Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.20 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento John Lennon 0 1497 1426611 1394080 2026-09-16T13:16:56Z ~2026-50227-88 108406 /* Primi singoli */ 1426611 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Lie In 15 -- John rehearses Give Peace A Chance.jpg|thumb|John Lennon nel 1969]] '''John Winston Lennon''' (1940 – 1980), cantautore e chitarrista britannico, membro dei [[The Beatles|Beatles]]. ==Citazioni di John Lennon== *{{NDR|Su [[Chuck Berry]]}} È uno dei più grandi poeti di tutti i tempi, lo potresti chiamare un poeta rock. Egli era ben avanti nella lirica del suo tempo. Noi tutti dobbiamo molto a lui, incluso [[Bob Dylan|Dylan]]. Ho amato tutto ciò che ha fatto, sempre. Si trovava su un livello diverso da quello degli altri artisti. :''He is one of the all-time great poets, a rock poet you could call him. He was well advanced of his time lyric-wise. We all owe a lot to him, including [[Bob Dylan|Dylan]]. I've loved everything he's done, ever. He was in a different class from the other performers.''<ref>Da un'intervista su ''Rolling Stone'', 1971; citato in ''[http://www.rollingstone.com/music/videos/flashback-john-lennon-and-chuck-berry-jam-on-johnny-b-goode-20120820 Flashback: John Lennon and Chuck Berry Jam on 'Johnny B.Goode]'', ''rollingstone.com'', 20 agosto 2012.</ref> *''Imagine'' è virtualmente la canzone ufficiale del partito comunista: è antireligiosa, anticonvenzionale ma la gente l'ha accettata perché zuccherosa.<ref>Citato in ''[http://www.iltimone.org/33892,News.html# Per favore, risparmiamo ai morti di Parigi lo strazio nichilista della solita «Imagine» di John Lennon]'', ''il Timone.org''.</ref> ===Citazioni tratte da libri o interviste=== *A Mimi {{NDR|la zia}} dicevo sempre: "Hai buttato via tutte le mie poesie e te ne pentirai quando sarò famoso". Non le perdonavo il fatto che non mi trattasse come un fottuto genio.<ref>Citato in Philip Norman.</ref> *A Parigi i colloqui sulla pace in Vietnam non sono riusciti a procedere oltre la decisione della forma del tavolo attorno al quale dovranno sedersi i delegati. E questi colloqui sono andati avanti per mesi. Noi, standocene una settimana nel letto, abbiamo ottenuto molto di più... Una vecchia signora di Wigam, o di Hull, ha scritto al "Daily Mirror" per chiedere se potevano mettere più spesso in prima pagina Yoko e me, perché, così ha detto, erano secoli che non si faceva una risata così piacevole. Eccezionale! È proprio questo che volevamo. Voglio dire, è davvero un mondo divertente se due persone che passano in un letto la loro luna di miele riescono a monopolizzare le prime pagine di tutti i giornali per un'intera settimana. Mi andrebbe benissimo di morire come il pagliaccio del mondo. Non sono in cerca di epitaffi.<ref>John Lennon si riferisce quando nel marzo del 1969, dopo essersi sposato con Yoko Ono, rimase per una settimana nella suite presidenziale dell'Hotel Hilton di Amsterdam, a discutere sulla pace. Citato in Philip Norman, pp. 337-338.</ref> *Ciò che gli [[anni 1960|anni sessanta]] hanno fatto è stato mostrarci le possibilità e la responsabilità che tutti noi avevamo. Non erano la risposta. Ci hanno solo fatto intravedere le possibilità. :''The thing the Sixties did was show us the possibilities and the responsibility that we all had. It wasn't the answer. It just gave us a glimpse of the possibility.'' (da un'intervista condotta da Dave Sholin per la promozione dell'album ''Double Fantasy'', KFRC RKO Radio, 8 dicembre 1980<ref>{{en}} Citato in Jon Wiener [https://www.thenation.com/article/lennons-last-interview-sixties-showed-us-possibility/ Lennon's Last Interview: 'The Sixties Showed Us the Possibility'], ''TheNation.com'', 8 dicembre 2010.</ref>) *Gli [[anni 1960|anni sessanta]] hanno assistito a una rivoluzione tra i giovani, che non si è limitata solo ad alcuni piccoli segmenti o classi, ma che ha coinvolto l'intero modo di pensare. Toccò prima ai giovani, poi la generazione successiva. I Beatles furono parte di questa rivoluzione, che in realtà è un'evoluzione ancora in atto. Eravamo tutti nella stessa barca: una barca che andava alla scoperta del Nuovo Mondo. I Beatles erano di vedetta.<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', Rizzoli, 2010, Milano.</ref> *Il [[Rock and roll|rock'n'roll]] era reale. Tutto il resto era irreale. Quando avevo quindici anni era l'unica cosa, tra tutte, che potesse arrivare a me.<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', p. 11.</ref> (1970) *Il dolore più grande è non essere desiderati, renderti conto che i tuoi genitori non hanno bisogno di te quando tu hai bisogno di loro. Quando ero bambino ho vissuto momenti in cui non volevo vedere la bruttezza, non volevo vedere di non essere voluto. Questa mancanza di amore è entrata nei miei occhi e nella mia mente. Non sono mai stato veramente desiderato. L'unico motivo per cui sono diventato una star è la mia repressione. Nulla mi avrebbe portato a questo se fossi stato "normale".<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', p. 7.</ref> (1971) *[[Julian Lennon|Julian]] fu un figlio non previsto. Che venne fuori da una bottiglia di [[whisky]].<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/spettacoli/11_dicembre_04/julian-lennon-john-cattivo-padre-cruccu_7fcb8aaa-1e97-11e1-b26c-4b15387dad1c.shtml Julian Lennon: «John? Un cattivo padre»]'', ''Corriere della sera'', 4 dicembre 2011.</ref> *Marciare andava bene per gli anni Trenta. Oggi bisogna usare metodi diversi. Tutto ruota a una sola cosa: vendere, vendere, vendere. Se vuoi promuovere la [[pace]], devi venderla come se fosse [[sapone]]. I media ci sbattono continuamente la guerra in faccia: non soltanto nelle notizie ma anche nei vecchi film di [[John Wayne]] e in qualsiasi altro dannato film; sempre e continuamente guerra, guerra, guerra, uccidere uccidere, uccidere. Così ci siamo detti "Mettiamo in prima pagina un po' di pace, pace, pace, tanto per cambiare"... Per ragioni note soltanto a loro, i media riportano quello che dico. E ora sto dicendo "Pace".<ref>Citato in Philip Norman, p. 377.</ref> *Non sono contro Dio, contro Cristo o contro la religione. Non avevo alcuna intenzione di criticarla. Non ho affatto detto che noi eravamo migliori o più famosi ... e non ho paragonato noi a Gesù Cristo come persona o a Dio come entità o qualsiasi altra cosa esso sia [...] Ho detto che avevamo più influenza sui ragazzi di qualsiasi altra cosa, compreso Gesù [...] Se avessi detto che la televisione era più popolare di Gesù probabilmente l'avrei passata liscia. Le mie opinioni sul [[cristianesimo]] derivano da ciò che di esso ho letto e osservato coi miei occhi, e da quello che è stato e potrebbe essere. Dico semplicemente che mi sembra che stia perdendo terreno e contatto ... La gente pensa che io sia contro la religione, ma non è così. Sono una persona molto religiosa...<ref>Pagine 268 – 269, Philip Norman, ''John Lennon, La Biografia''; 2009, Arnoldo Mondadori Editore.</ref>. (1966, durante le polemiche dovute alle sue dichiarazioni sulla religione) *{{NDR|Parlando di ''Something'', una canzone di [[George Harrison]] inclusa nell'album ''[[The Beatles#Abbey Road|Abbey Road]]'', 1969}} Penso davvero che sia il pezzo migliore dell'album. (1969<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', p. 340.</ref>) *Preferisco le idee agli ideali.<ref>Citato in Roy Carr & Tony Tyler, ''I favolosi Beatles'', traduzione di Massimo Villa, Sonzogno, Milano, 1980.</ref> *Quando ero un Beatle, pensavo che fossimo il miglior gruppo in questo dannato mondo. E crederci ci ha resi quello che eravamo! Io sono cresciuto. Non credo più alle figure paterne, come Dio, Kennedy o Hitler. Non sono più alla ricerca di un guru. Non sto più cercando niente. Non c'è ricerca, non c'è una strada da imboccare, non c'è niente. Le cose stanno così. Probabilmente continueremo a scrivere musica per sempre.<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', p. 357.</ref> *Se i Beatles o gli anni Sessanta hanno avuto un messaggio, era questo: impara a nuotare. Punto. E una volta che hai imparato, mettiti a nuotare. La gente che è rimasta ancorata ai Beatles e al sogno degli anni Sessanta ha perso di vista l'orizzonte non appena i Beatles e gli anni Sessanta sono diventati l'orizzonte. Portarseli dietro tutta la vita sarebbe come portarsi dietro Glenn Miller e la seconda guerra mondiale. Con questo non voglio dire che non si possano ascoltare con piacere Glenn Miller o i Beatles, ma vivere dentro quel sogno significa scegliere la via del tramonto.<ref>Citato in Philip Norman, p. 403.</ref> *Se l'arte servisse a redimere l'uomo, lo potrebbe fare solo riscattandolo dalle responsabilità della vita, restituendogli un'inaspettata fanciullezza.<ref>Citato in Chris Ingham, ''Guida completa ai Beatles'', traduzione di M. C. Giordano, V. Lovato, G. Olivieri, Vallardi, Milano, 2005, p. 299. ISBN 8882119866</ref> *Siamo {{NDR|i [[The Beatles|Beatles]]}} più popolari di [[Gesù Cristo]] adesso. Non so chi morirà per primo. Il Rock and Roll o il Cristianesimo.<ref>Dall'intervista a Maureen Cleave, ''London Evening Standard'' 4 marzo 1966.</ref> *Vogliamo che [[Cristo]] vinca. Stiamo cercando di rendere contemporaneo il messaggio di Cristo. Cosa avrebbe fatto Lui se avesse avuto a disposizione pubblicità, dischi, film, televisione e giornali? Per diffondere il suo messaggio Cristo fece dei miracoli. Ebbene, il miracolo di oggi sono i [[mass media|mezzi di comunicazione]]; quindi mettiamoci a usarli.<ref>Citato in Philip Norman, p. 337.</ref> ==Citazioni tratte da canzoni== ===Primi singoli=== *''Tutto quello che stiamo dicendo è diamo una possibilità alla pace''. :''All we are saying is give peace a chance''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 29.</ref> (da ''Give Peace a Chance'', Lennon – McCartney; 1969) *''La temperatura sta salendo | la febbre è alta | non riesco a vedere un futuro | non riesco a vedere il cielo | i miei piedi sono così pesanti | e pure la mia testa | vorrei essere un bambino | vorrei essere morto | la scimmia mi ha preso in pieno''. :''Temperature's rising | fever is high | can't see no future | can't see no sky | my feet are so heavy | so in my head | i wish i was a baby | i wish i was dead | cold turkey has got me on the run''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 31.</ref> (da ''Cold Turkey'', Lennon; 1969) ===''John Lennon/Plastic Ono Band''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1970, prodotto da John Lennon e Yoko Ono. *''Figli non fate | come ho fatto io | non potevo nemmeno camminare | e ho provato a correre''. :''Children don't do | what i have done | i couldn't walk | and i tried to run''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 37.</ref> (da ''Mother'', Lennon, n. 1) *''Quando sei da solo con te stesso | e non c'è nessun altro | hai solo te stesso e ti ripeti | solo di resistere''. :''When you're by yourself | and there's no – one else | you just have yourself and you tell yourself | just to hold on''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 38.</ref> (da ''Hold On'', Lennon, n. 2) *''Sono stato tra i drogati, ho provato di tutto | ho seguito religioni, da Gesù a quella di Paul | non lasciate che vi rincoglioniscano con droga e cocaina | nessuno potrà farvi del male se sentirete il vostro dolore''. :''I've been through junkies, i been through it all | i've seen religion, from Jesus to Paul | don't let them fool you with dope and cocaine | no one can harm you feel own your pain''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 41.</ref> (da ''I Found Out'', Lennon, n. 3) *''Ti feriscono a casa e ti picchiano a scuola | ti odiano se sei intelligente e ti disprezzano se sei stupido | finché non diventi così fottutamente pazzo da non poter più seguire le loro regole''. :''They hurt you at home and they hit you at school | they hate you if you're clever and they despise a fool | till you're so fucking crazy you can't follow their rules''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 42.</ref> (da ''Working Class Hero'', Lennon, n. 4) *''Il [[mondo]] è solo un piccolo paese | dove ognuno cerca di farci del male''. :''The world is just a little town | everybody trying to put us down''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 44.</ref> (da ''Isolation'', Lennon, n. 5) *''Ricorda quando eri piccolo | come la gente ti sembrava così grande | e aveva sempre i tuoi punti di vista | ricorda tua madre e tuo padre | che speravano solo di trovarsi nel mondo del cinema''. :''Just remember when you were small | how people seemed so tall | always had their way | do you remember your ma and pa | just wishing for movie stardom''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 46.</ref> (da ''Remember'', Lennon, n. 6) *''L'[[amore]] è reale, la realtà è amore | l'amore è sentire, sentire l'amore | l'amore è voler essere amati''. :''Love is real, real is love | love is feeling, feeling love | love is wanting to be loved''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 47.</ref> (da ''Love'', Lennon, n. 7) *''Ho portato il mio amore in un grande prato | per poter osservare il cielo inglese | ma entrambi eravamo nervosi e ci sentivamo colpevoli | e nessuno di noi riusciva a capire il perché''. :''I took my loved one to the big field | so we could watch the english sky | we both were nervous feeling gulty | and neither one of us knew just why''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 49.</ref> (da ''Well Well Well'', Lennon, n. 8) *''Chi sono? | Nessuno lo sa tranne me | nessuno lo sa tranne me | chi sono? | nessun altro lo può capire | solo tu ed io | chi siamo?'' :''Who am i? | nobody knows but me | nobody knows but me | who am i? | nobody else can see | just you and me | who are we?''<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 50.</ref> (da ''Look at Me'', Lennon, n. 9) *''Dio è un concetto con il quale misuriamo la nostra sofferenza''. :''God is a concept by which we measure our pain''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 51.</ref> (da ''God'', Lennon, n. 10) *''La mia mamma è morta | non riesco a infilarmelo in testa | nonostante siano passati molti anni | la mia mamma è morta''. :''My mummy's dead | I can't get it through my head | through it's been so many years | my mummy's dead''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', pp. 53-54.</ref> (da ''My Mummy's Dead'', Lennon, n. 11) ===''Imagine''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1971, prodotto da John Lennon, Yoko Ono e Phil Spector. *''Immagina che non esistano nazioni | Non è difficile farlo | Niente per cui uccidere o morire | E nessuna religione. | Immagina che tutti | vivano la loro vita in [[pace]].'' :''Imagine there's no countries | It isn't hard to do | Nothing to kill or die for | And no religion too | Imagine all the people | Living life in peace.'' (da ''Imagine'') *''Potresti dire che sono un sognatore | ma non sono il solo | spero che un giorno ti unirai a noi | e che il mondo sarà una cosa sola''. :''You may say i'm a dreamer | but i'm not the only one | i hope someday you'll join us | and the world will be as one''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 69.</ref> (da ''Imagine'', Lennon, n. 1) *''Puoi indossare una maschera o dipingerti la faccia | puoi persino considerarti parte della razza umana | puoi metterti un colletto e una cravatta | ma una cosa non puoi nascondere | è quando sei marcio dentro''. :''You can wear a mask and your face | you can call yourself the human race | you can wear a collar and a tie | one thing you can't hide | is when you crippled inside''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 70.</ref> (da ''Crippled Inside'', Lennon, n. 2) ===''Some Time in New York City''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1972, prodotto da John Lennon e Yoko Ono. *''La donna è il negro del mondo | sì lo è, pensateci | la donna è il negro del mondo | pensateci e fate qualcosa''. :''Woman is the nigger of the world | yes she is ... think about it | woman is the nigger of the world | think about it ... do something about it''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 98.</ref> (da ''Woman is the Nigger of the World'', Lennon – Ono, n. 1) *''Vivono nell'oppressione | non restiamo a vederli morire nella disperazione | è l'ora della rivoluzione | diamogli la possibilità di sopravvivere''. :''They all live in suffocation | let's not watch them die in sorrow | now's the time of revolution | give them all a chance to grow''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', pp. 101-102.</ref> (da ''Attica State'', Lennon, n. 3) ===''Mind Games''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1973, prodotto da John Lennon e Yoko Ono. *''La risposta è amore e potete starne certi | l'amore è un fiore, bisogna lasciarlo crescere''. :''Love is the answer and you know that for sure | love is a flower you got to let it, you got to let it grow''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 123.</ref> (da ''Mind Games'', Lennon, n. 1) ===''Walls and Bridges''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1974, prodotto da John Lennon. *''Non si vedono i contrasti sulla vecchia strada sporca | quando sei sul lurido asfalto della vecchia strada sporca | e nel vento cerchi di spalare il fumo con un forcone''. :''Ain't no difference on the old dirty road | tarred and feathered on the old dirty road | trying to shovel smoke with a pitchfork in the wind''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', pp. 157-158.</ref> (da ''Old Dirty Road'', Lennon – Nilsson, n. 3) *''Così tanto tempo fa | era in un sogno? | era proprio un sogno? | lo so, sì lo so | sembrava davvero realtà | o almeno credevo che lo fosse''. :''So long ago | was it in a dream? | was it just a dream? | i know, yes i know | it seemed to very real | it seemed so real to me''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', pp. 163-164.</ref> (da ''No. 9 Dream'', Lennon, n. 7) *''Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra''. :''Everybody loves you when you're six foot in the ground.'' (da ''Nobody Loves You (When You're Down and Out)'', Lennon, n. 11) ===''Double Fantasy''=== '''Etichetta''': Geffen Records, 1980, prodotto da John Lennon, Yoko Ono e Jack Douglas. *''La [[vita]] è quello che ti accade | mentre sei occupato a fare altri progetti''. :''Life is what happens to you | while you're busy making other plans''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 202.</ref> (da ''Beautiful Boy''<ref>Scritta per il figlio Sean.</ref>, Lennon, n. 7) ===''Milk and Honey''=== '''Etichetta''': Polydor Records/EMI, 1984, prodotto da John Lennon e Yoko Ono. *''Invecchia con me | qualunque cosa ci riservi il destino | noi la supereremo | perché il nostro amore è vero''. :''Grow old along with me | whatever fate decrees | we will see it through | for our love is true''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 235.</ref> (da ''Grow Old with Me'', Lennon, n. 12) ===Inedite=== *''È vero amore | è vero.'' :''It's real love | it's real.'' (da ''Real Love''<ref>Inclusa in ''[[w:Imagine: John Lennon (colonna sonora)|Imagine: John Lennon]]'', colonna sonora dell'omonimo documentario.</ref>) ==Citazioni su John Lennon== *Ero un grande ammiratore di John. Ho avuto sempre la sensazione che avesse un grande cuore e che non fosse cinico come si pensava. Aveva il cuore più grande di tutti ed era il più svelto. Era dentro e fuori. Mentre noi stavamo ancora entrando, lui era già fuori e proseguiva. ([[Ringo Starr]]) *John Lennon è il mio idolo da quando sono nato, ma per quanto riguarda la rivoluzione ha torto marcio. ([[Kurt Cobain]]) *Non sono come John Lennon, che credeva di essere l'Onnipotente. Penso solo di essere John Lennon. ([[Noel Gallagher]]) *Quando penso a John, vedo un artista integro, che non si sarebbe mai svenduto all'industria. Ha dato voce alla musica più vera, era un musicista completo. Quando penso a lui, vedo molta storia, molta forza e molta integrità. ([[Flea]]) *Uno dei miei più bei ricordi di John è quando ci mettevamo a litigare: io non ero d'accordo con lui su qualcosa e finivamo per insultarci a vicenda. Passavano un paio di secondi e poi lui sollevava un po' gli occhiali e diceva "è solo che sono fatto così...". Per me quello era il vero John. In quei rari momenti lo vedevo senza la sua facciata, quell'armatura che io amavo così tanto, esattamente come tutti gli altri. Era un'armatura splendida; ma era davvero straordinario quando sollevava la visiera e lasciava intravedere quel John Lennon che aveva paura di rivelare al mondo. ([[Paul McCartney]]) *Lui si vestiva da cattivo perché era buono, lui desiderava una donna dalla quale non separarsi mai perché la solitudine lo uccideva, lui era tutta emozione e buona tecnica, tutto talento e poca ragionevolezza, lui era uno dei più grandi musicisti del ventesimo secolo. ([[Carlo Zannetti]]) *Non mi interessa tutta la roba di John Lennon che parla di sua madre, perché non significa nulla per me. Come può ''Mother'' significare qualcosa per qualcuno che non sia John Lennon? Non può, perché lui canta riguardo a sua madre, non riguardo alla mia. Il padre violento che avevo appartiene a me. E non volevo condividere niente di tutto quello né metterlo in una canzone. ([[Noel Gallagher]]) *John Lennon per me significa tutto. Tutto e niente. Non direi che è un autore migliore di [[Paul McCartney]], direi che sono diversi ma entrambi fantastici. Ma a me piace di più la roba di Lennon perché è un po' più meravigliosa ed è più folle. McCartney è come [[Noel Gallagher|Noel]]: è troppo ''nice'', troppo simpatico. Lennon era contorto e a me quella roba piace. La sua voce è la cosa principale che amo. Mi piace la sua voce quando parla. È piuttosto fottutamente grandiosa. Ma è la voce quando canta quella che conta. La voce politica? Non me ne fotte un cazzo, non può fregarmene di meno della politica. Ma tutte le altre cose – la sua voce quando canta, le sue canzoni e le sue parole – significano un mondo per me. Mi piace la prima roba rock 'n' roll tanto quanto mi piace la roba successiva, ma in questo momento il mio periodo preferito è quello di ''Strawberry Fields Forever''. C'è questo pezzo che si chiama ''Now And Then'' che è uno dei demo che fece in India con [[George Harrison]] [in realtà è un demo fatto nella sua casa di New York nel 1978, ndr] e dovresti ascoltarlo. Penso che lo abbiano mixato di nuovo come hanno fatto per ''Free As A Bird'', ma quella canzone è fottutamente meravigliosa. Come cantautore, credo che nessuno abbia mai eguagliato Lennon e non so se mai qualcuno lo farà. [[Lee Mavers]] ci è andato vicino, ma ha seguito un'altra strada. Our kid [Noel, ndr] è bravo, ma gli manca quella cazzo di follia che Lennon aveva. È un tizio normale che scrive canzoni decenti, e Mavers era troppo folle. Ma Lennon aveva tutto quello e di più. È una fissa costante per lui e non penso che mi potrebbe annoiare. Ti annoi di John Lennon e ti annoi di te stesso, no? E io non sono annoiato di me stesso ... ([[Liam Gallagher]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Philip Norman, ''John Lennon. La biografia'', traduzione di Aldo Piccato, Mondadori, 2009. ISBN 9788804593614 *Riccardo Russino, Paola de Rosa, ''Le canzoni di John Lennon'', traduzione delle canzoni di Vincenzo Oliva, Editori Riuniti, Roma, 2000. ISBN 88-359-4911-4 *''The Beatles Anthology'', Rizzoli, Milano, 2010. ISBN 9788817037846 ==Filmografia== *''[[Forrest Gump]]'' (1994) – (postumo) *''[[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]]'' (2015) – (postumo) ==Voci correlate== *[[Julian Lennon]] *[[Yoko Ono]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|John Lennon/Plastic Ono Band||(1970)}} {{Pedia|Imagine (album John Lennon)|''Imagine''|(1971)}} {{Pedia|Some Time in New York City||(1972)}} {{Pedia|Mind Games||(1973)}} {{Pedia|Walls and Bridges||(1974)}} {{Pedia|Double Fantasy||(1980)}} {{Pedia|Milk and Honey||(1984)}} {{The Beatles}} {{DEFAULTSORT:Lennon, John}} [[Categoria:Attivisti britannici]] [[Categoria:Cantautori britannici]] [[Categoria:Chitarristi britannici]] [[Categoria:Pacifisti]] nso0v425eg2q86t0fvq89cmuhk5f0a2 1426624 1426611 2026-09-16T13:52:44Z Udiki 86035 Annullo l'ultima modifica, dato che rendeva l'espressione inglese in maniera nettamente scorretta, e aggiungo nota con rimando a Wikipedia. Apporto altre correzioni minori 1426624 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Lie In 15 -- John rehearses Give Peace A Chance.jpg|thumb|John Lennon nel 1969]] '''John Winston Lennon''' (1940 – 1980), cantautore e chitarrista britannico, membro dei [[The Beatles|Beatles]]. ==Citazioni di John Lennon== *{{NDR|Su [[Chuck Berry]]}} È uno dei più grandi poeti di tutti i tempi, lo potresti chiamare un poeta rock. Egli era ben avanti nella lirica del suo tempo. Noi tutti dobbiamo molto a lui, incluso [[Bob Dylan|Dylan]]. Ho amato tutto ciò che ha fatto, sempre. Si trovava su un livello diverso da quello degli altri artisti. :''He is one of the all-time great poets, a rock poet you could call him. He was well advanced of his time lyric-wise. We all owe a lot to him, including [[Bob Dylan|Dylan]]. I've loved everything he's done, ever. He was in a different class from the other performers.''<ref>Da un'intervista su ''Rolling Stone'', 1971; citato in ''[http://www.rollingstone.com/music/videos/flashback-john-lennon-and-chuck-berry-jam-on-johnny-b-goode-20120820 Flashback: John Lennon and Chuck Berry Jam on 'Johnny B.Goode]'', ''rollingstone.com'', 20 agosto 2012.</ref> *''Imagine'' è virtualmente la canzone ufficiale del partito comunista: è antireligiosa, anticonvenzionale ma la gente l'ha accettata perché zuccherosa.<ref>Citato in ''[http://www.iltimone.org/33892,News.html# Per favore, risparmiamo ai morti di Parigi lo strazio nichilista della solita «Imagine» di John Lennon]'', ''il Timone.org''.</ref> ===Citazioni tratte da libri o interviste=== *A Mimi {{NDR|la zia}} dicevo sempre: "Hai buttato via tutte le mie poesie e te ne pentirai quando sarò famoso". Non le perdonavo il fatto che non mi trattasse come un fottuto genio.<ref>Citato in Philip Norman.</ref> *A Parigi i colloqui sulla pace in Vietnam non sono riusciti a procedere oltre la decisione della forma del tavolo attorno al quale dovranno sedersi i delegati. E questi colloqui sono andati avanti per mesi. Noi, standocene una settimana nel letto, abbiamo ottenuto molto di più... Una vecchia signora di Wigam, o di Hull, ha scritto al "Daily Mirror" per chiedere se potevano mettere più spesso in prima pagina Yoko e me, perché, così ha detto, erano secoli che non si faceva una risata così piacevole. Eccezionale! È proprio questo che volevamo. Voglio dire, è davvero un mondo divertente se due persone che passano in un letto la loro luna di miele riescono a monopolizzare le prime pagine di tutti i giornali per un'intera settimana. Mi andrebbe benissimo di morire come il pagliaccio del mondo. Non sono in cerca di epitaffi.<ref>John Lennon si riferisce quando nel marzo del 1969, dopo essersi sposato con Yoko Ono, rimase per una settimana nella suite presidenziale dell'Hotel Hilton di Amsterdam, a discutere sulla pace. Citato in Philip Norman, pp. 337-338.</ref> *Ciò che gli [[anni 1960|anni sessanta]] hanno fatto è stato mostrarci le possibilità e la responsabilità che tutti noi avevamo. Non erano la risposta. Ci hanno solo fatto intravedere le possibilità. :''The thing the Sixties did was show us the possibilities and the responsibility that we all had. It wasn't the answer. It just gave us a glimpse of the possibility.'' (da un'intervista condotta da Dave Sholin per la promozione dell'album ''Double Fantasy'', KFRC RKO Radio, 8 dicembre 1980<ref>{{en}} Citato in Jon Wiener [https://www.thenation.com/article/lennons-last-interview-sixties-showed-us-possibility/ Lennon's Last Interview: 'The Sixties Showed Us the Possibility'], ''TheNation.com'', 8 dicembre 2010.</ref>) *Gli [[anni 1960|anni sessanta]] hanno assistito a una rivoluzione tra i giovani, che non si è limitata solo ad alcuni piccoli segmenti o classi, ma che ha coinvolto l'intero modo di pensare. Toccò prima ai giovani, poi la generazione successiva. I Beatles furono parte di questa rivoluzione, che in realtà è un'evoluzione ancora in atto. Eravamo tutti nella stessa barca: una barca che andava alla scoperta del Nuovo Mondo. I Beatles erano di vedetta.<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', Rizzoli, 2010, Milano.</ref> *Il [[Rock and roll|rock'n'roll]] era reale. Tutto il resto era irreale. Quando avevo quindici anni era l'unica cosa, tra tutte, che potesse arrivare a me.<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', p. 11.</ref> (1970) *Il dolore più grande è non essere desiderati, renderti conto che i tuoi genitori non hanno bisogno di te quando tu hai bisogno di loro. Quando ero bambino ho vissuto momenti in cui non volevo vedere la bruttezza, non volevo vedere di non essere voluto. Questa mancanza di amore è entrata nei miei occhi e nella mia mente. Non sono mai stato veramente desiderato. L'unico motivo per cui sono diventato una star è la mia repressione. Nulla mi avrebbe portato a questo se fossi stato "normale".<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', p. 7.</ref> (1971) *[[Julian Lennon|Julian]] fu un figlio non previsto. Che venne fuori da una bottiglia di [[whisky]].<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/spettacoli/11_dicembre_04/julian-lennon-john-cattivo-padre-cruccu_7fcb8aaa-1e97-11e1-b26c-4b15387dad1c.shtml Julian Lennon: «John? Un cattivo padre»]'', ''Corriere della sera'', 4 dicembre 2011.</ref> *Marciare andava bene per gli anni Trenta. Oggi bisogna usare metodi diversi. Tutto ruota a una sola cosa: vendere, vendere, vendere. Se vuoi promuovere la [[pace]], devi venderla come se fosse [[sapone]]. I media ci sbattono continuamente la guerra in faccia: non soltanto nelle notizie ma anche nei vecchi film di [[John Wayne]] e in qualsiasi altro dannato film; sempre e continuamente guerra, guerra, guerra, uccidere uccidere, uccidere. Così ci siamo detti "Mettiamo in prima pagina un po' di pace, pace, pace, tanto per cambiare"... Per ragioni note soltanto a loro, i media riportano quello che dico. E ora sto dicendo "Pace".<ref>Citato in Philip Norman, p. 377.</ref> *Non sono contro Dio, contro Cristo o contro la religione. Non avevo alcuna intenzione di criticarla. Non ho affatto detto che noi eravamo migliori o più famosi ... e non ho paragonato noi a Gesù Cristo come persona o a Dio come entità o qualsiasi altra cosa esso sia [...] Ho detto che avevamo più influenza sui ragazzi di qualsiasi altra cosa, compreso Gesù [...] Se avessi detto che la televisione era più popolare di Gesù probabilmente l'avrei passata liscia. Le mie opinioni sul [[cristianesimo]] derivano da ciò che di esso ho letto e osservato coi miei occhi, e da quello che è stato e potrebbe essere. Dico semplicemente che mi sembra che stia perdendo terreno e contatto ... La gente pensa che io sia contro la religione, ma non è così. Sono una persona molto religiosa...<ref>Pagine 268 – 269, Philip Norman, ''John Lennon, La Biografia''; 2009, Arnoldo Mondadori Editore.</ref>. (1966, durante le polemiche dovute alle sue dichiarazioni sulla religione) *{{NDR|Parlando di ''Something'', una canzone di [[George Harrison]] inclusa nell'album ''[[The Beatles#Abbey Road|Abbey Road]]'', 1969}} Penso davvero che sia il pezzo migliore dell'album. (1969<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', p. 340.</ref>) *Preferisco le idee agli ideali.<ref>Citato in Roy Carr & Tony Tyler, ''I favolosi Beatles'', traduzione di Massimo Villa, Sonzogno, Milano, 1980.</ref> *Quando ero un Beatle, pensavo che fossimo il miglior gruppo in questo dannato mondo. E crederci ci ha resi quello che eravamo! Io sono cresciuto. Non credo più alle figure paterne, come Dio, Kennedy o Hitler. Non sono più alla ricerca di un guru. Non sto più cercando niente. Non c'è ricerca, non c'è una strada da imboccare, non c'è niente. Le cose stanno così. Probabilmente continueremo a scrivere musica per sempre.<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', p. 357.</ref> *Se i Beatles o gli anni Sessanta hanno avuto un messaggio, era questo: impara a nuotare. Punto. E una volta che hai imparato, mettiti a nuotare. La gente che è rimasta ancorata ai Beatles e al sogno degli anni Sessanta ha perso di vista l'orizzonte non appena i Beatles e gli anni Sessanta sono diventati l'orizzonte. Portarseli dietro tutta la vita sarebbe come portarsi dietro Glenn Miller e la seconda guerra mondiale. Con questo non voglio dire che non si possano ascoltare con piacere Glenn Miller o i Beatles, ma vivere dentro quel sogno significa scegliere la via del tramonto.<ref>Citato in Philip Norman, p. 403.</ref> *Se l'arte servisse a redimere l'uomo, lo potrebbe fare solo riscattandolo dalle responsabilità della vita, restituendogli un'inaspettata fanciullezza.<ref>Citato in Chris Ingham, ''Guida completa ai Beatles'', traduzione di M. C. Giordano, V. Lovato, G. Olivieri, Vallardi, Milano, 2005, p. 299. ISBN 8882119866</ref> *Siamo {{NDR|i [[The Beatles|Beatles]]}} più popolari di [[Gesù Cristo]] adesso. Non so chi morirà per primo. Il Rock and Roll o il Cristianesimo.<ref>Dall'intervista a Maureen Cleave, ''London Evening Standard'' 4 marzo 1966.</ref> *Vogliamo che [[Cristo]] vinca. Stiamo cercando di rendere contemporaneo il messaggio di Cristo. Cosa avrebbe fatto Lui se avesse avuto a disposizione pubblicità, dischi, film, televisione e giornali? Per diffondere il suo messaggio Cristo fece dei miracoli. Ebbene, il miracolo di oggi sono i [[mass media|mezzi di comunicazione]]; quindi mettiamoci a usarli.<ref>Citato in Philip Norman, p. 337.</ref> ==Citazioni tratte da canzoni== ===Primi singoli=== *''Tutto quello che stiamo dicendo è diamo una possibilità alla pace''. :''All we are saying is give peace a chance''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 29.</ref> (da ''Give Peace a Chance'', Lennon – McCartney; 1969) *''La temperatura sta salendo | la febbre è alta | non riesco a vedere un futuro | non riesco a vedere il cielo | i miei piedi sono così pesanti | e pure la mia testa | vorrei essere un bambino | vorrei essere morto | il tacchino freddo<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:en:Cold turkey|Cold turkey]]'' su Wikipedia in inglese.</ref> mi ha preso in pieno''. :''Temperature's rising | fever is high | can't see no future | can't see no sky | my feet are so heavy | so in my head | i wish i was a baby | i wish i was dead | cold turkey has got me on the run''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 31.</ref> (da ''Cold Turkey'', Lennon; 1969) ===''John Lennon/Plastic Ono Band''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1970, prodotto da John Lennon e Yoko Ono. *''Figli non fate | come ho fatto io | non potevo nemmeno camminare | e ho provato a correre''. :''Children don't do | what i have done | i couldn't walk | and i tried to run''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 37.</ref> (da ''Mother'', Lennon, n. 1) *''Quando sei da solo con te stesso | e non c'è nessun altro | hai solo te stesso e ti ripeti | solo di resistere''. :''When you're by yourself | and there's no – one else | you just have yourself and you tell yourself | just to hold on''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 38.</ref> (da ''Hold On'', Lennon, n. 2) *''Sono stato tra i drogati, ho provato di tutto | ho seguito religioni, da Gesù a quella di Paul | non lasciate che vi rincoglioniscano con droga e cocaina | nessuno potrà farvi del male se sentirete il vostro dolore''. :''I've been through junkies, i been through it all | i've seen religion, from Jesus to Paul | don't let them fool you with dope and cocaine | no one can harm you feel own your pain''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 41.</ref> (da ''I Found Out'', Lennon, n. 3) *''Ti feriscono a casa e ti picchiano a scuola | ti odiano se sei intelligente e ti disprezzano se sei stupido | finché non diventi così fottutamente pazzo da non poter più seguire le loro regole''. :''They hurt you at home and they hit you at school | they hate you if you're clever and they despise a fool | till you're so fucking crazy you can't follow their rules''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 42.</ref> (da ''Working Class Hero'', Lennon, n. 4) *''Il [[mondo]] è solo un piccolo paese | dove ognuno cerca di farci del male''. :''The world is just a little town | everybody trying to put us down''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 44.</ref> (da ''Isolation'', Lennon, n. 5) *''Ricorda quando eri piccolo | come la gente ti sembrava così grande | e aveva sempre i tuoi punti di vista | ricorda tua madre e tuo padre | che speravano solo di trovarsi nel mondo del cinema''. :''Just remember when you were small | how people seemed so tall | always had their way | do you remember your ma and pa | just wishing for movie stardom''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 46.</ref> (da ''Remember'', Lennon, n. 6) *''L'[[amore]] è reale, la realtà è amore | l'amore è sentire, sentire l'amore | l'amore è voler essere amati''. :''Love is real, real is love | love is feeling, feeling love | love is wanting to be loved''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 47.</ref> (da ''Love'', Lennon, n. 7) *''Ho portato il mio amore in un grande prato | per poter osservare il cielo inglese | ma entrambi eravamo nervosi e ci sentivamo colpevoli | e nessuno di noi riusciva a capire il perché''. :''I took my loved one to the big field | so we could watch the english sky | we both were nervous feeling gulty | and neither one of us knew just why''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 49.</ref> (da ''Well Well Well'', Lennon, n. 8) *''Chi sono? | Nessuno lo sa tranne me | nessuno lo sa tranne me | chi sono? | nessun altro lo può capire | solo tu ed io | chi siamo?'' :''Who am i? | nobody knows but me | nobody knows but me | who am i? | nobody else can see | just you and me | who are we?''<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 50.</ref> (da ''Look at Me'', Lennon, n. 9) *''Dio è un concetto con il quale misuriamo la nostra sofferenza''. :''God is a concept by which we measure our pain''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 51.</ref> (da ''God'', Lennon, n. 10) *''La mia mamma è morta | non riesco a infilarmelo in testa | nonostante siano passati molti anni | la mia mamma è morta''. :''My mummy's dead | I can't get it through my head | through it's been so many years | my mummy's dead''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', pp. 53-54.</ref> (da ''My Mummy's Dead'', Lennon, n. 11) ===''Imagine''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1971, prodotto da John Lennon, Yoko Ono e Phil Spector. *''Immagina che non esistano nazioni | Non è difficile farlo | Niente per cui uccidere o morire | E nessuna religione. | Immagina che tutti | vivano la loro vita in [[pace]].'' :''Imagine there's no countries | It isn't hard to do | Nothing to kill or die for | And no religion too | Imagine all the people | Living life in peace.'' (da ''Imagine'') *''Potresti dire che sono un sognatore | ma non sono il solo | spero che un giorno ti unirai a noi | e che il mondo sarà una cosa sola''. :''You may say i'm a dreamer | but i'm not the only one | i hope someday you'll join us | and the world will be as one''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 69.</ref> (da ''Imagine'', Lennon, n. 1) *''Puoi indossare una maschera o dipingerti la faccia | puoi persino considerarti parte della razza umana | puoi metterti un colletto e una cravatta | ma una cosa non puoi nascondere | è quando sei marcio dentro''. :''You can wear a mask and your face | you can call yourself the human race | you can wear a collar and a tie | one thing you can't hide | is when you crippled inside''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 70.</ref> (da ''Crippled Inside'', Lennon, n. 2) ===''Some Time in New York City''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1972, prodotto da John Lennon e Yoko Ono. *''La donna è il negro del mondo | sì lo è, pensateci | la donna è il negro del mondo | pensateci e fate qualcosa''. :''Woman is the nigger of the world | yes she is ... think about it | woman is the nigger of the world | think about it ... do something about it''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 98.</ref> (da ''Woman is the Nigger of the World'', Lennon – Ono, n. 1) *''Vivono nell'oppressione | non restiamo a vederli morire nella disperazione | è l'ora della rivoluzione | diamogli la possibilità di sopravvivere''. :''They all live in suffocation | let's not watch them die in sorrow | now's the time of revolution | give them all a chance to grow''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', pp. 101-102.</ref> (da ''Attica State'', Lennon, n. 3) ===''Mind Games''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1973, prodotto da John Lennon e Yoko Ono. *''La risposta è amore e potete starne certi | l'amore è un fiore, bisogna lasciarlo crescere''. :''Love is the answer and you know that for sure | love is a flower you got to let it, you got to let it grow''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 123.</ref> (da ''Mind Games'', Lennon, n. 1) ===''Walls and Bridges''=== '''Etichetta''': Apple/EMI, 1974, prodotto da John Lennon. *''Non si vedono i contrasti sulla vecchia strada sporca | quando sei sul lurido asfalto della vecchia strada sporca | e nel vento cerchi di spalare il fumo con un forcone''. :''Ain't no difference on the old dirty road | tarred and feathered on the old dirty road | trying to shovel smoke with a pitchfork in the wind''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', pp. 157-158.</ref> (da ''Old Dirty Road'', Lennon – Nilsson, n. 3) *''Così tanto tempo fa | era in un sogno? | era proprio un sogno? | lo so, sì lo so | sembrava davvero realtà | o almeno credevo che lo fosse''. :''So long ago | was it in a dream? | was it just a dream? | i know, yes i know | it seemed to very real | it seemed so real to me''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', pp. 163-164.</ref> (da ''No. 9 Dream'', Lennon, n. 7) *''Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra''. :''Everybody loves you when you're six foot in the ground.'' (da ''Nobody Loves You (When You're Down and Out)'', Lennon, n. 11) ===''Double Fantasy''=== '''Etichetta''': Geffen Records, 1980, prodotto da John Lennon, Yoko Ono e Jack Douglas. *''La [[vita]] è quello che ti accade | mentre sei occupato a fare altri progetti''. :''Life is what happens to you | while you're busy making other plans''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 202.</ref> (da ''Beautiful Boy''<ref>Scritta per il figlio Sean.</ref>, Lennon, n. 7) ===''Milk and Honey''=== '''Etichetta''': Polydor Records/EMI, 1984, prodotto da John Lennon e Yoko Ono. *''Invecchia con me | qualunque cosa ci riservi il destino | noi la supereremo | perché il nostro amore è vero''. :''Grow old along with me | whatever fate decrees | we will see it through | for our love is true''.<ref>Citato in ''Le canzoni di John Lennon'', p. 235.</ref> (da ''Grow Old with Me'', Lennon, n. 12) ===Inedite=== *''È vero amore | è vero.'' :''It's real love | it's real.'' (da ''Real Love''<ref>Inclusa in ''[[w:Imagine: John Lennon (colonna sonora)|Imagine: John Lennon]]'', colonna sonora dell'omonimo documentario.</ref>) ==Citazioni su John Lennon== *Ero un grande ammiratore di John. Ho avuto sempre la sensazione che avesse un grande cuore e che non fosse cinico come si pensava. Aveva il cuore più grande di tutti ed era il più svelto. Era dentro e fuori. Mentre noi stavamo ancora entrando, lui era già fuori e proseguiva. ([[Ringo Starr]]) *John Lennon è il mio idolo da quando sono nato, ma per quanto riguarda la rivoluzione ha torto marcio. ([[Kurt Cobain]]) *Non sono come John Lennon, che credeva di essere l'Onnipotente. Penso solo di essere John Lennon. ([[Noel Gallagher]]) *Quando penso a John, vedo un artista integro, che non si sarebbe mai svenduto all'industria. Ha dato voce alla musica più vera, era un musicista completo. Quando penso a lui, vedo molta storia, molta forza e molta integrità. ([[Flea]]) *Uno dei miei più bei ricordi di John è quando ci mettevamo a litigare: io non ero d'accordo con lui su qualcosa e finivamo per insultarci a vicenda. Passavano un paio di secondi e poi lui sollevava un po' gli occhiali e diceva "è solo che sono fatto così...". Per me quello era il vero John. In quei rari momenti lo vedevo senza la sua facciata, quell'armatura che io amavo così tanto, esattamente come tutti gli altri. Era un'armatura splendida; ma era davvero straordinario quando sollevava la visiera e lasciava intravedere quel John Lennon che aveva paura di rivelare al mondo. ([[Paul McCartney]]) *Lui si vestiva da cattivo perché era buono, lui desiderava una donna dalla quale non separarsi mai perché la solitudine lo uccideva, lui era tutta emozione e buona tecnica, tutto talento e poca ragionevolezza, lui era uno dei più grandi musicisti del ventesimo secolo. ([[Carlo Zannetti]]) *Non mi interessa tutta la roba di John Lennon che parla di sua madre, perché non significa nulla per me. Come può ''Mother'' significare qualcosa per qualcuno che non sia John Lennon? Non può, perché lui canta riguardo a sua madre, non riguardo alla mia. Il padre violento che avevo appartiene a me. E non volevo condividere niente di tutto quello né metterlo in una canzone. ([[Noel Gallagher]]) *John Lennon per me significa tutto. Tutto e niente. Non direi che è un autore migliore di [[Paul McCartney]], direi che sono diversi ma entrambi fantastici. Ma a me piace di più la roba di Lennon perché è un po' più meravigliosa ed è più folle. McCartney è come [[Noel Gallagher|Noel]]: è troppo ''nice'', troppo simpatico. Lennon era contorto e a me quella roba piace. La sua voce è la cosa principale che amo. Mi piace la sua voce quando parla. È piuttosto fottutamente grandiosa. Ma è la voce quando canta quella che conta. La voce politica? Non me ne fotte un cazzo, non può fregarmene di meno della politica. Ma tutte le altre cose – la sua voce quando canta, le sue canzoni e le sue parole – significano un mondo per me. Mi piace la prima roba rock 'n' roll tanto quanto mi piace la roba successiva, ma in questo momento il mio periodo preferito è quello di ''Strawberry Fields Forever''. C'è questo pezzo che si chiama ''Now And Then'' che è uno dei demo che fece in India con [[George Harrison]] [in realtà è un demo fatto nella sua casa di New York nel 1978, ndr] e dovresti ascoltarlo. Penso che lo abbiano mixato di nuovo come hanno fatto per ''Free As A Bird'', ma quella canzone è fottutamente meravigliosa. Come cantautore, credo che nessuno abbia mai eguagliato Lennon e non so se mai qualcuno lo farà. [[Lee Mavers]] ci è andato vicino, ma ha seguito un'altra strada. Our kid [Noel, ndr] è bravo, ma gli manca quella cazzo di follia che Lennon aveva. È un tizio normale che scrive canzoni decenti, e Mavers era troppo folle. Ma Lennon aveva tutto quello e di più. È una fissa costante per lui e non penso che mi potrebbe annoiare. Ti annoi di John Lennon e ti annoi di te stesso, no? E io non sono annoiato di me stesso ... ([[Liam Gallagher]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Philip Norman, ''John Lennon. La biografia'', traduzione di Aldo Piccato, Mondadori, 2009. ISBN 9788804593614 *Riccardo Russino, Paola de Rosa, ''Le canzoni di John Lennon'', traduzione delle canzoni di Vincenzo Oliva, Editori Riuniti, Roma, 2000. ISBN 88-359-4911-4 *''The Beatles Anthology'', Rizzoli, Milano, 2010. ISBN 9788817037846 ==Filmografia== *''[[Forrest Gump]]'' (1994) – (postumo) *''[[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]]'' (2015) – (postumo) ==Voci correlate== *[[Julian Lennon]] *[[Yoko Ono]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|John Lennon/Plastic Ono Band||(1970)}} {{Pedia|Imagine (album John Lennon)|''Imagine''|(1971)}} {{Pedia|Some Time in New York City||(1972)}} {{Pedia|Mind Games||(1973)}} {{Pedia|Walls and Bridges||(1974)}} {{Pedia|Double Fantasy||(1980)}} {{Pedia|Milk and Honey||(1984)}} {{The Beatles}} {{DEFAULTSORT:Lennon, John}} [[Categoria:Attivisti britannici]] [[Categoria:Cantautori britannici]] [[Categoria:Chitarristi britannici]] [[Categoria:Pacifisti]] 4o987r35lxtrfz7oaidrptgtbxuq8xn Onestà 0 1903 1426622 1364445 2026-09-16T13:44:43Z Gaux 18878 /* Citazioni */ Otto Weininger 1426622 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sull''''onestà''' e gli '''onesti'''. ==Citazioni== *''Con gli occhi chiusi | hanno tutti | una faccia onesta''. ([[Ho Chi Minh]]) *''E alla gente povera rimanga l'onestà a vantaggio di chi non ce l'ha che comunque può comprarsela''. ([[Vasco Rossi]]) *E l'idea mia è tutta qui: se le persone viziose sono tutte quante collegate tra loro e appunto perciò costituiscono una forza, allora basterà che le persone oneste facciano anche loro altrettanto. ([[Lev Tolstoj]], ''[[Guerra e pace]]'') *È pericoloso, data la facilità con cui si sbaglia, vivere puntando solo sull'onestà. ([[Tito Livio]]) *Gli onesti si ritengono discendenti di Abele, che è morto senza prole. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Gli uomini onesti non indossano maschere. Le persone con integrità ed onore non nascondono le loro facce al mondo. Solo i criminali, i codardi, le persone con piccoli sporchi segreti nascondono le loro facce... ([[Christopher Irvine]]) *I governi [...] hanno concetti dell'onestà diversi di quelli che valgono pei privati. ([[Vilfredo Pareto]]) *Il coraggio non teme il delitto e l'onestà non teme l'autorità. ([[Victor Hugo]]) *Il merito di un cuore non è divisibile: una persona onesta deve essere una persona totalmente onesta. ([[Denis Ivanovič Fonvizin]]) *Il tesoro di una [[nazione]] è la sua onestà. ([[Ezra Pound]]) *– Io so che posso fidarmi. È onesto.<br />– È onesto o è solo brutale?<br />– È onesto, Bob. E anche brutale, certo, il che a volte fa parte dell'essere onesto, perché tante persone sono brutali ma non oneste, Larry non è uno di quelli. Larry è una persona onesta. (''[[The Big Kahuna]]'') *Io sono un disonesto, e un disonesto puoi sempre confidare che sia disonesto. Onestamente è dagli onesti che devi guardarti, perché non puoi mai prevedere quando faranno qualcosa di incredibilmente stupido. (''[[La maledizione della prima luna]]'') *L'onestà è lo stato allotropico della [[morale]]. ([[Carlo Maria Franzero]]) *L'onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo. ([[Giovenale]]) *L'onestà è spesso un lusso. (''[[Cowboy Bebop]]'') *L'onestà nel raccontare compensa moltissimi difetti stilistici mentre mentire è il [[peccato]] irreparabile in assoluto. ([[Stephen King]]) *L'uomo ''onesto'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. ([[Otto Weininger]]) *La coscienza di essere una persona onesta mi montava la testa e mi dava una sensazione beata: la sensazione di essere un uomo di carattere, un faro bianco e luminoso in mezzo a una marea spregevole di relitti umani. ([[Knut Hamsun]]) *La dignità dell'uomo povero e oscuro ma laborioso ed onesto, è maggiore di tutte le altre, e va innanzi a tutte le vanità della terra. ([[Pietro Thouar]]) *Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio. All'interno di quel centimetro siamo liberi. (''[[V per Vendetta]]'') *Non è vero che l'onestà è un investimento a lunga scadenza, oggi è diventato un investimento a lunghissima scadenza: forse troppo lunga. ([[Gianfranco Funari]]) *Per il commerciante la stessa onestà è una speculazione di lucro. ([[Charles Baudelaire]]) *Prima di tutto ricorda che bisogna essere onesti: devi tenerlo sempre presente nella vita questo. E quello che è bello nell'onestà, è che non vi sono due modi per essere onesti ma solo uno: o si è o non si è. (''[[Torna a casa, Lassie!]]'') *Se l'onestà è un difetto, allora sono entusiasta di avere dei difetti. ([[Dino Zoff]]) *Se non vi fossero gli onesti, ma predicanti l'amoralità come [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]], il mondo sarebbe d'una insopportabile virtù o ipocrisia. ([[Corrado Alvaro]]) *Sono (presumo d'essere) onesto. Si rischia qualcosa, di questi tempi. Oggi l'onestà è una dote losca, più assai dell'intelligenza. Abituarsi a nascondere entrambe. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Un'altra manifestazione della volgare inintelligenza circa le cose della politica è la petulante richiesta che si fa della "onestà" nella vita politica. [...] L'onestà politica non è altro che la capacità politica: come l'onestà del medico e del chirurgo è la sua capacità di medico e di chirurgo, che non rovina e assassina la gente con la propria insipienza condita di buone intenzioni e di svariate e teoriche conoscenze. ([[Benedetto Croce]]) *''Un uomo onesto aumenta il tempo della sua vita: | vive due volte chi riesce a godere del passato.'' ([[Marco Valerio Marziale]]) ==[[Proverbi italiani]]== *Chi non si contenta dell'onesto, perde il manico e anche il resto. *Con la gente onesta bisogna agire onestamente. *Donna senza onestà non fu mai bella. *Dov'è gente onesta, è un bell 'abitare. *Figlia onesta, da [[mattino]] a [[sera]], in casa è festa. *Gli onesti finiscono sempre [[bene]]. *Gli uomini onesti non temono né la [[luce]], né il [[buio]]. *La [[bellezza]] non è che orpello, se l'onestà è perduta. *La gente onesta parla bene anche delle cose cattive. *La [[parola]] di un [[uomo]] onesto val quanto la sua firma. *La ragazza è come la perla, men che si vede e più è bella. *L'onestà è la miglior [[politica]]. *L'onestà è un patrimonio scelto. *L'onestà innanzi tutto. *L'onestà sta bene anche in casa del diavolo. *L'uomo onesto mái non mente. *L'uomo onesto sempre dice: questo è mio e questo è tuo. *L'uomo onesto si contenta della sua onestà. *L'uomo onesto tien parola come un [[re]]. *Meglio in cenci in [[paradiso]], che in porpora all'[[inferno]]. *Nessun può esser savio e sicuro, se non chi è onesto. *Non tutti possono essere ricchi, ma tutti possono e devono essere onesti. *Un uomo onesto non cessa di essere tale per l'abbaiar di un cane. *Ogni onest'uomo è un gentiluomo. *Onestà di bocca assai vale e poco costa. *Onestà e [[gentilezza]] superano ogni bellezza. *Onore e vergogna, se la donna li perde, mai li ritrova. *Onore, ritiratezza e [[pietà]] sono le migliori vesti delle fanciulle. *Quando la [[moglie]] è onesta e bella, la [[gioia]] si affaccia e ride dalla finestra. *Ragazze oneste e spighe piene, piegano il capo. *Se la donna di gran beltà non ha angelica onestà, non le far veder le strade. *Servire alla [[virtù]] e all'onestà è sovrana [[libertà]]. *Tra onesti non c'è mai nulla da perdere. *Tre cose sono impagabili: salute, arte, onestà. *Tre cose sono impagabili: sanità, [[arte]] e onestà. *Un uomo onesto non fa fango delle sue parole. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{div col}} *[[Disonestà]] *[[Galantuomo]] *[[Integrità]] *[[Rettitudine]] *[[Sincerità]] *[[Verità]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'|wikt}} [[Categoria:Virtù]] g422ofj0dkch0j7efl066kcyv7y3orn Tupac Shakur 0 3816 1426657 1304606 2026-09-17T03:39:26Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "Drawing_Tupac.png", cancellata in Commons da [[commons:User:The Squirrel Conspiracy|The Squirrel Conspiracy]] perché [[:c:COM:CSD#F3|CSD F3]] (derivative work of non-free content)&#58; traced from https://www.gettyimages.com/detail/582 1426657 wikitext text/x-wiki '''Tupac Shakur''' (1971 – 1996), rapper statunitense. ==Citazioni tratte da canzoni== *Non si tratta dell'Est o del West. Si tratta di negri e puttane, di potere e soldi, di motociclisti e teppisti. Tu da che parte stai? :''It's not about East or West. It's about niggaz and bitches, power and money, riders and punks. Which side are you on?'' {{NDR|Rider: sinonimo di "thug"}} (da ''Intro/Bomb First(My Second Reply)'') ==Citazioni su Tupac Shakur== *Rapper, poeta, attivista… be', Tupac era tutto: Huey Newton, Mao Tse-tung e Karl Marx insieme. Io sono in grado di citare Marx e Hegel, ma lui conosceva tutte le teorie rivoluzionarie, poteva discuterne per ore. Se parlavi con lui e arrivavi a conoscerlo bene, ti rendevi conto che non era un teppista, ma uno a cui piaceva istruire il prossimo. ([[Mike Tyson]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Shakur, Tupac}} [[Categoria:Attivisti statunitensi]] [[Categoria:Rapper statunitensi]] esoot3oqkea6u0rpgc8w5cdyyd3kf6z 1426664 1426657 2026-09-17T08:28:00Z Spinoziano 2297 immagine 1426664 wikitext text/x-wiki [[File:Tupac Shakur driver's license photo (1996) (cropped).png|miniatura|Tupac Shakur nel 1996]] '''Tupac Shakur''' (1971 – 1996), rapper statunitense. ==Citazioni tratte da canzoni== *Non si tratta dell'Est o del West. Si tratta di negri e puttane, di potere e soldi, di motociclisti e teppisti. Tu da che parte stai? :''It's not about East or West. It's about niggaz and bitches, power and money, riders and punks. Which side are you on?'' {{NDR|Rider: sinonimo di "thug"}} (da ''Intro/Bomb First(My Second Reply)'') ==Citazioni su Tupac Shakur== *Rapper, poeta, attivista… be', Tupac era tutto: Huey Newton, Mao Tse-tung e Karl Marx insieme. Io sono in grado di citare Marx e Hegel, ma lui conosceva tutte le teorie rivoluzionarie, poteva discuterne per ore. Se parlavi con lui e arrivavi a conoscerlo bene, ti rendevi conto che non era un teppista, ma uno a cui piaceva istruire il prossimo. ([[Mike Tyson]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Shakur, Tupac}} [[Categoria:Attivisti statunitensi]] [[Categoria:Rapper statunitensi]] caluoh6h1lqvmtlr12u5ms2d7f8pn08 Scrubs - Medici ai primi ferri 0 4379 1426648 889108 2026-09-16T23:24:07Z Danyele 19198 logo originale 1426648 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Scrubs - Medici ai primi ferri |tipofiction=Serie TV |immagine=Scrubs (TV series) logo.svg |titolooriginale=Scrubs |paese=Stati Uniti d'America |anno=2001-2010 |genere=commedia, medico |stagioni=9 |episodi=182 |ideatore=[[Bill Lawrence]] |reteoriginale=MTV |attori= *[[Zach Braff]]: Dr. John Michael "J.D." Dorian *[[Sarah Chalke]]: Dr.ssa Elliot Reid *[[Donald Faison]]: Dr. Christopher Duncan Turk *[[Judy Reyes]]: Infermiera Carla Espinosa *[[John C. McGinley]]: Dr. Percival "Perry" Ulysses Cox *[[Ken Jenkins]]: Dr. Robert "Bob" Kelso *[[Neil Flynn]]: Inserviente *[[Eliza Coupe]]: Dr.ssa Denise Mahoney *[[Kerry Bishè]]: Dr.ssa Lucy Bennett *[[Michael Mosley]]: Dr. Drew Suffin *[[Dave Franco]]: Dr. Cole Aaronson |doppiatoriitaliani= *[[Alessandro Quarta]]: Dr. John Michael "J.D." Dorian *[[Chiara Colizzi]]: Dr.ssa Elliot Reid *[[Nanni Baldini]]: Dr. Christopher Turk *[[Ilaria Latini]]: Infermiera Carla Espinosa *[[Angelo Maggi]]: Dr. Percival "Perry" Ulysses Cox *[[Carlo Reali]]: Dr. Robert "Bob" Kelso *[[Nino Prester]]: Inserviente *[[Domitilla D'Amico]]: Dr.ssa Denise Mahoney *[[Francesca Manicone]]: Dr.ssa Lucy Bennett *[[Giorgio Borghetti]]: Dr. Drew Suffin *[[Marco Vivio]]: Dr. Cole Aaronson }} '''''Scrubs – Medici ai primi ferri''''', serie televisiva statunitense trasmessa dal 2001 al 2010. ==Stagioni== *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (prima stagione)|Prima stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (seconda stagione)|Seconda stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (terza stagione)|Terza stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (quarta stagione)|Quarta stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (quinta stagione)|Quinta stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (sesta stagione)|Sesta stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (settima stagione)|Settima stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (ottava stagione)|Ottava stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (nona stagione)|Nona stagione]] ==Citazioni su ''Scrubs – Medici ai primi ferri''== *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Il Morandini]]'') *L'idea di fondo è di situare la storia su piani diversi, non importa se pubblici o privati, se realistici o puramente immaginari. L'importante è che le sequenze siano montate seguendo una partitura musicale e che a ogni momento di sentenziosità clinica o di drammaticità ne corrisponda uno di decostruzione retorica e satirica. [...] quando i medici vengono a contatto coi pazienti o con gli infermieri scaturiscono scintille, reazioni improprie e incontrollate, errori, sarcasmi e diagnosi da brivido. ([[Aldo Grasso]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Scrubs - Medici ai primi ferri''}} {{Scrubs - Medici ai primi ferri}} [[Categoria:Scrubs - Medici ai primi ferri| ]] [[Categoria:Serie televisive mediche]] one5l8y2sc1jh6iqkiw2dk7vystjko5 1426649 1426648 2026-09-16T23:24:47Z Danyele 19198 fix di stile 1426649 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=Scrubs - Medici ai primi ferri |tipofiction=Serie TV |immagine=Scrubs (TV series) logo.svg |titolooriginale=Scrubs |paese=Stati Uniti d'America |anno=2001-2010 |genere=commedia, medico |stagioni=9 |episodi=182 |ideatore=[[Bill Lawrence]] |reteoriginale=MTV |attori= *[[Zach Braff]]: Dr. John Michael "J.D." Dorian *[[Sarah Chalke]]: Dr.ssa Elliot Reid *[[Donald Faison]]: Dr. Christopher Duncan Turk *[[Judy Reyes]]: Infermiera Carla Espinosa *[[John C. McGinley]]: Dr. Percival "Perry" Ulysses Cox *[[Ken Jenkins]]: Dr. Robert "Bob" Kelso *[[Neil Flynn]]: Inserviente *[[Eliza Coupe]]: Dr.ssa Denise Mahoney *[[Kerry Bishè]]: Dr.ssa Lucy Bennett *[[Michael Mosley]]: Dr. Drew Suffin *[[Dave Franco]]: Dr. Cole Aaronson |doppiatoriitaliani= *[[Alessandro Quarta]]: Dr. John Michael "J.D." Dorian *[[Chiara Colizzi]]: Dr.ssa Elliot Reid *[[Nanni Baldini]]: Dr. Christopher Turk *[[Ilaria Latini]]: Infermiera Carla Espinosa *[[Angelo Maggi]]: Dr. Percival "Perry" Ulysses Cox *[[Carlo Reali]]: Dr. Robert "Bob" Kelso *[[Nino Prester]]: Inserviente *[[Domitilla D'Amico]]: Dr.ssa Denise Mahoney *[[Francesca Manicone]]: Dr.ssa Lucy Bennett *[[Giorgio Borghetti]]: Dr. Drew Suffin *[[Marco Vivio]]: Dr. Cole Aaronson }} '''''Scrubs - Medici ai primi ferri''''', serie televisiva statunitense trasmessa dal 2001 al 2010. ==Stagioni== *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (prima stagione)|Prima stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (seconda stagione)|Seconda stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (terza stagione)|Terza stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (quarta stagione)|Quarta stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (quinta stagione)|Quinta stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (sesta stagione)|Sesta stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (settima stagione)|Settima stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (ottava stagione)|Ottava stagione]] *[[Scrubs - Medici ai primi ferri (nona stagione)|Nona stagione]] ==Citazioni su ''Scrubs - Medici ai primi ferri''== *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Il Morandini]]'') *L'idea di fondo è di situare la storia su piani diversi, non importa se pubblici o privati, se realistici o puramente immaginari. L'importante è che le sequenze siano montate seguendo una partitura musicale e che a ogni momento di sentenziosità clinica o di drammaticità ne corrisponda uno di decostruzione retorica e satirica. [...] quando i medici vengono a contatto coi pazienti o con gli infermieri scaturiscono scintille, reazioni improprie e incontrollate, errori, sarcasmi e diagnosi da brivido. ([[Aldo Grasso]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Scrubs - Medici ai primi ferri}} [[Categoria:Scrubs - Medici ai primi ferri| ]] [[Categoria:Serie televisive mediche]] fj4q8sgsiubfa3cvi7kutdsfa0o4r5t Delitto 0 5433 1426619 1397848 2026-09-16T13:33:11Z Gaux 18878 Otto Weininger 1426619 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Beccaria - Dei delitti e delle pene - 6043967 A.jpg|miniatura|''[[Cesare Beccaria#Dei delitti e delle pene|Dei delitti e delle pene]]'', illustrazione (1766)]] Citazioni sul '''delitto''' e la '''delinquenza'''. *Ah! quante volte ci eccita al delitto la sola vista dei mezzi di compierlo! ([[William Shakespeare]]) *Che cos'è un delitto, signor giudice, quando esso non sia passionale? È un'opera artistica! Una opera perversamente, delinquenzialmente artistica! E per opera artistica m'intendo un componimento di fantasia, sobrio e conciso nella forma, equilibrato nei propri elementi costitutivi, serrato e logico, chiaro e armonioso, teso e vibrante. ([[Augusto De Angelis]]) *Che un delitto si offra agli inquirenti come un quadro i cui elementi materiali e, per così dire, stilistici consentano, se sottilmente reperiti e analizzati, una sicura attribuzione, è corollario di tutti quei romanzi polizieschi cui buona parte dell'umanità si abbevera. Nella realtà le cose stanno però diversamente: e i coefficienti dell'impunità e dell'errore sono alti non perché (o non soltanto, o non sempre) è basso l'intelletto degli inquirenti, ma perché gli elementi che un delitto offre sono di solito assolutamente insufficienti. Un delitto, diciamo, commesso o organizzato da gente che ha tutta la buona volontà di contribuire a tenere alto il coefficiente di impunità.<br>Gli elementi che portano a risolvere i delitti che si presentano con carattere di mistero o di gratuità sono la ''confidenza'' diciamo professionale, la delazione anonima, il caso. E un po', soltanto un po', l'acutezza degli inquirenti. ([[Leonardo Sciascia]]) *Coloro che commettono delitti nel sonno non soffrono alcuna [[pena]]. ([[Francesco Mario Pagano]]) *Colui al quale il delitto porta giovamento, quello ne è l'autore. ([[Lucio Anneo Seneca]]) *Come potevo sapere che il delitto qualche volta ha il profumo del caprifoglio? (''[[La fiamma del peccato]]'') *Dapprincipio, e d'altronde si trattava ormai di parecchio tempo addietro, l'aveva interessato una questione: perché quasi tutti i delitti vengono a galla e si risolvono così facilmente, e perché quasi tutti i delinquenti lasciano delle tracce così manifeste? A poco a poco era giunto alle conclusioni più svariate e curiose, e, a parer suo, la causa principale in assoluto era racchiusa non tanto nell'impossibilità materiale d'occultare un delitto, quanto nel delinquente stesso: lo stesso delinquente, infatti, e praticamente qualsiasi delinquente, nel momento del delitto è soggetto a una sorta di decadimento della volontà e della ragione, alle quali viene a sostituirsi una fenomenale leggerezza infantile, e questo avviene precisamente nel momento in cui sarebbero maggiormente necessarie la ragione e la prudenza. Secondo questa sua convinzione, ne veniva fuori che una sorta di eclissi della ragione e di decadimento della volontà s'impossessano dell'essere umano come una malattia, si sviluppano con regolarità e raggiungono il momento culminante poco prima del compimento del delitto; perdurano nella stessa forma nel corso del delitto e ancora per il breve lasso di tempo successivo, a seconda degli individui; quindi passano, come passa una qualsiasi malattia. La questione quindi era: è la malattia che genera il delitto o è il delitto, per una sua natura particolare, che sempre s'accompagna a quella specie di malattia? ([[Fëdor Dostoevskij]]) *Delitti assurdi? Ma io le assicuro che delitti come questi, e forse ancor più spaventosi, ne venivano commessi anche prima, e sempre ne sono stati commessi, e non solo da noi, ma dovunque, e, secondo me, fatti del genere si ripeteranno ancora per molto tempo. La differenza sta nel fatto che da noi prima c'era meno trasparenza, mentre ora di queste cose se ne parla ad alta voce e anche se ne scrive, e per questo può sembrare che delinquenti di questo genere siano comparsi da noi soltanto adesso. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[L'idiota]]'') *Dentro di sé la chiama­va 'la teoria della crepa'. In ogni malfattore, in ogni delinquente c'è un uomo. Ma c'è anche e soprattutto un giocatore, un avversario: ed è questo che la polizia tende a vedere in lui, è questo che, in generale, affronta. La lotta viene ingaggiata su dati più o meno oggettivi, come ogni problema a una o più incognite che la ra­gione si sforza di risolvere. Maigret agiva come gli altri. Ma lui cercava, aspettava, spiava soprattutto la 'crepa'. Il momento in cui, in altri ter­mini, dietro il giocatore appare l'uomo. ([[Georges Simenon]]) *Dio benedetto, tu che sei giusto e vero, ecco che sempre scopri il delitto! Giorno per giorno, tutto viene fuori. Il delitto è così odioso e abominevole a Dio, che nella sua giustizia e ragionevolezza non sopporta di lasciarlo nascosto, anche se può aspettare che passi un anno o due, o anche tre. Alla fine il delitto è sempre scoperto: questa è la mia conclusione. ([[Geoffrey Chaucer]], ''[[I racconti di Canterbury]]'') *Dire che un delitto è opera di una [[società]], il risultato matematico di taluni «fattori ambientali», è una di quelle offese che il nostro tempo rivolge continuamente alla libertà individuale e alla [[libertà]] in genere. ([[Vitaliano Brancati]]) *I delitti più tremendi si incominciano pericolosamente, ma si conducono a termine vantaggiosamente. ([[Publio Cornelio Tacito]]) *I grandi che delinquono animano più al delitto, che le persone dappoco. ([[Francesco Mario Pagano]]) *Il delinquente è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. ([[Otto Weininger]]) *Il delinquente non soltanto nuoce col danno che reca, ma benanche coll'esempio che porge. ([[Francesco Mario Pagano]]) *Il delitto che la mente nasconde, li trasparisce sul viso. ([[Domenico Cirillo]]) *''Il delitto | cui coronò il successo e la fortuna, virtù si chiama.'' ([[Lucio Anneo Seneca]]) *Il delitto è ''la violazione di un [[Diritto|dritto]] o naturale, o civile dell'uomo'': ovvero ''una mancanza dell'adempimento dell'obbligazione o naturale, o civile''. Esso è una commissione di ciò che non devesi fare, o l'omissione di ciò che convien fare.<br />La [[pena]] per l'opposto è ''la perdita di un dritto per un diritto violato'', o ''per un dovere omesso'': perdita di un dritto che toglie al reo la legge, e per essa i magistrati suoi esecutori. ([[Francesco Mario Pagano]]) *Il delitto è ribellione all'autorità dello Stato, è la negazione del diritto, la pena è a sua volta la negazione del delitto e quindi la riaffermazione del diritto. ([[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]) *Il delitto è un fenomeno naturale; non solo nelle società umane, ma negli animali, nelle piante, nel mondo fisico si trovano gli equivalenti del delitto e della pena. ([[Giuseppe Antonini (medico)|Giuseppe Antonini]]) *La capacità a delinquere, per me avvocato civilista, ha due aspetti: uno giuridico e uno sociale. Sotto l'aspetto giuridico mi pare che essa sia la tendenza e la attitudine a violare il diritto altrui; sotto l'aspetto sociale mi pare sia la incapacità di intendere che la vita in società è fatta di solidarietà e di altruismo: che senza solidarietà e senza altruismo non vi è civiltà. Il delinquente è essenzialmente un infelice esiliato nel suo sfrenato egoismo, un solitario incapace di vivere in società. ([[Piero Calamandrei]]) *La delinquenza fra le strade è l'unico spettacolo gratuito. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]'') *La nascita della delinquenza è l'investimento segreto nella furbizia di tutte le facoltà dell'intelligenza. ([[Daniel Pennac]]) *Ma la natura non ci offre mai la possibilità di commettere delitti che entrerebbero in conflitto con le sue esigenze. E allora l'equilibrio deve essere ristabilito, ma siccome ciò è possibile solo attraverso altri delitti, ne consegue che il delitto è al servizio della natura. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]'') *Nessun delitto può trovare un motivo scusante. ([[Tito Livio]], attribuita a [[Scipione l'Africano]]) *Niuno debba del nudo pensiero soffrir la [[pena]], essendo il delitto un fatto dannevole alla società. E quando sia manifestato nelle semplici parole, può meritar correzione soltanto. Quindi i pensieri soggetti alle divine, sono esenti dalle umane pene. ([[Francesco Mario Pagano]]) *Non tutti i delitti hanno riflessi [[società|sociali]]. [...] Ma ci sono delitti, invece, in cui tutto è sociale, dall'arma usata all'ambiente fisico, dai caratteri dei protagonisti al loro modo di vita, tutto, perfino il dolore, perfino il peccato, perfino la riparazione, perfino il pentimento. ([[Alberto Moravia]]) *''Ogni delitto | porta in sé, dentro il suo impulso, un angelo | vendicatore: l'angoscia dell'attesa.'' ([[Friedrich Schiller]]) *Per i grandi Geni o per i grandi delinquenti non vi è posto fra la mediocrità trionfante che domina e comanda. ([[Renzo Novatore]]) *Un delitto è come ogni altra un'opera d'arte. Non si sorprenda: i delitti non sono affatto le sole opere d'arte che provengono da un'officina infernale. Ma ogni opera d'arte, sia essa divina o diabolica, ha un'impronta inevitabile; voglio dire che l'idea centrale è semplice, per quanto l'adempimento possa essere complicato. (''[[Padre Brown]]'') *Un delitto, e il modo con cui venne giudicato, gettano sprazzi di luce sulla moralità d'un periodo storico come d'una data epoca della vita nazionale. ([[Giulio Alessio]]) *Un delitto non dovrebbe andare impunito perché altrimenti tutte le fondamenta morali crollerebbero e soltanto il caos regnerebbe. ([[Erich Maria Remarque]]) ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *I giovani delinquenti non hanno un avvenire sicuro. Possono ancora diventare persone per bene. *Il delitto – la musa dei predicatori e dei moralisti. *Quante volte è stato condannato il delitto! Per la sua scadente esecuzione. *Talvolta proprio l'[[alibi]] è un delitto. ==Voci correlate== {{MultiCol}} *[[Assassino]] *[[Crimine]] *[[Delitto perfetto]] *[[Frode]] *[[Furto]] *[[Omicidio]] *[[Ricatto]] {{ColBreak}} *[[Pena]] *[[Pena di morte]] *[[Prigione]] {{EndMultiCol}} ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=delitto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul|wikt=delitto}} [[Categoria:Reati]] [[Categoria:Teoria del diritto]] l7cg74jsep6bbdgk7m9ahqgg9ldzhoj Castigo 0 8998 1426628 1277414 2026-09-16T14:00:13Z Gaux 18878 Otto Weininger 1426628 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ {{voce tematica}} Citazioni sul '''castigo'''. *[[Colpa]] e punizione non sono due cose ma una sola. ([[Otto Weininger]]) *Il castigo di coloro che hanno troppo amato le donne consiste nell'amarle sempre. ([[Alphonse Karr]]) *Talvolta il castigo trascina con sé la colpa. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) ==[[Proverbi italiani]]== *Benedetto chi si castiga da se stesso. *Castiga il [[cane]] e il lupo, ma non il pel canuto. *Chi ben ama ben castiga. *Chi ha fatto il [[male]], faccia la penitenza. *Chi ne castiga uno, cento ne minaccia. *Chi non castiga culino, castigherà culaccio. *Chi non punisce il male, lo invita a [[casa]]. *Chi pecca in segreto, fa la penitenza in pubblico. *Chi punisce i malfattori, fa che gli altri sian migliori. *Chi risparmia il bastone fa il figlio birbone. *Dove molti peccano nessuno si castiga. *È meglio la [[musica]] che la battuta. *È meglio pianga il figlio che il padre. *È meglio punire apertamente, che odiare segretamente. *Figlio senza [[dolore]], madre senza [[amore]]. *Il bambino piange per il suo bene, il vecchio per il suo male. *Il castigo può differirsi, ma non si toglie. *Il [[fuoco]] fa saltar le vespe fuori dal vespaio. *La madre pietosa fa la figlia tignosa. *La pena è zoppa, ma arriva. *La pena è zoppa, ma pure arriva. *La prima si perdona, la seconda si condona alla terza si bastona. *La vendetta di [[Dio]] non piomba in fretta. *Non basta strillare dove è necessario un castigo. *Non c'è [[vizio]] senza punizione. *Punire è facile, il difficile è emendare. *Punire il male è far [[bene]] ai buoni. *Vizio non punito, cresce all'infinito. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Nemesi]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Potere]] [[de:Strafe]] [[eo:Puno]] [[eu:Zigorra]] [[lt:Bausmė]] [[pl:Kara]] [[pt:Castigo]] [[sk:Trest]] [[sl:Kazen]] p70ue0oq2c9at4qamu98l3825roiuir Colpa 0 9481 1426627 1357647 2026-09-16T13:57:40Z Gaux 18878 Otto Weininger 1426627 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} {{indicedx}} Citazioni sulla '''colpa'''. *A questo punto si abbia il coraggio di enunciare una ben dura e triste verità: la breccia, che la colpa ha aperto nell'anima umana, non può mai, in questa vita mortale, venir riparata. La si può tener d'occhio, sorvegliare continuamente, tanto che al nemico non riesca di insinuarsi nella cittadella e, in un successivo assalto, debba magari scegliere qualche altro punto di approccio, a preferenza di quello dove è precedentemente penetrato. Ma il muro di difesa resterà sempre rotto, e in prossimità si ode il passo insidioso del nemico, che vorrebbe rinnovare il suo inobliabile trionfo. ([[Nathaniel Hawthorne]]) *Accusando un individuo della sua colpa, non si fa che radicarla in lui più saldamente. ([[Inayat Khan]]) *Astieniti dalle colpe non per paura ma perché si deve. ([[Democrito]]) *''Chi copre le sue colpe non prospererà, | ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.'' (''[[Libro dei Proverbi]]'') *Colpa e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. ([[Otto Weininger]]) *''Colpa non v'è più grande | che secondar le brame.'' ([[Laozi]]) *Colpa (''s.f.''). La condizione di chi ha commesso apertamente un'imprudenza, da non confondersi con lo stato di colui che è riuscito a nascondere le proprie tracce a occhi indiscreti. ([[Ambrose Bierce]]) *Due sono i motivi per cui gli uomini si astengono dalle colpe: la paura e la vergogna. ([[Iperide]]) *È necessario affrontare il problema evitando di dare la colpa a colui che lo esprime, in modo da porre l'attenzione ai messaggi che questi invia attraverso il suo atteggiamento. ([[Lucia Attolico]]) *''Fatti, pensieri, parole, nella memoria sempre vivi, | Mai come in quell'ora son ricordati con affanno. | Quel che a suo tempo parve un'inezia o una piacevolezza, | Al ripensarlo ora con animo severo, altro non è che colpa. | Il pensiero straziante di un delitto occulto, | Che pur se a tutti è ignoto non dà minore angoscia, | In breve, tutto quello che l'occhio non può vedere senza un brivido, | Un sepolcro scoperchiato, un cuore messo a nudo | Con tutte le miserie sue sepolto, finché Orgoglio si desta | Per strappar all'anima il suo specchio e mandarlo in frantumi!'' ([[George Gordon Byron]]) *''Forse ognuno ha la sua colpa, | ogni colpa i suoi perché, | che in silenzio si perdona da sé | ed ognuno per sé stesso, | veste la sua verità | perché resti nuda l'altra metà.'' ([[Francesco Gabbani]]) *I borghesi, sempre sotto accusa, non sono santi, come non lo sono i proletari. La società non è la mela di Biancaneve: metà marcia e metà sana. I ceti medi hanno le loro colpe ma anche i loro meriti. Hanno perso tante battaglie che potevano vincere. Il capitalismo, con i suoi errori e i suoi abusi, ma anche con la sua foga pionieristica e il suo spirito di intrapresa, ha stigmate borghesi. Se l'Italia, nonostante la cronica instabilità, non è più quella di [[Francesco II delle Due Sicilie|Franceschiello]]<ref>[http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_II_delle_Due_Sicilie Franceschiello], ovvero Francesco II delle Due Sicilie, (1836 – 1894), regnò sul meridione d'Italia dal 1859 fino all'unificazione del regno con quello d'Italia (1891)</ref>, lo si deve soprattutto alle classi medie, pilastri di una società economicamente e civilmente evoluta. ([[Roberto Gervaso]]) *Il senso di colpa è indifferente alla giustizia. Il senso di colpa si nutre d'irrazionalità. ([[Andrew O'Hagan]]) *L'animo umano è fin troppo pronto a scusare le proprie colpe. ([[Tito Livio]]) *La colpa è proprio l'unico fardello che gli esseri umani non possono sopportare da soli. ([[Anaïs Nin]]) *La colpa esiste solo per i rei confessi. L'insufficienza di prove e il beneficio del dubbio sono capisaldi giuridici irrinunciabili. ([[Gianni Monduzzi]]) *La cosa spaventosa nei sentimenti di colpa: che neanche essi sono giusti. ([[Elias Canetti]]) *La [[morte]] può essere l'espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle. ([[Napoleone Bonaparte]]) *La redenzione dalla colpa è la conquista dell'[[unità]] – ma raggiungere l'unità è impossibile a chi cerca di evitare una metà della [[realtà]]. (''[[Malattia e destino]]'') *Meglio dallo psicanalista che dal confessore. Per questo è sempre colpa tua, per quello è sempre colpa degli altri. ([[Marcello Marchesi]]) *Molte piccole colpe fanno una grande colpa. (''[[Ranma ½]]'') *Perché ci sia colpa, deve volerlo la mente, non il corpo. ([[Tito Livio]]) *''Perché la colpa de' regnanti, o Padre, | Negli innocenti [[Popolo|popoli]] è punita?'' ([[Vincenzo Monti]]) *Quando la colpa non è di nessuno, allora è di tutti. (''[[I due papi]]'') *Sono inseguito da un alone di colpa che mi perseguita, ma rimando il giorno del giudizio. ([[Christopher Bollas]]) *Tutte le colpe sono eguali. C'è una colpa sola: non aver la capacità di nutrirsi di [[luce]]. Perché, abolita questa capacità, tutte le colpe sono possibili. ([[Simone Weil]]) *Una colpa non è cancellata finché si rammenta. ([[Carlo Dossi]]) *Una malattia molto diffusa tra gli uomini al di qua e al di là dei confini della realtà. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|Ai confini della realtà]]'') ==[[Proverbi italiani]]== *Chi ha poca [[ragione]] vocia molto. *Chi mira [[Dio]] presente, dalla colpa sta lontano. *Chi nasconde le proprie colpe ne vuol commettere altre. *Difendere la propria colpa, è un'altra colpa. *Dimmi chi ha attaccato lite e ti dirò chi ha ragione. *Dove non c'è colpa, non occorre [[perdono]]. *Le cattive cause peggiorano se le vuoi difendere. *Ognuno ha colpa dei suoi errori, e le tentazioni, le occasioni, sono scuse povere. *Spesso la colpa che uno dà agli altri è soltanto nostra. ===[[Proverbi toscani]]=== *La colpa è sempre degli offesi. *Non si deve incolpare se non fortuna. *Quanti vanno alla forca che non n'han né mal né colpa. *Tanto è ladro chi ruba quanto chi tiene il sacco. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Accusa]] *[[Senso di colpa]] *[[Innocente e colpevole]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Etica]] 9jxek7v7x43ygumd1agie079ihpj596 Otto Weininger 0 13547 1426612 1377956 2026-09-16T13:25:37Z Gaux 18878 /* Citazioni di Otto Weininger */ il delinquente 1426612 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perchè quest'ultimo assume sopra di sè la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sè : così si spiega l'assassinio.<ref>Da (''Intorno alle cose supreme'', pp. 77-78).</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] gzgqm17syk8psnno7b771baubphx3sl 1426613 1426612 2026-09-16T13:27:28Z Gaux 18878 /* Citazioni di Otto Weininger */ riferimenti bibliografici 1426613 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perchè quest'ultimo assume sopra di sè la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sè : così si spiega l'assassinio.<ref>Da ''Intorno alle cose supreme'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 77-78.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] ovd4e32zgen05ed9ea81kx4wp42vjac 1426615 1426613 2026-09-16T13:28:33Z Gaux 18878 /* Citazioni di Otto Weininger */ Internet Archive 1426615 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perchè quest'ultimo assume sopra di sè la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sè : così si spiega l'assassinio.<ref>Da ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 77-78.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] 26u0xjo3blrek77g6h2611as7axmbqo 1426617 1426615 2026-09-16T13:30:53Z Gaux 18878 /* Citazioni di Otto Weininger */ typo e wlink 1426617 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 77-78.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] 1a7t4752f5qpswi4gsedmbnyltv0nde 1426620 1426617 2026-09-16T13:42:25Z Gaux 18878 /* Citazioni di Otto Weininger */ l'uomo onesto 1426620 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 77-78.</ref> *L'uomo onesto si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio.<ref>Da ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, p. 78.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] aj9g7gmjahuip1cj2j1zv4mo3t6pl6d 1426621 1426620 2026-09-16T13:43:17Z Gaux 18878 /* Citazioni di Otto Weininger */ wlink 1426621 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 77-78.</ref> *L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio.<ref>Da ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, p. 78.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] nbw5o6zn4r1t4a5qxijtjz1i3ezq3k2 1426623 1426621 2026-09-16T13:49:09Z Gaux 18878 /* Citazioni di Otto Weininger */ colpa e punizione 1426623 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola.<ref>Da ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, p. 78.</ref> *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, pp. 77-78.</ref> *L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio.<ref>Da ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914, p. 78.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] h4so4m31epovqxja7fsbjaaw1ey59gn 1426625 1426623 2026-09-16T13:54:08Z Gaux 18878 sistemo nuova sezione 1426625 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==''Intorno alle cose supreme''== *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (pp. 77-78) *L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (p. 78) *[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (p. 78) ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] couiekpwv9clyjbmq1e3f7b37xv79pa 1426626 1426625 2026-09-16T13:55:43Z Gaux 18878 /* Intorno alle cose supreme */ riferimenti ai capitoli 1426626 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==''Intorno alle cose supreme''== *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78) *L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78) *[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78) ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] soqux1yiz01v8n9706kkwk0yj36pzh3 1426629 1426626 2026-09-16T14:07:16Z Gaux 18878 /* Intorno alle cose supreme */ la lava 1426629 wikitext text/x-wiki [[Immagine:OttoWeiningerspring1903.jpg|thumb|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==''Intorno alle cose supreme''== *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78) *L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78) *[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78) *La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245) ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] o74p5c7t7gm60iiwx3j335a0rlzep8l 1426632 1426629 2026-09-16T14:26:56Z Gaux 18878 immagine: migliore definizione 1426632 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Otto Weininger 1903 - Heliogravüre Paulussen.jpg|thumb|upright=0.7|Otto Weininger, 1903]] '''Otto Weininger''' (1880 – 1903), filosofo austriaco. ==Citazioni di Otto Weininger== *Da una stazione non si partirà mai per la libertà.<ref>Citato in ''Focus'' n. 89, p. 150.</ref> *[[Malattia]] e [[solitudine]] sono affini. Alla minima malattia, l'uomo si sente ancora più solo di prima.<ref>Da ''Letzte Aphorismen'', in ''Über die letzten Dinge'', Braumüller, Vienna, 1907.</ref> *Qui a [[Siracusa]] sentii ier l'altro sera suonare dalla musica militare la ''Cavalleria rusticana'', in un sito magico, sulla spiaggia del mar ionico illuminato dalla [[luna]], fra la fonta Aretusa cinta di papiri, e le navi a vela del porto. Quando Mascagni la scrisse era «''grande''»... (da ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'') *Siracusa è il luogo più singolare della terra. Qui non potrei che nascere o morire – vivere mai. (da ''Lettere ad Arthur Gerber'', in ''Taccuino e lettere'') ==''Intorno alle cose supreme''== *Il [[Delitto|delinquente]] è l'opposto dell'uomo che si sente colpevole. Perché quest'ultimo assume sopra di sé la sua colpa, il delinquente la rigetta sull'altro: egli vendica e punisce l'altro per sé: così si spiega l'[[Omicidio|assassinio]]. (''Alcuni aforismi'', pp. 77-78) *L'uomo ''[[Onestà|onesto]]'' si dà la morte, quando senta che egli alla fine diverrà malvagio; l'uomo inferiore deve essere forzato alla morte da un giudizio. (''Alcuni aforismi'', p. 78) *[[Colpa]] e [[Castigo|punizione]] non sono due cose ma una sola. (''Alcuni aforismi'', p. 78) *La [[lava]] è lo sterco della terra. (''Ultimi aforismi'', p. 245) ==Citazioni su Otto Weininger== *L'opera dell'ebreo convertito Otto Weininger, ''Geschlecht und Charakter'' (''Sesso e carattere'') che, pubblicata nel 1904, conobbe vasta popolarità, faceva della dicotomia maschio-femmina addirittura un principio cosmico. La teoria dell'Eros, maschiocentrica, destinava la [[donna]] a una posizione ancillare rispetto all'uomo. Nelle donne, affermava Weininger, mancava l'Eros proprio degli uomini: gli interessi delle donne erano il matrimonio, la riproduzione, la soddisfazione dei bisogni dei figli, ragion per cui era da escludere che fossero responsabilmente depositarie dell'Eros culturale. Nel tentativo di conferire obbiettività alla propria tesi, Weininger esaltava il «femminino-materno» come una forza fondamentale, facendo però il panegirico del «mascolino-creativo» inteso come la forza superiore racchiudente le qualità spirituali dell'[[uomo]]. E, non contento ancora, si spinse più in là, col risultato di sconfinare vieppiù nell'assurdo e nell'irrazionale: non solo attribuí alla donna un ruolo inferiore, ma introdusse una componente [[razza|razziale]]. Come la femmina era opposta al maschio, così l'[[ebrei|ebreo]] si contrapponeva all'[[ariano]]. Le caratteristiche dell'ebreo erano equiparate a quelle della donna: l'uno e l'altra aspiravano a beni materiali a scapito degli interessi spirituali, l'uno e l'altra trasformavano l'[[amore]] in [[lussuria]]. Laddove tuttavia la femmina nell'ambito di una razza aveva semplicemente un ruolo secondario rispetto al maschio, l'ebreo, di sesso maschile o femminile che fosse, era inferiore all'intera razza ariana. Le donne erano semplicemente suddite; gli ebrei nemici dell'[[anima]] e della vita [[spirito|spirituale]]. ([[George Mosse]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Otto Weininger, ''[https://archive.org/details/weininger-intorno-alle-cose-supreme/mode/1up Intorno alle cose supreme]'', Fratelli Bocca Editori, Torino, 1914. *Otto Weininger, ''Sesso e carattere. Un'indagine sui principi'' a cura di Giovanni Sampaolo, Edizioni Studio Tesi, 1992. *Otto Weininger, ''Taccuino e lettere'', a cura di M. Cometa, Edizioni Studio Tesi, 1986. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Weininger, Otto}} [[Categoria:Filosofi austriaci]] rswi70xr0r3icq5rvssfom7pph0igog Adamo 0 17714 1426614 1398331 2026-09-16T13:27:57Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1426614 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Michelangelo, Creation of Adam 05.jpg|thumb|''Creazione di Adamo'' ([[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], 1510, dettaglio)]] '''Adamo''', patriarca biblico, il primo uomo secondo l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam. ==Citazioni di Adamo== ===''[[Genesi]]''=== {{cronologico}} *{{NDR|Quando Dio plasmò [[Eva]] con la costola tolta ad Adamo}} ''Questa volta essa | è carne dalla mia carne | e osso dalle mie ossa | perché dall'uomo è stata tolta.'' *{{NDR|Quando Dio, passeggiando nel giardino, gli chiese: «Dove sei?»}} Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto. *{{NDR|Alle parole di Dio: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?»}} La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato. ==Citazioni su Adamo== *Anco Adamo mangiò del pomo vietato. ([[proverbi toscani|proverbio toscano]]) *[[Gesù|Cristo]], come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel presente della vita dell'umanità diffondendo l'opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche ''tutto il passato'' del genere umano, cominciando dal primo Adamo. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *E allora il Signore disse: «Orsù, prendiamo del fango. Orsù, impastiamolo. Poi ci sputò sopra, e nacque Adamo. E Adamo, asciugandosi il viso, disse: «Cominciamo bene!». ([[Giobbe Covatta]]) *Il primo Adam fu fatto di terra vergine: il secondo di donna vergine. Il primo Adamo fu huomo nelia creatione: il secondo fu huomo nella concettione. Del lato del primo Adamo fu formata Eva: del lato del secondo Adamo, fu formata la Chiesa. ([[Gabriele Fiamma]]) *Il primo Speziale fu Adamo; imperciocché non è facile immaginarsi un giardino meglio assortito di piante, che quello dell'[[Giardino dell'Eden|Eden]]. ([[Domenico Cirillo]]) *La [[nudità]] che Adamo pone come pretesto significa il rifiuto di presentarsi a Dio quali si è, indifesi. ([[Jacques Loew]]) *Ognuno di noi non accusi Adamo ma sé stesso se cade nel [[peccato]], qualunque esso sia. ([[Simeone il nuovo teologo]]) *''Quando [[Gesù]] con l'ultimo lamento | Schiuse le tombe, e la montagna scosse, | Adamo rabbuffato e sonnolento | Levò la testa, e sovra i pie rizzosse. || Le torbide pupille intorno mosse | Piene di meraviglia e di spavento, | E palpitando addimandò, chi fosse | Lui, che pendeva insanguinato e spento''. ([[Onofrio Minzoni]]) *[[Satana]] porta con sé la Parola, facendosene interprete ed ingenerando il sospetto "Dio avrebbe detto così?" Se al posto dell'ubbidienza immediata, l'uomo sceglie il dubbio egli prepara la sua caduta. È la scelta che ha fatto Adamo. ([[Sandro Panizzolo]]) *Solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo. Adamo, infatti, il primo uomo, era la figura di quello futuro (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 5, 14) e cioè di Cristo Signore. Cristo, che è il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo Amore svela anche pienamente l'uomo all'uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione. ([[Papa Paolo VI]]) ===''[[Bibbia]]''=== {{cronologico}} *Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. (''[[Genesi]]'') *All'uomo {{NDR|Dio}} disse: "Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, ''maledetto sia il suolo per causa tua! | Con dolore ne trarrai il cibo | per tutti i giorni della tua vita''". (''[[Genesi]]'') *''Essa {{NDR|la sapienza}} protesse il padre del mondo, formato per primo da Dio, | quando fu creato solo; | poi lo liberò dalla sua caduta | e gli diede la forza per dominare su tutte le cose.'' (''[[Libro della Sapienza]]'') *''[[Sem (Bibbia)|Sem]] e [[Set (Bibbia)|Set]] furono glorificati fra gli uomini, | ma superiore a ogni creatura vivente è Adamo.'' (''[[Siracide]]'') *Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. Fino alla legge infatti c'era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, la morte regnò da Adamo fino a [[Mosè]] anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. (''[[Lettera ai Romani]]'') *Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. (''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') *Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti che il primo ''uomo'', Adamo, ''divenne un essere vivente'', ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. (''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') ===''[[I racconti di Canterbury]]''=== *Da quell'Adamo abbiamo noi derivato quel peccato originale; perché da lui carnalmente tutti siam discesi e generati di vile e corrotta materia. *Il padre nostro Adamo fu cacciato insieme con sua moglie del paradiso, per quel vizio, e costretto a lavorare e a soffrire. Perché fino al giorno in cui restò digiuno, egli rimase in paradiso, come trovo, e ne fu cacciato, per andare in mezzo ai guai e alle pene, solo quando assaggiò quel frutto proibito di quel tale albero. O ingordigia, non senza ragione gli uomini dovrebbero lamentarsi di te! *Non ebbe mai alcun uomo al mondo così alto grado come Adamo, fin ch'egli per suo mal governo non fu cacciato dalla sua prosperità alla fatica, all'inferno e alla mala sorte. *Spesso son dannosi i consigli delle femmine: fu di femmina consiglio quel che primamente ci portò al dolore, e costrinse Adamo ad andarsene dal paradiso, quantunque vi fosse lietissimamente e a suo grand'agio. Ma, per che non sappia a cui possa spiacere se io biasimi il consiglio delle femmine, passatevi sopra, perch'io per giuoco l'ho detto. *Tenete ben fermo che se pure il serpente avesse tentato Eva, quanto a dire la carne, e la carne avesse piacere nella bellezza del frutto proibito, nondimeno certamente finché la ragione, vale a dire Adamo, non consentì a mangiare il frutto, ancora stavano nello stato d'innocenza. ==Voci correlate== {{div col}} *[[Adamo ed Eva]] *[[Eva]] – moglie *[[Caino]] – primogenito *[[Abele]] – secondogenito *[[Set (Bibbia)|Set]] – terzogenito *[[Caino e Abele]] *[[Genesi]] *[[Giardino dell'Eden]] *[[Lilith]] *[[Peccato originale]] *[[Pomo d'Adamo]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Adamo}} [[Categoria:Personaggi biblici]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Paradiso)]] [[Categoria:Santi dell'Antico Testamento]] 0w5lwziqkt8shuu2r43nfk9y2tpsqk7 1426618 1426614 2026-09-16T13:31:18Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1426618 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Michelangelo, Creation of Adam 05.jpg|thumb|''Creazione di Adamo'' ([[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], 1510, dettaglio)]] '''Adamo''', patriarca biblico, il primo uomo secondo l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam. ==Citazioni di Adamo== ===''[[Genesi]]''=== {{cronologico}} *{{NDR|Quando Dio plasmò [[Eva]] con la costola tolta ad Adamo}} ''Questa volta essa | è carne dalla mia carne | e osso dalle mie ossa | perché dall'uomo è stata tolta.'' *{{NDR|Quando Dio, passeggiando nel giardino, gli chiese: «Dove sei?»}} Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto. *{{NDR|Alle parole di Dio: «Chi ti ha fatto sapere che eri nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?»}} La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato. ==Citazioni su Adamo== *Anco Adamo mangiò del pomo vietato. ([[proverbi toscani|proverbio toscano]]) *[[Gesù|Cristo]], come lievito divino, penetra sempre più profondamente nel presente della vita dell'umanità diffondendo l'opera della salvezza di Lui compiuta nel Mistero pasquale. Egli avvolge inoltre nel suo dominio salvifico anche ''tutto il passato'' del genere umano, cominciando dal primo Adamo. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *E allora il Signore disse: «Orsù, prendiamo del fango. Orsù, impastiamolo. Poi ci sputò sopra, e nacque Adamo. E Adamo, asciugandosi il viso, disse: «Cominciamo bene!». ([[Giobbe Covatta]]) *Il primo Adam fu fatto di terra vergine: il secondo di donna vergine. Il primo Adamo fu huomo nelia creatione: il secondo fu huomo nella concettione. Del lato del primo Adamo fu formata Eva: del lato del secondo Adamo, fu formata la Chiesa. ([[Gabriele Fiamma]]) *Il primo Speziale fu Adamo; imperciocché non è facile immaginarsi un giardino meglio assortito di piante, che quello dell'[[Giardino dell'Eden|Eden]]. ([[Domenico Cirillo]]) *La [[nudità]] che Adamo pone come pretesto significa il rifiuto di presentarsi a Dio quali si è, indifesi. ([[Jacques Loew]]) *Ognuno di noi non accusi Adamo ma sé stesso se cade nel [[peccato]], qualunque esso sia. ([[Simeone il nuovo teologo]]) *''Quando [[Gesù]] con l'ultimo lamento | Schiuse le tombe, e la montagna scosse, | Adamo rabbuffato e sonnolento | Levò la testa, e sovra i pie rizzosse. || Le torbide pupille intorno mosse | Piene di meraviglia e di spavento, | E palpitando addimandò, chi fosse | Lui, che pendeva insanguinato e spento''. ([[Onofrio Minzoni]]) *[[Satana]] porta con sé la Parola, facendosene interprete ed ingenerando il sospetto "Dio avrebbe detto così?" Se al posto dell'ubbidienza immediata, l'uomo sceglie il dubbio egli prepara la sua caduta. È la scelta che ha fatto Adamo. ([[Sandro Panizzolo]]) *Solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo. Adamo, infatti, il primo uomo, era la figura di quello futuro (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 5, 14) e cioè di Cristo Signore. Cristo, che è il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo Amore svela anche pienamente l'uomo all'uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione. ([[Papa Paolo VI]]) ===''[[Bibbia]]''=== {{cronologico}} *Allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente. (''[[Genesi]]'') *All'uomo {{NDR|Dio}} disse: "Poiché hai ascoltato la voce di tua moglie e hai mangiato dell'albero, di cui ti avevo comandato: Non ne devi mangiare, ''maledetto sia il suolo per causa tua! | Con dolore ne trarrai il cibo | per tutti i giorni della tua vita''". (''[[Genesi]]'') *''Essa {{NDR|la sapienza}} protesse il padre del mondo, formato per primo da Dio, | quando fu creato solo; | poi lo liberò dalla sua caduta | e gli diede la forza per dominare su tutte le cose.'' (''[[Libro della Sapienza]]'') *''[[Sem (Bibbia)|Sem]] e [[Set (Bibbia)|Set]] furono glorificati fra gli uomini, | ma superiore a ogni creatura vivente è Adamo.'' (''[[Siracide]]'') *Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. Fino alla legge infatti c'era peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la legge, la morte regnò da Adamo fino a [[Mosè]] anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. (''[[Lettera ai Romani]]'') *Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. (''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') *Se c'è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale. Sta scritto infatti che il primo ''uomo'', Adamo, ''divenne un essere vivente'', ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Non vi fu prima il corpo spirituale, ma quello animale, e poi lo spirituale. Il primo uomo, tratto dalla terra, è fatto di terra; il secondo uomo viene dal cielo. (''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') ===''[[I racconti di Canterbury]]''=== *Da quell'Adamo abbiamo noi derivato quel peccato originale; perché da lui carnalmente tutti siam discesi e generati di vile e corrotta materia. *Il padre nostro Adamo fu cacciato insieme con sua moglie del paradiso, per quel vizio, e costretto a lavorare e a soffrire. Perché fino al giorno in cui restò digiuno, egli rimase in paradiso, come trovo, e ne fu cacciato, per andare in mezzo ai guai e alle pene, solo quando assaggiò quel frutto proibito di quel tale albero. O ingordigia, non senza ragione gli uomini dovrebbero lamentarsi di te! *Non ebbe mai alcun uomo al mondo così alto grado come Adamo, fin ch'egli per suo mal governo non fu cacciato dalla sua prosperità alla fatica, all'inferno e alla mala sorte. *Spesso son dannosi i consigli delle femmine: fu di femmina consiglio quel che primamente ci portò al dolore, e costrinse Adamo ad andarsene dal paradiso, quantunque vi fosse lietissimamente e a suo grand'agio. Ma, per che non sappia a cui possa spiacere se io biasimi il consiglio delle femmine, passatevi sopra, perch'io per giuoco l'ho detto. *Tenete ben fermo che se pure il serpente avesse tentato Eva, quanto a dire la carne, e la carne avesse piacere nella bellezza del frutto proibito, nondimeno certamente finché la ragione, vale a dire Adamo, non consentì a mangiare il frutto, ancora stavano nello stato d'innocenza. ==Voci correlate== {{div col}} *[[Adamo ed Eva]] *[[Eva]] – moglie *[[Caino]] – primogenito *[[Abele]] – secondogenito *[[Set (Bibbia)|Set]] – terzogenito *[[Caino e Abele]] *[[Giardino dell'Eden]] *[[Lilith]] *[[Peccato originale]] *[[Pomo d'Adamo]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Adamo}} [[Categoria:Personaggi biblici]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Paradiso)]] [[Categoria:Santi dell'Antico Testamento]] 6nihpjwz7ycbi3kt25a70c1iw33w4ju Paul McCartney 0 18221 1426651 1341823 2026-09-17T00:36:48Z Danyele 19198 fix 1426651 wikitext text/x-wiki [[File:Paul McCartney on stage in Prague.jpg|thumb|Paul McCartney nel 2004]] '''James Paul McCartney''' (1942 – vivente), cantautore, polistrumentista, compositore, produttore discografico e cinematografico, sceneggiatore, attore, pittore e attivista britannico, membro dei [[The Beatles|Beatles]]. ==Citazioni di Paul McCartney== *{{NDR|Parlando della scelta [[vegetarianismo|vegetariana]] intrapresa con la moglie [[Linda McCartney|Linda]]}} Adesso non mangiamo più niente che debba essere ucciso per noi. Ne abbiamo passate tante, negli anni sessanta, con tutta la droga e gli amici che morivano come mosche, e adesso siamo arrivati al punto in cui diamo davvero un grande valore alla vita.<ref>Citato in Rynn Berry, ''Da Buddha ai Beatles. La vita e le ricette inedite dei grandi vegetariani della storia'', traduzione di Annamaria Pietrobono, Gruppo Futura – Jackson Libri, Bresso, 1996, p. 181. ISBN 88-256-1108-0</ref> *Ebano e avorio convivono in perfetta armonia fianco a fianco sulla tastiera del mio [[pianoforte]]; oh Signore, perché noi no? :''Ebony and ivory live together in perfect harmony side by side on my piano keyboard; oh Lord, why don’t we?''<ref>Da ''Ebony and Ivory'', 29 marzo 1982.</ref> *{{NDR|Ricordando quel che vide dalla finestra della sua fattoria seduto con Linda}} Era domenica, stavamo mangiando [[agnello]] arrosto per pranzo ed era la stagione degli agnelli, con tutti quei meravigliosi agnellini che saltellavano qua e là nel pascolo. Al che abbiamo guardato l'agnello nel piatto, poi di nuovo gli agnellini là fuori e abbiamo pensato: "Stiamo mangiando una di quelle creaturine che sgambettano allegramente qua fuori". La cosa ci stese, e ci siamo detti: "Aspetta un attimo, non vogliamo mica fare una cosa del genere". Eccola qua, la svolta epocale: non abbiamo mai più mangiato carne.<ref>Da ''The Vegetarian'', febbraio 1992; citato in [[Neal D. Barnard]], ''Super cibi per la mente'', traduzione di Simone Buttazzi, Sonda, Casale Monferrato, 2013, p. 196. ISBN 978-88-7106-712-4</ref> *{{NDR|Sui [[The Beatles|Beatles]]}} Non arriveremo mai al punto di pubblicare delle schifezze, perché sappiamo che la gente le comprerebbe.<ref>1965; citato in Chris Ingham, ''Guida Completa ai Beatles'', Antonio Vallardi Editore, 2005, p. 46. ISBN 8882119866</ref> *Penso che ci sia l'urgenza di fermare la terribile fugacità del tempo. Con la musica, la pittura... cercate di catturare anche un solo [[attimo]] maledetto, prego!<ref>Citato in Chris Ingham, ''Guida completa ai Beatles'', traduzione di M. C. Giordano, V. Lovato, G. Olivieri, Vallardi, Milano, 2005, p. 299. ISBN 8882119866</ref> *Probabilmente dobbiamo sembrare come anti-religiosi... Nessuno di noi crede in Dio.<ref>Citato in ''Hit Parader'', gennaio 1970.</ref> *Se [[Leggenda della morte di Paul McCartney|fossi morto]], sarei stato sicuramente l'ultimo a saperlo. :''If I were dead, I'd be the last to know.''<ref>Citato in ''Magical McCartney mystery'', ''Life'', 7 novembre 1969, pag. 105; la citazione è visibile su ''[http://books.google.it/books?id=5FAEAAAAMBAJ&pg=PA105 Google Books]''.</ref> *"Sii fedele a te stesso". Penso che questa frase si adattasse bene ai Beatles. Eravamo sempre molto fedeli a noi stessi, e penso che la nostra brutale onestà fosse importante. Continuare per la nostra strada, e dire davvero quello che pensavamo, in un certo senso ha dato ad altre persone nel mondo l'idea che anche loro potessero essere sinceri e cavarsela, ed è stata davvero una buona cosa.<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', Rizzoli, Milano, 2010. ISBN 9788817037846</ref> *Uno dei miei più bei ricordi di [[John Lennon|John]] è quando ci mettevamo a litigare: io non ero d'accordo con lui su qualcosa e finivamo per insultarci a vicenda. Passavano un paio di secondi e poi lui sollevava un po' gli occhiali e diceva "è solo che sono fatto così...". Per me quello era il vero John. In quei rari momenti lo vedevo senza la sua facciata, quell'armatura che io amavo così tanto, esattamente come tutti gli altri. Era un'armatura splendida; ma era davvero straordinario quando sollevava la visiera e lasciava intravedere quel John Lennon che aveva paura di rivelare al mondo.<ref>Citato in Philip Norman, ''John Lennon. La biografia'', traduzione di Aldo Piccato, Mondadori, 2009, p. 242. ISBN 9788804593614.</ref> *{{NDR|Parlando dell'album dei Beatles ''Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band''}} L'atmosfera dell'album era in sintonia con lo spirito di quel periodo, perché noi stessi eravamo permeati da quello spirito. Non intendevamo fare di tutto per dargli quell'armosfera, semplicemente c'eravamo dentro. E non è stato solo il clima del periodo a influenzarci; ho cercato dei riferimenti che fossero più estremi. L'atmosfera del tempo assomigliava di più ai Move o agli Status Quo o gruppi del genere. Invece oltre a tutto ciò, c'era quello spirito d'avanguardia che penso sia entrato in Pepper. Era decisamente un movimento di popolo. Voglio dire, noi non stavamo cercando di alimentare quel movimento, noi ne eravamo parte, come lo eravamo sempre stati. Ritengo che i Beatles non siano stati i leader di una generazione, ma i suoi portavoce.<ref>Citato in ''The Beatles Anthology'', Rizzoli, Milano, 2010, p. 253.</ref> ===Attribuite=== *''If slaughterhouses had glass walls, the whole world would be vegetarian.''<ref>Citato in James McWilliams, ''The Modern Savage: Our Unthinking Decision to Eat Animals'', Thomas Dunne Books, New York, 2015, [https://books.google.it/books?id=BmD2AwAAQBAJ&pg=PA85 p. 85]. ISBN 978-1-250-03119-8</ref> :Variante: ''If slaughterhouses had glass walls, everyone would become a vegetarian.''<ref>Citato in Joanne Stepaniak, ''The Vegan Sourcebook'', Lowell House, Los Angeles, 2000, [https://books.google.it/books?id=6Ia5eZIlgLUC&pg=PA27 p. 27]. ISBN 0-7373-0506-1</ref> :''Se i [[mattatoio|mattatoi]] avessero le pareti di vetro, tutti sarebbero [[vegetarianismo|vegetariani]].'' ::{{spiegazione|[[Proverbi inglesi|Proverbio]] spesso attribuito a Paul e [[Linda McCartney]].<ref>{{Cfr}} [[Andrew Linzey]] (a cura di), ''The Global Guide to Animal Protection'', University of Illinois Press, 2013, [https://books.google.it/books?id=eXpdAAAAQBAJ&pg=PA35 p. 35]. ISBN 978-0-252-07919-1</ref>}} ==Citazioni su Paul McCartney== *Anche mio padre ha giocato un ruolo importante all'interno del mio rapporto con la cucina, incoraggiandomi a trovare idee che permettessero di riempire il "vuoto" che a volte si crea nei piatti vegetariani: ad esempio mangiare un "arrosto della domenica" senza sentire neppure un pizzico di invidia per chi affonda i denti nel roastbeef. ([[Mary McCartney]]) *Con Paul McCartney siamo diventati molto amici. Collaborerò per la parte chitarristica al suo nuovo album. Suonare con lui è un'esperienza a dir poco straordinaria. ([[Noel Gallagher]]) *Ma sono speranzoso quando ascolto una canzone che Paul McCartney ha pubblicato negli ultimi anni e mi ricorda che c'è ancora tanto dentro di lui. Non ha niente da dimostrare, ha già dato al mondo le migliori canzoni possibili, eppure mi rende felice il fatto che abbia deciso di continuare a farlo. ([[Anthony Kiedis]]) *Non è vero che il vero talento artistico deve essere per forza di cose stravagante, un po' drogato, ubriacone e fuori di testa. Infatti Paul McCartney pur essendo un vero genio è un uomo del tutto normale.([[Carlo Zannetti]]) *Penso che Paul sia il più grande bassista rock di sempre. È semplicemente fantastico. Ci sono tanti altri bassisti bravissimi in diversi modi, ma il modo di suonare di Paul è così lirico e melodico, è bellissimo. Ho sentito dire che spesso aggiungeva il basso in un secondo momento durante la scrittura delle canzoni. In una band come la mia il basso molto spesso è il punto di partenza di una canzone, viene prima, o almeno la parte musicale del brano viene sviluppata per prima. Mentre credo che Paul, John e George quando scrivevano inserissero la parte di bassi in un secondo momento. Dopo l'introduzione in studio dei registratori multitraccia, all'inizio registravano ogni parte dal vivo e poi aggiungevano il basso, come avvenuto durante le registrazioni di 'Sgt. Pepper's', dove la melodia era già stata scritta. In quel brano Paul ha suonato una sorta di contro-canto con il basso facendo diventare la sua parte una melodia a sé stante e non solo ritmica. E questa è una cosa davvero incredibile. ([[Flea]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Leggenda della morte di Paul McCartney]] *[[Linda McCartney]] – moglie *[[Mary McCartney]] – figlia *[[Stella McCartney]] – figlia ==Altri progetti== {{interprogetto}} <!-- ===Opere=== {{Pedia|The Family Way|''The Family Way''|}} {{Pedia|McCartney (album)|''McCartney''|}} {{Pedia|Ram (album)|''Ram''|}} {{Pedia|Wild Life|''Wild Life''|}} {{Pedia|Red Rose Speedway|''Red Rose Speedway''|}} {{Pedia|Band on the Run|''Band on the Run''|}} {{Pedia|Venus and Mars|}} {{Pedia|Wings at the Speed of Sound|}} {{Pedia|Wings Over America|}} {{Pedia|Thrillington|}} {{Pedia|London Town (Wings)|''London Town''|}} {{Pedia|Wings Greatest|}} {{Pedia|Back to the Egg|}} {{Pedia|McCartney II|}} {{Pedia|Tug of War (Paul McCartney)|''Tug of War''|}} {{Pedia|Pipes of Peace|}} {{Pedia|Give My Regards to Broad Street|}} {{Pedia|Press to Play|}} {{Pedia|All the Best!|}} {{Pedia|CHOBA B CCCP|}} {{Pedia|Flowers in the Dirt|}} {{Pedia|Tripping the Live Fantastic|}} {{Pedia|Unplugged - The Official Bootleg|}} {{Pedia|Paul McCartney's Liverpool Oratorio|}} {{Pedia|Off the Ground|}} {{Pedia|Strawberries Oceans Ships Forest|}} {{Pedia|Paul Is Live|}} {{Pedia|Flaming Pie|}} {{Pedia|Standing Stone|}} {{Pedia|Rushes|}} {{Pedia|Run Devil Run|}} {{Pedia|Working Classical|}} {{Pedia|Liverpool Sound Collage|}} {{Pedia|A Garland for Linda|}} {{Pedia|Wingspan: Hits and History|}} {{Pedia|Driving Rain|}} {{Pedia|Back in the U.S.|}} {{Pedia|Back in the World|}} {{Pedia|Twin Freaks|}} {{Pedia|Chaos and Creation in the Backyard|}} {{Pedia|Ecce Cor Meum|}} --> {{The Beatles}} {{DEFAULTSORT:McCartney, Paul}} [[Categoria:Attivisti britannici]] [[Categoria:Cantautori britannici]] [[Categoria:Compositori britannici]] [[Categoria:Polistrumentisti britannici]] [[Categoria:Produttori cinematografici britannici]] [[Categoria:Produttori discografici britannici]] [[Categoria:Sostenitori del vegetarianismo]] lj2txjeyyj7p2mge6ona5m88bvo6150 Edgar Mitchell 0 34650 1426636 821673 2026-09-16T16:06:10Z Danyele 19198 recupero dead link / fix vari 1426636 wikitext text/x-wiki [[File:Edgar Dean Mitchell.jpg|thumb|Edgar Mitchell nel 1970]] '''Edgar Dean Mitchell''' (1930 – 2016), astronauta statunitense. ==Citazioni di Edgar Mitchell== *Andammo sulla [[Luna]] come tecnici; tornammo come filantropi. :''We went to the Moon as technicians; we returned as humanitarians.''<ref name=nms>Citato in {{en}} ''[https://web.archive.org/web/20100707100614/http://www.nmspacemuseum.org/halloffame/detail.php?id=45 International Space Hall of Fame]'', ''nmspacemuseum.org''.</ref> *Il fenomeno degli [[Ufo]] è reale anche se è stato tenuto segreto da tutti i nostri governi per gli ultimi sessant'anni, ma poco a poco le notizie sono filtrate e alcuni di noi hanno avuto il privilegio di essere informati.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20081004050605/ttp://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.asp?ID_blog=38&ID_articolo=858&ID_sezione=243&sezione=News Ex astronauta della Nasa, gli alieni esistono e somigliano a E.T.]'', ''lastampa.it'', 25 luglio 2008.</ref> *Nello spazio sviluppi una coscienza globale immediata, un sentimento verso le persone, un'intensa insoddisfazione verso la situazione del mondo e una compulsione a fare qualcosa per questo. Da qui fuori sulla Luna, le politiche internazionali sembrano così insignificanti. Tu vorresti prendere un politico per la collottola, trascinarlo fuori a un quarto di milioni di miglia [dalla Terra] e dirgli "Guarda là, figlio di puttana!". :''In outer space you develop an instant global consciousness, a people orientation, an intense dissatisfaction with the state of the world, and a compulsion to do something about it. From out there on the moon, international politics look so petty. You want to grab a politician by the scruff of the neck and drag him a quarter of a million miles out and say, "Look at that, you son of a bitch!".''<ref name=nms/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mitchell, Edgar}} [[Categoria:Astronauti statunitensi]] 2vh1y2j8q1ifpi5vd8q0p0h1jdkxe7z Paolo Attivissimo 0 35191 1426637 1426553 2026-09-16T16:07:09Z Danyele 19198 fix 1426637 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo Attivissimo-Trento.jpg|thumb|Paolo Attivissimo (2011)]] '''Paolo Attivissimo''' (1963 – vivente), giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e traduttore italiano con cittadinanza britannica e svizzera. ==Citazioni di Paolo Attivissimo== *{{NDR|Su [[Mastodon (software)|Mastodon]]}} Social senza padroni unici, senza pubblicità e senza utenti di serie A e di serie B.<ref>Da un [https://mastodon.uno/@ildisinformatico/111551192066454557 post] sul profilo ufficiale ''mastodon.uno'', 9 dicembre 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Kevin Mitnick]]}} Uno dei nomi più controversi della storia della Rete (a causa della sua leggendaria abilità nel penetrare i più sofisticati sistemi informatici aziendali e governativi), incarcerato per cinque anni e in libertà vigilata con il divieto assoluto [...] di toccare un computer [...]. Ora fa il consulente di sicurezza. Kevin ha commesso crimini secondo la legge USA, ma non ha mai tratto guadagno dalle proprie scorribande e nei suoi libri ha spiegato eloquentemente quanto sia vulnerabile e ingenuo il mondo dell'informatica aziendale, educando una generazione di informatici (me compreso).<ref>Dalla newsletter ''Internet x Tutti''; disponibile in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2003/01/ixt-2003-005-2212003-antibufale.html <nowiki>[IxT]</nowiki> #2003-005 (22/1/2003). Antibufale, astrologia, PC spenti ma spioni, Pete Townshend]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2003.</ref> {{Int|1=''[https://www.youtube.com/watch?v=qnNJycdeDvk GLI SPECIALI DI A.R.I.A "Missioni Lunari: come gli esperti asfaltano i complottisti"]''|2=Dall'intervento alla diretta organizzata dall'Associazione Italiana Risoluzione delle Anomalie, ''youtube.com'', 22 settembre 2023.}} *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} Ricordiamoci che in tutta questa questione del viaggio verso la Luna non è che gli americani hanno fatto tutto, ma anche i sovietici all'epoca fecero le loro missioni – senza equipaggi –: girarono intorno alla Luna con delle sonde, fecero delle fotografie; la prima immagine della faccia nascosta della Luna è di origine sovietica, non americana [...] Le prove sono assolutamente schiaccianti del fatto che ci siamo andati. [...] non dobbiamo dipendere solo da qualche fotografia, da qualche dichiarazione di qualcuno... abbiamo soprattutto le conferme degli altri paesi: la Russia ha sorvegliato, aveva addirittura un veicolo spaziale in viaggio verso la Luna (''Luna 15'') [...] proprio mentre ci stavano andando gli astronauti {{NDR|americani}}; da Terra il viaggio delle missioni Apollo è stato osservato, fotografato, ascoltato – anche in Italia, l'osservatorio di Arcetri ascoltò puntando il radiotelescopio verso la Luna, scoprì che da lì arrivavano i segnali radio, le voci degli astronauti e anche la telemetria –, quindi non è un «ti devi fidare perché [...] l'ha detto qualcuno dalla CIA». Abbiamo le prove. Cioè, è un fenomeno talmente ben documentato che è abbastanza ridicolo inventarsi queste teorie. Capisco il divertimento di raccontare una storia fantastica, di pensare ai complotti, ma io penserei più che altro ai complotti "reali" senza andare a inventarsi questi qui. (da 10 min 46 sec a 12 min 38 sec) *{{NDR|Sulla teoria del complotto lunare}} A me in realtà piacerebbe sapere una cosa dai complottisti: quando sarebbe cominciata la messa in scena? [...] sono solo le missioni Apollo? Quali? La 11... e invece quelle prima sono vere... o addirittura le missioni spaziali precedenti... o sono tutte finte? Quanto diventa grande questo complotto? Cioè, più si teorizza che sia una messa in scena, più si aumenta il numero delle persone che dovrebbero essere coinvolte – nessuna delle quali in tutti questi anni è venuta fuori a dire «ma guarda, no, è stata una messa in scena, abbiamo finto, abbiamo fatto così...», nessuno ha mai spiegato quale sarebbero state le incredibili tecnologie (anche cinematografiche) usate per simulare, secondo l'accusa, le riprese lunari. Cioè, ancora oggi se andate a vedere ''First Man'', per esempio, non è male come effetti speciali ma non corrisponde esattamente a quello che vediamo nelle riprese spaziali "vere". [...] a me è capitata una cosa molto particolare alcuni anni fa: è venuto a Locarno [...] Douglas Trumbull, il maestro degli effetti speciali di ''2001: Odissea nello spazio'', che era il top degli effetti speciali all'epoca dei viaggi verso la Luna, e gli ho chiesto molto candidamente «Senti, ma se a te avessero chiesto all'epoca di simulare le riprese lunari, quale sarebbe stata la cosa più difficile da simulare?» e lui mi ha risposto che la cosa più difficile sarebbe stata la polvere; quando hai gli astronauti che camminano... il Rover [...] che si sposta, solleva questa polvere e fa una traiettoria parabolica che si può fare solo nel vuoto e che non puoi simulare con gli effetti digitali. (da 15 min 07 sec a 16 min 52 sec) *{{NDR|Partendo dalla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} [...] questa missione misteriosa è un'invenzione, non è mai esistita... sappiamo in questo caso chi se l'è fabbricata [...], si chiama Thierry Speth, è un artista francese e ha costruito un falso per diventare famoso: e questa purtroppo è una cosa che capita molto spesso nel [[Teoria del complotto|cospirazionismo]] [...]. Se tu fai una teoria strampalata – dalla Luna piatta alla Terra concava, quello che vuoi –, la metti su YouTube, la monetizzi e incassi sicuramente molto di più di qualunque libro serio di fantascienza [...] per cui non c'è convenienza; oltretutto, scrivere un racconto è impegnativo mentre fare una teoria richiede poca fatica. Infatti è il [[debunking]] che richiede molto più impegno: perché devi portare fatti, dati, devi conoscere benissimo la materia... mentre chi fabbrica teorie lo fa in pochi secondi, ne può inventare 10 in dieci secondi; debunkarle, cioè trovare le prove per dire «sì è vero, no non è vero» richiede molto più impegno. [...] c'è questo desiderio di dimostrare di saperne di più degli altri, cosa che invece, normalmente, chi lavora nel settore non ha bisogno di fare: perché ne sa a pacchi, e lo sa e basta. Non va in giro ostentando sapere per dimostrare di essere superiore agli altri. Invece molto spesso nel cospirazionismo vedo che c'è questo bisogno di dimostrare «ah, io ho capito tutto! Voi popolo di capre non avete capito niente!», quindi c'è questa gratificazione. E poi c'è sicuramente anche [...] il fascino di raccontare una bella storia: perché in effetti [...] se la prendiamo come una fiction diventa un bel racconto; c'è una bellissima serie televisiva che si chiama ''For All Mankind'' che, prendendo spunto dagli sbarchi sulla Luna, immagina un futuro alternativo [...]: immagina che siano arrivati primi i sovietici e da lì succede tutta una storia bellissima, molto affascinante... Ecco, si può fare, non è un problema fantasticare sulla realtà, il problema è riuscire a ricordarsi che la fiction è una cosa e la realtà è un'altra. E purtroppo sembra che ci sia un po' di scollamento fra queste due cose in alcune teste. (da 30 min 00 sec a 32 min 42 sec) *[[Programma test Apollo-Sojuz|Apollo-Sojuz]], 1975. Abbiamo un incontro in orbita intorno alla Terra fra astronauti americani e cosmonauti russi: quindi Deke Slayton, Tom Stafford e Vance Brand da parte americana, Aleksej Leonov e Valerij Kubasov da parte russa, ed è uno scambio soprattutto di tipo politico. E... se vogliamo essere un pochino "complottisti" da questo punto di vista, saltò fuori poi che Kubasov era un agente del KGB che era "diventato" astronauta, perché l'obiettivo era quello [...] di acquisire conoscenze tecnologiche americane; perché tecnicamente i veicoli americani erano superiori – [...] d'altronde la capsula Apollo era la stessa che era stata usata per andare fino alla Luna –, e quindi... [...] Terry Watson, che all'epoca era [...] uno degli addetti al controllo alla navigazione delle missioni Apollo, racconta che durante il progetto Apollo-Sojuz ovviamente c'erano moltissime riunioni, e molte si svolgevano in Russia, e [...] stranamente [...] quando si andava al ristorante – quindi con un po' di vodka, ci si lasciava andare, si raccontavano un po' più le cose liberamente – c'era sempre sul tavolo questo bellissimo coso di fiori con le bandierine... Una volta per scherzo hanno detto «sì, qui sicuramente c'è dentro il microfono!»; han fatto la prova, han detto «mah, oggi la carne non era molto buona, sarebbe bello se domani fosse cotta meglio...». Guarda caso il giorno successivo dalla cucina è arrivato un piatto di carne strepitoso... ma non c'erano microfoni! Quindi sì, in un certo senso il cospirazionismo, volendo, si può prendere anche nella realtà – e a quel punto non è più cospirazionismo, è storia. Perché andare a prendere, inventarsi storie quando si può tranquillamente trovare nello studio della realtà tantissima meraviglia, tante storie meravigliose. (da 55 min 48 sec a 57 min 51 sec) ===Citazioni non datate=== *{{NDR|Sulla [[steganografia]]}} Tecnica per comunicare in segreto [...] che consiste nel nascondere il messaggio reale all'interno di un messaggio fittizio dall'aria innocente. Soltanto le persone che conoscono bene l'autore del messaggio sanno decodificare qual è il vero significato trasmesso, mentre le altre colgono il significato alternativo fittizio. [...] La steganografia è [...] un'arte antichissima, ma la sua applicazione nei social network introduce una sfumatura nuova, perché consente di suddividere i lettori in base a criteri culturali invece che in base ai consueti filtri di età o di privacy e crea messaggi che confondono i sistemi automatici di profilazione degli utenti che sono uno dei principali motori economici dei social network.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20130608093438/http://retetre.rtsi.ch/index.php?option=com_content&task=view&id=4834&Itemid=62 Le parole di Internet: steganografia sociale]'', ''retetre.rtsi.ch''.</ref> ==Citazioni tratte da articoli== {{cronologico}} {{Int|''[http://www.attivissimo.net/antibufala/luna/luna_in_sintesi.htm Siamo mai andati sulla Luna?]''|Da ''attivissimo.net'', 6 settembre 2002.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *[...] c'è il piccolo problema che per far funzionare tutta questa messinscena bisognerebbe riuscire a tenere vincolate alla consegna al silenzio per decenni le centinaia di migliaia di persone (non esagero, sono cifre di dominio pubblico) che hanno lavorato al progetto. [...] non c'è stata neppure una confessione in punto di morte di un ex dipendente della NASA o di una delle tantissime società private coinvolte nel progetto. Pensate quanto avrebbe dato il KGB per trovare una talpa che le vendesse la soffiata del secolo, ossia che era tutta una finta. Niente da fare. Se volete un esempio notevole di come sia difficile mantenere un segreto anche quando la posta in gioco è altissima, leggetevi la storia della nave Glomar Explorer. L'11 aprile 1968, un sottomarino sovietico di classe Golf-II, armato di missili balistici nucleari, affondò circa 750 miglia a nord ovest delle Hawaii, depositandosi sul fondo marino a 5200 metri di profondità. Le navi sovietiche tentarono invano di trovarlo. Gli americani, invece, sapevano esattamente dov'era situato, ma si guardarono bene dal dirlo ai sovietici: l'occasione di mettere le mani su una delle armi di punta dell'arsenale nemico era troppo ghiotta. Infatti commissionarono una nave, la Glomar Explorer, che fu spacciata per una nave per la ricerca mineraria sottomarina: scusa plausibile, dato che è noto che il fondo del Pacifico è lastricato di noduli preziosissimi di manganese, ferro, nichel e cobalto. Nel 1974, la nave andò sul luogo della tragedia e ripescò alcuni componenti del sottomarino sovietico. Il segreto fu spiattellato nemmeno un anno dopo dal ''Los Angeles Times''. *Perché si sospetta la messinscena da parte statunitense, mentre non si solleva alcuna obiezione sulle missioni [[luna]]ri sovietiche, che non portarono cosmonauti ma comunque andarono sulla Luna e ne riportarono campioni di roccia? Perché i sovietici, che pure avevano un sistema di spionaggio sofisticatissimo, non si accorsero della messinscena e non la denunciarono al mondo? Ne avrebbero avuto tutti i motivi. Far fare una figuraccia ai rivali capitalisti degenerati sarebbe stata un'occasione ghiottissima. Eppure rimasero zitti. Come mai? Una delle risposte preferite dei complottisti a questa domanda è "perché avevano anche loro i loro scheletri nell'armadio". Dicono che prima del famoso "primo uomo nello spazio" ([[Yuri Gagarin]]) ci furono altre missioni che fallirono. Gagarin sarebbe stato semplicemente il primo a tornare vivo. A parte il fatto che usare un'ipotesi di complotto per giustificarne un'altra non è il massimo del rigore scientifico (non ci sono conferme autorevoli di queste missioni pre-Gagarin), durante la [[Guerra Fredda]] gli USA non si fecero scrupolo di denunciare le falsità della propaganda sovietica e viceversa, per cui sembra assai implausibile che si siano fatti questa reciproca cortesia di stare zitti soltanto per i voli spaziali, così carichi di prestigio politico. *C'è una sola foto decente di [[Neil Armstrong]] sulla Luna, e anche in quella lo si vede di spalle. Se le foto sono state fatte in studio, come mai non hanno pensato a farne un po' anche ad Armstrong, visto che tutto sommato era il personaggio più "storico", essendo il primo uomo sulla Luna? *I veicoli usati per le missioni furono progettati e fabbricati da società commerciali, nelle quali notoriamente la segretezza non è mai perfetta. Come mai, in tutti questi anni, nessuno dei cinquecentomila dipendenti della Boeing, della Grumman e delle altre società coinvolte (subappaltatrici comprese) si è mai fatto avanti per denunciare la truffa, per dire "guardate che questo veicolo è finto, non funziona e se va sulla Luna si sfracella"? Come mai non c'è stata nessuna confessione in punto di morte, quando non c'era più nulla da perdere? Allora avrebbero costruito dei veicoli perfettamente funzionanti, fino all'ultimo bullone, e non li avrebbero usati? *Il filmato della ripartenza del modulo lunare dalla superficie della Luna, ripreso dalla telecamera automatica, mostra chiaramente che non c'è aria, perché polvere e frammenti vengono proiettati secondo linee rette invece di formare sbuffi o volute. Come sarebbe stato possibile ricreare un effetto del genere in studio, negli anni Sessanta? {{Int|1=''[https://www.cicap.org/n/articolo.php?id=274077 Apollo 20 - Alla ricerca dell'astronave aliena]''|2=Da ''Scienza & Paranormale'' n. 86, CICAP, luglio – agosto 2009; ripubblicato in ''cicap.org'', 29 novembre 2009.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto sull'Apollo 20]]}} *Circolano da tempo, soprattutto su Internet, tesi secondo le quali vi sarebbe stata una missione Apollo segreta, denominata "Apollo 20", svolta congiuntamente da astronauti statunitensi e cosmonauti sovietici per recuperare un'astronave extraterrestre scoperta sulla Luna. [...] Secondo la narrazione di tale William Rutledge, che asserisce di essere stato uno degli astronauti di questa missione insieme all'americana Leona Snyder e al russo Alexei Leonov, un vettore Saturn V sarebbe partito di nascosto nel 1976 dalla base militare di Vandenberg, in California, diretto verso la faccia non visibile della Luna. Là, infatti, le ricognizioni dell'Apollo 15 avevano scoperto un gigantesco vascello alieno. La presenza del veicolo sarebbe confermata da immagini pubblicate negli atlanti fotografici lunari [...]. Già questo aspetto dovrebbe far riflettere sulla plausibilità della storia: se l'esistenza di un veicolo extraterrestre sulla Luna è così top secret da motivare addirittura una missione congiunta russo-americana segreta, bisogna chiedersi come mai l'astronave è stata invece lasciata in bella mostra nelle fotografie pubblicate. E dato che le immagini della faccia nascosta della Luna erano disponibili all'epoca soltanto se la NASA o l'Unione Sovietica le rilasciavano, come mai non sono state ritoccate prima di diffonderle, in modo da non rivelare il ritrovamento? *[...] la storia di Rutledge è corredata di molti dettagli narrativi ricchi di riferimenti tecnici e da video impressionanti, che mostrano addirittura un cadavere alieno umanoide e delle immagini ravvicinate del veicolo extraterrestre e possono facilmente distogliere dall'esame sereno dei fatti. Infatti se si mette da parte l'impatto emotivo della crudezza delle immagini e si svolge una ricerca attenta, emerge chiaramente che la storia è in realtà un falso piuttosto ben costruito, realizzato dall'artista francese Thierry Speth e sbugiardato anche dagli ufologi [...]. Una delle principali obiezioni è l'assurdità di pensare che si possa far partire un missile alto più di cento metri dalla California senza che nessuno lo veda decollare e senza che gli astronomi e gli astrofili di tutto il mondo lo avvistino durante il tragitto verso la Luna, come avvenne per le altre missioni Apollo. [...] inoltre [...] l'esame dei video presentati da Rutledge riserva sorprese rivelatrici, come la scoperta di una ben poco futuristica molla in una delle riprese della presunta astronave [...]. [...] in uno dei video di Rutledge, che mostra l'interno del modulo lunare, uno degli astronauti è stato sovrapposto allo sfondo con un mascherino sbagliato, per cui a un certo punto risulta essere un torso fluttuante [...]. Questo rivela il trucco: si tratta di immagini prodotte con effetti speciali. *Su un piano più tecnico, [...] lanciare un vettore da Vandenberg, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, anziché da Cape Canaveral, sulla costa orientale, avrebbe comportato una drastica modifica del piano di volo standard dei missili Saturn V. Lanciato in direzione est, infatti, il gigantesco primo stadio sarebbe ricaduto sul suolo statunitense, con il rischio evidente e intollerabile di danni a cose e persone, invece di cadere nell'Atlantico come consueto. Lanciare in direzione ovest, ossia sopra il Pacifico, avrebbe comportato un'enorme penalizzazione. I missili orbitali vengono lanciati sempre verso est perché in questo modo sfruttano la velocità di rotazione della Terra, che a Cape Canaveral è di circa 1470 km/h. Questo significa che un missile che deve raggiungere la velocità orbitale di 28.000 km/h e viene lanciato verso est non deve accelerare da 0 a 28.000 km/h, ma da 1470 a 28.000 km/h: deve insomma accelerare di 26.530 km/h. Lanciarlo in direzione opposta, verso il Pacifico, significherebbe lottare contro la medesima velocità di rotazione terrestre: il missile partirebbe in retromarcia, per così dire, con una penalità di 1470 km/h, per cui dovrebbe accelerare di 29.470 km/h, con consumi di carburante molto superiori. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2019/09/1973-missione-impossibile-un-equipaggio.html 1973, missione impossibile: un equipaggio Apollo intorno a Venere]''|Da ''Spazio Magazine'' n. 1, Associazione ADAA, 2018; ripubblicato in ''attivissimo.blogspot.com'', 12 settembre 2019.}} {{NDR|Sul progetto ''[[Manned Venus flyby]]''}} *31 ottobre 1973: un enorme vettore Saturn V decolla dal Kennedy Space Center trasportando tre uomini verso una destinazione [...] che viene raggiunta dopo quattro mesi di viaggio, il 3 marzo 1974. La destinazione è il pianeta Venere, per il primo volo spaziale interplanetario con equipaggio: una missione estrema [...] ma che è un trionfo politico d'immagine e un'altra dimostrazione della capacità di coordinamento della NASA, reduce dal successo storico degli sbarchi sulla Luna fra il 1969 e il 1972. La ricognizione ravvicinata di Venere effettuata dagli astronauti statunitensi rivela una messe di dati sconosciuti su un mondo rovente e inospitale e riporta sulla Terra fotografie indimenticabili quando si conclude, un anno dopo la partenza, con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Se state pensando che non vi ricordate di questa missione [...] non vi preoccupate: non è mai avvenuta. Ma era stata studiata e pianificata molto dettagliatamente dalla NASA [...]. Può sembrare incredibile, ma quando gli astronauti non erano neanche andati intorno alla Luna [...] la NASA pensava già al futuro post-lunare. *Può sembrare strano che la NASA avesse scelto Venere e non Marte come destinazione per questo primo viaggio interplanetario umano. Dopotutto, grazie alle sonde Mariner e Venera, si sapeva già dall'inizio degli anni Sessanta che le condizioni al suolo di Venere [...] rendevano assolutamente impensabile uno sbarco con equipaggio sul pianeta. Ma [...] in termini di propulsione, Venere è più facile da raggiungere rispetto a Marte. La NASA aveva infatti calcolato una traiettoria ottimale che avrebbe consentito di usare un singolo vettore Saturn V, identico a quelli utilizzati per la Luna, non solo per effettuare questo volo inaugurale di passaggio ravvicinato, senza inserimento in orbita (''flyby'') e con ritorno spontaneo verso la Terra (''free return''), ma anche per compiere una successiva missione con inserimento in orbita di parcheggio intorno a Venere. Una missione orbitale intorno a Marte, invece, avrebbe richiesto un veicolo ancora più grande del già gigantesco Saturn V (circa il 60% in più) o l'uso di motori nucleari ancora da collaudare e politicamente controversi. In sostanza, un volo umano verso Venere era fattibile negli anni Sessanta e Settanta semplicemente tenendo aperta la linea di produzione dei vettori esistenti, senza i costi, i problemi e i rischi di un nuovo lanciatore o di un lancio doppio coordinato con assemblaggio in orbita. Ma la Storia decise altrimenti: l'assassinio del presidente Kennedy, l'uomo che aveva lanciato la sfida spaziale [...] per dimostrare pacificamente al mondo la superiorità del modello sociale americano, l'elezione dei suoi successori assai meno innamorati [...] dello spazio, il pantano politico ed economico della guerra in Vietnam e la crisi petrolifera degli anni Settanta cospirarono per causare tagli drastici ai budget della NASA e alla disponibilità a correre rischi del Congresso statunitense. *[...] la missione verso Venere si sarebbe svolta in questo modo: il Saturn V avrebbe portato in orbita intorno alla Terra un modulo di comando e servizio (CSM) Apollo, sostanzialmente identico a quelli usati per raggiungere la Luna, che sarebbe stato il veicolo principale, con le funzioni di navigazione e propulsione. Al posto del modulo lunare [...] usato per scendere sulla Luna e ripartirne, vi sarebbe stato un ''Environmental Service Module'' (ESM), un modulo abitabile al quale il CSM si sarebbe agganciato mediante una manovra effettuata durante il volo spaziale, esattamente come faceva con il modulo lunare. Il terzo stadio del Saturn V avrebbe fornito la spinta iniziale per uscire dall'orbita terrestre e dirigersi verso Venere e poi sarebbe stato trasformato dagli astronauti in un ulteriore spazio abitabile usando i componenti e le attrezzature trasportate nell'ESM: un concetto ripreso in parte con la stazione spaziale Skylab [...]. L'energia di bordo sarebbe stata fornita da alcuni pannelli solari invece di dipendere dalle celle a combustibile usate per le missioni lunari: anche quest'idea verrà ripresa per lo Skylab. Durante i 123 giorni di volo verso Venere, i tre uomini dell'equipaggio [...] avrebbero dedicato dieci ore di ogni giorno alle osservazioni scientifiche usando gli strumenti installati nell'ESM. Per la prima volta nella storia dell'astronautica statunitense, avrebbero avuto due ore di tempo libero ogni giorno. [...] Il passaggio ravvicinato intorno a Venere, invece, sarebbe stato frenetico: circa 45 minuti per le osservazioni a breve distanza (6200 km nel momento di massima vicinanza, correndo a 16.500 km/h), per una mappatura radar delle altimetrie della zona sorvolata e per il lancio di sonde che avrebbero trasmesso dati sulle condizioni atmosferiche del pianeta. [...] per la prima volta, sia pure fugacemente, degli esseri umani avrebbero visto da vicino, con i propri occhi, un altro pianeta [...]. Il viaggio di ritorno avrebbe richiesto [...] 273 giorni, con una traiettoria che avrebbe portato i tre astronauti più lontano dal Sole rispetto alla Terra (a 1,24 unità astronomiche) e poi si sarebbe conclusa [...] con l'eliminazione di tutto il veicolo tranne la capsula conica Apollo [...] e con un rientro nell'atmosfera terrestre a velocità ancora più elevata rispetto ai 40.000 km/h del ritorno dalla Luna. *Oggi pensare di rischiare la vita di astronauti mandandoli verso Venere per compiere rilevamenti scientifici sembra assolutamente insensato, ma occorre considerare lo stato dei sistemi automatici dell'epoca, molto meno affidabile e flessibile rispetto a quello delle sonde spaziali di oggi, aggiornabili via software. Con la tecnologia di allora c'era il rischio concreto che una sonda senza equipaggio si guastasse o subisse un imprevisto banale, che una persona sul posto avrebbe potuto compensare ma che una sonda avrebbe trovato insormontabile. Molte missioni senza equipaggio erano già fallite per motivi ignoti o banali. La NASA, oltretutto, avrebbe dimostrato la superiorità delle missioni con equipaggio proprio con gli sbarchi lunari fra il 1969 e il 1972 [...]. Il progetto ''Manned Venus Flyby'' era anche figlio di un'epoca nella quale le vite degli astronauti erano considerate politicamente e socialmente più sacrificabili di quanto lo sono oggi e quindi si accettavano consapevolmente rischi elevati in nome del prestigio nazionale. *[...] il volo umano interplanetario verso Venere rimase sulla carta, non solo per [...] motivi storici e politici [...] ma anche per via del grande progresso avvenuto negli anni successivi nella progettazione di sonde automatiche potenti, versatili e flessibili, i cui costi furono enormemente inferiori a quelli di una missione con equipaggio. La NASA esplorò Venere con la sonda orbitale Pioneer 12 nel 1978 e l'Unione Sovietica riuscì a scattare foto sulla superficie del pianeta, raccogliere dati scientifici e trasmettere il tutto a Terra con le sonde della serie Venera fra il 1961 e il 1983. E per quanto sia affascinante l'idea di dove saremmo arrivati con un po' di coraggio e di ingegno, è un bene che il ''Manned Venus Flyby'' non sia avvenuto: il 5 e 6 luglio 1974 la Terra fu investita da una grande tempesta di elettroni e protoni emessi dal Sole (una ''Coronal Mass Ejection''), che non ebbe effetti sulla popolazione grazie alla protezione offerta dal campo magnetico terrestre ma avrebbe investito gli astronauti di ritorno da Venere, esponendoli a una dose di radiazioni elevatissima e potenzialmente fatale nonostante la schermatura rinforzata prevista a bordo del veicolo interplanetario Apollo. ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[https://web.archive.org/web/20100324023755/http://www.wittgenstein.it/2009/07/17/ghostbuster/ Ghostbuster]''|Dall'intervista di [[Luca Sofri]] a ''Wired Italia'', luglio 2009; riportata in forma estesa su ''wittgenstein.it'', 17 luglio 2009.}} *{{NDR|«[...] quando hai cominciato a incuriosirti alle bufale e alle teorie dei complotti?»}} Credo da sempre: i misteri mi hanno intrigato sin da bambino, quando ho divorato tutti i libri di fantarcheologia di Peter Kolosimo e ''Bermuda, il Triangolo Maledetto'' di Charles Berlitz. Vedevo Uri Geller in televisione che piegava i cucchiai, i guaritori filippini che operavano a mani nude... e poi ho visto Silvan fare la stessa cosa. E [[Debunker|ho scoperto]] che erano fandonie fabbricate per fare soldi. [...] Forse per reazione ho cominciato a studiare la scienza vera e a informarmi sui trucchi che usavano questi ciarlatani. Ma era una passione puramente personale. Quando ho scritto ''Internet per tutti'' ho incluso una pagina con le quattro o cinque bufale più ricorrenti in Internet per mettere in guardia i primi navigatori di allora. Non l'avessi mai fatto: hanno cominciato ad arrivarmi mail che chiedevano lumi su altre storie che giravano in Rete. Per un po' sono riuscito a rispondere personalmente, poi ho aperto una pagina Web per ospitarvi le spiegazioni delle storie più diffuse, in modo da non dover ripetere a ciascun lettore la stessa storia. {{NDR|«Ha funzionato?»}} Non è andata come pensavo. Invece di ridurre il carico di lavoro [...] lo ha fatto aumentare. "Bravo, Paolo", mi scrivevano, "hai indagato su questa e questa e quella; adesso che ne dici di quest'altra storia? E questa? E che mi dici di questa?". {{NDR|«E tu ci sei cascato»}} Io non so resistere a una storia intrigante, vera o falsa che sia [...] *{{NDR|«Quali sono i temi di maggior successo tra le dietrologie in rete?»}} Sicuramente l'11 settembre e [...] lo sbarco sulla Luna. Ma affiorano periodicamente i catastrofismi intorno al 2012 e i Maya, il paranormale, i cerchi nel grano, le "scie chimiche", a seconda di come vengono lanciati dai vari programmi televisivi, con il loro corredo di libri e DVD da vendere. La paura, l'intrigo e il [[Teoria del complotto|complotto]] rendono, alimentati da un clima di sfiducia verso tutto e tutti: si cerca una grande teoria unificatrice che dia senso all'esistenza, e molti la trovano nel Grande Vecchio che tirerebbe le fila di tutto. Dan Brown docet: ma lui, perlomeno, ha il buon gusto di precisare che si tratta di un romanzo, non di un libro di fatti. O almeno questo è quello che vogliono farci credere... *{{NDR|«C'è più di vero nella teoria sulle scie chimiche o nel complotto sull'11 settembre?»}} Decisamente nell'[[Teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001|11 settembre]]: lì almeno un complotto vero c'è stato, quello dei dirottatori. E ci sono delle zone grigie che andrebbero investigate; ma non è possibile perché i complottisti fanno troppo baccano. È come studiare Mozart in una segheria. Le [[Teoria del complotto sulle scie chimiche|"scie chimiche"]], invece, sono una fandonia totale, che trovo interessante proprio perché assurda: m'intrigano i processi mentali che possono spingere una persona a credere che ogni giorno migliaia di aerei, pilotati e mantenuti e riforniti da decine di migliaia di persone, spicchino il volo e spruzzino veleni nell'aria e nessuno mai spifferi nulla o si tradisca. Uno dei più presenzialisti fra i sostenitori di questa teoria, oltretutto, sostiene che quest'immenso, costosissimo complotto, che va avanti da decenni, fa crescere peli di plastica sottopelle, influenza il clima, consente il controllo mentale delle popolazioni... eppure si può contrastare semplicemente con l'alga spirulina che si compra in erboristeria. Ma allora è il complotto dei cretini? Affascinante. *{{NDR|«[...] chi è che si fa fregare davvero dalle truffe online?»}} Gente di ogni genere, di ogni ceto sociale e di ogni preparazione scolastica: l'ingenuità non conosce barriere. Percentualmente i truffati non sono tantissimi, ma sono comunque un numero sufficiente ad alimentare questo settore del crimine organizzato. Del resto, il truffatore ha di norma costi di gestione bassissimi e lavora col metodo della pesca a strascico: lanciando milioni di esche, è statisticamente sicuro che qualche pesce abbocchi. *[...] so bene che i complotti esistono: il mio obiettivo non è di smentirne l'esistenza, ma di scremare quelli reali da quelli immaginari, e di offrire a tutti gli strumenti per fare altrettanto. I complotti fasulli seguono degli schemi piuttosto precisi e ripetitivi: una volta capiti, è abbastanza facile fiutarne le trappole. *Più che dietrologia e sospetto, credo sia il desiderio di semplificazione e di ordine ad alimentare il complottismo. Le teorie di complotto evitano la fatica di dover studiare, capire, approfondire. "L'11 settembre? È stata la CIA, fine della storia. Perché sono crollate le Torri Gemelle? Ci hanno messo le bombe, è ovvio." dice il pensiero cospirazionista. Non gli serve capire l'ingegneria strutturale. Nulla avviene per caso nel suo mondo: tutto ha un ordine. E il complotto gli offre una scusa facile per i propri fallimenti: non è lui che è incapace, sono gli altri che ce l'hanno con lui. E al tempo stesso offre una visione salvifica della propria esistenza. il complottista si vede come un paladino della verità, un avanguardista, un baluardo della società contro i cattivoni di turno. Fa proseliti, crea interesse intorno a sé, raduna seguaci che lo stimano e lo venerano. È gratificante. {{NDR|«Una vecchia storia...»}} Aspetta, però: il complottismo è anche diventato più diffuso. Forse perché i media lo alimentano (i complotti fanno audience, sono storie intriganti; la realtà spesso non è avvincente, e pochi la sanno raccontare in modo che lo diventi), forse perché più il mondo diventa complesso e più tendiamo a rifugiarci nell'apparente semplicità del messaggio complottista. Forse il cospirazionismo sta diventando una sorta di religione new age: di certo ne condivide molti aspetti psicologici. *Raramente le dietrologie sono costruite a tavolino. Quelle che prosperano lo fanno perché trovano un substrato psicologico fertile di sospetto. Un esempio per tutti: lo sbarco sulla Luna degli americani [[Teoria del complotto lunare|è al centro di una teoria di complotto]]. Il tentativo lunare russo no. Anzi, molti non sanno neppure che ci fu. Come mai? Forse perché c'è un diffuso antiamericanismo (meritato o meno) mentre manca un "antisovietismo" (addirittura non esiste neppure la parola). Lo stesso vale per le teorie sull'11 settembre. Le teorie sull'AIDS o l'influenza suina come malattie inventate in laboratorio prosperano grazie alla diffidenza verso le società farmaceutiche (che effettivamente sono state colte spesso a combinare sconcezze). {{Int|''[https://consumatori.coop.it/attualita/intervista-al-cacciatore-di-bufale-paolo-attivissimo/ Intervista al cacciatore di bufale Paolo Attivissimo]''|''consumatori.coop.it'', 16 dicembre 2013.}} *Le [[Fake news|bufale]] che persistono nel tempo anche a fronte di smentite, sono quelle che suscitano un'emozione intensa, per esempio la paura, e toccano un argomento vicino a noi e delicato, come l'alimentazione o la salute. Gioca un ruolo importante anche il pregiudizio [...]. Non si tratta però soltanto di paura: c'è di mezzo anche un sentimento positivo come l'altruismo, che spinge chi in buona fede abbocca alla falsa notizia a mettere in guardia gli amici. Proprio perché c'è di mezzo l'emozione, dobbiamo sforzarci di essere razionali nell'esaminare gli allarmi che ci arrivano. *{{NDR|«Che percentuali di successo hanno i [[Debunker|cacciatori di bufale]]? E i normali navigatori del web?»}} Se il successo è scoprire l'origine e la veridicità o meno di un appello, allora la percentuale è altissima: sono rari i casi irrisolti per i quali non si riesce a determinare perlomeno se l'appello dice il vero o no. Ma se il successo è far cessare la circolazione di una bufala, allora le cose cambiano: è un risultato molto raro. Fra gli internauti domina invece l'insuccesso in entrambi i sensi: purtroppo sono pochissimi coloro che si soffermano a valutare razionalmente gli appelli ricevuti [...]. Purtroppo anche la sensibilizzazione del pubblico da parte dei cacciatori di bufale riesce poco, anche per via dello spazio sproporzionato che viene concesso dai media a panzane e allarmismi. *{{NDR|«Perché il pensiero [[Antiscienza|anti-scientifico]] ha tanta presa?»}} Perché è facile e ci fa sentire parte di un gruppo. È molto più facile dire "le cose chimiche fanno male" che rendersi conto che tutto, in natura, è chimica [...]; è molto più facile dire di no a tutto ciò che è nuovo invece di chiedersi quali novità sono positive e quali aspetti consolidati della nostra vita sono in realtà dannosi. Viviamo in un’era totalmente tecnologica, eppure spesso le persone si vantano di non avere alcuna competenza nelle materie scientifiche. Il pensiero anti-scientifico mette al riparo dalla meravigliosa complessità dell'esistenza e riduce tutto a bianco e nero, buono e cattivo, "chimico" e "naturale", amico o nemico. Fondamentalmente, l'anti-scienza è pigrizia. {{Int|''[https://www.bergamoeconomia.it/personaggi/23-agosto-2017/intervista-esclusiva-a-paolo-attivissimo-201.html Intervista esclusiva a Paolo Attivissimo]''|''bergamoeconomia.it'', 23 agosto 2017.}} *[...] oggi si può fare informazione – o disinformazione – commerciale e politica: oggi un'agenzia, un'ente o un governo può sapere di qualcuno chi è su Facebook, Twitter, Instagram e gli altri social media, sa dove abita, deduce quale sia la sua fascia di reddito, combina i dati con la sua professione, con i suoi consumi, con i suoi "mi piace", si fa un'idea delle persone a lui collegate e gli manda una pubblicità iper personalizzata. Il problema dell'internet oggi è questa raccolta massiva di dati che non si sa bene dove vadano, cosa se ne faccia e come vengano gestiti ed analizzati anche in modo automatico. Incrociare i dati e fornire delle informazioni mirate che possano influenzare, ad esempio, un voto politico, è una cosa banale dal punto di vista informatico, ma così si sfugge completamente agli organismi di controllo. *[...] noi ci aspettavamo che il [[1984|Grande Fratello di Orwell]] venisse fuori da uno stato totalitario; nessuno si aspettava che noi stessi avremmo speso soldi per acquistare oggetti fatti apposta per tracciarci. [...] Gli oggetti tecnologici sono tramutati in oggetti per la sorveglianza da parte di chi vuole sorvegliare. Questi oggetti ci danno delle capacità operative enormi ma possono essere un po' troppo invasive per la nostra privacy e per la nostra vita, quindi si dovrebbe imparare a reimpostarli perché facciano quello che vogliamo noi e non quello che vogliono gli altri. *{{NDR|Sulle [[fake news]]}} [Nascono per tre motivi:] per propaganda, quindi con una ideologia dietro, e per ideologia spicciola: vuoi che il mondo vada in un certo modo, vuoi credere ad una determinata cosa e scegli solo le informazioni che sostengono il tuo punto di vista. Per buona fede che ha dietro un equivoco o un'errata comprensione di una notizia per cui una persona divulga una cosa che non ha capito appieno o su cui non ha competenze [...]. Da non molto anche per arricchimento: ci sono piccoli imprenditori che aprono una serie di siti, si affiliano ad una catena pubblicitaria [...] o altri inserzionisti, pubblicano notizie false, scioccanti che inducono la gente a cliccarci. In questo modo quando il lettore visualizza la pagina il gestore del sito incassa. {{Int|''[https://www.open.online/2019/08/01/si-sulla-luna-ci-siamo-andati-e-le-prove-sono-impossibili-da-falsificare-lintervista/ Sì, sulla Luna ci siamo andati, e le prove sono impossibili da falsificare – L'intervista]''|Juanne Pili, ''open.online'', 1º agosto 2019.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|«Chi è il tipico negazionista degli allunaggi?»}} C'è da una parte il guru, quello che crea proseliti, pubblica contenuti e fa video, e cerca anche di monetizzare questi contenuti. Dall'altra c'è una seconda categoria di persone che hanno preso una decisione, ma non fanno proselitismo, hanno solo deciso che l'allunaggio è finto e che è stata tutta una messa in scena. Le due categorie si distinguono soprattutto per la questione del proselitismo. C'è il negazionista che dice "io so che non siamo mai andati sulla Luna, ma me la tengo per me, al massimo vado a scriverlo sui Social e non vado in giro a dimostrare chissà cosa": è semplicemente una sua opinione personale. Invece il guru vero e proprio va a caccia di contenuti e li posta. La differenza tra i due è anche nell'atteggiamento. Il complottista che monetizza, il guru, è anche quello che conosce le furbizie del mestiere. Quello che non fa proseliti è invece una persona male informata che ha abbracciato una visione cospirazionista della vita. *[...] supponiamo che alla Nasa avessero deciso di simulare gli allunaggi; cosa avrebbero dovuto falsificare? Ci sono i razzi che devono partire dalla Terra, quelli devi farli partire per forza, quindi sono 12 razzi giganti che devono essere costruiti, devono funzionare e andare nello Spazio. Magari li facevano cadere da qualche parte, ma almeno fino alla quota di 70 chilometri dovevano farli arrivare. Poi devono esserci dei veicoli che attraversano lo Spazio tra la Terra e la Luna, perché gli astronomi hanno seguito le missioni Apollo. Una volta arrivato sulla Luna devi mettere qualcosa che lasci le impronte degli astronauti. Aggiungi che ci vogliono le comunicazioni radio perfettamente simulate. Bisogna avere un copione nel quale ci sono 11 mila ore di conversazioni tra i tecnici a Terra. Tutte queste cose sono pubbliche. Bisogna falsificare 6500 fotografie scattate sulla Luna, decine di ore di diretta televisiva, riprese cinematografiche, le rocce lunari, eccetera. Alla fine la lista è talmente lunga che sarebbe costato meno andarci sul serio, ed è infatti quello che è successo. *[...] i complottisti spesso accusano la Nasa di non avere avuto la tecnologia per andare sulla Luna, ma di avere avuto quelle segrete per falsificare le riprese e addirittura realizzare missioni segrete senza che nessuno se ne accorgesse. Si decidessero una buona volta: qual è la versione complottista reale? Dopo 50 anni non sono arrivati neanche a questo punto. Non hanno saputo costruire una versione alternativa unica e coerente. *{{NDR|«[...] quali sono quelle [tecnologie] usate nelle missioni Apollo che utilizziamo tutt'oggi?»