-solito-zero-prove.html Ufologia: come al solito, zero prove concrete nelle audizioni al Congresso USA]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 27 luglio 2023.</ref> *L'interesse del Congresso {{NDR|degli Stati Uniti}} per gli UFO o UAP che dir si voglia non è dettato dalla credenza negli alieni, ma nella preoccupazione molto concreta che dietro questi avvistamenti insoliti ci possano essere veicoli molto terrestri e molto poco americani, che qualche potenza straniera userebbe per sorvegliare le attività militari. Ma ai giornalisti in cerca di clamore e clic interessa solo parlare di omini verdi.<ref name="UFO"/> *Un'altra delle critiche tediosamente frequenti, soprattutto fra chi non si informa prima di sentenziare, è che fabbricare un'[[auto elettrica]] inquina molto di più che fabbricarne una tradizionale. In realtà l'impatto ambientale della fabbricazione di un'automobile elettrica è ''leggermente'' maggiore di quello di una singola auto a carburante, ma viene recuperato in media dopo 30.000 km di marcia (perché quella a carburante continua a inquinare anche dopo la fabbricazione). E se salta fuori che in media le auto elettriche durano molto di più di quelle a carburante, allora dobbiamo fare il confronto non fra un'elettrica e una termica, ma fra un'elettrica e le ''due-tre'' termiche che sostituisce.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/08/500000-km-in-auto-elettrica-con-la.html 500.000 km in auto elettrica, con la batteria originale. Per fortuna che gli umarell dicevano che le elettriche non sarebbero durate]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Ken Mattingly]]}} Molti lo ricordano per un episodio reso celebre dal film ''Apollo 13'' di Ron Howard: Mattingly (interpretato da Gary Sinise nel film) era stato assegnato alla missione da cui trae nome il film, con il ruolo delicatissimo di pilota del modulo di comando, ma fu tolto dall'equipaggio tre giorni prima della partenza, dopo anni di addestramento, perché risultò che era stato esposto a un possibile contagio di rosolia, malattia che non aveva già fatto, dal collega astronauta Charlie Duke. Se Mattingly si fosse contagiato, la rosolia lo avrebbe debilitato proprio nei giorni cruciali della missione, per cui la NASA prese la decisione senza precedenti di sostituirlo con la sua riserva, Jack Swigert. Mattingly rimase a terra e si trovò ad aiutare via radio con la propria competenza tecnica l'equipaggio dell'Apollo 13 dopo lo scoppio che danneggiò gravemente il veicolo durante il viaggio di andata verso la Luna. Ken Mattingly non si prese mai la rosolia, e fu assegnato alla missione Apollo 16 nel 1972 insieme a John Young e a quello stesso Charlie Duke che involontariamente gli aveva fatto perdere il volo precedente.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/e-morto-ken-mattingly-astronauta-lunare.html È morto Ken Mattingly, astronauta lunare reso celebre dalla rosolia che non prese]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 novembre 2023.</ref> *{{NDR|Sul ''[[Sorgere della Terra]]''}} Nel dicembre del 1968 {{NDR|Frank Borman}} fu comandante della missione ''Apollo 8'' e volò intorno alla Luna insieme a Jim Lovell [...] e Bill Anders. Durante questa missione, i tre uomini trasmisero immagini televisive in diretta della Terra vista dalla Luna e furono i primi nella storia dell'umanità a vedere la Luna con i propri occhi da una distanza di circa cento chilometri, fotografandola in dettaglio e catturando la storica immagine della Terra che si staglia nel nero dello spazio sopra l'orizzonte lunare. Non era la prima foto del suo genere, ma era la più bella della prima serie scattata da ''persone'' che erano lì a vedere quel panorama, e questo fece tutta la differenza. La foto divenne, ed è tuttora, uno dei simboli di quello che allora era il nascente movimento ecologista: aiutò a diffondere senza parole il concetto che la Terra è un gioiello fragile, un'oasi di vita in un universo ostile e inabitabile, e che se lo roviniamo non c'è nessun altro posto dove possiamo andare a ripararci. Non tutti, ancora oggi, sono riusciti a ficcarsi in testa questo semplice concetto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/ci-ha-lasciato-lastronauta-lunare-frank.html Ci ha lasciato l'astronauta lunare Frank Borman]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 10 novembre 2023.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/podcast-rsi-story-drake-e-weeknd.html Podcast RSI - Story: "Drake" e "The Weeknd" banditi da YouTube, Spotify e TikTok: artisti sintetici e intelligenza artificiale nella musica online]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 21 aprile 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[storia dei supporti musicali]]}} Siamo ormai abituati da tempo ad avere migliaia di brani musicali nelle memorie dei nostri smartphone e milioni di altri a portata di mano grazie ai servizi di streaming audio e video. Poter riascoltare qualunque artista, compresi quelli del passato, ci sembra normalissimo, e ci sembra altrettanto normale che un artista si guadagni da vivere andando in sala di registrazione, incidendo dei brani e vendendo copie di quelle registrazioni, magari senza mai esibirsi in pubblico. Ma in realtà questo modello commerciale è un'anomalia, ed è anche un'anomalia relativamente recente. Per secoli, l'unico modo in cui un cantante o un suonatore di strumenti musicali poteva campare era cantare o suonare dal vivo. Mecenatismi a parte, se non si esibiva, non veniva pagato. Le registrazioni semplicemente non esistevano. Se la cavavano un po' meglio i compositori, che potevano scrivere un brano o un'opera su commissione o comporre uno spartito e venderne copie, oppure i fabbricanti di ''carillon'' o di ''pianole''. Ma [...] i carillon portatili nacquero negli ultimi anni del Settecento, la pianola fu inventata alla fine dell'Ottocento, e la vendita di massa degli spartiti iniziò nel Novecento. Prima di queste invenzioni, o si cantava e suonava dal vivo, o niente. E la voce dell'artista era legata indissolubilmente alla sua presenza fisica. Anche quando arrivarono il fonografo di Edison, nel 1877, e il grammofono di Berliner, nel 1894, questi apparecchi meccanici in grado di registrare suoni, strumenti e voci furono visti inizialmente come delle trovate frivole per via del loro suono gracchiante e poco fedele. Ci volle una celebrità assoluta come il tenore italiano Enrico Caruso per dare loro rispettabilità: fu lui il primo cantante a rendersi conto del "potere mediatico", come si dice oggi, delle tecnologie di registrazione e fu il primo a usarle per guadagnare milioni di dollari [...] vendendo le registrazioni della sua voce fatte fra il 1904 e il 1920. Poi vennero tutti gli altri, e il resto è storia: storia dell'industria musicale. Grazie a dischi, nastri e poi supporti digitali e ora lo streaming, la voce di un cantante è diventata un'entità distinta dal cantante stesso, un prodotto commerciale separato che viene protetto da leggi specifiche e gestito da un'industria, ma tutto questo soltanto da poco più di cent'anni. Per tutto il resto della storia della cultura umana non è stato così. Su scala storica, le case discografiche sono un fenomeno passeggero. E con l'arrivo dell'elaborazione digitale e dell'intelligenza artificiale potrebbero essere soppiantate. *La [[Music piracy|pirateria musicale]] non è un'invenzione dell'era digitale: già nel 1906 nel Regno Unito furono adottate leggi per proteggere i compositori di musica popolare da coloro che duplicavano abusivamente i loro spartiti e li rivendevano a metà prezzo. La pirateria degli spartiti era un problema talmente serio da giustificare irruzioni di polizia nelle tipografie e nei negozi. Nei decenni successivi, il fenomeno dei ''bootleg'', ossia delle copie abusive dei dischi, divenne più vasto; ma si trattava comunque di attività che richiedevano macchinari complessi e ingombranti e quindi piuttosto difficili da nascondere a lungo alle autorità. Gli utenti erano tanti, ma i produttori di musica contraffatta erano relativamente pochi e quindi abbastanza facili da tenere sotto controllo. Anche con l'avvento degli impianti stereo personali e dei radioregistratori a doppia piastra che consentivano di duplicare dischi e cassette a livello amatoriale, negli anni Ottanta del secolo scorso, la pirateria rimase un fenomeno tutto sommato modesto per via della scomodità del procedimento [...]. Il vero shock, però, arrivò con la diffusione di massa della musica digitale e poi di Internet. I CD erano in sostanza delle raccolte di file audio, pronte da duplicare ad alta velocità e senza la perdita di qualità tipica delle copie analogiche. E a giugno del 1999 nacque Napster, il primo circuito di scambio musicale ''peer-to-peer'' [...]. Di colpo [...] duplicare la musica, legalmente o meno, richiedeva soltanto un computer, un accesso a Internet e del software gratuito. [...] la pirateria musicale divenne un fenomeno di massa, incontrollabile e su vasta scala. Ciascun utente scaricava centinaia o migliaia di brani e li condivideva con tutti. Le case discografiche, allarmatissime, agirono prontamente e drasticamente, avviando una causa già a dicembre del 1999, e Napster chiuse a luglio del 2001. Ma altri sistemi ''peer-to-peer'' ne presero il posto, e ancora oggi i vari circuiti Torrent fanno circolare musica, video e film tra milioni di persone al di fuori di ogni controllo significativo dei titolari dei diritti. [...] il crollo dei prezzi e della difficoltà d'uso di questa tecnologia ha avuto l'effetto inatteso di far diventare sostanzialmente impossibili il controllo [...] di questi scambi e scaricamenti. Scaricare e ''conservare'' la musica, però, sta passando di moda. Oggi prosperano servizi commerciali e legali di streaming [...] che in sostanza mandano al singolo utente in tempo reale il brano desiderato di volta in volta e riportano gli utenti a dipendere da un sistema di distribuzione centralizzato, opposto a quello decentrato dei circuiti ''peer-to-peer''. Questo stesso modello centralizzato è attualmente usato dai sistemi di intelligenza artificiale più popolari [...]: normalmente l'utente li adopera collegandosi ai loro siti, senza dover installare nulla. Questo permette alle aziende e alle autorità di esercitare un controllo centrale sulle attività degli utenti [...]. Certo, esistono delle versioni installabili di questi prodotti, ma sono complicate da installare e configurare e richiedono computer potenti e lunghi tempi di addestramento ed elaborazione e quindi sono al di fuori della portata di moltissimi utenti non esperti. Almeno per ora. Ma le cose stanno cambiando in fretta. Molto in fretta. *A fine marzo uno YouTuber, Roberto Nickson, ha trovato su Reddit un modello della voce di Kanye West generato tramite intelligenza artificiale da ignoti. Nel giro di due ore e mezza ha scritto, registrato e diffuso un video nel quale ha prima eseguito con la propria voce uno spezzone di rap inventato da lui e poi ha applicato a quello spezzone il modello vocale trovato su Reddit. Il risultato è quello che sembra un brano originale inedito di Kanye West. [...] Secondo Nickson sono già in lavorazione modelli vocali di altri artisti [...] tutti assolutamente non autorizzati e tutti man mano più facili da utilizzare. E la tecnologia galoppa, per cui i modelli diventano anche man mano più fedeli. Di questo passo, dice Nickson, tra pochi mesi potremo ascoltare brani inediti cantati dalle voci di artisti famosi, senza neppure sapere che sono in realtà generati da software. Frank Sinatra che canta una canzone di Adele? Rihanna che canta in perfetto italiano? Si può fare, fuori da ogni controllo. Basta che ci sia in giro un numero sufficiente di campioni vocali di buona qualità. [...] Per ora le case discografiche hanno reagito con interventi centralizzati: nel caso del finto brano di Drake e The Weeknd, hanno tentato di bloccare la sua circolazione agendo sui gestori dei sistemi di intelligenza artificiale e sui grandi distributori di contenuti, ossia i social network e i servizi di streaming. Ma la canzone sintetica continua a circolare lo stesso attraverso mille altri canali [...]. Quando questi software saranno disponibili sotto forma di app da installare sullo smartphone, il controllo e la repressione saranno impraticabili e qualunque intervento legislativo sarà sostanzialmente inapplicabile. E l'incentivo economico non manca: quel finto brano di Drake e The Weeknd, nei pochi giorni in cui è rimasto online, ha fruttato al suo creatore quasi duemila dollari [...]. In sintesi: questa tecnologia sta per trasformare completamente l'industria musicale, e sta per farlo a una velocità infinitamente superiore a quella di qualunque provvedimento di legge. Anzi, lo sta ''già'' facendo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/09/podcast-rsi-confederazione-e-fediverso.html Podcast RSI - Confederazione e fediverso: perché il governo svizzero è su Mastodon, e perché è così importante?]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 15 settembre 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *Nel [[fediverso]] [...] non ci sono i cosiddetti ''algoritmi social'', quei complicati e oscuri meccanismi in base ai quali certi contenuti vengono fatti circolare più di altri. Nei sistemi federati è l'utente che sceglie cosa vuole vedere e chi vuole seguire. Non c'è pubblicità, non c’è tracciamento e si può comunicare facilmente con gli amministratori, nella propria lingua, in caso di problemi. Non ci sono censure, perlomeno finché si rispettano le regole di moderazione dell'istanza dove si è aperto l'account. E non c'è niente da pagare, visto che tutto si regge sul volontariato e sulle donazioni degli utenti. *È [...] molto probabile che i vostri amici non siano su [[Mastodon (software)|Mastodon]]. Non ci sono per un'ottima ragione: non è lì che trovano i ''loro'' amici, che sono invece tutti sui social network commerciali e da lì non si muovono per la stessa ragione: non vogliono andare via dal social in cui si trovano i ''loro'' amici. Siamo, in un certo senso, ostaggi gli uni degli altri. Questo fenomeno si chiama ''network effect, effetto rete'', o anche ''effetto carrozzone'', ed è tipico di qualunque prodotto o servizio di rete: il suo valore per gli utenti aumenta man mano che aumenta il numero degli utenti, e viceversa. Per fare un esempio, è inutile avere un fax se nessun altro ha più un fax, come è inutile essere su Telegram se tutti gli amici sono su WhatsApp. Per spezzare questo stallo ci sono due modi fondamentali: rendere il prodotto nuovo compatibile con quello vecchio, come è successo per esempio con la telefonia mobile, che permetteva sin da subito di chiamare numeri della rete fissa esistente e viceversa, oppure rendere il prodotto nuovo così interessante, e quello attuale così frustrante, da spingere gli utenti a superare la naturale resistenza al cambiamento. Gli account su Mastodon sono pochi, ma quei pochi sono costituiti da numerosissime testate giornalistiche, radio e TV, bot informativi automatici, istituzioni e adesso anche governi. Se usate i social network per informarvi presso fonti di questo tipo, allora su Mastodon troverete già un buon numero di account interessanti da seguire. [...] Sul versante frustrazione non occorre fare nulla: molti utenti di spicco hanno già abbandonato Twitter, rendendolo meno appetibile, e la gestione di Elon Musk sembra voler fare di tutto per rendere difficile la vita di chi resta. *Certo, Mastodon non è per ora il posto per chi aspira ai grandi numeri o a diventare ''influencer'': per quello ci sono i social network commerciali, e comunque si può anche tenere il piede in due scarpe, come fanno molti utenti, molte organizzazioni e molti governi [...]. Ma se si cerca gente interessante da leggere o servizi d'informazione utili da seguire, e se si vuole provare il piacere un po' ruspante di usare Internet così com'era stata concepita in origine, con software e servizi creati dagli utenti per gli utenti, senza gestori miliardari dispotici e capricciosi e senza algoritmi o che amplificano l'odio, Mastodon e tutto il fediverso sono un'occasione ghiotta, anche per ricordare [...] che Internet può essere molto più che ''"cinque siti web giganti, pieni di screenshot degli altri quattro"''. ===2024=== *I [[Intelligenza artificiale generativa|generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale]], comandabili dando semplicemente una descrizione di cosa si vuole ottenere, sono ormai dappertutto [...]. Le grandi società del software fanno a gara a chi offre quello migliore, quello più realistico, quello più facile, e offrono questi prodotti gratuitamente, perché hanno visto che generano moltissime visite ai loro siti, e le visite significano guadagni, diretti o indiretti. Questa facilità d'uso [...] ha reso questa tecnologia accessibile a un numero enorme di persone, comprese ovviamente quelle malintenzionate. Oggi non serve più saper usare Photoshop o avere un computer potente [...]: basta visitare con uno smartphone qualsiasi un sito apposito e scrivere qualche parola ben scelta. [...] In questa corsa al guadagno i rischi di abuso sono stati messi però in secondo piano [...]. Molte grandi società del settore informatico si sono parate le spalle dal punto di vista legale pubblicando dei codici di condotta che vietano [...] la creazione di contenuti intimi non consensuali. [...] ma mettere un codice di condotta a protezione di un software capace di generare gratuitamente qualunque immagine di qualunque cosa o persona è come lasciare un orologio d'oro davanti alla porta di casa e "proteggerlo" con un cartello che dice "Vietato rubare". Altre società, invece, prosperano proprio grazie al traffico di utenti, spesso paganti, che le adoperano per generare immagini estremamente esplicite e violente di qualunque genere, e al diavolo le conseguenze. [...] Il problema, insomma, è vasto. Servono delle soluzioni, e servirebbero anche in fretta. [...] il danno causato dalla circolazione di quelle immagini è reale. Lo sa bene qualunque ragazza o donna che sia stata bersaglio di queste immagini, create magari dai compagni di scuola o dai colleghi di lavoro, quelli con i quali ci si trova a dover poi condividere un banco o un ufficio.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 1º febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/anteprima-podcast-rsi-taylor-swift.html Podcast RSI - Taylor Swift attaccata online con foto falsificate usando l'IA]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il nostro cervello ha milioni di anni di esperienza e di evoluzione su cui contare per il riconoscimento dei movimenti delle persone e degli animali familiari, e per ora i video sintetici, a differenza delle foto sintetiche, sono nel pieno della cosiddetta ''[[uncanny valley]]'' o ''valle inquietante'', ossia quella teoria, proposta dal professore di robotica Masahiro Mori [...] nel 1970, secondo la quale un oggetto animato produce una risposta emotiva favorevole se non somiglia affatto a un essere umano o a un animale reale oppure se è assolutamente identico a quello reale, ma produce invece repulsione, inquietudine e rifiuto se è molto simile ma non identico all'originale. Quella zona di quasi-somiglianza è la Valle Inquietante, situata fra i due pianori della credibilità. I personaggi digitali di ''Toy Story'', per esempio, funzionano emotivamente perché non hanno la pretesa di essere persone reali: sono giocattoli e quindi i loro movimenti possono essere innaturali e anche caricaturali senza causare disagio o disorientamento. Gli animali sintetici fantastici di ''Avatar'' e di altri film risultano credibili perché non abbiamo alcun termine di paragone con la realtà. Invece gli animali fotorealistici del remake del ''Re Leone'' o della ''Sirenetta'', o anche l'Indiana Jones ringiovanito del ''Quadrante del Destino'', per quanto siano il frutto di immense fatiche di tecnici e animatori, spesso stentano a convincerci: basta un minimo movimento innaturale per spezzare la magia, l'empatia e l'immedesimazione.<ref name="Sora">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 23 febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-sora-genera-video-sintetici.html Podcast RSI - Sora genera video sintetici perfetti in HD]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Se vogliamo sfruttare i benefici dell'intelligenza artificiale {{NDR|generativa}} senza farci travolgere dai rischi, non ci servono mirabolanti tecnologie o gadget salvifici per rivelare quando un'immagine o un video sono sintetici [...]. Ci basta creare una filiera di autenticazione e controllo, gestita da esseri umani competenti, con procedure redazionali rigorose, e abituarci all'idea che d'ora in poi tutto quello che vediamo muoversi sullo schermo rischia di essere falso se non è stato verificato da questa filiera. In altre parole, ci basta cambiare metodo di lavoro, e questa è una decisione che non dipende né dalla potenza di calcolo né dalla tecnologia, ma dipende dalla nostra volontà. Il modo in cui reagiremo alla sfida dell'intelligenza artificiale sarà un perfetto indicatore della nostra intelligenza naturale.<ref name="Sora"/> *''[[Cookie]]'', che in inglese americano vuol dire letteramente "biscotto", è un termine informatico che arriva dagli anni Ottanta [...], quando lo si usava nei sistemi UNIX per indicare un pacchetto di dati ricevuto da un programma e restituito intatto al sistema informatico che glielo aveva mandato. La stessa idea fu adottata anche per Internet e in particolare per il Web: nel 1994 [...] i cookie furono usati per la prima volta da uno dei primissimi browser, Netscape (ve lo ricordate?). Servivano per sapere se un utente aveva già visitato il sito [...] in precedenza. Il cookie era, ed è tuttora, semplicemente un file che viene scritto sul computer dell'utente dal sito visitato da quell'utente e contiene delle informazioni che quel sito può leggere in un secondo momento. [...] All'epoca [...] l'esistenza dei cookie era sconosciuta alla maggior parte degli utenti. I cookie erano soltanto una soluzione tecnica, per addetti ai lavori: una delle tante che venivano sviluppate in quel periodo frenetico di evoluzione di Internet. [...] Da quel debutto lontano i cookie hanno fatto molta strada, e sono diventati utilissimi per ricordare per esempio le preferenze di lingua o di aspetto di un sito [...], ma sono diventati anche una delle forme di tracciamento più usate su Internet per la profilazione commerciale degli utenti. [...] Il rischio di abuso era troppo alto, e così nel corso degli anni sono state emesse varie direttive [...] sulla privacy digitale [...]. Ed è a quel punto che sono comparse in massa nei siti le finestre di richiesta di accettare o rifiutare i cookie. [...] Dal punto di vista degli utenti [...] questa finestra incomprensibile [...] è stata percepita principalmente come una scocciatura, anche perché alla fine per poter usare i siti era quasi sempre necessario accettare questi benedetti cookie e quindi c'era ben poca scelta concreta. E così siamo diventati un po' tutti bravi cliccatori automatici [...] ma in sostanza non è cambiato nulla e continuiamo a essere profilati nelle nostre navigazioni.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 aprile 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-story-la-beffa-dei-cookie.html Podcast RSI - Story: La beffa dei cookie rifiutati]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il ''[[Ingegneria sociale|social engineering]]'' è quella tecnica di attacco informatico che si basa sul conquistare la fiducia della vittima mostrando di conoscere informazioni che in apparenza solo un vero impiegato di banca o di un'azienda potrebbe avere. Ma le nostre vite sono sempre più pubbliche e condivise, grazie anche alla quantità di informazioni che noi stessi riversiamo nei social network, e i criminali sanno come trovarle e sfruttarle contro di noi. [...] sapere che i criminali non pescano a caso ma anzi spesso si studiano bene la vittima è il primo passo verso la prevenzione.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 10 maggio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/05/podcast-rsi-svizzera-rapporto-federale.html Podcast RSI - Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (prima parte)]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *La pubblicazione di immagini sintetiche fotorealistiche, senza avvisare esplicitamente che si tratta di qualcosa che è stato generato completamente da zero e non esiste nella realtà fisica, è [...] chiaramente ingannevole, specialmente quando l'immagine generata rappresenta una situazione plausibile nel mondo reale. Il rischio che i professionisti delle ''fake news'' usino i generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale per produrre immagini false di persone conosciute, allo scopo per esempio di ridicolizzarle o screditarle, è fin troppo evidente [...]. C'è anche il problema che i generatori di immagini finiscono per svilire il lavoro e la fatica dei fotografi professionisti, perché invece di comporre pazientemente la scena, mettere in posa il soggetto, regolare le luci e tutte le altre cose che un fotografo è costretto a fare fisicamente per ottenere una certa immagine, oggi si può ottenere un risultato più che paragonabile usando l'intelligenza artificiale, standosene comodamente al computer. Instagram è invaso, infatti, dalle foto di "modelle" che sono in realtà immagini generate dal computer, e le fotomodelle reali si vedono scavalcate da immagini sintetiche che possono essere fabbricate in una manciata di secondi, non si stancano, non invecchiano, non cambiano forme o peso e non hanno spese di trasferta o compensi da pretendere. E gran parte degli utenti (e anche dei committenti) non è in grado di accorgersi della differenza.<ref name="IA">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 14 giugno 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/06/podcast-rsi-instagram-letichetta-creato.html Podcast RSI - Instagram, l'etichetta "Creato con IA" fa infuriare i fotografi veri; aggiornamento su Windows Recall]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Ovviamente c'è una differenza enorme fra un'immagine fotorealistica completamente generata al computer e una fotografia tradizionale alla quale è stato fatto un piccolo ritocco digitale per rimuovere, che so, un dettaglio antiestetico [...]. Fate attenzione, insomma, a non farvi coinvolgere in discussioni e polemiche interminabili sulla "autenticità" di una foto [...]: il rischio di trovarsi dalla parte del torto è molto alto. Anche perché forse state creando anche voi immagini sintetiche [...]. Se fate foto con il vostro smartphone, infatti, è molto probabile che alcuni dei filtri automatici presenti in questi dispositivi si basino sull'intelligenza artificiale. Per esempio, una foto di gruppo in cui tutti hanno miracolosamente gli occhi aperti o sorridono viene ottenuta [...] facendo una [...] raffica di foto e poi usando il riconoscimento delle immagini e dei volti per prendere dai vari scatti le facce venute bene e sovrapporle a quelle che hanno gli occhi chiusi o le espressioni serie. E tutto questo avviene direttamente a bordo dello smartphone, senza che ve ne accorgiate. Questa tecnica viene chiamata [[Fotografia digitale|fotografia computazionale]], e moltissime persone la usano senza nemmeno saperlo [...]. Una foto ottenuta in questo modo è "falsa", dato che non rappresenta un momento realmente esistito [...]? Oppure rappresenta la nostra intenzione o la nostra percezione della realtà come vorremmo che fosse, e quindi va accettata come "reale"? Chiaramente la questione dell'autenticità e del realismo di un'immagine è molto più complessa e ricca di sfumature rispetto al banale "sì" oppure "no" [...]. E questa necessità di sfumature, forse, è la lezione di realtà più importante di tutte.<ref name="IA"/> *[[Telegram]] è diverso dagli altri sistemi di messaggistica [...] per due ragioni principali. La prima è che offre i cosiddetti ''canali'', ai quali può iscriversi un numero sostanzialmente illimitato di persone per seguire i messaggi pubblicati da un singolo utente o da una specifica organizzazione. Questa capacità di far arrivare un messaggio anche a milioni di persone, senza nessuna delle restrizioni o dei filtraggi tipici di altre piattaforme, rende Telegram più allettante rispetto alla concorrenza, per esempio per i criminali informatici e anche per quelli non informatici, dai trafficanti di droga ai terroristi ai pedofili, che possono usarlo (e lo usano) per pubblicizzare i propri prodotti e servizi o le proprie terribili azioni e gestire la propria clientela in modo efficiente e discreto. Ovviamente queste stesse caratteristiche sono utili anche per chi lotta contro censure, persecuzioni o restrizioni delle libertà. [...] La seconda ragione è che Telegram, intesa come azienda, si è sempre vantata di rifiutare qualunque collaborazione con le forze di polizia di qualunque paese e di non fare moderazione [...]. Il risultato è che oggi 900 milioni e passa di persone in tutto il mondo si affidano a Telegram per comunicare di tutto, dagli annunci di estorsione informatica ai consigli delle mamme appassionate di rimedi naturali alle malattie, dagli amori clandestini ai film piratati [...]<ref name="Telegram">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 13 settembre 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/podcast-rsi-telegram-cambia-le-proprie.html Podcast RSI - Telegram cambia le proprie regole, terremoto di sicurezza]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *A modo suo, [[Pavel Durov]] ha esibito dei princìpi etici molto saldi: non collaborare con ''nessuna'' autorità, perché chi per un certo governo è un sovversivo per un altro governo è un dissidente, e chi è considerato terrorista da una parte è visto come combattente per la libertà dall'altra.<ref name="Telegram"/> *[...] una persona che ha chiaramente dei gravi problemi di rapporti sociali e sta usando il suo immenso patrimonio per infliggere quei problemi al resto del mondo. [...] Vedere [[Elon Musk]], quello che una volta sembrava essere un visionario con un piano d'azione concreto per un futuro migliore per l'umanità, scendere progressivamente al livello di Donald Trump e poi andare ancora più in basso sposando le teorie di complotto più idiote [...], è una scena di deludente squallore che non mi sento più di sostenere in alcun modo.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/non-ce-la-faccio-piu-turarmi-il-naso-ho.html Non ce la faccio più a turarmi il naso. Ho mollato X/Twitter, passo a Instagram (e resto su Mastodon). Sarà meno peggio?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2024.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/01/podcast-rsi-topolino-fuori-copyright-ia.html Podcast RSI - Topolino fuori copyright, IA negli smartphone, navigazione anonima che non lo è]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 gennaio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su ''[[Steamboat Willie]]''}} *[...] è un cartone animato importante per un [...] motivo [...] oggi [...] quasi dimenticato: fu il primo cortometraggio animato di successo distribuito con il cosiddetto ''sonoro sincronizzato''. Cent'anni fa i film erano muti. Non si sentivano le voci degli attori, non c'erano effetti sonori e la colonna sonora musicale veniva eseguita dal vivo da un'orchestra o da un pianista o un organista. Erano stati fatti vari esperimenti per accoppiare il suono alle immagini, per esempio facendo partire un disco contenente l'audio nel momento in cui iniziava il film, ma si trattava di una sincronizzazione rudimentale che veniva persa facilmente, con risultati comici e imbarazzanti. Walt Disney, però, era rimasto affascinato dal successo del film ''Il cantante di jazz'', uscito l'anno precedente con una colonna sonora sincronizzata tramite disco, e decise di sonorizzare i propri cartoni animati, usando tuttavia una tecnica molto differente: l’audio veniva registrato ''sulla pellicola'', insieme alle immagini, sotto forma di variazioni di trasparenza di una banda laterale della pellicola stessa, usando un ingegnosissimo sistema elettromeccanico molto ''steampunk'', e quindi non si perdeva mai la sincronizzazione precisa. *Un'altra innovazione di ''Steamboat Willie'' fu l'uso di una cosiddetta ''click track'': segni ottici sulla pellicola di lavorazione che davano ai musicisti il tempo esatto. Una sorta di metronomo visivo. Questo permise a Disney di far iniziare e terminare la musica proprio nell'istante desiderato, mentre nei film precedenti l'orchestra spesso finiva comicamente fuori tempo, non solo quando suonava dal vivo ma anche quando veniva preregistrata. *La reazione del pubblico e della critica alle novità tecniche di ''Steamboat Willie'' fu entusiasta e contribuì non poco alla fine dell'epoca del cinema muto. La storia che raccontava non era un granché, e i suoi personaggi non avevano molto spessore, ma il progresso tecnico che mostrava era evidente, coinvolgente e innegabile anche per i non esperti, come lo sarà qualche decennio più tardi il passaggio dal bianco e nero al colore, quello al formato 16:9 o IMAX, o quello al 3D. In altre parole, ''Steamboat Willie'' è l{{'}}''Avatar'' di cento anni fa. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-antibufala-flipper-zero-non.html Podcast RSI - Antibufala: Flipper Zero non è un gadget per "hackerare tutto"]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 febbraio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Sul [[Flipper Zero]]}} *[...] un piccolo dispositivo elettronico multifunzione tascabile che, [...] secondo quello che raccontano molti YouTuber, sarebbe una sorta di vietatissimo grimaldello universale in grado di "hackerare" praticamente qualunque cosa. [...] è in grado di leggere, duplicare e emulare i dispositivi [...] incorporati in molti oggetti elettronici, dalle carte di credito alle tessere delle camere d'albergo, è capace di leggere i microchip di identificazione degli animali e di ricevere e registrare segnali radio, e può duplicare anche molte chiavi elettroniche usate per aprire porte o gestire accessi. Ha un ricevitore e un emettitore a infrarossi che gli permette di fare da telecomando universale e un ricetrasmettitore Bluetooth per collegarsi senza fili ad altri dispositivi. Inoltre è espandibile grazie a schede elettroniche esterne. In altre parole, è una specie di coltellino svizzero per informatici [...]. Con tutti i suoi sensori, ricevitori e trasmettitori programmabili [...] è un gioiello di versatilità per chiunque sia interessato a studiare il funzionamento dei dispositivi informatici e le loro comunicazioni senza fili. *Le prodezze che vengono mostrate da tanti video su YouTube sono in realtà frutto di montaggi o messinscene: Flipper Zero è stato progettato [...] in modo da non poter fare cose particolarmente pericolose. [...] non è fisicamente in grado di leggere i dati crittografici delle carte di credito e quindi non può clonarle: può solo acquisirne per contatto il numero e la data di scadenza, cosa che può fare qualunque persona semplicemente ''guardando'' una carta di credito o appoggiandola contro molti smartphone [...]. Lo stesso vale per i biglietti dei mezzi di trasporto: può copiarli, ma non può generarli. [...] non è in grado di comandare i semafori e la sua sezione a infrarossi è semplicemente un telecomando universale per televisori e altri apparecchi, come quelli acquistabili in qualunque negozio di elettronica. [...] Le cose cambiano per la sua parte radio: questo dispositivo è in effetti in grado di registrare i segnali degli apricancelli standard e ripeterli, e questo significa che in teoria potrebbe essere usato per aprire un cancello senza autorizzazione. Ma in pratica [...] usare un Flipper Zero in questo modo richiederebbe l'accesso a uno dei telecomandi originali oppure una lunga sessione di tentativi alla cieca fino a trovare il codice dello specifico apricancello. Inoltre il suo asserito potere di trovare le password dei Wi-Fi funziona soltanto se la password è una parola del dizionario, e se un malintenzionato ha queste mire può semplicemente usare un normale personal computer [...]. In altre parole, non ne vale la pena. *[...] la sua capacità di consentire i furti d'auto [...] è [...] stata gonfiata dalle spettacolarizzazioni pubblicate dai TikToker e dagli YouTuber per ottenere più ascolti. È vero che un Flipper Zero può essere usato per memorizzare il segnale inviato dal telecomando della chiave all'auto e quindi aprirne le portiere, ma questo segnale cambia ogni volta, secondo il principio dei [...] ''rolling code''. Di conseguenza, bisognerebbe procurarsi la chiave originale dell'auto, azionarne il telecomando mentre la chiave è fuori dalla portata radio dell'auto, registrare il segnale e il relativo codice usa e getta con il Flipper Zero e poi usare questo dispositivo per trasmettere all'auto il segnale registrato, e comunque non sarebbe possibile avviare l'automobile. Divertente e educativa, come dimostrazione, ma assolutamente inutile come strumento per i ladri professionisti di auto, che infatti non usano affatto apparecchi limitati come questo ma sfruttano dei ben più sofisticati ripetitori radio [...]. *L'accanimento [...] contro il Flipper Zero [...] è tecnicamente infondato, frutto della poca conoscenza dell'argomento da parte dei governanti e delle esagerazioni fatte da chi pubblica video sensazionali per fare soldi: questo dispositivo è troppo limitato per fare danni reali. Ma allora [...] a cosa serve esattamente? [...] è nato con lo scopo specifico di dare agli hobbisti e agli appassionati uno strumento semplice e ragionevolmente economico per studiare il modo in cui funzionano i sistemi di trasmissione di dati, sempre più presenti nelle nostre vite [...], e per capire se i prodotti che acquistiamo sono realmente sicuri e ben progettati. Se una tessera elettronica o una chiave di un'auto o una serratura elettronica sono attaccabili con un dispositivo di base come un Flipper Zero, il problema non è il Flipper Zero: è il fabbricante della tessera, auto o serratura, che sta usando tecnologie obsolete e insicure [...], e continua a farlo perché nessuno ha modo di accorgersene. Smascherare questo approccio incosciente alla sicurezza è un gesto socialmente utile, e impedire [...] di imparare la vera sicurezza rendendo difficile l'accesso a dispositivi come Flipper Zero non fa altro che frenare i ricercatori di sicurezza informatica e le persone ben intenzionate che vorrebbero diventare ricercatori di sicurezza, mentre i malviventi continuano ad agire indisturbati usando tutt'altre apparecchiature. *{{NDR|Sul [[teatrino della sicurezza]]}} [...] un problema preoccupa l'opinione pubblica, che quindi chiede che la politica faccia qualcosa, e la politica risponde facendo ''qualcosa'', preferibilmente qualcosa di costoso e vistoso, che in realtà non risolve affatto il problema ma dà l'impressione che ''qualcosa'' sia stato fatto. Tutti sono soddisfatti, ma il problema rimane. Se state pensando che questo modo di fare non si applica solo all'informatica, avete perfettamente ragione. Il termine ''security theater'' fu infatti coniato dall'esperto di sicurezza Bruce Schneier nel 2003, per il suo libro ''Beyond Fear'', non per questioni informatiche, ma per descrivere alcune misure di sicurezza aeroportuale introdotte dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-whatsapp-abbassa-leta.html Podcast RSI - WhatsApp abbassa l'età limite, navigazione anonima che non lo è, Playmate come standard tecnico]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 5 aprile 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su [[Lenna (immagine)|Lenna]]}} *Uno dei miti più tenaci e durevoli fra gli utenti di Internet è l'idea che la [[Navigazione privata|navigazione in incognito]] sia, appunto, in incognito. Il nome di questa modalità di navigazione nel Web è infatti molto ingannevole e viene spesso frainteso. [...] è in realtà semplicemente un modo per visitare siti senza lasciare tracce ''sul dispositivo che state usando''. Non rimane memoria nella cronologia di navigazione, non vengono salvati cookie o file temporanei su quel dispositivo, tablet, computer o telefonino che sia. Ma i siti che visitate si ricordano eccome della vostra visita e sono perfettamente in grado di identificarvi. [...] resterà a molti l'amaro in bocca, perché solitamente la navigazione in incognito si usa proprio per visitare i siti di cui non si vuole lasciare traccia. In realtà la navigazione in incognito serve per una sola cosa: per usare il dispositivo di qualcun altro senza lasciarvi tracce, per esempio per consultare la propria mail usando il computer di qualcun altro. A parte questo, la navigazione in incognito è sostanzialmente inutile per difendere la propria privacy. *Siamo nell'estate nel 1973, alla University of Southern California, dove un ricercatore in campo informatico sta cercando un'immagine da usare come riferimento per i suoi test di digitalizzazione. Roba assolutamente sperimentale per l'epoca. [...] gli serve un'immagine su carta patinata che includa un volto umano da scansionare. Guarda caso, arriva qualcuno con una copia di ''Playboy''. Viene strappata la parte superiore del paginone centrale della rivista, che raffigura una giovane donna che indossa solo un cappello e una piuma viola [...], e ne viene fatta la scansione con i metodi primitivi di allora: lo scanner è uno di quelli per le telefoto, quelli che richiedono che l'immagine venga montata su un cilindro rotante, e la scansione viene fatta nei tre colori primari, a una risoluzione di 100 linee per pollice [...]. I dati risultanti vengono poi elaborati con un minicomputer Hewlett Packard 2100. Questo procedimento complicato produce un'immagine da soli 512x512 pixel, che oggi fa sorridere ma che per l'epoca è un risultato davvero notevole. *Il ricercatore sceglie solo la porzione dell'immagine che include le spalle nude e il volto della donna, perché questa porzione ha un contrasto elevato e una notevole ricchezza di dettagli che la rendono ideale per i test [...]. O perlomeno è questa la giustificazione ufficiale per l'uso del volto di una Playmate in un mondo quasi esclusivamente maschile come quello dell'informatica degli anni Settanta. Sia come sia, la soluzione improvvisata piace e diventa popolare, per cui altri ricercatori iniziano a usare questa foto come campione di riferimento [...]. In breve tempo quella fotografia di ''Playboy'' diventerà lo standard tecnico di tutto il campo nascente della fotografia digitale e verrà pubblicata in moltissimi articoli tecnici nelle riviste di settore nei decenni successivi. [...] Se oggi abbiamo GIF, JPEG, PNG e tanti altri formati per la trasmissione di immagini lo dobbiamo anche a quest'improvvisazione californiana, fatta oltretutto in violazione del copyright e poi accettata di buon grado [...]. *Ma chi è la ragazza in questione? È nota fra i ricercatori semplicemente come "Lena" o "Lenna", ma la rivista dalla quale fu prelevata la sua immagine la presentò come Lenna Sjööblom, Playmate di novembre 1972. Il suo vero nome è Lena [...] Forsén, e all'epoca lavorava come modella. Non capita spesso che una foto di una Playmate diventi uno standard tecnico, ma è andata così. Tuttavia le sensibilità sono cambiate [...] e in effetti questa foto ha contribuito allo stereotipo della donna oggetto in un campo nel quale le donne, pur avendo fatto la storia dell'informatica, non venivano ben viste come colleghe dagli informatici di sesso maschile. [...] E così le riviste del prestigioso gruppo Nature hanno iniziato a rifiutarla già nel 2018. E la IEEE Computer Society [...] dal primo aprile 2024 non accetta più articoli scientifici che usino questa fotografia. [...] ma se vi capita di consultare qualche articolo d'informatica d’epoca e vi chiedete chi sia la graziosa fanciulla che spicca nelle pagine piene di grafici e tabelle, ora sapete chi è e conoscete la sua strana storia. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/07/due-parole-sul-caos-informatico.html Due parole sul caos informatico mondiale di ieri]''|''attivissimo.blogspot.com'', 21 luglio 2024.|h=4}} {{NDR|Sul [[guasto informatico di CrowdStrike del 2024]]}} *[...] '''la colpa primaria, qui, non è di Microsoft''' [...] '''ma di CrowdStrike''' [...] che ha realizzato maldestramente e rilasciato incautamente l'aggiornamento [...]. Non ha senso che un aggiornamento di un software così vitale sia stato distribuito in massa a tutto il mondo pressoché contemporaneamente, invece di testarlo fornendolo a un gruppo ristretto di clienti [...]. La colpa secondaria è degli amministratori dei sistemi informatici e dei dirigenti che troppo spesso impongono a loro software e ambienti operativi inadatti e forniscono risorse insufficienti per fare bene il loro lavoro, fregandosene della ridondanza e dei piani di ''disaster management''. *Più in generale, c'è un problema di monocultura e di eccessiva interdipendenza. Monocultura nel senso che è pericoloso che oltre la metà delle principali aziende mondiali usi lo stesso software, qualunque esso sia, perché se per caso quel software risulta danneggiato o vulnerabile gli effetti sono globali [...]. Eccessiva interdipendenza nel senso che avere i dati nel cloud è comodo, avere un controllo centralizzato dei dati è comodo, e tutto questo riduce i costi, ma significa anche che le singole filiali dipendono totalmente dalla possibilità di collegarsi ai sistemi centrali [...]. E questo è un problema di architettura software ma anche di mentalità aziendale, che aspira al controllo e non riesce a delegare. *I risultati di queste scelte si sono visti ampiamente in questo sconquasso planetario. Avete voluto mettere tutto nel cloud? Avete voluto mettere tutto su macchine con un unico sistema operativo? Ve l’avevamo detto che farlo senza un Piano B era da incoscienti. Ma tanto sono gli utenti a pagare e penare per i disservizi, e sono gli amministratori di sistema a dover impazzire per ripristinare, spesso uno per uno, tutti i computer [...]. Mentre le aziende che hanno causato tutto questo la passeranno liscia [...] soprattutto perché tanto il costo operativo di migrare a un prodotto concorrente è troppo elevato per le aziende clienti e quindi tutti continueranno a usare CrowdStrike esattamente come prima. {{Int|''[https://attivissimo.me/2024/09/19/podcast-rsi-no-i-telefonini-non-esplodono-spontaneamente/ Podcast RSI – No, i telefonini non esplodono spontaneamente]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 20 settembre 2024; trascritto in ''attivissimo.me''.|h=4}} *Un ''[[supply chain attack]]'' è un attacco, fisico o informatico, a un elemento della catena di approvvigionamento di un avversario. Invece di attaccare i carri armati del nemico, per esempio, si colpiscono i loro depositi di carburante o le loro fabbriche di componenti. In campo informatico, invece di attaccare direttamente l'azienda bersaglio, che è troppo ben difesa, si prende di mira un suo fornitore meno attento alla sicurezza e lo si usa come cavallo di Troia per aggirare le difese entrando dall'accesso riservato ai fornitori, per così dire. Anzi, si potrebbe dire che proprio il celebre cavallo di Troia fu il primo caso, sia pure mitologico, di ''supply chain attack'', visto che i troiani si fidarono decisamente troppo del loro fornitore. *Difendersi da questo tipo di attacchi non è facile, perché spesso il committente non conosce bene il fornitore, e a sua volta quel fornitore deve conoscere bene i ''propri'' fornitori, perché non è la prima volta che un governo o un'organizzazione criminale costituiscono ditte fittizie e si piazzano sul mercato offrendo prodotti o servizi di cui il bersaglio ha bisogno. Gli esperti raccomandano di ridurre al minimo indispensabile il numero dei fornitori, di visitarli spesso per verificare che siano autentici e non delle semplici scatole cinesi di copertura, di instillare in ogni fornitore [...] una cultura della sicurezza che invece spesso manca completamente, e di adottare hardware e software che incorporino direttamente delle funzioni di verifica e di sicurezza contro le manomissioni. Ma per la maggior parte delle organizzazioni tutto questo ha costi insostenibili, e così gli attacchi alla catena di approvvigionamento prosperano [...] *Lo schema di questi attacchi ha tre caratteristiche particolari che lo distinguono da altri tipi di attacco: la prima caratteristica è la necessità di disporre di risorse tecniche e logistiche enormi. [...] La seconda caratteristica è invece più sottile. [...] questi attacchi hanno il risultato di creare angoscia e sfiducia diffusa in tutta l'opinione pubblica verso ogni sorta di tecnologia, creando falsi miti e diffidenze inutili e devastando la reputazione delle marche coinvolte. Ma la terza caratteristica è quella più pericolosa [...]. Chi si inserisce di nascosto in una catena di approvvigionamento raramente ne ha il pieno controllo, per cui non può essere certo che qualcuno dei prodotti che ha sabotato non finisca in mani innocenti invece che in quelle dei bersagli designati, e agisca colpendo chi non c'entra nulla [...] ==''Twitter.com – profilo ufficiale''== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo l'attentato alla sede di Charlie Hebdo}} Se sei disposto a uccidere per la tua religione, comincia da te stesso. E fai un favore all'umanità.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20150429193150/https://twitter.com/disinformatico/status/552820609840082945 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 gennaio 2015.</ref> *Se un [[Teoria del complotto|complottista]] dice che "ha scoperto la terribile verità" ed è ancora vivo, non ha scoperto nulla.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20230421200402/https://twitter.com/disinformatico/status/906880221730701313 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 settembre 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Questo è il tipo di persona che sul ponte del Titanic correrebbe ad annunciare "Grande notizia, ghiaccio gratis per tutti!"<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200309153110/https://twitter.com/disinformatico/status/1237027782179389441 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 9 marzo 2020.</ref> *Ai gatti non frega nulla del colore del pelo degli altri gatti. Siate gatti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200605054128/https://twitter.com/disinformatico/status/1268778293668560896 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 5 giugno 2020.</ref> *Tanta gente dice che fermarsi mezz'ora per ricaricare un'[[auto elettrica]] in viaggio è intollerabile. Ieri ho visto probabilmente la stessa gente fare allegramente mezz'ora di coda ai caselli pur di non comprare un Telepass da un euro al mese.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200906080609/https://twitter.com/disinformatico/status/1302518239617003520 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 6 settembre 2020.</ref> *{{NDR|Sulla [[disinformazione sul SARS-CoV-2]]}} Giusto per ricordarlo: la scienza che ci permette di far appoggiare dolcemente su Marte un robot grosso come un'auto è la stessa che ti dice che le mascherine funzionano per non diffondere virus.