Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.19 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Religione 0 1581 1426491 1425199 2026-09-15T09:12:47Z Spinoziano 2297 +1 1426491 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Religion collage (large).jpg|miniatura|upright=1.5|Eventi religiosi]] Citazioni sulla '''religione''', i '''religiosi''' e la '''religiosità'''. ==Citazioni== *A prima vista, è sorprendente come la religione abbia avuto tanto successo, ma la sua estrema potenza è semplicemente dovuta alla forza della nostra fondamentale tendenza biologica, ereditata direttamente dai nostri antenati scimmie e scimmioni, a sottometterci ad un membro del gruppo onnipotente e dominatore. ([[Desmond Morris]]) *A tante sciagure ha potuto indurre la religione. ([[Tito Lucrezio Caro]]) *Abbiamo religione a sufficienza per [[amore e odio|odiarci]], ma non abbastanza per amarci l'un l'altro. ([[Jonathan Swift]]) *Alcune religioni adoravano i martiri, altre i carnefici. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *{{NDR|«Quali sono le principali ipotesi sul fenomeno religioso, oggi sul tavolo?»}} Alcuni, come Richard Dawkins, sostengono che si tratti di un prodotto accidentale dell'evoluzione di un cervello complesso come quello umano. Si può fare un'analogia con la matematica complessa: è possibile che una certa abilità di fare dei calcoli elementari sia stata vantaggiosa sin dalla preistoria, ma sicuramente la selezione naturale non ha niente a che fare con la capacità di alcuni esseri umani di risolvere le equazioni differenziali. Un'altra possibilità, proposta da Dennett, è che la religiosità derivi dalla tendenza umana a proiettare l'esistenza di agenti coscienti anche dove non ve ne sono. Più o meno quello che succede quando ci arrabbiamo con un computer e gli mandiamo gli accidenti, o come facevano i nostri antenati quando pensavano che terremoti, tuoni o fulmini fossero il risultato di capricci divini. Una terza possibilità, favorita da Wilson, è che la religione sia il risultato di una selezione naturale a livello di gruppo, perché i gruppi di individui religiosi, storicamente, sono spesso riusciti a sopraffare i gruppi meno devoti. Le tre ipotesi non si escludono l'un l'altra ed è possibile che ci sia un grano di verità in tutte e tre. Chiaramente, tutto questo non ci dice niente sull'esistenza di Dio. ([[Massimo Pigliucci]]) *Alleandosi a un [[potere]] politico, la religione aumenta il suo potere su alcuni uomini, ma perde la speranza di regnare su tutti. ([[Alexis de Tocqueville]]) *C'è nel mondo qualche cosa che non può essere vissuta che a patto d'essere unica a possedere l'animo, d'essere presa per sempre e non affittata per ore, d'essere una sposa e non un'amante. È l'''azione religiosa''. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *C'è una sola religione, benché ne esistano un centinaio di versioni. ([[George Bernard Shaw]]) *Che nessuno si intrometta nelle faccende altrui in riferimento alla religione, e che a ciascuno sia consentito di accostarsi alla religione che gli aggrada. ([[Akbar Imperatore dell'India]]) *Ci sono persone buone che fanno cose buone e persone cattive che fanno cose cattive, ma se volete trovare gente buona che faccia cose cattive, rivolgetevi alla religione. ([[Steven Weinberg]]) *Ciò che le religioni hanno di mitico, di simbolico, di rituale o è una paurosa allucinazione dell'ignoranza, o fioritura fantastica di popoli primitivi, o speculazione interessata dell'impostura. ([[Mario Rapisardi]]) *Coloro che hanno una religione possono ritenersi felici, perché non a tutti è dato credere a cose sopraterrene. Non è neppure necessario credere alla punizione dopo la morte; il purgatorio, l'inferno e il paradiso sono cose che molti possono non ammettere; però una religione, non importa quale essa sia, mette l'uomo sulla buona strada. Non si tratta di temere Iddio, ma di tener alto il proprio onore e la propria coscienza. ([[Anna Frank]]) *Come la religione favorisca i sentimentalismi deboli, com'essa che predica la sete della giustizia sia incapace di formare negl'intelletti devoti a lei il vero concetto di giustizia. ([[Antonio Fogazzaro]]) *Considero la religione come un giocattolo per bambini, e ritengo che il solo peccato sia l'ignoranza. ([[Christopher Marlowe]]) *Cos'è allora la religione (per usare la parola malgrado i suoi ovvii svantaggi)? Probabilmente consiste nello sviluppo interno dell'individuo, nella evoluzione della sua coscienza in una determinata direzione che è considerata buona. Cosa sia quella direzione sarà ancora materia di discussione. Ma, per quel che posso dire, la religione pone il suo accento su questo mutamento interiore e considera ogni mutamento esterno come la semplice proiezione di questo sviluppo interiore. Non vi può essere dubbio che questo sviluppo interiore influenzi considerevolmente l'ambiente circostante esterno. Ma è parimenti ovvio che l'ambiente circostante esterno influenza considerevolmente lo sviluppo interiore. ([[Jawaharlal Nehru]]) *Credo che mentre tutte le religioni hanno detto: «Dio è Dio, e Buddha è il suo profeta — e Cristo è il suo profeta — e Maometto è il suo profeta», la religione futura dirà: «Dio è Dio, e l'umanità è il suo profeta.» Quindi, rivelazione, non immediata, ma continua, progressiva, incarnazione divina nell'umanità: santificazione, ma mortalità di tutte le religioni, fasi tutte, secondo il tempo e lo spazio, della grande, vera, una religione, della quale ogni epoca storica svolge un principio, un articolo. La morale si perfezionerà, dacché invece di sancire che l'uomo può salvarsi, malgrado il mondo, e separandosi dal mondo, dirà che l'uomo non si salva se non attraverso il mondo, trasformando il mondo. ([[Giuseppe Mazzini]]) *Credo che tutte le religioni siano buone, credo che, tranne il fanatismo, tutti gli errori religiosi troveranno grazia al cospetto di Dio, poiché anche la nostra ignoranza è opera sua.... Io accetto tutte le idee religiose che possono innalzare la mente, respingo quelle che la impiccioliscono e, se dovessi stabilire quale mi pare la migliore tra tutte le religioni costituite, risponderei: «la più tollerante.» ([[Émile de Girardin]]) *Dal momento che la religione produce effetti pubblici e politici, essa aumenta considerevolmente il suo potere di nuocere. ([[Michel Onfray]]) *Da quando il pensiero comincia a procedere logicamente, esso entra in lotta coi dati tradizionali della religione. Questa ha le sue radici nelle concezioni essenziali più antiche, più grossolane, più {{sic|contradditorie}}, che la folla ignorante non cessa di riprodurre con una forza irresistibile. ([[Friedrich-Albert Lange]]) *Di giorno in giorno sempre più la religione può essere chiamata a dire la sua parola; e questo proprio quando le religioni stanno rivedendo i loro punti ed alcune sono in crisi. Forse tra qualche decennio sarà visto chiaramente che le religioni sono in crisi e la religione è in aumento: situazione strana solo in apparenza, perché sono le profonde e creatrici esigenze religiose che aumentano, mentre le tradizioni, i dogmi, le istituzioni, i privilegi e i pregiudizi risultano trascinati dal tempo che consuma le cose del mondo. ([[Aldo Capitini]]) *Di tutte le religioni, quella cristiana è senza dubbio quella che dovrebbe ispirare più tolleranza, sebbene fino ad ora i cristiani siano stati i più intolleranti tra gli uomini. ([[Voltaire]]) *''Dico che nessun uomo è mai stato abbastanza devoto, neppure la metà del necessario, | nessuno ha mai adorato o venerato, neppure la metà del necessario, | nessuno ha ancora cominciato a considerare quanto divino egli sia, quanto indubbio il futuro. || Affermo che la vera, durevole grandezza di questi Stati dev'essere la loro religione, | altrimenti non si avrà mai né vera né durevole grandezza; | (né carattere né vita né durevole grandezza, | nessuna terra, né uomo, né donna senza religione.)'' ([[Walt Whitman]]) *Dicono che è la paura della morte e di ciò che segue alla morte che fa volgere gli uomini alla religione quando avanzano gli anni. Ma la mia propria esperienza mi ha dato la convinzione che, senza alcun terrore o effetto d'immaginazione, il sentimento religioso tende a svilupparsi a misura che noi invecchiamo; a svilupparsi perché le passioni essendosi calmate, l'immaginazione e la sensibilità essendo diventate meno eccitate o eccitabili, la nostra ragione è meno turbata nel suo esercizio, meno offuscata dalle immagini dei desideri e dalle distrazioni che solevano assorbirla; allora Dio emerge come da una nuvola; la nostra anima lo sente, lo vede, si volge versò di lui, sorgente d'ogni luce; si volge naturalmente e inevitabilmente; e poiché tutto si dissolve nel mondo delle sensazioni, la vita e la gioia hanno cominciato ad abbandonarci, l'esistenza fenomenica non è più sostenuta dalle impressioni esterne ed interne, noi sentiamo il bisogno di appoggiarci a qualche cosa che resta, a qualche cosa che non ci ingannerà, una realtà assoluta ed eterna. Sì, noi ci volgiamo inevitabilmente a Dio; perché il sentimento religioso è così puro, così dolce al cuore questa esperienza, che ci compensa di tutte le altre perdite. ([[Aldous Huxley]]) *Dobbiamo vedere le religioni in termini di vasti processi storici, parte delle macro forze complesse che formano le comunità umane in ciò che queste sono. La storia delle religioni è strettamente connessa con la storia delle istituzioni politiche e dell'economia. Per capire questo livello abbiamo bisogno sia della storia come narrazione sia di macro analisi storiche e sociologiche. Ma le religioni vanno comprese anche con i micro studi sulle tradizioni e sui testi particolari, per la qual cosa abbiamo bisogno della filologia per accertare i testi e il campo di lavoro di pratiche e società particolari. ([[Gavin Flood]]) *È duro essere religiosi quando certi tipi non vengono mai inceneriti da un fulmine. ([[Bill Watterson]]) *È [...] evidente che nello studio dell'umanità è difficile trovare soggetto di maggiore importanza, di quello delle diverse forme che ha prese la religione, o, se vogliamo, delle diverse religioni; le quali appunto comprendono le varie manifestazioni dell'attività del pensiero. ([[Carlo Puini]]) *È proprio la religione vera quella che non occorre professare ad alta voce per averne il conforto di cui qualche volta – raramente – non si può fare a meno. ([[Italo Svevo]]) *È qui che quasi tutte le religioni errano. I loro preti vogliono farci credere di conoscere il mondo invisibile più di quanto possa mai conoscerlo chi è ancora accecato dal visibile, dimenticando che, se negare l'esistenza di un regno invisibile è male, ancora peggio è fingere di sapere qualcosa di più del mero fatto che esiste. ([[Samuel Butler]]) *È religione anche non credere in niente. ([[Cesare Pavese]]) *È un fatto comune al sorgere e al primo sviluppo di ogni grande corrente religiosa che la situazione della donna subisca una depressione. ([[Maffeo Pantaleoni]]) *Entrate nella Borsa di Londra [...] Lì l'ebreo, il maomettano e il cristiano si trattano reciprocamente come se fossero della stessa religione, e chiamano infedeli solo quelli che fanno bancarotta. ([[Voltaire]]) *Essere liberi e indipendenti, ma anche responsabili e in comunione. Io penso sia questo il senso esistenziale, fisico e insieme metafisico, della religione. La religione in quanto ''religio'', legame, legame di me (filo o nota o lettera che sia) con altri elementi diversi eppure simili a me (fili o note o lettere che siano). ([[Disputa su Dio e dintorni|Vito Mancuso, ''Disputa su Dio e dintorni'']]) *Fra le diverse religioni le distanze sono talvolta così grandi che solo l'odio ogni tanto riesce a superarle. ([[Ivo Andrić]]) *Gli abitanti della Terra sono di due tipi:<br /> quelli con cervello, ma senza religione,<br /> e quelli con religione, ma senza cervello. ([[Al-Ma'arri]]) *Gli uomini attendono dalle varie religioni la risposta ai reconditi enigmi della condizione umana, che ieri come oggi turbano profondamente il cuore dell'uomo. (''[[Nostra Aetate]]'') *Gli uomini sono in attesa; essi giudicano la verità della religione secondo la fecondità di questa nella vita sociale. ([[Giorgio La Pira]]) *Ho fatto vedere come nei tempi di civiltà e di eguaglianza lo spirito umano non accetti volentieri credenze dogmatiche e ne senta il bisogno solo in fatto di religione. Ciò indica anzitutto che in questi secoli le religioni devono mantenersi più discretamente nei loro limiti senza cercare di uscirne poiché volendo estendere il loro potere fuori del campo strettamente religioso, rischiano di non essere credute in alcun campo. ([[Alexis de Tocqueville]]) *Ho seguito il [[dogma]] della religione per cinque anni. È stata un'impresa folle ma mi sono rimasti dei valori importanti. Mi è rimasto il fatto che quel messaggio che arriva dal Mistero è un messaggio d'amore: non è un messaggio negativo. Ho capito che se c'è qualcuno che ci guarda, ci guida verso il meglio e non per spingerci verso il baratro. Detto questo, però, avendo il [[libero arbitrio]], siamo noi a capire responsabilmente cosa vogliamo fare. Le scelte sono le nostre. Dobbiamo condurre noi la nostra vita. ([[Paola Turci]]) *I [[Genio|geni]], nelle inaudite profondità dell'assurdo e della storia pura, situati per così dire al di sopra dei dogmi propongono le loro idee a Dio. La loro preghiera offre audacemente la discussione. La loro adorazione interroga. Questa è la religione diretta, piena d'ansietà e di responsabilità per chi ne tenta l'erta. ([[Victor Hugo]]) *I libri sacri di qualsiasi religione traggono il proprio valore non già dalla precisione storica, bensì dai sentimenti che possono destare in chi li legge; e l'uomo che, oppresso dal dolore, chiede i soccorsi religiosi, desidera non già una dotta dissertazione storica, della quale non capirebbe nulla, bensì parole di conforto e di speranza. ([[Vilfredo Pareto]]) *Il bello della mania religiosa è che ha la capacità di spiegare tutto. Una volta che Dio (o Satana) sia accettato come causa prima di tutto ciò che accade nel mondo dei mortali, nulla viene lasciato al caso... o al mutamento. Una volta che ci si sia impadroniti perbene di formule magiche quali «Ora noi vediamo come in uno specchio scuro» e «Misteriose sono le vie che Egli sceglie per porre in atto le Sue meraviglie,» si può buttare allegramente la logica dalla finestra. La mania religiosa è uno dei pochi metodi infallibili per reagire ai ghiribizzi del mondo, perché elimina totalmente il puro caso. Per il perfetto maniaco religioso, tutto ha un suo scopo. ([[Stephen King]]) *Il bisogno religioso prorompe nella [[coscienza]] dal bisogno di salvare la vita da tutto ciò che la riduce e la umilia, e quindi dal bisogno di cercare la vita vera, la vita beata, al di sopra e al di là della vita soggetta alle vicissitudini tristi ed ingannevoli del tempo. [[Dio|Iddio]] non è una categoria conoscitiva nella vita religiosa, né una realtà trascendente ontologicamente lo spirito umano, della quale la ragione debba ricercare le sue connessioni con la realtà dell'esperienza. Dio è il simbolo mentale del termine verso il quale tende e si appunta il bisogno religioso: la vita beata, la salvezza, la conquista dell'assoluto. ([[Mariano Maresca]]) *Il compito della religione è consolare l'umanità che va al patibolo. ([[Karl Kraus]]) *Il fine della Chiesa, depositaria unica e suprema della rivelazione, resta in ogni caso quello di riassumere e risolvere la [[politica]] nella religione. Ma il fine dello [[Stato]], di qualunque Stato degno del nome, è precisamente lo stesso, rovesciato: risolvere la religione nella politica, Dio nell'uomo. Ogni Stato è anche Chiesa; l'autorità politica è necessariamente autorità morale; la storia politica si configura logicamente come «storia sacra». I suoi fini politici sono anche morali e religiosi: comprendono e riassorbono in sé tutta la possibile morale e religione. ([[Giovanni Spadolini]]) *Il ragionamento di chi attacca le religioni è in realtà un postulato, si sostituisce alla conoscenza dei concetti e degli argomenti attaccati, di modo che l'offensiva non viene condotta contro le ragioni delle persone e delle religioni incriminate, ma contro l'immagine fantastica che l'autore degli attacchi si è fatto di esse. Cosa ne è stato dell'equilibrio? Dov'è finito lo spirito critico? Dov'è la filosofia? Dov'è la capacità dell'intellettuale di formulare tesi verificabili e legittime, tenendo conto anche di argomenti che non vanno necessariamente nella stessa direzione? ([[Matthieu Baumier]]) *Il senso religioso dell'uomo non dipende in sé dalla sua volontà, ma è iniziativa di chi l'ha creato. La scoperta del senso religioso è, dunque, il primo risultato che l'uomo consegue, se affronta seriamente l'esperienza di impotenza strutturale che lo caratterizza. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *In Europa, dal medio evo sino verso il secolo XVIII, non era lecito di discorrere delle religioni che non fossero la cristiana, se non come di funesti errori; ora è sorta una religione umanitaria-democratica, e questa sola è vera e buona; le altre, compresa la cristiana, sono false e perniciose. ([[Vilfredo Pareto]]) *In nome del cibo, del sesso, del look e dello shopping, amen. Dove amen è da intendersi come il tifo per la squadra di calcio preferita. Ecco che cos'è la religione oggi. ([[Luigi Lombardi Vallauri]]) *In questo doloroso passaggio transitorio che è la vita, benemerita indubbiamente quella religione che offre all'uomo una speranza, un conforto, un sostegno! Tanto più che l'uomo non sa, non può esser buono, se non vede la luce d'un faro, la promessa d'un guiderdone, una meta radiosa. Una religione pessimistica, sconsolata, non è una religione. ([[Carlo Formichi]]) *In tutti i paesi la religione è utile per il governo; e bisogna servirsene per agire sugli uomini. ([[Napoleone Bonaparte]]) *Infama e non salva la religione chi la protegge con mezzi iniqui e adopera a sua difesa l'oppressione, la frode ed il tradimento. ([[Vincenzo Gioberti]]) *L'adorazione non frutta nulla, a chi è tiepido o sbadato. Vi son uomini la cui religione, se fosse un tetto da essi costruito, gli cadrebbe sulla testa alla prima pioggia. ([[Richard Adams]]) *L'essenza del sentimento religioso non dipende da nessun ragionamento, da nessuna colpa o delitto, da nessuna convinzione ateistica; qui c'è qualcosa di diverso e d'indefinibile, che sarà sempre tale, qualcosa che tutte le concezioni atee non riusciranno mai a intaccare, perché sempre parleranno di ''qualcosa d'altro''. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[L'idiota]]'') *L'idea aggressiva e del tutto illogica di un'unica religione per l'intera umanità, una religione universale che si fa forza della sua stessa limitatezza, un unico insieme di dogmi, un solo culto, un solo sistema di cerimonie, un'ordinanza ecclesiastica, una serie di proibizioni e ingiunzioni che tutte le menti devono accettare col pericolo di persecuzione da parte di uomini e il rifiuto spirituale o la punizione eterna da parte di Dio, quella creazione grottesca dell'umana irragionevolezza che è stata la sorgente di tanta intolleranza, crudeltà, oscurantismo e fanatismo aggressivo, non è mai stata in grado di prendere possesso della mentalità indiana. ([[Sri Aurobindo]]) *L'idea di una religione universale (coltivata in laboratorio dagli scienziati) non esiste. ([[Andrea Riccardi]]) *L'oppio è ormai la religione dei [[popolo|popoli]]. ([[Ennio Flaiano]]) *L'origine della religione non è certamente la paura. ([[Peter Hitchens]]) *L'origine della religione risiede nel fatto che l'esistenza di Dio spiega così tanti dei misteri dell'universo – specialmente la coscienza. ([[Peter Hitchens]]) *L'unica condizione per essere sempre e veramente religiosi è vivere sempre intensamente il reale. ([[Luigi Giussani]]) *La [[libertà]] è l'aria della religione. ([[Primo Mazzolari]]) *La maggior parte delle religioni rende gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo? ([[Elias Canetti]]) *La mamma ti diede una religione col battesimo dell'acqua: rendila tutta tua col battesimo delle lagrime. ([[Ambrogio Bazzero]]) *La religione contiene ed assorbe la tradizione. La maggior parte delle sanzioni materiali, nella religione, sono differite. La maggior parte delle sue norme sono insegnamenti, indicazioni e risposte a delle domande. Questa è la migliore legge per rispettare l’uomo. La religione non ammette sanzioni temporali se non in casi estremi, quando queste si rilevano assolutamente necessarie alla società. La religione comprende la tradizione che è l’espressione della vita naturale dei popoli. La religione, quindi, è una conferma del diritto naturale. Le leggi non religiose e non tradizionali sono creazioni dell’uomo contro l’uomo. Esse sono, pertanto, ingiuste poiché non derivano da questa fonte naturale costituita dalla tradizione e dalla religione. ([[Mu'ammar Gheddafi]]) *La religione cristiana è la religione delle cose impossibili; la giudaica, è religione da fanciulli; la maomettana, da porci. ([[Averroè]]) *La religione cristiana fece distinzione fra la purezza morale interiore e la [[pulizia]] esteriore della persona; la religione ebraica le identificava. [...] Israele è la più perfetta rappresentazione di religione positiva. Rispetto all'ebreo, il cristiano è uno spirito libero. Così mutano le idee. Ciò che ancor ieri era religione, oggi non lo è più, e ciò che oggi è considerato ateismo, sarà religione domani. ([[Ludwig Feuerbach]]) *La religione è come l'occhio per i malati. (''[[Il posto delle fragole]]'') *La religione è così connaturata all'uomo, che tutti gli sforzi di un governo che volesse distruggerla, non riuscirebbero che a farla rinascere sotto le forme della superstizione; ed i popoli, cessando d'essere credenti, diverrebbero creduli. ([[Louis de Bonald]]) *La religione è finita. Non c'è più nessuno che si vanti di aver portato a letto una suora. ([[Ennio Flaiano]]) *La Religione è l'ombra dell'Infinito nel tempo. ([[Giuseppe Vannicola]]) *La religione è la causa esplicita di milioni di morti avvenute negli ultimi dieci anni. ([[Sam Harris]]) *La religione è il cemento che permette all'edificio sociale di restare in piedi; è la base stessa della vita familiare e nazionale. ([[Mohammad Reza Pahlavi]]) *La religione e il clero sono state e forse resteranno, ancora per lungo tempo, tra i più importanti nemici del [[progresso]] e della [[libertà]]. ([[Hristo Botev]]) *La religione è il più solido puntello del capitalismo e dello Stato, i due tiranni del popolo. Ed è anche il più temibile alleato dell'ignoranza e del male. ([[Bruno Misefari]]) *''La religione è la [[matematica]] dei poveri di spirito.'' ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *La religione è nulla. Vivere religiosamente è tutto. Ciò che intendo per vivere religiosamente è ciò che pensavano i profeti, ciò che Gesù pensava: fare ciò che è giusto, dire la verità, amare il prossimo tuo come te stesso. Questo è tutto. ([[Erich Fromm]]) *La religione è un certo modo di effettuare i rapporti fra l'uomo e le forze sovrumane e misteriose da cui egli si considera dipendente. ([[Eugène Goblet d'Alviella]]) *La religione è un fatto eminentemente sociale. Le rappresentazioni religiose sono rappresentazioni collettive esprimenti realtà collettive; i riti costituiscono modi di agire che nascono entro gruppi costituiti e sono destinati a suscitare, conservare e riprodurre taluni stati mentali dei gruppi stessi. ([[Émile Durkheim]]) *La religione è un paradiso terrestre nel quale l'[[anima]] si unisce con [[Dio]] più strettamente, partecipa più abbondantemente i tesori della Chiesa, gode una dolcissima [[pace]] che divinamente la imbalsama e la fa divenire una piccola deità in terra. ([[Maria Maddalena de' Pazzi]]) *La religione è una realtà dinamica, una realtà cioè che si evolve continuamente nei suoi elementi essenziali. Il [[Alfred Loisy|Loisy]] dice che non possiamo parlare di una religione, ma delle religioni che si evolvono verso la religione. E le religioni variano come variano le reazioni dello spirito agli aspetti fondamentali che caratterizzano le diverse fasi della civiltà umana. ([[Mariano Maresca]]) *La religione è una spiegazione della vita umana attraverso il legame con quello Spirito misterioso, il cui governo sul mondo e sull'uomo viene riconosciuto dall'uomo e a cui l'uomo si sente legato. ([[Albert Réville]]) *La religione è uno dei maggiori ostacoli che dobbiamo affrontare nel mondo d'oggi. ([[Frank Zappa]]) *La religione fu inventata dall'uomo, così come dall'uomo furono inventate l'agricoltura e la ruota, e in essa non v'è assolutamente nulla che giustifichi la credenza che i suoi inventori avessero l'ausilio di potenze più alte, terrene o d'altra natura. In alcuni suoi aspetti, essa è estremamente geniale, in altri di commovente bellezza, ma in altri ancora è così assurda da rasentare l'imbecillità. ([[Henry Louis Mencken]]) *La Religione ha la sua radice immortale nel sentimento dell'Infinito, e riceve la sua esplicazione successiva col progresso dei tempi e con l'incivilimento delle nazioni. Questo sentimento tradutto in idee, genera la parte dogmatica e speculativa della religione; e tradutto in azioni, costituisce la sua parte pratica e civile. Sotto il primo aspetto la religione è un sistema di credenze; e sotto il secondo è un sistema d'instituzioni. ([[Cristoforo Bonavino]]) *La religione impedisce ai nostri figli di ricevere un'educazione razionale; la religione ci impedisce di rimuovere le cause fondamentali delle guerre; la religione ci impedisce di insegnare l'etica della collaborazione scientifica in luogo delle vecchie aberranti dottrine di colpa e castigo. Forse l'umanità è alla soglia di un periodo aureo; ma per poterla oltrepassare sarà prima necessario trucidare il drago di guardia alla porta: questo drago è la religione. ([[Bertrand Russell]]) *La religione induce le persone a pensare che le loro preoccupazioni siano morali quando in realtà non lo sono ― perché non hanno niente a che vedere con la sofferenza e la sua alleviazione. Anzi, la religione fa pensare le persone che le loro preoccupazioni siano morali quando in realta sono altamente immorali ― perché attuarle significa infliggere sofferenze terribili e non necessarie su esseri umani innocenti. ([[Sam Harris]]) *La religione intesa nel senso di Kant non ha, come egli stesso afferma, una vera storia; essa infatti è una sola ed immutabile, appartiene all'individuo e non ha per sé una manifestazione storica estrinseca: sono varie invece e soggette a molte vicende le Chiese fondate sulle credenze positive. ([[Carlo Cantoni]]) *La religione non consiste in ciò che facciamo ma in ciò che siamo [...]. Che cosa può fare agli uomini il fatto che facciamo delle smorfie in un modo o in un altro, se si tratta solo di smorfie? ([[Maurice Zundel]]) *La religione non è, né può essere, l'identità omnicomprensiva di un individuo. ([[Amartya Sen]]) *La religione non è un abitino comodo che si può mettere per tutte le stagioni. Bisogna saper rinunciare. ([[Silvio Orlando]]) *La religione [...] parla e prega e parlando insegna e pregando implora grazie e benedizioni dall'Alto. ([[Andrea Carlo Ferrari]]) *La stessa religione tutta quanta è [[tentazione]], se per essa ci si crede sufficienti e a posto. ([[Aldo Capitini]]) *La vera religione ha una qualità universale. Essa non trova difetti nelle altre religioni. [...] Il [[perdono]], la [[compassione]], la [[tolleranza]], la [[fratellanza]] e il sentimento di unità sono i segni di una vera religione. ([[Sri Chinmoy]]) *Le nostre vecchie religioni, che non impongono all'uomo il gioco di alcun dogma, si prestano a interpretazioni tanto varie quanto la natura stessa, e lasciano che i cuori austeri si foggino, se lo vogliono, una morale più alta, senza costringere le masse a precetti troppo rigidi per evitare che ne scaturiscano subito costrizione e ipocrisia. ([[Marguerite Yourcenar]]) *Le più importanti religioni della Terra si contraddicono a vicenda riguardo a molti punti. Non possono essere tutte perfette. E se fossero tutte sbagliate? È una possibilità, sapete. ([[Carl Sagan]]) *Le religioni hanno un ruolo centrale perché tutte, se tornano alle proprie origini, hanno qualcosa da dire sul rapporto tra esseri umani e natura. I leader religiosi dovrebbero essere una fonte di ispirazione per i loro fedeli anche in questo senso. ([[Margaret Atwood]]) *Le religioni possono esercitare un enorme potere sulle nostre menti e ingannarci in molti modi. Ma non hanno la minima influenza sul nostro corpo, che conosce perfettamente le nostre vere emozioni e insiste affinché le rispettiamo. ([[Alice Miller]]) *Le religioni si limitano a offrire un sostegno morale, una sorta di assicurazione contro i fallimenti. Perché darsi tanto da fare se tutto ciò che manca sarà compensato nell'altro mondo? (''[[I sopravvissuti]]'') *Le religioni sono un po' come dei rimedi. I rimedi mostrano la loro efficacia quando si è malati, non quando si è in buona salute. ([[Tenzin Gyatso]]) *Le religioni storiche mondiali portano nel sangue un presentimento delle insidie della massa. […] Ciò che esse desiderano è, al contrario, un gregge duttile. È consueto considerare i fedeli come pecore e lodarli per la loro ubbidienza. ([[Elias Canetti]]) *Le sacre Scritture sono benefiche nello stimolare il desiderio di realizzazione interiore, se si assimila lentamente un versetto alla volta. Il continuo studio intellettuale finisce con l'alimentare la vanità e la falsa soddisfazione di un sapere non digerito. ([[Sri Yukteswar]]) *Lo spirito religioso si adatta ad ogni nuova scoperta, dopo averla demonizzata di anatema. Rettifica, riscrive, reinterpreta. […] La logica clericale macina ogni contraddizione e annulla la rimozione di ieri, ormai inservibile, con nuove e più sofisticate rimozioni. ([[Paolo Flores d'Arcais]]) *Ma non basta che attorno alla religione sia stata intenzionalmente creata una cortina di noncuranza e di ignoranza; ora la fede diventa oggetto di continui attacchi. È significativa la battuta del Nobel [[Steven Weinberg]], che oltretutto è un cosmologo e non un sociologo: «Ci sono persone buone che fanno cose buone e persone cattive che fanno cose cattive, ma se volete trovare gente buona che faccia cose cattive, rivolgetevi alla religione». In alcuni Paesi, questa frase è diventata quasi un proverbio e viene ripetuta dai media e nei bar. È stupefacente che se ne esca con una simile battuta un uomo come Weinberg, che ha vissuto gran parte della sua vita in un secolo, il XX, che ha conosciuto i regimi più oppressivi della storia. È questa l'obiezione che io muovo appena qualcuno tira fuori la battuta di Weinberg. E ottengo, invariabilmente, la seguente risposta: «Ma il comunismo era una religione!». Insomma, per alcuni, la parola "religione" è diventata sinonimo di irrazionalità e addirittura di assassinio. In pratica, c'è ormai chi intende per "religione" un complesso di credenze che può indurre persone buone e pacifiche (che non ucciderebbero neanche una mosca, che so, per conseguire un guadagno personale), a trasformarsi in killer per una "causa". Un modo di pensare abbastanza grossolano, questo. Al quale va mossa un'altra obiezione ancora: [[Adolf Hitler|Hitler]], [[Stalin]], [[Pol Pot]], [[Mao Tse-tung|Mao]], eccetera, erano tutti nemici della religione. ([[Charles Taylor]]) *Mi considero antireligioso perché la religione è il non pensiero. O meglio, è un pensiero preconfezionato. ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Mi sono convinto che ogni religione esprime il bisogno di una determinata popolazione in quel momento storico. ([[Umberto Veronesi]]) *Molto di ciò che finora è andato sotto il nome di religione conteneva in sé un atteggiamento d'inconscia ostilità verso la vita. La vera religione deve insegnare che la vita è colma di gioie che rallegrano l'occhio di Dio, e che la conoscenza senza l'azione è vuota. Ciascuno deve accorgersi che l'insegnamento di una religione solo per mezzo di regole ed esempi altrui è un imbroglio. Un insegnamento giusto e corretto si riconosce facilmente. S'intuisce subito, perché risveglia in te una sensazione di qualcosa che hai sempre conosciuto. ([[Frank Herbert]]) *Nessuno può esigere da noi che releghiamo la religione alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimersi sugli avvenimenti che interessano i cittadini. ([[Papa Francesco]]) *Niente dimostra l'isolamento della [[sinistra]] dalla gente quanto la derisione della religione, che per la maggior parte degli uomini rimane una caratteristica vitale della loro identità. ([[Camille Paglia]]) *Niente è più specifico all'uomo della capacità di religione e del senso di una divinità. ([[Benjamin Whichcote]]) *Noi vogliamo combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente e snobistica del passato. (''[[Manifesti futuristi|Manifesto dei Pittori futuristi]]'') *Non c'è nulla di più ingannevole di una religione falsa che è spesso celata sotto un abito attraente. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Spurio Postumio Albino (console 186 a.C.)|Spurio Postumio Albino]]) *Non ci sia religione diversa da quella che consiste nell'abolire completamente la tirannide e il culto degli dèi e dei loro idoli. ([[Jean Meslier]]) *Non combattete mai con la religione, né con le cose che pare che dependono da Dio; perché questo obietto ha troppa forza nella mente degli sciocchi. ([[Francesco Guicciardini]]) *Non esiste religione senza amore. La gente può dire tutto quello che vuole sulla propria religione, ma se non ne ricava un insegnamento che la porti a essere buona e ad aprire il proprio animo a tutte le creature, allora è soltanto una truffa. ([[Anna Sewell]]) *Non esitiamo a dire che un bambino è cristiano o che è musulmano, quando in realtà sono troppo piccoli per comprendere argomenti del genere. Eppure non ci sogneremmo mai di dire che un bambino è keynesiano o marxista. Con la religione, invece, si fa un'eccezione. ([[Richard Dawkins]]) *Non sono praticante, ma penso che le radici della [[musica]] affondino nella religione. E questo non vuol dire essere religiosi; è che per capire la musica non basta suonare bene, condurre una vita ascetica tutta dedicata al concertismo: bisogna sapere da dove vengono quelle idee che risuonano nelle note. ([[Murray Perahia]]) *Non vi può essere [[pace]] tra le [[nazione|nazioni]] senza la pace tra le religioni; non vi può essere pace tra le religioni senza il [[dialogo]] tra le religioni. ([[Hans Küng]]) *Oggi, le costrizioni imposte dall'economia internazionale e dallo sviluppo tecnologico creano spesso un sentimento di fatalità. La fiducia di poter gestire e migliorare queste costrizioni diminuisce, e dunque viene meno la ragione medesima della politica. Si ritorna allora al religioso per attendere una salvezza che venga dal di fuori, o per consenso a una situazione che sfugge al controllo umano, o per un ritorno a convinzioni interiori che non possono più tradursi in interventi socio-politici. Il religioso sarebbe la radicalizzazione di una impotenza storica. Comunque sia [...], rimane un problema centrale che schematizzerei brutalmente così: il religioso manifesta interrogativi fondamentali, ma non è più capace di gestirli. ([[Michel de Certeau]]) *Ogni [[morale|moralità]] trae la sua origine dalla religione, perché la religione è soltanto la formula della moralità. ([[Fëdor Michajlovič Dostoevskij]]) *Ogni religione degna di questo nome consacra il suo massimo altare al Dio sconosciuto e inconoscibile; ogni religione, che non si abbassi a fantasie mitologiche, è una forma di agnosticismo, in quanto pone il suo oggetto supremo quale altro dal soggetto e ad esso contrapposto come il necessario al contingente, l'infinito al finito, l'assoluto al relativo. ([[Cesare Ranzoli]]) *Ogni religione è repressiva. ([[Richard Wright (scrittore)|Richard Wright]]) *Ogni religione è vera. Dio può essere raggiunto da ogni religione. I fiumi scorrono in direzioni diverse ma si riversano tutti nel mare. Nel mare essi sono un'unità. ([[Ramakrishna]]) *Ogni religione ha inizio da motivazioni razionalistiche. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Ogni religione monoteistica finisce col perseguitare gli altri, e ucciderli perché non li accetta. È accaduto in ogni periodo storico, e accade ancora oggi. ([[Philip Pullman]]) *Ogni volta che la religione ha assunto il potere legislativo, storicamente il risultato è sempre stato un'automatica violazione dei diritti umani e un attacco all'educazione fattuale. ([[Aron Ra]]) *Osserva la religione che dagli avi ti fu tramandata, ma pensa essere splendidissimo sagrificio ed il più grande dei culti mostrarsi ottimo e giustissimo: poiché è più credibile che Dio immortale accolga i voti dell'uomo fornito di tali qualità di quello che di chi tutta la religione fa dipendere da pingui sagrificii. ([[Isocrate]]) *Ovunque è un sacrificio per il bene degli altri, ovunque è la disposizione morale da preferire al tradimento lucroso di un'idea la morte squallida per quell'idea, ivi è religione. ([[Piero Calamandrei]]) *Parlando in senso generale, le religioni dell'Oriente, e in particolare il taoismo e il buddhismo, fedi non teistiche, seguono il sentiero della conoscenza, della gnosi e della comprensione, mentre le religioni teistiche, postulando un Dio personale, scelgono il sentiero della devozione e del sacrificio: la via della bhakti. Le religioni teistiche, per definizione, devono dunque postulare l'esistenza di un Dio Creatore, dogma dal quale le tradizioni non teistiche si dissociano nettamente, sostenendo che la divinità è di per sé al di là di qualsiasi definizione e comunque al di là della sfera in cui agisce la mente umana; tale atteggiamento, peraltro, si riscontra pure – lo vedremo più oltre – nelle affermazioni dei mistici cristiani e Sufi. ([[Jean Campbell Cooper]]) *Pensateci, la religione attualmente convince la gente che c'è un uomo invisibile. Che vive nel cielo e guarda quello che fai in ogni minuto di ogni giorno. E l'uomo invisibile ha una lista speciale di 10 cose che non vuole che tu faccia. Se farai anche solo una di queste cose ha pronto un posto speciale per te, pieni di fuoco e fiamme e fumo e tortura e angosce dove vivrai per sempre e soffrirai e brucerai e griderai fino alla fine dei tempi. Ma lui ti ama. ([[George Carlin]]) *Penso che la religione offra un rifugio per camuffare un elevato numero di disordini cognitivi e psichiatrici, oltre che alcune aberrazioni sociali. Ciò non significa che la religione sia una malattia mentale, indipendentemente da quanto possano essere accurate le analogie del Dio virus. ([[Aron Ra]]) *Perché devo dirvi la verità gente, devo dirvi la verità. Quando parliamo di stronzate, enormi, gigantesche stronzate, dobbiamo rimanere in rispettosa osservazione, del campione di tutti i tempi di false promesse ed esagerazioni: la religione. (''[[Zeitgeist: the Movie]]'') *Più che di discussione, la religione è argomento di decisione. ([[Fulton J. Sheen]]) *[[Poesia]] e religione sono sorelle e nei primi periodi della loro vita procedono tanto unite e tanto paiono una cosa sola che mal si riesce a cogliere e definire il limite che le separa. Questa difficoltà soprattutto s'incontra in quel periodo di spontaneità istintiva in cui niuna di esse ha ancora acquistato la coscienza di sé: la religione non ha subìto l'influsso della speculazione, la poesia non sì è ancora determinata come arte. ([[Domenico Comparetti]] *Prima della nascita della [[ragione]], che è cosa recente essendo nata 2500 anni fa con la [[filosofia]] (la quale, per distinguersi dalla teologia ha sempre ragionato "come se Dio non fosse"), la religione era un tentativo di reperire dei nessi causali per difendersi dall'imprevedibile e dall'ignoto che ha sempre terrorizzato l'uomo e generato angoscia. ([[Umberto Galimberti]]) *Quando le fantasie della religione e la loro perversione affine toccano le pulsioni dell'inconscio, il mostruoso non è distante. ([[George Steiner]]) *Se c'è un [[Dio]], l'[[ateismo]] deve sembrargli una minore ingiuria che la religione. ([[Edmond e Jules de Goncourt]]) *Se dunque esiste una verità che la [[storia]] ha reso indubbia, questa è proprio l'estensione sempre minore della porzione di vita sociale che la religione ricopre. In origine essa si estendeva su tutto; tutto ciò che era sociale era religioso; i due termini erano sinonimi. In seguito, a poco a poco, le funzioni [[politica|politiche]], [[economia|economiche]], [[scienza|scientifiche]] si sono rese indipendenti dalla funzione religiosa, costituendosi a parte e assumendo un carattere temporale sempre più accentuato. [[Dio]] – per così dire – che in principio era presente a tutte le relazioni umane, si ritira progressivamente da esse; abbandona il mondo agli uomini e alle loro controversie. ([[Émile Durkheim]]) *Se le religioni fossero molto chiare perderebbero, con l'andar del tempo, i credenti. ([[Leo Longanesi]]) *Se oggi i popoli civili più non credono che il sole, ogni sera, si tuffi nell'oceano, non è certo merito della religione. ([[Vilfredo Pareto]]) *Senza la religione staremmo tutti meglio. Saremmo liberi di esultare per il privilegio che abbiamo di essere nati, grati di vivere una vita, questa, terrena, abbandonando il presuntuoso desiderio di averne una seconda, eterna, nell'aldilà. ([[Richard Dawkins]]) *Sì, cittadini, la religione è incompatibile col sistema della libertà; l'avete sentito. L'uomo libero non s'inchinerà mai davanti agli dei del cristianesimo; mai i suoi dogmi, i suoi riti, i suoi misteri o la sua morale converranno ad un repubblicano. Ancora uno sforzo! Dal momento che vi date da fare per distruggere tutti i pregiudizi, non lasciatene in vita nessuno, perché anche uno solo è sufficiente a farli ritornare tutti. ([[Donatien Alphonse François de Sade]]) *Si fa quindi ingiuria alla persona umana e allo stesso ordine stabilito da Dio per gli esseri umani, quando si nega ad essi il libero esercizio della religione nella società, una volta rispettato l'ordine pubblico informato a giustizia. (''[[Dignitatis Humanae]]'') *Si può cantare tutto lo scibile della storia sacra e non cogliere un solo rigo di religiosità operante come arte, e si può non nominare una sola volta il nome di Dio, facendo tuttavia poesia religiosa. ([[Pietro Mignosi]]) *Si può considerare la religione una malattia a trasmissione sessuale, poiché se dreni dalla religione e dalle sue vittime il senso di colpa sessuale che inculca, la religione collassa e con essa i criminali in abiti talari che di secolo in secolo hanno perfezionato questo senso di colpa e il loro dominio sull'immenso parco buoi e vacche da riproduzione che chiamiamo umanità facendoci a sragione un torto e un merito irreparabili. ([[Aldo Busi]]) *Solo coloro che antepongono la fede religiosa alle convinzioni fondate sul ragionamento e sulle prove possono ancora sostenere che la specie umana sia la specie prediletta dell'intero universo, o che gli altri animali siano stati creati per provvederci di cibo, o che abbiamo una divina autorità su di essi nonché il divino permesso di ucciderli. ([[Peter Singer]]) *Solo l'uomo è stato fornito di quella scienza che gli permette di comprendere la religione, e questa è la principale o l'unica differenza che intercorre fra l'uomo e le [[animale|bestie]]; infatti tutte le altre cose che sembrano essere proprie degli uomini, se non sono eguali anche nelle bestie, sembrano essere per lo meno simili. ([[Lattanzio]]) *Tante volte la religione è un fatto pubblico e l'impegno della Chiesa cattolica nella vita sociale è essenziale anche da un punto di vista della società civile. ([[Giorgio Napolitano]]) *Tanto più le religioni e le fedi corrono il rischio di contrapporsi violentemente le une alle altre, tanto più è urgente un dibattito sulle religioni che prescinda dalle fedi. Gli specialisti debbono poter esprimere le loro ipotesi senza condanne, a proposito di ogni credo religioso". ([[Mauro Pesce]]) *Tra le più importanti idee direttive d’una civiltà si trovano le idee religiose. Dalla variazione delle credenze religiose è indirettamente nata la maggior parte degli avvenimenti storici. La storia dell'umanità è parallela a quella dei suoi dei. La nascita di nuovi dei ha sempre segnato l'aurora di una nuova civiltà. Codesti figli dei nostri sogni hanno tale potenza che persino il loro nome non può mutare senza che il mondo ne sia immediatamente sconvolto. ([[Gustave Le Bon]]) *Trasferimento di paura e disprezzo di sé stessi, uniti a un tramite autoritario. È una catarsi. Lui assorbe la loro paura con la sua oratoria. Per questo motivo, è efficace in proporzione al numero di certezze che riesce a proiettare. Alcuni antropologi linguistici pensano che la religione sia un virus del linguaggio, che riscrive percorsi nel cervello e offusca il pensiero razionale. (''[[True Detective]]'') *Tre sono le credenze religiose collocate sopra tutte le altre nella universalità dei comuni giurati: la vita è bella e degna che severamente e magnificamente la viva l'uomo rifatto intiero nella libertà; l'uomo intiero colui che sa ogni giorno inventare la sua propria virtù, per ogni giorno offrire ai suoi fratelli un nuovo dono; il lavoro, anche il più umile, anche il più oscuro, se sia bene eseguito, tende alla bellezza e orna il mondo. ([[Luigi Grande]]) *Tutte le chiese, tutte le comunità religiose mancano del contrassegno più importante della [...] Verità. Essendo fondate su una fede rivelata ed essendo perciò legate ad una serie di specifici eventi storici, sono prive di validità universale. È sostanzialmente inutile ricercare tra le varie tradizioni religiose quale sia la religione vera: quel che importa è agire bene. Compiere il Bene, la Virtù, per amore del Bene stesso relativizza non tanto la verità bensì l'esistenza delle singole comunità religiose, le quali si presentano ormai più come un ostacolo che come una via al conseguimento dell'unica religione morale, la sola davvero uguale per tutti. ([[Immanuel Kant]]) *Tutte le forme di religione organizzata si somigliano dal punto di vista sociale per alcuni aspetti. Ciascuna di esse pretende di essere l'unica custode dell'autentica verità. Ciascuna pretende di pronunciarsi in quanto suprema autorità su tutte le questioni etiche. E ciascuna ha richiesto, preteso, o ordinato allo Stato di sottoscrivere il suo specifico sistema di [[proibizione|divieti]]. Nessuna Chiesa ha mai rinunciato alla rivendicazione di esercitare per diritto divino un controllo assoluto sulla vita morale dei cittadini. Se la Chiesa è troppo debole, ricorre a mezzi indiretti per trasformare il proprio credo e le proprie regole in legge. Se è forte, si serve della tortura. ([[Robert Anson Heinlein|Robert Heinlein]]) *Tutte le religioni non sono che l'adattamento, il rimodernamento e la trasformazione di religioni precedenti la cui storia, regredendo nel tempo, ci riporta a quell'animismo che fu la prima base delle credenze umane, animismo che a sua volta deriva dalla [[superstizione]] e dall'[[ignoranza]] che portò i primitivi a temere l'incognito. ([[Luigi Cascioli]]) *Tutte le religioni coi loro dèi, i loro semidei e i loro profeti, i loro messia e i loro santi, furono create dalla fantasia credula degli uomini non ancora giunti al pieno sviluppo ed al pieno possesso delle loro facoltà intellettuali. ([[Michail Aleksandrovič Bakunin]]) *Tutte le religioni si dicono venute da Dio, ma esse sono uscite da la coscienza dei popoli e si mutano necessariamente come essa coscienza si muta. ([[Luigi Settembrini]]) *Tutte le religioni sono buone le quali fanno buoni gli uomini; ed il modo in cui un individuo dovrebbe provare che il suo metodo di venerare Dio è il migliore, è di essere lui stesso migliore di tutti gli altri uomini. ([[Percy Bysshe Shelley]]) *Tutto è religione quello che dimostra la transitorietà dell'uomo ma la perpetuità dei suoi ideali. ([[Piero Calamandrei]]) *Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la [[poesia]] di oggi non è, in un modo o nell'altro, che il rimpianto di una religione perduta. ([[Mario Soldati]]) *Un'universale, naturale nostalgia dell'umanità muove verso la soluzione di queste domande, e il fatto che la religione sia un fenomeno così comune nella storia dei popoli al pari della formazione dello Stato ne è un'eloquente testimonianza. Che cos'è, infatti, la religione se non un surrogato di una filosofia che spiega il mondo riconducendolo al suo fondamento ultimo, divino e agli scopi del suo ordinamento? ([[Franz Brentano]]) *Un po' di filosofia porta la mente degli uomini all'ateismo, ma molta filosofia riporta le menti degli uomini verso la religione. ([[Francis Bacon]]) *Un uomo può ignorare d'avere una religione, come può ignorare d'avere un cuore, ma senza religione, come senza cuore, l'uomo non può esistere. ([[Lev Tolstoj]]) *''Una religione cattiva è sempre una religione: | e si scatena contro ciò che non vuol esserlo. | O che lo fu: ma sempre facendo, della mancanza | di carità, il suo fondamento: la sua azione, | ossessa – le sue opere – | furono sempre senza carità – nacquero sempre | ''dalla volontà'', ''mai dalla grazia''.'' ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Una religione è dannata e confessa la sua estrema impotenza il giorno in cui brucia il primo [[eresia|eretico]]. ([[Ezra Pound]]) *Una religione è tanto meno vera quanto più è nazionale, cioè mista a scorie. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Vede, la religione è una cosa strana: molti uomini si ricordano di Dio solo quando vogliono qualcosa, o hanno paura, o stanno per fare uno sbaglio. (''[[Alla conquista del West]]'') ===[[Samuel Butler]]=== *Ma ad Ernesto pareva che la religione non fosse compatibile con le mezze misure o anche solo con i compromessi. *Religione significa soltanto che una cosa è fissata così fermamente che niente può spostarla. È il tentativo di stabilire i primi principi con tale autorità che nessuno voglia riconsiderarli di testa sua e non lo sfiori mai il dubbio, neanche minimo, in questo campo. È il tentativo di fare un investimento assolutamente sicuro, ma questo investimento non può essere fatto anche se l'interesse è bassissimo – e, nel caso della religione, è il più basso possibile. *Vi è una religione i cui seguaci possano essere indicati come nettamente più amabili e degni di fiducia di quelli di ogni altra? Se fosse così, questo risolverebbe il problema. ===[[Caparezza]]=== *''C'è una scienza dietro le religioni: | il testo epico, l'impianto scenico, | nuove barriere, nuove prigioni, | non mi immedesimo, confusianesimo.'' *Caro Diario, di che religione sono? Lo chiedo a te perché non riesco a dare risposta a questa domanda, soprattutto quando è posta nella stessa maniera in cui si chiede a qualcuno per che squadra tifa. (''[[Saghe mentali]]'') *''Forse sarà l'età | ma voglio un culto da osservare per essere libero di privarmi della mia libertà.'' ===[[Emil Cioran]]=== *Abbiamo un bisogno profondo che ci sia qualcuno molto al di sopra di noi, che abbia pietà di noi. È questa l'origine della religione, non bisogna cercarla altrove. *La religione è un'arte di consolare. *La religione è un sorriso che plana sopra un non-senso generale, un profumo residuo sopra un'onda di nulla. È per questo che, quando è a corto di argomenti, la religione ripiega sulle lacrime. *Mi intendo pienamente soltanto con quelli che, senza essere credenti, hanno attraversato una crisi religiosa da cui sono rimasti segnati per sempre. La religione – come contrasto interiore – è la sola via per bucare, perforare lo strato delle apparenze che ci separa dall'essenziale. ===[[Daniel Dennett]]=== *Le religioni si trasmettono culturalmente, attraverso il linguaggio e il simbolismo, non certo attraverso i geni. *Potremmo scoprire che le religioni sono una specie di simbionti culturali che prosperano saltando da un portatore a un altro. Potrebbero essere mutualisti: rinforzare la fitness umana o addirittura rendere possibile la vita umana, proprio come fanno i batteri nel nostro intestino. Oppure, potrebbero essere commensali: cioè neutrali, né buoni né cattivi nei nostri confronti, ma disposti a stare a guardare. O infine potrebbero essere parassiti: replicatori nocivi che faremmo meglio a non avere (almeno per quanto ne va del nostro interesse genetico) ma che è difficile eliminare, perché si sono evoluti davvero bene per contrastare le nostre difese e incrementare la loro propagazione. *Sistemi sociali i cui partecipanti affermano di credere in uno o più agenti soprannaturali di cui bisogna cercare l'approvazione. ===[[Albert Einstein]]=== *Difficilmente troverete uno spirito profondo nell'indagine scientifica senza una sua caratteristica religiosità. *Fu l'esperienza del [[mistero]] – seppure mista alla paura – che generò la religione. Sapere dell'esistenza di qualcosa che non possiamo penetrare, sapere della manifestazione della ragione più profonda e della più radiosa bellezza, accessibili alla nostra ragione solo nelle forme più elementari – questo sapere e questa emozione costituiscono la vera attitudine religiosa; in questo senso, e solo in questo, sono un uomo profondamente religioso. *La mia religione consiste in una umile ammirazione dello spirito superiore e infinito, il quale si rivela nei dettagli minuti che riusciamo a percepire con le nostre menti fragili e deboli. Ecco la mia idea di Dio, la convinzione profondamente emotiva della presenza di una razionalità suprema che si rivela nell'universo incomprensibile. *Non ho trovato una parola migliore di "religione" per definire la fiducia nella natura razionale della realtà, per quanto sia accessibile alla ragione. Ogni volta che questo sentimento è assente, la scienza degenera in un piatto empirismo. *Per me la religione ebraica, così come tutte le altre religioni, è una incarnazione delle più infantili superstizioni. *Se i fedeli delle attuali religioni volessero davvero pensare e agire nello spirito dei fondatori di queste religioni, allora non esisterebbe alcuna ostilità causata dalla religione tra i seguaci delle differenti fedi. Perfino i conflitti in campo religioso si rivelerebbero insignificanti. *Quale il significato della vita umana o di quella, in genere, di ogni altra creatura? Conoscere una risposta a questa domanda significa essere religiosi. Vi domanderete: vale dunque la pena di porla? Io rispondo: chiunque consideri la propria e l'altrui vita come priva di significato è non soltanto infelice ma appena degno di vivere. ===[[Sigmund Freud]]=== *Dove sono coinvolte questioni religiose, gli uomini si rendono colpevoli di ogni sorta di disonestà e di illecito intellettuale. *La religione [[Totemismo|totemica]] è sorta dal senso di colpa dei figli come un tentativo per acquietare questo sentimento e per ottenere la riconciliazione col padre ucciso con un'ubbidienza postuma. Tutte le religioni successive sono altrettanti tentativi per risolvere lo stesso problema, e differiscono tra di loro solo a seconda dello stato di civilizzazione in cui sono sorte e della strada seguita per trovare questa soluzione: ma tutte rappresentano delle reazioni contro il grande avvenimento da cui è iniziata la civilizzazione e che da allora non ha cessato di tormentare l'umanità. *S'impone allora l'idea che la religione sia paragonabile a una nevrosi infantile, ed è abbastanza ottimista da supporre che l'umanità supererà tale fase nevrotica al modo stesso in cui, crescendo, molti bambini guariscono dalla loro analoga nevrosi. ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Il miscredente immagina che la religione voglia dare soluzioni, mentre il credente sa che promette solo di moltiplicare enigmi. *La religione non è nata dall'esigenza di assicurare solidarietà sociale, come le [[cattedrale|cattedrali]] non sono state edificate per incentivare il turismo. *La religione non spiega nulla, complica tutto. *Ogni religione altrui oscilla tra il ridicolo e il diabolico. ===[[James Harrington]]=== *L'uomo può esser definito definito un animal religioso, che un animal ragionevole, se si consideri, che negl'altri animali v'ha qualche cosa di ragionevole; ma nulla vi si trova di religioso. *La maggior parte degli uomini, o il loro maggior numero si lascia guidare in fatto di religione da una direzion comune. *Quando la religione è semplice, spoglia da ogni interesse, e per conseguenza non coercitiva, allora è vera, o nulla almeno si oppone, perché sia tale. ===[[Christopher Hitchens]]=== *Il livello d'intensità fluttua a seconda dei tempi e dei luoghi, ma è una verità incontestabile che la religione non si accontenta – e sul lungo periodo non può farlo – delle proprie straordinarie pretese e delle proprie sublimi certezze. Essa deve cercare di interferire con la vita dei non credenti, degli eretici o degli adepti delle altre fedi. Può parlare di beatitudine nell'altro mondo, ma vuole il potere in questo. E non c'è da aspettarsi altro. In fin dei conti è un prodotto esclusivamente umano. E non avendo fiducia in ciò che essa stessa predica non può consentire alla coesistenza delle altre fedi. *La religione proviene dalla preistoria umana quando nessuno — nemmeno il poderoso Democrito, secondo cui tutta la materia era fatta di atomi — aveva la minima idea di come le cose funzionassero. Essa ci arriva dall'infanzia vociante e timorosa della nostra specie, ed è un tentativo puerile di dare risposta al nostro ineludibile bisogno di conoscenza (e anche di calore, di rassicurazione e di altri bisogni infantili). *Penso che essa sia un male, non solo una falsità. E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma alla fede religiosa in sé e per sé. ===[[Paul Henri Thiry d'Holbach]]=== *Ignoranza e paura, ecco i due sostegni di tutte le religioni. L'incertezza in cui l'uomo si trova in rapporto al proprio Dio è precisamente il motivo che lo tiene aggrappato alla sua religione. *In breve, chiunque accetterà di consultare il buon senso sulle credenze religiose, si accorgerà facilmente che tali credenze non hanno alcun solido fondamento; che ogni religione è un castello in aria. *In fatto di religione, gli uomini non sono che dei grandi bambini. Più una religione è assurda e piena di stranezze, più acquista diritti su di loro. Il devoto si crede obbligato a non porre alcun limite alla propria credulità: più le cose sono inconcepibili, più gli sembrano divine; più sono incredibili, più egli s'immagina che il credervi sia un merito. *Le credenze religiose degli uomini di ogni paese sono antichi e durevoli relitti dell'ignoranza, della crudeltà, dei terrori e della ferocia dei loro antenati. ===[[Karl Marx]]=== *''L'uomo fa la religione'', e non la religione l'uomo. *La critica della religione è il presupposto di ogni critica. *La religione è il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, così come è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l'''[[oppio]]'' del popolo. *La religione è la teoria generale di questo mondo, il suo compendio enciclopedico, la sua logica in forma popolare, il suo ''point d'honneur'' spiritualistico, il suo entusiasmo, la sua sanzione morale, il suo solenne compimento, il suo universale fondamento di consolazione e di giustificazione. Essa è la ''realizzazione fantastica'' dell'''essenza umana'', poiché l'essenza umana non possiede una realtà vera. *La religione è soltanto il sole illusorio che si muove intorno all'uomo, fino a che questi non si muove intorno a se stesso. ===[[Vittorio Messori]]=== *L'[[ebraismo]] – come è stato detto, seppure in modo un po' semplificato – è la religione della ''speranza''; il [[cristianesimo]] della ''carità''; l'[[islam|islamismo]] della ''fede''. *Tutti sanno che non si combatte una religione che per costruirne un'altra. *Unica tra le religioni, il [[cristianesimo]] non annuncia solo la salvezza dell'anima, la sopravvivenza dello «spirito», bensì pure la [[risurrezione|risurrezione della carne]]. ===[[Friedrich Nietzsche]]=== *Ciò che nella religiosità degli antichi Greci fa stupire, è la smisurata pienezza di gratitudine che da essi prorompe – è una nobilissima specie di uomini quella che si pone ''in questo modo'' dinanzi alla natura e alla vita! – più tardi, quando in Grecia la plebe divenne preponderante, la ''paura'' allignò a dismisura anche nella religione; si andava preparando il [[cristianesimo]]. *È il timore profondamente sospettoso di un pessimismo immedicabile che costringe interi secoli ad attaccarsi coi denti a una interpretazione religiosa dell'esistenza; la paura di quell'istinto, il quale presagisce che si potrebbe essere ''troppo presto'' in possesso della verità, prima che l'uomo sia diventato abbastanza forte, abbastanza duro, abbastanza artista ... La religiosità, la "vita in Dio", considerate da questo punto di vista, apparirebbero il più raffinato e ultimo prodotto del ''timore'' della verità, l'adorazione e l'ebbrezza dell'artista di fronte alla più conseguente di tutte le falsificazioni, la volontà di capovolgere il vero, la volontà di non verità a qualsiasi prezzo. *Le religioni sono affari per la plebe, io ho bisogno di lavarmi le mani dopo il contatto con uomini religiosi. ===[[Giuseppe Rensi]]=== *La religiosità e il vizio, insieme, sono l'indice che la vita sociale è diventata così triste e cattiva da non essere più tollerabile e da richiedere quindi una forma di stordimento, lo stupefacente vino o cocaina, o la stupefacente religione, che giovi a farci deviare l'attenzione da essa e a farci riporre, in un modo o nell'altro, fuori di essa, il fondamento d'ogni nostra possibile contentezza. *Ogni religione è dimostrata falsa dalla stessa religione; cioè o dalla religione successiva o da altre contemporanee. Tutte dunque sono false. *Religione è nient'altro che solidarietà con le forze del bene contro quelle del male. […] Se religione è nient'altro che solidarietà con le forze del bene contro queste forze del male, è la resistenza opposta a tale forze del male o l'adesione ad esse che rivela se un uomo sia religioso o no. Da ciò si scorge quale sia nella vita sociale l'atteggiamento veramente religioso. Dove manca tale atteggiamento, non v'è religione, ma chiacchiera di religione. ===[[Arthur Schopenhauer]]=== *Le religioni sanno di rivolgersi non già alla convinzione con delle ragioni, bensì alla fede con delle rivelazioni. L'età più propizia per queste ultime è la fanciullezza; per conseguenza esse hanno soprattutto cura di impadronirsi di questa tenera età. *Le religioni sono come le lucciole: per risplendere esse hanno bisogno dell'oscurità. *Le religioni sono figlie dell'ignoranza, che non sopravvivono a lungo alla loro madre. L'ha capito Omar quando fece incendiare la biblioteca di Alessandria. *Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali. ===[[Paul Tillich]]=== *La religione è il fatto di essere presi da un interesse ultimo. *La religione è la sostanza della [[cultura]], la cultura è la forma della religione. *La religione è la sostanza, il fondamento e la profondità della vita spirituale dell'uomo. [...] Essere religiosi significa interrogarsi appassionatamente sul senso della nostra vita ed essere aperti alle risposte, anche se esse ci scuotono in profondità. *La religione non è una funzione accanto alle altre, ma è l'orientamento, che sostiene tutte le funzioni dello spirito verso l'incondizionato. ==[[Proverbi italiani]]== *A chi crede non duole la morte. *Chi ha religione, non va in prigione. *Ciascuno crede che la sua religione sia la migliore. *I veri predicatori danno frutti e non fiori. *L'italiano è cerimonioso nella religione, il tedesco serio, l'inglese devoto, il francese zelante, lo spagnolo superstizioso. *La religione non muore. *Vi sono al mondo settantadue religioni e una mezza: quella degli zingari. ==[[Modi di dire italiani]]== *Non c'è più religione. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{MultiCol}} *[[Animismo]] *[[Buddhismo]] *[[Cattolicesimo]] *[[Cristianesimo]] *[[Ebraismo]] *[[Induismo]] *[[Islam]] *[[Paganesimo]] *[[Protestantesimo]] *[[Shintoismo]] *[[Taoismo]] {{ColBreak}} *[[Agnosticismo]] *[[Ateismo]] *[[Intolleranza religiosa]] *[[Irreligiosità]] {{ColBreak}} *[[Dèi]] *[[Dio]] *[[Fede]] *[[Libertà religiosa]] *[[Sacro]] *[[Scienza e religione]] *[[Spiritualità]] *[[Teocrazia]] *[[Teologia]] {{EndMultiCol}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|wikt|s=:Categoria:Testi_religiosi_in_ordine_alfabetico|s_oggetto=testi|s_preposizione=|s_etichetta=religiosi|n=portale:religione}} [[Categoria:Fede e culto]] [[Categoria:Religione| ]] huk5vwbcmhy8umnb566qrf3kk0p6kgj Joseph Conrad 0 2448 1426433 1426431 2026-09-14T12:08:54Z ~2026-49866-27 108385 /* Flaminio Di Biagi */ 1426433 wikitext text/x-wiki [[File:Joseph Conrad.PNG|thumb|Joseph Conrad nel 1904]] '''Joseph Conrad''', nato con il nome di '''Józef Teodor Nałęcz Konrad Korzeniowski''' (1857 – 1924), scrittore polacco naturalizzato britannico. ==Citazioni di Joseph Conrad== *Ah, per scrivere in francese devi conoscerlo. L'[[Lingua inglese|inglese]] è così plasmabile – se non hai una parola di cui hai bisogno te la puoi fare, ma per scrivere in francese devi essere un artista come Anatole France. :''Ah, to write French you have to know it. English is so plastic – if you haven't got a word you need you can make it, but to write French you have to be an artist like Anatole France.''<ref>Citato in Jo Davidson, ''Between Sittings. {{small|An Informal Autobiography}}'', The Dial Press, New York, 1951, p. 118.</ref> *Di solito ci si sente molto importanti a [[Ventenne|vent'anni]], ma in realtà si diventa utili solo quando ci si rende conto di quanto sia invece insignificante l'individuo nello schema generale dell'universo.<ref>Da ''Letters of Joseph Conrad to Marguerite Pradowska'', 1890-1920, a cura di Gee e Sturm, New Haven, 1940, p. 45; citato in Ian Watt, ''Racconto e idea nella ''Linea d'ombra'' di Conrad'', in ''Critical Quarterly'', vol. 2, 1960, pp. 133-148, inserito come introduzione a Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Francesca Rossi, Mondadori, Milano, 1999, p. XXI.</ref> *Essere donna è terribilmente difficile perché consiste principalmente nel trattare con gli uomini. :''Being a woman is a terribly difficult trade since it consists principally of dealings with men.''<ref>Da ''Chance'', Parte II, cap. 5</ref> *Guai all'uomo il cui cuore da giovane non ha appreso a sperare, ad amare e a riporre fiducia nella vita! :''Woe to the man whose heart has not learned while young to hope, to love — and to put its trust in life!!''<ref>Da ''Vittoria – Una storia delle isole''</ref> *Il compito che mi spetta e che cerco di assolvere è di riuscire, col potere della parola scritta, a farvi udire, a farvi sentire... Di riuscire soprattutto, a farvi vedere.<ref>Dalla prefazione a ''Il negro del Narciso''; citato in Claudio Taddei, ''Joseph Conrad'', Lampi di stampa, Milano, 2007, [https://books.google.it/books?id=vAbJAgAAQBAJ&pg=PA29 pp. 29-30].</ref> *Il [[mare]] non è mai stato amico dell'uomo. Tutt'al più è stato complice della sua [[irrequietezza]].<ref>Da ''Lo specchio del mare''; citato in Elena Spagnol, ''Citazioni'', Garzanti, 2003.</ref> *Il mondo dei vivi, quale è, non è certo privo di meraviglie e misteri; meraviglie e misteri che influenzano le nostre emozioni e la nostra intelligenza in modi così inspiegabili da giustificare quasi il concetto della vita come di una condizione incantata. No, sono troppo saldo nella mia consapevolezza del meraviglioso per essere sedotto dal [[Sovrannaturale|preternaturale]], che (prendetelo come volete) è qualcosa di artefatto, costruito da menti insensibili agli intimi piaceri del nostro rapporto con i morti e con i vivi, nella loro incalcolabile moltitudine; una dissacrazione delle nostre più tenere memorie; un'offesa alla nostra dignità.<ref>Dalla nota introduttiva a ''La linea d'ombra'', 1999, pp. 3-4</ref> *La natura delle mie conoscenze delle impressioni e delle idee in cui ebbero origine le mie opere, ha dipeso direttamente dalle condizioni stesse della mia vita.<ref>Da ''Il piantatore di Malata''</ref> *La vera pace di [[Dio]] comincia in qualunque punto a mille miglia dalla terra più vicina; e quando Egli vi manda i messaggeri della Sua potenza, non è in un impeto d'ira terribile contro il delitto, la presunzione e la follia, ma paternamente, per purificare dei cuori semplici; dei cuori ignoranti che non sanno nulla della vita e che palpitano senza essere disturbati dall'invidia o dall'avidità.<ref>Da ''Il nero del «Narciso»'', Politzer 1965, p. 47</ref> *Metti a nudo il tuo cuore, e la gente starà ad ascoltarti per quello - e solo per quello è l'interessante.<ref>Dalla lettera a Edward Noble del 2 novembre 1895; citato in Valeria Petrocchi, ''Il teatro di Joseph Conrad'', Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998, p. 37. ISBN 8881147084</ref> *Qualsiasi dono narrativo e drammatico io possa avere è sempre instintivamente usato per quello scopo: raggiungere e portare avanti ''les valeurs idéales''.<ref>Da Georges Jean-Aubry, ''Joseph Conrad: Life and Letters'', vol. II, Londra, 1927, p. 185; citato in Ian Watt, ''Racconto e idea nella ''Linea d'ombra'' di Conrad'', in ''Critical Quarterly'', vol. 2, 1960, pp. 133-148, inserito come introduzione a Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Francesca Rossi, Mondadori, Milano, 1999, p. X.</ref> *Un artista è un uomo d'azione, sia che crei un personaggio, inventi un espediente o trovi la via d'uscita da una situazione complicata.<ref>Da ''Lo specchio del mare''</ref> *Un'opera che aspiri, per quanto umilmente, alla condizione di arte, dovrebbe portare in ogni riga la propria giustificazione.<ref>Dalla prefazione a ''Il negro del "Narciso"''</ref> *{{NDR|Su [[Mauritius]]}} Una perla che distilla grande dolcezza sul mondo.<ref>Da ''Un briciolo di fortuna'' (''A smile of fortune''); citato in Amedeo La Mattina, ''[https://www.lastampa.it/cultura/2013/12/13/news/da-mark-twain-a-baudelaire-1.35945982/ Da Mark Twain a Baudelaire]'', ''lastampa.it'', 13 dicembre 2013.</ref> ==''Cuore di tenebra''== ===[[Incipit]]=== ====Originale==== The Nellie, a cruising yawl, swung to her anchor without a flutter of the sails, and was at rest. The flood had made, the wind was nearly calm, and being bound down the river, the only thing for it was to come to and wait for the turn of the tide. The sea–reach of the Thames stretched before us like the beginning of an interminable waterway. In the offing the sea and the sky were welded together without a joint, and in the luminous space the tanned sails of the barges drifting up with the tide seemed to stand still in red clusters of canvas sharply peaked, with gleams of varnished sprits. {{NDR|Da [[wikisource:Heart of Darkness|Wikisource]]}} ====Alberto Rossi==== Il ''Nellie'', piccolo yacht da crociera, girò sull'ancora senza un fluttuar delle vele, e s'arrestò. La marea era alta, quasi del tutto cessato il vento, e poiché si scendeva, in favor di corrente, verso la foce, altro non rimaneva che fermarci e attendere il riflusso.<br /> L'ultimo tratto del Tamigi che conduce al mare si stendeva innanzi a noi, come il principio di una sterminata via acquea. Laggiù al largo il mare e il cielo si saldavano insieme senza giuntura, e nello spazio luminoso le vele color di ruggine delle barche che salivano alla deriva portate dal flusso parevan ferme in rossi grappoli di tela foggiata a punte aguzze, tra un balenio di aste verniciate. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'' (''Heart of Darkness''), nota introduttiva di Giuseppe Sertoli, traduzione di Alberto Rossi, Einaudi, Torino, 1974. ISBN 8806385704}} ====Luisa Saraval==== La ''Nellie'' ruotò sull'ancora senza far oscillare le vele, e restò immobile. La marea si era alzata, il vento era quasi caduto e, dovendo ridiscendere il fiume, non ci restava che ormeggiare aspettando il riflusso.<br/> L'estuario del Tamigi si apriva davanti a noi, simile all'imbocco di un interminabile viale. Al largo, il cielo e il mare si univano confondendosi e, nello spazio luminoso, le vele color ruggine delle chiatte che risalivano il fiume lasciandosi trasportare dalla marea, sembravano ferme in rossi sciami di tela tesa tra il luccichio di aste verniciate. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Luisa Saraval, Garzanti, 1990. ISBN 8811584124}} ====Mauro Fissore==== La ''Nellie'', una iole da crociera, girò all'ancora senza alcun tremolio di vele, e giacque immobile. Si era alzata la marea, il vento si era quasi calmato del tutto, e volendo discendere il fiume, non ci restava che aspettare all'ancora il riflusso.<br>La foce del Tamigi si stendeva davanti a noi come l'inizio di un interminabile corso d'acqua. Mare e cielo erano saldati insieme al largo senza alcuna giuntura e nello spazio di luce le vele tinte dei barconi, che risalivano portate dalla marea, parevano rosse macchie dalla forma ben appuntita, immobilizzate, tese da pennoni smaltati che si intravedevano a sprazzi. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'' (''Heart of Darkness''), traduzione di Mauro Fissore, Edisco, Torino 1998.}} ====Rossella Bernascone==== La ''Nellie'', una iolla da crociera, girò sull'ancora senza il minimo fluttuare delle vele e si fermò. La marea si era alzata, il vento era quasi calmo e, poiché dovevamo discendere il fiume, non ci restava che fermarci all'ancora e attendere il riflusso.<br> L'ultimo tratto del Tamigi si stendeva davanti a noi come il principio di un interminabile corso d'acqua. Al largo, cielo e mare erano saldati senza una giuntura e nello spazio luminoso le vele conciate delle barche che salivano con la marea sembravano immobili fastelli rossi di tele appuntite tra luccicori di aste verniciate. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Rossella Bernascone, Mondadori, 2000. ISBN 8852000097}} ====Flaminio Di Biagi==== Il Nellie, una iole da crociera, girò sull'ancora senza un fremito di vele, e stette immobile. La marea si era alzata, il vento era quasi calmo, e dovendo discendere il fiume, l'unica cosa da fare era star fermi all ancora e aspettare che la marea cambiasse.<br>Il tratto finale del Tamigi si stendeva di fronte a noi come l'inizio di un'interminabile via navigabile. Al largo, cielo e mare erano saldati insieme senza segno di giunzione, e nello spazio luminoso le vele tinte delle chiatte che risalivano il fiume con la marea parevano restarsene ferme in rossi grappoli di tele dai picchi aguzzi, con bagliori di vernice. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Flaminio Di Biagi, Newton Compton Editori - Live, 2013. ISBN 9788854154759}} ====Silvia Fiorini==== Il ''Nellie'', un'imbarcazione da crociera, ruotò sull` ancora senza far oscillare le vele, e si fermò. La marea si era alzata, il vento quasi del tutto calato e, dovendo ridiscendere il fiume, non ci restava che ormeggiare aspettando il riflusso.<br>L'ultimo tratto del Tamigi si estendeva davanti a noi, simile all'imbocco di una interminabile via d'acque. Al largo, il cielo e il mare si univano senza una giuntura, e nello spazio luminoso le vele conciate delle chiatte che risalivano il fiume lasciandosi trasportare dalla marea, sembravano ferme in rossi grappoli di tele aguzze tra un luccichio di pennoni verniciati. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Silvia Fiorini, Rusconi, 2005. ISBN 8818018957}} ===Citazioni=== *Voi sapete quanto io odii, detesti, ripugni la [[bugia|menzogna]], non perché io sia piú schietto del resto dei mortali ma semplicemente perché la menzogna m'atterrisce. C'è in essa un lezzo di morte, un alito di corruzione, che è proprio quel che io più odio e detesto al mondo, quel che vorrei dimenticare. Mi avvilisce e mi nausea, come quando capita di mordere qualcosa di marcio. Questione di temperamento, suppongo. (Marlow: cap. I, 1974, p. 41) *No, è impossibile, impossibile comunicare ad altri la sensazione viva di un momento qualsiasi della nostra esistenza, quel che ne costituisce la verità, il significato; la sua sottile e penetrante essenza. È impossibile. Si vive come si sogna: perfettamente soli. (Marlow: cap. I, 1974, p. 42) *Ah, ma era già qualcosa, se non altro, di potersi almeno scegliere il proprio incubo! (Marlow: cap. III, 1974, p. 99) *Che bizzarra cosa la vita – questo misterioso congegnarsi di implacabile logica in vista di uno scopo tanto futile. Il più che se ne possa sperare è una certa qual conoscenza di se stessi – che giunge troppo tardi – e una messe di inestinguibili rimpianti. Ho lottato con la morte. È la contesa meno eccitante che immaginar si possa. Ha luogo in un grigiore impalpabile dove non s'ha più nulla sotto i piedi, nulla tutt'attorno; senza spettatori, senza clamori, senza glorie; senza un gran desiderio di vincere e senza gran paura della sconfitta, in un'atmosfera malaticcia di scetticismo tepido, senza una gran fede nel proprio diritto, e ancor meno in quello dell'avversario. Se questa è la forma suprema della conoscenza, allora la vita è un enigma ancor piú oscuro di quanto non vogliano credere certuni. (Marlow: cap. III, 1974, p. 112) *I loro portamenti, che erano semplicemente quelli di comuni individui che se ne andavano per le loro faccende in una tranquilla fiducia quanto alla propria sicurezza personale, mi offendevano come le oltraggiose vanterie della follia in faccia ad un pericolo che essa è incapace di comprendere. Non avevo nessun preciso desiderio di illuminarli, ma avevo qualche difficoltà a trattenermi dal rider nelle facce loro tanto piene di stupida importanza. A dire il vero non stavo troppo bene in quel torno di tempo. (Marlow: cap. III, 1974, p. 113) *Tutto quel che era stato di Kurtz se n'era andato fuori dalle mie mani: la sua anima, il suo corpo, la sua stazione, i suoi progetti, il suo avorio, la sua carriera. Non restava più che la sua memoria, e la sua fidanzata: e io avevo desiderio di abbandonare anche loro al passato, in un certo qual modo; di consegnare personalmente quanto ancora mi restava di lui a quell'oblio che è l'ultima parola del nostro comune destino. Non mi difendo. Non avevo nessuna precisa coscienza di quello che in realtà volevo. Chi sa che non fosse un impulso di lealtà inconscia, o l'adempimento di una di quelle ironiche necessità che s'annidano tra i fatti della esistenza umana. Non so. Non potrei dire. Ad ogni modo ci sono andato. (Marlow: cap. III, 1974, p. 116) *Risalire quel fiume era come compiere un viaggio indietro nel tempo, ai primordi del mondo, quando la vegetazione spadroneggiava sulla terra e i grandi alberi erano sovrani. Un corso d'acqua vuoto, un silenzio assoluto, una foresta impenetrabile; l'aria calda, spessa, greve, immota. Non c'era gioia nello splendere del sole. Deserte, le lunghe distese d'acqua si perdevano nell'oscurità di adombrate distanze. (1990) *La via d'accesso a quel Kurtz, che rastrellava la misera boscaglia in cerca d'avorio, era lastricata di così tanti pericoli quasi fosse una principessa addormentata sotto l'effetto di un incantesimo in un favoloso castello. (1990) *Si trattava del fatto che, fra tutte le doti di quell'essere {{NDR|Kurtz}} tanto dotato, quella che emergeva in modo preponderante, che dava il senso di una presenza reale, era la capacità di parlare, il dono della parola: questa dote che sconcerta o illumina, la più nobile e la più spregevole, vivificante flusso di luce o torrente ingannatore scaturito dal cuore di una tenebra impenetrabile. (1990) *L'importante era capire a chi apparteneva lui. {{NDR|Kurtz}}, quante potenze della tenebra lo rivendicassero come loro proprietà. Quella era la riflessione che vi faceva accapponare la pelle. Era impossibile – e anche malsano – cercare di indovinarlo. Aveva occupato un posto molto elevato fra i demoni di quel paese, lo dico letteralmente. Voi non potete capire. (1990) *Non tradii il signor Kurtz – era nell'ordine delle cose che non l'avrei mai tradito – era scritto che sarei rimasto fedele all'incubo che mi ero scelto. (1990) *Dal momento che ho sbirciato anch'io oltre la soglia, capisco meglio il significato del suo sguardo fisso, che non poteva vedere la fiamma della candela, ma era abbastanza vasto da abbracciare l'universo intero, abbastanza acuto per penetrare in tutti i cuori che battono nella tenebra. Aveva tirato le somme e aveva giudicato. "Che orrore!". (1990) *Erano dei conquistatori e per questo, non ci vuole che la forza bruta, niente di cui essere fieri quando la si ha, perché questa forza non è che un accidente che deriva dalla debolezza altrui. *Il [[lavoro]] non mi piace – non piace a nessuno – ma mi piace quello che c'è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà – per se stesso, non per gli altri – ciò che nessun altro potrà mai conoscere. *Lo sguardo fisso {{NDR|di Kurtz}} era vasto abbastanza da abbracciare tutto l'universo, abbastanza acuto per penetrare in tutti i cuori che battono nella tenebra. Egli aveva tirato le somme – e aveva giudicato, "Quale orrore!" *È privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire, in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste o attimi di riflessione. *Ho lottato con la morte. È la contesa meno eccitante che si possa immaginare. Avviene in un grigiore impalpabile, con nulla sotto i piedi, con nulla intorno, senza spettatori, senza clamore, senza gloria, senza il grande desiderio della vittoria, senza la grande paura della sconfitta, in un clima malsano di tiepido scetticismo, senza molta fede nella propria causa, e ancor meno in quella dell'avversario. (Rizzoli, 2006, p. 107) ===Citazioni sul romanzo=== *È Conrad lo scrittore che amo. Ho letto ''Cuore di tenebra'' per caso, avevo 18 anni. L'avevo comperato nella collana Romantica Sonzogno. Una sera non riuscivo a dormire e l'ho letto fino all'alba. Sembra una frase fatta ma è un libro che mi ha segnato la vita insieme con ''[[Martin Eden]]'' di [[Jack London]] e ''La vita semplice'' di [[Ernst Wiechert]]. ([[Mino Milani]]) *L'immaginario di ''Cuore di tenebra'' è colorato quasi esclusivamente di neri e bianchi. Una contrapposizione, questa, che non coincide con l'altra grande contrapposizione su cui è costruito il racconto, quella fra tenebra e luce, anche se a volte si avvicinano. L'obiettivo di Conrad è la generalizzazione della bianchezza e degli attributi e pregiudizi che si fondono con il termine e sembrano da esso inseparabili. Questa bianchezza generalizzata costituisce il fondale su cui si snoda il racconto, uno schermo imbiancato che viene penetrato e lacerato, ripetutamente, da particolari esempi di cose bianche. Queste cose – denti bianchi, capelli bianchi, ossa bianche, colletti bianchi, marmo bianco, avorio bianco, nebbia bianca – portano sempre con sé un misterioso senso di freddezza, di inerzia e di morte. Bianco, al pari di nero, di luce e di tenebra, diventa un termine estremamente complesso. Per Conrad, chi parla di bianco con sicurezza è, che lo sappia o no, un ipocrita o un folle. ([[David Batchelor]]) *«L'orrore» dice Kurtz alla fine di Cuore di tenebra, «l'orrore». E beato lui non distribuivano il ''Times'' nella giungla. Eh, se no l'avrebbe visto l'orrore. Ma che si può fare? Leggete di qualche massacro nel Darfur o di uno scuolabus fatto esplodere e attaccate "oh, mio Dio l'orrore!" e poi girate pagina e finite le vostre uova di gallina ruspante, perché tanto che si può fare, si è... si è sopraffatti. (''[[Basta che funzioni]]'') ==''Il piantatore di Malata''== ===[[Incipit]]=== Due uomini parlavano nell'ufficio di direzione del quotidiano più autorevole di una grande città coloniale. Erano giovani tutt'e due. Quello più corpulento, biondo e dall'aspetto cittadino, era capo redattore e comproprietario del giornale. L'altro si chiamava Renouard. Dal suo bel viso abbronzato appariva evidente che qualche cosa lo preoccupava. Era un uomo magro, e dava un'impressione di alacrità e insieme di indolenza.<br>Il giornalista continuò a parlare:<br>«E ieri sera, dunque, avete pranzato in casa del vecchio Dunster?»<br>Adoperò la parola «vecchio» non nel senso affettuoso che talora si usa parlando di vecchi amici, ma come di un semplice riconoscimento della realtà. ===Citazioni su ''Il piantatore di Malata''=== *Sì, la missione di tradurre le passioni con le parole, si può veramente affermare «troppo difficile». La mia abituale impenitenza mi rende nondimeno felice di aver tentato questa novella con tutti i suoi sottintesi, tutte le sue complicazioni, compresa la scena accanto alla rupe grigia che incorona l'altura di Malata. L'esito peraltro non mi soddisfa in modo tale da non scusare il lettore che se ne mostrasse deluso. (dalla prefazione) {{NDR|Joseph Conrad, ''Il piantatore di Malata'' (''The planter of Malata''), in ''Within the Tides'', traduzione di Gilberto Altichieri, Muggiani Tipografo Editore, Milano 1944.}} ==''L'agente segreto''== ===[[Incipit]]=== ====Fruttero & Lucentini==== Il signor Verloc, uscendo di buon mattino, affidò a suo cognato le cure nominali della bottega. La cosa non presentava inconvenienti perché il da fare era sempre scarso, niente prima di sera, e d'altra parte la bottega, quanto alle sue attività ostensibili, interessava pochissimo il signor Verloc.<ref>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], Íncipit, Mondadori, 1993.</ref> ====Bruno Maffi==== Uscendo di mattina, il signor Verloc lasciava nominalmente la bottega alle cure del cognato. Poteva permetterselo, perché di affari ce n'erano pochissimi in qualunque ora del giorno, e meno che mai prima di sera. Della sua attività ufficiale il signor Verloc poco si curava; e, a badare al cognato, c'era sempre sua moglie. ====Luisa Saraval==== Quella mattina, uscendo, il signor Verloc lasciò nominalmente il negozio nelle mani di suo cognato. La cosa era possibile, perché di affari se ne facevano pochissimi in qualunque momento, e praticamente nessuno prima di sera. Al signor Verloc quella sua attività dichiarata interessava assai poco e, per di più, il cognato era nelle mani di sua moglie. ===Citazioni=== *Solo la [[pazzia]] è veramente terrificante, perché non la si può placare né con la minaccia, né con la persuasione, né con regalie. (Vladimir: cap. II, 1978) *«[[Cesare Lombroso|Lombroso]] è un emerito coglione». Il compagno Ossipon sostenne l'urto di questa bestemmia con un impressionante sguardo vuoto. E l'altro, i cui occhi spenti e offuscati facevano apparire più nere le ombre profonde sotto la fronte ampia e ossuta, mugugnò, afferrandosi ogni due parole la punta della lingua fra le labbra come se la masticasse con rabbia: «Ma voi un idiota simile lo avete mai visto? Per lui, il criminale è il detenuto. Semplice, no? E quelli che lo hanno messo in prigione, che lo hanno costretto ad entrarvi? Proprio così. Costretto a entrarvi. e il crimine, che cos'è? Lo sa lui cos'è, quest'imbecille che si è fatto strada in questo mondo di idioti rimpinzati di cibo guardando le orecchie e i denti di un mucchio di poveri diavoli sfortunati? Sarebbero i denti e le orecchie a imprimere il marchio al criminale? Ma davvero? E la legge allora, che gli imprime il marchio ancora meglio, questo grazioso strumento per marcare a fuoco inventato dai supernutriti per proteggersi dagli affamati? Applicazioni col ferro rovente sulla loro pelle vile, eh? Non lo sentite anche da qui l'odore e il rumore della pellaccia del popolo che brucia e sfrigola? Ecco come si fabbricano i criminali, perché i tuoi Lombroso ci possano scrivere su le loro baggianate.» (cap. III; 2010, p. 75) *La maggioranza dei [[Rivoluzione|rivoluzionari]] sono per lo più nemici della disciplina e della fatica. Vi sono anche nature al cui senso di giustizia il prezzo imposto sembra mostruosamente eccessivo, odioso, opprimente, umiliante, arbitrario, intollerabile. Sono i fanatici. Il resto dei ribelli sociali è figlio della vanità, madre di ogni illusione nobile e volgare, compagna dei poeti, dei riformatori, dei ciarlatani, dei profeti e degli incendiari. (cap. III, 1978) *Camminava in una strada lunga e dritta, popolata appena da una frazione di una moltitudine immensa; ma tutt'intorno, sempre più avanti, fino ai limiti dell'orizzonte nascosto dalle enormi pile di mattoni, sentiva la potenza numerica della [[massa]] umana. Sciamavano fitti come locuste, laboriosi come formiche, inconsapevoli come una forza naturale, aprendosi una via, ciechi, ordinati, assorti, inaccessibili al sentimento, alla logica e forse anche al terrore. (cap. V, 1978) *Il valore pratico del [[successo]] dipende in gran parte dal modo di vederlo. (cap. V, 1978) *Una tal quale semplicità di pensiero è comune alle anime candide ai due estremi della scala sociale. (cap. VI, 1978) *Nessun uomo impegnato in un [[lavoro]] che non gli piace può conservare molte illusioni su se stesso. Il disgusto, l'assenza di fascino, si estendono dal lavoro alla persona. È solo quando l'attività alla quale siamo delegati sembra, per un caso fortunato, ubbidire all'ardore particolare del nostro temperamento, che possiamo godere del conforto di un'autoillusione completa. (cap. VI, 1978) *[...] la [[verità]] può essere più crudele della caricatura [...]. (cap. VIII; 2010, p. 183) *Poiché la [[curiosità]] è una delle forme di autorivelazione, una persona sistematicamente priva di curiosità rimane sempre, in parte, un mistero. (cap. XI, 1978) ==''La linea d'ombra''== ===[[Incipit]]=== ====Gianni Celati==== Soltanto i [[giovinezza|giovani]] hanno momenti del genere. Non dico i più giovani. No. Quando si è molto giovani, a dirla esatta, non vi sono momenti. È privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire, in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste o attimi di riflessione.<br>Ci si chiude alle spalle il cancelletto dell'infanzia, e si entra in un giardino di incanti. Persino la penombra qui brilla di promesse. A ogni svolta il sentiero ha le sue seduzioni. E non perché sia questo un paese inesplorato. Lo sappiamo bene che l'umanità tutta è passata di lì. È piuttosto l'incanto dell'universale esperienza, da cui ci aspettiamo emozioni non ordinarie o personali, qualcosa che sia solo nostro.<!-- 1999, p. 9 --> ====Flavia Marenco==== Solo i giovani hanno di questi momenti. Non intendo dire i giovanissimi. No. I giovanissimi, per essere esatti, non hanno momenti. È privilegio della prima gioventù vivere in anticipo sui propri giorni, nella bella continuità di speranze che non conosce pause né introspezione.<br> Uno chiude dietro di sé il cancelletto della fanciullezza – ed entra in un giardino incantato. Là persino le ombre rilucono di promesse. Ogni svolta del sentiero ha un suo fascino. E non perché sia una terra tutta da scoprire. Si sa bene che l'umanità intera l'ha percorsa in folla. È la seduzione dell'esperienza universale, da cui ci si attende una sensazione singolare o personale: un po' di se stessi. ====Dunja Badnjevic Orazi==== Solo i giovani hanno momenti simili. Non penso ai giovanissimi. No, i giovanissimi, propriamente parlando, non hanno momenti. È privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni, in tutta la bella continuità di speranze che non conosce pause o introspezioni. Si chiude dietro di noi il cancelletto della pura fanciullezza – e ci si addentra in un giardino incantato. Persino le ombre vi risplendono promettenti. Ogni svolta del sentiero è piena di seduzioni. E questo non perché sia una terra inesplorata. Si sa bene che tutta l'umanità ha già percorso questa strada. È il fascino dell'esperienza universale dalla quale ognuno si aspetta una sensazione particolare e personale – un po' di noi stessi. ===Citazioni=== *Il favore dei grandi spande un'aureola attorno ai fortunati oggetti delle loro scelte. (1999, cap. II, p. 42) *La strada sarebbe stata lunga. Sono lunghe tutte le strade che conducono a ciò che il cuore brama. Ma questa strada l'occhio della mia mente la poteva vedere su una carta, tracciata professionalmente, con tutte le complicazioni e difficoltà, eppure a suo modo sufficientemente semplice. O si è marinaio o non lo si è. E io di esserlo non avevo dubbi. (2011, cap. II, p. 67) *Il moderno spirito della fretta si manifestava con voce sonora negli ordini di «Vira a lasciare» – di «Ammaina la scala di barcarizzo», e in pressanti inviti rivolti a me, «Sbrigatevi, signore! Siamo in ritardo di tre ore per voi... La nostra ora è le sette, sapete!» <br /> Salii in coperta. dissi: – No! Non lo so –. Lo spirito della fretta moderna era incarnato in un individuo magro, con braccia e gambe lunghe, e una barba grigia tagliata corta. La sua mano ossuta era calda e asciutta. Dichiarò febbrilmente: <br /> – Sulla forca, se vi aspettavo altri cinque minuti, comandante del porto o non comandante del porto. (2011, cap. II, p. 69) *{{NDR|Su [[Bangkok]]}} Era là, estesamente sparsa su ambe le rive, la capitale d'Oriente che mai aveva conosciuto conquistatori bianchi: una distesa di scure case di bambù, di stuoia e di foglie, e con uno stile d'architettura vegetale, sorta dallo scuro suolo sulle sponde del fiume fangoso. Era stupefacente pensare che in tutte quelle migliaia d'abitazioni umane probabilmente non v'erano neppure sei libbre di chiodi. Alcune di quelle case fatte d'erba e paletti, come nidi d'una specie di animali acquatici, erano abbarbicate sulla bassa sponda. Altre parevano spuntare dall'acqua; altre ancora galleggiavano ancorate proprio nel bel mezzo della corrente. Qua e là in lontananza, sopra l'affollata distesa delle basse creste dei tetti, torreggiavano grandi edifici in muratura, il palazzo del re, templi splendidi e decrepiti, crollanti sotto il sole a picco tremendo e opprimente, quasi palpabile cosa, che sembrava entrarvi nel petto attraverso il respiro e impregnarvi le membra attraverso ogni poro della pelle. (1999, cap. II, pp. 56-57) *Sì, era là. Divorai con gli occhi, felice, lo scafo, l'attrezzatura. Quel senso di vacuità della vita che mi aveva reso così irrequieto negli ultimi mesi perse la sua amara ragione d'essere, la sua malefica influenza, dissolvendosi in un fiotto di emozione gioiosa. (2011, cap. II, p. 73) *Una voce dietro di me disse in un odioso tono equivoco: – Spero, capitano, che ne siate soddisfatto –. Non voltai neppure la testa. Era il comandante del piroscafo, e qualsiasi cosa intendesse dire, qualsiasi cosa lui pensasse della nave, sapevo che, al pari di alcune rare donne, essa era una di quelle creature la cui semplice esistenza è sufficiente a suscitare un diletto disinteressato. Uno sente che è bello essere al mondo, quel mondo in cui essa esiste. (2011, cap. II, pp. 73-74) *Di fronte a quell'uomo, che giudicai avesse molti più anni di me, divenni conscio di ciò che avevo già lasciato alle spalle: la [[gioventù]]. E ciò fu invero un ben scarso conforto. La gioventù è una bella cosa, un grande potere, fin tanto che non ci si pensa. (1999, cap. III, p. 64) *Già, dovevo far fronte a un bel po' di problemi che erano preziosissimi come "[[Esperienza|esperienze]]". Tutti tengono in grande considerazione i vantaggi dell'esperienza. Ma a tal riguardo bisogna dire che l'esperienza significa sempre qualcosa di sgradevole, che s'oppone all'incanto e all'innocenza delle illusioni. (1999, cap. III, p. 76) :La gente ha una grande opinione sui vantaggi dell'esperienza. Ma sotto un certo profilo, esperienza significa sempre qualcosa di spiacevole, in contrasto con il fascino e l'innocenza delle illusioni. (2011, cap. III, p. 90) *Credevo nel [[chinino]]. Vi riponevo tutta la mia fiducia. Avrebbe salvato gli uomini, la nave, infranto l'incantesimo con la sua potenza medicinale, avrebbe privato il tempo della sua importanza, avrebbe fatto del clima una mera preoccupazione passeggera, e, simile a una polvere magica che sconfigge misteriosi malefici, avrebbe protetto il primo viaggio del mio primo comando contro le potenze malefiche della bonaccia e della pestilenza. Ai miei occhi il chinino era prezioso più dell'oro, e sulla nave, come non accade con l'oro del quale sembra non ve ne sia mai, ovunque, a sufficienza, sulla nave ve ne era una scorta bastevole. (1999, cap. IV, p. 100) *È un fatto che, quanto più forte è la scossa che attraversa la mente, tanto più ci aiuta a sostenerla provocando una specie di temporanea insensibilità. (1999, p. 101) *Ecco là: stelle, sole, mare, luce, oscurità, spazio, vaste acque; l'opera formidabile della Creazione, nella quale sembra che l'umanità sia capitata per sbaglio, non desiderata. Oppure caduta in trappola. (1999, cap. V, p. 110) ===[[Explicit]]=== Mi avvicinai tendendogli la mano. I suoi occhi, che guardavano altrove, avevano un'espressione tesa. Era come uno che stesse ad ascoltare un grido d'avvertimento.<br>«Non volete stringermi la mano, Ransome?» dissi con dolcezza.<br>Uscì in un'esclamazione, arrossì fino a diventar paonazzo, quasi mi slogò la mano nella sua stretta, e subito dopo, rimasto io solo nella cabina, lo udii salire la scaletta del boccaporto con cautela, gradino per gradino, nel timor panico di risvegliare improvvisamente l'ira del nostro comune nemico, ch'era suo destino di dover consapevolmente portare nel petto fedele.<!-- 1999, pp. 148-149 --> ===Citazioni su ''La linea d'ombra''=== *Conrad è, come molti grandi scrittori, un filosofo solo nel senso che la sua consapevolezza retrospettiva delle continuità e discontinuità dell'esperienza umana può chiarire la nostra, e ''La linea d'ombra'' è forse la realizzazione più riuscita di Conrad in questa direzione. Molte persone, si può azzardare, hanno fatto degli sbagli, prima con mortificazione, poi, se sono stati fortunati, con rassicurazione, con la scoperta che molti dei loro pensieri e azioni non sono unici, ma uniti in vario modo a quelli dei nostri predecessori e di coloro che si trovano più vicini alla morte; che la reciprocità è reale, nonostante noi non diamo e non riceviamo mai la completa misura del riconoscimento; e che alcuni elementi di questa reciprocità, per quanto limitati, sono ancora - adattando la frase di Conrad sotto il titolo - degni del nostro effimero ma eterno rispetto. Nella ''Linea d'ombra'', Conrad ci sommerge con queste idee; ma egli le accompagna anche con varie ironie malinconiche: tanto per iniziare, le dinastie dell'esperienza sono fragili, corruttibili e intermittenti; in secondo luogo, a dispetto della lettura esistenzialista della linea d'ombra, noi non scegliamo i nostri legami di solidarietà con il passato e il presente, ma ci arriviamo - come veniamo al mondo - involontariamente e inconsapevolmente: ''ex abrupto'', urlando. ([[Ian Watt]]) *''La linea d'ombra'', sebbene in parte sia stato scritto nella prosa piana e semplice dell'''Ospite segreto'', è evidentemente un'opera meno perfetta. Va avanti in modo lento e incerto [...]. Sembrerebbe che Conrad abbia concepito ''La linea d'ombra'' come la rappresentazione del passaggio - attraverso una prova decisiva - dalla fiducia ingenua e mai messa alla prova, alla completamente diversa fiducia che deriva dal maturo autocontrollo. Concepita in questo modo, la storia avrebbe dovuto logicamente riflettere, nelle sue prime pagine, una fiducia ingenua ed esuberante. ([[Albert J. Guerard]]) ==''Lord Jim''== ===[[Incipit]]=== Era alto quasi sei piedi, forse un pollice o due meno, solidamente costrutto, e vi veniva incontro con le spalle un po' incurvate, la testa in avanti, e uno sguardo dall'alto in basso che vi faceva pensare a un toro pronto a caricare. La sua voce era profonda e sonora e i suoi modi rivelavano una tenace sicurezza in se stesso che pure nulla aveva di aggressivo. Sembrava una necessità, quel suo atteggiamento, che appariva diretto tanto agli altri quanto a se medesimo. Meticolosamente curato nella persona, vestiva di candido dalla testa ai piedi ed era assai popolare nei vari porti dell'Estremo Oriente, dove si guadagnava da vivere come agente di forniture marittime. ===Citazioni=== *La [[vanità]] gioca orrendi scherzetti alla nostra memoria. (2002) *Le idee sono fannulloni, vagabondi che bussano alla porta di servizio della nostra mente, e ognuna di esse ci toglie un poco della nostra essenza, ognuna ci ruba una briciola della fiducia in quelle poche, semplici nozioni, alle quali dobbiamo attenerci, se vogliamo vivere decentemente e morire senza rimpianti! (p. 29) *Si giudica un uomo dai suoi nemici oltre che dai suoi amici. (2002) ===Citazioni su ''Lord Jim''=== *Lord Jim è un giovane che abbraccia la carriera di capitano marittimo con un ideale di eroismo e abnegazione... Egli punta tutto sul grande momento della prova suprema in cui dimostrerà tutto il suo valore. ([[Italo Calvino]]) *Noi siamo Lord Jim, questo codardo che a un certo momento salta dalla nave e abbandona migliaia di pellegrini al loro destino. E poi comincia il grande rimorso, il senso di colpa. E tutti noi, un giorno, abbiamo «saltato»... ([[Ugo Mursia]]) {{NDR|Joseph Conrad, ''Lord Jim'', traduzione di Alessandro Gallone, Alberto Peruzzo Editore, 1989.}} ==''Nostromo''== ===[[Incipit]]=== Durante la dominazione spagnola, e per molti anni dopo, la città di Sulaco ― la lussureggiante bellezza dei suoi aranceti ne attesta l'antichità ― non era stata commercialmente nulla più che un porto di piccolo cabotaggio con un discreto traffico locale di pelli bovine e indaco.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===Citazioni=== *Il valore d'una frase risiede nella personalità di chi la pronuncia, perché nulla di nuovo può più essere detto da creatura umana.<ref>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Nessuna occupazione è seria, neppure quando l'ammenda per il fallimento è rappresentata da una pallottola in petto. *Soltanto nella nostra attività troviamo la salutare illusione di un'esistenza indipendente dall'universo intero, del quale tuttavia costituiamo soltanto una parte trascurabile. ==''Sotto gli occhi dell'occidente''== ===Incipit=== ====Fruttero & Lucentini==== Dichiaro innanzitutto di non possedere quelle doti d'immaginazione ed espressione che mi avrebbero permesso di ricreare, per il lettore, la personalità dell'uomo che secondo l'uso russo si chiamava Kirilo Sidorovič (Cirillo figlio di Isidoro) Razumov.<ref>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref> ====Gianna Lonza==== È mio desiderio, tanto per cominciare, dichiarare subito che non posseggo quei sublimi doni espressivi e immaginativi che avrebbero potuto rendere la mia penna capace di creare, ad uso del lettore, la personalità dell'uomo che si chiamava, secondo il costume russo, Cirillo figlio di Isidoro – Kirylo Sidorovich – Razumov. ===Citazioni=== *Non occorre credere in una causa soprannaturale del male: gli uomini sono capaci di ogni malvagità. (parte seconda, IV) *[[Tradimento|Tradire]]. Una parolona. Che cos'è il tradimento? Si parla di chi tradisce la patria, gli amici, la persona amata. Ci deve essere un vincolo morale, prima. L'uomo può tradire soltanto la propria coscienza. (parte prima, II) *Più si è intelligenti, e meno si sospetta l'assurdità. (parte terza, I) ==''Suspense''== ===[[Incipit]]=== Un cupo rossore infuocava le facciate marmoree dei palazzi ammassati lungo le pendici di un'arida collina il cui spoglio crinale tracciava, alto sul cielo che imbruniva, un rigo luminoso e spettrale. Il sole invernale tramontava sul golfo di [[Genova]]. Oltre la costa a oriente il cielo era come vetro scuro. Anche il mare aperto aveva un aspetto vitreo, e sulla sua superficie rossastra la luce della sera indugiava come incapace di staccarsene. Le vele di alcune feluche alla fonda apparivano rosee e allegre, immobili nell'oscurità crescente. Tutte puntavano la prua verso la Superba. All'interno del molo, che era lungo e terminava con una tozza torre rotonda, l'acqua del porto si era fatta nera. (p. 37) ===Citazioni=== *{{NDR|Su [[Genova]]}} Dalla massa compatta delle spesse mura sporgevano, a lunghi intervalli, bracci di ferro battuto con lanterne contenenti fioche fiammelle. Gli enormi portali degli ingressi sontuosi di fronte ai quali si trovava a passare erano chiusi, e l'unico suono che gli giungeva alle orecchie era quello dei suoi cauti passi. Si fermò in uno slargo all'incrocio di quelle viuzze, e guardandosi attorno si chiese se tutti quegli enormi e grandiosi edifici fossero deserti, o se era lo spessore dei muri a smorzarne ogni segno di vita all'interno: non poteva credere che tutta la popolazione fosse già andata a dormire. (pp. 78-79) *«''Sì'', ''sì'', [[Palazzo Rosso (Genova)|Palazzo Rosso]]», disse.<br>Nel suo tono imperturbabile, Cantelucci spiegò che il popolino chiamava così quel palazzo per via del granito rosso con cui era costruito [...] Sull'angolo di uno stretto vicolo con un breve spazio al centro del quale crescevano alcuni alberi, la cenciosa guida si fermò e, indicando a Cosmo uno scuro e splendido edificio, lo lasciò solo. Scuro e massiccio, riccamente ornato e pesante, cupo all'aspetto e con enormi sculture, il palazzo in cui viveva la piccola Adèle parve a Cosmo una sontuosa prigione. Si accedeva al portale irto di borchie di ferro per mezzo di una scalinata dai gradini bassi, segmento di un cerchio più ampio, con ai lati due enormi grifoni, ali e artigli in vigile tensione, accosciati su uno stretto e alto piedistallo. Nel salire la scala, Cosmò noto che la pesante porta era socchiusa quel tanto che gli avrebbe consentito di passare, e subito, dalla penombra dell'arcata, vide nel cortile interno il sole splendere sugli oleandri, le lastre di marmo e la larga scalinata che portava al colonnato della galleria del primo piano. (pp. 115-116) ==''Tifone''== ===[[Incipit]]=== Il capitano Mac Whirr, del piroscafo ''Nan-Shan'', aveva una fisionomia che, stando alle apparenze materiali, rispecchiava esattamente il suo carattere: non presentava particolari caratteristiche di risolutezza o di stupidità; non presentava caratteristiche di alcun tipo; era semplicemente normale, inespressiva e imperturbabile. <!-- p. 11 --> ===Citazioni=== *Per quanto mi riguarda [...] preferisco avere come comandante uno stupido di prim'ordine piuttosto che un furbacchione. Uno stupido c'è sempre modo di prenderlo, ma una persona furba è troppo smaliziata e ti scivola tra le mani. (Solomon; cap, I., p. 26) *Il capitano Mac Whirr aveva navigato sulla distesa degli oceani allo stesso modo in cui alcuni uomini sfiorano appena gli anni della loro esistenza per calarsi poi dolcemente in una placida tomba, senza aver conosciuto nulla della vita sino all'ultimo, senza mai aver avuto l'opportunità di vedere tutto quanto essa può contenere di perfido, di violento e di terrificante. In mare come in terra, esistono uomini a tal punto fortunati, o a tal punto disdegnati dal destino o dal mare. (cap. I, p. 29) *«È un tempo orribile; farebbe bestemmiare un santo. Persino qui sopra coperta, mi sento come se avessi la testa avvolta in un panno di lana.»<br/>Il capitano Mac Whirr sollevò lo sguardo. «Intende dire, signor Jukes, che le è successo di avvolgersi la testa in un panno di lana? E a quale scopo?»<br/>«È un [[Modi di dire dai libri|modo di dire]], signor capitano» disse Jukes senza fare una piega. (cap. II, p. 36) *L'oscurità che si estendeva lontano, oltre la prua della nave, era come un'altra notte vista attraverso la notte stellata della terra: la notte senza stelle delle immensità che stanno oltre l'universo creato, svelata nella sua terrificante immobilità da una fessura praticata nella sfera scintillante al cui centro sta la terra. (cap. II, pp. 40-41) *Questo è il potere disgregante di un cataclisma: quello di isolare l'individuo dai propri simili. Un terremoto, una frana, una valanga colpiscono l'uomo a caso, potremmo dire senza passione. La furia di una [[burrasca]] invece lo attacca come un nemico personale, cerca di afferrarne le membra, gli si aggrappa alla mente, cerca di sgominarlo fin nello spirito. (cap. III, p. 54) *E ancora una volta, udì quella voce sforzata e fioca, ma che manteneva, in mezzo a quel rumore assordante, un penetrante effetto rassicurante, come se provenisse da qualche remoto luogo di pace posto al di là delle nere distese della burrasca. Udì ancora una voce umana, il tenuo e indomabile suono capace di trasmettere l'immensità di una convinzione, di una certezza e di una determinazione che saprà pronunciare parole di conforto in occasione dell'ultimo giorno, quando i cieli cadranno e giustizia sarà fatta; udì ancora quella voce che gli stava gridando da lontano, da molto, molto lontano: «Va bene». (cap. III, p. 58) *Nell'oscurità i marosi parevano scagliarsi contro di essa da tutte le parti per tenerla giù sino alla sua distruzione. C'era dell'odio nel modo in cui veniva maltrattata e un che di ferocia nei colpi che le venivano inferti. Era come un essere vivente consegnato al furore di una folla imbestialita: strattonata con violenza, percossa, scagliata a terra e calpestata. (cap. III, p. 61) *Si trattava piuttosto di un involontario torpore dello spirito. Uno stato provocato dalla lunga, lunghissima tensione che produce una burrasca, dall'interminabile aspettativa di una catastrofe definitiva, dallo sforzo fisico che richiede il solo rimanere aggrappato all'esistenza nel corso di un cataclisma così sconvolgente; uno sforzo continuo e infido che penetra profondamente nel petto per fiaccare e debellare il cuore dell'uomo che rimane irriducibile e che, tra tutti i doni della terra, più ancora che alla vita stessa, aspira alla pace. (cap. IV, p. 66) ===[[Explicit]]=== ''Questa era certamente la soluzione più conveniente per mettere a tacere il fatto nell'interesse di tutti. Qual è la tua opinione di signorino delle navi postali? Il vecchio capo dice che quella era decisamente la cosa migliore da farsi. L'altro giorno, il comandante sottolineava il fatto che: «Ci sono cose che non si trovano sui libri». Sono convinto che, per essere un uomo così limitato, se l'è cavata davvero molto bene.'' <!-- p. 123 --> ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Giovinezza''=== Questo poteva accadere soltanto in Inghilterra, dove gli uomini e il mare si intrecciano.<ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, Rizzoli, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> ===''Gli idioti''=== Percorrevamo in carrozza la strada che va da Tréguier a Kervanda. Passavamo ad un trotto serrato fra le siepi alzate sui ripari di terra che fiancheggiavano la strada, quando, al piede della ripida ascesa che precede Ploumar<ref>Ploumar è nome inventato. Il paesaggio che serve di sfondo alla novella è quello della costa settentrionale della Bretagna, nella vicinanza di Lannion (Côtes-du-Nord) dirimpetto a Ile Grande. Tréguier, paese natale di Renan, è una cittadina vicina al mare, circa dodici miglia da Lannion.</ref>, il cavallo si mise spontaneamente al passo, mentre il cocchiere saltava da cassetta pesantemente a terra.<br>Egli fece scoppiettare la frusta e s’inerpicò sul pendio, salendo grevemente il colle a fianco del veicolo, la mano sul predellino e l’occhio a terra.<br>Dopo un certo tempo alzò la testa, indicò avanti a lui la strada colla punta della sua frusta e disse:<br>L'idiota! ===''I duellanti''=== [[Napoleone Bonaparte|Napoleone I]], la cui carriera ebbe il carattere di un duello contro l'Europa intera, disapprovava il duello fra gli ufficiali del suo esercito. Il grande imperatore militare non era uno smargiasso e aveva poco rispetto per la tradizione. ===''Il nero del «Narciso»''=== Il signor Baker, primo ufficiale della nave ''Narciso'', uscì con un solo passo dalla sua cabina illuminata e si trovò nell'ombra del cassero. Sopra la sua testa, sul frontone del casseretto, la guardia di notte suonò un doppio colpo. Il signor Baker, parlando all'uomo in alto, domandò:<br>– L'equipaggio è tutto a bordo, Knowells?<br>Il marinaio scese la scala zoppicando, poi disse con tono meditativo:<br>– Credo di sì, signore. Tutti i nostri vecchi sono qui, e ne sono venuti molti nuovi... Devono essere qui tutti. ===''La locanda delle streghe''=== Questa storia, episodio, avventura (chiamatela come vorrete), fu riferita verso il 1850 da un uomo che, per sua confessione, aveva in quell'epoca [[sessantenne|sessant'anni]]. Sessant'anni non è una brutta età, se non quando se ne considera la prospettiva, ciò che noi facciamo, nella maggior parte, con sentimenti molto confusi. È un'età calma; praticamente, la partita è al termine; e tenendosi in disparte, ciascuno comincia a ricordare, con una certa vivezza, l'uomo abile che ha saputo essere nel corso della sua esistenza. ==Citazioni su Joseph Conrad== *Lo scrigno segreto del suo genio è pieno di cianfrusaglie piuttosto che di gioielli; è inutile, quindi, sforzarsi di capirlo da un punto di vista filosofico, poiché non c'è niente da scrivere in questo senso. Nessuna dottrina, in realtà. Solo opinioni... ([[E. M. Forster]]) *Se qualcuno, accostatosi a Conrad con qualcosa di più della curiosità letteraria, non si lascerà sulle prime stancare dal grigiore di talune pagine, né scoraggiare alle volte da esasperanti involuzioni e lentezze o dal monotono insistere su certe situazioni e caratteri: se riuscirà a vincere perfino lo stile (magnifico senza dubbio, patetico e austero com'è a un tempo solo, ma pur sempre uno stile) e, per strano che sembri, la sua stessa assoluta mancanza di retorica, vi farà più d'un incontro che aveva inutilmente sperato con altri. E anche più grandi. Anche incomparabilmente più noti.<br>L'[[Umanità (qualità)|umanità]], per esempio. ([[Silvio D'Arzo]]) ===[[Federica Almagioni]]=== *Fin dal suo primo romanzo Conrad attirò l'attenzione di letterati come [[John Galsworthy|Galsworthy]], [[André Gide|Gide]], [[Henry James|James]]. [[Edward Garnett]] sostenne che aveva la capacità di "rendere visibili aspetti della vita che noi inglesi siamo costituzionalmente incapaci di percepire"; [[Thomas Mann]] esaltava "il suo talento virile, il suo carattere così inglese... la sua così nobile energia narrativa e il suo spirito così costantemente bizzarro". *Il vero pregio di Conrad è [...] quello di essere un grande esploratore della psicologia umana, per cui i lettori si possono riconoscere nei suoi personaggi. *Nell'uomo Conrad si mescolano vari individui : il giovane romantico nobile polacco; l'avventuriero-contrabbandiere; lo scrupoloso ufficiale della marina inglese; il grande romanziere; il piccolo uomo con i suoi acciacchi e le sue manie.<br>Joseph Conrad fu polacco per nascita, suddito russo per ragioni storiche, francese per educazione, inglese per adozione. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'' (''Heart of Darkness''), nota introduttiva di Giuseppe Sertoli, traduzione di Alberto Rossi, Einaudi, Torino, 1974. ISBN 8806385704 *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Luisa Saraval, Garzanti, 1990. ISBN 8811584124 *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Mauro Fissore, Edisco, Torino, 1998. *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Rossella Bernascone, Mondadori, 2000. ISBN 8852000097 *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Giorgio Spina, Rizzoli, Milano, 2006. ISBN 88-17-00053-1 *Joseph Conrad, Cuore di tenebra, traduzione di Flaminio Di Biagi, Newton Compton Editori - Live, 2013. ISBN 9788854154759 *Joseph Conrad, ''[https://gutenberg.org/ebooks/63893 Gli idioti]'', traduzione di Hilda Campioni, The Australasian Publishing Company LTD. *Joseph Conrad, ''I duellanti'', traduzione di Leonardo Gandi, E/O, 1994. *Joseph Conrad, ''Il nero del «Narciso»'', traduzione di Alda Politzer, introduzione di [[Vezio Melegari]], Junior Club, Milano 1965. *Joseph Conrad, ''Il piantatore di Malata'' (''The planter of Malata''), in ''Within the Tides'', traduzione di Gilberto Altichieri, Muggiani Tipografo Editore, Milano 1944. *Joseph Conrad, ''L'agente segreto'', Introduzione di Pietro Citati, traduzione di Bruno Maffi, Rizzoli, Milano, 1978. *Joseph Conrad, ''[http://books.google.it/books?id=GwgyQuTffDoC L'agente segreto]'', traduzione di Luisa Saraval, Giunti Editore, 2010. ISBN 8809753534 *Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Dunja Badnjevic Orazi, Newton & Compton. *Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Gianni Celati, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-40923-1 *Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Flavia Marenco, Einaudi, 2006. *Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Flavia Marenco, Einaudi, La biblioteca di Repubblica, 2011. *Joseph Conrad, ''La locanda delle streghe'', traduzione di Giovanni Marcellini e Ovidio Fatica, Editori Riuniti, 1996. ISBN 8835941628 *Joseph Conrad, ''Lord Jim'', traduzione di Alessandro Gallone, prefazione di Federica Almagioni, Alberto Peruzzo Editore, 1989. *Joseph Conrad, ''Lord Jim'', traduzione di A. Ceni, Feltrinelli, 2002. *Joseph Conrad, ''Sotto gli occhi dell'occidente'', traduzione di Gianna Lonza, Garzanti, Milano, 2013. ISBN 978-88-11-13769-6 *Joseph Conrad, ''Suspense'', traduzione di Camilla Salvago Raggi, Il Canneto Editore, Genova, 2013. ISBN 978-88-96430-41-5 *Joseph Conrad, ''Tifone'', traduzione di Marco Longhi Paripurna, Demetra, 1997. ISBN 88-440-0397-6 ==Filmografia== *''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]'' (1936) *''[[Apocalypse Now]]'' (1979) ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:Joseph Conrad|s_lingua=inglese|s_preposizione=di}} ===Opere=== {{Pedia|Il negro del "Narciso"||(1897)}} {{Pedia|Cuore di tenebra||(1899)}} {{Pedia|Lord Jim||(1899-1900)}} {{Pedia|Tifone (Conrad)|''Tifone''|(1902)}} {{Pedia|La linea d'ombra||(1917)}} {{DEFAULTSORT:Conrad, Joseph}} [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori polacchi]] lhsj1iav4jsxu18wv72rqw8r313k9qf 1426434 1426433 2026-09-14T12:10:05Z ~2026-49866-27 108385 1426434 wikitext text/x-wiki [[File:Joseph Conrad.PNG|thumb|Joseph Conrad nel 1904]] '''Joseph Conrad''', nato con il nome di '''Józef Teodor Nałęcz Konrad Korzeniowski''' (1857 – 1924), scrittore polacco naturalizzato britannico. ==Citazioni di Joseph Conrad== *Ah, per scrivere in francese devi conoscerlo. L'[[Lingua inglese|inglese]] è così plasmabile – se non hai una parola di cui hai bisogno te la puoi fare, ma per scrivere in francese devi essere un artista come Anatole France. :''Ah, to write French you have to know it. English is so plastic – if you haven't got a word you need you can make it, but to write French you have to be an artist like Anatole France.''<ref>Citato in Jo Davidson, ''Between Sittings. {{small|An Informal Autobiography}}'', The Dial Press, New York, 1951, p. 118.</ref> *Di solito ci si sente molto importanti a [[Ventenne|vent'anni]], ma in realtà si diventa utili solo quando ci si rende conto di quanto sia invece insignificante l'individuo nello schema generale dell'universo.<ref>Da ''Letters of Joseph Conrad to Marguerite Pradowska'', 1890-1920, a cura di Gee e Sturm, New Haven, 1940, p. 45; citato in Ian Watt, ''Racconto e idea nella ''Linea d'ombra'' di Conrad'', in ''Critical Quarterly'', vol. 2, 1960, pp. 133-148, inserito come introduzione a Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Francesca Rossi, Mondadori, Milano, 1999, p. XXI.</ref> *Essere donna è terribilmente difficile perché consiste principalmente nel trattare con gli uomini. :''Being a woman is a terribly difficult trade since it consists principally of dealings with men.''<ref>Da ''Chance'', Parte II, cap. 5</ref> *Guai all'uomo il cui cuore da giovane non ha appreso a sperare, ad amare e a riporre fiducia nella vita! :''Woe to the man whose heart has not learned while young to hope, to love — and to put its trust in life!!''<ref>Da ''Vittoria – Una storia delle isole''</ref> *Il compito che mi spetta e che cerco di assolvere è di riuscire, col potere della parola scritta, a farvi udire, a farvi sentire... Di riuscire soprattutto, a farvi vedere.<ref>Dalla prefazione a ''Il negro del Narciso''; citato in Claudio Taddei, ''Joseph Conrad'', Lampi di stampa, Milano, 2007, [https://books.google.it/books?id=vAbJAgAAQBAJ&pg=PA29 pp. 29-30].</ref> *Il [[mare]] non è mai stato amico dell'uomo. Tutt'al più è stato complice della sua [[irrequietezza]].<ref>Da ''Lo specchio del mare''; citato in Elena Spagnol, ''Citazioni'', Garzanti, 2003.</ref> *Il mondo dei vivi, quale è, non è certo privo di meraviglie e misteri; meraviglie e misteri che influenzano le nostre emozioni e la nostra intelligenza in modi così inspiegabili da giustificare quasi il concetto della vita come di una condizione incantata. No, sono troppo saldo nella mia consapevolezza del meraviglioso per essere sedotto dal [[Sovrannaturale|preternaturale]], che (prendetelo come volete) è qualcosa di artefatto, costruito da menti insensibili agli intimi piaceri del nostro rapporto con i morti e con i vivi, nella loro incalcolabile moltitudine; una dissacrazione delle nostre più tenere memorie; un'offesa alla nostra dignità.<ref>Dalla nota introduttiva a ''La linea d'ombra'', 1999, pp. 3-4</ref> *La natura delle mie conoscenze delle impressioni e delle idee in cui ebbero origine le mie opere, ha dipeso direttamente dalle condizioni stesse della mia vita.<ref>Da ''Il piantatore di Malata''</ref> *La vera pace di [[Dio]] comincia in qualunque punto a mille miglia dalla terra più vicina; e quando Egli vi manda i messaggeri della Sua potenza, non è in un impeto d'ira terribile contro il delitto, la presunzione e la follia, ma paternamente, per purificare dei cuori semplici; dei cuori ignoranti che non sanno nulla della vita e che palpitano senza essere disturbati dall'invidia o dall'avidità.<ref>Da ''Il nero del «Narciso»'', Politzer 1965, p. 47</ref> *Metti a nudo il tuo cuore, e la gente starà ad ascoltarti per quello - e solo per quello è l'interessante.<ref>Dalla lettera a Edward Noble del 2 novembre 1895; citato in Valeria Petrocchi, ''Il teatro di Joseph Conrad'', Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998, p. 37. ISBN 8881147084</ref> *Qualsiasi dono narrativo e drammatico io possa avere è sempre instintivamente usato per quello scopo: raggiungere e portare avanti ''les valeurs idéales''.<ref>Da Georges Jean-Aubry, ''Joseph Conrad: Life and Letters'', vol. II, Londra, 1927, p. 185; citato in Ian Watt, ''Racconto e idea nella ''Linea d'ombra'' di Conrad'', in ''Critical Quarterly'', vol. 2, 1960, pp. 133-148, inserito come introduzione a Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Francesca Rossi, Mondadori, Milano, 1999, p. X.</ref> *Un artista è un uomo d'azione, sia che crei un personaggio, inventi un espediente o trovi la via d'uscita da una situazione complicata.<ref>Da ''Lo specchio del mare''</ref> *Un'opera che aspiri, per quanto umilmente, alla condizione di arte, dovrebbe portare in ogni riga la propria giustificazione.<ref>Dalla prefazione a ''Il negro del "Narciso"''</ref> *{{NDR|Su [[Mauritius]]}} Una perla che distilla grande dolcezza sul mondo.<ref>Da ''Un briciolo di fortuna'' (''A smile of fortune''); citato in Amedeo La Mattina, ''[https://www.lastampa.it/cultura/2013/12/13/news/da-mark-twain-a-baudelaire-1.35945982/ Da Mark Twain a Baudelaire]'', ''lastampa.it'', 13 dicembre 2013.</ref> ==''Cuore di tenebra''== ===[[Incipit]]=== ====Originale==== The Nellie, a cruising yawl, swung to her anchor without a flutter of the sails, and was at rest. The flood had made, the wind was nearly calm, and being bound down the river, the only thing for it was to come to and wait for the turn of the tide. The sea–reach of the Thames stretched before us like the beginning of an interminable waterway. In the offing the sea and the sky were welded together without a joint, and in the luminous space the tanned sails of the barges drifting up with the tide seemed to stand still in red clusters of canvas sharply peaked, with gleams of varnished sprits. {{NDR|Da [[wikisource:Heart of Darkness|Wikisource]]}} ====Alberto Rossi==== Il ''Nellie'', piccolo yacht da crociera, girò sull'ancora senza un fluttuar delle vele, e s'arrestò. La marea era alta, quasi del tutto cessato il vento, e poiché si scendeva, in favor di corrente, verso la foce, altro non rimaneva che fermarci e attendere il riflusso.<br /> L'ultimo tratto del Tamigi che conduce al mare si stendeva innanzi a noi, come il principio di una sterminata via acquea. Laggiù al largo il mare e il cielo si saldavano insieme senza giuntura, e nello spazio luminoso le vele color di ruggine delle barche che salivano alla deriva portate dal flusso parevan ferme in rossi grappoli di tela foggiata a punte aguzze, tra un balenio di aste verniciate. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'' (''Heart of Darkness''), nota introduttiva di Giuseppe Sertoli, traduzione di Alberto Rossi, Einaudi, Torino, 1974. ISBN 8806385704}} ====Luisa Saraval==== La ''Nellie'' ruotò sull'ancora senza far oscillare le vele, e restò immobile. La marea si era alzata, il vento era quasi caduto e, dovendo ridiscendere il fiume, non ci restava che ormeggiare aspettando il riflusso.<br/> L'estuario del Tamigi si apriva davanti a noi, simile all'imbocco di un interminabile viale. Al largo, il cielo e il mare si univano confondendosi e, nello spazio luminoso, le vele color ruggine delle chiatte che risalivano il fiume lasciandosi trasportare dalla marea, sembravano ferme in rossi sciami di tela tesa tra il luccichio di aste verniciate. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Luisa Saraval, Garzanti, 1990. ISBN 8811584124}} ====Mauro Fissore==== La ''Nellie'', una iole da crociera, girò all'ancora senza alcun tremolio di vele, e giacque immobile. Si era alzata la marea, il vento si era quasi calmato del tutto, e volendo discendere il fiume, non ci restava che aspettare all'ancora il riflusso.<br>La foce del Tamigi si stendeva davanti a noi come l'inizio di un interminabile corso d'acqua. Mare e cielo erano saldati insieme al largo senza alcuna giuntura e nello spazio di luce le vele tinte dei barconi, che risalivano portate dalla marea, parevano rosse macchie dalla forma ben appuntita, immobilizzate, tese da pennoni smaltati che si intravedevano a sprazzi. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'' (''Heart of Darkness''), traduzione di Mauro Fissore, Edisco, Torino 1998.}} ====Rossella Bernascone==== La ''Nellie'', una iolla da crociera, girò sull'ancora senza il minimo fluttuare delle vele e si fermò. La marea si era alzata, il vento era quasi calmo e, poiché dovevamo discendere il fiume, non ci restava che fermarci all'ancora e attendere il riflusso.<br> L'ultimo tratto del Tamigi si stendeva davanti a noi come il principio di un interminabile corso d'acqua. Al largo, cielo e mare erano saldati senza una giuntura e nello spazio luminoso le vele conciate delle barche che salivano con la marea sembravano immobili fastelli rossi di tele appuntite tra luccicori di aste verniciate. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Rossella Bernascone, Mondadori, 2000. ISBN 8852000097}} ====Flaminio Di Biagi==== Il Nellie, una iole da crociera, girò sull'ancora senza un fremito di vele, e stette immobile. La marea si era alzata, il vento era quasi calmo, e dovendo discendere il fiume, l'unica cosa da fare era star fermi all ancora e aspettare che la marea cambiasse.<br>Il tratto finale del Tamigi si stendeva di fronte a noi come l'inizio di un'interminabile via navigabile. Al largo, cielo e mare erano saldati insieme senza segno di giunzione, e nello spazio luminoso le vele tinte delle chiatte che risalivano il fiume con la marea parevano restarsene ferme in rossi grappoli di tele dai picchi aguzzi, con bagliori di vernice. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Flaminio Di Biagi, Newton Compton Editori - Live, 2013. ISBN 9788854154759}} ====Silvia Fiorini==== Il ''Nellie'', un'imbarcazione da crociera, ruotò sull` ancora senza far oscillare le vele, e si fermò. La marea si era alzata, il vento quasi del tutto calato e, dovendo ridiscendere il fiume, non ci restava che ormeggiare aspettando il riflusso.<br>L'ultimo tratto del Tamigi si estendeva davanti a noi, simile all'imbocco di una interminabile via d'acque. Al largo, il cielo e il mare si univano senza una giuntura, e nello spazio luminoso le vele conciate delle chiatte che risalivano il fiume lasciandosi trasportare dalla marea, sembravano ferme in rossi grappoli di tele aguzze tra un luccichio di pennoni verniciati. {{NDR|Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Silvia Fiorini, Rusconi, 2005. ISBN 8818018957}} ===Citazioni=== *Voi sapete quanto io odii, detesti, ripugni la [[bugia|menzogna]], non perché io sia piú schietto del resto dei mortali ma semplicemente perché la menzogna m'atterrisce. C'è in essa un lezzo di morte, un alito di corruzione, che è proprio quel che io più odio e detesto al mondo, quel che vorrei dimenticare. Mi avvilisce e mi nausea, come quando capita di mordere qualcosa di marcio. Questione di temperamento, suppongo. (Marlow: cap. I, 1974, p. 41) *No, è impossibile, impossibile comunicare ad altri la sensazione viva di un momento qualsiasi della nostra esistenza, quel che ne costituisce la verità, il significato; la sua sottile e penetrante essenza. È impossibile. Si vive come si sogna: perfettamente soli. (Marlow: cap. I, 1974, p. 42) *Ah, ma era già qualcosa, se non altro, di potersi almeno scegliere il proprio incubo! (Marlow: cap. III, 1974, p. 99) *Che bizzarra cosa la vita – questo misterioso congegnarsi di implacabile logica in vista di uno scopo tanto futile. Il più che se ne possa sperare è una certa qual conoscenza di se stessi – che giunge troppo tardi – e una messe di inestinguibili rimpianti. Ho lottato con la morte. È la contesa meno eccitante che immaginar si possa. Ha luogo in un grigiore impalpabile dove non s'ha più nulla sotto i piedi, nulla tutt'attorno; senza spettatori, senza clamori, senza glorie; senza un gran desiderio di vincere e senza gran paura della sconfitta, in un'atmosfera malaticcia di scetticismo tepido, senza una gran fede nel proprio diritto, e ancor meno in quello dell'avversario. Se questa è la forma suprema della conoscenza, allora la vita è un enigma ancor piú oscuro di quanto non vogliano credere certuni. (Marlow: cap. III, 1974, p. 112) *I loro portamenti, che erano semplicemente quelli di comuni individui che se ne andavano per le loro faccende in una tranquilla fiducia quanto alla propria sicurezza personale, mi offendevano come le oltraggiose vanterie della follia in faccia ad un pericolo che essa è incapace di comprendere. Non avevo nessun preciso desiderio di illuminarli, ma avevo qualche difficoltà a trattenermi dal rider nelle facce loro tanto piene di stupida importanza. A dire il vero non stavo troppo bene in quel torno di tempo. (Marlow: cap. III, 1974, p. 113) *Tutto quel che era stato di Kurtz se n'era andato fuori dalle mie mani: la sua anima, il suo corpo, la sua stazione, i suoi progetti, il suo avorio, la sua carriera. Non restava più che la sua memoria, e la sua fidanzata: e io avevo desiderio di abbandonare anche loro al passato, in un certo qual modo; di consegnare personalmente quanto ancora mi restava di lui a quell'oblio che è l'ultima parola del nostro comune destino. Non mi difendo. Non avevo nessuna precisa coscienza di quello che in realtà volevo. Chi sa che non fosse un impulso di lealtà inconscia, o l'adempimento di una di quelle ironiche necessità che s'annidano tra i fatti della esistenza umana. Non so. Non potrei dire. Ad ogni modo ci sono andato. (Marlow: cap. III, 1974, p. 116) *Risalire quel fiume era come compiere un viaggio indietro nel tempo, ai primordi del mondo, quando la vegetazione spadroneggiava sulla terra e i grandi alberi erano sovrani. Un corso d'acqua vuoto, un silenzio assoluto, una foresta impenetrabile; l'aria calda, spessa, greve, immota. Non c'era gioia nello splendere del sole. Deserte, le lunghe distese d'acqua si perdevano nell'oscurità di adombrate distanze. (1990) *La via d'accesso a quel Kurtz, che rastrellava la misera boscaglia in cerca d'avorio, era lastricata di così tanti pericoli quasi fosse una principessa addormentata sotto l'effetto di un incantesimo in un favoloso castello. (1990) *Si trattava del fatto che, fra tutte le doti di quell'essere {{NDR|Kurtz}} tanto dotato, quella che emergeva in modo preponderante, che dava il senso di una presenza reale, era la capacità di parlare, il dono della parola: questa dote che sconcerta o illumina, la più nobile e la più spregevole, vivificante flusso di luce o torrente ingannatore scaturito dal cuore di una tenebra impenetrabile. (1990) *L'importante era capire a chi apparteneva lui. {{NDR|Kurtz}}, quante potenze della tenebra lo rivendicassero come loro proprietà. Quella era la riflessione che vi faceva accapponare la pelle. Era impossibile – e anche malsano – cercare di indovinarlo. Aveva occupato un posto molto elevato fra i demoni di quel paese, lo dico letteralmente. Voi non potete capire. (1990) *Non tradii il signor Kurtz – era nell'ordine delle cose che non l'avrei mai tradito – era scritto che sarei rimasto fedele all'incubo che mi ero scelto. (1990) *Dal momento che ho sbirciato anch'io oltre la soglia, capisco meglio il significato del suo sguardo fisso, che non poteva vedere la fiamma della candela, ma era abbastanza vasto da abbracciare l'universo intero, abbastanza acuto per penetrare in tutti i cuori che battono nella tenebra. Aveva tirato le somme e aveva giudicato. "Che orrore!". (1990) *Erano dei conquistatori e per questo, non ci vuole che la forza bruta, niente di cui essere fieri quando la si ha, perché questa forza non è che un accidente che deriva dalla debolezza altrui. *Il [[lavoro]] non mi piace – non piace a nessuno – ma mi piace quello che c'è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà – per se stesso, non per gli altri – ciò che nessun altro potrà mai conoscere. *Lo sguardo fisso {{NDR|di Kurtz}} era vasto abbastanza da abbracciare tutto l'universo, abbastanza acuto per penetrare in tutti i cuori che battono nella tenebra. Egli aveva tirato le somme – e aveva giudicato, "Quale orrore!" *È privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire, in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste o attimi di riflessione. *Ho lottato con la morte. È la contesa meno eccitante che si possa immaginare. Avviene in un grigiore impalpabile, con nulla sotto i piedi, con nulla intorno, senza spettatori, senza clamore, senza gloria, senza il grande desiderio della vittoria, senza la grande paura della sconfitta, in un clima malsano di tiepido scetticismo, senza molta fede nella propria causa, e ancor meno in quella dell'avversario. (Rizzoli, 2006, p. 107) ===Citazioni sul romanzo=== *È Conrad lo scrittore che amo. Ho letto ''Cuore di tenebra'' per caso, avevo 18 anni. L'avevo comperato nella collana Romantica Sonzogno. Una sera non riuscivo a dormire e l'ho letto fino all'alba. Sembra una frase fatta ma è un libro che mi ha segnato la vita insieme con ''[[Martin Eden]]'' di [[Jack London]] e ''La vita semplice'' di [[Ernst Wiechert]]. ([[Mino Milani]]) *L'immaginario di ''Cuore di tenebra'' è colorato quasi esclusivamente di neri e bianchi. Una contrapposizione, questa, che non coincide con l'altra grande contrapposizione su cui è costruito il racconto, quella fra tenebra e luce, anche se a volte si avvicinano. L'obiettivo di Conrad è la generalizzazione della bianchezza e degli attributi e pregiudizi che si fondono con il termine e sembrano da esso inseparabili. Questa bianchezza generalizzata costituisce il fondale su cui si snoda il racconto, uno schermo imbiancato che viene penetrato e lacerato, ripetutamente, da particolari esempi di cose bianche. Queste cose – denti bianchi, capelli bianchi, ossa bianche, colletti bianchi, marmo bianco, avorio bianco, nebbia bianca – portano sempre con sé un misterioso senso di freddezza, di inerzia e di morte. Bianco, al pari di nero, di luce e di tenebra, diventa un termine estremamente complesso. Per Conrad, chi parla di bianco con sicurezza è, che lo sappia o no, un ipocrita o un folle. ([[David Batchelor]]) *«L'orrore» dice Kurtz alla fine di Cuore di tenebra, «l'orrore». E beato lui non distribuivano il ''Times'' nella giungla. Eh, se no l'avrebbe visto l'orrore. Ma che si può fare? Leggete di qualche massacro nel Darfur o di uno scuolabus fatto esplodere e attaccate "oh, mio Dio l'orrore!" e poi girate pagina e finite le vostre uova di gallina ruspante, perché tanto che si può fare, si è... si è sopraffatti. (''[[Basta che funzioni]]'') ==''Il piantatore di Malata''== ===[[Incipit]]=== Due uomini parlavano nell'ufficio di direzione del quotidiano più autorevole di una grande città coloniale. Erano giovani tutt'e due. Quello più corpulento, biondo e dall'aspetto cittadino, era capo redattore e comproprietario del giornale. L'altro si chiamava Renouard. Dal suo bel viso abbronzato appariva evidente che qualche cosa lo preoccupava. Era un uomo magro, e dava un'impressione di alacrità e insieme di indolenza.<br>Il giornalista continuò a parlare:<br>«E ieri sera, dunque, avete pranzato in casa del vecchio Dunster?»<br>Adoperò la parola «vecchio» non nel senso affettuoso che talora si usa parlando di vecchi amici, ma come di un semplice riconoscimento della realtà. ===Citazioni su ''Il piantatore di Malata''=== *Sì, la missione di tradurre le passioni con le parole, si può veramente affermare «troppo difficile». La mia abituale impenitenza mi rende nondimeno felice di aver tentato questa novella con tutti i suoi sottintesi, tutte le sue complicazioni, compresa la scena accanto alla rupe grigia che incorona l'altura di Malata. L'esito peraltro non mi soddisfa in modo tale da non scusare il lettore che se ne mostrasse deluso. (dalla prefazione) {{NDR|Joseph Conrad, ''Il piantatore di Malata'' (''The planter of Malata''), in ''Within the Tides'', traduzione di Gilberto Altichieri, Muggiani Tipografo Editore, Milano 1944.}} ==''L'agente segreto''== ===[[Incipit]]=== ====Fruttero & Lucentini==== Il signor Verloc, uscendo di buon mattino, affidò a suo cognato le cure nominali della bottega. La cosa non presentava inconvenienti perché il da fare era sempre scarso, niente prima di sera, e d'altra parte la bottega, quanto alle sue attività ostensibili, interessava pochissimo il signor Verloc.<ref>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], Íncipit, Mondadori, 1993.</ref> ====Bruno Maffi==== Uscendo di mattina, il signor Verloc lasciava nominalmente la bottega alle cure del cognato. Poteva permetterselo, perché di affari ce n'erano pochissimi in qualunque ora del giorno, e meno che mai prima di sera. Della sua attività ufficiale il signor Verloc poco si curava; e, a badare al cognato, c'era sempre sua moglie. ====Luisa Saraval==== Quella mattina, uscendo, il signor Verloc lasciò nominalmente il negozio nelle mani di suo cognato. La cosa era possibile, perché di affari se ne facevano pochissimi in qualunque momento, e praticamente nessuno prima di sera. Al signor Verloc quella sua attività dichiarata interessava assai poco e, per di più, il cognato era nelle mani di sua moglie. ===Citazioni=== *Solo la [[pazzia]] è veramente terrificante, perché non la si può placare né con la minaccia, né con la persuasione, né con regalie. (Vladimir: cap. II, 1978) *«[[Cesare Lombroso|Lombroso]] è un emerito coglione». Il compagno Ossipon sostenne l'urto di questa bestemmia con un impressionante sguardo vuoto. E l'altro, i cui occhi spenti e offuscati facevano apparire più nere le ombre profonde sotto la fronte ampia e ossuta, mugugnò, afferrandosi ogni due parole la punta della lingua fra le labbra come se la masticasse con rabbia: «Ma voi un idiota simile lo avete mai visto? Per lui, il criminale è il detenuto. Semplice, no? E quelli che lo hanno messo in prigione, che lo hanno costretto ad entrarvi? Proprio così. Costretto a entrarvi. e il crimine, che cos'è? Lo sa lui cos'è, quest'imbecille che si è fatto strada in questo mondo di idioti rimpinzati di cibo guardando le orecchie e i denti di un mucchio di poveri diavoli sfortunati? Sarebbero i denti e le orecchie a imprimere il marchio al criminale? Ma davvero? E la legge allora, che gli imprime il marchio ancora meglio, questo grazioso strumento per marcare a fuoco inventato dai supernutriti per proteggersi dagli affamati? Applicazioni col ferro rovente sulla loro pelle vile, eh? Non lo sentite anche da qui l'odore e il rumore della pellaccia del popolo che brucia e sfrigola? Ecco come si fabbricano i criminali, perché i tuoi Lombroso ci possano scrivere su le loro baggianate.» (cap. III; 2010, p. 75) *La maggioranza dei [[Rivoluzione|rivoluzionari]] sono per lo più nemici della disciplina e della fatica. Vi sono anche nature al cui senso di giustizia il prezzo imposto sembra mostruosamente eccessivo, odioso, opprimente, umiliante, arbitrario, intollerabile. Sono i fanatici. Il resto dei ribelli sociali è figlio della vanità, madre di ogni illusione nobile e volgare, compagna dei poeti, dei riformatori, dei ciarlatani, dei profeti e degli incendiari. (cap. III, 1978) *Camminava in una strada lunga e dritta, popolata appena da una frazione di una moltitudine immensa; ma tutt'intorno, sempre più avanti, fino ai limiti dell'orizzonte nascosto dalle enormi pile di mattoni, sentiva la potenza numerica della [[massa]] umana. Sciamavano fitti come locuste, laboriosi come formiche, inconsapevoli come una forza naturale, aprendosi una via, ciechi, ordinati, assorti, inaccessibili al sentimento, alla logica e forse anche al terrore. (cap. V, 1978) *Il valore pratico del [[successo]] dipende in gran parte dal modo di vederlo. (cap. V, 1978) *Una tal quale semplicità di pensiero è comune alle anime candide ai due estremi della scala sociale. (cap. VI, 1978) *Nessun uomo impegnato in un [[lavoro]] che non gli piace può conservare molte illusioni su se stesso. Il disgusto, l'assenza di fascino, si estendono dal lavoro alla persona. È solo quando l'attività alla quale siamo delegati sembra, per un caso fortunato, ubbidire all'ardore particolare del nostro temperamento, che possiamo godere del conforto di un'autoillusione completa. (cap. VI, 1978) *[...] la [[verità]] può essere più crudele della caricatura [...]. (cap. VIII; 2010, p. 183) *Poiché la [[curiosità]] è una delle forme di autorivelazione, una persona sistematicamente priva di curiosità rimane sempre, in parte, un mistero. (cap. XI, 1978) ==''La linea d'ombra''== ===[[Incipit]]=== ====Gianni Celati==== Soltanto i [[giovinezza|giovani]] hanno momenti del genere. Non dico i più giovani. No. Quando si è molto giovani, a dirla esatta, non vi sono momenti. È privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire, in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste o attimi di riflessione.<br>Ci si chiude alle spalle il cancelletto dell'infanzia, e si entra in un giardino di incanti. Persino la penombra qui brilla di promesse. A ogni svolta il sentiero ha le sue seduzioni. E non perché sia questo un paese inesplorato. Lo sappiamo bene che l'umanità tutta è passata di lì. È piuttosto l'incanto dell'universale esperienza, da cui ci aspettiamo emozioni non ordinarie o personali, qualcosa che sia solo nostro.<!-- 1999, p. 9 --> ====Flavia Marenco==== Solo i giovani hanno di questi momenti. Non intendo dire i giovanissimi. No. I giovanissimi, per essere esatti, non hanno momenti. È privilegio della prima gioventù vivere in anticipo sui propri giorni, nella bella continuità di speranze che non conosce pause né introspezione.<br> Uno chiude dietro di sé il cancelletto della fanciullezza – ed entra in un giardino incantato. Là persino le ombre rilucono di promesse. Ogni svolta del sentiero ha un suo fascino. E non perché sia una terra tutta da scoprire. Si sa bene che l'umanità intera l'ha percorsa in folla. È la seduzione dell'esperienza universale, da cui ci si attende una sensazione singolare o personale: un po' di se stessi. ====Dunja Badnjevic Orazi==== Solo i giovani hanno momenti simili. Non penso ai giovanissimi. No, i giovanissimi, propriamente parlando, non hanno momenti. È privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni, in tutta la bella continuità di speranze che non conosce pause o introspezioni. Si chiude dietro di noi il cancelletto della pura fanciullezza – e ci si addentra in un giardino incantato. Persino le ombre vi risplendono promettenti. Ogni svolta del sentiero è piena di seduzioni. E questo non perché sia una terra inesplorata. Si sa bene che tutta l'umanità ha già percorso questa strada. È il fascino dell'esperienza universale dalla quale ognuno si aspetta una sensazione particolare e personale – un po' di noi stessi. ===Citazioni=== *Il favore dei grandi spande un'aureola attorno ai fortunati oggetti delle loro scelte. (1999, cap. II, p. 42) *La strada sarebbe stata lunga. Sono lunghe tutte le strade che conducono a ciò che il cuore brama. Ma questa strada l'occhio della mia mente la poteva vedere su una carta, tracciata professionalmente, con tutte le complicazioni e difficoltà, eppure a suo modo sufficientemente semplice. O si è marinaio o non lo si è. E io di esserlo non avevo dubbi. (2011, cap. II, p. 67) *Il moderno spirito della fretta si manifestava con voce sonora negli ordini di «Vira a lasciare» – di «Ammaina la scala di barcarizzo», e in pressanti inviti rivolti a me, «Sbrigatevi, signore! Siamo in ritardo di tre ore per voi... La nostra ora è le sette, sapete!» <br /> Salii in coperta. dissi: – No! Non lo so –. Lo spirito della fretta moderna era incarnato in un individuo magro, con braccia e gambe lunghe, e una barba grigia tagliata corta. La sua mano ossuta era calda e asciutta. Dichiarò febbrilmente: <br /> – Sulla forca, se vi aspettavo altri cinque minuti, comandante del porto o non comandante del porto. (2011, cap. II, p. 69) *{{NDR|Su [[Bangkok]]}} Era là, estesamente sparsa su ambe le rive, la capitale d'Oriente che mai aveva conosciuto conquistatori bianchi: una distesa di scure case di bambù, di stuoia e di foglie, e con uno stile d'architettura vegetale, sorta dallo scuro suolo sulle sponde del fiume fangoso. Era stupefacente pensare che in tutte quelle migliaia d'abitazioni umane probabilmente non v'erano neppure sei libbre di chiodi. Alcune di quelle case fatte d'erba e paletti, come nidi d'una specie di animali acquatici, erano abbarbicate sulla bassa sponda. Altre parevano spuntare dall'acqua; altre ancora galleggiavano ancorate proprio nel bel mezzo della corrente. Qua e là in lontananza, sopra l'affollata distesa delle basse creste dei tetti, torreggiavano grandi edifici in muratura, il palazzo del re, templi splendidi e decrepiti, crollanti sotto il sole a picco tremendo e opprimente, quasi palpabile cosa, che sembrava entrarvi nel petto attraverso il respiro e impregnarvi le membra attraverso ogni poro della pelle. (1999, cap. II, pp. 56-57) *Sì, era là. Divorai con gli occhi, felice, lo scafo, l'attrezzatura. Quel senso di vacuità della vita che mi aveva reso così irrequieto negli ultimi mesi perse la sua amara ragione d'essere, la sua malefica influenza, dissolvendosi in un fiotto di emozione gioiosa. (2011, cap. II, p. 73) *Una voce dietro di me disse in un odioso tono equivoco: – Spero, capitano, che ne siate soddisfatto –. Non voltai neppure la testa. Era il comandante del piroscafo, e qualsiasi cosa intendesse dire, qualsiasi cosa lui pensasse della nave, sapevo che, al pari di alcune rare donne, essa era una di quelle creature la cui semplice esistenza è sufficiente a suscitare un diletto disinteressato. Uno sente che è bello essere al mondo, quel mondo in cui essa esiste. (2011, cap. II, pp. 73-74) *Di fronte a quell'uomo, che giudicai avesse molti più anni di me, divenni conscio di ciò che avevo già lasciato alle spalle: la [[gioventù]]. E ciò fu invero un ben scarso conforto. La gioventù è una bella cosa, un grande potere, fin tanto che non ci si pensa. (1999, cap. III, p. 64) *Già, dovevo far fronte a un bel po' di problemi che erano preziosissimi come "[[Esperienza|esperienze]]". Tutti tengono in grande considerazione i vantaggi dell'esperienza. Ma a tal riguardo bisogna dire che l'esperienza significa sempre qualcosa di sgradevole, che s'oppone all'incanto e all'innocenza delle illusioni. (1999, cap. III, p. 76) :La gente ha una grande opinione sui vantaggi dell'esperienza. Ma sotto un certo profilo, esperienza significa sempre qualcosa di spiacevole, in contrasto con il fascino e l'innocenza delle illusioni. (2011, cap. III, p. 90) *Credevo nel [[chinino]]. Vi riponevo tutta la mia fiducia. Avrebbe salvato gli uomini, la nave, infranto l'incantesimo con la sua potenza medicinale, avrebbe privato il tempo della sua importanza, avrebbe fatto del clima una mera preoccupazione passeggera, e, simile a una polvere magica che sconfigge misteriosi malefici, avrebbe protetto il primo viaggio del mio primo comando contro le potenze malefiche della bonaccia e della pestilenza. Ai miei occhi il chinino era prezioso più dell'oro, e sulla nave, come non accade con l'oro del quale sembra non ve ne sia mai, ovunque, a sufficienza, sulla nave ve ne era una scorta bastevole. (1999, cap. IV, p. 100) *È un fatto che, quanto più forte è la scossa che attraversa la mente, tanto più ci aiuta a sostenerla provocando una specie di temporanea insensibilità. (1999, p. 101) *Ecco là: stelle, sole, mare, luce, oscurità, spazio, vaste acque; l'opera formidabile della Creazione, nella quale sembra che l'umanità sia capitata per sbaglio, non desiderata. Oppure caduta in trappola. (1999, cap. V, p. 110) ===[[Explicit]]=== Mi avvicinai tendendogli la mano. I suoi occhi, che guardavano altrove, avevano un'espressione tesa. Era come uno che stesse ad ascoltare un grido d'avvertimento.<br>«Non volete stringermi la mano, Ransome?» dissi con dolcezza.<br>Uscì in un'esclamazione, arrossì fino a diventar paonazzo, quasi mi slogò la mano nella sua stretta, e subito dopo, rimasto io solo nella cabina, lo udii salire la scaletta del boccaporto con cautela, gradino per gradino, nel timor panico di risvegliare improvvisamente l'ira del nostro comune nemico, ch'era suo destino di dover consapevolmente portare nel petto fedele.<!-- 1999, pp. 148-149 --> ===Citazioni su ''La linea d'ombra''=== *Conrad è, come molti grandi scrittori, un filosofo solo nel senso che la sua consapevolezza retrospettiva delle continuità e discontinuità dell'esperienza umana può chiarire la nostra, e ''La linea d'ombra'' è forse la realizzazione più riuscita di Conrad in questa direzione. Molte persone, si può azzardare, hanno fatto degli sbagli, prima con mortificazione, poi, se sono stati fortunati, con rassicurazione, con la scoperta che molti dei loro pensieri e azioni non sono unici, ma uniti in vario modo a quelli dei nostri predecessori e di coloro che si trovano più vicini alla morte; che la reciprocità è reale, nonostante noi non diamo e non riceviamo mai la completa misura del riconoscimento; e che alcuni elementi di questa reciprocità, per quanto limitati, sono ancora - adattando la frase di Conrad sotto il titolo - degni del nostro effimero ma eterno rispetto. Nella ''Linea d'ombra'', Conrad ci sommerge con queste idee; ma egli le accompagna anche con varie ironie malinconiche: tanto per iniziare, le dinastie dell'esperienza sono fragili, corruttibili e intermittenti; in secondo luogo, a dispetto della lettura esistenzialista della linea d'ombra, noi non scegliamo i nostri legami di solidarietà con il passato e il presente, ma ci arriviamo - come veniamo al mondo - involontariamente e inconsapevolmente: ''ex abrupto'', urlando. ([[Ian Watt]]) *''La linea d'ombra'', sebbene in parte sia stato scritto nella prosa piana e semplice dell'''Ospite segreto'', è evidentemente un'opera meno perfetta. Va avanti in modo lento e incerto [...]. Sembrerebbe che Conrad abbia concepito ''La linea d'ombra'' come la rappresentazione del passaggio - attraverso una prova decisiva - dalla fiducia ingenua e mai messa alla prova, alla completamente diversa fiducia che deriva dal maturo autocontrollo. Concepita in questo modo, la storia avrebbe dovuto logicamente riflettere, nelle sue prime pagine, una fiducia ingenua ed esuberante. ([[Albert J. Guerard]]) ==''Lord Jim''== ===[[Incipit]]=== Era alto quasi sei piedi, forse un pollice o due meno, solidamente costrutto, e vi veniva incontro con le spalle un po' incurvate, la testa in avanti, e uno sguardo dall'alto in basso che vi faceva pensare a un toro pronto a caricare. La sua voce era profonda e sonora e i suoi modi rivelavano una tenace sicurezza in se stesso che pure nulla aveva di aggressivo. Sembrava una necessità, quel suo atteggiamento, che appariva diretto tanto agli altri quanto a se medesimo. Meticolosamente curato nella persona, vestiva di candido dalla testa ai piedi ed era assai popolare nei vari porti dell'Estremo Oriente, dove si guadagnava da vivere come agente di forniture marittime. ===Citazioni=== *La [[vanità]] gioca orrendi scherzetti alla nostra memoria. (2002) *Le idee sono fannulloni, vagabondi che bussano alla porta di servizio della nostra mente, e ognuna di esse ci toglie un poco della nostra essenza, ognuna ci ruba una briciola della fiducia in quelle poche, semplici nozioni, alle quali dobbiamo attenerci, se vogliamo vivere decentemente e morire senza rimpianti! (p. 29) *Si giudica un uomo dai suoi nemici oltre che dai suoi amici. (2002) ===Citazioni su ''Lord Jim''=== *Lord Jim è un giovane che abbraccia la carriera di capitano marittimo con un ideale di eroismo e abnegazione... Egli punta tutto sul grande momento della prova suprema in cui dimostrerà tutto il suo valore. ([[Italo Calvino]]) *Noi siamo Lord Jim, questo codardo che a un certo momento salta dalla nave e abbandona migliaia di pellegrini al loro destino. E poi comincia il grande rimorso, il senso di colpa. E tutti noi, un giorno, abbiamo «saltato»... ([[Ugo Mursia]]) {{NDR|Joseph Conrad, ''Lord Jim'', traduzione di Alessandro Gallone, Alberto Peruzzo Editore, 1989.}} ==''Nostromo''== ===[[Incipit]]=== Durante la dominazione spagnola, e per molti anni dopo, la città di Sulaco ― la lussureggiante bellezza dei suoi aranceti ne attesta l'antichità ― non era stata commercialmente nulla più che un porto di piccolo cabotaggio con un discreto traffico locale di pelli bovine e indaco.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===Citazioni=== *Il valore d'una frase risiede nella personalità di chi la pronuncia, perché nulla di nuovo può più essere detto da creatura umana.<ref>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Nessuna occupazione è seria, neppure quando l'ammenda per il fallimento è rappresentata da una pallottola in petto. *Soltanto nella nostra attività troviamo la salutare illusione di un'esistenza indipendente dall'universo intero, del quale tuttavia costituiamo soltanto una parte trascurabile. ==''Sotto gli occhi dell'occidente''== ===Incipit=== ====Fruttero & Lucentini==== Dichiaro innanzitutto di non possedere quelle doti d'immaginazione ed espressione che mi avrebbero permesso di ricreare, per il lettore, la personalità dell'uomo che secondo l'uso russo si chiamava Kirilo Sidorovič (Cirillo figlio di Isidoro) Razumov.<ref>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref> ====Gianna Lonza==== È mio desiderio, tanto per cominciare, dichiarare subito che non posseggo quei sublimi doni espressivi e immaginativi che avrebbero potuto rendere la mia penna capace di creare, ad uso del lettore, la personalità dell'uomo che si chiamava, secondo il costume russo, Cirillo figlio di Isidoro – Kirylo Sidorovich – Razumov. ===Citazioni=== *Non occorre credere in una causa soprannaturale del male: gli uomini sono capaci di ogni malvagità. (parte seconda, IV) *[[Tradimento|Tradire]]. Una parolona. Che cos'è il tradimento? Si parla di chi tradisce la patria, gli amici, la persona amata. Ci deve essere un vincolo morale, prima. L'uomo può tradire soltanto la propria coscienza. (parte prima, II) *Più si è intelligenti, e meno si sospetta l'assurdità. (parte terza, I) ==''Suspense''== ===[[Incipit]]=== Un cupo rossore infuocava le facciate marmoree dei palazzi ammassati lungo le pendici di un'arida collina il cui spoglio crinale tracciava, alto sul cielo che imbruniva, un rigo luminoso e spettrale. Il sole invernale tramontava sul golfo di [[Genova]]. Oltre la costa a oriente il cielo era come vetro scuro. Anche il mare aperto aveva un aspetto vitreo, e sulla sua superficie rossastra la luce della sera indugiava come incapace di staccarsene. Le vele di alcune feluche alla fonda apparivano rosee e allegre, immobili nell'oscurità crescente. Tutte puntavano la prua verso la Superba. All'interno del molo, che era lungo e terminava con una tozza torre rotonda, l'acqua del porto si era fatta nera. (p. 37) ===Citazioni=== *{{NDR|Su [[Genova]]}} Dalla massa compatta delle spesse mura sporgevano, a lunghi intervalli, bracci di ferro battuto con lanterne contenenti fioche fiammelle. Gli enormi portali degli ingressi sontuosi di fronte ai quali si trovava a passare erano chiusi, e l'unico suono che gli giungeva alle orecchie era quello dei suoi cauti passi. Si fermò in uno slargo all'incrocio di quelle viuzze, e guardandosi attorno si chiese se tutti quegli enormi e grandiosi edifici fossero deserti, o se era lo spessore dei muri a smorzarne ogni segno di vita all'interno: non poteva credere che tutta la popolazione fosse già andata a dormire. (pp. 78-79) *«''Sì'', ''sì'', [[Palazzo Rosso (Genova)|Palazzo Rosso]]», disse.<br>Nel suo tono imperturbabile, Cantelucci spiegò che il popolino chiamava così quel palazzo per via del granito rosso con cui era costruito [...] Sull'angolo di uno stretto vicolo con un breve spazio al centro del quale crescevano alcuni alberi, la cenciosa guida si fermò e, indicando a Cosmo uno scuro e splendido edificio, lo lasciò solo. Scuro e massiccio, riccamente ornato e pesante, cupo all'aspetto e con enormi sculture, il palazzo in cui viveva la piccola Adèle parve a Cosmo una sontuosa prigione. Si accedeva al portale irto di borchie di ferro per mezzo di una scalinata dai gradini bassi, segmento di un cerchio più ampio, con ai lati due enormi grifoni, ali e artigli in vigile tensione, accosciati su uno stretto e alto piedistallo. Nel salire la scala, Cosmò noto che la pesante porta era socchiusa quel tanto che gli avrebbe consentito di passare, e subito, dalla penombra dell'arcata, vide nel cortile interno il sole splendere sugli oleandri, le lastre di marmo e la larga scalinata che portava al colonnato della galleria del primo piano. (pp. 115-116) ==''Tifone''== ===[[Incipit]]=== Il capitano Mac Whirr, del piroscafo ''Nan-Shan'', aveva una fisionomia che, stando alle apparenze materiali, rispecchiava esattamente il suo carattere: non presentava particolari caratteristiche di risolutezza o di stupidità; non presentava caratteristiche di alcun tipo; era semplicemente normale, inespressiva e imperturbabile. <!-- p. 11 --> ===Citazioni=== *Per quanto mi riguarda [...] preferisco avere come comandante uno stupido di prim'ordine piuttosto che un furbacchione. Uno stupido c'è sempre modo di prenderlo, ma una persona furba è troppo smaliziata e ti scivola tra le mani. (Solomon; cap, I., p. 26) *Il capitano Mac Whirr aveva navigato sulla distesa degli oceani allo stesso modo in cui alcuni uomini sfiorano appena gli anni della loro esistenza per calarsi poi dolcemente in una placida tomba, senza aver conosciuto nulla della vita sino all'ultimo, senza mai aver avuto l'opportunità di vedere tutto quanto essa può contenere di perfido, di violento e di terrificante. In mare come in terra, esistono uomini a tal punto fortunati, o a tal punto disdegnati dal destino o dal mare. (cap. I, p. 29) *«È un tempo orribile; farebbe bestemmiare un santo. Persino qui sopra coperta, mi sento come se avessi la testa avvolta in un panno di lana.»<br/>Il capitano Mac Whirr sollevò lo sguardo. «Intende dire, signor Jukes, che le è successo di avvolgersi la testa in un panno di lana? E a quale scopo?»<br/>«È un [[Modi di dire dai libri|modo di dire]], signor capitano» disse Jukes senza fare una piega. (cap. II, p. 36) *L'oscurità che si estendeva lontano, oltre la prua della nave, era come un'altra notte vista attraverso la notte stellata della terra: la notte senza stelle delle immensità che stanno oltre l'universo creato, svelata nella sua terrificante immobilità da una fessura praticata nella sfera scintillante al cui centro sta la terra. (cap. II, pp. 40-41) *Questo è il potere disgregante di un cataclisma: quello di isolare l'individuo dai propri simili. Un terremoto, una frana, una valanga colpiscono l'uomo a caso, potremmo dire senza passione. La furia di una [[burrasca]] invece lo attacca come un nemico personale, cerca di afferrarne le membra, gli si aggrappa alla mente, cerca di sgominarlo fin nello spirito. (cap. III, p. 54) *E ancora una volta, udì quella voce sforzata e fioca, ma che manteneva, in mezzo a quel rumore assordante, un penetrante effetto rassicurante, come se provenisse da qualche remoto luogo di pace posto al di là delle nere distese della burrasca. Udì ancora una voce umana, il tenuo e indomabile suono capace di trasmettere l'immensità di una convinzione, di una certezza e di una determinazione che saprà pronunciare parole di conforto in occasione dell'ultimo giorno, quando i cieli cadranno e giustizia sarà fatta; udì ancora quella voce che gli stava gridando da lontano, da molto, molto lontano: «Va bene». (cap. III, p. 58) *Nell'oscurità i marosi parevano scagliarsi contro di essa da tutte le parti per tenerla giù sino alla sua distruzione. C'era dell'odio nel modo in cui veniva maltrattata e un che di ferocia nei colpi che le venivano inferti. Era come un essere vivente consegnato al furore di una folla imbestialita: strattonata con violenza, percossa, scagliata a terra e calpestata. (cap. III, p. 61) *Si trattava piuttosto di un involontario torpore dello spirito. Uno stato provocato dalla lunga, lunghissima tensione che produce una burrasca, dall'interminabile aspettativa di una catastrofe definitiva, dallo sforzo fisico che richiede il solo rimanere aggrappato all'esistenza nel corso di un cataclisma così sconvolgente; uno sforzo continuo e infido che penetra profondamente nel petto per fiaccare e debellare il cuore dell'uomo che rimane irriducibile e che, tra tutti i doni della terra, più ancora che alla vita stessa, aspira alla pace. (cap. IV, p. 66) ===[[Explicit]]=== ''Questa era certamente la soluzione più conveniente per mettere a tacere il fatto nell'interesse di tutti. Qual è la tua opinione di signorino delle navi postali? Il vecchio capo dice che quella era decisamente la cosa migliore da farsi. L'altro giorno, il comandante sottolineava il fatto che: «Ci sono cose che non si trovano sui libri». Sono convinto che, per essere un uomo così limitato, se l'è cavata davvero molto bene.'' <!-- p. 123 --> ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Giovinezza''=== Questo poteva accadere soltanto in Inghilterra, dove gli uomini e il mare si intrecciano.<ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, Rizzoli, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> ===''Gli idioti''=== Percorrevamo in carrozza la strada che va da Tréguier a Kervanda. Passavamo ad un trotto serrato fra le siepi alzate sui ripari di terra che fiancheggiavano la strada, quando, al piede della ripida ascesa che precede Ploumar<ref>Ploumar è nome inventato. Il paesaggio che serve di sfondo alla novella è quello della costa settentrionale della Bretagna, nella vicinanza di Lannion (Côtes-du-Nord) dirimpetto a Ile Grande. Tréguier, paese natale di Renan, è una cittadina vicina al mare, circa dodici miglia da Lannion.</ref>, il cavallo si mise spontaneamente al passo, mentre il cocchiere saltava da cassetta pesantemente a terra.<br>Egli fece scoppiettare la frusta e s’inerpicò sul pendio, salendo grevemente il colle a fianco del veicolo, la mano sul predellino e l’occhio a terra.<br>Dopo un certo tempo alzò la testa, indicò avanti a lui la strada colla punta della sua frusta e disse:<br>L'idiota! ===''I duellanti''=== [[Napoleone Bonaparte|Napoleone I]], la cui carriera ebbe il carattere di un duello contro l'Europa intera, disapprovava il duello fra gli ufficiali del suo esercito. Il grande imperatore militare non era uno smargiasso e aveva poco rispetto per la tradizione. ===''Il nero del «Narciso»''=== Il signor Baker, primo ufficiale della nave ''Narciso'', uscì con un solo passo dalla sua cabina illuminata e si trovò nell'ombra del cassero. Sopra la sua testa, sul frontone del casseretto, la guardia di notte suonò un doppio colpo. Il signor Baker, parlando all'uomo in alto, domandò:<br>– L'equipaggio è tutto a bordo, Knowells?<br>Il marinaio scese la scala zoppicando, poi disse con tono meditativo:<br>– Credo di sì, signore. Tutti i nostri vecchi sono qui, e ne sono venuti molti nuovi... Devono essere qui tutti. ===''La locanda delle streghe''=== Questa storia, episodio, avventura (chiamatela come vorrete), fu riferita verso il 1850 da un uomo che, per sua confessione, aveva in quell'epoca [[sessantenne|sessant'anni]]. Sessant'anni non è una brutta età, se non quando se ne considera la prospettiva, ciò che noi facciamo, nella maggior parte, con sentimenti molto confusi. È un'età calma; praticamente, la partita è al termine; e tenendosi in disparte, ciascuno comincia a ricordare, con una certa vivezza, l'uomo abile che ha saputo essere nel corso della sua esistenza. ==Citazioni su Joseph Conrad== *Lo scrigno segreto del suo genio è pieno di cianfrusaglie piuttosto che di gioielli; è inutile, quindi, sforzarsi di capirlo da un punto di vista filosofico, poiché non c'è niente da scrivere in questo senso. Nessuna dottrina, in realtà. Solo opinioni... ([[E. M. Forster]]) *Se qualcuno, accostatosi a Conrad con qualcosa di più della curiosità letteraria, non si lascerà sulle prime stancare dal grigiore di talune pagine, né scoraggiare alle volte da esasperanti involuzioni e lentezze o dal monotono insistere su certe situazioni e caratteri: se riuscirà a vincere perfino lo stile (magnifico senza dubbio, patetico e austero com'è a un tempo solo, ma pur sempre uno stile) e, per strano che sembri, la sua stessa assoluta mancanza di retorica, vi farà più d'un incontro che aveva inutilmente sperato con altri. E anche più grandi. Anche incomparabilmente più noti.<br>L'[[Umanità (qualità)|umanità]], per esempio. ([[Silvio D'Arzo]]) ===[[Federica Almagioni]]=== *Fin dal suo primo romanzo Conrad attirò l'attenzione di letterati come [[John Galsworthy|Galsworthy]], [[André Gide|Gide]], [[Henry James|James]]. [[Edward Garnett]] sostenne che aveva la capacità di "rendere visibili aspetti della vita che noi inglesi siamo costituzionalmente incapaci di percepire"; [[Thomas Mann]] esaltava "il suo talento virile, il suo carattere così inglese... la sua così nobile energia narrativa e il suo spirito così costantemente bizzarro". *Il vero pregio di Conrad è [...] quello di essere un grande esploratore della psicologia umana, per cui i lettori si possono riconoscere nei suoi personaggi. *Nell'uomo Conrad si mescolano vari individui : il giovane romantico nobile polacco; l'avventuriero-contrabbandiere; lo scrupoloso ufficiale della marina inglese; il grande romanziere; il piccolo uomo con i suoi acciacchi e le sue manie.<br>Joseph Conrad fu polacco per nascita, suddito russo per ragioni storiche, francese per educazione, inglese per adozione. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'' (''Heart of Darkness''), nota introduttiva di Giuseppe Sertoli, traduzione di Alberto Rossi, Einaudi, Torino, 1974. ISBN 8806385704 *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Luisa Saraval, Garzanti, 1990. ISBN 8811584124 *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Mauro Fissore, Edisco, Torino, 1998. *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Rossella Bernascone, Mondadori, 2000. ISBN 8852000097 *Joseph Conrad, ''Cuore di tenebra'', traduzione di Giorgio Spina, Rizzoli, Milano, 2006. ISBN 88-17-00053-1 *Joseph Conrad, Cuore di tenebra, traduzione di Flaminio Di Biagi, Newton Compton Editori - Live, 2013. ISBN 9788854154759 *Joseph Conrad, Cuore di tenebra, traduzione di Silvia Fiorini, Rusconi, 2005. ISBN 8818018957 *Joseph Conrad, ''[https://gutenberg.org/ebooks/63893 Gli idioti]'', traduzione di Hilda Campioni, The Australasian Publishing Company LTD. *Joseph Conrad, ''I duellanti'', traduzione di Leonardo Gandi, E/O, 1994. *Joseph Conrad, ''Il nero del «Narciso»'', traduzione di Alda Politzer, introduzione di [[Vezio Melegari]], Junior Club, Milano 1965. *Joseph Conrad, ''Il piantatore di Malata'' (''The planter of Malata''), in ''Within the Tides'', traduzione di Gilberto Altichieri, Muggiani Tipografo Editore, Milano 1944. *Joseph Conrad, ''L'agente segreto'', Introduzione di Pietro Citati, traduzione di Bruno Maffi, Rizzoli, Milano, 1978. *Joseph Conrad, ''[http://books.google.it/books?id=GwgyQuTffDoC L'agente segreto]'', traduzione di Luisa Saraval, Giunti Editore, 2010. ISBN 8809753534 *Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Dunja Badnjevic Orazi, Newton & Compton. *Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Gianni Celati, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-40923-1 *Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Flavia Marenco, Einaudi, 2006. *Joseph Conrad, ''La linea d'ombra'', traduzione di Flavia Marenco, Einaudi, La biblioteca di Repubblica, 2011. *Joseph Conrad, ''La locanda delle streghe'', traduzione di Giovanni Marcellini e Ovidio Fatica, Editori Riuniti, 1996. ISBN 8835941628 *Joseph Conrad, ''Lord Jim'', traduzione di Alessandro Gallone, prefazione di Federica Almagioni, Alberto Peruzzo Editore, 1989. *Joseph Conrad, ''Lord Jim'', traduzione di A. Ceni, Feltrinelli, 2002. *Joseph Conrad, ''Sotto gli occhi dell'occidente'', traduzione di Gianna Lonza, Garzanti, Milano, 2013. ISBN 978-88-11-13769-6 *Joseph Conrad, ''Suspense'', traduzione di Camilla Salvago Raggi, Il Canneto Editore, Genova, 2013. ISBN 978-88-96430-41-5 *Joseph Conrad, ''Tifone'', traduzione di Marco Longhi Paripurna, Demetra, 1997. ISBN 88-440-0397-6 ==Filmografia== *''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]'' (1936) *''[[Apocalypse Now]]'' (1979) ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:Joseph Conrad|s_lingua=inglese|s_preposizione=di}} ===Opere=== {{Pedia|Il negro del "Narciso"||(1897)}} {{Pedia|Cuore di tenebra||(1899)}} {{Pedia|Lord Jim||(1899-1900)}} {{Pedia|Tifone (Conrad)|''Tifone''|(1902)}} {{Pedia|La linea d'ombra||(1917)}} {{DEFAULTSORT:Conrad, Joseph}} [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori polacchi]] 1uge3ow8xd21ldlw248ahqh5zzzuzzn Publilio Siro 0 2624 1426489 1376366 2026-09-15T09:08:59Z ~2026-49921-79 108392 /* Sententiae */ 1426489 wikitext text/x-wiki {{Indice|Sententiae|Citazioni errate|Note|Bibliografia|Altri progetti}} {{PDA}} '''Publilio Siro''' (I secolo a.C.), aforista, drammaturgo e scrittore romano. ==''Sententiae''== <!--IN TUTTA LA VOCE SI RISPETTA L'ORDINE LATINO DELLE CITAZIONI--> ===A=== *''Ab alio expectes, alteri quod feceris.'' (2) :Aspettati da un uno quello che hai fatto a un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Aspettati dagli altri ciò che tu hai fatto agli altri (chi la fa l'aspetti).<ref name=EdoardoMori/> :Ciò che agli altri tu fai, dagli altri aspetta.<ref name=Rapisardi >Traduzione di Mario Rapisardi in ''[[:s:Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro|Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro]]''.</ref> *Cancella con le [[lacrime]] l'ira della persona che ami!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ab amante lacrimis redimas iracundiam.'' (19) *Ingiuria un assente chi litiga con un [[ubriachezza|ubriaco]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Absentem laedit, cum ebrio qui litigat.'' (12) *Basta un qualsiasi rumore per causare un [[disastro]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad calamitatem quilibet rumor valet.'' (17) *Non tarda a [[Pentimento|pentirsi]] chi giudica troppo in fretta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad paenitendum properat cito qui iudicat.'' (32) *Stiamo sempre pronti a sospettare il peggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad tristem partem strenua est suspicio.'' (7) *Il [[gioco d'azzardo|giocatore d'azzardo]] quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aleator quanto in arte est melior, tanto est nequior.'' (33) *A noi piacciono le [[cose]] altrui, gli altri preferiscono le nostre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aliena nobis, nostra plus aliis placent.'' (28) *''Alienum aes homini ingenuo acerba est servitus.'' (1) :I [[debiti]] sono la schiavitù degli uomini liberi. :I debiti, per un uomo d'onore, sono un'amara schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per l'uomo onesto un [[debito]] è una dura schiavitù.<ref name=EdoardoMori>Citato in ''[[Publilio_Siro#Bibliografia|Sententiae, ed. Edoardo Mori]]''.</ref> *Un [[amante]] irritato mente molto anche verso sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans iratus muta mentitur sibi.'' (13) *Un [[amante]] conosce ciò che desidera, ma non vede ciò che è saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans quid cupiat scit, quid sapiat non vidit.'' (15) *Ciò che un [[amante]] sospetta, un uomo sveglio lo sogna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans quod suspicatur, vigilans somniat.'' (16) *Un [[amante]] è come una fiaccola, brucia sempre più con l'agitarsi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans, sicut fax, agitando ardescit magis.'' (39) *Il [[giuramento]] dell'[[amante]] non comporta pena!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amantis ius iurandum poenam non habet.'' (38) *L'[[ira]] degli [[amanti]] è un completamento dell'amore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amantium ira amoris integratio est.'' (37) *''Amare et sapere vix Deo conceditur.'' (22) :Un [[Dio]] dovrebbe amare fermamente ed essere saggio. :Essere [[innamorati]] e avere senno è concesso a malapena agli dei. :L'amore e la saggezza a malapena sono concessi a un dio!<ref name=Pievedirevigozzo/> *È giusto amare per un giovane, riprovevole per un vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amare iuveni fructus est, crimen seni.'' (29) *''Ames parentem, si aequus est: si aliter, feras.'' (8) :Ama il [[padre]] se è giusto, se non lo fosse sopportalo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ama il padre s’è giusto; se non è tale, il soffri.<ref name=Rapisardi /> *Se sopporti i [[vizi]] dell'amico (senza correggerli), li fai tuoi.<ref>Vedi [[:w:Amici vitia si feras, facis tua|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Amici vitia si feras, facis tua.'' (10) *La [[fortuna]] avversa mostra se hai un [[amico]] o se lo è solo di nome!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amicum an nomen habeas, aperit calamitas.'' (42) *L'[[amore]] può essere accettato secondo il proprio volere, ma non ce se ne può disfare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor animi arbitrio sumitur, non ponitur.'' (5) *L'[[amore]] non può essere estirpato, ma fatto scivolar fuori lentamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor extorqueri non potest, elabi potest.'' (18) *L'[[amore]] è causa di inutile preoccupazione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor otiosae causa sollicitudinis.'' (34) *L'[[amore]], come la [[lacrima]], nasce dagli occhi e cade nel petto (cuore)!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor, ut lacrima, ab oculo oritur, in pectus cadit.'' (40) *Il [[tempo]] e non la volontà pone fine all'[[amore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amori finem tempus, non animus facit.'' (43) *''Amoris vulnus idem, qui sanat, facit.'' (31) :Le ferite d'amore le sana solo chi le ha inferte. :La stessa persona che l'ha causata, risana anche la ferita d'amore!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Non conviene assolutamente credere a quanto viene da un animo che soffre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo dolenti nil oportet credere.'' (27) *Il [[Saggezza|saggio]] comanderà al proprio cuore, lo [[stolto]] ne sarà schiavo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo imperabit sapiens, stultus serviet.'' (41) *Le [[donne]] virtuose non scelgono l'uomo con l'occhio ma con la ragione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo virum pudicae, non oculo eligunt.'' (36) *Un [[Uomo|animo]], che sa cosa sia la la [[paura]], sa avanzare con sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animus vereri qui scit, scit tuta ingredi.'' (3) *''Anus cum ludit, morti delicias facit.'' (30) :Una [[donna]] anziana, quando si diverte, fa la felicità della morte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vecchia che ruzza, balocco di morte.<ref name=Rapisardi /> *Solamente quando la [[donna]] manifesta la propria [[bontà e cattiveria|malvagità]], diventa [[bontà e cattiveria|buona]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aperte mala cum est mulier, tum demum est bona.'' (20) *È necessario tenere sott'occhio tutto ciò che si può perdere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aspicere oportet, quidquid possis perdere.'' (9) *L'astuzia nasconde il [[pervertito]], il tempo lo smaschera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Astus cinaedum celat, aetas indicat.'' (24) *''Aut amat, aut odit mulier, nihil est tertium.''<ref>Citato in ''5000 proverbi e motti latini'', a cura di Gabriele Nepi e Angelo Paredi, Hoepli, 2006; [http://books.google.it/books?id=hjiMpXCMCvsC&pg=PA165&dq=Aut+amat+aut+odit+mulier:+nil+est+tertium&hl=it&sa=X&ei=JFZiT4GHDM2aOpXqqZEI&ved=0CEQQ6AEwAg#v=onepage&q=Aut%20amat%20aut%20odit%20mulier%3A%20nil%20est%20tertium&f=false p. 165].</ref> (6) :La [[donna]] o ama o odia: non conosce via di mezzo. :Ama od odia la donna: il terzo è nulla.<ref name=Rapisardi /> *''Auxilia humilia firma consensus facit.'' (4) :L'unione, anche di persone deboli, fa la forza. :L'aiuto fra [[deboli]] crea una forte unione!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Non riesci a capire facilmente un [[avaro]] se non lo sei pure tu!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarum facile capias, ubi non sis item.'' (21) *Che cosa di male puoi augurare a un [[avaro]] se non di vivere a lungo?<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avaro quid mali optes nisi Vivat diu?'' (26) *L'[[avaro]] si affligge per una perdita più di quanto non lo faccia il saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus damno potius quam sapiens dolet.'' (25) *L'[[avaro]] stesso è causa della sua miseria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus ipse miseriae causa est suae.'' (14) *L'[[avaro]] non fa nulla di buono se non quando muore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus nisi cum moritur, nil recte facit.'' (23) *Nessuno deve essere [[avido]] ma soprattutto chi è vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avidum esse oportet neminem, minime senem.'' (35) ===B=== *È doppiamente gradito un [[favore]] fatto senza essere stato richiesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis est gratum quod opus est, ultro si offeras.'' (44) *L'[[abitudine]] alle cose belle è una cosa pessima!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonarum rerum consuetudo pessima est.'' (45) *''Beneficium qui dare nescit, iniuste petit.'' (46) :Chi non sa fare un favore non ha diritto di chiederne!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi far bene non sa, dritto a chieder non ha.<ref name=Rapisardi /> *''Bonum est fugienda aspicere in alieno malo.'' (47) :È buona cosa apprendere la cautela dalle [[Sventura|sventure]] altrui. :È bene vedere nell'altrui sfortuna le cose che sono da evitare!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Beneficium accipere, libertatem est vendere.'' (48) :Accettare un [[beneficio]] equivale a vendere la libertà. :Vende sua libertà chi un beneficio accetta.<ref name=Rapisardi /> *Non esiste [[ora]] buona per uno che non sia cattiva per un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona nemini hora est, ut non alicui sit mala.'' (49) *[[Morte|Muore]] due volte chi muore per volontà altrui!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis emori est alterius arbitrio mori.'' (50) *Riceve più favori di ogni altro chi li sa restituire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficia plura recipit, qui scit reddere.'' (51) *Sbaglia due volte chi favorisce un [[colpevole]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis peceas, cum peccanti obsequium accommodas.'' (52) *Un animo [[onesto]] quando viene offeso si irrita più del normale!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonus animus laesus gravius multo irascitur.'' (53) *La [[morte]] è un bene per l'uomo perché pone fine ai mali della vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona mors est homini, vitae quae extinguit mala.'' (54) *Chi fa un favore a chi ne è degno fa un favore a se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium dando accepit, qui digno dedit.'' (55) *La [[tenerezza]] e non l'autoritarismo fanno nascere l'[[amore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Blanditia, non imperio, fit dulcis Venus.'' (56) *Un animo [[onesto]] non si adegua a chi sbaglia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonus animus numquam erranti obsequium adcommodat.'' (57) *Chi ricorda i favori da lui fatti ne sta per richiedere a sua volta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium qui dedisse se dicit, petit.'' (58) *L'[[Matrimonio|unione]] con uno spirito fedele è la migliore delle parentele!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Benivoli coniunctio animio maxima est cognatio.'' (59) *Fare spesso favori equivale a insegnare a ricambiarli!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium saepe dare docere est reddere.'' (60) *Imitare il linguaggio della [[bontà e cattiveria|bontà]] è la più grande [[bontà e cattiveria|malvagità]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonitatis verba imitari maior malitia est.'' (61) *''Bona opinio hominum tutior pecunia est''. (62) :Una buona [[reputazione]] ha più valore del denaro. :La [[stima]] degli uomini è più sicura del denaro!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Ciò che è buono può essere nascosto, ma non spento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonum quod est subprimitur, numquam extinguitur.'' (63) *''Bis vincit qui se vincit in victoria.'' (64) :Vince due volte chi nell'ora della [[vittoria]] sa vincere se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vince due volte chi se stesso vince.<ref name=Rapisardi /> *L'uomo [[generoso]] si inventa occasioni per fare del bene!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Benignus etiam causam dandi cogitat.'' (65) *''Bis interimitur, qui suis armis perit.'' (66) :Muore due volte chi [[Morte|muore]] a causa delle proprie armi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Due volte muor chi di sua man si uccide.<ref name=Rapisardi /> *Riposa bene chi non avverte quanto infelicemente stia [[Dormire|dormendo]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene dormit, qui non sentit quam male dormiat.'' (67) *Un uomo dabbene ridotto in miseria è un rimprovero per i buoni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonorum crimen officiosus est miser.'' (68) *''Bona fama in tenebris proprium splendorem optinet.'' (69) :Anche nelle tenebre il buon [[nome]] mantiene il suo splendore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Buon nome fra le tenebre splende di propria luce.<ref name=Rapisardi /> *Le [[cose]] bene pensate, ancorché scordate, non vengono perdute!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene cogitata si excidunt, non occidunt.'' (70) *Giustamente perde i suoi soldi il [[colpevole]] che dà soldi al giudice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene perdit nummos, iudici cum dat nocens.'' (71) *''Bona quae veniunt, ni sustineantur, opprimunt.'' (72) :I [[soldi]] che ci arrivano, se non gestiti, ci opprimono. :Le cose belle che ci accadono ci opprimono se non le sappiamo gestire!<ref name=Pievedirevigozzo/> *I [[soldi]] sono una cosa buona, quando sempre governa la mente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona semper imperante animo pecunia est.'' (73) *Nell'uomo [[buono]] l'[[ira]] scompare velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonum ad virum cito moritur iracundia.'' (74) *Il ricordo di un momento d'ira diventa esso stesso una brevissima ira!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Brevissima ipsa est memoria iracundiae.'' (75) *Ben venga la [[vergogna]] quando ti fa affrontare il pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona turpitudo est, quae periclum vindicat.'' (76) *La [[pietà]] prepara delle buone difese!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona comparat praesidia misericordia.'' (77) *Fare un favore a chi ne è degno rende tutti debitori!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium dignis ubi des, omnes obliges.'' (78) *La [[vita]] in sé è breve, ma i mali la fanno [[longevità|allungare]]. :''Brevis ipsa vita est, sed malis fit longior.'' (79) *Solamente chi è in malafede o è stolto, crede che i favori siano gratuiti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Boneficia donari aut mali aut stulti putant.'' (80) *È bene perdere un'[[occasione]] di gioia se contemporaneamente scompare un dolore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene perdas gaudium, ubi dolor pariter perit.'' (81) *Bene visse colui che poté [[Morte|morire]] come volle!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene vixit is, qui potuit, cum voluit mori.'' (82) *Avere una buona [[reputazione]] equivale ad avere un altro patrimonio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene audire alterum patrimonium est.'' (83) *È dell'uomo [[onesto]] non imbrogliare nessuno, nemmeno in punto di morte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Boni est viri, etiam in morte nullum fallere.'' (84) ===C=== *Accettiamo i [[vizi]] a cui siamo abituati, ma biasimiamo quelli nuovi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consueta vitia ferimus, non reprendimus.'' (85) *È crudeltà fare [[rimprovero|rimproveri]] nelle avversità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis in re adversa est obiurgatio.'' (86) *Non bisogna perdere [[occasione]] alcuna di stare all'[[allerta]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cavendi nulla est dimittenda occasio.'' (87) *[[Negare]] qualcosa a chi hai sempre dato, equivale a ordinargli di [[rubare]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui semper dederis, ubi neges, rapere imperes.'' (88) *Il [[malato]] intemperante rende il [[medico]] crudele!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelem medicum intemperans aeger facit.'' (89) *Quando gli [[amici]] aspettano la vostra [[morte]] significa che i vostri concittadini vi detestano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuius mortem amici expectant, vitam cives oderunt.'' (90) *Nessuno che si riconcilia con un nemico può essere tranquillo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum inimico nemo in gratiam tuto redit.'' (91) *Il [[pericolo]] arriva più velocemente quando viene sottovalutato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Citius venit periclum cum contemnitur.'' (92) *La [[donna]] fedele comanda ubbidendo al marito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Casta ad virum matrona parendo imperat.'' (93) *La [[gloria]] del [[superbo]] presto si trasforma in [[disonore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cito ignominia fit superbi gloria.'' (94) *È più facile che tu [[Vittoria|vinca]] con la [[prudenza]] che non con la collera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consilio melius vincas quam iracundia.'' (95) *Rimedio ad ogni dolore è la [[pazienza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuivis dolori remedium est patientia.'' (96) *Chi sempre vive nella [[paura]] è ogni giorno castigato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cotidie damnatur, qui semper timet.'' (97) *Quando i [[vizi]] ci tornano a vantaggio, sbaglia chi si comporta con [[rettitudine]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum vitia prosunt, peccat qui recte facit.'' (98) *L'[[insulto]] non è sopportato né dall'uomo forte né da quello libero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contumeliam nec fortis pote nec ingenuus pati.'' (99) *Il [[rimorso]] non trova parole per pregare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Conscientia animi nullas invenit linguae preces.'' (100) *Le cose liete dei [[disonestà|disonesti]], presto si trasformano in disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cito improborum laeta ad perniciem cadunt.'' (101) *Per il [[sapiente]] è peggio essere disprezzato che percosso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contemni gravius est sapienti quam percuti.'' (102) *Il [[giorno]] che viene è sempre peggio di quello passato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cotidie est deterior posterior dies.'' (103) *''Comes facundus in via pro vehiculo est''. (104) :Un [[compagno]] facondo ti serve in viaggio quasi di vettura.<ref name=chi>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921.</ref> :Un compagno di viaggio, buon conversatore, equivale ad un mezzo di trasporto!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Chi desidera la [[morte]] lascia dei sospetti sulla propria vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crimen relinquit vitae, qui mortem appetit.'' (105) *A chi gli è consentito fare più di quanto sia lecito, vuole più di quanto gli si permette!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui plus licet quam par est, plus vult quam licet.'' (106) *Nei confronti dello [[sfrontato]] la troppa ingenuità è stoltezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contra inpudentem stulta est nimia ingenuitas.'' (107) *Costringi l'amante all'ira se desideri essere amato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cogas amantem irasci, amari si velis.'' (108) *È crudele e non forte chi uccide un bambino!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis est non fortis, qui infantem necat.'' (109) *Molte persone istruite si avvalgono dei consigli di coloro che istruiti non sono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consiliis indoctiorum multi se docti explicant.'' (110) *Fai attenzione a non iniziare nulla di cui poi ti possa [[pentire]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cave quicquam incipias, quod paeniteat postea.'' (111) *Quello di cui tutti parlano [[bene]] possiede il bene di tutto il mondo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui omnes benedicunt, possidet populi bona.'' (112) *Se non vuoi adirarti spesso con qualcuno, [[Rabbia|arrabbiati]] per bene una volta per tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui nolis saepe irasci, irascaris semel.'' (113) *Il [[crudele]] gode con le [[lacrime]] (altrui), non si intenerisce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis lacrimis pascitur, non frangitur.'' (114) *Gli [[occhi]] sono [[Cecità|ciechi]] quando la mente si interessa di altre cose!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Caeci sunt oculi, cum animus alias res agit.'' (115) *''Caret periclo, qui etiam cum est tutus cavet.'' (116) :Corre meno [[Pericolo|pericoli]] colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia. :Evita ogni pericolo chi è guardingo pur sentendosi sicuro!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Quando [[Amare|ami]] non ragioni e quando [[Ragione|ragioni]] non ami!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum ames non sapias, aut cum sapias non ames.'' (117) *La [[cicatrice]] della [[coscienza]] è dolorosa come una ferita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cicatrix conscientiae pro vulnere est.'' (118) *Può arrivare a tutto chi può arrivare a chiunque!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuivis potest accidere, quod cuiquam potest.'' (119) *Fai attenzione a non credere [[amico|amica]] una persona se non ne hai le prove!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cave amicum credas, nisi si quem probaveris.'' (120) *Contro un uomo [[felice]] anche un dio, a stento, ha la meglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contra felicem vix deus vires habet.'' (121) *Premiare un [[avaro]] equivale ad incoraggiarlo a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum das avaro praemium, ut noceat rogas.'' (122) ===D=== *''Discipulus est prioris posterior dies.'' (123) :L'[[oggi]] è maestro del [[domani]].<ref>Vedi [[:w:Disciplitus est prioris posterior dies|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Il [[giorno]] seguente è lo scolaro del precedente. :Il giorno che segue ricorda la lezione del giorno che lo ha preceduto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[domani]] è lo [[scolaro]] di oggi.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnare est obiurgare, cum auxilio est opus.'' (124) :[[Censura|Censurare]] chi ha bisogno di aiuto equivale a condannarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Far [[rimprovero|rimproveri]] a chi chiede aiuto, significa respingerlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Diu adparandum est bellum, ut vincas celerius.'' (125) :Occorre [[prepararsi|preparare]] per tempo la guerra per vincere più velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se vuoi [[vincere]] rapidamente, preparati a lungo alla guerra.<ref name=EdoardoMori/> *''Dixeris maledicta cuncta, cum ingratum hominem dixeris.'' (126) :Quando dai ad uno dell'[[ingrato]] ne hai riassunto in una parola tutti i difetti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dare ad uno dell'[[ingrato]] è come coprirlo con tutte le peggiori ingiurie. <ref name=EdoardoMori/> *''De inimico ne loquaris male, sed cogites.'' (127) :Non parlare male del tuo [[nemico]], accontentati di pensarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Del tuo [[nemico]] pensane male, ma non parlarne male.<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberare utilia mora tutissima est.'' (128) :[[Decisione|Decidere]] le cose utili con [[calma]] rende il risultato sicuro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel deliberare le cose utili è cosa sicura lasciarsi tempo.<ref name=EdoardoMori/> *''Dolor decrescit, ubi quo crescat non habet.'' (129) :Il [[dolore]] diminuisce quando non può più aumentare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore cala se non ha motivo di crescere.<ref name=EdoardoMori/> *''Didicere flere feminae in mendacium.'' (130) :Le [[donna|donne]] hanno imparato mentire col [[pianto]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le [[donne]] hanno imparato a piangere per mentire.<ref name=EdoardoMori/> *''Discordia fit carior concordia.'' (131) :Nella [[discordia]] diventa più cara la concordia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[discordia]] rende più gradita la [[concordia]].<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberandum est saepe, statuendum est semel.'' (132) :Spesso si [[Discutere|discute]] ma solamente una volta sola si decide!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si deve riflettere bene su ciò che va deciso definitivamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Difficilem habere oportet aurem ad crimina.'' (133) :Occorre avere orecchie [[Sospetto|sospettose]] quando si ascoltano accuse!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Di fronte ad [[accusa|accuse]] di [[delitti]] bisogna essere un po' duri d'orecchie.<ref name=EdoardoMori/> *''Dum est vita grata, mortis condicio optima est.'' (134) :Il miglior momento per [[morire]] è quando la vita ci sorride!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Meglio [[morire]] quando la vita è gradita.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnum appellandum est cum mala fama lucrum.'' (135) :Si dovrebbe chiamare [[perdita]] quanto si guadagna in modo [[disonestà|disonesto]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È un danno ciò che si acquista a scapito del proprio buon nome.<ref name=EdoardoMori/> *''Ducis in consilio posita est virtus militum.'' (136) :Il [[valore]] dei soldati è posto nella capacità del [[comandante]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dalla capacità del [[comandante]] deriva il coraggio dei soldati.<ref name=EdoardoMori/> *''Dies quod donat timeas: cito raptum venit.'' (137) :Temi per quanto un [[giorno]] ti offre, velocemente un altro giorno te lo porterà via!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Attento, ciò che un [[giorno]] ti dà, il giorno dopo ti può togliere.<ref name=EdoardoMori/> *''Dimissum quod nescitur, non amittitur.'' (138) :Una [[perdita]] che non si conosce è una perdita totale. :La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita. :Ciò che si perde senza saperlo non è una perdita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non si [[perdere|perde]] davvero ciò che non si sa di avere.<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberando discitur sapientia.'' (139) :[[Riflettere|Riflettendo]] si impara la [[saggezza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È riflettendo molto che si diventa saggi. <ref name=EdoardoMori/> *''Deliberando saepe perit occasio.'' (140) :Spesso [[Riflettere|riflettendo]] si perde l'[[occasione]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi pensa troppo a lungo, lascia sfuggire l'[[occasione]]. <ref name=EdoardoMori/> *''Duplex fit bonitas, simul accessit celeritas.'' (141) :Il [[bene]] fatto si raddoppia se fatto celermente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[buona azione]] vale il doppio se è veloce.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnati lingua vocem habet, vim non habet.'' (142) :La lingua del [[condannato]] ha voce ma non ha forza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[condannato]] parla, ma le sue parole non hanno alcun peso.<ref name=EdoardoMori/> *''Dolor animi [multo] gravior est quam corporis.'' (143) :La [[sofferenza]] della mente è peggiore di quella del corpo. :Le sofferenze dell'animo sono più profonde di quelle del corpo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[dolore]] dell'[[anima e corpo|anima]] è molto peggiore del dolore del [[anima e corpo|corpo]].<ref name=EdoardoMori/> *''Dulce etiam fugias, fieri quod amarum potest.'' (144) :Fuggi anche dalle [[Piacere|cose piacevoli]] prima che diventino spiacevoli!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È dolce [[tormento]] dover frenare la gioia.<ref name=EdoardoMori/> *''Difficile est dolori convenire cum patientia.'' (145) :È difficile metter d'accordo il [[dolore]] con la [[pazienza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :[[Dolore]] e [[pazienza]] difficilmente vanno assieme.<ref name=EdoardoMori/> *''Deos ridere credo, cum felix vocat.'' (146) :Credo che gli dei dovrebbero ridere quando un uomo [[Felicità|felice]] li invoca!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Credo che gli dei ridano quando li invoca chi è [[fortunato]].<ref name=EdoardoMori/> ===E=== *''Etiam innocentis cogit mentiri dolor.'' (147) :Il [[dolore]] spinge a mentire anche gli innocenti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[dolore]] fa mentire anche l'innocente.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam peccanti recte praestatur fides.'' (148) :Anche a chi [[Sbaglio|sbaglia]] con rettitudine occorre prestare fede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto mantenere la parola anche verso chi ha [[Sbaglio|sbagliato]].<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam celeritas in desiderio mora est.'' (149) :Per chi ha un [[desiderio]] impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per chi desidera anche la [[prontezza]] vien tardi.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex vitio alius sapiens emendat suum.'' (150) :Il [[Saggezza|saggio]] si corregge vedendo gli altrui difetti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio si corregge osservando i difetti altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Et deest et superat miseris cogitatio.'' (151) :Il pensiero nei [[miseri]] o manca o è in eccesso.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il pensiero del [[disgraziato]] è insufficiente o eccessivo.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam oblivisci quid sis, interdum expedit.'' (152) :Talvolta conviene [[dimenticare]] anche chi sei.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Talvolta si fa bene anche a [[dimenticare]] chi si è.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex hominum questu facta Fortuna est dea.'' (153) :La [[Fortuna]] è stata trasformata in dea delle lamentele degli uomini.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È l'[[avidità]] dell'uomo che ha creato la dea Fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Effugere cupiditatem regnum est vincere.'' (154) :Liberarsi dei [[desideri]] smodati equivale a conquistare un regno.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi resiste alla [[cupidigia]] conquista un regno.<ref name=EdoardoMori/> *''Exulanti ubi nusquam domus est, sine sepulcro est mortuus.'' (155) :Chi vive in [[esilio]] senza casa è come un morto senza tomba!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'[[esule]] che non trova casa in alcun posto è come un morto senza tomba.<ref name=EdoardoMori/> *''Et qui fecerunt, oderunt iniuriam.'' (156) :Anche quelli che la commettono hanno odiato l'[[ingiustizia]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche gli ingiusti odiano l'[[ingiustizia]].<ref name=EdoardoMori/> *''Eripere telum, non dare irato decet.'' (157) :Ad una persona [[Ira|irata]] occorre togliere le armi non dargliele.<ref name=Pievedirevigozzo/> :A chi è [[arrabbiato]] bisogna togliere le armi, non dargliele.<ref name=EdoardoMori/> *''Exilium patitur, patriae qui se denegat.'' (158) :Soffre l'[[esilio]] chi rifiuta il proprio aiuto alla patria.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Negarsi alla [[patria]] è esiliarsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam capillus unus habet umbram suam.'' (159) :Anche un solo [[capello]] ha la sua ombra.<ref>Vedi [[:w:Etiam capillus unus habet umbram suam|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref><ref name=Pievedirevigozzo/> :Il più piccolo dei capelli proietta la sua ombra.<ref>Versione di Johann Wolfgang von Goethe in ''Maximen und Reflexionen'': {{de}} "Das kleinste Haar wirft seinen Schatten".</ref> :Anche un sol [[pelo]] fa un po' di ombra.<ref name=EdoardoMori/> *''Eheu quam miserum est, fieri metuendo senem.'' (160) :Quant'è brutto [[invecchiamento|invecchiare]] con paura.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ahi, che tristezza l'invecchiare nella [[paura]].<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam hosti est aequus, qui habet in consilio fidem.'' (161) :È giusto anche verso il nemico chi agisce seconda la sua [[buona fede]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi segue la [[buona fede]] è giusto anche con il nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Excelsis multo facilius casus nocet.'' (162) :La [[sorte]] molte più facilmente nuoce a chi sta in alto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :A chi sta in alto fa molto più danno la caduta (la [[disgrazia]]).<ref name=EdoardoMori/> *''Extrema semper de ante factis iudicant.'' (163) :I nostri [[ultimi comportamenti]] rivelano sempre quanto fatto precedentemente.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le [[azioni finali]] consentono di giudicare quelle precedenti.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex lite multa gratia fit formosior.'' (164) :Far [[pace]] dopo un grande lite è più bello.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se segue ad una lunga contesa, la [[riconciliazione]] è più bella.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam bonum saepe obest assuescere.'' (165) :Spesso nuoce anche abituarsi a ciò che è buono.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche abituarsi a [[star bene]] può essere talvolta un male.<ref name=EdoardoMori/> ===F=== *''Famam curant multi, pauci conscientiam.'' (166) :Molti si preoccupano della propria [[fama]], pochi della propria [[coscienza]].<ref>Vedi [[:w:Famam curant multi, pauci conscientiam|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> *''Fidem qui perdit, quo se servet relicuo?'' (167) :A chi perde l'[[onore]] che cosa può ancora servire?<ref name=Pievedirevigozzo/> :Che cosa si salva dopo che si persa la [[fiducia]] degli altri?<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna cum blanditur, captatum venit.'' (168) :Quando la [[fortuna]] lusinga, lo fa per tradire. :La [[fortuna]] quando ci vezzeggia viene per prenderci in trappola.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando la [[fortuna]] ci accarezza, forse vuol catturarci (ingannarci).<ref name=EdoardoMori/> *''Fortunam citius reperias quam retineas.'' (169) :È più facile ottenere un favore dalla fortuna piuttosto che trattenerla. :La [[fortuna]] è più facile trovarla che trattenerla.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Facile avere un colpo di [[fortuna]]; difficile conservarla.<ref name=EdoardoMori/> *''Formonsa facies muta commendatio est.'' (170) :Un [[buoni modi|buon modo]] di presentarsi è una silenziosa [[raccomandazione]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un bell'aspetto si raccomanda senza bisogno di parole.<ref name=EdoardoMori/> *''Frustra rogatur, qui misereri non potest.'' (171) :Inutile pregare chi non sa avere misericordia.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È inutile [[pregare]] chi non sente compassione.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna unde aliquid fregit, cassum est.'' (172) :È difficile rimettere insieme ciò che la fortuna ha spezzato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il [[destino]] ci colpisce è difficile rimediare.<ref name=EdoardoMori/> *''Fraus est accipere, quod non possis reddere.'' (173) :È [[frode]] accettare ciò che non si può pagare. :È una frode accettare ciò che non puoi restituire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una [[truffa]] prendere ciò che non potrai restituire.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna nimium quem fovet, stultum facit.'' (174) :La fortuna rende stolto chi favorisce troppo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] rende stolti coloro che favorisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Fatetur facinus, quisquis iudicium fugit.'' (175) :Chi sfugge ad un [[processo (diritto)|processo]] confessa la propria colpa. :Chi fugge il giudizio dimostra essere colpevole.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si sottrae al giudice confessa la sua colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''Felix inprobitas optimorum est calamitas.'' (176) :La felicità del [[malvagità|malvagio]] e l'infelicità dei migliori.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La felicità del malvagio è sciagura per gli onesti.<ref name=EdoardoMori/> *''Feras, non culpes quod mutari non potest.'' (177) :[[Sopporta]], non criticare, ciò che non puoi cambiare. :Sopporta, senza incolpare altri, le cose che non puoi cambiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non te la prendere per ciò che non puoi cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Futura pugnant, nec se superari sinunt.'' (178) :Le cose future lottano e non possono essere superate.<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Furor fit laesa saepius patientia.'' (179) :La [[pazienza]] messa troppe volte alla prova diventa rabbia. :Spesso la pazienza esasperata si trasforma in rabbia!<ref name=Pievedirevigozzo >Citato in [[Publilio Siro#Bibliografia|''Le Sentenze'', ed. ''Pievedirevigozzo.org'']].</ref> :La pazienza troppo messa alla prova, diventa furore.<ref name=EdoardoMori/> *''Fidem qui perdit, nil pote ultra perdere.'' (180) :Chi perde l'[[onore]] non può perdere nulla di più.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si è giocata la [[fiducia]] degli altri, si è giocato tutto.<ref name=EdoardoMori/> *''Facilitas nimia ad partem stultitiae rapit.'' (181) :L'eccessiva [[compiacenza]] sa di [[stoltezza]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Troppa [[bontà]] sa di [[stupidità]].<ref name=EdoardoMori/> *''Fides sicut anima, unde abiit, numquam redit.'' (182) :L'[[onore]] è come lo spirito dell'uomo, non ritorna da dove se n'è andato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il credito è come la vita; quando se ne va, non torna.<ref name=EdoardoMori/> *''Fidem nemo umquam perdit, nisi qui non habet.'' (183) :Perde l'[[onore]] solamente chi non lo possiede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non riscuote [[fiducia]] chi non ne ha negli altri.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna obesse nulli contenta est semel.'' (184) :La [[fortuna]] non si accontenta di venir meno una sola volta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[sorte]] non si accontenta mai di una sola disgrazia.<ref name=EdoardoMori/> *''Fulmen est, ubi cum potestate habitat iracundia.'' (185) :Il [[fulmine]] è colà dove l'[[ira]] abita con il [[potere]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :È come un fulmine quando il potere si unisce all'iracondia.<ref name=EdoardoMori/> *''Frustra cum ad senectam ventum est, repetas adulescentiam.'' (186) :Quando si arriva alla [[vecchiaia]] si vorrebbe tornare alla giovinezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando sei diventato vecchio è inutile ricercare la gioventù.<ref name=EdoardoMori/> *''Falsum maledictum malivolum mendacium est.'' (187) :La [[maldicenza]] senza fondamento è una menzogna odiosa.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi [[sparlare|sparla]] a torto, mente in mala fede.<ref name=EdoardoMori/> *''Feminae naturam regere desperare est otium.'' (188) :Governare la natura della [[donna]] significa dare l'addio al riposo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non avrà più pace che pretende di governare le [[donne]].<ref name=EdoardoMori/> *''Feras facilia, ut difficilia perferas.'' (189) :Sopporta le facili [[avversità]] per meglio sopportare quelle difficili.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Abituati alle cose difficili e quelle facili saranno ancora più facili<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna vitrea est; tum cum splendit, frangitur.'' (190) :La [[fortuna]] è come il vetro, così come può splendere, così può frangersi.<ref>Vedi [[:w:Fortuna vitrea est; tum cum splendit, frangitur|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :La fortuna è di vetro: più splende più è fragile. :La fortuna è come un vetro: nel momento di massimo splendore si spezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] è come il [[vetro]]: quando più brilla tanto più è fragile.<ref name=EdoardoMori/> *''Feras quod laedit, ut quod prodest perferas.'' (191) :Sopporta ciò che ti danneggia per meglio sopportare quanto ti torna utile.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sopporta ciò che ferisce per poter sopportare ciò che ti favorisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Facit gradum fortuna, quem nemo videt.'' (192) :La fortuna fa un cammino che nessuno vede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] fa dei passi che nessuno nota.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna hominibus plus quam consilium valet.'' (193) :La [[fortuna]] per gli uomini vale più dell'assennatezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Serve più un po' di [[fortuna]] che la capacità.<ref name=EdoardoMori/> *''Frugalitas miseria est rumoris boni.'' (194) :Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.<ref name=Pievedirevigozzo/> :[[Frugalità]] è un eufemismo per miseria.<ref name=EdoardoMori/> ===G=== *Pesa un pregiudizio quando non nasce da un giudizio sereno.<ref name=EdoardoMori/> :''Grave praeiudicium est, quod iudicium non habet.'' (195) *''Gravissima est probi hominis iracundia.'' (196) :La collera più grande è quella di un uomo giusto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Terribile è l'ira dell'uomo onesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravis animi poena est, quem post facti paenitet.'' (197) :È un grave dolore dell'animo quello di chi si pente dopo il fatto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È anch'essa un grave pena pentirsi dopo il fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravis animus dubiam non habet sententiam.'' (198) :Uno spirito deciso non ha mai un'opinione dubbia.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un animo serio non oscilla nelle sue decisioni.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravius malum omne est, quod sub aspectu latet.'' (199) :Il male più grande è quello che si nasconde alla vista.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Più grave quel male che si maschera ai nostri occhi.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravius nocet, quodcumque inexpertum accidit.'' (200) :Nuoce maggiormente tutto ciò che capita di ignoto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un male nuovo che ci colpisce, ci fa più male di uno noto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravior est inimicus, qui latet in pectore.'' (201) :È ben più pericoloso il nemico che si nasconde nel nostro cuore.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il nemico peggiore è quello che si nasconde nel tuo cuore.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravissimum est imperium consuetudinis.'' (202) :La sottomissione alla consuetudine è cosa gravissima.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Grandissima è la forza dell'usanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Grave crimen, etiam leviter cum est dictum, nocet.'' (203) :Una grave accusa anche se fatta con leggerezza, nuoce.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un'[[accusa]] grave nuoce anche se è fatta per scherzo.<ref name=EdoardoMori/> ===H=== *''Homines, nihil agendo, agere consuescunt male.'' () :Gli [[uomini]], non facendo nulla, si abituano a fare malamente.<ref>Vedi [[:w:Homines, nihil agendo, agere consuescunt male|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :È non facendo nulla che gli uomini si abituano a far male.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo semper aliud, Fortuna aliud cogitat.'' () :L'[[Uomo|uomo]] e la sorte la pensano sempre in modo diverso. :L'uomo ha sempre un progetto e la Fortuna un altro.<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo propone e la sorte diversamente dispone.<ref name=EdoardoMori/> *''Habet in adversis auxilia, qui in secundis commodat.'' () :Chi presta aiuto quando la fortuna gli è favorevole, lo riceve nel momento del bisogno.<ref name=Pievedirevigozzo/> :In caso di disgrazie trova aiuto chi ha saputo darlo quando era in fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam miserum est ab eo laedi, de quo non possis queri!'' () :Aimè che tristezza essere offeso da colui del quale non puoi lamentarti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh che malora essere offeso da chi non puoi accusare.<ref name=EdoardoMori/> *''Hominem experiri multa paupertas iubet.'' () :La [[povertà]] spinge l'uomo a tentar molte cose.<ref>Vedi [[:w:Hominem experiri multa paupertas iubet|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :La povertà obbliga l'uomo a molto rischiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La povertà spinge l'uomo a provarle tutte.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu dolor quam miser est, qui in tormento vocem non habet!'' () :Aimè quanto è triste il dolore che nel tormento on ha voce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh quanto è disgraziato chi deve soffrire senza poter parlare!<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam multa paenitenda incurrunt vivendo diu!'' () :Aimè, quanti motivi di pentimento si incontrano [[longevità|vivendo a lungo]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh di quante cose deve pentirsi chi vive a lungo!<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam miserum est discere servire, ubi sis doctus dominari!'' () :Aimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh quanto è duro dover imparare a servire quando si è imparato a comandare!<ref name=EdoardoMori/> *''Habet suum venenum blanda oratio.'' () :Ogni discorso che adula nasconde il suo veleno!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Parole adulatrici, parole avvelenate.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo totiens moritur, quotiens amittit suos.'' () :L'uomo muore ogni volta che perde qualcuno dei suoi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo muore ogni volta che perde qualcuno dei suoi.<ref name=EdoardoMori/> *''Honestus rumor alterum est patrimonium.'' () :Una buona reputazione equivale ad un altro patrimonio!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Homo ne sit sine dolore, Fortunam invenit.'' () :L'uomo per non dover soffrire, si inventa la Fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo, per non essere senza dolore, va in cerca della fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Honeste servit, qui succumbit tempori.'' () :Non è vergognosodiventare servo se si soccombe a causa delle circostanze!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi soccombe agli avvenimenti ha servito onestamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo vitae commodatus, non donatus est.'' () :L'uomo è dato in prestito alla vita non donato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La vita ci è data in prestito, non in dono.<ref name=EdoardoMori/> *''Heredis fletus sub persona risus est.'' () :Il [[Risata e pianto|pianto]] dell'[[eredità|erede]] è un riso mascherato.<ref name=chi></ref> :Le lacrime dell'erede equivalgono a ridere sotto la maschera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il pianto dell'erede è riso mascherato.<ref name=EdoardoMori/> *''Heredem ferre utilius est quam quaerere.'' () :È preferibile sopportare un [[eredità|erede]] che cercarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio sopportare un erede che già si ha, piuttosto che cercarne uno nuovo.<ref name=EdoardoMori/> *''Habent locum maledicti crebrae nuptiae.'' () :Le frequenti nozze danno occasione alle maldicenze!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Troppi matrimoni voglion dire far parlare male di sé.<ref name=EdoardoMori/> *''Honeste parcas improbo, ut pareas probo.'' () :È giusto salvare un cattivo per salvare uno buono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto perdonare al disonesto per salvare un onesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Humanitatis optima est certatio.'' () :La bontà è la miglior forma di lotta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La cosa più bella e gareggiare in umanità.<ref name=EdoardoMori/> *''Honos honestum decorat, inhonestum notat.'' () :L'onore decora la persona onesta, mette in evidenza il disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli onori abbelliscono l'onesto e mettono in mostra il disonesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu conscientia animi gravis est servitus!'' () :Aimè, il rimorso e una pesante schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quale grave schiavitù dell'animo è il senso di colpa!<ref name=EdoardoMori/> *''Hominem etiam frugi flectit saepe occasio.'' () :L'occasione spesso piega l'uomo anche quello morigerato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'occasione spesso travia anche l'uomo dabbene.<ref name=EdoardoMori/> *''Homini consilium tunc deest, cum multa invenit.'' () :All'uomo viene meno il senso critico allorquando trova molte soluzioni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Spesso si resta senza una soluzione se se ne trovano troppe.<ref name=EdoardoMori/> ===I=== *''Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.'' () :Alla [[povertà]] mancano molte cose, all'[[avarizia]] tutte. :Al povero mancano tante cose all'avaro tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero mancano molte cose, all'avaro tutte.<ref name=EdoardoMori/> *[[Perdono|Perdona]] spesso agli altri, ma mai a te stesso.<ref>Vedi [[:w:Ignoscito saepe alteri, numquam tibi|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Ignoscito saepe alteri, numquam tibi.'' () *''Ingratus unus omnibus miseris nocet.'' () :Un solo [[ingrato]] nuoce a tutti gl'infelici. :Basta un ingrato per nuocere a tutti gli infelici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un misero ingrato danneggia tutti gli altri miseri.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriarum remedium est oblivio.'' () :Il rimedio per i [[Torto|torti]] è di dimenticarli. :Unico rimedio alle offese è dimenticare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La dimenticanza è il rimedio alle offese.<ref name=EdoardoMori/> *L'[[avaro]] non fa del bene a nessuno, ma fa a sé stesso il male peggiore.<ref>Vedi [[:w:In nullum hominem avarus bonus est, in se pessimus|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''In nullum hominem avarus bonus est, in se pessimus.'' () *''Inopi beneficium bis dat, qui dat celeriter.'' () :[[Dare e avere|Dà]] al povero due volte chi dà con prontezza. :Dà due volte al povero chi lo da velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero dà il doppio chi dà subito.<ref name=EdoardoMori/> *''Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum.'' () :Chi vince l'[[ira]], supera il più grande nemico.<ref>Vedi [[:w:Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Chi vince la propria ira supera il più grande dei nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vince la sua collera, vince il suo peggior nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iudex damnatur ubi nocens absolvitur.'' () :L'[[assoluzione (diritto)|assoluzione]] del [[colpevole]] condanna il [[giudice]]. :Sia condannato il giudice quando viene assolto il colpevole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il giudice che assolve il colpevole condanna sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Il subordinato viene a conoscere gli errori del superiore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Inferior rescit, quidquid peccat superior.'' () *''Inimicum ulcisci vitam accipere est alteram.'' () :Vendicarsi di un nemico è ricominciare un'altra vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vendicarsi del nemico è come ricevere una seconda vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Invitum cum retineas, exire incites.'' () :Trattenere qualcuno contro la sua volontà equivale ad incitarlo a fuggire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trattenere chi vuole andar via è come incitarlo ad andarsene.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingenuitatem laedas, cum indignum roges.'' () :Danneggi il tuo buon nome quando fai richieste a una persona indegna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Offendi l'onestà quando preghi per un indegno.<ref name=EdoardoMori/> *''In nullo avarus bonus est, in se pessimus.'' () :Verso nessuno l'avaro è buono, meno ancora verso se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'avaro non è buono per nessuno; ancor meno per sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''Inopi beneficium bis dat, qui dat celeriter.'' () :Da due volte al povero chi lo da velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero dà il doppio chi dà subito.<ref name=EdoardoMori/> *''Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.'' () :Al povero mancano tante cose all'avaro tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero mancano molte cose, all'avaro tutte.<ref name=EdoardoMori/> *''Instructa inopia est in divitiis cupiditas.'' () :L'avidità, per chi vive in mezzo alle ricchezze, è una povertà organizzata!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'avidità del ricco è una povertà organizzata. <ref name=EdoardoMori/> *''Invitat culpam, qui peccatum praeterit.'' () :Invita a ripetere lo sbaglio chi soprassiede allo stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Invita a peccare chi perdona gli sbagli.<ref name=EdoardoMori/> *Nulla è più bello che il rinnovarsi continuamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Iocundum nil est, nisi quod reficit varietas.'' () *''Ingenuitas non recipit contumeliam.'' () :L'ingenuità non ammette oltraggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'onesto non raccoglie le offese.<ref name=EdoardoMori/> *Dichiararsi felici equivale ad attirarsi le disgrazie!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Inritare est calamitatem, cum te felicem voces.'' () *''Impune pecces in eum, qui peccat prior.'' () :È scusato chi pecca nei confronti di chi ha peccato per primo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non commetti un peccato se reagisci contro chi ha peccato per primo.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingratus unus omnibus miseris nocet.'' () :Un misero ingrato danneggia tutti gli altri miseri.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Basta un ingrato per nuocere a tutti gli infelici!<ref name=EdoardoMori/> *''In miseria etiam vita contumelia est.'' () :Nella miseria la vita stessa è una offesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In miseria è uno scherno anche la vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Ita amicum habeas, posse ut facile fieri hunc inimicum putes.'' () :Comportati verso l'amico come se pensassi che può facilmente diventarti nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Comportati con un amico pensando che potrebbe facilmente diventare tuo nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Invidiam ferre aut fortis aut felix potest.'' () :Solo l'uomo forte o felice può sopportare l'invidia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia può sopportarla chi è forte o chi è felice.