}} Tutti i chip elettronici che usiamo adesso sono nati grazie all'impulso tecnologico dato dalle missioni Apollo. Per andare sulla Luna bisognava avere un computer, quel computer doveva essere leggero – almeno per gli standard dell'epoca – quindi non poteva essere fatto con dei circuiti normali, con transistor come si usava all'epoca. Era necessario miniaturizzarlo con quelli che all'epoca erano una novità: i circuiti integrati. Quei circuiti integrati furono usati per la prima volta in una missione operativa con equipaggio per andare sulla Luna, e questo ha dato via a tutta l'elettronica che abbiamo adesso. I telefonini in sostanza sono figli delle missioni Apollo. Così anche il Gps (Global positioning system), i nostri navigatori che ci indicano così precisamente dove siamo e dove vorremmo andare. Sono tutti figli delle equazioni sviluppate per la navigazione spaziale. Gli aerei di linea come gli Airbus hanno un sistema di volo computerizzato, il Fly-by-wire (Fbw), la cui tecnologia venne sviluppata usando come prototipo il computer utilizzato nelle missioni Apollo. *{{NDR|Sugli astronauti delle missioni Apollo}} Tutti quelli che ho incontrato devo dire che si sono rivelate persone estremamente disponibili, aperte, soprattutto quando devi fare loro domande un po' tecniche. Hanno tantissima voglia di raccontare tutti gli aspetti meno conosciuti delle loro missioni. Sono invece riluttanti a parlare dei propri sentimenti. Erano talmente presi dalla loro missione, e dalla difficoltà di quel che stavano facendo, che non hanno avuto molto tempo di riflettere sui loro sentimenti durante la missione. Dopo magari sono venute fuori anche delle riflessioni spirituali, alcuni di loro hanno avuto anche una svolta religiosa. Andare così lontano da poter coprire con un dito tutti gli esseri umani che hanno vissuto sulla Terra ti fa riflettere sul nostro ruolo nell'Universo. Eppure sono persone paradossalmente "terra-terra", alle quali puoi rivolgerti chiamandole per nome. Ho avuto modo di conoscerli anche dietro le quinte. Si sono tutte confermate persone normali nella loro straordinarietà. Quelli vedovi o separati sono pure dei donnaioli, hanno tutti ancora l'occhio vispo. {{Int|''[https://www.open.online/2022/08/13/luna-negazionismo-intervista-paolo-attivissimo/ No! Non serve giurare sulla Bibbia per dimostrare di essere stati sulla Luna – Intervista a Paolo Attivissimo]''|Juanne Pili, ''open.online'', 13 agosto 2022.}} {{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} *{{NDR|Sul ritorno degli astronauti dell'Apollo 11 sulla Terra, «i loro volti appaiono tesi. Ci si aspetterebbe invece di vederli radiosi e festanti»}} Questa può essere una bella lezione su come creare un complotto dal nulla [...]. Sei appena tornato dalla Luna; hai i giornalisti di tutto il mondo che ti guardano; hai l'opinione pubblica dell'intero pianeta che ti guarda; hai la responsabilità del tuo paese, che stai rappresentando. [...] Il loro compito era quello di non dire stupidaggini e non fare gaffe. [...] Non erano ancora celebrità. Non erano abituate come le persone di spettacolo a stare davanti alla telecamera. Erano piloti e ingegneri il cui compito era quello di pilotare un veicolo spaziale. *{{NDR|«[...] gli astronauti di Apollo 11 non continuarono a lavorare per l'Agenzia spaziale, licenziandosi e isolandosi dall'opinione pubblica»}} Vorrei ricordare che stiamo parlando di piloti, gente che viveva per volare. Cosa dovevano fare, promuoverli a direttore e metterli dietro a una scrivania? Se fossero stati davvero degli attori allora avrebbero fatto risultare un curriculum più "coerente". Invece ognuno andò avanti per la propria strada [...]. Dopo che hai fatto la cosa più grande che potevi realizzare nella tua vita, per altro prima dei 40 anni, cos'altro puoi fare? Niente, cambierai settore. Collins finì per diventare il direttore di uno dei più prestigiosi musei americani; Armstrong tornò a fare l'ingegnere e a insegnare l'aeronautica. Immagina quelli che se lo sono trovati come insegnante. Non è vero che rifiutava ''tutte'' le interviste, se non gli facevano domande banali ("cosa hai provato? avevi paura? eccetera") era ben felice di rispondere, specialmente se riguardavano il suo lavoro. *{{NDR|Sulle dichiarazioni degli astronauti dell'Apollo 11, circa il non avere visto stelle a occhio nudo dalla superficie della Luna}} [...] non c'è atmosfera, quindi sulla Luna il cielo è nero anche di giorno. Gli occhi si adattano alla luminosità intensa del Sole. Anche Collins, che si trovava in orbita lunare, non ricorda di aver visto delle stelle. Tuttavia noi sappiamo che gli astronauti dovevano usare le stelle per navigare, mediante un sestante collegato al computer di bordo. [...] non le hanno viste a occhio nudo, ma solo attraverso il sestante. {{NDR|«Allora perché gli astronauti delle precedenti missioni Gemini hanno affermato di aver visto le stelle?»}} Sì, quando si trovavano all'altezza della parte non illuminata della Terra [...], attraverso un finestrino che non era illuminato dal Sole, riuscivano a osservare alcune stelle. Può succedere anche oggi con gli astronauti a bordo della Stazione spaziale. {{NDR|«Anche credendo al complotto, perché avrebbero dovuto censurare le stelle o negare di averle viste?»}} È ridicolo: così sembra che alla Nasa lavorassero dei cretini, i quali si dimenticavano di mettere le stelle nei fondali. ===Interviste non datate=== *{{NDR|«Da dove nasce la tua passione per la [[Auto elettrica|mobilità elettrica]]?»}} È nata quando provai una delle prime [[Smart]] elettriche, aveva una strana batteria a sale che era completamente ecologica. L'effetto immediato fu la sensazione di essere salito a bordo di una macchina dell'autopista. Aveva un'accelerazione straordinaria, una ripresa entusiasmante ed uno spazio di manovra minuscolo, tipico di queste micro automobili. La prima emozione fu quella di sentirsi nel futuro – era ora – pensai.<ref name="emoti">Dall'intervista ''[https://www.emoti.swiss/paolo-attivissimo/ Guidare un'auto elettrica: finalmente siamo nel futuro]'', ''emoti.swiss''.</ref> *{{NDR|«Come ti trovi a guidare un'automobile elettrica?»}} Per me è naturale girare in elettrico, viaggiare senza rumore né scatti durante le cambiate, perché non c'è il cambio. Non vado mai al distributore a far benzina, perché arrivo a casa, collego l'auto alla presa e ho fatto. Oggi, mi sembra strano guidare l'altra macchina a benzina e sentire le vibrazioni, gli scossoni. Mi sembra di passare dal jet al biplano [...].<ref name="emoti"/> ==''Attivissimo.me – blog''== *{{NDR|Nel 2025}} Cinque anni fa [...] abbiamo deciso di abbandonare definitivamente le auto a carburante e abbiamo acquistato una [[Tesla (azienda)|Tesla]] [...]. Cinque anni fa [[Elon Musk]] sembrava davvero un genio innovatore, eccentrico ma animato da intenti positivi. Oggi risulta essere un pazzo pericoloso con deliri di onnipotenza. [...] Di certo continueremo a usare auto elettriche [...]. Ma non credo che prenderemo un'altra Tesla: [...] il marchio oggi è legato troppo strettamente a una persona totalmente tossica e socialmente disastrosa.<ref>Da ''[https://attivissimo.me/2025/03/09/si-ho-una-tesla-non-vuol-dire-che-approvo-i-deliri-di-elon-musk/ Sì, ho una Tesla. Non vuol dire che approvo i deliri di Elon Musk]'', ''attivissimo.me'', 9 marzo 2025.</ref> *{{NDR|Su [[Jim Lovell]]}} Fece parte dell'equipaggio della missione più rischiosa della NASA negli anni della corsa alla Luna, ''Apollo 8'' [...], nel 1968: insieme ai suoi compagni di viaggio [[Frank Borman]] e Bill Anders, fu il primo essere umano nella storia a superare l'abisso di quattrocentomila chilometri [...] e a vedere la faccia nascosta del nostro satellite [...] su un veicolo il cui unico motore doveva funzionare perfettamente per permettere ai tre di tornare a casa. [...] Mentre sorvolavano quella faccia nascosta erano completamente isolati dal resto dell'umanità [...]. Lovell tornò a volare verso la Luna nel 1970 per un'altra missione storica: ''[[Apollo 13]]''. [...] uno scoppio di un serbatoio vitale trasformò un volo che prevedeva che Lovell camminasse sul suolo lunare [...] in una vera e propria ''Odissea'' nello spazio: tre giorni al freddo e al buio su un veicolo che non sapevano quanto fosse stato danneggiato e a corto di ossigeno, di cibo e di acqua. Quel veicolo spaziale ferito e menomato li riportò a casa grazie alla sua progettazione robusta e grazie ai nervi saldi e alla competenza tecnica straordinaria degli uomini a bordo [...] e dei tecnici sulla Terra. [...] Gli altri due voli spaziali erano stati forse meno storici ma comunque fondamentali: insieme a Borman, a bordo della ''Gemini 7'' era rimasto in orbita intorno alla Terra per due settimane, in una cabina strettissima, per dimostrare che il corpo umano poteva funzionare nello spazio per il tempo necessario per arrivare fino alla Luna, soggiornarvi e tornare indietro. Poi era tornato a volare nello spazio con la missione ''Gemini 12'', insieme a un certo [[Buzz Aldrin]], al suo primo volo.<ref name="Lovell">Da ''[https://attivissimo.me/2025/08/08/ci-ha-lasciato-jim-lovell-astronauta-lunare/ Ci ha lasciato Jim Lovell, astronauta lunare]'', ''attivissimo.me'', 8 agosto 2025.</ref> *{{NDR|Su'' [[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]''}} Il film omonimo di Ron Howard [...] è una ricostruzione piuttosto fedele (con qualche licenza narrativa) di quel "disastro di grande successo". [...] Nel film che celebra la sua missione, Jim Lovell ebbe una piccola parte: lo si vede nelle scene finali, a bordo della portaerei, in divisa, mentre stringe la mano a Tom Hanks, l'attore che lo interpreta. Il regista [...] offrì a Lovell una divisa da ammiraglio; l'astronauta rifiutò e tirò fuori la propria vecchia divisa da capitano. Aveva lasciato la Marina degli Stati Uniti con il grado di capitano, disse, e con quel grado voleva essere immortalato. Uno stile d'altri tempi.<ref name="Lovell"/> *Il petrolio del [[XXI secolo|ventunesimo secolo]] non è il bit, come sognavano i tecnoidealisti: è l'odio. Più ce n'è, più si fanno soldi, fottendosene delle conseguenze sociali. I leader mondiali e i padroni dei social network lo aizzano e lo sfruttano.<ref name="settembre"/> *{{NDR|Sulle [[teorie del complotto sugli attentati dell'11 settembre 2001]]}} L'enormità dell'evento ha spinto tante persone dalle menti troppo piccole a cercare spiegazioni semplici che confermassero le loro paure e i loro pregiudizi invece di accettare la complessità dei fatti reali. Ne ha spinte altre, meno piccole ma più meschine, a sfruttare una tragedia per propagandare le proprie tesi di odio e monetizzare ansie e angosce collettive. [...]. Un'ondata che non si limitò ai deliri dei soliti squinternati su Internet [...] ma divenne mainstream, con ore e ore di programmi televisivi nei quali le tesi più idiote e bislacche ricevevano una dignità immeritata invece di essere liquidate facendo parlare gli esperti e i tecnici. [...] il fiume in piena del complottismo [...] aveva travolto e sedotto anche numerosi giornalisti. [...] alcuni miti fasulli si consolidarono nell'opinione pubblica.<ref name="settembre">Da ''[https://attivissimo.me/25-anni-di-11-settembre/ 25 anni di 11 settembre]'', ''attivissimo.me'', 11 settembre 2026.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.me/60-anni-di-star-trek-li-festeggio-in-tv/ 60 anni di Star Trek, li festeggio in TV]''|''attivissimo.me'', 8 settembre 2026.}} {{NDR|Su ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''}} *Sono appassionato di fantascienza in generale, ma ''Star Trek'' occupa un posto speciale nel mio cuore perché è una serie positiva: diversamente da tante altre serie tetre e distopiche, ''Star Trek'' mostra un futuro nel quale i problemi si risolvono con l'ingegno e non con la violenza, dove le differenze e le diversità non sono tollerate ma sono anzi apprezzate, e dove il denaro non è l'unico valore fondante della società e della vita. Mostra un futuro nel quale, insomma, ce l'abbiamo fatta a [...] diventare esseri umani migliori. *È ben più di una serie con astronavi e pigiamini spaziali: quasi ogni puntata è, a modo suo, un dramma morale, nel quale i problemi della società di oggi vengono rappresentati in veste fantascientifica e allegorica per renderli presentabili e accessibili nonostante le censure o il rifiuto sociale di parlarne [...]. Il primo ufficiale vulcaniano Spock era l'estraneo che commentava le assurdità della società umana; il dottor McCoy incarnava l'emotività; e il capitano Kirk fondeva la logica del primo con i sentimenti del secondo per arrivare a una soluzione che esprimesse giustizia. *''Star Trek'' parlava di razzismo quando era ancora un tabù. Parlava di discriminazione delle donne quando era ancora considerata normale e inevitabile. Parlava di questioni di genere e di rispetto di ogni forma di vita (anche quella artificiale) quando farlo esplicitamente era proibito o semplicemente inconcepibile. Siete voi che siete rimasti [...] fermi alle orecchie a punta, alle battaglie fra astronavi e alle tutine attillate, e avete guardato senza vedere. E senza ascoltare. ==''Il Disinformatico – blog e podcast''== {{cronologico}} *[[John Titor|Titor]] ha previsto erroneamente che vi sarebbe stata una guerra civile in USA dal 2004 al 2015 e che l'edizione finale delle Olimpiadi sarebbe stata nel 2004 [...]; ma si è coperto le spalle "spiegando" che esistono molti mondi paralleli al nostro e che in ciascuno di questi mondi gli eventi sono leggermente differenti; lui proverrebbe in realtà da uno di questi mondi e avrebbe raccontato la cronologia di quel mondo, che può essere divergente rispetto alla nostra. Le previsioni di Titor sono piuttosto catastrofiche, come si conviene al buon profeta: la Terza Guerra Mondiale fa 3 miliardi di morti nel 2015, la Russia bombarda le città americane, europee e cinesi, e la [[Microsoft]] non esiste più (non tutto il male vien per nuocere, insomma).<ref name="Titor">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2007/01/il-caso-john-titor.html Antibufala: il caso John Titor]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 22 gennaio 2007.</ref> *{{NDR|Su John Titor}} [...] la storia è con tutta probabilità una bella bufala perché sarebbe stato facilissimo per Titor autenticarla, per esempio lasciando nel nostro tempo un oggetto fabbricato con la tecnologia del 2030. In questo modo, anche se le sue previsioni fossero risultate sballate a causa delle linee temporali divergenti, avremmo comunque avuto sempre un oggetto verificabile e studiabile. [...] Vera o falsa, la storia è indubbiamente abbastanza accattivante, con il suo misto di catastrofismo con possibilità di redenzione, ''[[Terminator]]'', ''[[L'esercito delle 12 scimmie]]'' e complottismo [...], da attirare certamente la curiosità di Hollywood.<ref name="Titor"/> *{{NDR|in riferimento ad uno "sciopero" dei blog e a come protestare efficacemente contro iniziative di leggi su Internet in Italia}} Impariamo le tecniche di anonimizzazione e di occultamento. Impariamo la crittografia, lo scambio di file non tracciabile, la steganografia, il ripping dei nostri DVD e dei Blu-Ray, l'hacking dei dispositivi che ci circondano, il blogging anonimo, l'hosting sicuro. Impariamo a difenderci dai soprusi e a far valere il nostro diritto di esprimerci civilmente, usando le tecniche che il nostro ottuso antagonista non ha speranza di capire. Portiamo la contesa su un terreno che ci è familiare, invece di camminare allegramente sul campo minato dell'avversario. Il contrasto alla stupidità non si fa adottando le regole degli stupidi. Si fa diventando più intelligenti, più svelti, più preparati. Si fa sfruttando le debolezze dell'avversario. Ma bisogna volerlo fare. Sempre che non pensiate che quando un topolino e un gatto si siedono a discutere in casa del gatto, il topolino possa averla vinta per pura forza dialettica.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2009/07/sciopero-dei-blog-il-147.html Sciopero dei blog il 14/7: perché non aderirò]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 luglio 2009.</ref> *Il mito dei [[Teschio di cristallo|Teschi di Cristallo Maya]] è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura ''new age'' e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura. [...] le principali asserzioni [...] riguardano il più famoso di questi teschi, quello che l'esploratore Frederick Albert Mitchell-Hedges [...] diceva di aver scoperto nelle rovine di un tempio Maya da lui trovato a Lubaantun [...] nel 1927 ma descritto soltanto molti anni più tardi. Il teschio in questione [...] è ricavato da un blocco unico di cinque chili di quarzo ialino [...], tanto che secondo i sostenitori delle sua origine paranormale sarebbe impossibile crearne un duplicato. Secondo la prima edizione dell'autobiografia di Mitchell-Hedges (''Danger My Ally'', 1954), il teschio [...] avrebbe almeno 3600 anni e sarebbe stato usato dai sacerdoti Maya, che con i suoi poteri sarebbero stati in grado di uccidere con la sola forza del pensiero. A suo dire, sarebbe stato fabbricato a mano dai Maya lavorandolo per abrasione con la sabbia [...] ininterrottamente per circa trecento anni. [...] Negli anni Settanta iniziò a circolare l'asserzione che radunando i tredici teschi di cristallo in un unico luogo sarebbero accaduti eventi portentosi o calamità planetarie. [...] Una storia affascinante, ma i fatti la smentiscono inesorabilmente. [...] Blocchi unici di quarzo ialino delle giuste dimensioni si trovano e si possono lavorare con mezzi più che normali [...]. Basta avere un bel po' di soldi, perché blocchi del genere sono molto costosi (alcune migliaia di dollari) e la loro lavorazione è altrettanto impegnativa e delicata. Inoltre nella cultura Maya [...] non c'è alcun riferimento a oggetti di questo genere. C'è da aggiungere, poi, che il teschio di Mitchell-Hedges ha vari dettagli anatomici tipici di un cranio europeo, ben diverso da quelli degli abitanti dell'America latina precolombiana. Perché i Maya avrebbero dovuto scolpire pazientemente un teschio europeo? Cosa più importante, il presunto teschio Maya ha segni di lavorazione meccanica moderna che non hanno nulla di insolito [...]. Tutto punta, insomma, verso una fabbricazione con mezzi tecnologici contemporanei sul modello di un cranio europeo. [...] i fatti restano quelli che sono, e ce n'è uno che [...] condanna senza appello tutta la leggenda dei teschi: un catalogo del 1943 della casa d'aste Sotheby's, che offre un teschio di cristallo identico a quello "scoperto" da Mitchell-Hedges. L'acquirente? Frederick Albert Mitchell-Hedges stesso. E che dire degli altri teschi analoghi esposti nei musei del mondo? [...] quelli al British Museum londinese, al Musée du quai Branly parigino e allo Smithsonian di Washington sono presentati etichettandoli chiaramente come falsi. [...] L'unica cosa davvero portentosa di tutta questa faccenda, insomma, è la disonestà di questi imbroglioni e l'ingenuità di chi vuole credere a tutti i costi senza mai dubitare.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html Il "mistero" dei Teschi di Cristallo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 23 novembre 2011.</ref> *Intorno alla [[Giornata internazionale della donna|Festa della Donna]] [...] circola una storia agghiacciante a proposito delle sue origini: la data dell'8 marzo sarebbe stata scelta per ricordare le oltre cento operaie tessili morte nel rogo della fabbrica Cotton a New York quel giorno nel 1908. Qualche giorno prima avevano iniziato un coraggioso sciopero contro le condizioni disumane in cui erano costrette a lavorare. Per tutta risposta il proprietario della fabbrica, il signor Johnson, ne aveva bloccato le uscite. Quando scoppiò l'incendio, appiccato forse dallo stesso Johnson, avvenne una strage terrificante. Questa è la storia che tuttora viene proposta dal passaparola e anche da alcune testate giornalistiche [...]. Ma senza voler sminuire l'importanza della celebrazione, va chiarito che '''in realtà l'8 marzo 1908 a New York non vi fu nessuna carneficina e non vi fu nessun incendio. Anzi, non esisteva neppure la fabbrica tessile Cotton.''' Le immagini che a volte accompagnano la storia sono infatti riferite all'incendio avvenuto a New York il 25 marzo 1911, non l'8 marzo 1908, presso la fabbrica tessile Triangle Waist Factory, nel quale perirono in 18 minuti 146 persone (129 donne e 17 uomini) a causa delle pessime condizioni di sicurezza. L'incendio portò alla definizione di norme più sensate per la sicurezza sui luoghi di lavoro e aiutò a organizzare gli sforzi per migliorare le condizioni effettivamente vergognose nelle quali lavoravano le operaie e gli operai tessili, ma non contribuì all'emancipazione femminile. [...] La vera origine dell'8 marzo è parecchio diversa: la prima Giornata Nazionale della Donna fu indetta nel 1909 negli Stati Uniti; nel 1911, poco prima dell'incendio alla Triangle Waist Factory, divenne Giornata Internazionale e fu celebrata in Germania, Austria, Danimarca e Svizzera. Inizialmente fu scelta la data del 19 marzo, che fu poi spostata all'8 nel 1921.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2013/03/antibufala-lorigine-della-festa-della.html Antibufala: l'origine della Festa della Donna]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 marzo 2013.</ref> *Avreste mai detto che il [[Storia della videotelefonia|primo videotelefono]] risale al 1964? [...] Il Bell PicturePhone [...] debuttò [...] alla World Fair, collegando New York con Disneyland [...]. Tecnicamente era geniale: riusciva a trasmettere sulle normali linee telefoniche in rame [...] un'immagine video in bianco e nero insieme all'audio della chiamata. Non c'erano schermi piatti, per cui usava un piccolo tubo catodico televisivo. A partire dalla versione del 1970, quella messa in vendita al pubblico, aveva già incorporata una videocamera CCD per riprendere gli interlocutori [...]. La Bell installò cabine per le videochiamate in vari luoghi pubblici [...] negli Stati Uniti per promuovere il servizio. Si aspettava che entro il 2000 avrebbe avuto una dozzina di milioni di abbonati al videotelefono. Ma le cose andarono malissimo. La Bell chiedeva circa 160 dollari di allora [...] di canone mensile e le chiamate costavano 20 dollari al minuto [...]. E così nel 1964 c'erano in tutti gli Stati Uniti solo una settantina di utenti; sei anni dopo non ce n'era più neanche uno. Nel 1978 la Bell ritirò il prodotto dal mercato dopo aver speso circa 500 milioni di dollari in ricerca. Nessuno voleva videochiamare, specialmente non a questi prezzi [...] imposti dalle norme antimonopolio dell'epoca, che [...] impedirono di immettere il PicturePhone sul mercato offrendolo sottocosto per stimolarne la diffusione, come si fa spesso con le tecnologie innovative. Peccato, perché il videotelefono doveva essere il primo di una serie di servizi telematici che sarebbero stati veicolati tramite la rete telefonica, rendendo economicamente conveniente la modernizzazione dell'infrastruttura [...]. In altre parole, c'era chi concepiva e costruiva Skype e Internet già negli anni Sessanta. È per questo che chi ha qualche anno sulle spalle si lamenta che il futuro non è più quello di una volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/06/la-strana-storia-del-videotelefono-che.html La strana storia del videotelefono che compie... cinquant'anni?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 20 giugno 2014.</ref> *Sapete perché non sopporto gli [[Ufologia|ufologi]]? Perché con rarissime eccezioni sono stupendamente, irrimediabilmente, spettacolarmente incompetenti. E con la loro rumorosa incompetenza non fanno altro che rendere ridicolo un campo d'indagine che potrebbe essere serio se solo la piantassero di dire corbellerie e scambiare ogni pixel sfuocato per una gita fuori porta dei venusiani. Se poi i giornalisti, invece di riportare acriticamente le suddette corbellerie, si degnassero di avere un attimo di senso critico invece di fare le puttane del clic, l'ufologia potrebbe finalmente diventare una scienza anziché una scemenza. Macché. [...] Formulare ipotesi è dovere di ogni ricercatore; ma il vero ricercatore fa anche un passo in più, che è quello di cercare di scartare le ipotesi non supportate dai fatti e di metterle alla prova, invece di saltare alle conclusioni [...]. È proprio questo quello che non va nell'ufologia: è propagandata chiassosamente da persone che sono talmente innamorate della propria visione del mondo da ignorare i metodi di verifica più elementari; talmente infervorate da essere capaci di mettere nero su bianco quello che dovrebbero fare e poi non farlo; talmente fissate sul binario unico del proprio pensiero da non accorgersi dei propri sbagli e accusare invece gli altri di non avere una mente aperta; talmente egocentriche da incazzarsi quando qualcuno osa far notare i loro errori. Pochi si sottraggono a questo modello [...]. Incazzatevi pure, fufologi [...], ma non è colpa mia se scrivete cialtronerie e vi rendete ridicoli. E incazzatevi pure, giornalisti, ma non è colpa mia se pubblicate qualunque cialtroneria senza verificarla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2014/12/antibufala-lufo-decollato-dalla-luna.html Antibufala: l'UFO "decollato dalla Luna"]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 30 dicembre 2014.</ref> *Ogni tanto mi chiedono perché mi dedico al debunking dei complottismi e in particolare dei lunacomplottismi. C'è chi dice che non serve a niente; tanto gli irriducibili non cambieranno mai idea. Ma non è per loro che scrivo; si tengano pure le loro idiozie, l'astio invidioso, l'incapacità di accettare che ci sia al mondo gente meno piccola di loro. Scrivo per i dubbiosi che vogliono saperne di più, per gli appassionati, per le persone che condividono con me l'entusiasmo per una delle pagine più belle e pure della storia dell'esplorazione e dell'avventura. Scrivo perché spesso vedo, negli occhi delle persone che incontro dopo una conferenza sulle missioni lunari, la stessa meraviglia ed emozione che persone come Neil Armstrong hanno regalato a me e che cerco di regalare a mia volta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2015/10/perche-si-scrive-un-libro-di-debunking.html Perché si scrive un libro di debunking? Per momenti come questo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 ottobre 2015.</ref> *Sì, la [[Reichskriegsflagge|bandiera di guerra imperiale tedesca]] è da considerare simbolo neonazista perché oggi è usata prevalentemente dai neonazisti. La usano per eludere i divieti di usare la svastica e per far finta (anche a se stessi) di non essere nazisti di seconda mano [...]. Questo uso frequente e predominante da parte dei neonazisti, ampiamente documentato, ha trasformato il significato corrente di quella bandiera, esattamente come l'uso della svastica da parte dei nazisti ha trasformato il significato di un simbolo che ha una storia plurimillenaria, come l'uso di falce e martello da parte del comunismo li ha trasformati da semplici strumenti agricoli e industriali in simboli di oppressione. [...] Sembra che molti facciano fatica a capire il concetto che il significato di un simbolo dipende dal contesto e dal suo uso predominante. O forse quei molti sono solo imbecilli neonazisti che si sono visti togliere la foglia di fico e si sono accorti che ora tutti vedono le loro pochezze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/bandiera-neonazista-in-caserma-due.html Bandiera neonazista in caserma, due parole di debunking]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 4 dicembre 2017.</ref> *Se un video riceve tante visualizzazioni, i social network e i siti come Youtube pagano i suoi creatori in cambio del diritto di inserirvi pubblicità. Questo meccanismo di monetizzazione dei video ha creato una vera e propria industria amatoriale di video falsi, con contenuti spesso scioccanti o demenziali, costruiti a tavolino per far parlare di sé ed essere condivisi, che non esisterebbero se non ci fosse l'incentivo del guadagno. E ci sono anche sciacalli che rubano i video virali altrui per monetizzarli. [...] La monetizzazione su Internet di video falsi o fabbricati è una delle ragioni del boom delle [[Fake news|notizie false]] basate su questi video: costano poco e rendono molto, anche per le testate giornalistiche che le ripubblicano senza verificarle. I social network stanno correndo ai ripari togliendo le pubblicità, e quindi l'incentivo economico, ai video che incoraggiano o promuovono comportamenti dannosi o pericolosi, ma questa rimozione avviene soltanto se un video viene segnalato dagli utenti (è successo per il video della testa nel microonde). Spetta quindi a noi utenti, insomma, agire per disincentivare questa forma di fake news.<ref>''[https://attivissimo.blogspot.com/2017/12/video-monetizzabili-motore-di-fake-news.html Video monetizzabili, motore di fake news]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 dicembre 2017.</ref> *La tecnica della falsa citazione consiste nell'attribuire a una persona autorevole o molto conosciuta il concetto che si vuole esprimere e che normalmente sarebbe impresentabile, ma che se viene espresso tramite quel personaggio storico o celebre diventa subito sdoganabile e anzi rimane impresso e rafforzato nella propria efficacia. [...] Le citazioni falsamente attribuite, insomma, funzionano molto bene, specialmente nei social network, dove la concisione è fondamentale e circolano sotto forma di meme, ossia di un'immagine del personaggio accompagnata da una didascalia che riporta la citazione. Materiale facile da produrre e condividere e adatto a qualunque social network. Verificare l'autenticità di una citazione celebre non è affatto facile, anche perché digitarla in Google non fa altro che evocare i tantissimi siti che la riportano. Bisogna esplorare gli archivi storici, che spesso non sono disponibili via Internet. [...] Di conseguenza conviene partire dal presupposto che ogni citazione sia falsa fino a prova contraria: se non ne viene indicata la fonte e la data precisa e verificata, è probabilmente apocrifa e quindi è meglio non usarla per sostenere le proprie argomentazioni, che se sono buone possono benissimo reggersi senza queste grucce d'argilla.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2018/06/fake-news-e-false-citazioni.html Fake news e false citazioni]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2018.</ref> *C'è un mito molto diffuso in informatica, secondo il quale il termine ''"[[bug]]"'' (letteralmente "insetto") usato per descrivere i difetti di un computer o del suo software sarebbe stato coniato nel 1947, esattamente alle 15.45 del 9 settembre, da parte di Grace Murray Hopper, una delle pioniere dell'informatica, creatrice dei compilatori e di gran parte dei linguaggi di programmazione COBOL e FORTRAN, matematica laureatasi a Yale nel 1934, ricercatrice informatica e anche ufficiale della Marina degli Stati Uniti, promossa poi al grado di contrammiraglio. Quel giorno Grace Hopper lavorava al calcolatore elettromeccanico Mark II, un bestione lungo circa 16 metri, alto due metri e quaranta e profondo altrettanto installato alla Harvard University, e trovò nelle sue viscere elettroniche un insetto alato, incastrato in un relé. Lo appiccicò con un pezzo di nastro adesivo al suo quaderno di appunti di lavoro, con il commento ''"First actual case of bug being found"'' (''"primo caso concreto di ritrovamento di un «bug»"''). Ma in realtà il termine inglese ''bug'' era già in uso in altri campi almeno sin dai tempi di Edison, nel 1889, per indicare un difetto di un circuito o di una macchina. La ''Pall Mall Gazette'' dell'11 marzo di quell'anno, infatti, riporta che ''"Il signor Edison... ha trascorso in bianco le due notti precedenti per scoprire un «bug» nel suo fonografo – un'espressione che indica la risoluzione di un problema e sottintende che ci sia un insetto immaginario che si è nascosto dentro e sta causando tutti i problemi."'' Nella sua lunghissima carriera, Grace Hopper raccontò spesso l'episodio, rendendo popolare il termine ''"bug"'' anche fra gli informatici, ma non fu lei a coniarlo: anzi, leggendo le sue annotazioni è chiaro che il termine era già in uso e lei era divertita alla scoperta di un "bug" fisico vero e proprio.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2020/09/perche-chiamiamo-bug-i-difetti-dei.html Perché chiamiamo "bug" i difetti dei computer?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 18 settembre 2020.</ref> *Se avete un indirizzo di mail avete ricevuto almeno una volta nella vita un messaggio contenente la classica "[[truffa alla nigeriana]]": uno sconosciuto si presenta dicendo di essere un membro di una famiglia nobile vittima di una persecuzione e aggiungendo di avere un'ingente somma di denaro, alcuni milioni di dollari, che può recuperare soltanto con il vostro aiuto. Il vostro nome gli è stato raccomandato da un amico che avete in comune ma che non viene nominato per prudenza. In cambio della vostra assistenza è disposto a darvi una percentuale molto consistente di quei milioni. Per avviare la procedura di recupero, però, ha bisogno che gli anticipiate una piccola somma. La truffa è diventata particolarmente popolare in Nigeria, dove operano molti dei truffatori che la praticano. Da questa diffusione nel paese è nato il soprannome [...] e dal numero della sezione pertinente del codice penale nigeriano è nato il nome alternativo di questo raggiro, ossia ''419 scam''. Tuttavia questa truffa non è affatto nata con Internet, come molti pensano. Girava già su carta negli anni Novanta, chiedendo risposta tramite l'allora modernissimo fax [...]. Ma [...] il ''New York Times'' del 1898 (sì, ''milleottocentonovantotto'') parlava già della faccenda dicendo che era una truffa ''"comune"'' e ''"vecchia"'' che stava riemergendo. Ovviamente non c'era Internet nel 1898, per cui i truffatori comunicavano per posta cartacea. [...] Ma si può andare ancora più indietro nel tempo, alla fine del Settecento. Eugène François Vidocq (1775-1857), uno dei padri della criminologia, racconta nelle sue memorie di quando fu condannato a otto anni di carcere per ''"falso in conti pubblici ed autentici"'', nel 1797. In prigione a Bicêtre [...] i carcerati scrivevano le cosiddette ''"lettere di Gerusalemme"'', con la complicità dei carcerieri, [...] lo scrivente diceva sempre di essere il cameriere personale di un noto marchese che aveva dovuto abbandonare il proprio tesoro in un luogo ben occultato per evitare che finisse nelle mani dei malfattori. Il luogo era nelle vicinanze del destinatario della lettera. [...] in cambio di un piccola somma si sarebbe potuto liberare dal carcere e avrebbe potuto così condurre il destinatario al tesoro per dividerselo. [...] di cento lettere di questo tipo, venti ricevevano sempre risposta. I carcerati si procuravano gli indirizzi delle persone ricche della provincia dai nuovi prigionieri. I ricchi abboccavano a questa storia improbabile, mandando a volte fino a 1500 franchi dell'epoca. E non c'era verso di far capire alle vittime che erano state raggirate: Vidocq racconta del ''"mercante di stoffe della Rue des Prouvaires, che fu colto a scavare sotto un arco del Pont Neuf'' [a Parigi]'', dove si aspettava di trovare i diamanti della duchessa di Bouillon"''. Ma [...] si può andare ancora più indietro nel tempo, fino al sedicesimo secolo, quando prosperava la truffa della "prigioniera spagnola": la lettera del truffatore parlava di una principessa (inesistente) che era prigioniera dei turchi, che chiedevano un riscatto per liberarla. La principessa, diceva la lettera, aveva inoltre promesso di sposare chiunque l'avesse liberata, e quindi si chiedeva al ricco che riceveva la missiva di contribuire alla liberazione della prigioniera. I secoli passano, le tecnologie cambiano, ma le debolezze umane sono sempre le stesse.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2021/02/la-truffa-alla-nigeriana-e-un-classico.html La "truffa alla nigeriana" è un classico. Un classico del sedicesimo secolo]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 26 febbraio 2021.</ref> *[[Tilly Norwood]] è [...] probabilmente il nome più odiato a Hollywood [...]. La narrazione [...] è che si sia di fronte a una svolta epocale nel cinema e nella televisione, e che ben presto attori e attrici umani verranno sostituiti da personaggi sintetici che non sbagliano le battute, non hanno comportamenti discutibili, non hanno rivendicazioni salariali, non invecchiano e non si stancano mai: delle marionette perfette per l'industria dell'intrattenimento. [...] Ma dal punto di vista tecnico le cose non stanno affatto come sono state raccontate comunemente. [...] Tilly Norwood non è una persona fisica: è un costrutto digitale, una serie di pixel su uno schermo, un fantoccio animato da una serie di comandi, o ''prompt'', impartiti da un animatore. Pertanto non può essere rappresentata da un'agenzia per artisti [...] così come non può esserlo per esempio Biancaneve, intesa come personaggio d'animazione. Le eventuali case di produzione che fossero interessate a usare Tilly Norwood [...] dovrebbero semmai ingaggiare lo studio di produzione che gestisce il software che genera le immagini di questo personaggio digitale, esattamente come si assolda una società di effetti speciali [...]<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 ottobre 2025; trascritto in ''[https://attivissimo.me/2025/10/08/podcast-rsi-tilly-norwood-attrice-sintetica-o-beffa-virale/ Podcast RSI – Tilly Norwood, attrice sintetica o beffa virale?]'', ''attivissimo.me'', 8 ottobre 2025.</ref> ===2008=== *I casi sono due. Alla redazione di ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' non sanno cos'è Google, oppure prendono volutamente per i fondelli i creduloni che seguono la trasmissione. Questa è disinformazione pagata dai contribuenti. E poi ci chiediamo perché girano le storie più sceme sui pianeti in collisione e i calendari Maya e i giovani non conoscono la scienza e s'angosciano per i video dei cellulari che fanno il popcorn. Semplice: perché trasmissioni come ''Voyager'' imbottiscono loro la testa di cretinate. Perché ''Voyager'' non alza le chiappe e va ad indagare i misteri veri della scienza? Luci di Hessdalen [...], i risultati delle sonde Viking su Marte che sembravano indicare tracce chimiche di vita, le sonde Pioneer deviate fuori rotta da una forza sconosciuta, la macchina di Anticitera... queste sono solo le prime che mi vengono in mente. No, eh? Troppa fatica. Molto più comodo riciclare la pappa pronta rigurgitata da qualche sito o libercolo di pseudoscienza, senza neppure fare una Googlata preliminare prima di aprir bocca, e al diavolo le conseguenze.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/09/voyager-e-larea-51.html Voyager, ai confini dell'incoscienza: l'Area 51 (con contorno di api e scie chimiche)]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 settembre 2008.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2008/10/antibufala-le-pietre-di-ica.html Antibufala: le "pietre di Ica"]''|''attivissimo.blogspot.com'', 17 ottobre 2008.|h=4}} *Secondo il suo modello ben collaudato, ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' si para le spalle mettendo il tutto in forma interrogativa, dimenticandosi che il compito del [[giornalismo]] non è fare domande, ma trovare risposte. Le domande le fanno anche i bambini. *{{NDR|Sulle [[pietre di Ica]]}} Si tratta di falsi, realizzati da artigiani del posto per venderli ai polli. Se fossero autentici e quindi antichi di millenni, le incisioni non avrebbero spigoli netti, perché sarebbero stati smussati dall'erosione naturale. Spigoli netti, come se fossero stati incisi l'altroieri. Appunto. Il pollo, nello specifico, è un medico, Javier Cabrera Darquea [...], che negli anni Sessanta ricevette in regalo una pietra sulla quale era inciso un pesce che, a suo avviso, apparteneva a una specie estinta. Cabrera andò alla ricerca di altre pietre simili e gli abitanti del posto furono sorprendentemente più che lieti di "fornirgliele" dietro compenso, raffiguranti uomini insieme a dinosauri e tutte le altre sciccherie tecnologiche anacronistiche [...]. Cabrera, a quanto pare, non si chiese come mai una civiltà così tecnologicamente avanzata da fabbricare telescopi e macchine volanti e realizzare trapianti non avesse lasciato ''alcuna traccia'' di sé a parte qualche sasso. Diamine, troviamo le pietre di selce degli uomini primitivi, e invece di questa civiltà evolutissima non troviamo una valvola, uno spinterogeno, un cuscinetto a sfere, le rovine di un ospedale o di un palazzo? Il medico peruviano, evidentemente, non si chiese neppure se per caso il suo interesse per le pietre incise avesse spinto qualche artigiano intraprendente a realizzare l'equivalente locale della proverbiale fabbrica di mobili antichi. Fatto sta che la sua collezione ha superato i 15.000 esemplari, tanto da permettergli di aprire un museo a Ica. *Le pietre di Ica, fatte di andesite, non possono essere datate usando la datazione al radiocarbonio, che si applica soltanto alla materia organica. Le pietre si datano di solito guardando gli strati in cui sono sepolte, ma nessuno sa da dove provengano esattamente. In ogni caso, qualsiasi datazione di questo genere indicherebbe l'età del sasso, ma non direbbe nulla sull'epoca in cui sono state realizzate le incisioni. La datazione delle incisioni è possibile osservando, appunto, l'erosione: se non c'è, vuol dire che sono recentissime. E infatti hanno bordi netti. Cosa ancora più importante, il ricercatore spagnolo Vicente Paris [...] scoprì, con un esame approfondito, che le incisioni contenevano ''tracce di moderna carta vetrata'' [...]. Ci sono poi altre considerazioni di ordine puramente logico. [...] Come mai la vendita di reperti archeologici è proibita in Perù, eppure queste pietre sono in libera vendita ai turisti ingenui? Forse perché Basilio Uschuya, il principale fornitore di Cabrera, fu arrestato nel 1996 per questo presunto crimine e fu poi rilasciato quando confessò che le pietre se le fabbricava da solo prendendo spunto dai fumetti, dai libri di scuola e dalle riviste. Le pietre venivano poi ricoperte di una patina di invecchiamento ottenuta lasciandole per qualche giorno nel pollaio a ricevere gli escrementi delle galline. Se per prendere un ladro ci vuole un ladro, forse ci vuole una gallina per prendere un pollo. Infine, per i cocciuti che sostengono che l'andesite è durissima e quindi non può essere lavorata senza strumenti particolari, ergo le pietre devono essere autentiche, va chiarito che non si tratta di sculture, ma di semplici incisioni superficiali, che rimuovono lo strato superficiale ossidato. Uschuya mostrò [...] come realizzarle usando un semplice trapano da dentista. ===2010=== *Nello studio dei [[teoria del complotto|cospirazionismi]] esiste da tempo quella che piuttosto coloritamente viene denominata la Teoria della Montagna di M...: spalare il letame mentale prodotto da una qualunque tesi di complotto o credenza pseudoscientifica richiede sempre molta, molta più energia e sofferenza di quanta ne occorre per generare quel letame. In forma più garbata, per inventare un mistero ci vogliono tre secondi: per smontarlo ci vuole a volte una vita.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/03/complottismo-quiz-la-teoria-della.html Complottismo-quiz: tre secondi per creare una tesi di complotto, anni per smontarla. La teoria della montagna di m...]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 24 marzo 2010.</ref> *[...] la British Medical Association ha definito "stregoneria" l'[[omeopatia]] e l'ha denunciata come uno spreco di soldi: 4 milioni di sterline l'anno (4,6 milioni di euro, 6,5 milioni di franchi) per prodotti che sono, in sostanza, acqua fresca. L'omeopatia, infatti, si basa sul principio della diluizione estrema del principio attivo. Così estrema che nel "medicinale" omeopatico non c'è neppure una molecola di questo principio. Pseudofarmaci del genere dovrebbero costare praticamente zero, eppure l'industria del settore vale 40 milioni di sterline solo nel Regno Unito.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/05/medici-gb-omeopatia-stregoneria.html La bufala dell'omeopatia: denuncia dei medici britannici, test di James Randi]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 maggio 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Stonehenge]]}} C'è chi ci va per ammirare l'ingegno dell'uomo di cinquemila anni fa, capace di muovere macigni di decine di tonnellate per lasciare un segno della propria esistenza, e c'è chi ci va per seguire varie credenze mistiche, incentrate solitamente su presunti allineamenti incredibilmente precisi delle pietre che testimonierebbero interventi soprannaturali o extraterrestri o conoscenze straordinarie dimenticate. I fatti, però, smentiscono la precisione magica degli allineamenti che vengono "scoperti" oggi guardando la disposizione delle pietre, per una ragione molto semplice: le pietre di Stonehenge non sono più al loro posto originale. Per esempio, uno dei triliti crollò nel 1797 e fu restaurato soltanto nel 1958. Nel corso dei restauri effettuati nel 1901, la pietra numero 56, che minacciava di cadere, fu raddrizzata e collocata nel cemento, spostandola di mezzo metro. Altri lavori furono effettuati negli anni Venti del secolo scorso. I restauri del 1958 risollevarono e fissarono nel moderno cemento tre altre pietre, e altre quattro furono riposizionate nel 1964 per evitare che cadessero. [...] Molti turisti visitano Stonehenge credendo che si tratti di un sito archeologico ancora intatto dopo millenni, ma non è così. [...] Prima di trarre conclusioni affrettate e attribuire poteri incredibili a questo monumento, insomma, è opportuno informarsi bene. Anch'io, quando ho visitato Stonehenge, non sapevo nulla dei restauri, che non si notano se non si prenota la visita speciale che permette di entrare nel monumento. [...] Saperlo rovina il fascino di Stonehenge? No, perché non cambia il fatto che quelle pietre furono spostate a mani nude da una cultura che non aveva ancora sviluppato la scrittura ma sapeva organizzarsi per creare un'opera stupefacente. Sapere che le pietre sono state poi riposizionate spazza via solo la patina falsa di pseudoscienze e di credenze new age che offusca il vero splendore di Stonehenge.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/solstizio-destate-la-bufala-di.html Solstizio d'estate, la bufala di Stonehenge: le pietre sono state riposizionate nel Novecento]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 21 giugno 2010.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2010/06/auto-elettriche-boicottate.html Antibufala: auto elettriche boicottate da petrolieri e banchieri?]''|''attivissimo.blogspot.com'', 19 giugno 2010.|h=4}} *'''La [[General Motors EV1|EV-1]] era un'auto a due posti''': totalmente inutile per una famiglia.<br/>Aveva un '''prezzo altissimo''': 34.000 dollari dell'epoca (1996, Los Angeles Times) [...] per un'auto con la capienza di una Smart.<br/>'''L'autonomia: non più di 209 chilometri per il modello migliore in condizioni ottimali''' (batterie NiMH e perfettamente caricate, senza usare l'aria condizionata o il riscaldamento, senza fare salite e a seconda della temperatura ambiente). Esaurita l'autonomia, l'auto ci metteva da 6 a 8 ore per "fare il pieno".<br/>Seriamente: spendereste 38.000 euro per una due posti che dopo duecento chilometri deve stare ferma sei ore? Certo, potreste usarla per tratte relativamente brevi, per esempio per andare al lavoro: ma sarebbe inservibile per qualunque viaggio lungo. Dovreste quindi acquistarla come seconda auto, oppure noleggiarne una a benzina o diesel per i viaggi lunghi. Addio risparmi. Sono questi i problemi pratici per i quali l'auto elettrica fatica a decollare tuttora: non per fantasiosi complotti di lobby mafiose. La EV-1 se la potevano permettere persone come l'attore Tom Hanks, per le quali usare un'auto elettrica aveva anche un ritorno d'immagine ecologista, ma restava al di fuori della portata economica e delle esigenze della famiglia media. È per questi motivi che la EV-1 fu data in leasing e non venduta. [...] Il programma EV-1 fu cancellato nel 2003 perché la General Motors lo ritenne economicamente insostenibile: per legge avrebbe dovuto gestire ricambi e riparazioni per anni, per un parco complessivo di meno di milleduecento esemplari. La GM preferì ritirare le auto e distruggerle o donarle ad alcuni musei, concentrando i propri investimenti sulle auto ibride. *{{NDR|Sulla [[Nissan Hypermini]]}} [...] era una vettura a due posti con un bagagliaio inesistente: l'equivalente di una Smart. L'autonomia era di circa 110 chilometri con una carica completa della batteria in condizioni ottimali e il prezzo era intorno ai 36.000 dollari [...]. Ne furono prodotte in tutto 219: troppo poche per mantenere assistenza e ricambi. [...] fu questo il motivo che spinse la Nissan a ritirarla. *{{NDR|Sulla [[Toyota RAV4 EV]]}} [...] l'auto fu immessa sperimentalmente sul mercato nel 1997 e offerta al pubblico per il leasing o l'acquisto nel 2003. Fu ritirata dal mercato lo stesso anno. Il motivo? Secondo Toyota, le vendite scarse: soltanto 300 in un anno, e il costo della sostituzione della batteria era superiore a quello dell'acquisto dell'auto. Le tecnologie della RAV4-EV furono riciclate per la Prius. E perché non la comprava nessuno? Perché costava 42.000 dollari [...]. In compenso portava cinque persone, aveva un'autonomia massima di 190 chilometri e richiedeva cinque ore per la ricarica: limitazioni [...] meno penalizzanti (soprattutto in termini di numero di passeggeri), tanto che il veicolo suscitò notevole entusiasmo fra gli appassionati, molto più di quanto previsto da Toyota, ma non abbastanza da vendere i numeri necessari per essere economicamente sostenibile per il fabbricante. *Il problema di fondo [...] è che l'idrogeno non è una fonte di energia; è un ''vettore'' di energia, e per di più inefficiente. L'energia che si consuma per produrre e distribuire idrogeno è infatti molto superiore a quella che si estrae dall'idrogeno prodotto: tanto vale usare quest'energia per caricare delle batterie. La distribuzione dell'idrogeno è un incubo, a causa della sua bassissima densità (che ne esige la pressurizzazione o la liquefazione a temperature bassissime, con tutto quello che ne deriva) e della sua estrema infiammabilità. Le opinioni e gli esperimenti sull'effettiva pericolosità dell'idrogeno per auto rispetto alla benzina sembrano indicare una maggiore sicurezza dell'idrogeno, ma voi ve la sentireste di andare in giro con una bombola di idrogeno liquido e/o pressurizzato nella vostra auto e rischiare un tamponamento esplosivo? Appunto. Inoltre attualmente l'idrogeno viene prodotto principalmente estraendolo dagli idrocarburi, per cui l'[[Veicolo a idrogeno|auto a idrogeno]] dipende dal petrolio esattamente come quelle a benzina o diesel [...]. Certo l'idrogeno riduce o elimina l'inquinamento da gas di scarico, ma non fa nulla per la dipendenza dalle ''"lobbies delle grandi compagnie petrolifere"''. Proporre l'idrogeno come soluzione ecologica che ci libera dalla schiavitù del petrolio è quindi un miope controsenso. ===2016=== *Ora magari anche ai più cocciuti sarà chiaro il motivo per il quale così tanti governi se la prendono con la [[crittografia]] forte e la vogliono bandire. Non è questione di lotta al terrorismo, come dicono continuamente: i terroristi difficilmente rispetteranno un divieto di usare la crittografia. È questione di controllare il dissenso. Se i giornalisti non sono più in grado di comunicare in modo riservato, se non possono più contattare le proprie fonti confidenziali, se sanno che tutto quello che dicono è intercettato e intercettabile, non possono più fare il proprio lavoro fondamentale di criticare chi è al potere e smascherarne gli abusi e le bugie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/04/i-panama-papers-dimostrano-il-bisogno.html I Panama Papers dimostrano il bisogno di crittografia libera per avere giornalismo libero]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 5 aprile 2016.</ref> *[...] vanità di dire "solo io ho capito la Verità". Il complottismo, in ultima analisi, è megalomania.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/come-nascono-le-teorie-di-falsi.html Come nascono le teorie di falsi attentati e messinscene? Così: per superficialità dei giornalisti]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 28 giugno 2016.</ref> *8 settembre 1966: una data impressa a fuoco nella memoria di ogni vero cultore di ''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]''. È la data di nascita ufficiale della celeberrima, citatissima saga di fantascienza, perché in quella data, alle 19:30 locali, ''Star Trek'' andò in onda per la prima volta, trasmessa dalla rete televisiva statunitense NBC. [...] Ma non è corretto. La vera data di debutto di ''Star Trek'' è il 6 settembre 1966, non l'8. La prima puntata (''The Man Trap'', in italiano ''Trappola umana'') fu infatti trasmessa per la prima volta in assoluto due giorni prima della data ufficiale dalla rete televisiva nazionale canadese CTV. Lo documenta, per esempio, la ''Gazette di Montreal'' del 6 settembre 1966 a pagina 36 [...]. Tuttavia, siccome il Canada per gli americani è irrilevante, la data ufficiale di nascita è l'8 settembre.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/09/antibufala-buon-cinquantesimo.html Antibufala: buon cinquantesimo (non)compleanno, Star Trek!]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 8 settembre 2016.</ref> *Il blocco delle vendite e il richiamo di 2,5 milioni di esemplari non hanno risolto il problema: anche la nuova versione ha lo stesso problema di autocombustione [...]. Per cui Samsung ha deciso che il [[Samsung Galaxy Note 7|Galaxy Note 7]] verrà ritirato [...] dal commercio [...]. Ma come ha fatto un difetto [...] del genere a superare i controlli e i test interni prima della messa in vendita? [...] questi guai derivano dalla tecnologia troppo spinta e dalla paura individuale e aziendale di conseguenze legali. La prima versione [...] è stata tradita da un errore di fabbricazione delle batterie, [...] troppo grandi per il loro alloggiamento: l'installazione ne comprimeva un angolo, producendo un corto circuito fra i componenti [...] che portava al surriscaldamento. [...] la seconda versione ha invece manifestato problemi incendiari analoghi probabilmente per via del tentativo [...] di ridurre i tempi di ricarica [...]. Ma il doppio ''flop'' è dovuto anche al fatto che i [...] tecnici di collaudo [...] incaricati di scoprire la causa dei primi incendi, temendo conseguenze legali e sequestri di documentazione, non lasciavano traccia scritta dei propri risultati, su ordine di Samsung, per cui coordinare le informazioni raccolte era [...] impossibile. Per evitare guai ipotetici, insomma, Samsung si è cacciata in un guaio reale ben peggiore, e non ha tenuto conto di un fatto tristemente noto agli informatici: l'unico vero ambiente di test è la produzione. Finché un prodotto non è in mano agli utenti, pasticcioni, distratti e maldestri, capaci di creare situazioni che non verrebbero mai in mente ai collaudatori, non c'è alcuna certezza che sia privo di difetti [...]<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/perche-gli-smartphone-prendono-fuoco-il.html Perché gli smartphone prendono fuoco? il disastro del Samsung Galaxy Note 7]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 ottobre 2016.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/02/50-anni-fa-la-nasa-perdeva-due.html 50 anni fa la NASA perdeva due astronauti: Charles Bassett ed Elliott See]''|''attivissimo.blogspot.com'', 28 febbraio 2016.|h=4}} {{NDR|Sull'[[incidente del T-38 della NASA]]}} *È il 28 febbraio 1966. La NASA, con il programma ''Gemini'', sta imparando tutto quello che serve sapere per poter mandare degli astronauti sulla Luna [...]. Ma l'equipaggio della ''Gemini IX'', costituito da Elliot See e Charles Bassett II, non avrà questa possibilità. [...] partono intorno alle sette di mattina dalla base di Ellington, diretti allo stabilimento della McDonnell a St. Louis, a bordo di un addestratore T-38, accompagnati dall'equipaggio di riserva, Tom Stafford e Gene Cernan, su un altro T-38. Devono trascorrere a St. Louis una decina di giorni per ispezionare la loro capsula ''Gemini'' ed addestrarsi nel simulatore. Alla partenza il tempo è ottimo, ma a St. Louis piove; le nuvole sono basse [...] e la visibilità è scarsa. All'arrivo sopra la base aerea di Lambert Field, poco prima delle nove, i due jet si trovano troppo vicini alla fine della pista d'atterraggio e così See vira a sinistra, stando sotto le nuvole, mentre Stafford si arrampica e rientra nelle nubi per tentare un altro avvicinamento, cosa che gli riesce senza problemi. Ma la virata di See porta il suo T-38 vicino all'Edificio 101 della McDonnell, dove i tecnici stanno lavorando proprio alla capsula Gemini [...]. Rendendosi forse conto di star perdendo quota troppo rapidamente, See accende i postbruciatori e tenta di virare bruscamente a destra, ma è troppo tardi: l'aereo colpisce il tetto dell'edificio con un'ala e si schianta, incendiandosi e uccidendo Bassett e See. Frammenti del loro aereo colpiscono la capsula ''Gemini''. [...] Se l'aereo fosse stato leggermente più basso, avrebbe distrutto la capsula e soprattutto ucciso decine di specialisti che vi lavoravano, mettendo in crisi l'intero progetto di arrivare alla Luna. *Non è il primo incidente che tronca la vita di un astronauta [...]. Ma è la la prima volta che la NASA si trova costretta a rimpiazzare l'equipaggio primario di una missione con quello di riserva. [...] L'incidente aereo innesca un effetto domino che cambia il corso della storia: senza la morte di Bassett e See, per esempio, Buzz Aldrin non sarebbe stato scelto come membro di riserva per ''Gemini IX'' e non avrebbe volato con la ''Gemini XII'' a novembre del 1966; probabilmente non sarebbe stato il pilota del modulo lunare di ''Apollo 11'' e quindi non sarebbe stato il secondo uomo a camminare sulla Luna. [...] Aldrin, amico e vicino di casa di Bassett, non dimenticherà mai che la sua presenza nei libri di storia è frutto di questa tragedia. *See e Bassett verranno sepolti al Cimitero Nazionale di Arlington, uno vicino all’altro. I loro nomi non sono noti ai più, forse perché sono morti prima di andare nello spazio, ma sono incisi nello Space Mirror Memorial al Centro Spaziale Kennedy, insieme a tutti gli altri astronauti deceduti nello svolgimento del proprio compito, e sono stati portati sulla Luna dagli astronauti di ''Apollo 15'' nella targa che accompagna la statuetta ''Fallen Astronaut'' collocata nei pressi della Hadley Rille. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/06/45-anni-fa-lincubo-della-soyuz-11.html 45 anni fa l'incubo della Soyuz 11]''|''attivissimo.blogspot.com'', 30 giugno 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[Sojuz 11]]}} *30 giugno 1971: la ''Soyuz 11'' rientra sulla Terra, in Kazakistan, dopo un viaggio spaziale trionfale. Georgi Dobrovolski, Vladislav Volkov e Viktor Patsayev sono rimasti nello spazio per 23 giorni, battendo il record mondiale di durata e hanno effettuato la prima visita a una stazione spaziale. [...] Il rientro procede in maniera automatica, come consueto. Le squadre di recupero si avvicinano alla capsula, coricata sul terreno, accompagnata dal suo grande paracadute, che si è aperto regolarmente. I razzi di frenata hanno agito come previsto. Le condizioni meteorologiche al suolo sono perfette. Ma gli uomini che arrivano per accogliere i tre cosmonauti sono costretti a trasmettere ai responsabili del programma spaziale un messaggio in codice scioccante: le tre cifre ''1-1-1''. Nella procedura di comunicazione dell'epoca, le condizioni dei cosmonauti vengono annunciate usando [...] cifre [...]. Un 5 indica condizioni di salute ottime; 4 indica condizioni buone; 3 segnala ferite; 2 riferisce ferite gravi; e 1 annuncia il decesso. Dobrovolski, Volkov e Patsayev sono morti. Sul viso hanno segni bluastri; è colato sangue dal naso e dalle orecchie. [...] I tre sono morti per asfissia da decompressione da oltre mezz'ora e sono rimasti esposti al vuoto dello spazio per almeno undici minuti. È la prima volta nella storia dell'esplorazione spaziale che un equipaggio muore nello spazio. *Durante il ritorno a Terra, al momento della [...] separazione del modulo orbitale della ''Soyuz'' dal modulo di rientro, lo scossone del distacco ha aperto erroneamente in anticipo uno sfiato e l'aria della piccola cabina è sfuggita rapidamente nel vuoto dello spazio, a oltre 100 chilometri di quota. I tre cosmonauti non indossano una tuta pressurizzata, che li salverebbe, perché nella ''Soyuz'' di allora [...] non c'è spazio per tre persone in tuta. L'equipaggio ha avuto meno di un minuto per tentare di individuare la causa della fuga d'aria prima di essere sopraffatto dagli inevitabili effetti della decompressione. I registratori di bordo documentano [...] che 50 secondi dopo il distacco del modulo orbitale il battito cardiaco di Patsayev è precipitato da oltre 90 a 42 pulsazioni al minuto, segno inequivocabile di privazione d'ossigeno, e che 110 secondi dopo l'apertura accidentale dello sfiato i cuori dei tre cosmonauti hanno cessato di battere. L'Unione Sovietica è scossa dalla tragedia [...] ma le cause precise del disastro vengono tenute segrete. [...] Il difetto fatale dello sfiato verrà reso pubblico, perlomeno in Occidente, soltanto due anni più tardi. I russi svilupperanno rapidamente una tuta pressurizzata compatta e leggera, la ''Sokol-K'', che verrà usata per tutti i voli spaziali successivi, e lo sfiato verrà riprogettato. *Il disastro della ''Soyuz 11'' scuote anche il programma spaziale statunitense. Inizialmente il segreto assoluto sulle cause della morte dei tre cosmonauti fa sospettare che la lunga permanenza nello spazio abbia influito in qualche modo sulle loro condizioni fisiche: [...] si teme che la permanenza da record dei tre [...] abbia raggiunto un limite fisiologico invalicabile [...]. Una volta rivelate le reali cause della morte di Dobrovolski, Volkov e Patsayev, la missione lunare ''Apollo 15'', che deve partire qualche settimana dopo, verrà cambiata per tenerne conto: Scott e Irwin dovranno indossare le tute pressurizzate durante il decollo dalla Luna, la progettazione dei finestrini, dei portelli, delle valvole e dei cablaggi del modulo lunare e del modulo di comando verrà riesaminata a fondo e verranno studiati i possibili effetti di una depressurizzazione del modulo di comando durante il rientro nell'atmosfera terrestre. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/10/lastrologa-di-reagan-quando-la.html L'astrologa di Reagan: pseudoscienza al potere]''|''attivissimo.blogspot.com'', 9 ottobre 2016.|h=4}} *Nel 1986 il summit di Reykjavik fra il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e il premier sovietico Mikhail Gorbaciov decise i destini del mondo. In quell'incontro giocò un ruolo fondamentale una donna, [[Joan Quigley]]. Fu lei a scegliere l'orario della partenza di Reagan per Reykjavik. Il capo di gabinetto della Casa Bianca di allora, Donald Regan, racconta che quasi ogni decisione e ogni spostamento importante, compresa la firma dei trattati sulle armi nucleari, dipendeva dall'approvazione dalla Quigley, che aveva potere di veto sugli orari di tutte le conferenze stampa presidenziali e indicava quando era sicuro viaggiare e quando organizzare un summit. Joan Quigley era l'astrologa di Ronald Reagan. L'uomo più potente del mondo, l'uomo che aveva il dito sul pulsante di lancio dei missili nucleari capaci di distruggere l'umanità, si faceva consigliare da una donna che arrivò a dirgli di evitare l'antagonismo con Gorbaciov perché i due avevano in armonia un pianeta in Acquario. Quando la CIA venne a sapere che la moglie di Reagan, Nancy, discuteva le relazioni fra Stati Uniti e Unione Sovietica con la Quigley su linee telefoniche non protette ci fu il panico. *Winston Churchill, primo ministro britannico dell'epoca (1940-45), era devoto seguace di [[Helen Duncan]], l'ultima donna processata e incarcerata per stregoneria in Inghilterra. La Duncan era una medium scozzese molto popolare, che sembrava avere poteri paranormali straordinari. Uno dei suoi più clamorosi successi fu la visione remota dell'affondamento da parte di un U-Boot tedesco della grande nave da battaglia ''HMS Barham'', nel quale erano periti 861 marinai il 25 novembre 1941. La Duncan annunciò pubblicamente il disastro, tenuto segretissimo dalle autorità britanniche, pochi giorni dopo, durante una seduta spiritica, dicendo che glielo aveva comunicato il fantasma di uno dei marinai della nave affondata. La Marina Britannica fu talmente scossa dalla rivelazione che temette che la Duncan fosse una spia tedesca. Helen Duncan fu processata sulla base del ''Witchcraft Act'' (letteralmente ''Legge sulla Stregoneria''), datata 1735. Churchill in persona intervenne contestando l'uso di questa legge arcaica contro la medium che lui tanto stimava, ma la Duncan fu comunque condannata e trascorse nove mesi in carcere. Si scoprì poi che quando la Duncan aveva fatto la sensazionale rivelazione dell'affondamento della ''HMS Barham'', la Marina Britannica aveva già informato i familiari dei marinai morti ma aveva chiesto loro di mantenere riservata la notizia dell'affondamento, per non informare i tedeschi dell'entità del colpo inflitto alla Marina di Sua Maestà. C'erano insomma alcune migliaia di civili che sapevano della tragedia, ed è molto probabile che la Duncan abbia saputo da loro della notizia per poi spacciarla come rivelazione paranormale. *[...] l'agricoltura sovietica era in profondissima crisi a causa della rapidissima transizione forzata a un'economia di tipo industriale, che aveva portato a una prima carestia nel 1921 e poi a una seconda, di proporzioni spaventose, nel 1932-33, che era costata la vita a circa 8 milioni di persone [...]. Un agronomo russo affermò di aver trovato un modo per triplicare o quadruplicare i raccolti di grano: la ''vernalizzazione'', ossia il trattamento delle piante con basse temperature e umidità elevate, che ne abbreviava il tempo di coltivazione. In realtà la tecnica era nota dalla metà dell'Ottocento e offriva soltanto miglioramenti marginali nella produttività. Ma il governo russo, disperato, si affidò alle promesse dell'agronomo, facendone un eroe dell'agricoltura sovietica. Il suo nome era Trofim Lysenko. La sua teoria biologica pseudoscientifica, il ''[[lysenkoismo]]'', sosteneva che la selezione naturale e la genetica erano panzane capitaliste e che le caratteristiche acquisite di un organismo potevano essere ereditate dai suoi discendenti. Per esempio, secondo il lysenkoismo strappare le foglie a una pianta avrebbe indotto le figlie di quella pianta a nascere già senza foglie. Per far crescere il grano in Siberia bastava esporlo al freddo per "rieducarlo" e farlo diventare resistente al gelo. Un concetto ideologicamente molto appetibile per il dittatore dell'epoca, Stalin, perché significava che erano possibili miglioramenti biologici rapidi e rivoluzionari come quelli necessari per risollevare l'agricoltura sovietica e soprattutto perché, secondo gli ideologi del Cremlino, comportava che un uomo esposto sufficientemente a lungo agli effetti del comunismo avrebbe generato automaticamente figli intrinsecamente comunisti [...]. Con il sostegno di Stalin, Lysenko fu messo a capo dell'agricoltura del paese. Era un uomo d'azione, e questo lo rendeva popolare, a differenza degli scienziati veri, che raccomandavano cautela, rigore, lunga sperimentazione in laboratorio [...]. Le sue teorie causarono un ulteriore declino dei raccolti in tutta l'Unione Sovietica, con conseguenti morti per carestia, ma la propaganda governativa nascose gli insuccessi ed esagerò i pochi risultati positivi. Nessuno osava contraddire Lysenko e inimicarsi Stalin. Nel 1948 l'Accademia delle Scienze Agricole dell'Unione Sovietica decretò che il lysenkoismo era ''"l'unica teoria corretta"'' e che criticarla era un atto ''"fascista"'', mentre la genetica fu dichiarata ufficialmente una ''"pseudoscienza borghese"''. La dittatura del lysenkoismo portò all'arresto, al licenziamento o alla messa a morte di circa 3000 biologi che si opponevano a questa ciarlataneria. La ricerca genetica in Russia fu completamente soppressa fino al 1953, quando Stalin morì. Se riuscite a immaginare un mondo in cui nelle facoltà di medicina s'insegnano esclusivamente l'omeopatia, i fiori di Bach e il creazionismo e chi osa proporre terapie farmacologiche, test in doppio cieco o l'evoluzione viene arrestato o fucilato, questo è quello che succedeva in Unione Sovietica in quegli anni, con il pieno sostegno del governo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/faq-perche-ce-lho-con-trump-presidente.html FAQ: perché ce l'ho con Trump presidente? Perché sono un debunker]''|''attivissimo.blogspot.com'', 11 dicembre 2016.|h=4}} {{NDR|Sulla [[prima presidenza di Donald Trump]]}} *Molti mi chiedono come mai twitto spesso di Trump e che c'entra con me, che sono un ''debunker'', un cacciatore di bufale, uno che si occupa di scienza, non di politica. Semplice: Donald J. Trump è una bufala vivente. È un complottista alla Casa Bianca. Le sue decisioni influenzano l'intero pianeta. Le sue scelte per lo staff che lo circonderà sono antiscienza pura. È un idiota circondato da furbi: per un ''debunker'' è inevitabile occuparsene. E preoccuparsene. *[...] documentatevi su cosa dice e fa e soprattutto su chi sono e cosa dicono i membri del suo staff. Leggete le loro dichiarazioni dirette, non filtrate. In confronto, George Bush Jr. era un genio circondato da sommi sapienti. Forse chi non conosce l'inglese è un po' schermato dalla barriera linguistica e non riesce a cogliere l'intonazione boriosa dell'imbecille che pensa di sapere tutto e in realtà non sa niente. Ma il modo di parlare, il modo di gesticolare, il modo di twittare di Trump ricorda senza ambiguità quello di tanti complottisti, sciachimisti, antivaccinisti con i quali ho avuto a che fare in questi anni di debunking. Il suo modo di fare è quello di chi dice ''"Non mi serve la scienza, non mi servono gli esperti, mi basta quello che so e quello che vedo"''. *Come ''debunker'', vedere l'antiscienza al potere, assistere al trionfo strafottente di chi pensa che le proprie opinioni contino più dei fatti, che studiare e prepararsi non serva, mi mette paura. Sì, paura: perché la storia è già abbastanza ricolma dei danni causati quando una nazione ha abbracciato l'antiscienza e l'ha portata al potere. Non abbiamo bisogno di ''"dargli una possibilità"'', come sento dire a tanti. Sappiamo già come va a finire. [...] Se quello che dico vi scoccia, siete liberi di non seguirmi e di non leggermi. Fate pure. Ma non siete liberi di sfuggire alle decisioni della presidenza Trump. *Ci aspettano almeno quattro anni di antiscienza pura al potere in America, che avrà effetto su di noi, perché le decisioni prese là, ci piacciano o no, influenzano anche noi; influenzano il mondo. Forse non dovrei chiamarla ''antiscienza'', perché la scienza viene spesso percepita come fredda, astratta, soggetta a ripensamenti: dovrei chiamarla, molto semplicemente, ''antirealtà''. Non ne faccio questione di politica: i fatti non sono né di destra né di sinistra, sono fatti e basta, e sono quelli che sono. [...] la realtà ha da tempo immemorabile questo sublime difetto di infischiarsene delle opinioni e delle ideologie e di tutti gli idioti che pensano di poterla piegare al loro volere, e poi presentare il conto. Come ''debunker'', insomma, non posso stare a guardare mentre si fa scempio della scienza e del mondo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2016/12/boldrini-bufale-e-debunker-di-stato.html Boldrini, bufale e "debunker di stato": vediamo di capirci]''|''attivissimo.blogspot.com'', 20 dicembre 2016.|h=4}} *Faccio ''[[Debunker|debunking]]'' da anni non per denaro, ma perché mi piace farlo e spero di poter essere utile. Lo faccio perché mi preoccupa la marea di cazzate socialmente pericolose diffuse dai complottisti e dagli speculatori acchiappaclic, dentro e fuori dai giornali e dalle TV, spesso con la complicità consapevole o inconsapevole dei politici. Cazzate che per esempio fanno crollare le vaccinazioni, creano paure infondate e fanno arricchire i truffatori. Sì, avete capito bene: non faccio ''debunking'' per i soldi. Anche perché ci si guadagna poco. Oltretutto fare ''debunking'' non è il mio lavoro principale: mi guadagno da vivere principalmente facendo tutt'altro (il traduttore tecnico brevettuale, se proprio volete saperlo). Questo mi consente di essere indipendente e di dire le cose come stanno anche quando ci sono di mezzo le bufale pubblicate da politici o dai giornali o dai canali TV. *Se vi sembra strano che ci sia di colpo tutto questo interesse per le bufale da parte dei governi e dei media tradizionali, non siete i soli. Non siete i soli a sospettare che si tratti di una manovra per avere consenso popolare per introdurre nuove forme di censura e controllo di Internet, oppure per dare la colpa delle false notizie agli utenti di Internet e distrarre da un fatto fondamentale: '''i più grandi propagatori di balle sono i media tradizionali''', per incompetenza o per calcolo [...]. Programmi di panzane totali come ''[[Voyager (programma televisivo)|Voyager]]'' o ''Mistero'' non sono video fatti da acerbi Youtuber: sono produzioni professionali delle reti televisive ''mainstream''. E raggiungono, ad ogni puntata, un numero di persone che fa impallidire qualunque sito Internet. *C'è chi s'inviperisce perché non ho una laurea apposita per fare ''debunking'' (sono diplomato in lingue, se ci tenete a saperlo; ho iniziato a lavorare come traduttore ancora prima di diplomarmi) dimenticandosi che non esiste una Facoltà di Debunking e che quindi lamentarsi che non ho titoli per fare debunking è una stupidaggine. Io ho oltre vent'anni d'esperienza nel settore, ho lavorato con alcuni fra i più grandi esperti del campo e comunque mi appoggio sempre a esperti degli specifici argomenti di cui mi occupo. Se avete di meglio da offrire, fatevi avanti. ===2022=== *[...] pochi sanno cosa sia il ''[[real-time bidding]]''. Molti non sanno neanche che esiste e quanto possa essere invadente. [...] Quando vediamo una pubblicità su un sito Web, spesso quella pubblicità è stata inserita nel sito automaticamente al termine di un'asta silenziosa che è durata qualche millisecondo: il tempo che passa fra l'istante in cui clicchiamo su un link e l'istante in cui la pagina desiderata corrispondente compare sul nostro schermo. Quella velocissima asta in tempo reale, gestita dai grandi operatori pubblicitari di Internet [...], è il ''real-time bidding''. [...] Detto così sembra tutto abbastanza innocuo, ma c'è un problema. [...] Le società che gestiscono il ''real-time bidding'' [...] raccolgono infatti molti dati su ciascun utente: non solo la localizzazione e il nome del sito che sta visitando, ma anche altre informazioni, per esempio tramite i ''cookie'', e questo permette di costruire un profilo del valore pubblicitario di ciascun utente. Non ci sono salvaguardie tecniche che impediscano ad altre aziende senza scrupoli di utilizzare questi profili. [...] esiste un mercato illegale di scambio dei dati più sensibili, come l'appartenenza a un'etnia, l'orientamento sessuale, lo stato di salute e le opinioni politiche. [...] Anche se i dati non sono esplicitamente associati al nome e cognome di un utente [...] è tecnicamente molto facile fare ''reidentificazione'', ossia riassociare un profilo a una persona specifica, usando informazioni come gli identificativi unici dei nostri dispositivi e la geolocalizzazione. [...] Per esempio, i venditori di dati hanno usato questo ''real-time bidding'' per profilare chi partecipava alle proteste del movimento attivista Black Lives Matter e il Dipartimento per la Sicurezza Interna statunitense lo ha usato per il tracciamento dei telefonini senza chiedere mandato. [...] ricordatevi che quando navigate in Internet non siete mai veramente soli.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/05/le-parole-di-internet-real-time-bidding.html Le parole di Internet: real-time bidding. Un rapporto rivela quanto è invasiva la pubblicità online]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 19 maggio 2022.</ref> *[[Alex Jones]], il sostenitore di infinite tesi di complotto [...], deve pagare il conto per le fandonie oscene che ha smerciato in questi anni. Fandonie oscene come quella [...] che i bambini uccisi nel 2012 nella strage della scuola elementare di Sandy Hook [...] e i loro genitori sarebbero tutti in realtà attori pagati dal governo americano. Ora Alex Jones è sotto processo e una giuria lo ha condannato all'unanimità a pagare oltre 45 milioni di dollari di danni come punizione e in parte come risarcimento a una di quelle famiglie. Famiglie che, nei dieci anni passati dopo la tragedia nella quale hanno perso i propri figli, spesso hanno dovuto scappare e cambiare casa, perché i seguaci di Alex Jones li perseguitavano, grazie anche al fatto che Jones divulgava nei suoi video i loro indirizzi di abitazione. Ma lo faceva intanto che vendeva kit di sopravvivenza e prodotti pseudomedicinali [...]