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210218222014/https://twitter.com/disinformatico/status/1362527232317673472 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 18 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Prima dose di vaccino fatta! Per ora però ricevo il 5G esattamente come prima. In compenso Bill Gates mi sta più simpatico e ho una gran voglia di comprare un PC con Windows Vista.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210507125801/https://twitter.com/disinformatico/status/1390649938959273986 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 maggio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Non vaccinarsi perché "tanto lo fanno gli altri, vedi che la gente ora muore meno" è un po' come non mettersi la cintura di sicurezza perché tanto la mettono gli altri e quindi la gente muore meno.<br />Sì, certo. Muore meno quella che mette la cintura.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210611115718/https://twitter.com/disinformatico/status/1403319957291679748 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 giugno 2021.</ref> *Colleghi [[giornalisti]] che avete dato ampio spazio a ciarlatani, cialtroni, imbroglioni, sedicenti sensitivi, cartomanti, ipnotisti, promotori di cure "alternative" con la scusa di "far sentire l'altra campana", compiacetevi. Avete fatto un grande lavoro.<br />Ora godetene i risultati.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20211203100829/https://twitter.com/disinformatico/status/1466710286413488134 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 3 dicembre 2021.</ref> *Come avere successo nel [[giornalismo]] in tre facili passi:<br />1. Trova un utile idiota che dica minchiate colossali, ma le dica bene e faccia indignare.<br />2. Invece di cestinarlo e passare ad altro, ospitalo in TV, cita ogni sua minchiata.<br />3. Incassa gli assegni dagli inserzionisti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220430093050/https://twitter.com/disinformatico/status/1520334688140906496 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 30 aprile 2022.</ref> *Molti si chiedono dove troveremo l'energia per caricare le auto quando saranno tutte elettriche.<br />Però nessuno si chiede dove prendiamo tutta l'energia per tenere accese inutilmente le insegne tutta la notte.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220710150317/https://twitter.com/disinformatico/status/1546147847661387777 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 luglio 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: dai complottismi alle libertà digitali|data=21 gennaio 2008}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: i miei "2 cents" su giornalismo, Wikipedia e progetti fratelli|data=11 febbraio 2008}} {{DEFAULTSORT:Attivissimo, Paolo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Conduttori radiofonici britannici]] [[Categoria:Conduttori radiofonici italiani]] [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] [[Categoria:Traduttori britannici]] [[Categoria:Traduttori italiani]] [[Categoria:Traduttori svizzeri]] suoft8pl3pmve94q8tpdglwt2mew1kp 1426105 1426104 2026-09-09T18:07:08Z Danyele 19198 /* Attivissimo.me – blog */ +2 / fix di stile 1426105 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo Attivissimo-Trento.jpg|thumb|Paolo Attivissimo (2011)]] '''Paolo Attivissimo''' (1963 – vivente), giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e traduttore italiano con cittadinanza britannica e svizzera. ==Citazioni di Paolo Attivissimo== *{{NDR|Su [[Mastodon (software)|Mastodon]]}} Social senza padroni unici, senza pubblicità e senza utenti di serie A e di serie B.<ref>Da un [https://mastodon.uno/@ildisinformatico/111551192066454557 post] sul profilo ufficiale ''mastodon.uno'', 9 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Kevin Mitnick]]}} Uno dei nomi più controversi della storia della Rete (a causa della sua leggendaria abilità nel penetrare i più sofisticati sistemi informatici aziendali e governativi), incarcerato per cinque anni e in libertà vigilata con il divieto assoluto [...] di toccare un computer [...]. Ora fa il consulente di sicurezza. Kevin ha commesso crimini secondo la legge USA, ma non ha mai tratto guadagno dalle proprie scorribande e nei suoi libri ha spiegato eloquentemente quanto sia vulnerabile e ingenuo il mondo dell'informatica aziendale, educando una generazione di informatici (me compreso).<ref>Dalla newsletter ''Internet x Tutti''; disponibile in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2003/01/ixt-2003-005-2212003-antibufale.html <nowiki>[IxT]</nowiki> #2003-005 (22/1/2003). Antibufale, astrologia, PC spenti ma spioni, Pete Townshend]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2003.</ref> {{Int|1=''[https://www.youtube.com/watch?v=qnNJycdeDvk GLI SPECIALI DI A.R.I.A "Missioni Lunari: come gli esperti asfaltano i complottisti"]''|2=Dall'intervento alla diretta organizzata dall'Associazione Italiana Risoluzione delle Anomalie, ''youtube.com'', 22 settembre 2023.}} *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} Ricordiamoci che in tutta questa questione del viaggio verso la Luna non è che gli americani hanno fatto tutto, ma anche i sovietici all'epoca fecero le loro missioni – senza equipaggi –: girarono intorno alla Luna con delle sonde, fecero delle fotografie; la prima immagine della faccia nascosta della Luna è di origine sovietica, non americana [...] Le prove sono assolutamente schiaccianti del fatto che ci siamo andati. [...] non dobbiamo dipendere solo da qualche fotografia, da qualche dichiarazione di qualcuno... abbiamo soprattutto le conferme degli altri paesi: la Russia ha sorvegliato, aveva addirittura un veicolo spaziale in viaggio verso la Luna (''Luna 15'') [...] proprio mentre ci stavano andando gli astronauti {{NDR|americani}}; da Terra il viaggio delle missioni Apollo è stato osservato, fotografato, ascoltato – anche in Italia, l'osservatorio di Arcetri ascoltò puntando il radiotelescopio verso la Luna, scoprì che da lì arrivavano i segnali radio, le voci degli astronauti e anche la telemetria –, quindi non è un «ti devi fidare perché [...] l'ha detto qualcuno dalla CIA». Abbiamo le prove. Cioè, è un fenomeno talmente ben documentato che è abbastanza ridicolo inventarsi queste teorie. Capisco il divertimento di raccontare una storia fantastica, di pensare ai complotti, ma io penserei più che altro ai complotti "reali" senza andare a inventarsi questi qui. (da 10 min 46 sec a 12 min 38 sec) *{{NDR|Sulla teoria del complotto lunare}} A me in realtà piacerebbe sapere una cosa dai complottisti: quando sarebbe cominciata la messa in scena? [...] sono solo le missioni Apollo? Quali? La 11... e invece quelle prima sono vere... o addirittura le missioni spaziali precedenti... o sono tutte finte? Quanto diventa grande questo complotto? Cioè, più si teorizza che sia una messa in scena, più si aumenta il numero delle persone che dovrebbero essere coinvolte – nessuna delle quali in tutti questi anni è venuta fuori a dire «ma guarda, no, è stata una messa in scena, abbiamo finto, abbiamo fatto così...», nessuno ha mai spiegato quale sarebbero state le incredibili tecnologie (anche cinematografiche) usate per simulare, secondo l'accusa, le riprese lunari. Cioè, ancora oggi se andate a vedere ''First Man'', per esempio, non è male come effetti speciali ma non corrisponde esattamente a quello che vediamo nelle riprese spaziali "vere". [...] a me è capitata una cosa molto particolare alcuni anni fa: è venuto a Locarno [...] Douglas Trumbull, il maestro degli effetti speciali di ''2001: Odissea nello spazio'', che era il top degli effetti speciali all'epoca dei viaggi verso la Luna, e gli ho chiesto molto candidamente «Senti, ma se a te avessero chiesto all'epoca di simulare le riprese lunari, quale sarebbe stata la cosa più difficile da simulare?» e lui mi ha risposto che la cosa più difficile sarebbe stata la polvere; quando hai gli astronauti che camminano... il Rover [...] che si sposta, solleva questa polvere e fa una traiettoria parabolica che si può fare solo nel vuoto e che non puoi simulare con gli effetti digitali. (da 15 min 07 sec a 16 min 52 sec) *{{NDR|Partendo dalla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} [...] questa missione misteriosa è un'invenzione, non è mai esistita... sappiamo in questo caso chi se l'è fabbricata [...], si chiama Thierry Speth, è un artista francese e ha costruito un falso per diventare famoso: e questa purtroppo è una cosa che capita molto spesso nel [[Teoria del complotto|cospirazionismo]] [...]. Se tu fai una teoria strampalata – dalla Luna piatta alla Terra concava, quello che vuoi –, la metti su YouTube, la monetizzi e incassi sicuramente molto di più di qualunque libro serio di fantascienza [...] per cui non c'è convenienza; oltretutto, scrivere un racconto è impegnativo mentre fare una teoria richiede poca fatica. Infatti è il [[debunking]] che richiede molto più impegno: perché devi portare fatti, dati, devi conoscere benissimo la materia... mentre chi fabbrica teorie lo fa in pochi secondi, ne può inventare 10 in dieci secondi; debunkarle, cioè trovare le prove per dire «sì è vero, no non è vero» richiede molto più impegno. [...] c'è questo desiderio di dimostrare di saperne di più degli altri, cosa che invece, normalmente, chi lavora nel settore non ha bisogno di fare: perché ne sa a pacchi, e lo sa e basta. Non va in giro ostentando sapere per dimostrare di essere superiore agli altri. Invece molto spesso nel cospirazionismo vedo che c'è questo bisogno di dimostrare «ah, io ho capito tutto! Voi popolo di capre non avete capito niente!», quindi c'è questa gratificazione. E poi c'è sicuramente anche [...] il fascino di raccontare una bella storia: perché in effetti [...] se la prendiamo come una fiction diventa un bel racconto; c'è una bellissima serie televisiva che si chiama ''For All Mankind'' che, prendendo spunto dagli sbarchi sulla Luna, immagina un futuro alternativo [...]: immagina che siano arrivati primi i sovietici e da lì succede tutta una storia bellissima, molto affascinante... Ecco, si può fare, non è un problema fantasticare sulla realtà, il problema è riuscire a ricordarsi che la fiction è una cosa e la realtà è un'altra. E purtroppo sembra che ci sia un po' di scollamento fra queste due cose in alcune teste. (da 30 min 00 sec a 32 min 42 sec) *[[Programma test Apollo-Sojuz|Apollo-Sojuz]], 1975. Abbiamo un incontro in orbita intorno alla Terra fra astronauti americani e cosmonauti russi: quindi Deke Slayton, Tom Stafford e Vance Brand da parte americana, Aleksej Leonov e Valerij Kubasov da parte russa, ed è uno scambio soprattutto di tipo politico. E... se vogliamo essere un pochino "complottisti" da questo punto di vista, saltò fuori poi che Kubasov era un agente del KGB che era "diventato" astronauta, perché l'obiettivo era quello [...] di acquisire conoscenze tecnologiche americane; perché tecnicamente i veicoli americani erano superiori – [...] d'altronde la capsula Apollo era la stessa che era stata usata per andare fino alla Luna –, e quindi... [...] Terry Watson, che all'epoca era [...] uno degli addetti al controllo alla navigazione delle missioni Apollo, racconta che durante il progetto Apollo-Sojuz ovviamente c'erano moltissime riunioni, e molte si svolgevano in Russia, e [...] stranamente [...] quando si andava al ristorante – quindi con un po' di vodka, ci si lasciava andare, si raccontavano un po' più le cose liberamente – c'era sempre sul tavolo questo bellissimo coso di fiori con le bandierine... Una volta per scherzo hanno detto «sì, qui sicuramente c'è dentro il microfono!»; han fatto la prova, han detto «mah, oggi la carne non era molto buona, sarebbe bello se domani fosse cotta meglio...». Guarda caso il giorno successivo dalla cucina è arrivato un piatto di carne strepitoso... ma non c'erano microfoni! Quindi sì, in un certo senso il cospirazionismo, volendo, si può prendere anche nella realtà – e a quel punto non è più cospirazionismo, è storia. Perché andare a prendere, inventarsi storie quando si può tranquillamente trovare nello studio della realtà tantissima meraviglia, tante storie meravigliose. (da 55 min 48 sec a 57 min 51 sec) ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Sulla [[steganografia]]}} Tecnica per comunicare in segreto [...] che consiste nel nascondere il messaggio reale all'interno di un messaggio fittizio dall'aria innocente. Soltanto le persone che conoscono bene l'autore del messaggio sanno decodificare qual è il vero significato trasmesso, mentre le altre colgono il significato alternativo fittizio. [...] La steganografia è [...] un'arte antichissima, ma la sua applicazione nei social network introduce una sfumatura nuova, perché consente di suddividere i lettori in base a criteri culturali invece che in base ai consueti filtri di età o di privacy e crea messaggi che confondono i sistemi automatici di profilazione degli utenti che sono uno dei principali motori economici dei social network.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20130608093438/http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=4834&Itemid=62 Le parole di Internet: steganografia sociale]'', ''retetre.rtsi.ch''.</ref> ==Citazioni tratte da articoli== {{cronologico}} {{Int|''[http://www.attivissimo.net/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm Siamo mai andati sulla Luna?]''|Da ''attivissimo.net'', 6 settembre 2002.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *[...] c'è il piccolo problema che per far funzionare tutta questa messinscena bisognerebbe riuscire a tenere vincolate alla consegna al silenzio per decenni le centinaia di migliaia di persone (non esagero, sono cifre di dominio pubblico) che hanno lavorato al progetto. [...] non c'è stata neppure una confessione in punto di morte di un ex dipendente della NASA o di una delle tantissime società private coinvolte nel progetto. Pensate quanto avrebbe dato il KGB per trovare una talpa che le vendesse la soffiata del secolo, ossia che era tutta una finta. Niente da fare. Se volete un esempio notevole di come sia difficile mantenere un segreto anche quando la posta in gioco è altissima, leggetevi la storia della nave Glomar Explorer. L'11 aprile 1968, un sottomarino sovietico di classe Golf-II, armato di missili balistici nucleari, affondò circa 750 miglia a nord ovest delle Hawaii, depositandosi sul fondo marino a 5200 metri di profondità. Le navi sovietiche tentarono invano di trovarlo. Gli americani, invece, sapevano esattamente dov'era situato, ma si guardarono bene dal dirlo ai sovietici: l'occasione di mettere le mani su una delle armi di punta dell'arsenale nemico era troppo ghiotta. Infatti commissionarono una nave, la Glomar Explorer, che fu spacciata per una nave per la ricerca mineraria sottomarina: scusa plausibile, dato che è noto che il fondo del Pacifico è lastricato di noduli preziosissimi di manganese, ferro, nichel e cobalto. Nel 1974, la nave andò sul luogo della tragedia e ripescò alcuni componenti del sottomarino sovietico. Il segreto fu spiattellato nemmeno un anno dopo dal ''Los Angeles Times''. *Perché si sospetta la messinscena da parte statunitense, mentre non si solleva alcuna obiezione sulle missioni [[luna]]ri sovietiche, che non portarono cosmonauti ma comunque andarono sulla Luna e ne riportarono campioni di roccia? Perché i sovietici, che pure avevano un sistema di spionaggio sofisticatissimo, non si accorsero della messinscena e non la denunciarono al mondo? Ne avrebbero avuto tutti i motivi. Far fare una figuraccia ai rivali capitalisti degenerati sarebbe stata un'occasione ghiottissima. Eppure rimasero zitti. Come mai? Una delle risposte preferite dei complottisti a questa domanda è "perché avevano anche loro i loro scheletri nell'armadio". Dicono che prima del famoso "primo uomo nello spazio" ([[Yuri Gagarin]]) ci furono altre missioni che fallirono. Gagarin sarebbe stato semplicemente il primo a tornare vivo. A parte il fatto che usare un'ipotesi di complotto per giustificarne un'altra non è il massimo del rigore scientifico (non ci sono conferme autorevoli di queste missioni pre-Gagarin), durante la [[Guerra Fredda]] gli USA non si fecero scrupolo di denunciare le falsità della propaganda sovietica e viceversa, per cui sembra assai implausibile che si siano fatti questa reciproca cortesia di stare zitti soltanto per i voli spaziali, così carichi di prestigio politico. *C'è una sola foto decente di [[Neil Armstrong]] sulla Luna, e anche in quella lo si vede di spalle. Se le foto sono state fatte in studio, come mai non hanno pensato a farne un po' anche ad Armstrong, visto che tutto sommato era il personaggio più "storico", essendo il primo uomo sulla Luna? *I veicoli usati per le missioni furono progettati e fabbricati da società commerciali, nelle quali notoriamente la segretezza non è mai perfetta. Come mai, in tutti questi anni, nessuno dei cinquecentomila dipendenti della Boeing, della Grumman e delle altre società coinvolte (subappaltatrici comprese) si è mai fatto avanti per denunciare la truffa, per dire "guardate che questo veicolo è finto, non funziona e se va sulla Luna si sfracella"? Come mai non c'è stata nessuna confessione in punto di morte, quando non c'era più nulla da perdere? Allora avrebbero costruito dei veicoli perfettamente funzionanti, fino all'ultimo bullone, e non li avrebbero usati? *Il filmato della ripartenza del modulo lunare dalla superficie della Luna, ripreso dalla telecamera automatica, mostra chiaramente che non c'è aria, perché polvere e frammenti vengono proiettati secondo linee rette invece di formare sbuffi o volute. Come sarebbe stato possibile ricreare un effetto del genere in studio, negli anni Sessanta? {{Int|1=''[https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=274077 Apollo 20 - Alla ricerca dell'astronave aliena]''|2=Da ''Scienza & Paranormale'' nº 86, CICAP, luglio-agosto 2009; ripubblicato in ''cicap.org'', 29 novembre 2009.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} *Circolano da tempo, soprattutto su Internet, tesi secondo le quali vi sarebbe stata una missione Apollo segreta, denominata "Apollo 20", svolta congiuntamente da astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici per recuperare un'astronave extraterrestre scoperta sulla Luna. [...] Secondo la narrazione di tale William Rutledge, che asserisce di essere stato uno degli astronauti di questa missione insieme all'americana Leona Snyder e al russo Alexei Leonov, un vettore Saturn V sarebbe partito di nascosto nel 1976 dalla base militare di Vandenberg, in California, diretto verso la faccia non visibile della Luna. Là, infatti, le ricognizioni dell'Apollo 15 avevano scoperto un gigantesco vascello alieno. La presenza del veicolo sarebbe confermata da immagini pubblicate negli atlanti fotografici lunari [...]. Già questo aspetto dovrebbe far riflettere sulla plausibilità della storia: se l'esistenza di un veicolo extraterrestre sulla Luna è così top secret da motivare addirittura una missione congiunta russo-americana segreta, bisogna chiedersi come mai l'astronave è stata invece lasciata in bella mostra nelle fotografie pubblicate. E dato che le immagini della faccia nascosta della Luna erano disponibili all'epoca soltanto se la NASA o l'Unione Sovietica le rilasciavano, come mai non sono state ritoccate prima di diffonderle, in modo da non rivelare il ritrovamento? *[...] la storia di Rutledge è corredata di molti dettagli narrativi ricchi di riferimenti tecnici e da video impressionanti, che mostrano addirittura un cadavere alieno umanoide e delle immagini ravvicinate del veicolo extraterrestre e possono facilmente distogliere dall'esame sereno dei fatti. Infatti se si mette da parte l'impatto emotivo della crudezza delle immagini e si svolge una ricerca attenta, emerge chiaramente che la storia è in realtà un falso piuttosto ben costruito, realizzato dall'artista francese Thierry Speth e sbugiardato anche dagli ufologi [...]. Una delle principali obiezioni è l'assurdità di pensare che si possa far partire un missile alto più di cento metri dalla California senza che nessuno lo veda decollare e senza che gli astronomi e gli astrofili di tutto il mondo lo avvistino durante il tragitto verso la Luna, come avvenne per le altre missioni Apollo. [...] inoltre [...] l'esame dei video presentati da Rutledge riserva sorprese rivelatrici, come la scoperta di una ben poco futuristica molla in una delle riprese della presunta astronave [...]. [...] in uno dei video di Rutledge, che mostra l'interno del modulo lunare, uno degli astronauti è stato sovrapposto allo sfondo con un mascherino sbagliato, per cui a un certo punto risulta essere un torso fluttuante [...]. Questo rivela il trucco: si tratta di immagini prodotte con effetti speciali. *Su un piano più tecnico, [...] lanciare un vettore da Vandenberg, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, anziché da Cape Canaveral, sulla costa orientale, avrebbe comportato una drastica modifica del piano di volo standard dei missili Saturn V. Lanciato in direzione est, infatti, il gigantesco primo stadio sarebbe ricaduto sul suolo statunitense, con il rischio evidente e intollerabile di danni a cose e persone, invece di cadere nell'Atlantico come consueto. Lanciare in direzione ovest, ossia sopra il Pacifico, avrebbe comportato un'enorme penalizzazione. I missili orbitali vengono lanciati sempre verso est perché in questo modo sfruttano la velocità di rotazione della Terra, che a Cape Canaveral è di circa 1470 km/h. Questo significa che un missile che deve raggiungere la velocità orbitale di 28.000 km/h e viene lanciato verso est non deve accelerare da 0 a 28.000 km/h, ma da 1470 a 28.000 km/h: deve insomma accelerare di 26.530 km/h. Lanciarlo in direzione opposta, verso il Pacifico, significherebbe lottare contro la medesima velocità di rotazione terrestre: il missile partirebbe in retromarcia, per così dire, con una penalità di 1470 km/h, per cui dovrebbe accelerare di 29.470 km/h, con consumi di carburante molto superiori. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2019/09/1973-missione-impossibile-un-equipaggio.html 1973, missione impossibile: un equipaggio Apollo intorno a Venere]''|Da ''Spazio Magazine'' nº 1, Associazione ADAA, 2018; ripubblicato in ''attivissimo.blogspot.com'', 12 settembre 2019.}} {{NDR|Sul progetto ''[[Manned Venus flyby]]''}} *31 ottobre 1973: un enorme vettore Saturn V decolla dal Kennedy Space Center trasportando tre uomini verso una destinazione [...] che viene raggiunta dopo quattro mesi di viaggio, il 3 marzo 1974. La destinazione è il pianeta Venere, per il primo volo spaziale interplanetario con equipaggio: una missione estrema [...] ma che è un trionfo politico d'immagine e un'altra dimostrazione della capacità di coordinamento della NASA, reduce dal successo storico degli sbarchi sulla Luna fra il 1969 e il 1972. La ricognizione ravvicinata di Venere effettuata dagli astronauti statunitensi rivela una messe di dati sconosciuti su un mondo rovente e inospitale e riporta sulla Terra fotografie indimenticabili quando si conclude, un anno dopo la partenza, con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Se state pensando che non vi ricordate di questa missione [...] non vi preoccupate: non è mai avvenuta. Ma era stata studiata e pianificata molto dettagliatamente dalla NASA [...]. Può sembrare incredibile, ma quando gli astronauti non erano neanche andati intorno alla Luna [...] la NASA pensava già al futuro post-lunare. *Può sembrare strano che la NASA avesse scelto Venere e non Marte come destinazione per questo primo viaggio interplanetario umano. Dopotutto, grazie alle sonde Mariner e Venera, si sapeva già dall'inizio degli anni Sessanta che le condizioni al suolo di Venere [...] rendevano assolutamente impensabile uno sbarco con equipaggio sul pianeta. Ma [...] in termini di propulsione, Venere è più facile da raggiungere rispetto a Marte. La NASA aveva infatti calcolato una traiettoria ottimale che avrebbe consentito di usare un singolo vettore Saturn V, identico a quelli utilizzati per la Luna, non solo per effettuare questo volo inaugurale di passaggio ravvicinato, senza inserimento in orbita (''flyby'') e con ritorno spontaneo verso la Terra (''free return''), ma anche per compiere una successiva missione con inserimento in orbita di parcheggio intorno a Venere. Una missione orbitale intorno a Marte, invece, avrebbe richiesto un veicolo ancora più grande del già gigantesco Saturn V (circa il 60% in più) o l'uso di motori nucleari ancora da collaudare e politicamente controversi. In sostanza, un volo umano verso Venere era fattibile negli anni Sessanta e Settanta semplicemente tenendo aperta la linea di produzione dei vettori esistenti, senza i costi, i problemi e i rischi di un nuovo lanciatore o di un lancio doppio coordinato con assemblaggio in orbita. Ma la Storia decise altrimenti: l'assassinio del presidente Kennedy, l'uomo che aveva lanciato la sfida spaziale [...] per dimostrare pacificamente al mondo la superiorità del modello sociale americano, l'elezione dei suoi successori assai meno innamorati [...] dello spazio, il pantano politico ed economico della guerra in Vietnam e la crisi petrolifera degli anni Settanta cospirarono per causare tagli drastici ai budget della NASA e alla disponibilità a correre rischi del Congresso statunitense. *[...] la missione verso Venere si sarebbe svolta in questo modo: il Saturn V avrebbe portato in orbita intorno alla Terra un modulo di comando e servizio (CSM) Apollo, sostanzialmente identico a quelli usati per raggiungere la Luna, che sarebbe stato il veicolo principale, con le funzioni di navigazione e propulsione. Al posto del modulo lunare [...] usato per scendere sulla Luna e ripartirne, vi sarebbe stato un ''Environmental Service Module'' (ESM), un modulo abitabile al quale il CSM si sarebbe agganciato mediante una manovra effettuata durante il volo spaziale, esattamente come faceva con il modulo lunare. Il terzo stadio del Saturn V avrebbe fornito la spinta iniziale per uscire dall'orbita terrestre e dirigersi verso Venere e poi sarebbe stato trasformato dagli astronauti in un ulteriore spazio abitabile usando i componenti e le attrezzature trasportate nell'ESM: un concetto ripreso in parte con la stazione spaziale Skylab [...]. L'energia di bordo sarebbe stata fornita da alcuni pannelli solari invece di dipendere dalle celle a combustibile usate per le missioni lunari: anche quest'idea verrà ripresa per lo Skylab. Durante i 123 giorni di volo verso Venere, i tre uomini dell'equipaggio [...] avrebbero dedicato dieci ore di ogni giorno alle osservazioni scientifiche usando gli strumenti installati nell'ESM. Per la prima volta nella storia dell'astronautica statunitense, avrebbero avuto due ore di tempo libero ogni giorno. [...] Il passaggio ravvicinato intorno a Venere, invece, sarebbe stato frenetico: circa 45 minuti per le osservazioni a breve distanza (6200 km nel momento di massima vicinanza, correndo a 16.500 km/h), per una mappatura radar delle altimetrie della zona sorvolata e per il lancio di sonde che avrebbero trasmesso dati sulle condizioni atmosferiche del pianeta. [...] per la prima volta, sia pure fugacemente, degli esseri umani avrebbero visto da vicino, con i propri occhi, un altro pianeta [...]. Il viaggio di ritorno avrebbe richiesto [...] 273 giorni, con una traiettoria che avrebbe portato i tre astronauti più lontano dal Sole rispetto alla Terra (a 1,24 unità astronomiche) e poi si sarebbe conclusa [...] con l'eliminazione di tutto il veicolo tranne la capsula conica Apollo [...] e con un rientro nell'atmosfera terrestre a velocità ancora più elevata rispetto ai 40.000 km/h del ritorno dalla Luna. *Oggi pensare di rischiare la vita di astronauti mandandoli verso Venere per compiere rilevamenti scientifici sembra assolutamente insensato, ma occorre considerare lo stato dei sistemi automatici dell'epoca, molto meno affidabile e flessibile rispetto a quello delle sonde spaziali di oggi, aggiornabili via software. Con la tecnologia di allora c'era il rischio concreto che una sonda senza equipaggio si guastasse o subisse un imprevisto banale, che una persona sul posto avrebbe potuto compensare ma che una sonda avrebbe trovato insormontabile. Molte missioni senza equipaggio erano già fallite per motivi ignoti o banali. La NASA, oltretutto, avrebbe dimostrato la superiorità delle missioni con equipaggio proprio con gli sbarchi lunari fra il 1969 e il 1972 [...]. Il progetto ''Manned Venus Flyby'' era anche figlio di un'epoca nella quale le vite degli astronauti erano considerate politicamente e socialmente più sacrificabili di quanto lo sono oggi e quindi si accettavano consapevolmente rischi elevati in nome del prestigio nazionale. *[...] il volo umano interplanetario verso Venere rimase sulla carta, non solo per [...] motivi storici e politici [...] ma anche per via del grande progresso avvenuto negli anni successivi nella progettazione di sonde automatiche potenti, versatili e flessibili, i cui costi furono enormemente inferiori a quelli di una missione con equipaggio. La NASA esplorò Venere con la sonda orbitale Pioneer 12 nel 1978 e l'Unione Sovietica riuscì a scattare foto sulla superficie del pianeta, raccogliere dati scientifici e trasmettere il tutto a Terra con le sonde della serie Venera fra il 1961 e il 1983. E per quanto sia affascinante l'idea di dove saremmo arrivati con un po' di coraggio e di ingegno, è un bene che il ''Manned Venus Flyby'' non sia avvenuto: il 5 e 6 luglio 1974 la Terra fu investita da una grande tempesta di elettroni e protoni emessi dal Sole (una ''Coronal Mass Ejection''), che non ebbe effetti sulla popolazione grazie alla protezione offerta dal campo magnetico terrestre ma avrebbe investito gli astronauti di ritorno da Venere, esponendoli a una dose di radiazioni elevatissima e potenzialmente fatale nonostante la schermatura rinforzata prevista a bordo del veicolo interplanetario Apollo. ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[https://web.archive.org/web/20100324023755/http://www.wittgenstein.it/2009/07/17/ghostbuster/ Ghostbuster]''|Dall'intervista di [[Luca Sofri]] a ''Wired Italia'', luglio 2009; riportata in forma estesa su ''wittgenstein.it'', 17 luglio 2009.}} *{{NDR|«[...] quando hai cominciato a incuriosirti alle bufale e alle teorie dei complotti?»}} Credo da sempre: i misteri mi hanno intrigato sin da bambino, quando ho divorato tutti i libri di fantarcheologia di Peter Kolosimo e ''Bermuda, il Triangolo Maledetto'' di Charles Berlitz. Vedevo Uri Geller in televisione che piegava i cucchiai, i guaritori filippini che operavano a mani nude... e poi ho visto Silvan fare la stessa cosa. E [[Debunker|ho scoperto]] che erano fandonie fabbricate per fare soldi. [...] Forse per reazione ho cominciato a studiare la scienza vera e a informarmi sui trucchi che usavano questi ciarlatani. Ma era una passione puramente personale. Quando ho scritto ''Internet per tutti'' ho incluso una pagina con le quattro o cinque bufale più ricorrenti in Internet per mettere in guardia i primi navigatori di allora. Non l'avessi mai fatto: hanno cominciato ad arrivarmi mail che chiedevano lumi su altre storie che giravano in Rete. Per un po' sono riuscito a rispondere personalmente, poi ho aperto una pagina Web per ospitarvi le spiegazioni delle storie più diffuse, in modo da non dover ripetere a ciascun lettore la stessa storia. {{NDR|«Ha funzionato?»}} Non è andata come pensavo. Invece di ridurre il carico di lavoro [...] lo ha fatto aumentare. "Bravo, Paolo", mi scrivevano, "hai indagato su questa e questa e quella; adesso che ne dici di quest'altra storia? E questa? E che mi dici di questa?". {{NDR|«E tu ci sei cascato»}} Io non so resistere a una storia intrigante, vera o falsa che sia [...] *{{NDR|«Quali sono i temi di maggior successo tra le dietrologie in rete?»}} Sicuramente l'11 settembre e [...] lo sbarco sulla Luna. Ma affiorano periodicamente i catastrofismi intorno al 2012 e i Maya, il paranormale, i cerchi nel grano, le "scie chimiche", a seconda di come vengono lanciati dai vari programmi televisivi, con il loro corredo di libri e DVD da vendere. La paura, l'intrigo e il [[Teoria del complotto|complotto]] rendono, alimentati da un clima di sfiducia verso tutto e tutti: si cerca una grande teoria unificatrice che dia senso all'esistenza, e molti la trovano nel Grande Vecchio che tirerebbe le fila di tutto. Dan Brown docet: ma lui, perlomeno, ha il buon gusto di precisare che si tratta di un romanzo, non di un libro di fatti. O almeno questo è quello che vogliono farci credere... *{{NDR|«C'è più di vero nella teoria sulle scie chimiche o nel complotto sull'11 settembre?»}} Decisamente nell'[[Teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]]: lì almeno un complotto vero c'è stato, quello dei dirottatori. E ci sono delle zone grigie che andrebbero investigate; ma non è possibile perché i complottisti fanno troppo baccano. È come studiare Mozart in una segheria. Le [[Teoria del complotto sulle scie chimiche|"scie chimiche"]], invece, sono una fandonia totale, che trovo interessante proprio perché assurda: m'intrigano i processi mentali che possono spingere una persona a credere che ogni giorno migliaia di aerei, pilotati e mantenuti e riforniti da decine di migliaia di persone, spicchino il volo e spruzzino veleni nell'aria e nessuno mai spifferi nulla o si tradisca. Uno dei più presenzialisti fra i sostenitori di questa teoria, oltretutto, sostiene che quest'immenso, costosissimo complotto, che va avanti da decenni, fa crescere peli di plastica sottopelle, influenza il clima, consente il controllo mentale delle popolazioni... eppure si può contrastare semplicemente con l'alga spirulina che si compra in erboristeria. Ma allora è il complotto dei cretini? Affascinante. *{{NDR|«[...] chi è che si fa fregare davvero dalle truffe online?»}} Gente di ogni genere, di ogni ceto sociale e di ogni preparazione scolastica: l'ingenuità non conosce barriere. Percentualmente i truffati non sono tantissimi, ma sono comunque un numero sufficiente ad alimentare questo settore del crimine organizzato. Del resto, il truffatore ha di norma costi di gestione bassissimi e lavora col metodo della pesca a strascico: lanciando milioni di esche, è statisticamente sicuro che qualche pesce abbocchi. *[...] so bene che i complotti esistono: il mio obiettivo non è di smentirne l'esistenza, ma di scremare quelli reali da quelli immaginari, e di offrire a tutti gli strumenti per fare altrettanto. I complotti fasulli seguono degli schemi piuttosto precisi e ripetitivi: una volta capiti, è abbastanza facile fiutarne le trappole. *Più che dietrologia e sospetto, credo sia il desiderio di semplificazione e di ordine ad alimentare il complottismo. Le teorie di complotto evitano la fatica di dover studiare, capire, approfondire. "L'11 settembre? È stata la CIA, fine della storia. Perché sono crollate le Torri Gemelle? Ci hanno messo le bombe, è ovvio." dice il pensiero cospirazionista. Non gli serve capire l'ingegneria strutturale. Nulla avviene per caso nel suo mondo: tutto ha un ordine. E il complotto gli offre una scusa facile per i propri fallimenti: non è lui che è incapace, sono gli altri che ce l'hanno con lui. E al tempo stesso offre una visione salvifica della propria esistenza. il complottista si vede come un paladino della verità, un avanguardista, un baluardo della società contro i cattivoni di turno. Fa proseliti, crea interesse intorno a sé, raduna seguaci che lo stimano e lo venerano. È gratificante. {{NDR|«Una vecchia storia...»}} Aspetta, però: il complottismo è anche diventato più diffuso. Forse perché i media lo alimentano (i complotti fanno audience, sono storie intriganti; la realtà spesso non è avvincente, e pochi la sanno raccontare in modo che lo diventi), forse perché più il mondo diventa complesso e più tendiamo a rifugiarci nell'apparente semplicità del messaggio complottista. Forse il cospirazionismo sta diventando una sorta di religione new age: di certo ne condivide molti aspetti psicologici. *Raramente le dietrologie sono costruite a tavolino. Quelle che prosperano lo fanno perché trovano un substrato psicologico fertile di sospetto. Un esempio per tutti: lo sbarco sulla Luna degli americani [[Teoria del complotto lunare|è al centro di una teoria di complotto]]. Il tentativo lunare russo no. Anzi, molti non sanno neppure che ci fu. Come mai? Forse perché c'è un diffuso antiamericanismo (meritato o meno) mentre manca un "antisovietismo" (addirittura non esiste neppure la parola). Lo stesso vale per le teorie sull'11 settembre. Le teorie sull'AIDS o l'influenza suina come malattie inventate in laboratorio prosperano grazie alla diffidenza verso le società farmaceutiche (che effettivamente sono state colte spesso a combinare sconcezze). {{Int|''[https://consumatori.coop.it/attualita/intervista-al-cacciatore-di-bufale-paolo-attivissimo/ Intervista al cacciatore di bufale Paolo Attivissimo]''|''consumatori.coop.it'', 16 dicembre 2013.}} *Le [[Fake news|bufale]] che persistono nel tempo anche a fronte di smentite, sono quelle che suscitano un'emozione intensa, per esempio la paura, e toccano un argomento vicino a noi e delicato, come l'alimentazione o la salute. Gioca un ruolo importante anche il pregiudizio [...]. Non si tratta però soltanto di paura: c'è di mezzo anche un sentimento positivo come l'altruismo, che spinge chi in buona fede abbocca alla falsa notizia a mettere in guardia gli amici. Proprio perché c'è di mezzo l'emozione, dobbiamo sforzarci di essere razionali nell'esaminare gli allarmi che ci arrivano. *{{NDR|«Che percentuali di successo hanno i [[Debunker|cacciatori di bufale]]? E i normali navigatori del web?»}} Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità o meno di un appello, allora la percentuale è altissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non si riesce a determinare perlomeno se l'appello dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare la circolazione di una bufala, allora le cose cambiano: è un risultato molto raro. Fra gli internauti domina invece l'insuccesso in entrambi i sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si soffermano a valutare razionalmente gli appelli ricevuti [...]. Purtroppo anche la sensibilizzazione del pubblico da parte dei cacciatori di bufale riesce poco, anche per via dello spazio sproporzionato che viene concesso dai media a panzane e allarmismi. *{{NDR|«Perché il pensiero [[Antiscienza|anti-scientifico]] ha tanta presa?»}} Perché è facile e ci fa sentire parte di un gruppo. È molto più facile dire "le cose chimiche fanno male" che rendersi conto che tutto, in natura, è chimica [...]; è molto più facile dire di no a tutto ciò che è nuovo invece di chiedersi quali novità sono positive e quali aspetti consolidati della nostra vita sono in realtà dannosi. Viviamo in un’era totalmente tecnologica, eppure spesso le persone si vantano di non avere alcuna competenza nelle materie scientifiche. Il pensiero anti-scientifico mette al riparo dalla meravigliosa complessità dell'esistenza e riduce tutto a bianco e nero, buono e cattivo, "chimico" e "naturale", amico o nemico. Fondamentalmente, l'anti-scienza è pigrizia. {{Int|''[https://www.bergamoeconomia.it/personaggi/23-agosto-2017/intervista-esclusiva-a-paolo-attivissimo-201.html Intervista esclusiva a Paolo Attivissimo]''|''bergamoeconomia.it'', 23 agosto 2017.}} *[...] oggi si può fare informazione – o disinformazione – commerciale e politica: oggi un'agenzia, un'ente o un governo può sapere di qualcuno chi è su Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social media, sa dove abita, deduce quale sia la sua fascia di reddito, combina i dati con la sua professione, con i suoi consumi, con i suoi "mi piace", si fa un'idea delle persone a lui collegate e gli manda una pubblicità iper personalizzata. Il problema dell'internet oggi è questa raccolta massiva di dati che non si sa bene dove vadano, cosa se ne faccia e come vengano gestiti ed analizzati anche in modo automatico. Incrociare i dati e fornire delle informazioni mirate che possano influenzare, ad esempio, un voto politico, è una cosa banale dal punto di vista informatico, ma così si sfugge completamente agli organismi di controllo. *[...] noi ci aspettavamo che il [[1984|Grande Fratello di Orwell]] venisse fuori da uno stato totalitario; nessuno si aspettava che noi stessi avremmo speso soldi per acquistare oggetti fatti apposta per tracciarci. [...] Gli oggetti tecnologici sono tramutati in oggetti per la sorveglianza da parte di chi vuole sorvegliare. Questi oggetti ci danno delle capacità operative enormi ma possono essere un po' troppo invasive per la nostra privacy e per la nostra vita, quindi si dovrebbe imparare a reimpostarli perché facciano quello che vogliamo noi e non quello che vogliono gli altri. *{{NDR|Sulle [[fake news]]}} [Nascono per tre motivi:] per propaganda, quindi con una ideologia dietro, e per ideologia spicciola: vuoi che il mondo vada in un certo modo, vuoi credere ad una determinata cosa e scegli solo le informazioni che sostengono il tuo punto di vista. Per buona fede che ha dietro un equivoco o un'errata comprensione di una notizia per cui una persona divulga una cosa che non ha capito appieno o su cui non ha competenze [...]. Da non molto anche per arricchimento: ci sono piccoli imprenditori che aprono una serie di siti, si affiliano ad una catena pubblicitaria [...] o altri inserzionisti, pubblicano notizie false, scioccanti che inducono la gente a cliccarci. In questo modo quando il lettore visualizza la pagina il gestore del sito incassa. {{Int|''[https://www.open.online/2019/08/01/si-sulla-luna-ci-siamo-andati-e-le-prove-sono-impossibili-da-falsificare-lintervista/ Sì, sulla Luna ci siamo andati, e le prove sono impossibili da falsificare – L'intervista]''|Juanne Pili, ''open.online'', 1º agosto 2019.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|«Chi è il tipico negazionista degli allunaggi?»}} C'è da una parte il guru, quello che crea proseliti, pubblica contenuti e fa video, e cerca anche di monetizzare questi contenuti. Dall'altra c'è una seconda categoria di persone che hanno preso una decisione, ma non fanno proselitismo, hanno solo deciso che l'allunaggio è finto e che è stata tutta una messa in scena. Le due categorie si distinguono soprattutto per la questione del proselitismo. C'è il negazionista che dice "io so che non siamo mai andati sulla Luna, ma me la tengo per me, al massimo vado a scriverlo sui Social e non vado in giro a dimostrare chissà cosa": è semplicemente una sua opinione personale. Invece il guru vero e proprio va a caccia di contenuti e li posta. La differenza tra i due è anche nell'atteggiamento. Il complottista che monetizza, il guru, è anche quello che conosce le furbizie del mestiere. Quello che non fa proseliti è invece una persona male informata che ha abbracciato una visione cospirazionista della vita. *[...] supponiamo che alla Nasa avessero deciso di simulare gli allunaggi; cosa avrebbero dovuto falsificare? Ci sono i razzi che devono partire dalla Terra, quelli devi farli partire per forza, quindi sono 12 razzi giganti che devono essere costruiti, devono funzionare e andare nello Spazio. Magari li facevano cadere da qualche parte, ma almeno fino alla quota di 70 chilometri dovevano farli arrivare. Poi devono esserci dei veicoli che attraversano lo Spazio tra la Terra e la Luna, perché gli astronomi hanno seguito le missioni Apollo. Una volta arrivato sulla Luna devi mettere qualcosa che lasci le impronte degli astronauti. Aggiungi che ci vogliono le comunicazioni radio perfettamente simulate. Bisogna avere un copione nel quale ci sono 11 mila ore di conversazioni tra i tecnici a Terra. Tutte queste cose sono pubbliche. Bisogna falsificare 6500 fotografie scattate sulla Luna, decine di ore di diretta televisiva, riprese cinematografiche, le rocce lunari, eccetera. Alla fine la lista è talmente lunga che sarebbe costato meno andarci sul serio, ed è infatti quello che è successo. *[...] i complottisti spesso accusano la Nasa di non avere avuto la tecnologia per andare sulla Luna, ma di avere avuto quelle segrete per falsificare le riprese e addirittura realizzare missioni segrete senza che nessuno se ne accorgesse. Si decidessero una buona volta: qual è la versione complottista reale? Dopo 50 anni non sono arrivati neanche a questo punto. Non hanno saputo costruire una versione alternativa unica e coerente. *{{NDR|«[...] quali sono quelle [tecnologie] usate nelle missioni Apollo che utilizziamo tutt'oggi?»}} Tutti i chip elettronici che usiamo adesso sono nati grazie all'impulso tecnologico dato dalle missioni Apollo. Per andare sulla Luna bisognava avere un computer, quel computer doveva essere leggero – almeno per gli standard dell'epoca – quindi non poteva essere fatto con dei circuiti normali, con transistor come si usava all'epoca. Era necessario miniaturizzarlo con quelli che all'epoca erano una novità: i circuiti integrati. Quei circuiti integrati furono usati per la prima volta in una missione operativa con equipaggio per andare sulla Luna, e questo ha dato via a tutta l'elettronica che abbiamo adesso. I telefonini in sostanza sono figli delle missioni Apollo. Così anche il Gps (Global positioning system), i nostri navigatori che ci indicano così precisamente dove siamo e dove vorremmo andare. Sono tutti figli delle equazioni sviluppate per la navigazione spaziale. Gli aerei di linea come gli Airbus hanno un sistema di volo computerizzato, il Fly-by-wire (Fbw), la cui tecnologia venne sviluppata usando come prototipo il computer utilizzato nelle missioni Apollo. *{{NDR|Sugli astronauti delle missioni Apollo}} Tutti quelli che ho incontrato devo dire che si sono rivelate persone estremamente disponibili, aperte, soprattutto quando devi fare loro domande un po' tecniche. Hanno tantissima voglia di raccontare tutti gli aspetti meno conosciuti delle loro missioni. Sono invece riluttanti a parlare dei propri sentimenti. Erano talmente presi dalla loro missione, e dalla difficoltà di quel che stavano facendo, che non hanno avuto molto tempo di riflettere sui loro sentimenti durante la missione. Dopo magari sono venute fuori anche delle riflessioni spirituali, alcuni di loro hanno avuto anche una svolta religiosa. Andare così lontano da poter coprire con un dito tutti gli esseri umani che hanno vissuto sulla Terra ti fa riflettere sul nostro ruolo nell'Universo. Eppure sono persone paradossalmente "terra-terra", alle quali puoi rivolgerti chiamandole per nome. Ho avuto modo di conoscerli anche dietro le quinte. Si sono tutte confermate persone normali nella loro straordinarietà. Quelli vedovi o separati sono pure dei donnaioli, hanno tutti ancora l'occhio vispo. {{Int|''[https://www.open.online/2022/08/13/luna-negazionismo-intervista-paolo-attivissimo/ No! Non serve giurare sulla Bibbia per dimostrare di essere stati sulla Luna – Intervista a Paolo Attivissimo]''|Juanne Pili, ''open.online'', 13 agosto 2022.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|Sul ritorno degli astronauti dell'Apollo 11 sulla Terra, «i loro volti appaiono tesi. Ci si aspetterebbe invece di vederli radiosi e festanti»}} Questa può essere una bella lezione su come creare un complotto dal nulla [...]. Sei appena tornato dalla Luna; hai i giornalisti di tutto il mondo che ti guardano; hai l'opinione pubblica dell'intero pianeta che ti guarda; hai la responsabilità del tuo paese, che stai rappresentando. [...] Il loro compito era quello di non dire stupidaggini e non fare gaffe. [...] Non erano ancora celebrità. Non erano abituate come le persone di spettacolo a stare davanti alla telecamera. Erano piloti e ingegneri il cui compito era quello di pilotare un veicolo spaziale. *{{NDR|«[...] gli astronauti di Apollo 11 non continuarono a lavorare per l'Agenzia spaziale, licenziandosi e isolandosi dall'opinione pubblica»}} Vorrei ricordare che stiamo parlando di piloti, gente che viveva per volare. Cosa dovevano fare, promuoverli a direttore e metterli dietro a una scrivania? Se fossero stati davvero degli attori allora avrebbero fatto risultare un curriculum più "coerente". Invece ognuno andò avanti per la propria strada [...]. Dopo che hai fatto la cosa più grande che potevi realizzare nella tua vita, per altro prima dei 40 anni, cos'altro puoi fare? Niente, cambierai settore. Collins finì per diventare il direttore di uno dei più prestigiosi musei americani; Armstrong tornò a fare l'ingegnere e a insegnare l'aeronautica. Immagina quelli che se lo sono trovati come insegnante. Non è vero che rifiutava ''tutte'' le interviste, se non gli facevano domande banali ("cosa hai provato? avevi paura? eccetera") era ben felice di rispondere, specialmente se riguardavano il suo lavoro. *{{NDR|Sulle dichiarazioni degli astronauti dell'Apollo 11, circa il non avere visto stelle a occhio nudo dalla superficie della Luna}} [...] non c'è atmosfera, quindi sulla Luna il cielo è nero anche di giorno. Gli occhi si adattano alla luminosità intensa del Sole. Anche Collins, che si trovava in orbita lunare, non ricorda di aver visto delle stelle. Tuttavia noi sappiamo che gli astronauti dovevano usare le stelle per navigare, mediante un sestante collegato al computer di bordo. [...] non le hanno viste a occhio nudo, ma solo attraverso il sestante. {{NDR|«Allora perché gli astronauti delle precedenti missioni Gemini hanno affermato di aver visto le stelle?»}} Sì, quando si trovavano all'altezza della parte non illuminata della Terra [...], attraverso un finestrino che non era illuminato dal Sole, riuscivano a osservare alcune stelle. Può succedere anche oggi con gli astronauti a bordo della Stazione spaziale. {{NDR|«Anche credendo al complotto, perché avrebbero dovuto censurare le stelle o negare di averle viste?»}} È ridicolo: così sembra che alla Nasa lavorassero dei cretini, i quali si dimenticavano di mettere le stelle nei fondali. ===Interviste non datate=== *{{NDR|«Da dove nasce la tua passione per la [[Auto elettrica|mobilità elettrica]]?»}} È nata quando provai una delle prime [[Smart]] elettriche, aveva una strana batteria a sale che era completamente ecologica. L'effetto immediato fu la sensazione di essere salito a bordo di una macchina dell'autopista. Aveva un'accelerazione straordinaria, una ripresa entusiasmante ed uno spazio di manovra minuscolo, tipico di queste micro automobili. La prima emozione fu quella di sentirsi nel futuro – era ora – pensai.<ref name="emoti">Dall'intervista ''[https://www.emoti.swiss/paolo-attivissimo/ Guidare un'auto elettrica: finalmente siamo nel futuro]'', ''emoti.swiss''.</ref> *{{NDR|«Come ti trovi a guidare un'automobile elettrica?»}} Per me è naturale girare in elettrico, viaggiare senza rumore né scatti durante le cambiate, perché non c'è il cambio. Non vado mai al distributore a far benzina, perché arrivo a casa, collego l'auto alla presa e ho fatto. Oggi, mi sembra strano guidare l'altra macchina a benzina e sentire le vibrazioni, gli scossoni. Mi sembra di passare dal jet al biplano [...].<ref name="emoti"/> ==''Attivissimo.me – blog''== *{{NDR|Nel 2025}} Cinque anni fa [...] abbiamo deciso di abbandonare definitivamente le auto a carburante e abbiamo acquistato una [[Tesla (azienda)|Tesla]] [...]. Cinque anni fa [[Elon Musk]] sembrava davvero un genio innovatore, eccentrico ma animato da intenti positivi. Oggi risulta essere un pazzo pericoloso con deliri di onnipotenza. [...] Di certo continueremo a usare auto elettriche [...]