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore semper mendax iracundia est.'' () :Quando si ama, la collera è sempre deleteria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore la collera è sempre bugiarda.<ref name=EdoardoMori/> :In amor sempre menzognera è l’ira.<ref name=Rapisardi /> *''Invidia tacite, sed inimice irascitur.'' () :L'invidia fa crescere la sua furia in modo silenzioso, ma in modo ostile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia nasconde il suo malanimo, ma opera come un nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratum breviter vites, inimicum diu.'' () :Evita l'uomo irato per un attimo ma il nemico per lungo tempo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Evita chi è in collera finché non gli è passata, evita sempre chi ti è nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriarum remedium est oblivio.'' () :Unico rimedio alle offese è dimenticare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La dimenticanza è il rimedio alle offese.<ref name=EdoardoMori/> *''Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum.'' () :Chi vince la sua collera, vince il suo peggior nemico.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vince la propria ira supera il più grande dei nemici!<ref name=EdoardoMori/> *''Iactum tacendo crimen facias acrius.'' () :Una colpa da tacere diviene più grave se si ostenta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tacendo un danno lo si rende peggiore!<ref name=EdoardoMori/> *''In malis sperare bene nisi innocens nemo solet.'' () :Tra i cattivi nessuno se non l'innocente è ottimista!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo il giusto di fronte al male è ottimista.<ref name=EdoardoMori/> *''In iudicando criminosa est celeritas.'' () :È sbagliata la fretta nel giudicare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel giudicare la fretta è colpevole.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimicum quamvis humilem docti est metuere.'' () :Per quanto il nemico sia umile è della persona intelligente temere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa saggia temere anche il nemico debole.<ref name=EdoardoMori/> *''In calamitoso risus etiam iniuria est.'' () :Nel cattivo anche lo stesso riso è un'offesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per chi è pieno di disgrazie il riso è già una offesa.<ref name=EdoardoMori/> *''Ignoscere hominum est, ubi pudet cui ignoscitur.'' () :È umano perdonare se quello acui si perdona è pentito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo è incline a perdonare chi si vergogna della sua colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''In rebus dubiis plurimi est audacia.'' () :Nelle situazioni difficili l'audacia è tutto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nelle circostanze critiche l'audacia è tutto.<ref name=EdoardoMori/> *''Illo nocens se damnat, quo peccat die.'' () :Il [[colpevole]] si condanna nel momento stesso in cui pecca!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole si condanna il giorno in cui commette il fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Ita crede amico, ne sit inimico locus.'' () :Confida così tanto in un amico da non lasciar spazio a un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fidati dell'amico quel tanto che non gli consenta di diventare tuo nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratus etiam facinus consilium putat.'' () :L'uomo irato considera azione disonesta anche la sola intenzione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è in collera considera come una buona soluzione anche un delitto.<ref name=EdoardoMori/> *''Invidia loquitur quod subest, non quod videt.'' () :L'invidia parla per quello che vede, non per quanto ci sta dietro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia dice ciò che le viene in mente, non ciò che è vero.<ref name=EdoardoMori/> *''Improbe Neptunum accusat, qui iterum naufragium facit.'' () :Sbaglia ad accusare [[Nettuno (divinità)|Nettuno]] chi fa [[naufragio]] la seconda volta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :A torto dà la colpa a Nettuno chi fa naufragio per la seconda volta.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam aures quam oculi facilius ferunt.'' () :Un torto si sopporta più facilmente con le orecchie che con gli occhi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'offesa riferita si sopporta meglio di quella vista.<ref name=EdoardoMori/> *''Iacet omnis virtus, fama nisi late patet.'' () :Ogni merito resta nascosto se la fama non lo divulga in lungo e largo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni merito è vano se non se ne sparge la fama.<ref name=EdoardoMori/> *''Ignis suum calorem etiam in ferro tenet.'' () :Il fuoco continua a mantenere il suo calore anche dentro il ferro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il fuoco conserva il suo calore anche nel ferro.<ref name=EdoardoMori/> *''In Venere semper certat dolor et gaudium.'' () :Nell'amore c'è sempre lotta tra dolore e piacere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore il piacere combatte sempre con il dolore.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore forma plus valet quam auctoritas.'' () :In amore la bellezza vale più del potere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore conta più la bellezza che la posizione.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingrata sunt beneficia, quis comes est metus.'' () :Non sono apprezzati i benefici ai quali la paura è compagna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I benefici sono poco graditi se accompagnati da paura.<ref name=EdoardoMori/> *''Imprudens peccat, quem post facti paenitet.'' () :Pecca per imprudenza chi dopo l'errore si pente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si pente dei suoi errori ha sbagliato solo per imprudenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Inertia indicatur, cum fugitur labor.'' () :L'indolenza si rivela quando si fugge dal lavoro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si mostra la propria pigrizia sfuggendo al lavoro.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratus, cum ad se rediit, sibi tum irascitur.'' () :L'uomo irato, quando torna in sé, si arrabbia con sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi torna in se dopo essersi arrabbiato, si arrabbia con sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore semper causa damni quaeritur.'' () :In amore si cercano sempre occasioni di sofferenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi cerca amore cerca danno.<ref name=EdoardoMori/> *''Iocunda macula est ex inimici sanguine.'' () :Fa piacere vedere una macchia del sangue nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gradita è la macchia del sangue del nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''In Venere semper dulcis est dementia.'' () :In amore sempre dolce è la follia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore la follia è piena di dolcezza.<ref name=EdoardoMori/> *''In misero facile fit potens iniuria.'' () :È facile per il potente offendere il povero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per il misero l'ingiustizia diventa facilmente disastrosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Interdum habet stultitiae partem facilitas.'' () :A volte nella compiacenza c'è una parte di stupidaggine!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La facilità ha talvolta della stupidità.<ref name=EdoardoMori/> *''Inertia est laboris excusatio.'' () :L'indolenza è una scusa per evitare il lavoro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trovar scuse al lavoro è pura pigrizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam facilius facias quam feras.'' () :È più facile fare un'offesa che sopportarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È più facile offendere che accettare le offese.<ref name=EdoardoMori/> *Chi è in collera non dice nulla che non sia un'[[accusa]].<ref name=EdoardoMori/> :''Iratus nil non criminis loquitur loco.'' () *''Incertus animus dimidium est sapientiae.'' () :Il dubbio è un aiuto alla saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dubbio è già per metà saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''In turpi re peccare bis delinquere est.'' () :Sbagliare in una cosa già di per sé riprovevole è doppio sbaglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Peccare in cose turpi è peccare due volte.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingenuus animus non fert vocis verbera.'' () :Un animo nobile non sopporta le aggressioni verbali!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un animo onesto è al di sopra delle dicerie.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam ipse facias, ubi non vindices.'' () :Non vendicare un'ingiuria equivale a commetterla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tu stesso commetti l'offesa che lasci impunita.<ref name=EdoardoMori/> *''Is minimo eget mortalis, qui minimum cupit.'' () :L'uomo che ha meno necessità è quello che ha meno ambizioni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il mortale che poco desidera, di poche cose sente la mancanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimici ad animum nullae conveniunt preces.'' () :Nessuna preghiera arriva al cuore di un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le preghiere non hanno effetto sull'animo del nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimico extincto exitium lacrimae non habent.'' () :Non si piange per un nemico morto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nemico morto non si piange.<ref name=EdoardoMori/> *''Ibi semper est victoria, ubi concordia est.'' () :Dove c'è vittoria c'è concordia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Con la concordia si arriva sempre alla vittoria.<ref name=EdoardoMori/> *''Iter est, quacumque dat prior vestigium.'' () :Il sentiero è là dove uno per primo lascia una traccia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi apre la prima traccia, crea una strada per gli altri.<ref name=EdoardoMori/> *''Ibi pote valere populus, ubi leges valent.'' () :Trovi una nazione forte dove le leggi valgono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il popolo ha forza là dove ne hanno le leggi.<ref name=EdoardoMori/> ===L=== *''Lingua est maliloquax mentis indicium malae''. () :La [[lingua]] maldicente è indizio di mente [[malvagità|malvagia]]. *''Loco ignominiae est apud indignum dignitas.'' () :La dignità per un uomo indegno è una cosa ignominiosa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'[[onore e disonore|onore]] fatto all'indegno è un [[onore e disonore|disonore]].<ref name=EdoardoMori/> *''Laus nova nisi oritur, etiam vetus amittitur.'' () :Se non si aggiungono nuovi allori si perdono anche quelli già conquistati!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non vi sono nuovi motivi di gloria, anche la vecchia si perde.<ref name=EdoardoMori/> *''Laeso doloris remedium inimici est dolor.'' () :Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore del nemico è un rimedio al dolore dell'offeso.<ref name=EdoardoMori/> *''Levis est Fortuna: cito reposcit, quod dedit.'' () :La fortuna è volubile, molto presto chiede ciò che ha dato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La fortuna è volubile e presto si riprende ciò che ha dato.<ref name=EdoardoMori/> *''Lex universa est, quae iubet nasci et mori''. (336) :È [[legge universale]] quella che ordina di nascere e morire. :È una legge universale quella che comanda di vivere a morire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È legge di natura che tutti nascano e muoiano.<ref name=EdoardoMori/> *''Lucrum sine damno alterius fieri non potest.'' () :Non si può guadagnare senza arrecare danno ad un'altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi può essere vantaggio per noi senza svantaggio altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Lascivia et laus numquam habent concordiam.'' () :Il piacere e la gloria non vanno mai d'accordo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Libertinaggio e stima non si accordano.<ref name=EdoardoMori/> *''Legem nocens veretur, fortunam innocens.'' () :Il [[Innocente e colpevole|colpevole]] teme la legge, mentre l'innocente la fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole teme la legge, l'innocente la sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Libido, non iudicium est quod levitas sapit.'' () :La superficialità deriva da un capriccio e non dalla riflessione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È per capriccio, non per ragionamento, che la vanità sceglie.<ref name=EdoardoMori/> *''Libido cunctos etiam sub vultu domat.'' () :La passione domina tutti anche se non sempre lo si da a vedere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La passione per il piacere soggioga tutti, anche se non si vede.<ref name=EdoardoMori/> *''Longinquum est omne, quod cupiditas flagitat.'' () :Tutto ciò che si desidera con impazienza è sempre lontano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ciò che si brama è sempre lontano.<ref name=EdoardoMori/> *''Lapsus semel fit culpa, si iterum cecideris.'' () :L'errore fatto una volta diventa colpa se vi ricadi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'errore che fai per la seconda volta diviene una colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''Lex videt iratum, iratus legem non videt.'' () :La legge vede l'uomo irato ma l'uomo irato non vede la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La legge tiene conto di chi perde il controllo per l'ira, ma questi non tiene conto della legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Legem solet oblivisci iracundia.'' () :La collera è solita dimenticare la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'ira dimentica spesso la legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Locis remotis qui latet, lex est sibi.'' () :Chi si nasconde in luoghi sconosciuti si fa una legge propria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vive in luoghi remoti si fa la sua legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Late lucere ignis nihil ut urat, potest.'' () :Il fuoco non può illuminare per ogni dove senza incendiare nulla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il fuoco non può risplendere senza bruciare qualche cosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Licentiam des linguae, cum verum petas.'' () :Non mettere freni alla lingua quando ricerchi la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lascia parlare se cerchi la verità.<ref name=EdoardoMori/> ===M=== *''Mala est inopia, ex copia quae nascitur.'' () :Dura è la [[povertà]] che nasce dalla ricchezza. :La povertà è vergognosa quando proviene dalla ricchezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È dolorosa la povertà che nasce dall'abbondanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Malefacere qui vult, numquam non causam invenit''. (459) :Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto. :Chi vuole fare del male trova sempre il pretesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vuol far male non ha problemi a trovare il pretesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Maximo periclo custoditur quod multis placet.'' () :Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti. :Con grande rischio viene protetto ciò che è desiderato da molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È molto pericoloso dover custodire ciò che piace a troppi.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserrima est fortuna, quae inimico caret.'' () :È un destino infelice quello che non trova nemici. :È veramente [[sfortuna]]to chi non incontra nemmeno un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una ben misero successo quello che non ha nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Mulier cum sola cogitat male cogitat''. () :La [[donna]] quando pensa da sola, mal pensa.<ref name=chi></ref> :La donna che pensa da sola pensa a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Donna che pensa da sola, pensa male.<ref name=EdoardoMori/> *''Muliebris lacrima condimentum est malitiae.'' () :Le lacrime delle [[Donna|donne]] sono il condimento della loro malizia. :Il pianto della donna è il condimento dell'astuzia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lacrima di donna è condimento della malizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Malignos fieri maxime ingrati docent.'' () :Sono soprattutto i malvagi che insegnano ad essere ingrati!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sono gli ingrati che ci insegnano a pensar male.<ref name=EdoardoMori/> *''Multis minatur, qui uni facit iniuriam.'' () :Rivolge le sue minacce a molti chi fa un affronto a uno solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fare offesa ad uno solo può essere una minaccia per molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Mora omnis odio est, sed facit sapientiam.'' () :Ogni pausa è odiosa, ma rende saggi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni ritardo spiace, ma è padre di saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala causa est, quae requirit misericordiam.'' () :È una cattiva causa quella che richiede pietà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è una buona causa quella che deve far ricorso alla pietà.<ref name=EdoardoMori/> *''Mori est felicis, antequam mortem invocet.'' () :È felice chi muore prima di arrivare ad invocarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Felice chi muore prima di aver invocato la morte.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserum est tacere cogi, quod cupias loqui.'' () :È triste essere obbligato a tacere quando desideri parlare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È duro il dover tacere ciò, che si vorrebbe dire.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserrima est fortuna, quae inimico caret.'' () :È veramente sfortunato chi non incontra nemmeno un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una ben misero successo quello che non ha nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus est vocandus, qui sua est causa bonus.'' () :Occorre definire [[cattiveria|cattivo]] chi si comporta da buono per proprio tornaconto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è buono solo per gli affari suoi, in realtà è cattivo.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus bonum ubi se simulat, tunc est pessimus.'' () :È quando il [[cattiveria|cattivo]] finge di essere buono che diventa pessimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il cattivo che simula la bontà, allora è veramente pessimo.<ref name=EdoardoMori/> *''Metus enim venit, rarum habet somnus locum.'' () :Quando sopravviene la paura al sonno resta poco spazio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando si ha paura è difficile prender sonno.<ref name=EdoardoMori/> *''Mori necesse est, sed non quotiens volueris.'' () :Dovrai sì morire, ma non tutte le volte che lo avrai desiderato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si deve morire, ma non ogni volta che lo si è desiderato.<ref name=EdoardoMori/> *''Male geritur, quidquid geritur fortunae fide.'' () :È fatto male tutto quello che uno fa contando sulla fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tutto ciò che si fa confidando nella fortuna, è mal fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Mortuo qui mittit munus, nil dat illi, sibi adimit.'' () :Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi dona al morto, toglie a sé ed a lui non dà nulla.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus est quam servus dominus, qui servos timet.'' () :Vale meno di uno schiavo il padrone che teme gli schiavi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da meno dei suoi servi il padrone che li teme.<ref name=EdoardoMori/> *''Mage fidus heres nascitur quam scribitur.'' () :Chi è [[eredità|erede]] per nascita è più sicuro di chi lo è per testamento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La natura ci destina eredi più affidabili di quelli di un testamento.<ref name=EdoardoMori/> *''Malo in consilio feminae vincunt viros.'' () :Nei disegni malvagi le donne superano gli uomini!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le donne vincono gli uomini in perversità.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala est voluptas ad alienum consuescere.'' () :È un desiderio sbagliato abituarsi alle cose altrui!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È sbagliato abituarsi ai beni altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Maximo periclo custoditur, quod multis placet.'' () :Con grande rischio viene protetto ciò che è desiderato da molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È molto pericoloso dover custodire ciò che piace a troppi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala est medicina, ubi aliquid naturae perit.'' () :Un rimedio è nocivo quando danneggia parte della natura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una medicina è cattiva quando va contro la natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Malae naturae numquam doctore indigent.'' () :Una [[cattiveria|cattiva]] indole non necessita di insegnante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi per natura è incline al male non ha bisogno di maestri.<ref name=EdoardoMori/> *''Misereri scire sine periclo est vivere.'' () :Saper essere misericordiosi significa vivere senza pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Male vivunt, qui se semper victuros putant.'' () :Vivono male quelli che pensano di vivere per sempre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vivono male coloro che pensano di vivere per sempre.<ref name=EdoardoMori/> *''Maledictum interpretando facias acrius.'' () :La calunnia quando si tenta di spiegarla diviene ancora più perfida!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Parola ingiuriosa, più la rigiri e più ti punge.<ref name=EdoardoMori/> *''Male secum agit aeger, medicum qui heredem facit.'' () :Sbaglia l'ammalato che lascia i suoi averi in eredità al medico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'ammalato fa del male a sé stesso se nomina suo erede il proprio medico.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus decipitur, cui negatur celeriter.'' () :Si sente meno illuso quello a cui si dice subito: "no"!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si scontenta meno chi ci prega, se gli si dice subito di no.<ref name=EdoardoMori/> *La bontà sparisce se disgustata dall'ingiustizia.<ref name=EdoardoMori/> :''Mutat se bonitas inritata iniuria.'' () *''Mulier cum sola cogitat, male cogitat.'' () :La donna che pensa da sola pensa a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Donna che pensa da sola, pensa male.<ref name=EdoardoMori/> *''Malivolus semper sua natura vescitur.'' () :La persona di animo [[cattiveria|cattivo]] si nutre sempre della sua stessa natura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio si alimenta della sua stessa natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Multos timere debet, quem multi timent.'' () :Deve temere molti colui che molti temono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è temuto da molti deve aver paura di molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Male imperando summum imperium amittitur.'' () :La cattiva gestione del potere lo fa perdere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il più grande potere si può perdere esercitandolo male.<ref name=EdoardoMori/> *''Mulier quae multis nubit, multis non placet.'' () :La donna che ne ha sposato tanti è perché piace a pochi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La donna che si sposa più volte non è ben vista dai più.<ref name=EdoardoMori/> *''Malivolus animus abditos dentes habet.'' () :La persona di animo [[cattiveria|cattivo]] tiene sempre i denti nascosti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ti vuol male ha dei denti nascosti.<ref name=EdoardoMori/> *''Medicina calamitatis est aequanimitas.'' () :La moderazione e la medicina nella disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La serenità d'animo è il miglior rimedio per le disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Muliebris lacrima condimentum est malitiae.'' () :Il pianto della donna è il condimento dell'astuzia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lacrima di donna è condimento della malizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Metum respicere non solet quidquid iuvat.'' () :Non è abituato a darsi pensiero della paura quello a cui può tornare utile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per ciò che ci piace, non c'è rischio che tenga.<ref name=EdoardoMori/> *''Malo etiam parcas, si una est periturus bonus.'' () :Se sta per morire un uomo buono ti risparmi un potenziale cattivo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perdona al malvagio se l'uomo onesto dovrebbe perire con lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Magnum crimen secum adfert indignatio.'' () :L'indignazione si trascina gravi accuse!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Malus etsi obesse non pote, tamen cogitat.'' () :Il [[cattiveria|cattivo]], anche se impossibilitato a far del male, tuttavia ci pensa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il cattivo pensa a come nuocere anche quando non è in grado di nuocere.<ref name=EdoardoMori/> *''Mage valet, qui nescit quod calamitas valet.'' () :Affronta con coraggio il pericolo chi non ne conosce la pericolosità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Più baldanzoso è colui che non ha mai sentito il peso delle disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Mora cogitationis diligentia est.'' () :Il tempo, perso riflettendo, è tempo guadagnato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa diligente lasciarsi tempo nel decidere.<ref name=EdoardoMori/> *''Multa ignoscendo fit potens potentior.'' () :È perdonando tanto che il potente diventa ancora più grande!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il potente che molto perdona, diviene ancor più potente.<ref name=EdoardoMori/> *''Multis placere quae cupit, culpam cupit.'' () :Colei che desidera piacere a molti, desidera peccare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La donna che desidera piacere a più uomini desidera il peccato.<ref name=EdoardoMori/> *''Minimum eripit fortuna, cui minimum dedit.'' () :Strappa poco la Fortuna a chi poco ha donato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La sorte non può togliere molto a chi poco essa ha dato.<ref name=EdoardoMori/> *''Meretrix est instrumentum contumeliae.'' () :La cortigiana è causa di vergogna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La puttana è strumento di disonore.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus bonum ad se numquam consilium refert.'' () :Il cattivo mai riferisce a se stesso un buon consiglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[cattiveria|cattivo]] non crede mai che un buon consiglio sia buono per lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Manifesta causa secum habet sententiam.'' () :Una causa evidente ha già la sentenza pronta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un questione evidente ha già entro di sé la sentenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Multorum calamitati vir moritur bonus.'' () :La morte di un uomo dabbene è una calamità pubblica.<ref name=EdoardoMori/> *''Metus improbos compescit, non clementia.'' () :È la paura che trattiene i [[malvagità|malvagi]], non la clemenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la paura, non la clemenza a frenare i malvagi.<ref name=EdoardoMori/> *''Muneribus non lacrimis meretrix est misericors.'' () :La puttana si concede per i tuoi doni, non per le tue lacrime.<ref name=EdoardoMori/> *''Metuendum semper esse scias, quem tutum velis.'' () :Occorre sempre stare all'erta se desidere essere tranquillo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se vuoi vivere sicuro, sta sempre in guardia.<ref name=EdoardoMori/> *''Mors infanti felix, iuveni acerba, sera nimis seni.'' () :La morte è felice per il bambino, crudele per il giovane e pittosto in ritardo per il vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I bambini muoiono felici, i giovani amaramente, i vecchi troppo tardi.<ref name=EdoardoMori/> *''Malam rem cum velis, honestatem improbes.'' () :Dal momento in cui desideri il male rifiuti l'onestà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Volendo cose riprovevoli, rifiuti l'onestà.<ref name=EdoardoMori/> *''Malum est consilium, quod mutari non potest.'' () :Non è una buona decisione quella che non può essere cambiata!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Cattivo [[proposito]] è quello, che non si può mutare.<ref name=EdoardoMori/> *''Malitia unius cito fit maledictum omnium.'' () :La perfidia di uno solo fa ben presto maledire tutti gli altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La malignità di uno solo diventa presto maldicenza di tutti.<ref name=EdoardoMori/> *''Mortem ubi contemnas, omnes viceris metus.'' () :Quando arrivi a disprezzare la morte, avrai vinto tutte le paure!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se disprezzi la morte, vincerai ogni paura.<ref name=EdoardoMori/> *''Misera est voluptas, ubi pericli memoria est.'' () :È un triste piacere ricordare un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È ben scarso il piacere che ti fa ricordare pericoli corsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Male vincit is, quem paenitet victoriae.'' () :Vince male chi si pente della vittoria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una triste vittoria quella di cui poi ci si pente.<ref name=EdoardoMori/> *''Misericors civis patriae est consolatio.'' () :Il cittadino che aiuta gli altri è la consolazione della patria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un cittadino pietoso è la consolazione del suo Paese.<ref name=EdoardoMori/> *''Malitia ut peior veniat, se simulat bonam.'' () :La perfidia per essere ancora peggiore prende le sembianze della bontà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio si finge buono quando sta incattivendosi.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus animus in secreto peius cogitat.'' () :Un animo [[malvagità|malvagio]] lo è ancor più nei suoi segreti pensieri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando è solo il malvagio fa propositi più tristi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mutare quod non possis, ut natum est, feras.'' () :Sopportalo così com'è quello che non puoi cambiare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Prendi le cose come sono, se non le puoi cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Multa ante temptes, quam virum invenias bonum.'' () :Rischi di cercare a lungo, prima di trovare un uomo onesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Prima di trovare un uomo dabbene devi fare molti tentativi a vuoto. <ref name=EdoardoMori/> *''Miserrimum est arbitrio alterius vivere.'' () :È una gran disgrazia dover sottostare all'altrui arbitrio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una cosa durissima vivere soggetti all'arbitrio altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Mansueta tutiora sunt, sed serviunt.'' () :Le persone mansuete sono le più innocue, ma diventano schiavi degli altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I mansueti sono più sicuri, ma sono schiavi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala mors necessitatis contumelia est.'' () :Una morte violenta è un'offesa del destino!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una brutta morte è un oltraggio della sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus saepe pecces, si scias quod nescias.'' () :Spesso sbaglieresti meno se fossi conscio del tuo "non sapere"!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sbaglierai molto meno se ti rendi conto di ciò che non sai.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus quicumque in poena est, praesidium est bonis.'' () :Ogni malvagio condannato è una salvaguardia per i buoni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La punizione del [[bontà e cattiveria|malvagio]] è una garanzia per i [[bontà e cattiveria|buoni]].<ref name=EdoardoMori/> ===N=== *''Necessitas dat legem, non ipsa accipit.'' () :La necessità impone la legge, ma non ne accetta alcuna. :La necessità crea la legge, ma non la riconosce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la necessità ad imporre le sue leggi e non le subisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo timendo ad summum pervenit locum.'' () :La [[paura]] non ha mai portato nessuno alla vetta. :Nessuno raggiunge alti obbiettivi avendo paura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è con la paura che si arriva in alto.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil magis amat cupiditas, quam quod non licet''. () :Nulla bramiamo tanto quanto ciò che non ci è consentito. :Nulla la cupidigia fa amare più di quanto sia illecito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla ama tanto la passione quanto le cose non permesse.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium altercando veritas amittitur.'' () :Nelle liti, chi perde è sempre la verità. :Il troppo discutere fa perdere di vista la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Discutendo e litigando troppo si perde di vista la verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere posse et nolle laus amplissima est.'' () :Poter nuocere a qualcuno e non volerlo fare è un grandissimo titolo di merito. :Poter far del [[male]] e non farlo è merito grandissimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È altamente lodevole poter nuocere e non farlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Non est beatus, esse qui se non putat''. (584) :Nessun [[Uomo|uomo]] è felice se non pensa a se stesso come tale. :Non è felice chi non si considera felice.<ref name=EdoardoMori/> *''Numquam periclum sine periclo vincitur.'' () :Un [[pericolo]] non si supera mai senza pericolo. :Nessun pericolo lo si supera senza rischiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un pericolo non può mai essere vinto senza pericolo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil agere semper infelici est optimum.'' () :Per chi è sempre sfortunato fare nulla è quanto di meglio possa fare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per il disgraziato è meglio non rischiare mai nulla.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil peccent oculi, si animus oculis imperet.'' () :Nulla fanno di peccaminoso gli occhi se sono comandati dalla ragione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli occhi non sbagliano quando è la mente a comandarli.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil proprium ducas, quidquid mutari potest.'' () :Non far diventare tuo tutto quello che può mutare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non considerare tuo ciò che può cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Nullus est tam tutus quaestus, quam quod habeas parcere.'' () :Nessun guadagno è così sicuro quanto il non spendere quanto hai<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il guadagno più sicuro è di risparmiare ciò che hai.<ref name=EdoardoMori/> *''Nescias quid optes aut quid fugias: ita ludit dies.'' () :Non sai cosa desideri o cosa stai fuggendo: così il giorno si prende gioco di te!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lascia le speranze e i timori, ed avrai lieta la vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Nulla tam bona est fortuna, de qua nil possis queri.'' () :Nessun colpo di fortuna è tanto eccezionale che non si possa chiedere altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non capita una fortuna tanto buona da non poterci trovare qualcosa da ridire.<ref name=EdoardoMori/> *''Nusquam melius morimur homines, quam ubi libenter viximus.'' () :In nessun luogo o uomini moriremo contenti quanto in quello in cui siamo vissuti volentieri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il luogo dove noi uomini meglio moriamo è là ove abbiamo vissuto bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Negandi causa avaro numquam deficit.'' () :Mai mancano all'avaro.i pretesti per dire di no!<ref name=Pievedirevigozzo/> :All'avaro non mancano mai pretesti per dir di no.<ref name=EdoardoMori/> *Non dirti felice se la folla non ti ha ancora deriso.<ref name=EdoardoMori/> :''Nondum felix es, si nondum te turba deridet.'' () *Conta poco ciò che hai promesso, se poi cessi di far bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Nihil prodest didicisse, bene facere si cesses.'' () *Non [[accusa|accusare]] e non lodare nessuno con precipitazione.<ref name=EdoardoMori/> :''Neminem cito accusaveris, neminem cito laudaveris.'' () *''Naturam abscondit, cum improbus recte facit.'' () :Nasconde la propria inclinazione il disonesto quando si comporta onestamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio che fa del bene sta nascondendo la sua vera natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Non turpis est cicatrix, quam virtus parit.'' () :Non c'è nulla di turpe in una cicatrice se è stato il [[coraggio]] a causarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è vergognosa la cicatrice che deriva da un atto di coraggio.<ref name=EdoardoMori/> *''Numquam ubi diu fuit ignis, defecit vapor.'' () :Mai manca il fumo dove per tanto tempo c'è stato il fuoco!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove ha bruciato a lungo il fuoco, non manca certo il fumo.<ref name=EdoardoMori/> *''Necesse est maximorum minima esse initia.'' () :È necessario che le cose più grandi abbiano un piccolissimo inizio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È nella natura delle cose che anche gli inizi delle grandi cose siano piccoli.<ref name=EdoardoMori/> *''Non corrigit sed laedit, qui invitum regit.'' () :Non corregge ma reca danno chi dirige controvoglia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Insistendo a guidare chi non ne vuol sapere, non lo migliori, ma lo molesti.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimia concedendo interdum stultitia fit.'' () :Concedendo troppo talvolta la stoltezza diventa ancor maggiore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è troppo arrendevole fa talvolta la figura dello stupido.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil magis amat cupiditas, quam quod non licet.'' () :Nulla la cupidigia fa amare più di quanto sia illecito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla ama tanto la passione quanto le cose non permesse.<ref name=EdoardoMori/> *''Nisi vindices delicta, improbitatem adiuves.'' () :Se non punisci i delitti incoraggi la malvagità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi non punisce i delitti, favorisce la disonestà. <ref name=EdoardoMori/> *''Nulli facilius quam malo invenias parem.'' () :Presso nessuno è così facile trovarne uno identico quanto presso il malvagio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trovato un farabutto, non vi cosa più facile che trovare un altro pari a lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil non acerbum prius quam maturum fuit.'' () :Non c'è frutto che non sia stato acerbo prima di essere maturo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla è maturo senza essere stato prima acerbo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere posse et nolle laus amplissima est.'' () :Poter far del male e non farlo è merito grandissimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È altamente lodevole poter nuocere e non farlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Non vincitur, sed vincit qui cedit suis.'' () :Non è vinto ma vince chi si arrende ai suoi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è vinto, ma vince, chi cede ai suoi.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas dat legem, non ipsa accipit.'' () :La necessità crea la legge, ma non la riconosce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la necessità ad imporre le sue leggi e non le subisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Nescio quid agitat, cum bonum imitatur malus.'' () :Non so cosa stia macchinando il cattivo quando si atteggia a buono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non so che vada macchinando il malvagio, quando imita i buoni.<ref name=EdoardoMori/> *''Nulla homini maior poena est quam infelicitas.'' () :Non c'è per l'uomo peggior castigo che l'infelicità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per l'uomo non vi è peggior punizione dell'infelicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Non novit virtus calamitati cedere.'' () :Non è del coraggio cedere alla sfortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[coraggio]] non sa cedere alle disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas ab homine quae vult impetrat.'' () :La necessità ottiene dall'uomo tutto ciò che vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità ottiene dall'uomo tutto ciò che vuole.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitati quodlibet telum utile est.'' () :Ogni arma è buona in caso di necessità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Alla necessità ogni arma e buona.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere casus non solet constantiae.'' () :La sfortuna raramente danneggia la fermezza d'animo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una disgrazia non basta a far danno alla costanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Non pote non sapere, qui se stultum intellegit.'' () :Non può non essere sapiente chi si ritiene ignorante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è privo di senno chi capisce di essere sciocco.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas egentem mendacem facit.'' () :La necessità rende il povero falso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità costringe il bisognoso a mentire.<ref name=EdoardoMori/> *''Non facile solus serves, quod multis placet.'' () :Non è facile difendere da solo ciò che desiderano in tanti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È difficile avere tutto per sé ciò che piace a molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quod poscit, nisi des, eripit.'' () :Se non dai quanto il bisogno chiede, lui lo strappa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità ti strappa ciò che esige, se non gliela dai spontaneamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocens precatur, innocens irascitur.'' () :Il [[Innocente e colpevole|colpevole]] prega mente l'innocente si infuria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole prega mente l'innocente si infuria!.<ref name=EdoardoMori/> *''Nec vita nec fortuna hominibus perpes est.'' () :Né la vita né la fortuna sono offerte agli uomini per sempre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ne la vita né la fortuna sono date per sempre agli uomini.<ref name=EdoardoMori/> *''Non semper aurem facilem facilitas habet.'' () :Non sempre l'uomo felice è disposto ad ascoltare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La felicità è spesso dura d'orecchio.<ref name=EdoardoMori/> *Non è mai felice chi pensa alle sue paure. <ref name=EdoardoMori/> :''Numquam non miser est, qui quod timeat cogitat.'' () *''Ni qui scit facere, insidias nescit metuere.'' () :Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo chi sa tenderle, sa come non aver paura delle insidie.<ref name=EdoardoMori/> *''Negat sibi ipse qui quod difficile est petit.'' () :Chi richiede una cosa difficile da ottenere già se la nega da solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi cerca cose difficili, già si nega molte cose da solo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium altercando veritas amittitur.'' () :Il troppo discutere fa perdere di vista la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Discutendo e litigando troppo si perde di vista la verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nullo in loco male audit misericordia.'' () :Non esiste luogo in cui si sparli della bontà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In nessun luogo al mondo si critica la pietà.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quod celat, frustra quaeritur.'' () :Si chiede inutilmente ciò che la povertà nasconde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È vano cercare di scoprire ciò che necessità nasconde.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quam pertinax regnum tenet!'' () :Oh quanto è ostinata la povertà nel mantere il suo trono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quanto inflessibile è il governo della necessità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo inmature moritur qui moritur miser.'' () :Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non si muore troppo presto se si muore disgraziati.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocentem qui defendit, sibi crimen parit.'' () :Chi difende un [[colpevole]] accomuna sé stesso al delitto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi difende il colpevole, si espone ad essere accusato egli stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil non aut lenit aut domat diuturnitas.'' () :Non c'è nulla che il tempo non addolcisca o domi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi è nulla che il tempo non domi o lenisca.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil turpe ducas pro salutis remedio.'' () :Non servirti di nulla di vergognoso come mezzo di salvezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non considerare vergonosa una cosa che serve per la tua salvezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Noli contemnere ea, quae summos sublevant.'' () :Non disprezzare quelle cose che aiutano ad innalzarci!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non disprezzare le cose che innalzano i grandi.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil aliud scit necessitas, quam vincere.'' () :Il bisogno non sa fare altro che spingere a vincere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità sa sempre come vincere.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo timendo ad summum pervenit locum.'' () :Nessuno raggiunge alti obbiettivi avendo paura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è con la paura che si arriva in alto.<ref name=EdoardoMori/> *''Nisi per te sapias, frustra sapientem audias.'' () :Se non sai comprendere è inutile che vai ad ascoltare il saggio.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non sai essere saggio da solo, inutilmente ascolti un saggio!<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitati sapiens nihil umquam negat.'' () :La persona saggia non rifiuta mai nulla alla necessità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio non nega mai nulla alla necessità.<ref name=EdoardoMori/> *''Non facile de innocente crimen fingitur.'' () :Non è facile montare un'[[accusa]] contro un innocente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è facile inventarsi un delitto a carico di un innocente.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium boni est in morte, cui nil sit mali.'' () :C'è tantissimo di buono nella morte dal momento che non è un male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Assai felice e il morire, quando si muor bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Ni gradus servetur, nulli tutus est summus locus.'' () :Se l'ingresso non è sorvegliato, nessuno è sicuro anche nell luogo più alto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non si segue la giusta scala, ogni posto elevato è pericoloso.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil est miserius, quam ubi pudet quod feceris.'' () :Nulla è peggio che doverti vergognare di quello che hai fatto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi è nulla di più miserabile che doversi vergognare di ciò che si è fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitatem ferre, non flere addecet.'' () :Occorre saper sopportare la povertà e non piangerci sopra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Alla necessita convien cedere senza lagnarsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Nusquam facilius culpa quam in turba latet.'' () :La colpa non diventa mai così facile quando si nasconde tra la folla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non e mai tanto facile nascondere i delitti, quanto nei tumulti.<ref name=EdoardoMori/> ===O=== *''Occasio aegre offertur, facile amittitur.'' () :La buona occasione difficilmente si presenta e facilmente si perde. :Difficilmente si presenta l'occasione, ma facilmente la si perde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le buone occasioni è difficile trovarle e facile perderle.<ref name=EdoardoMori/> *È giusto seguire le tracce degli antenati che ci hanno indicato la strada giusta.<ref name=EdoardoMori/> :''Optimum est maiorum vestigia sequi, si recte praecesserint.'' () *''Omnis voluptas quemcumque arrisit nocet.'' () :Ogni piacere smodato nuoce a chiunque ne viene attratto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni piacere nuoce per quanto attraente sia.<ref name=EdoardoMori/> *''Officium benivoli animi finem non habet.'' () :La disponibilità di un animo altruista non ha limiti!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''O vita misero longa, felici brevis!'' () :O vita troppo lunga per chi soffre e troppo breve per chi è felice!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Obiurgari in calamitate gravius est quam calamitas.'' () :Essere biasimati nella disgrazia è peggio della disgrazia stessa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Esser rimproverato nella sventura pesa più della sventura stessa.<ref name=EdoardoMori/> *''O dulce tormentum, ubi reprimitur gaudium!'' () :Come è dolce la sofferenza quando il piacere viene posticipato!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Omnes aequo animo parent, ubi digni imperant.'' () :Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tutti obbediscono di buon grado, quando comanda chi e degno.<ref name=EdoardoMori/> *''Occidi est pulchrum, ignominiose ubi servias.'' () :È bello morire quando dovresti servire in modo indecoroso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La morte è bella se ti salva da una servitù vergognosa.<ref name=EdoardoMori/> *Quale silenzioso tormento è il rimorso della coscienza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''O tacitum tormentum animi conscientia!'' () *''Optime positum est beneficium, ubi eius meminit qui accipit.'' () :Il bene è fatto nel migliore dei modi quando chi l'ha ricevuto se se ne ricorda!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un favore è ben fatto quando chi lo riceve se ne ricorderà.<ref name=EdoardoMori/> *''Obsequium nuptae cito fit odium paelicis.'' () :La devozione della sposa presto si tramuta nell'odio dell'amante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il rispetto della moglie scatena l'odio della concubina.<ref name=EdoardoMori/> *''Occasio receptus difficiles habet.'' () :Difficilmente l'occasione si ripresenta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Occasione perduta difficilmente ritorna.<ref name=EdoardoMori/> *Quanto è peggiore quel pericolo che resta nascosto|<ref name=Pievedirevigozzo/> :''O pessimum periclum, opertum quod latet!'' () *''Omnes, cum occulte peccant, peccant ocius.'' () :Tutti quelli che peccano in segreto peccano più rapidamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi pecca di nascosto, pecca più sicuro.<ref name=EdoardoMori/> *''Occasio aegre offertur, facile amittitur.'' () :Difficilmente si presenta l'occasione, ma facilmente la si perde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le buone occasioni è difficile trovarle e facile perderle.<ref name=EdoardoMori/> ===P=== *''Pars benefici est, quod petitur si belle neges.'' () :È una [[gentilezza]] rifiutare immediatamente quello che intendi negare. :È come concedere qualche cosa se rifiuti quanto richiesto con gentilezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un rifiuto gentile è già venire un po' incontro alla richiesta.<ref name=EdoardoMori/> *''Patientia animi occultas divitias habet.''<ref>Vedi [[:w:Patientia animi occultas divitias habet|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> () :La pazienza [dell'animo] possiede ricchezze nascoste. :La [[pazienza]] è una vera, segreta ricchezza. :La pazienza dell'animo equivale ad un tesoro nascosto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha pazienza, ha ricchezze nascoste.<ref name=EdoardoMori/> *''Pecunia una regimen est rerum omnium''. (656) :I [[soldi]] da soli fanno girare tutto il mondo. :Solamente la ricchezza governa tutte le cose!<ref name=Pievedirevigozzo/> :II [[danaro]] governa ogni cosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor si quem non flectit, non frangit timor.'' () :Se uno non è piegato dal [[pudore]], non è spezzato dalla paura. :Chi non viene trattenuto dalla vergogna, non viene fermato neppure dalla paura.<ref name=EdoardoMori/> *È fonte di discordia appropriarsi delle cose comuni.<ref name=EdoardoMori/> :''Principium discordiae est, aliquid ex communi suum facere.'' () *''Probus libertus sine natura est filius.'' () :Il liberto onesto è un figlio senza legami di sangue!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un liberto dabbene è come un figlio, anche se non generato.<ref name=EdoardoMori/> *Chi desidera aiutare e non lo può, è altrettanto infelice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Prodesse qui vult nec potest, aeque est miser.'' () *''Pericla timidus etiam quae non sunt videt.'' () :Il pauroso vede i pericoli anche quando non ci sono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :II pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor doceri non potest, nasci potest.'' () :Il pudore non può essere essere insegnato, può solo essere innato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il timore della vergogna è innato, non viene dall'educazione.<ref name=EdoardoMori/> *''Plus est quam poena sine re miserum vivere.'' () :È più che un castigo per un infelice vivere nella povertà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dover soccombere all'ingiustizia è cosa peggiore della pena.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudorem alienum qui eripit, perdit suum.'' () :Chi strappa l'altrui onore perde il proprio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi toglie l'onore altrui, perde anche il proprio.<ref name=EdoardoMori/> *''Peiora multo cogitat mutus dolor.'' () :Un dolore silenzioso immagina sempre più cose peggiori!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un dolore muto pensa le peggiori cose.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor dimissus numquam redit in gratiam.'' () :L'onore perso non si riacquista!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perduto una volta il pudore, più non si riacquista.<ref name=EdoardoMori/> *''Perdendi finem nemo nisi egestas facit.'' () :Nessuno cessa di perdere se non quando è povero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo la povertà mette fine allo spreco.<ref name=EdoardoMori/> *''Poena ad malum serpendo, cum properat, venit.'' () :Il castigo, mentre avanza, si avvicina al malvagio strisciando!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il castigo striscia lentamente verso il [[malvagità|malvagio]] per distruggerlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Plus est quam poena iniuriae succumbere.'' () :È peggio di un castigo soccombere alla ingiustizia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dover soccombere all'ingiustizia è cosa peggiore della pena.<ref name=EdoardoMori/> *''Pro medicina est dolor, dolorem qui necat.'' () :È come una medicina il dolore che ne scaccia un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un dolore che ne sopprime un altro funziona come una medicina.<ref name=EdoardoMori/> *''Patiens et fortis se ipsum felicem facit.'' () :L'uomo paziene e forte si rende felice da solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo paziente e forte si costruisce la propria felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Prospicere in pace oportet, quod bellum iuvet.'' () :Occorre cercare in tempo di [[pace e guerra|pace]] quanto serve per fare la [[pace e guerra|guerra]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In tempo di pace occorre provvedere a ciò che servirà per la guerra.<ref name=EdoardoMori/> *''Parens iratus in se est crudelissimus.'' () :Un genitore irato è sempre crudele verso di sè!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un padre irato è crudele verso sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Quando chiudi un occhio sugli sgagli di uno giusto calpesti la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Probi delicta cum neglegas, leges teras.'' () *''Pars benefici est, quod petitur si belle neges.'' () :È come concedere qualche cosa se rifiuti quanto richiesto con gentilezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un rifiuto gentile è già venire un po' incontro alla richiesta.<ref name=EdoardoMori/> *''Properare in iudicando est crimen quaerere.'' () :Essere veloci nel giudicare è come essere messi sotto accusa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha fretta nel giudicare, va in cerca di gravi sbagli.<ref name=EdoardoMori/> *''Populi est mancipium, quisquis patriae est utilis.'' () :È schiavo del popolo chiunque è utile alla patria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È servo del popolo chiunque è utile alla patria.<ref name=EdoardoMori/> *''Per quae sis tutus, illa semper cogites.'' () :Pensa sempre alle cose che possono darti la sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricerca sempre ciò che ti rende sicuro.<ref name=EdoardoMori/> *''Perfugere ad inferiorem, se ipsum est tradere.'' () :Rifugiarsi presso un inferiore equivale a consegnare sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Cercare rifugio presso un inferiore significa mettersi nelle sue mani.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccatum amici veluti tuum recte putes.'' () :Giustamente giudichi come tuo il difetto dell'amico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fai bene a considerare come tuo lo sbaglio del tuo amico.<ref name=EdoardoMori/> *''Potens misericors publica est felicitas.'' () :Il potente misericordioso è una pubblica felicità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un potente misericordioso è una pubblica felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Praesens est semper, absens qui se ulciscitur.'' () :Chi si vendica, anche se assente, è sempre presente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si vendica è sempre presente anche se è lontano.<ref name=EdoardoMori/> *''Perfacile felix quod vota imperant facit.'' () :L'uomo felice realizza molto facilmente ciò che i suoi desideri chiedono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è fortunato vede facilmente avverarsi i suoi desideri.<ref name=EdoardoMori/> *''Poenam moratur improbus, non praeterit.'' () :Il malvagio può ritardare la pena, non sfuggirla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[malvagità|malvagio]] ritarda il suo castigo, ma non gli sfugge.<ref name=EdoardoMori/> *''Perdidisse honeste mallem, quam accepisse turpiter.'' () :Preferirei perdere onestamente che accettare in modo disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio perdere con onore che guadagnare con vergogna.<ref name=EdoardoMori/> *''Paucorum est intellegere, quid donet dies.'' () :È di pochi comprendere che cosa (di bello) ogni giono ci dona!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Pochi sanno apprezzare i doni di un dio.<ref name=EdoardoMori/> *''Perenne coniugium animus, non corpus facit.'' () :Il cuore e non il corpo rende l'unione eterna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La volontà e non il corpo rende duraturo il matrimonio.<ref name=EdoardoMori/> *''Pereundi scire tempus assidue est mori.'' () :Conoscere il momento della morte equivale a una continua morte.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Conoscere il momento della propria morte significa morire ogni istante.<ref name=EdoardoMori/> *''Potenti irasci sibi periclum est quaerere.'' () :Irarsi contro un potente è cercarsi un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si adira con il potente va in cerca di pericoli.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccare pauci nolunt, nulli nesciunt.'' () :Sono pochi quelli che non vogliono peccare, nessuno ignora come si fa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Pochi vogliono peccare, ma tutti sanno come fare.<ref name=EdoardoMori/> *''Paucorum improbitas universis calamitas.'' () :La [[cattiveria]] di pochi è la disgrazia di molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La malvagità di pochi è rovina di molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Pro dominis peccare etiam virtutis loco est.'' () :Commettere malvagità a favore del padrone è perfino considerato un merito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Peccare per il proprio signore, può anche essere virtù.<ref name=EdoardoMori/> *''Patiendo multa veniunt, quae nequeas pati.'' () :A furia di sopportare molte cose verranno quelle che non potrai sopportare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha sofferto molto arriva ad un punto in cui non non ce la fa più a soffrire ancora.<ref name=EdoardoMori/> *''Paratae lacrimae insidias, non fletum indicant.'' () :Le lacrime sempre pronte non indicano dolore ma tradimento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lagrime pronte sono segno d'inganno, non di dolore.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccatum extenuat, qui celeriter corrigit.'' () :Rende la colpa più lieve chi velocemente vi pone rimedio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi presto si corregge, attenua il suo fallo.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudorem habere servitus quodammodo est.'' () :Avere il senso dell'onore è in certo senso una schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il senso dell'onore vincola come una specie di schiavitù.<ref name=EdoardoMori/> *Non può esserci certamente felicità quando tutto va male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Pote in adversis numquam felicitas.'' () *Le sembianze di un uomo prudente valgono un discorso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Prudentis vultus etiam sermonis loco est.'' () *''Probo beneficium qui dat, ex parte accipit.'' () :Chi offre un aiuto a un uomo onesto ne riceve una parte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi benefica uomo probo, benefica un po' sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Chi non viene trattenuto dalla vergogna, non viene fermato neppure dalla paura.<ref name=EdoardoMori/> :''Pudore quem non flectis, non frangit timor.'' () *''Poena allevatur, ubi relaxatur dolor.'' () :La sofferenza si attenua quando il dolore diminuisce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :S'allevia la pena, se al dolore si apre la via.<ref name=EdoardoMori/> *''Plures tegit fortuna, quam tutos facit.'' () :La fortuna aiuta moltissime persone, più di quante garantisca poi la sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Molti protegge la fortuna, pochi rende sicuri.<ref name=EdoardoMori/> *''Post calamitatem memoria alia est calamitas.'' () :Dopo una disgrazia il ricordo è un'altra disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricordare la disgrazia passata è una nuova disgrazia.<ref name=EdoardoMori/> *''Pericla qui audet ante vincit, quam accipit.'' () :Colui che osa, vince il pericolo ancor prima di incontrarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi sa [[osare]] vince i pericoli prima che si concretizzino.<ref name=EdoardoMori/> *''Perpetuo vincit, qui utitur clementia.'' () :Vince sempre chi usa clemenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sempre vince colui che usa clemenza.<ref name=EdoardoMori/> ===Q=== *Quanto deve essere temuto, chi teme la povertà.<ref>Vedi [[:w:Qui timet paupertatem, quam timendus est|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Qui timet paupertatem, quam timendus est.'' () *Certi uomini sono amici da poco, ma nemici implacabili.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidam inimici graves sunt amici leves.'' () *Considera giusto ciò che giova, anche se non lo è.<ref name=EdoardoMori/> :''Quamvis non rectum, quoad iuvat, rectum putes.'' () *Chi ha imparato a far male, se ne ricorda appena può.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid nocere didicit, meminit cum potest.'' () *È infelicità grandissima desiderar la morte, e non poter morire.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est mortem cupere nec posse emori!'' () *Quando si parla a favore di un innocente si ha sempre abbastanza eloquenza.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pro innocente dicit, satis est eloquens.'' () *Chi accarezza quando viene offeso, impara col tempo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui cum dolet blanditur, post tempus sapit.'' () *Ciò che temi può accadere più presto di quanto tu speri.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod timeas citius quam quod speres evenit.'' () *La passione pensa a ciò che vuole non a ciò che sta bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod vult cupiditas cogit, non quod decet.'' () *Quanto tenti qualche cosa, pensa a dove arriverai.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid conaris, quo pervenias cogites.'' () *Chi sa fingere più facilmente nuoce al suo nemico.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui bene dissimulat, citius inimico nocet.'' () *Non sempre ciò che è a portata di mano è la soluzione migliore.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod semper est paratum, non semper iuvat.'' () *Qualunque cosa tu nasconda, avrai a temere anche di te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quodcumque celes, ipse tibi fias timor.'' () *Chi osserva il giuramento dato arriva dove vuole.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui iusiurandum servat, quovis pervenit.'' () *I vizi dovuti all'età, passano con l'età.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod aetas vitium posuit, aetas auferet.'' () *Quando la disgrazia vuol cogliere qualcuno, lo trova facilmente.<ref name=EdoardoMori/> :''Quemcumque quaerit calamitas, facile invenit.'' () *Puoi cercare fin che vuoi ciò che è perito, ma non può essere recuperato.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod periit quaeri pote, reprendi non potest.'' () *Quanto è triste il servigio che non ha successo.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum officium est, quod successum non habet!'' () *''Quam miser est, cuius ingrata est misericordia!'' () :Miserrimo e colui, al quale la pieta e sgradita.<ref name=EdoardoMori/> :Come è da compiangere chi con conosce la pietà.<ref name=EdoardoMori/> *È triste dover rovinare chi vorresti salvare.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est cogi opprimere, quem salvum velis!'' () *Chi una volta è stato colpito dalla maldicenza, difficilmente si riprende.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem fama semel oppressit, vix restituitur.'' () *Quanto è doloroso perdere ciò che pochi possono avere.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, id quod pauci habent amittere!'' () *Chi dubita di fronte alla verità, sbaglierà poi nel giudicare.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui in vero dubitat, male agit cum deliberat.'' () *Chi teme il proprio amico, insegna all'amico a temerlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui timet amicum, amicus ut timeat docet.'' () *Per chi si vuol vendicare, ogni occasione è buona.<ref name=EdoardoMori/> :''Quoi quid vindicandum est, omnis optima est occasio.'' () *È un aiuto ben da poco quello che nuoce a ciò che dovrebbe sostenere.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum auxilium est, ubi nocet quod sustinet!'' () *Chi è indeciso nel punire aumenta il numero di chi fa del male.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui ulcisci dubitat, improbos plures facit.'' () *Chi, potendo non nuoce, giova.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui obesse, cum potest, non vult, prodest tibi.'' () *Quando dai qualche cosa al brav'uomo, dai un po' anche a te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid bono concedas, des partem tibi.'' () *È sciocco risparmiare se non si sa per chi.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod nescias cui serves stultum est parcere.'' () *La donna che vuol apparire troppo galante, non sa dire di no.<ref name=EdoardoMori/> :''Quae vult videri bella nimis, nulli negat.'' () *Chi ha debiti non ama la soglia del creditore.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui debet, limen creditoris non amat.'' () *Chi può cambiare amore, può anche cessare d'amare.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote transferre amorem, pote deponere.'' () *Chi perdona ad uno, induce a peccare molti.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui culpae ignoscit uni, suadet pluribus.'' () *Ciò che si fa con [[coraggio]], si fa anche con gloria.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid fit cum virtute, fit cum gloria.'' () *Chi aspetta di essere pregato, diminuisce il servigio.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui expectat ut rogetur, officium levat.'' () *Chi teme il proprio amico non sa che cosa sia l'amicizia.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui timet amicum, vim non novit nominis.'' () *Riuscire a celare un vizio vuol dire non commetterlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote celare vitium, vitium non facit.'' () *Chi teme ogni inganno, difficilmente ci cade.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui omnes insidias timet, in nullas incidit.'' () *Quanto è gramo chi attribuisce le proprie colpe agli altri.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam malus est, culpam qui suam alterius facit!'' () *Chi sa ben servire, fa un po' parte del potere.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui docte servit, partem dominatus tenet.'' () *Chi loda sé stesso, subito trova chi lo deride.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui se ipse laudat, cito derisorem invenit.'' () *Quanto pesa doversi lagnare di aver fatto del bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, bene quod feceris factum queri.'' () *Come è felice la vita lontana dagli affari!<ref name=EdoardoMori/> :''Quam felix vita transit sine negotiis!'' () *Anche ciò che diverrà grandissimo, ha iniziato a crescere dal basso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid futurum est summum, ab imo nascitur.'' () *Come è doloroso vedere che la prudenza viene sconfitta dal caso!<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, ubi consilium casu vincitur!'' () *Ciò che viene abbellito dalla fortuna, ben presto viene disprezzato.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid Fortuna exornat, cito contemnitur.'' () *Tutto giò che hai oltre il necessario, è un peso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid plus quam necesse est possideas, premit.'' () *Chi può nuoce è temuto anche quando non c'è.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote nocere, timetur cum etiam non adest.'' () *Ciò che non puoi tenere con le buone, tienilo con le cattive.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem bono tenere non potueris, contineas malo.'' () *Le parole dei vecchi sono ritenute da tutti un saggio consiglio.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod senior loquitur, omnes consilium putant.'' () *Misero colui che è attaccato da chi dovrebbe difenderlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam misermm est, ubi te captant, qui defenderint!'' () *Ciascuno lodando ciò che ama, lo raccomanda a sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod quisque amat, laudando commendat sibi.'' () *È male [[lamento|lamentarsi]] di chi ci è caro.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem diligas, etiam queri de ipso malum est.'' () *Chi viene per nuoce viene sempre con premeditazione.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui venit ut noceat, semper meditatus venit.'' () *Chi saprebbe chi è infelice se il dolore fosse muto?<ref name=EdoardoMori/> :''Quis miserum sciret, verba nisi haberet dolor?'' () *È dolorosissimo quel male, che, cessato, si rinnova.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, cum se renovat consumptum malum!'' () *Un peccato è tanto più vergognoso quanto più tardi viene commesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quanto series peccatur, tanto incipitur turpius.'' () *Quanto è misero chi non riesce a perdonare a sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miser est, qui excusare sibi se non potest!'' () *Come guardarsi da chi una cosa pensa e un'altra ne dice?<ref name=EdoardoMori/> :''Quo caveas, cum animus aliud, verba aliud petunt?'' () *Chi serve contro la sua volontà, si rende infelice, ma rimane servo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui invitus servit, fit miser, servit tamen.'' () *Le cose da temersi ti colgono se non stai in guardia.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod est timendum decipit, si neglegas.'' () *Ciò che credi stia fuggendo, spesso sta correndo verso di te.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod fugere credas, saepe solet occurrere.'' () *Per quanto aspro un ammonimento non fa male a nessuno.<ref name=EdoardoMori/> :''Quamvis acerbus, qui monet, nulli nocet.'' () ===R=== *È ridicolo perdere un [[Innocente e colpevole|innocente]] per odio verso il colpevole.<ref name=EdoardoMori/> :''Ridiculum est odio nocentis innocentiam perdere.'' () *Ai re capita molto di peggio che a chi li serve.<ref name=EdoardoMori/> :''Regibus peius est multo quam servientibus.'' () *È meglio estirpare i delitti che i delinquenti.<ref name=EdoardoMori/> :''Res optima est non sceleratos exstirpare, sed scelera.'' () *L'adolescenza si guida con la ragione, non con la forza.<ref name=EdoardoMori/> :''Ratione, non vi vincenda adulescentia est.'' () *Il rimandare va bene solo quando si è arrabbiati.<ref name=EdoardoMori/> :''Rei nulli prodest mora nisi iracundiae.'' () *L'[[accusa|accusato]] innocente teme la sorte, non i testimoni.<ref name=EdoardoMori/> :''Reus innocens fortunam, non testem timet.'' () *Ciò che deve esserti caro a lungo deve essere raro.<ref name=EdoardoMori/> :''Rarum esse oportet, quod diu carum velis.'' () *È furto accettare ciò che non puoi restituire.<ref name=EdoardoMori/> :''Rapere est accipere quod non possis reddere.'' () *Regna e non è retto, chi non fa se non ciò che gli piace.<ref name=EdoardoMori/> :''Regnat, non regitur, qui nil nisi quod vult facit.'' () *Chi vince, non vuol rivali.<ref name=EdoardoMori/> :''Rivalitatem non amat Victoria.'' () *Far arrossire un amico vuol dire perderlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Ruborem amico excutere amicum est perdere.'' () *Non vorrei diventare re per poter essere crudele.<ref name=EdoardoMori/> :''Rex esse nolim, ut esse crudelis velim.'' () *Dai corso piuttosto a chi ti prega che a chi ti ordina.<ref name=EdoardoMori/> :''Roganti melius quam imperanti pareas.'' () *''Rapere est, non petere, quidquid invito auferas.'' () :È rubare, non chiedere, quanto si prende qualcosa a chi non vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È un furto e non prendere in prestito, prendere senza chiedere.<ref name=EdoardoMori/> *È vano cercare ciò che ci salvi dal [[fulmine]].<ref name=EdoardoMori/> :''Remedium frustra est contra fulmen quaerere.'' () *Chiedere favori è una forma di servitù.<ref name=EdoardoMori/> :''Rogare beneficium servitus quoddammodo est.'' () ===S=== *''Spina etiam grata est si spectatur rosa.'' () :Le spine non fanno tanto male, se fra loro si vede la bellezza della rosa.<ref>Vedi [[:w:Spina etiam grata est si spectatur rosa|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche una [[rosa e spina|spina]] ci è gradita, se da essa spunta una [[rosa e spina|rosa]].<ref name=EdoardoMori/> *Se la tua vita è piaciuta a troppi, non puoi piacere a te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Si multis placuerit vita tua, tibi placere non poterit.'' () *Cerca la solitudine se vuoi vivere puro. <ref name=EdoardoMori/> :''Solitudinem quaerat, qui vult cum innocentibus vivere.'' () *L'amico ammoniscilo a quattr'occhi, lodalo in pubblico.<ref name=EdoardoMori/> :''Secreto admone amicos, palam lauda.'' () *Se obbedisci forzatamente, sei schiavo; se volontariamente, sei un aiutante.<ref name=EdoardoMori/> :''Si invitus pares, servus es; si volens, minister.'' () *''Semper plus iratus sese posse, quam possit, putat.'' () :La persona irata sempre pensa a cosa vuole fare, ma non a ciò che realmente può fare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sempre l'irato crede di poter molto più di quanto può.<ref name=EdoardoMori/> *''Spes est salutis, ubi hominem obiurgat pudor.'' () :C'è ancora speranza di salvezza quando la coscienza rimprovera l'uomo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vi è speranza di salvezza per chi prova vergogna.<ref name=EdoardoMori/> *''Suadere primum, dein corrigere benivoli est.'' () :È della persona buona prima consigliare e poi correggere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La persona che vuole bene prima cerca di [[persuasione|persuadere]], poi corregge.<ref name=EdoardoMori/> *''Sapiens contra omnes arma fert, cum cogitat.'' () :Il saggio, quando pensa, avanza armato contro tutti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio che pensa è armato contro tutti.<ref name=EdoardoMori/> *''Sanctissimum est meminisse, cui te debeas.'' () :È sacro ricordare quelli a cui devi la vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa sacrosanta di ricordare coloro a cui dobbiamo noi stessi.<ref name=EdoardoMori/> *''Stulti timent fortunam, sapientes ferunt.'' () :Gli stolti temono la fortuna, i saggi la sopportano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli stolti temono la sorte, i saggi la sopportano.<ref name=EdoardoMori/> *''Sensus, non aetas invenit sapientiam.'' () :È l'intelligenza e non l'età che aiuta a trovare la saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'intelligenza e non 1'età trova saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper beatam se putat benignitas.'' () :Essere altruisti ci fa sentire sempre felici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La bontà è sempre consapevole della propria felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Saepe ignoscendo des iniuriae locum.'' () :Scusando spesso ti metterai nella condizione di creare delle ingiustizie!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perdonando spesso inviti all'offesa<ref name=EdoardoMori/> *''Solet esse in dubiis pro consilio temeritas.'' () :Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel pericolo la temerarietà può valere più della prudenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper consilium tunc deest, cum opus est maxime.'' () :Il [[suggerimento]] (l'aiuto) viene a mancare proprio quando più ci serve!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un buon consiglio manca sempre quando più se ne ha bisogno.<ref name=EdoardoMori/> *''Sapiens quod petitur ubi tacet, breviter negat.'' () :È ancor più breve di un "no" il silenzio del saggio ad una richiesta!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Semper plus metuit animus ignotum malum.'' () :L'animo sempre più teme una disgrazia ignota! ref name=Pievedirevigozzo/> :Temiamo molto di più i mali ignoti.<ref name=EdoardoMori/> *''Secunda in paupertate fortuna est fides.'' () :Nella povertà si confida nel favore della fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nella povertà il credito tien luogo di fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Si nil velis timere, metuas omnia.'' () :Se non vuoi avere paura di nulla temi tutto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non vuoi vivere nella paura, stai sempre in guardia.<ref name=EdoardoMori/> *''Summissum imperium non tenet vires suas.'' () :Un potere senza autorità non ha alcuna forza dentro di sè!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il potere che dipende da altri perde presto la sua forza.<ref name=EdoardoMori/> *''Secundus est a matre nutricis dolor.'' () :Il dolore di chi ci ha allattati viene subito dopo quello della madre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore della [[balia|nutrice]] è quasi eguale a quello della madre.<ref name=EdoardoMori/> *''Sibi ipsi supplicium, admissi quem paenitet.'' () :Chi si pente punisce sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si castiga da solo chi si pente di ciò che ha fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Suum sequitur lumen semper innocentia.'' () :L'innocenza è sempre seguita dalla propria luce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'innocenza è sempre preceduta dal suo splendore.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est alium velle ulcisci poena sua.'' () :È da stolti voler danneggiare un altro.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da matti volersi vendicare di altri con proprio danno.<ref name=EdoardoMori/> *''Sibi primo auxilium eripere est leges tollere.'' () :Eliminare le leggi equivale a privarsi della principale difesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi calpesta le leggi toglie a sé stesso la miglior difesa.<ref name=EdoardoMori/> *''Suis qui nescit parcere, inimicis favet.'' () :Chi non perdonare gli amici favorisce i nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi non risparmiare i suoi, fa una favore ai nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Sine dolore est vulnus, quod ferendum est cum victoria.'' () :Non duole la ferita che ci si procura quando si vince.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La ferita che ci ha portato alla vittoria non duole.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper metuendo sapiens evitat malum.'' () :Il saggio evita i guai stando sempre in allerta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Temendo sempre il saggio evita tutti i guai!<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est queri de adversis, ubi culpa est tua.'' () :È da stolti lagnarsi dei guai che derivano da tua colpa.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da stolti [[lamento|lamentarsi]] nelle avversità quando è colpa tua!<ref name=EdoardoMori/> *''Solet hora, quod multi anni abstulerint, reddere.'' () :Può capitare che una sola [[ora]] ci renda quanto molti anni ci hanno tolto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una sola ora può ridarti ciò che molti anni ti hanno tolto.<ref name=EdoardoMori/> *''Spes inopem, res avarum, mors miserum levat.'' () :La speranza conforta il povero, le ricchezze l'avaro, la morte il misero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La speranza consola il povero, il danaro l'avaro, la morte le disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est vicinum velle ulcisci incendio.'' () :È da stolti volersi vendicare del vicino con un incendio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da matti dar fuoco alla casa del vicino per vendetta.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum facit Fortuna, quem vult perdere.'' () :La fortuna rende stolto quello che vuole dannare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La fortuna toglie il senno a chi vuol perdere. <ref name=EdoardoMori/> *''Se damnat iudex, innocentem qui opprimit.'' () :Si condanna da solo il giudiche che opprime un innocente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il giudice che condanna l'innocente, condanna sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :Danna sè stesso il giudice allor che assolve il reo.<ref name=Rapisardi /> *''Sibi ipsa improbitas cogit fieri iniuriam.'' () :La malvagità stessa ci spinge a commettere violenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[malvagità]] stessa si attira le offese.<ref name=EdoardoMori/> *''Satis est beatus, qui potest cum vult mori.'' () :È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si può dire abbastanza felice chi può morire quando vuole.<ref name=EdoardoMori/> *''Solet sequi laus, cum viam fecit labor.'' () :Normalmente la gloria arriva dopo che la fatica ha preparato la strada!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La gloria di solito percorre la strada aperta dall'impegno.<ref name=EdoardoMori/> *''Socius fit culpae, quisquis nocentem levat.'' () :Chi difende un colpevole si rende complice della colpa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Diventa suo complice chi appoggia il malvagio.<ref name=EdoardoMori/> *''Suspicio sibi ipsa rivales parit.'' () :Il sospetto crea sospetto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il sospetto si crea da solo dei rivali.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper metuendum, quidquid irasci potest.'' () :Occorre sempre temere tutto ciò che può sembrare irascibile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Stai sempre attento a chi è incline all'ira.<ref name=EdoardoMori/> *''Seditio civium hostium est occasio.'' () :La discordia tra i cittadini è una buona occasione per i nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le sedizioni civili sono occasioni preziose per i nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Salutis causa bene fit homini iniuria.'' () :Per il suo bene si può anche fare un danno ad un uomo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto ledere una persona a fin di bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultitia est insectari, quem omnes diligunt.'' () :È follia perseguitare quello che tutti amano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da stolti prendersela con chi è caro agli dei.<ref name=EdoardoMori/> *''Sat magna usura est pro beneficio memoria.'' () :Il ricordo di un bene fatto è una ricompensa sufficientemente grande!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricordarsi del favore ricevuto è ripagare con gli interessi.<ref name=EdoardoMori/> *''Sero in periclis est consilium quaerere.'' () :È tardi cercar consiglio nel bel mezzo di un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È troppo tardi chiedere consiglio quando il pericolo è già arrivato.<ref name=EdoardoMori/> ===T=== *''Timidus cautum se vocat, sordidus parcum.'' () :Il pauroso dice di sé che è prudente, l'avaro che è economo.<ref name=EdoardoMori/> *''Thesaurum in sepulcro ponit, qui senem heredem facit.'' () :È come depositare un tesoro in una tomba nominare un vecchio proprio erede!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi nomina suo erede un vecchio mette i propri beni in una tomba.<ref name=EdoardoMori/> *''Taciturnitas stulto homini pro sapientia est.'' () :Per lo stolto il silenzio sostituisce la conoscenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per lo stolto il tacere è una specie di saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Tam deest avaro quod habet, quam quod non habet.'' () :L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede. :All'avaro manca sia quello che possiede che quello che non ha!<ref name=Pievedirevigozzo/> :All'avaro manca egualmente ciò che non ha e ciò che ha.<ref name=EdoardoMori/> ===U=== *''Ubi fata peccant, hominum consilia excidunt.'' () :Quando il destino decide altrimenti, le decisioni dell'uomo sono inutili!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il destino suona male, i progetti umani falliscono.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi omnis vita metus est, mors est optima.'' () :Quando la vita è una continua paura la cosa migliore è morire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se si deve vivere in continuo pericolo per la propria vita, meglio la morte.<ref name=EdoardoMori/> *''Unus dies poenam adfert, multi cogitant.'' () :In un solo giorno arriva il castigo che molti reclamano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un giorno solo arriva la punizione, ma molti giorni l'hanno preparata.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi peccat aetas maior, male discit minor.'' () :Quando un vecchio da il cattivo esempio un giovane viene male indirizzato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove i vecchi si comportano male, anche i giovani imparano male.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi nil timetur, quod timeatur nascitur.'' () :Quando non si teme nulla compare la cosa che si deve temere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando nulla temi, dai cagione d'aver a temere.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi sis cum tuis et absis, patriam non desideres.'' () :Quando sei con i tuoi anche se lontano, non desideri la tua terra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se tu sei con i tuoi e lontano dalla patria, non te ne verrà desiderio.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubicumque pudor est, semper ibi sancta est fides.'' () :Dove regna l'onore la parola data sarà sempre sacra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove vi è ancora pudore, la parola d'onore è sacra.<ref name=EdoardoMori/> *È più utile uno spuntone per arare che una pesante galera in combattimento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Utilius veru est in sulco, quam gravis galea in proelio.'' () *''Ubi innocens formidat, damnat iudicem.'' () :La paura dell'innocente è la condanna del giudice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'innocente che ha paura condanna il giudice.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi coepit ditem pauper imitari, perit.'' () :Quando il [[povero]] vuol fare il passo del signore, va certamente in rovina. :Quando il povero vuole imitare il ricco finisce male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il povero vuol imitare il ricco, è spacciato.<ref name=EdoardoMori/> *''Utrumque casum aspicere debet, qui imperat.'' () :Chi governa deve esaminare ogni aspetto della questione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi comanda deve considerare il pro e il contro.<ref name=EdoardoMori/> ===V=== *''Voluptas e difficili data dulcissima est.'' () :Il piacere ottenuto con difficoltà resta sempre il più gradito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il piacere più dolce è di aver superato una cosa difficile.<ref name=EdoardoMori/> *''Verum est, quod pro salute fit mendacium.'' () :Diventa vera la menzogna detta per salvare la pelle!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando si tratta della nostra salvezza anche la bugia diventa verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Voluntas impudicum, non corpus facit.'' () :È la volontà e non il corpo a rendere l'uomo dissoluto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la volontà e non la carne che rende [[impudicizia|impudichi]].<ref name=EdoardoMori/> *''Virtuti melius quam fortunae creditur.'' () :È preferibile affidarsi al proprio coraggio che alla fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio affidarsi alle proprie capacità che alla sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Verbum omne refert, in quam partem intellegas.'' () :È importante che di ogni parola si capisca il senso con cui viene detta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È importante sapere che significato dai ad ogni parola.<ref name=EdoardoMori/> *''Virum bonum natura, non ordo facit.'' () :È la natura e non il ceto che fa l'uomo dabbene!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la natura e non la posizione che fa l'uomo buono.<ref name=EdoardoMori/> *''Veterem ferendo iniuriam invites novam.'' () :Tollerando una vecchia offesa, te ne tiri addosso una nuova!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sopportando una precedente offesa, inviti ad una nuova.<ref name=EdoardoMori/> *La vista dei beni ottenuti per le nostre capacità, dà gioia al lavoro.<ref name=EdoardoMori/> :''Virtutis spolia cum videt, gaudet labor.'' () *''Virtutis vultus partem habet victoriae.'' () :L'atteggiamento del volto ha la sua parte di merito nella vittoria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche l'aspetto del valore ha parte nella vittoria.<ref name=EdoardoMori/> *''Virtute quod non possis, blanditia auferas.'' () :Quello che non si riesce ad ottenere con la forza la si ottiene con le lusinghe!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Otterrai colle carezze ciò che non puoi avere col valore.<ref name=EdoardoMori/> *''Voluptas tacita metus est mage quam gaudium.'' () :Un desiderio nascosto indica più paura che gioia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un piacere che non si rivela indica più paura che gioia.<ref name=EdoardoMori/> *''Viri boni est nescire iniuriam pati.'' () :È proprio dell'uomo onesto non saper fare un'ingiustizia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo probo non sa far ingiustizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Vultu an natura sapiens sis, multum interest.'' () :C'è grande differenza tra l'essere e il sembrare saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :C'è una bella differenza fra l'essere saggi per natura o solo all'apparenza. <ref name=EdoardoMori/> *''Virtuti amorem nemo honeste denegat.'' () :Nessuno onestamente può negare amore alla virtù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nessuno può onestamente non amare la virtù.<ref name=EdoardoMori/> ==Citazioni errate== *La calamità è motivo di virtù. :''Calamitas virtutis occasio est.'' ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Essa appartiene invece al ''De providentia'' di Seneca (IV, 6).<ref name=citazionierrate>Vedi [[Publilio Siro#Per le citazioni errate|l'elenco completo delle citazioni falsamente attribuite a Publilio Siro]].</ref> *''Odi praecoci puerulos sapientia.'' :Odio i fanciulli di saggezza precoce.<ref>Citato in [[Erasmo da Rotterdam]], ''Elogio della follia'', Newton Compton Editori, p. 59, 2012. <small>ISBN 8854138452</small> ([http://books.google.it/books?id=MFlcIU7dlhkC&printsec=frontcover Anteprima su Google Libri])</ref><ref>Citato in [[Abraham Cowley]], ''[http://www.philological.bham.ac.uk/cowley/contents.html Naufragium Ioculare]'', atto II, scena 2 ('''Gnomicus'''), 1638</ref> ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Proviene dalla tradizione comica precedente a Siro di autore ignoto.<ref>Vedi [http://www.ebooksread.com/authors-eng/charles-e-charles-edwin-bennett/syntax-of-early-latin--813/page-28-syntax-of-early-latin--813.shtml ebooksread.com]</ref> *Tu non puoi deviare dalla tua sorte: essa ti sta vicino.<ref name=sentieridellamente>Da [http://www.sentieridellamente.it/Fil/filop/1-Fil.Ant/7-Fil.Ellenistica/Stoicismo/Seneca/De%20clementia.pdf SentieriDellaMente.it] (III, 6, 2)</ref> :''Aberrare a fortuna tua non potes, obsidet te.'' ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Essa appartiene invece al ''De clementia'' di Seneca (I, 8).<ref name=citazionierrate/> ==Note== <references /> ==Bibliografia== ===Per le citazioni in latino=== *Publilius Syrus, ''[http://www.intratext.com/IXT/LAT0427/ Sententiae]'', ed. ''[http://www.unc.edu/~swenzel/publil.html Eduard Wölfflin et Ribbeck 1869]'', IntraText Edition, 2007. ===Per le citazioni latine errate=== *Publilius Syrus, ''[http://www.intratext.com/IXT/LAT0427/_P3.HTM Sententiae falso inter publilianas recepate]'', ed. ''[http://www.unc.edu/~swenzel/publil.html Eduard Wölfflin et Ribbeck 1869]'', IntraText Edition, 2007. ===Per la traduzione italiana=== *Publio Sirio, ''[https://web.archive.org/web/20130622224054/http://www.pievedirevigozzo.org/07latino/testi_pdf/publiliosiro.pdf Le Sentenze]'', traduzione di Antonio Cavanna (''Pievedirevigozzo.org'') ripresa da: **Publilio Siro, ''Le Sentenze'' volgarizzate da Pietro Canal, Padova, 1871; **Publilio Siro, ''Le Sentenze di Publilio Siro'' tradotte dal dottore Carlo-Ludovico Bertini, tipografia F.lli Lobetti-Bodoni, 1884. *Publio Sirio, ''[http://www.mori.bz.it/humorpage/sententiae.pdf Sententiae]'' <small class="plainlinks">[http://bayfiles.com/file/7rsZ/NvbW4K/sententiae.pdf Archiviato]</small>, traduzione di '''[[Edoardo Mori]]''', stampato in proprio, Bolzano, 2008. *Mario Rapisardi, ''[[:s:Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro|Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro]]'' in ''Pensieri e Giudizi, con l'aggiunta delle Odi civili e degli Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro''. Edizione postuma, a cura di Alfio Tomaselli, Palermo, G. Pedone Lauriel, 1915, pp. 167-173. ==Altri progetti== {{interprogetto|s=Autore:Publilio Siro|s_lingua=italiana|s2=la:Scriptor:Publilius Syrus|s2_preposizione=di|s2_lingua=latina|testo=Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publio Siro|testo_lingua=italiana|testo_etichetta=''Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publio Siro''|testo_preposizione=degli}} {{DEFAULTSORT:Siro, Publilio}} [[Categoria:Aforisti romani]] [[Categoria:Drammaturghi romani]] [[Categoria:Scrittori romani]] 8flf6k7eerf2ns4q37mt9rr8rewylux 1426514 1426489 2026-09-15T11:31:29Z ~2026-49921-79 108392 /* Sententiae */ 1426514 wikitext text/x-wiki {{Indice|Sententiae|Citazioni errate|Note|Bibliografia|Altri progetti}} {{PDA}} '''Publilio Siro''' (I secolo a.C.), aforista, drammaturgo e scrittore romano. ==''Sententiae''== <!--IN TUTTA LA VOCE SI RISPETTA L'ORDINE LATINO DELLE CITAZIONI--> ===A=== *''Ab alio expectes, alteri quod feceris.'' (2) :Aspettati da un uno quello che hai fatto a un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Aspettati dagli altri ciò che tu hai fatto agli altri (chi la fa l'aspetti).<ref name=EdoardoMori/> :Ciò che agli altri tu fai, dagli altri aspetta.<ref name=Rapisardi >Traduzione di Mario Rapisardi in ''[[:s:Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro|Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro]]''.</ref> *Cancella con le [[lacrime]] l'ira della persona che ami!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ab amante lacrimis redimas iracundiam.'' (19) *Ingiuria un assente chi litiga con un [[ubriachezza|ubriaco]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Absentem laedit, cum ebrio qui litigat.'' (12) *Basta un qualsiasi rumore per causare un [[disastro]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad calamitatem quilibet rumor valet.'' (17) *Non tarda a [[Pentimento|pentirsi]] chi giudica troppo in fretta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad paenitendum properat cito qui iudicat.'' (32) *Stiamo sempre pronti a sospettare il peggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad tristem partem strenua est suspicio.'' (7) *Il [[gioco d'azzardo|giocatore d'azzardo]] quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aleator quanto in arte est melior, tanto est nequior.'' (33) *A noi piacciono le [[cose]] altrui, gli altri preferiscono le nostre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aliena nobis, nostra plus aliis placent.'' (28) *''Alienum aes homini ingenuo acerba est servitus.'' (1) :I [[debiti]] sono la schiavitù degli uomini liberi. :I debiti, per un uomo d'onore, sono un'amara schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per l'uomo onesto un [[debito]] è una dura schiavitù.<ref name=EdoardoMori>Citato in ''[[Publilio_Siro#Bibliografia|Sententiae, ed. Edoardo Mori]]''.</ref> *Un [[amante]] irritato mente molto anche verso sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans iratus muta mentitur sibi.'' (13) *Un [[amante]] conosce ciò che desidera, ma non vede ciò che è saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans quid cupiat scit, quid sapiat non vidit.'' (15) *Ciò che un [[amante]] sospetta, un uomo sveglio lo sogna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans quod suspicatur, vigilans somniat.'' (16) *Un [[amante]] è come una fiaccola, brucia sempre più con l'agitarsi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans, sicut fax, agitando ardescit magis.'' (39) *Il [[giuramento]] dell'[[amante]] non comporta pena!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amantis ius iurandum poenam non habet.'' (38) *L'[[ira]] degli [[amanti]] è un completamento dell'amore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amantium ira amoris integratio est.'' (37) *''Amare et sapere vix Deo conceditur.'' (22) :Un [[Dio]] dovrebbe amare fermamente ed essere saggio. :Essere [[innamorati]] e avere senno è concesso a malapena agli dei. :L'amore e la saggezza a malapena sono concessi a un dio!<ref name=Pievedirevigozzo/> *È giusto amare per un giovane, riprovevole per un vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amare iuveni fructus est, crimen seni.'' (29) *''Ames parentem, si aequus est: si aliter, feras.'' (8) :Ama il [[padre]] se è giusto, se non lo fosse sopportalo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ama il padre s’è giusto; se non è tale, il soffri.<ref name=Rapisardi /> *Se sopporti i [[vizi]] dell'amico (senza correggerli), li fai tuoi.<ref>Vedi [[:w:Amici vitia si feras, facis tua|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Amici vitia si feras, facis tua.'' (10) *La [[fortuna]] avversa mostra se hai un [[amico]] o se lo è solo di nome!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amicum an nomen habeas, aperit calamitas.'' (42) *L'[[amore]] può essere accettato secondo il proprio volere, ma non ce se ne può disfare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor animi arbitrio sumitur, non ponitur.'' (5) *L'[[amore]] non può essere estirpato, ma fatto scivolar fuori lentamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor extorqueri non potest, elabi potest.'' (18) *L'[[amore]] è causa di inutile preoccupazione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor otiosae causa sollicitudinis.'' (34) *L'[[amore]], come la [[lacrima]], nasce dagli occhi e cade nel petto (cuore)!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor, ut lacrima, ab oculo oritur, in pectus cadit.'' (40) *Il [[tempo]] e non la volontà pone fine all'[[amore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amori finem tempus, non animus facit.'' (43) *''Amoris vulnus idem, qui sanat, facit.'' (31) :Le ferite d'amore le sana solo chi le ha inferte. :La stessa persona che l'ha causata, risana anche la ferita d'amore!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Non conviene assolutamente credere a quanto viene da un animo che soffre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo dolenti nil oportet credere.'' (27) *Il [[Saggezza|saggio]] comanderà al proprio cuore, lo [[stolto]] ne sarà schiavo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo imperabit sapiens, stultus serviet.'' (41) *Le [[donne]] virtuose non scelgono l'uomo con l'occhio ma con la ragione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo virum pudicae, non oculo eligunt.'' (36) *Un [[Uomo|animo]], che sa cosa sia la la [[paura]], sa avanzare con sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animus vereri qui scit, scit tuta ingredi.'' (3) *''Anus cum ludit, morti delicias facit.'' (30) :Una [[donna]] anziana, quando si diverte, fa la felicità della morte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vecchia che ruzza, balocco di morte.<ref name=Rapisardi /> *Solamente quando la [[donna]] manifesta la propria [[bontà e cattiveria|malvagità]], diventa [[bontà e cattiveria|buona]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aperte mala cum est mulier, tum demum est bona.'' (20) *È necessario tenere sott'occhio tutto ciò che si può perdere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aspicere oportet, quidquid possis perdere.'' (9) *L'astuzia nasconde il [[pervertito]], il tempo lo smaschera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Astus cinaedum celat, aetas indicat.'' (24) *''Aut amat, aut odit mulier, nihil est tertium.''<ref>Citato in ''5000 proverbi e motti latini'', a cura di Gabriele Nepi e Angelo Paredi, Hoepli, 2006; [http://books.google.it/books?id=hjiMpXCMCvsC&pg=PA165&dq=Aut+amat+aut+odit+mulier:+nil+est+tertium&hl=it&sa=X&ei=JFZiT4GHDM2aOpXqqZEI&ved=0CEQQ6AEwAg#v=onepage&q=Aut%20amat%20aut%20odit%20mulier%3A%20nil%20est%20tertium&f=false p. 165].</ref> (6) :La [[donna]] o ama o odia: non conosce via di mezzo. :Ama od odia la donna: il terzo è nulla.<ref name=Rapisardi /> *''Auxilia humilia firma consensus facit.'' (4) :L'unione, anche di persone deboli, fa la forza. :L'aiuto fra [[deboli]] crea una forte unione!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Non riesci a capire facilmente un [[avaro]] se non lo sei pure tu!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarum facile capias, ubi non sis item.'' (21) *Che cosa di male puoi augurare a un [[avaro]] se non di vivere a lungo?<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avaro quid mali optes nisi Vivat diu?'' (26) *L'[[avaro]] si affligge per una perdita più di quanto non lo faccia il saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus damno potius quam sapiens dolet.'' (25) *L'[[avaro]] stesso è causa della sua miseria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus ipse miseriae causa est suae.'' (14) *L'[[avaro]] non fa nulla di buono se non quando muore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus nisi cum moritur, nil recte facit.'' (23) *Nessuno deve essere [[avido]] ma soprattutto chi è vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avidum esse oportet neminem, minime senem.'' (35) ===B=== *È doppiamente gradito un [[favore]] fatto senza essere stato richiesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis est gratum quod opus est, ultro si offeras.'' (44) *L'[[abitudine]] alle cose belle è una cosa pessima!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonarum rerum consuetudo pessima est.'' (45) *''Beneficium qui dare nescit, iniuste petit.'' (46) :Chi non sa fare un favore non ha diritto di chiederne!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi far bene non sa, dritto a chieder non ha.<ref name=Rapisardi /> *''Bonum est fugienda aspicere in alieno malo.'' (47) :È buona cosa apprendere la cautela dalle [[Sventura|sventure]] altrui. :È bene vedere nell'altrui sfortuna le cose che sono da evitare!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Beneficium accipere, libertatem est vendere.'' (48) :Accettare un [[beneficio]] equivale a vendere la libertà. :Vende sua libertà chi un beneficio accetta.<ref name=Rapisardi /> *Non esiste [[ora]] buona per uno che non sia cattiva per un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona nemini hora est, ut non alicui sit mala.'' (49) *[[Morte|Muore]] due volte chi muore per volontà altrui!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis emori est alterius arbitrio mori.'' (50) *Riceve più favori di ogni altro chi li sa restituire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficia plura recipit, qui scit reddere.'' (51) *Sbaglia due volte chi favorisce un [[colpevole]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis peceas, cum peccanti obsequium accommodas.'' (52) *Un animo [[onesto]] quando viene offeso si irrita più del normale!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonus animus laesus gravius multo irascitur.'' (53) *La [[morte]] è un bene per l'uomo perché pone fine ai mali della vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona mors est homini, vitae quae extinguit mala.'' (54) *Chi fa un favore a chi ne è degno fa un favore a se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium dando accepit, qui digno dedit.'' (55) *La [[tenerezza]] e non l'autoritarismo fanno nascere l'[[amore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Blanditia, non imperio, fit dulcis Venus.'' (56) *Un animo [[onesto]] non si adegua a chi sbaglia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonus animus numquam erranti obsequium adcommodat.'' (57) *Chi ricorda i favori da lui fatti ne sta per richiedere a sua volta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium qui dedisse se dicit, petit.'' (58) *L'[[Matrimonio|unione]] con uno spirito fedele è la migliore delle parentele!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Benivoli coniunctio animio maxima est cognatio.'' (59) *Fare spesso favori equivale a insegnare a ricambiarli!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium saepe dare docere est reddere.'' (60) *Imitare il linguaggio della [[bontà e cattiveria|bontà]] è la più grande [[bontà e cattiveria|malvagità]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonitatis verba imitari maior malitia est.'' (61) *''Bona opinio hominum tutior pecunia est''. (62) :Una buona [[reputazione]] ha più valore del denaro. :La [[stima]] degli uomini è più sicura del denaro!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Ciò che è buono può essere nascosto, ma non spento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonum quod est subprimitur, numquam extinguitur.'' (63) *''Bis vincit qui se vincit in victoria.'' (64) :Vince due volte chi nell'ora della [[vittoria]] sa vincere se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vince due volte chi se stesso vince.<ref name=Rapisardi /> *L'uomo [[generoso]] si inventa occasioni per fare del bene!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Benignus etiam causam dandi cogitat.'' (65) *''Bis interimitur, qui suis armis perit.'' (66) :Muore due volte chi [[Morte|muore]] a causa delle proprie armi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Due volte muor chi di sua man si uccide.<ref name=Rapisardi /> *Riposa bene chi non avverte quanto infelicemente stia [[Dormire|dormendo]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene dormit, qui non sentit quam male dormiat.'' (67) *Un uomo dabbene ridotto in miseria è un rimprovero per i buoni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonorum crimen officiosus est miser.'' (68) *''Bona fama in tenebris proprium splendorem optinet.'' (69) :Anche nelle tenebre il buon [[nome]] mantiene il suo splendore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Buon nome fra le tenebre splende di propria luce.<ref name=Rapisardi /> *Le [[cose]] bene pensate, ancorché scordate, non vengono perdute!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene cogitata si excidunt, non occidunt.'' (70) *Giustamente perde i suoi soldi il [[colpevole]] che dà soldi al giudice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene perdit nummos, iudici cum dat nocens.'' (71) *''Bona quae veniunt, ni sustineantur, opprimunt.'' (72) :I [[soldi]] che ci arrivano, se non gestiti, ci opprimono. :Le cose belle che ci accadono ci opprimono se non le sappiamo gestire!<ref name=Pievedirevigozzo/> *I [[soldi]] sono una cosa buona, quando sempre governa la mente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona semper imperante animo pecunia est.'' (73) *Nell'uomo [[buono]] l'[[ira]] scompare velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonum ad virum cito moritur iracundia.'' (74) *Il ricordo di un momento d'ira diventa esso stesso una brevissima ira!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Brevissima ipsa est memoria iracundiae.'' (75) *Ben venga la [[vergogna]] quando ti fa affrontare il pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona turpitudo est, quae periclum vindicat.'' (76) *La [[pietà]] prepara delle buone difese!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona comparat praesidia misericordia.'' (77) *Fare un favore a chi ne è degno rende tutti debitori!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium dignis ubi des, omnes obliges.'' (78) *La [[vita]] in sé è breve, ma i mali la fanno [[longevità|allungare]]. :''Brevis ipsa vita est, sed malis fit longior.'' (79) *Solamente chi è in malafede o è stolto, crede che i favori siano gratuiti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Boneficia donari aut mali aut stulti putant.'' (80) *È bene perdere un'[[occasione]] di gioia se contemporaneamente scompare un dolore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene perdas gaudium, ubi dolor pariter perit.'' (81) *Bene visse colui che poté [[Morte|morire]] come volle!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene vixit is, qui potuit, cum voluit mori.'' (82) *Avere una buona [[reputazione]] equivale ad avere un altro patrimonio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene audire alterum patrimonium est.'' (83) *È dell'uomo [[onesto]] non imbrogliare nessuno, nemmeno in punto di morte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Boni est viri, etiam in morte nullum fallere.'' (84) ===C=== *Accettiamo i [[vizi]] a cui siamo abituati, ma biasimiamo quelli nuovi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consueta vitia ferimus, non reprendimus.'' (85) *È crudeltà fare [[rimprovero|rimproveri]] nelle avversità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis in re adversa est obiurgatio.'' (86) *Non bisogna perdere [[occasione]] alcuna di stare all'[[allerta]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cavendi nulla est dimittenda occasio.'' (87) *[[Negare]] qualcosa a chi hai sempre dato, equivale a ordinargli di [[rubare]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui semper dederis, ubi neges, rapere imperes.'' (88) *Il [[malato]] intemperante rende il [[medico]] crudele!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelem medicum intemperans aeger facit.'' (89) *Quando gli [[amici]] aspettano la vostra [[morte]] significa che i vostri concittadini vi detestano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuius mortem amici expectant, vitam cives oderunt.'' (90) *Nessuno che si riconcilia con un nemico può essere tranquillo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum inimico nemo in gratiam tuto redit.'' (91) *Il [[pericolo]] arriva più velocemente quando viene sottovalutato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Citius venit periclum cum contemnitur.'' (92) *La [[donna]] fedele comanda ubbidendo al marito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Casta ad virum matrona parendo imperat.'' (93) *La [[gloria]] del [[superbo]] presto si trasforma in [[disonore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cito ignominia fit superbi gloria.'' (94) *È più facile che tu [[Vittoria|vinca]] con la [[prudenza]] che non con la collera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consilio melius vincas quam iracundia.'' (95) *Rimedio ad ogni dolore è la [[pazienza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuivis dolori remedium est patientia.'' (96) *Chi sempre vive nella [[paura]] è ogni giorno castigato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cotidie damnatur, qui semper timet.'' (97) *Quando i [[vizi]] ci tornano a vantaggio, sbaglia chi si comporta con [[rettitudine]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum vitia prosunt, peccat qui recte facit.'' (98) *L'[[insulto]] non è sopportato né dall'uomo forte né da quello libero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contumeliam nec fortis pote nec ingenuus pati.'' (99) *Il [[rimorso]] non trova parole per pregare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Conscientia animi nullas invenit linguae preces.'' (100) *Le cose liete dei [[disonestà|disonesti]], presto si trasformano in disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cito improborum laeta ad perniciem cadunt.'' (101) *Per il [[sapiente]] è peggio essere disprezzato che percosso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contemni gravius est sapienti quam percuti.'' (102) *Il [[giorno]] che viene è sempre peggio di quello passato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cotidie est deterior posterior dies.'' (103) *''Comes facundus in via pro vehiculo est''. (104) :Un [[compagno]] facondo ti serve in viaggio quasi di vettura.<ref name=chi>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921.</ref> :Un compagno di viaggio, buon conversatore, equivale ad un mezzo di trasporto!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Chi desidera la [[morte]] lascia dei sospetti sulla propria vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crimen relinquit vitae, qui mortem appetit.'' (105) *A chi gli è consentito fare più di quanto sia lecito, vuole più di quanto gli si permette!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui plus licet quam par est, plus vult quam licet.'' (106) *Nei confronti dello [[sfrontato]] la troppa ingenuità è stoltezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contra inpudentem stulta est nimia ingenuitas.'' (107) *Costringi l'amante all'ira se desideri essere amato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cogas amantem irasci, amari si velis.'' (108) *È crudele e non forte chi uccide un bambino!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis est non fortis, qui infantem necat.'' (109) *Molte persone istruite si avvalgono dei consigli di coloro che istruiti non sono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consiliis indoctiorum multi se docti explicant.'' (110) *Fai attenzione a non iniziare nulla di cui poi ti possa [[pentire]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cave quicquam incipias, quod paeniteat postea.'' (111) *Quello di cui tutti parlano [[bene]] possiede il bene di tutto il mondo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui omnes benedicunt, possidet populi bona.'' (112) *Se non vuoi adirarti spesso con qualcuno, [[Rabbia|arrabbiati]] per bene una volta per tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui nolis saepe irasci, irascaris semel.'' (113) *Il [[crudele]] gode con le [[lacrime]] (altrui), non si intenerisce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis lacrimis pascitur, non frangitur.'' (114) *Gli [[occhi]] sono [[Cecità|ciechi]] quando la mente si interessa di altre cose!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Caeci sunt oculi, cum animus alias res agit.'' (115) *''Caret periclo, qui etiam cum est tutus cavet.'' (116) :Corre meno [[Pericolo|pericoli]] colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia. :Evita ogni pericolo chi è guardingo pur sentendosi sicuro!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Quando [[Amare|ami]] non ragioni e quando [[Ragione|ragioni]] non ami!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum ames non sapias, aut cum sapias non ames.'' (117) *La [[cicatrice]] della [[coscienza]] è dolorosa come una ferita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cicatrix conscientiae pro vulnere est.'' (118) *Può arrivare a tutto chi può arrivare a chiunque!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuivis potest accidere, quod cuiquam potest.'' (119) *Fai attenzione a non credere [[amico|amica]] una persona se non ne hai le prove!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cave amicum credas, nisi si quem probaveris.'' (120) *Contro un uomo [[felice]] anche un dio, a stento, ha la meglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contra felicem vix deus vires habet.'' (121) *Premiare un [[avaro]] equivale ad incoraggiarlo a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum das avaro praemium, ut noceat rogas.'' (122) ===D=== *''Discipulus est prioris posterior dies.'' (123) :L'[[oggi]] è maestro del [[domani]].<ref>Vedi [[:w:Disciplitus est prioris posterior dies|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Il [[giorno]] seguente è lo scolaro del precedente. :Il giorno che segue ricorda la lezione del giorno che lo ha preceduto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[domani]] è lo [[scolaro]] di oggi.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnare est obiurgare, cum auxilio est opus.'' (124) :[[Censura|Censurare]] chi ha bisogno di aiuto equivale a condannarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Far [[rimprovero|rimproveri]] a chi chiede aiuto, significa respingerlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Diu adparandum est bellum, ut vincas celerius.'' (125) :Occorre [[prepararsi|preparare]] per tempo la guerra per vincere più velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se vuoi [[vincere]] rapidamente, preparati a lungo alla guerra.<ref name=EdoardoMori/> *''Dixeris maledicta cuncta, cum ingratum hominem dixeris.'' (126) :Quando dai ad uno dell'[[ingrato]] ne hai riassunto in una parola tutti i difetti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dare ad uno dell'[[ingrato]] è come coprirlo con tutte le peggiori ingiurie. <ref name=EdoardoMori/> *''De inimico ne loquaris male, sed cogites.'' (127) :Non parlare male del tuo [[nemico]], accontentati di pensarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Del tuo [[nemico]] pensane male, ma non parlarne male.<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberare utilia mora tutissima est.'' (128) :[[Decisione|Decidere]] le cose utili con [[calma]] rende il risultato sicuro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel deliberare le cose utili è cosa sicura lasciarsi tempo.<ref name=EdoardoMori/> *''Dolor decrescit, ubi quo crescat non habet.'' (129) :Il [[dolore]] diminuisce quando non può più aumentare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore cala se non ha motivo di crescere.<ref name=EdoardoMori/> *''Didicere flere feminae in mendacium.'' (130) :Le [[donna|donne]] hanno imparato mentire col [[pianto]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le [[donne]] hanno imparato a piangere per mentire.<ref name=EdoardoMori/> *''Discordia fit carior concordia.'' (131) :Nella [[discordia]] diventa più cara la concordia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[discordia]] rende più gradita la [[concordia]].<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberandum est saepe, statuendum est semel.'' (132) :Spesso si [[Discutere|discute]] ma solamente una volta sola si decide!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si deve riflettere bene su ciò che va deciso definitivamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Difficilem habere oportet aurem ad crimina.'' (133) :Occorre avere orecchie [[Sospetto|sospettose]] quando si ascoltano accuse!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Di fronte ad [[accusa|accuse]] di [[delitti]] bisogna essere un po' duri d'orecchie.<ref name=EdoardoMori/> *''Dum est vita grata, mortis condicio optima est.'' (134) :Il miglior momento per [[morire]] è quando la vita ci sorride!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Meglio [[morire]] quando la vita è gradita.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnum appellandum est cum mala fama lucrum.'' (135) :Si dovrebbe chiamare [[perdita]] quanto si guadagna in modo [[disonestà|disonesto]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È un danno ciò che si acquista a scapito del proprio buon nome.<ref name=EdoardoMori/> *''Ducis in consilio posita est virtus militum.'' (136) :Il [[valore]] dei soldati è posto nella capacità del [[comandante]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dalla capacità del [[comandante]] deriva il coraggio dei soldati.<ref name=EdoardoMori/> *''Dies quod donat timeas: cito raptum venit.'' (137) :Temi per quanto un [[giorno]] ti offre, velocemente un altro giorno te lo porterà via!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Attento, ciò che un [[giorno]] ti dà, il giorno dopo ti può togliere.<ref name=EdoardoMori/> *''Dimissum quod nescitur, non amittitur.'' (138) :Una [[perdita]] che non si conosce è una perdita totale. :La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita. :Ciò che si perde senza saperlo non è una perdita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non si [[perdere|perde]] davvero ciò che non si sa di avere.<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberando discitur sapientia.'' (139) :[[Riflettere|Riflettendo]] si impara la [[saggezza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È riflettendo molto che si diventa saggi. <ref name=EdoardoMori/> *''Deliberando saepe perit occasio.'' (140) :Spesso [[Riflettere|riflettendo]] si perde l'[[occasione]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi pensa troppo a lungo, lascia sfuggire l'[[occasione]]. <ref name=EdoardoMori/> *''Duplex fit bonitas, simul accessit celeritas.'' (141) :Il [[bene]] fatto si raddoppia se fatto celermente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[buona azione]] vale il doppio se è veloce.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnati lingua vocem habet, vim non habet.'' (142) :La lingua del [[condannato]] ha voce ma non ha forza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[condannato]] parla, ma le sue parole non hanno alcun peso.<ref name=EdoardoMori/> *''Dolor animi [multo] gravior est quam corporis.'' (143) :La [[sofferenza]] della mente è peggiore di quella del corpo. :Le sofferenze dell'animo sono più profonde di quelle del corpo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[dolore]] dell'[[anima e corpo|anima]] è molto peggiore del dolore del [[anima e corpo|corpo]].<ref name=EdoardoMori/> *''Dulce etiam fugias, fieri quod amarum potest.'' (144) :Fuggi anche dalle [[Piacere|cose piacevoli]] prima che diventino spiacevoli!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È dolce [[tormento]] dover frenare la gioia.<ref name=EdoardoMori/> *''Difficile est dolori convenire cum patientia.'' (145) :È difficile metter d'accordo il [[dolore]] con la [[pazienza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :[[Dolore]] e [[pazienza]] difficilmente vanno assieme.<ref name=EdoardoMori/> *''Deos ridere credo, cum felix vocat.'' (146) :Credo che gli dei dovrebbero ridere quando un uomo [[Felicità|felice]] li invoca!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Credo che gli dei ridano quando li invoca chi è [[fortunato]].<ref name=EdoardoMori/> ===E=== *''Etiam innocentis cogit mentiri dolor.'' (147) :Il [[dolore]] spinge a mentire anche gli innocenti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[dolore]] fa mentire anche l'innocente.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam peccanti recte praestatur fides.'' (148) :Anche a chi [[Sbaglio|sbaglia]] con rettitudine occorre prestare fede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto mantenere la parola anche verso chi ha [[Sbaglio|sbagliato]].<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam celeritas in desiderio mora est.'' (149) :Per chi ha un [[desiderio]] impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per chi desidera anche la [[prontezza]] vien tardi.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex vitio alius sapiens emendat suum.'' (150) :Il [[Saggezza|saggio]] si corregge vedendo gli altrui difetti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio si corregge osservando i difetti altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Et deest et superat miseris cogitatio.'' (151) :Il pensiero nei [[miseri]] o manca o è in eccesso.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il pensiero del [[disgraziato]] è insufficiente o eccessivo.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam oblivisci quid sis, interdum expedit.'' (152) :Talvolta conviene [[dimenticare]] anche chi sei.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Talvolta si fa bene anche a [[dimenticare]] chi si è.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex hominum questu facta Fortuna est dea.'' (153) :La [[Fortuna]] è stata trasformata in dea delle lamentele degli uomini.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È l'[[avidità]] dell'uomo che ha creato la dea Fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Effugere cupiditatem regnum est vincere.'' (154) :Liberarsi dei [[desideri]] smodati equivale a conquistare un regno.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi resiste alla [[cupidigia]] conquista un regno.<ref name=EdoardoMori/> *''Exulanti ubi nusquam domus est, sine sepulcro est mortuus.'' (155) :Chi vive in [[esilio]] senza casa è come un morto senza tomba!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'[[esule]] che non trova casa in alcun posto è come un morto senza tomba.<ref name=EdoardoMori/> *''Et qui fecerunt, oderunt iniuriam.'' (156) :Anche quelli che la commettono hanno odiato l'[[ingiustizia]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche gli ingiusti odiano l'[[ingiustizia]].<ref name=EdoardoMori/> *''Eripere telum, non dare irato decet.'' (157) :Ad una persona [[Ira|irata]] occorre togliere le armi non dargliele.<ref name=Pievedirevigozzo/> :A chi è [[arrabbiato]] bisogna togliere le armi, non dargliele.<ref name=EdoardoMori/> *''Exilium patitur, patriae qui se denegat.'' (158) :Soffre l'[[esilio]] chi rifiuta il proprio aiuto alla patria.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Negarsi alla [[patria]] è esiliarsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam capillus unus habet umbram suam.'' (159) :Anche un solo [[capello]] ha la sua ombra.<ref>Vedi [[:w:Etiam capillus unus habet umbram suam|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref><ref name=Pievedirevigozzo/> :Il più piccolo dei capelli proietta la sua ombra.<ref>Versione di Johann Wolfgang von Goethe in ''Maximen und Reflexionen'': {{de}} "Das kleinste Haar wirft seinen Schatten".</ref> :Anche un sol [[pelo]] fa un po' di ombra.<ref name=EdoardoMori/> *''Eheu quam miserum est, fieri metuendo senem.'' (160) :Quant'è brutto [[invecchiamento|invecchiare]] con paura.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ahi, che tristezza l'invecchiare nella [[paura]].<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam hosti est aequus, qui habet in consilio fidem.'' (161) :È giusto anche verso il nemico chi agisce seconda la sua [[buona fede]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi segue la [[buona fede]] è giusto anche con il nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Excelsis multo facilius casus nocet.'' (162) :La [[sorte]] molte più facilmente nuoce a chi sta in alto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :A chi sta in alto fa molto più danno la caduta (la [[disgrazia]]).<ref name=EdoardoMori/> *''Extrema semper de ante factis iudicant.'' (163) :I nostri [[ultimi comportamenti]] rivelano sempre quanto fatto precedentemente.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le [[azioni finali]] consentono di giudicare quelle precedenti.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex lite multa gratia fit formosior.'' (164) :Far [[pace]] dopo un grande lite è più bello.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se segue ad una lunga contesa, la [[riconciliazione]] è più bella.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam bonum saepe obest assuescere.'' (165) :Spesso nuoce anche abituarsi a ciò che è buono.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche abituarsi a [[star bene]] può essere talvolta un male.<ref name=EdoardoMori/> ===F=== *''Famam curant multi, pauci conscientiam.'' (166) :Molti si preoccupano della propria [[fama]], pochi della propria [[coscienza]].<ref>Vedi [[:w:Famam curant multi, pauci conscientiam|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> *''Fidem qui perdit, quo se servet relicuo?'' (167) :A chi perde l'[[onore]] che cosa può ancora servire?<ref name=Pievedirevigozzo/> :Che cosa si salva dopo che si persa la [[fiducia]] degli altri?<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna cum blanditur, captatum venit.'' (168) :Quando la [[fortuna]] lusinga, lo fa per tradire. :La [[fortuna]] quando ci vezzeggia viene per prenderci in trappola.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando la [[fortuna]] ci accarezza, forse vuol catturarci (ingannarci).<ref name=EdoardoMori/> *''Fortunam citius reperias quam retineas.'' (169) :È più facile ottenere un favore dalla fortuna piuttosto che trattenerla. :La [[fortuna]] è più facile trovarla che trattenerla.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Facile avere un colpo di [[fortuna]]; difficile conservarla.<ref name=EdoardoMori/> *''Formonsa facies muta commendatio est.'' (170) :Un [[buoni modi|buon modo]] di presentarsi è una silenziosa [[raccomandazione]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un bell'aspetto si raccomanda senza bisogno di parole.<ref name=EdoardoMori/> *''Frustra rogatur, qui misereri non potest.'' (171) :Inutile pregare chi non sa avere misericordia.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È inutile [[pregare]] chi non sente compassione.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna unde aliquid fregit, cassum est.'' (172) :È difficile rimettere insieme ciò che la fortuna ha spezzato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il [[destino]] ci colpisce è difficile rimediare.<ref name=EdoardoMori/> *''Fraus est accipere, quod non possis reddere.'' (173) :È [[frode]] accettare ciò che non si può pagare. :È una frode accettare ciò che non puoi restituire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una [[truffa]] prendere ciò che non potrai restituire.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna nimium quem fovet, stultum facit.'' (174) :La fortuna rende stolto chi favorisce troppo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] rende stolti coloro che favorisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Fatetur facinus, quisquis iudicium fugit.'' (175) :Chi sfugge ad un [[processo (diritto)|processo]] confessa la propria colpa. :Chi fugge il giudizio dimostra essere colpevole.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si sottrae al giudice confessa la sua colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''Felix inprobitas optimorum est calamitas.'' (176) :La felicità del [[malvagità|malvagio]] e l'infelicità dei migliori.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La felicità del malvagio è sciagura per gli onesti.<ref name=EdoardoMori/> *''Feras, non culpes quod mutari non potest.'' (177) :[[Sopporta]], non criticare, ciò che non puoi cambiare. :Sopporta, senza incolpare altri, le cose che non puoi cambiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non te la prendere per ciò che non puoi cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Futura pugnant, nec se superari sinunt.'' (178) :Le cose future lottano e non possono essere superate.<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Furor fit laesa saepius patientia.'' (179) :La [[pazienza]] messa troppe volte alla prova diventa rabbia. :Spesso la pazienza esasperata si trasforma in rabbia!<ref name=Pievedirevigozzo >Citato in [[Publilio Siro#Bibliografia|''Le Sentenze'', ed. ''Pievedirevigozzo.org'']].</ref> :La pazienza troppo messa alla prova, diventa furore.<ref name=EdoardoMori/> *''Fidem qui perdit, nil pote ultra perdere.'' (180) :Chi perde l'[[onore]] non può perdere nulla di più.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si è giocata la [[fiducia]] degli altri, si è giocato tutto.<ref name=EdoardoMori/> *''Facilitas nimia ad partem stultitiae rapit.'' (181) :L'eccessiva [[compiacenza]] sa di [[stoltezza]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Troppa [[bontà]] sa di [[stupidità]].<ref name=EdoardoMori/> *''Fides sicut anima, unde abiit, numquam redit.'' (182) :L'[[onore]] è come lo spirito dell'uomo, non ritorna da dove se n'è andato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il credito è come la vita; quando se ne va, non torna.<ref name=EdoardoMori/> *''Fidem nemo umquam perdit, nisi qui non habet.'' (183) :Perde l'[[onore]] solamente chi non lo possiede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non riscuote [[fiducia]] chi non ne ha negli altri.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna obesse nulli contenta est semel.'' (184) :La [[fortuna]] non si accontenta di venir meno una sola volta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[sorte]] non si accontenta mai di una sola disgrazia.<ref name=EdoardoMori/> *''Fulmen est, ubi cum potestate habitat iracundia.'' (185) :Il [[fulmine]] è colà dove l'[[ira]] abita con il [[potere]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :È come un fulmine quando il potere si unisce all'iracondia.<ref name=EdoardoMori/> *''Frustra cum ad senectam ventum est, repetas adulescentiam.'' (186) :Quando si arriva alla [[vecchiaia]] si vorrebbe tornare alla giovinezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando sei diventato vecchio è inutile ricercare la gioventù.<ref name=EdoardoMori/> *''Falsum maledictum malivolum mendacium est.'' (187) :La [[maldicenza]] senza fondamento è una menzogna odiosa.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi [[sparlare|sparla]] a torto, mente in mala fede.<ref name=EdoardoMori/> *''Feminae naturam regere desperare est otium.'' (188) :Governare la natura della [[donna]] significa dare l'addio al riposo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non avrà più pace che pretende di governare le [[donne]].<ref name=EdoardoMori/> *''Feras facilia, ut difficilia perferas.'' (189) :Sopporta le facili [[avversità]] per meglio sopportare quelle difficili.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Abituati alle cose difficili e quelle facili saranno ancora più facili<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna vitrea est; tum cum splendit, frangitur.'' (190) :La [[fortuna]] è come il vetro, così come può splendere, così può frangersi.<ref>Vedi [[:w:Fortuna vitrea est; tum cum splendit, frangitur|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :La fortuna è di vetro: più splende più è fragile. :La fortuna è come un vetro: nel momento di massimo splendore si spezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] è come il [[vetro]]: quando più brilla tanto più è fragile.<ref name=EdoardoMori/> *''Feras quod laedit, ut quod prodest perferas.'' (191) :Sopporta ciò che ti danneggia per meglio sopportare quanto ti torna utile.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sopporta ciò che ferisce per poter sopportare ciò che ti favorisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Facit gradum fortuna, quem nemo videt.'' (192) :La fortuna fa un cammino che nessuno vede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] fa dei passi che nessuno nota.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna hominibus plus quam consilium valet.'' (193) :La [[fortuna]] per gli uomini vale più dell'assennatezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Serve più un po' di [[fortuna]] che la capacità.<ref name=EdoardoMori/> *''Frugalitas miseria est rumoris boni.'' (194) :Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.<ref name=Pievedirevigozzo/> :[[Frugalità]] è un eufemismo per miseria.<ref name=EdoardoMori/> ===G=== *Pesa un pregiudizio quando non nasce da un giudizio sereno.<ref name=EdoardoMori/> :''Grave praeiudicium est, quod iudicium non habet.'' (195) *''Gravissima est probi hominis iracundia.'' (196) :La collera più grande è quella di un uomo giusto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Terribile è l'ira dell'uomo onesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravis animi poena est, quem post facti paenitet.'' (197) :È un grave dolore dell'animo quello di chi si pente dopo il fatto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È anch'essa un grave pena pentirsi dopo il fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravis animus dubiam non habet sententiam.'' (198) :Uno spirito deciso non ha mai un'opinione dubbia.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un animo serio non oscilla nelle sue decisioni.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravius malum omne est, quod sub aspectu latet.'' (199) :Il male più grande è quello che si nasconde alla vista.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Più grave quel male che si maschera ai nostri occhi.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravius nocet, quodcumque inexpertum accidit.'' (200) :Nuoce maggiormente tutto ciò che capita di ignoto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un male nuovo che ci colpisce, ci fa più male di uno noto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravior est inimicus, qui latet in pectore.'' (201) :È ben più pericoloso il nemico che si nasconde nel nostro cuore.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il nemico peggiore è quello che si nasconde nel tuo cuore.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravissimum est imperium consuetudinis.'' (202) :La sottomissione alla consuetudine è cosa gravissima.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Grandissima è la forza dell'usanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Grave crimen, etiam leviter cum est dictum, nocet.'' (203) :Una grave accusa anche se fatta con leggerezza, nuoce.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un'[[accusa]] grave nuoce anche se è fatta per scherzo.<ref name=EdoardoMori/> ===H=== *''Homines, nihil agendo, agere consuescunt male.'' () :Gli [[uomini]], non facendo nulla, si abituano a fare malamente.<ref>Vedi [[:w:Homines, nihil agendo, agere consuescunt male|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :È non facendo nulla che gli uomini si abituano a far male.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo semper aliud, Fortuna aliud cogitat.'' () :L'[[Uomo|uomo]] e la sorte la pensano sempre in modo diverso. :L'uomo ha sempre un progetto e la Fortuna un altro.<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo propone e la sorte diversamente dispone.<ref name=EdoardoMori/> *''Habet in adversis auxilia, qui in secundis commodat.'' () :Chi presta aiuto quando la fortuna gli è favorevole, lo riceve nel momento del bisogno.<ref name=Pievedirevigozzo/> :In caso di disgrazie trova aiuto chi ha saputo darlo quando era in fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam miserum est ab eo laedi, de quo non possis queri!'' () :Aimè che tristezza essere offeso da colui del quale non puoi lamentarti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh che malora essere offeso da chi non puoi accusare.<ref name=EdoardoMori/> *''Hominem experiri multa paupertas iubet.'' () :La [[povertà]] spinge l'uomo a tentar molte cose.<ref>Vedi [[:w:Hominem experiri multa paupertas iubet|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :La povertà obbliga l'uomo a molto rischiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La povertà spinge l'uomo a provarle tutte.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu dolor quam miser est, qui in tormento vocem non habet!'' () :Aimè quanto è triste il dolore che nel tormento on ha voce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh quanto è disgraziato chi deve soffrire senza poter parlare!<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam multa paenitenda incurrunt vivendo diu!'' () :Aimè, quanti motivi di pentimento si incontrano [[longevità|vivendo a lungo]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh di quante cose deve pentirsi chi vive a lungo!<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam miserum est discere servire, ubi sis doctus dominari!'' () :Aimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh quanto è duro dover imparare a servire quando si è imparato a comandare!<ref name=EdoardoMori/> *''Habet suum venenum blanda oratio.'' () :Ogni discorso che adula nasconde il suo veleno!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Parole adulatrici, parole avvelenate.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo totiens moritur, quotiens amittit suos.'' () :L'uomo muore ogni volta che perde qualcuno dei suoi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo muore ogni volta che perde qualcuno dei suoi.<ref name=EdoardoMori/> *''Honestus rumor alterum est patrimonium.'' () :Una buona reputazione equivale ad un altro patrimonio!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Homo ne sit sine dolore, Fortunam invenit.'' () :L'uomo per non dover soffrire, si inventa la Fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo, per non essere senza dolore, va in cerca della fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Honeste servit, qui succumbit tempori.'' () :Non è vergognosodiventare servo se si soccombe a causa delle circostanze!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi soccombe agli avvenimenti ha servito onestamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo vitae commodatus, non donatus est.'' () :L'uomo è dato in prestito alla vita non donato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La vita ci è data in prestito, non in dono.<ref name=EdoardoMori/> *''Heredis fletus sub persona risus est.'' () :Il [[Risata e pianto|pianto]] dell'[[eredità|erede]] è un riso mascherato.<ref name=chi></ref> :Le lacrime dell'erede equivalgono a ridere sotto la maschera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il pianto dell'erede è riso mascherato.<ref name=EdoardoMori/> *''Heredem ferre utilius est quam quaerere.'' () :È preferibile sopportare un [[eredità|erede]] che cercarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio sopportare un erede che già si ha, piuttosto che cercarne uno nuovo.<ref name=EdoardoMori/> *''Habent locum maledicti crebrae nuptiae.'' () :Le frequenti nozze danno occasione alle maldicenze!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Troppi matrimoni voglion dire far parlare male di sé.<ref name=EdoardoMori/> *''Honeste parcas improbo, ut pareas probo.'' () :È giusto salvare un cattivo per salvare uno buono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto perdonare al disonesto per salvare un onesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Humanitatis optima est certatio.'' () :La bontà è la miglior forma di lotta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La cosa più bella e gareggiare in umanità.<ref name=EdoardoMori/> *''Honos honestum decorat, inhonestum notat.'' () :L'onore decora la persona onesta, mette in evidenza il disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli onori abbelliscono l'onesto e mettono in mostra il disonesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu conscientia animi gravis est servitus!'' () :Aimè, il rimorso e una pesante schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quale grave schiavitù dell'animo è il senso di colpa!<ref name=EdoardoMori/> *''Hominem etiam frugi flectit saepe occasio.'' () :L'occasione spesso piega l'uomo anche quello morigerato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'occasione spesso travia anche l'uomo dabbene.<ref name=EdoardoMori/> *''Homini consilium tunc deest, cum multa invenit.'' () :All'uomo viene meno il senso critico allorquando trova molte soluzioni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Spesso si resta senza una soluzione se se ne trovano troppe.<ref name=EdoardoMori/> ===I=== *''Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.'' () :Alla [[povertà]] mancano molte cose, all'[[avarizia]] tutte. :Al povero mancano tante cose all'avaro tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero mancano molte cose, all'avaro tutte.<ref name=EdoardoMori/> *[[Perdono|Perdona]] spesso agli altri, ma mai a te stesso.<ref>Vedi [[:w:Ignoscito saepe alteri, numquam tibi|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Ignoscito saepe alteri, numquam tibi.'' () *''Ingratus unus omnibus miseris nocet.'' () :Un solo [[ingrato]] nuoce a tutti gl'infelici. :Basta un ingrato per nuocere a tutti gli infelici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un misero ingrato danneggia tutti gli altri miseri.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriarum remedium est oblivio.'' () :Il rimedio per i [[Torto|torti]] è di dimenticarli. :Unico rimedio alle offese è dimenticare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La dimenticanza è il rimedio alle offese.<ref name=EdoardoMori/> *L'[[avaro]] non fa del bene a nessuno, ma fa a sé stesso il male peggiore.<ref>Vedi [[:w:In nullum hominem avarus bonus est, in se pessimus|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''In nullum hominem avarus bonus est, in se pessimus.'' () *''Inopi beneficium bis dat, qui dat celeriter.'' () :[[Dare e avere|Dà]] al povero due volte chi dà con prontezza. :Dà due volte al povero chi lo da velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero dà il doppio chi dà subito.<ref name=EdoardoMori/> *''Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum.'' () :Chi vince l'[[ira]], supera il più grande nemico.<ref>Vedi [[:w:Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Chi vince la propria ira supera il più grande dei nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vince la sua collera, vince il suo peggior nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iudex damnatur ubi nocens absolvitur.'' () :L'[[assoluzione (diritto)|assoluzione]] del [[colpevole]] condanna il [[giudice]]. :Sia condannato il giudice quando viene assolto il colpevole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il giudice che assolve il colpevole condanna sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Il subordinato viene a conoscere gli errori del superiore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Inferior rescit, quidquid peccat superior.'' () *''Inimicum ulcisci vitam accipere est alteram.'' () :Vendicarsi di un nemico è ricominciare un'altra vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vendicarsi del nemico è come ricevere una seconda vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Invitum cum retineas, exire incites.'' () :Trattenere qualcuno contro la sua volontà equivale ad incitarlo a fuggire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trattenere chi vuole andar via è come incitarlo ad andarsene.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingenuitatem laedas, cum indignum roges.'' () :Danneggi il tuo buon nome quando fai richieste a una persona indegna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Offendi l'onestà quando preghi per un indegno.<ref name=EdoardoMori/> *''In nullo avarus bonus est, in se pessimus.'' () :Verso nessuno l'avaro è buono, meno ancora verso se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'avaro non è buono per nessuno; ancor meno per sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''Inopi beneficium bis dat, qui dat celeriter.'' () :Da due volte al povero chi lo da velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero dà il doppio chi dà subito.<ref name=EdoardoMori/> *''Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.'' () :Al povero mancano tante cose all'avaro tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero mancano molte cose, all'avaro tutte.<ref name=EdoardoMori/> *''Instructa inopia est in divitiis cupiditas.'' () :L'avidità, per chi vive in mezzo alle ricchezze, è una povertà organizzata!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'avidità del ricco è una povertà organizzata. <ref name=EdoardoMori/> *''Invitat culpam, qui peccatum praeterit.'' () :Invita a ripetere lo sbaglio chi soprassiede allo stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Invita a peccare chi perdona gli sbagli.<ref name=EdoardoMori/> *Nulla è più bello che il rinnovarsi continuamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Iocundum nil est, nisi quod reficit varietas.'' () *''Ingenuitas non recipit contumeliam.'' () :L'ingenuità non ammette oltraggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'onesto non raccoglie le offese.<ref name=EdoardoMori/> *Dichiararsi felici equivale ad attirarsi le disgrazie!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Inritare est calamitatem, cum te felicem voces.'' () *''Impune pecces in eum, qui peccat prior.'' () :È scusato chi pecca nei confronti di chi ha peccato per primo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non commetti un peccato se reagisci contro chi ha peccato per primo.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingratus unus omnibus miseris nocet.'' () :Un misero ingrato danneggia tutti gli altri miseri.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Basta un ingrato per nuocere a tutti gli infelici!<ref name=EdoardoMori/> *''In miseria etiam vita contumelia est.'' () :Nella miseria la vita stessa è una offesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In miseria è uno scherno anche la vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Ita amicum habeas, posse ut facile fieri hunc inimicum putes.'' () :Comportati verso l'amico come se pensassi che può facilmente diventarti nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Comportati con un amico pensando che potrebbe facilmente diventare tuo nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Invidiam ferre aut fortis aut felix potest.'' () :Solo l'uomo forte o felice può sopportare l'invidia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia può sopportarla chi è forte o chi è felice.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore semper mendax iracundia est.'' () :Quando si ama, la collera è sempre deleteria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore la collera è sempre bugiarda.<ref name=EdoardoMori/> :In amor sempre menzognera è l’ira.<ref name=Rapisardi /> *''Invidia tacite, sed inimice irascitur.'' () :L'invidia fa crescere la sua furia in modo silenzioso, ma in modo ostile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia nasconde il suo malanimo, ma opera come un nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratum breviter vites, inimicum diu.'' () :Evita l'uomo irato per un attimo ma il nemico per lungo tempo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Evita chi è in collera finché non gli è passata, evita sempre chi ti è nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriarum remedium est oblivio.'' () :Unico rimedio alle offese è dimenticare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La dimenticanza è il rimedio alle offese.<ref name=EdoardoMori/> *''Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum.'' () :Chi vince la sua collera, vince il suo peggior nemico.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vince la propria ira supera il più grande dei nemici!<ref name=EdoardoMori/> *''Iactum tacendo crimen facias acrius.'' () :Una colpa da tacere diviene più grave se si ostenta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tacendo un danno lo si rende peggiore!<ref name=EdoardoMori/> *''In malis sperare bene nisi innocens nemo solet.'' () :Tra i cattivi nessuno se non l'innocente è ottimista!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo il giusto di fronte al male è ottimista.<ref name=EdoardoMori/> *''In iudicando criminosa est celeritas.'' () :È sbagliata la fretta nel giudicare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel giudicare la fretta è colpevole.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimicum quamvis humilem docti est metuere.'' () :Per quanto il nemico sia umile è della persona intelligente temere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa saggia temere anche il nemico debole.<ref name=EdoardoMori/> *''In calamitoso risus etiam iniuria est.'' () :Nel cattivo anche lo stesso riso è un'offesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per chi è pieno di disgrazie il riso è già una offesa.<ref name=EdoardoMori/> *''Ignoscere hominum est, ubi pudet cui ignoscitur.'' () :È umano perdonare se quello acui si perdona è pentito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo è incline a perdonare chi si vergogna della sua colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''In rebus dubiis plurimi est audacia.'' () :Nelle situazioni difficili l'audacia è tutto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nelle circostanze critiche l'audacia è tutto.<ref name=EdoardoMori/> *''Illo nocens se damnat, quo peccat die.'' () :Il [[colpevole]] si condanna nel momento stesso in cui pecca!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole si condanna il giorno in cui commette il fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Ita crede amico, ne sit inimico locus.'' () :Confida così tanto in un amico da non lasciar spazio a un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fidati dell'amico quel tanto che non gli consenta di diventare tuo nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratus etiam facinus consilium putat.'' () :L'uomo irato considera azione disonesta anche la sola intenzione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è in collera considera come una buona soluzione anche un delitto.<ref name=EdoardoMori/> *''Invidia loquitur quod subest, non quod videt.'' () :L'invidia parla per quello che vede, non per quanto ci sta dietro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia dice ciò che le viene in mente, non ciò che è vero.<ref name=EdoardoMori/> *''Improbe Neptunum accusat, qui iterum naufragium facit.'' () :Sbaglia ad accusare [[Nettuno (divinità)|Nettuno]] chi fa [[naufragio]] la seconda volta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :A torto dà la colpa a Nettuno chi fa naufragio per la seconda volta.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam aures quam oculi facilius ferunt.'' () :Un torto si sopporta più facilmente con le orecchie che con gli occhi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'offesa riferita si sopporta meglio di quella vista.<ref name=EdoardoMori/> *''Iacet omnis virtus, fama nisi late patet.'' () :Ogni merito resta nascosto se la fama non lo divulga in lungo e largo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni merito è vano se non se ne sparge la fama.<ref name=EdoardoMori/> *''Ignis suum calorem etiam in ferro tenet.'' () :Il fuoco continua a mantenere il suo calore anche dentro il ferro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il fuoco conserva il suo calore anche nel ferro.<ref name=EdoardoMori/> *''In Venere semper certat dolor et gaudium.'' () :Nell'amore c'è sempre lotta tra dolore e piacere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore il piacere combatte sempre con il dolore.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore forma plus valet quam auctoritas.'' () :In amore la bellezza vale più del potere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore conta più la bellezza che la posizione.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingrata sunt beneficia, quis comes est metus.'' () :Non sono apprezzati i benefici ai quali la paura è compagna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I benefici sono poco graditi se accompagnati da paura.<ref name=EdoardoMori/> *''Imprudens peccat, quem post facti paenitet.'' () :Pecca per imprudenza chi dopo l'errore si pente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si pente dei suoi errori ha sbagliato solo per imprudenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Inertia indicatur, cum fugitur labor.'' () :L'indolenza si rivela quando si fugge dal lavoro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si mostra la propria pigrizia sfuggendo al lavoro.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratus, cum ad se rediit, sibi tum irascitur.'' () :L'uomo irato, quando torna in sé, si arrabbia con sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi torna in se dopo essersi arrabbiato, si arrabbia con sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore semper causa damni quaeritur.'' () :In amore si cercano sempre occasioni di sofferenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi cerca amore cerca danno.<ref name=EdoardoMori/> *''Iocunda macula est ex inimici sanguine.'' () :Fa piacere vedere una macchia del sangue nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gradita è la macchia del sangue del nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''In Venere semper dulcis est dementia.'' () :In amore sempre dolce è la follia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore la follia è piena di dolcezza.<ref name=EdoardoMori/> *''In misero facile fit potens iniuria.'' () :È facile per il potente offendere il povero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per il misero l'ingiustizia diventa facilmente disastrosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Interdum habet stultitiae partem facilitas.'' () :A volte nella compiacenza c'è una parte di stupidaggine!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La facilità ha talvolta della stupidità.<ref name=EdoardoMori/> *''Inertia est laboris excusatio.'' () :L'indolenza è una scusa per evitare il lavoro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trovar scuse al lavoro è pura pigrizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam facilius facias quam feras.'' () :È più facile fare un'offesa che sopportarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È più facile offendere che accettare le offese.<ref name=EdoardoMori/> *Chi è in collera non dice nulla che non sia un'[[accusa]].<ref name=EdoardoMori/> :''Iratus nil non criminis loquitur loco.'' () *''Incertus animus dimidium est sapientiae.'' () :Il dubbio è un aiuto alla saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dubbio è già per metà saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''In turpi re peccare bis delinquere est.'' () :Sbagliare in una cosa già di per sé riprovevole è doppio sbaglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Peccare in cose turpi è peccare due volte.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingenuus animus non fert vocis verbera.'' () :Un animo nobile non sopporta le aggressioni verbali!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un animo onesto è al di sopra delle dicerie.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam ipse facias, ubi non vindices.'' () :Non vendicare un'ingiuria equivale a commetterla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tu stesso commetti l'offesa che lasci impunita.<ref name=EdoardoMori/> *''Is minimo eget mortalis, qui minimum cupit.'' () :L'uomo che ha meno necessità è quello che ha meno ambizioni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il mortale che poco desidera, di poche cose sente la mancanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimici ad animum nullae conveniunt preces.'' () :Nessuna preghiera arriva al cuore di un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le preghiere non hanno effetto sull'animo del nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimico extincto exitium lacrimae non habent.'' () :Non si piange per un nemico morto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nemico morto non si piange.<ref name=EdoardoMori/> *''Ibi semper est victoria, ubi concordia est.'' () :Dove c'è vittoria c'è concordia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Con la concordia si arriva sempre alla vittoria.<ref name=EdoardoMori/> *''Iter est, quacumque dat prior vestigium.'' () :Il sentiero è là dove uno per primo lascia una traccia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi apre la prima traccia, crea una strada per gli altri.<ref name=EdoardoMori/> *''Ibi pote valere populus, ubi leges valent.'' () :Trovi una nazione forte dove le leggi valgono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il popolo ha forza là dove ne hanno le leggi.<ref name=EdoardoMori/> ===L=== *''Lingua est maliloquax mentis indicium malae''. () :La [[lingua]] maldicente è indizio di mente [[malvagità|malvagia]]. *''Loco ignominiae est apud indignum dignitas.'' () :La dignità per un uomo indegno è una cosa ignominiosa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'[[onore e disonore|onore]] fatto all'indegno è un [[onore e disonore|disonore]].<ref name=EdoardoMori/> *''Laus nova nisi oritur, etiam vetus amittitur.'' () :Se non si aggiungono nuovi allori si perdono anche quelli già conquistati!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non vi sono nuovi motivi di gloria, anche la vecchia si perde.<ref name=EdoardoMori/> *''Laeso doloris remedium inimici est dolor.'' () :Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore del nemico è un rimedio al dolore dell'offeso.<ref name=EdoardoMori/> *''Levis est Fortuna: cito reposcit, quod dedit.'' () :La fortuna è volubile, molto presto chiede ciò che ha dato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La fortuna è volubile e presto si riprende ciò che ha dato.<ref name=EdoardoMori/> *''Lex universa est, quae iubet nasci et mori''. (336) :È [[legge universale]] quella che ordina di nascere e morire. :È una legge universale quella che comanda di vivere a morire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È legge di natura che tutti nascano e muoiano.<ref name=EdoardoMori/> *''Lucrum sine damno alterius fieri non potest.'' () :Non si può guadagnare senza arrecare danno ad un'altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi può essere vantaggio per noi senza svantaggio altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Lascivia et laus numquam habent concordiam.'' () :Il piacere e la gloria non vanno mai d'accordo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Libertinaggio e stima non si accordano.<ref name=EdoardoMori/> *''Legem nocens veretur, fortunam innocens.'' () :Il [[Innocente e colpevole|colpevole]] teme la legge, mentre l'innocente la fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole teme la legge, l'innocente la sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Libido, non iudicium est quod levitas sapit.'' () :La superficialità deriva da un capriccio e non dalla riflessione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È per capriccio, non per ragionamento, che la vanità sceglie.<ref name=EdoardoMori/> *''Libido cunctos etiam sub vultu domat.'' () :La passione domina tutti anche se non sempre lo si da a vedere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La passione per il piacere soggioga tutti, anche se non si vede.<ref name=EdoardoMori/> *''Longinquum est omne, quod cupiditas flagitat.'' () :Tutto ciò che si desidera con impazienza è sempre lontano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ciò che si brama è sempre lontano.<ref name=EdoardoMori/> *''Lapsus semel fit culpa, si iterum cecideris.'' () :L'errore fatto una volta diventa colpa se vi ricadi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'errore che fai per la seconda volta diviene una colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''Lex videt iratum, iratus legem non videt.'' () :La legge vede l'uomo irato ma l'uomo irato non vede la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La legge tiene conto di chi perde il controllo per l'ira, ma questi non tiene conto della legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Legem solet oblivisci iracundia.'' () :La collera è solita dimenticare la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'ira dimentica spesso la legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Locis remotis qui latet, lex est sibi.'' () :Chi si nasconde in luoghi sconosciuti si fa una legge propria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vive in luoghi remoti si fa la sua legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Late lucere ignis nihil ut urat, potest.'' () :Il fuoco non può illuminare per ogni dove senza incendiare nulla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il fuoco non può risplendere senza bruciare qualche cosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Licentiam des linguae, cum verum petas.'' () :Non mettere freni alla lingua quando ricerchi la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lascia parlare se cerchi la verità.<ref name=EdoardoMori/> ===M=== *''Mala est inopia, ex copia quae nascitur.'' () :Dura è la [[povertà]] che nasce dalla ricchezza. :La povertà è vergognosa quando proviene dalla ricchezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È dolorosa la povertà che nasce dall'abbondanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Malefacere qui vult, numquam non causam invenit''. (459) :Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto. :Chi vuole fare del male trova sempre il pretesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vuol far male non ha problemi a trovare il pretesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Maximo periclo custoditur quod multis placet.'' () :Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti. :Con grande rischio viene protetto ciò che è desiderato da molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È molto pericoloso dover custodire ciò che piace a troppi.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserrima est fortuna, quae inimico caret.'' () :È un destino infelice quello che non trova nemici. :È veramente [[sfortuna]]to chi non incontra nemmeno un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una ben misero successo quello che non ha nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Mulier cum sola cogitat male cogitat''. () :La [[donna]] quando pensa da sola, mal pensa.<ref name=chi></ref> :La donna che pensa da sola pensa a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Donna che pensa da sola, pensa male.<ref name=EdoardoMori/> *''Muliebris lacrima condimentum est malitiae.'' () :Le lacrime delle [[Donna|donne]] sono il condimento della loro malizia. :Il pianto della donna è il condimento dell'astuzia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lacrima di donna è condimento della malizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Malignos fieri maxime ingrati docent.'' () :Sono soprattutto i malvagi che insegnano ad essere ingrati!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sono gli ingrati che ci insegnano a pensar male.<ref name=EdoardoMori/> *''Multis minatur, qui uni facit iniuriam.'' () :Rivolge le sue minacce a molti chi fa un affronto a uno solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fare offesa ad uno solo può essere una minaccia per molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Mora omnis odio est, sed facit sapientiam.'' () :Ogni pausa è odiosa, ma rende saggi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni ritardo spiace, ma è padre di saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala causa est, quae requirit misericordiam.'' () :È una cattiva causa quella che richiede pietà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è una buona causa quella che deve far ricorso alla pietà.<ref name=EdoardoMori/> *''Mori est felicis, antequam mortem invocet.'' () :È felice chi muore prima di arrivare ad invocarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Felice chi muore prima di aver invocato la morte.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserum est tacere cogi, quod cupias loqui.'' () :È triste essere obbligato a tacere quando desideri parlare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È duro il dover tacere ciò, che si vorrebbe dire.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserrima est fortuna, quae inimico caret.'' () :È veramente sfortunato chi non incontra nemmeno un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una ben misero successo quello che non ha nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus est vocandus, qui sua est causa bonus.'' () :Occorre definire [[cattiveria|cattivo]] chi si comporta da buono per proprio tornaconto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è buono solo per gli affari suoi, in realtà è cattivo.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus bonum ubi se simulat, tunc est pessimus.'' () :È quando il [[cattiveria|cattivo]] finge di essere buono che diventa pessimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il cattivo che simula la bontà, allora è veramente pessimo.<ref name=EdoardoMori/> *''Metus enim venit, rarum habet somnus locum.'' () :Quando sopravviene la paura al sonno resta poco spazio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando si ha paura è difficile prender sonno.<ref name=EdoardoMori/> *''Mori necesse est, sed non quotiens volueris.'' () :Dovrai sì morire, ma non tutte le volte che lo avrai desiderato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si deve morire, ma non ogni volta che lo si è desiderato.<ref name=EdoardoMori/> *''Male geritur, quidquid geritur fortunae fide.'' () :È fatto male tutto quello che uno fa contando sulla fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tutto ciò che si fa confidando nella fortuna, è mal fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Mortuo qui mittit munus, nil dat illi, sibi adimit.'' () :Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi dona al morto, toglie a sé ed a lui non dà nulla.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus est quam servus dominus, qui servos timet.'' () :Vale meno di uno schiavo il padrone che teme gli schiavi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da meno dei suoi servi il padrone che li teme.<ref name=EdoardoMori/> *''Mage fidus heres nascitur quam scribitur.'' () :Chi è [[eredità|erede]] per nascita è più sicuro di chi lo è per testamento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La natura ci destina eredi più affidabili di quelli di un testamento.<ref name=EdoardoMori/> *''Malo in consilio feminae vincunt viros.'' () :Nei disegni malvagi le donne superano gli uomini!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le donne vincono gli uomini in perversità.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala est voluptas ad alienum consuescere.'' () :È un desiderio sbagliato abituarsi alle cose altrui!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È sbagliato abituarsi ai beni altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Maximo periclo custoditur, quod multis placet.'' () :Con grande rischio viene protetto ciò che è desiderato da molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È molto pericoloso dover custodire ciò che piace a troppi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala est medicina, ubi aliquid naturae perit.'' () :Un rimedio è nocivo quando danneggia parte della natura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una medicina è cattiva quando va contro la natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Malae naturae numquam doctore indigent.'' () :Una [[cattiveria|cattiva]] indole non necessita di insegnante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi per natura è incline al male non ha bisogno di maestri.<ref name=EdoardoMori/> *''Misereri scire sine periclo est vivere.'' () :Saper essere misericordiosi significa vivere senza pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Male vivunt, qui se semper victuros putant.'' () :Vivono male quelli che pensano di vivere per sempre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vivono male coloro che pensano di vivere per sempre.<ref name=EdoardoMori/> *''Maledictum interpretando facias acrius.'' () :La calunnia quando si tenta di spiegarla diviene ancora più perfida!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Parola ingiuriosa, più la rigiri e più ti punge.<ref name=EdoardoMori/> *''Male secum agit aeger, medicum qui heredem facit.'' () :Sbaglia l'ammalato che lascia i suoi averi in eredità al medico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'ammalato fa del male a sé stesso se nomina suo erede il proprio medico.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus decipitur, cui negatur celeriter.'' () :Si sente meno illuso quello a cui si dice subito: "no"!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si scontenta meno chi ci prega, se gli si dice subito di no.<ref name=EdoardoMori/> *La bontà sparisce se disgustata dall'ingiustizia.<ref name=EdoardoMori/> :''Mutat se bonitas inritata iniuria.'' () *''Mulier cum sola cogitat, male cogitat.'' () :La donna che pensa da sola pensa a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Donna che pensa da sola, pensa male.<ref name=EdoardoMori/> *''Malivolus semper sua natura vescitur.'' () :La persona di animo [[cattiveria|cattivo]] si nutre sempre della sua stessa natura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio si alimenta della sua stessa natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Multos timere debet, quem multi timent.'' () :Deve temere molti colui che molti temono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è temuto da molti deve aver paura di molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Male imperando summum imperium amittitur.'' () :La cattiva gestione del potere lo fa perdere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il più grande potere si può perdere esercitandolo male.<ref name=EdoardoMori/> *''Mulier quae multis nubit, multis non placet.'' () :La donna che ne ha sposato tanti è perché piace a pochi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La donna che si sposa più volte non è ben vista dai più.<ref name=EdoardoMori/> *''Malivolus animus abditos dentes habet.'' () :La persona di animo [[cattiveria|cattivo]] tiene sempre i denti nascosti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ti vuol male ha dei denti nascosti.<ref name=EdoardoMori/> *''Medicina calamitatis est aequanimitas.'' () :La moderazione e la medicina nella disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La serenità d'animo è il miglior rimedio per le disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Muliebris lacrima condimentum est malitiae.'' () :Il pianto della donna è il condimento dell'astuzia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lacrima di donna è condimento della malizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Metum respicere non solet quidquid iuvat.'' () :Non è abituato a darsi pensiero della paura quello a cui può tornare utile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per ciò che ci piace, non c'è rischio che tenga.<ref name=EdoardoMori/> *''Malo etiam parcas, si una est periturus bonus.'' () :Se sta per morire un uomo buono ti risparmi un potenziale cattivo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perdona al malvagio se l'uomo onesto dovrebbe perire con lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Magnum crimen secum adfert indignatio.'' () :L'indignazione si trascina gravi accuse!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Malus etsi obesse non pote, tamen cogitat.'' () :Il [[cattiveria|cattivo]], anche se impossibilitato a far del male, tuttavia ci pensa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il cattivo pensa a come nuocere anche quando non è in grado di nuocere.<ref name=EdoardoMori/> *''Mage valet, qui nescit quod calamitas valet.'' () :Affronta con coraggio il pericolo chi non ne conosce la pericolosità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Più baldanzoso è colui che non ha mai sentito il peso delle disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Mora cogitationis diligentia est.'' () :Il tempo, perso riflettendo, è tempo guadagnato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa diligente lasciarsi tempo nel decidere.<ref name=EdoardoMori/> *''Multa ignoscendo fit potens potentior.'' () :È perdonando tanto che il potente diventa ancora più grande!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il potente che molto perdona, diviene ancor più potente.<ref name=EdoardoMori/> *''Multis placere quae cupit, culpam cupit.'' () :Colei che desidera piacere a molti, desidera peccare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La donna che desidera piacere a più uomini desidera il peccato.<ref name=EdoardoMori/> *''Minimum eripit fortuna, cui minimum dedit.'' () :Strappa poco la Fortuna a chi poco ha donato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La sorte non può togliere molto a chi poco essa ha dato.<ref name=EdoardoMori/> *''Meretrix est instrumentum contumeliae.'' () :La cortigiana è causa di vergogna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La puttana è strumento di disonore.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus bonum ad se numquam consilium refert.'' () :Il cattivo mai riferisce a se stesso un buon consiglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[cattiveria|cattivo]] non crede mai che un buon consiglio sia buono per lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Manifesta causa secum habet sententiam.'' () :Una causa evidente ha già la sentenza pronta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un questione evidente ha già entro di sé la sentenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Multorum calamitati vir moritur bonus.'' () :La morte di un uomo dabbene è una calamità pubblica.<ref name=EdoardoMori/> *''Metus improbos compescit, non clementia.'' () :È la paura che trattiene i [[malvagità|malvagi]], non la clemenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la paura, non la clemenza a frenare i malvagi.<ref name=EdoardoMori/> *''Muneribus non lacrimis meretrix est misericors.'' () :La puttana si concede per i tuoi doni, non per le tue lacrime.<ref name=EdoardoMori/> *''Metuendum semper esse scias, quem tutum velis.'' () :Occorre sempre stare all'erta se desidere essere tranquillo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se vuoi vivere sicuro, sta sempre in guardia.<ref name=EdoardoMori/> *''Mors infanti felix, iuveni acerba, sera nimis seni.'' () :La morte è felice per il bambino, crudele per il giovane e pittosto in ritardo per il vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I bambini muoiono felici, i giovani amaramente, i vecchi troppo tardi.<ref name=EdoardoMori/> *''Malam rem cum velis, honestatem improbes.'' () :Dal momento in cui desideri il male rifiuti l'onestà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Volendo cose riprovevoli, rifiuti l'onestà.<ref name=EdoardoMori/> *''Malum est consilium, quod mutari non potest.'' () :Non è una buona decisione quella che non può essere cambiata!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Cattivo [[proposito]] è quello, che non si può mutare.<ref name=EdoardoMori/> *''Malitia unius cito fit maledictum omnium.'' () :La perfidia di uno solo fa ben presto maledire tutti gli altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La malignità di uno solo diventa presto maldicenza di tutti.<ref name=EdoardoMori/> *''Mortem ubi contemnas, omnes viceris metus.'' () :Quando arrivi a disprezzare la morte, avrai vinto tutte le paure!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se disprezzi la morte, vincerai ogni paura.<ref name=EdoardoMori/> *''Misera est voluptas, ubi pericli memoria est.'' () :È un triste piacere ricordare un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È ben scarso il piacere che ti fa ricordare pericoli corsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Male vincit is, quem paenitet victoriae.'' () :Vince male chi si pente della vittoria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una triste vittoria quella di cui poi ci si pente.<ref name=EdoardoMori/> *''Misericors civis patriae est consolatio.'' () :Il cittadino che aiuta gli altri è la consolazione della patria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un cittadino pietoso è la consolazione del suo Paese.<ref name=EdoardoMori/> *''Malitia ut peior veniat, se simulat bonam.'' () :La perfidia per essere ancora peggiore prende le sembianze della bontà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio si finge buono quando sta incattivendosi.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus animus in secreto peius cogitat.'' () :Un animo [[malvagità|malvagio]] lo è ancor più nei suoi segreti pensieri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando è solo il malvagio fa propositi più tristi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mutare quod non possis, ut natum est, feras.'' () :Sopportalo così com'è quello che non puoi cambiare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Prendi le cose come sono, se non le puoi cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Multa ante temptes, quam virum invenias bonum.'' () :Rischi di cercare a lungo, prima di trovare un uomo onesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Prima di trovare un uomo dabbene devi fare molti tentativi a vuoto. <ref name=EdoardoMori/> *''Miserrimum est arbitrio alterius vivere.'' () :È una gran disgrazia dover sottostare all'altrui arbitrio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una cosa durissima vivere soggetti all'arbitrio altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Mansueta tutiora sunt, sed serviunt.'' () :Le persone mansuete sono le più innocue, ma diventano schiavi degli altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I mansueti sono più sicuri, ma sono schiavi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala mors necessitatis contumelia est.'' () :Una morte violenta è un'offesa del destino!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una brutta morte è un oltraggio della sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus saepe pecces, si scias quod nescias.'' () :Spesso sbaglieresti meno se fossi conscio del tuo "non sapere"!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sbaglierai molto meno se ti rendi conto di ciò che non sai.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus quicumque in poena est, praesidium est bonis.'' () :Ogni malvagio condannato è una salvaguardia per i buoni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La punizione del [[bontà e cattiveria|malvagio]] è una garanzia per i [[bontà e cattiveria|buoni]].<ref name=EdoardoMori/> ===N=== *''Necessitas dat legem, non ipsa accipit.'' () :La necessità impone la legge, ma non ne accetta alcuna. :La necessità crea la legge, ma non la riconosce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la necessità ad imporre le sue leggi e non le subisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo timendo ad summum pervenit locum.'' () :La [[paura]] non ha mai portato nessuno alla vetta. :Nessuno raggiunge alti obbiettivi avendo paura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è con la paura che si arriva in alto.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil magis amat cupiditas, quam quod non licet''. () :Nulla bramiamo tanto quanto ciò che non ci è consentito. :Nulla la cupidigia fa amare più di quanto sia illecito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla ama tanto la passione quanto le cose non permesse.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium altercando veritas amittitur.'' () :Nelle liti, chi perde è sempre la verità. :Il troppo discutere fa perdere di vista la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Discutendo e litigando troppo si perde di vista la verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere posse et nolle laus amplissima est.'' () :Poter nuocere a qualcuno e non volerlo fare è un grandissimo titolo di merito. :Poter far del [[male]] e non farlo è merito grandissimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È altamente lodevole poter nuocere e non farlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Non est beatus, esse qui se non putat''. (584) :Nessun [[Uomo|uomo]] è felice se non pensa a se stesso come tale. :Non è felice chi non si considera felice.<ref name=EdoardoMori/> *''Numquam periclum sine periclo vincitur.'' () :Un [[pericolo]] non si supera mai senza pericolo. :Nessun pericolo lo si supera senza rischiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un pericolo non può mai essere vinto senza pericolo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil agere semper infelici est optimum.'' () :Per chi è sempre sfortunato fare nulla è quanto di meglio possa fare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per il disgraziato è meglio non rischiare mai nulla.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil peccent oculi, si animus oculis imperet.'' () :Nulla fanno di peccaminoso gli occhi se sono comandati dalla ragione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli occhi non sbagliano quando è la mente a comandarli.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil proprium ducas, quidquid mutari potest.'' () :Non far diventare tuo tutto quello che può mutare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non considerare tuo ciò che può cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Nullus est tam tutus quaestus, quam quod habeas parcere.'' () :Nessun guadagno è così sicuro quanto il non spendere quanto hai<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il guadagno più sicuro è di risparmiare ciò che hai.<ref name=EdoardoMori/> *''Nescias quid optes aut quid fugias: ita ludit dies.'' () :Non sai cosa desideri o cosa stai fuggendo: così il giorno si prende gioco di te!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lascia le speranze e i timori, ed avrai lieta la vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Nulla tam bona est fortuna, de qua nil possis queri.'' () :Nessun colpo di fortuna è tanto eccezionale che non si possa chiedere altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non capita una fortuna tanto buona da non poterci trovare qualcosa da ridire.<ref name=EdoardoMori/> *''Nusquam melius morimur homines, quam ubi libenter viximus.'' () :In nessun luogo o uomini moriremo contenti quanto in quello in cui siamo vissuti volentieri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il luogo dove noi uomini meglio moriamo è là ove abbiamo vissuto bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Negandi causa avaro numquam deficit.'' () :Mai mancano all'avaro.i pretesti per dire di no!<ref name=Pievedirevigozzo/> :All'avaro non mancano mai pretesti per dir di no.<ref name=EdoardoMori/> *Non dirti felice se la folla non ti ha ancora deriso.<ref name=EdoardoMori/> :''Nondum felix es, si nondum te turba deridet.'' () *Conta poco ciò che hai promesso, se poi cessi di far bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Nihil prodest didicisse, bene facere si cesses.'' () *Non [[accusa|accusare]] e non lodare nessuno con precipitazione.<ref name=EdoardoMori/> :''Neminem cito accusaveris, neminem cito laudaveris.'' () *''Naturam abscondit, cum improbus recte facit.'' () :Nasconde la propria inclinazione il disonesto quando si comporta onestamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio che fa del bene sta nascondendo la sua vera natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Non turpis est cicatrix, quam virtus parit.'' () :Non c'è nulla di turpe in una cicatrice se è stato il [[coraggio]] a causarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è vergognosa la cicatrice che deriva da un atto di coraggio.<ref name=EdoardoMori/> *''Numquam ubi diu fuit ignis, defecit vapor.'' () :Mai manca il fumo dove per tanto tempo c'è stato il fuoco!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove ha bruciato a lungo il fuoco, non manca certo il fumo.<ref name=EdoardoMori/> *''Necesse est maximorum minima esse initia.'' () :È necessario che le cose più grandi abbiano un piccolissimo inizio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È nella natura delle cose che anche gli inizi delle grandi cose siano piccoli.<ref name=EdoardoMori/> *''Non corrigit sed laedit, qui invitum regit.'' () :Non corregge ma reca danno chi dirige controvoglia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Insistendo a guidare chi non ne vuol sapere, non lo migliori, ma lo molesti.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimia concedendo interdum stultitia fit.'' () :Concedendo troppo talvolta la stoltezza diventa ancor maggiore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è troppo arrendevole fa talvolta la figura dello stupido.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil magis amat cupiditas, quam quod non licet.'' () :Nulla la cupidigia fa amare più di quanto sia illecito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla ama tanto la passione quanto le cose non permesse.<ref name=EdoardoMori/> *''Nisi vindices delicta, improbitatem adiuves.'' () :Se non punisci i delitti incoraggi la malvagità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi non punisce i delitti, favorisce la disonestà. <ref name=EdoardoMori/> *''Nulli facilius quam malo invenias parem.'' () :Presso nessuno è così facile trovarne uno identico quanto presso il malvagio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trovato un farabutto, non vi cosa più facile che trovare un altro pari a lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil non acerbum prius quam maturum fuit.'' () :Non c'è frutto che non sia stato acerbo prima di essere maturo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla è maturo senza essere stato prima acerbo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere posse et nolle laus amplissima est.'' () :Poter far del male e non farlo è merito grandissimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È altamente lodevole poter nuocere e non farlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Non vincitur, sed vincit qui cedit suis.'' () :Non è vinto ma vince chi si arrende ai suoi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è vinto, ma vince, chi cede ai suoi.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas dat legem, non ipsa accipit.'' () :La necessità crea la legge, ma non la riconosce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la necessità ad imporre le sue leggi e non le subisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Nescio quid agitat, cum bonum imitatur malus.'' () :Non so cosa stia macchinando il cattivo quando si atteggia a buono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non so che vada macchinando il malvagio, quando imita i buoni.<ref name=EdoardoMori/> *''Nulla homini maior poena est quam infelicitas.'' () :Non c'è per l'uomo peggior castigo che l'infelicità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per l'uomo non vi è peggior punizione dell'infelicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Non novit virtus calamitati cedere.'' () :Non è del coraggio cedere alla sfortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[coraggio]] non sa cedere alle disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas ab homine quae vult impetrat.'' () :La necessità ottiene dall'uomo tutto ciò che vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità ottiene dall'uomo tutto ciò che vuole.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitati quodlibet telum utile est.'' () :Ogni arma è buona in caso di necessità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Alla necessità ogni arma e buona.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere casus non solet constantiae.'' () :La sfortuna raramente danneggia la fermezza d'animo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una disgrazia non basta a far danno alla costanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Non pote non sapere, qui se stultum intellegit.'' () :Non può non essere sapiente chi si ritiene ignorante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è privo di senno chi capisce di essere sciocco.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas egentem mendacem facit.'' () :La necessità rende il povero falso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità costringe il bisognoso a mentire.<ref name=EdoardoMori/> *''Non facile solus serves, quod multis placet.'' () :Non è facile difendere da solo ciò che desiderano in tanti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È difficile avere tutto per sé ciò che piace a molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quod poscit, nisi des, eripit.'' () :Se non dai quanto il bisogno chiede, lui lo strappa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità ti strappa ciò che esige, se non gliela dai spontaneamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocens precatur, innocens irascitur.'' () :Il [[Innocente e colpevole|colpevole]] prega mente l'innocente si infuria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole prega mente l'innocente si infuria!.<ref name=EdoardoMori/> *''Nec vita nec fortuna hominibus perpes est.'' () :Né la vita né la fortuna sono offerte agli uomini per sempre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ne la vita né la fortuna sono date per sempre agli uomini.<ref name=EdoardoMori/> *''Non semper aurem facilem facilitas habet.'' () :Non sempre l'uomo felice è disposto ad ascoltare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La felicità è spesso dura d'orecchio.<ref name=EdoardoMori/> *Non è mai felice chi pensa alle sue paure. <ref name=EdoardoMori/> :''Numquam non miser est, qui quod timeat cogitat.'' () *''Ni qui scit facere, insidias nescit metuere.'' () :Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo chi sa tenderle, sa come non aver paura delle insidie.<ref name=EdoardoMori/> *''Negat sibi ipse qui quod difficile est petit.'' () :Chi richiede una cosa difficile da ottenere già se la nega da solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi cerca cose difficili, già si nega molte cose da solo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium altercando veritas amittitur.'' () :Il troppo discutere fa perdere di vista la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Discutendo e litigando troppo si perde di vista la verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nullo in loco male audit misericordia.'' () :Non esiste luogo in cui si sparli della bontà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In nessun luogo al mondo si critica la pietà.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quod celat, frustra quaeritur.'' () :Si chiede inutilmente ciò che la povertà nasconde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È vano cercare di scoprire ciò che necessità nasconde.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quam pertinax regnum tenet!'' () :Oh quanto è ostinata la povertà nel mantere il suo trono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quanto inflessibile è il governo della necessità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo inmature moritur qui moritur miser.'' () :Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non si muore troppo presto se si muore disgraziati.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocentem qui defendit, sibi crimen parit.'' () :Chi difende un [[colpevole]] accomuna sé stesso al delitto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi difende il colpevole, si espone ad essere accusato egli stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil non aut lenit aut domat diuturnitas.'' () :Non c'è nulla che il tempo non addolcisca o domi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi è nulla che il tempo non domi o lenisca.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil turpe ducas pro salutis remedio.'' () :Non servirti di nulla di vergognoso come mezzo di salvezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non considerare vergonosa una cosa che serve per la tua salvezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Noli contemnere ea, quae summos sublevant.'' () :Non disprezzare quelle cose che aiutano ad innalzarci!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non disprezzare le cose che innalzano i grandi.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil aliud scit necessitas, quam vincere.'' () :Il bisogno non sa fare altro che spingere a vincere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità sa sempre come vincere.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo timendo ad summum pervenit locum.'' () :Nessuno raggiunge alti obbiettivi avendo paura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è con la paura che si arriva in alto.<ref name=EdoardoMori/> *''Nisi per te sapias, frustra sapientem audias.'' () :Se non sai comprendere è inutile che vai ad ascoltare il saggio.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non sai essere saggio da solo, inutilmente ascolti un saggio!<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitati sapiens nihil umquam negat.'' () :La persona saggia non rifiuta mai nulla alla necessità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio non nega mai nulla alla necessità.<ref name=EdoardoMori/> *''Non facile de innocente crimen fingitur.'' () :Non è facile montare un'[[accusa]] contro un innocente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è facile inventarsi un delitto a carico di un innocente.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium boni est in morte, cui nil sit mali.'' () :C'è tantissimo di buono nella morte dal momento che non è un male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Assai felice e il morire, quando si muor bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Ni gradus servetur, nulli tutus est summus locus.'' () :Se l'ingresso non è sorvegliato, nessuno è sicuro anche nell luogo più alto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non si segue la giusta scala, ogni posto elevato è pericoloso.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil est miserius, quam ubi pudet quod feceris.'' () :Nulla è peggio che doverti vergognare di quello che hai fatto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi è nulla di più miserabile che doversi vergognare di ciò che si è fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitatem ferre, non flere addecet.'' () :Occorre saper sopportare la povertà e non piangerci sopra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Alla necessita convien cedere senza lagnarsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Nusquam facilius culpa quam in turba latet.'' () :La colpa non diventa mai così facile quando si nasconde tra la folla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non e mai tanto facile nascondere i delitti, quanto nei tumulti.<ref name=EdoardoMori/> ===O=== *''Occasio aegre offertur, facile amittitur.'' () :La buona occasione difficilmente si presenta e facilmente si perde. :Difficilmente si presenta l'occasione, ma facilmente la si perde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le buone occasioni è difficile trovarle e facile perderle.<ref name=EdoardoMori/> *È giusto seguire le tracce degli antenati che ci hanno indicato la strada giusta.<ref name=EdoardoMori/> :''Optimum est maiorum vestigia sequi, si recte praecesserint.'' () *''Omnis voluptas quemcumque arrisit nocet.'' () :Ogni piacere smodato nuoce a chiunque ne viene attratto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni piacere nuoce per quanto attraente sia.<ref name=EdoardoMori/> *''Officium benivoli animi finem non habet.'' () :La disponibilità di un animo altruista non ha limiti!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''O vita misero longa, felici brevis!'' () :O vita troppo lunga per chi soffre e troppo breve per chi è felice!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Obiurgari in calamitate gravius est quam calamitas.'' () :Essere biasimati nella disgrazia è peggio della disgrazia stessa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Esser rimproverato nella sventura pesa più della sventura stessa.<ref name=EdoardoMori/> *''O dulce tormentum, ubi reprimitur gaudium!'' () :Come è dolce la sofferenza quando il piacere viene posticipato!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Omnes aequo animo parent, ubi digni imperant.'' () :Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tutti obbediscono di buon grado, quando comanda chi e degno.<ref name=EdoardoMori/> *''Occidi est pulchrum, ignominiose ubi servias.'' () :È bello morire quando dovresti servire in modo indecoroso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La morte è bella se ti salva da una servitù vergognosa.<ref name=EdoardoMori/> *Quale silenzioso tormento è il rimorso della coscienza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''O tacitum tormentum animi conscientia!'' () *''Optime positum est beneficium, ubi eius meminit qui accipit.'' () :Il bene è fatto nel migliore dei modi quando chi l'ha ricevuto se se ne ricorda!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un favore è ben fatto quando chi lo riceve se ne ricorderà.<ref name=EdoardoMori/> *''Obsequium nuptae cito fit odium paelicis.'' () :La devozione della sposa presto si tramuta nell'odio dell'amante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il rispetto della moglie scatena l'odio della concubina.<ref name=EdoardoMori/> *''Occasio receptus difficiles habet.'' () :Difficilmente l'occasione si ripresenta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Occasione perduta difficilmente ritorna.<ref name=EdoardoMori/> *Quanto è peggiore quel pericolo che resta nascosto|<ref name=Pievedirevigozzo/> :''O pessimum periclum, opertum quod latet!'' () *''Omnes, cum occulte peccant, peccant ocius.'' () :Tutti quelli che peccano in segreto peccano più rapidamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi pecca di nascosto, pecca più sicuro.<ref name=EdoardoMori/> *''Occasio aegre offertur, facile amittitur.'' () :Difficilmente si presenta l'occasione, ma facilmente la si perde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le buone occasioni è difficile trovarle e facile perderle.<ref name=EdoardoMori/> ===P=== *''Pars benefici est, quod petitur si belle neges.'' () :È una [[gentilezza]] rifiutare immediatamente quello che intendi negare. :È come concedere qualche cosa se rifiuti quanto richiesto con gentilezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un rifiuto gentile è già venire un po' incontro alla richiesta.<ref name=EdoardoMori/> *''Patientia animi occultas divitias habet.''<ref>Vedi [[:w:Patientia animi occultas divitias habet|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> () :La pazienza [dell'animo] possiede ricchezze nascoste. :La [[pazienza]] è una vera, segreta ricchezza. :La pazienza dell'animo equivale ad un tesoro nascosto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha pazienza, ha ricchezze nascoste.<ref name=EdoardoMori/> *''Pecunia una regimen est rerum omnium''. (656) :I [[soldi]] da soli fanno girare tutto il mondo. :Solamente la ricchezza governa tutte le cose!<ref name=Pievedirevigozzo/> :II [[danaro]] governa ogni cosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor si quem non flectit, non frangit timor.'' () :Se uno non è piegato dal [[pudore]], non è spezzato dalla paura. :Chi non viene trattenuto dalla vergogna, non viene fermato neppure dalla paura.<ref name=EdoardoMori/> *È fonte di discordia appropriarsi delle cose comuni.<ref name=EdoardoMori/> :''Principium discordiae est, aliquid ex communi suum facere.'' () *''Probus libertus sine natura est filius.'' () :Il liberto onesto è un figlio senza legami di sangue!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un liberto dabbene è come un figlio, anche se non generato.<ref name=EdoardoMori/> *Chi desidera aiutare e non lo può, è altrettanto infelice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Prodesse qui vult nec potest, aeque est miser.'' () *''Pericla timidus etiam quae non sunt videt.'' () :Il pauroso vede i pericoli anche quando non ci sono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :II pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor doceri non potest, nasci potest.'' () :Il pudore non può essere essere insegnato, può solo essere innato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il timore della vergogna è innato, non viene dall'educazione.<ref name=EdoardoMori/> *''Plus est quam poena sine re miserum vivere.'' () :È più che un castigo per un infelice vivere nella povertà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dover soccombere all'ingiustizia è cosa peggiore della pena.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudorem alienum qui eripit, perdit suum.'' () :Chi strappa l'altrui onore perde il proprio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi toglie l'onore altrui, perde anche il proprio.<ref name=EdoardoMori/> *''Peiora multo cogitat mutus dolor.'' () :Un dolore silenzioso immagina sempre più cose peggiori!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un dolore muto pensa le peggiori cose.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor dimissus numquam redit in gratiam.'' () :L'onore perso non si riacquista!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perduto una volta il pudore, più non si riacquista.<ref name=EdoardoMori/> *''Perdendi finem nemo nisi egestas facit.'' () :Nessuno cessa di perdere se non quando è povero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo la povertà mette fine allo spreco.<ref name=EdoardoMori/> *''Poena ad malum serpendo, cum properat, venit.'' () :Il castigo, mentre avanza, si avvicina al malvagio strisciando!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il castigo striscia lentamente verso il [[malvagità|malvagio]] per distruggerlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Plus est quam poena iniuriae succumbere.'' () :È peggio di un castigo soccombere alla ingiustizia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dover soccombere all'ingiustizia è cosa peggiore della pena.<ref name=EdoardoMori/> *''Pro medicina est dolor, dolorem qui necat.'' () :È come una medicina il dolore che ne scaccia un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un dolore che ne sopprime un altro funziona come una medicina.<ref name=EdoardoMori/> *''Patiens et fortis se ipsum felicem facit.'' () :L'uomo paziene e forte si rende felice da solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo paziente e forte si costruisce la propria felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Prospicere in pace oportet, quod bellum iuvet.'' () :Occorre cercare in tempo di [[pace e guerra|pace]] quanto serve per fare la [[pace e guerra|guerra]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In tempo di pace occorre provvedere a ciò che servirà per la guerra.<ref name=EdoardoMori/> *''Parens iratus in se est crudelissimus.'' () :Un genitore irato è sempre crudele verso di sè!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un padre irato è crudele verso sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Quando chiudi un occhio sugli sbagli di uno giusto calpesti la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Probi delicta cum neglegas, leges teras.'' () *''Pars benefici est, quod petitur si belle neges.'' () :È come concedere qualche cosa se rifiuti quanto richiesto con gentilezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un rifiuto gentile è già venire un po' incontro alla richiesta.<ref name=EdoardoMori/> *''Properare in iudicando est crimen quaerere.'' () :Essere veloci nel giudicare è come essere messi sotto accusa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha fretta nel giudicare, va in cerca di gravi sbagli.<ref name=EdoardoMori/> *''Populi est mancipium, quisquis patriae est utilis.'' () :È schiavo del popolo chiunque è utile alla patria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È servo del popolo chiunque è utile alla patria.<ref name=EdoardoMori/> *''Per quae sis tutus, illa semper cogites.'' () :Pensa sempre alle cose che possono darti la sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricerca sempre ciò che ti rende sicuro.<ref name=EdoardoMori/> *''Perfugere ad inferiorem, se ipsum est tradere.'' () :Rifugiarsi presso un inferiore equivale a consegnare sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Cercare rifugio presso un inferiore significa mettersi nelle sue mani.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccatum amici veluti tuum recte putes.'' () :Giustamente giudichi come tuo il difetto dell'amico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fai bene a considerare come tuo lo sbaglio del tuo amico.<ref name=EdoardoMori/> *''Potens misericors publica est felicitas.'' () :Il potente misericordioso è una pubblica felicità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un potente misericordioso è una pubblica felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Praesens est semper, absens qui se ulciscitur.'' () :Chi si vendica, anche se assente, è sempre presente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si vendica è sempre presente anche se è lontano.<ref name=EdoardoMori/> *''Perfacile felix quod vota imperant facit.'' () :L'uomo felice realizza molto facilmente ciò che i suoi desideri chiedono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è fortunato vede facilmente avverarsi i suoi desideri.<ref name=EdoardoMori/> *''Poenam moratur improbus, non praeterit.'' () :Il malvagio può ritardare la pena, non sfuggirla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[malvagità|malvagio]] ritarda il suo castigo, ma non gli sfugge.<ref name=EdoardoMori/> *''Perdidisse honeste mallem, quam accepisse turpiter.'' () :Preferirei perdere onestamente che accettare in modo disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio perdere con onore che guadagnare con vergogna.<ref name=EdoardoMori/> *''Paucorum est intellegere, quid donet dies.'' () :È di pochi comprendere che cosa (di bello) ogni giono ci dona!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Pochi sanno apprezzare i doni di un dio.<ref name=EdoardoMori/> *''Perenne coniugium animus, non corpus facit.'' () :Il cuore e non il corpo rende l'unione eterna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La volontà e non il corpo rende duraturo il matrimonio.<ref name=EdoardoMori/> *''Pereundi scire tempus assidue est mori.'' () :Conoscere il momento della morte equivale a una continua morte.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Conoscere il momento della propria morte significa morire ogni istante.<ref name=EdoardoMori/> *''Potenti irasci sibi periclum est quaerere.'' () :Irarsi contro un potente è cercarsi un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si adira con il potente va in cerca di pericoli.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccare pauci nolunt, nulli nesciunt.'' () :Sono pochi quelli che non vogliono peccare, nessuno ignora come si fa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Pochi vogliono peccare, ma tutti sanno come fare.<ref name=EdoardoMori/> *''Paucorum improbitas universis calamitas.'' () :La [[cattiveria]] di pochi è la disgrazia di molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La malvagità di pochi è rovina di molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Pro dominis peccare etiam virtutis loco est.'' () :Commettere malvagità a favore del padrone è perfino considerato un merito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Peccare per il proprio signore, può anche essere virtù.<ref name=EdoardoMori/> *''Patiendo multa veniunt, quae nequeas pati.'' () :A furia di sopportare molte cose verranno quelle che non potrai sopportare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha sofferto molto arriva ad un punto in cui non non ce la fa più a soffrire ancora.<ref name=EdoardoMori/> *''Paratae lacrimae insidias, non fletum indicant.'' () :Le lacrime sempre pronte non indicano dolore ma tradimento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lagrime pronte sono segno d'inganno, non di dolore.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccatum extenuat, qui celeriter corrigit.'' () :Rende la colpa più lieve chi velocemente vi pone rimedio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi presto si corregge, attenua il suo fallo.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudorem habere servitus quodammodo est.'' () :Avere il senso dell'onore è in certo senso una schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il senso dell'onore vincola come una specie di schiavitù.<ref name=EdoardoMori/> *Non può esserci certamente felicità quando tutto va male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Pote in adversis numquam felicitas.'' () *Le sembianze di un uomo prudente valgono un discorso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Prudentis vultus etiam sermonis loco est.'' () *''Probo beneficium qui dat, ex parte accipit.'' () :Chi offre un aiuto a un uomo onesto ne riceve una parte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi benefica uomo probo, benefica un po' sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Chi non viene trattenuto dalla vergogna, non viene fermato neppure dalla paura.<ref name=EdoardoMori/> :''Pudore quem non flectis, non frangit timor.'' () *''Poena allevatur, ubi relaxatur dolor.'' () :La sofferenza si attenua quando il dolore diminuisce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :S'allevia la pena, se al dolore si apre la via.<ref name=EdoardoMori/> *''Plures tegit fortuna, quam tutos facit.'' () :La fortuna aiuta moltissime persone, più di quante garantisca poi la sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Molti protegge la fortuna, pochi rende sicuri.<ref name=EdoardoMori/> *''Post calamitatem memoria alia est calamitas.'' () :Dopo una disgrazia il ricordo è un'altra disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricordare la disgrazia passata è una nuova disgrazia.<ref name=EdoardoMori/> *''Pericla qui audet ante vincit, quam accipit.'' () :Colui che osa, vince il pericolo ancor prima di incontrarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi sa [[osare]] vince i pericoli prima che si concretizzino.<ref name=EdoardoMori/> *''Perpetuo vincit, qui utitur clementia.'' () :Vince sempre chi usa clemenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sempre vince colui che usa clemenza.<ref name=EdoardoMori/> ===Q=== *Quanto deve essere temuto, chi teme la povertà.<ref>Vedi [[:w:Qui timet paupertatem, quam timendus est|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Qui timet paupertatem, quam timendus est.'' () *Certi uomini sono amici da poco, ma nemici implacabili.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidam inimici graves sunt amici leves.'' () *Considera giusto ciò che giova, anche se non lo è.<ref name=EdoardoMori/> :''Quamvis non rectum, quoad iuvat, rectum putes.'' () *Chi ha imparato a far male, se ne ricorda appena può.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid nocere didicit, meminit cum potest.'' () *È infelicità grandissima desiderar la morte, e non poter morire.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est mortem cupere nec posse emori!'' () *Quando si parla a favore di un innocente si ha sempre abbastanza eloquenza.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pro innocente dicit, satis est eloquens.'' () *Chi accarezza quando viene offeso, impara col tempo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui cum dolet blanditur, post tempus sapit.'' () *Ciò che temi può accadere più presto di quanto tu speri.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod timeas citius quam quod speres evenit.'' () *La passione pensa a ciò che vuole non a ciò che sta bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod vult cupiditas cogit, non quod decet.'' () *Quanto tenti qualche cosa, pensa a dove arriverai.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid conaris, quo pervenias cogites.'' () *Chi sa fingere più facilmente nuoce al suo nemico.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui bene dissimulat, citius inimico nocet.'' () *Non sempre ciò che è a portata di mano è la soluzione migliore.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod semper est paratum, non semper iuvat.'' () *Qualunque cosa tu nasconda, avrai a temere anche di te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quodcumque celes, ipse tibi fias timor.'' () *Chi osserva il giuramento dato arriva dove vuole.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui iusiurandum servat, quovis pervenit.'' () *I vizi dovuti all'età, passano con l'età.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod aetas vitium posuit, aetas auferet.'' () *Quando la disgrazia vuol cogliere qualcuno, lo trova facilmente.<ref name=EdoardoMori/> :''Quemcumque quaerit calamitas, facile invenit.'' () *Puoi cercare fin che vuoi ciò che è perito, ma non può essere recuperato.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod periit quaeri pote, reprendi non potest.'' () *Quanto è triste il servigio che non ha successo.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum officium est, quod successum non habet!'' () *''Quam miser est, cuius ingrata est misericordia!'' () :Miserrimo e colui, al quale la pieta e sgradita.<ref name=EdoardoMori/> :Come è da compiangere chi con conosce la pietà.<ref name=EdoardoMori/> *È triste dover rovinare chi vorresti salvare.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est cogi opprimere, quem salvum velis!'' () *Chi una volta è stato colpito dalla maldicenza, difficilmente si riprende.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem fama semel oppressit, vix restituitur.'' () *Quanto è doloroso perdere ciò che pochi possono avere.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, id quod pauci habent amittere!'' () *Chi dubita di fronte alla verità, sbaglierà poi nel giudicare.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui in vero dubitat, male agit cum deliberat.'' () *Chi teme il proprio amico, insegna all'amico a temerlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui timet amicum, amicus ut timeat docet.'' () *Per chi si vuol vendicare, ogni occasione è buona.<ref name=EdoardoMori/> :''Quoi quid vindicandum est, omnis optima est occasio.'' () *È un aiuto ben da poco quello che nuoce a ciò che dovrebbe sostenere.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum auxilium est, ubi nocet quod sustinet!'' () *Chi è indeciso nel punire aumenta il numero di chi fa del male.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui ulcisci dubitat, improbos plures facit.'' () *Chi, potendo non nuoce, giova.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui obesse, cum potest, non vult, prodest tibi.'' () *Quando dai qualche cosa al brav'uomo, dai un po' anche a te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid bono concedas, des partem tibi.'' () *È sciocco risparmiare se non si sa per chi.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod nescias cui serves stultum est parcere.'' () *La donna che vuol apparire troppo galante, non sa dire di no.<ref name=EdoardoMori/> :''Quae vult videri bella nimis, nulli negat.'' () *Chi ha debiti non ama la soglia del creditore.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui debet, limen creditoris non amat.'' () *Chi può cambiare amore, può anche cessare d'amare.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote transferre amorem, pote deponere.'' () *Chi perdona ad uno, induce a peccare molti.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui culpae ignoscit uni, suadet pluribus.'' () *Ciò che si fa con [[coraggio]], si fa anche con gloria.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid fit cum virtute, fit cum gloria.'' () *Chi aspetta di essere pregato, diminuisce il servigio.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui expectat ut rogetur, officium levat.'' () *Chi teme il proprio amico non sa che cosa sia l'amicizia.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui timet amicum, vim non novit nominis.'' () *Riuscire a celare un vizio vuol dire non commetterlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote celare vitium, vitium non facit.'' () *Chi teme ogni inganno, difficilmente ci cade.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui omnes insidias timet, in nullas incidit.'' () *Quanto è gramo chi attribuisce le proprie colpe agli altri.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam malus est, culpam qui suam alterius facit!'' () *Chi sa ben servire, fa un po' parte del potere.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui docte servit, partem dominatus tenet.'' () *Chi loda sé stesso, subito trova chi lo deride.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui se ipse laudat, cito derisorem invenit.'' () *Quanto pesa doversi lagnare di aver fatto del bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, bene quod feceris factum queri.'' () *Come è felice la vita lontana dagli affari!<ref name=EdoardoMori/> :''Quam felix vita transit sine negotiis!'' () *Anche ciò che diverrà grandissimo, ha iniziato a crescere dal basso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid futurum est summum, ab imo nascitur.'' () *Come è doloroso vedere che la prudenza viene sconfitta dal caso!<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, ubi consilium casu vincitur!'' () *Ciò che viene abbellito dalla fortuna, ben presto viene disprezzato.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid Fortuna exornat, cito contemnitur.'' () *Tutto giò che hai oltre il necessario, è un peso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid plus quam necesse est possideas, premit.'' () *Chi può nuoce è temuto anche quando non c'è.