. Eh sì: quello che molti pensano sia una "voce libera", uno che "dice le cose come stanno", uno che "parla fuori dal coro" ha ammassato oltre 130 milioni di dollari dicendo le stesse fesserie di Napalm 51 {{NDR|personaggio comico di Maurizio Crozza, parodia di un complottista}} ma parlando sul serio. Così sul serio da essere stato anche elogiato da Donald Trump. [...] le sue aziende (sì, il guru complottista che lotta contro il potere e che si atteggia a "uno di noi" è un imprenditore che ha una rete di aziende) nel 2018 incassavano fino a 800 mila dollari al giorno.<ref name="Jones">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/alex-jones-milionario-della-menzogna-e.html Alex Jones, milionario della menzogna, condannato]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2022.</ref> *Se vi chiedete come mai ci sono così tante notizie false in giro, questo è uno dei motivi: raccontar balle, aizzare l'odio, fa diventare milionari. Non sono pensatori indipendenti o combattenti contro il sistema: sono ciarlatani arraffasoldi. La loro ambizione non è salvare il mondo, ma fare soldi [...]. Li ospitate in TV? Siete complici.<ref name="Jones"/> *{{NDR|Su [[Piero Angela]]}} Una persona squisita, un signore della divulgazione e della comunicazione. Ha fatto la storia del giornalismo, con mano precisa e garbata; ha ispirato tantissimi ad appassionarsi alla scienza e al piacere della conoscenza. [...] Io sono uno dei suoi tanti figli culturali. Gli devo praticamente tutta la mia ''forma mentis'' e la mia carriera: leggere da ragazzino il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'' mi aprì un universo di conoscenza e di metodo investigativo che non avevo nemmeno sognato potesse esistere. [...] Mai avrei immaginato che io, cresciuto come milioni di telespettatori "a pane e Piero Angela", un giorno avrei avuto l'onore non solo di incontrarlo, chiacchierare con lui e sentire la sua forte, ruvida stretta di mano e il suo spiazzante "diamoci del tu", ma anche di collaborare con lui in varie occasioni [...]. Piero Angela mancherà immensamente a tutta la divulgazione scientifica, ma ci lascia un modello di stile e di comunicazione chiara e precisa a cui ambire ogni giorno e un'eredità inestimabile di persone e di istituzioni [...] che continuano il suo lavoro paziente di scoperta e di gioiosa condivisione del sapere e di contrasto ai ciarlatani e ai manipolatori.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/08/piero-angela-1928-2022.html Piero Angela, 1928-2022. Settant'anni di divulgazione della conoscenza]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 13 agosto 2022.</ref> *[...] sono cittadino britannico [...]. Non sono mai stato un fan della famiglia reale e personalmente trovo che una monarchia sia una delle tante istituzioni insostenibilmente sfarzose e prive di senso nell'era moderna. Ma non posso che ammirare il garbo, la tenacia, la serietà e il pizzico di controllato umorismo con cui [[Elisabetta II del Regno Unito|Elizabeth Alexandra Mary Windsor]] ha vissuto sotto i riflettori svolgendo per sette decenni un lavoro difficile che non si era neanche scelta.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/elisabetta-ii-1926-2022.html Elisabetta II, 1926-2022]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 9 settembre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[incoronazione della regina Elisabetta II]]}} [...] quando fu incoronata, a giugno del 1953, non esisteva la TV via satellite (anzi, non esistevano proprio i satelliti, visto che il primo, lo [[Sputnik 1|Sputnik]], fu lanciato nel 1957). I segnali televisivi britannici non erano ricevibili nel continente americano se non in rare occasioni di riflessione sulla ionosfera e comunque con qualità scarsissima. Per far vedere alla TV americana e canadese la cerimonia della sua incoronazione con il minimo ritardo possibile, fu necessario realizzare una staffetta tecnica senza precedenti: le immagini televisive, rigorosamente in bianco e nero, furono riprese con una cinepresa, su pellicola 35 mm (perché all'epoca non esistevano i videoregistratori su nastro), e le pellicole furono caricate man mano su bombardieri militari Canberra della RAF. Le pellicole furono sviluppate durante il volo transatlantico e poi, una volta arrivate a terra, proiettate davanti a una telecamera per diffonderle ai telespettatori d'oltreoceano qualche ora dopo l'evento. [...] Può sembrare strano con gli occhi ipermediatici di oggi, ma all'epoca la trasmissione televisiva dell'incoronazione fu accompagnata da alcune polemiche, perché si riteneva poco dignitoso aprire al pubblico questo momento così rituale della monarchia. Alcuni membri del Parlamento e della famiglia reale britannica si opposero a questa presunta mancanza di rispetto e all'idea che qualche suddito potesse, per dirla con le parole di un membro del Parlamento, ''"assistere a questa Cerimonia solenne e significativa tenendo al gomito una tazza di tè"''. Ma la regina in persona insistette per fare la diretta TV.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2022/09/la-strana-storia-dellutente-hme2-di.html La strana storia dell'utente HME2 di Arpanet]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2022.</ref> ===2023=== [[File:Walter Cunningham e Paolo Attivissimo (5627245778).jpg|thumb|Da sinistra: Attivissimo nel 2011 con [[Walter Cunningham]]: «fece un solo volo spaziale [...] ma quegli undici giorni che trascorse in orbita intorno alla Terra, a bordo di una capsula mai collaudata prima [...], furono una tappa fondamentale del Progetto Apollo che rese possibile, già l'anno successivo, l'atterraggio dei primi due esseri umani sulla Luna. Se qualcosa fosse andato storto [...] quell'allunaggio sarebbe avvenuto ben più tardi e forse sarebbero arrivati per primi sulla Luna i sovietici»]] *[[Walter Cunningham|Walt Cunningham]], uno dei tre protagonisti della storica missione ''[[Apollo 7]]'' che a ottobre del 1968 segnò la ripresa dei voli spaziali umani statunitensi dopo la tragedia di ''Apollo 1'' [...]. Cunningham fece un solo volo spaziale in tutta la propria carriera, ma quegli undici giorni che trascorse in orbita intorno alla Terra, a bordo di una capsula mai collaudata prima, insieme al suo comandante Wally Schirra e al pilota del Modulo di Comando Donn Eisele, furono una tappa fondamentale del Progetto Apollo che rese possibile, già l'anno successivo, l'atterraggio dei primi due esseri umani sulla Luna. Se qualcosa fosse andato storto, se qualcuno dei tanti sistemi della navicella della cui gestione era responsabile Cunningham avesse funzionato male, quell'allunaggio sarebbe avvenuto ben più tardi e forse sarebbero arrivati per primi sulla Luna i sovietici con il loro vettore N-1 e il loro veicolo lunare LK [...]. Senza il successo di ''Apollo 7'', nessuno avrebbe osato l'incredibile balzo di ''Apollo 8'', la prima missione umana intorno alla Luna, alla fine del 1968. Quel successo, però, fu accompagnato dal primo "ammutinamento" nello spazio, quando i tre astronauti, afflitti da un sovraccarico di lavoro e da un raffreddore che in assenza di peso causava congestioni dolorose e altri problemi, a un certo punto decisero di respingere alcune delle richieste insistenti del Controllo Missione, e lo fecero con parole decisamente pesanti, mai sentite prima in una missione spaziale. Al momento del ritorno sulla Terra, Schirra, come comandante, decise di rifiutare l'ordine di indossare i caschi per il rientro, come previsto invece dalle procedure per poter affrontare un'eventuale depressurizzazione della capsula, perché temeva che affrontare il normale cambio di pressione di rientro mentre erano congestionati dal raffreddore e senza poter fare la manovra manuale di bilanciamento della pressione intraauricolare (il classico tapparsi il naso e soffiare dal naso) avrebbe portato alla rottura dei timpani dell'equipaggio. La NASA non perdonò queste trasgressioni; conferì ai tre la ''Exceptional Service Medal'' e la ''Distinguished Service Medal'', ma nessuno di loro volò più nello spazio [...]. Uomo dei suoi tempi, non era il tipo da dire le cose a metà: era ben conosciuto per la sua posizione estremamente scettica sul ruolo umano nei cambiamenti climatici, considerava eccessivamente cauti gli astronauti Shuttle e i piani della NASA degli anni Duemila, e non nascondeva la sua intolleranza totale per la presidenza Obama e per le sue riforme sanitarie.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/01/walt-cunningham-astronauta-di-apollo-7.html Walt Cunningham, astronauta di Apollo 7, 1932-2023]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Come preannunciato dall'azienda il 2 febbraio scorso, [[Twitter]] sta disattivando l'accesso gratuito alla sua API e lo sta facendo diventare a pagamento. Di conseguenza, molti servizi informativi di Twitter chiuderanno o stanno già chiudendo. La API (Application Programming Interface) è, semplificando, un linguaggio comune che permette ai programmi di parlarsi tra loro. Consente per esempio di creare programmi che mandino automaticamente istruzioni a Twitter per pubblicare un post o rispondere con dei dati a un tweet. Moltissimi servizi amatoriali e accademici usano questa tecnica per diffondere le proprie informazioni. Si va dal frivolo [...] all'essenziale [...]. Tantissimi account di comunicazione scientifica e accademica in generale, di arte, di poesia, di assistenza ai disabili, di allerta sismica dovranno sospendere le pubblicazioni perché non possono permettersi di pagare o hanno restrizioni legali che impediscono di farlo [...]. Tutto dipende dalle decisioni di Twitter, che vengono prese caso per caso e piuttosto arbitrariamente, a quanto pare, e vengono cambiate solo su protesta: un allarme tsunami governativo statunitense, per esempio, si è visto riattivare l'accesso all'API dopo che ha denunciato pubblicamente il blocco del servizio da parte di Twitter. [...] Ancora una volta, Elon Musk sembra non capire che l'essenza del valore di Twitter sta negli utenti e nei loro contenuti. Se fa di tutto per farli scappare invece di agevolarli, Twitter diventerà un guscio vuoto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/twitterremoto-sesta-puntata-lenta-purga.html Twitterremoto, sesta puntata: lenta purga delle spunte blu originali e degli account di servizio automatizzati]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 16 aprile 2023.</ref> *[...] la [[sicurezza informatica]] non è un prodotto, è un processo. [...] Faccio un esempio pratico. Anni fa, mentre ero in vacanza nel Regno Unito, mi misi a lavorare con il mio computer portatile nell'accoglientissima sala del piccolo albergo a conduzione famigliare che avevo scelto. Seduto comodamente accanto al caminetto acceso, riuscii nel giro di pochi minuti a procurarmi i dati delle carte di credito di alcuni clienti: nomi e cognomi, numeri, codici di sicurezza e date di scadenza. Eppure il computer dell'albergo era moderno e aggiornato, con un browser che sicuramente usava HTTPS per tutte le transazioni commerciali, e non era neppure collegato al Wi-Fi accessibile agli ospiti. Ma l'albergatore aveva la brutta abitudine che quando prendeva una prenotazione per telefono, per essere sicuro di aver capito bene ripeteva ad alta voce tutti i dati delle carte di credito da usare.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 giugno 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/06/podcast-rsi-story-tutti-pazzi-per-le.html Podcast RSI - Story: Tutti pazzi per le VPN, fra sponsor, fatti e miti]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *[[Threads (social network)|Threads]] è un nuovo social network basato sulla pubblicazione e condivisione di brevi testi, eventualmente accompagnati da un'immagine o da un video. È insomma molto simile a Twitter ed è il contrario di Instagram o TikTok, dove l'immagine è al centro e il testo è secondario. [...] Già nelle prime ore dopo il suo debutto in oltre 100 paesi ha raccolto oltre 10 milioni di utenti [...]. Questa crescita esplosiva è facilitata dal fatto che chi ha un account Instagram ha automaticamente già un account Threads riservato con il suo nome, che può scegliere di attivare, e l’accesso a questo account avviene tramite il suo account Instagram. Questo vuol dire che oltre un miliardo di persone nel mondo ha già tutto quello che serve per entrare in Threads [...]. Lo scopo dichiarato di Threads è rimpiazzare Twitter, che per anni è stato un punto di riferimento fondamentale per avere notizie di qualunque genere in tempo reale, ma è ora in serie difficoltà [...] da quando è stato acquistato da Elon Musk: i ricavi pubblicitari sono crollati, gli inserzionisti sono più che dimezzati, la campagna di abbonamenti a pagamento annaspa, molti account di alto profilo sono stati chiusi [...]. Questo limite rende Twitter quasi inutilizzabile per gli utenti non paganti e scoraggia ulteriormente gli inserzionisti, che difficilmente pagheranno per pubblicità che gli utenti non possono vedere. Threads, invece, è gratuito, perlomeno in termini monetari. [...] i numeri sono a favore di Threads, perché avendo una base di oltre un miliardo di utenti già pronta grazie a Instagram, basta che un utente Instagram su dieci attivi Threads per creare un mercato di cento milioni di utenti, capace di competere significativamente con Twitter [...]. Mark Zuckerberg, insomma, sembra aver trovato la maniera di risolvere il problema tipico di ogni nuovo social network: la cosiddetta ''massa critica''. Normalmente nessuno si iscrive perché non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare, e non c'è nessuno da seguire o con cui comunicare perché nessuno si iscrive, e tutti così se ne stanno invece nei social network preesistenti, perché lì ci sono già tutti i loro amici. [...] Con Threads, invece, un miliardo di utenti e passa è già potenzialmente iscritto e pronto a migrare in massa con tutti i propri amici [...].<ref name="Threads">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 6 luglio 2023; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/podcast-rsi-threads-le-cose-da-sapere-e.html Podcast RSI - Threads, le cose da sapere e da evitare]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 luglio 2023.</ref> *Nel mirino di Threads ci sono [...] anche le altre piattaforme social basate sul testo, come Mastodon, Bluesky, T2 e altre ancora, che hanno raccolto molti utenti fuggiti da Twitter. Una delle risorse che Threads metterà in campo per battere queste alternative è la semplice massa dei suoi utenti: se centinaia di milioni di persone adotteranno Threads, queste alternative smetteranno di crescere e resteranno delle nicchie meno allettanti. L'altra risorsa, invece, è più sottile e complessa, ma è importante conoscerla [...] perché potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui noi tutti usiamo Internet. Questa risorsa si chiama ''ActivityPub'', e in gergo tecnico è un ''protocollo aperto di interoperabilità social''. [...] vuol dire che Threads userà uno standard aperto per lo scambio di dati fra i vari social network. Per noi utenti, questo ha un'importanza enorme: vuol dire che potremo comunicare con gli utenti di Threads e seguirli anche senza iscriverci a Threads e quindi senza dover cedere montagne di dati personali. [...] Non sarà neanche necessario installare l'app ufficiale: si potrà usare qualunque app compatibile con questo protocollo. Non solo: se per qualunque motivo ci dovessimo stancare di Threads, potremo trasferire facilmente tutti i nostri dati e contatti altrove [...]. L'idea non è nuova: la ''decentralizzazione'' viene già adottata da social network come Mastodon, Medium, Flipboard e Bluesky. E se ci si pensa un momento, è quello che fa da sempre la mail. Ed è un'idea che abbatte i giardini cintati, o se volete i ghetti, nei quali ci siamo abituati a stare: oggi se vuoi comunicare con qualcuno su Twitter devi iscriverti a Twitter, se vuoi dialogare con un utente su Instagram devi avere Instagram, per Facebook devi stare in Facebook, e così via, con tutte le scomodità e i tracciamenti pubblicitari multipli che tutto questo comporta. Con un social network basato su un protocollo aperto, invece, tutti possono parlare con tutti [...] e tutti possono seguire tutti. Lo standard aperto consente ai servizi di competere sulla qualità invece di intrappolare gli utenti, creando quello che viene chiamato ''fediverso'': un universo di servizi distinti ma federati, dove ognuno può scegliere quello che gli calza meglio senza rinunciare a nulla o sacrificare informazioni personali. È importante sottolineare, però, che tutto questo è previsto per il futuro [...]. Ma già il fatto di aver annunciato questa intenzione è una novità importante per il futuro di Internet, perché è un primo passo verso la riduzione del potere accentrante delle grandi aziende.<ref name="Threads"/> *{{NDR|Sugli [[UFO]]}} La prima obiezione è che [...] gli extraterrestri schianterebbero regolarmente le proprie astronavi sulla Terra. Ma se sono sufficientemente evoluti da avere veicoli interstellari (o interdimensionali [...]), come mai continuano a sfracellarsi? Sono incapaci di pilotare? Anzi, perché mai dovrebbero avere a bordo degli equipaggi? Già adesso noi facciamo ricognizione con i droni. La seconda obiezione è che [...] da questi ipotetici veicoli schiantati sarebbero state estratte delle tecnologie che oggi vengono usate in segreto dai potenti di turno. Ma è un'idea idiota e arrogante, perché parliamoci chiaro: il divario tecnologico fra noi e qualunque civiltà capace di viaggi interstellari è equivalente a quello fra noi e un abitante dell'antica Roma. Le speranze di poter decifrare e addirittura usare tecnologie così avanzate sono nulle. Immaginate Giulio Cesare che vede sfracellarsi un Boeing 757, e ditemi se sarebbe capace di dedurne i principi dei motori a reazione o anche solo di capire cos'è lo smartphone trovato tra i rottami. Le tecnologie elettroniche sarebbero totalmente incomprensibili per qualunque persona dell'antichità. Sarebbero indistinguibili dalla magia.<ref name="UFO">Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/07/ufologia-come-al-solito-zero-prove.html Ufologia: come al solito, zero prove concrete nelle audizioni al Congresso USA]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 27 luglio 2023.</ref> *L'interesse del Congresso {{NDR|degli Stati Uniti}} per gli UFO o UAP che dir si voglia non è dettato dalla credenza negli alieni, ma nella preoccupazione molto concreta che dietro questi avvistamenti insoliti ci possano essere veicoli molto terrestri e molto poco americani, che qualche potenza straniera userebbe per sorvegliare le attività militari. Ma ai giornalisti in cerca di clamore e clic interessa solo parlare di omini verdi.<ref name="UFO"/> *Un'altra delle critiche tediosamente frequenti, soprattutto fra chi non si informa prima di sentenziare, è che fabbricare un'[[auto elettrica]] inquina molto di più che fabbricarne una tradizionale. In realtà l'impatto ambientale della fabbricazione di un'automobile elettrica è ''leggermente'' maggiore di quello di una singola auto a carburante, ma viene recuperato in media dopo 30.000 km di marcia (perché quella a carburante continua a inquinare anche dopo la fabbricazione). E se salta fuori che in media le auto elettriche durano molto di più di quelle a carburante, allora dobbiamo fare il confronto non fra un'elettrica e una termica, ma fra un'elettrica e le ''due-tre'' termiche che sostituisce.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/08/500000-km-in-auto-elettrica-con-la.html 500.000 km in auto elettrica, con la batteria originale. Per fortuna che gli umarell dicevano che le elettriche non sarebbero durate]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 6 agosto 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Ken Mattingly]]}} Molti lo ricordano per un episodio reso celebre dal film ''Apollo 13'' di Ron Howard: Mattingly (interpretato da Gary Sinise nel film) era stato assegnato alla missione da cui trae nome il film, con il ruolo delicatissimo di pilota del modulo di comando, ma fu tolto dall'equipaggio tre giorni prima della partenza, dopo anni di addestramento, perché risultò che era stato esposto a un possibile contagio di rosolia, malattia che non aveva già fatto, dal collega astronauta Charlie Duke. Se Mattingly si fosse contagiato, la rosolia lo avrebbe debilitato proprio nei giorni cruciali della missione, per cui la NASA prese la decisione senza precedenti di sostituirlo con la sua riserva, Jack Swigert. Mattingly rimase a terra e si trovò ad aiutare via radio con la propria competenza tecnica l'equipaggio dell'Apollo 13 dopo lo scoppio che danneggiò gravemente il veicolo durante il viaggio di andata verso la Luna. Ken Mattingly non si prese mai la rosolia, e fu assegnato alla missione Apollo 16 nel 1972 insieme a John Young e a quello stesso Charlie Duke che involontariamente gli aveva fatto perdere il volo precedente.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/e-morto-ken-mattingly-astronauta-lunare.html È morto Ken Mattingly, astronauta lunare reso celebre dalla rosolia che non prese]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 3 novembre 2023.</ref> *{{NDR|Sul ''[[Sorgere della Terra]]''}} Nel dicembre del 1968 {{NDR|Frank Borman}} fu comandante della missione ''Apollo 8'' e volò intorno alla Luna insieme a Jim Lovell [...] e Bill Anders. Durante questa missione, i tre uomini trasmisero immagini televisive in diretta della Terra vista dalla Luna e furono i primi nella storia dell'umanità a vedere la Luna con i propri occhi da una distanza di circa cento chilometri, fotografandola in dettaglio e catturando la storica immagine della Terra che si staglia nel nero dello spazio sopra l'orizzonte lunare. Non era la prima foto del suo genere, ma era la più bella della prima serie scattata da ''persone'' che erano lì a vedere quel panorama, e questo fece tutta la differenza. La foto divenne, ed è tuttora, uno dei simboli di quello che allora era il nascente movimento ecologista: aiutò a diffondere senza parole il concetto che la Terra è un gioiello fragile, un'oasi di vita in un universo ostile e inabitabile, e che se lo roviniamo non c'è nessun altro posto dove possiamo andare a ripararci. Non tutti, ancora oggi, sono riusciti a ficcarsi in testa questo semplice concetto.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/11/ci-ha-lasciato-lastronauta-lunare-frank.html Ci ha lasciato l'astronauta lunare Frank Borman]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 10 novembre 2023.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/04/podcast-rsi-story-drake-e-weeknd.html Podcast RSI - Story: "Drake" e "The Weeknd" banditi da YouTube, Spotify e TikTok: artisti sintetici e intelligenza artificiale nella musica online]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 21 aprile 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[storia dei supporti musicali]]}} Siamo ormai abituati da tempo ad avere migliaia di brani musicali nelle memorie dei nostri smartphone e milioni di altri a portata di mano grazie ai servizi di streaming audio e video. Poter riascoltare qualunque artista, compresi quelli del passato, ci sembra normalissimo, e ci sembra altrettanto normale che un artista si guadagni da vivere andando in sala di registrazione, incidendo dei brani e vendendo copie di quelle registrazioni, magari senza mai esibirsi in pubblico. Ma in realtà questo modello commerciale è un'anomalia, ed è anche un'anomalia relativamente recente. Per secoli, l'unico modo in cui un cantante o un suonatore di strumenti musicali poteva campare era cantare o suonare dal vivo. Mecenatismi a parte, se non si esibiva, non veniva pagato. Le registrazioni semplicemente non esistevano. Se la cavavano un po' meglio i compositori, che potevano scrivere un brano o un'opera su commissione o comporre uno spartito e venderne copie, oppure i fabbricanti di ''carillon'' o di ''pianole''. Ma [...] i carillon portatili nacquero negli ultimi anni del Settecento, la pianola fu inventata alla fine dell'Ottocento, e la vendita di massa degli spartiti iniziò nel Novecento. Prima di queste invenzioni, o si cantava e suonava dal vivo, o niente. E la voce dell'artista era legata indissolubilmente alla sua presenza fisica. Anche quando arrivarono il fonografo di Edison, nel 1877, e il grammofono di Berliner, nel 1894, questi apparecchi meccanici in grado di registrare suoni, strumenti e voci furono visti inizialmente come delle trovate frivole per via del loro suono gracchiante e poco fedele. Ci volle una celebrità assoluta come il tenore italiano Enrico Caruso per dare loro rispettabilità: fu lui il primo cantante a rendersi conto del "potere mediatico", come si dice oggi, delle tecnologie di registrazione e fu il primo a usarle per guadagnare milioni di dollari [...] vendendo le registrazioni della sua voce fatte fra il 1904 e il 1920. Poi vennero tutti gli altri, e il resto è storia: storia dell'industria musicale. Grazie a dischi, nastri e poi supporti digitali e ora lo streaming, la voce di un cantante è diventata un'entità distinta dal cantante stesso, un prodotto commerciale separato che viene protetto da leggi specifiche e gestito da un'industria, ma tutto questo soltanto da poco più di cent'anni. Per tutto il resto della storia della cultura umana non è stato così. Su scala storica, le case discografiche sono un fenomeno passeggero. E con l'arrivo dell'elaborazione digitale e dell'intelligenza artificiale potrebbero essere soppiantate. *La [[Music piracy|pirateria musicale]] non è un'invenzione dell'era digitale: già nel 1906 nel Regno Unito furono adottate leggi per proteggere i compositori di musica popolare da coloro che duplicavano abusivamente i loro spartiti e li rivendevano a metà prezzo. La pirateria degli spartiti era un problema talmente serio da giustificare irruzioni di polizia nelle tipografie e nei negozi. Nei decenni successivi, il fenomeno dei ''bootleg'', ossia delle copie abusive dei dischi, divenne più vasto; ma si trattava comunque di attività che richiedevano macchinari complessi e ingombranti e quindi piuttosto difficili da nascondere a lungo alle autorità. Gli utenti erano tanti, ma i produttori di musica contraffatta erano relativamente pochi e quindi abbastanza facili da tenere sotto controllo. Anche con l'avvento degli impianti stereo personali e dei radioregistratori a doppia piastra che consentivano di duplicare dischi e cassette a livello amatoriale, negli anni Ottanta del secolo scorso, la pirateria rimase un fenomeno tutto sommato modesto per via della scomodità del procedimento [...]. Il vero shock, però, arrivò con la diffusione di massa della musica digitale e poi di Internet. I CD erano in sostanza delle raccolte di file audio, pronte da duplicare ad alta velocità e senza la perdita di qualità tipica delle copie analogiche. E a giugno del 1999 nacque Napster, il primo circuito di scambio musicale ''peer-to-peer'' [...]. Di colpo [...] duplicare la musica, legalmente o meno, richiedeva soltanto un computer, un accesso a Internet e del software gratuito. [...] la pirateria musicale divenne un fenomeno di massa, incontrollabile e su vasta scala. Ciascun utente scaricava centinaia o migliaia di brani e li condivideva con tutti. Le case discografiche, allarmatissime, agirono prontamente e drasticamente, avviando una causa già a dicembre del 1999, e Napster chiuse a luglio del 2001. Ma altri sistemi ''peer-to-peer'' ne presero il posto, e ancora oggi i vari circuiti Torrent fanno circolare musica, video e film tra milioni di persone al di fuori di ogni controllo significativo dei titolari dei diritti. [...] il crollo dei prezzi e della difficoltà d'uso di questa tecnologia ha avuto l'effetto inatteso di far diventare sostanzialmente impossibili il controllo [...] di questi scambi e scaricamenti. Scaricare e ''conservare'' la musica, però, sta passando di moda. Oggi prosperano servizi commerciali e legali di streaming [...] che in sostanza mandano al singolo utente in tempo reale il brano desiderato di volta in volta e riportano gli utenti a dipendere da un sistema di distribuzione centralizzato, opposto a quello decentrato dei circuiti ''peer-to-peer''. Questo stesso modello centralizzato è attualmente usato dai sistemi di intelligenza artificiale più popolari [...]: normalmente l'utente li adopera collegandosi ai loro siti, senza dover installare nulla. Questo permette alle aziende e alle autorità di esercitare un controllo centrale sulle attività degli utenti [...]. Certo, esistono delle versioni installabili di questi prodotti, ma sono complicate da installare e configurare e richiedono computer potenti e lunghi tempi di addestramento ed elaborazione e quindi sono al di fuori della portata di moltissimi utenti non esperti. Almeno per ora. Ma le cose stanno cambiando in fretta. Molto in fretta. *A fine marzo uno YouTuber, Roberto Nickson, ha trovato su Reddit un modello della voce di Kanye West generato tramite intelligenza artificiale da ignoti. Nel giro di due ore e mezza ha scritto, registrato e diffuso un video nel quale ha prima eseguito con la propria voce uno spezzone di rap inventato da lui e poi ha applicato a quello spezzone il modello vocale trovato su Reddit. Il risultato è quello che sembra un brano originale inedito di Kanye West. [...] Secondo Nickson sono già in lavorazione modelli vocali di altri artisti [...] tutti assolutamente non autorizzati e tutti man mano più facili da utilizzare. E la tecnologia galoppa, per cui i modelli diventano anche man mano più fedeli. Di questo passo, dice Nickson, tra pochi mesi potremo ascoltare brani inediti cantati dalle voci di artisti famosi, senza neppure sapere che sono in realtà generati da software. Frank Sinatra che canta una canzone di Adele? Rihanna che canta in perfetto italiano? Si può fare, fuori da ogni controllo. Basta che ci sia in giro un numero sufficiente di campioni vocali di buona qualità. [...] Per ora le case discografiche hanno reagito con interventi centralizzati: nel caso del finto brano di Drake e The Weeknd, hanno tentato di bloccare la sua circolazione agendo sui gestori dei sistemi di intelligenza artificiale e sui grandi distributori di contenuti, ossia i social network e i servizi di streaming. Ma la canzone sintetica continua a circolare lo stesso attraverso mille altri canali [...]. Quando questi software saranno disponibili sotto forma di app da installare sullo smartphone, il controllo e la repressione saranno impraticabili e qualunque intervento legislativo sarà sostanzialmente inapplicabile. E l'incentivo economico non manca: quel finto brano di Drake e The Weeknd, nei pochi giorni in cui è rimasto online, ha fruttato al suo creatore quasi duemila dollari [...]. In sintesi: questa tecnologia sta per trasformare completamente l'industria musicale, e sta per farlo a una velocità infinitamente superiore a quella di qualunque provvedimento di legge. Anzi, lo sta ''già'' facendo. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2023/09/podcast-rsi-confederazione-e-fediverso.html Podcast RSI - Confederazione e fediverso: perché il governo svizzero è su Mastodon, e perché è così importante?]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 15 settembre 2023; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} *Nel [[fediverso]] [...] non ci sono i cosiddetti ''algoritmi social'', quei complicati e oscuri meccanismi in base ai quali certi contenuti vengono fatti circolare più di altri. Nei sistemi federati è l'utente che sceglie cosa vuole vedere e chi vuole seguire. Non c'è pubblicità, non c’è tracciamento e si può comunicare facilmente con gli amministratori, nella propria lingua, in caso di problemi. Non ci sono censure, perlomeno finché si rispettano le regole di moderazione dell'istanza dove si è aperto l'account. E non c'è niente da pagare, visto che tutto si regge sul volontariato e sulle donazioni degli utenti. *È [...] molto probabile che i vostri amici non siano su [[Mastodon (software)|Mastodon]]. Non ci sono per un'ottima ragione: non è lì che trovano i ''loro'' amici, che sono invece tutti sui social network commerciali e da lì non si muovono per la stessa ragione: non vogliono andare via dal social in cui si trovano i ''loro'' amici. Siamo, in un certo senso, ostaggi gli uni degli altri. Questo fenomeno si chiama ''network effect, effetto rete'', o anche ''effetto carrozzone'', ed è tipico di qualunque prodotto o servizio di rete: il suo valore per gli utenti aumenta man mano che aumenta il numero degli utenti, e viceversa. Per fare un esempio, è inutile avere un fax se nessun altro ha più un fax, come è inutile essere su Telegram se tutti gli amici sono su WhatsApp. Per spezzare questo stallo ci sono due modi fondamentali: rendere il prodotto nuovo compatibile con quello vecchio, come è successo per esempio con la telefonia mobile, che permetteva sin da subito di chiamare numeri della rete fissa esistente e viceversa, oppure rendere il prodotto nuovo così interessante, e quello attuale così frustrante, da spingere gli utenti a superare la naturale resistenza al cambiamento. Gli account su Mastodon sono pochi, ma quei pochi sono costituiti da numerosissime testate giornalistiche, radio e TV, bot informativi automatici, istituzioni e adesso anche governi. Se usate i social network per informarvi presso fonti di questo tipo, allora su Mastodon troverete già un buon numero di account interessanti da seguire. [...] Sul versante frustrazione non occorre fare nulla: molti utenti di spicco hanno già abbandonato Twitter, rendendolo meno appetibile, e la gestione di Elon Musk sembra voler fare di tutto per rendere difficile la vita di chi resta. *Certo, Mastodon non è per ora il posto per chi aspira ai grandi numeri o a diventare ''influencer'': per quello ci sono i social network commerciali, e comunque si può anche tenere il piede in due scarpe, come fanno molti utenti, molte organizzazioni e molti governi [...]. Ma se si cerca gente interessante da leggere o servizi d'informazione utili da seguire, e se si vuole provare il piacere un po' ruspante di usare Internet così com'era stata concepita in origine, con software e servizi creati dagli utenti per gli utenti, senza gestori miliardari dispotici e capricciosi e senza algoritmi o che amplificano l'odio, Mastodon e tutto il fediverso sono un'occasione ghiotta, anche per ricordare [...] che Internet può essere molto più che ''"cinque siti web giganti, pieni di screenshot degli altri quattro"''. ===2024=== *I [[Intelligenza artificiale generativa|generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale]], comandabili dando semplicemente una descrizione di cosa si vuole ottenere, sono ormai dappertutto [...]. Le grandi società del software fanno a gara a chi offre quello migliore, quello più realistico, quello più facile, e offrono questi prodotti gratuitamente, perché hanno visto che generano moltissime visite ai loro siti, e le visite significano guadagni, diretti o indiretti. Questa facilità d'uso [...] ha reso questa tecnologia accessibile a un numero enorme di persone, comprese ovviamente quelle malintenzionate. Oggi non serve più saper usare Photoshop o avere un computer potente [...]: basta visitare con uno smartphone qualsiasi un sito apposito e scrivere qualche parola ben scelta. [...] In questa corsa al guadagno i rischi di abuso sono stati messi però in secondo piano [...]. Molte grandi società del settore informatico si sono parate le spalle dal punto di vista legale pubblicando dei codici di condotta che vietano [...] la creazione di contenuti intimi non consensuali. [...] ma mettere un codice di condotta a protezione di un software capace di generare gratuitamente qualunque immagine di qualunque cosa o persona è come lasciare un orologio d'oro davanti alla porta di casa e "proteggerlo" con un cartello che dice "Vietato rubare". Altre società, invece, prosperano proprio grazie al traffico di utenti, spesso paganti, che le adoperano per generare immagini estremamente esplicite e violente di qualunque genere, e al diavolo le conseguenze. [...] Il problema, insomma, è vasto. Servono delle soluzioni, e servirebbero anche in fretta. [...] il danno causato dalla circolazione di quelle immagini è reale. Lo sa bene qualunque ragazza o donna che sia stata bersaglio di queste immagini, create magari dai compagni di scuola o dai colleghi di lavoro, quelli con i quali ci si trova a dover poi condividere un banco o un ufficio.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 1º febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/anteprima-podcast-rsi-taylor-swift.html Podcast RSI - Taylor Swift attaccata online con foto falsificate usando l'IA]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il nostro cervello ha milioni di anni di esperienza e di evoluzione su cui contare per il riconoscimento dei movimenti delle persone e degli animali familiari, e per ora i video sintetici, a differenza delle foto sintetiche, sono nel pieno della cosiddetta ''[[uncanny valley]]'' o ''valle inquietante'', ossia quella teoria, proposta dal professore di robotica Masahiro Mori [...] nel 1970, secondo la quale un oggetto animato produce una risposta emotiva favorevole se non somiglia affatto a un essere umano o a un animale reale oppure se è assolutamente identico a quello reale, ma produce invece repulsione, inquietudine e rifiuto se è molto simile ma non identico all'originale. Quella zona di quasi-somiglianza è la Valle Inquietante, situata fra i due pianori della credibilità. I personaggi digitali di ''Toy Story'', per esempio, funzionano emotivamente perché non hanno la pretesa di essere persone reali: sono giocattoli e quindi i loro movimenti possono essere innaturali e anche caricaturali senza causare disagio o disorientamento. Gli animali sintetici fantastici di ''Avatar'' e di altri film risultano credibili perché non abbiamo alcun termine di paragone con la realtà. Invece gli animali fotorealistici del remake del ''Re Leone'' o della ''Sirenetta'', o anche l'Indiana Jones ringiovanito del ''Quadrante del Destino'', per quanto siano il frutto di immense fatiche di tecnici e animatori, spesso stentano a convincerci: basta un minimo movimento innaturale per spezzare la magia, l'empatia e l'immedesimazione.<ref name="Sora">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 23 febbraio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-sora-genera-video-sintetici.html Podcast RSI - Sora genera video sintetici perfetti in HD]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Se vogliamo sfruttare i benefici dell'intelligenza artificiale {{NDR|generativa}} senza farci travolgere dai rischi, non ci servono mirabolanti tecnologie o gadget salvifici per rivelare quando un'immagine o un video sono sintetici [...]. Ci basta creare una filiera di autenticazione e controllo, gestita da esseri umani competenti, con procedure redazionali rigorose, e abituarci all'idea che d'ora in poi tutto quello che vediamo muoversi sullo schermo rischia di essere falso se non è stato verificato da questa filiera. In altre parole, ci basta cambiare metodo di lavoro, e questa è una decisione che non dipende né dalla potenza di calcolo né dalla tecnologia, ma dipende dalla nostra volontà. Il modo in cui reagiremo alla sfida dell'intelligenza artificiale sarà un perfetto indicatore della nostra intelligenza naturale.<ref name="Sora"/> *''[[Cookie]]'', che in inglese americano vuol dire letteramente "biscotto", è un termine informatico che arriva dagli anni Ottanta [...], quando lo si usava nei sistemi UNIX per indicare un pacchetto di dati ricevuto da un programma e restituito intatto al sistema informatico che glielo aveva mandato. La stessa idea fu adottata anche per Internet e in particolare per il Web: nel 1994 [...] i cookie furono usati per la prima volta da uno dei primissimi browser, Netscape (ve lo ricordate?). Servivano per sapere se un utente aveva già visitato il sito [...] in precedenza. Il cookie era, ed è tuttora, semplicemente un file che viene scritto sul computer dell'utente dal sito visitato da quell'utente e contiene delle informazioni che quel sito può leggere in un secondo momento. [...] All'epoca [...] l'esistenza dei cookie era sconosciuta alla maggior parte degli utenti. I cookie erano soltanto una soluzione tecnica, per addetti ai lavori: una delle tante che venivano sviluppate in quel periodo frenetico di evoluzione di Internet. [...] Da quel debutto lontano i cookie hanno fatto molta strada, e sono diventati utilissimi per ricordare per esempio le preferenze di lingua o di aspetto di un sito [...], ma sono diventati anche una delle forme di tracciamento più usate su Internet per la profilazione commerciale degli utenti. [...] Il rischio di abuso era troppo alto, e così nel corso degli anni sono state emesse varie direttive [...] sulla privacy digitale [...]. Ed è a quel punto che sono comparse in massa nei siti le finestre di richiesta di accettare o rifiutare i cookie. [...] Dal punto di vista degli utenti [...] questa finestra incomprensibile [...] è stata percepita principalmente come una scocciatura, anche perché alla fine per poter usare i siti era quasi sempre necessario accettare questi benedetti cookie e quindi c'era ben poca scelta concreta. E così siamo diventati un po' tutti bravi cliccatori automatici [...] ma in sostanza non è cambiato nulla e continuiamo a essere profilati nelle nostre navigazioni.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 aprile 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-story-la-beffa-dei-cookie.html Podcast RSI - Story: La beffa dei cookie rifiutati]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Il ''[[Ingegneria sociale|social engineering]]'' è quella tecnica di attacco informatico che si basa sul conquistare la fiducia della vittima mostrando di conoscere informazioni che in apparenza solo un vero impiegato di banca o di un'azienda potrebbe avere. Ma le nostre vite sono sempre più pubbliche e condivise, grazie anche alla quantità di informazioni che noi stessi riversiamo nei social network, e i criminali sanno come trovarle e sfruttarle contro di noi. [...] sapere che i criminali non pescano a caso ma anzi spesso si studiano bene la vittima è il primo passo verso la prevenzione.<ref>Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 10 maggio 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/05/podcast-rsi-svizzera-rapporto-federale.html Podcast RSI - Svizzera, rapporto federale: raddoppiano gli incidenti informatici. Come rimediare (prima parte)]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *La pubblicazione di immagini sintetiche fotorealistiche, senza avvisare esplicitamente che si tratta di qualcosa che è stato generato completamente da zero e non esiste nella realtà fisica, è [...] chiaramente ingannevole, specialmente quando l'immagine generata rappresenta una situazione plausibile nel mondo reale. Il rischio che i professionisti delle ''fake news'' usino i generatori di immagini basati sull'intelligenza artificiale per produrre immagini false di persone conosciute, allo scopo per esempio di ridicolizzarle o screditarle, è fin troppo evidente [...]. C'è anche il problema che i generatori di immagini finiscono per svilire il lavoro e la fatica dei fotografi professionisti, perché invece di comporre pazientemente la scena, mettere in posa il soggetto, regolare le luci e tutte le altre cose che un fotografo è costretto a fare fisicamente per ottenere una certa immagine, oggi si può ottenere un risultato più che paragonabile usando l'intelligenza artificiale, standosene comodamente al computer. Instagram è invaso, infatti, dalle foto di "modelle" che sono in realtà immagini generate dal computer, e le fotomodelle reali si vedono scavalcate da immagini sintetiche che possono essere fabbricate in una manciata di secondi, non si stancano, non invecchiano, non cambiano forme o peso e non hanno spese di trasferta o compensi da pretendere. E gran parte degli utenti (e anche dei committenti) non è in grado di accorgersi della differenza.<ref name="IA">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 14 giugno 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/06/podcast-rsi-instagram-letichetta-creato.html Podcast RSI - Instagram, l'etichetta "Creato con IA" fa infuriare i fotografi veri; aggiornamento su Windows Recall]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *Ovviamente c'è una differenza enorme fra un'immagine fotorealistica completamente generata al computer e una fotografia tradizionale alla quale è stato fatto un piccolo ritocco digitale per rimuovere, che so, un dettaglio antiestetico [...]. Fate attenzione, insomma, a non farvi coinvolgere in discussioni e polemiche interminabili sulla "autenticità" di una foto [...]: il rischio di trovarsi dalla parte del torto è molto alto. Anche perché forse state creando anche voi immagini sintetiche [...]. Se fate foto con il vostro smartphone, infatti, è molto probabile che alcuni dei filtri automatici presenti in questi dispositivi si basino sull'intelligenza artificiale. Per esempio, una foto di gruppo in cui tutti hanno miracolosamente gli occhi aperti o sorridono viene ottenuta [...] facendo una [...] raffica di foto e poi usando il riconoscimento delle immagini e dei volti per prendere dai vari scatti le facce venute bene e sovrapporle a quelle che hanno gli occhi chiusi o le espressioni serie. E tutto questo avviene direttamente a bordo dello smartphone, senza che ve ne accorgiate. Questa tecnica viene chiamata [[Fotografia digitale|fotografia computazionale]], e moltissime persone la usano senza nemmeno saperlo [...]. Una foto ottenuta in questo modo è "falsa", dato che non rappresenta un momento realmente esistito [...]? Oppure rappresenta la nostra intenzione o la nostra percezione della realtà come vorremmo che fosse, e quindi va accettata come "reale"? Chiaramente la questione dell'autenticità e del realismo di un'immagine è molto più complessa e ricca di sfumature rispetto al banale "sì" oppure "no" [...]. E questa necessità di sfumature, forse, è la lezione di realtà più importante di tutte.<ref name="IA"/> *[[Telegram]] è diverso dagli altri sistemi di messaggistica [...] per due ragioni principali. La prima è che offre i cosiddetti ''canali'', ai quali può iscriversi un numero sostanzialmente illimitato di persone per seguire i messaggi pubblicati da un singolo utente o da una specifica organizzazione. Questa capacità di far arrivare un messaggio anche a milioni di persone, senza nessuna delle restrizioni o dei filtraggi tipici di altre piattaforme, rende Telegram più allettante rispetto alla concorrenza, per esempio per i criminali informatici e anche per quelli non informatici, dai trafficanti di droga ai terroristi ai pedofili, che possono usarlo (e lo usano) per pubblicizzare i propri prodotti e servizi o le proprie terribili azioni e gestire la propria clientela in modo efficiente e discreto. Ovviamente queste stesse caratteristiche sono utili anche per chi lotta contro censure, persecuzioni o restrizioni delle libertà. [...] La seconda ragione è che Telegram, intesa come azienda, si è sempre vantata di rifiutare qualunque collaborazione con le forze di polizia di qualunque paese e di non fare moderazione [...]. Il risultato è che oggi 900 milioni e passa di persone in tutto il mondo si affidano a Telegram per comunicare di tutto, dagli annunci di estorsione informatica ai consigli delle mamme appassionate di rimedi naturali alle malattie, dagli amori clandestini ai film piratati [...]<ref name="Telegram">Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 13 settembre 2024; trascritto in ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/podcast-rsi-telegram-cambia-le-proprie.html Podcast RSI - Telegram cambia le proprie regole, terremoto di sicurezza]'', ''attivissimo.blogspot.com''.</ref> *A modo suo, [[Pavel Durov]] ha esibito dei princìpi etici molto saldi: non collaborare con ''nessuna'' autorità, perché chi per un certo governo è un sovversivo per un altro governo è un dissidente, e chi è considerato terrorista da una parte è visto come combattente per la libertà dall'altra.<ref name="Telegram"/> *[...] una persona che ha chiaramente dei gravi problemi di rapporti sociali e sta usando il suo immenso patrimonio per infliggere quei problemi al resto del mondo. [...] Vedere [[Elon Musk]], quello che una volta sembrava essere un visionario con un piano d'azione concreto per un futuro migliore per l'umanità, scendere progressivamente al livello di Donald Trump e poi andare ancora più in basso sposando le teorie di complotto più idiote [...], è una scena di deludente squallore che non mi sento più di sostenere in alcun modo.<ref>Da ''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/09/non-ce-la-faccio-piu-turarmi-il-naso-ho.html Non ce la faccio più a turarmi il naso. Ho mollato X/Twitter, passo a Instagram (e resto su Mastodon). Sarà meno peggio?]'', ''attivissimo.blogspot.com'', 14 settembre 2024.</ref> {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/01/podcast-rsi-topolino-fuori-copyright-ia.html Podcast RSI - Topolino fuori copyright, IA negli smartphone, navigazione anonima che non lo è]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 19 gennaio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su ''[[Steamboat Willie]]''}} *[...] è un cartone animato importante per un [...] motivo [...] oggi [...] quasi dimenticato: fu il primo cortometraggio animato di successo distribuito con il cosiddetto ''sonoro sincronizzato''. Cent'anni fa i film erano muti. Non si sentivano le voci degli attori, non c'erano effetti sonori e la colonna sonora musicale veniva eseguita dal vivo da un'orchestra o da un pianista o un organista. Erano stati fatti vari esperimenti per accoppiare il suono alle immagini, per esempio facendo partire un disco contenente l'audio nel momento in cui iniziava il film, ma si trattava di una sincronizzazione rudimentale che veniva persa facilmente, con risultati comici e imbarazzanti. Walt Disney, però, era rimasto affascinato dal successo del film ''Il cantante di jazz'', uscito l'anno precedente con una colonna sonora sincronizzata tramite disco, e decise di sonorizzare i propri cartoni animati, usando tuttavia una tecnica molto differente: l’audio veniva registrato ''sulla pellicola'', insieme alle immagini, sotto forma di variazioni di trasparenza di una banda laterale della pellicola stessa, usando un ingegnosissimo sistema elettromeccanico molto ''steampunk'', e quindi non si perdeva mai la sincronizzazione precisa. *Un'altra innovazione di ''Steamboat Willie'' fu l'uso di una cosiddetta ''click track'': segni ottici sulla pellicola di lavorazione che davano ai musicisti il tempo esatto. Una sorta di metronomo visivo. Questo permise a Disney di far iniziare e terminare la musica proprio nell'istante desiderato, mentre nei film precedenti l'orchestra spesso finiva comicamente fuori tempo, non solo quando suonava dal vivo ma anche quando veniva preregistrata. *La reazione del pubblico e della critica alle novità tecniche di ''Steamboat Willie'' fu entusiasta e contribuì non poco alla fine dell'epoca del cinema muto. La storia che raccontava non era un granché, e i suoi personaggi non avevano molto spessore, ma il progresso tecnico che mostrava era evidente, coinvolgente e innegabile anche per i non esperti, come lo sarà qualche decennio più tardi il passaggio dal bianco e nero al colore, quello al formato 16:9 o IMAX, o quello al 3D. In altre parole, ''Steamboat Willie'' è l{{'}}''Avatar'' di cento anni fa. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/02/podcast-rsi-antibufala-flipper-zero-non.html Podcast RSI - Antibufala: Flipper Zero non è un gadget per "hackerare tutto"]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 16 febbraio 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Sul [[Flipper Zero]]}} *[...] un piccolo dispositivo elettronico multifunzione tascabile che, [...] secondo quello che raccontano molti YouTuber, sarebbe una sorta di vietatissimo grimaldello universale in grado di "hackerare" praticamente qualunque cosa. [...] è in grado di leggere, duplicare e emulare i dispositivi [...] incorporati in molti oggetti elettronici, dalle carte di credito alle tessere delle camere d'albergo, è capace di leggere i microchip di identificazione degli animali e di ricevere e registrare segnali radio, e può duplicare anche molte chiavi elettroniche usate per aprire porte o gestire accessi. Ha un ricevitore e un emettitore a infrarossi che gli permette di fare da telecomando universale e un ricetrasmettitore Bluetooth per collegarsi senza fili ad altri dispositivi. Inoltre è espandibile grazie a schede elettroniche esterne. In altre parole, è una specie di coltellino svizzero per informatici [...]. Con tutti i suoi sensori, ricevitori e trasmettitori programmabili [...] è un gioiello di versatilità per chiunque sia interessato a studiare il funzionamento dei dispositivi informatici e le loro comunicazioni senza fili. *Le prodezze che vengono mostrate da tanti video su YouTube sono in realtà frutto di montaggi o messinscene: Flipper Zero è stato progettato [...] in modo da non poter fare cose particolarmente pericolose. [...] non è fisicamente in grado di leggere i dati crittografici delle carte di credito e quindi non può clonarle: può solo acquisirne per contatto il numero e la data di scadenza, cosa che può fare qualunque persona semplicemente ''guardando'' una carta di credito o appoggiandola contro molti smartphone [...]. Lo stesso vale per i biglietti dei mezzi di trasporto: può copiarli, ma non può generarli. [...] non è in grado di comandare i semafori e la sua sezione a infrarossi è semplicemente un telecomando universale per televisori e altri apparecchi, come quelli acquistabili in qualunque negozio di elettronica. [...] Le cose cambiano per la sua parte radio: questo dispositivo è in effetti in grado di registrare i segnali degli apricancelli standard e ripeterli, e questo significa che in teoria potrebbe essere usato per aprire un cancello senza autorizzazione. Ma in pratica [...] usare un Flipper Zero in questo modo richiederebbe l'accesso a uno dei telecomandi originali oppure una lunga sessione di tentativi alla cieca fino a trovare il codice dello specifico apricancello. Inoltre il suo asserito potere di trovare le password dei Wi-Fi funziona soltanto se la password è una parola del dizionario, e se un malintenzionato ha queste mire può semplicemente usare un normale personal computer [...]. In altre parole, non ne vale la pena. *[...] la sua capacità di consentire i furti d'auto [...] è [...] stata gonfiata dalle spettacolarizzazioni pubblicate dai TikToker e dagli YouTuber per ottenere più ascolti. È vero che un Flipper Zero può essere usato per memorizzare il segnale inviato dal telecomando della chiave all'auto e quindi aprirne le portiere, ma questo segnale cambia ogni volta, secondo il principio dei [...] ''rolling code''. Di conseguenza, bisognerebbe procurarsi la chiave originale dell'auto, azionarne il telecomando mentre la chiave è fuori dalla portata radio dell'auto, registrare il segnale e il relativo codice usa e getta con il Flipper Zero e poi usare questo dispositivo per trasmettere all'auto il segnale registrato, e comunque non sarebbe possibile avviare l'automobile. Divertente e educativa, come dimostrazione, ma assolutamente inutile come strumento per i ladri professionisti di auto, che infatti non usano affatto apparecchi limitati come questo ma sfruttano dei ben più sofisticati ripetitori radio [...]. *L'accanimento [...] contro il Flipper Zero [...] è tecnicamente infondato, frutto della poca conoscenza dell'argomento da parte dei governanti e delle esagerazioni fatte da chi pubblica video sensazionali per fare soldi: questo dispositivo è troppo limitato per fare danni reali. Ma allora [...] a cosa serve esattamente? [...] è nato con lo scopo specifico di dare agli hobbisti e agli appassionati uno strumento semplice e ragionevolmente economico per studiare il modo in cui funzionano i sistemi di trasmissione di dati, sempre più presenti nelle nostre vite [...], e per capire se i prodotti che acquistiamo sono realmente sicuri e ben progettati. Se una tessera elettronica o una chiave di un'auto o una serratura elettronica sono attaccabili con un dispositivo di base come un Flipper Zero, il problema non è il Flipper Zero: è il fabbricante della tessera, auto o serratura, che sta usando tecnologie obsolete e insicure [...], e continua a farlo perché nessuno ha modo di accorgersene. Smascherare questo approccio incosciente alla sicurezza è un gesto socialmente utile, e impedire [...] di imparare la vera sicurezza rendendo difficile l'accesso a dispositivi come Flipper Zero non fa altro che frenare i ricercatori di sicurezza informatica e le persone ben intenzionate che vorrebbero diventare ricercatori di sicurezza, mentre i malviventi continuano ad agire indisturbati usando tutt'altre apparecchiature. *{{NDR|Sul [[teatrino della sicurezza]]}} [...] un problema preoccupa l'opinione pubblica, che quindi chiede che la politica faccia qualcosa, e la politica risponde facendo ''qualcosa'', preferibilmente qualcosa di costoso e vistoso, che in realtà non risolve affatto il problema ma dà l'impressione che ''qualcosa'' sia stato fatto. Tutti sono soddisfatti, ma il problema rimane. Se state pensando che questo modo di fare non si applica solo all'informatica, avete perfettamente ragione. Il termine ''security theater'' fu infatti coniato dall'esperto di sicurezza Bruce Schneier nel 2003, per il suo libro ''Beyond Fear'', non per questioni informatiche, ma per descrivere alcune misure di sicurezza aeroportuale introdotte dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/04/podcast-rsi-whatsapp-abbassa-leta.html Podcast RSI - WhatsApp abbassa l'età limite, navigazione anonima che non lo è, Playmate come standard tecnico]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 5 aprile 2024; trascritto in ''attivissimo.blogspot.com''.|h=4}} {{NDR|Su [[Lenna (immagine)|Lenna]]}} *Uno dei miti più tenaci e durevoli fra gli utenti di Internet è l'idea che la [[Navigazione privata|navigazione in incognito]] sia, appunto, in incognito. Il nome di questa modalità di navigazione nel Web è infatti molto ingannevole e viene spesso frainteso. [...] è in realtà semplicemente un modo per visitare siti senza lasciare tracce ''sul dispositivo che state usando''. Non rimane memoria nella cronologia di navigazione, non vengono salvati cookie o file temporanei su quel dispositivo, tablet, computer o telefonino che sia. Ma i siti che visitate si ricordano eccome della vostra visita e sono perfettamente in grado di identificarvi. [...] resterà a molti l'amaro in bocca, perché solitamente la navigazione in incognito si usa proprio per visitare i siti di cui non si vuole lasciare traccia. In realtà la navigazione in incognito serve per una sola cosa: per usare il dispositivo di qualcun altro senza lasciarvi tracce, per esempio per consultare la propria mail usando il computer di qualcun altro. A parte questo, la navigazione in incognito è sostanzialmente inutile per difendere la propria privacy. *Siamo nell'estate nel 1973, alla University of Southern California, dove un ricercatore in campo informatico sta cercando un'immagine da usare come riferimento per i suoi test di digitalizzazione. Roba assolutamente sperimentale per l'epoca. [...] gli serve un'immagine su carta patinata che includa un volto umano da scansionare. Guarda caso, arriva qualcuno con una copia di ''Playboy''. Viene strappata la parte superiore del paginone centrale della rivista, che raffigura una giovane donna che indossa solo un cappello e una piuma viola [...], e ne viene fatta la scansione con i metodi primitivi di allora: lo scanner è uno di quelli per le telefoto, quelli che richiedono che l'immagine venga montata su un cilindro rotante, e la scansione viene fatta nei tre colori primari, a una risoluzione di 100 linee per pollice [...]. I dati risultanti vengono poi elaborati con un minicomputer Hewlett Packard 2100. Questo procedimento complicato produce un'immagine da soli 512x512 pixel, che oggi fa sorridere ma che per l'epoca è un risultato davvero notevole. *Il ricercatore sceglie solo la porzione dell'immagine che include le spalle nude e il volto della donna, perché questa porzione ha un contrasto elevato e una notevole ricchezza di dettagli che la rendono ideale per i test [...]. O perlomeno è questa la giustificazione ufficiale per l'uso del volto di una Playmate in un mondo quasi esclusivamente maschile come quello dell'informatica degli anni Settanta. Sia come sia, la soluzione improvvisata piace e diventa popolare, per cui altri ricercatori iniziano a usare questa foto come campione di riferimento [...]. In breve tempo quella fotografia di ''Playboy'' diventerà lo standard tecnico di tutto il campo nascente della fotografia digitale e verrà pubblicata in moltissimi articoli tecnici nelle riviste di settore nei decenni successivi. [...] Se oggi abbiamo GIF, JPEG, PNG e tanti altri formati per la trasmissione di immagini lo dobbiamo anche a quest'improvvisazione californiana, fatta oltretutto in violazione del copyright e poi accettata di buon grado [...]. *Ma chi è la ragazza in questione? È nota fra i ricercatori semplicemente come "Lena" o "Lenna", ma la rivista dalla quale fu prelevata la sua immagine la presentò come Lenna Sjööblom, Playmate di novembre 1972. Il suo vero nome è Lena [...] Forsén, e all'epoca lavorava come modella. Non capita spesso che una foto di una Playmate diventi uno standard tecnico, ma è andata così. Tuttavia le sensibilità sono cambiate [...] e in effetti questa foto ha contribuito allo stereotipo della donna oggetto in un campo nel quale le donne, pur avendo fatto la storia dell'informatica, non venivano ben viste come colleghe dagli informatici di sesso maschile. [...] E così le riviste del prestigioso gruppo Nature hanno iniziato a rifiutarla già nel 2018. E la IEEE Computer Society [...] dal primo aprile 2024 non accetta più articoli scientifici che usino questa fotografia. [...] ma se vi capita di consultare qualche articolo d'informatica d’epoca e vi chiedete chi sia la graziosa fanciulla che spicca nelle pagine piene di grafici e tabelle, ora sapete chi è e conoscete la sua strana storia. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2024/07/due-parole-sul-caos-informatico.html Due parole sul caos informatico mondiale di ieri]''|''attivissimo.blogspot.com'', 21 luglio 2024.|h=4}} {{NDR|Sul [[guasto informatico di CrowdStrike del 2024]]}} *[...] '''la colpa primaria, qui, non è di Microsoft''' [...] '''ma di CrowdStrike''' [...] che ha realizzato maldestramente e rilasciato incautamente l'aggiornamento [...]. Non ha senso che un aggiornamento di un software così vitale sia stato distribuito in massa a tutto il mondo pressoché contemporaneamente, invece di testarlo fornendolo a un gruppo ristretto di clienti [...]. La colpa secondaria è degli amministratori dei sistemi informatici e dei dirigenti che troppo spesso impongono a loro software e ambienti operativi inadatti e forniscono risorse insufficienti per fare bene il loro lavoro, fregandosene della ridondanza e dei piani di ''disaster management''. *Più in generale, c'è un problema di monocultura e di eccessiva interdipendenza. Monocultura nel senso che è pericoloso che oltre la metà delle principali aziende mondiali usi lo stesso software, qualunque esso sia, perché se per caso quel software risulta danneggiato o vulnerabile gli effetti sono globali [...]. Eccessiva interdipendenza nel senso che avere i dati nel cloud è comodo, avere un controllo centralizzato dei dati è comodo, e tutto questo riduce i costi, ma significa anche che le singole filiali dipendono totalmente dalla possibilità di collegarsi ai sistemi centrali [...]. E questo è un problema di architettura software ma anche di mentalità aziendale, che aspira al controllo e non riesce a delegare. *I risultati di queste scelte si sono visti ampiamente in questo sconquasso planetario. Avete voluto mettere tutto nel cloud? Avete voluto mettere tutto su macchine con un unico sistema operativo? Ve l’avevamo detto che farlo senza un Piano B era da incoscienti. Ma tanto sono gli utenti a pagare e penare per i disservizi, e sono gli amministratori di sistema a dover impazzire per ripristinare, spesso uno per uno, tutti i computer [...]. Mentre le aziende che hanno causato tutto questo la passeranno liscia [...] soprattutto perché tanto il costo operativo di migrare a un prodotto concorrente è troppo elevato per le aziende clienti e quindi tutti continueranno a usare CrowdStrike esattamente come prima. {{Int|''[https://attivissimo.me/2024/09/19/podcast-rsi-no-i-telefonini-non-esplodono-spontaneamente/ Podcast RSI – No, i telefonini non esplodono spontaneamente]''|Dal podcast ''Il Disinformatico'', Radiotelevisione Svizzera, 20 settembre 2024; trascritto in ''attivissimo.me''.|h=4}} *Un ''[[supply chain attack]]'' è un attacco, fisico o informatico, a un elemento della catena di approvvigionamento di un avversario. Invece di attaccare i carri armati del nemico, per esempio, si colpiscono i loro depositi di carburante o le loro fabbriche di componenti. In campo informatico, invece di attaccare direttamente l'azienda bersaglio, che è troppo ben difesa, si prende di mira un suo fornitore meno attento alla sicurezza e lo si usa come cavallo di Troia per aggirare le difese entrando dall'accesso riservato ai fornitori, per così dire. Anzi, si potrebbe dire che proprio il celebre cavallo di Troia fu il primo caso, sia pure mitologico, di ''supply chain attack'', visto che i troiani si fidarono decisamente troppo del loro fornitore. *Difendersi da questo tipo di attacchi non è facile, perché spesso il committente non conosce bene il fornitore, e a sua volta quel fornitore deve conoscere bene i ''propri'' fornitori, perché non è la prima volta che un governo o un'organizzazione criminale costituiscono ditte fittizie e si piazzano sul mercato offrendo prodotti o servizi di cui il bersaglio ha bisogno. Gli esperti raccomandano di ridurre al minimo indispensabile il numero dei fornitori, di visitarli spesso per verificare che siano autentici e non delle semplici scatole cinesi di copertura, di instillare in ogni fornitore [...] una cultura della sicurezza che invece spesso manca completamente, e di adottare hardware e software che incorporino direttamente delle funzioni di verifica e di sicurezza contro le manomissioni. Ma per la maggior parte delle organizzazioni tutto questo ha costi insostenibili, e così gli attacchi alla catena di approvvigionamento prosperano [...] *Lo schema di questi attacchi ha tre caratteristiche particolari che lo distinguono da altri tipi di attacco: la prima caratteristica è la necessità di disporre di risorse tecniche e logistiche enormi. [...] La seconda caratteristica è invece più sottile. [...] questi attacchi hanno il risultato di creare angoscia e sfiducia diffusa in tutta l'opinione pubblica verso ogni sorta di tecnologia, creando falsi miti e diffidenze inutili e devastando la reputazione delle marche coinvolte. Ma la terza caratteristica è quella più pericolosa [...]. Chi si inserisce di nascosto in una catena di approvvigionamento raramente ne ha il pieno controllo, per cui non può essere certo che qualcuno dei prodotti che ha sabotato non finisca in mani innocenti invece che in quelle dei bersagli designati, e agisca colpendo chi non c'entra nulla [...] ==''Twitter.com – profilo ufficiale''== {{cronologico}} *{{NDR|Dopo l'attentato alla sede di Charlie Hebdo}} Se sei disposto a uccidere per la tua religione, comincia da te stesso. E fai un favore all'umanità.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20150429193150/https://twitter.com/disinformatico/status/552820609840082945 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 gennaio 2015.</ref> *Se un [[Teoria del complotto|complottista]] dice che "ha scoperto la terribile verità" ed è ancora vivo, non ha scoperto nulla.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20230421200402/https://twitter.com/disinformatico/status/906880221730701313 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 settembre 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Questo è il tipo di persona che sul ponte del Titanic correrebbe ad annunciare "Grande notizia, ghiaccio gratis per tutti!"<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200309153110/https://twitter.com/disinformatico/status/1237027782179389441 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 9 marzo 2020.</ref> *Ai gatti non frega nulla del colore del pelo degli altri gatti. Siate gatti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200605054128/https://twitter.com/disinformatico/status/1268778293668560896 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 5 giugno 2020.</ref> *Tanta gente dice che fermarsi mezz'ora per ricaricare un'[[auto elettrica]] in viaggio è intollerabile. Ieri ho visto probabilmente la stessa gente fare allegramente mezz'ora di coda ai caselli pur di non comprare un Telepass da un euro al mese.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20200906080609/https://twitter.com/disinformatico/status/1302518239617003520 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 6 settembre 2020.</ref> *{{NDR|Sulla [[disinformazione sul SARS-CoV-2]]}} Giusto per ricordarlo: la scienza che ci permette di far appoggiare dolcemente su Marte un robot grosso come un'auto è la stessa che ti dice che le mascherine funzionano per non diffondere virus.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210218222014/https://twitter.com/disinformatico/status/1362527232317673472 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 18 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Prima dose di vaccino fatta! Per ora però ricevo il 5G esattamente come prima. In compenso Bill Gates mi sta più simpatico e ho una gran voglia di comprare un PC con Windows Vista.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210507125801/https://twitter.com/disinformatico/status/1390649938959273986 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 7 maggio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla disinformazione sul SARS-CoV-2}} Non vaccinarsi perché "tanto lo fanno gli altri, vedi che la gente ora muore meno" è un po' come non mettersi la cintura di sicurezza perché tanto la mettono gli altri e quindi la gente muore meno.<br />Sì, certo. Muore meno quella che mette la cintura.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20210611115718/https://twitter.com/disinformatico/status/1403319957291679748 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 11 giugno 2021.</ref> *Colleghi [[giornalisti]] che avete dato ampio spazio a ciarlatani, cialtroni, imbroglioni, sedicenti sensitivi, cartomanti, ipnotisti, promotori di cure "alternative" con la scusa di "far sentire l'altra campana", compiacetevi. Avete fatto un grande lavoro.<br />Ora godetene i risultati.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20211203100829/https://twitter.com/disinformatico/status/1466710286413488134 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 3 dicembre 2021.</ref> *Come avere successo nel [[giornalismo]] in tre facili passi:<br />1. Trova un utile idiota che dica minchiate colossali, ma le dica bene e faccia indignare.<br />2. Invece di cestinarlo e passare ad altro, ospitalo in TV, cita ogni sua minchiata.<br />3. Incassa gli assegni dagli inserzionisti.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220430093050/https://twitter.com/disinformatico/status/1520334688140906496 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 30 aprile 2022.</ref> *Molti si chiedono dove troveremo l'energia per caricare le auto quando saranno tutte elettriche.<br />Però nessuno si chiede dove prendiamo tutta l'energia per tenere accese inutilmente le insegne tutta la notte.<ref>Da un [https://web.archive.org/web/20220710150317/https://twitter.com/disinformatico/status/1546147847661387777 post] sul profilo ufficiale ''twitter.com'', 10 luglio 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: dai complottismi alle libertà digitali|data=21 gennaio 2008}} {{interprogetto/notizia|Paolo Attivissimo: i miei "2 cents" su giornalismo, Wikipedia e progetti fratelli|data=11 febbraio 2008}} {{DEFAULTSORT:Attivissimo, Paolo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Conduttori radiofonici britannici]] [[Categoria:Conduttori radiofonici italiani]] [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] [[Categoria:Traduttori britannici]] [[Categoria:Traduttori italiani]] [[Categoria:Traduttori svizzeri]] rvw0ftysqgq9i4mmo9h37m106imm6jk Discussioni utente:Renamed user 90308472385477e8569010b69e9c595f 3 50000 1426669 352975 2026-09-17T09:23:45Z Aelxen 108415 Aelxen ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Ccmpg]] a [[Discussioni utente:Renamed user 90308472385477e8569010b69e9c595f]] senza lasciare redirect: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Ccmpg|Ccmpg]]" a "[[Special:CentralAuth/Renamed user 90308472385477e8569010b69e9c595f|Renamed user 90308472385477e8569010b69e9c595f]]" 352975 wikitext text/x-wiki {{benvenuto|firma=--[[Utente:Lady Mismagius|のSiobhanの]] ([[Discussioni utente:Lady Mismagius|scrivimi]]) 16:22, 1 ott 2010 (CEST)}} mdq9uiwwvbj49a8yl5zkezeuywn0i51 Massimo Polidoro 0 56608 1426650 1420673 2026-09-17T00:32:25Z Danyele 19198 /* Citazioni tratte da articoli */ +1 1426650 wikitext text/x-wiki [[File:Massimo Polidoro.JPG|thumb|Massimo Polidoro nel 2014]] '''Massimo Polidoro''' (1969 – vivente), giornalista, scrittore, divulgatore scientifico e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Polidoro== ===Citazioni tratte da articoli=== {{cronologico}} *Nel 1969 [[Leggenda della morte di Paul McCartney|si diffuse la voce]] secondo cui [[Paul McCartney]] [...] fosse [...] morto [...] e il suo posto fosse stato preso da un sosia! Si trattava di un'affermazione tanto incredibile quanto suggestiva: secondo alcuni [...] esistevano [...] indizi e [...] tracce, nascoste nelle canzoni e nelle copertine dei dischi dei Beatles, che rivelavano l'incredibile verità. Canzoni in cui i Beatles superstiti suggerivano che Paul se n'era andato per sempre ma [...] non lo facevano in maniera spudorata, bensì inserendo doppi sensi, oppure veri e propri messaggi nascosti a volume basso oppure registrati all'incontrario. Ugualmente, nelle copertine dei dischi [...] mettevano sempre in risalto la figura di Paul... Fu una leggenda che [...] fece "epoca" e che [...] anticipò le atmosfere [...] del ''[[Dan_Brown#Il_codice_da_Vinci|Codice Da Vinci]]'': un complotto [...] per nascondere la reale fine di un personaggio universalmente noto; la ricerca di indizi in codice, nascosti in opere d'arte famosissime... [...] Per me, [...] sin da bambino [...] ammiratore dei Beatles, è sempre stata una leggenda che mi ha affascinato [...]. Anche allora [...] non credevo che [...] ci fosse [...] un fondamento di verità. Era però divertente [...] chiedersi: "E se fosse vero?" e iniziare così per l'ennesima volta il gioco di ascoltare le canzoni all'incontrario (a rischio di rompere il giradischi!) e di scrutare la copertina di ogni disco con la lente di ingrandimento, nell'illusione di scoprire qualcosa che solo "pochi" potevano sapere. [...] quella leggenda è ancora qui con noi, nonostante le ovvie smentite del diretto interessato, che [...] gira il mondo [...] cantando quelle canzoni che nessuno tranne il vero McCartney avrebbe potuto comporre. E, in fondo, basterebbe questo [...]: che probabilità ci sono che [...] siano esistite due persone, identiche come due gocce d'acqua, capaci di scrivere uno capolavori come ''All my loving'', ''Michelle'', ''Yesterday'', ''Eleanor Rigby''... e l'altro altrettanti capolavori, frutto dello stesso genio creativo, come ''Penny Lane'', ''Lady Madonna'', ''Hey Jude'', ''Get Back'' e ''Let it be''?<ref>Da ''[https://www.massimopolidoro.com/ita/indagini/paul-e-morto-lo-strano-caso-del-doppio-beatle/ Paul è morto? Lo strano caso del doppio Beatle]'', ''massimopolidoro.com'', 2006.</ref> *[...] qualche tempo fa fece parlare di sé il torinese [[Gustavo Adolfo Rol|Gustavo Rol]]: i suoi giochi con le carte, ammirati da Fellini e dall'avvocato Agnelli, non riuscirono tuttavia a convincere nessuno al di fuori della sua cerchia di ammiratori. Il rifiuto di Rol di lasciarsi filmare e di esibirsi di fronte ad esperti di trucchi non fa che confermare il suo timore di essere scoperto.<ref>Da ''[https://www.massimopolidoro.com/magia-e-illusione/quando-lo-scienziato-si-fa-ingannare.html Quando lo scienziato si fa ingannare]'', ''massimopolidoro.com'', 21 maggio 2010.</ref> *Quella di Gustavo Rol, il sensitivo torinese attorno al quale negli anni è cresciuto quasi un piccolo culto locale, è una storia che periodicamente riserva sorprese. Una delle ultime riguarda Piero Angela, che ebbe modo di osservare Rol da vicino, non ne fu per nulla impressionato e descrisse criticamente le sue esibizioni nel suo libro ''Viaggio nel mondo del paranormale''. Su certi siti favorevoli a Rol, invece, si racconta che Angela sarebbe rimasto sconvolto da ciò che aveva visto a casa del sensitivo e avrebbe alterato il racconto per partito preso. La verità è ben diversa. Dopo la clamorosa ''exposé'' di Angela, che per la prima volta spiegava in un libro come i prodigi di Rol potevano in realtà essere realizzati grazie a semplici giochi di prestigio, il sensitivo decise probabilmente di correre ai ripari. Prima raccontò a un amico giornalista, Nevio Boni, una serie di fantasie secondo cui Angela sarebbe rimasto allibito dalle dimostrazioni in casa sua. In particolare dal fatto che Rol sarebbe riuscito a leggere un libro scelto a caso, via telefono, da un amico di Angela che viveva a Boston, e poi perché quando se ne andò Angela si ritrovò con tutti gli assegni nel libretto firmati "Gustavo Rol". Boni, raccontando l'episodio, sosteneva che doveva essere vero poiché Angela non l'aveva mai smentito. [...] Piero Angela, che poi lo ha confermato anche a me, ha risposto semplicemente: «Sono tutte balle. Quello che è successo davvero l'ho raccontato nel mio libro. Gli episodi del libro con l'amico di Boston e degli assegni firmati sono pure invenzioni da parte di chi era stato colto in flagrante».