. Ma non credo che prenderemo un'altra Tesla: [...] il marchio oggi è legato troppo strettamente a una persona totalmente tossica e socialmente disastrosa.<ref>Da ''[https://attivissimo.me/2025/03/09/si-ho-una-tesla-non-vuol-dire-che-approvo-i-deliri-di-elon-musk/ Sì, ho una Tesla. Non vuol dire che approvo i deliri di Elon Musk]'', ''attivissimo.me'', 9 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Jim Lovell]]}} Fece parte dell'equipaggio della missione più rischiosa della NASA negli anni della corsa alla Luna, ''Apollo 8'' [...], nel 1968: insieme ai suoi compagni di viaggio [[Frank Borman]] e Bill Anders, fu il primo essere umano nella storia a superare l'abisso di quattrocentomila chilometri [...] e a vedere la faccia nascosta del nostro satellite [...] su un veicolo il cui unico motore doveva funzionare perfettamente per permettere ai tre di tornare a casa. [...] Mentre sorvolavano quella faccia nascosta erano completamente isolati dal resto dell'umanità [...]. Lovell tornò a volare verso la Luna nel 1970 per un'altra missione storica: ''[[Apollo 13]]''. [...] uno scoppio di un serbatoio vitale trasformò un volo che prevedeva che Lovell camminasse sul suolo lunare [...] in una vera e propria ''Odissea'' nello spazio: tre giorni al freddo e al buio su un veicolo che non sapevano quanto fosse stato danneggiato e a corto di ossigeno, di cibo e di acqua. Quel veicolo spaziale ferito e menomato li riportò a casa grazie alla sua progettazione robusta e grazie ai nervi saldi e alla competenza tecnica straordinaria degli uomini a bordo [...] e dei tecnici sulla Terra. [...] Gli altri due voli spaziali erano stati forse meno storici ma comunque fondamentali: insieme a Borman, a bordo della ''Gemini 7'' era rimasto in orbita intorno alla Terra per due settimane, in una cabina strettissima, per dimostrare che il corpo umano poteva funzionare nello spazio per il tempo necessario per arrivare fino alla Luna, soggiornarvi e tornare indietro. Poi era tornato a volare nello spazio con la missione ''Gemini 12'', insieme a un certo [[Buzz Aldrin]], al suo primo volo.<ref name="Lovell">Da ''[https://attivissimo.me/2025/08/08/ci-ha-lasciato-jim-lovell-astronauta-lunare/ Ci ha lasciato Jim Lovell, astronauta lunare]'', ''attivissimo.me'', 8 agosto 2025.</ref> *{{NDR|Su'' [[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]''}} Il film omonimo di Ron Howard [...] è una ricostruzione piuttosto fedele (con qualche licenza narrativa) di quel "disastro di grande successo". [...] Nel film che celebra la sua missione, Jim Lovell ebbe una piccola parte: lo si vede nelle scene finali, a bordo della portaerei, in divisa, mentre stringe la mano a Tom Hanks, l'attore che lo interpreta. Il regista [...] offrì a Lovell una divisa da ammiraglio; l'astronauta rifiutò e tirò fuori la propria vecchia divisa da capitano. Aveva lasciato la Marina degli Stati Uniti con il grado di capitano, disse, e con quel grado voleva essere immortalato. Uno stile d'altri tempi.<ref name="Lovell"/> {{Int|''[https://attivissimo.me/60-anni-di-star-trek-li-festeggio-in-tv/ 60 anni di Star Trek, li festeggio in TV]''|''attivissimo.me'', 8 settembre 2026.}} *Sono appassionato di fantascienza in generale, ma ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]'' occupa un posto speciale nel mio cuore perché è una serie positiva: diversamente da tante altre serie tetre e distopiche, ''Star Trek'' mostra un futuro nel quale i problemi si risolvono con l'ingegno e non con la violenza, dove le differenze e le diversità non sono tollerate ma sono anzi apprezzate, e dove il denaro non è l'unico valore fondante della società e della vita. Mostra un futuro nel quale, insomma, ce l'abbiamo fatta a [...] diventare esseri umani migliori. *È ben più di una serie con astronavi e pigiamini spaziali: quasi ogni puntata è, a modo suo, un dramma morale, nel quale i problemi della società di oggi vengono rappresentati in veste fantascientifica e allegorica per renderli presentabili e accessibili nonostante le censure o il rifiuto sociale di parlarne [...]. Il primo ufficiale vulcaniano Spock era l'estraneo che commentava le assurdità della società umana; il dottor McCoy incarnava l'emotività; e il capitano Kirk fondeva la logica del primo con i sentimenti del secondo per arrivare a una soluzione che esprimesse giustizia. *''Star Trek'' parlava di razzismo quando era ancora un tabù. Parlava di discriminazione delle donne quando era ancora considerata normale e inevitabile. Parlava di questioni di genere e di rispetto di ogni forma di vita (anche quella artificiale) quando farlo esplicitamente era proibito o semplicemente inconcepibile. Siete voi che siete rimasti [...] fermi alle orecchie a punta, alle battaglie fra astronavi e alle tutine attillate, e avete guardato senza vedere. E senza ascoltare. ==''Il Disinformatico – blog e podcast''== {{cronologico}} *[[John Titor|Titor]] ha previsto erroneamente che vi sarebbe stata una guerra civile in USA dal 2004 al 2015 e che l'edizione finale delle Olimpiadi sarebbe stata nel 2004 [...]; ma si è coperto le spalle "spiegando" che esistono molti mondi paralleli al nostro e che in ciascuno di questi mondi gli eventi sono leggermente differenti; lui proverrebbe in realtà da uno di questi mondi e avrebbe raccontato la cronologia di quel mondo, che può essere divergente rispetto alla nostra. Le previsioni di Titor sono piuttosto catastrofiche, come si conviene al buon profeta: la Terza Guerra Mondiale fa 3 miliardi di morti nel 2015, la Russia bombarda le città americane, europee e cinesi, e la [[Microsoft]] non esiste più (non tutto il male vien per nuocere, insomma).<ref name="Titor">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2007/01/il-caso-john-titor.html Antibufala: il caso John Titor]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2007.</ref> *{{NDR|Su John Titor}} [...] la storia è con tutta probabilità una bella bufala perché sarebbe stato facilissimo per Titor autenticarla, per esempio lasciando nel nostro tempo un oggetto fabbricato con la tecnologia del 2030. In questo modo, anche se le sue previsioni fossero risultate sballate a causa delle linee temporali divergenti, avremmo comunque avuto sempre un oggetto verificabile e studiabile. [...] Vera o falsa, la storia è indubbiamente abbastanza accattivante, con il suo misto di catastrofismo con possibilità di redenzione, ''[[Terminator]]'', ''[[L'esercito delle 12 scimmie]]'' e complottismo [...], da attirare certamente la curiosità di Hollywood.<ref name="Titor"/> *{{NDR|in riferimento ad uno "sciopero" dei blog e a come protestare efficacemente contro iniziative di leggi su Internet in Italia}} Impariamo le tecniche di anonimizzazione e di occultamento. Impariamo la crittografia, lo scambio di file non tracciabile, la steganografia, il ripping dei nostri DVD e dei Blu-Ray, l'hacking dei dispositivi che ci circondano, il blogging anonimo, l'hosting sicuro. Impariamo a difenderci dai soprusi e a far valere il nostro diritto di esprimerci civilmente, usando le tecniche che il nostro ottuso antagonista non ha speranza di capire. Portiamo la contesa su un terreno che ci è familiare, invece di camminare allegramente sul campo minato dell'avversario. Il contrasto alla stupidità non si fa adottando le regole degli stupidi. Si fa diventando più intelligenti, più svelti, più preparati. Si fa sfruttando le debolezze dell'avversario. Ma bisogna volerlo fare. Sempre che non pensiate che quando un topolino e un gatto si siedono a discutere in casa del gatto, il topolino possa averla vinta per pura forza dialettica.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2009/07/sciopero-dei-blog-il-147.html Sciopero dei blog il 14/7: perché non aderirò]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 luglio 2009.</ref> *Il mito dei [[Teschio di cristallo|Teschi di Cristallo Maya]] è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura ''new age'' e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura. [...] le principali asserzioni [...] riguardano il più famoso di questi teschi, quello che l'esploratore Frederick Albert Mitchell-Hedges [...] diceva di aver scoperto nelle rovine di un tempio Maya da lui trovato a Lubaantun [...] nel 1927 ma descritto soltanto molti anni più tardi. Il teschio in questione [...] è ricavato da un blocco unico di cinque chili di quarzo ialino [...], tanto che secondo i sostenitori delle sua origine paranormale sarebbe impossibile crearne un duplicato. Secondo la prima edizione dell'autobiografia di Mitchell-Hedges (''Danger My Ally'', 1954), il teschio [...] avrebbe almeno 3600 anni e sarebbe stato usato dai sacerdoti Maya, che con i suoi poteri sarebbero stati in grado di uccidere con la sola forza del pensiero. A suo dire, sarebbe stato fabbricato a mano dai Maya lavorandolo per abrasione con la sabbia [...] ininterrottamente per circa trecento anni. [...] Negli anni Settanta iniziò a circolare l'asserzione che radunando i tredici teschi di cristallo in un unico luogo sarebbero accaduti eventi portentosi o calamità planetarie. [...] Una storia affascinante, ma i fatti la smentiscono inesorabilmente. [...] Blocchi unici di quarzo ialino delle giuste dimensioni si trovano e si possono lavorare con mezzi più che normali [...]. Basta avere un bel po' di soldi, perché blocchi del genere sono molto costosi (alcune migliaia di dollari) e la loro lavorazione è altrettanto impegnativa e delicata. Inoltre nella cultura Maya [...] non c'è alcun riferimento a oggetti di questo genere. C'è da aggiungere, poi, che il teschio di Mitchell-Hedges ha vari dettagli anatomici tipici di un cranio europeo, ben diverso da quelli degli abitanti dell'America latina precolombiana. Perché i Maya avrebbero dovuto scolpire pazientemente un teschio europeo? Cosa più importante, il presunto teschio Maya ha segni di lavorazione meccanica moderna che non hanno nulla di insolito [...]. Tutto punta, insomma, verso una fabbricazione con mezzi tecnologici contemporanei sul modello di un cranio europeo. [...] i fatti restano quelli che sono, e ce n'è uno che [...] condanna senza appello tutta la leggenda dei teschi: un catalogo del 1943 della casa d'aste Sotheby's, che offre un teschio di cristallo identico a quello "scoperto" da Mitchell-Hedges. L'acquirente? Frederick Albert Mitchell-Hedges stesso. E che dire degli altri teschi analoghi esposti nei musei del mondo? [...] quelli al British Museum londinese, al Musée du quai Branly parigino e allo Smithsonian di Washington sono presentati etichettandoli chiaramente come falsi. [...] L'unica cosa davvero portentosa di tutta questa faccenda, insomma, è la disonestà di questi imbroglioni e l'ingenuità di chi vuole credere a tutti i costi senza mai dubitare.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html Il "mistero" dei Teschi di Cristallo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 23 novembre 2011.</ref> *Intorno alla [[Giornata internazionale della donna|Festa della Donna]] [...] circola una storia agghiacciante a proposito delle sue origini: la data dell'8 marzo sarebbe stata scelta per ricordare le oltre cento operaie tessili morte nel rogo della fabbrica Cotton a New York quel giorno nel 1908. Qualche giorno prima avevano iniziato un coraggioso sciopero contro le condizioni disumane in cui erano costrette a lavorare. Per tutta risposta il proprietario della fabbrica, il signor Johnson, ne aveva bloccato le uscite. Quando scoppiò l'incendio, appiccato forse dallo stesso Johnson, avvenne una strage terrificante. Questa è la storia che tuttora viene proposta dal passaparola e anche da alcune testate giornalistiche [...]. Ma senza voler sminuire l'importanza della celebrazione, va chiarito che '''in realtà l'8 marzo 1908 a New York non vi fu nessuna carneficina e non vi fu nessun incendio. Anzi, non esisteva neppure la fabbrica tessile Cotton.''' Le immagini che a volte accompagnano la storia sono infatti riferite all'incendio avvenuto a New York il 25 marzo 1911, non l'8 marzo 1908, presso la fabbrica tessile Triangle Waist Factory, nel quale perirono in 18 minuti 146 persone (129 donne e 17 uomini) a causa delle pessime condizioni di sicurezza. L'incendio portò alla definizione di norme più sensate per la sicurezza sui luoghi di lavoro e aiutò a organizzare gli sforzi per migliorare le condizioni effettivamente vergognose nelle quali lavoravano le operaie e gli operai tessili, ma non contribuì all'emancipazione femminile. [...] La vera origine dell'8 marzo è parecchio diversa: la prima Giornata Nazionale della Donna fu indetta nel 1909 negli Stati Uniti; nel 1911, poco prima dell'incendio alla Triangle Waist Factory, divenne Giornata Internazionale e fu celebrata in Germania, Austria, Danimarca e Svizzera. Inizialmente fu scelta la data del 19 marzo, che fu poi spostata all'8 nel 1921.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2013/03/antibufala-lorigine-della-festa-della.html Antibufala: l'origine della Festa della Donna]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 marzo 2013.</ref> *Avreste mai detto che il [[Storia della videotelefonia|primo videotelefono]] risale al 1964? [...] Il Bell PicturePhone [...] debuttò [...] alla World Fair, collegando New York con Disneyland [...]. Tecnicamente era geniale: riusciva a trasmettere sulle normali linee telefoniche in rame [...] un'immagine video in bianco e nero insieme all'audio della chiamata. Non c'erano schermi piatti, per cui usava un piccolo tubo catodico televisivo. A partire dalla versione del 1970, quella messa in vendita al pubblico, aveva già incorporata una videocamera CCD per riprendere gli interlocutori [...]. La Bell installò cabine per le videochiamate in vari luoghi pubblici [...] negli Stati Uniti per promuovere il servizio. Si aspettava che entro il 2000 avrebbe avuto una dozzina di milioni di abbonati al videotelefono. Ma le cose andarono malissimo. La Bell chiedeva circa 160 dollari di allora [...] di canone mensile e le chiamate costavano 20 dollari al minuto [...]. E così nel 1964 c'erano in tutti gli Stati Uniti solo una settantina di utenti; sei anni dopo non ce n'era più neanche uno. Nel 1978 la Bell ritirò il prodotto dal mercato dopo aver speso circa 500 milioni di dollari in ricerca. Nessuno voleva videochiamare, specialmente non a questi prezzi [...] imposti dalle norme antimonopolio dell'epoca, che [...] impedirono di immettere il PicturePhone sul mercato offrendolo sottocosto per stimolarne la diffusione, come si fa spesso con le tecnologie innovative. Peccato, perché il videotelefono doveva essere il primo di una serie di servizi telematici che sarebbero stati veicolati tramite la rete telefonica, rendendo economicamente conveniente la modernizzazione dell'infrastruttura [...]. In altre parole, c'era chi concepiva e costruiva Skype e Internet già negli anni Sessanta. È per questo che chi ha qualche anno sulle spalle si lamenta che il futuro non è più quello di una volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/06/la-strana-storia-del-videotelefono-che.html La strana storia del videotelefono che compie... cinquant'anni?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 20 giugno 2014.</ref> *Sapete perché non sopporto gli [[Ufologia|ufologi]]? Perché con rarissime eccezioni sono stupendamente, irrimediabilmente, spettacolarmente incompetenti. E con la loro rumorosa incompetenza non fanno altro che rendere ridicolo un campo d'indagine che potrebbe essere serio se solo la piantassero di dire corbellerie e scambiare ogni pixel sfuocato per una gita fuori porta dei venusiani. Se poi i giornalisti, invece di riportare acriticamente le suddette corbellerie, si degnassero di avere un attimo di senso critico invece di fare le puttane del clic, l'ufologia potrebbe finalmente diventare una scienza anziché una scemenza. Macché. [...] Formulare ipotesi è dovere di ogni ricercatore; ma il vero ricercatore fa anche un passo in più, che è quello di cercare di scartare le ipotesi non supportate dai fatti e di metterle alla prova, invece di saltare alle conclusioni [...]. È proprio questo quello che non va nell'ufologia: è propagandata chiassosamente da persone che sono talmente innamorate della propria visione del mondo da ignorare i metodi di verifica più elementari; talmente infervorate da essere capaci di mettere nero su bianco quello che dovrebbero fare e poi non farlo; talmente fissate sul binario unico del proprio pensiero da non accorgersi dei propri sbagli e accusare invece gli altri di non avere una mente aperta; talmente egocentriche da incazzarsi quando qualcuno osa far notare i loro errori. Pochi si sottraggono a questo modello [...]. Incazzatevi pure, fufologi [...], ma non è colpa mia se scrivete cialtronerie e vi rendete ridicoli. E incazzatevi pure, giornalisti, ma non è colpa mia se pubblicate qualunque cialtroneria senza verificarla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/12/antibufala-lufo-decollato-dalla-luna.html Antibufala: l'UFO "decollato dalla Luna"]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 30 dicembre 2014.</ref> *Ogni tanto mi chiedono perché mi dedico al debunking dei complottismi e in particolare dei lunacomplottismi. C'è chi dice che non serve a niente; tanto gli irriducibili non cambieranno mai idea. Ma non è per loro che scrivo; si tengano pure le loro idiozie, l'astio invidioso, l'incapacità di accettare che ci sia al mondo gente meno piccola di loro. Scrivo per i dubbiosi che vogliono saperne di più, per gli appassionati, per le persone che condividono con me l'entusiasmo per una delle pagine più belle e pure della storia dell'esplorazione e dell'avventura. Scrivo perché spesso vedo, negli occhi delle persone che incontro dopo una conferenza sulle missioni lunari, la stessa meraviglia ed emozione che persone come Neil Armstrong hanno regalato a me e che cerco di regalare a mia volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2015/10/perche-si-scrive-un-libro-di-debunking.html Perché si scrive un libro di debunking? Per momenti come questo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 ottobre 2015.</ref> *Sì, la [[Reichskriegsflagge|bandiera di guerra imperiale tedesca]] è da considerare simbolo neonazista perché oggi è usata prevalentemente dai neonazisti. La usano per eludere i divieti di usare la svastica e per far finta (anche a se stessi) di non essere nazisti di seconda mano [...]. Questo uso frequente e predominante da parte dei neonazisti, ampiamente documentato, ha trasformato il significato corrente di quella bandiera, esattamente come l'uso della svastica da parte dei nazisti ha trasformato il significato di un simbolo che ha una storia plurimillenaria, come l'uso di falce e martello da parte del comunismo li ha trasformati da semplici strumenti agricoli e industriali in simboli di oppressione. [...] Sembra che molti facciano fatica a capire il concetto che il significato di un simbolo dipende dal contesto e dal suo uso predominante. O forse quei molti sono solo imbecilli neonazisti che si sono visti togliere la foglia di fico e si sono accorti che ora tutti vedono le loro pochezze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/bandiera-neonazista-in-caserma-due.html Bandiera neonazista in caserma, due parole di debunking]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 4 dicembre 2017.</ref> *Se un video riceve tante visualizzazioni, i social network e i siti come Youtube pagano i suoi creatori in cambio del diritto di inserirvi pubblicità. Questo meccanismo di monetizzazione dei video ha creato una vera e propria industria amatoriale di video falsi, con contenuti spesso scioccanti o demenziali, costruiti a tavolino per far parlare di sé ed essere condivisi, che non esisterebbero se non ci fosse l'incentivo del guadagno. E ci sono anche sciacalli che rubano i video virali altrui per monetizzarli. [...] La monetizzazione su Internet di video falsi o fabbricati è una delle ragioni del boom delle [[Fake news|notizie false]] basate su questi video: costano poco e rendono molto, anche per le testate giornalistiche che le ripubblicano senza verificarle. I social network stanno correndo ai ripari togliendo le pubblicità, e quindi l'incentivo economico, ai video che incoraggiano o promuovono comportamenti dannosi o pericolosi, ma questa rimozione avviene soltanto se un video viene segnalato dagli utenti (è successo per il video della testa nel microonde). Spetta quindi a noi utenti, insomma, agire per disincentivare questa forma di fake news.<ref>''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/video-monetizzabili-motore-di-fake-news.html Video monetizzabili, motore di fake news]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 dicembre 2017.</ref> *La tecnica della falsa citazione consiste nell'attribuire a una persona autorevole o molto conosciuta il concetto che si vuole esprimere e che normalmente sarebbe impresentabile, ma che se viene espresso tramite quel personaggio storico o celebre diventa subito sdoganabile e anzi rimane impresso e rafforzato nella propria efficacia. [...] Le citazioni falsamente attribuite, insomma, funzionano molto bene, specialmente nei social network, dove la concisione è fondamentale e circolano sotto forma di meme, ossia di un'immagine del personaggio accompagnata da una didascalia che riporta la citazione. Materiale facile da produrre e condividere e adatto a qualunque social network. Verificare l'autenticità di una citazione celebre non è affatto facile, anche perché digitarla in Google non fa altro che evocare i tantissimi siti che la riportano. Bisogna esplorare gli archivi storici, che spesso non sono disponibili via Internet. [...] Di conseguenza conviene partire dal presupposto che ogni citazione sia falsa fino a prova contraria: se non ne viene indicata la fonte e la data precisa e verificata, è probabilmente apocrifa e quindi è meglio non usarla per sostenere le proprie argomentazioni, che se sono buone possono benissimo reggersi senza queste grucce d'argilla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2018/06/fake-news-e-false-citazioni.html Fake news e false citazioni]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2018.</ref> *C'è un mito molto diffuso in informatica, secondo il quale il termine ''"[[bug]]"'' (letteralmente "insetto") usato per descrivere i difetti di un computer o del suo software sarebbe stato coniato nel 1947, esattamente alle 15.45 del 9 settembre, da parte di Grace Murray Hopper, una delle pioniere dell'informatica, creatrice dei compilatori e di gran parte dei linguaggi di programmazione COBOL e FORTRAN, matematica laureatasi a Yale nel 1934, ricercatrice informatica e anche ufficiale della Marina degli Stati Uniti, promossa poi al grado di contrammiraglio. Quel giorno Grace Hopper lavorava al calcolatore elettromeccanico Mark II, un bestione lungo circa 16 metri, alto due metri e quaranta e profondo altrettanto installato alla Harvard University, e trovò nelle sue viscere elettroniche un insetto alato, incastrato in un relé. Lo appiccicò con un pezzo di nastro adesivo al suo quaderno di appunti di lavoro, con il commento ''"First actual case of bug being found"'' (''"primo caso concreto di ritrovamento di un «bug»"''). Ma in realtà il termine inglese ''bug'' era già in uso in altri campi almeno sin dai tempi di Edison, nel 1889, per indicare un difetto di un circuito o di una macchina. La ''Pall Mall Gazette'' dell'11 marzo di quell'anno, infatti, riporta che ''"Il signor Edison... ha trascorso in bianco le due notti precedenti per scoprire un «bug» nel suo fonografo – un'espressione che indica la risoluzione di un problema e sottintende che ci sia un insetto immaginario che si è nascosto dentro e sta causando tutti i problemi."'' Nella sua lunghissima carriera, Grace Hopper raccontò spesso l'episodio, rendendo popolare il termine ''"bug"'' anche fra gli informatici, ma non fu lei a coniarlo: anzi, leggendo le sue annotazioni è chiaro che il termine era già in uso e lei era divertita alla scoperta di un "bug" fisico vero e proprio.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2020/09/perche-chiamiamo-bug-i-difetti-dei.html Perché chiamiamo "bug" i difetti dei computer?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 18 settembre 2020.</ref> *Se avete un indirizzo di mail avete ricevuto almeno una volta nella vita un messaggio contenente la classica "[[truffa alla nigeriana]]": uno sconosciuto si presenta dicendo di essere un membro di una famiglia nobile vittima di una persecuzione e aggiungendo di avere un'ingente somma di denaro, alcuni milioni di dollari, che può recuperare soltanto con il vostro aiuto. Il vostro nome gli è stato raccomandato da un amico che avete in comune ma che non viene nominato per prudenza. In cambio della vostra assistenza è disposto a darvi una percentuale molto consistente di quei milioni. Per avviare la procedura di recupero, però, ha bisogno che gli anticipiate una piccola somma. La truffa è diventata particolarmente popolare in Nigeria, dove operano molti dei truffatori che la praticano. Da questa diffusione nel paese è nato il soprannome [...] e dal numero della sezione pertinente del codice penale nigeriano è nato il nome alternativo di questo raggiro, ossia ''419 scam''. Tuttavia questa truffa non è affatto nata con Internet, come molti pensano. Girava già su carta negli anni Novanta, chiedendo risposta tramite l'allora modernissimo fax [...]. Ma [...] il ''New York Times'' del 1898 (sì, ''milleottocentonovantotto'') parlava già della faccenda dicendo che era una truffa ''"comune"'' e ''"vecchia"'' che stava riemergendo. Ovviamente non c'era Internet nel 1898, per cui i truffatori comunicavano per posta cartacea. [...] Ma si può andare ancora più indietro nel tempo, alla fine del Settecento. Eugène François Vidocq (1775-1857), uno dei padri della criminologia, racconta nelle sue memorie di quando fu condannato a otto anni di carcere per ''"falso in conti pubblici ed autentici"'', nel 1797. In prigione a Bicêtre [...] i carcerati scrivevano le cosiddette ''"lettere di Gerusalemme"'', con la complicità dei carcerieri, [...] lo scrivente diceva sempre di essere il cameriere personale di un noto marchese che aveva dovuto abbandonare il proprio tesoro in un luogo ben occultato per evitare che finisse nelle mani dei malfattori. Il luogo era nelle vicinanze del destinatario della lettera. [...] in cambio di un piccola somma si sarebbe potuto liberare dal carcere e avrebbe potuto così condurre il destinatario al tesoro per dividerselo. [...] di cento lettere di questo tipo, venti ricevevano sempre risposta. I carcerati si procuravano gli indirizzi delle persone ricche della provincia dai nuovi prigionieri. I ricchi abboccavano a questa storia improbabile, mandando a volte fino a 1500 franchi dell'epoca. E non c'era verso di far capire alle vittime che erano state raggirate: Vidocq racconta del ''"mercante di stoffe della Rue des Prouvaires, che fu colto a scavare sotto un arco del Pont Neuf'' [a Parigi]'', dove si aspettava di trovare i diamanti della duchessa di Bouillon"''. Ma [...] si può andare ancora più indietro nel tempo, fino al sedicesimo secolo, quando prosperava la truffa della "prigioniera spagnola": la lettera del truffatore parlava di una principessa (inesistente) che era prigioniera dei turchi, che chiedevano un riscatto per liberarla. La principessa, diceva la lettera, aveva inoltre promesso di sposare chiunque l'avesse liberata, e quindi si chiedeva al ricco che riceveva la missiva di contribuire alla liberazione della prigioniera. I secoli passano, le tecnologie cambiano, ma le debolezze umane sono sempre le stesse.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2021/02/la-truffa-alla-nigeriana-e-un-classico.html La "truffa alla nigeriana" è un classico. Un classico del sedicesimo secolo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 26 febbraio 2021.</ref> *[[Tilly Norwood]] è [...] probabilmente il nome più odiato a Hollywood [...]. La narrazione [...] è che si sia di fronte a una svolta epocale nel cinema e nella televisione, e che ben presto attori e attrici umani verranno sostituiti da personaggi sintetici che non sbagliano le battute, non hanno comportamenti discutibili, non hanno rivendicazioni salariali, non invecchiano e non si stancano mai: delle marionette perfette per l'industria dell'intrattenimento. [...] Ma dal punto di vista tecnico le cose non stanno affatto come sono state raccontate comunemente. [...] Tilly Norwood non è una persona fisica: è un costrutto digitale, una serie di pixel su uno schermo, un fantoccio animato da una serie di comandi, o ''prompt'', impartiti da un animatore. Pertanto non può essere rappresentata da un'agenzia per artisti [...] così come non può esserlo per esempio Biancaneve, intesa come personaggio d'animazione. Le eventuali case di produzione che fossero interessate a usare Tilly Norwood [...] dovrebbero semmai ingaggiare lo studio di produzione che gestisce il software che genera le immagini di questo personaggio digitale, esattamente come si assolda una società di effetti speciali [...]<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 ottobre 2025; trascritto in ''[https://attivissimo.me/2025/10/08/podcast-rsi-tilly-norwood-attrice-sintetica-o-beffa-virale/ Podcast RSI – Tilly Norwood, attrice sintetica o beffa virale?]'', ''attivissimo.me'', 8 ottobre 2025.</ref> ===2008=== *I casi sono due. Alla redazione di ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' non sanno cos'è Google, oppure prendono volutamente per i fondelli i creduloni che seguono la trasmissione. Questa è disinformazione pagata dai contribuenti. E poi ci chiediamo perché girano le storie più sceme sui pianeti in collisione e i calendari Maya e i giovani non conoscono la scienza e s'angosciano per i video dei cellulari che fanno il popcorn. Semplice: perché trasmissioni come ''Voyager'' imbottiscono loro la testa di cretinate. Perché ''Voyager'' non alza le chiappe e va ad indagare i misteri veri della scienza? Luci di Hessdalen [...], i risultati delle sonde Viking su Marte che sembravano indicare tracce chimiche di vita, le sonde Pioneer deviate fuori rotta da una forza sconosciuta, la macchina di Anticitera... queste sono solo le prime che mi vengono in mente. No, eh? Troppa fatica. Molto più comodo riciclare la pappa pronta rigurgitata da qualche sito o libercolo di pseudoscienza, senza neppure fare una Googlata preliminare prima di aprir bocca, e al diavolo le conseguenze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/09/voyager-e-larea-51.html Voyager, ai confini dell'incoscienza: l'Area 51 (con contorno di api e scie chimiche)]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 settembre 2008.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/10/antibufala-le-pietre-di-ica.html Antibufala: le "pietre di Ica"]''|''attivissimo.blogspot.com'', 17 ottobre 2008.|h=4}} *Secondo il suo modello ben collaudato, ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' si para le spalle mettendo il tutto in forma interrogativa, dimenticandosi che il compito del [[giornalismo]] non è fare domande, ma trovare risposte. Le domande le fanno anche i bambini. *{{NDR|Sulle [[pietre di Ica]]}} Si tratta di falsi, realizzati da artigiani del posto per venderli ai polli. Se fossero autentici e quindi antichi di millenni, le incisioni non avrebbero spigoli netti, perché sarebbero stati smussati dall'erosione naturale. Spigoli netti, come se fossero stati incisi l'altroieri. Appunto. Il pollo, nello specifico, è un medico, Javier Cabrera Darquea [...], che negli anni Sessanta ricevette in regalo una pietra sulla quale era inciso un pesce che, a suo avviso, apparteneva a una specie estinta. Cabrera andò alla ricerca di altre pietre simili e gli abitanti del posto furono sorprendentemente più che lieti di "fornirgliele" dietro compenso, raffiguranti uomini insieme a dinosauri e tutte le altre sciccherie tecnologiche anacronistiche [...]. Cabrera, a quanto pare, non si chiese come mai una civiltà così tecnologicamente avanzata da fabbricare telescopi e macchine volanti e realizzare trapianti non avesse lasciato ''alcuna traccia'' di sé a parte qualche sasso. Diamine, troviamo le pietre di selce degli uomini primitivi, e invece di questa civiltà evolutissima non troviamo una valvola, uno spinterogeno, un cuscinetto a sfere, le rovine di un ospedale o di un palazzo? Il medico peruviano, evidentemente, non si chiese neppure se per caso il suo interesse per le pietre incise avesse spinto qualche artigiano intraprendente a realizzare l'equivalente locale della proverbiale fabbrica di mobili antichi. Fatto sta che la sua collezione ha superato i 15.000 esemplari, tanto da permettergli di aprire un museo a Ica. *Le pietre di Ica, fatte di andesite, non possono essere datate usando la datazione al radiocarbonio, che si applica soltanto alla materia organica. Le pietre si datano di solito guardando gli strati in cui sono sepolte, ma nessuno sa da dove provengano esattamente. In ogni caso, qualsiasi datazione di questo genere indicherebbe l'età del sasso, ma non direbbe nulla sull'epoca in cui sono state realizzate le incisioni. La datazione delle incisioni è possibile osservando, appunto, l'erosione: se non c'è, vuol dire che sono recentissime. E infatti hanno bordi netti. Cosa ancora più importante, il ricercatore spagnolo Vicente Paris [...] scoprì, con un esame approfondito, che le incisioni contenevano ''tracce di moderna carta vetrata'' [...]. Ci sono poi altre considerazioni di ordine puramente logico. [...] Come mai la vendita di reperti archeologici è proibita in Perù, eppure queste pietre sono in libera vendita ai turisti ingenui? Forse perché Basilio Uschuya, il principale fornitore di Cabrera, fu arrestato nel 1996 per questo presunto crimine e fu poi rilasciato quando confessò che le pietre se le fabbricava da solo prendendo spunto dai fumetti, dai libri di scuola e dalle riviste. Le pietre venivano poi ricoperte di una patina di invecchiamento ottenuta lasciandole per qualche giorno nel pollaio a ricevere gli escrementi delle galline. Se per prendere un ladro ci vuole un ladro, forse ci vuole una gallina per prendere un pollo. Infine, per i cocciuti che sostengono che l'andesite è durissima e quindi non può essere lavorata senza strumenti particolari, ergo le pietre devono essere autentiche, va chiarito che non si tratta di sculture, ma di semplici incisioni superficiali, che rimuovono lo strato superficiale ossidato. Uschuya mostrò [...] come realizzarle usando un semplice trapano da dentista. ===2010=== *Nello studio dei [[teoria del complotto|cospirazionismi]] esiste da tempo quella che piuttosto coloritamente viene denominata la Teoria della Montagna di M...: spalare il letame mentale prodotto da una qualunque tesi di complotto o credenza pseudoscientifica richiede sempre molta, molta più energia e sofferenza di quanta ne occorre per generare quel letame. In forma più garbata, per inventare un mistero ci vogliono tre secondi: per smontarlo ci vuole a volte una vita.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/03/complottismo-quiz-la-teoria-della.html Complottismo-quiz: tre secondi per creare una tesi di complotto, anni per smontarla. La teoria della montagna di m...]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 marzo 2010.</ref> *[...] la British Medical Association ha definito "stregoneria" l'[[omeopatia]] e l'ha denunciata come uno spreco di soldi: 4 milioni di sterline l'anno (4,6 milioni di euro, 6,5 milioni di franchi) per prodotti che sono, in sostanza, acqua fresca. L'omeopatia, infatti, si basa sul principio della diluizione estrema del principio attivo. Così estrema che nel "medicinale" omeopatico non c'è neppure una molecola di questo principio. Pseudofarmaci del genere dovrebbero costare praticamente zero, eppure l'industria del settore vale 40 milioni di sterline solo nel Regno Unito.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/05/medici-gb-omeopatia-stregoneria.html La bufala dell'omeopatia: denuncia dei medici britannici, test di James Randi]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 maggio 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Stonehenge]]}} C'è chi ci va per ammirare l'ingegno dell'uomo di cinquemila anni fa, capace di muovere macigni di decine di tonnellate per lasciare un segno della propria esistenza, e c'è chi ci va per seguire varie credenze mistiche, incentrate solitamente su presunti allineamenti incredibilmente precisi delle pietre che testimonierebbero interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze straordinarie dimenticate. I fatti, però, smentiscono la precisione magica degli allineamenti che vengono "scoperti" oggi guardando la disposizione delle pietre, per una ragione molto semplice: le pietre di Stonehenge non sono più al loro posto originale. Per esempio, uno dei triliti crollò nel 1797 e fu restaurato soltanto nel 1958. Nel corso dei restauri effettuati nel 1901, la pietra numero 56, che minacciava di cadere, fu raddrizzata e collocata nel cemento, spostandola di mezzo metro. Altri lavori furono effettuati negli anni Venti del secolo scorso. I restauri del 1958 risollevarono e fissarono nel moderno cemento tre altre pietre, e altre quattro furono riposizionate nel 1964 per evitare che cadessero. [...] Molti turisti visitano Stonehenge credendo che si tratti di un sito archeologico ancora intatto dopo millenni, ma non è così. [...] Prima di trarre conclusioni affrettate e attribuire poteri incredibili a questo monumento, insomma, è opportuno informarsi bene. Anch'io, quando ho visitato Stonehenge, non sapevo nulla dei restauri, che non si notano se non si prenota la visita speciale che permette di entrare nel monumento. [...] Saperlo rovina il fascino di Stonehenge? No, perché non cambia il fatto che quelle pietre furono spostate a mani nude da una cultura che non aveva ancora sviluppato la scrittura ma sapeva organizzarsi per creare un'opera stupefacente. Sapere che le pietre sono state poi riposizionate spazza via solo la patina falsa di pseudoscienze e di credenze new age che offusca il vero splendore di Stonehenge.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/solstizio-destate-la-bufala-di.html Solstizio d'estate, la bufala di Stonehenge: le pietre sono state riposizionate nel Novecento]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 21 giugno 2010.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/auto-elettriche-boicottate.html Antibufala: auto elettriche boicottate da petrolieri e banchieri?]''|''attivissimo.blogspot.com'', 19 giugno 2010.|h=4}} *'''La [[General Motors EV1|EV-1]] era un'auto a due posti''': totalmente inutile per una famiglia.<br/>Aveva un '''prezzo altissimo''': 34.000 dollari dell'epoca (1996, Los Angeles Times) [...] per un'auto con la capienza di una Smart.<br/>'''L'autonomia: non più di 209 chilometri per il modello migliore in condizioni ottimali''' (batterie NiMH e perfettamente caricate, senza usare l'aria condizionata o il riscaldamento, senza fare salite e a seconda della temperatura ambiente). Esaurita l'autonomia, l'auto ci metteva da 6 a 8 ore per "fare il pieno".<br/>Seriamente: spendereste 38.000 euro per una due posti che dopo duecento chilometri deve stare ferma sei ore? Certo, potreste usarla per tratte relativamente brevi, per esempio per andare al lavoro: ma sarebbe inservibile per qualunque viaggio lungo. Dovreste quindi acquistarla come seconda auto, oppure noleggiarne una a benzina o diesel per i viaggi lunghi. Addio risparmi. Sono questi i problemi pratici per i quali l'auto elettrica fatica a decollare tuttora: non per fantasiosi complotti di lobby mafiose. La EV-1 se la potevano permettere persone come l'attore Tom Hanks, per le quali usare un'auto elettrica aveva anche un ritorno d'immagine ecologista, ma restava al di fuori della portata economica e delle esigenze della famiglia media. È per questi motivi che la EV-1 fu data in leasing e non venduta. [...] Il programma EV-1 fu cancellato nel 2003 perché la General Motors lo ritenne economicamente insostenibile: per legge avrebbe dovuto gestire ricambi e riparazioni per anni, per un parco complessivo di meno di milleduecento esemplari. La GM preferì ritirare le auto e distruggerle o donarle ad alcuni musei, concentrando i propri investimenti sulle auto ibride. *{{NDR|Sulla [[Nissan Hypermini]]}} [...] era una vettura a due posti con un bagagliaio inesistente: l'equivalente di una Smart. L'autonomia era di circa 110 chilometri con una carica completa della batteria in condizioni ottimali e il prezzo era intorno ai 36.000 dollari [...]. Ne furono prodotte in tutto 219: troppo poche per mantenere assistenza e ricambi. [...] fu questo il motivo che spinse la Nissan a ritirarla. *{{NDR|Sulla [[Toyota RAV4 EV]]}} [...] l'auto fu immessa sperimentalmente sul mercato nel 1997 e offerta al pubblico per il leasing o l'acquisto nel 2003. Fu ritirata dal mercato lo stesso anno. Il motivo? Secondo Toyota, le vendite scarse: soltanto 300 in un anno, e il costo della sostituzione della batteria era superiore a quello dell'acquisto dell'auto. Le tecnologie della RAV4-EV furono riciclate per la Prius. E perché non la comprava nessuno? Perché costava 42.000 dollari [...]. In compenso portava cinque persone, aveva un'autonomia massima di 190 chilometri e richiedeva cinque ore per la ricarica: limitazioni [...] meno penalizzanti (soprattutto in termini di numero di passeggeri), tanto che il veicolo suscitò notevole entusiasmo fra gli appassionati, molto più di quanto previsto da Toyota, ma non abbastanza da vendere i numeri necessari per essere economicamente sostenibile per il fabbricante. *Il problema di fondo [...] è che l'idrogeno non è una fonte di energia; è un ''vettore'' di energia, e per di più inefficiente. L'energia che si consuma per produrre e distribuire idrogeno è infatti molto superiore a quella che si estrae dall'idrogeno prodotto: tanto vale usare quest'energia per caricare delle batterie. La distribuzione dell'idrogeno è un incubo, a causa della sua bassissima densità (che ne esige la pressurizzazione o la liquefazione a temperature bassissime, con tutto quello che ne deriva) e della sua estrema infiammabilità. Le opinioni e gli esperimenti sull'effettiva pericolosità dell'idrogeno per auto rispetto alla benzina sembrano indicare una maggiore sicurezza dell'idrogeno, ma voi ve la sentireste di andare in giro con una bombola di idrogeno liquido e/o pressurizzato nella vostra auto e rischiare un tamponamento esplosivo? Appunto. Inoltre attualmente l'idrogeno viene prodotto principalmente estraendolo dagli idrocarburi, per cui l'[[Veicolo a idrogeno|auto a idrogeno]] dipende dal petrolio esattamente come quelle a benzina o diesel [...]. Certo l'idrogeno riduce o elimina l'inquinamento da gas di scarico, ma non fa nulla per la dipendenza dalle ''"lobbies delle grandi compagnie petrolifere"''. Proporre l'idrogeno come soluzione ecologica che ci libera dalla schiavitù del petrolio è quindi un miope controsenso. ===2016=== *Ora magari anche ai più cocciuti sarà chiaro il motivo per il quale così tanti governi se la prendono con la [[crittografia]] forte e la vogliono bandire. Non è questione di lotta al terrorismo, come dicono continuamente: i terroristi difficilmente rispetteranno un divieto di usare la crittografia. È questione di controllare il dissenso. Se i giornalisti non sono più in grado di comunicare in modo riservato, se non possono più contattare le proprie fonti confidenziali, se sanno che tutto quello che dicono è intercettato e intercettabile, non possono più fare il proprio lavoro fondamentale di criticare chi è al potere e smascherarne gli abusi e le bugie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/04/i-panama-papers-dimostrano-il-bisogno.html I Panama Papers dimostrano il bisogno di crittografia libera per avere giornalismo libero]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 5 aprile 2016.</ref> *[...] vanità di dire "solo io ho capito la Verità". Il complottismo, in ultima analisi, è megalomania.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/come-nascono-le-teorie-di-falsi.html Come nascono le teorie di falsi attentati e messinscene? Così: per superficialità dei giornalisti]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2016.</ref> *8 settembre 1966: una data impressa a fuoco nella memoria di ogni vero cultore di ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''. È la data di nascita ufficiale della celeberrima, citatissima saga di fantascienza, perché in quella data, alle 19:30 locali, ''Star Trek'' andò in onda per la prima volta, trasmessa dalla rete televisiva statunitense NBC. [...] Ma non è corretto. La vera data di debutto di ''Star Trek'' è il 6 settembre 1966, non l'8. La prima puntata (''The Man Trap'', in italiano ''Trappola umana'') fu infatti trasmessa per la prima volta in assoluto due giorni prima della data ufficiale dalla rete televisiva nazionale canadese CTV. Lo documenta, per esempio, la ''Gazette di Montreal'' del 6 settembre 1966 a pagina 36 [...]. Tuttavia, siccome il Canada per gli americani è irrilevante, la data ufficiale di nascita è l'8 settembre.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/09/antibufala-buon-cinquantesimo.html Antibufala: buon cinquantesimo (non)compleanno, Star Trek!]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 settembre 2016.</ref> *Il blocco delle vendite e il richiamo di 2,5 milioni di esemplari non hanno risolto il problema: anche la nuova versione ha lo stesso problema di autocombustione [...]. Per cui Samsung ha deciso che il [[Samsung Galaxy Note 7|Galaxy Note 7]] verrà ritirato [...] dal commercio [...]. Ma come ha fatto un difetto [...] del genere a superare i controlli e i test interni prima della messa in vendita? [...] questi guai derivano dalla tecnologia troppo spinta e dalla paura individuale e aziendale di conseguenze legali. La prima versione [...] è stata tradita da un errore di fabbricazione delle batterie, [...] troppo grandi per il loro alloggiamento: l'installazione ne comprimeva un angolo, producendo un corto circuito fra i componenti [...] che portava al surriscaldamento. [...] la seconda versione ha invece manifestato problemi incendiari analoghi probabilmente per via del tentativo [...] di ridurre i tempi di ricarica [...]. Ma il doppio ''flop'' è dovuto anche al fatto che i [...] tecnici di collaudo [...] incaricati di scoprire la causa dei primi incendi, temendo conseguenze legali e sequestri di documentazione, non lasciavano traccia scritta dei propri risultati, su ordine di Samsung, per cui coordinare le informazioni raccolte era [...] impossibile. Per evitare guai ipotetici, insomma, Samsung si è cacciata in un guaio reale ben peggiore, e non ha tenuto conto di un fatto tristemente noto agli informatici: l'unico vero ambiente di test è la produzione. Finché un prodotto non è in mano agli utenti, pasticcioni, distratti e maldestri, capaci di creare situazioni che non verrebbero mai in mente ai collaudatori, non c'è alcuna certezza che sia privo di difetti [...]<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/perche-gli-smartphone-prendono-fuoco-il.html Perché gli smartphone prendono fuoco? il disastro del Samsung Galaxy Note 7]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 ottobre 2016.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/02/50-anni-fa-la-nasa-perdeva-due.html 50 anni fa la NASA perdeva due astronauti: Charles Bassett ed Elliott See]''|''attivissimo.blogspot.com'', 28 febbraio 2016.|h=4}} {{NDR|Sull'[[incidente del T-38 della NASA]]}} *È il 28 febbraio 1966. La NASA, con il programma ''Gemini'', sta imparando tutto quello che serve sapere per poter mandare degli astronauti sulla Luna [...]. Ma l'equipaggio della ''Gemini IX'', costituito da Elliot See e Charles Bassett II, non avrà questa possibilità. [...] partono intorno alle sette di mattina dalla base di Ellington, diretti allo stabilimento della McDonnell a St. Louis, a bordo di un addestratore T-38, accompagnati dall'equipaggio di riserva, Tom Stafford e Gene Cernan, su un altro T-38. Devono trascorrere a St. Louis una decina di giorni per ispezionare la loro capsula ''Gemini'' ed addestrarsi nel simulatore. Alla partenza il tempo è ottimo, ma a St. Louis piove; le nuvole sono basse [...] e la visibilità è scarsa. All'arrivo sopra la base aerea di Lambert Field, poco prima delle nove, i due jet si trovano troppo vicini alla fine della pista d'atterraggio e così See vira a sinistra, stando sotto le nuvole, mentre Stafford si arrampica e rientra nelle nubi per tentare un altro avvicinamento, cosa che gli riesce senza problemi. Ma la virata di See porta il suo T-38 vicino all'Edificio 101 della McDonnell, dove i tecnici stanno lavorando proprio alla capsula Gemini [...]. Rendendosi forse conto di star perdendo quota troppo rapidamente, See accende i postbruciatori e tenta di virare bruscamente a destra, ma è troppo tardi: l'aereo colpisce il tetto dell'edificio con un'ala e si schianta, incendiandosi e uccidendo Bassett e See. Frammenti del loro aereo colpiscono la capsula ''Gemini''. [...] Se l'aereo fosse stato leggermente più basso, avrebbe distrutto la capsula e soprattutto ucciso decine di specialisti che vi lavoravano, mettendo in crisi l'intero progetto di arrivare alla Luna. *Non è il primo incidente che tronca la vita di un astronauta [...]. Ma è la la prima volta che la NASA si trova costretta a rimpiazzare l'equipaggio primario di una missione con quello di riserva. [...] L'incidente aereo innesca un effetto domino che cambia il corso della storia: senza la morte di Bassett e See, per esempio, Buzz Aldrin non sarebbe stato scelto come membro di riserva per ''Gemini IX'' e non avrebbe volato con la ''Gemini XII'' a novembre del 1966; probabilmente non sarebbe stato il pilota del modulo lunare di ''Apollo 11'' e quindi non sarebbe stato il secondo uomo a camminare sulla Luna. [...] Aldrin, amico e vicino di casa di Bassett, non dimenticherà mai che la sua presenza nei libri di storia è frutto di questa tragedia. *See e Bassett verranno sepolti al Cimitero Nazionale di Arlington, uno vicino all’altro. I loro nomi non sono noti ai più, forse perché sono morti prima di andare nello spazio, ma sono incisi nello Space Mirror Memorial al Centro Spaziale Kennedy, insieme a tutti gli altri astronauti deceduti nello svolgimento del proprio compito, e sono stati portati sulla Luna dagli astronauti di ''Apollo 15'' nella targa che accompagna la statuetta ''Fallen Astronaut'' collocata nei pressi della Hadley Rille. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/45-anni-fa-lincubo-della-soyuz-11.html 45 anni fa l'incubo della Soyuz 11]''|''attivissimo.blogspot.com'', 30 giugno 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Sojuz 11]]}} *30 giugno 1971: la ''Soyuz 11'' rientra sulla Terra, in Kazakistan, dopo un viaggio spaziale trionfale. Georgi Dobrovolski, Vladislav Volkov e Viktor Patsayev sono rimasti nello spazio per 23 giorni, battendo il record mondiale di durata e hanno effettuato la prima visita a una stazione spaziale. [...] Il rientro procede in maniera automatica, come consueto. Le squadre di recupero si avvicinano alla capsula, coricata sul terreno, accompagnata dal suo grande paracadute, che si è aperto regolarmente. I razzi di frenata hanno agito come previsto. Le condizioni meteorologiche al suolo sono perfette. Ma gli uomini che arrivano per accogliere i tre cosmonauti sono costretti a trasmettere ai responsabili del programma spaziale un messaggio in codice scioccante: le tre cifre ''1-1-1''. Nella procedura di comunicazione dell'epoca, le condizioni dei cosmonauti vengono annunciate usando [...] cifre [...]