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote nocere, timetur cum etiam non adest.'' () *Ciò che non puoi tenere con le buone, tienilo con le cattive.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem bono tenere non potueris, contineas malo.'' () *Le parole dei vecchi sono ritenute da tutti un saggio consiglio.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod senior loquitur, omnes consilium putant.'' () *Misero colui che è attaccato da chi dovrebbe difenderlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam misermm est, ubi te captant, qui defenderint!'' () *Ciascuno lodando ciò che ama, lo raccomanda a sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod quisque amat, laudando commendat sibi.'' () *È male [[lamento|lamentarsi]] di chi ci è caro.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem diligas, etiam queri de ipso malum est.'' () *Chi viene per nuoce viene sempre con premeditazione.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui venit ut noceat, semper meditatus venit.'' () *Chi saprebbe chi è infelice se il dolore fosse muto?<ref name=EdoardoMori/> :''Quis miserum sciret, verba nisi haberet dolor?'' () *È dolorosissimo quel male, che, cessato, si rinnova.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, cum se renovat consumptum malum!'' () *Un peccato è tanto più vergognoso quanto più tardi viene commesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quanto series peccatur, tanto incipitur turpius.'' () *Quanto è misero chi non riesce a perdonare a sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miser est, qui excusare sibi se non potest!'' () *Come guardarsi da chi una cosa pensa e un'altra ne dice?<ref name=EdoardoMori/> :''Quo caveas, cum animus aliud, verba aliud petunt?'' () *Chi serve contro la sua volontà, si rende infelice, ma rimane servo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui invitus servit, fit miser, servit tamen.'' () *Le cose da temersi ti colgono se non stai in guardia.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod est timendum decipit, si neglegas.'' () *Ciò che credi stia fuggendo, spesso sta correndo verso di te.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod fugere credas, saepe solet occurrere.'' () *Per quanto aspro un ammonimento non fa male a nessuno.<ref name=EdoardoMori/> :''Quamvis acerbus, qui monet, nulli nocet.'' () ===R=== *È ridicolo perdere un [[Innocente e colpevole|innocente]] per odio verso il colpevole.<ref name=EdoardoMori/> :''Ridiculum est odio nocentis innocentiam perdere.'' () *Ai re capita molto di peggio che a chi li serve.<ref name=EdoardoMori/> :''Regibus peius est multo quam servientibus.'' () *È meglio estirpare i delitti che i delinquenti.<ref name=EdoardoMori/> :''Res optima est non sceleratos exstirpare, sed scelera.'' () *L'adolescenza si guida con la ragione, non con la forza.<ref name=EdoardoMori/> :''Ratione, non vi vincenda adulescentia est.'' () *Il rimandare va bene solo quando si è arrabbiati.<ref name=EdoardoMori/> :''Rei nulli prodest mora nisi iracundiae.'' () *L'[[accusa|accusato]] innocente teme la sorte, non i testimoni.<ref name=EdoardoMori/> :''Reus innocens fortunam, non testem timet.'' () *Ciò che deve esserti caro a lungo deve essere raro.<ref name=EdoardoMori/> :''Rarum esse oportet, quod diu carum velis.'' () *È furto accettare ciò che non puoi restituire.<ref name=EdoardoMori/> :''Rapere est accipere quod non possis reddere.'' () *Regna e non è retto, chi non fa se non ciò che gli piace.<ref name=EdoardoMori/> :''Regnat, non regitur, qui nil nisi quod vult facit.'' () *Chi vince, non vuol rivali.<ref name=EdoardoMori/> :''Rivalitatem non amat Victoria.'' () *Far arrossire un amico vuol dire perderlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Ruborem amico excutere amicum est perdere.'' () *Non vorrei diventare re per poter essere crudele.<ref name=EdoardoMori/> :''Rex esse nolim, ut esse crudelis velim.'' () *Dai corso piuttosto a chi ti prega che a chi ti ordina.<ref name=EdoardoMori/> :''Roganti melius quam imperanti pareas.'' () *''Rapere est, non petere, quidquid invito auferas.'' () :È rubare, non chiedere, quanto si prende qualcosa a chi non vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È un furto e non prendere in prestito, prendere senza chiedere.<ref name=EdoardoMori/> *È vano cercare ciò che ci salvi dal [[fulmine]].<ref name=EdoardoMori/> :''Remedium frustra est contra fulmen quaerere.'' () *Chiedere favori è una forma di servitù.<ref name=EdoardoMori/> :''Rogare beneficium servitus quoddammodo est.'' () ===S=== *''Spina etiam grata est si spectatur rosa.'' () :Le spine non fanno tanto male, se fra loro si vede la bellezza della rosa.<ref>Vedi [[:w:Spina etiam grata est si spectatur rosa|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche una [[rosa e spina|spina]] ci è gradita, se da essa spunta una [[rosa e spina|rosa]].<ref name=EdoardoMori/> *Se la tua vita è piaciuta a troppi, non puoi piacere a te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Si multis placuerit vita tua, tibi placere non poterit.'' () *Cerca la solitudine se vuoi vivere puro. <ref name=EdoardoMori/> :''Solitudinem quaerat, qui vult cum innocentibus vivere.'' () *L'amico ammoniscilo a quattr'occhi, lodalo in pubblico.<ref name=EdoardoMori/> :''Secreto admone amicos, palam lauda.'' () *Se obbedisci forzatamente, sei schiavo; se volontariamente, sei un aiutante.<ref name=EdoardoMori/> :''Si invitus pares, servus es; si volens, minister.'' () *''Semper plus iratus sese posse, quam possit, putat.'' () :La persona irata sempre pensa a cosa vuole fare, ma non a ciò che realmente può fare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sempre l'irato crede di poter molto più di quanto può.<ref name=EdoardoMori/> *''Spes est salutis, ubi hominem obiurgat pudor.'' () :C'è ancora speranza di salvezza quando la coscienza rimprovera l'uomo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vi è speranza di salvezza per chi prova vergogna.<ref name=EdoardoMori/> *''Suadere primum, dein corrigere benivoli est.'' () :È della persona buona prima consigliare e poi correggere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La persona che vuole bene prima cerca di [[persuasione|persuadere]], poi corregge.<ref name=EdoardoMori/> *''Sapiens contra omnes arma fert, cum cogitat.'' () :Il saggio, quando pensa, avanza armato contro tutti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio che pensa è armato contro tutti.<ref name=EdoardoMori/> *''Sanctissimum est meminisse, cui te debeas.'' () :È sacro ricordare quelli a cui devi la vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa sacrosanta di ricordare coloro a cui dobbiamo noi stessi.<ref name=EdoardoMori/> *''Stulti timent fortunam, sapientes ferunt.'' () :Gli stolti temono la fortuna, i saggi la sopportano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli stolti temono la sorte, i saggi la sopportano.<ref name=EdoardoMori/> *''Sensus, non aetas invenit sapientiam.'' () :È l'intelligenza e non l'età che aiuta a trovare la saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'intelligenza e non 1'età trova saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper beatam se putat benignitas.'' () :Essere altruisti ci fa sentire sempre felici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La bontà è sempre consapevole della propria felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Saepe ignoscendo des iniuriae locum.'' () :Scusando spesso ti metterai nella condizione di creare delle ingiustizie!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perdonando spesso inviti all'offesa<ref name=EdoardoMori/> *''Solet esse in dubiis pro consilio temeritas.'' () :Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel pericolo la temerarietà può valere più della prudenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper consilium tunc deest, cum opus est maxime.'' () :Il [[suggerimento]] (l'aiuto) viene a mancare proprio quando più ci serve!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un buon consiglio manca sempre quando più se ne ha bisogno.<ref name=EdoardoMori/> *''Sapiens quod petitur ubi tacet, breviter negat.'' () :È ancor più breve di un "no" il silenzio del saggio ad una richiesta!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Semper plus metuit animus ignotum malum.'' () :L'animo sempre più teme una disgrazia ignota! ref name=Pievedirevigozzo/> :Temiamo molto di più i mali ignoti.<ref name=EdoardoMori/> *''Secunda in paupertate fortuna est fides.'' () :Nella povertà si confida nel favore della fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nella povertà il credito tien luogo di fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Si nil velis timere, metuas omnia.'' () :Se non vuoi avere paura di nulla temi tutto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non vuoi vivere nella paura, stai sempre in guardia.<ref name=EdoardoMori/> *''Summissum imperium non tenet vires suas.'' () :Un potere senza autorità non ha alcuna forza dentro di sè!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il potere che dipende da altri perde presto la sua forza.<ref name=EdoardoMori/> *''Secundus est a matre nutricis dolor.'' () :Il dolore di chi ci ha allattati viene subito dopo quello della madre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore della [[balia|nutrice]] è quasi eguale a quello della madre.<ref name=EdoardoMori/> *''Sibi ipsi supplicium, admissi quem paenitet.'' () :Chi si pente punisce sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si castiga da solo chi si pente di ciò che ha fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Suum sequitur lumen semper innocentia.'' () :L'innocenza è sempre seguita dalla propria luce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'innocenza è sempre preceduta dal suo splendore.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est alium velle ulcisci poena sua.'' () :È da stolti voler danneggiare un altro.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da matti volersi vendicare di altri con proprio danno.<ref name=EdoardoMori/> *''Sibi primo auxilium eripere est leges tollere.'' () :Eliminare le leggi equivale a privarsi della principale difesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi calpesta le leggi toglie a sé stesso la miglior difesa.<ref name=EdoardoMori/> *''Suis qui nescit parcere, inimicis favet.'' () :Chi non perdonare gli amici favorisce i nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi non risparmiare i suoi, fa una favore ai nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Sine dolore est vulnus, quod ferendum est cum victoria.'' () :Non duole la ferita che ci si procura quando si vince.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La ferita che ci ha portato alla vittoria non duole.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper metuendo sapiens evitat malum.'' () :Il saggio evita i guai stando sempre in allerta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Temendo sempre il saggio evita tutti i guai!<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est queri de adversis, ubi culpa est tua.'' () :È da stolti lagnarsi dei guai che derivano da tua colpa.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da stolti [[lamento|lamentarsi]] nelle avversità quando è colpa tua!<ref name=EdoardoMori/> *''Solet hora, quod multi anni abstulerint, reddere.'' () :Può capitare che una sola [[ora]] ci renda quanto molti anni ci hanno tolto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una sola ora può ridarti ciò che molti anni ti hanno tolto.<ref name=EdoardoMori/> *''Spes inopem, res avarum, mors miserum levat.'' () :La speranza conforta il povero, le ricchezze l'avaro, la morte il misero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La speranza consola il povero, il danaro l'avaro, la morte le disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est vicinum velle ulcisci incendio.'' () :È da stolti volersi vendicare del vicino con un incendio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da matti dar fuoco alla casa del vicino per vendetta.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum facit Fortuna, quem vult perdere.'' () :La fortuna rende stolto quello che vuole dannare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La fortuna toglie il senno a chi vuol perdere. <ref name=EdoardoMori/> *''Se damnat iudex, innocentem qui opprimit.'' () :Si condanna da solo il giudiche che opprime un innocente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il giudice che condanna l'innocente, condanna sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :Danna sè stesso il giudice allor che assolve il reo.<ref name=Rapisardi /> *''Sibi ipsa improbitas cogit fieri iniuriam.'' () :La malvagità stessa ci spinge a commettere violenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[malvagità]] stessa si attira le offese.<ref name=EdoardoMori/> *''Satis est beatus, qui potest cum vult mori.'' () :È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si può dire abbastanza felice chi può morire quando vuole.<ref name=EdoardoMori/> *''Solet sequi laus, cum viam fecit labor.'' () :Normalmente la gloria arriva dopo che la fatica ha preparato la strada!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La gloria di solito percorre la strada aperta dall'impegno.<ref name=EdoardoMori/> *''Socius fit culpae, quisquis nocentem levat.'' () :Chi difende un colpevole si rende complice della colpa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Diventa suo complice chi appoggia il malvagio.<ref name=EdoardoMori/> *''Suspicio sibi ipsa rivales parit.'' () :Il sospetto crea sospetto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il sospetto si crea da solo dei rivali.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper metuendum, quidquid irasci potest.'' () :Occorre sempre temere tutto ciò che può sembrare irascibile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Stai sempre attento a chi è incline all'ira.<ref name=EdoardoMori/> *''Seditio civium hostium est occasio.'' () :La discordia tra i cittadini è una buona occasione per i nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le sedizioni civili sono occasioni preziose per i nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Salutis causa bene fit homini iniuria.'' () :Per il suo bene si può anche fare un danno ad un uomo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto ledere una persona a fin di bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultitia est insectari, quem omnes diligunt.'' () :È follia perseguitare quello che tutti amano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da stolti prendersela con chi è caro agli dei.<ref name=EdoardoMori/> *''Sat magna usura est pro beneficio memoria.'' () :Il ricordo di un bene fatto è una ricompensa sufficientemente grande!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricordarsi del favore ricevuto è ripagare con gli interessi.<ref name=EdoardoMori/> *''Sero in periclis est consilium quaerere.'' () :È tardi cercar consiglio nel bel mezzo di un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È troppo tardi chiedere consiglio quando il pericolo è già arrivato.<ref name=EdoardoMori/> ===T=== *''Timidus cautum se vocat, sordidus parcum.'' () :Il pauroso dice di sé che è prudente, l'avaro che è economo.<ref name=EdoardoMori/> *''Thesaurum in sepulcro ponit, qui senem heredem facit.'' () :È come depositare un tesoro in una tomba nominare un vecchio proprio erede!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi nomina suo erede un vecchio mette i propri beni in una tomba.<ref name=EdoardoMori/> *''Taciturnitas stulto homini pro sapientia est.'' () :Per lo stolto il silenzio sostituisce la conoscenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per lo stolto il tacere è una specie di saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Tam deest avaro quod habet, quam quod non habet.'' () :L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede. :All'avaro manca sia quello che possiede che quello che non ha!<ref name=Pievedirevigozzo/> :All'avaro manca egualmente ciò che non ha e ciò che ha.<ref name=EdoardoMori/> ===U=== *''Ubi fata peccant, hominum consilia excidunt.'' () :Quando il destino decide altrimenti, le decisioni dell'uomo sono inutili!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il destino suona male, i progetti umani falliscono.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi omnis vita metus est, mors est optima.'' () :Quando la vita è una continua paura la cosa migliore è morire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se si deve vivere in continuo pericolo per la propria vita, meglio la morte.<ref name=EdoardoMori/> *''Unus dies poenam adfert, multi cogitant.'' () :In un solo giorno arriva il castigo che molti reclamano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un giorno solo arriva la punizione, ma molti giorni l'hanno preparata.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi peccat aetas maior, male discit minor.'' () :Quando un vecchio da il cattivo esempio un giovane viene male indirizzato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove i vecchi si comportano male, anche i giovani imparano male.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi nil timetur, quod timeatur nascitur.'' () :Quando non si teme nulla compare la cosa che si deve temere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando nulla temi, dai cagione d'aver a temere.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi sis cum tuis et absis, patriam non desideres.'' () :Quando sei con i tuoi anche se lontano, non desideri la tua terra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se tu sei con i tuoi e lontano dalla patria, non te ne verrà desiderio.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubicumque pudor est, semper ibi sancta est fides.'' () :Dove regna l'onore la parola data sarà sempre sacra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove vi è ancora pudore, la parola d'onore è sacra.<ref name=EdoardoMori/> *È più utile uno spuntone per arare che una pesante galera in combattimento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Utilius veru est in sulco, quam gravis galea in proelio.'' () *''Ubi innocens formidat, damnat iudicem.'' () :La paura dell'innocente è la condanna del giudice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'innocente che ha paura condanna il giudice.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi coepit ditem pauper imitari, perit.'' () :Quando il [[povero]] vuol fare il passo del signore, va certamente in rovina. :Quando il povero vuole imitare il ricco finisce male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il povero vuol imitare il ricco, è spacciato.<ref name=EdoardoMori/> *''Utrumque casum aspicere debet, qui imperat.'' () :Chi governa deve esaminare ogni aspetto della questione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi comanda deve considerare il pro e il contro.<ref name=EdoardoMori/> ===V=== *''Voluptas e difficili data dulcissima est.'' () :Il piacere ottenuto con difficoltà resta sempre il più gradito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il piacere più dolce è di aver superato una cosa difficile.<ref name=EdoardoMori/> *''Verum est, quod pro salute fit mendacium.'' () :Diventa vera la menzogna detta per salvare la pelle!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando si tratta della nostra salvezza anche la bugia diventa verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Voluntas impudicum, non corpus facit.'' () :È la volontà e non il corpo a rendere l'uomo dissoluto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la volontà e non la carne che rende [[impudicizia|impudichi]].<ref name=EdoardoMori/> *''Virtuti melius quam fortunae creditur.'' () :È preferibile affidarsi al proprio coraggio che alla fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio affidarsi alle proprie capacità che alla sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Verbum omne refert, in quam partem intellegas.'' () :È importante che di ogni parola si capisca il senso con cui viene detta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È importante sapere che significato dai ad ogni parola.<ref name=EdoardoMori/> *''Virum bonum natura, non ordo facit.'' () :È la natura e non il ceto che fa l'uomo dabbene!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la natura e non la posizione che fa l'uomo buono.<ref name=EdoardoMori/> *''Veterem ferendo iniuriam invites novam.'' () :Tollerando una vecchia offesa, te ne tiri addosso una nuova!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sopportando una precedente offesa, inviti ad una nuova.<ref name=EdoardoMori/> *La vista dei beni ottenuti per le nostre capacità, dà gioia al lavoro.<ref name=EdoardoMori/> :''Virtutis spolia cum videt, gaudet labor.'' () *''Virtutis vultus partem habet victoriae.'' () :L'atteggiamento del volto ha la sua parte di merito nella vittoria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche l'aspetto del valore ha parte nella vittoria.<ref name=EdoardoMori/> *''Virtute quod non possis, blanditia auferas.'' () :Quello che non si riesce ad ottenere con la forza la si ottiene con le lusinghe!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Otterrai colle carezze ciò che non puoi avere col valore.<ref name=EdoardoMori/> *''Voluptas tacita metus est mage quam gaudium.'' () :Un desiderio nascosto indica più paura che gioia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un piacere che non si rivela indica più paura che gioia.<ref name=EdoardoMori/> *''Viri boni est nescire iniuriam pati.'' () :È proprio dell'uomo onesto non saper fare un'ingiustizia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo probo non sa far ingiustizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Vultu an natura sapiens sis, multum interest.'' () :C'è grande differenza tra l'essere e il sembrare saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :C'è una bella differenza fra l'essere saggi per natura o solo all'apparenza. <ref name=EdoardoMori/> *''Virtuti amorem nemo honeste denegat.'' () :Nessuno onestamente può negare amore alla virtù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nessuno può onestamente non amare la virtù.<ref name=EdoardoMori/> ==Citazioni errate== *La calamità è motivo di virtù. :''Calamitas virtutis occasio est.'' ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Essa appartiene invece al ''De providentia'' di Seneca (IV, 6).<ref name=citazionierrate>Vedi [[Publilio Siro#Per le citazioni errate|l'elenco completo delle citazioni falsamente attribuite a Publilio Siro]].</ref> *''Odi praecoci puerulos sapientia.'' :Odio i fanciulli di saggezza precoce.<ref>Citato in [[Erasmo da Rotterdam]], ''Elogio della follia'', Newton Compton Editori, p. 59, 2012. <small>ISBN 8854138452</small> ([http://books.google.it/books?id=MFlcIU7dlhkC&printsec=frontcover Anteprima su Google Libri])</ref><ref>Citato in [[Abraham Cowley]], ''[http://www.philological.bham.ac.uk/cowley/contents.html Naufragium Ioculare]'', atto II, scena 2 ('''Gnomicus'''), 1638</ref> ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Proviene dalla tradizione comica precedente a Siro di autore ignoto.<ref>Vedi [http://www.ebooksread.com/authors-eng/charles-e-charles-edwin-bennett/syntax-of-early-latin--813/page-28-syntax-of-early-latin--813.shtml ebooksread.com]</ref> *Tu non puoi deviare dalla tua sorte: essa ti sta vicino.<ref name=sentieridellamente>Da [http://www.sentieridellamente.it/Fil/filop/1-Fil.Ant/7-Fil.Ellenistica/Stoicismo/Seneca/De%20clementia.pdf SentieriDellaMente.it] (III, 6, 2)</ref> :''Aberrare a fortuna tua non potes, obsidet te.'' ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Essa appartiene invece al ''De clementia'' di Seneca (I, 8).<ref name=citazionierrate/> ==Note== <references /> ==Bibliografia== ===Per le citazioni in latino=== *Publilius Syrus, ''[http://www.intratext.com/IXT/LAT0427/ Sententiae]'', ed. ''[http://www.unc.edu/~swenzel/publil.html Eduard Wölfflin et Ribbeck 1869]'', IntraText Edition, 2007. ===Per le citazioni latine errate=== *Publilius Syrus, ''[http://www.intratext.com/IXT/LAT0427/_P3.HTM Sententiae falso inter publilianas recepate]'', ed. ''[http://www.unc.edu/~swenzel/publil.html Eduard Wölfflin et Ribbeck 1869]'', IntraText Edition, 2007. ===Per la traduzione italiana=== *Publio Sirio, ''[https://web.archive.org/web/20130622224054/http://www.pievedirevigozzo.org/07latino/testi_pdf/publiliosiro.pdf Le Sentenze]'', traduzione di Antonio Cavanna (''Pievedirevigozzo.org'') ripresa da: **Publilio Siro, ''Le Sentenze'' volgarizzate da Pietro Canal, Padova, 1871; **Publilio Siro, ''Le Sentenze di Publilio Siro'' tradotte dal dottore Carlo-Ludovico Bertini, tipografia F.lli Lobetti-Bodoni, 1884. *Publio Sirio, ''[http://www.mori.bz.it/humorpage/sententiae.pdf Sententiae]'' <small class="plainlinks">[http://bayfiles.com/file/7rsZ/NvbW4K/sententiae.pdf Archiviato]</small>, traduzione di '''[[Edoardo Mori]]''', stampato in proprio, Bolzano, 2008. *Mario Rapisardi, ''[[:s:Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro|Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro]]'' in ''Pensieri e Giudizi, con l'aggiunta delle Odi civili e degli Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro''. Edizione postuma, a cura di Alfio Tomaselli, Palermo, G. Pedone Lauriel, 1915, pp. 167-173. ==Altri progetti== {{interprogetto|s=Autore:Publilio Siro|s_lingua=italiana|s2=la:Scriptor:Publilius Syrus|s2_preposizione=di|s2_lingua=latina|testo=Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publio Siro|testo_lingua=italiana|testo_etichetta=''Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publio Siro''|testo_preposizione=degli}} {{DEFAULTSORT:Siro, Publilio}} [[Categoria:Aforisti romani]] [[Categoria:Drammaturghi romani]] [[Categoria:Scrittori romani]] bb7l9aunm6fmmznf5qumpureww1liad 1426515 1426514 2026-09-15T11:33:28Z ~2026-49921-79 108392 /* Sententiae */ 1426515 wikitext text/x-wiki {{Indice|Sententiae|Citazioni errate|Note|Bibliografia|Altri progetti}} {{PDA}} '''Publilio Siro''' (I secolo a.C.), aforista, drammaturgo e scrittore romano. ==''Sententiae''== <!--IN TUTTA LA VOCE SI RISPETTA L'ORDINE LATINO DELLE CITAZIONI--> ===A=== *''Ab alio expectes, alteri quod feceris.'' (2) :Aspettati da un uno quello che hai fatto a un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Aspettati dagli altri ciò che tu hai fatto agli altri (chi la fa l'aspetti).<ref name=EdoardoMori/> :Ciò che agli altri tu fai, dagli altri aspetta.<ref name=Rapisardi >Traduzione di Mario Rapisardi in ''[[:s:Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro|Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro]]''.</ref> *Cancella con le [[lacrime]] l'ira della persona che ami!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ab amante lacrimis redimas iracundiam.'' (19) *Ingiuria un assente chi litiga con un [[ubriachezza|ubriaco]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Absentem laedit, cum ebrio qui litigat.'' (12) *Basta un qualsiasi rumore per causare un [[disastro]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad calamitatem quilibet rumor valet.'' (17) *Non tarda a [[Pentimento|pentirsi]] chi giudica troppo in fretta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad paenitendum properat cito qui iudicat.'' (32) *Stiamo sempre pronti a sospettare il peggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad tristem partem strenua est suspicio.'' (7) *Il [[gioco d'azzardo|giocatore d'azzardo]] quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aleator quanto in arte est melior, tanto est nequior.'' (33) *A noi piacciono le [[cose]] altrui, gli altri preferiscono le nostre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aliena nobis, nostra plus aliis placent.'' (28) *''Alienum aes homini ingenuo acerba est servitus.'' (1) :I [[debiti]] sono la schiavitù degli uomini liberi. :I debiti, per un uomo d'onore, sono un'amara schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per l'uomo onesto un [[debito]] è una dura schiavitù.<ref name=EdoardoMori>Citato in ''[[Publilio_Siro#Bibliografia|Sententiae, ed. Edoardo Mori]]''.</ref> *Un [[amante]] irritato mente molto anche verso sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans iratus muta mentitur sibi.'' (13) *Un [[amante]] conosce ciò che desidera, ma non vede ciò che è saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans quid cupiat scit, quid sapiat non vidit.'' (15) *Ciò che un [[amante]] sospetta, un uomo sveglio lo sogna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans quod suspicatur, vigilans somniat.'' (16) *Un [[amante]] è come una fiaccola, brucia sempre più con l'agitarsi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans, sicut fax, agitando ardescit magis.'' (39) *Il [[giuramento]] dell'[[amante]] non comporta pena!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amantis ius iurandum poenam non habet.'' (38) *L'[[ira]] degli [[amanti]] è un completamento dell'amore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amantium ira amoris integratio est.'' (37) *''Amare et sapere vix Deo conceditur.'' (22) :Un [[Dio]] dovrebbe amare fermamente ed essere saggio. :Essere [[innamorati]] e avere senno è concesso a malapena agli dei. :L'amore e la saggezza a malapena sono concessi a un dio!<ref name=Pievedirevigozzo/> *È giusto amare per un giovane, riprovevole per un vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amare iuveni fructus est, crimen seni.'' (29) *''Ames parentem, si aequus est: si aliter, feras.'' (8) :Ama il [[padre]] se è giusto, se non lo fosse sopportalo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ama il padre s’è giusto; se non è tale, il soffri.<ref name=Rapisardi /> *Se sopporti i [[vizi]] dell'amico (senza correggerli), li fai tuoi.<ref>Vedi [[:w:Amici vitia si feras, facis tua|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Amici vitia si feras, facis tua.'' (10) *La [[fortuna]] avversa mostra se hai un [[amico]] o se lo è solo di nome!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amicum an nomen habeas, aperit calamitas.'' (42) *L'[[amore]] può essere accettato secondo il proprio volere, ma non ce se ne può disfare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor animi arbitrio sumitur, non ponitur.'' (5) *L'[[amore]] non può essere estirpato, ma fatto scivolar fuori lentamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor extorqueri non potest, elabi potest.'' (18) *L'[[amore]] è causa di inutile preoccupazione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor otiosae causa sollicitudinis.'' (34) *L'[[amore]], come la [[lacrima]], nasce dagli occhi e cade nel petto (cuore)!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor, ut lacrima, ab oculo oritur, in pectus cadit.'' (40) *Il [[tempo]] e non la volontà pone fine all'[[amore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amori finem tempus, non animus facit.'' (43) *''Amoris vulnus idem, qui sanat, facit.'' (31) :Le ferite d'amore le sana solo chi le ha inferte. :La stessa persona che l'ha causata, risana anche la ferita d'amore!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Non conviene assolutamente credere a quanto viene da un animo che soffre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo dolenti nil oportet credere.'' (27) *Il [[Saggezza|saggio]] comanderà al proprio cuore, lo [[stolto]] ne sarà schiavo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo imperabit sapiens, stultus serviet.'' (41) *Le [[donne]] virtuose non scelgono l'uomo con l'occhio ma con la ragione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo virum pudicae, non oculo eligunt.'' (36) *Un [[Uomo|animo]], che sa cosa sia la la [[paura]], sa avanzare con sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animus vereri qui scit, scit tuta ingredi.'' (3) *''Anus cum ludit, morti delicias facit.'' (30) :Una [[donna]] anziana, quando si diverte, fa la felicità della morte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vecchia che ruzza, balocco di morte.<ref name=Rapisardi /> *Solamente quando la [[donna]] manifesta la propria [[bontà e cattiveria|malvagità]], diventa [[bontà e cattiveria|buona]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aperte mala cum est mulier, tum demum est bona.'' (20) *È necessario tenere sott'occhio tutto ciò che si può perdere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aspicere oportet, quidquid possis perdere.'' (9) *L'astuzia nasconde il [[pervertito]], il tempo lo smaschera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Astus cinaedum celat, aetas indicat.'' (24) *''Aut amat, aut odit mulier, nihil est tertium.''<ref>Citato in ''5000 proverbi e motti latini'', a cura di Gabriele Nepi e Angelo Paredi, Hoepli, 2006; [http://books.google.it/books?id=hjiMpXCMCvsC&pg=PA165&dq=Aut+amat+aut+odit+mulier:+nil+est+tertium&hl=it&sa=X&ei=JFZiT4GHDM2aOpXqqZEI&ved=0CEQQ6AEwAg#v=onepage&q=Aut%20amat%20aut%20odit%20mulier%3A%20nil%20est%20tertium&f=false p. 165].</ref> (6) :La [[donna]] o ama o odia: non conosce via di mezzo. :Ama od odia la donna: il terzo è nulla.<ref name=Rapisardi /> *''Auxilia humilia firma consensus facit.'' (4) :L'unione, anche di persone deboli, fa la forza. :L'aiuto fra [[deboli]] crea una forte unione!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Non riesci a capire facilmente un [[avaro]] se non lo sei pure tu!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarum facile capias, ubi non sis item.'' (21) *Che cosa di male puoi augurare a un [[avaro]] se non di vivere a lungo?<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avaro quid mali optes nisi Vivat diu?'' (26) *L'[[avaro]] si affligge per una perdita più di quanto non lo faccia il saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus damno potius quam sapiens dolet.'' (25) *L'[[avaro]] stesso è causa della sua miseria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus ipse miseriae causa est suae.'' (14) *L'[[avaro]] non fa nulla di buono se non quando muore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus nisi cum moritur, nil recte facit.'' (23) *Nessuno deve essere [[avido]] ma soprattutto chi è vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avidum esse oportet neminem, minime senem.'' (35) ===B=== *È doppiamente gradito un [[favore]] fatto senza essere stato richiesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis est gratum quod opus est, ultro si offeras.'' (44) *L'[[abitudine]] alle cose belle è una cosa pessima!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonarum rerum consuetudo pessima est.'' (45) *''Beneficium qui dare nescit, iniuste petit.'' (46) :Chi non sa fare un favore non ha diritto di chiederne!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi far bene non sa, dritto a chieder non ha.<ref name=Rapisardi /> *''Bonum est fugienda aspicere in alieno malo.'' (47) :È buona cosa apprendere la cautela dalle [[Sventura|sventure]] altrui. :È bene vedere nell'altrui sfortuna le cose che sono da evitare!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Beneficium accipere, libertatem est vendere.'' (48) :Accettare un [[beneficio]] equivale a vendere la libertà. :Vende sua libertà chi un beneficio accetta.<ref name=Rapisardi /> *Non esiste [[ora]] buona per uno che non sia cattiva per un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona nemini hora est, ut non alicui sit mala.'' (49) *[[Morte|Muore]] due volte chi muore per volontà altrui!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis emori est alterius arbitrio mori.'' (50) *Riceve più favori di ogni altro chi li sa restituire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficia plura recipit, qui scit reddere.'' (51) *Sbaglia due volte chi favorisce un [[colpevole]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis peceas, cum peccanti obsequium accommodas.'' (52) *Un animo [[onesto]] quando viene offeso si irrita più del normale!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonus animus laesus gravius multo irascitur.'' (53) *La [[morte]] è un bene per l'uomo perché pone fine ai mali della vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona mors est homini, vitae quae extinguit mala.'' (54) *Chi fa un favore a chi ne è degno fa un favore a se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium dando accepit, qui digno dedit.'' (55) *La [[tenerezza]] e non l'autoritarismo fanno nascere l'[[amore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Blanditia, non imperio, fit dulcis Venus.'' (56) *Un animo [[onesto]] non si adegua a chi sbaglia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonus animus numquam erranti obsequium adcommodat.'' (57) *Chi ricorda i favori da lui fatti ne sta per richiedere a sua volta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium qui dedisse se dicit, petit.'' (58) *L'[[Matrimonio|unione]] con uno spirito fedele è la migliore delle parentele!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Benivoli coniunctio animio maxima est cognatio.'' (59) *Fare spesso favori equivale a insegnare a ricambiarli!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium saepe dare docere est reddere.'' (60) *Imitare il linguaggio della [[bontà e cattiveria|bontà]] è la più grande [[bontà e cattiveria|malvagità]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonitatis verba imitari maior malitia est.'' (61) *''Bona opinio hominum tutior pecunia est''. (62) :Una buona [[reputazione]] ha più valore del denaro. :La [[stima]] degli uomini è più sicura del denaro!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Ciò che è buono può essere nascosto, ma non spento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonum quod est subprimitur, numquam extinguitur.'' (63) *''Bis vincit qui se vincit in victoria.'' (64) :Vince due volte chi nell'ora della [[vittoria]] sa vincere se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vince due volte chi se stesso vince.<ref name=Rapisardi /> *L'uomo [[generoso]] si inventa occasioni per fare del bene!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Benignus etiam causam dandi cogitat.'' (65) *''Bis interimitur, qui suis armis perit.'' (66) :Muore due volte chi [[Morte|muore]] a causa delle proprie armi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Due volte muor chi di sua man si uccide.<ref name=Rapisardi /> *Riposa bene chi non avverte quanto infelicemente stia [[Dormire|dormendo]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene dormit, qui non sentit quam male dormiat.'' (67) *Un uomo dabbene ridotto in miseria è un rimprovero per i buoni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonorum crimen officiosus est miser.'' (68) *''Bona fama in tenebris proprium splendorem optinet.'' (69) :Anche nelle tenebre il buon [[nome]] mantiene il suo splendore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Buon nome fra le tenebre splende di propria luce.<ref name=Rapisardi /> *Le [[cose]] bene pensate, ancorché scordate, non vengono perdute!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene cogitata si excidunt, non occidunt.'' (70) *Giustamente perde i suoi soldi il [[colpevole]] che dà soldi al giudice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene perdit nummos, iudici cum dat nocens.'' (71) *''Bona quae veniunt, ni sustineantur, opprimunt.'' (72) :I [[soldi]] che ci arrivano, se non gestiti, ci opprimono. :Le cose belle che ci accadono ci opprimono se non le sappiamo gestire!<ref name=Pievedirevigozzo/> *I [[soldi]] sono una cosa buona, quando sempre governa la mente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona semper imperante animo pecunia est.'' (73) *Nell'uomo [[buono]] l'[[ira]] scompare velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonum ad virum cito moritur iracundia.'' (74) *Il ricordo di un momento d'ira diventa esso stesso una brevissima ira!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Brevissima ipsa est memoria iracundiae.'' (75) *Ben venga la [[vergogna]] quando ti fa affrontare il pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona turpitudo est, quae periclum vindicat.'' (76) *La [[pietà]] prepara delle buone difese!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona comparat praesidia misericordia.'' (77) *Fare un favore a chi ne è degno rende tutti debitori!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium dignis ubi des, omnes obliges.'' (78) *La [[vita]] in sé è breve, ma i mali la fanno [[longevità|allungare]]. :''Brevis ipsa vita est, sed malis fit longior.'' (79) *Solamente chi è in malafede o è stolto, crede che i favori siano gratuiti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Boneficia donari aut mali aut stulti putant.'' (80) *È bene perdere un'[[occasione]] di gioia se contemporaneamente scompare un dolore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene perdas gaudium, ubi dolor pariter perit.'' (81) *Bene visse colui che poté [[Morte|morire]] come volle!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene vixit is, qui potuit, cum voluit mori.'' (82) *Avere una buona [[reputazione]] equivale ad avere un altro patrimonio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene audire alterum patrimonium est.'' (83) *È dell'uomo [[onesto]] non imbrogliare nessuno, nemmeno in punto di morte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Boni est viri, etiam in morte nullum fallere.'' (84) ===C=== *Accettiamo i [[vizi]] a cui siamo abituati, ma biasimiamo quelli nuovi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consueta vitia ferimus, non reprendimus.'' (85) *È crudeltà fare [[rimprovero|rimproveri]] nelle avversità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis in re adversa est obiurgatio.'' (86) *Non bisogna perdere [[occasione]] alcuna di stare all'[[allerta]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cavendi nulla est dimittenda occasio.'' (87) *[[Negare]] qualcosa a chi hai sempre dato, equivale a ordinargli di [[rubare]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui semper dederis, ubi neges, rapere imperes.'' (88) *Il [[malato]] intemperante rende il [[medico]] crudele!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelem medicum intemperans aeger facit.'' (89) *Quando gli [[amici]] aspettano la vostra [[morte]] significa che i vostri concittadini vi detestano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuius mortem amici expectant, vitam cives oderunt.'' (90) *Nessuno che si riconcilia con un nemico può essere tranquillo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum inimico nemo in gratiam tuto redit.'' (91) *Il [[pericolo]] arriva più velocemente quando viene sottovalutato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Citius venit periclum cum contemnitur.'' (92) *La [[donna]] fedele comanda ubbidendo al marito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Casta ad virum matrona parendo imperat.'' (93) *La [[gloria]] del [[superbo]] presto si trasforma in [[disonore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cito ignominia fit superbi gloria.'' (94) *È più facile che tu [[Vittoria|vinca]] con la [[prudenza]] che non con la collera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consilio melius vincas quam iracundia.'' (95) *Rimedio ad ogni dolore è la [[pazienza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuivis dolori remedium est patientia.'' (96) *Chi sempre vive nella [[paura]] è ogni giorno castigato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cotidie damnatur, qui semper timet.'' (97) *Quando i [[vizi]] ci tornano a vantaggio, sbaglia chi si comporta con [[rettitudine]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum vitia prosunt, peccat qui recte facit.'' (98) *L'[[insulto]] non è sopportato né dall'uomo forte né da quello libero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contumeliam nec fortis pote nec ingenuus pati.'' (99) *Il [[rimorso]] non trova parole per pregare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Conscientia animi nullas invenit linguae preces.'' (100) *Le cose liete dei [[disonestà|disonesti]], presto si trasformano in disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cito improborum laeta ad perniciem cadunt.'' (101) *Per il [[sapiente]] è peggio essere disprezzato che percosso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contemni gravius est sapienti quam percuti.'' (102) *Il [[giorno]] che viene è sempre peggio di quello passato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cotidie est deterior posterior dies.'' (103) *''Comes facundus in via pro vehiculo est''. (104) :Un [[compagno]] facondo ti serve in viaggio quasi di vettura.<ref name=chi>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921.</ref> :Un compagno di viaggio, buon conversatore, equivale ad un mezzo di trasporto!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Chi desidera la [[morte]] lascia dei sospetti sulla propria vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crimen relinquit vitae, qui mortem appetit.'' (105) *A chi gli è consentito fare più di quanto sia lecito, vuole più di quanto gli si permette!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui plus licet quam par est, plus vult quam licet.'' (106) *Nei confronti dello [[sfrontato]] la troppa ingenuità è stoltezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contra inpudentem stulta est nimia ingenuitas.'' (107) *Costringi l'amante all'ira se desideri essere amato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cogas amantem irasci, amari si velis.'' (108) *È crudele e non forte chi uccide un bambino!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis est non fortis, qui infantem necat.'' (109) *Molte persone istruite si avvalgono dei consigli di coloro che istruiti non sono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consiliis indoctiorum multi se docti explicant.'' (110) *Fai attenzione a non iniziare nulla di cui poi ti possa [[pentire]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cave quicquam incipias, quod paeniteat postea.'' (111) *Quello di cui tutti parlano [[bene]] possiede il bene di tutto il mondo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui omnes benedicunt, possidet populi bona.'' (112) *Se non vuoi adirarti spesso con qualcuno, [[Rabbia|arrabbiati]] per bene una volta per tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui nolis saepe irasci, irascaris semel.'' (113) *Il [[crudele]] gode con le [[lacrime]] (altrui), non si intenerisce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis lacrimis pascitur, non frangitur.'' (114) *Gli [[occhi]] sono [[Cecità|ciechi]] quando la mente si interessa di altre cose!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Caeci sunt oculi, cum animus alias res agit.'' (115) *''Caret periclo, qui etiam cum est tutus cavet.'' (116) :Corre meno [[Pericolo|pericoli]] colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia. :Evita ogni pericolo chi è guardingo pur sentendosi sicuro!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Quando [[Amare|ami]] non ragioni e quando [[Ragione|ragioni]] non ami!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum ames non sapias, aut cum sapias non ames.'' (117) *La [[cicatrice]] della [[coscienza]] è dolorosa come una ferita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cicatrix conscientiae pro vulnere est.'' (118) *Può arrivare a tutto chi può arrivare a chiunque!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuivis potest accidere, quod cuiquam potest.'' (119) *Fai attenzione a non credere [[amico|amica]] una persona se non ne hai le prove!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cave amicum credas, nisi si quem probaveris.'' (120) *Contro un uomo [[felice]] anche un dio, a stento, ha la meglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contra felicem vix deus vires habet.'' (121) *Premiare un [[avaro]] equivale ad incoraggiarlo a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum das avaro praemium, ut noceat rogas.'' (122) ===D=== *''Discipulus est prioris posterior dies.'' (123) :L'[[oggi]] è maestro del [[domani]].<ref>Vedi [[:w:Disciplitus est prioris posterior dies|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Il [[giorno]] seguente è lo scolaro del precedente. :Il giorno che segue ricorda la lezione del giorno che lo ha preceduto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[domani]] è lo [[scolaro]] di oggi.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnare est obiurgare, cum auxilio est opus.'' (124) :[[Censura|Censurare]] chi ha bisogno di aiuto equivale a condannarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Far [[rimprovero|rimproveri]] a chi chiede aiuto, significa respingerlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Diu adparandum est bellum, ut vincas celerius.'' (125) :Occorre [[prepararsi|preparare]] per tempo la guerra per vincere più velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se vuoi [[vincere]] rapidamente, preparati a lungo alla guerra.<ref name=EdoardoMori/> *''Dixeris maledicta cuncta, cum ingratum hominem dixeris.'' (126) :Quando dai ad uno dell'[[ingrato]] ne hai riassunto in una parola tutti i difetti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dare ad uno dell'[[ingrato]] è come coprirlo con tutte le peggiori ingiurie. <ref name=EdoardoMori/> *''De inimico ne loquaris male, sed cogites.'' (127) :Non parlare male del tuo [[nemico]], accontentati di pensarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Del tuo [[nemico]] pensane male, ma non parlarne male.<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberare utilia mora tutissima est.'' (128) :[[Decisione|Decidere]] le cose utili con [[calma]] rende il risultato sicuro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel deliberare le cose utili è cosa sicura lasciarsi tempo.<ref name=EdoardoMori/> *''Dolor decrescit, ubi quo crescat non habet.'' (129) :Il [[dolore]] diminuisce quando non può più aumentare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore cala se non ha motivo di crescere.<ref name=EdoardoMori/> *''Didicere flere feminae in mendacium.'' (130) :Le [[donna|donne]] hanno imparato mentire col [[pianto]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le [[donne]] hanno imparato a piangere per mentire.<ref name=EdoardoMori/> *''Discordia fit carior concordia.'' (131) :Nella [[discordia]] diventa più cara la concordia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[discordia]] rende più gradita la [[concordia]].<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberandum est saepe, statuendum est semel.'' (132) :Spesso si [[Discutere|discute]] ma solamente una volta sola si decide!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si deve riflettere bene su ciò che va deciso definitivamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Difficilem habere oportet aurem ad crimina.'' (133) :Occorre avere orecchie [[Sospetto|sospettose]] quando si ascoltano accuse!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Di fronte ad [[accusa|accuse]] di [[delitti]] bisogna essere un po' duri d'orecchie.<ref name=EdoardoMori/> *''Dum est vita grata, mortis condicio optima est.'' (134) :Il miglior momento per [[morire]] è quando la vita ci sorride!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Meglio [[morire]] quando la vita è gradita.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnum appellandum est cum mala fama lucrum.'' (135) :Si dovrebbe chiamare [[perdita]] quanto si guadagna in modo [[disonestà|disonesto]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È un danno ciò che si acquista a scapito del proprio buon nome.<ref name=EdoardoMori/> *''Ducis in consilio posita est virtus militum.'' (136) :Il [[valore]] dei soldati è posto nella capacità del [[comandante]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dalla capacità del [[comandante]] deriva il coraggio dei soldati.<ref name=EdoardoMori/> *''Dies quod donat timeas: cito raptum venit.'' (137) :Temi per quanto un [[giorno]] ti offre, velocemente un altro giorno te lo porterà via!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Attento, ciò che un [[giorno]] ti dà, il giorno dopo ti può togliere.<ref name=EdoardoMori/> *''Dimissum quod nescitur, non amittitur.'' (138) :Una [[perdita]] che non si conosce è una perdita totale. :La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita. :Ciò che si perde senza saperlo non è una perdita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non si [[perdere|perde]] davvero ciò che non si sa di avere.<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberando discitur sapientia.'' (139) :[[Riflettere|Riflettendo]] si impara la [[saggezza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È riflettendo molto che si diventa saggi. <ref name=EdoardoMori/> *''Deliberando saepe perit occasio.'' (140) :Spesso [[Riflettere|riflettendo]] si perde l'[[occasione]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi pensa troppo a lungo, lascia sfuggire l'[[occasione]]. <ref name=EdoardoMori/> *''Duplex fit bonitas, simul accessit celeritas.'' (141) :Il [[bene]] fatto si raddoppia se fatto celermente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[buona azione]] vale il doppio se è veloce.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnati lingua vocem habet, vim non habet.'' (142) :La lingua del [[condannato]] ha voce ma non ha forza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[condannato]] parla, ma le sue parole non hanno alcun peso.<ref name=EdoardoMori/> *''Dolor animi [multo] gravior est quam corporis.'' (143) :La [[sofferenza]] della mente è peggiore di quella del corpo. :Le sofferenze dell'animo sono più profonde di quelle del corpo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[dolore]] dell'[[anima e corpo|anima]] è molto peggiore del dolore del [[anima e corpo|corpo]].<ref name=EdoardoMori/> *''Dulce etiam fugias, fieri quod amarum potest.'' (144) :Fuggi anche dalle [[Piacere|cose piacevoli]] prima che diventino spiacevoli!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È dolce [[tormento]] dover frenare la gioia.<ref name=EdoardoMori/> *''Difficile est dolori convenire cum patientia.'' (145) :È difficile metter d'accordo il [[dolore]] con la [[pazienza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :[[Dolore]] e [[pazienza]] difficilmente vanno assieme.<ref name=EdoardoMori/> *''Deos ridere credo, cum felix vocat.'' (146) :Credo che gli dei dovrebbero ridere quando un uomo [[Felicità|felice]] li invoca!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Credo che gli dei ridano quando li invoca chi è [[fortunato]].<ref name=EdoardoMori/> ===E=== *''Etiam innocentis cogit mentiri dolor.'' (147) :Il [[dolore]] spinge a mentire anche gli innocenti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[dolore]] fa mentire anche l'innocente.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam peccanti recte praestatur fides.'' (148) :Anche a chi [[Sbaglio|sbaglia]] con rettitudine occorre prestare fede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto mantenere la parola anche verso chi ha [[Sbaglio|sbagliato]].<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam celeritas in desiderio mora est.'' (149) :Per chi ha un [[desiderio]] impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per chi desidera anche la [[prontezza]] vien tardi.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex vitio alius sapiens emendat suum.'' (150) :Il [[Saggezza|saggio]] si corregge vedendo gli altrui difetti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio si corregge osservando i difetti altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Et deest et superat miseris cogitatio.'' (151) :Il pensiero nei [[miseri]] o manca o è in eccesso.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il pensiero del [[disgraziato]] è insufficiente o eccessivo.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam oblivisci quid sis, interdum expedit.'' (152) :Talvolta conviene [[dimenticare]] anche chi sei.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Talvolta si fa bene anche a [[dimenticare]] chi si è.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex hominum questu facta Fortuna est dea.'' (153) :La [[Fortuna]] è stata trasformata in dea delle lamentele degli uomini.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È l'[[avidità]] dell'uomo che ha creato la dea Fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Effugere cupiditatem regnum est vincere.'' (154) :Liberarsi dei [[desideri]] smodati equivale a conquistare un regno.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi resiste alla [[cupidigia]] conquista un regno.<ref name=EdoardoMori/> *''Exulanti ubi nusquam domus est, sine sepulcro est mortuus.'' (155) :Chi vive in [[esilio]] senza casa è come un morto senza tomba!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'[[esule]] che non trova casa in alcun posto è come un morto senza tomba.<ref name=EdoardoMori/> *''Et qui fecerunt, oderunt iniuriam.'' (156) :Anche quelli che la commettono hanno odiato l'[[ingiustizia]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche gli ingiusti odiano l'[[ingiustizia]].<ref name=EdoardoMori/> *''Eripere telum, non dare irato decet.'' (157) :Ad una persona [[Ira|irata]] occorre togliere le armi non dargliele.<ref name=Pievedirevigozzo/> :A chi è [[arrabbiato]] bisogna togliere le armi, non dargliele.<ref name=EdoardoMori/> *''Exilium patitur, patriae qui se denegat.'' (158) :Soffre l'[[esilio]] chi rifiuta il proprio aiuto alla patria.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Negarsi alla [[patria]] è esiliarsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam capillus unus habet umbram suam.'' (159) :Anche un solo [[capello]] ha la sua ombra.<ref>Vedi [[:w:Etiam capillus unus habet umbram suam|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref><ref name=Pievedirevigozzo/> :Il più piccolo dei capelli proietta la sua ombra.<ref>Versione di Johann Wolfgang von Goethe in ''Maximen und Reflexionen'': {{de}} "Das kleinste Haar wirft seinen Schatten".</ref> :Anche un sol [[pelo]] fa un po' di ombra.<ref name=EdoardoMori/> *''Eheu quam miserum est, fieri metuendo senem.'' (160) :Quant'è brutto [[invecchiamento|invecchiare]] con paura.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ahi, che tristezza l'invecchiare nella [[paura]].<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam hosti est aequus, qui habet in consilio fidem.'' (161) :È giusto anche verso il nemico chi agisce seconda la sua [[buona fede]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi segue la [[buona fede]] è giusto anche con il nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Excelsis multo facilius casus nocet.'' (162) :La [[sorte]] molte più facilmente nuoce a chi sta in alto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :A chi sta in alto fa molto più danno la caduta (la [[disgrazia]]).<ref name=EdoardoMori/> *''Extrema semper de ante factis iudicant.'' (163) :I nostri [[ultimi comportamenti]] rivelano sempre quanto fatto precedentemente.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le [[azioni finali]] consentono di giudicare quelle precedenti.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex lite multa gratia fit formosior.'' (164) :Far [[pace]] dopo un grande lite è più bello.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se segue ad una lunga contesa, la [[riconciliazione]] è più bella.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam bonum saepe obest assuescere.'' (165) :Spesso nuoce anche abituarsi a ciò che è buono.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche abituarsi a [[star bene]] può essere talvolta un male.<ref name=EdoardoMori/> ===F=== *''Famam curant multi, pauci conscientiam.'' (166) :Molti si preoccupano della propria [[fama]], pochi della propria [[coscienza]].<ref>Vedi [[:w:Famam curant multi, pauci conscientiam|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> *''Fidem qui perdit, quo se servet relicuo?'' (167) :A chi perde l'[[onore]] che cosa può ancora servire?<ref name=Pievedirevigozzo/> :Che cosa si salva dopo che si persa la [[fiducia]] degli altri?<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna cum blanditur, captatum venit.'' (168) :Quando la [[fortuna]] lusinga, lo fa per tradire. :La [[fortuna]] quando ci vezzeggia viene per prenderci in trappola.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando la [[fortuna]] ci accarezza, forse vuol catturarci (ingannarci).<ref name=EdoardoMori/> *''Fortunam citius reperias quam retineas.'' (169) :È più facile ottenere un favore dalla fortuna piuttosto che trattenerla. :La [[fortuna]] è più facile trovarla che trattenerla.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Facile avere un colpo di [[fortuna]]; difficile conservarla.<ref name=EdoardoMori/> *''Formonsa facies muta commendatio est.'' (170) :Un [[buoni modi|buon modo]] di presentarsi è una silenziosa [[raccomandazione]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un bell'aspetto si raccomanda senza bisogno di parole.<ref name=EdoardoMori/> *''Frustra rogatur, qui misereri non potest.'' (171) :Inutile pregare chi non sa avere misericordia.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È inutile [[pregare]] chi non sente compassione.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna unde aliquid fregit, cassum est.'' (172) :È difficile rimettere insieme ciò che la fortuna ha spezzato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il [[destino]] ci colpisce è difficile rimediare.<ref name=EdoardoMori/> *''Fraus est accipere, quod non possis reddere.'' (173) :È [[frode]] accettare ciò che non si può pagare. :È una frode accettare ciò che non puoi restituire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una [[truffa]] prendere ciò che non potrai restituire.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna nimium quem fovet, stultum facit.'' (174) :La fortuna rende stolto chi favorisce troppo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] rende stolti coloro che favorisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Fatetur facinus, quisquis iudicium fugit.'' (175) :Chi sfugge ad un [[processo (diritto)|processo]] confessa la propria colpa. :Chi fugge il giudizio dimostra essere colpevole.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si sottrae al giudice confessa la sua colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''Felix inprobitas optimorum est calamitas.'' (176) :La felicità del [[malvagità|malvagio]] e l'infelicità dei migliori.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La felicità del malvagio è sciagura per gli onesti.<ref name=EdoardoMori/> *''Feras, non culpes quod mutari non potest.'' (177) :[[Sopporta]], non criticare, ciò che non puoi cambiare. :Sopporta, senza incolpare altri, le cose che non puoi cambiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non te la prendere per ciò che non puoi cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Futura pugnant, nec se superari sinunt.'' (178) :Le cose future lottano e non possono essere superate.<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Furor fit laesa saepius patientia.'' (179) :La [[pazienza]] messa troppe volte alla prova diventa rabbia. :Spesso la pazienza esasperata si trasforma in rabbia!<ref name=Pievedirevigozzo >Citato in [[Publilio Siro#Bibliografia|''Le Sentenze'', ed. ''Pievedirevigozzo.org'']].</ref> :La pazienza troppo messa alla prova, diventa furore.<ref name=EdoardoMori/> *''Fidem qui perdit, nil pote ultra perdere.'' (180) :Chi perde l'[[onore]] non può perdere nulla di più.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si è giocata la [[fiducia]] degli altri, si è giocato tutto.<ref name=EdoardoMori/> *''Facilitas nimia ad partem stultitiae rapit.'' (181) :L'eccessiva [[compiacenza]] sa di [[stoltezza]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Troppa [[bontà]] sa di [[stupidità]].<ref name=EdoardoMori/> *''Fides sicut anima, unde abiit, numquam redit.'' (182) :L'[[onore]] è come lo spirito dell'uomo, non ritorna da dove se n'è andato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il credito è come la vita; quando se ne va, non torna.<ref name=EdoardoMori/> *''Fidem nemo umquam perdit, nisi qui non habet.'' (183) :Perde l'[[onore]] solamente chi non lo possiede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non riscuote [[fiducia]] chi non ne ha negli altri.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna obesse nulli contenta est semel.'' (184) :La [[fortuna]] non si accontenta di venir meno una sola volta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[sorte]] non si accontenta mai di una sola disgrazia.<ref name=EdoardoMori/> *''Fulmen est, ubi cum potestate habitat iracundia.'' (185) :Il [[fulmine]] è colà dove l'[[ira]] abita con il [[potere]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :È come un fulmine quando il potere si unisce all'iracondia.<ref name=EdoardoMori/> *''Frustra cum ad senectam ventum est, repetas adulescentiam.'' (186) :Quando si arriva alla [[vecchiaia]] si vorrebbe tornare alla giovinezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando sei diventato vecchio è inutile ricercare la gioventù.<ref name=EdoardoMori/> *''Falsum maledictum malivolum mendacium est.'' (187) :La [[maldicenza]] senza fondamento è una menzogna odiosa.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi [[sparlare|sparla]] a torto, mente in mala fede.<ref name=EdoardoMori/> *''Feminae naturam regere desperare est otium.'' (188) :Governare la natura della [[donna]] significa dare l'addio al riposo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non avrà più pace che pretende di governare le [[donne]].<ref name=EdoardoMori/> *''Feras facilia, ut difficilia perferas.'' (189) :Sopporta le facili [[avversità]] per meglio sopportare quelle difficili.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Abituati alle cose difficili e quelle facili saranno ancora più facili<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna vitrea est; tum cum splendit, frangitur.'' (190) :La [[fortuna]] è come il vetro, così come può splendere, così può frangersi.<ref>Vedi [[:w:Fortuna vitrea est; tum cum splendit, frangitur|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :La fortuna è di vetro: più splende più è fragile. :La fortuna è come un vetro: nel momento di massimo splendore si spezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] è come il [[vetro]]: quando più brilla tanto più è fragile.<ref name=EdoardoMori/> *''Feras quod laedit, ut quod prodest perferas.'' (191) :Sopporta ciò che ti danneggia per meglio sopportare quanto ti torna utile.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sopporta ciò che ferisce per poter sopportare ciò che ti favorisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Facit gradum fortuna, quem nemo videt.'' (192) :La fortuna fa un cammino che nessuno vede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] fa dei passi che nessuno nota.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna hominibus plus quam consilium valet.'' (193) :La [[fortuna]] per gli uomini vale più dell'assennatezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Serve più un po' di [[fortuna]] che la capacità.<ref name=EdoardoMori/> *''Frugalitas miseria est rumoris boni.'' (194) :Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.<ref name=Pievedirevigozzo/> :[[Frugalità]] è un eufemismo per miseria.<ref name=EdoardoMori/> ===G=== *Pesa un pregiudizio quando non nasce da un giudizio sereno.<ref name=EdoardoMori/> :''Grave praeiudicium est, quod iudicium non habet.'' (195) *''Gravissima est probi hominis iracundia.'' (196) :La collera più grande è quella di un uomo giusto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Terribile è l'ira dell'uomo onesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravis animi poena est, quem post facti paenitet.'' (197) :È un grave dolore dell'animo quello di chi si pente dopo il fatto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È anch'essa un grave pena pentirsi dopo il fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravis animus dubiam non habet sententiam.'' (198) :Uno spirito deciso non ha mai un'opinione dubbia.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un animo serio non oscilla nelle sue decisioni.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravius malum omne est, quod sub aspectu latet.'' (199) :Il male più grande è quello che si nasconde alla vista.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Più grave quel male che si maschera ai nostri occhi.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravius nocet, quodcumque inexpertum accidit.'' (200) :Nuoce maggiormente tutto ciò che capita di ignoto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un male nuovo che ci colpisce, ci fa più male di uno noto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravior est inimicus, qui latet in pectore.'' (201) :È ben più pericoloso il nemico che si nasconde nel nostro cuore.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il nemico peggiore è quello che si nasconde nel tuo cuore.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravissimum est imperium consuetudinis.'' (202) :La sottomissione alla consuetudine è cosa gravissima.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Grandissima è la forza dell'usanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Grave crimen, etiam leviter cum est dictum, nocet.'' (203) :Una grave accusa anche se fatta con leggerezza, nuoce.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un'[[accusa]] grave nuoce anche se è fatta per scherzo.<ref name=EdoardoMori/> ===H=== *''Homines, nihil agendo, agere consuescunt male.'' () :Gli [[uomini]], non facendo nulla, si abituano a fare malamente.<ref>Vedi [[:w:Homines, nihil agendo, agere consuescunt male|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :È non facendo nulla che gli uomini si abituano a far male.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo semper aliud, Fortuna aliud cogitat.'' () :L'[[Uomo|uomo]] e la sorte la pensano sempre in modo diverso. :L'uomo ha sempre un progetto e la Fortuna un altro.<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo propone e la sorte diversamente dispone.<ref name=EdoardoMori/> *''Habet in adversis auxilia, qui in secundis commodat.'' () :Chi presta aiuto quando la fortuna gli è favorevole, lo riceve nel momento del bisogno.<ref name=Pievedirevigozzo/> :In caso di disgrazie trova aiuto chi ha saputo darlo quando era in fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam miserum est ab eo laedi, de quo non possis queri!'' () :Aimè che tristezza essere offeso da colui del quale non puoi lamentarti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh che malora essere offeso da chi non puoi accusare.<ref name=EdoardoMori/> *''Hominem experiri multa paupertas iubet.'' () :La [[povertà]] spinge l'uomo a tentar molte cose.<ref>Vedi [[:w:Hominem experiri multa paupertas iubet|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :La povertà obbliga l'uomo a molto rischiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La povertà spinge l'uomo a provarle tutte.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu dolor quam miser est, qui in tormento vocem non habet!'' () :Aimè quanto è triste il dolore che nel tormento on ha voce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh quanto è disgraziato chi deve soffrire senza poter parlare!<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam multa paenitenda incurrunt vivendo diu!'' () :Aimè, quanti motivi di pentimento si incontrano [[longevità|vivendo a lungo]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh di quante cose deve pentirsi chi vive a lungo!<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam miserum est discere servire, ubi sis doctus dominari!'' () :Aimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh quanto è duro dover imparare a servire quando si è imparato a comandare!<ref name=EdoardoMori/> *''Habet suum venenum blanda oratio.'' () :Ogni discorso che adula nasconde il suo veleno!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Parole adulatrici, parole avvelenate.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo totiens moritur, quotiens amittit suos.'' () :L'uomo muore ogni volta che perde qualcuno dei suoi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo muore ogni volta che perde qualcuno dei suoi.<ref name=EdoardoMori/> *''Honestus rumor alterum est patrimonium.'' () :Una buona reputazione equivale ad un altro patrimonio!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Homo ne sit sine dolore, Fortunam invenit.'' () :L'uomo per non dover soffrire, si inventa la Fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo, per non essere senza dolore, va in cerca della fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Honeste servit, qui succumbit tempori.'' () :Non è vergognosodiventare servo se si soccombe a causa delle circostanze!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi soccombe agli avvenimenti ha servito onestamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo vitae commodatus, non donatus est.'' () :L'uomo è dato in prestito alla vita non donato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La vita ci è data in prestito, non in dono.<ref name=EdoardoMori/> *''Heredis fletus sub persona risus est.'' () :Il [[Risata e pianto|pianto]] dell'[[eredità|erede]] è un riso mascherato.<ref name=chi></ref> :Le lacrime dell'erede equivalgono a ridere sotto la maschera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il pianto dell'erede è riso mascherato.<ref name=EdoardoMori/> *''Heredem ferre utilius est quam quaerere.'' () :È preferibile sopportare un [[eredità|erede]] che cercarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio sopportare un erede che già si ha, piuttosto che cercarne uno nuovo.<ref name=EdoardoMori/> *''Habent locum maledicti crebrae nuptiae.'' () :Le frequenti nozze danno occasione alle maldicenze!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Troppi matrimoni voglion dire far parlare male di sé.<ref name=EdoardoMori/> *''Honeste parcas improbo, ut pareas probo.'' () :È giusto salvare un cattivo per salvare uno buono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto perdonare al disonesto per salvare un onesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Humanitatis optima est certatio.'' () :La bontà è la miglior forma di lotta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La cosa più bella e gareggiare in umanità.<ref name=EdoardoMori/> *''Honos honestum decorat, inhonestum notat.'' () :L'onore decora la persona onesta, mette in evidenza il disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli onori abbelliscono l'onesto e mettono in mostra il disonesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu conscientia animi gravis est servitus!'' () :Aimè, il rimorso e una pesante schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quale grave schiavitù dell'animo è il senso di colpa!<ref name=EdoardoMori/> *''Hominem etiam frugi flectit saepe occasio.'' () :L'occasione spesso piega l'uomo anche quello morigerato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'occasione spesso travia anche l'uomo dabbene.<ref name=EdoardoMori/> *''Homini consilium tunc deest, cum multa invenit.'' () :All'uomo viene meno il senso critico allorquando trova molte soluzioni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Spesso si resta senza una soluzione se se ne trovano troppe.<ref name=EdoardoMori/> ===I=== *''Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.'' () :Alla [[povertà]] mancano molte cose, all'[[avarizia]] tutte. :Al povero mancano tante cose all'avaro tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero mancano molte cose, all'avaro tutte.<ref name=EdoardoMori/> *[[Perdono|Perdona]] spesso agli altri, ma mai a te stesso.<ref>Vedi [[:w:Ignoscito saepe alteri, numquam tibi|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Ignoscito saepe alteri, numquam tibi.'' () *''Ingratus unus omnibus miseris nocet.'' () :Un solo [[ingrato]] nuoce a tutti gl'infelici. :Basta un ingrato per nuocere a tutti gli infelici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un misero ingrato danneggia tutti gli altri miseri.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriarum remedium est oblivio.'' () :Il rimedio per i [[Torto|torti]] è di dimenticarli. :Unico rimedio alle offese è dimenticare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La dimenticanza è il rimedio alle offese.<ref name=EdoardoMori/> *L'[[avaro]] non fa del bene a nessuno, ma fa a sé stesso il male peggiore.<ref>Vedi [[:w:In nullum hominem avarus bonus est, in se pessimus|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''In nullum hominem avarus bonus est, in se pessimus.'' () *''Inopi beneficium bis dat, qui dat celeriter.'' () :[[Dare e avere|Dà]] al povero due volte chi dà con prontezza. :Dà due volte al povero chi lo da velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero dà il doppio chi dà subito.<ref name=EdoardoMori/> *''Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum.'' () :Chi vince l'[[ira]], supera il più grande nemico.<ref>Vedi [[:w:Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Chi vince la propria ira supera il più grande dei nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vince la sua collera, vince il suo peggior nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iudex damnatur ubi nocens absolvitur.'' () :L'[[assoluzione (diritto)|assoluzione]] del [[colpevole]] condanna il [[giudice]]. :Sia condannato il giudice quando viene assolto il colpevole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il giudice che assolve il colpevole condanna sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Il subordinato viene a conoscere gli errori del superiore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Inferior rescit, quidquid peccat superior.'' () *''Inimicum ulcisci vitam accipere est alteram.'' () :Vendicarsi di un nemico è ricominciare un'altra vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vendicarsi del nemico è come ricevere una seconda vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Invitum cum retineas, exire incites.'' () :Trattenere qualcuno contro la sua volontà equivale ad incitarlo a fuggire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trattenere chi vuole andar via è come incitarlo ad andarsene.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingenuitatem laedas, cum indignum roges.'' () :Danneggi il tuo buon nome quando fai richieste a una persona indegna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Offendi l'onestà quando preghi per un indegno.<ref name=EdoardoMori/> *''In nullo avarus bonus est, in se pessimus.'' () :Verso nessuno l'avaro è buono, meno ancora verso se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'avaro non è buono per nessuno; ancor meno per sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''Inopi beneficium bis dat, qui dat celeriter.'' () :Da due volte al povero chi lo da velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero dà il doppio chi dà subito.<ref name=EdoardoMori/> *''Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.'' () :Al povero mancano tante cose all'avaro tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero mancano molte cose, all'avaro tutte.<ref name=EdoardoMori/> *''Instructa inopia est in divitiis cupiditas.'' () :L'avidità, per chi vive in mezzo alle ricchezze, è una povertà organizzata!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'avidità del ricco è una povertà organizzata. <ref name=EdoardoMori/> *''Invitat culpam, qui peccatum praeterit.'' () :Invita a ripetere lo sbaglio chi soprassiede allo stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Invita a peccare chi perdona gli sbagli.<ref name=EdoardoMori/> *Nulla è più bello che il rinnovarsi continuamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Iocundum nil est, nisi quod reficit varietas.'' () *''Ingenuitas non recipit contumeliam.'' () :L'ingenuità non ammette oltraggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'onesto non raccoglie le offese.<ref name=EdoardoMori/> *Dichiararsi felici equivale ad attirarsi le disgrazie!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Inritare est calamitatem, cum te felicem voces.'' () *''Impune pecces in eum, qui peccat prior.'' () :È scusato chi pecca nei confronti di chi ha peccato per primo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non commetti un peccato se reagisci contro chi ha peccato per primo.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingratus unus omnibus miseris nocet.'' () :Un misero ingrato danneggia tutti gli altri miseri.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Basta un ingrato per nuocere a tutti gli infelici!<ref name=EdoardoMori/> *''In miseria etiam vita contumelia est.'' () :Nella miseria la vita stessa è una offesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In miseria è uno scherno anche la vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Ita amicum habeas, posse ut facile fieri hunc inimicum putes.'' () :Comportati verso l'amico come se pensassi che può facilmente diventarti nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Comportati con un amico pensando che potrebbe facilmente diventare tuo nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Invidiam ferre aut fortis aut felix potest.'' () :Solo l'uomo forte o felice può sopportare l'invidia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia può sopportarla chi è forte o chi è felice.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore semper mendax iracundia est.'' () :Quando si ama, la collera è sempre deleteria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore la collera è sempre bugiarda.<ref name=EdoardoMori/> :In amor sempre menzognera è l’ira.<ref name=Rapisardi /> *''Invidia tacite, sed inimice irascitur.'' () :L'invidia fa crescere la sua furia in modo silenzioso, ma in modo ostile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia nasconde il suo malanimo, ma opera come un nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratum breviter vites, inimicum diu.'' () :Evita l'uomo irato per un attimo ma il nemico per lungo tempo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Evita chi è in collera finché non gli è passata, evita sempre chi ti è nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriarum remedium est oblivio.'' () :Unico rimedio alle offese è dimenticare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La dimenticanza è il rimedio alle offese.<ref name=EdoardoMori/> *''Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum.'' () :Chi vince la sua collera, vince il suo peggior nemico.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vince la propria ira supera il più grande dei nemici!<ref name=EdoardoMori/> *''Iactum tacendo crimen facias acrius.'' () :Una colpa da tacere diviene più grave se si ostenta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tacendo un danno lo si rende peggiore!<ref name=EdoardoMori/> *''In malis sperare bene nisi innocens nemo solet.'' () :Tra i cattivi nessuno se non l'innocente è ottimista!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo il giusto di fronte al male è ottimista.<ref name=EdoardoMori/> *''In iudicando criminosa est celeritas.'' () :È sbagliata la fretta nel giudicare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel giudicare la fretta è colpevole.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimicum quamvis humilem docti est metuere.'' () :Per quanto il nemico sia umile è della persona intelligente temere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa saggia temere anche il nemico debole.<ref name=EdoardoMori/> *''In calamitoso risus etiam iniuria est.'' () :Nel cattivo anche lo stesso riso è un'offesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per chi è pieno di disgrazie il riso è già una offesa.<ref name=EdoardoMori/> *''Ignoscere hominum est, ubi pudet cui ignoscitur.'' () :È umano perdonare se quello acui si perdona è pentito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo è incline a perdonare chi si vergogna della sua colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''In rebus dubiis plurimi est audacia.'' () :Nelle situazioni difficili l'audacia è tutto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nelle circostanze critiche l'audacia è tutto.<ref name=EdoardoMori/> *''Illo nocens se damnat, quo peccat die.'' () :Il [[colpevole]] si condanna nel momento stesso in cui pecca!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole si condanna il giorno in cui commette il fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Ita crede amico, ne sit inimico locus.'' () :Confida così tanto in un amico da non lasciar spazio a un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fidati dell'amico quel tanto che non gli consenta di diventare tuo nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratus etiam facinus consilium putat.'' () :L'uomo irato considera azione disonesta anche la sola intenzione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è in collera considera come una buona soluzione anche un delitto.<ref name=EdoardoMori/> *''Invidia loquitur quod subest, non quod videt.'' () :L'invidia parla per quello che vede, non per quanto ci sta dietro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia dice ciò che le viene in mente, non ciò che è vero.<ref name=EdoardoMori/> *''Improbe Neptunum accusat, qui iterum naufragium facit.'' () :Sbaglia ad accusare [[Nettuno (divinità)|Nettuno]] chi fa [[naufragio]] la seconda volta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :A torto dà la colpa a Nettuno chi fa naufragio per la seconda volta.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam aures quam oculi facilius ferunt.'' () :Un torto si sopporta più facilmente con le orecchie che con gli occhi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'offesa riferita si sopporta meglio di quella vista.<ref name=EdoardoMori/> *''Iacet omnis virtus, fama nisi late patet.'' () :Ogni merito resta nascosto se la fama non lo divulga in lungo e largo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni merito è vano se non se ne sparge la fama.<ref name=EdoardoMori/> *''Ignis suum calorem etiam in ferro tenet.'' () :Il fuoco continua a mantenere il suo calore anche dentro il ferro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il fuoco conserva il suo calore anche nel ferro.<ref name=EdoardoMori/> *''In Venere semper certat dolor et gaudium.'' () :Nell'amore c'è sempre lotta tra dolore e piacere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore il piacere combatte sempre con il dolore.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore forma plus valet quam auctoritas.'' () :In amore la bellezza vale più del potere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore conta più la bellezza che la posizione.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingrata sunt beneficia, quis comes est metus.'' () :Non sono apprezzati i benefici ai quali la paura è compagna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I benefici sono poco graditi se accompagnati da paura.<ref name=EdoardoMori/> *''Imprudens peccat, quem post facti paenitet.'' () :Pecca per imprudenza chi dopo l'errore si pente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si pente dei suoi errori ha sbagliato solo per imprudenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Inertia indicatur, cum fugitur labor.'' () :L'indolenza si rivela quando si fugge dal lavoro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si mostra la propria pigrizia sfuggendo al lavoro.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratus, cum ad se rediit, sibi tum irascitur.'' () :L'uomo irato, quando torna in sé, si arrabbia con sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi torna in se dopo essersi arrabbiato, si arrabbia con sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore semper causa damni quaeritur.'' () :In amore si cercano sempre occasioni di sofferenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi cerca amore cerca danno.<ref name=EdoardoMori/> *''Iocunda macula est ex inimici sanguine.'' () :Fa piacere vedere una macchia del sangue nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gradita è la macchia del sangue del nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''In Venere semper dulcis est dementia.'' () :In amore sempre dolce è la follia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore la follia è piena di dolcezza.<ref name=EdoardoMori/> *''In misero facile fit potens iniuria.'' () :È facile per il potente offendere il povero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per il misero l'ingiustizia diventa facilmente disastrosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Interdum habet stultitiae partem facilitas.'' () :A volte nella compiacenza c'è una parte di stupidaggine!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La facilità ha talvolta della stupidità.<ref name=EdoardoMori/> *''Inertia est laboris excusatio.'' () :L'indolenza è una scusa per evitare il lavoro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trovar scuse al lavoro è pura pigrizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam facilius facias quam feras.'' () :È più facile fare un'offesa che sopportarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È più facile offendere che accettare le offese.<ref name=EdoardoMori/> *Chi è in collera non dice nulla che non sia un'[[accusa]].<ref name=EdoardoMori/> :''Iratus nil non criminis loquitur loco.'' () *''Incertus animus dimidium est sapientiae.'' () :Il dubbio è un aiuto alla saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dubbio è già per metà saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''In turpi re peccare bis delinquere est.'' () :Sbagliare in una cosa già di per sé riprovevole è doppio sbaglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Peccare in cose turpi è peccare due volte.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingenuus animus non fert vocis verbera.'' () :Un animo nobile non sopporta le aggressioni verbali!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un animo onesto è al di sopra delle dicerie.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam ipse facias, ubi non vindices.'' () :Non vendicare un'ingiuria equivale a commetterla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tu stesso commetti l'offesa che lasci impunita.<ref name=EdoardoMori/> *''Is minimo eget mortalis, qui minimum cupit.'' () :L'uomo che ha meno necessità è quello che ha meno ambizioni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il mortale che poco desidera, di poche cose sente la mancanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimici ad animum nullae conveniunt preces.'' () :Nessuna preghiera arriva al cuore di un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le preghiere non hanno effetto sull'animo del nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimico extincto exitium lacrimae non habent.'' () :Non si piange per un nemico morto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nemico morto non si piange.<ref name=EdoardoMori/> *''Ibi semper est victoria, ubi concordia est.'' () :Dove c'è vittoria c'è concordia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Con la concordia si arriva sempre alla vittoria.<ref name=EdoardoMori/> *''Iter est, quacumque dat prior vestigium.'' () :Il sentiero è là dove uno per primo lascia una traccia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi apre la prima traccia, crea una strada per gli altri.<ref name=EdoardoMori/> *''Ibi pote valere populus, ubi leges valent.'' () :Trovi una nazione forte dove le leggi valgono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il popolo ha forza là dove ne hanno le leggi.<ref name=EdoardoMori/> ===L=== *''Lingua est maliloquax mentis indicium malae''. () :La [[lingua]] maldicente è indizio di mente [[malvagità|malvagia]]. *''Loco ignominiae est apud indignum dignitas.'' () :La dignità per un uomo indegno è una cosa ignominiosa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'[[onore e disonore|onore]] fatto all'indegno è un [[onore e disonore|disonore]].<ref name=EdoardoMori/> *''Laus nova nisi oritur, etiam vetus amittitur.'' () :Se non si aggiungono nuovi allori si perdono anche quelli già conquistati!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non vi sono nuovi motivi di gloria, anche la vecchia si perde.<ref name=EdoardoMori/> *''Laeso doloris remedium inimici est dolor.'' () :Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore del nemico è un rimedio al dolore dell'offeso.<ref name=EdoardoMori/> *''Levis est Fortuna: cito reposcit, quod dedit.'' () :La fortuna è volubile, molto presto chiede ciò che ha dato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La fortuna è volubile e presto si riprende ciò che ha dato.<ref name=EdoardoMori/> *''Lex universa est, quae iubet nasci et mori''. (336) :È [[legge universale]] quella che ordina di nascere e morire. :È una legge universale quella che comanda di vivere a morire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È legge di natura che tutti nascano e muoiano.<ref name=EdoardoMori/> *''Lucrum sine damno alterius fieri non potest.'' () :Non si può guadagnare senza arrecare danno ad un'altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi può essere vantaggio per noi senza svantaggio altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Lascivia et laus numquam habent concordiam.'' () :Il piacere e la gloria non vanno mai d'accordo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Libertinaggio e stima non si accordano.<ref name=EdoardoMori/> *''Legem nocens veretur, fortunam innocens.'' () :Il [[Innocente e colpevole|colpevole]] teme la legge, mentre l'innocente la fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole teme la legge, l'innocente la sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Libido, non iudicium est quod levitas sapit.'' () :La superficialità deriva da un capriccio e non dalla riflessione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È per capriccio, non per ragionamento, che la vanità sceglie.<ref name=EdoardoMori/> *''Libido cunctos etiam sub vultu domat.'' () :La passione domina tutti anche se non sempre lo si da a vedere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La passione per il piacere soggioga tutti, anche se non si vede.<ref name=EdoardoMori/> *''Longinquum est omne, quod cupiditas flagitat.'' () :Tutto ciò che si desidera con impazienza è sempre lontano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ciò che si brama è sempre lontano.<ref name=EdoardoMori/> *''Lapsus semel fit culpa, si iterum cecideris.'' () :L'errore fatto una volta diventa colpa se vi ricadi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'errore che fai per la seconda volta diviene una colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''Lex videt iratum, iratus legem non videt.'' () :La legge vede l'uomo irato ma l'uomo irato non vede la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La legge tiene conto di chi perde il controllo per l'ira, ma questi non tiene conto della legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Legem solet oblivisci iracundia.'' () :La collera è solita dimenticare la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'ira dimentica spesso la legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Locis remotis qui latet, lex est sibi.'' () :Chi si nasconde in luoghi sconosciuti si fa una legge propria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vive in luoghi remoti si fa la sua legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Late lucere ignis nihil ut urat, potest.'' () :Il fuoco non può illuminare per ogni dove senza incendiare nulla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il fuoco non può risplendere senza bruciare qualche cosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Licentiam des linguae, cum verum petas.'' () :Non mettere freni alla lingua quando ricerchi la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lascia parlare se cerchi la verità.<ref name=EdoardoMori/> ===M=== *''Mala est inopia, ex copia quae nascitur.'' () :Dura è la [[povertà]] che nasce dalla ricchezza. :La povertà è vergognosa quando proviene dalla ricchezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È dolorosa la povertà che nasce dall'abbondanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Malefacere qui vult, numquam non causam invenit''. (459) :Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto. :Chi vuole fare del male trova sempre il pretesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vuol far male non ha problemi a trovare il pretesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Maximo periclo custoditur quod multis placet.'' () :Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti. :Con grande rischio viene protetto ciò che è desiderato da molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È molto pericoloso dover custodire ciò che piace a troppi.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserrima est fortuna, quae inimico caret.'' () :È un destino infelice quello che non trova nemici. :È veramente [[sfortuna]]to chi non incontra nemmeno un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una ben misero successo quello che non ha nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Mulier cum sola cogitat male cogitat''. () :La [[donna]] quando pensa da sola, mal pensa.<ref name=chi></ref> :La donna che pensa da sola pensa a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Donna che pensa da sola, pensa male.<ref name=EdoardoMori/> *''Muliebris lacrima condimentum est malitiae.'' () :Le lacrime delle [[Donna|donne]] sono il condimento della loro malizia. :Il pianto della donna è il condimento dell'astuzia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lacrima di donna è condimento della malizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Malignos fieri maxime ingrati docent.'' () :Sono soprattutto i malvagi che insegnano ad essere ingrati!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sono gli ingrati che ci insegnano a pensar male.<ref name=EdoardoMori/> *''Multis minatur, qui uni facit iniuriam.'' () :Rivolge le sue minacce a molti chi fa un affronto a uno solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fare offesa ad uno solo può essere una minaccia per molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Mora omnis odio est, sed facit sapientiam.'' () :Ogni pausa è odiosa, ma rende saggi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni ritardo spiace, ma è padre di saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala causa est, quae requirit misericordiam.'' () :È una cattiva causa quella che richiede pietà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è una buona causa quella che deve far ricorso alla pietà.<ref name=EdoardoMori/> *''Mori est felicis, antequam mortem invocet.'' () :È felice chi muore prima di arrivare ad invocarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Felice chi muore prima di aver invocato la morte.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserum est tacere cogi, quod cupias loqui.'' () :È triste essere obbligato a tacere quando desideri parlare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È duro il dover tacere ciò, che si vorrebbe dire.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserrima est fortuna, quae inimico caret.'' () :È veramente sfortunato chi non incontra nemmeno un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una ben misero successo quello che non ha nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus est vocandus, qui sua est causa bonus.'' () :Occorre definire [[cattiveria|cattivo]] chi si comporta da buono per proprio tornaconto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è buono solo per gli affari suoi, in realtà è cattivo.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus bonum ubi se simulat, tunc est pessimus.'' () :È quando il [[cattiveria|cattivo]] finge di essere buono che diventa pessimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il cattivo che simula la bontà, allora è veramente pessimo.<ref name=EdoardoMori/> *''Metus enim venit, rarum habet somnus locum.'' () :Quando sopravviene la paura al sonno resta poco spazio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando si ha paura è difficile prender sonno.<ref name=EdoardoMori/> *''Mori necesse est, sed non quotiens volueris.'' () :Dovrai sì morire, ma non tutte le volte che lo avrai desiderato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si deve morire, ma non ogni volta che lo si è desiderato.<ref name=EdoardoMori/> *''Male geritur, quidquid geritur fortunae fide.'' () :È fatto male tutto quello che uno fa contando sulla fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tutto ciò che si fa confidando nella fortuna, è mal fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Mortuo qui mittit munus, nil dat illi, sibi adimit.'' () :Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi dona al morto, toglie a sé ed a lui non dà nulla.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus est quam servus dominus, qui servos timet.'' () :Vale meno di uno schiavo il padrone che teme gli schiavi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da meno dei suoi servi il padrone che li teme.<ref name=EdoardoMori/> *''Mage fidus heres nascitur quam scribitur.'' () :Chi è [[eredità|erede]] per nascita è più sicuro di chi lo è per testamento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La natura ci destina eredi più affidabili di quelli di un testamento.<ref name=EdoardoMori/> *''Malo in consilio feminae vincunt viros.'' () :Nei disegni malvagi le donne superano gli uomini!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le donne vincono gli uomini in perversità.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala est voluptas ad alienum consuescere.'' () :È un desiderio sbagliato abituarsi alle cose altrui!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È sbagliato abituarsi ai beni altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Maximo periclo custoditur, quod multis placet.'' () :Con grande rischio viene protetto ciò che è desiderato da molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È molto pericoloso dover custodire ciò che piace a troppi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala est medicina, ubi aliquid naturae perit.'' () :Un rimedio è nocivo quando danneggia parte della natura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una medicina è cattiva quando va contro la natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Malae naturae numquam doctore indigent.'' () :Una [[cattiveria|cattiva]] indole non necessita di insegnante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi per natura è incline al male non ha bisogno di maestri.<ref name=EdoardoMori/> *''Misereri scire sine periclo est vivere.'' () :Saper essere misericordiosi significa vivere senza pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Male vivunt, qui se semper victuros putant.'' () :Vivono male quelli che pensano di vivere per sempre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vivono male coloro che pensano di vivere per sempre.<ref name=EdoardoMori/> *''Maledictum interpretando facias acrius.'' () :La calunnia quando si tenta di spiegarla diviene ancora più perfida!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Parola ingiuriosa, più la rigiri e più ti punge.<ref name=EdoardoMori/> *''Male secum agit aeger, medicum qui heredem facit.'' () :Sbaglia l'ammalato che lascia i suoi averi in eredità al medico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'ammalato fa del male a sé stesso se nomina suo erede il proprio medico.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus decipitur, cui negatur celeriter.'' () :Si sente meno illuso quello a cui si dice subito: "no"!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si scontenta meno chi ci prega, se gli si dice subito di no.<ref name=EdoardoMori/> *La bontà sparisce se disgustata dall'ingiustizia.<ref name=EdoardoMori/> :''Mutat se bonitas inritata iniuria.'' () *''Mulier cum sola cogitat, male cogitat.'' () :La donna che pensa da sola pensa a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Donna che pensa da sola, pensa male.<ref name=EdoardoMori/> *''Malivolus semper sua natura vescitur.'' () :La persona di animo [[cattiveria|cattivo]] si nutre sempre della sua stessa natura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio si alimenta della sua stessa natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Multos timere debet, quem multi timent.'' () :Deve temere molti colui che molti temono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è temuto da molti deve aver paura di molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Male imperando summum imperium amittitur.'' () :La cattiva gestione del potere lo fa perdere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il più grande potere si può perdere esercitandolo male.<ref name=EdoardoMori/> *''Mulier quae multis nubit, multis non placet.'' () :La donna che ne ha sposato tanti è perché piace a pochi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La donna che si sposa più volte non è ben vista dai più.<ref name=EdoardoMori/> *''Malivolus animus abditos dentes habet.'' () :La persona di animo [[cattiveria|cattivo]] tiene sempre i denti nascosti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ti vuol male ha dei denti nascosti.<ref name=EdoardoMori/> *''Medicina calamitatis est aequanimitas.'' () :La moderazione e la medicina nella disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La serenità d'animo è il miglior rimedio per le disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Muliebris lacrima condimentum est malitiae.'' () :Il pianto della donna è il condimento dell'astuzia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lacrima di donna è condimento della malizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Metum respicere non solet quidquid iuvat.'' () :Non è abituato a darsi pensiero della paura quello a cui può tornare utile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per ciò che ci piace, non c'è rischio che tenga.<ref name=EdoardoMori/> *''Malo etiam parcas, si una est periturus bonus.'' () :Se sta per morire un uomo buono ti risparmi un potenziale cattivo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perdona al malvagio se l'uomo onesto dovrebbe perire con lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Magnum crimen secum adfert indignatio.'' () :L'indignazione si trascina gravi accuse!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Malus etsi obesse non pote, tamen cogitat.'' () :Il [[cattiveria|cattivo]], anche se impossibilitato a far del male, tuttavia ci pensa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il cattivo pensa a come nuocere anche quando non è in grado di nuocere.<ref name=EdoardoMori/> *''Mage valet, qui nescit quod calamitas valet.'' () :Affronta con coraggio il pericolo chi non ne conosce la pericolosità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Più baldanzoso è colui che non ha mai sentito il peso delle disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Mora cogitationis diligentia est.'' () :Il tempo, perso riflettendo, è tempo guadagnato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa diligente lasciarsi tempo nel decidere.<ref name=EdoardoMori/> *''Multa ignoscendo fit potens potentior.'' () :È perdonando tanto che il potente diventa ancora più grande!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il potente che molto perdona, diviene ancor più potente.<ref name=EdoardoMori/> *''Multis placere quae cupit, culpam cupit.'' () :Colei che desidera piacere a molti, desidera peccare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La donna che desidera piacere a più uomini desidera il peccato.<ref name=EdoardoMori/> *''Minimum eripit fortuna, cui minimum dedit.'' () :Strappa poco la Fortuna a chi poco ha donato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La sorte non può togliere molto a chi poco essa ha dato.<ref name=EdoardoMori/> *''Meretrix est instrumentum contumeliae.'' () :La cortigiana è causa di vergogna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La puttana è strumento di disonore.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus bonum ad se numquam consilium refert.'' () :Il cattivo mai riferisce a se stesso un buon consiglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[cattiveria|cattivo]] non crede mai che un buon consiglio sia buono per lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Manifesta causa secum habet sententiam.'' () :Una causa evidente ha già la sentenza pronta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un questione evidente ha già entro di sé la sentenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Multorum calamitati vir moritur bonus.'' () :La morte di un uomo dabbene è una calamità pubblica.<ref name=EdoardoMori/> *''Metus improbos compescit, non clementia.'' () :È la paura che trattiene i [[malvagità|malvagi]], non la clemenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la paura, non la clemenza a frenare i malvagi.<ref name=EdoardoMori/> *''Muneribus non lacrimis meretrix est misericors.'' () :La puttana si concede per i tuoi doni, non per le tue lacrime.<ref name=EdoardoMori/> *''Metuendum semper esse scias, quem tutum velis.'' () :Occorre sempre stare all'erta se desidere essere tranquillo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se vuoi vivere sicuro, sta sempre in guardia.<ref name=EdoardoMori/> *''Mors infanti felix, iuveni acerba, sera nimis seni.'' () :La morte è felice per il bambino, crudele per il giovane e pittosto in ritardo per il vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I bambini muoiono felici, i giovani amaramente, i vecchi troppo tardi.<ref name=EdoardoMori/> *''Malam rem cum velis, honestatem improbes.'' () :Dal momento in cui desideri il male rifiuti l'onestà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Volendo cose riprovevoli, rifiuti l'onestà.<ref name=EdoardoMori/> *''Malum est consilium, quod mutari non potest.'' () :Non è una buona decisione quella che non può essere cambiata!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Cattivo [[proposito]] è quello, che non si può mutare.<ref name=EdoardoMori/> *''Malitia unius cito fit maledictum omnium.'' () :La perfidia di uno solo fa ben presto maledire tutti gli altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La malignità di uno solo diventa presto maldicenza di tutti.<ref name=EdoardoMori/> *''Mortem ubi contemnas, omnes viceris metus.'' () :Quando arrivi a disprezzare la morte, avrai vinto tutte le paure!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se disprezzi la morte, vincerai ogni paura.<ref name=EdoardoMori/> *''Misera est voluptas, ubi pericli memoria est.'' () :È un triste piacere ricordare un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È ben scarso il piacere che ti fa ricordare pericoli corsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Male vincit is, quem paenitet victoriae.'' () :Vince male chi si pente della vittoria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una triste vittoria quella di cui poi ci si pente.<ref name=EdoardoMori/> *''Misericors civis patriae est consolatio.'' () :Il cittadino che aiuta gli altri è la consolazione della patria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un cittadino pietoso è la consolazione del suo Paese.<ref name=EdoardoMori/> *''Malitia ut peior veniat, se simulat bonam.'' () :La perfidia per essere ancora peggiore prende le sembianze della bontà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio si finge buono quando sta incattivendosi.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus animus in secreto peius cogitat.'' () :Un animo [[malvagità|malvagio]] lo è ancor più nei suoi segreti pensieri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando è solo il malvagio fa propositi più tristi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mutare quod non possis, ut natum est, feras.'' () :Sopportalo così com'è quello che non puoi cambiare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Prendi le cose come sono, se non le puoi cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Multa ante temptes, quam virum invenias bonum.'' () :Rischi di cercare a lungo, prima di trovare un uomo onesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Prima di trovare un uomo dabbene devi fare molti tentativi a vuoto. <ref name=EdoardoMori/> *''Miserrimum est arbitrio alterius vivere.'' () :È una gran disgrazia dover sottostare all'altrui arbitrio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una cosa durissima vivere soggetti all'arbitrio altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Mansueta tutiora sunt, sed serviunt.'' () :Le persone mansuete sono le più innocue, ma diventano schiavi degli altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I mansueti sono più sicuri, ma sono schiavi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala mors necessitatis contumelia est.'' () :Una morte violenta è un'offesa del destino!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una brutta morte è un oltraggio della sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus saepe pecces, si scias quod nescias.'' () :Spesso sbaglieresti meno se fossi conscio del tuo "non sapere"!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sbaglierai molto meno se ti rendi conto di ciò che non sai.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus quicumque in poena est, praesidium est bonis.'' () :Ogni malvagio condannato è una salvaguardia per i buoni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La punizione del [[bontà e cattiveria|malvagio]] è una garanzia per i [[bontà e cattiveria|buoni]].<ref name=EdoardoMori/> ===N=== *''Necessitas dat legem, non ipsa accipit.'' () :La necessità impone la legge, ma non ne accetta alcuna. :La necessità crea la legge, ma non la riconosce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la necessità ad imporre le sue leggi e non le subisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo timendo ad summum pervenit locum.'' () :La [[paura]] non ha mai portato nessuno alla vetta. :Nessuno raggiunge alti obbiettivi avendo paura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è con la paura che si arriva in alto.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil magis amat cupiditas, quam quod non licet''. () :Nulla bramiamo tanto quanto ciò che non ci è consentito. :Nulla la cupidigia fa amare più di quanto sia illecito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla ama tanto la passione quanto le cose non permesse.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium altercando veritas amittitur.'' () :Nelle liti, chi perde è sempre la verità. :Il troppo discutere fa perdere di vista la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Discutendo e litigando troppo si perde di vista la verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere posse et nolle laus amplissima est.'' () :Poter nuocere a qualcuno e non volerlo fare è un grandissimo titolo di merito. :Poter far del [[male]] e non farlo è merito grandissimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È altamente lodevole poter nuocere e non farlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Non est beatus, esse qui se non putat''. (584) :Nessun [[Uomo|uomo]] è felice se non pensa a se stesso come tale. :Non è felice chi non si considera felice.<ref name=EdoardoMori/> *''Numquam periclum sine periclo vincitur.'' () :Un [[pericolo]] non si supera mai senza pericolo. :Nessun pericolo lo si supera senza rischiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un pericolo non può mai essere vinto senza pericolo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil agere semper infelici est optimum.'' () :Per chi è sempre sfortunato fare nulla è quanto di meglio possa fare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per il disgraziato è meglio non rischiare mai nulla.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil peccent oculi, si animus oculis imperet.'' () :Nulla fanno di peccaminoso gli occhi se sono comandati dalla ragione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli occhi non sbagliano quando è la mente a comandarli.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil proprium ducas, quidquid mutari potest.'' () :Non far diventare tuo tutto quello che può mutare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non considerare tuo ciò che può cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Nullus est tam tutus quaestus, quam quod habeas parcere.'' () :Nessun guadagno è così sicuro quanto il non spendere quanto hai<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il guadagno più sicuro è di risparmiare ciò che hai.<ref name=EdoardoMori/> *''Nescias quid optes aut quid fugias: ita ludit dies.'' () :Non sai cosa desideri o cosa stai fuggendo: così il giorno si prende gioco di te!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lascia le speranze e i timori, ed avrai lieta la vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Nulla tam bona est fortuna, de qua nil possis queri.'' () :Nessun colpo di fortuna è tanto eccezionale che non si possa chiedere altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non capita una fortuna tanto buona da non poterci trovare qualcosa da ridire.<ref name=EdoardoMori/> *''Nusquam melius morimur homines, quam ubi libenter viximus.'' () :In nessun luogo o uomini moriremo contenti quanto in quello in cui siamo vissuti volentieri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il luogo dove noi uomini meglio moriamo è là ove abbiamo vissuto bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Negandi causa avaro numquam deficit.'' () :Mai mancano all'avaro.i pretesti per dire di no!<ref name=Pievedirevigozzo/> :All'avaro non mancano mai pretesti per dir di no.<ref name=EdoardoMori/> *Non dirti felice se la folla non ti ha ancora deriso.<ref name=EdoardoMori/> :''Nondum felix es, si nondum te turba deridet.'' () *Conta poco ciò che hai promesso, se poi cessi di far bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Nihil prodest didicisse, bene facere si cesses.'' () *Non [[accusa|accusare]] e non lodare nessuno con precipitazione.<ref name=EdoardoMori/> :''Neminem cito accusaveris, neminem cito laudaveris.'' () *''Naturam abscondit, cum improbus recte facit.'' () :Nasconde la propria inclinazione il disonesto quando si comporta onestamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio che fa del bene sta nascondendo la sua vera natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Non turpis est cicatrix, quam virtus parit.'' () :Non c'è nulla di turpe in una cicatrice se è stato il [[coraggio]] a causarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è vergognosa la cicatrice che deriva da un atto di coraggio.<ref name=EdoardoMori/> *''Numquam ubi diu fuit ignis, defecit vapor.'' () :Mai manca il fumo dove per tanto tempo c'è stato il fuoco!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove ha bruciato a lungo il fuoco, non manca certo il fumo.<ref name=EdoardoMori/> *''Necesse est maximorum minima esse initia.'' () :È necessario che le cose più grandi abbiano un piccolissimo inizio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È nella natura delle cose che anche gli inizi delle grandi cose siano piccoli.<ref name=EdoardoMori/> *''Non corrigit sed laedit, qui invitum regit.'' () :Non corregge ma reca danno chi dirige controvoglia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Insistendo a guidare chi non ne vuol sapere, non lo migliori, ma lo molesti.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimia concedendo interdum stultitia fit.'' () :Concedendo troppo talvolta la stoltezza diventa ancor maggiore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è troppo arrendevole fa talvolta la figura dello stupido.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil magis amat cupiditas, quam quod non licet.'' () :Nulla la cupidigia fa amare più di quanto sia illecito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla ama tanto la passione quanto le cose non permesse.<ref name=EdoardoMori/> *''Nisi vindices delicta, improbitatem adiuves.'' () :Se non punisci i delitti incoraggi la malvagità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi non punisce i delitti, favorisce la disonestà. <ref name=EdoardoMori/> *''Nulli facilius quam malo invenias parem.'' () :Presso nessuno è così facile trovarne uno identico quanto presso il malvagio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trovato un farabutto, non vi cosa più facile che trovare un altro pari a lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil non acerbum prius quam maturum fuit.'' () :Non c'è frutto che non sia stato acerbo prima di essere maturo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla è maturo senza essere stato prima acerbo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere posse et nolle laus amplissima est.'' () :Poter far del male e non farlo è merito grandissimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È altamente lodevole poter nuocere e non farlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Non vincitur, sed vincit qui cedit suis.'' () :Non è vinto ma vince chi si arrende ai suoi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è vinto, ma vince, chi cede ai suoi.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas dat legem, non ipsa accipit.'' () :La necessità crea la legge, ma non la riconosce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la necessità ad imporre le sue leggi e non le subisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Nescio quid agitat, cum bonum imitatur malus.'' () :Non so cosa stia macchinando il cattivo quando si atteggia a buono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non so che vada macchinando il malvagio, quando imita i buoni.<ref name=EdoardoMori/> *''Nulla homini maior poena est quam infelicitas.'' () :Non c'è per l'uomo peggior castigo che l'infelicità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per l'uomo non vi è peggior punizione dell'infelicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Non novit virtus calamitati cedere.'' () :Non è del coraggio cedere alla sfortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[coraggio]] non sa cedere alle disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas ab homine quae vult impetrat.'' () :La necessità ottiene dall'uomo tutto ciò che vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità ottiene dall'uomo tutto ciò che vuole.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitati quodlibet telum utile est.'' () :Ogni arma è buona in caso di necessità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Alla necessità ogni arma e buona.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere casus non solet constantiae.'' () :La sfortuna raramente danneggia la fermezza d'animo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una disgrazia non basta a far danno alla costanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Non pote non sapere, qui se stultum intellegit.'' () :Non può non essere sapiente chi si ritiene ignorante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è privo di senno chi capisce di essere sciocco.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas egentem mendacem facit.'' () :La necessità rende il povero falso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità costringe il bisognoso a mentire.<ref name=EdoardoMori/> *''Non facile solus serves, quod multis placet.'' () :Non è facile difendere da solo ciò che desiderano in tanti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È difficile avere tutto per sé ciò che piace a molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quod poscit, nisi des, eripit.'' () :Se non dai quanto il bisogno chiede, lui lo strappa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità ti strappa ciò che esige, se non gliela dai spontaneamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocens precatur, innocens irascitur.'' () :Il [[Innocente e colpevole|colpevole]] prega mente l'innocente si infuria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole prega mente l'innocente si infuria!.<ref name=EdoardoMori/> *''Nec vita nec fortuna hominibus perpes est.'' () :Né la vita né la fortuna sono offerte agli uomini per sempre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ne la vita né la fortuna sono date per sempre agli uomini.<ref name=EdoardoMori/> *''Non semper aurem facilem facilitas habet.'' () :Non sempre l'uomo felice è disposto ad ascoltare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La felicità è spesso dura d'orecchio.<ref name=EdoardoMori/> *Non è mai felice chi pensa alle sue paure. <ref name=EdoardoMori/> :''Numquam non miser est, qui quod timeat cogitat.'' () *''Ni qui scit facere, insidias nescit metuere.'' () :Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo chi sa tenderle, sa come non aver paura delle insidie.<ref name=EdoardoMori/> *''Negat sibi ipse qui quod difficile est petit.'' () :Chi richiede una cosa difficile da ottenere già se la nega da solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi cerca cose difficili, già si nega molte cose da solo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium altercando veritas amittitur.'' () :Il troppo discutere fa perdere di vista la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Discutendo e litigando troppo si perde di vista la verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nullo in loco male audit misericordia.'' () :Non esiste luogo in cui si sparli della bontà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In nessun luogo al mondo si critica la pietà.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quod celat, frustra quaeritur.'' () :Si chiede inutilmente ciò che la povertà nasconde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È vano cercare di scoprire ciò che necessità nasconde.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quam pertinax regnum tenet!'' () :Oh quanto è ostinata la povertà nel mantere il suo trono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quanto inflessibile è il governo della necessità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo inmature moritur qui moritur miser.'' () :Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non si muore troppo presto se si muore disgraziati.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocentem qui defendit, sibi crimen parit.'' () :Chi difende un [[colpevole]] accomuna sé stesso al delitto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi difende il colpevole, si espone ad essere accusato egli stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil non aut lenit aut domat diuturnitas.'' () :Non c'è nulla che il tempo non addolcisca o domi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi è nulla che il tempo non domi o lenisca.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil turpe ducas pro salutis remedio.'' () :Non servirti di nulla di vergognoso come mezzo di salvezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non considerare vergonosa una cosa che serve per la tua salvezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Noli contemnere ea, quae summos sublevant.'' () :Non disprezzare quelle cose che aiutano ad innalzarci!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non disprezzare le cose che innalzano i grandi.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil aliud scit necessitas, quam vincere.'' () :Il bisogno non sa fare altro che spingere a vincere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità sa sempre come vincere.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo timendo ad summum pervenit locum.'' () :Nessuno raggiunge alti obbiettivi avendo paura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è con la paura che si arriva in alto.<ref name=EdoardoMori/> *''Nisi per te sapias, frustra sapientem audias.'' () :Se non sai comprendere è inutile che vai ad ascoltare il saggio.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non sai essere saggio da solo, inutilmente ascolti un saggio!<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitati sapiens nihil umquam negat.'' () :La persona saggia non rifiuta mai nulla alla necessità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio non nega mai nulla alla necessità.<ref name=EdoardoMori/> *''Non facile de innocente crimen fingitur.'' () :Non è facile montare un'[[accusa]] contro un innocente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è facile inventarsi un delitto a carico di un innocente.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium boni est in morte, cui nil sit mali.'' () :C'è tantissimo di buono nella morte dal momento che non è un male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Assai felice e il morire, quando si muor bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Ni gradus servetur, nulli tutus est summus locus.'' () :Se l'ingresso non è sorvegliato, nessuno è sicuro anche nell luogo più alto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non si segue la giusta scala, ogni posto elevato è pericoloso.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil est miserius, quam ubi pudet quod feceris.'' () :Nulla è peggio che doverti vergognare di quello che hai fatto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi è nulla di più miserabile che doversi vergognare di ciò che si è fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitatem ferre, non flere addecet.'' () :Occorre saper sopportare la povertà e non piangerci sopra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Alla necessita convien cedere senza lagnarsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Nusquam facilius culpa quam in turba latet.'' () :La colpa non diventa mai così facile quando si nasconde tra la folla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non e mai tanto facile nascondere i delitti, quanto nei tumulti.<ref name=EdoardoMori/> ===O=== *''Occasio aegre offertur, facile amittitur.'' () :La buona occasione difficilmente si presenta e facilmente si perde. :Difficilmente si presenta l'occasione, ma facilmente la si perde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le buone occasioni è difficile trovarle e facile perderle.<ref name=EdoardoMori/> *È giusto seguire le tracce degli antenati che ci hanno indicato la strada giusta.<ref name=EdoardoMori/> :''Optimum est maiorum vestigia sequi, si recte praecesserint.'' () *''Omnis voluptas quemcumque arrisit nocet.'' () :Ogni piacere smodato nuoce a chiunque ne viene attratto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni piacere nuoce per quanto attraente sia.<ref name=EdoardoMori/> *''Officium benivoli animi finem non habet.'' () :La disponibilità di un animo altruista non ha limiti!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''O vita misero longa, felici brevis!'' () :O vita troppo lunga per chi soffre e troppo breve per chi è felice!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Obiurgari in calamitate gravius est quam calamitas.'' () :Essere biasimati nella disgrazia è peggio della disgrazia stessa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Esser rimproverato nella sventura pesa più della sventura stessa.<ref name=EdoardoMori/> *''O dulce tormentum, ubi reprimitur gaudium!'' () :Come è dolce la sofferenza quando il piacere viene posticipato!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Omnes aequo animo parent, ubi digni imperant.'' () :Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tutti obbediscono di buon grado, quando comanda chi e degno.<ref name=EdoardoMori/> *''Occidi est pulchrum, ignominiose ubi servias.'' () :È bello morire quando dovresti servire in modo indecoroso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La morte è bella se ti salva da una servitù vergognosa.<ref name=EdoardoMori/> *Quale silenzioso tormento è il rimorso della coscienza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''O tacitum tormentum animi conscientia!'' () *''Optime positum est beneficium, ubi eius meminit qui accipit.'' () :Il bene è fatto nel migliore dei modi quando chi l'ha ricevuto se se ne ricorda!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un favore è ben fatto quando chi lo riceve se ne ricorderà.<ref name=EdoardoMori/> *''Obsequium nuptae cito fit odium paelicis.'' () :La devozione della sposa presto si tramuta nell'odio dell'amante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il rispetto della moglie scatena l'odio della concubina.<ref name=EdoardoMori/> *''Occasio receptus difficiles habet.'' () :Difficilmente l'occasione si ripresenta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Occasione perduta difficilmente ritorna.<ref name=EdoardoMori/> *Quanto è peggiore quel pericolo che resta nascosto|<ref name=Pievedirevigozzo/> :''O pessimum periclum, opertum quod latet!'' () *''Omnes, cum occulte peccant, peccant ocius.'' () :Tutti quelli che peccano in segreto peccano più rapidamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi pecca di nascosto, pecca più sicuro.<ref name=EdoardoMori/> *''Occasio aegre offertur, facile amittitur.'' () :Difficilmente si presenta l'occasione, ma facilmente la si perde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le buone occasioni è difficile trovarle e facile perderle.<ref name=EdoardoMori/> ===P=== *''Pars benefici est, quod petitur si belle neges.'' () :È una [[gentilezza]] rifiutare immediatamente quello che intendi negare. :È come concedere qualche cosa se rifiuti quanto richiesto con gentilezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un rifiuto gentile è già venire un po' incontro alla richiesta.<ref name=EdoardoMori/> *''Patientia animi occultas divitias habet.''<ref>Vedi [[:w:Patientia animi occultas divitias habet|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> () :La pazienza [dell'animo] possiede ricchezze nascoste. :La [[pazienza]] è una vera, segreta ricchezza. :La pazienza dell'animo equivale ad un tesoro nascosto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha pazienza, ha ricchezze nascoste.<ref name=EdoardoMori/> *''Pecunia una regimen est rerum omnium''. (656) :I [[soldi]] da soli fanno girare tutto il mondo. :Solamente la ricchezza governa tutte le cose!<ref name=Pievedirevigozzo/> :II [[danaro]] governa ogni cosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor si quem non flectit, non frangit timor.'' () :Se uno non è piegato dal [[pudore]], non è spezzato dalla paura. :Chi non viene trattenuto dalla vergogna, non viene fermato neppure dalla paura.<ref name=EdoardoMori/> *È fonte di discordia appropriarsi delle cose comuni.<ref name=EdoardoMori/> :''Principium discordiae est, aliquid ex communi suum facere.'' () *''Probus libertus sine natura est filius.'' () :Il liberto onesto è un figlio senza legami di sangue!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un liberto dabbene è come un figlio, anche se non generato.<ref name=EdoardoMori/> *Chi desidera aiutare e non lo può, è altrettanto infelice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Prodesse qui vult nec potest, aeque est miser.'' () *''Pericla timidus etiam quae non sunt videt.'' () :Il pauroso vede i pericoli anche quando non ci sono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :II pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor doceri non potest, nasci potest.'' () :Il pudore non può essere essere insegnato, può solo essere innato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il timore della vergogna è innato, non viene dall'educazione.<ref name=EdoardoMori/> *''Plus est quam poena sine re miserum vivere.'' () :È più che un castigo per un infelice vivere nella povertà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dover soccombere all'ingiustizia è cosa peggiore della pena.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudorem alienum qui eripit, perdit suum.'' () :Chi strappa l'altrui onore perde il proprio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi toglie l'onore altrui, perde anche il proprio.<ref name=EdoardoMori/> *''Peiora multo cogitat mutus dolor.'' () :Un dolore silenzioso immagina sempre più cose peggiori!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un dolore muto pensa le peggiori cose.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor dimissus numquam redit in gratiam.'' () :L'onore perso non si riacquista!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perduto una volta il pudore, più non si riacquista.<ref name=EdoardoMori/> *''Perdendi finem nemo nisi egestas facit.'' () :Nessuno cessa di perdere se non quando è povero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo la povertà mette fine allo spreco.<ref name=EdoardoMori/> *''Poena ad malum serpendo, cum properat, venit.'' () :Il castigo, mentre avanza, si avvicina al malvagio strisciando!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il castigo striscia lentamente verso il [[malvagità|malvagio]] per distruggerlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Plus est quam poena iniuriae succumbere.'' () :È peggio di un castigo soccombere alla ingiustizia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dover soccombere all'ingiustizia è cosa peggiore della pena.<ref name=EdoardoMori/> *''Pro medicina est dolor, dolorem qui necat.'' () :È come una medicina il dolore che ne scaccia un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un dolore che ne sopprime un altro funziona come una medicina.<ref name=EdoardoMori/> *''Patiens et fortis se ipsum felicem facit.'' () :L'uomo paziene e forte si rende felice da solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo paziente e forte si costruisce la propria felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Prospicere in pace oportet, quod bellum iuvet.'' () :Occorre cercare in tempo di [[pace e guerra|pace]] quanto serve per fare la [[pace e guerra|guerra]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In tempo di pace occorre provvedere a ciò che servirà per la guerra.<ref name=EdoardoMori/> *''Parens iratus in se est crudelissimus.'' () :Un genitore irato è sempre crudele verso di sè!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un padre irato è crudele verso sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Quando chiudi un occhio sugli sbagli di uno giusto calpesti la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Probi delicta cum neglegas, leges teras.'' () *''Pars benefici est, quod petitur si belle neges.'' () :È come concedere qualche cosa se rifiuti quanto richiesto con gentilezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un rifiuto gentile è già venire un po' incontro alla richiesta.<ref name=EdoardoMori/> *''Properare in iudicando est crimen quaerere.'' () :Essere veloci nel giudicare è come essere messi sotto accusa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha fretta nel giudicare, va in cerca di gravi sbagli.<ref name=EdoardoMori/> *''Populi est mancipium, quisquis patriae est utilis.'' () :È schiavo del popolo chiunque è utile alla patria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È servo del popolo chiunque è utile alla patria.<ref name=EdoardoMori/> *''Per quae sis tutus, illa semper cogites.'' () :Pensa sempre alle cose che possono darti la sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricerca sempre ciò che ti rende sicuro.<ref name=EdoardoMori/> *''Perfugere ad inferiorem, se ipsum est tradere.'' () :Rifugiarsi presso un inferiore equivale a consegnare sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Cercare rifugio presso un inferiore significa mettersi nelle sue mani.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccatum amici veluti tuum recte putes.'' () :Giustamente giudichi come tuo il difetto dell'amico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fai bene a considerare come tuo lo sbaglio del tuo amico.<ref name=EdoardoMori/> *''Potens misericors publica est felicitas.'' () :Il potente misericordioso è una pubblica felicità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un potente misericordioso è una pubblica felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Praesens est semper, absens qui se ulciscitur.'' () :Chi si vendica, anche se assente, è sempre presente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si vendica è sempre presente anche se è lontano.<ref name=EdoardoMori/> *''Perfacile felix quod vota imperant facit.'' () :L'uomo felice realizza molto facilmente ciò che i suoi desideri chiedono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è fortunato vede facilmente avverarsi i suoi desideri.<ref name=EdoardoMori/> *''Poenam moratur improbus, non praeterit.'' () :Il malvagio può ritardare la pena, non sfuggirla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[malvagità|malvagio]] ritarda il suo castigo, ma non gli sfugge.<ref name=EdoardoMori/> *''Perdidisse honeste mallem, quam accepisse turpiter.'' () :Preferirei perdere onestamente che accettare in modo disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio perdere con onore che guadagnare con vergogna.<ref name=EdoardoMori/> *''Paucorum est intellegere, quid donet dies.'' () :È di pochi comprendere che cosa (di bello) ogni giorno ci dona!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Pochi sanno apprezzare i doni di un dio.<ref name=EdoardoMori/> *''Perenne coniugium animus, non corpus facit.'' () :Il cuore e non il corpo rende l'unione eterna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La volontà e non il corpo rende duraturo il matrimonio.<ref name=EdoardoMori/> *''Pereundi scire tempus assidue est mori.'' () :Conoscere il momento della morte equivale a una continua morte.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Conoscere il momento della propria morte significa morire ogni istante.<ref name=EdoardoMori/> *''Potenti irasci sibi periclum est quaerere.'' () :Irarsi contro un potente è cercarsi un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si adira con il potente va in cerca di pericoli.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccare pauci nolunt, nulli nesciunt.'' () :Sono pochi quelli che non vogliono peccare, nessuno ignora come si fa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Pochi vogliono peccare, ma tutti sanno come fare.<ref name=EdoardoMori/> *''Paucorum improbitas universis calamitas.'' () :La [[cattiveria]] di pochi è la disgrazia di molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La malvagità di pochi è rovina di molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Pro dominis peccare etiam virtutis loco est.'' () :Commettere malvagità a favore del padrone è perfino considerato un merito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Peccare per il proprio signore, può anche essere virtù.<ref name=EdoardoMori/> *''Patiendo multa veniunt, quae nequeas pati.'' () :A furia di sopportare molte cose verranno quelle che non potrai sopportare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha sofferto molto arriva ad un punto in cui non non ce la fa più a soffrire ancora.<ref name=EdoardoMori/> *''Paratae lacrimae insidias, non fletum indicant.'' () :Le lacrime sempre pronte non indicano dolore ma tradimento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lagrime pronte sono segno d'inganno, non di dolore.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccatum extenuat, qui celeriter corrigit.'' () :Rende la colpa più lieve chi velocemente vi pone rimedio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi presto si corregge, attenua il suo fallo.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudorem habere servitus quodammodo est.'' () :Avere il senso dell'onore è in certo senso una schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il senso dell'onore vincola come una specie di schiavitù.<ref name=EdoardoMori/> *Non può esserci certamente felicità quando tutto va male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Pote in adversis numquam felicitas.'' () *Le sembianze di un uomo prudente valgono un discorso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Prudentis vultus etiam sermonis loco est.'' () *''Probo beneficium qui dat, ex parte accipit.'' () :Chi offre un aiuto a un uomo onesto ne riceve una parte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi benefica uomo probo, benefica un po' sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Chi non viene trattenuto dalla vergogna, non viene fermato neppure dalla paura.<ref name=EdoardoMori/> :''Pudore quem non flectis, non frangit timor.'' () *''Poena allevatur, ubi relaxatur dolor.'' () :La sofferenza si attenua quando il dolore diminuisce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :S'allevia la pena, se al dolore si apre la via.<ref name=EdoardoMori/> *''Plures tegit fortuna, quam tutos facit.'' () :La fortuna aiuta moltissime persone, più di quante garantisca poi la sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Molti protegge la fortuna, pochi rende sicuri.<ref name=EdoardoMori/> *''Post calamitatem memoria alia est calamitas.'' () :Dopo una disgrazia il ricordo è un'altra disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricordare la disgrazia passata è una nuova disgrazia.<ref name=EdoardoMori/> *''Pericla qui audet ante vincit, quam accipit.'' () :Colui che osa, vince il pericolo ancor prima di incontrarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi sa [[osare]] vince i pericoli prima che si concretizzino.<ref name=EdoardoMori/> *''Perpetuo vincit, qui utitur clementia.'' () :Vince sempre chi usa clemenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sempre vince colui che usa clemenza.<ref name=EdoardoMori/> ===Q=== *Quanto deve essere temuto, chi teme la povertà.<ref>Vedi [[:w:Qui timet paupertatem, quam timendus est|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Qui timet paupertatem, quam timendus est.'' () *Certi uomini sono amici da poco, ma nemici implacabili.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidam inimici graves sunt amici leves.'' () *Considera giusto ciò che giova, anche se non lo è.<ref name=EdoardoMori/> :''Quamvis non rectum, quoad iuvat, rectum putes.'' () *Chi ha imparato a far male, se ne ricorda appena può.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid nocere didicit, meminit cum potest.'' () *È infelicità grandissima desiderar la morte, e non poter morire.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est mortem cupere nec posse emori!'' () *Quando si parla a favore di un innocente si ha sempre abbastanza eloquenza.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pro innocente dicit, satis est eloquens.'' () *Chi accarezza quando viene offeso, impara col tempo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui cum dolet blanditur, post tempus sapit.'' () *Ciò che temi può accadere più presto di quanto tu speri.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod timeas citius quam quod speres evenit.'' () *La passione pensa a ciò che vuole non a ciò che sta bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod vult cupiditas cogit, non quod decet.'' () *Quanto tenti qualche cosa, pensa a dove arriverai.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid conaris, quo pervenias cogites.'' () *Chi sa fingere più facilmente nuoce al suo nemico.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui bene dissimulat, citius inimico nocet.'' () *Non sempre ciò che è a portata di mano è la soluzione migliore.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod semper est paratum, non semper iuvat.'' () *Qualunque cosa tu nasconda, avrai a temere anche di te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quodcumque celes, ipse tibi fias timor.'' () *Chi osserva il giuramento dato arriva dove vuole.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui iusiurandum servat, quovis pervenit.'' () *I vizi dovuti all'età, passano con l'età.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod aetas vitium posuit, aetas auferet.'' () *Quando la disgrazia vuol cogliere qualcuno, lo trova facilmente.<ref name=EdoardoMori/> :''Quemcumque quaerit calamitas, facile invenit.'' () *Puoi cercare fin che vuoi ciò che è perito, ma non può essere recuperato.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod periit quaeri pote, reprendi non potest.'' () *Quanto è triste il servigio che non ha successo.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum officium est, quod successum non habet!'' () *''Quam miser est, cuius ingrata est misericordia!'' () :Miserrimo e colui, al quale la pieta e sgradita.<ref name=EdoardoMori/> :Come è da compiangere chi con conosce la pietà.<ref name=EdoardoMori/> *È triste dover rovinare chi vorresti salvare.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est cogi opprimere, quem salvum velis!'' () *Chi una volta è stato colpito dalla maldicenza, difficilmente si riprende.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem fama semel oppressit, vix restituitur.'' () *Quanto è doloroso perdere ciò che pochi possono avere.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, id quod pauci habent amittere!'' () *Chi dubita di fronte alla verità, sbaglierà poi nel giudicare.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui in vero dubitat, male agit cum deliberat.'' () *Chi teme il proprio amico, insegna all'amico a temerlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui timet amicum, amicus ut timeat docet.'' () *Per chi si vuol vendicare, ogni occasione è buona.<ref name=EdoardoMori/> :''Quoi quid vindicandum est, omnis optima est occasio.'' () *È un aiuto ben da poco quello che nuoce a ciò che dovrebbe sostenere.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum auxilium est, ubi nocet quod sustinet!'' () *Chi è indeciso nel punire aumenta il numero di chi fa del male.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui ulcisci dubitat, improbos plures facit.'' () *Chi, potendo non nuoce, giova.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui obesse, cum potest, non vult, prodest tibi.'' () *Quando dai qualche cosa al brav'uomo, dai un po' anche a te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid bono concedas, des partem tibi.'' () *È sciocco risparmiare se non si sa per chi.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod nescias cui serves stultum est parcere.'' () *La donna che vuol apparire troppo galante, non sa dire di no.<ref name=EdoardoMori/> :''Quae vult videri bella nimis, nulli negat.'' () *Chi ha debiti non ama la soglia del creditore.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui debet, limen creditoris non amat.'' () *Chi può cambiare amore, può anche cessare d'amare.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote transferre amorem, pote deponere.'' () *Chi perdona ad uno, induce a peccare molti.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui culpae ignoscit uni, suadet pluribus.'' () *Ciò che si fa con [[coraggio]], si fa anche con gloria.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid fit cum virtute, fit cum gloria.'' () *Chi aspetta di essere pregato, diminuisce il servigio.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui expectat ut rogetur, officium levat.'' () *Chi teme il proprio amico non sa che cosa sia l'amicizia.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui timet amicum, vim non novit nominis.'' () *Riuscire a celare un vizio vuol dire non commetterlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote celare vitium, vitium non facit.'' () *Chi teme ogni inganno, difficilmente ci cade.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui omnes insidias timet, in nullas incidit.'' () *Quanto è gramo chi attribuisce le proprie colpe agli altri.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam malus est, culpam qui suam alterius facit!'' () *Chi sa ben servire, fa un po' parte del potere.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui docte servit, partem dominatus tenet.'' () *Chi loda sé stesso, subito trova chi lo deride.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui se ipse laudat, cito derisorem invenit.'' () *Quanto pesa doversi lagnare di aver fatto del bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, bene quod feceris factum queri.'' () *Come è felice la vita lontana dagli affari!<ref name=EdoardoMori/> :''Quam felix vita transit sine negotiis!'' () *Anche ciò che diverrà grandissimo, ha iniziato a crescere dal basso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid futurum est summum, ab imo nascitur.'' () *Come è doloroso vedere che la prudenza viene sconfitta dal caso!<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, ubi consilium casu vincitur!'' () *Ciò che viene abbellito dalla fortuna, ben presto viene disprezzato.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid Fortuna exornat, cito contemnitur.'' () *Tutto giò che hai oltre il necessario, è un peso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid plus quam necesse est possideas, premit.'' () *Chi può nuoce è temuto anche quando non c'è.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote nocere, timetur cum etiam non adest.'' () *Ciò che non puoi tenere con le buone, tienilo con le cattive.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem bono tenere non potueris, contineas malo.'' () *Le parole dei vecchi sono ritenute da tutti un saggio consiglio.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod senior loquitur, omnes consilium putant.'' () *Misero colui che è attaccato da chi dovrebbe difenderlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam misermm est, ubi te captant, qui defenderint!'' () *Ciascuno lodando ciò che ama, lo raccomanda a sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod quisque amat, laudando commendat sibi.'' () *È male [[lamento|lamentarsi]] di chi ci è caro.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem diligas, etiam queri de ipso malum est.'' () *Chi viene per nuoce viene sempre con premeditazione.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui venit ut noceat, semper meditatus venit.'' () *Chi saprebbe chi è infelice se il dolore fosse muto?<ref name=EdoardoMori/> :''Quis miserum sciret, verba nisi haberet dolor?'' () *È dolorosissimo quel male, che, cessato, si rinnova.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, cum se renovat consumptum malum!'' () *Un peccato è tanto più vergognoso quanto più tardi viene commesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quanto series peccatur, tanto incipitur turpius.'' () *Quanto è misero chi non riesce a perdonare a sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miser est, qui excusare sibi se non potest!'' () *Come guardarsi da chi una cosa pensa e un'altra ne dice?<ref name=EdoardoMori/> :''Quo caveas, cum animus aliud, verba aliud petunt?'' () *Chi serve contro la sua volontà, si rende infelice, ma rimane servo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui invitus servit, fit miser, servit tamen.'' () *Le cose da temersi ti colgono se non stai in guardia.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod est timendum decipit, si neglegas.'' () *Ciò che credi stia fuggendo, spesso sta correndo verso di te.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod fugere credas, saepe solet occurrere.'' () *Per quanto aspro un ammonimento non fa male a nessuno.<ref name=EdoardoMori/> :''Quamvis acerbus, qui monet, nulli nocet.'' () ===R=== *È ridicolo perdere un [[Innocente e colpevole|innocente]] per odio verso il colpevole.<ref name=EdoardoMori/> :''Ridiculum est odio nocentis innocentiam perdere.'' () *Ai re capita molto di peggio che a chi li serve.<ref name=EdoardoMori/> :''Regibus peius est multo quam servientibus.'' () *È meglio estirpare i delitti che i delinquenti.<ref name=EdoardoMori/> :''Res optima est non sceleratos exstirpare, sed scelera.'' () *L'adolescenza si guida con la ragione, non con la forza.<ref name=EdoardoMori/> :''Ratione, non vi vincenda adulescentia est.'' () *Il rimandare va bene solo quando si è arrabbiati.<ref name=EdoardoMori/> :''Rei nulli prodest mora nisi iracundiae.'' () *L'[[accusa|accusato]] innocente teme la sorte, non i testimoni.<ref name=EdoardoMori/> :''Reus innocens fortunam, non testem timet.'' () *Ciò che deve esserti caro a lungo deve essere raro.<ref name=EdoardoMori/> :''Rarum esse oportet, quod diu carum velis.'' () *È furto accettare ciò che non puoi restituire.<ref name=EdoardoMori/> :''Rapere est accipere quod non possis reddere.'' () *Regna e non è retto, chi non fa se non ciò che gli piace.<ref name=EdoardoMori/> :''Regnat, non regitur, qui nil nisi quod vult facit.'' () *Chi vince, non vuol rivali.<ref name=EdoardoMori/> :''Rivalitatem non amat Victoria.'' () *Far arrossire un amico vuol dire perderlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Ruborem amico excutere amicum est perdere.'' () *Non vorrei diventare re per poter essere crudele.<ref name=EdoardoMori/> :''Rex esse nolim, ut esse crudelis velim.'' () *Dai corso piuttosto a chi ti prega che a chi ti ordina.<ref name=EdoardoMori/> :''Roganti melius quam imperanti pareas.'' () *''Rapere est, non petere, quidquid invito auferas.'' () :È rubare, non chiedere, quanto si prende qualcosa a chi non vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È un furto e non prendere in prestito, prendere senza chiedere.<ref name=EdoardoMori/> *È vano cercare ciò che ci salvi dal [[fulmine]].<ref name=EdoardoMori/> :''Remedium frustra est contra fulmen quaerere.'' () *Chiedere favori è una forma di servitù.<ref name=EdoardoMori/> :''Rogare beneficium servitus quoddammodo est.'' () ===S=== *''Spina etiam grata est si spectatur rosa.'' () :Le spine non fanno tanto male, se fra loro si vede la bellezza della rosa.<ref>Vedi [[:w:Spina etiam grata est si spectatur rosa|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche una [[rosa e spina|spina]] ci è gradita, se da essa spunta una [[rosa e spina|rosa]].<ref name=EdoardoMori/> *Se la tua vita è piaciuta a troppi, non puoi piacere a te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Si multis placuerit vita tua, tibi placere non poterit.'' () *Cerca la solitudine se vuoi vivere puro. <ref name=EdoardoMori/> :''Solitudinem quaerat, qui vult cum innocentibus vivere.'' () *L'amico ammoniscilo a quattr'occhi, lodalo in pubblico.<ref name=EdoardoMori/> :''Secreto admone amicos, palam lauda.'' () *Se obbedisci forzatamente, sei schiavo; se volontariamente, sei un aiutante.<ref name=EdoardoMori/> :''Si invitus pares, servus es; si volens, minister.'' () *''Semper plus iratus sese posse, quam possit, putat.'' () :La persona irata sempre pensa a cosa vuole fare, ma non a ciò che realmente può fare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sempre l'irato crede di poter molto più di quanto può.<ref name=EdoardoMori/> *''Spes est salutis, ubi hominem obiurgat pudor.'' () :C'è ancora speranza di salvezza quando la coscienza rimprovera l'uomo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vi è speranza di salvezza per chi prova vergogna.<ref name=EdoardoMori/> *''Suadere primum, dein corrigere benivoli est.'' () :È della persona buona prima consigliare e poi correggere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La persona che vuole bene prima cerca di [[persuasione|persuadere]], poi corregge.<ref name=EdoardoMori/> *''Sapiens contra omnes arma fert, cum cogitat.'' () :Il saggio, quando pensa, avanza armato contro tutti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio che pensa è armato contro tutti.<ref name=EdoardoMori/> *''Sanctissimum est meminisse, cui te debeas.'' () :È sacro ricordare quelli a cui devi la vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa sacrosanta di ricordare coloro a cui dobbiamo noi stessi.<ref name=EdoardoMori/> *''Stulti timent fortunam, sapientes ferunt.'' () :Gli stolti temono la fortuna, i saggi la sopportano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli stolti temono la sorte, i saggi la sopportano.<ref name=EdoardoMori/> *''Sensus, non aetas invenit sapientiam.'' () :È l'intelligenza e non l'età che aiuta a trovare la saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'intelligenza e non 1'età trova saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper beatam se putat benignitas.'' () :Essere altruisti ci fa sentire sempre felici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La bontà è sempre consapevole della propria felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Saepe ignoscendo des iniuriae locum.'' () :Scusando spesso ti metterai nella condizione di creare delle ingiustizie!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perdonando spesso inviti all'offesa<ref name=EdoardoMori/> *''Solet esse in dubiis pro consilio temeritas.'' () :Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel pericolo la temerarietà può valere più della prudenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper consilium tunc deest, cum opus est maxime.'' () :Il [[suggerimento]] (l'aiuto) viene a mancare proprio quando più ci serve!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un buon consiglio manca sempre quando più se ne ha bisogno.<ref name=EdoardoMori/> *''Sapiens quod petitur ubi tacet, breviter negat.'' () :È ancor più breve di un "no" il silenzio del saggio ad una richiesta!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Semper plus metuit animus ignotum malum.'' () :L'animo sempre più teme una disgrazia ignota! ref name=Pievedirevigozzo/> :Temiamo molto di più i mali ignoti.<ref name=EdoardoMori/> *''Secunda in paupertate fortuna est fides.'' () :Nella povertà si confida nel favore della fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nella povertà il credito tien luogo di fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Si nil velis timere, metuas omnia.'' () :Se non vuoi avere paura di nulla temi tutto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non vuoi vivere nella paura, stai sempre in guardia.<ref name=EdoardoMori/> *''Summissum imperium non tenet vires suas.'' () :Un potere senza autorità non ha alcuna forza dentro di sè!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il potere che dipende da altri perde presto la sua forza.<ref name=EdoardoMori/> *''Secundus est a matre nutricis dolor.'' () :Il dolore di chi ci ha allattati viene subito dopo quello della madre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore della [[balia|nutrice]] è quasi eguale a quello della madre.<ref name=EdoardoMori/> *''Sibi ipsi supplicium, admissi quem paenitet.'' () :Chi si pente punisce sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si castiga da solo chi si pente di ciò che ha fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Suum sequitur lumen semper innocentia.'' () :L'innocenza è sempre seguita dalla propria luce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'innocenza è sempre preceduta dal suo splendore.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est alium velle ulcisci poena sua.'' () :È da stolti voler danneggiare un altro.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da matti volersi vendicare di altri con proprio danno.<ref name=EdoardoMori/> *''Sibi primo auxilium eripere est leges tollere.'' () :Eliminare le leggi equivale a privarsi della principale difesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi calpesta le leggi toglie a sé stesso la miglior difesa.<ref name=EdoardoMori/> *''Suis qui nescit parcere, inimicis favet.'' () :Chi non perdonare gli amici favorisce i nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi non risparmiare i suoi, fa una favore ai nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Sine dolore est vulnus, quod ferendum est cum victoria.'' () :Non duole la ferita che ci si procura quando si vince.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La ferita che ci ha portato alla vittoria non duole.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper metuendo sapiens evitat malum.'' () :Il saggio evita i guai stando sempre in allerta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Temendo sempre il saggio evita tutti i guai!<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est queri de adversis, ubi culpa est tua.'' () :È da stolti lagnarsi dei guai che derivano da tua colpa.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da stolti [[lamento|lamentarsi]] nelle avversità quando è colpa tua!<ref name=EdoardoMori/> *''Solet hora, quod multi anni abstulerint, reddere.'' () :Può capitare che una sola [[ora]] ci renda quanto molti anni ci hanno tolto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una sola ora può ridarti ciò che molti anni ti hanno tolto.<ref name=EdoardoMori/> *''Spes inopem, res avarum, mors miserum levat.'' () :La speranza conforta il povero, le ricchezze l'avaro, la morte il misero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La speranza consola il povero, il danaro l'avaro, la morte le disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est vicinum velle ulcisci incendio.'' () :È da stolti volersi vendicare del vicino con un incendio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da matti dar fuoco alla casa del vicino per vendetta.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum facit Fortuna, quem vult perdere.'' () :La fortuna rende stolto quello che vuole dannare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La fortuna toglie il senno a chi vuol perdere. <ref name=EdoardoMori/> *''Se damnat iudex, innocentem qui opprimit.'' () :Si condanna da solo il giudiche che opprime un innocente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il giudice che condanna l'innocente, condanna sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :Danna sè stesso il giudice allor che assolve il reo.<ref name=Rapisardi /> *''Sibi ipsa improbitas cogit fieri iniuriam.'' () :La malvagità stessa ci spinge a commettere violenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[malvagità]] stessa si attira le offese.<ref name=EdoardoMori/> *''Satis est beatus, qui potest cum vult mori.'' () :È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si può dire abbastanza felice chi può morire quando vuole.<ref name=EdoardoMori/> *''Solet sequi laus, cum viam fecit labor.'' () :Normalmente la gloria arriva dopo che la fatica ha preparato la strada!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La gloria di solito percorre la strada aperta dall'impegno.<ref name=EdoardoMori/> *''Socius fit culpae, quisquis nocentem levat.'' () :Chi difende un colpevole si rende complice della colpa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Diventa suo complice chi appoggia il malvagio.<ref name=EdoardoMori/> *''Suspicio sibi ipsa rivales parit.'' () :Il sospetto crea sospetto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il sospetto si crea da solo dei rivali.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper metuendum, quidquid irasci potest.'' () :Occorre sempre temere tutto ciò che può sembrare irascibile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Stai sempre attento a chi è incline all'ira.<ref name=EdoardoMori/> *''Seditio civium hostium est occasio.'' () :La discordia tra i cittadini è una buona occasione per i nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le sedizioni civili sono occasioni preziose per i nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Salutis causa bene fit homini iniuria.'' () :Per il suo bene si può anche fare un danno ad un uomo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto ledere una persona a fin di bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultitia est insectari, quem omnes diligunt.'' () :È follia perseguitare quello che tutti amano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da stolti prendersela con chi è caro agli dei.<ref name=EdoardoMori/> *''Sat magna usura est pro beneficio memoria.'' () :Il ricordo di un bene fatto è una ricompensa sufficientemente grande!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricordarsi del favore ricevuto è ripagare con gli interessi.<ref name=EdoardoMori/> *''Sero in periclis est consilium quaerere.'' () :È tardi cercar consiglio nel bel mezzo di un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È troppo tardi chiedere consiglio quando il pericolo è già arrivato.<ref name=EdoardoMori/> ===T=== *''Timidus cautum se vocat, sordidus parcum.'' () :Il pauroso dice di sé che è prudente, l'avaro che è economo.<ref name=EdoardoMori/> *''Thesaurum in sepulcro ponit, qui senem heredem facit.'' () :È come depositare un tesoro in una tomba nominare un vecchio proprio erede!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi nomina suo erede un vecchio mette i propri beni in una tomba.<ref name=EdoardoMori/> *''Taciturnitas stulto homini pro sapientia est.'' () :Per lo stolto il silenzio sostituisce la conoscenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per lo stolto il tacere è una specie di saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Tam deest avaro quod habet, quam quod non habet.'' () :L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede. :All'avaro manca sia quello che possiede che quello che non ha!<ref name=Pievedirevigozzo/> :All'avaro manca egualmente ciò che non ha e ciò che ha.<ref name=EdoardoMori/> ===U=== *''Ubi fata peccant, hominum consilia excidunt.'' () :Quando il destino decide altrimenti, le decisioni dell'uomo sono inutili!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il destino suona male, i progetti umani falliscono.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi omnis vita metus est, mors est optima.'' () :Quando la vita è una continua paura la cosa migliore è morire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se si deve vivere in continuo pericolo per la propria vita, meglio la morte.<ref name=EdoardoMori/> *''Unus dies poenam adfert, multi cogitant.'' () :In un solo giorno arriva il castigo che molti reclamano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un giorno solo arriva la punizione, ma molti giorni l'hanno preparata.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi peccat aetas maior, male discit minor.'' () :Quando un vecchio da il cattivo esempio un giovane viene male indirizzato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove i vecchi si comportano male, anche i giovani imparano male.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi nil timetur, quod timeatur nascitur.'' () :Quando non si teme nulla compare la cosa che si deve temere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando nulla temi, dai cagione d'aver a temere.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi sis cum tuis et absis, patriam non desideres.'' () :Quando sei con i tuoi anche se lontano, non desideri la tua terra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se tu sei con i tuoi e lontano dalla patria, non te ne verrà desiderio.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubicumque pudor est, semper ibi sancta est fides.'' () :Dove regna l'onore la parola data sarà sempre sacra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove vi è ancora pudore, la parola d'onore è sacra.<ref name=EdoardoMori/> *È più utile uno spuntone per arare che una pesante galera in combattimento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Utilius veru est in sulco, quam gravis galea in proelio.'' () *''Ubi innocens formidat, damnat iudicem.'' () :La paura dell'innocente è la condanna del giudice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'innocente che ha paura condanna il giudice.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi coepit ditem pauper imitari, perit.'' () :Quando il [[povero]] vuol fare il passo del signore, va certamente in rovina. :Quando il povero vuole imitare il ricco finisce male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il povero vuol imitare il ricco, è spacciato.<ref name=EdoardoMori/> *''Utrumque casum aspicere debet, qui imperat.'' () :Chi governa deve esaminare ogni aspetto della questione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi comanda deve considerare il pro e il contro.<ref name=EdoardoMori/> ===V=== *''Voluptas e difficili data dulcissima est.'' () :Il piacere ottenuto con difficoltà resta sempre il più gradito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il piacere più dolce è di aver superato una cosa difficile.<ref name=EdoardoMori/> *''Verum est, quod pro salute fit mendacium.'' () :Diventa vera la menzogna detta per salvare la pelle!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando si tratta della nostra salvezza anche la bugia diventa verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Voluntas impudicum, non corpus facit.'' () :È la volontà e non il corpo a rendere l'uomo dissoluto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la volontà e non la carne che rende [[impudicizia|impudichi]].<ref name=EdoardoMori/> *''Virtuti melius quam fortunae creditur.'' () :È preferibile affidarsi al proprio coraggio che alla fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio affidarsi alle proprie capacità che alla sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Verbum omne refert, in quam partem intellegas.'' () :È importante che di ogni parola si capisca il senso con cui viene detta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È importante sapere che significato dai ad ogni parola.<ref name=EdoardoMori/> *''Virum bonum natura, non ordo facit.'' () :È la natura e non il ceto che fa l'uomo dabbene!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la natura e non la posizione che fa l'uomo buono.<ref name=EdoardoMori/> *''Veterem ferendo iniuriam invites novam.'' () :Tollerando una vecchia offesa, te ne tiri addosso una nuova!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sopportando una precedente offesa, inviti ad una nuova.<ref name=EdoardoMori/> *La vista dei beni ottenuti per le nostre capacità, dà gioia al lavoro.<ref name=EdoardoMori/> :''Virtutis spolia cum videt, gaudet labor.'' () *''Virtutis vultus partem habet victoriae.'' () :L'atteggiamento del volto ha la sua parte di merito nella vittoria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche l'aspetto del valore ha parte nella vittoria.<ref name=EdoardoMori/> *''Virtute quod non possis, blanditia auferas.'' () :Quello che non si riesce ad ottenere con la forza la si ottiene con le lusinghe!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Otterrai colle carezze ciò che non puoi avere col valore.<ref name=EdoardoMori/> *''Voluptas tacita metus est mage quam gaudium.'' () :Un desiderio nascosto indica più paura che gioia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un piacere che non si rivela indica più paura che gioia.<ref name=EdoardoMori/> *''Viri boni est nescire iniuriam pati.'' () :È proprio dell'uomo onesto non saper fare un'ingiustizia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo probo non sa far ingiustizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Vultu an natura sapiens sis, multum interest.'' () :C'è grande differenza tra l'essere e il sembrare saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :C'è una bella differenza fra l'essere saggi per natura o solo all'apparenza. <ref name=EdoardoMori/> *''Virtuti amorem nemo honeste denegat.'' () :Nessuno onestamente può negare amore alla virtù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nessuno può onestamente non amare la virtù.<ref name=EdoardoMori/> ==Citazioni errate== *La calamità è motivo di virtù. :''Calamitas virtutis occasio est.'' ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Essa appartiene invece al ''De providentia'' di Seneca (IV, 6).<ref name=citazionierrate>Vedi [[Publilio Siro#Per le citazioni errate|l'elenco completo delle citazioni falsamente attribuite a Publilio Siro]].</ref> *''Odi praecoci puerulos sapientia.'' :Odio i fanciulli di saggezza precoce.<ref>Citato in [[Erasmo da Rotterdam]], ''Elogio della follia'', Newton Compton Editori, p. 59, 2012. <small>ISBN 8854138452</small> ([http://books.google.it/books?id=MFlcIU7dlhkC&printsec=frontcover Anteprima su Google Libri])</ref><ref>Citato in [[Abraham Cowley]], ''[http://www.philological.bham.ac.uk/cowley/contents.html Naufragium Ioculare]'', atto II, scena 2 ('''Gnomicus'''), 1638</ref> ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Proviene dalla tradizione comica precedente a Siro di autore ignoto.<ref>Vedi [http://www.ebooksread.com/authors-eng/charles-e-charles-edwin-bennett/syntax-of-early-latin--813/page-28-syntax-of-early-latin--813.shtml ebooksread.com]</ref> *Tu non puoi deviare dalla tua sorte: essa ti sta vicino.<ref name=sentieridellamente>Da [http://www.sentieridellamente.it/Fil/filop/1-Fil.Ant/7-Fil.Ellenistica/Stoicismo/Seneca/De%20clementia.pdf SentieriDellaMente.it] (III, 6, 2)</ref> :''Aberrare a fortuna tua non potes, obsidet te.'' ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Essa appartiene invece al ''De clementia'' di Seneca (I, 8).<ref name=citazionierrate/> ==Note== <references /> ==Bibliografia== ===Per le citazioni in latino=== *Publilius Syrus, ''[http://www.intratext.com/IXT/LAT0427/ Sententiae]'', ed. ''[http://www.unc.edu/~swenzel/publil.html Eduard Wölfflin et Ribbeck 1869]'', IntraText Edition, 2007. ===Per le citazioni latine errate=== *Publilius Syrus, ''[http://www.intratext.com/IXT/LAT0427/_P3.HTM Sententiae falso inter publilianas recepate]'', ed. ''[http://www.unc.edu/~swenzel/publil.html Eduard Wölfflin et Ribbeck 1869]'', IntraText Edition, 2007. ===Per la traduzione italiana=== *Publio Sirio, ''[https://web.archive.org/web/20130622224054/http://www.pievedirevigozzo.org/07latino/testi_pdf/publiliosiro.pdf Le Sentenze]'', traduzione di Antonio Cavanna (''Pievedirevigozzo.org'') ripresa da: **Publilio Siro, ''Le Sentenze'' volgarizzate da Pietro Canal, Padova, 1871; **Publilio Siro, ''Le Sentenze di Publilio Siro'' tradotte dal dottore Carlo-Ludovico Bertini, tipografia F.lli Lobetti-Bodoni, 1884. *Publio Sirio, ''[http://www.mori.bz.it/humorpage/sententiae.pdf Sententiae]'' <small class="plainlinks">[http://bayfiles.com/file/7rsZ/NvbW4K/sententiae.pdf Archiviato]</small>, traduzione di '''[[Edoardo Mori]]''', stampato in proprio, Bolzano, 2008. *Mario Rapisardi, ''[[:s:Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro|Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro]]'' in ''Pensieri e Giudizi, con l'aggiunta delle Odi civili e degli Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro''. Edizione postuma, a cura di Alfio Tomaselli, Palermo, G. Pedone Lauriel, 1915, pp. 167-173. ==Altri progetti== {{interprogetto|s=Autore:Publilio Siro|s_lingua=italiana|s2=la:Scriptor:Publilius Syrus|s2_preposizione=di|s2_lingua=latina|testo=Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publio Siro|testo_lingua=italiana|testo_etichetta=''Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publio Siro''|testo_preposizione=degli}} {{DEFAULTSORT:Siro, Publilio}} [[Categoria:Aforisti romani]] [[Categoria:Drammaturghi romani]] [[Categoria:Scrittori romani]] 2grq39vvofz27dcgwrfb820snimlacm 1426518 1426515 2026-09-15T11:45:35Z ~2026-49921-79 108392 1426518 wikitext text/x-wiki {{Indice|Sententiae|Citazioni errate|Note|Bibliografia|Altri progetti}} {{PDA}} '''Publilio Siro''' (I secolo a.C.), aforista, drammaturgo e scrittore romano. ==''Sententiae''== <!--IN TUTTA LA VOCE SI RISPETTA L'ORDINE LATINO DELLE CITAZIONI--> ===A=== *''Ab alio expectes, alteri quod feceris.'' (2) :Aspettati da un uno quello che hai fatto a un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Aspettati dagli altri ciò che tu hai fatto agli altri (chi la fa l'aspetti).<ref name=EdoardoMori/> :Ciò che agli altri tu fai, dagli altri aspetta.<ref name=Rapisardi >Traduzione di Mario Rapisardi in ''[[:s:Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro|Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro]]''.</ref> *Cancella con le [[lacrime]] l'ira della persona che ami!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ab amante lacrimis redimas iracundiam.'' (19) *Ingiuria un assente chi litiga con un [[ubriachezza|ubriaco]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Absentem laedit, cum ebrio qui litigat.'' (12) *Basta un qualsiasi rumore per causare un [[disastro]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad calamitatem quilibet rumor valet.'' (17) *Non tarda a [[Pentimento|pentirsi]] chi giudica troppo in fretta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad paenitendum properat cito qui iudicat.'' (32) *Stiamo sempre pronti a sospettare il peggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Ad tristem partem strenua est suspicio.'' (7) *Il [[gioco d'azzardo|giocatore d'azzardo]] quanto più è bravo nel suo mestiere, tanto più è disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aleator quanto in arte est melior, tanto est nequior.'' (33) *A noi piacciono le [[cose]] altrui, gli altri preferiscono le nostre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aliena nobis, nostra plus aliis placent.'' (28) *''Alienum aes homini ingenuo acerba est servitus.'' (1) :I [[debiti]] sono la schiavitù degli uomini liberi. :I debiti, per un uomo d'onore, sono un'amara schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per l'uomo onesto un [[debito]] è una dura schiavitù.<ref name=EdoardoMori>Citato in ''[[Publilio_Siro#Bibliografia|Sententiae, ed. Edoardo Mori]]''.</ref> *Un [[amante]] irritato mente molto anche verso sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans iratus muta mentitur sibi.'' (13) *Un [[amante]] conosce ciò che desidera, ma non vede ciò che è saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans quid cupiat scit, quid sapiat non vidit.'' (15) *Ciò che un [[amante]] sospetta, un uomo sveglio lo sogna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans quod suspicatur, vigilans somniat.'' (16) *Un [[amante]] è come una fiaccola, brucia sempre più con l'agitarsi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amans, sicut fax, agitando ardescit magis.'' (39) *Il [[giuramento]] dell'[[amante]] non comporta pena!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amantis ius iurandum poenam non habet.'' (38) *L'[[ira]] degli [[amanti]] è un completamento dell'amore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amantium ira amoris integratio est.'' (37) *''Amare et sapere vix Deo conceditur.'' (22) :Un [[Dio]] dovrebbe amare fermamente ed essere saggio. :Essere [[innamorati]] e avere senno è concesso a malapena agli dei. :L'amore e la saggezza a malapena sono concessi a un dio!<ref name=Pievedirevigozzo/> *È giusto amare per un giovane, riprovevole per un vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amare iuveni fructus est, crimen seni.'' (29) *''Ames parentem, si aequus est: si aliter, feras.'' (8) :Ama il [[padre]] se è giusto, se non lo fosse sopportalo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ama il padre s’è giusto; se non è tale, il soffri.<ref name=Rapisardi /> *Se sopporti i [[vizi]] dell'amico (senza correggerli), li fai tuoi.<ref>Vedi [[:w:Amici vitia si feras, facis tua|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Amici vitia si feras, facis tua.'' (10) *La [[fortuna]] avversa mostra se hai un [[amico]] o se lo è solo di nome!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amicum an nomen habeas, aperit calamitas.'' (42) *L'[[amore]] può essere accettato secondo il proprio volere, ma non ce se ne può disfare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor animi arbitrio sumitur, non ponitur.'' (5) *L'[[amore]] non può essere estirpato, ma fatto scivolar fuori lentamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor extorqueri non potest, elabi potest.'' (18) *L'[[amore]] è causa di inutile preoccupazione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor otiosae causa sollicitudinis.'' (34) *L'[[amore]], come la [[lacrima]], nasce dagli occhi e cade nel petto (cuore)!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amor, ut lacrima, ab oculo oritur, in pectus cadit.'' (40) *Il [[tempo]] e non la volontà pone fine all'[[amore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Amori finem tempus, non animus facit.'' (43) *''Amoris vulnus idem, qui sanat, facit.'' (31) :Le ferite d'amore le sana solo chi le ha inferte. :La stessa persona che l'ha causata, risana anche la ferita d'amore!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Non conviene assolutamente credere a quanto viene da un animo che soffre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo dolenti nil oportet credere.'' (27) *Il [[Saggezza|saggio]] comanderà al proprio cuore, lo [[stolto]] ne sarà schiavo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo imperabit sapiens, stultus serviet.'' (41) *Le [[donne]] virtuose non scelgono l'uomo con l'occhio ma con la ragione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animo virum pudicae, non oculo eligunt.'' (36) *Un [[Uomo|animo]], che sa cosa sia la la [[paura]], sa avanzare con sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Animus vereri qui scit, scit tuta ingredi.'' (3) *''Anus cum ludit, morti delicias facit.'' (30) :Una [[donna]] anziana, quando si diverte, fa la felicità della morte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vecchia che ruzza, balocco di morte.<ref name=Rapisardi /> *Solamente quando la [[donna]] manifesta la propria [[bontà e cattiveria|malvagità]], diventa [[bontà e cattiveria|buona]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aperte mala cum est mulier, tum demum est bona.'' (20) *È necessario tenere sott'occhio tutto ciò che si può perdere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Aspicere oportet, quidquid possis perdere.'' (9) *L'astuzia nasconde il [[pervertito]], il tempo lo smaschera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Astus cinaedum celat, aetas indicat.'' (24) *''Aut amat, aut odit mulier, nihil est tertium.''<ref>Citato in ''5000 proverbi e motti latini'', a cura di Gabriele Nepi e Angelo Paredi, Hoepli, 2006; [http://books.google.it/books?id=hjiMpXCMCvsC&pg=PA165&dq=Aut+amat+aut+odit+mulier:+nil+est+tertium&hl=it&sa=X&ei=JFZiT4GHDM2aOpXqqZEI&ved=0CEQQ6AEwAg#v=onepage&q=Aut%20amat%20aut%20odit%20mulier%3A%20nil%20est%20tertium&f=false p. 165].</ref> (6) :La [[donna]] o ama o odia: non conosce via di mezzo. :Ama od odia la donna: il terzo è nulla.<ref name=Rapisardi /> *''Auxilia humilia firma consensus facit.'' (4) :L'unione, anche di persone deboli, fa la forza. :L'aiuto fra [[deboli]] crea una forte unione!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Non riesci a capire facilmente un [[avaro]] se non lo sei pure tu!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarum facile capias, ubi non sis item.'' (21) *Che cosa di male puoi augurare a un [[avaro]] se non di vivere a lungo?<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avaro quid mali optes nisi Vivat diu?'' (26) *L'[[avaro]] si affligge per una perdita più di quanto non lo faccia il saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus damno potius quam sapiens dolet.'' (25) *L'[[avaro]] stesso è causa della sua miseria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus ipse miseriae causa est suae.'' (14) *L'[[avaro]] non fa nulla di buono se non quando muore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avarus nisi cum moritur, nil recte facit.'' (23) *Nessuno deve essere [[avido]] ma soprattutto chi è vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Avidum esse oportet neminem, minime senem.'' (35) ===B=== *È doppiamente gradito un [[favore]] fatto senza essere stato richiesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis est gratum quod opus est, ultro si offeras.'' (44) *L'[[abitudine]] alle cose belle è una cosa pessima!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonarum rerum consuetudo pessima est.'' (45) *''Beneficium qui dare nescit, iniuste petit.'' (46) :Chi non sa fare un favore non ha diritto di chiederne!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi far bene non sa, dritto a chieder non ha.<ref name=Rapisardi /> *''Bonum est fugienda aspicere in alieno malo.'' (47) :È buona cosa apprendere la cautela dalle [[Sventura|sventure]] altrui. :È bene vedere nell'altrui sfortuna le cose che sono da evitare!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Beneficium accipere, libertatem est vendere.'' (48) :Accettare un [[beneficio]] equivale a vendere la libertà. :Vende sua libertà chi un beneficio accetta.<ref name=Rapisardi /> *Non esiste [[ora]] buona per uno che non sia cattiva per un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona nemini hora est, ut non alicui sit mala.'' (49) *[[Morte|Muore]] due volte chi muore per volontà altrui!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis emori est alterius arbitrio mori.'' (50) *Riceve più favori di ogni altro chi li sa restituire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficia plura recipit, qui scit reddere.'' (51) *Sbaglia due volte chi favorisce un [[colpevole]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bis peceas, cum peccanti obsequium accommodas.'' (52) *Un animo [[onesto]] quando viene offeso si irrita più del normale!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonus animus laesus gravius multo irascitur.'' (53) *La [[morte]] è un bene per l'uomo perché pone fine ai mali della vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona mors est homini, vitae quae extinguit mala.'' (54) *Chi fa un favore a chi ne è degno fa un favore a se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium dando accepit, qui digno dedit.'' (55) *La [[tenerezza]] e non l'autoritarismo fanno nascere l'[[amore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Blanditia, non imperio, fit dulcis Venus.'' (56) *Un animo [[onesto]] non si adegua a chi sbaglia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonus animus numquam erranti obsequium adcommodat.'' (57) *Chi ricorda i favori da lui fatti ne sta per richiedere a sua volta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium qui dedisse se dicit, petit.'' (58) *L'[[Matrimonio|unione]] con uno spirito fedele è la migliore delle parentele!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Benivoli coniunctio animio maxima est cognatio.'' (59) *Fare spesso favori equivale a insegnare a ricambiarli!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium saepe dare docere est reddere.'' (60) *Imitare il linguaggio della [[bontà e cattiveria|bontà]] è la più grande [[bontà e cattiveria|malvagità]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonitatis verba imitari maior malitia est.'' (61) *''Bona opinio hominum tutior pecunia est''. (62) :Una buona [[reputazione]] ha più valore del denaro. :La [[stima]] degli uomini è più sicura del denaro!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Ciò che è buono può essere nascosto, ma non spento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonum quod est subprimitur, numquam extinguitur.'' (63) *''Bis vincit qui se vincit in victoria.'' (64) :Vince due volte chi nell'ora della [[vittoria]] sa vincere se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vince due volte chi se stesso vince.<ref name=Rapisardi /> *L'uomo [[generoso]] si inventa occasioni per fare del bene!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Benignus etiam causam dandi cogitat.'' (65) *''Bis interimitur, qui suis armis perit.'' (66) :Muore due volte chi [[Morte|muore]] a causa delle proprie armi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Due volte muor chi di sua man si uccide.<ref name=Rapisardi /> *Riposa bene chi non avverte quanto infelicemente stia [[Dormire|dormendo]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene dormit, qui non sentit quam male dormiat.'' (67) *Un uomo dabbene ridotto in miseria è un rimprovero per i buoni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonorum crimen officiosus est miser.'' (68) *''Bona fama in tenebris proprium splendorem optinet.'' (69) :Anche nelle tenebre il buon [[nome]] mantiene il suo splendore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Buon nome fra le tenebre splende di propria luce.<ref name=Rapisardi /> *Le [[cose]] bene pensate, ancorché scordate, non vengono perdute!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene cogitata si excidunt, non occidunt.'' (70) *Giustamente perde i suoi soldi il [[colpevole]] che dà soldi al giudice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene perdit nummos, iudici cum dat nocens.'' (71) *''Bona quae veniunt, ni sustineantur, opprimunt.'' (72) :I [[soldi]] che ci arrivano, se non gestiti, ci opprimono. :Le cose belle che ci accadono ci opprimono se non le sappiamo gestire!<ref name=Pievedirevigozzo/> *I [[soldi]] sono una cosa buona, quando sempre governa la mente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona semper imperante animo pecunia est.'' (73) *Nell'uomo [[buono]] l'[[ira]] scompare velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bonum ad virum cito moritur iracundia.'' (74) *Il ricordo di un momento d'ira diventa esso stesso una brevissima ira!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Brevissima ipsa est memoria iracundiae.'' (75) *Ben venga la [[vergogna]] quando ti fa affrontare il pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona turpitudo est, quae periclum vindicat.'' (76) *La [[pietà]] prepara delle buone difese!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bona comparat praesidia misericordia.'' (77) *Fare un favore a chi ne è degno rende tutti debitori!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Beneficium dignis ubi des, omnes obliges.'' (78) *La [[vita]] in sé è breve, ma i mali la fanno [[longevità|allungare]]. :''Brevis ipsa vita est, sed malis fit longior.'' (79) *Solamente chi è in malafede o è stolto, crede che i favori siano gratuiti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Boneficia donari aut mali aut stulti putant.'' (80) *È bene perdere un'[[occasione]] di gioia se contemporaneamente scompare un dolore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene perdas gaudium, ubi dolor pariter perit.'' (81) *Bene visse colui che poté [[Morte|morire]] come volle!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene vixit is, qui potuit, cum voluit mori.'' (82) *Avere una buona [[reputazione]] equivale ad avere un altro patrimonio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Bene audire alterum patrimonium est.'' (83) *È dell'uomo [[onesto]] non imbrogliare nessuno, nemmeno in punto di morte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Boni est viri, etiam in morte nullum fallere.'' (84) ===C=== *Accettiamo i [[vizi]] a cui siamo abituati, ma biasimiamo quelli nuovi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consueta vitia ferimus, non reprendimus.'' (85) *È crudeltà fare [[rimprovero|rimproveri]] nelle avversità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis in re adversa est obiurgatio.'' (86) *Non bisogna perdere [[occasione]] alcuna di stare all'[[allerta]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cavendi nulla est dimittenda occasio.'' (87) *[[Negare]] qualcosa a chi hai sempre dato, equivale a ordinargli di [[rubare]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui semper dederis, ubi neges, rapere imperes.'' (88) *Il [[malato]] intemperante rende il [[medico]] crudele!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelem medicum intemperans aeger facit.'' (89) *Quando gli [[amici]] aspettano la vostra [[morte]] significa che i vostri concittadini vi detestano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuius mortem amici expectant, vitam cives oderunt.'' (90) *Nessuno che si riconcilia con un nemico può essere tranquillo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum inimico nemo in gratiam tuto redit.'' (91) *Il [[pericolo]] arriva più velocemente quando viene sottovalutato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Citius venit periclum cum contemnitur.'' (92) *La [[donna]] fedele comanda ubbidendo al marito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Casta ad virum matrona parendo imperat.'' (93) *La [[gloria]] del [[superbo]] presto si trasforma in [[disonore]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cito ignominia fit superbi gloria.'' (94) *È più facile che tu [[Vittoria|vinca]] con la [[prudenza]] che non con la collera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consilio melius vincas quam iracundia.'' (95) *Rimedio ad ogni dolore è la [[pazienza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuivis dolori remedium est patientia.'' (96) *Chi sempre vive nella [[paura]] è ogni giorno castigato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cotidie damnatur, qui semper timet.'' (97) *Quando i [[vizi]] ci tornano a vantaggio, sbaglia chi si comporta con [[rettitudine]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum vitia prosunt, peccat qui recte facit.'' (98) *L'[[insulto]] non è sopportato né dall'uomo forte né da quello libero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contumeliam nec fortis pote nec ingenuus pati.'' (99) *Il [[rimorso]] non trova parole per pregare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Conscientia animi nullas invenit linguae preces.'' (100) *Le cose liete dei [[disonestà|disonesti]], presto si trasformano in disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cito improborum laeta ad perniciem cadunt.'' (101) *Per il [[sapiente]] è peggio essere disprezzato che percosso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contemni gravius est sapienti quam percuti.'' (102) *Il [[giorno]] che viene è sempre peggio di quello passato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cotidie est deterior posterior dies.'' (103) *''Comes facundus in via pro vehiculo est''. (104) :Un [[compagno]] facondo ti serve in viaggio quasi di vettura.<ref name=chi>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921.</ref> :Un compagno di viaggio, buon conversatore, equivale ad un mezzo di trasporto!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Chi desidera la [[morte]] lascia dei sospetti sulla propria vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crimen relinquit vitae, qui mortem appetit.'' (105) *A chi gli è consentito fare più di quanto sia lecito, vuole più di quanto gli si permette!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui plus licet quam par est, plus vult quam licet.'' (106) *Nei confronti dello [[sfrontato]] la troppa ingenuità è stoltezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contra inpudentem stulta est nimia ingenuitas.'' (107) *Costringi l'amante all'ira se desideri essere amato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cogas amantem irasci, amari si velis.'' (108) *È crudele e non forte chi uccide un bambino!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis est non fortis, qui infantem necat.'' (109) *Molte persone istruite si avvalgono dei consigli di coloro che istruiti non sono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Consiliis indoctiorum multi se docti explicant.'' (110) *Fai attenzione a non iniziare nulla di cui poi ti possa [[pentire]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cave quicquam incipias, quod paeniteat postea.'' (111) *Quello di cui tutti parlano [[bene]] possiede il bene di tutto il mondo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui omnes benedicunt, possidet populi bona.'' (112) *Se non vuoi adirarti spesso con qualcuno, [[Rabbia|arrabbiati]] per bene una volta per tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cui nolis saepe irasci, irascaris semel.'' (113) *Il [[crudele]] gode con le [[lacrime]] (altrui), non si intenerisce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Crudelis lacrimis pascitur, non frangitur.'' (114) *Gli [[occhi]] sono [[Cecità|ciechi]] quando la mente si interessa di altre cose!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Caeci sunt oculi, cum animus alias res agit.'' (115) *''Caret periclo, qui etiam cum est tutus cavet.'' (116) :Corre meno [[Pericolo|pericoli]] colui che, anche se è al sicuro, sta in guardia. :Evita ogni pericolo chi è guardingo pur sentendosi sicuro!<ref name=Pievedirevigozzo/> *Quando [[Amare|ami]] non ragioni e quando [[Ragione|ragioni]] non ami!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum ames non sapias, aut cum sapias non ames.'' (117) *La [[cicatrice]] della [[coscienza]] è dolorosa come una ferita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cicatrix conscientiae pro vulnere est.'' (118) *Può arrivare a tutto chi può arrivare a chiunque!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cuivis potest accidere, quod cuiquam potest.'' (119) *Fai attenzione a non credere [[amico|amica]] una persona se non ne hai le prove!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cave amicum credas, nisi si quem probaveris.'' (120) *Contro un uomo [[felice]] anche un dio, a stento, ha la meglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Contra felicem vix deus vires habet.'' (121) *Premiare un [[avaro]] equivale ad incoraggiarlo a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Cum das avaro praemium, ut noceat rogas.'' (122) ===D=== *''Discipulus est prioris posterior dies.'' (123) :L'[[oggi]] è maestro del [[domani]].<ref>Vedi [[:w:Disciplitus est prioris posterior dies|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Il [[giorno]] seguente è lo scolaro del precedente. :Il giorno che segue ricorda la lezione del giorno che lo ha preceduto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[domani]] è lo [[scolaro]] di oggi.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnare est obiurgare, cum auxilio est opus.'' (124) :[[Censura|Censurare]] chi ha bisogno di aiuto equivale a condannarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Far [[rimprovero|rimproveri]] a chi chiede aiuto, significa respingerlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Diu adparandum est bellum, ut vincas celerius.'' (125) :Occorre [[prepararsi|preparare]] per tempo la guerra per vincere più velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se vuoi [[vincere]] rapidamente, preparati a lungo alla guerra.<ref name=EdoardoMori/> *''Dixeris maledicta cuncta, cum ingratum hominem dixeris.'' (126) :Quando dai ad uno dell'[[ingrato]] ne hai riassunto in una parola tutti i difetti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dare ad uno dell'[[ingrato]] è come coprirlo con tutte le peggiori ingiurie. <ref name=EdoardoMori/> *''De inimico ne loquaris male, sed cogites.'' (127) :Non parlare male del tuo [[nemico]], accontentati di pensarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Del tuo [[nemico]] pensane male, ma non parlarne male.<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberare utilia mora tutissima est.'' (128) :[[Decisione|Decidere]] le cose utili con [[calma]] rende il risultato sicuro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel deliberare le cose utili è cosa sicura lasciarsi tempo.<ref name=EdoardoMori/> *''Dolor decrescit, ubi quo crescat non habet.'' (129) :Il [[dolore]] diminuisce quando non può più aumentare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore cala se non ha motivo di crescere.<ref name=EdoardoMori/> *''Didicere flere feminae in mendacium.'' (130) :Le [[donna|donne]] hanno imparato mentire col [[pianto]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le [[donne]] hanno imparato a piangere per mentire.<ref name=EdoardoMori/> *''Discordia fit carior concordia.'' (131) :Nella [[discordia]] diventa più cara la concordia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[discordia]] rende più gradita la [[concordia]].<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberandum est saepe, statuendum est semel.'' (132) :Spesso si [[Discutere|discute]] ma solamente una volta sola si decide!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si deve riflettere bene su ciò che va deciso definitivamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Difficilem habere oportet aurem ad crimina.'' (133) :Occorre avere orecchie [[Sospetto|sospettose]] quando si ascoltano accuse!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Di fronte ad [[accusa|accuse]] di [[delitti]] bisogna essere un po' duri d'orecchie.<ref name=EdoardoMori/> *''Dum est vita grata, mortis condicio optima est.'' (134) :Il miglior momento per [[morire]] è quando la vita ci sorride!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Meglio [[morire]] quando la vita è gradita.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnum appellandum est cum mala fama lucrum.'' (135) :Si dovrebbe chiamare [[perdita]] quanto si guadagna in modo [[disonestà|disonesto]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È un danno ciò che si acquista a scapito del proprio buon nome.<ref name=EdoardoMori/> *''Ducis in consilio posita est virtus militum.'' (136) :Il [[valore]] dei soldati è posto nella capacità del [[comandante]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dalla capacità del [[comandante]] deriva il coraggio dei soldati.<ref name=EdoardoMori/> *''Dies quod donat timeas: cito raptum venit.'' (137) :Temi per quanto un [[giorno]] ti offre, velocemente un altro giorno te lo porterà via!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Attento, ciò che un [[giorno]] ti dà, il giorno dopo ti può togliere.<ref name=EdoardoMori/> *''Dimissum quod nescitur, non amittitur.'' (138) :Una [[perdita]] che non si conosce è una perdita totale. :La perdita di cui non ci si avvede non è una perdita. :Ciò che si perde senza saperlo non è una perdita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non si [[perdere|perde]] davvero ciò che non si sa di avere.<ref name=EdoardoMori/> *''Deliberando discitur sapientia.'' (139) :[[Riflettere|Riflettendo]] si impara la [[saggezza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È riflettendo molto che si diventa saggi. <ref name=EdoardoMori/> *''Deliberando saepe perit occasio.'' (140) :Spesso [[Riflettere|riflettendo]] si perde l'[[occasione]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi pensa troppo a lungo, lascia sfuggire l'[[occasione]]. <ref name=EdoardoMori/> *''Duplex fit bonitas, simul accessit celeritas.'' (141) :Il [[bene]] fatto si raddoppia se fatto celermente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[buona azione]] vale il doppio se è veloce.<ref name=EdoardoMori/> *''Damnati lingua vocem habet, vim non habet.'' (142) :La lingua del [[condannato]] ha voce ma non ha forza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[condannato]] parla, ma le sue parole non hanno alcun peso.<ref name=EdoardoMori/> *''Dolor animi [multo] gravior est quam corporis.'' (143) :La [[sofferenza]] della mente è peggiore di quella del corpo. :Le sofferenze dell'animo sono più profonde di quelle del corpo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[dolore]] dell'[[anima e corpo|anima]] è molto peggiore del dolore del [[anima e corpo|corpo]].<ref name=EdoardoMori/> *''Dulce etiam fugias, fieri quod amarum potest.'' (144) :Fuggi anche dalle [[Piacere|cose piacevoli]] prima che diventino spiacevoli!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È dolce [[tormento]] dover frenare la gioia.<ref name=EdoardoMori/> *''Difficile est dolori convenire cum patientia.'' (145) :È difficile metter d'accordo il [[dolore]] con la [[pazienza]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :[[Dolore]] e [[pazienza]] difficilmente vanno assieme.<ref name=EdoardoMori/> *''Deos ridere credo, cum felix vocat.'' (146) :Credo che gli dei dovrebbero ridere quando un uomo [[Felicità|felice]] li invoca!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Credo che gli dei ridano quando li invoca chi è [[fortunato]].<ref name=EdoardoMori/> ===E=== *''Etiam innocentis cogit mentiri dolor.'' (147) :Il [[dolore]] spinge a mentire anche gli innocenti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[dolore]] fa mentire anche l'innocente.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam peccanti recte praestatur fides.'' (148) :Anche a chi [[Sbaglio|sbaglia]] con rettitudine occorre prestare fede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto mantenere la parola anche verso chi ha [[Sbaglio|sbagliato]].<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam celeritas in desiderio mora est.'' (149) :Per chi ha un [[desiderio]] impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per chi desidera anche la [[prontezza]] vien tardi.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex vitio alius sapiens emendat suum.'' (150) :Il [[Saggezza|saggio]] si corregge vedendo gli altrui difetti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio si corregge osservando i difetti altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Et deest et superat miseris cogitatio.'' (151) :Il pensiero nei [[miseri]] o manca o è in eccesso.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il pensiero del [[disgraziato]] è insufficiente o eccessivo.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam oblivisci quid sis, interdum expedit.'' (152) :Talvolta conviene [[dimenticare]] anche chi sei.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Talvolta si fa bene anche a [[dimenticare]] chi si è.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex hominum questu facta Fortuna est dea.'' (153) :La [[Fortuna]] è stata trasformata in dea delle lamentele degli uomini.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È l'[[avidità]] dell'uomo che ha creato la dea Fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Effugere cupiditatem regnum est vincere.'' (154) :Liberarsi dei [[desideri]] smodati equivale a conquistare un regno.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi resiste alla [[cupidigia]] conquista un regno.<ref name=EdoardoMori/> *''Exulanti ubi nusquam domus est, sine sepulcro est mortuus.'' (155) :Chi vive in [[esilio]] senza casa è come un morto senza tomba!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'[[esule]] che non trova casa in alcun posto è come un morto senza tomba.<ref name=EdoardoMori/> *''Et qui fecerunt, oderunt iniuriam.'' (156) :Anche quelli che la commettono hanno odiato l'[[ingiustizia]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche gli ingiusti odiano l'[[ingiustizia]].<ref name=EdoardoMori/> *''Eripere telum, non dare irato decet.'' (157) :Ad una persona [[Ira|irata]] occorre togliere le armi non dargliele.<ref name=Pievedirevigozzo/> :A chi è [[arrabbiato]] bisogna togliere le armi, non dargliele.<ref name=EdoardoMori/> *''Exilium patitur, patriae qui se denegat.'' (158) :Soffre l'[[esilio]] chi rifiuta il proprio aiuto alla patria.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Negarsi alla [[patria]] è esiliarsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam capillus unus habet umbram suam.'' (159) :Anche un solo [[capello]] ha la sua ombra.<ref>Vedi [[:w:Etiam capillus unus habet umbram suam|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref><ref name=Pievedirevigozzo/> :Il più piccolo dei capelli proietta la sua ombra.<ref>Versione di Johann Wolfgang von Goethe in ''Maximen und Reflexionen'': {{de}} "Das kleinste Haar wirft seinen Schatten".</ref> :Anche un sol [[pelo]] fa un po' di ombra.<ref name=EdoardoMori/> *''Eheu quam miserum est, fieri metuendo senem.'' (160) :Quant'è brutto [[invecchiamento|invecchiare]] con paura.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ahi, che tristezza l'invecchiare nella [[paura]].<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam hosti est aequus, qui habet in consilio fidem.'' (161) :È giusto anche verso il nemico chi agisce seconda la sua [[buona fede]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi segue la [[buona fede]] è giusto anche con il nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Excelsis multo facilius casus nocet.'' (162) :La [[sorte]] molte più facilmente nuoce a chi sta in alto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :A chi sta in alto fa molto più danno la caduta (la [[disgrazia]]).<ref name=EdoardoMori/> *''Extrema semper de ante factis iudicant.'' (163) :I nostri [[ultimi comportamenti]] rivelano sempre quanto fatto precedentemente.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le [[azioni finali]] consentono di giudicare quelle precedenti.<ref name=EdoardoMori/> *''Ex lite multa gratia fit formosior.'' (164) :Far [[pace]] dopo un grande lite è più bello.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se segue ad una lunga contesa, la [[riconciliazione]] è più bella.<ref name=EdoardoMori/> *''Etiam bonum saepe obest assuescere.'' (165) :Spesso nuoce anche abituarsi a ciò che è buono.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche abituarsi a [[star bene]] può essere talvolta un male.<ref name=EdoardoMori/> ===F=== *''Famam curant multi, pauci conscientiam.'' (166) :Molti si preoccupano della propria [[fama]], pochi della propria [[coscienza]].<ref>Vedi [[:w:Famam curant multi, pauci conscientiam|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> *''Fidem qui perdit, quo se servet relicuo?'' (167) :A chi perde l'[[onore]] che cosa può ancora servire?<ref name=Pievedirevigozzo/> :Che cosa si salva dopo che si persa la [[fiducia]] degli altri?<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna cum blanditur, captatum venit.'' (168) :Quando la [[fortuna]] lusinga, lo fa per tradire. :La [[fortuna]] quando ci vezzeggia viene per prenderci in trappola.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando la [[fortuna]] ci accarezza, forse vuol catturarci (ingannarci).<ref name=EdoardoMori/> *''Fortunam citius reperias quam retineas.'' (169) :È più facile ottenere un favore dalla fortuna piuttosto che trattenerla. :La [[fortuna]] è più facile trovarla che trattenerla.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Facile avere un colpo di [[fortuna]]; difficile conservarla.<ref name=EdoardoMori/> *''Formonsa facies muta commendatio est.'' (170) :Un [[buoni modi|buon modo]] di presentarsi è una silenziosa [[raccomandazione]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un bell'aspetto si raccomanda senza bisogno di parole.<ref name=EdoardoMori/> *''Frustra rogatur, qui misereri non potest.'' (171) :Inutile pregare chi non sa avere misericordia.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È inutile [[pregare]] chi non sente compassione.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna unde aliquid fregit, cassum est.'' (172) :È difficile rimettere insieme ciò che la fortuna ha spezzato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il [[destino]] ci colpisce è difficile rimediare.<ref name=EdoardoMori/> *''Fraus est accipere, quod non possis reddere.'' (173) :È [[frode]] accettare ciò che non si può pagare. :È una frode accettare ciò che non puoi restituire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una [[truffa]] prendere ciò che non potrai restituire.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna nimium quem fovet, stultum facit.'' (174) :La fortuna rende stolto chi favorisce troppo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] rende stolti coloro che favorisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Fatetur facinus, quisquis iudicium fugit.'' (175) :Chi sfugge ad un [[processo (diritto)|processo]] confessa la propria colpa. :Chi fugge il giudizio dimostra essere colpevole.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si sottrae al giudice confessa la sua colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''Felix inprobitas optimorum est calamitas.'' (176) :La felicità del [[malvagità|malvagio]] e l'infelicità dei migliori.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La felicità del malvagio è sciagura per gli onesti.<ref name=EdoardoMori/> *''Feras, non culpes quod mutari non potest.'' (177) :[[Sopporta]], non criticare, ciò che non puoi cambiare. :Sopporta, senza incolpare altri, le cose che non puoi cambiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non te la prendere per ciò che non puoi cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Futura pugnant, nec se superari sinunt.'' (178) :Le cose future lottano e non possono essere superate.<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Furor fit laesa saepius patientia.'' (179) :La [[pazienza]] messa troppe volte alla prova diventa rabbia. :Spesso la pazienza esasperata si trasforma in rabbia!<ref name=Pievedirevigozzo >Citato in [[Publilio Siro#Bibliografia|''Le Sentenze'', ed. ''Pievedirevigozzo.org'']].</ref> :La pazienza troppo messa alla prova, diventa furore.<ref name=EdoardoMori/> *''Fidem qui perdit, nil pote ultra perdere.'' (180) :Chi perde l'[[onore]] non può perdere nulla di più.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si è giocata la [[fiducia]] degli altri, si è giocato tutto.<ref name=EdoardoMori/> *''Facilitas nimia ad partem stultitiae rapit.'' (181) :L'eccessiva [[compiacenza]] sa di [[stoltezza]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :Troppa [[bontà]] sa di [[stupidità]].<ref name=EdoardoMori/> *''Fides sicut anima, unde abiit, numquam redit.'' (182) :L'[[onore]] è come lo spirito dell'uomo, non ritorna da dove se n'è andato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il credito è come la vita; quando se ne va, non torna.<ref name=EdoardoMori/> *''Fidem nemo umquam perdit, nisi qui non habet.'' (183) :Perde l'[[onore]] solamente chi non lo possiede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non riscuote [[fiducia]] chi non ne ha negli altri.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna obesse nulli contenta est semel.'' (184) :La [[fortuna]] non si accontenta di venir meno una sola volta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[sorte]] non si accontenta mai di una sola disgrazia.<ref name=EdoardoMori/> *''Fulmen est, ubi cum potestate habitat iracundia.'' (185) :Il [[fulmine]] è colà dove l'[[ira]] abita con il [[potere]].<ref name=Pievedirevigozzo/> :È come un fulmine quando il potere si unisce all'iracondia.<ref name=EdoardoMori/> *''Frustra cum ad senectam ventum est, repetas adulescentiam.'' (186) :Quando si arriva alla [[vecchiaia]] si vorrebbe tornare alla giovinezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando sei diventato vecchio è inutile ricercare la gioventù.<ref name=EdoardoMori/> *''Falsum maledictum malivolum mendacium est.'' (187) :La [[maldicenza]] senza fondamento è una menzogna odiosa.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi [[sparlare|sparla]] a torto, mente in mala fede.<ref name=EdoardoMori/> *''Feminae naturam regere desperare est otium.'' (188) :Governare la natura della [[donna]] significa dare l'addio al riposo.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non avrà più pace che pretende di governare le [[donne]].<ref name=EdoardoMori/> *''Feras facilia, ut difficilia perferas.'' (189) :Sopporta le facili [[avversità]] per meglio sopportare quelle difficili.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Abituati alle cose difficili e quelle facili saranno ancora più facili<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna vitrea est; tum cum splendit, frangitur.'' (190) :La [[fortuna]] è come il vetro, così come può splendere, così può frangersi.<ref>Vedi [[:w:Fortuna vitrea est; tum cum splendit, frangitur|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :La fortuna è di vetro: più splende più è fragile. :La fortuna è come un vetro: nel momento di massimo splendore si spezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] è come il [[vetro]]: quando più brilla tanto più è fragile.<ref name=EdoardoMori/> *''Feras quod laedit, ut quod prodest perferas.'' (191) :Sopporta ciò che ti danneggia per meglio sopportare quanto ti torna utile.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sopporta ciò che ferisce per poter sopportare ciò che ti favorisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Facit gradum fortuna, quem nemo videt.'' (192) :La fortuna fa un cammino che nessuno vede.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[fortuna]] fa dei passi che nessuno nota.<ref name=EdoardoMori/> *''Fortuna hominibus plus quam consilium valet.'' (193) :La [[fortuna]] per gli uomini vale più dell'assennatezza.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Serve più un po' di [[fortuna]] che la capacità.<ref name=EdoardoMori/> *''Frugalitas miseria est rumoris boni.'' (194) :Frugalità è un eufemismo per definire la miseria.<ref name=Pievedirevigozzo/> :[[Frugalità]] è un eufemismo per miseria.<ref name=EdoardoMori/> ===G=== *Pesa un pregiudizio quando non nasce da un giudizio sereno.<ref name=EdoardoMori/> :''Grave praeiudicium est, quod iudicium non habet.'' (195) *''Gravissima est probi hominis iracundia.'' (196) :La collera più grande è quella di un uomo giusto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Terribile è l'ira dell'uomo onesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravis animi poena est, quem post facti paenitet.'' (197) :È un grave dolore dell'animo quello di chi si pente dopo il fatto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È anch'essa un grave pena pentirsi dopo il fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravis animus dubiam non habet sententiam.'' (198) :Uno spirito deciso non ha mai un'opinione dubbia.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un animo serio non oscilla nelle sue decisioni.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravius malum omne est, quod sub aspectu latet.'' (199) :Il male più grande è quello che si nasconde alla vista.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Più grave quel male che si maschera ai nostri occhi.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravius nocet, quodcumque inexpertum accidit.'' (200) :Nuoce maggiormente tutto ciò che capita di ignoto.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un male nuovo che ci colpisce, ci fa più male di uno noto.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravior est inimicus, qui latet in pectore.'' (201) :È ben più pericoloso il nemico che si nasconde nel nostro cuore.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il nemico peggiore è quello che si nasconde nel tuo cuore.<ref name=EdoardoMori/> *''Gravissimum est imperium consuetudinis.'' (202) :La sottomissione alla consuetudine è cosa gravissima.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Grandissima è la forza dell'usanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Grave crimen, etiam leviter cum est dictum, nocet.'' (203) :Una grave accusa anche se fatta con leggerezza, nuoce.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un'[[accusa]] grave nuoce anche se è fatta per scherzo.<ref name=EdoardoMori/> ===H=== *''Homines, nihil agendo, agere consuescunt male.'' () :Gli [[uomini]], non facendo nulla, si abituano a fare malamente.<ref>Vedi [[:w:Homines, nihil agendo, agere consuescunt male|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :È non facendo nulla che gli uomini si abituano a far male.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo semper aliud, Fortuna aliud cogitat.'' () :L'[[Uomo|uomo]] e la sorte la pensano sempre in modo diverso. :L'uomo ha sempre un progetto e la Fortuna un altro.<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo propone e la sorte diversamente dispone.<ref name=EdoardoMori/> *''Habet in adversis auxilia, qui in secundis commodat.'' () :Chi presta aiuto quando la fortuna gli è favorevole, lo riceve nel momento del bisogno.<ref name=Pievedirevigozzo/> :In caso di disgrazie trova aiuto chi ha saputo darlo quando era in fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam miserum est ab eo laedi, de quo non possis queri!'' () :Aimè che tristezza essere offeso da colui del quale non puoi lamentarti.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh che malora essere offeso da chi non puoi accusare.<ref name=EdoardoMori/> *''Hominem experiri multa paupertas iubet.'' () :La [[povertà]] spinge l'uomo a tentar molte cose.<ref>Vedi [[:w:Hominem experiri multa paupertas iubet|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :La povertà obbliga l'uomo a molto rischiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La povertà spinge l'uomo a provarle tutte.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu dolor quam miser est, qui in tormento vocem non habet!'' () :Aimè quanto è triste il dolore che nel tormento on ha voce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh quanto è disgraziato chi deve soffrire senza poter parlare!<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam multa paenitenda incurrunt vivendo diu!'' () :Aimè, quanti motivi di pentimento si incontrano [[longevità|vivendo a lungo]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh di quante cose deve pentirsi chi vive a lungo!