<ref name="Rol">Da ''[https://www.massimopolidoro.com/misteri/piero-angela-e-rol-quante-fantasie-per-difendere-una-favola.html Piero Angela e Rol: quante fantasie per difendere una favola]'', ''massimopolidoro.com'', 3 giugno 2017.</ref> *Oggi Rol, una figura rimasta nel cuore dei suoi ammiratori, continua occasionalmente a stimolare ricordi e memoriali affettuosi da parte dei suoi fan, ma il suo nome è inesistente negli annali della [[parapsicologia]] che faticosamente tenta da quasi un secolo di darsi una rispettabilità scientifica. Al più [...], Rol può essere visto come una sorta di sciamano profondamente occidentale che compiva meraviglie fine a se stesse, atte unicamente ad aumentare il suo prestigio sociale.<ref name="Rol"/> *[...] la [[Incidente del sommergibile Titan|tragedia del Titan]], il sommergibile imploso nel corso di un'immersione a quasi 4000 metri di profondità, dove era sceso per osservare da vicino il relitto del Titanic, e che è costato la vita ai suoi cinque occupanti, ha riempito [...] le pagine dei giornali, la TV e il web. Gran parte del mondo ha seguito con il fiato sospeso i tentativi di ritrovare in tempo il sommergibile [...]. E si è sollevato il problema di quanta attenzione e impegno, anche economico, sia stato rivolto verso "i ricconi del Titan", al contrario di quanto accaduto (per esempio) con la strage di circa 600 migranti, naufragati dieci giorni fa al largo della Grecia. [...] poi, c'è già chi si immagina assurdi complotti, chi ancora tira fuori la bufala della "maledizione del Titanic" e, naturalmente, c'è chi è sicuro si sia trattato di un disastro voluto dal presidente Biden per distrarre l'America da altri problemi. [...] Quello che invece dovrebbe farci riflettere, mi sembra, è il fatto che proprio non vogliamo imparare la vera lezione del Titanic. Nel 1912 a provocare la morte di oltre 1500 persone non fu un complotto, una maledizione e nemmeno una tragica fatalità. Fu colpa dell'arroganza e della cecità di chi si lancia a tutta velocità verso il disastro, incurante dei pericoli, mettendo a repentaglio la vita di persone ignare di quello che rischiano. [...] ora non si tratta di fare un processo a chi non c'è più, ma chi ha scelto di salire sul Titan sapeva che cosa rischiava? Sapeva che quel sommergibile non aveva nessuna certificazione di sicurezza, semplicemente perché era stato costruito al risparmio e non avrebbe mai superato un test di questo tipo? Sapeva che un ingegnere che vi lavorava era stato licenziato proprio perché aveva sollevato il problema della sicurezza? Non lo sapeva nessuno. E chi vendeva a caro prezzo la possibilità di dare un'occhiata da vicino al Titanic è probabile che non si sia mai fermato a riflettere sulle cause di quella tragedia.<ref>Dalla newsletter ''[https://mailchi.mp/massimopolidoro/titanic La lezione dimenticata del "Titanic"]'', ''mailchi.mp'', 25 giugno 2023.</ref> *Se ci facciamo caso, ci rendiamo conto che nei discorsi dei fantarcheologi, chiamiamoli così, è in realtà presente una forma di etnocentrismo europeo. Se fate un po' un elenco degli oggetti che sarebbero "troppo complessi" per poter essere opera delle civiltà locali, vedrete che si trovano quasi sempre al di fuori dall'Europa. I [[dogū]] sono in Asia, i jet precolombiani e le [[linee di Nazca]] in Centro America, le piramidi e la sfinge in Africa. Questa gente non si chiede mai chi aiutò i micenei a costruire il grande tempio di Cnosso, i greci antichi a costruire il [[Partenone]] o i romani a costruire il [[Colosseo]], monumenti altrettanto grandiosi di quelli che colpiscono tanto la loro immaginazione. E come mai non se lo chiedono? Ma è semplice: perché nessuno mette in dubbio che i greci e i romani fossero in gamba e sapessero fare queste cose da soli. Invece l'Egitto e il Centro America odierni, visto che spesso sono aree povere e instabili, portano alcuni a chiedersi come potevano gli antenati di questi popoli essere così progrediti da costruire monumenti che richiedevano buone conoscenze matematiche e scientifiche senza alcun aiuto esterno. A volte questo etnocentrismo sconfina decisamente nel razzismo più o meno esposto. Nel libro ''Impronte degli dei'', per esempio, [[Graham Hancock]] sottolinea più volte con argomenti dubbi che il dio inca Wiraqocha doveva per forza essere di aspetto caucasico con gli occhi azzurri e la pelle chiara. Von Däniken, nel libro ''Signs of the Gods'', scrive: "Forse la razza nera fu un fallimento e gli extraterrestri ne cambiarono il DNA con l'ingegneria genetica per poi programmare una razza bianca o gialla?".<ref name=ufobibbia/> {{Int|Dall'introduzione a ''[https://www.cicap.org/new/files/11-9_cospirazione_impossibile.pdf 11/9 la cospirazione impossibile]''|Massimo Polidoro (a cura di), CICAP, 2014.|h=4}} *L'11 settembre 2001 quattro aeroplani dirottati da 19 terroristi arabi si schiantarono contro le Torri Gemelle a New York, contro il Pentagono a Washington e solo per poco non riuscirono a distruggere anche la Casa Bianca o il Campidoglio. Fu il più grande attacco subìto dagli Stati Uniti d'America sul proprio suolo dopo quello di Pearl Harbor, nel 1941, una devastazione che provocò la morte di quasi 3.000 persone e mise in ginocchio la più grande potenza mondiale. Fu anche la tragedia meglio documentata della storia.<br>Ciò nonostante, a sei anni di distanza da quegli eventi, un sondaggio della Scripps News Service e dell'Università dell'Ohio rivelava che un americano su tre era convinto che dietro gli attentati ci fosse, in un modo o nell'altro, il Governo statunitense. Negli anni seguenti, la percentuale è scesa, attestandosi però pur sempre tra il 6 e il 15% nel 2010. *Che Bush e i suoi abbiano letteralmente approfittato degli attentati per i loro più o meno nascosti interessi di parte sono in pochi a dubitarlo. Saddam Hussein non nascondeva armi chimiche e non aveva collaborato in alcun modo agli attentati, eppure Bush riuscì a fare approvare una nuova guerra contro l'Iraq approfittando del dolore e dell'indignazione di una nazione ferita e presentando prove che si sono poi rivelate false.<br>Ma che il presidente americano e i suoi sodali abbiano mentito su tante cose, soprattutto sulle vere ragioni della guerra, non prova in alcun modo che gli attacchi dell'11 settembre siano stati provocati dallo stesso governo. *C'è chi ritiene responsabili Bush e i suoi cortigiani e chi invece lo vede come un complotto israeliano. Chi lo interpreta come una cospirazione ordita dai baroni del petrolio e dai fabbricanti di armi e chi invece dà la colpa alla CIA e ai servizi deviati. C'è chi pensa che gli attentatori sarebbero stati partner volontari, chi li considera involontari complici manipolati dall'alto e chi addirittura afferma che non sarebbero mai esistiti. Così come non sarebbero nemmeno mai esistite le 265 persone imbarcatesi sui quattro voli schiantatisi quella mattina. O, se sono esistite, ora sarebbero state uccise dall'esercito o traslocate in qualche base segreta e isolata dal resto del mondo. *Probabilmente, l'idea che l'11 settembre sia stato un complotto governativo, piuttosto che un attacco terroristico arabo, va ricercata nella idealizzazione che molti hanno degli Stati Uniti e dei loro mezzi militari. Se i caccia non si sono alzati in volo immediatamente per abbattere gli aerei dirottati significa che qualcuno aveva ordinato loro di non farlo. Il fatto che il sistema di difesa aerea americano fosse progettato per difendersi da attacchi esterni e non interni; il fatto che i terroristi disattivarono il transponder quasi subito dopo il dirottamento, impedendo così di localizzare i loro aerei; il fatto che i protocolli burocratici e le catene decisionali allungassero in maniera spropositata i tempi di reazione; il fatto che nessuno avesse previsto un attacco di quel tipo e non fosse in alcun modo preparato a reagire di conseguenza; il fatto insomma che abbiamo a che fare con persone, capaci di sbagliare come tutti quanti, e non con supereroi infallibili non viene preso minimamente in considerazione da chi sostiene le ipotesi di complotto. {{Int|Da ''[https://www.massimopolidoro.com/libri/alle-origini-del-complottismo-la-tragica-storia-dei-protocolli-dei-savi-anziani-di-sion.html Alle origini del complottismo: la tragica storia dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion]''|''massimopolidoro.org'', 8 settembre 2014.|h=4}} {{NDR|Sui ''[[Protocolli dei Savi di Sion]]''}} *Fu soprattutto un ex gesuita e abate francese, [[Augustin de Barruel]], considerato oggi per i suoi libri il più grande teorico del complotto della storia, ad alimentare le accuse paranoiche contro gli ebrei. Fu lui, per esempio, a ipotizzare che dietro le tre grandi società degli Illuminati, dei Massoni e dei Templari ci fossero gli onnipresenti ebrei, veri padroni di un impero invisibile. Non è dunque un’esagerazione affermare che le sue idee, oltre a rappresentare la fonte primaria per i ''Protocolli'', stabilirono alcune delle fondamenta intellettuali delle visioni del mondo che culminarono nei regimi sovietico e nazista. *Il testo fu redatto nel 1903, forse da un agente della polizia segreta russa, all’epoca dell’[[Affare Dreyfus]], quando un ufficiale dell’esercito francese di famiglia ebraica fu accusato ingiustamente di spionaggio a favore della Prussia. Fu l’antisemitismo di chi voleva a tutti i costi vedere condannato Alfred Dreyfus, e quindi dimostrata la pericolosità degli ebrei, a favorire la costruzione dei ''Protocolli''. *Questo libercolo sarebbe finito nel dimenticatoio se Henry Ford, il magnate dell’automobile, non l’avesse preso per vero facendolo ristampare negli Stati Uniti. [...] In Germania, i nazisti ne presero atto e Hitler fece dei ''Protocolli'' uno dei cardini della sua campagna antisemita, citandoli spesso a dimostrazione che «l’intera esistenza di questo popolo si basa su una continua menzogna». {{Int|Da ''[https://mailchi.mp/massimopolidoro.com/vergogna Se la vergogna è troppo grande...]''|''mailchi.mp'', 7 marzo 2021.|h=4}} {{NDR|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} *Gli arresti di circa 300 persone che sono seguiti alle identificazioni, rese possibili anche dal fatto che gli stessi insorti si riprendevano con il cellulare per poi vantarsi online della loro impresa – qualcosa che la dice lunga sull'intelligenza di queste persone -, hanno portato a identificare componenti di organizzazioni di estrema destra come gli Oath Keepers, i Proud Boys e tanti altri sostenitori di Donald Trump. Difficile davvero definirli "infiltrati di sinistra". *Secondo un sondaggio della Suffolk University, commissionato da ''USA Today'', il 58% degli elettori di Trump si dice convinto che la rivolta sia stata un attacco ispirato dagli antifa. Solo il 28% dice che è stata una manifestazione di sostenitori di Trump. Inoltre, il 90% di tali elettori esonera Trump da qualunque responsabilità: certo, ha detto che era arrivato il momento di marciare sul Campidoglio per far capire con la forza ai legislatori chi aveva realmente vinto le elezioni, certo ha detto che sarebbe stato alla loro testa in quella marcia, ma poi se l'è filata alla Casa Bianca per godersi lo spettacolo in TV. Quindi, è il ragionamento di questi elettori, se lui non era fisicamente alla testa del movimento non può essere ritenuto responsabile. *Ormai è evidente che il Partito Repubblicano americano può fare ben poco per non perdere la stragrande maggioranza degli elettori, persone che sarebbero disposte a seguire Trump qualunque cosa chieda loro di fare. Sarà interessante vedere che cosa succederà nei prossimi mesi e anni, se Trump si candiderà di nuovo, come sembra intenzionato a fare, se nascerà un altro partito conservatore che prenda le distanze dall'estremismo e dal suprematismo bianco... {{Int|Da ''[https://www.ilpost.it/2021/09/29/complotti-polidoro/ Che fare con lo zio complottista?]''|''ilpost.it'', 29 settembre 2021.|h=4}} *La differenza tra chi crede alle più estreme teorie cospirative e chi non ci crede non va [...] interpretata nei termini di una contrapposizione tra malati e sani, paranoici e razionali, ma piuttosto come una competizione tra diverse versioni e fonti, finalizzata a comprendere la realtà sociale. Lo zio complottista non ha perso la testa, insomma, cerca solamente di spiegarsi il mondo e lo fa come può, attribuendo cioè valore a ipotesi che sembrano dare significato a un mondo frammentato e caratterizzato dall'incertezza, riducendo in questo modo l'ansia che prova. Studi recenti sembrano infatti confermare che uno stato di ansia, come quello sperimentato durante la pandemia da Covid-19, può in effetti spingere le persone a pensare in un modo che si avvicina di più al complottismo. *Semplificare la realtà, a volte fino all'estremo, in modo da riportare una parvenza di ordine in quello che spesso è un mondo complesso e caotico, è proprio un'altra delle funzioni svolte dalle teorie del complotto. *Sovrastimando il poco che si sa veramente circa un dato problema, cioè, ci si illude di avere "visto la luce", di avere capito tutto e di avere scoperchiato qualche enorme segreto gelosamente custodito dai potenti. Ci si sente come eroi, novelli Robin Hood che combattono contro il malvagio sceriffo di Nottingham, senza accorgersi che, come Don Chisciotte, probabilmente si sta solo agitando la spada contro banalissimi mulini a vento. *Smontare ogni teoria del complotto portando fatti, dati e numeri può servire in qualche caso e ha un effetto preventivo su chi non conosce una data teoria e può così sfuggire al suo fascino. Ma quando la teoria ha già preso forma nella mente di qualcuno, insistere per smontarla ha come unico effetto quello di fare irrigidire ancora di più chi ha abbracciato le ipotesi cospiratorie. Il fatto stesso che non ci siano prove a sostegno di una certa teoria, per chi ci crede è una prova che quella teoria deve essere giusta: "Vedi? Sono talmente potenti che hanno fatto sparire ogni traccia!" *Perché sono nate così tante teorie cospirazioniste sugli attacchi dell'11 settembre o, prima ancora, sull'assassinio del presidente Kennedy? E perché l'idea di una pandemia che mette in crisi l'intero pianeta viene da tanti rifiutata? Perché sono eventi imprevedibili e, in quanto tali, terrificanti. Se nemmeno la potenza più forte del mondo, gli Stati Uniti, o il suo presidente, e nemmeno l'intero pianeta possono considerarsi al sicuro, allora significa che nessuno di noi può mai esserlo veramente. Ed è questo a spaventare. *Contro gli ebrei, Soros, Bill Gates o persino i "rettiliani" lo zio complottista può immaginare di poter combattere: contro il caso e l'imprevedibile no. È come se entrassero in gioco meccanismi di protezione della propria autostima, che permettono di imputare la responsabilità della condizione di svantaggio propria o dei propri valori a specifici soggetti o al sistema in generale. *In molti casi c'è tanta solitudine, ci sono persone che si sentono lasciate indietro, emarginate o escluse dalla società. Ed è proprio nell'isolamento che nasce il risentimento, la rabbia e il desiderio di rivalsa. Sminuire le preoccupazioni dello zio complottista, quindi, è il modo più sicuro per lasciarlo in balia dei teorici del complotto. Cerchiamo allora di aiutarlo a sentirsi parte della comunità, della famiglia, anche se ci costa molto e dopo l'ennesima idiozia che ci sentiamo ripetere vorremmo soltanto mandarlo a quel paese. I demagoghi o chiunque miri a speculare sulla sofferenza e sulla paura legittima di tanti per i propri sporchi fini, siano questi un bieco ritorno economico o una radicalizzazione ideologica finalizzata a un vantaggio elettorale o, peggio, ad alimentare il caos, non aspettano altro. *Sono indubbiamente tempi "interessanti" quelli che stiamo vivendo. Però abbiamo una scelta: possiamo limitarci a essere spettatori, lasciando che le cose vadano a rotoli e lo zio finisca per perdere del tutto il senno, oppure possiamo contribuire, per quanto in nostro potere, a migliorare un poco la vita di tutti, la nostra e quella di chi ci sta accanto. {{Int|Da ''[https://www.focus.it/scienza/scienze/la-vita-bene-usata-di-piero-angela-un-ricordo-di-massimo-polidoro La vita "bene usata" di Piero Angela]''|''focus.it'', 20 agosto 2022.|h=4}} {{NDR|Su [[Piero Angela]]}} *Piero guardava alla morte così come guardava alla vita, in modo razionale e scientifico. Dopotutto è un fenomeno naturale, come ha scritto lui stesso nel suo ultimo messaggio al pubblico: «la natura ha i suoi ritmi». Naturalmente, gli sarebbe piaciuto molto fermarsi ancora e, scherzando, diceva che avrebbe chiesto a Margherita, sua moglie, di scrivere sulla sua lapide: "Con tutto quello che avevo da fare!". *L'umiltà e la modestia erano un suo tratto caratteristico, che forse gli derivavano dalle sue origini piemontesi, o forse dal fatto che aveva assorbito fino in fondo la lezione della scienza. Chi fa scienza deve essere umile, presenta le sue ricerche alla comunità scientifica, chiedendo che si trovino eventuali errori o mancanze, perché quasi sempre ci sono, e quando si trovano non si offende ma ne è felice, perché significa che può correggere gli errori commessi e rendere la propria ipotesi ancora più precisa e ancora più capace di spiegare al meglio la realtà. *Posso dire di avere avuto la fortuna di conoscerlo per tutta la mia vita adulta, visto che gli scrissi una lettera, non ancora diciottenne, ed ebbi la meravigliosa sorpresa di ricevere una risposta piena di interesse e incoraggiamento. Sin da bambino ero appassionato di misteri e fenomeni paranormali, ma tutto quello che leggevo mi lasciava sempre molto perplesso. Finché non mi capitò di leggere il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'': quel libro mi aprì la mente, mi fece capire come ragionare di fronte a fenomeni insoliti e, soprattutto, mi fece capire l'importanza del più straordinario strumento mai inventato dagli esseri umani per risolvere misteri, il metodo scientifico. Ci conoscemmo e, forse colpito dal mio precoce interesse per la scienza e la razionalità, decise di investire su di me: mi diede una borsa di studio e mi mandò negli Stati Uniti a studiare con il grande James Randi, il più importante indagatore di misteri al mondo. "Non pensare che sia un regalo" mi disse. "Sai, Massimo, io ho la fortuna di guadagnare bene, ma più che investire in banca, preferisco farlo su progetti e persone che credo se lo meritino e possano raggiungere buoni risultati. Tu mi sembri una di queste persone". *Quando capitava di trascorrere qualche mattinata a parlare o anche a scrivere, seduti al tavolo del suo soggiorno, lo ascoltavo e mi faceva davvero pensare a [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. Proprio come è successo al genio rinascimentale, che in tarda età, pur malandato, non smetteva mai di interrogare la natura, anche la mente di Piero è rimasta sempre giovane, sempre piena di domande e di curiosità. Proprio come il suo umore, che era sempre allegro e divertito. Aveva la capacità di non prendersi troppo sul serio e di non prendere sul serio neanche i momenti più difficili. "Sai", mi diceva quando gli acciacchi si facevano sentire di più, "la vita è un po' come un'avanzata verso le pallottole e le mitragliatrici: quando sei lontano le senti fischiare, poi, man mano che ti avvicini, diventa sempre più difficile cavarsela, prima o poi ti beccano. Dobbiamo rassegnarci, ma anche vivere al meglio, perché non saremo mai più giovani come in questo momento". Ma quando il discorso si faceva troppo serio, subito sdrammatizzava: "In fondo sono pur sempre un novantenne con un piede nella fossa e l'altro su una saponetta!". {{Int|Da ''[https://www.ilpost.it/2023/10/14/polidoro-le-forme-del-complotto/ Le forme del complotto]''|''ilpost.it'', 14 ottobre 2023.|h=4}} *Di fronte a tragedie come quella a cui stiamo assistendo oggi nel [[Guerra Israele-Hamas|conflitto tra Israele e Hamas]] è solo questione di tempo prima che inizino a dilagare le teorie del complotto. Teorie con cui si cercherà di ingrandire le colpe dell’uno a scapito di quelle dell’altro o, anche più probabilmente, a ipotizzare interventi di terze o quarte potenze che agiscono nell’ombra, quando non addirittura di misteriosi burattinai che manipolerebbero dall’alto qualunque evento storico. *Un elemento tipico di una cospirazione fasulla è la logica “a cascata”, per esempio, secondo la quale i teorici della cospirazione, incapaci di trovare prove per ciò che affermano, non possono fare altro che allargare sempre di più il numero dei cospiratori, sostenendo che se qualcuno critica la teoria della cospirazione o non ci crede è perché anch’egli fa parte del complotto. *Il fatto è che, paradossalmente, le teorie del complotto offrono un conforto perché dividono il mondo in bianco e nero, banalizzano all’estremo realtà complesse, forniscono comodi capri espiatori e fanno sembrare il mondo più semplice e controllabile. Molti finiscono così per credere che se non ci fossero i “cattivi”, allora andrebbe tutto bene. Invece chi non crede nelle teorie del complotto deve ammettere semplicemente che le cose brutte avvengono, a volte per caso e a volte perché non è facile come sembra districare realtà complicate. *Per gestire con efficacia il numero impressionante di informazioni che la mente riceve simultaneamente, [...] il cervello deve semplificare la realtà. E la ricerca costante di schemi ricorrenti, di puntini da collegare, di connessioni da trovare ci induce a trovarne anche quando questi schemi e queste connessioni non ci sono veramente, creando così delle illusioni [...] *Un cervello che cerca un senso ovunque è uno dei nostri maggiori pregi, ma c’è un prezzo da pagare per questa abilità straordinaria, il fatto cioè che a volte i puntini che colleghiamo non appartengono allo stesso disegno. E, oggi, questa capacità straordinaria del nostro cervello a trovare schemi, collegamenti e significati nel caos più assoluto raggiunge il suo culmine nel proliferare delle teorie del complotto. *{{NDR|Sull'[[incendio della cattedrale di Notre-Dame]]}} Una volta domato l’incendio e messo in sicurezza l’edificio, le prime indagini sembrano escludere il dolo, ipotizzando un incidente. Tuttavia, prima ancora che le fiamme si fossero spente, sui siti web dove la mentalità cospirazionista non solo è ammessa ma incoraggiata dilagano le teorie di ogni tipo. È un attentato di matrice islamica, dichiarano sicurissimi alcuni esponenti e commentatori di estrema destra. No, è colpa degli ebrei, strillano altri estremisti. Ma no, è stato lo stesso governo francese ad appiccare l’incendio da solo. I paragoni con gli attacchi terroristici dell’11 settembre si sprecano e, ben presto, arrivano ipotesi sempre più assurde, come quella secondo cui l’incendio sarebbe legato ad altre devastazioni verificatesi in alcune chiese francesi negli anni precedenti. Il motivo? Chi ha bruciato Notre-Dame aveva bisogno di un pretesto per allontanare i fedeli e condurre scavi non autorizzati, al fine di scoprire (o nascondere) tesori lì sepolti nientemeno che… dai cavalieri templari! *Per molte persone credere a cospirazioni immaginarie rappresenta una chiamata all’avventura, un’esperienza irresistibile, perché fa sentire chi si convince di averle scoperte come l’eroe di un gioco di ruolo calato nella realtà. E ci sono diverse ragioni psicologiche per cui questo tipo di idee e storie possono sembrarci molto credibili, dalla dissonanza cognitiva all’illusione di riportare ordine nel caos, fino al bisogno di difendere la propria identità. *Se gli esseri umani ancestrali ritenevano che un altro gruppo stesse cospirando per far loro del male, potevano, per esempio, migrare in un ambiente più sicuro; potevano sviluppare un solido sistema di difesa; potevano persino sferrare essi stessi un attacco a sorpresa (un “attacco preventivo”) per scacciare o uccidere il sospetto cospiratore. In ogni caso, le persone potrebbero proteggere se stesse e i loro parenti dalla violenza letale, riconoscendo precocemente le intenzioni ostili di altri gruppi. Sviluppare un’inclinazione al sospetto, dunque, potrebbe essere stata una delle chiavi per la sopravvivenza della nostra specie. *A volte, quell’ombra che si muove tra le frasche è solo il vento, e fuggire può sembrare una reazione esagerata. Ma non tutti gli errori hanno lo stesso prezzo. A volte l’ombra si rivela essere davvero un predatore, una belva pronta a ghermirci e a trasformarci nella sua colazione, e non fuggire per tempo può rivelarsi fatale. Per questo, le nostre reazioni istintive e impulsive hanno spesso la meglio su quelle più ponderate e razionali: perché quando il costo di un falso positivo (vedere, per errore, un predatore che non c’è) è molto diverso da quello di un falso negativo (non vedere, per errore, un predatore), la selezione naturale favorirà la tendenza a commettere il tipo di errore meno costoso e, dunque, a eccedere nei falsi positivi. *Scoprire che le teorie del complotto si sono evolute per una buona ragione nel passato non significa che sia desiderabile credere alle teorie del complotto nel presente. Molte teorie cospirative dei nostri giorni, infatti, portano a scelte sbagliate, se non letali, come il rifiuto dei vaccini, il negazionismo climatico, l’ostilità, la xenofobia, il radicalismo e, in casi estremi, la violenza. *L’evoluzione biologica è lenta, insomma, mentre l’evoluzione culturale è molto veloce e la prima non ha potuto restare al passo con la straordinaria rapidità della seconda. Per dirla in altro modo, abbiamo un cervello adatto per l’età della pietra, ma ci ritroviamo a impiegarlo in una società profondamente tecnologica. {{Int|Da ''[https://lucysuimondi.com/elon-musk-non-e-uno-scienziato/ Elon Musk non è uno scienziato]''|''lucysuimondi.com'', 8 giugno 2025.|h=4}} *[[Elon Musk]] è stato a lungo descritto come l’incarnazione del genio innovatore: l’uomo che vuole salvare il mondo. Auto elettriche, razzi riutilizzabili, interfacce cervello-macchina, tunnel futuristici. Ma c’è una differenza sostanziale tra il [[Metodo scientifico|pensiero scientifico]] e il marketing tecnologico. [...] La differenza non è banale. Il pensiero scientifico si fonda su dubbi, verifiche, errori condivisi, trasparenza. Il marketing punta a convincere, stupire, vendere. Quando si confondono i due piani, il rischio è che l’opinione pubblica non distingua più tra fatti e affermazioni suggestive. *In molti casi, il linguaggio usato da Musk ha i tratti distintivi delle pseudoscienze: affermazioni non falsificabili, come “Neuralink ci salverà dall’IA”; emergenze apocalittiche vaghe, come la distruzione della Terra; soluzioni semplicistiche a problemi complessi, come “andiamo su Marte”; e soprattutto, l’invito a credere più che a comprendere.<br>Questo è ciò che distingue un approccio scientifico da uno pseudoscientifico: nel primo, ogni affermazione è temporanea e soggetta a revisione. Nel secondo, si chiede fiducia cieca. *[...] Elon Musk ''non è uno scienziato''. È un imprenditore con una cultura tecnica notevole, certo, ma il metodo scientifico non è solo saper costruire razzi. È una disciplina mentale fatta di lentezze, errori, rigore, collaborazione, pazienza. Tutto ciò che mal si adatta ai tweet da 280 caratteri o alle sparate da palcoscenico con una motosega in mano, come accaduto quando Musk ha annunciato di voler “tagliare” la burocrazia federale americana. *[...] la scienza non si comanda. Non si dirige come un’azienda. Non si impone con il carisma o con la visibilità. Si costruisce, giorno dopo giorno, con il lavoro paziente e invisibile di migliaia di persone che collaborano, discutono, sbagliano, correggono. Un processo che ha poco di spettacolare, ma molto di reale. E che oggi, più che mai, ha bisogno di essere difeso – anche da chi, forse in buona fede, lo riduce a strumento retorico. *In assenza di un’educazione scientifica diffusa, diventa facile per chiunque – se ha abbastanza carisma, soldi o follower – usare la scienza come cornice narrativa. Lo vediamo con Elon Musk, ma anche con personaggi meno noti e spesso più pericolosi, che vendono cure miracolose, diete fasulle o teorie del complotto. Ma mentre il ciarlatano tradizionale promette l’elisir di lunga vita in una bottiglietta, Musk lo fa con un razzo, un chip o un tweet virale. Cambia la confezione, non la sostanza: in entrambi i casi, si fa leva su una promessa seducente, spesso non dimostrata, e su un pubblico che fatica a distinguere il possibile dal plausibile, e il plausibile dal vero. *Pensare come scienziati non significa essere freddi, cinici o privi di immaginazione. Significa coltivare il dubbio, cercare prove, cambiare idea. Significa anche dire “non lo so” quando i dati non bastano, anziché vendere certezze illusorie. È un’attitudine mentale da valorizzare in ogni ambito della vita pubblica. ===Citazioni tratte da video=== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[mostro di Loch Ness]]}} Accantoniamo per un momento tutte le considerazioni relative al fatto che un essere di grandi dimensioni probabilmente non sopravviverebbe nelle acque gelide del lago. Supponiamo dunque che un dinosauro di questo tipo sia rimasto intrappolato a Loch Ness quando, dopo l'ultima glaciazione, il livello delle terre cominciò a salire, separando le acque del lago dal mare. Potrebbe essere uno scenario realistico? D'altra parte, non moltissimi anni fa furono rinvenuti al largo delle coste del Madagascar dei [[Celacanto|celacanti]], cioè dei pesci che si supponeva fossero estinti proprio da 70 milioni di anni. È evidente che un plesiosauro, per poter essere giunto fino a noi vivo e vegeto, non potrebbe aver compiuto il suo viaggio da solo. Devono come minimo essercene stati due all'inizio, poi i figli di questi devono poi essersi riprodotti fino ad arrivare all'attuale mostro o mostri, se ce ne sono di più, a Loch Ness. Però, sorge un altro problema: se questa teoria fosse vera, il fondo del lago dovrebbe essere ricoperto da centinaia di scheletri di dinosauri, mentre tutti gli esami condotti hanno mostrato che il fondo del lago è piatto e che non ci sono caverne in cui i plesiosauri avrebbero potuto nascondersi o creare un cimitero.<ref name=lochness>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=61zAEB0gBw8 Il mostro di Loch Ness esiste?]'', ''youtube.com'', 15 giugno 2018.</ref> *Il breve tempo trascorso tra l'osservazione di un celacanto e la successiva cattura di più esemplari è in forte contrasto con la lunga saga del mostro di Loch Ness, in cui un'ipotetica specie di animale gigante ha eluso anche una cattura di tipo fotografico in un'area relativamente piccola d'acqua.<ref name=lochness/> *{{NDR|Sulle [[pietre di Ica]]}} Se almeno queste fossero autentiche, costituirebbero una prova straordinaria che ci porterebbe a riscrivere interamente la storia dell'umanità e, magari, fornirebbe carburante per le teorie degli antichi astronauti. Iniziamo allora dalla prima possibilità: una civiltà umana esistita anche durante l'epoca dei dinosauri. Questa è la teoria più cara a Cabrera, convinto che le incisioni siano state realizzate tra 65-230 milioni di anni fa da una civiltà umana super evoluta che poi però sarebbe tornata alla barbarie, lasciando le pietre incise quale unica testimonianza del suo straordinario sapere. Ovviamente, questo non spiega come mai una civiltà tanto evoluta da costruire telescopi e da praticare la microchirurgia abbia lasciato come unica traccia del suo passaggio solo dei rozzi disegni sulla pietra. Non spiega nemmeno perché, con tanta tecnologia a disposizione, questa antica civiltà evoluta dava la caccia ai dinosauri con lance e bastoni. E, soprattutto, non spiega perché non esistano al mondo altre prove che una simile civiltà sia mai esistita, i resti di qualche telescopio preistorico per esempio. Sarebbero una scoperta fenomenale, ma, a dirla tutta, basterebbe qualche ossicino di questi antichissimi antenati degli uomini. Invece non è mai stato trovato nulla.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=TX4390MZMXM Le misteriose PIETRE DI ICA]'', ''youtube.com'', 31 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} Ragazzi, guardate, se tutta quella gente lì era tutta pagata e tutta d'accordo, allora diciamo che anche Trump era un attore che ha interpretato la parte di quello che fomentava la rivolta di quella gente. Giusto?! Ecco, cerchiamo di ragionare, cerchiamo di stare con i piedi per terra. Quello che è accaduto è esattamente la conseguenza matematica di quello che Trump ha seminato costantemente. Quindi non c'è stato nessun complotto, c'è stata l'idiozia di un uomo che non solo è riuscito a perdere la Casa Bianca con tutta questa costante diffusione di menzogne, di bugie, di odio, ma è riuscito anche a perdere il controllo del Senato.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=Qz36qqngCms Assalto al Congresso USA: il giorno più nero dell'America]'', ''youtube.com'', 7 gennaio 2021.</ref> *Sarà esistito per davvero? Nei decenni a venire, il mito di [[mokele mbembe]] avrebbe comunque continuato a riaffriorare, nonostante la totale assenza di prove della presenza di una simile creatura. Oggi è ancora più difficile credere che esista una popolazione sconosciuta di [[sauropodi]] (perché non può essercene solo uno sopravvissuto per milioni di anni), oltre per l'assoluta mancanza di scheletri di tali animali, anche per via delle numerose spedizioni zoologiche nel Congo e delle frequenti perlustrazioni aerei e satellitari capaci di documentare la presenza di animali anche in zone molto piccole. Il mito, come dicevamo, nasceva in coincidenza con la riscoperta dei fossili di dinosauro e le leggende su mokele mbembe ricalcavano credenze allora ritenute vere, ma che ora sappiamo essere false, come il fatto che i sauropodi, per esempio, non erano animali che vivevano nelle paludi e non passavano il tempo immersi nei laghi o nei fiumi.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=DF9UGUQSo-Q Mokele Mbembe: l'ultimo dinosauro?]'', ''youtube.com'', 23 febbraio 2021.</ref> *[...] l'attacco giapponese a Pearl Harbor è stato uno dei punti di svolta della seconda guerra mondiale, il momento decisivo che ha portato gli Stati Uniti all'interno del conflitto, con tutto quello che ne è seguito. Fin dall'inizio alcune persone [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor|ipotizzarono]] che l'America sapesse tutto, che gli ufficiali dell'esercito avessero intercettato le comunicazioni giapponesi e che fossero al corrente dell'attacco pianificato per il 7 dicembre; non avrebbero però detto nulla né avvisato i militari di stanza alle Hawaii – lasciando così morire centinaia di uomini – perché [...] serviva un ''casus belli'', cioè un motivo per entrare in guerra, e l'attacco giapponese ne avrebbe fornito all'America uno grandissimo. Nel 1944 [...] venne pubblicato un opuscolo intitolato ''The Truth About Pearl Harbor'' [...] in cui si sosteneva proprio questa tesi: a firmarlo era John Flynn, cofondatore dell'America First Committee [...], un'associazione isolazionista che si batteva contro l'intervento degli Stati Uniti nella guerra. Negli anni questa accusa è stata rilanciata da giornalisti, autori di libri, teorici della cospirazione... c'è stato [...] chi si è spinto a dire che l'intero attacco di Pearl Harbor sarebbe stato un ''inside job'', una simulazione con attori, o un vero episodio di guerra messo però in atto da agenti segreti statunitensi: dietro al complotto ci sarebbero di volta in volta la lobby delle armi, o un ipotetico governo ombra, che cercavano un pretesto per [...] rendere il conflitto accettabile agli occhi dei cittadini. Inutile dire che questa teoria non tiene conto delle [...] prove storiche, dei documenti, delle testimonianze di chi si trovò coinvolto nell'attacco ed ebbe la fortuna di poterlo raccontare una volta tornato a casa.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=L0eZuj2CBWs DEADLY DOUBLE: la "profezia" di Pearl Harbor]'', ''youtube.com'', 24 gennaio 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[macchina del fango]]}} Il meccanismo è semplice. Per mettere in cattiva luce qualcuno – per esempio un collega; magari, invece, un amore non corrisposto o un giornalista o un giudice che indagano su qualcosa di scomodo – si mettono in giro delle voci, false, che non sono mirate apertamente a screditare qualcuno, a dire "quello è un ladro, quello è un assassino", ma a fare intendere che forse c'è qualcosa di losco sotto.<ref>Dall'[https://www.raiplay.it/video/2022/08/La-macchina-del-fango---Superquark-03082022-eb5d2880-ee8a-47df-b164-fe604afbb0c3.html intervento] per la rubrica ''Psicologia delle bufale'' all'interno del programma televisivo ''Superquark'', Rai 1, 3 agosto 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[teoria degli antichi astronauti]]}} Un aspetto che emerge costantemente dalla lettura o dalla visione di video che si occupano di questi argomenti è la convinzione che gli antichi fossero troppo stupidi, ignoranti, ingenui e generalmente incapaci per avere pensato e costruito le opere artistiche e architettoniche che sono sopravvissute fino ai nostri giorni. Si meraviglia costantemente che miti e leggende parlino di armi divine capaci di ridurre in cenere antiche città, bombe atomiche per esempio, o che emanano dei lampi o dei raggi accecanti, i laser si immagina. E sostiene che simili descrizioni non potevano sorgere nell'immaginazione degli antichi. "Gli antichi narratori dovevano possedere un tale accumulo di cose già viste, conosciute e sperimentate per innescare la loro fantasia, perché certe cose non si possono inventare", dichiarano sicuri costoro. Questa è una frase presa proprio da un libro di von Däniken. Certo, con buona pace di gente come Leonardo da Vinci che ha immaginato macchine per volare o per andare sott'acqua, o di scrittori come Jules Vernes che ha descritto un viaggio spaziale verso la luna, un sommergibile elettrico, e immaginarono tutte queste cose molto tempo prima, decenni, secoli prima che fosse anche solo possibile e realistico immaginare il loro concretizzarsi. Ma la verità è che i nostri progenitori non erano geneticamente tanto diversi da noi. Il loro cervello era praticamente identico al nostro. Avevano sogni, speranze, aspirazioni, abilità tecniche e artistiche non dissimili dalle nostre.<ref name=ufobibbia>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=D5WCrE4_KI0 UFO e alieni nella BIBBIA?]'', ''youtube.com'', 22 dicembre 2023.</ref> {{Int|Da ''[https://www.youtube.com/watch?v&#615CQs6QiQYC0&t ANUNNAKI, BIGLINO e il culto degli antichi astronauti]''|''youtube.com'', 5 febbraio 2021. {{collegamento interrotto}}|h=4}} *In Italia riscuotono ancora molto successo le teorie di [[Mauro Biglino]]. Si tratta di un ex consulente finanziario che, in seguito a una serie di guai legali [...], si è messo a studiare in proprio e si è "reinventato" traduttore dell'ebraico biblico [...]. Egli rilegge e interpreta la Bibbia come se fosse il resoconto d'incontri tra gli uomini e gli extraterrestri. O meglio, questo lui non lo dice apertamente, ma è quello che lascia intendere ai suoi tantissimi seguaci che leggono i suoi libri e partecipano alle sue conferenze, che sono poi riprese, registrate e ritrasmesse su YouTube, dove raggiungono un pubblico molto ampio. *Il problema di questo tipo di teorie è che tentano di rileggere testi come la Bibbia o l{{'}}''[[Epopea di Gilgameš]]'' come se si trattasse di libri di storia. Il fatto è che non lo sono. Parliamo di testi che sono stati composti da più autori sconosciuti che raccolgono storie e leggende tramandate a voce fino a quel punto, magari inizialmente ispirate anche da qualche accadimento reale ma poi completamente stravolte nel passaparole e dunque senza alcuna pretesa di storicità. [...] Il rischio di voler leggere i testi antichi, o a volte anche certe raffigurazioni antiche, alla lettera e, dunque, senza avere alcuna competenza o conoscenza sulle tradizioni, le abitudini e le credenze dei popoli che li hanno realizzati, è semplicemente quello di rendersi ridicoli. *L'unica cosa che renderebbe le storie sugli [[Teoria degli antichi astronauti|antichi astronauti]] interessanti, trasformandole immediatamente in materia di vastissimo studio scientifico, sarebbe trovare anche una sola prova che dimostri il passaggio di antiche civiltà sul nostro pianeta, qualcosa come il monolite di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', un oggetto che nel film di Kubrick compare nella preistoria e che poi viene ritrovato anche sulla luna, dimostrando così la sua natura inequivocabilmente extraterrestre. ===Interviste=== {{cronologico}} {{Int|''[https://www.laregione.ch/culture/societa/1255676/la-lunga-marcia-delle-bufale-fra-facebook-co La lunga marcia delle bufale, fra Facebook & Co]''|Intervista di Ivo Silvestro, ''laregione.ch'', 27 aprile 2018.|h=4}} *Ovviamente le bufale, le fandonie e le menzogne sono sempre esistite, partendo dall'Impero romano e, ci fosse una documentazione, probabilmente da ancora prima. E sempre esisteranno. La differenza oggi è data dallo strumento del web che permette di diffonderle e di amplificarle in maniera rapidissima. *La questione è che i media tradizionali si ritrovano a competere in un mondo che ha un ritmo molto più veloce. In questa corsa è inevitabile che a rimetterci sia la verifica delle notizie. *Bisogna imparare a diventare non dico dei fact checker, ma abituarsi a mettere a confronto fonti diverse, sapere come farsi un'idea dell'affidabilità di una fonte. Non fidarsi dei titoli strillati e delle frasi a effetto come "nessuno ne parla", "quello che gli altri non dicono". Nel lungo termine, la cosa più utile e interessante è investire nello sviluppo del senso critico. E questo lo devi fare con i giovani, perché sono loro che si ritroveranno ad affrontare i problemi più grossi. Ma se a scuola non si insegna come destreggiarsi tra le notizie, a valutare le informazioni e le fonti, è molto difficile sperare che le cose migliorino. {{Int|''[https://www.open.online/2019/05/11/leonardo-nemico-di-maghi-e-chiromanti-lintervista-a-massimo-polidoro/ Leonardo nemico di maghi e chiromanti – L'intervista a Massimo Polidoro]''|Juanne Pili, ''open.online'', 11 maggio 2019.|h=4}} {{NDR|Su [[Leonardo da Vinci]]}} *Leonardo era un grande studioso, passava tantissimo tempo a studiare gli antichi e le macchine che disegnava erano riproduzioni di altre, disegnate magari da autori come Mariano di Jacopo, detto il Taccola, ingegnere e scrittore vissuto prima di lui. Nel riprodurre queste macchine cercava anche di migliorarle, trovando delle soluzioni alternative. Leonardo non ha mai preteso di essere l'inventore di queste macchine, siamo noi che lo abbiamo pensato quando abbiamo trovato i suoi disegni, poi quando abbiamo scoperto che c'erano autori precedenti dello stesso genere di macchine c'è stato chi ha affermato: "allora Leonardo le ha rubate", no, semplicemente lui le aveva studiate, riprodotte e migliorate. *{{NDR|«[...] occhi e sorriso della Gioconda ci nascondono qualcosa?»}} La pareidolia in queste vicende è sempre la regina. Ognuno può vedere quello che vuole in qualunque macchia e ombra, si tratta di un gioco che fa il nostro cervello nel trovare un significato in tutte le cose che sono confuse e ambigue. Lo stesso Leonardo si accorge della pareidolia e la descrive in uno scritto. Ne parla come uno strumento per stimolare la fantasia. Lui dice di guardare un muro pieno di macchie e sostiene che dopo un po' cominceremo a vederci delle facce. Quindi la usa proprio come strumento creativo. *{{NDR|«Cosa ha ancora da dirci Leonardo dopo 500 anni?»}} La cosa più importante che ci trasmette oggi è la sua curiosità. Il suo voler sapere tutto di qualunque cosa e questo spirito curioso è qualcosa che dovremmo imitare tutti noi, perché è l'unica molla che ci permette di crescere e di capire il mondo che ci circonda. Tanti purtroppo la curiosità non la adoperano e la spengono, la soffocano pensando che certe domande siano stupide. Leonardo non si poneva questi problemi, su qualunque cosa gli passasse davanti voleva saperne di più. *{{NDR|«Che lavoro farebbe oggi Leonardo da Vinci?»}} Il regista è sicuramente la professione che più si addice a Leonardo. Unisce tante delle sue passioni, dall'arte alla scienza, alla tecnica. Oggi non potrebbe esistere un Leonardo come nel '500, proprio perché sarebbe impossibile per lui approfondire qualunque campo di studi, perché si sa talmente tanto su qualunque cosa che anche solamente per sfiorare una branca del sapere ci vorrebbe tutta una vita, toccarne così tante come ha fatto lui era possibile solo quando si sapeva veramente poco della natura e del mondo che ci circonda. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20201124160444/https://it.sputniknews.com/intervista/202010259692633-polidoro-cicaop-i-no-mask--complottisti-senza-strategia-manipolati-dallestrema-destra---video/ Polidoro (CICAP): "I No Mask – complottisti senza strategia manipolati dall'estrema destra"]''|Intervista di Niva Mirakyan, ''sputniknews.com'', 25 ottobre 2020.|h=4}} *Ci sono da un lato delle persone poco informate, persone che magari sono giustamente spaventate e confuse perché non hanno gli strumenti critici per capire la situazione che stiamo attraversando. Infatti non è facile per nessuno capire le dimensioni e la portata della pandemia. La stessa scienza ha bisogno di tempo per mettere a fuoco il problema e cercare di trovare una via d'uscita. Quindi, è normale che ci sia incertezza e anche confusione. Poi ci sono persone che vivono molto male questa incertezza e si lasciano suggestionare da quello che trovano sul web, dove si parla di improbabili complotti, di idee e di teorie che non hanno nessuna credibilità. Si lasciano manipolare da esponenti politici, spesso di estrema destra, che cercano invece di canalare questa frustrazione e rabbia nel tentativo di raccogliere consensi. *Spesso a questo tipo di manifestazioni partecipano in effetti anche quelli che sono contro il 5G, quelli che sono contro i vaccini (no vax) e anche quei personaggi che vedono complotti e cospirazioni ovunque. Sono persone che non si fidano di nessuno, tranne di quello che trovano sul web, dove è pieno di informazioni valide ma anche di colossali fesserie. Spesso essere diffidenti è un bene, ma quando non si è in grado di distinguere tra fonti credibili e fonti che non lo sono, si finisce per abboccare a qualunque falsità solo perché conferma i nostri pregiudizi. *Nei mesi di lockdown le bufale erano veramente quotidiane, tutti giorni ne usciva una. È stato molto faticoso verificare e ribattere a tutte le scemenze che venivano fuori, anche perché a volte a diffonderle erano persone che avrebbero dovuto comportarsi in maniera più seria, come è stato il caso di qualche medico. Una volta è stato addirittura un Premio Nobel, [[Luc Montagnier]], a fare affermazioni del tutto sconclusionate senza portare nessuna prova di ciò che affermava. Segno che nemmeno un premio Nobel mette al sicuro dalla superficialità. {{Int|''[https://www.open.online/2020/10/27/massimo-polidoro-racconta-james-randi-intervista/ Massimo Polidoro racconta James Randi e la scienza dell'inganno, per indagare sui misteri e le bufale]''|Intervista di Juanne Pili, ''open.online'', 27 ottobre 2020.|h=4}} *[[Harry Houdini|Houdini]] negli ultimi anni della sua vita, a partire dagli anni '20, dopo essere diventato amico di Arthur Conan Doyle si era avvicinato, in maniera anche aperta, al mondo dello spiritismo, poi ogni volta che andava ad assistere a qualche seduta spiritica, si rendeva conto che venivano messi in scena dei trucchi, anche molto grossolani, ma le persone che ci andavano erano talmente soggiogate o comunque desiderose di avere un contatto con chi non c'era più, che non si accorgevano di niente. Così dopo un po' si è stufato e ha cominciato a smascherarle. {{NDR|«Qual è [...] la principale differenza tra Houdini e [[James Randi|Randi]] nella lotta contro le pseudoscienze?»}} Randi ha portato qualcosa in più. Non è solo lo smascheramento. Randi porta l'approccio scientifico in questo campo, cosa che invece Houdini non faceva, perché di Scienza ne capiva poco, però aveva un approccio più aggressivo, che andava bene per parlarne sui giornali. Randi invece è stato considerato da moltissimi scienziati uno scienziato lui stesso. [...] In ambito scientifico è stato visto come una risorsa fondamentale. [...] Quindi Randi porta questo elemento in più: l'approccio scientifico che però non si limita all'esperimento, ma si avvantaggia delle competenze che ha un ingannatore di professione, perché come ripeteva spesso, il chimico e il fisico hanno a che fare con provette e protoni, che non imbrogliano, mentre se hai a che fare con un medium o un sensitivo, l'inganno è sempre dietro l'angolo. Chi non conosce queste tecniche potrebbe farsi abbindolare, anche se è un premio Nobel. *{{NDR|«Quale fu [...] la molla che fece scattare la passione di Randi?»}} C'è una bella storia che lui raccontava sempre. Da bambino Randi aveva un QI superiore alla norma, quindi succedeva che in classe si annoiava subito, e gli diedero il permesso di andare a scuola solo per sostenere direttamente gli esami. Così passava il tempo andando in biblioteca a studiare per conto suo, ma anche a fare esperienze di vari tipi. Allora una volta è andato in una sorta di chiesa spiritista, ad assistere alle manifestazioni di un tizio che sosteneva di parlare con gli spiriti. Osservandolo vedeva che i partecipanti, tutti fedeli, scrivevano su dei bigliettini delle domande da fare agli spiriti, e il medium prendeva un biglietto alla volta, lo metteva sulla fronte, invocava lo spirito e rispondeva alla domanda, in apparenza senza averlo letto. Randi [...] quel trucco lo conosceva benissimo, avendolo imparato dalla sua passione per i giochi di prestigio [...]. Il medium in realtà aveva un complice che scriveva la prima domanda sulla quale si erano messi d'accordo. Estraeva un bigliettino a caso e dopo aver risposto a quella prima domanda lo apriva, scoprendo in realtà la domanda successiva; e così via con gli altri. Alla fine il medium doveva inserire di nascosto il bigliettino con la prima domanda. [...] Il piccolo Randi lo aveva capito al volo. Allora cosa fa? Si alza in piedi e protesta (avrà avuto dieci anni), svelando il trucco. Così è finita che l'hanno portato alla centrale di polizia. Quella è stata l'occasione in cui si è detto "va bene, questa è la cosa peggiore che potevate farmi, d'ora in poi mi dedicherò a smascherare questi bugiardi". Suo padre dovette andarlo a prendere in Centrale, dove gli spiegarono che il figlio aveva creato disordine durante una riunione religiosa. Questa storia può sembrare una leggenda, ma è avvenuta realmente. *Non c'è un trucco particolare che ti permette di smascherare gli inganni. Quello che conta è rendersi conto che tutti possiamo essere ingannati se ci troviamo nelle condizioni giuste. Un prestigiatore sa usare abilmente certi meccanismi psicologici; il modo in cui funziona l'attenzione; la percezione. I prestigiatori tutte queste cose le fanno anche senza conoscerne il background psicologico e fisiologico. Pian piano nel corso dei secoli questa arte si è affinata, al punto da creare giochi e trucchi che diventano invisibili per chi li guarda, perché sfruttano diversi trabocchetti della mente. Già essere consapevoli di questo aiuta molto. Il prestigiatore quando osserva un finto sensitivo, guarda delle cose che lo scienziato invece non vede, perché non sa dove guardare né cosa aspettarsi, e magari applica dei controlli che non hanno nessuna utilità. Se qualcuno sostiene di poter piegare i cucchiaini con la forza del pensiero, cercano di capire quali onde escono dalla sua mente, oppure se le sue dita sprigionano un calore particolare, quindi gli misurano la temperatura e gli fanno l'elettroencefalogramma; tutta roba inutile ovviamente, perché il trucco vero e proprio è una manipolazione fatta quando nessuno guarda. Quindi l’abilità dell'ingannatore è proprio quella di manipolare l'attenzione, portarla su qualcosa facendo credere che lì sta per succedere il fenomeno paranormale, quando in realtà con l'altra mano sta mettendo in atto il trucco e nessuno lo vede. Il prestigiatore ha quindi la capacità di capire cosa è importante osservare e cosa non lo è. *Qualunque prestigiatore ti dirà che i bambini sono il pubblico più arduo. Tu gli puoi far vedere un cappello a cilindro, lo capovolgi e l'adulto fa due più due nella sua mente, e sa benissimo che se ci fosse qualcosa dentro cadrebbe; il bambino non ha ancora questi punti di riferimento per conoscenze acquisite, vede che giri il cappello ma non si fida, vuole metterci sotto la mano e rovina il trucco, perché lì chiaramente c'è un doppio fondo. Poi questa capacità naturale di osservare viene a perdersi, ed è un peccato. *[...] a scuola si insegnano le scienze, ma non il [[Metodo scientifico|Metodo]]; magari gli si dedica mezzora il primo giorno, poi basta. Invece è proprio il Metodo che i ragazzi devono acquisire, e sarà una cosa che poi si porteranno a presso per tutta la vita. Le nozioni si dimenticano o se ti interessano vai a rileggerle, ma il metodo scientifico è proprio un modo di ragionare. Quando ho letto i libri di Angela e Randi, lì ho capito l'importanza del Metodo, ed è quella la cosa che mi ha aperto davvero la mente: imparare a farsi le domande giuste; non lasciarsi incantare dalle fantasie che ci sono, e che per quanto bellissime non ci portano da nessuna parte. Invece fare le domande giuste: chiedere quali sono le prove; quanto è credibile la persona che espone una tesi; sono quelle che ti avvicinano ad avere risposte concrete. *C'è stata una perdita di terreno della religione, che ti dà una sorta di speranza nell'aldilà (se ci credi [...]), per molti oggi quella speranza lontana non basta più. Tutti vogliono la soluzione adesso dei loro problemi: il mago che promette di far tornare la persona amata; oppure promette di farti parlare con lo spirito del marito o della moglie; quello che ti guarisce dalla malattia solamente imponendo le mani; sono tutte risposte semplici, ovviamente del tutto inutili, che peggiorano la situazione anziché migliorarla, ma che molti trovano confortanti. {{Int|''[http://www.metamagazine.it/giancarlo-montoni-intervista-massimo-polidoro/ Giancarlo Montoni intervista Massimo Polidoro]''|''metamagazine.it'', 31 dicembre 2020.|h=4}} *Molte persone si convincono di avere facoltà straordinarie, ma se ne convincono perché fraintendono qualcosa che non si sanno spiegare, perché non sanno fare un esperimento e in questo non c'è nulla di condannabile, poiché non è il loro mestiere. *Non si tratta di mettere nessuno in imbarazzo o di dare a nessuno dello sciocco o dell'incompetente, ma semplicemente di capire che tutti possiamo sbagliarci e cadere in errore, anche premi Nobel. *Chi ha già intrapreso un percorso e crede in certe cose difficilmente [[cambio di opinione|cambia idea]], anche di fronte a evidenze che gli dimostrano che ciò in cui crede è sbagliato. I ragazzi, invece, hanno ancora tutto da imparare. Possono iniziare da subito a farsi le domande giuste, a capire che bisogna chiedere evidenze a chi fa delle affermazioni, senza farsi intimidire dai titoli accademici o dalla celebrità di qualcuno. Una volta appreso questo metodo, cresceranno con uno spirito più critico e si faranno prendere in giro sicuramente di meno. *Quando si va dietro al loro tipo di ragionamento: "Io ho ragione, dimostrami che ho torto", ma nella scienza non funziona così. Chi fa l'affermazione deve portare le prove di ciò che afferma, se vuole essere creduto, sennò si arrangia. *[[James Randi|Randi]] è stato fondamentale nel far capire che tutti possono essere ingannati e lo ha fatto portando la sua arte, l'illusionismo, nel mondo scientifico, dimostrando, da un lato come sia facile anche per uno scienziato farsi prendere per il naso se non conosce i meccanismi dell'inganno, dall'altro mettere in guardia, proprio smascherando quelli che erano trucchi ritenuti fenomeni paranormali. Ha fatto si che tutti capissero che il prestigiatore poteva essere al servizio della scienza per aiutarla e per aiutare i ricercatori a distinguere ciò che può essere credibile da ciò che non lo è per i motivi più diversi. {{Int|''Un ricordo di James Randi: intervista a Massimo Polidoro''|''Query'' n. 44, inverno 2020.|h=4}} [[File:Massimo Polidoro and James Randi at ECSO cruise.jpg|thumb|Da sinistra: Polidoro e [[James Randi]] nel 2017]] *{{NDR|Su [[James Randi]]}} Lui non sopportava le ingiustizie, non sopportava i prepotenti e chi si approfittava dei più deboli. Aveva una grande compassione per chi credeva, a causa della disperazione, nelle affermazioni dei ciarlatani, come chi si convinceva che i guaritori filippini o quelli carismatici potessero davvero curare le malattie... Perché si rendeva conto che si trattava di persone disperate, che erano state illuse. Dunque, era furibondo nei confronti dei personaggi che alimentavano false credenze. Ed era questo un po' il motore che lo faceva insistere, andare avanti e impegnarsi tantissimo per ridurre – se non togliere di mezzo – le attività di questi ciarlatani. *Con il complottismo non è in gioco qualcuno che dice di avere delle facoltà paranormali; ci si trova davanti a persone che dicono: «le cose stanno così, le prove ci sono, ma non sono facili da trovare»... È sufficiente quello, a volte, a convincere il pubblico, no? *Trasformandole in uno spettacolo, Randi rendeva evidente che certi personaggi erano dei ciarlatani e che facevano affermazioni assurde. E queste sembravano vere solo perché la gente non conosceva i trucchi: ma quando si trovavano davanti degli esperti, finivano smentiti. {{Int|''[https://www.open.online/2023/06/28/massimo-polidoro-meccanismi-mentali-gruppi-cospirazionisti-intervista-fc/ Massimo Polidoro: «Ecco i meccanismi mentali dei gruppi cospirazionisti» – L'intervista]''|Juanne Pili, ''open.online'', 28 giugno 2023.|h=4}} *Alla fine pensare che “noi” siamo più furbi e più svegli e non ci caschiamo è un po’ consolatorio. Magari abbiamo avuto l’occasione di vedere più a fondo le cose, sviluppando una mentalità più critica e altri non l’hanno avuta. *Noi sappiamo benissimo che le piante non ci stanno segnalando qualcosa; che la stella cadente non vuol dirci niente; ma in automatico ci viene da pensarlo. Quindi alcune persone poi vanno avanti su quella spinta automatica: “ecco vedi, allora è tutto connesso; io sono parte di… allora sta parlando con me”. *Per queste persone è talmente assodato che questi complotti siano reali, che quando sentono una persona metterli in discussione per loro è inconcepibile. C’è da dire che comunque io non do mai spazio, non sto mai a rispondere agli insulti; a meno che non si faccia una critica nel merito dell’argomento trattato, magari indicando delle fonti. *Le emozioni sono importanti, ma se ti lasci trascinare da esse perdi la possibilità di capire realmente le cose. *[[Trofim Denisovič Lysenko|Lysenko]] è un esempio di cosa succede quando veramente degli scienziati sono “pagati dai poteri forti”, con conseguenze che poi si rivelano catastrofiche. Quando vuoi piegare la realtà dei fatti alla tua rappresentazione ideologica, magari può funzionare per un po’ di tempo, perché hai il potere di nascondere gli insuccessi, ma alla lunga viene fuori. {{Int|''[https://www.starbene.it/benessere/psicologia/perche-crediamo-impossibile/ Massimo Polidoro, perché crediamo nell'impossibile]''|Intervista di Antonella Paglicci, ''starbene.it'', 2023.|h=4}} *Pensare che il mondo sia improvvisamente impazzito, per colpa del web, è un errore. I [[Social media|social]], che in un secondo raggiungono miliardi di individui senza alcun filtro, hanno reso solo più affollato e caotico il catalogo delle assurdità. Ma la tecnologia non fa altro che amplificare qualcosa che è cristallizzato dentro di noi: il bisogno di dare un senso a ciò che ci circonda. Gli uomini sono portati a credere a ciò che li fa stare bene, li rassicura, sostiene le loro scelte, e a rifiutare ciò che non capiscono o rischia di metterli in crisi. Questo è il gioco (innato) a favore delle [[fake news]]: anche quando arrivano le smentite, i danni sono già stati fatti poiché hanno trovato terreno facile su cui crescere. *C'è chi crea dicerie, leggende, falsità per specularci (basta pensare ai meme virali delle fake news), per motivi ideologici (propagandare una notizia di qualsiasi tipo, screditare un nemico ecc.), per inquinare le acque del dibattito pubblico. Ma le [[Teoria del complotto|teorie irreali]] possono nascere anche in maniera spontanea di fronte a eventi sconvolgenti, guerre, pandemie, calamità naturali dove non sia possibile darsi – almeno al momento – una spiegazione documentata e verosimile. Ecco che viene fuori di tutto, e anche spiegazioni paradossali passano per ipotesi scientifiche. È un meccanismo reattivo, del tutto umano: non riusciamo a vivere nell'incertezza e, quindi, ci serviamo di spiegazioni anche fasulle ma utili a tappare quel buco che, altrimenti, ci resta in testa e che crea ansia, panico. *Nonostante i progressi della civiltà, la nostra natura più profonda è ancora quella degli antenati del paleolitico, in bilico perenne tra la vita e la morte. Tendiamo a reagire d'impulso e immediatamente a credere in qualcosa che ci metta al riparo da possibili pericoli. Il cervello è un sistema straordinario per assicurare la sopravvivenza della specie umana, quindi è spinto a credere anche a cose palesemente false. Quest'ultime sono tane psicologiche in cui si rifugia. *Le credenze sovrannaturali, magiche, anche religiose sono insite nella biologia umana: un tempo servivano per sopravvivere, adesso si sono trasformate in altro ma trovano sempre nicchie psicologiche e sociali dove sistemarsi. Le facciamo nostre per conformismo, cioè per seguire il gruppo (famiglia, lavoro, amici) di cui facciamo parte, a cui ci sentiamo vicini. E arriviamo a ignorare i fatti che smentiscono queste falsità. Dal punto di vista evolutivo, da sempre abbiamo bisogno di protezione, cooperazione e conferme da parte della tribù d'appartenenza. Facciamo nostre le credenze perché altrimenti vanno in frantumi le nostre convinzioni profonde e si crea una dissonanza cognitiva, ossia l'impossibilità di far convivere quello che dovremmo con ciò che ci piacerebbe fare. [...] Facciamo nostre le credenze quando c'è il bisogno di trovare un conforto: [...] aiutano a non arrendersi di fronte a un fatto difficile da accettare. Permettono di avere figure di riferimento e di cercare soluzioni sì paradossali ma che danno un minimo di speranza, almeno in apparenza. *L'[[Antiscienza|anti-scienza]] non colonizza solo le menti incolte e sprovvedute, come può sembrare. Anzi, con la sua semplicità ingannatrice tende a vincere lo scontro diretto con le argomentazioni scientifiche. [...] spesso sono proprio le persone con maggiori capacità di ragionamento e di ricerca che trovano il modo di auto convincersi di una teoria priva di fondamento, e nulla li scalfisce più. Come se ci fosse una differenza incolmabile tra la conoscenza oggettiva (quello che un individuo effettivamente sa) e quella soggettiva (quello che si presume di sapere). Il problema sta dunque nell'eccesso di fiducia verso ciò che si pensa di conoscere. *Noi non siamo pensatori che si emozionano, bensì siamo esseri emotivi che qualche volta pensano, ed è bene che sia così. Se non scagliassimo la freccia dell'impulso, non avremmo tante informazioni “giuste” per vivere. Abituiamoci, però, ad avere, nelle circostanze più importanti, un atteggiamento razionale, freddo e lucido: se quella notizia (o quel fatto) ci fa indignare, mettiamo da parte la rabbia che ci consegna alla prima soluzione a portata di mano e diamoci il tempo di esplorare la realtà. Niente è immediato. Pronta lì, per noi, c'è solo una magia illusoria. ==''Il mondo sotto sopra''== ===[[Incipit]]=== Il Covid? Non esiste. I vaccini? Provocano l'autismo. Le scie degli aerei? Veleno per alterare il clima. Gli attacchi dell'11 settembre? Una messinscena degli americani. La Luna? Non ci siamo mai andati. La Terra? È piatta.<br />Ciò che fino a ieri era considerato da tutti vero e accertato all'improvviso viene messo in discussione, mentre in molti ambiti della vita i fatti perdono sempre più valore a favore di credenze irrazionali, pregiudizi e teorie della cospirazione.<br />Stiamo precipitando in un mondo dove ogni cosa è sottosopra e la verità è solo un punto di vista in mezzo a tanti?<br />Siamo entrati in una fase in cui le fandonie, oggi ribattezzate "fake news", sono all'ordine del giorno. False notizie diffuse per speculare sui bisogni e i timori più deboli, per attaccare i propri avversari politici, per alimentare i propri pregiudizi o per screditare chi è portatore di verità scomode rendono sempre più difficile riuscire a distinguere il vero dal falso.<br />Bugie, truffe e propaganda non sono certo una novità, ma oggi, grazie al web, le notizie false tendono a diffondersi in maniera globale come mai era successo prima, superando i tradizionali confini locali e raggiungendo strati sempre più ampi di popolazione. ===Citazioni=== *Sempre più persone si avvicinano a teorie che fino a poco tempo fa sembravano confinate a minoranze stravaganti: da quelli che credono che la terra sia piatta e chi pensa che il cancro sia il frutto di "pensieri sbagliati", da chi sostiene che l'uomo sarebbe il prodotto di esperimenti genetici di civiltà extraterrestri a quelli convinti di potersi nutrire di sola luce, da chi immagina che il pianeta sia governato da una razza di lucertole extraterrestri "mutaforma" a chi invece crede che tutti i mali sulla Terra siano opera del miliardario ebreo [[George Soros]] o del fondatore di Microsoft [[Bill Gates]], da chi è sicuro che gli extraterrestri arriveranno a salvarci a quelli convinti che il mondo in cui viviamo sia solo una finzione come nel film ''[[Matrix]]'', fino ad arrivare alla più pericolosa teoria del complotto moderna, quella di [[QAnon]], in cui si crede che una "cricca" di potenti e star di Hollywood, dedita al satanismo e alla tratta dei minori, governi il mondo in segreto e, sempre in segreto, sia combattuta da [[Donald Trump]]: una follia che farebbe sorridere, se non fosse che i suoi seguaci si sono già distinti per avere imbracciato le armi e avere cercato di "farsi giustizia" da soli. (p. 11) *{{NDR|Sullo [[scandalo Watergate]]}} È una storia importante, non solo perché ci dimostra che cospirazioni ordite ai massimi livelli esistono per davvero, ma ci conferma che possono anche essere smascherate, perché nella vita reale le cose non vanno mai perfettamente come le si pianifica, a differenza di quello che credono i teorici della cospirazione. (p. 28) *La differenza principale rispetto al passato, dunque, è che oggi, grazie al web e, in particolare, ai social media come [[Facebook]], [[Twitter]] o a forum come ''[[Reddit]]'', ''[[4chan]]'', o ''[[8chan]]'' (oggi diventato ''8kun'') le notizie false tendono a diffondersi in maniera globale come mai era successo prima, superando i tradizionali confini locali e raggiungendo strati sempre più ampi di popolazione. Questa diffusione è particolarmente rapida, il che rende più complesso poterla fermare attraverso una smentita, che arriva comunque in ritardo e non riesce quindi a contrastare con piena efficacia la notizia falsa. (p. 31) *{{NDR|Sulla [[teoria della cospirazione del Pizzagate]]}} Una bufala sconclusionata, dunque, creata ad arte sul web e disseminata da commentatori irresponsabili, finiva per convincere una persona suggestionabile a imbracciare un fucile e a "investigare" da solo la faccenda che, solo per un caso fortuito, non si è conclusa con la morte di qualche malcapitato o dello stesso autoproclamatosi giustiziere. (p. 37) *Il caso del "Pizzagate" è un episodio importante. Non solo perché ci mostra come una fandonia possa avere conseguenze pesanti sul mondo reale, ma anche perché ci conferma una volta di più che ciò che conta per molti non sono i fatti ma i sentimenti che certe notizie suscitano e i pregiudizi su cui riescono a fare leva. (p. 37) *Il "Pizzagate", insomma, era un modo come un altro per fare insinuazioni maligne sui Democratici, associarli con atti di estrema depravazione per renderli particolarmente sgradevoli. Che ci sarà mai di male?<br />È un modo certamente efficace per raccogliere facile consenso (chi non è contrario alla prostituzione minorile?) ma indubbiamente scorretto, diffamatorio e apertamente cinico. Non molto diverso dalle pratiche operate da Stalin e da Hitler nel dipingere gli ebrei come manipolatori, sabotatori e cospiratori che puntavano a impadronirsi del mondo.<br />Non importa, ciò che conta è che queste storie ''sembrino'' verosimili, che riescano insomma a "risuonare" in quella parte del pubblico che è più propensa a crederci. (p. 39) *Nel best seller ''[[Trump: L'arte di fare affari|The Art of the Deal]]'', scritto nel 1987 da [[Tony Schwartz]], ma firmato dal futuro presidente americano Donald Trump, una delle idee in esso contenute è che è l'impatto di una storia ciò che conta, non la sua veridicità. Dal suo avvocato e amico Roy Cohn, Trump aveva imparato che imporre un "brand", un marchio, importava di più che rincorrere l'obiettività di un resoconto. In questo gioco, i fatti diventano un lusso se non qualcosa di assolutamente irrilevante. È quella che nel libro Trump (o meglio Schwartz che lo ha scritto, ma Trump deve per lo meno averlo letto e approvato) chiama "iperbole verosimile". (p. 40) *Il semplice fatto che le accuse del "rituale notturno satanico" siano del tutto fantasiose non significa che le conseguenze delle azioni di chi le crede vere non siano reali. Cristiani ed ebrei furono perseguitati e uccisi per davvero, così come lo furono tutti quelli che erano considerati eretici, i Cavalieri templari e tutti coloro, donne e uomini, che si credevano dediti alla stregoneria. Tutti morti assassinati a causa di una frottola che non sembra volersi estinguersi mai.<br />La formula del rituale notturno è infatti perfetta per disumanizzare chi ci spaventa o chi consideriamo un nemico e per giustificare l'uso della violenza impiegata per "difenderci". (p. 50) *Non c'è alcuna evidenza scientifica che la tecnica della "regressione ipnotica" abbia qualche autentica efficacia o che permetta realmente di recuperare ricordi perduti. Anzi, il sospetto che si fa sempre più forte è che siano proprio gli stessi terapeuti, con le loro domande mirate, a indirizzare le parole dei pazienti, convincendoli di avere subito abusi che, nella realtà, non si sarebbero mai verificati. (p. 53) *La [[memoria]] è un meccanismo molto delicato e suscettibile di parecchie distorsioni involontarie, che oltre ai falsi ricordi comprendono effetti dovuti alla suggestione, all'ansia da prestazione, alla pressione sociale e alla confabulazione, ovvero la fusione tra ricordi diversi o l'unione di veri ricordi e fantasie. Ecco perché chiunque dica "Me lo ricordo benissimo!" forse sta sopravvalutando le capacità del suo e del nostro cervello. (p. 62) *Ma perché possiamo prendere per vere le cose che ci vengono dette, sia che ciò avvenga di persona, su internet o attraverso media più tradizionali, senza farci troppe domande? Perché, per dirla in parole povere, il nostro cervello è "pigro". O, se vogliamo metterla diversamente, il cervello è una macchina complessa che deve gestire una quantità impressionante di informazioni: di conseguenza, appena può utilizzare schemi che ha già elaborato e che conosce bene lo fa immediatamente.<br />Soppesare le plausibilità e la fonte di una nuova informazione, infatti, richiede uno sforzo cognitivo maggiore rispetto al fatto di accettare semplicemente che il messaggio che riceviamo sia vero. (p. 74) *I fatti alternativi non esistono, o una cosa è vera o non lo è. E in questo caso non c'era alcuna possibile discussione sul fatto che la folla per Obama era tre volte quella raccolta per Trump. Punto e basta. (p. 78) *Già a partire dalla sua campagna elettorale, si doveva capire che l'unica strategia che {{NDR|Donald Trump}} avrebbe seguito come punto di riferimento costante era quella già anticipata nel libro ''[[Trump: L'arte di fare affari|The Art of the Deal]]'', vale a dire l'idea che ciò che conta non sono i fatti ma la storia che si presenta. (p. 78) *La [[dissonanza cognitiva]] è quella che l'individuo sperimenta di fronte alla consapevolezza di detenere un'idea che contrasta con i fatti e che spinge verso il cambiamento dell'elemento più debole. Ciò è vero particolarmente nei casi in cui è a rischio la propria autostima: quanti sono pronti ad ammettere che credendo a una profezia, o alle troppo lusinghiere promesse elettorali, si sono dimostrati degli ingenui o, peggio, degli stupidi? Pochi, se non nessuno.<br />Riducendo la dissonanza, le persone difendono le proprie scelte e conservano un'immagine positiva di se stesse. Nel caso degli attacchi rivolti a cristiani, ebrei, Templari, streghe o rivali nemici, tutti accusati di celebrare i satanici "rituali notturni", non potendo accettare l'idea di vedere se stessi come spietati assassini, né potendo negare gli effetti della violenza esercitata, gli aggressori risolvono il disagio interiore scaricando la colpa sulle vittime: "Erano così abominevoli che non meritavano altro". (p. 85) *Più una persona è decisa a non modificare il proprio comportamento e più farà resistenza di fronte alle informazioni che minacciano tali scelte. Nel caso dei fumatori, per esempio, si è visto che quelli che più difficilmente ammettono i pericoli del fumo sono coloro che hanno tentato di smettere in passato ma non ci sono riusciti. Il fallimento li ha resi ancora più decisi a continuare. (pp. 85-86) *Una [[profezia]] sbagliata raramente mette in crisi un sistema di credenze. Mentre noi ci focalizziamo sull'accuratezza di un'affermazione isolata come fosse un test per valutare la credibilità di un gruppo, chi fa parte di quel gruppo e ne accetta la teologia potrebbe non essere turbato affatto da ciò che a lei o lui sembra solo un trascurabile inciampo. Qualcuno abbandonerà il gruppo, solitamente i membri più recenti o quelli meno convinti, ma la maggioranza vivrà una dissonanza cognitiva molto limitata e, dunque, farà solo minimi cambiamenti alle proprie credenze. Continuerà come se niente fosse e, anzi, il superamento di quello che a noi appare come un fallimento lo farà sentire spiritualmente più ricco. (p. 87) *{{NDR|Sulle [[profezie sul 21 dicembre 2012]]}} Chi l'aveva sostenuta, scrivendo libri e dedicandovi programmi televisivi, giustificò in seguito la mancata fine del mondo con l'idea che, in realtà, era veramente finito un mondo "vecchio" e ne era iniziato uno nuovo dal punto di vista "spirituale", anche se noi non possiamo vederne gli effetti e probabilmente non riusciremo a vederlo ancora per decenni...<br />Tutte queste persone, insomma, sono disposte a dire qualunque cosa possibile tranne ammettere di aver creduto a una bufala. Per quanto possa dispiacerci ammetterlo, infatti, l'uomo non è affatto un essere razionale. (p. 88) *Anticamente, i nostri antenati che vivevano nella savana ed erano alle prese con leoni, pantere e altre gravi minacce alla propria sopravvivenza, non potevano permettersi di riflettere troppo. Era necessario decidere in fretta se la sagoma scura che si vedeva tra le foglie poteva essere un predatore o solo un gioco di luci e ombre: non farlo poteva significare l'estinzione. Dunque, meglio scappare ''sempre'' nella convinzione che si tratti di un leone, anche se 99 volte su 100 non c'è nulla, anziché fermarsi a verificare l'unica volta in cui il leone c'è per davvero. (pp. 91-92) *Il cervello emotivo è difatti più veloce e automatico e si avvale di circuiti neuronali più collaudati dal basso verso l'alto, mentre le connessioni delle informazioni che viaggiano in direzione opposta, dalla corteccia verso il sistema limbico, sono in qualche modo più deboli.<br />E questo succede perché mentre l'ambiente intorno a noi si è sviluppato in maniera rapidissima, passando nel giro di diecimila anni dalle caverne ai viaggi nello spazio, il cervello dell'uomo ne ha richiesti oltre {{formatnum:200000}} di anni per passare da quello del primo ''Homo sapiens'' all'attuale. Semplificando, è ovvio che l'ingegnere spaziale, l'operatore di borsa o il neurochirurgo siano infinitamente più intelligenti del Neanderthal, ma in fondo in fondo la parte istintuale tra i due non è poi tanto diversa. (p. 94) *Una volta si diceva "L'ho visto sul giornale!" e poi "L'ha detto la televisione!", per rimarcare che un'affermazione doveva necessariamente essere vera, perché si credeva che nessuno avrebbe scritto o detto il falso sui giornali o in televisione. Col passare del tempo, e con la perdita di credibilità dei mezzi di comunicazione tradizionale, questo modo di dire si è trasformato in "L'ho visto sul web!". In questo caso, l'idea è che sostituendo la fruizione passiva di una notizia, come avviene con la tv e i giornali, dove sono i direttori delle testate e gli editori a scegliere e a decidere che cosa comunicare e in che modo farlo, con la ricerca di informazioni attiva e in prima persona, condotta dal singolo utente, si possa essere al riparo da eventuali distorsioni.<br />Fateci caso, dieci volte su dieci se qualcuno afferma: «Io sono un pensatore indipendente» o «Non mi fido dei media, faccio da solo le mie ricerche» è molto probabile che creda a bufale e a teorie del complotto. (p. 102) *Nel tentativo di accontentare i propri utenti, e convincerli a rimanere il più a lungo possibile nelle proprie "stanze", i social media mettono in atto meccanismi invisibili di selezione dei contenuti, che mostrano solo ciò che corrisponde ai gusti sei singoli utenti e nasconde tutto il resto.