. Un 5 indica condizioni di salute ottime; 4 indica condizioni buone; 3 segnala ferite; 2 riferisce ferite gravi; e 1 annuncia il decesso. Dobrovolski, Volkov e Patsayev sono morti. Sul viso hanno segni bluastri; è colato sangue dal naso e dalle orecchie. [...] I tre sono morti per asfissia da decompressione da oltre mezz'ora e sono rimasti esposti al vuoto dello spazio per almeno undici minuti. È la prima volta nella storia dell'esplorazione spaziale che un equipaggio muore nello spazio. *Durante il ritorno a Terra, al momento della [...] separazione del modulo orbitale della ''Soyuz'' dal modulo di rientro, lo scossone del distacco ha aperto erroneamente in anticipo uno sfiato e l'aria della piccola cabina è sfuggita rapidamente nel vuoto dello spazio, a oltre 100 chilometri di quota. I tre cosmonauti non indossano una tuta pressurizzata, che li salverebbe, perché nella ''Soyuz'' di allora [...] non c'è spazio per tre persone in tuta. L'equipaggio ha avuto meno di un minuto per tentare di individuare la causa della fuga d'aria prima di essere sopraffatto dagli inevitabili effetti della decompressione. I registratori di bordo documentano [...] che 50 secondi dopo il distacco del modulo orbitale il battito cardiaco di Patsayev è precipitato da oltre 90 a 42 pulsazioni al minuto, segno inequivocabile di privazione d'ossigeno, e che 110 secondi dopo l'apertura accidentale dello sfiato i cuori dei tre cosmonauti hanno cessato di battere. L'Unione Sovietica è scossa dalla tragedia [...] ma le cause precise del disastro vengono tenute segrete. [...] Il difetto fatale dello sfiato verrà reso pubblico, perlomeno in Occidente, soltanto due anni più tardi. I russi svilupperanno rapidamente una tuta pressurizzata compatta e leggera, la ''Sokol-K'', che verrà usata per tutti i voli spaziali successivi, e lo sfiato verrà riprogettato. *Il disastro della ''Soyuz 11'' scuote anche il programma spaziale statunitense. Inizialmente il segreto assoluto sulle cause della morte dei tre cosmonauti fa sospettare che la lunga permanenza nello spazio abbia influito in qualche modo sulle loro condizioni fisiche: [...] si teme che la permanenza da record dei tre [...] abbia raggiunto un limite fisiologico invalicabile [...]. Una volta rivelate le reali cause della morte di Dobrovolski, Volkov e Patsayev, la missione lunare ''Apollo 15'', che deve partire qualche settimana dopo, verrà cambiata per tenerne conto: Scott e Irwin dovranno indossare le tute pressurizzate durante il decollo dalla Luna, la progettazione dei finestrini, dei portelli, delle valvole e dei cablaggi del modulo lunare e del modulo di comando verrà riesaminata a fondo e verranno studiati i possibili effetti di una depressurizzazione del modulo di comando durante il rientro nell'atmosfera terrestre. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/lastrologa-di-reagan-quando-la.html L'astrologa di Reagan: pseudoscienza al potere]''|''attivissimo.blogspot.com'', 9 ottobre 2016.|h=4}} *Nel 1986 il summit di Reykjavik fra il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e il premier sovietico Mikhail Gorbaciov decise i destini del mondo. In quell'incontro giocò un ruolo fondamentale una donna, [[Joan Quigley]]. Fu lei a scegliere l'orario della partenza di Reagan per Reykjavik. Il capo di gabinetto della Casa Bianca di allora, Donald Regan, racconta che quasi ogni decisione e ogni spostamento importante, compresa la firma dei trattati sulle armi nucleari, dipendeva dall'approvazione dalla Quigley, che aveva potere di veto sugli orari di tutte le conferenze stampa presidenziali e indicava quando era sicuro viaggiare e quando organizzare un summit. Joan Quigley era l'astrologa di Ronald Reagan. L'uomo più potente del mondo, l'uomo che aveva il dito sul pulsante di lancio dei missili nucleari capaci di distruggere l'umanità, si faceva consigliare da una donna che arrivò a dirgli di evitare l'antagonismo con Gorbaciov perché i due avevano in armonia un pianeta in Acquario. Quando la CIA venne a sapere che la moglie di Reagan, Nancy, discuteva le relazioni fra Stati Uniti e Unione Sovietica con la Quigley su linee telefoniche non protette ci fu il panico. *Winston Churchill, primo ministro britannico dell'epoca (1940-45), era devoto seguace di [[Helen Duncan]], l'ultima donna processata e incarcerata per stregoneria in Inghilterra. La Duncan era una medium scozzese molto popolare, che sembrava avere poteri paranormali straordinari. Uno dei suoi più clamorosi successi fu la visione remota dell'affondamento da parte di un U-Boot tedesco della grande nave da battaglia ''HMS Barham'', nel quale erano periti 861 marinai il 25 novembre 1941. La Duncan annunciò pubblicamente il disastro, tenuto segretissimo dalle autorità britanniche, pochi giorni dopo, durante una seduta spiritica, dicendo che glielo aveva comunicato il fantasma di uno dei marinai della nave affondata. La Marina Britannica fu talmente scossa dalla rivelazione che temette che la Duncan fosse una spia tedesca. Helen Duncan fu processata sulla base del ''Witchcraft Act'' (letteralmente ''Legge sulla Stregoneria''), datata 1735. Churchill in persona intervenne contestando l'uso di questa legge arcaica contro la medium che lui tanto stimava, ma la Duncan fu comunque condannata e trascorse nove mesi in carcere. Si scoprì poi che quando la Duncan aveva fatto la sensazionale rivelazione dell'affondamento della ''HMS Barham'', la Marina Britannica aveva già informato i familiari dei marinai morti ma aveva chiesto loro di mantenere riservata la notizia dell'affondamento, per non informare i tedeschi dell'entità del colpo inflitto alla Marina di Sua Maestà. C'erano insomma alcune migliaia di civili che sapevano della tragedia, ed è molto probabile che la Duncan abbia saputo da loro della notizia per poi spacciarla come rivelazione paranormale. *[...] l'agricoltura sovietica era in profondissima crisi a causa della rapidissima transizione forzata a un'economia di tipo industriale, che aveva portato a una prima carestia nel 1921 e poi a una seconda, di proporzioni spaventose, nel 1932-33, che era costata la vita a circa 8 milioni di persone [...]. Un agronomo russo affermò di aver trovato un modo per triplicare o quadruplicare i raccolti di grano: la ''vernalizzazione'', ossia il trattamento delle piante con basse temperature e umidità elevate, che ne abbreviava il tempo di coltivazione. In realtà la tecnica era nota dalla metà dell'Ottocento e offriva soltanto miglioramenti marginali nella produttività. Ma il governo russo, disperato, si affidò alle promesse dell'agronomo, facendone un eroe dell'agricoltura sovietica. Il suo nome era Trofim Lysenko. La sua teoria biologica pseudoscientifica, il ''[[lysenkoismo]]'', sosteneva che la selezione naturale e la genetica erano panzane capitaliste e che le caratteristiche acquisite di un organismo potevano essere ereditate dai suoi discendenti. Per esempio, secondo il lysenkoismo strappare le foglie a una pianta avrebbe indotto le figlie di quella pianta a nascere già senza foglie. Per far crescere il grano in Siberia bastava esporlo al freddo per "rieducarlo" e farlo diventare resistente al gelo. Un concetto ideologicamente molto appetibile per il dittatore dell'epoca, Stalin, perché significava che erano possibili miglioramenti biologici rapidi e rivoluzionari come quelli necessari per risollevare l'agricoltura sovietica e soprattutto perché, secondo gli ideologi del Cremlino, comportava che un uomo esposto sufficientemente a lungo agli effetti del comunismo avrebbe generato automaticamente figli intrinsecamente comunisti [...]. Con il sostegno di Stalin, Lysenko fu messo a capo dell'agricoltura del paese. Era un uomo d'azione, e questo lo rendeva popolare, a differenza degli scienziati veri, che raccomandavano cautela, rigore, lunga sperimentazione in laboratorio [...]. Le sue teorie causarono un ulteriore declino dei raccolti in tutta l'Unione Sovietica, con conseguenti morti per carestia, ma la propaganda governativa nascose gli insuccessi ed esagerò i pochi risultati positivi. Nessuno osava contraddire Lysenko e inimicarsi Stalin. Nel 1948 l'Accademia delle Scienze Agricole dell'Unione Sovietica decretò che il lysenkoismo era ''"l'unica teoria corretta"'' e che criticarla era un atto ''"fascista"'', mentre la genetica fu dichiarata ufficialmente una ''"pseudoscienza borghese"''. La dittatura del lysenkoismo portò all'arresto, al licenziamento o alla messa a morte di circa 3000 biologi che si opponevano a questa ciarlataneria. La ricerca genetica in Russia fu completamente soppressa fino al 1953, quando Stalin morì. Se riuscite a immaginare un mondo in cui nelle facoltà di medicina s'insegnano esclusivamente l'omeopatia, i fiori di Bach e il creazionismo e chi osa proporre terapie farmacologiche, test in doppio cieco o l'evoluzione viene arrestato o fucilato, questo è quello che succedeva in Unione Sovietica in quegli anni, con il pieno sostegno del governo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/faq-perche-ce-lho-con-trump-presidente.html FAQ: perché ce l'ho con Trump presidente? Perché sono un debunker]''|''attivissimo.blogspot.com'', 11 dicembre 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[prima presidenza di Donald Trump]]}} *Molti mi chiedono come mai twitto spesso di Trump e che c'entra con me, che sono un ''debunker'', un cacciatore di bufale, uno che si occupa di scienza, non di politica. Semplice: Donald J. Trump è una bufala vivente. È un complottista alla Casa Bianca. Le sue decisioni influenzano l'intero pianeta. Le sue scelte per lo staff che lo circonderà sono antiscienza pura. È un idiota circondato da furbi: per un ''debunker'' è inevitabile occuparsene. E preoccuparsene. *[...] documentatevi su cosa dice e fa e soprattutto su chi sono e cosa dicono i membri del suo staff. Leggete le loro dichiarazioni dirette, non filtrate. In confronto, George Bush Jr. era un genio circondato da sommi sapienti. Forse chi non conosce l'inglese è un po' schermato dalla barriera linguistica e non riesce a cogliere l'intonazione boriosa dell'imbecille che pensa di sapere tutto e in realtà non sa niente. Ma il modo di parlare, il modo di gesticolare, il modo di twittare di Trump ricorda senza ambiguità quello di tanti complottisti, sciachimisti, antivaccinisti con i quali ho avuto a che fare in questi anni di debunking. Il suo modo di fare è quello di chi dice ''"Non mi serve la scienza, non mi servono gli esperti, mi basta quello che so e quello che vedo"''. *Come ''debunker'', vedere l'antiscienza al potere, assistere al trionfo strafottente di chi pensa che le proprie opinioni contino più dei fatti, che studiare e prepararsi non serva, mi mette paura. Sì, paura: perché la storia è già abbastanza ricolma dei danni causati quando una nazione ha abbracciato l'antiscienza e l'ha portata al potere. Non abbiamo bisogno di ''"dargli una possibilità"'', come sento dire a tanti. Sappiamo già come va a finire. [...] Se quello che dico vi scoccia, siete liberi di non seguirmi e di non leggermi. Fate pure. Ma non siete liberi di sfuggire alle decisioni della presidenza Trump. *Ci aspettano almeno quattro anni di antiscienza pura al potere in America, che avrà effetto su di noi, perché le decisioni prese là, ci piacciano o no, influenzano anche noi; influenzano il mondo. Forse non dovrei chiamarla ''antiscienza'', perché la scienza viene spesso percepita come fredda, astratta, soggetta a ripensamenti: dovrei chiamarla, molto semplicemente, ''antirealtà''. Non ne faccio questione di politica: i fatti non sono né di destra né di sinistra, sono fatti e basta, e sono quelli che sono. [...] la realtà ha da tempo immemorabile questo sublime difetto di infischiarsene delle opinioni e delle ideologie e di tutti gli idioti che pensano di poterla piegare al loro volere, e poi presentare il conto. Come ''debunker'', insomma, non posso stare a guardare mentre si fa scempio della scienza e del mondo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/boldrini-bufale-e-debunker-di-stato.html Boldrini, bufale e "debunker di stato": vediamo di capirci]''|''attivissimo.blogspot.com'', 20 dicembre 2016.|h=4}} *Faccio ''[[Debunker|debunking]]'' da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori. Sì, avete capito bene: non faccio ''debunking'' per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare ''debunking'' non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt'altro (il traduttore tecnico brevettuale, se proprio volete saperlo). Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. *Se vi sembra strano che ci sia di colpo tutto questo interesse per le bufale da parte dei governi e dei media tradizionali, non siete i soli. Non siete i soli a sospettare che si tratti di una manovra per avere consenso popolare per introdurre nuove forme di censura e controllo di Internet, oppure per dare la colpa delle false notizie agli utenti di Internet e distrarre da un fatto fondamentale: '''i più grandi propagatori di balle sono i media tradizionali''', per incompetenza o per calcolo [...]. Programmi di panzane totali come ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' o ''Mistero'' non sono video fatti da acerbi Youtuber: sono produzioni professionali delle reti televisive ''mainstream''. E raggiungono, ad ogni puntata, un numero di persone che fa impallidire qualunque sito Internet. *C'è chi s'inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare ''debunking'' (sono diplomato in lingue, se ci tenete a saperlo; ho iniziato a lavorare come traduttore ancora prima di diplomarmi) dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent'anni d'esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offrire, fatevi avanti. ===2022=== *[...] pochi sanno cosa sia il ''[[real-time bidding]]''. Molti non sanno neanche che esiste e quanto possa essere invadente. [...] Quando vediamo una pubblicità su un sito Web, spesso quella pubblicità è stata inserita nel sito automaticamente al termine di un'asta silenziosa che è durata qualche millisecondo: il tempo che passa fra l'istante in cui clicchiamo su un link e l'istante in cui la pagina desiderata corrispondente compare sul nostro schermo. Quella velocissima asta in tempo reale, gestita dai grandi operatori pubblicitari di Internet [...], è il ''real-time bidding''. [...] Detto così sembra tutto abbastanza innocuo, ma c'è un problema. [...] Le società che gestiscono il ''real-time bidding'' [...] raccolgono infatti molti dati su ciascun utente: non solo la localizzazione e il nome del sito che sta visitando, ma anche altre informazioni, per esempio tramite i ''cookie'', e questo permette di costruire un profilo del valore pubblicitario di ciascun utente. Non ci sono salvaguardie tecniche che impediscano ad altre aziende senza scrupoli di utilizzare questi profili. [...] esiste un mercato illegale di scambio dei dati più sensibili, come l'appartenenza a un'etnia, l'orientamento sessuale, lo stato di salute e le opinioni politiche. [...] Anche se i dati non sono esplicitamente associati al nome e cognome di un utente [...] è tecnicamente molto facile fare ''reidentificazione'', ossia riassociare un profilo a una persona specifica, usando informazioni come gli identificativi unici dei nostri dispositivi e la geolocalizzazione. [...] Per esempio, i venditori di dati hanno usato questo ''real-time bidding'' per profilare chi partecipava alle proteste del movimento attivista Black Lives Matter e il Dipartimento per la Sicurezza Interna statunitense lo ha usato per il tracciamento dei telefonini senza chiedere mandato. [...] ricordatevi che quando navigate in Internet non siete mai veramente soli.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/05/le-parole-di-internet-real-time-bidding.html Le parole di Internet: real-time bidding. Un rapporto rivela quanto è invasiva la pubblicità online]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 19 maggio 2022.</ref> *[[Alex Jones]], il sostenitore di infinite tesi di complotto tanto caro a parecchi complottisti nostrani, deve pagare il conto per le fandonie oscene che ha smerciato in questi anni. Fandonie oscene come quella, detta e ridetta nei suoi video interminabili su YouTube, che i bambini uccisi nel 2012 nella strage della scuola elementare di Sandy Hook, negli Stati Uniti, e i loro genitori sarebbero tutti in realtà attori pagati dal governo americano. Ora Alex Jones è sotto processo e una giuria lo ha condannato all'unanimità a pagare oltre 45 milioni di dollari di danni come punizione e in parte come risarcimento a una di quelle famiglie. Famiglie che, nei dieci anni passati dopo la tragedia nella quale hanno perso i propri figli, spesso hanno dovuto scappare e cambiare casa, perché i seguaci di Alex Jones li perseguitavano, grazie anche al fatto che Jones divulgava nei suoi video i loro indirizzi di abitazione. Ma lo faceva intanto che vendeva kit di sopravvivenza e prodotti pseudomedicinali e quindi i soldi per pagare quella cifra li ha. Eh sì: quello che molti pensano sia una "voce libera", uno che "dice le cose come stanno", uno che "parla fuori dal coro" ha ammassato oltre 130 milioni di dollari dicendo le stesse fesserie di Napalm 51 {{NDR|personaggio comico di Maurizio Crozza, parodia di un complottista}} ma parlando sul serio. Così sul serio da essere stato anche elogiato da Donald Trump. [...] le sue aziende (sì, il guru complottista che lotta contro il potere e che si atteggia a "uno di noi" è un imprenditore che ha una rete di aziende) nel 2018 incassavano fino a 800 mila dollari al giorno.<ref name="Jones">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/alex-jones-milionario-della-menzogna-e.html Alex Jones, milionario della menzogna, condannato]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2022.</ref> *Se vi chiedete come mai ci sono così tante notizie false in giro, questo è uno dei motivi: raccontar balle, aizzare l'odio, fa diventare milionari. Non sono pensatori indipendenti o combattenti contro il sistema: sono ciarlatani arraffasoldi. La loro ambizione non è salvare il mondo, ma fare soldi [...]. Li ospitate in TV? Siete complici.<ref name="Jones"/> *{{NDR|Su [[Piero Angela]]}} Una persona squisita, un signore della divulgazione e della comunicazione. Ha fatto la storia del giornalismo, con mano precisa e garbata; ha ispirato tantissimi ad appassionarsi alla scienza e al piacere della conoscenza. [...] Io sono uno dei suoi tanti figli culturali. Gli devo praticamente tutta la mia ''forma mentis'' e la mia carriera: leggere da ragazzino il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'' mi aprì un universo di conoscenza e di metodo investigativo che non avevo nemmeno sognato potesse esistere. [...] Mai avrei immaginato che io, cresciuto come milioni di telespettatori "a pane e Piero Angela", un giorno avrei avuto l'onore non solo di incontrarlo, chiacchierare con lui e sentire la sua forte, ruvida stretta di mano e il suo spiazzante "diamoci del tu", ma anche di collaborare con lui in varie occasioni [...]. Piero Angela mancherà immensamente a tutta la divulgazione scientifica, ma ci lascia un modello di stile e di comunicazione chiara e precisa a cui ambire ogni giorno e un'eredità inestimabile di persone e di istituzioni [...] che continuano il suo lavoro paziente di scoperta e di gioiosa condivisione del sapere e di contrasto ai ciarlatani e ai manipolatori.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/piero-angela-1928-2022.html Piero Angela, 1928-2022. Settant'anni di divulgazione della conoscenza]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 agosto 2022.</ref> *[...] sono cittadino britannico [...]. Non sono mai stato un fan della famiglia reale e personalmente trovo che una monarchia sia una delle tante istituzioni insostenibilmente sfarzose e prive di senso nell'era moderna. Ma non posso che ammirare il garbo, la tenacia, la serietà e il pizzico di controllato umorismo con cui [[Elisabetta II del Regno Unito|Elizabeth Alexandra Mary Windsor]] ha vissuto sotto i riflettori svolgendo per sette decenni un lavoro difficile che non si era neanche scelta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/elisabetta-ii-1926-2022.html Elisabetta II, 1926-2022]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 9 settembre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[incoronazione della regina Elisabetta II]]}} [...] quando fu incoronata, a giugno del 1953, non esisteva la TV via satellite (anzi, non esistevano proprio i satelliti, visto che il primo, lo [[Sputnik 1|Sputnik]], fu lanciato nel 1957). I segnali televisivi britannici non erano ricevibili nel continente americano se non in rare occasioni di riflessione sulla ionosfera e comunque con qualità scarsissima. Per far vedere alla TV americana e canadese la cerimonia della sua incoronazione con il minimo ritardo possibile, fu necessario realizzare una staffetta tecnica senza precedenti: le immagini televisive, rigorosamente in bianco e nero, furono riprese con una cinepresa, su pellicola 35 mm (perché all'epoca non esistevano i videoregistratori su nastro), e le pellicole furono caricate man mano su bombardieri militari Canberra della RAF. Le pellicole furono sviluppate durante il volo transatlantico e poi, una volta arrivate a terra, proiettate davanti a una telecamera per diffonderle ai telespettatori d'oltreoceano qualche ora dopo l'evento. [...] Può sembrare strano con gli occhi ipermediatici di oggi, ma all'epoca la trasmissione televisiva dell'incoronazione fu accompagnata da alcune polemiche, perché si riteneva poco dignitoso aprire al pubblico questo momento così rituale della monarchia. Alcuni membri del Parlamento e della famiglia reale britannica si opposero a questa presunta mancanza di rispetto e all'idea che qualche suddito potesse, per dirla con le parole di un membro del Parlamento, ''"assistere a questa Cerimonia solenne e significativa tenendo al gomito una tazza di tè"''. Ma la regina in persona insistette per fare la diretta TV.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/la-strana-storia-dellutente-hme2-di.html La strana storia dell'utente HME2 di Arpanet]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2022.</ref> ===2023=== *[[Walter Cunningham|Walt Cunningham]], uno dei tre protagonisti della storica missione ''[[Apollo 7]]'' che a ottobre del 1968 segnò la ripresa dei voli spaziali umani statunitensi dopo la tragedia di ''Apollo 1'' [...]. Cunningham fece un solo volo spaziale in tutta la propria carriera, ma quegli undici giorni che trascorse in orbita intorno alla Terra, a bordo di una capsula mai collaudata prima, insieme al suo comandante Wally Schirra e al pilota del Modulo di Comando Donn Eisele, furono una tappa fondamentale del Progetto Apollo che rese possibile, già l'anno successivo, l'atterraggio dei primi due esseri umani sulla Luna. Se qualcosa fosse andato storto, se qualcuno dei tanti sistemi della navicella della cui gestione era responsabile Cunningham avesse funzionato male, quell'allunaggio sarebbe avvenuto ben più tardi e forse sarebbero arrivati per primi sulla Luna i sovietici con il loro vettore N-1 e il loro veicolo lunare LK [...]. Senza il successo di ''Apollo 7'', nessuno avrebbe osato l'incredibile balzo di ''Apollo 8'', la prima missione umana intorno alla Luna, alla fine del 1968. Quel successo, però, fu accompagnato dal primo "ammutinamento" nello spazio, quando i tre astronauti, afflitti da un sovraccarico di lavoro e da un raffreddore che in assenza di peso causava congestioni dolorose e altri problemi, a un certo punto decisero di respingere alcune delle richieste insistenti del Controllo Missione, e lo fecero con parole decisamente pesanti, mai sentite prima in una missione spaziale. Al momento del ritorno sulla Terra, Schirra, come comandante, decise di rifiutare l'ordine di indossare i caschi per il rientro, come previsto invece dalle procedure per poter affrontare un'eventuale depressurizzazione della capsula, perché temeva che affrontare il normale cambio di pressione di rientro mentre erano congestionati dal raffreddore e senza poter fare la manovra manuale di bilanciamento della pressione intraauricolare (il classico tapparsi il naso e soffiare dal naso) avrebbe portato alla rottura dei timpani dell'equipaggio. La NASA non perdonò queste trasgressioni; conferì ai tre la ''Exceptional Service Medal'' e la ''Distinguished Service Medal'', ma nessuno di loro volò più nello spazio [...]. Uomo dei suoi tempi, non era il tipo da dire le cose a metà: era ben conosciuto per la sua posizione estremamente scettica sul ruolo umano nei cambiamenti climatici, considerava eccessivamente cauti gli astronauti Shuttle e i piani della NASA degli anni Duemila, e non nascondeva la sua intolleranza totale per la presidenza Obama e per le sue riforme sanitarie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/01/walt-cunningham-astronauta-di-apollo-7.html Walt Cunningham, astronauta di Apollo 7, 1932-2023]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Come preannunciato dall'azienda il 2 febbraio scorso, [[Twitter]] sta disattivando l'accesso gratuito alla sua API e lo sta facendo diventare a pagamento. Di conseguenza, molti servizi informativi di Twitter chiuderanno o stanno già chiudendo. La API (Application Programming Interface) è, semplificando, un linguaggio comune che permette ai programmi di parlarsi tra loro. Consente per esempio di creare programmi che mandino automaticamente istruzioni a Twitter per pubblicare un post o rispondere con dei dati a un tweet. Moltissimi servizi amatoriali e accademici usano questa tecnica per diffondere le proprie informazioni. Si va dal frivolo [...] all'essenziale [...]. Tantissimi account di comunicazione scientifica e accademica in generale, di arte, di poesia, di assistenza ai disabili, di allerta sismica dovranno sospendere le pubblicazioni perché non possono permettersi di pagare o hanno restrizioni legali che impediscono di farlo [...]. Tutto dipende dalle decisioni di Twitter, che vengono prese caso per caso e piuttosto arbitrariamente, a quanto pare, e vengono cambiate solo su protesta: un allarme tsunami governativo statunitense, per esempio, si è visto riattivare l'accesso all'API dopo che ha denunciato pubblicamente il blocco del servizio da parte di Twitter. [...] Ancora una volta, Elon Musk sembra non capire che l'essenza del valore di Twitter sta negli utenti e nei loro contenuti. Se fa di tutto per farli scappare invece di agevolarli, Twitter diventerà un guscio vuoto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/twitterremoto-sesta-puntata-lenta-purga.html Twitterremoto, sesta puntata: lenta purga delle spunte blu originali e degli account di servizio automatizzati]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 aprile 2023.</ref> *[...] la [[sicurezza informatica]] non è un prodotto, è un processo. [...] Faccio un esempio pratico. Anni fa, mentre ero in vacanza nel Regno Unito, mi misi a lavorare con il mio computer portatile nell'accoglientissima sala del piccolo albergo a conduzione famigliare che avevo scelto. Seduto comodamente accanto al caminetto acceso, riuscii nel giro di pochi minuti a procurarmi i dati delle carte di credito di alcuni clienti: nomi e cognomi, numeri, codici di sicurezza e date di scadenza. Eppure il computer dell'albergo era moderno e aggiornato, con un browser che sicuramente usava HTTPS per tutte le transazioni commerciali, e non era neppure collegato al Wi-Fi accessibile agli ospiti. Ma l'albergatore aveva la brutta abitudine che quando prendeva una prenotazione per telefono, per essere sicuro di aver capito bene ripeteva ad alta voce tutti i dati delle carte di credito da usare.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 giugno 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/06/podcast-rsi-story-tutti-pazzi-per-le.html Podcast RSI - Story: Tutti pazzi per le VPN, fra sponsor, fatti e miti]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *[[Threads (social network)|Threads]] è un nuovo social network basato sulla pubblicazione e condivisione di brevi testi, eventualmente accompagnati da un'immagine o da un video. È insomma molto simile a Twitter ed è il contrario di Instagram o TikTok, dove l'immagine è al centro e il testo è secondario. [...] Già nelle prime ore dopo il suo debutto in oltre 100 paesi ha raccolto oltre 10 milioni di utenti [...]. Questa crescita esplosiva è facilitata dal fatto che chi ha un account Instagram ha automaticamente già un account Threads riservato con il suo nome, che può scegliere di attivare, e l’accesso a questo account avviene tramite il suo account Instagram. Questo vuol dire che oltre un miliardo di persone nel mondo ha già tutto quello che serve per entrare in Threads [...]. Lo scopo dichiarato di Threads è rimpiazzare Twitter, che per anni è stato un punto di riferimento fondamentale per avere notizie di qualunque genere in tempo reale, ma è ora in serie difficoltà [...] da quando è stato acquistato da Elon Musk: i ricavi pubblicitari sono crollati, gli inserzionisti sono più che dimezzati, la campagna di abbonamenti a pagamento annaspa, molti account di alto profilo sono stati chiusi [...]. Questo limite rende Twitter quasi inutilizzabile per gli utenti non paganti e scoraggia ulteriormente gli inserzionisti, che difficilmente pagheranno per pubblicità che gli utenti non possono vedere. Threads, invece, è gratuito, perlomeno in termini monetari. [...] i numeri sono a favore di Threads, perché avendo una base di oltre un miliardo di utenti già pronta grazie a Instagram, basta che un utente Instagram su dieci attivi Threads per creare un mercato di cento milioni di utenti, capace di competere significativamente con Twitter [...]. Mark Zuckerberg, insomma, sembra aver trovato la maniera di risolvere il problema tipico di ogni nuovo social network: la cosiddetta ''massa critica''. Normalmente nessuno si iscrive perché non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare, e non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare perché nessuno si iscrive, e tutti così se ne stanno invece nei social network preesistenti, perché lì ci sono già tutti i loro amici. [...] Con Threads, invece, un miliardo di utenti e passa è già potenzialmente iscritto e pronto a migrare in massa con tutti i propri amici [...].<ref name="Threads">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 luglio 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/podcast-rsi-threads-le-cose-da-sapere-e.html Podcast RSI - Threads, le cose da sapere e da evitare]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 luglio 2023.</ref> *Nel mirino di Threads ci sono [...] anche le altre piattaforme social basate sul testo, come Mastodon, Bluesky, T2 e altre ancora, che hanno raccolto molti utenti fuggiti da Twitter. Una delle risorse che Threads metterà in campo per battere queste alternative è la semplice massa dei suoi utenti: se centinaia di milioni di persone adotteranno Threads, queste alternative smetteranno di crescere e resteranno delle nicchie meno allettanti. L'altra risorsa, invece, è più sottile e complessa, ma è importante conoscerla [...] perché potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui noi tutti usiamo Internet. Questa risorsa si chiama ''ActivityPub'', e in gergo tecnico è un ''protocollo aperto di interoperabilità social''. [...] vuol dire che Threads userà uno standard aperto per lo scambio di dati fra i vari social network. Per noi utenti, questo ha un'importanza enorme: vuol dire che potremo comunicare con gli utenti di Threads e seguirli anche senza iscriverci a Threads e quindi senza dover cedere montagne di dati personali. [...] Non sarà neanche necessario installare l'app ufficiale: si potrà usare qualunque app compatibile con questo protocollo. Non solo: se per qualunque motivo ci dovessimo stancare di Threads, potremo trasferire facilmente tutti i nostri dati e contatti altrove [...]. L'idea non è nuova: la ''decentralizzazione'' viene già adottata da social network come Mastodon, Medium, Flipboard e Bluesky. E se ci si pensa un momento, è quello che fa da sempre la mail. Ed è un'idea che abbatte i giardini cintati, o se volete i ghetti, nei quali ci siamo abituati a stare: oggi se vuoi comunicare con qualcuno su Twitter devi iscriverti a Twitter, se vuoi dialogare con un utente su Instagram devi avere Instagram, per Facebook devi stare in Facebook, e così via, con tutte le scomodità e i tracciamenti pubblicitari multipli che tutto questo comporta. Con un social network basato su un protocollo aperto, invece, tutti possono parlare con tutti [...] e tutti possono seguire tutti. Lo standard aperto consente ai servizi di competere sulla qualità invece di intrappolare gli utenti, creando quello che viene chiamato ''fediverso'': un universo di servizi distinti ma federati, dove ognuno può scegliere quello che gli calza meglio senza rinunciare a nulla o sacrificare informazioni personali. È importante sottolineare, però, che tutto questo è previsto per il futuro [...]. Ma già il fatto di aver annunciato questa intenzione è una novità importante per il futuro di Internet, perché è un primo passo verso la riduzione del potere accentrante delle grandi aziende.<ref name="Threads"/> *{{NDR|Sugli [[UFO]]}} La prima obiezione è che [...] gli extraterrestri schianterebbero regolarmente le proprie astronavi sulla Terra. Ma se sono sufficientemente evoluti da avere veicoli interstellari (o interdimensionali [...]), come mai continuano a sfracellarsi? Sono incapaci di pilotare? Anzi, perché mai dovrebbero avere a bordo degli equipaggi? Già adesso noi facciamo ricognizione con i droni. La seconda obiezione è che [...] da questi ipotetici veicoli schiantati sarebbero state estratte delle tecnologie che oggi vengono usate in segreto dai potenti di turno. Ma è un'idea idiota e arrogante, perché parliamoci chiaro: il divario tecnologico fra noi e qualunque civiltà capace di viaggi interstellari è equivalente a quello fra noi e un abitante dell'antica Roma. Le speranze di poter decifrare e addirittura usare tecnologie così avanzate sono nulle. Immaginate Giulio Cesare che vede sfracellarsi un Boeing 757, e ditemi se sarebbe capace di dedurne i principi dei motori a reazione o anche solo di capire cos'è lo smartphone trovato tra i rottami. Le tecnologie elettroniche sarebbero totalmente incomprensibili per qualunque persona dell'antichità. Sarebbero indistinguibili dalla magia.<ref name="UFO">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/ufologia-come-al-solito-zero-prove.html Ufologia: come al solito, zero prove concrete nelle audizioni al Congresso USA]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 27 luglio 2023.</ref> *L'interesse del Congresso {{NDR|degli Stati Uniti}} per gli UFO o UAP che dir si voglia non è dettato dalla credenza negli alieni, ma nella preoccupazione molto concreta che dietro questi avvistamenti insoliti ci possano essere veicoli molto terrestri e molto poco americani, che qualche potenza straniera userebbe per sorvegliare le attività militari. Ma ai giornalisti in cerca di clamore e clic interessa solo parlare di omini verdi.<ref name="UFO"/> *Un'altra delle critiche tediosamente frequenti, soprattutto fra chi non si informa prima di sentenziare, è che fabbricare un'[[auto elettrica]] inquina molto di più che fabbricarne una tradizionale. In realtà l'impatto ambientale della fabbricazione di un'automobile elettrica è ''leggermente'' maggiore di quello di una singola auto a carburante, ma viene recuperato in media dopo 30.000 km di marcia (perché quella a carburante continua a inquinare anche dopo la fabbricazione). E se salta fuori che in media le auto elettriche durano molto di più di quelle a carburante, allora dobbiamo fare il confronto non fra un'elettrica e una termica, ma fra un'elettrica e le ''due-tre'' termiche che sostituisce.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/08/500000-km-in-auto-elettrica-con-la.html 500.000 km in auto elettrica, con la batteria originale. Per fortuna che gli umarell dicevano che le elettriche non sarebbero durate]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Ken Mattingly]]}} Molti lo ricordano per un episodio reso celebre dal film ''Apollo 13'' di Ron Howard: Mattingly (interpretato da Gary Sinise nel film) era stato assegnato alla missione da cui trae nome il film, con il ruolo delicatissimo di pilota del modulo di comando, ma fu tolto dall'equipaggio tre giorni prima della partenza, dopo anni di addestramento, perché risultò che era stato esposto a un possibile contagio di rosolia, malattia che non aveva già fatto, dal collega astronauta Charlie Duke. Se Mattingly si fosse contagiato, la rosolia lo avrebbe debilitato proprio nei giorni cruciali della missione, per cui la NASA prese la decisione senza precedenti di sostituirlo con la sua riserva, Jack Swigert. Mattingly rimase a terra e si trovò ad aiutare via radio con la propria competenza tecnica l'equipaggio dell'Apollo 13 dopo lo scoppio che danneggiò gravemente il veicolo durante il viaggio di andata verso la Luna. Ken Mattingly non si prese mai la rosolia, e fu assegnato alla missione Apollo 16 nel 1972 insieme a John Young e a quello stesso Charlie Duke che involontariamente gli aveva fatto perdere il volo precedente.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/e-morto-ken-mattingly-astronauta-lunare.html È morto Ken Mattingly, astronauta lunare reso celebre dalla rosolia che non prese]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 novembre 2023.</ref> *{{NDR|Sul ''[[Sorgere della Terra]]''}} Nel dicembre del 1968 {{NDR|Frank Borman}} fu comandante della missione ''Apollo 8'' e volò intorno alla Luna insieme a Jim Lovell [...] e Bill Anders. Durante questa missione, i tre uomini trasmisero immagini televisive in diretta della Terra vista dalla Luna e furono i primi nella storia dell'umanità a vedere la Luna con i propri occhi da una distanza di circa cento chilometri, fotografandola in dettaglio e catturando la storica immagine della Terra che si staglia nel nero dello spazio sopra l'orizzonte lunare. Non era la prima foto del suo genere, ma era la più bella della prima serie scattata da ''persone'' che erano lì a vedere quel panorama, e questo fece tutta la differenza. La foto divenne, ed è tuttora, uno dei simboli di quello che allora era il nascente movimento ecologista: aiutò a diffondere senza parole il concetto che la Terra è un gioiello fragile, un'oasi di vita in un universo ostile e inabitabile, e che se lo roviniamo non c'è nessun altro posto dove possiamo andare a ripararci. Non tutti, ancora oggi, sono riusciti a ficcarsi in testa questo semplice concetto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/ci-ha-lasciato-lastronauta-lunare-frank.html Ci ha lasciato l'astronauta lunare Frank Borman]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 10 novembre 2023.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/podcast-rsi-story-drake-e-weeknd.html Podcast RSI - Story: "Drake" e "The Weeknd" banditi da YouTube, Spotify e TikTok: artisti sintetici e intelligenza artificiale nella musica online]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 21 aprile 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[storia dei supporti musicali]]}} Siamo ormai abituati da tempo ad avere migliaia di brani musicali nelle memorie dei nostri smartphone e milioni di altri a portata di mano grazie ai servizi di streaming audio e video. Poter riascoltare qualunque artista, compresi quelli del passato, ci sembra normalissimo, e ci sembra altrettanto normale che un artista si guadagni da vivere andando in sala di registrazione, incidendo dei brani e vendendo copie di quelle registrazioni, magari senza mai esibirsi in pubblico. Ma in realtà questo modello commerciale è un'anomalia, ed è anche un'anomalia relativamente recente. Per secoli, l'unico modo in cui un cantante o un suonatore di strumenti musicali poteva campare era cantare o suonare dal vivo. Mecenatismi a parte, se non si esibiva, non veniva pagato. Le registrazioni semplicemente non esistevano. Se la cavavano un po' meglio i compositori, che potevano scrivere un brano o un'opera su commissione o comporre uno spartito e venderne copie, oppure i fabbricanti di ''carillon'' o di ''pianole''. Ma [...] i carillon portatili nacquero negli ultimi anni del Settecento, la pianola fu inventata alla fine dell'Ottocento, e la vendita di massa degli spartiti iniziò nel Novecento. Prima di queste invenzioni, o si cantava e suonava dal vivo, o niente. E la voce dell'artista era legata indissolubilmente alla sua presenza fisica. Anche quando arrivarono il fonografo di Edison, nel 1877, e il grammofono di Berliner, nel 1894, questi apparecchi meccanici in grado di registrare suoni, strumenti e voci furono visti inizialmente come delle trovate frivole per via del loro suono gracchiante e poco fedele. Ci volle una celebrità assoluta come il tenore italiano Enrico Caruso per dare loro rispettabilità: fu lui il primo cantante a rendersi conto del "potere mediatico", come si dice oggi, delle tecnologie di registrazione e fu il primo a usarle per guadagnare milioni di dollari [...] vendendo le registrazioni della sua voce fatte fra il 1904 e il 1920. Poi vennero tutti gli altri, e il resto è storia: storia dell'industria musicale. Grazie a dischi, nastri e poi supporti digitali e ora lo streaming, la voce di un cantante è diventata un'entità distinta dal cantante stesso, un prodotto commerciale separato che viene protetto da leggi specifiche e gestito da un'industria, ma tutto questo soltanto da poco più di cent'anni. Per tutto il resto della storia della cultura umana non è stato così. Su scala storica, le case discografiche sono un fenomeno passeggero. E con l'arrivo dell'elaborazione digitale e dell'intelligenza artificiale potrebbero essere soppiantate. *La [[Music piracy|pirateria musicale]] non è un'invenzione dell'era digitale: già nel 1906 nel Regno Unito furono adottate leggi per proteggere i compositori di musica popolare da coloro che duplicavano abusivamente i loro spartiti e li rivendevano a metà prezzo. La pirateria degli spartiti era un problema talmente serio da giustificare irruzioni di polizia nelle tipografie e nei negozi. Nei decenni successivi, il fenomeno dei ''bootleg'', ossia delle copie abusive dei dischi, divenne più vasto; ma si trattava comunque di attività che richiedevano macchinari complessi e ingombranti e quindi piuttosto difficili da nascondere a lungo alle autorità. Gli utenti erano tanti, ma i produttori di musica contraffatta erano relativamente pochi e quindi abbastanza facili da tenere sotto controllo. Anche con l'avvento degli impianti stereo personali e dei radioregistratori a doppia piastra che consentivano di duplicare dischi e cassette a livello amatoriale, negli anni Ottanta del secolo scorso, la pirateria rimase un fenomeno tutto sommato modesto per via della scomodità del procedimento [...]. Il vero shock, però, arrivò con la diffusione di massa della musica digitale e poi di Internet. I CD erano in sostanza delle raccolte di file audio, pronte da duplicare ad alta velocità e senza la perdita di qualità tipica delle copie analogiche. E a giugno del 1999 nacque Napster, il primo circuito di scambio musicale ''peer-to-peer'' [...]. Di colpo [...] duplicare la musica, legalmente o meno, richiedeva soltanto un computer, un accesso a Internet e del software gratuito. [...] la pirateria musicale divenne un fenomeno di massa, incontrollabile e su vasta scala. Ciascun utente scaricava centinaia o migliaia di brani e li condivideva con tutti. Le case discografiche, allarmatissime, agirono prontamente e drasticamente, avviando una causa già a dicembre del 1999, e Napster chiuse a luglio del 2001. Ma altri sistemi ''peer-to-peer'' ne presero il posto, e ancora oggi i vari circuiti Torrent fanno circolare musica, video e film tra milioni di persone al di fuori di ogni controllo significativo dei titolari dei diritti. [...] il crollo dei prezzi e della difficoltà d'uso di questa tecnologia ha avuto l'effetto inatteso di far diventare sostanzialmente impossibili il controllo [...] di questi scambi e scaricamenti. Scaricare e ''conservare'' la musica, però, sta passando di moda. Oggi prosperano servizi commerciali e legali di streaming [...] che in sostanza mandano al singolo utente in tempo reale il brano desiderato di volta in volta e riportano gli utenti a dipendere da un sistema di distribuzione centralizzato, opposto a quello decentrato dei circuiti ''peer-to-peer''. Questo stesso modello centralizzato è attualmente usato dai sistemi di intelligenza artificiale più popolari [...]: normalmente l'utente li adopera collegandosi ai loro siti, senza dover installare nulla. Questo permette alle aziende e alle autorità di esercitare un controllo centrale sulle attività degli utenti [...]. Certo, esistono delle versioni installabili di questi prodotti, ma sono complicate da installare e configurare e richiedono computer potenti e lunghi tempi di addestramento ed elaborazione e quindi sono al di fuori della portata di moltissimi utenti non esperti. Almeno per ora. Ma le cose stanno cambiando in fretta. Molto in fretta. *A fine marzo uno YouTuber, Roberto Nickson, ha trovato su Reddit un modello della voce di Kanye West generato tramite intelligenza artificiale da ignoti. Nel giro di due ore e mezza ha scritto, registrato e diffuso un video nel quale ha prima eseguito con la propria voce uno spezzone di rap inventato da lui e poi ha applicato a quello spezzone il modello vocale trovato su Reddit. Il risultato è quello che sembra un brano originale inedito di Kanye West. [...] Secondo Nickson sono già in lavorazione modelli vocali di altri artisti [...] tutti assolutamente non autorizzati e tutti man mano più facili da utilizzare. E la tecnologia galoppa, per cui i modelli diventano anche man mano più fedeli. Di questo passo, dice Nickson, tra pochi mesi potremo ascoltare brani inediti cantati dalle voci di artisti famosi, senza neppure sapere che sono in realtà generati da software. Frank Sinatra che canta una canzone di Adele? Rihanna che canta in perfetto italiano? Si può fare, fuori da ogni controllo. Basta che ci sia in giro un numero sufficiente di campioni vocali di buona qualità. [...] Per ora le case discografiche hanno reagito con interventi centralizzati: nel caso del finto brano di Drake e The Weeknd, hanno tentato di bloccare la sua circolazione agendo sui gestori dei sistemi di intelligenza artificiale e sui grandi distributori di contenuti, ossia i social network e i servizi di streaming. Ma la canzone sintetica continua a circolare lo stesso attraverso mille altri canali [...]. Quando questi software saranno disponibili sotto forma di app da installare sullo smartphone, il controllo e la repressione saranno impraticabili e qualunque intervento legislativo sarà sostanzialmente inapplicabile. E l'incentivo economico non manca: quel finto brano di Drake e The Weeknd, nei pochi giorni in cui è rimasto online, ha fruttato al suo creatore quasi duemila dollari [...]. In sintesi: questa tecnologia sta per trasformare completamente l'industria musicale, e sta per farlo a una velocità infinitamente superiore a quella di qualunque provvedimento di legge. Anzi, lo sta ''già'' facendo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/09/podcast-rsi-confederazione-e-fediverso.html Podcast RSI - Confederazione e fediverso: perché il governo svizzero è su Mastodon, e perché è così importante?]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 15 settembre 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *Nel [[fediverso]] [...] non ci sono i cosiddetti ''algoritmi social'', quei complicati e oscuri meccanismi in base ai quali certi contenuti vengono fatti circolare più di altri. Nei sistemi federati è l'utente che sceglie cosa vuole vedere e chi vuole seguire. Non c'è pubblicità, non c’è tracciamento e si può comunicare facilmente con gli amministratori, nella propria lingua, in caso di problemi. Non ci sono censure, perlomeno finché si rispettano le regole di moderazione dell'istanza dove si è aperto l'account. E non c'è niente da pagare, visto che tutto si regge sul volontariato e sulle donazioni degli utenti. *È [...] molto probabile che i vostri amici non siano su [[Mastodon (software)|Mastodon]]. Non ci sono per un'ottima ragione: non è lì che trovano i ''loro'' amici, che sono invece tutti sui social network commerciali e da lì non si muovono per la stessa ragione: non vogliono andare via dal social in cui si trovano i ''loro'' amici. Siamo, in un certo senso, ostaggi gli uni degli altri. Questo fenomeno si chiama ''network effect, effetto rete'', o anche ''effetto carrozzone'', ed è tipico di qualunque prodotto o servizio di rete: il suo valore per gli utenti aumenta man mano che aumenta il numero degli utenti, e viceversa. Per fare un esempio, è inutile avere un fax se nessun altro ha più un fax, come è inutile essere su Telegram se tutti gli amici sono su WhatsApp. Per spezzare questo stallo ci sono due modi fondamentali: rendere il prodotto nuovo compatibile con quello vecchio, come è successo per esempio con la telefonia mobile, che permetteva sin da subito di chiamare numeri della rete fissa esistente e viceversa, oppure rendere il prodotto nuovo così interessante, e quello attuale così frustrante, da spingere gli utenti a superare la naturale resistenza al cambiamento. Gli account su Mastodon sono pochi, ma quei pochi sono costituiti da numerosissime testate giornalistiche, radio e TV, bot informativi automatici, istituzioni e adesso anche governi. Se usate i social network per informarvi presso fonti di questo tipo, allora su Mastodon troverete già un buon numero di account interessanti da seguire. [...] Sul versante frustrazione non occorre fare nulla: molti utenti di spicco hanno già abbandonato Twitter, rendendolo meno appetibile, e la gestione di Elon Musk sembra voler fare di tutto per rendere difficile la vita di chi resta. *Certo, Mastodon non è per ora il posto per chi aspira ai grandi numeri o a diventare ''influencer'': per quello ci sono i social network commerciali, e comunque si può anche tenere il piede in due scarpe, come fanno molti utenti, molte organizzazioni e molti governi [...]. Ma se si cerca gente interessante da leggere o servizi d'informazione utili da seguire, e se si vuole provare il piacere un po' ruspante di usare Internet così com'era stata concepita in origine, con software e servizi creati dagli utenti per gli utenti, senza gestori miliardari dispotici e capricciosi e senza algoritmi o che amplificano l'odio, Mastodon e tutto il fediverso sono un'occasione ghiotta, anche per ricordare [...] che Internet può essere molto più che ''"cinque siti web giganti, pieni di screenshot degli altri quattro"''. ===2024=== *I [[Intelligenza artificiale generativa|generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale]], comandabili dando semplicemente una descrizione di cosa si vuole ottenere, sono ormai dappertutto [...]. Le grandi società del software fanno a gara a chi offre quello migliore, quello più realistico, quello più facile, e offrono questi prodotti gratuitamente, perché hanno visto che generano moltissime visite ai loro siti, e le visite significano guadagni, diretti o indiretti. Questa facilità d'uso [...] ha reso questa tecnologia accessibile a un numero enorme di persone, comprese ovviamente quelle malintenzionate. Oggi non serve più saper usare Photoshop o avere un computer potente [...]: basta visitare con uno smartphone qualsiasi un sito apposito e scrivere qualche parola ben scelta. [...] In questa corsa al guadagno i rischi di abuso sono stati messi però in secondo piano [...]