<ref name=EdoardoMori/> *''Heu quam miserum est discere servire, ubi sis doctus dominari!'' () :Aimè, che tristezza imparare a servire là dove hai imparato a comandare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Oh quanto è duro dover imparare a servire quando si è imparato a comandare!<ref name=EdoardoMori/> *''Habet suum venenum blanda oratio.'' () :Ogni discorso che adula nasconde il suo veleno!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Parole adulatrici, parole avvelenate.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo totiens moritur, quotiens amittit suos.'' () :L'uomo muore ogni volta che perde qualcuno dei suoi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo muore ogni volta che perde qualcuno dei suoi.<ref name=EdoardoMori/> *''Honestus rumor alterum est patrimonium.'' () :Una buona reputazione equivale ad un altro patrimonio!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Homo ne sit sine dolore, Fortunam invenit.'' () :L'uomo per non dover soffrire, si inventa la Fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo, per non essere senza dolore, va in cerca della fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Honeste servit, qui succumbit tempori.'' () :Non è vergognosodiventare servo se si soccombe a causa delle circostanze!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi soccombe agli avvenimenti ha servito onestamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Homo vitae commodatus, non donatus est.'' () :L'uomo è dato in prestito alla vita non donato.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La vita ci è data in prestito, non in dono.<ref name=EdoardoMori/> *''Heredis fletus sub persona risus est.'' () :Il [[Risata e pianto|pianto]] dell'[[eredità|erede]] è un riso mascherato.<ref name=chi></ref> :Le lacrime dell'erede equivalgono a ridere sotto la maschera!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il pianto dell'erede è riso mascherato.<ref name=EdoardoMori/> *''Heredem ferre utilius est quam quaerere.'' () :È preferibile sopportare un [[eredità|erede]] che cercarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio sopportare un erede che già si ha, piuttosto che cercarne uno nuovo.<ref name=EdoardoMori/> *''Habent locum maledicti crebrae nuptiae.'' () :Le frequenti nozze danno occasione alle maldicenze!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Troppi matrimoni voglion dire far parlare male di sé.<ref name=EdoardoMori/> *''Honeste parcas improbo, ut pareas probo.'' () :È giusto salvare un cattivo per salvare uno buono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto perdonare al disonesto per salvare un onesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Humanitatis optima est certatio.'' () :La bontà è la miglior forma di lotta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La cosa più bella e gareggiare in umanità.<ref name=EdoardoMori/> *''Honos honestum decorat, inhonestum notat.'' () :L'onore decora la persona onesta, mette in evidenza il disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli onori abbelliscono l'onesto e mettono in mostra il disonesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Heu conscientia animi gravis est servitus!'' () :Aimè, il rimorso e una pesante schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quale grave schiavitù dell'animo è il senso di colpa!<ref name=EdoardoMori/> *''Hominem etiam frugi flectit saepe occasio.'' () :L'occasione spesso piega l'uomo anche quello morigerato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'occasione spesso travia anche l'uomo dabbene.<ref name=EdoardoMori/> *''Homini consilium tunc deest, cum multa invenit.'' () :All'uomo viene meno il senso critico allorquando trova molte soluzioni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Spesso si resta senza una soluzione se se ne trovano troppe.<ref name=EdoardoMori/> ===I=== *''Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.'' () :Alla [[povertà]] mancano molte cose, all'[[avarizia]] tutte. :Al povero mancano tante cose all'avaro tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero mancano molte cose, all'avaro tutte.<ref name=EdoardoMori/> *[[Perdono|Perdona]] spesso agli altri, ma mai a te stesso.<ref>Vedi [[:w:Ignoscito saepe alteri, numquam tibi|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Ignoscito saepe alteri, numquam tibi.'' () *''Ingratus unus omnibus miseris nocet.'' () :Un solo [[ingrato]] nuoce a tutti gl'infelici. :Basta un ingrato per nuocere a tutti gli infelici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un misero ingrato danneggia tutti gli altri miseri.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriarum remedium est oblivio.'' () :Il rimedio per i [[Torto|torti]] è di dimenticarli. :Unico rimedio alle offese è dimenticare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La dimenticanza è il rimedio alle offese.<ref name=EdoardoMori/> *L'[[avaro]] non fa del bene a nessuno, ma fa a sé stesso il male peggiore.<ref>Vedi [[:w:In nullum hominem avarus bonus est, in se pessimus|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''In nullum hominem avarus bonus est, in se pessimus.'' () *''Inopi beneficium bis dat, qui dat celeriter.'' () :[[Dare e avere|Dà]] al povero due volte chi dà con prontezza. :Dà due volte al povero chi lo da velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero dà il doppio chi dà subito.<ref name=EdoardoMori/> *''Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum.'' () :Chi vince l'[[ira]], supera il più grande nemico.<ref>Vedi [[:w:Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Chi vince la propria ira supera il più grande dei nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vince la sua collera, vince il suo peggior nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iudex damnatur ubi nocens absolvitur.'' () :L'[[assoluzione (diritto)|assoluzione]] del [[colpevole]] condanna il [[giudice]]. :Sia condannato il giudice quando viene assolto il colpevole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il giudice che assolve il colpevole condanna sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Il subordinato viene a conoscere gli errori del superiore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Inferior rescit, quidquid peccat superior.'' () *''Inimicum ulcisci vitam accipere est alteram.'' () :Vendicarsi di un nemico è ricominciare un'altra vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vendicarsi del nemico è come ricevere una seconda vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Invitum cum retineas, exire incites.'' () :Trattenere qualcuno contro la sua volontà equivale ad incitarlo a fuggire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trattenere chi vuole andar via è come incitarlo ad andarsene.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingenuitatem laedas, cum indignum roges.'' () :Danneggi il tuo buon nome quando fai richieste a una persona indegna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Offendi l'onestà quando preghi per un indegno.<ref name=EdoardoMori/> *''In nullo avarus bonus est, in se pessimus.'' () :Verso nessuno l'avaro è buono, meno ancora verso se stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'avaro non è buono per nessuno; ancor meno per sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''Inopi beneficium bis dat, qui dat celeriter.'' () :Da due volte al povero chi lo da velocemente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero dà il doppio chi dà subito.<ref name=EdoardoMori/> *''Inopiae desunt multa, avaritiae omnia.'' () :Al povero mancano tante cose all'avaro tutte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Al povero mancano molte cose, all'avaro tutte.<ref name=EdoardoMori/> *''Instructa inopia est in divitiis cupiditas.'' () :L'avidità, per chi vive in mezzo alle ricchezze, è una povertà organizzata!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'avidità del ricco è una povertà organizzata. <ref name=EdoardoMori/> *''Invitat culpam, qui peccatum praeterit.'' () :Invita a ripetere lo sbaglio chi soprassiede allo stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Invita a peccare chi perdona gli sbagli.<ref name=EdoardoMori/> *Nulla è più bello che il rinnovarsi continuamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Iocundum nil est, nisi quod reficit varietas.'' () *''Ingenuitas non recipit contumeliam.'' () :L'ingenuità non ammette oltraggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'onesto non raccoglie le offese.<ref name=EdoardoMori/> *Dichiararsi felici equivale ad attirarsi le disgrazie!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Inritare est calamitatem, cum te felicem voces.'' () *''Impune pecces in eum, qui peccat prior.'' () :È scusato chi pecca nei confronti di chi ha peccato per primo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non commetti un peccato se reagisci contro chi ha peccato per primo.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingratus unus omnibus miseris nocet.'' () :Un misero ingrato danneggia tutti gli altri miseri.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Basta un ingrato per nuocere a tutti gli infelici!<ref name=EdoardoMori/> *''In miseria etiam vita contumelia est.'' () :Nella miseria la vita stessa è una offesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In miseria è uno scherno anche la vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Ita amicum habeas, posse ut facile fieri hunc inimicum putes.'' () :Comportati verso l'amico come se pensassi che può facilmente diventarti nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Comportati con un amico pensando che potrebbe facilmente diventare tuo nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Invidiam ferre aut fortis aut felix potest.'' () :Solo l'uomo forte o felice può sopportare l'invidia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia può sopportarla chi è forte o chi è felice.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore semper mendax iracundia est.'' () :Quando si ama, la collera è sempre deleteria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore la collera è sempre bugiarda.<ref name=EdoardoMori/> :In amor sempre menzognera è l’ira.<ref name=Rapisardi /> *''Invidia tacite, sed inimice irascitur.'' () :L'invidia fa crescere la sua furia in modo silenzioso, ma in modo ostile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia nasconde il suo malanimo, ma opera come un nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratum breviter vites, inimicum diu.'' () :Evita l'uomo irato per un attimo ma il nemico per lungo tempo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Evita chi è in collera finché non gli è passata, evita sempre chi ti è nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriarum remedium est oblivio.'' () :Unico rimedio alle offese è dimenticare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La dimenticanza è il rimedio alle offese.<ref name=EdoardoMori/> *''Iracundiam qui vincit, hostem superat maximum.'' () :Chi vince la sua collera, vince il suo peggior nemico.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vince la propria ira supera il più grande dei nemici!<ref name=EdoardoMori/> *''Iactum tacendo crimen facias acrius.'' () :Una colpa da tacere diviene più grave se si ostenta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tacendo un danno lo si rende peggiore!<ref name=EdoardoMori/> *''In malis sperare bene nisi innocens nemo solet.'' () :Tra i cattivi nessuno se non l'innocente è ottimista!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo il giusto di fronte al male è ottimista.<ref name=EdoardoMori/> *''In iudicando criminosa est celeritas.'' () :È sbagliata la fretta nel giudicare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel giudicare la fretta è colpevole.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimicum quamvis humilem docti est metuere.'' () :Per quanto il nemico sia umile è della persona intelligente temere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa saggia temere anche il nemico debole.<ref name=EdoardoMori/> *''In calamitoso risus etiam iniuria est.'' () :Nel cattivo anche lo stesso riso è un'offesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per chi è pieno di disgrazie il riso è già una offesa.<ref name=EdoardoMori/> *''Ignoscere hominum est, ubi pudet cui ignoscitur.'' () :È umano perdonare se quello acui si perdona è pentito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo è incline a perdonare chi si vergogna della sua colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''In rebus dubiis plurimi est audacia.'' () :Nelle situazioni difficili l'audacia è tutto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nelle circostanze critiche l'audacia è tutto.<ref name=EdoardoMori/> *''Illo nocens se damnat, quo peccat die.'' () :Il [[colpevole]] si condanna nel momento stesso in cui pecca!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole si condanna il giorno in cui commette il fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Ita crede amico, ne sit inimico locus.'' () :Confida così tanto in un amico da non lasciar spazio a un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fidati dell'amico quel tanto che non gli consenta di diventare tuo nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratus etiam facinus consilium putat.'' () :L'uomo irato considera azione disonesta anche la sola intenzione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è in collera considera come una buona soluzione anche un delitto.<ref name=EdoardoMori/> *''Invidia loquitur quod subest, non quod videt.'' () :L'invidia parla per quello che vede, non per quanto ci sta dietro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'invidia dice ciò che le viene in mente, non ciò che è vero.<ref name=EdoardoMori/> *''Improbe Neptunum accusat, qui iterum naufragium facit.'' () :Sbaglia ad accusare [[Nettuno (divinità)|Nettuno]] chi fa [[naufragio]] la seconda volta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :A torto dà la colpa a Nettuno chi fa naufragio per la seconda volta.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam aures quam oculi facilius ferunt.'' () :Un torto si sopporta più facilmente con le orecchie che con gli occhi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'offesa riferita si sopporta meglio di quella vista.<ref name=EdoardoMori/> *''Iacet omnis virtus, fama nisi late patet.'' () :Ogni merito resta nascosto se la fama non lo divulga in lungo e largo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni merito è vano se non se ne sparge la fama.<ref name=EdoardoMori/> *''Ignis suum calorem etiam in ferro tenet.'' () :Il fuoco continua a mantenere il suo calore anche dentro il ferro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il fuoco conserva il suo calore anche nel ferro.<ref name=EdoardoMori/> *''In Venere semper certat dolor et gaudium.'' () :Nell'amore c'è sempre lotta tra dolore e piacere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore il piacere combatte sempre con il dolore.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore forma plus valet quam auctoritas.'' () :In amore la bellezza vale più del potere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore conta più la bellezza che la posizione.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingrata sunt beneficia, quis comes est metus.'' () :Non sono apprezzati i benefici ai quali la paura è compagna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I benefici sono poco graditi se accompagnati da paura.<ref name=EdoardoMori/> *''Imprudens peccat, quem post facti paenitet.'' () :Pecca per imprudenza chi dopo l'errore si pente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si pente dei suoi errori ha sbagliato solo per imprudenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Inertia indicatur, cum fugitur labor.'' () :L'indolenza si rivela quando si fugge dal lavoro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si mostra la propria pigrizia sfuggendo al lavoro.<ref name=EdoardoMori/> *''Iratus, cum ad se rediit, sibi tum irascitur.'' () :L'uomo irato, quando torna in sé, si arrabbia con sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi torna in se dopo essersi arrabbiato, si arrabbia con sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''In amore semper causa damni quaeritur.'' () :In amore si cercano sempre occasioni di sofferenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi cerca amore cerca danno.<ref name=EdoardoMori/> *''Iocunda macula est ex inimici sanguine.'' () :Fa piacere vedere una macchia del sangue nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gradita è la macchia del sangue del nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''In Venere semper dulcis est dementia.'' () :In amore sempre dolce è la follia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In amore la follia è piena di dolcezza.<ref name=EdoardoMori/> *''In misero facile fit potens iniuria.'' () :È facile per il potente offendere il povero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per il misero l'ingiustizia diventa facilmente disastrosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Interdum habet stultitiae partem facilitas.'' () :A volte nella compiacenza c'è una parte di stupidaggine!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La facilità ha talvolta della stupidità.<ref name=EdoardoMori/> *''Inertia est laboris excusatio.'' () :L'indolenza è una scusa per evitare il lavoro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trovar scuse al lavoro è pura pigrizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam facilius facias quam feras.'' () :È più facile fare un'offesa che sopportarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È più facile offendere che accettare le offese.<ref name=EdoardoMori/> *Chi è in collera non dice nulla che non sia un'[[accusa]].<ref name=EdoardoMori/> :''Iratus nil non criminis loquitur loco.'' () *''Incertus animus dimidium est sapientiae.'' () :Il dubbio è un aiuto alla saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dubbio è già per metà saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''In turpi re peccare bis delinquere est.'' () :Sbagliare in una cosa già di per sé riprovevole è doppio sbaglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Peccare in cose turpi è peccare due volte.<ref name=EdoardoMori/> *''Ingenuus animus non fert vocis verbera.'' () :Un animo nobile non sopporta le aggressioni verbali!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un animo onesto è al di sopra delle dicerie.<ref name=EdoardoMori/> *''Iniuriam ipse facias, ubi non vindices.'' () :Non vendicare un'ingiuria equivale a commetterla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tu stesso commetti l'offesa che lasci impunita.<ref name=EdoardoMori/> *''Is minimo eget mortalis, qui minimum cupit.'' () :L'uomo che ha meno necessità è quello che ha meno ambizioni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il mortale che poco desidera, di poche cose sente la mancanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimici ad animum nullae conveniunt preces.'' () :Nessuna preghiera arriva al cuore di un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le preghiere non hanno effetto sull'animo del nemico.<ref name=EdoardoMori/> *''Inimico extincto exitium lacrimae non habent.'' () :Non si piange per un nemico morto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nemico morto non si piange.<ref name=EdoardoMori/> *''Ibi semper est victoria, ubi concordia est.'' () :Dove c'è vittoria c'è concordia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Con la concordia si arriva sempre alla vittoria.<ref name=EdoardoMori/> *''Iter est, quacumque dat prior vestigium.'' () :Il sentiero è là dove uno per primo lascia una traccia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi apre la prima traccia, crea una strada per gli altri.<ref name=EdoardoMori/> *''Ibi pote valere populus, ubi leges valent.'' () :Trovi una nazione forte dove le leggi valgono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il popolo ha forza là dove ne hanno le leggi.<ref name=EdoardoMori/> ===L=== *''Lingua est maliloquax mentis indicium malae''. () :La [[lingua]] maldicente è indizio di mente [[malvagità|malvagia]]. *''Loco ignominiae est apud indignum dignitas.'' () :La dignità per un uomo indegno è una cosa ignominiosa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'[[onore e disonore|onore]] fatto all'indegno è un [[onore e disonore|disonore]].<ref name=EdoardoMori/> *''Laus nova nisi oritur, etiam vetus amittitur.'' () :Se non si aggiungono nuovi allori si perdono anche quelli già conquistati!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non vi sono nuovi motivi di gloria, anche la vecchia si perde.<ref name=EdoardoMori/> *''Laeso doloris remedium inimici est dolor.'' () :Rimedio al dolore dell'offeso è il dolore del nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore del nemico è un rimedio al dolore dell'offeso.<ref name=EdoardoMori/> *''Levis est Fortuna: cito reposcit, quod dedit.'' () :La fortuna è volubile, molto presto chiede ciò che ha dato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La fortuna è volubile e presto si riprende ciò che ha dato.<ref name=EdoardoMori/> *''Lex universa est, quae iubet nasci et mori''. (336) :È [[legge universale]] quella che ordina di nascere e morire. :È una legge universale quella che comanda di vivere a morire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È legge di natura che tutti nascano e muoiano.<ref name=EdoardoMori/> *''Lucrum sine damno alterius fieri non potest.'' () :Non si può guadagnare senza arrecare danno ad un'altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi può essere vantaggio per noi senza svantaggio altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Lascivia et laus numquam habent concordiam.'' () :Il piacere e la gloria non vanno mai d'accordo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Libertinaggio e stima non si accordano.<ref name=EdoardoMori/> *''Legem nocens veretur, fortunam innocens.'' () :Il [[Innocente e colpevole|colpevole]] teme la legge, mentre l'innocente la fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole teme la legge, l'innocente la sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Libido, non iudicium est quod levitas sapit.'' () :La superficialità deriva da un capriccio e non dalla riflessione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È per capriccio, non per ragionamento, che la vanità sceglie.<ref name=EdoardoMori/> *''Libido cunctos etiam sub vultu domat.'' () :La passione domina tutti anche se non sempre lo si da a vedere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La passione per il piacere soggioga tutti, anche se non si vede.<ref name=EdoardoMori/> *''Longinquum est omne, quod cupiditas flagitat.'' () :Tutto ciò che si desidera con impazienza è sempre lontano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ciò che si brama è sempre lontano.<ref name=EdoardoMori/> *''Lapsus semel fit culpa, si iterum cecideris.'' () :L'errore fatto una volta diventa colpa se vi ricadi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'errore che fai per la seconda volta diviene una colpa.<ref name=EdoardoMori/> *''Lex videt iratum, iratus legem non videt.'' () :La legge vede l'uomo irato ma l'uomo irato non vede la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La legge tiene conto di chi perde il controllo per l'ira, ma questi non tiene conto della legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Legem solet oblivisci iracundia.'' () :La collera è solita dimenticare la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'ira dimentica spesso la legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Locis remotis qui latet, lex est sibi.'' () :Chi si nasconde in luoghi sconosciuti si fa una legge propria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vive in luoghi remoti si fa la sua legge.<ref name=EdoardoMori/> *''Late lucere ignis nihil ut urat, potest.'' () :Il fuoco non può illuminare per ogni dove senza incendiare nulla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il fuoco non può risplendere senza bruciare qualche cosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Licentiam des linguae, cum verum petas.'' () :Non mettere freni alla lingua quando ricerchi la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lascia parlare se cerchi la verità.<ref name=EdoardoMori/> ===M=== *''Mala est inopia, ex copia quae nascitur.'' () :Dura è la [[povertà]] che nasce dalla ricchezza. :La povertà è vergognosa quando proviene dalla ricchezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È dolorosa la povertà che nasce dall'abbondanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Malefacere qui vult, numquam non causam invenit''. (459) :Chi è risoluto a fare del male, trova sempre il pretesto. :Chi vuole fare del male trova sempre il pretesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi vuol far male non ha problemi a trovare il pretesto.<ref name=EdoardoMori/> *''Maximo periclo custoditur quod multis placet.'' () :Con gravissimo pericolo si custodisce ciò che piace a molti. :Con grande rischio viene protetto ciò che è desiderato da molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È molto pericoloso dover custodire ciò che piace a troppi.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserrima est fortuna, quae inimico caret.'' () :È un destino infelice quello che non trova nemici. :È veramente [[sfortuna]]to chi non incontra nemmeno un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una ben misero successo quello che non ha nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Mulier cum sola cogitat male cogitat''. () :La [[donna]] quando pensa da sola, mal pensa.<ref name=chi></ref> :La donna che pensa da sola pensa a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Donna che pensa da sola, pensa male.<ref name=EdoardoMori/> *''Muliebris lacrima condimentum est malitiae.'' () :Le lacrime delle [[Donna|donne]] sono il condimento della loro malizia. :Il pianto della donna è il condimento dell'astuzia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lacrima di donna è condimento della malizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Malignos fieri maxime ingrati docent.'' () :Sono soprattutto i malvagi che insegnano ad essere ingrati!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sono gli ingrati che ci insegnano a pensar male.<ref name=EdoardoMori/> *''Multis minatur, qui uni facit iniuriam.'' () :Rivolge le sue minacce a molti chi fa un affronto a uno solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fare offesa ad uno solo può essere una minaccia per molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Mora omnis odio est, sed facit sapientiam.'' () :Ogni pausa è odiosa, ma rende saggi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni ritardo spiace, ma è padre di saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala causa est, quae requirit misericordiam.'' () :È una cattiva causa quella che richiede pietà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è una buona causa quella che deve far ricorso alla pietà.<ref name=EdoardoMori/> *''Mori est felicis, antequam mortem invocet.'' () :È felice chi muore prima di arrivare ad invocarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Felice chi muore prima di aver invocato la morte.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserum est tacere cogi, quod cupias loqui.'' () :È triste essere obbligato a tacere quando desideri parlare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È duro il dover tacere ciò, che si vorrebbe dire.<ref name=EdoardoMori/> *''Miserrima est fortuna, quae inimico caret.'' () :È veramente sfortunato chi non incontra nemmeno un nemico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una ben misero successo quello che non ha nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus est vocandus, qui sua est causa bonus.'' () :Occorre definire [[cattiveria|cattivo]] chi si comporta da buono per proprio tornaconto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è buono solo per gli affari suoi, in realtà è cattivo.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus bonum ubi se simulat, tunc est pessimus.'' () :È quando il [[cattiveria|cattivo]] finge di essere buono che diventa pessimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il cattivo che simula la bontà, allora è veramente pessimo.<ref name=EdoardoMori/> *''Metus enim venit, rarum habet somnus locum.'' () :Quando sopravviene la paura al sonno resta poco spazio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando si ha paura è difficile prender sonno.<ref name=EdoardoMori/> *''Mori necesse est, sed non quotiens volueris.'' () :Dovrai sì morire, ma non tutte le volte che lo avrai desiderato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si deve morire, ma non ogni volta che lo si è desiderato.<ref name=EdoardoMori/> *''Male geritur, quidquid geritur fortunae fide.'' () :È fatto male tutto quello che uno fa contando sulla fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tutto ciò che si fa confidando nella fortuna, è mal fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Mortuo qui mittit munus, nil dat illi, sibi adimit.'' () :Chi fa un'offerta a un morto, a quello non da nulla e toglie a sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi dona al morto, toglie a sé ed a lui non dà nulla.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus est quam servus dominus, qui servos timet.'' () :Vale meno di uno schiavo il padrone che teme gli schiavi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da meno dei suoi servi il padrone che li teme.<ref name=EdoardoMori/> *''Mage fidus heres nascitur quam scribitur.'' () :Chi è [[eredità|erede]] per nascita è più sicuro di chi lo è per testamento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La natura ci destina eredi più affidabili di quelli di un testamento.<ref name=EdoardoMori/> *''Malo in consilio feminae vincunt viros.'' () :Nei disegni malvagi le donne superano gli uomini!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le donne vincono gli uomini in perversità.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala est voluptas ad alienum consuescere.'' () :È un desiderio sbagliato abituarsi alle cose altrui!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È sbagliato abituarsi ai beni altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Maximo periclo custoditur, quod multis placet.'' () :Con grande rischio viene protetto ciò che è desiderato da molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È molto pericoloso dover custodire ciò che piace a troppi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala est medicina, ubi aliquid naturae perit.'' () :Un rimedio è nocivo quando danneggia parte della natura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una medicina è cattiva quando va contro la natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Malae naturae numquam doctore indigent.'' () :Una [[cattiveria|cattiva]] indole non necessita di insegnante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi per natura è incline al male non ha bisogno di maestri.<ref name=EdoardoMori/> *''Misereri scire sine periclo est vivere.'' () :Saper essere misericordiosi significa vivere senza pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Male vivunt, qui se semper victuros putant.'' () :Vivono male quelli che pensano di vivere per sempre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vivono male coloro che pensano di vivere per sempre.<ref name=EdoardoMori/> *''Maledictum interpretando facias acrius.'' () :La calunnia quando si tenta di spiegarla diviene ancora più perfida!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Parola ingiuriosa, più la rigiri e più ti punge.<ref name=EdoardoMori/> *''Male secum agit aeger, medicum qui heredem facit.'' () :Sbaglia l'ammalato che lascia i suoi averi in eredità al medico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'ammalato fa del male a sé stesso se nomina suo erede il proprio medico.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus decipitur, cui negatur celeriter.'' () :Si sente meno illuso quello a cui si dice subito: "no"!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si scontenta meno chi ci prega, se gli si dice subito di no.<ref name=EdoardoMori/> *La bontà sparisce se disgustata dall'ingiustizia.<ref name=EdoardoMori/> :''Mutat se bonitas inritata iniuria.'' () *''Mulier cum sola cogitat, male cogitat.'' () :La donna che pensa da sola pensa a far del male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Donna che pensa da sola, pensa male.<ref name=EdoardoMori/> *''Malivolus semper sua natura vescitur.'' () :La persona di animo [[cattiveria|cattivo]] si nutre sempre della sua stessa natura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio si alimenta della sua stessa natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Multos timere debet, quem multi timent.'' () :Deve temere molti colui che molti temono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è temuto da molti deve aver paura di molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Male imperando summum imperium amittitur.'' () :La cattiva gestione del potere lo fa perdere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il più grande potere si può perdere esercitandolo male.<ref name=EdoardoMori/> *''Mulier quae multis nubit, multis non placet.'' () :La donna che ne ha sposato tanti è perché piace a pochi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La donna che si sposa più volte non è ben vista dai più.<ref name=EdoardoMori/> *''Malivolus animus abditos dentes habet.'' () :La persona di animo [[cattiveria|cattivo]] tiene sempre i denti nascosti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ti vuol male ha dei denti nascosti.<ref name=EdoardoMori/> *''Medicina calamitatis est aequanimitas.'' () :La moderazione e la medicina nella disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La serenità d'animo è il miglior rimedio per le disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Muliebris lacrima condimentum est malitiae.'' () :Il pianto della donna è il condimento dell'astuzia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lacrima di donna è condimento della malizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Metum respicere non solet quidquid iuvat.'' () :Non è abituato a darsi pensiero della paura quello a cui può tornare utile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per ciò che ci piace, non c'è rischio che tenga.<ref name=EdoardoMori/> *''Malo etiam parcas, si una est periturus bonus.'' () :Se sta per morire un uomo buono ti risparmi un potenziale cattivo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perdona al malvagio se l'uomo onesto dovrebbe perire con lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Magnum crimen secum adfert indignatio.'' () :L'indignazione si trascina gravi accuse!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Malus etsi obesse non pote, tamen cogitat.'' () :Il [[cattiveria|cattivo]], anche se impossibilitato a far del male, tuttavia ci pensa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il cattivo pensa a come nuocere anche quando non è in grado di nuocere.<ref name=EdoardoMori/> *''Mage valet, qui nescit quod calamitas valet.'' () :Affronta con coraggio il pericolo chi non ne conosce la pericolosità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Più baldanzoso è colui che non ha mai sentito il peso delle disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Mora cogitationis diligentia est.'' () :Il tempo, perso riflettendo, è tempo guadagnato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa diligente lasciarsi tempo nel decidere.<ref name=EdoardoMori/> *''Multa ignoscendo fit potens potentior.'' () :È perdonando tanto che il potente diventa ancora più grande!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il potente che molto perdona, diviene ancor più potente.<ref name=EdoardoMori/> *''Multis placere quae cupit, culpam cupit.'' () :Colei che desidera piacere a molti, desidera peccare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La donna che desidera piacere a più uomini desidera il peccato.<ref name=EdoardoMori/> *''Minimum eripit fortuna, cui minimum dedit.'' () :Strappa poco la Fortuna a chi poco ha donato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La sorte non può togliere molto a chi poco essa ha dato.<ref name=EdoardoMori/> *''Meretrix est instrumentum contumeliae.'' () :La cortigiana è causa di vergogna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La puttana è strumento di disonore.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus bonum ad se numquam consilium refert.'' () :Il cattivo mai riferisce a se stesso un buon consiglio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[cattiveria|cattivo]] non crede mai che un buon consiglio sia buono per lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Manifesta causa secum habet sententiam.'' () :Una causa evidente ha già la sentenza pronta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un questione evidente ha già entro di sé la sentenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Multorum calamitati vir moritur bonus.'' () :La morte di un uomo dabbene è una calamità pubblica.<ref name=EdoardoMori/> *''Metus improbos compescit, non clementia.'' () :È la paura che trattiene i [[malvagità|malvagi]], non la clemenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la paura, non la clemenza a frenare i malvagi.<ref name=EdoardoMori/> *''Muneribus non lacrimis meretrix est misericors.'' () :La puttana si concede per i tuoi doni, non per le tue lacrime.<ref name=EdoardoMori/> *''Metuendum semper esse scias, quem tutum velis.'' () :Occorre sempre stare all'erta se desidere essere tranquillo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se vuoi vivere sicuro, sta sempre in guardia.<ref name=EdoardoMori/> *''Mors infanti felix, iuveni acerba, sera nimis seni.'' () :La morte è felice per il bambino, crudele per il giovane e pittosto in ritardo per il vecchio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I bambini muoiono felici, i giovani amaramente, i vecchi troppo tardi.<ref name=EdoardoMori/> *''Malam rem cum velis, honestatem improbes.'' () :Dal momento in cui desideri il male rifiuti l'onestà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Volendo cose riprovevoli, rifiuti l'onestà.<ref name=EdoardoMori/> *''Malum est consilium, quod mutari non potest.'' () :Non è una buona decisione quella che non può essere cambiata!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Cattivo [[proposito]] è quello, che non si può mutare.<ref name=EdoardoMori/> *''Malitia unius cito fit maledictum omnium.'' () :La perfidia di uno solo fa ben presto maledire tutti gli altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La malignità di uno solo diventa presto maldicenza di tutti.<ref name=EdoardoMori/> *''Mortem ubi contemnas, omnes viceris metus.'' () :Quando arrivi a disprezzare la morte, avrai vinto tutte le paure!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se disprezzi la morte, vincerai ogni paura.<ref name=EdoardoMori/> *''Misera est voluptas, ubi pericli memoria est.'' () :È un triste piacere ricordare un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È ben scarso il piacere che ti fa ricordare pericoli corsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Male vincit is, quem paenitet victoriae.'' () :Vince male chi si pente della vittoria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una triste vittoria quella di cui poi ci si pente.<ref name=EdoardoMori/> *''Misericors civis patriae est consolatio.'' () :Il cittadino che aiuta gli altri è la consolazione della patria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un cittadino pietoso è la consolazione del suo Paese.<ref name=EdoardoMori/> *''Malitia ut peior veniat, se simulat bonam.'' () :La perfidia per essere ancora peggiore prende le sembianze della bontà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio si finge buono quando sta incattivendosi.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus animus in secreto peius cogitat.'' () :Un animo [[malvagità|malvagio]] lo è ancor più nei suoi segreti pensieri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando è solo il malvagio fa propositi più tristi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mutare quod non possis, ut natum est, feras.'' () :Sopportalo così com'è quello che non puoi cambiare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Prendi le cose come sono, se non le puoi cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Multa ante temptes, quam virum invenias bonum.'' () :Rischi di cercare a lungo, prima di trovare un uomo onesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Prima di trovare un uomo dabbene devi fare molti tentativi a vuoto. <ref name=EdoardoMori/> *''Miserrimum est arbitrio alterius vivere.'' () :È una gran disgrazia dover sottostare all'altrui arbitrio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È una cosa durissima vivere soggetti all'arbitrio altrui.<ref name=EdoardoMori/> *''Mansueta tutiora sunt, sed serviunt.'' () :Le persone mansuete sono le più innocue, ma diventano schiavi degli altri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :I mansueti sono più sicuri, ma sono schiavi.<ref name=EdoardoMori/> *''Mala mors necessitatis contumelia est.'' () :Una morte violenta è un'offesa del destino!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una brutta morte è un oltraggio della sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Minus saepe pecces, si scias quod nescias.'' () :Spesso sbaglieresti meno se fossi conscio del tuo "non sapere"!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sbaglierai molto meno se ti rendi conto di ciò che non sai.<ref name=EdoardoMori/> *''Malus quicumque in poena est, praesidium est bonis.'' () :Ogni malvagio condannato è una salvaguardia per i buoni!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La punizione del [[bontà e cattiveria|malvagio]] è una garanzia per i [[bontà e cattiveria|buoni]].<ref name=EdoardoMori/> ===N=== *''Necessitas dat legem, non ipsa accipit.'' () :La necessità impone la legge, ma non ne accetta alcuna. :La necessità crea la legge, ma non la riconosce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la necessità ad imporre le sue leggi e non le subisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo timendo ad summum pervenit locum.'' () :La [[paura]] non ha mai portato nessuno alla vetta. :Nessuno raggiunge alti obbiettivi avendo paura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è con la paura che si arriva in alto.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil magis amat cupiditas, quam quod non licet''. () :Nulla bramiamo tanto quanto ciò che non ci è consentito. :Nulla la cupidigia fa amare più di quanto sia illecito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla ama tanto la passione quanto le cose non permesse.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium altercando veritas amittitur.'' () :Nelle liti, chi perde è sempre la verità. :Il troppo discutere fa perdere di vista la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Discutendo e litigando troppo si perde di vista la verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere posse et nolle laus amplissima est.'' () :Poter nuocere a qualcuno e non volerlo fare è un grandissimo titolo di merito. :Poter far del [[male]] e non farlo è merito grandissimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È altamente lodevole poter nuocere e non farlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Non est beatus, esse qui se non putat''. (584) :Nessun [[Uomo|uomo]] è felice se non pensa a se stesso come tale. :Non è felice chi non si considera felice.<ref name=EdoardoMori/> *''Numquam periclum sine periclo vincitur.'' () :Un [[pericolo]] non si supera mai senza pericolo. :Nessun pericolo lo si supera senza rischiare.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un pericolo non può mai essere vinto senza pericolo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil agere semper infelici est optimum.'' () :Per chi è sempre sfortunato fare nulla è quanto di meglio possa fare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per il disgraziato è meglio non rischiare mai nulla.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil peccent oculi, si animus oculis imperet.'' () :Nulla fanno di peccaminoso gli occhi se sono comandati dalla ragione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli occhi non sbagliano quando è la mente a comandarli.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil proprium ducas, quidquid mutari potest.'' () :Non far diventare tuo tutto quello che può mutare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non considerare tuo ciò che può cambiare.<ref name=EdoardoMori/> *''Nullus est tam tutus quaestus, quam quod habeas parcere.'' () :Nessun guadagno è così sicuro quanto il non spendere quanto hai<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il guadagno più sicuro è di risparmiare ciò che hai.<ref name=EdoardoMori/> *''Nescias quid optes aut quid fugias: ita ludit dies.'' () :Non sai cosa desideri o cosa stai fuggendo: così il giorno si prende gioco di te!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lascia le speranze e i timori, ed avrai lieta la vita.<ref name=EdoardoMori/> *''Nulla tam bona est fortuna, de qua nil possis queri.'' () :Nessun colpo di fortuna è tanto eccezionale che non si possa chiedere altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non capita una fortuna tanto buona da non poterci trovare qualcosa da ridire.<ref name=EdoardoMori/> *''Nusquam melius morimur homines, quam ubi libenter viximus.'' () :In nessun luogo o uomini moriremo contenti quanto in quello in cui siamo vissuti volentieri!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il luogo dove noi uomini meglio moriamo è là ove abbiamo vissuto bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Negandi causa avaro numquam deficit.'' () :Mai mancano all'avaro.i pretesti per dire di no!<ref name=Pievedirevigozzo/> :All'avaro non mancano mai pretesti per dir di no.<ref name=EdoardoMori/> *Non dirti felice se la folla non ti ha ancora deriso.<ref name=EdoardoMori/> :''Nondum felix es, si nondum te turba deridet.'' () *Conta poco ciò che hai promesso, se poi cessi di far bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Nihil prodest didicisse, bene facere si cesses.'' () *Non [[accusa|accusare]] e non lodare nessuno con precipitazione.<ref name=EdoardoMori/> :''Neminem cito accusaveris, neminem cito laudaveris.'' () *''Naturam abscondit, cum improbus recte facit.'' () :Nasconde la propria inclinazione il disonesto quando si comporta onestamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il malvagio che fa del bene sta nascondendo la sua vera natura.<ref name=EdoardoMori/> *''Non turpis est cicatrix, quam virtus parit.'' () :Non c'è nulla di turpe in una cicatrice se è stato il [[coraggio]] a causarla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è vergognosa la cicatrice che deriva da un atto di coraggio.<ref name=EdoardoMori/> *''Numquam ubi diu fuit ignis, defecit vapor.'' () :Mai manca il fumo dove per tanto tempo c'è stato il fuoco!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove ha bruciato a lungo il fuoco, non manca certo il fumo.<ref name=EdoardoMori/> *''Necesse est maximorum minima esse initia.'' () :È necessario che le cose più grandi abbiano un piccolissimo inizio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È nella natura delle cose che anche gli inizi delle grandi cose siano piccoli.<ref name=EdoardoMori/> *''Non corrigit sed laedit, qui invitum regit.'' () :Non corregge ma reca danno chi dirige controvoglia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Insistendo a guidare chi non ne vuol sapere, non lo migliori, ma lo molesti.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimia concedendo interdum stultitia fit.'' () :Concedendo troppo talvolta la stoltezza diventa ancor maggiore!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è troppo arrendevole fa talvolta la figura dello stupido.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil magis amat cupiditas, quam quod non licet.'' () :Nulla la cupidigia fa amare più di quanto sia illecito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla ama tanto la passione quanto le cose non permesse.<ref name=EdoardoMori/> *''Nisi vindices delicta, improbitatem adiuves.'' () :Se non punisci i delitti incoraggi la malvagità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi non punisce i delitti, favorisce la disonestà. <ref name=EdoardoMori/> *''Nulli facilius quam malo invenias parem.'' () :Presso nessuno è così facile trovarne uno identico quanto presso il malvagio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Trovato un farabutto, non vi cosa più facile che trovare un altro pari a lui.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil non acerbum prius quam maturum fuit.'' () :Non c'è frutto che non sia stato acerbo prima di essere maturo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nulla è maturo senza essere stato prima acerbo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere posse et nolle laus amplissima est.'' () :Poter far del male e non farlo è merito grandissimo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È altamente lodevole poter nuocere e non farlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Non vincitur, sed vincit qui cedit suis.'' () :Non è vinto ma vince chi si arrende ai suoi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è vinto, ma vince, chi cede ai suoi.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas dat legem, non ipsa accipit.'' () :La necessità crea la legge, ma non la riconosce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la necessità ad imporre le sue leggi e non le subisce.<ref name=EdoardoMori/> *''Nescio quid agitat, cum bonum imitatur malus.'' () :Non so cosa stia macchinando il cattivo quando si atteggia a buono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non so che vada macchinando il malvagio, quando imita i buoni.<ref name=EdoardoMori/> *''Nulla homini maior poena est quam infelicitas.'' () :Non c'è per l'uomo peggior castigo che l'infelicità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per l'uomo non vi è peggior punizione dell'infelicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Non novit virtus calamitati cedere.'' () :Non è del coraggio cedere alla sfortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[coraggio]] non sa cedere alle disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas ab homine quae vult impetrat.'' () :La necessità ottiene dall'uomo tutto ciò che vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità ottiene dall'uomo tutto ciò che vuole.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitati quodlibet telum utile est.'' () :Ogni arma è buona in caso di necessità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Alla necessità ogni arma e buona.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocere casus non solet constantiae.'' () :La sfortuna raramente danneggia la fermezza d'animo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una disgrazia non basta a far danno alla costanza.<ref name=EdoardoMori/> *''Non pote non sapere, qui se stultum intellegit.'' () :Non può non essere sapiente chi si ritiene ignorante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è privo di senno chi capisce di essere sciocco.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas egentem mendacem facit.'' () :La necessità rende il povero falso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità costringe il bisognoso a mentire.<ref name=EdoardoMori/> *''Non facile solus serves, quod multis placet.'' () :Non è facile difendere da solo ciò che desiderano in tanti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È difficile avere tutto per sé ciò che piace a molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quod poscit, nisi des, eripit.'' () :Se non dai quanto il bisogno chiede, lui lo strappa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità ti strappa ciò che esige, se non gliela dai spontaneamente.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocens precatur, innocens irascitur.'' () :Il [[Innocente e colpevole|colpevole]] prega mente l'innocente si infuria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il colpevole prega mente l'innocente si infuria!.<ref name=EdoardoMori/> *''Nec vita nec fortuna hominibus perpes est.'' () :Né la vita né la fortuna sono offerte agli uomini per sempre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ne la vita né la fortuna sono date per sempre agli uomini.<ref name=EdoardoMori/> *''Non semper aurem facilem facilitas habet.'' () :Non sempre l'uomo felice è disposto ad ascoltare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La felicità è spesso dura d'orecchio.<ref name=EdoardoMori/> *Non è mai felice chi pensa alle sue paure. <ref name=EdoardoMori/> :''Numquam non miser est, qui quod timeat cogitat.'' () *''Ni qui scit facere, insidias nescit metuere.'' () :Non conosce la paura degli agguati chi non li sa tendere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo chi sa tenderle, sa come non aver paura delle insidie.<ref name=EdoardoMori/> *''Negat sibi ipse qui quod difficile est petit.'' () :Chi richiede una cosa difficile da ottenere già se la nega da solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi cerca cose difficili, già si nega molte cose da solo.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium altercando veritas amittitur.'' () :Il troppo discutere fa perdere di vista la verità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Discutendo e litigando troppo si perde di vista la verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nullo in loco male audit misericordia.'' () :Non esiste luogo in cui si sparli della bontà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In nessun luogo al mondo si critica la pietà.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quod celat, frustra quaeritur.'' () :Si chiede inutilmente ciò che la povertà nasconde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È vano cercare di scoprire ciò che necessità nasconde.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitas quam pertinax regnum tenet!'' () :Oh quanto è ostinata la povertà nel mantere il suo trono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quanto inflessibile è il governo della necessità.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo inmature moritur qui moritur miser.'' () :Chi muore nella miseria muore sempre troppo tardi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non si muore troppo presto se si muore disgraziati.<ref name=EdoardoMori/> *''Nocentem qui defendit, sibi crimen parit.'' () :Chi difende un [[colpevole]] accomuna sé stesso al delitto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi difende il colpevole, si espone ad essere accusato egli stesso.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil non aut lenit aut domat diuturnitas.'' () :Non c'è nulla che il tempo non addolcisca o domi!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi è nulla che il tempo non domi o lenisca.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil turpe ducas pro salutis remedio.'' () :Non servirti di nulla di vergognoso come mezzo di salvezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non considerare vergonosa una cosa che serve per la tua salvezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Noli contemnere ea, quae summos sublevant.'' () :Non disprezzare quelle cose che aiutano ad innalzarci!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non disprezzare le cose che innalzano i grandi.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil aliud scit necessitas, quam vincere.'' () :Il bisogno non sa fare altro che spingere a vincere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La necessità sa sempre come vincere.<ref name=EdoardoMori/> *''Nemo timendo ad summum pervenit locum.'' () :Nessuno raggiunge alti obbiettivi avendo paura!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è con la paura che si arriva in alto.<ref name=EdoardoMori/> *''Nisi per te sapias, frustra sapientem audias.'' () :Se non sai comprendere è inutile che vai ad ascoltare il saggio.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non sai essere saggio da solo, inutilmente ascolti un saggio!<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitati sapiens nihil umquam negat.'' () :La persona saggia non rifiuta mai nulla alla necessità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio non nega mai nulla alla necessità.<ref name=EdoardoMori/> *''Non facile de innocente crimen fingitur.'' () :Non è facile montare un'[[accusa]] contro un innocente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non è facile inventarsi un delitto a carico di un innocente.<ref name=EdoardoMori/> *''Nimium boni est in morte, cui nil sit mali.'' () :C'è tantissimo di buono nella morte dal momento che non è un male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Assai felice e il morire, quando si muor bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Ni gradus servetur, nulli tutus est summus locus.'' () :Se l'ingresso non è sorvegliato, nessuno è sicuro anche nell luogo più alto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non si segue la giusta scala, ogni posto elevato è pericoloso.<ref name=EdoardoMori/> *''Nil est miserius, quam ubi pudet quod feceris.'' () :Nulla è peggio che doverti vergognare di quello che hai fatto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non vi è nulla di più miserabile che doversi vergognare di ciò che si è fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Necessitatem ferre, non flere addecet.'' () :Occorre saper sopportare la povertà e non piangerci sopra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Alla necessita convien cedere senza lagnarsi.<ref name=EdoardoMori/> *''Nusquam facilius culpa quam in turba latet.'' () :La colpa non diventa mai così facile quando si nasconde tra la folla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Non e mai tanto facile nascondere i delitti, quanto nei tumulti.<ref name=EdoardoMori/> ===O=== *''Occasio aegre offertur, facile amittitur.'' () :La buona occasione difficilmente si presenta e facilmente si perde. :Difficilmente si presenta l'occasione, ma facilmente la si perde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le buone occasioni è difficile trovarle e facile perderle.<ref name=EdoardoMori/> *È giusto seguire le tracce degli antenati che ci hanno indicato la strada giusta.<ref name=EdoardoMori/> :''Optimum est maiorum vestigia sequi, si recte praecesserint.'' () *''Omnis voluptas quemcumque arrisit nocet.'' () :Ogni piacere smodato nuoce a chiunque ne viene attratto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ogni piacere nuoce per quanto attraente sia.<ref name=EdoardoMori/> *''Officium benivoli animi finem non habet.'' () :La disponibilità di un animo altruista non ha limiti!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''O vita misero longa, felici brevis!'' () :O vita troppo lunga per chi soffre e troppo breve per chi è felice!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Obiurgari in calamitate gravius est quam calamitas.'' () :Essere biasimati nella disgrazia è peggio della disgrazia stessa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Esser rimproverato nella sventura pesa più della sventura stessa.<ref name=EdoardoMori/> *''O dulce tormentum, ubi reprimitur gaudium!'' () :Come è dolce la sofferenza quando il piacere viene posticipato!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Omnes aequo animo parent, ubi digni imperant.'' () :Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Tutti obbediscono di buon grado, quando comanda chi e degno.<ref name=EdoardoMori/> *''Occidi est pulchrum, ignominiose ubi servias.'' () :È bello morire quando dovresti servire in modo indecoroso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La morte è bella se ti salva da una servitù vergognosa.<ref name=EdoardoMori/> *Quale silenzioso tormento è il rimorso della coscienza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''O tacitum tormentum animi conscientia!'' () *''Optime positum est beneficium, ubi eius meminit qui accipit.'' () :Il bene è fatto nel migliore dei modi quando chi l'ha ricevuto se se ne ricorda!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un favore è ben fatto quando chi lo riceve se ne ricorderà.<ref name=EdoardoMori/> *''Obsequium nuptae cito fit odium paelicis.'' () :La devozione della sposa presto si tramuta nell'odio dell'amante!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il rispetto della moglie scatena l'odio della concubina.<ref name=EdoardoMori/> *''Occasio receptus difficiles habet.'' () :Difficilmente l'occasione si ripresenta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Occasione perduta difficilmente ritorna.<ref name=EdoardoMori/> *Quanto è peggiore quel pericolo che resta nascosto|<ref name=Pievedirevigozzo/> :''O pessimum periclum, opertum quod latet!'' () *''Omnes, cum occulte peccant, peccant ocius.'' () :Tutti quelli che peccano in segreto peccano più rapidamente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi pecca di nascosto, pecca più sicuro.<ref name=EdoardoMori/> *''Occasio aegre offertur, facile amittitur.'' () :Difficilmente si presenta l'occasione, ma facilmente la si perde!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le buone occasioni è difficile trovarle e facile perderle.<ref name=EdoardoMori/> ===P=== *''Pars benefici est, quod petitur si belle neges.'' () :È una [[gentilezza]] rifiutare immediatamente quello che intendi negare. :È come concedere qualche cosa se rifiuti quanto richiesto con gentilezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un rifiuto gentile è già venire un po' incontro alla richiesta.<ref name=EdoardoMori/> *''Patientia animi occultas divitias habet.''<ref>Vedi [[:w:Patientia animi occultas divitias habet|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> () :La pazienza [dell'animo] possiede ricchezze nascoste. :La [[pazienza]] è una vera, segreta ricchezza. :La pazienza dell'animo equivale ad un tesoro nascosto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha pazienza, ha ricchezze nascoste.<ref name=EdoardoMori/> *''Pecunia una regimen est rerum omnium''. (656) :I [[soldi]] da soli fanno girare tutto il mondo. :Solamente la ricchezza governa tutte le cose!<ref name=Pievedirevigozzo/> :II [[danaro]] governa ogni cosa.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor si quem non flectit, non frangit timor.'' () :Se uno non è piegato dal [[pudore]], non è spezzato dalla paura. :Chi non viene trattenuto dalla vergogna, non viene fermato neppure dalla paura.<ref name=EdoardoMori/> *È fonte di discordia appropriarsi delle cose comuni.<ref name=EdoardoMori/> :''Principium discordiae est, aliquid ex communi suum facere.'' () *''Probus libertus sine natura est filius.'' () :Il liberto onesto è un figlio senza legami di sangue!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un liberto dabbene è come un figlio, anche se non generato.<ref name=EdoardoMori/> *Chi desidera aiutare e non lo può, è altrettanto infelice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Prodesse qui vult nec potest, aeque est miser.'' () *''Pericla timidus etiam quae non sunt videt.'' () :Il pauroso vede i pericoli anche quando non ci sono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :II pauroso vede pericoli anche dove non ce ne sono.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor doceri non potest, nasci potest.'' () :Il pudore non può essere essere insegnato, può solo essere innato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il timore della vergogna è innato, non viene dall'educazione.<ref name=EdoardoMori/> *''Plus est quam poena sine re miserum vivere.'' () :È più che un castigo per un infelice vivere nella povertà!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dover soccombere all'ingiustizia è cosa peggiore della pena.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudorem alienum qui eripit, perdit suum.'' () :Chi strappa l'altrui onore perde il proprio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi toglie l'onore altrui, perde anche il proprio.<ref name=EdoardoMori/> *''Peiora multo cogitat mutus dolor.'' () :Un dolore silenzioso immagina sempre più cose peggiori!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un dolore muto pensa le peggiori cose.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudor dimissus numquam redit in gratiam.'' () :L'onore perso non si riacquista!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perduto una volta il pudore, più non si riacquista.<ref name=EdoardoMori/> *''Perdendi finem nemo nisi egestas facit.'' () :Nessuno cessa di perdere se non quando è povero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Solo la povertà mette fine allo spreco.<ref name=EdoardoMori/> *''Poena ad malum serpendo, cum properat, venit.'' () :Il castigo, mentre avanza, si avvicina al malvagio strisciando!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il castigo striscia lentamente verso il [[malvagità|malvagio]] per distruggerlo.<ref name=EdoardoMori/> *''Plus est quam poena iniuriae succumbere.'' () :È peggio di un castigo soccombere alla ingiustizia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dover soccombere all'ingiustizia è cosa peggiore della pena.<ref name=EdoardoMori/> *''Pro medicina est dolor, dolorem qui necat.'' () :È come una medicina il dolore che ne scaccia un altro!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un dolore che ne sopprime un altro funziona come una medicina.<ref name=EdoardoMori/> *''Patiens et fortis se ipsum felicem facit.'' () :L'uomo paziene e forte si rende felice da solo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo paziente e forte si costruisce la propria felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Prospicere in pace oportet, quod bellum iuvet.'' () :Occorre cercare in tempo di [[pace e guerra|pace]] quanto serve per fare la [[pace e guerra|guerra]]!<ref name=Pievedirevigozzo/> :In tempo di pace occorre provvedere a ciò che servirà per la guerra.<ref name=EdoardoMori/> *''Parens iratus in se est crudelissimus.'' () :Un genitore irato è sempre crudele verso di sè!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un padre irato è crudele verso sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Quando chiudi un occhio sugli sbagli di uno giusto calpesti la legge!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Probi delicta cum neglegas, leges teras.'' () *''Pars benefici est, quod petitur si belle neges.'' () :È come concedere qualche cosa se rifiuti quanto richiesto con gentilezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un rifiuto gentile è già venire un po' incontro alla richiesta.<ref name=EdoardoMori/> *''Properare in iudicando est crimen quaerere.'' () :Essere veloci nel giudicare è come essere messi sotto accusa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha fretta nel giudicare, va in cerca di gravi sbagli.<ref name=EdoardoMori/> *''Populi est mancipium, quisquis patriae est utilis.'' () :È schiavo del popolo chiunque è utile alla patria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È servo del popolo chiunque è utile alla patria.<ref name=EdoardoMori/> *''Per quae sis tutus, illa semper cogites.'' () :Pensa sempre alle cose che possono darti la sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricerca sempre ciò che ti rende sicuro.<ref name=EdoardoMori/> *''Perfugere ad inferiorem, se ipsum est tradere.'' () :Rifugiarsi presso un inferiore equivale a consegnare sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Cercare rifugio presso un inferiore significa mettersi nelle sue mani.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccatum amici veluti tuum recte putes.'' () :Giustamente giudichi come tuo il difetto dell'amico!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Fai bene a considerare come tuo lo sbaglio del tuo amico.<ref name=EdoardoMori/> *''Potens misericors publica est felicitas.'' () :Il potente misericordioso è una pubblica felicità!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un potente misericordioso è una pubblica felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Praesens est semper, absens qui se ulciscitur.'' () :Chi si vendica, anche se assente, è sempre presente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si vendica è sempre presente anche se è lontano.<ref name=EdoardoMori/> *''Perfacile felix quod vota imperant facit.'' () :L'uomo felice realizza molto facilmente ciò che i suoi desideri chiedono!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi è fortunato vede facilmente avverarsi i suoi desideri.<ref name=EdoardoMori/> *''Poenam moratur improbus, non praeterit.'' () :Il malvagio può ritardare la pena, non sfuggirla!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il [[malvagità|malvagio]] ritarda il suo castigo, ma non gli sfugge.<ref name=EdoardoMori/> *''Perdidisse honeste mallem, quam accepisse turpiter.'' () :Preferirei perdere onestamente che accettare in modo disonesto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio perdere con onore che guadagnare con vergogna.<ref name=EdoardoMori/> *''Paucorum est intellegere, quid donet dies.'' () :È di pochi comprendere che cosa (di bello) ogni giorno ci dona!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Pochi sanno apprezzare i doni di un dio.<ref name=EdoardoMori/> *''Perenne coniugium animus, non corpus facit.'' () :Il cuore e non il corpo rende l'unione eterna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La volontà e non il corpo rende duraturo il matrimonio.<ref name=EdoardoMori/> *''Pereundi scire tempus assidue est mori.'' () :Conoscere il momento della morte equivale a una continua morte.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Conoscere il momento della propria morte significa morire ogni istante.<ref name=EdoardoMori/> *''Potenti irasci sibi periclum est quaerere.'' () :Irarsi contro un potente è cercarsi un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi si adira con il potente va in cerca di pericoli.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccare pauci nolunt, nulli nesciunt.'' () :Sono pochi quelli che non vogliono peccare, nessuno ignora come si fa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Pochi vogliono peccare, ma tutti sanno come fare.<ref name=EdoardoMori/> *''Paucorum improbitas universis calamitas.'' () :La [[cattiveria]] di pochi è la disgrazia di molti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La malvagità di pochi è rovina di molti.<ref name=EdoardoMori/> *''Pro dominis peccare etiam virtutis loco est.'' () :Commettere malvagità a favore del padrone è perfino considerato un merito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Peccare per il proprio signore, può anche essere virtù.<ref name=EdoardoMori/> *''Patiendo multa veniunt, quae nequeas pati.'' () :A furia di sopportare molte cose verranno quelle che non potrai sopportare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi ha sofferto molto arriva ad un punto in cui non non ce la fa più a soffrire ancora.<ref name=EdoardoMori/> *''Paratae lacrimae insidias, non fletum indicant.'' () :Le lacrime sempre pronte non indicano dolore ma tradimento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Lagrime pronte sono segno d'inganno, non di dolore.<ref name=EdoardoMori/> *''Peccatum extenuat, qui celeriter corrigit.'' () :Rende la colpa più lieve chi velocemente vi pone rimedio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi presto si corregge, attenua il suo fallo.<ref name=EdoardoMori/> *''Pudorem habere servitus quodammodo est.'' () :Avere il senso dell'onore è in certo senso una schiavitù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il senso dell'onore vincola come una specie di schiavitù.<ref name=EdoardoMori/> *Non può esserci certamente felicità quando tutto va male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Pote in adversis numquam felicitas.'' () *Le sembianze di un uomo prudente valgono un discorso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Prudentis vultus etiam sermonis loco est.'' () *''Probo beneficium qui dat, ex parte accipit.'' () :Chi offre un aiuto a un uomo onesto ne riceve una parte!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi benefica uomo probo, benefica un po' sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> *Chi non viene trattenuto dalla vergogna, non viene fermato neppure dalla paura.<ref name=EdoardoMori/> :''Pudore quem non flectis, non frangit timor.'' () *''Poena allevatur, ubi relaxatur dolor.'' () :La sofferenza si attenua quando il dolore diminuisce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :S'allevia la pena, se al dolore si apre la via.<ref name=EdoardoMori/> *''Plures tegit fortuna, quam tutos facit.'' () :La fortuna aiuta moltissime persone, più di quante garantisca poi la sicurezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Molti protegge la fortuna, pochi rende sicuri.<ref name=EdoardoMori/> *''Post calamitatem memoria alia est calamitas.'' () :Dopo una disgrazia il ricordo è un'altra disgrazia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricordare la disgrazia passata è una nuova disgrazia.<ref name=EdoardoMori/> *''Pericla qui audet ante vincit, quam accipit.'' () :Colui che osa, vince il pericolo ancor prima di incontrarlo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi sa [[osare]] vince i pericoli prima che si concretizzino.<ref name=EdoardoMori/> *''Perpetuo vincit, qui utitur clementia.'' () :Vince sempre chi usa clemenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sempre vince colui che usa clemenza.<ref name=EdoardoMori/> ===Q=== *Quanto deve essere temuto, chi teme la povertà.<ref>Vedi [[:w:Qui timet paupertatem, quam timendus est|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :''Qui timet paupertatem, quam timendus est.'' () *Certi uomini sono amici da poco, ma nemici implacabili.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidam inimici graves sunt amici leves.'' () *Considera giusto ciò che giova, anche se non lo è.<ref name=EdoardoMori/> :''Quamvis non rectum, quoad iuvat, rectum putes.'' () *Chi ha imparato a far male, se ne ricorda appena può.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid nocere didicit, meminit cum potest.'' () *È infelicità grandissima desiderar la morte, e non poter morire.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est mortem cupere nec posse emori!'' () *Quando si parla a favore di un innocente si ha sempre abbastanza eloquenza.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pro innocente dicit, satis est eloquens.'' () *Chi accarezza quando viene offeso, impara col tempo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui cum dolet blanditur, post tempus sapit.'' () *Ciò che temi può accadere più presto di quanto tu speri.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod timeas citius quam quod speres evenit.'' () *La passione pensa a ciò che vuole non a ciò che sta bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod vult cupiditas cogit, non quod decet.'' () *Quanto tenti qualche cosa, pensa a dove arriverai.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid conaris, quo pervenias cogites.'' () *Chi sa fingere più facilmente nuoce al suo nemico.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui bene dissimulat, citius inimico nocet.'' () *Non sempre ciò che è a portata di mano è la soluzione migliore.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod semper est paratum, non semper iuvat.'' () *Qualunque cosa tu nasconda, avrai a temere anche di te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quodcumque celes, ipse tibi fias timor.'' () *Chi osserva il giuramento dato arriva dove vuole.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui iusiurandum servat, quovis pervenit.'' () *I vizi dovuti all'età, passano con l'età.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod aetas vitium posuit, aetas auferet.'' () *Quando la disgrazia vuol cogliere qualcuno, lo trova facilmente.<ref name=EdoardoMori/> :''Quemcumque quaerit calamitas, facile invenit.'' () *Puoi cercare fin che vuoi ciò che è perito, ma non può essere recuperato.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod periit quaeri pote, reprendi non potest.'' () *Quanto è triste il servigio che non ha successo.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum officium est, quod successum non habet!'' () *''Quam miser est, cuius ingrata est misericordia!'' () :Miserrimo e colui, al quale la pieta e sgradita.<ref name=EdoardoMori/> :Come è da compiangere chi con conosce la pietà.<ref name=EdoardoMori/> *È triste dover rovinare chi vorresti salvare.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est cogi opprimere, quem salvum velis!'' () *Chi una volta è stato colpito dalla maldicenza, difficilmente si riprende.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem fama semel oppressit, vix restituitur.'' () *Quanto è doloroso perdere ciò che pochi possono avere.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, id quod pauci habent amittere!'' () *Chi dubita di fronte alla verità, sbaglierà poi nel giudicare.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui in vero dubitat, male agit cum deliberat.'' () *Chi teme il proprio amico, insegna all'amico a temerlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui timet amicum, amicus ut timeat docet.'' () *Per chi si vuol vendicare, ogni occasione è buona.<ref name=EdoardoMori/> :''Quoi quid vindicandum est, omnis optima est occasio.'' () *È un aiuto ben da poco quello che nuoce a ciò che dovrebbe sostenere.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum auxilium est, ubi nocet quod sustinet!'' () *Chi è indeciso nel punire aumenta il numero di chi fa del male.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui ulcisci dubitat, improbos plures facit.'' () *Chi, potendo non nuoce, giova.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui obesse, cum potest, non vult, prodest tibi.'' () *Quando dai qualche cosa al brav'uomo, dai un po' anche a te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid bono concedas, des partem tibi.'' () *È sciocco risparmiare se non si sa per chi.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod nescias cui serves stultum est parcere.'' () *La donna che vuol apparire troppo galante, non sa dire di no.<ref name=EdoardoMori/> :''Quae vult videri bella nimis, nulli negat.'' () *Chi ha debiti non ama la soglia del creditore.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui debet, limen creditoris non amat.'' () *Chi può cambiare amore, può anche cessare d'amare.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote transferre amorem, pote deponere.'' () *Chi perdona ad uno, induce a peccare molti.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui culpae ignoscit uni, suadet pluribus.'' () *Ciò che si fa con [[coraggio]], si fa anche con gloria.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid fit cum virtute, fit cum gloria.'' () *Chi aspetta di essere pregato, diminuisce il servigio.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui expectat ut rogetur, officium levat.'' () *Chi teme il proprio amico non sa che cosa sia l'amicizia.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui timet amicum, vim non novit nominis.'' () *Riuscire a celare un vizio vuol dire non commetterlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote celare vitium, vitium non facit.'' () *Chi teme ogni inganno, difficilmente ci cade.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui omnes insidias timet, in nullas incidit.'' () *Quanto è gramo chi attribuisce le proprie colpe agli altri.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam malus est, culpam qui suam alterius facit!'' () *Chi sa ben servire, fa un po' parte del potere.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui docte servit, partem dominatus tenet.'' () *Chi loda sé stesso, subito trova chi lo deride.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui se ipse laudat, cito derisorem invenit.'' () *Quanto pesa doversi lagnare di aver fatto del bene.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, bene quod feceris factum queri.'' () *Come è felice la vita lontana dagli affari!<ref name=EdoardoMori/> :''Quam felix vita transit sine negotiis!'' () *Anche ciò che diverrà grandissimo, ha iniziato a crescere dal basso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid futurum est summum, ab imo nascitur.'' () *Come è doloroso vedere che la prudenza viene sconfitta dal caso!<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, ubi consilium casu vincitur!'' () *Ciò che viene abbellito dalla fortuna, ben presto viene disprezzato.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid Fortuna exornat, cito contemnitur.'' () *Tutto giò che hai oltre il necessario, è un peso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quidquid plus quam necesse est possideas, premit.'' () *Chi può nuoce è temuto anche quando non c'è.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui pote nocere, timetur cum etiam non adest.'' () *Ciò che non puoi tenere con le buone, tienilo con le cattive.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem bono tenere non potueris, contineas malo.'' () *Le parole dei vecchi sono ritenute da tutti un saggio consiglio.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod senior loquitur, omnes consilium putant.'' () *Misero colui che è attaccato da chi dovrebbe difenderlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam misermm est, ubi te captant, qui defenderint!'' () *Ciascuno lodando ciò che ama, lo raccomanda a sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod quisque amat, laudando commendat sibi.'' () *È male [[lamento|lamentarsi]] di chi ci è caro.<ref name=EdoardoMori/> :''Quem diligas, etiam queri de ipso malum est.'' () *Chi viene per nuoce viene sempre con premeditazione.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui venit ut noceat, semper meditatus venit.'' () *Chi saprebbe chi è infelice se il dolore fosse muto?<ref name=EdoardoMori/> :''Quis miserum sciret, verba nisi haberet dolor?'' () *È dolorosissimo quel male, che, cessato, si rinnova.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miserum est, cum se renovat consumptum malum!'' () *Un peccato è tanto più vergognoso quanto più tardi viene commesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quanto series peccatur, tanto incipitur turpius.'' () *Quanto è misero chi non riesce a perdonare a sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Quam miser est, qui excusare sibi se non potest!'' () *Come guardarsi da chi una cosa pensa e un'altra ne dice?<ref name=EdoardoMori/> :''Quo caveas, cum animus aliud, verba aliud petunt?'' () *Chi serve contro la sua volontà, si rende infelice, ma rimane servo.<ref name=EdoardoMori/> :''Qui invitus servit, fit miser, servit tamen.'' () *Le cose da temersi ti colgono se non stai in guardia.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod est timendum decipit, si neglegas.'' () *Ciò che credi stia fuggendo, spesso sta correndo verso di te.<ref name=EdoardoMori/> :''Quod fugere credas, saepe solet occurrere.'' () *Per quanto aspro un ammonimento non fa male a nessuno.<ref name=EdoardoMori/> :''Quamvis acerbus, qui monet, nulli nocet.'' () ===R=== *È ridicolo perdere un [[Innocente e colpevole|innocente]] per odio verso il colpevole.<ref name=EdoardoMori/> :''Ridiculum est odio nocentis innocentiam perdere.'' () *Ai re capita molto di peggio che a chi li serve.<ref name=EdoardoMori/> :''Regibus peius est multo quam servientibus.'' () *È meglio estirpare i delitti che i delinquenti.<ref name=EdoardoMori/> :''Res optima est non sceleratos exstirpare, sed scelera.'' () *L'adolescenza si guida con la ragione, non con la forza.<ref name=EdoardoMori/> :''Ratione, non vi vincenda adulescentia est.'' () *Il rimandare va bene solo quando si è arrabbiati.<ref name=EdoardoMori/> :''Rei nulli prodest mora nisi iracundiae.'' () *L'[[accusa|accusato]] innocente teme la sorte, non i testimoni.<ref name=EdoardoMori/> :''Reus innocens fortunam, non testem timet.'' () *Ciò che deve esserti caro a lungo deve essere raro.<ref name=EdoardoMori/> :''Rarum esse oportet, quod diu carum velis.'' () *È furto accettare ciò che non puoi restituire.<ref name=EdoardoMori/> :''Rapere est accipere quod non possis reddere.'' () *Regna e non è retto, chi non fa se non ciò che gli piace.<ref name=EdoardoMori/> :''Regnat, non regitur, qui nil nisi quod vult facit.'' () *Chi vince, non vuol rivali.<ref name=EdoardoMori/> :''Rivalitatem non amat Victoria.'' () *Far arrossire un amico vuol dire perderlo.<ref name=EdoardoMori/> :''Ruborem amico excutere amicum est perdere.'' () *Non vorrei diventare re per poter essere crudele.<ref name=EdoardoMori/> :''Rex esse nolim, ut esse crudelis velim.'' () *Dai corso piuttosto a chi ti prega che a chi ti ordina.<ref name=EdoardoMori/> :''Roganti melius quam imperanti pareas.'' () *''Rapere est, non petere, quidquid invito auferas.'' () :È rubare, non chiedere, quanto si prende qualcosa a chi non vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È un furto e non prendere in prestito, prendere senza chiedere.<ref name=EdoardoMori/> *È vano cercare ciò che ci salvi dal [[fulmine]].<ref name=EdoardoMori/> :''Remedium frustra est contra fulmen quaerere.'' () *Chiedere favori è una forma di servitù.<ref name=EdoardoMori/> :''Rogare beneficium servitus quoddammodo est.'' () ===S=== *''Spina etiam grata est si spectatur rosa.'' () :Le spine non fanno tanto male, se fra loro si vede la bellezza della rosa.<ref>Vedi [[:w:Spina etiam grata est si spectatur rosa|la voce di Wikipedia su questa citazione]].</ref> :Anche una spina è gradita quando poi ci si aspetta di vedere una rosa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche una [[rosa e spina|spina]] ci è gradita, se da essa spunta una [[rosa e spina|rosa]].<ref name=EdoardoMori/> *Se la tua vita è piaciuta a troppi, non puoi piacere a te stesso.<ref name=EdoardoMori/> :''Si multis placuerit vita tua, tibi placere non poterit.'' () *Cerca la solitudine se vuoi vivere puro. <ref name=EdoardoMori/> :''Solitudinem quaerat, qui vult cum innocentibus vivere.'' () *L'amico ammoniscilo a quattr'occhi, lodalo in pubblico.<ref name=EdoardoMori/> :''Secreto admone amicos, palam lauda.'' () *Se obbedisci forzatamente, sei schiavo; se volontariamente, sei un aiutante.<ref name=EdoardoMori/> :''Si invitus pares, servus es; si volens, minister.'' () *''Semper plus iratus sese posse, quam possit, putat.'' () :La persona irata sempre pensa a cosa vuole fare, ma non a ciò che realmente può fare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sempre l'irato crede di poter molto più di quanto può.<ref name=EdoardoMori/> *''Spes est salutis, ubi hominem obiurgat pudor.'' () :C'è ancora speranza di salvezza quando la coscienza rimprovera l'uomo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Vi è speranza di salvezza per chi prova vergogna.<ref name=EdoardoMori/> *''Suadere primum, dein corrigere benivoli est.'' () :È della persona buona prima consigliare e poi correggere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La persona che vuole bene prima cerca di [[persuasione|persuadere]], poi corregge.<ref name=EdoardoMori/> *''Sapiens contra omnes arma fert, cum cogitat.'' () :Il saggio, quando pensa, avanza armato contro tutti!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il saggio che pensa è armato contro tutti.<ref name=EdoardoMori/> *''Sanctissimum est meminisse, cui te debeas.'' () :È sacro ricordare quelli a cui devi la vita!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È cosa sacrosanta di ricordare coloro a cui dobbiamo noi stessi.<ref name=EdoardoMori/> *''Stulti timent fortunam, sapientes ferunt.'' () :Gli stolti temono la fortuna, i saggi la sopportano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Gli stolti temono la sorte, i saggi la sopportano.<ref name=EdoardoMori/> *''Sensus, non aetas invenit sapientiam.'' () :È l'intelligenza e non l'età che aiuta a trovare la saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'intelligenza e non l'età trova saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper beatam se putat benignitas.'' () :Essere altruisti ci fa sentire sempre felici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La bontà è sempre consapevole della propria felicità.<ref name=EdoardoMori/> *''Saepe ignoscendo des iniuriae locum.'' () :Scusando spesso ti metterai nella condizione di creare delle ingiustizie!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Perdonando spesso inviti all'offesa<ref name=EdoardoMori/> *''Solet esse in dubiis pro consilio temeritas.'' () :Nelle situazioni critiche la temerarietà prende il posto della saggezza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nel pericolo la temerarietà può valere più della prudenza.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper consilium tunc deest, cum opus est maxime.'' () :Il [[suggerimento]] (l'aiuto) viene a mancare proprio quando più ci serve!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un buon consiglio manca sempre quando più se ne ha bisogno.<ref name=EdoardoMori/> *''Sapiens quod petitur ubi tacet, breviter negat.'' () :È ancor più breve di un "no" il silenzio del saggio ad una richiesta!<ref name=Pievedirevigozzo/> *''Semper plus metuit animus ignotum malum.'' () :L'animo sempre più teme una disgrazia ignota! ref name=Pievedirevigozzo/> :Temiamo molto di più i mali ignoti.<ref name=EdoardoMori/> *''Secunda in paupertate fortuna est fides.'' () :Nella povertà si confida nel favore della fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nella povertà il credito tien luogo di fortuna.<ref name=EdoardoMori/> *''Si nil velis timere, metuas omnia.'' () :Se non vuoi avere paura di nulla temi tutto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se non vuoi vivere nella paura, stai sempre in guardia.<ref name=EdoardoMori/> *''Summissum imperium non tenet vires suas.'' () :Un potere senza autorità non ha alcuna forza dentro di sè!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il potere che dipende da altri perde presto la sua forza.<ref name=EdoardoMori/> *''Secundus est a matre nutricis dolor.'' () :Il dolore di chi ci ha allattati viene subito dopo quello della madre!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il dolore della [[balia|nutrice]] è quasi eguale a quello della madre.<ref name=EdoardoMori/> *''Sibi ipsi supplicium, admissi quem paenitet.'' () :Chi si pente punisce sé stesso!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si castiga da solo chi si pente di ciò che ha fatto.<ref name=EdoardoMori/> *''Suum sequitur lumen semper innocentia.'' () :L'innocenza è sempre seguita dalla propria luce!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'innocenza è sempre preceduta dal suo splendore.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est alium velle ulcisci poena sua.'' () :È da stolti voler danneggiare un altro.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da matti volersi vendicare di altri con proprio danno.<ref name=EdoardoMori/> *''Sibi primo auxilium eripere est leges tollere.'' () :Eliminare le leggi equivale a privarsi della principale difesa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi calpesta le leggi toglie a sé stesso la miglior difesa.<ref name=EdoardoMori/> *''Suis qui nescit parcere, inimicis favet.'' () :Chi non perdonare gli amici favorisce i nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi non risparmiare i suoi, fa una favore ai nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Sine dolore est vulnus, quod ferendum est cum victoria.'' () :Non duole la ferita che ci si procura quando si vince.<ref name=Pievedirevigozzo/> :La ferita che ci ha portato alla vittoria non duole.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper metuendo sapiens evitat malum.'' () :Il saggio evita i guai stando sempre in allerta.<ref name=Pievedirevigozzo/> :Temendo sempre il saggio evita tutti i guai!<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est queri de adversis, ubi culpa est tua.'' () :È da stolti lagnarsi dei guai che derivano da tua colpa.<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da stolti [[lamento|lamentarsi]] nelle avversità quando è colpa tua!<ref name=EdoardoMori/> *''Solet hora, quod multi anni abstulerint, reddere.'' () :Può capitare che una sola [[ora]] ci renda quanto molti anni ci hanno tolto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Una sola ora può ridarti ciò che molti anni ti hanno tolto.<ref name=EdoardoMori/> *''Spes inopem, res avarum, mors miserum levat.'' () :La speranza conforta il povero, le ricchezze l'avaro, la morte il misero!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La speranza consola il povero, il danaro l'avaro, la morte le disgrazie.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum est vicinum velle ulcisci incendio.'' () :È da stolti volersi vendicare del vicino con un incendio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da matti dar fuoco alla casa del vicino per vendetta.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultum facit Fortuna, quem vult perdere.'' () :La fortuna rende stolto quello che vuole dannare!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La fortuna toglie il senno a chi vuol perdere. <ref name=EdoardoMori/> *''Se damnat iudex, innocentem qui opprimit.'' () :Si condanna da solo il giudiche che opprime un innocente!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il giudice che condanna l'innocente, condanna sé stesso.<ref name=EdoardoMori/> :Danna sè stesso il giudice allor che assolve il reo.<ref name=Rapisardi /> *''Sibi ipsa improbitas cogit fieri iniuriam.'' () :La malvagità stessa ci spinge a commettere violenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La [[malvagità]] stessa si attira le offese.<ref name=EdoardoMori/> *''Satis est beatus, qui potest cum vult mori.'' () :È da ritenere piuttosto fortunato chi può permettersi di morire quando vuole!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Si può dire abbastanza felice chi può morire quando vuole.<ref name=EdoardoMori/> *''Solet sequi laus, cum viam fecit labor.'' () :Normalmente la gloria arriva dopo che la fatica ha preparato la strada!<ref name=Pievedirevigozzo/> :La gloria di solito percorre la strada aperta dall'impegno.<ref name=EdoardoMori/> *''Socius fit culpae, quisquis nocentem levat.'' () :Chi difende un colpevole si rende complice della colpa!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Diventa suo complice chi appoggia il malvagio.<ref name=EdoardoMori/> *''Suspicio sibi ipsa rivales parit.'' () :Il sospetto crea sospetto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il sospetto si crea da solo dei rivali.<ref name=EdoardoMori/> *''Semper metuendum, quidquid irasci potest.'' () :Occorre sempre temere tutto ciò che può sembrare irascibile!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Stai sempre attento a chi è incline all'ira.<ref name=EdoardoMori/> *''Seditio civium hostium est occasio.'' () :La discordia tra i cittadini è una buona occasione per i nemici!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Le sedizioni civili sono occasioni preziose per i nemici.<ref name=EdoardoMori/> *''Salutis causa bene fit homini iniuria.'' () :Per il suo bene si può anche fare un danno ad un uomo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È giusto ledere una persona a fin di bene.<ref name=EdoardoMori/> *''Stultitia est insectari, quem omnes diligunt.'' () :È follia perseguitare quello che tutti amano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È da stolti prendersela con chi è caro agli dei.<ref name=EdoardoMori/> *''Sat magna usura est pro beneficio memoria.'' () :Il ricordo di un bene fatto è una ricompensa sufficientemente grande!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Ricordarsi del favore ricevuto è ripagare con gli interessi.<ref name=EdoardoMori/> *''Sero in periclis est consilium quaerere.'' () :È tardi cercar consiglio nel bel mezzo di un pericolo!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È troppo tardi chiedere consiglio quando il pericolo è già arrivato.<ref name=EdoardoMori/> ===T=== *''Timidus cautum se vocat, sordidus parcum.'' () :Il pauroso dice di sé che è prudente, l'avaro che è economo.<ref name=EdoardoMori/> *''Thesaurum in sepulcro ponit, qui senem heredem facit.'' () :È come depositare un tesoro in una tomba nominare un vecchio proprio erede!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi nomina suo erede un vecchio mette i propri beni in una tomba.<ref name=EdoardoMori/> *''Taciturnitas stulto homini pro sapientia est.'' () :Per lo stolto il silenzio sostituisce la conoscenza!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Per lo stolto il tacere è una specie di saggezza.<ref name=EdoardoMori/> *''Tam deest avaro quod habet, quam quod non habet.'' () :L'avaro ha altrettanto bisogno di ciò che possiede che di quello che non possiede. :All'avaro manca sia quello che possiede che quello che non ha!<ref name=Pievedirevigozzo/> :All'avaro manca egualmente ciò che non ha e ciò che ha.<ref name=EdoardoMori/> ===U=== *''Ubi fata peccant, hominum consilia excidunt.'' () :Quando il destino decide altrimenti, le decisioni dell'uomo sono inutili!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il destino suona male, i progetti umani falliscono.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi omnis vita metus est, mors est optima.'' () :Quando la vita è una continua paura la cosa migliore è morire!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se si deve vivere in continuo pericolo per la propria vita, meglio la morte.<ref name=EdoardoMori/> *''Unus dies poenam adfert, multi cogitant.'' () :In un solo giorno arriva il castigo che molti reclamano!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un giorno solo arriva la punizione, ma molti giorni l'hanno preparata.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi peccat aetas maior, male discit minor.'' () :Quando un vecchio da il cattivo esempio un giovane viene male indirizzato!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove i vecchi si comportano male, anche i giovani imparano male.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi nil timetur, quod timeatur nascitur.'' () :Quando non si teme nulla compare la cosa che si deve temere!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando nulla temi, dai cagione d'aver a temere.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi sis cum tuis et absis, patriam non desideres.'' () :Quando sei con i tuoi anche se lontano, non desideri la tua terra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Se tu sei con i tuoi e lontano dalla patria, non te ne verrà desiderio.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubicumque pudor est, semper ibi sancta est fides.'' () :Dove regna l'onore la parola data sarà sempre sacra!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Dove vi è ancora pudore, la parola d'onore è sacra.<ref name=EdoardoMori/> *È più utile uno spuntone per arare che una pesante galera in combattimento!<ref name=Pievedirevigozzo/> :''Utilius veru est in sulco, quam gravis galea in proelio.'' () *''Ubi innocens formidat, damnat iudicem.'' () :La paura dell'innocente è la condanna del giudice!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'innocente che ha paura condanna il giudice.<ref name=EdoardoMori/> *''Ubi coepit ditem pauper imitari, perit.'' () :Quando il [[povero]] vuol fare il passo del signore, va certamente in rovina. :Quando il povero vuole imitare il ricco finisce male!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando il povero vuol imitare il ricco, è spacciato.<ref name=EdoardoMori/> *''Utrumque casum aspicere debet, qui imperat.'' () :Chi governa deve esaminare ogni aspetto della questione!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Chi comanda deve considerare il pro e il contro.<ref name=EdoardoMori/> ===V=== *''Voluptas e difficili data dulcissima est.'' () :Il piacere ottenuto con difficoltà resta sempre il più gradito!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Il piacere più dolce è di aver superato una cosa difficile.<ref name=EdoardoMori/> *''Verum est, quod pro salute fit mendacium.'' () :Diventa vera la menzogna detta per salvare la pelle!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Quando si tratta della nostra salvezza anche la bugia diventa verità.<ref name=EdoardoMori/> *''Voluntas impudicum, non corpus facit.'' () :È la volontà e non il corpo a rendere l'uomo dissoluto!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la volontà e non la carne che rende [[impudicizia|impudichi]].<ref name=EdoardoMori/> *''Virtuti melius quam fortunae creditur.'' () :È preferibile affidarsi al proprio coraggio che alla fortuna!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È meglio affidarsi alle proprie capacità che alla sorte.<ref name=EdoardoMori/> *''Verbum omne refert, in quam partem intellegas.'' () :È importante che di ogni parola si capisca il senso con cui viene detta!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È importante sapere che significato dai ad ogni parola.<ref name=EdoardoMori/> *''Virum bonum natura, non ordo facit.'' () :È la natura e non il ceto che fa l'uomo dabbene!<ref name=Pievedirevigozzo/> :È la natura e non la posizione che fa l'uomo buono.<ref name=EdoardoMori/> *''Veterem ferendo iniuriam invites novam.'' () :Tollerando una vecchia offesa, te ne tiri addosso una nuova!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Sopportando una precedente offesa, inviti ad una nuova.<ref name=EdoardoMori/> *La vista dei beni ottenuti per le nostre capacità, dà gioia al lavoro.<ref name=EdoardoMori/> :''Virtutis spolia cum videt, gaudet labor.'' () *''Virtutis vultus partem habet victoriae.'' () :L'atteggiamento del volto ha la sua parte di merito nella vittoria!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Anche l'aspetto del valore ha parte nella vittoria.<ref name=EdoardoMori/> *''Virtute quod non possis, blanditia auferas.'' () :Quello che non si riesce ad ottenere con la forza la si ottiene con le lusinghe!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Otterrai colle carezze ciò che non puoi avere col valore.<ref name=EdoardoMori/> *''Voluptas tacita metus est mage quam gaudium.'' () :Un desiderio nascosto indica più paura che gioia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Un piacere che non si rivela indica più paura che gioia.<ref name=EdoardoMori/> *''Viri boni est nescire iniuriam pati.'' () :È proprio dell'uomo onesto non saper fare un'ingiustizia!<ref name=Pievedirevigozzo/> :L'uomo probo non sa far ingiustizia.<ref name=EdoardoMori/> *''Vultu an natura sapiens sis, multum interest.'' () :C'è grande differenza tra l'essere e il sembrare saggio!<ref name=Pievedirevigozzo/> :C'è una bella differenza fra l'essere saggi per natura o solo all'apparenza. <ref name=EdoardoMori/> *''Virtuti amorem nemo honeste denegat.'' () :Nessuno onestamente può negare amore alla virtù!<ref name=Pievedirevigozzo/> :Nessuno può onestamente non amare la virtù.<ref name=EdoardoMori/> ==Citazioni errate== *La calamità è motivo di virtù. :''Calamitas virtutis occasio est.'' ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Essa appartiene invece al ''De providentia'' di Seneca (IV, 6).<ref name=citazionierrate>Vedi [[Publilio Siro#Per le citazioni errate|l'elenco completo delle citazioni falsamente attribuite a Publilio Siro]].</ref> *''Odi praecoci puerulos sapientia.'' :Odio i fanciulli di saggezza precoce.<ref>Citato in [[Erasmo da Rotterdam]], ''Elogio della follia'', Newton Compton Editori, p. 59, 2012. <small>ISBN 8854138452</small> ([http://books.google.it/books?id=MFlcIU7dlhkC&printsec=frontcover Anteprima su Google Libri])</ref><ref>Citato in [[Abraham Cowley]], ''[http://www.philological.bham.ac.uk/cowley/contents.html Naufragium Ioculare]'', atto II, scena 2 ('''Gnomicus'''), 1638</ref> ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Proviene dalla tradizione comica precedente a Siro di autore ignoto.<ref>Vedi [http://www.ebooksread.com/authors-eng/charles-e-charles-edwin-bennett/syntax-of-early-latin--813/page-28-syntax-of-early-latin--813.shtml ebooksread.com]</ref> *Tu non puoi deviare dalla tua sorte: essa ti sta vicino.<ref name=sentieridellamente>Da [http://www.sentieridellamente.it/Fil/filop/1-Fil.Ant/7-Fil.Ellenistica/Stoicismo/Seneca/De%20clementia.pdf SentieriDellaMente.it] (III, 6, 2)</ref> :''Aberrare a fortuna tua non potes, obsidet te.'' ::Citazione falsamente attribuita a Publilio Siro. Essa appartiene invece al ''De clementia'' di Seneca (I, 8).<ref name=citazionierrate/> ==Note== <references /> ==Bibliografia== ===Per le citazioni in latino=== *Publilius Syrus, ''[http://www.intratext.com/IXT/LAT0427/ Sententiae]'', ed. ''[http://www.unc.edu/~swenzel/publil.html Eduard Wölfflin et Ribbeck 1869]'', IntraText Edition, 2007. ===Per le citazioni latine errate=== *Publilius Syrus, ''[http://www.intratext.com/IXT/LAT0427/_P3.HTM Sententiae falso inter publilianas recepate]'', ed. ''[http://www.unc.edu/~swenzel/publil.html Eduard Wölfflin et Ribbeck 1869]'', IntraText Edition, 2007. ===Per la traduzione italiana=== *Publio Sirio, ''[https://web.archive.org/web/20130622224054/http://www.pievedirevigozzo.org/07latino/testi_pdf/publiliosiro.pdf Le Sentenze]'', traduzione di Antonio Cavanna (''Pievedirevigozzo.org'') ripresa da: **Publilio Siro, ''Le Sentenze'' volgarizzate da Pietro Canal, Padova, 1871; **Publilio Siro, ''Le Sentenze di Publilio Siro'' tradotte dal dottore Carlo-Ludovico Bertini, tipografia F.lli Lobetti-Bodoni, 1884. *Publio Sirio, ''[http://www.mori.bz.it/humorpage/sententiae.pdf Sententiae]'' <small class="plainlinks">[http://bayfiles.com/file/7rsZ/NvbW4K/sententiae.pdf Archiviato]</small>, traduzione di '''[[Edoardo Mori]]''', stampato in proprio, Bolzano, 2008. *Mario Rapisardi, ''[[:s:Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro|Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro]]'' in ''Pensieri e Giudizi, con l'aggiunta delle Odi civili e degli Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publilio Siro''. Edizione postuma, a cura di Alfio Tomaselli, Palermo, G. Pedone Lauriel, 1915, pp. 167-173. ==Altri progetti== {{interprogetto|s=Autore:Publilio Siro|s_lingua=italiana|s2=la:Scriptor:Publilius Syrus|s2_preposizione=di|s2_lingua=latina|testo=Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publio Siro|testo_lingua=italiana|testo_etichetta=''Aforismi di Lucio Anneo Seneca e Publio Siro''|testo_preposizione=degli}} {{DEFAULTSORT:Siro, Publilio}} [[Categoria:Aforisti romani]] [[Categoria:Drammaturghi romani]] [[Categoria:Scrittori romani]] 77q1xkdck9fc4rsx9bdr645s0eo3u3r Template:SelezioneNuove 10 4465 1426450 1426311 2026-09-14T14:38:28Z Spinoziano 2297 + 1426450 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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(dal documentario ''[[Kinski, il mio nemico più caro]]'') *Quando interpreto un personaggio, anche se è la persona più spregevole del mondo, divento lui per tutta la durata del film. (dichiarazione del 1979) :''When I play a character, even if he's the most despicable person in the world, I become him for the duration of the production''<ref name=James>{{en}} Citato da Caryn James nel Necrologio sul ''New York Times'', ''[https://www.nytimes.com/1991/11/27/movies/klaus-kinski-65-actor-known-for-his-portraits-of-the-obsessed.html Klaus Kinski, 65, Actor Known For His Portraits of the Obsessed]'', ''nytimes.com'', 27 novembre 1991.</ref> {{Int|Da ''[https://www.nytimes.com/1979/10/07/archives/i-become-my-characters-i-become-my-characters.html "I Become My Characters"]''|Intervista di Diane Jacobs, ''The New York Times'', 7 ottobre 1979}} *Il film originale {{NDR|''[[Nosferatu il vampiro]]''}} era meraviglioso e Herzog ne è ovviamente molto attratto, ma Murnau non aveva la stessa sensibilità, in particolare nei confronti del ruolo del vampiro, che Herzog dimostra. :''The old film was wonderful, and Herzog is obviously very attracted to it, but Murnau didn't have a lot of the sensitivity, particularly towards the vampire role, that Herzog displays.'' *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} Questo vampiro è qualcuno con cui milioni di persone possono identificarsi. Personifica la tristezza e il desiderio misti di persone che vogliono uccidersi perché non possono vivere senza amore fisico e spirituale. :''This vampire is someone millions can identify with. He personifies the mingled sadness and desire of people who want to kill themselves because they can't live without physical and spiritual love.'' *{{NDR|Su ''Nosferatu, il principe della notte''}} Quelle carezze sono state una mia idea. Herzog non mi dice mai cosa fare, anche se spesso ci imbattiamo nella stessa idea indipendentemente. In questo caso, non ho detto nulla né a Herzog né a Isabelle Adjani. Noterete che Isabelle ha esattamente la reazione giusta quando la tocco e la mordo. Spinge indietro la testa sia per il piacere che per il dolore. Herzog era così commosso quando abbiamo recitato la scena che si è rotolato sul pavimento e ha dovuto infilarsi un fazzoletto in bocca. :''That stroking was my idea. Herzog never tells me what to do, although we'll often hit upon the same idea independently. In this case, said nothing either to Herzog or to Isabelle Adjani. You'll notice that Isabelle has exactly the right reaction when I touch and bite her. She thrusts her head back in both pleasure and pain. Herzog was so moved when we played the scene that he rolled on the floor and had to stuff a handkerchief in his mouth.'' *Herzog è il primo regista che mi ha permesso di spingermi oltre, di esplorare a fondo il mio personaggio da solo e senza restrizioni. A differenza di Herzog, non ho una particolare simpatia per [[Rainer Werner Fassbinder|Fassbinder]] o [[Wim Wenders]] o per nessuno degli altri nuovi registi tedeschi. Penso che Herzog e io andiamo così d'accordo perché siamo entrambi persone molto istintive; non abbiamo bisogno di comunicare con le parole. :''Herzog is the first director who allowed me to push myself, to thoroughly explore my character on my own and without any restrictions. Unlike Herzog, I have no particular sympathy for Fassbinder or Wim Wenders or any of the other new Gerfilmmakers. I think Herzog and get along so well because we're both very instinctive people; we don't need to communicate with words.'' *Herzog mi ha offerto la parte di [[Aguirre, furore di Dio|Aguirre]] durante un periodo molto brutto della mia vita [...]. Avevo lasciato la Germania per Roma e facevo brutti film solo per fare soldi e cambiare le mie Rolls Royce quattro o cinque volte l'anno. Da bambino ero molto povero e volevo avere i miei giocattoli. Ma soprattutto, lo facevo perché c'era un vuoto nella mia vita e mi sentivo intrappolato. Accettai di fare "Aguirre" perché sarebbe stato girato in Perù e pensavo che sarebbe stato interessante vedere la giungla. :''Herzog offered me the part of Aguirre during a very bad period in my life'' [...]. ''I'd left Germany for Rome and was making bad movies just to make money and changing my Rolls Royces four or five times a year. I was very poor as a kid, and I wanted to have my toys. But mostly, I was doing this because there was a vacuum in my life, and I felt trapped. I agreed to make "Aguirre" because it would be shot in Peru, and I thought it would be interesting to see the jungle.'' *Ho visto così tanti bei film nella mia gioventù che ho pensato, se mai dovessi fare un film, dovrà essere grandioso. Così ho rifiutato circa 40 film e quando ho finalmente accettato una parte mediocre, è stato perché non avevo niente da mangiare. :''I saw so many great movies in my youth that I thought, if I ever make a movie it will have to be great. So I turned down about 40 pictures and when I finally accepted a mediocre part, it was because I didn't have anything to eat.'' *Quando interpretavo [[Woyzeck (film 1979)|Woyzeck]], vivevo in una roulotte. Non volevo stare in un hotel perché Woyzeck non lo avrebbe fatto. Tremavo, avevo la febbre e non riuscivo a dormire tutta la notte. Il fatto di essere Woyzeck, di essere quel tipo di vittima, era terribile, e non potevo semplicemente interpretare la parte. Dovevo essere lui. :''When I was playing Woyzeck, I lived in a trailer. I didn't want to stay in a hotel because Woyzeck wouldn't stay in a hotel. I shook and had a fever and couldn't sleep all night. The fact of being Woyzeck, of being that kind of a victim, was terrible, and I couldn't just play the part. I had to be him.'' *Mi sento molto a casa qui {{NDR|negli [[Stati Uniti]]}} [...]. Non avete l'inutile peso della storia. Ciò che gli europei chiamano cultura e storia è in realtà morte. :''I feel very much at home here'' [...]. ''You don't have the useless weight of history. What Europeans call culture and history is really death.'' {{Int|Da ''[https://archivio.unita.news/assets/main/1980/04/06/page_009.pdf Quell'uomo che volle farsi mito]''|Intervista di [[David Grieco]], ''L'Unità'', 6 aprile 1980}} *Al mio agente ho sempre detto: «Non ti far mandare il copione, chiedi i soldi. Se ti sembra proprio mediocre in partenza, allora spara dieci volte di più, così, se ce li danno facciamo pure questa merda». *I registi ti saltano sulle spalle e ti succhiano il sangue. Ma sono degli imbecilli. Altrimenti, come potrebbero essere migliaia? Migliaia di persone che si fanno chiamare registi solo perché ce l'hanno scritto sul passaporto. *{{NDR|Su [[Federico Fellini]]}} Sapete com'è lui, i soldi li divora. *Chiedo sempre tanti soldi perché chi vuol vedere le mie boccacce deve pagare un caro prezzo. Del denaro, in realtà, non mi importa. Non ci credo, così come non credo al calendario umano. Al massimo, serve per prendere l'aereo. Perché l'aereo fa parte di questo sistema. L'universo, intanto, se ne fotte. Pure io me ne fotto. *Mi sento ripetere in continuazione «Lei è di sinistra?». Sì, rispondo io, quando mi masturbo lo faccio sempre con la sinistra. *{{NDR|Su [[Bertolt Brecht]]}} Lui mi capiva, e mi diceva: «A Berlino Est io ho il diritto di fare il clown, ma credo proprio che per te non avrebbero abbastanza umorismo». *Io sono russo, cinese, italiano, tutto quello che vi pare, ma tedesco mai. I tedeschi ti guardano come un canarino in gabbia. *{{NDR|Su ''[[Aguirre, furore di Dio]]''}} In quell'inferno, una notte che cercavo a tentoni un cacatoio (si dice così), scivolai e finalmente lo trovai. Mi misi ad urlare e dissi «Basta! È uno schifo! Me ne vado!». Che cosa poteva rispondere Herzog? «Se te ne vuoi andare, ti ammazzo prima!» {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/05/12/klaus-kinski-nessuno-da-ordini.html A Klaus Kinski nessuno {{sic|da'}} ordini]''|Conferenza stampa a Roma come ospite d'onore della quinta edizione del Festival di Fantascienza, ''La repubblica'', 12 maggio 1985}} *Certo che ho rifiutato di lavorare con Ken Russell, con Spielberg, con Fellini... Sì, anche con Fellini, lui mi piace ma io voglio tanti soldi, perché lui prende tanti soldi. Ma non sempre rifiuto per soldi, altre volte per impazienza, perché non mi va di andare nel paese dove si dovrebbe girare, perché un regista vuole subito impormi qualcosa che non è mio, che non mi appartiene. *Perché rispondere a uno che ti chiede le ragioni che ti fanno scegliere un film? È come chiedere perché uno va a fare la pipì... *Nessuno deve dirmi niente, neanche a scuola. Non volevo che i professori mi imponessero qualcosa, io volevo solo imparare. Infatti hanno detto che ero un criminale, fin da bambino. Figuriamoci se accetto ordini da un regista. perché dovrei? Uno è regista perché? perché lo dice il passaporto? Poi dipende da come ti dicono le cose. Perché dovrebbero prendermi per un braccio? Se lo fanno, io reagisco subito, anche con un pugno, certo *Il teatro non mi piace, perché ti prende troppo, è come un vampiro. Avevo un progetto con Roman Polanski, ma avremmo dovuto stare sei mesi a New York. Come si può vivere a New York? Attraversare una strada di New York o di Parigi è pericoloso, è duro. Non è dura la giungla. La faccia senza sorriso della gente, i bambini del Nicaragua con un fucile a spalla a dieci anni, queste sono cose dure. {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1355_02_1986_0237_0019_19541399/ Klaus Kinski, un vampiro sulla laguna per il secondo Nosferatu]''|Intervista di Lamberto Antonelli, ''La stampa'', 5 settembre 1986}} *Non sopporto quei registi che si attribuiscono il merito di un film interpretato da me. Come se mi avessero diretto a bacchetta. Io invece non sono mai stato diretto da qualcuno. Non faccio nemmeno le prove di una scena. Arrivo sul set e recito la mia parte come lo sento di fare. Se vado bene è merito mio. Del resto dicono tutti, compreso il mio amico Werner Herzog, che sono un genio... Un genio? Cos'è mai un genio? Chi può stabilirlo o misurarlo? Comunque io non lo so né mi importa di saperlo. *Quali registi preferisco? Non mi interessa dirlo. Ma per esempio non ho mai voluto fare film con Fellini o Visconti anche se me lo hanno proposto, perché non mi pagavano in proporzione al tempo che avrei dovuto perdere con loro. *Il set è una specie di zoo ed io al posto delle unghie ho il mio talento. Non sono un cieco che ha bisogno di essere guidato. E nello zoo non voglio sarci come un animale in gabbia. *Dei film che ho fatto (ma sono assai più quelli che ho rifiutato) non mi interessa per niente. Non vado nemmeno a vederli quando escono e non cerco di sapere quel che poi ne succede. È cosa che riguarda il regista e il produttore. Quando incomincio un film non ho nemmeno la voglia di stare a dire perché lo faccio. Scriva pure quel che le pare, che lo faccio solo per i soldi. {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/07/15/kinski-ho-mille-anime-adesso-sono-paganini.html Klaus Kinski: Ho mille anime, adesso sono Paganini]''|Intervista di Maria Pia Fusco, ''La repubblica'', 15 luglio 1988}} *Io non interpreto Paganini, io sono Paganini, così come sono stato Rimbaud, Aguirre, Nosferatu, Fitzcarraldo, Villon, Woyzeck. Non ho mai studiato la reincarnazione, la verifico ogni volta, ho dentro di me le anime di milioni di persone, di cose, di animali. Di Paganini ho sentito parlare da bambino, mi seduceva il suono della parola, avrebbe potuto essere un fiore, un insetto, qualunque cosa. Poi, un giorno di tanti anni fa, per le strade di Vienna, sono stato rapito dall'immagine di un volto scarno e febbricitante, un piccolo ritratto tra violini e spinette nella vetrina di un negozio di strumenti musicali. Sono rimasto a guardarlo per ore, sono entrato e ho chiesto chi fosse: sapevo che era lui, Paganini. *{{NDR|Su [[Nastassja Kinski]]}} Continuo a provare lo stesso affetto di sempre, le mie braccia sono sempre aperte per lei, anche se oggi vive circondata di cretini che non voglio neanche nominare. *Il film è finito, l'ho visto centinaia di volte e ogni volta mi sconvolge la stessa emozione. È una favola piena di magia, il racconto di un'esistenza ripercorsa all'indietro durante un concerto a Parma, il primo videoclip del cinema, scene e sequenze che si susseguono per associazione. Abbiamo girato al Regio, illuminato da tremila candele e, quando Accardo mi ha visto, anche lui ha esclamato "Ma è proprio tornato Paganini!" *Ho sempre detestato i gruppi elettrogeni e la violenza delle luci artificiali sul set. Quello stupido di Herzog ha illuminato la giungla con i riflettori! Io ho voluto ricreare la stessa atmosfera di 150 anni fa, quando gli ambienti erano illuminati dalle candele. Per gli esterni basta la luce naturale. Ho comprato migliaia di candele, tutte in Vaticano. Gli abbiamo dato tanti di quei soldi che dovrebbero rivalutare Paganini, a cui fu negata la sepoltura. Un'altra cosa che ho sempre detestato sul set è il ciak. Io non l'ho mai usato. Abbiamo avuto difficoltà a montare i 93 mila metri di pellicola che ho girato, tre volte di più di un film cosiddetto normale, ma ho evitato durante le riprese l'irritazione di quello che viene a interrompere la concentrazione per battere il ciak. *Non ho mai rispettato nessuno, né posso dire di aver imparato da qualcuno, se mai dai vecchi film classici, oppure da Eisenstein e Kurosawa. Gli altri non hanno nulla da insegnarmi, né i grandi registi con cui ho lavorato, né quelli dei film brutti che ho fatto. È vero, ne ho fatto tanti, come una puttana mi sono venduto per soldi, ma ho sempre scelto io a chi vendermi e a quale prezzo. Che fosse un film di prima categoria, o di seconda o di terza, ho dato me stesso con lo stesso impegno, con la stessa voglia di dare emozione. Non so se c'entra la mia infanzia povera, segnata dal rumore ossessivo e incessante della macchina da cucire con cui mia madre confezionava ad ogni ora del giorno e della notte borse di stoffa gommata per rimediare qualche soldo in più, però il mio rapporto con il denaro è molto particolare. Servono per comprarmi la libertà, per me sono un elemento naturale, come l'aria, la luce, l'acqua. Posso pretendere centinaia di sterline da una dama inglese che vuole intrattenere i suoi ospiti con il monologo dell'Amleto ed esibirmi per un bicchiere di vino sul tavolo di una bettola piena di ubriaconi che faccio commuovere con Villon. Paganini si comportava allo stesso modo. *{{NDR|Su [[Niccolò Paganini]]}} Era l'espressione della musica stessa, il suo corpo ne viveva le vibrazioni, bruciante sempre di febbre, evocava qualcosa di soprannaturale. Dava così totalmente se stesso quando suonava, che ne usciva sfinito, distrutto da crisi che sembravano epilettiche. Come lui, anch'io non sento radici. Lui apparteneva alla sua musica. Io non sono né polacco, né tedesco, preferirei essere russo, il carattere russo mi corrisponde meglio. Ma non ho nostalgie per nessun paese, sto bene ovunque ci sia gente che mi piace, ovunque posso trovare un albero o un fiore che può rendere bello il mondo, ovunque ci sia amore. ==''Kinski Uncut''== *Sì, ho la violenza in me, ma nessuna violenza negativa. La mia violenza è la violenza dell'uomo libero che si rifiuta di sottomettersi. La creazione è violenta. La vita è violenta. La nascita è un processo violento. Le tempeste e i terremoti sono dei movimenti violenti della natura. La mia violenza è la violenza della vita. Non è la violenza contro la natura, come la violenza dello stato, che manda vostri figli al mattatoio, vi uccide la mente, e vi strappa le anime! :''Yeah, I've got violence in me, but no negative violence. My violence is the violence of the free man who refuses to knuckle under. Creation is violent. Life is violent. Birth is a violent process. Tempests and earthquakes are violent movements of nature. My violence is the violence of life. It is not violence against nature, like the violence of the state, which sends your kids to the slaughterhouse, deadens your minds, and drives out your souls!'' (p. 2) *Ciò che insegnano in queste scuole di recitazione sono delle cazzate incredibili, da far rizzare i capelli. A quanto pare, l'Actors Studio in America è la peggiore. Gli studenti là imparano come essere naturali – ovvero, si dimenano, si scaccolano e si grattano le palle. Questa stronzata si chiama "[[method acting]]". Come si può "insegnare" a qualcuno ad essere un attore? Come si può insegnare a qualcuno come e cosa provare e come esprimerlo? Come può qualcuno insegnarmi come ridere o piangere? Come essere felice e come essere triste? Cosa sia il dolore, o la disperazione o la felicità? Cosa siano la povertà e la fame? Cosa siano l'odio e l'amore? Cosa sia il desiderio e l'appagamento? No, non voglio perdere tempo con questi deficienti arroganti. :''What they teach in these acting schools is incredible, hair-raising crap. The Actors Studio in America is supposed to be the worst. There the students learn how to be natural - that is, they flop around, pick their noses, scratch their balls. This bullshit is known as "method acting." How can you "teach" someone to be an actor? How can you teach someone how and what to feel and how to express it? How can someone teach me how to laugh or cry? How to be glad and how to be sad? What pain is, or despair or happiness? What poverty and hunger are? What hate and love are? What desire is, and fulfillment? No, I don't want to waste my time with these arrogant morons.'' (p. 59) *Durante una [[recitazione]], tutto funziona da solo. Ho risolto il mistero: devi sottometterti silenziosamente. Apriti e lasciati andare. Lascia che tutto ti penetri, anche le cose che fanno più male. Sopportalo. Fatti una ragione. Questa è la chiave magica! Il testo viene da solo, e il suo significato scuote l'anima. Di tutto il resto si occuperà la vita che deve essere vissuta senza risparmiarsi. Non devi permettere alle tue ferite di rimarginarsi; devi continuare a riaprirle per fare sì che le tue viscere diventino uno strumento meraviglioso capace di tutto. Tutto ciò ha il suo prezzo. Divenni così sensibile che non potevo vivere in condizioni normali. Ecco perché le ore tra le recitazioni sono le peggiori. :''At a performance everything works out on its own. I've solved the mystery: You have to submit silently. Open up, let go. Let anything penetrate you, even the most painful things. Endure. Bear up. That's the magic key! The text comes by itself, and its meaning shakes the soul. Everything else is taken care of by the life one has to live without sparing oneself. You mustn't let scar tissue form on your wounds; you have to keep ripping them open in order to turn your insides into a marvelous instrument that is capable of anything. All this has its price. I become so sensitive that I can't live under normal conditions. That's why the hours between performances are worst.'' (pp. 72-73) *Il [[flamenco]] dello Zingaro non ha niente a che fare con il flamenco per i turisti. Il vero flamenco è come il sesso. :''The flamenco of the Gypsy has nothing to do with the flamenco for tourists. Real flamenco is like sex.'' (p. 179) *{{NDR|Su [[Martine Carol]]}} Non è ossessionata solo dalle pellicce, ma colleziona anche vestiti, case, terreni, isole, e, più di tutto, i diamanti. Molti diamanti. Diamanti grandi. I più grandi hanno la taglia delle uova di piccione, e li indossa già a colazione. Provo pena per lei. Rinuncerebbe a tutto solo per essere qualche anno più giovane. :''Not only is she obsessed with fur, she also collects clothes, houses, land, islands, and, above all, diamonds. Lots of diamonds. Big ones. The biggest are the size of pigeon eggs, and she's already wearing them for breakfast. I feel sorry for her. She'd give it all up just to be a couple of years younger.'' (p. 185) *I [[western]]. Uno dopo l'altro. Diventano sempre più schifosi, e i cosiddetti registi diventano sempre più terra-terra. E più sono incompetenti, più si comportano in modo ostile. :''Westerns. One after another. They get shittier and shittier, and the so-called directors get lousier and lousier. And the more incompetent they are, the more hostile they act.'' (p. 210) *{{NDR|Su [[Werner Herzog]]}} Il suo linguaggio è goffo con un'indolenza da rospo, prolisso, pedante, smozzicato. Le parole gli si rovesciano dalla bocca in frasi frammentate, che egli trattiene il più possibile, come se stessero guadagnando interessi. Ci vuole un'eternità e un giorno poiché egli riesca a rigurgitare un ammasso di moccio cerebrale solidificato. Poi si contorce in un'estasi dolorosa, come se avesse zucchero sui suoi denti marci. Una macchina di ciance al rallentatore. Un modello obsoleto con un interruttore rotto — non può essere spento se non gli tagli del tutto la corrente elettrica. Quindi gli dovrei spaccare il grugno. No, dovrei metterlo KO. Ma anche se fosse privo di sensi, continuerebbe a parlare. Anche se gli si tagliassero le corde vocali, continuerebbe a parlare come un ventriloquo. Anche sgozzato e decapitato, inconsapevoli nuvolette gli penderebbero dalla bocca come gas emessi dalla putrefazione interna. :''His speech is clumsy, with a toadlike indolence, long winded, pedantic, choppy. The words tumble from his mouth in sentence fragments, which he holds back as much as possible, as if they were earning interest. It takes forever and a day for him to push out a clump of hardened brain snot. Then he writhes in painful ecstasy, as if he had sugar on his rotten teeth. A very slow blab machine. An obsolete model with a non-working switch – it can't be turned off unless you cut off the electric power altogether. So I'd have to smash him in the kisser. No, I'd have to knock him unconscious. But even if he were unconscious he'd keep talking. Even if his vocal cords were sliced through, he'd keep talking like a ventriloquist. Even if his throat were cut and his head were chopped off, unconscious speech baloons still dangle from his mouth like gases emitted by internal decay.'' (p. 213) *{{NDR|Su [[Werner Herzog]]}} Dovrebbe essere buttato vivo ai coccodrilli! Un'anaconda dovrebbe strangolarlo lentamente! Un ragno velenoso dovrebbe pungerlo e paralizzargli i polmoni! Il serpente più velenoso dovrebbe morderlo e fargli esplodere il cervello! No – gli artigli di una pantera dovrebbero sgozzarlo – sarebbe tanto meglio per lui! Grosse formiche rosse dovrebbero pisciargli negli occhi bugiardi e ingozzarsi delle sue palle e delle sue budella! Dovrebbe beccarsi la peste! La sifilide! La febbre gialla! La lebbra! Non serve a niente; più gli auguro le morti più atroci, più mi perseguita. :''He should be thrown alive to the crocodiles! An anaconda should strangle him slowly! A poisonous spider should sting him and paralyze his lungs! The most venomous serpent should bite him and make his brain explode! No – panther claws should rip open his throat — that would be much too good for him! Huge red ants should piss into his lying eyes and gobble up his balls and his guts! He should catch the plague! Syphilis! Yellow fever! Leprosy! It's no use; the more I wish him the most gruesome deaths, the more he haunts me.'' (pp. 220-221) *Herzog è un verme miserabile, odioso, malevolo, avaro, assetato di denaro, perfido, sadico, sleale e vigliacco. Il suo cosiddetto "talento" non consiste in altro che tormentare creature indifese e, se necessario, torturandole a morte o semplicemente assassinandole. Non gliene frega di niente e di nessuno tranne la sua carriera come cosiddetto cineasta. Spinto da una dipendenza morbosa al sensazionalismo, crea le difficoltà e i pericoli più insensati, rischiando l'incolumità e perfino le vite degli altri – giusto per poter dire alla fine che lui, Herzog, ha superato difficoltà che parevano insormontabili. Per i suoi film ingaggia ritardati e dilettanti pivelli su cui può tiranneggiare (e presumibilmente ipnotizzare!), e gli paga un salario da fame oppure un tubo. Utilizza anche aborti e storpi di ogni taglia e forma concepibile, semplicemente per rendere interessante la scena. Non ha neppure la più pallida idea su come girare i film. Ora non tenta neanche più di dirigere gli attori. Tempo fa, quando gli ordinai di chiudere il becco, rinunciò a chiedermi se sono disposto a seguire le sue stupide e noiose idee. :''Herzog is a miserable, hateful, malevolent, avaricious, money-hungry, nasty, sadistic, treacherous, cowardly creep. His so-called "talent" consists of nothing but tormenting helpless creatures and, if necessary, torturing them to death or simply murdering them. He doesn't care about anyone or anything except his career as a so-called filmmaker. Driven by a pathological addiction to sensationalism, he creates the most senseless difficulties and dangers, risking other people's safety and even their lives – just so he can eventually say that he, Herzog, has beaten seemingly unbeatable odds. For his movies he hires retards and amateurs whom he can push around (and allegedly hypnotize!), and he pays them starvation wages or zilch. He also uses freaks and cripples of every conceivable size and shape, merely to look interesting. He doesn't have the foggiest inkling of how to make movies. He doesn't even try to direct the actors anymore. Long ago, when I ordered him to keep his trap shut, he gave up asking me whether I'm willing to carry out his stupid and boring ideas.'' (p. 222) *Nessun estraneo può immaginarsi la stupidità, l'isteria boriosa, l'autoritarismo, e la noia mortale nel girare un film per [[Billy Wilder]]. :''No outsider can imagine the stupidity, blustering hysteria, authoritarianism, and paralyzing boredom of shooting a flick for Billy Wilder.'' (p. 299) *La gente mi chiama un "[[attore]]". Che cos'è? In ogni caso, non ha niente a che fare con le cazzate di cui le persone hanno sempre blaterato. Non è né una vocazione né una professione – sebbene sia il modo così che mi guadagno da vivere. Ma allora fa lo stesso a carnevale il mostro a due teste. È qualcosa con cui devi provare a convivere – fino a che non impari come liberarti. Non c'entra niente con fesserie come il "talento", e non è niente di cui vantarsi o andare fiero. :''People call me an "actor". What's that? In any case, it has nothing to do with the shit that people have always blabbered about it. It's neither a vocation nor a profession – although it's how I earn my living. But then so does the two-headed freak at the carnival. It's something you have to try and live with – until you learn how to free yourself. It has nothing to do with nonsense like "talent", and it's nothing to be conceited or proud of.'' (p. 310) ==Citazioni su Klaus Kinski== *Era un attore eccezionale, Klaus Kinski. E molta della sua rabbia, della sua pazzia, credo nascessero dal fatto che si riteneva incompreso: perché lui, davvero, era bravissimo, davvero avrebbe potuto interpretare qualsiasi grande ruolo nel cinema e invece poi si è dovuto accontentare. Per mangiare, per poter andare avanti, è stato costretto a fare tutti i western, anche quelli decisamente mediocri. Di grandi film ne ha girati pochi: e questo lo feriva, nel profondo. Lo rendeva furioso [...] L'ho visto lavorare: oltre alla sua straordinaria maschera, aveva una capacità davvero diabolica dal punto di vista della recitazione. La consapevolezza di tutto questo, e la parallela sensazione dell'ingiustizia, di tanto in tanto gli facevano perdere il controllo: diventava una bestia. Faceva veramente paura. [...] Penso che fosse soprattutto molto infelice. ([[Claudia Cardinale]]) *Era un grande attore, ma anche un uomo pazzo come un cavallo, che un momento prima era dolcissimo e un attimo dopo si trasformava in una belva infuriata con tutti, senza che fosse successo nulla a motivare quel repentino cambiamento d'umore. ([[Luigi Cozzi]]) *Non comprendevo allora, ma era un grandissimo artista. Aveva un amore maniacale per il cinema, per il suo lavoro. Quando preparava i film o i personaggi aveva con loro una profonda immedesimazione. Per fare [[Kinski Paganini|Paganini]], che è stato il mio primo film, si vestiva da Paganini tutti i giorni e girava per casa ascoltando musica classica a tutto volume! ([[Debora Caprioglio]]) *Non era un padre. Il novantanove per cento delle volte ero terrorizzata da lui. ([[Nastassja Kinski]]) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Quel giorno dovevamo girare la sequenza in cui un'attrice veniva vampirizzata da Nosferatu. Kinski avrebbe dovuto chinarsi sul collo della ragazza – che gli giaceva accanto completamente nuda – e simulare il morso. Ma al ciak, mentre la testa si avvicinava al collo dell'attrice, Kinski le infilò le dita nella vagina. Gli altri della troupe non se ne accorsero perché il gesto era coperto dal suo corpo di spalle, ma essendo io posizionato col microfono sul fianco, vidi tutto. Sentii davvero l'impulso di prendere Kinski e scaraventarlo a terra. Tra l'altro era un'inquadratura tagliata alla vita e dunque quel comportamento deplorevole – che non sarebbe finito sulla pellicola – non aveva davvero nessuna giustificazione. Se non la più squallida. Finita la scena, l'attrice si alzò e senza dire nulla se ne andò piangendo nel camerino. ([[Luciano Muratori]]) *Schizzofrenico è la definizione adatta! Talvolta era una persona adorabile, ma bastava poco per farlo andare su tutte le furie e poi era letteralmente ossessionato dal sesso! ([[Luigi Cozzi]]) *Tutti coloro che hanno conosciuto Klaus Kinski, attore geniale dal fisico incredibile, con quegli occhi allucinati, lo sguardo fisso, terrificante, lo sanno: Klaus era completamente svitato. ([[Claudia Cardinale]]) ===[[Jesús Franco]]=== *Mai avuto problemi. Siamo diventati amici subito. Aveva insistito che se doveva fare [[Renfield]] {{NDR|ne ''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''}} l’avrebbe fatto solo all’interno di un vero manicomio. Io gli dissi che per me non c’era problema, ma i produttori temevano che una volta fatto entrare in un posto come quello non l’avrebbero più fatto uscire! *Non c’era bisogno di spiegargli le cose, ma quando non era convinto o la scena era particolarmente difficile era capace di farti 10 versioni diverse dell’interpretazione. Tanto per farti capire le sue enormi potenzialità espressive. *Parlavo spesso di {{NDR|[[Werner Herzog]]}} con Klaus Kinski che, come sai, è suo amico e mi diceva sempre che era pazzo, stupido e pretenzioso. Ma naturalmente anche Kinski è pazzo. Completamente. ===[[Fabio Giovannini]]=== *Fin dai suoi esordi teatrali Kinski si fece subito la fama di attore irrequieto e litigioso, insofferente degli obblighi di contratto e pronto a cambiare di sua iniziativa parole e movimenti sulla scena. Ad ogni recita Kinski sentiva il bisogno di modificare qualcosa. La stessa caparbietà lo ha fatto litigare anche con i registi cinematografici, non sempre disposti a cambiare una scena per le pretese di un attore. *La sua filosofia è sempre stata l'indifferenza verso la qualità del film che stava interpretando. L'importante, ripete spesso Kinski, è che mi paghino. Ma questa preferenza per il denaro non significa trascuratezza nelle interpretazioni: Kinski recita sempre con impegno, sia che a dirigerlo sia l'artigiano del sexy-horror Jesus Franco o l'apprezzato maestro del nuovo cinema tedesco Werner Herzog. *Mi viene in mente che ho avuto la fortuna di conoscere Klaus Kinski quando è stato ospite nel 1985 al Fantafestival di Roma. Ho passato praticamente una settimana con lui, era ospite d'onore e faceva parte della giuria del festival come me. Quella settimana è stata abbastanza indimenticabile, perché Kinski era veramente un pazzo, come appare spesso nei film che interpretava. Rese la vita difficile a tutta l'organizzazione del Fantafestival, fin dall'inizio cominciò a dare in escandescenze per qualsiasi cosa. Mi ricordo la conferenza stampa che si fece in uno dei meravigliosi hotel principeschi di via Veneto, dove lui era ovviamente alloggiato in una suite altrettanto principesca: Kinski non voleva iniziare la conferenza perché non gli piaceva la tappezzeria della sala che era stata scelta. Si inteneriva subito, però, quando vedeva dei fan, diventava un'altra persona. Era felice di essere riconosciuto per strada e che gli chiedessero gli autografi. Io in quel periodo avevo pubblicato ''Il libro dei vampiri'' che aveva in copertina proprio una foto di Kinski con Isabelle Adjani nel film Nosferatu e gli chiesi di farmi un autografo sul libro. Lui prima ha detto: "Ah, questa è la più brutta foto che mi abbiano mai fatto, ho foto molto migliori!". Subito dopo invece si dimostrò orgoglioso di poter mettere l'autografo... Era insomma un personaggio simile alle parti che interpretava sullo schermo, forse più di tutti gli altri attori diventati celebri nel genere. *Percorrere la carriera cinematografica di Kinski è una specie di viaggio nell'inferno del cinema europeo, tra spaghetti-western, pessimi gialli teutonici, semi-porno all'italiana. Sino all'approdo glorioso sulle sponde del vampirismo. *Quando un produttore aveva bisogno di un attore per interpretare la parte del folle o del criminale subito il pensiero andava a Klaus Kinski. Il volto di Kinski si trovò a comparire rapidamente, spesso per pochi minuti, in decine di horror o di gialli realizzati in grande economia. Erano sufficienti quei pochi attimi, con la semplice apparizione del suo volto, per risollevare le sorti di pellicole scadenti o mediocri. Se c'era Kinski lo spettatore non si dimenticava del tutto un film altrimenti sicuro di finire nell'oblio. ===[[Werner Herzog]]=== *Da lui ho imparato qualcosa di particolare sulla corporeità. l'ho definita la "spirale kinskiana": era un modo di entrare in campo da dietro la macchina da presa. Se entri in un campo di profilo e poi ti giri, non c'è suspense. Allora lui si metteva di fianco alla comparsa e ruotava la gamba. Così il corpo entra in campo con un movimento organico. Mettiamo che tu sia la macchina da ripresa: lui stava qui {{NDR|a fianco della macchina da presa}} ed entrava in campo muovendosi a spirale. Così si crea una tensione misteriosa e sconcertante. *Era un autodidatta. Spesso lo si sentiva fare esercizi di dizione per 10 ore di seguito. Era incredibile. Si comportava sempre come se fosse stato un genio caduto dal cielo, il cui talento era un dono della grazia divina. In realtà, si esercitava e studiava moltissimo. *Kinski si chiuse in bagno per due giorni e due notti e nei suoi attacchi di rabbia ruppe tutto in mille pezzi. La vasca, il water era tutto ridotto in briciole. Fu incredibile, non avrei mai pensato che qualcuno potesse sbraitare per 48 ore. *Nel 1991 è morto nella sua casa a nord di San Francisco. Si è buttato via. Era come se si fosse consumato. *Noi due insieme eravamo come due masse critiche che, al contatto, formavamo una miscela pericolosa. Qualcosa di altamente esplosivo. *Ogni mio capello bianco lo chiamo Kinski. ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Il dottor Živago]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Quien sabe?]]'' (1966) *''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]'' (1969) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'' (1970) *''[[Aguirre, furore di Dio]]'' (1972) *''[[Nosferatu, il principe della notte]]'' (1979) *''[[Fitzcarraldo]]'' (1982) *''[[Cobra Verde]]'' (1987) *''[[Nosferatu a Venezia]]'' (1988) *''[[Kinski Paganini]]'' (1989) {{div col end}} ==Bibliografia== *Klaus Kinski, ''Kinski Uncut'', traduzione di Joachim Neugroschel, Bloomsbury Publishing PLC, 1996, ISBN 0747529787 ==Voci correlate== *[[Nastassja Kinski]], figlia ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Kinski, Klaus}} [[Categoria:Attori tedeschi]] gwm60mc8580y295vx6rooawdjg48wds 1426506 1426505 2026-09-15T10:20:17Z Skekzilla 17056 /* Fabio Giovannini */ 1426506 wikitext text/x-wiki [[File:Klaus Kinski Cannes-(retouched-cropped).jpg|thumb|Klaus Kinski nel 1988]] '''Klaus Kinski''', pseudonimo di '''Nikolaus Karl Günther Nakszyński''' (1926 – 1991), attore tedesco. ==Citazioni di Klaus Kinski== *{{NDR|Su [[Werner Herzog]]}} È matto, solo per questo lavoriamo insieme. (dal documentario ''[[Kinski, il mio nemico più caro]]'') *Quando interpreto un personaggio, anche se è la persona più spregevole del mondo, divento lui per tutta la durata del film. (dichiarazione del 1979) :''When I play a character, even if he's the most despicable person in the world, I become him for the duration of the production''<ref name=James>{{en}} Citato da Caryn James nel Necrologio sul ''New York Times'', ''[https://www.nytimes.com/1991/11/27/movies/klaus-kinski-65-actor-known-for-his-portraits-of-the-obsessed.html Klaus Kinski, 65, Actor Known For His Portraits of the Obsessed]'', ''nytimes.com'', 27 novembre 1991.</ref> {{Int|Da ''[https://www.nytimes.com/1979/10/07/archives/i-become-my-characters-i-become-my-characters.html "I Become My Characters"]''|Intervista di Diane Jacobs, ''The New York Times'', 7 ottobre 1979}} *Il film originale {{NDR|''[[Nosferatu il vampiro]]''}} era meraviglioso e Herzog ne è ovviamente molto attratto, ma Murnau non aveva la stessa sensibilità, in particolare nei confronti del ruolo del vampiro, che Herzog dimostra. :''The old film was wonderful, and Herzog is obviously very attracted to it, but Murnau didn't have a lot of the sensitivity, particularly towards the vampire role, that Herzog displays.'' *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} Questo vampiro è qualcuno con cui milioni di persone possono identificarsi. Personifica la tristezza e il desiderio misti di persone che vogliono uccidersi perché non possono vivere senza amore fisico e spirituale. :''This vampire is someone millions can identify with. He personifies the mingled sadness and desire of people who want to kill themselves because they can't live without physical and spiritual love.'' *{{NDR|Su ''Nosferatu, il principe della notte''}} Quelle carezze sono state una mia idea. Herzog non mi dice mai cosa fare, anche se spesso ci imbattiamo nella stessa idea indipendentemente. In questo caso, non ho detto nulla né a Herzog né a Isabelle Adjani. Noterete che Isabelle ha esattamente la reazione giusta quando la tocco e la mordo. Spinge indietro la testa sia per il piacere che per il dolore. Herzog era così commosso quando abbiamo recitato la scena che si è rotolato sul pavimento e ha dovuto infilarsi un fazzoletto in bocca. :''That stroking was my idea. Herzog never tells me what to do, although we'll often hit upon the same idea independently. In this case, said nothing either to Herzog or to Isabelle Adjani. You'll notice that Isabelle has exactly the right reaction when I touch and bite her. She thrusts her head back in both pleasure and pain. Herzog was so moved when we played the scene that he rolled on the floor and had to stuff a handkerchief in his mouth.'' *Herzog è il primo regista che mi ha permesso di spingermi oltre, di esplorare a fondo il mio personaggio da solo e senza restrizioni. A differenza di Herzog, non ho una particolare simpatia per [[Rainer Werner Fassbinder|Fassbinder]] o [[Wim Wenders]] o per nessuno degli altri nuovi registi tedeschi. Penso che Herzog e io andiamo così d'accordo perché siamo entrambi persone molto istintive; non abbiamo bisogno di comunicare con le parole. :''Herzog is the first director who allowed me to push myself, to thoroughly explore my character on my own and without any restrictions. Unlike Herzog, I have no particular sympathy for Fassbinder or Wim Wenders or any of the other new Gerfilmmakers. I think Herzog and get along so well because we're both very instinctive people; we don't need to communicate with words.'' *Herzog mi ha offerto la parte di [[Aguirre, furore di Dio|Aguirre]] durante un periodo molto brutto della mia vita [...]. Avevo lasciato la Germania per Roma e facevo brutti film solo per fare soldi e cambiare le mie Rolls Royce quattro o cinque volte l'anno. Da bambino ero molto povero e volevo avere i miei giocattoli. Ma soprattutto, lo facevo perché c'era un vuoto nella mia vita e mi sentivo intrappolato. Accettai di fare "Aguirre" perché sarebbe stato girato in Perù e pensavo che sarebbe stato interessante vedere la giungla. :''Herzog offered me the part of Aguirre during a very bad period in my life'' [...]. ''I'd left Germany for Rome and was making bad movies just to make money and changing my Rolls Royces four or five times a year. I was very poor as a kid, and I wanted to have my toys. But mostly, I was doing this because there was a vacuum in my life, and I felt trapped. I agreed to make "Aguirre" because it would be shot in Peru, and I thought it would be interesting to see the jungle.'' *Ho visto così tanti bei film nella mia gioventù che ho pensato, se mai dovessi fare un film, dovrà essere grandioso. Così ho rifiutato circa 40 film e quando ho finalmente accettato una parte mediocre, è stato perché non avevo niente da mangiare. :''I saw so many great movies in my youth that I thought, if I ever make a movie it will have to be great. So I turned down about 40 pictures and when I finally accepted a mediocre part, it was because I didn't have anything to eat.'' *Quando interpretavo [[Woyzeck (film 1979)|Woyzeck]], vivevo in una roulotte. Non volevo stare in un hotel perché Woyzeck non lo avrebbe fatto. Tremavo, avevo la febbre e non riuscivo a dormire tutta la notte. Il fatto di essere Woyzeck, di essere quel tipo di vittima, era terribile, e non potevo semplicemente interpretare la parte. Dovevo essere lui. :''When I was playing Woyzeck, I lived in a trailer. I didn't want to stay in a hotel because Woyzeck wouldn't stay in a hotel. I shook and had a fever and couldn't sleep all night. The fact of being Woyzeck, of being that kind of a victim, was terrible, and I couldn't just play the part. I had to be him.'' *Mi sento molto a casa qui {{NDR|negli [[Stati Uniti]]}} [...]. Non avete l'inutile peso della storia. Ciò che gli europei chiamano cultura e storia è in realtà morte. :''I feel very much at home here'' [...]. ''You don't have the useless weight of history. What Europeans call culture and history is really death.'' {{Int|Da ''[https://archivio.unita.news/assets/main/1980/04/06/page_009.pdf Quell'uomo che volle farsi mito]''|Intervista di [[David Grieco]], ''L'Unità'', 6 aprile 1980}} *Al mio agente ho sempre detto: «Non ti far mandare il copione, chiedi i soldi. Se ti sembra proprio mediocre in partenza, allora spara dieci volte di più, così, se ce li danno facciamo pure questa merda». *I registi ti saltano sulle spalle e ti succhiano il sangue. Ma sono degli imbecilli. Altrimenti, come potrebbero essere migliaia? Migliaia di persone che si fanno chiamare registi solo perché ce l'hanno scritto sul passaporto. *{{NDR|Su [[Federico Fellini]]}} Sapete com'è lui, i soldi li divora. *Chiedo sempre tanti soldi perché chi vuol vedere le mie boccacce deve pagare un caro prezzo. Del denaro, in realtà, non mi importa. Non ci credo, così come non credo al calendario umano. Al massimo, serve per prendere l'aereo. Perché l'aereo fa parte di questo sistema. L'universo, intanto, se ne fotte. Pure io me ne fotto. *Mi sento ripetere in continuazione «Lei è di sinistra?». Sì, rispondo io, quando mi masturbo lo faccio sempre con la sinistra. *{{NDR|Su [[Bertolt Brecht]]}} Lui mi capiva, e mi diceva: «A Berlino Est io ho il diritto di fare il clown, ma credo proprio che per te non avrebbero abbastanza umorismo». *Io sono russo, cinese, italiano, tutto quello che vi pare, ma tedesco mai. I tedeschi ti guardano come un canarino in gabbia. *{{NDR|Su ''[[Aguirre, furore di Dio]]''}} In quell'inferno, una notte che cercavo a tentoni un cacatoio (si dice così), scivolai e finalmente lo trovai. Mi misi ad urlare e dissi «Basta! È uno schifo! Me ne vado!». Che cosa poteva rispondere Herzog? «Se te ne vuoi andare, ti ammazzo prima!» {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/05/12/klaus-kinski-nessuno-da-ordini.html A Klaus Kinski nessuno {{sic|da'}} ordini]''|Conferenza stampa a Roma come ospite d'onore della quinta edizione del Festival di Fantascienza, ''La repubblica'', 12 maggio 1985}} *Certo che ho rifiutato di lavorare con Ken Russell, con Spielberg, con Fellini... Sì, anche con Fellini, lui mi piace ma io voglio tanti soldi, perché lui prende tanti soldi. Ma non sempre rifiuto per soldi, altre volte per impazienza, perché non mi va di andare nel paese dove si dovrebbe girare, perché un regista vuole subito impormi qualcosa che non è mio, che non mi appartiene. *Perché rispondere a uno che ti chiede le ragioni che ti fanno scegliere un film? È come chiedere perché uno va a fare la pipì... *Nessuno deve dirmi niente, neanche a scuola. Non volevo che i professori mi imponessero qualcosa, io volevo solo imparare. Infatti hanno detto che ero un criminale, fin da bambino. Figuriamoci se accetto ordini da un regista. perché dovrei? Uno è regista perché? perché lo dice il passaporto? Poi dipende da come ti dicono le cose. Perché dovrebbero prendermi per un braccio? Se lo fanno, io reagisco subito, anche con un pugno, certo *Il teatro non mi piace, perché ti prende troppo, è come un vampiro. Avevo un progetto con Roman Polanski, ma avremmo dovuto stare sei mesi a New York. Come si può vivere a New York? Attraversare una strada di New York o di Parigi è pericoloso, è duro. Non è dura la giungla. La faccia senza sorriso della gente, i bambini del Nicaragua con un fucile a spalla a dieci anni, queste sono cose dure. {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1355_02_1986_0237_0019_19541399/ Klaus Kinski, un vampiro sulla laguna per il secondo Nosferatu]''|Intervista di Lamberto Antonelli, ''La stampa'', 5 settembre 1986}} *Non sopporto quei registi che si attribuiscono il merito di un film interpretato da me. Come se mi avessero diretto a bacchetta. Io invece non sono mai stato diretto da qualcuno. Non faccio nemmeno le prove di una scena. Arrivo sul set e recito la mia parte come lo sento di fare. Se vado bene è merito mio. Del resto dicono tutti, compreso il mio amico Werner Herzog, che sono un genio... Un genio? Cos'è mai un genio? Chi può stabilirlo o misurarlo? Comunque io non lo so né mi importa di saperlo. *Quali registi preferisco? Non mi interessa dirlo. Ma per esempio non ho mai voluto fare film con Fellini o Visconti anche se me lo hanno proposto, perché non mi pagavano in proporzione al tempo che avrei dovuto perdere con loro. *Il set è una specie di zoo ed io al posto delle unghie ho il mio talento. Non sono un cieco che ha bisogno di essere guidato. E nello zoo non voglio sarci come un animale in gabbia. *Dei film che ho fatto (ma sono assai più quelli che ho rifiutato) non mi interessa per niente. Non vado nemmeno a vederli quando escono e non cerco di sapere quel che poi ne succede. È cosa che riguarda il regista e il produttore. Quando incomincio un film non ho nemmeno la voglia di stare a dire perché lo faccio. Scriva pure quel che le pare, che lo faccio solo per i soldi. {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/07/15/kinski-ho-mille-anime-adesso-sono-paganini.html Klaus Kinski: Ho mille anime, adesso sono Paganini]''|Intervista di Maria Pia Fusco, ''La repubblica'', 15 luglio 1988}} *Io non interpreto Paganini, io sono Paganini, così come sono stato Rimbaud, Aguirre, Nosferatu, Fitzcarraldo, Villon, Woyzeck. Non ho mai studiato la reincarnazione, la verifico ogni volta, ho dentro di me le anime di milioni di persone, di cose, di animali. Di Paganini ho sentito parlare da bambino, mi seduceva il suono della parola, avrebbe potuto essere un fiore, un insetto, qualunque cosa. Poi, un giorno di tanti anni fa, per le strade di Vienna, sono stato rapito dall'immagine di un volto scarno e febbricitante, un piccolo ritratto tra violini e spinette nella vetrina di un negozio di strumenti musicali. Sono rimasto a guardarlo per ore, sono entrato e ho chiesto chi fosse: sapevo che era lui, Paganini. *{{NDR|Su [[Nastassja Kinski]]}} Continuo a provare lo stesso affetto di sempre, le mie braccia sono sempre aperte per lei, anche se oggi vive circondata di cretini che non voglio neanche nominare. *Il film è finito, l'ho visto centinaia di volte e ogni volta mi sconvolge la stessa emozione. È una favola piena di magia, il racconto di un'esistenza ripercorsa all'indietro durante un concerto a Parma, il primo videoclip del cinema, scene e sequenze che si susseguono per associazione. Abbiamo girato al Regio, illuminato da tremila candele e, quando Accardo mi ha visto, anche lui ha esclamato "Ma è proprio tornato Paganini!" *Ho sempre detestato i gruppi elettrogeni e la violenza delle luci artificiali sul set. Quello stupido di Herzog ha illuminato la giungla con i riflettori! Io ho voluto ricreare la stessa atmosfera di 150 anni fa, quando gli ambienti erano illuminati dalle candele. Per gli esterni basta la luce naturale. Ho comprato migliaia di candele, tutte in Vaticano. Gli abbiamo dato tanti di quei soldi che dovrebbero rivalutare Paganini, a cui fu negata la sepoltura. Un'altra cosa che ho sempre detestato sul set è il ciak. Io non l'ho mai usato. Abbiamo avuto difficoltà a montare i 93 mila metri di pellicola che ho girato, tre volte di più di un film cosiddetto normale, ma ho evitato durante le riprese l'irritazione di quello che viene a interrompere la concentrazione per battere il ciak. *Non ho mai rispettato nessuno, né posso dire di aver imparato da qualcuno, se mai dai vecchi film classici, oppure da Eisenstein e Kurosawa. Gli altri non hanno nulla da insegnarmi, né i grandi registi con cui ho lavorato, né quelli dei film brutti che ho fatto. È vero, ne ho fatto tanti, come una puttana mi sono venduto per soldi, ma ho sempre scelto io a chi vendermi e a quale prezzo. Che fosse un film di prima categoria, o di seconda o di terza, ho dato me stesso con lo stesso impegno, con la stessa voglia di dare emozione. Non so se c'entra la mia infanzia povera, segnata dal rumore ossessivo e incessante della macchina da cucire con cui mia madre confezionava ad ogni ora del giorno e della notte borse di stoffa gommata per rimediare qualche soldo in più, però il mio rapporto con il denaro è molto particolare. Servono per comprarmi la libertà, per me sono un elemento naturale, come l'aria, la luce, l'acqua. Posso pretendere centinaia di sterline da una dama inglese che vuole intrattenere i suoi ospiti con il monologo dell'Amleto ed esibirmi per un bicchiere di vino sul tavolo di una bettola piena di ubriaconi che faccio commuovere con Villon. Paganini si comportava allo stesso modo. *{{NDR|Su [[Niccolò Paganini]]}} Era l'espressione della musica stessa, il suo corpo ne viveva le vibrazioni, bruciante sempre di febbre, evocava qualcosa di soprannaturale. Dava così totalmente se stesso quando suonava, che ne usciva sfinito, distrutto da crisi che sembravano epilettiche. Come lui, anch'io non sento radici. Lui apparteneva alla sua musica. Io non sono né polacco, né tedesco, preferirei essere russo, il carattere russo mi corrisponde meglio. Ma non ho nostalgie per nessun paese, sto bene ovunque ci sia gente che mi piace, ovunque posso trovare un albero o un fiore che può rendere bello il mondo, ovunque ci sia amore. ==''Kinski Uncut''== *Sì, ho la violenza in me, ma nessuna violenza negativa. La mia violenza è la violenza dell'uomo libero che si rifiuta di sottomettersi. La creazione è violenta. La vita è violenta. La nascita è un processo violento. Le tempeste e i terremoti sono dei movimenti violenti della natura. La mia violenza è la violenza della vita. Non è la violenza contro la natura, come la violenza dello stato, che manda vostri figli al mattatoio, vi uccide la mente, e vi strappa le anime! :''Yeah, I've got violence in me, but no negative violence. My violence is the violence of the free man who refuses to knuckle under. Creation is violent. Life is violent. Birth is a violent process. Tempests and earthquakes are violent movements of nature. My violence is the violence of life. It is not violence against nature, like the violence of the state, which sends your kids to the slaughterhouse, deadens your minds, and drives out your souls!'' (p. 2) *Ciò che insegnano in queste scuole di recitazione sono delle cazzate incredibili, da far rizzare i capelli. A quanto pare, l'Actors Studio in America è la peggiore. Gli studenti là imparano come essere naturali – ovvero, si dimenano, si scaccolano e si grattano le palle. Questa stronzata si chiama "[[method acting]]". Come si può "insegnare" a qualcuno ad essere un attore? Come si può insegnare a qualcuno come e cosa provare e come esprimerlo? Come può qualcuno insegnarmi come ridere o piangere? Come essere felice e come essere triste? Cosa sia il dolore, o la disperazione o la felicità? Cosa siano la povertà e la fame? Cosa siano l'odio e l'amore? Cosa sia il desiderio e l'appagamento? No, non voglio perdere tempo con questi deficienti arroganti. :''What they teach in these acting schools is incredible, hair-raising crap. The Actors Studio in America is supposed to be the worst. There the students learn how to be natural - that is, they flop around, pick their noses, scratch their balls. This bullshit is known as "method acting." How can you "teach" someone to be an actor? How can you teach someone how and what to feel and how to express it? How can someone teach me how to laugh or cry? How to be glad and how to be sad? What pain is, or despair or happiness? What poverty and hunger are? What hate and love are? What desire is, and fulfillment? No, I don't want to waste my time with these arrogant morons.'' (p. 59) *Durante una [[recitazione]], tutto funziona da solo. Ho risolto il mistero: devi sottometterti silenziosamente. Apriti e lasciati andare. Lascia che tutto ti penetri, anche le cose che fanno più male. Sopportalo. Fatti una ragione. Questa è la chiave magica! Il testo viene da solo, e il suo significato scuote l'anima. Di tutto il resto si occuperà la vita che deve essere vissuta senza risparmiarsi. Non devi permettere alle tue ferite di rimarginarsi; devi continuare a riaprirle per fare sì che le tue viscere diventino uno strumento meraviglioso capace di tutto. Tutto ciò ha il suo prezzo. Divenni così sensibile che non potevo vivere in condizioni normali. Ecco perché le ore tra le recitazioni sono le peggiori. :''At a performance everything works out on its own. I've solved the mystery: You have to submit silently. Open up, let go. Let anything penetrate you, even the most painful things. Endure. Bear up. That's the magic key! The text comes by itself, and its meaning shakes the soul. Everything else is taken care of by the life one has to live without sparing oneself. You mustn't let scar tissue form on your wounds; you have to keep ripping them open in order to turn your insides into a marvelous instrument that is capable of anything. All this has its price. I become so sensitive that I can't live under normal conditions. That's why the hours between performances are worst.'' (pp. 72-73) *Il [[flamenco]] dello Zingaro non ha niente a che fare con il flamenco per i turisti. Il vero flamenco è come il sesso. :''The flamenco of the Gypsy has nothing to do with the flamenco for tourists. Real flamenco is like sex.'' (p. 179) *{{NDR|Su [[Martine Carol]]}} Non è ossessionata solo dalle pellicce, ma colleziona anche vestiti, case, terreni, isole, e, più di tutto, i diamanti. Molti diamanti. Diamanti grandi. I più grandi hanno la taglia delle uova di piccione, e li indossa già a colazione. Provo pena per lei. Rinuncerebbe a tutto solo per essere qualche anno più giovane. :''Not only is she obsessed with fur, she also collects clothes, houses, land, islands, and, above all, diamonds. Lots of diamonds. Big ones. The biggest are the size of pigeon eggs, and she's already wearing them for breakfast. I feel sorry for her. She'd give it all up just to be a couple of years younger.'' (p. 185) *I [[western]]. Uno dopo l'altro. Diventano sempre più schifosi, e i cosiddetti registi diventano sempre più terra-terra. E più sono incompetenti, più si comportano in modo ostile. :''Westerns. One after another. They get shittier and shittier, and the so-called directors get lousier and lousier. And the more incompetent they are, the more hostile they act.'' (p. 210) *{{NDR|Su [[Werner Herzog]]}} Il suo linguaggio è goffo con un'indolenza da rospo, prolisso, pedante, smozzicato. Le parole gli si rovesciano dalla bocca in frasi frammentate, che egli trattiene il più possibile, come se stessero guadagnando interessi. Ci vuole un'eternità e un giorno poiché egli riesca a rigurgitare un ammasso di moccio cerebrale solidificato. Poi si contorce in un'estasi dolorosa, come se avesse zucchero sui suoi denti marci. Una macchina di ciance al rallentatore. Un modello obsoleto con un interruttore rotto — non può essere spento se non gli tagli del tutto la corrente elettrica. Quindi gli dovrei spaccare il grugno. No, dovrei metterlo KO. Ma anche se fosse privo di sensi, continuerebbe a parlare. Anche se gli si tagliassero le corde vocali, continuerebbe a parlare come un ventriloquo. Anche sgozzato e decapitato, inconsapevoli nuvolette gli penderebbero dalla bocca come gas emessi dalla putrefazione interna. :''His speech is clumsy, with a toadlike indolence, long winded, pedantic, choppy. The words tumble from his mouth in sentence fragments, which he holds back as much as possible, as if they were earning interest. It takes forever and a day for him to push out a clump of hardened brain snot. Then he writhes in painful ecstasy, as if he had sugar on his rotten teeth. A very slow blab machine. An obsolete model with a non-working switch – it can't be turned off unless you cut off the electric power altogether. So I'd have to smash him in the kisser. No, I'd have to knock him unconscious. But even if he were unconscious he'd keep talking. Even if his vocal cords were sliced through, he'd keep talking like a ventriloquist. Even if his throat were cut and his head were chopped off, unconscious speech baloons still dangle from his mouth like gases emitted by internal decay.'' (p. 213) *{{NDR|Su [[Werner Herzog]]}} Dovrebbe essere buttato vivo ai coccodrilli! Un'anaconda dovrebbe strangolarlo lentamente! Un ragno velenoso dovrebbe pungerlo e paralizzargli i polmoni! Il serpente più velenoso dovrebbe morderlo e fargli esplodere il cervello! No – gli artigli di una pantera dovrebbero sgozzarlo – sarebbe tanto meglio per lui! Grosse formiche rosse dovrebbero pisciargli negli occhi bugiardi e ingozzarsi delle sue palle e delle sue budella! Dovrebbe beccarsi la peste! La sifilide! La febbre gialla! La lebbra! Non serve a niente; più gli auguro le morti più atroci, più mi perseguita. :''He should be thrown alive to the crocodiles! An anaconda should strangle him slowly! A poisonous spider should sting him and paralyze his lungs! The most venomous serpent should bite him and make his brain explode! No – panther claws should rip open his throat — that would be much too good for him! Huge red ants should piss into his lying eyes and gobble up his balls and his guts! He should catch the plague! Syphilis! Yellow fever! Leprosy! It's no use; the more I wish him the most gruesome deaths, the more he haunts me.'' (pp. 220-221) *Herzog è un verme miserabile, odioso, malevolo, avaro, assetato di denaro, perfido, sadico, sleale e vigliacco. Il suo cosiddetto "talento" non consiste in altro che tormentare creature indifese e, se necessario, torturandole a morte o semplicemente assassinandole. Non gliene frega di niente e di nessuno tranne la sua carriera come cosiddetto cineasta. Spinto da una dipendenza morbosa al sensazionalismo, crea le difficoltà e i pericoli più insensati, rischiando l'incolumità e perfino le vite degli altri – giusto per poter dire alla fine che lui, Herzog, ha superato difficoltà che parevano insormontabili. Per i suoi film ingaggia ritardati e dilettanti pivelli su cui può tiranneggiare (e presumibilmente ipnotizzare!), e gli paga un salario da fame oppure un tubo. Utilizza anche aborti e storpi di ogni taglia e forma concepibile, semplicemente per rendere interessante la scena. Non ha neppure la più pallida idea su come girare i film. Ora non tenta neanche più di dirigere gli attori. Tempo fa, quando gli ordinai di chiudere il becco, rinunciò a chiedermi se sono disposto a seguire le sue stupide e noiose idee. :''Herzog is a miserable, hateful, malevolent, avaricious, money-hungry, nasty, sadistic, treacherous, cowardly creep. His so-called "talent" consists of nothing but tormenting helpless creatures and, if necessary, torturing them to death or simply murdering them. He doesn't care about anyone or anything except his career as a so-called filmmaker. Driven by a pathological addiction to sensationalism, he creates the most senseless difficulties and dangers, risking other people's safety and even their lives – just so he can eventually say that he, Herzog, has beaten seemingly unbeatable odds. For his movies he hires retards and amateurs whom he can push around (and allegedly hypnotize!), and he pays them starvation wages or zilch. He also uses freaks and cripples of every conceivable size and shape, merely to look interesting. He doesn't have the foggiest inkling of how to make movies. He doesn't even try to direct the actors anymore. Long ago, when I ordered him to keep his trap shut, he gave up asking me whether I'm willing to carry out his stupid and boring ideas.'' (p. 222) *Nessun estraneo può immaginarsi la stupidità, l'isteria boriosa, l'autoritarismo, e la noia mortale nel girare un film per [[Billy Wilder]]. :''No outsider can imagine the stupidity, blustering hysteria, authoritarianism, and paralyzing boredom of shooting a flick for Billy Wilder.'' (p. 299) *La gente mi chiama un "[[attore]]". Che cos'è? In ogni caso, non ha niente a che fare con le cazzate di cui le persone hanno sempre blaterato. Non è né una vocazione né una professione – sebbene sia il modo così che mi guadagno da vivere. Ma allora fa lo stesso a carnevale il mostro a due teste. È qualcosa con cui devi provare a convivere – fino a che non impari come liberarti. Non c'entra niente con fesserie come il "talento", e non è niente di cui vantarsi o andare fiero. :''People call me an "actor". What's that? In any case, it has nothing to do with the shit that people have always blabbered about it. It's neither a vocation nor a profession – although it's how I earn my living. But then so does the two-headed freak at the carnival. It's something you have to try and live with – until you learn how to free yourself. It has nothing to do with nonsense like "talent", and it's nothing to be conceited or proud of.'' (p. 310) ==Citazioni su Klaus Kinski== *Era un attore eccezionale, Klaus Kinski. E molta della sua rabbia, della sua pazzia, credo nascessero dal fatto che si riteneva incompreso: perché lui, davvero, era bravissimo, davvero avrebbe potuto interpretare qualsiasi grande ruolo nel cinema e invece poi si è dovuto accontentare. Per mangiare, per poter andare avanti, è stato costretto a fare tutti i western, anche quelli decisamente mediocri. Di grandi film ne ha girati pochi: e questo lo feriva, nel profondo. Lo rendeva furioso [...] L'ho visto lavorare: oltre alla sua straordinaria maschera, aveva una capacità davvero diabolica dal punto di vista della recitazione. La consapevolezza di tutto questo, e la parallela sensazione dell'ingiustizia, di tanto in tanto gli facevano perdere il controllo: diventava una bestia. Faceva veramente paura. [...] Penso che fosse soprattutto molto infelice. ([[Claudia Cardinale]]) *Era un grande attore, ma anche un uomo pazzo come un cavallo, che un momento prima era dolcissimo e un attimo dopo si trasformava in una belva infuriata con tutti, senza che fosse successo nulla a motivare quel repentino cambiamento d'umore. ([[Luigi Cozzi]]) *Non comprendevo allora, ma era un grandissimo artista. Aveva un amore maniacale per il cinema, per il suo lavoro. Quando preparava i film o i personaggi aveva con loro una profonda immedesimazione. Per fare [[Kinski Paganini|Paganini]], che è stato il mio primo film, si vestiva da Paganini tutti i giorni e girava per casa ascoltando musica classica a tutto volume! ([[Debora Caprioglio]]) *Non era un padre. Il novantanove per cento delle volte ero terrorizzata da lui. ([[Nastassja Kinski]]) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu a Venezia]]''}} Quel giorno dovevamo girare la sequenza in cui un'attrice veniva vampirizzata da Nosferatu. Kinski avrebbe dovuto chinarsi sul collo della ragazza – che gli giaceva accanto completamente nuda – e simulare il morso. Ma al ciak, mentre la testa si avvicinava al collo dell'attrice, Kinski le infilò le dita nella vagina. Gli altri della troupe non se ne accorsero perché il gesto era coperto dal suo corpo di spalle, ma essendo io posizionato col microfono sul fianco, vidi tutto. Sentii davvero l'impulso di prendere Kinski e scaraventarlo a terra. Tra l'altro era un'inquadratura tagliata alla vita e dunque quel comportamento deplorevole – che non sarebbe finito sulla pellicola – non aveva davvero nessuna giustificazione. Se non la più squallida. Finita la scena, l'attrice si alzò e senza dire nulla se ne andò piangendo nel camerino. ([[Luciano Muratori]]) *Schizzofrenico è la definizione adatta! Talvolta era una persona adorabile, ma bastava poco per farlo andare su tutte le furie e poi era letteralmente ossessionato dal sesso! ([[Luigi Cozzi]]) *Tutti coloro che hanno conosciuto Klaus Kinski, attore geniale dal fisico incredibile, con quegli occhi allucinati, lo sguardo fisso, terrificante, lo sanno: Klaus era completamente svitato. ([[Claudia Cardinale]]) ===[[Jesús Franco]]=== *Mai avuto problemi. Siamo diventati amici subito. Aveva insistito che se doveva fare [[Renfield]] {{NDR|ne ''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''}} l’avrebbe fatto solo all’interno di un vero manicomio. Io gli dissi che per me non c’era problema, ma i produttori temevano che una volta fatto entrare in un posto come quello non l’avrebbero più fatto uscire! *Non c’era bisogno di spiegargli le cose, ma quando non era convinto o la scena era particolarmente difficile era capace di farti 10 versioni diverse dell’interpretazione. Tanto per farti capire le sue enormi potenzialità espressive. *Parlavo spesso di {{NDR|[[Werner Herzog]]}} con Klaus Kinski che, come sai, è suo amico e mi diceva sempre che era pazzo, stupido e pretenzioso. Ma naturalmente anche Kinski è pazzo. Completamente. ===[[Fabio Giovannini]]=== *Fin dai suoi esordi teatrali Kinski si fece subito la fama di attore irrequieto e litigioso, insofferente degli obblighi di contratto e pronto a cambiare di sua iniziativa parole e movimenti sulla scena. Ad ogni recita Kinski sentiva il bisogno di modificare qualcosa. La stessa caparbietà lo ha fatto litigare anche con i registi cinematografici, non sempre disposti a cambiare una scena per le pretese di un attore. *Ho avuto la fortuna di conoscere Klaus Kinski quando è stato ospite nel 1985 al Fantafestival di Roma. Ho passato praticamente una settimana con lui, era ospite d'onore e faceva parte della giuria del festival come me. Quella settimana è stata abbastanza indimenticabile, perché Kinski era veramente un pazzo, come appare spesso nei film che interpretava. Rese la vita difficile a tutta l'organizzazione del Fantafestival, fin dall'inizio cominciò a dare in escandescenze per qualsiasi cosa. Mi ricordo la conferenza stampa che si fece in uno dei meravigliosi hotel principeschi di via Veneto, dove lui era ovviamente alloggiato in una suite altrettanto principesca: Kinski non voleva iniziare la conferenza perché non gli piaceva la tappezzeria della sala che era stata scelta. Si inteneriva subito, però, quando vedeva dei fan, diventava un'altra persona. Era felice di essere riconosciuto per strada e che gli chiedessero gli autografi. Io in quel periodo avevo pubblicato ''Il libro dei vampiri'' che aveva in copertina proprio una foto di Kinski con Isabelle Adjani nel film ''Nosferatu'' e gli chiesi di farmi un autografo sul libro. Lui prima ha detto: "Ah, questa è la più brutta foto che mi abbiano mai fatto, ho foto molto migliori!". Subito dopo invece si dimostrò orgoglioso di poter mettere l'autografo... Era insomma un personaggio simile alle parti che interpretava sullo schermo, forse più di tutti gli altri attori diventati celebri nel genere. *La sua filosofia è sempre stata l'indifferenza verso la qualità del film che stava interpretando. L'importante, ripete spesso Kinski, è che mi paghino. Ma questa preferenza per il denaro non significa trascuratezza nelle interpretazioni: Kinski recita sempre con impegno, sia che a dirigerlo sia l'artigiano del sexy-horror Jesus Franco o l'apprezzato maestro del nuovo cinema tedesco Werner Herzog. *Percorrere la carriera cinematografica di Kinski è una specie di viaggio nell'inferno del cinema europeo, tra spaghetti-western, pessimi gialli teutonici, semi-porno all'italiana. Sino all'approdo glorioso sulle sponde del vampirismo. *Quando un produttore aveva bisogno di un attore per interpretare la parte del folle o del criminale subito il pensiero andava a Klaus Kinski. Il volto di Kinski si trovò a comparire rapidamente, spesso per pochi minuti, in decine di horror o di gialli realizzati in grande economia. Erano sufficienti quei pochi attimi, con la semplice apparizione del suo volto, per risollevare le sorti di pellicole scadenti o mediocri. Se c'era Kinski lo spettatore non si dimenticava del tutto un film altrimenti sicuro di finire nell'oblio. ===[[Werner Herzog]]=== *Da lui ho imparato qualcosa di particolare sulla corporeità. l'ho definita la "spirale kinskiana": era un modo di entrare in campo da dietro la macchina da presa. Se entri in un campo di profilo e poi ti giri, non c'è suspense. Allora lui si metteva di fianco alla comparsa e ruotava la gamba. Così il corpo entra in campo con un movimento organico. Mettiamo che tu sia la macchina da ripresa: lui stava qui {{NDR|a fianco della macchina da presa}} ed entrava in campo muovendosi a spirale. Così si crea una tensione misteriosa e sconcertante. *Era un autodidatta. Spesso lo si sentiva fare esercizi di dizione per 10 ore di seguito. Era incredibile. Si comportava sempre come se fosse stato un genio caduto dal cielo, il cui talento era un dono della grazia divina. In realtà, si esercitava e studiava moltissimo. *Kinski si chiuse in bagno per due giorni e due notti e nei suoi attacchi di rabbia ruppe tutto in mille pezzi. La vasca, il water era tutto ridotto in briciole. Fu incredibile, non avrei mai pensato che qualcuno potesse sbraitare per 48 ore. *Nel 1991 è morto nella sua casa a nord di San Francisco. Si è buttato via. Era come se si fosse consumato. *Noi due insieme eravamo come due masse critiche che, al contatto, formavamo una miscela pericolosa. Qualcosa di altamente esplosivo. *Ogni mio capello bianco lo chiamo Kinski. ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Il dottor Živago]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Quien sabe?]]'' (1966) *''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]'' (1969) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'' (1970) *''[[Aguirre, furore di Dio]]'' (1972) *''[[Nosferatu, il principe della notte]]'' (1979) *''[[Fitzcarraldo]]'' (1982) *''[[Cobra Verde]]'' (1987) *''[[Nosferatu a Venezia]]'' (1988) *''[[Kinski Paganini]]'' (1989) {{div col end}} ==Bibliografia== *Klaus Kinski, ''Kinski Uncut'', traduzione di Joachim Neugroschel, Bloomsbury Publishing PLC, 1996, ISBN 0747529787 ==Voci correlate== *[[Nastassja Kinski]], figlia ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Kinski, Klaus}} [[Categoria:Attori tedeschi]] j9efjxlegqvj56t0pc5xumduwpyjos2 Corano 0 17616 1426439 1336038 2026-09-14T14:09:54Z Spinoziano 2297 - indicedx, typo, +3 1426439 wikitext text/x-wiki [[File:Opened Qur'an.jpg|thumb|Una copia aperta del Corano]] '''Corano''', testo sacro della religione dell'[[Islam]], che i musulmani considerano rivelato a [[Maometto]]. ==[[Incipit]]== <poem> In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso. La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi, il Compassionevole, il Misericordioso, Re del Giorno del Giudizio. Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto. Guidaci sulla retta via, la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira, né degli sviati.<ref>«gli sviati» è generalmente interpretato come riferito ai cristiani; «coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira» come riferito ai giudei (cfr. note in 2002, pp. 24-25).</ref> </poem> {{NDR|''Il Corano'', a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8289-223-9}} ==Citazioni== *Egli ha [[Creazione (teologia)|creato]] per voi tutto quello che c'è sulla terra. Poi si è rivolto al cielo e lo ha ordinato in sette cieli. Egli è l'Onnisciente. (II, 29; 2002) *E temete il Giorno in cui nessun'anima potrà alcunché per un'altra, in cui non sarà accolta nessuna [[intercessione]] e nulla potrà essere compensato. Essi non saranno soccorsi. (II, 48; 2002) *In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell'Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti. (II, 62; 2002) *Non abroghiamo un versetto né te lo facciamo dimenticare, senza dartene uno migliore o uguale. (II, 106; 2002) *In verità vi sono state vietate le bestie morte, il sangue, la carne di porco e quello su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah. (II, 173; 2002) *La [[carità]] non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allah e nell'Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere l'orazione e pagare la decima. (II, 177; 2002) *O voi che credete, vi è prescritto il [[digiuno]] [...]. Ma per coloro che [a stento] potrebbero sopportarlo, c'è un'espiazione: il nutrimento di un povero. E se qualcuno dà di più, è un bene per lui. Ma è meglio per voi digiunare, se lo sapeste! (II, 183 – 184; 2002) *Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio [...]. (II, 185; 2002) *Combattete per la causa di Allah contro coloro che vi combattono, ma senza eccessi, ché Allah non ama coloro che eccedono. Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell'omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti. Se però cessano, allora Allah è perdonatore, misericordioso. Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano. Mese sacro per mese sacro e per ogni cosa proibita un contrappasso. Aggredite coloro che vi aggrediscono. Temete Allah e sappiate che Allah è con coloro che Lo temono. (II, 190 – 194; 2002) *Può essere che una cosa vi ripugni mentre è per voi un [[bene e male|bene]], e può essere che amiate una cosa mentre è per voi un [[bene e male|male]]. Dio sa e voi non sapete. (II, 216; 1996<!--, p. 153-->) *Ti chiedono del [[vino]] e del [[gioco d'azzardo]]. Di': «In entrambi c'è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio!». E ti chiedono: «Cosa dobbiamo dare in [[elemosina]]?». Di': «Il sovrappiù». (II, 219; 2002) *E ti interrogano a proposito degli [[orfano|orfani]]. Di': «Far loro del bene è l'azione migliore. E se vi occupate dei loro affari, considerate che sono vostri fratelli!». (II, 220; 2002) *Quante volte un piccolo [[esercito]] ha sconfitto un esercito grande col permesso di Dio, perché Dio sta con i perseveranti! (II, 249; 1996<!--, p. 74-->) *Un detto amorevole e il perdono sono migliori dell'elemosina seguita da offesa. (II, 263; 1996<!--, p. 153-->) *Non sta a te guidarli, ma è Allah che guida chi vuole. E tutto quello che darete nel bene sarà a vostro vantaggio, se darete solo per tendere al Volto di Allah. E tutto quello che darete nel bene vi sarà restituito e non subirete alcun torto. (II, 272; 2002) *I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro. Allah vi mette in guardia nei Suoi Stessi confronti. Il [[divenire]] è verso Allah. (III, 28; 2002) *In verità, o [[Maria]], Dio ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. (III, 42; 2003) *O Maria, Dio ti annuncia la lieta novella di una Parola proveniente da Lui: il suo nome sarà [[Gesù]] figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini a Dio. (III, 45; 2003) *Ella {{NDR|Maria}} disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "È così che Dio crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." (III, 47; 2003) *In verità, per Allah Gesù è simile ad Adamo che Egli creò dalla polvere, poi disse: «Sii» ed egli fu. (III, 59; 2002) *Chi vuole una religione diversa dall'[[Islam|Islàm]], il suo culto non sarà accettato, e nell'altra vita sarà tra i perdenti. (III, 85; 2002) *Non conseguirete la [[bontà]] finché non avrete dato di quel che amate, e tutto quel che voi date, Dio lo conosce. (III, 92; 1996<!--, p. 153-->) *Sorga tra voi una comunità che inviti al bene, raccomandi le buone [[consuetudine|consuetudini]] e proibisca ciò che è riprovevole.<br />Ecco coloro che prospereranno. (III, 104; 2002) *E risponde loro il Signore: «Io non manderò perduta l'opera di nessun operante fra voi, sia [[maschio e femmina|uomo]] o [[maschio e femmina|donna]]: l'una fa parte dell'altro». (III, 195; 1996<!--, p. 151-->) :Io non permetto che il [[bene]], da chiunque di voi, maschio o femmina, sia fatto, vada perduto. Tutti voi siete uguali.<ref>Citato in [[Umberto Veronesi]], ''Dell'amore e del dolore delle donne'', Einaudi, Torino, 2010, p. 36. ISBN 978-88-06-20133-3</ref> *{{NDR|Sulle questioni di [[eredità]]}} Ecco quello che Allah vi ordina a proposito dei vostri figli: al maschio la parte di due femmine. (IV, 11; 2002) *Gli [[Maschio e femmina|uomini]] sono preposti alle [[Maschio e femmina|donne]], a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande. (IV, 34; 2002) *Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l'altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa. (IV, 74; 2002) *Coloro che credono combattono per la causa di Allah, mentre i miscredenti combattono per la causa degli idoli. Combattete gli alleati di Satana. Deboli sono le astuzie di Satana. (IV, 76; 2002) *Non meditano sul Corano? Se provenisse da altri che da Allah, vi avrebbero trovato molte contraddizioni. (IV, 82; 2002) *Chi intercede di buona [[intercessione]] ne avrà una parte e chi intercede di cattiva intercessione ne sarà responsabile. Allah vigila su tutte le cose. (IV, 85; 2002) *Perché vi siete divisi in due fazioni a proposito degli ipocriti? Allah li ha respinti per quello che si sono meritati. Volete forse guidare coloro che Allah ha allontanato? A chi viene allontanato da Allah, non potrai trovare una via. Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati, eccetto coloro che si rifugiano presso gente con la quale avete stabilito un accordo, o che vengono da voi con l'angoscia di dovervi combattere o combattere la loro gente. Se Allah avesse voluto, avrebbe dato loro potere su di voi e vi avrebbero combattuti. Pertanto, se rimangono neutrali, non vi combattono e vi offrono la pace, ebbene, Allah non vi concede nulla contro di loro. (IV, 88 – 90; 2002) *Non sono eguali i credenti che rimangono nelle loro case (eccetto coloro che sono malati) e coloro che lottano, con la loro vita e i loro beni, per la causa di Allah. A questi Allah ha dato eccellenza su coloro che rimangono nelle loro case e una ricompensa immensa: gradi [di eccellenza che provengono] da Lui, perdono e misericordia, poiché Allah è perdonatore, misericordioso. (IV, 95 – 96; 2002) *Chi [[Emigrazione|emigra]] per la causa di Allah troverà sulla terra molti rifugi ampi e spaziosi. Chi abbandona la sua casa come emigrante verso Allah e il Suo Messaggero, ed è colto dalla morte, avrà presso Allah la ricompensa sua. Allah è perdonatore, misericordioso. Quando siete in viaggio, non ci sarà colpa se abbrevierete l'orazione, se temete che i [[Miscredente|miscredenti]] vi attacchino; i miscredenti sono per voi un nemico manifesto. (IV, 100 – 101; 2002) *In verità coloro che negano Allah e i Suoi Messaggeri, che vogliono distinguere tra Allah e i Suoi Messaggeri, dicono: "Crediamo in uno e l'altro neghiamo" e vogliono seguire una via intermedia; sono essi i veri miscredenti, e per i miscredenti abbiamo preparato un castigo umiliante. (IV, 150 – 151; 2002) *[...] e dissero: «Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!». Invece non lo hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro. (IV, 157; 2002) *Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque [[omicidio|uccida un uomo]] che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità. I Nostri Messaggeri sono venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra.<br />La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso, eccetto quelli che si pentono prima di cadere nelle vostre mani. Sappiate, Allah è perdonatore, misericordioso. (V, 32 – 34; 2002) *Tagliate la mano al ladro e alla ladra, per punirli di quello che hanno fatto e come sanzione da parte di Allah. Allah è eccelso, saggio. (V, 38; 2002) *O Messaggero, non ti affliggere per quelli che ricadono nella miscredenza, dopo che le loro bocche hanno detto: "Noi crediamo", mentre i loro cuori non credevano affatto, e neppure a causa dei giudei, che ascoltano solo per calunniare, che ascoltano per altri che non sono mai venuti da te; stravolgono il senso delle parole e dicono: "Se vi è dato questo, accettatelo; altrimenti siate diffidenti!". Se Allah vuole che un uomo cada nella tentazione, tu non puoi fare niente contro Allah [per proteggerlo].<br />Essi sono coloro i cui cuori non ha voluto purificare, avranno l'ignominia in questa vita e un castigo immenso nell'altra. Ascoltano solo per diffamare, avidi di illeciti guadagni. Se vengono da te, sii arbitro tra loro o allontanati. E se ti allontanerai, non potranno mai nuocerti in nulla. Se giudichi, fallo con giustizia, ché Allah ama i giusti. Come mai potranno sceglierti come giudice, quando hanno la [[Torah|Torâh]] con il giudizio di Allah e dopo di ciò volgere le spalle? Essi non sono credenti! (V, 41 – 43; 2002) *O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, essi sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di loro. In verità Allah non guida un popolo di ingiusti. (V, 51; 2002) *Coloro che credono, i giudei, i sabei o i nazareni e chiunque creda in Allah e nell'Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno afflitti. (V, 69; 2002) *Sono certamente miscredenti quelli che dicono: «Allah è il Messia, figlio di Maria!». Mentre il Messia disse: «O Figli di Israele, adorate Allah, mio Signore e vostro Signore». Quanto a chi attribuisce consimili ad Allah, Allah gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. Gli ingiusti non avranno chi li soccorra! (V, 72; 2002) *Di': «Dovrei forse scegliere per patrono qualcun altro oltre ad Allah, il Creatore dei cieli e della terra, Lui che nutre e non ha bisogno di esser nutrito?». Di': «Mi è stato ordinato di essere il primo a sottomettermi». Non siate mai più associatori. (VI, 14; 2002) *Già i messageri che ti hanno preceduto furono tacciati di menzogna. Sopportarono con pazienza accuse e persecuzioni, finché non venne loro il Nostro soccorso. Nessuno può cambiare le parole di Allah. (VI, 34; 2002) *Non vi sono sulla terra [[animale|bestie]], né uccelli volanti sulle loro ali, che non formino una nazione come voi uomini; nulla abbiamo tralasciato nel Libro e tutte le creature verranno riunite a suo tempo presso il loro Signore. (VI, 38; 1996<!--, p. 54-->) *E quando [[Abramo]] disse ad Âzar suo padre: «Prendi gl'idoli come divinità? Certo, io vedo te e il tuo popolo in uno sviamento evidente». Così abbiamo mostrato ad Abramo il regno dei cieli e della terra affinché fosse di quelli che credono fermamente. (VI, 74; 2006) *Allah è il vostro Signore, Colui che in sei giorni ha creato i cieli e la terra e poi Si è innalzato sul Trono. Ha coperto il giorno con la notte ed essi si susseguono instancabilmente. Il sole e la luna e le stelle sono sottomesse ai Suoi comandi. Non è a Lui che appartengono la creazione e l'ordine? (VII, 54; 2002) *E quando [[Mosè]] venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: «O Signor mio, mostraTi a me, affinché io Ti guardi». Rispose: «No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimane al suo posto, tu Mi vedrai». Non appena il suo Signore si manifestò sul Monte esso divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornò in sé, disse: «Gloria a Te! Io mi pento e sono il primo dei credenti». (VII, 143; 2002) *E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: "Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! E ciò avvenne perché si erano separati da Allah e dal Suo Messaggero". Allah è severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero...! Assaggiate questo! I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle – eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo – incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'[[Inferno]]. Qual triste rifugio! Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce. (VIII, 12 – 17; 2002) *Combatteteli finché non ci sia più politeismo, e la religione sia tutta per Allah. Se poi smettono... ebbene, Allah ben osserva quello che fanno. (VIII, 39; 2002) *Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori di coloro che sono [[Miscredente|miscredenti]] e che non crederanno mai; coloro con i quali stipulasti un patto e che continuamente lo violano e non sono timorati [di Allah]. [...] Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati, per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce. Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati. (VIII, 55 – 60; 2002) *O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende. (VIII, 65; 2002) *I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra. (VIII, 73; 2002) *Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso. (IX, 5; 2002) *O voi che credete, i politeisti sono impurità: non si avvicinino più alla Santa Moschea dopo quest'anno. E non temete la miseria, ché Allah, se vuole, vi arricchirà della Sua grazia. In verità Allah è sapiente, saggio. (IX, 28; 2002) *Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo<ref>«il tributo» (jizya): è il tributo di capitolazione con il quale giudei e cristiani riconoscevano lo Stato islamico. (dalla nota in 2002, p. 170)</ref>, e siano soggiogati. (IX, 29; 2002) *Dicono i giudei: "Esdra è figlio di Allah"; e i nazareni dicono: "Il Messia è figlio di Allah". Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati! Hanno preso i loro rabbini, i loro monaci e il Messia figlio di Maria, come signori all'infuori di Allah, quando non era stato loro ordinato se non di adorare un Dio unico. Non vi è dio all'infuori di Lui! Gloria a Lui, ben oltre ciò che Gli associano! (IX, 30 – 31; 2002) *Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni [dando] in cambio il Giardino, [poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. (IX, 111; 2002) *O voi che credete, combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi. Sappiate che Allah è con i timorati. (IX, 123; 2002) *In verità, il vostro Signore è Allah, Colui che in sei giorni creò i cieli e la terra, quindi Si innalzò sul trono a governare ogni cosa. Non vi è alcun intercessore senza il Suo permesso.<br />Questi è Allah, il vostro Signore: adorateLo. Rifletterete [in proposito]? (X, 3; 2002) *Dio in verità non commette nessuna [[ingiustizia]] contro gli uomini, sono gli uomini a commettere ingiustizie verso se stessi. (X, 44; 1996<!--, p. 74-->) *[...] li attende la lieta novella in questa vita e nell'altra. Le parole di Allah non subiscono alterazione, questo è l'immenso successo. (X, 64; 2002) *Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?<br />Nessuno può credere, se Allah non lo permette. Egli destina all'abominio coloro che non ragionano. (X, 99 – 100; 2002) *Di': «O uomini! Vi è giunta la verità da parte del vostro Signore. Chi è sulla Retta Via lo è per se stesso, e chi se ne allontana lo fa solo a suo danno. Io non sono responsabile di voi».<br />Segui ciò che ti è stato rivelato e sopporta con pazienza, finché Allah giudichi. Egli è il migliore dei giudici. (X, 108 – 109; 2002) *È Lui Che ha creato i cieli e la terra in sei giorni – allora [stava] sulle acque il Suo Trono –, per vagliare chi di voi agirà per il bene. E se dici: «Sarete [[Risurrezione|resuscitati]] dopo la morte», coloro che sono miscredenti certamente diranno: «Questa è magia evidente». (XI, 7; 2002) *Non c'è al mondo un solo [[animale]] che Dio non lo tenga per il ciuffo della fronte. (XI, 56; 1996<!--, p. 74-->) *Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbe fatto di tutti gli uomini una sola [[comunità]]. Invece non smettono di essere in contrasto tra loro,<br />eccetto coloro ai quali il tuo Signore ha concesso la Sua misericordia. Per questo li ha creati. Così si realizza la Parola del tuo Signore: «In verità riempirò l'Inferno di uomini e di dèmoni assieme». (XI, 118 – 119; 2002) *La vostra astuzia [o donne] è davvero grande! (XII, 28; 2002) *Allah cancella quello che vuole e conferma quello che vuole. È presso di Lui la Madre del Libro. (XIII, 39; 2002) *Non hai visto a cosa Allah paragona la buona [[parola]]? Essa è come un buon albero, la cui radice è salda e i cui rami [sono] nel cielo, e continuamente dà frutti, col permesso di Allah. (XIV, 24 – 25; 2002) *Il bestiame lo ha creato per voi; vi dà calore e profitto, vi dà nutrimento. La sera quando tornano alla stalla, la mattina quando vanno al pascolo, sono per voi spettacolo bello da vedere. Trasportano i vostri carichi in paesi che non raggiungereste senza affanno degli animi, poiché il vostro Signore è buono e pietoso: cavalli, muli ed asini per cavalcatura e per ornamento, e altre cose che non conoscete neppure, Egli crea. (XVI, 5 – 8; 1996<!--, p. 66-->) *E Dio ispirò all'[[ape]]: «Fatti case nei monti, negli alberi e in quel che (gli uomini) costruiscono; mangia quindi di tutti i frutti e viaggia mansueta per le vie del tuo Signore!». Dal corpo delle api esce una bevanda di colori svariati {{NDR|il [[miele]]}}, che contiene guarigione per gli uomini; in questo è sicuramente un Segno per gente che riflette. (XVI, 68 – 69; 1996<!--, p. 67-->) *Non guardano dunque gli [[uccello|uccelli]], costretti da Dio a percorrere l'aria del cielo, ove li sostiene Dio solo? Certo anche in questo sono Segni per la gente che crede. (XVI, 79; 1996<!--, p. 66-->) *Quando sostituiamo un versetto con un altro – e Allah ben conosce quello che fa scendere – dicono: «Non sei che un impostore». La maggior parte di loro nulla conosce. (XVI, 101; 2002) *E di': «È giunta la [[verità e bugia|verità]], la [[verità e bugia|falsità]] è svanita». Invero la falsità è destinata a svanire. (XVII, 81; 2002) *Se farete il [[bene e male|bene]] beneficherete voi stessi e se farete il [[bene e male|male]], lo farete a voi stessi. (XVII, 7; 1996<!--, p. 153-->) *Partirono entrambi e, dopo essere saliti su una nave, quello {{NDR|[[Al-Khidr]]}} vi produsse una falla. Chiese {{NDR|[[Mosè]]}}: «Hai prodotto la falla per far annegare tutti quanti? Hai certo commesso qualcosa di atroce!».<br>Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza insieme con me?».<br>Disse: «Non essere in collera per la mia dimenticanza e non impormi una prova troppo difficile».<br>Continuarono insieme e incontrarono un giovanetto che [quello] uccise. Insorse: «Hai ucciso un incolpevole, senza ragione di giustizia? Hai certo commesso un’azione orribile».<br>Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza insieme con me?».<br>Disse: «Se dopo di ciò ancora ti interrogherò, non mi tenere più insieme con te. Ti prego di scusarmi».<br>Continuarono insieme e giunsero nei pressi di un abitato. Chiesero da mangiare agli abitanti, ma costoro rifiutarono l’ospitalità. S’imbatterono poi in un muro che minacciava di crollare e [quello] lo raddrizzò. Disse: «Potresti ben chiedere un salario per quello che hai fatto».<br>Disse: «Questa è la separazione. Ti spiegherò il significato di ciò che non hai potuto sopportare con pazienza.<br>Per quel che riguarda la nave, apparteneva a povera gente che lavorava sul mare. L’ho danneggiata perché li inseguiva un tiranno che l’avrebbe presa con la forza.<br>Il giovane aveva padre e madre credenti, abbiamo voluto impedire che imponesse loro ribellione e miscredenza e abbiamo voluto che il loro Signore desse loro in cambio [un figlio] più puro e più degno di affetto.<br>Il muro apparteneva a due orfani della città e alla sua base c’era un tesoro che apparteneva loro. Il loro padre era uomo virtuoso e il tuo Signore volle che raggiungessero la loro età adulta e disseppellissero il loro tesoro; segno questo della misericordia del tuo Signore. Io non l’ho fatto di mia iniziativa. Ecco quello che non hai potuto sopportare con pazienza». (XVIII, 65-82)<ref>{{Cita web|url=http://www.sufi.it/Corano/18.htm#_ftn34|titolo=Il Sacro Corano - Traduzione italiana - La Caverna|sito=www.sufi.it|accesso=14 agosto 2018}}</ref> *E gli {{NDR|a [[Giovanni Battista]]}} demmo la saggezza fin da fanciullo, tenerezza da parte Nostra e purezza. Era uno dei timorati, amorevole con i suoi genitori, né violento, né disobbediente. Pace su di lui, nel giorno in cui nacque, in quello della sua morte e nel Giorno in cui sarà risuscitato a [nuova] vita. (XIX, 12 – 15; 2002) *E rammenta nel libro Maria quando si appartò dalla famiglia in un luogo a oriente. Ella mise una cortina fra sé e loro. Noi le inviammo il Nostro Spirito, che per lei si fece simile a un uomo. Disse: «Mi rifugio da te presso il Misericordioso, se sei timorato». Disse: «Io sono solo un inviato del Signore per donarti un figlio puro.» Disse: «Come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata e non sono dissoluta?» Disse: «Così sarà! Il Signore ha detto: "Ciò mi è facile e faremo di lui un segno per le genti, e una misericordia da parte Nostra". È cosa già decisa.» Ella rimase dunque incinta e si allontanò con lui in un luogo appartato. (XIX, 16 – 22; 2006) *Ecco Gesù figlio di Maria: parola di verità di cui essi dubitano. (XIX, 35; 2006) *[...] non beneficeranno di nessuna intercessione, a parte colui che avrà fatto un patto con il Compassionevole. (XIX, 87; 2002) *Noi non t'abbiam rivelato il Corano perché tu patisca, <br /> bensì soltanto come ammonimento a chi teme, <br /> rivelazione che vien da Colui che ha creato la terra e i cieli alti. <br /> Il Misericordioso s'è assiso in gloria sul Trono! <br /> A Lui appartiene tutto quel ch'è nei cieli e quel ch'è sulla terra e tutto quel ch'è frammezzo, e tutto quel ch'è sotto il suolo. <br /> È inutile che tu parli ad alta voce! Egli conosce l'intimo tuo e cose ancor più occulte! Non c'è altro Dio che Lui, l'Iddio cui appartengono i nomi più belli. (XX, 1 – 8; 1955) *In quel Giorno si potrà godere dell'intercessione solo con il permesso del Compassionevole e da parte di coloro le cui parole saranno da Lui accette. (XX, 109; 2002) *Ecco due avversari che polemizzano a proposito del loro Signore. Ai [[Miscredente|miscredenti]] saranno tagliate vesti di fuoco e sulle loro teste verrà versata acqua bollente, che fonderà le loro viscere e la loro pelle. Subiranno mazze di ferro, e ogni volta, che vorranno uscirne per la disperazione, vi saranno ricacciati: "Gustate il supplizio della Fornace". (XXII, 19 – 22; 2002) *Ti chiedono di affrettare il castigo. Giammai Allah mancherà alla Sua promessa. Invero un solo giorno presso il tuo Signore vale come mille anni di quelli che contate. (XXII, 47; 2002) *[...] poi di questa goccia facemmo un'aderenza e dell'aderenza un embrione; dall'embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un'altra creatura. Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori! (XXIII, 14; 2002) *Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale né occidentale, il cui olio sembra illuminare senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente. (XXIV, 35; 2002) *Non vedi come Dio incalza le [[nuvola|nubi]], poi le raccoglie, quindi le accatasta, e vedi uscirne la [[pioggia]]? Egli fa scendere dal cielo masse di nubi piene di [[grandine]], con cui colpisce chi vuole e che allontana da chi vuole, mentre lo splendore del Suo [[fulmine]] toglie quasi la vista. (XXIV, 43; 1996<!--, p. 66-->) *Dall'acqua Allah ha creato tutti gli [[animale|animali]]. Alcuni di loro strisciano sul ventre, altri camminano su due piedi e altri su quattro. (XXIV, 45; 2002) *Quelli che si prendono protettori all'infuori di Dio somigliano al [[ragno]] che si fa una casa, ma la casa del ragno è la più debole di tutte le case! (XXIX, 41; 1996<!--, p. 150-->) *Dal cielo dirige le cose della terra e poi tutto risalirà a Lui, in un Giorno che sarà come mille anni del vostro contare. (XXXII, 5; 2002) *O Profeta, di' alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro [[Hijab|veli]], così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è perdonatore, misericordioso. (XXXIII, 59; 2002) *Se gli [[ipocrisia|ipocriti]], coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze. Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte. (XXXIII, 60 – 61; 2002) *Non hai visto che Iddio fa scendere dal cielo l'acqua, con cui produciamo frutti variopinti, e che nei monti sono venature bianche e rosse di varie tinte, e nero corvino; e che uomini, animali e bestiame presentano svariati [[colore|colori]]? (XXXV, 27; 1996<!--, pp. 65-66-->) *Gloria a Colui che ha creato le specie di tutto quello che la terra fa crescere, di loro stessi e di ciò che neppure conoscono. (XXXVI, 36; 2002) *Rivelammo alla [[Iochebed|madre di Mosè]]: «Allattalo e, quando temerai per lui, gettalo nel fiume e non temere e non essere afflitta: Noi te lo restituiremo e faremo di lui uno degli Inviati». (XXVIII, 7; 2002) *Disse la [[Asiya|moglie di Faraone]]: «[Questo bambino sarà] la gioia dei miei occhi e dei tuoi! Non lo uccidete! Forse ci sarà utile, o lo adotteremo come un figlio». Non avevano alcun sospetto. (XXVIII, 9; 2002) *Di': «Vorreste forse rinnegare Colui che in due giorni ha creato la terra [e vorreste] attribuirGli consimili? Egli è il Signore dei mondi.<br />Ha infisso [sulla terra] le montagne, l'ha benedetta e in quattro giorni di uguale durata ha distribuito gli alimenti»; [questa è la risposta] a coloro che interrogano.<br />Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: «Venite entrambi, per amore o per forza». Risposero: «Veniamo obbedienti!». <br /> Stabilì in due giorni i sette cieli e ad ogni cielo assegnò la sua funzione. E abbellimmo il cielo più vicino di luminarie e di una protezione. Questo è il decreto dell'Eccelso, del Sapiente! (XLI, 9 – 12; 2002) *Quando [in combattimento] incontrate i [[Miscredente|miscredenti]], colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine. Questo è [l'ordine di Allah]. Se Allah avesse voluto, li avrebbe sconfitti, ma ha voluto mettervi alla prova, gli uni contro gli altri. E farà sì che non vadano perdute le opere di coloro che saranno stati uccisi sulla via di Allah: li guiderà, migliorerà la loro condizione, e li introdurrà nel Paradiso di cui li ha resi edotti. (XLVII, 4 – 6; 2002) *Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la guida e la religione della verità, per farla prevalere su ogni altra religione. Allah è testimone sufficiente. (XLVIII, 28; 2002) *O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. (XLIX, 13; 2002) *Noi abbiamo creato l'uomo e sappiamo che cosa gli sussurri l'anima sua; Noi siamo a lui più vicini della vena che ha nel collo. (L, 16; 1996<!--, p. 74-->) :Io sono più vicino all'uomo che la sua stessa aorta.<ref>Citato in [[Gianfranco Ravasi]], ''Qohelet e le sette malattie dell'esistenza'', Edizioni Qiqajon, Magnano, 2005, p. 59. ISBN 88-8227-172-2</ref> *Il cielo, Egli l'ha innalzato ed ha posto la Bilancia. Non trasgredite di fronte alla [[bilancia]], pesate parti giuste e non frodate la bilancia! (LV, 7 – 9; 1996<!--, p. 68-->) *Non troverai alcuno, tra la gente che crede in Allah e nell'Ultimo Giorno, che sia amico di coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Inviato, fossero anche i loro padri, i loro figli, i loro fratelli o appartenessero al loro clan. (LVIII, 22; 2002) *Se Noi avessimo fatto scendere questo Corano su una montagna, l'avresti vista umiliarsi e spaccarsi per il timore di Dio. (LIX, 21; 1996<!--, p. 15-->) *Coloro cui fu affidata la [[Torah|Torâh]] e che non la osservarono, assomigliano all'asino che porta i libri. Quanto è detestabile la similitudine di coloro che tacciano di menzogna i segni di Allah: Allah non guida gli ingiusti. Di': "O voi che praticate il giudaismo, se pretendete di essere gli alleati di Allah, ad esclusione degli altri uomini, auguratevi la morte, se siete veritieri". Giammai se la augureranno, a causa di quel che hanno commesso le loro mani. Allah ben conosce gli empi. (LXII, 5 – 7; 2002) *Allah ha proposto ai miscredenti l'esempio della moglie di Noè e della [[moglie di Lot]]. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti.<br>Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano».<br>Allah ha proposto ai credenti l'esempio della [[Asiya|moglie di Faraone]], quando invocò: «Signore, costruiscimi vicino a Te una casa nel Giardino. Salvami da Faraone e dalle {{sic|sue opere sue}}. Salvami dagli ingiusti». (LXVI, 10 – 11; 2002) *Gli angeli e lo Spirito ascendono a Lui in un Giorno la cui durata è di cinquantamila anni. (LXX, 4; 2002) *Non vedete come Dio ha creato sette cieli sovrapposti e in essi ha posto la [[sole e luna|luna]] per luce, il [[sole e luna|sole]] per splendore? Iddio vi ha fatto germogliare dalla [[terra]] come piante, poi vi farà tornare alla terra, quindi ve ne trarrà risorti. Egli ha disteso per voi la terra come un tappeto, affinché la possiate percorrere su strade spaziose. (LXXI, 15 – 20; 1996<!--, p. 65-->) *Sareste voi più difficili da creare o il cielo che [Egli] ha edificato?<br />Ne ha innalzato la volta e le ha dato perfetta armonia,<br />ha fatto oscura la sua notte e ha fatto brillare il chiarore del suo giorno.<br />Dopo di ciò ha esteso la terra:<br />ne ha tratto l'acqua e i pascoli,<br />e le montagne le ha ancorate,<br />sì che ne godeste voi e il vostro bestiame. (LXXIX, 27 – 33; 2002) ==[[Explicit]]== <poem> Di': «Mi rifugio nel Signore degli uomini, Re degli uomini, Dio degli uomini, contro il male del sussurratore furtivo, che soffia il male nei cuori degli uomini, che [venga] dai dèmoni o dagli uomini». </poem> {{NDR|''Il Corano'', a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8289-223-9}} ==Citazioni sul Corano== *Come ho scritto nel saggio "Il nemico che trattiamo da amico", è il Corano non mia zia Carolina che ci chiama «cani infedeli» cioè esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. È il Corano non mia zia Carolina che umilia le donne e predica la Guerra Santa, la Jihad. Leggetelo bene, quel "Mein Kampf", E qualunque sia la versione ne ricaverete le stesse conclusioni: tutto il male che i figli di Allah compiono contro di noi e contro sé stessi viene da quel libro. È scritto in quel libro. E se dire questo significa vilipendere l'Islam, Signor Giudice del mio Prossimo Processo, si accomodi pure. Mi condanni pure ad anni di prigione. In prigione continuerò a dire ciò che dico ora. E continuerò a ripetere: «Sveglia, Occidente, sveglia! Ci hanno dichiarato la guerra, siamo in guerra! E alla guerra bisogna combattere». ([[Oriana Fallaci]]) *CORANO. Libro di [[Maometto]] che parla solo di donne. ([[Gustave Flaubert]]) *Dopo aver studiato moltissimo il Corano, la convinzione a cui sono pervenuto è che nel complesso vi siano state nel mondo poche religioni altrettanto letali per l'uomo di quella di Maometto. A quanto vedo l'Islam è la causa principale della decadenza oggi così evidente nel mondo musulmano, e benché sia meno assurdo del politeismo degli antichi le sue tendenze sociali e politiche sono secondo me più pericolose. Per questo, rispetto al paganesimo, considero l'Islam una forma di decadenza anziché una forma di progresso. ([[Alexis de Tocqueville]]) *È opinione diffusa in [[Occidente]] che nel Corano non esista nulla di mistico né di filosofico, e che filosofi e mistici non gli siano in alcun modo debitori. Ma il problema non sarà qui di discutere quello che gli Occidentali trovano o non trovano nel Corano, quanto di sapere quello che i [[Musulmani]] vi hanno di fatto trovato. ([[Henry Corbin]]) *Gesù era, secondo me, un artista supremo, perché vide ed espresse la Verità; e tale fu Maometto, essendo il Corano la più perfetta creazione di tutta la letteratura araba. ([[Mahatma Gandhi]]) *Il Corano è un libro che va letto senza pensare ai precetti, magari con in mano un bicchiere di buonissimo vino rosso, lasciandosi trasportare. ([[Kader Abdolah]]) *Il Corano è un testo che esercita un potente fascino sul musulmano e talvolta anche sul non musulmano. La scansione in lingua araba crea degli stati di quasi trance vissuti sia durante il canto dei muezzin sia durante la recitazione delle preghiere. Diversamente dal francese che nella sua armonia e nella sua misura è una lingua fatta per mormorare, l'arabo, gutturale almeno quanto il tedesco, si presta piuttosto bene all'ingiunzione, all'ordine breve. O comunque è così che viene percepito. ([[Boualem Sansal]]) *Il Corano è un testo profondamente ed esplicitamente antiebraico. Allah condanna gli ebrei come ''«i più feroci nemici di coloro che credono»''. Gli ebrei sono ''«coloro che Allah ha maledetto»'', perché ''«uccidevano ingiustamente i profeti», «praticano l'usura», «con falsi pretesti divorano i beni della gente»''. Così come Allah «ha ''trasformato in scimmie e porci»'', gli ebrei che, in aggiunta, ''«somigliano a un asino»''. ([[Magdi Allam]]) *Il Corano ordina ai servi e agli schiavi d'invocare Allah ogni giorno per i loro padroni, senza pretendere nessuna ricompensa. ([[Leonid Vasil'evič Solov'ёv]]) *Non c'è nulla nel Corano che giustifichi l'uso della forza per la conversione. ([[Mahatma Gandhi]]) *Penso che l'estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel Corano e nell'azione concreta svolta da Maometto. ([[Magdi Allam]]) *Per quanto riguarda l'aspetto violento del Corano, lo percepisco meno come una disposizione intrinseca – il testo oscilla molto, lungo le sure, tra clemenza e furore – che come una maniera diretta di indirizzarsi alla popolazione: gli anatemi lasciano un segno negli animi più degli inviti all'amore. Le prediche alla moschea vertono sempre su temi duri, come la denuncia della prostituzione, l'apostasia, e promettono le peggiori punizioni a chi contravviene ai precetti del Corano e tradiscono Allah. ([[Boualem Sansal]]) *– Quello cos'è?<br />– È una copia del Corano del XIV secolo.<br />– Sei musulmano?<br />– No, faccio televisione!<br />– Ma allora perché lo tieni?<br />– Perché trovo eccezionalmente belle le sue immagini e commovente la sua poesia. (''[[V per Vendetta]]'') *Tutto il Corano va seguito, ma non ciecamente. ([[Nasr Hamid Abu Zayd]]) ===[[Irshad Manji]]=== *Da commerciante analfabeta qual era, il profeta Maometto si avvaleva di scribi per prendere nota della parola del Signore, e sovente lui stesso stentava a decifrare ciò che udiva. Pare che proprio in questo modo una serie di «versi satanici» – passaggi che deificavano idoli pagani – riuscirono a superare l'esame di Maometto e a trovare spazio all'interno del Corano. In seguito il Profeta li espunse, attribuendone la responsabilità a un brutto tiro giocatogli per l'appunto da Satana. Il fatto che per secoli i filosofi islamici abbiano riportato questa storia corrobora tuttavia gli antichi dubbi sulla presunta perfezione della scrittura coranica. E oggi più che mai occorre risollevare questi interrogativi. *Il criterio che informa la struttura del Corano sembra essere quello della lunghezza – dalle sure più lunghe, a quelle più corte -, non quello cronologico. Chi mai potrebbe quindi isolare i «primi» versi, e, a maggior ragione, leggervi il messaggio «autentico» del Corano? Il fatto è che dobbiamo rassegnarci all'evidenza che il messaggio del sacro libro è sparso un po' dappertutto al suo interno. Compassione e disprezzo vi convivono. Guardate alla sua visione delle donne: versi carichi d'odio e di speranza si susseguono a distanza di poche righe. Idem dicasi per le differenze di religione. In questo testo apparentemente perfetto, inconfutabile e diretto non esiste contenuto univoco. La perfezione del Corano è quantomeno dubbia. *La maggioranza dei musulmani considera il Corano un documento da prendere alla lettera, anziché da interpretare, soffocando così ogni forma di autonomia intellettuale. Persino in Occidente è normale insegnare ai musulmani che il Corano è il manifesto ultimo e definitivo, il Corano è la scrittura «perfetta» che non può essere né analizzata, né messa in discussione, né interpretata, ma solo creduta. La prima parola in assoluto che il profeta Maometto udì dall'arcangelo Gabriele, messaggero di Dio, fu proprio «Recita!», che in talune versioni diventa «Leggi!» Comunque sia, pronunciare i sacri testi a pappagallo è spesso il massimo a cui si spinge la maggioranza di noi. Andare oltre, infatti, rischierebbe di essere... un'interpretazione. *La maggioranza dei musulmani non ha idea di cosa sta dicendo mentre recita il Corano, e non perché sia stupida, ma perché l'[[Lingua araba|arabo]] è una delle lingue più complesse al mondo e una lezione la settimana alla madrasa non è sufficiente per chiarirne i punti oscuri. La parola haram, per esempio, può riferirsi a qualcosa di proibito o a qualcosa di sacro, a seconda della sillaba su cui cade l'accento. Alle complessità della lingua dovete aggiungere la realtà di tutti i giorni. *Perché tollerare la farsa di recitare in arabo, se in quella lingua il sacro testo non aveva senso e non faceva vibrare in me nessuna corda? Perché sostenere a priori che le traduzioni del Corano per forza «corrompevano» l'originale? Voglio dire, se il Corano è così univoco e diretto come i puristi ci raccontano, perché allora i suoi insegnamenti non possono essere facilmente tradotti in tutte le altre lingue? E per quale ragione stigmatizzare coloro che tra noi non parlano arabo, quando in tutto il mondo solo il tredici per cento dei musulmani è arabo? In altre parole, quando l'ottantasette per cento ''non'' lo è? *Oggi mi guardo indietro e ringrazio Dio di essere capitata in un mondo dove il Corano non doveva necessariamente essere il primo e l'ultimo libro a passarmi tra le mani, nemmeno si trattasse dell'unica ricchezza che la vita offre ai credenti. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *''Antologia del Corano'', a cura di Virginia Vacca, La Biblioteca Ideale Tascabile, Milano, 1996. ISBN 88-8111-146-2 *''Il Corano'', traduzione di Alessandro Bausani, Sansoni, Firenze, 1955<!--; poi Rizzoli, Milano-->. *''Il Corano'', a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8189-223-9 *''Il Corano'', traduzione e apparati critici di Antonio Ravasio, Rusconi, Milano, 2003. *''Il Corano'', traduzione e apparati critici di Gabriele Mandel, UTET Libreria, Torino, 2006. ISBN 978-88-02-07483-2 ==Voci correlate== *[[Islam]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt=corano}} [[Categoria:Testi sacri]] 682e021u0s8tus1d4iq4pcva8a53y2g 1426444 1426439 2026-09-14T14:27:39Z Spinoziano 2297 wlink 1426444 wikitext text/x-wiki [[File:Opened Qur'an.jpg|thumb|Una copia aperta del Corano]] '''Corano''', testo sacro della religione dell'[[Islam]], che i musulmani considerano rivelato a [[Maometto]]. ==[[Incipit]]== <poem> In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso. La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi, il Compassionevole, il Misericordioso, Re del Giorno del Giudizio. Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto. Guidaci sulla retta via, la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira, né degli sviati.<ref>«gli sviati» è generalmente interpretato come riferito ai cristiani; «coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira» come riferito ai giudei (cfr. note in 2002, pp. 24-25).</ref> </poem> {{NDR|''Il Corano'', a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8289-223-9}} ==Citazioni== *Egli ha [[Creazione (teologia)|creato]] per voi tutto quello che c'è sulla terra. Poi si è rivolto al cielo e lo ha ordinato in sette cieli. Egli è l'Onnisciente. (II, 29; 2002) *E temete il Giorno in cui nessun'anima potrà alcunché per un'altra, in cui non sarà accolta nessuna [[intercessione]] e nulla potrà essere compensato. Essi non saranno soccorsi. (II, 48; 2002) *In verità coloro che credono, siano essi giudei, nazareni o sabei, tutti coloro che credono in Allah e nell'Ultimo Giorno e compiono il bene riceveranno il compenso presso il loro Signore. Non avranno nulla da temere e non saranno afflitti. (II, 62; 2002) *Non abroghiamo un versetto né te lo facciamo dimenticare, senza dartene uno migliore o uguale. (II, 106; 2002) *In verità vi sono state vietate le bestie morte, il sangue, la carne di porco e quello su cui sia stato invocato altro nome che quello di Allah. (II, 173; 2002) *La [[carità]] non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allah e nell'Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere l'orazione e pagare la decima. (II, 177; 2002) *O voi che credete, vi è prescritto il [[digiuno]] [...]. Ma per coloro che [a stento] potrebbero sopportarlo, c'è un'espiazione: il nutrimento di un povero. E se qualcuno dà di più, è un bene per lui. Ma è meglio per voi digiunare, se lo sapeste! (II, 183 – 184; 2002) *Allah vi vuole facilitare e non procurarvi disagio [...]. (II, 185; 2002) *Combattete per la causa di Allah contro coloro che vi combattono, ma senza eccessi, ché Allah non ama coloro che eccedono. Uccideteli ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell'omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti. Se però cessano, allora Allah è perdonatore, misericordioso. Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia [reso solo] ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano. Mese sacro per mese sacro e per ogni cosa proibita un contrappasso. Aggredite coloro che vi aggrediscono. Temete Allah e sappiate che Allah è con coloro che Lo temono. (II, 190 – 194; 2002) *Può essere che una cosa vi ripugni mentre è per voi un [[bene e male|bene]], e può essere che amiate una cosa mentre è per voi un [[bene e male|male]]. Dio sa e voi non sapete. (II, 216; 1996<!--, p. 153-->) *Ti chiedono del [[vino]] e del [[gioco d'azzardo]]. Di': «In entrambi c'è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio!». E ti chiedono: «Cosa dobbiamo dare in [[elemosina]]?». Di': «Il sovrappiù». (II, 219; 2002) *E ti interrogano a proposito degli [[orfano|orfani]]. Di': «Far loro del bene è l'azione migliore. E se vi occupate dei loro affari, considerate che sono vostri fratelli!». (II, 220; 2002) *Quante volte un piccolo [[esercito]] ha sconfitto un esercito grande col permesso di Dio, perché Dio sta con i perseveranti! (II, 249; 1996<!--, p. 74-->) *Un detto amorevole e il perdono sono migliori dell'elemosina seguita da offesa. (II, 263; 1996<!--, p. 153-->) *Non sta a te guidarli, ma è Allah che guida chi vuole. E tutto quello che darete nel bene sarà a vostro vantaggio, se darete solo per tendere al Volto di Allah. E tutto quello che darete nel bene vi sarà restituito e non subirete alcun torto. (II, 272; 2002) *I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro. Allah vi mette in guardia nei Suoi Stessi confronti. Il [[divenire]] è verso Allah. (III, 28; 2002) *In verità, o [[Maria]], Dio ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. (III, 42; 2003) *O Maria, Dio ti annuncia la lieta novella di una Parola proveniente da Lui: il suo nome sarà [[Gesù]] figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini a Dio. (III, 45; 2003) *Ella {{NDR|Maria}} disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "È così che Dio crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." (III, 47; 2003) *In verità, per Allah Gesù è simile ad Adamo che Egli creò dalla polvere, poi disse: «Sii» ed egli fu. (III, 59; 2002) *Chi vuole una religione diversa dall'[[Islam|Islàm]], il suo culto non sarà accettato, e nell'altra vita sarà tra i perdenti. (III, 85; 2002) *Non conseguirete la [[bontà]] finché non avrete dato di quel che amate, e tutto quel che voi date, Dio lo conosce. (III, 92; 1996<!--, p. 153-->) *Sorga tra voi una comunità che inviti al bene, raccomandi le buone [[consuetudine|consuetudini]] e proibisca ciò che è riprovevole.<br />Ecco coloro che prospereranno. (III, 104; 2002) *E risponde loro il Signore: «Io non manderò perduta l'opera di nessun operante fra voi, sia [[maschio e femmina|uomo]] o [[maschio e femmina|donna]]: l'una fa parte dell'altro». (III, 195; 1996<!--, p. 151-->) :Io non permetto che il [[bene]], da chiunque di voi, maschio o femmina, sia fatto, vada perduto. Tutti voi siete uguali.<ref>Citato in [[Umberto Veronesi]], ''Dell'amore e del dolore delle donne'', Einaudi, Torino, 2010, p. 36. ISBN 978-88-06-20133-3</ref> *{{NDR|Sulle questioni di [[eredità]]}} Ecco quello che Allah vi ordina a proposito dei vostri figli: al maschio la parte di due femmine. (IV, 11; 2002) *Gli [[Maschio e femmina|uomini]] sono preposti alle [[Maschio e femmina|donne]], a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre e perché spendono [per esse] i loro beni. Le [donne] virtuose sono le devote, che proteggono nel segreto quello che Allah ha preservato. Ammonite quelle di cui temete l'insubordinazione, lasciatele sole nei loro letti, battetele. Se poi vi obbediscono, non fate più nulla contro di esse. Allah è altissimo, grande. (IV, 34; 2002) *Combattano dunque sul sentiero di Allah, coloro che barattano la vita terrena con l'altra. A chi combatte per la causa di Allah, sia ucciso o vittorioso, daremo presto ricompensa immensa. (IV, 74; 2002) *Coloro che credono combattono per la causa di Allah, mentre i miscredenti combattono per la causa degli idoli. Combattete gli alleati di Satana. Deboli sono le astuzie di Satana. (IV, 76; 2002) *Non meditano sul Corano? Se provenisse da altri che da Allah, vi avrebbero trovato molte contraddizioni. (IV, 82; 2002) *Chi intercede di buona [[intercessione]] ne avrà una parte e chi intercede di cattiva intercessione ne sarà responsabile. Allah vigila su tutte le cose. (IV, 85; 2002) *Perché vi siete divisi in due fazioni a proposito degli ipocriti? Allah li ha respinti per quello che si sono meritati. Volete forse guidare coloro che Allah ha allontanato? A chi viene allontanato da Allah, non potrai trovare una via. Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici tra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici, né alleati, eccetto coloro che si rifugiano presso gente con la quale avete stabilito un accordo, o che vengono da voi con l'angoscia di dovervi combattere o combattere la loro gente. Se Allah avesse voluto, avrebbe dato loro potere su di voi e vi avrebbero combattuti. Pertanto, se rimangono neutrali, non vi combattono e vi offrono la pace, ebbene, Allah non vi concede nulla contro di loro. (IV, 88 – 90; 2002) *Non sono eguali i credenti che rimangono nelle loro case (eccetto coloro che sono malati) e coloro che lottano, con la loro vita e i loro beni, per la causa di Allah. A questi Allah ha dato eccellenza su coloro che rimangono nelle loro case e una ricompensa immensa: gradi [di eccellenza che provengono] da Lui, perdono e misericordia, poiché Allah è perdonatore, misericordioso. (IV, 95 – 96; 2002) *Chi [[Emigrazione|emigra]] per la causa di Allah troverà sulla terra molti rifugi ampi e spaziosi. Chi abbandona la sua casa come emigrante verso Allah e il Suo Messaggero, ed è colto dalla morte, avrà presso Allah la ricompensa sua. Allah è perdonatore, misericordioso. Quando siete in viaggio, non ci sarà colpa se abbrevierete l'orazione, se temete che i [[Miscredente|miscredenti]] vi attacchino; i miscredenti sono per voi un nemico manifesto. (IV, 100 – 101; 2002) *In verità coloro che negano Allah e i Suoi Messaggeri, che vogliono distinguere tra Allah e i Suoi Messaggeri, dicono: "Crediamo in uno e l'altro neghiamo" e vogliono seguire una via intermedia; sono essi i veri miscredenti, e per i miscredenti abbiamo preparato un castigo umiliante. (IV, 150 – 151; 2002) *[...] e dissero: «Abbiamo ucciso il Messia Gesù figlio di Maria, il Messaggero di Allah!». Invece non lo hanno né ucciso né crocifisso, ma così parve loro. (IV, 157; 2002) *Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque [[omicidio|uccida un uomo]] che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità. I Nostri Messaggeri sono venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra.<br />La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso, eccetto quelli che si pentono prima di cadere nelle vostre mani. Sappiate, Allah è perdonatore, misericordioso. (V, 32 – 34; 2002) *Tagliate la mano al ladro e alla ladra, per punirli di quello che hanno fatto e come sanzione da parte di Allah. Allah è eccelso, saggio. (V, 38; 2002) *O Messaggero, non ti affliggere per quelli che ricadono nella miscredenza, dopo che le loro bocche hanno detto: "Noi crediamo", mentre i loro cuori non credevano affatto, e neppure a causa dei giudei, che ascoltano solo per calunniare, che ascoltano per altri che non sono mai venuti da te; stravolgono il senso delle parole e dicono: "Se vi è dato questo, accettatelo; altrimenti siate diffidenti!". Se Allah vuole che un uomo cada nella tentazione, tu non puoi fare niente contro Allah [per proteggerlo].<br />Essi sono coloro i cui cuori non ha voluto purificare, avranno l'ignominia in questa vita e un castigo immenso nell'altra. Ascoltano solo per diffamare, avidi di illeciti guadagni. Se vengono da te, sii arbitro tra loro o allontanati. E se ti allontanerai, non potranno mai nuocerti in nulla. Se giudichi, fallo con giustizia, ché Allah ama i giusti. Come mai potranno sceglierti come giudice, quando hanno la [[Torah|Torâh]] con il giudizio di Allah e dopo di ciò volgere le spalle? Essi non sono credenti! (V, 41 – 43; 2002) *O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, essi sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di loro. In verità Allah non guida un popolo di ingiusti. (V, 51; 2002) *Coloro che credono, i giudei, i sabei o i nazareni e chiunque creda in Allah e nell'Ultimo Giorno e compia il bene, non avranno niente da temere e non saranno afflitti. (V, 69; 2002) *Sono certamente miscredenti quelli che dicono: «Allah è il Messia, figlio di Maria!». Mentre il Messia disse: «O Figli di Israele, adorate Allah, mio Signore e vostro Signore». Quanto a chi attribuisce consimili ad Allah, Allah gli preclude il Paradiso, il suo rifugio sarà il Fuoco. Gli ingiusti non avranno chi li soccorra! (V, 72; 2002) *Di': «Dovrei forse scegliere per patrono qualcun altro oltre ad Allah, il Creatore dei cieli e della terra, Lui che nutre e non ha bisogno di esser nutrito?». Di': «Mi è stato ordinato di essere il primo a sottomettermi». Non siate mai più associatori. (VI, 14; 2002) *Già i messageri che ti hanno preceduto furono tacciati di menzogna. Sopportarono con pazienza accuse e persecuzioni, finché non venne loro il Nostro soccorso. Nessuno può cambiare le parole di Allah. (VI, 34; 2002) *Non vi sono sulla terra [[animale|bestie]], né uccelli volanti sulle loro ali, che non formino una nazione come voi uomini; nulla abbiamo tralasciato nel Libro e tutte le creature verranno riunite a suo tempo presso il loro Signore. (VI, 38; 1996<!--, p. 54-->) *E quando [[Abramo]] disse ad Âzar suo padre: «Prendi gl'idoli come divinità? Certo, io vedo te e il tuo popolo in uno sviamento evidente». Così abbiamo mostrato ad Abramo il regno dei cieli e della terra affinché fosse di quelli che credono fermamente. (VI, 74; 2006) *Allah è il vostro Signore, Colui che in sei giorni ha creato i cieli e la terra e poi Si è innalzato sul Trono. Ha coperto il giorno con la notte ed essi si susseguono instancabilmente. Il sole e la luna e le stelle sono sottomesse ai Suoi comandi. Non è a Lui che appartengono la creazione e l'ordine? (VII, 54; 2002) *E quando [[Mosè]] venne al Nostro luogo di convegno, e il suo Signore gli ebbe parlato, disse: «O Signor mio, mostraTi a me, affinché io Ti guardi». Rispose: «No, tu non Mi vedrai, ma guarda il Monte; se rimane al suo posto, tu Mi vedrai». Non appena il suo Signore si manifestò sul Monte esso divenne polvere e Mosè cadde folgorato. Quando ritornò in sé, disse: «Gloria a Te! Io mi pento e sono il primo dei credenti». (VII, 143; 2002) *E quando il tuo Signore ispirò agli angeli: "Invero sono con voi: rafforzate coloro che credono. Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! E ciò avvenne perché si erano separati da Allah e dal Suo Messaggero". Allah è severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero...! Assaggiate questo! I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle – eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo – incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'[[Inferno]]. Qual triste rifugio! Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce. (VIII, 12 – 17; 2002) *Combatteteli finché non ci sia più politeismo, e la religione sia tutta per Allah. Se poi smettono... ebbene, Allah ben osserva quello che fanno. (VIII, 39; 2002) *Di fronte ad Allah non ci sono bestie peggiori di coloro che sono [[Miscredente|miscredenti]] e che non crederanno mai; coloro con i quali stipulasti un patto e che continuamente lo violano e non sono timorati [di Allah]. [...] Preparate, contro di loro, tutte le forze che potrete [raccogliere] e i cavalli addestrati, per terrorizzare il nemico di Allah e il vostro e altri ancora che voi non conoscete, ma che Allah conosce. Tutto quello che spenderete per la causa di Allah vi sarà restituito e non sarete danneggiati. (VIII, 55 – 60; 2002) *O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende. (VIII, 65; 2002) *I miscredenti sono alleati gli uni degli altri. Se non agirete in questo modo, ci saranno disordine e grande corruzione sulla terra. (VIII, 73; 2002) *Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso. (IX, 5; 2002) *O voi che credete, i politeisti sono impurità: non si avvicinino più alla Santa Moschea dopo quest'anno. E non temete la miseria, ché Allah, se vuole, vi arricchirà della Sua grazia. In verità Allah è sapiente, saggio. (IX, 28; 2002) *Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo<ref>«il tributo» (jizya): è il tributo di capitolazione con il quale giudei e cristiani riconoscevano lo Stato islamico. (dalla nota in 2002, p. 170)</ref>, e siano soggiogati. (IX, 29; 2002) *Dicono i giudei: "Esdra è figlio di Allah"; e i nazareni dicono: "Il Messia è figlio di Allah". Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati! Hanno preso i loro rabbini, i loro monaci e il Messia figlio di Maria, come signori all'infuori di Allah, quando non era stato loro ordinato se non di adorare un Dio unico. Non vi è dio all'infuori di Lui! Gloria a Lui, ben oltre ciò che Gli associano! (IX, 30 – 31; 2002) *Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni [dando] in cambio il Giardino, [poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. (IX, 111; 2002) *O voi che credete, combattete i miscredenti che vi stanno attorno, che trovino durezza in voi. Sappiate che Allah è con i timorati. (IX, 123; 2002) *In verità, il vostro Signore è Allah, Colui che in sei giorni creò i cieli e la terra, quindi Si innalzò sul trono a governare ogni cosa. Non vi è alcun intercessore senza il Suo permesso.<br />Questi è Allah, il vostro Signore: adorateLo. Rifletterete [in proposito]? (X, 3; 2002) *Dio in verità non commette nessuna [[ingiustizia]] contro gli uomini, sono gli uomini a commettere ingiustizie verso se stessi. (X, 44; 1996<!--, p. 74-->) *[...] li attende la lieta novella in questa vita e nell'altra. Le parole di Allah non subiscono alterazione, questo è l'immenso successo. (X, 64; 2002) *Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?<br />Nessuno può credere, se Allah non lo permette. Egli destina all'abominio coloro che non ragionano. (X, 99 – 100; 2002) *Di': «O uomini! Vi è giunta la verità da parte del vostro Signore. Chi è sulla Retta Via lo è per se stesso, e chi se ne allontana lo fa solo a suo danno. Io non sono responsabile di voi».<br />Segui ciò che ti è stato rivelato e sopporta con pazienza, finché Allah giudichi. Egli è il migliore dei giudici. (X, 108 – 109; 2002) *È Lui Che ha creato i cieli e la terra in sei giorni – allora [stava] sulle acque il Suo Trono –, per vagliare chi di voi agirà per il bene. E se dici: «Sarete [[Risurrezione|resuscitati]] dopo la morte», coloro che sono miscredenti certamente diranno: «Questa è magia evidente». (XI, 7; 2002) *Non c'è al mondo un solo [[animale]] che Dio non lo tenga per il ciuffo della fronte. (XI, 56; 1996<!--, p. 74-->) *Se il tuo Signore avesse voluto, avrebbe fatto di tutti gli uomini una sola [[comunità]]. Invece non smettono di essere in contrasto tra loro,<br />eccetto coloro ai quali il tuo Signore ha concesso la Sua misericordia. Per questo li ha creati. Così si realizza la Parola del tuo Signore: «In verità riempirò l'Inferno di uomini e di dèmoni assieme». (XI, 118 – 119; 2002) *La vostra astuzia [o donne] è davvero grande! (XII, 28; 2002) *Allah cancella quello che vuole e conferma quello che vuole. È presso di Lui la Madre del Libro. (XIII, 39; 2002) *Non hai visto a cosa Allah paragona la buona [[parola]]? Essa è come un buon albero, la cui radice è salda e i cui rami [sono] nel cielo, e continuamente dà frutti, col permesso di Allah. (XIV, 24 – 25; 2002) *Il bestiame lo ha creato per voi; vi dà calore e profitto, vi dà nutrimento. La sera quando tornano alla stalla, la mattina quando vanno al pascolo, sono per voi spettacolo bello da vedere. Trasportano i vostri carichi in paesi che non raggiungereste senza affanno degli animi, poiché il vostro Signore è buono e pietoso: cavalli, muli ed asini per cavalcatura e per ornamento, e altre cose che non conoscete neppure, Egli crea. (XVI, 5 – 8; 1996<!--, p. 66-->) *E Dio ispirò all'[[ape]]: «Fatti case nei monti, negli alberi e in quel che (gli uomini) costruiscono; mangia quindi di tutti i frutti e viaggia mansueta per le vie del tuo Signore!». Dal corpo delle api esce una bevanda di colori svariati {{NDR|il [[miele]]}}, che contiene guarigione per gli uomini; in questo è sicuramente un Segno per gente che riflette. (XVI, 68 – 69; 1996<!--, p. 67-->) *Non guardano dunque gli [[uccello|uccelli]], costretti da Dio a percorrere l'aria del cielo, ove li sostiene Dio solo? Certo anche in questo sono Segni per la gente che crede. (XVI, 79; 1996<!--, p. 66-->) *Quando sostituiamo un versetto con un altro – e Allah ben conosce quello che fa scendere – dicono: «Non sei che un impostore». La maggior parte di loro nulla conosce. (XVI, 101; 2002) *E di': «È giunta la [[verità e bugia|verità]], la [[verità e bugia|falsità]] è svanita». Invero la falsità è destinata a svanire. (XVII, 81; 2002) *Se farete il [[bene e male|bene]] beneficherete voi stessi e se farete il [[bene e male|male]], lo farete a voi stessi. (XVII, 7; 1996<!--, p. 153-->) *Partirono entrambi e, dopo essere saliti su una nave, quello {{NDR|[[Al-Khidr]]}} vi produsse una falla. Chiese {{NDR|[[Mosè]]}}: «Hai prodotto la falla per far annegare tutti quanti? Hai certo commesso qualcosa di atroce!».<br>Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza insieme con me?».<br>Disse: «Non essere in collera per la mia dimenticanza e non impormi una prova troppo difficile».<br>Continuarono insieme e incontrarono un giovanetto che [quello] uccise. Insorse: «Hai ucciso un incolpevole, senza ragione di giustizia? Hai certo commesso un’azione orribile».<br>Rispose: «Non ti avevo detto che non avresti avuto pazienza insieme con me?».<br>Disse: «Se dopo di ciò ancora ti interrogherò, non mi tenere più insieme con te. Ti prego di scusarmi».<br>Continuarono insieme e giunsero nei pressi di un abitato. Chiesero da mangiare agli abitanti, ma costoro rifiutarono l’ospitalità. S’imbatterono poi in un muro che minacciava di crollare e [quello] lo raddrizzò. Disse: «Potresti ben chiedere un salario per quello che hai fatto».<br>Disse: «Questa è la separazione. Ti spiegherò il significato di ciò che non hai potuto sopportare con pazienza.<br>Per quel che riguarda la nave, apparteneva a povera gente che lavorava sul mare. L’ho danneggiata perché li inseguiva un tiranno che l’avrebbe presa con la forza.<br>Il giovane aveva padre e madre credenti, abbiamo voluto impedire che imponesse loro ribellione e miscredenza e abbiamo voluto che il loro Signore desse loro in cambio [un figlio] più puro e più degno di affetto.<br>Il muro apparteneva a due orfani della città e alla sua base c’era un tesoro che apparteneva loro. Il loro padre era uomo virtuoso e il tuo Signore volle che raggiungessero la loro età adulta e disseppellissero il loro tesoro; segno questo della misericordia del tuo Signore. Io non l’ho fatto di mia iniziativa. Ecco quello che non hai potuto sopportare con pazienza». (XVIII, 65-82)<ref>{{Cita web|url=http://www.sufi.it/Corano/18.htm#_ftn34|titolo=Il Sacro Corano - Traduzione italiana - La Caverna|sito=www.sufi.it|accesso=14 agosto 2018}}</ref> *E gli {{NDR|a [[Giovanni Battista]]}} demmo la saggezza fin da fanciullo, tenerezza da parte Nostra e purezza. Era uno dei timorati, amorevole con i suoi genitori, né violento, né disobbediente. Pace su di lui, nel giorno in cui nacque, in quello della sua morte e nel Giorno in cui sarà risuscitato a [nuova] vita. (XIX, 12 – 15; 2002) *E rammenta nel libro Maria quando si appartò dalla famiglia in un luogo a oriente. Ella mise una cortina fra sé e loro. Noi le inviammo il Nostro Spirito, che per lei si fece simile a un uomo. Disse: «Mi rifugio da te presso il Misericordioso, se sei timorato». Disse: «Io sono solo un inviato del Signore per donarti un figlio puro.» Disse: «Come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata e non sono dissoluta?» Disse: «Così sarà! Il Signore ha detto: "Ciò mi è facile e faremo di lui un segno per le genti, e una misericordia da parte Nostra". È cosa già decisa.» Ella rimase dunque incinta e si allontanò con lui in un luogo appartato. (XIX, 16 – 22; 2006) *Ecco Gesù figlio di Maria: parola di verità di cui essi dubitano. (XIX, 35; 2006) *[...] non beneficeranno di nessuna intercessione, a parte colui che avrà fatto un patto con il Compassionevole. (XIX, 87; 2002) *Noi non t'abbiam rivelato il Corano perché tu patisca, <br /> bensì soltanto come ammonimento a chi teme, <br /> rivelazione che vien da Colui che ha creato la terra e i cieli alti. <br /> Il Misericordioso s'è assiso in gloria sul Trono! <br /> A Lui appartiene tutto quel ch'è nei cieli e quel ch'è sulla terra e tutto quel ch'è frammezzo, e tutto quel ch'è sotto il suolo. <br /> È inutile che tu parli ad alta voce! Egli conosce l'intimo tuo e cose ancor più occulte! Non c'è altro Dio che Lui, l'Iddio cui appartengono i nomi più belli. (XX, 1 – 8; 1955) *In quel Giorno si potrà godere dell'intercessione solo con il permesso del Compassionevole e da parte di coloro le cui parole saranno da Lui accette. (XX, 109; 2002) *Ecco due avversari che polemizzano a proposito del loro Signore. Ai [[Miscredente|miscredenti]] saranno tagliate vesti di fuoco e sulle loro teste verrà versata acqua bollente, che fonderà le loro viscere e la loro pelle. Subiranno mazze di ferro, e ogni volta, che vorranno uscirne per la disperazione, vi saranno ricacciati: "Gustate il supplizio della Fornace". (XXII, 19 – 22; 2002) *Ti chiedono di affrettare il castigo. Giammai Allah mancherà alla Sua promessa. Invero un solo giorno presso il tuo Signore vale come mille anni di quelli che contate. (XXII, 47; 2002) *[...] poi di questa goccia facemmo un'aderenza e dell'aderenza un embrione; dall'embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un'altra creatura. Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori! (XXIII, 14; 2002) *Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante; il suo combustibile viene da un albero benedetto, un olivo né orientale né occidentale, il cui olio sembra illuminare senza neppure essere toccato dal fuoco. Luce su luce. Allah guida verso la Sua luce chi vuole Lui e propone agli uomini metafore. Allah è onnisciente. (XXIV, 35; 2002) *Non vedi come Dio incalza le [[nuvola|nubi]], poi le raccoglie, quindi le accatasta, e vedi uscirne la [[pioggia]]? Egli fa scendere dal cielo masse di nubi piene di [[grandine]], con cui colpisce chi vuole e che allontana da chi vuole, mentre lo splendore del Suo [[fulmine]] toglie quasi la vista. (XXIV, 43; 1996<!--, p. 66-->) *Dall'acqua Allah ha creato tutti gli [[animale|animali]]. Alcuni di loro strisciano sul ventre, altri camminano su due piedi e altri su quattro. (XXIV, 45; 2002) *Quelli che si prendono protettori all'infuori di Dio somigliano al [[ragno]] che si fa una casa, ma la casa del ragno è la più debole di tutte le case! (XXIX, 41; 1996<!--, p. 150-->) *Dal cielo dirige le cose della terra e poi tutto risalirà a Lui, in un Giorno che sarà come mille anni del vostro contare. (XXXII, 5; 2002) *O Profeta, di' alle tue spose, alle tue figlie e alle donne dei credenti di coprirsi dei loro [[Hijab|veli]], così da essere riconosciute e non essere molestate. Allah è perdonatore, misericordioso. (XXXIII, 59; 2002) *Se gli [[ipocrisia|ipocriti]], coloro che hanno un morbo nel cuore e coloro che spargono la sedizione non smettono, ti faremo scendere in guerra contro di loro e rimarranno ben poco nelle tue vicinanze. Maledetti! Ovunque li si troverà saranno presi e messi a morte. (XXXIII, 60 – 61; 2002) *Non hai visto che Iddio fa scendere dal cielo l'acqua, con cui produciamo frutti variopinti, e che nei monti sono venature bianche e rosse di varie tinte, e nero corvino; e che uomini, animali e bestiame presentano svariati [[colore|colori]]? (XXXV, 27; 1996<!--, pp. 65-66-->) *Gloria a Colui che ha creato le specie di tutto quello che la terra fa crescere, di loro stessi e di ciò che neppure conoscono. (XXXVI, 36; 2002) *Rivelammo alla [[Iochebed|madre di Mosè]]: «Allattalo e, quando temerai per lui, gettalo nel fiume e non temere e non essere afflitta: Noi te lo restituiremo e faremo di lui uno degli Inviati». (XXVIII, 7; 2002) *Disse la [[Asiya|moglie di Faraone]]: «<nowiki>[</nowiki>[[Mosè|Questo bambino]] sarà] la gioia dei miei occhi e dei tuoi! Non lo uccidete! Forse ci sarà utile, o lo adotteremo come un figlio». Non avevano alcun sospetto. (XXVIII, 9; 2002) *Di': «Vorreste forse rinnegare Colui che in due giorni ha creato la terra [e vorreste] attribuirGli consimili? Egli è il Signore dei mondi.<br />Ha infisso [sulla terra] le montagne, l'ha benedetta e in quattro giorni di uguale durata ha distribuito gli alimenti»; [questa è la risposta] a coloro che interrogano.<br />Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: «Venite entrambi, per amore o per forza». Risposero: «Veniamo obbedienti!». <br /> Stabilì in due giorni i sette cieli e ad ogni cielo assegnò la sua funzione. E abbellimmo il cielo più vicino di luminarie e di una protezione. Questo è il decreto dell'Eccelso, del Sapiente! (XLI, 9 – 12; 2002) *Quando [in combattimento] incontrate i [[Miscredente|miscredenti]], colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine. Questo è [l'ordine di Allah]. Se Allah avesse voluto, li avrebbe sconfitti, ma ha voluto mettervi alla prova, gli uni contro gli altri. E farà sì che non vadano perdute le opere di coloro che saranno stati uccisi sulla via di Allah: li guiderà, migliorerà la loro condizione, e li introdurrà nel Paradiso di cui li ha resi edotti. (XLVII, 4 – 6; 2002) *Egli è Colui Che ha inviato il Suo Messaggero con la guida e la religione della verità, per farla prevalere su ogni altra religione. Allah è testimone sufficiente. (XLVIII, 28; 2002) *O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. (XLIX, 13; 2002) *Noi abbiamo creato l'uomo e sappiamo che cosa gli sussurri l'anima sua; Noi siamo a lui più vicini della vena che ha nel collo. (L, 16; 1996<!--, p. 74-->) :Io sono più vicino all'uomo che la sua stessa aorta.<ref>Citato in [[Gianfranco Ravasi]], ''Qohelet e le sette malattie dell'esistenza'', Edizioni Qiqajon, Magnano, 2005, p. 59. ISBN 88-8227-172-2</ref> *Il cielo, Egli l'ha innalzato ed ha posto la Bilancia. Non trasgredite di fronte alla [[bilancia]], pesate parti giuste e non frodate la bilancia! (LV, 7 – 9; 1996<!--, p. 68-->) *Non troverai alcuno, tra la gente che crede in Allah e nell'Ultimo Giorno, che sia amico di coloro che si oppongono ad Allah e al Suo Inviato, fossero anche i loro padri, i loro figli, i loro fratelli o appartenessero al loro clan. (LVIII, 22; 2002) *Se Noi avessimo fatto scendere questo Corano su una montagna, l'avresti vista umiliarsi e spaccarsi per il timore di Dio. (LIX, 21; 1996<!--, p. 15-->) *Coloro cui fu affidata la [[Torah|Torâh]] e che non la osservarono, assomigliano all'asino che porta i libri. Quanto è detestabile la similitudine di coloro che tacciano di menzogna i segni di Allah: Allah non guida gli ingiusti. Di': "O voi che praticate il giudaismo, se pretendete di essere gli alleati di Allah, ad esclusione degli altri uomini, auguratevi la morte, se siete veritieri". Giammai se la augureranno, a causa di quel che hanno commesso le loro mani. Allah ben conosce gli empi. (LXII, 5 – 7; 2002) *Allah ha proposto ai miscredenti l'esempio della moglie di Noè e della [[moglie di Lot]]. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti.<br>Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano».<br>Allah ha proposto ai credenti l'esempio della [[Asiya|moglie di Faraone]], quando invocò: «Signore, costruiscimi vicino a Te una casa nel Giardino. Salvami da Faraone e dalle {{sic|sue opere sue}}. Salvami dagli ingiusti». (LXVI, 10 – 11; 2002) *Gli angeli e lo Spirito ascendono a Lui in un Giorno la cui durata è di cinquantamila anni. (LXX, 4; 2002) *Non vedete come Dio ha creato sette cieli sovrapposti e in essi ha posto la [[sole e luna|luna]] per luce, il [[sole e luna|sole]] per splendore? Iddio vi ha fatto germogliare dalla [[terra]] come piante, poi vi farà tornare alla terra, quindi ve ne trarrà risorti. Egli ha disteso per voi la terra come un tappeto, affinché la possiate percorrere su strade spaziose. (LXXI, 15 – 20; 1996<!--, p. 65-->) *Sareste voi più difficili da creare o il cielo che [Egli] ha edificato?<br />Ne ha innalzato la volta e le ha dato perfetta armonia,<br />ha fatto oscura la sua notte e ha fatto brillare il chiarore del suo giorno.<br />Dopo di ciò ha esteso la terra:<br />ne ha tratto l'acqua e i pascoli,<br />e le montagne le ha ancorate,<br />sì che ne godeste voi e il vostro bestiame. (LXXIX, 27 – 33; 2002) ==[[Explicit]]== <poem> Di': «Mi rifugio nel Signore degli uomini, Re degli uomini, Dio degli uomini, contro il male del sussurratore furtivo, che soffia il male nei cuori degli uomini, che [venga] dai dèmoni o dagli uomini». </poem> {{NDR|''Il Corano'', a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8289-223-9}} ==Citazioni sul Corano== *Come ho scritto nel saggio "Il nemico che trattiamo da amico", è il Corano non mia zia Carolina che ci chiama «cani infedeli» cioè esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. È il Corano non mia zia Carolina che umilia le donne e predica la Guerra Santa, la Jihad. Leggetelo bene, quel "Mein Kampf", E qualunque sia la versione ne ricaverete le stesse conclusioni: tutto il male che i figli di Allah compiono contro di noi e contro sé stessi viene da quel libro. È scritto in quel libro. E se dire questo significa vilipendere l'Islam, Signor Giudice del mio Prossimo Processo, si accomodi pure. Mi condanni pure ad anni di prigione. In prigione continuerò a dire ciò che dico ora. E continuerò a ripetere: «Sveglia, Occidente, sveglia! Ci hanno dichiarato la guerra, siamo in guerra! E alla guerra bisogna combattere». ([[Oriana Fallaci]]) *CORANO. Libro di [[Maometto]] che parla solo di donne. ([[Gustave Flaubert]]) *Dopo aver studiato moltissimo il Corano, la convinzione a cui sono pervenuto è che nel complesso vi siano state nel mondo poche religioni altrettanto letali per l'uomo di quella di Maometto. A quanto vedo l'Islam è la causa principale della decadenza oggi così evidente nel mondo musulmano, e benché sia meno assurdo del politeismo degli antichi le sue tendenze sociali e politiche sono secondo me più pericolose. Per questo, rispetto al paganesimo, considero l'Islam una forma di decadenza anziché una forma di progresso. ([[Alexis de Tocqueville]]) *È opinione diffusa in [[Occidente]] che nel Corano non esista nulla di mistico né di filosofico, e che filosofi e mistici non gli siano in alcun modo debitori. Ma il problema non sarà qui di discutere quello che gli Occidentali trovano o non trovano nel Corano, quanto di sapere quello che i [[Musulmani]] vi hanno di fatto trovato. ([[Henry Corbin]]) *Gesù era, secondo me, un artista supremo, perché vide ed espresse la Verità; e tale fu Maometto, essendo il Corano la più perfetta creazione di tutta la letteratura araba. ([[Mahatma Gandhi]]) *Il Corano è un libro che va letto senza pensare ai precetti, magari con in mano un bicchiere di buonissimo vino rosso, lasciandosi trasportare. ([[Kader Abdolah]]) *Il Corano è un testo che esercita un potente fascino sul musulmano e talvolta anche sul non musulmano. La scansione in lingua araba crea degli stati di quasi trance vissuti sia durante il canto dei muezzin sia durante la recitazione delle preghiere. Diversamente dal francese che nella sua armonia e nella sua misura è una lingua fatta per mormorare, l'arabo, gutturale almeno quanto il tedesco, si presta piuttosto bene all'ingiunzione, all'ordine breve. O comunque è così che viene percepito. ([[Boualem Sansal]]) *Il Corano è un testo profondamente ed esplicitamente antiebraico. Allah condanna gli ebrei come ''«i più feroci nemici di coloro che credono»''. Gli ebrei sono ''«coloro che Allah ha maledetto»'', perché ''«uccidevano ingiustamente i profeti», «praticano l'usura», «con falsi pretesti divorano i beni della gente»''. Così come Allah «ha ''trasformato in scimmie e porci»'', gli ebrei che, in aggiunta, ''«somigliano a un asino»''. ([[Magdi Allam]]) *Il Corano ordina ai servi e agli schiavi d'invocare Allah ogni giorno per i loro padroni, senza pretendere nessuna ricompensa. ([[Leonid Vasil'evič Solov'ёv]]) *Non c'è nulla nel Corano che giustifichi l'uso della forza per la conversione. ([[Mahatma Gandhi]]) *Penso che l'estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel Corano e nell'azione concreta svolta da Maometto. ([[Magdi Allam]]) *Per quanto riguarda l'aspetto violento del Corano, lo percepisco meno come una disposizione intrinseca – il testo oscilla molto, lungo le sure, tra clemenza e furore – che come una maniera diretta di indirizzarsi alla popolazione: gli anatemi lasciano un segno negli animi più degli inviti all'amore. Le prediche alla moschea vertono sempre su temi duri, come la denuncia della prostituzione, l'apostasia, e promettono le peggiori punizioni a chi contravviene ai precetti del Corano e tradiscono Allah. ([[Boualem Sansal]]) *– Quello cos'è?<br />– È una copia del Corano del XIV secolo.<br />– Sei musulmano?<br />– No, faccio televisione!<br />– Ma allora perché lo tieni?<br />– Perché trovo eccezionalmente belle le sue immagini e commovente la sua poesia. (''[[V per Vendetta]]'') *Tutto il Corano va seguito, ma non ciecamente. ([[Nasr Hamid Abu Zayd]]) ===[[Irshad Manji]]=== *Da commerciante analfabeta qual era, il profeta Maometto si avvaleva di scribi per prendere nota della parola del Signore, e sovente lui stesso stentava a decifrare ciò che udiva. Pare che proprio in questo modo una serie di «versi satanici» – passaggi che deificavano idoli pagani – riuscirono a superare l'esame di Maometto e a trovare spazio all'interno del Corano. In seguito il Profeta li espunse, attribuendone la responsabilità a un brutto tiro giocatogli per l'appunto da Satana. Il fatto che per secoli i filosofi islamici abbiano riportato questa storia corrobora tuttavia gli antichi dubbi sulla presunta perfezione della scrittura coranica. E oggi più che mai occorre risollevare questi interrogativi. *Il criterio che informa la struttura del Corano sembra essere quello della lunghezza – dalle sure più lunghe, a quelle più corte -, non quello cronologico. Chi mai potrebbe quindi isolare i «primi» versi, e, a maggior ragione, leggervi il messaggio «autentico» del Corano? Il fatto è che dobbiamo rassegnarci all'evidenza che il messaggio del sacro libro è sparso un po' dappertutto al suo interno. Compassione e disprezzo vi convivono. Guardate alla sua visione delle donne: versi carichi d'odio e di speranza si susseguono a distanza di poche righe. Idem dicasi per le differenze di religione. In questo testo apparentemente perfetto, inconfutabile e diretto non esiste contenuto univoco. La perfezione del Corano è quantomeno dubbia. *La maggioranza dei musulmani considera il Corano un documento da prendere alla lettera, anziché da interpretare, soffocando così ogni forma di autonomia intellettuale. Persino in Occidente è normale insegnare ai musulmani che il Corano è il manifesto ultimo e definitivo, il Corano è la scrittura «perfetta» che non può essere né analizzata, né messa in discussione, né interpretata, ma solo creduta. La prima parola in assoluto che il profeta Maometto udì dall'arcangelo Gabriele, messaggero di Dio, fu proprio «Recita!», che in talune versioni diventa «Leggi!» Comunque sia, pronunciare i sacri testi a pappagallo è spesso il massimo a cui si spinge la maggioranza di noi. Andare oltre, infatti, rischierebbe di essere... un'interpretazione. *La maggioranza dei musulmani non ha idea di cosa sta dicendo mentre recita il Corano, e non perché sia stupida, ma perché l'[[Lingua araba|arabo]] è una delle lingue più complesse al mondo e una lezione la settimana alla madrasa non è sufficiente per chiarirne i punti oscuri. La parola haram, per esempio, può riferirsi a qualcosa di proibito o a qualcosa di sacro, a seconda della sillaba su cui cade l'accento. Alle complessità della lingua dovete aggiungere la realtà di tutti i giorni. *Perché tollerare la farsa di recitare in arabo, se in quella lingua il sacro testo non aveva senso e non faceva vibrare in me nessuna corda? Perché sostenere a priori che le traduzioni del Corano per forza «corrompevano» l'originale? Voglio dire, se il Corano è così univoco e diretto come i puristi ci raccontano, perché allora i suoi insegnamenti non possono essere facilmente tradotti in tutte le altre lingue? E per quale ragione stigmatizzare coloro che tra noi non parlano arabo, quando in tutto il mondo solo il tredici per cento dei musulmani è arabo? In altre parole, quando l'ottantasette per cento ''non'' lo è? *Oggi mi guardo indietro e ringrazio Dio di essere capitata in un mondo dove il Corano non doveva necessariamente essere il primo e l'ultimo libro a passarmi tra le mani, nemmeno si trattasse dell'unica ricchezza che la vita offre ai credenti. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *''Antologia del Corano'', a cura di Virginia Vacca, La Biblioteca Ideale Tascabile, Milano, 1996. ISBN 88-8111-146-2 *''Il Corano'', traduzione di Alessandro Bausani, Sansoni, Firenze, 1955<!--; poi Rizzoli, Milano-->. *''Il Corano'', a cura di Hamza Roberto Piccardo, revisione e controllo dottrinale della Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia, Newton & Compton editori, Roma, 2002. ISBN 88-8189-223-9 *''Il Corano'', traduzione e apparati critici di Antonio Ravasio, Rusconi, Milano, 2003. *''Il Corano'', traduzione e apparati critici di Gabriele Mandel, UTET Libreria, Torino, 2006. ISBN 978-88-02-07483-2 ==Voci correlate== *[[Islam]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt=corano}} [[Categoria:Testi sacri]] 6kpfp0rs54eupi93rp3kdbhhr4w81rn Wikiquote:Bar 4 56359 1426471 1426230 2026-09-14T19:03:38Z MediaWiki message delivery 33791 /* Migration to Parsoid */ nuova sezione 1426471 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) :Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia): :{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST) :Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''. La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST) == Marathon == Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio == Ciao a tutti! Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''. Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma == Ciao a tutti, Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference. I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop. Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST) ==SheSaid 2026== Ciao, dal 1º settembre al 31 dicembre, torna l'edizione 2026 della campagna [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]], ideata da Wiki Loves Women e organizzata in Italia da WikiDonne. Maggiori info sulla [[Wikiquote:SheSaid 2026|pagina]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:42, 2 set 2026 (CEST) :Grazie [[Utente:Camelia.boban|Camelia]], cercheremo anche questa volta di onorare la tua bella iniziativa, che permette ogni anno a vari utenti, come me, di avere uno stimolo per creare voci che altrimenti non creerebbero. Anche il tempo è magnanimo: fino al 31 dicembre significa che anche se uno non ha tempo adesso... può trovarlo con calma. Mi permetto di pingare per conoscenza i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni: {{ping|Danyele|Ibisco}} (passati vincitori), {{ping|Wiccio|IppolitoN|Superchilum}} e {{ping|GryffindorD|Dispe|Emmepici}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:23, 3 set 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]''' si sta avvicinando! Il convegno annuale della comunità Wikimedia di lingua italiana si terrà '''da venerdì 6 a domenica 8 novembre a Vezia (Lugano)'''. Ormai è aperta la fase di iscrizione e rimarrà '''aperta fino a lunedì 12 ottobre a mezzanotte'''. Assicuratevi il vostro posto compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2026/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 15.00 CHF serve a sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per confermare l’iscrizione. Venerdì mattina è prevista una visita guidata a cui potete iscrivervi tramite lo stesso modulo. Vi consigliamo di prenotare alloggio e mezzi di trasporto con largo anticipo. Troverete consigli su come arrivare e dove dormire [[m:ItWikiCon/2026/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. Per domande o suggerimenti potete scambiare opinioni sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o contattarci all’indirizzo info{at}itwikicon.org. Non vediamo l’ora di vedervi a Vezia! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]], [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 11:39, 11 set 2026 (CEST) == <span lang="en" dir="ltr">Migration to Parsoid</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> <em>[[m:Special:MyLanguage/Wikimedia Foundation/Product and Technology/Parsoid Read Views/Read View Announcement|Read this in another language]]</em> Hello everyone! I am glad to inform you that as the next step in the [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification|Parser Unification]] project, Parsoid will soon be turned on as the default article renderer on your wiki. We are gradually increasing the number of wikis using Parsoid, with the intention of making it the default wikitext parser for MediaWiki's next long-term support release. This will make our wikis more reliable and consistent for editors, readers, and tools to use, as well as making the development of future wikitext features easier. If this disrupts your workflow, don’t worry! You can still opt out through a user preference or turn Parsoid off on the current page using the Tools submenu, as described in the [[mw:Special:MyLanguage/Help:Extension:ParserMigration|Extension:ParserMigration]] documentation. There is [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Confidence Framework|more information about our roll-out strategy]] available, including the testing done before we turn on Parsoid for a new wiki. To report bugs and issues, please look at our [[mw:Special:MyLanguage/Parsoid/Parser Unification/Known Issues|known issues]] documentation and if you found a new bug please create a phab ticket and tag the [[phab:project/view/5846|Content Transform Team in Phabricator]]. <section end="announcement-content" /> </div> [[mw:User:MSantos (WMF)|Content Transform Team]] 21:03, 14 set 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:MSantos (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery/Wikiquote&oldid=23943229 --> csfszzadfl2hmml38tzo0pt8wzrn4cw Utente:Spinoziano/Sandbox 2 64607 1426513 1425898 2026-09-15T10:51:47Z Spinoziano 2297 . 1426513 wikitext text/x-wiki https://it.wikipedia.org/wiki/Flo_la_piccola_Robinson ===Episodio 2, ''La partenza''=== *''Ninna nanna, dormi bambina, | sogna nelle braccia della mamma | che ti canta questa ninna nanna, | oh dolce ninna nanna, | oh dolce ninna nanna: | dormi bambina bella, | che culla le tue mani.'' ('''Marie''') {{NDR|[[Ninne nanne dalle serie televisive|ninna nanna]]}} ===Episodio 3, ''Flo ci ripensa''=== *''Laggiù in quel bosco | c'è una gran quercia sai, | sotto la quercia | c'è un gran tesor. | Gli uccelli del cielo | hanno nascosto lì | un raggio d'oro | rubato al sol.'' ('''Flo''') {{NDR|[[Canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} acv0v4iw9sza5h66rjj39wm673loonv Giuseppe Lipparini 0 80877 1426461 1391138 2026-09-14T15:19:48Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Lipparini */ Cosimo Giorgieri Contri 1426461 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Lipparini Giuseppe1.jpg|thumb|Giuseppe Lipparini]] '''Giuseppe Lipparini''' (1877 – 1951), critico letterario, poeta, scrittore e traduttore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Lipparini== *{{NDR|[[Matera]]}} È senza dubbio una delle più pittoresche d'Italia, degna veramente di essere conosciuta di più.<ref>Da ''Divertimenti'', C. Signorelli, 1930, p. 66.</ref> *{{NDR|[[Cosimo Giorgieri Contri]]}} [...] ll destino almeno in questo gli è stato propizio, che gli ha fatto chiudere gli occhi in pace, poche settimane or sono, proprio a Viareggio, in riva al suo bel Tirreno, nelle campagne care alla sua malinconia. Del resto la malinconia (la «ninfa gentile» del Pindemonte) era stata fin dalla nascita la sua dea, e lo aveva accompagnato sino alla fine, da quei primi ''Versi tristi'' del 1887 al ''Convegno dei cipressi'' e alla ''Primavera del desiderio e dell'oblio'' e alla ''Solitudine delle palme'' – raccolte nel 1922 nel volume zanichelliano dal titolo ''Il Convegno dei cipressi'' – benché in quest'ultima egli tentasse anche, e non sempre infelicemente, la corda della poesia gnomica e civile. Ma il vero Giorgieri Contri, quello che merita di essere ancora ricordato tra i migliori artefici di versi dell'ultimo Ottocento e del primo Novecento, è l'autore delle malinconiche e crepuscolari poesie del ''Convegno'' e della ''Primavera'', e sopra tutto del primo. Pur movendosi nell'alone del ''Poema paradisiaco'', e degli ultimi parnassiani, e dei simbolisti francesi (''De la musique, de la musique encore – de la musique avant toute chose...''), non senza qualche riferimento ad altri poeti nostri anteriori, come il Panzacchi, egli riuscì a modulare una nota tenue ma sua, e fu in qualche modo il precursore di Gozzano e dei poeti crepuscolari.<ref>Da ''Ricordo di Cosimo Giorgieri Contri'', in ''Nuova Antologia'', vol. 426, 16 marzo 1943, p. 123.</ref> ==''Il signore del tempo''== ===[[Incipit]]=== Quando il professore Antonio Schwarz entrò nella vasta sala dell'Accademia delle Scienze di Oppendorf, un mormorio di soddisfazione corse per i banchi dove sedevano gli accademici in pompa magna e per le file delle seggiole dove il pubblico era gremito. ===Citazioni=== *– Spesso, – rispose il professore, – le cose più facili sono le più difficili a [[Scoperta|scoprirsi]]. A chi non pare oggi naturalissimo il ragionamento che condusse Colombo alla scoperta dell'America? Ma il grande navigatore dovette il suo trionfo più al capriccio di una regina, che al valore delle proprie ragioni. (cap. IV, p. 39) *L'uomo che deve avere un [[duello]] vive tranquillo ed ha l'animo spavaldo fino a che, pure contro la sua stessa volontà, un poco di speranza di evitarlo gli rimane. Ma quando la cosa è certa, le spavalderie cadono per incanto, e il cuore gli trema. (cap. VI, p. 56) *La [[società]] umana, nelle relazioni giornaliere fra gli uomini, è fatta di compromessi, di viltà meschine, e di debolezze nascoste. Alcuni si conducono con amabile ironia, altri con ossequio di tutto e di tutti, pochi con franchezza ruvida e sincera. Ma tutti hanno qualche cosa da nascondere, qualche cosa da tener lontano dagli occhi e dalla conoscenza altrui. (cap. VIII, p. 90) *– Questo – pensava egli – è il destino dei grandi [[inventori]]. I loro meriti da principio sono vituperati. Anzi accade spesso che siano riconosciuti solo dopo la morte. (Professore Schwarz: cap. XI, p. 115) *– Gli [[uomini]] sono meschini – egli diceva, rivolgendosi al diletto Martino. – Non appena il loro vantaggio e le loro misere brighe lo richiedono, essi non esitano ad andar contro alla verità. (Professore Schwarz: cap. XI, p. 115) *[...] la [[scienza]] è un sacerdozio, ed ha, come la religione, i suoi martiri e le sue battaglie. (Professore Schwarz: cap. XIV, p. 152) ==''Urbino''== *La gloria di [[Urbino]] è sopratutto gloria di [[Rinascimento]]. Ma la città conserva ancora l'aspetto particolare che le venne fin da principio dalla natura del suolo. Le vie sono tortuose e strette, salgono e scendono con le curve della collina, spesso abbracciano la roccia in forma di scalinate che scendono dall'alto fino nel fondo della valle, come pozzi attorno a cui si adunano, una sopra l'altra, le case. A tratti, un bel palazzetto cinquecentesco, figlio naturale del [[Palazzo Ducale (Urbino)|palazzo dei Duchi]], mostra la sua architettura semplice ed elegante presso a casupole che paion più tosto capanne e risalgono sicuramente al più oscuro medioevo, o presso a grandi edifici del secolo d'oro, deturpati da rifacimenti e da restauri o cadenti in rovina. Voi vi aggirate per le viuzze, oscure dove il colle discende; piene d'aria e di luce dove sale verso la cima; e ad ogni tratto nuovi motivi pittoreschi e graziosi vi si offrono allo sguardo. Uscendo improvvisamente da un vicolo, vedrete una scaletta che sale la rupe e si perde: e ai fianchi sono piccoli edifici od orticelli ricchi di bussi e di lauri. E poiché raramente vi accadrà di incontrare anima viva, potrete anche credere di essere in un luogo di sogno, nel paese della tranquillità e del silenzio; e vi indugerete, come davanti a cosa vostra, presso alle vecchie chiese del trecento, o ammirerete la cupola rotonda di una chiesetta cinquecentesca, o vi fermerete a considerare la linea snella di un cornicione o l'armoniosa simmetria di un capitello del secolo XV, in un cortiletto deserto dove le rondini hanno numerosi nidi. (pp. 14-16) *La [[Convento di San Francesco (Urbino)|chiesa di S. Francesco]] appare terminata verso il 1350. Il suo stile è un misto di [[Arte romanica|romanico]] e di [[gotico]]. Al primo apparteneva senza dubbio la parte più antica dell'edificio, e al secondo quella più recente. Dico «apparteneva» perché il corpo della chiesa fu rifatto per intero nel 1740, e noi siamo costretti oggi a indurre molto dal poco che resta. Dell'antica chiesa (la nuova è affatto destituita di stile, e non torna conto occuparsene) restano l'antiportico, il campanile e la vecchia cappella Paltroni, ora incastrata nei due primi piani del campanile stesso. Nel fianco destro della fabbrica restano ancora le tracce di finestre romaniche ad arco tondo. L'antiportico è in istile lombardo, non senza qualche ricordo delle belle e pure decorazioni toscane del tempo, ed è certo uno dei più belli ed eleganti edifici del secolo. (p. 26) *La [[Chiesa di San Domenico (Urbino)|chiesa di S. Domenico]] fu consacrata il 21 luglio 1365; ma la sua costruzione è certamente anteriore, e risale alla prima metà del secolo. Il tempio era gotico, come anche oggi si può arguire da ciò che rimane. Nel 1732 il [[papa Benedetto XIII]] lo fece rimettere a nuovo nell'interno, cioè lo rovinò. A dimostrare la meravigliosa ignoranza di quei settecentisti, sarà utile e curioso riportare le parole, con le quali monsignor Lazzari, autore d'un libro su le ''Chiese d'Urbino'', riferisce il grande e fausto avvenimento: «Per beneficenza del Pontefice, e insieme dell'Eccl.mo Cardinale [[Annibale Albani]], sotto l'architettura di Filippo Bargioni rinacque la medesima, cangiando aspetto e lasciando la gotica maniera». Ahimè! Quanto male rinacque! (pp. 31-32) *{{NDR|Il [[Palazzo Ducale (Urbino)|Palazzo Ducale di Urbino]]}} [...] da qualunque parte si contempli il doppio colle a cui si aggrappano le piccole case oscure di [[Urbino]], la massa del vecchio palazzo ducale sovrasta, e impersona in sé tutta la bellezza e l'anima della città. Una città costruita intorno a un palazzo, parrebbe: ma il palazzo è sorto dopo, a confermare la potenza di un signore magnanimo che dalla cima di questa roccia aveva sparsa la fama di sé per l'Europa. Oggi, dopo più di quattro secoli, l'antico baluardo resta ancora a testimoniare la volontà di quel Federico {{NDR|di Montefeltro}}, che con un grandioso edificio aveva voluto confermare la sua signoria, e avere una ragione di gloria di più. (p. 49) *[[Federico da Montefeltro|Federico di Montefeltro]], uomo di guerra, di lettere e di arti, fu uno degli eroi più compiuti del nostro Rinascimento. Questo conte di una piccola città, prima di lui ignota nella storia del mondo, favorito dai tempi propizii seppe, per virtù del proprio animo e della propria volontà, fare di un mucchio di case perdute su le vette di un colle degli {{sic|Apennini}}, uno dei luoghi ai quali ancor oggi pensano con maggior riconoscenza gli uomini. (p. 49) *{{NDR|Il [[Duomo di Urbino|duomo di Urbino]]}} Della vecchia chiesa elevata nel più puro stile del Rinascimento, cominciata da Federico {{NDR|da Montefeltro}} e da [[Luciano Laurana|Luciano]], e condotta a termine da [[Guidobaldo da Montefeltro|{{sic|Guidubaldo}}]] e da [[Baccio Pontelli]] o dal [[Gerolamo Genga|Genga]]; dell'edificio sacro che accanto a quello ducale formava una delle più belle e compiute armonie della sua terra, oggi non resta quasi più nulla. Il 12 gennaio 1789 la cupola, elevata in principio del Seicento da [[Muzio Oddi]] urbinate, rovinò trascinando seco gran parte dell'edificio. Tra le cose più preziose per l'arte, si perdette il baldacchino dipinto dal Barocci con l'''Assunta'', e il pulpito disegnato da Gerolamo Genga con entrovi la ''Cena'' di [[Federico Brandani]], la vòlta della tribuna dipinta da [[Battista Franco]], e, {{sic|sopratutto}}, il coro lavorato da artefici del Quattrocento. (p. 103) ==Citazioni su Giuseppe Lipparini== *Il Lipparini vive nell'atmosfera autentica e nativa della sua fantasia: atmosfera debole, ma non viziata, che nutre fiori diafani e di odore un po' sciapo, ma non fiori di carta che un profumiere abbia immersi in essenze. S'intende che il Lipparini è un parnassiano, ma forse il migliore di quanti in Italia abbiano aspirato a questo titolo, l'unico che si possa ricordare con onore quando si discorra di quel tipo d'arte cui Anatole France deve la sua rinomanza europea. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *Questo buon sangue letterario, ma rinvigorito dal secolo, circola nell'arte di Giuseppe Lipparini. Escogitare il nuovo; almanaccare, poniamo caso, novelle stravaganti come un {{sic|Hofmann}}<ref>[[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann]].</ref> o un Poe gli parrebbe insolente. Ricama tranquillamente un angolo di quell'eterno arazzo dell'arte classica e classicheggiante, alzando di tanto in tanto gli occhi per sorprendere una movenza o per carpire un piccolo segreto di stile. Non ha cure politiche, né religiose né morali; non osa rifare la patria né redimere la plebe. Vuole raggiungere una bella forma armoniosa e schietta. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giuseppe Lipparini, ''Il signore del tempo'', Bananasprint, 2022. ISBN 9798777661616. *Giuseppe Lipparini, ''[https://archive.org/details/urbino00lipp/page/n6/mode/1up Urbino]'', Istituto italiano d'arti grafiche editore, Bergamo, 1906, seconda edizione. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lipparini, Giuseppe}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] m2rk9uojo4d9h62p4o3jmupkqsbhzoi 1426462 1426461 2026-09-14T15:20:34Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Lipparini */ Internet Archive 1426462 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Lipparini Giuseppe1.jpg|thumb|Giuseppe Lipparini]] '''Giuseppe Lipparini''' (1877 – 1951), critico letterario, poeta, scrittore e traduttore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Lipparini== *{{NDR|[[Matera]]}} È senza dubbio una delle più pittoresche d'Italia, degna veramente di essere conosciuta di più.<ref>Da ''Divertimenti'', C. Signorelli, 1930, p. 66.</ref> *{{NDR|[[Cosimo Giorgieri Contri]]}} [...] ll destino almeno in questo gli è stato propizio, che gli ha fatto chiudere gli occhi in pace, poche settimane or sono, proprio a Viareggio, in riva al suo bel Tirreno, nelle campagne care alla sua malinconia. Del resto la malinconia (la «ninfa gentile» del Pindemonte) era stata fin dalla nascita la sua dea, e lo aveva accompagnato sino alla fine, da quei primi ''Versi tristi'' del 1887 al ''Convegno dei cipressi'' e alla ''Primavera del desiderio e dell'oblio'' e alla ''Solitudine delle palme'' – raccolte nel 1922 nel volume zanichelliano dal titolo ''Il Convegno dei cipressi'' – benché in quest'ultima egli tentasse anche, e non sempre infelicemente, la corda della poesia gnomica e civile. Ma il vero Giorgieri Contri, quello che merita di essere ancora ricordato tra i migliori artefici di versi dell'ultimo Ottocento e del primo Novecento, è l'autore delle malinconiche e crepuscolari poesie del ''Convegno'' e della ''Primavera'', e sopra tutto del primo. Pur movendosi nell'alone del ''Poema paradisiaco'', e degli ultimi parnassiani, e dei simbolisti francesi (''De la musique, de la musique encore – de la musique avant toute chose...''), non senza qualche riferimento ad altri poeti nostri anteriori, come il Panzacchi, egli riuscì a modulare una nota tenue ma sua, e fu in qualche modo il precursore di Gozzano e dei poeti crepuscolari.<ref>Da ''[https://archive.org/details/sim_nuova-antologia-revista-di-lettere-scienze-ed-arti_1943-03-16_426/page/123/mode/1up?q=Giorgieri Ricordo di Cosimo Giorgieri Contri]'', in ''Nuova Antologia'', vol. 426, 16 marzo 1943, p. 123.</ref> ==''Il signore del tempo''== ===[[Incipit]]=== Quando il professore Antonio Schwarz entrò nella vasta sala dell'Accademia delle Scienze di Oppendorf, un mormorio di soddisfazione corse per i banchi dove sedevano gli accademici in pompa magna e per le file delle seggiole dove il pubblico era gremito. ===Citazioni=== *– Spesso, – rispose il professore, – le cose più facili sono le più difficili a [[Scoperta|scoprirsi]]. A chi non pare oggi naturalissimo il ragionamento che condusse Colombo alla scoperta dell'America? Ma il grande navigatore dovette il suo trionfo più al capriccio di una regina, che al valore delle proprie ragioni. (cap. IV, p. 39) *L'uomo che deve avere un [[duello]] vive tranquillo ed ha l'animo spavaldo fino a che, pure contro la sua stessa volontà, un poco di speranza di evitarlo gli rimane. Ma quando la cosa è certa, le spavalderie cadono per incanto, e il cuore gli trema. (cap. VI, p. 56) *La [[società]] umana, nelle relazioni giornaliere fra gli uomini, è fatta di compromessi, di viltà meschine, e di debolezze nascoste. Alcuni si conducono con amabile ironia, altri con ossequio di tutto e di tutti, pochi con franchezza ruvida e sincera. Ma tutti hanno qualche cosa da nascondere, qualche cosa da tener lontano dagli occhi e dalla conoscenza altrui. (cap. VIII, p. 90) *– Questo – pensava egli – è il destino dei grandi [[inventori]]. I loro meriti da principio sono vituperati. Anzi accade spesso che siano riconosciuti solo dopo la morte. (Professore Schwarz: cap. XI, p. 115) *– Gli [[uomini]] sono meschini – egli diceva, rivolgendosi al diletto Martino. – Non appena il loro vantaggio e le loro misere brighe lo richiedono, essi non esitano ad andar contro alla verità. (Professore Schwarz: cap. XI, p. 115) *[...] la [[scienza]] è un sacerdozio, ed ha, come la religione, i suoi martiri e le sue battaglie. (Professore Schwarz: cap. XIV, p. 152) ==''Urbino''== *La gloria di [[Urbino]] è sopratutto gloria di [[Rinascimento]]. Ma la città conserva ancora l'aspetto particolare che le venne fin da principio dalla natura del suolo. Le vie sono tortuose e strette, salgono e scendono con le curve della collina, spesso abbracciano la roccia in forma di scalinate che scendono dall'alto fino nel fondo della valle, come pozzi attorno a cui si adunano, una sopra l'altra, le case. A tratti, un bel palazzetto cinquecentesco, figlio naturale del [[Palazzo Ducale (Urbino)|palazzo dei Duchi]], mostra la sua architettura semplice ed elegante presso a casupole che paion più tosto capanne e risalgono sicuramente al più oscuro medioevo, o presso a grandi edifici del secolo d'oro, deturpati da rifacimenti e da restauri o cadenti in rovina. Voi vi aggirate per le viuzze, oscure dove il colle discende; piene d'aria e di luce dove sale verso la cima; e ad ogni tratto nuovi motivi pittoreschi e graziosi vi si offrono allo sguardo. Uscendo improvvisamente da un vicolo, vedrete una scaletta che sale la rupe e si perde: e ai fianchi sono piccoli edifici od orticelli ricchi di bussi e di lauri. E poiché raramente vi accadrà di incontrare anima viva, potrete anche credere di essere in un luogo di sogno, nel paese della tranquillità e del silenzio; e vi indugerete, come davanti a cosa vostra, presso alle vecchie chiese del trecento, o ammirerete la cupola rotonda di una chiesetta cinquecentesca, o vi fermerete a considerare la linea snella di un cornicione o l'armoniosa simmetria di un capitello del secolo XV, in un cortiletto deserto dove le rondini hanno numerosi nidi. (pp. 14-16) *La [[Convento di San Francesco (Urbino)|chiesa di S. Francesco]] appare terminata verso il 1350. Il suo stile è un misto di [[Arte romanica|romanico]] e di [[gotico]]. Al primo apparteneva senza dubbio la parte più antica dell'edificio, e al secondo quella più recente. Dico «apparteneva» perché il corpo della chiesa fu rifatto per intero nel 1740, e noi siamo costretti oggi a indurre molto dal poco che resta. Dell'antica chiesa (la nuova è affatto destituita di stile, e non torna conto occuparsene) restano l'antiportico, il campanile e la vecchia cappella Paltroni, ora incastrata nei due primi piani del campanile stesso. Nel fianco destro della fabbrica restano ancora le tracce di finestre romaniche ad arco tondo. L'antiportico è in istile lombardo, non senza qualche ricordo delle belle e pure decorazioni toscane del tempo, ed è certo uno dei più belli ed eleganti edifici del secolo. (p. 26) *La [[Chiesa di San Domenico (Urbino)|chiesa di S. Domenico]] fu consacrata il 21 luglio 1365; ma la sua costruzione è certamente anteriore, e risale alla prima metà del secolo. Il tempio era gotico, come anche oggi si può arguire da ciò che rimane. Nel 1732 il [[papa Benedetto XIII]] lo fece rimettere a nuovo nell'interno, cioè lo rovinò. A dimostrare la meravigliosa ignoranza di quei settecentisti, sarà utile e curioso riportare le parole, con le quali monsignor Lazzari, autore d'un libro su le ''Chiese d'Urbino'', riferisce il grande e fausto avvenimento: «Per beneficenza del Pontefice, e insieme dell'Eccl.mo Cardinale [[Annibale Albani]], sotto l'architettura di Filippo Bargioni rinacque la medesima, cangiando aspetto e lasciando la gotica maniera». Ahimè! Quanto male rinacque! (pp. 31-32) *{{NDR|Il [[Palazzo Ducale (Urbino)|Palazzo Ducale di Urbino]]}} [...] da qualunque parte si contempli il doppio colle a cui si aggrappano le piccole case oscure di [[Urbino]], la massa del vecchio palazzo ducale sovrasta, e impersona in sé tutta la bellezza e l'anima della città. Una città costruita intorno a un palazzo, parrebbe: ma il palazzo è sorto dopo, a confermare la potenza di un signore magnanimo che dalla cima di questa roccia aveva sparsa la fama di sé per l'Europa. Oggi, dopo più di quattro secoli, l'antico baluardo resta ancora a testimoniare la volontà di quel Federico {{NDR|di Montefeltro}}, che con un grandioso edificio aveva voluto confermare la sua signoria, e avere una ragione di gloria di più. (p. 49) *[[Federico da Montefeltro|Federico di Montefeltro]], uomo di guerra, di lettere e di arti, fu uno degli eroi più compiuti del nostro Rinascimento. Questo conte di una piccola città, prima di lui ignota nella storia del mondo, favorito dai tempi propizii seppe, per virtù del proprio animo e della propria volontà, fare di un mucchio di case perdute su le vette di un colle degli {{sic|Apennini}}, uno dei luoghi ai quali ancor oggi pensano con maggior riconoscenza gli uomini. (p. 49) *{{NDR|Il [[Duomo di Urbino|duomo di Urbino]]}} Della vecchia chiesa elevata nel più puro stile del Rinascimento, cominciata da Federico {{NDR|da Montefeltro}} e da [[Luciano Laurana|Luciano]], e condotta a termine da [[Guidobaldo da Montefeltro|{{sic|Guidubaldo}}]] e da [[Baccio Pontelli]] o dal [[Gerolamo Genga|Genga]]; dell'edificio sacro che accanto a quello ducale formava una delle più belle e compiute armonie della sua terra, oggi non resta quasi più nulla. Il 12 gennaio 1789 la cupola, elevata in principio del Seicento da [[Muzio Oddi]] urbinate, rovinò trascinando seco gran parte dell'edificio. Tra le cose più preziose per l'arte, si perdette il baldacchino dipinto dal Barocci con l'''Assunta'', e il pulpito disegnato da Gerolamo Genga con entrovi la ''Cena'' di [[Federico Brandani]], la vòlta della tribuna dipinta da [[Battista Franco]], e, {{sic|sopratutto}}, il coro lavorato da artefici del Quattrocento. (p. 103) ==Citazioni su Giuseppe Lipparini== *Il Lipparini vive nell'atmosfera autentica e nativa della sua fantasia: atmosfera debole, ma non viziata, che nutre fiori diafani e di odore un po' sciapo, ma non fiori di carta che un profumiere abbia immersi in essenze. S'intende che il Lipparini è un parnassiano, ma forse il migliore di quanti in Italia abbiano aspirato a questo titolo, l'unico che si possa ricordare con onore quando si discorra di quel tipo d'arte cui Anatole France deve la sua rinomanza europea. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *Questo buon sangue letterario, ma rinvigorito dal secolo, circola nell'arte di Giuseppe Lipparini. Escogitare il nuovo; almanaccare, poniamo caso, novelle stravaganti come un {{sic|Hofmann}}<ref>[[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann]].</ref> o un Poe gli parrebbe insolente. Ricama tranquillamente un angolo di quell'eterno arazzo dell'arte classica e classicheggiante, alzando di tanto in tanto gli occhi per sorprendere una movenza o per carpire un piccolo segreto di stile. Non ha cure politiche, né religiose né morali; non osa rifare la patria né redimere la plebe. Vuole raggiungere una bella forma armoniosa e schietta. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giuseppe Lipparini, ''Il signore del tempo'', Bananasprint, 2022. ISBN 9798777661616. *Giuseppe Lipparini, ''[https://archive.org/details/urbino00lipp/page/n6/mode/1up Urbino]'', Istituto italiano d'arti grafiche editore, Bergamo, 1906, seconda edizione. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lipparini, Giuseppe}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] j93m6gq0bfqf2vesikrabc0cwjcrn8a 1426463 1426462 2026-09-14T15:23:55Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Lipparini */ wlink 1426463 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Lipparini Giuseppe1.jpg|thumb|Giuseppe Lipparini]] '''Giuseppe Lipparini''' (1877 – 1951), critico letterario, poeta, scrittore e traduttore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Lipparini== *{{NDR|[[Matera]]}} È senza dubbio una delle più pittoresche d'Italia, degna veramente di essere conosciuta di più.<ref>Da ''Divertimenti'', C. Signorelli, 1930, p. 66.</ref> *{{NDR|[[Cosimo Giorgieri Contri]]}} [...] ll destino almeno in questo gli è stato propizio, che gli ha fatto chiudere gli occhi in pace, poche settimane or sono, proprio a Viareggio, in riva al suo bel Tirreno, nelle campagne care alla sua malinconia. Del resto la malinconia (la «ninfa gentile» del [[Ippolito Pindemonte|Pindemonte]]) era stata fin dalla nascita la sua dea, e lo aveva accompagnato sino alla fine, da quei primi ''Versi tristi'' del 1887 al ''Convegno dei cipressi'' e alla ''Primavera del desiderio e dell'oblio'' e alla ''Solitudine delle palme'' – raccolte nel 1922 nel volume zanichelliano dal titolo ''Il Convegno dei cipressi'' – benché in quest'ultima egli tentasse anche, e non sempre infelicemente, la corda della poesia gnomica e civile. Ma il vero Giorgieri Contri, quello che merita di essere ancora ricordato tra i migliori artefici di versi dell'ultimo Ottocento e del primo Novecento, è l'autore delle malinconiche e crepuscolari poesie del ''Convegno'' e della ''Primavera'', e sopra tutto del primo. Pur movendosi nell'alone del ''Poema paradisiaco'', e degli ultimi parnassiani, e dei simbolisti francesi (''De la musique, de la musique encore – de la musique avant toute chose...''), non senza qualche riferimento ad altri poeti nostri anteriori, come il [[Enrico Panzacchi|Panzacchi]], egli riuscì a modulare una nota tenue ma sua, e fu in qualche modo il precursore di [[Guido Gozzano|Gozzano]] e dei poeti [[Crepuscolarismo|crepuscolari]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/sim_nuova-antologia-revista-di-lettere-scienze-ed-arti_1943-03-16_426/page/123/mode/1up?q=Giorgieri Ricordo di Cosimo Giorgieri Contri]'', in ''Nuova Antologia'', vol. 426, 16 marzo 1943, p. 123.</ref> ==''Il signore del tempo''== ===[[Incipit]]=== Quando il professore Antonio Schwarz entrò nella vasta sala dell'Accademia delle Scienze di Oppendorf, un mormorio di soddisfazione corse per i banchi dove sedevano gli accademici in pompa magna e per le file delle seggiole dove il pubblico era gremito. ===Citazioni=== *– Spesso, – rispose il professore, – le cose più facili sono le più difficili a [[Scoperta|scoprirsi]]. A chi non pare oggi naturalissimo il ragionamento che condusse Colombo alla scoperta dell'America? Ma il grande navigatore dovette il suo trionfo più al capriccio di una regina, che al valore delle proprie ragioni. (cap. IV, p. 39) *L'uomo che deve avere un [[duello]] vive tranquillo ed ha l'animo spavaldo fino a che, pure contro la sua stessa volontà, un poco di speranza di evitarlo gli rimane. Ma quando la cosa è certa, le spavalderie cadono per incanto, e il cuore gli trema. (cap. VI, p. 56) *La [[società]] umana, nelle relazioni giornaliere fra gli uomini, è fatta di compromessi, di viltà meschine, e di debolezze nascoste. Alcuni si conducono con amabile ironia, altri con ossequio di tutto e di tutti, pochi con franchezza ruvida e sincera. Ma tutti hanno qualche cosa da nascondere, qualche cosa da tener lontano dagli occhi e dalla conoscenza altrui. (cap. VIII, p. 90) *– Questo – pensava egli – è il destino dei grandi [[inventori]]. I loro meriti da principio sono vituperati. Anzi accade spesso che siano riconosciuti solo dopo la morte. (Professore Schwarz: cap. XI, p. 115) *– Gli [[uomini]] sono meschini – egli diceva, rivolgendosi al diletto Martino. – Non appena il loro vantaggio e le loro misere brighe lo richiedono, essi non esitano ad andar contro alla verità. (Professore Schwarz: cap. XI, p. 115) *[...] la [[scienza]] è un sacerdozio, ed ha, come la religione, i suoi martiri e le sue battaglie. (Professore Schwarz: cap. XIV, p. 152) ==''Urbino''== *La gloria di [[Urbino]] è sopratutto gloria di [[Rinascimento]]. Ma la città conserva ancora l'aspetto particolare che le venne fin da principio dalla natura del suolo. Le vie sono tortuose e strette, salgono e scendono con le curve della collina, spesso abbracciano la roccia in forma di scalinate che scendono dall'alto fino nel fondo della valle, come pozzi attorno a cui si adunano, una sopra l'altra, le case. A tratti, un bel palazzetto cinquecentesco, figlio naturale del [[Palazzo Ducale (Urbino)|palazzo dei Duchi]], mostra la sua architettura semplice ed elegante presso a casupole che paion più tosto capanne e risalgono sicuramente al più oscuro medioevo, o presso a grandi edifici del secolo d'oro, deturpati da rifacimenti e da restauri o cadenti in rovina. Voi vi aggirate per le viuzze, oscure dove il colle discende; piene d'aria e di luce dove sale verso la cima; e ad ogni tratto nuovi motivi pittoreschi e graziosi vi si offrono allo sguardo. Uscendo improvvisamente da un vicolo, vedrete una scaletta che sale la rupe e si perde: e ai fianchi sono piccoli edifici od orticelli ricchi di bussi e di lauri. E poiché raramente vi accadrà di incontrare anima viva, potrete anche credere di essere in un luogo di sogno, nel paese della tranquillità e del silenzio; e vi indugerete, come davanti a cosa vostra, presso alle vecchie chiese del trecento, o ammirerete la cupola rotonda di una chiesetta cinquecentesca, o vi fermerete a considerare la linea snella di un cornicione o l'armoniosa simmetria di un capitello del secolo XV, in un cortiletto deserto dove le rondini hanno numerosi nidi. (pp. 14-16) *La [[Convento di San Francesco (Urbino)|chiesa di S. Francesco]] appare terminata verso il 1350. Il suo stile è un misto di [[Arte romanica|romanico]] e di [[gotico]]. Al primo apparteneva senza dubbio la parte più antica dell'edificio, e al secondo quella più recente. Dico «apparteneva» perché il corpo della chiesa fu rifatto per intero nel 1740, e noi siamo costretti oggi a indurre molto dal poco che resta. Dell'antica chiesa (la nuova è affatto destituita di stile, e non torna conto occuparsene) restano l'antiportico, il campanile e la vecchia cappella Paltroni, ora incastrata nei due primi piani del campanile stesso. Nel fianco destro della fabbrica restano ancora le tracce di finestre romaniche ad arco tondo. L'antiportico è in istile lombardo, non senza qualche ricordo delle belle e pure decorazioni toscane del tempo, ed è certo uno dei più belli ed eleganti edifici del secolo. (p. 26) *La [[Chiesa di San Domenico (Urbino)|chiesa di S. Domenico]] fu consacrata il 21 luglio 1365; ma la sua costruzione è certamente anteriore, e risale alla prima metà del secolo. Il tempio era gotico, come anche oggi si può arguire da ciò che rimane. Nel 1732 il [[papa Benedetto XIII]] lo fece rimettere a nuovo nell'interno, cioè lo rovinò. A dimostrare la meravigliosa ignoranza di quei settecentisti, sarà utile e curioso riportare le parole, con le quali monsignor Lazzari, autore d'un libro su le ''Chiese d'Urbino'', riferisce il grande e fausto avvenimento: «Per beneficenza del Pontefice, e insieme dell'Eccl.mo Cardinale [[Annibale Albani]], sotto l'architettura di Filippo Bargioni rinacque la medesima, cangiando aspetto e lasciando la gotica maniera». Ahimè! Quanto male rinacque! (pp. 31-32) *{{NDR|Il [[Palazzo Ducale (Urbino)|Palazzo Ducale di Urbino]]}} [...] da qualunque parte si contempli il doppio colle a cui si aggrappano le piccole case oscure di [[Urbino]], la massa del vecchio palazzo ducale sovrasta, e impersona in sé tutta la bellezza e l'anima della città. Una città costruita intorno a un palazzo, parrebbe: ma il palazzo è sorto dopo, a confermare la potenza di un signore magnanimo che dalla cima di questa roccia aveva sparsa la fama di sé per l'Europa. Oggi, dopo più di quattro secoli, l'antico baluardo resta ancora a testimoniare la volontà di quel Federico {{NDR|di Montefeltro}}, che con un grandioso edificio aveva voluto confermare la sua signoria, e avere una ragione di gloria di più. (p. 49) *[[Federico da Montefeltro|Federico di Montefeltro]], uomo di guerra, di lettere e di arti, fu uno degli eroi più compiuti del nostro Rinascimento. Questo conte di una piccola città, prima di lui ignota nella storia del mondo, favorito dai tempi propizii seppe, per virtù del proprio animo e della propria volontà, fare di un mucchio di case perdute su le vette di un colle degli {{sic|Apennini}}, uno dei luoghi ai quali ancor oggi pensano con maggior riconoscenza gli uomini. (p. 49) *{{NDR|Il [[Duomo di Urbino|duomo di Urbino]]}} Della vecchia chiesa elevata nel più puro stile del Rinascimento, cominciata da Federico {{NDR|da Montefeltro}} e da [[Luciano Laurana|Luciano]], e condotta a termine da [[Guidobaldo da Montefeltro|{{sic|Guidubaldo}}]] e da [[Baccio Pontelli]] o dal [[Gerolamo Genga|Genga]]; dell'edificio sacro che accanto a quello ducale formava una delle più belle e compiute armonie della sua terra, oggi non resta quasi più nulla. Il 12 gennaio 1789 la cupola, elevata in principio del Seicento da [[Muzio Oddi]] urbinate, rovinò trascinando seco gran parte dell'edificio. Tra le cose più preziose per l'arte, si perdette il baldacchino dipinto dal Barocci con l'''Assunta'', e il pulpito disegnato da Gerolamo Genga con entrovi la ''Cena'' di [[Federico Brandani]], la vòlta della tribuna dipinta da [[Battista Franco]], e, {{sic|sopratutto}}, il coro lavorato da artefici del Quattrocento. (p. 103) ==Citazioni su Giuseppe Lipparini== *Il Lipparini vive nell'atmosfera autentica e nativa della sua fantasia: atmosfera debole, ma non viziata, che nutre fiori diafani e di odore un po' sciapo, ma non fiori di carta che un profumiere abbia immersi in essenze. S'intende che il Lipparini è un parnassiano, ma forse il migliore di quanti in Italia abbiano aspirato a questo titolo, l'unico che si possa ricordare con onore quando si discorra di quel tipo d'arte cui Anatole France deve la sua rinomanza europea. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *Questo buon sangue letterario, ma rinvigorito dal secolo, circola nell'arte di Giuseppe Lipparini. Escogitare il nuovo; almanaccare, poniamo caso, novelle stravaganti come un {{sic|Hofmann}}<ref>[[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann]].</ref> o un Poe gli parrebbe insolente. Ricama tranquillamente un angolo di quell'eterno arazzo dell'arte classica e classicheggiante, alzando di tanto in tanto gli occhi per sorprendere una movenza o per carpire un piccolo segreto di stile. Non ha cure politiche, né religiose né morali; non osa rifare la patria né redimere la plebe. Vuole raggiungere una bella forma armoniosa e schietta. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giuseppe Lipparini, ''Il signore del tempo'', Bananasprint, 2022. ISBN 9798777661616. *Giuseppe Lipparini, ''[https://archive.org/details/urbino00lipp/page/n6/mode/1up Urbino]'', Istituto italiano d'arti grafiche editore, Bergamo, 1906, seconda edizione. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lipparini, Giuseppe}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] gp58get9ylwq134qsqddfp3nr9vxs9k 1426464 1426463 2026-09-14T15:25:10Z Gaux 18878 /* Citazioni di Giuseppe Lipparini */ typo 1426464 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Lipparini Giuseppe1.jpg|thumb|Giuseppe Lipparini]] '''Giuseppe Lipparini''' (1877 – 1951), critico letterario, poeta, scrittore e traduttore italiano. ==Citazioni di Giuseppe Lipparini== *{{NDR|[[Matera]]}} È senza dubbio una delle più pittoresche d'Italia, degna veramente di essere conosciuta di più.<ref>Da ''Divertimenti'', C. Signorelli, 1930, p. 66.</ref> *{{NDR|[[Cosimo Giorgieri Contri]]}} [...] il destino almeno in questo gli è stato propizio, che gli ha fatto chiudere gli occhi in pace, poche settimane or sono, proprio a Viareggio, in riva al suo bel Tirreno, nelle campagne care alla sua malinconia. Del resto la malinconia (la «ninfa gentile» del [[Ippolito Pindemonte|Pindemonte]]) era stata fin dalla nascita la sua dea, e lo aveva accompagnato sino alla fine, da quei primi ''Versi tristi'' del 1887 al ''Convegno dei cipressi'' e alla ''Primavera del desiderio e dell'oblio'' e alla ''Solitudine delle palme'' – raccolte nel 1922 nel volume zanichelliano dal titolo ''Il Convegno dei cipressi'' – benché in quest'ultima egli tentasse anche, e non sempre infelicemente, la corda della poesia gnomica e civile. Ma il vero Giorgieri Contri, quello che merita di essere ancora ricordato tra i migliori artefici di versi dell'ultimo Ottocento e del primo Novecento, è l'autore delle malinconiche e crepuscolari poesie del ''Convegno'' e della ''Primavera'', e sopra tutto del primo. Pur movendosi nell'alone del ''Poema paradisiaco'', e degli ultimi parnassiani, e dei simbolisti francesi (''De la musique, de la musique encore – de la musique avant toute chose...''), non senza qualche riferimento ad altri poeti nostri anteriori, come il [[Enrico Panzacchi|Panzacchi]], egli riuscì a modulare una nota tenue ma sua, e fu in qualche modo il precursore di [[Guido Gozzano|Gozzano]] e dei poeti [[Crepuscolarismo|crepuscolari]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/sim_nuova-antologia-revista-di-lettere-scienze-ed-arti_1943-03-16_426/page/123/mode/1up?q=Giorgieri Ricordo di Cosimo Giorgieri Contri]'', in ''Nuova Antologia'', vol. 426, 16 marzo 1943, p. 123.</ref> ==''Il signore del tempo''== ===[[Incipit]]=== Quando il professore Antonio Schwarz entrò nella vasta sala dell'Accademia delle Scienze di Oppendorf, un mormorio di soddisfazione corse per i banchi dove sedevano gli accademici in pompa magna e per le file delle seggiole dove il pubblico era gremito. ===Citazioni=== *– Spesso, – rispose il professore, – le cose più facili sono le più difficili a [[Scoperta|scoprirsi]]. A chi non pare oggi naturalissimo il ragionamento che condusse Colombo alla scoperta dell'America? Ma il grande navigatore dovette il suo trionfo più al capriccio di una regina, che al valore delle proprie ragioni. (cap. IV, p. 39) *L'uomo che deve avere un [[duello]] vive tranquillo ed ha l'animo spavaldo fino a che, pure contro la sua stessa volontà, un poco di speranza di evitarlo gli rimane. Ma quando la cosa è certa, le spavalderie cadono per incanto, e il cuore gli trema. (cap. VI, p. 56) *La [[società]] umana, nelle relazioni giornaliere fra gli uomini, è fatta di compromessi, di viltà meschine, e di debolezze nascoste. Alcuni si conducono con amabile ironia, altri con ossequio di tutto e di tutti, pochi con franchezza ruvida e sincera. Ma tutti hanno qualche cosa da nascondere, qualche cosa da tener lontano dagli occhi e dalla conoscenza altrui. (cap. VIII, p. 90) *– Questo – pensava egli – è il destino dei grandi [[inventori]]. I loro meriti da principio sono vituperati. Anzi accade spesso che siano riconosciuti solo dopo la morte. (Professore Schwarz: cap. XI, p. 115) *– Gli [[uomini]] sono meschini – egli diceva, rivolgendosi al diletto Martino. – Non appena il loro vantaggio e le loro misere brighe lo richiedono, essi non esitano ad andar contro alla verità. (Professore Schwarz: cap. XI, p. 115) *[...] la [[scienza]] è un sacerdozio, ed ha, come la religione, i suoi martiri e le sue battaglie. (Professore Schwarz: cap. XIV, p. 152) ==''Urbino''== *La gloria di [[Urbino]] è sopratutto gloria di [[Rinascimento]]. Ma la città conserva ancora l'aspetto particolare che le venne fin da principio dalla natura del suolo. Le vie sono tortuose e strette, salgono e scendono con le curve della collina, spesso abbracciano la roccia in forma di scalinate che scendono dall'alto fino nel fondo della valle, come pozzi attorno a cui si adunano, una sopra l'altra, le case. A tratti, un bel palazzetto cinquecentesco, figlio naturale del [[Palazzo Ducale (Urbino)|palazzo dei Duchi]], mostra la sua architettura semplice ed elegante presso a casupole che paion più tosto capanne e risalgono sicuramente al più oscuro medioevo, o presso a grandi edifici del secolo d'oro, deturpati da rifacimenti e da restauri o cadenti in rovina. Voi vi aggirate per le viuzze, oscure dove il colle discende; piene d'aria e di luce dove sale verso la cima; e ad ogni tratto nuovi motivi pittoreschi e graziosi vi si offrono allo sguardo. Uscendo improvvisamente da un vicolo, vedrete una scaletta che sale la rupe e si perde: e ai fianchi sono piccoli edifici od orticelli ricchi di bussi e di lauri. E poiché raramente vi accadrà di incontrare anima viva, potrete anche credere di essere in un luogo di sogno, nel paese della tranquillità e del silenzio; e vi indugerete, come davanti a cosa vostra, presso alle vecchie chiese del trecento, o ammirerete la cupola rotonda di una chiesetta cinquecentesca, o vi fermerete a considerare la linea snella di un cornicione o l'armoniosa simmetria di un capitello del secolo XV, in un cortiletto deserto dove le rondini hanno numerosi nidi. (pp. 14-16) *La [[Convento di San Francesco (Urbino)|chiesa di S. Francesco]] appare terminata verso il 1350. Il suo stile è un misto di [[Arte romanica|romanico]] e di [[gotico]]. Al primo apparteneva senza dubbio la parte più antica dell'edificio, e al secondo quella più recente. Dico «apparteneva» perché il corpo della chiesa fu rifatto per intero nel 1740, e noi siamo costretti oggi a indurre molto dal poco che resta. Dell'antica chiesa (la nuova è affatto destituita di stile, e non torna conto occuparsene) restano l'antiportico, il campanile e la vecchia cappella Paltroni, ora incastrata nei due primi piani del campanile stesso. Nel fianco destro della fabbrica restano ancora le tracce di finestre romaniche ad arco tondo. L'antiportico è in istile lombardo, non senza qualche ricordo delle belle e pure decorazioni toscane del tempo, ed è certo uno dei più belli ed eleganti edifici del secolo. (p. 26) *La [[Chiesa di San Domenico (Urbino)|chiesa di S. Domenico]] fu consacrata il 21 luglio 1365; ma la sua costruzione è certamente anteriore, e risale alla prima metà del secolo. Il tempio era gotico, come anche oggi si può arguire da ciò che rimane. Nel 1732 il [[papa Benedetto XIII]] lo fece rimettere a nuovo nell'interno, cioè lo rovinò. A dimostrare la meravigliosa ignoranza di quei settecentisti, sarà utile e curioso riportare le parole, con le quali monsignor Lazzari, autore d'un libro su le ''Chiese d'Urbino'', riferisce il grande e fausto avvenimento: «Per beneficenza del Pontefice, e insieme dell'Eccl.mo Cardinale [[Annibale Albani]], sotto l'architettura di Filippo Bargioni rinacque la medesima, cangiando aspetto e lasciando la gotica maniera». Ahimè! Quanto male rinacque! (pp. 31-32) *{{NDR|Il [[Palazzo Ducale (Urbino)|Palazzo Ducale di Urbino]]}} [...] da qualunque parte si contempli il doppio colle a cui si aggrappano le piccole case oscure di [[Urbino]], la massa del vecchio palazzo ducale sovrasta, e impersona in sé tutta la bellezza e l'anima della città. Una città costruita intorno a un palazzo, parrebbe: ma il palazzo è sorto dopo, a confermare la potenza di un signore magnanimo che dalla cima di questa roccia aveva sparsa la fama di sé per l'Europa. Oggi, dopo più di quattro secoli, l'antico baluardo resta ancora a testimoniare la volontà di quel Federico {{NDR|di Montefeltro}}, che con un grandioso edificio aveva voluto confermare la sua signoria, e avere una ragione di gloria di più. (p. 49) *[[Federico da Montefeltro|Federico di Montefeltro]], uomo di guerra, di lettere e di arti, fu uno degli eroi più compiuti del nostro Rinascimento. Questo conte di una piccola città, prima di lui ignota nella storia del mondo, favorito dai tempi propizii seppe, per virtù del proprio animo e della propria volontà, fare di un mucchio di case perdute su le vette di un colle degli {{sic|Apennini}}, uno dei luoghi ai quali ancor oggi pensano con maggior riconoscenza gli uomini. (p. 49) *{{NDR|Il [[Duomo di Urbino|duomo di Urbino]]}} Della vecchia chiesa elevata nel più puro stile del Rinascimento, cominciata da Federico {{NDR|da Montefeltro}} e da [[Luciano Laurana|Luciano]], e condotta a termine da [[Guidobaldo da Montefeltro|{{sic|Guidubaldo}}]] e da [[Baccio Pontelli]] o dal [[Gerolamo Genga|Genga]]; dell'edificio sacro che accanto a quello ducale formava una delle più belle e compiute armonie della sua terra, oggi non resta quasi più nulla. Il 12 gennaio 1789 la cupola, elevata in principio del Seicento da [[Muzio Oddi]] urbinate, rovinò trascinando seco gran parte dell'edificio. Tra le cose più preziose per l'arte, si perdette il baldacchino dipinto dal Barocci con l'''Assunta'', e il pulpito disegnato da Gerolamo Genga con entrovi la ''Cena'' di [[Federico Brandani]], la vòlta della tribuna dipinta da [[Battista Franco]], e, {{sic|sopratutto}}, il coro lavorato da artefici del Quattrocento. (p. 103) ==Citazioni su Giuseppe Lipparini== *Il Lipparini vive nell'atmosfera autentica e nativa della sua fantasia: atmosfera debole, ma non viziata, che nutre fiori diafani e di odore un po' sciapo, ma non fiori di carta che un profumiere abbia immersi in essenze. S'intende che il Lipparini è un parnassiano, ma forse il migliore di quanti in Italia abbiano aspirato a questo titolo, l'unico che si possa ricordare con onore quando si discorra di quel tipo d'arte cui Anatole France deve la sua rinomanza europea. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) *Questo buon sangue letterario, ma rinvigorito dal secolo, circola nell'arte di Giuseppe Lipparini. Escogitare il nuovo; almanaccare, poniamo caso, novelle stravaganti come un {{sic|Hofmann}}<ref>[[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann]].</ref> o un Poe gli parrebbe insolente. Ricama tranquillamente un angolo di quell'eterno arazzo dell'arte classica e classicheggiante, alzando di tanto in tanto gli occhi per sorprendere una movenza o per carpire un piccolo segreto di stile. Non ha cure politiche, né religiose né morali; non osa rifare la patria né redimere la plebe. Vuole raggiungere una bella forma armoniosa e schietta. ([[Giuseppe Antonio Borgese]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Giuseppe Lipparini, ''Il signore del tempo'', Bananasprint, 2022. ISBN 9798777661616. *Giuseppe Lipparini, ''[https://archive.org/details/urbino00lipp/page/n6/mode/1up Urbino]'', Istituto italiano d'arti grafiche editore, Bergamo, 1906, seconda edizione. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lipparini, Giuseppe}} [[Categoria:Critici letterari italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 1eqih4tjh50l3428iasc5fu5a2alzyf Psyco 0 92986 1426456 1409330 2026-09-14T15:00:23Z ~2026-35655-21 107537 1426456 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua}} {{Film |titoloitaliano = Psyco |immagine= Psycho Logo.svg |didascalia= |genere = thriller, horror, giallo |regista = [[Alfred Hitchcock]] |soggetto = [[Robert Bloch]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Joseph Stefano]] |attori = *[[Anthony Perkins]]: Norman Bates *[[Janet Leigh]]: Marion Crane *[[Vera Miles]]: Lila Crane *[[John Gavin]]: Sam Loomis *[[Martin Balsam]]: Milton Arbogast *[[John McIntire]]: sceriffo Al Chambers *[[Simon Oakland]]: dottor Fred Richmond *[[Vaughn Taylor]]: George Lowery *[[Frank Albertson]]: Tom Cassidy *[[Lurene Tuttle]]: Signora Chambers *[[Patricia Hitchcock|Pat Hichcock]]: Caroline, la collega di Marion *[[John Anderson (attore)|John Anderson]]: Charlie *[[Mort Mills]]: poliziotto di pattuglia *[[Fletcher Allen]]: poliziotto sul marciapiede *[[Virginia Gregg]]: [[Norma Bates]] (voce) *[[Alfred Hitchcock]]: uomo con cappello texano *[[Ted Knight]]: Guardia |doppiatoriitaliani = *[[Pino Locchi]]: Anthony Perkins *[[Rosetta Calavetta]]: Janet Leigh *[[Lydia Simoneschi]]: Vera Miles *[[Giuseppe Rinaldi]]: John Gavin *[[Nando Gazzolo]]: Martin Balsam *[[Giorgio Capecchi]]: John McIntire *[[Emilio Cigoli]]: Simon Oakland *[[Manlio Busoni]]: Vaughn Taylor *[[Luigi Pavese]]: Frank Albertson *[[Franca Dominici]]: Lurene Tuttle *[[Flaminia Jandolo]]: Pat Hichcock *[[Cesare Barbetti]]: John Anderson *[[Renato Turi]]: Mort Mills *[[Wanda Tettoni]]: Virginia Gregg |note = *'''Musiche''': [[Bernard Herrmann]] |premi = }} '''''Psyco''''', film statunitense del 1960 con [[Anthony Perkins]] e [[Janet Leigh]], regia di [[Alfred Hitchcock]]. ==[[Incipit]]== Phoenix, Arizona. Venerdì, 11 dicembre. 14:43. ('''Testo a schermo''') '''Sam''': Non assaggi nemmeno la colazione?<br/>'''Marion''': Torno in ufficio. Questi intervalli così lunghi per la colazione fanno venire l'ulcera al mio principale.<br/>'''Sam''': Perché non gli telefoni e gli chiedi di restare fuori tutto il pomeriggio? Sono quasi le tre, ormai, e fa caldo.<br/>'''Marion''': Che me ne farei d'un pomeriggio libero? Riparti così presto.<br/>'''Sam''': Be', intanto potresti rimanere ancora un po' qui.<br/>'''Marion''': No, dobbiamo lasciare libera la camera alle tre. Gli alberghi di questo genere non s'interessano con chi e come entri. Vogliono che si rispetti l'orario. Oh Sam, è odioso doverci incontrare così!<br/>'''Sam''': Quante coppie sposate per divertimento vengono qualche volta in questi alberghi?<br/>'''Marion''': Da sposati si possono fare un sacco di cose per divertimento.<br/>'''Sam''': Parli come se tu ne avessi esperienza.<br/>'''Marion''': Oh Sam, questa è l'ultima volta.<br/>'''Sam''': Sì? E di che?<br/>'''Marion''': Che vengo qui. Che c'incontriamo di nascosto come due ladri. Tu arrivi qua per affari, rubiamo queste poche ore... A volte vorrei che tu non venissi nemmeno.<br/>'''Sam''': Va bene. E allora che facciamo? Ci scriviamo tristi lettere d'amore?<br/>'''Marion''': Oh, lasciami andare ora, Sam!<br/>'''Sam''': Potrei tornare giovedì.<br/>'''Marion''': No.<br/>'''Sam''': Neanche solo per vederci? Far colazione? In pubblico?<br/>'''Marion''': Oh, solo per vederci sì. Anche per cenare, se vuoi. Ma rispettabilmente, a casa mia, col ritratto di mamma sul caminetto e mia sorella che m'aiuta a preparare una bella bistecca per tre.<br/>'''Sam''': E dopo la bistecca? Mandiamo la sorellina al cinema e giriamo la foto di mammà contro il muro?<br/>'''Marion''': Sam!<br/>'''Sam''': E va bene. Marion, sai che io voglio vederti ogni volta che mi è possibile. Accetto qualsiasi condizione, anche la rispettabilità.<br/>'''Marion''': Parli della rispettabilità come di una cosa disprezzabile.<br/>'''Sam''': No, anzi, l'ammiro. Richiede pazienza, temperanza, un sacco di virtù. In altre parole è una faticaccia. Ma se posso vederti, stringerti anche solo così, non mi lamento. {{NDR|Arrabbiandosi}} Sono stufo di faticare per gente che è sparita, sudo per pagare i debiti di mio padre e lui è nella tomba, sudo per pagare gli alimenti alla mia ex moglie e lei vive non so neanche dove, dall'altra parte del globo.<br/>'''Marion''': Anch'io pago. Pagano anche quelli che devono nascondere il loro amore.<br/>'''Sam''': Ancora un paio d'anni e avrò pagato tutti i debiti. Se lei si risposasse non dovrei mandarle più niente.<br/>'''Marion''': Io non sono stata sposata nemmeno una volta.<br/>'''Sam''': Sì, ma quando lo sarai che felicità!<br/>'''Sam''': Oh Sam, sposiamoci!<br/>'''Sam''': Già, per vivere nel retrobottega di un negozio di ferramenta a Fairvale? Sarà un bel divertimento. Sai che dovrai fare? Quando mando gli alimenti alla mia ex moglie leccare i francobolli.<br/>'''Marion''': E io leccherò i francobolli.<br/>'''Sam''': Marion, vuoi che ci lasciamo? Vuoi cercarti qualcuno che abbia meno preoccupazioni di me?<br/>'''Marion''': Ci stavo proprio pensando.<br/>'''Sam''': Come puoi anche solo pensare a una cosa del genere?<br/>'''Marion''': {{NDR|Ridacchiando}} Finirai col perdere l'aereo.<br/>'''Sam''': Aspettami, usciamo insieme.<br/>'''Marion''': No, sono in ritardo e tu devi ancora metterti le scarpe. {{NDR|Esce dalla stanza}} ==Frasi== *Le [[emicrania|emicranie]] sono come i buoni [[proposito|propositi]], ci se ne dimentica appena il male è passato. ('''Marion''') ==Dialoghi== [[File:Anthony Perkins Psycho Publicity Photo.jpg|thumb|Anthony Perkins in una foto pubblicitaria sul set del film]] [[File:AnthonyPerkinsPsycho.jpg|thumb|Anthony Perkins in una foto pubblicitaria sul set del film]] *'''Norman''': Voi... dovete mangiare quanto... un uccellino.<br/>'''Marion''' {{NDR|guardando gli uccelli impagliati appesi alle pareti}}: E voi ve ne intendete, vedo.<br/>'''Norman''': Ah no, non molto. Comunque... l'espressione mangiare quanto un uccellino è una grossa fa-fan-fandonia. Perché gli uccelli in realtà mangiano moltissimo. Ma... io in fondo non so nulla sugli uccelli. Il mio hobby è impagliare animali... la [[tassidermia]] insomma. Se qui vedete solo degli uccelli imbalsamati è perché io non sopporto la vista delle altre bestie impagliate... Voglio dire le volpi, le faine... C'è chi impaglia persino i cani e i gatti, ma io... non ci riuscirei mai. Io credo che solo gli uccelli stiano bene impagliati perché... perché sono molto decorativi. Non vi pare?<br/>'''Marion''': È uno strano hobby... curioso.<br/>'''Norman''': Insolito anche.<br/>'''Marion''': Oh sì, senz'altro.<br/>'''Norman''': E non è dispendioso come si pensa. È economico anzi... sapete aghi, filo, segatura... le sostanze chimiche sono l'unica cosa che costi un po'.<br/>'''Marion''': Un uomo deve avere un hobby.<br/>'''Norman''': Be'... è più di un hobby. Un [[hobby]] serve a far passare il tempo. Non a riempirlo.<br/>'''Marion''': La vostra vita è così vuota?<br/>'''Norman''': No... dirigo l'ufficio e... faccio pulizia nelle camere, eseguo gli incarichi di mia madre... quelli-quelli che lei ammette che io sia capace di eseguire.<br/>'''Marion''': Non uscite mai con qualche amico?<br/>'''Norman''': Il miglior amico {{NDR|di un ragazzo}} è la propria [[madre]].<ref>«''A boy's best friend is his mother.''» Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'[[w:American Film Institute|American Film Institute]], che è andato a comporre l'''[[w:AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes|AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes]]'', questa citazione è stata inserita al 56° posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema.</ref> {{NDR|osservandola}} Voi non avete mai avuto un momento vuoto in tutta la vostra vita?<br/>'''Marion''': Oh sì, la mia parte.<br/>'''Norman''': Dove siete diretta? {{NDR|dopo qualche attimo di pausa}} Non volevo essere indiscreto.<br/>'''Marion''': Sto cercando la mia isola del sogno.<br/>'''Norman''': A che cosa volete sfuggire?<br/>'''Marion''': Perché questa domanda?<br/>'''Norman''': No, non si può sfuggire a niente. {{NDR|guardando fuori}} È tornato il sereno. Sapete cosa penso? Che ognuno di noi... è... stretto nella propria trappola. Avvinghiato. E nessuno riesce mai a liberarsene . E... mordiamo, e... e graffiamo ma... solo l'aria, solo il nostro vicino... e con tutti i nostri sforzi non ci spostiamo di un millimetro.<br/>'''Marion''': A volte ci gettiamo deliberatamente nella trappola.<br/>'''Norman''': Io ci sono nato nella mia, non me ne importa più niente ormai.<br/>'''Marion''': Oh, ma non è giusto. Dovrebbe importarvi...<br/>'''Norman''': Oh, è così ma... non dico il contrario...<br/>'''Marion''': Sapete, se qualcuno mi avesse parlato nel modo che ho sentito... nel modo come vostra madre vi ha parlato...<br/>'''Norman''': Certe volte, quando mi tratta così, avrei voglia di tornare su da lei e... maledirla e lasciarla per sempre... o almeno risponderle a tono. {{NDR|dopo qualche attimo di pausa}} Ma so che non posso. È malata.<br/>'''Marion''': A sentirla non si direbbe.<br/>'''Norman''': Voglio dire, malata di nervi. Ha dovuto allevarmi da sola dopo la morte di mio padre. Io avevo soltanto cinque anni e questo l'ha logorata molto. Non che sia stata costretta a cercarsi un lavoro perché mio padre ci aveva lasciato un po' di soldi... comunque, qualche anno fa, mia madre incontrò un uomo e lui la convinse a costruire questo motel. Lei non viveva che per quell'uomo e... quando lui morì, fu-fu un colpo troppo forte... anche... anche per il ''modo'' in cui morì. {{NDR|ride}} Non credo che sia la cosa migliore di cui parlare mentre uno mangia. Comunque fu una perdita ''irreparabile'' per lei. Non le restava più niente...<br/>'''Marion''': Tranne voi.<br/>'''Norman''': Un figlio non può sostituire un amante.<br/>'''Marion''': Perché non ve ne andate di qui?<br/>'''Norman''': Alla ricerca di un'isola come voi?<br/>'''Marion''': No, non come me.<br/>'''Norman''': Io devo stare qui. Chi la curerebbe, se me ne andassi? Rimarrebbe sola, lo so. Si spegnerebbe il fuoco, sarebbe freddo e umido come una tomba. Quando si ama qualcuno, non si può lasciare anche se si rende odioso. Capitemi, io non odio lei. Odio ciò che l'ha fatta diventare così. La sua malattia.<br/>'''Marion''': Non sarebbe meglio se la metteste... in qualche posto?<br/>'''Norman''': Volete dire in una clinica... in un manicomio?... Vi impressiona meno chiamarlo "qualche posto", vero? Mettetela in qualche posto.<br/>'''Marion''': Scusatemi. Non credevo di dir niente di male.<br/>'''Norman''': Che ne sapete voi di certe cose? Avete mai visto l'interno di un manicomio? Le risate, le lacrime... e gli sguardi allucinati che vi scrutano? Mia madre ''là dentro''? Ma lei è innocua... è innocua come uno di quegli uccelli impagliati.<br/>'''Marion''': Scusatemi, ma... avevo l'impressione che... vi fosse di peso. Parlavo per il vostro bene.<br/>'''Norman''': Tutti parlano per il mio bene. Vengono qua con la faccia contrita {{NDR|adirandosi}} e consigliano... oh, con tanta delicatezza... sì, lo so che sarebbe una soluzione, ma il solo pensiero mi angoscia. Non la posso lasciare. Non è come se fosse una maniaca... una... pazza furiosa. Solo, qualche volta perde un po' la testa. {{NDR|alterandosi}} Tutti qualche volta perdiamo un po' la testa. {{NDR|sorride}} A voi non è mai capitato?<br/>'''Marion''': Sì, e in certi casi una sola volta può bastare. Io lo so.<br/>'''Norman''' {{NDR|sorride}}: Lo so... Norman.<br/>'''Marion''' {{NDR|sorridendo}}: Norman. {{NDR|si alza in piedi per andar via}}<br/>'''Norman''': Oh, ma non... non vorrete andare già a dormire, vero?<br/>'''Marion''': Sono molto stanca. E devo guidare tutto il giorno domani. Devo tornare a Phoenix.<br/>'''Norman''': Davvero?<br/>'''Marion''': Sono andata a ficcarmi in una brutta trappola. E voglio tornare laggiù... per vedere se trovo il modo di uscirne. Prima che sia troppo tardi. ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} È doloroso che una madre debba pronunciare parole che condannano il proprio figlio, ma non posso permettere che loro mi credano capace di commettere un assassinio. Ora lo rinchiuderanno come avrei dovuto fare io quando era bambino. È sempre stato cattivo e ora aveva intenzione di dire che ero stata io ad uccidere quelle ragazze e quell'uomo, come se io potessi fare un'altra cosa all'infuori di star seduta immobile e guardar fisso come uno di quei suoi uccellacci impagliati. Loro sanno che io non posso alzare neppure un dito... e non mi muoverò! Me ne starò seduta qui tranquilla, nel caso che loro sospettassero di me. Probabilmente ora mi stanno sorvegliando, ma lasciamoli fare. Farò vedere loro che specie di persona sono. Non scaccerò nemmeno quella mosca. Spero che mi stiano osservando, così vedranno. Vedranno e sapranno. E diranno a tutti: "Ma se lei non farebbe male neppure ad una mosca!" ('''Norman''') {{NDR|la personalità della madre ha preso il sopravvento}} ==Citazioni su ''Psyco''== [[File:Hitchcock Leigh Psycho.jpg|thumb|Hitchcock e Leigh durante le riprese della celebre scena della doccia.]] *Certo, Alfred Hitchcock è un maestro di tecnica e di stile e il suo ''Psycho'' viene riconosciuto ormai come un capolavoro assoluto del cinema, ma l'impatto di questo film presso le platee del 1960 è sconvolgente: voyeurismo, violenza, sesso, necrofilia, mania omicida... tutte le più efferrate perversioni della mente umana vengono rappresentate esplicitamente sullo schermo da Hitchcock, e il maestro del cinema mostra per la prima volta al pubblico atti e oppure che accadevano sempre fuori campo o dopo un'appropriata dissolvenza. In più siccome Hitchcock sta raccontando con ''Psycho'' una storia contemporanea (ispirata dalle gesta di un ''autentico'' "serial killer"), tutto quello che appare in questo suo film è estremamente realistico, e quindi vero: potrebbe accadere a chiunque tra gli spettatori, e a parecchie sfortunate vittime in effetti e accaduto. ([[Luigi Cozzi]]) *{{NDR|Shawn arriva in ritardo alla proiezione del film al cinema}}<br />– Dove sei stato? Hai perso metà del film!<br />– Fammi indovinare: lui ha una voce raccapricciante e il complesso di Edipo? A me piace solo la scena della doccia. (''[[Psych (quarta stagione)|Psych]]'') *''Psycho'' possiede ancora un aspetto che sconvolge: la protagonista muore a metà del film... ed è una cosa che non si può più fare, perché quel maledetto l'ha fatta e – accidenti! – ci ha fregato l'idea per l'eternità! ([[Antonio Serra]]) *Zeppo di scene memorabili e mozzafiato, e di una soluzione finale sbalorditiva, si avvale della sceneggiatura di ferro di Robert Bloch e della consueta, incredibile maestrìa di Hitchcock nel dirigere gli attori. ([[Dario Argento]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{Film di Alfred Hitchcock}} [[Categoria:Film gialli]] [[Categoria:Film horror]] [[Categoria:Film thriller psicologici]] 4l5x8vn2d1jj1u2zfxlc7ludkmi45eb 1426470 1426456 2026-09-14T17:42:51Z Udiki 86035 /* Incipit */ inserisco l'apposito template e accorcio 1426470 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua}} {{Film |titoloitaliano = Psyco |immagine= Psycho Logo.svg |didascalia= |genere = thriller, horror, giallo |regista = [[Alfred Hitchcock]] |soggetto = [[Robert Bloch]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Joseph Stefano]] |attori = *[[Anthony Perkins]]: Norman Bates *[[Janet Leigh]]: Marion Crane *[[Vera Miles]]: Lila Crane *[[John Gavin]]: Sam Loomis *[[Martin Balsam]]: Milton Arbogast *[[John McIntire]]: sceriffo Al Chambers *[[Simon Oakland]]: dottor Fred Richmond *[[Vaughn Taylor]]: George Lowery *[[Frank Albertson]]: Tom Cassidy *[[Lurene Tuttle]]: Signora Chambers *[[Patricia Hitchcock|Pat Hichcock]]: Caroline, la collega di Marion *[[John Anderson (attore)|John Anderson]]: Charlie *[[Mort Mills]]: poliziotto di pattuglia *[[Fletcher Allen]]: poliziotto sul marciapiede *[[Virginia Gregg]]: [[Norma Bates]] (voce) *[[Alfred Hitchcock]]: uomo con cappello texano *[[Ted Knight]]: Guardia |doppiatoriitaliani = *[[Pino Locchi]]: Anthony Perkins *[[Rosetta Calavetta]]: Janet Leigh *[[Lydia Simoneschi]]: Vera Miles *[[Giuseppe Rinaldi]]: John Gavin *[[Nando Gazzolo]]: Martin Balsam *[[Giorgio Capecchi]]: John McIntire *[[Emilio Cigoli]]: Simon Oakland *[[Manlio Busoni]]: Vaughn Taylor *[[Luigi Pavese]]: Frank Albertson *[[Franca Dominici]]: Lurene Tuttle *[[Flaminia Jandolo]]: Pat Hichcock *[[Cesare Barbetti]]: John Anderson *[[Renato Turi]]: Mort Mills *[[Wanda Tettoni]]: Virginia Gregg |note = *'''Musiche''': [[Bernard Herrmann]] |premi = }} '''''Psyco''''', film statunitense del 1960 con [[Anthony Perkins]] e [[Janet Leigh]], regia di [[Alfred Hitchcock]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Phoenix, Arizona. Venerdì, 11 dicembre. 14:43. ('''Testo a schermo''') '''Sam''': Non assaggi nemmeno la colazione?<br/>'''Marion''': Torno in ufficio. Questi intervalli così lunghi per la colazione fanno venire l'ulcera al mio principale.<br/>'''Sam''': Perché non gli telefoni e gli chiedi di restare fuori tutto il pomeriggio? Sono quasi le tre, ormai, e fa caldo.<br/>'''Marion''': Che me ne farei d'un pomeriggio libero? Riparti così presto.<br/>'''Sam''': Be', intanto potresti rimanere ancora un po' qui.<br/>'''Marion''': No, dobbiamo lasciare libera la camera alle tre. Gli alberghi di questo genere non s'interessano con chi e come entri. Vogliono che si rispetti l'orario. Oh Sam, è odioso doverci incontrare così! ==Frasi== *Le [[emicrania|emicranie]] sono come i buoni [[proposito|propositi]], ci se ne dimentica appena il male è passato. ('''Marion''') ==Dialoghi== [[File:Anthony Perkins Psycho Publicity Photo.jpg|thumb|Anthony Perkins in una foto pubblicitaria sul set del film]] [[File:AnthonyPerkinsPsycho.jpg|thumb|Anthony Perkins in una foto pubblicitaria sul set del film]] *'''Norman''': Voi... dovete mangiare quanto... un uccellino.<br/>'''Marion''' {{NDR|guardando gli uccelli impagliati appesi alle pareti}}: E voi ve ne intendete, vedo.<br/>'''Norman''': Ah no, non molto. Comunque... l'espressione mangiare quanto un uccellino è una grossa fa-fan-fandonia. Perché gli uccelli in realtà mangiano moltissimo. Ma... io in fondo non so nulla sugli uccelli. Il mio hobby è impagliare animali... la [[tassidermia]] insomma. Se qui vedete solo degli uccelli imbalsamati è perché io non sopporto la vista delle altre bestie impagliate... Voglio dire le volpi, le faine... C'è chi impaglia persino i cani e i gatti, ma io... non ci riuscirei mai. Io credo che solo gli uccelli stiano bene impagliati perché... perché sono molto decorativi. Non vi pare?<br/>'''Marion''': È uno strano hobby... curioso.<br/>'''Norman''': Insolito anche.<br/>'''Marion''': Oh sì, senz'altro.<br/>'''Norman''': E non è dispendioso come si pensa. È economico anzi... sapete aghi, filo, segatura... le sostanze chimiche sono l'unica cosa che costi un po'.<br/>'''Marion''': Un uomo deve avere un hobby.<br/>'''Norman''': Be'... è più di un hobby. Un [[hobby]] serve a far passare il tempo. Non a riempirlo.<br/>'''Marion''': La vostra vita è così vuota?<br/>'''Norman''': No... dirigo l'ufficio e... faccio pulizia nelle camere, eseguo gli incarichi di mia madre... quelli-quelli che lei ammette che io sia capace di eseguire.<br/>'''Marion''': Non uscite mai con qualche amico?<br/>'''Norman''': Il miglior amico {{NDR|di un ragazzo}} è la propria [[madre]].<ref>«''A boy's best friend is his mother.''» Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'[[w:American Film Institute|American Film Institute]], che è andato a comporre l'''[[w:AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes|AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes]]'', questa citazione è stata inserita al 56° posto nella classifica AFI delle cento battute più celebri della storia del cinema.</ref> {{NDR|osservandola}} Voi non avete mai avuto un momento vuoto in tutta la vostra vita?<br/>'''Marion''': Oh sì, la mia parte.<br/>'''Norman''': Dove siete diretta? {{NDR|dopo qualche attimo di pausa}} Non volevo essere indiscreto.<br/>'''Marion''': Sto cercando la mia isola del sogno.<br/>'''Norman''': A che cosa volete sfuggire?<br/>'''Marion''': Perché questa domanda?<br/>'''Norman''': No, non si può sfuggire a niente. {{NDR|guardando fuori}} È tornato il sereno. Sapete cosa penso? Che ognuno di noi... è... stretto nella propria trappola. Avvinghiato. E nessuno riesce mai a liberarsene . E... mordiamo, e... e graffiamo ma... solo l'aria, solo il nostro vicino... e con tutti i nostri sforzi non ci spostiamo di un millimetro.<br/>'''Marion''': A volte ci gettiamo deliberatamente nella trappola.<br/>'''Norman''': Io ci sono nato nella mia, non me ne importa più niente ormai.<br/>'''Marion''': Oh, ma non è giusto. Dovrebbe importarvi...<br/>'''Norman''': Oh, è così ma... non dico il contrario...<br/>'''Marion''': Sapete, se qualcuno mi avesse parlato nel modo che ho sentito... nel modo come vostra madre vi ha parlato...<br/>'''Norman''': Certe volte, quando mi tratta così, avrei voglia di tornare su da lei e... maledirla e lasciarla per sempre... o almeno risponderle a tono. {{NDR|dopo qualche attimo di pausa}} Ma so che non posso. È malata.<br/>'''Marion''': A sentirla non si direbbe.<br/>'''Norman''': Voglio dire, malata di nervi. Ha dovuto allevarmi da sola dopo la morte di mio padre. Io avevo soltanto cinque anni e questo l'ha logorata molto. Non che sia stata costretta a cercarsi un lavoro perché mio padre ci aveva lasciato un po' di soldi... comunque, qualche anno fa, mia madre incontrò un uomo e lui la convinse a costruire questo motel. Lei non viveva che per quell'uomo e... quando lui morì, fu-fu un colpo troppo forte... anche... anche per il ''modo'' in cui morì. {{NDR|ride}} Non credo che sia la cosa migliore di cui parlare mentre uno mangia. Comunque fu una perdita ''irreparabile'' per lei. Non le restava più niente...<br/>'''Marion''': Tranne voi.<br/>'''Norman''': Un figlio non può sostituire un amante.<br/>'''Marion''': Perché non ve ne andate di qui?<br/>'''Norman''': Alla ricerca di un'isola come voi?<br/>'''Marion''': No, non come me.<br/>'''Norman''': Io devo stare qui. Chi la curerebbe, se me ne andassi? Rimarrebbe sola, lo so. Si spegnerebbe il fuoco, sarebbe freddo e umido come una tomba. Quando si ama qualcuno, non si può lasciare anche se si rende odioso. Capitemi, io non odio lei. Odio ciò che l'ha fatta diventare così. La sua malattia.<br/>'''Marion''': Non sarebbe meglio se la metteste... in qualche posto?<br/>'''Norman''': Volete dire in una clinica... in un manicomio?... Vi impressiona meno chiamarlo "qualche posto", vero? Mettetela in qualche posto.<br/>'''Marion''': Scusatemi. Non credevo di dir niente di male.<br/>'''Norman''': Che ne sapete voi di certe cose? Avete mai visto l'interno di un manicomio? Le risate, le lacrime... e gli sguardi allucinati che vi scrutano? Mia madre ''là dentro''? Ma lei è innocua... è innocua come uno di quegli uccelli impagliati.<br/>'''Marion''': Scusatemi, ma... avevo l'impressione che... vi fosse di peso. Parlavo per il vostro bene.<br/>'''Norman''': Tutti parlano per il mio bene. Vengono qua con la faccia contrita {{NDR|adirandosi}} e consigliano... oh, con tanta delicatezza... sì, lo so che sarebbe una soluzione, ma il solo pensiero mi angoscia. Non la posso lasciare. Non è come se fosse una maniaca... una... pazza furiosa. Solo, qualche volta perde un po' la testa. {{NDR|alterandosi}} Tutti qualche volta perdiamo un po' la testa. {{NDR|sorride}} A voi non è mai capitato?<br/>'''Marion''': Sì, e in certi casi una sola volta può bastare. Io lo so.<br/>'''Norman''' {{NDR|sorride}}: Lo so... Norman.<br/>'''Marion''' {{NDR|sorridendo}}: Norman. {{NDR|si alza in piedi per andar via}}<br/>'''Norman''': Oh, ma non... non vorrete andare già a dormire, vero?<br/>'''Marion''': Sono molto stanca. E devo guidare tutto il giorno domani. Devo tornare a Phoenix.<br/>'''Norman''': Davvero?<br/>'''Marion''': Sono andata a ficcarmi in una brutta trappola. E voglio tornare laggiù... per vedere se trovo il modo di uscirne. Prima che sia troppo tardi. ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} È doloroso che una madre debba pronunciare parole che condannano il proprio figlio, ma non posso permettere che loro mi credano capace di commettere un assassinio. Ora lo rinchiuderanno come avrei dovuto fare io quando era bambino. È sempre stato cattivo e ora aveva intenzione di dire che ero stata io ad uccidere quelle ragazze e quell'uomo, come se io potessi fare un'altra cosa all'infuori di star seduta immobile e guardar fisso come uno di quei suoi uccellacci impagliati. Loro sanno che io non posso alzare neppure un dito... e non mi muoverò! Me ne starò seduta qui tranquilla, nel caso che loro sospettassero di me. Probabilmente ora mi stanno sorvegliando, ma lasciamoli fare. Farò vedere loro che specie di persona sono. Non scaccerò nemmeno quella mosca. Spero che mi stiano osservando, così vedranno. Vedranno e sapranno. E diranno a tutti: "Ma se lei non farebbe male neppure ad una mosca!" ('''Norman''') {{NDR|la personalità della madre ha preso il sopravvento}} ==Citazioni su ''Psyco''== [[File:Hitchcock Leigh Psycho.jpg|thumb|Hitchcock e Leigh durante le riprese della celebre scena della doccia.]] *Certo, Alfred Hitchcock è un maestro di tecnica e di stile e il suo ''Psycho'' viene riconosciuto ormai come un capolavoro assoluto del cinema, ma l'impatto di questo film presso le platee del 1960 è sconvolgente: voyeurismo, violenza, sesso, necrofilia, mania omicida... tutte le più efferrate perversioni della mente umana vengono rappresentate esplicitamente sullo schermo da Hitchcock, e il maestro del cinema mostra per la prima volta al pubblico atti e oppure che accadevano sempre fuori campo o dopo un'appropriata dissolvenza. In più siccome Hitchcock sta raccontando con ''Psycho'' una storia contemporanea (ispirata dalle gesta di un ''autentico'' "serial killer"), tutto quello che appare in questo suo film è estremamente realistico, e quindi vero: potrebbe accadere a chiunque tra gli spettatori, e a parecchie sfortunate vittime in effetti e accaduto. ([[Luigi Cozzi]]) *{{NDR|Shawn arriva in ritardo alla proiezione del film al cinema}}<br />– Dove sei stato? Hai perso metà del film!<br />– Fammi indovinare: lui ha una voce raccapricciante e il complesso di Edipo? A me piace solo la scena della doccia. (''[[Psych (quarta stagione)|Psych]]'') *''Psycho'' possiede ancora un aspetto che sconvolge: la protagonista muore a metà del film... ed è una cosa che non si può più fare, perché quel maledetto l'ha fatta e – accidenti! – ci ha fregato l'idea per l'eternità! ([[Antonio Serra]]) *Zeppo di scene memorabili e mozzafiato, e di una soluzione finale sbalorditiva, si avvale della sceneggiatura di ferro di Robert Bloch e della consueta, incredibile maestrìa di Hitchcock nel dirigere gli attori. ([[Dario Argento]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{Film di Alfred Hitchcock}} [[Categoria:Film gialli]] [[Categoria:Film horror]] [[Categoria:Film thriller psicologici]] 0p1e7536r35h87c2t84n9syaf9dwhyx Ninne nanne dalle serie televisive 0 95001 1426519 1404506 2026-09-15T11:46:33Z Spinoziano 2297 +1 1426519 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} Raccolta di '''ninne nanne''' tratte '''dalle serie televisive'''. ==Ninne nanne dalle serie televisive== *Dolce, cremoso, morbido e gustoso dentro. Tenero, adorato, soffice, fatato fuori. Avvolgi il dentro con i fuori. È buono? È il tenerello alla cioccolata. Sono queste le parole magiche. (''[[I Simpson (settima stagione)|I Simpson]]'') *''Dormi ben, mio tesor, | che il Natale tuo sia d'or.'' Buonanotte, mia costoletta di maiale. (''[[I Simpson (terza stagione)|I Simpson]]'') *''Dormono già | i pesci dentro il mar | Sugli alberi gli uccelli | La foca nei ghiacciai | Cullati dal dolce sonno | Dormi | Dormi | Ti amo.'' (''[[Vikings]]'') *''Fa' la ninna, | fa' la nanna, | dormi piccin: | sulla tua culla | si è posata una stella.'' (''[[Il cuore di Cosette]]'') *''Ninna nanna, dormi bambina, | sogna nelle braccia della mamma | che ti canta questa ninna nanna, | oh dolce ninna nanna, | oh dolce ninna nanna: | dormi bambina bella, | che culla le tue mani.'' (''[[Flo la piccola Robinson]]'') *''Quando vien la lupa | non tremar. | Romolo e Remo | va a trovar. | E la lupa arriva | presso a lor. | Mamma è con te, | mamma è qui.'' (''[[A.D. - Anno Domini]]'') *''Se la bimba fa la nanna è contenta anche la mamma. | Bimba mia, non piangere così che la tua mamma è sempre qui. | Bimba mia, dormi serena che se no la mamma sarà in pena. | Bimba mia, stai bene qua insieme alla tua mamma e al tuo papà.'' (''[[Breaking Bad (seconda stagione)|Breaking Bad]]'') ==Voci correlate== *[[Ninna nanna]] {{Raccolte dai media|Ninne nanne|dalle serie televisive}} [[Categoria:Ninne nanne dai media|Serie televisive]] [[Categoria:Raccolte dalle serie televisive]] 82txcsoacn8uf8h5i7z7qlouw0tvzxy Canzoni dalle serie televisive 0 95824 1426520 1403866 2026-09-15T11:48:48Z Spinoziano 2297 +1 1426520 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} Raccolta di '''canzoni''' tratte '''dalle serie televisive'''. ==Canzoni dalle serie televisive== *''Amo uccider feti, tutto ciò mi fa arrapare, | ho un alieno dentro, è un intruso da scacciare, | prendi il feto, uccidi il feto, prendi il feto, uccidi il feto, | brrap brrap pew pew, brrap brrap pew pew | sono un bel delfino, se avessi quel bambino sarebbe un grande intralcio, no, preferisco dargli un calcio | prendi il feto, uccidi il feto, prendi il feto, uccidi il feto, | brrap brrap pew pew, brrap brrap pew pew | però a volte ho dubbi e non riesco a dormir | se penso al battito del suo cuore mi sento morir | e prego Dio questo mio feto già abbia un'anima | perché voglio soffrir quando dal buco mi uscirà.'' (''[[BoJack Horseman]]'') *''C'era un contadino | che aveva un cagnolino | di nome Bingolino!'' (''[[Due fantagenitori]]'') *''Ci siamo tutti quanti però manca qualcun | Ci siamo tutti quanti però manca qualcun...'' {{NDR|coretto di medici previsto dall'operazione "Aria del mattino"}} (''[[The Kingdom - Il regno]]'') *''Dove il buio ti assale ed è forte il calor'' [...] ''il pericolo incombe e hai paura nel cuor. | Non sai più quando è giorno e non sai quando è sera. | Non c'è luce o speranza dentro questa miniera.'' [...] ''Posso solo [[Preghiere dalle serie televisive|pregar]] quando io morirò che il mio corpo annerisca e diventi carbon.'' [...] ''E dall'alto del ciel, con immensa pietà | guarderò il minatore che il mio corpo scaverà.'' ([[The Big Bang Theory (ottava stagione)|''The Big Bang Theory'']]) *''E di nuovo mi avventuro | per il fiume oscuro.'' (Caronte, ''[[I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades]]'') *''Il divo [[Claudio]] sposa [[Agrippina minore|mia madre]] | benché abbia femmine ben più leggiadre. | L'imperatore ha sempre ragione | e qui finisce la mia canzone.'' (Nerone, ''[[A.D. - Anno Domini]]'') *''Jingle bells, jingle bells | Jingle all the way | Oh, se tu ucciderai in galera finirai...'' (''[[Le regole del delitto perfetto]]'') *''Laggiù in quel bosco | c'è una gran quercia sai, | sotto la quercia | c'è un gran tesor. | Gli uccelli del cielo | hanno nascosto lì | un raggio d'oro | rubato al sol.'' (''[[Flo la piccola Robinson]]'') *''Le zanne del cinghial eran minaccia | del nostro amato re. | E la bestia era così grassa, | almeno quanto il re. | Ma impavido gridò "Vieni avanti, | la testa tua io avrò. | La sete tua di sangue è inezia | se guardi il mio leon". | Re Robert perse la sua sfida, | fallì la sua partita. | Il leone le palle gli strappò | e poi restò il cinghial.'' (''[[Il Trono di Spade (prima stagione)|Il Trono di Spade]]'') *''Mamma io so, | mamma io so | l'amore che tu hai per me: | è più grande del ciel, | grande più del mar, | mi proteggi e so | che non ti abbandonerò. || Se tu mi stringi stretta al cuor | la mia paura svanirà. || Mamma lo sai, | mamma lo sai | l'amore che ho io per te: | accanto a te sempre sarò, | accanto a te sorriderò, | cullami ancor, | non mi lasciar. || Se tu mi stringi forte al cuor | di colpo il sole tornerà.'' (''[[Remy la bambina senza famiglia]]'') *''Nadia, Nadia, | ti prego ascolta la mia canzone. | Oh, oh! Nadia, Nadia, | sulle spine non tenermi più. | Quando vedo te, | il mio cuore batte a milletré. | Mi sento impazzire. | I love you, | Nadia, Nadia, | se faccio così è perché tu mi piaci. | Oh, je t'aime. | Nadia, Nadia, | ma tu sei scostante, diventi triste. | Oh please, Nadia, Nadia, | ai tuoi soliti capricci dico no, no, no, no, no, no! | Nadia, Nadia, | ogni giorno mi sconvolgi un po' di più.'' (''[[Nadia - Il mistero della pietra azzurra]]'') *''Oh mia cara e bella gente,'' | ''da mangiare non ho niente!'' | ''Non ho amo non ho rete,'' | ''un piatto da darci ce l'avete?'' (''[[Cowboy Bebop]]'') *Questa veramente è una canzone che ho scritto per Haley. Si chiama "Al chiaro di luna". [...] ''The stars are falling from the sky | And you're the reason why | The moon is shining on your face | 'Cause I finally think it found it's place | Cause maybe, baby | I just wanna do you, do you | Do you wanna do me, do me? | Underneath the moonlight, the moonlight | Baby maybe | Maybe I will steal you, steal you | Just so I can feel you, feel you | Maybe that will heal you, heal you | On the inside...'' (''[[Modern Family]]'') *''Soffice Kitty | Calda Kitty | Bel micino tu | Dorme Kitty | Dorme Kitty | Prrr Prrr Prrr!'' (''[[The Big Bang Theory (prima stagione)|The Big Bang Theory]]'') ===''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]''=== *''Bionda era Ellie Glover, | mora era Jess-Belle. | Entrambe amavano lo stesso uomo, | entrambe l'amavano di cuore.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) *''Calda era Ellie Glover, | fredda nella tomba Jess-Belle. | Billy-Ben presto marito sarà di colei che tanto ama.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) *''Di giorno aveva la forma di donna, | di notte l'incantesimo della strega. | Per l'amore di Billy Turner, | dannata fu Jess-Belle.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) *''Ho sete | Ho sete e nessuno lo sa. [...] Ho sete, sì. | Nessun lo sa. | Ho sete.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]]) *''Perché noi siamo qui? | Perché noi sia... mo qui!'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (terza stagione)|terza stagione]]) *''Scubba dubba doo | I love you! | Mettimi sul palco, furoreggerò. | Scubba dubba doo | Scubba dubba doo | Julius Moomer scriverà pour vous! | Ruota la ruota! | Ce l'ho fatta!'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) *''Una notte terribile passarono | tutti quelli che a Eagle Rock dimorano. | Strane cose furono viste al calar della notte, | ma nessuno vide Jess-Belle.'' ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|quarta stagione]]) ===''[[Boris]]''=== *''Dio m'ha dato un dono, non ti preoccupare: | sono un gran dottore, ti saprò guarire. | Non ti vedo bene, ma ti voglio bene. | Siamo una famiglia, adesso vieni. | Dammi tre parole: o-occhi del cuore | e così ritroverai l'amore. | È una clinica speciale, fuori dal normale, | vieni qui a farti curare. | Con i suoi pazienti, anche meno abbienti, | sulla salute non facciamo affari, aaah, ahhh...'' ([[Boris (terza stagione)|terza stagione]]) *''E meno male che [[Silvio Berlusconi|Silvio]] c'è... | se no la sinistra starebbe al sei perce'... | alla sinistra non è rimasto nien...'' ([[Alessandro (Boris)|Alessandro]], [[Boris (seconda stagione)|seconda stagione]]) *''Voja de sceneggia' sartame addosso | e struttura tu che io mo non posso.'' ([[Boris (seconda stagione)|seconda stagione]]) ===''[[Breaking Bad]]''=== *''Se far shopping è un inferno | c'è un negozio assai moderno | con un nome antico antico | cerca i mobili Tampico!'' *''E tutti i miei amici | vanno a festeggiare | questa grande occasione | con qualcosa di speciale | e perciò stasera brinderemo | con la ShraderBräu! | ShraderBräu! | Pom pom pom pom pom! | ShraderBräu!'' *''Dicon che è di colore azzurro | e di pura qualità | Questa droga potente | che circola per la città | E i padroni della piazza | non sono riusciti a fermarla [...] La fama di Heisenberg | è arrivata fino a Michoacan | Da laggiù vogliono venire | a provare questo cristallo | Questa roba azzurra | è già diventata internazionale | Ora sì, gli sta bene, al Nuovo Messico il nome | Somiglia al Messico | Per tutta la droga che nasconde | Solo che c'è un capo gringo | come "Heisenberg" lo conoscono | Il Cartello si sta arrabbiando | gli hanno mancato di rispetto | Parlan di un certo "Heisenberg" | che ora controlla il mercato | Nessuno sa niente di lui | perché non lo hanno mai visto | Alla furia del Cartello | nessuno è mai sfuggito | Questo compare ora è morto | ma ancora non lo hanno avvisato'' ===''DC Animated Universe''=== * Jingle Bell, Batman in cella, | Robin nella culla! | La Batmobile è un bidone, | e il Joker se ne vaaaaaa! | Sparito via dal tetto, | A cavallo del mio pinetto | Molto di me soddisfatto, | Rido come un mattooo! Ahahahahh!! * È caduto il pipistrello | Sul pavimento | Ma che bello | È caduto il pipistrello | Quanto son contento! ===''[[Futurama]]''=== *– ''Devono esserci dei robot peggiori di me.<br />– Abbiamo controllato, non ci sono affatto.<br />– Allora lasciatemi spiegare, | i miei crimini erano solo scherzi infantili.<br />– Hai rubato ai boy scout, alle suore e alle banche!<br />– Non dare la colpa a me, è colpa di come mi hanno educato!'' {{NDR|ruba il portafoglio del Robot Diavolo}}<br />– ''Basta peccare mentre sto cantando!''<br>[...]<br />– ''Ehi, Bender, facciamo un po' di rumore, | con il tuo hard drive scratchato dai Beastie Boys! | Questo ti becchi-becchi-becchi al livello cinque!''<br>[...]<br />– ''Ricettazione di diamanti, | organizzazione di combattimenti tra galli, | pubblicazione di riviste indecenti. | Pagherai per ogni crimine, | affondando fino al ginocchio nel fango elettrico. | Soffrirai fino alla fine dei tempi, | una tortura continua, che fa anche rima, | intrappolato per sempre qui nel Robot Inferno!'' ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *– ''Grunka Lunka donkkety doo. | Un bel consiglio adesso ti do. | Grunka Lunka dunka di dietro. | Il segreto è meglio che resti un segreto.<br />– Far domande a scuola serve anche a imparar,<br />– Far domande allo Slurm serve a prender le bot.<br />– Vidi un uomo anni fa nello Slurm affogar.<br />– State zitti o i vermi vi fanno il cappot.<br />– Non fate domande, tenete il segreto. | Grunka Lunka Lunka Lunka di dietro.''<br />– Silenzio, non vi pago per cantare! Avete sprecato la vostra pausa toilette! ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''Grunka Lunka Lunka di dietro, | non domandar l'ingrediente segreto.'' ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''L'avvocatessa single | continua a scoppiettar!'' ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''L'avvocatessa single difende il suo cliente, | porta gonne risicate | però non teme niente!'' Ehi, sono un rapper! ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''Mangia il mago, | la porcona | e il sedere dell'automa.'' ([[Futurama (quinta stagione)|quinta stagione]]) *''Peschiamo dall'igloo. | Balene a su per giù. | Non c'è neanche una sogliola | e i pinguini fan cucù.'' ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''Riunitevi qui intorno per la leggenda del Merendeiro. | Avanza di notte con orrido aspetto, | deciso come lo sciacquio del gabinetto. | Occhi aperti, è un predatore. | Vi mangerà col vostro alligatore.'' ([[Futurama (seconda stagione)|seconda stagione]]) *''Sbucherà dalla montagna, sbucherà! | Sbucherà dalla montagna, sbucherà!'' Ti ammazzo Amy! ''Sbucherà dalla montagna, | sbucherà dalla montagna...'' [...] ''Correrà su sei cavalli, correrà! | Correrà su sei cavalli, correrà!'' Ma come diavolo fa?! ''Correrà su sei cavalli | Correrà...'' [...] ''Toglierai la calamita, toglierai! | Toglierai la calamita, toglierai! | Sbucherai dalla montagna, | Sbucherai dalla montagna, | Sbucherai dalla montagna, sbucherai! | Correrai su sei cavalli, correrai! | Correrai su sei cavalli, correrai! | Sbucherai la calamita, | toglierai sulla montagna | correrai con sei cavalli, correrai!'' E anche questa è fatta! ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) *''Timbra! | Archivia! | Oh, yeah! | Per spedirlo via...'' {{NDR|sulle note di ''Get up, Stand up'' di [[Bob Marley]]}} ([[Futurama (terza stagione)|terza stagione]]) ===''[[How I Met Your Mother]]''=== *''Io studio legge... | penso a costruirmi un buon futuro da ricco avvocato... | di venerdì sera... | farò l'avvocato per ammucchiare soldi!'' ([[How I Met Your Mother (prima stagione)|prima stagione]]) *''Io voglio vederla nuda, | io voglio vederla nuda, | io voglio vederla nuda | e a quattro zampe!'' ([[Barney Stinson]], [[How I Met Your Mother (quarta stagione)|quarta stagione]]) {{NDR|sulle note di ''[[We Wish You a Merry Christmas]]''}} *''Se guardi bene, | ti è rimasta una traccia, | calda e bruciata su una guancia della faccia | e senti il sangue come pulsa, | le lacrime ti riempion gli occhi. | Mi vorresti parlare, ma non ci riesci, | mentre cerchi, se tu cerchi, di non piangere... | Uno schiaffo t'ho dato | e l'hai beccato si | Uno schiaffo t'ho dato | ed il polso mi son slogato | L'han visto tutti e, | tutti hanno riso e applaudito. | Io ti ho steso, | con lo schiaffo che ti sei... preso.'' ([[How I Met Your Mother (terza stagione)|terza stagione]]) *''Ted ha una sorellina | che è sempre più carina | e quando la vedrò | con le sue tette giocherò! | Insieme! Heather, Heather, Heather...'' ([[Barney Stinson]], [[How I Met Your Mother (quarta stagione)|quarta stagione]]) {{NDR|sulle note della canzone cantata per [[Hanukkah]]}} *''Via il reggisen, | via il mini-slip, | la sorella sotto il vischio presto gemerà! | Oh, Heather sì, Heather sì, mettiti così!'' ([[Barney Stinson]], [[How I Met Your Mother (quarta stagione)|quarta stagione]]) {{NDR|sulle note di ''[[Jingle Bells]]''}} ===''[[Orange Is the New Black]]''=== *''Cioccolato e vaniglia | siamo noi | siamo noi...'' ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *''Dio non accoglie i peccatori nel suo regno accoglie i migliori! Sì, oooh!'' ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *– ''Questa è una canzoncina sulle suore più meschine, crudeli e più grezze degli Unni | Sono costretto a badare a loro quando pensavo di essermene liberato | Oh, spero tanto che abbiano tutte la cacarella...'' Sentite, ma quella non è neanche più una suora.<br>– Be', per noi è ancora sposata con Cristo. Siamo cattoliche. Niente divorzio.<br>– ''Questa è una canzone su mia madre e mio padre che purtroppo non hanno mai divorziato...'' ([[Orange Is the New Black (seconda stagione)|seconda stagione]]) *''Vaniglia e vaniglia | mischia, mischia | mischia, mischia...'' ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *{{NDR|Sfida rap tra detenute}}<br>– ''Vieni con me | perché sono deliziosa | come una mela sostanziosa | come una [[Hillary Clinton|Clinton]] ambiziosa | Vuoi batterti, bella? Fa pure, bastardella! | Saluta le cervella | E scappa, bella!''<br>– Sì, sì, certo. Ma ora tocca a me! ''Ehi, ehi, io mi chiamo Leanne | e non mi fai paura | lo sai che ci so fare | e ci dovrai pensare | se non lo vorrai fare | il culo dovrai spostare | il ruolo da presidente a me dovrai lasciare'' Uoo!<br>– ''Fattona, sei solo una cogliona, | tu preghi il tuo [[Gesù]] | ma lui purtroppo era nero e a te non pensa più | Pensa che ironia trovarti sulla mia via | Sai che faccio? | Ti sputo in un occhio | mentre tu preghi in ginocchio | Sei proprio una sfigata | ti darei una sculacciata | però hai il culo moscio | per non dire floscio!'' ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) === ''[[Kirby (anime)|Kirby]]'' === * ''Lunedì e martedì, | a noi non piace King Dedede! | Mercoledì e giovedì, | ha il cervello di un colibrì!'' * ''Dynablade ha fatto l'uovo, | ia-ia-oh! | Ma è un piano che è perfetto, | ia-ia-oh! | Dynablade Kirby prenderà, | nel suo nido lo porterà | e poi se lo mangerà, | per sempre di torno lo toglierà!'' {{NDR|sulle note di ''Nella vecchia fattoria''}} * ''Si balla tutta la notte senza smettere più, | finché l'alba e il sole non tornan su!'' * ''Oh, stai con me | Ti amo, baby, oh yeah | Ti amo, sai...'' * ''Un, due, tre, quattro | Quello mangia come un matto | Cinque, sei, sette, otto | Sta diventando un po' cicciotto!'' * ''Sono una pallina rosa | che non sa ballar e non sa cantaaar...'' * ''Ed il tuo amor mi dà il tremor | È come una cella dentro una stella | È una prigion di dura evasion | in cui sogno di te e tanto per te...'' * ''Sbatti il burro in padella | La la la laaa...'' * ''Ehi, mi ami ancora, amor? | Non lasciar andare in fondo al cuor...'' * ''Se è per nostro padre, faremo del nostro meglio'' | ''Incurva la schiena e lavora finché non cedi'' | ''Se è per nostra madre, faremo del nostro meglio'' | ''Incurva la schiena e lavora finché non cedi...''<br /> ''If it's for Father, we'll give it our all'' | ''Throw your backs into it- work 'til you fall'' | ''If it's for Mother, we'll give it our all'' | ''Throw your backs into it- work 'til you fall...'' * ''Mescolo del buon caffé con tanta acqua bollente'' | ''Ne bevo dieci tazze e non dormo più per niente...'' * ''Buongiorno uccellini | Amici piccolini | Volate su nel ciel | Volate qui, volate là | Ma che felicità!'' * ''Che belle pecorelle, Madama Doré | Mi viene una gran fame!'' {{NDR|sulle note di ''Madama Doré''}} * ''Laggiù a Dream Land c'è una stella'' | ''Di tutto il firmamento è la più bella...'' * ''Dedede è uno schianto, lo so!'' | ''Dedede è il re dello show!'' | ''Salta e corre di qua,'' | ''Vince sempre, si sa'' | ''Dedede, eccolo qua!''| [...] ''Dedede è un eroe, si sa!'' * ''Dedede è il peggior capo che si possa avere | e lo dico con grande dispiacere! | Mi critica, il tiranno | mi sfrutta | eppure io ce la metto tutta! | Meriterei di meglio da un re cattivo e testone | che si diverte tanto a picchiarmi col bastone! | È un burberone, un brontolone | ma io resterò | perché forse un giorno re diventerò!'' ===''[[Seinfeld]]''=== *''Alla mia cavallina | piace la polpettina | Senti che buona polpetta | Mangia la mia cavalletta | È proprio una buona polpetta.'' ([[Seinfeld (settima stagione)|settima stagione]]) *''Mi spiace per te ma | George qui non c'è | lascia un messaggio dopo il bip | Non sono a casa | se no avrei risposto | Dove sarò? | A casa purtroppo no'' ([[Seinfeld (ottava stagione)|ottava stagione]]) *''Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine! | Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine! | Al prezzo di dieci centesimi l'una! | Ci faranno incassare una barca di soldi! | Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine! | Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine! | Benzina pagata e guadagno sicuro! | Novemilanovecentonovantanove bottiglie e lattine!'' ([[Seinfeld (settima stagione)|settima stagione]]) ===''[[I Simpson]]''=== ====Prima stagione==== *{{NDR|Sulle note ''[[Jingle Bells]]''}} ''Jingle bell, | [[Batman]] [[gay]], | Robin scemo sei! | La batmobile schifo fa, | [[Joker]] che ci sta a fare!'' (Bart in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 1, Un Natale da cani|Un Natale da cani]]'') *''Siamo già ricchi | Siam fortunati | Siamo sù da quando siam nati'' (Barney e Bart in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 1, Un Natale da cani|Un Natale da cani]]'') *{{NDR|Sulle note di ''[[:en:w:Toreador Song|Toreador Song]]'' dall'opera ''[[:it:w:Carmen|Carmen]]''}} ''Toreador, la scora per favor | non farla ancor | risparmiaci l'odor'' (Bart in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 2, Bart il genio|Bart il genio]]'') *''Fallo ancora! | Resta con noi Bart Simpson! | Facci felici ancora! | Oh, yeah! | Rappa Bart! | Ciucciatevi il calzino! | La storia è tutta qua! | Toglietemi da questo posto qua! | Qua qua qua qua qua qua!'' (Bart in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 3, L'odissea di Homer|L'odissea di Homer]]'') *'''Marge''': ''Siam qui a goderci il frescolin!''<br>'''Mamme''': ''Ehi, fratello, versaci il vin!''<br>'''Marge''': ''Trinca trinca un bicchierin!''<br>'''Mamme''': ''Ehi, fratello, versaci il vin!''<br>'''Marge''': ''Addio ragazzi, addio tristezza, finiam tutti in bellezza! | L'ultimo goccettin!''<br>'''Mamme''': ''Ehi, fratello, versaci il vin!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 4, Amara casa mia|Amara casa mia]]'') *''Trallallero lallero lallà, | il cassone a casa andrà!'' (Nelson e i bulli in ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Bart''': ''La matematica è un'opinion!''<br>'''Soldati''': ''La matematica è un'opinion!''<br>'''Bart''': ''Se non si segue la lezion!''<br>'''Soldati''': ''Se non si segue la lezion!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Bart''': ''Noi siam di [[gomma]] e voi di [[colla]]!''<br>'''Soldati''': ''Noi siam di gomma e voi di colla!''<br>'''Bart''': ''Per questo il nemico non vi molla!''<br>'''Soldati''': ''Per questo il nemico non vi molla!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Bart''': ''Nel dettato molto bravo son!''<br>'''Soldati''': ''Nel dettato molto bravo son!''<br>'''Bart''': ''Rompi l'occhio al compagno copion!''<br>'''Soldati''':''Rompi l'occhio al compagno copion!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Bart''': ''Più di prima noi felici siam!''<br>'''Soldati''': ''Più di prima noi felici siam!''<br>'''Bart''': ''Con la rima noi marciam!''<br>'''Soldati''': ''Con la rima noi marciam!''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 5, Bart il grande|Bart il grande]]'') *'''Gengive Sanguinanti Murphy''': ''Stasera son solo | la mia baby mi ha mollato | non ho un soldo bucato | e tutto è bloccato | oh, solo sono stato | dal giorno in cui son nato | tutto quello che tiengo… è un selvaggio vecchio sax''<br>'''Lisa''': ''Ho uno schifo di fratello | rompe ogni giorno quello | stamattina la mia mamma | si è venduta la mia colazione | mio padre è un animale | incapace di pensare | E io sono la più triste | della seconda elementar''<br>(da ''[[I Simpson (prima stagione)#Episodio 6, Lisa sogna il blues|Lisa sogna il blues]]'') ====Terza stagione==== *''Il cielo grigio presto, presto si schiarirà | Via quello sguardo truce un volto felice avrai | Spargi il sole ovunque tu sia | Dai sorridi con allegria!'' (Rod, Tod e Maude Flanders in ''[[I Simpson (terza stagione)#Episodio 3, Quando Flanders fallì|Quando Flanders fallì]]'') *''Well, Mr. Burns had done it, | The Power Plant had won it, | With [[Roger Clemens]] clucking all the while, | [[Mike Scioscia]]'s tragic illness made us smile, | While [[Wade Boggs]] lay unconscious on the bar-room tile. | We're talkin' softball, | From Maine to San Diego, | Talkin' softball, | [[Don Mattingly|Mattingly]] and [[José Canseco|Canseco]], | [[Ken Griffey]]'s grotesquely swollen jaw, | [[Steve Sax]] and his run-in with the law, | We're talkin' [[Homer Simpson|Homer]], [[Ozzie Smith|Ozzie]] and the [[Darryl Strawberry|Straw]].''<ref>Traduzione non ufficiale: ''Be' il signor Burns ce l'ha fatta | la centrale nucleare ha vinto | con [[Roger Clemens]] che chiocciava sempre | la tragica malattia di [[Mike Socscia]] ci ha fatto sorridere | Mentre [[Wade Boggs]] giaceva svenuto sul pavimento del bar | Stiamo parlando di softball | Dal Maine a San Diego | parlando di softball | [[Don Mattingly|Mattingly]] e [[José Canseco|Canseco]], | la grottescamente gonfia mascella di [[Ken Griffey]] | [[Steve Sax]] e il suo incontro con la legge, | Stiamo parlando di [[Homer Simpson|Homer]], [[Ozzie Smith|Ozzie]] e [[Darryl Strawberry|Straw]].''</ref> (Canzone durante i titoli di coda dell'episodio ''[[I Simpson (terza stagione)#Episodio 17, Homer alla battuta|Homer alla battuta]]'') ====Quarta stagione==== *''We will always love Kamp Krusty! | A registered trademark of the Krusty Corporation... | All rights reserved!'' (Coro di bambini in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 1, Kampeggio Krusty|Kampeggio Krusty]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Ameremo per sempre il campeggio Krusty! | Un marchio registrato della Krusty Corporation... | Tutti i diritti riservati!'' *{{NDR|Alla prima di ''[[Un tram che si chiama Desiderio]]''}} ''New Orleans! | Home of pirates, drunks and whores. | New Orleans! | Tacky, overpriced souvenir stores. | If you wanna go to hell you should take that trip to the Sodom and Gomorrah on the "Mississip". | New Orleans! | Stinking, rotten "vomity" vile. | New Orleans! | Putrid, brackish, maggoty, foul. | New Orleans! | Crummy, lousy, rancid and rank. | New Orleans!'' (Cast dello spettacolo in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 2, Un tram chiamato Marge|Un tram chiamato Marge]]'') :Traduzione non ufficiale: ''New Orleans! | Dimora di pirati, ubriaconi e prostitute. | New Orleans! | Volgari, costosi negozi di souvenir | Se vuoi andare all'inferno dovresti fare un viaggio a quella Sodoma e Gomorra sul Mississipi. | New Orleans! | Puzzolente, marcia, vomitevole, abietta. | New Orleans! | Putrida, salmastra, bacata, cattiva. | New Orleans! | Molliccia, rancida, schifosa e indecente. | New Orleans!'' *{{NDR|Alla prima di ''[[Un tram che si chiama Desiderio]]''}} ''You can always depend on the kindness of strangers, | to buck up your spirits | and shield you from dangers. | A stranger's just a friend you haven't met. | You haven't met. Streetcar!'' (Cast dello spettacolo in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 2, Un tram chiamato Marge|Un tram chiamato Marge]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Potrai sempre dipendere dalla gentilezza degli estranei, | per tirati su il morale | e proteggerti dai pericoli | Un estraneo è solamente un amico che non hai ancora incontrato. | Ancora incontrato. Tram!'' *'''Smithers''': ''E qui c'è un uomo!''<br>'''Ballerine''': ''C'è un uomo!''<br>'''Smithers''': ''Un certo uomo!''<br>'''Ballerine''': ''Un certo uomo!''<br>'''Smithers''': ''Un uomo aitante, affascinante, noto in tutto il continente! | Qual è il suo nome?''<br>'''Ballerine''': ''Qual è il suo nome!''<br>'''Smithers''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Ballerine''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Smithers''': ''Sa comandar, ma anche scherzar!''<br>'''Ballerine''': Già... Ahahahah!<br>'''Smithers''': ''È inestimabile, ma anche amabile!''<br>'''Ballerine''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Burns''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Smithers''': ''È Monty Burns!''<br>'''Burns''': ''È Mr. Burns!''<br>'''Smithers e Ballerine''': ''Perché è simpatico e spigliato... è il grande Mr. Burns!''<br>'''Smithers''': Paparapapa!<br>'''Burns''': ''Burns!''<br>(da ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 7, Marge trova lavoro|Marge trova lavoro]]'') *''La mia mortadella ha un nome: | è Homer, Homer, Homer! | La mia mortadella ha un cognome: | è Homer, Homer, Ho-ho...!'' {{NDR|nella vasca da bagno}} *''Tutti amano un clown, | perché non tu?'' {{NDR|canzoncina d'attesa per prendere la linea telefonica}} *''Quest'amore è una camera a gas!'' {{NDR|cantando sotto l'effetto del gas soporifero}} *''Sono una teiera ridotta maluccio. | Questo è il mio manico | e questo è il mio beccuccio!'' (Bart in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 10, La prima parola di Lisa|La prima parola di Lisa]]'') *'''Rod e Ned''': ''Noi diamo il benvenuto a voi! E da oggi in poi voi sarete con noi. Voi sare... voi sare... voi sarete con noi!''<br />'''Ned''': ''Buenas dias vicinoritos'', il mio nome è Flanders ma per gli amici sono Ned!<br />'''Homer''': Salve Flanders.<br>(da ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 10, La prima parola di Lisa|La prima parola di Lisa]]'') *{{NDR|Cantando mentre dormono}}<br />'''Todd''': ''Ho tanta gioia, gioia, gioia, gioia dentro al mio cuor.''<br />'''Rod''': ''Dove?''<br />'''Todd''': ''Dentro al mio cuor lei è. | Se [[Satana|Satanasso]] non è pago | io lo pungo con l'ago...''<br />'''Rod''': ''Ahi!''<br />'''Todd''': ''Lo pungo con l'ago...''<br />'''Rod''': ''Ahi!''<br>(da ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 10, La prima parola di Lisa|La prima parola di Lisa]]'') *{{NDR|Sulle note della sigla de ''[[Gli antenati|I Flintstones]]''}} Yabba-Dabba Do! ''Simpson, Homer Simpson, il più grande uomo che la storia avrà! | dalla città di Springfield un castagno in pieno prenderà!'' (Homer in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 12, Marge contro la monorotaia|Marge contro la monorotaia]]'') *'''Maestra Hoover''': Ho sentito che fa un rumore infernale!<br>'''Lyle Lanley''': ''Scorre veloce, fenomenale!''<br>'''Apu''': E se rotaia dovesse venir giù?<br>'''Lyle Lanley''': ''Neanche per sogno, caro amico indù!''<br>'''Barney''': E per quanto riguarda noi babbalocchi?<br>'''Lyle Lanley''': ''Vi sarà dato un lavoro coi fiocchi!''<br>'''Nonno Abe''': Sei stato mandato qui dal diavolo?<br>'''Lyle Lanley''': ''Ma che dice signore, col cavolo!''<br>'''Winchester''': Sì è rotto l'anello della scatoletta!<br>'''Lyle Lanley''': ''Prenda questa e farà in fretta! | Per Springfield una gran bella occasione | su le braccia e intonate la canzone!''<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''Monorotaia!''<br>'''Lyle Lanley''': Come sia chiama?<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''Monorotaia!''<br>'''Lyle Lanley''': Ancora una volta!<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''Monorotaia!''<br>'''Marge''': Ma Main Street è ancora rotta e sconnessa!<br>'''Bart''': Mamma, la folla si è già espressa!<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''Monorotaia! Monorotaia! Monorotaia!''<br>{{NDR|La musica termina}}<br>'''Homer''': Monororo...D'Oh!<br>(''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 12, Marge contro la monorotaia|Marge contro la monorotaia]]'') *''Ho dato al mio amore un pollo | Era senz'osso'' Mmmm...pollo... (Homer in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 12, Marge contro la monorotaia|Marge contro la monorotaia]]'') *[...] W, X, Y e Z... | Ora so bene tutto quanto l'alfabeto, | come son contento, come sono lieto. (Homer canta in equilibrio su un piede mettendosi il dito sul naso per provare alla polizia di essere sobrio in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 16, Niente birra per Homer|Niente birra per Homer]]'') *''Diciassett'anni avevo, | dell'ottima birra bevevo, | dell'ottima birra bevevo, | un documento falso con me portavo, | [[Brian McGee]] mi chiamavo | e la notte i [[Queen]] ascoltavo. | Diciassett'anni avevo.'' (Homer in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 16, Niente birra per Homer|Niente birra per Homer]]'') *''Venite fanciulli a sentir la storia | di un eroe chiamato Homer e di un Burns tutta boria. | Marciamo fino allo stremo, uniti tutti quanti, | lottiamo fino alla morte, o vivremo di rimpianti. | Marciamo giorno e notte, rischiamo le botte, | la centrale a voi, ma l'energia siamo noi.'' (Lisa in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 17, Occhio per occhio, dente per dente|Occhio per occhio, dente per dente]]'') *{{NDR|Cantando in mutande con i pantaloni abbassati alle caviglie}} ''Quella cavalla lì | non è la stessa più, | non è la stessa più, | non è la stessa più!'' (Il vecchio ebreo in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 22, Lo show di Krusty viene cancellato|Lo show di Krusty viene cancellato]]'') *''Fate entrare i clown, | quei giocondi rubicondi clown, | quei malincolnici cronici sempre più tonici clown!'' (Krusty il clown in ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 22, Lo show di Krusty viene cancellato|Lo show di Krusty viene cancellato]]'') ====Quinta stagione==== *{{NDR|Cantando sulle note di ''Mandy'' di [[Barry Manilow]]}} ''Oh Mindy! | Mi spruzzi e mi puzzi d'amore.. | Sei la mia dolce ochessina! | Oh Andy, | io bacio e accarezzo | il tuo dolce bel faccino!'' (Homer in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 9, L'ultima tentazione di Homer|L'ultima tentazione di Homer]]'') *'''Apu''': ''Se igloo, capanna, fattoria oppur villetta non c'è struttura dove stato son che più desidero chiamar casetta | Al mio arrivo mi stupii così | tutti i vostri tic ormai so amar | Maggie con il suo ciucciar | Marge col taglio ad alvear | Lisa sa filosofar | Bart {{NDR|???}} |Homer ama la ciambella | Scusa per la salmonella | Chi vuole il Market Jet? | Tu sai qual è il target | Fate rima con me! | Chi vuole il Market Jet?''<br>'''Marge''': ''È tutto un sudicet''<br>'''Lisa''': ''Papino ha vomiter''<br>'''Bart''': ''Tiriamo un mattonel''<br>'''Homer''': ''Il Market Jet fa schifo...''D'Oh!<br>'''Apu e Simpson''': ''Chi vuole il Market Jet?''<br>'''Famiglia Simpson''': ''Chi vuole il Market Jet? | Addio al Market Jet | Chi vuole il Market Jet?''<br>'''Apu''': Non me!<br>[...]<br>'''Apu''': ''Chi vuole il Market Jet?'' {{NDR|Ululando alla Luna}} ''Apuuuuu!''<br>(''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 13, Homer e Apu|Homer e Apu]]'') *{{NDR|Sulle note di ''Se sei felice''}} ''Se sei salvo tu lo sai batti le mani!'' (Cristiani in un aeroporto indiano in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 13, Homer e Apu|Homer e Apu]]'') *{{NDR|James Taylor canta agli astronauti ''Fire and Rain''}} ''There's hours of time on the telephone line, | Talking 'bout things to come. | Sweet dreams, and flying machines, | And pieces on the ground...'' {{NDR|Si rende conto che le parole della canzone non sono adatte al momento di difficoltà degli astronauti, invasi dalle formiche e dalle patatine}} ''...Sweet dreams, and flying machines, | Flying safely through the air...'' ([[James Taylor]] in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 15, Homer nello spazio profondo|Homer nello spazio profondo]]'') *''Andiamo tutti all'ingresso |Andiamo tutti all'ingresso | Andiamo tutti all'ingresso.... | a prenderci degli snack!'' (Burns in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 18, L'erede di Burns|L'erede di Burns]]'') *''Clan clan clan faceva il tram | drin drin drin campanellin | gin gin gin la corda del mio cuor...'' (Martin Prince in ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 18, L'erede di Burns|L'erede di Burns]]'') *'''Soldati''': ''Corteggiai una straniera | la spogliai della giarrettiera''<br>'''Skinner''': Fermi, fermi! Chi vi ha insegnato quella sozzura?<br>'''Soldato''': La canta la compagnia del sergente Clark, signore.<br>'''Skinner''': Non permetto lerciume nella mia compagnia! Siete nell'esercito per imparare!<br>'''Soldati''': ''Me l'ha detto un mio amico | il Partenone è molto antico''<br>'''Skinner''': ''Quanto antico?''<br>'''Soldati''': ''Non lo sappiamo''<br>'''Skinner''': ''Sì, va bene ma miglioriamo''<br>(''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 19, Il direttore in grigioverde|Il direttore in grigioverde]]'') *'''Bart e Lisa''': ''Hot dogs, Armour hot dogs | Chi è che mangia Armour hot dogs?''<br>'''Bart''': ''Bimbi grassi!''<br>'''Lisa''': ''Bimbi magri!''<br>'''Bart''': ''Bimbi su per la collina!''<br>'''Lisa''': ''Bimbi duri!''<br>'''Bart''': ''Bimbi schiappe!''<br>'''Milhouse''': ''Bimbi con la scarlattina!''<br>'''Tutti''': ''Hot dogs, Armour hot dogs | l'hot dog che fa per noi!''<br>{{NDR|Intanto Homer passa con un cartello con su scritto "Please buy Armour™ brand hot dogs"}}<br>'''Lisa''': Ma non conosciamo altro che canzoni pubblicitarie?! {{NDR|Dopo una pausa la famiglia comincia a cantare un altro jingle pubblicitario}}<br>(''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 21, L'amante di Lady Bouvier|L'amante di Lady Bouvier]]'') *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:it:The Sound of Silence|The Sound of Silence]]'' di [[Simon & Garfunkel]]}} ''Hello Grandpa, my old friend, | Your busy day is at an end. | Your exploits have been sad and boring, | They tell a tale that's worth ignoring. | When you're alone, the words of your story | Will echo down the rest-home hall, | 'Cause no one at all, | Can stand the sound | Of Grandpa.'' (Canzone finale dell'episodio ''[[I Simpson (quinta stagione)#Episodio 21, L'amante di Lady Bouvier|L'amante di Lady Bouvier]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Ciao nonno, mio vecchio amico | La tua giornata è giunta alla fine. | Le tue imprese sono state tristi e noiose | Raccontano una storia che vale la pena ignorare. | Quando sei solo, le parole della tua storia | risuoneranno lungo il corridoio della casa di riposo, | perché proprio nessuno, | può sopportare il suono | Del nonno.'' ====Sesta stagione==== *''Without a Mayor Quimby, our town would really stink. | We wouldn't have a tire yard or a mid-sized roller rink. | We wouldn't have our gallows, or our shiny Bigfoot trap. | It's not the mayor's fault... | That the stadium collapsed!'' Quimby. Se tu fossi candidato a sindaco lui voterebbe per te! Quimby. (Spot pubblicitario della campagna elettorale di Quimby da ''[[I Simpson (sesta stagione)#Episodio 5, Telespalla Bob Roberts|Telespalla Bob Roberts]]'') *''One chorus line of people, dancing till they make us stop | Too many dancing people, covered with blood, gore, and glop. | Just one sniff of that fog and you're inside out | It's worse than that flesh-eating virus you're read about! | Vital organs, they are what we're dressed in, | The family dog is eyeing Bart's intestine. | Happy Hallowe'en!''<ref>Parodia del brano ''One'' dal musical ''[[A Chorus Line]]''.</ref> (Famiglia Simpson e Willie in ''[[I Simpson (sesta stagione)#Episodio 6, La paura fa novanta V|La paura fa novanta V]]'') *''Sotto sotto il mar | niente più nemici | solo crostacei amici | amici amici sotto il mar''<ref>Parodia di ''The Little Mermaid'' dal film ''[[La sirenetta (film)|La sirenetta]]''.</ref> {{NDR|Intanto si mangia gli animali marini antropomorfi}} (Homer in ''[[I Simpson (sesta stagione)#Episodio 9, Homer l'acchiappone|Homer l'acchiappone]]'') *''Who controls the British crown? | Who keeps the metric system down? | We do, we do! | Who keeps [[Atlantide|Atlantis]] off the maps? | Who keeps the [[Marziani|Martians]] under wraps? | We do, we do! | Who holds back the electric car? | Who makes [[Steve Guttenberg]] a star? | We do, we do! | Who robs cavefish of their sight? | Who rigs every Oscar night? | We do! We do!!! '' (Canzone dei Tagliapietre da ''[[I Simpson (sesta stagione)#Episodio 12, Homer il grande|Homer il grande]]'') ====Settima stagione==== *''Niente amici con l'insalata!'' {{NDR|Facendo un trenino}} (Bart, Homer e Marge in ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 5, Lisa la vegetariana|Lisa la vegetariana]]'') *{{NDR|Dal musical ''Stop the Planet of the Apes, I Want to Get Off!''}}<br>'''Scimmia''': Aiuto, l'umano sta per fuggire!<br>'''Troy''': Levatemi le zampe di dosso, sporchi scimmioni!<br>'''Scimmia''': Sa parlare!<br>'''Scimmie''': {{NDR|In coro}} Sa parlare! Sa parlare! Sa parlare! Sa parlare! Sa parlare! Sa parlare!<br>'''Troy''': ''E cantaaaaaar!''<br>'''Scimmia infermiera''': Oh, mi aiuti Dr. Zaius!<br>{{NDR|Parte la musica, simile a ''[[:w:it:Rock Me Amadeus|Rock Me Amadeus]]''}}<br>'''Scimmie''': {{NDR|In coro}} ''Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Oh... Dr. Zaius''<br>'''Scimmia''': ''Dr. Zaius, Dr. Zaius.''<br>'''Troy''': ''Cos'ho che non va?''<br>'''Dr. Zaius''': ''Credo che tu sia matto!''<br>'''Troy''': ''Voglio un secondo parere.''<br>'''Dr. Zaius''': ''Sei anche mentecatto.''<br>'''Scimmie''': {{NDR|In coro}} ''Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Oh... Dr. Zaius''<br>'''Scimmia''': ''Dr. Zaius, Dr. Zaius.''<br>'''Troy''': ''Il pianoforte, lo posso suonare?''<br>'''Dr. Zaius''': ''Certo che puoi.''<br>'''Troy''': ''Prima non lo sapevo fare!''<br>{{NDR|Appare un pianoforte e Troy comincia a suonare}}<ref>Traduzione in italiano dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Ape''': Help, the human's about to escape!<br>'''Troy''': Get your paws off me, you dirty ape.<br>'''Ape''': He can talk!<br>'''Apes''': {{NDR|In unison, rythmed}} He can talk! He can talk! He can talk! He can talk! He can talk! He can talk!<br>'''Troy''': {{NDR|Singing}} ''I can siiiiiing!''<br>{{NDR|The beat ''[[:en:Rock Me Amadeus|Rock Me Amadeus]]'' starts}}<br>'''Female Nurse Ape''': Ooh, help me Dr. Zaius!<br>'''Apes''': {{NDR|In unison, rythmed}} ''Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Oh... Dr. Zaius''<br>'''Ape''': ''Dr. Zaius, Dr. Zaius.''<br>'''Troy''': What's wrong with me?<br>'''Dr. Zaius''': I think you're crazy.<br>'''Troy''': Want a second opinion.<br>'''Dr. Zaius''': You're also lazy.<br>'''Apes''': {{NDR|In unison, rythmed}} ''Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Dr. Zaius, Dr. Zaius | Oh... Dr. Zaius''<br>{{NDR|One Ape starts breakdancing}}<br>'''Ape''': ''Dr. Zaius, Dr. Zaius.''<br>'''Troy''': Can I play the piano anymore?<br>'''Dr. Zaius''': Of course you can.<br>'''Troy''': Well I couldn't before!</ref> (Canzone da ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 19, Un pesce di nome Selma|Un pesce di nome Selma]]'') *{{NDR|''You'll Never Make a Monkey Out of Me'' dal musical ''Stop the Planet of the Apes, I Want to Get Off!''}}<br>'''Troy''': ''Odio tutte le scimmie dall'alfa all'omega | No, non mi farete mai diventare una scimmia | Oh, mio Dio! Mi ero sbagliato | da sempre sulla Terra sono stato | Avete finalmente fatto di me una scimmia''<br>'''Scimmie''': {{NDR|In coro}} ''Sì, abbiamo finalmente fatto di te una scimmia...''<br>'''Troy''': ''Sì, avete...''<br>'''Tutti''': {{NDR|In coro}} ''...finalmente fatto di me una scimmia''<br>'''Troy''': Ti voglio bene, Dottor Zaius!<ref>Traduzione in italiano dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale:<br>{{NDR|''You'll Never Make a Monkey Out of Me'' from the musical ''Stop the Planet of the Apes, I Want to Get Off!''}}<br>'''Troy''': {{NDR|Singing and playing piano}} ''I hate every ape I see | From chimpan-A to chimpan-Z | No, you'll never make a monkey out of me | Oh my God, I was wrong | It was Earth all along | You've finally made a monkey''<br>'''Apes''': ''Yes, we've finally made a monkey...''<br>'''Troy''': ''Yes, you've...''<br>'''Everyone''': ''...finally made a monkey out of me''<br>'''Apes''': ''Yes, we've finally made a monkey out of you!''<br>'''Troy''': I love you, Dr. Zaius!</ref> (Canzone da ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 19, Un pesce di nome Selma|Un pesce di nome Selma]]'') *''Skinner, con le sue pazze spiegazioni | al sovrintendente serviranno le medicazioni | Quando di Skinner sente le fiacche esagerazioni | stasera in città ci saranno agitazioni''<ref>Traduzione dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale: «Seymour Skinner with his crazy explanations, | The superintendent's gonna need his medication! | When he hears Skinner's lame exaggerations, | There'll be trouble in town tonight!»</ref> (Sigla di "Skinner & The Superintendent" dall'episodio ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 21, 22 cortometraggi di Springfield|22 cortometraggi di Springfield]]'') *''Certa plebe non mangerebbe mai una puzzola | Però certa plebe non è | Cletus il bifolco allocco [...] Certa plebe non si perderebbe mai un alluce | Però certa plebe non è | Cletus il bifolco allocco''<ref>Traduzione dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale: «''Some folk will never eat a skunk, | But then again, some folk'll | Like Cletus the Slack-Jawed Yokel! [...] Most folk will never lose a toe, | But then again, some folk'll | Like Cletus the Slack-Jawed Yokel!''»</ref> (Sigla di "Cletus The Slack-Jawed Yokel!" dall'episodio ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 21, 22 cortometraggi di Springfield|22 cortometraggi di Springfield]]'') *''Il professor Frink, il professor Frink | vi farà sbudellar | vi farà pensar | gli piace correre e giocar | E spassarsela...''<ref>Nel doppiaggio originale: «''Professor Frink, Professor Frink. | He'll make you laugh, he'll make you think. | He likes to run and then the thing with the.. person...''»</ref> (Sigla di "The Tomfoolery of Professor John Frink" dall'episodio ''[[I Simpson (settima stagione)#Episodio 21, 22 cortometraggi di Springfield|22 cortometraggi di Springfield]]'') ====Ottava stagione==== *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:en:This Old Man|This Old Man]]''}} ''I like me. I like me. | I'm as good as I can be. | With a smile and a wave and happy melody, | I'm as good as I....'' (Bambini della classe con bisogni speciali in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 2, Si trasloca solo due volte|Si trasloca solo due volte]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Io mi piaccio. Io mi piaccio | Sono bravo quanto riesco | Con un sorriso, un saluto e una melodia felice...'' *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:en:Goldfinger (song)|Goldfinger]]''}} ''Scorpio! | He'll sting you with his dreams of power and wealth! | Beware of Scorpio! | His twisted twin obsessions are his plot to rule the world | And his employees' health! | He'll welcome you into his lair | Like the nobleman welcomes his guest! | With free dental care and a stock plan that helps you invest! | But beware of his generous pensions | Plus three weeks paid vacation each year! | And on Fridays the lunchroom serves hot dogs and burgers and beer! | He loves German beer!'' (Canzone finale dell'episodio ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 2, Si trasloca solo due volte|Si trasloca solo due volte]]'') :Traduzione non ufficiale: ''Scorpio! | Ti pungerà con i suoi sogni di potere e richezza! | Attenti a Scoprio! | Le sue contorte gemelle ossessioni sono il dominio del pianeta | e la salute dei duoi impiegati! | Ti darà il benvenuto nel suo covo | come i nobili danno il benvenuto ai loro ospiti! | Con cure odontoiatriche gratuite e un piano azionario che ti aiuta a investire! | Ma attenzione alle sue generose pensioni | più tre settimane di vacanze pagate all'anno! | E di venerdì la mensa serve hot dog e burger e birra! | Lui ama la birra tedesca!'' *''Eccomi qui | che gioco col mio pesco | ci gioco mamma!'' (Lisa in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 5, Il notturno di Bart|Il notturno di Bart]]'') *'''Homer''': Potremmo distruggere questa casa, ma sarebbe come distruggere una parte di noi stessi! {{NDR|Comincia a cantare}} ''Se chiudessi il Market Jet o il Bar di Boe | questo a nessuno importerebbe | però senza la bella Maison Derriere | l'anima di Springfield morirà!''<br>'''Belle''': ''Siam la salsa sulla bistecca | Siamo la ciliegina sulla torta | Siam noi la molla di Springfield''<br>'''Ballerina #1''': ''Siam il merletto sulla camicia da notte''<br>'''Ballerina #2''': ''Siamo il punto oltre la vittoria''<br>'''Belle e ballerine''': ''Sì, siam noi la molla di Springfield''<br>'''Belle''': ''Siam quel pizzico di sale in più | che rende la vita un bojou | Diamo un po' di entusiasmo a un prezzo ragionevole''<br>'''Reverendo Lovejoy''': ''Ma la nostra animosità | è per vostra mancanza di moralità''<br>'''Ballerina #3''': ''I nostri costumi non sono un'oscenità''<br>'''Ballerine''': ''Pare che divertino il tuo papà''<br>'''Belle e ballerine''': ''Il gin nel tuo Martini | le vongole nei tuoi spaghetti | Sì, siam noi la... di Springfield''<br>'''Winchester, Krusty e Skinner''':''Ricordo quando sono venuto,''<br>'''Sindaco Quimby''': ''Il servizio mi era piaciuto''<br>'''Martha, moglie del Sindaco''': ''Joseph, non lo avrei creduto''<br>'''Sindaco Quimby''': ''Ma se è qui che lavorarvi!''<br>'''Nonno Abeb e Jasper''': ''Senza d'essa non si sarebbe divertito nessuno | dal marzo del sessantuno''<br>'''Bart''': ''Farla chiudere sarebbe una violenza''<br>'''Spada, Secco e Patata''': ''Abbiamo appena saputi della sua esistenza''<br>'''Ballerine''': ''Siam i colpi di sole nei tuoi capelli''<br>'''Apu''': ''Le braccia extra di Visnù''<br>'''Ballerine''': ''Perciò non poratte via...''<br>'''Tutti''': ''Non porteremo via...Si tutti noi siamo...di Springfield''<ref>Traduzione dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Homer''': We could tear it down, but we'd be tearing down a part of ourselves. ''You could close down Moe's, | Or the Kwik-E-Mart, | And nobody would care, | But the heart and soul | Of Springfield's in | Our Maison Derriere!''<br>'''Belle''': ''We're the sauce on your steak, | We're the cheese in your cake, | We put the "Spring" in Springfield.''<br>'''Dancing Girl 1''': ''We're the lace on the nightgown,''<br>'''Dancing Girl 2''': ''The point after touchdown,''<br>'''Belle and Dancing Girls''': ''Yes, we put the "Spring" in Springfield.''<br>'''Belle''': ''We're that little extra spice | That makes existence extra-nice, | A giddy little thrill | At a reasonable price.''<br>'''Reverend Lovejoy''': ''Our only major quarrel's | With your total lack of morals.''<br>'''Dancing Girl 3''': ''Our skimpy costumes ain't so bad,''<br>'''Dancing Girl 4''': ''They seem to entertain your dad!''<br>'''Belle and Dancing Girls''': ''The gin in your martini, | The clams on your linguine, | Yes we keep the... | In Springfield!''<br>'''Chief Wiggum, Krusty, and Seymour Skinner''': ''We remember our first visit,''<br>'''Mayor Quimby''': ''The service was exquisite!''<br>'''Martha Quimby''': ''Why Joseph, I had no idea!''<br>'''Mayor Quimby''': ''Come on now, you were working here!''<br>'''Grampa and Jasper''': ''Without it we'd have had no fun | Since March of 1961!''<br>'''Bart''': ''To shut it down now would be twisted,''<br>'''Jimbo, Dolph, and Kearney''': ''We just heard this place existed!''<br>'''Dancing Girls''': ''We're the highlights in your hairdo''<br>'''Apu''': ''The extra arms on Vishnu''<br>'''Dancing Girls''': ''So don't take the...''<br>'''Mob''': ''We won't take the...''<br>'''Everyone''': ''Yes, let's keep the...In Springfield!''</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 5, Il notturno di Bart|Il notturno di Bart]]'') *''Puoi prestarmi un'emozione? | Puoi prestarmi un barattolo d'amore? | Cuori infranti han bisogno di guarigione. | Vieni, scaldami col tuo amore.'' (Kirk in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 6, Due cuori, due capanne|Due cuori, due capanne]]'') :''Can I borrow a feeling? | Could you lend me a jar of love? | Hurtin' hearts need some healin', | Take my hand with your glove of love.'' *''Gioia al mondo, | la maestra è crepata, | la sua testa l'abbiam cucinata. | Dov'è il suo corpo ciccione? | L'abbiam gettato nello sciaquone. | E intorno, intorno gira, | Intorno, intorno gira!''<ref>Traduzione in italiano dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale: «''Joy to the world the teacher's dead! | We barbecued her head! | What happened to her body? We flushed it down the potty | And 'round and 'round it goes | And 'round and 'round it goes...''»</ref> (Nelson in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 7, L'appuntamento di Lisa col teppistello|L'appuntamento di Lisa col teppistello]]'') *''Buongiorno stella lucente | la Terra dice ciao | tu brilli sopra di noi | noi brilliamo sotto | Buongiorno, stella lucente | tu ci conduci verso...''<ref>Traduzione in italiano dai sottotitoli ufficiali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Mr. Burns:''' ''Good morning, starshine | The earth says hello''<br>'''Leonard Nimoy''': ''You twinkle above us | We twinkle below''<br>'''Everyone''': ''Good morning, starshine | You lead us along | My love and me as we sing | Our early morning singing song | Gliddy gloop gloopy | Nibby nobby nooby | La la la lo lo | Sabba sibby sabba | Nooby abba dabba | Le le lo lo | Dooby ooby walla | Dooby abba dabba | Early morning singing a song''</ref> (''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 10, Springfield Files|Springfield Files]]'') *'''Lisa''': ''Se vuoi essere la nostra [[bambinaia]] | devi essere dolce | Devi aiutarci con la matematica e con le ricerche''<br>'''Bart''': ''Altrimenti, ciucciati il calzino!''<br>'''Lisa''': Bart!<br>'''Bart''': Era troppo sdolcinata!<br>'''Lisa''': ''Se Maggie è puntigliosa, | non deve evitarla''<br>'''Bart''': ''E deve farmela passare sempre franca''<br>'''Lisa''': ''Deve insegnarci giochetti o qualche canzone''<br>'''Homer''': ''Mi raccomando, niente pupe ciccione!''<br>'''Marge''': Homer!<br>'''Lisa''': ''La tata che vogliamo | dev'essere saggia e gentile''<br>'''Homer''': ''E deve accontentarsi | della paga minima''<br>'''Lisa''': ''Presto tata, | i tempi sono bui''<br>'''Nonno Abe''': La farò io!<br>'''Bart e Lisa''': ''Tutti tranne lui!''<ref>''Minimum Wage Nanny'' è la parodia della canzone ''The Perfect Nanny'' del film ''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]''. Traduzione tratta dai sottotitoli originali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Lisa''': ''If you wish to be our sitter, | Please be sweet and never bitter, | Help us with math and book reports.''<br>'''Bart''': ''Might I add: "Eat My Shorts!"''<br>'''Lisa''': Bart!<br>'''Bart''': Just cuttin' through the treacle.<br>'''Lisa''': ''If Maggie's fussy, don't avoid her.''<br>'''Bart''': ''Let me get away with moider.''<br>'''Lisa''': ''Teach us songs and magic tricks.''<br>'''Homer''': ''Might I add: no fat chicks.''<br>'''Marge''': Homer!<br>'''Lisa''': ''The nanny we want | Is kindly and sage.''<br>'''Homer''': ''And one who will work | For minimum wage.''<br>'''Lisa''': ''Hurry, nanny, | Things are grim.''<br>'''Abe''': ''I'll do it!''<br>'''Bart e Lisa''': Anyone but him!</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *'''Shary Bobbins''': Forza ragazzi, riordiniamo quest stanza, sù!<br>'''Bart''': Che pizza!<br>'''Lisa''': Dobbiamo proprio?<br>'''Shary Bobbins''': No, no. Conosco un piccolo segreto che renderà due volte più veloce questo lavoro! {{NDR|Cantando}} ''Quando c'è un lavoretto da fare | Non voltarti e scappare | Niente broncio, | niente piagnisteo | fate solo un lavoro alla marameo | Se fai le cose a tirar via | Non è poi una calamità | Lo fanno tutti | anche mamma e papà | Se nessuno se ne accorge, | Nessuno s'arrabbierà''<br>'''Bart''': ''Si fa all'americana!''<br>'''Shary Bobbins''': ''Il poliziotto che va a perlustrare | I suoi piedi dovrà riposare''<br>'''Commissario Winchester''': ''Per me combattere il crimine non è una pacchia''<br>'''Shary Bobbins''': ''Il gestore del supermercato | Può vendere a prezzo maggiorato | la carne...''<br>'''Apu''': ''La carne...''<br>'''Shary Bobbins''': ''Il latte...''<br>'''Apu''': ''Il latte...''<br>'''Shary Bobbins e Apu''': ''...del 1984!''<br>'''Shary Bobbins''': ''Se fai le cose a tirar via, | avrai più tempo per divertirti''<br>'''Shary Bobbins e i Simpson''': ''Si fa all'americana!''<ref>''Cut Every Corner'' è la parodia della canzone ''A Spoonful of Sugar'' del film ''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]''. Traduzione tratta dai sottotitoli originali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Shary Bobbins''': ''If there's a task that must be done, | Don't turn your tail and run. | Don't pout, | Don't sob, | Just do a half-assed job. | If you cut every corner, | It is really not so bad. | Everybody does it. | Even Mom and Dad. | If nobody sees it, | Then nobody gets mad.''<br>'''Bart''': ''It's the American way.'''''Shary Bobbins''': ''The policeman on the beat | Needs some time to rest his feet.''<br>'''Chief Wiggum''': ''Fighting crime is not my cup of tea.''<br>'''Shary Bobbins''': ''And the clerk who runs the store | Can charge a little more | For meat...''<br>'''Apu''': ''For meat...''<br>'''Shary Bobbins''': ''And milk...''<br>'''Apu''': ''And milk...''<br>'''Shary Bobbins and Apu''': ''From nineteen eighty-four.''<br>'''Shary Bobbins''': ''If you cut every corner, | You'll have more time for play.''<br>'''Shary Bobbins and the Simpsons''': ''It's the American way!''</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *''Sono un maniaco, maniaco! | Questo è certo! | E ballo come non ho mai ballato prima!'' Porcaccia la miseriaccia! <ref>Parodia di ''[[:w:Maniac (singolo)|Maniac]]'' dal film ''[[Flashdance]]''. Nel doppiaggio originale: «''I'm a maniac, maniac, | that's for sure... | and I'm dancing like I've never danced before!''»</ref> (Willie il giardiniere in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *'''Shary Bobbins''': ''Davanti a una bettola, | in terra caduto...| uno sbronzone di nome Barney | chiede a tutti aiuto''<br>'''Barney''': ''Comprami una birra | due dollari a boccale | Ti prego aiutami, | mi sto gelando le chiappe! | Comprami un brandy, | Un fiasco di vino | Ma chi prendo in giro | Accetto pure la trementina.''<br>'''Boe''': ''Smamma ciuccone, | o per le feste ti concio io!''<br>'''Barney''': ''Ho trovato due dollari...''<br>'''Boe''': ''Allora vieni pure amico mio!''<br>'''Shary Bobbins''': ''Lasciamo i nostri amici | in questo momento solenne''<br>'''Bart''': ''Posso diventare uno sbronzone?''<br>'''Homer''': ''Solo quando avrai compiuto quindici anni''<ref>''A Boozehound Named Barney'' è la parodia della canzone ''Feed the Birds'' del film ''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]''. Traduzione tratta dai sottotitoli originali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Shary Bobbins''': ''In front of a tavern, | Flat on his face, | A boozehound named Barney | Is pleading his case.''<br>'''Barney''': ''Buy me a beer, | Two bucks a glass. | Come on, help me, | I'm freezing my ass! | Buy me brandy, | A snifter of wine. | Who am I kidding? | I'll drink turpentine.''<br>'''Moe''': ''Move it, ya drunk, | Or I'll blast your rear end!''<br>'''Barney''': ''I've found two bucks.''<br>'''Moe''': ''Then come in, my friend.''<br>'''Shary Bobbins''': ''And so, let us leave, | On this heartwarming scene.''<br>'''Bart''': ''Can I be a boozehound?''<br>'''Homer''': ''Not till you're fifteen.''</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *''Il mio wrustel ha un nome è F-R-I-T-Z, | il mio wrustel ha un cognome, è S-C-H-N-A-C-K-E-N-P-F-E-F-F-E-R-H-A-U-S-E-N''<ref>Nel doppiaggio originale: «''Mein bratwurst has a first name, It's F-R-I-T-Z, | Mein bratwurst has a second name, It's S-C-H-N-A-C-K-E-N-P-F-E-F-F-E-R-H-A-U-S-E-N.''»</ref> (Rainier Wolfcastle in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *'''Marge''': Shary, hai fatto del tuo meglio, lo so. Ma non puoi cambiare questa famiglia e neanch'io posso. Da ora in avanti mi rilasserò e mi godrò la vita!<br>'''Shary Bobbins''': Non vi ho insegnato proprio nulla?<br>'''Homer''': No.<br>'''Lisa''': No.<br>'''Bart''': No.<br>'''Marge''': No.<br>{{NDR|Maggie scuote la testa}}<br>'''Shary Bobbins''': Allora a voi piace così.<br>'''Homer''': Indubbiamente! {{NDR|Cantando}} ''In casa non alzo mai un dito | Sono sotto la media come padre e marito | Una birra preferisco scolare | che "Padre dell'Anno" vedermi nominare | Per me tutto va bene così com'è''<br>'''Lisa''': ''Mi sono abituata a passare inosservata!''<br>'''Bart''': ''Sono inchiodato qui finché un'auto non avrò fregato!''<br>'''Marge''': ''La casa è ancora un gran casotto | Contro la caduta dei capelli lotto''<br>'''I Simpson''': ''Ma siamo felici di essere così come siamo''<br>'''Ned Flanders''': ''Non sono perfetti | ma il Signore dice "Ama il prossimo tuo"''<br>'''Homer''': ''Chiudi il becco, Flanders!''<br>'''Ned Flanders''': ''Certo-certosino''<br>'''Shary Bobbins''': ''Non pensate che si tratti di "uva acerba" | Ma non siete altro che un branco di gorilla | Perciò devo dirvi addio''<br>'''Bart e Lisa''': Addio Shary Bobbins!<br>'''Marge''': Grazie di tutto quanto!<br>'''Barney''': Addio [[Superman]]!<br>'''Lisa''': Secondo voi la rivedremo ancora?<br>'''Homer''': Sono sicuro di sì, tesoro. Sono sicuro di sì.<br>{{NDR|Shary Bobbins viene colpita da un aereo in volo}}<ref>''Happy Just the Way We Are'' è la parodia della canzone ''The Life I Lead'' del film ''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]''. Traduzione tratta dai sottotitoli originali. Nel doppiaggio originale:<br>'''Homer''': ''Around the house, | I never lift a finger. | As a husband and father, | I'm subpar. | I'd rather drink a beer | Than win Father of the Year. | I'm happy with things the way they are.''<br>'''Lisa''': ''I'm getting used to never getting noticed.''<br>'''Bart''': ''I'm stuck here till I can steal a car.''<br>'''Marge''': ''The house is still a mess | And I'm going bald from stress.''<br>'''Marge, Bart and Lisa''': ''But we're happy just the way we are.''<br>'''Ned Flanders''': ''They're not perfect, | But the Lord says, "Love thy neighbor."''<br>'''Homer''': ''Shut up, Flanders!''<br>'''Ned Flanders''': ''Okely-dokely-doo.''<br>'''Shary Bobbins''': ''Don't think it's sour grapes, | But you're all a bunch of apes, | And so I must be leaving you!''</ref><br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 13, Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so|Simpsoncalifragilistichespirali-d'oh-so]]'') *''Sono Poochie il canone che fa televisione | Per metà sono Snoopie e per metà sono Adone | Sono l'hippie gangstar che fa il kung-fu | Sono un surfista che rappeggia | Attenti voi sono una scheggia'' [...] ''Rimpa strimpa che ti rimba roccheggiate e molleggiate!'' (Poochie in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 14, Lo show di Grattachecca e Fichetto e Pucci|Lo show di Grattachecca e Fichetto e Pucci]]'') *''Ho steso un deficiente a Tahoe. | Mi sono beccato da uno a tre anni. | Il mio avvocato stracostoso mi ha fatto uscire grazie a un cavillo. | Sono solo in visita qui alla Prigione di Springfield. | Stanotte dormirò a casa!''<ref>''I slugged some jerk in Tahoe. | They gave me one to three. | My high-priced lawyer sprung me | On a technicality. | I'm just visiting Springfield Prison, | I get to sleep at home tonight.''</ref> (Krusty in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 16, Fratelli coltelli|Fratelli coltelli]]'') *{{NDR|Nella cappella della prigione}} ''Una volta io mi smarrii, | ma ora son qui! | Non vedevo | ma ora sì!'' (Telespalla Bob in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 16, Fratelli coltelli|Fratelli coltelli]]'') *'''Famiglia Simpson''': ''Venite e portate tutta la famiglia | Venite e unitevi al divertimento | Venite e portate tutta la famiglia | Unitevi alla famiglia Simpson | Appello!''<br>'''Marge''': ''Vi ricordate di me? | Il mio nome è Marge | La mamma tv con i capelli tutti in su''<br>'''Bart''': ''Fatti da parte | ora tocca a Bart | Ciucciati il calzino | Non farti infartare''<br>'''Ragazza bionda''': ''Io sono Lisa | Pepata, bionda e stupenda | Eletta reginetta del ballo per cinque anni di seguito | Forza Lisa!''<br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 24, La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"|La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"]]'') *''È il varietà "L'ora del sorriso della famiglia Simpson"'' (Famiglia Simpson in ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 24, La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"|La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"]]'') *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:it:I Want Candy|I Want Candy]]'' dei [[:w:it:The Strangeloves|The Strangeloves]]<ref>Traduzione dai sottotitoli ufficiali.</ref>}}<br>'''Homer''': ''Voglio caramelle!''<br>'''Marge''': ''Ma non vuoi la fine della fame del mondo?''<br>'''Bart''': ''Voglio caramelle!''<br>'''Marge''': ''O salvare il salmone dell'Alaska in via d'estinzione?''<br>'''Homer''': ''Voglio caramelle!''<br>'''Marge''': ''Be', se voi non volete pensare alle disgrazie della società...''<br>'''Ragazza bionda''': Voglio caramelle!<br>'''Marge''': ''Almeno pensate alla parcella del dentista!''<br>(da ''[[I Simpson (ottava stagione)#Episodio 24, La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"|La bacheca della serie dalla serie "I Simpson"]]'') ====Nona stagione==== *''Si chiama Skinner, Skinner, | è il più veloce | soltanto lui | ci mette in croce...''<ref>Nel doppiaggio originale «''They call him Skinner, Skinner, | Faster than lightning. | No one you see, | Is stricter than he...''»</ref> (Coro di bambini in ''[[I Simpson (nona stagione)#Episodio 2, Il direttore e il povero|Il direttore e il povero]]'') *Quando dovevo imparare la [[Magna Carta]] inventai una canzoncina: {{NDR|Canticchia}} ''Nel 1215 a Runnyemede | i nobili e il re | si accordarono doodhoda de!'' (Lisa in ''[[I Simpson (nona stagione)#Episodio 9, La donna immobile|La donna immobile]]'') ====Decima stagione==== *''Mamma ha tolto le pile | Se le è portate via | Mamma ha tolto le pile | Misura doppia A'' ('''Homer''') *''Max Poweeer! | Questo è l'uomo il cui nome vorresti toccaaar! | Ma non devi toccaaar! | Il suo nome l'orecchio fa godeeer! | Ma quando lo dici tu non devi temeeer! | Perché il suo nome | può dirlo chiunque! | Chiunque siaaa!'' ('''Homer''') *{{NDR|Allo show della scuola elementare gli insegnanti si esibiscono in una parodia di ''[[Saranno famosi]]''}}<br>'''Insegnanti''': ''Siamo fieri di essere insegnanti | La sapienza è il nostro mestiere | Ma venderemmo nostra madre | per quindici minuti di fama!''<br>'''Edna Caprapall''': ''Non insegnerò per sempre...''<br>'''Maestra Hoover''': ''...allo show business mi darò!''<br>'''Insegnanti''': ''Mi darò!''<br>'''Bart''': Non credevo che fosse possibile, ma questo fa sia schifo che pena.<br>'''Insegnanti''': ''Questa è fama!'' ====Undicesima stagione==== *''Siamo fantini, fantini siamo noi | viviamo sotto terra in un albero di fibra di vetro | Tra la terra e l'inferno regnamo superbi | Su troni di amanita vicino ad un fiume di cioccolato | Ma non tutto va bene nel paese dei fantini | Il tuo cavallo ribelle ci rattrista! | Il tuo cavallo deve perdere | Niente vittoria... Niente show... niente piazzamento | Perdi questa dannata corsa e basta'' (Canzone dei fantini dall'episodio ''[[I Simpson (undicesima stagione)#Episodio 13, Febbre da cavallo galattica|Febbre da cavallo galattica]]'') *''Se vi piace la mia musica | è la nuova cassetta | Spedite un po' di grana a Ralph | che vi manda una cassetta'' (Bart in ''[[I Simpson (undicesima stagione)#Episodio 17, Bart al futuro|Bart al futuro]]'') *'''Bart''': ''Quando si va giorno vuoi la mia cassetta''<br>'''Ralph''': Cassetta! Ha detto cassetta!<br>'''Bart''': ''Cassella postale 3045''<br>(''[[I Simpson (undicesima stagione)#Episodio 17, Bart al futuro|Bart al futuro]]'') ====Dodicesima stagione==== *''Quando da un amico un penny ti fai dar | Non comprar una gomma da masticar | Mettilo nel berretto! Mettilo nel berretto! | Quando trovi nella neve un nichelin | Non sprecarlo per un filmin | Mettilo nel berretto! Mettilo nel berretto! | Se una monetina avvisti in cantina...'' (Marge in ''[[I Simpson (dodicesima stagione)#Episodio 4, Lisa l'ambientalista|Lisa l'ambientalista]]'') *'''Coro''': ''This log is your log, | This log is my log | When lightning struck it | it hit a bucket''<br>'''Boe''': ''I poured some onions inside my trousers''<br>'''Coro''': ''This log it used to be a tree | Now it spreads love to you and me | Hey look it's heading out to sea''<br>(da ''[[I Simpson (dodicesima stagione)#Episodio 4, Lisa l'ambientalista|Lisa l'ambientalista]]'') :Traduzione non ufficiale: :'''Coro''': ''Questo tronco è il tuo tronco | Questo tronco è il mio tronco | QUando un fulmine lo colpì | Colpì un secchio''<br>'''Boe''': ''Mi sono versato delle cipolline nei pantaloni''<br>'''Coro''': ''Questo tronco è stato un albero | Ora diffonde amore a me e te | Ehi, guarda si sta dirigendo verso il mare'' ====Tredicesima stagione==== *{{NDR|Homer mentre si passa il filo interdentale}} ''Se c'è una bisteccona, | devi darle filo! | Se la polpetta è buona, | devi darle il filo! | Il filo devi darle, | tralullalà!'' (Homer in ''[[I Simpson (tredicesima stagione)#Episodio 6, Lei di poca fede|Lei di poca fede]]'') ====Quattordicesima stagione==== *''Il ragnino viscidino | schizza dalle mani di papino, | papino si sente offeso | mangia la torta | e diventa obeso.'' (Homer in ''[[I Simpson (quattordicesima stagione)#Episodio 22, Boe babysitter|Boe babysitter]]'') ====Quindicesima stagione==== *{{NDR|Parodia di ''[[:w:Eine Kleine Nachmusik|Eine Kleine Nachmusik]]'' di [[Mozart]]}} ''[[fagiolo|Fagiol]] Fagiol, delizia in bocca dai, ma poi lo so che ti vendicherai! Aria, che puzza che fetor, esce dal posterior, resister non si può, al tuo po po po po ro po ro po po po ro po ro po po po ro po ro po!'' (Telespalla Mel in ''[[I Simpson (quindicesima stagione)#Episodio 11, Il tour storico di Marge|Il tour storico di Marge]]'') ====Diciassettesima stagione==== *Il mio LP della tunichina dei sogni! {{NDR|[[:w:Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat|Joseph and the Amazing Technicolor Dreamcoat]]}} ''Come amo la mia tunica a colori, lei è rossa e gialla e verde e marrone e rossa e nera e ocra e pesca e vino e oliva e violetto e lilla e oro e cioccolato e malva e crema e rossa e cremisi e rosa e argento e limone e ruggine e grigia e viola e bianca e rosa e arancio e rossa e gialla e verde e marrone e scarlatta e nera e ocra e pesca...'' (Ned Flanders in ''[[I Simpson (diciassettesima stagione)#Episodio 11, Siamo sulla strada che dove va nessuno lo sa|Siamo sulla strada che dove va nessuno lo sa]]'') ====Diciottesima stagione==== *{{NDR|Boe si canta gli auguri il giorno del suo compleanno}} ''Tanti auguri a me, | tanti auguri a me, | mi sento così solo, | perché non mi uccidete...'' (Boe Syzlac in ''[[I Simpson (diciottesima stagione)#Episodio 6, Boe-e-una-Lisa|Boe-e-una-Lisa]]'') ====Ventesima stagione==== *{{NDR|Cantando ai bambini}} ''Se sei felice, tu lo sai... è peccato! Se sei felice, tu lo sai... è peccato!'' (Suora in ''[[I Simpson (ventesima stagione)#Episodio 13, Ciao Maggie, ciao!|Ciao Maggie, ciao!]]'') ====Ventiduesima stagione==== *'''Bart''': Oh, cavolo! Non [[:w:Twelve Days of Christmas|quella pizza dei dodici giorni di Natale]]!<br>'''Burns''': Certo che no. Canterò l'originale: quello non tagliato dei 39 giorni di Natale. E uno, e due...<br>'''Tutti''': {{NDR|Sottotitoli ufficiali}} ''39 bell'imbusti che s'imbellano | 38 pescivendole che vendono | 37 bottai che riparano | 36 lustrascarpe che lucidano | 35 cantori che cantano | 34 cose che cosano | 32 [[alchimia|alchimisti]] che trasmutano | 32 olandesi che complottano | 31 dottori che salassano | 30 anni di vita media''<br>{{NDR|Il canto continua durante i titoli di coda}}<br>''29 fabbri che forgiano | 28 bottai che riparano...''<br>'''Bart''': Questa l'abbiamo già detta!<br>'''Tutti''': Shhh!<br>''27 pescatori d'anguille che pescano | 26 [[anarchia|anarchici]] che bombardano | 25 swami che prevedono | 26 basette che s'arricciano | 23 monaci che cantilenano | 22 ratti che [[peste|impestano]] | 21 timonieri che urlano | 20 pifferai che suonano | 19 valletti che s'inchinano | 18 Gunga che Din fanno | 17 ...esimo secolo | 16 levatrici che nascere fanno | 15 alienati che si alienano | 14 [[Jack lo squartatore|Jack che squartano]] {{NDR|Prendono fiato}} | 13 scrivani che scrivono | 12 signori che salt...''<ref>Nel doppiaggio originale: «''39 fops a-fopping | 38 fishwives hawking | 37 coopers cooping | 36 bootblacks buffing | 35 buskers busking | 34 something something | 33 alchemists transmuting | 32 Dutchmen plotting | 31 doctors leeching | 30-year average life span | 9 smiths a-forging | 28 coopers cooping | 27 eelers eeling | 26 anarchists bombing | 25 swamis foreseeing | 24 sideburns curling | 23 Monks a-changing | 22 Rats a-plaguing | 21 coxswains calling | 20 flautists fluting | 19 footmen bowing | 18 gungas dinning | 17 ...seventy six | 16 midwives birthing | 15 aliens alienating | 14 Jacks a-ripping | 13 scriveners scrivening | 12 lords a-leaping...''»</ref> (da ''[[I Simpson (ventiduesima stagione)#Episodio 8, La battaglia prima del Natale|La battaglia prima del Natale]]'') ====Ventitreesima stagione==== *''"K" is for Korea, just the north part | "I" is for the [[internet]] he bans | "M" is for the millions that are missing | "J" is for our human-tasting jam | "O" is for "Oh boy, we love our leader!" | "N" is for the best Korea: North | "G" is for "Gee whiz, we love our leader!".'' (Coro nord coreano in ''[[I Simpson (ventitreesima stagione)#Episodio 1, La spia venuta da... d'oh!|La spia venuta da... d'oh!]]'') :Traduzione non ufficiale: ''La "K" sta per "Korea", ma solo la parte settentrionale | la "I" sta per l'internet che bandisce | la "M" sta per i milioni che mancano | la "J" sta per la nostra marmellata che sa di carne umana | la "O" sta per "Oh, ragazzi! Come amiamo il nostro leader!" | la "N" sta per la [[Corea del Nord|Corea migliore, quella del nord]] | la "G" sta per "Gesù, amiamo il nostro leader!"'' *{{NDR|Sulle note di ''[[:w:en:Skip to My Lou|Skip to My Lou]]''}} ''Ho il dolcetto | saltami Lou | Dove l'insulina schizzerà sù | scarpe da [[diabete|diabetico]] comprerò!'' (Homer in ''[[I Simpson (ventitreesima stagione)#Episodio 3, La paura fa novanta XXII|La paura fa novanta XXII]]'') *{{NDR|Quando arriva a Springfield [[Lady Gaga]] si esibisce con una versione modificata di ''Born This Way''}}<br>'''[[Lady Gaga]]''': ''Quando sono piccoli i mostri sanno di far paura, | Brutti, stupidi, cuori timidi, | obesi e scherzi della natura, | Ma ogni mostro deve trovare | ciò che lo rende fuori dalla norma | e che il dottor Jekyll in un sexy Mister Hyde trasforma. | Tutti i miei mostri sono bellissimi | Disco Stu-issimi | Matemat-issimi | Brontolon-issimi.''<br>'''Nonno Abe''': Ti amo, Lady Ciacia!<br>'''Lady Gaga''': ''Ai mostri non servono | chirurgia o macchinone | I mostri devono solo imparare | che accettarsi come si è va benone | Oh yeah! Gaga, Dada, Jawa, Peace!''<ref>Nel doppiaggio originale:<br>'''[[Lady Gaga]]''': ''When they're young, our little monsters learn that they're scary | Ugly, stupid, shunned by Cupid, Overweight and hairy. | But every monster needs to find, | That secret deep inside. | That transforms Dr. Jekyll into sexy Mr. Hyde. | All my monsters so beautiful, | Disco Studiful. | Square rootiful. | Old cootiful.''<br>'''Nonno Abe''': I love you, Lady Jaja!<br>'''Lady Gaga''': ''Monsters don't need implants, or a bitchin' monster car, | Monsters only need to love the monsters that they are! | Oh yeah! Gaga, Dada, Jawa, Peace!''</ref> (da ''[[I Simpson (ventitreesima stagione)#Episodio 22, Lisa diventa Gaga|Lisa diventa Gaga]]'') ====Ventiquattresima stagione==== *'''Mary Spuckler''': ''C'era un bambino che ora è qua | l'ho conosciuto tempo fa | lo rincorrevo tra gli animali...''<br>'''Bart''': {{NDR|"Rappando"}} ''Corro sulla tavola | e mi sento una favola!''<br>'''Mary Spuckler''': ''Adesso che una donna in me puoi vedere | scordar non so che non sapeva niente | ma ridere mi fa. Ed è Bart! | E se di tempo ne è passato | la testa a cilindro non ho mai scordato. | Ora quel bambino è tornato qui, oh sì! | B-A-R...dov'è la T? | Dov'è? Non lo so! | Oh, è Baaaart!''<br>(da ''[[I Simpson (ventiquattresima stagione)#Episodio 1, Il fiume delle chiacchiere|Il fiume delle chiacchiere]]'') * ''Ecco i fiati | e gli ottavini, | cosa viene dopo i fiati? | Dovete fiateggiar!'' Soffiate piccoli incapaci! (Dewey Largo, il maestro di musica in ''[[I Simpson (ventiquattresima stagione)#Episodio 16, Un tribunale per il Cavaliere Oscuro|Un tribunale per il Cavaliere Oscuro]]'') *''Suicidio senza tormenti | porta tanti cambiamenti!'' (Canzone della linea suicidio da ''[[I Simpson (ventiquattresima stagione)#Episodio 19, Whiskey business|Whiskey business]]'') *''Ho un fratello sbagliato | Mi rompe tutti i dì'' (Gengive Sanguinanti Murphy in ''[[I Simpson (ventiquattresima stagione)#Episodio 19, Whiskey business|Whiskey business]]'') ===''[[South Park]]''=== *Il Signore ci ama per questo. | Con Gesù possiamo dire "no" | e non essere più confusi. ([[South Park (undicesima stagione)|undicesima stagione]]) *{{NDR|Mentre fabbricano le sigarette della Big Tobacco gli operai cantano in coro}}<br>– ''Nascondiamo una piccola bugia e ne mettiamo una manciatina. | Lavoriamo e fabbrichiamo sigarette. | La gente si prende una pausa dallo stress della vita | rilassandosi con le sigarette di giorno e di notte.''<br>– ''Mi piace avere le [[tabagismo|sigarette]], sempre e comunque. | Mi fanno sentire calmo quando la giornata sta per finire.''<br>– ''E se mi fanno venire il cancro prima dei novanta, me ne frego. Chi diavolo vuole arrivare ai novanta, in fondo?''<br>– ''Così con una piccola bugia e una piccola manciatina, | lavoriamo e fabbrichiamo sigarette. | La gente si prende una pausa dallo stress della vita | rilassandosi con le sigarette di giorno e di notte.'' ([[South Park (settima stagione)|settima stagione]]) *''Petey vive nell'est, sotto il bambù. | Il Panda Molestie Sessuali | che spiega le molestie a te e a me. | Il Panda Molestie Sessuali! | "Non dire così!" | "Non toccare qui!" | "Non essere scortese!" | dice quell'orso lì. | Ti dice cosa fare e cosa non far | il Panda Molestie Sessuali!'' ([[South Park (terza stagione)|terza stagione]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Canzoni]] {{Raccolte dai media|Canzoni|dalle serie televisive}} [[Categoria:Raccolte dalle serie televisive]] [[Categoria:Canzoni dai media|Serie televisive]] o273s3ecmq7t9htqonqd2t1vvq5o5mg Preghiere dalle serie televisive 0 98616 1426492 1407228 2026-09-15T09:13:49Z Spinoziano 2297 +1 1426492 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} Raccolta di '''preghiere''' tratte '''dalle serie televisive'''. ==Preghiere dalle serie televisive== *Benedici, o Signore, il cibo che ci hai dato, siamo grati per come ci hai sfamato, e tutti teniamo a mente il tuo amore, in nome del Cristo, nostro Signore. Amen. (''[[The Last of Us (serie televisiva)|The Last of Us]]'') *Buon Dio, fa che quest'anno i miei si comportino da persone normali visto che la fuga di gas è un desiderio che non hai mai esaudito. Amen. (''[[Super Fun Night]]'') *Buon Dio, grazie per questa carne di porco che stiamo per mangiare e anche per tutti gli altri vomitevoli intrugli. E grazie per questa ridicola famiglia. Mio padre scappò via quando avevo sei anni e se avessi saputo cosa mi aspettava sarei andato con lui. E visto che mia madre non vedeva l'ora di tornare in questa casa da quando ne era uscita, Signore, un bel grazie per aver fatto in modo che il coglione che al momento se la scopa sia così cieco da non vedere che è sotto gli occhi di tutti: lei non lo ama. (''[[American Horror Story#Episodio 10, Giù la maschera|American Horror Story]]'') *Caro Santo Panino, prima di tutto sei una bontà. Per favore, facci vincere la prima partita del campionato. Significherebbe molto per Artie e...e forse gliene devi una, insomma dopo quel regalino alle gambe. In cambio, Santo Panino, questa settimana canteremo per te al Glee Club. (''[[Glee (seconda stagione)|Glee]]'') *Come va Santo Panino? Devo chiederti una cosa. Non andavo al catechismo quindi non so se Dio è come il genio e ho solo tre desideri, ma il fatto è che stare con Rachel mi piace, ma lei è così moralista. Mi farà impazzire. Comunque le sue tette non sono un granché, ma sono pur sempre tette e io vorrei toccarle...Quindi, panino, io ti ho dedicato una settimana della mia vita musicale e in cambio spero che vorrai esaudire le mie preghiere. Amen. (''[[Glee (seconda stagione)|Glee]]'') *Da' forza alla mia fede, o Signore. E danne alle mie mani, alle mie braccia e alla mia lingua. (''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'') *Dio di Rabona, ascolta la mia preghiera. Ti scongiuro, dona a quel ragazzo forza e misericordia. Almeno, fino a quando ci incontreremo di nuovo. (''[[Claymore]]'') *[[PGM Hécate II|Hécate II]], ti prego: sono debole, dammi la tua forza, dammi la forza di alzarmi e di riprendere a camminare. (''[[Sword Art Online II]]'') *Il mio cuore è amaro e pieno di rabbia. Gesù, ti supplico, addolciscilo tu. Se il mio cuore ora è cieco, ti prego, aiutami, dagli di nuovo la luce. (''[[Rita da Cascia (miniserie televisiva)|Rita da Cascia]]'') *Il Signore è il mio pastore, con lui non manco di nulla. Ha cura di condurmi sempre nei verdi pascoli. Egli mi conduce ad acque di ristoro e ristora l'anima mia. Mi guida per retti sentieri per amore del suo nome. Anche se io vado per la funerea valle della morte non temo alcun male, perché tu sei con me con la mazza e il vincastro, e mi conforti. Tu prepari dinnanzi a me la mensa di fronte ai miei nemici. Tu ungi d'unguento il mio capo. Tu riempi il mio calice all'orlo. Solo di beni e favori mi colmi in tutta la mia vita. Difendimi da quanti insorgono contro di me. Liberami da tutti coloro che operano il male e dai sanguinari fammi salvo perché la mia anima entrambi insidiano. I potenti sono contro di me, non per le mie trasgressioni non per i miei peccati, oh Signore. Ecco, vanno appostandosi all'assalto senza che ne abbia colpa. Non vi è in me alcun delitto. Sorgi in mio soccorso, Signore delle schiere. Lo stolto disse: "Dio non esiste" ed egli guardò dal cielo per cercare tra gli uomini chi capisse e aspirasse al suo regno. E la voce dei giusti si innalzò invocando il tuo nome. Signore, ascolta la mia voce, ascolta il mio grido, porgi orecchio alla mia preghiera! (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (seconda stagione)|Ai confini della realtà]]'') *– {{NDR|Cenando con una famiglia ebrea}} Io ti ringrazio, Santo Padre, per questo cibo, per questo giorno e per queste splendide persone. Nel nome di Gesù, ti preghiamo.<br>– Poveri noi... (''[[Transparent]]'') *Mio dolcissimo Padre celeste, voglio ringraziarti per il Bianco viale delle delizie, per il Lago dalle acque splendenti, per Bunny e per il Re delle nevi. Ti sono grata per averli creati. Per quanto riguarda i miei desideri, sono così tanti che ci vorrebbe troppo per enumerarli e perciò ne esprimerò solo due: per favore fai, o Signore, che io resti alla Casa dal tetto verde e che, se non altro, crescendo io possa diventare un pochino più bella. Io resto comunque sempre la vostra fedele Anna Shirley. (''[[Anna dai capelli rossi (serie animata)|Anna dai capelli rossi]]'') *O Signore che hai creato il mare sconfinato, ti prego, proteggi i miei amici che navigano tra i flutti. O Signore, che hai placato le onde minacciose e hai fermato i venti in tempesta, ti prego proteggi i miei amici che navigano tra i flutti. Possa il tuo spirito onnipotente, che governa il mare in superficie in profondità aiutare i miei amici, e proteggerli mentre navigano tra i flutti. O Signore, fonte infinita di grazia e giustizia, ti prego aiuta loro a superare le difficoltà e guidali in un porto sicuro. (''[[Full Metal Panic!|Full Metal Panic: The Second Raid]]'') *O Signore, con la tua misericordia il riposo viene dato alle anime dei fedeli. Benedici quindi questa tomba e incarica i tuoi angeli di sorvegliarla e libera dalle pesanti catene del peccato l'anima di colei le cui spoglie qui riposano. Fa in modo che insieme ai tuoi santi possa ricongiungerti a te per sempre. Per Cristo nostro Signore, amen. (''[[The Knick]]'') *Oh gran Dio TV, ti ringraziamo dei doni che ci hai dato. Solo un Dio poteva permettere di stoppare l'immagine per andare in bagno. E che dire del dispositivo salta spot? Sembrerà eccessivo chiederti ancora di più, o magica scatola, ma se per caso tu ti inceppi e perdiamo il Super Bowl, ti distruggeremo a colpi di mazza da baseball. Amen. (''[[How I Met Your Mother (seconda stagione)|How I Met Your Mother]]'') *''Posso solo pregar quando io morirò che il mio corpo annerisca e diventi carbon.'' [...] ''E dall'alto del ciel, con immensa pietà | guarderò il minatore che il mio corpo scaverà.'' (''[[The Big Bang Theory (ottava stagione)|The Big Bang Theory]]'') *Rendiamo grazie al Signore per questo pane che ogni giorno ci dona per la sua immensa bontà. Ci dividiamo questo cibo in spirito di pace e di amore. Preghiamo che ci dia la forza di mantenerci sempre sul giusto cammino. Amen. (''[[Georgie]]'') *Se il mio dolore e la mia oscurità ti danno consolazione, fa' di me ciò che desideri, mio Signore Gesù. Se la mia separazione da te conduce altri verso di te, e se il loro amore ti dà gioia, allora Gesù sono pronta a soffrire quello che sto soffrendo. La tua volontà è tutto ciò che desidero. (''[[Madre Teresa (miniserie televisiva)|Madre Teresa]]'') *Ti prego, Dio... Mi è toccata in sorte questa vita... ma almeno una volta, fammi avere un sogno felice. (''[[Puella Magi Madoka Magica]]'') *Ti prego, Dio. Ti giuro che da ora in poi farò tutto quello che vuoi...Per la pace! (''[[Peacemaker (serie televisiva)|Peacemaker]]'') *Ti prego mio signore, ti scongiuro, [...] quando mi sveglierò non permettere che mi dimentichi questa sensazione, anche solo per un secondo: devo raccontare a Hiroki quanto è stato speciale e importante il nostro legame spirituale nel mio sogno, in un mondo creato solo per noi due. Quanto l'ho desiderato disperatamente, e quanto lui non abbia mai smesso di cercarmi. [...] Per favore, se solo potessi dirgli fino a che punto lo amo, se riuscissi a comunicarglielo non avrei bisogno di nient'altro. Dammi solo un momento, solo un istante... (''[[Oltre le nuvole, il luogo promessoci]]'') *– {{NDR|Con gli occhi al cielo}} Ti prego, se puoi ascoltarmi, fa' che tutte queste ragazze sopravvivano alla missione.<br />– Miria! Non sapevo fossi qui.<br />– Be', sì, dev'essere successo qualcosa anche a me. In fondo lo so che non c'è nessun Dio da pregare. (''[[Claymore]]'') *– Signore della Luce, scendi a spezzare le nostre tenebre. Ti offriamo questi falsi Dèi, accettali e fai splendere la tua luce su di noi perché la notte è oscura e piena di terrori.<br />– La notte è oscura e piena di terrori.<br />– Dopo la lunga estate l'oscurità incomberà sul mondo, le stelle sanguineranno. [...] Il freddo lungo inverno farà gelare i mari [...] e i morti cammineranno nel Nord. (''[[Il Trono di Spade (seconda stagione)|Il Trono di Spade]]'') *Signore, ti siamo grati per questo giorno. Per Johnnie Cochran ti siamo riconoscenti. Preghiamo per Johnnie Cochran che ha accettato questa sfida di rappresentare O. J. Simpson. Signore Gesù, ascolta le nostre preghiere. Amen. (''[[American Crime Story]]'') *Ti ringraziamo, o Signore, per questo pasto che stiamo per dividere, benedici questa mensa e i suoi commensali, e fa' che ognuno di noi ti porti sempre nel cuore. Amen. (''[[Papà Gambalunga (serie animata)|Papà Gambalunga]]'') *Ti ringrazio, Signore, per questo cibo che ci hai dato; per la tua guida e il tuo amore, che sono l'unica vera protezione contro tutti i mali di questo mondo. Amen. (''[[Alla conquista del West]]'') *Un amico vuole bene sempre, è nato per essere un fratello nella sventura. Padre, ti prego, ti prego, abbi pietà di lui. Veglia su di lui, proteggilo, perché sta soffrendo e non sa quello che fa. (''[[American Crime Story]]'') ===''[[Futurama]]''=== *Caro Dio dei cavalli, so che non mi rivolgo mai a te ed a volte dubito anche della tua esistenza, ma adesso ho bisogno di un po' di fortuna, ti prego dammi un segno! ([[Futurama (terza stagione)|terza stagione]]) *– Grande Muro della Profezia, rivelaci la volontà di Dio alla quale obbediremo ciecamente. <br/>– Liberaci dal siero (della verità) e dalla responsabilità. <br/>– Leggeremo quello che hai ordinato. <br/>– E poi lo faremo. <br/>– Le tue parole ci guideranno. <br/>– Siamo stolti. ([[Futurama (terza stagione)|terza stagione]]) *Nel nome di tutto ciò che è buono e logico, ringraziamo per l'energia chimica che oggi stiamo per assorbire, citando il profeta Jerematico: "1000101010101... {{NDR|dopo un po' di tempo}} ...0010110012X. Amen. ([[Futurama (prima stagione)|prima stagione]]) ===''[[I Simpson]]''=== *Aiutami Dio! Se no che ti pago a fare tutte le domeniche! ([[I Simpson (ventiquattresima stagione)|ventiquattresima stagione]]) *Ave qua qua! {{NDR|Boe prega un'anatra con l'aureola}} ([[I Simpson (diciassettesima stagione)|diciassettesima stagione]]) *– Bart, perché non dici tu la preghiera di ringraziamento?<br />– Signor Iddio, abbiamo pagato noi per tutta questa roba, perciò grazie di niente! ([[I Simpson (seconda stagione)|seconda stagione]]) *– Be', vecchio mio, siamo giunti al capolinea. So di non essermi comportato sempre bene, ma se domani vado a scuola, farò male il compito e sarò bocciato! Mi serve solo un altro giorno per studiare. Signore, solo un altro giorno.<br />– La preghiera: l'ultimo rifugio di una canaglia.<br />– ...chessò, uno sciopero degli insegnanti, un black out, una bufera. Qualunque cosa faccia chiudere la scuola domani. So di chiedererti molto ma se qualcuno può farlo, quello sei tu. Ringraziandoti anticipatamente, il tuo amico Bart Simpson. ([[I Simpson (seconda stagione)|seconda stagione]]) *{{NDR|Pregando prima di cenare}} Buon curry, buon riso, buon [[Gandhi]]. Pappiamo. ([[I Simpson (decima stagione)|decima stagione]]) *Buon Dio, ti prego, fa che lo spettacolo di stasera sia migliore dell'Otello con Eddy Murphy. ([[I Simpson (decima stagione)|decima stagione]]) *Che lo spirito della menta ti accompagni tutto l'anno. Dio ti benedica, amen. ([[I Simpson (quindicesima stagione)|quindicesima stagione]]) *Di solito non sono uno che prega, ma se sei lassù, ti scongiuro, salvami Superman! ([[I Simpson (nona stagione)|nona stagione]]) *E grazie, soprattutto, per l'[[energia nucleare]], che fino ad oggi non ha ancora causato una singola fatalità accertata. Almeno in questo paese. Amen. ([[I Simpson (seconda stagione)|seconda stagione]]) *...e ti ringrazio Dio per le cattive azioni degli adulti che distolgono l'attenzione da quelle che faccio io. Amen. ([[I Simpson (decima stagione)|decima stagione]]) *{{NDR|Pronunciando il giuramento agli Stati Uniti d'America}} Ehi, America, tu sei bella così bella che mi fai saltare le cervella. Amen! ([[I Simpson (nona stagione)|nona stagione]]) *– Ehi, cos'è questo profumino?<br>– È la nostra cena mensile di pancake. Vuole partecipare?<br>– {{NDR|Si china}} Avete trasformato la colazione in cena? È un miracolo! {{NDR|Si mette a pregare}} Sciroppo di melassa gustofico, il mio stomaco è con te. Benedetto sei tra tutti gli sciroppi...<br>– Vietato pregare i condimenti! ([[I Simpson (sedicesima stagione)|sedicesima stagione]]) *Flanders chiama Dio, Flanders chiama Dio! Sai qual è il tuo ruolo: salva mio figlio! ([[I Simpson (sesta stagione)|sesta stagione]]) *Non ne posso più, mi converto! Salvaci o potente Ra! {{NDR|[[Mosè]] interpretato da Milhouse}} ([[I Simpson (decima stagione)|decima stagione]]) *O mio Signore se il tuo tornado deve prendermi fa che mi porti fino a [[Il mago di Oz|Oz]]! Però niente Flanders come spaventapasseri! ([[I Simpson (ventiquattresima stagione)|ventiquattresima stagione]]) *Oh, morirò! [[Gesù]], [[Allah]], [[Buddha]]-Buddha! Vi adoro tutti, tutti quanti! ([[I Simpson (decima stagione)|decima stagione]]) *– O Signore, benedici la nostra famiglina rimescolata.<br>– E ti ringrazio per mamma sigaretta!<br>– Tesoro, ti prego, non chiamarmi così.<br>– D'accordo, mamma rifatta. ([[I Simpson (ventitreesima stagione)|ventitreesima stagione]]) *O Signore, guida questo foratino! {{NDR|lanciando un foratino contro il Giudice Grazia Negata}} ([[I Simpson (tredicesima stagione)|tredicesima stagione]]) *{{NDR|Scappando in macchina da lupo mannaro Flanders}} O Signore, sono Homer, se mi ami davvero mi salverai subito, vero? {{NDR|Improvvisamente finisce la benzina}} D'oh! ([[I Simpson (undicesima stagione)|undicesima stagione]]) *O Signore, ti prego aiutami a dire le parole giuste oggi pomeriggio quando consacrerò un'altra unione gay che ti fa tanto adirare e fa che lo Spirito Santo intenerisca il cuore di mia moglie. Amen. ([[I Simpson (sedicesima stagione)|sedicesima stagione]]) *O Signore, ti supplico, dammi la forza necessaria per sopportare l'amicizia di Homer! ([[I Simpson (quinta stagione)|quinta stagione]]) *{{NDR|Primo giorno alla scuola cristiana}}<br />– Ora ricorda Bart, questa è una scuola religiosa perciò stai attento a quello che dici e a quello che fai.<br />– Nessun problema.<br />– Allora Bart, visto che sei nuovo, perché non ci allieti con un bel salmo?<br />– Mmh, che ne dice di "[[Fagiolo|Fagioli]], fagioli, legumi pazzi"?<br />– Be', i fagioli erano un alimento base degli israeliti... sì, sentiamo.<br />– Fagioli, fagioli, legumi pazzi! Più ne mangi e più strombazzi!<br />{{NDR|Bart viene espulso e inseguito con una mazza}}<br />– Distogliete lo sguardo ragazzi, potrebbe assumere altre forme! ([[I Simpson (quarta stagione)|quarta stagione]]) *{{NDR|Al museo la famiglia Flanders viene a conoscenza dell'[[evoluzionismo]]}}</br>– Papà, la mamma era una scimmia? Non me lo ricordo.</br>– Nessuno è mai stato una scimmia! Ogni cosa è ciò che era e che sempre sarà! Dio ci ha messo al mondo punto e basta!</br>– Ma tu mi hai detto che mi ha portato la cicogna.</br>– Era Dio mascherato da cicogna.</br>– E chi porta le cicogne neonate?</br>– Non esistono le cicogne, è sempre Dio!<br>– {{NDR|Inginocchiato davanti ad una cocogna imbalsamata}} Ti prego benedici papi e...<br>– E smettila di pregare quella cicogna! ([[I Simpson (diciassettesima stagione)|diciassettesima stagione]]) *– Prima diremo la preghiera di ringraziamento.</br>– Sì! Aleppe, alappa grazie per la pappa!</br>– No! Non fare caso al ragazzo, Signore. Chiudete quei forni e chinate la testa... O Signore, ti ringraziamo per questa bontà al microonde, anche se so che non ce la meritiamo. I nostri figli sono delle presenze demoniache, scusa il termine, si comportano da selvaggi. Li hai visti ieri al picnic, vero? Certo che li hai visti, tu sei ovunque, sei onnivoro! O Signore, perché mi punisci dandomi una famiglia del genere?</br>– Amen! ([[I Simpson (prima stagione)|prima stagione]]) *{{NDR|La chiesa di Springfield è distrutta}}<br>– Riparare tutti i danni sarà molto costoso.<br>– {{NDR|Si rivolge al cielo speranzoso}} Beh, potremmo sempre fare appello a un miracolo, non è vero Signoruzzo? {{NDR|Non accade nulla}} Ho capito, vuol dire che ci aiuteremo da soli. {{NDR|Indispettito}} Ancora una volta. ([[I Simpson (tredicesima stagione)|tredicesima stagione]]) *– Signore, benedici la mamma, il papà, Lisa e Maggie, e ti prego Signore, uccidi Telespalla Bob!<br>– Bart, no!<br>– Signore, o me o lui!<br>{{NDR|Marge cerca di separare le mani giunte di Bart}}<br>– Non si può chiedere al buon Dio di uccidere qualcuno!<br>– Certo! Il lavoro sporco va fatto da soli! ([[I Simpson (ottava stagione)|ottava stagione]]) *Signore [[Gesù]], anche se il nostro paese è diventato protestante solo per dar modo a [[Enrico VIII d'Inghilterra|quel ciccione del nostro re]] di scaricare [[Caterina d'Aragona|la sua fedele moglie]], sappiamo che sei dalla nostra parte! Per favore, distruggi quei mostri che credono che [[Maria (madre di Gesù)|tua madre]] debba essere adorata! ([[I Simpson (ventesima stagione)|ventesima stagione]]) *{{NDR|Pregando prima di lanciare Homer, svenuto, dal secondo piano su un materasso per salvarlo da un incendio}} Signore Iddio santissimo, possa la tua mano amorevole guidare Homer e fargli centrare in pieno il materasso. {{NDR|Homer centra il materasso, ma rimbalza e rientra al primo piano sfondando la finestra}} ([[I Simpson (quarta stagione)|quarta stagione]]) *Signore, mio marito non è del tutto perfetto, ma è un uomo gentile ed onesto. Ti prego, portalo sulla retta via. [...] Lui non intende essere sacrilego, Signore. È solo che gli piace dormire la domenica. ([[I Simpson (quarta stagione)|quarta stagione]]) *Signore mio, ti prego, fa che i pugni di Homer siano mortali ma indolori. Perdonami per i pensieri impuri verso la fanciulla della scatola dell'uvetta. ([[I Simpson (quindicesima stagione)|quindicesima stagione]]) *Signore, non ho mai dubitato di te, ma mi sto chiedendo se la tua decisione di prenderti Maude non sia stata... come dire... un errore. A meno che questo non faccia parte del piano divino... Oh, potresti darmi un minimo segno? {{NDR|non succede nulla}} Uno qualunque! {{NDR|non succede nulla}} Oh, dopo tutto il cioccolato che ho comprato a favore della chiesa! Che, a proposito, era stantio e aveva sopra quella patina bianca! Ah, adesso basta! {{NDR|volta la cornice con la foto di Dio}} ([[I Simpson (undicesima stagione)|undicesima stagione]]) *{{NDR|Scivolando giù per la montagna in una baita}} Signore, proteggi questa casa razzo e tutti coloro che abitano nella casa razzo. ([[I Simpson (ottava stagione)|ottava stagione]]) *Signor Signore, ti ringraziamo soprattutto per l'energia nucleare. La fonte energetica più più pulita e sicura che ci sia. Senza contare quella solare che è solo un sogno scientifico. Comunque vogliamo ringraziarti per i momenti saltuari di pace e amore vissuti nella nostra famiglia. Be', non certo oggi... Hai visto che cacchio di casino è successo? Signore, sii onesto, siamo oppure no la famiglia più patetica di tutto l'universo? Amen. ([[I Simpson (seconda stagione)|seconda stagione]]) *Signor Signore, in questo giorno benedetto ti ringraziamo per aver concesso alla nostra famiglia l'ennesimo tentativo. Amen. ([[I Simpson (seconda stagione)|seconda stagione]]) ===''[[La casa nella prateria]]''=== *Ora che il giorno al fine s'avvia, protegga Iddio sempre l'anima mia, e se nel sonno lasciassi la vita, prego che Iddio la tenga custodita. Amen. *Padre nostro che sei nei cieli, noi ti ringraziamo, benedici questo cibo per i nostri corpi e anche per i nostri cuori. Amen. *Padre nostro che sei nei cieli, ti ringraziamo, benedici il nostro cibo quotidiano e metti i nostri cuori al tuo servizio. Amen. *Siamo tutti deboli e mortali. Donaci la pace e la forza di combattere le nostre battaglie. E stacci vicino fino a quando le nostre pene finiranno. Amen. ===''[[La signora del West]]''=== *Ho dubitato di te. Ti ho criticato, ti ho chiesto molte volte: «Perché?». Ma ora sono qui con una nuova preghiera: insegnami ad aiutare il reverendo perché trovi la forza di continuare. Aiutami perché trovi anch'io quella forza. E non importa quello che sarà. *Nostro Signore, dacci la forza per accettare le sfortune dell'anno passato. Ti prego, dacci il coraggio per affrontare le avversità che ci aspettano. E se ti è possibile, veglia su di noi e proteggici dal male. Noi ti ringraziamo per essere qui tutti uniti, per la nostra buona salute e per questo cibo. E Signore, ti prego, di' a Charlotte che la pensiamo spesso e che ci manca tanto. Amen. *Ringraziamo il nostro Signore per tutti i doni che nella sua magnanimità ha voluto concederci; per la bellezza e le meraviglie della sua creazione, in terra, in cielo e in mare. Per il nostro cibo quotidiano, per la nostra casa e la famiglia, per gli amici, per la mente che pensa e il cuore che ama, per le mani che offrono; per la salute, la forza di lavorare; per gli svaghi, il riposo e il gioco; per quei valorosi e coraggiosi che hanno pazienza nella sofferenza e fede nelle avversità, e per tutti coloro che perseguono verità, libertà e giustizia, noi ti ringraziamo, Signore. Amen. ===''[[Lovely Sara]]''=== *Madonnina dolce e cara, fai guarire presto Sara. *Padre nostro che sei nei cieli, ti ringraziamo per i doni che ci hai fatto e ti preghiamo perché il cibo che stiamo per ricevere ci dia la forza di essere sempre buone, gradite e Dio e di aiuto a tutti coloro che ci amano. *Padre nostro, ti ringraziamo per la tua benevolenza e per tutte le cose che ci hai donato, possa il pasto che stiamo per ricevere divenire sostegno della nostra vita e possa Dio donare la pace a noi e a coloro che amiamo. ===''[[Orange Is the New Black]]''=== *Benedici, o Signore, questo stufato della disperazione preparato con ingrdienti scaduti e preghiamo perché non alteri in modo permanente le spiecie nel bioma delle nostre budella. Amen. ([[Orange Is the New Black (settima stagione)|settima stagione]]) *– Caro Gesù...<br>– È troppo intimo. Tu non gli concedi mai del tempo durante il giorno.<br>– Ehm...Caro...Mio Signore Gesù? Mio Signore Gesù, so di aver, ehm...commesso delle azioni che non sono proprio, come dire, edificanti ai tuoi occhi e per questo provo vergogna. È davvero facile puntare il dito. So di aver fatto delle cose di cui sono veramente disgustata. E così ti chiedo se possiamo sistemare tutto.<br>– Devi chiedere perdono.<br>– Se tu mi perdonassi sarebbe davvero...ehm, davvero confortante. Amen. Come sono andata?<br>– Hai fatto un passo verso la direzione giusta. ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *Confido nel Signore con tutto il mio cuore. E senza affidarmi mai alla [[ragione]]. Amen. ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *Il Signore ti salverà dalla trappola del cacciatore e dalla mortale pestilenza. Ti coprirà con le sue piume. Sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza. ([[Orange Is the New Black (seconda stagione)|seconda stagione]]) *Io prego per tutti i bambini morti e per le loro anime innocenti. E Dio li ammetterà nel regno dei cieli anche se non sono stati battezzati. [...] Sarò fuori di qui entro il 2015, prima dell'estasi. ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *Nel nome di Gesù, chiedo che le anime dei miei bambini mai nati vengano accolte nel regno dei cieli anche se non sono state battezzati, perché io ero cattiva e ho voluto abortire... perché ero debole... e non sapevo fare di meglio. E mi dispiace... Mi dispiace di non essere stata la vostra mamma... piccoli Blake e Bonnie... Boyd, Bethany, Braeden e anche tu Buddy Junior. ([[Orange Is the New Black (terza stagione)|terza stagione]]) *Questo toast, è un miracolo! Toast Norma! Toast Norma! [...] Sia lode a Norma! La sua immagine è stata impressa dall'universo su questo toast per ricordarci il suo potere e la sua bontà su questa Terra! ([[Orange Is the New Black (terza stagione)|terza stagione]]) *Santissimo, giusto e onnipresente Dio, nostro Padre che sei nei cieli, ti chiediamo di benedire questo cibo, benedici i cuori e le mani di coloro che ce lo procurano. ([[Orange Is the New Black (terza stagione)|terza stagione]]) *– Senti, so che hai curato il ginocchio di Janae, è vero?<br>– Sì. Sono solo una donna che fa la volontà del Signore.<br>– Capisco, certo. Questo è incredibile. Ehm, potresti aiutarmi?<br>– Cosa ti fa male?<br>– La mia mente. Ho pensieri impuri... di contenuto lesbico. Che ne pensi? Puoi aiutarmi?<br>– Mi prendi in giro e io non prendo in giro il Signore, mi dispiace!<br>– Non è vero, non è vero! Te lo giuro. Insomma, ecco...da quando ho piccola Bo ho un desiderio di maternità dentro di me e un giorno potrei volere un figlio, ma non con un'altra donna perché quei bambini diventano sempre gay. E per una checca la vita è sempre molto dura. Il ciclo del terrore finisce adesso. Con me. Io lo giuro!<br>– Sul serio?<br>– Mh-mh.<br>– Sei pronta per ricevere la grazia del Signore? Inginocchiati. Tieni il cane per favore. Davanti a me abbiamo una peccatrice, oh Signore, che è pronta ad accettarti nel suo cuore! Monda il suo cuore dal male e la sua mente dal sudiciume!<br>– Vedo ancora del sudiciume.<br>– Concentrati! Oh, Signore, oggi ti chiedo di aiutare questa peccatrice a trovare una vita di famiglia, una vita di rettitudine! La renderemo pura e integra e buona di nuovo! mentre impongo le mani sulla testa di questa tua figlia, qui ora, io ti chiedo, Signore, di aiutarla! Aiutarla a non essere gay mai più!<br>– Non...non mi sento affatto diversa. Aspetta, fammi provare a immaginare la squadra di calcio femminile del 2008, di solito funziona. Ok...forza, forza...forza, forza...Aspetta! Aspetta, non sento niente! Non sento niente!<br>– Ha funzionato!<br>– Questo non mi piace! Fammi tornare com'ero! Non lasciarmi [[eterosessualità|etero]]! ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) *– Spirito Santo! Ti invoco in questo momento, Spirito Santo! Tu vuoi che io e lei insieme come un'unica persona guariamo questo ginocchio! Fa che questa donna guarisca!<br>– Ce l'hai fatta, cazzo! Ce l'hai fatta! Oh...ce l'hai fatta davvero!<br>– Visto? Visto? Tu non sei come il mago di Oz, sei come il mago di... Dio! ([[Orange Is the New Black (prima stagione)|prima stagione]]) ===''[[South Park]]''=== *Be', in questo venerdì santo vogliamo ringraziare Dio per tutto... eccetera. {{NDR|riferendosi alla [[combustione umana spontanea]]}} Signore, è troppo chiederti di non farci scoppiare di colpo e incenerire senza alcuna ragione apparente? Insomma... Andiamo! Amen. ([[South Park (terza stagione)|terza stagione]]) *E ti prego, benedici mamma e papà e fai che le nostre pance siano sempre piene di roba buona. ([[South Park (settima stagione)|settima stagione]]) *Signore, anche se abbiamo ceduto [[Neil Smith]] ad un'agenzia indipendente e [[Steve Atwater]] ai Jets speriamo che i nostri beneamati Broncos possano vincere un altro superbowl e crogiolarsi nella tua gloria. Amen. ([[South Park (terza stagione)|terza stagione]]) *Signore, ti ringraziamo per questa catasta appiccicosa di focaccine congelate e mosce che ci hai concesso. E siccome siamo stati molto fedeli sappiamo e speriamo che ci manderai un po' di fortuna uno di questi giorni anche se – porca patata ladra! – te la stai prendendo con comodo. ([[South Park (seconda stagione)|seconda stagione]]) *Voglio ringraziarti per tutti i doni che mi hai portato. Mi hai mostrato la strada tante volte in passato e ora i miei sogni sono realtà. Mi hai dato forza dove c'era il dubbio. Ti sono grato per quello che hai fatto. Solo tu, [[Mel Gibson]], hai avuto la saggezza e il coraggio di mostrare al mondo la verità. Da oggi dedicherò la mia vita per fare in modo che tutti vedano il tuo film. Organizzerò le masse per mostrare la tua grande opera! Ave, Mel Gibson. Amen. ([[South Park (ottava stagione)|ottava stagione]]) {{Raccolte dai media|Preghiere|dalle serie televisive}} [[Categoria:Preghiere dai media|Serie televisive]] [[Categoria:Raccolte dalle serie televisive]] tl7kj6eqgacr6kmagnmq8t655zl3v73 Mark Rathbun 0 109175 1426480 1099498 2026-09-15T05:48:10Z Skekzilla 17056 1426480 wikitext text/x-wiki [[File:Mark Rathbun.jpg|thumb|Mark Rathbun]] '''Mark C. "Marty" Rathbun''' (1957 – vivente), informatore statunitense. {{Int|Da ''[[Going Clear - Scientology e la prigione della fede]]''|Regia di Alex Gibney, HBO Documentary Films, 2015.}} *{{NDR|Su [[David Miscavige]]}} Deve continuare a credere, perché se ci pensa razionalmente e capisce che è come dico io, questo potrebbe distruggerlo. Si renderebbe conto, che lui ha fatto molto più male di me. Ha abusato delle persone a livello personale. È così che è arrivato in cima, ed è così che è rimasto in cima. *Un auditor impara a prendere appunti mentre sta effettuando una sessione di tutti i dettagli della vita del soggetto fino alla nascita e anche prima. Se segui tutto il programma, alla fine hai prodotto un armadio pieno di dossier della tua vita "pre-clear" con appunti sui tuoi pensieri e sulle tue considerazioni sulla vita, tutto nei minimi dettagli, più intimi. Sei incoraggiato, o costretto a rivelare sempre di più, e tutto viene registrato, e dicono che verrà custodito in modo sacrosanto. In realtà, tutte le informazioni che potrebbero rappresentare un danno per l'organizzazione, automaticamente non sono più segrete e vengono trasmesse a un altro ramo della chiesa che si occupa di [[Etica (Scientology)|Etica]]. *C'è uno scritto, con il quale [[L. Ron Hubbard|Hubbard]] addestrava questi addetti dell'Ufficio affari speciali su come, sfruttando informazioni, si poteva controllare qualcuno, si poteva fargli fare quel che volevi e costringerlo al silenzio, impedirgli di parlare male di [[Scientology]]. Non è un ricatto, perché non estorci denaro. Ma con queste informazioni confidenziali hai in pugno la persona, la fai tacere. *{{NDR|Su [[David Miscavige]]}} Quando assunse il controllo assoluto, perse la testa. *Scientology ama questo termine: fenomeno finale. Ogni livello ha un fenomeno finale, un punto al quale si arriva, e Tom Cruise ne è l'esempio! Hai presente il video in cui indossa il maglione nero? [...] Ha un'aria arrogante, è sicuro di sé. Allo stesso tempo, sembra un pazzo paranoico. [...] Ecco la fine che fai, quello è il fenomeno finale del Ponte di Scientology. *Tutto nella Chiesa di Scientology segue un copione. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Rathbun, Mark}} [[Categoria:Attivisti statunitensi]] fztcxqxdsaesjlwad5pw7stlj0f0u75 William Shatner 0 116892 1426497 1341158 2026-09-15T09:36:31Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1426497 wikitext text/x-wiki [[File:WilliamShatner Barbary Coast.JPG|miniatura|William Shatner nel 1975]] '''William Shatner''' (1931 – vivente), attore, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore canadese. ==Citazioni di William Shatner== *Il [[vegetarianismo]] non è solo una dieta, è tutt'un approccio alla vita. :''The vegetarianism isn't just a diet, it's an entire approach to life.''<ref>Dal documentario di Jonathon Kay, ''The Vegetarian World'', Bullfrog Films, 1982.</ref> *Non voglio che le persone mi conoscano. Voglio che credano alla mia versione. :''I don't want people to know me. I want them to believe my version.''<ref>{{en}} Citato in David Rooney, ''[https://www.hollywoodreporter.com/news/william-shatner-broadway-star-trek-280526 William Shatner Brings his 'World' to Broadway]'', ''hollywoodreporter.com'', 11 gennaio 2012.</ref> *Siamo tutti tizzoni dello stesso fuoco. La nostra brace si spegne, siamo cenere, ritorniamo al fuoco. :''We're all embers from the same fire. Our ember winks out, we're ashes, we go back to the fire.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Scott Raab, ''[https://www.esquire.com/entertainment/interviews/a13695/william-shatner-interview-0512/ William Shatner: The ESQ+A]'', ''www.esquire.com'', 18 aprile 2012.