<br />In altre parole, se il web è una finestra sul mondo, è come se sui social quella finestra non si aprisse sull'esterno, bensì sulla nostra cameretta, mostrandoci solo ciò che ci è familiare. Qual è la conseguenza? Che, a furia di vedere solo cose che ci piacciono e che condividiamo, finiamo per convincerci che il mondo sia fatto a nostra immagine e somiglianza. E, ovviamente, chiunque dica cose che non si inquadrano con questa visione per noi familiare e rassicurante non può che sembrarci una voce fuori dal coro, forse qualcuno poco informato o, peggio, un provocatore, magari pagato dai "poteri forti" per nasconderci la verità. (pp. 106-107) *Se gli esperti non contano più nulla, poi, ognuno può improvvisarsi esperto "alternativo" e trattare con sufficienza chi invece sa di che cosa parla. È una distorsione cognitiva nota come [[Effetto Dunning-Kruger]], dal nome dei suoi scopritori, e che si può tradurre con il detto: "chi meno sa più crede di sapere". Chi non è esperto, infatti, può essere portato in certe circostanze a sopravvalutare le proprie competenze, a non riconoscere i propri limiti ed errori e a finire per trattare con supponenza chi è veramente esperto. (p. 122) *I motivi alla base della diffusione di bufale sono dunque i più diversi: c'è chi le crea per spingere particolari ideologie, chi vuole contrastare idee contrarie alle sue, chi lo fa per alimentare la propaganda politica o per oscurare notizie scomode. C'è anche chi si inventa bufale per ignoranza, ripetendo o ingigantendo cose che ha sentito dire, così come c'è chi cerca di arricchirsi sfruttando la naturale curiosità umana per le notizie più estreme, emotivamente coinvolgenti e clamorose o, semplicemente, accarezzando pulsioni e desideri di un pubblico fin troppo facilmente manipolabile.<br />Poi, però, ci sono quelli che, non fidandosi delle fonti "ufficiali", spesso a ragione, decidono di diventare "pensatori indipendenti" ma, anziché sviluppare capacità critiche e di verifica dei fatti, iniziano a leggere le notizie a modo loro, le reinterpretano come fa loro più comodo, scovano codici e simbologie nelle frasi più banali, osservano le fotografie o i video cercando dettagli nascosti ma visibili solo a loro... Si comportano insomma come il tassista Jerry Fletcher, complottista convinto interpretato da Mel Gibson nel film del 1997 ''[[Ipotesi di complotto]]''. (p. 135) *Frustrazione, senso di inadeguatezza o il bisogno di dimostrare che "io non la bevo!" contribuiscono a creare sedicenti detective dilettanti che, convinti di dimostrare al mondo il proprio acume, riescono solo ad alimentare paure per pericoli inesistenti. (p. 136) *Le vere cospirazioni e le malefatte di potenti e criminali sono state sventate sempre e solo da ottimi cronisti o investigatori integerrimi, gente che sa fare il proprio mestiere e che, non di rado, per farlo fino in fondo finisce per rimetterci la pelle.<br />Nessuno di questi complottisti da poltrona ha mai veramente scoperto qualcosa di segreto o di nascosto, nessuno di loro ha mai sventato un'autentica cospirazione politica, industriale o di altro tipo, ma nel tentativo di farsi passare per paladini della verità e vittime del sistema alcuni di essi sono riusciti a creare parecchi danni e persino trasformarsi in stalker. (p. 136) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto sulle scie chimiche]]}} È stato calcolato che per organizzare un simile complotto bisognerebbe coinvolgere tutti i piloti di aerei, gli assistenti di volo, i controllori di volo, e poi naturalmente i progettisti degli aerei, gli ingegneri, i tecnici, i meccanici, gli studiosi del clima, i biologi, i chimici, i medici... Insomma, si tratta di milioni di persone di cui bisognerebbe comprare il silenzio: parliamo di miliardi di dollari o di euro. Davvero può esistere un complotto per il quale valga la pena spendere tanto? (p. 139) *Personaggi come [[Alex Jones]] non sono realmente convinti delle teorie che presentano nei loro programmi, ma se ne servono puramente per finalità commerciali. È emerso, infatti, che gli argomenti di cui parla Jones vengono scelti sulla base degli acquisti che gli spettatori fanno dallo store del sito di ''Info Wars'' {{NDR|giornale on-line fondato da Jones}}. Se un argomento si rivela adatto a promuovere certi prodotti, allora verrà ripetuto più spesso. (p. 145) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto del piano Kalergi]]}} Le prove del piano? Honsik riesce a citare solo alcune frequentazioni di Kalergi, che comunque apparteneva a un'élite europea cosmopolita, e addirittura i vincitori di un premio a lui intitolato, consegnato per l'appunto a chi si spende di più per l'Europa. Quindi, assolutamente nulla. E non è un caso che questo tipo di argomentazioni sia rimasto a lungo relegato nel sottobosco dei gruppi di estrema destra. (p. 148) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto sul genocidio bianco]]}} Il fatto che non ci sia nessun piano di sostituzione etnica, che anche volendo sarebbe irrealizzabile dal punto di vista genetico, oltre che insensato, non conta nulla. Come sempre, di fronte alla complessità dei fenomeni che la società si trova ad affrontare, chi ha ricorso a racconti semplici e rassicuranti, capaci di dare una parvenza di spiegazione al mondo, trova sempre chi lo ascolta. Soprattutto se tali "rivelazioni" sono presentate come conoscenze segrete, che ci vengono tenute nascoste e che può capire solo chi ha la capacità di aprire gli occhi di fronte alla verità. (p. 149) *Certamente c'è una sfiducia generalizzata nella comunità medica, vista con sospetto per via degli interessi che pervadono la ricerca farmacologica. Indubbiamente gli interessi economici sono fortissimi, ma esattamente come ci sono in tanti altri settori, compresi quelli di chi produce rimedi omeopatici o prodotti "bio". Quello che sfugge è che dietro ogni nuovo farmaco o terapia ci sono controlli strettissimi e lunghe e complesse sperimentazioni volte ad accertarne l'efficacia, mentre per l'omeopatia, così come per le presunte "cure miracolose" dei Di Bella e Stamina, non esistono controlli. (pp. 155-156) *[[Ryke Geerd Hamer|Hamer]], un medico tedesco radiato dall'albo, affermava che tutte le malattie, comprese gravi patologie quali i tumori, sono la manifestazione di un conflitto interiore, e che il paziente può guarire da solo una volta che lo avrà risolto.<br />Alcuni esempi di questi "conflitti interiori"? Presto detto: la paura di morire causa il cancro al polmone, la paura di avere una malattia causa la malattia stessa, il senso di soffocamento un tumore alla gola, la voglia di portare qualcuno al petto causa il tumore mammario, un maestro cattivo provoca la leucemia... e si potrebbe proseguire a lungo con queste assurdità, (pp. 160-161) *Chiaramente Hamer non ha mai dimostrato in nessun modo che le sue idee e relative cure funzionino. Come sempre ci si affida al passaparola di persone che si illudono di guarire, riempiono le bacheche sui social network di messaggi incoraggianti e positivi, che sembrano confermare l'efficacia del trattamento. Queste persone poi muoiono e nessuno torna sui social per dire che le cure di Hamer e dei suoi seguaci non hanno funzionato. (p. 161) *Hamer [...] non ha mai riconosciuto che le sue idee erano fallimentari, nonostante tutti i suoi pazienti morissero. Anzi, non solo sosteneva di essere vittima di un complotto da parte della medicina convenzionale, ma in un impeto antisemita arrivava a dire anche che la chemioterapia è un'arma per sterminare tutti i non-ebrei e che gli ebrei in realtà seguirebbero tutti la "medicina germanica" e per questo nessuno di loro avrebbe mai avuto il cancro. Una follia irresponsabile. (p. 162) *Come fa ad avere così tanta presa questa terapia che porta i suoi pazienti unicamente a morire tra atroci sofferenze, visto che il metodo Hamer proibisce anche l'uso della morfina per attenuare i dolori?<br />Per lo stesso motivo per cui hanno successo tutte le presunte "cure miracolose": la comparsa di qualcuno che sostiene di avere trovato un rimedio prodigioso, semplice e innocuo, per malattie devastanti che possono richiedere cure pesanti e faticose, è sempre accolta come una boccata d'aria fresca da quanti si trovano a vivere una situazione di difficoltà estrema. E, come sempre, sono le persone psicologicamente più fragili e in preda alla disperazione a cadere vittime di questi imbonitori. (p. 163) *E dunque, può valere la pena ricordare che i ciarlatani presentano in buona parte, se non completamente, le caratteristiche qui sotto elencate:<br />– possono vantare titoli altisonanti, rilasciati da fantomatiche istituzioni, oppure attribuirsi ruoli che sono loro estranei (Vannoni che si fa chiamare "dottore", anche se è solo dottore in Scienze della comunicazione) e, se sono medici, finiscono immancabilmente radiati per le loro condotte illecite;<br />– disprezzano il mondo scientifico che, a loro dire, mostrerebbe una pregiudiziale chiusura nei loro confronti per paura di perdere prestigio e potere;<br />– denunciano continue congiure ai loro danni da parte dei "poteri forti" e, comunque, della "kasta";<br />– citano spesso esempi in cui illustri scienziati sono stati incompresi dalla comunità scientifica dell'epoca;<br />– non diffondono le loro "scoperte" tramite i normali canali usati dalla scienza (riviste accreditate, congressi scientifici...), ma preferiscono rivolgersi al web e ai tradizionali mezzi di comunicazione di massa (tv, giornali popolari...);<br />– il loro linguaggio è infarcito di termini scientifici, al fine di apparire altisonanti e credibili, come l'[[Azzecca-garbugli|Azzeccagarbugli]] dei ''[[I promessi sposi|Promessi Sposi]]'', ma è privo del rigore che caratterizza la vera scienza;<br />– spesso affermano che solo chi è particolarmente sensibile, o ha una certa esperienza, può verificare le loro affermazioni: in altre parole, solo pochi eletti avrebbero questa fortuna per un non meglio precisato "diritto di nascita";<br />– rifiutano di sottoporre le proprie affermazioni a rigorosi controlli scientifici, preferendo portare in loro favore le testimonianze dei loro seguaci. (p. 176) *Gli [[Pseudoscienza|pseudoscienziati]], che spesso e volentieri si paragonano a Galileo, dovrebbero ricordarselo e vergognarsi: la sua forza stava nel fatto di potere dimostrare a tutti ciò che affermava, mentre chi fa pseudoscienza non può e non vuole dimostrare nulla a nessuno ma chiede che gli si creda sulla parola e quando viene smentito dai fatti grida al complotto. (p. 180) *{{NDR|Su [[David Icke]]}} La sua teoria, esposta attraverso libri best seller e tournée affollatissime in tutto il mondo, ipotizza che queste forze, incarnate dai potenti bramosi di potere sopra citati, altro non sarebbero che "alieni mutaforma", che lui chiama "rettiliani", provenienti dalla costellazione del Drago, distante "solo" 309 anni luce dal sistema solare. Che vuol dire? Che viaggiando alla velocità della luce (tutt'ora è impossibile immaginare di potervisi anche solo avvicinare con la tecnologia moderna) ci vorrebbero solo 309 anni per compiere il viaggio! Bazzecole, per Icke. (p. 201) *Ricordate poi quella serie televisiva degli anni '80, ''[[Visitors (serie televisiva)|Visitors]]'', in cui si raccontava di visitatori extraterrestri che si presentavano come socievoli e benevoli amici, salvo poi rivelarsi, sotto la maschera umana, tremendi rettili carnivori? Per Icke è un documentario. (p. 201) *{{NDR|Su [[QAnon]]}} Come finirà la partita? Con il "grande risveglio", cioè il momento in cui Trump colpirà la rete dei pedofili che saranno poi imprigionati a Guantanamo. Sono già pronti {{formatnum:25000}} rinvii a giudizio destinati ai dirigenti del Partito democratico e a tutti gli esponenti della ''cabal''!<br />E Q? È un dirigente di altissimo livello e il suo ruolo è quello di preparare al gran giorno la parte più sana e più accorta dell'opinione pubblica, cioè i frequentatori dei forum di estrema destra e i partecipanti ai comizi di Trump, nel corso dei quali si notano sempre più grandi cartelli con la lettera "Q" e magliette su cui si legge "Noi siamo Q". Ma perché mai Trump avrebbe autorizzato un suo collaboratore a spifferare tutta la faccenda, rivelando così apertamente i suoi piani anche ai suoi nemici? Non sembra una mossa tanto geniale... (pp. 216-217) *{{NDR|Su [[QAnon]]}} Il rifiuto di prendere le distanze da una pericolosa "minaccia terroristica", come l'ha definita l'FBI, da parte del presidente americano, non è poi molto diversa dal rifiuto, poco tempo prima di distanziarsi dai gruppi del suprematismo bianco. Il fatto è che con la rielezione a rischio, Trump non intende inimicarsi nessun gruppo che potrebbe votarlo. Anche se si tratta di criminali razzisti, neonazisti e terroristi. (p. 222) *L'[[adrenocromo]] è un composto chimico organico derivato dall'ossidazione dell'adrenalina. Un suo derivato, il carbazocromo, è impiegato come farmaco per curare soggetti epilettici o come emostatico nelle emorragie capillari e per curare le emorroidi. Stop.<br />Come viene descritto dai seguaci di QAnon? Come la "droga delle élite liberali di Hollywood", che si può ricavare solo dal sangue di bambini torturati durante rituali satanici. Ecco a che cosa servono quei milioni di bambini tenuti segregati nei sotterranei americani e tristemente conosciuti anche come bambini-talpa! Quante inchieste, quante denunce di casi simili e quante condanne ci sono state finora per questi immondi crimini? Zero.<br />La verità è che questa idea nasce da un romanzo del 1971 di Hunter S. Thompson, intitolato ''Paura e disgusto a Las Vegas'', poi diventato anche un film di Terry Gilliam con Johnny Depp, dove l'autore – per sua stessa ammissione – si è inventato di sana pianta l'idea dell'adrenocromo come droga per sballare ricavata da esseri umani torturati. È un'invenzione letteraria, forse ispirata dall'accenno a una sostanza psicotropa chiamata "drencrom" che si trova nel celebre romanzo ''Arancia meccanica'' di Anthony Burgess. (p. 224) *Intanto cresce l'attesa per il "Great Awakening", il grande risveglio in cui Trump prenderà il potere su tutto il pianeta, oscurando tutti i media e instaurando la legge marziale globale. Non solo: oltre a fare piazza pulita dei cattivi che rovinano il mondo, Trump porterà la pace e la prosperità e regalerà energia gratuita a tutti, grazie a una tecnologia eccezionale (forse regalataci dagli extraterrestri?). Quando succederà? Molto presto, è imminente, questione di giorni, se non di ore... (p. 225) *Sarebbe ragionevole rendersi conto che non solo Trump non ha fatto nulla per chi lo ha votato, ma ha aiutato soprattutto i milionari come lui. Farlo, però, significherebbe riconoscere di essere stati degli ingenui, illusi dai tanti specchietti per le allodole agitati durante la campagna presidenziale (e poi ancora durante tutta la [[Prima presidenza di Donald Trump|presidenza]]): le "invasioni" di immigrati, il muro al confine con il Messico, il bisogno di sicurezza...<br />Accettare dunque l'idea di essersi fatti prendere in giro o cercare conforto in una storia alternativa? Per molti, QAnon rappresenta proprio questo: sembra che Trump non faccia niente per noi, ma in realtà sta combattendo (in gran segreto) una battaglia epocale contro la setta segreta di pedofili satanisti che ha in mano il pianeta. (p. 227) *"Fare ricerca", secondo i seguaci di QAnon, e la stessa cosa vale anche per chi in generale ama definirsi "pensatore indipendente", si riduce a fare qualche ''search'' su Google o a guardare qualche video su YouTube, convincendosi di riuscire in questo modo a raggiungere una visione autentica del mondo perché, in apparenza, non filtrata dai canali di informazione tradizionali. Quando questo succede, però, sprofondare nella tana del Bianconiglio è un attimo. (p. 230) *La storia della [[guerra in Iraq]] non fa che dimostrarci una volta di più che immaginare che un governo possa macchiarsi di una cospirazione, sulla base di documenti falsificati e per finalità ben diverse da quelle dichiarate, è assolutamente legittimo. (p. 237) *Nel [[teoria del complotto lunare|presunto complotto per falsificare lo sbarco sulla Luna]] [...] bisogna presumere che siano coinvolte centinaia di migliaia di persone che hanno lavorato per la NASA, ma a queste vanno aggiunti anche gli astronomi sovietici e quelli di tutto il mondo che hanno seguito l'evento sui loro strumenti: un'ipotesi assolutamente implausibile. Al contrario, l'idea che pochi individui vicini al presidente Nixon abbiano cospirato per entrare negli uffici dei Democratici al Watergate era plausibile e appare degna di indagine, al punto da rivelarsi poi vera. (pp. 237-238) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto sulle scie chimiche]]}} Ne inizia a parlare nel 1996 e nonostante tutto il clamore e l'allarmismo scatenato in oltre vent'anni non è successo assolutamente nulla: gli aerei continuano a circolare, con le abituali scie di condensa sempre al seguito, e anche se c'è stata qualche interrogazione parlamentare, incoraggiata da superficialità e ignoranza scientifica, non c'è mai stata una sola inchiesta militare o di polizia. Lo zero assoluto. Ma, poiché rappresenta una fonte di sostentamento importante per chi propaga la bufala, di "scie chimiche" si continuerà probabilmente a parlarne ancora a lungo. (p. 239) *Alla base di molte credenze irrazionali e delle teorie del complotto sembrerebbe esserci la necessità di ottenere risposte e spiegazioni chiare e semplici per fatti e fenomeni che spesso sono tutt'altro che semplici o tutt'altro che risolvibili. Si preferisce dare retta a chi vende bugie, anziché accettare una realtà che non ci soddisfa. Si dà ragione a chi alimenta paure contro chi è diverso da noi, anziché riconoscere i nostri limiti. Ancora una volta si cerca un conforto nella bugia anziché ascoltare verità che ci fanno soffrire. (p. 246) *Le persone credono alle singole teorie cospirative perché sono alla ricerca di un gruppo da incolpare per la condizione in cui vivono. Laddove invece sono più elevati i livelli di ostilità e di sfiducia, questi non si traducono nella ricerca di uno specifico gruppo bersaglio, ma piuttosto nella convinzione che il mondo in genere sia dominato da forze negative e ostili all'individuo. (p. 254) *Le teorie della cospirazione sono plausibili, certo, ma schematiche e coerenti. Funzionano in maniera razionale e lineare, rispecchiando così il modo di procedere della mente umana più che la realtà, spesso casuale e incoerente. Nelle teorie del complotto, insomma, il caso non gioca alcun ruolo: tutto è programmato e riconducibile a una precisa volontà nascosta che controlla ogni singolo evento. Ma la realtà non funziona così. (p. 258) *Un primo effetto negativo {{NDR|delle teorie del complotto}} è quello di indurre un senso di impotenza politica. Che cosa può fare la gente normale, insomma, se il mondo è gestito da società segrete, come gli Illuminati, da famiglie facoltose, come i Rockefeller o i Rothschild, o da agenzie di intelligence, come la CIA o il KGB, che operano in segreto per stabilire un nuovo ordine mondiale? Tanto vale arrendersi. [...] Un secondo effetto, oltre a creare angoscia per qualcosa che non esiste o non costituisce un reale pericolo, è quello di produrre autentici danni sociali. Credere che i vaccini siano responsabili dell'autismo, per esempio, teoria come si è visto alimentata e ingigantita dalla truffa di un medico radiato dall'albo, pagato per dichiarare il falso, può avere effetti devastanti. Chi rifiuta di vaccinare i propri figli, a volte per legittimi timori parentali, altre, vedendo le vaccinazioni come una macchinazione dei governi e di Big Pharma, infatti, non solo li espone al rischio di malattie che si ritenevano debellate, come il vaiolo, la rabbia o il tetano, ma contribuisce alla diffusione dei virus anche nel resto della popolazione. Un ultimo, ma non per questo meno deleterio effetto delle teorie della cospirazione è quello di deviare l'attenzione verso pericoli immaginari o infondati distogliendola dalle minacce autentiche. Ecco allora scendere in piazza gruppi di persone che manifestano contro le "scie chimiche", invece di dirigere la propria protesta verso autentiche fonti di inquinamento, come gli scarichi delle automobili, lo smaltimento abusivo di rifiuti tossici, naturalmente, i combustibili fossili che sono alla base del problema del riscaldamento globale. (pp. 269-271) *In effetti, il complottismo nasce da autentici problemi che riguardano l'ambiente, la sicurezza, la salute... ma anziché mettere a fuoco le cause di tali problemi per tentare di affrontarli e risolverli, si concentra su dettagli insignificanti, li ingigantisce e distorce, identificando capri espiatori e finendo per disperdere tutte quelle energie che, diversamente impiegate, potrebbero portare a un reale cambiamento. (p. 271) *Chi nega lo sbarco sulla Luna, l'evoluzione, il riscaldamento globale, la pericolosità del Covid-19 o l'Olocausto, talvolta vive in un mondo chiuso, dove la conclusione arriva prima dei fatti, e si illude a livelli diversi di essere un pensatore indipendente, un paladino della verità, senza mai accorgersi di avere abbracciato una fede che può resistere solo se non si incontrano mai i fatti o, se si incontrano, chiudendo gli occhi di fronte a essi. (p. 272) *Idee un tempo coltivate da un certo ambiente di sinistra, nel tentativo di dare un senso al mondo, sono state abbracciate ed estremizzate, in maniera del tutto inconsapevole, dalla odierna mentalità di destra. Trump, che a proposito della lettura in generale dichiara: «Non ho tempo!», forse non ha mai sentito parlare del postmodernismo e del relativismo che ne deriva, ma di certo ne abbraccia l'argomento secondo cui tutte le verità sono parziali. (p. 274) *Il capovolgimento del significato, un altro trucco totalitario della "neolingua" inventata da Orwell per il mondo distopico di ''1984'' (sulla facciata del ministero della Verità sono impressi te slogan: «La guerra è pace», «La libertà è schiavitù», «L'ignoranza è forza»), è adottato apertamente da Trump. Un esempio è il suo utilizzo dell'espressione "fake news" per indicare non le notizie che si dimostrano false a una verifica dei fatti, ma tutto ciò che gli sembra fastidioso, imbarazzante o che lo mette in cattiva luce. (pp. 274-275) *Questa idea dell'equilibrio tra posizioni diverse, nata nell'interesse dei cittadini, e positiva per esempio nella gestione di un dibattito politico, si è rivelata deleteria quando il tema in discussione era di tipo scientifico. Non ci può essere equivalenza quando un punto di vista rappresenta l'intera comunità scientifica e l'altro una minoranza screditata. (p. 278) *Attraverso la disinformazione, le industrie del tabacco sono riuscite a ritardare di oltre una generazione l'entrata in vigore di norme più restrittive sul fumo, provocando così decine di milioni di morti.<br />Eppure, questa stessa identica strategia, è stata utilizzata ripetutamente dalle industrie petrolifere, dai ''think tank'' di destra e da qualunque altra azienda o soggetto impegnato a screditare la scienza quando questa iniziava a scoprire l'esistenza di rischi ambientali di qualche tipo: è successo con il DDT, le piogge acide, l'amianto e oggi succede con il riscaldamento globale. (p. 278) *Il messaggio di [[Greta Thunberg|Greta]] è straordinariamente efficace perché la sua voce è identica a quella del bambino che nella favola di Hans Christian Andersen rivela quello che tutti hanno sotto gli occhi, a non hanno il coraggio di ammettere: «Il re è nudo!» [...] Molto efficace. Troppo. E così, ecco che la "macchina della negazione" non ha tardato a entrare in azione con il solito obiettivo: quello di cercare di delegittimare Greta, anziché rispondere nel merito dei problemi su cui lei, con il suo attivismo, cerca di puntare l'attenzione.<br />E allora, ecco che subito compare che attacca Greta accusandola di essere una massona, una "rettiliana" e, forse l'attacco più maligno, una malata incapace di intendere e di volere. Greta presenta infatti in forma lieve alcune caratteristiche dei Disturbi dello Spettro Autistico, ma ciò non le impedisce di provare emozioni, di ragionare e di esprimersi in maniera piuttosto articolata, a differenza dei suoi denigratori. (p. 285) *Chi nega l'Olocausto, che comprende oltre a quello degli ebrei anche lo sterminio di rom, gay, comunisti, testimoni di Geova, dissidenti e disabili fisici e psichici, sostiene che si tratta di una colossale cospirazione per diffamare i nazisti e trasformare in vittime gli ebrei. Davvero i nazisti hanno una reputazione da proteggere? (p. 289) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} Ogni obiezione che sembrerebbe a prima vista spiegabile solo con il complotto, in realtà trova sempre una risposta chiara e definitiva se si parla con autentici esperti e si prendono in esame i fatti e non le fantasie. Tuttavia, c'è un'argomentazione che dovrebbe togliere ogni possibile dubbio: in quegli anni di Guerra Fredda, c'era una vera e propria gara per la supremazia spaziale tra Stati Uniti e Unione Sovietica e tutti i più potenti strumenti radar, ottici e radio, non solo quelli russi, ma anche quelli di tutti gli altri paesi nemici degli Stati Uniti, osservavano di continuo le missioni Apollo. Se ci fosse stato anche solo il sospetto di una mistificazione si può stare certi che chi considerava l'America un nemico l'avrebbe dichiarato con particolare enfasi a tutto il mondo. Invece, non solo non accadde ma anche i sovietici, sportivamente, riconobbero che sulla Luna c'erano arrivati per primi gli americani. (p. 295) *{{NDR|Sulla [[teoria degli antichi astronauti]]}} L'idea comune alle teorie degli antichi astronauti è quella di alieni visti come "dèi", con poteri straordinari, che in tutto l'universo avrebbero scelto proprio noi terrestri: il che, ovviamente, ci fa sentire creature particolarmente speciali. Se mettiamo a confronto questa idea con quella decisamente meno incoraggiante fornita dalle attuali conoscenze scientifiche, ovvero che la Terra e i suoi abitanti rappresentano un insignificante granellino perso nella vastità dell'universo, (insignificante per il cosmo, naturalmente, ma preziosissimo per tutti noi), è facile capire perché la prima abbia per un certo tipo di persone, disposte a rifiutare tutta la scienza fino a oggi raccolta in favore di credenze che sanno essere marginali, un richiamo di gran lunga più potente. (p. 309) *La credenza negli antichi astronauti può essere considerata l'equivalente di una moderna mitologia, che riprende gli stessi temi di quelle antiche ma li riveste con un abito più adatto a una civiltà tecnologica e spaziale come la nostra. La stessa rilettura letterale della Bibbia o di altri testi sacri va incontro a coloro che sono fortemente legati alle narrazioni religiose con cui sono cresciuti, ma faticano a prendere sul serio gli aspetti soprannaturali. Così, i miracoli e i prodigi biblici diventano gli effetti di tecnologie incomprensibili per i nostri antenati e tutto torna. (p. 310) *{{NDR|Sul [[respirianesimo]]}} Le persone che affermano di seguire questa pratica pericolosissima sostengono di essere circa {{formatnum:3000}} in Europa. È estremamente dubbio che lo facciano davvero fino in fondo, mentre sono sicurissimi i casi di coloro che hanno provato a seguire questa pratica e sono morte. (p. 313) *{{NDR|Sul [[respirianesimo]]}} Gli stessi portavoce del movimento, come [[Jasmuheen]], in realtà mentono: si nutrono di nascosto, oppure bevono spremute, mangiano cioccolato, cibo vegetariano, frutta e si convincono che non ci sia nulla di male. Si giustificano dicendo che qualche "scappatella" è consentita più per sfizio che per necessità.<br />In realtà, se smettessero di fare scappatelle, morirebbero nel giro di pochi giorni. (p. 314) *C'è da chiedersi se davvero, rispetto a oggi, le cose andassero molto meglio nel passato. Se penso a quando ero un bambino e un ragazzino, al di là dell'innegabile nostalgia per un'età più lieta e spensierata, ricordo benissimo la tensione costante che si percepiva nella società. Ogni giorno al telegiornale si parlava di Brigate Rosse, di attentati terroristici, di bombe, di stragi, di rapimenti e, naturalmente, del rischio di una guerra nucleare sempre incombente. Allora forse davvero gli anni migliori erano quelli in cui i miei genitori erano ragazzi, cioè gli [[Anni 1950|anni cinquanta]]? In effetti, il [[Miracolo economico italiano|boom economico]] stava per arrivare, ma nelle loro case ancora non c'era l'elettricità o l'acqua corrente e la "latrina" era sempre fuori casa, in estate e in inverno. I vestiti venivano rattoppati di continuo e si faceva il bagno completo una volta a settimana. Non sembra poi un'epoca tanto esaltante. Allora forse erano i nonni, i loro genitori, quelli che stavano meglio? Quali, quelli che sono cresciuti tra due guerre mondiali, dove morivano 170 bambini ogni mille nati (oggi ne muoiono 4 su {{formatnum:1000}}) e dove loro hanno avuto la fortuna di sopravvivere ai rastrellamenti dei nazisti e ai bombardamenti aerei?<br />Come si vede, i bei tempi andati sono solo un mito. (pp. 316-317) *Le persone che sono più attirate da questo tipo di spiegazioni, infatti, sono quelle che cercano più sicurezza e un maggiore controllo sulla situazione, ma l'ansia generata dalle teorie cospiratorie sembra avere come effetto principale quello di far sentire queste persone ancora più impotenti, incerte e disilluse: diminuisce così la fiducia nelle autorità e si prepara il terreno per nuove teorie ancora più estreme e scollegate dalla realtà. (p. 323) *Senza contare gli altri costi di cui si è già parlato, primo tra tutti quello paradossale per cui le teorie del complotto finiscono per difendere lo stato delle cose anziché cambiarlo. La verità è che il mondo è molto complesso e non si può sperare di capirlo abbeverandosi alla fonte di chi alimenta paure immaginarie e fomenta i peggiori istinti. (pp. 323-324) *{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19]]}} Le vere armi biologiche non fanno 500 morti in due mesi, ne fanno migliaia o decine di migliaia in poche ore. Non permettono alle persone di guarire una volta colpite, mentre qui sono più quelli che sono guariti (al momento di andare in stampa oltre 41 milioni di persone) rispetto a quelli che sono morti (1 milione e {{formatnum:480000}}). Le armi biologiche poi non hanno periodi di incubazione di un paio di settimane, ma si rivelano letali immediatamente o, al massimo, nel giro di 48 o 72 ore. Chi usa armi biologiche vuole rendere inoffensivo il nemico, non costringerlo a letto con il raffreddore per due o tre settimane. Basterebbero queste semplici considerazioni per capire che chi parla di "armi biologiche" o "virus creati in laboratorio e fuggiti al controllo" sta dicendo falsità per speculare sulla paura o, semplicemente, non sa di che cosa parla. (pp. 336-337) *La palma d'oro per la cura più assurda, per non dire idiota e criminale, va ai complottisti di QAnon. Secondo costoro il coronavirus sarebbe una nuova "malattia di moda", ideata da Bill e Melinda Gates per annientare gran parte della popolazione e costringerla poi a comprare i vaccini per salvarsi. Come difendersi? Il suggerimento più diffuso è quello di sciacquarsi la bocca, fare gargarismi e poi inghiottire bicchierate di... candeggina! Il consiglio è quello di lavarcisi anche la faccia e spruzzarla dentro gli occhi. Incredibilmente, a incoraggiare qualcosa del genere è stato anche l'ormai ex presidente Donald Trump, secondo il quale un possibile rimedio potrebbe essere quello di servirsi del disinfettante che si usa per pulire la casa, magari iniettandolo in vena: in fondo quello uccide i germi in pochi istanti, non potrebbe fare lo stesso con il virus? Nei giorni successivi, così, aumentano le chiamate ai centri di avvelenamento perché qualcuno ha pensato di prendere Trump alla lettera e lui stesso è costretto a dire che il suo era solo sarcasmo, anche se il suo tono era serissimo. (pp. 337-338) *La cronaca purtroppo ci regala ogni giorno esempi di intolleranza e di razzismo che non hanno ragione di essere. Per molti il coronavirus è solo un pretesto per sfogare la propria rabbia, nata da ignoranza e superficialità; persone insomma che sono intolleranti a prescindere. (p. 338) *Se davvero ci fosse una correlazione tra [[5G]] e coronavirus, come mai un paese che ''non'' ha il 5G, come l'Iran, era ai primi posti per i decessi da coronavirus nel mondo? (p. 347) *I virus e le onde elettromagnetiche sono cose completamente diverse. È come dire che il sapore alla fragola si trasmette meglio quando in tv c'è il telegiornale. Non ha senso. E allo stesso modo non ha senso dire che il coronavirus si diffonde con il 5G, come se un virus potesse "cavalcare" o fare surf sulle onde elettromagnetiche. (pp. 348-349) *[[Anthony Fauci|Fauci]] è odiato dagli estremisti, che lo considerano un infiltrato del ''deep state''. [[Shiva Ayyadurai|Shiva]], dunque, attacca Fauci accusandolo di far parte di Big Pharma e di avere interessi nell'industria dei vaccini. Inoltre, dichiara che il Covid-19 sarebbe stato creato dal ''deep state'' a Fort Detrick, nello stato del Maryland, dove si trova un laboratorio militare americano e, da lì, portato poi a Wuhan.<br />Secondo Shiva, poi, le persone che si ammalano in realtà soffrirebbero di un sistema immunitario debole, carente di vitamina C e D e, dunque, basterebbe prendere qualche integratore per guarire.<br />Le prove a sostegno di tutte queste affermazioni? Ma quali prove? Chi si inventa complotti, lo sappiamo, non porta mai prove e il "dr. Shiva" candidamente ammette che la sua è solo "una teoria personale", giusta o sbagliata che sia. (p. 350) *{{NDR|Su [[Shiva Ayyadurai]]}} Non è un medico. Quel "dottor" che pretende sia utilizzato durante le interviste denota solo il fatto che si è laureato in ingegneria. È un informatico. Che c'entra con la medicina? Niente. Ma lui dice che i medici non capiscono niente di sistema immunitario e di alimentazione... (p. 350) *Si tratta di un altro mitomane che, come spesso accade, riceve tanta attenzione sui social semplicemente perché sembra una persona rispettabile e credibile che avalla le idee più bislacche e prive di fondamento? Sì, ma non c'è solo questo. Shiva, infatti, si era candidato per il Senato americano nello schieramento di Donald Trump. E così tutto si spiega.<br />La tecnica per cercare di accumulare popolarità alimentando controversie e sperare così di essere eletti, dopotutto, è la stessa impiegata da Trump: dare voce alle idee più estremiste, incoraggiare complottismi e negazionismo, cercando di imporsi come punto di riferimento divisivo. C'era da temere che funzionasse ancora una volta: purtroppo, come si sa, chi alimenta idee false, ma confortanti per una parte del pubblico, ha sempre più seguito di chi cerca di stare con i piedi per terra e di far ragionare le persone. Tuttavia, Shiva ha perso le primarie repubblicane e, al suo posto, al Senato è stato candidato Kevin O'Connor. Inutile dire che per il povero Shiva è stato anche quello un complotto... (p. 351) *{{NDR|Su [[Luc Montagnier]]}} Alcuni anni fa, [...] aveva preso per buona la teoria dell'acqua con la memoria, una bufala sbugiardata già alla fine degli anni '80 e che sarebbe servita a fornire un minimo di credito all'omeopatia. La rivista «Nature», con l'aiuto di [[James Randi]], aveva scoperto che in realtà nel laboratorio che conduceva gli esperimenti in questione c'era una ricercatrice che falsificava i dati. Una volta che la ricercatrice era stata allontanata l'acqua aveva perso la memoria.<br />Eppure, Montagnier ha continuato a sostenere che quella menzogna fosse vera. E poi ha addirittura pubblicato studi su idee altrettanto bislacche su una sconosciuta rivista cinese, la «Interdisciplinary Sciences: Computational Life Sciences». Perché proprio quella? Chissà, forse può avere aiutato il fatto che a dirigere quella rivista è... Montagnier in persona. Si è chiesto il permesso e se lo è concesso da solo, insomma. (p. 352) *Purtroppo, quello che tanti non capiscono, è che gli scienziati sono esseri umani e, come tali, possono sbagliare ed essere soggetti a ''bias'' di tanti tipi. C'è chi ambisce a fare carriera politica, come Shiva, e non si preoccupa di alterare la verità dei fati pur di ottenere il consenso a cui mira. C'è chi, forse, ha perso il contatto con la realtà, magari a causa dell'età o di qualche problema cognitivo, e magari dice semplicemente ciò che gli passa per la testa, senza preoccuparsi di portare alcuna prova. (p. 353) *Nella scienza il dibattito è fondamentale, di fronte a un nuovo fenomeno è normale che le opinioni siano diverse, a volte totalmente divergenti. A fare chiarezza è poi la ricerca che, un passo alla volta, riesce a definire come stanno le cose e chiarire i fatti. Solo allora le opinioni degli scienziati saranno concordi. (p. 356) *Se il virus fosse stato creato in laboratorio, [...] non sarebbe stato difficile individuare, in tratti ben localizzati della sua sequenza, l'inserimento di interi blocchi di DNA estranei (come sarebbe stato quello dell'HIV, se la ricerca citata da Montagnier non fosse farlocca). I blocchi di DNA estranei, infatti, rappresentano un marchio di fabbrica tipico della manipolazione genetica. (pp. 357-358) *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Avendo in larga misura ignorato o volutamente sottovalutato il fenomeno, e ritrovandosi negli Stati Uniti con le più alte percentuali di contagio e di decessi al mondo, la sua soluzione per cercare di farsi rieleggere alle presidenziali di novembre è stata quella di cavalcare ancora di più la frustrazione e il complottismo. Persino di fronte al suo stesso contagio, e a quello di altri componenti della Casa Bianca, ai quali era caldamente suggerito di circolare senza mascherina, Trump ha minimizzato. Molto probabilmente, questo atteggiamento ha contribuito alla sua sconfitta. (p. 361) *Ascoltare, sforzarsi di capire gli altri, evitare gli attacchi ''ad personam'' e restare ancorati ai fatti sono le uniche strade con cui si può cercare di costruire ponti. E chi desidera il progresso del proprio paese dovrebbe sforzarsi di coltivare e investire nella cultura, anziché alimentare rabbia, sospetto e rivalse fini a se stesse.<br />Ecco perché è importante per tutti sviluppare spirito critico e mentalità scientifica, imparando a verificare i fatti e a non lasciarsi incantare da ciò che sembra plausibile, arrivando così a capire che, molto spesso, correre appresso a fantasiose teorie del complotto o ad allarmi immaginari finisce per distrarci dall'affrontare i veri rischi e pericoli a cui tutti gli uomini e il pianeta su cui viviamo sono esposti. (p. 363) *La soluzione, dunque, è quella di affidarsi al principio KISS: Keep It Simple, Stupid! (Falla semplice, stupido!). Che significa concentrarsi sui fatti che si intendono comunicare, impegnandosi nel contempo a rendere il messaggio snello, non troppo complesso e facile da leggere. Vanno evitati i toni sensazionalistici e i commenti sprezzanti, il cui unico effetto è quello di allontanare le persone. Se possibile chiudere con uno slogan facile e breve che possa essere condiviso sui social, tipo: «97 scienziati che si occupano del clima su 100 concordano sul fatto che l'uomo sta causando il surriscaldamento globale». Oppure: «Uno studio dimostra che i vaccini MMR sono sicuri». (p. 377) ==[[Incipit]] di ''Eravamo solo bambini''== ''Marzo 1996'' Sono quasi passati trent'anni, eppure non c'è notte che non mi corichi rivedendo nella mente il film di quegli orrori. Orrori di cui fui testimone e vittima al tempo stesso. A noi allora sembrava normale. Almeno a quelli che conservavano un minimo d'intelletto. O forse ci sforzavamo di credere che fosse normale, che non poteva essere altrimenti. Era il nostro mondo, l'unico che conoscevamo. L'idea che persone adulte non avessero il diritto di trattare a quel modo dei bambini difficilmente ci sarebbe potuta passare per il cervello.<br> D'accordo, chi di noi poi s'è salvato magari non è diventato un esempio di virtù. Furti, rapine, spaccio per molti sono stati l'unico modo per tirare a campare. Qualcuno poi se l'è preso la droga, qualcuno il manicomio e qualche altro, come Alfredo, deve scontare l'ergastolo perché da vittima si è trasformato in carnefice. E io, anche se sono riuscito a starmene fuori da certi ambienti, non posso dire di essere sempre stato uno stinco di santo. Ma avrei voluto vedere voi, con l'educazione che avevamo ricevuto! ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Massimo Polidoro, ''Eravamo solo bambini'', Piemme, 2010. ISBN 9788856610567 *Massimo Polidoro, ''Il mondo sottosopra'', Piemme, 2021. ISBN 9788855446587 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Polidoro, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] afi6v83hjihk181ukmghgcwyggjpnsj 1426655 1426650 2026-09-17T01:00:42Z Danyele 19198 /* Citazioni tratte da articoli */ limatura 1426655 wikitext text/x-wiki [[File:Massimo Polidoro.JPG|thumb|Massimo Polidoro nel 2014]] '''Massimo Polidoro''' (1969 – vivente), giornalista, scrittore, divulgatore scientifico e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Polidoro== ===Citazioni tratte da articoli=== {{cronologico}} *Nel 1969 [[Leggenda della morte di Paul McCartney|si diffuse la voce]] secondo cui [[Paul McCartney]] [...] fosse [...] morto [...] e il suo posto fosse stato preso da un sosia! [...] secondo alcuni [...] esistevano [...] indizi e [...] tracce, nascoste nelle canzoni e nelle copertine dei dischi dei Beatles, che rivelavano l'incredibile verità. Canzoni in cui i Beatles superstiti suggerivano che Paul se n'era andato per sempre ma [...] non lo facevano in maniera spudorata, bensì inserendo doppi sensi, oppure veri e propri messaggi nascosti a volume basso oppure registrati all'incontrario. Ugualmente, nelle copertine dei dischi [...] mettevano sempre in risalto la figura di Paul... Fu una leggenda che [...] fece "epoca" e che [...] anticipò le atmosfere [...] del ''[[Dan_Brown#Il_codice_da_Vinci|Codice Da Vinci]]'': un complotto [...] per nascondere la reale fine di un personaggio universalmente noto; la ricerca di indizi in codice, nascosti in opere d'arte famosissime... [...] Per me, [...] sin da bambino [...] ammiratore dei Beatles, è sempre stata una leggenda che mi ha affascinato [...]. Anche allora [...] non credevo che [...] ci fosse [...] un fondamento di verità. Era però divertente [...] chiedersi: "E se fosse vero?" e iniziare così per l'ennesima volta il gioco di ascoltare le canzoni all'incontrario (a rischio di rompere il giradischi!) e di scrutare la copertina di ogni disco con la lente di ingrandimento, nell'illusione di scoprire qualcosa che solo "pochi" potevano sapere. [...] quella leggenda è ancora qui con noi, nonostante le ovvie smentite del diretto interessato, che [...] gira il mondo [...] cantando quelle canzoni che nessuno tranne il vero McCartney avrebbe potuto comporre. E, in fondo, basterebbe questo [...]: che probabilità ci sono che [...] siano esistite due persone, identiche come due gocce d'acqua, capaci di scrivere uno capolavori come ''All my loving'', ''Michelle'', ''Yesterday'', ''Eleanor Rigby''... e l'altro altrettanti capolavori, frutto dello stesso genio creativo, come ''Penny Lane'', ''Lady Madonna'', ''Hey Jude'', ''Get Back'' e ''Let it be''?<ref>Da ''[https://www.massimopolidoro.com/ita/indagini/paul-e-morto-lo-strano-caso-del-doppio-beatle/ Paul è morto? Lo strano caso del doppio Beatle]'', ''massimopolidoro.com'', 2006.</ref> *[...] qualche tempo fa fece parlare di sé il torinese [[Gustavo Adolfo Rol|Gustavo Rol]]: i suoi giochi con le carte, ammirati da Fellini e dall'avvocato Agnelli, non riuscirono tuttavia a convincere nessuno al di fuori della sua cerchia di ammiratori. Il rifiuto di Rol di lasciarsi filmare e di esibirsi di fronte ad esperti di trucchi non fa che confermare il suo timore di essere scoperto.<ref>Da ''[https://www.massimopolidoro.com/magia-e-illusione/quando-lo-scienziato-si-fa-ingannare.html Quando lo scienziato si fa ingannare]'', ''massimopolidoro.com'', 21 maggio 2010.</ref> *Quella di Gustavo Rol, il sensitivo torinese attorno al quale negli anni è cresciuto quasi un piccolo culto locale, è una storia che periodicamente riserva sorprese. Una delle ultime riguarda Piero Angela, che ebbe modo di osservare Rol da vicino, non ne fu per nulla impressionato e descrisse criticamente le sue esibizioni nel suo libro ''Viaggio nel mondo del paranormale''. Su certi siti favorevoli a Rol, invece, si racconta che Angela sarebbe rimasto sconvolto da ciò che aveva visto a casa del sensitivo e avrebbe alterato il racconto per partito preso. La verità è ben diversa. Dopo la clamorosa ''exposé'' di Angela, che per la prima volta spiegava in un libro come i prodigi di Rol potevano in realtà essere realizzati grazie a semplici giochi di prestigio, il sensitivo decise probabilmente di correre ai ripari. Prima raccontò a un amico giornalista, Nevio Boni, una serie di fantasie secondo cui Angela sarebbe rimasto allibito dalle dimostrazioni in casa sua. In particolare dal fatto che Rol sarebbe riuscito a leggere un libro scelto a caso, via telefono, da un amico di Angela che viveva a Boston, e poi perché quando se ne andò Angela si ritrovò con tutti gli assegni nel libretto firmati "Gustavo Rol". Boni, raccontando l'episodio, sosteneva che doveva essere vero poiché Angela non l'aveva mai smentito. [...] Piero Angela, che poi lo ha confermato anche a me, ha risposto semplicemente: «Sono tutte balle. Quello che è successo davvero l'ho raccontato nel mio libro. Gli episodi del libro con l'amico di Boston e degli assegni firmati sono pure invenzioni da parte di chi era stato colto in flagrante».<ref name="Rol">Da ''[https://www.massimopolidoro.com/misteri/piero-angela-e-rol-quante-fantasie-per-difendere-una-favola.html Piero Angela e Rol: quante fantasie per difendere una favola]'', ''massimopolidoro.com'', 3 giugno 2017.</ref> *Oggi Rol, una figura rimasta nel cuore dei suoi ammiratori, continua occasionalmente a stimolare ricordi e memoriali affettuosi da parte dei suoi fan, ma il suo nome è inesistente negli annali della [[parapsicologia]] che faticosamente tenta da quasi un secolo di darsi una rispettabilità scientifica. Al più [...], Rol può essere visto come una sorta di sciamano profondamente occidentale che compiva meraviglie fine a se stesse, atte unicamente ad aumentare il suo prestigio sociale.<ref name="Rol"/> *[...] la [[Incidente del sommergibile Titan|tragedia del Titan]], il sommergibile imploso nel corso di un'immersione a quasi 4000 metri di profondità, dove era sceso per osservare da vicino il relitto del Titanic, e che è costato la vita ai suoi cinque occupanti, ha riempito [...] le pagine dei giornali, la TV e il web. Gran parte del mondo ha seguito con il fiato sospeso i tentativi di ritrovare in tempo il sommergibile [...]. E si è sollevato il problema di quanta attenzione e impegno, anche economico, sia stato rivolto verso "i ricconi del Titan", al contrario di quanto accaduto (per esempio) con la strage di circa 600 migranti, naufragati dieci giorni fa al largo della Grecia. [...] poi, c'è già chi si immagina assurdi complotti, chi ancora tira fuori la bufala della "maledizione del Titanic" e, naturalmente, c'è chi è sicuro si sia trattato di un disastro voluto dal presidente Biden per distrarre l'America da altri problemi. [...] Quello che invece dovrebbe farci riflettere, mi sembra, è il fatto che proprio non vogliamo imparare la vera lezione del Titanic. Nel 1912 a provocare la morte di oltre 1500 persone non fu un complotto, una maledizione e nemmeno una tragica fatalità. Fu colpa dell'arroganza e della cecità di chi si lancia a tutta velocità verso il disastro, incurante dei pericoli, mettendo a repentaglio la vita di persone ignare di quello che rischiano. [...] ora non si tratta di fare un processo a chi non c'è più, ma chi ha scelto di salire sul Titan sapeva che cosa rischiava? Sapeva che quel sommergibile non aveva nessuna certificazione di sicurezza, semplicemente perché era stato costruito al risparmio e non avrebbe mai superato un test di questo tipo? Sapeva che un ingegnere che vi lavorava era stato licenziato proprio perché aveva sollevato il problema della sicurezza? Non lo sapeva nessuno. E chi vendeva a caro prezzo la possibilità di dare un'occhiata da vicino al Titanic è probabile che non si sia mai fermato a riflettere sulle cause di quella tragedia.<ref>Dalla newsletter ''[https://mailchi.mp/massimopolidoro/titanic La lezione dimenticata del "Titanic"]'', ''mailchi.mp'', 25 giugno 2023.</ref> *Se ci facciamo caso, ci rendiamo conto che nei discorsi dei fantarcheologi, chiamiamoli così, è in realtà presente una forma di etnocentrismo europeo. Se fate un po' un elenco degli oggetti che sarebbero "troppo complessi" per poter essere opera delle civiltà locali, vedrete che si trovano quasi sempre al di fuori dall'Europa. I [[dogū]] sono in Asia, i jet precolombiani e le [[linee di Nazca]] in Centro America, le piramidi e la sfinge in Africa. Questa gente non si chiede mai chi aiutò i micenei a costruire il grande tempio di Cnosso, i greci antichi a costruire il [[Partenone]] o i romani a costruire il [[Colosseo]], monumenti altrettanto grandiosi di quelli che colpiscono tanto la loro immaginazione. E come mai non se lo chiedono? Ma è semplice: perché nessuno mette in dubbio che i greci e i romani fossero in gamba e sapessero fare queste cose da soli. Invece l'Egitto e il Centro America odierni, visto che spesso sono aree povere e instabili, portano alcuni a chiedersi come potevano gli antenati di questi popoli essere così progrediti da costruire monumenti che richiedevano buone conoscenze matematiche e scientifiche senza alcun aiuto esterno. A volte questo etnocentrismo sconfina decisamente nel razzismo più o meno esposto. Nel libro ''Impronte degli dei'', per esempio, [[Graham Hancock]] sottolinea più volte con argomenti dubbi che il dio inca Wiraqocha doveva per forza essere di aspetto caucasico con gli occhi azzurri e la pelle chiara. Von Däniken, nel libro ''Signs of the Gods'', scrive: "Forse la razza nera fu un fallimento e gli extraterrestri ne cambiarono il DNA con l'ingegneria genetica per poi programmare una razza bianca o gialla?".<ref name=ufobibbia/> {{Int|Dall'introduzione a ''[https://www.cicap.org/new/files/11-9_cospirazione_impossibile.pdf 11/9 la cospirazione impossibile]''|Massimo Polidoro (a cura di), CICAP, 2014.|h=4}} *L'11 settembre 2001 quattro aeroplani dirottati da 19 terroristi arabi si schiantarono contro le Torri Gemelle a New York, contro il Pentagono a Washington e solo per poco non riuscirono a distruggere anche la Casa Bianca o il Campidoglio. Fu il più grande attacco subìto dagli Stati Uniti d'America sul proprio suolo dopo quello di Pearl Harbor, nel 1941, una devastazione che provocò la morte di quasi 3.000 persone e mise in ginocchio la più grande potenza mondiale. Fu anche la tragedia meglio documentata della storia.<br>Ciò nonostante, a sei anni di distanza da quegli eventi, un sondaggio della Scripps News Service e dell'Università dell'Ohio rivelava che un americano su tre era convinto che dietro gli attentati ci fosse, in un modo o nell'altro, il Governo statunitense. Negli anni seguenti, la percentuale è scesa, attestandosi però pur sempre tra il 6 e il 15% nel 2010. *Che Bush e i suoi abbiano letteralmente approfittato degli attentati per i loro più o meno nascosti interessi di parte sono in pochi a dubitarlo. Saddam Hussein non nascondeva armi chimiche e non aveva collaborato in alcun modo agli attentati, eppure Bush riuscì a fare approvare una nuova guerra contro l'Iraq approfittando del dolore e dell'indignazione di una nazione ferita e presentando prove che si sono poi rivelate false.<br>Ma che il presidente americano e i suoi sodali abbiano mentito su tante cose, soprattutto sulle vere ragioni della guerra, non prova in alcun modo che gli attacchi dell'11 settembre siano stati provocati dallo stesso governo. *C'è chi ritiene responsabili Bush e i suoi cortigiani e chi invece lo vede come un complotto israeliano. Chi lo interpreta come una cospirazione ordita dai baroni del petrolio e dai fabbricanti di armi e chi invece dà la colpa alla CIA e ai servizi deviati. C'è chi pensa che gli attentatori sarebbero stati partner volontari, chi li considera involontari complici manipolati dall'alto e chi addirittura afferma che non sarebbero mai esistiti. Così come non sarebbero nemmeno mai esistite le 265 persone imbarcatesi sui quattro voli schiantatisi quella mattina. O, se sono esistite, ora sarebbero state uccise dall'esercito o traslocate in qualche base segreta e isolata dal resto del mondo. *Probabilmente, l'idea che l'11 settembre sia stato un complotto governativo, piuttosto che un attacco terroristico arabo, va ricercata nella idealizzazione che molti hanno degli Stati Uniti e dei loro mezzi militari. Se i caccia non si sono alzati in volo immediatamente per abbattere gli aerei dirottati significa che qualcuno aveva ordinato loro di non farlo. Il fatto che il sistema di difesa aerea americano fosse progettato per difendersi da attacchi esterni e non interni; il fatto che i terroristi disattivarono il transponder quasi subito dopo il dirottamento, impedendo così di localizzare i loro aerei; il fatto che i protocolli burocratici e le catene decisionali allungassero in maniera spropositata i tempi di reazione; il fatto che nessuno avesse previsto un attacco di quel tipo e non fosse in alcun modo preparato a reagire di conseguenza; il fatto insomma che abbiamo a che fare con persone, capaci di sbagliare come tutti quanti, e non con supereroi infallibili non viene preso minimamente in considerazione da chi sostiene le ipotesi di complotto. {{Int|Da ''[https://www.massimopolidoro.com/libri/alle-origini-del-complottismo-la-tragica-storia-dei-protocolli-dei-savi-anziani-di-sion.html Alle origini del complottismo: la tragica storia dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion]''|''massimopolidoro.org'', 8 settembre 2014.|h=4}} {{NDR|Sui ''[[Protocolli dei Savi di Sion]]''}} *Fu soprattutto un ex gesuita e abate francese, [[Augustin de Barruel]], considerato oggi per i suoi libri il più grande teorico del complotto della storia, ad alimentare le accuse paranoiche contro gli ebrei. Fu lui, per esempio, a ipotizzare che dietro le tre grandi società degli Illuminati, dei Massoni e dei Templari ci fossero gli onnipresenti ebrei, veri padroni di un impero invisibile. Non è dunque un’esagerazione affermare che le sue idee, oltre a rappresentare la fonte primaria per i ''Protocolli'', stabilirono alcune delle fondamenta intellettuali delle visioni del mondo che culminarono nei regimi sovietico e nazista. *Il testo fu redatto nel 1903, forse da un agente della polizia segreta russa, all’epoca dell’[[Affare Dreyfus]], quando un ufficiale dell’esercito francese di famiglia ebraica fu accusato ingiustamente di spionaggio a favore della Prussia. Fu l’antisemitismo di chi voleva a tutti i costi vedere condannato Alfred Dreyfus, e quindi dimostrata la pericolosità degli ebrei, a favorire la costruzione dei ''Protocolli''. *Questo libercolo sarebbe finito nel dimenticatoio se Henry Ford, il magnate dell’automobile, non l’avesse preso per vero facendolo ristampare negli Stati Uniti. [...] In Germania, i nazisti ne presero atto e Hitler fece dei ''Protocolli'' uno dei cardini della sua campagna antisemita, citandoli spesso a dimostrazione che «l’intera esistenza di questo popolo si basa su una continua menzogna». {{Int|Da ''[https://mailchi.mp/massimopolidoro.com/vergogna Se la vergogna è troppo grande...]''|''mailchi.mp'', 7 marzo 2021.|h=4}} {{NDR|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} *Gli arresti di circa 300 persone che sono seguiti alle identificazioni, rese possibili anche dal fatto che gli stessi insorti si riprendevano con il cellulare per poi vantarsi online della loro impresa – qualcosa che la dice lunga sull'intelligenza di queste persone -, hanno portato a identificare componenti di organizzazioni di estrema destra come gli Oath Keepers, i Proud Boys e tanti altri sostenitori di Donald Trump. Difficile davvero definirli "infiltrati di sinistra". *Secondo un sondaggio della Suffolk University, commissionato da ''USA Today'', il 58% degli elettori di Trump si dice convinto che la rivolta sia stata un attacco ispirato dagli antifa. Solo il 28% dice che è stata una manifestazione di sostenitori di Trump. Inoltre, il 90% di tali elettori esonera Trump da qualunque responsabilità: certo, ha detto che era arrivato il momento di marciare sul Campidoglio per far capire con la forza ai legislatori chi aveva realmente vinto le elezioni, certo ha detto che sarebbe stato alla loro testa in quella marcia, ma poi se l'è filata alla Casa Bianca per godersi lo spettacolo in TV. Quindi, è il ragionamento di questi elettori, se lui non era fisicamente alla testa del movimento non può essere ritenuto responsabile. *Ormai è evidente che il Partito Repubblicano americano può fare ben poco per non perdere la stragrande maggioranza degli elettori, persone che sarebbero disposte a seguire Trump qualunque cosa chieda loro di fare. Sarà interessante vedere che cosa succederà nei prossimi mesi e anni, se Trump si candiderà di nuovo, come sembra intenzionato a fare, se nascerà un altro partito conservatore che prenda le distanze dall'estremismo e dal suprematismo bianco... {{Int|Da ''[https://www.ilpost.it/2021/09/29/complotti-polidoro/ Che fare con lo zio complottista?]''|''ilpost.it'', 29 settembre 2021.|h=4}} *La differenza tra chi crede alle più estreme teorie cospirative e chi non ci crede non va [...] interpretata nei termini di una contrapposizione tra malati e sani, paranoici e razionali, ma piuttosto come una competizione tra diverse versioni e fonti, finalizzata a comprendere la realtà sociale. Lo zio complottista non ha perso la testa, insomma, cerca solamente di spiegarsi il mondo e lo fa come può, attribuendo cioè valore a ipotesi che sembrano dare significato a un mondo frammentato e caratterizzato dall'incertezza, riducendo in questo modo l'ansia che prova. Studi recenti sembrano infatti confermare che uno stato di ansia, come quello sperimentato durante la pandemia da Covid-19, può in effetti spingere le persone a pensare in un modo che si avvicina di più al complottismo. *Semplificare la realtà, a volte fino all'estremo, in modo da riportare una parvenza di ordine in quello che spesso è un mondo complesso e caotico, è proprio un'altra delle funzioni svolte dalle teorie del complotto. *Sovrastimando il poco che si sa veramente circa un dato problema, cioè, ci si illude di avere "visto la luce", di avere capito tutto e di avere scoperchiato qualche enorme segreto gelosamente custodito dai potenti. Ci si sente come eroi, novelli Robin Hood che combattono contro il malvagio sceriffo di Nottingham, senza accorgersi che, come Don Chisciotte, probabilmente si sta solo agitando la spada contro banalissimi mulini a vento. *Smontare ogni teoria del complotto portando fatti, dati e numeri può servire in qualche caso e ha un effetto preventivo su chi non conosce una data teoria e può così sfuggire al suo fascino. Ma quando la teoria ha già preso forma nella mente di qualcuno, insistere per smontarla ha come unico effetto quello di fare irrigidire ancora di più chi ha abbracciato le ipotesi cospiratorie. Il fatto stesso che non ci siano prove a sostegno di una certa teoria, per chi ci crede è una prova che quella teoria deve essere giusta: "Vedi? Sono talmente potenti che hanno fatto sparire ogni traccia!" *Perché sono nate così tante teorie cospirazioniste sugli attacchi dell'11 settembre o, prima ancora, sull'assassinio del presidente Kennedy? E perché l'idea di una pandemia che mette in crisi l'intero pianeta viene da tanti rifiutata? Perché sono eventi imprevedibili e, in quanto tali, terrificanti. Se nemmeno la potenza più forte del mondo, gli Stati Uniti, o il suo presidente, e nemmeno l'intero pianeta possono considerarsi al sicuro, allora significa che nessuno di noi può mai esserlo veramente. Ed è questo a spaventare. *Contro gli ebrei, Soros, Bill Gates o persino i "rettiliani" lo zio complottista può immaginare di poter combattere: contro il caso e l'imprevedibile no. È come se entrassero in gioco meccanismi di protezione della propria autostima, che permettono di imputare la responsabilità della condizione di svantaggio propria o dei propri valori a specifici soggetti o al sistema in generale. *In molti casi c'è tanta solitudine, ci sono persone che si sentono lasciate indietro, emarginate o escluse dalla società. Ed è proprio nell'isolamento che nasce il risentimento, la rabbia e il desiderio di rivalsa. Sminuire le preoccupazioni dello zio complottista, quindi, è il modo più sicuro per lasciarlo in balia dei teorici del complotto. Cerchiamo allora di aiutarlo a sentirsi parte della comunità, della famiglia, anche se ci costa molto e dopo l'ennesima idiozia che ci sentiamo ripetere vorremmo soltanto mandarlo a quel paese. I demagoghi o chiunque miri a speculare sulla sofferenza e sulla paura legittima di tanti per i propri sporchi fini, siano questi un bieco ritorno economico o una radicalizzazione ideologica finalizzata a un vantaggio elettorale o, peggio, ad alimentare il caos, non aspettano altro. *Sono indubbiamente tempi "interessanti" quelli che stiamo vivendo. Però abbiamo una scelta: possiamo limitarci a essere spettatori, lasciando che le cose vadano a rotoli e lo zio finisca per perdere del tutto il senno, oppure possiamo contribuire, per quanto in nostro potere, a migliorare un poco la vita di tutti, la nostra e quella di chi ci sta accanto. {{Int|Da ''[https://www.focus.it/scienza/scienze/la-vita-bene-usata-di-piero-angela-un-ricordo-di-massimo-polidoro La vita "bene usata" di Piero Angela]''|''focus.it'', 20 agosto 2022.|h=4}} {{NDR|Su [[Piero Angela]]}} *Piero guardava alla morte così come guardava alla vita, in modo razionale e scientifico. Dopotutto è un fenomeno naturale, come ha scritto lui stesso nel suo ultimo messaggio al pubblico: «la natura ha i suoi ritmi». Naturalmente, gli sarebbe piaciuto molto fermarsi ancora e, scherzando, diceva che avrebbe chiesto a Margherita, sua moglie, di scrivere sulla sua lapide: "Con tutto quello che avevo da fare!". *L'umiltà e la modestia erano un suo tratto caratteristico, che forse gli derivavano dalle sue origini piemontesi, o forse dal fatto che aveva assorbito fino in fondo la lezione della scienza. Chi fa scienza deve essere umile, presenta le sue ricerche alla comunità scientifica, chiedendo che si trovino eventuali errori o mancanze, perché quasi sempre ci sono, e quando si trovano non si offende ma ne è felice, perché significa che può correggere gli errori commessi e rendere la propria ipotesi ancora più precisa e ancora più capace di spiegare al meglio la realtà. *Posso dire di avere avuto la fortuna di conoscerlo per tutta la mia vita adulta, visto che gli scrissi una lettera, non ancora diciottenne, ed ebbi la meravigliosa sorpresa di ricevere una risposta piena di interesse e incoraggiamento. Sin da bambino ero appassionato di misteri e fenomeni paranormali, ma tutto quello che leggevo mi lasciava sempre molto perplesso. Finché non mi capitò di leggere il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'': quel libro mi aprì la mente, mi fece capire come ragionare di fronte a fenomeni insoliti e, soprattutto, mi fece capire l'importanza del più straordinario strumento mai inventato dagli esseri umani per risolvere misteri, il metodo scientifico. Ci conoscemmo e, forse colpito dal mio precoce interesse per la scienza e la razionalità, decise di investire su di me: mi diede una borsa di studio e mi mandò negli Stati Uniti a studiare con il grande James Randi, il più importante indagatore di misteri al mondo. "Non pensare che sia un regalo" mi disse. "Sai, Massimo, io ho la fortuna di guadagnare bene, ma più che investire in banca, preferisco farlo su progetti e persone che credo se lo meritino e possano raggiungere buoni risultati. Tu mi sembri una di queste persone". *Quando capitava di trascorrere qualche mattinata a parlare o anche a scrivere, seduti al tavolo del suo soggiorno, lo ascoltavo e mi faceva davvero pensare a [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. Proprio come è successo al genio rinascimentale, che in tarda età, pur malandato, non smetteva mai di interrogare la natura, anche la mente di Piero è rimasta sempre giovane, sempre piena di domande e di curiosità. Proprio come il suo umore, che era sempre allegro e divertito. Aveva la capacità di non prendersi troppo sul serio e di non prendere sul serio neanche i momenti più difficili. "Sai", mi diceva quando gli acciacchi si facevano sentire di più, "la vita è un po' come un'avanzata verso le pallottole e le mitragliatrici: quando sei lontano le senti fischiare, poi, man mano che ti avvicini, diventa sempre più difficile cavarsela, prima o poi ti beccano. Dobbiamo rassegnarci, ma anche vivere al meglio, perché non saremo mai più giovani come in questo momento". Ma quando il discorso si faceva troppo serio, subito sdrammatizzava: "In fondo sono pur sempre un novantenne con un piede nella fossa e l'altro su una saponetta!". {{Int|Da ''[https://www.ilpost.it/2023/10/14/polidoro-le-forme-del-complotto/ Le forme del complotto]''|''ilpost.it'', 14 ottobre 2023.|h=4}} *Di fronte a tragedie come quella a cui stiamo assistendo oggi nel [[Guerra Israele-Hamas|conflitto tra Israele e Hamas]] è solo questione di tempo prima che inizino a dilagare le teorie del complotto. Teorie con cui si cercherà di ingrandire le colpe dell’uno a scapito di quelle dell’altro o, anche più probabilmente, a ipotizzare interventi di terze o quarte potenze che agiscono nell’ombra, quando non addirittura di misteriosi burattinai che manipolerebbero dall’alto qualunque evento storico. *Un elemento tipico di una cospirazione fasulla è la logica “a cascata”, per esempio, secondo la quale i teorici della cospirazione, incapaci di trovare prove per ciò che affermano, non possono fare altro che allargare sempre di più il numero dei cospiratori, sostenendo che se qualcuno critica la teoria della cospirazione o non ci crede è perché anch’egli fa parte del complotto. *Il fatto è che, paradossalmente, le teorie del complotto offrono un conforto perché dividono il mondo in bianco e nero, banalizzano all’estremo realtà complesse, forniscono comodi capri espiatori e fanno sembrare il mondo più semplice e controllabile. Molti finiscono così per credere che se non ci fossero i “cattivi”, allora andrebbe tutto bene. Invece chi non crede nelle teorie del complotto deve ammettere semplicemente che le cose brutte avvengono, a volte per caso e a volte perché non è facile come sembra districare realtà complicate. *Per gestire con efficacia il numero impressionante di informazioni che la mente riceve simultaneamente, [...] il cervello deve semplificare la realtà. E la ricerca costante di schemi ricorrenti, di puntini da collegare, di connessioni da trovare ci induce a trovarne anche quando questi schemi e queste connessioni non ci sono veramente, creando così delle illusioni [...] *Un cervello che cerca un senso ovunque è uno dei nostri maggiori pregi, ma c’è un prezzo da pagare per questa abilità straordinaria, il fatto cioè che a volte i puntini che colleghiamo non appartengono allo stesso disegno. E, oggi, questa capacità straordinaria del nostro cervello a trovare schemi, collegamenti e significati nel caos più assoluto raggiunge il suo culmine nel proliferare delle teorie del complotto. *{{NDR|Sull'[[incendio della cattedrale di Notre-Dame]]}} Una volta domato l’incendio e messo in sicurezza l’edificio, le prime indagini sembrano escludere il dolo, ipotizzando un incidente. Tuttavia, prima ancora che le fiamme si fossero spente, sui siti web dove la mentalità cospirazionista non solo è ammessa ma incoraggiata dilagano le teorie di ogni tipo. È un attentato di matrice islamica, dichiarano sicurissimi alcuni esponenti e commentatori di estrema destra. No, è colpa degli ebrei, strillano altri estremisti. Ma no, è stato lo stesso governo francese ad appiccare l’incendio da solo. I paragoni con gli attacchi terroristici dell’11 settembre si sprecano e, ben presto, arrivano ipotesi sempre più assurde, come quella secondo cui l’incendio sarebbe legato ad altre devastazioni verificatesi in alcune chiese francesi negli anni precedenti. Il motivo? Chi ha bruciato Notre-Dame aveva bisogno di un pretesto per allontanare i fedeli e condurre scavi non autorizzati, al fine di scoprire (o nascondere) tesori lì sepolti nientemeno che… dai cavalieri templari! *Per molte persone credere a cospirazioni immaginarie rappresenta una chiamata all’avventura, un’esperienza irresistibile, perché fa sentire chi si convince di averle scoperte come l’eroe di un gioco di ruolo calato nella realtà. E ci sono diverse ragioni psicologiche per cui questo tipo di idee e storie possono sembrarci molto credibili, dalla dissonanza cognitiva all’illusione di riportare ordine nel caos, fino al bisogno di difendere la propria identità. *Se gli esseri umani ancestrali ritenevano che un altro gruppo stesse cospirando per far loro del male, potevano, per esempio, migrare in un ambiente più sicuro; potevano sviluppare un solido sistema di difesa; potevano persino sferrare essi stessi un attacco a sorpresa (un “attacco preventivo”) per scacciare o uccidere il sospetto cospiratore. In ogni caso, le persone potrebbero proteggere se stesse e i loro parenti dalla violenza letale, riconoscendo precocemente le intenzioni ostili di altri gruppi. Sviluppare un’inclinazione al sospetto, dunque, potrebbe essere stata una delle chiavi per la sopravvivenza della nostra specie. *A volte, quell’ombra che si muove tra le frasche è solo il vento, e fuggire può sembrare una reazione esagerata. Ma non tutti gli errori hanno lo stesso prezzo. A volte l’ombra si rivela essere davvero un predatore, una belva pronta a ghermirci e a trasformarci nella sua colazione, e non fuggire per tempo può rivelarsi fatale. Per questo, le nostre reazioni istintive e impulsive hanno spesso la meglio su quelle più ponderate e razionali: perché quando il costo di un falso positivo (vedere, per errore, un predatore che non c’è) è molto diverso da quello di un falso negativo (non vedere, per errore, un predatore), la selezione naturale favorirà la tendenza a commettere il tipo di errore meno costoso e, dunque, a eccedere nei falsi positivi. *Scoprire che le teorie del complotto si sono evolute per una buona ragione nel passato non significa che sia desiderabile credere alle teorie del complotto nel presente. Molte teorie cospirative dei nostri giorni, infatti, portano a scelte sbagliate, se non letali, come il rifiuto dei vaccini, il negazionismo climatico, l’ostilità, la xenofobia, il radicalismo e, in casi estremi, la violenza. *L’evoluzione biologica è lenta, insomma, mentre l’evoluzione culturale è molto veloce e la prima non ha potuto restare al passo con la straordinaria rapidità della seconda. Per dirla in altro modo, abbiamo un cervello adatto per l’età della pietra, ma ci ritroviamo a impiegarlo in una società profondamente tecnologica. {{Int|Da ''[https://lucysuimondi.com/elon-musk-non-e-uno-scienziato/ Elon Musk non è uno scienziato]''|''lucysuimondi.com'', 8 giugno 2025.|h=4}} *[[Elon Musk]] è stato a lungo descritto come l’incarnazione del genio innovatore: l’uomo che vuole salvare il mondo. Auto elettriche, razzi riutilizzabili, interfacce cervello-macchina, tunnel futuristici. Ma c’è una differenza sostanziale tra il [[Metodo scientifico|pensiero scientifico]] e il marketing tecnologico. [...] La differenza non è banale. Il pensiero scientifico si fonda su dubbi, verifiche, errori condivisi, trasparenza. Il marketing punta a convincere, stupire, vendere. Quando si confondono i due piani, il rischio è che l’opinione pubblica non distingua più tra fatti e affermazioni suggestive. *In molti casi, il linguaggio usato da Musk ha i tratti distintivi delle pseudoscienze: affermazioni non falsificabili, come “Neuralink ci salverà dall’IA”; emergenze apocalittiche vaghe, come la distruzione della Terra; soluzioni semplicistiche a problemi complessi, come “andiamo su Marte”; e soprattutto, l’invito a credere più che a comprendere.<br>Questo è ciò che distingue un approccio scientifico da uno pseudoscientifico: nel primo, ogni affermazione è temporanea e soggetta a revisione. Nel secondo, si chiede fiducia cieca. *[...] Elon Musk ''non è uno scienziato''. È un imprenditore con una cultura tecnica notevole, certo, ma il metodo scientifico non è solo saper costruire razzi. È una disciplina mentale fatta di lentezze, errori, rigore, collaborazione, pazienza. Tutto ciò che mal si adatta ai tweet da 280 caratteri o alle sparate da palcoscenico con una motosega in mano, come accaduto quando Musk ha annunciato di voler “tagliare” la burocrazia federale americana. *[...] la scienza non si comanda. Non si dirige come un’azienda. Non si impone con il carisma o con la visibilità. Si costruisce, giorno dopo giorno, con il lavoro paziente e invisibile di migliaia di persone che collaborano, discutono, sbagliano, correggono. Un processo che ha poco di spettacolare, ma molto di reale. E che oggi, più che mai, ha bisogno di essere difeso – anche da chi, forse in buona fede, lo riduce a strumento retorico. *In assenza di un’educazione scientifica diffusa, diventa facile per chiunque – se ha abbastanza carisma, soldi o follower – usare la scienza come cornice narrativa. Lo vediamo con Elon Musk, ma anche con personaggi meno noti e spesso più pericolosi, che vendono cure miracolose, diete fasulle o teorie del complotto. Ma mentre il ciarlatano tradizionale promette l’elisir di lunga vita in una bottiglietta, Musk lo fa con un razzo, un chip o un tweet virale. Cambia la confezione, non la sostanza: in entrambi i casi, si fa leva su una promessa seducente, spesso non dimostrata, e su un pubblico che fatica a distinguere il possibile dal plausibile, e il plausibile dal vero. *Pensare come scienziati non significa essere freddi, cinici o privi di immaginazione. Significa coltivare il dubbio, cercare prove, cambiare idea. Significa anche dire “non lo so” quando i dati non bastano, anziché vendere certezze illusorie. È un’attitudine mentale da valorizzare in ogni ambito della vita pubblica. ===Citazioni tratte da video=== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[mostro di Loch Ness]]}} Accantoniamo per un momento tutte le considerazioni relative al fatto che un essere di grandi dimensioni probabilmente non sopravviverebbe nelle acque gelide del lago. Supponiamo dunque che un dinosauro di questo tipo sia rimasto intrappolato a Loch Ness quando, dopo l'ultima glaciazione, il livello delle terre cominciò a salire, separando le acque del lago dal mare. Potrebbe essere uno scenario realistico? D'altra parte, non moltissimi anni fa furono rinvenuti al largo delle coste del Madagascar dei [[Celacanto|celacanti]], cioè dei pesci che si supponeva fossero estinti proprio da 70 milioni di anni. È evidente che un plesiosauro, per poter essere giunto fino a noi vivo e vegeto, non potrebbe aver compiuto il suo viaggio da solo. Devono come minimo essercene stati due all'inizio, poi i figli di questi devono poi essersi riprodotti fino ad arrivare all'attuale mostro o mostri, se ce ne sono di più, a Loch Ness. Però, sorge un altro problema: se questa teoria fosse vera, il fondo del lago dovrebbe essere ricoperto da centinaia di scheletri di dinosauri, mentre tutti gli esami condotti hanno mostrato che il fondo del lago è piatto e che non ci sono caverne in cui i plesiosauri avrebbero potuto nascondersi o creare un cimitero.<ref name=lochness>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=61zAEB0gBw8 Il mostro di Loch Ness esiste?]'', ''youtube.com'', 15 giugno 2018.</ref> *Il breve tempo trascorso tra l'osservazione di un celacanto e la successiva cattura di più esemplari è in forte contrasto con la lunga saga del mostro di Loch Ness, in cui un'ipotetica specie di animale gigante ha eluso anche una cattura di tipo fotografico in un'area relativamente piccola d'acqua.<ref name=lochness/> *{{NDR|Sulle [[pietre di Ica]]}} Se almeno queste fossero autentiche, costituirebbero una prova straordinaria che ci porterebbe a riscrivere interamente la storia dell'umanità e, magari, fornirebbe carburante per le teorie degli antichi astronauti. Iniziamo allora dalla prima possibilità: una civiltà umana esistita anche durante l'epoca dei dinosauri. Questa è la teoria più cara a Cabrera, convinto che le incisioni siano state realizzate tra 65-230 milioni di anni fa da una civiltà umana super evoluta che poi però sarebbe tornata alla barbarie, lasciando le pietre incise quale unica testimonianza del suo straordinario sapere. Ovviamente, questo non spiega come mai una civiltà tanto evoluta da costruire telescopi e da praticare la microchirurgia abbia lasciato come unica traccia del suo passaggio solo dei rozzi disegni sulla pietra. Non spiega nemmeno perché, con tanta tecnologia a disposizione, questa antica civiltà evoluta dava la caccia ai dinosauri con lance e bastoni. E, soprattutto, non spiega perché non esistano al mondo altre prove che una simile civiltà sia mai esistita, i resti di qualche telescopio preistorico per esempio. Sarebbero una scoperta fenomenale, ma, a dirla tutta, basterebbe qualche ossicino di questi antichissimi antenati degli uomini. Invece non è mai stato trovato nulla.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=TX4390MZMXM Le misteriose PIETRE DI ICA]'', ''youtube.com'', 31 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} Ragazzi, guardate, se tutta quella gente lì era tutta pagata e tutta d'accordo, allora diciamo che anche Trump era un attore che ha interpretato la parte di quello che fomentava la rivolta di quella gente. Giusto?! Ecco, cerchiamo di ragionare, cerchiamo di stare con i piedi per terra. Quello che è accaduto è esattamente la conseguenza matematica di quello che Trump ha seminato costantemente. Quindi non c'è stato nessun complotto, c'è stata l'idiozia di un uomo che non solo è riuscito a perdere la Casa Bianca con tutta questa costante diffusione di menzogne, di bugie, di odio, ma è riuscito anche a perdere il controllo del Senato.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=Qz36qqngCms Assalto al Congresso USA: il giorno più nero dell'America]'', ''youtube.com'', 7 gennaio 2021.