. Molte grandi società del settore informatico si sono parate le spalle dal punto di vista legale pubblicando dei codici di condotta che vietano [...] la creazione di contenuti intimi non consensuali. [...] ma mettere un codice di condotta a protezione di un software capace di generare gratuitamente qualunque immagine di qualunque cosa o persona è come lasciare un orologio d'oro davanti alla porta di casa e "proteggerlo" con un cartello che dice "Vietato rubare". Altre società, invece, prosperano proprio grazie al traffico di utenti, spesso paganti, che le adoperano per generare immagini estremamente esplicite e violente di qualunque genere, e al diavolo le conseguenze. [...] Il problema, insomma, è vasto. Servono delle soluzioni, e servirebbero anche in fretta. [...] il danno causato dalla circolazione di quelle immagini è reale. Lo sa bene qualunque ragazza o donna che sia stata bersaglio di queste immagini, create magari dai compagni di scuola o dai colleghi di lavoro, quelli con i quali ci si trova a dover poi condividere un banco o un ufficio.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 1º febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/anteprima-podcast-rsi-taylor-swift.html Podcast RSI - Taylor Swift attaccata online con foto falsificate usando l'IA]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il nostro cervello ha milioni di anni di esperienza e di evoluzione su cui contare per il riconoscimento dei movimenti delle persone e degli animali familiari, e per ora i video sintetici, a differenza delle foto sintetiche, sono nel pieno della cosiddetta ''[[uncanny valley]]'' o ''valle inquietante'', ossia quella teoria, proposta dal professore di robotica Masahiro Mori [...] nel 1970, secondo la quale un oggetto animato produce una risposta emotiva favorevole se non somiglia affatto a un essere umano o a un animale reale oppure se è assolutamente identico a quello reale, ma produce invece repulsione, inquietudine e rifiuto se è molto simile ma non identico all'originale. Quella zona di quasi-somiglianza è la Valle Inquietante, situata fra i due pianori della credibilità. I personaggi digitali di ''Toy Story'', per esempio, funzionano emotivamente perché non hanno la pretesa di essere persone reali: sono giocattoli e quindi i loro movimenti possono essere innaturali e anche caricaturali senza causare disagio o disorientamento. Gli animali sintetici fantastici di ''Avatar'' e di altri film risultano credibili perché non abbiamo alcun termine di paragone con la realtà. Invece gli animali fotorealistici del remake del ''Re Leone'' o della ''Sirenetta'', o anche l'Indiana Jones ringiovanito del ''Quadrante del Destino'', per quanto siano il frutto di immense fatiche di tecnici e animatori, spesso stentano a convincerci: basta un minimo movimento innaturale per spezzare la magia, l'empatia e l'immedesimazione.<ref name="Sora">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 23 febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-sora-genera-video-sintetici.html Podcast RSI - Sora genera video sintetici perfetti in HD]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Se vogliamo sfruttare i benefici dell'intelligenza artificiale {{NDR|generativa}} senza farci travolgere dai rischi, non ci servono mirabolanti tecnologie o gadget salvifici per rivelare quando un'immagine o un video sono sintetici [...]. Ci basta creare una filiera di autenticazione e controllo, gestita da esseri umani competenti, con procedure redazionali rigorose, e abituarci all'idea che d'ora in poi tutto quello che vediamo muoversi sullo schermo rischia di essere falso se non è stato verificato da questa filiera. In altre parole, ci basta cambiare metodo di lavoro, e questa è una decisione che non dipende né dalla potenza di calcolo né dalla tecnologia, ma dipende dalla nostra volontà. Il modo in cui reagiremo alla sfida dell'intelligenza artificiale sarà un perfetto indicatore della nostra intelligenza naturale.<ref name="Sora"/> *''[[Cookie]]'', che in inglese americano vuol dire letteramente "biscotto", è un termine informatico che arriva dagli anni Ottanta [...], quando lo si usava nei sistemi UNIX per indicare un pacchetto di dati ricevuto da un programma e restituito intatto al sistema informatico che glielo aveva mandato. La stessa idea fu adottata anche per Internet e in particolare per il Web: nel 1994 [...] i cookie furono usati per la prima volta da uno dei primissimi browser, Netscape (ve lo ricordate?). Servivano per sapere se un utente aveva già visitato il sito [...] in precedenza. Il cookie era, ed è tuttora, semplicemente un file che viene scritto sul computer dell'utente dal sito visitato da quell'utente e contiene delle informazioni che quel sito può leggere in un secondo momento. [...] All'epoca [...] l'esistenza dei cookie era sconosciuta alla maggior parte degli utenti. I cookie erano soltanto una soluzione tecnica, per addetti ai lavori: una delle tante che venivano sviluppate in quel periodo frenetico di evoluzione di Internet. [...] Da quel debutto lontano i cookie hanno fatto molta strada, e sono diventati utilissimi per ricordare per esempio le preferenze di lingua o di aspetto di un sito [...], ma sono diventati anche una delle forme di tracciamento più usate su Internet per la profilazione commerciale degli utenti. [...] Il rischio di abuso era troppo alto, e così nel corso degli anni sono state emesse varie direttive [...] sulla privacy digitale [...]. Ed è a quel punto che sono comparse in massa nei siti le finestre di richiesta di accettare o rifiutare i cookie. [...] Dal punto di vista degli utenti [...] questa finestra incomprensibile [...] è stata percepita principalmente come una scocciatura, anche perché alla fine per poter usare i siti era quasi sempre necessario accettare questi benedetti cookie e quindi c'era ben poca scelta concreta. E così siamo diventati un po' tutti bravi cliccatori automatici [...] ma in sostanza non è cambiato nulla e continuiamo a essere profilati nelle nostre navigazioni.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 aprile 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-story-la-beffa-dei-cookie.html Podcast RSI - Story: La beffa dei cookie rifiutati]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il ''[[Ingegneria sociale|social engineering]]'' è quella tecnica di attacco informatico che si basa sul conquistare la fiducia della vittima mostrando di conoscere informazioni che in apparenza solo un vero impiegato di banca o di un'azienda potrebbe avere. Ma le nostre vite sono sempre più pubbliche e condivise, grazie anche alla quantità di informazioni che noi stessi riversiamo nei social network, e i criminali sanno come trovarle e sfruttarle contro di noi. [...] sapere che i criminali non pescano a caso ma anzi spesso si studiano bene la vittima è il primo passo verso la prevenzione.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 10 maggio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/05/podcast-rsi-svizzera-rapporto-federale.html Podcast RSI - Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (prima parte)]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *La pubblicazione di immagini sintetiche fotorealistiche, senza avvisare esplicitamente che si tratta di qualcosa che è stato generato completamente da zero e non esiste nella realtà fisica, è [...] chiaramente ingannevole, specialmente quando l'immagine generata rappresenta una situazione plausibile nel mondo reale. Il rischio che i professionisti delle ''fake news'' usino i generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale per produrre immagini false di persone conosciute, allo scopo per esempio di ridicolizzarle o screditarle, è fin troppo evidente [...]. C'è anche il problema che i generatori di immagini finiscono per svilire il lavoro e la fatica dei fotografi professionisti, perché invece di comporre pazientemente la scena, mettere in posa il soggetto, regolare le luci e tutte le altre cose che un fotografo è costretto a fare fisicamente per ottenere una certa immagine, oggi si può ottenere un risultato più che paragonabile usando l'intelligenza artificiale, standosene comodamente al computer. Instagram è invaso, infatti, dalle foto di "modelle" che sono in realtà immagini generate dal computer, e le fotomodelle reali si vedono scavalcate da immagini sintetiche che possono essere fabbricate in una manciata di secondi, non si stancano, non invecchiano, non cambiano forme o peso e non hanno spese di trasferta o compensi da pretendere. E gran parte degli utenti (e anche dei committenti) non è in grado di accorgersi della differenza.<ref name="IA">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 14 giugno 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/06/podcast-rsi-instagram-letichetta-creato.html Podcast RSI - Instagram, l'etichetta "Creato con IA" fa infuriare i fotografi veri; aggiornamento su Windows Recall]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Ovviamente c'è una differenza enorme fra un'immagine fotorealistica completamente generata al computer e una fotografia tradizionale alla quale è stato fatto un piccolo ritocco digitale per rimuovere, che so, un dettaglio antiestetico [...]. Fate attenzione, insomma, a non farvi coinvolgere in discussioni e polemiche interminabili sulla "autenticità" di una foto [...]: il rischio di trovarsi dalla parte del torto è molto alto. Anche perché forse state creando anche voi immagini sintetiche [...]. Se fate foto con il vostro smartphone, infatti, è molto probabile che alcuni dei filtri automatici presenti in questi dispositivi si basino sull'intelligenza artificiale. Per esempio, una foto di gruppo in cui tutti hanno miracolosamente gli occhi aperti o sorridono viene ottenuta [...] facendo una [...] raffica di foto e poi usando il riconoscimento delle immagini e dei volti per prendere dai vari scatti le facce venute bene e sovrapporle a quelle che hanno gli occhi chiusi o le espressioni serie. E tutto questo avviene direttamente a bordo dello smartphone, senza che ve ne accorgiate. Questa tecnica viene chiamata [[Fotografia digitale|fotografia computazionale]], e moltissime persone la usano senza nemmeno saperlo [...]. Una foto ottenuta in questo modo è "falsa", dato che non rappresenta un momento realmente esistito [...]? Oppure rappresenta la nostra intenzione o la nostra percezione della realtà come vorremmo che fosse, e quindi va accettata come "reale"? Chiaramente la questione dell'autenticità e del realismo di un'immagine è molto più complessa e ricca di sfumature rispetto al banale "sì" oppure "no" [...]. E questa necessità di sfumature, forse, è la lezione di realtà più importante di tutte.<ref name="IA"/> *[[Telegram]] è diverso dagli altri sistemi di messaggistica [...] per due ragioni principali. La prima è che offre i cosiddetti ''canali'', ai quali può iscriversi un numero sostanzialmente illimitato di persone per seguire i messaggi pubblicati da un singolo utente o da una specifica organizzazione. Questa capacità di far arrivare un messaggio anche a milioni di persone, senza nessuna delle restrizioni o dei filtraggi tipici di altre piattaforme, rende Telegram più allettante rispetto alla concorrenza, per esempio per i criminali informatici e anche per quelli non informatici, dai trafficanti di droga ai terroristi ai pedofili, che possono usarlo (e lo usano) per pubblicizzare i propri prodotti e servizi o le proprie terribili azioni e gestire la propria clientela in modo efficiente e discreto. Ovviamente queste stesse caratteristiche sono utili anche per chi lotta contro censure, persecuzioni o restrizioni delle libertà. [...] La seconda ragione è che Telegram, intesa come azienda, si è sempre vantata di rifiutare qualunque collaborazione con le forze di polizia di qualunque paese e di non fare moderazione [...]. Il risultato è che oggi 900 milioni e passa di persone in tutto il mondo si affidano a Telegram per comunicare di tutto, dagli annunci di estorsione informatica ai consigli delle mamme appassionate di rimedi naturali alle malattie, dagli amori clandestini ai film piratati [...]<ref name="Telegram">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 13 settembre 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/podcast-rsi-telegram-cambia-le-proprie.html Podcast RSI - Telegram cambia le proprie regole, terremoto di sicurezza]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *A modo suo, [[Pavel Durov]] ha esibito dei princìpi etici molto saldi: non collaborare con ''nessuna'' autorità, perché chi per un certo governo è un sovversivo per un altro governo è un dissidente, e chi è considerato terrorista da una parte è visto come combattente per la libertà dall'altra.<ref name="Telegram"/> *[...] una persona che ha chiaramente dei gravi problemi di rapporti sociali e sta usando il suo immenso patrimonio per infliggere quei problemi al resto del mondo. [...] Vedere [[Elon Musk]], quello che una volta sembrava essere un visionario con un piano d'azione concreto per un futuro migliore per l'umanità, scendere progressivamente al livello di Donald Trump e poi andare ancora più in basso sposando le teorie di complotto più idiote [...], è una scena di deludente squallore che non mi sento più di sostenere in alcun modo.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/non-ce-la-faccio-piu-turarmi-il-naso-ho.html Non ce la faccio più a turarmi il naso. Ho mollato X/Twitter, passo a Instagram (e resto su Mastodon). Sarà meno peggio?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2024.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/01/podcast-rsi-topolino-fuori-copyright-ia.html Podcast RSI - Topolino fuori copyright, IA negli smartphone, navigazione anonima che non lo è]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 gennaio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su ''[[Steamboat Willie]]''}} *[...] è un cartone animato importante per un [...] motivo [...] oggi [...] quasi dimenticato: fu il primo cortometraggio animato di successo distribuito con il cosiddetto ''sonoro sincronizzato''. Cent'anni fa i film erano muti. Non si sentivano le voci degli attori, non c'erano effetti sonori e la colonna sonora musicale veniva eseguita dal vivo da un'orchestra o da un pianista o un organista. Erano stati fatti vari esperimenti per accoppiare il suono alle immagini, per esempio facendo partire un disco contenente l'audio nel momento in cui iniziava il film, ma si trattava di una sincronizzazione rudimentale che veniva persa facilmente, con risultati comici e imbarazzanti. Walt Disney, però, era rimasto affascinato dal successo del film ''Il cantante di jazz'', uscito l'anno precedente con una colonna sonora sincronizzata tramite disco, e decise di sonorizzare i propri cartoni animati, usando tuttavia una tecnica molto differente: l’audio veniva registrato ''sulla pellicola'', insieme alle immagini, sotto forma di variazioni di trasparenza di una banda laterale della pellicola stessa, usando un ingegnosissimo sistema elettromeccanico molto ''steampunk'', e quindi non si perdeva mai la sincronizzazione precisa. *Un'altra innovazione di ''Steamboat Willie'' fu l'uso di una cosiddetta ''click track'': segni ottici sulla pellicola di lavorazione che davano ai musicisti il tempo esatto. Una sorta di metronomo visivo. Questo permise a Disney di far iniziare e terminare la musica proprio nell'istante desiderato, mentre nei film precedenti l'orchestra spesso finiva comicamente fuori tempo, non solo quando suonava dal vivo ma anche quando veniva preregistrata. *La reazione del pubblico e della critica alle novità tecniche di ''Steamboat Willie'' fu entusiasta e contribuì non poco alla fine dell'epoca del cinema muto. La storia che raccontava non era un granché, e i suoi personaggi non avevano molto spessore, ma il progresso tecnico che mostrava era evidente, coinvolgente e innegabile anche per i non esperti, come lo sarà qualche decennio più tardi il passaggio dal bianco e nero al colore, quello al formato 16:9 o IMAX, o quello al 3D. In altre parole, ''Steamboat Willie'' è l{{'}}''Avatar'' di cento anni fa. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-antibufala-flipper-zero-non.html Podcast RSI - Antibufala: Flipper Zero non è un gadget per "hackerare tutto"]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 febbraio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Sul [[Flipper Zero]]}} *[...] un piccolo dispositivo elettronico multifunzione tascabile che, [...] secondo quello che raccontano molti YouTuber, sarebbe una sorta di vietatissimo grimaldello universale in grado di "hackerare" praticamente qualunque cosa. [...] è in grado di leggere, duplicare e emulare i dispositivi [...] incorporati in molti oggetti elettronici, dalle carte di credito alle tessere delle camere d'albergo, è capace di leggere i microchip di identificazione degli animali e di ricevere e registrare segnali radio, e può duplicare anche molte chiavi elettroniche usate per aprire porte o gestire accessi. Ha un ricevitore e un emettitore a infrarossi che gli permette di fare da telecomando universale e un ricetrasmettitore Bluetooth per collegarsi senza fili ad altri dispositivi. Inoltre è espandibile grazie a schede elettroniche esterne. In altre parole, è una specie di coltellino svizzero per informatici [...]. Con tutti i suoi sensori, ricevitori e trasmettitori programmabili [...] è un gioiello di versatilità per chiunque sia interessato a studiare il funzionamento dei dispositivi informatici e le loro comunicazioni senza fili. *Le prodezze che vengono mostrate da tanti video su YouTube sono in realtà frutto di montaggi o messinscene: Flipper Zero è stato progettato [...] in modo da non poter fare cose particolarmente pericolose. [...] non è fisicamente in grado di leggere i dati crittografici delle carte di credito e quindi non può clonarle: può solo acquisirne per contatto il numero e la data di scadenza, cosa che può fare qualunque persona semplicemente ''guardando'' una carta di credito o appoggiandola contro molti smartphone [...]. Lo stesso vale per i biglietti dei mezzi di trasporto: può copiarli, ma non può generarli. [...] non è in grado di comandare i semafori e la sua sezione a infrarossi è semplicemente un telecomando universale per televisori e altri apparecchi, come quelli acquistabili in qualunque negozio di elettronica. [...] Le cose cambiano per la sua parte radio: questo dispositivo è in effetti in grado di registrare i segnali degli apricancelli standard e ripeterli, e questo significa che in teoria potrebbe essere usato per aprire un cancello senza autorizzazione. Ma in pratica [...] usare un Flipper Zero in questo modo richiederebbe l'accesso a uno dei telecomandi originali oppure una lunga sessione di tentativi alla cieca fino a trovare il codice dello specifico apricancello. Inoltre il suo asserito potere di trovare le password dei Wi-Fi funziona soltanto se la password è una parola del dizionario, e se un malintenzionato ha queste mire può semplicemente usare un normale personal computer [...]. In altre parole, non ne vale la pena. *[...] la sua capacità di consentire i furti d'auto [...] è [...] stata gonfiata dalle spettacolarizzazioni pubblicate dai TikToker e dagli YouTuber per ottenere più ascolti. È vero che un Flipper Zero può essere usato per memorizzare il segnale inviato dal telecomando della chiave all'auto e quindi aprirne le portiere, ma questo segnale cambia ogni volta, secondo il principio dei [...] ''rolling code''. Di conseguenza, bisognerebbe procurarsi la chiave originale dell'auto, azionarne il telecomando mentre la chiave è fuori dalla portata radio dell'auto, registrare il segnale e il relativo codice usa e getta con il Flipper Zero e poi usare questo dispositivo per trasmettere all'auto il segnale registrato, e comunque non sarebbe possibile avviare l'automobile. Divertente e educativa, come dimostrazione, ma assolutamente inutile come strumento per i ladri professionisti di auto, che infatti non usano affatto apparecchi limitati come questo ma sfruttano dei ben più sofisticati ripetitori radio [...]. *L'accanimento [...] contro il Flipper Zero [...] è tecnicamente infondato, frutto della poca conoscenza dell'argomento da parte dei governanti e delle esagerazioni fatte da chi pubblica video sensazionali per fare soldi: questo dispositivo è troppo limitato per fare danni reali. Ma allora [...] a cosa serve esattamente? [...] è nato con lo scopo specifico di dare agli hobbisti e agli appassionati uno strumento semplice e ragionevolmente economico per studiare il modo in cui funzionano i sistemi di trasmissione di dati, sempre più presenti nelle nostre vite [...], e per capire se i prodotti che acquistiamo sono realmente sicuri e ben progettati. Se una tessera elettronica o una chiave di un'auto o una serratura elettronica sono attaccabili con un dispositivo di base come un Flipper Zero, il problema non è il Flipper Zero: è il fabbricante della tessera, auto o serratura, che sta usando tecnologie obsolete e insicure [...], e continua a farlo perché nessuno ha modo di accorgersene. Smascherare questo approccio incosciente alla sicurezza è un gesto socialmente utile, e impedire [...] di imparare la vera sicurezza rendendo difficile l'accesso a dispositivi come Flipper Zero non fa altro che frenare i ricercatori di sicurezza informatica e le persone ben intenzionate che vorrebbero diventare ricercatori di sicurezza, mentre i malviventi continuano ad agire indisturbati usando tutt'altre apparecchiature. *{{NDR|Sul [[teatrino della sicurezza]]}} [...] un problema preoccupa l'opinione pubblica, che quindi chiede che la politica faccia qualcosa, e la politica risponde facendo ''qualcosa'', preferibilmente qualcosa di costoso e vistoso, che in realtà non risolve affatto il problema ma dà l'impressione che ''qualcosa'' sia stato fatto. Tutti sono soddisfatti, ma il problema rimane. Se state pensando che questo modo di fare non si applica solo all'informatica, avete perfettamente ragione. Il termine ''security theater'' fu infatti coniato dall'esperto di sicurezza Bruce Schneier nel 2003, per il suo libro ''Beyond Fear'', non per questioni informatiche, ma per descrivere alcune misure di sicurezza aeroportuale introdotte dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-whatsapp-abbassa-leta.html Podcast RSI - WhatsApp abbassa l'età limite, navigazione anonima che non lo è, Playmate come standard tecnico]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 5 aprile 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su [[Lenna (immagine)|Lenna]]}} *Uno dei miti più tenaci e durevoli fra gli utenti di Internet è l'idea che la [[Navigazione privata|navigazione in incognito]] sia, appunto, in incognito. Il nome di questa modalità di navigazione nel Web è infatti molto ingannevole e viene spesso frainteso. [...] è in realtà semplicemente un modo per visitare siti senza lasciare tracce ''sul dispositivo che state usando''. Non rimane memoria nella cronologia di navigazione, non vengono salvati cookie o file temporanei su quel dispositivo, tablet, computer o telefonino che sia. Ma i siti che visitate si ricordano eccome della vostra visita e sono perfettamente in grado di identificarvi. [...] resterà a molti l'amaro in bocca, perché solitamente la navigazione in incognito si usa proprio per visitare i siti di cui non si vuole lasciare traccia. In realtà la navigazione in incognito serve per una sola cosa: per usare il dispositivo di qualcun altro senza lasciarvi tracce, per esempio per consultare la propria mail usando il computer di qualcun altro. A parte questo, la navigazione in incognito è sostanzialmente inutile per difendere la propria privacy. *Siamo nell'estate nel 1973, alla University of Southern California, dove un ricercatore in campo informatico sta cercando un'immagine da usare come riferimento per i suoi test di digitalizzazione. Roba assolutamente sperimentale per l'epoca. [...] gli serve un'immagine su carta patinata che includa un volto umano da scansionare. Guarda caso, arriva qualcuno con una copia di ''Playboy''. Viene strappata la parte superiore del paginone centrale della rivista, che raffigura una giovane donna che indossa solo un cappello e una piuma viola [...], e ne viene fatta la scansione con i metodi primitivi di allora: lo scanner è uno di quelli per le telefoto, quelli che richiedono che l'immagine venga montata su un cilindro rotante, e la scansione viene fatta nei tre colori primari, a una risoluzione di 100 linee per pollice [...]. I dati risultanti vengono poi elaborati con un minicomputer Hewlett Packard 2100. Questo procedimento complicato produce un'immagine da soli 512x512 pixel, che oggi fa sorridere ma che per l'epoca è un risultato davvero notevole. *Il ricercatore sceglie solo la porzione dell'immagine che include le spalle nude e il volto della donna, perché questa porzione ha un contrasto elevato e una notevole ricchezza di dettagli che la rendono ideale per i test [...]. O perlomeno è questa la giustificazione ufficiale per l'uso del volto di una Playmate in un mondo quasi esclusivamente maschile come quello dell'informatica degli anni Settanta. Sia come sia, la soluzione improvvisata piace e diventa popolare, per cui altri ricercatori iniziano a usare questa foto come campione di riferimento [...]. In breve tempo quella fotografia di ''Playboy'' diventerà lo standard tecnico di tutto il campo nascente della fotografia digitale e verrà pubblicata in moltissimi articoli tecnici nelle riviste di settore nei decenni successivi. [...] Se oggi abbiamo GIF, JPEG, PNG e tanti altri formati per la trasmissione di immagini lo dobbiamo anche a quest'improvvisazione californiana, fatta oltretutto in violazione del copyright e poi accettata di buon grado [...]. *Ma chi è la ragazza in questione? È nota fra i ricercatori semplicemente come "Lena" o "Lenna", ma la rivista dalla quale fu prelevata la sua immagine la presentò come Lenna Sjööblom, Playmate di novembre 1972. Il suo vero nome è Lena [...] Forsén, e all'epoca lavorava come modella. Non capita spesso che una foto di una Playmate diventi uno standard tecnico, ma è andata così. Tuttavia le sensibilità sono cambiate [...] e in effetti questa foto ha contribuito allo stereotipo della donna oggetto in un campo nel quale le donne, pur avendo fatto la storia dell'informatica, non venivano ben viste come colleghe dagli informatici di sesso maschile. [...] E così le riviste del prestigioso gruppo Nature hanno iniziato a rifiutarla già nel 2018. E la IEEE Computer Society [...] dal primo aprile 2024 non accetta più articoli scientifici che usino questa fotografia. [...] ma se vi capita di consultare qualche articolo d'informatica d’epoca e vi chiedete chi sia la graziosa fanciulla che spicca nelle pagine piene di grafici e tabelle, ora sapete chi è e conoscete la sua strana storia. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/07/due-parole-sul-caos-informatico.html Due parole sul caos informatico mondiale di ieri]''|''attivissimo.blogspot.com'', 21 luglio 2024.|h=4}} {{NDR|Sul [[guasto informatico di CrowdStrike del 2024]]}} *[...] '''la colpa primaria, qui, non è di Microsoft''' [...] '''ma di CrowdStrike''' [...] che ha realizzato maldestramente e rilasciato incautamente l'aggiornamento [...]. Non ha senso che un aggiornamento di un software così vitale sia stato distribuito in massa a tutto il mondo pressoché contemporaneamente, invece di testarlo fornendolo a un gruppo ristretto di clienti [...]. La colpa secondaria è degli amministratori dei sistemi informatici e dei dirigenti che troppo spesso impongono a loro software e ambienti operativi inadatti e forniscono risorse insufficienti per fare bene il loro lavoro, fregandosene della ridondanza e dei piani di ''disaster management''. *Più in generale, c'è un problema di monocultura e di eccessiva interdipendenza. Monocultura nel senso che è pericoloso che oltre la metà delle principali aziende mondiali usi lo stesso software, qualunque esso sia, perché se per caso quel software risulta danneggiato o vulnerabile gli effetti sono globali [...]. Eccessiva interdipendenza nel senso che avere i dati nel cloud è comodo, avere un controllo centralizzato dei dati è comodo, e tutto questo riduce i costi, ma significa anche che le singole filiali dipendono totalmente dalla possibilità di collegarsi ai sistemi centrali [...]. E questo è un problema di architettura software ma anche di mentalità aziendale, che aspira al controllo e non riesce a delegare. *I risultati di queste scelte si sono visti ampiamente in questo sconquasso planetario. Avete voluto mettere tutto nel cloud? Avete voluto mettere tutto su macchine con un unico sistema operativo? Ve l’avevamo detto che farlo senza un Piano B era da incoscienti. Ma tanto sono gli utenti a pagare e penare per i disservizi, e sono gli amministratori di sistema a dover impazzire per ripristinare, spesso uno per uno, tutti i computer [...]. Mentre le aziende che hanno causato tutto questo la passeranno liscia [...] soprattutto perché tanto il costo operativo di migrare a un prodotto concorrente è troppo elevato per le aziende clienti e quindi tutti continueranno a usare CrowdStrike esattamente come prima. {{Int|''[https://attivissimo.me/2024/09/19/podcast-rsi-no-i-telefonini-non-esplodono-spontaneamente/ Podcast RSI – No, i telefonini non esplodono spontaneamente]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 20 settembre 2024; trascritto in ''attivissimo.me''.|h=4}} *Un ''[[supply chain attack]]'' è un attacco, fisico o informatico, a un elemento della catena di approvvigionamento di un avversario. Invece di attaccare i carri armati del nemico, per esempio, si colpiscono i loro depositi di carburante o le loro fabbriche di componenti. In campo informatico, invece di attaccare direttamente l'azienda bersaglio, che è troppo ben difesa, si prende di mira un suo fornitore meno attento alla sicurezza e lo si usa come cavallo di Troia per aggirare le difese entrando dall'accesso riservato ai fornitori, per così dire. Anzi, si potrebbe dire che proprio il celebre cavallo di Troia fu il primo caso, sia pure mitologico, di ''supply chain attack'', visto che i troiani si fidarono decisamente troppo del loro fornitore. *Difendersi da questo tipo di attacchi non è facile, perché spesso il committente non conosce bene il fornitore, e a sua volta quel fornitore deve conoscere bene i ''propri'' fornitori, perché non è la prima volta che un governo o un'organizzazione criminale costituiscono ditte fittizie e si piazzano sul mercato offrendo prodotti o servizi di cui il bersaglio ha bisogno. Gli esperti raccomandano di ridurre al minimo indispensabile il numero dei fornitori, di visitarli spesso per verificare che siano autentici e non delle semplici scatole cinesi di copertura, di instillare in ogni fornitore [...] una cultura della sicurezza che invece spesso manca completamente, e di adottare hardware e software che incorporino direttamente delle funzioni di verifica e di sicurezza contro le manomissioni. Ma per la maggior parte delle organizzazioni tutto questo ha costi insostenibili, e così gli attacchi alla catena di approvvigionamento prosperano [...] *Lo schema di questi attacchi ha tre caratteristiche particolari che lo distinguono da altri tipi di attacco: la prima caratteristica è la necessità di disporre di risorse tecniche e logistiche enormi. [...] La seconda caratteristica è invece più sottile. [...] questi attacchi hanno il risultato di creare angoscia e sfiducia diffusa in tutta l'opinione pubblica verso ogni sorta di tecnologia, creando falsi miti e diffidenze inutili e devastando la reputazione delle marche coinvolte. Ma la terza caratteristica è quella più pericolosa [...]. Chi si inserisce di nascosto in una catena di approvvigionamento raramente ne ha il pieno controllo, per cui non può essere certo che qualcuno dei prodotti che ha sabotato non finisca in mani innocenti invece che in quelle dei bersagli designati, e agisca colpendo chi non c'entra nulla [...] ==''Twitter.com – profilo ufficiale''== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo l'attentato alla sede di Charlie Hebdo}} Se sei disposto a uccidere per la tua religione, comincia da te stesso. E fai un favore all'umanità.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20150429193150/https://twitter.com/disinformatico/status/552820609840082945 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 gennaio 2015.</ref> *Se un [[Teoria del complotto|complottista]] dice che "ha scoperto la terribile verità" ed è ancora vivo, non ha scoperto nulla.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20230421200402/https://twitter.com/disinformatico/status/906880221730701313 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 settembre 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Questo è il tipo di persona che sul ponte del Titanic correrebbe ad annunciare "Grande notizia, ghiaccio gratis per tutti!"<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200309153110/https://twitter.com/disinformatico/status/1237027782179389441 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 9 marzo 2020.</ref> *Ai gatti non frega nulla del colore del pelo degli altri gatti. Siate gatti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200605054128/https://twitter.com/disinformatico/status/1268778293668560896 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 5 giugno 2020.</ref> *Tanta gente dice che fermarsi mezz'ora per ricaricare un'[[auto elettrica]] in viaggio è intollerabile. Ieri ho visto probabilmente la stessa gente fare allegramente mezz'ora di coda ai caselli pur di non comprare un Telepass da un euro al mese.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200906080609/https://twitter.com/disinformatico/status/1302518239617003520 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 6 settembre 2020.</ref> *{{NDR|Sulla [[disinformazione sul SARS-CoV-2]]}} Giusto per ricordarlo: la scienza che ci permette di far appoggiare dolcemente su Marte un robot grosso come un'auto è la stessa che ti dice che le mascherine funzionano per non diffondere virus.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210218222014/https://twitter.com/disinformatico/status/1362527232317673472 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 18 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Prima dose di vaccino fatta! Per ora però ricevo il 5G esattamente come prima. In compenso Bill Gates mi sta più simpatico e ho una gran voglia di comprare un PC con Windows Vista.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210507125801/https://twitter.com/disinformatico/status/1390649938959273986 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 maggio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Non vaccinarsi perché "tanto lo fanno gli altri, vedi che la gente ora muore meno" è un po' come non mettersi la cintura di sicurezza perché tanto la mettono gli altri e quindi la gente muore meno.<br />Sì, certo. Muore meno quella che mette la cintura.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210611115718/https://twitter.com/disinformatico/status/1403319957291679748 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 giugno 2021.</ref> *Colleghi [[giornalisti]] che avete dato ampio spazio a ciarlatani, cialtroni, imbroglioni, sedicenti sensitivi, cartomanti, ipnotisti, promotori di cure "alternative" con la scusa di "far sentire l'altra campana", compiacetevi. Avete fatto un grande lavoro.<br />Ora godetene i risultati.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20211203100829/https://twitter.com/disinformatico/status/1466710286413488134 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 3 dicembre 2021.</ref> *Come avere successo nel [[giornalismo]] in tre facili passi:<br />1. Trova un utile idiota che dica minchiate colossali, ma le dica bene e faccia indignare.<br />2. Invece di cestinarlo e passare ad altro, ospitalo in TV, cita ogni sua minchiata.<br />3. Incassa gli assegni dagli inserzionisti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220430093050/https://twitter.com/disinformatico/status/1520334688140906496 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 30 aprile 2022.</ref> *Molti si chiedono dove troveremo l'energia per caricare le auto quando saranno tutte elettriche.<br />Però nessuno si chiede dove prendiamo tutta l'energia per tenere accese inutilmente le insegne tutta la notte.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220710150317/https://twitter.com/disinformatico/status/1546147847661387777 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 luglio 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: dai complottismi alle libertà digitali|data=21 gennaio 2008}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: i miei "2 cents" su giornalismo, Wikipedia e progetti fratelli|data=11 febbraio 2008}} {{DEFAULTSORT:Attivissimo, Paolo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Conduttori radiofonici britannici]] [[Categoria:Conduttori radiofonici italiani]] [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] [[Categoria:Traduttori britannici]] [[Categoria:Traduttori italiani]] [[Categoria:Traduttori svizzeri]] 69iw8408m8wdv7o71vvld6ilc0gyejf Aurelio Bertola de' Giorgi 0 40060 1426064 1426062 2026-09-09T12:00:37Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1426064 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Aurelio Bertola.png|thumb|Aurelio Bertola de' Giorgi]] '''Aurelio Bertola de' Giorgi''' (1753 – 1798), poeta e scrittore italiano. ==Citazioni di Aurelio Bertola de' Giorgi== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Dai contorni del borgo di [[Weyer (Germania)|Wejer]] signoreggiasi una deliziosa gradazione di pendii, l'ultimo de' quali ci rappresentava l'immagine di una marina dolcemente agitata. Salendo ancora, ed è il salir sempre facile e sempre per mezzo a vigneti, il teatro che apresi sotto, è ricco e vario oltre modo: le catene di là dal Reno ma distintissime, e questo gran fiume in più punti; di qua e monti e colli di cento aspetti e colori, e foreste e boschetti; e oltre le città di Spira e Landau, quanti borghi e villaggi contansi mai di là, o a dir meglio non si contano, tanti pur sono! (''Lettera IV'', p. 18) *Continuando i nostri passeggi campestri, scendemmo a [[Neustadt an der Weinstraße|Neustat]] popolata da mille cattolici, due mila calvinisti, e d'alcune centinaja di luterani; fra i quali tutti era una volta un feroce mal animo, e ne sarà prova bastevole il ricordare come l'Elettore Carlo Filippo venne in persona in questa città a dimandare un cimitero per la comunione Romana da lui professata; e gli fu negato da prima. Né per la stessa ragione vedevansi una volta granfatto in concordia tra loro gli altri abitanti ancora di queste colline.</br>La foce, sul cui ingresso siede Neustat, alza in qualche modo prospettive per contro a quella, onde apron varco, le catene montane di là dal Reno. Un miglio oltre per questa foce ove regna un certo orror che soddisfa, fa inaspettato incontro un mulino destinato a lavorare le agate, che traggonsi intorno a trenta miglia discosto di là. (''Lettera IV'', p. 20) *Giace [[Heidelberg|Heidelberga]] a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) *Finalmente apresi la gola per cui scende il [[Neckar|Neker]], e dove siede la città, alla quale fan vario corteggio e molli pendii e disagevoli alture, dove la industria mostra aver consumato l'estremo delle sue forze.</br>Balsamiche sono l'aria e l'acqua di questa città, che contiene fra cattolici, luterani e calvinisti dieci mila abitanti: è angusta, stringendola il monte da un lato, il Neker dall'altro. Il ponte di pietra ch'è Stato novellamente gittato sopra questo, non sarebbe indegno di una capitale: Heidelberga cessò di esser tale a cagione di dissidj in materia di religione; vecchia e fatal malattìa di queste contrade. (''Lettera V'', pp. 22-23) *E la veduta della città e de' contorni, da questa stessa banda del levante, è forse la più pittoresca delle altre sì per la forza e singolarità de' contrasti, come per la gradazione di tutti gli oggetti che vanno via sfumando e perdendosi nell'orizzonte. Lo sguardo in oltre è qui più raccolto, mercè la lunga gola dentro cui spazia; e può a sua posta fissarsi in molti quadri successivamente o in un solo, questo e quelli del pari intorniati da una cornice. (''Lettera V'', p. 23) *Tutte le alture Heidelberghesi sono di pietra [[arenaria]]; e questa ha sotto un bel granito, di cui veggonsi nella città alquante colonne: e granitose altresì sono le rocce, di cui il Neker è seminato. L'arenaria vien molto adoperata nelle fabbriche. Il rosseggiar ch'essa fa tratto tratto nuda e squarciata per mezzo a' boschi e a' vigneti, concorre non poco ai mutamenti di scena di questo teatro. (''Lettera V'', p. 25) *La serie di colli che occupa di là dal Neker a sinistra lo spazio frapposto tra Heidelberga e il borgo di Heppenheim, e tra questo e i terreni magri e sabbiosi verso Darmstat, è notissima sotto il nome di [[Bergstraße|Bergstras]], ch'è quanto dire la via del monte. Siepi, filari d'alberi, campetti, viti a cocchio e a festoni, piante fruttifere, ancor di quelle che direbbesi mal comportare quel clima, questi ed altri modi di cultura e prodotti mi rappresentavano in più luoghi una viva immagine delle nostre colline. Ben disse l'imperatore Giuseppe II. sul primo vedere il Bergstras: eccomi in Italia. (''Lettera VI'', p. 27) *[[Heppenheim]] giace alle falde: la sua rocca che torreggia in cima a un monte sporgente in fuori, è un bel solo in quella musica pittoresca. In questo come negli altri borghi e villaggi l'agiatezza è quasi comune; e gli abitanti danno quella grande e rara prova di essere contenti, facendo vedere di voler contento anche altrui: certo sono umani ed anche leali più che non prometterebbe un paese sì di continuo battuto. Parecchi viaggiatori si lagnano aspramente de' postiglioni di colà: sonomi anch'io imbattuto in alcuni che avrebbero voluto essere inquieti e fraudolenti; ma un mezzo boccal di vino facevagli tosto cangiar voglia. Or non so se sia permesso di dichiarare malvagia una plebe, che si lascia condurre al buono con così poco. (''Lettera VI'', p. 28) *Chi ha veduto Manheim allorché vi risedeva la Corte, a stento la riconoscerebbe oggi. Sotto questa città entra nel Reno il Neker, superbo di trentacinque influenti; quanti non ne vanta altro maggior tributario Renano. Nasce nella Selvanera non così discosto dalle sorgenti del Danubio: e verso la città di Tubinga si torce in modo per contro a questo, che si direbbe incerto di morire Svevo, o di andare a portar le sue acque fuori della sua patria. (''Lettera VII'', p. 29) *A [[Wicker (Flörsheim am Main)|Wickeard]] villaggio situato a sei miglia da [[Magonza]], balza agli occhi una più nuova forma di paese. Parte del monte detto Wetteraw vien giù stendendosi fino alle rive del Meno, e forma due colline, sopra una delle quali è lo stesso Wickeard, e sull'altra [[Hochheim am Main|Hocheim]]. I contorni del primo producono vini eccellenti; ma ancor più squisiti si hanno dai vigneti di Hocheim; quindi dal suo nome danno gl'Inglesi il nome di Hock a tutti i vini Renani. La strada che da questo villaggio conduce a Magonza, offre così deliziosa varietà di vedute, come se si distendesse a molte miglia, e non è che di tre sole: il confluente del Reno e del Meno è uno de' più bei punti che vi si godano, grande e maestoso, dove gli altri sono gentili ed ameni. Gli abitanti di questi luoghi son robusti, ben fatti, e di un'indole gaja. (''Lettera VIII'', p. 33) *La sera del dì diciotto settembre giunsi a Magonza, la cui situazione è incomparabile, la popolazione di oltre a venticinque mila abitanti; né il fabbricato in generale da biasimarsi: molto vi si lavora colla pietra arenaria, e parecchie delle sue case minori son tinte del suo colore. E quì e altrove ho trovato giustissima l'osservazione da altri già fatta, che dal color delle case di un paese si può spesso argomentare la qualità delle pietre dei monti vicini. Magnifiche sono le fortificazioni di questa città: v'ha chi sostiene, non so con quanta ragione, non essere tenute nel miglior modo. Il Reno è il suo gran baluardo. Se non che contraddice veramente ad ogni feroce idea di assedj e di assalti il soave del pari che ricco prospetto de' circostanti suoi poggi. (''Lettera VIII'', pp. 33-34) *La piccola città di [[Bingen am Rhein|Bingen]], che ebbe l'onore di essere ampliata da Druso, e fu restaurata dall'imperatore [[Flavio Claudio Giuliano|Giuliano]], siede presso la foce della Nae. Nel breve spazio frapposto ad essa foce e a quella del Meno è a notarsi il numero degli influenti, alcuni de' quali sembrano tanti svariati golfi disposti lungo l'amabil mare che si va solcando. Più considerabile ancora è il numero delle isolette da contarsi forse fino a venti. Vuolsi ancora in così adorno tratto del Reno por mente alla magnifica svolta che esso fa al settentrione dall'occidente, sulla qual direzione si era messo alquanto oltre Spira: si direbbe rinchiusa tra le foci del Meno è della Nae; ed è la più grande a che si arrischj da Basilea fino alla sua di visione. (''Lettera XI'', p. 44) *{{NDR|Il fiume [[Nahe (Reno)|Nae]]}} Uscito dai Vosgj della Lorena, si fa poi grande mercé il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benché le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate e i legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. (''Lettera XI'', p. 45) *Il gruppo degli scogli si viene rinnovellando indi a non molto; e un vecchio castello in cima a un di essi ne rileva la prospettiva prolungata fin giù in fondo dal villaggio di [[Assmannshausen|Asmanshausen]], le cui terre vantano uno squisito vin rosso: e tutto il tratto di paese dalla banda orientale sotto a cui si tragitta da Magonza fin quì, e che prolungasi ancora per alquante miglia, è quel Ringau sì famoso pe' suoi vini, e sparso tutto di una felice popolazione di vignajuoli. (''Lettera XII'', p. 48) *Giù in fondo la città di [[Oberwesel]], a cui sull'alto aggiugne ornamento una rocca, le rupi vicine, diversi villaggi attorno, il fortino in mezzo al Reno, Caub e la sua fortezza, alcuni villaggi che dubbiamente si presentano in lontananza, il culto, il deserto, l'orrido, il gentile, tutto ciò apparve ai nostri occhi in un punto, e fortunatamente apparve rinchiuso entro uno spazio orlato da una parte del più puro azzurro del cielo, e dall'altra di una fascia di nuvolette radenti le cime de' monti, e pompeggianti di più colori. (''Lettera XIV'', p. 57) *Come uscivamo il dì appresso dalle rive di [[Sankt Goar|San Goar]], ecco poco oltre grandeggiarci sugli occhi quel castello che avevamo già contemplato da San Goar, ma non più tale quale allor ci comparve. Siede a diritta il borgo di Welmich: e questo e il castello prendono quasi rilievo dal prospetto di una superba gradazione di monti, appiè de' quali caccia se stessa in fuori una serpeggiante lingua di terra: i folti alberi di che è inghirlandata, spandono deliziosi e mobili padiglioni sopra le acque. Ma tutto ciò tacque entro e d'intorno a noi alla pittoresca eloquenza della stessa San Goar veduta di contro la corrente, e quasi a rovescio: eravi il patetico caratteristico di questo sito, eravi inoltre un non so che di più vario e di più grande. (''Lettera XXII'', p. 90) *La più dolce delle [[sorpresa|sorprese]] non istà ella in questo, che i [[desiderio|desiderj]] si scontrino coll'oggetto nel momento stesso in che nascono? (''Lettera XXII'', p. 92) *[[Braubach]] borgo appartenente all'Hassia Darmstat è posto a diritta presso un tenue influente, circa a cinque miglia da Poppard. Gli si leva a ridosso la fortezza di Marxburg sopra un dirupo isolato, e mesce alcun che di robusto al piacevole di che appariscono ornarsi e il borgo e i contorni. Or ciò veduto in certa distanza ne invogliò di approdare. Ma Braubach ci si svelò come un mucchio di casolari, i quali a foggia di labirinto ingombrano un lato della lurida gola del monte e alquanto spazio del dorso del monte stesso: né i contorni son quelli che ci volea far credere il Reno. (''Lettera XXVI'', p. 101) *Il fiume [[Lahn|Lana]] uscito dal Westerwald nel principato di Nassausiegen, traversa ampie valli, e come penetra nell'Hassia rinvigorisce sempre più il corso, e s'arricchisce dell'acqua di oltre a ventiquattro influenti, fra i quali è il Dill, che ne acquista da undici. Le sue rive vantano molti borghi e città. De' monti fra cui scorre, quali si ammantano di vigneti, quali di boschi; e le lor acque minerali, le lor terre colorate tengonsi in pregio. Con alcune delle sue spaziose e frequenti svolte allaga periodicamente. (''Lettera XXVII'', p. 104) *[[Coblenza]] contiene poco oltre a diecimila abitanti. Dalla sua stessa fortezza la bombardarono i Francesi nel 1632. e nel 1688. restò assai danneggiata. Benché rifabbricata vagamente in qualche lato, non però risponde abbastanza alla sfarzosa vaghezza de' suoi contorni; lo che piace meno che se i contorni fosser men belli: a quel modo che ci rammarichiamo di due travolti occhi in un leggiadro volto; e non ci dorrebbe granfatto di vederli in un brutto ceffo. (''Lettera XXIX'', p. 108) *La città di [[Neuwied]] è residenza de' Principi Conti di questo nome, che da qualche tempo fanno ogni prova onde renderla vaga e opulenta. Il suo fabbricato è nitido ed uniforme; ed alcuni perciò la chiamano la picciola Manheim, come altri dissero questa la picciola Torino; la qual seconda appellazione sa il Cielo quanto sia giusta. Le sue campagne sono feraci e ridenti; e direbbesi ingiusto il Reno, che caccia quindi se stesso in corsa precipitosa; né le forze del più fitto verno vagliono ad arrestarlo: mai non agghiaccia qui interamente. (''Lettera XXXII'', p. 124) *La città di [[Andernach]] appartiene all'Elettor di Colonia: di rozzo e malinconico fabbricato, siede assai felicemente pel sito. Le terre che la cingono, sono in alcun lato feraci di biade, e di grappoli, in altro sterili e ingrate, là sopra tutto dove le pomici le ricoprono. Non vi è come in altre parti Renane sì caldo l'amore per l'agricoltura, nella quale fomenta forse qualche lentezza e trascuraggine il chiamar che fa a se molte braccia il lavoro indefesso di quelle cave delle quali dirò fra poco, e un commercio in cui si pigliano principal parte vino, biade, acque minerali, legname, materiali vulcanici. Il Reno che è quì assai profondo, offre un buon porto. Sonovi magazzini, e scala di merci e di trasporto di più maniere. (''Lettera XXXIV'', p. 130) *[[Brohl]] giace in modo che si direbbe edificato ad artifiziosa prospettiva, ed è tale che il militare crederebbe vedervi il modello di una fortezza; il solitario v'immaginerebbe secreti e pacifici romitaggi. Eppure non fu che la necessità che lo fece collocare alquanto sinuosamente entro la gola che aprono due monti; cioè a sottrarlo alle inondazioni del fiume contenuto qui da assai basse rive. Gli sta per contro il villaggio di Honningen. Seguono non volgari contrasti fra alture addobbate di viti, ricche cascate di alberi, nude punte petrose, castelli altri a metà diroccati, altri interi; e quello di Reineke è quasi un monarca in mezzo alla sua corte; mostrato a dito in distanza di molte miglia e da chi sale e da chi scende il Reno, invoglia di visitarlo quanto potrebbe fare un insigne monumento di antica o nuova arte: ma noi lo sapevamo somigliante a certi romorosi uomini di lettere, che da lontano promettono gran cose; e a chi ceda alla tentazione di farsi for presso, non presentano nulla. (''Lettera XXXVII'', p. 141) *[[Linz am Rhein|Linz]] piccola città dell'Elettorato di Colonia giace sulla riva orientale; e dove il Reno è già divenuto un magnifico lago. Fra i lieti borghi e villaggi che sorgono qua e là, giuoca a maraviglia la squarciata fortezza di Okenfels. La città è nella parte più vistosa dell'anfiteatro; ma non ad altro destinata oggi che a far prospettiva. Le guerre del secolo scorso vi lasciarono enormi vestigie: il suo fabbricato non è che squallore. Degradazioni di colline formano varj ordini di sedili di questo antifiteatro. La dolce sinuosità delle ripe si vela di mezze tinte assai chiare, che van poi leggermente imbrunendosi per unirsi al colore delle terre più elevate e rimote. (''Lettera XXXVIII'', p. 146) *LO spettacolo che presentano i basalti foggiati e ammucchiati dalla mano della natura è uno de' più belli e grandiosi: una infinità di colonne giacenti in varie e bizzarre maniere, di colonne nel cui regolar lavoro si giurerebbe avere l'industria umana adoperato ogni forza. Laddove poi vi si accoppi alcunchè di fresca scena campestre, non si può dire abbastanza dell'effetto che produce sull'animo: e tale appunto è quello del monte a cui c'incaminammo poco dopo il levar del sole. (''Lettera XLI'', p. 157) *Ma come uno si avvicini, vien distinguendo con diletto la giacitura e la direzione diversa di quelle colonne basaltine, una parte delle quali così rimangonsi chiuse entro terra, che lasciano solamente vedere una delle loro estremità. Negli spazj onde i gruppi sono disegualmente divisi tra loro, il suolo colorasi di un grigio che trae alquanto al gialliccio: lo che rompe le tinte predominanti, e induce non so quale incerta ombra di amenità per mezzo a quel cupo e severo. Tale altresì è il color della terra che ricopre immediatamente i basalti; e in cui son misti minuti residui di lavagna e di ocra ferrea con sabbia. (''Lettera XLI'', p. 158) *Per poco che uno gusti le scienze naturali, si sente quivi invitato a qualche ricerca intorno alla formazione di questi prismi maravigliosi. Molti han ricusato di riconoscerne autore il fuoco, parendo loro impossibile che un così violento agente abbia prodotto corpi sì regolari, e direi quasi eleganti. Se non che dove costoro si portassero ad osservare la figura che assumono nel raffredarsi spontaneamente le masse di vetro fuso, già svanirebbe ai loro occhj quella impossibilità. (''Lettera XLI'', p. 159) ==Bibliografia== *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola de' Giorgi, Aurelio}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] qxh1tdw5ey26sjazud9opvai93lw0jx 1426065 1426064 2026-09-09T12:22:23Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1426065 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Aurelio Bertola.png|thumb|Aurelio Bertola de' Giorgi]] '''Aurelio Bertola de' Giorgi''' (1753 – 1798), poeta e scrittore italiano. ==Citazioni di Aurelio Bertola de' Giorgi== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Dai contorni del borgo di [[Weyer (Germania)|Wejer]] signoreggiasi una deliziosa gradazione di pendii, l'ultimo de' quali ci rappresentava l'immagine di una marina dolcemente agitata. Salendo ancora, ed è il salir sempre facile e sempre per mezzo a vigneti, il teatro che apresi sotto, è ricco e vario oltre modo: le catene di là dal Reno ma distintissime, e questo gran fiume in più punti; di qua e monti e colli di cento aspetti e colori, e foreste e boschetti; e oltre le città di Spira e Landau, quanti borghi e villaggi contansi mai di là, o a dir meglio non si contano, tanti pur sono! (''Lettera IV'', p. 18) *Continuando i nostri passeggi campestri, scendemmo a [[Neustadt an der Weinstraße|Neustat]] popolata da mille cattolici, due mila calvinisti, e d'alcune centinaja di luterani; fra i quali tutti era una volta un feroce mal animo, e ne sarà prova bastevole il ricordare come l'Elettore Carlo Filippo venne in persona in questa città a dimandare un cimitero per la comunione Romana da lui professata; e gli fu negato da prima. Né per la stessa ragione vedevansi una volta granfatto in concordia tra loro gli altri abitanti ancora di queste colline.