</ref> {{Int|''Diario del capitano''|Documentario su ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]'', ''Cbs'', 30 novembre 1994}} *[[Gene Roddenberry]] aveva un'idea, una carovana in versione stellare, un gruppo di persone nello spazio, le loro storie e le loro avventure. Forse il genio di Roddenberry lo portava a circondarsi di persone di grande talento che trasformarono quella che doveva essere una bella serie televisiva in una serie grandiosa. Persone come [[Matt Jeffries]], che progettò l{{'}}''Enterprise'', aveva messo giù parecchie idee che sottoponeva ai produttori, i quali dicevano "questo ci piace e questo no". Quindi lui assemblò tutte le parti che piacevano, ed è così che nacque l{{'}}''Enterprise''. [[William Ware Theiss|Bill Theiss]] aveva un budget di 17,50 $, e spese 1,50 $ in stoffe stravaganti. Trovò delle belle ragazze e mise 75 ¢ di quella stoffa sulle ragazze, contribuendo al fascino di ''Star Trek''. Poi c'era chi scriveva le sceneggiature. [[Gene L. Coon|Gene Coon]] è stato la mente nascosta di ''Star Trek''. Lui produceva e scriveva. Era un colonnello della marina in pensione e dette un'impronta alla serie. C'era poi una donna meravigliosa che iniziò come segretaria, ma che in realtà nutriva un grande desiderio di scrivere. Così si offrì per scrivere un episodio ed ebbe una grande carriera come scrittrice di fantascienza. Quella donna era [[D.C. Fontana]]. *Stavo lavorando ad una serie intitolata ''For the People'', che faceva concorrenza a ''[[Bonanza]]'' nel suo periodo di maggior popolarità. Nessuno vide mai ''For the People''. Mi chiamò un certo Roddenberry, chiedendomi di andare a Hollywood per visionare un episodio pilota con un attore che apprezzavo molto, [[Jeffrey Hunter]]. La puntata non era stata venduta, ma la ''Nbc'' era comunque interessata al progetto e volevano provare con un altro episodio pilota. Mi accomodai in una saletta di proiezione e visionai il materiale. C'era una donna dipinta di verde che si dimenava di fronte a un pubblico, e si intuiva una trama piuttosto bizarra. Roddenberry mi chiese cosa ne pensassi di quel primo episodio pilota, e io risposi che secondo me avrebbe dovuto essere un po' più naturale, più scansonato. Ne parlai a lungo con Roddenberry, e il risultato fu che la ''Nbc'' decisero di costituire un nuovo cast, fatta eccezione per [[Leonard Nimoy]], che si impegnò a non ridere mai, dando così una caratteristica molto diversa al suo personaggio. Nella prima puntata pilota lo si vede sforzarsi di essere affascinante, nella seconda lo è e basta, senza alcuno sforzo. È così che nacque il secondo episodio pilota che venne venduto. Di lì a poco iniziò la produzione delle prime settantanove puntate. *Ora ero il [[James T. Kirk|capitano Kirk]]. Avevo appena interpretato Alessandro il grande, con il suo stile di comando molto dinamico. Avevo svolto delle ricerche su di lui e, fino a non molti anni prima, avevo lavorato come attore classico. Avevo interpretato Enrico V a Stratford, e cercavo di dare al mio nuovo personaggio le sue caratteristiche di nobiltà e di grandi doti di comando. Fu così che mi preparai alla parte. *Desideravo così tanto che avesse successo che mettevo in questo ruolo tutta l'enfasi che potevo, e ciò divenne una caratteristica del personaggio. Mi stupivo quando vedevo anche gli altri che lo facevano, e poi pensavo "forse stanno imitando me". *Il capitano Kirk era un leader. Io ero stato sui sottomarini atomici e avevo osservato di persona i militari nei ruoli di comando. Avevano degli alloggi singoli e il fatto di essere in una posizione di comando in un certo senso li rendeva isolati. La solitudine del capo è una condizione molto reale. La responsabilità finale ricade sulle sue spalle. Ogni decisione di vita o di morte dipende da lui. Chiunque può dargli dei consigli, ma la responsabilità rimane del capitano. Ritenni dunque che quello del capitano Kirk fosse un ruolo molto, molto interessante. *Il capitano Kirk era io in versione idealizzata, uno che non si lamenta quando si fa male, che vince qualsiasi lotta iniziata da lui o da chiunque altro. [...] Insomma, Kirk era un eroe con tutti gli attributi di un eroe. C'era un episodio in particolare, ''L'espediente della carbonite'', che esemplificava l'essenza di ciò che può fare un eroe per togliersi dai guai. *Il rapporto tra Spock e Kirk era uno dei punti di forza di ''Star Trek''. Leonard è nato per essere Spock. Ha fatto suo quel ruolo. Spock era uno che insegna, e questa caratteristica è insita anche in Leonard, e il sarcasmo di Spock è tipico anche di Leonard. *Con la messa in onda della serie, Spock divenne subito molto popolare. Arrivavano sacchi di lettere e Leonard divenne molto famoso. La cosa mi preoccupava, così andai a Gene e gli chiesi "cosa sta succedendo?". Gene mi dette una risposta molto saggia che non ho mai dimenticato. Disse: "Se hai paura di un bravo attore che lavora con te, ti sbagli. Una persona di talento al tuo fianco può solo dare più risalto alla tua recitazione e al tuo personaggio". Le sue parole mi confortarono e mi sentì meglio. Ma devo dire che mi presi una gran soddisfazione qualche tempo dopo alla Hollywood Parade. Io e Leonard eravamo seduti su una decappottabile che salutavamo la folla, e il presentatore disse: "Signore e signori, ecco le stelle di ''Star Trek'', William Shatner e Leonard Nimsey". Io guardai Leonard. Allora l'ho sempre chiamato "Nimsey" e ridiamo. *Il rapporto tra [[Leonard McCoy|McCoy]] e Spock, con tutti i loro contrasti, venne spesso utilizzato a fini comici. Ogni volta che Spock faceva una affermazione, McCoy diceva la sua, oppure McCoy diceva qualcosa e Spock lo contraddiceva. *[[James Doohan|Jimmy Doohan]] l'avevo conosciuto in Canada. Era un attore radiofonico molto popolare. La sua specialità erano le voci, gli accenti. Quando arrivai negli States e seppi che cercavano qualcuno per il ruolo dell'ingegnere, se ricordo bene andai a proporre Jimmy per quella parte. *Qualcuno, non so chi, forse Gene, forse l'addetto al casting Joe D'Agosta, ebbe un'idea meravigliosa, molto innovativa per quei tempi: costituire un equipaggio multiculturale, che col tempo sarebbe diventato multirazziale, e avrebbe così amplificato le diverse caratteristiche soggettive. Così venne scelto [[George Takei]] per il ruolo di [[Hikaru Sulu|Sulu]]. Questo attore intelligente, agile, dalla voce profonda, seppe dare uno spessore particolare al personaggio di Sulu. *Si arrivò così alla seconda stagione quando entrò in scena un giovane attore che veniva dalla Neighborhood Playhouse, una prestigiosa scuola di recitazione di New York. Si chiamava [[Walter Koenig]], e gli chiesero di recitare con accento russo. Era una scelta coraggiosa per quei tempi. Si era in piena [[Guerra fredda]], ma il suo sguardo era tutt'altro che freddo. *[[Nichelle Nichols]] approdò alla serie con alle spalle un passato da cantante e ballerina, ed era una bravissima artista. Aveva una personalità molto vivace, effervescente che comunicava alla macchina da presa. *Una delle cose che apprezzavo molto in ''Star Trek'', oltre al bellissimo ruolo del capitano Kirk e all'interesse che suscitava in tanta gente, era il fatto che molti episodi contenevano dei concetti impliciti. Questi concetti impliciti non erano messaggi, erano semplici mezzi per spingere voi, il pubblico, ad ascoltare, riconoscendo delle situazioni reali. *Una delle scelte più coraggiose di ''Star Trek'' fu un bacio interrazziale che divenne molto famoso. Nel 1968 i tempi erano diversi. L'integrazione era ancora un miraggio, i rapporti tra le razze erano tesi. Ebbene, in questo crogiuolo di tensioni arrivò una puntata nella quale Kirk e Uhura si baciavano. *Per me il cuore di ''Star Trek'' stava nel rapporto tra tre caratteri diversi: l'emotivo, il logico e la combinazione fra i due nel personaggio del capitano. Quelle tensioni fra loro davano credibilità alla serie, e comunque i tre erano legati da un grande affetto. Venivano mostrati tre personaggi che si stimavano aldilà del fatto che ci fossero dei disaccordi. E tutto questo dava spunto per situazioni altamente comiche, così come altamente drammatiche. *I fans, fomentati da Roddenberry, scrissero migliaia di lettere agli studi ''Nbc'', chiedendo che la serie non fosse sospesa. Anzi, ci fu uno zoccolo duro di fans che piombarono nel parcheggio ''Nbc'' e appiccicarono degli striscioni sulle auto dei dirigenti con scritto "''Star Trek'' vive!". Fu una dimostrazione molto particolare e devo dire che ebbe i suoi effetti. *Tra la seconda e la terza stagione, ci cambiarono l'ora di messa in onda che venne data a ''Laugh-In'', e ci spostarono al venerdì in seconda serata. Era un orario tremendo che tutti chiamavono "il mortorio". Il nostro budget subì dei tagli e scese, incredibile ma vero, a 178,000 $ a episodio. Nella terza stagione, ci trovammo dunque a ingegnarci per mantenere la qualità di sempre. Personalmente, ritengo che la terza stagione fu comunque buona. Gli episodi erano belli, anche se un po' più a risparmio. *Spesso mi hanno chiesto perché ''Star Trek'' sia rimasto in auge così a lungo, perché il pubblico si sia tanto appassionato alla serie, e non solo a quella in cui c'ero io, ma anche a ''The Next Generation'', ''Deep Space Nine'' e ''Voyager'', e chissà quante altre manifestazione di ''Star Trek''. A dire il vero, non c'è una risposta. Si può solo andare per tentativi. C'è chi dice per amore per la fantascienza, per l'avventura, per gli effetti speciali, le scenografie, e persino per le belle ragazze. Io non credo che questo spieghi il motivo per cui ''Star Trek'' sia diventato tanto famoso in centinaia di paesi. *La sola cosa che spieghi la longevità di ''Star Trek'' e il grande interesse del pubblico è una idea molto personale, ma che forse si avvicina alla verità, ed è un concetto che ha a che fare con la mitologia. Ritengo che la nostra cultura sia povera di mitologia. La mitologia è un ponte immaginario che collega la realtà alla fantasia, e tutte le culture ne sono ricche. Forse a noi manca questo genere di collegamento e sentiamo tale mancanza. Io credo che ''Star Trek'', con il suo vasto seguito, i suoi eroi e i suoi malvagi, la sua netta distinzione tra bene e il male, abbia donato alla cultura moderna un pizzico di mitologia e un assaggio del futuro, e la certezza che un futuro esisterà. ==Note== <references/> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]'' – serie TV (1966-1969) *''[[Alla conquista del West]]'' – serie TV (1978) *''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]'' (1979) *''[[L'aereo più pazzo del mondo... sempre più pazzo]]'' (1982) *''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]'' (1982) *''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]'' (1984) *''[[Rotta verso la Terra]]'' (1986) *''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]'' (1989) *''[[Rotta verso l'ignoto]]'' (1991) *''[[Generazioni (film)|Generazioni]]'' (1994) *''[[Palle al balzo - Dodgeball]]'' (2004) *''[[Miss F.B.I. - Infiltrata speciale]]'' (2005) *''[[Fanboys]]'' (2009) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Shatner, William}} [[Categoria:Attori canadesi]] [[Categoria:Produttori cinematografici canadesi]] [[Categoria:Registi canadesi]] [[Categoria:Sceneggiatori canadesi]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza canadesi]] fro81k94sfvbwma0lkr0ab0kd5d4l98 Categoria:Razze canine 14 129595 1426499 827011 2026-09-15T10:00:50Z Spinoziano 2297 added [[Category:Razze di animali]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 1426499 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|Argomenti}} {{Interprogetto}} [[Categoria:Cani]] [[Categoria:Razze di animali|Cani]] i2q8ewe75mfuvrp0z3nvwqysw92liba Nosferatu il vampiro 0 134736 1426507 1370058 2026-09-15T10:21:42Z Skekzilla 17056 /* Fabio Giovannini */ 1426507 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Nosferatu il vampiro |immagine = Film Nosferatu (van F, SFA008003709.jpg |didascalia = Il conte Orlok |titolo originale = Nosferatu, eine Symphonie des Grauens |paese = Germania |anno uscita = 1922 |film muto = sì |genere = horror |regista = [[Friedrich Wilhelm Murnau]] |soggetto = [[Bram Stoker]] ([[Dracula (romanzo)|romanzo]]), adattamento di [[Henrik Galeen]] |sceneggiatore = [[Henrik Galeen]] |produttore = [[Prana Film|Prana-Film G.m.b.H.]] |attori = *[[Gustav von Wangenheim]]: Hutter *[[Max Schreck]]: [[Conte Orlok]] *[[Greta Schröder]]: Ellen Hutter *[[Alexander Granach]]: Knock *[[Georg H. Schnell]]: Harding *[[Ruth Landshoff]]: Annie *[[John Gottowt]]: professor Bulwer *[[Gustav Botz]]: dottor Sievers *[[Max Nemetz]]: capitano del Demeter *[[Wolfgang Heinz (attore)|Wolfgang Heinz]]: primo marinaio *[[Albert Venohr]]: secondo marinaio *[[Guido Herzfeld]]: oste *[[Hardy von Francois]]: medico dell'ospedale *[[Heinrich Witte]] |note= Traduzione in italiano delle didascalie tratta dal DVD edito da Edizioni Cineteca di Bologna. }} '''''Nosferatu il vampiro''''', film muto del 1922, regia di [[Friedrich Wilhelm Murnau]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Cronaca della Peste di Wisborg, anno Domini 1838 di Nosferatu.<br>Questo nome non suona come un urlo di morte a mezzanotte? Non pronunciatelo forte, o le immagini della vita svaniranno nelle ombre, e gli incubi aumenteranno e si nutriranno del vostro sangue. Ho meditato a lungo sull'inizio e la fine della peste nella mia città natale di Wisborg. Ecco la storia: a Wisborg viveva un uomo chiamato Hutter con la sua giovane moglie, Ellen. :''Aufzeichnung über das grosse sterben in Wisbord anno Domini 1838 von Nosferatu.<br>Tönt dieses Wort dich nicht an wie die mitternächtige Ruf eines Totenvogels? Hüte dich es zu sagen. sonst verblassen die Bilder des Lebens zu schatten, Spukhafte träume steigen aus dem Herzen und nähren sich von deinem Blut. Lange habe ich über Beginn und Erlöschen des großen Sterbens in meiner Vaterstadt Wisborg nachgedacht. Hier ist seine Geschichte: Es lebten in Wisborg Hutter und seine junge Frau Ellen.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) ==Citazioni== {{cronologico}} ;Atto 1 *"Perché li hai distrutti, questi splendidi fiori?" :''"Warum hast Du sie getötet... die schönen Blumen...?!"'' ('''Ellen''', didascalia) {{NDR|quando Hutter gli regala dei fiori}} *"Non aver fretta, mio giovane amico! Nessuno sfugge al proprio destino." :''"Nicht so hastig junger Freund! Niemand enteilt seinem Schicksal."'' ('''Prof. Bulwer''', didascalia) {{NDR|a Hutter}} *"È il [[Conte Orlok]]. Sua Grazia, dalla Transilvania, vuole comprare una bellissima casa nella nostra piccola città..." "Potresti fare un bel po' di soldi..." "Naturalmente il prezzo è un piccolo sforzo, un po' di sudore e forse... un po' di sangue..." :''Graf Orlok – seine Gnaden.... aus Transsylvanien......... wünscht in unserer kleinen Stadt.... ein schönes Haus zu kaufen...." "Sie können einen schönen Batzen Geld verdienen...." "....es hostet zwar ein wenig Mühe..... ein bischen Schweiß und vielleicht........... ein wenig Blut...."'' ('''Knock''', didascalie) {{NDR|a Hutter, dopo aver ricevuto una lettera dal Conte Orlok}} *Dal seme di [[Belial]] arrivò il vampiro Nosferatu che beve e si nutre del sangue del genere umano. Abita, senza redenzione, in sotterranei spettrali, sepolcri e bare, riempite con terra maledetta dai campi della Morte nera. :''Aus dem Samen Belials erstund der Vampyr Nosferatu, als welcher sich nähret von dem Blute der Menschlichkeit. Unerlöset hauset er in erschrökklichen Höhlen, Grabkammern und Särgen, so gefüllet seyen mit gottverfluchter Erde von den Heelern des schwarzen Todes.'' ('''Testo''' dal libro ''Von Vampyren, erschrökklichten Geistern, Zaubereien und den sieben Todsünden'' - ''Dei Vampiri Spiriti Terrificanti, Stregonerie e i Sette Peccati Capitali'') ;Atto II *"Vi siete ferito... Sangue prezioso!" :''"Ihr habt Euch weh getan... Das kostbare Blut!"'' ('''Conte Orlok''', didascalia) {{NDR|a Hutter, che si è tagliato accidentalmente il dito}} *L'alba è lontana - e durante il giorno, mio caro amico, dormo profondamente. :''Es ist noch gar lange bis Sonnenaufgang – und am Tage schlafe ich mein Bester, schlafe ich wahrhaftig den tiefsten Schlaf.'' ('''Conte Orlok''', didascalia) *"Sua moglie ha un bellissimo collo..." :''"Einen schönen Hals hat Eure Frau....."'' ('''Conte Orlok''', didascalia) {{NDR|osservando una foto di Ellen}} *La notte Nosferatu affonda i suoi denti nelle vittime e si nutre con il sangue che costituisce un infernale elisir di vita. Attento che la sua ombra non pesi su di te come un incubo pieno di sogni raccapriccianti. :''In der Nacht befrastet selbiger Nosferatu sein Opfer und sanget lich in höllisehem Lebenstranfe das Blut. Habet acht auf das euch nicht sein Schatten als wie ein Alp mit grausigen Traumen beschmere.'' ('''Testo''' dal libro ''Von Vampyren, erschrökklichten Geistern, Zaubereien und den sieben Todsünden'' - ''Dei Vampiri Spiriti Terrificanti Stregonerie e i Sette Peccati Capitali'') ;Atto III *"Come un vampiro non è vero?" :"Nicht wahr - wie ein Vampyr!" ('''Prof. Bulwer'', didascalia) {{NDR|mostrando agli studenti una pianta carnivora che intrappola una mosca}} *"Il sangue è vita! Il sangue è vita!" :''"Blut ist Leben! Blut ist Leben!!!!"'' ('''Knock''', didascalie) {{NDR|in preda alla pazzia}} *"E questo..." "...un polipo con tentacoli..." "...trasparente... quesi incorporeo..." "...nient'altro che un fantasma..." :''"Und dieser hier......" ".....ein Polyp mit Tangarmen......" "....durchsichtig..... fast körperlos" ".....fast ein Phantom nur...."'' ('''Prof. Bulwer'', didascalia) {{NDR|mostrando agli studenti una polipo che cattura un microrganismo}} *Peste. Un'epidemia è scoppiata in Transilvania e nei porti del Mar Nero di Barna e Galaz. Tutte le vittime presentano la medesima strana piaga sul collo. La sua origine continua ad essere un mistero per i dottori. I Dardanelli sono stati chiusi a tutte le navi che si sospetta possano portare con sé la piaga. :''Pest. In Transylvanien und in den Häfen des Schwarzen Meeres Barna unde Galaz ist eine Pestepidemie ausgebrochen. Junge Leute werden in Massen hingerafft. Bei allen Opfern zeigen sich die gleichen eigenartigen Wundmale am Hals, Deren Herkunft den Aerzten noch rätselhaft ist. Die Dardanellen wurden fur sämtliche pestverdachtigen Schiffe gesperrt.'' ('''Testo''' di un volantino) *"Sto andando giù! Se non tornassi nel giro di 10 minuti..." :''"Ich gehe hinunter! Wenn ich in zehn minuten nicht wieder oben bin..."'' ('''Primo ufficiale della Dameter''', didascalie) {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} ;Atto IV *È difficile immaginare come il giovane Hutter, con le energie decimate, fosse riuscito a superare le difficoltà del suo viaggio verso casa. Nel frattempo, condotta dal soffio mortale di Nosferatu, la nave muoveva rapidamente verso il Baltico con un'andatura spettrale. :''Es ist sehr schweer in lagen, wie es der armen Kraft des jungen Hutter gelang, alle Hinderniße der Heimreise in uberwinden, wahrend doch der Todesatem Nosferatus die Segel des Schiffes Schwelte, daß es mit gespenstischer Eile seinem Ziele zuflog.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) *Ho pensato molto al fatto che Nosferatu viaggiasse con delle bare piene di terra. Così ho scoperto che i vampiri possono ricavare il loro tenebroso potere solo dalla terra maledetta nella quale sono stati sepolti. :''Lange habe ich nachgedacht, warum erzählt wurde, daß der Nosferatu Särge mit Erde mitgeführt habe. Ich fand aufgezeichnet, daß Vampyre nur aus der gottverfluchten Erde, in der lie begraben wurden, ihre Schattenkraft ziehen können.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) ;Atto V *Poiché non può esserci salvezza, a meno che una vergine pura di cuore faccia dimenticare al vampiro il primo canto del gallo, dandogli il proprio sangue di sua spontanea volontà. :''Sindemalen feine andere Rettung furßanden, es ley denn, daß ein gar sündlos Weyb dem Vampyre den ersten Schrey des Sahnen vergessen mache. Sie gabe ihm sonder Zwange ihr Blut.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) ==[[Explicit]]== {{explicit film}} ...e il miracolo si avverò: in quel preciso momento la Peste sparì, e come sconfitto dai vittoriosi raggi del sole, l'ombra del Vampiro svanì. :''und das Wunder sei der Wahrheit nach besengt zur selben Stunde hörte das große Sterben auf nud wie vor den siegreichen Strahlen der lebendigen Sonne war der Schatten des Totenvogels verweht.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) ==Citazioni su ''Nosferatu''== [[File:Orava Castle, Slovakia - Black and white.jpg|thumb|«Il castello del conte Orlok è una reggia dell'incubo.» ([[Paolo Bertetto]])]] *Con ''Nosferatu'', gli esterni reali riprendono importanza. Se il regista gira nelle cittadine medioevali sulle rive del Reno o vicino al Baltico, lo fa soltanto per ritrovare nelle strane facciate delle case o nelle lande deserte il senso del bizzarro, l'aspetto sinistro delle cose, un universo di solitudine e di desolazione; per animare il mondo inorganico, dissolvere i corpi nelle tenebre; per esprimere insomma il sovrannaturale per mezzo della natura stessa. Non si tratta più del fantastico di un ambiente strano, dello sdoppiamento dell<nowiki>'</nowiki>'io', del peso delle ombre; non si tratta più di [[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann|Hoffmann]] o [[Adelbert von Chamisso|Chamisso]], ma di [[Friedrich Hölderlin|Hölderlin]], [[Novalis]] o [[Jean Paul]]; della notte dell'anima, dell'angoscia metafisica nel suo potente orrore. ([[Jean Mitry]]) *Ha dato al cinema tedesco una legittimità che poi Hitler avrebbe distrutto. Per questo è per me un film così importante. La nostra è una generazione orfana di grandi cineasti, non ha potuto appoggiarsi a nessuna tradizione. Non è andata come in Francia, in Italia o in Unione Sovietica, dove la continuità è stata assicurata. In Germania s'è prodotto un vuoto che niente potrà mai riempire. Prima della guerra avevamo grandi filosofi, compositori, matematici... Tutto spazzato via. Sono anelli d'una catena che non si riallaccerà mai. ([[Werner Herzog]]) *I gelidi soffi dell'aldilà. ([[Béla Balázs]]) *Il castello del conte Orlok è una reggia dell'incubo, fatta di architetture ogivali, di passaggi oscuri, di arredi inquietanti. È uno spazio dove si nasconde il mistero e si realizzano riti demoniaci. La nave invasa dal vampiro è una sorta di veliero fantasma in cui le vele e gli alberi sono lo scenario allucinato della presenza del male. La città quasi deserta, invasa dalla peste, è un ossario architettonico, un cimitero urbano di rara suggestione. Sono spazi segnati dall'esistenza del male, che domina poi attraverso l'estensione minacciosa delle tenebre che invadono tutto l'orizzonte visivo. Il lavoro di regia potenzia in modo straordinario la suggestione dei contrasti di luce ed ombra e la lotta del male per affermarsi ovunque. ([[Paolo Bertetto]]) *Il film [...] è un grandioso «arazzo» orrorifico realizzato con un talento visionario senza (o quasi) precedenti: prodigo di immagini inquietanti (la carrozza senza cocchiere che porta Hutter al castello, la nave deserta col suo carico mortale che giunge al porto, Nosferatu che esce di scatto dalla bara illuminando l'oscurità col suo profilo di rapace cadaverico, etc.), può degnamente considerarsi il «manifesto» ideale, vetta quasi insuperata, di tutto un genere cinematografico. ([[Dario Argento]]) *Ispirandosi al romanzo di Stoker senza averne i diritti (con conseguenti strascichi legali), Murnau dà del vampiro un'interpretazione quasi astratta, la personificazione del male, che solo l'amore può vincere. Come altri capolavori dell'espressionismo (''Il gabinetto del dottor Caligari'' in testa), il "mostro" sembra un presagio dei totalitarismi in ascesa. (''[[Dizionario dei film horror]]'') *L'ombra di Nosferatu presenta allo stato più puro l'effetto della minaccia. L'ombra si prolunga all'infinito. ([[Gilles Deleuze]]) *La bellezza formale di questo film muto, la figura scarna del conte Orlock, volta a volta minaccioso e fragile, immobile e dotato del dono dell'ubiquità, il ritmo irregolare dell'azione e la scenografia estremamente spoglia ne hanno fatto un grande classico del cinema. ([[Matei Cazacu]]) *''Nosferatu'' dovrebbe essere il più bel film realizzato su Dracula. Un capolavoro. Un film possente che dimostra la profondità della nostra ossessione per i vampiri. ([[Francis Ford Coppola]]) *Nosferatu è un nome maligno che sembra alludere alle lettere rosse dell'inferno – gli elementi sinistri che lo compongono come "fer" e "eratu" e "nos" hanno qualcosa di rossastro e nefando come il film in questione (che palpita di angoscia), un capolavoro dell'horror e dell'incubo [...] ([[Jack Kerouac]]) *''Nosferatu'' rispecchia l'atmosfera della Germania post imperiale, che viveva il fallimento del sogno di dominare il mondo attraverso la miseria del popolo e la trasfigurazione artistica dell'espressionismo. L'insuccesso del piano del conte Orlock di assoggettare il pianeta poteva in qualche modo riallacciarsi al fallimento dell'imperatore Guglielmo II, anche se il vampiro ebbe almeno la consolazione di conoscere l'amore. ([[Matei Cazacu]]) *Perché il capolavoro del regista tedesco è così speciale? Le ragioni sono molteplici, a cominciare dal fatto che è la prima pellicola a portare sullo schermo il Dracula di Bram Stoker, anche se in una versione con i nomi alterati per evitare rogne legali (spoiler: il trucco non funzionò, visto che la vedova di Stoker fece comunque causa a Murnau e alla società produttrice del film, vincendola, e un tribunale sentenziò che tutte le copie della pellicola sarebbero dovute essere distrutte. Fortunatamente ormai il film era diventato troppo popolare e c'erano troppe copie sparse nel mondo perché si potesse fare davvero). Assieme a Sherlock Holmes, Dracula è uno dei personaggi più popolari e più rappresentati del cinema e della televisione, e tutto nasce dal ''Nosferatu'' di Murnau, che riuscì a trovare un modo per adattare il romanzo inadattabile (perché scritto in una forma epistolare ben poco compatibile con il linguaggio visivo) di Stoker e pure a inventarsi alcune caratteristiche (poi diventate praticamente canoniche) che ne migliorarono la formula e che furono riprese da chiunque. Per esempio, nel romanzo originale il vampiro non muore se esposto alla luce solare ma viene solamente indebolito da essa; nella versione di Murnau, invece, il sole lo tramuta in cenere e questa idea sarà poi ripresa pedissequamente (assieme a molte altre) da Tod Browning nel primo adattamento ufficiale di ''Dracula'', prodotto dalla Universal Pictures nel 1931 e, successivamente, dalla quasi totalità di opere dedicate ai succhiasangue. Ma non è solo questo. A livello di scrittura, Murnau mette in atto un processo di essenzializzazione del plot (semplificandolo, certo, ma anche mettendolo più a fuoco) e dei personaggi (eliminando quelli inutili e ridondanti) e, soprattutto, trasforma il ruolo di Mina (Ellen, nella sua versione) da quello di semplice donna da salvare a vera eroina di tutta la vicenda, centrale nello sviluppo della storia e salvifica nel finale. E poi, c'è il lato visivo. Oggi è difficile capirlo, ma prima del ''Nosferatu'' di Murnau, certe cose non si erano mai viste, sia in termini di effetti visivi (gli effetti speciali dell'epoca), sia in termini di invenzioni all'interno della grammatica cinematografica (da un certo tipo di montaggio alla scelta delle inquadrature fino, ovviamente, alla fotografia fortemente contrastata e tipica dell'espressionismo tedesco). Ultimo, ma non ultimo, l'aspetto che Murnau decide di dare al suo Conte Orlok (questo il nome scelto al posto di Dracula, sempre per la storia dei diritti), che da una parte è fedele allo spirito del romanzo di Stoker (Dracula è, prima di tutto, una creatura mostruosa) ma dall'altra parte la reinventa da zero, creando una figura iconica autonoma. ([[Roberto Recchioni]]) *Questo è il primo film su Dracula che sia giunto fino a noi e per quanto riguarda l'impatto visivo, può essere ancora considerato uno dei migliori film d'orrore di tutti i tempi; infatti, nonostante alcuni espedienti tecnici che provocano l'ilarità del pubblico moderno, come ad esempio le sequenze accelerate del trasporto di Dracula e del suo carico di bare, il film rimane un capolavoro. ([[Radu Florescu e Raymond T. McNally]]) *Questo film appassionante, qualunque interpretazione se ne voglia dare, è comunque assai superiore al [[Bram Stoker#Dracula|romanzo]] da cui è stato tratto e ai molti Dracula ad esso ispirati di recente. Se ''Nosferatu'' è espressionista, lo è essenzialmente per il soggetto. [...] Con la truccatura eccessiva, gli artigli, il cranio calvo, le lunghe orecchie appuntite, il modo di camminare a sbalzi, la lunga sagoma nera, Nosferatu crea intorno al suo personaggio una vera e propria 'sinfonia dell'orrore'. ([[George Sadoul]]) *Uno dei cinque o sei film fondamentali della storia del cinema e, senza dubbio il film capitale del cinema muto. Finché il cinema esisterà e si proietteranno dei film, è verosimile che si continuerà a fantasticare su ''Nosferatu'', ad ammirarlo, a studiarlo a interpretarlo. Sul piano formale, il film si allontana dall'espressionismo e lo trascende: prima d'ogni altra cosa per l'importanza che vi ha la Natura, per l'impressionante varietà di esterni reali che ne accrescono il romanticismo magico. [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] s'abbandona totalmente al suo gusto della polifonia e del contrappunto, sul piano drammatico e cosmico. ''Nosferatu'' è prima di tutto un poema metafisico nel quale le forze della morte mostrano la vocazione – una vocazione inesorabile – ad attirare a sé, aspirare, assorbire le forze della vita, senza che nella descrizione di questa lotta intervenga alcun manicheismo moralista. ([[Jacques Lourcelles]]) *Visionario e premonitore, il primo ''Nosferatu'' preannuncia l'arrivo del nazismo mostrando l'invasione della Germania da parte dello spettrale protagonista e dei suoi topi apportatori di peste. ([[Werner Herzog]]) ===[[Fernaldo Di Giammatteo]]=== *Il film è un confronto 'metafisico' fra le pulsioni che si contendono il dominio della psiche. Confronto nel quale la presenza del vampiro – il non morto che deve essere ricacciato negli abissi della coscienza – ha valore di pretesto e di esplicitazione visiva: il conte Orlok-Nosferatu è la materializzazione di un'idea astratta, mentre il conte Dracula del romanzo è il signore di un regno delle tenebre che tiene in ostaggio tutti coloro cui accade di avvicinarlo e che può essere sconfitto, e riconsegnato definitivamente alla morte, solo ricorrendo agli esorcismi della superstizione popolare (l'aglio, la rosa selvatica, il crocifisso, l'ostia consacrata), poiché la superstizione – ricorda il saggio professore olandese – “è stata prima fede di uomo e nella fede ha sue radici”. Che lo spunto sia uguale (il viaggio di un agente immobiliare in Transilvania per trattare la vendita di una proprietà: a Londra nel romanzo, a Wisborg in Germania nel film), che esistano corrispondenze fra alcuni personaggi (Jonathan Harker è l'Hutter del film, Mina è Ellen) e fra certi episodi della vicenda (il viaggio della goletta con il vampiro a bordo, la peste) non significa molto, perché non solo la struttura tematica è completamente diversa ma anche l'impianto narrativo – pletorico e confuso nel romanzo, prosciugato e lineare nel film – segue un andamento opposto, concludendosi quello letterario con la uccisione di Dracula per sgozzamento e infissione di un paletto nel cuore, e quello filmico con il sopraggiungere dell'alba che incenerisce Nosferatu. Infine, ''Dracula'' è zeppo di morti e di vampiri (il vampirismo è come una epidemia, chi ha ceduto il suo sangue a un vampiro diventerà vampiro a sua volta) mentre ''Nosferatu'' culmina nella scomparsa del vampiro e nella morte della donna che gli si è offerta. *Letto talvolta in chiave romantico-dostojevskiana (solo il sacrificio può vincere le forze della morte e salvare il mondo), o psico-sociologica (il vampiro come metafora della tirannia, insieme evocata ed esorcizzata dalla borghesia weimariana), o metafisico-esistenziale (conflitto ontologico tra le forze della distruzione e della conservazione), questo horror film di Murnau liberamente ispirato al "Dracula" di Stoker – pur giustificando tali interpretazioni nella complessità della sua scrittura – sembra meglio iscritto nella dimensione psicanalitica: il viaggio di Hutter – che, insoddisfatto delle convenzioni borghesi, si avventura in un mondo vietato e libera col suo atto trasgressivo le potenze delle tenebre – è un vero itinerario iniziatico al centro dell'inconscio, un perturbante appuntamento col proprio doppio demoniaco. *''Nosferatu'' realizza la tendenza di fondo dell'espressionismo (cogliere effetti che si pongono al di là del fotografabile, svelare il volto nascosto del reale), non attraverso la manipolazione sistematica del materiale prefilmico, ma attraverso mezzi più specificamente cinematografici (angolazioni particolari, scene in negativo, passo uno) e una fitta rete di richiami metaforici (la iena, le porte ogivali, la tela di ragno delle sartie della nave: tutto richiama la presenza del vampiro) e simbolici (il castello come traduzione in termini spaziali dell'io freudiano, il ponte come soglia della trasgressione, l'acqua come veicolo della tematica degli istinti, l'attesa e il sacrificio di Ellen come spia dell'ambivalenza dei sentimenti). ===[[Robert Eggers]]=== *C'era qualcosa che... sembrava reale, per il modo in cui era disponibile in quel momento. Erano queste pellicole 16 millimetri un po' degradate che venivano usate per i nastri VHS, quindi di solito vedevi una copia di una copia di una copia di copia. E l'artificio non c'era tanto. *Ho visto per la prima volta ''Nosferatu'' di Murnau quando avevo nove anni. L’interpretazione di Max Schreck e il trucco mi colpirono profondamente. Poi al liceo ho diretto una rappresentazione di Nosferatu con la mia amica regista Ashley Kelly Tata, abbiamo allestito uno spettacolo tutto in bianco e nero, dal trucco ai set. Quell'esperienza ha forgiato la mia identità di regista. *Ovviamente ora ci sono versioni splendidamente restaurate e adoro guardarle [...]. Si possono capire le intenzioni di Murnau così chiaramente. Ma guardavi quelle vecchie stampe sbiadite e incasinate e Max Schreck sembrava un vero vampiro. Sembrava un manufatto che era stato portato alla luce dal passato. Per usare una parola di cui sono stufo: sembrava autentico. E questo mi ha davvero ispirato. ===[[Lotte Eisner]]=== *Mai più sarà raggiunto un espressionismo così perfetto, e la sua stilizzazione è stata ottenuta senza ricorrere al minimo artificio. *Meglio di tanti fanatici dell'espressionismo, Murnau sa usare l'ossessione degli oggetti animati. Nella stiva abitata da fantasmi, l'amaca vuota del marinaio morto continua a oscillare dolcemente; nel suo proposito di estrema sobrietà, Murnau mostra l'ondeggiare continuo e monotono di una lampada appesa nella cabina deserta del veliero, dove tutti i marinai sono stati sorpresi dalla morte, solo attraverso il riflesso luminoso che oscilla. *Murnau sa anche sfruttare la potenza di un movimento trasversale prolungandolo su tutta la superficie dello schermo: è il cupo vascello fantasma che naviga a vele spiegate su un mare agitato e arriva al porto, greve di minacce; oppure l'enorme sagoma del vampiro, ripresa dal basso, che attraversa lentamente il veliero per raggiungere la sua preda. Qui l'angolazione gli conferisce, oltre a proporzioni gigantesche, una sorta di obliquità che lo proietta fuori dello schermo e ne fa come una minaccia tangibile, a tre dimensioni. ===[[Fabio Giovannini]]=== *Da una trama così semplice, affine alle fiabe nordiche più infantili, Murnau trae un film che è, secondo molti, un grande apologo. È l'Agonia dell'Occidente, dice Kerouac. È la premonizione del nazismo, dice Kracauer. È il sacrificio della purezza femminile, ribattono i più sentimentali. *Il ''Nosferatu'' di Munrau è stato accusato di essere in qualche modo preconizzatore del nazismo, ma con qualche simpatia. Per esempio, c'è chi ha detto che la fisionomia del vampiro Nosferatu nel film di Murnau è un po' lo stereotipo dell'ebreo e quindi sotto sotto ci sarebbe un messaggio che oggi si direbbe "antisemita". Secondo me è abbastanza peregrina questa ipotesi. *In fin dei conti, piace pensare a un ''Nosferatu'' che non è solo metafora politica e non è solo proiezione psicologica delle inquietudini di Murnau. I due elementi convergono nel pretesto vampiresco, e conducono ad uno dei primi capolavori (al di là delle sopravvalutazioni) del cinema muto. Una conferma autorevole della multiformità e della «vitalità» del mito vampirico. *In ''Nosferatu'' c'è una manipolazione materialistica del mito del vampiro, e la spiritualità, il metafisico, passa dall'altra parte, dalla parte del Bene. In effetti non si rispetta troppo la tradizione popolare su cui si basava il ''Dracula'' di Bram Stoker, né riesce a fornire un modello per il cinema vampirico a venire. Il vampiromane di oggi sussulterà nel constatare che Orlok si riflette negli specchi (accade durante la vampirizzazione di Ellen), mentre l'appassionato demonologo avrà qualche dubbio sull'onnipresente ombra del vampiro, giacché i sacri testi della magia ci informano che le creature delle tenebre sono prive di quest'attributo umano. ==Voci correlate== *''[[Nosferatu, il principe della notte]]'', remake del 1979 *''[[L'ombra del vampiro]]'', film del 2000 *''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]'', remake del 2024 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film horror]] [[Categoria:Film muti]] cjjg9roxxgi3ynwht6p4cmh36tpek2v 1426509 1426507 2026-09-15T10:24:24Z Skekzilla 17056 /* Fabio Giovannini */ 1426509 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Nosferatu il vampiro |immagine = Film Nosferatu (van F, SFA008003709.jpg |didascalia = Il conte Orlok |titolo originale = Nosferatu, eine Symphonie des Grauens |paese = Germania |anno uscita = 1922 |film muto = sì |genere = horror |regista = [[Friedrich Wilhelm Murnau]] |soggetto = [[Bram Stoker]] ([[Dracula (romanzo)|romanzo]]), adattamento di [[Henrik Galeen]] |sceneggiatore = [[Henrik Galeen]] |produttore = [[Prana Film|Prana-Film G.m.b.H.]] |attori = *[[Gustav von Wangenheim]]: Hutter *[[Max Schreck]]: [[Conte Orlok]] *[[Greta Schröder]]: Ellen Hutter *[[Alexander Granach]]: Knock *[[Georg H. Schnell]]: Harding *[[Ruth Landshoff]]: Annie *[[John Gottowt]]: professor Bulwer *[[Gustav Botz]]: dottor Sievers *[[Max Nemetz]]: capitano del Demeter *[[Wolfgang Heinz (attore)|Wolfgang Heinz]]: primo marinaio *[[Albert Venohr]]: secondo marinaio *[[Guido Herzfeld]]: oste *[[Hardy von Francois]]: medico dell'ospedale *[[Heinrich Witte]] |note= Traduzione in italiano delle didascalie tratta dal DVD edito da Edizioni Cineteca di Bologna. }} '''''Nosferatu il vampiro''''', film muto del 1922, regia di [[Friedrich Wilhelm Murnau]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Cronaca della Peste di Wisborg, anno Domini 1838 di Nosferatu.<br>Questo nome non suona come un urlo di morte a mezzanotte? Non pronunciatelo forte, o le immagini della vita svaniranno nelle ombre, e gli incubi aumenteranno e si nutriranno del vostro sangue. Ho meditato a lungo sull'inizio e la fine della peste nella mia città natale di Wisborg. Ecco la storia: a Wisborg viveva un uomo chiamato Hutter con la sua giovane moglie, Ellen. :''Aufzeichnung über das grosse sterben in Wisbord anno Domini 1838 von Nosferatu.<br>Tönt dieses Wort dich nicht an wie die mitternächtige Ruf eines Totenvogels? Hüte dich es zu sagen. sonst verblassen die Bilder des Lebens zu schatten, Spukhafte träume steigen aus dem Herzen und nähren sich von deinem Blut. Lange habe ich über Beginn und Erlöschen des großen Sterbens in meiner Vaterstadt Wisborg nachgedacht. Hier ist seine Geschichte: Es lebten in Wisborg Hutter und seine junge Frau Ellen.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) ==Citazioni== {{cronologico}} ;Atto 1 *"Perché li hai distrutti, questi splendidi fiori?" :''"Warum hast Du sie getötet... die schönen Blumen...?!"'' ('''Ellen''', didascalia) {{NDR|quando Hutter gli regala dei fiori}} *"Non aver fretta, mio giovane amico! Nessuno sfugge al proprio destino." :''"Nicht so hastig junger Freund! Niemand enteilt seinem Schicksal."'' ('''Prof. Bulwer''', didascalia) {{NDR|a Hutter}} *"È il [[Conte Orlok]]. Sua Grazia, dalla Transilvania, vuole comprare una bellissima casa nella nostra piccola città..." "Potresti fare un bel po' di soldi..." "Naturalmente il prezzo è un piccolo sforzo, un po' di sudore e forse... un po' di sangue..." :''Graf Orlok – seine Gnaden.... aus Transsylvanien......... wünscht in unserer kleinen Stadt.... ein schönes Haus zu kaufen...." "Sie können einen schönen Batzen Geld verdienen...." "....es hostet zwar ein wenig Mühe..... ein bischen Schweiß und vielleicht........... ein wenig Blut...."'' ('''Knock''', didascalie) {{NDR|a Hutter, dopo aver ricevuto una lettera dal Conte Orlok}} *Dal seme di [[Belial]] arrivò il vampiro Nosferatu che beve e si nutre del sangue del genere umano. Abita, senza redenzione, in sotterranei spettrali, sepolcri e bare, riempite con terra maledetta dai campi della Morte nera. :''Aus dem Samen Belials erstund der Vampyr Nosferatu, als welcher sich nähret von dem Blute der Menschlichkeit. Unerlöset hauset er in erschrökklichen Höhlen, Grabkammern und Särgen, so gefüllet seyen mit gottverfluchter Erde von den Heelern des schwarzen Todes.'' ('''Testo''' dal libro ''Von Vampyren, erschrökklichten Geistern, Zaubereien und den sieben Todsünden'' - ''Dei Vampiri Spiriti Terrificanti, Stregonerie e i Sette Peccati Capitali'') ;Atto II *"Vi siete ferito... Sangue prezioso!" :''"Ihr habt Euch weh getan... Das kostbare Blut!"'' ('''Conte Orlok''', didascalia) {{NDR|a Hutter, che si è tagliato accidentalmente il dito}} *L'alba è lontana - e durante il giorno, mio caro amico, dormo profondamente. :''Es ist noch gar lange bis Sonnenaufgang – und am Tage schlafe ich mein Bester, schlafe ich wahrhaftig den tiefsten Schlaf.'' ('''Conte Orlok''', didascalia) *"Sua moglie ha un bellissimo collo..." :''"Einen schönen Hals hat Eure Frau....."'' ('''Conte Orlok''', didascalia) {{NDR|osservando una foto di Ellen}} *La notte Nosferatu affonda i suoi denti nelle vittime e si nutre con il sangue che costituisce un infernale elisir di vita. Attento che la sua ombra non pesi su di te come un incubo pieno di sogni raccapriccianti. :''In der Nacht befrastet selbiger Nosferatu sein Opfer und sanget lich in höllisehem Lebenstranfe das Blut. Habet acht auf das euch nicht sein Schatten als wie ein Alp mit grausigen Traumen beschmere.'' ('''Testo''' dal libro ''Von Vampyren, erschrökklichten Geistern, Zaubereien und den sieben Todsünden'' - ''Dei Vampiri Spiriti Terrificanti Stregonerie e i Sette Peccati Capitali'') ;Atto III *"Come un vampiro non è vero?" :"Nicht wahr - wie ein Vampyr!" ('''Prof. Bulwer'', didascalia) {{NDR|mostrando agli studenti una pianta carnivora che intrappola una mosca}} *"Il sangue è vita! Il sangue è vita!" :''"Blut ist Leben! Blut ist Leben!!!!"'' ('''Knock''', didascalie) {{NDR|in preda alla pazzia}} *"E questo..." "...un polipo con tentacoli..." "...trasparente... quesi incorporeo..." "...nient'altro che un fantasma..." :''"Und dieser hier......" ".....ein Polyp mit Tangarmen......" "....durchsichtig..... fast körperlos" ".....fast ein Phantom nur...."'' ('''Prof. Bulwer'', didascalia) {{NDR|mostrando agli studenti una polipo che cattura un microrganismo}} *Peste. Un'epidemia è scoppiata in Transilvania e nei porti del Mar Nero di Barna e Galaz. Tutte le vittime presentano la medesima strana piaga sul collo. La sua origine continua ad essere un mistero per i dottori. I Dardanelli sono stati chiusi a tutte le navi che si sospetta possano portare con sé la piaga. :''Pest. In Transylvanien und in den Häfen des Schwarzen Meeres Barna unde Galaz ist eine Pestepidemie ausgebrochen. Junge Leute werden in Massen hingerafft. Bei allen Opfern zeigen sich die gleichen eigenartigen Wundmale am Hals, Deren Herkunft den Aerzten noch rätselhaft ist. Die Dardanellen wurden fur sämtliche pestverdachtigen Schiffe gesperrt.'' ('''Testo''' di un volantino) *"Sto andando giù! Se non tornassi nel giro di 10 minuti..." :''"Ich gehe hinunter! Wenn ich in zehn minuten nicht wieder oben bin..."'' ('''Primo ufficiale della Dameter''', didascalie) {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} ;Atto IV *È difficile immaginare come il giovane Hutter, con le energie decimate, fosse riuscito a superare le difficoltà del suo viaggio verso casa. Nel frattempo, condotta dal soffio mortale di Nosferatu, la nave muoveva rapidamente verso il Baltico con un'andatura spettrale. :''Es ist sehr schweer in lagen, wie es der armen Kraft des jungen Hutter gelang, alle Hinderniße der Heimreise in uberwinden, wahrend doch der Todesatem Nosferatus die Segel des Schiffes Schwelte, daß es mit gespenstischer Eile seinem Ziele zuflog.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) *Ho pensato molto al fatto che Nosferatu viaggiasse con delle bare piene di terra. Così ho scoperto che i vampiri possono ricavare il loro tenebroso potere solo dalla terra maledetta nella quale sono stati sepolti. :''Lange habe ich nachgedacht, warum erzählt wurde, daß der Nosferatu Särge mit Erde mitgeführt habe. Ich fand aufgezeichnet, daß Vampyre nur aus der gottverfluchten Erde, in der lie begraben wurden, ihre Schattenkraft ziehen können.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) ;Atto V *Poiché non può esserci salvezza, a meno che una vergine pura di cuore faccia dimenticare al vampiro il primo canto del gallo, dandogli il proprio sangue di sua spontanea volontà. :''Sindemalen feine andere Rettung furßanden, es ley denn, daß ein gar sündlos Weyb dem Vampyre den ersten Schrey des Sahnen vergessen mache. Sie gabe ihm sonder Zwange ihr Blut.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) ==[[Explicit]]== {{explicit film}} ...e il miracolo si avverò: in quel preciso momento la Peste sparì, e come sconfitto dai vittoriosi raggi del sole, l'ombra del Vampiro svanì. :''und das Wunder sei der Wahrheit nach besengt zur selben Stunde hörte das große Sterben auf nud wie vor den siegreichen Strahlen der lebendigen Sonne war der Schatten des Totenvogels verweht.'' ('''Testo''' dal libro del narratore) ==Citazioni su ''Nosferatu''== [[File:Orava Castle, Slovakia - Black and white.jpg|thumb|«Il castello del conte Orlok è una reggia dell'incubo.» ([[Paolo Bertetto]])]] *Con ''Nosferatu'', gli esterni reali riprendono importanza. Se il regista gira nelle cittadine medioevali sulle rive del Reno o vicino al Baltico, lo fa soltanto per ritrovare nelle strane facciate delle case o nelle lande deserte il senso del bizzarro, l'aspetto sinistro delle cose, un universo di solitudine e di desolazione; per animare il mondo inorganico, dissolvere i corpi nelle tenebre; per esprimere insomma il sovrannaturale per mezzo della natura stessa. Non si tratta più del fantastico di un ambiente strano, dello sdoppiamento dell<nowiki>'</nowiki>'io', del peso delle ombre; non si tratta più di [[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann|Hoffmann]] o [[Adelbert von Chamisso|Chamisso]], ma di [[Friedrich Hölderlin|Hölderlin]], [[Novalis]] o [[Jean Paul]]; della notte dell'anima, dell'angoscia metafisica nel suo potente orrore. ([[Jean Mitry]]) *Ha dato al cinema tedesco una legittimità che poi Hitler avrebbe distrutto. Per questo è per me un film così importante. La nostra è una generazione orfana di grandi cineasti, non ha potuto appoggiarsi a nessuna tradizione. Non è andata come in Francia, in Italia o in Unione Sovietica, dove la continuità è stata assicurata. In Germania s'è prodotto un vuoto che niente potrà mai riempire. Prima della guerra avevamo grandi filosofi, compositori, matematici... Tutto spazzato via. Sono anelli d'una catena che non si riallaccerà mai. ([[Werner Herzog]]) *I gelidi soffi dell'aldilà. ([[Béla Balázs]]) *Il castello del conte Orlok è una reggia dell'incubo, fatta di architetture ogivali, di passaggi oscuri, di arredi inquietanti. È uno spazio dove si nasconde il mistero e si realizzano riti demoniaci. La nave invasa dal vampiro è una sorta di veliero fantasma in cui le vele e gli alberi sono lo scenario allucinato della presenza del male. La città quasi deserta, invasa dalla peste, è un ossario architettonico, un cimitero urbano di rara suggestione. Sono spazi segnati dall'esistenza del male, che domina poi attraverso l'estensione minacciosa delle tenebre che invadono tutto l'orizzonte visivo. Il lavoro di regia potenzia in modo straordinario la suggestione dei contrasti di luce ed ombra e la lotta del male per affermarsi ovunque. ([[Paolo Bertetto]]) *Il film [...] è un grandioso «arazzo» orrorifico realizzato con un talento visionario senza (o quasi) precedenti: prodigo di immagini inquietanti (la carrozza senza cocchiere che porta Hutter al castello, la nave deserta col suo carico mortale che giunge al porto, Nosferatu che esce di scatto dalla bara illuminando l'oscurità col suo profilo di rapace cadaverico, etc.), può degnamente considerarsi il «manifesto» ideale, vetta quasi insuperata, di tutto un genere cinematografico. ([[Dario Argento]]) *Ispirandosi al romanzo di Stoker senza averne i diritti (con conseguenti strascichi legali), Murnau dà del vampiro un'interpretazione quasi astratta, la personificazione del male, che solo l'amore può vincere. Come altri capolavori dell'espressionismo (''Il gabinetto del dottor Caligari'' in testa), il "mostro" sembra un presagio dei totalitarismi in ascesa. (''[[Dizionario dei film horror]]'') *L'ombra di Nosferatu presenta allo stato più puro l'effetto della minaccia. L'ombra si prolunga all'infinito. ([[Gilles Deleuze]]) *La bellezza formale di questo film muto, la figura scarna del conte Orlock, volta a volta minaccioso e fragile, immobile e dotato del dono dell'ubiquità, il ritmo irregolare dell'azione e la scenografia estremamente spoglia ne hanno fatto un grande classico del cinema. ([[Matei Cazacu]]) *''Nosferatu'' dovrebbe essere il più bel film realizzato su Dracula. Un capolavoro. Un film possente che dimostra la profondità della nostra ossessione per i vampiri. ([[Francis Ford Coppola]]) *Nosferatu è un nome maligno che sembra alludere alle lettere rosse dell'inferno – gli elementi sinistri che lo compongono come "fer" e "eratu" e "nos" hanno qualcosa di rossastro e nefando come il film in questione (che palpita di angoscia), un capolavoro dell'horror e dell'incubo [...] ([[Jack Kerouac]]) *''Nosferatu'' rispecchia l'atmosfera della Germania post imperiale, che viveva il fallimento del sogno di dominare il mondo attraverso la miseria del popolo e la trasfigurazione artistica dell'espressionismo. L'insuccesso del piano del conte Orlock di assoggettare il pianeta poteva in qualche modo riallacciarsi al fallimento dell'imperatore Guglielmo II, anche se il vampiro ebbe almeno la consolazione di conoscere l'amore. ([[Matei Cazacu]]) *Perché il capolavoro del regista tedesco è così speciale? Le ragioni sono molteplici, a cominciare dal fatto che è la prima pellicola a portare sullo schermo il Dracula di Bram Stoker, anche se in una versione con i nomi alterati per evitare rogne legali (spoiler: il trucco non funzionò, visto che la vedova di Stoker fece comunque causa a Murnau e alla società produttrice del film, vincendola, e un tribunale sentenziò che tutte le copie della pellicola sarebbero dovute essere distrutte. Fortunatamente ormai il film era diventato troppo popolare e c'erano troppe copie sparse nel mondo perché si potesse fare davvero). Assieme a Sherlock Holmes, Dracula è uno dei personaggi più popolari e più rappresentati del cinema e della televisione, e tutto nasce dal ''Nosferatu'' di Murnau, che riuscì a trovare un modo per adattare il romanzo inadattabile (perché scritto in una forma epistolare ben poco compatibile con il linguaggio visivo) di Stoker e pure a inventarsi alcune caratteristiche (poi diventate praticamente canoniche) che ne migliorarono la formula e che furono riprese da chiunque. Per esempio, nel romanzo originale il vampiro non muore se esposto alla luce solare ma viene solamente indebolito da essa; nella versione di Murnau, invece, il sole lo tramuta in cenere e questa idea sarà poi ripresa pedissequamente (assieme a molte altre) da Tod Browning nel primo adattamento ufficiale di ''Dracula'', prodotto dalla Universal Pictures nel 1931 e, successivamente, dalla quasi totalità di opere dedicate ai succhiasangue. Ma non è solo questo. A livello di scrittura, Murnau mette in atto un processo di essenzializzazione del plot (semplificandolo, certo, ma anche mettendolo più a fuoco) e dei personaggi (eliminando quelli inutili e ridondanti) e, soprattutto, trasforma il ruolo di Mina (Ellen, nella sua versione) da quello di semplice donna da salvare a vera eroina di tutta la vicenda, centrale nello sviluppo della storia e salvifica nel finale. E poi, c'è il lato visivo. Oggi è difficile capirlo, ma prima del ''Nosferatu'' di Murnau, certe cose non si erano mai viste, sia in termini di effetti visivi (gli effetti speciali dell'epoca), sia in termini di invenzioni all'interno della grammatica cinematografica (da un certo tipo di montaggio alla scelta delle inquadrature fino, ovviamente, alla fotografia fortemente contrastata e tipica dell'espressionismo tedesco). Ultimo, ma non ultimo, l'aspetto che Murnau decide di dare al suo Conte Orlok (questo il nome scelto al posto di Dracula, sempre per la storia dei diritti), che da una parte è fedele allo spirito del romanzo di Stoker (Dracula è, prima di tutto, una creatura mostruosa) ma dall'altra parte la reinventa da zero, creando una figura iconica autonoma. ([[Roberto Recchioni]]) *Questo è il primo film su Dracula che sia giunto fino a noi e per quanto riguarda l'impatto visivo, può essere ancora considerato uno dei migliori film d'orrore di tutti i tempi; infatti, nonostante alcuni espedienti tecnici che provocano l'ilarità del pubblico moderno, come ad esempio le sequenze accelerate del trasporto di Dracula e del suo carico di bare, il film rimane un capolavoro. ([[Radu Florescu e Raymond T. McNally]]) *Questo film appassionante, qualunque interpretazione se ne voglia dare, è comunque assai superiore al [[Bram Stoker#Dracula|romanzo]] da cui è stato tratto e ai molti Dracula ad esso ispirati di recente. Se ''Nosferatu'' è espressionista, lo è essenzialmente per il soggetto. [...] Con la truccatura eccessiva, gli artigli, il cranio calvo, le lunghe orecchie appuntite, il modo di camminare a sbalzi, la lunga sagoma nera, Nosferatu crea intorno al suo personaggio una vera e propria 'sinfonia dell'orrore'. ([[George Sadoul]]) *Uno dei cinque o sei film fondamentali della storia del cinema e, senza dubbio il film capitale del cinema muto. Finché il cinema esisterà e si proietteranno dei film, è verosimile che si continuerà a fantasticare su ''Nosferatu'', ad ammirarlo, a studiarlo a interpretarlo. Sul piano formale, il film si allontana dall'espressionismo e lo trascende: prima d'ogni altra cosa per l'importanza che vi ha la Natura, per l'impressionante varietà di esterni reali che ne accrescono il romanticismo magico. [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] s'abbandona totalmente al suo gusto della polifonia e del contrappunto, sul piano drammatico e cosmico. ''Nosferatu'' è prima di tutto un poema metafisico nel quale le forze della morte mostrano la vocazione – una vocazione inesorabile – ad attirare a sé, aspirare, assorbire le forze della vita, senza che nella descrizione di questa lotta intervenga alcun manicheismo moralista. ([[Jacques Lourcelles]]) *Visionario e premonitore, il primo ''Nosferatu'' preannuncia l'arrivo del nazismo mostrando l'invasione della Germania da parte dello spettrale protagonista e dei suoi topi apportatori di peste. ([[Werner Herzog]]) ===[[Fernaldo Di Giammatteo]]=== *Il film è un confronto 'metafisico' fra le pulsioni che si contendono il dominio della psiche. Confronto nel quale la presenza del vampiro – il non morto che deve essere ricacciato negli abissi della coscienza – ha valore di pretesto e di esplicitazione visiva: il conte Orlok-Nosferatu è la materializzazione di un'idea astratta, mentre il conte Dracula del romanzo è il signore di un regno delle tenebre che tiene in ostaggio tutti coloro cui accade di avvicinarlo e che può essere sconfitto, e riconsegnato definitivamente alla morte, solo ricorrendo agli esorcismi della superstizione popolare (l'aglio, la rosa selvatica, il crocifisso, l'ostia consacrata), poiché la superstizione – ricorda il saggio professore olandese – “è stata prima fede di uomo e nella fede ha sue radici”. Che lo spunto sia uguale (il viaggio di un agente immobiliare in Transilvania per trattare la vendita di una proprietà: a Londra nel romanzo, a Wisborg in Germania nel film), che esistano corrispondenze fra alcuni personaggi (Jonathan Harker è l'Hutter del film, Mina è Ellen) e fra certi episodi della vicenda (il viaggio della goletta con il vampiro a bordo, la peste) non significa molto, perché non solo la struttura tematica è completamente diversa ma anche l'impianto narrativo – pletorico e confuso nel romanzo, prosciugato e lineare nel film – segue un andamento opposto, concludendosi quello letterario con la uccisione di Dracula per sgozzamento e infissione di un paletto nel cuore, e quello filmico con il sopraggiungere dell'alba che incenerisce Nosferatu. Infine, ''Dracula'' è zeppo di morti e di vampiri (il vampirismo è come una epidemia, chi ha ceduto il suo sangue a un vampiro diventerà vampiro a sua volta) mentre ''Nosferatu'' culmina nella scomparsa del vampiro e nella morte della donna che gli si è offerta. *Letto talvolta in chiave romantico-dostojevskiana (solo il sacrificio può vincere le forze della morte e salvare il mondo), o psico-sociologica (il vampiro come metafora della tirannia, insieme evocata ed esorcizzata dalla borghesia weimariana), o metafisico-esistenziale (conflitto ontologico tra le forze della distruzione e della conservazione), questo horror film di Murnau liberamente ispirato al "Dracula" di Stoker – pur giustificando tali interpretazioni nella complessità della sua scrittura – sembra meglio iscritto nella dimensione psicanalitica: il viaggio di Hutter – che, insoddisfatto delle convenzioni borghesi, si avventura in un mondo vietato e libera col suo atto trasgressivo le potenze delle tenebre – è un vero itinerario iniziatico al centro dell'inconscio, un perturbante appuntamento col proprio doppio demoniaco. *''Nosferatu'' realizza la tendenza di fondo dell'espressionismo (cogliere effetti che si pongono al di là del fotografabile, svelare il volto nascosto del reale), non attraverso la manipolazione sistematica del materiale prefilmico, ma attraverso mezzi più specificamente cinematografici (angolazioni particolari, scene in negativo, passo uno) e una fitta rete di richiami metaforici (la iena, le porte ogivali, la tela di ragno delle sartie della nave: tutto richiama la presenza del vampiro) e simbolici (il castello come traduzione in termini spaziali dell'io freudiano, il ponte come soglia della trasgressione, l'acqua come veicolo della tematica degli istinti, l'attesa e il sacrificio di Ellen come spia dell'ambivalenza dei sentimenti). ===[[Robert Eggers]]=== *C'era qualcosa che... sembrava reale, per il modo in cui era disponibile in quel momento. Erano queste pellicole 16 millimetri un po' degradate che venivano usate per i nastri VHS, quindi di solito vedevi una copia di una copia di una copia di copia. E l'artificio non c'era tanto. *Ho visto per la prima volta ''Nosferatu'' di Murnau quando avevo nove anni. L’interpretazione di Max Schreck e il trucco mi colpirono profondamente. Poi al liceo ho diretto una rappresentazione di Nosferatu con la mia amica regista Ashley Kelly Tata, abbiamo allestito uno spettacolo tutto in bianco e nero, dal trucco ai set. Quell'esperienza ha forgiato la mia identità di regista. *Ovviamente ora ci sono versioni splendidamente restaurate e adoro guardarle [...]. Si possono capire le intenzioni di Murnau così chiaramente. Ma guardavi quelle vecchie stampe sbiadite e incasinate e Max Schreck sembrava un vero vampiro. Sembrava un manufatto che era stato portato alla luce dal passato. Per usare una parola di cui sono stufo: sembrava autentico. E questo mi ha davvero ispirato. ===[[Lotte Eisner]]=== *Mai più sarà raggiunto un espressionismo così perfetto, e la sua stilizzazione è stata ottenuta senza ricorrere al minimo artificio. *Meglio di tanti fanatici dell'espressionismo, Murnau sa usare l'ossessione degli oggetti animati. Nella stiva abitata da fantasmi, l'amaca vuota del marinaio morto continua a oscillare dolcemente; nel suo proposito di estrema sobrietà, Murnau mostra l'ondeggiare continuo e monotono di una lampada appesa nella cabina deserta del veliero, dove tutti i marinai sono stati sorpresi dalla morte, solo attraverso il riflesso luminoso che oscilla. *Murnau sa anche sfruttare la potenza di un movimento trasversale prolungandolo su tutta la superficie dello schermo: è il cupo vascello fantasma che naviga a vele spiegate su un mare agitato e arriva al porto, greve di minacce; oppure l'enorme sagoma del vampiro, ripresa dal basso, che attraversa lentamente il veliero per raggiungere la sua preda. Qui l'angolazione gli conferisce, oltre a proporzioni gigantesche, una sorta di obliquità che lo proietta fuori dello schermo e ne fa come una minaccia tangibile, a tre dimensioni. ===[[Fabio Giovannini]]=== *Da una trama così semplice, affine alle fiabe nordiche più infantili, Murnau trae un film che è, secondo molti, un grande apologo. È l'Agonia dell'Occidente, dice Kerouac. È la premonizione del nazismo, dice Kracauer. È il sacrificio della purezza femminile, ribattono i più sentimentali. *Il ''Nosferatu'' di Munrau è stato accusato di essere in qualche modo preconizzatore del nazismo, ma con qualche simpatia. Per esempio, c'è chi ha detto che la fisionomia del vampiro Nosferatu nel film di Murnau è un po' lo stereotipo dell'ebreo e quindi sotto sotto ci sarebbe un messaggio che oggi si direbbe "antisemita". Secondo me è abbastanza peregrina questa ipotesi. *Il vero artefice di tutta l'operazione-Nosferatu non fu tanto Murnau, il regista tedesco, poi trasferitosi in America e diventato uno dei nomi principali del cinema negli anni 20, ma fu Albin Grau, un intellettuale estroso e appassionato di esoterismo. Grau inserì nell'operazione-Nosferatu una serie di tematiche a lui care e si prese anche il compito della promozione del film: è lui che ha realizzato tutti i bozzetti delle pubblicità, dei poster, dei manifesti dell'epoca e probabilmente è a lui che si deve l'immagine di Nosferatu, le fattezze del conte Orlock, perché questo è il nome del personaggio. *In fin dei conti, piace pensare a un ''Nosferatu'' che non è solo metafora politica e non è solo proiezione psicologica delle inquietudini di Murnau. I due elementi convergono nel pretesto vampiresco, e conducono ad uno dei primi capolavori (al di là delle sopravvalutazioni) del cinema muto. Una conferma autorevole della multiformità e della «vitalità» del mito vampirico. *In ''Nosferatu'' c'è una manipolazione materialistica del mito del vampiro, e la spiritualità, il metafisico, passa dall'altra parte, dalla parte del Bene. In effetti non si rispetta troppo la tradizione popolare su cui si basava il ''Dracula'' di Bram Stoker, né riesce a fornire un modello per il cinema vampirico a venire. Il vampiromane di oggi sussulterà nel constatare che Orlok si riflette negli specchi (accade durante la vampirizzazione di Ellen), mentre l'appassionato demonologo avrà qualche dubbio sull'onnipresente ombra del vampiro, giacché i sacri testi della magia ci informano che le creature delle tenebre sono prive di quest'attributo umano. *Tutti sanno, ormai, che si trattò di una sorta di pirateria, perché non chiesero l'autorizzazione alla vedova di Stoker. Lo scrittore era morto da pochi anni, però la vedova era in possesso dei diritti. Nessuno glieli chiese. È possibile che lo stesso titolo Nosferatu e il cambiamento dei nomi dei personaggi sia dovuto alla necessità di evitare problemi legali. Ciò nonostante, la vedova non si fece scappare l'occasione per fare causa a quella piccola casa produttrice, si chiamava Prana, e portò addirittura al sequestro e alla distruzione di tutte le copie del film. In realtà, visto che noi abbiamo la possibilità di guardarlo e di ammirarlo tutt'ora, furono un sequestro e una distruzione fallimentari, nel senso che delle copie sono sopravvissute. In particolare una copia arrivò in America e qui va aggiunta una cosa per testimoniare l'influenza che ha avuto Nosferatu su tutto l'immaginario successivo, almeno in tema vampiresco. Quella copia americana finì in possesso della Universal, la casa produttrice che qualche anno dopo, nel 1931, produsse ''[[Dracula (film 1931 Browning)|Dracula]]'' con [[Bela Lugosi]]. Prima di allestire il suo Dracula, la Universal fece vedere a tutto lo staff e ai collaboratori proprio una copia di Nosferatu. Chi guarda con attenzione il ''Dracula'' con Lugosi potrà notare che alcune situazioni e alcune scene riprendono il film di Murnau che ufficialmente sarebbe dovuto sparire, invece era stato abilmente custodito dalla Universal. Poi vennero alla luce altre copie di ''Nosferatu'' e nel corso dei decenni successivi ci sono stati vari ritrovamenti di negativi, alcuni rovinati, alcuni con i colori originali, perché in quel periodo del cinema muto si era soliti colorare i fotogrammi rispettando una scala cromatica che in qualche modo alludesse alle situazioni messe sullo schermo (la notte era colorata di blu, alcuni interni invece erano ocra o di altri colori, a seconda della situazione che si voleva immaginare colorata). Ovviamente erano colori a tutto schermo, cioè non erano colorati i personaggi, era una tinta data sulla pellicola. Si ritrovarono fortunosamente alcune di quelle pellicole in giro per il mondo, in Europa in particolare e poi, grazie a questi ritrovamenti, studiosi e ricercatori hanno fatto una sorta di collage tra le varie copie e alla fine abbiamo il film che oggi si vede più correntemente, soprattutto grazie ai DVD e ai Blu-ray: è la summa di un lavoro lunghissimo che ci permette di vedere il film quasi come era stato visto dagli spettatori degli anni 20. ==Voci correlate== *''[[Nosferatu, il principe della notte]]'', remake del 1979 *''[[L'ombra del vampiro]]'', film del 2000 *''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]'', remake del 2024 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film horror]] [[Categoria:Film muti]] 4eeocg2j36n2myyy7fcw1bxmlsyljea Mia Khalifa 0 142143 1426472 1388257 2026-09-14T19:13:19Z ~2026-49674-61 108387 1426472 wikitext text/x-wiki Mia Kalifa è una bona ==Citazioni di Mia Khalifa== *{{NDR|Dopo avere girato una sequenza pornografica indossando un [[hijab]]}} Già prima di quella scena ero preoccupata del modo in cui stava cambiando la mia vita, perché alcuni amici avevano scoperto che facevo porno, ma dopo quel video le cose sono degenerate. Tutti i media nazionali e internazionali ne parlavano, sono stata ricoperta di critiche, alcuni paesi musulmani mi hanno messo nella lista delle persone non gradite, e l'ISIS ha pubblicato un mio fotomontaggio con la testa mozzata.<ref name="Abbott">Dall'intervista di Megan Abbott, ''youtube.com'', 4 agosto 2019; citato in Niccolò Carradori, ''[https://www.vice.com/it/article/xwez5a/mia-khalifa-perche-non-fa-porno "Il più grande errore della mia vita": Mia Khalifa ha finalmente spiegato perché ha lasciato il porno]'', ''vice.com'', 16 agosto 2019.</ref> *{{NDR|Dopo avere lasciato la pornografia}} Per alcuni mesi ho lavorato in uno studio di consulenza assicurativa, e tutti gli uomini dell'ufficio mi conoscevano. È stato umiliante. [...] Per anni mi sono rinchiusa in casa. Pensavo: "questa persona sconosciuta mi ha visto nuda, e adesso si aspetta di avere un contatto con me solo perché ho fatto la pornostar". Col tempo la mia più grande paura è diventata quella di non riuscire ad essere altro se non l'ex pornostar.<ref name="Abbott"/> *[[Roger Federer]] è indubbiamente l'essere umano più piacevole su questo pianeta. :''Roger Federer is easily the most likable human being on this planet.''<ref>{{en}} Da un [https://twitter.com/miakhalifa/status/905109177244106752 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 5 settembre 2017.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Khalifa, Mia}} [[Categoria:Attori pornografici statunitensi]] [[Categoria:Libanesi]] 1pl1dix33dc3siz1mu34u6smoufhogb 1426473 1426472 2026-09-14T19:14:33Z NDG 104009 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-49674-61|~2026-49674-61]] ([[User talk:~2026-49674-61|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Danyele|Danyele]] 1388257 wikitext text/x-wiki [[File:Mia Khalifa in 2019.png|thumb|Mia Khalifa nel 2019]] '''Mia Khalifa''' (1993 – vivente), ex attrice pornografica libanese naturalizzata statunitense. ==Citazioni di Mia Khalifa== *{{NDR|Dopo avere girato una sequenza pornografica indossando un [[hijab]]}} Già prima di quella scena ero preoccupata del modo in cui stava cambiando la mia vita, perché alcuni amici avevano scoperto che facevo porno, ma dopo quel video le cose sono degenerate. Tutti i media nazionali e internazionali ne parlavano, sono stata ricoperta di critiche, alcuni paesi musulmani mi hanno messo nella lista delle persone non gradite, e l'ISIS ha pubblicato un mio fotomontaggio con la testa mozzata.<ref name="Abbott">Dall'intervista di Megan Abbott, ''youtube.com'', 4 agosto 2019; citato in Niccolò Carradori, ''[https://www.vice.com/it/article/xwez5a/mia-khalifa-perche-non-fa-porno "Il più grande errore della mia vita": Mia Khalifa ha finalmente spiegato perché ha lasciato il porno]'', ''vice.com'', 16 agosto 2019.</ref> *{{NDR|Dopo avere lasciato la pornografia}} Per alcuni mesi ho lavorato in uno studio di consulenza assicurativa, e tutti gli uomini dell'ufficio mi conoscevano. È stato umiliante. [...] Per anni mi sono rinchiusa in casa. Pensavo: "questa persona sconosciuta mi ha visto nuda, e adesso si aspetta di avere un contatto con me solo perché ho fatto la pornostar". Col tempo la mia più grande paura è diventata quella di non riuscire ad essere altro se non l'ex pornostar.<ref name="Abbott"/> *[[Roger Federer]] è indubbiamente l'essere umano più piacevole su questo pianeta. :''Roger Federer is easily the most likable human being on this planet.''<ref>{{en}} Da un [https://twitter.com/miakhalifa/status/905109177244106752 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 5 settembre 2017.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Khalifa, Mia}} [[Categoria:Attori pornografici statunitensi]] [[Categoria:Libanesi]] t5uby16dazy6v22begj9s6qdp7wg5n8 Elon Musk 0 142684 1426460 1407342 2026-09-14T15:12:58Z Skekzilla 17056 /* Citazioni su Elon Musk */ 1426460 wikitext text/x-wiki [[File:Elon Musk - The Summit 2013.jpg|thumb|upright=1.3|Elon Musk nel 2013]] '''Elon Reeve Musk''' (1971 – vivente), imprenditore e inventore sudafricano naturalizzato statunitense. ==Citazioni di Elon Musk== *Arriverà il punto in cui non sarà più necessario alcun lavoro: puoi avere un lavoro se lo desideri, per soddisfazione personale. Ma l'intelligenza artificiale farà tutto. È che sia un bene sia un male, una delle sfide del futuro sarà come trovare un significato nella vita.<ref>Dall'intervista di Rishi Sunak durante la prima edizione dell'AI Safety Summit; citato in ''[https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n575298/elon-musk-rishi-sunak-ai-futuro-lavoro-pericoli/ Elon Musk: AI sostituirà il lavoro umano]'', ''hdblog.it'', 3 novembre 2023.</ref> *C'è così tanta [[empatia]] che di fatto ti suicidi ... credo nell'empatia, dovremmo occuparci degli altri, ma dovremmo avere un'empatia per la civiltà in generale, non commettere un suicidio di civiltà. [...] Qualcuno può usare l'empatia contro di te per controllare completamente il tuo stato [...] la debolezza fondamentale della civiltà occidentale è l'empatia.<ref>Citato in ''[https://www.huffingtonpost.it/blog/2025/03/14/news/musk_e_il_falso_dilemma_dellempatia_suicida-18666265/ Musk e il falso dilemma dell’empatia suicida]'', ''huffingtonpost.it'', 14 marzo 2025.</ref> *Ci sono stati solo circa una mezza dozzina di eventi veramente importanti nei quattro miliardi di anni di storia della vita sulla Terra: vita monocellulare, vita pluricellulare, differenziazione in piante e animali, spostamento degli animali dall'acqua alla terraferma, e l'avvento dei mammiferi e della coscienza. Il prossimo grande momento sarà quando la vita diventerà multi-planetaria, un'avventura senza precedenti che aumenterà notevolmente la ricchezza e la diversità della nostra coscienza collettiva. :''There have only been about a half dozen genuinely important events in the four-billion-year saga of life on Earth: single-celled life, multicelled life, differentiation into plants and animals, movement of animals from water to land, and the advent of mammals and consciousness. The next big moment will be life becoming multiplanetary, an unprecedented adventure that would dramatically enhance the richness and diversity of our collective consciousness.''<ref>{{en}} Da ''[http://www.esquire.com/news-politics/a5077/elon-musk-1008/ Elon Musk]'', ''esquire.com'', 1º ottobre 2008.</ref> *{{NDR|Su [[Steve Bannon]]}} Ciccione, ubriacone, maiale: stavolta andrai in galera e ci resterai a lungo, devi pagare per una vita di crimini.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/07/news/musk_american_party_simbolo_programma-424715191/?ref=RHLF-BG-P3-S1-T1-k245 Trump gela Musk: "Ridicolo pensare al terzo partito". Insulti di Bannon: "È uno scemo". La replica: "Ciccione, ubriacone"]'', ''repubblica.it'', 7 luglio 2025.</ref> *Col tempo si potrebbe ''terraformare'' Marte in modo che assomigli alla Terra [...] Perciò è un pianeta aggiustabile.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'astronomia'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2017, p. 321. ISBN 9788858018347</ref> *È ora di sganciare la vera bomba: @realDonaldTrump è nei [[Epstein files|file Epstein]]. È questo il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici. Buona giornata, DJT!<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/video/2025/06/video-trump-contro-musk-e-impazzito-elon-rilancia-donald-e-nei-file-di-epstein-guerra-aperta-a-colpi-di-tweet-c28c9071-2a67-46e6-9890-a242894cd95b.html Trump contro Musk: "È impazzito!" Elon rilancia: "Donald è nei file di Epstein"]'', ''rainews.it'', 5 giugno 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Steve Bannon]]}} È un ritardato allo stato puro.<ref>Citato in ''[https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/bannon-attacca-musk-immigrato-illegale-e-drogato-la-replica-ritardato_50HKTgXiyJ2bVb5dWjrCfF Bannon attacca Musk: "Immigrato illegale e drogato". La replica: "Ritardato"]'', ''adnkronos.com'', 6 giugno 2025.</ref> *Faremo {{NDR|gli [[Stati Uniti d'America]]}} colpi di stato ovunque vogliamo! Fatevene una ragione. :''We will coup whoever we want! Deal with it.''<ref>{{en}} Da un [https://web.archive.org/web/20200725105419/https://twitter.com/elonmusk/status/1286866843307737088 tweet] del 24 luglio 2020.</ref> *La Ue dovrebbe essere abolita e la sovranità restituita ai singoli paesi, in modo che i governi possano rappresentare meglio i loro popoli.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/07/news/musk_attacca_europa_va_abolita_sovranita_ritorni_paesi-425026889/ L'affondo di Musk: "Abolite l'Unione Europea, la sovranità ritorni ai Paesi"]'', ''repubblica.it'', 7 dicembre 2025.</ref> ==Citazioni su Elon Musk== *{{NDR|Nel 2025}} Cinque anni fa Elon Musk sembrava davvero un genio innovatore, eccentrico ma animato da intenti positivi. Oggi risulta essere un pazzo pericoloso con deliri di onnipotenza. [...] una persona totalmente tossica e socialmente disastrosa. ([[Paolo Attivissimo]]) *Invece che giocare con i trenini in soffitta lui gioca con i satelliti intorno alla Terra. È geniale, quanto Bill Gates o Steve Jobs. Adesso mi pare che qualcosa gli stia dando un po' troppa euforia... Ma quando un uomo, da Cesare in avanti passando per Napoleone, pensa di volersi prendere il mondo e in quel preciso momento diventa una cosa che a me non piace: un dittatore. Prima o poi qualche attore rifarà la scena di Charlie Chaplin che prende a calci il mappamondo, stavolta vestito non da Hitler ma da Musk. ([[Paolo Crepet]]) *Lo ammiro molto, ma uno così può esistere solo in America, grazie ai capitali privati. In Italia sarebbe fallito dopo due giorni. ([[Horacio Pagani]]) *Lo scemo, il buffone. Un non americano che fonda il Partito America. Caro mio tu non sei americano, sei sudafricano. Dovresti essere espulso. ([[Steve Bannon]]) *Se sa quello che fa, è pericoloso. Se non sa quello che fa, è pericoloso. ([[Beppe Severgnini]]) *– Senti questa: Elon Musk ha una teoria secondo la quale siamo tutti personaggi di un videogioco di una civiltà superiore. <br>– Quindi qualche ragazzino alieno ha speso soldi per darmi asma e occhiali come upgrade. <br>– Be', non dice che è un bel videogioco. (''[[The Big Bang Theory (decima stagione)|The Big Bang Theory]]'') *Sono convinto che del denaro russo lo abbia aiutato a comprare Twitter. [...] Fra l'aprile e l'ottobre 2022 {{NDR|quando ha acquistato Twitter}} Musk ha smesso di criticare la Russia. Da allora non gli sfugge più una parola contraria su Putin. Gli ho chiesto pubblicamente se abbia ricevuto aiuti da Mosca, ma non ha mai risposto. Ha solo detto che non sono molto intelligente. ([[Garri Kasparov]]) *Un buffone alimentato a [[ketamina]]. ([[Claude Malhuret]]) *Una persona che ha chiaramente dei gravi problemi di rapporti sociali e sta usando il suo immenso patrimonio per infliggere quei problemi al resto del mondo. [...] Vedere Elon Musk, quello che una volta sembrava essere un visionario con un piano d'azione concreto per un futuro migliore per l'umanità, scendere progressivamente al livello di Donald Trump e poi andare ancora più in basso sposando le teorie di complotto più idiote [...], è una scena di deludente squallore che non mi sento più di sostenere in alcun modo. ([[Paolo Attivissimo]]) ===[[Seth Abramson]]=== *Come biografo di Elon Musk, classificherei il suo QI tra 100 e 110. Non ci sono prove nella sua biografia di una figura più alta.<br>Lo ripeto ora per evitare che pensiate che sia un errore di battitura.<br>Stando alla sua biografia, non ci sono prove che Musk abbia un QI più alto di 110. *Credo sinceramente che Elon Musk possa essere impazzito. Sono un biografo di Musk che ha monitorato il suo comportamento online negli ultimi due anni e, dato che ha ammesso tutte le sue malattie mentali, l'uso massiccio di droghe e lo stress paralizzante, ora è ragionevole temere che non stia bene. *Non ci sono dubbi sul fatto che Musk ora non abbia la stabilità mentale per essere coinvolto nel governo, e che la sua condotta pubblica e privata come parte del governo stia costando vite, posti di lavoro e danni significativi alla reputazione degli Stati Uniti. Non sta bene e lo possiamo vedere tutti. ===[[Alex Gibney]]=== *Ha sviluppato una filosofia molto elaborata chiamata ''long-termism'', che consiste fondamentalmente nell'idea di privilegiare i risultati futuri perché in futuro ci saranno molte più persone di quante ce ne siano oggi. Questo permette di razionalizzare un livello di crudeltà che altrimenti sarebbe inimmaginabile. Può fingere di giustificare le sue azioni dicendo che lo fa per il bene del pianeta. [...] Questo si ricollega poi anche a una personalità straordinariamente narcisistica? Non sono uno psicologo, ma penso di sì. *Il suo grande genio sta nel far salire le quotazioni delle azioni, ed è proprio quello che facevano i tizi della [[Enron]] [...]. È quello che, a modo suo, ha fatto [[Elizabeth Holmes]]. L'idea è quella di creare questa fantasia in cui la gente è disposta a investire. *In principio sia con Tesla che con Space X Musk intendeva davvero creare aziende che non esistevano prima per accogliere le sfide del futuro. Ma poi ha ceduto a quella che chiamo "la corruzione della nobile causa". Lui è convinto che quando sei animato da buone intenzioni tutto sia lecito. Il fine giustifica i mezzi, insomma, la solita vecchia storia, ma questo atteggiamento ha portato a una corruzione morale che ha spinto gli americani a eleggere un Presidente della Repubblica intenzionato a distruggere il pianeta per scopi unicamente economici. E per me non c'è proprio nulla di nobile in questo potere. *{{NDR|«Secondo lei, quanto sangue c'è sulle mani di Elon?»}} Le morti che era disposto a tollerare a Tesla si moltiplicano per quelle che provoca con la chiusura dello Usaid [la principale agenzia statunitense per gli aiuti umanitari, smantellata da Musk ai tempi del Doge]. È un crimine di una portata incredibile. Quando hai del cibo che è già stato pagato e consegnato e arrivano dei bambini affamati per mangiarlo e tu ti rifiuti di darglielo... Che tipo di persona fa una cosa del genere? *Musk ha [...] dimostrato di avere un enorme potere non solo sulla politica americana, ma anche su quella di altri paesi, come la Germania, la Turchia, il Brasile. Una politica dettata da ragioni esclusivamente economiche. Quando ha capito che per le accuse a suo carico sarebbe potuto finire in prigione, lui che aveva lavorato bene sia con l'amministrazione Obama che con quella Biden, ha cominciato a sostenere Trump, dal quale poteva aspettarsi protezione. Musk è un uomo molto pragmatico, si sposta seguendo esclusivamente il denaro. *{{NDR|«Se Musk dovesse arrivare su Marte e fondare la sua colonia, compenserebbe i danni che ha causato sulla Terra?»}} No. Sta distruggendo il pianeta. Mettere Donald Trump alla presidenza significa distruggere il pianeta. Ha messo un sociopatico completamente incosciente a capo del Paese più potente della Terra. E sta distruggendo intenzionalmente il pianeta per guadagnarne finanziariamente. *Una delle cose interessanti di Elon è che a differenza di alcuni miliardari del settore tecnologico non si è circondato di ragazze o ragazzi belli ma stupidi. Ha trovato donne davvero molto dinamiche… non è attratto dalle ragazze attraenti e svampite. [...] Inizialmente tutte queste donne erano affascinate e incantate da Elon. Non appena hanno figli, non sono più interessanti se non come... ===[[Maye Musk]]=== *Era un ragazzino chiuso, al mattino faticavo a tirarlo giù dal letto per farlo andare a scuola. Come potevo presagire che avrebbe avuto un simile successo?  *Una volta mi sono alzata all'alba e ho visto la luce accesa nella sua stanza. Mi sono accorta che aveva trascorso tutta la notte a leggere e non aveva chiuso occhio. Penso che dormisse una trentina di minuti per notte. *Ricevette il suo primo computer a dodici anni. Imparò a usarlo e creò BLASTAR, un videogioco. Gli suggerii di inviarlo a una rivista di settore, lui lo fece e lo pagarono 500 dollari. Secondo me non hanno mai saputo che l'inventore non aveva nemmeno tredici anni. *Da piccolo Elon leggeva di tutto. E teneva a mente ogni cosa. Lo chiamavamo "Elon l'Enciclopedia", perché aveva letto l'Encyclopaedia Britannica e la Colliers, ma soprattutto si ricordava tutto a memoria! Era impressionante. ===[[Massimo Polidoro]]=== *Elon Musk è stato a lungo descritto come l’incarnazione del genio innovatore: l’uomo che vuole salvare il mondo. Auto elettriche, razzi riutilizzabili, interfacce cervello-macchina, tunnel futuristici. Ma c’è una differenza sostanziale tra il pensiero scientifico e il marketing tecnologico. [...] La differenza non è banale. Il pensiero scientifico si fonda su dubbi, verifiche, errori condivisi, trasparenza. Il marketing punta a convincere, stupire, vendere. Quando si confondono i due piani, il rischio è che l’opinione pubblica non distingua più tra fatti e affermazioni suggestive. *Elon Musk ''non è uno scienziato''. È un imprenditore con una cultura tecnica notevole, certo, ma il metodo scientifico non è solo saper costruire razzi. È una disciplina mentale fatta di lentezze, errori, rigore, collaborazione, pazienza. Tutto ciò che mal si adatta ai tweet da 280 caratteri o alle sparate da palcoscenico. *In molti casi, il linguaggio usato da Musk ha i tratti distintivi delle pseudoscienze: affermazioni non falsificabili, come “Neuralink ci salverà dall’IA”; emergenze apocalittiche vaghe, come la distruzione della Terra; soluzioni semplicistiche a problemi complessi, come “andiamo su Marte”; e soprattutto, l’invito a credere più che a comprendere. ===[[Vivian Jenna Wilson]]=== *Capisco che il tuo nuovo punto di vista sia quello della promozione di "valori occidentali/padre di famiglia cristiano", ma è una scelta davvero strana. Non sei un uomo di famiglia, sei un adultero seriale che non smette mai di mentire fottutamente sui propri figli. Non sei cristiano, per quanto ne so non hai mai messo piede in una chiesa. *Era freddo. Si arrabbia molto facilmente. È indifferente e narcisista. [...] È stato crudele. [...] Quando ero in quarta elementare, abbiamo fatto un viaggio su strada e non sapevo che in realtà fosse solo una pubblicità per una delle sue auto. Lui mi urlava contro, in modo feroce, perché la mia voce era troppo alta. *Non sa com'ero da bambina perché lui semplicemente non c'era [...]. Nel poco tempo in cui c'era lui sono stata incessantemente molestata per il mio essere femminile e queer. Sono stata ridotta a un piccolo stereotipo felice. Penso che questo dica molto su come veda le persone queer e i bambini in generale. *Non sei un bastione per l'uguaglianza/progresso. Hai definito l'arabo la "lingua del nemico" quando avevo 6 anni, sei stato denunciato più volte per discriminazione e provieni dal Sudafrica dell'apartheid. Non stai "salvando il pianeta", non ti importa un cazzo del cambiamento climatico e stai mentendo sulla civiltà multi-planetaria sia come scusa, sia perché vuoi sembrare il CEO di ''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]''. Mi hai deluso, dimostrandomi quanto siamo creduloni come specie, perché in qualche modo le persone continuano a crederti per ragioni che continuano a sfuggirmi. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Department of Government Efficiency]] *[[Maye Musk]], madre *[[Tesla (azienda)]] *[[Vivian Jenna Wilson]], figlia ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Musk, Evon}} [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] [[Categoria:Imprenditori sudafricani]] [[Categoria:Inventori statunitensi]] el18gcty9k5cv19neu8x49y1issgkvp 1426512 1426460 2026-09-15T10:44:40Z Skekzilla 17056 /* Alex Gibney */ 1426512 wikitext text/x-wiki [[File:Elon Musk - The Summit 2013.jpg|thumb|upright=1.3|Elon Musk nel 2013]] '''Elon Reeve Musk''' (1971 – vivente), imprenditore e inventore sudafricano naturalizzato statunitense. ==Citazioni di Elon Musk== *Arriverà il punto in cui non sarà più necessario alcun lavoro: puoi avere un lavoro se lo desideri, per soddisfazione personale. Ma l'intelligenza artificiale farà tutto. È che sia un bene sia un male, una delle sfide del futuro sarà come trovare un significato nella vita.<ref>Dall'intervista di Rishi Sunak durante la prima edizione dell'AI Safety Summit; citato in ''[https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n575298/elon-musk-rishi-sunak-ai-futuro-lavoro-pericoli/ Elon Musk: AI sostituirà il lavoro umano]'', ''hdblog.it'', 3 novembre 2023.</ref> *C'è così tanta [[empatia]] che di fatto ti suicidi ... credo nell'empatia, dovremmo occuparci degli altri, ma dovremmo avere un'empatia per la civiltà in generale, non commettere un suicidio di civiltà. [...] Qualcuno può usare l'empatia contro di te per controllare completamente il tuo stato [...] la debolezza fondamentale della civiltà occidentale è l'empatia.<ref>Citato in ''[https://www.huffingtonpost.it/blog/2025/03/14/news/musk_e_il_falso_dilemma_dellempatia_suicida-18666265/ Musk e il falso dilemma dell’empatia suicida]'', ''huffingtonpost.it'', 14 marzo 2025.</ref> *Ci sono stati solo circa una mezza dozzina di eventi veramente importanti nei quattro miliardi di anni di storia della vita sulla Terra: vita monocellulare, vita pluricellulare, differenziazione in piante e animali, spostamento degli animali dall'acqua alla terraferma, e l'avvento dei mammiferi e della coscienza. Il prossimo grande momento sarà quando la vita diventerà multi-planetaria, un'avventura senza precedenti che aumenterà notevolmente la ricchezza e la diversità della nostra coscienza collettiva. :''There have only been about a half dozen genuinely important events in the four-billion-year saga of life on Earth: single-celled life, multicelled life, differentiation into plants and animals, movement of animals from water to land, and the advent of mammals and consciousness. The next big moment will be life becoming multiplanetary, an unprecedented adventure that would dramatically enhance the richness and diversity of our collective consciousness.''<ref>{{en}} Da ''[http://www.esquire.com/news-politics/a5077/elon-musk-1008/ Elon Musk]'', ''esquire.com'', 1º ottobre 2008.</ref> *{{NDR|Su [[Steve Bannon]]}} Ciccione, ubriacone, maiale: stavolta andrai in galera e ci resterai a lungo, devi pagare per una vita di crimini.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/07/07/news/musk_american_party_simbolo_programma-424715191/?ref=RHLF-BG-P3-S1-T1-k245 Trump gela Musk: "Ridicolo pensare al terzo partito". Insulti di Bannon: "È uno scemo". La replica: "Ciccione, ubriacone"]'', ''repubblica.it'', 7 luglio 2025.</ref> *Col tempo si potrebbe ''terraformare'' Marte in modo che assomigli alla Terra [...] Perciò è un pianeta aggiustabile.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro dell'astronomia'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2017, p. 321. ISBN 9788858018347</ref> *È ora di sganciare la vera bomba: @realDonaldTrump è nei [[Epstein files|file Epstein]]. È questo il vero motivo per cui non sono stati resi pubblici. Buona giornata, DJT!<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/video/2025/06/video-trump-contro-musk-e-impazzito-elon-rilancia-donald-e-nei-file-di-epstein-guerra-aperta-a-colpi-di-tweet-c28c9071-2a67-46e6-9890-a242894cd95b.html Trump contro Musk: "È impazzito!" Elon rilancia: "Donald è nei file di Epstein"]'', ''rainews.it'', 5 giugno 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Steve Bannon]]}} È un ritardato allo stato puro.<ref>Citato in ''[https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/bannon-attacca-musk-immigrato-illegale-e-drogato-la-replica-ritardato_50HKTgXiyJ2bVb5dWjrCfF Bannon attacca Musk: "Immigrato illegale e drogato". La replica: "Ritardato"]'', ''adnkronos.com'', 6 giugno 2025.</ref> *Faremo {{NDR|gli [[Stati Uniti d'America]]}} colpi di stato ovunque vogliamo! Fatevene una ragione. :''We will coup whoever we want! Deal with it.''<ref>{{en}} Da un [https://web.archive.org/web/20200725105419/https://twitter.com/elonmusk/status/1286866843307737088 tweet] del 24 luglio 2020.</ref> *La Ue dovrebbe essere abolita e la sovranità restituita ai singoli paesi, in modo che i governi possano rappresentare meglio i loro popoli.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/07/news/musk_attacca_europa_va_abolita_sovranita_ritorni_paesi-425026889/ L'affondo di Musk: "Abolite l'Unione Europea, la sovranità ritorni ai Paesi"]'', ''repubblica.it'', 7 dicembre 2025.</ref> ==Citazioni su Elon Musk== *{{NDR|Nel 2025}} Cinque anni fa Elon Musk sembrava davvero un genio innovatore, eccentrico ma animato da intenti positivi. Oggi risulta essere un pazzo pericoloso con deliri di onnipotenza. [...] una persona totalmente tossica e socialmente disastrosa. ([[Paolo Attivissimo]]) *Invece che giocare con i trenini in soffitta lui gioca con i satelliti intorno alla Terra. È geniale, quanto Bill Gates o Steve Jobs. Adesso mi pare che qualcosa gli stia dando un po' troppa euforia... Ma quando un uomo, da Cesare in avanti passando per Napoleone, pensa di volersi prendere il mondo e in quel preciso momento diventa una cosa che a me non piace: un dittatore. Prima o poi qualche attore rifarà la scena di Charlie Chaplin che prende a calci il mappamondo, stavolta vestito non da Hitler ma da Musk. ([[Paolo Crepet]]) *Lo ammiro molto, ma uno così può esistere solo in America, grazie ai capitali privati. In Italia sarebbe fallito dopo due giorni. ([[Horacio Pagani]]) *Lo scemo, il buffone. Un non americano che fonda il Partito America. Caro mio tu non sei americano, sei sudafricano. Dovresti essere espulso. ([[Steve Bannon]]) *Se sa quello che fa, è pericoloso. Se non sa quello che fa, è pericoloso. ([[Beppe Severgnini]]) *– Senti questa: Elon Musk ha una teoria secondo la quale siamo tutti personaggi di un videogioco di una civiltà superiore. <br>– Quindi qualche ragazzino alieno ha speso soldi per darmi asma e occhiali come upgrade. <br>– Be', non dice che è un bel videogioco. (''[[The Big Bang Theory (decima stagione)|The Big Bang Theory]]'') *Sono convinto che del denaro russo lo abbia aiutato a comprare Twitter. [...] Fra l'aprile e l'ottobre 2022 {{NDR|quando ha acquistato Twitter}} Musk ha smesso di criticare la Russia. Da allora non gli sfugge più una parola contraria su Putin. Gli ho chiesto pubblicamente se abbia ricevuto aiuti da Mosca, ma non ha mai risposto. Ha solo detto che non sono molto intelligente. ([[Garri Kasparov]]) *Un buffone alimentato a [[ketamina]]. ([[Claude Malhuret]]) *Una persona che ha chiaramente dei gravi problemi di rapporti sociali e sta usando il suo immenso patrimonio per infliggere quei problemi al resto del mondo. [...] Vedere Elon Musk, quello che una volta sembrava essere un visionario con un piano d'azione concreto per un futuro migliore per l'umanità, scendere progressivamente al livello di Donald Trump e poi andare ancora più in basso sposando le teorie di complotto più idiote [...], è una scena di deludente squallore che non mi sento più di sostenere in alcun modo. ([[Paolo Attivissimo]]) ===[[Seth Abramson]]=== *Come biografo di Elon Musk, classificherei il suo QI tra 100 e 110. Non ci sono prove nella sua biografia di una figura più alta.<br>Lo ripeto ora per evitare che pensiate che sia un errore di battitura.<br>Stando alla sua biografia, non ci sono prove che Musk abbia un QI più alto di 110. *Credo sinceramente che Elon Musk possa essere impazzito. Sono un biografo di Musk che ha monitorato il suo comportamento online negli ultimi due anni e, dato che ha ammesso tutte le sue malattie mentali, l'uso massiccio di droghe e lo stress paralizzante, ora è ragionevole temere che non stia bene. *Non ci sono dubbi sul fatto che Musk ora non abbia la stabilità mentale per essere coinvolto nel governo, e che la sua condotta pubblica e privata come parte del governo stia costando vite, posti di lavoro e danni significativi alla reputazione degli Stati Uniti. Non sta bene e lo possiamo vedere tutti. ===[[Alex Gibney]]=== *Ha sviluppato una filosofia molto elaborata chiamata ''long-termism'', che consiste fondamentalmente nell'idea di privilegiare i risultati futuri perché in futuro ci saranno molte più persone di quante ce ne siano oggi. Questo permette di razionalizzare un livello di crudeltà che altrimenti sarebbe inimmaginabile. Può fingere di giustificare le sue azioni dicendo che lo fa per il bene del pianeta. [...] Questo si ricollega poi anche a una personalità straordinariamente narcisistica? Non sono uno psicologo, ma penso di sì. *Il suo grande genio sta nel far salire le quotazioni delle azioni, ed è proprio quello che facevano i tizi della [[Enron]] [...]. È quello che, a modo suo, ha fatto [[Elizabeth Holmes]]. L'idea è quella di creare questa fantasia in cui la gente è disposta a investire. *In principio sia con Tesla che con Space X Musk intendeva davvero creare aziende che non esistevano prima per accogliere le sfide del futuro. Ma poi ha ceduto a quella che chiamo "la corruzione della nobile causa". Lui è convinto che quando sei animato da buone intenzioni tutto sia lecito. Il fine giustifica i mezzi, insomma, la solita vecchia storia, ma questo atteggiamento ha portato a una corruzione morale che ha spinto gli americani a eleggere un Presidente della Repubblica intenzionato a distruggere il pianeta per scopi unicamente economici. E per me non c'è proprio nulla di nobile in questo potere. *{{NDR|«Secondo lei, quanto sangue c'è sulle mani di Elon?»}} Le morti che era disposto a tollerare a Tesla si moltiplicano per quelle che provoca con la chiusura dello Usaid {{NDR|la principale agenzia statunitense per gli aiuti umanitari, smantellata da Musk ai tempi del Doge}}. È un crimine di una portata incredibile. Quando hai del cibo che è già stato pagato e consegnato e arrivano dei bambini affamati per mangiarlo e tu ti rifiuti di darglielo... Che tipo di persona fa una cosa del genere? *Musk ha [...] dimostrato di avere un enorme potere non solo sulla politica americana, ma anche su quella di altri paesi, come la Germania, la Turchia, il Brasile. Una politica dettata da ragioni esclusivamente economiche. Quando ha capito che per le accuse a suo carico sarebbe potuto finire in prigione, lui che aveva lavorato bene sia con l'amministrazione Obama che con quella Biden, ha cominciato a sostenere Trump, dal quale poteva aspettarsi protezione. Musk è un uomo molto pragmatico, si sposta seguendo esclusivamente il denaro. *{{NDR|«Se Musk dovesse arrivare su Marte e fondare la sua colonia, compenserebbe i danni che ha causato sulla Terra?»}} No. Sta distruggendo il pianeta. Mettere Donald Trump alla presidenza significa distruggere il pianeta. Ha messo un sociopatico completamente incosciente a capo del Paese più potente della Terra. E sta distruggendo intenzionalmente il pianeta per guadagnarne finanziariamente. *Una delle cose interessanti di Elon è che a differenza di alcuni miliardari del settore tecnologico non si è circondato di ragazze o ragazzi belli ma stupidi. Ha trovato donne davvero molto dinamiche… non è attratto dalle ragazze attraenti e svampite. [...] Inizialmente tutte queste donne erano affascinate e incantate da Elon. Non appena hanno figli, non sono più interessanti se non come... ===[[Maye Musk]]=== *Era un ragazzino chiuso, al mattino faticavo a tirarlo giù dal letto per farlo andare a scuola. Come potevo presagire che avrebbe avuto un simile successo?  *Una volta mi sono alzata all'alba e ho visto la luce accesa nella sua stanza. Mi sono accorta che aveva trascorso tutta la notte a leggere e non aveva chiuso occhio. Penso che dormisse una trentina di minuti per notte. *Ricevette il suo primo computer a dodici anni. Imparò a usarlo e creò BLASTAR, un videogioco. Gli suggerii di inviarlo a una rivista di settore, lui lo fece e lo pagarono 500 dollari. Secondo me non hanno mai saputo che l'inventore non aveva nemmeno tredici anni. *Da piccolo Elon leggeva di tutto. E teneva a mente ogni cosa. Lo chiamavamo "Elon l'Enciclopedia", perché aveva letto l'Encyclopaedia Britannica e la Colliers, ma soprattutto si ricordava tutto a memoria! Era impressionante. ===[[Massimo Polidoro]]=== *Elon Musk è stato a lungo descritto come l’incarnazione del genio innovatore: l’uomo che vuole salvare il mondo. Auto elettriche, razzi riutilizzabili, interfacce cervello-macchina, tunnel futuristici. Ma c’è una differenza sostanziale tra il pensiero scientifico e il marketing tecnologico. [...] La differenza non è banale. Il pensiero scientifico si fonda su dubbi, verifiche, errori condivisi, trasparenza. Il marketing punta a convincere, stupire, vendere. Quando si confondono i due piani, il rischio è che l’opinione pubblica non distingua più tra fatti e affermazioni suggestive. *Elon Musk ''non è uno scienziato''. È un imprenditore con una cultura tecnica notevole, certo, ma il metodo scientifico non è solo saper costruire razzi. È una disciplina mentale fatta di lentezze, errori, rigore, collaborazione, pazienza. Tutto ciò che mal si adatta ai tweet da 280 caratteri o alle sparate da palcoscenico. *In molti casi, il linguaggio usato da Musk ha i tratti distintivi delle pseudoscienze: affermazioni non falsificabili, come “Neuralink ci salverà dall’IA”; emergenze apocalittiche vaghe, come la distruzione della Terra; soluzioni semplicistiche a problemi complessi, come “andiamo su Marte”; e soprattutto, l’invito a credere più che a comprendere. ===[[Vivian Jenna Wilson]]=== *Capisco che il tuo nuovo punto di vista sia quello della promozione di "valori occidentali/padre di famiglia cristiano", ma è una scelta davvero strana. Non sei un uomo di famiglia, sei un adultero seriale che non smette mai di mentire fottutamente sui propri figli. Non sei cristiano, per quanto ne so non hai mai messo piede in una chiesa. *Era freddo. Si arrabbia molto facilmente. È indifferente e narcisista. [...] È stato crudele. [...] Quando ero in quarta elementare, abbiamo fatto un viaggio su strada e non sapevo che in realtà fosse solo una pubblicità per una delle sue auto. Lui mi urlava contro, in modo feroce, perché la mia voce era troppo alta. *Non sa com'ero da bambina perché lui semplicemente non c'era [...]. Nel poco tempo in cui c'era lui sono stata incessantemente molestata per il mio essere femminile e queer. Sono stata ridotta a un piccolo stereotipo felice. Penso che questo dica molto su come veda le persone queer e i bambini in generale. *Non sei un bastione per l'uguaglianza/progresso. Hai definito l'arabo la "lingua del nemico" quando avevo 6 anni, sei stato denunciato più volte per discriminazione e provieni dal Sudafrica dell'apartheid. Non stai "salvando il pianeta", non ti importa un cazzo del cambiamento climatico e stai mentendo sulla civiltà multi-planetaria sia come scusa, sia perché vuoi sembrare il CEO di ''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]''. Mi hai deluso, dimostrandomi quanto siamo creduloni come specie, perché in qualche modo le persone continuano a crederti per ragioni che continuano a sfuggirmi. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Department of Government Efficiency]] *[[Maye Musk]], madre *[[Tesla (azienda)]] *[[Vivian Jenna Wilson]], figlia ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Musk, Evon}} [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] [[Categoria:Imprenditori sudafricani]] [[Categoria:Inventori statunitensi]] rp16g8kc6gncl2iarhv544zyzrmlh8c Template:Lingue/Dati 10 148341 1426474 1426414 2026-09-14T21:58:17Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1426474 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 70638 |lingua2 = it |voci2 = 55916 |lingua3 = pl |voci3 = 31878 |lingua4 = ru |voci4 = 18063 |lingua5 = cs |voci5 = 16441 |lingua6 = et |voci6 = 13699 |lingua7 = uk |voci7 = 12436 |lingua8 = pt |voci8 = 12083 }} 18ms7k108jwj4pdiulgkmnpr8iq66fx Martina Colombari 0 152921 1426469 1179464 2026-09-14T17:41:17Z Danyele 19198 immagine di qualità migliore 1426469 wikitext text/x-wiki [[File:Martina Colombari at the 83rd Venice International Film Festival.jpg|thumb|Martina Colombari nel 2026]] '''Martina Colombari''' (1975 – vivente), ex modella, conduttrice televisiva e attrice italiana. == Citazioni di Martina Colombari == *Ci siamo fatti aiutare da una psicologa che si occupa di genitorialità. Lo dico serenamente: chiedere aiuto non è un atto di debolezza, ma di grande amore per i propri figli.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/12/martina-colombari-io-e-billy-costacurta-andiamo-dallo-psicologo-per-le-liti-con-nostro-figlio-achille/6163260/ Martina Colombari: “Io e Billy Costacurta andiamo dallo psicologo per le liti con nostro figlio Achille”]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 12 aprile 2021.</ref> *Spesso sopporto le accuse (soprattutto sui social) in silenzio, ma ogni tanto, di fronte a queste accuse assurde, mi parte la mia vena romagnola, rispondo e mordo.<ref>Citato in ''[https://corrieredellumbria.corr.it/news/spettacoli/26936736/martina-colombari-sesso-alessandro-billy-costacurta-parquet-no-sbuccio-ginocchia-figlio-achille.html Martina Colombari e il sesso con Costacurta: "Col parquet non mi sbuccio più le ginocchia"]'', ''corrieredellumbria.corr.it'', 18 aprile 2021.</ref> == Citazioni su Martina Colombari == * Solo a qualche alieno appena giunto da Betelgeuse la Colombari potrà presentarsi come attrice. La sua filmografia comprende tre pellicole fondamentali: ''Abbronzatissimi'' di Bruno Gaburro, ''Paparazzi'' di [[Neri Parenti]] e ''Quello che le ragazze non dicono'' di [[Carlo Vanzina]]. Il primo è del 1991, l'ultimo del 2000: tre pellicole in un decennio, eventi più rari di una eclissi totale. Nel 2001 Martina prende parte a ''Sheì'', una favolostica produzione italo-bulgaro-canadese. Da allora nel cinema è entrata solo pagando il biglietto. ([[Tommaso Labranca]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Un medico in famiglia]]'' (2003) == Altri progetti == {{Interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Colombari, Martina}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Modelli italiani]] tj0in0oezjmjwbssb9dnsce3upzcz4t Maria Majocchi 0 154997 1426447 1276883 2026-09-14T14:36:33Z Gaux 18878 /* Citazioni di Maria Majocchi */ le poesie di Cosimo Giorgieri Contri 1426447 wikitext text/x-wiki [[File:Maria de Plattis.jpg|thumb|Maria Majocchi nel 1908]] '''Maria Majocchi Plattis''', detta anche '''Jolanda''' o più raramente '''Viola d'Alba''' e '''Margheritina di Cento''' (1864 – 1917), scrittrice e giornalista italiana. ==Citazioni di Maria Majocchi== *Chi è [[Ines Castellani Fantoni Benaglio|Memini]]? Io non so. Ma credo di poter affermare che abbiamo a fare con una vera signora. Finalmente! si respira, in questo andirivieni di donne-scrittrici, non tutte gentili, che scambiano la sgarbataggine con la forza e fumano la sigaretta anche in letteratura! Memini, l'ho detto, è soavemente donna e signora; non perché la sua arte ce lo confermi cincischiandosi in analisi da sarta e da tappezziere, o perché ci fa vivere in un ambiente leggittimamente aristocratico; ma per una specie di delicata riservatezza, per la grazia semplice e tranquilla di cui si vela il suo stile, sempre, anche nei momenti del più alto lirismo, anche nei momenti della più intensa passione, raggiungendo, in tal maniera, una semplicità suggestiva e un'efficace sobrietà. Le scene più drammatiche del suo romanzo, qualche punto scabroso, sono tratteggiati con bravura a luce e ad ombre sapienti, e l'immagine nella sua rapidità ci è resa viva e completa così che non ci par riflessa ma veduta. Lo stesso nell'analisi delle sensazioni, degli stati d'animo dei personaggi: la preparazione è tanto graduata, li conosciamo già tanto bene per quello che dicono, per quello che fanno, per quello che l'autrice, accortamente in una pennellata, ce li presenta, che si prevede già ciò che sentiranno, ciò che penseranno, ciò che decideranno in quella data occasione. Poiché tutti sono veri e vivi, ed hanno un'individualità propria, tutti, perfino i più insignificanti; e si muovono così bene nel loro ambiente in cui s'intravede dietro a loro altra gente ed altri caratteri e altre passioni, come nel mondo. Trovo qui che Memini ha superato vittoriosamente un gran scoglio: quello della prospettiva, del fondo; direi volentieri della messa in scena; scoglio da cui non si guardano sempre nemmeno i nostri valenti, e che guasta qualche volta l'idea e la forma migliore. L'azione sia pur di due od anche di un individuo solo, ma non agiscano nel vuoto, ma intorno ad essi ci sia la folla — indifferente, poco importa; ma è necessario indovinarla, è necessario intravederla, bisogna saperla là, e non col mezzo di qualche personaggio secondario messo per riempitivo, ma complessivamente; dei nomi, delle abitudini, dei tratti caratteristici, dei saluti, dei legami, degli obblighi; ciò insomma che penetra dal di fuori anche nella vita più appartata. (da ''[[s:Dal_mio_verziere/L’ultima_primavera|L'ultima_primavera]]'', in ''Dal mio verziere'', Licinio Cappelli editore, Rocca San Casciano, 1910) *Le poesie del [[Cosimo Giorgieri Contri|Giorgieri-Contri]], migranti come fogliuzze su per i giornali, non possono passare inosservate ai raffinati della vita intellettuale. Una dolcezza tenera, insinuante, semplice, aristocratica, come quella che spira in certi delicati versi di Bourget, di Verlaine, scorrente nella più pura e melodiosa forma italiana: una velatura tranquilla e squisita che sbiadisce, allontana e spiritualizza l'immagine come nel sogno, un'eleganza artistica e rara che non sminuisce mai, però, la freschezza della sensazione, dell'immagine, del sentimento. E da questo felice equilibrio l'effondersi di una suggestione di fantasia e di verità, ma buona, ma refrigerante; come una melodia facile e gentile che pur ci ricordi un'ora lontana e divina e tumultuosa in cui riassumemmo tutta la nostra parte di felicità.<ref>Da ''Dal mio verziere'', Licinio Cappelli Editore, Rocca S. Casciano, 1910, p. 108.</ref> ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Alle soglie d'eternità''=== Questa volta non s'ingannava. Lo udì parlare al domestico nella stanza vicina. Gettò il giornale di mode e balzò, dando una strappata al vestito per liberarne il lembo su cui il suo piccolo ''terrier'' stava accovacciato. ===''Il libro dei miraggi''=== Clotilde entrò un poco sbadatamente, cantando, nel salotto terreno della villetta dove accanto alla nonna che raccomodava il bucato, suo fratello declamava con molto fervore, leggendo. C'era anche il loro vicino, l'avvocato Dardanelli. ===''Prato fiorito''=== – Signorine, avvertì la maestra che sorvegliava la ricreazione delle alunne – viene la signora direttrice!<br> Le fanciulle, sparse a gruppi sulla spianata dinanzi al fabbricato dell'antica abbazia che serviva da residenza estiva del collegio, si raccolsero premurose alla porta principale d'ingresso sulla quale era già apparsa l'alta figura femminile vestita di nero dal volto austero e dolce che così grande potere spirituale esercitava sulle convittrici. ===''Superba e bella''=== Erano passati dodici anni da quella sera, eppure la ricordava coi più minuti particolari. La mamma non finiva di ribaciarla e di stringersela al cuore con passione, mentre gli occhi le si riempivano di lagrime. ==Bibliografia== *Jolanda, ''[https://archive.org/details/allesogliedetern00majo Alle soglie d'eternità]'', Sandron, 1902. *Jolanda, ''[https://archive.org/details/illibrodeimiragg00majo/page/n4 Il libro dei miraggi]'', Cappelli, 1894. *Jolanda, ''[https://archive.org/details/pratofiorito00jolanda Prato fiorito]'', Cappelli, 1911. *Jolanda, ''[https://archive.org/details/superbaebella00majo Superba e bella]'', Speirani, 1897. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Majocchi, Maria}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 5kweekip8kn485zil5ahyksnmp8cxzj 1426449 1426447 2026-09-14T14:37:26Z Gaux 18878 sezione Note 1426449 wikitext text/x-wiki [[File:Maria de Plattis.jpg|thumb|Maria Majocchi nel 1908]] '''Maria Majocchi Plattis''', detta anche '''Jolanda''' o più raramente '''Viola d'Alba''' e '''Margheritina di Cento''' (1864 – 1917), scrittrice e giornalista italiana. ==Citazioni di Maria Majocchi== *Chi è [[Ines Castellani Fantoni Benaglio|Memini]]? Io non so. Ma credo di poter affermare che abbiamo a fare con una vera signora. Finalmente! si respira, in questo andirivieni di donne-scrittrici, non tutte gentili, che scambiano la sgarbataggine con la forza e fumano la sigaretta anche in letteratura! Memini, l'ho detto, è soavemente donna e signora; non perché la sua arte ce lo confermi cincischiandosi in analisi da sarta e da tappezziere, o perché ci fa vivere in un ambiente leggittimamente aristocratico; ma per una specie di delicata riservatezza, per la grazia semplice e tranquilla di cui si vela il suo stile, sempre, anche nei momenti del più alto lirismo, anche nei momenti della più intensa passione, raggiungendo, in tal maniera, una semplicità suggestiva e un'efficace sobrietà. Le scene più drammatiche del suo romanzo, qualche punto scabroso, sono tratteggiati con bravura a luce e ad ombre sapienti, e l'immagine nella sua rapidità ci è resa viva e completa così che non ci par riflessa ma veduta. Lo stesso nell'analisi delle sensazioni, degli stati d'animo dei personaggi: la preparazione è tanto graduata, li conosciamo già tanto bene per quello che dicono, per quello che fanno, per quello che l'autrice, accortamente in una pennellata, ce li presenta, che si prevede già ciò che sentiranno, ciò che penseranno, ciò che decideranno in quella data occasione. Poiché tutti sono veri e vivi, ed hanno un'individualità propria, tutti, perfino i più insignificanti; e si muovono così bene nel loro ambiente in cui s'intravede dietro a loro altra gente ed altri caratteri e altre passioni, come nel mondo. Trovo qui che Memini ha superato vittoriosamente un gran scoglio: quello della prospettiva, del fondo; direi volentieri della messa in scena; scoglio da cui non si guardano sempre nemmeno i nostri valenti, e che guasta qualche volta l'idea e la forma migliore. L'azione sia pur di due od anche di un individuo solo, ma non agiscano nel vuoto, ma intorno ad essi ci sia la folla — indifferente, poco importa; ma è necessario indovinarla, è necessario intravederla, bisogna saperla là, e non col mezzo di qualche personaggio secondario messo per riempitivo, ma complessivamente; dei nomi, delle abitudini, dei tratti caratteristici, dei saluti, dei legami, degli obblighi; ciò insomma che penetra dal di fuori anche nella vita più appartata. (da ''[[s:Dal_mio_verziere/L’ultima_primavera|L'ultima_primavera]]'', in ''Dal mio verziere'', Licinio Cappelli editore, Rocca San Casciano, 1910) *Le poesie del [[Cosimo Giorgieri Contri|Giorgieri-Contri]], migranti come fogliuzze su per i giornali, non possono passare inosservate ai raffinati della vita intellettuale. Una dolcezza tenera, insinuante, semplice, aristocratica, come quella che spira in certi delicati versi di Bourget, di Verlaine, scorrente nella più pura e melodiosa forma italiana: una velatura tranquilla e squisita che sbiadisce, allontana e spiritualizza l'immagine come nel sogno, un'eleganza artistica e rara che non sminuisce mai, però, la freschezza della sensazione, dell'immagine, del sentimento. E da questo felice equilibrio l'effondersi di una suggestione di fantasia e di verità, ma buona, ma refrigerante; come una melodia facile e gentile che pur ci ricordi un'ora lontana e divina e tumultuosa in cui riassumemmo tutta la nostra parte di felicità.<ref>Da ''Dal mio verziere'', Licinio Cappelli Editore, Rocca S. Casciano, 1910, p. 108.</ref> ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Alle soglie d'eternità''=== Questa volta non s'ingannava. Lo udì parlare al domestico nella stanza vicina. Gettò il giornale di mode e balzò, dando una strappata al vestito per liberarne il lembo su cui il suo piccolo ''terrier'' stava accovacciato. ===''Il libro dei miraggi''=== Clotilde entrò un poco sbadatamente, cantando, nel salotto terreno della villetta dove accanto alla nonna che raccomodava il bucato, suo fratello declamava con molto fervore, leggendo. C'era anche il loro vicino, l'avvocato Dardanelli. ===''Prato fiorito''=== – Signorine, avvertì la maestra che sorvegliava la ricreazione delle alunne – viene la signora direttrice!<br> Le fanciulle, sparse a gruppi sulla spianata dinanzi al fabbricato dell'antica abbazia che serviva da residenza estiva del collegio, si raccolsero premurose alla porta principale d'ingresso sulla quale era già apparsa l'alta figura femminile vestita di nero dal volto austero e dolce che così grande potere spirituale esercitava sulle convittrici. ===''Superba e bella''=== Erano passati dodici anni da quella sera, eppure la ricordava coi più minuti particolari. La mamma non finiva di ribaciarla e di stringersela al cuore con passione, mentre gli occhi le si riempivano di lagrime. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Jolanda, ''[https://archive.org/details/allesogliedetern00majo Alle soglie d'eternità]'', Sandron, 1902. *Jolanda, ''[https://archive.org/details/illibrodeimiragg00majo/page/n4 Il libro dei miraggi]'', Cappelli, 1894. *Jolanda, ''[https://archive.org/details/pratofiorito00jolanda Prato fiorito]'', Cappelli, 1911. *Jolanda, ''[https://archive.org/details/superbaebella00majo Superba e bella]'', Speirani, 1897. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Majocchi, Maria}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 1pxys4zz8m7lpa0gddjfe4ghbne5r21 1426451 1426449 2026-09-14T14:38:58Z Gaux 18878 /* Citazioni di Maria Majocchi */ Internet Archive 1426451 wikitext text/x-wiki [[File:Maria de Plattis.jpg|thumb|Maria Majocchi nel 1908]] '''Maria Majocchi Plattis''', detta anche '''Jolanda''' o più raramente '''Viola d'Alba''' e '''Margheritina di Cento''' (1864 – 1917), scrittrice e giornalista italiana. ==Citazioni di Maria Majocchi== *Chi è [[Ines Castellani Fantoni Benaglio|Memini]]? Io non so. Ma credo di poter affermare che abbiamo a fare con una vera signora. Finalmente! si respira, in questo andirivieni di donne-scrittrici, non tutte gentili, che scambiano la sgarbataggine con la forza e fumano la sigaretta anche in letteratura! Memini, l'ho detto, è soavemente donna e signora; non perché la sua arte ce lo confermi cincischiandosi in analisi da sarta e da tappezziere, o perché ci fa vivere in un ambiente leggittimamente aristocratico; ma per una specie di delicata riservatezza, per la grazia semplice e tranquilla di cui si vela il suo stile, sempre, anche nei momenti del più alto lirismo, anche nei momenti della più intensa passione, raggiungendo, in tal maniera, una semplicità suggestiva e un'efficace sobrietà. Le scene più drammatiche del suo romanzo, qualche punto scabroso, sono tratteggiati con bravura a luce e ad ombre sapienti, e l'immagine nella sua rapidità ci è resa viva e completa così che non ci par riflessa ma veduta. Lo stesso nell'analisi delle sensazioni, degli stati d'animo dei personaggi: la preparazione è tanto graduata, li conosciamo già tanto bene per quello che dicono, per quello che fanno, per quello che l'autrice, accortamente in una pennellata, ce li presenta, che si prevede già ciò che sentiranno, ciò che penseranno, ciò che decideranno in quella data occasione. Poiché tutti sono veri e vivi, ed hanno un'individualità propria, tutti, perfino i più insignificanti; e si muovono così bene nel loro ambiente in cui s'intravede dietro a loro altra gente ed altri caratteri e altre passioni, come nel mondo. Trovo qui che Memini ha superato vittoriosamente un gran scoglio: quello della prospettiva, del fondo; direi volentieri della messa in scena; scoglio da cui non si guardano sempre nemmeno i nostri valenti, e che guasta qualche volta l'idea e la forma migliore. L'azione sia pur di due od anche di un individuo solo, ma non agiscano nel vuoto, ma intorno ad essi ci sia la folla — indifferente, poco importa; ma è necessario indovinarla, è necessario intravederla, bisogna saperla là, e non col mezzo di qualche personaggio secondario messo per riempitivo, ma complessivamente; dei nomi, delle abitudini, dei tratti caratteristici, dei saluti, dei legami, degli obblighi; ciò insomma che penetra dal di fuori anche nella vita più appartata. (da ''[[s:Dal_mio_verziere/L’ultima_primavera|L'ultima_primavera]]'', in ''Dal mio verziere'', Licinio Cappelli editore, Rocca San Casciano, 1910) *Le poesie del [[Cosimo Giorgieri Contri|Giorgieri-Contri]], migranti come fogliuzze su per i giornali, non possono passare inosservate ai raffinati della vita intellettuale. Una dolcezza tenera, insinuante, semplice, aristocratica, come quella che spira in certi delicati versi di Bourget, di Verlaine, scorrente nella più pura e melodiosa forma italiana: una velatura tranquilla e squisita che sbiadisce, allontana e spiritualizza l'immagine come nel sogno, un'eleganza artistica e rara che non sminuisce mai, però, la freschezza della sensazione, dell'immagine, del sentimento. E da questo felice equilibrio l'effondersi di una suggestione di fantasia e di verità, ma buona, ma refrigerante; come una melodia facile e gentile che pur ci ricordi un'ora lontana e divina e tumultuosa in cui riassumemmo tutta la nostra parte di felicità.<ref>Da ''[https://archive.org/details/dalmioverzieresa00majouoft/page/n4/mode/1up Dal mio verziere]'', Licinio Cappelli Editore, Rocca S. Casciano, 1910<sup>3</sup>, p. 108.</ref> ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Alle soglie d'eternità''=== Questa volta non s'ingannava. Lo udì parlare al domestico nella stanza vicina. Gettò il giornale di mode e balzò, dando una strappata al vestito per liberarne il lembo su cui il suo piccolo ''terrier'' stava accovacciato. ===''Il libro dei miraggi''=== Clotilde entrò un poco sbadatamente, cantando, nel salotto terreno della villetta dove accanto alla nonna che raccomodava il bucato, suo fratello declamava con molto fervore, leggendo. C'era anche il loro vicino, l'avvocato Dardanelli. ===''Prato fiorito''=== – Signorine, avvertì la maestra che sorvegliava la ricreazione delle alunne – viene la signora direttrice!<br> Le fanciulle, sparse a gruppi sulla spianata dinanzi al fabbricato dell'antica abbazia che serviva da residenza estiva del collegio, si raccolsero premurose alla porta principale d'ingresso sulla quale era già apparsa l'alta figura femminile vestita di nero dal volto austero e dolce che così grande potere spirituale esercitava sulle convittrici. ===''Superba e bella''=== Erano passati dodici anni da quella sera, eppure la ricordava coi più minuti particolari. La mamma non finiva di ribaciarla e di stringersela al cuore con passione, mentre gli occhi le si riempivano di lagrime. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Jolanda, ''[https://archive.org/details/allesogliedetern00majo Alle soglie d'eternità]'', Sandron, 1902. *Jolanda, ''[https://archive.org/details/illibrodeimiragg00majo/page/n4 Il libro dei miraggi]'', Cappelli, 1894. *Jolanda, ''[https://archive.org/details/pratofiorito00jolanda Prato fiorito]'', Cappelli, 1911. *Jolanda, ''[https://archive.org/details/superbaebella00majo Superba e bella]'', Speirani, 1897. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Majocchi, Maria}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 0n1qj6rnh2sos4yywzgms3dst6giefv Pino Colizzi 0 172276 1426498 1425558 2026-09-15T09:38:19Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1426498 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Pino Colizzi 1973.png|miniatura|Pino Colizzi nel film ''[[Tutti figli di Mammasantissima]]'' (1973)]] '''Giuseppe Colizzi''' (1937 – 2026), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Pino Colizzi== *Le compagnie non ti prendevano senza qualche garanzia, e l’Accademia di Silvio D’Amico era una buona garanzia. Quindi il novanta per cento degli attori dopo il 1938, è partito da lì.<ref name=Sgambelluri>Dall'intervista di Daniela Sgambelluri, ''[http://guide.supereva.it/doppiaggio_e_doppiatori/interventi/2006/05/255171.shtml Intervista esclusiva a Pino Colizzi]'', ''GuideSuperEva.it'', maggio 2006.</ref> *Ma quello dal quale ho imparato di più, in dieci anni di collaborazione, finché ha deciso di smettere di lavorare, è stato [[Ettore Giannini]]. Da lui non ho ereditato la genialità, che non si trasmette purtroppo, ma la quadratura professionale e il pessimo carattere. Ed è già tanto.<ref name=Sgambelluri /> *Mi fa piacere per chi è ancora in grado di sentire la differenza tra un professionista e un orecchiante. E non parlo di talento. Un concertista può avere meno talento di chi suona a orecchio, ma ha una quadratura che l’altro non avrà mai. Se poi ha tutte e due le cose è Horowitz {{NDR|[[Vladimir Horowitz]]}}.<ref name=Sgambelluri /> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Chiara Colizzi]], figlia ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Un tè con Mussolini]]'' (1999) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Partita a quattro]]'' (1933) *''[[La voce nella tempesta]]'' (1939) *''[[Gilda (film)|Gilda]]'' (1946) *''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'' (1946) *''[[Il mistero del carillon]]'' (1946) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Il laureato]]'' (1967) *''[[Un tranquillo posto di campagna]]'' (1968) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) *''[[Medea (film 1969)|Medea]]'' (1969) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs]]'' (1970) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[Il gatto a nove code]]'' (1971) *''[[Il solitario di Rio Grande]]'' (1971) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[L'ultimo buscadero]]'' (1972) *''[[Nel nome del padre (film 1972)|Nel nome del padre]]'' (1972) *''[[Non si sevizia un paperino]]'' (1972) *''[[Il mondo dei robot]]'' (1973) *''[[Malizia (film)|Malizia]]'' (1973) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Il padrino - Parte II]]'' (1974) *''[[La conversazione]]'' (1974) *''[[Flic Story]]'' (1975) *''[[Gli innocenti dalle mani sporche]]'' (1975) *''[[Il messia]]'' (1975) *''[[La donna della domenica]]'' (1975) *''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'' (1975) *''[[King Kong (film 1976)|King Kong]]'' (1976) *''[[Gesù di Nazareth (miniserie televisiva)|Gesù di Nazareth]]'' (1977) *''[[Il cinico, l'infame, il violento]]'' (1977) *''[[Arriva un cavaliere libero e selvaggio]]'' (1978) *''[[Assassinio sul Nilo]]'' (1978) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Il paradiso può attendere]]'' (1978) *''[[Tornando a casa]]'' (1978) *''[[Superman (film)|Superman]]'' (1978) *''[[Apocalypse Now]]'' (1979) *''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1979) *''[[I guerrieri della notte]]'' (1979) *''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]'' (1979) *''[[Brubaker]]'' (1980) *''[[Superman II]]'' (1980) *''[[Fuga per la vittoria]]'' (1981) *''[[Superman III]]'' (1983) *''[[King David]]'' (1985) *''[[Attrazione fatale]]'' (1987) *''[[Il giorno prima]]'' (1987) *''[[Beetlejuice - Spiritello porcello]]'' (1988) *''[[Sotto accusa]]'' (1988) *''[[Il duro del Road House]]'' (1989) *''[[Un uomo innocente]]'' (1989) *''[[Revenge - Vendetta]]'' (1990) *''[[Barton Fink - È successo a Hollywood]]'' (1991) *''[[Il proiezionista]]'' (1991) *''[[Rotta verso l'ignoto]]'' (1991) *''[[Mars Attacks!]]'' (1996) *''[[Driven]]'' (2001) *''[[Wonder Boys]]'' (2001) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[Robin Hood (film 1973)|Robin Hood]]'' (1973) ====Serie televisive==== *''[[Mosè (miniserie televisiva 1974)|Mosè]]'' (1974) *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975-1976) *''[[Alla conquista del West]]'' (1978) *''[[A.D. - Anno Domini]]'' (1985) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Colizzi, Pino}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 2xxi3jw02rkedyf7f0d4pj5x3x6qmb5 David Miscavige 0 174600 1426478 1322416 2026-09-15T01:13:38Z Danyele 19198 fix 1426478 wikitext text/x-wiki [[File:David Miscavige - Portrait.jpg|thumb|Miscavige nel 2011]] '''David Miscavige''' (1960 – vivente), attuale leader di [[Scientology]]. ==Citazioni di David Miscavige== {{Int|Dall'[http://www.allarmescientology.it/libri/messia/intro.htm elogio a L. Ron Hubbard]|Discorso all'Hollywood Palladium, 27 gennaio 1986; riportato in [[Bent Corydon]] e [[Ronald DeWolf]], ''[http://www.allarmescientology.it/libri/messia/index.htm Messia o pazzo?]'', 1987, traduzione di Simonetta Po, 2003-2004.}} *Ora [[L. Ron Hubbard|Ron]] si è spostato sul livello successivo della ricerca OT. È un livello al di là di qualsiasi cosa noi abbiamo mai potuto immaginare.<br>Questo livello in realtà è fatto in stato di esteriorizzazione. Con ciò si intende che viene fatto completamente fuori dal corpo. A questo livello OT il corpo non è altro che un impedimento ed è di impaccio per ulteriori guadagni come OT. *L'essere che conoscevamo come L. Ron Hubbard esiste ancora; tuttavia il corpo non serviva più ai suoi scopi. La sua decisione è stata presa a causa completa... è semplicemente progredito sul livello successivo. *L. Ron Hubbard ha completato tutto ciò che si era prefisso, e molto di più. Il fatto che, in modo causativo e spontaneo, abbia scaricato il corpo che non gli era più di alcuna utilità indica il suo successo ''definitivo'': La conquista della vita in cui si era imbarcato mezzo secolo fa. {{Int|Da ''[http://www.allarmescientology.it/txt/miscavige.htm David Miscavige, l'uomo che dirige Scientology]''|Intervista di Thomas C. Tobin, ''St. Petersburg Times'', 25 ottobre 1998, traduzione a cura di Martini, maggio 2006.}} *Mi lasci dire che sono molto orgoglioso di creare pace. [...] E sono stato coinvolto in alcune situazioni o conflitti che sembravano irrisolvibili... ma sono stato in grado di risolverli. *Credo che i malintesi derivino dal fatto che possiamo combattere una buona guerra. [...] Se facciamo una guerra in cui pensiamo che la nostra sopravvivenza sia minacciata, beh, combattiamo con dedizione. Ma credo che qualsiasi istituzione dedicata, specialmente un'organizzazione religiosa, lo farebbe. È la storia della religione. *Non ho mai pensato che Hubbard mi considerasse come: "Oh, Dave ha solo 17 o 18 anni". Ero semplicemente Dave, persona a persona, essere spirituale a essere spirituale, per così dire. *La gente continua a dire "come hai avuto il potere?" Nessuno ti dà il potere. Le dico io che cosa è il potere. Potere secondo me è se la gente ti ascolterà. Ecco tutto. *Se solo una parte di ciò che si dice di me fosse vero - anche solo una parte - adesso non sarei qui. [...] Non solo non sono mai stato condannato, non sono nemmeno mai stato imputato. Credo quindi che alla fine dobbiate rivolgere il vostro sguardo ai, virgolette, critici e dire "hey, smettetela o chiudete il becco. Fateci vedere qualche prova". {{Int|Da ''[http://italian.rtc.org/presentations/newyear2000.html Scientology 2000: I primi 50 anni]''|Discorso di capodanno, 2000; riportato in [http://italian.rtc.org/intro/index.html ''Italian.rtc.org'']}} *[[L. Ron Hubbard]] ha plasmato una tecnologia che porta libertà spirituale totale. *Il vero strumento della [[guerra fredda]] ''non'' era il lancio di una bomba atomica, ma il terrore instillato nella popolazione. *Ron, scoprendo che la mente reattiva era la ''fonte'' dei mali dell'uomo e l'auditing la ''cura'', diede alla popolazione un'''arma'' ben più potente della bomba atomica. Cos'era quindi ''Dianetics'' per la gente del 1950, che scrutava nervosamente il cielo in cerca di testate nucleari? Non solo un lampo a ciel sereno: ''Dianetics'' fu un lampo dal paradiso stesso! *{{NDR|Su ''Dianetics: la forza del pensiero sul corpo''}} Non era un libro che veniva letto per essere relegato su uno scaffale. Era invece un libro che scatenava un ciclone d'attività. La gente non solo lo leggeva, ma l'usava. *L'imperatore Costantino ebbe una "visione" sul campo di battaglia ed attribuì la vittoria alla sua nuova fede nella religione cristiana. Il cristianesimo balzò d'un tratto dal ruolo di "culto perseguitato" a quello di religione di Stato dell'Impero Romano. Ci fu però un compromesso. L'Imperatore voleva qualcosa in scambio: e lo ottenne. I vescovi cristiani dichiararono le vite passate "fuorilegge". La questione non era nemmeno teologica: era politica. [...] Se non avete mai sentito parlare dei Pauliciani di Tracia, dei Bogomili della Bulgaria o dei Patarini dei Balcani è perché essi furono persone che ostinatamente rimasero fedeli alla loro conoscenza delle vite passate e furono per questo massacrate. ''Quella'' fu la ''fine'' delle vite passate nel mondo occidentale. *I movimenti religiosi del pianeta che ci hanno preceduto hanno lasciato in varia misura una scia di pace e carità. Tuttavia scopriamo che il pianeta si trova in questo stato perché quei movimenti non avevano quel che noi abbiamo: la tecnologia per salvare l'anima umana. {{Int|Da ''[http://italian.rtc.org/presentations/index.html "Questa è Scientology]''|Discorso al Celebrity Center, 7 agosto 2004; riportato in [http://italian.rtc.org/intro/index.html ''Italian.rtc.org'']}} *Scientology ha le soluzioni. Soluzioni vere, che funzionano. Parole audaci? ''Sì''. Ma sono le stesse che milioni di persone, provenienti da 150 paesi diversi, possono dirvi personalmente. *Gli avvenimenti dell'11 Settembre ci hanno scosso. Mentre si potrebbe essere preoccupati, ai giorni nostri, in merito alla sicurezza dei cittadini, se le proprie soluzioni sono limitate all'uso delle forze armate, è ovvio che i problemi a cui ci troviamo di fronte sono più gravi. *Mentre siamo bombardati giornalmente dalle notizie dei giornali, dai segnali di pericolo e da tutto il resto, questo oscura il problema più profondo e serio che si trova alla base di tutto: l'''uomo'' stesso. *Nonostante tutto quello che la scienza ci ha dato, c'è una lacuna. In effetti, è un abisso. E al fondo di quell'abisso vi sono le scienze umanistiche. Non c'è da sorprendersi che malgrado la tecnologia di questo XXI secolo la scienza non possa impedire la guerra. *Le soluzioni per questo pianeta non sono nel materialismo. In merito a ciò non ci sono dubbi. Perché se queste soluzioni non possono impedire la guerra, come ci si può aspettare che risolvano soggetti come amore, felicità o serenità? Non possiamo aspettarci che la risposta sia nella droga. No, a meno che non si creda ad un'utopia artificiale, o ad uno splendido mondo, tramite un farmaco perfetto.<br>Tuttavia questo è quel che vediamo nel mondo, con società multimilionarie che forniscono nuove pillole quale panacea per tutti i mali rendendo l'industria farmaceutica l'attività più proficua, più delle banche, dell'alta finanza, del petrolio o dei computer. Il buon senso ci dice che è la soluzione sbagliata. *Le mete di Scientology sono una civiltà senza ''pazzia'', senza ''criminali'' e senza ''guerre'', in cui le persone capaci possano prosperare e l'uomo sia ''libero'' di innalzarsi a più elevate altezze. Inerente a Scientology vi è anche il fatto che una persona si assuma responsabilità, non solo per se stessa, ma per il mondo in generale. E assolutamente nessuna di queste attività ha a che fare con il puro credere o con una fede cieca in una dottrina. Usiamo quel che conosciamo per aiutare gli altri, quali che siano la loro razza, credo, colore o religione. *In Dianetics e Scientology si trovano le risposte a queste domande: Chi sono? Qual è lo scopo di tutto ciò? E cosa succede quando muoio?<br>Le risposte sono: Tu sei un essere spirituale, distinto e separato da un corpo. Hai vissuto molte vite e vivrai ancora. Cerchi di sopravvivere per te, la tua famiglia, il tuo gruppo, l'umanità, l'universo fisico e come spirito. E quando hai conseguito quel livello di illuminazione, puoi comprendere il Creatore. *Scientology è una religione nata nell'era tecnologica del XX secolo. E se chiedeste a qualsiasi scientologist vi direbbe che è una religione pratica, con soluzioni pratiche per conseguire una consapevolezza e scopo maggiori nella vita di tutti i giorni. Quando hai le risposte alle domande della vita, non c'è parte dell'esistenza per la quale non si possano usare, per migliorarla. {{Int|Da ''[http://italian.rtc.org/presentations/newyork.html Discorso per l'inaugurazione della nuova chiesa di Scientology di New York]''|Discorso alla 46ª strada a New York, 25 settembre 2004; riportato in [http://italian.rtc.org/intro/index.html ''Italian.rtc.org'']}} *Quando si considera che New York è il perno di ''qualsiasi cosa'', dall'editoria americana alla moda, che è la capitale finanziaria della nazione e l'epicentro delle tendenze mondiali, per non menzionare che è il centro internazionale dello spettacolo e dei mass media, e il tutto in aggiunta a una cultura tra le più diversificate della Terra, che stabilisce le tendenze in tutte le generazioni e settori della vita, beh, cos'altro si deve dire? New York è la città più grande della Terra. *{{NDR|Sugli [[attentati dell'11 settembre 2001]]}} È stato un segnale d'allarme per tutti noi. Il sipario è calato, portando alla luce il fragile stato del mondo in cui viviamo. Altri hanno risposto con la guerra e con azioni militari, ma noi abbiamo riconosciuto il terrorismo come un sintomo di quello che in realtà affligge l'uomo. *Se il male, il dolore, la confusione e l'ingiustizia sono fatti dell'esistenza quotidiana, allora dimostriamo con una convinzione più forte che SI PUÒ FARE QUALCOSA A RIGUARDO. Perché noi ''crediamo'' nell'uomo. ''Sappiamo'' che c'è speranza. E dato che noi ''possiamo'' aiutare, lavorando insieme saremo ''determinanti''. ==Citazioni su David Miscavige== *Come appresi in seguito con divertimento, non si era mai fidato di me e non mi aveva mai particolarmente amato – ai suoi occhi ero un cattivo scientologist, e in quello aveva ragione. Mi hanno raccontato che era furioso perché non mostravo "sufficiente deferenza" e facevo troppe domande, anche se solo internamente. ([[Paul Haggis]]) *Deve continuare a credere, perché se ci pensa razionalmente e capisce che è come dico io, questo potrebbe distruggerlo. Si renderebbe conto, che lui ha fatto molto più male di me. Ha abusato delle persone a livello personale. È così che è arrivato in cima, ed è così che è rimasto in cima. ([[Mark Rathbun]]) *Dov'è il ''checks and balances'', l'equilibrio dei suoi poteri? Non esiste. Possono accadere due cose: la prima è che l'Agenzia delle tasse riconsideri l'esenzione fiscale, l'altra è che una delle celebrità che fa da megafono si rivolti contro la Chiesa, e Tom Cruise dovrebbe essere a capo di quel coro. ([[Lawrence Wright]]) *Nel maggio del 1981, con l'epurazione ormai avviata e il potere dei messaggeri già consolidato, Miscavige si adoperò per rimuovere [[Mary Sue Hubbard|Mary Sue]] dalla sua posizione di Sovrintendente. Per prima cosa rese noto a tutti gli amici che Ron la voleva fuori. Poi, durante un burrascoso incontro, disse alla moglie del Commodoro che rappresentava motivo di imbarazzo per la chiesa, che avrebbe sicuramente perso l'appello contro la sentenza di condanna ed era importante punirla per salvaguardare l'immagine pubblica della chiesa. Mary Sue perse le staffe, urlando ed inveendo contro quel presuntuoso messaggero; ad un certo punto gli scagliò addosso un posacenere. Ma Miscavige non si scompose, ben consapevole che la posizione di Mary Sue era disperata. Nell'impossibilità di contare sul sostegno del marito non aveva altre alternative se non dimettersi. In seguito scrisse più volte a Ron lamentandosi amaramente, ma sospettava che le sue lettere non gli venissero consegnate. Successivamente Miscavige avrebbe completato l'umiliazione della famiglia Hubbard cacciando Arthur e Suzette da Gilman Hot Springs in quanto "ne mettevano a rischio la sicurezza", e nominando Suzette come sua cameriera personale al ''Cedars''. ([[Russell Miller]]) *Per ogni causa legale, la Chiesa assume avvocati di lusso. Sono determinati a usare ogni cavillo presente nel Codice per evitare a Miscavige di testimoniare sugli abusi della Chiesa o sul fatto che la religione di Scientology operi come un'azienda a servizio dei capricci di un singolo individuo. (''[[Going Clear - Scientology e la prigione della fede]]'') *Quando assunse il controllo assoluto, perse la testa. ([[Mark Rathbun]]) *Spietato ed ambizioso diciannovenne che aveva appreso le tecniche di management direttamente dal Commodoro, quando lavorava come cameraman nella Cine Org. Miscavige era basso di statura, gracile ed asmatico, ma la struttura minuta non gli impediva di adottare il principio hubbardiano secondo cui il modo per ottenere ciò che voleva era intimidire i subordinati a suon di urla e minacce. ([[Russell Miller]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Miscavige, David}} [[Categoria:Scientology]] smgpum24vqez75ogn71zmpng4f1kv70 Bithia (Bibbia) 0 175084 1426448 1103810 2026-09-14T14:36:52Z Spinoziano 2297 + voci correl. 1426448 wikitext text/x-wiki [[File:Giovanni Battista Tiepolo, The Finding of Moses, Bithiah, 1740.jpg|thumb|Bithia con le sue ancelle e Mosè in un dipinto di [[Giambattista Tiepolo]]]] '''Bithia''', personaggio biblico, principessa egizia. ==Citazioni su Bithia== *Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Essa vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. L'aprì e vide il bambino: ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e disse: "È un bambino degli Ebrei". La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: "Devo andarti a chiamare una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?". "Va'", le disse la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. La figlia del faraone le disse: "Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario". La donna prese il bambino e lo allattò. Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli divenne un figlio per lei ed ella lo chiamò [[Mosè]], dicendo: "Io l'ho salvato dalle acque!". (''[[Libro dell'Esodo]]'') ==Voci correlate== *[[Asiya]] *[[Mosè]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Personaggi biblici]] mdqats7xjleszxpo7pggqe3hra6qsq0 Nosferatu, il principe della notte 0 177295 1426483 1377608 2026-09-15T06:20:52Z Skekzilla 17056 /* Fabio Giovannini */ 1426483 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano = Nosferatu, il principe della notte |immagine = Nosferatu Phantom der Nacht movie horizontal black logo.png |genere = horror |regista = [[Werner Herzog]] |soggetto = [[Bram Stoker]] ([[Dracula (romanzo)|romanzo]]) e [[Friedrich Wilhelm Murnau]] |sceneggiatore = Werner Herzog |produttore= Werner Herzog |attori = *[[Klaus Kinski]]: [[Conte Dracula]] *[[Isabelle Adjani]]: [[Lucy Westenra|Lucy Harker]] *[[Bruno Ganz]]: [[Jonathan Harker]] *[[Roland Topor]]: [[Renfield]] *[[Walter Ladengast]]: [[Abraham Van Helsing|Dr. Van Helsing]] *[[Carsten Bodinus]]: Schrader *[[Martje Grohmann]]: [[Mina Murray|Mina]] |doppiatori italiani= *[[Sergio Graziani]]: Conte Dracula *[[Rossella Izzo]]: Lucy Harker *[[Ferruccio Amendola]]: Jonathan Harker *[[Armando Bandini]]: Renfield *[[Arturo Dominici]]: Dr. Van Helsing *[[Michele Gammino]]: Schrader *[[Anna Rita Pasanisi]]: Mina }} '''''Nosferatu, il principe della notte''''', film del 1979 con [[Klaus Kinski]], [[Isabelle Adjani]] e [[Bruno Ganz]], regia di [[Werner Herzog]]. {{tagline|Nosferatu... colui che è costretto a vagare solitario nell'oscurità.<br>Nosferatu... colui che è condannato a distruggere anche coloro che ama.<br>Nosferatu... un racconto di seduzione nella notte oscura dell'anima.}} ==[[Incipit]]== {{incipit film}} '''Jonathan''': Lucy? Calmati!<br>'''Lucy''': Io vedo qualcosa di orribile. Ho paura.<br>'''Jonathan''': È soltanto uno dei tuoi incubi. ==Frasi== *Sarà bello stare lontano da questa città per un po'. Stare lontano da questi canali che finiscono per portarti sempre al punto di partenza. ('''Jonathan''') *{{NDR|Sulla [[Transilvania]]}} È una regione misteriosa dove, stranamente, esiste ancora qualche lupo e la gente crede ancora agli spiriti. ('''Jonathan''') *Gli zingari ora dicevano che quel castello neanche esite, che forse esiste solo nell'immaginazione degli uomini. Solo rovine, dicevano, lo spettro di un castello. E un viaggiatore che entra in quella terra di fantasmi è perduto e non farà più ritorno. ('''Oste''') *{{NDR|Un lupo da lontano ulula}} Ascolti, ascolti. I figli della notte fanno la loro musica. Ah, giovanotto! Lei è come la gente del villaggio che non riesce mai ad entrare nello spirito di un cacciatore. ('''Dracula''') *{{NDR|Jonathan sul diario scrive}} Ho fatto un brutto sogno che cerco di dimenticare. Questo castello è così strano, che a volte mi chiedo se non sia parte di quel sogno. Tutto nel castello sembra così irreale. ('''Jonathan''') *Io ora al sole non attribuisco più nessuna importanza, né alle scintillanti fontane che alla gioventù piacciono tanto. Io adoro solo l'oscurità e le ombre, dove posso essere solo coi miei pensieri. ('''Dracula''') *Il tempo è un abisso profondo come lunghe infinite notti, i secoli vengono e vanno. Non avere la capacità di invecchiare è terribile. La morte non è il peggio: ci sono cose molto più orribili della morte. Riesce a immaginarlo? Durare attraverso i secoli, sperimentando ogni giorno le stesse futili cose. ('''Dracula''') *Il male è già in viaggio. ('''Jonathan''') *Dottor Van Helsing, ritiene possibile che siamo diventati tutti folli e che un giorno ci risvegliamo con delle camicie di forza? ('''Lucy''') *Viviamo in un'era illuminata. Le superstizioni come quelle di cui parla sono state rifiutate dalla scienza. ('''Dr. Van Helsing''') *La fede è quella sorprendente facoltà data all'uomo che ci da la capacità di credere in cose che noi sappiamo essere false. ('''Lucy''') *Figliola mia, perfino un contadino sa che per ogni cosa c'è un momento appropriato. Il contadino non scava buche per vedere se il grano sta crescendo. Soltanto dei fanciulli che giocassero ai contadini, lo farebbero. ('''Van Helsing''') *{{NDR|In piazza, in mezzo a centinaia di topi, delle persone pranzano in una lunga tavolata}} È la nostra ultima cena. Abbiamo tutti la peste. E ogni giorno che ci rimane dev'essere una festa. ('''Signore che banchetta''') ==Dialoghi== [[File:Burg Pernstein.JPG|thumb|Il castello di Pernštejn, nel film la dimora di Dracula]] *'''Renfield''': Ho un incarico per lei, un incarico che non affiderei mai a nessun altro.<br>'''Jonathan''': Lei è molto gentile, signor Renfield.<br>'''Renfield''': Il [[Conte Dracula]] mi ha scritto una lettera dalla [[Transilvania]]. Intende comprare una casa qua. Certo, è un viaggio interminabile andarci.<br>'''Jonathan''': Perché? Dove sta? Ah, sui monti Carpazi. Sì, ricordo.<br>'''Renfield''': Sì, però in compenso ci sarà una forte commissione.<br>'''Jonathan''': Bene, allora potrei comprare una casa più bella per Lucy. Meriterebbe una più degna cornice.<br>'''Renfield''': Sì, be', sarà un compito arduo. Le può richiedere molto tempo, costarle molto sudore e, probabilmente, anche un po' di sangue. *'''Lucy''': Jonathan, io devo dirtelo anche se lo giudichi una sciocchezza che forse è dettata da un cuore debole e indifeso.<br>'''Jonathan''': Dimmi.<br>'''Lucy''': Io sento come se una forza... Io sento un'indescrivibile angoscia. *'''Dracula''': Lei era atteso. Sia benvenuto nel mio castello.<br />'''Jonathan''': Grazie.<br />'''Dracula''': Si accomodi. La notte è fredda e deve essere stanco ed affamato. *'''Mina''': Lucy, devi avere coraggio. Il Signore ascolta le nostre preghiere.<br />'''Lucy''': Il Signore è così lontano da noi nell'ora del bisogno. *'''Dracula''': Deve scusare la mia intrusione, signora. Io sono il conte Dracula.<br>'''Lucy''': La conosco attraverso il diario di Jonathan. Da quando è stato con lei, Jonathan è fuori di senno.<br>'''Dracula''': Non morirà.<br>'''Lucy''': Sì che morirà. La morte è inevitabile. Alla fine saremo tutti soli. Le stelle ci vengono incontro confusamente. Il tempo scorre. I fiumi scorrono senza di noi. Solo la morte è crudelmente certa.<br />'''Dracula''': Chi dice che la morte è crudele sono solo gli inconsapevoli. Ma la morte non è che un taglio netto. È molto più crudele non essere capaci di morire. Vorrei poter essere partecipe dell'amore, dell'amore che c'è tra lei e Jonathan.<br>'''Lucy''': No! Niente a questo mondo, nessuno, neanche Dio, potrà toccarlo, ed esso non cambierà mai, nemmeno se Jonathan non dovesse riconoscermi mai più.<br>'''Dracula''': Io potrei cambiare tutto, Lucy. Se venissi con me e fossi mia alleata, sarebbe la salvazione per suo marito e per me. La mancanza di amore è la più crudele e abietta delle pene.<br>'''Lucy''': La salvazione può venire soltanto da noi stessi. E lei può avere la sicurezza che niente, niente, neanche l'impensabile, potrà farmi cedere. ==Explicit== {{explicit film}} Sigillate la camera da letto per le diligenti indagini ufficiali e portatemi il mio cavallo. Avrò molto da fare... ora. ('''Jonathan''') ==Citazioni su ''Nosferatu, il principe della notte''== *Alle trascrizioni filmiche Dracula è abituato, Herzog lo tratta meglio di tanti altri, rifacendosi al leggendario film espressionista di Murnau, lavorando il vampiro con i filtri dell'ironia, ma anche riconoscendogli una sua dolente dignità di dannato, e inventando un finale che è una interpretazione acuta e legittima di un testo tutt'altro che acuto: Dracula non può morire perché non ha mai amato, non si è mai realizzato attraverso l'amore. Offrendosi a lui sino all'alba, Mina consuma l'annientamento, fa trionfare le ragioni della società civile, e insieme restituisce il mostro a una sorta di dolorosa compiutezza di uomo. ([[Ernesto Ferrero]]) *Elegante ma freddo remake del capolavoro di Murnau, attento soprattutto alla creazione di un'atmosfera algida e funerea, dove le sorti dei personaggi sono predestinate sin dal principio. Questa lenta progressione (il film dura 40' in più dell'originale di Murnau pur essendogli molto fedele) verso la tragedia ha il suo punto di forza in Kinski, che rinnova la figura classica del vampiro facendone un personaggio stanco e distante, quasi restio a seguire la propria inclinazione di mostro necrofilo. (''[[Il Mereghetti]]'') *Film dell'orrore piuttosto atipico che evita ogni possibilità di generare suspense e tensione, ma mette in scena un vampiro che riprende con efficacia, grazie anche all'intensa interpretazione di Klaus Kinski, una delle icone più persistenti nell'immaginario, quella del vampiro calvo e orrido del film di Murnau. Un vampiro quindi molto lontano dall'archetipo aristocratico e più o meno romantico prevalso nella cinematografia mondiale. (''[[Dizionario dei film horror]]'') *Gira in questi giorni per le sale cinematografiche un ''Nosferatu'', un film che a me sembra fatto da qualcuno che va un po' troppo al cinema, e nel quale comunque recitano con molto garbo decine di bare e centinaia di topi. Bene gli altri. ([[Giorgio Manganelli]]) *I quasi sessant'anni di differenza tra questo ''remake'' e l'originale non intaccano affatto la magia intramontabile del film di Murnau, ma rendono merito anche al prodotto di Herzog, stupefacente quanto a cromatismo d'insieme, effetti speciali, impatto scenico (l'orda nauseabonda dei topi resa policromicamente è un «gioiello» da incastonare nelle antologie del cinema). Superbo Klaus Kinski, con la sua maschera esangue e tagliente, nel ruolo di Nosferatu. ([[Dario Argento]]) *Il film di Herzog, per molti versi simile a quello di Murnau, se ne distacca però per lo spirito che lo anima, che non è più la volontà di spaventare il pubblico con effetti e inquadrature da brivido, bensì quella di calare l'intera vicenda in un orizzonte fantastico e surreale, dove il vampiro viene ad essere simbolo della diversità più che del male. ([[Dario Buzzolan]]) *In superficie è un'opera fedele al suo modello: molte sequenze sono citate con grande accuratezza, il trucco di Kinski ricalca quello del conte Orlok di Schreck, la costruzione spaziale e anche la narrativa (il montaggio parallelo ad esempio) si rifà al film espressionista [...]. Fatto questo {{NDR|Werner Herzog}} si sente legittimato a introdurre la propria lettura del mito. E così Dracula diventa un tipico eroe herzoghiano, un escluso che soffre per mancanza d'amore ma è nello stesso tempo portatore – attraverso l'alleanza con la natura – di un male leggibile anche come distruzione del soffocante ordine borghese, rivelazione di nuovi spazi di visione e conoscenza (un male non a caso vincente con lo stesso Jonathan, divenuto alla fine un doppio di Dracula): lo dimostrano sequenze affascinanti come la salita al castello col paesaggio cupo e fantastico (che traduce quello "in negativo" del film del '22) o la kermesse bruegeliana degli appestati nella piazza di Wismar-Delft. ([[Fernaldo Di Giammatteo]]) *Klaus Kinski, straordinario nel ruolo del vampiro, è paurosamente identico a Max Schreck nel film del 1922, munito di enormi orecchie appuntite, canini prominenti e unghie lunghe una spanna; ma a differenza del conte di Murnau, Kinski interpreta un vampiro sofferente. ([[Radu Florescu e Raymond T. McNally]]) *La storia del Nosferatu di Herzog è quella di un amore sbagliato, mostruoso, tossico, ambiguo, un rapporto di dominio e sottomissione mai chiaro e costantemente messo in discussione, drammaticamente condannato a una fine tragica, dove Lucy (questa volta tocca a lei in questo infinito rimescolamento di nomi e personaggi) e Orlok (qui interpretato da uno straordinario Klaus Kinski, amico-nemico di Herzog e suo attore feticcio) sono protagonisti centrali e alla pari. In questo Nosferatu convivono lo spirito di Murnau e i demoni di Herzog, tanto il vampiro mostruoso quanto quello dolente, tanto la donna-preda quanto la donna padrona del suo destino, tanto l'amore quanto la morte. Il film viene salutato dalla critica per quello che è (un gioiello) e entra nella storia del cinema, accanto al suo progenitore. ([[Roberto Recchioni]]) *Non mi piace affatto. Non aveva senso rifare il film di Murnau, che è un film meraviglioso, un capolavoro assoluto. ([[Jesús Franco]]) *Prima di affrontare l'impresa, Herzog studia con attenzione il materiale originale, capendone la portata eversiva per il cinema del suo tempo, e decide di restargli fedele non tanto nella forma quanto nello spirito. Se Murnau era stato un innovatore assoluto sul piano visivo, altrettanto lo sarà Herzog, che deciderà di rifuggire da qualsiasi tentazione citazionista formale per rimanere fedele al suo cinema naturalistico (spesso documentaristico), alla sua "verità estatica", alla sua contemplazione di una natura selvaggia, ai suoi personaggi perduti e fuori dal mondo. Ma sul piano visivo Herzog segna una discontinuità evidente con il film di Murnau, mentre sul piano narrativo opera un processo di rottura meno evidente, rimanendo estremamente fedele alla struttura dello script originale, cambiandone però in maniera sottile gli equilibri. ([[Roberto Recchioni]]) ===[[Fabio Giovannini]]=== *Il nuovo cinema tedesco di quel periodo aveva una grande sensibilità politica. E Herzog punta sugli aspetti metaforici più ancora di quanto avesse fatto il film originale: per esempio il contagio del vampirismo, la peste che devasta la città, i topi che si aggirano per la cittadina seminando il virus e la morte. Herzog ha saputo utilizzare il riferimento a un capolavoro precedente inserendo però tutte le tematiche "herzoghiane", a partire dal protagonista Klaus Kinski, rimasto noto soprattutto per quel ruolo straordinario che non ha fatto rimpiangere l'originale (si chiamava Max Schreck, un attore poco conosciuto, tanto che per alcuni periodi si pensò che non esistesse). Il film di Herzog ha lasciato il segno, perché quando è uscito alla fine degli anni 70 ha avuto un grosso successo e ha aggiunto una nuova maschera all'immaginario vampiresco: il vampiro di Klaus Kinski è restato impresso nella memoria degli spettatori, è riuscito in qualche modo a rianimare dopo tanti anni il personaggio del film di Murnau e ha aggiunto una nuova immagine molto particolare del vampiro. Rispetto al vampiro assolutamente demoniaco e se vogliamo persino bestiale nel film del 1922, in questo caso invece abbiamo un personaggio tormentato che confessa la sua sofferenza, la sua depressione, e inaugura nella storia del cinema un'attenzione "psicologica" al vampiro. Nei film successivi e nelle serie televisive questa immagine del vampiro sofferente, tormentato, avrà un grande seguito, quindi quel film ha avuto un merito "storico". *L'ambigua passione per il diverso di Werner Herzog ha offerto un Nosferatu cinematografico che si lamenta della propria longevità sostenendo che la morte «non è il peggio». Involontariamente, il Nosferatu di Herzog si ritrova corciano, in perfetto accordo con un celebre ''Soliloquio'' del filosofo italiano: «Malinconica e triste che possa sembrare la morte... il terribile sarebbe se l'uomo non potesse morire mai, chiuso nella carcere che è la vita». *La virtù di Herzog è di riuscire ad innestare la tradizione vampirologica nella propria originale «visione del mondo». Nella simpatia-passione per il «diverso». Indubbiamente la proposta di Herzog è ambigua, oltre ogni scusabilità. *Nonostante il vampiro di Herzog fosse nelle fattezze disgustoso, ripugnante, e quindi non suscitasse sentimenti ed emozioni di fascino, tutt'altro, fa parte comunque di quella serie di vampiri che potremmo definire "diversi", cioè che richiamano alla figura del diverso e che poi si sono molto affermati. Quindi, sotto certi aspetti, il ''Nosferatu'' di Herzog è stato anticipatore. Lo vediamo in tanti rifacimenti dell'immaginario gotico, per esempio nel recente ''Frankenstein'' di Guillermo Del Toro: abbiamo anche lì un mostro che suscita compassione, che è sofferente, quindi la tematica di Nosferatu ha successivamente avuto delle attualizzazioni. Questa è una caratteristica che in qualche modo rende pionieristico il ''Nosferatu'' di Herzog. *Senza dubbio, il vampiro più ripugnante della storia del cinema. Eppure, dimostrando un atteggiamento assai torbido verso il sesso, Herzog ne fa un richiamo erotico indiscutibile. Tutto sommato si invidia la bianca Lucy capitata tra le grinfie del vampiro. ===[[Werner Herzog]]=== *Era chiaro che non ci sarebbe mai più stato un vampiro del suo calibro [...]. Non ho bisogno di vedere i futuri film sui vampiri. So che Kinski sarà il migliore, almeno per quattro o cinque secoli. *Il mio vampiro appare così umano, così assetato d'amore, così infelice nella sua solitudine e così irrimediabilmente triste che in capo a due minuti lo spettatore non vede più le sue unghie ricurve, le sue orecchie appuntite, i suoi denti di serpente. *Il protagonista non riesce a morire, non riesce a partecipare dell’amore umano, non può vivere la luce del giorno, c’è il terrore profondo di non essere in grado di partecipare, di restare per sempre non-morto. [...] Nel mio film è messa molto chiaramente in evidenza, non come negli altri film di vampiri. *{{NDR|Sui ratti usati nel film}} Li tenevamo in una fattoria vicina, fuori Delft [...]. E in qualche modo le persone che avevano ricevuto i soldi per dar loro da mangiare sono scappate con i soldi. Ci sono stati problemi con i contadini, e quando stavamo per raccogliere i ratti, erano così infuriati che si sono fermati con un Caterpillar e sono andati a sbattere contro il camion che avevamo portato. Hanno sfondato il parabrezza, ma c'erano delle persone sedute dall'altra parte. [...] C'è stata un po' di violenza, violenza vera e propria che ho istigato. Alla fine è arrivata la polizia e li ho convinti a entrare nel granaio sbagliato. Avevano parcheggiato le loro due auto della polizia in una specie di strada rialzata, così non potevamo spingerne una di lato. Ma l'altra era lì, e così l'abbiamo rovesciata e fatta rotolare in un fosso. Siamo scappati con i ratti. *Non ho rifatto ''Nosferatu''. Il mio film, diciamo, basta a se stesso. ===[[Klaus Kinski]]=== *Il film originale {{NDR|''[[Nosferatu il vampiro]]''}} era meraviglioso e Herzog ne è ovviamente molto attratto, ma Murnau non aveva la stessa sensibilità, in particolare nei confronti del ruolo del vampiro, che Herzog dimostra. *Quelle carezze {{NDR|a Isabelle Adjani prima della morte del suo personaggio}} sono state una mia idea. [...] In questo caso, non ho detto nulla né a Herzog né a Isabelle Adjani. Noterete che Isabelle ha esattamente la reazione giusta quando la tocco e la mordo. Spinge indietro la testa sia per il piacere che per il dolore. Herzog era così commosso quando abbiamo recitato la scena che si è rotolato sul pavimento e ha dovuto infilarsi un fazzoletto in bocca. *Questo vampiro è qualcuno con cui milioni di persone possono identificarsi. Personifica la tristezza e il desiderio misti di persone che vogliono uccidersi perché non possono vivere senza amore fisico e spirituale. ===Frasi promozionali=== *È la paura e il divertimento.<br>È un urlo di terrore e un gemito di piacere.<br>È Nosferatu, il vampiro. :''It is fear and fun.<br>It is a scream of horror and a cry of delight.<br>It is Nosferatu, the Vampyre.''<ref group="fonte">[https://www.etsy.com/it/listing/1850944589/poster-del-film-nosferatu-the-vampyre?gpla=1&gao=1&&utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=shopping_it_it_it_all&utm_custom1=_k_CjwKCAiAhP67BhAVEiwA2E_9g12QSAUCFyFLw-KOX1uVtTljttKJ08Vid_DhN3XCfAUBq9sMFBvUIhoC-54QAvD_BwE_k_&utm_content=go_21711271115_167738768619_713819064681_pla-293946777986_c__1850944589itit_432422386&utm_custom2=21711271115&gad_source=1&gclid=CjwKCAiAhP67BhAVEiwA2E_9g12QSAUCFyFLw-KOX1uVtTljttKJ08Vid_DhN3XCfAUBq9sMFBvUIhoC-54QAvD_BwE ''Etsy.com'']</ref> *Nosferatu... colui che è costretto a vagare solitario nell'oscurità.<br>Nosferatu... colui che è condannato a distruggere anche coloro che ama.<br>Nosferatu... un racconto di seduzione nella notte oscura dell'anima. :''Nosferatu... he who is doomed to wander alone in darkness.<br>Nosferatu... he who is condemned to destroy even those whom he loves.<br>Nosferatu... a tale of seduction in the dark night of the soul.''<ref group="fonte">[https://www.posterlounge.it/p/702507.html?trc_gcmp_id=20352578763&gad_source=1&gclid=CjwKCAiAhP67BhAVEiwA2E_9g0-xxYNEHyjLJKAecjTkbamTm2z6QDeMaEoUrJrv4tWWaYYQmdgmVhoC3PkQAvD_BwE ''Posterlounge.it'']</ref> ==Note== ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== *''[[Nosferatu il vampiro]]'', film del 1922 *''[[Nosferatu a Venezia]]'', sequel del 1988 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film di Dracula]] [[Categoria:Film horror]] 9thikzj2a43rx0uz6iwkcccfdicsm64 Moglie di Lot 0 177612 1426441 1257717 2026-09-14T14:13:31Z Spinoziano 2297 +1, piccole sistemazioni 1426441 wikitext text/x-wiki [[File:Sodom Monreal.jpg|thumb|upright=1.2|La moglie di Lot trasformata in sale in un mosaico del Duomo di Monreale]] '''Moglie di Lot''', personaggio biblico. ==Citazioni sulla moglie di Lot== {{cronologico}} *Gli angeli fecero premura a [[Lot]], dicendo: "Su, prendi tua moglie e le tue figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città". Lot indugiava, ma quegli uomini presero per mano lui, sua moglie e le sue due figlie, per un grande atto di misericordia del Signore verso di lui; lo fecero uscire e lo condussero fuori della città. Dopo averli condotti fuori, uno di loro disse: "Fuggi, per la tua vita. Non guardare indietro e non fermarti dentro la valle: fuggi sulle montagne, per non essere travolto!". [...] Il sole spuntava sulla terra e Lot era arrivato a [[Zoar (Bibbia)|Zoar]], quand'ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra [[Sodoma e Gomorra|Sòdoma]] e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo. Ora la moglie di Lot guardò indietro e divenne una statua di sale. (''[[Genesi]]'') *Nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Luca]]'') *Allah ha proposto ai miscredenti l'esempio della moglie di Noè e della moglie di Lot. Entrambe sottostavano a due dei Nostri servi, uomini giusti.<br>Entrambe li tradirono, ed essi non poterono in alcun modo porle al riparo da Allah. Fu detto loro: «Entrate entrambe nel Fuoco, insieme con coloro che vi entrano». (''[[Corano]]'') ==Voci correlate== *[[Lot]] *[[Sodoma]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Personaggi biblici]] sk8rih8ybt1pfkltzzivev6j077vyzj Christopher Lee 0 179766 1426496 1385760 2026-09-15T09:30:52Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ +1 1426496 wikitext text/x-wiki [[File:Christopher Lee, Women's World Awards 2009 (cropped).jpg|thumb|Lee nel 2009]] '''Christopher Frank Carandini Lee''' (1922 – 2015), attore e cantante britannico. ==Citazioni di Christopher Lee== *Io ho sempre detto esattamente la stessa cosa. ''Orrore'' è una parola terribile e impropria. È una parola facile da piazzare sullo schermo o sulla carta. Io le chiamo fiabe, drammi allegorici, melodrammi, pantomime, ma la parola ''orrore'' suggerisce sempre al pubblico qualcosa di pericoloso. (da un intervista di Marjorie Bilbow per ''BBC Radio'' sul set di ''La casa delle ombre lunghe'', 1982)<ref>Citato in [https://www.carmillaonline.com/2013/05/25/peter-cushing-l-ambiguita-e-l-orrore/ ''Peter Cushing, l'ambiguità e l'orrore''], ''Carmillaonline.com'', 25 maggio 2013.</ref> *È stato molto interessante prendere parte a ''[[Spazio 1999]]''; penso che fosse una delle prime serie di fantascienza realizzate in Inghilterra, a Pinewood. Questa produzione era molto avanti e penso abbia fissato gli standard per le serie successive. I costumi erano molto belli perché non ci rendevano come alieni irriconoscibili ma come umanoidi, molto simili ai terrestri, a parte l'altezza esagerata. Anche le tre ragazze erano alte e affascinanti. Dà un po' di speranza nel futuro sapere che se esplori lo spazio, puoi trovare ragazze così. (da un'intervista con M. Frostrup, ''The Little Picture Show'', 24 febbraio 1993)<ref>Citato in Giuseppe Turdo , ''Destinazione Obbligata'', Lulu.com, 2015, p. 55, ISBN 9781326216757</ref> *Ho incontrato [[J. R. R. Tolkien|Tolkien]], 45 anni fa a Oxford, mi ha stupito la sua aria dimessa e gentile, un timido professore. Avevo letto da poco il libro e quando mi hanno detto chi era mi sono messo in ginocchio: l'ho visto arrossire.<ref>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/07/27/il-magico-mondo-di-tolkien.html ''Il magico mondo di Tolkien''], ''La repubblica'', 27 luglio 2001.</ref> *''Il signore degli Anelli'' è uno dei più grandi lavori di ogni tempo, paragonabile a [[Omero]]. Quando ho saputo che si preparava un film, ho chiesto se c'era un ruolo, uno qualunque. Poi ho saputo che Jackson aveva già pensato a me per [[Saruman]]. Avrei preferito [[Gandalf]], ma sono troppo vecchio. È stata un' esperienza che non speravo più di vivere, un cast meraviglioso, un regista che ha tutte le qualità.<ref name=bastavampiri>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/12/10/christopher-lee-basta-vampiri.html?ref=search ''Christopher Lee Basta vampiri''], ''La repubblica'', 10 dicembre 2001.</ref> *Uno della tv inglese mi ha chiesto chi vincerebbe tra [[Conte Dracula|Dracula]] e Saruman. L'ho guardato a lungo in silenzio: spero di averlo spaventato a morte.<ref name=bastavampiri/> *''Non ce la faccio più'', gli dissi, ''Che succede amico mio?'', mi rispose. Allora mi lanciai in una filippica sul mangiare: ''Credo che morirò per colpa di questo cibo tremendo. Questo studio fa schifo''... La mia fu una lamentela prolungata e di proporzioni epiche. Lui continuò a guardarmi mentre sbucciava la sua mela. Poi disse semplicemente: ''Beh, sai, è inutile lamentarsi'' - e questo era il suo livello più alto di severità. Detto da lui, fu stroncante. (aneddoto su [[Peter Cushing]] durante le riprese di ''[[Horror Express]]'')<ref>Da ''Lord of Misrule. The Autobiography of Christopher Lee'', Orion Books Ltd., London 2004, pp. 358-359; riportato in Mario Galeotti, ''Peter Cushing e i mostri dell'inferno'', Edizioni Falsopiano, 2020, pp. 15-16</ref> *Non ho mai amato la parola "horror", la trovo ai limiti del pornografico. Io non ho mai fatto film "horror".<ref name=nonhorror>Citato in [https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/09/14/christopher-lee-miei-film-non-sono-horror.html ''Christopher Lee I miei film non sono horror''], ''La repubblica'', 14 settembre 2006.</ref> *{{NDR|Sui film fantasy}} Quei film sono favole che insegnano una morale. Il problema dell'industria cinematografica odierna è che è gestita da giovani che non sanno cosa fanno e assoldano attori senza esperienza. Gli unici che stimo sono [[Tim Burton]] e [[Johnny Depp]] con i quali ho lavorato benissimo.<ref name=nonhorror/> *{{NDR|Su ''[[Triage (film)|Triage]]''}} Per cinque anni ho partecipato alla seconda guerra mondiale, quattro anni di guerra e uno nei tribunali per i crimini bellici. Non ne parlo mai, ma con questo film l'orrore vissuto è riaffiorato. Non si dimentica l'orrore di un medico costretto a sparare personalmente ai feriti incurabili, l'ho visto con i miei occhi, succedeva anche allora. E pensare che in battaglia ci sentivamo incoraggiati da quello che dicevano tutti: la fine della seconda guerra mondiale sarà la fine di tutte le guerre. Ci credevamo.<ref>Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/16/dalla-bosnia-al-kurdistan-il-mio-cinema.html Dalla Bosnia al Kurdistan il mio cinema per la pace]'', ''La repubblica'', 16 ottobre 2009.</ref> *{{NDR|Elencato i criteri in base ai quali decideva se recitare in un film}} Sono molto semplici: uno, com'è la sceneggiatura; due, chi è il regista; tre, chi sono gli altri membri del cast. Poi, ad un livello puramente personale, penso in base a me stesso: 3, è un ruolo che ha qualche significato? 4, è un ruolo che posso interpretare? 5, la cosa più importante di tutte, è un personaggio del film che il pubblico ricorderà? In altre parole: è un ruolo per cui vale la pena? Sono l'attore giusto per questo ruolo? È un ruolo al quale posso dare qualcosa? E verrà ricordato? (da un'intervista di ''CNN'', 2014)<ref>Citato in [https://www.ilpost.it/2015/06/11/christopher-lee-e-morto/ ''È morto l'attore Christopher Lee''], ''Ilpost.it'', 11 giugno 2015.</ref> {{Int|Da ''[https://archivio.unita.news/assets/main/1982/11/27/page_017.pdf Dracula in pensione]''|Intervista di [[Michele Anselmi]], ''L'Unità'', 27 novembre 1982.}} [[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|Lee nel ruolo di [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']] *Di solito, mi fanno sempre le stesse domande: se mi sento un signore della paura, se mi reputo il Dracula più bravo della storia del cinema, se mi sono mai risvegliato vampiro, eccetera eccetera... [...] L'ho già detto, Dracula è il passato. Ho interpretato decine di personaggi, ho ballato, cantato, ho recitato commedie divertenti, film in costume, sono stato nemico mortale di James Bond, Fu Manchu, conte di Rochefort nei ''Tre moschettieri'' di Richard Lester, Principe Filippo d'Inghilterra, fratello di Sherlock Holmes per Billy Wilder, nazista fanatico in ''1941: Allarme a Hollywood'' di Spielberg, leader degli Hell's Angels in una serie tv, omosessuale, poliziotto, mummia, mostro di Frankenstein, Mr. Hyde, Quasimodo... e invece mi chiedono tutti solo di Dracula il vampiro. *[[Terence Fisher]] era davvero un simpatico "arrangiatore" dell'orrore: lui prevedeva tutto, seguiva le riprese dalla A alla Z, sapeva come "giocare" con quelle atmosfere gotiche. Era geniale. Quanto ai critici, beh, quando facevo Dracula scrivevano che la mia interpretazione era di una "mostruosa unidimensionalità", quando cambiavo genere scrivevano che ero grande come Dracula, e via di seguito. *Io credo che, sullo schermo, Dracula non sia mai stato realizzato bene. Del resto, ci sono attori e registi che non hanno nemmeno letto il libro di Stoker. Però io sono stato più fortunato di altri miei colleghi, perché ho potuto conoscere la nipote e il bisnipote di Stoker. *Mi sento anch'io un po' responsabile della degenerazione attuale dei [[Cinema dell'orrore|film dell'orrore]]. Effetti speciali incredibili, make-up impressionanti, particolari da sala d'anatomia... Ormai è solo questione di ''shock'', i registi fanno a gara nel suscitare il ribrezzo, nessuno bada più alle psicologie, gli attori sono carne da macello. *[[Lon Chaney|Chaney]] era veramente eccezionale. Si sottoponeva a sofferenze incredibili pur di riuscire a deformare il proprio corpo ed era incontentabile verso se stesso. Come stupirsi che sia morto a poco più di quarant'anni, già vecchio e logorato nel corpo e nella psiche? *{{NDR|Su [[Peter Cushing]]}} Uomo squisito e ottimo attore. Peccato che stia così male adesso. Dopo la morte della moglie si è chiuso in un silenzio di ghiaccio. {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1987.pdf Christopher Lee: L'attore dietro la maschera]''|Citazioni raccolte da Marco Zatterin da interviste rilasciate a ''Film & Filming, Hammer House of Horror'', ''Fangoria'' e direttamente all'autore, ''Fantafestival'', 1987.}} *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Per la prima volta la mia statura giocò a mio favore e con lei tutta la mia esperienza. L'attività passata come mimo mi aiutò moltissimo per quella parte senza battute. *Quando accettai la parte {{NDR|del [[Conte Dracula]]}} ero determinato a non vedere quanto fatto precedentemente da altri attori, Lugosi in particolare. Non volevo fare le cose che aveva fatto e pensavo che nel profondo della Transilvania un vampiro in smoking fosse ridicolo. Così non ho mai copiato Lugosi. Cercai di entrare nella parte leggendo il libro di Stoker, studiando la sceneggiatura ed elaborando una mia visione del personaggio. Per prima cosa stabilii che, essendo un nobile, doveva avere una presenza regale, impressionante nel fisico. Allo stesso tempo, doveva conservare negli occhi uno sguardo triste come un uomo prigioniero della propria vita che prova una sorta di disperazione che diventa una luce di pace nel momento in cui muore. Insomma, un carattere con molti aspetti diversi da far coincidere: molto pericoloso, fiero, forte oltre le capacità umane, irresistibile per le donne, rispettato dagli uomini che, in fondo, vorrebbero essere come lui. Tutti elementi contenuti nel libro e che io volevo fossero anche nel film. *{{NDR|Su ''[[Dracula il vampiro]]''}} Ricordo che nel momento di girare la sequenza in cui Dracula deve buttare la donna nella fossa scavata in giardino, successe qualcosa di molto ridicolo. Gettai la ragazza, che poi era una stunt girl, nella fossa e mi buttai su di lei cominciando a ridere sino a che Fisher fermò l'azione dicendo che non stavamo facendo "uno di quei film..." *Alla fine credo che Dracula sia un vero anti eroe, dotato di una grande forza che spesso non sa controllare e questo dà delle difficili responsabilità per l'interprete. Non è infatti semplice rendere credibile un personaggio come Dracula che la gente guarda per un'ora e mezza sapendo di dover accettare qualcosa che non accadrà mai nella vita reale. *{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} Alla [[Hammer Film Productions|Hammer]] mi volevano nel film, ma sarei costato loro troppo se avessi preso parte a tutto il lavoro, e allora, dissero, «costruiamo la storia e vediamo se riusciamo a mettercelo dentro». Quando ebbi la sceneggiatura nelle mani mi resi conto che non avevano molto bene in mente cosa avrei dovuto dire e io gli risposi che piuttosto che recitare frasi come «Io sono l'apocalisse» avrei preferito evitare di dire una sola parola e giocare tutto sui gesti. Il problema della Hammer è che il film veniva prima degli interpreti che venivano fatti calzare a forza. Una volta chiesi: «Perché non usare il libro di Stoker, nessuno lo ha mai fatto». Non mi risposero e mi arrabbiai. «È giusto il momento di finirla – replicai – mi state sfruttando. Vendete questi film solo perché ci sono io che faccio il vampiro. Sto diventando stereotipato e questo rende sempre più difficile trovare nuovi lavori perché i produttori non sanno che io so fare molte altre cose». *Con ''[[I satanici riti di Dracula]]'' persi tutto l'interesse nel personaggio, e credo che pure il pubblico l'abbia pensato nello stesso modo. Così la feci finita. Pensai che Dracula in tempi moderni fosse abbastanza ridicolo, una stupida mistura fra il Dottor No e Howard Hughes. Era assurdo; come attore non volevo continuare a fare sempre la stessa cosa. *L'unico motivo che potrebbe tentarmi ad interpretare Dracula di nuovo sarebbe un film completamente fedele al libro di Stoker, parola per parola, riga per riga. Ma non credo che possa essere fatto. Immagino che sarebbe troppo costoso. [[File:The Mummy (1959) trailer - Christopher Lee & Yvonne Furneaux 2.png|thumb|Christopher Lee con [[Yvonne Furneaux]] ne ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]'']] *{{NDR|Su ''[[La mummia (film 1959)|La mummia]]''}} È stato faticosissimo perché nella scena dello stagno con le sabbie mobili io dovevo portare [[Yvonne Furneaux|Ivonne Fourneaux]] per una cinquantina di metri tenendo le braccia tese. Lei non poteva attaccarsi al mio collo perché doveva risultare svenuta. Un grandissimo sforzo giunto al culmine quando per sfondare una porta mi slogai una spalla. *Sono l'unico attore che abbia mai interpretato i due fratelli Holmes, [[Sherlock Holmes|Sherlock]] e Mycroft; nel primo film insieme a Peter Cushing {{NDR|''[[La furia dei Baskerville]]''}}, recitai la parte del protagonista romantico a cui spettava la ragazza e... il cane. Quest'ultimo era uno splendido danese che si chiamava Colonel. Sul set si annoiava moltissimo, così i tecnici gli davano continuamente della cioccolata che lo rendeva estremamente mansueto. Quando doveva simulare gli attacchi, non voleva però sentire ragioni e ricordo che, un giorno, lo incitarono tanto che mi morse davvero sotto una ascella. *I miei commenti su ''[[Sherlock Holmes - La valle del terrore|Sherlock Holmes and the Deadly Necklace]]'' non possono essere scritti. Il personaggio del detective era affascinante, e mi piacerebbe reinterpretarlo in condizioni migliori. Quella volta, però, andò male ed il risultato fu confuso. Lo girammo in uno studio a Spandau, a pochi passi da dove furono impiccati i famosi congiurati del 20 luglio che cercarono di uccidere Hitler. Il teatro di posa era stato precedentemente una fabbrica di gas venefico, un posto strano. Accadde però che il sonoro del film fosse inutilizzabile e che quindi il lavoro dovesse essere ridoppiato; io, mi aggiudicai una voce ridicola. E, a peggiorare tutto, ci si mise anche la musica, un orribile jive. Se il film non è andato bene è quindi solo colpa del produttore. *{{NDR|Su ''[[Vita privata di Sherlock Holmes]]''}} Il film è recitato molto bene e la mia rappresentazione di Mycroft credo sia molto simile ai testi di Conan Doyle. Per calzare il personaggio, mi rasai anche la testa e sono stato fortunato che tutti i capelli mi siano ricresciuti. Non succede sempre. *{{NDR|Su ''[[Rasputin: il monaco folle]]''}} Rasputin è uno dei miei film preferiti, è stato un personaggio difficile e stimolante, per le sue caratteristiche di sdoppiamento di personalità. Le informazioni su di lui sono contrastanti e così, nell'affrontare il ruolo, ho messo dentro qualche mia idea personale. Qualche anno fa, a Los Angeles, ho incontrato la sorella di Rasputin e ho subito pensato, «Se ha visto il film, sono nei guai». Lei mi ha subito tranquillizzato dicendo che io assomigliavo molto a Rasputin. Io, allora, le ho fatto notare che la statura era diversa e così gli occhi. Lei ha risposto che quello che ci accumunava era l'espressione. Non ho osato chiederle perché. *Mi ci sono voluti degli anni per convincere la Hammer a girare ''[[The Devil Rides Out]]'', per fargli vincere i problemi di censura contro il satanismo. [...] All'inizio la Hammer voleva che io interpretassi Mocata, il capo della setta satanica. Io gli chiesi però di farmi stare con i buoni, una volta tanto, e credo che i fatti mi abbiano dato ragione. *{{NDR|Su ''[[The Wicker Man]]''}} Lessi lo script e lo trovai fantastico, il vero sogno di ogni artista. *È difficile parlare di [[Peter Cushing|Peter]] senza essere un po' sentimentali, troppo sentimentali, in un modo che a lui non piacerebbe. Siamo nati lo stesso giorno, il 27 maggio, ed in questa data gli mando sempre dei messaggi stupidi per ricordargli il mio affetto e la mia amicizia firmandoli Silvestro. Questo è un gioco che ha avuto inizio un giorno in cui dopo aver girato ci siamo trovati sul set senza nulla da mangiare. Io, che sono un grosso appassionato dei cartoni animati di gatto Silvestro, ho cominciato ad imitarne la voce gridando «Non c'è nulla da mangiare». Da allora lui mi ha sempre chiamato Silvestro come per celebrare un rito scherzoso privato. *Peter è una delle poche persone realmente valide che io abbia mai incontrato. Ha spesso interpretato personaggi malvagi, ma posso garantire che la sua vera anima è l'esatto contrario di questi. *Quando ho letto per la prima volta la sceneggiatura di ''[[Starship Invasions]]'', ho pensato si trattasse di una idea molto interessante. Si parlava infatti di un popolo in grado di comunicare telepaticamente, senza muovere la bocca, un concetto visivamente molto interessante. Nelle mani di un buon regista avrebbe probabilmente funzionato bene. Ed invece non mi resi conto che si sarebbe trattato di una ridicola mascherata e che il regista non aveva abbastanza esperienza per tenere il film in mano. C'è poi da pensare che quando mi offrirono la parte e mi dissero che sarei stato al fianco di [[Robert Vaughn]] e questo mi fece accettare. Poi ho scoperto che non era vero, ma era troppo tardi. *In America, adesso la situazione è questa, si passa da un estremo all'altro. Ci sono i film con gli effetti speciali che costano molto e per i quali gli attori vengono pagati moltissimo. E ci sono i film per i teenagers, che costano meno, ma sono anche visti da un numero minore di persone. {{Int|Da ''[https://archivio.unita.news/assets/main/1987/06/06/page_023.pdf Il vampiro che ama la Thatcher]''|Intervista di [[Michele Anselmi]], ''L'Unità'', 6 giugno 1987.}} *Dracula continua a perseguitarmi. Pazienza. Una cosa però la devo volentieri a quel tenebroso conte: mi ha insegnato nella realtà e nella finzione a camminare in equilibrio tra dramma e ironia. *Sapete qual è la cosa più spaventosa che si può mostrare sullo schermo? Una porta aperta. Dietro può esserci di tutto. Bene, quella porta aperta è la mia idea di paura. Per questo amo Hitchcock e Polanski. Loro suggeriscono, ti danno la sensazione di aver visto anche cose che hai appena immaginato. *Quando [[John Carpenter]] mi chiamò per interpretare la parte del prete in ''[[Fog]]'', io gli risposi gentilmente che il personaggio non mi funzionava. Quel prete era sempre ubriaco fradicio, la gente del villaggio non sarebbe mai andata da lui in cerca di aiuto. La parte venne affidata a Hal Holbrook che la fece benissimo. Ma qualche mese dopo, il film era andato così così – Carpenter mi chiamò e sorridendo disse «Avevi ragione tu, caro Christopher». *È vero, c'è troppa disoccupazione in Inghilterra, ma c'è anche tanta gente che non vuole lavorare. Non sono qui per parlare di politica, però non ho difficoltà a dirvi che la [[Margaret Thatcher|Thatcher]] mi piace. Crede nella disciplina e nel coraggio: un primo ministro così ce la invidiano dappertutto. {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/01/23/io-principe-delle-tenebre-in-pensione.html "Io, principe delle tenebre in pensione"]''|''La repubblica'', 23 gennaio 1993.}} *{{NDR|Su ''[[Dracula di Bram Stoker]]''}} Anche Coppola ha subìto il fascino maligno che mina da decenni il cinema fantastico: il faraonismo degli effetti speciali. Qualsiasi interprete di horror viene ormai schiacciato tra le magie dell'elettronica e del make-up. Sono queste, più dell'acqua santa e del paletto, le vere minacce cui vanno incontro i vampiri d'oggi. Perciò, da vent'anni non calco più un set di fantasy. *{{NDR|Su ''[[Dracula di Bram Stoker]]''}} Il film viene garantito come il più fedele alle pagine di Bram Stoker. In parte è vero. Finalmente i nomi dei personaggi sono gli stessi del romanzo, la morte di Dracula è descritta come l'aveva immaginata l'autore. Prima di Coppola, c'è stata solo un'altra versione fedele, anche se scolastica, all'originale letterario, quella che ho interpretato nel '72 con la regia di [[Jesús Franco|Jess Franco]]: merito anche delle mie ripetute insistenze perché mi lasciassero qualche dialogo di Stoker. Fino ad allora i Dracula dello schermo erano tratti non dal romanzo ma dal successivo adattamento teatrale, privo di spettacolari scene d'azione come l'inseguimento-western della diligenza, che Coppola ha giustamente ripreso. *{{NDR|Su ''[[Dracula di Bram Stoker]]''}} È la rappresentazione del protagonista che mi lascia perplesso, proprio in rapporto a quella del romanzo. Basta pensare alla sua descrizione fisica. [...] Lasciamo perdere l'acconciatura a dir poco bizzarra, ma perché appare in un abito rosso? Insomma, la fedeltà è ancora una volta interrotta da tante libertà. *Da quella mia "prima volta", Dracula è diventato il mio incubo. Nel film di otto anni dopo {{NDR|''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}}, almeno, sono riuscito a non aprir bocca (per parlare...). Dopo aver letto la sceneggiatura, ho posto come condizione che non avrei mai pronunciato frasi come: "Sono l'Apocalisse!" *Quando nel '75 mi sono trasferito a Los Angeles, ho conosciuti tutti, John Landis, Martin Scorsese, Steven Spielberg, Brian De Palma. E tutti, come un ritornello, a ripetermi: da ragazzi abbiamo divorato i vostri film, al cinema e in tv, sono stati la nostra scuola; se non ci fossero stati i film della [[Hammer Film Productions|Hammer]] non avremmo potuto girare i nostri. Coppola, persino, mi ha detto che, senza la Hammer, oggi il cinema fantastico forse non esisterebbe. {{Int|Da ''[http://draculahomepage.altervista.org/intervistaLee.htm Intervista a Christopher Lee]''|Intervista di Luigi De Angelis, ''Draculahomepage.altervista.org'', 1997.}} *Io rispetto tutti i film che ho interpretato, soprattutto quelli del periodo Hammer, ma [[Conte Dracula|Dracula]] rappresenta solo un momento della mia carriera nella quale ho girato oltre 300 film. Sono fiero di quel ruolo ma non voglio morire come [[Bela Lugosi]], legato esclusivamente a un personaggio, a un film. Personalmente credo di aver dato molto al personaggio, accentuando l'aspetto erotico che, precedentemente, era stato quasi del tutto ignorato. *Credo che il mio miglior film sia ''[[The Wicker Man]]'', è una pellicola poco conosciuta in Europa ma considerata di culto negli Stati Uniti. [[File:Revenge of Frankenstein (trailer) - Christopher Lee.png|thumb|Lee interpretando il [[Mostro di Frankenstein]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']] *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Il film era indubbiamente ottimo, e poi mi ha dato la grande possibilità di lavorare insieme con Peter (Cushing), una delle migliori persone che abbia mai incontrato, un amico insostituibile e di grande levatura morale. Non ricordo con particolare affetto il film a causa del pesante make-up, che mi costrinse a recitare in uno stato di grande disagio. Ricordo che il primo giorno delle riprese entrai completamente truccato nel camerino di Peter dicendo: "guarda qua, tutto questo sacrificio e non dico nessuna battuta nel film, non una singola parola!" ero molto seccato e lui mi rispose con lo humour inglese che lo distingueva "sei fortunato, io ho letto lo script". *[[Terence Fisher|Terence]] era un gran professionista, un artista non sempre apprezzato in giusta misura. Ha fatto cose incredibili, anche considerando le limitate possibilità tecniche offerte dal periodo. Credo che la maggior parte dei registi moderni non avrebbe potuto realizzare ciò che Terence ha fatto, non senza la tecnologia a disposizione. Mi dispiace che non abbia mai ricevuto l'attenzione che si meritava da parte della critica. *{{NDR|Sulla voce sull'essere stato l'ispirazione per [[James Bond]]}} Ho sentito molte volte questa voce. Che le devo dire: se fosse vero non potrei mai ammetterlo, perché violerei il mio giuramento di agente segreto; se non fosse vero non potrei mai dire il falso... quindi le rispondo semplicemente: No. *[[Mario Bava|Bava]] era fantastico, un vero artigiano del cinema, sempre pronto ad inventare cose nuove, a realizzare dal nulla opere ricche di fantasia. Era anche molto divertente come uomo, al punto che una volta gli suggerii di fare l'attore comico. Era anche un grandissimo direttore della fotografia, non per nulla lavorò anche con Fellini. Con lui ho fatto un film a cui tengo molto dal titolo ''[[La frusta e il corpo|La frusta e il Corpo]]'', un opera complessa e piena di tensione erotica. Purtroppo il film ebbe delle inspiegabili grane con la censura, che ne tagliò tante scene fino a rovinarlo. *Non mi piacciono i film troppo espliciti, violenti, dove non viene lasciato nulla alla fantasia dello spettatore. Il vero cinema dell'orrore, per essere spaventoso, deve far intuire, immaginare, deve minacciare di mostrare cose orribili senza mai farlo, almeno non completamente. Solo così si raggiunge quella dimensione di tensione che crea il giusto risultato. {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/06/07/cristopher-lee-mi-chiamo-carandini.html Mi chiamo Carandini]''|Dichiarazioni al convegno "La morte fa spettacolo" durante il Fantafestival a Roma, ''La repubblica'', 7 giugno 1998.}} *In 52 anni ho interpretato 254 personaggi e solo in alcuni di questi sono stato Dracula e Frankenstein. Non riesco tuttora a spiegarmi perché il pubblico mi ricollega solo a quelle interpretazioni, mentre io ho fatto anche il comico e il cantante. *Ho deciso di diventare attore perché mio cugino Nicolò Carandini, che nell'immediato dopoguerra è stato il primo ambasciatore italiano a Londra, mi chiese se avevo mai pensato di tentare la carriera artistica. Ho provato e mi è andata bene, forse perché alcuni miei antenati erano stati cantanti d'opera persino in Australia. *Oggi è di moda inserire in quasi tutti i film eccessive scene di sesso. Io le definisco noiose perché tutti sanno come si fa. {{Int|Da ''[https://www.nocturno.it/the-wicker-man/ The Wicker Man]''|Intervista di Lorenzo del Porto, 2002; riportato in ''Nocturno.it'', 2016.}} *Non ne potevo più di essere riconosciuto per la strada come Dracula. ''[[The Wicker Man]]'' fu la mia grande occasione per lasciarmi alle spalle quel vampiro ammuffito. *Purtroppo, il film finì nelle mani sbagliate e la EMI che lo aveva rilevato dalla British Lion non sapeva che farsene. Mi ricordo che fui invitato, insieme a mia moglie, da Michael Deeley, che all'epoca era il boss della EMI e ce lo fece vedere nella sua saletta privata. Mi resi conto che mancavano almeno 15 minuti di film. Deeley mi chiese cosa ne pensassi e gli risposi che era un film bellissimo, ma non capivo il motivo di tutti quei tagli. Deeley mi rispose che secondo lui era uno dei 10 peggiori film che avesse visto in vita sua. Quella frase mi offese profondamente e capii che il film che più amavo era già stato condannato a morte *Non ho mai creduto alla storia della copia integrale finita al macero per sbaglio. Sono convinto che qualcuno lo abbia occultato, ma prima o poi riuscirò a rintracciare quella copia. {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/05/28/buon-compleanno-mister-dracula.html Buon compleanno Mister Dracula]''|Dichiarazioni in occasione del XX Festival Internazionale del Cinema Fantasy e di Fantascienza di Bruxelles, ''La repubblica'', 28 maggio 2002.}} *{{NDR|Su ''[[Jinnah (film)|Jinnah]]''}} Nel 1997 sono andato in Pakistan e ho speso dieci settimane con attori indiani, pakistani, inglesi. Ho interpretato un uomo di nome [[Mohammad Ali Jinnah|Mohamed Ali Jennah]], un personaggio popolare pakistano di larghe vedute, incorruttibile, integro, brillante, seguace di Gandhi. Grande successo in Pakistan dove è rimasto oltre tre mesi nei cinema. Sicuramente l'esperienza più bella della mia vita d'attore. Non è stato mai distribuito perché era un film su un leader musulmano e i distributori hanno pensato che se lo avessero programmato, qualcuno avrebbe messo una bomba nel cinema. *Il più bel film di terrore che ho visto è sicuramente ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]''. Mi emoziona ancora quando lo vedo, con quel terrore riflesso nell'espressione di Mia Farrow. E la ragione è molto semplice: tu non vedi niente di quanto sta accadendo. E lo stesso accade nei film di Hitchcock. In ''Rosemary's Baby'' gli occhi, le mani, il corpo di Mia Farrow parlano. Ho sempre pensato che è proprio ciò che non vedi e che ti viene suggerito quello che ti intriga e ti terrorizza di più, perché lascia spazio all'immaginazione dello spettatore ed è più forte di quello che può offrirti lo schermo. Lo appresi da Boris Karloff col quale ho girato tre film e che è stato mio vicino di casa a Londra. Ricordo quando dicevano che di mattina andasse a raccogliere i cadaveri dai contenitori dell'immondizia, ma era un uomo meraviglioso. Difficile paragonare gli splendidi film in bianco e nero degli anni Trenta con quelli a colori degli anni Quaranta della Hammer. Tuttavia posso dire che il film più terrificante interpretato in quegli anni fu ''[[La casa del terrore (film 1961)|La casa del terrore]]'', che feci con Susan Strasberg. Poi l'horror è diventato un genere che si è riempito di sangue, sangue, sangue. Non capivano che mostrando tutto al pubblico, un giorno avrebbe reagito dicendo, basta, basta. Credo che il livello di questi film si sia abbassato molto e con risultati spesso disgustosi. *Che faccio se smetto di lavorare? Cary Grant smise, ma andò a lavorare per Fabergé. Randolph Scott smise e, più o meno, anche Bing Crosby. Ma John Gielgud lavora ancora e deve avere 94 o 95 anni. No, io non smetterò mai. {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/03/12/non-sono-solo-dracula-faccio-cinema-da.html Non sono solo Dracula faccio cinema da 57 anni]''|''La repubblica'', 12 marzo 2004.}} *"Guardate là, sull'entrata, è Lord Byron" è la prima frase che ho pronunciato in un film, nel 1947. Sarebbe potuta andare peggio perché in molti film non ho detto neanche una parola. E poi per dieci anni ho appreso il mestiere facendo di tutto, al teatro e al cinema, dalla comparsa all'attore, viaggiando, recitando e cantando. Allora era un'epoca di giganti: Gary Cooper, Spencer Tracy, John Wayne, Bette Davis, con la quale ho lavorato una volta e che considero la più grande attrice che io abbia conosciuto. Oggi ci sono alcuni attori che amo: Al Pacino, De Niro, Nicholson, Jody Foster. Oggi è diventata una professione triste, i giovani hanno troppa fretta. Vogliono tutto subito. *Cosa posso fare se non recito? Non sono carpentiere, non so disegnare. E poi mia moglie impazzirebbe! *È stato nel 1957 che ho cominciato ad interpretare ruoli veramente bizzarri per le produzioni Hammer. Quando mi proposero la creatura Frankenstein, non il mostro, mi sono detto: nessuno ti conosce, non il nome, né il volto. Se avrai successo sarai famoso, se il film non va non succede niente. E venne il successo, Dracula e tutto il resto. Tuttavia è dal 1976 che non ho più girato un film del terrore. *Il {{NDR|film}} più importante per me è ''[[Jinnah (film)|Jinnah]]''. Non dico il migliore o quello di grande successo, ma il più importante. Ho lavorato dieci settimane in Pakistan nel 1997 per dar vita al personaggio che ha fondato lo stato pakistano. Per me come attore è stata la più grande responsabilità della mia carriera. Una sfida enorme per un occidentale e cristiano che va in Oriente a interpretare un eroe islamico. {{Int|Da ''[https://archivio.unita.news/assets/main/2004/07/22/page_020.pdf Christopher Lee, le radici italiane di Dracula]''|''L'Unità'', 22 luglio 2004.}} *È la terza volta che vengo in Italia. La prima è stata durante la seconda guerra mondiale, quando sono sbarcato in Sicilia e ho risalito la penisola come soldato nelle forze speciali del Regno Unito. E a Roma, dopo la Liberazione, sono andato in via 24 maggio per vedere se la mia famiglia stava bene. Mio cugino [[Niccolò Carandini]] era lì con la moglie Elena Albertini, la figlia del direttore del Corriere della Sera [[Luigi Albertini]]. *Ho sempre sognato che un giorno qualcuno riuscisse a trarre un film da ''Il signore degli anelli'', ma non ci contavo. Tolkien l'ho conosciuto personalmente ad Oxford. Ha creato storie ma anche una lingua. ''Il signore degli anelli'' non è una fiaba, lo stesso Tolkien disse che si trattava di una storia ambientata nell'Inghilterra di migliaia di anni fa. Maghi, elfi, nani, uomini, tante razze mescolate, anche quelle create da Sauron, il ''Signore degli anelli''. E ognuna di queste razze ha il suo linguaggio e la cosa incredibile è che questi linguaggi si possono imparare a leggere, a scrivere e a parlare. È un'opera complessa che rapisce. Serviva un uomo che avesse le idee chiare su quello che voleva fare, con una grande determinazione e una grande stabilità, visto il lavoro enorme che si sarebbe trovato davanti. I sogni si sono avverati. Ero a Londra nel 1999 per girare con Burton ''Il mistero di Sleepy Hollow''. Ricevetti la telefonata di Peter Jackson che si trovava a Londra e gradiva vedermi per parlare con me della trilogia. Così, nel 2000, sono andato in Nuova Zelanda e sono rimasto lì tre mesi. La storia è tutta qua. *Forse ci sarebbe qualcosa che non rifarei. Ma alla fine l'unica considerazione che posso fare è che io sono un attore, sono pagato per recitare e, anche se ho fatto qualche sbaglio, è solo il mio lavoro, non è una cosa di importanza mondiale. Tutto sommato sono soddisfatto della mia carriera, anche perché la gente ancora oggi mi ferma per strada e spesso sono ragazzini che non erano nemmeno nati quando ho girato ''Dracula'', chiedendomi l'autografo, e ciò lo devo anche ai film minori. {{Int|Da ''[https://www.ilgiornale.it/news/billy-wilder-regista-pi-grande-odio-personaggio-dracula.html "Billy Wilder il regista più grande odio il personaggio di Dracula"]''|''Ilgiornale.it'', 24 novembre 2005.}} *Ho una certa voce e da ragazzo avevo anche fatto la scuola shakespeariana, ma non bastava: attore per presenza fisica si nasce; per capacità si diventa in dieci anni *{{NDR|«Connery aveva presto odiato Bond».}} Come io ho presto odiato i miei personaggi di maggior successo. *Il cinema è per ogni età. [...] Però le attrici sono considerate vecchie a trentacinque anni. *Il grande fra i grandi è stato [[Billy Wilder]]: meticoloso, sferzante, non perdonava gli errori, ma otteneva sempre il meglio dagli attori. *{{NDR|Su [[Tim Burton]]}} Col [[Il mistero di Sleepy Hollow|Mistero di Sleepy Hollow]] (1999) ha reso omaggio al cinema d'orrore della Hammer, quello dei miei inizi. *{{NDR|Su [[Alberto Sordi]]}} Nel 1990 con lui ho girato L'avaro di Molière diretto da Tonino Cervi. Mentre pronunciavo una battuta, sento come un'eco. Credo che sia l'acustica di Palazzo Farnese, invece no: era Sordi che l'aveva ripetuta fuori campo. Non riusciva a star fermo, né a tacere! Ma lui, non Mastroianni, è stato il più grande attore italiano. {{Int|Da ''[https://www.mymovies.it/cinemanews/archivio/?id&#61994 Intervista a Christopher Lee]''|''Mymovies.it'', 28 novembre 2005.}} *Le persone che a Los Angeles prendono le decisioni, non intendo i tecnici, ma tutti quelli che stanno negli uffici, gli esecutivi, i finanziari, i produttori, non sanno niente di cinema. Sono così giovani che non hanno mai sentito parlare di Greta Garbo, di Gary Cooper, di Spencer Tracy o di Clarke Gable. Quello che voglio dire è che a Hollywood le scelte importanti vengono prese da gente che non ha abbastanza esperienza e conoscenza dell'industria e dello scrivere storie. Questo spiega i tanti insuccessi. *[[Peter Jackson]] è una persona molto intelligente, brillante, che lavora molto duramente. Lavorare con lui è stata una bellissima esperienza, è un regista molto pignolo, capace addirittura di girare la stessa scena da diverse angolature. Non conosco davvero nessun altro che avrebbe potuto fare quello che ha fatto lui. Tim Burton, George Lucas e altri registi ancora mi hanno detto che non avrebbero potuto mai fare e neanche concepire un'opera così titanica. Lui è riuscito a fare tre film come se fossero uno, in continuo. *Il profilo di Saruman che si evince dal film credo coincida esattamente con quello che Tolkien immaginò e scrisse. *Saruman è l'unico nemico fisico della Compagnia dell'anello, oltre ad essere un mago. Saruman è un essere umano, mentre il Signore Oscuro è soltanto un occhio. Quando lui entra in scena all'inizio è una persona fantastica, dalla forte personalità che poi cambia il suo destino e la sua inclinazione ma non sappiamo quando, Tolkien non ce lo dice. Improvvisamente Saruman pensa che potrebbe diventare lui stesso il Signore degli anelli e questo pensiero finirà per distruggerlo. *Qualunque attore avrebbe voluto fare [[Gandalf]]. Lui è mio personaggio preferito perché è lui a muovere la storia. {{Int|Da ''[https://www.paolozelati.it/it/articoli-saggi-interviste/christopher-lee-mi-racconta-del-suo-rapporto-con-dracula-etanto-altro/ Christopher Lee mi racconta il suo rapporto con Dracula e... tanto altro]''|Intervista di Paolo Zelati, ''Paolozelati.it'', novembre 2006.}} *Ieri un giornale ha scritto che io avrei interpretato Dracula 11 volte, un altro ha scritto che avrei interpretato una parodia di quel ruolo: non è assolutamente vero! Spesso i giornalisti non si informano e questo mi da fastidio. Comunque non capisco perché la gente ancora continui ad identificarmi con quel personaggio... *{{NDR|Sul [[Conte Dracula]]}} Non ho mai interpretato il personaggio correttamente, nessuno lo ha mai fatto... [...] Nemmeno la versione di Coppola rispetta il libro, presentando Dracula esattamente come viene descritto nel romanzo. Nel film che ho interpretato diretto da [[Jesús Franco|Jess Franco]] ci siamo andati vicino, perlomeno da un punto di vista iconografico, però il film non è un granché. *{{NDR|Su ''[[Le amanti di Dracula]]''}} Un giorno [[James Carreras|Carreras]] mi ha supplicato in ginocchio dicendomi che aveva già venduto i film all'estero con il mio nome dentro; io però gli ho risposto che non avevo nessuna intenzione di interpretare ancora Dracula. A quel punto lui ha giocato sporco e mi ha detto: "Se tu non li fai, tutta le gente che ho assunto rimarrà senza lavoro. Te la senti di assumerti questa responsabilità?". Così, ho accettato: ma è stata l'unica ragione! Di sicuro non è stato per i soldi... *{{NDR|Su ''[[The Wicker Man]]''}} Nessuno aveva mai visto un film così prima di allora. Infatti rimane, ancora oggi, uno dei migliori film britannici mai realizzati. Il centro del film è composto dallo scontro tra le religioni organizzate e il paganesimo, e molte delle cose che io dico nel film, prese fuori contesto, potrebbero essere tacciate di blasfemia. Però, quando abbiamo mostrato ''The Wicker Man'' ai rappresentanti delle varie religioni nessuno si è offeso, anzi, hanno compreso le mie battute contestualizzandole con il personaggio. *{{NDR|Sulla scena finale di ''[[The Wicker Man]]''}} Fu molto difficile realizzarla, proprio perché, avendo una sola possibilità non potevamo sbagliare: era molto freddo e quando abbiamo appiccato il fuoco al pupazzo di paglia, la testa si è staccata e, esattamente dietro è comparso il sole, completamente inaspettato. Certe volte al cinema ci vuole fortuna. {{Int|Da ''[https://archivio.unita.news/assets/main/2010/01/02/page_036.pdf "Voglio essere Don Chisciotte"]''|Intervista di Davide Ludovisi, ''L'Unità'', 2 gennaio 2010.}} *Normalmente un personaggio cattivo è più interessante di un eroe, ovvio, però in tutti i personaggi che ho interpretato ho cercato di far emergere le loro contraddizioni interne, e in quelli malvagi ho sempre evidenziato la "solitudine del cattivo", il lato umano. *Le qualità di un attore sono il pensare, l'ascoltare e lo stare fermi: pensare a ciò che si sta dicendo, ascoltare quello che dicono gli altri e stare fermi se non c'è nulla che valga la pena di fare. È proprio l'ultima regola a costituire lo sforzo maggiore, anche se, tuttavia, quella principale per un attore, soprattutto alle prime armi, è quella di sopravvivere *{{NDR|Su [[Mohammad Ali Jinnah]]}} Non è proprio il mio personaggio preferito, ma quello la cui interpretazione ha rappresentato la sfida maggiore della mia vita di attore: sono stato in Pakistan per dieci settimane, interpretando di fronte agli abitanti il fondatore della nazione. Se lo immagina? Sicuramente non sarebbe possibile rifarlo oggi, troppo pericoloso! *[[Billy Wilder]] è il migliore regista con cui ho lavorato. *''[[Triage (film)|Triage]]'' è un film molto importante per me. Tuttavia mi dispiace che abbiano tagliato ben venti minuti della mia parte, anche se Tanovic mi ha confidato che glielo hanno ordinato. Non capisco perché, visto che in quei venti minuti si capiva molto del mio personaggio e del suo rapporto con gli orrori della guerra. *Quando apriamo un giornale o accendiamo la televisione e vediamo delle notizie terribili di guerra, spesso non ci facciamo caso, ma c'è chi sta rischiando la vita per raccontarcele. Penso che queste persone siano molto più coraggiose dei soldati, visto che non hanno nemmeno una pistola. {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/14/carlo-magno-in-rock-christopher-lee-io.html Carlo Magno in rock Christopher Lee: io, Dracula stavolta divento Imperatore]''|''La repubblica'', 14 aprile 2010.}} *Fu Federico Barbarossa a concedere alla mia famiglia lo stemma del Sacro Romano Impero, come testimoniano un anello con sigillo in mio possesso e il Collegio Araldico di Roma. *In realtà solo mio nonno, Francesco Carandini, undicesimo marchese di Sarzano, parlava italiano. Io l'ho imparato leggendo e praticandolo: durante la Seconda guerra, quando eravamo di stanza in Sicilia, nei molti film che ho girato da voi, frequentando i membri della mia famiglia. *{{NDR|Sul [[Heavy metal]]}} La cosa che più mi ha colpito di questa musica è l'interazione che esiste tra gli artisti i fan, che quasi diventano un'estensione della band. *La mia bisnonna, Madame Marie Carandini (1826-1894), diventò famosa col nome di Melba e fondò la prima compagnia d'opera in Australia, dove la chiamavano l'usignolo della Tasmania. Il quartiere di Melba, a Canberra, è dedicato a lei. Anch'io da ragazzo pensavo di diventare un cantante d'opera, se lo avessi fatto ora non avrei più un filo di voce. *La gente si meraviglia della mia vitalità. Ho il corpo di un 87enne e una mente che ringiovanisce ogni anno che passa. La chiamano Sindrome di Don Chisciotte, ecco un personaggio che vorrei interpretare: Don Chisciotte. {{Int|Da ''[https://movieplayer.it/articoli/christopher-lee-a-locarno-in-realta-sono-un-attore-comico_11126/ Christopher Lee a Locarno: "In realtà sono un attore comico"]''|Intervista di Valentina d'Amico, ''Movieplayer.it'', 8 agosto 2013.}} *''[[The Wicker Man]]'' è il miglior film che abbia mai fatto come attore. È scritto da uno scrittore assolutamente brillante. [...] Quando sono stato chiamato hanno scelto di cucirmi addosso un ruolo apposta per me. Non posso dire che il Lord che interpreto sia un cattivo, è una persona che crede in qualcosa di controverso. È un uomo dotato di senso dell'humor, è molto rispettato, ma prima di tutto è una persona che crede. *{{NDR|Su ''[[The Wicker Man]]''}} Non lo definirei un horror, eccetto per il finale che è davvero spaventoso. *{{NDR|Su ''[[Jinnah (film)|Jinnah]]''}} Sentivo una responsabilità immensa dal punto di vista religioso e politico, ma alla fine i locali mi hanno ringraziato. È uno dei lavori di cui vado più orgoglioso. *La commedia è la cosa più difficile da interpretare. I tempi comici sono fondamentali per far ridere il pubblico e mentre in teatro la risposta è diretta non sai come reagirà il pubblico in sala. La commedia è una cosa molto seria, ma posso dire che è la cosa che so fare meglio. *[[Peter Cushing|Peter]] era un attore meraviglioso e un carissimo amico col quale ho passato tanto tempo. Il suo Sherlock Holmes è fantastico. Con Peter scherzavo, facevamo le imitazioni dei cartoni animati, era una persona fantastica. {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/09/29/cristopher-lee.html Christopher Lee]''|''La repubblica'', 29 settembre 2013.}} *Conosco tutte le opere di Puccini, ma ''[[Tosca]]'' e ''Il Tabarro'' sono le mie preferite. Sa cosa disse Puccini la prima volta che incontrò Enrico Caruso e ne ascoltò la voce? "Chi ti ha mandato da me? Dio?" *Ho imparato ad amare la lirica durante la guerra. Ho visto la prima opera in una Napoli appena liberata, al Teatro San Carlo. Era ''[[Il barbiere di Siviglia (Rossini)|Il barbiere di Siviglia]]'': bella musica, storia divertente, buffi personaggi. Mi conquistò. È l'opera perfetta per iniziare ad apprezzare il genere. *La musica è una parte essenziale della mia vita, ha sempre accompagnato le mie emozioni e i miei stati d'animo. Non c'è niente di meglio per superare i momenti negativi. *A ogni mio compleanno auguro a me stesso soltanto una cosa, di aver il tempo di vedere l'ultimo film che ho fatto. La vita che mi resta è tutta un regalo, ne ho già vissuta tanta. *Non potevo essere una spia, come avrei fatto a passare inosservato con questo metro e 95 di altezza che mi porto appresso? Ero semplicemente nelle Forze Speciali e tutti noi in un modo o nell'altro facevamo parte dell'Intelligence: il nostro lavoro non era quello di spie, dovevamo solo passare informazioni. *La maggior parte dei miei cattivi sono nati dalla fantasia, davvero non capisco perché facciano così tanta paura. Diverso il discorso per i personaggi realmente esistiti, e ne ho interpretati alcuni. Rasputin è uno di questi, e forse neppure il peggiore. Ma non mi piace chiamarli "cattivi", preferisco la definizione dei francesi: "eroi negativi". *Su [[James Bond]] so tutto, sono preparatissimo, praticamente l'ho visto nascere essendo stato Ian Fleming mio cugino. Stavamo spesso insieme, giocavamo a golf e parlavamo del suo lavoro e del mio. Secondo me, tra gli interpreti di Bond l'attore più vicino ai libri è [[Pierce Brosnan]], ha l'eleganza e la leggerezza che piaceva a Ian. *Resto però l'attore che ha fatto più film, 230 secondo alcuni, quasi 280 secondo altri. Io non lo so, non voglio saperlo: alcuni li ho dimenticati altri, quelli fatti solo per soldi, non voglio ricordarli. *Un eroe romantico l'ho interpretato eccome, in ''[[Jinnah (film)|Jinnah]]'' ero [[Mohammad Ali Jinnah|Muhammad Ali Jinnah]], fondatore del Pakistan. Ma è vero che nessuno mi ha mai proposto un ruolo da innamorato in una storia sentimentale. Si vede che non ho il fisico e forse neppure la faccia. O forse non c'è mai stata un'attrice alla mia altezza. *Andando indietro nel tempo da parte di mio padre siamo di origini inglesi, francesi e americane. Ma Lee è un cognome gipsy, zingaro. Ne ho incontrati parecchi nella vita di zingari, e forse da lì viene la parte selvaggia del mio carattere. *Non so da voi in Italia, ma in Inghilterra le persone nate con un certo nome e che hanno frequentato certe scuole e che appartengono all'upperclass sono definite con disprezzo "posh". Io sono un conservatore, è vero, tuttavia ritengo che tutti siamo ciò che diventiamo prescindendo dalla nostra nascita. Quando però mi sento dire che io sono "posh" e che la mia casa a Chelsea è "posh ", beh mi monta una grande tristezza. {{Int|Da ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2015/06/11/christopher-lee-io-cantante-lirico-mancato_cba64b28-5245-47e4-827e-3659d175ca58.html Christopher Lee: "io, cantante lirico mancato"]''|Dal 2013 a Locarno, riportato in ''Ansa.it'', 11 giugno 2015.}} *Stavo dilettandomi con canti goliardici studenteschi con alcuni conoscenti a Stoccolma quando Johannsson Piorling, considerato un Caruso svedese, ha preteso che il giorno dopo facessi un'audizione e poi mi disse, avevo una trentina d'anni, di lasciar perdere di fare l'attore e di diventare un cantante. Ma lasciai perdere, nonostante in seguito sia stato contattato anche da Metropolitan, Scala e Bayreuth, la mia bisnonna avesse fondato la Compagnia d'Opera in Australia e avessi una zia che era chiamata l'usignolo della Tasmania. *Ho fatto anche un serial tv su una banda di motociclisti Hells Angels gay, dovevo stupire come mi era stato consigliato. *Ho fatto solo 12 film in cui interpretavo un malvagio e mi è stata appiccicata un'etichetta addosso, come è capitato a [[Bela Lugosi]]. ==Citazioni su Christopher Lee== *Christopher è stato un'enorme fonte di ispirazione per tutta la mia vita. Ho avuto l'onore e il piacere di collaborare con lui in cinque film. È stato l'ultimo della sua specie - una vera leggenda - e ho avuto la fortuna di potermi definire suo amico. Continuerà a ispirarmi e sono sicuro che lo farà anche per le generazioni a venire. ([[Tim Burton]]) *Christopher Lee, con cui ho lavorato in seguito, si scusò con me per aver fatto ''[[Howling II - L'ululato|Howling II]]''. ([[Joe Dante]]) *Christopher Lee possiede sempre il necessario carisma interpretativo. ([[Dario Argento]]) *È sempre stato molto gentile e simpatico, però freddo, c'era sempre una certa distanza tra te e lui, come se non si volesse mai concedere del tutto. Ma questa è una cosa che riguarda tanti inglesi. Con il tempo è cambiato. Soprattutto dopo aver lavorato in America. ([[Jesús Franco]]) *Era un talento incredibile, conosceva molte lingue e aveva un'intelligenza che gli permetteva di spaziare dall'arte alla politica, dalla letteratura alla storia e alle scienze. ([[Peter Jackson]]) *Era uno che voleva fare Shakespeare a teatro e invece non faceva altro che Dracula, la Mummia o il mostro di Frankenstein nei film di [[Terence Fisher]] e altri. [...] Lo convinsi che {{NDR|''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''}} sarebbe stato un Dracula diverso, più simile a quello del romanzo di Stoker. Cambiò atteggiamento qualche tempo dopo, dopo essere stato in America e aver fatto altri film. Divenne più rilassato. Ad ogni modo, durante il monologo di Dracula nel mio film ho avuto per la prima volta nei miei film l'impressione di trovarmi davanti a un grande attore. ([[Jesús Franco]]) *Forse la più efficace e riuscita personificazione del diabolico [[Conte Dracula|Conte]]. ([[Luigi Lunari]]) *L'ho incontrato a Londra e ho parlato con lui per oltre due ore, è come essere ipnotizzato da Dracula. Sembravano cinque minuti ed erano più di due ore. È così autorevole, sembra di parlare con Dracula. [...] È un uomo eccezionale. ([[Tim Burton]]) *Mi piacevano i film della [[Hammer Film Productions|Hammer]] con Christopher Lee. Lui sì che era selvaggio e spaventoso. Ricordo che ero molto giovane e che il suo Dracula mi spaventò parecchio. ([[Dario Argento]]) *Poche persone hanno quel tipo di autorevolezza sullo schermo. Una delle cose che ho sempre ammirato in Chris è che aveva già più di ottant'anni quando ha recitato in due dei più grandi film della storia del cinema – "Guerre stellari" e "Il signore degli anelli". È semplicemente una leggenda che ha girato centinaia di film. Parla perfettamente francese, italiano, tedesco e spagnolo, e ha recitato in film francesi, italiani, tedeschi e spagnoli parlando perfettamente ogni lingua. È molto spiritoso, e non gli piace parlare del fatto che ha interpretato "Dracula". ([[John Landis]]) *Sono cresciuto amando i film di Christopher Lee. Per la maggior parte della mia vita sono stato affascinato dagli iconici ruoli che non solo ha creato, ma ha contribuito a far crescere nel tempo. Ma a un certo punto, come per magia, Christopher Lee si è magicamente dissolto per lasciar spazio al mio amico Chris. E ho amato Chris ancor di più. Non ci sarà mai un altro Christopher Lee. ([[Peter Jackson]]) *Una volta era più insicuro. Credo che cercasse in [[Peter Cushing|Peter]] la sua ispirazione per la parte. Erano grandi amici, andavano molto d'accordo. Chris sapeva di trovarsi di fronte ad un attore del talento eccezionale che solo raramente si è trovato a recitare parti degne delle sue capacità. Non li ho mai sentiti avere una parola di disaccordo. ([[Freddie Francis]]) ===[[Michele Anselmi]]=== *Guai a parlargli di Dracula. Diventa subito nervoso. È come – scusate l'ovvietà – chiedere a un vampiro se gradisce l'aglio, la luce del giorno, i paletti di legno e il plasma in bottiglia. No, Christopher Lee, forse il più celebre «principe delle tenebre» dello schermo, insieme a Bela Lugosi e a Max Schreck, non è un tipo simpatico: difetta di autoironia e, a differenza del suo amico e collega Vincent Price, deve sentirsi poco in pace col proprio passato vampiresco, altrimenti riconoscerebbe serenamente che la grande fama, nel cinema, gliel'ha regalata soltanto il conte della Transilvania. *Guardandolo bene da vicino, qualcosa gli è rimasto dell'aristocratico vampiro scaturito dalla penna di Bram Stoker: forse sono gli occhi, quegli occhi terribili che il regista Terence Fisher voleva iniettati di sangue; o forse quella voce bassa e impostata che sembra evocare misteriose saghe; o forse ancora quella bocca larga e sensuale dalla quale aspetti invano che spuntino i classici canini. *Insieme a Vincent Price, Peter Cushing, Peter Lorre, John Carradine e Boris Karloff, s'era imposto come uno dei grandi interpreti del genere horror, quando l'orrore era di cartapesta e poco sanguinario, senza tanti effetti speciali. Lui che adorava la commedia sentimentale hollywoodiana e avrebbe voluto essere un po' Cary Grant, se non proprio Laurence Olivier... *L'uomo era spiritoso, curioso, di un'eleganza naturale, fumava solo sigari Montecristo n.1, da qualche anno s'era fatto crescere una bella barba da venerabile, parlava otto lingue, incluse svedese, russo e greco, e gli piaceva molto stare sul set: pare sia comparso in 230 film, ma c'è chi azzarda 280. *Si può capire perché sir Christopher Lee, il cui nome completo suonava Christopher Frank Carandini Lee, non ne potesse più del conte Dracula, che pure gli aveva regalato fama internazionale dal 1958 in poi, grazie ai film della mitica casa britannica Hammer. Basta dare uno sguardo su YouTube al video intitolato "Christopher Lee as Dracula: Bite Montage", in sostanza uno spiritoso montaggio dei micidiali morsi vampireschi inferti dall'attore sui colli di tante pallide e poppute fanciulle nel corso di una dozzina di film. Sempre lo stesso rituale. ===[[Fabio Giovannini]]=== *Durante il conflitto viene trasferito all'intelligence Service, sempre per conto della RAF, e a quelle che vengono definite "special operations". Insomma, si occupa di spionaggio e firma l'Official Secrets Act che lo impegna alla segretezza sulle sue attività: Lee infatti non ha mai rivelato quali fossero i suoi compiti. Ed è questo un altro tassello che intreccia la sua biografia con la sua futura carriera cinematografica: infatti a Lee, agente segreto nella vita reale, doveva capitare di essere sullo schermo uno dei più temibili avversari della spia per eccellenza nell'immaginario odierno, [[James Bond]]. *Esiste una voce secondo la quale [[Ian Fleming|Fleming]] si sia ispirato proprio alla sua vita per creare il personaggio di James Bond, dato che come abbiamo detto Lee ha lavorato per i servizi segreti durante la guerra e avrebbe forse continuato anche successivamente a collaborare con l'intelligence britannica. *Il suo giudizio sul mondo del cinema era spesso severo. Un po' moralista, riteneva che i ragazzi sotto i 15 anni dovessero essere tenuti lontani dai film pornografici e da quelli troppo violenti (di una violenza «imitabile»), ma era contrario alla censura cinematografica per gli adulti. Si diceva contrario allo star system, dato che chi viene ritenuto "star" non necessariamente è un buon attore, e riteneva che l'industria cinematografica fosse «devastata dall'ignoranza». Era molto critico con i film sulla Seconda guerra mondiale, a suo dire pieni di errori perché non realizzati da chi aveva veramente partecipato al conflitto. *La filmografia di Christopher Lee è una grande galleria di personaggi inquietanti, a volte mostruosi, quasi sempre dei "diversi". Era in grado di nobilitare le figure più terribili, rendendo percepibile sullo schermo quella che chiamava «la solitudine del male» (la sua spiegazione era che «nessuno è totalmente malvagio»). *Nonostante il carattere riservato e a volte poco cordiale, non si sottraeva al bagno di folla dei fan, donando volentieri autografi e dediche sulle sue foto. Era assiduo frequentatore della libreria londinese Forbidden Planet in New Oxford Street, specializzata in fantascienza e fumetti, per firmare copie dei suoi film e libri. *Patriottico, come si è visto era stato in gioventù persino agente segreto per l'Intelligence Service. Ma se gli si chiedeva di raccontare qualcosa sulle sue avventure nelle Special Forces o nei servizi segreti inglesi, lui, così loquace su tutti gli argomenti della sua carriera e della sua vita, si chiudeva in un rigido «non posso dire nulla». *Tra le diverse abitazioni in cui ha vissuto, rimane nella memoria di chi ha potuto visitarla quella londinese a Chelsea, un appartamento al terzo piano dove accoglieva gli ospiti in un soggiorno illuminato da luci dorate, con mobilio di tec orientale, un grande specchio e tappeti persiani. A ornare la sala, i soprammobili che provenivano dai tanti viaggi dei coniugi Lee. Ai due lati di un camino i muri erano occupati da librerie che arrivavano fino al soffitto e che contenevano volumi su ogni argomento: storia, guerra, fantascienza, fantasy, horror, occulto, mitologia, musica, e soprattutto biografie storiche e autobiografie. I suoi autori preferiti del soprannaturale erano [[Edgar Allan Poe]], [[Arthur Machen]], [[Ambrose Bierce]], [[Algernon Blackwood]], [[Howard Phillips Lovecraft|H. P. Lovecraft]] e [[Ray Bradbury]]. ===[[Rudy Salvagnini]]=== *Attore sapiente e multiforme più di quanto lo spettatore normale possa immaginare, Christopher Lee si è costruito con grande determinazione una carriera eccezionale, sapendo operare nel tempo delle scelte anche radicali che al momento potevano sembrare controproducenti, ma che invece dimostravano come fosse sempre perfettamente al timone della sua barca. *Mi piace ricordarlo nei film che l'hanno reso grande, come i capolavori della Hammer diretti da [[Terence Fisher]] (''[[Dracula il vampiro]]'' su tutti) e come quell'affascinante affresco orrorifico filosofico che è ''[[The Wicker Man]]'', film da lui prediletto. Un film che chiunque pensi che Christopher Lee sia un attore dal registro espressivo limitato dovrebbe vedere per capire quanto sia sbagliato questo preconcetto. *Sulla breccia da moltissimi anni, capace di sorprendere con interpretazioni autorevoli e intense anche in questi ultimi anni, sembrava semplicemente immortale. ==Filmografia== {{div col|strette}} *''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957) *''[[Vittoria amara]]'' (1957) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[La furia dei Baskerville]]'' (1959) *''[[Sherlock Holmes - La valle del terrore]]'' (1962) *''[[Sfida al diavolo]]'' (1963) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966) *''[[Le amanti di Dracula]]'' (1968) *''[[The Devil Rides Out]]'' (1968) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]'' (1970) *''[[Una messa per Dracula]]'' (1970) *''[[La casa che grondava sangue]]'' (1971) *''[[La texana e i fratelli Penitenza]]'' (1971) *''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]'' (1972) *''[[Horror Express]]'' (1972) *''[[Il cervello dei morti viventi]]'' (1973) *''[[I satanici riti di Dracula]]'' (1973) *''[[Il terrore viene dalla pioggia]]'' (1973) *''[[The Wicker Man]]'' (1973) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[Alla conquista del West]]''<!--– serie TV, 3 episodi--> (1978) *''[[La casa delle ombre lunghe]]'' (1983) *''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]'' (1990) *''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'' (1995) *''[[Jinnah (film)|Jinnah]]'' (1998) *''[[Il mistero di Sleepy Hollow]]'' (1999) *''[[In the Beginning - In principio era]]'' (2000) *''[[Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello]]'' (2001) *''[[Il Signore degli Anelli - Le due torri]]'' (2002) *''[[Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni]]'' (2002) *''[[Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re]]'' (2003) *''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]'' (2005) *''[[La fabbrica di cioccolato]]'' (2005) *''[[La sposa cadavere]]'' (2005) *''[[La bussola d'oro (film)|La bussola d'oro]]'' (2007) *''[[Alice in Wonderland]]'' (2010) *''[[Hugo Cabret]]'' (2011) *''[[The Resident]]'' (2011) *''[[L'ultimo dei Templari (film 2011)|L'ultimo dei Templari]]'' (2011) *''[[Dark Shadows]]'' (2012) *''[[Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato]]'' (2012) *''[[Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate]]'' (2014) {{div col end}} ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lee, Christopher}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Cantanti britannici]] 7bqjo6vpemowh9q6djy2rlky7jci09i Iochebed 0 184550 1426440 1158574 2026-09-14T14:10:21Z Spinoziano 2297 +1 1426440 wikitext text/x-wiki [[File:Pedro Américo - Misés e Jocabed - 1884.jpg|thumb|''Mosè e Iochebed'' (Pedro Américo, 1884)]] '''Iochebed''', personaggio biblico, madre di [[Mosè]], [[Aronne]] e [[Miriam (Esodo)|Miriam]]. ==Citazioni su Iochebed== *Amram prese in moglie Iochebed, sua zia, la quale gli partorì [[Aronne]] e [[Mosè]]. (''[[Libro dell'Esodo|Esodo]]'') *Rivelammo alla madre di Mosè: «Allattalo e, quando temerai per lui, gettalo nel fiume e non temere e non essere afflitta: Noi te lo restituiremo e faremo di lui uno degli Inviati». (''[[Corano]]'') *Un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una figlia di Levi. La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi mise dentro il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. La [[Miriam (Esodo)|sorella del bambino]] si pose ad osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. Ora la [[Bithia (Bibbia)|figlia del faraone]] scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Essa vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. L'aprì e vide il bambino: ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e disse: "È un bambino degli Ebrei". La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: "Devo andarti a chiamare una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?". "Va'", le disse la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. La figlia del faraone le disse: "Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario". La donna prese il bambino e lo allattò. Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. (''[[Libro dell'Esodo|Esodo]]'') ==Voci correlate== *[[Levi (patriarca)|Levi]] – padre ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi biblici]] hs1tcdnjn8ug98y1q3motz7m7avy2rw Frisone (cavallo) 0 185867 1426494 1165569 2026-09-15T09:23:58Z Spinoziano 2297 /* Altri progetti */ 1426494 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Friesian Stallion.jpg|thumb|Un frisone]] Citazioni sul '''frisone'''. *È un grande cavallo da guerra, del Nord Europa. Nel Medioevo portava cavalieri armati, re in battaglia. [...] Ma devi andarci piano con le briglie, ha la bocca delicata. Ed è veloce, adora correre, devi tenerti forte. [...] Che effetto fa cavalcarlo? Sembra di essere in paradiso. (''[[Cristiada]]'') ==Voci correlate== *[[Cavallo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Razze equine]] 5h2dqofguybostw3gvcdsqglvie2sxs Fabio Giovannini 0 187828 1426481 1394142 2026-09-15T06:19:00Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Fabio Giovannini */ 1426481 wikitext text/x-wiki '''Fabio Giovannini''' (1958 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Fabio Giovannini== {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1985.pdf Klaus Kinski, una faccia per il terrore]''|''Fantafestival'', 1985.}} *Quando un produttore aveva bisogno di un attore per interpretare la parte del folle o del criminale subito il pensiero andava a [[Klaus Kinski]]. Il volto di Kinski si trovò a comparire rapidamente, spesso per pochi minuti, in decine di horror o di gialli realizzati in grande economia. Erano sufficienti quei pochi attimi, con la semplice apparizione del suo volto, per risollevare le sorti di pellicole scadenti o mediocri. Se c'era Kinski lo spettatore non si dimenticava del tutto un film altrimenti sicuro di finire nell'oblio. *La sua filosofia è sempre stata l'indifferenza verso la qualità del film che stava interpretando. L'importante, ripete spesso Kinski, è che mi paghino. Ma questa preferenza per il denaro non significa trascuratezza nelle interpretazioni: Kinski recita sempre con impegno, sia che a dirigerlo sia l'artigiano del sexy-horror Jesus Franco o l'apprezzato maestro del nuovo cinema tedesco Werner Herzog. *Fin dai suoi esordi teatrali Kinski si fece subito la fama di attore irrequieto e litigioso, insofferente degli obblighi di contratto e pronto a cambiare di sua iniziativa parole e movimenti sulla scena. Ad ogni recita Kinski sentiva il bisogno di modificare qualcosa. La stessa caparbietà lo ha fatto litigare anche con i registi cinematografici, non sempre disposti a cambiare una scena per le pretese di un attore. {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1985.pdf Dario Argento: La bellezza dell'assassinio]''|''Fantafestival'', 1985.}} *Se c'è una peculiarità di [[Dario Argento|Argento]] rispetto a tanti registi del terrore d'oltre oceano, questa risiede proprio nella passione estetica per l'assassinio. Quando si uccide, nei film di Argento, la macchina da presa si scatena, si muove selvaggiamente, segue tutte le fasi del delitto con compiacimento e quasi con gioia. Gli schizzi di sangue sono nettare per le raffinate cineprese che Argento utilizza per i suoi film. *Mentre i folli assassini dei suoi film fanno luccicare coltelli e rasoi prima di abbatterli sulle vittime più impaurite, Argento spia con la sua macchina da presa. Rende l'occhio dell'assassino il suo occhio (e quindi, nei cinematografi, l'occhio dello spettatore), immedesima se stesso e il pubblico nello squartatore, non più nella vittima come faceva il cinema americano dell'orrore. Più che "soggettive" dalla parte delle vittime, Argento predilige soggettive dalla parte del boia: il masochismo tipico del film dell'orrore (sentirsi martoriare e uccidere) si trasforma in sadismo (ammazzare, colpire in prima persona). *La "scuola" di Argento è la scuola del cinema popolare italiano, in particolare del western. La bellezza dell'omicidio ha esordito al cinema nelle finte praterie calcate dai cowboy nostrani. Senza quel retroterra Dario Argento non avrebbe potuto costruire le perfette architetture dei delitti di ''[[4 mosche di velluto grigio|Quattro mosche di velluto grigio]]'' o di ''[[Tenebre (film 1982)|Tenebre]]''. La cinepresa di Leone diventava una colt che sparava proiettili micidiali sui toraci e sulle facce dei banditi del west, la cinepresa di Argento diventa un coltello, che sfreccia con crudeltà sui ventri, sulle braccia, sui corpi delle vittime. In Leone e in Argento c'è la stessa "concretezza" della morte. {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1986.pdf Fantagotico all'inglese – Una breve ricostruzione storica]''|''Fantafestival'', 1986.