</ref> *Sarà esistito per davvero? Nei decenni a venire, il mito di [[mokele mbembe]] avrebbe comunque continuato a riaffriorare, nonostante la totale assenza di prove della presenza di una simile creatura. Oggi è ancora più difficile credere che esista una popolazione sconosciuta di [[sauropodi]] (perché non può essercene solo uno sopravvissuto per milioni di anni), oltre per l'assoluta mancanza di scheletri di tali animali, anche per via delle numerose spedizioni zoologiche nel Congo e delle frequenti perlustrazioni aerei e satellitari capaci di documentare la presenza di animali anche in zone molto piccole. Il mito, come dicevamo, nasceva in coincidenza con la riscoperta dei fossili di dinosauro e le leggende su mokele mbembe ricalcavano credenze allora ritenute vere, ma che ora sappiamo essere false, come il fatto che i sauropodi, per esempio, non erano animali che vivevano nelle paludi e non passavano il tempo immersi nei laghi o nei fiumi.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=DF9UGUQSo-Q Mokele Mbembe: l'ultimo dinosauro?]'', ''youtube.com'', 23 febbraio 2021.</ref> *[...] l'attacco giapponese a Pearl Harbor è stato uno dei punti di svolta della seconda guerra mondiale, il momento decisivo che ha portato gli Stati Uniti all'interno del conflitto, con tutto quello che ne è seguito. Fin dall'inizio alcune persone [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor|ipotizzarono]] che l'America sapesse tutto, che gli ufficiali dell'esercito avessero intercettato le comunicazioni giapponesi e che fossero al corrente dell'attacco pianificato per il 7 dicembre; non avrebbero però detto nulla né avvisato i militari di stanza alle Hawaii – lasciando così morire centinaia di uomini – perché [...] serviva un ''casus belli'', cioè un motivo per entrare in guerra, e l'attacco giapponese ne avrebbe fornito all'America uno grandissimo. Nel 1944 [...] venne pubblicato un opuscolo intitolato ''The Truth About Pearl Harbor'' [...] in cui si sosteneva proprio questa tesi: a firmarlo era John Flynn, cofondatore dell'America First Committee [...], un'associazione isolazionista che si batteva contro l'intervento degli Stati Uniti nella guerra. Negli anni questa accusa è stata rilanciata da giornalisti, autori di libri, teorici della cospirazione... c'è stato [...] chi si è spinto a dire che l'intero attacco di Pearl Harbor sarebbe stato un ''inside job'', una simulazione con attori, o un vero episodio di guerra messo però in atto da agenti segreti statunitensi: dietro al complotto ci sarebbero di volta in volta la lobby delle armi, o un ipotetico governo ombra, che cercavano un pretesto per [...] rendere il conflitto accettabile agli occhi dei cittadini. Inutile dire che questa teoria non tiene conto delle [...] prove storiche, dei documenti, delle testimonianze di chi si trovò coinvolto nell'attacco ed ebbe la fortuna di poterlo raccontare una volta tornato a casa.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=L0eZuj2CBWs DEADLY DOUBLE: la "profezia" di Pearl Harbor]'', ''youtube.com'', 24 gennaio 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[macchina del fango]]}} Il meccanismo è semplice. Per mettere in cattiva luce qualcuno – per esempio un collega; magari, invece, un amore non corrisposto o un giornalista o un giudice che indagano su qualcosa di scomodo – si mettono in giro delle voci, false, che non sono mirate apertamente a screditare qualcuno, a dire "quello è un ladro, quello è un assassino", ma a fare intendere che forse c'è qualcosa di losco sotto.<ref>Dall'[https://www.raiplay.it/video/2022/08/La-macchina-del-fango---Superquark-03082022-eb5d2880-ee8a-47df-b164-fe604afbb0c3.html intervento] per la rubrica ''Psicologia delle bufale'' all'interno del programma televisivo ''Superquark'', Rai 1, 3 agosto 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[teoria degli antichi astronauti]]}} Un aspetto che emerge costantemente dalla lettura o dalla visione di video che si occupano di questi argomenti è la convinzione che gli antichi fossero troppo stupidi, ignoranti, ingenui e generalmente incapaci per avere pensato e costruito le opere artistiche e architettoniche che sono sopravvissute fino ai nostri giorni. Si meraviglia costantemente che miti e leggende parlino di armi divine capaci di ridurre in cenere antiche città, bombe atomiche per esempio, o che emanano dei lampi o dei raggi accecanti, i laser si immagina. E sostiene che simili descrizioni non potevano sorgere nell'immaginazione degli antichi. "Gli antichi narratori dovevano possedere un tale accumulo di cose già viste, conosciute e sperimentate per innescare la loro fantasia, perché certe cose non si possono inventare", dichiarano sicuri costoro. Questa è una frase presa proprio da un libro di von Däniken. Certo, con buona pace di gente come Leonardo da Vinci che ha immaginato macchine per volare o per andare sott'acqua, o di scrittori come Jules Vernes che ha descritto un viaggio spaziale verso la luna, un sommergibile elettrico, e immaginarono tutte queste cose molto tempo prima, decenni, secoli prima che fosse anche solo possibile e realistico immaginare il loro concretizzarsi. Ma la verità è che i nostri progenitori non erano geneticamente tanto diversi da noi. Il loro cervello era praticamente identico al nostro. Avevano sogni, speranze, aspirazioni, abilità tecniche e artistiche non dissimili dalle nostre.<ref name=ufobibbia>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=D5WCrE4_KI0 UFO e alieni nella BIBBIA?]'', ''youtube.com'', 22 dicembre 2023.</ref> {{Int|Da ''[https://www.youtube.com/watch?v&#615CQs6QiQYC0&t ANUNNAKI, BIGLINO e il culto degli antichi astronauti]''|''youtube.com'', 5 febbraio 2021. {{collegamento interrotto}}|h=4}} *In Italia riscuotono ancora molto successo le teorie di [[Mauro Biglino]]. Si tratta di un ex consulente finanziario che, in seguito a una serie di guai legali [...], si è messo a studiare in proprio e si è "reinventato" traduttore dell'ebraico biblico [...]. Egli rilegge e interpreta la Bibbia come se fosse il resoconto d'incontri tra gli uomini e gli extraterrestri. O meglio, questo lui non lo dice apertamente, ma è quello che lascia intendere ai suoi tantissimi seguaci che leggono i suoi libri e partecipano alle sue conferenze, che sono poi riprese, registrate e ritrasmesse su YouTube, dove raggiungono un pubblico molto ampio. *Il problema di questo tipo di teorie è che tentano di rileggere testi come la Bibbia o l{{'}}''[[Epopea di Gilgameš]]'' come se si trattasse di libri di storia. Il fatto è che non lo sono. Parliamo di testi che sono stati composti da più autori sconosciuti che raccolgono storie e leggende tramandate a voce fino a quel punto, magari inizialmente ispirate anche da qualche accadimento reale ma poi completamente stravolte nel passaparole e dunque senza alcuna pretesa di storicità. [...] Il rischio di voler leggere i testi antichi, o a volte anche certe raffigurazioni antiche, alla lettera e, dunque, senza avere alcuna competenza o conoscenza sulle tradizioni, le abitudini e le credenze dei popoli che li hanno realizzati, è semplicemente quello di rendersi ridicoli. *L'unica cosa che renderebbe le storie sugli [[Teoria degli antichi astronauti|antichi astronauti]] interessanti, trasformandole immediatamente in materia di vastissimo studio scientifico, sarebbe trovare anche una sola prova che dimostri il passaggio di antiche civiltà sul nostro pianeta, qualcosa come il monolite di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', un oggetto che nel film di Kubrick compare nella preistoria e che poi viene ritrovato anche sulla luna, dimostrando così la sua natura inequivocabilmente extraterrestre. ===Interviste=== {{cronologico}} {{Int|''[https://www.laregione.ch/culture/societa/1255676/la-lunga-marcia-delle-bufale-fra-facebook-co La lunga marcia delle bufale, fra Facebook & Co]''|Intervista di Ivo Silvestro, ''laregione.ch'', 27 aprile 2018.|h=4}} *Ovviamente le bufale, le fandonie e le menzogne sono sempre esistite, partendo dall'Impero romano e, ci fosse una documentazione, probabilmente da ancora prima. E sempre esisteranno. La differenza oggi è data dallo strumento del web che permette di diffonderle e di amplificarle in maniera rapidissima. *La questione è che i media tradizionali si ritrovano a competere in un mondo che ha un ritmo molto più veloce. In questa corsa è inevitabile che a rimetterci sia la verifica delle notizie. *Bisogna imparare a diventare non dico dei fact checker, ma abituarsi a mettere a confronto fonti diverse, sapere come farsi un'idea dell'affidabilità di una fonte. Non fidarsi dei titoli strillati e delle frasi a effetto come "nessuno ne parla", "quello che gli altri non dicono". Nel lungo termine, la cosa più utile e interessante è investire nello sviluppo del senso critico. E questo lo devi fare con i giovani, perché sono loro che si ritroveranno ad affrontare i problemi più grossi. Ma se a scuola non si insegna come destreggiarsi tra le notizie, a valutare le informazioni e le fonti, è molto difficile sperare che le cose migliorino. {{Int|''[https://www.open.online/2019/05/11/leonardo-nemico-di-maghi-e-chiromanti-lintervista-a-massimo-polidoro/ Leonardo nemico di maghi e chiromanti – L'intervista a Massimo Polidoro]''|Juanne Pili, ''open.online'', 11 maggio 2019.|h=4}} {{NDR|Su [[Leonardo da Vinci]]}} *Leonardo era un grande studioso, passava tantissimo tempo a studiare gli antichi e le macchine che disegnava erano riproduzioni di altre, disegnate magari da autori come Mariano di Jacopo, detto il Taccola, ingegnere e scrittore vissuto prima di lui. Nel riprodurre queste macchine cercava anche di migliorarle, trovando delle soluzioni alternative. Leonardo non ha mai preteso di essere l'inventore di queste macchine, siamo noi che lo abbiamo pensato quando abbiamo trovato i suoi disegni, poi quando abbiamo scoperto che c'erano autori precedenti dello stesso genere di macchine c'è stato chi ha affermato: "allora Leonardo le ha rubate", no, semplicemente lui le aveva studiate, riprodotte e migliorate. *{{NDR|«[...] occhi e sorriso della Gioconda ci nascondono qualcosa?»}} La pareidolia in queste vicende è sempre la regina. Ognuno può vedere quello che vuole in qualunque macchia e ombra, si tratta di un gioco che fa il nostro cervello nel trovare un significato in tutte le cose che sono confuse e ambigue. Lo stesso Leonardo si accorge della pareidolia e la descrive in uno scritto. Ne parla come uno strumento per stimolare la fantasia. Lui dice di guardare un muro pieno di macchie e sostiene che dopo un po' cominceremo a vederci delle facce. Quindi la usa proprio come strumento creativo. *{{NDR|«Cosa ha ancora da dirci Leonardo dopo 500 anni?»}} La cosa più importante che ci trasmette oggi è la sua curiosità. Il suo voler sapere tutto di qualunque cosa e questo spirito curioso è qualcosa che dovremmo imitare tutti noi, perché è l'unica molla che ci permette di crescere e di capire il mondo che ci circonda. Tanti purtroppo la curiosità non la adoperano e la spengono, la soffocano pensando che certe domande siano stupide. Leonardo non si poneva questi problemi, su qualunque cosa gli passasse davanti voleva saperne di più. *{{NDR|«Che lavoro farebbe oggi Leonardo da Vinci?»}} Il regista è sicuramente la professione che più si addice a Leonardo. Unisce tante delle sue passioni, dall'arte alla scienza, alla tecnica. Oggi non potrebbe esistere un Leonardo come nel '500, proprio perché sarebbe impossibile per lui approfondire qualunque campo di studi, perché si sa talmente tanto su qualunque cosa che anche solamente per sfiorare una branca del sapere ci vorrebbe tutta una vita, toccarne così tante come ha fatto lui era possibile solo quando si sapeva veramente poco della natura e del mondo che ci circonda. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20201124160444/https://it.sputniknews.com/intervista/202010259692633-polidoro-cicaop-i-no-mask--complottisti-senza-strategia-manipolati-dallestrema-destra---video/ Polidoro (CICAP): "I No Mask – complottisti senza strategia manipolati dall'estrema destra"]''|Intervista di Niva Mirakyan, ''sputniknews.com'', 25 ottobre 2020.|h=4}} *Ci sono da un lato delle persone poco informate, persone che magari sono giustamente spaventate e confuse perché non hanno gli strumenti critici per capire la situazione che stiamo attraversando. Infatti non è facile per nessuno capire le dimensioni e la portata della pandemia. La stessa scienza ha bisogno di tempo per mettere a fuoco il problema e cercare di trovare una via d'uscita. Quindi, è normale che ci sia incertezza e anche confusione. Poi ci sono persone che vivono molto male questa incertezza e si lasciano suggestionare da quello che trovano sul web, dove si parla di improbabili complotti, di idee e di teorie che non hanno nessuna credibilità. Si lasciano manipolare da esponenti politici, spesso di estrema destra, che cercano invece di canalare questa frustrazione e rabbia nel tentativo di raccogliere consensi. *Spesso a questo tipo di manifestazioni partecipano in effetti anche quelli che sono contro il 5G, quelli che sono contro i vaccini (no vax) e anche quei personaggi che vedono complotti e cospirazioni ovunque. Sono persone che non si fidano di nessuno, tranne di quello che trovano sul web, dove è pieno di informazioni valide ma anche di colossali fesserie. Spesso essere diffidenti è un bene, ma quando non si è in grado di distinguere tra fonti credibili e fonti che non lo sono, si finisce per abboccare a qualunque falsità solo perché conferma i nostri pregiudizi. *Nei mesi di lockdown le bufale erano veramente quotidiane, tutti giorni ne usciva una. È stato molto faticoso verificare e ribattere a tutte le scemenze che venivano fuori, anche perché a volte a diffonderle erano persone che avrebbero dovuto comportarsi in maniera più seria, come è stato il caso di qualche medico. Una volta è stato addirittura un Premio Nobel, [[Luc Montagnier]], a fare affermazioni del tutto sconclusionate senza portare nessuna prova di ciò che affermava. Segno che nemmeno un premio Nobel mette al sicuro dalla superficialità. {{Int|''[https://www.open.online/2020/10/27/massimo-polidoro-racconta-james-randi-intervista/ Massimo Polidoro racconta James Randi e la scienza dell'inganno, per indagare sui misteri e le bufale]''|Intervista di Juanne Pili, ''open.online'', 27 ottobre 2020.|h=4}} *[[Harry Houdini|Houdini]] negli ultimi anni della sua vita, a partire dagli anni '20, dopo essere diventato amico di Arthur Conan Doyle si era avvicinato, in maniera anche aperta, al mondo dello spiritismo, poi ogni volta che andava ad assistere a qualche seduta spiritica, si rendeva conto che venivano messi in scena dei trucchi, anche molto grossolani, ma le persone che ci andavano erano talmente soggiogate o comunque desiderose di avere un contatto con chi non c'era più, che non si accorgevano di niente. Così dopo un po' si è stufato e ha cominciato a smascherarle. {{NDR|«Qual è [...] la principale differenza tra Houdini e [[James Randi|Randi]] nella lotta contro le pseudoscienze?»}} Randi ha portato qualcosa in più. Non è solo lo smascheramento. Randi porta l'approccio scientifico in questo campo, cosa che invece Houdini non faceva, perché di Scienza ne capiva poco, però aveva un approccio più aggressivo, che andava bene per parlarne sui giornali. Randi invece è stato considerato da moltissimi scienziati uno scienziato lui stesso. [...] In ambito scientifico è stato visto come una risorsa fondamentale. [...] Quindi Randi porta questo elemento in più: l'approccio scientifico che però non si limita all'esperimento, ma si avvantaggia delle competenze che ha un ingannatore di professione, perché come ripeteva spesso, il chimico e il fisico hanno a che fare con provette e protoni, che non imbrogliano, mentre se hai a che fare con un medium o un sensitivo, l'inganno è sempre dietro l'angolo. Chi non conosce queste tecniche potrebbe farsi abbindolare, anche se è un premio Nobel. *{{NDR|«Quale fu [...] la molla che fece scattare la passione di Randi?»}} C'è una bella storia che lui raccontava sempre. Da bambino Randi aveva un QI superiore alla norma, quindi succedeva che in classe si annoiava subito, e gli diedero il permesso di andare a scuola solo per sostenere direttamente gli esami. Così passava il tempo andando in biblioteca a studiare per conto suo, ma anche a fare esperienze di vari tipi. Allora una volta è andato in una sorta di chiesa spiritista, ad assistere alle manifestazioni di un tizio che sosteneva di parlare con gli spiriti. Osservandolo vedeva che i partecipanti, tutti fedeli, scrivevano su dei bigliettini delle domande da fare agli spiriti, e il medium prendeva un biglietto alla volta, lo metteva sulla fronte, invocava lo spirito e rispondeva alla domanda, in apparenza senza averlo letto. Randi [...] quel trucco lo conosceva benissimo, avendolo imparato dalla sua passione per i giochi di prestigio [...]. Il medium in realtà aveva un complice che scriveva la prima domanda sulla quale si erano messi d'accordo. Estraeva un bigliettino a caso e dopo aver risposto a quella prima domanda lo apriva, scoprendo in realtà la domanda successiva; e così via con gli altri. Alla fine il medium doveva inserire di nascosto il bigliettino con la prima domanda. [...] Il piccolo Randi lo aveva capito al volo. Allora cosa fa? Si alza in piedi e protesta (avrà avuto dieci anni), svelando il trucco. Così è finita che l'hanno portato alla centrale di polizia. Quella è stata l'occasione in cui si è detto "va bene, questa è la cosa peggiore che potevate farmi, d'ora in poi mi dedicherò a smascherare questi bugiardi". Suo padre dovette andarlo a prendere in Centrale, dove gli spiegarono che il figlio aveva creato disordine durante una riunione religiosa. Questa storia può sembrare una leggenda, ma è avvenuta realmente. *Non c'è un trucco particolare che ti permette di smascherare gli inganni. Quello che conta è rendersi conto che tutti possiamo essere ingannati se ci troviamo nelle condizioni giuste. Un prestigiatore sa usare abilmente certi meccanismi psicologici; il modo in cui funziona l'attenzione; la percezione. I prestigiatori tutte queste cose le fanno anche senza conoscerne il background psicologico e fisiologico. Pian piano nel corso dei secoli questa arte si è affinata, al punto da creare giochi e trucchi che diventano invisibili per chi li guarda, perché sfruttano diversi trabocchetti della mente. Già essere consapevoli di questo aiuta molto. Il prestigiatore quando osserva un finto sensitivo, guarda delle cose che lo scienziato invece non vede, perché non sa dove guardare né cosa aspettarsi, e magari applica dei controlli che non hanno nessuna utilità. Se qualcuno sostiene di poter piegare i cucchiaini con la forza del pensiero, cercano di capire quali onde escono dalla sua mente, oppure se le sue dita sprigionano un calore particolare, quindi gli misurano la temperatura e gli fanno l'elettroencefalogramma; tutta roba inutile ovviamente, perché il trucco vero e proprio è una manipolazione fatta quando nessuno guarda. Quindi l’abilità dell'ingannatore è proprio quella di manipolare l'attenzione, portarla su qualcosa facendo credere che lì sta per succedere il fenomeno paranormale, quando in realtà con l'altra mano sta mettendo in atto il trucco e nessuno lo vede. Il prestigiatore ha quindi la capacità di capire cosa è importante osservare e cosa non lo è. *Qualunque prestigiatore ti dirà che i bambini sono il pubblico più arduo. Tu gli puoi far vedere un cappello a cilindro, lo capovolgi e l'adulto fa due più due nella sua mente, e sa benissimo che se ci fosse qualcosa dentro cadrebbe; il bambino non ha ancora questi punti di riferimento per conoscenze acquisite, vede che giri il cappello ma non si fida, vuole metterci sotto la mano e rovina il trucco, perché lì chiaramente c'è un doppio fondo. Poi questa capacità naturale di osservare viene a perdersi, ed è un peccato. *[...] a scuola si insegnano le scienze, ma non il [[Metodo scientifico|Metodo]]; magari gli si dedica mezzora il primo giorno, poi basta. Invece è proprio il Metodo che i ragazzi devono acquisire, e sarà una cosa che poi si porteranno a presso per tutta la vita. Le nozioni si dimenticano o se ti interessano vai a rileggerle, ma il metodo scientifico è proprio un modo di ragionare. Quando ho letto i libri di Angela e Randi, lì ho capito l'importanza del Metodo, ed è quella la cosa che mi ha aperto davvero la mente: imparare a farsi le domande giuste; non lasciarsi incantare dalle fantasie che ci sono, e che per quanto bellissime non ci portano da nessuna parte. Invece fare le domande giuste: chiedere quali sono le prove; quanto è credibile la persona che espone una tesi; sono quelle che ti avvicinano ad avere risposte concrete. *C'è stata una perdita di terreno della religione, che ti dà una sorta di speranza nell'aldilà (se ci credi [...]), per molti oggi quella speranza lontana non basta più. Tutti vogliono la soluzione adesso dei loro problemi: il mago che promette di far tornare la persona amata; oppure promette di farti parlare con lo spirito del marito o della moglie; quello che ti guarisce dalla malattia solamente imponendo le mani; sono tutte risposte semplici, ovviamente del tutto inutili, che peggiorano la situazione anziché migliorarla, ma che molti trovano confortanti. {{Int|''[http://www.metamagazine.it/giancarlo-montoni-intervista-massimo-polidoro/ Giancarlo Montoni intervista Massimo Polidoro]''|''metamagazine.it'', 31 dicembre 2020.|h=4}} *Molte persone si convincono di avere facoltà straordinarie, ma se ne convincono perché fraintendono qualcosa che non si sanno spiegare, perché non sanno fare un esperimento e in questo non c'è nulla di condannabile, poiché non è il loro mestiere. *Non si tratta di mettere nessuno in imbarazzo o di dare a nessuno dello sciocco o dell'incompetente, ma semplicemente di capire che tutti possiamo sbagliarci e cadere in errore, anche premi Nobel. *Chi ha già intrapreso un percorso e crede in certe cose difficilmente [[cambio di opinione|cambia idea]], anche di fronte a evidenze che gli dimostrano che ciò in cui crede è sbagliato. I ragazzi, invece, hanno ancora tutto da imparare. Possono iniziare da subito a farsi le domande giuste, a capire che bisogna chiedere evidenze a chi fa delle affermazioni, senza farsi intimidire dai titoli accademici o dalla celebrità di qualcuno. Una volta appreso questo metodo, cresceranno con uno spirito più critico e si faranno prendere in giro sicuramente di meno. *Quando si va dietro al loro tipo di ragionamento: "Io ho ragione, dimostrami che ho torto", ma nella scienza non funziona così. Chi fa l'affermazione deve portare le prove di ciò che afferma, se vuole essere creduto, sennò si arrangia. *[[James Randi|Randi]] è stato fondamentale nel far capire che tutti possono essere ingannati e lo ha fatto portando la sua arte, l'illusionismo, nel mondo scientifico, dimostrando, da un lato come sia facile anche per uno scienziato farsi prendere per il naso se non conosce i meccanismi dell'inganno, dall'altro mettere in guardia, proprio smascherando quelli che erano trucchi ritenuti fenomeni paranormali. Ha fatto si che tutti capissero che il prestigiatore poteva essere al servizio della scienza per aiutarla e per aiutare i ricercatori a distinguere ciò che può essere credibile da ciò che non lo è per i motivi più diversi. {{Int|''Un ricordo di James Randi: intervista a Massimo Polidoro''|''Query'' n. 44, inverno 2020.|h=4}} [[File:Massimo Polidoro and James Randi at ECSO cruise.jpg|thumb|Da sinistra: Polidoro e [[James Randi]] nel 2017]] *{{NDR|Su [[James Randi]]}} Lui non sopportava le ingiustizie, non sopportava i prepotenti e chi si approfittava dei più deboli. Aveva una grande compassione per chi credeva, a causa della disperazione, nelle affermazioni dei ciarlatani, come chi si convinceva che i guaritori filippini o quelli carismatici potessero davvero curare le malattie... Perché si rendeva conto che si trattava di persone disperate, che erano state illuse. Dunque, era furibondo nei confronti dei personaggi che alimentavano false credenze. Ed era questo un po' il motore che lo faceva insistere, andare avanti e impegnarsi tantissimo per ridurre – se non togliere di mezzo – le attività di questi ciarlatani. *Con il complottismo non è in gioco qualcuno che dice di avere delle facoltà paranormali; ci si trova davanti a persone che dicono: «le cose stanno così, le prove ci sono, ma non sono facili da trovare»... È sufficiente quello, a volte, a convincere il pubblico, no? *Trasformandole in uno spettacolo, Randi rendeva evidente che certi personaggi erano dei ciarlatani e che facevano affermazioni assurde. E queste sembravano vere solo perché la gente non conosceva i trucchi: ma quando si trovavano davanti degli esperti, finivano smentiti. {{Int|''[https://www.open.online/2023/06/28/massimo-polidoro-meccanismi-mentali-gruppi-cospirazionisti-intervista-fc/ Massimo Polidoro: «Ecco i meccanismi mentali dei gruppi cospirazionisti» – L'intervista]''|Juanne Pili, ''open.online'', 28 giugno 2023.|h=4}} *Alla fine pensare che “noi” siamo più furbi e più svegli e non ci caschiamo è un po’ consolatorio. Magari abbiamo avuto l’occasione di vedere più a fondo le cose, sviluppando una mentalità più critica e altri non l’hanno avuta. *Noi sappiamo benissimo che le piante non ci stanno segnalando qualcosa; che la stella cadente non vuol dirci niente; ma in automatico ci viene da pensarlo. Quindi alcune persone poi vanno avanti su quella spinta automatica: “ecco vedi, allora è tutto connesso; io sono parte di… allora sta parlando con me”. *Per queste persone è talmente assodato che questi complotti siano reali, che quando sentono una persona metterli in discussione per loro è inconcepibile. C’è da dire che comunque io non do mai spazio, non sto mai a rispondere agli insulti; a meno che non si faccia una critica nel merito dell’argomento trattato, magari indicando delle fonti. *Le emozioni sono importanti, ma se ti lasci trascinare da esse perdi la possibilità di capire realmente le cose. *[[Trofim Denisovič Lysenko|Lysenko]] è un esempio di cosa succede quando veramente degli scienziati sono “pagati dai poteri forti”, con conseguenze che poi si rivelano catastrofiche. Quando vuoi piegare la realtà dei fatti alla tua rappresentazione ideologica, magari può funzionare per un po’ di tempo, perché hai il potere di nascondere gli insuccessi, ma alla lunga viene fuori. {{Int|''[https://www.starbene.it/benessere/psicologia/perche-crediamo-impossibile/ Massimo Polidoro, perché crediamo nell'impossibile]''|Intervista di Antonella Paglicci, ''starbene.it'', 2023.|h=4}} *Pensare che il mondo sia improvvisamente impazzito, per colpa del web, è un errore. I [[Social media|social]], che in un secondo raggiungono miliardi di individui senza alcun filtro, hanno reso solo più affollato e caotico il catalogo delle assurdità. Ma la tecnologia non fa altro che amplificare qualcosa che è cristallizzato dentro di noi: il bisogno di dare un senso a ciò che ci circonda. Gli uomini sono portati a credere a ciò che li fa stare bene, li rassicura, sostiene le loro scelte, e a rifiutare ciò che non capiscono o rischia di metterli in crisi. Questo è il gioco (innato) a favore delle [[fake news]]: anche quando arrivano le smentite, i danni sono già stati fatti poiché hanno trovato terreno facile su cui crescere. *C'è chi crea dicerie, leggende, falsità per specularci (basta pensare ai meme virali delle fake news), per motivi ideologici (propagandare una notizia di qualsiasi tipo, screditare un nemico ecc.), per inquinare le acque del dibattito pubblico. Ma le [[Teoria del complotto|teorie irreali]] possono nascere anche in maniera spontanea di fronte a eventi sconvolgenti, guerre, pandemie, calamità naturali dove non sia possibile darsi – almeno al momento – una spiegazione documentata e verosimile. Ecco che viene fuori di tutto, e anche spiegazioni paradossali passano per ipotesi scientifiche. È un meccanismo reattivo, del tutto umano: non riusciamo a vivere nell'incertezza e, quindi, ci serviamo di spiegazioni anche fasulle ma utili a tappare quel buco che, altrimenti, ci resta in testa e che crea ansia, panico. *Nonostante i progressi della civiltà, la nostra natura più profonda è ancora quella degli antenati del paleolitico, in bilico perenne tra la vita e la morte. Tendiamo a reagire d'impulso e immediatamente a credere in qualcosa che ci metta al riparo da possibili pericoli. Il cervello è un sistema straordinario per assicurare la sopravvivenza della specie umana, quindi è spinto a credere anche a cose palesemente false. Quest'ultime sono tane psicologiche in cui si rifugia. *Le credenze sovrannaturali, magiche, anche religiose sono insite nella biologia umana: un tempo servivano per sopravvivere, adesso si sono trasformate in altro ma trovano sempre nicchie psicologiche e sociali dove sistemarsi. Le facciamo nostre per conformismo, cioè per seguire il gruppo (famiglia, lavoro, amici) di cui facciamo parte, a cui ci sentiamo vicini. E arriviamo a ignorare i fatti che smentiscono queste falsità. Dal punto di vista evolutivo, da sempre abbiamo bisogno di protezione, cooperazione e conferme da parte della tribù d'appartenenza. Facciamo nostre le credenze perché altrimenti vanno in frantumi le nostre convinzioni profonde e si crea una dissonanza cognitiva, ossia l'impossibilità di far convivere quello che dovremmo con ciò che ci piacerebbe fare. [...] Facciamo nostre le credenze quando c'è il bisogno di trovare un conforto: [...] aiutano a non arrendersi di fronte a un fatto difficile da accettare. Permettono di avere figure di riferimento e di cercare soluzioni sì paradossali ma che danno un minimo di speranza, almeno in apparenza. *L'[[Antiscienza|anti-scienza]] non colonizza solo le menti incolte e sprovvedute, come può sembrare. Anzi, con la sua semplicità ingannatrice tende a vincere lo scontro diretto con le argomentazioni scientifiche. [...] spesso sono proprio le persone con maggiori capacità di ragionamento e di ricerca che trovano il modo di auto convincersi di una teoria priva di fondamento, e nulla li scalfisce più. Come se ci fosse una differenza incolmabile tra la conoscenza oggettiva (quello che un individuo effettivamente sa) e quella soggettiva (quello che si presume di sapere). Il problema sta dunque nell'eccesso di fiducia verso ciò che si pensa di conoscere. *Noi non siamo pensatori che si emozionano, bensì siamo esseri emotivi che qualche volta pensano, ed è bene che sia così. Se non scagliassimo la freccia dell'impulso, non avremmo tante informazioni “giuste” per vivere. Abituiamoci, però, ad avere, nelle circostanze più importanti, un atteggiamento razionale, freddo e lucido: se quella notizia (o quel fatto) ci fa indignare, mettiamo da parte la rabbia che ci consegna alla prima soluzione a portata di mano e diamoci il tempo di esplorare la realtà. Niente è immediato. Pronta lì, per noi, c'è solo una magia illusoria. ==''Il mondo sotto sopra''== ===[[Incipit]]=== Il Covid? Non esiste. I vaccini? Provocano l'autismo. Le scie degli aerei? Veleno per alterare il clima. Gli attacchi dell'11 settembre? Una messinscena degli americani. La Luna? Non ci siamo mai andati. La Terra? È piatta.<br />Ciò che fino a ieri era considerato da tutti vero e accertato all'improvviso viene messo in discussione, mentre in molti ambiti della vita i fatti perdono sempre più valore a favore di credenze irrazionali, pregiudizi e teorie della cospirazione.<br />Stiamo precipitando in un mondo dove ogni cosa è sottosopra e la verità è solo un punto di vista in mezzo a tanti?<br />Siamo entrati in una fase in cui le fandonie, oggi ribattezzate "fake news", sono all'ordine del giorno. False notizie diffuse per speculare sui bisogni e i timori più deboli, per attaccare i propri avversari politici, per alimentare i propri pregiudizi o per screditare chi è portatore di verità scomode rendono sempre più difficile riuscire a distinguere il vero dal falso.<br />Bugie, truffe e propaganda non sono certo una novità, ma oggi, grazie al web, le notizie false tendono a diffondersi in maniera globale come mai era successo prima, superando i tradizionali confini locali e raggiungendo strati sempre più ampi di popolazione. ===Citazioni=== *Sempre più persone si avvicinano a teorie che fino a poco tempo fa sembravano confinate a minoranze stravaganti: da quelli che credono che la terra sia piatta e chi pensa che il cancro sia il frutto di "pensieri sbagliati", da chi sostiene che l'uomo sarebbe il prodotto di esperimenti genetici di civiltà extraterrestri a quelli convinti di potersi nutrire di sola luce, da chi immagina che il pianeta sia governato da una razza di lucertole extraterrestri "mutaforma" a chi invece crede che tutti i mali sulla Terra siano opera del miliardario ebreo [[George Soros]] o del fondatore di Microsoft [[Bill Gates]], da chi è sicuro che gli extraterrestri arriveranno a salvarci a quelli convinti che il mondo in cui viviamo sia solo una finzione come nel film ''[[Matrix]]'', fino ad arrivare alla più pericolosa teoria del complotto moderna, quella di [[QAnon]], in cui si crede che una "cricca" di potenti e star di Hollywood, dedita al satanismo e alla tratta dei minori, governi il mondo in segreto e, sempre in segreto, sia combattuta da [[Donald Trump]]: una follia che farebbe sorridere, se non fosse che i suoi seguaci si sono già distinti per avere imbracciato le armi e avere cercato di "farsi giustizia" da soli. (p. 11) *{{NDR|Sullo [[scandalo Watergate]]}} È una storia importante, non solo perché ci dimostra che cospirazioni ordite ai massimi livelli esistono per davvero, ma ci conferma che possono anche essere smascherate, perché nella vita reale le cose non vanno mai perfettamente come le si pianifica, a differenza di quello che credono i teorici della cospirazione. (p. 28) *La differenza principale rispetto al passato, dunque, è che oggi, grazie al web e, in particolare, ai social media come [[Facebook]], [[Twitter]] o a forum come ''[[Reddit]]'', ''[[4chan]]'', o ''[[8chan]]'' (oggi diventato ''8kun'') le notizie false tendono a diffondersi in maniera globale come mai era successo prima, superando i tradizionali confini locali e raggiungendo strati sempre più ampi di popolazione. Questa diffusione è particolarmente rapida, il che rende più complesso poterla fermare attraverso una smentita, che arriva comunque in ritardo e non riesce quindi a contrastare con piena efficacia la notizia falsa. (p. 31) *{{NDR|Sulla [[teoria della cospirazione del Pizzagate]]}} Una bufala sconclusionata, dunque, creata ad arte sul web e disseminata da commentatori irresponsabili, finiva per convincere una persona suggestionabile a imbracciare un fucile e a "investigare" da solo la faccenda che, solo per un caso fortuito, non si è conclusa con la morte di qualche malcapitato o dello stesso autoproclamatosi giustiziere. (p. 37) *Il caso del "Pizzagate" è un episodio importante. Non solo perché ci mostra come una fandonia possa avere conseguenze pesanti sul mondo reale, ma anche perché ci conferma una volta di più che ciò che conta per molti non sono i fatti ma i sentimenti che certe notizie suscitano e i pregiudizi su cui riescono a fare leva. (p. 37) *Il "Pizzagate", insomma, era un modo come un altro per fare insinuazioni maligne sui Democratici, associarli con atti di estrema depravazione per renderli particolarmente sgradevoli. Che ci sarà mai di male?<br />È un modo certamente efficace per raccogliere facile consenso (chi non è contrario alla prostituzione minorile?) ma indubbiamente scorretto, diffamatorio e apertamente cinico. Non molto diverso dalle pratiche operate da Stalin e da Hitler nel dipingere gli ebrei come manipolatori, sabotatori e cospiratori che puntavano a impadronirsi del mondo.<br />Non importa, ciò che conta è che queste storie ''sembrino'' verosimili, che riescano insomma a "risuonare" in quella parte del pubblico che è più propensa a crederci. (p. 39) *Nel best seller ''[[Trump: L'arte di fare affari|The Art of the Deal]]'', scritto nel 1987 da [[Tony Schwartz]], ma firmato dal futuro presidente americano Donald Trump, una delle idee in esso contenute è che è l'impatto di una storia ciò che conta, non la sua veridicità. Dal suo avvocato e amico Roy Cohn, Trump aveva imparato che imporre un "brand", un marchio, importava di più che rincorrere l'obiettività di un resoconto. In questo gioco, i fatti diventano un lusso se non qualcosa di assolutamente irrilevante. È quella che nel libro Trump (o meglio Schwartz che lo ha scritto, ma Trump deve per lo meno averlo letto e approvato) chiama "iperbole verosimile". (p. 40) *Il semplice fatto che le accuse del "rituale notturno satanico" siano del tutto fantasiose non significa che le conseguenze delle azioni di chi le crede vere non siano reali. Cristiani ed ebrei furono perseguitati e uccisi per davvero, così come lo furono tutti quelli che erano considerati eretici, i Cavalieri templari e tutti coloro, donne e uomini, che si credevano dediti alla stregoneria. Tutti morti assassinati a causa di una frottola che non sembra volersi estinguersi mai.<br />La formula del rituale notturno è infatti perfetta per disumanizzare chi ci spaventa o chi consideriamo un nemico e per giustificare l'uso della violenza impiegata per "difenderci". (p. 50) *Non c'è alcuna evidenza scientifica che la tecnica della "regressione ipnotica" abbia qualche autentica efficacia o che permetta realmente di recuperare ricordi perduti. Anzi, il sospetto che si fa sempre più forte è che siano proprio gli stessi terapeuti, con le loro domande mirate, a indirizzare le parole dei pazienti, convincendoli di avere subito abusi che, nella realtà, non si sarebbero mai verificati. (p. 53) *La [[memoria]] è un meccanismo molto delicato e suscettibile di parecchie distorsioni involontarie, che oltre ai falsi ricordi comprendono effetti dovuti alla suggestione, all'ansia da prestazione, alla pressione sociale e alla confabulazione, ovvero la fusione tra ricordi diversi o l'unione di veri ricordi e fantasie. Ecco perché chiunque dica "Me lo ricordo benissimo!" forse sta sopravvalutando le capacità del suo e del nostro cervello. (p. 62) *Ma perché possiamo prendere per vere le cose che ci vengono dette, sia che ciò avvenga di persona, su internet o attraverso media più tradizionali, senza farci troppe domande? Perché, per dirla in parole povere, il nostro cervello è "pigro". O, se vogliamo metterla diversamente, il cervello è una macchina complessa che deve gestire una quantità impressionante di informazioni: di conseguenza, appena può utilizzare schemi che ha già elaborato e che conosce bene lo fa immediatamente.<br />Soppesare le plausibilità e la fonte di una nuova informazione, infatti, richiede uno sforzo cognitivo maggiore rispetto al fatto di accettare semplicemente che il messaggio che riceviamo sia vero. (p. 74) *I fatti alternativi non esistono, o una cosa è vera o non lo è. E in questo caso non c'era alcuna possibile discussione sul fatto che la folla per Obama era tre volte quella raccolta per Trump. Punto e basta. (p. 78) *Già a partire dalla sua campagna elettorale, si doveva capire che l'unica strategia che {{NDR|Donald Trump}} avrebbe seguito come punto di riferimento costante era quella già anticipata nel libro ''[[Trump: L'arte di fare affari|The Art of the Deal]]'', vale a dire l'idea che ciò che conta non sono i fatti ma la storia che si presenta. (p. 78) *La [[dissonanza cognitiva]] è quella che l'individuo sperimenta di fronte alla consapevolezza di detenere un'idea che contrasta con i fatti e che spinge verso il cambiamento dell'elemento più debole. Ciò è vero particolarmente nei casi in cui è a rischio la propria autostima: quanti sono pronti ad ammettere che credendo a una profezia, o alle troppo lusinghiere promesse elettorali, si sono dimostrati degli ingenui o, peggio, degli stupidi? Pochi, se non nessuno.<br />Riducendo la dissonanza, le persone difendono le proprie scelte e conservano un'immagine positiva di se stesse. Nel caso degli attacchi rivolti a cristiani, ebrei, Templari, streghe o rivali nemici, tutti accusati di celebrare i satanici "rituali notturni", non potendo accettare l'idea di vedere se stessi come spietati assassini, né potendo negare gli effetti della violenza esercitata, gli aggressori risolvono il disagio interiore scaricando la colpa sulle vittime: "Erano così abominevoli che non meritavano altro". (p. 85) *Più una persona è decisa a non modificare il proprio comportamento e più farà resistenza di fronte alle informazioni che minacciano tali scelte. Nel caso dei fumatori, per esempio, si è visto che quelli che più difficilmente ammettono i pericoli del fumo sono coloro che hanno tentato di smettere in passato ma non ci sono riusciti. Il fallimento li ha resi ancora più decisi a continuare. (pp. 85-86) *Una [[profezia]] sbagliata raramente mette in crisi un sistema di credenze. Mentre noi ci focalizziamo sull'accuratezza di un'affermazione isolata come fosse un test per valutare la credibilità di un gruppo, chi fa parte di quel gruppo e ne accetta la teologia potrebbe non essere turbato affatto da ciò che a lei o lui sembra solo un trascurabile inciampo. Qualcuno abbandonerà il gruppo, solitamente i membri più recenti o quelli meno convinti, ma la maggioranza vivrà una dissonanza cognitiva molto limitata e, dunque, farà solo minimi cambiamenti alle proprie credenze. Continuerà come se niente fosse e, anzi, il superamento di quello che a noi appare come un fallimento lo farà sentire spiritualmente più ricco. (p. 87) *{{NDR|Sulle [[profezie sul 21 dicembre 2012]]}} Chi l'aveva sostenuta, scrivendo libri e dedicandovi programmi televisivi, giustificò in seguito la mancata fine del mondo con l'idea che, in realtà, era veramente finito un mondo "vecchio" e ne era iniziato uno nuovo dal punto di vista "spirituale", anche se noi non possiamo vederne gli effetti e probabilmente non riusciremo a vederlo ancora per decenni...<br />Tutte queste persone, insomma, sono disposte a dire qualunque cosa possibile tranne ammettere di aver creduto a una bufala. Per quanto possa dispiacerci ammetterlo, infatti, l'uomo non è affatto un essere razionale. (p. 88) *Anticamente, i nostri antenati che vivevano nella savana ed erano alle prese con leoni, pantere e altre gravi minacce alla propria sopravvivenza, non potevano permettersi di riflettere troppo. Era necessario decidere in fretta se la sagoma scura che si vedeva tra le foglie poteva essere un predatore o solo un gioco di luci e ombre: non farlo poteva significare l'estinzione. Dunque, meglio scappare ''sempre'' nella convinzione che si tratti di un leone, anche se 99 volte su 100 non c'è nulla, anziché fermarsi a verificare l'unica volta in cui il leone c'è per davvero. (pp. 91-92) *Il cervello emotivo è difatti più veloce e automatico e si avvale di circuiti neuronali più collaudati dal basso verso l'alto, mentre le connessioni delle informazioni che viaggiano in direzione opposta, dalla corteccia verso il sistema limbico, sono in qualche modo più deboli.<br />E questo succede perché mentre l'ambiente intorno a noi si è sviluppato in maniera rapidissima, passando nel giro di diecimila anni dalle caverne ai viaggi nello spazio, il cervello dell'uomo ne ha richiesti oltre {{formatnum:200000}} di anni per passare da quello del primo ''Homo sapiens'' all'attuale. Semplificando, è ovvio che l'ingegnere spaziale, l'operatore di borsa o il neurochirurgo siano infinitamente più intelligenti del Neanderthal, ma in fondo in fondo la parte istintuale tra i due non è poi tanto diversa. (p. 94) *Una volta si diceva "L'ho visto sul giornale!" e poi "L'ha detto la televisione!", per rimarcare che un'affermazione doveva necessariamente essere vera, perché si credeva che nessuno avrebbe scritto o detto il falso sui giornali o in televisione. Col passare del tempo, e con la perdita di credibilità dei mezzi di comunicazione tradizionale, questo modo di dire si è trasformato in "L'ho visto sul web!". In questo caso, l'idea è che sostituendo la fruizione passiva di una notizia, come avviene con la tv e i giornali, dove sono i direttori delle testate e gli editori a scegliere e a decidere che cosa comunicare e in che modo farlo, con la ricerca di informazioni attiva e in prima persona, condotta dal singolo utente, si possa essere al riparo da eventuali distorsioni.<br />Fateci caso, dieci volte su dieci se qualcuno afferma: «Io sono un pensatore indipendente» o «Non mi fido dei media, faccio da solo le mie ricerche» è molto probabile che creda a bufale e a teorie del complotto. (p. 102) *Nel tentativo di accontentare i propri utenti, e convincerli a rimanere il più a lungo possibile nelle proprie "stanze", i social media mettono in atto meccanismi invisibili di selezione dei contenuti, che mostrano solo ciò che corrisponde ai gusti sei singoli utenti e nasconde tutto il resto.<br />In altre parole, se il web è una finestra sul mondo, è come se sui social quella finestra non si aprisse sull'esterno, bensì sulla nostra cameretta, mostrandoci solo ciò che ci è familiare. Qual è la conseguenza? Che, a furia di vedere solo cose che ci piacciono e che condividiamo, finiamo per convincerci che il mondo sia fatto a nostra immagine e somiglianza. E, ovviamente, chiunque dica cose che non si inquadrano con questa visione per noi familiare e rassicurante non può che sembrarci una voce fuori dal coro, forse qualcuno poco informato o, peggio, un provocatore, magari pagato dai "poteri forti" per nasconderci la verità. (pp. 106-107) *Se gli esperti non contano più nulla, poi, ognuno può improvvisarsi esperto "alternativo" e trattare con sufficienza chi invece sa di che cosa parla. È una distorsione cognitiva nota come [[Effetto Dunning-Kruger]], dal nome dei suoi scopritori, e che si può tradurre con il detto: "chi meno sa più crede di sapere". Chi non è esperto, infatti, può essere portato in certe circostanze a sopravvalutare le proprie competenze, a non riconoscere i propri limiti ed errori e a finire per trattare con supponenza chi è veramente esperto. (p. 122) *I motivi alla base della diffusione di bufale sono dunque i più diversi: c'è chi le crea per spingere particolari ideologie, chi vuole contrastare idee contrarie alle sue, chi lo fa per alimentare la propaganda politica o per oscurare notizie scomode. C'è anche chi si inventa bufale per ignoranza, ripetendo o ingigantendo cose che ha sentito dire, così come c'è chi cerca di arricchirsi sfruttando la naturale curiosità umana per le notizie più estreme, emotivamente coinvolgenti e clamorose o, semplicemente, accarezzando pulsioni e desideri di un pubblico fin troppo facilmente manipolabile.<br />Poi, però, ci sono quelli che, non fidandosi delle fonti "ufficiali", spesso a ragione, decidono di diventare "pensatori indipendenti" ma, anziché sviluppare capacità critiche e di verifica dei fatti, iniziano a leggere le notizie a modo loro, le reinterpretano come fa loro più comodo, scovano codici e simbologie nelle frasi più banali, osservano le fotografie o i video cercando dettagli nascosti ma visibili solo a loro... Si comportano insomma come il tassista Jerry Fletcher, complottista convinto interpretato da Mel Gibson nel film del 1997 ''[[Ipotesi di complotto]]''. (p. 135) *Frustrazione, senso di inadeguatezza o il bisogno di dimostrare che "io non la bevo!" contribuiscono a creare sedicenti detective dilettanti che, convinti di dimostrare al mondo il proprio acume, riescono solo ad alimentare paure per pericoli inesistenti. (p. 136) *Le vere cospirazioni e le malefatte di potenti e criminali sono state sventate sempre e solo da ottimi cronisti o investigatori integerrimi, gente che sa fare il proprio mestiere e che, non di rado, per farlo fino in fondo finisce per rimetterci la pelle.<br />Nessuno di questi complottisti da poltrona ha mai veramente scoperto qualcosa di segreto o di nascosto, nessuno di loro ha mai sventato un'autentica cospirazione politica, industriale o di altro tipo, ma nel tentativo di farsi passare per paladini della verità e vittime del sistema alcuni di essi sono riusciti a creare parecchi danni e persino trasformarsi in stalker. (p. 136) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto sulle scie chimiche]]}} È stato calcolato che per organizzare un simile complotto bisognerebbe coinvolgere tutti i piloti di aerei, gli assistenti di volo, i controllori di volo, e poi naturalmente i progettisti degli aerei, gli ingegneri, i tecnici, i meccanici, gli studiosi del clima, i biologi, i chimici, i medici... Insomma, si tratta di milioni di persone di cui bisognerebbe comprare il silenzio: parliamo di miliardi di dollari o di euro. Davvero può esistere un complotto per il quale valga la pena spendere tanto? (p. 139) *Personaggi come [[Alex Jones]] non sono realmente convinti delle teorie che presentano nei loro programmi, ma se ne servono puramente per finalità commerciali. È emerso, infatti, che gli argomenti di cui parla Jones vengono scelti sulla base degli acquisti che gli spettatori fanno dallo store del sito di ''Info Wars'' {{NDR|giornale on-line fondato da Jones}}. Se un argomento si rivela adatto a promuovere certi prodotti, allora verrà ripetuto più spesso. (p. 145) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto del piano Kalergi]]}} Le prove del piano? Honsik riesce a citare solo alcune frequentazioni di Kalergi, che comunque apparteneva a un'élite europea cosmopolita, e addirittura i vincitori di un premio a lui intitolato, consegnato per l'appunto a chi si spende di più per l'Europa. Quindi, assolutamente nulla. E non è un caso che questo tipo di argomentazioni sia rimasto a lungo relegato nel sottobosco dei gruppi di estrema destra. (p. 148) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto sul genocidio bianco]]}} Il fatto che non ci sia nessun piano di sostituzione etnica, che anche volendo sarebbe irrealizzabile dal punto di vista genetico, oltre che insensato, non conta nulla. Come sempre, di fronte alla complessità dei fenomeni che la società si trova ad affrontare, chi ha ricorso a racconti semplici e rassicuranti, capaci di dare una parvenza di spiegazione al mondo, trova sempre chi lo ascolta. Soprattutto se tali "rivelazioni" sono presentate come conoscenze segrete, che ci vengono tenute nascoste e che può capire solo chi ha la capacità di aprire gli occhi di fronte alla verità. (p. 149) *Certamente c'è una sfiducia generalizzata nella comunità medica, vista con sospetto per via degli interessi che pervadono la ricerca farmacologica. Indubbiamente gli interessi economici sono fortissimi, ma esattamente come ci sono in tanti altri settori, compresi quelli di chi produce rimedi omeopatici o prodotti "bio". Quello che sfugge è che dietro ogni nuovo farmaco o terapia ci sono controlli strettissimi e lunghe e complesse sperimentazioni volte ad accertarne l'efficacia, mentre per l'omeopatia, così come per le presunte "cure miracolose" dei Di Bella e Stamina, non esistono controlli. (pp. 155-156) *[[Ryke Geerd Hamer|Hamer]], un medico tedesco radiato dall'albo, affermava che tutte le malattie, comprese gravi patologie quali i tumori, sono la manifestazione di un conflitto interiore, e che il paziente può guarire da solo una volta che lo avrà risolto.<br />Alcuni esempi di questi "conflitti interiori"? Presto detto: la paura di morire causa il cancro al polmone, la paura di avere una malattia causa la malattia stessa, il senso di soffocamento un tumore alla gola, la voglia di portare qualcuno al petto causa il tumore mammario, un maestro cattivo provoca la leucemia... e si potrebbe proseguire a lungo con queste assurdità, (pp. 160-161) *Chiaramente Hamer non ha mai dimostrato in nessun modo che le sue idee e relative cure funzionino. Come sempre ci si affida al passaparola di persone che si illudono di guarire, riempiono le bacheche sui social network di messaggi incoraggianti e positivi, che sembrano confermare l'efficacia del trattamento. Queste persone poi muoiono e nessuno torna sui social per dire che le cure di Hamer e dei suoi seguaci non hanno funzionato. (p. 161) *Hamer [...] non ha mai riconosciuto che le sue idee erano fallimentari, nonostante tutti i suoi pazienti morissero. Anzi, non solo sosteneva di essere vittima di un complotto da parte della medicina convenzionale, ma in un impeto antisemita arrivava a dire anche che la chemioterapia è un'arma per sterminare tutti i non-ebrei e che gli ebrei in realtà seguirebbero tutti la "medicina germanica" e per questo nessuno di loro avrebbe mai avuto il cancro. Una follia irresponsabile. (p. 162) *Come fa ad avere così tanta presa questa terapia che porta i suoi pazienti unicamente a morire tra atroci sofferenze, visto che il metodo Hamer proibisce anche l'uso della morfina per attenuare i dolori?<br />Per lo stesso motivo per cui hanno successo tutte le presunte "cure miracolose": la comparsa di qualcuno che sostiene di avere trovato un rimedio prodigioso, semplice e innocuo, per malattie devastanti che possono richiedere cure pesanti e faticose, è sempre accolta come una boccata d'aria fresca da quanti si trovano a vivere una situazione di difficoltà estrema. E, come sempre, sono le persone psicologicamente più fragili e in preda alla disperazione a cadere vittime di questi imbonitori. (p. 163) *E dunque, può valere la pena ricordare che i ciarlatani presentano in buona parte, se non completamente, le caratteristiche qui sotto elencate:<br />– possono vantare titoli altisonanti, rilasciati da fantomatiche istituzioni, oppure attribuirsi ruoli che sono loro estranei (Vannoni che si fa chiamare "dottore", anche se è solo dottore in Scienze della comunicazione) e, se sono medici, finiscono immancabilmente radiati per le loro condotte illecite;<br />– disprezzano il mondo scientifico che, a loro dire, mostrerebbe una pregiudiziale chiusura nei loro confronti per paura di perdere prestigio e potere;<br />– denunciano continue congiure ai loro danni da parte dei "poteri forti" e, comunque, della "kasta";<br />– citano spesso esempi in cui illustri scienziati sono stati incompresi dalla comunità scientifica dell'epoca;<br />– non diffondono le loro "scoperte" tramite i normali canali usati dalla scienza (riviste accreditate, congressi scientifici...), ma preferiscono rivolgersi al web e ai tradizionali mezzi di comunicazione di massa (tv, giornali popolari...);<br />– il loro linguaggio è infarcito di termini scientifici, al fine di apparire altisonanti e credibili, come l'[[Azzecca-garbugli|Azzeccagarbugli]] dei ''[[I promessi sposi|Promessi Sposi]]'', ma è privo del rigore che caratterizza la vera scienza;<br />– spesso affermano che solo chi è particolarmente sensibile, o ha una certa esperienza, può verificare le loro affermazioni: in altre parole, solo pochi eletti avrebbero questa fortuna per un non meglio precisato "diritto di nascita";<br />– rifiutano di sottoporre le proprie affermazioni a rigorosi controlli scientifici, preferendo portare in loro favore le testimonianze dei loro seguaci. (p. 176) *Gli [[Pseudoscienza|pseudoscienziati]], che spesso e volentieri si paragonano a Galileo, dovrebbero ricordarselo e vergognarsi: la sua forza stava nel fatto di potere dimostrare a tutti ciò che affermava, mentre chi fa pseudoscienza non può e non vuole dimostrare nulla a nessuno ma chiede che gli si creda sulla parola e quando viene smentito dai fatti grida al complotto. (p. 180) *{{NDR|Su [[David Icke]]}} La sua teoria, esposta attraverso libri best seller e tournée affollatissime in tutto il mondo, ipotizza che queste forze, incarnate dai potenti bramosi di potere sopra citati, altro non sarebbero che "alieni mutaforma", che lui chiama "rettiliani", provenienti dalla costellazione del Drago, distante "solo" 309 anni luce dal sistema solare. Che vuol dire? Che viaggiando alla velocità della luce (tutt'ora è impossibile immaginare di potervisi anche solo avvicinare con la tecnologia moderna) ci vorrebbero solo 309 anni per compiere il viaggio! Bazzecole, per Icke. (p. 201) *Ricordate poi quella serie televisiva degli anni '80, ''[[Visitors (serie televisiva)|Visitors]]'', in cui si raccontava di visitatori extraterrestri che si presentavano come socievoli e benevoli amici, salvo poi rivelarsi, sotto la maschera umana, tremendi rettili carnivori? Per Icke è un documentario. (p. 201) *{{NDR|Su [[QAnon]]}} Come finirà la partita? Con il "grande risveglio", cioè il momento in cui Trump colpirà la rete dei pedofili che saranno poi imprigionati a Guantanamo. Sono già pronti {{formatnum:25000}} rinvii a giudizio destinati ai dirigenti del Partito democratico e a tutti gli esponenti della ''cabal''!<br />E Q? È un dirigente di altissimo livello e il suo ruolo è quello di preparare al gran giorno la parte più sana e più accorta dell'opinione pubblica, cioè i frequentatori dei forum di estrema destra e i partecipanti ai comizi di Trump, nel corso dei quali si notano sempre più grandi cartelli con la lettera "Q" e magliette su cui si legge "Noi siamo Q". Ma perché mai Trump avrebbe autorizzato un suo collaboratore a spifferare tutta la faccenda, rivelando così apertamente i suoi piani anche ai suoi nemici? Non sembra una mossa tanto geniale... (pp. 216-217) *{{NDR|Su [[QAnon]]}} Il rifiuto di prendere le distanze da una pericolosa "minaccia terroristica", come l'ha definita l'FBI, da parte del presidente americano, non è poi molto diversa dal rifiuto, poco tempo prima di distanziarsi dai gruppi del suprematismo bianco. Il fatto è che con la rielezione a rischio, Trump non intende inimicarsi nessun gruppo che potrebbe votarlo. Anche se si tratta di criminali razzisti, neonazisti e terroristi. (p. 222) *L'[[adrenocromo]] è un composto chimico organico derivato dall'ossidazione dell'adrenalina. Un suo derivato, il carbazocromo, è impiegato come farmaco per curare soggetti epilettici o come emostatico nelle emorragie capillari e per curare le emorroidi. Stop.<br />Come viene descritto dai seguaci di QAnon? Come la "droga delle élite liberali di Hollywood", che si può ricavare solo dal sangue di bambini torturati durante rituali satanici. Ecco a che cosa servono quei milioni di bambini tenuti segregati nei sotterranei americani e tristemente conosciuti anche come bambini-talpa! Quante inchieste, quante denunce di casi simili e quante condanne ci sono state finora per questi immondi crimini? Zero.<br />La verità è che questa idea nasce da un romanzo del 1971 di Hunter S. Thompson, intitolato ''Paura e disgusto a Las Vegas'', poi diventato anche un film di Terry Gilliam con Johnny Depp, dove l'autore – per sua stessa ammissione – si è inventato di sana pianta l'idea dell'adrenocromo come droga per sballare ricavata da esseri umani torturati. È un'invenzione letteraria, forse ispirata dall'accenno a una sostanza psicotropa chiamata "drencrom" che si trova nel celebre romanzo ''Arancia meccanica'' di Anthony Burgess. (p. 224) *Intanto cresce l'attesa per il "Great Awakening", il grande risveglio in cui Trump prenderà il potere su tutto il pianeta, oscurando tutti i media e instaurando la legge marziale globale. Non solo: oltre a fare piazza pulita dei cattivi che rovinano il mondo, Trump porterà la pace e la prosperità e regalerà energia gratuita a tutti, grazie a una tecnologia eccezionale (forse regalataci dagli extraterrestri?). Quando succederà? Molto presto, è imminente, questione di giorni, se non di ore... (p. 225) *Sarebbe ragionevole rendersi conto che non solo Trump non ha fatto nulla per chi lo ha votato, ma ha aiutato soprattutto i milionari come lui. Farlo, però, significherebbe riconoscere di essere stati degli ingenui, illusi dai tanti specchietti per le allodole agitati durante la campagna presidenziale (e poi ancora durante tutta la [[Prima presidenza di Donald Trump|presidenza]]): le "invasioni" di immigrati, il muro al confine con il Messico, il bisogno di sicurezza...<br />Accettare dunque l'idea di essersi fatti prendere in giro o cercare conforto in una storia alternativa? Per molti, QAnon rappresenta proprio questo: sembra che Trump non faccia niente per noi, ma in realtà sta combattendo (in gran segreto) una battaglia epocale contro la setta segreta di pedofili satanisti che ha in mano il pianeta. (p. 227) *"Fare ricerca", secondo i seguaci di QAnon, e la stessa cosa vale anche per chi in generale ama definirsi "pensatore indipendente", si riduce a fare qualche ''search'' su Google o a guardare qualche video su YouTube, convincendosi di riuscire in questo modo a raggiungere una visione autentica del mondo perché, in apparenza, non filtrata dai canali di informazione tradizionali. Quando questo succede, però, sprofondare nella tana del Bianconiglio è un attimo. (p. 230) *La storia della [[guerra in Iraq]] non fa che dimostrarci una volta di più che immaginare che un governo possa macchiarsi di una cospirazione, sulla base di documenti falsificati e per finalità ben diverse da quelle dichiarate, è assolutamente legittimo. (p. 237) *Nel [[teoria del complotto lunare|presunto complotto per falsificare lo sbarco sulla Luna]] [...] bisogna presumere che siano coinvolte centinaia di migliaia di persone che hanno lavorato per la NASA, ma a queste vanno aggiunti anche gli astronomi sovietici e quelli di tutto il mondo che hanno seguito l'evento sui loro strumenti: un'ipotesi assolutamente implausibile. Al contrario, l'idea che pochi individui vicini al presidente Nixon abbiano cospirato per entrare negli uffici dei Democratici al Watergate era plausibile e appare degna di indagine, al punto da rivelarsi poi vera. (pp. 237-238) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto sulle scie chimiche]]}} Ne inizia a parlare nel 1996 e nonostante tutto il clamore e l'allarmismo scatenato in oltre vent'anni non è successo assolutamente nulla: gli aerei continuano a circolare, con le abituali scie di condensa sempre al seguito, e anche se c'è stata qualche interrogazione parlamentare, incoraggiata da superficialità e ignoranza scientifica, non c'è mai stata una sola inchiesta militare o di polizia. Lo zero assoluto. Ma, poiché rappresenta una fonte di sostentamento importante per chi propaga la bufala, di "scie chimiche" si continuerà probabilmente a parlarne ancora a lungo. (p. 239) *Alla base di molte credenze irrazionali e delle teorie del complotto sembrerebbe esserci la necessità di ottenere risposte e spiegazioni chiare e semplici per fatti e fenomeni che spesso sono tutt'altro che semplici o tutt'altro che risolvibili. Si preferisce dare retta a chi vende bugie, anziché accettare una realtà che non ci soddisfa. Si dà ragione a chi alimenta paure contro chi è diverso da noi, anziché riconoscere i nostri limiti. Ancora una volta si cerca un conforto nella bugia anziché ascoltare verità che ci fanno soffrire. (p. 246) *Le persone credono alle singole teorie cospirative perché sono alla ricerca di un gruppo da incolpare per la condizione in cui vivono. Laddove invece sono più elevati i livelli di ostilità e di sfiducia, questi non si traducono nella ricerca di uno specifico gruppo bersaglio, ma piuttosto nella convinzione che il mondo in genere sia dominato da forze negative e ostili all'individuo. (p. 254) *Le teorie della cospirazione sono plausibili, certo, ma schematiche e coerenti. Funzionano in maniera razionale e lineare, rispecchiando così il modo di procedere della mente umana più che la realtà, spesso casuale e incoerente. Nelle teorie del complotto, insomma, il caso non gioca alcun ruolo: tutto è programmato e riconducibile a una precisa volontà nascosta che controlla ogni singolo evento. Ma la realtà non funziona così. (p. 258) *Un primo effetto negativo {{NDR|delle teorie del complotto}} è quello di indurre un senso di impotenza politica. Che cosa può fare la gente normale, insomma, se il mondo è gestito da società segrete, come gli Illuminati, da famiglie facoltose, come i Rockefeller o i Rothschild, o da agenzie di intelligence, come la CIA o il KGB, che operano in segreto per stabilire un nuovo ordine mondiale? Tanto vale arrendersi. [...] Un secondo effetto, oltre a creare angoscia per qualcosa che non esiste o non costituisce un reale pericolo, è quello di produrre autentici danni sociali. Credere che i vaccini siano responsabili dell'autismo, per esempio, teoria come si è visto alimentata e ingigantita dalla truffa di un medico radiato dall'albo, pagato per dichiarare il falso, può avere effetti devastanti. Chi rifiuta di vaccinare i propri figli, a volte per legittimi timori parentali, altre, vedendo le vaccinazioni come una macchinazione dei governi e di Big Pharma, infatti, non solo li espone al rischio di malattie che si ritenevano debellate, come il vaiolo, la rabbia o il tetano, ma contribuisce alla diffusione dei virus anche nel resto della popolazione. Un ultimo, ma non per questo meno deleterio effetto delle teorie della cospirazione è quello di deviare l'attenzione verso pericoli immaginari o infondati distogliendola dalle minacce autentiche. Ecco allora scendere in piazza gruppi di persone che manifestano contro le "scie chimiche", invece di dirigere la propria protesta verso autentiche fonti di inquinamento, come gli scarichi delle automobili, lo smaltimento abusivo di rifiuti tossici, naturalmente, i combustibili fossili che sono alla base del problema del riscaldamento globale. (pp. 269-271) *In effetti, il complottismo nasce da autentici problemi che riguardano l'ambiente, la sicurezza, la salute... ma anziché mettere a fuoco le cause di tali problemi per tentare di affrontarli e risolverli, si concentra su dettagli insignificanti, li ingigantisce e distorce, identificando capri espiatori e finendo per disperdere tutte quelle energie che, diversamente impiegate, potrebbero portare a un reale cambiamento. (p. 271) *Chi nega lo sbarco sulla Luna, l'evoluzione, il riscaldamento globale, la pericolosità del Covid-19 o l'Olocausto, talvolta vive in un mondo chiuso, dove la conclusione arriva prima dei fatti, e si illude a livelli diversi di essere un pensatore indipendente, un paladino della verità, senza mai accorgersi di avere abbracciato una fede che può resistere solo se non si incontrano mai i fatti o, se si incontrano, chiudendo gli occhi di fronte a essi. (p. 272) *Idee un tempo coltivate da un certo ambiente di sinistra, nel tentativo di dare un senso al mondo, sono state abbracciate ed estremizzate, in maniera del tutto inconsapevole, dalla odierna mentalità di destra. Trump, che a proposito della lettura in generale dichiara: «Non ho tempo!», forse non ha mai sentito parlare del postmodernismo e del relativismo che ne deriva, ma di certo ne abbraccia l'argomento secondo cui tutte le verità sono parziali. (p. 274) *Il capovolgimento del significato, un altro trucco totalitario della "neolingua" inventata da Orwell per il mondo distopico di ''1984'' (sulla facciata del ministero della Verità sono impressi te slogan: «La guerra è pace», «La libertà è schiavitù», «L'ignoranza è forza»), è adottato apertamente da Trump. Un esempio è il suo utilizzo dell'espressione "fake news" per indicare non le notizie che si dimostrano false a una verifica dei fatti, ma tutto ciò che gli sembra fastidioso, imbarazzante o che lo mette in cattiva luce. (pp. 274-275) *Questa idea dell'equilibrio tra posizioni diverse, nata nell'interesse dei cittadini, e positiva per esempio nella gestione di un dibattito politico, si è rivelata deleteria quando il tema in discussione era di tipo scientifico. Non ci può essere equivalenza quando un punto di vista rappresenta l'intera comunità scientifica e l'altro una minoranza screditata. (p. 278) *Attraverso la disinformazione, le industrie del tabacco sono riuscite a ritardare di oltre una generazione l'entrata in vigore di norme più restrittive sul fumo, provocando così decine di milioni di morti.<br />Eppure, questa stessa identica strategia, è stata utilizzata ripetutamente dalle industrie petrolifere, dai ''think tank'' di destra e da qualunque altra azienda o soggetto impegnato a screditare la scienza quando questa iniziava a scoprire l'esistenza di rischi ambientali di qualche tipo: è successo con il DDT, le piogge acide, l'amianto e oggi succede con il riscaldamento globale. (p. 278) *Il messaggio di [[Greta Thunberg|Greta]] è straordinariamente efficace perché la sua voce è identica a quella del bambino che nella favola di Hans Christian Andersen rivela quello che tutti hanno sotto gli occhi, a non hanno il coraggio di ammettere: «Il re è nudo!» [...] Molto efficace. Troppo. E così, ecco che la "macchina della negazione" non ha tardato a entrare in azione con il solito obiettivo: quello di cercare di delegittimare Greta, anziché rispondere nel merito dei problemi su cui lei, con il suo attivismo, cerca di puntare l'attenzione.<br />E allora, ecco che subito compare che attacca Greta accusandola di essere una massona, una "rettiliana" e, forse l'attacco più maligno, una malata incapace di intendere e di volere. Greta presenta infatti in forma lieve alcune caratteristiche dei Disturbi dello Spettro Autistico, ma ciò non le impedisce di provare emozioni, di ragionare e di esprimersi in maniera piuttosto articolata, a differenza dei suoi denigratori. (p. 285) *Chi nega l'Olocausto, che comprende oltre a quello degli ebrei anche lo sterminio di rom, gay, comunisti, testimoni di Geova, dissidenti e disabili fisici e psichici, sostiene che si tratta di una colossale cospirazione per diffamare i nazisti e trasformare in vittime gli ebrei. Davvero i nazisti hanno una reputazione da proteggere? (p. 289) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} Ogni obiezione che sembrerebbe a prima vista spiegabile solo con il complotto, in realtà trova sempre una risposta chiara e definitiva se si parla con autentici esperti e si prendono in esame i fatti e non le fantasie. Tuttavia, c'è un'argomentazione che dovrebbe togliere ogni possibile dubbio: in quegli anni di Guerra Fredda, c'era una vera e propria gara per la supremazia spaziale tra Stati Uniti e Unione Sovietica e tutti i più potenti strumenti radar, ottici e radio, non solo quelli russi, ma anche quelli di tutti gli altri paesi nemici degli Stati Uniti, osservavano di continuo le missioni Apollo. Se ci fosse stato anche solo il sospetto di una mistificazione si può stare certi che chi considerava l'America un nemico l'avrebbe dichiarato con particolare enfasi a tutto il mondo. Invece, non solo non accadde ma anche i sovietici, sportivamente, riconobbero che sulla Luna c'erano arrivati per primi gli americani. (p. 295) *{{NDR|Sulla [[teoria degli antichi astronauti]]}} L'idea comune alle teorie degli antichi astronauti è quella di alieni visti come "dèi", con poteri straordinari, che in tutto l'universo avrebbero scelto proprio noi terrestri: il che, ovviamente, ci fa sentire creature particolarmente speciali. Se mettiamo a confronto questa idea con quella decisamente meno incoraggiante fornita dalle attuali conoscenze scientifiche, ovvero che la Terra e i suoi abitanti rappresentano un insignificante granellino perso nella vastità dell'universo, (insignificante per il cosmo, naturalmente, ma preziosissimo per tutti noi), è facile capire perché la prima abbia per un certo tipo di persone, disposte a rifiutare tutta la scienza fino a oggi raccolta in favore di credenze che sanno essere marginali, un richiamo di gran lunga più potente. (p. 309) *La credenza negli antichi astronauti può essere considerata l'equivalente di una moderna mitologia, che riprende gli stessi temi di quelle antiche ma li riveste con un abito più adatto a una civiltà tecnologica e spaziale come la nostra. La stessa rilettura letterale della Bibbia o di altri testi sacri va incontro a coloro che sono fortemente legati alle narrazioni religiose con cui sono cresciuti, ma faticano a prendere sul serio gli aspetti soprannaturali. Così, i miracoli e i prodigi biblici diventano gli effetti di tecnologie incomprensibili per i nostri antenati e tutto torna. (p. 310) *{{NDR|Sul [[respirianesimo]]}} Le persone che affermano di seguire questa pratica pericolosissima sostengono di essere circa {{formatnum:3000}} in Europa. È estremamente dubbio che lo facciano davvero fino in fondo, mentre sono sicurissimi i casi di coloro che hanno provato a seguire questa pratica e sono morte. (p. 313) *{{NDR|Sul [[respirianesimo]]}} Gli stessi portavoce del movimento, come [[Jasmuheen]], in realtà mentono: si nutrono di nascosto, oppure bevono spremute, mangiano cioccolato, cibo vegetariano, frutta e si convincono che non ci sia nulla di male. Si giustificano dicendo che qualche "scappatella" è consentita più per sfizio che per necessità.<br />In realtà, se smettessero di fare scappatelle, morirebbero nel giro di pochi giorni. (p. 314) *C'è da chiedersi se davvero, rispetto a oggi, le cose andassero molto meglio nel passato. Se penso a quando ero un bambino e un ragazzino, al di là dell'innegabile nostalgia per un'età più lieta e spensierata, ricordo benissimo la tensione costante che si percepiva nella società. Ogni giorno al telegiornale si parlava di Brigate Rosse, di attentati terroristici, di bombe, di stragi, di rapimenti e, naturalmente, del rischio di una guerra nucleare sempre incombente. Allora forse davvero gli anni migliori erano quelli in cui i miei genitori erano ragazzi, cioè gli [[Anni 1950|anni cinquanta]]? In effetti, il [[Miracolo economico italiano|boom economico]] stava per arrivare, ma nelle loro case ancora non c'era l'elettricità o l'acqua corrente e la "latrina" era sempre fuori casa, in estate e in inverno. I vestiti venivano rattoppati di continuo e si faceva il bagno completo una volta a settimana. Non sembra poi un'epoca tanto esaltante. Allora forse erano i nonni, i loro genitori, quelli che stavano meglio? Quali, quelli che sono cresciuti tra due guerre mondiali, dove morivano 170 bambini ogni mille nati (oggi ne muoiono 4 su {{formatnum:1000}}) e dove loro hanno avuto la fortuna di sopravvivere ai rastrellamenti dei nazisti e ai bombardamenti aerei?<br />Come si vede, i bei tempi andati sono solo un mito. (pp. 316-317) *Le persone che sono più attirate da questo tipo di spiegazioni, infatti, sono quelle che cercano più sicurezza e un maggiore controllo sulla situazione, ma l'ansia generata dalle teorie cospiratorie sembra avere come effetto principale quello di far sentire queste persone ancora più impotenti, incerte e disilluse: diminuisce così la fiducia nelle autorità e si prepara il terreno per nuove teorie ancora più estreme e scollegate dalla realtà. (p. 323) *Senza contare gli altri costi di cui si è già parlato, primo tra tutti quello paradossale per cui le teorie del complotto finiscono per difendere lo stato delle cose anziché cambiarlo. La verità è che il mondo è molto complesso e non si può sperare di capirlo abbeverandosi alla fonte di chi alimenta paure immaginarie e fomenta i peggiori istinti. (pp. 323-324) *{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19]]}} Le vere armi biologiche non fanno 500 morti in due mesi, ne fanno migliaia o decine di migliaia in poche ore. Non permettono alle persone di guarire una volta colpite, mentre qui sono più quelli che sono guariti (al momento di andare in stampa oltre 41 milioni di persone) rispetto a quelli che sono morti (1 milione e {{formatnum:480000}}). Le armi biologiche poi non hanno periodi di incubazione di un paio di settimane, ma si rivelano letali immediatamente o, al massimo, nel giro di 48 o 72 ore. Chi usa armi biologiche vuole rendere inoffensivo il nemico, non costringerlo a letto con il raffreddore per due o tre settimane. Basterebbero queste semplici considerazioni per capire che chi parla di "armi biologiche" o "virus creati in laboratorio e fuggiti al controllo" sta dicendo falsità per speculare sulla paura o, semplicemente, non sa di che cosa parla. (pp. 336-337) *La palma d'oro per la cura più assurda, per non dire idiota e criminale, va ai complottisti di QAnon. Secondo costoro il coronavirus sarebbe una nuova "malattia di moda", ideata da Bill e Melinda Gates per annientare gran parte della popolazione e costringerla poi a comprare i vaccini per salvarsi. Come difendersi? Il suggerimento più diffuso è quello di sciacquarsi la bocca, fare gargarismi e poi inghiottire bicchierate di... candeggina! Il consiglio è quello di lavarcisi anche la faccia e spruzzarla dentro gli occhi. Incredibilmente, a incoraggiare qualcosa del genere è stato anche l'ormai ex presidente Donald Trump, secondo il quale un possibile rimedio potrebbe essere quello di servirsi del disinfettante che si usa per pulire la casa, magari iniettandolo in vena: in fondo quello uccide i germi in pochi istanti, non potrebbe fare lo stesso con il virus? Nei giorni successivi, così, aumentano le chiamate ai centri di avvelenamento perché qualcuno ha pensato di prendere Trump alla lettera e lui stesso è costretto a dire che il suo era solo sarcasmo, anche se il suo tono era serissimo. (pp. 337-338) *La cronaca purtroppo ci regala ogni giorno esempi di intolleranza e di razzismo che non hanno ragione di essere. Per molti il coronavirus è solo un pretesto per sfogare la propria rabbia, nata da ignoranza e superficialità; persone insomma che sono intolleranti a prescindere. (p. 338) *Se davvero ci fosse una correlazione tra [[5G]] e coronavirus, come mai un paese che ''non'' ha il 5G, come l'Iran, era ai primi posti per i decessi da coronavirus nel mondo? (p. 347) *I virus e le onde elettromagnetiche sono cose completamente diverse. È come dire che il sapore alla fragola si trasmette meglio quando in tv c'è il telegiornale. Non ha senso. E allo stesso modo non ha senso dire che il coronavirus si diffonde con il 5G, come se un virus potesse "cavalcare" o fare surf sulle onde elettromagnetiche. (pp. 348-349) *[[Anthony Fauci|Fauci]] è odiato dagli estremisti, che lo considerano un infiltrato del ''deep state''. [[Shiva Ayyadurai|Shiva]], dunque, attacca Fauci accusandolo di far parte di Big Pharma e di avere interessi nell'industria dei vaccini. Inoltre, dichiara che il Covid-19 sarebbe stato creato dal ''deep state'' a Fort Detrick, nello stato del Maryland, dove si trova un laboratorio militare americano e, da lì, portato poi a Wuhan.<br />Secondo Shiva, poi, le persone che si ammalano in realtà soffrirebbero di un sistema immunitario debole, carente di vitamina C e D e, dunque, basterebbe prendere qualche integratore per guarire.<br />Le prove a sostegno di tutte queste affermazioni? Ma quali prove? Chi si inventa complotti, lo sappiamo, non porta mai prove e il "dr. Shiva" candidamente ammette che la sua è solo "una teoria personale", giusta o sbagliata che sia. (p. 350) *{{NDR|Su [[Shiva Ayyadurai]]}} Non è un medico. Quel "dottor" che pretende sia utilizzato durante le interviste denota solo il fatto che si è laureato in ingegneria. È un informatico. Che c'entra con la medicina? Niente. Ma lui dice che i medici non capiscono niente di sistema immunitario e di alimentazione... (p. 350) *Si tratta di un altro mitomane che, come spesso accade, riceve tanta attenzione sui social semplicemente perché sembra una persona rispettabile e credibile che avalla le idee più bislacche e prive di fondamento? Sì, ma non c'è solo questo. Shiva, infatti, si era candidato per il Senato americano nello schieramento di Donald Trump. E così tutto si spiega.