</br>La foce, sul cui ingresso siede Neustat, alza in qualche modo prospettive per contro a quella, onde apron varco, le catene montane di là dal Reno. Un miglio oltre per questa foce ove regna un certo orror che soddisfa, fa inaspettato incontro un mulino destinato a lavorare le agate, che traggonsi intorno a trenta miglia discosto di là. (''Lettera IV'', p. 20) *Giace [[Heidelberg|Heidelberga]] a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) *Finalmente apresi la gola per cui scende il [[Neckar|Neker]], e dove siede la città, alla quale fan vario corteggio e molli pendii e disagevoli alture, dove la industria mostra aver consumato l'estremo delle sue forze.</br>Balsamiche sono l'aria e l'acqua di questa città, che contiene fra cattolici, luterani e calvinisti dieci mila abitanti: è angusta, stringendola il monte da un lato, il Neker dall'altro. Il ponte di pietra ch'è Stato novellamente gittato sopra questo, non sarebbe indegno di una capitale: Heidelberga cessò di esser tale a cagione di dissidj in materia di religione; vecchia e fatal malattìa di queste contrade. (''Lettera V'', pp. 22-23) *E la veduta della città e de' contorni, da questa stessa banda del levante, è forse la più pittoresca delle altre sì per la forza e singolarità de' contrasti, come per la gradazione di tutti gli oggetti che vanno via sfumando e perdendosi nell'orizzonte. Lo sguardo in oltre è qui più raccolto, mercè la lunga gola dentro cui spazia; e può a sua posta fissarsi in molti quadri successivamente o in un solo, questo e quelli del pari intorniati da una cornice. (''Lettera V'', p. 23) *Tutte le alture Heidelberghesi sono di pietra [[arenaria]]; e questa ha sotto un bel granito, di cui veggonsi nella città alquante colonne: e granitose altresì sono le rocce, di cui il Neker è seminato. L'arenaria vien molto adoperata nelle fabbriche. Il rosseggiar ch'essa fa tratto tratto nuda e squarciata per mezzo a' boschi e a' vigneti, concorre non poco ai mutamenti di scena di questo teatro. (''Lettera V'', p. 25) *La serie di colli che occupa di là dal Neker a sinistra lo spazio frapposto tra Heidelberga e il borgo di Heppenheim, e tra questo e i terreni magri e sabbiosi verso Darmstat, è notissima sotto il nome di [[Bergstraße|Bergstras]], ch'è quanto dire la via del monte. Siepi, filari d'alberi, campetti, viti a cocchio e a festoni, piante fruttifere, ancor di quelle che direbbesi mal comportare quel clima, questi ed altri modi di cultura e prodotti mi rappresentavano in più luoghi una viva immagine delle nostre colline. Ben disse l'imperatore Giuseppe II. sul primo vedere il Bergstras: eccomi in Italia. (''Lettera VI'', p. 27) *[[Heppenheim]] giace alle falde: la sua rocca che torreggia in cima a un monte sporgente in fuori, è un bel solo in quella musica pittoresca. In questo come negli altri borghi e villaggi l'agiatezza è quasi comune; e gli abitanti danno quella grande e rara prova di essere contenti, facendo vedere di voler contento anche altrui: certo sono umani ed anche leali più che non prometterebbe un paese sì di continuo battuto. Parecchi viaggiatori si lagnano aspramente de' postiglioni di colà: sonomi anch'io imbattuto in alcuni che avrebbero voluto essere inquieti e fraudolenti; ma un mezzo boccal di vino facevagli tosto cangiar voglia. Or non so se sia permesso di dichiarare malvagia una plebe, che si lascia condurre al buono con così poco. (''Lettera VI'', p. 28) *Chi ha veduto Manheim allorché vi risedeva la Corte, a stento la riconoscerebbe oggi. Sotto questa città entra nel Reno il Neker, superbo di trentacinque influenti; quanti non ne vanta altro maggior tributario Renano. Nasce nella Selvanera non così discosto dalle sorgenti del Danubio: e verso la città di Tubinga si torce in modo per contro a questo, che si direbbe incerto di morire Svevo, o di andare a portar le sue acque fuori della sua patria. (''Lettera VII'', p. 29) *A [[Wicker (Flörsheim am Main)|Wickeard]] villaggio situato a sei miglia da [[Magonza]], balza agli occhi una più nuova forma di paese. Parte del monte detto Wetteraw vien giù stendendosi fino alle rive del Meno, e forma due colline, sopra una delle quali è lo stesso Wickeard, e sull'altra [[Hochheim am Main|Hocheim]]. I contorni del primo producono vini eccellenti; ma ancor più squisiti si hanno dai vigneti di Hocheim; quindi dal suo nome danno gl'Inglesi il nome di Hock a tutti i vini Renani. La strada che da questo villaggio conduce a Magonza, offre così deliziosa varietà di vedute, come se si distendesse a molte miglia, e non è che di tre sole: il confluente del Reno e del Meno è uno de' più bei punti che vi si godano, grande e maestoso, dove gli altri sono gentili ed ameni. Gli abitanti di questi luoghi son robusti, ben fatti, e di un'indole gaja. (''Lettera VIII'', p. 33) *La sera del dì diciotto settembre giunsi a Magonza, la cui situazione è incomparabile, la popolazione di oltre a venticinque mila abitanti; né il fabbricato in generale da biasimarsi: molto vi si lavora colla pietra arenaria, e parecchie delle sue case minori son tinte del suo colore. E quì e altrove ho trovato giustissima l'osservazione da altri già fatta, che dal color delle case di un paese si può spesso argomentare la qualità delle pietre dei monti vicini. Magnifiche sono le fortificazioni di questa città: v'ha chi sostiene, non so con quanta ragione, non essere tenute nel miglior modo. Il Reno è il suo gran baluardo. Se non che contraddice veramente ad ogni feroce idea di assedj e di assalti il soave del pari che ricco prospetto de' circostanti suoi poggi. (''Lettera VIII'', pp. 33-34) *La piccola città di [[Bingen am Rhein|Bingen]], che ebbe l'onore di essere ampliata da Druso, e fu restaurata dall'imperatore [[Flavio Claudio Giuliano|Giuliano]], siede presso la foce della Nae. Nel breve spazio frapposto ad essa foce e a quella del Meno è a notarsi il numero degli influenti, alcuni de' quali sembrano tanti svariati golfi disposti lungo l'amabil mare che si va solcando. Più considerabile ancora è il numero delle isolette da contarsi forse fino a venti. Vuolsi ancora in così adorno tratto del Reno por mente alla magnifica svolta che esso fa al settentrione dall'occidente, sulla qual direzione si era messo alquanto oltre Spira: si direbbe rinchiusa tra le foci del Meno è della Nae; ed è la più grande a che si arrischj da Basilea fino alla sua di visione. (''Lettera XI'', p. 44) *{{NDR|Il fiume [[Nahe (Reno)|Nae]]}} Uscito dai Vosgj della Lorena, si fa poi grande mercé il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benché le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate e i legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. (''Lettera XI'', p. 45) *Il gruppo degli scogli si viene rinnovellando indi a non molto; e un vecchio castello in cima a un di essi ne rileva la prospettiva prolungata fin giù in fondo dal villaggio di [[Assmannshausen|Asmanshausen]], le cui terre vantano uno squisito vin rosso: e tutto il tratto di paese dalla banda orientale sotto a cui si tragitta da Magonza fin quì, e che prolungasi ancora per alquante miglia, è quel Ringau sì famoso pe' suoi vini, e sparso tutto di una felice popolazione di vignajuoli. (''Lettera XII'', p. 48) *Giù in fondo la città di [[Oberwesel]], a cui sull'alto aggiugne ornamento una rocca, le rupi vicine, diversi villaggi attorno, il fortino in mezzo al Reno, Caub e la sua fortezza, alcuni villaggi che dubbiamente si presentano in lontananza, il culto, il deserto, l'orrido, il gentile, tutto ciò apparve ai nostri occhi in un punto, e fortunatamente apparve rinchiuso entro uno spazio orlato da una parte del più puro azzurro del cielo, e dall'altra di una fascia di nuvolette radenti le cime de' monti, e pompeggianti di più colori. (''Lettera XIV'', p. 57) *Come uscivamo il dì appresso dalle rive di [[Sankt Goar|San Goar]], ecco poco oltre grandeggiarci sugli occhi quel castello che avevamo già contemplato da San Goar, ma non più tale quale allor ci comparve. Siede a diritta il borgo di Welmich: e questo e il castello prendono quasi rilievo dal prospetto di una superba gradazione di monti, appiè de' quali caccia se stessa in fuori una serpeggiante lingua di terra: i folti alberi di che è inghirlandata, spandono deliziosi e mobili padiglioni sopra le acque. Ma tutto ciò tacque entro e d'intorno a noi alla pittoresca eloquenza della stessa San Goar veduta di contro la corrente, e quasi a rovescio: eravi il patetico caratteristico di questo sito, eravi inoltre un non so che di più vario e di più grande. (''Lettera XXII'', p. 90) *La più dolce delle [[sorpresa|sorprese]] non istà ella in questo, che i [[desiderio|desiderj]] si scontrino coll'oggetto nel momento stesso in che nascono? (''Lettera XXII'', p. 92) *[[Braubach]] borgo appartenente all'Hassia Darmstat è posto a diritta presso un tenue influente, circa a cinque miglia da Poppard. Gli si leva a ridosso la fortezza di Marxburg sopra un dirupo isolato, e mesce alcun che di robusto al piacevole di che appariscono ornarsi e il borgo e i contorni. Or ciò veduto in certa distanza ne invogliò di approdare. Ma Braubach ci si svelò come un mucchio di casolari, i quali a foggia di labirinto ingombrano un lato della lurida gola del monte e alquanto spazio del dorso del monte stesso: né i contorni son quelli che ci volea far credere il Reno. (''Lettera XXVI'', p. 101) *Il fiume [[Lahn|Lana]] uscito dal Westerwald nel principato di Nassausiegen, traversa ampie valli, e come penetra nell'Hassia rinvigorisce sempre più il corso, e s'arricchisce dell'acqua di oltre a ventiquattro influenti, fra i quali è il Dill, che ne acquista da undici. Le sue rive vantano molti borghi e città. De' monti fra cui scorre, quali si ammantano di vigneti, quali di boschi; e le lor acque minerali, le lor terre colorate tengonsi in pregio. Con alcune delle sue spaziose e frequenti svolte allaga periodicamente. (''Lettera XXVII'', p. 104) *[[Coblenza]] contiene poco oltre a diecimila abitanti. Dalla sua stessa fortezza la bombardarono i Francesi nel 1632. e nel 1688. restò assai danneggiata. Benché rifabbricata vagamente in qualche lato, non però risponde abbastanza alla sfarzosa vaghezza de' suoi contorni; lo che piace meno che se i contorni fosser men belli: a quel modo che ci rammarichiamo di due travolti occhi in un leggiadro volto; e non ci dorrebbe granfatto di vederli in un brutto ceffo. (''Lettera XXIX'', p. 108) *La città di [[Neuwied]] è residenza de' Principi Conti di questo nome, che da qualche tempo fanno ogni prova onde renderla vaga e opulenta. Il suo fabbricato è nitido ed uniforme; ed alcuni perciò la chiamano la picciola Manheim, come altri dissero questa la picciola Torino; la qual seconda appellazione sa il Cielo quanto sia giusta. Le sue campagne sono feraci e ridenti; e direbbesi ingiusto il Reno, che caccia quindi se stesso in corsa precipitosa; né le forze del più fitto verno vagliono ad arrestarlo: mai non agghiaccia qui interamente. (''Lettera XXXII'', p. 124) *La città di [[Andernach]] appartiene all'Elettor di Colonia: di rozzo e malinconico fabbricato, siede assai felicemente pel sito. Le terre che la cingono, sono in alcun lato feraci di biade, e di grappoli, in altro sterili e ingrate, là sopra tutto dove le pomici le ricoprono. Non vi è come in altre parti Renane sì caldo l'amore per l'agricoltura, nella quale fomenta forse qualche lentezza e trascuraggine il chiamar che fa a se molte braccia il lavoro indefesso di quelle cave delle quali dirò fra poco, e un commercio in cui si pigliano principal parte vino, biade, acque minerali, legname, materiali vulcanici. Il Reno che è quì assai profondo, offre un buon porto. Sonovi magazzini, e scala di merci e di trasporto di più maniere. (''Lettera XXXIV'', p. 130) *[[Brohl]] giace in modo che si direbbe edificato ad artifiziosa prospettiva, ed è tale che il militare crederebbe vedervi il modello di una fortezza; il solitario v'immaginerebbe secreti e pacifici romitaggi. Eppure non fu che la necessità che lo fece collocare alquanto sinuosamente entro la gola che aprono due monti; cioè a sottrarlo alle inondazioni del fiume contenuto qui da assai basse rive. Gli sta per contro il villaggio di Honningen. Seguono non volgari contrasti fra alture addobbate di viti, ricche cascate di alberi, nude punte petrose, castelli altri a metà diroccati, altri interi; e quello di Reineke è quasi un monarca in mezzo alla sua corte; mostrato a dito in distanza di molte miglia e da chi sale e da chi scende il Reno, invoglia di visitarlo quanto potrebbe fare un insigne monumento di antica o nuova arte: ma noi lo sapevamo somigliante a certi romorosi uomini di lettere, che da lontano promettono gran cose; e a chi ceda alla tentazione di farsi for presso, non presentano nulla. (''Lettera XXXVII'', p. 141) *[[Linz am Rhein|Linz]] piccola città dell'Elettorato di Colonia giace sulla riva orientale; e dove il Reno è già divenuto un magnifico lago. Fra i lieti borghi e villaggi che sorgono qua e là, giuoca a maraviglia la squarciata fortezza di Okenfels. La città è nella parte più vistosa dell'anfiteatro; ma non ad altro destinata oggi che a far prospettiva. Le guerre del secolo scorso vi lasciarono enormi vestigie: il suo fabbricato non è che squallore. Degradazioni di colline formano varj ordini di sedili di questo antifiteatro. La dolce sinuosità delle ripe si vela di mezze tinte assai chiare, che van poi leggermente imbrunendosi per unirsi al colore delle terre più elevate e rimote. (''Lettera XXXVIII'', p. 146) *LO spettacolo che presentano i basalti foggiati e ammucchiati dalla mano della natura è uno de' più belli e grandiosi: una infinità di colonne giacenti in varie e bizzarre maniere, di colonne nel cui regolar lavoro si giurerebbe avere l'industria umana adoperato ogni forza. Laddove poi vi si accoppi alcunchè di fresca scena campestre, non si può dire abbastanza dell'effetto che produce sull'animo: e tale appunto è quello del monte a cui c'incaminammo poco dopo il levar del sole. (''Lettera XLI'', p. 157) *Ma come uno si avvicini, vien distinguendo con diletto la giacitura e la direzione diversa di quelle colonne basaltine, una parte delle quali così rimangonsi chiuse entro terra, che lasciano solamente vedere una delle loro estremità. Negli spazj onde i gruppi sono disegualmente divisi tra loro, il suolo colorasi di un grigio che trae alquanto al gialliccio: lo che rompe le tinte predominanti, e induce non so quale incerta ombra di amenità per mezzo a quel cupo e severo. Tale altresì è il color della terra che ricopre immediatamente i basalti; e in cui son misti minuti residui di lavagna e di ocra ferrea con sabbia. (''Lettera XLI'', p. 158) *Per poco che uno gusti le scienze naturali, si sente quivi invitato a qualche ricerca intorno alla formazione di questi prismi maravigliosi. Molti han ricusato di riconoscerne autore il fuoco, parendo loro impossibile che un così violento agente abbia prodotto corpi sì regolari, e direi quasi eleganti. Se non che dove costoro si portassero ad osservare la figura che assumono nel raffredarsi spontaneamente le masse di vetro fuso, già svanirebbe ai loro occhj quella impossibilità. (''Lettera XLI'', p. 159) *Già passando vicin di Unkel avevamo incominciato a godere dello spettacolo delle così dette [[Siebengebirge|Sette Montagne]], che poi sì bene signoreggiavamo da Oberwinter. Questi sette promontori alzano maestosamente il capo lungo il Reno: ciascun de' medesimi vuol fare un singolar punto di prospettiva; sfoggia ciascuno bizzarre figure; tutti insieme poi in lontananza, da presso e generano un sorprendente effetto pittorico, e fan tumultuare alti e fecondi pensieri nell'animo degl'indagatori della natura. Sono vulcanici a più segni, nè si stenta a distinguere nel penultimo la forma di un cratere, e la via che tenner le lave. (''Lettera XLII'', p. 163) ==Bibliografia== *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola de' Giorgi, Aurelio}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] bn5ymg0f02sf95btqzvwaepuywa5308 1426078 1426065 2026-09-09T12:52:30Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni */ 1426078 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Aurelio Bertola.png|thumb|Aurelio Bertola de' Giorgi]] '''Aurelio Bertola de' Giorgi''' (1753 – 1798), poeta e scrittore italiano. ==Citazioni di Aurelio Bertola de' Giorgi== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Dai contorni del borgo di [[Weyer (Germania)|Wejer]] signoreggiasi una deliziosa gradazione di pendii, l'ultimo de' quali ci rappresentava l'immagine di una marina dolcemente agitata. Salendo ancora, ed è il salir sempre facile e sempre per mezzo a vigneti, il teatro che apresi sotto, è ricco e vario oltre modo: le catene di là dal Reno ma distintissime, e questo gran fiume in più punti; di qua e monti e colli di cento aspetti e colori, e foreste e boschetti; e oltre le città di Spira e Landau, quanti borghi e villaggi contansi mai di là, o a dir meglio non si contano, tanti pur sono! (''Lettera IV'', p. 18) *Continuando i nostri passeggi campestri, scendemmo a [[Neustadt an der Weinstraße|Neustat]] popolata da mille cattolici, due mila calvinisti, e d'alcune centinaja di luterani; fra i quali tutti era una volta un feroce mal animo, e ne sarà prova bastevole il ricordare come l'Elettore Carlo Filippo venne in persona in questa città a dimandare un cimitero per la comunione Romana da lui professata; e gli fu negato da prima. Né per la stessa ragione vedevansi una volta granfatto in concordia tra loro gli altri abitanti ancora di queste colline.</br>La foce, sul cui ingresso siede Neustat, alza in qualche modo prospettive per contro a quella, onde apron varco, le catene montane di là dal Reno. Un miglio oltre per questa foce ove regna un certo orror che soddisfa, fa inaspettato incontro un mulino destinato a lavorare le agate, che traggonsi intorno a trenta miglia discosto di là. (''Lettera IV'', p. 20) *Giace [[Heidelberg|Heidelberga]] a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) *Finalmente apresi la gola per cui scende il [[Neckar|Neker]], e dove siede la città, alla quale fan vario corteggio e molli pendii e disagevoli alture, dove la industria mostra aver consumato l'estremo delle sue forze.</br>Balsamiche sono l'aria e l'acqua di questa città, che contiene fra cattolici, luterani e calvinisti dieci mila abitanti: è angusta, stringendola il monte da un lato, il Neker dall'altro. Il ponte di pietra ch'è Stato novellamente gittato sopra questo, non sarebbe indegno di una capitale: Heidelberga cessò di esser tale a cagione di dissidj in materia di religione; vecchia e fatal malattìa di queste contrade. (''Lettera V'', pp. 22-23) *E la veduta della città e de' contorni, da questa stessa banda del levante, è forse la più pittoresca delle altre sì per la forza e singolarità de' contrasti, come per la gradazione di tutti gli oggetti che vanno via sfumando e perdendosi nell'orizzonte. Lo sguardo in oltre è qui più raccolto, mercè la lunga gola dentro cui spazia; e può a sua posta fissarsi in molti quadri successivamente o in un solo, questo e quelli del pari intorniati da una cornice. (''Lettera V'', p. 23) *Tutte le alture Heidelberghesi sono di pietra [[arenaria]]; e questa ha sotto un bel granito, di cui veggonsi nella città alquante colonne: e granitose altresì sono le rocce, di cui il Neker è seminato. L'arenaria vien molto adoperata nelle fabbriche. Il rosseggiar ch'essa fa tratto tratto nuda e squarciata per mezzo a' boschi e a' vigneti, concorre non poco ai mutamenti di scena di questo teatro. (''Lettera V'', p. 25) *La serie di colli che occupa di là dal Neker a sinistra lo spazio frapposto tra Heidelberga e il borgo di Heppenheim, e tra questo e i terreni magri e sabbiosi verso Darmstat, è notissima sotto il nome di [[Bergstraße|Bergstras]], ch'è quanto dire la via del monte. Siepi, filari d'alberi, campetti, viti a cocchio e a festoni, piante fruttifere, ancor di quelle che direbbesi mal comportare quel clima, questi ed altri modi di cultura e prodotti mi rappresentavano in più luoghi una viva immagine delle nostre colline. Ben disse l'imperatore Giuseppe II. sul primo vedere il Bergstras: eccomi in Italia. (''Lettera VI'', p. 27) *[[Heppenheim]] giace alle falde: la sua rocca che torreggia in cima a un monte sporgente in fuori, è un bel solo in quella musica pittoresca. In questo come negli altri borghi e villaggi l'agiatezza è quasi comune; e gli abitanti danno quella grande e rara prova di essere contenti, facendo vedere di voler contento anche altrui: certo sono umani ed anche leali più che non prometterebbe un paese sì di continuo battuto. Parecchi viaggiatori si lagnano aspramente de' postiglioni di colà: sonomi anch'io imbattuto in alcuni che avrebbero voluto essere inquieti e fraudolenti; ma un mezzo boccal di vino facevagli tosto cangiar voglia. Or non so se sia permesso di dichiarare malvagia una plebe, che si lascia condurre al buono con così poco. (''Lettera VI'', p. 28) *Chi ha veduto Manheim allorché vi risedeva la Corte, a stento la riconoscerebbe oggi. Sotto questa città entra nel Reno il Neker, superbo di trentacinque influenti; quanti non ne vanta altro maggior tributario Renano. Nasce nella Selvanera non così discosto dalle sorgenti del Danubio: e verso la città di Tubinga si torce in modo per contro a questo, che si direbbe incerto di morire Svevo, o di andare a portar le sue acque fuori della sua patria. (''Lettera VII'', p. 29) *A [[Wicker (Flörsheim am Main)|Wickeard]] villaggio situato a sei miglia da [[Magonza]], balza agli occhi una più nuova forma di paese. Parte del monte detto Wetteraw vien giù stendendosi fino alle rive del Meno, e forma due colline, sopra una delle quali è lo stesso Wickeard, e sull'altra [[Hochheim am Main|Hocheim]]. I contorni del primo producono vini eccellenti; ma ancor più squisiti si hanno dai vigneti di Hocheim; quindi dal suo nome danno gl'Inglesi il nome di Hock a tutti i vini Renani. La strada che da questo villaggio conduce a Magonza, offre così deliziosa varietà di vedute, come se si distendesse a molte miglia, e non è che di tre sole: il confluente del Reno e del Meno è uno de' più bei punti che vi si godano, grande e maestoso, dove gli altri sono gentili ed ameni. Gli abitanti di questi luoghi son robusti, ben fatti, e di un'indole gaja. (''Lettera VIII'', p. 33) *La sera del dì diciotto settembre giunsi a Magonza, la cui situazione è incomparabile, la popolazione di oltre a venticinque mila abitanti; né il fabbricato in generale da biasimarsi: molto vi si lavora colla pietra arenaria, e parecchie delle sue case minori son tinte del suo colore. E quì e altrove ho trovato giustissima l'osservazione da altri già fatta, che dal color delle case di un paese si può spesso argomentare la qualità delle pietre dei monti vicini. Magnifiche sono le fortificazioni di questa città: v'ha chi sostiene, non so con quanta ragione, non essere tenute nel miglior modo. Il Reno è il suo gran baluardo. Se non che contraddice veramente ad ogni feroce idea di assedj e di assalti il soave del pari che ricco prospetto de' circostanti suoi poggi. (''Lettera VIII'', pp. 33-34) *La piccola città di [[Bingen am Rhein|Bingen]], che ebbe l'onore di essere ampliata da Druso, e fu restaurata dall'imperatore [[Flavio Claudio Giuliano|Giuliano]], siede presso la foce della Nae. Nel breve spazio frapposto ad essa foce e a quella del Meno è a notarsi il numero degli influenti, alcuni de' quali sembrano tanti svariati golfi disposti lungo l'amabil mare che si va solcando. Più considerabile ancora è il numero delle isolette da contarsi forse fino a venti. Vuolsi ancora in così adorno tratto del Reno por mente alla magnifica svolta che esso fa al settentrione dall'occidente, sulla qual direzione si era messo alquanto oltre Spira: si direbbe rinchiusa tra le foci del Meno è della Nae; ed è la più grande a che si arrischj da Basilea fino alla sua di visione. (''Lettera XI'', p. 44) *{{NDR|Il fiume [[Nahe (Reno)|Nae]]}} Uscito dai Vosgj della Lorena, si fa poi grande mercé il tributo di quattordici fiumicelli. Or dilata il suo letto fra dipinte freschissime valli, or lo strigne fra montagne altissime e tagliate a piombo, or rallenta, or affretta il cammino, diverso di colore, di suono, di figura. Vien giù portando quantità di pietre verdi, e frantumi di pietre brune, in cui trovansi grani e globetti di color grigio o di verde pallido. Benché le sue rive spesso ridenti, feraci, ben coltivate mal si agguaglino in generale alle Renane, tuttavia la forma delle vallate e i legami e l'andamento delle sue montagne e le diverse sostanze che in queste tratto tratto si osservano, non han già un carattere comune, e in alcun luogo l'han tutto nuovo. (''Lettera XI'', p. 45) *Il gruppo degli scogli si viene rinnovellando indi a non molto; e un vecchio castello in cima a un di essi ne rileva la prospettiva prolungata fin giù in fondo dal villaggio di [[Assmannshausen|Asmanshausen]], le cui terre vantano uno squisito vin rosso: e tutto il tratto di paese dalla banda orientale sotto a cui si tragitta da Magonza fin quì, e che prolungasi ancora per alquante miglia, è quel Ringau sì famoso pe' suoi vini, e sparso tutto di una felice popolazione di vignajuoli. (''Lettera XII'', p. 48) *Giù in fondo la città di [[Oberwesel]], a cui sull'alto aggiugne ornamento una rocca, le rupi vicine, diversi villaggi attorno, il fortino in mezzo al Reno, Caub e la sua fortezza, alcuni villaggi che dubbiamente si presentano in lontananza, il culto, il deserto, l'orrido, il gentile, tutto ciò apparve ai nostri occhi in un punto, e fortunatamente apparve rinchiuso entro uno spazio orlato da una parte del più puro azzurro del cielo, e dall'altra di una fascia di nuvolette radenti le cime de' monti, e pompeggianti di più colori. (''Lettera XIV'', p. 57) *Come uscivamo il dì appresso dalle rive di [[Sankt Goar|San Goar]], ecco poco oltre grandeggiarci sugli occhi quel castello che avevamo già contemplato da San Goar, ma non più tale quale allor ci comparve. Siede a diritta il borgo di Welmich: e questo e il castello prendono quasi rilievo dal prospetto di una superba gradazione di monti, appiè de' quali caccia se stessa in fuori una serpeggiante lingua di terra: i folti alberi di che è inghirlandata, spandono deliziosi e mobili padiglioni sopra le acque. Ma tutto ciò tacque entro e d'intorno a noi alla pittoresca eloquenza della stessa San Goar veduta di contro la corrente, e quasi a rovescio: eravi il patetico caratteristico di questo sito, eravi inoltre un non so che di più vario e di più grande. (''Lettera XXII'', p. 90) *La più dolce delle [[sorpresa|sorprese]] non istà ella in questo, che i [[desiderio|desiderj]] si scontrino coll'oggetto nel momento stesso in che nascono? (''Lettera XXII'', p. 92) *[[Braubach]] borgo appartenente all'Hassia Darmstat è posto a diritta presso un tenue influente, circa a cinque miglia da Poppard. Gli si leva a ridosso la fortezza di Marxburg sopra un dirupo isolato, e mesce alcun che di robusto al piacevole di che appariscono ornarsi e il borgo e i contorni. Or ciò veduto in certa distanza ne invogliò di approdare. Ma Braubach ci si svelò come un mucchio di casolari, i quali a foggia di labirinto ingombrano un lato della lurida gola del monte e alquanto spazio del dorso del monte stesso: né i contorni son quelli che ci volea far credere il Reno. (''Lettera XXVI'', p. 101) *Il fiume [[Lahn|Lana]] uscito dal Westerwald nel principato di Nassausiegen, traversa ampie valli, e come penetra nell'Hassia rinvigorisce sempre più il corso, e s'arricchisce dell'acqua di oltre a ventiquattro influenti, fra i quali è il Dill, che ne acquista da undici. Le sue rive vantano molti borghi e città. De' monti fra cui scorre, quali si ammantano di vigneti, quali di boschi; e le lor acque minerali, le lor terre colorate tengonsi in pregio. Con alcune delle sue spaziose e frequenti svolte allaga periodicamente. (''Lettera XXVII'', p. 104) *[[Coblenza]] contiene poco oltre a diecimila abitanti. Dalla sua stessa fortezza la bombardarono i Francesi nel 1632. e nel 1688. restò assai danneggiata. Benché rifabbricata vagamente in qualche lato, non però risponde abbastanza alla sfarzosa vaghezza de' suoi contorni; lo che piace meno che se i contorni fosser men belli: a quel modo che ci rammarichiamo di due travolti occhi in un leggiadro volto; e non ci dorrebbe granfatto di vederli in un brutto ceffo. (''Lettera XXIX'', p. 108) *La città di [[Neuwied]] è residenza de' Principi Conti di questo nome, che da qualche tempo fanno ogni prova onde renderla vaga e opulenta. Il suo fabbricato è nitido ed uniforme; ed alcuni perciò la chiamano la picciola Manheim, come altri dissero questa la picciola Torino; la qual seconda appellazione sa il Cielo quanto sia giusta. Le sue campagne sono feraci e ridenti; e direbbesi ingiusto il Reno, che caccia quindi se stesso in corsa precipitosa; né le forze del più fitto verno vagliono ad arrestarlo: mai non agghiaccia qui interamente. (''Lettera XXXII'', p. 124) *La città di [[Andernach]] appartiene all'Elettor di Colonia: di rozzo e malinconico fabbricato, siede assai felicemente pel sito. Le terre che la cingono, sono in alcun lato feraci di biade, e di grappoli, in altro sterili e ingrate, là sopra tutto dove le pomici le ricoprono. Non vi è come in altre parti Renane sì caldo l'amore per l'agricoltura, nella quale fomenta forse qualche lentezza e trascuraggine il chiamar che fa a se molte braccia il lavoro indefesso di quelle cave delle quali dirò fra poco, e un commercio in cui si pigliano principal parte vino, biade, acque minerali, legname, materiali vulcanici. Il Reno che è quì assai profondo, offre un buon porto. Sonovi magazzini, e scala di merci e di trasporto di più maniere. (''Lettera XXXIV'', p. 130) *[[Brohl]] giace in modo che si direbbe edificato ad artifiziosa prospettiva, ed è tale che il militare crederebbe vedervi il modello di una fortezza; il solitario v'immaginerebbe secreti e pacifici romitaggi. Eppure non fu che la necessità che lo fece collocare alquanto sinuosamente entro la gola che aprono due monti; cioè a sottrarlo alle inondazioni del fiume contenuto qui da assai basse rive. Gli sta per contro il villaggio di Honningen. Seguono non volgari contrasti fra alture addobbate di viti, ricche cascate di alberi, nude punte petrose, castelli altri a metà diroccati, altri interi; e quello di Reineke è quasi un monarca in mezzo alla sua corte; mostrato a dito in distanza di molte miglia e da chi sale e da chi scende il Reno, invoglia di visitarlo quanto potrebbe fare un insigne monumento di antica o nuova arte: ma noi lo sapevamo somigliante a certi romorosi uomini di lettere, che da lontano promettono gran cose; e a chi ceda alla tentazione di farsi for presso, non presentano nulla. (''Lettera XXXVII'', p. 141) *[[Linz am Rhein|Linz]] piccola città dell'Elettorato di Colonia giace sulla riva orientale; e dove il Reno è già divenuto un magnifico lago. Fra i lieti borghi e villaggi che sorgono qua e là, giuoca a maraviglia la squarciata fortezza di Okenfels. La città è nella parte più vistosa dell'anfiteatro; ma non ad altro destinata oggi che a far prospettiva. Le guerre del secolo scorso vi lasciarono enormi vestigie: il suo fabbricato non è che squallore. Degradazioni di colline formano varj ordini di sedili di questo antifiteatro. La dolce sinuosità delle ripe si vela di mezze tinte assai chiare, che van poi leggermente imbrunendosi per unirsi al colore delle terre più elevate e rimote. (''Lettera XXXVIII'', p. 146) *Lo spettacolo che presentano i [[Basalto|basalti]] foggiati e ammucchiati dalla mano della natura è uno de' più belli e grandiosi: una infinità di colonne giacenti in varie e bizzarre maniere, di colonne nel cui regolar lavoro si giurerebbe avere l'industria umana adoperato ogni forza. Laddove poi vi si accoppi alcunché di fresca scena campestre, non si può dire abbastanza dell'effetto che produce sull'animo: e tale appunto è quello del monte a cui c'incaminammo poco dopo il levar del sole. (''Lettera XLI'', p. 157) *Ma come uno si avvicini, vien distinguendo con diletto la giacitura e la direzione diversa di quelle colonne basaltine, una parte delle quali così rimangonsi chiuse entro terra, che lasciano solamente vedere una delle loro estremità. Negli spazj onde i gruppi sono disegualmente divisi tra loro, il suolo colorasi di un grigio che trae alquanto al gialliccio: lo che rompe le tinte predominanti, e induce non so quale incerta ombra di amenità per mezzo a quel cupo e severo. Tale altresì è il color della terra che ricopre immediatamente i basalti; e in cui son misti minuti residui di lavagna e di ocra ferrea con sabbia. (''Lettera XLI'', p. 158) *Per poco che uno gusti le scienze naturali, si sente quivi invitato a qualche ricerca intorno alla formazione di questi prismi maravigliosi. Molti han ricusato di riconoscerne autore il fuoco, parendo loro impossibile che un così violento agente abbia prodotto corpi sì regolari, e direi quasi eleganti. Se non che dove costoro si portassero ad osservare la figura che assumono nel raffredarsi spontaneamente le masse di vetro fuso, già svanirebbe ai loro occhj quella impossibilità. (''Lettera XLI'', p. 159) *Già passando vicin di Unkel avevamo incominciato a godere dello spettacolo delle così dette [[Siebengebirge|Sette Montagne]], che poi sì bene signoreggiavamo da Oberwinter. Questi sette promontori alzano maestosamente il capo lungo il Reno: ciascun de' medesimi vuol fare un singolar punto di prospettiva; sfoggia ciascuno bizzarre figure; tutti insieme poi in lontananza, da presso e generano un sorprendente effetto pittorico, e fan tumultuare alti e fecondi pensieri nell'animo degl'indagatori della natura. Sono vulcanici a più segni, né si stenta a distinguere nel penultimo la forma di un cratere, e la via che tenner le lave. (''Lettera XLII'', p. 163) ==Bibliografia== *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola de' Giorgi, Aurelio}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] lddko6iclqjzhpxl2sgntt4la2jec1f Joe Haldeman 0 45984 1426111 1343597 2026-09-09T23:07:50Z ~2026-49091-18 108346 Joe Haldeman at LAcon V (Worldcon 2026).jpg 1426111 wikitext text/x-wiki [[File:Joe Haldeman at LAcon V (Worldcon 2026).jpg|thumb|Joe Haldeman nel 2026]] '''Joe William Haldeman''' (1943 – vivente), scrittore statunitense. ==''Guerra eterna''== ===[[Incipit]]=== — Questa sera vi mostreremo otto sistemi per uccidere un uomo senza far rumore. — Il tizio che aveva parlato era un sergente che dimostrava al massimo cinque anni più di me. Quindi, se aveva ucciso un uomo in combattimento, senza far rumore o meno, doveva averlo ucciso quand'era ancora in fasce. ===Citazioni=== *Perché ti capitano quelle stanche quando tu ne hai voglia, e quelle vogliose quando sei stanco tu? Mi prestai all'inevitabile. (p. 14) *In effetti, era lei che aveva imparato un trucco nuovo. Lo chiamava il cavatappi francese. Non volle dirmi, però, chi glielo aveva insegnato. Mi sarebbe piaciuto stringergli la mano, a quel tipo. Quando avessi recuperato le forze. *Mi sentii stringere la gola, e capii che tutti i sadici nastri d'addestramento, tutte le morti orribili durante le esercitazioni non erano bastati a prepararmi a quella improvvisa realtà... che anch'io avevo una [[bacchetta magica]], e potevo puntarla verso un essere vivente e trasformarlo in un pezzo fumante di carne semicotta; io non ero un soldato di professione, non avevo mai voluto esserlo, avrei preferito non doverlo essere *Non ci sono parole per descrivere un sandwich d'insalata di pollo e una birra fresca dopo due anni di merda riciclata. *Marygay [...] qui nessuno è infelice. *Per due volte spostai il mio peso, come per buttarmi. Non lo feci, ma non per paura del dolore o della perdita. Il dolore sarebbe stato solo una scintilla di un attimo, e a perderci sarebbe stato soltanto l'esercito. E sarebbe stata la sua vittoria suprema su di me... dopo aver dominato la mia vita per tanto tempo, costringermi a porvi fine. E questa soddisfazione volevo lasciarla al nemico. *In ogni nido c'è un utero artificiale che si prende cura di una persona per i primi otto o dieci mesi dopo l'attivazione. Quella che lei chiamerebbe nascita avviene in un periodo di giorni; non è l'evento drastico e traumatico di una volta. *Lo scopo era di impedire alle persone di fare i bambini nel modo biologico. Perché: 1) mostravano una deplorevole mancanza di buon senso nella scelta del partner genetico; e 2) il Consiglio riteneva che le differenze razziali avessero lo spiacevole effetto di dividere inutilmente l'umanità; con un controllo totale delle nascite, in poche generazioni sarebbe invece stato possibile fare in modo che tutti appartenessero a un'unica razza. *Cominciavo a rendermi conto che non avevo la più vaga idea di come dovessi comportarmi, socialmente. Quasi tutto il mio comportamento "normale" era basato su un complesso, tacito codice d'etichetta sessuale. Adesso dovevo trattare gli uomini come se fossero donne e viceversa? Oppure trattare tutti quanti come fratelli e sorelle? Era una gran confusione. *Dopo cinquecento anni, continuavano a metterli dietro, i fermagli dei [[reggiseno|reggiseni]]. *Io sono, noi siamo cloni di un singolo individuo. Circa duecentocinquant'anni fa, il mio nome era Kalm. Adesso è Uomo. [...] Io sono più di dieci miliardi di individui, ma una sola coscienza [..] Nessun altro tipo umano viene attivato, poiché io sono il modello perfetto. Gli individui che muoiono vengono sostituiti. *Il fatto era che l'economia terrestre aveva bisogno d'una guerra, e quella era l'ideale. Offriva un magnifico pozzo senza fondo in cui buttare danaro a palate, ma serviva a unificare l'umanità. === [[Explicit]] === Marygay Potter Mandella (24 Post Road, Paxton) ha dato alla luce venerdì scorso un magnifico maschietto di tre chili. Marygay si vanta di essere la seconda in ordine di anzianità tra gli abitanti di Middle Finger, poiché è nata nel 1977. Ha combattuto durante quasi tutta la Guerra Eterna, poi ha atteso per 261 anni il suo compagno a bordo della navetta temporale. Il bimbo, per il quale i genitori non hanno ancora scelto un nome, è nato in casa con l'assistenza di un'amica di famiglia, la dottoressa Diana Alsever-Moore. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Fondazione Stileman''=== Dopo il primo centinaio di anni, alcune persone cessarono di correre rischi. Quando si dispone di un corpo nuovo e giovane… o quanto meno sano… ogni dieci o dodici anni, è difficile resistere alla tentazione di usarlo in ogni modo possibile e immaginabile, ma se si cerca di trascorrere secoli scalando montagne, immergendosi in apnea e via discorrendo, prima o poi si devono fare i conti con le statistiche. Le Cliniche Stileman posseggono i mezzi per liberare l'organismo umano dal cancro o dalla sclerosi e per dare a organi vitali, muscoli e ossa l'impressione di essere tornati nuovi di zecca... ma se si perde un'ala d'aliante nel bel mezzo di un'improvvisa tempesta si muore come qualsiasi mortale, come qualsiasi «effimero». ===''Mondo senza fine''=== ''Diario del Capitano, Data Astrale 7502.9.''<br\> ''Questa mattina, giunti quasi alla fine dell'esplorazione a scopo di carteggiamento del Settore 3, abbiamo goduto di un raro spettacolo. Alle 07.39, Antares ha eclissato Deneb… e per un istante le due stelle più brillanti di questo tratto di spazio hanno dato l'impressione di unirsi e di fondere le loro luci, una azzurra e una rossa.''<br\> ''La maggior parte dell'equipaggio ha interrotto le sue attività per assistere allo spettacolo. Questo non è stato un viaggio emozionante.'' ===''Salme''=== Ho sempre sonni tumultuosi che mi rendono la vita difficile, ma io mi ostino a cercare di tenerlo nascosto. Oh, sì, è difficile parlarne. Risale tutto a vent'anni or sono, quando stavo in Vietnam. Alle Fosse.<br /> Nella [[giungla]], i [[cadavere|cadaveri]] passano molto velocemente dal brutto al peggio. Trascorrono solo poche ore prima che il ''rigor mortis'' li renda difficili da maneggiare, difficili da infilare in un contenitore di plastica. Perché intanto cominciano, se sono cadaveri di bianchi o di gialli, a diventare verdolini nei punti in cui la pelle è esposta. Poi diventano neri e cominciano a puzzare.<br /> Poi si gonfiano e scoppiano. ===''Tricentenario''=== DICEMBRE 1975 Gli scienziati sostenevano che il Sole poteva far parte di un sistema doppio. Perché il suo compagno restasse sconosciuto, ovviamente, doveva essere piccolo e fioco, e lontano migliaia di unità astronomiche.<br\> Alla fine l'avrebbero trovato; anzi, ''li'' avrebbero trovati. E sarebbero stati utili. ==Bibliografia== *Joe Haldeman, ''Fondazione Stileman'', traduzione di Annarita Guarnieri, Ed. Nord, 1991. *Joe Haldeman, ''Guerra eterna'', traduzione di Roberta Rambelli, Urania Collezione n. 10, novembre 2003, Arnoldo Mondadori Editore, Milano. ISSN 1721-6427 *Joe Haldeman, ''Mondo senza fine'', traduzione di Annarita Guarnieri, Garden Ed., 1988. *Joe Haldeman, ''Salme'', traduzione di Marzio Tosello, Mondadori, 1993. *Joe Haldeman, ''Tricentenario'', traduzione di Roberta Rambelli, in "I Premi Hugo 1976-1983", a cura di Sandro Pergameno, Ed. Nord, 1991. ==Voci correlate== *[[Jack C. Haldeman II]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Haldeman, Joe}} [[Categoria:Scrittori statunitensi]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza statunitensi]] idit84ierrktq1carbrgq22h5gws8di Sioux 0 100752 1426121 1398101 2026-09-10T07:22:54Z Spinoziano 2297 typo, +1 1426121 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:The Siege of New Ulm Minn.jpg|thumb|upright=1.3|''L'assedio di New Ulm'' (H.A. Schwabe, 1902); il dipinto raffigura la rivolta sioux del 1862]] Citazioni sui '''Sioux'''. *Nel linguaggio dei Sioux, Sioux significa [[serpente]]. Un animale da temere. (''[[Metal Gear Solid]]'') *Non avevo mai conosciuto gente così allegra, così attaccata alla famiglia e disponibile con i propri simili. La prima parola che mi facevano venire in mente era "armonia". (''[[Balla coi lupi]]'') *Quando Cavallo Pazzo era bambino, succhiava il latte dal seno di tutte le donne della sua tribù, i Sioux allevavano i figli così; ogni guerriero chiamava ogni donna della tribù mamma, e chiamava nonno ogni guerriero più anziano, combattevano come una famiglia. (''[[We Were Soldiers - Fino all'ultimo uomo]]'') *Quando i bambini sioux diventano uomini, il loro modo di vivere è già deciso dalla saggezza che hanno appreso dai vecchi. (''[[Alla conquista del West]]'') ==Voci correlate== *[[Cheyenne]] *[[Nativi americani]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} [[Categoria:Gruppi etnici nativi americani]] qsfe2ahwb44jmwjseu92o9uat7ep9l7 Mckenna Grace 0 142030 1426116 1044770 2026-09-10T00:17:22Z Danyele 19198 immagine di qualità migliore 1426116 wikitext text/x-wiki [[File:McKenna Grace at WWD Style Awards 2026.jpg|Mckenna Grace nel 2026]] '''Mckenna Grace''' (2006 – vivente), attrice statunitense. ==Citazioni di Mckenna Grace== *Sono diventata [[Vegetarianismo|vegetariana]] perché mi sentivo davvero male per gli [[Animale|animali]] e li amo tanto. Gli animali sono molto dolci e non penso che meritino di essere torturati. :''I became a vegetarian because I felt really bad for the animals and I love them a lot. Animals are very sweet, and I don't think that they deserve to be tortured.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=-jq4n3Pnku0 Young Actors Visit a Rescued Animal Sanctuary]'', pubblicato da [[People for the Ethical Treatment of Animals|PETA]] Kids su YouTube, 14 novembre 2016.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Annabelle 3]]'' (2019) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Grace, Mckenna}} [[Categoria:Attori statunitensi]] j735r6e1n097ytob13zlqtv08psp0t1 1426117 1426116 2026-09-10T00:17:44Z Danyele 19198 svista, correggo 1426117 wikitext text/x-wiki [[File:McKenna Grace at WWD Style Awards 2026.jpg|thumb|Mckenna Grace nel 2026]] '''Mckenna Grace''' (2006 – vivente), attrice statunitense. ==Citazioni di Mckenna Grace== *Sono diventata [[Vegetarianismo|vegetariana]] perché mi sentivo davvero male per gli [[Animale|animali]] e li amo tanto. Gli animali sono molto dolci e non penso che meritino di essere torturati. :''I became a vegetarian because I felt really bad for the animals and I love them a lot. Animals are very sweet, and I don't think that they deserve to be tortured.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=-jq4n3Pnku0 Young Actors Visit a Rescued Animal Sanctuary]'', pubblicato da [[People for the Ethical Treatment of Animals|PETA]] Kids su YouTube, 14 novembre 2016.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Annabelle 3]]'' (2019) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Grace, Mckenna}} [[Categoria:Attori statunitensi]] fblyqvmxw8q6twelz3vlppx7s5f2ige Mario Marenco 0 142929 1426122 1048381 2026-09-10T07:30:26Z Gaux 18878 /* Citazioni su Mario Marenco */ typo 1426122 wikitext text/x-wiki [[File:Arbore Marenco Boncompagni.jpg|miniatura|Mario Marenco al centro, a sinistra [[Renzo Arbore]], a destra [[Gianni Boncompagni]]]] '''Mario Marenco''' (1933 – 2019), designer, attore e umorista italiano. {{Int|Da ''[http://www.corriere.it/cultura/10_luglio_05/di-stefano-alto-gradimento-tradimento_9e6ac464-8814-11df-adfd-00144f02aabe.shtml "Alto gradimento"? Che tradimento!]''|Intervista di Paolo Di Stefano, ''Corriere.it'', 5 luglio 2010.