}} *I personaggi "negativi" dell'horror inglese mantengono sempre una bellezza e un fascino degno del Satana miltoniano, e sempre conservano una malinconia che è la tristezza del Male. Dracula e i vampiri, in questo, sono esemplari. Ingrid Pitt quando interpreta la Carmilla di Le Fanu non perde i languori nostalgici, e Dracula-Lee ha in fondo il fare sofferto di un decadente. *Il successo della [[Hammer Film Productions|Hammer]] era sicuramente dovuto al crollo di credibilità del fantastico americano, sempre più relegato nella serie B, e indubbiamente si avvantaggiò del colore e di una nuova leva di attori e registi (dal duo Peter Cushing e Christopher Lee al caposcuola Terence Fisher). Ma un ruolo importante ha avuto la struttura imprenditoriale della casa Hammer. *{{NDR|Sulla [[Hammer Film Productions]]}} Più di ogni altra questa compagnia dagli anni Cinquanta agli anni Settanta ha saputo riempire le sale cinematografiche riproponendo, in Eastmancolor, i grandi miti del fantastico: Dracula, l'uomo lupo, gli zombi, la gorgone, ecc. Un fantastico spesso intrecciato al thriller e all'avventura, ma senza mai uscire dai canoni caratteristici del fantagotico. *{{NDR|Su [[Peter Cushing]]}} Insieme a Christopher Lee ha formato la coppia horror più celebre di tutta la storia del cinema, giocando abilmente sull'ambiguità dei ruoli che gli sono stati offerti (alfiere del Bene, ma crudele; diabolico scienziato, ma simpatico). {{Int|Da ''[https://www.marcovallarino.it/intervista-al-vampirologo-fabio-giovannini/ Intervista al vampirologo Fabio Giovannini]''|Intervista di Marco Vallarino, ''Marcovallarino.it'', 3 marzo 2012.}} *Fin da ragazzino avevo una passione per l’horror e il gotico, letterario e cinematografico, e presto mi sono reso conto che la figura più affascinante e complessa era quella del vampiro. I primi decenni della mia passione per i vampiri si concretizzavano in un collezionismo estremo, cercavo di procurarmi tutto ciò che era stato stampato o pubblicato sui vampiri (almeno in Europa e Usa). Ed era quasi possibile! Poi negli anni Novanta c’è stato il primo boom del vampirismo, con ''Intervista col vampiro'' e il ''Dracula'' di Coppola. Da allora la mania collezionistica è stata devastata: impossibile stare dietro a tutte le uscite editoriali (o cinematografiche, teatrali, ecc.). Ora supplisce Internet, vera miniera infinita di dati e notizie. *Non credo nel soprannaturale, quindi nemmeno nei vampiri. Detto questo, sono convinto da tempo che la nostra vita sia condizionata fortemente dal nostro immaginario, e nell’immaginario odierno si trova un mix di fiction e realtà che si fondono diventando spesso indistinguibili tra loro. Quindi i vampiri, esistendo in una quantità ormai incredibile di libri, film e serie tv, spettacoli, fumetti, videogiochi eccetera, esistono anche nella realtà. Ma in carne e ossa, no, non credo che esistano. *Il vampiro della superstizione era in genere un rozzo contadino, senza canini appuntiti, senza capacità di trasformarsi in pipistrello, eccetera. Noi invece associamo preferibilmente il vampiro al nobile vestito di nero, coi denti aguzzi e capacità di mutazione in animale. *In Italia il folclore ha ospitato pochissime credenze simili a quelle sui vampiri, quindi non esistono luoghi esplicitamente legati a quella superstizione. Eppure siamo a due passi da altre zone europee dove la superstizione vampirica è nata e si è diffusa. Sarebbe interessante riflettere sul perché proprio in Italia le credenze sui vampiri siano pressoché assenti. La chiesa cattolica, tanto influente e dominante nel corso dei secoli, ha forse un ruolo nell’estirpazione quasi totale di questa superstizione dal suolo italico? Chissà. {{Int|Da ''[https://www.sdangher.com/2020/01/09/giovannini/ La faticosa strada dello scrittore indipendente]''|Intervista di Francesco Ceccamea, ''Sdangher.com'', 9 gennaio 2020.}} *I social stanno cambiando l’identità degli individui. Inducono di fatto a un esibizionismo illimitato e alla perdita di qualsiasi freno inibitore (il che potrebbe in teoria essere un dato liberatorio, ma solo in teoria). Resto sempre impressionato dalla mutazione che i social provocano anche nei più insospettabili: paludati scrittori o docenti universitari, ad esempio, sempre riservati in passato e che all’improvviso inondano Facebook o la rete di foto di famiglia, delle loro vacanze, del loro tavolo imbandito, ecc.; oppure intellettuali un tempo “alternativi” che si scatenano in insulti e contumelie contro chi non la pensa come loro. *Ogni fase ha i suoi mostri, per quegli anni [[Freddy Krueger|Freddy]] era perfetto, rispondeva a esigenze dell’epoca. Cattivo simpatico, insediato nei sogni, mostruoso nell’aspetto e a caccia di giovanissimi. Sono passati troppi anni perché quel cliché funzioni ancora. Il problema è perché non siano nati di recente altri personaggi altrettanto significativi. *Purtroppo anch’io considero privi di innovazione gli ultimi lavori del regista. Rimane una pietra miliare del passato, ma non del presente. Ho una mia opinione, con tutto l’affetto che porto a [[Dario Argento]], con me sempre cortese e amichevole: al contrario di altri registi anche italiani, Argento subisce le conseguenze di un eccessivo individualismo, non è stato in grado, o meglio non ha voluto creare una “factory” intorno a sé. Si è circondato sempre più di laudatores che gridavano al capolavoro di fronte a ogni sua regia, rendendogli difficile percepire la realtà. Si è rinchiuso nel suo personaggio creato nel corso degli anni e nei successi di un tempo, sempre meno permeabile alle novità esterne (al punto di circoscrivere in famiglia, con Asia, la scelta dei protagonisti principali delle sue pellicole). Eppure i suoi capolavori erano proprio caratterizzati dall’innovazione, dalla trasgressione. {{Int|Da ''[http://vampyrismus.altervista.org/freddy-ruthven-ovvero-il-dracula-della-bbc/ Freddy Ruthven, ovvero il Dracula della BBC]''|Su ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'', ''Vampyrismus.altervista.org'', 11 gennaio 2020.}} *Il Dracula della BBC assomiglia nei comportamenti e nell’aspetto molto più al lord Ruthven del racconto ''Il vampiro'' di John Polidori che al Dracula di Stoker. Il suo rapporto con [[Jonathan Harker]] è simile a quello di Ruthven con Aubrey, il giovane narratore di ''Il vampiro'': lo irride, lo seduce, lo porta alla perdizione, quindi si dedica alla donna amata dal suo amico-vittima. Il look byroniano del Dracula targato BBC ne è una conferma. Ed è satanico, come Ruthven, privo di sentimenti umani, selvaggio nell’abbeverarsi. Il Dracula di Stoker era un antico e orgoglioso guerriero diventato immortale, lontano anni luce dall’immagine del dandy. *Il Dracula BBC si caratterizza per le sue battute umoristiche, sardoniche, ciniche, in particolare di fronte alle sue vittime e prima di commettere atti efferati. Nello stesso modo si comportava [[Freddy Krueger]], il serial killer dei sogni molto popolare negli anni Ottanta con i film della saga ''Nightmare''. Il cliché è identico. Gli sceneggiatori devono aver pensato, anche senza riferirsi consapevolmente all’orrido Freddy, che questo stile del vampiro aumentava la complicità da parte dello spettatore odierno, cattivo abbastanza da godere se un mostro deride le vittime e fa battute alla Oscar Wilde prima di uccidere. *Per quanto [[Claes Bang]] abbia mietuto molti commenti positivi, il suo aspetto non si avvicina nemmeno lontanamente all’impatto di altri grandi Dracula dello Schermo: [[Bela Lugosi|Lugosi]], [[Christopher Lee|Lee]], [[John Carradine|Carradine]], [[Frank Langella|Langella]], [[Klaus Kinski|Kinski]], [[Max Schreck|Schreck]], solo per fare qualche nome. Ho delle profonde riserve, poi, sull'acconciatura con la riga... *In conclusione, un Dracula da era dei social, in una commistione di allusioni colte e cinefile, banalità assolute, demitizzazioni fuori tempo massimo, innovazioni ardite e concessioni quasi ironiche al politically correct (Van Helsing suora, personaggi gay e di colore). {{Int|Da ''[https://vampyrismus.altervista.org/il-delirante-dracula-di-besson/ Il delirante Dracula di Besson]''|Su ''[[Dracula - L'amore perduto]]'', ''Vampyrismus.altervista.org'', 22 agosto 2025.}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *[...] oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *[...] io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia Hammer e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. {{Int|Da ''[https://vampyrismus.altervista.org/tre-nosferatu-una-conferenza/ Tre Nosferatu, una conferenza]''|Intervista di Francesco Brandoli e Francesco Dameri, ''Vampyrismus.altervista.org'', 19 gennaio 2026.}} *Il vero artefice di tutta l’operazione-Nosferatu non fu tanto Murnau, il regista tedesco, poi trasferitosi in America e diventato uno dei nomi principali del cinema negli anni 20, ma fu Albin Grau, un intellettuale estroso e appassionato di esoterismo. Grau inserì nell'operazione-Nosferatu una serie di tematiche a lui care e si prese anche il compito della promozione del film: è lui che ha realizzato tutti i bozzetti delle pubblicità, dei poster, dei manifesti dell'epoca e probabilmente è a lui che si deve l'immagine di Nosferatu, le fattezze del conte Orlock, perché questo è il nome del personaggio. *''[[Drakula halála|Drakula]]'' è tra i film perduti, molto ricercati e desiderati dagli appassionati. Purtroppo è completamente scomparso come il 95% dei film muti ungheresi, perché abbiamo una tragedia da questo punto di vista. I film prodotti in Ungheria erano molti e per la collocazione geopolitica del paese i cineasti ungheresi erano in stretta collaborazione con il cinema austriaco e tedesco, facevano inizialmente parte dell'Impero austro-ungarico, avevano intrecci straordinari tra di loro. Vedere ''Drakula'' sarebbe interessante, anche perché il personaggio nel film ungherese è internato in un manicomio, non si capisce se sia veramente il vampiro del romanzo o sia invece semplicemente un malato di mente. Quindi un film con una sua grande originalità. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu il vampiro]]''}} Tutti sanno, ormai, che si trattò di una sorta di pirateria, perché non chiesero l'autorizzazione alla vedova di Stoker. Lo scrittore era morto da pochi anni, però la vedova era in possesso dei diritti. Nessuno glieli chiese. È possibile che lo stesso titolo Nosferatu e il cambiamento dei nomi dei personaggi sia dovuto alla necessità di evitare problemi legali. Ciò nonostante, la vedova non si fece scappare l'occasione per fare causa a quella piccola casa produttrice, si chiamava Prana, e portò addirittura al sequestro e alla distruzione di tutte le copie del film. In realtà, visto che noi abbiamo la possibilità di guardarlo e di ammirarlo tutt'ora, furono un sequestro e una distruzione fallimentari, nel senso che delle copie sono sopravvissute. In particolare una copia arrivò in America e qui va aggiunta una cosa per testimoniare l'influenza che ha avuto Nosferatu su tutto l'immaginario successivo, almeno in tema vampiresco. Quella copia americana finì in possesso della Universal, la casa produttrice che qualche anno dopo, nel 1931, produsse ''Dracula'' con [[Bela Lugosi]]. Prima di allestire il suo Dracula, la Universal fece vedere a tutto lo staff e ai collaboratori proprio una copia di Nosferatu. Chi guarda con attenzione il ''Dracula'' con Lugosi potrà notare che alcune situazioni e alcune scene riprendono il film di Murnau che ufficialmente sarebbe dovuto sparire, invece era stato abilmente custodito dalla Universal. Poi vennero alla luce altre copie di ''Nosferatu'' e nel corso dei decenni successivi ci sono stati vari ritrovamenti di negativi, alcuni rovinati, alcuni con i colori originali, perché in quel periodo del cinema muto si era soliti colorare i fotogrammi rispettando una scala cromatica che in qualche modo alludesse alle situazioni messe sullo schermo (la notte era colorata di blu, alcuni interni invece erano ocra o di altri colori, a seconda della situazione che si voleva immaginare colorata). Ovviamente erano colori a tutto schermo, cioè non erano colorati i personaggi, era una tinta data sulla pellicola. Si ritrovarono fortunosamente alcune di quelle pellicole in giro per il mondo, in Europa in particolare e poi, grazie a questi ritrovamenti, studiosi e ricercatori hanno fatto una sorta di collage tra le varie copie e alla fine abbiamo il film che oggi si vede più correntemente, soprattutto grazie ai DVD e ai Blu-ray: è la summa di un lavoro lunghissimo che ci permette di vedere il film quasi come era stato visto dagli spettatori degli anni 20. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} Il nuovo cinema tedesco di quel periodo aveva una grande sensibilità politica. E Herzog punta sugli aspetti metaforici più ancora di quanto avesse fatto il film originale: per esempio il contagio del vampirismo, la peste che devasta la città, i topi che si aggirano per la cittadina seminando il virus e la morte. Herzog ha saputo utilizzare il riferimento a un capolavoro precedente inserendo però tutte le tematiche "herzoghiane", a partire dal protagonista Klaus Kinski, rimasto noto soprattutto per quel ruolo straordinario che non ha fatto rimpiangere l'originale (si chiamava Max Schreck, un attore poco conosciuto, tanto che per alcuni periodi si pensò che non esistesse). Il film di Herzog ha lasciato il segno, perché quando è uscito alla fine degli anni 70 ha avuto un grosso successo e ha aggiunto una nuova maschera all'immaginario vampiresco: il vampiro di Klaus Kinski è restato impresso nella memoria degli spettatori, è riuscito in qualche modo a rianimare dopo tanti anni il personaggio del film di Murnau e ha aggiunto una nuova immagine molto particolare del vampiro. Rispetto al vampiro assolutamente demoniaco e se vogliamo persino bestiale nel film del 1922, in questo caso invece abbiamo un personaggio tormentato che confessa la sua sofferenza, la sua depressione, e inaugura nella storia del cinema un'attenzione "psicologica" al vampiro. Nei film successivi e nelle serie televisive questa immagine del vampiro sofferente, tormentato, avrà un grande seguito, quindi quel film ha avuto un merito "storico". *Nonostante il vampiro di Herzog fosse nelle fattezze disgustoso, ripugnante, e quindi non suscitasse sentimenti ed emozioni di fascino, tutt'altro, fa parte comunque di quella serie di vampiri che potremmo definire "diversi", cioè che richiamano alla figura del diverso e che poi si sono molto affermati. Quindi, sotto certi aspetti, il ''Nosferatu'' di Herzog è stato anticipatore. Lo vediamo in tanti rifacimenti dell'immaginario gotico, per esempio nel recente ''Frankenstein'' di Guillermo Del Toro: abbiamo anche lì un mostro che suscita compassione, che è sofferente, quindi la tematica di Nosferatu ha successivamente avuto delle attualizzazioni. Questa è una caratteristica che in qualche modo rende pionieristico il ''Nosferatu'' di Herzog. *All'epoca, negli anni in cui è uscito, ''Nosferatu'' di Herzog era un riferimento anche a tensioni sociali in corso, al riemergere, per esempio, di tentazioni autoritarie. Quei topi che portavano il contagio in qualche modo evocavano quanto succedeva nella società, in particolare tedesca. Herzog non era didascalico, cioè non proponeva "topi uguale neonazisti", ma comunque suggeriva una preoccupazione che attraversava quegli anni. *Il ''Nosferatu'' di Munrau è stato accusato di essere in qualche modo preconizzatore del nazismo, ma con qualche simpatia. Per esempio, c'è chi ha detto che la fisionomia del vampiro Nosferatu nel film di Murnau è un po' lo stereotipo dell'ebreo e quindi sotto sotto ci sarebbe un messaggio che oggi si direbbe "antisemita". Secondo me è abbastanza peregrina questa ipotesi. Comunque in Herzog c'è l'esatto opposto perché invece metteva in guardia proprio dai pericoli del risorgere di tentazioni naziste. Io ritengo sempre un po' semplicistiche queste letture che vogliono trovare una spiegazione direttamente politica a delle opere d'arte, perché il cinema è anche un'opera d'arte, però constato che ci sono e ci sono state queste letture anche di recente, ci sono stati saggi sul cinema che hanno accusato Murnau delle cose che segnalavo prima. Sicuramente è un film che rifletteva le tensioni sociali della Germania di quegli anni, quindi anche quell'inquietudine, l'emergere del mostruoso che poi poco dopo è emerso, platealmente, con la situazione politica tedesca degli anni successivi. *Mi viene in mente che ho avuto la fortuna di conoscere [[Klaus Kinski]] quando è stato ospite nel 1985 al Fantafestival di Roma. Ho passato praticamente una settimana con lui, era ospite d'onore e faceva parte della giuria del festival come me. Quella settimana è stata abbastanza indimenticabile, perché Kinski era veramente un pazzo, come appare spesso nei film che interpretava. Rese la vita difficile a tutta l'organizzazione del Fantafestival, fin dall'inizio cominciò a dare in escandescenze per qualsiasi cosa. Mi ricordo la conferenza stampa che si fece in uno dei meravigliosi hotel principeschi di via Veneto, dove lui era ovviamente alloggiato in una suite altrettanto principesca: Kinski non voleva iniziare la conferenza perché non gli piaceva la tappezzeria della sala che era stata scelta. Si inteneriva subito, però, quando vedeva dei fan, diventava un'altra persona. Era felice di essere riconosciuto per strada e che gli chiedessero gli autografi. Io in quel periodo avevo pubblicato ''Il libro dei vampiri'' che aveva in copertina proprio una foto di Kinski con Isabelle Adjani nel film ''Nosferatu'' e gli chiesi di farmi un autografo sul libro. Lui prima ha detto: "Ah, questa è la più brutta foto che mi abbiano mai fatto, ho foto molto migliori!". Subito dopo invece si dimostrò orgoglioso di poter mettere l'autografo... Era insomma un personaggio simile alle parti che interpretava sullo schermo, forse più di tutti gli altri attori diventati celebri nel genere. *Diciamo la verità, si è un po' scelto lui il suo percorso di diverso, nel vero senso della parola. Sapeva di avere delle qualità uniche anche solo nell'aspetto fisico, perché è difficile ritrovare un altro attore con la stessa forza nei lineamenti, nella fisionomia. Era anche molto esuberante nelle sue capacità di attore, nella recitazione, e poi manifestava un cinismo totale nei confronti del mondo del cinema: accettava qualsiasi ruolo purché lo pagassero e si sottoponessero alle sue ire che rendevano la vita impossibile a tutti. Però se pagavano, lui c'era. Per questo ha fatto tantissimi film che riuscivano a portare il pubblico in sala soltanto perché c'era lui. Pensiamo a certi spaghetti western in cui ha recitato: era diventato il cattivo per antonomasia. Ne ha fatti alcuni abbastanza scadenti, però la gente li andava a vedere solo perché c'era lui. *{{NDR|Su [[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]''}} Non sono un acritico entusiasta del film, però considerate le difficoltà di fare per la terza volta un film sullo stesso personaggio, sulla stessa storia, devo dire che ci sono aspetti molto interessanti. Innanzitutto è realizzato da un vero cultore appassionato. Eggers ha sempre avuto fino dall'adolescenza la passione per ''Nosferatu'' e per Max Schreck che aveva interpretato il primo film. Eggers ne aveva allestito una versione ai tempi del liceo, uno spettacolo teatrale un po' amatoriale. E ha anche scritto un romanzo ispirato a Nosferatu che è rimasto inedito. Quindi era il film che doveva girare assolutamente e devo dire che si nota l'amore per la storia che racconta e la dedizione con cui ha curato anche l'aspetto estetico del film. Ovviamente molti sono stati delusi, ma è ormai ineluttabile che ci siano detrattori ed esaltatori. Nel complesso, però, era un'operazione difficile che credo sia in gran parte riuscita. *Ricordiamoci che Nosferatu è Dracula, è una delle tante rappresentazioni che il cinema ha dato dello stesso personaggio creato da Stoker. Eggers ha quindi anche omaggiato il ''Dracula'' di Stoker. Alcuni hanno detto "Eh, ma con quei baffoni è ridicolo, un Dracula così non si è mai visto". Innanzitutto ci sono moltissimi film in cui Dracula è stato rappresentato con i baffi o i mustacci. Lo stesso Christopher Lee ha fatto una versione diretta da Jesus Franco nel 1970 che lo vedeva proprio con lunghi baffi grigi. E quello è proprio un omaggio a Stoker, perché è Stoker che descrive Dracula con lunghi baffi. Il ''Nosferatu'' di Eggers quindi si allontana dai due precedenti che erano invece glabri, completamente privi di capelli oltre che di barba e baffi. Invece Eggers preferisce richiamarsi a Stoker per l'aspetto del suo vampiro. Ha poi portato alle estreme conseguenze il personaggio di Ellen, della sposa che si dona a Nosferatu per salvare l'umanità. Come sempre nei film di vampiri, vittima e carnefice sono legati da qualcosa di molto particolare, c'è quasi un desiderio di annullamento tra le braccia del vampiro anche in un personaggio che si sacrifica in realtà per salvare gli altri. Questo è il senso sia in Munrau sia in Herzog sia in Eggers. È chiaro che è molto complessa la relazione tra i due, tra Nosferatu e la ragazza che nel film di Eggers fin da giovanissima aveva un legame misterioso con quella presenza occulta. *{{NDR|Su ''[[Demeter - Il risveglio di Dracula]]''}} [...] era interessante, aveva una sua originalità. Prendeva spunto da un pezzetto del romanzo di Stoker e lo dilatava in una storia con i suoi momenti di brivido non indifferenti. Era interessante, ispirato a sua volta a quel romanzo del 1897: ditemi un altro romanzo di quello stesso secolo che abbia avuto altrettanti adattamenti. ==''Dario Argento''== ===Citazioni=== [[File:Profondo Rosso Clara Calamai 1.png|thumb|[[Clara Calamai]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']] *In ''[[4 mosche di velluto grigio|Quattro mosche di velluto grigio]]'' domina l'incertezza. Era incerto lo stesso Argento, a metà strada tra il «giallo» e l'inserimento di elementi soprannaturali, o comunque di fantasie scientifiche (l'occhio che conserva l'ultima immagine). Ed è incerto tutto ciò che si muove nella trama del film. (p. 77) *Il film si intrecciò con le vicende personali e private di Argento. C'era stata una ricerca voluta di attori che richiamassero persone «vere» della vita di Dario Argento. Il protagonista maschile, ad esempio, tende a somigliare ad Argento anche nelle passioni (la musica), mentre Mismy Farmer aveva più di un tratto che ricordava la moglie di Argento. C'è chi ricorda lo stupore dei tecnici di ripresa quando sul set vedevano comparire la signora Argento e la Farmer, così inquietantemente simili. Non solo, ma un intreccio con la vita del regista si verificò anche a riprese terminate, con il divorzio di Argento... (p. 78) *Con ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'' Argento si avvicina per la prima volta al fantastico. La parapsicologia si mischia all'intreccio giallo, prefigurando nuovi temi argentiani che si svilupperanno nelle pellicole successive. Persino l'argomento del convegno di parapsicologia che apre il film (la telepatia e gli insetti) sarà ripreso in grande stile dieci anni dopo da ''[[Phenomena]]''. (p. 91) *La musica acquisisce sempre più spazio. Il film del resto si apre durante una prova di concerto al conservatorio, in uno scenario da chiesa. E la melodia infantile apparirà poi ogni volta che l'assassino colpisce, precedendo e accompagnando i delitti con la sua ripetitività ossessiva. La musica conquista il film anche nelle immagini: lo spartito di Mark occupa tutto lo schermo quando il pianista compone e l'assassino si nasconde nella sua casa. (pp. 93-94) *''Profondo rosso'' ha avuto una vita difficile nei paesi europei in cui è stato distribuito. In Inghilterra i suoi 123 minuti originali sono stati ridotti a 102, mentre in Francia le forbici del distributore hanno tagliato ben 45 minuti. Si tratta di «accorciamenti» da addebitare, per una volta, non ai censori ma ai distributori, perché ne sono stati vittima soprattutto dialoghi e scene di passaggio piuttosto che sequenze sanguinarie o terrificanti. Il risultato, almeno per i francesi, è stato comunque disastroso: inquadrature frammentate, sequenze tagliate a metà, incongruenze nei dialoghi. Un vero massacro, degno degli assassini più crudeli del cinema di Argento. (p. 94) *Con ''[[Tenebre (film)|Tenebre]]'' Argento torna ai suoi assassini realistici, agli psicopatici guidati dalla follia nei loro atti terribili. I personaggi non sono più spettri, come in ''Suspiria'' e ''Inferno'', ma esseri reali. (p. 114) *Più che un film realista, se si vuole ''Tenebre'' è un film feticista. I continui primissimi piani ci mostrano bicchieri, pillole, chiavi, lampadine, scarpe. [...] Il dettaglio, il minuzioso, il piccolo oggetto, sono le caratteristiche principali di questo feticismo. (pp. 14-15) *''Tenebre'' resta forse il capolavoro di Argento, la punta più alta del suo delirio cinematografico. (p. 115) *L'idea di ''[[Phenomena]]'' nasce quasi per caso, dall'ascolto di una notizia al giornale radio di una emittente francese. Lo speaker parlava di un assassino scoperto con l'aiuto degli insetti. Da quello spunto Argento era risalito a un entomologo francese esperto in criminologia, e tra docenti universitari di entomologia e agenti di polizia aveva scoperto un singolare intreccio. Gli insetti che proliferano su un cadavere, infatti, consentono di datare con precisione un avvenimento delittuoso, anche quando risale a molti mesi prima. (p. 120) *Ancora, Argento si è dedicato come sempre alla cura della fotografia, ispirandosi questa volta ai film post-espressionisti di [[Fritz Lang]] e [[Leni Riefenstahl]], in bianco e nero. Ma anche con uno sguardo ai giochi di ombre del ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Bacio della pantera]]'' di [[Jacques Tourneur]] (già citato nella scena della piscina di ''Suspiria''). Predominano quindi i contrasti tra chiaro e scuro, senza più i fasci di luci colorate di ''Inferno'' e ''Suspiria''. (p. 121) *È un film più vicino alle fiabe di tutte le precedenti fatiche di Argento, un lungo viaggio attraverso lo specchio che sarebbe piaciuto a [[Lewis Carroll]]. (p. 122) *''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]'' [...] è un collage di tutti gli elementi horror che un pubblico adolescente o comunque giovanile gradisce in film di questo genere. Violenza, zombi, effetti speciali, musica rock. (p. 131) ==''Il libro dei vampiri''== ===Incipit=== L'impiegato Hutter, mentre si reca al castello di Nosferatu nel vecchio film di Murnau, trova sul comodino della sua camera, in una locanda transilvana, il ''Libro dei Vampiri'' (''Das Buch von den Vampiren''). La sua amata Ellen lo leggerà a sua volta, scoprendo in queste pagine come sciogliere l'incantesimo del [[vampiro]]. Il ''Libro dei Vampiri'' è un libro inesistente, come inesistente è l<nowiki>'</nowiki>''Histoire curieuse des vampires'' che appare nel film ''Vampyr'' di Dreyer.<br>In questi libri inventati dal cinema si dovevano trovare tutti i segreti di queste creature della notte, i vampiri. E si dovevano leggere i misteri del vampirismo, per mettere in guardia gli sventurati viaggiatori e avvisare le potenziali vittime del succhiasangue. Erano breviari indispensabili per cacciare il vampiro. Questo ''Libro dei Vampiri'' ha lo stesso scopo. Vuole introdurre a una scienza che non esiste, la vampirologia. ===Citazioni=== *Il vampiro è il «mostro» più metaforico, il più «intellettuale», pur essendo popolarissimo e riprodotto dall'industria culturale in quasi tutto il mondo. Il vampiro affascina il lettore quanto il bambino. Il mito del vampiro è «raffinato» e «sofisticato», è elaborato e complesso. (p. 10) *Come la cultura di fine secolo, il vampiro è inafferrabile. Non è un fantasma, e quindi è tangibile, ma riesce a sfuggire a una identificazione precisa grazie alle sue metamorfosi e ai suoi poteri misteriosi. Come la cultura di fine secolo, il vampiro è ibrido, non è catalogabile in un solo schema. (p. 13) *Il libro come il vampiro si anima solo se la vita del lettore gli si dedica, se attraverso gli occhi il lettore si fa assorbire dalle righe stampate. Il libro contagia. Assorbe la vita e i sogni del lettore e lo contamina con ciò che contiene. (p. 17) *Dai depositi delle case editrici, che sono le loro caverne e i loro castelli, i libri sono pronti a cercare nuove prede. Come il vampiro, il libro teme solo gli oggetti appuntiti che possono trafiggerlo e teme il fuoco, che può distruggerlo. E il sole diretto può ingiallirlo e persino ucciderlo. Mentre riposa negli scaffali o nelle scatole sa che presto o tardi da quell'antro potrà volare e riempirsi del sangue dei lettori. (p. 18) [[File:Dracula (1931) trailer - 'I am Dracula' (cropped).png|thumb|[[Bela Lugosi]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula (film 1931 Browning)|Dracula]]'']] *Il vampiro richiede la totale sostituzione del personaggio dell'attore. [[Bela Lugosi]] quando calcava le scene dei teatri americani o attraversava i fotogrammi dei film draculeschi ''era'' il vampiro. La sua identificazione con la parte proseguiva anche nella vita privata, nel non-spettacolo. Diventa prima Bela «Dracula» Lugosi nei manifesti pubblicitari e nelle recensioni cinematografiche. Poi diventa lui stesso personaggio, come nel film ''Bela Lugosi Meets a Brooklyn Gorilla'', da lui stesso interpretato. Infine muore proclamandosi re dei vampiri. (p. 28) *Lugosi finisce veramente male. Lui che era stato commissario del popolo nella rivoluzione ungherese di [[Béla Kun|Bela Kun]], lui che anche negli Stati Uniti non aveva rinunciato ai suoi ideali organizzando un Comitato Antifascista della comunità ungherese, lui finisce la sua carriera di attore nella morfina e come macchietta vampirica sulle pedane dei night-club. (p. 28) *{{NDR|Su ''[[Plan 9 from Outer Space]]''}} È uno dei peggiori della storia di tutto il cinema fantastico, e c'è chi si è chiesto se, dopo questo film, Lugosi non sia morto di vergogna, piuttosto che malattia... (p. 28) *Lugosi è il caso limite, ma [[Conte Dracula|Dracula]] è sempre una maschera maligna, una volta appiccicata sul viso non è più possibile staccarla. Lo stesso destino è accaduto a [[Christopher Lee]], in parte a [[Klaus Kinski]] e a [[Frank Langella]]. Gli interpreti del vampiro diventano tutt'uno con lui e difficilmente si liberano della sua presenza. (p. 28) *L'evanescente raggio di luce del proiettore cinematografico ha qualcosa di vampiresco, solca le tenebre della sala e si ciba delle vite di grandi schiere di spettatori. Se poi il raggio ineffabile trasporta immagini di vampiri, il vampirismo cinematografico si moltiplica. Il cinema nella sua storia è stato disseminato di vampiri: si contano centinaia di film in cui il vampiro è stato protagonista od ospite. A questa presenza vampirica nel cinema sono stati dedicati studi e interi libri, tanto da fare del filone vampiristico il più importante forse di tutto il cinema fantastico e dell'orrore. (p. 33) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu il vampiro]]''}} Da una trama così semplice, affine alle fiabe nordiche più infantili, Murnau trae un film che è, secondo molti, un grande apologo. È l'Agonia dell'Occidente, dice Kerouac. È la premonizione del nazismo, dice Kracauer. È il sacrificio della purezza femminile, ribattono i più sentimentali. (p. 41) *In ''Nosferatu'' c'è una manipolazione materialistica del mito del vampiro, e la spiritualità, il metafisico, passa dall'altra parte, dalla parte del Bene. In effetti non si rispetta troppo la tradizione popolare su cui si basava il ''Dracula'' di Bram Stoker, né riesce a fornire un modello per il cinema vampirico a venire. Il vampiromane di oggi sussulterà nel constatare che Orlok si riflette negli specchi (accade durante la vampirizzazione di Ellen), mentre l'appassionato demonologo avrà qualche dubbio sull'onnipresente ombra del vampiro, giacché i sacri testi della magia ci informano che le creature delle tenebre sono prive di quest'attributo umano. (p. 43) *In fin dei conti, piace pensare a un ''Nosferatu'' che non è solo metafora politica e non è solo proiezione psicologica delle inquietudini di Murnau. I due elementi convergono nel pretesto vampiresco, e conducono ad uno dei primi capolavori (al di là delle sopravvalutazioni) del cinema muto. Una conferma autorevole della multiformità e della «vitalità» del mito vampirico. (p. 43) *A [[Tod Browning|Browning]] piaceva il «diverso», la tristezza della deformità. L'esperienza giovanile nel mondo del circo aveva lasciato un segno: l'universo dei «freaks», degli anormali, cui dedicherà il suo capolavoro (''Freaks'', 1932), dimostrano le sue preferenze. Il suo mondo è il mondo della melanconia umana dietro la maschera, anche dietro la maschera mostruosa. (p. 44) *Ecco dove Dracula si congiunge alle tematiche predilette di Browning. Nella mistificazione, nel mascheramento. E, come negli altri film di Browning, propone il rito dello smascheramento, della demistificazione. Dietro la maschera c'è sì un mostro o un criminale, ma un mostro e un criminale patetici. A portare una maschera, in fondo, sono costretti dalle convenzioni sociali, devono forzatamente nascondere la propria diversità. Devono nascondersi perché altrimenti sarebbero perseguitati, come è perseguitato Dracula per la sua strana sessualità, un erotismo deviante e diverso dalla «norma». (p. 44) *Lugosi non era solo un atore vanesio. Era comunista. Aveva partecipato attivamente alla repubblica di [[Béla Kun|Bela Kun]] e, caduta questa sotto la repressione, era stato costretto a emigrare. Le storie del cinema, anche quelle specialistiche, dimenticano, deliberatamente questa militanza di Lugosi, forse in conseguenza dell'ostentato silenzio di parte americana. Non era conveniente rendere noto che uno degli attori più popolari era un comunista, un rivoluzionario in esilio. Forse fu proprio questo essere diverso, anche politicamente, di Lugosi («straniero in terra straniera», come lamenta il Dracula di Stoker) a sposarsi perfettamente con il dolente demonio Dracula, principe delle tenebre e della diversità. (p. 44) *Già il conte Orlok di Murnau era tanto solo da dover fare addirittura il cocchiere, proprio come il Dracula di Browning. Ma Orlok era un mostro del tutto disumano, mentre il Dracula interpretato da Lugosi umanizza il vampiro. È un tipo strano, questo è sicuro, non lo si incontrerebbe tutti i giorni dal lattaio e nemmeno in un salotto borghese. Eppure ha un<nowiki>'</nowiki>''apparenza'' umana. [...] Se Nosferatu era un erotismo bestiale e repellente, Dracula 1930 è l'amore misterioso ed esotico che irrompe nei salotti. Mina è soggiogata dall'ipnotismo di Dracula, ma ne è veramente innamorata, vedendone una possibile via di uscita dalle mura opprimenti della casa paterna. (p. 49) [[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']] *Si è detto a torto che la fortuna di ''[[Dracula il vampiro|Horror of Dracula]]'' si è avvalsa del colore cinematografico, che permetteva per la prima volta di mostrare il rosso del sangue. E si è detto che in ''Horror of Dracula'' il sangue scorreva a litri. Niente di più falso, se si escludono le labbra macchiate di sangue del vampiro, e non ci sono conferme dell'esistenza di una versione del film esportata solo in Giappone, dove il paletto conficcato nel cuore dei vampiri sarebbe anche divelto con abbondanza di sangue. (p. 53) *Dracula e Van Helsing sono immersi da Fisher in un bagno di Inghilterra vittoriana. Van Helsing-Peter Cushing è rigido come l'istruttore di un college inglese, mentre Dracula-Christopher Lee è spietato come un colonnello britannico o come il caporeparto di una fabbrica ottocentesca.<br>E certo che il Dracula di Christopher Lee è inglese anche in altri atteggiamenti: la malvagità sorniona da dandy byroniano, la gentilezza snob con cui accoglie i visitatori al castello, la cattiveria presuntuosa e annoiata da aristocratico vittoriano con cui snuda i canini. Il volto di Lee è dotato di una mimica superiore a quella di Lugosi, eppure ha bisogno di posticci canini appuntiti per completare il personaggio. A Bela Lugosi bastava la cipria e il rossetto. Bela aveva già la maschera del vampiro cucita in volto, era ungherese, mentre Christopher doveva inserire qualcosa di più nella sua immagine italo-britannica. (p. 54) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} La virtù di Herzog è di riuscire ad innestare la tradizione vampirologica nella propria originale «visione del mondo». Nella simpatia-passione per il «diverso». Indubbiamente la proposta di Herzog è ambigua, oltre ogni scusabilità. (p. 55) *Percorrere la carriera cinematografica di [[Klaus Kinski|Kinski]] è una specie di viaggio nell'inferno del cinema europeo, tra spaghetti-western, pessimi gialli teutonici, semi-porno all'italiana. Sino all'approdo glorioso sulle sponde del vampirismo. (p. 56) *Senza dubbio, il vampiro più ripugnante della storia del cinema. Eppure, dimostrando un atteggiamento assai torbido verso il sesso, Herzog ne fa un richiamo erotico indiscutibile. Tutto sommato si invidia la bianca Lucy capitata tra le grinfie del vampiro. (p. 56) *Le ragazze della pubblicità televisiva, come tutte le donne affascinanti della pubblicità in generale, sono delle vampire. E delle vampire secondo l'accezione vittoriana, succhiatrici di denaro e ingannevoli. Con il loro sorriso fanno buttare via al «consumatore» soldi e persino la vita stessa, svilita e ridotta a consumismo. Si è pronti a dare tutto alla ragazza dei cartelloni o degli spot pubblicitari, si è pronti ad acquistare i prodotti che le reclamizza, pur sapendo che da lei non si otterrà nulla. Dalla demonizzazione del televisore si passa con facilità alla demonizzazione della pubblicità. Televisione e pubblicità sono stati temuti da consistenti fasce intellettuali con la stessa sospettosa e sprezzante paura di Voltaire di fronte al dilagare della superstizione vampirica nel secolo dei lumi. (p. 62) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 6.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *{{NDR|Su ''[[Il demone nero]]''}} Il Dracula di [[Jack Palance|Palance]] è un vampiro innamorato, patetico e malinconico, maledetto come i vampiri dei fumetti. Adatto, quindi, alla televisione. (p. 75) *Il mito del vampiro nasce in epoche indefinibili, anche se il termine «vampiro» si afferma in Europa solo nel Settecento illuminista. Gli etimologi non stanno tranquilli di fronte ai vampiri. Le tre parole che nel linguaggio contemporaneo definiscono più correntemente il vampirismo (Vampiro, Nosferatu, Dracula) hanno origini in parte insondabili, che quasi si perdono nel nulla. (p. 79) *Il vampiro ripropone quelle sensazioni di vicina morte che la sessualità porta sempre con sé. La paura è alla base dei miti vampireschi: paura della morte, paura dell'erotismo non socialmente controllabile, paura dell'ignoto. La paura, tra l'altro, è legata fisiologicamente al sangue, questo essenziale alimento della dieta vampirica. L'adrenalina che la paura fa aumentare nel sangue sembra tingere di rosso anche l'aspetto più nascosto del terrore. (p. 81) *Il vampiro agisce meglio nel mondo chiuso, ad esempio nel ''villaggio''. Un contadino romeno avrà più di uno stimolo al terrore vampirico, al timore verso le orde vampiresche dotate di oscuri poteri connessi alla notte. La mentalità del piccolo gruppo favorisce la superstizione del vampiro. Ecco perché le leggende sul vampiro sono molto diffuse nelle isole, dove si teme tutto ciò che è straniero e diverso. (p. 83) *Il vampiro sopravvive alla morte, supera una delle massime aspirazioni e una delle massime angosce dell'uomo. E sopravvive nel corpo, non nell'anima. Il vampirismo è il contrario del cristianesimo, che assegna solo all'anima l'immortalità e di conseguenza svilisce tutto il corporeo. (p. 92) *Il Settecento fornisce ai tempi a venire una superstizione vampirica precisa, con regole e norme che si protrarranno nei secoli: i vampiri illuministi sono cadaveri che risorgono, nutrendosi di sangue umano e annientati solo da un paletto nel cuore e dal rogo delle spoglie. Il Settecento fornisce anche l'elenco dei rimedi per allontanare questi mostri notturni: l'aglio, gli arnesi religiosi, ecc. L'ondata di paura porta a un vero e proprio irrazionalismo di massa, probabilmente sottovalutato dagli storici e da quanti hanno studiato il periodo settecentesco europeo. La credenza nei vampiri provocò un incredibile numero di violazioni di sepolture, le tombe venivano aperte per rinvenire cadaveri rosei e sanguinolenti (vampiri) cui imputare epidemie o sventure. In effetti non era infrequente scoperchiare tombe e trovare cadaveri gonfi e lisci, con unghie e capelli allungati (il tutto in virtù di normali fenomeni di ritardata decomposizione) o sepolti vivi a causa di qualche forma di morte apparente. (p. 94) *La croce da oggetto di culto si muta in stratagemma per mettere in difficoltà il male. Funziona con il diavolo e funziona con il vampiro. Dracula e i suoi simili urlano di dolore al solo apparire di un crocifisso: hanno ragione, perché la croce è, originariamente, solo uno strumento di tortura. Il vampiro, materialista ed esaltatore dei piaceri della carne (e del sangue), non può sopportare la vista di quell'attrezzo da boia. (p. 98) *Con il Dracula di Christopher Lee si inaugura una nuova stagione di successi per il vampiro. Si pubblicano libri e studi sul vampirismo, le case cinematografiche sfornano decine di film sul non-morto. Non c'è la crisi, eppure il vampiro torna a svolazzare. (p. 100) *Qualcuno ha visto nel Dracula di Stoker un'influenza diretta delle teorie di [[Cesare Lombroso|Lombroso]] (del resto citate dallo stesso Stoker), ma l'ipotesi è di difficile dimostrazione. Se è vero che Lombroso e la sua scuola ci informano che «riguardo ai denti, si incontrano negli assassini i canini molto sviluppati», è anche vero che Dracula fa bella mostra di una fronte spaziosa e alta, negata ai criminali dai lombrosiani e attribuita viceversa ai geni. Dove il vampiro spezza di più le categorie dei delinquenti di Lombroso, [[Enrico Ferri (criminologo)|Ferri]], [[Raffaele Garofalo|Garofalo]] e altri fisionomi, è negli occhi, mai sfavillanti in un criminale secondo le «regole» di quella fisiognoica. (p. 112) *Stoker teme le donne e le fa vampire, eppure la sua origine sociale medio-borghese lo condiziona, lo costringe a liberare la donna solo nella mostruosità, facendola «donna perduta». Le letture analitiche del suo ''Dracula'' hanno spesso tentato di scrutare la personalità dell'autore, per cogliere nel romanzo i tormenti vittoriani o le tensioni affettive di Bram Stoker. Lo stesso personaggio Dracula potrebbe essere spiegato come parto nevrotico. Ma Dracula fa paura non tanto per gli spaventosi tormenti ''interiori'' che evoca, fa paura piuttosto perché è un nemico dell'umanità, un'insidia ''esterna''. Se ''Lo strano caso del dottor Jekyll e di mister Hyde'' evoca terrori introspettivi (l'orrore è dentro di noi), ''Dracula'' avvisa che l'orrore è anche fuori di noi, e che può invaderci. (p. 125) *[[Conte Dracula|Dracula]] è un falso aristocratico: nessun servitore, infatti, gli facilita la vita (o la non-vita) al castello. Non ha attorno a sé nemmeno il chiasso conviviale ed orgiastico di un signore feudale: il suo maniero è tetro, e lui stesso non tocca mai cibo. (pp. 128-129) *Dracula è un ottimo turista. Sceglie con cura il nome delle navi con cui salpare. Per arrivare a Londra usa la «Demeter», che ricorda la suocera del dio degli Inferi, Demetra (che è anche simbolo di fertilità, e Dracula è una sfida alla procreazione ma è anche propagatore di vampiri). Per tornare in patria, invece, sceglie la «Czarina Caterina», il cui nome coincide con la zarina forse più immorale e dissoluta di tutta la storia russa. (p. 129) *Dracula è un libertino. Si sceglie molte donne e se ne nutre. Ma non riesce mai ad essere maschilista quanto il suo nemico Van Helsing. (pp. 129-130) *[[Abraham Van Helsing|Van Helsing]] è un tutore dell'ideologia. Per combattere Dracula utilizza tre armi ideologiche: la religione, i buoni sentimenti, la Ragione. È solo la fede in queste armi a rafforzare i nemici del vampiro, consci della sua pericolosità. (p. 130) *Van Helsing è un celibe, per scelta non può sposarsi, è un prete della vampirologia. Le donne non lo interessano se non come potenziali schiave del vampiro. Qualcuno dice che un tempo è stato sposato, ma è riuscito solo a far diventare pazza sua moglie. (p. 130) *Van Helsing è sadico. Desidera impalare le donne. E sceglie, per trafiggere Lucy, il giorno successivo a quello fissato per il matrimonio. (p. 131) *[[Renfield]] è la parentela tra vampirismo, cannibalismo, necrofagia. (p. 131) *[[Lucy Westenra|Lucy]] è un nome triste. Stoker si è ispirato alla poesia di William Wordsworth ''Lucy'', dove si canta una Lucy che anche da morta vive eternizzata nella natura. Lucy è stato sempre un nome adeguato ai personaggi letterari più sventurati o legati alla morte: persino nella ''Capanna dello zio Tom'' di Harriet Beecher Stowe c'è una negra Lucy che si annega quando gli schiavisti le sottraggono il figlio. E anche la Lucia manzoniana subisce parecchie traversie... (p. 131) *Lucy è la vittima sessuale per eccellenza, è sottoposta agli atti esplicitamente erotici di Dracula, e ad atti implicitamente erotici dal dottor Seward (le trasfusioni di sangue). (p. 132) *[[Mina Murray|Mina]] è una donna forte. Per i suoi tempi è troppo emancipata: lavora, è piena di iniziative, intende persino diventare giornalista! (p. 132) *Mina è la donna stuprata che si sente corresponsabile della violenza subìta. «Contaminata!», urla dopo il rapporto con Dracula. Si dovrà mondare con i riti di Van Helsing da una «colpa» che rischia di farla gravida di un vampiro. (p. 132) *[[Jonathan Harker|Harker]] è avventato e merita il suo destino. Lavoratore zelante, si mette in marcia per il castello di Dracula, dove ha trovato un impiego, proprio nella notte di Walpurgis, senza rispetto per quella data, il primo maggio, il giorno dei sabba, ma anche il giorno in cui i lavoratori fanno festa... (p. 133) *C'è una ambigua ammirazione-repulsione nella credenza della [[metamorfosi]]. Da una parte si desiderano le capacità extra-umane degli animali (rapacità, volo, nuoto, capacità anfibie, forza, veleno, ecc.). Dall'altra si teme la ''riduzione'' a bestie, spesso considerata come condanna, nella mitologia e nella fiaba: sono i rospi, i serpenti, le belve e gli uccelli che nascondono la vera identità di una principessa, o di un demone. Il serpente della Bibbia cela il Male e attraverso la donna fa scoprire il peccato all'uomo. (p. 135) *I voli notturni dei [[Pipistrello|pipistrelli]] fanno paura e inquietano. Ancora oggi i gangster americani considerano un malaugurio l'apparizione del pipistrello, foriero di arresti o di morte, come testimonia anche il ''Batman'' dei fumetti che combatte i criminali incutendo terrore attraverso l'immagine del pipistrello. Ma i banditi americani devono forse le loro paure alla Romania, terra originaria di tante superstizioni vampiriche, dove da secoli il pipistrello è considerato simbolo della sventura. (p. 136) *Sono molti gli animali che possono mordere e contagiare l'uomo, eppure il più temuto è stato proprio il pipistrello. In realtà le abitudini, i comportamenti e alcune caratteristiche fisiologiche del pipistrello coincidono con i principali concetti fantastici del «resuscitato che succhia il sangue», o della femmina vampira che sottrae energie. E contemporaneamente l'associazione con la figura del pipistrello ha contribuito a creare molti di questi concetti. Basta ricordare che tutti i pipistrelli sono dotati di patagio, la membrana alare che unisce le falangi e permette il volo: il patagio necessita di particolari condizioni ambientali perché può essicare, e per questo motivo il pipistrello non può trattenersi a lungo sotto i raggi del sole, trascorre dormendo le ore del giorno e «vive» pressoché esclusivamente di notte. Una singolare coincidenza con il comportamento del revenant vampiresco. Il notturno. (pp. 136-137) *Il pipistrello con i suoi voli in cerca di cibo disperde una grande quantità di energie, ha una «vitalità» quasi esuberante, instancabile. Non è un animale passivo o statico: ''vive'', anche se solo di notte. Il pipistrello vola verso l'estrema consumazione dell'esistenza terrena, delle energie a disposizione. E questo, vivendo quasi in eterno. In «eterno», rispetto alla longevità degli altri mammiferi. Come è noto nei mammiferi la durata della vita è quasi sempre strettamente proporzionata alle dimensioni: un topo vivrà meno di un anno, un cavallo supererà agevolmente i diciasette anni. Il pipistrello spesso è molto più piccolo di un topo, eppure può sopravvivere per oltre quindici anni. E anche a una simile veneranda età non subisce quel deterioramento delle arterie tipica decadenza senile di ogni mammifero. (p. 137) *Il [[lupo]] ha per i suoi simili un forte sentimento «familiare», ma è animale ribelle, non accetta il dominio dell'uomo. È alter ego del cane domestico, il suo mister Hyde. (p. 140) *La [[seduzione]] caratterizza definitivamente il vampiro come metafora del trasgressivo: la sua irruzione seducente nella vita «normale» e perbenista scuote e infrange alcuni dei valori fondamentali della società. (p. 145) *La tristezza del vampiro, la sua disperazione, sono l'altra faccia dell'intrinseca ideologia di «liberazione» nascosta nel mito vampirico. Il non-morto, che vive solo nel nero della notte, nel silenzio senza memoria delle tenebre, nella morte del giorno, difficilmente avrebbe potuto sottrarsi alla malinconia e al dolore. (p. 150) *L'ambigua passione per il diverso di Werner Herzog ha offerto un Nosferatu cinematografico che si lamenta della propria longevità sostenendo che la morte «non è il peggio». Involontariamente, il Nosferatu di Herzog si ritrova corciano, in perfetto accordo con un celebre ''Soliloquio'' del filosofo italiano: «Malinconica e triste che possa sembrare la morte... il terribile sarebbe se l'uomo non potesse morire mai, chiuso nella carcere che è la vita». (p. 153) *La [[depressione]] stessa è un vampiro. Alzarsi la mattina dopo una notte insonne: l'incontro estenuante della vittima con il suo predatore è simile al sommergersi in una marea di pensieri di cui però non si può fare a meno. Senza forza, senza energia, come «esangui». (p. 161) *Chi non ha mai sperimentato l'insonnia legata ad un dispiacere non può capire con quanta insistenza l'immagine che causa il dolore si ripresenti puntuale alla finestra della memoria: e come sia impossibile scacciarlo, e come sia voluttuoso arrendersi al suo potere. (p. 161) *Nel vampiro, che infrange le regole della vita e della morte ma anche quelle della sessualità convenzionale, c'è un diavolo umanizzato, come Cristo è un dio umanizzato. Cristo promette per l'aldilà una vita futura ed eterna, gioiosa e senza dolore. Anche il vampiro promette alle proprie vittime una vita futura eterna e libera, ma sulla terra. (p. 170) *La figura del vampiro non ha perso nulla della sua carica travolgente. Tutt'altro. Il vampiro poteva essere logorato da una storia troppo lunga, poteva diventare solo macchietta, pretesto comico. La sua demitizzazione poteva essere totale e senza scampo. Invece, no. Il vampiro, e la stessa figura in fondo così recente di Dracula, si rivelano capaci di «fare paura» e contemporaneamente di affascinare ancora oggi. ''[[Dracula di Bram Stoker|Bram Stoker's Dracula]]'' di Francis Ford Coppola era, sulla carta, un film rischioso. Poteva tramutarsi in una involontaria parodia di un personaggio passato attraverso troppi film e troppe rielaborazioni. Viceversa, al di là delle valutazioni individuali sulla qualità di ''Bram Stoker's Dracula'', il film di Coppola ha dimostrato tutta la forza di questo mito. (p. 203) *Con ''Bram Stoker's Dracula'', Coppola ha reso evidente che il mito del non-morto transilvano è tuttora fecondo e prolifico: fa ancora paura e contemporaneamente riesce ancora a rappresentare tensioni e angosce degli individui quanto delle società attuali. Anzi, il ''Dracula'' di Coppola ci presenta l'aspetto più devastante del vampiro contemporaneo: è un mostro, ma un mostro irriducibile. Non si presta, Dracula e il vampiro, alle riletture buoniste, integrazioniste. Rimane implacabilmente e interamente mostro, perturbante. Con ''[[Forrest Gump]]'' o ''[[Il gobbo di Notre Dame (film 1996)|Il gobbo di Notre Dame]]'', Hollywood ha offerto l'omologazione del diverso, da accettare e integrare in un universo «politically correct». Con il ''Dracula'' di Coppola, invece, il mostro si presenta in tutta la sua alterità. Ha una dimensione umana, questo è vero. Piange, soffre, diventa vampiro per amore. Ma le sue azioni sono comunque malvagie, le sue mutazioni sono orride. E quindi, alla fine, va eliminato. (p. 214) *{{NDR|Su ''[[Dracula: morto e contento]]''}} Poteva essere la versione draculiana di quel capolavoro che fu ''[[Frankenstein Junior|Frankenstein junior]]'', invece si è risolto in un filmetto leggero e innocuo. Certo, lo spettatore vampirofilo riusciva a scoprire di continui riferimenti a pietre miliari del cinema di vampiri. I nomi dei personaggi, le battute, le situazioni, erano metodiche riscritture in chiave comica della sceneggiatura del ''Dracula'' di Tod Browning: un film mitico negli Stati Uniti, quasi ignoto in Italia, e per questo il pubblico (e la stessa critica più disattenta) non hanno colto, da noi, il gioco anche godibile di Mel Brooks. (p. 218) ===Explicit=== Giunti alla fine della nostra caccia, un dato dovrebbe essere acquisito: i vampiri sono tra noi. Anche perché, nell'epoca del virtuale che si sta aprendo con il duemila, tutto quello che è stato creato dai media «esiste». Dal momento che i vampiri dimorano nell'immaginario collettivo, in modo permanente, allora esistono. In quell'interzona situata là dove scompare la differenza tra realtà e immaginario. ==''Il lord del brivido''== ===Incipit=== La filmografia di [[Christopher Lee]] è una grande galleria di personaggi inquietanti, a volte mostruosi, quasi sempre dei "diversi". Era in grado di nobilitare le figure più terribili, rendendo percepibile sullo schermo quella che chiamava «la solitudine del male» (la sua spiegazione era che «nessuno è totalmente malvagio»). ===Citazioni=== *Durante il conflitto viene trasferito all'intelligence Service, sempre per conto della RAF, e a quelle che vengono definite "special operations". Insomma, si occupa di spionaggio e firma l'Official Secrets Act che lo impegna alla segretezza sulle sue attività: Lee infatti non ha mai rivelato quali fossero i suoi compiti. Ed è questo un altro tassello che intreccia la sua biografia con la sua futura carriera cinematografica: infatti a Lee, agente segreto nella vita reale, doveva capitare di essere sullo schermo uno dei più temibili avversari della spia per eccellenza nell'immaginario odierno, James Bond. (p. 20) [[File:Revenge of Frankenstein (trailer) - Christopher Lee.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo della [[Mostro di Frankenstein|Creatura]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']] *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} L'aspetto del Mostro era una grande innovazione, che ne allontanava l'immagine dalla classica testa quadrata con gli elettrodi portata al successo da Boris Karloff negli anni Trenta. Il problema era che non si poteva imitare il make-up dei Frankenstein prodotti dalla Universal, perché era protetto da copyright, ed era necessario cercare qualcosa di completamente differente. Christopher Lee affrontò almeno tre prove per il make-up della creatura, con il truccatore Phil Leakey. In alcuni primi tentativi il naso di Lee era schiacciato o con delle protesi, tanto da farlo sembrare un animale, poi si arrivò al trucco definitivo, che è stato definito "da incidente stradale". Poiché la creatura era composta di frammenti prelevati ad altri corpi, si realizzò un volto irregolare, pieno di cicatrici e con un occhio latteo. (pp. 38-39) *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Per caratterizzare un personaggio che non parla e può comunicare solo con i movimenti, gli atteggiamenti, le reazioni, Lee mise a frutto le sue esperienze come mimo. E la sua interpretazione resta memorabile, soprattutto per la capacità di rendere il dolore della creatura, senza parlare e solo con i movimenti e gli sguardi. (p. 40) *''[[La maschera di Frankenstein|The Curse]]'' fu infatti una sorta di banco di prova per l'equipe [[Hammer Film Productions|Hammer]], una palestra per imparare le nuove regole del cinema horror nell'epoca del colore. L'esperimento fu premiato da un enorme successo di incassi, oltre ogni aspettativa, dando il via a una vera e propria rinascita dell'horror cinematografico. Tuttavia, i critici ufficiali erano molto severi con i film della Hammer e fin dagli inizi sentenziarono che il filone non avrebbe funzionato. Al contrario gli spettatori regalavano quasi immancabilmente dei risultati economici eccezionali: con pochi mezzi e scarsi investimenti, la Hammer riusciva a realizzare dei film di grande successo internazionale. Presto la Hammer divenne l'unica casa produttrice britannica a essere automaticamente distribuita attraverso le major americane, dalla Universal alla Warner Bros., dalla Columbia alla Fox. Un vero fenomeno imprenditoriale e un'audace scelta di specializzazione nel fantastico e nel gotico. Oggi, finalmente, anche gli studiosi di cinema cominciano ad apprezzare l'originalità di quelle pellicole e la maestria dei registi e degli interpreti. (p. 41) *{{NDR|Su ''[[Dracula il vampiro]]''}} Le platee del 1958 si resero subito conto che avevano di fronte un film dell'orrore del tutto innovativo e non solo per l'uso del colore. L'impatto era straordinario fin dalla sequenza iniziale, quando sui titoli di testa il sangue cola su una bara con la scritta "Dracula". La musica di James Bernard, restata famosa, fa rimbombare archi e tamburi con un ritmo che ricorda la parola scandita «Dra-cu-la». (p. 48) *{{NDR|Su ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''}} Troppo statico e parlato, il film lasciò freddi pubblico e critica, nonostante la consueta meticolosa cura della Hammer e di Fisher. (p. 55) *{{NDR|Su ''[[Il mostro di Londra]]''}} Ribalta le convenzioni della storia sul Dottor Jekyll e Mister Hyde: qui Jekyll è un goffo professore che si trasforma non in un mostro, ma in un giovane bellissimo e depravato. Una innovazione ardita, girata in modo sontuoso da Terence Fisher, ma che non ottiene però i consensi del pubblico. (p. 57) *{{NDR|Su ''[[Lo sguardo che uccide (film 1964)|Lo sguardo che uccide]]''}} Girato in grande velocità, il film poteva essere un capolavoro della casa produttrice britannica, ma venne tradito dal make-up del mostro, scarsamente efficace a causa delle ristrettezze economiche imposte dalla produzione. (p. 79) [[File:Rasputin the Mad Monk (1966) trailer - Christopher Lee 6.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo di [[Grigorij Efimovič Rasputin]] in ''[[Rasputin: il monaco folle]]'']] *{{NDR|Su ''[[Rasputin: il monaco folle]]''}} Trasporre sullo schermo la storia di Rasputin imponeva alla produzione di ricostruire con efficacia l'ambientazione russa, ma nel film non viene mai mostrata la corte reale (né lo zar), probabilmente perché avrebbe richiesta delle spese insostenibili per la Hammer. Si preferì invece accentuare la carica violenta e sensuale del personaggio, puntando sulla fotografia di Michael Reed per ovviare ai pochi mezzi a disposizione. Il Rasputin di Lee, dai lunghi capelli e dalla lunga barba, gli occhi infernali e la capacità di sedurre persino una delle dame più vicine alla zarina, resta una delle prove più suggestive dell'attore. (p. 81) *{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} Ci vollero anni [...] prima che Lee convincesse la Hammer a produrre il film, dato che si temevano le reazioni della censura e della Chiesa di fronte a una storia di satanismo e magia nera. In qualche modo, il film ruppe il ghiaccio e diede il via libera ad altri film sulle stesse tematiche. Rabbini, preti cattolici e protestanti, persino musulmani chiesero a Lee se non aveva avuto disagio a girare quel film e se non lo considerasse blasfemo. Ma l'attore replicava che nel film, al contrario, si assiste alla distruzione delle tenebre da parte della luce. E persino un vescovo irlandese gli fece i complimenti. (pp. 83-84) *{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} Per lungo tempo Lee sperò in un remake del film, che potesse godere delle nuove frontiere raggiunte dagli effetti speciali, ma il suo desiderio non si realizzò. (p. 85) *{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} Al di là dell'assenza di dialoghi, la stessa presenza del vampiro sullo schermo è ridotta al minimo. Nelle sue poche apparizioni il Dracula di Lee risulta animalesco, crudele, e l'attore sembra aver abbandonato il desiderio di distinguersi nettamente dal vampiro di Lugosi: in ''Dracula Prince of Darkness'', infatti, indossa un anello che è la copia esatta di quello portato da Bela Lugosi, come omaggio al grande attore ungherese. (p. 86) *Dopo ''Dracula Prince of Darkness'' per Lee inizia la disaffezione verso il personaggio che lo aveva reso celebre. O almeno, la disaffezione verso i progetti della Hammer relativi al conte vampiro. «È assurdo!», sbotta l'attore con i dirigenti della casa produttrice. «Prima scrivete la storia e poi cercate di adattarvi il personaggio, è ridicolo. Non voglio farlo. Non lo farò». La sensazione di Lee, infatti, era che alla Hammer si scrivessero dei soggetti e solo successivamente decidessero di inserire Dracula nella storia, portando così a incongruenze e a uno svilimento del personaggio. (p. 87) *{{NDR|Su ''[[Le amanti di Dracula]]''}} Anche la conclusione del film riservava all'attore un imprevisto. Dracula finisce impalato da una croce, il volto diventa triste, il sangue gli cola dagli occhi e dalla bocca, fino alla consueta disintegrazione. Proprio mentre girava la scena finale, con Lee urlante, trapassato dalla croce, il volto rigato da lacrime di sangue che gli scorrono dagli occhi, arrivò sul set il Lord inviato dalla Regina per consegnare il prestigioso Queen's Award alla Hammer, accompagnato dalla moglie. La coppia guardò muta quella scena terribile, senza nessuna espressione in volto. (p. 88) [[File:Taste The Blood of Dracula - Original Theatrical Trailer (1970) Count Dracula.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Una messa per Dracula]]'']] *{{NDR|Su ''[[Una messa per Dracula]]''}} Il film aveva degli ottimi attori (come Geoffrey Keen) nei ruoli dei borghesi vittoriani dediti alla perversione e al satanismo, e gli effetti speciali della decomposizione finale di Dracula sono tra i migliori della serie. Eppure la copia della sceneggiatura su cui ha lavorato Lee è piena di appunti irritati dell'attore: "Ridicolo", "Sciocco", "Inutile". (p. 90) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|El Conde Dracula]]'' purtroppo si trovò limitato dalle ristrettezze finanziarie. Che il film fosse a bassissimo budget è testimoniato dall'uso smodato dello zoom, dalle riprese notturne girate di giorno o dal fatto che i lupi al servizio di Dracula erano dei semplici pastori tedeschi. Insomma, per Lee "un'occasione perduta". (p. 107) *{{NDR|Su ''[[Vita privata di Sherlock Holmes]]''}} Grazie a questa pellicola, Christopher Lee può vantare di essere l'unico attore ad aver impersonato sia Sherlock Holmes che suo fratello Mycroft. Il regista Wilder volle Lee, dopo aver considerato George Sanders e Laurence Olivier, anche se non corrispondeva fisicamente alla descrizione del fratello di Holmes. Wilder gli disse: «Non mi interessa minimamente cosa hai fatto in passato. Mi interessa solo che tu sei l'attore giusto, secondo me, per questa parte, nel mio film». (p. 111) *''[[Il marchio di Dracula|Scars of Dracula]]'' tenta di aggiornarsi alle nuove esigenze del mercato e si dimostra il più sadico della serie, soprattutto quando Dracula infligge delle terribili torture al suo servo (Patrick Troughton). I morsi di Dracula sono estremamente sanguinolenti e il vampiro affonda le fauci direttamente nel corpo squarciato di una vittima. Anche il trucco di Lee cambia, è molto pesante, il cerone lo rende pallido oltre misura. (p. 116) *{{NDR|Su ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]''}} Non era la prima volta che il cinema portava Dracula in contesti contemporanei (era accaduto, tra l'altro, già a Bela Lugosi con il ''Dracula'' di Tod Browning e a Lon Chaney junior con il conte Alucard di ''Son of Dracula''), ma Lee era poco convinto da un Dracula in tempi moderni, svincolato dal suo contesto storico. La sua unica consolazione era ricordare che nel romanzo di Stoker la vicenda si svolgeva nello stesso periodo in cui venne scritto. Nonostante tutte le sue riserve, Lee non si risparmiò nella promozione della pellicola, apparendo anche in uno short pubblicitario, intervistato nella sua casa di Londra. Ma era convinto che gli spettatori avrebbero disapprovato un film a tratti grottesco. (p. 117) *{{NDR|Su ''[[Il cervello dei morti viventi]]''}} Il film precedeva ''The Exorcist'' (''L'Esorcista'', 1973) e trattava un tema simile, quello di bambini "posseduti", ma si dimostrò troppo irritante, andava contro il moralismo perbenista che vuole solo bambini ingenui e serafici o al massimo vittime del demonio: invece in questo film i bambini uccidono e si uccidono. (p. 121) *''[[The Wicker Man]]'' è un film che non lascia mai indifferenti, che fa pensare. Venne mostrato anche a esponenti di diverse confessioni religiose, per sapere se lo trovavano offensivo. Molti furono turbati dal cinismo di Summerisle, ma nessuno si sentì offeso. (p. 123) *Esiste una voce secondo la quale [[Ian Fleming|Fleming]] si sia ispirato proprio alla sua vita per creare il personaggio di [[James Bond]], dato che come abbiamo detto Lee ha lavorato per i servizi segreti durante la guerra e avrebbe forse continuato anche successivamente a collaborare con l'intelligence britannica. (p. 127) *{{NDR|Su ''[[Starship Invasions]]''}} Il film è talmente sgangherato (grotteschi costumi, astronavi con arredi ridicoli, assurdi robot degni dei serial americani di serie Z degli anni Trenta, effetti speciali iperartigianali) da farne un oggetto di culto per gli amanti del trash. (p. 138) *{{NDR|Su ''[[Jinnah (film)|Jinnah]]''}} Lee aveva sentito parlare di [[Mohammad Ali Jinnah|Jinnah]] dalle truppe indiane durante la Seconda guerra mondiale, ma la sua vita era poco nota anche ai pakistani. L'attore voleva offrire un ritratto di Jinnah completamente diverso da quello offerto, brevemente, in ''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982). Nel film di [[Richard Attenborough]] il leader pakistano appariva come un mestatore che voleva la guerra civile, mentre nella interpretazione di Lee con regia di Jamil Dehlavi è "uno dei più grandi statisti del XX secolo". (p. 160) *Tra le diverse abitazioni in cui ha vissuto, rimane nella memoria di chi ha potuto visitarla quella londinese a Chelsea, un appartamento al terzo piano dove accoglieva gli ospiti in un soggiorno illuminato da luci dorate, con mobilio di tec orientale, un grande specchio e tappeti persiani. A ornare la sala, i soprammobili che provenivano dai tanti viaggi dei coniugi Lee. Ai due lati di un camino i muri erano occupati da librerie che arrivavano fino al soffitto e che contenevano volumi su ogni argomento: storia, guerra, fantascienza, fantasy, horror, occulto, mitologia, musica, e soprattutto biografie storiche e autobiografie. I suoi autori preferiti del soprannaturale erano [[Edgar Allan Poe]], [[Arthur Machen]], [[Ambrose Bierce]], [[Algernon Blackwood]], [[H. P. Lovecraft]] e [[Ray Bradbury]]. (pp. 231-232) *Nonostante il carattere riservato e a volte poco cordiale, non si sottraeva al bagno di folla dei fan, donando volentieri autografi e dediche sulle sue foto. Era assiduo frequentatore della libreria londinese Forbidden Planet in New Oxford Street, specializzata in fantascienza e fumetti, per firmare copie dei suoi film e libri. (pp. 233-234) *Il suo giudizio sul mondo del cinema era spesso severo. Un po' moralista, riteneva che i ragazzi sotto i 15 anni dovessero essere tenuti lontani dai film pornografici e da quelli troppo violenti (di una violenza «imitabile»), ma era contrario alla censura cinematografica per gli adulti. Si diceva contrario allo star system, dato che chi viene ritenuto "star" non necessariamente è un buon attore, e riteneva che l'industria cinematografica fosse «devastata dall'ignoranza». Era molto critico con i film sulla Seconda guerra mondiale, a suo dire pieni di errori perché non realizzati da chi aveva veramente partecipato al conflitto. (p. 238) *Patriottico, come si è visto era stato in gioventù persino agente segreto per l'Intelligence Service. Ma se gli si chiedeva di raccontare qualcosa sulle sue avventure nelle Special Forces o nei servizi segreti inglesi, lui, così loquace su tutti gli argomenti della sua carriera e della sua vita, si chiudeva in un rigido «non posso dire nulla». (p. 241) ==Bibliografia== *Fabio Giovannini, ''Dario Argento. {{small|Il brivido, il sangue, il thrilling}}'', Edizioni Dedalo, 1986, ISBN 88-220-4516-5 *Fabio Giovannini, ''Il libro dei vampiri. {{small|Dal mito di Dracula alla presenza quotidiana}}'', Edizioni Dedalo, 1997, ISBN 9788822045386 *Fabio Giovannini, ''Il lord del brivido. {{small|Christopher Lee da Dracula a Lo Hobbit}}'', Shatter edizioni, 2018, ISBN 978-88-943721-2-0 ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{DEFAULTSORT:Giovannini, Fabio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] didy6bsr4a4690ygzsz69witmrs5t7j 1426482 1426481 2026-09-15T06:19:30Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Fabio Giovannini */ 1426482 wikitext text/x-wiki '''Fabio Giovannini''' (1958 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Fabio Giovannini== {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1985.pdf Klaus Kinski, una faccia per il terrore]''|''Fantafestival'', 1985.}} *Quando un produttore aveva bisogno di un attore per interpretare la parte del folle o del criminale subito il pensiero andava a [[Klaus Kinski]]. Il volto di Kinski si trovò a comparire rapidamente, spesso per pochi minuti, in decine di horror o di gialli realizzati in grande economia. Erano sufficienti quei pochi attimi, con la semplice apparizione del suo volto, per risollevare le sorti di pellicole scadenti o mediocri. Se c'era Kinski lo spettatore non si dimenticava del tutto un film altrimenti sicuro di finire nell'oblio. *La sua filosofia è sempre stata l'indifferenza verso la qualità del film che stava interpretando. L'importante, ripete spesso Kinski, è che mi paghino. Ma questa preferenza per il denaro non significa trascuratezza nelle interpretazioni: Kinski recita sempre con impegno, sia che a dirigerlo sia l'artigiano del sexy-horror Jesus Franco o l'apprezzato maestro del nuovo cinema tedesco Werner Herzog. *Fin dai suoi esordi teatrali Kinski si fece subito la fama di attore irrequieto e litigioso, insofferente degli obblighi di contratto e pronto a cambiare di sua iniziativa parole e movimenti sulla scena. Ad ogni recita Kinski sentiva il bisogno di modificare qualcosa. La stessa caparbietà lo ha fatto litigare anche con i registi cinematografici, non sempre disposti a cambiare una scena per le pretese di un attore. {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1985.pdf Dario Argento: La bellezza dell'assassinio]''|''Fantafestival'', 1985.}} *Se c'è una peculiarità di [[Dario Argento|Argento]] rispetto a tanti registi del terrore d'oltre oceano, questa risiede proprio nella passione estetica per l'assassinio. Quando si uccide, nei film di Argento, la macchina da presa si scatena, si muove selvaggiamente, segue tutte le fasi del delitto con compiacimento e quasi con gioia. Gli schizzi di sangue sono nettare per le raffinate cineprese che Argento utilizza per i suoi film. *Mentre i folli assassini dei suoi film fanno luccicare coltelli e rasoi prima di abbatterli sulle vittime più impaurite, Argento spia con la sua macchina da presa. Rende l'occhio dell'assassino il suo occhio (e quindi, nei cinematografi, l'occhio dello spettatore), immedesima se stesso e il pubblico nello squartatore, non più nella vittima come faceva il cinema americano dell'orrore. Più che "soggettive" dalla parte delle vittime, Argento predilige soggettive dalla parte del boia: il masochismo tipico del film dell'orrore (sentirsi martoriare e uccidere) si trasforma in sadismo (ammazzare, colpire in prima persona). *La "scuola" di Argento è la scuola del cinema popolare italiano, in particolare del western. La bellezza dell'omicidio ha esordito al cinema nelle finte praterie calcate dai cowboy nostrani. Senza quel retroterra Dario Argento non avrebbe potuto costruire le perfette architetture dei delitti di ''[[4 mosche di velluto grigio|Quattro mosche di velluto grigio]]'' o di ''[[Tenebre (film 1982)|Tenebre]]''. La cinepresa di Leone diventava una colt che sparava proiettili micidiali sui toraci e sulle facce dei banditi del west, la cinepresa di Argento diventa un coltello, che sfreccia con crudeltà sui ventri, sulle braccia, sui corpi delle vittime. In Leone e in Argento c'è la stessa "concretezza" della morte. {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1986.pdf Fantagotico all'inglese – Una breve ricostruzione storica]''|''Fantafestival'', 1986.}} *I personaggi "negativi" dell'horror inglese mantengono sempre una bellezza e un fascino degno del Satana miltoniano, e sempre conservano una malinconia che è la tristezza del Male. Dracula e i vampiri, in questo, sono esemplari. Ingrid Pitt quando interpreta la Carmilla di Le Fanu non perde i languori nostalgici, e Dracula-Lee ha in fondo il fare sofferto di un decadente. *Il successo della [[Hammer Film Productions|Hammer]] era sicuramente dovuto al crollo di credibilità del fantastico americano, sempre più relegato nella serie B, e indubbiamente si avvantaggiò del colore e di una nuova leva di attori e registi (dal duo Peter Cushing e Christopher Lee al caposcuola Terence Fisher). Ma un ruolo importante ha avuto la struttura imprenditoriale della casa Hammer. *{{NDR|Sulla [[Hammer Film Productions]]}} Più di ogni altra questa compagnia dagli anni Cinquanta agli anni Settanta ha saputo riempire le sale cinematografiche riproponendo, in Eastmancolor, i grandi miti del fantastico: Dracula, l'uomo lupo, gli zombi, la gorgone, ecc. Un fantastico spesso intrecciato al thriller e all'avventura, ma senza mai uscire dai canoni caratteristici del fantagotico. *{{NDR|Su [[Peter Cushing]]}} Insieme a Christopher Lee ha formato la coppia horror più celebre di tutta la storia del cinema, giocando abilmente sull'ambiguità dei ruoli che gli sono stati offerti (alfiere del Bene, ma crudele; diabolico scienziato, ma simpatico). {{Int|Da ''[https://www.marcovallarino.it/intervista-al-vampirologo-fabio-giovannini/ Intervista al vampirologo Fabio Giovannini]''|Intervista di Marco Vallarino, ''Marcovallarino.it'', 3 marzo 2012.}} *Fin da ragazzino avevo una passione per l’horror e il gotico, letterario e cinematografico, e presto mi sono reso conto che la figura più affascinante e complessa era quella del vampiro. I primi decenni della mia passione per i vampiri si concretizzavano in un collezionismo estremo, cercavo di procurarmi tutto ciò che era stato stampato o pubblicato sui vampiri (almeno in Europa e Usa). Ed era quasi possibile! Poi negli anni Novanta c’è stato il primo boom del vampirismo, con ''Intervista col vampiro'' e il ''Dracula'' di Coppola. Da allora la mania collezionistica è stata devastata: impossibile stare dietro a tutte le uscite editoriali (o cinematografiche, teatrali, ecc.). Ora supplisce Internet, vera miniera infinita di dati e notizie. *Non credo nel soprannaturale, quindi nemmeno nei vampiri. Detto questo, sono convinto da tempo che la nostra vita sia condizionata fortemente dal nostro immaginario, e nell’immaginario odierno si trova un mix di fiction e realtà che si fondono diventando spesso indistinguibili tra loro. Quindi i vampiri, esistendo in una quantità ormai incredibile di libri, film e serie tv, spettacoli, fumetti, videogiochi eccetera, esistono anche nella realtà. Ma in carne e ossa, no, non credo che esistano. *Il vampiro della superstizione era in genere un rozzo contadino, senza canini appuntiti, senza capacità di trasformarsi in pipistrello, eccetera. Noi invece associamo preferibilmente il vampiro al nobile vestito di nero, coi denti aguzzi e capacità di mutazione in animale. *In Italia il folclore ha ospitato pochissime credenze simili a quelle sui vampiri, quindi non esistono luoghi esplicitamente legati a quella superstizione. Eppure siamo a due passi da altre zone europee dove la superstizione vampirica è nata e si è diffusa. Sarebbe interessante riflettere sul perché proprio in Italia le credenze sui vampiri siano pressoché assenti. La chiesa cattolica, tanto influente e dominante nel corso dei secoli, ha forse un ruolo nell’estirpazione quasi totale di questa superstizione dal suolo italico? Chissà. {{Int|Da ''[https://www.sdangher.com/2020/01/09/giovannini/ La faticosa strada dello scrittore indipendente]''|Intervista di Francesco Ceccamea, ''Sdangher.com'', 9 gennaio 2020.}} *I social stanno cambiando l’identità degli individui. Inducono di fatto a un esibizionismo illimitato e alla perdita di qualsiasi freno inibitore (il che potrebbe in teoria essere un dato liberatorio, ma solo in teoria). Resto sempre impressionato dalla mutazione che i social provocano anche nei più insospettabili: paludati scrittori o docenti universitari, ad esempio, sempre riservati in passato e che all’improvviso inondano Facebook o la rete di foto di famiglia, delle loro vacanze, del loro tavolo imbandito, ecc.; oppure intellettuali un tempo “alternativi” che si scatenano in insulti e contumelie contro chi non la pensa come loro. *Ogni fase ha i suoi mostri, per quegli anni [[Freddy Krueger|Freddy]] era perfetto, rispondeva a esigenze dell’epoca. Cattivo simpatico, insediato nei sogni, mostruoso nell’aspetto e a caccia di giovanissimi. Sono passati troppi anni perché quel cliché funzioni ancora. Il problema è perché non siano nati di recente altri personaggi altrettanto significativi. *Purtroppo anch’io considero privi di innovazione gli ultimi lavori del regista. Rimane una pietra miliare del passato, ma non del presente. Ho una mia opinione, con tutto l’affetto che porto a [[Dario Argento]], con me sempre cortese e amichevole: al contrario di altri registi anche italiani, Argento subisce le conseguenze di un eccessivo individualismo, non è stato in grado, o meglio non ha voluto creare una “factory” intorno a sé. Si è circondato sempre più di laudatores che gridavano al capolavoro di fronte a ogni sua regia, rendendogli difficile percepire la realtà. Si è rinchiuso nel suo personaggio creato nel corso degli anni e nei successi di un tempo, sempre meno permeabile alle novità esterne (al punto di circoscrivere in famiglia, con Asia, la scelta dei protagonisti principali delle sue pellicole). Eppure i suoi capolavori erano proprio caratterizzati dall’innovazione, dalla trasgressione. {{Int|Da ''[http://vampyrismus.altervista.org/freddy-ruthven-ovvero-il-dracula-della-bbc/ Freddy Ruthven, ovvero il Dracula della BBC]''|Su ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'', ''Vampyrismus.altervista.org'', 11 gennaio 2020.}} *Il Dracula della BBC assomiglia nei comportamenti e nell’aspetto molto più al lord Ruthven del racconto ''Il vampiro'' di John Polidori che al Dracula di Stoker. Il suo rapporto con [[Jonathan Harker]] è simile a quello di Ruthven con Aubrey, il giovane narratore di ''Il vampiro'': lo irride, lo seduce, lo porta alla perdizione, quindi si dedica alla donna amata dal suo amico-vittima. Il look byroniano del Dracula targato BBC ne è una conferma. Ed è satanico, come Ruthven, privo di sentimenti umani, selvaggio nell’abbeverarsi. Il Dracula di Stoker era un antico e orgoglioso guerriero diventato immortale, lontano anni luce dall’immagine del dandy. *Il Dracula BBC si caratterizza per le sue battute umoristiche, sardoniche, ciniche, in particolare di fronte alle sue vittime e prima di commettere atti efferati. Nello stesso modo si comportava [[Freddy Krueger]], il serial killer dei sogni molto popolare negli anni Ottanta con i film della saga ''Nightmare''. Il cliché è identico. Gli sceneggiatori devono aver pensato, anche senza riferirsi consapevolmente all’orrido Freddy, che questo stile del vampiro aumentava la complicità da parte dello spettatore odierno, cattivo abbastanza da godere se un mostro deride le vittime e fa battute alla Oscar Wilde prima di uccidere. *Per quanto [[Claes Bang]] abbia mietuto molti commenti positivi, il suo aspetto non si avvicina nemmeno lontanamente all’impatto di altri grandi Dracula dello Schermo: [[Bela Lugosi|Lugosi]], [[Christopher Lee|Lee]], [[John Carradine|Carradine]], [[Frank Langella|Langella]], [[Klaus Kinski|Kinski]], [[Max Schreck|Schreck]], solo per fare qualche nome. Ho delle profonde riserve, poi, sull'acconciatura con la riga... *In conclusione, un Dracula da era dei social, in una commistione di allusioni colte e cinefile, banalità assolute, demitizzazioni fuori tempo massimo, innovazioni ardite e concessioni quasi ironiche al politically correct (Van Helsing suora, personaggi gay e di colore). {{Int|Da ''[https://vampyrismus.altervista.org/il-delirante-dracula-di-besson/ Il delirante Dracula di Besson]''|Su ''[[Dracula - L'amore perduto]]'', ''Vampyrismus.altervista.org'', 22 agosto 2025.}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *[...] oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *[...] io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia Hammer e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. {{Int|Da ''[https://vampyrismus.altervista.org/tre-nosferatu-una-conferenza/ Tre Nosferatu, una conferenza]''|Intervista di Francesco Brandoli e Francesco Dameri, ''Vampyrismus.altervista.org'', 19 gennaio 2026.}} *Il vero artefice di tutta l’operazione-Nosferatu non fu tanto Murnau, il regista tedesco, poi trasferitosi in America e diventato uno dei nomi principali del cinema negli anni 20, ma fu Albin Grau, un intellettuale estroso e appassionato di esoterismo. Grau inserì nell'operazione-Nosferatu una serie di tematiche a lui care e si prese anche il compito della promozione del film: è lui che ha realizzato tutti i bozzetti delle pubblicità, dei poster, dei manifesti dell'epoca e probabilmente è a lui che si deve l'immagine di Nosferatu, le fattezze del conte Orlock, perché questo è il nome del personaggio. *''[[Drakula halála|Drakula]]'' è tra i film perduti, molto ricercati e desiderati dagli appassionati. Purtroppo è completamente scomparso come il 95% dei film muti ungheresi, perché abbiamo una tragedia da questo punto di vista. I film prodotti in Ungheria erano molti e per la collocazione geopolitica del paese i cineasti ungheresi erano in stretta collaborazione con il cinema austriaco e tedesco, facevano inizialmente parte dell'Impero austro-ungarico, avevano intrecci straordinari tra di loro. Vedere ''Drakula'' sarebbe interessante, anche perché il personaggio nel film ungherese è internato in un manicomio, non si capisce se sia veramente il vampiro del romanzo o sia invece semplicemente un malato di mente. Quindi un film con una sua grande originalità. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu il vampiro]]''}} Tutti sanno, ormai, che si trattò di una sorta di pirateria, perché non chiesero l'autorizzazione alla vedova di Stoker. Lo scrittore era morto da pochi anni, però la vedova era in possesso dei diritti. Nessuno glieli chiese. È possibile che lo stesso titolo Nosferatu e il cambiamento dei nomi dei personaggi sia dovuto alla necessità di evitare problemi legali. Ciò nonostante, la vedova non si fece scappare l'occasione per fare causa a quella piccola casa produttrice, si chiamava Prana, e portò addirittura al sequestro e alla distruzione di tutte le copie del film. In realtà, visto che noi abbiamo la possibilità di guardarlo e di ammirarlo tutt'ora, furono un sequestro e una distruzione fallimentari, nel senso che delle copie sono sopravvissute. In particolare una copia arrivò in America e qui va aggiunta una cosa per testimoniare l'influenza che ha avuto Nosferatu su tutto l'immaginario successivo, almeno in tema vampiresco. Quella copia americana finì in possesso della Universal, la casa produttrice che qualche anno dopo, nel 1931, produsse ''Dracula'' con [[Bela Lugosi]]. Prima di allestire il suo Dracula, la Universal fece vedere a tutto lo staff e ai collaboratori proprio una copia di Nosferatu. Chi guarda con attenzione il ''Dracula'' con Lugosi potrà notare che alcune situazioni e alcune scene riprendono il film di Murnau che ufficialmente sarebbe dovuto sparire, invece era stato abilmente custodito dalla Universal. Poi vennero alla luce altre copie di ''Nosferatu'' e nel corso dei decenni successivi ci sono stati vari ritrovamenti di negativi, alcuni rovinati, alcuni con i colori originali, perché in quel periodo del cinema muto si era soliti colorare i fotogrammi rispettando una scala cromatica che in qualche modo alludesse alle situazioni messe sullo schermo (la notte era colorata di blu, alcuni interni invece erano ocra o di altri colori, a seconda della situazione che si voleva immaginare colorata). Ovviamente erano colori a tutto schermo, cioè non erano colorati i personaggi, era una tinta data sulla pellicola. Si ritrovarono fortunosamente alcune di quelle pellicole in giro per il mondo, in Europa in particolare e poi, grazie a questi ritrovamenti, studiosi e ricercatori hanno fatto una sorta di collage tra le varie copie e alla fine abbiamo il film che oggi si vede più correntemente, soprattutto grazie ai DVD e ai Blu-ray: è la summa di un lavoro lunghissimo che ci permette di vedere il film quasi come era stato visto dagli spettatori degli anni 20. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} Il nuovo cinema tedesco di quel periodo aveva una grande sensibilità politica. E Herzog punta sugli aspetti metaforici più ancora di quanto avesse fatto il film originale: per esempio il contagio del vampirismo, la peste che devasta la città, i topi che si aggirano per la cittadina seminando il virus e la morte. Herzog ha saputo utilizzare il riferimento a un capolavoro precedente inserendo però tutte le tematiche "herzoghiane", a partire dal protagonista Klaus Kinski, rimasto noto soprattutto per quel ruolo straordinario che non ha fatto rimpiangere l'originale (si chiamava Max Schreck, un attore poco conosciuto, tanto che per alcuni periodi si pensò che non esistesse). Il film di Herzog ha lasciato il segno, perché quando è uscito alla fine degli anni 70 ha avuto un grosso successo e ha aggiunto una nuova maschera all'immaginario vampiresco: il vampiro di Klaus Kinski è restato impresso nella memoria degli spettatori, è riuscito in qualche modo a rianimare dopo tanti anni il personaggio del film di Murnau e ha aggiunto una nuova immagine molto particolare del vampiro. Rispetto al vampiro assolutamente demoniaco e se vogliamo persino bestiale nel film del 1922, in questo caso invece abbiamo un personaggio tormentato che confessa la sua sofferenza, la sua depressione, e inaugura nella storia del cinema un'attenzione "psicologica" al vampiro. Nei film successivi e nelle serie televisive questa immagine del vampiro sofferente, tormentato, avrà un grande seguito, quindi quel film ha avuto un merito "storico". *Nonostante il vampiro di Herzog fosse nelle fattezze disgustoso, ripugnante, e quindi non suscitasse sentimenti ed emozioni di fascino, tutt'altro, fa parte comunque di quella serie di vampiri che potremmo definire "diversi", cioè che richiamano alla figura del diverso e che poi si sono molto affermati. Quindi, sotto certi aspetti, il ''Nosferatu'' di Herzog è stato anticipatore. Lo vediamo in tanti rifacimenti dell'immaginario gotico, per esempio nel recente ''Frankenstein'' di Guillermo Del Toro: abbiamo anche lì un mostro che suscita compassione, che è sofferente, quindi la tematica di Nosferatu ha successivamente avuto delle attualizzazioni. Questa è una caratteristica che in qualche modo rende pionieristico il ''Nosferatu'' di Herzog. *All'epoca, negli anni in cui è uscito, ''Nosferatu'' di Herzog era un riferimento anche a tensioni sociali in corso, al riemergere, per esempio, di tentazioni autoritarie. Quei topi che portavano il contagio in qualche modo evocavano quanto succedeva nella società, in particolare tedesca. Herzog non era didascalico, cioè non proponeva "topi uguale neonazisti", ma comunque suggeriva una preoccupazione che attraversava quegli anni. *Il ''Nosferatu'' di Munrau è stato accusato di essere in qualche modo preconizzatore del nazismo, ma con qualche simpatia. Per esempio, c'è chi ha detto che la fisionomia del vampiro Nosferatu nel film di Murnau è un po' lo stereotipo dell'ebreo e quindi sotto sotto ci sarebbe un messaggio che oggi si direbbe "antisemita". Secondo me è abbastanza peregrina questa ipotesi. Comunque in Herzog c'è l'esatto opposto perché invece metteva in guardia proprio dai pericoli del risorgere di tentazioni naziste. Io ritengo sempre un po' semplicistiche queste letture che vogliono trovare una spiegazione direttamente politica a delle opere d'arte, perché il cinema è anche un'opera d'arte, però constato che ci sono e ci sono state queste letture anche di recente, ci sono stati saggi sul cinema che hanno accusato Murnau delle cose che segnalavo prima. Sicuramente è un film che rifletteva le tensioni sociali della Germania di quegli anni, quindi anche quell'inquietudine, l'emergere del mostruoso che poi poco dopo è emerso, platealmente, con la situazione politica tedesca degli anni successivi. *Mi viene in mente che ho avuto la fortuna di conoscere [[Klaus Kinski]] quando è stato ospite nel 1985 al Fantafestival di Roma. Ho passato praticamente una settimana con lui, era ospite d'onore e faceva parte della giuria del festival come me. Quella settimana è stata abbastanza indimenticabile, perché Kinski era veramente un pazzo, come appare spesso nei film che interpretava. Rese la vita difficile a tutta l'organizzazione del Fantafestival, fin dall'inizio cominciò a dare in escandescenze per qualsiasi cosa. Mi ricordo la conferenza stampa che si fece in uno dei meravigliosi hotel principeschi di via Veneto, dove lui era ovviamente alloggiato in una suite altrettanto principesca: Kinski non voleva iniziare la conferenza perché non gli piaceva la tappezzeria della sala che era stata scelta. Si inteneriva subito, però, quando vedeva dei fan, diventava un'altra persona. Era felice di essere riconosciuto per strada e che gli chiedessero gli autografi. Io in quel periodo avevo pubblicato ''Il libro dei vampiri'' che aveva in copertina proprio una foto di Kinski con Isabelle Adjani nel film ''Nosferatu'' e gli chiesi di farmi un autografo sul libro. Lui prima ha detto: "Ah, questa è la più brutta foto che mi abbiano mai fatto, ho foto molto migliori!". Subito dopo invece si dimostrò orgoglioso di poter mettere l'autografo... Era insomma un personaggio simile alle parti che interpretava sullo schermo, forse più di tutti gli altri attori diventati celebri nel genere. *Diciamo la verità, si è un po' scelto lui il suo percorso di diverso, nel vero senso della parola. Sapeva di avere delle qualità uniche anche solo nell'aspetto fisico, perché è difficile ritrovare un altro attore con la stessa forza nei lineamenti, nella fisionomia. Era anche molto esuberante nelle sue capacità di attore, nella recitazione, e poi manifestava un cinismo totale nei confronti del mondo del cinema: accettava qualsiasi ruolo purché lo pagassero e si sottoponessero alle sue ire che rendevano la vita impossibile a tutti. Però se pagavano, lui c'era. Per questo ha fatto tantissimi film che riuscivano a portare il pubblico in sala soltanto perché c'era lui. Pensiamo a certi spaghetti western in cui ha recitato: era diventato il cattivo per antonomasia. Ne ha fatti alcuni abbastanza scadenti, però la gente li andava a vedere solo perché c'era lui. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]''}} Non sono un acritico entusiasta del film, però considerate le difficoltà di fare per la terza volta un film sullo stesso personaggio, sulla stessa storia, devo dire che ci sono aspetti molto interessanti. Innanzitutto è realizzato da un vero cultore appassionato. Eggers ha sempre avuto fino dall'adolescenza la passione per ''Nosferatu'' e per Max Schreck che aveva interpretato il primo film. Eggers ne aveva allestito una versione ai tempi del liceo, uno spettacolo teatrale un po' amatoriale. E ha anche scritto un romanzo ispirato a Nosferatu che è rimasto inedito. Quindi era il film che doveva girare assolutamente e devo dire che si nota l'amore per la storia che racconta e la dedizione con cui ha curato anche l'aspetto estetico del film. Ovviamente molti sono stati delusi, ma è ormai ineluttabile che ci siano detrattori ed esaltatori. Nel complesso, però, era un'operazione difficile che credo sia in gran parte riuscita. *Ricordiamoci che Nosferatu è Dracula, è una delle tante rappresentazioni che il cinema ha dato dello stesso personaggio creato da Stoker. Eggers ha quindi anche omaggiato il ''Dracula'' di Stoker. Alcuni hanno detto "Eh, ma con quei baffoni è ridicolo, un Dracula così non si è mai visto". Innanzitutto ci sono moltissimi film in cui Dracula è stato rappresentato con i baffi o i mustacci. Lo stesso Christopher Lee ha fatto una versione diretta da Jesus Franco nel 1970 che lo vedeva proprio con lunghi baffi grigi. E quello è proprio un omaggio a Stoker, perché è Stoker che descrive Dracula con lunghi baffi. Il ''Nosferatu'' di Eggers quindi si allontana dai due precedenti che erano invece glabri, completamente privi di capelli oltre che di barba e baffi. Invece Eggers preferisce richiamarsi a Stoker per l'aspetto del suo vampiro. Ha poi portato alle estreme conseguenze il personaggio di Ellen, della sposa che si dona a Nosferatu per salvare l'umanità. Come sempre nei film di vampiri, vittima e carnefice sono legati da qualcosa di molto particolare, c'è quasi un desiderio di annullamento tra le braccia del vampiro anche in un personaggio che si sacrifica in realtà per salvare gli altri. Questo è il senso sia in Munrau sia in Herzog sia in Eggers. È chiaro che è molto complessa la relazione tra i due, tra Nosferatu e la ragazza che nel film di Eggers fin da giovanissima aveva un legame misterioso con quella presenza occulta. *{{NDR|Su ''[[Demeter - Il risveglio di Dracula]]''}} [...] era interessante, aveva una sua originalità. Prendeva spunto da un pezzetto del romanzo di Stoker e lo dilatava in una storia con i suoi momenti di brivido non indifferenti. Era interessante, ispirato a sua volta a quel romanzo del 1897: ditemi un altro romanzo di quello stesso secolo che abbia avuto altrettanti adattamenti. ==''Dario Argento''== ===Citazioni=== [[File:Profondo Rosso Clara Calamai 1.png|thumb|[[Clara Calamai]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']] *In ''[[4 mosche di velluto grigio|Quattro mosche di velluto grigio]]'' domina l'incertezza. Era incerto lo stesso Argento, a metà strada tra il «giallo» e l'inserimento di elementi soprannaturali, o comunque di fantasie scientifiche (l'occhio che conserva l'ultima immagine). Ed è incerto tutto ciò che si muove nella trama del film. (p. 77) *Il film si intrecciò con le vicende personali e private di Argento. C'era stata una ricerca voluta di attori che richiamassero persone «vere» della vita di Dario Argento. Il protagonista maschile, ad esempio, tende a somigliare ad Argento anche nelle passioni (la musica), mentre Mismy Farmer aveva più di un tratto che ricordava la moglie di Argento. C'è chi ricorda lo stupore dei tecnici di ripresa quando sul set vedevano comparire la signora Argento e la Farmer, così inquietantemente simili. Non solo, ma un intreccio con la vita del regista si verificò anche a riprese terminate, con il divorzio di Argento... (p. 78) *Con ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'' Argento si avvicina per la prima volta al fantastico. La parapsicologia si mischia all'intreccio giallo, prefigurando nuovi temi argentiani che si svilupperanno nelle pellicole successive. Persino l'argomento del convegno di parapsicologia che apre il film (la telepatia e gli insetti) sarà ripreso in grande stile dieci anni dopo da ''[[Phenomena]]''. (p. 91) *La musica acquisisce sempre più spazio. Il film del resto si apre durante una prova di concerto al conservatorio, in uno scenario da chiesa. E la melodia infantile apparirà poi ogni volta che l'assassino colpisce, precedendo e accompagnando i delitti con la sua ripetitività ossessiva. La musica conquista il film anche nelle immagini: lo spartito di Mark occupa tutto lo schermo quando il pianista compone e l'assassino si nasconde nella sua casa. (pp. 93-94) *''Profondo rosso'' ha avuto una vita difficile nei paesi europei in cui è stato distribuito. In Inghilterra i suoi 123 minuti originali sono stati ridotti a 102, mentre in Francia le forbici del distributore hanno tagliato ben 45 minuti. Si tratta di «accorciamenti» da addebitare, per una volta, non ai censori ma ai distributori, perché ne sono stati vittima soprattutto dialoghi e scene di passaggio piuttosto che sequenze sanguinarie o terrificanti. Il risultato, almeno per i francesi, è stato comunque disastroso: inquadrature frammentate, sequenze tagliate a metà, incongruenze nei dialoghi. Un vero massacro, degno degli assassini più crudeli del cinema di Argento. (p. 94) *Con ''[[Tenebre (film)|Tenebre]]'' Argento torna ai suoi assassini realistici, agli psicopatici guidati dalla follia nei loro atti terribili. I personaggi non sono più spettri, come in ''Suspiria'' e ''Inferno'', ma esseri reali. (p. 114) *Più che un film realista, se si vuole ''Tenebre'' è un film feticista. I continui primissimi piani ci mostrano bicchieri, pillole, chiavi, lampadine, scarpe. [...] Il dettaglio, il minuzioso, il piccolo oggetto, sono le caratteristiche principali di questo feticismo. (pp. 14-15) *''Tenebre'' resta forse il capolavoro di Argento, la punta più alta del suo delirio cinematografico. (p. 115) *L'idea di ''[[Phenomena]]'' nasce quasi per caso, dall'ascolto di una notizia al giornale radio di una emittente francese. Lo speaker parlava di un assassino scoperto con l'aiuto degli insetti. Da quello spunto Argento era risalito a un entomologo francese esperto in criminologia, e tra docenti universitari di entomologia e agenti di polizia aveva scoperto un singolare intreccio. Gli insetti che proliferano su un cadavere, infatti, consentono di datare con precisione un avvenimento delittuoso, anche quando risale a molti mesi prima. (p. 120) *Ancora, Argento si è dedicato come sempre alla cura della fotografia, ispirandosi questa volta ai film post-espressionisti di [[Fritz Lang]] e [[Leni Riefenstahl]], in bianco e nero. Ma anche con uno sguardo ai giochi di ombre del ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Bacio della pantera]]'' di [[Jacques Tourneur]] (già citato nella scena della piscina di ''Suspiria''). Predominano quindi i contrasti tra chiaro e scuro, senza più i fasci di luci colorate di ''Inferno'' e ''Suspiria''. (p. 121) *È un film più vicino alle fiabe di tutte le precedenti fatiche di Argento, un lungo viaggio attraverso lo specchio che sarebbe piaciuto a [[Lewis Carroll]]. (p. 122) *''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]'' [...] è un collage di tutti gli elementi horror che un pubblico adolescente o comunque giovanile gradisce in film di questo genere. Violenza, zombi, effetti speciali, musica rock. (p. 131) ==''Il libro dei vampiri''== ===Incipit=== L'impiegato Hutter, mentre si reca al castello di Nosferatu nel vecchio film di Murnau, trova sul comodino della sua camera, in una locanda transilvana, il ''Libro dei Vampiri'' (''Das Buch von den Vampiren''). La sua amata Ellen lo leggerà a sua volta, scoprendo in queste pagine come sciogliere l'incantesimo del [[vampiro]]. Il ''Libro dei Vampiri'' è un libro inesistente, come inesistente è l<nowiki>'</nowiki>''Histoire curieuse des vampires'' che appare nel film ''Vampyr'' di Dreyer.<br>In questi libri inventati dal cinema si dovevano trovare tutti i segreti di queste creature della notte, i vampiri. E si dovevano leggere i misteri del vampirismo, per mettere in guardia gli sventurati viaggiatori e avvisare le potenziali vittime del succhiasangue. Erano breviari indispensabili per cacciare il vampiro. Questo ''Libro dei Vampiri'' ha lo stesso scopo. Vuole introdurre a una scienza che non esiste, la vampirologia. ===Citazioni=== *Il vampiro è il «mostro» più metaforico, il più «intellettuale», pur essendo popolarissimo e riprodotto dall'industria culturale in quasi tutto il mondo. Il vampiro affascina il lettore quanto il bambino. Il mito del vampiro è «raffinato» e «sofisticato», è elaborato e complesso. (p. 10) *Come la cultura di fine secolo, il vampiro è inafferrabile. Non è un fantasma, e quindi è tangibile, ma riesce a sfuggire a una identificazione precisa grazie alle sue metamorfosi e ai suoi poteri misteriosi. Come la cultura di fine secolo, il vampiro è ibrido, non è catalogabile in un solo schema. (p. 13) *Il libro come il vampiro si anima solo se la vita del lettore gli si dedica, se attraverso gli occhi il lettore si fa assorbire dalle righe stampate. Il libro contagia. Assorbe la vita e i sogni del lettore e lo contamina con ciò che contiene. (p. 17) *Dai depositi delle case editrici, che sono le loro caverne e i loro castelli, i libri sono pronti a cercare nuove prede. Come il vampiro, il libro teme solo gli oggetti appuntiti che possono trafiggerlo e teme il fuoco, che può distruggerlo. E il sole diretto può ingiallirlo e persino ucciderlo. Mentre riposa negli scaffali o nelle scatole sa che presto o tardi da quell'antro potrà volare e riempirsi del sangue dei lettori. (p. 18) [[File:Dracula (1931) trailer - 'I am Dracula' (cropped).png|thumb|[[Bela Lugosi]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula (film 1931 Browning)|Dracula]]'']] *Il vampiro richiede la totale sostituzione del personaggio dell'attore. [[Bela Lugosi]] quando calcava le scene dei teatri americani o attraversava i fotogrammi dei film draculeschi ''era'' il vampiro. La sua identificazione con la parte proseguiva anche nella vita privata, nel non-spettacolo. Diventa prima Bela «Dracula» Lugosi nei manifesti pubblicitari e nelle recensioni cinematografiche. Poi diventa lui stesso personaggio, come nel film ''Bela Lugosi Meets a Brooklyn Gorilla'', da lui stesso interpretato. Infine muore proclamandosi re dei vampiri. (p. 28) *Lugosi finisce veramente male. Lui che era stato commissario del popolo nella rivoluzione ungherese di [[Béla Kun|Bela Kun]], lui che anche negli Stati Uniti non aveva rinunciato ai suoi ideali organizzando un Comitato Antifascista della comunità ungherese, lui finisce la sua carriera di attore nella morfina e come macchietta vampirica sulle pedane dei night-club. (p. 28) *{{NDR|Su ''[[Plan 9 from Outer Space]]''}} È uno dei peggiori della storia di tutto il cinema fantastico, e c'è chi si è chiesto se, dopo questo film, Lugosi non sia morto di vergogna, piuttosto che malattia... (p. 28) *Lugosi è il caso limite, ma [[Conte Dracula|Dracula]] è sempre una maschera maligna, una volta appiccicata sul viso non è più possibile staccarla. Lo stesso destino è accaduto a [[Christopher Lee]], in parte a [[Klaus Kinski]] e a [[Frank Langella]]. Gli interpreti del vampiro diventano tutt'uno con lui e difficilmente si liberano della sua presenza. (p. 28) *L'evanescente raggio di luce del proiettore cinematografico ha qualcosa di vampiresco, solca le tenebre della sala e si ciba delle vite di grandi schiere di spettatori. Se poi il raggio ineffabile trasporta immagini di vampiri, il vampirismo cinematografico si moltiplica. Il cinema nella sua storia è stato disseminato di vampiri: si contano centinaia di film in cui il vampiro è stato protagonista od ospite. A questa presenza vampirica nel cinema sono stati dedicati studi e interi libri, tanto da fare del filone vampiristico il più importante forse di tutto il cinema fantastico e dell'orrore. (p. 33) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu il vampiro]]''}} Da una trama così semplice, affine alle fiabe nordiche più infantili, Murnau trae un film che è, secondo molti, un grande apologo. È l'Agonia dell'Occidente, dice Kerouac. È la premonizione del nazismo, dice Kracauer. È il sacrificio della purezza femminile, ribattono i più sentimentali. (p. 41) *In ''Nosferatu'' c'è una manipolazione materialistica del mito del vampiro, e la spiritualità, il metafisico, passa dall'altra parte, dalla parte del Bene. In effetti non si rispetta troppo la tradizione popolare su cui si basava il ''Dracula'' di Bram Stoker, né riesce a fornire un modello per il cinema vampirico a venire. Il vampiromane di oggi sussulterà nel constatare che Orlok si riflette negli specchi (accade durante la vampirizzazione di Ellen), mentre l'appassionato demonologo avrà qualche dubbio sull'onnipresente ombra del vampiro, giacché i sacri testi della magia ci informano che le creature delle tenebre sono prive di quest'attributo umano. (p. 43) *In fin dei conti, piace pensare a un ''Nosferatu'' che non è solo metafora politica e non è solo proiezione psicologica delle inquietudini di Murnau. I due elementi convergono nel pretesto vampiresco, e conducono ad uno dei primi capolavori (al di là delle sopravvalutazioni) del cinema muto. Una conferma autorevole della multiformità e della «vitalità» del mito vampirico. (p. 43) *A [[Tod Browning|Browning]] piaceva il «diverso», la tristezza della deformità. L'esperienza giovanile nel mondo del circo aveva lasciato un segno: l'universo dei «freaks», degli anormali, cui dedicherà il suo capolavoro (''Freaks'', 1932), dimostrano le sue preferenze. Il suo mondo è il mondo della melanconia umana dietro la maschera, anche dietro la maschera mostruosa. (p. 44) *Ecco dove Dracula si congiunge alle tematiche predilette di Browning. Nella mistificazione, nel mascheramento. E, come negli altri film di Browning, propone il rito dello smascheramento, della demistificazione. Dietro la maschera c'è sì un mostro o un criminale, ma un mostro e un criminale patetici. A portare una maschera, in fondo, sono costretti dalle convenzioni sociali, devono forzatamente nascondere la propria diversità. Devono nascondersi perché altrimenti sarebbero perseguitati, come è perseguitato Dracula per la sua strana sessualità, un erotismo deviante e diverso dalla «norma». (p. 44) *Lugosi non era solo un atore vanesio. Era comunista. Aveva partecipato attivamente alla repubblica di [[Béla Kun|Bela Kun]] e, caduta questa sotto la repressione, era stato costretto a emigrare. Le storie del cinema, anche quelle specialistiche, dimenticano, deliberatamente questa militanza di Lugosi, forse in conseguenza dell'ostentato silenzio di parte americana. Non era conveniente rendere noto che uno degli attori più popolari era un comunista, un rivoluzionario in esilio. Forse fu proprio questo essere diverso, anche politicamente, di Lugosi («straniero in terra straniera», come lamenta il Dracula di Stoker) a sposarsi perfettamente con il dolente demonio Dracula, principe delle tenebre e della diversità. (p. 44) *Già il conte Orlok di Murnau era tanto solo da dover fare addirittura il cocchiere, proprio come il Dracula di Browning. Ma Orlok era un mostro del tutto disumano, mentre il Dracula interpretato da Lugosi umanizza il vampiro. È un tipo strano, questo è sicuro, non lo si incontrerebbe tutti i giorni dal lattaio e nemmeno in un salotto borghese. Eppure ha un<nowiki>'</nowiki>''apparenza'' umana. [...] Se Nosferatu era un erotismo bestiale e repellente, Dracula 1930 è l'amore misterioso ed esotico che irrompe nei salotti. Mina è soggiogata dall'ipnotismo di Dracula, ma ne è veramente innamorata, vedendone una possibile via di uscita dalle mura opprimenti della casa paterna. (p. 49) [[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']] *Si è detto a torto che la fortuna di ''[[Dracula il vampiro|Horror of Dracula]]'' si è avvalsa del colore cinematografico, che permetteva per la prima volta di mostrare il rosso del sangue. E si è detto che in ''Horror of Dracula'' il sangue scorreva a litri. Niente di più falso, se si escludono le labbra macchiate di sangue del vampiro, e non ci sono conferme dell'esistenza di una versione del film esportata solo in Giappone, dove il paletto conficcato nel cuore dei vampiri sarebbe anche divelto con abbondanza di sangue. (p. 53) *Dracula e Van Helsing sono immersi da Fisher in un bagno di Inghilterra vittoriana. Van Helsing-Peter Cushing è rigido come l'istruttore di un college inglese, mentre Dracula-Christopher Lee è spietato come un colonnello britannico o come il caporeparto di una fabbrica ottocentesca.<br>E certo che il Dracula di Christopher Lee è inglese anche in altri atteggiamenti: la malvagità sorniona da dandy byroniano, la gentilezza snob con cui accoglie i visitatori al castello, la cattiveria presuntuosa e annoiata da aristocratico vittoriano con cui snuda i canini. Il volto di Lee è dotato di una mimica superiore a quella di Lugosi, eppure ha bisogno di posticci canini appuntiti per completare il personaggio. A Bela Lugosi bastava la cipria e il rossetto. Bela aveva già la maschera del vampiro cucita in volto, era ungherese, mentre Christopher doveva inserire qualcosa di più nella sua immagine italo-britannica. (p. 54) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} La virtù di Herzog è di riuscire ad innestare la tradizione vampirologica nella propria originale «visione del mondo». Nella simpatia-passione per il «diverso». Indubbiamente la proposta di Herzog è ambigua, oltre ogni scusabilità. (p. 55) *Percorrere la carriera cinematografica di [[Klaus Kinski|Kinski]] è una specie di viaggio nell'inferno del cinema europeo, tra spaghetti-western, pessimi gialli teutonici, semi-porno all'italiana. Sino all'approdo glorioso sulle sponde del vampirismo. (p. 56) *Senza dubbio, il vampiro più ripugnante della storia del cinema. Eppure, dimostrando un atteggiamento assai torbido verso il sesso, Herzog ne fa un richiamo erotico indiscutibile. Tutto sommato si invidia la bianca Lucy capitata tra le grinfie del vampiro. (p. 56) *Le ragazze della pubblicità televisiva, come tutte le donne affascinanti della pubblicità in generale, sono delle vampire. E delle vampire secondo l'accezione vittoriana, succhiatrici di denaro e ingannevoli. Con il loro sorriso fanno buttare via al «consumatore» soldi e persino la vita stessa, svilita e ridotta a consumismo. Si è pronti a dare tutto alla ragazza dei cartelloni o degli spot pubblicitari, si è pronti ad acquistare i prodotti che le reclamizza, pur sapendo che da lei non si otterrà nulla. Dalla demonizzazione del televisore si passa con facilità alla demonizzazione della pubblicità. Televisione e pubblicità sono stati temuti da consistenti fasce intellettuali con la stessa sospettosa e sprezzante paura di Voltaire di fronte al dilagare della superstizione vampirica nel secolo dei lumi. (p. 62) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 6.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *{{NDR|Su ''[[Il demone nero]]''}} Il Dracula di [[Jack Palance|Palance]] è un vampiro innamorato, patetico e malinconico, maledetto come i vampiri dei fumetti. Adatto, quindi, alla televisione. (p. 75) *Il mito del vampiro nasce in epoche indefinibili, anche se il termine «vampiro» si afferma in Europa solo nel Settecento illuminista. Gli etimologi non stanno tranquilli di fronte ai vampiri. Le tre parole che nel linguaggio contemporaneo definiscono più correntemente il vampirismo (Vampiro, Nosferatu, Dracula) hanno origini in parte insondabili, che quasi si perdono nel nulla. (p. 79) *Il vampiro ripropone quelle sensazioni di vicina morte che la sessualità porta sempre con sé. La paura è alla base dei miti vampireschi: paura della morte, paura dell'erotismo non socialmente controllabile, paura dell'ignoto. La paura, tra l'altro, è legata fisiologicamente al sangue, questo essenziale alimento della dieta vampirica. L'adrenalina che la paura fa aumentare nel sangue sembra tingere di rosso anche l'aspetto più nascosto del terrore. (p. 81) *Il vampiro agisce meglio nel mondo chiuso, ad esempio nel ''villaggio''. Un contadino romeno avrà più di uno stimolo al terrore vampirico, al timore verso le orde vampiresche dotate di oscuri poteri connessi alla notte. La mentalità del piccolo gruppo favorisce la superstizione del vampiro. Ecco perché le leggende sul vampiro sono molto diffuse nelle isole, dove si teme tutto ciò che è straniero e diverso. (p. 83) *Il vampiro sopravvive alla morte, supera una delle massime aspirazioni e una delle massime angosce dell'uomo. E sopravvive nel corpo, non nell'anima. Il vampirismo è il contrario del cristianesimo, che assegna solo all'anima l'immortalità e di conseguenza svilisce tutto il corporeo. (p. 92) *Il Settecento fornisce ai tempi a venire una superstizione vampirica precisa, con regole e norme che si protrarranno nei secoli: i vampiri illuministi sono cadaveri che risorgono, nutrendosi di sangue umano e annientati solo da un paletto nel cuore e dal rogo delle spoglie. Il Settecento fornisce anche l'elenco dei rimedi per allontanare questi mostri notturni: l'aglio, gli arnesi religiosi, ecc. L'ondata di paura porta a un vero e proprio irrazionalismo di massa, probabilmente sottovalutato dagli storici e da quanti hanno studiato il periodo settecentesco europeo. La credenza nei vampiri provocò un incredibile numero di violazioni di sepolture, le tombe venivano aperte per rinvenire cadaveri rosei e sanguinolenti (vampiri) cui imputare epidemie o sventure. In effetti non era infrequente scoperchiare tombe e trovare cadaveri gonfi e lisci, con unghie e capelli allungati (il tutto in virtù di normali fenomeni di ritardata decomposizione) o sepolti vivi a causa di qualche forma di morte apparente. (p. 94) *La croce da oggetto di culto si muta in stratagemma per mettere in difficoltà il male. Funziona con il diavolo e funziona con il vampiro. Dracula e i suoi simili urlano di dolore al solo apparire di un crocifisso: hanno ragione, perché la croce è, originariamente, solo uno strumento di tortura. Il vampiro, materialista ed esaltatore dei piaceri della carne (e del sangue), non può sopportare la vista di quell'attrezzo da boia. (p. 98) *Con il Dracula di Christopher Lee si inaugura una nuova stagione di successi per il vampiro. Si pubblicano libri e studi sul vampirismo, le case cinematografiche sfornano decine di film sul non-morto. Non c'è la crisi, eppure il vampiro torna a svolazzare. (p. 100) *Qualcuno ha visto nel Dracula di Stoker un'influenza diretta delle teorie di [[Cesare Lombroso|Lombroso]] (del resto citate dallo stesso Stoker), ma l'ipotesi è di difficile dimostrazione. Se è vero che Lombroso e la sua scuola ci informano che «riguardo ai denti, si incontrano negli assassini i canini molto sviluppati», è anche vero che Dracula fa bella mostra di una fronte spaziosa e alta, negata ai criminali dai lombrosiani e attribuita viceversa ai geni. Dove il vampiro spezza di più le categorie dei delinquenti di Lombroso, [[Enrico Ferri (criminologo)|Ferri]], [[Raffaele Garofalo|Garofalo]] e altri fisionomi, è negli occhi, mai sfavillanti in un criminale secondo le «regole» di quella fisiognoica. (p. 112) *Stoker teme le donne e le fa vampire, eppure la sua origine sociale medio-borghese lo condiziona, lo costringe a liberare la donna solo nella mostruosità, facendola «donna perduta». Le letture analitiche del suo ''Dracula'' hanno spesso tentato di scrutare la personalità dell'autore, per cogliere nel romanzo i tormenti vittoriani o le tensioni affettive di Bram Stoker. Lo stesso personaggio Dracula potrebbe essere spiegato come parto nevrotico. Ma Dracula fa paura non tanto per gli spaventosi tormenti ''interiori'' che evoca, fa paura piuttosto perché è un nemico dell'umanità, un'insidia ''esterna''. Se ''Lo strano caso del dottor Jekyll e di mister Hyde'' evoca terrori introspettivi (l'orrore è dentro di noi), ''Dracula'' avvisa che l'orrore è anche fuori di noi, e che può invaderci. (p. 125) *[[Conte Dracula|Dracula]] è un falso aristocratico: nessun servitore, infatti, gli facilita la vita (o la non-vita) al castello. Non ha attorno a sé nemmeno il chiasso conviviale ed orgiastico di un signore feudale: il suo maniero è tetro, e lui stesso non tocca mai cibo. (pp. 128-129) *Dracula è un ottimo turista. Sceglie con cura il nome delle navi con cui salpare. Per arrivare a Londra usa la «Demeter», che ricorda la suocera del dio degli Inferi, Demetra (che è anche simbolo di fertilità, e Dracula è una sfida alla procreazione ma è anche propagatore di vampiri). Per tornare in patria, invece, sceglie la «Czarina Caterina», il cui nome coincide con la zarina forse più immorale e dissoluta di tutta la storia russa. (p. 129) *Dracula è un libertino. Si sceglie molte donne e se ne nutre. Ma non riesce mai ad essere maschilista quanto il suo nemico Van Helsing. (pp. 129-130) *[[Abraham Van Helsing|Van Helsing]] è un tutore dell'ideologia. Per combattere Dracula utilizza tre armi ideologiche: la religione, i buoni sentimenti, la Ragione. È solo la fede in queste armi a rafforzare i nemici del vampiro, consci della sua pericolosità. (p. 130) *Van Helsing è un celibe, per scelta non può sposarsi, è un prete della vampirologia. Le donne non lo interessano se non come potenziali schiave del vampiro. Qualcuno dice che un tempo è stato sposato, ma è riuscito solo a far diventare pazza sua moglie. (p. 130) *Van Helsing è sadico. Desidera impalare le donne. E sceglie, per trafiggere Lucy, il giorno successivo a quello fissato per il matrimonio. (p. 131) *[[Renfield]] è la parentela tra vampirismo, cannibalismo, necrofagia. (p. 131) *[[Lucy Westenra|Lucy]] è un nome triste. Stoker si è ispirato alla poesia di William Wordsworth ''Lucy'', dove si canta una Lucy che anche da morta vive eternizzata nella natura. Lucy è stato sempre un nome adeguato ai personaggi letterari più sventurati o legati alla morte: persino nella ''Capanna dello zio Tom'' di Harriet Beecher Stowe c'è una negra Lucy che si annega quando gli schiavisti le sottraggono il figlio. E anche la Lucia manzoniana subisce parecchie traversie... (p. 131) *Lucy è la vittima sessuale per eccellenza, è sottoposta agli atti esplicitamente erotici di Dracula, e ad atti implicitamente erotici dal dottor Seward (le trasfusioni di sangue). (p. 132) *[[Mina Murray|Mina]] è una donna forte. Per i suoi tempi è troppo emancipata: lavora, è piena di iniziative, intende persino diventare giornalista! (p. 132) *Mina è la donna stuprata che si sente corresponsabile della violenza subìta. «Contaminata!», urla dopo il rapporto con Dracula. Si dovrà mondare con i riti di Van Helsing da una «colpa» che rischia di farla gravida di un vampiro. (p. 132) *[[Jonathan Harker|Harker]] è avventato e merita il suo destino. Lavoratore zelante, si mette in marcia per il castello di Dracula, dove ha trovato un impiego, proprio nella notte di Walpurgis, senza rispetto per quella data, il primo maggio, il giorno dei sabba, ma anche il giorno in cui i lavoratori fanno festa... (p. 133) *C'è una ambigua ammirazione-repulsione nella credenza della [[metamorfosi]]. Da una parte si desiderano le capacità extra-umane degli animali (rapacità, volo, nuoto, capacità anfibie, forza, veleno, ecc.). Dall'altra si teme la ''riduzione'' a bestie, spesso considerata come condanna, nella mitologia e nella fiaba: sono i rospi, i serpenti, le belve e gli uccelli che nascondono la vera identità di una principessa, o di un demone. Il serpente della Bibbia cela il Male e attraverso la donna fa scoprire il peccato all'uomo. (p. 135) *I voli notturni dei [[Pipistrello|pipistrelli]] fanno paura e inquietano. Ancora oggi i gangster americani considerano un malaugurio l'apparizione del pipistrello, foriero di arresti o di morte, come testimonia anche il ''Batman'' dei fumetti che combatte i criminali incutendo terrore attraverso l'immagine del pipistrello. Ma i banditi americani devono forse le loro paure alla Romania, terra originaria di tante superstizioni vampiriche, dove da secoli il pipistrello è considerato simbolo della sventura. (p. 136) *Sono molti gli animali che possono mordere e contagiare l'uomo, eppure il più temuto è stato proprio il pipistrello. In realtà le abitudini, i comportamenti e alcune caratteristiche fisiologiche del pipistrello coincidono con i principali concetti fantastici del «resuscitato che succhia il sangue», o della femmina vampira che sottrae energie. E contemporaneamente l'associazione con la figura del pipistrello ha contribuito a creare molti di questi concetti. Basta ricordare che tutti i pipistrelli sono dotati di patagio, la membrana alare che unisce le falangi e permette il volo: il patagio necessita di particolari condizioni ambientali perché può essicare, e per questo motivo il pipistrello non può trattenersi a lungo sotto i raggi del sole, trascorre dormendo le ore del giorno e «vive» pressoché esclusivamente di notte. Una singolare coincidenza con il comportamento del revenant vampiresco. Il notturno. (pp. 136-137) *Il pipistrello con i suoi voli in cerca di cibo disperde una grande quantità di energie, ha una «vitalità» quasi esuberante, instancabile. Non è un animale passivo o statico: ''vive'', anche se solo di notte. Il pipistrello vola verso l'estrema consumazione dell'esistenza terrena, delle energie a disposizione. E questo, vivendo quasi in eterno. In «eterno», rispetto alla longevità degli altri mammiferi. Come è noto nei mammiferi la durata della vita è quasi sempre strettamente proporzionata alle dimensioni: un topo vivrà meno di un anno, un cavallo supererà agevolmente i diciasette anni. Il pipistrello spesso è molto più piccolo di un topo, eppure può sopravvivere per oltre quindici anni. E anche a una simile veneranda età non subisce quel deterioramento delle arterie tipica decadenza senile di ogni mammifero. (p. 137) *Il [[lupo]] ha per i suoi simili un forte sentimento «familiare», ma è animale ribelle, non accetta il dominio dell'uomo. È alter ego del cane domestico, il suo mister Hyde. (p. 140) *La [[seduzione]] caratterizza definitivamente il vampiro come metafora del trasgressivo: la sua irruzione seducente nella vita «normale» e perbenista scuote e infrange alcuni dei valori fondamentali della società. (p. 145) *La tristezza del vampiro, la sua disperazione, sono l'altra faccia dell'intrinseca ideologia di «liberazione» nascosta nel mito vampirico. Il non-morto, che vive solo nel nero della notte, nel silenzio senza memoria delle tenebre, nella morte del giorno, difficilmente avrebbe potuto sottrarsi alla malinconia e al dolore. (p. 150) *L'ambigua passione per il diverso di Werner Herzog ha offerto un Nosferatu cinematografico che si lamenta della propria longevità sostenendo che la morte «non è il peggio». Involontariamente, il Nosferatu di Herzog si ritrova corciano, in perfetto accordo con un celebre ''Soliloquio'' del filosofo italiano: «Malinconica e triste che possa sembrare la morte... il terribile sarebbe se l'uomo non potesse morire mai, chiuso nella carcere che è la vita». (p. 153) *La [[depressione]] stessa è un vampiro. Alzarsi la mattina dopo una notte insonne: l'incontro estenuante della vittima con il suo predatore è simile al sommergersi in una marea di pensieri di cui però non si può fare a meno. Senza forza, senza energia, come «esangui». (p. 161) *Chi non ha mai sperimentato l'insonnia legata ad un dispiacere non può capire con quanta insistenza l'immagine che causa il dolore si ripresenti puntuale alla finestra della memoria: e come sia impossibile scacciarlo, e come sia voluttuoso arrendersi al suo potere. (p. 161) *Nel vampiro, che infrange le regole della vita e della morte ma anche quelle della sessualità convenzionale, c'è un diavolo umanizzato, come Cristo è un dio umanizzato. Cristo promette per l'aldilà una vita futura ed eterna, gioiosa e senza dolore. Anche il vampiro promette alle proprie vittime una vita futura eterna e libera, ma sulla terra. (p. 170) *La figura del vampiro non ha perso nulla della sua carica travolgente. Tutt'altro. Il vampiro poteva essere logorato da una storia troppo lunga, poteva diventare solo macchietta, pretesto comico. La sua demitizzazione poteva essere totale e senza scampo. Invece, no. Il vampiro, e la stessa figura in fondo così recente di Dracula, si rivelano capaci di «fare paura» e contemporaneamente di affascinare ancora oggi. ''[[Dracula di Bram Stoker|Bram Stoker's Dracula]]'' di Francis Ford Coppola era, sulla carta, un film rischioso. Poteva tramutarsi in una involontaria parodia di un personaggio passato attraverso troppi film e troppe rielaborazioni. Viceversa, al di là delle valutazioni individuali sulla qualità di ''Bram Stoker's Dracula'', il film di Coppola ha dimostrato tutta la forza di questo mito. (p. 203) *Con ''Bram Stoker's Dracula'', Coppola ha reso evidente che il mito del non-morto transilvano è tuttora fecondo e prolifico: fa ancora paura e contemporaneamente riesce ancora a rappresentare tensioni e angosce degli individui quanto delle società attuali. Anzi, il ''Dracula'' di Coppola ci presenta l'aspetto più devastante del vampiro contemporaneo: è un mostro, ma un mostro irriducibile. Non si presta, Dracula e il vampiro, alle riletture buoniste, integrazioniste. Rimane implacabilmente e interamente mostro, perturbante. Con ''[[Forrest Gump]]'' o ''[[Il gobbo di Notre Dame (film 1996)|Il gobbo di Notre Dame]]'', Hollywood ha offerto l'omologazione del diverso, da accettare e integrare in un universo «politically correct». Con il ''Dracula'' di Coppola, invece, il mostro si presenta in tutta la sua alterità. Ha una dimensione umana, questo è vero. Piange, soffre, diventa vampiro per amore. Ma le sue azioni sono comunque malvagie, le sue mutazioni sono orride. E quindi, alla fine, va eliminato. (p. 214) *{{NDR|Su ''[[Dracula: morto e contento]]''}} Poteva essere la versione draculiana di quel capolavoro che fu ''[[Frankenstein Junior|Frankenstein junior]]'', invece si è risolto in un filmetto leggero e innocuo. Certo, lo spettatore vampirofilo riusciva a scoprire di continui riferimenti a pietre miliari del cinema di vampiri. I nomi dei personaggi, le battute, le situazioni, erano metodiche riscritture in chiave comica della sceneggiatura del ''Dracula'' di Tod Browning: un film mitico negli Stati Uniti, quasi ignoto in Italia, e per questo il pubblico (e la stessa critica più disattenta) non hanno colto, da noi, il gioco anche godibile di Mel Brooks. (p. 218) ===Explicit=== Giunti alla fine della nostra caccia, un dato dovrebbe essere acquisito: i vampiri sono tra noi. Anche perché, nell'epoca del virtuale che si sta aprendo con il duemila, tutto quello che è stato creato dai media «esiste». Dal momento che i vampiri dimorano nell'immaginario collettivo, in modo permanente, allora esistono. In quell'interzona situata là dove scompare la differenza tra realtà e immaginario. ==''Il lord del brivido''== ===Incipit=== La filmografia di [[Christopher Lee]] è una grande galleria di personaggi inquietanti, a volte mostruosi, quasi sempre dei "diversi". Era in grado di nobilitare le figure più terribili, rendendo percepibile sullo schermo quella che chiamava «la solitudine del male» (la sua spiegazione era che «nessuno è totalmente malvagio»). ===Citazioni=== *Durante il conflitto viene trasferito all'intelligence Service, sempre per conto della RAF, e a quelle che vengono definite "special operations". Insomma, si occupa di spionaggio e firma l'Official Secrets Act che lo impegna alla segretezza sulle sue attività: Lee infatti non ha mai rivelato quali fossero i suoi compiti. Ed è questo un altro tassello che intreccia la sua biografia con la sua futura carriera cinematografica: infatti a Lee, agente segreto nella vita reale, doveva capitare di essere sullo schermo uno dei più temibili avversari della spia per eccellenza nell'immaginario odierno, James Bond. (p. 20) [[File:Revenge of Frankenstein (trailer) - Christopher Lee.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo della [[Mostro di Frankenstein|Creatura]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']] *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} L'aspetto del Mostro era una grande innovazione, che ne allontanava l'immagine dalla classica testa quadrata con gli elettrodi portata al successo da Boris Karloff negli anni Trenta. Il problema era che non si poteva imitare il make-up dei Frankenstein prodotti dalla Universal, perché era protetto da copyright, ed era necessario cercare qualcosa di completamente differente. Christopher Lee affrontò almeno tre prove per il make-up della creatura, con il truccatore Phil Leakey. In alcuni primi tentativi il naso di Lee era schiacciato o con delle protesi, tanto da farlo sembrare un animale, poi si arrivò al trucco definitivo, che è stato definito "da incidente stradale". Poiché la creatura era composta di frammenti prelevati ad altri corpi, si realizzò un volto irregolare, pieno di cicatrici e con un occhio latteo. (pp. 38-39) *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Per caratterizzare un personaggio che non parla e può comunicare solo con i movimenti, gli atteggiamenti, le reazioni, Lee mise a frutto le sue esperienze come mimo. E la sua interpretazione resta memorabile, soprattutto per la capacità di rendere il dolore della creatura, senza parlare e solo con i movimenti e gli sguardi. (p. 40) *''[[La maschera di Frankenstein|The Curse]]'' fu infatti una sorta di banco di prova per l'equipe [[Hammer Film Productions|Hammer]], una palestra per imparare le nuove regole del cinema horror nell'epoca del colore. L'esperimento fu premiato da un enorme successo di incassi, oltre ogni aspettativa, dando il via a una vera e propria rinascita dell'horror cinematografico. Tuttavia, i critici ufficiali erano molto severi con i film della Hammer e fin dagli inizi sentenziarono che il filone non avrebbe funzionato. Al contrario gli spettatori regalavano quasi immancabilmente dei risultati economici eccezionali: con pochi mezzi e scarsi investimenti, la Hammer riusciva a realizzare dei film di grande successo internazionale. Presto la Hammer divenne l'unica casa produttrice britannica a essere automaticamente distribuita attraverso le major americane, dalla Universal alla Warner Bros., dalla Columbia alla Fox. Un vero fenomeno imprenditoriale e un'audace scelta di specializzazione nel fantastico e nel gotico. Oggi, finalmente, anche gli studiosi di cinema cominciano ad apprezzare l'originalità di quelle pellicole e la maestria dei registi e degli interpreti. (p. 41) *{{NDR|Su ''[[Dracula il vampiro]]''}} Le platee del 1958 si resero subito conto che avevano di fronte un film dell'orrore del tutto innovativo e non solo per l'uso del colore. L'impatto era straordinario fin dalla sequenza iniziale, quando sui titoli di testa il sangue cola su una bara con la scritta "Dracula". La musica di James Bernard, restata famosa, fa rimbombare archi e tamburi con un ritmo che ricorda la parola scandita «Dra-cu-la». (p. 48) *{{NDR|Su ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''}} Troppo statico e parlato, il film lasciò freddi pubblico e critica, nonostante la consueta meticolosa cura della Hammer e di Fisher. (p. 55) *{{NDR|Su ''[[Il mostro di Londra]]''}} Ribalta le convenzioni della storia sul Dottor Jekyll e Mister Hyde: qui Jekyll è un goffo professore che si trasforma non in un mostro, ma in un giovane bellissimo e depravato. Una innovazione ardita, girata in modo sontuoso da Terence Fisher, ma che non ottiene però i consensi del pubblico. (p. 57) *{{NDR|Su ''[[Lo sguardo che uccide (film 1964)|Lo sguardo che uccide]]''}} Girato in grande velocità, il film poteva essere un capolavoro della casa produttrice britannica, ma venne tradito dal make-up del mostro, scarsamente efficace a causa delle ristrettezze economiche imposte dalla produzione. (p. 79) [[File:Rasputin the Mad Monk (1966) trailer - Christopher Lee 6.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo di [[Grigorij Efimovič Rasputin]] in ''[[Rasputin: il monaco folle]]'']] *{{NDR|Su ''[[Rasputin: il monaco folle]]''}} Trasporre sullo schermo la storia di Rasputin imponeva alla produzione di ricostruire con efficacia l'ambientazione russa, ma nel film non viene mai mostrata la corte reale (né lo zar), probabilmente perché avrebbe richiesta delle spese insostenibili per la Hammer. Si preferì invece accentuare la carica violenta e sensuale del personaggio, puntando sulla fotografia di Michael Reed per ovviare ai pochi mezzi a disposizione. Il Rasputin di Lee, dai lunghi capelli e dalla lunga barba, gli occhi infernali e la capacità di sedurre persino una delle dame più vicine alla zarina, resta una delle prove più suggestive dell'attore. (p. 81) *{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} Ci vollero anni [...] prima che Lee convincesse la Hammer a produrre il film, dato che si temevano le reazioni della censura e della Chiesa di fronte a una storia di satanismo e magia nera. In qualche modo, il film ruppe il ghiaccio e diede il via libera ad altri film sulle stesse tematiche. Rabbini, preti cattolici e protestanti, persino musulmani chiesero a Lee se non aveva avuto disagio a girare quel film e se non lo considerasse blasfemo. Ma l'attore replicava che nel film, al contrario, si assiste alla distruzione delle tenebre da parte della luce. E persino un vescovo irlandese gli fece i complimenti. (pp. 83-84) *{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} Per lungo tempo Lee sperò in un remake del film, che potesse godere delle nuove frontiere raggiunte dagli effetti speciali, ma il suo desiderio non si realizzò. (p. 85) *{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} Al di là dell'assenza di dialoghi, la stessa presenza del vampiro sullo schermo è ridotta al minimo. Nelle sue poche apparizioni il Dracula di Lee risulta animalesco, crudele, e l'attore sembra aver abbandonato il desiderio di distinguersi nettamente dal vampiro di Lugosi: in ''Dracula Prince of Darkness'', infatti, indossa un anello che è la copia esatta di quello portato da Bela Lugosi, come omaggio al grande attore ungherese. (p. 86) *Dopo ''Dracula Prince of Darkness'' per Lee inizia la disaffezione verso il personaggio che lo aveva reso celebre. O almeno, la disaffezione verso i progetti della Hammer relativi al conte vampiro. «È assurdo!», sbotta l'attore con i dirigenti della casa produttrice. «Prima scrivete la storia e poi cercate di adattarvi il personaggio, è ridicolo. Non voglio farlo. Non lo farò». La sensazione di Lee, infatti, era che alla Hammer si scrivessero dei soggetti e solo successivamente decidessero di inserire Dracula nella storia, portando così a incongruenze e a uno svilimento del personaggio. (p. 87) *{{NDR|Su ''[[Le amanti di Dracula]]''}} Anche la conclusione del film riservava all'attore un imprevisto. Dracula finisce impalato da una croce, il volto diventa triste, il sangue gli cola dagli occhi e dalla bocca, fino alla consueta disintegrazione. Proprio mentre girava la scena finale, con Lee urlante, trapassato dalla croce, il volto rigato da lacrime di sangue che gli scorrono dagli occhi, arrivò sul set il Lord inviato dalla Regina per consegnare il prestigioso Queen's Award alla Hammer, accompagnato dalla moglie. La coppia guardò muta quella scena terribile, senza nessuna espressione in volto. (p. 88) [[File:Taste The Blood of Dracula - Original Theatrical Trailer (1970) Count Dracula.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Una messa per Dracula]]'']] *{{NDR|Su ''[[Una messa per Dracula]]''}} Il film aveva degli ottimi attori (come Geoffrey Keen) nei ruoli dei borghesi vittoriani dediti alla perversione e al satanismo, e gli effetti speciali della decomposizione finale di Dracula sono tra i migliori della serie. Eppure la copia della sceneggiatura su cui ha lavorato Lee è piena di appunti irritati dell'attore: "Ridicolo", "Sciocco", "Inutile". (p. 90) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|El Conde Dracula]]'' purtroppo si trovò limitato dalle ristrettezze finanziarie. Che il film fosse a bassissimo budget è testimoniato dall'uso smodato dello zoom, dalle riprese notturne girate di giorno o dal fatto che i lupi al servizio di Dracula erano dei semplici pastori tedeschi. Insomma, per Lee "un'occasione perduta". (p. 107) *{{NDR|Su ''[[Vita privata di Sherlock Holmes]]''}} Grazie a questa pellicola, Christopher Lee può vantare di essere l'unico attore ad aver impersonato sia Sherlock Holmes che suo fratello Mycroft. Il regista Wilder volle Lee, dopo aver considerato George Sanders e Laurence Olivier, anche se non corrispondeva fisicamente alla descrizione del fratello di Holmes. Wilder gli disse: «Non mi interessa minimamente cosa hai fatto in passato. Mi interessa solo che tu sei l'attore giusto, secondo me, per questa parte, nel mio film». (p. 111) *''[[Il marchio di Dracula|Scars of Dracula]]'' tenta di aggiornarsi alle nuove esigenze del mercato e si dimostra il più sadico della serie, soprattutto quando Dracula infligge delle terribili torture al suo servo (Patrick Troughton). I morsi di Dracula sono estremamente sanguinolenti e il vampiro affonda le fauci direttamente nel corpo squarciato di una vittima. Anche il trucco di Lee cambia, è molto pesante, il cerone lo rende pallido oltre misura. (p. 116) *{{NDR|Su ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]''}} Non era la prima volta che il cinema portava Dracula in contesti contemporanei (era accaduto, tra l'altro, già a Bela Lugosi con il ''Dracula'' di Tod Browning e a Lon Chaney junior con il conte Alucard di ''Son of Dracula''), ma Lee era poco convinto da un Dracula in tempi moderni, svincolato dal suo contesto storico. La sua unica consolazione era ricordare che nel romanzo di Stoker la vicenda si svolgeva nello stesso periodo in cui venne scritto. Nonostante tutte le sue riserve, Lee non si risparmiò nella promozione della pellicola, apparendo anche in uno short pubblicitario, intervistato nella sua casa di Londra. Ma era convinto che gli spettatori avrebbero disapprovato un film a tratti grottesco. (p. 117) *{{NDR|Su ''[[Il cervello dei morti viventi]]''}} Il film precedeva ''The Exorcist'' (''L'Esorcista'', 1973) e trattava un tema simile, quello di bambini "posseduti", ma si dimostrò troppo irritante, andava contro il moralismo perbenista che vuole solo bambini ingenui e serafici o al massimo vittime del demonio: invece in questo film i bambini uccidono e si uccidono. (p. 121) *''[[The Wicker Man]]'' è un film che non lascia mai indifferenti, che fa pensare. Venne mostrato anche a esponenti di diverse confessioni religiose, per sapere se lo trovavano offensivo. Molti furono turbati dal cinismo di Summerisle, ma nessuno si sentì offeso. (p. 123) *Esiste una voce secondo la quale [[Ian Fleming|Fleming]] si sia ispirato proprio alla sua vita per creare il personaggio di [[James Bond]], dato che come abbiamo detto Lee ha lavorato per i servizi segreti durante la guerra e avrebbe forse continuato anche successivamente a collaborare con l'intelligence britannica. (p. 127) *{{NDR|Su ''[[Starship Invasions]]''}} Il film è talmente sgangherato (grotteschi costumi, astronavi con arredi ridicoli, assurdi robot degni dei serial americani di serie Z degli anni Trenta, effetti speciali iperartigianali) da farne un oggetto di culto per gli amanti del trash. (p. 138) *{{NDR|Su ''[[Jinnah (film)|Jinnah]]''}} Lee aveva sentito parlare di [[Mohammad Ali Jinnah|Jinnah]] dalle truppe indiane durante la Seconda guerra mondiale, ma la sua vita era poco nota anche ai pakistani. L'attore voleva offrire un ritratto di Jinnah completamente diverso da quello offerto, brevemente, in ''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982). Nel film di [[Richard Attenborough]] il leader pakistano appariva come un mestatore che voleva la guerra civile, mentre nella interpretazione di Lee con regia di Jamil Dehlavi è "uno dei più grandi statisti del XX secolo". (p. 160) *Tra le diverse abitazioni in cui ha vissuto, rimane nella memoria di chi ha potuto visitarla quella londinese a Chelsea, un appartamento al terzo piano dove accoglieva gli ospiti in un soggiorno illuminato da luci dorate, con mobilio di tec orientale, un grande specchio e tappeti persiani. A ornare la sala, i soprammobili che provenivano dai tanti viaggi dei coniugi Lee. Ai due lati di un camino i muri erano occupati da librerie che arrivavano fino al soffitto e che contenevano volumi su ogni argomento: storia, guerra, fantascienza, fantasy, horror, occulto, mitologia, musica, e soprattutto biografie storiche e autobiografie. I suoi autori preferiti del soprannaturale erano [[Edgar Allan Poe]], [[Arthur Machen]], [[Ambrose Bierce]], [[Algernon Blackwood]], [[H. P. Lovecraft]] e [[Ray Bradbury]]. (pp. 231-232) *Nonostante il carattere riservato e a volte poco cordiale, non si sottraeva al bagno di folla dei fan, donando volentieri autografi e dediche sulle sue foto. Era assiduo frequentatore della libreria londinese Forbidden Planet in New Oxford Street, specializzata in fantascienza e fumetti, per firmare copie dei suoi film e libri. (pp. 233-234) *Il suo giudizio sul mondo del cinema era spesso severo. Un po' moralista, riteneva che i ragazzi sotto i 15 anni dovessero essere tenuti lontani dai film pornografici e da quelli troppo violenti (di una violenza «imitabile»), ma era contrario alla censura cinematografica per gli adulti. Si diceva contrario allo star system, dato che chi viene ritenuto "star" non necessariamente è un buon attore, e riteneva che l'industria cinematografica fosse «devastata dall'ignoranza». Era molto critico con i film sulla Seconda guerra mondiale, a suo dire pieni di errori perché non realizzati da chi aveva veramente partecipato al conflitto. (p. 238) *Patriottico, come si è visto era stato in gioventù persino agente segreto per l'Intelligence Service. Ma se gli si chiedeva di raccontare qualcosa sulle sue avventure nelle Special Forces o nei servizi segreti inglesi, lui, così loquace su tutti gli argomenti della sua carriera e della sua vita, si chiudeva in un rigido «non posso dire nulla». (p. 241) ==Bibliografia== *Fabio Giovannini, ''Dario Argento. {{small|Il brivido, il sangue, il thrilling}}'', Edizioni Dedalo, 1986, ISBN 88-220-4516-5 *Fabio Giovannini, ''Il libro dei vampiri. {{small|Dal mito di Dracula alla presenza quotidiana}}'', Edizioni Dedalo, 1997, ISBN 9788822045386 *Fabio Giovannini, ''Il lord del brivido. {{small|Christopher Lee da Dracula a Lo Hobbit}}'', Shatter edizioni, 2018, ISBN 978-88-943721-2-0 ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{DEFAULTSORT:Giovannini, Fabio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] cuo4doc6vlzvj1ef5l21nc0kz2xd4e9 1426502 1426482 2026-09-15T10:16:16Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Fabio Giovannini */ 1426502 wikitext text/x-wiki '''Fabio Giovannini''' (1958 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Fabio Giovannini== {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1985.pdf Klaus Kinski, una faccia per il terrore]''|''Fantafestival'', 1985.}} *Quando un produttore aveva bisogno di un attore per interpretare la parte del folle o del criminale subito il pensiero andava a [[Klaus Kinski]]. Il volto di Kinski si trovò a comparire rapidamente, spesso per pochi minuti, in decine di horror o di gialli realizzati in grande economia. Erano sufficienti quei pochi attimi, con la semplice apparizione del suo volto, per risollevare le sorti di pellicole scadenti o mediocri. Se c'era Kinski lo spettatore non si dimenticava del tutto un film altrimenti sicuro di finire nell'oblio. *La sua filosofia è sempre stata l'indifferenza verso la qualità del film che stava interpretando. L'importante, ripete spesso Kinski, è che mi paghino. Ma questa preferenza per il denaro non significa trascuratezza nelle interpretazioni: Kinski recita sempre con impegno, sia che a dirigerlo sia l'artigiano del sexy-horror Jesus Franco o l'apprezzato maestro del nuovo cinema tedesco Werner Herzog. *Fin dai suoi esordi teatrali Kinski si fece subito la fama di attore irrequieto e litigioso, insofferente degli obblighi di contratto e pronto a cambiare di sua iniziativa parole e movimenti sulla scena. Ad ogni recita Kinski sentiva il bisogno di modificare qualcosa. La stessa caparbietà lo ha fatto litigare anche con i registi cinematografici, non sempre disposti a cambiare una scena per le pretese di un attore. {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1985.pdf Dario Argento: La bellezza dell'assassinio]''|''Fantafestival'', 1985.}} *Se c'è una peculiarità di [[Dario Argento|Argento]] rispetto a tanti registi del terrore d'oltre oceano, questa risiede proprio nella passione estetica per l'assassinio. Quando si uccide, nei film di Argento, la macchina da presa si scatena, si muove selvaggiamente, segue tutte le fasi del delitto con compiacimento e quasi con gioia. Gli schizzi di sangue sono nettare per le raffinate cineprese che Argento utilizza per i suoi film. *Mentre i folli assassini dei suoi film fanno luccicare coltelli e rasoi prima di abbatterli sulle vittime più impaurite, Argento spia con la sua macchina da presa. Rende l'occhio dell'assassino il suo occhio (e quindi, nei cinematografi, l'occhio dello spettatore), immedesima se stesso e il pubblico nello squartatore, non più nella vittima come faceva il cinema americano dell'orrore. Più che "soggettive" dalla parte delle vittime, Argento predilige soggettive dalla parte del boia: il masochismo tipico del film dell'orrore (sentirsi martoriare e uccidere) si trasforma in sadismo (ammazzare, colpire in prima persona). *La "scuola" di Argento è la scuola del cinema popolare italiano, in particolare del western. La bellezza dell'omicidio ha esordito al cinema nelle finte praterie calcate dai cowboy nostrani. Senza quel retroterra Dario Argento non avrebbe potuto costruire le perfette architetture dei delitti di ''[[4 mosche di velluto grigio|Quattro mosche di velluto grigio]]'' o di ''[[Tenebre (film 1982)|Tenebre]]''. La cinepresa di Leone diventava una colt che sparava proiettili micidiali sui toraci e sulle facce dei banditi del west, la cinepresa di Argento diventa un coltello, che sfreccia con crudeltà sui ventri, sulle braccia, sui corpi delle vittime. In Leone e in Argento c'è la stessa "concretezza" della morte. {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1986.pdf Fantagotico all'inglese – Una breve ricostruzione storica]''|''Fantafestival'', 1986.}} *I personaggi "negativi" dell'horror inglese mantengono sempre una bellezza e un fascino degno del Satana miltoniano, e sempre conservano una malinconia che è la tristezza del Male. Dracula e i vampiri, in questo, sono esemplari. Ingrid Pitt quando interpreta la Carmilla di Le Fanu non perde i languori nostalgici, e Dracula-Lee ha in fondo il fare sofferto di un decadente. *Il successo della [[Hammer Film Productions|Hammer]] era sicuramente dovuto al crollo di credibilità del fantastico americano, sempre più relegato nella serie B, e indubbiamente si avvantaggiò del colore e di una nuova leva di attori e registi (dal duo Peter Cushing e Christopher Lee al caposcuola Terence Fisher). Ma un ruolo importante ha avuto la struttura imprenditoriale della casa Hammer. *{{NDR|Sulla [[Hammer Film Productions]]}} Più di ogni altra questa compagnia dagli anni Cinquanta agli anni Settanta ha saputo riempire le sale cinematografiche riproponendo, in Eastmancolor, i grandi miti del fantastico: Dracula, l'uomo lupo, gli zombi, la gorgone, ecc. Un fantastico spesso intrecciato al thriller e all'avventura, ma senza mai uscire dai canoni caratteristici del fantagotico. *{{NDR|Su [[Peter Cushing]]}} Insieme a Christopher Lee ha formato la coppia horror più celebre di tutta la storia del cinema, giocando abilmente sull'ambiguità dei ruoli che gli sono stati offerti (alfiere del Bene, ma crudele; diabolico scienziato, ma simpatico). {{Int|Da ''[https://www.marcovallarino.it/intervista-al-vampirologo-fabio-giovannini/ Intervista al vampirologo Fabio Giovannini]''|Intervista di Marco Vallarino, ''Marcovallarino.it'', 3 marzo 2012.}} *Fin da ragazzino avevo una passione per l’horror e il gotico, letterario e cinematografico, e presto mi sono reso conto che la figura più affascinante e complessa era quella del vampiro. I primi decenni della mia passione per i vampiri si concretizzavano in un collezionismo estremo, cercavo di procurarmi tutto ciò che era stato stampato o pubblicato sui vampiri (almeno in Europa e Usa). Ed era quasi possibile! Poi negli anni Novanta c’è stato il primo boom del vampirismo, con ''Intervista col vampiro'' e il ''Dracula'' di Coppola. Da allora la mania collezionistica è stata devastata: impossibile stare dietro a tutte le uscite editoriali (o cinematografiche, teatrali, ecc.). Ora supplisce Internet, vera miniera infinita di dati e notizie. *Non credo nel soprannaturale, quindi nemmeno nei vampiri. Detto questo, sono convinto da tempo che la nostra vita sia condizionata fortemente dal nostro immaginario, e nell’immaginario odierno si trova un mix di fiction e realtà che si fondono diventando spesso indistinguibili tra loro. Quindi i vampiri, esistendo in una quantità ormai incredibile di libri, film e serie tv, spettacoli, fumetti, videogiochi eccetera, esistono anche nella realtà. Ma in carne e ossa, no, non credo che esistano. *Il vampiro della superstizione era in genere un rozzo contadino, senza canini appuntiti, senza capacità di trasformarsi in pipistrello, eccetera. Noi invece associamo preferibilmente il vampiro al nobile vestito di nero, coi denti aguzzi e capacità di mutazione in animale. *In Italia il folclore ha ospitato pochissime credenze simili a quelle sui vampiri, quindi non esistono luoghi esplicitamente legati a quella superstizione. Eppure siamo a due passi da altre zone europee dove la superstizione vampirica è nata e si è diffusa. Sarebbe interessante riflettere sul perché proprio in Italia le credenze sui vampiri siano pressoché assenti. La chiesa cattolica, tanto influente e dominante nel corso dei secoli, ha forse un ruolo nell’estirpazione quasi totale di questa superstizione dal suolo italico? Chissà. {{Int|Da ''[https://www.sdangher.com/2020/01/09/giovannini/ La faticosa strada dello scrittore indipendente]''|Intervista di Francesco Ceccamea, ''Sdangher.com'', 9 gennaio 2020.}} *I social stanno cambiando l’identità degli individui. Inducono di fatto a un esibizionismo illimitato e alla perdita di qualsiasi freno inibitore (il che potrebbe in teoria essere un dato liberatorio, ma solo in teoria). Resto sempre impressionato dalla mutazione che i social provocano anche nei più insospettabili: paludati scrittori o docenti universitari, ad esempio, sempre riservati in passato e che all’improvviso inondano Facebook o la rete di foto di famiglia, delle loro vacanze, del loro tavolo imbandito, ecc.; oppure intellettuali un tempo “alternativi” che si scatenano in insulti e contumelie contro chi non la pensa come loro. *Ogni fase ha i suoi mostri, per quegli anni [[Freddy Krueger|Freddy]] era perfetto, rispondeva a esigenze dell’epoca. Cattivo simpatico, insediato nei sogni, mostruoso nell’aspetto e a caccia di giovanissimi. Sono passati troppi anni perché quel cliché funzioni ancora. Il problema è perché non siano nati di recente altri personaggi altrettanto significativi. *Purtroppo anch’io considero privi di innovazione gli ultimi lavori del regista. Rimane una pietra miliare del passato, ma non del presente. Ho una mia opinione, con tutto l’affetto che porto a [[Dario Argento]], con me sempre cortese e amichevole: al contrario di altri registi anche italiani, Argento subisce le conseguenze di un eccessivo individualismo, non è stato in grado, o meglio non ha voluto creare una “factory” intorno a sé. Si è circondato sempre più di laudatores che gridavano al capolavoro di fronte a ogni sua regia, rendendogli difficile percepire la realtà. Si è rinchiuso nel suo personaggio creato nel corso degli anni e nei successi di un tempo, sempre meno permeabile alle novità esterne (al punto di circoscrivere in famiglia, con Asia, la scelta dei protagonisti principali delle sue pellicole). Eppure i suoi capolavori erano proprio caratterizzati dall’innovazione, dalla trasgressione. {{Int|Da ''[http://vampyrismus.altervista.org/freddy-ruthven-ovvero-il-dracula-della-bbc/ Freddy Ruthven, ovvero il Dracula della BBC]''|Su ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'', ''Vampyrismus.altervista.org'', 11 gennaio 2020.}} *Il Dracula della BBC assomiglia nei comportamenti e nell’aspetto molto più al lord Ruthven del racconto ''Il vampiro'' di John Polidori che al Dracula di Stoker. Il suo rapporto con [[Jonathan Harker]] è simile a quello di Ruthven con Aubrey, il giovane narratore di ''Il vampiro'': lo irride, lo seduce, lo porta alla perdizione, quindi si dedica alla donna amata dal suo amico-vittima. Il look byroniano del Dracula targato BBC ne è una conferma. Ed è satanico, come Ruthven, privo di sentimenti umani, selvaggio nell’abbeverarsi. Il Dracula di Stoker era un antico e orgoglioso guerriero diventato immortale, lontano anni luce dall’immagine del dandy. *Il Dracula BBC si caratterizza per le sue battute umoristiche, sardoniche, ciniche, in particolare di fronte alle sue vittime e prima di commettere atti efferati. Nello stesso modo si comportava [[Freddy Krueger]], il serial killer dei sogni molto popolare negli anni Ottanta con i film della saga ''Nightmare''. Il cliché è identico. Gli sceneggiatori devono aver pensato, anche senza riferirsi consapevolmente all’orrido Freddy, che questo stile del vampiro aumentava la complicità da parte dello spettatore odierno, cattivo abbastanza da godere se un mostro deride le vittime e fa battute alla Oscar Wilde prima di uccidere. *Per quanto [[Claes Bang]] abbia mietuto molti commenti positivi, il suo aspetto non si avvicina nemmeno lontanamente all’impatto di altri grandi Dracula dello Schermo: [[Bela Lugosi|Lugosi]], [[Christopher Lee|Lee]], [[John Carradine|Carradine]], [[Frank Langella|Langella]], [[Klaus Kinski|Kinski]], [[Max Schreck|Schreck]], solo per fare qualche nome. Ho delle profonde riserve, poi, sull'acconciatura con la riga... *In conclusione, un Dracula da era dei social, in una commistione di allusioni colte e cinefile, banalità assolute, demitizzazioni fuori tempo massimo, innovazioni ardite e concessioni quasi ironiche al politically correct (Van Helsing suora, personaggi gay e di colore). {{Int|Da ''[https://vampyrismus.altervista.org/il-delirante-dracula-di-besson/ Il delirante Dracula di Besson]''|Su ''[[Dracula - L'amore perduto]]'', ''Vampyrismus.altervista.org'', 22 agosto 2025.}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *[...] oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *[...] io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia Hammer e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. {{Int|Da ''[https://vampyrismus.altervista.org/tre-nosferatu-una-conferenza/ Tre Nosferatu, una conferenza]''|Intervista di Francesco Brandoli e Francesco Dameri, ''Vampyrismus.altervista.org'', 19 gennaio 2026.}} *Il vero artefice di tutta l’operazione-Nosferatu non fu tanto Murnau, il regista tedesco, poi trasferitosi in America e diventato uno dei nomi principali del cinema negli anni 20, ma fu Albin Grau, un intellettuale estroso e appassionato di esoterismo. Grau inserì nell'operazione-Nosferatu una serie di tematiche a lui care e si prese anche il compito della promozione del film: è lui che ha realizzato tutti i bozzetti delle pubblicità, dei poster, dei manifesti dell'epoca e probabilmente è a lui che si deve l'immagine di Nosferatu, le fattezze del conte Orlock, perché questo è il nome del personaggio. *''[[Drakula halála|Drakula]]'' è tra i film perduti, molto ricercati e desiderati dagli appassionati. Purtroppo è completamente scomparso come il 95% dei film muti ungheresi, perché abbiamo una tragedia da questo punto di vista. I film prodotti in Ungheria erano molti e per la collocazione geopolitica del paese i cineasti ungheresi erano in stretta collaborazione con il cinema austriaco e tedesco, facevano inizialmente parte dell'Impero austro-ungarico, avevano intrecci straordinari tra di loro. Vedere ''Drakula'' sarebbe interessante, anche perché il personaggio nel film ungherese è internato in un manicomio, non si capisce se sia veramente il vampiro del romanzo o sia invece semplicemente un malato di mente. Quindi un film con una sua grande originalità. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu il vampiro]]''}} Tutti sanno, ormai, che si trattò di una sorta di pirateria, perché non chiesero l'autorizzazione alla vedova di Stoker. Lo scrittore era morto da pochi anni, però la vedova era in possesso dei diritti. Nessuno glieli chiese. È possibile che lo stesso titolo Nosferatu e il cambiamento dei nomi dei personaggi sia dovuto alla necessità di evitare problemi legali. Ciò nonostante, la vedova non si fece scappare l'occasione per fare causa a quella piccola casa produttrice, si chiamava Prana, e portò addirittura al sequestro e alla distruzione di tutte le copie del film. In realtà, visto che noi abbiamo la possibilità di guardarlo e di ammirarlo tutt'ora, furono un sequestro e una distruzione fallimentari, nel senso che delle copie sono sopravvissute. In particolare una copia arrivò in America e qui va aggiunta una cosa per testimoniare l'influenza che ha avuto Nosferatu su tutto l'immaginario successivo, almeno in tema vampiresco. Quella copia americana finì in possesso della Universal, la casa produttrice che qualche anno dopo, nel 1931, produsse ''Dracula'' con [[Bela Lugosi]]. Prima di allestire il suo Dracula, la Universal fece vedere a tutto lo staff e ai collaboratori proprio una copia di Nosferatu. Chi guarda con attenzione il ''Dracula'' con Lugosi potrà notare che alcune situazioni e alcune scene riprendono il film di Murnau che ufficialmente sarebbe dovuto sparire, invece era stato abilmente custodito dalla Universal. Poi vennero alla luce altre copie di ''Nosferatu'' e nel corso dei decenni successivi ci sono stati vari ritrovamenti di negativi, alcuni rovinati, alcuni con i colori originali, perché in quel periodo del cinema muto si era soliti colorare i fotogrammi rispettando una scala cromatica che in qualche modo alludesse alle situazioni messe sullo schermo (la notte era colorata di blu, alcuni interni invece erano ocra o di altri colori, a seconda della situazione che si voleva immaginare colorata). Ovviamente erano colori a tutto schermo, cioè non erano colorati i personaggi, era una tinta data sulla pellicola. Si ritrovarono fortunosamente alcune di quelle pellicole in giro per il mondo, in Europa in particolare e poi, grazie a questi ritrovamenti, studiosi e ricercatori hanno fatto una sorta di collage tra le varie copie e alla fine abbiamo il film che oggi si vede più correntemente, soprattutto grazie ai DVD e ai Blu-ray: è la summa di un lavoro lunghissimo che ci permette di vedere il film quasi come era stato visto dagli spettatori degli anni 20. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} Il nuovo cinema tedesco di quel periodo aveva una grande sensibilità politica. E Herzog punta sugli aspetti metaforici più ancora di quanto avesse fatto il film originale: per esempio il contagio del vampirismo, la peste che devasta la città, i topi che si aggirano per la cittadina seminando il virus e la morte. Herzog ha saputo utilizzare il riferimento a un capolavoro precedente inserendo però tutte le tematiche "herzoghiane", a partire dal protagonista Klaus Kinski, rimasto noto soprattutto per quel ruolo straordinario che non ha fatto rimpiangere l'originale (si chiamava Max Schreck, un attore poco conosciuto, tanto che per alcuni periodi si pensò che non esistesse). Il film di Herzog ha lasciato il segno, perché quando è uscito alla fine degli anni 70 ha avuto un grosso successo e ha aggiunto una nuova maschera all'immaginario vampiresco: il vampiro di Klaus Kinski è restato impresso nella memoria degli spettatori, è riuscito in qualche modo a rianimare dopo tanti anni il personaggio del film di Murnau e ha aggiunto una nuova immagine molto particolare del vampiro. Rispetto al vampiro assolutamente demoniaco e se vogliamo persino bestiale nel film del 1922, in questo caso invece abbiamo un personaggio tormentato che confessa la sua sofferenza, la sua depressione, e inaugura nella storia del cinema un'attenzione "psicologica" al vampiro. Nei film successivi e nelle serie televisive questa immagine del vampiro sofferente, tormentato, avrà un grande seguito, quindi quel film ha avuto un merito "storico". *Nonostante il vampiro di Herzog fosse nelle fattezze disgustoso, ripugnante, e quindi non suscitasse sentimenti ed emozioni di fascino, tutt'altro, fa parte comunque di quella serie di vampiri che potremmo definire "diversi", cioè che richiamano alla figura del diverso e che poi si sono molto affermati. Quindi, sotto certi aspetti, il ''Nosferatu'' di Herzog è stato anticipatore. Lo vediamo in tanti rifacimenti dell'immaginario gotico, per esempio nel recente ''Frankenstein'' di Guillermo Del Toro: abbiamo anche lì un mostro che suscita compassione, che è sofferente, quindi la tematica di Nosferatu ha successivamente avuto delle attualizzazioni. Questa è una caratteristica che in qualche modo rende pionieristico il ''Nosferatu'' di Herzog. *All'epoca, negli anni in cui è uscito, ''Nosferatu'' di Herzog era un riferimento anche a tensioni sociali in corso, al riemergere, per esempio, di tentazioni autoritarie. Quei topi che portavano il contagio in qualche modo evocavano quanto succedeva nella società, in particolare tedesca. Herzog non era didascalico, cioè non proponeva "topi uguale neonazisti", ma comunque suggeriva una preoccupazione che attraversava quegli anni. *Il ''Nosferatu'' di Munrau è stato accusato di essere in qualche modo preconizzatore del nazismo, ma con qualche simpatia. Per esempio, c'è chi ha detto che la fisionomia del vampiro Nosferatu nel film di Murnau è un po' lo stereotipo dell'ebreo e quindi sotto sotto ci sarebbe un messaggio che oggi si direbbe "antisemita". Secondo me è abbastanza peregrina questa ipotesi. Comunque in Herzog c'è l'esatto opposto perché invece metteva in guardia proprio dai pericoli del risorgere di tentazioni naziste. Io ritengo sempre un po' semplicistiche queste letture che vogliono trovare una spiegazione direttamente politica a delle opere d'arte, perché il cinema è anche un'opera d'arte, però constato che ci sono e ci sono state queste letture anche di recente, ci sono stati saggi sul cinema che hanno accusato Murnau delle cose che segnalavo prima. Sicuramente è un film che rifletteva le tensioni sociali della Germania di quegli anni, quindi anche quell'inquietudine, l'emergere del mostruoso che poi poco dopo è emerso, platealmente, con la situazione politica tedesca degli anni successivi. *Mi viene in mente che ho avuto la fortuna di conoscere [[Klaus Kinski]] quando è stato ospite nel 1985 al Fantafestival di Roma. Ho passato praticamente una settimana con lui, era ospite d'onore e faceva parte della giuria del festival come me. Quella settimana è stata abbastanza indimenticabile, perché Kinski era veramente un pazzo, come appare spesso nei film che interpretava. Rese la vita difficile a tutta l'organizzazione del Fantafestival, fin dall'inizio cominciò a dare in escandescenze per qualsiasi cosa. Mi ricordo la conferenza stampa che si fece in uno dei meravigliosi hotel principeschi di via Veneto, dove lui era ovviamente alloggiato in una suite altrettanto principesca: Kinski non voleva iniziare la conferenza perché non gli piaceva la tappezzeria della sala che era stata scelta. Si inteneriva subito, però, quando vedeva dei fan, diventava un'altra persona. Era felice di essere riconosciuto per strada e che gli chiedessero gli autografi. Io in quel periodo avevo pubblicato ''Il libro dei vampiri'' che aveva in copertina proprio una foto di Kinski con Isabelle Adjani nel film ''Nosferatu'' e gli chiesi di farmi un autografo sul libro. Lui prima ha detto: "Ah, questa è la più brutta foto che mi abbiano mai fatto, ho foto molto migliori!". Subito dopo invece si dimostrò orgoglioso di poter mettere l'autografo... Era insomma un personaggio simile alle parti che interpretava sullo schermo, forse più di tutti gli altri attori diventati celebri nel genere. *Diciamo la verità, si è un po' scelto lui il suo percorso di diverso, nel vero senso della parola. Sapeva di avere delle qualità uniche anche solo nell'aspetto fisico, perché è difficile ritrovare un altro attore con la stessa forza nei lineamenti, nella fisionomia. Era anche molto esuberante nelle sue capacità di attore, nella recitazione, e poi manifestava un cinismo totale nei confronti del mondo del cinema: accettava qualsiasi ruolo purché lo pagassero e si sottoponessero alle sue ire che rendevano la vita impossibile a tutti. Però se pagavano, lui c'era. Per questo ha fatto tantissimi film che riuscivano a portare il pubblico in sala soltanto perché c'era lui. Pensiamo a certi spaghetti western in cui ha recitato: era diventato il cattivo per antonomasia. Ne ha fatti alcuni abbastanza scadenti, però la gente li andava a vedere solo perché c'era lui. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]''}} Non sono un acritico entusiasta del film, però considerate le difficoltà di fare per la terza volta un film sullo stesso personaggio, sulla stessa storia, devo dire che ci sono aspetti molto interessanti. Innanzitutto è realizzato da un vero cultore appassionato. Eggers ha sempre avuto fino dall'adolescenza la passione per ''Nosferatu'' e per Max Schreck che aveva interpretato il primo film. Eggers ne aveva allestito una versione ai tempi del liceo, uno spettacolo teatrale un po' amatoriale. E ha anche scritto un romanzo ispirato a Nosferatu che è rimasto inedito. Quindi era il film che doveva girare assolutamente e devo dire che si nota l'amore per la storia che racconta e la dedizione con cui ha curato anche l'aspetto estetico del film. Ovviamente molti sono stati delusi, ma è ormai ineluttabile che ci siano detrattori ed esaltatori. Nel complesso, però, era un'operazione difficile che credo sia in gran parte riuscita. *Ricordiamoci che Nosferatu è Dracula, è una delle tante rappresentazioni che il cinema ha dato dello stesso personaggio creato da Stoker. Eggers ha quindi anche omaggiato il ''Dracula'' di Stoker. Alcuni hanno detto "Eh, ma con quei baffoni è ridicolo, un Dracula così non si è mai visto". Innanzitutto ci sono moltissimi film in cui Dracula è stato rappresentato con i baffi o i mustacci. Lo stesso Christopher Lee ha fatto una versione diretta da Jesus Franco nel 1970 che lo vedeva proprio con lunghi baffi grigi. E quello è proprio un omaggio a Stoker, perché è Stoker che descrive Dracula con lunghi baffi. Il Nosferatu di Eggers quindi si allontana dai due precedenti che erano invece glabri, completamente privi di capelli oltre che di barba e baffi. Invece Eggers preferisce richiamarsi a Stoker per l'aspetto del suo vampiro. Ha poi portato alle estreme conseguenze il personaggio di Ellen, della sposa che si dona a Nosferatu per salvare l'umanità. Come sempre nei film di vampiri, vittima e carnefice sono legati da qualcosa di molto particolare, c'è quasi un desiderio di annullamento tra le braccia del vampiro anche in un personaggio che si sacrifica in realtà per salvare gli altri. Questo è il senso sia in Munrau sia in Herzog sia in Eggers. È chiaro che è molto complessa la relazione tra i due, tra Nosferatu e la ragazza che nel film di Eggers fin da giovanissima aveva un legame misterioso con quella presenza occulta. *{{NDR|Su ''[[Demeter - Il risveglio di Dracula]]''}} [...] era interessante, aveva una sua originalità. Prendeva spunto da un pezzetto del romanzo di Stoker e lo dilatava in una storia con i suoi momenti di brivido non indifferenti. Era interessante, ispirato a sua volta a quel romanzo del 1897: ditemi un altro romanzo di quello stesso secolo che abbia avuto altrettanti adattamenti. ==''Dario Argento''== ===Citazioni=== [[File:Profondo Rosso Clara Calamai 1.png|thumb|[[Clara Calamai]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']] *In ''[[4 mosche di velluto grigio|Quattro mosche di velluto grigio]]'' domina l'incertezza. Era incerto lo stesso Argento, a metà strada tra il «giallo» e l'inserimento di elementi soprannaturali, o comunque di fantasie scientifiche (l'occhio che conserva l'ultima immagine). Ed è incerto tutto ciò che si muove nella trama del film. (p. 77) *Il film si intrecciò con le vicende personali e private di Argento. C'era stata una ricerca voluta di attori che richiamassero persone «vere» della vita di Dario Argento. Il protagonista maschile, ad esempio, tende a somigliare ad Argento anche nelle passioni (la musica), mentre Mismy Farmer aveva più di un tratto che ricordava la moglie di Argento. C'è chi ricorda lo stupore dei tecnici di ripresa quando sul set vedevano comparire la signora Argento e la Farmer, così inquietantemente simili. Non solo, ma un intreccio con la vita del regista si verificò anche a riprese terminate, con il divorzio di Argento... (p. 78) *Con ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'' Argento si avvicina per la prima volta al fantastico. La parapsicologia si mischia all'intreccio giallo, prefigurando nuovi temi argentiani che si svilupperanno nelle pellicole successive. Persino l'argomento del convegno di parapsicologia che apre il film (la telepatia e gli insetti) sarà ripreso in grande stile dieci anni dopo da ''[[Phenomena]]''. (p. 91) *La musica acquisisce sempre più spazio. Il film del resto si apre durante una prova di concerto al conservatorio, in uno scenario da chiesa. E la melodia infantile apparirà poi ogni volta che l'assassino colpisce, precedendo e accompagnando i delitti con la sua ripetitività ossessiva. La musica conquista il film anche nelle immagini: lo spartito di Mark occupa tutto lo schermo quando il pianista compone e l'assassino si nasconde nella sua casa. (pp. 93-94) *''Profondo rosso'' ha avuto una vita difficile nei paesi europei in cui è stato distribuito. In Inghilterra i suoi 123 minuti originali sono stati ridotti a 102, mentre in Francia le forbici del distributore hanno tagliato ben 45 minuti. Si tratta di «accorciamenti» da addebitare, per una volta, non ai censori ma ai distributori, perché ne sono stati vittima soprattutto dialoghi e scene di passaggio piuttosto che sequenze sanguinarie o terrificanti. Il risultato, almeno per i francesi, è stato comunque disastroso: inquadrature frammentate, sequenze tagliate a metà, incongruenze nei dialoghi. Un vero massacro, degno degli assassini più crudeli del cinema di Argento. (p. 94) *Con ''[[Tenebre (film)|Tenebre]]'' Argento torna ai suoi assassini realistici, agli psicopatici guidati dalla follia nei loro atti terribili. I personaggi non sono più spettri, come in ''Suspiria'' e ''Inferno'', ma esseri reali. (p. 114) *Più che un film realista, se si vuole ''Tenebre'' è un film feticista. I continui primissimi piani ci mostrano bicchieri, pillole, chiavi, lampadine, scarpe. [...] Il dettaglio, il minuzioso, il piccolo oggetto, sono le caratteristiche principali di questo feticismo. (pp. 14-15) *''Tenebre'' resta forse il capolavoro di Argento, la punta più alta del suo delirio cinematografico. (p. 115) *L'idea di ''[[Phenomena]]'' nasce quasi per caso, dall'ascolto di una notizia al giornale radio di una emittente francese. Lo speaker parlava di un assassino scoperto con l'aiuto degli insetti. Da quello spunto Argento era risalito a un entomologo francese esperto in criminologia, e tra docenti universitari di entomologia e agenti di polizia aveva scoperto un singolare intreccio. Gli insetti che proliferano su un cadavere, infatti, consentono di datare con precisione un avvenimento delittuoso, anche quando risale a molti mesi prima. (p. 120) *Ancora, Argento si è dedicato come sempre alla cura della fotografia, ispirandosi questa volta ai film post-espressionisti di [[Fritz Lang]] e [[Leni Riefenstahl]], in bianco e nero. Ma anche con uno sguardo ai giochi di ombre del ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Bacio della pantera]]'' di [[Jacques Tourneur]] (già citato nella scena della piscina di ''Suspiria''). Predominano quindi i contrasti tra chiaro e scuro, senza più i fasci di luci colorate di ''Inferno'' e ''Suspiria''. (p. 121) *È un film più vicino alle fiabe di tutte le precedenti fatiche di Argento, un lungo viaggio attraverso lo specchio che sarebbe piaciuto a [[Lewis Carroll]]. (p. 122) *''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]'' [...] è un collage di tutti gli elementi horror che un pubblico adolescente o comunque giovanile gradisce in film di questo genere. Violenza, zombi, effetti speciali, musica rock. (p. 131) ==''Il libro dei vampiri''== ===Incipit=== L'impiegato Hutter, mentre si reca al castello di Nosferatu nel vecchio film di Murnau, trova sul comodino della sua camera, in una locanda transilvana, il ''Libro dei Vampiri'' (''Das Buch von den Vampiren''). La sua amata Ellen lo leggerà a sua volta, scoprendo in queste pagine come sciogliere l'incantesimo del [[vampiro]]. Il ''Libro dei Vampiri'' è un libro inesistente, come inesistente è l<nowiki>'</nowiki>''Histoire curieuse des vampires'' che appare nel film ''Vampyr'' di Dreyer.<br>In questi libri inventati dal cinema si dovevano trovare tutti i segreti di queste creature della notte, i vampiri. E si dovevano leggere i misteri del vampirismo, per mettere in guardia gli sventurati viaggiatori e avvisare le potenziali vittime del succhiasangue. Erano breviari indispensabili per cacciare il vampiro. Questo ''Libro dei Vampiri'' ha lo stesso scopo. Vuole introdurre a una scienza che non esiste, la vampirologia. ===Citazioni=== *Il vampiro è il «mostro» più metaforico, il più «intellettuale», pur essendo popolarissimo e riprodotto dall'industria culturale in quasi tutto il mondo. Il vampiro affascina il lettore quanto il bambino. Il mito del vampiro è «raffinato» e «sofisticato», è elaborato e complesso. (p. 10) *Come la cultura di fine secolo, il vampiro è inafferrabile. Non è un fantasma, e quindi è tangibile, ma riesce a sfuggire a una identificazione precisa grazie alle sue metamorfosi e ai suoi poteri misteriosi. Come la cultura di fine secolo, il vampiro è ibrido, non è catalogabile in un solo schema. (p. 13) *Il libro come il vampiro si anima solo se la vita del lettore gli si dedica, se attraverso gli occhi il lettore si fa assorbire dalle righe stampate. Il libro contagia. Assorbe la vita e i sogni del lettore e lo contamina con ciò che contiene. (p. 17) *Dai depositi delle case editrici, che sono le loro caverne e i loro castelli, i libri sono pronti a cercare nuove prede. Come il vampiro, il libro teme solo gli oggetti appuntiti che possono trafiggerlo e teme il fuoco, che può distruggerlo. E il sole diretto può ingiallirlo e persino ucciderlo. Mentre riposa negli scaffali o nelle scatole sa che presto o tardi da quell'antro potrà volare e riempirsi del sangue dei lettori. (p. 18) [[File:Dracula (1931) trailer - 'I am Dracula' (cropped).png|thumb|[[Bela Lugosi]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula (film 1931 Browning)|Dracula]]'']] *Il vampiro richiede la totale sostituzione del personaggio dell'attore. [[Bela Lugosi]] quando calcava le scene dei teatri americani o attraversava i fotogrammi dei film draculeschi ''era'' il vampiro. La sua identificazione con la parte proseguiva anche nella vita privata, nel non-spettacolo. Diventa prima Bela «Dracula» Lugosi nei manifesti pubblicitari e nelle recensioni cinematografiche. Poi diventa lui stesso personaggio, come nel film ''Bela Lugosi Meets a Brooklyn Gorilla'', da lui stesso interpretato. Infine muore proclamandosi re dei vampiri. (p. 28) *Lugosi finisce veramente male. Lui che era stato commissario del popolo nella rivoluzione ungherese di [[Béla Kun|Bela Kun]], lui che anche negli Stati Uniti non aveva rinunciato ai suoi ideali organizzando un Comitato Antifascista della comunità ungherese, lui finisce la sua carriera di attore nella morfina e come macchietta vampirica sulle pedane dei night-club. (p. 28) *{{NDR|Su ''[[Plan 9 from Outer Space]]''}} È uno dei peggiori della storia di tutto il cinema fantastico, e c'è chi si è chiesto se, dopo questo film, Lugosi non sia morto di vergogna, piuttosto che malattia... (p. 28) *Lugosi è il caso limite, ma [[Conte Dracula|Dracula]] è sempre una maschera maligna, una volta appiccicata sul viso non è più possibile staccarla. Lo stesso destino è accaduto a [[Christopher Lee]], in parte a [[Klaus Kinski]] e a [[Frank Langella]]. Gli interpreti del vampiro diventano tutt'uno con lui e difficilmente si liberano della sua presenza. (p. 28) *L'evanescente raggio di luce del proiettore cinematografico ha qualcosa di vampiresco, solca le tenebre della sala e si ciba delle vite di grandi schiere di spettatori. Se poi il raggio ineffabile trasporta immagini di vampiri, il vampirismo cinematografico si moltiplica. Il cinema nella sua storia è stato disseminato di vampiri: si contano centinaia di film in cui il vampiro è stato protagonista od ospite. A questa presenza vampirica nel cinema sono stati dedicati studi e interi libri, tanto da fare del filone vampiristico il più importante forse di tutto il cinema fantastico e dell'orrore. (p. 33) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu il vampiro]]''}} Da una trama così semplice, affine alle fiabe nordiche più infantili, Murnau trae un film che è, secondo molti, un grande apologo. È l'Agonia dell'Occidente, dice Kerouac. È la premonizione del nazismo, dice Kracauer. È il sacrificio della purezza femminile, ribattono i più sentimentali. (p. 41) *In ''Nosferatu'' c'è una manipolazione materialistica del mito del vampiro, e la spiritualità, il metafisico, passa dall'altra parte, dalla parte del Bene. In effetti non si rispetta troppo la tradizione popolare su cui si basava il ''Dracula'' di Bram Stoker, né riesce a fornire un modello per il cinema vampirico a venire. Il vampiromane di oggi sussulterà nel constatare che Orlok si riflette negli specchi (accade durante la vampirizzazione di Ellen), mentre l'appassionato demonologo avrà qualche dubbio sull'onnipresente ombra del vampiro, giacché i sacri testi della magia ci informano che le creature delle tenebre sono prive di quest'attributo umano. (p. 43) *In fin dei conti, piace pensare a un ''Nosferatu'' che non è solo metafora politica e non è solo proiezione psicologica delle inquietudini di Murnau. I due elementi convergono nel pretesto vampiresco, e conducono ad uno dei primi capolavori (al di là delle sopravvalutazioni) del cinema muto. Una conferma autorevole della multiformità e della «vitalità» del mito vampirico. (p. 43) *A [[Tod Browning|Browning]] piaceva il «diverso», la tristezza della deformità. L'esperienza giovanile nel mondo del circo aveva lasciato un segno: l'universo dei «freaks», degli anormali, cui dedicherà il suo capolavoro (''Freaks'', 1932), dimostrano le sue preferenze. Il suo mondo è il mondo della melanconia umana dietro la maschera, anche dietro la maschera mostruosa. (p. 44) *Ecco dove Dracula si congiunge alle tematiche predilette di Browning. Nella mistificazione, nel mascheramento. E, come negli altri film di Browning, propone il rito dello smascheramento, della demistificazione. Dietro la maschera c'è sì un mostro o un criminale, ma un mostro e un criminale patetici. A portare una maschera, in fondo, sono costretti dalle convenzioni sociali, devono forzatamente nascondere la propria diversità. Devono nascondersi perché altrimenti sarebbero perseguitati, come è perseguitato Dracula per la sua strana sessualità, un erotismo deviante e diverso dalla «norma». (p. 44) *Lugosi non era solo un atore vanesio. Era comunista. Aveva partecipato attivamente alla repubblica di [[Béla Kun|Bela Kun]] e, caduta questa sotto la repressione, era stato costretto a emigrare. Le storie del cinema, anche quelle specialistiche, dimenticano, deliberatamente questa militanza di Lugosi, forse in conseguenza dell'ostentato silenzio di parte americana. Non era conveniente rendere noto che uno degli attori più popolari era un comunista, un rivoluzionario in esilio. Forse fu proprio questo essere diverso, anche politicamente, di Lugosi («straniero in terra straniera», come lamenta il Dracula di Stoker) a sposarsi perfettamente con il dolente demonio Dracula, principe delle tenebre e della diversità. (p. 44) *Già il conte Orlok di Murnau era tanto solo da dover fare addirittura il cocchiere, proprio come il Dracula di Browning. Ma Orlok era un mostro del tutto disumano, mentre il Dracula interpretato da Lugosi umanizza il vampiro. È un tipo strano, questo è sicuro, non lo si incontrerebbe tutti i giorni dal lattaio e nemmeno in un salotto borghese. Eppure ha un<nowiki>'</nowiki>''apparenza'' umana. [...] Se Nosferatu era un erotismo bestiale e repellente, Dracula 1930 è l'amore misterioso ed esotico che irrompe nei salotti. Mina è soggiogata dall'ipnotismo di Dracula, ma ne è veramente innamorata, vedendone una possibile via di uscita dalle mura opprimenti della casa paterna. (p. 49) [[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']] *Si è detto a torto che la fortuna di ''[[Dracula il vampiro|Horror of Dracula]]'' si è avvalsa del colore cinematografico, che permetteva per la prima volta di mostrare il rosso del sangue. E si è detto che in ''Horror of Dracula'' il sangue scorreva a litri. Niente di più falso, se si escludono le labbra macchiate di sangue del vampiro, e non ci sono conferme dell'esistenza di una versione del film esportata solo in Giappone, dove il paletto conficcato nel cuore dei vampiri sarebbe anche divelto con abbondanza di sangue. (p. 53) *Dracula e Van Helsing sono immersi da Fisher in un bagno di Inghilterra vittoriana. Van Helsing-Peter Cushing è rigido come l'istruttore di un college inglese, mentre Dracula-Christopher Lee è spietato come un colonnello britannico o come il caporeparto di una fabbrica ottocentesca.<br>E certo che il Dracula di Christopher Lee è inglese anche in altri atteggiamenti: la malvagità sorniona da dandy byroniano, la gentilezza snob con cui accoglie i visitatori al castello, la cattiveria presuntuosa e annoiata da aristocratico vittoriano con cui snuda i canini. Il volto di Lee è dotato di una mimica superiore a quella di Lugosi, eppure ha bisogno di posticci canini appuntiti per completare il personaggio. A Bela Lugosi bastava la cipria e il rossetto. Bela aveva già la maschera del vampiro cucita in volto, era ungherese, mentre Christopher doveva inserire qualcosa di più nella sua immagine italo-britannica. (p. 54) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} La virtù di Herzog è di riuscire ad innestare la tradizione vampirologica nella propria originale «visione del mondo». Nella simpatia-passione per il «diverso». Indubbiamente la proposta di Herzog è ambigua, oltre ogni scusabilità. (p. 55) *Percorrere la carriera cinematografica di [[Klaus Kinski|Kinski]] è una specie di viaggio nell'inferno del cinema europeo, tra spaghetti-western, pessimi gialli teutonici, semi-porno all'italiana. Sino all'approdo glorioso sulle sponde del vampirismo. (p. 56) *Senza dubbio, il vampiro più ripugnante della storia del cinema. Eppure, dimostrando un atteggiamento assai torbido verso il sesso, Herzog ne fa un richiamo erotico indiscutibile. Tutto sommato si invidia la bianca Lucy capitata tra le grinfie del vampiro. (p. 56) *Le ragazze della pubblicità televisiva, come tutte le donne affascinanti della pubblicità in generale, sono delle vampire. E delle vampire secondo l'accezione vittoriana, succhiatrici di denaro e ingannevoli. Con il loro sorriso fanno buttare via al «consumatore» soldi e persino la vita stessa, svilita e ridotta a consumismo. Si è pronti a dare tutto alla ragazza dei cartelloni o degli spot pubblicitari, si è pronti ad acquistare i prodotti che le reclamizza, pur sapendo che da lei non si otterrà nulla. Dalla demonizzazione del televisore si passa con facilità alla demonizzazione della pubblicità. Televisione e pubblicità sono stati temuti da consistenti fasce intellettuali con la stessa sospettosa e sprezzante paura di Voltaire di fronte al dilagare della superstizione vampirica nel secolo dei lumi. (p. 62) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 6.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *{{NDR|Su ''[[Il demone nero]]''}} Il Dracula di [[Jack Palance|Palance]] è un vampiro innamorato, patetico e malinconico, maledetto come i vampiri dei fumetti. Adatto, quindi, alla televisione. (p. 75) *Il mito del vampiro nasce in epoche indefinibili, anche se il termine «vampiro» si afferma in Europa solo nel Settecento illuminista. Gli etimologi non stanno tranquilli di fronte ai vampiri. Le tre parole che nel linguaggio contemporaneo definiscono più correntemente il vampirismo (Vampiro, Nosferatu, Dracula) hanno origini in parte insondabili, che quasi si perdono nel nulla. (p. 79) *Il vampiro ripropone quelle sensazioni di vicina morte che la sessualità porta sempre con sé. La paura è alla base dei miti vampireschi: paura della morte, paura dell'erotismo non socialmente controllabile, paura dell'ignoto. La paura, tra l'altro, è legata fisiologicamente al sangue, questo essenziale alimento della dieta vampirica. L'adrenalina che la paura fa aumentare nel sangue sembra tingere di rosso anche l'aspetto più nascosto del terrore. (p. 81) *Il vampiro agisce meglio nel mondo chiuso, ad esempio nel ''villaggio''. Un contadino romeno avrà più di uno stimolo al terrore vampirico, al timore verso le orde vampiresche dotate di oscuri poteri connessi alla notte. La mentalità del piccolo gruppo favorisce la superstizione del vampiro. Ecco perché le leggende sul vampiro sono molto diffuse nelle isole, dove si teme tutto ciò che è straniero e diverso. (p. 83) *Il vampiro sopravvive alla morte, supera una delle massime aspirazioni e una delle massime angosce dell'uomo. E sopravvive nel corpo, non nell'anima. Il vampirismo è il contrario del cristianesimo, che assegna solo all'anima l'immortalità e di conseguenza svilisce tutto il corporeo. (p. 92) *Il Settecento fornisce ai tempi a venire una superstizione vampirica precisa, con regole e norme che si protrarranno nei secoli: i vampiri illuministi sono cadaveri che risorgono, nutrendosi di sangue umano e annientati solo da un paletto nel cuore e dal rogo delle spoglie. Il Settecento fornisce anche l'elenco dei rimedi per allontanare questi mostri notturni: l'aglio, gli arnesi religiosi, ecc. L'ondata di paura porta a un vero e proprio irrazionalismo di massa, probabilmente sottovalutato dagli storici e da quanti hanno studiato il periodo settecentesco europeo. La credenza nei vampiri provocò un incredibile numero di violazioni di sepolture, le tombe venivano aperte per rinvenire cadaveri rosei e sanguinolenti (vampiri) cui imputare epidemie o sventure. In effetti non era infrequente scoperchiare tombe e trovare cadaveri gonfi e lisci, con unghie e capelli allungati (il tutto in virtù di normali fenomeni di ritardata decomposizione) o sepolti vivi a causa di qualche forma di morte apparente. (p. 94) *La croce da oggetto di culto si muta in stratagemma per mettere in difficoltà il male. Funziona con il diavolo e funziona con il vampiro. Dracula e i suoi simili urlano di dolore al solo apparire di un crocifisso: hanno ragione, perché la croce è, originariamente, solo uno strumento di tortura. Il vampiro, materialista ed esaltatore dei piaceri della carne (e del sangue), non può sopportare la vista di quell'attrezzo da boia. (p. 98) *Con il Dracula di Christopher Lee si inaugura una nuova stagione di successi per il vampiro. Si pubblicano libri e studi sul vampirismo, le case cinematografiche sfornano decine di film sul non-morto. Non c'è la crisi, eppure il vampiro torna a svolazzare. (p. 100) *Qualcuno ha visto nel Dracula di Stoker un'influenza diretta delle teorie di [[Cesare Lombroso|Lombroso]] (del resto citate dallo stesso Stoker), ma l'ipotesi è di difficile dimostrazione. Se è vero che Lombroso e la sua scuola ci informano che «riguardo ai denti, si incontrano negli assassini i canini molto sviluppati», è anche vero che Dracula fa bella mostra di una fronte spaziosa e alta, negata ai criminali dai lombrosiani e attribuita viceversa ai geni. Dove il vampiro spezza di più le categorie dei delinquenti di Lombroso, [[Enrico Ferri (criminologo)|Ferri]], [[Raffaele Garofalo|Garofalo]] e altri fisionomi, è negli occhi, mai sfavillanti in un criminale secondo le «regole» di quella fisiognoica. (p. 112) *Stoker teme le donne e le fa vampire, eppure la sua origine sociale medio-borghese lo condiziona, lo costringe a liberare la donna solo nella mostruosità, facendola «donna perduta». Le letture analitiche del suo ''Dracula'' hanno spesso tentato di scrutare la personalità dell'autore, per cogliere nel romanzo i tormenti vittoriani o le tensioni affettive di Bram Stoker. Lo stesso personaggio Dracula potrebbe essere spiegato come parto nevrotico. Ma Dracula fa paura non tanto per gli spaventosi tormenti ''interiori'' che evoca, fa paura piuttosto perché è un nemico dell'umanità, un'insidia ''esterna''. Se ''Lo strano caso del dottor Jekyll e di mister Hyde'' evoca terrori introspettivi (l'orrore è dentro di noi), ''Dracula'' avvisa che l'orrore è anche fuori di noi, e che può invaderci. (p. 125) *[[Conte Dracula|Dracula]] è un falso aristocratico: nessun servitore, infatti, gli facilita la vita (o la non-vita) al castello. Non ha attorno a sé nemmeno il chiasso conviviale ed orgiastico di un signore feudale: il suo maniero è tetro, e lui stesso non tocca mai cibo. (pp. 128-129) *Dracula è un ottimo turista. Sceglie con cura il nome delle navi con cui salpare. Per arrivare a Londra usa la «Demeter», che ricorda la suocera del dio degli Inferi, Demetra (che è anche simbolo di fertilità, e Dracula è una sfida alla procreazione ma è anche propagatore di vampiri). Per tornare in patria, invece, sceglie la «Czarina Caterina», il cui nome coincide con la zarina forse più immorale e dissoluta di tutta la storia russa. (p. 129) *Dracula è un libertino. Si sceglie molte donne e se ne nutre. Ma non riesce mai ad essere maschilista quanto il suo nemico Van Helsing. (pp. 129-130) *[[Abraham Van Helsing|Van Helsing]] è un tutore dell'ideologia. Per combattere Dracula utilizza tre armi ideologiche: la religione, i buoni sentimenti, la Ragione. È solo la fede in queste armi a rafforzare i nemici del vampiro, consci della sua pericolosità. (p. 130) *Van Helsing è un celibe, per scelta non può sposarsi, è un prete della vampirologia. Le donne non lo interessano se non come potenziali schiave del vampiro. Qualcuno dice che un tempo è stato sposato, ma è riuscito solo a far diventare pazza sua moglie. (p. 130) *Van Helsing è sadico. Desidera impalare le donne. E sceglie, per trafiggere Lucy, il giorno successivo a quello fissato per il matrimonio. (p. 131) *[[Renfield]] è la parentela tra vampirismo, cannibalismo, necrofagia. (p. 131) *[[Lucy Westenra|Lucy]] è un nome triste. Stoker si è ispirato alla poesia di William Wordsworth ''Lucy'', dove si canta una Lucy che anche da morta vive eternizzata nella natura. Lucy è stato sempre un nome adeguato ai personaggi letterari più sventurati o legati alla morte: persino nella ''Capanna dello zio Tom'' di Harriet Beecher Stowe c'è una negra Lucy che si annega quando gli schiavisti le sottraggono il figlio. E anche la Lucia manzoniana subisce parecchie traversie... (p. 131) *Lucy è la vittima sessuale per eccellenza, è sottoposta agli atti esplicitamente erotici di Dracula, e ad atti implicitamente erotici dal dottor Seward (le trasfusioni di sangue). (p. 132) *[[Mina Murray|Mina]] è una donna forte. Per i suoi tempi è troppo emancipata: lavora, è piena di iniziative, intende persino diventare giornalista! (p. 132) *Mina è la donna stuprata che si sente corresponsabile della violenza subìta. «Contaminata!», urla dopo il rapporto con Dracula. Si dovrà mondare con i riti di Van Helsing da una «colpa» che rischia di farla gravida di un vampiro. (p. 132) *[[Jonathan Harker|Harker]] è avventato e merita il suo destino. Lavoratore zelante, si mette in marcia per il castello di Dracula, dove ha trovato un impiego, proprio nella notte di Walpurgis, senza rispetto per quella data, il primo maggio, il giorno dei sabba, ma anche il giorno in cui i lavoratori fanno festa... (p. 133) *C'è una ambigua ammirazione-repulsione nella credenza della [[metamorfosi]]. Da una parte si desiderano le capacità extra-umane degli animali (rapacità, volo, nuoto, capacità anfibie, forza, veleno, ecc.). Dall'altra si teme la ''riduzione'' a bestie, spesso considerata come condanna, nella mitologia e nella fiaba: sono i rospi, i serpenti, le belve e gli uccelli che nascondono la vera identità di una principessa, o di un demone. Il serpente della Bibbia cela il Male e attraverso la donna fa scoprire il peccato all'uomo. (p. 135) *I voli notturni dei [[Pipistrello|pipistrelli]] fanno paura e inquietano. Ancora oggi i gangster americani considerano un malaugurio l'apparizione del pipistrello, foriero di arresti o di morte, come testimonia anche il ''Batman'' dei fumetti che combatte i criminali incutendo terrore attraverso l'immagine del pipistrello. Ma i banditi americani devono forse le loro paure alla Romania, terra originaria di tante superstizioni vampiriche, dove da secoli il pipistrello è considerato simbolo della sventura. (p. 136) *Sono molti gli animali che possono mordere e contagiare l'uomo, eppure il più temuto è stato proprio il pipistrello. In realtà le abitudini, i comportamenti e alcune caratteristiche fisiologiche del pipistrello coincidono con i principali concetti fantastici del «resuscitato che succhia il sangue», o della femmina vampira che sottrae energie. E contemporaneamente l'associazione con la figura del pipistrello ha contribuito a creare molti di questi concetti. Basta ricordare che tutti i pipistrelli sono dotati di patagio, la membrana alare che unisce le falangi e permette il volo: il patagio necessita di particolari condizioni ambientali perché può essicare, e per questo motivo il pipistrello non può trattenersi a lungo sotto i raggi del sole, trascorre dormendo le ore del giorno e «vive» pressoché esclusivamente di notte. Una singolare coincidenza con il comportamento del revenant vampiresco. Il notturno. (pp. 136-137) *Il pipistrello con i suoi voli in cerca di cibo disperde una grande quantità di energie, ha una «vitalità» quasi esuberante, instancabile. Non è un animale passivo o statico: ''vive'', anche se solo di notte. Il pipistrello vola verso l'estrema consumazione dell'esistenza terrena, delle energie a disposizione. E questo, vivendo quasi in eterno. In «eterno», rispetto alla longevità degli altri mammiferi. Come è noto nei mammiferi la durata della vita è quasi sempre strettamente proporzionata alle dimensioni: un topo vivrà meno di un anno, un cavallo supererà agevolmente i diciasette anni. Il pipistrello spesso è molto più piccolo di un topo, eppure può sopravvivere per oltre quindici anni. E anche a una simile veneranda età non subisce quel deterioramento delle arterie tipica decadenza senile di ogni mammifero. (p. 137) *Il [[lupo]] ha per i suoi simili un forte sentimento «familiare», ma è animale ribelle, non accetta il dominio dell'uomo. È alter ego del cane domestico, il suo mister Hyde. (p. 140) *La [[seduzione]] caratterizza definitivamente il vampiro come metafora del trasgressivo: la sua irruzione seducente nella vita «normale» e perbenista scuote e infrange alcuni dei valori fondamentali della società. (p. 145) *La tristezza del vampiro, la sua disperazione, sono l'altra faccia dell'intrinseca ideologia di «liberazione» nascosta nel mito vampirico. Il non-morto, che vive solo nel nero della notte, nel silenzio senza memoria delle tenebre, nella morte del giorno, difficilmente avrebbe potuto sottrarsi alla malinconia e al dolore. (p. 150) *L'ambigua passione per il diverso di Werner Herzog ha offerto un Nosferatu cinematografico che si lamenta della propria longevità sostenendo che la morte «non è il peggio». Involontariamente, il Nosferatu di Herzog si ritrova corciano, in perfetto accordo con un celebre ''Soliloquio'' del filosofo italiano: «Malinconica e triste che possa sembrare la morte... il terribile sarebbe se l'uomo non potesse morire mai, chiuso nella carcere che è la vita». (p. 153) *La [[depressione]] stessa è un vampiro. Alzarsi la mattina dopo una notte insonne: l'incontro estenuante della vittima con il suo predatore è simile al sommergersi in una marea di pensieri di cui però non si può fare a meno. Senza forza, senza energia, come «esangui». (p. 161) *Chi non ha mai sperimentato l'insonnia legata ad un dispiacere non può capire con quanta insistenza l'immagine che causa il dolore si ripresenti puntuale alla finestra della memoria: e come sia impossibile scacciarlo, e come sia voluttuoso arrendersi al suo potere. (p. 161) *Nel vampiro, che infrange le regole della vita e della morte ma anche quelle della sessualità convenzionale, c'è un diavolo umanizzato, come Cristo è un dio umanizzato. Cristo promette per l'aldilà una vita futura ed eterna, gioiosa e senza dolore. Anche il vampiro promette alle proprie vittime una vita futura eterna e libera, ma sulla terra. (p. 170) *La figura del vampiro non ha perso nulla della sua carica travolgente. Tutt'altro. Il vampiro poteva essere logorato da una storia troppo lunga, poteva diventare solo macchietta, pretesto comico. La sua demitizzazione poteva essere totale e senza scampo. Invece, no. Il vampiro, e la stessa figura in fondo così recente di Dracula, si rivelano capaci di «fare paura» e contemporaneamente di affascinare ancora oggi. ''[[Dracula di Bram Stoker|Bram Stoker's Dracula]]'' di Francis Ford Coppola era, sulla carta, un film rischioso. Poteva tramutarsi in una involontaria parodia di un personaggio passato attraverso troppi film e troppe rielaborazioni. Viceversa, al di là delle valutazioni individuali sulla qualità di ''Bram Stoker's Dracula'', il film di Coppola ha dimostrato tutta la forza di questo mito. (p. 203) *Con ''Bram Stoker's Dracula'', Coppola ha reso evidente che il mito del non-morto transilvano è tuttora fecondo e prolifico: fa ancora paura e contemporaneamente riesce ancora a rappresentare tensioni e angosce degli individui quanto delle società attuali. Anzi, il ''Dracula'' di Coppola ci presenta l'aspetto più devastante del vampiro contemporaneo: è un mostro, ma un mostro irriducibile. Non si presta, Dracula e il vampiro, alle riletture buoniste, integrazioniste. Rimane implacabilmente e interamente mostro, perturbante. Con ''[[Forrest Gump]]'' o ''[[Il gobbo di Notre Dame (film 1996)|Il gobbo di Notre Dame]]'', Hollywood ha offerto l'omologazione del diverso, da accettare e integrare in un universo «politically correct». Con il ''Dracula'' di Coppola, invece, il mostro si presenta in tutta la sua alterità. Ha una dimensione umana, questo è vero. Piange, soffre, diventa vampiro per amore. Ma le sue azioni sono comunque malvagie, le sue mutazioni sono orride. E quindi, alla fine, va eliminato. (p. 214) *{{NDR|Su ''[[Dracula: morto e contento]]''}} Poteva essere la versione draculiana di quel capolavoro che fu ''[[Frankenstein Junior|Frankenstein junior]]'', invece si è risolto in un filmetto leggero e innocuo. Certo, lo spettatore vampirofilo riusciva a scoprire di continui riferimenti a pietre miliari del cinema di vampiri. I nomi dei personaggi, le battute, le situazioni, erano metodiche riscritture in chiave comica della sceneggiatura del ''Dracula'' di Tod Browning: un film mitico negli Stati Uniti, quasi ignoto in Italia, e per questo il pubblico (e la stessa critica più disattenta) non hanno colto, da noi, il gioco anche godibile di Mel Brooks. (p. 218) ===Explicit=== Giunti alla fine della nostra caccia, un dato dovrebbe essere acquisito: i vampiri sono tra noi. Anche perché, nell'epoca del virtuale che si sta aprendo con il duemila, tutto quello che è stato creato dai media «esiste». Dal momento che i vampiri dimorano nell'immaginario collettivo, in modo permanente, allora esistono. In quell'interzona situata là dove scompare la differenza tra realtà e immaginario. ==''Il lord del brivido''== ===Incipit=== La filmografia di [[Christopher Lee]] è una grande galleria di personaggi inquietanti, a volte mostruosi, quasi sempre dei "diversi". Era in grado di nobilitare le figure più terribili, rendendo percepibile sullo schermo quella che chiamava «la solitudine del male» (la sua spiegazione era che «nessuno è totalmente malvagio»). ===Citazioni=== *Durante il conflitto viene trasferito all'intelligence Service, sempre per conto della RAF, e a quelle che vengono definite "special operations". Insomma, si occupa di spionaggio e firma l'Official Secrets Act che lo impegna alla segretezza sulle sue attività: Lee infatti non ha mai rivelato quali fossero i suoi compiti. Ed è questo un altro tassello che intreccia la sua biografia con la sua futura carriera cinematografica: infatti a Lee, agente segreto nella vita reale, doveva capitare di essere sullo schermo uno dei più temibili avversari della spia per eccellenza nell'immaginario odierno, James Bond. (p. 20) [[File:Revenge of Frankenstein (trailer) - Christopher Lee.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo della [[Mostro di Frankenstein|Creatura]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']] *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} L'aspetto del Mostro era una grande innovazione, che ne allontanava l'immagine dalla classica testa quadrata con gli elettrodi portata al successo da Boris Karloff negli anni Trenta. Il problema era che non si poteva imitare il make-up dei Frankenstein prodotti dalla Universal, perché era protetto da copyright, ed era necessario cercare qualcosa di completamente differente. Christopher Lee affrontò almeno tre prove per il make-up della creatura, con il truccatore Phil Leakey. In alcuni primi tentativi il naso di Lee era schiacciato o con delle protesi, tanto da farlo sembrare un animale, poi si arrivò al trucco definitivo, che è stato definito "da incidente stradale". Poiché la creatura era composta di frammenti prelevati ad altri corpi, si realizzò un volto irregolare, pieno di cicatrici e con un occhio latteo. (pp. 38-39) *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Per caratterizzare un personaggio che non parla e può comunicare solo con i movimenti, gli atteggiamenti, le reazioni, Lee mise a frutto le sue esperienze come mimo. E la sua interpretazione resta memorabile, soprattutto per la capacità di rendere il dolore della creatura, senza parlare e solo con i movimenti e gli sguardi. (p. 40) *''[[La maschera di Frankenstein|The Curse]]'' fu infatti una sorta di banco di prova per l'equipe [[Hammer Film Productions|Hammer]], una palestra per imparare le nuove regole del cinema horror nell'epoca del colore. L'esperimento fu premiato da un enorme successo di incassi, oltre ogni aspettativa, dando il via a una vera e propria rinascita dell'horror cinematografico. Tuttavia, i critici ufficiali erano molto severi con i film della Hammer e fin dagli inizi sentenziarono che il filone non avrebbe funzionato. Al contrario gli spettatori regalavano quasi immancabilmente dei risultati economici eccezionali: con pochi mezzi e scarsi investimenti, la Hammer riusciva a realizzare dei film di grande successo internazionale. Presto la Hammer divenne l'unica casa produttrice britannica a essere automaticamente distribuita attraverso le major americane, dalla Universal alla Warner Bros., dalla Columbia alla Fox. Un vero fenomeno imprenditoriale e un'audace scelta di specializzazione nel fantastico e nel gotico. Oggi, finalmente, anche gli studiosi di cinema cominciano ad apprezzare l'originalità di quelle pellicole e la maestria dei registi e degli interpreti. (p. 41) *{{NDR|Su ''[[Dracula il vampiro]]''}} Le platee del 1958 si resero subito conto che avevano di fronte un film dell'orrore del tutto innovativo e non solo per l'uso del colore. L'impatto era straordinario fin dalla sequenza iniziale, quando sui titoli di testa il sangue cola su una bara con la scritta "Dracula". La musica di James Bernard, restata famosa, fa rimbombare archi e tamburi con un ritmo che ricorda la parola scandita «Dra-cu-la». (p. 48) *{{NDR|Su ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''}} Troppo statico e parlato, il film lasciò freddi pubblico e critica, nonostante la consueta meticolosa cura della Hammer e di Fisher. (p. 55) *{{NDR|Su ''[[Il mostro di Londra]]''}} Ribalta le convenzioni della storia sul Dottor Jekyll e Mister Hyde: qui Jekyll è un goffo professore che si trasforma non in un mostro, ma in un giovane bellissimo e depravato. Una innovazione ardita, girata in modo sontuoso da Terence Fisher, ma che non ottiene però i consensi del pubblico. (p. 57) *{{NDR|Su ''[[Lo sguardo che uccide (film 1964)|Lo sguardo che uccide]]''}} Girato in grande velocità, il film poteva essere un capolavoro della casa produttrice britannica, ma venne tradito dal make-up del mostro, scarsamente efficace a causa delle ristrettezze economiche imposte dalla produzione. (p. 79) [[File:Rasputin the Mad Monk (1966) trailer - Christopher Lee 6.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo di [[Grigorij Efimovič Rasputin]] in ''[[Rasputin: il monaco folle]]'']] *{{NDR|Su ''[[Rasputin: il monaco folle]]''}} Trasporre sullo schermo la storia di Rasputin imponeva alla produzione di ricostruire con efficacia l'ambientazione russa, ma nel film non viene mai mostrata la corte reale (né lo zar), probabilmente perché avrebbe richiesta delle spese insostenibili per la Hammer. Si preferì invece accentuare la carica violenta e sensuale del personaggio, puntando sulla fotografia di Michael Reed per ovviare ai pochi mezzi a disposizione. Il Rasputin di Lee, dai lunghi capelli e dalla lunga barba, gli occhi infernali e la capacità di sedurre persino una delle dame più vicine alla zarina, resta una delle prove più suggestive dell'attore. (p. 81) *{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} Ci vollero anni [...] prima che Lee convincesse la Hammer a produrre il film, dato che si temevano le reazioni della censura e della Chiesa di fronte a una storia di satanismo e magia nera. In qualche modo, il film ruppe il ghiaccio e diede il via libera ad altri film sulle stesse tematiche. Rabbini, preti cattolici e protestanti, persino musulmani chiesero a Lee se non aveva avuto disagio a girare quel film e se non lo considerasse blasfemo. Ma l'attore replicava che nel film, al contrario, si assiste alla distruzione delle tenebre da parte della luce. E persino un vescovo irlandese gli fece i complimenti. (pp. 83-84) *{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} Per lungo tempo Lee sperò in un remake del film, che potesse godere delle nuove frontiere raggiunte dagli effetti speciali, ma il suo desiderio non si realizzò. (p. 85) *{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} Al di là dell'assenza di dialoghi, la stessa presenza del vampiro sullo schermo è ridotta al minimo. Nelle sue poche apparizioni il Dracula di Lee risulta animalesco, crudele, e l'attore sembra aver abbandonato il desiderio di distinguersi nettamente dal vampiro di Lugosi: in ''Dracula Prince of Darkness'', infatti, indossa un anello che è la copia esatta di quello portato da Bela Lugosi, come omaggio al grande attore ungherese. (p. 86) *Dopo ''Dracula Prince of Darkness'' per Lee inizia la disaffezione verso il personaggio che lo aveva reso celebre. O almeno, la disaffezione verso i progetti della Hammer relativi al conte vampiro. «È assurdo!», sbotta l'attore con i dirigenti della casa produttrice. «Prima scrivete la storia e poi cercate di adattarvi il personaggio, è ridicolo. Non voglio farlo. Non lo farò». La sensazione di Lee, infatti, era che alla Hammer si scrivessero dei soggetti e solo successivamente decidessero di inserire Dracula nella storia, portando così a incongruenze e a uno svilimento del personaggio. (p. 87) *{{NDR|Su ''[[Le amanti di Dracula]]''}} Anche la conclusione del film riservava all'attore un imprevisto. Dracula finisce impalato da una croce, il volto diventa triste, il sangue gli cola dagli occhi e dalla bocca, fino alla consueta disintegrazione. Proprio mentre girava la scena finale, con Lee urlante, trapassato dalla croce, il volto rigato da lacrime di sangue che gli scorrono dagli occhi, arrivò sul set il Lord inviato dalla Regina per consegnare il prestigioso Queen's Award alla Hammer, accompagnato dalla moglie. La coppia guardò muta quella scena terribile, senza nessuna espressione in volto. (p. 88) [[File:Taste The Blood of Dracula - Original Theatrical Trailer (1970) Count Dracula.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Una messa per Dracula]]'']] *{{NDR|Su ''[[Una messa per Dracula]]''}} Il film aveva degli ottimi attori (come Geoffrey Keen) nei ruoli dei borghesi vittoriani dediti alla perversione e al satanismo, e gli effetti speciali della decomposizione finale di Dracula sono tra i migliori della serie. Eppure la copia della sceneggiatura su cui ha lavorato Lee è piena di appunti irritati dell'attore: "Ridicolo", "Sciocco", "Inutile". (p. 90) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|El Conde Dracula]]'' purtroppo si trovò limitato dalle ristrettezze finanziarie. Che il film fosse a bassissimo budget è testimoniato dall'uso smodato dello zoom, dalle riprese notturne girate di giorno o dal fatto che i lupi al servizio di Dracula erano dei semplici pastori tedeschi. Insomma, per Lee "un'occasione perduta". (p. 107) *{{NDR|Su ''[[Vita privata di Sherlock Holmes]]''}} Grazie a questa pellicola, Christopher Lee può vantare di essere l'unico attore ad aver impersonato sia Sherlock Holmes che suo fratello Mycroft. Il regista Wilder volle Lee, dopo aver considerato George Sanders e Laurence Olivier, anche se non corrispondeva fisicamente alla descrizione del fratello di Holmes. Wilder gli disse: «Non mi interessa minimamente cosa hai fatto in passato. Mi interessa solo che tu sei l'attore giusto, secondo me, per questa parte, nel mio film». (p. 111) *''[[Il marchio di Dracula|Scars of Dracula]]'' tenta di aggiornarsi alle nuove esigenze del mercato e si dimostra il più sadico della serie, soprattutto quando Dracula infligge delle terribili torture al suo servo (Patrick Troughton). I morsi di Dracula sono estremamente sanguinolenti e il vampiro affonda le fauci direttamente nel corpo squarciato di una vittima. Anche il trucco di Lee cambia, è molto pesante, il cerone lo rende pallido oltre misura. (p. 116) *{{NDR|Su ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]''}} Non era la prima volta che il cinema portava Dracula in contesti contemporanei (era accaduto, tra l'altro, già a Bela Lugosi con il ''Dracula'' di Tod Browning e a Lon Chaney junior con il conte Alucard di ''Son of Dracula''), ma Lee era poco convinto da un Dracula in tempi moderni, svincolato dal suo contesto storico. La sua unica consolazione era ricordare che nel romanzo di Stoker la vicenda si svolgeva nello stesso periodo in cui venne scritto. Nonostante tutte le sue riserve, Lee non si risparmiò nella promozione della pellicola, apparendo anche in uno short pubblicitario, intervistato nella sua casa di Londra. Ma era convinto che gli spettatori avrebbero disapprovato un film a tratti grottesco. (p. 117) *{{NDR|Su ''[[Il cervello dei morti viventi]]''}} Il film precedeva ''The Exorcist'' (''L'Esorcista'', 1973) e trattava un tema simile, quello di bambini "posseduti", ma si dimostrò troppo irritante, andava contro il moralismo perbenista che vuole solo bambini ingenui e serafici o al massimo vittime del demonio: invece in questo film i bambini uccidono e si uccidono. (p. 121) *''[[The Wicker Man]]'' è un film che non lascia mai indifferenti, che fa pensare. Venne mostrato anche a esponenti di diverse confessioni religiose, per sapere se lo trovavano offensivo. Molti furono turbati dal cinismo di Summerisle, ma nessuno si sentì offeso. (p. 123) *Esiste una voce secondo la quale [[Ian Fleming|Fleming]] si sia ispirato proprio alla sua vita per creare il personaggio di [[James Bond]], dato che come abbiamo detto Lee ha lavorato per i servizi segreti durante la guerra e avrebbe forse continuato anche successivamente a collaborare con l'intelligence britannica. (p. 127) *{{NDR|Su ''[[Starship Invasions]]''}} Il film è talmente sgangherato (grotteschi costumi, astronavi con arredi ridicoli, assurdi robot degni dei serial americani di serie Z degli anni Trenta, effetti speciali iperartigianali) da farne un oggetto di culto per gli amanti del trash. (p. 138) *{{NDR|Su ''[[Jinnah (film)|Jinnah]]''}} Lee aveva sentito parlare di [[Mohammad Ali Jinnah|Jinnah]] dalle truppe indiane durante la Seconda guerra mondiale, ma la sua vita era poco nota anche ai pakistani. L'attore voleva offrire un ritratto di Jinnah completamente diverso da quello offerto, brevemente, in ''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982). Nel film di [[Richard Attenborough]] il leader pakistano appariva come un mestatore che voleva la guerra civile, mentre nella interpretazione di Lee con regia di Jamil Dehlavi è "uno dei più grandi statisti del XX secolo". (p. 160) *Tra le diverse abitazioni in cui ha vissuto, rimane nella memoria di chi ha potuto visitarla quella londinese a Chelsea, un appartamento al terzo piano dove accoglieva gli ospiti in un soggiorno illuminato da luci dorate, con mobilio di tec orientale, un grande specchio e tappeti persiani. A ornare la sala, i soprammobili che provenivano dai tanti viaggi dei coniugi Lee. Ai due lati di un camino i muri erano occupati da librerie che arrivavano fino al soffitto e che contenevano volumi su ogni argomento: storia, guerra, fantascienza, fantasy, horror, occulto, mitologia, musica, e soprattutto biografie storiche e autobiografie. I suoi autori preferiti del soprannaturale erano [[Edgar Allan Poe]], [[Arthur Machen]], [[Ambrose Bierce]], [[Algernon Blackwood]], [[H. P. Lovecraft]] e [[Ray Bradbury]]. (pp. 231-232) *Nonostante il carattere riservato e a volte poco cordiale, non si sottraeva al bagno di folla dei fan, donando volentieri autografi e dediche sulle sue foto. Era assiduo frequentatore della libreria londinese Forbidden Planet in New Oxford Street, specializzata in fantascienza e fumetti, per firmare copie dei suoi film e libri. (pp. 233-234) *Il suo giudizio sul mondo del cinema era spesso severo. Un po' moralista, riteneva che i ragazzi sotto i 15 anni dovessero essere tenuti lontani dai film pornografici e da quelli troppo violenti (di una violenza «imitabile»), ma era contrario alla censura cinematografica per gli adulti. Si diceva contrario allo star system, dato che chi viene ritenuto "star" non necessariamente è un buon attore, e riteneva che l'industria cinematografica fosse «devastata dall'ignoranza». Era molto critico con i film sulla Seconda guerra mondiale, a suo dire pieni di errori perché non realizzati da chi aveva veramente partecipato al conflitto. (p. 238) *Patriottico, come si è visto era stato in gioventù persino agente segreto per l'Intelligence Service. Ma se gli si chiedeva di raccontare qualcosa sulle sue avventure nelle Special Forces o nei servizi segreti inglesi, lui, così loquace su tutti gli argomenti della sua carriera e della sua vita, si chiudeva in un rigido «non posso dire nulla». (p. 241) ==Bibliografia== *Fabio Giovannini, ''Dario Argento. {{small|Il brivido, il sangue, il thrilling}}'', Edizioni Dedalo, 1986, ISBN 88-220-4516-5 *Fabio Giovannini, ''Il libro dei vampiri. {{small|Dal mito di Dracula alla presenza quotidiana}}'', Edizioni Dedalo, 1997, ISBN 9788822045386 *Fabio Giovannini, ''Il lord del brivido. {{small|Christopher Lee da Dracula a Lo Hobbit}}'', Shatter edizioni, 2018, ISBN 978-88-943721-2-0 ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{DEFAULTSORT:Giovannini, Fabio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] iw7hmh27e918h9f179wmdj0z7h38rkg 1426508 1426502 2026-09-15T10:23:58Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Fabio Giovannini */ 1426508 wikitext text/x-wiki '''Fabio Giovannini''' (1958 – vivente), giornalista e saggista italiano. ==Citazioni di Fabio Giovannini== {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1985.pdf Klaus Kinski, una faccia per il terrore]''|''Fantafestival'', 1985.}} *Quando un produttore aveva bisogno di un attore per interpretare la parte del folle o del criminale subito il pensiero andava a [[Klaus Kinski]]. Il volto di Kinski si trovò a comparire rapidamente, spesso per pochi minuti, in decine di horror o di gialli realizzati in grande economia. Erano sufficienti quei pochi attimi, con la semplice apparizione del suo volto, per risollevare le sorti di pellicole scadenti o mediocri. Se c'era Kinski lo spettatore non si dimenticava del tutto un film altrimenti sicuro di finire nell'oblio. *La sua filosofia è sempre stata l'indifferenza verso la qualità del film che stava interpretando. L'importante, ripete spesso Kinski, è che mi paghino. Ma questa preferenza per il denaro non significa trascuratezza nelle interpretazioni: Kinski recita sempre con impegno, sia che a dirigerlo sia l'artigiano del sexy-horror Jesus Franco o l'apprezzato maestro del nuovo cinema tedesco Werner Herzog. *Fin dai suoi esordi teatrali Kinski si fece subito la fama di attore irrequieto e litigioso, insofferente degli obblighi di contratto e pronto a cambiare di sua iniziativa parole e movimenti sulla scena. Ad ogni recita Kinski sentiva il bisogno di modificare qualcosa. La stessa caparbietà lo ha fatto litigare anche con i registi cinematografici, non sempre disposti a cambiare una scena per le pretese di un attore. {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1985.pdf Dario Argento: La bellezza dell'assassinio]''|''Fantafestival'', 1985.}} *Se c'è una peculiarità di [[Dario Argento|Argento]] rispetto a tanti registi del terrore d'oltre oceano, questa risiede proprio nella passione estetica per l'assassinio. Quando si uccide, nei film di Argento, la macchina da presa si scatena, si muove selvaggiamente, segue tutte le fasi del delitto con compiacimento e quasi con gioia. Gli schizzi di sangue sono nettare per le raffinate cineprese che Argento utilizza per i suoi film. *Mentre i folli assassini dei suoi film fanno luccicare coltelli e rasoi prima di abbatterli sulle vittime più impaurite, Argento spia con la sua macchina da presa. Rende l'occhio dell'assassino il suo occhio (e quindi, nei cinematografi, l'occhio dello spettatore), immedesima se stesso e il pubblico nello squartatore, non più nella vittima come faceva il cinema americano dell'orrore. Più che "soggettive" dalla parte delle vittime, Argento predilige soggettive dalla parte del boia: il masochismo tipico del film dell'orrore (sentirsi martoriare e uccidere) si trasforma in sadismo (ammazzare, colpire in prima persona). *La "scuola" di Argento è la scuola del cinema popolare italiano, in particolare del western. La bellezza dell'omicidio ha esordito al cinema nelle finte praterie calcate dai cowboy nostrani. Senza quel retroterra Dario Argento non avrebbe potuto costruire le perfette architetture dei delitti di ''[[4 mosche di velluto grigio|Quattro mosche di velluto grigio]]'' o di ''[[Tenebre (film 1982)|Tenebre]]''. La cinepresa di Leone diventava una colt che sparava proiettili micidiali sui toraci e sulle facce dei banditi del west, la cinepresa di Argento diventa un coltello, che sfreccia con crudeltà sui ventri, sulle braccia, sui corpi delle vittime. In Leone e in Argento c'è la stessa "concretezza" della morte. {{Int|Da ''[http://www.fanta-festival.it/wp-content/uploads/2014/06/CatalogoFantafestival1986.pdf Fantagotico all'inglese – Una breve ricostruzione storica]''|''Fantafestival'', 1986.}} *I personaggi "negativi" dell'horror inglese mantengono sempre una bellezza e un fascino degno del Satana miltoniano, e sempre conservano una malinconia che è la tristezza del Male. Dracula e i vampiri, in questo, sono esemplari. Ingrid Pitt quando interpreta la Carmilla di Le Fanu non perde i languori nostalgici, e Dracula-Lee ha in fondo il fare sofferto di un decadente. *Il successo della [[Hammer Film Productions|Hammer]] era sicuramente dovuto al crollo di credibilità del fantastico americano, sempre più relegato nella serie B, e indubbiamente si avvantaggiò del colore e di una nuova leva di attori e registi (dal duo Peter Cushing e Christopher Lee al caposcuola Terence Fisher). Ma un ruolo importante ha avuto la struttura imprenditoriale della casa Hammer. *{{NDR|Sulla [[Hammer Film Productions]]}} Più di ogni altra questa compagnia dagli anni Cinquanta agli anni Settanta ha saputo riempire le sale cinematografiche riproponendo, in Eastmancolor, i grandi miti del fantastico: Dracula, l'uomo lupo, gli zombi, la gorgone, ecc. Un fantastico spesso intrecciato al thriller e all'avventura, ma senza mai uscire dai canoni caratteristici del fantagotico. *{{NDR|Su [[Peter Cushing]]}} Insieme a Christopher Lee ha formato la coppia horror più celebre di tutta la storia del cinema, giocando abilmente sull'ambiguità dei ruoli che gli sono stati offerti (alfiere del Bene, ma crudele; diabolico scienziato, ma simpatico). {{Int|Da ''[https://www.marcovallarino.it/intervista-al-vampirologo-fabio-giovannini/ Intervista al vampirologo Fabio Giovannini]''|Intervista di Marco Vallarino, ''Marcovallarino.it'', 3 marzo 2012.}} *Fin da ragazzino avevo una passione per l’horror e il gotico, letterario e cinematografico, e presto mi sono reso conto che la figura più affascinante e complessa era quella del vampiro. I primi decenni della mia passione per i vampiri si concretizzavano in un collezionismo estremo, cercavo di procurarmi tutto ciò che era stato stampato o pubblicato sui vampiri (almeno in Europa e Usa). Ed era quasi possibile! Poi negli anni Novanta c’è stato il primo boom del vampirismo, con ''Intervista col vampiro'' e il ''Dracula'' di Coppola. Da allora la mania collezionistica è stata devastata: impossibile stare dietro a tutte le uscite editoriali (o cinematografiche, teatrali, ecc.). Ora supplisce Internet, vera miniera infinita di dati e notizie. *Non credo nel soprannaturale, quindi nemmeno nei vampiri. Detto questo, sono convinto da tempo che la nostra vita sia condizionata fortemente dal nostro immaginario, e nell’immaginario odierno si trova un mix di fiction e realtà che si fondono diventando spesso indistinguibili tra loro. Quindi i vampiri, esistendo in una quantità ormai incredibile di libri, film e serie tv, spettacoli, fumetti, videogiochi eccetera, esistono anche nella realtà. Ma in carne e ossa, no, non credo che esistano. *Il vampiro della superstizione era in genere un rozzo contadino, senza canini appuntiti, senza capacità di trasformarsi in pipistrello, eccetera. Noi invece associamo preferibilmente il vampiro al nobile vestito di nero, coi denti aguzzi e capacità di mutazione in animale. *In Italia il folclore ha ospitato pochissime credenze simili a quelle sui vampiri, quindi non esistono luoghi esplicitamente legati a quella superstizione. Eppure siamo a due passi da altre zone europee dove la superstizione vampirica è nata e si è diffusa. Sarebbe interessante riflettere sul perché proprio in Italia le credenze sui vampiri siano pressoché assenti. La chiesa cattolica, tanto influente e dominante nel corso dei secoli, ha forse un ruolo nell’estirpazione quasi totale di questa superstizione dal suolo italico? Chissà. {{Int|Da ''[https://www.sdangher.com/2020/01/09/giovannini/ La faticosa strada dello scrittore indipendente]''|Intervista di Francesco Ceccamea, ''Sdangher.com'', 9 gennaio 2020.}} *I social stanno cambiando l’identità degli individui. Inducono di fatto a un esibizionismo illimitato e alla perdita di qualsiasi freno inibitore (il che potrebbe in teoria essere un dato liberatorio, ma solo in teoria). Resto sempre impressionato dalla mutazione che i social provocano anche nei più insospettabili: paludati scrittori o docenti universitari, ad esempio, sempre riservati in passato e che all’improvviso inondano Facebook o la rete di foto di famiglia, delle loro vacanze, del loro tavolo imbandito, ecc.; oppure intellettuali un tempo “alternativi” che si scatenano in insulti e contumelie contro chi non la pensa come loro. *Ogni fase ha i suoi mostri, per quegli anni [[Freddy Krueger|Freddy]] era perfetto, rispondeva a esigenze dell’epoca. Cattivo simpatico, insediato nei sogni, mostruoso nell’aspetto e a caccia di giovanissimi. Sono passati troppi anni perché quel cliché funzioni ancora. Il problema è perché non siano nati di recente altri personaggi altrettanto significativi. *Purtroppo anch’io considero privi di innovazione gli ultimi lavori del regista. Rimane una pietra miliare del passato, ma non del presente. Ho una mia opinione, con tutto l’affetto che porto a [[Dario Argento]], con me sempre cortese e amichevole: al contrario di altri registi anche italiani, Argento subisce le conseguenze di un eccessivo individualismo, non è stato in grado, o meglio non ha voluto creare una “factory” intorno a sé. Si è circondato sempre più di laudatores che gridavano al capolavoro di fronte a ogni sua regia, rendendogli difficile percepire la realtà. Si è rinchiuso nel suo personaggio creato nel corso degli anni e nei successi di un tempo, sempre meno permeabile alle novità esterne (al punto di circoscrivere in famiglia, con Asia, la scelta dei protagonisti principali delle sue pellicole). Eppure i suoi capolavori erano proprio caratterizzati dall’innovazione, dalla trasgressione. {{Int|Da ''[http://vampyrismus.altervista.org/freddy-ruthven-ovvero-il-dracula-della-bbc/ Freddy Ruthven, ovvero il Dracula della BBC]''|Su ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'', ''Vampyrismus.altervista.org'', 11 gennaio 2020.