}} *Il clamore e il consenso degli anni passati erano confortanti, ora stai a ristagnare in una vita noiosa e io tendo a isolarmi. Se stai per i fatti tuoi e nessuno ti chiama non è divertente. *{{NDR|Sulla città di [[Roma]]}} Questa è una città mediocre, che dimentica tutto, un po' amorfa, mancano i grandi entusiasmi e i grandi temi. *{{NDR|Sulla trasmissione radiofonica ''[[Alto gradimento]]''}} Non era un gruppo ma un agglomerato casuale, un modo di rendersi utili a vicenda. Ci vediamo ancora occasionalmente, ma manca l'intento deliberato di fare cose in squadra. Il tempo non ci aspetta, passa e via. *{{NDR|Sui quarant'anni della trasmissione ''[[Alto gradimento]]''}} Vedo che si celebra con interviste questo quarantennale. Parlano [[Renzo Arbore|Arbore]] e [[Gianni Boncompagni|Boncompagni]]: "Abbiamo fatto, abbiamo fatto, abbiamo fatto". Beh, i veri autori, invece eravamo [[Giorgio Bracardi|Bracardi]] e io, ma nessuno ce lo riconosce. E i diritti della Siae sono andati alla Patria. *{{NDR|Sulla comicità contemporanea}} Quella in tv, manco ci sorrido sopra: la comicità deve far ridere veramente e si vedono solo cose che fanno e rifanno il verso a qualcuno. Preferisco guardare il tennis. [[Corrado Guzzanti|Guzzanti]] l'avrò visto due volte. [[Beppe Grillo|Grillo]] mi sembra più efficace con il suo sbraitare, si fa certe sudate. ==Citazioni su Mario Marenco== *Era troppo modesto. Oggi bisogna vendersi e Mario rifuggiva da tutto questo. Era un cavallo pazzo. Per me, [[Gianni Boncompagni|Boncompagni]] e [[Nino Frassica|Frassica]] era il più grande, un vero intellettuale. All'''Altra domenica'', quando si congedava con quel saluto, "Waldheim", il nome di un politico austriaco. Poi le corrispondenze matte dal [[Tevere]], quando spiegava che era stato ritrovato il moncherino di [[Gaio Muzio Scevola|Muzio Scevola]]. ([[Renzo Arbore]]) *Mario esordì come "poeta maledetto": farfugliava versi strampalati («Tu sei un asino/ tu fai "i"/ tu fai "o"/ tu fai "i-o"») e si buttava dalla finestra… A un festival accanto a me c'era [[Giorgio Bracardi]], che squittiva mentre cantava la Vanoni. «Perché fai 'sti versi?». «È un uccellaccio che ho creato, Scarpantibus». Lo invitai alla radio e presto diventò nostro co-autore, assieme a Mario. ([[Renzo Arbore]]) *Per sorridere nell'età in cui si sorride, tra i 16 e i 18 anni, dovevamo prendere per il naso qualcuno, alimentarci con trovate, burle. Avevamo in comune pure la vena surreale. Guai a essere banali! In questo, però, Marenco batteva chiunque: spiazzava sempre. Lo spiegai a Fellini che tentò di scritturarlo come protagonista di ''La città delle donne'': non lo puoi domare, fa il contrario di quello che vuoi tu. ([[Renzo Arbore]]) ==Filmografia== *''[[Il pap'occhio]]'' (1980) *''[[I carabbinieri]]'' (1981) *''[["FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?"]]'' (1983) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marenco, Mario}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Designer italiani]] [[Categoria:Umoristi italiani]] a3o33xvlfe9wyxjdfrvmlqvp1z48ak1 1426123 1426122 2026-09-10T07:32:04Z Gaux 18878 raggruppo in sezione 1426123 wikitext text/x-wiki [[File:Arbore Marenco Boncompagni.jpg|miniatura|Mario Marenco al centro, a sinistra [[Renzo Arbore]], a destra [[Gianni Boncompagni]]]] '''Mario Marenco''' (1933 – 2019), designer, attore e umorista italiano. {{Int|Da ''[http://www.corriere.it/cultura/10_luglio_05/di-stefano-alto-gradimento-tradimento_9e6ac464-8814-11df-adfd-00144f02aabe.shtml "Alto gradimento"? Che tradimento!]''|Intervista di Paolo Di Stefano, ''Corriere.it'', 5 luglio 2010.}} *Il clamore e il consenso degli anni passati erano confortanti, ora stai a ristagnare in una vita noiosa e io tendo a isolarmi. Se stai per i fatti tuoi e nessuno ti chiama non è divertente. *{{NDR|Sulla città di [[Roma]]}} Questa è una città mediocre, che dimentica tutto, un po' amorfa, mancano i grandi entusiasmi e i grandi temi. *{{NDR|Sulla trasmissione radiofonica ''[[Alto gradimento]]''}} Non era un gruppo ma un agglomerato casuale, un modo di rendersi utili a vicenda. Ci vediamo ancora occasionalmente, ma manca l'intento deliberato di fare cose in squadra. Il tempo non ci aspetta, passa e via. *{{NDR|Sui quarant'anni della trasmissione ''[[Alto gradimento]]''}} Vedo che si celebra con interviste questo quarantennale. Parlano [[Renzo Arbore|Arbore]] e [[Gianni Boncompagni|Boncompagni]]: "Abbiamo fatto, abbiamo fatto, abbiamo fatto". Beh, i veri autori, invece eravamo [[Giorgio Bracardi|Bracardi]] e io, ma nessuno ce lo riconosce. E i diritti della Siae sono andati alla Patria. *{{NDR|Sulla comicità contemporanea}} Quella in tv, manco ci sorrido sopra: la comicità deve far ridere veramente e si vedono solo cose che fanno e rifanno il verso a qualcuno. Preferisco guardare il tennis. [[Corrado Guzzanti|Guzzanti]] l'avrò visto due volte. [[Beppe Grillo|Grillo]] mi sembra più efficace con il suo sbraitare, si fa certe sudate. ==Citazioni su Mario Marenco== ===[[Renzo Arbore]]=== *Era troppo modesto. Oggi bisogna vendersi e Mario rifuggiva da tutto questo. Era un cavallo pazzo. Per me, [[Gianni Boncompagni|Boncompagni]] e [[Nino Frassica|Frassica]] era il più grande, un vero intellettuale. All'''Altra domenica'', quando si congedava con quel saluto, "Waldheim", il nome di un politico austriaco. Poi le corrispondenze matte dal [[Tevere]], quando spiegava che era stato ritrovato il moncherino di [[Gaio Muzio Scevola|Muzio Scevola]]. *Mario esordì come "poeta maledetto": farfugliava versi strampalati («Tu sei un asino/ tu fai "i"/ tu fai "o"/ tu fai "i-o"») e si buttava dalla finestra… A un festival accanto a me c'era [[Giorgio Bracardi]], che squittiva mentre cantava la Vanoni. «Perché fai 'sti versi?». «È un uccellaccio che ho creato, Scarpantibus». Lo invitai alla radio e presto diventò nostro co-autore, assieme a Mario. *Per sorridere nell'età in cui si sorride, tra i 16 e i 18 anni, dovevamo prendere per il naso qualcuno, alimentarci con trovate, burle. Avevamo in comune pure la vena surreale. Guai a essere banali! In questo, però, Marenco batteva chiunque: spiazzava sempre. Lo spiegai a Fellini che tentò di scritturarlo come protagonista di ''La città delle donne'': non lo puoi domare, fa il contrario di quello che vuoi tu. ==Filmografia== *''[[Il pap'occhio]]'' (1980) *''[[I carabbinieri]]'' (1981) *''[["FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?"]]'' (1983) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marenco, Mario}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Designer italiani]] [[Categoria:Umoristi italiani]] dr2t1ziiwb8nt2si99fs561k1pmlndf Template:Lingue/Dati 10 148341 1426110 1426025 2026-09-09T21:58:18Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1426110 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 70378 |lingua2 = it |voci2 = 55893 |lingua3 = pl |voci3 = 31862 |lingua4 = ru |voci4 = 18053 |lingua5 = cs |voci5 = 16338 |lingua6 = et |voci6 = 13699 |lingua7 = uk |voci7 = 12425 |lingua8 = pt |voci8 = 12083 }} nr145utx5pr6sxw04kni7xmxsqwftdq Gustavo Strafforello 0 161830 1426068 1074338 2026-09-09T12:39:55Z Gaux 18878 la superbia 1426068 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== La superbia è figlia dell'ignoranza.<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''La sapienza del popolo spiegata al popolo'', p. 161.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 8pk7zie1d7zo29qm8oxcpa31fbzdopy 1426069 1426068 2026-09-09T12:41:50Z Gaux 18878 /* Citazioni di Gustavo Strafforello */ wlink 1426069 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''La sapienza del popolo spiegata al popolo'', p. 161.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 4af2ei6lv2yzcy0r8g19qp7jasf5d9k 1426070 1426069 2026-09-09T12:45:11Z Gaux 18878 /* Citazioni di Gustavo Strafforello */ riferimenti bibliografici 1426070 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, p. 161.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] luk22pjwi3g7stnle5t0ors7vn4z5tg 1426071 1426070 2026-09-09T12:45:30Z Gaux 18878 /* Citazioni di Gustavo Strafforello */ typo 1426071 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, p. 161.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 00acvkliynfszi3r7gqa3f7yffrmzpc 1426072 1426071 2026-09-09T12:45:58Z Gaux 18878 /* Citazioni di Gustavo Strafforello */ typo 1426072 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, p. 161.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] bojyw7tmpn0ondpqjqic3eicb9b9xs1 1426076 1426072 2026-09-09T12:51:04Z Gaux 18878 /* Citazioni di Gustavo Strafforello */ capitolo 1426076 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.10, p. 161.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 3ad0rv5xznad4k9t09oy0yp86mz5vkl 1426079 1426076 2026-09-09T13:10:06Z Gaux 18878 /* Citazioni di Gustavo Strafforello */ ina buona coscienza 1426079 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.10, p. 161.</ref> *Una buona coscienza è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi!<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.4, p. 142.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] o6qwvdi8iji6h3g74wf5jhlnncmmvlv 1426080 1426079 2026-09-09T13:14:42Z Gaux 18878 /* Citazioni di Gustavo Strafforello */ ampliamento 1426080 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.10, p. 161.</ref> *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che scienza, mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.4, pp. 142-143.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] cbb6kfci23zl1hzn7p07wv0ywbtnis3 1426081 1426080 2026-09-09T13:17:02Z Gaux 18878 /* Citazioni di Gustavo Strafforello */ wlink 1426081 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.10, p. 161.</ref> *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.4, pp. 142-143.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 7ems1dpiipeu5ule66937a7cqamco94 1426083 1426081 2026-09-09T13:31:10Z Gaux 18878 /* Citazioni di Gustavo Strafforello */ la sanità è la prima ricchezza 1426083 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==Citazioni di Gustavo Strafforello== *Chi a' medici si da', a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.3, pp. 139-140.</ref> *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.10, p. 161.</ref> *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''.<ref>Da ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868, , cap. VIII.4, pp. 142-143.</ref> ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] rxboymtxvdpgk1c4r26xmmrezpgvvbz 1426084 1426083 2026-09-09T13:38:32Z Gaux 18878 sistemo nuova sezione 1426084 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' medici si da', a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 9ecpa2yh9ka6szlanlb69xzc6pozv58 1426085 1426084 2026-09-09T13:40:21Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ ampliamento 1426085 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' medici si da', a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione scialaquano spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] m39kvi1ao6hjw46uu46zw0t196rb0ue 1426086 1426085 2026-09-09T13:42:01Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ sic scialaquano 1426086 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' medici si da', a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] n3thtrar9fasihpc8s921o5e3t9lb2x 1426087 1426086 2026-09-09T13:45:15Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ sic 1426087 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' medici si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] d0jv9obc97rm0g16xkz2tzie7fmtec3 1426088 1426087 2026-09-09T13:46:10Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ wlink 1426088 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] qblbklzymogt3g1wu7af24bir5io08e 1426091 1426088 2026-09-09T13:53:04Z Gaux 18878 scrittore (Pedia) 1426091 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), scrittore e poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 38g9f5ged3qzb6ogl0wx7g6yk17pwcy 1426131 1426091 2026-09-10T09:48:51Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ Tutto è fumo e vento fuorché l'oro e l'argento 1426131 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), scrittore e poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) *Tutto è fumo e vento fuorché l'oro e l'argento<br>''Pecunia regina mundi'', e anche i proverbi sono i suoi umilissimi servitori. A ben due mila assommano i proverbi di tutti i popoli in lode e glorificazione del dio quattrino, che ho già raccolto e pubblicherò separatamente col suo bravo commento. Per ora ho acciuffato quest'uno e vo' provarmi a metterlo al crogiuolo della morale, pur per mostrare che i proverbi in encomio dell'oro non sono tutt'oro di coppella. (cap. IX.8, p. 213) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 4qi0unpcsw2ldkxjte3el8f4z9hfwsd 1426132 1426131 2026-09-10T09:50:11Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ wlink 1426132 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), scrittore e poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) *Tutto è fumo e vento fuorché l'[[oro]] e l'[[argento]]<br>''Pecunia regina mundi'', e anche i proverbi sono i suoi umilissimi servitori. A ben due mila assommano i proverbi di tutti i popoli in lode e glorificazione del [[Denaro|dio quattrino]], che ho già raccolto e pubblicherò separatamente col suo bravo commento. Per ora ho acciuffato quest'uno e vo' provarmi a metterlo al crogiuolo della morale, pur per mostrare che i proverbi in encomio dell'oro non sono tutt'oro di coppella. (cap. IX.8, p. 213) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 0u3dlwwjtipk7xsjv9f5ty7xdar6yev 1426136 1426132 2026-09-10T09:57:51Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ A pensar male ci s'indovina 1426136 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), scrittore e poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) *A pensar male ci s'indovina.<br>Che dicesi anche più comunemente: ''Pensala alla peggio e l'indovinerai'', è un altro proverbio che suona di frequente sulle labbra del popolo ed inculca una massima non solamente contraria alla carità ed alla morale, ma perniciosa in sommo grado all'umano consorzio. (cap. IX.4, p. 202) *Tutto è fumo e vento fuorché l'[[oro]] e l'[[argento]]<br>''Pecunia regina mundi'', e anche i proverbi sono i suoi umilissimi servitori. A ben due mila assommano i proverbi di tutti i popoli in lode e glorificazione del [[Denaro|dio quattrino]], che ho già raccolto e pubblicherò separatamente col suo bravo commento. Per ora ho acciuffato quest'uno e vo' provarmi a metterlo al crogiuolo della morale, pur per mostrare che i proverbi in encomio dell'oro non sono tutt'oro di coppella. (cap. IX.8, p. 213) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] c2eylinzr13a9knvdwh72t9zp1fby4g 1426137 1426136 2026-09-10T09:59:26Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ typo 1426137 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), scrittore e poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) *A pensar male ci s'indovina.<br>Che dicesi anche più comunemente: ''Pensala alla peggio e l'indovinerai'', è un altro proverbio che suona di frequente sulle labbra del popolo ed inculca una massima non solamente contraria alla carità ed alla morale, ma perniciosa in sommo grado all'umano consorzio. (cap. IX.4, p. 202) *Tutto è fumo e vento fuorché l'[[oro]] e l'[[argento]].<br>''Pecunia regina mundi'', e anche i proverbi sono i suoi umilissimi servitori. A ben due mila assommano i proverbi di tutti i popoli in lode e glorificazione del [[Denaro|dio quattrino]], che ho già raccolto e pubblicherò separatamente col suo bravo commento. Per ora ho acciuffato quest'uno e vo' provarmi a metterlo al crogiuolo della morale, pur per mostrare che i proverbi in encomio dell'oro non sono tutt'oro di coppella. (cap. IX.8, p. 213) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] ch5sm6cdbt8ezwl414r6ovyeze6bzm9 1426138 1426137 2026-09-10T10:05:22Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ ampliamento 1426138 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), scrittore e poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) *A pensar male ci s'indovina.<br>Che dicesi anche più comunemente: ''Pensala alla peggio e l'indovinerai'', è un altro proverbio che suona di frequente sulle labbra del popolo ed inculca una massima non solamente contraria alla carità ed alla morale, ma perniciosa in sommo grado all'umano consorzio. Coloro, e non son pochi pur troppo, che, avvalorandosi di questo proverbio, inchinano a pensar male di tutto e di tutti, dovrebbero figgersi bene in mente, a mo' di correttivo, questi altri proverbi: ''Prona est ad malum suspicio'' — ''In bonum virum non cadit suspicio'' — ''Presto vien ingannato chi pensa al male'' — ''Chi mal fa, mal pensa'' — ''Chi mal pensa, Dio gli dia male'' — ''Chi mal pensa, mal abbia'' — ''Chi mal pensa, mal dispensa'' — ''Chi d'altri è sospettoso, è di se mal mendoso'' — ''Chi è in sospetto è in difetto'', ecc. (cap. IX.4, pp. 202-203) *Tutto è fumo e vento fuorché l'[[oro]] e l'[[argento]].<br>''Pecunia regina mundi'', e anche i proverbi sono i suoi umilissimi servitori. A ben due mila assommano i proverbi di tutti i popoli in lode e glorificazione del [[Denaro|dio quattrino]], che ho già raccolto e pubblicherò separatamente col suo bravo commento. Per ora ho acciuffato quest'uno e vo' provarmi a metterlo al crogiuolo della morale, pur per mostrare che i proverbi in encomio dell'oro non sono tutt'oro di coppella. (cap. IX.8, p. 213) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] o6z8lfgpm0nl211suospelucoj0thii 1426139 1426138 2026-09-10T10:07:11Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ typo 1426139 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), scrittore e poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) *A pensar male ci s'indovina.<br>Che dicesi anche più comunemente: ''Pensala alla peggio e l'indovinerai'', è un altro proverbio che suona di frequente sulle labbra del popolo ed inculca una massima non solamente contraria alla carità ed alla morale, ma perniciosa in sommo grado all'umano consorzio. Coloro, e non son pochi pur troppo, che, avvalorandosi di questo proverbio, inchinano a pensar male di tutto e di tutti, dovrebbero figgersi bene in mente, a mo' di correttivo, questi altri proverbi: ''Prona est ad malum suspicio'' – ''In bonum virum non cadit suspicio'' – ''Presto vien ingannato chi pensa al male'' – ''Chi mal fa, mal pensa'' – ''Chi mal pensa, Dio gli dia male'' – ''Chi mal pensa, mal abbia'' – ''Chi mal pensa, mal dispensa'' – ''Chi d'altri è sospettoso, è di se mal mendoso'' – ''Chi è in sospetto è in difetto'', ecc. (cap. IX.4, pp. 202-203) *Tutto è fumo e vento fuorché l'[[oro]] e l'[[argento]].<br>''Pecunia regina mundi'', e anche i proverbi sono i suoi umilissimi servitori. A ben due mila assommano i proverbi di tutti i popoli in lode e glorificazione del [[Denaro|dio quattrino]], che ho già raccolto e pubblicherò separatamente col suo bravo commento. Per ora ho acciuffato quest'uno e vo' provarmi a metterlo al crogiuolo della morale, pur per mostrare che i proverbi in encomio dell'oro non sono tutt'oro di coppella. (cap. IX.8, p. 213) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 03uh3r4cjhsj6dska4isj52hnocp8jc 1426140 1426139 2026-09-10T10:13:10Z Gaux 18878 /* La sapienza del popolo spiegata al popolo */ wlink diffidenza (forse c'è di meglio) 1426140 wikitext text/x-wiki [[File:Gustavo Strafforello.jpg|thumb|Gustavo Strafforello in un'incisione ottocentesca]] '''Gustavo Strafforello''' (1820 – 1903), scrittore e poligrafo italiano. ==''La Patria. Geografia dell'Italia''== ===Provincia di Roma=== *{{NDR|[[Isola Tiberina]]}} Quasi nel mezzo della città, il Tevere forma un'isola, tanto celebre negli antichi tempi pei monumenti che conteneva. La sua origine, stando agli scrittori dell'antichità, deriva dall'espulsione dei {{sic|Tarquinii}}<ref>Gli ultimi tre re di Roma di origine etrusca.</ref>, in seguito alla quale, il Senato decretò che i beni di quella famiglia fossero confiscati, conceduti al popolo e posti a sacco. Le messi che biondeggiavano nel campo tra la città e il Tevere, furono tagliate e gittate nel fiume, di guisa che, arrestandosi l'acqua pei cumuli delle biade gettate, formò una specie di argine che a poco a poco si cangiò in vera e propria isoletta. (I - Circondario di Roma, p. 98) *{{NDR|[[Piazza Colonna]]}} Era già sotto il governo papale ed è ancora, dopo che Roma divenne capitale d'Italia il cuore della città, il ritrovo dei mercanti di campagna, degli uomini di mare, dei negozianti, come {{sic|anco}} delle allegre brigate. Nella state<ref>In estate.</ref> vi si danno concerti e la popolazione vi accorre in folla a passeggiare o a sedersi in crocchi di seggiole che dannosi {{sic|a pago}}<ref>In affitto, a pagamento.</ref> lungo il palazzo Chigi o dispongosi fuori delle trattorie, caffè e {{sic|birrarie}} che apronsi lungo gli altri tre lati. Imperrocché codesta piazza era un quadrilatero formato da quattro palazzi: a nord il ''palazzo Chigi'', a sud il ''palazzo Ferrajoli'', a est (sul Corso) il ''palazzo Piombino'', ora demolito, e ad ovest il ''palazzo'' detto delle ''Colonne''.<br>Ma il monumento più interessante della piazza è senza paragone la maravigliosa colonna eretta dal Senato e dal popolo romano in onore di Marco Aurelio Antonino per le sue vittorie sui Marcomanni ed altri popoli della Germania. (I - Circondario di Roma, pp. 110-111) *{{NDR|[[Piazza San Pietro]]}} [...] è il più bello spazio anfitreale moderno col grandioso ellittico ''colonnato del Bernini'' (1667) degno vestibolo del primo tempio del mondo. (I - Circondario di Roma, p. 174) *{{NDR|[[Basilica di San Pietro in Vaticano]]}} Tutte le arti hanno contribuito alla decorazione di questo {{sic|maraviglioso}} tempio, il quale è, senza dubbio, il monumento più sorprendente, non solo di Roma, ma del mondo moderno. La pittura, la scultura, l'architettura, il {{sic|musaico}}, l'arte di fondere i bronzi e di dorare vi hanno profuso le loro ricchezze, ed i più grandi artefici vi hanno sviluppato i loro talenti: dimodoché, se in Roma non vi fosse altro da vedere che questo solo tempio, sarebbe cosa degna ch'ognuno vi si recasse per ammirarne la impareggiabile magnificenza. (I - Circondario di Roma, pp. 179-180) *{{NDR|[[Palazzo Farnese (Roma)|Palazzo Farnese]]}} Il più bello e maestoso di Roma e fors'anco del mondo, per la sua architettura. [...]. I massi di travertino, ond'è composto furono tolti sacrilegamente al Colosseo e al teatro di Marcello.<br>Il palazzo si presenta nel suo aspetto migliore dalla piazza con fontane a vasche granitiche, tolte dalle terme di Caracalla. Entrando, la grossezza dei massi di travertino e la precisione con cui sono collegati attrae l'attenzione. Nulla può superare la solidità della costruzione: il basamento del cortile posto dal Vignola sul disegno originale del Sangallo e il primo piano dello stesso Vignola, sono degni dei migliori tempi dell'architettura. Tutte le parti superiori dell'edifizio, coll'imponente e maraviglioso cornicione sono di Michelangelo. (I - Circondario di Roma, p. 286) ===Provincia di Napoli=== *Suol dirsi comunemente che la [[Grotta Azzurra]] rimase sconosciuta sino al 1822 quando fu scoperta da due Inglesi o più veramente da un pescatore dell'isola detto ''Ferrara'', il cui diritto alla scoperta fu riconosciuto dal governo borbonico che gli assegnò una piccola pensione. Il vero si è che la Grotta era nota sin dal 1605, nel qual anno fu descritta dal precitato scrittore napoletano Capaccio<ref>Giulio Cesare Capaccio (1550 – 1634).</ref>. In seguito se ne perdé la traccia e la memoria finché fu riscoperta dal poeta e pittore tedesco [[August Kopisch|Augusto Kopisch]] di Breslavia (insieme a Fries<ref>Ernst Fries (1801 – 1833), pittore tedesco.</ref>, nel 1826) [...]. (III, Circondario di Castellammare di Stabia, p. 362) ==''La sapienza del popolo spiegata al popolo''== *Chi a' [[Medico|medici]] si {{sic|da'}}, a sé si toglie.<br>La [[Salute|sanità]] è la prima ricchezza dell'uomo, segnatamente dell'uomo del popolo che non ha che le sue braccia. Ciò è chiarito dai proverbi di tutte le nazioni: ''Primum recto valere'', dicevano i latini; ''Chi ha la sanità, è ricco e non lo sa''; ovvero: ''Chi è sano e non è prigione, se si lamenta non ha ragione'', diciam noi italiani; e i francesi: ''Chi non ha sanità non ha nulla e chi ha sanità ha tutto''; e gli inglesi: ''La sanità è una gran ricchezza''; ovvero: ''La sanità val più della ricchezza''; e i tedeschi: ''Chi è sano non sa quanto sia ricco''; ovvero: ''Sano e libero, che vuoi di più?'' e gli olandesi: ''La sanità è moneta sonante''; e i boemi: ''La sanità vai più che l'oro e i possessi'', ecc.; e gli arabi finalmente, nel loro linguaggio orientale, dicono che la sanità è un ''dattero che cresce soltanto sulla palma del povero''. Or come avviene che poveri e ricchi d'ogni nazione {{sic|scialaquano}} spesso questo tesoro che è così difficile ricuperare? Perché non pongono mente ai proverbi che contengono tante salutari ammonizioni, tanti bei precetti igienici, tante regole provate del viver sano? (cap. VIII.3, pp. 139-140) *Una buona [[coscienza]] è un buon guanciale.<br>La coscienza; a sentire e anche un po' al vedere, la non è più roba di stagione e de' tempi. Quella coscienza che i latini chiamarono stupendamente il Dio dell'uomo: ''Conscientia hominibus Deus est'', e che costituisce il suo più grande attributo, la moralità, vogliono alcuni la s'abbia a cercare da' ferravecchi fra le sferre e le anticaglie, ma non più nel consorzio civile. Se così fosse, poveri a noi! È il vero che i nostri vecchi avevano più coscienza che [[scienza]], mentre noi moderni, viceversa, abbiam più scienza che coscienza; ma quest'ultima non muore mai e, volere o non valere, la si abbarbica tenacemente all'uomo, come l'oliera all'olmo, non lo lasciando finché nol vegga morto e seppellito. Sentite in fatto i proverbi: ''La coscienza male per mille accusatori e per mille testimoni – Grave più d' ogni pena è rea coscienza – Alla coscienza nessun può sottrarsi, e va dicendo''. (cap. VIII.4, pp. 142-143) *La [[superbia]] è figlia dell'[[ignoranza]].<br>Questo brutto peccato non trova misericordia nei proverbi di alcun popolo. Sentite che antifone: ''La superbia andò a cavallo e tornò a piedi – La superbia si sdigiunò coll'abbondanza , pranzò con la povertà e cenò con l'infamia – La superbia crede che il suo uovo abbia due tuorli – La superbia crede che il suo trar di dadi gitti sempre diciotto – La superbia va innanzi e la vergogna dietro – La superbia moltiplica i nostri nemici e mette in fuga i nostri amici – La superbia non ama nessuno e non è amata da nessuno – La superbia unita ad altre virtù le soffoca tutte – La superbia si fiacca il collo''.<br>Io nulla conosco di fatto così meschino o ridicolo come la superbia. La è un misto d'insensibilità e di perversa natura in cui è malagevole determinare qual delle due preponderi. (cap. VIII.10, p. 161) *[[Diffidenza|A pensar male ci s'indovina]].<br>Che dicesi anche più comunemente: ''Pensala alla peggio e l'indovinerai'', è un altro proverbio che suona di frequente sulle labbra del popolo ed inculca una massima non solamente contraria alla carità ed alla morale, ma perniciosa in sommo grado all'umano consorzio. Coloro, e non son pochi pur troppo, che, avvalorandosi di questo proverbio, inchinano a pensar male di tutto e di tutti, dovrebbero figgersi bene in mente, a mo' di correttivo, questi altri proverbi: ''Prona est ad malum suspicio'' – ''In bonum virum non cadit suspicio'' – ''Presto vien ingannato chi pensa al male'' – ''Chi mal fa, mal pensa'' – ''Chi mal pensa, Dio gli dia male'' – ''Chi mal pensa, mal abbia'' – ''Chi mal pensa, mal dispensa'' – ''Chi d'altri è sospettoso, è di se mal mendoso'' – ''Chi è in sospetto è in difetto'', ecc. (cap. IX.4, pp. 202-203) *Tutto è fumo e vento fuorché l'[[oro]] e l'[[argento]].<br>''Pecunia regina mundi'', e anche i proverbi sono i suoi umilissimi servitori. A ben due mila assommano i proverbi di tutti i popoli in lode e glorificazione del [[Denaro|dio quattrino]], che ho già raccolto e pubblicherò separatamente col suo bravo commento. Per ora ho acciuffato quest'uno e vo' provarmi a metterlo al crogiuolo della morale, pur per mostrare che i proverbi in encomio dell'oro non sono tutt'oro di coppella. (cap. IX.8, p. 213) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi311stra/page/n6 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Roma]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1894. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lapatriageografi411stra/page/n8 La Patria. Geografia dell'Italia. Provincia di Napoli]'', Unione tipografico-editrice, Torino, 1896. *Gustavo Strafforello, ''[https://archive.org/details/lasapienzadelpo00stragoog/page/n7/mode/1up La sapienza del popolo spiegata al popolo]'', Editori della biblioteca utile, Milano, 1868. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Strafforello, Gustavo}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 1jve3qlo4z39wfv9dz3qhh37vbq0hut Pisside 0 163891 1426092 1426036 2026-09-09T14:19:05Z Udiki 86035 1426092 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Ciborie1.jpg|thumb|Pisside]] Citazioni sulla '''pisside'''. *Or quanto maggiormente de' andar col capo nudo chi porta nelle mani il [[Gesù|Pontefice eterno]], e il Rè dei Rè, cui và parlando, mentre che ''dicit psalmum Miserere, & alios psalmos, & Cantica''.<br>Né osta, che il SS. Sagramento sia nella Pisside, e la Pisside chiusa, e coperta di velo; mentre al Rè si fanno i medesimi ossequii, quand'è frà le cortine, che quando è in palese. Oltre à che il Santissimo Sagramento si dice esposto tanto, che stia nella Pisside, quanto nell'Ostensorio, nel quale si vede l'Ostia.<!--particolarità ortografiche dell'italiano antico come nella fonte--> ([[Pompeo Sarnelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Liturgia cattolica]] [[Categoria:Oggetti religiosi]] tno4ctqyh4lvuo1sgn57fo39ohto5o1 Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1426067 1426057 2026-09-09T12:23:36Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1426067 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1071 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} rgysc0etwdaks20kvcfj01r175qh1aw 1426125 1426067 2026-09-10T07:44:24Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1426125 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1072 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - 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<small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} fz5j9aahtpie83lij8hkvbmo3h0vzhq 1426128 1426125 2026-09-10T08:51:41Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1426128 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1073 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} p18kee0k6573t8yi2i27k4yz0vmvipv 1426135 1426128 2026-09-10T09:53:47Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1426135 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1074 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} qs9ev5h67bc9d4lwp6ct6l0zqwxha6o 1426143 1426135 2026-09-10T10:23:00Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1426143 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1075 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> #[[Weyer (Germania)]] - <small>2026-08-27</small> #[[Heidelberg]] - <small>2026-08-27</small> #[[Arenaria]] - <small>2026-08-27</small> #[[Bergstraße]] - <small>2026-08-27</small> #[[Neustadt an der Weinstraße]] - <small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 5zknecilh79vtipwnlldfdbxmp1e338 1426145 1426143 2026-09-10T10:50:38Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1426145 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1076 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> #[[Gaetano Cantoni (agronomo)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Alberto Fortis (scienziato)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Giovanni Francesco Gemelli Careri]] - <small>2026-09-03</small> #[[Carlo Salvioni]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giovanni Battista Angelini]] - <small>2026-09-03</small> #[[Vincenzo Auria]] - <small>2026-09-03</small> #[[Giuseppe Antonio Borgnis]] - <small>2026-09-10</small> #[[Francesco Rossi (egittologo)]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Vittadini]] - <small>2026-09-10</small> #[[Carlo Ottavio Castiglioni]] - <small>2026-09-10</small> #[[Vincenzo Cesati]] - <small>2026-09-10</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - 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<small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - 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<small>2026-08-28</small> #[[Heppenheim]] - <small>2026-08-31</small> #[[Neckar]] - <small>2026-08-31</small> #[[Magonza]] - <small>2026-09-02</small> #[[Wicker (Flörsheim am Main)]] - <small>2026-09-02</small> #[[Hochheim am Main]] - <small>2026-09-02</small> #[[Bingen am Rhein]] - <small>2026-09-02</small> #[[Assmannshausen]] - <small>2026-09-02</small> #[[Topinambur]] - <small>2026-09-02</small> #[[Zaravecchia]] - <small>2026-09-02</small> #[[Coo]] - <small>2026-09-03</small> #[[Nanchino]] - <small>2026-09-03</small> #[[Roccolo (caccia)]] - <small>2026-09-03</small> #[[Oberwesel]] - <small>2026-09-07</small> #[[Sankt Goar]] - <small>2026-09-08</small> #[[Braubach]] - <small>2026-09-08</small> #[[Lahn]] - <small>2026-09-08</small> #[[Neuwied]] - <small>2026-09-09</small> #[[Coblenza]] - <small>2026-09-09</small> #[[Andernach]] - <small>2026-09-09</small> #[[Brohl]] - <small>2026-09-09</small> #[[Linz am Rhein]] - <small>2026-09-09</small> #[[Siebengebirge]] - <small>2026-09-09</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 96fg8l2sqrvxkkef71pkaet5wqs7m47 Aubrey Plaza 0 188189 1426096 1177800 2026-09-09T17:45:31Z Danyele 19198 fix di stile / overlinking 1426096 wikitext text/x-wiki [[File:Aubrey Plaza 2012 Shankbone.JPG|thumb|Aubrey Plaza nel 2012]] '''Aubrey Christina Plaza''' (1984 – vivente), attrice e comica statunitense. ==Citazioni di Aubrey Plaza== *{{NDR|Nel 2010}} Come mi vedo tra dieci anni? Mi piacerebbe fare film in tutto miei. Ogni tre pellicole farò un figlio, e spero che nel frattempo i miei capelli diventino grigi. Cosi potrò essere una vera megera.<ref>Dall'intervista di Donato Ramani a ''L'Uomo Vogue'' n. 412, luglio – agosto 2010, pp. 316-317; citato in ''[https://www.vogue.it/uomo-vogue/people-stars/2010/07/aubrey-plaza Aubrey Plaza]'', ''vogue.it'', 13 agosto 2010.</ref> {{Int|''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2016/07/08/aubrey-plaza-sono-una-comica-audace-e-irriverente-per-forza-ho-studiato-dalle-orsoline/ Aubrey Plaza: «Sfido che sono una comica trasgressiva… sono andata a scuola dalle Orsoline» ]''|Intervista di Alessandra Venezia, ''iodonna.it'', 8 luglio 2016.}} *{{NDR|«Neppure da piccola sognava di sposarsi?»}} Guardi, le note di una marcia nuziale mi paiono un vero incubo. Sognerei probabilmente di scapparmene via, senza avvertire nessuno. *{{NDR|«La vena comica è un retaggio di famiglia?»}} No, semmai, l'effetto di un trauma infantile [ride, ''ndr'']. Avevo 12 anni quando mi presentai per il ruolo di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], al teatro della mia città: mi diedero la parte della sorella brutta e cattiva... Fu una mazzata tremenda. Ma quando mi presentai in scena e vidi il pubblico ridere da matti, provai una gran gioia. Mi dissi: "Allora, sono una comica nata!". *{{NDR|«Cosa la fa ridere?»}} Ho un'immaginazione senza freni, e un senso dell'umorismo un po' dark: tutto ciò che è strano, caustico, e fuori dall'ordinario mi elettrizza. *[...] dalla quarta elementare le mie insegnanti sono state tutte suore. Il mio primo lavoro è stato in convento: ero la loro receptionist, accoglievo gli ospiti. {{NDR|«Ci parli degli effetti della sua educazione religiosa»}} Be', mi ossessionano i sensi di colpa per tutti i film che ho fatto [fa l'occhiolino, ''ndr''], e mi tormento di notte, al buio... [ride, ''ndr''] La mia scuola era sì cattolica, rigida e severa, ma offriva anche straordinari corsi d'arte, e le suore mi hanno sempre spinta alla creatività, a forzare la mia immaginazione e stimolare il mio humour. Passavamo ore e ore in chiesa a ridere di tutto: quelle esperienze hanno avuto un peso determinante su chi sono e cosa faccio oggi. [...] A volte ripenso con affetto e nostalgia ai riti in chiesa, alle messe, perché mi invitavano alla riflessione. C'erano – è vero – tutta una serie di regole e principi che non sentivo affatto miei, però sono cresciuta con delle persone straordinarie che educavano a essere gentili con il prossimo: sono valori che ritengo tuttora fondamentali. ==Filmografia== ===Film=== *''[[Funny People]]'' (2009) *''[[Scott Pilgrim vs. the World]]'' (2010) ===Doppiaggio=== *''[[Monsters University]]'' (2013) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Plaza, Aubrey}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Comici statunitensi]] n1lvb233iotywh0u5mrik5zwpeheu0x 1426097 1426096 2026-09-09T17:46:00Z Danyele 19198 ordine corretto dei paragrafi 1426097 wikitext text/x-wiki [[File:Aubrey Plaza 2012 Shankbone.JPG|thumb|Aubrey Plaza nel 2012]] '''Aubrey Christina Plaza''' (1984 – vivente), attrice e comica statunitense. ==Citazioni di Aubrey Plaza== *{{NDR|Nel 2010}} Come mi vedo tra dieci anni? Mi piacerebbe fare film in tutto miei. Ogni tre pellicole farò un figlio, e spero che nel frattempo i miei capelli diventino grigi. Cosi potrò essere una vera megera.<ref>Dall'intervista di Donato Ramani a ''L'Uomo Vogue'' n. 412, luglio – agosto 2010, pp. 316-317; citato in ''[https://www.vogue.it/uomo-vogue/people-stars/2010/07/aubrey-plaza Aubrey Plaza]'', ''vogue.it'', 13 agosto 2010.</ref> {{Int|''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2016/07/08/aubrey-plaza-sono-una-comica-audace-e-irriverente-per-forza-ho-studiato-dalle-orsoline/ Aubrey Plaza: «Sfido che sono una comica trasgressiva… sono andata a scuola dalle Orsoline» ]''|Intervista di Alessandra Venezia, ''iodonna.it'', 8 luglio 2016.}} *{{NDR|«Neppure da piccola sognava di sposarsi?»}} Guardi, le note di una marcia nuziale mi paiono un vero incubo. Sognerei probabilmente di scapparmene via, senza avvertire nessuno. *{{NDR|«La vena comica è un retaggio di famiglia?»}} No, semmai, l'effetto di un trauma infantile [ride, ''ndr'']. Avevo 12 anni quando mi presentai per il ruolo di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], al teatro della mia città: mi diedero la parte della sorella brutta e cattiva... Fu una mazzata tremenda. Ma quando mi presentai in scena e vidi il pubblico ridere da matti, provai una gran gioia. Mi dissi: "Allora, sono una comica nata!". *{{NDR|«Cosa la fa ridere?»}} Ho un'immaginazione senza freni, e un senso dell'umorismo un po' dark: tutto ciò che è strano, caustico, e fuori dall'ordinario mi elettrizza. *[...] dalla quarta elementare le mie insegnanti sono state tutte suore. Il mio primo lavoro è stato in convento: ero la loro receptionist, accoglievo gli ospiti. {{NDR|«Ci parli degli effetti della sua educazione religiosa»}} Be', mi ossessionano i sensi di colpa per tutti i film che ho fatto [fa l'occhiolino, ''ndr''], e mi tormento di notte, al buio... [ride, ''ndr''] La mia scuola era sì cattolica, rigida e severa, ma offriva anche straordinari corsi d'arte, e le suore mi hanno sempre spinta alla creatività, a forzare la mia immaginazione e stimolare il mio humour. Passavamo ore e ore in chiesa a ridere di tutto: quelle esperienze hanno avuto un peso determinante su chi sono e cosa faccio oggi. [...] A volte ripenso con affetto e nostalgia ai riti in chiesa, alle messe, perché mi invitavano alla riflessione. C'erano – è vero – tutta una serie di regole e principi che non sentivo affatto miei, però sono cresciuta con delle persone straordinarie che educavano a essere gentili con il prossimo: sono valori che ritengo tuttora fondamentali. ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Film=== *''[[Funny People]]'' (2009) *''[[Scott Pilgrim vs. the World]]'' (2010) ===Doppiaggio=== *''[[Monsters University]]'' (2013) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Plaza, Aubrey}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Comici statunitensi]] 8ioaya92i0oce1idom642uak3rvbqzd 1426098 1426097 2026-09-09T17:46:43Z Danyele 19198 /* Citazioni di Aubrey Plaza */ fix 1426098 wikitext text/x-wiki [[File:Aubrey Plaza 2012 Shankbone.JPG|thumb|Aubrey Plaza nel 2012]] '''Aubrey Christina Plaza''' (1984 – vivente), attrice e comica statunitense. ==Citazioni di Aubrey Plaza== *{{NDR|Nel 2010}} Come mi vedo tra dieci anni? Mi piacerebbe fare film in tutto miei. Ogni tre pellicole farò un figlio, e spero che nel frattempo i miei capelli diventino grigi. Cosi potrò essere una vera megera.<ref>Dall'intervista di Donato Ramani a ''L'Uomo Vogue'' n. 412, luglio – agosto 2010, pp. 316-317; citato in ''[https://www.vogue.it/uomo-vogue/people-stars/2010/07/aubrey-plaza Aubrey Plaza]'', ''vogue.it'', 13 agosto 2010.</ref> {{Int|''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2016/07/08/aubrey-plaza-sono-una-comica-audace-e-irriverente-per-forza-ho-studiato-dalle-orsoline/ Aubrey Plaza: «Sfido che sono una comica trasgressiva... sono andata a scuola dalle Orsoline»]''|Intervista di Alessandra Venezia, ''iodonna.it'', 8 luglio 2016.}} *{{NDR|«Neppure da piccola sognava di sposarsi?»}} Guardi, le note di una marcia nuziale mi paiono un vero incubo. Sognerei probabilmente di scapparmene via, senza avvertire nessuno. *{{NDR|«La vena comica è un retaggio di famiglia?»}} No, semmai, l'effetto di un trauma infantile [ride, ''ndr'']. Avevo 12 anni quando mi presentai per il ruolo di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], al teatro della mia città: mi diedero la parte della sorella brutta e cattiva... Fu una mazzata tremenda. Ma quando mi presentai in scena e vidi il pubblico ridere da matti, provai una gran gioia. Mi dissi: "Allora, sono una comica nata!". *{{NDR|«Cosa la fa ridere?»}} Ho un'immaginazione senza freni, e un senso dell'umorismo un po' dark: tutto ciò che è strano, caustico, e fuori dall'ordinario mi elettrizza. *[...] dalla quarta elementare le mie insegnanti sono state tutte suore. Il mio primo lavoro è stato in convento: ero la loro receptionist, accoglievo gli ospiti. {{NDR|«Ci parli degli effetti della sua educazione religiosa»}} Be', mi ossessionano i sensi di colpa per tutti i film che ho fatto [fa l'occhiolino, ''ndr''], e mi tormento di notte, al buio... [ride, ''ndr''] La mia scuola era sì cattolica, rigida e severa, ma offriva anche straordinari corsi d'arte, e le suore mi hanno sempre spinta alla creatività, a forzare la mia immaginazione e stimolare il mio humour. Passavamo ore e ore in chiesa a ridere di tutto: quelle esperienze hanno avuto un peso determinante su chi sono e cosa faccio oggi. [...] A volte ripenso con affetto e nostalgia ai riti in chiesa, alle messe, perché mi invitavano alla riflessione. C'erano – è vero – tutta una serie di regole e principi che non sentivo affatto miei, però sono cresciuta con delle persone straordinarie che educavano a essere gentili con il prossimo: sono valori che ritengo tuttora fondamentali. ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Film=== *''[[Funny People]]'' (2009) *''[[Scott Pilgrim vs. the World]]'' (2010) ===Doppiaggio=== *''[[Monsters University]]'' (2013) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Plaza, Aubrey}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Comici statunitensi]] istvu0l23we8ydqnd9k7bnhke08kq8w Tesla (azienda) 0 193215 1426101 1369255 2026-09-09T17:57:17Z Danyele 19198 pleonastico 1426101 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:TESLA badge on a car.jpg|thumb|Logo]] Citazioni su '''Tesla''', azienda automobilistica statunitense. *{{NDR|Nel 2025}} Cinque anni fa [...] abbiamo deciso di abbandonare definitivamente le auto a carburante e abbiamo acquistato una Tesla [...]. Cinque anni fa [[Elon Musk]] sembrava davvero un genio innovatore, eccentrico ma animato da intenti positivi. Oggi risulta essere un pazzo pericoloso con deliri di onnipotenza. [...] Di certo continueremo a usare auto elettriche [...]. Ma non credo che prenderemo un'altra Tesla: [...] il marchio oggi è legato troppo strettamente a una persona totalmente tossica e socialmente disastrosa. ([[Paolo Attivissimo]]) *Tesla ha dato una scossa al settore, accelerando processi e decisioni. [...] Come considero le Tesla? Nel futuro elettrico ci saranno auto funzionali, che hanno l'obiettivo di spostare le persone da un punto A a un punto B a zero emissioni, a prescindere dal marchio, e poi ci saranno auto emozionali, il cui compito è quello di regalare esperienze uniche di guida unica, anche in questo caso a zero emissioni. Io vedo Tesla come il primo tipo di auto. ([[Benedetto Vigna]]) *{{NDR|Parlando dell'appetibilità intrinseca del marchio}} Tesla ha dimostrato che, nonostante i problemi di qualità e servizio, le persone continuano ad acquistare le auto e i prodotti dell'azienda ottengono ancora le valutazioni più alte. ([[Henrik Fisker]]) ==Voci correlate== *[[Elon Musk]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Aziende statunitensi]] [[Categoria:Case automobilistiche]] sn7l1r9w5je387vmwd5hhstpcahnib2 Wikiquote:GUS2Wiki 4 194895 1426118 1425423 2026-09-10T04:52:27Z Alexis Jazz 80744 Updating gadget usage statistics from [[Special:GadgetUsage]] ([[phab:T121049]]) 1426118 wikitext text/x-wiki {{#ifexist:Project:GUS2Wiki/top|{{/top}}|This page provides a historical record of [[Special:GadgetUsage]] through its page history. To get the data in CSV format, see wikitext. To customize this message or add categories, create [[/top]].}} I dati che seguono sono estratti da una copia ''cache'' del database, il cui ultimo aggiornamento risale al 2026-09-07T07:03:03Z. Un massimo di {{PLURAL:5000|un risultato è disponibile|5000 risultati è disponibile}} in cache. {| class="sortable wikitable" ! 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[...] Gli [[uomo|uomini]] forse meritano maggior commiserazione perché posseggono giusto quel tanto di giudizio per opporsi al naturale corso delle cose. Ciò li ha resi disperati e cattivi, e poco amabili. Eppure, sarebbe stato possibile vivere diversamente. Non esiste impulso più ragionevole dell'[[amore]].<ref>Da ''La parete'', traduzione dal tedesco di Ingrid Harbeck, postfazione di Gunhild Schneider, E/O, Roma, 2018. ISBN 978-88-335-7027-3; citato in Lucia Rossi, ''[https://www.artapartofculture.net/2019/10/08/die-wand-la-parete-fredda-e-liscia-di-marlen-haushofer/ Die Wand. La Parete fredda e liscia di Marlen Haushofer]'', ''artapartofculture.net'', 8 ottobre 2019.</ref> ==[[Incipit]] di ''La parete''== Oggi, 5 novembre, inizio la mia cronaca. Annoterò tutto con la massima precisione possibile. Ma non so neppure se oggi sia veramente il 5 novembre. Nel corso dell'ultimo inverno ho smarrito alcuni giorni. Non sono in grado di dire che giorno della settimana sia. Credo però che ciò non abbia molta importanza. Devo basarmi su appunti succinti; succinti, perché non contavo mai di scrivere questa cronaca, e temo che nel ricordo molte cose si presentino diverse da come le ho realmente vissute. {{NDR|Marlen Haushofer, ''[https://books.google.it/books?id{{=}}9ADQDwAAQBAJ&pg{{=}}PA0 La parete]'', traduzione di Ingrid Harbeck, Edizioni e/o, 2012. ISBN 9788833572307}} ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Haushofer, Marlen}} [[Categoria:Scrittori austriaci]] ggzrn3qlbxdylqhaad8fieij0el09nt 1426112 1426099 2026-09-09T23:34:12Z Udiki 86035 +1 1426112 wikitext text/x-wiki [[File:Marlen-Haushofer-Gedenktafel am Haus Berggasse 81 in Steyr 1.jpg|thumb|Targa commemorativa dedicata a Marlen Haushofer, Steyr, Austria]] '''Marlen Haushofer''', nata '''Marie Helene Frauendorfer''' (1920 – 1970), scrittrice austriaca. ==Citazioni di Marlen Haushofer== *Non ti preoccupare. Hai visto troppo e troppo poco come tutti gli uomini prima di te. Hai pianto troppo, forse troppo poco come tutti gli uomini prima di te. Forse hai troppo amato e troppo odiato – ma solo per pochi anni – venti più o meno. Ma cosa sono vent'anni? Poi una parte di te era morta, esattamente come in tutti gli uomini che non sono più capaci di amare o odiare.<br />Hai sopportato tanti dolori, malvolentieri – come tutti gli uomini prima di te. Il tuo corpo ben presto ti era noioso. Non lo hai mai amato. Questo ti faceva male – o bene, l'anima infatti non resta legata a un corpo non amato. Che cos'è l'anima? Probabilmente non l'hai mai avuta, solo intelletto, e quello non si curava dei sentimenti. Oppure c'era forse, ogni tanto, qualcosa di diverso? Per brevi attimi? Alla vista di campanelle o degli occhi di un gatto e della pena di un uomo, o di certe pietre, alberi, statue; delle rondini sopra la grande città di Roma.<br />Non ti preoccupare.<br />Anche se ti fosse data un'anima – essa non desidererebbe altro che un sonno profondo senza sogni. Il corpo non amato non farà più male. Sangue, carne, ossa e pelle, tutto questo sarà un mucchietto di cenere; e anche il cervello finalmente la smetterà di pensare. Per questo sia lodato Dio, che non esiste.<br />Non ti preoccupare – tutto sarà stato invano – come per tutti gli uomini prima di te. Una storia del tutto normale.<ref>Ultima annotazione nel diario prima della morte, 26 febbraio 1970; citato in Gunhild Schneider, Postfazione in Marlen Haushofer, ''La parete''.</ref> *Solo noi siamo condannati a inseguire un significato che non può esistere. [...] Gli [[uomo|uomini]] forse meritano maggior commiserazione perché posseggono giusto quel tanto di giudizio per opporsi al naturale corso delle cose. Ciò li ha resi disperati e cattivi, e poco amabili. Eppure, sarebbe stato possibile vivere diversamente. Non esiste impulso più ragionevole dell'[[amore]].<ref>Da ''La parete'', traduzione dal tedesco di Ingrid Harbeck, postfazione di Gunhild Schneider, E/O, Roma, 2018. ISBN 978-88-335-7027-3; citato in Lucia Rossi, ''[https://www.artapartofculture.net/2019/10/08/die-wand-la-parete-fredda-e-liscia-di-marlen-haushofer/ Die Wand. La Parete fredda e liscia di Marlen Haushofer]'', ''artapartofculture.net'', 8 ottobre 2019.</ref> ==[[Incipit]] di ''La parete''== Oggi, 5 novembre, inizio la mia cronaca. Annoterò tutto con la massima precisione possibile. Ma non so neppure se oggi sia veramente il 5 novembre. Nel corso dell'ultimo inverno ho smarrito alcuni giorni. Non sono in grado di dire che giorno della settimana sia. Credo però che ciò non abbia molta importanza. Devo basarmi su appunti succinti; succinti, perché non contavo mai di scrivere questa cronaca, e temo che nel ricordo molte cose si presentino diverse da come le ho realmente vissute. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Marlen Haushofer, ''[https://books.google.it/books?id=9ADQDwAAQBAJ&pg=PA0 La parete]'', traduzione di Ingrid Harbeck, Edizioni e/o, 2012. ISBN 9788833572307 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Haushofer, Marlen}} [[Categoria:Scrittori austriaci]] go0kzy4le5tx4jy7d21xoeiqv46jxwm Renault 0 201799 1426102 1346976 2026-09-09T17:57:43Z Danyele 19198 pleonastico 1426102 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:RenaultSport Spider - Flickr - The Car Spy (17).jpg|thumb|Logo]] Citazioni su '''Renault''', azienda automobilistica francese. *Probabilmente non esiste un altro marchio automobilistico che abbia preso parte alle corse in modo così trasversale e totale come ha fatto la Renault, innovando in ogni campo del motorsport in cui si è cimentato. Direttamente o attraverso i brand che gli appartenevano, Renault ha corso e vinto dappertutto: dalla F1 alla 24 Ore di Le Mans, dal Mondiale Rally alle gare Turismo, dalla Parigi-Dakar fino alla Formula E elettrica, di cui Renault è stata la prima dominatrice [...] La grande forza di Renault è stata però anche l'impegno nelle categorie minori del motorsport: è stata Renault ad inventare le corse monomarca per allevare giovani piloti e far correre a costi ridotti intere generazioni di ragazzi per scoprire campioni. [...] Tanti campioni sono usciti da lì: uno per tutti Kimi Raikkonen. ([[Alberto Sabbatini]]) ==Voci correlate== *[[Motore V6 PRV]] *[[Renault in Formula 1]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante|preposizione=su}} {{S}} [[Categoria:Aziende francesi]] [[Categoria:Case automobilistiche]] dtiddrz7ax4cznocjzqk3tpgpzp3exx Basalto 0 218690 1426063 1426061 2026-09-09T11:59:12Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1426063 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:BasaltUSGOV.jpg|miniatura|Basalto]] Citazioni sul '''basalto'''. *Il Basalte fu chiamato da [[Plinio il Vecchio|PLINIO]] ''Pietra Etiopica'' nera, e durissima, e [[Strabone|STRABONE]] narrò di averne vedute di grosse colonne in assai quantità. Da una sola fu già formata una statua con sedici figli, che l'[[Tito Flavio Vespasiano|Imperadore Vespasiano]] dedicò al Nilo nel tempio della Pace. Questi prismi smisurati hanno molto fissata a' nostri giorni l'attenzione de' Filosofi; ma io non so ancora decidere, se siano essi formati per la via secca, o per la via umida. ([[Torbern Olof Bergman]]) *Innanzi di ricercare qual sia l'origine dei basalti, cioè se siano il risultamento dell'acqua, oppure del fuoco, d'uopo era stabilire che intendasi per basalte, o a dir meglio ciò che abbiano inteso gli Antichi, che a certe determinate pietre apposto hanno tal nome. Ma niuno evvi che adesso non sappia, perchè ripetuto da cento Scrittori, sebbene dai più senza le dovute ponderazioni, che il basalte al riferire di Strabone, e di Plinio, denominasi una pietra opaca, e solida, della durezza, e del colore quasi del ferro, d'ordinario figurata in prismi, originaria dell'Etiopia, la qual pietra adoperavasi dagli Egiziani per uso di statue, di sarcofagi, di mortai, e di tali altri utensigli. Ciò statuito restava a cercarsi, se questa pietra fosse d'origine vulcanica o no, col portarsi su' luoghi dov'ella si ritrova, esaminando attentamente il paese, per poter conoscere, se esso abbia sì o no caratterizzati contrassegni di vulcanizzazione. ([[Lazzaro Spallanzani]]) ===[[Aurelio Bertola de' Giorgi]]=== *LO spettacolo che presentano i basalti foggiati e ammucchiati dalla mano della natura è uno de' più belli e grandiosi: una infinità di colonne giacenti in varie e bizzarre maniere, di colonne nel cui regolar lavoro si giurerebbe avere l'industria umana adoperato ogni forza. Laddove poi vi si accoppi alcunchè di fresca scena campestre, non si può dire abbastanza dell'effetto che produce sull'animo: e tale appunto è quello del monte a cui c'incaminammo poco dopo il levar del sole. *Ma come uno si avvicini, vien distinguendo con diletto la giacitura e la direzione diversa di quelle colonne basaltine, una parte delle quali così rimangonsi chiuse entro terra, che lasciano solamente vedere una delle loro estremità. Negli spazj onde i gruppi sono disegualmente divisi tra loro, il suolo colorasi di un grigio che trae alquanto al gialliccio: lo che rompe le tinte predominanti, e induce non so quale incerta ombra di amenità per mezzo a quel cupo e severo. Tale altresì è il color della terra che ricopre immediatamente i basalti; e in cui son misti minuti residui di lavagna e di ocra ferrea con sabbia. *Per poco che uno gusti le scienze naturali, si sente quivi invitato a qualche ricerca intorno alla formazione di questi prismi maravigliosi. Molti han ricusato di riconoscerne autore il fuoco, parendo loro impossibile che un così violento agente abbia prodotto corpi sì regolari, e direi quasi eleganti. Se non che dove costoro si portassero ad osservare la figura che assumono nel raffredarsi spontaneamente le masse di vetro fuso, già svanirebbe ai loro occhj quella impossibilità. ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Materiali edilizi]] [[Categoria:Rocce]] f7zylrv74qkmdk60uhlpvfoibaldxtv 1426073 1426063 2026-09-09T12:48:23Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1426073 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:BasaltUSGOV.jpg|miniatura|Basalto]] Citazioni sul '''basalto'''. ==Citazioni== *Il Basalte fu chiamato da [[Plinio il Vecchio|PLINIO]] ''Pietra Etiopica'' nera, e durissima, e [[Strabone|STRABONE]] narrò di averne vedute di grosse colonne in assai quantità. Da una sola fu già formata una statua con sedici figli, che l'[[Tito Flavio Vespasiano|Imperadore Vespasiano]] dedicò al Nilo nel tempio della Pace. Questi prismi smisurati hanno molto fissata a' nostri giorni l'attenzione de' Filosofi; ma io non so ancora decidere, se siano essi formati per la via secca, o per la via umida. ([[Torbern Olof Bergman]]) *Innanzi di ricercare qual sia l'origine dei basalti, cioè se siano il risultamento dell'acqua, oppure del fuoco, d'uopo era stabilire che intendasi per basalte, o a dir meglio ciò che abbiano inteso gli Antichi, che a certe determinate pietre apposto hanno tal nome. Ma niuno evvi che adesso non sappia, perchè ripetuto da cento Scrittori, sebbene dai più senza le dovute ponderazioni, che il basalte al riferire di Strabone, e di Plinio, denominasi una pietra opaca, e solida, della durezza, e del colore quasi del ferro, d'ordinario figurata in prismi, originaria dell'Etiopia, la qual pietra adoperavasi dagli Egiziani per uso di statue, di sarcofagi, di mortai, e di tali altri utensigli. Ciò statuito restava a cercarsi, se questa pietra fosse d'origine vulcanica o no, col portarsi su' luoghi dov'ella si ritrova, esaminando attentamente il paese, per poter conoscere, se esso abbia sì o no caratterizzati contrassegni di vulcanizzazione. ([[Lazzaro Spallanzani]]) ====[[Aurelio Bertola de' Giorgi]]==== *Lo spettacolo che presentano i basalti foggiati e ammucchiati dalla mano della natura è uno de' più belli e grandiosi: una infinità di colonne giacenti in varie e bizzarre maniere, di colonne nel cui regolar lavoro si giurerebbe avere l'industria umana adoperato ogni forza. Laddove poi vi si accoppi alcunché di fresca scena campestre, non si può dire abbastanza dell'effetto che produce sull'animo: e tale appunto è quello del monte a cui c'incaminammo poco dopo il levar del sole. *Ma come uno si avvicini, vien distinguendo con diletto la giacitura e la direzione diversa di quelle colonne basaltine, una parte delle quali così rimangonsi chiuse entro terra, che lasciano solamente vedere una delle loro estremità. Negli spazj onde i gruppi sono disegualmente divisi tra loro, il suolo colorasi di un grigio che trae alquanto al gialliccio: lo che rompe le tinte predominanti, e induce non so quale incerta ombra di amenità per mezzo a quel cupo e severo. Tale altresì è il color della terra che ricopre immediatamente i basalti; e in cui son misti minuti residui di lavagna e di ocra ferrea con sabbia. *Per poco che uno gusti le scienze naturali, si sente quivi invitato a qualche ricerca intorno alla formazione di questi prismi maravigliosi. Molti han ricusato di riconoscerne autore il fuoco, parendo loro impossibile che un così violento agente abbia prodotto corpi sì regolari, e direi quasi eleganti. Se non che dove costoro si portassero ad osservare la figura che assumono nel raffredarsi spontaneamente le masse di vetro fuso, già svanirebbe ai loro occhj quella impossibilità. ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Materiali edilizi]] [[Categoria:Rocce]] o92cpfwxy4oso7u9998v30vypdvlboe 1426075 1426073 2026-09-09T12:48:50Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Aurelio Bertola de' Giorgi */ 1426075 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:BasaltUSGOV.jpg|miniatura|Basalto]] Citazioni sul '''basalto'''. ==Citazioni== *Il Basalte fu chiamato da [[Plinio il Vecchio|PLINIO]] ''Pietra Etiopica'' nera, e durissima, e [[Strabone|STRABONE]] narrò di averne vedute di grosse colonne in assai quantità. Da una sola fu già formata una statua con sedici figli, che l'[[Tito Flavio Vespasiano|Imperadore Vespasiano]] dedicò al Nilo nel tempio della Pace. Questi prismi smisurati hanno molto fissata a' nostri giorni l'attenzione de' Filosofi; ma io non so ancora decidere, se siano essi formati per la via secca, o per la via umida. ([[Torbern Olof Bergman]]) *Innanzi di ricercare qual sia l'origine dei basalti, cioè se siano il risultamento dell'acqua, oppure del fuoco, d'uopo era stabilire che intendasi per basalte, o a dir meglio ciò che abbiano inteso gli Antichi, che a certe determinate pietre apposto hanno tal nome. Ma niuno evvi che adesso non sappia, perchè ripetuto da cento Scrittori, sebbene dai più senza le dovute ponderazioni, che il basalte al riferire di Strabone, e di Plinio, denominasi una pietra opaca, e solida, della durezza, e del colore quasi del ferro, d'ordinario figurata in prismi, originaria dell'Etiopia, la qual pietra adoperavasi dagli Egiziani per uso di statue, di sarcofagi, di mortai, e di tali altri utensigli. Ciò statuito restava a cercarsi, se questa pietra fosse d'origine vulcanica o no, col portarsi su' luoghi dov'ella si ritrova, esaminando attentamente il paese, per poter conoscere, se esso abbia sì o no caratterizzati contrassegni di vulcanizzazione. ([[Lazzaro Spallanzani]]) ===[[Aurelio Bertola de' Giorgi]]=== *Lo spettacolo che presentano i basalti foggiati e ammucchiati dalla mano della natura è uno de' più belli e grandiosi: una infinità di colonne giacenti in varie e bizzarre maniere, di colonne nel cui regolar lavoro si giurerebbe avere l'industria umana adoperato ogni forza. Laddove poi vi si accoppi alcunché di fresca scena campestre, non si può dire abbastanza dell'effetto che produce sull'animo: e tale appunto è quello del monte a cui c'incaminammo poco dopo il levar del sole. *Ma come uno si avvicini, vien distinguendo con diletto la giacitura e la direzione diversa di quelle colonne basaltine, una parte delle quali così rimangonsi chiuse entro terra, che lasciano solamente vedere una delle loro estremità. Negli spazj onde i gruppi sono disegualmente divisi tra loro, il suolo colorasi di un grigio che trae alquanto al gialliccio: lo che rompe le tinte predominanti, e induce non so quale incerta ombra di amenità per mezzo a quel cupo e severo. Tale altresì è il color della terra che ricopre immediatamente i basalti; e in cui son misti minuti residui di lavagna e di ocra ferrea con sabbia. *Per poco che uno gusti le scienze naturali, si sente quivi invitato a qualche ricerca intorno alla formazione di questi prismi maravigliosi. Molti han ricusato di riconoscerne autore il fuoco, parendo loro impossibile che un così violento agente abbia prodotto corpi sì regolari, e direi quasi eleganti. Se non che dove costoro si portassero ad osservare la figura che assumono nel raffredarsi spontaneamente le masse di vetro fuso, già svanirebbe ai loro occhj quella impossibilità. ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Materiali edilizi]] [[Categoria:Rocce]] sfefpe0a1vvm7d73s50uvl8dra3vtfq Grande depressione 0 223360 1426093 1404085 2026-09-09T15:59:25Z Danyele 19198 /* Milton Friedman */ typo 1426093 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Crowd outside nyse.jpg|thumb|Folla fuori dalla Borsa di New York a seguito del crollo finanziario, 29 ottobre 1929]] Citazioni sulla '''Grande depressione''' (detta anche '''Grande crisi''' o '''Crollo di Wall Street'''). ==Citazioni== *In ogni crisi c'è un'opportunità. Prendiamo la Grande depressione: fu una delle più grandi tragedie della nostra storia, ma ricostruimmo da capo la nostra società, rendendola più forte e più solidale, siamo un paese molto migliore a causa della Depressione. ([[Lawrence Wright]]) *Questo Paese non è mai uscito da situazioni disperate andando al risparmio. Non abbiamo mai utilizzato l'austerità per arrivare alla prosperità, mai. Non è mai successo. L'unico modo che avevamo per uscire dalla Grande Depressione era attraverso una massiccia iniezione di investimenti pubblici, e anche una massiccia espansione dell'ambizione politica, dell'idea di ciò che era possibile fare in America. ([[Alexandria Ocasio-Cortez]]) ===[[Milton Friedman]]=== *Ci sono state ripetute recessioni in centinaia d'anni, ma quello che ha convertito {{NDR|il crac del 1929}} in una recessione imponente è stata una cattiva politica monetaria. La [[Federal Reserve]] system {{NDR|la Banca Centrale USA}} è stata istituita per prevenire quel che in effetti è successo. È stata messa su per evitare una situazione nella quale tu hai il fallimento delle banche, nella quale tu hai una crisi bancaria. E pure, sotto il Federal Reserve system, c'è stata la peggiore crisi bancaria nella storia degli Stati uniti. Non c'è altro esempio al quale possa pensare di una misura presa dal governo che produce così chiaramente l'opposto del risultato per la quale era stata pensata. Quello che è accaduto è che la FED seguì politiche che portarono alla riduzione di un terzo della quantità di moneta. Per ogni 100$ in cartamoneta, nei depositi, in bilancio, in circolo, esistente nel 1929, quando si fece il 1933 erano rimasti solamente circa 65 o 66$. Questo straordinario collasso del sistema bancario, con circa un terzo delle banche fallite completamente, con milioni di persone i cui risparmi sono stati letteralmente spazzati via, questa riduzione non fu assolutamente necessaria. In ogni momento, la Federal Reserve aveva il potere e la conoscenza di poter fermare tutto questo. E ci fu gente in quel periodo che li incitava a farlo. Così è, a mio parere, chiaramente un errore di politica che portò alla Grande Depressione. *La ''Federal Reserve'' alla fine ha causato la Grande Depressione contraendo l'ammontare di moneta in circolo di un terzo dal 1929 al 1933.<ref>Questa citazione è diffusa in tutto il web. Sembrerebbe provenire da un'intervista del gennaio 1996 alla radio pubblica statunitense ''National Public Radio'', tuttavia ci sono una serie di indicatori della possibile falsità della citazione: non viene indicato il giorno, non viene indicato il programma e non viene mai riportata una trascrizione integrale dell'intervista se non questa precisa piccola parte.</ref> (attribuita) *La ''Federal Reserve'' iniziò ad essere operativa nel 1914. Presiedette ad un raddoppio dei prezzi durante la Prima Guerra Mondiale, generò il maggior collasso nel 1921, ebbe un periodo florido all'incirca dal 1922 al 1928, dopodiché si impegnò, assunse delle decisioni che portarono alla grande, che portarono alla recessione nel 1929 e nel 1930. E, grazie alle proprie azioni, riuscì a trasformare tale recessione nella Grande Depressione. Il Federal Reserve System fu – a mio parere indiscutibilmente – il peggior furfante durante la Grande Depressione. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[Migrant Mother]]'' *[[Wall Street]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Crisi economiche]] [[Categoria:Eventi degli anni 1920]] [[Categoria:Storia degli Stati Uniti d'America]] orv6yp33ubg5qb2y5fdi524jd8wa18t Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1426090 1426008 2026-09-09T13:51:11Z Gaux 18878 Gustavo Strafforello: nuovo testo 1426090 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). Le voci ammesse sono: - recenti destub con aggiunta di almeno due citazioni, nel caso di voci create recentemente la voce può rientrare in [[Template:SelezioneNuove]]; - voci recentemente wikificate; - voci recentemente ampliate mediante aggiunte di ricche sezioni (dedicate ad esempio a libri specifici) AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Gustavo Strafforello]]{{,}} [[800 metri piani]]{{,}} [[Friedrich Overbeck]]{{,}} [[24 Ore di Le Mans]]{{,}} [[Mario Donnini]]{{,}} [[Finale del campionato europeo di calcio 1968]]{{,}} [[Immacolata Sirressi]]{{,}} [[Carlo Felice Chiesa]]{{,}} [[Campionato mondiale di calcio 1998]]{{,}} [[Gianni Mura]]{{,}} [[Hena Kurtagić]]{{,}} [[Roberto Beccantini]]{{,}} [[Gaetano Scirea]]{{,}} [[Matteo Marani]]{{,}} [[Adalberto Bortolotti]]{{,}} [[Giovanni Trapattoni]]{{,}} [[Daniele Santarelli]]{{,}} [[Pietro Vierchowod]]{{,}} [[Liam Brady]]{{,}} [[Vladimiro Caminiti]]{{,}} [[Enrico Bertolino]]{{,}} [[Simona Quadarella]]{{,}} [[Giovanni Stroppa]]{{,}} [[Nikolay Karpol]]{{,}} [[Luigi Meroni]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> ihroanam59kg5bzfpuhowfkyo32imp1 Wikiquote:SheSaid 2026 4 226621 1426095 1426005 2026-09-09T17:28:26Z Danyele 19198 /* Nuove */ +1 1426095 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) # --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST) # -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} # [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}} # [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}} # [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}} # [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}} # [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}} # [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}} # [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}} # [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}} # [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}} # [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}} # [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}} {{div col end}} === Migliorate === {{div col}} # [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni # [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni # [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni # [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] sq3c2d0lj5d0cizofbtdtm1hq7hvjvb 1426115 1426095 2026-09-10T00:03:19Z Danyele 19198 /* Nuove */ +1 1426115 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) # --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST) # -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} # [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}} # [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}} # [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}} # [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}} # [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}} # [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}} # [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}} # [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}} # [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}} # [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}} # [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}} # [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}} {{div col end}} === Migliorate === {{div col}} # [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni # [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni # [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni # [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] 7f9ocusykpi3tuzyx8go17d62xy9089 Alla conquista del West 0 226704 1426120 1426037 2026-09-10T07:22:42Z Spinoziano 2297 1426120 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano = Alla conquista del West |titolo originale = How the West Was Won |tipofiction = serie TV |immagine = James Arness Zeb Macahan 1975.JPG |didascalia = Zeb Macahan (James Arness) in una foto di scena |genere = western |regista = [[Bernard McEveety]] e altri |sceneggiatore = Jim Byrnes e altri |attori = *[[James Arness]]: Zeb Macahan *[[Bruce Boxleitner]]: Luke Macahan *[[Kathryn Holcomb]]: Lara Macahan *[[William Kirby Cullen]]: Josh Macahan *[[Vicki Schreck]]: Jessie Macahan *[[Eva Marie Saint]]: Kate Macahan *[[Fionnula Flanagan]]: Molly Culhane |doppiatori italiani = *[[Giuseppe Rinaldi]]: Zeb Macahan *[[Massimo Giuliani]]: Luke Macahan *[[Emanuela Rossi]]: Lara Macahan *[[Sandro Acerbo]]: Josh Macahan *[[Silvia Tognoloni]]: Jessie Macahan *[[Vittoria Febbi]]: Kate Macahan *[[Maria Pia Di Meo]]: Molly Culhane *[[Pino Locchi]]: voce narrante }} '''''Alla conquista del West''''', serie televisiva statunitense prodotta tra il 1976 e il 1979. ==Prima stagione== ===[[Incipit]]=== {{Incipit serie televisive}} Dicono che il [[West]] fu conquistato con la forza delle armi, ma non è così. Fu conquistato grazie al coraggio della povera gente che spinse i suoi carri sempre più ad Ovest attraverso centinaia di miglia di terre selvagge. Alcuni erano attratti dal miraggio dell'oro, ma la maggior parte dei pionieri era costituita da famiglie spinte dalla speranza di una vita migliore. Questa è la storia di una di quelle famiglie: i Macahans. I figli e le figlie di Kate Macahan scrissero una pagina importante nella storia del West. Ma all'inizio l'unico della famiglia il cui nome era entrato nella leggenda di quelle terre era un uomo forte come una roccia e coraggioso come un leone: il suo nome era Zebulon Macahan. ('''Voce narrante''') ===Episodio 1, ''The Macahans''=== *L'ingegnosità dei pionieri era leggendaria. Quando la natura non provvedeva alle loro necessità quotidiane, essi trovavano il modo di modificarle. In mancanza di mattoni e di assi di legno, si costruivano la casa con i tronchi d'albero. E nelle aride praterie dove non crescevano gli alberi, usavano zolle di terra, erba e fango, e costruivano con questi materiali primitivi delle case fresche d'estate e calde d'inverno, le quali potevano essere ingrandite con il minimo sforzo man mano che la famiglia cresceva. La costruzione di questi rifugi chiamati [[Sod house|soddy]] richiedeva l'unica cosa che al pioniere non mancava: un'inesauribile energia. E così i coloni, la cui giornata cominciava prima dell'alba e finiva molto dopo il tramonto, riuscivano a costruire le loro case nella prateria nel giro di pochi giorni. ('''Voce narrante''') ===Episodio 2, ''Provost Marshall''=== *'''Zeb''': C'è da vergognarsi ad essere bianchi: gli [[Nativi americani|indiani]] le cose le fanno diversamente. Certo, anche loro si facevano la guerra prima che noi arrivassimo nel loro Paese, ma erano guerre regolate dall'onore.<br>'''Lara''': Scotennare tu lo chiami un onore?<br>'''Zeb''': Be', c'erano solo un paio di tribù del nord che praticavano il rito dello [[scalpo]], ma c'è voluto l'uomo bianco per insegnare agli indiani a praticarlo su larga scala. *Gli americani, per generazioni, avevano guardato all'indiano come al nobile pellerossa, innocente creatura, puro come la terra selvaggia in cui viveva; oppure come a un selvaggio la cui crudeltà non aveva limiti. Ma erano tutte e due concezioni sbagliate: l'indiano, come qualsiasi altro uomo o nazione, era un insieme di molte qualità. Prima che le sue terre gli venissero strappate e la sua gente decimata, era un fedele amico dell'uomo bianco. ('''Voce narrante''') ===Episodio 4, ''Bowie John Christie''=== *Ascolta bene: non ti arrendere, non mentire e non chiedere mai scusa. Non dimenticare mai queste tre [[Regole dalle serie televisive|regole]]. Luke, so quello che provi e che cos'era per te quella ragazza. Se c'è una cosa che ho imparato a questo mondo, è che non giova a nessuno piangere sul passato, né ai vivi né ai morti. ('''Zeb''') ==Seconda stagione== ===Episodio 1, ''Buffalo Story''=== *Quando il cuore è infuriato, la bocca spesso parla con lingua di bambino. ('''Satangkai''') *È una cosa buona che i giovani ascoltino i vecchi. È bene che abbiano rispetto per la voce degli anziani. Quando i bambini [[sioux]] diventano uomini, il loro modo di vivere è già deciso dalla saggezza che hanno appreso dai vecchi. Il nostro futuro è in ciò che noi trasmettiamo ai nostri figli. ('''Satangkai''') ==Voci correlate== *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive western]] pag703wjm7zquv5m7ovrwabupmu9v3k Siebengebirge 0 226752 1426066 2026-09-09T12:22:28Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1426066 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Siebengebirge Übersichtskarte.png|thumb|Mappa del gruppo montuoso delle Siebengebirge]] Citazioni sulle '''Siebengebirge'''. *Già passando vicin di Unkel avevamo incominciato a godere dello spettacolo delle così dette Sette Montagne, che poi sì bene signoreggiavamo da Oberwinter. Questi sette promontori alzano maestosamente il capo lungo il Reno: ciascun de' medesimi vuol fare un singolar punto di prospettiva; sfoggia ciascuno bizzarre figure; tutti insieme poi in lontananza, da presso e generano un sorprendente effetto pittorico, e fan tumultuare alti e fecondi pensieri nell'animo degl'indagatori della natura. Sono vulcanici a più segni, nè si stenta a distinguere nel penultimo la forma di un cratere, e la via che tenner le lave. ([[Aurelio Bertola de' Giorgi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulle|w_preposizione=riguardante le}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Germania]] btonq7n2w9r0oca38vg81r3ik5kt78b 1426077 1426066 2026-09-09T12:51:37Z Spinoziano (BEIC) 86405 1426077 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Siebengebirge Übersichtskarte.png|thumb|Mappa del gruppo montuoso delle Siebengebirge]] Citazioni sulle '''Siebengebirge'''. *Già passando vicin di Unkel avevamo incominciato a godere dello spettacolo delle così dette Sette Montagne, che poi sì bene signoreggiavamo da Oberwinter. Questi sette promontori alzano maestosamente il capo lungo il Reno: ciascun de' medesimi vuol fare un singolar punto di prospettiva; sfoggia ciascuno bizzarre figure; tutti insieme poi in lontananza, da presso e generano un sorprendente effetto pittorico, e fan tumultuare alti e fecondi pensieri nell'animo degl'indagatori della natura. Sono vulcanici a più segni, né si stenta a distinguere nel penultimo la forma di un cratere, e la via che tenner le lave. ([[Aurelio Bertola de' Giorgi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulle|w_preposizione=riguardante le}} {{s}} [[Categoria:Montagne della Germania]] tkpx2ts1lxsgrluzdocwmath0jjdxyh Alessia Russo (calciatrice) 0 226753 1426094 2026-09-09T17:26:05Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Alessia Russo 2023.jpg|thumb|Alessia Russo nel 2023]] '''Alessia Mia Teresa Russo''' (1999 – vivente), calciatrice inglese. ==Citazioni di Alessia Russo== *{{NDR|Sul rapporto tra le atlete e il cibo}} C'è uno stigma perché, ovviamente, si vuole competere ed essere la migliore in campo, ma allo stesso tempo si vuole apparire in un determinato modo, come molte ragazze. Io volevo essere magra e competere ad alti livelli. Adesso, il mio corpo è una priorità e s..." 1426094 wikitext text/x-wiki [[File:Alessia Russo 2023.jpg|thumb|Alessia Russo nel 2023]] '''Alessia Mia Teresa Russo''' (1999 – vivente), calciatrice inglese. ==Citazioni di Alessia Russo== *{{NDR|Sul rapporto tra le atlete e il cibo}} C'è uno stigma perché, ovviamente, si vuole competere ed essere la migliore in campo, ma allo stesso tempo si vuole apparire in un determinato modo, come molte ragazze. Io volevo essere magra e competere ad alti livelli. Adesso, il mio corpo è una priorità e so di aver bisogno di mangiare molto più rispetto a prima; il cibo gioca un ruolo importante in come ci si sente e come il corpo reagisce. Ora non voglio essere magra, voglio essere forte.<ref>Da un'intervista a ''Women's Health''; citato in Elisa Ravasio, ''[https://www.lfootball.it/2023/06/alessia-russo-e-il-rapporto-con-il-cibo-ora-non-voglio-essere-magra-voglio-essere-forte Alessia Russo e il rapporto con il cibo: "Ora non voglio essere magra, voglio essere forte"]'', ''lfootball.it'', 28 giugno 2023.</ref> *Non mi considero una giocatrice tecnica, non sono quella dei dribbling o delle finte spettacolari. Io penso solo a segnare, a fare gol, non importa come.<ref>Da un'intervista di Kelly Somers, BBC; citato in ''[https://www.lfootball.it/2025/09/alessia-russo-e-il-suo-sogno-di-vivere-in-italia Alessia Russo e il suo sogno di vivere in Italia]'', ''lfootball.it'', 22 settembre 2025.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Russo, Alessia}} [[Categoria:Calciatori britannici]] 0xbdlj973me48j7ufp3y7h6oh61v1gq Angelina Mel'nikova 0 226754 1426113 2026-09-09T23:59:38Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Angelina Melnikova 2021.jpg|thumb|Angelina Mel'nikova nel 2022]] '''Angelina Romanovna Mel'nikova''' (2000 – vivente), ginnasta russa. ==Citazioni di Angelina Mel'nikova== *Ogni volta devo dare il massimo, mostrare il meglio di me. Vorrei tornare per un po' alla ginnastica più come hobby, per staccare un po', più per piacere. Perché è difficile esibirsi ogni volta davanti all'Europa, al mondo, ai giochi olimpici, ed essere costantemente in tensione, pensand..." 1426113 wikitext text/x-wiki [[File:Angelina Melnikova 2021.jpg|thumb|Angelina Mel'nikova nel 2022]] '''Angelina Romanovna Mel'nikova''' (2000 – vivente), ginnasta russa. ==Citazioni di Angelina Mel'nikova== *Ogni volta devo dare il massimo, mostrare il meglio di me. Vorrei tornare per un po' alla ginnastica più come hobby, per staccare un po', più per piacere. Perché è difficile esibirsi ogni volta davanti all'Europa, al mondo, ai giochi olimpici, ed essere costantemente in tensione, pensando che devi salire in pedana e dare sempre il massimo.<ref>Da Miriam Fratacci, ''[https://ginnasticando.it/2021/10/20/kitakyushu-2021-intervista-ad-angelina-melnikova-vorrei-tornare-a-fare-ginnastica-per-hobby/ Kitakyushu 2021 – intervista ad Angelina Melnikova, «Vorrei tornare a fare ginnastica per hobby»]'' (traduzione a cura di Alexandra Dunčková, si ringrazia Claudia Cacicia), ''ginnasticando.it'', 20 ottobre 2021.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Mel'nikova, Angelina}} [[Categoria:Ginnasti]] [[Categoria:Sportivi russi]] jstnhgo78x93zbpupl3mel96aljlhdp 1426114 1426113 2026-09-10T00:00:52Z Danyele 19198 typo 1426114 wikitext text/x-wiki [[File:Angelina Melnikova 2021.jpg|thumb|Angelina Mel'nikova nel 2021]] '''Angelina Romanovna Mel'nikova''' (2000 – vivente), ginnasta russa. ==Citazioni di Angelina Mel'nikova== *Ogni volta devo dare il massimo, mostrare il meglio di me. Vorrei tornare per un po' alla ginnastica più come hobby, per staccare un po', più per piacere. Perché è difficile esibirsi ogni volta davanti all'Europa, al mondo, ai giochi olimpici, ed essere costantemente in tensione, pensando che devi salire in pedana e dare sempre il massimo.<ref>Da Miriam Fratacci, ''[https://ginnasticando.it/2021/10/20/kitakyushu-2021-intervista-ad-angelina-melnikova-vorrei-tornare-a-fare-ginnastica-per-hobby/ Kitakyushu 2021 – intervista ad Angelina Melnikova, «Vorrei tornare a fare ginnastica per hobby»]'' (traduzione a cura di Alexandra Dunčková, si ringrazia Claudia Cacicia), ''ginnasticando.it'', 20 ottobre 2021.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Mel'nikova, Angelina}} [[Categoria:Ginnasti]] [[Categoria:Sportivi russi]] f42vuf09zigv5wlc7ee2b9pi7yv253x Giuseppe Antonio Borgnis 0 226755 1426124 2026-09-10T07:43:07Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1426124 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Antonio Borgnis''' (1781 – 1863), ingegnere e architetto italiano. ==''Sull'opportunità di applicare il sistema tubulare ad ogni specie di costruzione architettonica''== *Ciò che denomino ''Sistema tubulare'' non è che una imitazione di quanto la Divina intelligenza opera nelle naturali produzioni per renderle atte a resistere con minima quantità di materia a gagliardissimi urti ed a scosse d'ingenti forze laterali ed oblique, a sopprimerle per quanto si può, e sostituire ad esse semplici pressioni longitudinali assai più facili da superarsi. (p. 410) *Gli antichi Romani lasciarono segnalati esempi di tale Sistema sia usando metalli, come usando cementi. È ben nota la celebre armatura in bronzo del portico del Panteon Romano che fu tolta e fusa quando si trattò di erigere in bronzo cattedra ed altare a S. Pietro. (p. 410) *Il Sistema misto di muratura all'esterno e tubulare nell'interno avrà il vanto di far risorgere a miglior vita lo stile depurato gotico per gli edificj religiosi. Ma altresì potrà avere quello, a mio senso preferibile, di dar vita e perfezione allo stile ''Basilicale'', al quale soltanto è applicabile con tutta verità l'epiteto d'eminentemente ''cattolico'', perché sorse appunto in quel tempo in cui la cristiana religione cominciò ad essere predominante e ad esercitare il culto in tutta la sua pienezza, intendo parlare dello stile delle Basiliche quale si vede nelle romane chiese di ''S. Paolo fuori delle mura'', e di ''Santa Maria Maggiore'', e quali erano una volta ''S. Pietro'' e ''S. Giovanni Laterano'': il quale stile oltre di essere stato nobilitato dalla sua origine, è di grande pregio per la sua intrinseca bellezza, regolarità e severa maestà. (p. 412) ==Bibliografia== *Giuseppe Antonio Borgnis, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8332449&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8334734 Sull'opportunità di applicare il sistema tubulare ad ogni specie di costruzione architettonica]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo VII, ''Rendiconti'', Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1855. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Borgnis, Giuseppe Antonio}} [[Categoria:Architetto italiano]] [[Categoria:Ingegnere italiano]] 6d1ie2om4lpk0l0d9zkut51b9agf1us 1426126 1426124 2026-09-10T08:04:06Z Spinoziano (BEIC) 86405 1426126 wikitext text/x-wiki '''Giuseppe Antonio Borgnis''' (1781 – 1863), ingegnere e architetto italiano. ==''Sull'opportunità di applicare il sistema tubulare ad ogni specie di costruzione architettonica''== *Ciò che denomino ''Sistema tubulare'' non è che una imitazione di quanto la Divina intelligenza opera nelle naturali produzioni per renderle atte a resistere con minima quantità di materia a gagliardissimi urti ed a scosse d'ingenti forze laterali ed oblique, a sopprimerle per quanto si può, e sostituire ad esse semplici pressioni longitudinali assai più facili da superarsi. (p. 410) *Gli antichi Romani lasciarono segnalati esempi di tale Sistema sia usando metalli, come usando cementi. È ben nota la celebre armatura in bronzo del portico del Panteon Romano che fu tolta e fusa quando si trattò di erigere in bronzo cattedra ed altare a S. Pietro. (p. 410) *Il Sistema misto di muratura all'esterno e tubulare nell'interno avrà il vanto di far risorgere a miglior vita lo stile depurato gotico per gli edificj religiosi. Ma altresì potrà avere quello, a mio senso preferibile, di dar vita e perfezione allo stile ''Basilicale'', al quale soltanto è applicabile con tutta verità l'epiteto d'eminentemente ''cattolico'', perché sorse appunto in quel tempo in cui la cristiana religione cominciò ad essere predominante e ad esercitare il culto in tutta la sua pienezza, intendo parlare dello stile delle Basiliche quale si vede nelle romane chiese di ''S. Paolo fuori delle mura'', e di ''Santa Maria Maggiore'', e quali erano una volta ''S. Pietro'' e ''S. Giovanni Laterano'': il quale stile oltre di essere stato nobilitato dalla sua origine, è di grande pregio per la sua intrinseca bellezza, regolarità e severa maestà. (p. 412) ==Bibliografia== *Giuseppe Antonio Borgnis, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8332449&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8334734 Sull'opportunità di applicare il sistema tubulare ad ogni specie di costruzione architettonica]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo VII, ''Rendiconti'', Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1855. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Borgnis, Giuseppe Antonio}} [[Categoria:Architetti italiani]] [[Categoria:Ingegneri italiani]] phk1uvaxj4damlt9s3m9ffljepblo54 Francesco Rossi (egittologo) 0 226756 1426127 2026-09-10T08:50:38Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1426127 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Rossi , ante 1877 - Accademia delle Scienze di Torino 0022 B.jpg|miniatura|Francesco Rossi]] '''Francesco Rossi''' (1827 – 1912), egittologo italiano. ==''Le società sabino-osche''== *Lo stato delle Società sabino-osche come ci è rappresentato dalle notizie che se ne hanno e si può inferire da certe conseguenze che fanno supporre certi antecedenti, ci appare che sino ad un qualche tempo fosse di un medesimo o somigliante carattere. Di poi alcune di qualle assunsero un'altra forma, colla quale durarono anche a canto della società romana, e da questa furono nel seguito modificate ed infine eziandio nel suo sistema politico assorbite. (p. 3) *Considerando adunque la Società savina propriamente detta, occorre che anche dopo che una parte del popolo se ne separò per confondersi coi Romani, essa si presenta in una forma che si può dire patriarcale. La sua origine è involta in un mito: è una vergine di alto lignaggio, forse una vestale, che ebbe commercio o fu stuprata da un dio, l'<i>Enialio</i> di [[Dionigi di Alicarnasso|Dionigi]] od il ''Semo Sanco'' o ''Sabi'', divinità suprema dei Sabini, donde nasce un ''Modio Fabidio'', il quale, raccolta una mano di gente, fondò Cure. (pp.4-5) *Nel Cippo d'Abella inscritto in lingua osca si ha un caso pratico di alcune condizioni inerenti all'esistenza delle città osche della Campania e del loro diritto se non internazionale, almeno pubblico tra le città libere. Il tenore di esso dopo l'esordio comincia colla determinazione principale che il tempio di Ercole sul confine col suo territorio e co' suoi frutti debba appartenere in comune ad ambedue le città di Abella e di Nola; che la raccolta debb'essere probabilmente procurata in comune da ambedue. (p. 20) ==Bibliografia== *Francesco Rossi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE555978&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL555999 Le società sabino-osche]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo VIII, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1856. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossi, Francesco}} [[Categoria:Egittologo italiano]] 1xcz4izcjmw1be3nysmo3rf47phtphu 1426130 1426127 2026-09-10T09:15:48Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1426130 wikitext text/x-wiki [[File:Francesco Rossi , ante 1877 - Accademia delle Scienze di Torino 0022 B.jpg|miniatura|Francesco Rossi]] '''Francesco Rossi''' (1827 – 1912), egittologo italiano. ==''Le società sabino-osche''== *Lo stato delle Società sabino-osche come ci è rappresentato dalle notizie che se ne hanno e si può inferire da certe conseguenze che fanno supporre certi antecedenti, ci appare che sino ad un qualche tempo fosse di un medesimo o somigliante carattere. Di poi alcune di quelle assunsero un'altra forma, colla quale durarono anche a canto della società romana, e da questa furono nel seguito modificate ed infine eziandio nel suo sistema politico assorbite. (p. 3) *Considerando adunque la Società savina propriamente detta, occorre che anche dopo che una parte del popolo se ne separò per confondersi coi Romani, essa si presenta in una forma che si può dire patriarcale. La sua origine è involta in un mito: è una vergine di alto lignaggio, forse una vestale, che ebbe commercio o fu stuprata da un dio, l{{'}}''Enialio'' di [[Dionigi di Alicarnasso|Dionigi]] od il ''Semo Sanco'' o ''Sabo'', divinità suprema dei Sabini, donde nasce un ''Modio Fabidio'', il quale, raccolta una mano di gente, fondò Cure. (pp. 4-5) *Nel Cippo d'Abella inscritto in lingua osca si ha un caso pratico di alcune condizioni inerenti all'esistenza delle città osche della Campania e del loro diritto se non internazionale, almeno pubblico tra le città libere. Il tenore di esso dopo l'esordio comincia colla determinazione principale che il tempio di Ercole sul confine col suo territorio e co' suoi frutti debba appartenere in comune ad ambedue le città di Abella e di Nola; che la raccolta debb'essere probabilmente procurata in comune da ambedue. (p. 20) ==Bibliografia== *Francesco Rossi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE555978&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL555999 Le società sabino-osche]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo VIII, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1856. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossi, Francesco}} [[Categoria:Orientalisti italiani]] rua7nguiygz8n0wzydl2jmamesqgua8 Carlo Vittadini 0 226757 1426134 2026-09-10T09:52:52Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1426134 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Vittadini.jpg|miniatura|Carlo Vittadini]] '''Carlo Vittadini''' (1800 – 1865), botanico e micologo italiano. ==''Rapporto della Commissione nominata dall'I. R. Istituto per lo studio della malattia dell'uva dell'anno 1855''== *I geli prolungati ed assai intensi che hanno dominato nel verno, avevano fatto nascere lusinga che dovessero valere a spegnere i germi dell'oidio; ma la crittogama si sviluppò assai per tempo a disingannare dalle mal fondate speranze. (p. 336) *Quando si rifletta che un buon terzo delle viti è già perita per effetto probabilmente di questa crittogama, mentre la quantità dei vini raccolti, per adequato, per quanto può giudicarsi da quelli nostrali che si trovano in commercio, non è inferiore alle quantità raccoltesi negli anni scorsi, è da credersi o che siano perite soltanto le viti più soggette a subire l'influenza perniciosa della crittogama, o che altrimenti vi sia stata qualche maggior mitezza nella intensità del morbo. (p. 336) *Questa opinione verrebbe combattuta dall'osservazione che l'oidio, come vera pianta parassita, non può vivere e moltiplicarsi che sulle parti verdi della pianta, da cui ritrae unicamente il suo alimento; che esso non può quindi svolgersi né moltiplicarsi sulla corteccia dei tralci fruttiferi già maturati, essendo questi coperti da varj strati di epidermide disseccata ed inetta per ciò a sostenere la vita dell'oidio; e che la ''bianchedine'' da lui veduta non potrebbe essere costituita che dalle muffe ordinarie che si svolgono nelle parti dei vegetabili prive di vita; le quali, macerate dall'umidità, presentano tutte le circostanze favorevoli al loro sviluppo. (pp. 338-339) ==Bibliografia== *Carlo Vittadini, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE555978&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL556966 Rapporto della Commissione nominata dall'I. R. Istituto per lo studio della malattia dell'uva dell'anno 1855]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo VIII, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1856. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vittadini, Carlo}} [[Categoria:Botanici italiani]] 6iiw75zigxsgup242xrmo7ejhe3zpek 1426146 1426134 2026-09-10T11:11:25Z Spinoziano (BEIC) 86405 1426146 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Vittadini.jpg|miniatura|Carlo Vittadini]] '''Carlo Vittadini''' (1800 – 1865), botanico e micologo italiano. ==''Rapporto della Commissione nominata dall'I. R. Istituto per lo studio della malattia dell'uva dell'anno 1855''== *I geli prolungati ed assai intensi che hanno dominato nel verno, avevano fatto nascere lusinga che dovessero valere a spegnere i germi dell'oidio; ma la crittogama si sviluppò assai per tempo a disingannare dalle mal fondate speranze. (p. 336) *Quando si rifletta che un buon terzo delle viti è già perita per effetto probabilmente di questa crittogama, mentre la quantità dei vini raccolti, per adequato, per quanto può giudicarsi da quelli nostrali che si trovano in commercio, non è inferiore alle quantità raccoltesi negli anni scorsi, è da credersi o che siano perite soltanto le viti più soggette a subire l'influenza perniciosa della crittogama, o che altrimenti vi sia stata qualche maggior mitezza nella intensità del morbo. (p. 336) *Questa opinione verrebbe combattuta dall'osservazione che l'oidio, come vera pianta parassita, non può vivere e moltiplicarsi che sulle parti verdi della pianta, da cui ritrae unicamente il suo alimento; che esso non può quindi svolgersi né moltiplicarsi sulla corteccia dei tralci fruttiferi già maturati, essendo questi coperti da varj strati di epidermide disseccata ed inetta per ciò a sostenere la vita dell'oidio; e che la ''bianchedine'' da lui veduta non potrebbe essere costituita che dalle muffe ordinarie che si svolgono nelle parti dei vegetabili prive di vita; le quali, macerate dall'umidità, presentano tutte le circostanze favorevoli al loro sviluppo. (pp. 338-339) ==Bibliografia== *Carlo Vittadini, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE555978&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL556966 Rapporto della Commissione nominata dall'I. R. Istituto per lo studio della malattia dell'uva dell'anno 1855]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo VIII, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1856. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vittadini, Carlo}} [[Categoria:Biologi italiani]] [[Categoria:Botanici italiani]] h1sdymczx1toqjsabf9n2hqo9yk3gnp Carlo Ottavio Castiglioni 0 226758 1426142 2026-09-10T10:21:36Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1426142 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Ottavio Castiglioni.jpg|miniatura|Carlo Ottavio Castiglioni]] '''Carlo Ottavio Castiglioni''' (1784 – 1849), filologo, orientalista e numismatico italiano. ==''Dell'uso cui erano destinati i vetri con epigrafi cufiche, e della origine, estensione e durata di esso''== *Il consenso delle nazione nell'attribuire ai metalli nobili ed al rame e suoi composti la rappresentazione del valore, e nel renderli così il mezzo universale di cambio delle merci, è uno dei fenomeni che maggiormente si meritano le meditazioni del filosofo intento ad indagare, se una tale rappresentazione sia una quasi necessaria conseguenza dello stato di civiltà, e della attitudine a tal uopo dei mentovati metalli derivante dallo splendore, durevolezzza, indestruttibilià, e divisibilità di essi; o se piuttosto tale rappresentazione introdottasi per ispeciali circostanze presso qualcheduna delle antiche nazioni, siasi di là propagata presso tutte le altre. (p. 117) *In prova di che, omettendo di parlare delle valutazioni indicate col mezzo del valore degli animali più utili alla econommia sia pastorizia sia agricola, valutazioni che presso gli Ebrei, presso gli Egizj, presso i Greci e presso i Romani sembrano avere preceduto la rappresentazione attribuita ai metalli, le conchiglie dette ''cauris'' sono tuttora la moneta corrente di assai contrade dell'Asia e dell'Affrica, e il furono nell'antichità in una estensione assai maggiore, compresavi anche la Cina, ove, in memoria di un tale fatto, conchiglia e ricchezza vengono tuttora indicate con uno stesso carattere. (pp. 119-120) *La storia monetaria della Cina ci offre un esempio dell'utile sporto dell'esame della moneta di rame, mentre la varietà del peso di quelle monete fuse vi offre continuo pascolo alla avidità deli speculatori, e forse una simile speculazione fu in uso appo i Greci che ne derivarono agli avari l'ingiurioso nome di ὀβολοςαταί (pesatori di quattrini). (p. 138) ==Bibliografia== *Carlo Ottavio Castiglioni, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8349682&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8350415 Dell'uso cui erano destinati i vetri con epigrafi cufiche, e della origine, estensione e durata di esso]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo I, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1847. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Castiglioni, Carlo Ottavio}} [[Categoria:Filologi italiani]] [[Categoria:Numismatici italiani]] [[Categoria:Orientalisti italiani]] mr0x8bnjpp7uxqifkpd0wb6c73bntxx 1426147 1426142 2026-09-10T11:21:49Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1426147 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Ottavio Castiglioni.jpg|miniatura|Carlo Ottavio Castiglioni]] '''Carlo Ottavio Castiglioni''' (1784 – 1849), filologo, orientalista e numismatico italiano. ==''Dell'uso cui erano destinati i vetri con epigrafi cufiche, e della origine, estensione e durata di esso''== *Il consenso delle nazioni nell'attribuire ai metalli nobili ed al rame e suoi composti la rappresentazione del valore, e nel renderli così il mezzo universale di cambio delle merci, è uno dei fenomeni che maggiormente si meritano le meditazioni del filosofo intento ad indagare, se una tale rappresentazione sia una quasi necessaria conseguenza dello stato di civiltà, e della attitudine a tal uopo dei mentovati metalli derivante dallo splendore, durevolezzza, indestruttibilià, e divisibilità di essi; o se piuttosto tale rappresentazione introdottasi per ispeciali circostanze presso qualcheduna delle antiche nazioni, siasi di là propagata presso tutte le altre. (p. 117) *In prova di che, omettendo di parlare delle valutazioni indicate col mezzo del valore degli animali più utili alla economia sia pastorizia sia agricola, valutazioni che presso gli Ebrei, presso gli Egizj, presso i Greci e presso i Romani sembrano avere preceduto la rappresentazione attribuita ai metalli, le conchiglie dette ''cauris'' sono tuttora la moneta corrente di assai contrade dell'Asia e dell'Affrica, e il furono nell'antichità in una estensione assai maggiore, compresavi anche la Cina, ove, in memoria di un tale fatto, conchiglia e ricchezza vengono tuttora indicate con uno stesso carattere. (pp. 119-120) *La storia monetaria della Cina ci offre un esempio dell'utile sporto dell'esame della moneta di rame, mentre la varietà del peso di quelle monete fuse vi offre continuo pascolo alla avidità deli speculatori, e forse una simile speculazione fu in uso appo i Greci che ne derivarono agli avari l'ingiurioso nome di ''ὀβολοςαταί'' (pesatori di quattrini). (p. 138) ==Bibliografia== *Carlo Ottavio Castiglioni, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8349682&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8350415 Dell'uso cui erano destinati i vetri con epigrafi cufiche, e della origine, estensione e durata di esso]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo I, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1847. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Castiglioni, Carlo Ottavio}} [[Categoria:Filologi italiani]] [[Categoria:Numismatici italiani]] [[Categoria:Orientalisti italiani]] l2keeto28yh1orjscodx6n72pwq6j9m Vincenzo Cesati 0 226759 1426144 2026-09-10T10:49:32Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1426144 wikitext text/x-wiki [[File:Vincenzo Cesati (Botanico, 1806-1883) - 1874 (cropped).jpg|miniatura|Vincenzo Cesati]] '''Vincenzo Cesati''' (1806 – 1883), botanico italiano. ==Citazioni di Vincenzo Cesati== *Sullo spirare del 1843 giungevami invito ad essere fra i collaboratori per le ''Notizie naturali e civili sulla Lombardia'' che alcuni studiosi di Milano intendevano raccogliere e pubblicare nella ricorrente occasione del congresso scientifico italiano, che pel successivo anno radunavasi nella capitale Lombarda, ed incarnare così il concetto di descrivere l'italo paese in tutti i suoi rapporti, partitamente sì, ma a grandi intere regioni, che offrano in sé una certa quale unità di tipo naturale e benanco sociale possibilmente.<ref>Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8349682&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8352644 Saggio su la geografia botanica e su la flora di Lombardia]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo I, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1847.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cesati, Vincenzo}} [[Categoria:Botanici italiani]] 557cilo0chbhfkic1qcp8xxfej2wtp7 1426148 1426144 2026-09-10T11:33:24Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1426148 wikitext text/x-wiki [[File:Vincenzo Cesati (Botanico, 1806-1883) - 1874 (cropped).jpg|miniatura|Vincenzo Cesati]] '''Vincenzo Cesati''' (1806 – 1883), botanico italiano. ==Citazioni di Vincenzo Cesati== *Sullo spirare del 1843 giungevami invito ad essere fra i collaboratori per le ''Notizie naturali e civili sulla Lombardia'' che alcuni studiosi di Milano intendevano raccogliere e pubblicare nella ricorrente occasione del congresso scientifico italiano, che pel successivo anno radunavasi nella capitale Lombarda, ed incarnare così il concetto di descrivere l'italo paese in tutti i suoi rapporti, partitamente sì, ma a grandi intere regioni, che offrano in sé una certa quale unità di tipo naturale e benanco sociale possibilmente.<ref>Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8349682&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8352644 Saggio sulla geografia botanica e sulla flora di Lombardia]'', in ''Giornale dell'Imperial Regio Istituto lombardo di scienze lettere ed arti e biblioteca italiana'', tomo I, Istituto lombardo Accademia di scienze e lettere, Milano, 1847, p. 488.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cesati, Vincenzo}} [[Categoria:Botanici italiani]] 12bmxukiqad2mlbo430j6brifx556e1