}} *Il Dracula della BBC assomiglia nei comportamenti e nell’aspetto molto più al lord Ruthven del racconto ''Il vampiro'' di John Polidori che al Dracula di Stoker. Il suo rapporto con [[Jonathan Harker]] è simile a quello di Ruthven con Aubrey, il giovane narratore di ''Il vampiro'': lo irride, lo seduce, lo porta alla perdizione, quindi si dedica alla donna amata dal suo amico-vittima. Il look byroniano del Dracula targato BBC ne è una conferma. Ed è satanico, come Ruthven, privo di sentimenti umani, selvaggio nell’abbeverarsi. Il Dracula di Stoker era un antico e orgoglioso guerriero diventato immortale, lontano anni luce dall’immagine del dandy. *Il Dracula BBC si caratterizza per le sue battute umoristiche, sardoniche, ciniche, in particolare di fronte alle sue vittime e prima di commettere atti efferati. Nello stesso modo si comportava [[Freddy Krueger]], il serial killer dei sogni molto popolare negli anni Ottanta con i film della saga ''Nightmare''. Il cliché è identico. Gli sceneggiatori devono aver pensato, anche senza riferirsi consapevolmente all’orrido Freddy, che questo stile del vampiro aumentava la complicità da parte dello spettatore odierno, cattivo abbastanza da godere se un mostro deride le vittime e fa battute alla Oscar Wilde prima di uccidere. *Per quanto [[Claes Bang]] abbia mietuto molti commenti positivi, il suo aspetto non si avvicina nemmeno lontanamente all’impatto di altri grandi Dracula dello Schermo: [[Bela Lugosi|Lugosi]], [[Christopher Lee|Lee]], [[John Carradine|Carradine]], [[Frank Langella|Langella]], [[Klaus Kinski|Kinski]], [[Max Schreck|Schreck]], solo per fare qualche nome. Ho delle profonde riserve, poi, sull'acconciatura con la riga... *In conclusione, un Dracula da era dei social, in una commistione di allusioni colte e cinefile, banalità assolute, demitizzazioni fuori tempo massimo, innovazioni ardite e concessioni quasi ironiche al politically correct (Van Helsing suora, personaggi gay e di colore). {{Int|Da ''[https://vampyrismus.altervista.org/il-delirante-dracula-di-besson/ Il delirante Dracula di Besson]''|Su ''[[Dracula - L'amore perduto]]'', ''Vampyrismus.altervista.org'', 22 agosto 2025.}} *Contrariamente a quanto si poteva presumere dai trailer, ''Dracula'' di Besson non è un remake del ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di [[Francis Ford Coppola|Coppola]]. Certo, contiene diversi "omaggi" (o "rapine") che rimandano a Coppola, come l'acconciatura di Dracula al castello, i profili di guerrieri in controluce su un cielo rosso, il vampiro con capelli lunghi e cilindro, oltre ovviamente alla storia d'amore tra il conte e la presunta reincarnata. Ma la sceneggiatura si discosta ampiamente dal film di Coppola e in realtà da tutti i film ispirati al romanzo di Stoker. Besson, infatti, innova tutti i punti chiave e i "luoghi comuni" delle trasposizioni precedenti. *Gli appassionati più attenti noteranno una serie infinita di citazioni (forse a volte inconsce) dal cinema vampiresco. È il caso delle insopportabili scene con piccoli gargoyle animati che rimandano ai mostriciattoli di ''Subspecies'' (1991), il leggendario B movie sui vampiri diretto da Ted Nicolaou per la Full Moon. La scena al convento di suore richiama il televisivo ''[[Dracula (miniserie televisiva)|Dracula]]'' (2020) della BBC. E alla fine del film, senza spoilerare, c'è qualcosa di molto simile al volo del mantello dopo la distruzione del vampiro nel ''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]'' (1980) di John Badham. *[...] oltre a un Caleb Landry Jones nella parte di Dracula che sembra ammiccare al Klaus Kinski di ''[[Nosferatu a Venezia]]'', c'è un Jonathan Harker (Ewens Abid) da parodia che riassume, mettendole in ridicolo, tutte le caratteristiche dei predecessori cinematografici nello stesso ruolo. Il prete vampirologo è interpretato da Christoph Waltz che, per la noncuranza con cui recita, non sembra molto convinto della parte a lui assegnata. Da citare, infine, una inaspettata vampira bolognese, Matilda De Angelis, che riesce bene a fare le smorfie adatte al ruolo. *[...] io guardo volentieri ''[[Dracula 3D|Dracula]]'' di [[Dario Argento|Argento]] come divertissement che omaggia (all'italiana) la vecchia Hammer e riguarderò volentieri il delirante ''Dracula'' di Besson, capace di unire le più nobili tradizioni vampiriche a volteggi, per usare termini anglofoni, trash e camp. {{Int|Da ''[https://vampyrismus.altervista.org/tre-nosferatu-una-conferenza/ Tre Nosferatu, una conferenza]''|Intervista di Francesco Brandoli e Francesco Dameri, ''Vampyrismus.altervista.org'', 19 gennaio 2026.}} *Il vero artefice di tutta l'operazione-Nosferatu non fu tanto Murnau, il regista tedesco, poi trasferitosi in America e diventato uno dei nomi principali del cinema negli anni 20, ma fu Albin Grau, un intellettuale estroso e appassionato di esoterismo. Grau inserì nell'operazione-Nosferatu una serie di tematiche a lui care e si prese anche il compito della promozione del film: è lui che ha realizzato tutti i bozzetti delle pubblicità, dei poster, dei manifesti dell'epoca e probabilmente è a lui che si deve l'immagine di Nosferatu, le fattezze del conte Orlock, perché questo è il nome del personaggio. *''[[Drakula halála|Drakula]]'' è tra i film perduti, molto ricercati e desiderati dagli appassionati. Purtroppo è completamente scomparso come il 95% dei film muti ungheresi, perché abbiamo una tragedia da questo punto di vista. I film prodotti in Ungheria erano molti e per la collocazione geopolitica del paese i cineasti ungheresi erano in stretta collaborazione con il cinema austriaco e tedesco, facevano inizialmente parte dell'Impero austro-ungarico, avevano intrecci straordinari tra di loro. Vedere ''Drakula'' sarebbe interessante, anche perché il personaggio nel film ungherese è internato in un manicomio, non si capisce se sia veramente il vampiro del romanzo o sia invece semplicemente un malato di mente. Quindi un film con una sua grande originalità. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu il vampiro]]''}} Tutti sanno, ormai, che si trattò di una sorta di pirateria, perché non chiesero l'autorizzazione alla vedova di Stoker. Lo scrittore era morto da pochi anni, però la vedova era in possesso dei diritti. Nessuno glieli chiese. È possibile che lo stesso titolo Nosferatu e il cambiamento dei nomi dei personaggi sia dovuto alla necessità di evitare problemi legali. Ciò nonostante, la vedova non si fece scappare l'occasione per fare causa a quella piccola casa produttrice, si chiamava Prana, e portò addirittura al sequestro e alla distruzione di tutte le copie del film. In realtà, visto che noi abbiamo la possibilità di guardarlo e di ammirarlo tutt'ora, furono un sequestro e una distruzione fallimentari, nel senso che delle copie sono sopravvissute. In particolare una copia arrivò in America e qui va aggiunta una cosa per testimoniare l'influenza che ha avuto Nosferatu su tutto l'immaginario successivo, almeno in tema vampiresco. Quella copia americana finì in possesso della Universal, la casa produttrice che qualche anno dopo, nel 1931, produsse ''[[Dracula (film 1931 Browning)|Dracula]]'' con [[Bela Lugosi]]. Prima di allestire il suo Dracula, la Universal fece vedere a tutto lo staff e ai collaboratori proprio una copia di Nosferatu. Chi guarda con attenzione il ''Dracula'' con Lugosi potrà notare che alcune situazioni e alcune scene riprendono il film di Murnau che ufficialmente sarebbe dovuto sparire, invece era stato abilmente custodito dalla Universal. Poi vennero alla luce altre copie di ''Nosferatu'' e nel corso dei decenni successivi ci sono stati vari ritrovamenti di negativi, alcuni rovinati, alcuni con i colori originali, perché in quel periodo del cinema muto si era soliti colorare i fotogrammi rispettando una scala cromatica che in qualche modo alludesse alle situazioni messe sullo schermo (la notte era colorata di blu, alcuni interni invece erano ocra o di altri colori, a seconda della situazione che si voleva immaginare colorata). Ovviamente erano colori a tutto schermo, cioè non erano colorati i personaggi, era una tinta data sulla pellicola. Si ritrovarono fortunosamente alcune di quelle pellicole in giro per il mondo, in Europa in particolare e poi, grazie a questi ritrovamenti, studiosi e ricercatori hanno fatto una sorta di collage tra le varie copie e alla fine abbiamo il film che oggi si vede più correntemente, soprattutto grazie ai DVD e ai Blu-ray: è la summa di un lavoro lunghissimo che ci permette di vedere il film quasi come era stato visto dagli spettatori degli anni 20. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} Il nuovo cinema tedesco di quel periodo aveva una grande sensibilità politica. E Herzog punta sugli aspetti metaforici più ancora di quanto avesse fatto il film originale: per esempio il contagio del vampirismo, la peste che devasta la città, i topi che si aggirano per la cittadina seminando il virus e la morte. Herzog ha saputo utilizzare il riferimento a un capolavoro precedente inserendo però tutte le tematiche "herzoghiane", a partire dal protagonista Klaus Kinski, rimasto noto soprattutto per quel ruolo straordinario che non ha fatto rimpiangere l'originale (si chiamava Max Schreck, un attore poco conosciuto, tanto che per alcuni periodi si pensò che non esistesse). Il film di Herzog ha lasciato il segno, perché quando è uscito alla fine degli anni 70 ha avuto un grosso successo e ha aggiunto una nuova maschera all'immaginario vampiresco: il vampiro di Klaus Kinski è restato impresso nella memoria degli spettatori, è riuscito in qualche modo a rianimare dopo tanti anni il personaggio del film di Murnau e ha aggiunto una nuova immagine molto particolare del vampiro. Rispetto al vampiro assolutamente demoniaco e se vogliamo persino bestiale nel film del 1922, in questo caso invece abbiamo un personaggio tormentato che confessa la sua sofferenza, la sua depressione, e inaugura nella storia del cinema un'attenzione "psicologica" al vampiro. Nei film successivi e nelle serie televisive questa immagine del vampiro sofferente, tormentato, avrà un grande seguito, quindi quel film ha avuto un merito "storico". *Nonostante il vampiro di Herzog fosse nelle fattezze disgustoso, ripugnante, e quindi non suscitasse sentimenti ed emozioni di fascino, tutt'altro, fa parte comunque di quella serie di vampiri che potremmo definire "diversi", cioè che richiamano alla figura del diverso e che poi si sono molto affermati. Quindi, sotto certi aspetti, il ''Nosferatu'' di Herzog è stato anticipatore. Lo vediamo in tanti rifacimenti dell'immaginario gotico, per esempio nel recente ''Frankenstein'' di Guillermo Del Toro: abbiamo anche lì un mostro che suscita compassione, che è sofferente, quindi la tematica di Nosferatu ha successivamente avuto delle attualizzazioni. Questa è una caratteristica che in qualche modo rende pionieristico il ''Nosferatu'' di Herzog. *All'epoca, negli anni in cui è uscito, ''Nosferatu'' di Herzog era un riferimento anche a tensioni sociali in corso, al riemergere, per esempio, di tentazioni autoritarie. Quei topi che portavano il contagio in qualche modo evocavano quanto succedeva nella società, in particolare tedesca. Herzog non era didascalico, cioè non proponeva "topi uguale neonazisti", ma comunque suggeriva una preoccupazione che attraversava quegli anni. *Il ''Nosferatu'' di Munrau è stato accusato di essere in qualche modo preconizzatore del nazismo, ma con qualche simpatia. Per esempio, c'è chi ha detto che la fisionomia del vampiro Nosferatu nel film di Murnau è un po' lo stereotipo dell'ebreo e quindi sotto sotto ci sarebbe un messaggio che oggi si direbbe "antisemita". Secondo me è abbastanza peregrina questa ipotesi. Comunque in Herzog c'è l'esatto opposto perché invece metteva in guardia proprio dai pericoli del risorgere di tentazioni naziste. Io ritengo sempre un po' semplicistiche queste letture che vogliono trovare una spiegazione direttamente politica a delle opere d'arte, perché il cinema è anche un'opera d'arte, però constato che ci sono e ci sono state queste letture anche di recente, ci sono stati saggi sul cinema che hanno accusato Murnau delle cose che segnalavo prima. Sicuramente è un film che rifletteva le tensioni sociali della Germania di quegli anni, quindi anche quell'inquietudine, l'emergere del mostruoso che poi poco dopo è emerso, platealmente, con la situazione politica tedesca degli anni successivi. *Mi viene in mente che ho avuto la fortuna di conoscere [[Klaus Kinski]] quando è stato ospite nel 1985 al Fantafestival di Roma. Ho passato praticamente una settimana con lui, era ospite d'onore e faceva parte della giuria del festival come me. Quella settimana è stata abbastanza indimenticabile, perché Kinski era veramente un pazzo, come appare spesso nei film che interpretava. Rese la vita difficile a tutta l'organizzazione del Fantafestival, fin dall'inizio cominciò a dare in escandescenze per qualsiasi cosa. Mi ricordo la conferenza stampa che si fece in uno dei meravigliosi hotel principeschi di via Veneto, dove lui era ovviamente alloggiato in una suite altrettanto principesca: Kinski non voleva iniziare la conferenza perché non gli piaceva la tappezzeria della sala che era stata scelta. Si inteneriva subito, però, quando vedeva dei fan, diventava un'altra persona. Era felice di essere riconosciuto per strada e che gli chiedessero gli autografi. Io in quel periodo avevo pubblicato ''Il libro dei vampiri'' che aveva in copertina proprio una foto di Kinski con Isabelle Adjani nel film ''Nosferatu'' e gli chiesi di farmi un autografo sul libro. Lui prima ha detto: "Ah, questa è la più brutta foto che mi abbiano mai fatto, ho foto molto migliori!". Subito dopo invece si dimostrò orgoglioso di poter mettere l'autografo... Era insomma un personaggio simile alle parti che interpretava sullo schermo, forse più di tutti gli altri attori diventati celebri nel genere. *Diciamo la verità, si è un po' scelto lui il suo percorso di diverso, nel vero senso della parola. Sapeva di avere delle qualità uniche anche solo nell'aspetto fisico, perché è difficile ritrovare un altro attore con la stessa forza nei lineamenti, nella fisionomia. Era anche molto esuberante nelle sue capacità di attore, nella recitazione, e poi manifestava un cinismo totale nei confronti del mondo del cinema: accettava qualsiasi ruolo purché lo pagassero e si sottoponessero alle sue ire che rendevano la vita impossibile a tutti. Però se pagavano, lui c'era. Per questo ha fatto tantissimi film che riuscivano a portare il pubblico in sala soltanto perché c'era lui. Pensiamo a certi spaghetti western in cui ha recitato: era diventato il cattivo per antonomasia. Ne ha fatti alcuni abbastanza scadenti, però la gente li andava a vedere solo perché c'era lui. *{{NDR|Su ''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]''}} Non sono un acritico entusiasta del film, però considerate le difficoltà di fare per la terza volta un film sullo stesso personaggio, sulla stessa storia, devo dire che ci sono aspetti molto interessanti. Innanzitutto è realizzato da un vero cultore appassionato. Eggers ha sempre avuto fino dall'adolescenza la passione per ''Nosferatu'' e per Max Schreck che aveva interpretato il primo film. Eggers ne aveva allestito una versione ai tempi del liceo, uno spettacolo teatrale un po' amatoriale. E ha anche scritto un romanzo ispirato a Nosferatu che è rimasto inedito. Quindi era il film che doveva girare assolutamente e devo dire che si nota l'amore per la storia che racconta e la dedizione con cui ha curato anche l'aspetto estetico del film. Ovviamente molti sono stati delusi, ma è ormai ineluttabile che ci siano detrattori ed esaltatori. Nel complesso, però, era un'operazione difficile che credo sia in gran parte riuscita. *Ricordiamoci che Nosferatu è Dracula, è una delle tante rappresentazioni che il cinema ha dato dello stesso personaggio creato da Stoker. Eggers ha quindi anche omaggiato il ''Dracula'' di Stoker. Alcuni hanno detto "Eh, ma con quei baffoni è ridicolo, un Dracula così non si è mai visto". Innanzitutto ci sono moltissimi film in cui Dracula è stato rappresentato con i baffi o i mustacci. Lo stesso Christopher Lee ha fatto una versione diretta da Jesus Franco nel 1970 che lo vedeva proprio con lunghi baffi grigi. E quello è proprio un omaggio a Stoker, perché è Stoker che descrive Dracula con lunghi baffi. Il Nosferatu di Eggers quindi si allontana dai due precedenti che erano invece glabri, completamente privi di capelli oltre che di barba e baffi. Invece Eggers preferisce richiamarsi a Stoker per l'aspetto del suo vampiro. Ha poi portato alle estreme conseguenze il personaggio di Ellen, della sposa che si dona a Nosferatu per salvare l'umanità. Come sempre nei film di vampiri, vittima e carnefice sono legati da qualcosa di molto particolare, c'è quasi un desiderio di annullamento tra le braccia del vampiro anche in un personaggio che si sacrifica in realtà per salvare gli altri. Questo è il senso sia in Munrau sia in Herzog sia in Eggers. È chiaro che è molto complessa la relazione tra i due, tra Nosferatu e la ragazza che nel film di Eggers fin da giovanissima aveva un legame misterioso con quella presenza occulta. *{{NDR|Su ''[[Demeter - Il risveglio di Dracula]]''}} [...] era interessante, aveva una sua originalità. Prendeva spunto da un pezzetto del romanzo di Stoker e lo dilatava in una storia con i suoi momenti di brivido non indifferenti. Era interessante, ispirato a sua volta a quel romanzo del 1897: ditemi un altro romanzo di quello stesso secolo che abbia avuto altrettanti adattamenti. ==''Dario Argento''== ===Citazioni=== [[File:Profondo Rosso Clara Calamai 1.png|thumb|[[Clara Calamai]] in ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'']] *In ''[[4 mosche di velluto grigio|Quattro mosche di velluto grigio]]'' domina l'incertezza. Era incerto lo stesso Argento, a metà strada tra il «giallo» e l'inserimento di elementi soprannaturali, o comunque di fantasie scientifiche (l'occhio che conserva l'ultima immagine). Ed è incerto tutto ciò che si muove nella trama del film. (p. 77) *Il film si intrecciò con le vicende personali e private di Argento. C'era stata una ricerca voluta di attori che richiamassero persone «vere» della vita di Dario Argento. Il protagonista maschile, ad esempio, tende a somigliare ad Argento anche nelle passioni (la musica), mentre Mismy Farmer aveva più di un tratto che ricordava la moglie di Argento. C'è chi ricorda lo stupore dei tecnici di ripresa quando sul set vedevano comparire la signora Argento e la Farmer, così inquietantemente simili. Non solo, ma un intreccio con la vita del regista si verificò anche a riprese terminate, con il divorzio di Argento... (p. 78) *Con ''[[Profondo rosso (film 1975)|Profondo rosso]]'' Argento si avvicina per la prima volta al fantastico. La parapsicologia si mischia all'intreccio giallo, prefigurando nuovi temi argentiani che si svilupperanno nelle pellicole successive. Persino l'argomento del convegno di parapsicologia che apre il film (la telepatia e gli insetti) sarà ripreso in grande stile dieci anni dopo da ''[[Phenomena]]''. (p. 91) *La musica acquisisce sempre più spazio. Il film del resto si apre durante una prova di concerto al conservatorio, in uno scenario da chiesa. E la melodia infantile apparirà poi ogni volta che l'assassino colpisce, precedendo e accompagnando i delitti con la sua ripetitività ossessiva. La musica conquista il film anche nelle immagini: lo spartito di Mark occupa tutto lo schermo quando il pianista compone e l'assassino si nasconde nella sua casa. (pp. 93-94) *''Profondo rosso'' ha avuto una vita difficile nei paesi europei in cui è stato distribuito. In Inghilterra i suoi 123 minuti originali sono stati ridotti a 102, mentre in Francia le forbici del distributore hanno tagliato ben 45 minuti. Si tratta di «accorciamenti» da addebitare, per una volta, non ai censori ma ai distributori, perché ne sono stati vittima soprattutto dialoghi e scene di passaggio piuttosto che sequenze sanguinarie o terrificanti. Il risultato, almeno per i francesi, è stato comunque disastroso: inquadrature frammentate, sequenze tagliate a metà, incongruenze nei dialoghi. Un vero massacro, degno degli assassini più crudeli del cinema di Argento. (p. 94) *Con ''[[Tenebre (film)|Tenebre]]'' Argento torna ai suoi assassini realistici, agli psicopatici guidati dalla follia nei loro atti terribili. I personaggi non sono più spettri, come in ''Suspiria'' e ''Inferno'', ma esseri reali. (p. 114) *Più che un film realista, se si vuole ''Tenebre'' è un film feticista. I continui primissimi piani ci mostrano bicchieri, pillole, chiavi, lampadine, scarpe. [...] Il dettaglio, il minuzioso, il piccolo oggetto, sono le caratteristiche principali di questo feticismo. (pp. 14-15) *''Tenebre'' resta forse il capolavoro di Argento, la punta più alta del suo delirio cinematografico. (p. 115) *L'idea di ''[[Phenomena]]'' nasce quasi per caso, dall'ascolto di una notizia al giornale radio di una emittente francese. Lo speaker parlava di un assassino scoperto con l'aiuto degli insetti. Da quello spunto Argento era risalito a un entomologo francese esperto in criminologia, e tra docenti universitari di entomologia e agenti di polizia aveva scoperto un singolare intreccio. Gli insetti che proliferano su un cadavere, infatti, consentono di datare con precisione un avvenimento delittuoso, anche quando risale a molti mesi prima. (p. 120) *Ancora, Argento si è dedicato come sempre alla cura della fotografia, ispirandosi questa volta ai film post-espressionisti di [[Fritz Lang]] e [[Leni Riefenstahl]], in bianco e nero. Ma anche con uno sguardo ai giochi di ombre del ''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Bacio della pantera]]'' di [[Jacques Tourneur]] (già citato nella scena della piscina di ''Suspiria''). Predominano quindi i contrasti tra chiaro e scuro, senza più i fasci di luci colorate di ''Inferno'' e ''Suspiria''. (p. 121) *È un film più vicino alle fiabe di tutte le precedenti fatiche di Argento, un lungo viaggio attraverso lo specchio che sarebbe piaciuto a [[Lewis Carroll]]. (p. 122) *''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]'' [...] è un collage di tutti gli elementi horror che un pubblico adolescente o comunque giovanile gradisce in film di questo genere. Violenza, zombi, effetti speciali, musica rock. (p. 131) ==''Il libro dei vampiri''== ===Incipit=== L'impiegato Hutter, mentre si reca al castello di Nosferatu nel vecchio film di Murnau, trova sul comodino della sua camera, in una locanda transilvana, il ''Libro dei Vampiri'' (''Das Buch von den Vampiren''). La sua amata Ellen lo leggerà a sua volta, scoprendo in queste pagine come sciogliere l'incantesimo del [[vampiro]]. Il ''Libro dei Vampiri'' è un libro inesistente, come inesistente è l<nowiki>'</nowiki>''Histoire curieuse des vampires'' che appare nel film ''Vampyr'' di Dreyer.<br>In questi libri inventati dal cinema si dovevano trovare tutti i segreti di queste creature della notte, i vampiri. E si dovevano leggere i misteri del vampirismo, per mettere in guardia gli sventurati viaggiatori e avvisare le potenziali vittime del succhiasangue. Erano breviari indispensabili per cacciare il vampiro. Questo ''Libro dei Vampiri'' ha lo stesso scopo. Vuole introdurre a una scienza che non esiste, la vampirologia. ===Citazioni=== *Il vampiro è il «mostro» più metaforico, il più «intellettuale», pur essendo popolarissimo e riprodotto dall'industria culturale in quasi tutto il mondo. Il vampiro affascina il lettore quanto il bambino. Il mito del vampiro è «raffinato» e «sofisticato», è elaborato e complesso. (p. 10) *Come la cultura di fine secolo, il vampiro è inafferrabile. Non è un fantasma, e quindi è tangibile, ma riesce a sfuggire a una identificazione precisa grazie alle sue metamorfosi e ai suoi poteri misteriosi. Come la cultura di fine secolo, il vampiro è ibrido, non è catalogabile in un solo schema. (p. 13) *Il libro come il vampiro si anima solo se la vita del lettore gli si dedica, se attraverso gli occhi il lettore si fa assorbire dalle righe stampate. Il libro contagia. Assorbe la vita e i sogni del lettore e lo contamina con ciò che contiene. (p. 17) *Dai depositi delle case editrici, che sono le loro caverne e i loro castelli, i libri sono pronti a cercare nuove prede. Come il vampiro, il libro teme solo gli oggetti appuntiti che possono trafiggerlo e teme il fuoco, che può distruggerlo. E il sole diretto può ingiallirlo e persino ucciderlo. Mentre riposa negli scaffali o nelle scatole sa che presto o tardi da quell'antro potrà volare e riempirsi del sangue dei lettori. (p. 18) [[File:Dracula (1931) trailer - 'I am Dracula' (cropped).png|thumb|[[Bela Lugosi]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula (film 1931 Browning)|Dracula]]'']] *Il vampiro richiede la totale sostituzione del personaggio dell'attore. [[Bela Lugosi]] quando calcava le scene dei teatri americani o attraversava i fotogrammi dei film draculeschi ''era'' il vampiro. La sua identificazione con la parte proseguiva anche nella vita privata, nel non-spettacolo. Diventa prima Bela «Dracula» Lugosi nei manifesti pubblicitari e nelle recensioni cinematografiche. Poi diventa lui stesso personaggio, come nel film ''Bela Lugosi Meets a Brooklyn Gorilla'', da lui stesso interpretato. Infine muore proclamandosi re dei vampiri. (p. 28) *Lugosi finisce veramente male. Lui che era stato commissario del popolo nella rivoluzione ungherese di [[Béla Kun|Bela Kun]], lui che anche negli Stati Uniti non aveva rinunciato ai suoi ideali organizzando un Comitato Antifascista della comunità ungherese, lui finisce la sua carriera di attore nella morfina e come macchietta vampirica sulle pedane dei night-club. (p. 28) *{{NDR|Su ''[[Plan 9 from Outer Space]]''}} È uno dei peggiori della storia di tutto il cinema fantastico, e c'è chi si è chiesto se, dopo questo film, Lugosi non sia morto di vergogna, piuttosto che malattia... (p. 28) *Lugosi è il caso limite, ma [[Conte Dracula|Dracula]] è sempre una maschera maligna, una volta appiccicata sul viso non è più possibile staccarla. Lo stesso destino è accaduto a [[Christopher Lee]], in parte a [[Klaus Kinski]] e a [[Frank Langella]]. Gli interpreti del vampiro diventano tutt'uno con lui e difficilmente si liberano della sua presenza. (p. 28) *L'evanescente raggio di luce del proiettore cinematografico ha qualcosa di vampiresco, solca le tenebre della sala e si ciba delle vite di grandi schiere di spettatori. Se poi il raggio ineffabile trasporta immagini di vampiri, il vampirismo cinematografico si moltiplica. Il cinema nella sua storia è stato disseminato di vampiri: si contano centinaia di film in cui il vampiro è stato protagonista od ospite. A questa presenza vampirica nel cinema sono stati dedicati studi e interi libri, tanto da fare del filone vampiristico il più importante forse di tutto il cinema fantastico e dell'orrore. (p. 33) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu il vampiro]]''}} Da una trama così semplice, affine alle fiabe nordiche più infantili, Murnau trae un film che è, secondo molti, un grande apologo. È l'Agonia dell'Occidente, dice Kerouac. È la premonizione del nazismo, dice Kracauer. È il sacrificio della purezza femminile, ribattono i più sentimentali. (p. 41) *In ''Nosferatu'' c'è una manipolazione materialistica del mito del vampiro, e la spiritualità, il metafisico, passa dall'altra parte, dalla parte del Bene. In effetti non si rispetta troppo la tradizione popolare su cui si basava il ''Dracula'' di Bram Stoker, né riesce a fornire un modello per il cinema vampirico a venire. Il vampiromane di oggi sussulterà nel constatare che Orlok si riflette negli specchi (accade durante la vampirizzazione di Ellen), mentre l'appassionato demonologo avrà qualche dubbio sull'onnipresente ombra del vampiro, giacché i sacri testi della magia ci informano che le creature delle tenebre sono prive di quest'attributo umano. (p. 43) *In fin dei conti, piace pensare a un ''Nosferatu'' che non è solo metafora politica e non è solo proiezione psicologica delle inquietudini di Murnau. I due elementi convergono nel pretesto vampiresco, e conducono ad uno dei primi capolavori (al di là delle sopravvalutazioni) del cinema muto. Una conferma autorevole della multiformità e della «vitalità» del mito vampirico. (p. 43) *A [[Tod Browning|Browning]] piaceva il «diverso», la tristezza della deformità. L'esperienza giovanile nel mondo del circo aveva lasciato un segno: l'universo dei «freaks», degli anormali, cui dedicherà il suo capolavoro (''Freaks'', 1932), dimostrano le sue preferenze. Il suo mondo è il mondo della melanconia umana dietro la maschera, anche dietro la maschera mostruosa. (p. 44) *Ecco dove Dracula si congiunge alle tematiche predilette di Browning. Nella mistificazione, nel mascheramento. E, come negli altri film di Browning, propone il rito dello smascheramento, della demistificazione. Dietro la maschera c'è sì un mostro o un criminale, ma un mostro e un criminale patetici. A portare una maschera, in fondo, sono costretti dalle convenzioni sociali, devono forzatamente nascondere la propria diversità. Devono nascondersi perché altrimenti sarebbero perseguitati, come è perseguitato Dracula per la sua strana sessualità, un erotismo deviante e diverso dalla «norma». (p. 44) *Lugosi non era solo un atore vanesio. Era comunista. Aveva partecipato attivamente alla repubblica di [[Béla Kun|Bela Kun]] e, caduta questa sotto la repressione, era stato costretto a emigrare. Le storie del cinema, anche quelle specialistiche, dimenticano, deliberatamente questa militanza di Lugosi, forse in conseguenza dell'ostentato silenzio di parte americana. Non era conveniente rendere noto che uno degli attori più popolari era un comunista, un rivoluzionario in esilio. Forse fu proprio questo essere diverso, anche politicamente, di Lugosi («straniero in terra straniera», come lamenta il Dracula di Stoker) a sposarsi perfettamente con il dolente demonio Dracula, principe delle tenebre e della diversità. (p. 44) *Già il conte Orlok di Murnau era tanto solo da dover fare addirittura il cocchiere, proprio come il Dracula di Browning. Ma Orlok era un mostro del tutto disumano, mentre il Dracula interpretato da Lugosi umanizza il vampiro. È un tipo strano, questo è sicuro, non lo si incontrerebbe tutti i giorni dal lattaio e nemmeno in un salotto borghese. Eppure ha un<nowiki>'</nowiki>''apparenza'' umana. [...] Se Nosferatu era un erotismo bestiale e repellente, Dracula 1930 è l'amore misterioso ed esotico che irrompe nei salotti. Mina è soggiogata dall'ipnotismo di Dracula, ma ne è veramente innamorata, vedendone una possibile via di uscita dalle mura opprimenti della casa paterna. (p. 49) [[File:Dracula 1958 c.jpg|thumb|[[Christopher Lee]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Dracula il vampiro]]'']] *Si è detto a torto che la fortuna di ''[[Dracula il vampiro|Horror of Dracula]]'' si è avvalsa del colore cinematografico, che permetteva per la prima volta di mostrare il rosso del sangue. E si è detto che in ''Horror of Dracula'' il sangue scorreva a litri. Niente di più falso, se si escludono le labbra macchiate di sangue del vampiro, e non ci sono conferme dell'esistenza di una versione del film esportata solo in Giappone, dove il paletto conficcato nel cuore dei vampiri sarebbe anche divelto con abbondanza di sangue. (p. 53) *Dracula e Van Helsing sono immersi da Fisher in un bagno di Inghilterra vittoriana. Van Helsing-Peter Cushing è rigido come l'istruttore di un college inglese, mentre Dracula-Christopher Lee è spietato come un colonnello britannico o come il caporeparto di una fabbrica ottocentesca.<br>E certo che il Dracula di Christopher Lee è inglese anche in altri atteggiamenti: la malvagità sorniona da dandy byroniano, la gentilezza snob con cui accoglie i visitatori al castello, la cattiveria presuntuosa e annoiata da aristocratico vittoriano con cui snuda i canini. Il volto di Lee è dotato di una mimica superiore a quella di Lugosi, eppure ha bisogno di posticci canini appuntiti per completare il personaggio. A Bela Lugosi bastava la cipria e il rossetto. Bela aveva già la maschera del vampiro cucita in volto, era ungherese, mentre Christopher doveva inserire qualcosa di più nella sua immagine italo-britannica. (p. 54) *{{NDR|Su ''[[Nosferatu, il principe della notte]]''}} La virtù di Herzog è di riuscire ad innestare la tradizione vampirologica nella propria originale «visione del mondo». Nella simpatia-passione per il «diverso». Indubbiamente la proposta di Herzog è ambigua, oltre ogni scusabilità. (p. 55) *Percorrere la carriera cinematografica di [[Klaus Kinski|Kinski]] è una specie di viaggio nell'inferno del cinema europeo, tra spaghetti-western, pessimi gialli teutonici, semi-porno all'italiana. Sino all'approdo glorioso sulle sponde del vampirismo. (p. 56) *Senza dubbio, il vampiro più ripugnante della storia del cinema. Eppure, dimostrando un atteggiamento assai torbido verso il sesso, Herzog ne fa un richiamo erotico indiscutibile. Tutto sommato si invidia la bianca Lucy capitata tra le grinfie del vampiro. (p. 56) *Le ragazze della pubblicità televisiva, come tutte le donne affascinanti della pubblicità in generale, sono delle vampire. E delle vampire secondo l'accezione vittoriana, succhiatrici di denaro e ingannevoli. Con il loro sorriso fanno buttare via al «consumatore» soldi e persino la vita stessa, svilita e ridotta a consumismo. Si è pronti a dare tutto alla ragazza dei cartelloni o degli spot pubblicitari, si è pronti ad acquistare i prodotti che le reclamizza, pur sapendo che da lei non si otterrà nulla. Dalla demonizzazione del televisore si passa con facilità alla demonizzazione della pubblicità. Televisione e pubblicità sono stati temuti da consistenti fasce intellettuali con la stessa sospettosa e sprezzante paura di Voltaire di fronte al dilagare della superstizione vampirica nel secolo dei lumi. (p. 62) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 6.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *{{NDR|Su ''[[Il demone nero]]''}} Il Dracula di [[Jack Palance|Palance]] è un vampiro innamorato, patetico e malinconico, maledetto come i vampiri dei fumetti. Adatto, quindi, alla televisione. (p. 75) *Il mito del vampiro nasce in epoche indefinibili, anche se il termine «vampiro» si afferma in Europa solo nel Settecento illuminista. Gli etimologi non stanno tranquilli di fronte ai vampiri. Le tre parole che nel linguaggio contemporaneo definiscono più correntemente il vampirismo (Vampiro, Nosferatu, Dracula) hanno origini in parte insondabili, che quasi si perdono nel nulla. (p. 79) *Il vampiro ripropone quelle sensazioni di vicina morte che la sessualità porta sempre con sé. La paura è alla base dei miti vampireschi: paura della morte, paura dell'erotismo non socialmente controllabile, paura dell'ignoto. La paura, tra l'altro, è legata fisiologicamente al sangue, questo essenziale alimento della dieta vampirica. L'adrenalina che la paura fa aumentare nel sangue sembra tingere di rosso anche l'aspetto più nascosto del terrore. (p. 81) *Il vampiro agisce meglio nel mondo chiuso, ad esempio nel ''villaggio''. Un contadino romeno avrà più di uno stimolo al terrore vampirico, al timore verso le orde vampiresche dotate di oscuri poteri connessi alla notte. La mentalità del piccolo gruppo favorisce la superstizione del vampiro. Ecco perché le leggende sul vampiro sono molto diffuse nelle isole, dove si teme tutto ciò che è straniero e diverso. (p. 83) *Il vampiro sopravvive alla morte, supera una delle massime aspirazioni e una delle massime angosce dell'uomo. E sopravvive nel corpo, non nell'anima. Il vampirismo è il contrario del cristianesimo, che assegna solo all'anima l'immortalità e di conseguenza svilisce tutto il corporeo. (p. 92) *Il Settecento fornisce ai tempi a venire una superstizione vampirica precisa, con regole e norme che si protrarranno nei secoli: i vampiri illuministi sono cadaveri che risorgono, nutrendosi di sangue umano e annientati solo da un paletto nel cuore e dal rogo delle spoglie. Il Settecento fornisce anche l'elenco dei rimedi per allontanare questi mostri notturni: l'aglio, gli arnesi religiosi, ecc. L'ondata di paura porta a un vero e proprio irrazionalismo di massa, probabilmente sottovalutato dagli storici e da quanti hanno studiato il periodo settecentesco europeo. La credenza nei vampiri provocò un incredibile numero di violazioni di sepolture, le tombe venivano aperte per rinvenire cadaveri rosei e sanguinolenti (vampiri) cui imputare epidemie o sventure. In effetti non era infrequente scoperchiare tombe e trovare cadaveri gonfi e lisci, con unghie e capelli allungati (il tutto in virtù di normali fenomeni di ritardata decomposizione) o sepolti vivi a causa di qualche forma di morte apparente. (p. 94) *La croce da oggetto di culto si muta in stratagemma per mettere in difficoltà il male. Funziona con il diavolo e funziona con il vampiro. Dracula e i suoi simili urlano di dolore al solo apparire di un crocifisso: hanno ragione, perché la croce è, originariamente, solo uno strumento di tortura. Il vampiro, materialista ed esaltatore dei piaceri della carne (e del sangue), non può sopportare la vista di quell'attrezzo da boia. (p. 98) *Con il Dracula di Christopher Lee si inaugura una nuova stagione di successi per il vampiro. Si pubblicano libri e studi sul vampirismo, le case cinematografiche sfornano decine di film sul non-morto. Non c'è la crisi, eppure il vampiro torna a svolazzare. (p. 100) *Qualcuno ha visto nel Dracula di Stoker un'influenza diretta delle teorie di [[Cesare Lombroso|Lombroso]] (del resto citate dallo stesso Stoker), ma l'ipotesi è di difficile dimostrazione. Se è vero che Lombroso e la sua scuola ci informano che «riguardo ai denti, si incontrano negli assassini i canini molto sviluppati», è anche vero che Dracula fa bella mostra di una fronte spaziosa e alta, negata ai criminali dai lombrosiani e attribuita viceversa ai geni. Dove il vampiro spezza di più le categorie dei delinquenti di Lombroso, [[Enrico Ferri (criminologo)|Ferri]], [[Raffaele Garofalo|Garofalo]] e altri fisionomi, è negli occhi, mai sfavillanti in un criminale secondo le «regole» di quella fisiognoica. (p. 112) *Stoker teme le donne e le fa vampire, eppure la sua origine sociale medio-borghese lo condiziona, lo costringe a liberare la donna solo nella mostruosità, facendola «donna perduta». Le letture analitiche del suo ''Dracula'' hanno spesso tentato di scrutare la personalità dell'autore, per cogliere nel romanzo i tormenti vittoriani o le tensioni affettive di Bram Stoker. Lo stesso personaggio Dracula potrebbe essere spiegato come parto nevrotico. Ma Dracula fa paura non tanto per gli spaventosi tormenti ''interiori'' che evoca, fa paura piuttosto perché è un nemico dell'umanità, un'insidia ''esterna''. Se ''Lo strano caso del dottor Jekyll e di mister Hyde'' evoca terrori introspettivi (l'orrore è dentro di noi), ''Dracula'' avvisa che l'orrore è anche fuori di noi, e che può invaderci. (p. 125) *[[Conte Dracula|Dracula]] è un falso aristocratico: nessun servitore, infatti, gli facilita la vita (o la non-vita) al castello. Non ha attorno a sé nemmeno il chiasso conviviale ed orgiastico di un signore feudale: il suo maniero è tetro, e lui stesso non tocca mai cibo. (pp. 128-129) *Dracula è un ottimo turista. Sceglie con cura il nome delle navi con cui salpare. Per arrivare a Londra usa la «Demeter», che ricorda la suocera del dio degli Inferi, Demetra (che è anche simbolo di fertilità, e Dracula è una sfida alla procreazione ma è anche propagatore di vampiri). Per tornare in patria, invece, sceglie la «Czarina Caterina», il cui nome coincide con la zarina forse più immorale e dissoluta di tutta la storia russa. (p. 129) *Dracula è un libertino. Si sceglie molte donne e se ne nutre. Ma non riesce mai ad essere maschilista quanto il suo nemico Van Helsing. (pp. 129-130) *[[Abraham Van Helsing|Van Helsing]] è un tutore dell'ideologia. Per combattere Dracula utilizza tre armi ideologiche: la religione, i buoni sentimenti, la Ragione. È solo la fede in queste armi a rafforzare i nemici del vampiro, consci della sua pericolosità. (p. 130) *Van Helsing è un celibe, per scelta non può sposarsi, è un prete della vampirologia. Le donne non lo interessano se non come potenziali schiave del vampiro. Qualcuno dice che un tempo è stato sposato, ma è riuscito solo a far diventare pazza sua moglie. (p. 130) *Van Helsing è sadico. Desidera impalare le donne. E sceglie, per trafiggere Lucy, il giorno successivo a quello fissato per il matrimonio. (p. 131) *[[Renfield]] è la parentela tra vampirismo, cannibalismo, necrofagia. (p. 131) *[[Lucy Westenra|Lucy]] è un nome triste. Stoker si è ispirato alla poesia di William Wordsworth ''Lucy'', dove si canta una Lucy che anche da morta vive eternizzata nella natura. Lucy è stato sempre un nome adeguato ai personaggi letterari più sventurati o legati alla morte: persino nella ''Capanna dello zio Tom'' di Harriet Beecher Stowe c'è una negra Lucy che si annega quando gli schiavisti le sottraggono il figlio. E anche la Lucia manzoniana subisce parecchie traversie... (p. 131) *Lucy è la vittima sessuale per eccellenza, è sottoposta agli atti esplicitamente erotici di Dracula, e ad atti implicitamente erotici dal dottor Seward (le trasfusioni di sangue). (p. 132) *[[Mina Murray|Mina]] è una donna forte. Per i suoi tempi è troppo emancipata: lavora, è piena di iniziative, intende persino diventare giornalista! (p. 132) *Mina è la donna stuprata che si sente corresponsabile della violenza subìta. «Contaminata!», urla dopo il rapporto con Dracula. Si dovrà mondare con i riti di Van Helsing da una «colpa» che rischia di farla gravida di un vampiro. (p. 132) *[[Jonathan Harker|Harker]] è avventato e merita il suo destino. Lavoratore zelante, si mette in marcia per il castello di Dracula, dove ha trovato un impiego, proprio nella notte di Walpurgis, senza rispetto per quella data, il primo maggio, il giorno dei sabba, ma anche il giorno in cui i lavoratori fanno festa... (p. 133) *C'è una ambigua ammirazione-repulsione nella credenza della [[metamorfosi]]. Da una parte si desiderano le capacità extra-umane degli animali (rapacità, volo, nuoto, capacità anfibie, forza, veleno, ecc.). Dall'altra si teme la ''riduzione'' a bestie, spesso considerata come condanna, nella mitologia e nella fiaba: sono i rospi, i serpenti, le belve e gli uccelli che nascondono la vera identità di una principessa, o di un demone. Il serpente della Bibbia cela il Male e attraverso la donna fa scoprire il peccato all'uomo. (p. 135) *I voli notturni dei [[Pipistrello|pipistrelli]] fanno paura e inquietano. Ancora oggi i gangster americani considerano un malaugurio l'apparizione del pipistrello, foriero di arresti o di morte, come testimonia anche il ''Batman'' dei fumetti che combatte i criminali incutendo terrore attraverso l'immagine del pipistrello. Ma i banditi americani devono forse le loro paure alla Romania, terra originaria di tante superstizioni vampiriche, dove da secoli il pipistrello è considerato simbolo della sventura. (p. 136) *Sono molti gli animali che possono mordere e contagiare l'uomo, eppure il più temuto è stato proprio il pipistrello. In realtà le abitudini, i comportamenti e alcune caratteristiche fisiologiche del pipistrello coincidono con i principali concetti fantastici del «resuscitato che succhia il sangue», o della femmina vampira che sottrae energie. E contemporaneamente l'associazione con la figura del pipistrello ha contribuito a creare molti di questi concetti. Basta ricordare che tutti i pipistrelli sono dotati di patagio, la membrana alare che unisce le falangi e permette il volo: il patagio necessita di particolari condizioni ambientali perché può essicare, e per questo motivo il pipistrello non può trattenersi a lungo sotto i raggi del sole, trascorre dormendo le ore del giorno e «vive» pressoché esclusivamente di notte. Una singolare coincidenza con il comportamento del revenant vampiresco. Il notturno. (pp. 136-137) *Il pipistrello con i suoi voli in cerca di cibo disperde una grande quantità di energie, ha una «vitalità» quasi esuberante, instancabile. Non è un animale passivo o statico: ''vive'', anche se solo di notte. Il pipistrello vola verso l'estrema consumazione dell'esistenza terrena, delle energie a disposizione. E questo, vivendo quasi in eterno. In «eterno», rispetto alla longevità degli altri mammiferi. Come è noto nei mammiferi la durata della vita è quasi sempre strettamente proporzionata alle dimensioni: un topo vivrà meno di un anno, un cavallo supererà agevolmente i diciasette anni. Il pipistrello spesso è molto più piccolo di un topo, eppure può sopravvivere per oltre quindici anni. E anche a una simile veneranda età non subisce quel deterioramento delle arterie tipica decadenza senile di ogni mammifero. (p. 137) *Il [[lupo]] ha per i suoi simili un forte sentimento «familiare», ma è animale ribelle, non accetta il dominio dell'uomo. È alter ego del cane domestico, il suo mister Hyde. (p. 140) *La [[seduzione]] caratterizza definitivamente il vampiro come metafora del trasgressivo: la sua irruzione seducente nella vita «normale» e perbenista scuote e infrange alcuni dei valori fondamentali della società. (p. 145) *La tristezza del vampiro, la sua disperazione, sono l'altra faccia dell'intrinseca ideologia di «liberazione» nascosta nel mito vampirico. Il non-morto, che vive solo nel nero della notte, nel silenzio senza memoria delle tenebre, nella morte del giorno, difficilmente avrebbe potuto sottrarsi alla malinconia e al dolore. (p. 150) *L'ambigua passione per il diverso di Werner Herzog ha offerto un Nosferatu cinematografico che si lamenta della propria longevità sostenendo che la morte «non è il peggio». Involontariamente, il Nosferatu di Herzog si ritrova corciano, in perfetto accordo con un celebre ''Soliloquio'' del filosofo italiano: «Malinconica e triste che possa sembrare la morte... il terribile sarebbe se l'uomo non potesse morire mai, chiuso nella carcere che è la vita». (p. 153) *La [[depressione]] stessa è un vampiro. Alzarsi la mattina dopo una notte insonne: l'incontro estenuante della vittima con il suo predatore è simile al sommergersi in una marea di pensieri di cui però non si può fare a meno. Senza forza, senza energia, come «esangui». (p. 161) *Chi non ha mai sperimentato l'insonnia legata ad un dispiacere non può capire con quanta insistenza l'immagine che causa il dolore si ripresenti puntuale alla finestra della memoria: e come sia impossibile scacciarlo, e come sia voluttuoso arrendersi al suo potere. (p. 161) *Nel vampiro, che infrange le regole della vita e della morte ma anche quelle della sessualità convenzionale, c'è un diavolo umanizzato, come Cristo è un dio umanizzato. Cristo promette per l'aldilà una vita futura ed eterna, gioiosa e senza dolore. Anche il vampiro promette alle proprie vittime una vita futura eterna e libera, ma sulla terra. (p. 170) *La figura del vampiro non ha perso nulla della sua carica travolgente. Tutt'altro. Il vampiro poteva essere logorato da una storia troppo lunga, poteva diventare solo macchietta, pretesto comico. La sua demitizzazione poteva essere totale e senza scampo. Invece, no. Il vampiro, e la stessa figura in fondo così recente di Dracula, si rivelano capaci di «fare paura» e contemporaneamente di affascinare ancora oggi. ''[[Dracula di Bram Stoker|Bram Stoker's Dracula]]'' di Francis Ford Coppola era, sulla carta, un film rischioso. Poteva tramutarsi in una involontaria parodia di un personaggio passato attraverso troppi film e troppe rielaborazioni. Viceversa, al di là delle valutazioni individuali sulla qualità di ''Bram Stoker's Dracula'', il film di Coppola ha dimostrato tutta la forza di questo mito. (p. 203) *Con ''Bram Stoker's Dracula'', Coppola ha reso evidente che il mito del non-morto transilvano è tuttora fecondo e prolifico: fa ancora paura e contemporaneamente riesce ancora a rappresentare tensioni e angosce degli individui quanto delle società attuali. Anzi, il ''Dracula'' di Coppola ci presenta l'aspetto più devastante del vampiro contemporaneo: è un mostro, ma un mostro irriducibile. Non si presta, Dracula e il vampiro, alle riletture buoniste, integrazioniste. Rimane implacabilmente e interamente mostro, perturbante. Con ''[[Forrest Gump]]'' o ''[[Il gobbo di Notre Dame (film 1996)|Il gobbo di Notre Dame]]'', Hollywood ha offerto l'omologazione del diverso, da accettare e integrare in un universo «politically correct». Con il ''Dracula'' di Coppola, invece, il mostro si presenta in tutta la sua alterità. Ha una dimensione umana, questo è vero. Piange, soffre, diventa vampiro per amore. Ma le sue azioni sono comunque malvagie, le sue mutazioni sono orride. E quindi, alla fine, va eliminato. (p. 214) *{{NDR|Su ''[[Dracula: morto e contento]]''}} Poteva essere la versione draculiana di quel capolavoro che fu ''[[Frankenstein Junior|Frankenstein junior]]'', invece si è risolto in un filmetto leggero e innocuo. Certo, lo spettatore vampirofilo riusciva a scoprire di continui riferimenti a pietre miliari del cinema di vampiri. I nomi dei personaggi, le battute, le situazioni, erano metodiche riscritture in chiave comica della sceneggiatura del ''Dracula'' di Tod Browning: un film mitico negli Stati Uniti, quasi ignoto in Italia, e per questo il pubblico (e la stessa critica più disattenta) non hanno colto, da noi, il gioco anche godibile di Mel Brooks. (p. 218) ===Explicit=== Giunti alla fine della nostra caccia, un dato dovrebbe essere acquisito: i vampiri sono tra noi. Anche perché, nell'epoca del virtuale che si sta aprendo con il duemila, tutto quello che è stato creato dai media «esiste». Dal momento che i vampiri dimorano nell'immaginario collettivo, in modo permanente, allora esistono. In quell'interzona situata là dove scompare la differenza tra realtà e immaginario. ==''Il lord del brivido''== ===Incipit=== La filmografia di [[Christopher Lee]] è una grande galleria di personaggi inquietanti, a volte mostruosi, quasi sempre dei "diversi". Era in grado di nobilitare le figure più terribili, rendendo percepibile sullo schermo quella che chiamava «la solitudine del male» (la sua spiegazione era che «nessuno è totalmente malvagio»). ===Citazioni=== *Durante il conflitto viene trasferito all'intelligence Service, sempre per conto della RAF, e a quelle che vengono definite "special operations". Insomma, si occupa di spionaggio e firma l'Official Secrets Act che lo impegna alla segretezza sulle sue attività: Lee infatti non ha mai rivelato quali fossero i suoi compiti. Ed è questo un altro tassello che intreccia la sua biografia con la sua futura carriera cinematografica: infatti a Lee, agente segreto nella vita reale, doveva capitare di essere sullo schermo uno dei più temibili avversari della spia per eccellenza nell'immaginario odierno, James Bond. (p. 20) [[File:Revenge of Frankenstein (trailer) - Christopher Lee.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo della [[Mostro di Frankenstein|Creatura]] ne ''[[La maschera di Frankenstein]]'']] *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} L'aspetto del Mostro era una grande innovazione, che ne allontanava l'immagine dalla classica testa quadrata con gli elettrodi portata al successo da Boris Karloff negli anni Trenta. Il problema era che non si poteva imitare il make-up dei Frankenstein prodotti dalla Universal, perché era protetto da copyright, ed era necessario cercare qualcosa di completamente differente. Christopher Lee affrontò almeno tre prove per il make-up della creatura, con il truccatore Phil Leakey. In alcuni primi tentativi il naso di Lee era schiacciato o con delle protesi, tanto da farlo sembrare un animale, poi si arrivò al trucco definitivo, che è stato definito "da incidente stradale". Poiché la creatura era composta di frammenti prelevati ad altri corpi, si realizzò un volto irregolare, pieno di cicatrici e con un occhio latteo. (pp. 38-39) *{{NDR|Su ''[[La maschera di Frankenstein]]''}} Per caratterizzare un personaggio che non parla e può comunicare solo con i movimenti, gli atteggiamenti, le reazioni, Lee mise a frutto le sue esperienze come mimo. E la sua interpretazione resta memorabile, soprattutto per la capacità di rendere il dolore della creatura, senza parlare e solo con i movimenti e gli sguardi. (p. 40) *''[[La maschera di Frankenstein|The Curse]]'' fu infatti una sorta di banco di prova per l'equipe [[Hammer Film Productions|Hammer]], una palestra per imparare le nuove regole del cinema horror nell'epoca del colore. L'esperimento fu premiato da un enorme successo di incassi, oltre ogni aspettativa, dando il via a una vera e propria rinascita dell'horror cinematografico. Tuttavia, i critici ufficiali erano molto severi con i film della Hammer e fin dagli inizi sentenziarono che il filone non avrebbe funzionato. Al contrario gli spettatori regalavano quasi immancabilmente dei risultati economici eccezionali: con pochi mezzi e scarsi investimenti, la Hammer riusciva a realizzare dei film di grande successo internazionale. Presto la Hammer divenne l'unica casa produttrice britannica a essere automaticamente distribuita attraverso le major americane, dalla Universal alla Warner Bros., dalla Columbia alla Fox. Un vero fenomeno imprenditoriale e un'audace scelta di specializzazione nel fantastico e nel gotico. Oggi, finalmente, anche gli studiosi di cinema cominciano ad apprezzare l'originalità di quelle pellicole e la maestria dei registi e degli interpreti. (p. 41) *{{NDR|Su ''[[Dracula il vampiro]]''}} Le platee del 1958 si resero subito conto che avevano di fronte un film dell'orrore del tutto innovativo e non solo per l'uso del colore. L'impatto era straordinario fin dalla sequenza iniziale, quando sui titoli di testa il sangue cola su una bara con la scritta "Dracula". La musica di James Bernard, restata famosa, fa rimbombare archi e tamburi con un ritmo che ricorda la parola scandita «Dra-cu-la». (p. 48) *{{NDR|Su ''[[L'uomo che ingannò la morte]]''}} Troppo statico e parlato, il film lasciò freddi pubblico e critica, nonostante la consueta meticolosa cura della Hammer e di Fisher. (p. 55) *{{NDR|Su ''[[Il mostro di Londra]]''}} Ribalta le convenzioni della storia sul Dottor Jekyll e Mister Hyde: qui Jekyll è un goffo professore che si trasforma non in un mostro, ma in un giovane bellissimo e depravato. Una innovazione ardita, girata in modo sontuoso da Terence Fisher, ma che non ottiene però i consensi del pubblico. (p. 57) *{{NDR|Su ''[[Lo sguardo che uccide (film 1964)|Lo sguardo che uccide]]''}} Girato in grande velocità, il film poteva essere un capolavoro della casa produttrice britannica, ma venne tradito dal make-up del mostro, scarsamente efficace a causa delle ristrettezze economiche imposte dalla produzione. (p. 79) [[File:Rasputin the Mad Monk (1966) trailer - Christopher Lee 6.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo di [[Grigorij Efimovič Rasputin]] in ''[[Rasputin: il monaco folle]]'']] *{{NDR|Su ''[[Rasputin: il monaco folle]]''}} Trasporre sullo schermo la storia di Rasputin imponeva alla produzione di ricostruire con efficacia l'ambientazione russa, ma nel film non viene mai mostrata la corte reale (né lo zar), probabilmente perché avrebbe richiesta delle spese insostenibili per la Hammer. Si preferì invece accentuare la carica violenta e sensuale del personaggio, puntando sulla fotografia di Michael Reed per ovviare ai pochi mezzi a disposizione. Il Rasputin di Lee, dai lunghi capelli e dalla lunga barba, gli occhi infernali e la capacità di sedurre persino una delle dame più vicine alla zarina, resta una delle prove più suggestive dell'attore. (p. 81) *{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} Ci vollero anni [...] prima che Lee convincesse la Hammer a produrre il film, dato che si temevano le reazioni della censura e della Chiesa di fronte a una storia di satanismo e magia nera. In qualche modo, il film ruppe il ghiaccio e diede il via libera ad altri film sulle stesse tematiche. Rabbini, preti cattolici e protestanti, persino musulmani chiesero a Lee se non aveva avuto disagio a girare quel film e se non lo considerasse blasfemo. Ma l'attore replicava che nel film, al contrario, si assiste alla distruzione delle tenebre da parte della luce. E persino un vescovo irlandese gli fece i complimenti. (pp. 83-84) *{{NDR|Su ''[[The Devil Rides Out]]''}} Per lungo tempo Lee sperò in un remake del film, che potesse godere delle nuove frontiere raggiunte dagli effetti speciali, ma il suo desiderio non si realizzò. (p. 85) *{{NDR|Su ''[[Dracula, principe delle tenebre]]''}} Al di là dell'assenza di dialoghi, la stessa presenza del vampiro sullo schermo è ridotta al minimo. Nelle sue poche apparizioni il Dracula di Lee risulta animalesco, crudele, e l'attore sembra aver abbandonato il desiderio di distinguersi nettamente dal vampiro di Lugosi: in ''Dracula Prince of Darkness'', infatti, indossa un anello che è la copia esatta di quello portato da Bela Lugosi, come omaggio al grande attore ungherese. (p. 86) *Dopo ''Dracula Prince of Darkness'' per Lee inizia la disaffezione verso il personaggio che lo aveva reso celebre. O almeno, la disaffezione verso i progetti della Hammer relativi al conte vampiro. «È assurdo!», sbotta l'attore con i dirigenti della casa produttrice. «Prima scrivete la storia e poi cercate di adattarvi il personaggio, è ridicolo. Non voglio farlo. Non lo farò». La sensazione di Lee, infatti, era che alla Hammer si scrivessero dei soggetti e solo successivamente decidessero di inserire Dracula nella storia, portando così a incongruenze e a uno svilimento del personaggio. (p. 87) *{{NDR|Su ''[[Le amanti di Dracula]]''}} Anche la conclusione del film riservava all'attore un imprevisto. Dracula finisce impalato da una croce, il volto diventa triste, il sangue gli cola dagli occhi e dalla bocca, fino alla consueta disintegrazione. Proprio mentre girava la scena finale, con Lee urlante, trapassato dalla croce, il volto rigato da lacrime di sangue che gli scorrono dagli occhi, arrivò sul set il Lord inviato dalla Regina per consegnare il prestigioso Queen's Award alla Hammer, accompagnato dalla moglie. La coppia guardò muta quella scena terribile, senza nessuna espressione in volto. (p. 88) [[File:Taste The Blood of Dracula - Original Theatrical Trailer (1970) Count Dracula.png|thumb|Christopher Lee nel ruolo del [[Conte Dracula]] in ''[[Una messa per Dracula]]'']] *{{NDR|Su ''[[Una messa per Dracula]]''}} Il film aveva degli ottimi attori (come Geoffrey Keen) nei ruoli dei borghesi vittoriani dediti alla perversione e al satanismo, e gli effetti speciali della decomposizione finale di Dracula sono tra i migliori della serie. Eppure la copia della sceneggiatura su cui ha lavorato Lee è piena di appunti irritati dell'attore: "Ridicolo", "Sciocco", "Inutile". (p. 90) *''[[Il conte Dracula (film 1970)|El Conde Dracula]]'' purtroppo si trovò limitato dalle ristrettezze finanziarie. Che il film fosse a bassissimo budget è testimoniato dall'uso smodato dello zoom, dalle riprese notturne girate di giorno o dal fatto che i lupi al servizio di Dracula erano dei semplici pastori tedeschi. Insomma, per Lee "un'occasione perduta". (p. 107) *{{NDR|Su ''[[Vita privata di Sherlock Holmes]]''}} Grazie a questa pellicola, Christopher Lee può vantare di essere l'unico attore ad aver impersonato sia Sherlock Holmes che suo fratello Mycroft. Il regista Wilder volle Lee, dopo aver considerato George Sanders e Laurence Olivier, anche se non corrispondeva fisicamente alla descrizione del fratello di Holmes. Wilder gli disse: «Non mi interessa minimamente cosa hai fatto in passato. Mi interessa solo che tu sei l'attore giusto, secondo me, per questa parte, nel mio film». (p. 111) *''[[Il marchio di Dracula|Scars of Dracula]]'' tenta di aggiornarsi alle nuove esigenze del mercato e si dimostra il più sadico della serie, soprattutto quando Dracula infligge delle terribili torture al suo servo (Patrick Troughton). I morsi di Dracula sono estremamente sanguinolenti e il vampiro affonda le fauci direttamente nel corpo squarciato di una vittima. Anche il trucco di Lee cambia, è molto pesante, il cerone lo rende pallido oltre misura. (p. 116) *{{NDR|Su ''[[1972: Dracula colpisce ancora!]]''}} Non era la prima volta che il cinema portava Dracula in contesti contemporanei (era accaduto, tra l'altro, già a Bela Lugosi con il ''Dracula'' di Tod Browning e a Lon Chaney junior con il conte Alucard di ''Son of Dracula''), ma Lee era poco convinto da un Dracula in tempi moderni, svincolato dal suo contesto storico. La sua unica consolazione era ricordare che nel romanzo di Stoker la vicenda si svolgeva nello stesso periodo in cui venne scritto. Nonostante tutte le sue riserve, Lee non si risparmiò nella promozione della pellicola, apparendo anche in uno short pubblicitario, intervistato nella sua casa di Londra. Ma era convinto che gli spettatori avrebbero disapprovato un film a tratti grottesco. (p. 117) *{{NDR|Su ''[[Il cervello dei morti viventi]]''}} Il film precedeva ''The Exorcist'' (''L'Esorcista'', 1973) e trattava un tema simile, quello di bambini "posseduti", ma si dimostrò troppo irritante, andava contro il moralismo perbenista che vuole solo bambini ingenui e serafici o al massimo vittime del demonio: invece in questo film i bambini uccidono e si uccidono. (p. 121) *''[[The Wicker Man]]'' è un film che non lascia mai indifferenti, che fa pensare. Venne mostrato anche a esponenti di diverse confessioni religiose, per sapere se lo trovavano offensivo. Molti furono turbati dal cinismo di Summerisle, ma nessuno si sentì offeso. (p. 123) *Esiste una voce secondo la quale [[Ian Fleming|Fleming]] si sia ispirato proprio alla sua vita per creare il personaggio di [[James Bond]], dato che come abbiamo detto Lee ha lavorato per i servizi segreti durante la guerra e avrebbe forse continuato anche successivamente a collaborare con l'intelligence britannica. (p. 127) *{{NDR|Su ''[[Starship Invasions]]''}} Il film è talmente sgangherato (grotteschi costumi, astronavi con arredi ridicoli, assurdi robot degni dei serial americani di serie Z degli anni Trenta, effetti speciali iperartigianali) da farne un oggetto di culto per gli amanti del trash. (p. 138) *{{NDR|Su ''[[Jinnah (film)|Jinnah]]''}} Lee aveva sentito parlare di [[Mohammad Ali Jinnah|Jinnah]] dalle truppe indiane durante la Seconda guerra mondiale, ma la sua vita era poco nota anche ai pakistani. L'attore voleva offrire un ritratto di Jinnah completamente diverso da quello offerto, brevemente, in ''[[Gandhi (film)|Gandhi]]'' (1982). Nel film di [[Richard Attenborough]] il leader pakistano appariva come un mestatore che voleva la guerra civile, mentre nella interpretazione di Lee con regia di Jamil Dehlavi è "uno dei più grandi statisti del XX secolo". (p. 160) *Tra le diverse abitazioni in cui ha vissuto, rimane nella memoria di chi ha potuto visitarla quella londinese a Chelsea, un appartamento al terzo piano dove accoglieva gli ospiti in un soggiorno illuminato da luci dorate, con mobilio di tec orientale, un grande specchio e tappeti persiani. A ornare la sala, i soprammobili che provenivano dai tanti viaggi dei coniugi Lee. Ai due lati di un camino i muri erano occupati da librerie che arrivavano fino al soffitto e che contenevano volumi su ogni argomento: storia, guerra, fantascienza, fantasy, horror, occulto, mitologia, musica, e soprattutto biografie storiche e autobiografie. I suoi autori preferiti del soprannaturale erano [[Edgar Allan Poe]], [[Arthur Machen]], [[Ambrose Bierce]], [[Algernon Blackwood]], [[H. P. Lovecraft]] e [[Ray Bradbury]]. (pp. 231-232) *Nonostante il carattere riservato e a volte poco cordiale, non si sottraeva al bagno di folla dei fan, donando volentieri autografi e dediche sulle sue foto. Era assiduo frequentatore della libreria londinese Forbidden Planet in New Oxford Street, specializzata in fantascienza e fumetti, per firmare copie dei suoi film e libri. (pp. 233-234) *Il suo giudizio sul mondo del cinema era spesso severo. Un po' moralista, riteneva che i ragazzi sotto i 15 anni dovessero essere tenuti lontani dai film pornografici e da quelli troppo violenti (di una violenza «imitabile»), ma era contrario alla censura cinematografica per gli adulti. Si diceva contrario allo star system, dato che chi viene ritenuto "star" non necessariamente è un buon attore, e riteneva che l'industria cinematografica fosse «devastata dall'ignoranza». Era molto critico con i film sulla Seconda guerra mondiale, a suo dire pieni di errori perché non realizzati da chi aveva veramente partecipato al conflitto. (p. 238) *Patriottico, come si è visto era stato in gioventù persino agente segreto per l'Intelligence Service. Ma se gli si chiedeva di raccontare qualcosa sulle sue avventure nelle Special Forces o nei servizi segreti inglesi, lui, così loquace su tutti gli argomenti della sua carriera e della sua vita, si chiudeva in un rigido «non posso dire nulla». (p. 241) ==Bibliografia== *Fabio Giovannini, ''Dario Argento. {{small|Il brivido, il sangue, il thrilling}}'', Edizioni Dedalo, 1986, ISBN 88-220-4516-5 *Fabio Giovannini, ''Il libro dei vampiri. {{small|Dal mito di Dracula alla presenza quotidiana}}'', Edizioni Dedalo, 1997, ISBN 9788822045386 *Fabio Giovannini, ''Il lord del brivido. {{small|Christopher Lee da Dracula a Lo Hobbit}}'', Shatter edizioni, 2018, ISBN 978-88-943721-2-0 ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{DEFAULTSORT:Giovannini, Fabio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] jk0rpsc6edsfc4zz1lhjxezykgr8cs6 Cavallo arabo 0 194092 1426487 1347725 2026-09-15T09:04:21Z Spinoziano 2297 removed [[Category:Cavallo]]; added [[Category:Razze equine]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 1426487 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Arabian Celebration Stallion Showcase (8021596167).jpg|thumb|right|Stallone arabo]] Citazioni sul '''cavallo arabo'''. *I cavalli arabi, quelli bianchi, sono uccelli danzanti, principi prigionieri di un incantesimo, sono fiabe che nitriscono. ([[Else Lasker-Schüler]]) ==Voci correlate== *[[Cavallo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Razze equine]] ko4dxekn2oj0vl176ouxjuc430yv3u1 Utente:Gaux/tabelle 2 198119 1426468 1426293 2026-09-14T16:03:59Z Gaux 18878 Voci nuove inserite: +1 tematica + 1 persona -> 4032 1426468 wikitext text/x-wiki +------------------------------------------------------------------------+ | Voci nuove inserite (ultimo aggiornamento 14/09/26) | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ | Tipologia | | Persone | Altre voci | Totali anno | | Persone 2974 | | 2017 141 | 2017 89 | 2017 230 | | Tematiche e affini 938 | | 2018 314 | 2018 96 | 2018 410 | | Doc, libri, op non temat 19 | | 2019 335 | 2019 98 | 2019 433 | | Disambigue 101 | | 2020 372 | 2020 103 | 2020 475 | | Totale voci nuove 4032 | | 2021 501 | 2021 92 | 2021 593 | | | | 2022 367 | 2022 105 | 2022 472 | | | | 2023 272 | 2023 133 | 2023 405 | | | | 2024 272 | 2024 101 | 2024 373 | | | | 2025 236 | 2025 143 | 2025 379 | | | | 2026 164 | 2026 98 | 2026 262 | | | |Totale 2974 |Totale 1058 | Totale 4032 | +------------------------------+ +------------+------------+-------------+ +------------------------------------------------------------------------+ | Campagne SheSaid | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2020 | 40 voci nuove e 19 migliorate (da 05/12/20 a 20/12/20) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2021 | 83 voci nuove e 86 migliorate (da 21/10/21 a 20/12/21) | +------+-----------------------------------------------------------------+ | 2022 | 153 voci nuove e 82 migliorate (da 20/10/22 a 20/12/22) | +------+-----------------------------------------------------------------+ ruhe5edwmrbmulfp8af6io7s07hleh9 Horst Buchholz 0 199179 1426495 1251842 2026-09-15T09:28:13Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1426495 wikitext text/x-wiki [[File:WP Horst Buchholz.jpg|thumb|Horst Buchholz]] '''Horst Werner Buchholz''' (1933 – 2003), attore tedesco. ==Citazioni su Horst Buchholz== *Bruno, attraente, dall'indole scontrosa e ribelle, divenne presto un idolo delle platee giovanili riuscendo abilmente a rappresentare l'amarezza e i disagi di una nazione devastata dalla guerra. ([[Francesco Costa (scrittore)|Francesco Costa]]) ==Filmografia== {{div col}} *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Uno, due, tre!]]'' (1961) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)]]'' (1965) *''[[Come, quando, perché]]'' (1969) *''[[Alla conquista del West]]'' – serie TV, 3 episodi (1978) *''[[Fantaghirò 4]]'' (1994) *''[[La vita è bella (film 1997)|La vita è bella]]'' (1997) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Myriam Bru]] – moglie ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Buchholz, Horst}} [[Categoria:Attori tedeschi]] qj7u9ye6u4vtwgb68k6pu8ernwv25co Discussioni utente:Sandokan aci 3 203985 1426484 1273680 2026-09-15T06:31:55Z M7 14 M7 ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Jangelo91]] a [[Discussioni utente:Sandokan aci]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Jangelo91|Jangelo91]]" a "[[Special:CentralAuth/Sandokan aci|Sandokan aci]]" 1273680 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:08, 15 mag 2023 (CEST)}} 0mr4f4jqjhpsflmdc2j47hg1fphs1jk Johann David Wyss 0 204307 1426521 1276026 2026-09-15T11:50:30Z Spinoziano 2297 + filmografia 1426521 wikitext text/x-wiki [[File:Viss-johann-david.jpg|thumb|Johann David Wyss]] '''Johann David Wyss''' (1743 – 1818), scrittore e pastore protestante svizzero. ==''Il Robinson svizzero''== ===[[Incipit]]=== La tempesta aveva imperversato per sei lunghi, terribili giorni e nel settimo, ben lungi dal placarsi, pareva che volesse infuriare, se possibile, ancora di più. Eravamo stati sbattuti verso sud-est, così lontano dalla nostra rotta, che nessuno sapeva più dove ci trovassimo. Tutti eravamo scoraggiati e sfiniti dal duro lavoro e dal lungo vegliare. Gli alberi della nave erano in parte schiantati e caduti in mare, lo scafo aveva riportato delle falle e l'acqua che vi penetrava cresceva a vista d'occhio. Un marinaio, abituale bestemmiatore, proruppe a un tratto in preghiere rumorose, urlanti, e in voti quasi ridicoli. Ciascuno un po' raccomandava l'anima a Dio e un po' pensava al modo di salvare la propria vita. ===Citazioni=== *Dio è dappertutto. Dovunque si pensi a Lui con sincerità di cuore, là si celebra l'ufficio divino. In questo senso ogni luogo del mondo può diventare un [[tempio]]. E alla fin fine la splendida natura e il magnifico cielo azzurro sono certo più belli e danno più gioia al cuore di una casa di pietra costruita dall'uomo. (cap. II) *Imparate! Imparate, figlioli! Sapere è potenza, sapere è libertà, sapere è fortuna. Aprite gli occhi e guardatevi intorno nel bel creato. Non immaginate nemmeno che cosa può entrare in una giovane testa attraverso un paio di occhi puri e aperti. Ma dovete spalancarli, non socchiuderli soltanto. E conosco anche un collirio col quale di buon mattino potete scacciare dagli occhi il vecchio pigro sonno: è la gioia di vivere, la buona fresca volontà con cui direte «Oggi voglio essere un tipo in gamba!». E così ogni giorno, così ogni santa mattina. E vorrei poi sapere se ciò non formerà dei giovani che saranno la fortuna e l'orgoglio dei genitori e la benedizione di tutti quelli a cui la vita li avvincerà in futuro, sia nella gioia sia nel dolore. (cap. VIII) ==Bibliografia== *Johann David Wyss, ''Il Robinson svizzero'', traduzione di Carla Vinci-Orlando, Mursia, Milano, 1971. ==Filmografia== *''[[Flo la piccola Robinson]]'' (1981) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Wyss, Johann David}} [[Categoria:Pastori protestanti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] eh3aopb992uv0s3kl7r509629l5ijy3 Discussioni utente:Madéquis 3 215758 1426475 1353912 2026-09-14T22:18:18Z Mfield 107391 Mfield ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Wheatley2]] a [[Discussioni utente:Madéquis]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Wheatley2|Wheatley2]]" a "[[Special:CentralAuth/Madéquis|Madéquis]]" 1353912 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:48, 29 nov 2024 (CET)}} omn6le3z3g3f07u6679l2ozb9wvqrdb Conte Orlok 0 216632 1426504 1370942 2026-09-15T10:19:02Z Skekzilla 17056 /* Citazioni sul Conte Orlok */ 1426504 wikitext text/x-wiki [[File:Max Schreck as Count Orlok in Nosferatu – Eine Symphonie des Grauens (1922).jpg|thumb|Il Conte Orlok interpretato da [[Max Schreck]] in ''[[Nosferatu il vampiro]]'']] '''Conte Orlok''', noto anche come '''Nosferatu''', personaggio del cinema creato da [[Friedrich Wilhelm Murnau]] e [[Henrik Galeen]]. ==Citazioni del Conte Orlok== {{cronologico}} ===''[[Nosferatu il vampiro]]''=== *Vi siete ferito... Sangue prezioso! *L'alba è lontana - e durante il giorno, mio caro amico, dormo profondamente. *Sua moglie ha un bellissimo collo... ===''[[Nosferatu, il principe della notte]]''=== *Ah, giovanotto! Lei è come la gente del villaggio che non riesce mai ad entrare nello spirito di un cacciatore. *Io ora al sole non attribuisco più nessuna importanza, né alle scintillanti fontane che alla gioventù piacciono tanto. Io adoro solo l'oscurità e le ombre, dove posso essere solo coi miei pensieri. *Il tempo è un abisso profondo come lunghe infinite notti, i secoli vengono e vanno. Non avere la capacità di invecchiare è terribile. *La morte non è il peggio: ci sono cose molto più orribili della morte. Riesce a immaginarlo? Durare attraverso i secoli, sperimentando ogni giorno le stesse futili cose. *Chi dice che la morte è crudele sono solo gli inconsapevoli. Ma la morte non è che un taglio netto. È molto più crudele non essere capaci di morire. *La mancanza di amore è la più crudele e abietta delle pene. ===''[[Nosferatu a Venezia]]''=== *Che senso ha il tempo per chi non conosce la morte? *La vita che a te non serve può servire ad altri. *Ti ho salvato la vita perché tu mi aiuti a morire. ===''[[L'ombra del vampiro]]''=== *C'era un tempo in cui io mi cibavo soltanto dai calici d'oro, ma adesso... [...] Nella mia vecchiaia adesso io mi nutro come orinano i poveri vecchi, a volte consumando tutto insieme, altre volte goccia dopo goccia. *Te l'ho detto, io mi nutro in modo stravagante. Spesso, sono molto vorace. *Ho ucciso qualcuno dei tuoi uomini, Murnau? Non me lo ricordo. *La segretaria di edizione? La mangerò più tardi. *Come potresti farmi del male quando nemmeno io so la maniera in cui potrei farmene? *{{NDR|«Quando sei diventato vampiro?»}} Non me lo ricordo. *{{NDR|Su ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]''}} Ho letto quel libro. [...] Mi ha messo tristezza. [...] Perché [[Conte Dracula|Dracula]] non aveva servitori. [...] Dracula non ha avuto servitori per quattrocento anni, poi arriva un uomo nella casa dei suoi avi e Dracula è costretto a convincerlo che lui è uguale a quell'uomo. Deve provedere a cibarlo quando lui stesso non mangia più come gli umani da secoli. E lui ricorderà come si fa a comprare il pane? Come si sceglie il formaggio e il vino? E così riesce a rammentarsi il resto delle cose, come preparare un pasto, come rifare un letto, e rammenta anche le sue passate glorie, le sue armate, tutti i servitori, e riflette su come si è ridotto. Ma la parte più struggente di quel libro arriva quando l'uomo accidentalmente vede Dracula apparecchiare la sua tavola. *{{NDR|«Se ti senti così solo, perché non provi a generare degli altri vampiri?»}} Non posso. Io sono troppo vecchio, anche se mi sembra di ricordare di non essere mai stato capace di farlo. *{{NDR|«E dici, come sei diventato vampiro?»}} Per una donna. [...] Eravamo insieme nella notte, poi lei mi ha lasciato. All'inizio possedevo un suo ritratto in legno, poi ho avuto un rilievo di quella donna in marmo e infine ho avuto un'immagine di lei nella mia mente, ma ora non conservo più nemmeno quella. ===''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]''=== *Tu non sei per i vivi. Tu non sei per il genere umano. *Si rivolgerà a me con l'onore che il mio sangue richiede. *Ho paura che qui siamo ancora aggrappati a molte superstizioni che sembreranno particolarmente antiquate a un giovane uomo del suo livello di istruzione. *Non vedo l'ora di ritirarmi nella sua città dalla mentalità moderna, che certo nulla sa, né tanto meno crede in tali morbose favole da sciocchi. *È di cattivo auspicio viaggiare se non si è in salute. *Presto non sarò più un'ombra per te. Presto le nostre carni si fonderanno e saremo una cosa sola. *Natura, moltiplica i tuoi tuoni e portami veloce sulle ali dei tuoi venti selvaggi. *Le tue suppliche diventano insolenti. Nulla di ciò che brami avrai. *I primi chiarori si stanno avvicinando. Tra poco le campane dell'alba suoneranno nella disperazione per la mia venuta, e io ti assaggerò. *Io sono un appetito, niente di più. Nel corso dei secoli, giacevo come bestia disgustosa nel fondo di una fossa buia. Sei venuta a svegliarmi, incantatrice, e mi hai fatto uscire dalla tomba. Tu sei il mio tormento. *{{NDR|«Tu non puoi amare.»}} Io non posso, né tuttavia posso essere sazio senza di te. *Così vuoi che dimostri la mia inimicizia anch'io? Concederò a te tre notti. Stanotte era la prima. Stanotte hai scelto di negarti. In tal modo dai a me il permesso di far svanire le vite di coloro che ami. [...] Verrà la terza notte e dovrai sottometterti o colui che chiami tuo marito vedrai perire per mia mano. [...] Finché non mi ordinerai di venire, dovrai vedere il tuo mondo dissolversi nel nulla. *Così come siamo un unico spirito, così lo sarà anche la nostra carne. Tu sei mia. ==Citazioni sul Conte Orlok== *Appare così umano, così assetato d'amore, così infelice nella sua solitudine e così irrimediabilmente triste che in capo a due minuti lo spettatore non vede più le sue unghie ricurve, le sue orecchie appuntite, i suoi denti di serpente. ([[Werner Herzog]]) *Il castello del conte Orlok è una reggia dell'incubo, fatta di architetture ogivali, di passaggi oscuri, di arredi inquietanti. È uno spazio dove si nasconde il mistero e si realizzano riti demoniaci. ([[Paolo Bertetto]]) *L'insuccesso del piano del conte Orlock di assoggettare il pianeta poteva in qualche modo riallacciarsi al fallimento dell'imperatore [[Guglielmo II di Germania|Guglielmo II]], anche se il vampiro ebbe almeno la consolazione di conoscere l'amore. ([[Matei Cazacu]]) *La personificazione del male, che solo l'amore può vincere. (''[[Dizionario dei film horror]]'') *Non riesce a morire, non riesce a partecipare dell'amore umano, non può vivere la luce del giorno, c'è il terrore profondo di non essere in grado di partecipare, di restare per sempre non-morto. ([[Werner Herzog]]) *Questo vampiro è qualcuno con cui milioni di persone possono identificarsi. Personifica la tristezza e il desiderio misti di persone che vogliono uccidersi perché non possono vivere senza amore fisico e spirituale. ([[Klaus Kinski]]) *Ricordiamoci che Nosferatu è Dracula, è una delle tante rappresentazioni che il cinema ha dato dello stesso personaggio creato da Stoker. ([[Fabio Giovannini]]) *Senza dubbio, il vampiro più ripugnante della storia del cinema. ([[Fabio Giovannini]]) *Un escluso che soffre per mancanza d'amore ma è nello stesso tempo portatore – attraverso l'alleanza con la natura – di un male leggibile anche come distruzione del soffocante ordine borghese, rivelazione di nuovi spazi di visione e conoscenza. ([[Fernaldo Di Giammatteo]]) *Un vampiro [...] molto lontano dall'archetipo aristocratico e più o meno romantico prevalso nella cinematografia mondiale. (''[[Dizionario dei film horror]]'') ===[[Robert Eggers]]=== *A differenza di [[Conte Dracula|Dracula]], che è un vecchio che ringiovanisce, Orlok è un morto per tutto il tempo, quindi deve tenere le distanze dagli ospiti che non sanno che è un cadavere vivente. *È un cadavere animato. Non è un [[Frank Langella]] con lo smoking. *Volevo ritrarre Orlok come lo descrivono le prime testimonianze sui vampiri, che possedevano le proprie vittime, anche sessualmente, fino alla morte. Perché sono tremendamente stanco dei vampiri eroici, romantici, bellocci e tristi. Il mio Nosferatu è un essere connesso al vero folklore e mitologia dell’Est Europa, non al romanticismo decadente... il mio Orlok preferisce bere il sangue dal cuore, non dal collo. È un demone, il male incarnato. ===''[[L'ombra del vampiro]]''=== {{cronologico}} *Come parte della preparazione, lui si immerge nella personalità del personaggio che deve interpretare. Per questo non viaggia con noi. Herr Doctor mi ha detto che è in Cecoslovacchia da settimane per assorbire "l'atmosfera" di quel posto, suppongo. Herr Doctor mi ha anche detto che da quando inizieremo le riprese, Max Schreck ci apparirà soltanto completamente truccato e in costume da vampiro. E, per di più, gireremo le sue scene esclusivamente di notte. *Per il resto delle riprese lui sarà soltanto il conte Orlok, per se stesso e per tutti noi. Dovete sempre lasciarlo solo. Sarà assolutamente autentico. Non gli interessano le nostre domande, le nostre lodi, le nostre conversazioni. Lui va a caccia di un fantasma del tutto diverso. *– Non esiste nessun Max Schreck.<br>– Se quell'uomo non è Max Schreck, allora chi è?<br>– Non lo so.<br>– Beh, dove l'hai trovato?<br>– In un libro. Quando ero uno studente c'era una serie di dipinti, ritratti di una dinastia di re dispotici che avevano fama di essere vampiri e che vivevano in Slovacchia da centinaia di anni. [...] Sono partito per fare dei sopralluoghi e lui era lì. Viveva dentro un vecchio monastero.<br>– E che tipo di patto hai stipolato con lui?<br>– Avrebbe dovuto recitare la parte di un attore che interpretava un vampiro.<br>– Perché?<br>– Cosa gli hai offerto in cambio?<br>– Gli ho promesso la vita eterna... e Greta. ===''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]''=== {{cronologico}} *Guardati dalla sua ombra. L'ombra ti avvolge in un incubo. Sveglio, ma in sogno. Non c'è scampo. *Lui è l'infinità. Occhi scintillanti come lucenti diademi e ancora putrescenza, asfissia. *È stato lui che ha invocato me, poiché io ero stato scelto per servirlo, poiché io conosco cosa egli brama. E lui getterà sopra di voi disgrazia, confusione, afflizioni, reprimende, perché voi avete abbandonato me, ed egli regnerà sopra tutti i vostri corpi ormai vuoti. *Un mago nero egli fu in vita. [[Solomonar]]. [...] Il Demonio gli ha preservato l'anima affinché il suo cadavere cammini nella blasfemia. *Non è un mero fantasma, poiché può manifestarsi fisicamente e con il più malvagio degli intenti. [...] Come ogni flagello, il suo unico desiderio è consumare tutta la vita sulla terra. Questa creatura è una forza più potente del male. È la morte stessa. *Ti ho sentito strisciare nel mio corpo come un serpente. *Cercavo tenerezza e così ho chiamato. [...] Al principio era dolce. Mai provata tanta beatitudine. [...] Finché diventò una tortura che mi avrebbe ucciso. [...] Lui è la mia vergogna. Lui è la mia malinconia. Mi prese come sua amante allora, e adesso è venuto qui. Lui ha scoperto il nostro matrimonio ed è venuto qui. ===''[[Nosferatu a Venezia]]''=== {{cronologico}} *Lei sa che ho consacrato tutta la mia esistenza allo studio della leggenda di Nosferatu, dalle sue primissime origini in Transilvania dieci secoli orsono, fino alla sua misteriosa scomparsa durante il carnevale di Venezia del 1786, quando la peste decimò gli abitanti della città. *Nosferatu è considerato uno dei massimi signori del male, secondo soltanto al Diavolo stesso. Per quanto ne sappiamo, i suoi poteri soprannaturali lo rendono immortale. Nella lingua delle sue origini, infatti, il suo nome significa "non spirato", colui che non è morto. Eppure sono convinto che è proprio la morte che lui maggiormente desidera. *Solo l'amore è l'antidoto del male, e solo l'amore può uccidere Nosferatu. *Egli dorme ventiquattro ore ogni ventiquattro giorni. Deve dormire in una bara poggiata su terra maledetta, una terra che abbia visto sofferenze, sacrifici e tormenti. *Egli viaggia portando con sé una zolla di terra maledetta da Dio, e il suo sonno è accompagnato dalle grida dei morti. ===''[[Nosferatu il vampiro]]''=== *Dal seme di [[Belial]] arrivò il vampiro Nosferatu che beve e si nutre del sangue del genere umano. Abita, senza redenzione, in sotterranei spettrali, sepolcri e bare, riempite con terra maledetta dai campi della Morte nera. *Ho pensato molto al fatto che Nosferatu viaggiasse con delle bare piene di terra. Così ho scoperto che i vampiri possono ricavare il loro tenebroso potere solo dalla terra maledetta nella quale sono stati sepolti. *La notte Nosferatu affonda i suoi denti nelle vittime e si nutre con il sangue che costituisce un infernale elisir di vita. Attento che la sua ombra non pesi su di te come un incubo pieno di sogni raccapriccianti. *Poiché non può esserci salvezza {{NDR|da Nosferatu}}, a meno che una vergine pura di cuore faccia dimenticare al vampiro il primo canto del gallo, dandogli il proprio sangue di sua spontanea volontà. ===[[Bill Skarsgård]]=== *È disgustoso, ma è anche molto sessualizzato. Gioca su un feticcio sessuale legato al potere del mostro e a ciò che questo attrae in te. La speranza è che vi sentirete un po' attratti da lui e allo stesso tempo disgustati proprio per questo. *Il Conte Orlok era molto diverso da [[It (personaggio)|Pennywise]] sotto molti aspetti. Orlok era ancora più ''altro'' da me di quanto non lo fosse Pennywise, nel senso che per voce, postura, età e atteggiamento eravamo proprio agli antipodi. La sfida è stata quella. Prima di indossare le protesi, ci siamo informati su un sacco di cose strane e abbiamo studiato il Butō, questa specie di "danza dei cadaveri" giapponese. Abbiamo fatto ricerche su un sacco di cose assurde. *La voce è stata la cosa su cui ho lavorato di più [...]. Per un mese e mezzo prima delle riprese, non ho fatto molto altro che registrarmi. E sul set continuavo a fare questi esercizi. Sembra un po' il canto di gola mongolo. È stato folle. *Orlok è uno stregone dell'occulto, e il fatto di provare ad abitare quello spazio mi ha fatto molto effetto. ==Film== *''[[Nosferatu il vampiro]]'' (1922) *''[[Nosferatu, il principe della notte]]'' (1979) *''[[Nosferatu a Venezia]]'' (1988) *''[[L'ombra del vampiro]]'' (2000) *''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]'' (2024) ==Voci correlate== *[[Conte Dracula]] *[[Vampiro]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Orlok, Conte}} [[Categoria:Cattivi]] [[Categoria:Personaggi cinematografici]] q0a7is1l5z7oohcpyhwly4cqwloz4rn 1426510 1426504 2026-09-15T10:25:38Z Skekzilla 17056 /* Citazioni sul Conte Orlok */ 1426510 wikitext text/x-wiki [[File:Max Schreck as Count Orlok in Nosferatu – Eine Symphonie des Grauens (1922).jpg|thumb|Il Conte Orlok interpretato da [[Max Schreck]] in ''[[Nosferatu il vampiro]]'']] '''Conte Orlok''', noto anche come '''Nosferatu''', personaggio del cinema creato da [[Friedrich Wilhelm Murnau]] e [[Henrik Galeen]]. ==Citazioni del Conte Orlok== {{cronologico}} ===''[[Nosferatu il vampiro]]''=== *Vi siete ferito... Sangue prezioso! *L'alba è lontana - e durante il giorno, mio caro amico, dormo profondamente. *Sua moglie ha un bellissimo collo... ===''[[Nosferatu, il principe della notte]]''=== *Ah, giovanotto! Lei è come la gente del villaggio che non riesce mai ad entrare nello spirito di un cacciatore. *Io ora al sole non attribuisco più nessuna importanza, né alle scintillanti fontane che alla gioventù piacciono tanto. Io adoro solo l'oscurità e le ombre, dove posso essere solo coi miei pensieri. *Il tempo è un abisso profondo come lunghe infinite notti, i secoli vengono e vanno. Non avere la capacità di invecchiare è terribile. *La morte non è il peggio: ci sono cose molto più orribili della morte. Riesce a immaginarlo? Durare attraverso i secoli, sperimentando ogni giorno le stesse futili cose. *Chi dice che la morte è crudele sono solo gli inconsapevoli. Ma la morte non è che un taglio netto. È molto più crudele non essere capaci di morire. *La mancanza di amore è la più crudele e abietta delle pene. ===''[[Nosferatu a Venezia]]''=== *Che senso ha il tempo per chi non conosce la morte? *La vita che a te non serve può servire ad altri. *Ti ho salvato la vita perché tu mi aiuti a morire. ===''[[L'ombra del vampiro]]''=== *C'era un tempo in cui io mi cibavo soltanto dai calici d'oro, ma adesso... [...] Nella mia vecchiaia adesso io mi nutro come orinano i poveri vecchi, a volte consumando tutto insieme, altre volte goccia dopo goccia. *Te l'ho detto, io mi nutro in modo stravagante. Spesso, sono molto vorace. *Ho ucciso qualcuno dei tuoi uomini, Murnau? Non me lo ricordo. *La segretaria di edizione? La mangerò più tardi. *Come potresti farmi del male quando nemmeno io so la maniera in cui potrei farmene? *{{NDR|«Quando sei diventato vampiro?»}} Non me lo ricordo. *{{NDR|Su ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]''}} Ho letto quel libro. [...] Mi ha messo tristezza. [...] Perché [[Conte Dracula|Dracula]] non aveva servitori. [...] Dracula non ha avuto servitori per quattrocento anni, poi arriva un uomo nella casa dei suoi avi e Dracula è costretto a convincerlo che lui è uguale a quell'uomo. Deve provedere a cibarlo quando lui stesso non mangia più come gli umani da secoli. E lui ricorderà come si fa a comprare il pane? Come si sceglie il formaggio e il vino? E così riesce a rammentarsi il resto delle cose, come preparare un pasto, come rifare un letto, e rammenta anche le sue passate glorie, le sue armate, tutti i servitori, e riflette su come si è ridotto. Ma la parte più struggente di quel libro arriva quando l'uomo accidentalmente vede Dracula apparecchiare la sua tavola. *{{NDR|«Se ti senti così solo, perché non provi a generare degli altri vampiri?»}} Non posso. Io sono troppo vecchio, anche se mi sembra di ricordare di non essere mai stato capace di farlo. *{{NDR|«E dici, come sei diventato vampiro?»}} Per una donna. [...] Eravamo insieme nella notte, poi lei mi ha lasciato. All'inizio possedevo un suo ritratto in legno, poi ho avuto un rilievo di quella donna in marmo e infine ho avuto un'immagine di lei nella mia mente, ma ora non conservo più nemmeno quella. ===''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]''=== *Tu non sei per i vivi. Tu non sei per il genere umano. *Si rivolgerà a me con l'onore che il mio sangue richiede. *Ho paura che qui siamo ancora aggrappati a molte superstizioni che sembreranno particolarmente antiquate a un giovane uomo del suo livello di istruzione. *Non vedo l'ora di ritirarmi nella sua città dalla mentalità moderna, che certo nulla sa, né tanto meno crede in tali morbose favole da sciocchi. *È di cattivo auspicio viaggiare se non si è in salute. *Presto non sarò più un'ombra per te. Presto le nostre carni si fonderanno e saremo una cosa sola. *Natura, moltiplica i tuoi tuoni e portami veloce sulle ali dei tuoi venti selvaggi. *Le tue suppliche diventano insolenti. Nulla di ciò che brami avrai. *I primi chiarori si stanno avvicinando. Tra poco le campane dell'alba suoneranno nella disperazione per la mia venuta, e io ti assaggerò. *Io sono un appetito, niente di più. Nel corso dei secoli, giacevo come bestia disgustosa nel fondo di una fossa buia. Sei venuta a svegliarmi, incantatrice, e mi hai fatto uscire dalla tomba. Tu sei il mio tormento. *{{NDR|«Tu non puoi amare.»}} Io non posso, né tuttavia posso essere sazio senza di te. *Così vuoi che dimostri la mia inimicizia anch'io? Concederò a te tre notti. Stanotte era la prima. Stanotte hai scelto di negarti. In tal modo dai a me il permesso di far svanire le vite di coloro che ami. [...] Verrà la terza notte e dovrai sottometterti o colui che chiami tuo marito vedrai perire per mia mano. [...] Finché non mi ordinerai di venire, dovrai vedere il tuo mondo dissolversi nel nulla. *Così come siamo un unico spirito, così lo sarà anche la nostra carne. Tu sei mia. ==Citazioni sul Conte Orlok== *Appare così umano, così assetato d'amore, così infelice nella sua solitudine e così irrimediabilmente triste che in capo a due minuti lo spettatore non vede più le sue unghie ricurve, le sue orecchie appuntite, i suoi denti di serpente. ([[Werner Herzog]]) *Il castello del conte Orlok è una reggia dell'incubo, fatta di architetture ogivali, di passaggi oscuri, di arredi inquietanti. È uno spazio dove si nasconde il mistero e si realizzano riti demoniaci. ([[Paolo Bertetto]]) *L'insuccesso del piano del conte Orlock di assoggettare il pianeta poteva in qualche modo riallacciarsi al fallimento dell'imperatore [[Guglielmo II di Germania|Guglielmo II]], anche se il vampiro ebbe almeno la consolazione di conoscere l'amore. ([[Matei Cazacu]]) *La personificazione del male, che solo l'amore può vincere. (''[[Dizionario dei film horror]]'') *Non riesce a morire, non riesce a partecipare dell'amore umano, non può vivere la luce del giorno, c'è il terrore profondo di non essere in grado di partecipare, di restare per sempre non-morto. ([[Werner Herzog]]) *Questo vampiro è qualcuno con cui milioni di persone possono identificarsi. Personifica la tristezza e il desiderio misti di persone che vogliono uccidersi perché non possono vivere senza amore fisico e spirituale. ([[Klaus Kinski]]) *Un escluso che soffre per mancanza d'amore ma è nello stesso tempo portatore – attraverso l'alleanza con la natura – di un male leggibile anche come distruzione del soffocante ordine borghese, rivelazione di nuovi spazi di visione e conoscenza. ([[Fernaldo Di Giammatteo]]) *Un vampiro [...] molto lontano dall'archetipo aristocratico e più o meno romantico prevalso nella cinematografia mondiale. (''[[Dizionario dei film horror]]'') ===[[Robert Eggers]]=== *A differenza di [[Conte Dracula|Dracula]], che è un vecchio che ringiovanisce, Orlok è un morto per tutto il tempo, quindi deve tenere le distanze dagli ospiti che non sanno che è un cadavere vivente. *È un cadavere animato. Non è un [[Frank Langella]] con lo smoking. *Volevo ritrarre Orlok come lo descrivono le prime testimonianze sui vampiri, che possedevano le proprie vittime, anche sessualmente, fino alla morte. Perché sono tremendamente stanco dei vampiri eroici, romantici, bellocci e tristi. Il mio Nosferatu è un essere connesso al vero folklore e mitologia dell’Est Europa, non al romanticismo decadente... il mio Orlok preferisce bere il sangue dal cuore, non dal collo. È un demone, il male incarnato. ===[[Fabio Giovannini]]=== *C'è chi ha detto che la fisionomia del vampiro Nosferatu nel film di Murnau è un po' lo stereotipo dell'ebreo e quindi sotto sotto ci sarebbe un messaggio che oggi si direbbe "antisemita". Secondo me è abbastanza peregrina questa ipotesi. *Ricordiamoci che Nosferatu è Dracula, è una delle tante rappresentazioni che il cinema ha dato dello stesso personaggio creato da Stoker. *Senza dubbio, il vampiro più ripugnante della storia del cinema. ===''[[L'ombra del vampiro]]''=== {{cronologico}} *Come parte della preparazione, lui si immerge nella personalità del personaggio che deve interpretare. Per questo non viaggia con noi. Herr Doctor mi ha detto che è in Cecoslovacchia da settimane per assorbire "l'atmosfera" di quel posto, suppongo. Herr Doctor mi ha anche detto che da quando inizieremo le riprese, Max Schreck ci apparirà soltanto completamente truccato e in costume da vampiro. E, per di più, gireremo le sue scene esclusivamente di notte. *Per il resto delle riprese lui sarà soltanto il conte Orlok, per se stesso e per tutti noi. Dovete sempre lasciarlo solo. Sarà assolutamente autentico. Non gli interessano le nostre domande, le nostre lodi, le nostre conversazioni. Lui va a caccia di un fantasma del tutto diverso. *– Non esiste nessun Max Schreck.<br>– Se quell'uomo non è Max Schreck, allora chi è?<br>– Non lo so.<br>– Beh, dove l'hai trovato?<br>– In un libro. Quando ero uno studente c'era una serie di dipinti, ritratti di una dinastia di re dispotici che avevano fama di essere vampiri e che vivevano in Slovacchia da centinaia di anni. [...] Sono partito per fare dei sopralluoghi e lui era lì. Viveva dentro un vecchio monastero.<br>– E che tipo di patto hai stipolato con lui?<br>– Avrebbe dovuto recitare la parte di un attore che interpretava un vampiro.<br>– Perché?<br>– Cosa gli hai offerto in cambio?<br>– Gli ho promesso la vita eterna... e Greta. ===''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]''=== {{cronologico}} *Guardati dalla sua ombra. L'ombra ti avvolge in un incubo. Sveglio, ma in sogno. Non c'è scampo. *Lui è l'infinità. Occhi scintillanti come lucenti diademi e ancora putrescenza, asfissia. *È stato lui che ha invocato me, poiché io ero stato scelto per servirlo, poiché io conosco cosa egli brama. E lui getterà sopra di voi disgrazia, confusione, afflizioni, reprimende, perché voi avete abbandonato me, ed egli regnerà sopra tutti i vostri corpi ormai vuoti. *Un mago nero egli fu in vita. [[Solomonar]]. [...] Il Demonio gli ha preservato l'anima affinché il suo cadavere cammini nella blasfemia. *Non è un mero fantasma, poiché può manifestarsi fisicamente e con il più malvagio degli intenti. [...] Come ogni flagello, il suo unico desiderio è consumare tutta la vita sulla terra. Questa creatura è una forza più potente del male. È la morte stessa. *Ti ho sentito strisciare nel mio corpo come un serpente. *Cercavo tenerezza e così ho chiamato. [...] Al principio era dolce. Mai provata tanta beatitudine. [...] Finché diventò una tortura che mi avrebbe ucciso. [...] Lui è la mia vergogna. Lui è la mia malinconia. Mi prese come sua amante allora, e adesso è venuto qui. Lui ha scoperto il nostro matrimonio ed è venuto qui. ===''[[Nosferatu a Venezia]]''=== {{cronologico}} *Lei sa che ho consacrato tutta la mia esistenza allo studio della leggenda di Nosferatu, dalle sue primissime origini in Transilvania dieci secoli orsono, fino alla sua misteriosa scomparsa durante il carnevale di Venezia del 1786, quando la peste decimò gli abitanti della città. *Nosferatu è considerato uno dei massimi signori del male, secondo soltanto al Diavolo stesso. Per quanto ne sappiamo, i suoi poteri soprannaturali lo rendono immortale. Nella lingua delle sue origini, infatti, il suo nome significa "non spirato", colui che non è morto. Eppure sono convinto che è proprio la morte che lui maggiormente desidera. *Solo l'amore è l'antidoto del male, e solo l'amore può uccidere Nosferatu. *Egli dorme ventiquattro ore ogni ventiquattro giorni. Deve dormire in una bara poggiata su terra maledetta, una terra che abbia visto sofferenze, sacrifici e tormenti. *Egli viaggia portando con sé una zolla di terra maledetta da Dio, e il suo sonno è accompagnato dalle grida dei morti. ===''[[Nosferatu il vampiro]]''=== *Dal seme di [[Belial]] arrivò il vampiro Nosferatu che beve e si nutre del sangue del genere umano. Abita, senza redenzione, in sotterranei spettrali, sepolcri e bare, riempite con terra maledetta dai campi della Morte nera. *Ho pensato molto al fatto che Nosferatu viaggiasse con delle bare piene di terra. Così ho scoperto che i vampiri possono ricavare il loro tenebroso potere solo dalla terra maledetta nella quale sono stati sepolti. *La notte Nosferatu affonda i suoi denti nelle vittime e si nutre con il sangue che costituisce un infernale elisir di vita. Attento che la sua ombra non pesi su di te come un incubo pieno di sogni raccapriccianti. *Poiché non può esserci salvezza {{NDR|da Nosferatu}}, a meno che una vergine pura di cuore faccia dimenticare al vampiro il primo canto del gallo, dandogli il proprio sangue di sua spontanea volontà. ===[[Bill Skarsgård]]=== *È disgustoso, ma è anche molto sessualizzato. Gioca su un feticcio sessuale legato al potere del mostro e a ciò che questo attrae in te. La speranza è che vi sentirete un po' attratti da lui e allo stesso tempo disgustati proprio per questo. *Il Conte Orlok era molto diverso da [[It (personaggio)|Pennywise]] sotto molti aspetti. Orlok era ancora più ''altro'' da me di quanto non lo fosse Pennywise, nel senso che per voce, postura, età e atteggiamento eravamo proprio agli antipodi. La sfida è stata quella. Prima di indossare le protesi, ci siamo informati su un sacco di cose strane e abbiamo studiato il Butō, questa specie di "danza dei cadaveri" giapponese. Abbiamo fatto ricerche su un sacco di cose assurde. *La voce è stata la cosa su cui ho lavorato di più [...]. Per un mese e mezzo prima delle riprese, non ho fatto molto altro che registrarmi. E sul set continuavo a fare questi esercizi. Sembra un po' il canto di gola mongolo. È stato folle. *Orlok è uno stregone dell'occulto, e il fatto di provare ad abitare quello spazio mi ha fatto molto effetto. ==Film== *''[[Nosferatu il vampiro]]'' (1922) *''[[Nosferatu, il principe della notte]]'' (1979) *''[[Nosferatu a Venezia]]'' (1988) *''[[L'ombra del vampiro]]'' (2000) *''[[Nosferatu (film 2024)|Nosferatu]]'' (2024) ==Voci correlate== *[[Conte Dracula]] *[[Vampiro]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Orlok, Conte}} [[Categoria:Cattivi]] [[Categoria:Personaggi cinematografici]] sdqu3ce4p7vfgz7gu0a8337yo744r6f Nosferatu (film 2024) 0 218090 1426503 1420307 2026-09-15T10:17:40Z Skekzilla 17056 /* Citazioni su Nosferatu */ 1426503 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Nosferatu |immagine = Nosferatu2024.jpg |lingua originale = [[lingua inglese|inglese]] |paese = [[Stati Uniti d'America]] |anno uscita = 2024 |genere = Orrore |regista = [[Robert Eggers]] |soggetto = ''[[Nosferatu il vampiro]]'' di [[Friedrich Wilhelm Murnau]], [[Dracula (romanzo)|''Dracula'']] di [[Bram Stoker]] |produttore = [[Jeff Robinov]], [[John Graham (produttore cinematografico)|John Graham]], Robert Eggers, [[Chris Columbus]], [[Eleanor Columbus]] |produttore esecutivo = [[Bernard Bellew]] |casa produzione = [[Studio 8]], [[Maiden Voyage Pictures]] |casa distribuzione italiana = [[Universal Pictures]] |attori = *[[Bill Skarsgård]]: [[Conte Orlok|Conte Orlok/Nosferatu]] *[[Nicholas Hoult]]: Thomas Hutter *[[Lily-Rose Depp]]: Ellen Hutter *[[Aaron Taylor-Johnson]]: Friedrich Harding *[[Emma Corrin]]: Anna Harding *[[Willem Dafoe]]: Professor Albin Eberhart Von Franz *[[Simon McBurney]]: Knock *[[Ralph Ineson]]: Dr. Wilhelm Sievers |doppiatori italiani = *[[Emiliano Coltorti]]: Conte Orlok/Nosferatu *[[Flavio Aquilone]]: Thomas Hutter *[[Margherita De Risi]]: Ellen Hutter *[[Jacopo Venturiero]]: Friedrich Harding *[[Lucrezia Marricchi]]: Anna Harding *[[Mario Cordova]]: Professor Albin Eberhart Von Franz *[[Marco Mete]]: Knock *[[Paolo Marchese]]: Dr. Wilhelm Sievers }} '''''Nosferatu''''', film del 2024 scritto, diretto e co-prodotto da [[Robert Eggers]], remake di ''[[Nosferatu il vampiro]]''. ==Incipit== '''Ellen''': Vieni da me. Vieni da me. Un angelo custode, uno spirito di conforto. Spirito di qualsiasi celeste sfera, qualchessia, dammi ascolto. Vieni da me!<br>'''Orlok''': {{NDR|in lingua daca}} Tu... Tu mi hai svegliato da un'eternità di tenebre. Tu... Tu... Tu non sei per i vivi. Tu non sei per il genere umano. Sarai tutt'una con me per l'eternità? Lo giuri?<br>'''Ellen''': Lo giuro. ==Frasi== *Signorìa grandissima, tutto è secondo ciò che lei ha domandato. Egli sarà presto presso il suo regno e io sarò qui ad attenderlo vicino all'oggetto del vostro contratto! ('''Knock''') *Che la sacra mente di Dio ti fotta! :''Futu-vă mintea sfântă al lui Dumnezeu!'' ('''Oste''') *Ti prego, non andare là. Guardati dalla sua ombra. L'ombra ti avvolge in un incubo. Sveglio, ma in sogno. Non c'è scampo. Prega. Prega. Prega. :''Rogu-te nu mere acolo. Ferește-te de umbra lui! Umbra te învelește într-un vis rău! Nu există scăpare! Roagă-te! Roagă-te! Roagă-te!'' ('''Contadina''') *È di cattivo auspicio viaggiare se non si è in salute. ('''Orlok''') *{{NDR|In lingua daca}} Tuo marito è perduto per te. Sogna me. Solo me. Solo me. ('''Orlok''') *{{NDR|In lingua daca}} Presto non sarò più un'ombra per te. Presto le nostre carni si fonderanno e saremo una cosa sola. ('''Orlok''') *{{NDR|In lingua daca}} Natura, moltiplica i tuoi tuoni e portami veloce sulle ali dei tuoi venti selvaggi. {{NDR|[[Incantesimi dai film|incantesimo]]}} ('''Orlok''') *Spesso gli spiriti demoniaci ossessionano chi è già dominato dalle più basse funzioni animali. ('''Von Franz''') *I primi chiarori si stanno avvicinando. Tra poco le campane dell'alba suoneranno nella disperazione per la mia venuta, e io ti assaggerò. ('''Orlok''') *Ho visto delle cose in questo mondo che avrebbero spinto [[Isaac Newton]] a tornare strisciando nel ventre di sua madre. Non siamo diventati tanto più illuminati quanto piuttosto siamo rimasti accecati dalla luce gassosa della scienza. Ho combattuto contro il Diavolo come [[Giacobbe]] ha combattuto con l'angelo a Penuel, e le dico che se vogliamo domare l'[[oscurità]], dobbiamo prima accettare che questa esista. ('''Von Franz''') *La Grande Mietitrice brandisce la sua falce a ogni mutar del vento. ('''Von Franz''') *Io ho consegnato la mia anima a lui. Avrei dovuto essere il principe dei ratti, immortale. Ma lui ha interesse solo per la sua bella sposa. ('''Knock''') *Io sono pura bestemmia! ('''Knock''') *Invano! Invano corri, invano! Non puoi mai correre più veloce del suo destino. Il suo oscuro legame con la bestia ci redimerà tutti, poiché quando la luce pura del sole irromperà all'alba del cielo, sarà redenzione! La peste sarà debellata! Redenzione! ('''Von Franz''') ==Dialoghi== *'''Knock''': Quando ho saputo del suo recente matrimonio, ho capito subito che c'era la mano della provvidenza. Un nuovo [[marito]] richiede una nuova paga.<br>'''Thomas''': È generoso, signore.<br>'''Knock''': Mi permetta di porgere le mie vive congratulazioni a sua moglie.<br>'''Thomas''': Grazie, signore.<br>'''Knock''': Veramente lei è bellissima. È incomparabile. Direi, quasi, una [[Silfide (mitologia)|silfide]]. {{NDR|ride}}<br>'''Thomas''': Sì... Grazie, signore. *'''Ellen''': Ti devo raccontare il mio sogno.<br>'''Thomas''': Ellen, è un passato che è ormai alle spalle.<br>'''Ellen''': Devo farlo!<br>'''Thomas''': Per favore, niente più ricordi d'infanzia. I dottori consigliano di evitare...<br>'''Ellen''': No! Era il nostro matrimonio. Non eravamo nella cappella però. Sopra, una nube impenetrabile si estendeva oltre le colline. L'odore dei lillà era denso nella pioggia e, quando ho raggiunto l'altare, tu non c'eri. Davanti a me, in piedi, nel suo abito nero, c'era la [[Morte]]. Ma ero così felice. Ero così felice! Ci siamo scambiati i voti e abbracciati. E quando ci siamo voltati erano tutti morti, il prete e tutti gli altri. Il tanfo dei loro cadaveri era orribile e... Ma non ero mai stata così felice come in quel momento quando tenevo per mano la Morte.<br>'''Thomas''': Non dire mai a nessuno queste cose. Mai! Sono sciocchezze, sogni assurdi, come le tue passate fantasie. [[File:Hunyadi Castle(Front) Hunedoara high-dynamic-range.JPG|thumb|Il Castello dei Corvino, usato nel film come dimora del conte Orlok.]] *'''Orlok''': Appoggi pure lì le sue proprietà. Fornisca l'atto e sieda.<br>'''Thomas''': Non preferisce aspettare domattina?<br>'''Orlok''': Voglio che faccia quello che ho richiesto.<br>'''Thomas''': Certo, senz'altro, signore.<br>'''Orlok''': "Vostra grazia".<br>'''Thomas''': Come ha detto, scusi?<br>'''Orlok''': Vostra grazia! Si rivolgerà a me con l'onore che il mio sangue richiede.<br>'''Thomas''': Sì... Vostra grazia. Mi perdoni, vostra grazia. *'''Thomas''': Avrei, vostra grazia, avrei delle domande riguardo ai costumi inconsueti dei contadini e dei girovaghi. La notte scorsa ho visto, o piuttosto credo di aver visto, un gruppo di zingari. Si avventurarono in un boschetto di betulle e...<br>'''Orlok''': Ho paura che qui siamo ancora aggrappati a molte superstizioni che sembreranno particolarmente antiquate a un giovane uomo del suo livello di istruzione.<br>'''Thomas''': Quel gruppo di zingari ha riesumato un cadavere.<br>'''Orlok''': È il loro turpe rituale.<br>'''Thomas''': Quale specie di rituale...?<br>'''Orlok''': ''Non ne parli mai più!'' Ah, non vedo l'ora di ritirarmi nella sua città dalla mentalità moderna, che certo nulla sa, né tanto meno crede in tali morbose favole da sciocchi. *'''Ellen''': Ti succede mai a volte di sentirti come se non fossi una persona?<br>'''Anna''': Beh, io...<br>'''Ellen''': Quello che voglio dire è che non ti senti veramente presente, che non sei viva. Sei una bambola che dipende dal capriccio di un altro, e qualcuno o qualcosa ha il potere di soffiare la vita dentro di te, di farti muovere.<br>'''Anna''': Ma certo, capita a tutti di sentirsi avviliti qualche volta.<br>'''Ellen''': Non è il sentirsi avviliti. È come se ci fosse qualcosa in ballo che è troppo terribile o grave da spiegare.<br>'''Anna''': Sì, Dio.<br>'''Ellen''': No, mia cara Anna, io... Guarda il cielo. Guarda il mare. Non senti mai il richiamo? La sua spinta? È prossimo un cambiamento.<br>'''Anna''': Quello è il Suo potere. Una leggera brezza che soffia.<br>'''Ellen''': Il destino! *'''Wilhelm''': Nei casi più lievi, il [[sonnambulismo]], camminare nel sonno, è frutto di congestione sanguigna. C'è troppo sangue. È possibile, possibile che è stata oppressa in una qualche strana posizione in precedenza.<br>'''Friedrich''': Tuttavia, ha avuto già attacchi come questo in passato, problemi di nervi e così via.<br>'''Wilhelm''': Certo. Se dovesse continuare mi faccia sapere. Ma fino ad allora non si crucci troppo, amico caro.<br>'''Friedrich''': Sì, d'accordo.<br>'''Wilhelm''': Sono propenso a prescrivere che dorma con il corsetto. Favorisce la corretta postura, calma l'utero e ravviva la circolazione.<br>'''Friedrich''': Sì, molto bene.<br>'''Wilhelm''': E se la sua agitazione cresce, la leghi al letto. Funziona sempre. *'''Wilhelm''': Buongiorno, signore. Sono il dottor Sievers. Che problema abbiamo?<br>'''Knock''': Nessun problema. Nessun problema. La provvidenza. La provvidenza.<br>'''Wilhelm''': Senz'altro. Mi può dire il suo nome, signor...<br>'''Knock''': Non sono nessuno. Io sono il suo servitore.<br>'''Wilhelm''': E che cos'ha lì? {{NDR|indica due topi morti e un piccione}}<br>'''Knock''': Vite. Doni a me concessi dalla mano di Sua signorìa. {{NDR|indica il piccione}} Vede, questo è il più grazioso. Sua signorìa preferisce le cose graziose più di tutte.<br>'''Wilhelm''': Sua signorìa?<br>'''Knock''': Lui è l'infinità. Occhi scintillanti come lucenti diademi e ancora putrescenza, asfissia. {{NDR|stacca la testa del piccione con un morso}} E divoramento.<br>'''Wilhelm''': Ehm, mio caro amico, perché ha fatto questo? [...] Nessuno vuole farle del male, amico caro.<br>'''Knock''': Lui sta arrivando.<br>'''Wilhelm''': Chi? Chi arriva?<br>'''Knock''': È stato lui che ha invocato me, poiché io ero stato scelto per servirlo, poiché io conosco cosa egli brama. E lui getterà sopra di voi disgrazia, confusione, afflizioni, reprimende, perché voi avete abbandonato me, ed egli regnerà sopra tutti i vostri corpi ormai vuoti. *'''Suora #1''': ''Ăsta a fost vrăjitor întunecat la viața lui. Solomonar!''<br>'''Suora #2''': Un mago nero egli fu in vita. [[Solomonar]].<br>'''Suora #1''': ''Satana i-a ținut sufletul ca trupul lui încă să meargă in blasfemie.''<br>'''Suora #2''': Il Demonio gli ha preservato l'anima affinché il suo cadavere cammini nella blasfemia.<br>'''Suora #1''': ''Ești pierdut in umbra lui!''<br>'''Suora #2''': Sei perduto sotto la sua ombra.<br>'''Thomas''': No! No, devo partire. L'ho promesso a Ellen.<br>'''Suora #1''': ''Rămâi aicea puiule!''<br>'''Suora #2''': Rimani qui!<br>'''Suora #1''': ''Necuratul nu poate să intre in casa Domnului.''<br>'''Suora #2''': La sua malvagità non può entrare nella casa di Dio.<br>'''Thomas''': Volevo far parte dello studio. Sono venuto per vendere al conte una casa a Wisburg.<br>'''Suora #1''': ''El nu poa sa plece d-aci.''<br>'''Suora #2''': Lui non può andare via.<br>'''Thomas''': Lui arriverà a Wisburg.<br>'''Suora #2''': Non può andare via da qui. Deve sempre tornare nella terra maledetta dove era stato seppellito.<br>'''Thomas''': No, lui vuole arrivare a Ellen! So che è così! *'''Von Franz''': Avevo quasi svelato il codice finale del ''Mysteriorum Libri Quinque''.<ref>Opera di [[John Dee]].</ref><br>'''Wilhelm''': Mi scusi, professore.<br>'''Von Franz''': No. Non importa. Ho calcolato male le stelle. [[Ermes]] non trasformerà in oro il mio zolfo nero stasera. *'''Von Franz''': Il dottor Sievers mi ha detto che lei soffriva di questi attacchi fin dall'infanzia. Potrebbe fare lo sforzo di descrivermeli?<br>'''Ellen''': Non riesco a ricordarmeli sempre, come se il mio spirito iniziasse a vagare.<br>'''Von Franz''': Mi racconti quello che può dal principio.<br>'''Ellen''': A volte era come... cioè, è come un sogno. E so le cose. Io sapevo sempre quali erano i miei regali di Natale. Sapevo quando... che mia madre sarebbe morta. Mio padre spesso mi ritrovava nei campi in mezzo al bosco, come se sua figlia fosse un piccolo elfo.<br>'''Von Franz''': Sì, certo.<br>'''Ellen''': Ma crescendo la cosa è peggiorata. Io lo spaventavo. Il mio tocco... Mi sentivo così sola e avevo bisogno di conforto. Poi una presenza, e cogli incubi, l'epilessia, io...<br>'''Von Franz''': La prego, continui.<br>'''Ellen''': Un giorno, papà mi ha trovata sdraiata senza vestiti. Stavo... Il mio corpo, la mia... La mia carne, io... "Scandalo! Scandalo!" ha detto. E mi avrebbe mandata in quel posto. Io non ci andrò!<br>'''Von Franz''': No, no.<br>'''Ellen''': Tutto finì quando incontrai il mio Thomas. Il suo amore mi diede una nuova normalità.<br>'''Von Franz''': Ma le visioni e quel vagare notturno sono tornati.<br>'''Ellen''': Ho paura per lui. Professore, faccio sogni sempre più oscuri. Il [[male]] nasce dentro di noi o viene dall'aldilà? *'''Von Franz''': Mi sente, figliola mia? Che cosa vede adesso? Glielo ordino! Parli! Mi dica che cosa vede!<br>'''Ellen''': Notti senza fine. Uno spettro di morte. Lui... Lui sparge la sua ombra. E lui... lui... sta arrivando.<br>'''Von Franz''': Chi? Chi è che sta arrivando, figlia mia? ''Chi?'' Me lo dica, parli! {{NDR|a Ellen vengono le convulsioni}} Arrenditi di fronte a questo talismano!<br>'''Anna''': Professore!<br>'''Von Franz''': Non le farò alcun male. Segui il mio ordine, ascolta la mia voce! Sotto la protezione di [[Camaele]], [[Haniel]] e [[Hesediel|Zadkiel]], rivela a me la tua parola! Nel nome di [[Eligos]], [[Orobas]] e [[Asmodeo]], rivela a me la tua parola! {{NDR|[[Incantesimi dai film|incantesimo]]}}<br>'''Ellen''': Ancora mi unirò a te ogni notte, prima nel sonno poi fra le tue braccia. Tutto sarà mescolato all'abominio e il sangue ti lambirà le ginocchia. Tutti piangeranno. Nessuno potrà seppellire i morti. *'''Von Franz''': Sievers, niente più [[Etere dietilico|etere]]!<br>'''Wilhelm''': Ma delirerà tutta la notte.<br>'''Von Franz''': Che deliri se c'è bisogno! *'''Orlok''': L'intermediario è vivo.<br>'''Knock''': Sua signorìa, mi occuperò io di soffocare lo sposo per lei.<br>'''Orlok''': Lui a me serve.<br>'''Knock''': La prego, istruisca me. Incarichi me, si serva di me. Ricondurrò a Sua signorìa la sua bella proprietà.<br>'''Orlok''': Il patto impone che la donna debba di sua volontà rinnovare il voto. Ella non può essere rubata.<br>'''Knock''': Tuttavia, mio signore, io la imploro...<br>'''Orlok''': Silenzio, cane! Le tue suppliche diventano insolenti. Nulla di ciò che brami avrai. *'''Anna''': Il Natale è vicino. Perché devi rimanere così esasperatamente ostinata?<br>'''Ellen''': Perché sono nel giusto. *'''Friedrich''': Non mi arrendo all'idea di essere perseguitato da un fantasma.<br>'''Von Franz''': No, la prego, no! Non è un mero fantasma, poiché può manifestarsi fisicamente e con il più malvagio degli intenti.<br>'''Friedrich''': E che cosa sarebbe, dica?<br>'''Von Franz''': Come ogni flagello, il suo unico desiderio è consumare tutta la vita sulla terra. Questa creatura è una forza più potente del male. È la morte stessa. *'''Ellen''': Tu... Ti ho sentito strisciare nel mio corpo come un serpente.<br>'''Orlok''': Non ero io, però. Quella era la tua natura.<br>'''Ellen''': No. Io amo Thomas.<br>'''Orlok''': L'amore è inferiore a te. Te l'ho detto, tu non sei parte dell'umano genere.<br>'''Ellen''': Sei un villano a parlare così.<br>'''Orlok''': Io sono un appetito, niente di più. Nel corso dei secoli, giacevo come bestia disgustosa nel fondo di una fossa buia. Sei venuta a svegliarmi, incantatrice, e mi hai fatto uscire dalla tomba. Tu sei il mio tormento.<br>'''Ellen''': Non m'interessa niente dei tuoi tormenti.<br>'''Orlok''': Tuttavia, siamo destinati l'uno all'altra. Tuo marito ha posto la sua firma, concedendoti così alla mia persona per un miserabile sacchetto d'oro.<br>'''Ellen''': Bugie!<br>'''Orlok''': Per l'oro ha scelto di rompere il prezioso legame nuziale.<br>'''Ellen''': Tu non sai niente di Thomas!<br>'''Orlok''': E quella rinuncia deve essere completata dalla tua libera e consapevole scelta.<br>'''Ellen''': Tu sei un ingannatore.<br>'''Orlok''': Sei tu che inganni te stessa.<br>'''Ellen''': Ero una bambina innocente.<br>'''Orlok''': Davvero credevi che non sarei tornato? Credevi che non l'avrei fatto? La tua passione è legata a me.<br>'''Ellen''': Tu non puoi amare.<br>'''Orlok''': Io non posso, né tuttavia posso essere sazio senza di te. Hai memoria di come eravamo? Prova a pensarci. Ne hai memoria?<br>'''Ellen''': Io ti aborro, mostro!<br>'''Orlok''': Sei falsa! Così vuoi che dimostri la mia inimicizia anch'io? Concederò a te tre notti. Stanotte era la prima. Stanotte hai scelto di negarti. In tal modo dai a me il permesso di far svanire le vite di coloro che ami.<br>'''Ellen''': Io mi sono negata? Tu godi nella mia tortura!<br>'''Orlok''': Verrà la terza notte e dovrai sottometterti o colui che chiami tuo marito vedrai perire per mia mano.<br>'''Ellen''': No!<br>'''Orlok''': Finché non mi ordinerai di venire, dovrai vedere il tuo mondo dissolversi nel nulla. *'''Ellen''': A lei non sono mai piaciuta. Mai piaciuta!<br>'''Friedrich''': Stia al suo posto, signora!<br>'''Ellen''': Non me ne starò certo buona a fingere di credere alla sua superiorità!<br>'''Friedrich''': Io mi rifiuto di scambiarci rimproveri a vicenda.<br>'''Ellen''': Perché non mi dà ascolto? Vuole ascoltarmi, per favore?<br>'''Friedrich''': Ho fatto tutto quello che potevo per essere gentile con lei in questi lunghi mesi.<br>'''Ellen''': Come? Legandomi?<br>'''Friedrich''': Trovi la dignità di mostrare rispetto per chi l'ha accudita!<br>'''Ellen''': Come può essere così tanto stupido e crudele?!<br>'''Friedrich''': Hartmann le chiamerà una carrozza. A mie spese, è ovvio. E, per il bene di suo marito, la invito a imparare a comportarsi con maggiore deferenza. *'''Ellen''': C'è qualcosa che ti devo dire, qualcosa che è così ripugnante e spregevole.<br>'''Thomas''': Niente di ciò che diresti mi turberebbe, perché c'è un diavolo in questo mondo, e io l'ho incontrato. E lui... Non so come dirlo, lui... Lui è venuto a Wisburg per te.<br>'''Ellen''': Lo so.<br>'''Thomas''': Cosa?<br>'''Ellen''': Lo conosco bene.<br>'''Thomas''': Lo conosci bene?<br>'''Ellen''': Io ho portato questo male su di noi. Non ho mai condiviso il mio segreto con anima viva. Cercavo compagnia. Cercavo tenerezza e così ho chiamato.<br>'''Thomas''': Che cosa vuoi dire con questo?<br>'''Ellen''': Al principio era dolce. Mai provata tanta beatitudine.<br>'''Thomas''': Ellen...<br>'''Ellen''': Finché diventò una tortura che mi avrebbe ucciso. Ma, Thomas, sei tu che mi hai dato il coraggio di liberarmi dalla mia vergogna, tu!<br>'''Thomas''': Che cerchi di dirmi?<br>'''Ellen''': Non riesci a comprendere?<br>'''Thomas''': Ti prego, aiutami tu.<br>'''Ellena''': Lui è la mia vergogna. Lui è la mia malinconia. Mi prese come sua amante allora, e adesso è venuto qui. Lui ha scoperto il nostro matrimonio ed è venuto qui. *'''Von Franz''': Io sono poco più che un capace turista nel mondo dell'occulto. Lei è nata per questo. Un dono raro, in effetti.<br>'''Ellen''': La sua attrazione per me è così potente, così terribile. Il mio spirito non può essere malvagio come il suo.<br>'''Von Franz''': Dobbiamo conoscere il male per essere capaci di distruggerlo. Lo dobbiamo scoprire dentro noi stessi, e quando l'abbiamo fatto dobbiamo crocifiggere il male dentro di noi, o non ci sarà mai salvezza. *'''Orlok''' {{NDR|in lingua daca}}: Accetti questo di tua volontà?<br>'''Ellen''': Lo accetto.<br>'''Orlok''' {{NDR|in lingua daca}}: Dunque il patto è onorato. Il tuo voto, rinnovato.<br>'''Ellen''': Sì.<br>'''Orlok''' {{NDR|in lingua daca}}: Così come siamo un unico spirito, così lo sarà anche la nostra carne. Tu sei mia. ==Explicit== E allora la pallida fanciulla offrì il suo corpo e il suo amore a quella bestia, e giacque insieme a essa nello stretto amplesso fino al primo cantar del gallo. Il volontario sacrificio così spezzò la maledizione e li liberò dalla piaga di Nosferatu. ('''Von Franz''') ==Citazioni su ''Nosferatu''== *È un film semplicemente incredibile. [...] Nosferatu è un film che, quando finisci di vederlo, ti trattiene e ti costringe a non fare nulla per i minuti successivi. Quando la storia finisce, tu spettatore sei ancora in quel mondo: sei ancora bloccato in Transilvania ed è davvero... {{NDR|ride}} Cavolo, è qualcosa di importante. ([[Martin Scorsese]]) *Non sono un acritico entusiasta del film, però considerate le difficoltà di fare per la terza volta un film sullo stesso personaggio, sulla stessa storia, devo dire che ci sono aspetti molto interessanti. Innanzitutto è realizzato da un vero cultore appassionato. Eggers ha sempre avuto fino dall'adolescenza la passione per ''Nosferatu'' e per Max Schreck che aveva interpretato il primo film. Eggers ne aveva allestito una versione ai tempi del liceo, uno spettacolo teatrale un po' amatoriale. E ha anche scritto un romanzo ispirato a Nosferatu che è rimasto inedito. Quindi era il film che doveva girare assolutamente e devo dire che si nota l'amore per la storia che racconta e la dedizione con cui ha curato anche l'aspetto estetico del film. Ovviamente molti sono stati delusi, ma è ormai ineluttabile che ci siano detrattori ed esaltatori. Nel complesso, però, era un'operazione difficile che credo sia in gran parte riuscita. ([[Fabio Giovannini]]) *Non uno stile, ma tanti stili, mescolati, sono quelli di Eggers, che in compenso ha pochissime idee [...]. Una sola, in questo caso. Rendere esplicito, anzi ribadire a più riprese, visivamente e verbalmente, quello che è sempre stato chiarissimo in qualsiasi film sui vampiri, a partire dal ''Nosferatu'' di Murnau o forse addirittura dal ''Dracula'' di Bram Stoker: che è la donna a richiamare il principe delle tenebre e a distruggerlo. ([[Emanuela Martini]]) *''Nosferatu'' è un pasticcio sfilacciato, verboso, presuntuoso, interpretato male. Su tutti brilla Willem Dafoe nella parte del professor Von Franz, che involontariamente riporta in vita il leggendario professor Abronsius, il cacciatore di vampiri che «fuggendo dalla Transilvania, non si rese conto che stava portando con sé proprio quel male che voleva distruggere»: per non dimenticare ''[[Per favore non mordermi sul collo!]]'', geniale parodia di [[Roman Polanski|Polanski]]. ([[Emanuela Martini]]) *Ricordiamoci che Nosferatu è Dracula, è una delle tante rappresentazioni che il cinema ha dato dello stesso personaggio creato da Stoker. Eggers ha quindi anche omaggiato il ''Dracula'' di Stoker. Alcuni hanno detto "Eh, ma con quei baffoni è ridicolo, un Dracula così non si è mai visto". Innanzitutto ci sono moltissimi film in cui Dracula è stato rappresentato con i baffi o i mustacci. Lo stesso [[Christopher Lee]] ha fatto una versione diretta da [[Jesús Franco|Jesus Franco]] nel 1970 che lo vedeva proprio con lunghi baffi grigi. E quello è proprio un omaggio a Stoker, perché è Stoker che descrive Dracula con lunghi baffi. Il Nosferatu di Eggers quindi si allontana dai due precedenti che erano invece glabri, completamente privi di capelli oltre che di barba e baffi. Invece Eggers preferisce richiamarsi a Stoker per l'aspetto del suo vampiro. Ha poi portato alle estreme conseguenze il personaggio di Ellen, della sposa che si dona a Nosferatu per salvare l'umanità. Come sempre nei film di vampiri, vittima e carnefice sono legati da qualcosa di molto particolare, c'è quasi un desiderio di annullamento tra le braccia del vampiro anche in un personaggio che si sacrifica in realtà per salvare gli altri. Questo è il senso sia in Munrau sia in Herzog sia in Eggers. È chiaro che è molto complessa la relazione tra i due, tra Nosferatu e la ragazza che nel film di Eggers fin da giovanissima aveva un legame misterioso con quella presenza occulta. ([[Fabio Giovannini]]) ===[[Emma Corrin]]=== *Anna e suo marito sono l'antitesi di Ellen e Thomas. Sono la coppia idilliaca, casa e figli perfetti. Nel contesto della storia, sono talmente perfetti da chiedere quasi che qualcosa vada male. C'è sempre un senso di suspence intorno a loro. *Eravamo sempre concentrat*<ref>Emma Corrin si identifica come non binary: non si riconosce nelle definizioni convenzionali di genere, da qui l'uso dell'asterisco.</ref>, in un certo senso obbligat* anche dalla costrizione dei costumi, decisamente scomodi, che non ci permettevano neanche di sederci. Nella maggior parte dei casi, tra una scena e l'altra, puoi metterti comod* e bighellonare, qui era impossibile: vivevamo, respiravamo e ci sentivamo proprio come se fossimo nel 1838. *Rob ama i vestiti d'epoca e ama la storia. Ha una cura maniacale del dettaglio, ha cercato una specificità rigorosa sia nelle scenografie che nei costumi e, alla fine, è riuscito a creare pezzi che ti ritrovavi a guardare incantat*. È ossessionato dall'accuratezza storica in maniera affascinante. Gli abiti sono tutti fatti a mano nel modo in cui li avrebbero fatti all'epoca o sono d'epoca. Indossavo un corsetto e poi una gonna, e sopra un'altra gonna, strati su strati di materiali che pesavano tonnellate. Anche solo camminare li dentro richiedeva un certo esercizio fisico. Era pazzesco. *Robert ama creare i suoi mondi con cura, un pezzetto alla volta, quasi fossero dipinti. Aaron, mio "marito", nel film indossa un orologio da tasca con incisi i nomi dei nostri figli. Una cosa mai vista... Girando per il set, ho scoperto, in un cassetto di una scrivania in un angolo, alcune lettere scritte da Anna, il mio personaggio, e suo marito Friedrich. Nessuno le avrebbe mai viste. Erano vere, non parole a caso. Follia. ===[[Willem Dafoe]]=== *{{NDR|«Quale aspetto del personaggio [Prof. Albin Eberhart Von Franz] l'ha incuriosita?»}}<br>È uno studioso con conoscenze occulte come Albin Grau, art director e produttore di Murnau. Non è accettato dalla società, proprio per questi suoi studi che conciliano il visibile con l'invisibile, e non riceve molto sostegno dalle persone che lo circondano. Mi piacciono i personaggi che vedono in un modo in cui gli altri non vedono: spesso riescono a percepire la repressione e le follie degli altri. *''Nosferatu'' [...] cerca di reagire contro coloro che non hanno mai accettato pianamente l'indipendenza delle donne, anche se non sono completamente sicuro che fosse ciò che aveva Robert in mente mentre scriveva il film. [...] Sicuramente sottolinea che, in un rapporto, è bene saper vedere l'altro. Nel film abbiamo un marito che è assolutamente devoto, che ama Ellen, ma non la vede. E lei certamente vuole essere amata, ma vuole essere anche vista. Ecco quindi che subentra il terzo incomodo. In fondo è la storia di un triangolo amoroso. Certo Ellen con Orlok instaura una relazione tossica, ma la giovane col vampiro viene come risvegliata, perché sente un bisogno e un appetito che l'attrae, al pari del desiderio di morte. *{{NDR|«A proposito di contemporaneità, chi o cosa è, oggi, Nosferatu?»}}<br>Potrei fare qualche nome, ma non lo farò... *Uno dei contributi principali di Robert è stato rendere Ellen il cuore di ''Nosferatu'' [...]. Si è comprensivi nei suoi confronti, la storia è filtrata attraverso i suoi occhi, il che è qualcosa di completamente diverso. I vampiri, poi, li abbiamo visti in qualsiasi maniera: tristi, soavi, che scintillavano. Prendere una protagonista a cui viene impedito di mostrare chi è realmente e che, quando prova a rivelarsi, viene presa per pazza rende più profondo il film. Ti fa capire che bisogna accettare l'oscurità che è in noi per poter godere della luce. ===[[Lily-Rose Depp]]=== *C'è qualcosa nella sceneggiatura di questo film che è profondamente vero, viscerale. Ed è curioso perché parla di demoni, di fantasmi, di un altro mondo. È questo a renderlo così spaventoso, il fatto che gli incubi siano così reali... *Del legame tra Ellen e Nosferatu fa paura il fatto che anche lei è attratta. E questo è molto più spaventoso dell'avere una forza demoniaca che ti insegue. Racconto l'oscurità che abbiamo dentro di noi e quanto di questo siamo disposti ad accettare di noi stessi. La connessione palpabile tra desiderio e oscurità, desiderio e morte. *Ero gelosissima dei costumi magnifici di Emma, non dei 50 strati e del peso ma i suoi abiti erano particolarmente femminili e sontuosi. Mentre io passavo giorni in una camicia da notte insanguinata guardandola e sospirando: che vestito incantevole... *L'audizione era su Zoom, difficile se devi fare una grande scena emotiva. Ero molto nervosa. Sapevo che l'aspetto fisico del personaggio era fondamentale, volevo mostrargli fino dove ero disposta ad andare fisicamente. Ci sono provini che fai con filosofia, stavolta avevo il fuoco sotto il culo, volevo impressionarlo: lascia che ti dimostri che sono pronta a impazzire. Mi sono trasformata in qualcosa di demoniaco, ultraterreno, libero da ogni autocoscienza. *Linda, la costume designer, ci parlava della scelta dei tessuti [...]: hanno rispettato la verità storica. Ogni tessuto, allora, rivelava la classe sociale e così è nel film. Ha realizzato un mondo ricco e pieno. *Per Ellen, Anna è un ideale, è la donna che vorrebbe diventare anche se in un certo senso le due sono agli antipodi, Anna è la luce. Ellen ha molte ombre e credo guardi all’amica pensando: perché non posso essere lei? Anna è la donna perfetta mentre Ellen sente di essere sbagliata, ha un macigno che le pesa dentro. Il film ci parla delle battaglie che combattiamo con noi stesse, le esternalizza rappresentandole come un mostro in carne ed ossa. *Per il film, mi sono preparata con una ''movement coach'', Marie-Gabrielle Rotie, un'esperta di danza giapponese Butoh, ha coreografato lei le scene dove Ellen è posseduta. Abbiamo iniziato in maniera molto semplice, da piccole cose come il modo di camminare, di attraversare una stanza. Dato che Ellen ha questa connessione con un altro regno, quindi c'è qualcosa di paranormale in lei, volevo che si rivelasse anche solo nel modo di muoversi. *Robert ha scelto deliberatamente il punto di vista di Ellen, in un momento storico in cui per le donne non c'era altro spazio che essere una buona moglie e una buona madre, entrambe ben educate. Non c'era spazio per una donna in lotta contro la malattia mentale. Ellen è complessa, tormentata dal desiderio di essere “normale”, con un marito e una vita ordinaria. Ma c’è un'oscurità che vive dentro di lei e in quel momento storico è ancora più difficile accettarsi e perdonarsi. ===[[Robert Eggers]]=== *Bill (Skarsgård) interpreta un vampiro del folklore. È un cadavere animato. Non è un [[Frank Langella]] con lo smoking. [...] Abbiamo lavorato con David White, il designer delle protesi, e Florin Lăzărescu, un esperto di folklore transilvano. Ad esempio, Florin mi ha ricordato che gli strigoi spesso hanno il volto rosso, e ci sono momenti in cui il sangue si raffredda sottopelle dopo che Orlok si è nutrito. Questo, per esempio, è uno dei tanti dettagli storici e folcloristici che ho amato inserire. Mi sono davvero divertito! *C'è una scena {{NDR|in ''[[It - Capitolo due]]''}} in cui Bill interpreta [[It (personaggio)|Pennywise]] come un uomo di mezza età [...] e ha molta profondità, peso, oscurità e credibilità. Gli ho mandato un'e-mail o un messaggio – non ricordo – e gli ho chiesto: "Parliamo di come potresti interpretare Orlock?". *I primi vampiri del folklore di cui si legge – be', sono cadaveri [...]. Cadaveri di non morti, ma pur sempre cadaveri. Sembrerebbero più vicini agli zombi cinematografici che a Bela Lugosi. Quindi la prima domanda quando abbiamo deciso di farlo è stata: che aspetto ha un nobile transilvano morto? Questo ha influenzato i capelli, il costume, il fatto che il nostro Nosferatu abbia i baffi… non so se le persone che non hanno letto Dracula lo sanno, ma nel romanzo il Conte ha i baffi. Quindi volevamo essere realistici per quel periodo, rendendo omaggio al look originale con le unghie lunghe e la forma del teschio. E farlo anche sembrare come se fosse letteralmente appena uscito da una tomba [...]. Comunque continuo a pensare che il nostro Nosferatu sia un po' più bello! *Mi sta piacendo molto ascoltare tutte le diverse interpretazioni dei giornalisti sul significato del film. Non ho mai voluto fare un film con un messaggio: cerco solo di entrare nella mentalità del periodo e del mondo che racconto. È questo che guida la mia mano e quella di tutti i miei collaboratori. Ma penso che quando si ha a che fare con qualcosa come Nosferatu, che è come una semplice fiaba, parlerà a persone diverse in modi diversi. *Nel fare ricerche per questa sceneggiatura, ho dovuto dimenticare tutto ciò che sapevo, volevo ritrarre Orlok come lo descrivono le prime testimonianze sui vampiri, che possedevano le proprie vittime, anche sessualmente, fino alla morte. Perché sono tremendamente stanco dei vampiri eroici, romantici, bellocci e tristi. Il mio Nosferatu è un essere connesso al vero folklore e mitologia dell’Est Europa, non al romanticismo decadente... il mio Orlok preferisce bere il sangue dal cuore, non dal collo. È un demone, il male incarnato. *Oggi essere sonnambulo non significa molto, è possibile farsi curare. Ma a quei tempi si era considerati folli, in grado di sintonizzarsi con il regno degli spiriti, quindi ho voluto esplorare questa sua isteria e malinconia. Ellen ha un rapporto molto intenso con il marito, anche se lui non riesce a capire questo suo lato oscuro: purtroppo l’unica persona che può è un demone, un vampiro. Mi interessava esplorare questo triangolo amoroso molto tragico e peculiare. *Nel film Orlok si tiene a distanza per molto tempo. [...] A differenza di Dracula, che è un vecchio che ringiovanisce, Orlok è un morto per tutto il tempo, quindi deve tenere le distanze dagli ospiti che non sanno che è un cadavere vivente. *Per alcune persone si tratta di salute mentale, per altre di relazioni tossiche, per altri ancora rappresenta le tue paure interiori. C'è chi ha detto perfino che sia l'avanzare dell'estrema destra. In ogni caso sono contento che la gente si faccia delle domande dopo aver visto il film: è la cosa più bella. *Siamo arrivati ​​fino a Edward Cullen, a mostrare vampiri che non fanno paura. Mi sono chiesto "come possiamo andare nella direzione completamente opposta?" Un tempo i vampiri erano talmente spaventosi a spingere la gente a dissotterrare i cadaveri, tagliarli a pezzetti e dargli fuoco. Penso che meritiamo di nuovo un corpo spaventoso e puzzolente. ===[[Richard Lawson (scrittore)|Richard Lawson]]=== {{cronologico}} *In ''Nosferatu'' [...], più volte (fin troppe, direi) un personaggio guarda in alto intontito e grida (o sussurra) sinistramente: «Sta arrivando!». Succede così spesso, in questo film estenuante, che alla fine viene voglia di gridare di rimando allo schermo: «Sarebbe anche ora!». Tuttavia, quando il vampiro del titolo, ispirato al Dracula di Bram Stoker, finalmente arriva davvero, tutto quel crescendo di tensione non si dimostra affatto all'altezza delle aspettative. *''Nosferatu'' è un piacere dei sensi. A livello di storia, però, lascia molto a desiderare. Eggers si attiene alla struttura di base del film originale, e quindi di ''Dracula''. [...] La familiarità di questa impostazione è buffa: è un po' come guardare l'ennesima rivisitazione di ''Canto di Natale'' e sistemarsi comodamente in quella struttura narrativa affidabile, curiosi di scoprire in cosa questa versione si distinguerà dalle altre. *Il film si affretta a esporre il tutto per arrivare al punto di cosiddetta massima tensione, ammazzando un po' di gente strada facendo. Non c'è nulla di particolarmente spaventoso, perché la maggior parte dell'umanità del film è sovrastata dallo sferragliare incessante dell'universo visivo e sonoro di Eggers. *Dafoe, se non altro, pare divertirsi, anche se forse c'è qualcosa di scontato nella decisione di inserirlo nel cast: temo infatti che, al giorno d'oggi, troppi registi vogliano solo fargli fare il solito «travestimento da Willem Dafoe» piuttosto che dare a questo grandissimo attore qualcosa di davvero interessante da interpretare. *Alla fine, se non altro, ''Nosferatu'' mi ha effettivamente convinto della bontà delle motivazioni di Ellen: anch'io, infatti, ero pronto ad arrendermi a un demone ripugnante, se questo significava porre fine al film. ===[[Mariarosa Mancuso]]=== *Gli incassi hanno fatto ben sperare fin da subito. O piuttosto temere una lunga serie di film horror "d'autore", dove il regista spiega quel che abbiamo sempre saputo. Che Frankenstein, lui sì, voleva tanto una compagna: riflesso negli stagni faceva paura anche a se stesso, nessuna donna mai lo avrebbe voluto. I bravi registi come W. F. Murnau e Werner Herzog erano stati fedelissimi, magari pitturando di grigio migliaia di topi. *Il vampiro era il più sexy tra i mostri, elegante nel suo mantello nero foderato di raso rosso. Che bisogno aveva il regista Robert Eggers di spogliarlo nudo e mostrarlo tutto bitorzoli nel recente "Nosferatu"? *Il Regista [...] ha suggerito la Sua chiave di lettura. Femminista. Senza accorgersi che la Sua chiave non è affatto originale, porta alla luce i sottintesi (e non è mai una buona idea). ===[[Roberto Recchioni]]=== {{cronologico}} *Sul piano visivo e formale, poco da dire, il film è sontuoso, ricercatissimo e perfetto. Cita l'aspetto visionario di Murnau nei tanti momenti in cui l'orrore entra in scena e blandisce Herzog negli attimi più naturalistici. Ma, appunto, "cita". Di suo, di personale, apporta poco. Se Herzog aveva capito che uno degli elementi chiave della pellicola originale di Murnau era il suo portato di innovazione e freschezza rispetto al cinema del suo tempo, Eggers questo non sembra coglierlo e si limita a creare una sua versione, patinata, digitale e hollywoodiana, dell'espressionismo tedesco. Riuscitissima e realizzata con grandissima attenzione e gusto, sia chiaro, ma priva di una scintilla vitale propria. *La grande idea che sta alla base di questo nuovo ''Nosferatu'' è che è la donna a essere la ragione del male, che è Ellen a essere l'afflizione di Orlok e non il contrario. Figo, eh? Un bel ribaltamento! Se non fosse che in ''The Witch'' le donne erano creature lunari, in contatto con il diavolo e suo veicolo per manifestarsi, streghe perditrici di uomini; in ''The Lighthouse'' l'unico personaggio femminile era una sirena, tentatrice di uomini che li porta alla pazzia con lo scopo di divorarli; e in ''The Northman'', i personaggi femminili erano o streghe o madri degeneri che, indovinate? Tentano e divorano i loro uomini [...]. E in questo Nosferatu, Ellen è la ragione per cui Orlok si risveglia, la sua concubina bambina, il motivo per cui il vampiro arriva in Germania ossessionato da lei, la causa della strage di tante persone innocenti. E, indovinate qual è l'arma a cui Ellen si affida per liberarsi del vampiro? Il sesso, ovviamente. Che è la stessa arma che le fanno usare anche Murnau e Herzog, ma nel 1922 e nel 1979, diamine, non oggi, nel nostro presente, con la nostra sensibilità del tempo. *Tiepido ero e tiepido sono rimasto. È un film con tante cose buone (mi sono scordato di citare, tra gli altri elementi positivi, gli splendidi costumi e ambienti e il bellissimo montaggio) ma che sul piano visivo non aggiunge davvero nulla e che su quello tematico porta sì alcuni elementi di novità, ma sono altamente discutibili. ===[[Bill Skarsgård]]=== *Capitava spesso che ci chiedessimo: "Cosa stiamo facendo? Perché stiamo facendo ''Nosferatu''? Ci stiamo accollando un impegno troppo grande?". Sentivamo la pressione di poter rovinare un capolavoro. Ma il film merita il suo posto, perché ne è una nuova versione. *È stato come evocare il male puro. Mi ci è voluto un po' per scrollarmi di dosso il demone che avevo evocato dentro di me. [...] È disgustoso, ma è anche molto sessualizzato. Gioca su un feticcio sessuale legato al potere del mostro e a ciò che questo attrae in te. La speranza è che vi sentirete un po' attratti da lui e allo stesso tempo disgustati proprio per questo. *Ero terrorizzato e mi è bastato guardare quell'immagine [...]. Era così diverso da me, molto più di [[It (personaggio)|Pennywise]]. Ero preoccupato che non sarei riuscito a recitare con tutto quel trucco, che mi sarei sentito sommerso da queste protesi giganti senza una via di fuga. *Il Conte Orlok era molto diverso da Pennywise sotto molti aspetti. Orlok era ancora più ''altro'' da me di quanto non lo fosse Pennywise, nel senso che per voce, postura, età e atteggiamento eravamo proprio agli antipodi. La sfida è stata quella. Prima di indossare le protesi, ci siamo informati su un sacco di cose strane e abbiamo studiato il ''Butō'', questa specie di "danza dei cadaveri" giapponese. Abbiamo fatto ricerche su un sacco di cose assurde. *La voce è stata la cosa su cui mi sono impegnato di più. Ho lavorato con una cantante lirica, che ha cercato di farmela abbassare il più possibile. Durante le riprese, è venuto sul set mio fratello Gustaf. Si mette a sedere, si infila le cuffie, sente questi {{NDR|suoni profondi simili a un ringhio}} e fa: "Che cazzo succede?". Dev'essere sembrato davvero assurdo. *Non ho mai studiato i grandi "delle protesi" o dei "film di mostri" [...]. Ne ho guardati molti, ma non guardo le interpretazioni per trarne ispirazione fine a sé stessa, perché c'è sempre il rischio dell'emulazione che non voglio correre. Nel caso di Orlok, gli animali da preda mi sono sembrati una fonte di ispirazione più accurata. ==Note== <references/> ==Voci correlate== *''[[Nosferatu il vampiro]]'', film del 1922 *''[[Nosferatu, il principe della notte]]'', film del 1979 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film horror]] mwjjh0ua1awdi73tkdurx7kfez2xgkz Wikiquote:SheSaid 2026 4 226621 1426452 1426389 2026-09-14T14:41:05Z Spinoziano 2297 /* Voci scritte */ 1426452 wikitext text/x-wiki [[File:SheSaid 2026 banner.png|thumb|900px|center]] <div style="font-family:'Verdana';font-size:30px;font-weight:bold;color:#662D91;text-align:center;"> <br/>Citiamo le donne. Diamo loro voce! </div> [[File:WDG - SheSaid 2023 (big).svg|thumb|300px|right|#SheSaid fa parte dell'iniziativa Wiki Loves Women. In Italia viene organizzato da WikiDonne.]] La campagna '''#SheSaid''' è un'iniziativa di [[m:Wiki Loves Women|Wiki Loves Women]], che vede la partecipazione di altri gruppi interessati alla diversità e al gender gap ([[:w:Progetto:WikiDonne|WikiDonne]], [[:m:Les sans pagEs|Les sans pagEs]], [[:m:Wikimujeres|Wikimujeres]], [[:m:Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia|Muj(lh)eres latinoamericanas en Wikimedia]]), per celebrare le donne leader del mondo. Questa sesta edizione si svolgerà '''online dal 1º settembre al 31 dicembre'''. Il progetto mira ad aumentare la visibilità delle donne attraverso la creazione di nuove voci in Wikiquote o il miglioramento di quelle esistenti. '''[[m:Wiki Loves Women/SheSaid/SheSaid 2025|Pagina su Meta]]'''. A chi scriverà più di 5 nuove voci, verranno consegnati dei gadget da parte di [[:m:WikiDonne|WikiDonne User Group]] - organizzatore della campagna in Italia. == Partecipanti== # --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:37, 2 set 2026 (CEST) # --'''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">– dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 03:26, 5 set 2026 (CEST) # -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:20, 5 set 2026 (CEST) == Voci scritte == === Nuove === {{div col | 3}} # [[Mara Sangiorgio]] {{fatto|Danyele}} # [[Joanne Lee Molinaro]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Francesca Pan]] {{fatto|Danyele}} # [[Giorgia Sottana]] {{fatto|Danyele}} # [[Anna (moglie di Tobi)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Sara (moglie di Tobia)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Susanna (Antico Testamento)]] {{fatto|Spinoziano}} # [[Laura Spreafico]] {{fatto|Danyele}} # [[Jasmine Keys]] {{fatto|Danyele}} # [[Gabby Williams]] {{fatto|Danyele}} # [[Mariona Ortiz]] {{fatto|Danyele}} # [[Martina Favaretto]] {{fatto|Danyele}} # [[Micol Majori]] {{fatto|Danyele}} # [[Eloisa Coiro]] {{fatto|Danyele}} # [[Alessia Russo (calciatrice)]] {{fatto|Danyele}} # [[Angelina Mel'nikova]] {{fatto|Danyele}} # [[Assunta Scutto]] {{fatto|Danyele}} # [[Zaynab Dosso]] {{fatto|Danyele}} # [[Ella Rumpf]] {{fatto|Danyele}} # [[Asiya]] {{fatto|Spinoziano}} {{div col end}} === Migliorate === {{div col}} # [[Cecilia Zandalasini]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Matilde Villa]] {{fatto|Danyele}} + 2 citazioni, sistemazioni # [[Martina Bestagno]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni, sistemazioni # [[Sarah Fahr]] {{fatto|Danyele}} + 3 citazioni # [[Arianna Errigo]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Elena Bellò]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Gretchen Walsh]] {{fatto|Danyele}} + 5 citazioni, de-stub # [[Sarah Sjöström]] {{fatto|Danyele}} + 1 citazione # [[Lilith]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, sistemazioni # [[Iochebed]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub # [[Moglie di Lot]] {{fatto|Spinoziano}} + 1 citazione, de-stub {{div col end}} == Risultati == TBD == Risorse == * [https://www.youtube.com/watch?v=BeHTpFVYdOw Editing Wikiquote with #SheSaid campaign], YouTube * [[:m:Wiki Loves Women/SheSaid/Resources and Tools|Resources and Tools]] (Wiki Loves Women) * [[:c:Category:SheSaid 2026 visuals|SheSaid 2026 visuals]] (categoria in Commons) == Edizioni precedenti == * [[Wikiquote:SheSaid|SheSaid]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2024|SheSaid 2024]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2023|SheSaid 2023]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2022|SheSaid 2022]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2021|SheSaid 2021]] ** [[Wikiquote:SheSaid 2020|SheSaid 2020]] ==Altri progetti== * [https://meta.wikimedia.org/wiki/Wiki_Loves_Women/SheSaid/it SheSaid su Meta] == Dashboard == * [https://outreachdashboard.wmflabs.org/courses/WikiDonne/WDG_-_SheSaid_2026 Dashboard], tool di monitoraggio dell'attività == Rassegna stampa == * [https://www.wikiloveswomen.org/2023/02/08/the-shesaid-campaign-3-years-of-celebrating-women/ The #SheSaid campaign: 3 years of celebrating Women!], di Afek, Wiki Loves Women, 8 febbraio 2023. * [https://diff.wikimedia.org/2023/10/18/empowering-through-words-celebrating-women-and-their-powerful-quotes/ Empowering Through Words: Celebrating Women and Their Powerful Quotes], di Afek91, Diff Wikimedia, 18 ottobre 2023. * [https://www.wikidonne.org/blog/wikiquote-shesaid-2025/ Wikiquote SheSaid 2025], blog WikiDonne. [[Categoria:Campagna SheSaid]] l6sd8d4u1ne29mpy9z1y0vzqo64mpbh Alla conquista del West 0 226704 1426490 1426374 2026-09-15T09:12:22Z Spinoziano 2297 1426490 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano = Alla conquista del West |titolo originale = How the West Was Won |tipofiction = serie TV |immagine = James Arness Zeb Macahan 1975.JPG |didascalia = Zeb Macahan (James Arness) in una foto di scena |genere = western |ideatore = Jim Byrnes |regista = [[Vincent McEveety]], [[Bernard McEveety]], [[Burt Kennedy]], [[Daniel Mann]], [[Barry Crane]], [[Joseph Pevney]], [[Harry Falk]], [[Gunnar Hellström]], [[Alf Kjellin]], [[Irving J. Moore]], [[Ralph Senensky]] |sceneggiatore = [[John Mantley]], [[Earl W. Wallace]] e altri |attori = *[[James Arness]]: Zeb Macahan *[[Bruce Boxleitner]]: Luke Macahan *[[Kathryn Holcomb]]: Lara Macahan *[[William Kirby Cullen]]: Josh Macahan *[[Vicki Schreck]]: Jessie Macahan *[[Eva Marie Saint]]: Kate Macahan *[[Fionnula Flanagan]]: Molly Culhane *[[Ricardo Montalbán]]: Satangkai *[[Horst Buchholz]]: Sergei *[[Mel Ferrer]]: Hale Burton *[[Christopher Lee]]: granduca *[[Harris Yulin]]: Deek Peasley *[[Vera Miles]]: Beth *[[William Shatner]]: Harrison *[[Jared Martin]]: Frank Grayson *[[Morgan Woodward]]: Henry Coe |doppiatori originali = *[[William Conrad]]: voce narrante |doppiatori italiani = *[[Giuseppe Rinaldi]]: Zeb Macahan *[[Massimo Giuliani]]: Luke Macahan *[[Emanuela Rossi]]: Lara Macahan *[[Sandro Acerbo]]: Josh Macahan *[[Silvia Tognoloni]]: Jessie Macahan *[[Vittoria Febbi]]: Kate Macahan *[[Maria Pia Di Meo]]: Molly Culhane *[[Ferruccio Amendola]]: Satangkai *[[Massimo Turci]]: Sergei *[[Giorgio Piazza]]: Hale Burton *[[Gianni Marzocchi]]: granduca *[[Sergio Fantoni]]: Deek Peasley *[[Fiorella Betti]]: Beth *[[Pino Colizzi]]: Harrison *[[Massimo Turci]]: Frank Grayson *[[Pino Locchi]]: voce narrante }} '''''Alla conquista del West''''', serie televisiva statunitense prodotta tra il 1976 e il 1979. ==Prima stagione== ===[[Incipit]]=== {{Incipit serie televisive}} Dicono che il [[West]] fu conquistato con la forza delle armi, ma non è così. Fu conquistato grazie al coraggio della povera gente che spinse i suoi carri sempre più ad Ovest attraverso centinaia di miglia di terre selvagge. Alcuni erano attratti dal miraggio dell'oro, ma la maggior parte dei pionieri era costituita da famiglie spinte dalla speranza di una vita migliore. Questa è la storia di una di quelle famiglie: i Macahans. I figli e le figlie di Kate Macahan scrissero una pagina importante nella storia del West. Ma all'inizio l'unico della famiglia il cui nome era entrato nella leggenda di quelle terre era un uomo forte come una roccia e coraggioso come un leone: il suo nome era Zebulon Macahan. ('''Voce narrante''') ===Episodio 1, ''The Macahans''=== *L'ingegnosità dei pionieri era leggendaria. Quando la natura non provvedeva alle loro necessità quotidiane, essi trovavano il modo di modificarle. In mancanza di mattoni e di assi di legno, si costruivano la casa con i tronchi d'albero. E nelle aride praterie dove non crescevano gli alberi, usavano zolle di terra, erba e fango, e costruivano con questi materiali primitivi delle case fresche d'estate e calde d'inverno, le quali potevano essere ingrandite con il minimo sforzo man mano che la famiglia cresceva. La costruzione di questi rifugi chiamati [[Sod house|soddy]] richiedeva l'unica cosa che al pioniere non mancava: un'inesauribile energia. E così i coloni, la cui giornata cominciava prima dell'alba e finiva molto dopo il tramonto, riuscivano a costruire le loro case nella prateria nel giro di pochi giorni. ('''Voce narrante''') ===Episodio 2, ''Provost Marshall''=== *'''Zeb''': C'è da vergognarsi ad essere bianchi: gli [[Nativi americani|indiani]] le cose le fanno diversamente. Certo, anche loro si facevano la guerra prima che noi arrivassimo nel loro Paese, ma erano guerre regolate dall'onore.<br>'''Lara''': Scotennare tu lo chiami un onore?<br>'''Zeb''': Be', c'erano solo un paio di tribù del nord che praticavano il rito dello [[scalpo]], ma c'è voluto l'uomo bianco per insegnare agli indiani a praticarlo su larga scala. *Gli americani, per generazioni, avevano guardato all'indiano come al nobile pellerossa, innocente creatura, puro come la terra selvaggia in cui viveva; oppure come a un selvaggio la cui crudeltà non aveva limiti. Ma erano tutte e due concezioni sbagliate: l'indiano, come qualsiasi altro uomo o nazione, era un insieme di molte qualità. Prima che le sue terre gli venissero strappate e la sua gente decimata, era un fedele amico dell'uomo bianco. ('''Voce narrante''') ===Episodio 4, ''Bowie John Christie''=== *Ascolta bene: non ti arrendere, non mentire e non chiedere mai scusa. Non dimenticare mai queste tre [[Regole dalle serie televisive|regole]]. Luke, so quello che provi e che cos'era per te quella ragazza. Se c'è una cosa che ho imparato a questo mondo, è che non giova a nessuno piangere sul passato, né ai vivi né ai morti. ('''Zeb''') ==Seconda stagione== ===Episodio 1, ''Buffalo Story''=== *Quando il cuore è infuriato, la bocca spesso parla con lingua di bambino. ('''Satangkai''') *È una cosa buona che i giovani ascoltino i vecchi. È bene che abbiano rispetto per la voce degli anziani. Quando i bambini [[sioux]] diventano uomini, il loro modo di vivere è già deciso dalla saggezza che hanno appreso dai vecchi. Il nostro futuro è in ciò che noi trasmettiamo ai nostri figli. ('''Satangkai''') ===Episodio 6, ''Robber's Roost''=== *Allora, Charlie, scusa se mi sono permesso di ficcarti sottoterra qui, ma in fondo non è tanto male. Capisci che non aveva senso portarti in città, tanto non hai nessuno, e una cassa da morto costerà cinque dollari almeno. [...] Signore, non c'è alcun dubbio che Charlie fosse un peccatore, ma non era certo dei peggiori, e credo sarebbe giusto se gli aprissi le porte del Paradiso. Amen. ('''Peasley''') {{NDR|[[Elegie funebri dalle serie televisive|elegia funebre]]}} ==Terza stagione== ===Episodio 1, ''Il pistolero''=== *Ti ringrazio, Signore, per questo cibo che ci hai dato; per la tua guida e il tuo amore, che sono l'unica vera protezione contro tutti i mali di questo mondo. Amen. ('''Molly''') {{NDR|[[Preghiere dalle serie televisive|preghiera]]}} *Vede, la [[religione]] è una cosa strana: molti uomini si ricordano di Dio solo quando vogliono qualcosa, o hanno paura, o stanno per fare uno sbaglio. ('''Coe''') ===Episodio 2, ''Il ladro di cavalli''=== *E le grandi fortune legate all'allevamento del bestiame dovevano ancora nascere. L'allevamento dei cavalli, invece, era già molto diffuso, perché gli stalloni e le giumente vivevano allo stato brado nelle pianure, a disposizione di chiunque avesse il coraggio e l'abilità per catturarli. E fra tutte le razze di cavalli selvaggi, i più belli erano gli [[appaloosa]]. ('''Voce narrante''') *'''Josh''': C'è un tizio in città che ha detto che gli appaloosa sono dei cavalli stupidi.<br>'''Zeb''': Sì, ho sentito dire anch'io qualcosa del genere, ma sono convinto che sono frottole. E sapete perché? Sia gli [[Cheyenne]] che gli Apache cavalcano unicamente appaloosa, e per me sono i migliori cavalieri che esistano al mondo. Prendi per esempio gli Cheyenne, quando cacciano il bisonte: la loro tecnica è di infilarsi proprio in mezzo alla mandria, non usano né sella e né staffe; e quando arriva il momento di colpirli, devono prendere la mira e tendere l'arco senza potersi reggere alle redini. Nessuno riuscirebbe a fare una cosa simile su un cavallo stupido. ==Voci correlate== *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive western]] 3ho6g0iuoio9fiv3waq8a93s88pd9fh Discussioni utente:Grâce Aurore 3 226800 1426432 2026-09-14T12:00:37Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426432 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:00, 14 set 2026 (CEST)}} hkfbdgtu67v6bftagyb12noc88xbhlb Discussioni utente:Macdorli 3 226801 1426435 2026-09-14T12:50:35Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426435 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:50, 14 set 2026 (CEST)}} 8h6r62bg5lc370co2ml24c071kchkm4 Cosimo Giorgieri Contri 0 226802 1426436 2026-09-14T14:03:54Z Gaux 18878 Cosimo Giorgieri Contri 1426436 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Giorgieri Contri''' (1870 – 1943), poeta, scrittore e drammaturgo italiano. ==''Primavere del desiderio e dell'oblio''== ===Citazioni=== *''Sul tuo letto di tenebre, fanciulletta sopita, | o Terra, io dormo; e chiudo nelle mie braccia ancora | la dipinta puppattola che di me nulla ignora | ma di me nulla dice a te che ho perso, o Vita. || Bambina ero così saggia e così pensosa | che in piccoletto spazio poco romor destai: | non mi hanno visto piangere mai, non m'han visto mai | ridere. Ombra leggera passai silenziosa, || non ancor donna forse, certo non più bambina: | e nella tomba angusta come letto d'infante | ah! non portai profumi, né fior, né guardinfante, | né il primo specchio al quale l'amor di noi c'inchina.'' (''Tomba di fanciulla trilustre'', vv. 1-12) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Giorgieri Contri, Cosimo}} [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 87w1unnr2l5d236g0teefbu5db4h5vb 1426437 1426436 2026-09-14T14:06:37Z Gaux 18878 Bibliografia 1426437 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Giorgieri Contri''' (1870 – 1943), poeta, scrittore e drammaturgo italiano. ==''Primavere del desiderio e dell'oblio''== ===Citazioni=== *''Sul tuo letto di tenebre, fanciulletta sopita, | o Terra, io dormo; e chiudo nelle mie braccia ancora | la dipinta puppattola che di me nulla ignora | ma di me nulla dice a te che ho perso, o Vita. || Bambina ero così saggia e così pensosa | che in piccoletto spazio poco romor destai: | non mi hanno visto piangere mai, non m'han visto mai | ridere. Ombra leggera passai silenziosa, || non ancor donna forse, certo non più bambina: | e nella tomba angusta come letto d'infante | ah! non portai profumi, né fior, né guardinfante, | né il primo specchio al quale l'amor di noi c'inchina.'' (''Tomba di fanciulla trilustre'', vv. 1-12) ==Bibliografia== *Cosimo Giorgieri Contri, ''Primavere del desiderio e dell'oblio'', S. Lattes & C. Editori, Torino, 1903. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Giorgieri Contri, Cosimo}} [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 6bq2hd79if0nzpqz78axixmr8rqqj0i 1426438 1426437 2026-09-14T14:09:25Z Gaux 18878 /* Bibliografia */ Internet Archive 1426438 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Giorgieri Contri''' (1870 – 1943), poeta, scrittore e drammaturgo italiano. ==''Primavere del desiderio e dell'oblio''== ===Citazioni=== *''Sul tuo letto di tenebre, fanciulletta sopita, | o Terra, io dormo; e chiudo nelle mie braccia ancora | la dipinta puppattola che di me nulla ignora | ma di me nulla dice a te che ho perso, o Vita. || Bambina ero così saggia e così pensosa | che in piccoletto spazio poco romor destai: | non mi hanno visto piangere mai, non m'han visto mai | ridere. Ombra leggera passai silenziosa, || non ancor donna forse, certo non più bambina: | e nella tomba angusta come letto d'infante | ah! non portai profumi, né fior, né guardinfante, | né il primo specchio al quale l'amor di noi c'inchina.'' (''Tomba di fanciulla trilustre'', vv. 1-12) ==Bibliografia== *Cosimo Giorgieri Contri, ''[https://archive.org/details/primaveredeldesi00gioruoft/page/n4/mode/1up Primavere del desiderio e dell'oblio]'', S. Lattes & C. Editori, Torino, 1903. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Giorgieri Contri, Cosimo}} [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] pc67jm2e80r4iomp33dnwf02sz0g0u7 1426442 1426438 2026-09-14T14:18:32Z Gaux 18878 /* Citazioni */ L'adolescente 1426442 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Giorgieri Contri''' (1870 – 1943), poeta, scrittore e drammaturgo italiano. ==''Primavere del desiderio e dell'oblio''== ===Citazioni=== *''Sul mar, come velato | d'una nebbia fuggente, | il marzo adolescente | soffia un suo dolce fiato: || e giù dalli orti e dai | poggi il fiato si spande, | agile tra ghirlande | di futuri rosai.'' (''L'adolescente'', vv. 1-8) *''Sul tuo letto di tenebre, fanciulletta sopita, | o Terra, io dormo; e chiudo nelle mie braccia ancora | la dipinta puppattola che di me nulla ignora | ma di me nulla dice a te che ho perso, o Vita. || Bambina ero così saggia e così pensosa | che in piccoletto spazio poco romor destai: | non mi hanno visto piangere mai, non m'han visto mai | ridere. Ombra leggera passai silenziosa, || non ancor donna forse, certo non più bambina: | e nella tomba angusta come letto d'infante | ah! non portai profumi, né fior, né guardinfante, | né il primo specchio al quale l'amor di noi c'inchina.'' (''Tomba di fanciulla trilustre'', vv. 1-12) ==Bibliografia== *Cosimo Giorgieri Contri, ''[https://archive.org/details/primaveredeldesi00gioruoft/page/n4/mode/1up Primavere del desiderio e dell'oblio]'', S. Lattes & C. Editori, Torino, 1903. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Giorgieri Contri, Cosimo}} [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 5faz8axgrfrjmxj3l9vd79tzrwfj9e6 1426443 1426442 2026-09-14T14:21:10Z Gaux 18878 /* Citazioni */ riferimenti 1426443 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Giorgieri Contri''' (1870 – 1943), poeta, scrittore e drammaturgo italiano. ==''Primavere del desiderio e dell'oblio''== ===Citazioni=== *''Sul mar, come velato | d'una nebbia fuggente, | il marzo adolescente | soffia un suo dolce fiato: || e giù dalli orti e dai | poggi il fiato si spande, | agile tra ghirlande | di futuri rosai.'' (''L'adolescente'', p. 17, vv. 1-8) *''Sul tuo letto di tenebre, fanciulletta sopita, | o Terra, io dormo; e chiudo nelle mie braccia ancora | la dipinta puppattola che di me nulla ignora | ma di me nulla dice a te che ho perso, o Vita. || Bambina ero così saggia e così pensosa | che in piccoletto spazio poco romor destai: | non mi hanno visto piangere mai, non m'han visto mai | ridere. Ombra leggera passai silenziosa, || non ancor donna forse, certo non più bambina: | e nella tomba angusta come letto d'infante | ah! non portai profumi, né fior, né guardinfante, | né il primo specchio al quale l'amor di noi c'inchina.'' (''Tomba di fanciulla trilustre'', pp. 49-50, vv. 1-12) ==Bibliografia== *Cosimo Giorgieri Contri, ''[https://archive.org/details/primaveredeldesi00gioruoft/page/n4/mode/1up Primavere del desiderio e dell'oblio]'', S. Lattes & C. Editori, Torino, 1903. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Giorgieri Contri, Cosimo}} [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 5b86uio9eugcaxnwlyq3nsxvlnw4djg 1426453 1426443 2026-09-14T14:41:16Z Gaux 18878 Maria Majocchi: citazioni su 1426453 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Giorgieri Contri''' (1870 – 1943), poeta, scrittore e drammaturgo italiano. ==''Primavere del desiderio e dell'oblio''== ===Citazioni=== *''Sul mar, come velato | d'una nebbia fuggente, | il marzo adolescente | soffia un suo dolce fiato: || e giù dalli orti e dai | poggi il fiato si spande, | agile tra ghirlande | di futuri rosai.'' (''L'adolescente'', p. 17, vv. 1-8) *''Sul tuo letto di tenebre, fanciulletta sopita, | o Terra, io dormo; e chiudo nelle mie braccia ancora | la dipinta puppattola che di me nulla ignora | ma di me nulla dice a te che ho perso, o Vita. || Bambina ero così saggia e così pensosa | che in piccoletto spazio poco romor destai: | non mi hanno visto piangere mai, non m'han visto mai | ridere. Ombra leggera passai silenziosa, || non ancor donna forse, certo non più bambina: | e nella tomba angusta come letto d'infante | ah! non portai profumi, né fior, né guardinfante, | né il primo specchio al quale l'amor di noi c'inchina.'' (''Tomba di fanciulla trilustre'', pp. 49-50, vv. 1-12) ==Citazioni su Cosimo Giorgieri Contri== *Le poesie del Giorgieri-Contri, migranti come fogliuzze su per i giornali, non possono passare inosservate ai raffinati della vita intellettuale. Una dolcezza tenera, insinuante, semplice, aristocratica, come quella che spira in certi delicati versi di Bourget, di Verlaine, scorrente nella più pura e melodiosa forma italiana: una velatura tranquilla e squisita che sbiadisce, allontana e spiritualizza l'immagine come nel sogno, un'eleganza artistica e rara che non sminuisce mai, però, la freschezza della sensazione, dell'immagine, del sentimento. E da questo felice equilibrio l'effondersi di una suggestione di fantasia e di verità, ma buona, ma refrigerante; come una melodia facile e gentile che pur ci ricordi un'ora lontana e divina e tumultuosa in cui riassumemmo tutta la nostra parte di felicità. ([[Maria Majocchi]]) ==Bibliografia== *Cosimo Giorgieri Contri, ''[https://archive.org/details/primaveredeldesi00gioruoft/page/n4/mode/1up Primavere del desiderio e dell'oblio]'', S. Lattes & C. Editori, Torino, 1903. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Giorgieri Contri, Cosimo}} [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 2vflmr74m4toa7upr6d1ttdvscvauhk 1426454 1426453 2026-09-14T14:57:57Z Gaux 18878 /* Primavere del desiderio e dell'oblio */ La carezza 1426454 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Giorgieri Contri''' (1870 – 1943), poeta, scrittore e drammaturgo italiano. ==''Primavere del desiderio e dell'oblio''== ===Citazioni=== *''Sul mar, come velato | d'una nebbia fuggente, | il marzo adolescente | soffia un suo dolce fiato: || e giù dalli orti e dai | poggi il fiato si spande, | agile tra ghirlande | di futuri rosai.'' (''L'adolescente'', p. 17, vv. 1-8) *''Sul tuo letto di tenebre, fanciulletta sopita, | o Terra, io dormo; e chiudo nelle mie braccia ancora | la dipinta puppattola che di me nulla ignora | ma di me nulla dice a te che ho perso, o Vita. || Bambina ero così saggia e così pensosa | che in piccoletto spazio poco romor destai: | non mi hanno visto piangere mai, non m'han visto mai | ridere. Ombra leggera passai silenziosa, || non ancor donna forse, certo non più bambina: | e nella tomba angusta come letto d'infante | ah! non portai profumi, né fior, né guardinfante, | né il primo specchio al quale l'amor di noi c'inchina.'' (''Tomba di fanciulla trilustre'', pp. 49-50, vv. 1-12) *''Io le stringevo – oh! dolcezza! – la vita: | ella molceva i miei capelli, a fiore: | parea che tutto il sangue del suo cuore | le si effondesse per le molli dita. || Io ne sentivo il tepor lento, uguale, | continuo, fluirmi entro le chiome | come un mistero di dolcezza, come | tangibilmente: un olio essenziale.'' (''La carezza'', p. 117, vv. 1-8) ==Citazioni su Cosimo Giorgieri Contri== *Le poesie del Giorgieri-Contri, migranti come fogliuzze su per i giornali, non possono passare inosservate ai raffinati della vita intellettuale. Una dolcezza tenera, insinuante, semplice, aristocratica, come quella che spira in certi delicati versi di Bourget, di Verlaine, scorrente nella più pura e melodiosa forma italiana: una velatura tranquilla e squisita che sbiadisce, allontana e spiritualizza l'immagine come nel sogno, un'eleganza artistica e rara che non sminuisce mai, però, la freschezza della sensazione, dell'immagine, del sentimento. E da questo felice equilibrio l'effondersi di una suggestione di fantasia e di verità, ma buona, ma refrigerante; come una melodia facile e gentile che pur ci ricordi un'ora lontana e divina e tumultuosa in cui riassumemmo tutta la nostra parte di felicità. ([[Maria Majocchi]]) ==Bibliografia== *Cosimo Giorgieri Contri, ''[https://archive.org/details/primaveredeldesi00gioruoft/page/n4/mode/1up Primavere del desiderio e dell'oblio]'', S. Lattes & C. Editori, Torino, 1903. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Giorgieri Contri, Cosimo}} [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 8gzdx36r5lb3r09o5aj2rd6f16gi9ry 1426455 1426454 2026-09-14T14:58:32Z Gaux 18878 no stub 1426455 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Giorgieri Contri''' (1870 – 1943), poeta, scrittore e drammaturgo italiano. ==''Primavere del desiderio e dell'oblio''== ===Citazioni=== *''Sul mar, come velato | d'una nebbia fuggente, | il marzo adolescente | soffia un suo dolce fiato: || e giù dalli orti e dai | poggi il fiato si spande, | agile tra ghirlande | di futuri rosai.'' (''L'adolescente'', p. 17, vv. 1-8) *''Sul tuo letto di tenebre, fanciulletta sopita, | o Terra, io dormo; e chiudo nelle mie braccia ancora | la dipinta puppattola che di me nulla ignora | ma di me nulla dice a te che ho perso, o Vita. || Bambina ero così saggia e così pensosa | che in piccoletto spazio poco romor destai: | non mi hanno visto piangere mai, non m'han visto mai | ridere. Ombra leggera passai silenziosa, || non ancor donna forse, certo non più bambina: | e nella tomba angusta come letto d'infante | ah! non portai profumi, né fior, né guardinfante, | né il primo specchio al quale l'amor di noi c'inchina.'' (''Tomba di fanciulla trilustre'', pp. 49-50, vv. 1-12) *''Io le stringevo – oh! dolcezza! – la vita: | ella molceva i miei capelli, a fiore: | parea che tutto il sangue del suo cuore | le si effondesse per le molli dita. || Io ne sentivo il tepor lento, uguale, | continuo, fluirmi entro le chiome | come un mistero di dolcezza, come | tangibilmente: un olio essenziale.'' (''La carezza'', p. 117, vv. 1-8) ==Citazioni su Cosimo Giorgieri Contri== *Le poesie del Giorgieri-Contri, migranti come fogliuzze su per i giornali, non possono passare inosservate ai raffinati della vita intellettuale. Una dolcezza tenera, insinuante, semplice, aristocratica, come quella che spira in certi delicati versi di Bourget, di Verlaine, scorrente nella più pura e melodiosa forma italiana: una velatura tranquilla e squisita che sbiadisce, allontana e spiritualizza l'immagine come nel sogno, un'eleganza artistica e rara che non sminuisce mai, però, la freschezza della sensazione, dell'immagine, del sentimento. E da questo felice equilibrio l'effondersi di una suggestione di fantasia e di verità, ma buona, ma refrigerante; come una melodia facile e gentile che pur ci ricordi un'ora lontana e divina e tumultuosa in cui riassumemmo tutta la nostra parte di felicità. ([[Maria Majocchi]]) ==Bibliografia== *Cosimo Giorgieri Contri, ''[https://archive.org/details/primaveredeldesi00gioruoft/page/n4/mode/1up Primavere del desiderio e dell'oblio]'', S. Lattes & C. Editori, Torino, 1903. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Giorgieri Contri, Cosimo}} [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] be8xa758omvce18adc966apqntm1xx2 1426466 1426455 2026-09-14T15:27:05Z Gaux 18878 /* Citazioni su Cosimo Giorgieri Contri */ Giuseppe Lipparini 1426466 wikitext text/x-wiki '''Cosimo Giorgieri Contri''' (1870 – 1943), poeta, scrittore e drammaturgo italiano. ==''Primavere del desiderio e dell'oblio''== ===Citazioni=== *''Sul mar, come velato | d'una nebbia fuggente, | il marzo adolescente | soffia un suo dolce fiato: || e giù dalli orti e dai | poggi il fiato si spande, | agile tra ghirlande | di futuri rosai.'' (''L'adolescente'', p. 17, vv. 1-8) *''Sul tuo letto di tenebre, fanciulletta sopita, | o Terra, io dormo; e chiudo nelle mie braccia ancora | la dipinta puppattola che di me nulla ignora | ma di me nulla dice a te che ho perso, o Vita. || Bambina ero così saggia e così pensosa | che in piccoletto spazio poco romor destai: | non mi hanno visto piangere mai, non m'han visto mai | ridere. Ombra leggera passai silenziosa, || non ancor donna forse, certo non più bambina: | e nella tomba angusta come letto d'infante | ah! non portai profumi, né fior, né guardinfante, | né il primo specchio al quale l'amor di noi c'inchina.'' (''Tomba di fanciulla trilustre'', pp. 49-50, vv. 1-12) *''Io le stringevo – oh! dolcezza! – la vita: | ella molceva i miei capelli, a fiore: | parea che tutto il sangue del suo cuore | le si effondesse per le molli dita. || Io ne sentivo il tepor lento, uguale, | continuo, fluirmi entro le chiome | come un mistero di dolcezza, come | tangibilmente: un olio essenziale.'' (''La carezza'', p. 117, vv. 1-8) ==Citazioni su Cosimo Giorgieri Contri== *Il destino almeno in questo gli è stato propizio, che gli ha fatto chiudere gli occhi in pace, poche settimane or sono, proprio a Viareggio, in riva al suo bel Tirreno, nelle campagne care alla sua malinconia. Del resto la malinconia (la «ninfa gentile» del [[Ippolito Pindemonte|Pindemonte]]) era stata fin dalla nascita la sua dea, e lo aveva accompagnato sino alla fine, da quei primi ''Versi tristi'' del 1887 al ''Convegno dei cipressi'' e alla ''Primavera del desiderio e dell'oblio'' e alla ''Solitudine delle palme'' – raccolte nel 1922 nel volume zanichelliano dal titolo ''Il Convegno dei cipressi'' – benché in quest'ultima egli tentasse anche, e non sempre infelicemente, la corda della poesia gnomica e civile. Ma il vero Giorgieri Contri, quello che merita di essere ancora ricordato tra i migliori artefici di versi dell'ultimo Ottocento e del primo Novecento, è l'autore delle malinconiche e crepuscolari poesie del ''Convegno'' e della ''Primavera'', e sopra tutto del primo. Pur movendosi nell'alone del ''Poema paradisiaco'', e degli ultimi parnassiani, e dei simbolisti francesi (''De la musique, de la musique encore – de la musique avant toute chose...''), non senza qualche riferimento ad altri poeti nostri anteriori, come il [[Enrico Panzacchi|Panzacchi]], egli riuscì a modulare una nota tenue ma sua, e fu in qualche modo il precursore di [[Guido Gozzano|Gozzano]] e dei poeti [[Crepuscolarismo|crepuscolari]]. ([[Giuseppe Lipparini]]) *Le poesie del Giorgieri-Contri, migranti come fogliuzze su per i giornali, non possono passare inosservate ai raffinati della vita intellettuale. Una dolcezza tenera, insinuante, semplice, aristocratica, come quella che spira in certi delicati versi di Bourget, di Verlaine, scorrente nella più pura e melodiosa forma italiana: una velatura tranquilla e squisita che sbiadisce, allontana e spiritualizza l'immagine come nel sogno, un'eleganza artistica e rara che non sminuisce mai, però, la freschezza della sensazione, dell'immagine, del sentimento. E da questo felice equilibrio l'effondersi di una suggestione di fantasia e di verità, ma buona, ma refrigerante; come una melodia facile e gentile che pur ci ricordi un'ora lontana e divina e tumultuosa in cui riassumemmo tutta la nostra parte di felicità. ([[Maria Majocchi]]) ==Bibliografia== *Cosimo Giorgieri Contri, ''[https://archive.org/details/primaveredeldesi00gioruoft/page/n4/mode/1up Primavere del desiderio e dell'oblio]'', S. Lattes & C. Editori, Torino, 1903. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Giorgieri Contri, Cosimo}} [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] ano7irwqyt26gx046iq9f65tw6jw0py Discussioni utente:Vinke33 3 226803 1426445 2026-09-14T14:30:11Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426445 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:30, 14 set 2026 (CEST)}} tq0f67v772vanfsck4rrzg0zu5nef2g Asiya 0 226804 1426446 2026-09-14T14:30:28Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "[[File:Asiya finds Moses.jpg|thumb|upright=1.3|Asiya trova Mosè (miniatura del XIV sec.)]] '''Asiya''' (XIII secolo a.C.), regina egizia. ==Citazioni di Asiya== *<nowiki>[</nowiki>[[Mosè|Questo bambino]] sarà] la gioia dei miei occhi e dei tuoi! Non lo uccidete! Forse ci sarà utile, o lo adotteremo come un figlio. (''[[Corano]]'') *Signore, costruiscimi vicino a Te una casa nel Giardino. Salvami da Faraone e dalle {{sic|sue opere sue}}. Salvami dagli ingiusti. (''..." 1426446 wikitext text/x-wiki [[File:Asiya finds Moses.jpg|thumb|upright=1.3|Asiya trova Mosè (miniatura del XIV sec.)]] '''Asiya''' (XIII secolo a.C.), regina egizia. ==Citazioni di Asiya== *<nowiki>[</nowiki>[[Mosè|Questo bambino]] sarà] la gioia dei miei occhi e dei tuoi! Non lo uccidete! Forse ci sarà utile, o lo adotteremo come un figlio. (''[[Corano]]'') *Signore, costruiscimi vicino a Te una casa nel Giardino. Salvami da Faraone e dalle {{sic|sue opere sue}}. Salvami dagli ingiusti. (''[[Corano]]'') ==Citazioni su Asiya== *Allah ha proposto ai miscredenti l'esempio della moglie di Noè e della moglie di Lot. [...] Allah ha proposto ai credenti l'esempio della moglie di Faraone. (''[[Corano]]'') ==Voci correlate== *[[Bithia (Bibbia)|Bithia]] *[[Mosè]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Sovrani egizi]] my42nme6tz75ri1fnph1ugupdtbtoak Alex Gibney 0 226805 1426457 2026-09-14T15:08:34Z Skekzilla 17056 Creata pagina con "[[File:Alex Gibney-09500.jpg|thumb|Gibney nel 2026]] '''Philip Alexander Gibney''', detto '''Alex''' (1953 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni su Alex Gibney== {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/agora/spettacoli/il-regista-gibney-altro-che-genio-musk-ci-truffa_112786 Il regista Gibney: «Altro che genio, Musk ci truffa»]''|Citato in ''avvenire.it'', 8 settembre 2026}} *A detta dei suoi biografi di fiducia e delle..." 1426457 wikitext text/x-wiki [[File:Alex Gibney-09500.jpg|thumb|Gibney nel 2026]] '''Philip Alexander Gibney''', detto '''Alex''' (1953 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni su Alex Gibney== {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/agora/spettacoli/il-regista-gibney-altro-che-genio-musk-ci-truffa_112786 Il regista Gibney: «Altro che genio, Musk ci truffa»]''|Citato in ''avvenire.it'', 8 settembre 2026}} *A detta dei suoi biografi di fiducia e delle sue schiere di follower in rete, [[Elon Musk]] sarebbe un moderno Leonardo da Vinci, in grado di dare risposte a ogni quesito, instancabilmente al lavoro per salvare il pianeta e trasformare l'umanità in una specie multiplanetaria. Nel mio documentario ho scelto di ripercorrere una vicenda biografica già nota, rinunciando però a quella prospettiva dominante. Ho preferito esplorarla da angolazioni diverse lasciando emergere una verità ben più inquietante. Il mio film ritrae il titano della tecnologia come l'incarnazione contemporanea del truffatore. Si tratta di un racconto sul potere e sui suoi abusi, ma ripreso dal basso, come se fossi il cagnolino Toto nel ''Mago di Oz'' che anziché rimanere ipnotizzato dal volto sospeso dello stregone, ne intravede i piedi che si agitano sul bordo del sipario: una volta scostato il drappeggio, compaiono leve e ingranaggi manovrati da un uomo qualunque nel disperato tentativo di proiettare una grandezza fittizia. *[...] ho scoperto che quella di Musk non è una storia nuova, anche se ha molto a che vedere con la tecnologia. Come ha fatto a ottenere così tanto potere e come mai glielo abbiamo permesso? Perché anche noi abbiamo giocato un ruolo importante nella sua ascesa. *In principio sia con Tesla che con Space X Musk intendeva davvero creare aziende che non esistevano prima per accogliere le sfide del futuro. Ma poi ha ceduto a quella che chiamo “la corruzione della nobile causa”. Lui è convinto che quando sei animato da buone intenzioni tutto sia lecito. Il fine giustifica i mezzi, insomma, la solita vecchia storia, ma questo atteggiamento ha portato a una corruzione morale che ha spinto gli americani a eleggere un Presidente della Repubblica intenzionato a distruggere il pianeta per scopi unicamente economici. E per me non c'è proprio nulla di nobile in questo potere. *Musk ha [...] dimostrato di avere un enorme potere non solo sulla politica americana, ma anche su quella di altri paesi, come la Germania, la Turchia, il Brasile. Una politica dettata da ragioni esclusivamente economiche. Quando ha capito che per le accuse a suo carico sarebbe potuto finire in prigione, lui che aveva lavorato bene sia con l'amministrazione Obama che con quella Biden, ha cominciato a sostenere Trump, dal quale poteva aspettarsi protezione. Musk è un uomo molto pragmatico, si sposta seguendo esclusivamente il denaro. {{Int|Da ''[https://www.vanityfair.it/article/alex-gibney-documentario-elon-musk-sta-distruggendo-pianeta-trump-ha-messo-sociopatico-incosciente-a-capo-paese-piu-potente-terra Alex Gibney racconta il suo documentario su Elon Musk: «Sta distruggendo il Pianeta. Facendo eleggere Trump, ha messo un sociopatico incosciente a capo del Paese più potente della Terra»]''|Intervista di Chris Murphy, ''vanityfair.it'', 10 settembre 2026}} *[...] una delle cose interessanti di Elon è che a differenza di alcuni miliardari del settore tecnologico non si è circondato di ragazze o ragazzi belli ma stupidi. Ha trovato donne davvero molto dinamiche… non è attratto dalle ragazze attraenti e svampite. [...] Inizialmente tutte queste donne erano affascinate e incantate da Elon. Non appena hanno figli, non sono più interessanti se non come... *Il suo grande genio sta nel far salire le quotazioni delle azioni, ed è proprio quello che facevano i tizi della Enron [...]. È quello che, a modo suo, ha fatto [[Elizabeth Holmes]]. L'idea è quella di creare questa fantasia in cui la gente è disposta a investire. *La mia opinione personale sull'AI è un po' più sfumata di un semplice "l'AI è terribile". È una tecnologia e, se la si riduce all'essenza, è potenza di calcolo. Quello che trovo inquietante è ciò che permettiamo di fare con l'AI a persone con molto potere. I ''tech bro'' ci dicono: «Siamo impotenti di fronte alla tecnologia. E guarda caso questa tecnologia ci sta permettendo di accumulare un potere universale e di lasciare senza lavoro tutti gli altri abitanti del pianeta. *Ha sviluppato una filosofia molto elaborata chiamata ''long-termism'', che consiste fondamentalmente nell'idea di privilegiare i risultati futuri perché in futuro ci saranno molte più persone di quante ce ne siano oggi. Questo permette di razionalizzare un livello di crudeltà che altrimenti sarebbe inimmaginabile. Può fingere di giustificare le sue azioni dicendo che lo fa per il bene del pianeta. [...] Questo si ricollega poi anche a una personalità straordinariamente narcisistica? Non sono uno psicologo, ma penso di sì. *[...] bisogna ricordare che Musk parla sempre di salvare il pianeta. Be', hai fatto eleggere una persona il cui obiettivo dichiarato è "trivellare, baby, trivellare". Ed è anche il presidente più corrotto della storia, il che lascia spazio a una certa forma di ''pay to play'' [se vuoi giocare, devi pagare]. Questa è l'altra cosa che, secondo me, la gente non capisce bene. Sono personaggi molto simili, Trump e Musk. Definiscono la propria realtà. Sono totalmente egocentrici, ma in qualche modo riescono a convincere milioni di persone che fanno quello che fanno per loro. *[...] penso che Elon rappresenti un archetipo. Rappresenta questa nuova "broligarchia" tecnologica, in cui l'obiettivo è ottenere il potere per sé e poter decidere cosa è giusto per il pianeta, il che, guarda caso, coincide proprio con ciò che va bene per loro e per i loro profitti. È il rapporto con gli investitori che gli assicura ricchezza e potere. Non ha costruito un'azienda come Apple o Toyota, in cui c'è un'attenzione rigorosa alla qualità. *{{NDR|«Secondo lei, quanto sangue c'è sulle mani di Elon?»}} Le morti che era disposto a tollerare a Tesla si moltiplicano per quelle che provoca con la chiusura dello Usaid [la principale agenzia statunitense per gli aiuti umanitari, smantellata da Musk ai tempi del Doge]. È un crimine di una portata incredibile. Quando hai del cibo che è già stato pagato e consegnato e arrivano dei bambini affamati per mangiarlo e tu ti rifiuti di darglielo... Che tipo di persona fa una cosa del genere? *{{NDR|«Se Musk dovesse arrivare su Marte e fondare la sua colonia, compenserebbe i danni che ha causato sulla Terra?»}} No. Sta distruggendo il pianeta. Mettere Donald Trump alla presidenza significa distruggere il pianeta. Ha messo un sociopatico completamente incosciente a capo del Paese più potente della Terra. E sta distruggendo intenzionalmente il pianeta per guadagnarne finanziariamente. ==Filmografia== *''[[Going Clear - Scientology e la prigione della fede]]'' (2015) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gibney, Alex}} [[Categoria:Produttori cinematografici‎‎ statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi‎]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi‎‎‎]] 2ujx0090kelcr826d5txcmbvq98bjy2 1426459 1426457 2026-09-14T15:10:05Z Skekzilla 17056 1426459 wikitext text/x-wiki [[File:Alex Gibney-09500.jpg|thumb|Gibney nel 2026]] '''Philip Alexander Gibney''', detto '''Alex''' (1953 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni su Alex Gibney== {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/agora/spettacoli/il-regista-gibney-altro-che-genio-musk-ci-truffa_112786 Il regista Gibney: «Altro che genio, Musk ci truffa»]''|Citato in ''avvenire.it'', 8 settembre 2026}} *A detta dei suoi biografi di fiducia e delle sue schiere di follower in rete, [[Elon Musk]] sarebbe un moderno Leonardo da Vinci, in grado di dare risposte a ogni quesito, instancabilmente al lavoro per salvare il pianeta e trasformare l'umanità in una specie multiplanetaria. Nel mio documentario ho scelto di ripercorrere una vicenda biografica già nota, rinunciando però a quella prospettiva dominante. Ho preferito esplorarla da angolazioni diverse lasciando emergere una verità ben più inquietante. Il mio film ritrae il titano della tecnologia come l'incarnazione contemporanea del truffatore. Si tratta di un racconto sul potere e sui suoi abusi, ma ripreso dal basso, come se fossi il cagnolino Toto nel ''Mago di Oz'' che anziché rimanere ipnotizzato dal volto sospeso dello stregone, ne intravede i piedi che si agitano sul bordo del sipario: una volta scostato il drappeggio, compaiono leve e ingranaggi manovrati da un uomo qualunque nel disperato tentativo di proiettare una grandezza fittizia. *[...] ho scoperto che quella di Musk non è una storia nuova, anche se ha molto a che vedere con la tecnologia. Come ha fatto a ottenere così tanto potere e come mai glielo abbiamo permesso? Perché anche noi abbiamo giocato un ruolo importante nella sua ascesa. *In principio sia con Tesla che con Space X Musk intendeva davvero creare aziende che non esistevano prima per accogliere le sfide del futuro. Ma poi ha ceduto a quella che chiamo "la corruzione della nobile causa". Lui è convinto che quando sei animato da buone intenzioni tutto sia lecito. Il fine giustifica i mezzi, insomma, la solita vecchia storia, ma questo atteggiamento ha portato a una corruzione morale che ha spinto gli americani a eleggere un Presidente della Repubblica intenzionato a distruggere il pianeta per scopi unicamente economici. E per me non c'è proprio nulla di nobile in questo potere. *Musk ha [...] dimostrato di avere un enorme potere non solo sulla politica americana, ma anche su quella di altri paesi, come la Germania, la Turchia, il Brasile. Una politica dettata da ragioni esclusivamente economiche. Quando ha capito che per le accuse a suo carico sarebbe potuto finire in prigione, lui che aveva lavorato bene sia con l'amministrazione Obama che con quella Biden, ha cominciato a sostenere Trump, dal quale poteva aspettarsi protezione. Musk è un uomo molto pragmatico, si sposta seguendo esclusivamente il denaro. {{Int|Da ''[https://www.vanityfair.it/article/alex-gibney-documentario-elon-musk-sta-distruggendo-pianeta-trump-ha-messo-sociopatico-incosciente-a-capo-paese-piu-potente-terra Alex Gibney racconta il suo documentario su Elon Musk: «Sta distruggendo il Pianeta. Facendo eleggere Trump, ha messo un sociopatico incosciente a capo del Paese più potente della Terra»]''|Intervista di Chris Murphy, ''vanityfair.it'', 10 settembre 2026}} *[...] una delle cose interessanti di Elon è che a differenza di alcuni miliardari del settore tecnologico non si è circondato di ragazze o ragazzi belli ma stupidi. Ha trovato donne davvero molto dinamiche… non è attratto dalle ragazze attraenti e svampite. [...] Inizialmente tutte queste donne erano affascinate e incantate da Elon. Non appena hanno figli, non sono più interessanti se non come... *Il suo grande genio sta nel far salire le quotazioni delle azioni, ed è proprio quello che facevano i tizi della Enron [...]. È quello che, a modo suo, ha fatto [[Elizabeth Holmes]]. L'idea è quella di creare questa fantasia in cui la gente è disposta a investire. *La mia opinione personale sull'AI è un po' più sfumata di un semplice "l'AI è terribile". È una tecnologia e, se la si riduce all'essenza, è potenza di calcolo. Quello che trovo inquietante è ciò che permettiamo di fare con l'AI a persone con molto potere. I ''tech bro'' ci dicono: «Siamo impotenti di fronte alla tecnologia. E guarda caso questa tecnologia ci sta permettendo di accumulare un potere universale e di lasciare senza lavoro tutti gli altri abitanti del pianeta. *Ha sviluppato una filosofia molto elaborata chiamata ''long-termism'', che consiste fondamentalmente nell'idea di privilegiare i risultati futuri perché in futuro ci saranno molte più persone di quante ce ne siano oggi. Questo permette di razionalizzare un livello di crudeltà che altrimenti sarebbe inimmaginabile. Può fingere di giustificare le sue azioni dicendo che lo fa per il bene del pianeta. [...] Questo si ricollega poi anche a una personalità straordinariamente narcisistica? Non sono uno psicologo, ma penso di sì. *[...] bisogna ricordare che Musk parla sempre di salvare il pianeta. Be', hai fatto eleggere una persona il cui obiettivo dichiarato è "trivellare, baby, trivellare". Ed è anche il presidente più corrotto della storia, il che lascia spazio a una certa forma di ''pay to play'' [se vuoi giocare, devi pagare]. Questa è l'altra cosa che, secondo me, la gente non capisce bene. Sono personaggi molto simili, Trump e Musk. Definiscono la propria realtà. Sono totalmente egocentrici, ma in qualche modo riescono a convincere milioni di persone che fanno quello che fanno per loro. *[...] penso che Elon rappresenti un archetipo. Rappresenta questa nuova "broligarchia" tecnologica, in cui l'obiettivo è ottenere il potere per sé e poter decidere cosa è giusto per il pianeta, il che, guarda caso, coincide proprio con ciò che va bene per loro e per i loro profitti. È il rapporto con gli investitori che gli assicura ricchezza e potere. Non ha costruito un'azienda come Apple o Toyota, in cui c'è un'attenzione rigorosa alla qualità. *{{NDR|«Secondo lei, quanto sangue c'è sulle mani di Elon?»}} Le morti che era disposto a tollerare a Tesla si moltiplicano per quelle che provoca con la chiusura dello Usaid [la principale agenzia statunitense per gli aiuti umanitari, smantellata da Musk ai tempi del Doge]. È un crimine di una portata incredibile. Quando hai del cibo che è già stato pagato e consegnato e arrivano dei bambini affamati per mangiarlo e tu ti rifiuti di darglielo... Che tipo di persona fa una cosa del genere? *{{NDR|«Se Musk dovesse arrivare su Marte e fondare la sua colonia, compenserebbe i danni che ha causato sulla Terra?»}} No. Sta distruggendo il pianeta. Mettere Donald Trump alla presidenza significa distruggere il pianeta. Ha messo un sociopatico completamente incosciente a capo del Paese più potente della Terra. E sta distruggendo intenzionalmente il pianeta per guadagnarne finanziariamente. ==Filmografia== *''[[Going Clear - Scientology e la prigione della fede]]'' (2015) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gibney, Alex}} [[Categoria:Produttori cinematografici‎‎ statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi‎]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi‎‎‎]] tqy7hgulxg6n14axr3qxk7nldfeuzsg 1426465 1426459 2026-09-14T15:26:27Z Skekzilla 17056 /* Citazioni su Alex Gibney */ 1426465 wikitext text/x-wiki [[File:Alex Gibney-09500.jpg|thumb|Gibney nel 2026]] '''Philip Alexander Gibney''', detto '''Alex''' (1953 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni su Alex Gibney== {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/agora/spettacoli/il-regista-gibney-altro-che-genio-musk-ci-truffa_112786 Il regista Gibney: «Altro che genio, Musk ci truffa»]''|Citato in ''avvenire.it'', 8 settembre 2026}} *A detta dei suoi biografi di fiducia e delle sue schiere di follower in rete, [[Elon Musk]] sarebbe un moderno Leonardo da Vinci, in grado di dare risposte a ogni quesito, instancabilmente al lavoro per salvare il pianeta e trasformare l'umanità in una specie multiplanetaria. Nel mio documentario ho scelto di ripercorrere una vicenda biografica già nota, rinunciando però a quella prospettiva dominante. Ho preferito esplorarla da angolazioni diverse lasciando emergere una verità ben più inquietante. Il mio film ritrae il titano della tecnologia come l'incarnazione contemporanea del truffatore. Si tratta di un racconto sul potere e sui suoi abusi, ma ripreso dal basso, come se fossi il cagnolino Toto nel ''Mago di Oz'' che anziché rimanere ipnotizzato dal volto sospeso dello stregone, ne intravede i piedi che si agitano sul bordo del sipario: una volta scostato il drappeggio, compaiono leve e ingranaggi manovrati da un uomo qualunque nel disperato tentativo di proiettare una grandezza fittizia. *[...] ho scoperto che quella di Musk non è una storia nuova, anche se ha molto a che vedere con la tecnologia. Come ha fatto a ottenere così tanto potere e come mai glielo abbiamo permesso? Perché anche noi abbiamo giocato un ruolo importante nella sua ascesa. *In principio sia con Tesla che con Space X Musk intendeva davvero creare aziende che non esistevano prima per accogliere le sfide del futuro. Ma poi ha ceduto a quella che chiamo "la corruzione della nobile causa". Lui è convinto che quando sei animato da buone intenzioni tutto sia lecito. Il fine giustifica i mezzi, insomma, la solita vecchia storia, ma questo atteggiamento ha portato a una corruzione morale che ha spinto gli americani a eleggere un Presidente della Repubblica intenzionato a distruggere il pianeta per scopi unicamente economici. E per me non c'è proprio nulla di nobile in questo potere. *Musk ha [...] dimostrato di avere un enorme potere non solo sulla politica americana, ma anche su quella di altri paesi, come la Germania, la Turchia, il Brasile. Una politica dettata da ragioni esclusivamente economiche. Quando ha capito che per le accuse a suo carico sarebbe potuto finire in prigione, lui che aveva lavorato bene sia con l'amministrazione Obama che con quella Biden, ha cominciato a sostenere Trump, dal quale poteva aspettarsi protezione. Musk è un uomo molto pragmatico, si sposta seguendo esclusivamente il denaro. {{Int|Da ''[https://www.vanityfair.it/article/alex-gibney-documentario-elon-musk-sta-distruggendo-pianeta-trump-ha-messo-sociopatico-incosciente-a-capo-paese-piu-potente-terra Alex Gibney racconta il suo documentario su Elon Musk: «Sta distruggendo il Pianeta. Facendo eleggere Trump, ha messo un sociopatico incosciente a capo del Paese più potente della Terra»]''|Intervista di Chris Murphy, ''vanityfair.it'', 10 settembre 2026}} *[...] una delle cose interessanti di Elon è che a differenza di alcuni miliardari del settore tecnologico non si è circondato di ragazze o ragazzi belli ma stupidi. Ha trovato donne davvero molto dinamiche... non è attratto dalle ragazze attraenti e svampite. [...] Inizialmente tutte queste donne erano affascinate e incantate da Elon. Non appena hanno figli, non sono più interessanti se non come... *Il suo grande genio sta nel far salire le quotazioni delle azioni, ed è proprio quello che facevano i tizi della [[Enron]] [...]. È quello che, a modo suo, ha fatto [[Elizabeth Holmes]]. L'idea è quella di creare questa fantasia in cui la gente è disposta a investire. *La mia opinione personale sull'AI è un po' più sfumata di un semplice "l'AI è terribile". È una tecnologia e, se la si riduce all'essenza, è potenza di calcolo. Quello che trovo inquietante è ciò che permettiamo di fare con l'AI a persone con molto potere. I ''tech bro'' ci dicono: «Siamo impotenti di fronte alla tecnologia. E guarda caso questa tecnologia ci sta permettendo di accumulare un potere universale e di lasciare senza lavoro tutti gli altri abitanti del pianeta. *Ha sviluppato una filosofia molto elaborata chiamata ''long-termism'', che consiste fondamentalmente nell'idea di privilegiare i risultati futuri perché in futuro ci saranno molte più persone di quante ce ne siano oggi. Questo permette di razionalizzare un livello di crudeltà che altrimenti sarebbe inimmaginabile. Può fingere di giustificare le sue azioni dicendo che lo fa per il bene del pianeta. [...] Questo si ricollega poi anche a una personalità straordinariamente narcisistica? Non sono uno psicologo, ma penso di sì. *[...] bisogna ricordare che Musk parla sempre di salvare il pianeta. Be', hai fatto eleggere una persona il cui obiettivo dichiarato è "trivellare, baby, trivellare". Ed è anche il presidente più corrotto della storia, il che lascia spazio a una certa forma di ''pay to play'' [se vuoi giocare, devi pagare]. Questa è l'altra cosa che, secondo me, la gente non capisce bene. Sono personaggi molto simili, Trump e Musk. Definiscono la propria realtà. Sono totalmente egocentrici, ma in qualche modo riescono a convincere milioni di persone che fanno quello che fanno per loro. *[...] penso che Elon rappresenti un archetipo. Rappresenta questa nuova "broligarchia" tecnologica, in cui l'obiettivo è ottenere il potere per sé e poter decidere cosa è giusto per il pianeta, il che, guarda caso, coincide proprio con ciò che va bene per loro e per i loro profitti. È il rapporto con gli investitori che gli assicura ricchezza e potere. Non ha costruito un'azienda come Apple o Toyota, in cui c'è un'attenzione rigorosa alla qualità. *{{NDR|«Secondo lei, quanto sangue c'è sulle mani di Elon?»}} Le morti che era disposto a tollerare a Tesla si moltiplicano per quelle che provoca con la chiusura dello Usaid [la principale agenzia statunitense per gli aiuti umanitari, smantellata da Musk ai tempi del Doge]. È un crimine di una portata incredibile. Quando hai del cibo che è già stato pagato e consegnato e arrivano dei bambini affamati per mangiarlo e tu ti rifiuti di darglielo... Che tipo di persona fa una cosa del genere? *{{NDR|«Se Musk dovesse arrivare su Marte e fondare la sua colonia, compenserebbe i danni che ha causato sulla Terra?»}} No. Sta distruggendo il pianeta. Mettere Donald Trump alla presidenza significa distruggere il pianeta. Ha messo un sociopatico completamente incosciente a capo del Paese più potente della Terra. E sta distruggendo intenzionalmente il pianeta per guadagnarne finanziariamente. ==Filmografia== *''[[Going Clear - Scientology e la prigione della fede]]'' (2015) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gibney, Alex}} [[Categoria:Produttori cinematografici‎‎ statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi‎]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi‎‎‎]] m3nswxzjc3cfs2xoyafbjsib9b64ewi 1426477 1426465 2026-09-15T01:11:39Z Danyele 19198 /* Citazioni su Alex Gibney */ fix 1426477 wikitext text/x-wiki [[File:Alex Gibney-09500.jpg|thumb|Gibney nel 2026]] '''Philip Alexander Gibney''', detto '''Alex''' (1953 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni su Alex Gibney== {{cronologico}} {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/agora/spettacoli/il-regista-gibney-altro-che-genio-musk-ci-truffa_112786 Il regista Gibney: «Altro che genio, Musk ci truffa»]''|Citato in ''avvenire.it'', 8 settembre 2026.}} *A detta dei suoi biografi di fiducia e delle sue schiere di follower in rete, [[Elon Musk]] sarebbe un moderno Leonardo da Vinci, in grado di dare risposte a ogni quesito, instancabilmente al lavoro per salvare il pianeta e trasformare l'umanità in una specie multiplanetaria. Nel mio documentario ho scelto di ripercorrere una vicenda biografica già nota, rinunciando però a quella prospettiva dominante. Ho preferito esplorarla da angolazioni diverse lasciando emergere una verità ben più inquietante. Il mio film ritrae il titano della tecnologia come l'incarnazione contemporanea del truffatore. Si tratta di un racconto sul potere e sui suoi abusi, ma ripreso dal basso, come se fossi il cagnolino Toto nel ''Mago di Oz'' che anziché rimanere ipnotizzato dal volto sospeso dello stregone, ne intravede i piedi che si agitano sul bordo del sipario: una volta scostato il drappeggio, compaiono leve e ingranaggi manovrati da un uomo qualunque nel disperato tentativo di proiettare una grandezza fittizia. *[...] ho scoperto che quella di Musk non è una storia nuova, anche se ha molto a che vedere con la tecnologia. Come ha fatto a ottenere così tanto potere e come mai glielo abbiamo permesso? Perché anche noi abbiamo giocato un ruolo importante nella sua ascesa. *In principio sia con Tesla che con Space X Musk intendeva davvero creare aziende che non esistevano prima per accogliere le sfide del futuro. Ma poi ha ceduto a quella che chiamo "la corruzione della nobile causa". Lui è convinto che quando sei animato da buone intenzioni tutto sia lecito. Il fine giustifica i mezzi, insomma, la solita vecchia storia, ma questo atteggiamento ha portato a una corruzione morale che ha spinto gli americani a eleggere un Presidente della Repubblica intenzionato a distruggere il pianeta per scopi unicamente economici. E per me non c'è proprio nulla di nobile in questo potere. *Musk ha [...] dimostrato di avere un enorme potere non solo sulla politica americana, ma anche su quella di altri paesi, come la Germania, la Turchia, il Brasile. Una politica dettata da ragioni esclusivamente economiche. Quando ha capito che per le accuse a suo carico sarebbe potuto finire in prigione, lui che aveva lavorato bene sia con l'amministrazione Obama che con quella Biden, ha cominciato a sostenere Trump, dal quale poteva aspettarsi protezione. Musk è un uomo molto pragmatico, si sposta seguendo esclusivamente il denaro. {{Int|Da ''[https://www.vanityfair.it/article/alex-gibney-documentario-elon-musk-sta-distruggendo-pianeta-trump-ha-messo-sociopatico-incosciente-a-capo-paese-piu-potente-terra Alex Gibney racconta il suo documentario su Elon Musk: «Sta distruggendo il Pianeta. Facendo eleggere Trump, ha messo un sociopatico incosciente a capo del Paese più potente della Terra»]''|Intervista di Chris Murphy, ''vanityfair.it'', 10 settembre 2026.}} *[...] una delle cose interessanti di Elon è che a differenza di alcuni miliardari del settore tecnologico non si è circondato di ragazze o ragazzi belli ma stupidi. Ha trovato donne davvero molto dinamiche... non è attratto dalle ragazze attraenti e svampite. [...] Inizialmente tutte queste donne erano affascinate e incantate da Elon. Non appena hanno figli, non sono più interessanti se non come... *Il suo grande genio sta nel far salire le quotazioni delle azioni, ed è proprio quello che facevano i tizi della [[Enron]] [...]. È quello che, a modo suo, ha fatto [[Elizabeth Holmes]]. L'idea è quella di creare questa fantasia in cui la gente è disposta a investire. *La mia opinione personale sull'AI è un po' più sfumata di un semplice "l'AI è terribile". È una tecnologia e, se la si riduce all'essenza, è potenza di calcolo. Quello che trovo inquietante è ciò che permettiamo di fare con l'AI a persone con molto potere. I ''tech bro'' ci dicono: «Siamo impotenti di fronte alla tecnologia. E guarda caso questa tecnologia ci sta permettendo di accumulare un potere universale e di lasciare senza lavoro tutti gli altri abitanti del pianeta. *Ha sviluppato una filosofia molto elaborata chiamata ''long-termism'', che consiste fondamentalmente nell'idea di privilegiare i risultati futuri perché in futuro ci saranno molte più persone di quante ce ne siano oggi. Questo permette di razionalizzare un livello di crudeltà che altrimenti sarebbe inimmaginabile. Può fingere di giustificare le sue azioni dicendo che lo fa per il bene del pianeta. [...] Questo si ricollega poi anche a una personalità straordinariamente narcisistica? Non sono uno psicologo, ma penso di sì. *[...] bisogna ricordare che Musk parla sempre di salvare il pianeta. Be', hai fatto eleggere una persona il cui obiettivo dichiarato è "trivellare, baby, trivellare". Ed è anche il presidente più corrotto della storia, il che lascia spazio a una certa forma di ''pay to play'' [se vuoi giocare, devi pagare]. Questa è l'altra cosa che, secondo me, la gente non capisce bene. Sono personaggi molto simili, Trump e Musk. Definiscono la propria realtà. Sono totalmente egocentrici, ma in qualche modo riescono a convincere milioni di persone che fanno quello che fanno per loro. *[...] penso che Elon rappresenti un archetipo. Rappresenta questa nuova "broligarchia" tecnologica, in cui l'obiettivo è ottenere il potere per sé e poter decidere cosa è giusto per il pianeta, il che, guarda caso, coincide proprio con ciò che va bene per loro e per i loro profitti. È il rapporto con gli investitori che gli assicura ricchezza e potere. Non ha costruito un'azienda come Apple o Toyota, in cui c'è un'attenzione rigorosa alla qualità. *{{NDR|«Secondo lei, quanto sangue c'è sulle mani di Elon?»}} Le morti che era disposto a tollerare a Tesla si moltiplicano per quelle che provoca con la chiusura dello Usaid [la principale agenzia statunitense per gli aiuti umanitari, smantellata da Musk ai tempi del Doge]. È un crimine di una portata incredibile. Quando hai del cibo che è già stato pagato e consegnato e arrivano dei bambini affamati per mangiarlo e tu ti rifiuti di darglielo... Che tipo di persona fa una cosa del genere? *{{NDR|«Se Musk dovesse arrivare su Marte e fondare la sua colonia, compenserebbe i danni che ha causato sulla Terra?»}} No. Sta distruggendo il pianeta. Mettere Donald Trump alla presidenza significa distruggere il pianeta. Ha messo un sociopatico completamente incosciente a capo del Paese più potente della Terra. E sta distruggendo intenzionalmente il pianeta per guadagnarne finanziariamente. ==Filmografia== *''[[Going Clear - Scientology e la prigione della fede]]'' (2015) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gibney, Alex}} [[Categoria:Produttori cinematografici‎‎ statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi‎]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi‎‎‎]] emm0prx8akz2txd3q212pid2kx8lgxl 1426479 1426477 2026-09-15T05:34:02Z Skekzilla 17056 /* Citazioni su Alex Gibney */ 1426479 wikitext text/x-wiki [[File:Alex Gibney-09500.jpg|thumb|Gibney nel 2026]] '''Philip Alexander Gibney''', detto '''Alex''' (1953 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Alex Gibney== {{cronologico}} {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/agora/spettacoli/il-regista-gibney-altro-che-genio-musk-ci-truffa_112786 Il regista Gibney: «Altro che genio, Musk ci truffa»]''|Citato in ''avvenire.it'', 8 settembre 2026.}} *A detta dei suoi biografi di fiducia e delle sue schiere di follower in rete, [[Elon Musk]] sarebbe un moderno Leonardo da Vinci, in grado di dare risposte a ogni quesito, instancabilmente al lavoro per salvare il pianeta e trasformare l'umanità in una specie multiplanetaria. Nel mio documentario ho scelto di ripercorrere una vicenda biografica già nota, rinunciando però a quella prospettiva dominante. Ho preferito esplorarla da angolazioni diverse lasciando emergere una verità ben più inquietante. Il mio film ritrae il titano della tecnologia come l'incarnazione contemporanea del truffatore. Si tratta di un racconto sul potere e sui suoi abusi, ma ripreso dal basso, come se fossi il cagnolino Toto nel ''Mago di Oz'' che anziché rimanere ipnotizzato dal volto sospeso dello stregone, ne intravede i piedi che si agitano sul bordo del sipario: una volta scostato il drappeggio, compaiono leve e ingranaggi manovrati da un uomo qualunque nel disperato tentativo di proiettare una grandezza fittizia. *[...] ho scoperto che quella di Musk non è una storia nuova, anche se ha molto a che vedere con la tecnologia. Come ha fatto a ottenere così tanto potere e come mai glielo abbiamo permesso? Perché anche noi abbiamo giocato un ruolo importante nella sua ascesa. *In principio sia con Tesla che con Space X Musk intendeva davvero creare aziende che non esistevano prima per accogliere le sfide del futuro. Ma poi ha ceduto a quella che chiamo "la corruzione della nobile causa". Lui è convinto che quando sei animato da buone intenzioni tutto sia lecito. Il fine giustifica i mezzi, insomma, la solita vecchia storia, ma questo atteggiamento ha portato a una corruzione morale che ha spinto gli americani a eleggere un Presidente della Repubblica intenzionato a distruggere il pianeta per scopi unicamente economici. E per me non c'è proprio nulla di nobile in questo potere. *Musk ha [...] dimostrato di avere un enorme potere non solo sulla politica americana, ma anche su quella di altri paesi, come la Germania, la Turchia, il Brasile. Una politica dettata da ragioni esclusivamente economiche. Quando ha capito che per le accuse a suo carico sarebbe potuto finire in prigione, lui che aveva lavorato bene sia con l'amministrazione Obama che con quella Biden, ha cominciato a sostenere Trump, dal quale poteva aspettarsi protezione. Musk è un uomo molto pragmatico, si sposta seguendo esclusivamente il denaro. {{Int|Da ''[https://www.vanityfair.it/article/alex-gibney-documentario-elon-musk-sta-distruggendo-pianeta-trump-ha-messo-sociopatico-incosciente-a-capo-paese-piu-potente-terra Alex Gibney racconta il suo documentario su Elon Musk: «Sta distruggendo il Pianeta. Facendo eleggere Trump, ha messo un sociopatico incosciente a capo del Paese più potente della Terra»]''|Intervista di Chris Murphy, ''vanityfair.it'', 10 settembre 2026.}} *[...] una delle cose interessanti di Elon è che a differenza di alcuni miliardari del settore tecnologico non si è circondato di ragazze o ragazzi belli ma stupidi. Ha trovato donne davvero molto dinamiche... non è attratto dalle ragazze attraenti e svampite. [...] Inizialmente tutte queste donne erano affascinate e incantate da Elon. Non appena hanno figli, non sono più interessanti se non come... *Il suo grande genio sta nel far salire le quotazioni delle azioni, ed è proprio quello che facevano i tizi della [[Enron]] [...]. È quello che, a modo suo, ha fatto [[Elizabeth Holmes]]. L'idea è quella di creare questa fantasia in cui la gente è disposta a investire. *La mia opinione personale sull'AI è un po' più sfumata di un semplice "l'AI è terribile". È una tecnologia e, se la si riduce all'essenza, è potenza di calcolo. Quello che trovo inquietante è ciò che permettiamo di fare con l'AI a persone con molto potere. I ''tech bro'' ci dicono: «Siamo impotenti di fronte alla tecnologia. E guarda caso questa tecnologia ci sta permettendo di accumulare un potere universale e di lasciare senza lavoro tutti gli altri abitanti del pianeta. *Ha sviluppato una filosofia molto elaborata chiamata ''long-termism'', che consiste fondamentalmente nell'idea di privilegiare i risultati futuri perché in futuro ci saranno molte più persone di quante ce ne siano oggi. Questo permette di razionalizzare un livello di crudeltà che altrimenti sarebbe inimmaginabile. Può fingere di giustificare le sue azioni dicendo che lo fa per il bene del pianeta. [...] Questo si ricollega poi anche a una personalità straordinariamente narcisistica? Non sono uno psicologo, ma penso di sì. *[...] bisogna ricordare che Musk parla sempre di salvare il pianeta. Be', hai fatto eleggere una persona il cui obiettivo dichiarato è "trivellare, baby, trivellare". Ed è anche il presidente più corrotto della storia, il che lascia spazio a una certa forma di ''pay to play'' [se vuoi giocare, devi pagare]. Questa è l'altra cosa che, secondo me, la gente non capisce bene. Sono personaggi molto simili, Trump e Musk. Definiscono la propria realtà. Sono totalmente egocentrici, ma in qualche modo riescono a convincere milioni di persone che fanno quello che fanno per loro. *[...] penso che Elon rappresenti un archetipo. Rappresenta questa nuova "broligarchia" tecnologica, in cui l'obiettivo è ottenere il potere per sé e poter decidere cosa è giusto per il pianeta, il che, guarda caso, coincide proprio con ciò che va bene per loro e per i loro profitti. È il rapporto con gli investitori che gli assicura ricchezza e potere. Non ha costruito un'azienda come Apple o Toyota, in cui c'è un'attenzione rigorosa alla qualità. *{{NDR|«Secondo lei, quanto sangue c'è sulle mani di Elon?»}} Le morti che era disposto a tollerare a Tesla si moltiplicano per quelle che provoca con la chiusura dello Usaid [la principale agenzia statunitense per gli aiuti umanitari, smantellata da Musk ai tempi del Doge]. È un crimine di una portata incredibile. Quando hai del cibo che è già stato pagato e consegnato e arrivano dei bambini affamati per mangiarlo e tu ti rifiuti di darglielo... Che tipo di persona fa una cosa del genere? *{{NDR|«Se Musk dovesse arrivare su Marte e fondare la sua colonia, compenserebbe i danni che ha causato sulla Terra?»}} No. Sta distruggendo il pianeta. Mettere Donald Trump alla presidenza significa distruggere il pianeta. Ha messo un sociopatico completamente incosciente a capo del Paese più potente della Terra. E sta distruggendo intenzionalmente il pianeta per guadagnarne finanziariamente. ==Filmografia== *''[[Going Clear - Scientology e la prigione della fede]]'' (2015) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gibney, Alex}} [[Categoria:Produttori cinematografici‎‎ statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi‎]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi‎‎‎]] 5moiv1m41awk6nidwrn78cux3ewu5td 1426511 1426479 2026-09-15T10:44:08Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Alex Gibney */ 1426511 wikitext text/x-wiki [[File:Alex Gibney-09500.jpg|thumb|Gibney nel 2026]] '''Philip Alexander Gibney''', detto '''Alex''' (1953 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Alex Gibney== {{cronologico}} {{Int|Da ''[https://www.avvenire.it/agora/spettacoli/il-regista-gibney-altro-che-genio-musk-ci-truffa_112786 Il regista Gibney: «Altro che genio, Musk ci truffa»]''|Citato in ''avvenire.it'', 8 settembre 2026.}} *A detta dei suoi biografi di fiducia e delle sue schiere di follower in rete, [[Elon Musk]] sarebbe un moderno Leonardo da Vinci, in grado di dare risposte a ogni quesito, instancabilmente al lavoro per salvare il pianeta e trasformare l'umanità in una specie multiplanetaria. Nel mio documentario ho scelto di ripercorrere una vicenda biografica già nota, rinunciando però a quella prospettiva dominante. Ho preferito esplorarla da angolazioni diverse lasciando emergere una verità ben più inquietante. Il mio film ritrae il titano della tecnologia come l'incarnazione contemporanea del truffatore. Si tratta di un racconto sul potere e sui suoi abusi, ma ripreso dal basso, come se fossi il cagnolino Toto nel ''Mago di Oz'' che anziché rimanere ipnotizzato dal volto sospeso dello stregone, ne intravede i piedi che si agitano sul bordo del sipario: una volta scostato il drappeggio, compaiono leve e ingranaggi manovrati da un uomo qualunque nel disperato tentativo di proiettare una grandezza fittizia. *[...] ho scoperto che quella di Musk non è una storia nuova, anche se ha molto a che vedere con la tecnologia. Come ha fatto a ottenere così tanto potere e come mai glielo abbiamo permesso? Perché anche noi abbiamo giocato un ruolo importante nella sua ascesa. *In principio sia con Tesla che con Space X Musk intendeva davvero creare aziende che non esistevano prima per accogliere le sfide del futuro. Ma poi ha ceduto a quella che chiamo "la corruzione della nobile causa". Lui è convinto che quando sei animato da buone intenzioni tutto sia lecito. Il fine giustifica i mezzi, insomma, la solita vecchia storia, ma questo atteggiamento ha portato a una corruzione morale che ha spinto gli americani a eleggere un Presidente della Repubblica intenzionato a distruggere il pianeta per scopi unicamente economici. E per me non c'è proprio nulla di nobile in questo potere. *Musk ha [...] dimostrato di avere un enorme potere non solo sulla politica americana, ma anche su quella di altri paesi, come la Germania, la Turchia, il Brasile. Una politica dettata da ragioni esclusivamente economiche. Quando ha capito che per le accuse a suo carico sarebbe potuto finire in prigione, lui che aveva lavorato bene sia con l'amministrazione Obama che con quella Biden, ha cominciato a sostenere Trump, dal quale poteva aspettarsi protezione. Musk è un uomo molto pragmatico, si sposta seguendo esclusivamente il denaro. {{Int|Da ''[https://www.vanityfair.it/article/alex-gibney-documentario-elon-musk-sta-distruggendo-pianeta-trump-ha-messo-sociopatico-incosciente-a-capo-paese-piu-potente-terra Alex Gibney racconta il suo documentario su Elon Musk: «Sta distruggendo il Pianeta. Facendo eleggere Trump, ha messo un sociopatico incosciente a capo del Paese più potente della Terra»]''|Intervista di Chris Murphy, ''vanityfair.it'', 10 settembre 2026.}} *[...] una delle cose interessanti di Elon è che a differenza di alcuni miliardari del settore tecnologico non si è circondato di ragazze o ragazzi belli ma stupidi. Ha trovato donne davvero molto dinamiche... non è attratto dalle ragazze attraenti e svampite. [...] Inizialmente tutte queste donne erano affascinate e incantate da Elon. Non appena hanno figli, non sono più interessanti se non come... *Il suo grande genio sta nel far salire le quotazioni delle azioni, ed è proprio quello che facevano i tizi della [[Enron]] [...]. È quello che, a modo suo, ha fatto [[Elizabeth Holmes]]. L'idea è quella di creare questa fantasia in cui la gente è disposta a investire. *La mia opinione personale sull'AI è un po' più sfumata di un semplice "l'AI è terribile". È una tecnologia e, se la si riduce all'essenza, è potenza di calcolo. Quello che trovo inquietante è ciò che permettiamo di fare con l'AI a persone con molto potere. I ''tech bro'' ci dicono: «Siamo impotenti di fronte alla tecnologia. E guarda caso questa tecnologia ci sta permettendo di accumulare un potere universale e di lasciare senza lavoro tutti gli altri abitanti del pianeta. *Ha sviluppato una filosofia molto elaborata chiamata ''long-termism'', che consiste fondamentalmente nell'idea di privilegiare i risultati futuri perché in futuro ci saranno molte più persone di quante ce ne siano oggi. Questo permette di razionalizzare un livello di crudeltà che altrimenti sarebbe inimmaginabile. Può fingere di giustificare le sue azioni dicendo che lo fa per il bene del pianeta. [...] Questo si ricollega poi anche a una personalità straordinariamente narcisistica? Non sono uno psicologo, ma penso di sì. *[...] bisogna ricordare che Musk parla sempre di salvare il pianeta. Be', hai fatto eleggere una persona il cui obiettivo dichiarato è "trivellare, baby, trivellare". Ed è anche il presidente più corrotto della storia, il che lascia spazio a una certa forma di ''pay to play'' {{NDR|se vuoi giocare, devi pagare}}. Questa è l'altra cosa che, secondo me, la gente non capisce bene. Sono personaggi molto simili, Trump e Musk. Definiscono la propria realtà. Sono totalmente egocentrici, ma in qualche modo riescono a convincere milioni di persone che fanno quello che fanno per loro. *[...] penso che Elon rappresenti un archetipo. Rappresenta questa nuova "broligarchia" tecnologica, in cui l'obiettivo è ottenere il potere per sé e poter decidere cosa è giusto per il pianeta, il che, guarda caso, coincide proprio con ciò che va bene per loro e per i loro profitti. È il rapporto con gli investitori che gli assicura ricchezza e potere. Non ha costruito un'azienda come Apple o Toyota, in cui c'è un'attenzione rigorosa alla qualità. *{{NDR|«Secondo lei, quanto sangue c'è sulle mani di Elon?»}} Le morti che era disposto a tollerare a Tesla si moltiplicano per quelle che provoca con la chiusura dello Usaid {{NDR|la principale agenzia statunitense per gli aiuti umanitari, smantellata da Musk ai tempi del Doge}}. È un crimine di una portata incredibile. Quando hai del cibo che è già stato pagato e consegnato e arrivano dei bambini affamati per mangiarlo e tu ti rifiuti di darglielo... Che tipo di persona fa una cosa del genere? *{{NDR|«Se Musk dovesse arrivare su Marte e fondare la sua colonia, compenserebbe i danni che ha causato sulla Terra?»}} No. Sta distruggendo il pianeta. Mettere Donald Trump alla presidenza significa distruggere il pianeta. Ha messo un sociopatico completamente incosciente a capo del Paese più potente della Terra. E sta distruggendo intenzionalmente il pianeta per guadagnarne finanziariamente. ==Filmografia== *''[[Going Clear - Scientology e la prigione della fede]]'' (2015) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gibney, Alex}} [[Categoria:Produttori cinematografici‎‎ statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi‎]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi‎‎‎]] kjgunztusneuj64x051zxots966xbct Discussioni utente:Wheatley2 3 226806 1426476 2026-09-14T22:18:18Z Mfield 107391 Mfield ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Wheatley2]] a [[Discussioni utente:Madéquis]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Wheatley2|Wheatley2]]" a "[[Special:CentralAuth/Madéquis|Madéquis]]" 1426476 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Madéquis]] aw9awslfuqmddfz4uuhu21djr0dycgz Discussioni utente:Jangelo91 3 226807 1426485 2026-09-15T06:31:55Z M7 14 M7 ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Jangelo91]] a [[Discussioni utente:Sandokan aci]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Jangelo91|Jangelo91]]" a "[[Special:CentralAuth/Sandokan aci|Sandokan aci]]" 1426485 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Sandokan aci]] gwal0auc2ja06d5q1f5em86qzg8w9nx Discussioni utente:AndreMartin89 3 226808 1426486 2026-09-15T08:35:00Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426486 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:34, 15 set 2026 (CEST)}} 9boabzjpodqvl56h7yel9myvpr3i0si Categoria:Razze equine 14 226809 1426488 2026-09-15T09:05:05Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{NotaCategorie|Argomenti}} {{interprogetto}} [[Categoria:Cavallo]]" 1426488 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|Argomenti}} {{interprogetto}} [[Categoria:Cavallo]] ldda0q9a8do4x79pu0ujzf92nepxqn3 1426501 1426488 2026-09-15T10:02:41Z Spinoziano 2297 added [[Category:Razze di animali]] using [[Help:Gadget-HotCat|HotCat]] 1426501 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|Argomenti}} {{interprogetto}} [[Categoria:Cavallo]] [[Categoria:Razze di animali|Equine]] rh2cw90ga7hcht7524eqr7uifepj67x Appaloosa 0 226810 1426493 2026-09-15T09:14:28Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:THIEL 619.jpg|thumb|Appaloosa al galoppo]] Citazioni sull{{'}}'''appaloosa'''. *– C'è un tizio in città che ha detto che gli appaloosa sono dei cavalli stupidi.<br>– Sì, ho sentito dire anch'io qualcosa del genere, ma sono convinto che sono frottole. 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(''[[Alla conquista del West]]'') *E le grandi fortune legate all'allevamento del bestiame dovevano ancora nascere. L'allevamento dei cavalli, invece, era già molto diffuso, perché gli stalloni e le giumente vivevano allo stato brado nelle pianure, a disposizione di chiunque avesse il coraggio e l'abilità per catturarli. E fra tutte le razze di cavalli selvaggi, i più belli erano gli appaloosa. (''[[Alla conquista del West]]'') ==Voci correlate== *[[Cavallo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{s}} [[Categoria:Razze equine]] k2s3m3uewp7ld5011qvwjawx40dticz Categoria:Razze di animali 14 226811 1426500 2026-09-15T10:01:20Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{NotaCategorie|Argomenti}} {{Interprogetto}} [[Categoria:Allevamento]]" 1426500 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|Argomenti}} {{Interprogetto}} [[Categoria:Allevamento]] 1c0oqzxa0uhl9eai1e1sxdbmjezkcfe Flo la piccola Robinson 0 226812 1426516 2026-09-15T11:41:45Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{FictionTV |titoloitaliano = Flo la piccola Robinson |tipofiction = Serie TV anime |titolooriginale = 家族ロビンソン漂流記 ふしぎな島のフローネ |titolotraslitterato = Kazoku Robinson hyōryūki fushigi na shima no Furōne |anno = 1981 |genere = avventura |regista = Yoshio Kuroda |soggetto = [[Johann David Wyss]] (''[[Johann David Wyss#Il Robinson svizzero|Il Robinson svizzero]]'') |sceneggiatore = Shōzō Matsuda |doppiatori italiani = *Antonella..." 1426516 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano = Flo la piccola Robinson |tipofiction = Serie TV anime |titolooriginale = 家族ロビンソン漂流記 ふしぎな島のフローネ |titolotraslitterato = Kazoku Robinson hyōryūki fushigi na shima no Furōne |anno = 1981 |genere = avventura |regista = Yoshio Kuroda |soggetto = [[Johann David Wyss]] (''[[Johann David Wyss#Il Robinson svizzero|Il Robinson svizzero]]'') |sceneggiatore = Shōzō Matsuda |doppiatori italiani = *[[Antonella Baldini]]: Flo Robinson *[[Giancarlo Padoan]]: Ernst Robinson *[[Silvia Pepitoni]]: Anna Robinson *[[Oreste Baldini]]: Franz Robinson *[[Rossella Acerbo]]: Jack Robinson *[[Mario Milita]]: signor Morton *[[Fabrizio Manfredi]]: Tomtom *[[Valeria Perilli]]: Marie }} '''''Flo la piccola Robinson''''', serie televisiva anime del 1981. ==Episodio 2, ''La partenza''== *''[[Ninne nanne dalle serie televisive|Ninna nanna]], dormi bambina, | sogna nelle braccia della mamma | che ti canta questa ninna nanna, | oh dolce ninna nanna, | oh dolce ninna nanna: | dormi bambina bella, | che culla le tue mani.'' ('''Marie''') ==Episodio 3, ''Flo ci ripensa''== *''Laggiù in quel bosco | c'è una gran quercia sai, | sotto la quercia | c'è un gran tesor. | Gli uccelli del cielo | hanno nascosto lì | un raggio d'oro | rubato al sol.'' ('''Flo''') {{NDR|[[Canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Flo la piccola Robinson''}} {{s}} [[Categoria:Serie televisive d'avventura]] d0fh11z159j0yaowclbs778123xto25 L'isola della piccola Flo 0 226813 1426517 2026-09-15T11:43:46Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Flo la piccola Robinson]] 1426517 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Flo la piccola Robinson]] 6abu6dm9k65h4o758d5vdgxx3d9q12s