<br />La tecnica per cercare di accumulare popolarità alimentando controversie e sperare così di essere eletti, dopotutto, è la stessa impiegata da Trump: dare voce alle idee più estremiste, incoraggiare complottismi e negazionismo, cercando di imporsi come punto di riferimento divisivo. C'era da temere che funzionasse ancora una volta: purtroppo, come si sa, chi alimenta idee false, ma confortanti per una parte del pubblico, ha sempre più seguito di chi cerca di stare con i piedi per terra e di far ragionare le persone. Tuttavia, Shiva ha perso le primarie repubblicane e, al suo posto, al Senato è stato candidato Kevin O'Connor. Inutile dire che per il povero Shiva è stato anche quello un complotto... (p. 351) *{{NDR|Su [[Luc Montagnier]]}} Alcuni anni fa, [...] aveva preso per buona la teoria dell'acqua con la memoria, una bufala sbugiardata già alla fine degli anni '80 e che sarebbe servita a fornire un minimo di credito all'omeopatia. La rivista «Nature», con l'aiuto di [[James Randi]], aveva scoperto che in realtà nel laboratorio che conduceva gli esperimenti in questione c'era una ricercatrice che falsificava i dati. Una volta che la ricercatrice era stata allontanata l'acqua aveva perso la memoria.<br />Eppure, Montagnier ha continuato a sostenere che quella menzogna fosse vera. E poi ha addirittura pubblicato studi su idee altrettanto bislacche su una sconosciuta rivista cinese, la «Interdisciplinary Sciences: Computational Life Sciences». Perché proprio quella? Chissà, forse può avere aiutato il fatto che a dirigere quella rivista è... Montagnier in persona. Si è chiesto il permesso e se lo è concesso da solo, insomma. (p. 352) *Purtroppo, quello che tanti non capiscono, è che gli scienziati sono esseri umani e, come tali, possono sbagliare ed essere soggetti a ''bias'' di tanti tipi. C'è chi ambisce a fare carriera politica, come Shiva, e non si preoccupa di alterare la verità dei fati pur di ottenere il consenso a cui mira. C'è chi, forse, ha perso il contatto con la realtà, magari a causa dell'età o di qualche problema cognitivo, e magari dice semplicemente ciò che gli passa per la testa, senza preoccuparsi di portare alcuna prova. (p. 353) *Nella scienza il dibattito è fondamentale, di fronte a un nuovo fenomeno è normale che le opinioni siano diverse, a volte totalmente divergenti. A fare chiarezza è poi la ricerca che, un passo alla volta, riesce a definire come stanno le cose e chiarire i fatti. Solo allora le opinioni degli scienziati saranno concordi. (p. 356) *Se il virus fosse stato creato in laboratorio, [...] non sarebbe stato difficile individuare, in tratti ben localizzati della sua sequenza, l'inserimento di interi blocchi di DNA estranei (come sarebbe stato quello dell'HIV, se la ricerca citata da Montagnier non fosse farlocca). I blocchi di DNA estranei, infatti, rappresentano un marchio di fabbrica tipico della manipolazione genetica. (pp. 357-358) *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Avendo in larga misura ignorato o volutamente sottovalutato il fenomeno, e ritrovandosi negli Stati Uniti con le più alte percentuali di contagio e di decessi al mondo, la sua soluzione per cercare di farsi rieleggere alle presidenziali di novembre è stata quella di cavalcare ancora di più la frustrazione e il complottismo. Persino di fronte al suo stesso contagio, e a quello di altri componenti della Casa Bianca, ai quali era caldamente suggerito di circolare senza mascherina, Trump ha minimizzato. Molto probabilmente, questo atteggiamento ha contribuito alla sua sconfitta. (p. 361) *Ascoltare, sforzarsi di capire gli altri, evitare gli attacchi ''ad personam'' e restare ancorati ai fatti sono le uniche strade con cui si può cercare di costruire ponti. E chi desidera il progresso del proprio paese dovrebbe sforzarsi di coltivare e investire nella cultura, anziché alimentare rabbia, sospetto e rivalse fini a se stesse.<br />Ecco perché è importante per tutti sviluppare spirito critico e mentalità scientifica, imparando a verificare i fatti e a non lasciarsi incantare da ciò che sembra plausibile, arrivando così a capire che, molto spesso, correre appresso a fantasiose teorie del complotto o ad allarmi immaginari finisce per distrarci dall'affrontare i veri rischi e pericoli a cui tutti gli uomini e il pianeta su cui viviamo sono esposti. (p. 363) *La soluzione, dunque, è quella di affidarsi al principio KISS: Keep It Simple, Stupid! (Falla semplice, stupido!). Che significa concentrarsi sui fatti che si intendono comunicare, impegnandosi nel contempo a rendere il messaggio snello, non troppo complesso e facile da leggere. Vanno evitati i toni sensazionalistici e i commenti sprezzanti, il cui unico effetto è quello di allontanare le persone. Se possibile chiudere con uno slogan facile e breve che possa essere condiviso sui social, tipo: «97 scienziati che si occupano del clima su 100 concordano sul fatto che l'uomo sta causando il surriscaldamento globale». Oppure: «Uno studio dimostra che i vaccini MMR sono sicuri». (p. 377) ==[[Incipit]] di ''Eravamo solo bambini''== ''Marzo 1996'' Sono quasi passati trent'anni, eppure non c'è notte che non mi corichi rivedendo nella mente il film di quegli orrori. Orrori di cui fui testimone e vittima al tempo stesso. A noi allora sembrava normale. Almeno a quelli che conservavano un minimo d'intelletto. O forse ci sforzavamo di credere che fosse normale, che non poteva essere altrimenti. Era il nostro mondo, l'unico che conoscevamo. L'idea che persone adulte non avessero il diritto di trattare a quel modo dei bambini difficilmente ci sarebbe potuta passare per il cervello.<br> D'accordo, chi di noi poi s'è salvato magari non è diventato un esempio di virtù. Furti, rapine, spaccio per molti sono stati l'unico modo per tirare a campare. Qualcuno poi se l'è preso la droga, qualcuno il manicomio e qualche altro, come Alfredo, deve scontare l'ergastolo perché da vittima si è trasformato in carnefice. E io, anche se sono riuscito a starmene fuori da certi ambienti, non posso dire di essere sempre stato uno stinco di santo. Ma avrei voluto vedere voi, con l'educazione che avevamo ricevuto! ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Massimo Polidoro, ''Eravamo solo bambini'', Piemme, 2010. ISBN 9788856610567 *Massimo Polidoro, ''Il mondo sottosopra'', Piemme, 2021. ISBN 9788855446587 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Polidoro, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] q7y3o8gd30qbjhvfkuqlscv65yhixd4 1426659 1426655 2026-09-17T07:07:04Z Skekzilla 17056 /* Citazioni tratte da articoli */ 1426659 wikitext text/x-wiki [[File:Massimo Polidoro.JPG|thumb|Massimo Polidoro nel 2014]] '''Massimo Polidoro''' (1969 – vivente), giornalista, scrittore, divulgatore scientifico e blogger italiano. ==Citazioni di Massimo Polidoro== ===Citazioni tratte da articoli=== {{cronologico}} *Nel 1969 [[Leggenda della morte di Paul McCartney|si diffuse la voce]] secondo cui [[Paul McCartney]] [...] fosse [...] morto [...] e il suo posto fosse stato preso da un sosia! [...] secondo alcuni [...] esistevano [...] indizi e [...] tracce, nascoste nelle canzoni e nelle copertine dei dischi dei Beatles, che rivelavano l'incredibile verità. Canzoni in cui i Beatles superstiti suggerivano che Paul se n'era andato per sempre ma [...] non lo facevano in maniera spudorata, bensì inserendo doppi sensi, oppure veri e propri messaggi nascosti a volume basso oppure registrati all'incontrario. Ugualmente, nelle copertine dei dischi [...] mettevano sempre in risalto la figura di Paul... Fu una leggenda che [...] fece "epoca" e che [...] anticipò le atmosfere [...] del ''[[Dan_Brown#Il_codice_da_Vinci|Codice Da Vinci]]'': un complotto [...] per nascondere la reale fine di un personaggio universalmente noto; la ricerca di indizi in codice, nascosti in opere d'arte famosissime... [...] Per me, [...] sin da bambino [...] ammiratore dei Beatles, è sempre stata una leggenda che mi ha affascinato [...]. Anche allora [...] non credevo che [...] ci fosse [...] un fondamento di verità. Era però divertente [...] chiedersi: "E se fosse vero?" e iniziare così per l'ennesima volta il gioco di ascoltare le canzoni all'incontrario (a rischio di rompere il giradischi!) e di scrutare la copertina di ogni disco con la lente di ingrandimento, nell'illusione di scoprire qualcosa che solo "pochi" potevano sapere. [...] quella leggenda è ancora qui con noi, nonostante le ovvie smentite del diretto interessato, che [...] gira il mondo [...] cantando quelle canzoni che nessuno tranne il vero McCartney avrebbe potuto comporre. E, in fondo, basterebbe questo [...]: che probabilità ci sono che [...] siano esistite due persone, identiche come due gocce d'acqua, capaci di scrivere uno capolavori come ''All my loving'', ''Michelle'', ''Yesterday'', ''Eleanor Rigby''... e l'altro altrettanti capolavori, frutto dello stesso genio creativo, come ''Penny Lane'', ''Lady Madonna'', ''Hey Jude'', ''Get Back'' e ''Let it be''?<ref>Da ''[https://www.massimopolidoro.com/ita/indagini/paul-e-morto-lo-strano-caso-del-doppio-beatle/ Paul è morto? Lo strano caso del doppio Beatle]'', ''massimopolidoro.com'', 2006.</ref> *[...] qualche tempo fa fece parlare di sé il torinese [[Gustavo Adolfo Rol|Gustavo Rol]]: i suoi giochi con le carte, ammirati da Fellini e dall'avvocato Agnelli, non riuscirono tuttavia a convincere nessuno al di fuori della sua cerchia di ammiratori. Il rifiuto di Rol di lasciarsi filmare e di esibirsi di fronte ad esperti di trucchi non fa che confermare il suo timore di essere scoperto.<ref>Da ''[https://www.massimopolidoro.com/magia-e-illusione/quando-lo-scienziato-si-fa-ingannare.html Quando lo scienziato si fa ingannare]'', ''massimopolidoro.com'', 21 maggio 2010.</ref> *Quella di Gustavo Rol, il sensitivo torinese attorno al quale negli anni è cresciuto quasi un piccolo culto locale, è una storia che periodicamente riserva sorprese. Una delle ultime riguarda Piero Angela, che ebbe modo di osservare Rol da vicino, non ne fu per nulla impressionato e descrisse criticamente le sue esibizioni nel suo libro ''Viaggio nel mondo del paranormale''. Su certi siti favorevoli a Rol, invece, si racconta che Angela sarebbe rimasto sconvolto da ciò che aveva visto a casa del sensitivo e avrebbe alterato il racconto per partito preso. La verità è ben diversa. Dopo la clamorosa ''exposé'' di Angela, che per la prima volta spiegava in un libro come i prodigi di Rol potevano in realtà essere realizzati grazie a semplici giochi di prestigio, il sensitivo decise probabilmente di correre ai ripari. Prima raccontò a un amico giornalista, Nevio Boni, una serie di fantasie secondo cui Angela sarebbe rimasto allibito dalle dimostrazioni in casa sua. In particolare dal fatto che Rol sarebbe riuscito a leggere un libro scelto a caso, via telefono, da un amico di Angela che viveva a Boston, e poi perché quando se ne andò Angela si ritrovò con tutti gli assegni nel libretto firmati "Gustavo Rol". Boni, raccontando l'episodio, sosteneva che doveva essere vero poiché Angela non l'aveva mai smentito. [...] Piero Angela, che poi lo ha confermato anche a me, ha risposto semplicemente: «Sono tutte balle. Quello che è successo davvero l'ho raccontato nel mio libro. Gli episodi del libro con l'amico di Boston e degli assegni firmati sono pure invenzioni da parte di chi era stato colto in flagrante».<ref name="Rol">Da ''[https://www.massimopolidoro.com/misteri/piero-angela-e-rol-quante-fantasie-per-difendere-una-favola.html Piero Angela e Rol: quante fantasie per difendere una favola]'', ''massimopolidoro.com'', 3 giugno 2017.</ref> *Oggi Rol, una figura rimasta nel cuore dei suoi ammiratori, continua occasionalmente a stimolare ricordi e memoriali affettuosi da parte dei suoi fan, ma il suo nome è inesistente negli annali della [[parapsicologia]] che faticosamente tenta da quasi un secolo di darsi una rispettabilità scientifica. Al più [...], Rol può essere visto come una sorta di sciamano profondamente occidentale che compiva meraviglie fine a se stesse, atte unicamente ad aumentare il suo prestigio sociale.<ref name="Rol"/> *[...] la [[Incidente del sommergibile Titan|tragedia del Titan]], il sommergibile imploso nel corso di un'immersione a quasi 4000 metri di profondità, dove era sceso per osservare da vicino il relitto del Titanic, e che è costato la vita ai suoi cinque occupanti, ha riempito [...] le pagine dei giornali, la TV e il web. Gran parte del mondo ha seguito con il fiato sospeso i tentativi di ritrovare in tempo il sommergibile [...]. E si è sollevato il problema di quanta attenzione e impegno, anche economico, sia stato rivolto verso "i ricconi del Titan", al contrario di quanto accaduto (per esempio) con la strage di circa 600 migranti, naufragati dieci giorni fa al largo della Grecia. [...] poi, c'è già chi si immagina assurdi complotti, chi ancora tira fuori la bufala della "maledizione del Titanic" e, naturalmente, c'è chi è sicuro si sia trattato di un disastro voluto dal presidente Biden per distrarre l'America da altri problemi. [...] Quello che invece dovrebbe farci riflettere, mi sembra, è il fatto che proprio non vogliamo imparare la vera lezione del Titanic. Nel 1912 a provocare la morte di oltre 1500 persone non fu un complotto, una maledizione e nemmeno una tragica fatalità. Fu colpa dell'arroganza e della cecità di chi si lancia a tutta velocità verso il disastro, incurante dei pericoli, mettendo a repentaglio la vita di persone ignare di quello che rischiano. [...] ora non si tratta di fare un processo a chi non c'è più, ma chi ha scelto di salire sul Titan sapeva che cosa rischiava? Sapeva che quel sommergibile non aveva nessuna certificazione di sicurezza, semplicemente perché era stato costruito al risparmio e non avrebbe mai superato un test di questo tipo? Sapeva che un ingegnere che vi lavorava era stato licenziato proprio perché aveva sollevato il problema della sicurezza? Non lo sapeva nessuno. E chi vendeva a caro prezzo la possibilità di dare un'occhiata da vicino al Titanic è probabile che non si sia mai fermato a riflettere sulle cause di quella tragedia.<ref>Dalla newsletter ''[https://mailchi.mp/massimopolidoro/titanic La lezione dimenticata del "Titanic"]'', ''mailchi.mp'', 25 giugno 2023.</ref> *Se ci facciamo caso, ci rendiamo conto che nei discorsi dei [[Archeologia misteriosa|fantarcheologi]], chiamiamoli così, è in realtà presente una forma di etnocentrismo europeo. Se fate un po' un elenco degli oggetti che sarebbero "troppo complessi" per poter essere opera delle civiltà locali, vedrete che si trovano quasi sempre al di fuori dall'Europa. I [[dogū]] sono in Asia, i jet precolombiani e le [[linee di Nazca]] in Centro America, le piramidi e la sfinge in Africa. Questa gente non si chiede mai chi aiutò i micenei a costruire il grande tempio di Cnosso, i greci antichi a costruire il [[Partenone]] o i romani a costruire il [[Colosseo]], monumenti altrettanto grandiosi di quelli che colpiscono tanto la loro immaginazione. E come mai non se lo chiedono? Ma è semplice: perché nessuno mette in dubbio che i greci e i romani fossero in gamba e sapessero fare queste cose da soli. Invece l'Egitto e il Centro America odierni, visto che spesso sono aree povere e instabili, portano alcuni a chiedersi come potevano gli antenati di questi popoli essere così progrediti da costruire monumenti che richiedevano buone conoscenze matematiche e scientifiche senza alcun aiuto esterno. A volte questo etnocentrismo sconfina decisamente nel razzismo più o meno esposto. Nel libro ''Impronte degli dei'', per esempio, [[Graham Hancock]] sottolinea più volte con argomenti dubbi che il dio inca Wiraqocha doveva per forza essere di aspetto caucasico con gli occhi azzurri e la pelle chiara. Von Däniken, nel libro ''Signs of the Gods'', scrive: "Forse la razza nera fu un fallimento e gli extraterrestri ne cambiarono il DNA con l'ingegneria genetica per poi programmare una razza bianca o gialla?".<ref name=ufobibbia/> {{Int|Dall'introduzione a ''[https://www.cicap.org/new/files/11-9_cospirazione_impossibile.pdf 11/9 la cospirazione impossibile]''|Massimo Polidoro (a cura di), CICAP, 2014.|h=4}} *L'11 settembre 2001 quattro aeroplani dirottati da 19 terroristi arabi si schiantarono contro le Torri Gemelle a New York, contro il Pentagono a Washington e solo per poco non riuscirono a distruggere anche la Casa Bianca o il Campidoglio. Fu il più grande attacco subìto dagli Stati Uniti d'America sul proprio suolo dopo quello di Pearl Harbor, nel 1941, una devastazione che provocò la morte di quasi 3.000 persone e mise in ginocchio la più grande potenza mondiale. Fu anche la tragedia meglio documentata della storia.<br>Ciò nonostante, a sei anni di distanza da quegli eventi, un sondaggio della Scripps News Service e dell'Università dell'Ohio rivelava che un americano su tre era convinto che dietro gli attentati ci fosse, in un modo o nell'altro, il Governo statunitense. Negli anni seguenti, la percentuale è scesa, attestandosi però pur sempre tra il 6 e il 15% nel 2010. *Che Bush e i suoi abbiano letteralmente approfittato degli attentati per i loro più o meno nascosti interessi di parte sono in pochi a dubitarlo. Saddam Hussein non nascondeva armi chimiche e non aveva collaborato in alcun modo agli attentati, eppure Bush riuscì a fare approvare una nuova guerra contro l'Iraq approfittando del dolore e dell'indignazione di una nazione ferita e presentando prove che si sono poi rivelate false.<br>Ma che il presidente americano e i suoi sodali abbiano mentito su tante cose, soprattutto sulle vere ragioni della guerra, non prova in alcun modo che gli attacchi dell'11 settembre siano stati provocati dallo stesso governo. *C'è chi ritiene responsabili Bush e i suoi cortigiani e chi invece lo vede come un complotto israeliano. Chi lo interpreta come una cospirazione ordita dai baroni del petrolio e dai fabbricanti di armi e chi invece dà la colpa alla CIA e ai servizi deviati. C'è chi pensa che gli attentatori sarebbero stati partner volontari, chi li considera involontari complici manipolati dall'alto e chi addirittura afferma che non sarebbero mai esistiti. Così come non sarebbero nemmeno mai esistite le 265 persone imbarcatesi sui quattro voli schiantatisi quella mattina. O, se sono esistite, ora sarebbero state uccise dall'esercito o traslocate in qualche base segreta e isolata dal resto del mondo. *Probabilmente, l'idea che l'11 settembre sia stato un complotto governativo, piuttosto che un attacco terroristico arabo, va ricercata nella idealizzazione che molti hanno degli Stati Uniti e dei loro mezzi militari. Se i caccia non si sono alzati in volo immediatamente per abbattere gli aerei dirottati significa che qualcuno aveva ordinato loro di non farlo. Il fatto che il sistema di difesa aerea americano fosse progettato per difendersi da attacchi esterni e non interni; il fatto che i terroristi disattivarono il transponder quasi subito dopo il dirottamento, impedendo così di localizzare i loro aerei; il fatto che i protocolli burocratici e le catene decisionali allungassero in maniera spropositata i tempi di reazione; il fatto che nessuno avesse previsto un attacco di quel tipo e non fosse in alcun modo preparato a reagire di conseguenza; il fatto insomma che abbiamo a che fare con persone, capaci di sbagliare come tutti quanti, e non con supereroi infallibili non viene preso minimamente in considerazione da chi sostiene le ipotesi di complotto. {{Int|Da ''[https://www.massimopolidoro.com/libri/alle-origini-del-complottismo-la-tragica-storia-dei-protocolli-dei-savi-anziani-di-sion.html Alle origini del complottismo: la tragica storia dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion]''|''massimopolidoro.org'', 8 settembre 2014.|h=4}} {{NDR|Sui ''[[Protocolli dei Savi di Sion]]''}} *Fu soprattutto un ex gesuita e abate francese, [[Augustin de Barruel]], considerato oggi per i suoi libri il più grande teorico del complotto della storia, ad alimentare le accuse paranoiche contro gli ebrei. Fu lui, per esempio, a ipotizzare che dietro le tre grandi società degli Illuminati, dei Massoni e dei Templari ci fossero gli onnipresenti ebrei, veri padroni di un impero invisibile. Non è dunque un’esagerazione affermare che le sue idee, oltre a rappresentare la fonte primaria per i ''Protocolli'', stabilirono alcune delle fondamenta intellettuali delle visioni del mondo che culminarono nei regimi sovietico e nazista. *Il testo fu redatto nel 1903, forse da un agente della polizia segreta russa, all’epoca dell’[[Affare Dreyfus]], quando un ufficiale dell’esercito francese di famiglia ebraica fu accusato ingiustamente di spionaggio a favore della Prussia. Fu l’antisemitismo di chi voleva a tutti i costi vedere condannato Alfred Dreyfus, e quindi dimostrata la pericolosità degli ebrei, a favorire la costruzione dei ''Protocolli''. *Questo libercolo sarebbe finito nel dimenticatoio se Henry Ford, il magnate dell’automobile, non l’avesse preso per vero facendolo ristampare negli Stati Uniti. [...] In Germania, i nazisti ne presero atto e Hitler fece dei ''Protocolli'' uno dei cardini della sua campagna antisemita, citandoli spesso a dimostrazione che «l’intera esistenza di questo popolo si basa su una continua menzogna». {{Int|Da ''[https://mailchi.mp/massimopolidoro.com/vergogna Se la vergogna è troppo grande...]''|''mailchi.mp'', 7 marzo 2021.|h=4}} {{NDR|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} *Gli arresti di circa 300 persone che sono seguiti alle identificazioni, rese possibili anche dal fatto che gli stessi insorti si riprendevano con il cellulare per poi vantarsi online della loro impresa – qualcosa che la dice lunga sull'intelligenza di queste persone -, hanno portato a identificare componenti di organizzazioni di estrema destra come gli Oath Keepers, i Proud Boys e tanti altri sostenitori di Donald Trump. Difficile davvero definirli "infiltrati di sinistra". *Secondo un sondaggio della Suffolk University, commissionato da ''USA Today'', il 58% degli elettori di Trump si dice convinto che la rivolta sia stata un attacco ispirato dagli antifa. Solo il 28% dice che è stata una manifestazione di sostenitori di Trump. Inoltre, il 90% di tali elettori esonera Trump da qualunque responsabilità: certo, ha detto che era arrivato il momento di marciare sul Campidoglio per far capire con la forza ai legislatori chi aveva realmente vinto le elezioni, certo ha detto che sarebbe stato alla loro testa in quella marcia, ma poi se l'è filata alla Casa Bianca per godersi lo spettacolo in TV. Quindi, è il ragionamento di questi elettori, se lui non era fisicamente alla testa del movimento non può essere ritenuto responsabile. *Ormai è evidente che il Partito Repubblicano americano può fare ben poco per non perdere la stragrande maggioranza degli elettori, persone che sarebbero disposte a seguire Trump qualunque cosa chieda loro di fare. Sarà interessante vedere che cosa succederà nei prossimi mesi e anni, se Trump si candiderà di nuovo, come sembra intenzionato a fare, se nascerà un altro partito conservatore che prenda le distanze dall'estremismo e dal suprematismo bianco... {{Int|Da ''[https://www.ilpost.it/2021/09/29/complotti-polidoro/ Che fare con lo zio complottista?]''|''ilpost.it'', 29 settembre 2021.|h=4}} *La differenza tra chi crede alle più estreme teorie cospirative e chi non ci crede non va [...] interpretata nei termini di una contrapposizione tra malati e sani, paranoici e razionali, ma piuttosto come una competizione tra diverse versioni e fonti, finalizzata a comprendere la realtà sociale. Lo zio complottista non ha perso la testa, insomma, cerca solamente di spiegarsi il mondo e lo fa come può, attribuendo cioè valore a ipotesi che sembrano dare significato a un mondo frammentato e caratterizzato dall'incertezza, riducendo in questo modo l'ansia che prova. Studi recenti sembrano infatti confermare che uno stato di ansia, come quello sperimentato durante la pandemia da Covid-19, può in effetti spingere le persone a pensare in un modo che si avvicina di più al complottismo. *Semplificare la realtà, a volte fino all'estremo, in modo da riportare una parvenza di ordine in quello che spesso è un mondo complesso e caotico, è proprio un'altra delle funzioni svolte dalle teorie del complotto. *Sovrastimando il poco che si sa veramente circa un dato problema, cioè, ci si illude di avere "visto la luce", di avere capito tutto e di avere scoperchiato qualche enorme segreto gelosamente custodito dai potenti. Ci si sente come eroi, novelli Robin Hood che combattono contro il malvagio sceriffo di Nottingham, senza accorgersi che, come Don Chisciotte, probabilmente si sta solo agitando la spada contro banalissimi mulini a vento. *Smontare ogni teoria del complotto portando fatti, dati e numeri può servire in qualche caso e ha un effetto preventivo su chi non conosce una data teoria e può così sfuggire al suo fascino. Ma quando la teoria ha già preso forma nella mente di qualcuno, insistere per smontarla ha come unico effetto quello di fare irrigidire ancora di più chi ha abbracciato le ipotesi cospiratorie. Il fatto stesso che non ci siano prove a sostegno di una certa teoria, per chi ci crede è una prova che quella teoria deve essere giusta: "Vedi? Sono talmente potenti che hanno fatto sparire ogni traccia!" *Perché sono nate così tante teorie cospirazioniste sugli attacchi dell'11 settembre o, prima ancora, sull'assassinio del presidente Kennedy? E perché l'idea di una pandemia che mette in crisi l'intero pianeta viene da tanti rifiutata? Perché sono eventi imprevedibili e, in quanto tali, terrificanti. Se nemmeno la potenza più forte del mondo, gli Stati Uniti, o il suo presidente, e nemmeno l'intero pianeta possono considerarsi al sicuro, allora significa che nessuno di noi può mai esserlo veramente. Ed è questo a spaventare. *Contro gli ebrei, Soros, Bill Gates o persino i "rettiliani" lo zio complottista può immaginare di poter combattere: contro il caso e l'imprevedibile no. È come se entrassero in gioco meccanismi di protezione della propria autostima, che permettono di imputare la responsabilità della condizione di svantaggio propria o dei propri valori a specifici soggetti o al sistema in generale. *In molti casi c'è tanta solitudine, ci sono persone che si sentono lasciate indietro, emarginate o escluse dalla società. Ed è proprio nell'isolamento che nasce il risentimento, la rabbia e il desiderio di rivalsa. Sminuire le preoccupazioni dello zio complottista, quindi, è il modo più sicuro per lasciarlo in balia dei teorici del complotto. Cerchiamo allora di aiutarlo a sentirsi parte della comunità, della famiglia, anche se ci costa molto e dopo l'ennesima idiozia che ci sentiamo ripetere vorremmo soltanto mandarlo a quel paese. I demagoghi o chiunque miri a speculare sulla sofferenza e sulla paura legittima di tanti per i propri sporchi fini, siano questi un bieco ritorno economico o una radicalizzazione ideologica finalizzata a un vantaggio elettorale o, peggio, ad alimentare il caos, non aspettano altro. *Sono indubbiamente tempi "interessanti" quelli che stiamo vivendo. Però abbiamo una scelta: possiamo limitarci a essere spettatori, lasciando che le cose vadano a rotoli e lo zio finisca per perdere del tutto il senno, oppure possiamo contribuire, per quanto in nostro potere, a migliorare un poco la vita di tutti, la nostra e quella di chi ci sta accanto. {{Int|Da ''[https://www.focus.it/scienza/scienze/la-vita-bene-usata-di-piero-angela-un-ricordo-di-massimo-polidoro La vita "bene usata" di Piero Angela]''|''focus.it'', 20 agosto 2022.|h=4}} {{NDR|Su [[Piero Angela]]}} *Piero guardava alla morte così come guardava alla vita, in modo razionale e scientifico. Dopotutto è un fenomeno naturale, come ha scritto lui stesso nel suo ultimo messaggio al pubblico: «la natura ha i suoi ritmi». Naturalmente, gli sarebbe piaciuto molto fermarsi ancora e, scherzando, diceva che avrebbe chiesto a Margherita, sua moglie, di scrivere sulla sua lapide: "Con tutto quello che avevo da fare!". *L'umiltà e la modestia erano un suo tratto caratteristico, che forse gli derivavano dalle sue origini piemontesi, o forse dal fatto che aveva assorbito fino in fondo la lezione della scienza. Chi fa scienza deve essere umile, presenta le sue ricerche alla comunità scientifica, chiedendo che si trovino eventuali errori o mancanze, perché quasi sempre ci sono, e quando si trovano non si offende ma ne è felice, perché significa che può correggere gli errori commessi e rendere la propria ipotesi ancora più precisa e ancora più capace di spiegare al meglio la realtà. *Posso dire di avere avuto la fortuna di conoscerlo per tutta la mia vita adulta, visto che gli scrissi una lettera, non ancora diciottenne, ed ebbi la meravigliosa sorpresa di ricevere una risposta piena di interesse e incoraggiamento. Sin da bambino ero appassionato di misteri e fenomeni paranormali, ma tutto quello che leggevo mi lasciava sempre molto perplesso. Finché non mi capitò di leggere il suo ''Viaggio nel mondo del paranormale'': quel libro mi aprì la mente, mi fece capire come ragionare di fronte a fenomeni insoliti e, soprattutto, mi fece capire l'importanza del più straordinario strumento mai inventato dagli esseri umani per risolvere misteri, il metodo scientifico. Ci conoscemmo e, forse colpito dal mio precoce interesse per la scienza e la razionalità, decise di investire su di me: mi diede una borsa di studio e mi mandò negli Stati Uniti a studiare con il grande James Randi, il più importante indagatore di misteri al mondo. "Non pensare che sia un regalo" mi disse. "Sai, Massimo, io ho la fortuna di guadagnare bene, ma più che investire in banca, preferisco farlo su progetti e persone che credo se lo meritino e possano raggiungere buoni risultati. Tu mi sembri una di queste persone". *Quando capitava di trascorrere qualche mattinata a parlare o anche a scrivere, seduti al tavolo del suo soggiorno, lo ascoltavo e mi faceva davvero pensare a [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. Proprio come è successo al genio rinascimentale, che in tarda età, pur malandato, non smetteva mai di interrogare la natura, anche la mente di Piero è rimasta sempre giovane, sempre piena di domande e di curiosità. Proprio come il suo umore, che era sempre allegro e divertito. Aveva la capacità di non prendersi troppo sul serio e di non prendere sul serio neanche i momenti più difficili. "Sai", mi diceva quando gli acciacchi si facevano sentire di più, "la vita è un po' come un'avanzata verso le pallottole e le mitragliatrici: quando sei lontano le senti fischiare, poi, man mano che ti avvicini, diventa sempre più difficile cavarsela, prima o poi ti beccano. Dobbiamo rassegnarci, ma anche vivere al meglio, perché non saremo mai più giovani come in questo momento". Ma quando il discorso si faceva troppo serio, subito sdrammatizzava: "In fondo sono pur sempre un novantenne con un piede nella fossa e l'altro su una saponetta!". {{Int|Da ''[https://www.ilpost.it/2023/10/14/polidoro-le-forme-del-complotto/ Le forme del complotto]''|''ilpost.it'', 14 ottobre 2023.|h=4}} *Di fronte a tragedie come quella a cui stiamo assistendo oggi nel [[Guerra Israele-Hamas|conflitto tra Israele e Hamas]] è solo questione di tempo prima che inizino a dilagare le teorie del complotto. Teorie con cui si cercherà di ingrandire le colpe dell’uno a scapito di quelle dell’altro o, anche più probabilmente, a ipotizzare interventi di terze o quarte potenze che agiscono nell’ombra, quando non addirittura di misteriosi burattinai che manipolerebbero dall’alto qualunque evento storico. *Un elemento tipico di una cospirazione fasulla è la logica “a cascata”, per esempio, secondo la quale i teorici della cospirazione, incapaci di trovare prove per ciò che affermano, non possono fare altro che allargare sempre di più il numero dei cospiratori, sostenendo che se qualcuno critica la teoria della cospirazione o non ci crede è perché anch’egli fa parte del complotto. *Il fatto è che, paradossalmente, le teorie del complotto offrono un conforto perché dividono il mondo in bianco e nero, banalizzano all’estremo realtà complesse, forniscono comodi capri espiatori e fanno sembrare il mondo più semplice e controllabile. Molti finiscono così per credere che se non ci fossero i “cattivi”, allora andrebbe tutto bene. Invece chi non crede nelle teorie del complotto deve ammettere semplicemente che le cose brutte avvengono, a volte per caso e a volte perché non è facile come sembra districare realtà complicate. *Per gestire con efficacia il numero impressionante di informazioni che la mente riceve simultaneamente, [...] il cervello deve semplificare la realtà. E la ricerca costante di schemi ricorrenti, di puntini da collegare, di connessioni da trovare ci induce a trovarne anche quando questi schemi e queste connessioni non ci sono veramente, creando così delle illusioni [...] *Un cervello che cerca un senso ovunque è uno dei nostri maggiori pregi, ma c’è un prezzo da pagare per questa abilità straordinaria, il fatto cioè che a volte i puntini che colleghiamo non appartengono allo stesso disegno. E, oggi, questa capacità straordinaria del nostro cervello a trovare schemi, collegamenti e significati nel caos più assoluto raggiunge il suo culmine nel proliferare delle teorie del complotto. *{{NDR|Sull'[[incendio della cattedrale di Notre-Dame]]}} Una volta domato l’incendio e messo in sicurezza l’edificio, le prime indagini sembrano escludere il dolo, ipotizzando un incidente. Tuttavia, prima ancora che le fiamme si fossero spente, sui siti web dove la mentalità cospirazionista non solo è ammessa ma incoraggiata dilagano le teorie di ogni tipo. È un attentato di matrice islamica, dichiarano sicurissimi alcuni esponenti e commentatori di estrema destra. No, è colpa degli ebrei, strillano altri estremisti. Ma no, è stato lo stesso governo francese ad appiccare l’incendio da solo. I paragoni con gli attacchi terroristici dell’11 settembre si sprecano e, ben presto, arrivano ipotesi sempre più assurde, come quella secondo cui l’incendio sarebbe legato ad altre devastazioni verificatesi in alcune chiese francesi negli anni precedenti. Il motivo? Chi ha bruciato Notre-Dame aveva bisogno di un pretesto per allontanare i fedeli e condurre scavi non autorizzati, al fine di scoprire (o nascondere) tesori lì sepolti nientemeno che… dai cavalieri templari! *Per molte persone credere a cospirazioni immaginarie rappresenta una chiamata all’avventura, un’esperienza irresistibile, perché fa sentire chi si convince di averle scoperte come l’eroe di un gioco di ruolo calato nella realtà. E ci sono diverse ragioni psicologiche per cui questo tipo di idee e storie possono sembrarci molto credibili, dalla dissonanza cognitiva all’illusione di riportare ordine nel caos, fino al bisogno di difendere la propria identità. *Se gli esseri umani ancestrali ritenevano che un altro gruppo stesse cospirando per far loro del male, potevano, per esempio, migrare in un ambiente più sicuro; potevano sviluppare un solido sistema di difesa; potevano persino sferrare essi stessi un attacco a sorpresa (un “attacco preventivo”) per scacciare o uccidere il sospetto cospiratore. In ogni caso, le persone potrebbero proteggere se stesse e i loro parenti dalla violenza letale, riconoscendo precocemente le intenzioni ostili di altri gruppi. Sviluppare un’inclinazione al sospetto, dunque, potrebbe essere stata una delle chiavi per la sopravvivenza della nostra specie. *A volte, quell’ombra che si muove tra le frasche è solo il vento, e fuggire può sembrare una reazione esagerata. Ma non tutti gli errori hanno lo stesso prezzo. A volte l’ombra si rivela essere davvero un predatore, una belva pronta a ghermirci e a trasformarci nella sua colazione, e non fuggire per tempo può rivelarsi fatale. Per questo, le nostre reazioni istintive e impulsive hanno spesso la meglio su quelle più ponderate e razionali: perché quando il costo di un falso positivo (vedere, per errore, un predatore che non c’è) è molto diverso da quello di un falso negativo (non vedere, per errore, un predatore), la selezione naturale favorirà la tendenza a commettere il tipo di errore meno costoso e, dunque, a eccedere nei falsi positivi. *Scoprire che le teorie del complotto si sono evolute per una buona ragione nel passato non significa che sia desiderabile credere alle teorie del complotto nel presente. Molte teorie cospirative dei nostri giorni, infatti, portano a scelte sbagliate, se non letali, come il rifiuto dei vaccini, il negazionismo climatico, l’ostilità, la xenofobia, il radicalismo e, in casi estremi, la violenza. *L’evoluzione biologica è lenta, insomma, mentre l’evoluzione culturale è molto veloce e la prima non ha potuto restare al passo con la straordinaria rapidità della seconda. Per dirla in altro modo, abbiamo un cervello adatto per l’età della pietra, ma ci ritroviamo a impiegarlo in una società profondamente tecnologica. {{Int|Da ''[https://lucysuimondi.com/elon-musk-non-e-uno-scienziato/ Elon Musk non è uno scienziato]''|''lucysuimondi.com'', 8 giugno 2025.|h=4}} *[[Elon Musk]] è stato a lungo descritto come l’incarnazione del genio innovatore: l’uomo che vuole salvare il mondo. Auto elettriche, razzi riutilizzabili, interfacce cervello-macchina, tunnel futuristici. Ma c’è una differenza sostanziale tra il [[Metodo scientifico|pensiero scientifico]] e il marketing tecnologico. [...] La differenza non è banale. Il pensiero scientifico si fonda su dubbi, verifiche, errori condivisi, trasparenza. Il marketing punta a convincere, stupire, vendere. Quando si confondono i due piani, il rischio è che l’opinione pubblica non distingua più tra fatti e affermazioni suggestive. *In molti casi, il linguaggio usato da Musk ha i tratti distintivi delle pseudoscienze: affermazioni non falsificabili, come “Neuralink ci salverà dall’IA”; emergenze apocalittiche vaghe, come la distruzione della Terra; soluzioni semplicistiche a problemi complessi, come “andiamo su Marte”; e soprattutto, l’invito a credere più che a comprendere.<br>Questo è ciò che distingue un approccio scientifico da uno pseudoscientifico: nel primo, ogni affermazione è temporanea e soggetta a revisione. Nel secondo, si chiede fiducia cieca. *[...] Elon Musk ''non è uno scienziato''. È un imprenditore con una cultura tecnica notevole, certo, ma il metodo scientifico non è solo saper costruire razzi. È una disciplina mentale fatta di lentezze, errori, rigore, collaborazione, pazienza. Tutto ciò che mal si adatta ai tweet da 280 caratteri o alle sparate da palcoscenico con una motosega in mano, come accaduto quando Musk ha annunciato di voler “tagliare” la burocrazia federale americana. *[...] la scienza non si comanda. Non si dirige come un’azienda. Non si impone con il carisma o con la visibilità. Si costruisce, giorno dopo giorno, con il lavoro paziente e invisibile di migliaia di persone che collaborano, discutono, sbagliano, correggono. Un processo che ha poco di spettacolare, ma molto di reale. E che oggi, più che mai, ha bisogno di essere difeso – anche da chi, forse in buona fede, lo riduce a strumento retorico. *In assenza di un’educazione scientifica diffusa, diventa facile per chiunque – se ha abbastanza carisma, soldi o follower – usare la scienza come cornice narrativa. Lo vediamo con Elon Musk, ma anche con personaggi meno noti e spesso più pericolosi, che vendono cure miracolose, diete fasulle o teorie del complotto. Ma mentre il ciarlatano tradizionale promette l’elisir di lunga vita in una bottiglietta, Musk lo fa con un razzo, un chip o un tweet virale. Cambia la confezione, non la sostanza: in entrambi i casi, si fa leva su una promessa seducente, spesso non dimostrata, e su un pubblico che fatica a distinguere il possibile dal plausibile, e il plausibile dal vero. *Pensare come scienziati non significa essere freddi, cinici o privi di immaginazione. Significa coltivare il dubbio, cercare prove, cambiare idea. Significa anche dire “non lo so” quando i dati non bastano, anziché vendere certezze illusorie. È un’attitudine mentale da valorizzare in ogni ambito della vita pubblica. ===Citazioni tratte da video=== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[mostro di Loch Ness]]}} Accantoniamo per un momento tutte le considerazioni relative al fatto che un essere di grandi dimensioni probabilmente non sopravviverebbe nelle acque gelide del lago. Supponiamo dunque che un dinosauro di questo tipo sia rimasto intrappolato a Loch Ness quando, dopo l'ultima glaciazione, il livello delle terre cominciò a salire, separando le acque del lago dal mare. Potrebbe essere uno scenario realistico? D'altra parte, non moltissimi anni fa furono rinvenuti al largo delle coste del Madagascar dei [[Celacanto|celacanti]], cioè dei pesci che si supponeva fossero estinti proprio da 70 milioni di anni. È evidente che un plesiosauro, per poter essere giunto fino a noi vivo e vegeto, non potrebbe aver compiuto il suo viaggio da solo. Devono come minimo essercene stati due all'inizio, poi i figli di questi devono poi essersi riprodotti fino ad arrivare all'attuale mostro o mostri, se ce ne sono di più, a Loch Ness. Però, sorge un altro problema: se questa teoria fosse vera, il fondo del lago dovrebbe essere ricoperto da centinaia di scheletri di dinosauri, mentre tutti gli esami condotti hanno mostrato che il fondo del lago è piatto e che non ci sono caverne in cui i plesiosauri avrebbero potuto nascondersi o creare un cimitero.<ref name=lochness>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=61zAEB0gBw8 Il mostro di Loch Ness esiste?]'', ''youtube.com'', 15 giugno 2018.</ref> *Il breve tempo trascorso tra l'osservazione di un celacanto e la successiva cattura di più esemplari è in forte contrasto con la lunga saga del mostro di Loch Ness, in cui un'ipotetica specie di animale gigante ha eluso anche una cattura di tipo fotografico in un'area relativamente piccola d'acqua.<ref name=lochness/> *{{NDR|Sulle [[pietre di Ica]]}} Se almeno queste fossero autentiche, costituirebbero una prova straordinaria che ci porterebbe a riscrivere interamente la storia dell'umanità e, magari, fornirebbe carburante per le teorie degli antichi astronauti. Iniziamo allora dalla prima possibilità: una civiltà umana esistita anche durante l'epoca dei dinosauri. Questa è la teoria più cara a Cabrera, convinto che le incisioni siano state realizzate tra 65-230 milioni di anni fa da una civiltà umana super evoluta che poi però sarebbe tornata alla barbarie, lasciando le pietre incise quale unica testimonianza del suo straordinario sapere. Ovviamente, questo non spiega come mai una civiltà tanto evoluta da costruire telescopi e da praticare la microchirurgia abbia lasciato come unica traccia del suo passaggio solo dei rozzi disegni sulla pietra. Non spiega nemmeno perché, con tanta tecnologia a disposizione, questa antica civiltà evoluta dava la caccia ai dinosauri con lance e bastoni. E, soprattutto, non spiega perché non esistano al mondo altre prove che una simile civiltà sia mai esistita, i resti di qualche telescopio preistorico per esempio. Sarebbero una scoperta fenomenale, ma, a dirla tutta, basterebbe qualche ossicino di questi antichissimi antenati degli uomini. Invece non è mai stato trovato nulla.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=TX4390MZMXM Le misteriose PIETRE DI ICA]'', ''youtube.com'', 31 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sull'[[assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 2021]]}} Ragazzi, guardate, se tutta quella gente lì era tutta pagata e tutta d'accordo, allora diciamo che anche Trump era un attore che ha interpretato la parte di quello che fomentava la rivolta di quella gente. Giusto?! Ecco, cerchiamo di ragionare, cerchiamo di stare con i piedi per terra. Quello che è accaduto è esattamente la conseguenza matematica di quello che Trump ha seminato costantemente. Quindi non c'è stato nessun complotto, c'è stata l'idiozia di un uomo che non solo è riuscito a perdere la Casa Bianca con tutta questa costante diffusione di menzogne, di bugie, di odio, ma è riuscito anche a perdere il controllo del Senato.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=Qz36qqngCms Assalto al Congresso USA: il giorno più nero dell'America]'', ''youtube.com'', 7 gennaio 2021.</ref> *Sarà esistito per davvero? Nei decenni a venire, il mito di [[mokele mbembe]] avrebbe comunque continuato a riaffriorare, nonostante la totale assenza di prove della presenza di una simile creatura. Oggi è ancora più difficile credere che esista una popolazione sconosciuta di [[sauropodi]] (perché non può essercene solo uno sopravvissuto per milioni di anni), oltre per l'assoluta mancanza di scheletri di tali animali, anche per via delle numerose spedizioni zoologiche nel Congo e delle frequenti perlustrazioni aerei e satellitari capaci di documentare la presenza di animali anche in zone molto piccole. Il mito, come dicevamo, nasceva in coincidenza con la riscoperta dei fossili di dinosauro e le leggende su mokele mbembe ricalcavano credenze allora ritenute vere, ma che ora sappiamo essere false, come il fatto che i sauropodi, per esempio, non erano animali che vivevano nelle paludi e non passavano il tempo immersi nei laghi o nei fiumi.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=DF9UGUQSo-Q Mokele Mbembe: l'ultimo dinosauro?]'', ''youtube.com'', 23 febbraio 2021.</ref> *[...] l'attacco giapponese a Pearl Harbor è stato uno dei punti di svolta della seconda guerra mondiale, il momento decisivo che ha portato gli Stati Uniti all'interno del conflitto, con tutto quello che ne è seguito. Fin dall'inizio alcune persone [[Teoria del complotto sull'attacco di Pearl Harbor|ipotizzarono]] che l'America sapesse tutto, che gli ufficiali dell'esercito avessero intercettato le comunicazioni giapponesi e che fossero al corrente dell'attacco pianificato per il 7 dicembre; non avrebbero però detto nulla né avvisato i militari di stanza alle Hawaii – lasciando così morire centinaia di uomini – perché [...] serviva un ''casus belli'', cioè un motivo per entrare in guerra, e l'attacco giapponese ne avrebbe fornito all'America uno grandissimo. Nel 1944 [...] venne pubblicato un opuscolo intitolato ''The Truth About Pearl Harbor'' [...] in cui si sosteneva proprio questa tesi: a firmarlo era John Flynn, cofondatore dell'America First Committee [...], un'associazione isolazionista che si batteva contro l'intervento degli Stati Uniti nella guerra. Negli anni questa accusa è stata rilanciata da giornalisti, autori di libri, teorici della cospirazione... c'è stato [...] chi si è spinto a dire che l'intero attacco di Pearl Harbor sarebbe stato un ''inside job'', una simulazione con attori, o un vero episodio di guerra messo però in atto da agenti segreti statunitensi: dietro al complotto ci sarebbero di volta in volta la lobby delle armi, o un ipotetico governo ombra, che cercavano un pretesto per [...] rendere il conflitto accettabile agli occhi dei cittadini. Inutile dire che questa teoria non tiene conto delle [...] prove storiche, dei documenti, delle testimonianze di chi si trovò coinvolto nell'attacco ed ebbe la fortuna di poterlo raccontare una volta tornato a casa.<ref>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=L0eZuj2CBWs DEADLY DOUBLE: la "profezia" di Pearl Harbor]'', ''youtube.com'', 24 gennaio 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[macchina del fango]]}} Il meccanismo è semplice. Per mettere in cattiva luce qualcuno – per esempio un collega; magari, invece, un amore non corrisposto o un giornalista o un giudice che indagano su qualcosa di scomodo – si mettono in giro delle voci, false, che non sono mirate apertamente a screditare qualcuno, a dire "quello è un ladro, quello è un assassino", ma a fare intendere che forse c'è qualcosa di losco sotto.<ref>Dall'[https://www.raiplay.it/video/2022/08/La-macchina-del-fango---Superquark-03082022-eb5d2880-ee8a-47df-b164-fe604afbb0c3.html intervento] per la rubrica ''Psicologia delle bufale'' all'interno del programma televisivo ''Superquark'', Rai 1, 3 agosto 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[teoria degli antichi astronauti]]}} Un aspetto che emerge costantemente dalla lettura o dalla visione di video che si occupano di questi argomenti è la convinzione che gli antichi fossero troppo stupidi, ignoranti, ingenui e generalmente incapaci per avere pensato e costruito le opere artistiche e architettoniche che sono sopravvissute fino ai nostri giorni. Si meraviglia costantemente che miti e leggende parlino di armi divine capaci di ridurre in cenere antiche città, bombe atomiche per esempio, o che emanano dei lampi o dei raggi accecanti, i laser si immagina. E sostiene che simili descrizioni non potevano sorgere nell'immaginazione degli antichi. "Gli antichi narratori dovevano possedere un tale accumulo di cose già viste, conosciute e sperimentate per innescare la loro fantasia, perché certe cose non si possono inventare", dichiarano sicuri costoro. Questa è una frase presa proprio da un libro di von Däniken. Certo, con buona pace di gente come Leonardo da Vinci che ha immaginato macchine per volare o per andare sott'acqua, o di scrittori come Jules Vernes che ha descritto un viaggio spaziale verso la luna, un sommergibile elettrico, e immaginarono tutte queste cose molto tempo prima, decenni, secoli prima che fosse anche solo possibile e realistico immaginare il loro concretizzarsi. Ma la verità è che i nostri progenitori non erano geneticamente tanto diversi da noi. Il loro cervello era praticamente identico al nostro. Avevano sogni, speranze, aspirazioni, abilità tecniche e artistiche non dissimili dalle nostre.<ref name=ufobibbia>Da ''[https://www.youtube.com/watch?v=D5WCrE4_KI0 UFO e alieni nella BIBBIA?]'', ''youtube.com'', 22 dicembre 2023.</ref> {{Int|Da ''[https://www.youtube.com/watch?v&#615CQs6QiQYC0&t ANUNNAKI, BIGLINO e il culto degli antichi astronauti]''|''youtube.com'', 5 febbraio 2021. {{collegamento interrotto}}|h=4}} *In Italia riscuotono ancora molto successo le teorie di [[Mauro Biglino]]. Si tratta di un ex consulente finanziario che, in seguito a una serie di guai legali [...], si è messo a studiare in proprio e si è "reinventato" traduttore dell'ebraico biblico [...]. Egli rilegge e interpreta la Bibbia come se fosse il resoconto d'incontri tra gli uomini e gli extraterrestri. O meglio, questo lui non lo dice apertamente, ma è quello che lascia intendere ai suoi tantissimi seguaci che leggono i suoi libri e partecipano alle sue conferenze, che sono poi riprese, registrate e ritrasmesse su YouTube, dove raggiungono un pubblico molto ampio. *Il problema di questo tipo di teorie è che tentano di rileggere testi come la Bibbia o l{{'}}''[[Epopea di Gilgameš]]'' come se si trattasse di libri di storia. Il fatto è che non lo sono. Parliamo di testi che sono stati composti da più autori sconosciuti che raccolgono storie e leggende tramandate a voce fino a quel punto, magari inizialmente ispirate anche da qualche accadimento reale ma poi completamente stravolte nel passaparole e dunque senza alcuna pretesa di storicità. [...] Il rischio di voler leggere i testi antichi, o a volte anche certe raffigurazioni antiche, alla lettera e, dunque, senza avere alcuna competenza o conoscenza sulle tradizioni, le abitudini e le credenze dei popoli che li hanno realizzati, è semplicemente quello di rendersi ridicoli. *L'unica cosa che renderebbe le storie sugli [[Teoria degli antichi astronauti|antichi astronauti]] interessanti, trasformandole immediatamente in materia di vastissimo studio scientifico, sarebbe trovare anche una sola prova che dimostri il passaggio di antiche civiltà sul nostro pianeta, qualcosa come il monolite di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', un oggetto che nel film di Kubrick compare nella preistoria e che poi viene ritrovato anche sulla luna, dimostrando così la sua natura inequivocabilmente extraterrestre. ===Interviste=== {{cronologico}} {{Int|''[https://www.laregione.ch/culture/societa/1255676/la-lunga-marcia-delle-bufale-fra-facebook-co La lunga marcia delle bufale, fra Facebook & Co]''|Intervista di Ivo Silvestro, ''laregione.ch'', 27 aprile 2018.|h=4}} *Ovviamente le bufale, le fandonie e le menzogne sono sempre esistite, partendo dall'Impero romano e, ci fosse una documentazione, probabilmente da ancora prima. E sempre esisteranno. La differenza oggi è data dallo strumento del web che permette di diffonderle e di amplificarle in maniera rapidissima. *La questione è che i media tradizionali si ritrovano a competere in un mondo che ha un ritmo molto più veloce. In questa corsa è inevitabile che a rimetterci sia la verifica delle notizie. *Bisogna imparare a diventare non dico dei fact checker, ma abituarsi a mettere a confronto fonti diverse, sapere come farsi un'idea dell'affidabilità di una fonte. Non fidarsi dei titoli strillati e delle frasi a effetto come "nessuno ne parla", "quello che gli altri non dicono". Nel lungo termine, la cosa più utile e interessante è investire nello sviluppo del senso critico. E questo lo devi fare con i giovani, perché sono loro che si ritroveranno ad affrontare i problemi più grossi. Ma se a scuola non si insegna come destreggiarsi tra le notizie, a valutare le informazioni e le fonti, è molto difficile sperare che le cose migliorino. {{Int|''[https://www.open.online/2019/05/11/leonardo-nemico-di-maghi-e-chiromanti-lintervista-a-massimo-polidoro/ Leonardo nemico di maghi e chiromanti – L'intervista a Massimo Polidoro]''|Juanne Pili, ''open.online'', 11 maggio 2019.|h=4}} {{NDR|Su [[Leonardo da Vinci]]}} *Leonardo era un grande studioso, passava tantissimo tempo a studiare gli antichi e le macchine che disegnava erano riproduzioni di altre, disegnate magari da autori come Mariano di Jacopo, detto il Taccola, ingegnere e scrittore vissuto prima di lui. Nel riprodurre queste macchine cercava anche di migliorarle, trovando delle soluzioni alternative. Leonardo non ha mai preteso di essere l'inventore di queste macchine, siamo noi che lo abbiamo pensato quando abbiamo trovato i suoi disegni, poi quando abbiamo scoperto che c'erano autori precedenti dello stesso genere di macchine c'è stato chi ha affermato: "allora Leonardo le ha rubate", no, semplicemente lui le aveva studiate, riprodotte e migliorate. *{{NDR|«[...] occhi e sorriso della Gioconda ci nascondono qualcosa?»}} La pareidolia in queste vicende è sempre la regina. Ognuno può vedere quello che vuole in qualunque macchia e ombra, si tratta di un gioco che fa il nostro cervello nel trovare un significato in tutte le cose che sono confuse e ambigue. Lo stesso Leonardo si accorge della pareidolia e la descrive in uno scritto. Ne parla come uno strumento per stimolare la fantasia. Lui dice di guardare un muro pieno di macchie e sostiene che dopo un po' cominceremo a vederci delle facce. Quindi la usa proprio come strumento creativo. *{{NDR|«Cosa ha ancora da dirci Leonardo dopo 500 anni?»}} La cosa più importante che ci trasmette oggi è la sua curiosità. Il suo voler sapere tutto di qualunque cosa e questo spirito curioso è qualcosa che dovremmo imitare tutti noi, perché è l'unica molla che ci permette di crescere e di capire il mondo che ci circonda. Tanti purtroppo la curiosità non la adoperano e la spengono, la soffocano pensando che certe domande siano stupide. Leonardo non si poneva questi problemi, su qualunque cosa gli passasse davanti voleva saperne di più. *{{NDR|«Che lavoro farebbe oggi Leonardo da Vinci?»}} Il regista è sicuramente la professione che più si addice a Leonardo. Unisce tante delle sue passioni, dall'arte alla scienza, alla tecnica. Oggi non potrebbe esistere un Leonardo come nel '500, proprio perché sarebbe impossibile per lui approfondire qualunque campo di studi, perché si sa talmente tanto su qualunque cosa che anche solamente per sfiorare una branca del sapere ci vorrebbe tutta una vita, toccarne così tante come ha fatto lui era possibile solo quando si sapeva veramente poco della natura e del mondo che ci circonda. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20201124160444/https://it.sputniknews.com/intervista/202010259692633-polidoro-cicaop-i-no-mask--complottisti-senza-strategia-manipolati-dallestrema-destra---video/ Polidoro (CICAP): "I No Mask – complottisti senza strategia manipolati dall'estrema destra"]''|Intervista di Niva Mirakyan, ''sputniknews.com'', 25 ottobre 2020.|h=4}} *Ci sono da un lato delle persone poco informate, persone che magari sono giustamente spaventate e confuse perché non hanno gli strumenti critici per capire la situazione che stiamo attraversando. Infatti non è facile per nessuno capire le dimensioni e la portata della pandemia. La stessa scienza ha bisogno di tempo per mettere a fuoco il problema e cercare di trovare una via d'uscita. Quindi, è normale che ci sia incertezza e anche confusione. Poi ci sono persone che vivono molto male questa incertezza e si lasciano suggestionare da quello che trovano sul web, dove si parla di improbabili complotti, di idee e di teorie che non hanno nessuna credibilità. Si lasciano manipolare da esponenti politici, spesso di estrema destra, che cercano invece di canalare questa frustrazione e rabbia nel tentativo di raccogliere consensi. *Spesso a questo tipo di manifestazioni partecipano in effetti anche quelli che sono contro il 5G, quelli che sono contro i vaccini (no vax) e anche quei personaggi che vedono complotti e cospirazioni ovunque. Sono persone che non si fidano di nessuno, tranne di quello che trovano sul web, dove è pieno di informazioni valide ma anche di colossali fesserie. Spesso essere diffidenti è un bene, ma quando non si è in grado di distinguere tra fonti credibili e fonti che non lo sono, si finisce per abboccare a qualunque falsità solo perché conferma i nostri pregiudizi. *Nei mesi di lockdown le bufale erano veramente quotidiane, tutti giorni ne usciva una. È stato molto faticoso verificare e ribattere a tutte le scemenze che venivano fuori, anche perché a volte a diffonderle erano persone che avrebbero dovuto comportarsi in maniera più seria, come è stato il caso di qualche medico. Una volta è stato addirittura un Premio Nobel, [[Luc Montagnier]], a fare affermazioni del tutto sconclusionate senza portare nessuna prova di ciò che affermava. Segno che nemmeno un premio Nobel mette al sicuro dalla superficialità. {{Int|''[https://www.open.online/2020/10/27/massimo-polidoro-racconta-james-randi-intervista/ Massimo Polidoro racconta James Randi e la scienza dell'inganno, per indagare sui misteri e le bufale]''|Intervista di Juanne Pili, ''open.online'', 27 ottobre 2020.|h=4}} *[[Harry Houdini|Houdini]] negli ultimi anni della sua vita, a partire dagli anni '20, dopo essere diventato amico di Arthur Conan Doyle si era avvicinato, in maniera anche aperta, al mondo dello spiritismo, poi ogni volta che andava ad assistere a qualche seduta spiritica, si rendeva conto che venivano messi in scena dei trucchi, anche molto grossolani, ma le persone che ci andavano erano talmente soggiogate o comunque desiderose di avere un contatto con chi non c'era più, che non si accorgevano di niente. Così dopo un po' si è stufato e ha cominciato a smascherarle. {{NDR|«Qual è [...] la principale differenza tra Houdini e [[James Randi|Randi]] nella lotta contro le pseudoscienze?»}} Randi ha portato qualcosa in più. Non è solo lo smascheramento. Randi porta l'approccio scientifico in questo campo, cosa che invece Houdini non faceva, perché di Scienza ne capiva poco, però aveva un approccio più aggressivo, che andava bene per parlarne sui giornali. Randi invece è stato considerato da moltissimi scienziati uno scienziato lui stesso. [...] In ambito scientifico è stato visto come una risorsa fondamentale. [...] Quindi Randi porta questo elemento in più: l'approccio scientifico che però non si limita all'esperimento, ma si avvantaggia delle competenze che ha un ingannatore di professione, perché come ripeteva spesso, il chimico e il fisico hanno a che fare con provette e protoni, che non imbrogliano, mentre se hai a che fare con un medium o un sensitivo, l'inganno è sempre dietro l'angolo. Chi non conosce queste tecniche potrebbe farsi abbindolare, anche se è un premio Nobel. *{{NDR|«Quale fu [...] la molla che fece scattare la passione di Randi?»}} C'è una bella storia che lui raccontava sempre. Da bambino Randi aveva un QI superiore alla norma, quindi succedeva che in classe si annoiava subito, e gli diedero il permesso di andare a scuola solo per sostenere direttamente gli esami. Così passava il tempo andando in biblioteca a studiare per conto suo, ma anche a fare esperienze di vari tipi. Allora una volta è andato in una sorta di chiesa spiritista, ad assistere alle manifestazioni di un tizio che sosteneva di parlare con gli spiriti. Osservandolo vedeva che i partecipanti, tutti fedeli, scrivevano su dei bigliettini delle domande da fare agli spiriti, e il medium prendeva un biglietto alla volta, lo metteva sulla fronte, invocava lo spirito e rispondeva alla domanda, in apparenza senza averlo letto. Randi [...] quel trucco lo conosceva benissimo, avendolo imparato dalla sua passione per i giochi di prestigio [...]. Il medium in realtà aveva un complice che scriveva la prima domanda sulla quale si erano messi d'accordo. Estraeva un bigliettino a caso e dopo aver risposto a quella prima domanda lo apriva, scoprendo in realtà la domanda successiva; e così via con gli altri. Alla fine il medium doveva inserire di nascosto il bigliettino con la prima domanda. [...] Il piccolo Randi lo aveva capito al volo. Allora cosa fa? Si alza in piedi e protesta (avrà avuto dieci anni), svelando il trucco. Così è finita che l'hanno portato alla centrale di polizia. Quella è stata l'occasione in cui si è detto "va bene, questa è la cosa peggiore che potevate farmi, d'ora in poi mi dedicherò a smascherare questi bugiardi". Suo padre dovette andarlo a prendere in Centrale, dove gli spiegarono che il figlio aveva creato disordine durante una riunione religiosa. Questa storia può sembrare una leggenda, ma è avvenuta realmente. *Non c'è un trucco particolare che ti permette di smascherare gli inganni. Quello che conta è rendersi conto che tutti possiamo essere ingannati se ci troviamo nelle condizioni giuste. Un prestigiatore sa usare abilmente certi meccanismi psicologici; il modo in cui funziona l'attenzione; la percezione. I prestigiatori tutte queste cose le fanno anche senza conoscerne il background psicologico e fisiologico. Pian piano nel corso dei secoli questa arte si è affinata, al punto da creare giochi e trucchi che diventano invisibili per chi li guarda, perché sfruttano diversi trabocchetti della mente. Già essere consapevoli di questo aiuta molto. Il prestigiatore quando osserva un finto sensitivo, guarda delle cose che lo scienziato invece non vede, perché non sa dove guardare né cosa aspettarsi, e magari applica dei controlli che non hanno nessuna utilità. Se qualcuno sostiene di poter piegare i cucchiaini con la forza del pensiero, cercano di capire quali onde escono dalla sua mente, oppure se le sue dita sprigionano un calore particolare, quindi gli misurano la temperatura e gli fanno l'elettroencefalogramma; tutta roba inutile ovviamente, perché il trucco vero e proprio è una manipolazione fatta quando nessuno guarda. Quindi l’abilità dell'ingannatore è proprio quella di manipolare l'attenzione, portarla su qualcosa facendo credere che lì sta per succedere il fenomeno paranormale, quando in realtà con l'altra mano sta mettendo in atto il trucco e nessuno lo vede. Il prestigiatore ha quindi la capacità di capire cosa è importante osservare e cosa non lo è. *Qualunque prestigiatore ti dirà che i bambini sono il pubblico più arduo. Tu gli puoi far vedere un cappello a cilindro, lo capovolgi e l'adulto fa due più due nella sua mente, e sa benissimo che se ci fosse qualcosa dentro cadrebbe; il bambino non ha ancora questi punti di riferimento per conoscenze acquisite, vede che giri il cappello ma non si fida, vuole metterci sotto la mano e rovina il trucco, perché lì chiaramente c'è un doppio fondo. Poi questa capacità naturale di osservare viene a perdersi, ed è un peccato. *[...] a scuola si insegnano le scienze, ma non il [[Metodo scientifico|Metodo]]; magari gli si dedica mezzora il primo giorno, poi basta. Invece è proprio il Metodo che i ragazzi devono acquisire, e sarà una cosa che poi si porteranno a presso per tutta la vita. Le nozioni si dimenticano o se ti interessano vai a rileggerle, ma il metodo scientifico è proprio un modo di ragionare. Quando ho letto i libri di Angela e Randi, lì ho capito l'importanza del Metodo, ed è quella la cosa che mi ha aperto davvero la mente: imparare a farsi le domande giuste; non lasciarsi incantare dalle fantasie che ci sono, e che per quanto bellissime non ci portano da nessuna parte. Invece fare le domande giuste: chiedere quali sono le prove; quanto è credibile la persona che espone una tesi; sono quelle che ti avvicinano ad avere risposte concrete. *C'è stata una perdita di terreno della religione, che ti dà una sorta di speranza nell'aldilà (se ci credi [...]), per molti oggi quella speranza lontana non basta più. Tutti vogliono la soluzione adesso dei loro problemi: il mago che promette di far tornare la persona amata; oppure promette di farti parlare con lo spirito del marito o della moglie; quello che ti guarisce dalla malattia solamente imponendo le mani; sono tutte risposte semplici, ovviamente del tutto inutili, che peggiorano la situazione anziché migliorarla, ma che molti trovano confortanti. {{Int|''[http://www.metamagazine.it/giancarlo-montoni-intervista-massimo-polidoro/ Giancarlo Montoni intervista Massimo Polidoro]''|''metamagazine.it'', 31 dicembre 2020.|h=4}} *Molte persone si convincono di avere facoltà straordinarie, ma se ne convincono perché fraintendono qualcosa che non si sanno spiegare, perché non sanno fare un esperimento e in questo non c'è nulla di condannabile, poiché non è il loro mestiere. *Non si tratta di mettere nessuno in imbarazzo o di dare a nessuno dello sciocco o dell'incompetente, ma semplicemente di capire che tutti possiamo sbagliarci e cadere in errore, anche premi Nobel. *Chi ha già intrapreso un percorso e crede in certe cose difficilmente [[cambio di opinione|cambia idea]], anche di fronte a evidenze che gli dimostrano che ciò in cui crede è sbagliato. I ragazzi, invece, hanno ancora tutto da imparare. Possono iniziare da subito a farsi le domande giuste, a capire che bisogna chiedere evidenze a chi fa delle affermazioni, senza farsi intimidire dai titoli accademici o dalla celebrità di qualcuno. Una volta appreso questo metodo, cresceranno con uno spirito più critico e si faranno prendere in giro sicuramente di meno. *Quando si va dietro al loro tipo di ragionamento: "Io ho ragione, dimostrami che ho torto", ma nella scienza non funziona così. Chi fa l'affermazione deve portare le prove di ciò che afferma, se vuole essere creduto, sennò si arrangia. *[[James Randi|Randi]] è stato fondamentale nel far capire che tutti possono essere ingannati e lo ha fatto portando la sua arte, l'illusionismo, nel mondo scientifico, dimostrando, da un lato come sia facile anche per uno scienziato farsi prendere per il naso se non conosce i meccanismi dell'inganno, dall'altro mettere in guardia, proprio smascherando quelli che erano trucchi ritenuti fenomeni paranormali. Ha fatto si che tutti capissero che il prestigiatore poteva essere al servizio della scienza per aiutarla e per aiutare i ricercatori a distinguere ciò che può essere credibile da ciò che non lo è per i motivi più diversi. {{Int|''Un ricordo di James Randi: intervista a Massimo Polidoro''|''Query'' n. 44, inverno 2020.|h=4}} [[File:Massimo Polidoro and James Randi at ECSO cruise.jpg|thumb|Da sinistra: Polidoro e [[James Randi]] nel 2017]] *{{NDR|Su [[James Randi]]}} Lui non sopportava le ingiustizie, non sopportava i prepotenti e chi si approfittava dei più deboli. Aveva una grande compassione per chi credeva, a causa della disperazione, nelle affermazioni dei ciarlatani, come chi si convinceva che i guaritori filippini o quelli carismatici potessero davvero curare le malattie... Perché si rendeva conto che si trattava di persone disperate, che erano state illuse. Dunque, era furibondo nei confronti dei personaggi che alimentavano false credenze. Ed era questo un po' il motore che lo faceva insistere, andare avanti e impegnarsi tantissimo per ridurre – se non togliere di mezzo – le attività di questi ciarlatani. *Con il complottismo non è in gioco qualcuno che dice di avere delle facoltà paranormali; ci si trova davanti a persone che dicono: «le cose stanno così, le prove ci sono, ma non sono facili da trovare»... È sufficiente quello, a volte, a convincere il pubblico, no? *Trasformandole in uno spettacolo, Randi rendeva evidente che certi personaggi erano dei ciarlatani e che facevano affermazioni assurde. E queste sembravano vere solo perché la gente non conosceva i trucchi: ma quando si trovavano davanti degli esperti, finivano smentiti. {{Int|''[https://www.open.online/2023/06/28/massimo-polidoro-meccanismi-mentali-gruppi-cospirazionisti-intervista-fc/ Massimo Polidoro: «Ecco i meccanismi mentali dei gruppi cospirazionisti» – L'intervista]''|Juanne Pili, ''open.online'', 28 giugno 2023.|h=4}} *Alla fine pensare che “noi” siamo più furbi e più svegli e non ci caschiamo è un po’ consolatorio. Magari abbiamo avuto l’occasione di vedere più a fondo le cose, sviluppando una mentalità più critica e altri non l’hanno avuta. *Noi sappiamo benissimo che le piante non ci stanno segnalando qualcosa; che la stella cadente non vuol dirci niente; ma in automatico ci viene da pensarlo. Quindi alcune persone poi vanno avanti su quella spinta automatica: “ecco vedi, allora è tutto connesso; io sono parte di… allora sta parlando con me”. *Per queste persone è talmente assodato che questi complotti siano reali, che quando sentono una persona metterli in discussione per loro è inconcepibile. C’è da dire che comunque io non do mai spazio, non sto mai a rispondere agli insulti; a meno che non si faccia una critica nel merito dell’argomento trattato, magari indicando delle fonti. *Le emozioni sono importanti, ma se ti lasci trascinare da esse perdi la possibilità di capire realmente le cose. *[[Trofim Denisovič Lysenko|Lysenko]] è un esempio di cosa succede quando veramente degli scienziati sono “pagati dai poteri forti”, con conseguenze che poi si rivelano catastrofiche. Quando vuoi piegare la realtà dei fatti alla tua rappresentazione ideologica, magari può funzionare per un po’ di tempo, perché hai il potere di nascondere gli insuccessi, ma alla lunga viene fuori. {{Int|''[https://www.starbene.it/benessere/psicologia/perche-crediamo-impossibile/ Massimo Polidoro, perché crediamo nell'impossibile]''|Intervista di Antonella Paglicci, ''starbene.it'', 2023.|h=4}} *Pensare che il mondo sia improvvisamente impazzito, per colpa del web, è un errore. I [[Social media|social]], che in un secondo raggiungono miliardi di individui senza alcun filtro, hanno reso solo più affollato e caotico il catalogo delle assurdità. Ma la tecnologia non fa altro che amplificare qualcosa che è cristallizzato dentro di noi: il bisogno di dare un senso a ciò che ci circonda. Gli uomini sono portati a credere a ciò che li fa stare bene, li rassicura, sostiene le loro scelte, e a rifiutare ciò che non capiscono o rischia di metterli in crisi. Questo è il gioco (innato) a favore delle [[fake news]]: anche quando arrivano le smentite, i danni sono già stati fatti poiché hanno trovato terreno facile su cui crescere. *C'è chi crea dicerie, leggende, falsità per specularci (basta pensare ai meme virali delle fake news), per motivi ideologici (propagandare una notizia di qualsiasi tipo, screditare un nemico ecc.), per inquinare le acque del dibattito pubblico. Ma le [[Teoria del complotto|teorie irreali]] possono nascere anche in maniera spontanea di fronte a eventi sconvolgenti, guerre, pandemie, calamità naturali dove non sia possibile darsi – almeno al momento – una spiegazione documentata e verosimile. Ecco che viene fuori di tutto, e anche spiegazioni paradossali passano per ipotesi scientifiche. È un meccanismo reattivo, del tutto umano: non riusciamo a vivere nell'incertezza e, quindi, ci serviamo di spiegazioni anche fasulle ma utili a tappare quel buco che, altrimenti, ci resta in testa e che crea ansia, panico. *Nonostante i progressi della civiltà, la nostra natura più profonda è ancora quella degli antenati del paleolitico, in bilico perenne tra la vita e la morte. Tendiamo a reagire d'impulso e immediatamente a credere in qualcosa che ci metta al riparo da possibili pericoli. Il cervello è un sistema straordinario per assicurare la sopravvivenza della specie umana, quindi è spinto a credere anche a cose palesemente false. Quest'ultime sono tane psicologiche in cui si rifugia. *Le credenze sovrannaturali, magiche, anche religiose sono insite nella biologia umana: un tempo servivano per sopravvivere, adesso si sono trasformate in altro ma trovano sempre nicchie psicologiche e sociali dove sistemarsi. Le facciamo nostre per conformismo, cioè per seguire il gruppo (famiglia, lavoro, amici) di cui facciamo parte, a cui ci sentiamo vicini. E arriviamo a ignorare i fatti che smentiscono queste falsità. Dal punto di vista evolutivo, da sempre abbiamo bisogno di protezione, cooperazione e conferme da parte della tribù d'appartenenza. Facciamo nostre le credenze perché altrimenti vanno in frantumi le nostre convinzioni profonde e si crea una dissonanza cognitiva, ossia l'impossibilità di far convivere quello che dovremmo con ciò che ci piacerebbe fare. [...] Facciamo nostre le credenze quando c'è il bisogno di trovare un conforto: [...] aiutano a non arrendersi di fronte a un fatto difficile da accettare. Permettono di avere figure di riferimento e di cercare soluzioni sì paradossali ma che danno un minimo di speranza, almeno in apparenza. *L'[[Antiscienza|anti-scienza]] non colonizza solo le menti incolte e sprovvedute, come può sembrare. Anzi, con la sua semplicità ingannatrice tende a vincere lo scontro diretto con le argomentazioni scientifiche. [...] spesso sono proprio le persone con maggiori capacità di ragionamento e di ricerca che trovano il modo di auto convincersi di una teoria priva di fondamento, e nulla li scalfisce più. Come se ci fosse una differenza incolmabile tra la conoscenza oggettiva (quello che un individuo effettivamente sa) e quella soggettiva (quello che si presume di sapere). Il problema sta dunque nell'eccesso di fiducia verso ciò che si pensa di conoscere. *Noi non siamo pensatori che si emozionano, bensì siamo esseri emotivi che qualche volta pensano, ed è bene che sia così. Se non scagliassimo la freccia dell'impulso, non avremmo tante informazioni “giuste” per vivere. Abituiamoci, però, ad avere, nelle circostanze più importanti, un atteggiamento razionale, freddo e lucido: se quella notizia (o quel fatto) ci fa indignare, mettiamo da parte la rabbia che ci consegna alla prima soluzione a portata di mano e diamoci il tempo di esplorare la realtà. Niente è immediato. Pronta lì, per noi, c'è solo una magia illusoria. ==''Il mondo sotto sopra''== ===[[Incipit]]=== Il Covid? Non esiste. I vaccini? Provocano l'autismo. Le scie degli aerei? Veleno per alterare il clima. Gli attacchi dell'11 settembre? Una messinscena degli americani. La Luna? Non ci siamo mai andati. La Terra? È piatta.<br />Ciò che fino a ieri era considerato da tutti vero e accertato all'improvviso viene messo in discussione, mentre in molti ambiti della vita i fatti perdono sempre più valore a favore di credenze irrazionali, pregiudizi e teorie della cospirazione.<br />Stiamo precipitando in un mondo dove ogni cosa è sottosopra e la verità è solo un punto di vista in mezzo a tanti?<br />Siamo entrati in una fase in cui le fandonie, oggi ribattezzate "fake news", sono all'ordine del giorno. False notizie diffuse per speculare sui bisogni e i timori più deboli, per attaccare i propri avversari politici, per alimentare i propri pregiudizi o per screditare chi è portatore di verità scomode rendono sempre più difficile riuscire a distinguere il vero dal falso.<br />Bugie, truffe e propaganda non sono certo una novità, ma oggi, grazie al web, le notizie false tendono a diffondersi in maniera globale come mai era successo prima, superando i tradizionali confini locali e raggiungendo strati sempre più ampi di popolazione. ===Citazioni=== *Sempre più persone si avvicinano a teorie che fino a poco tempo fa sembravano confinate a minoranze stravaganti: da quelli che credono che la terra sia piatta e chi pensa che il cancro sia il frutto di "pensieri sbagliati", da chi sostiene che l'uomo sarebbe il prodotto di esperimenti genetici di civiltà extraterrestri a quelli convinti di potersi nutrire di sola luce, da chi immagina che il pianeta sia governato da una razza di lucertole extraterrestri "mutaforma" a chi invece crede che tutti i mali sulla Terra siano opera del miliardario ebreo [[George Soros]] o del fondatore di Microsoft [[Bill Gates]], da chi è sicuro che gli extraterrestri arriveranno a salvarci a quelli convinti che il mondo in cui viviamo sia solo una finzione come nel film ''[[Matrix]]'', fino ad arrivare alla più pericolosa teoria del complotto moderna, quella di [[QAnon]], in cui si crede che una "cricca" di potenti e star di Hollywood, dedita al satanismo e alla tratta dei minori, governi il mondo in segreto e, sempre in segreto, sia combattuta da [[Donald Trump]]: una follia che farebbe sorridere, se non fosse che i suoi seguaci si sono già distinti per avere imbracciato le armi e avere cercato di "farsi giustizia" da soli. (p. 11) *{{NDR|Sullo [[scandalo Watergate]]}} È una storia importante, non solo perché ci dimostra che cospirazioni ordite ai massimi livelli esistono per davvero, ma ci conferma che possono anche essere smascherate, perché nella vita reale le cose non vanno mai perfettamente come le si pianifica, a differenza di quello che credono i teorici della cospirazione. (p. 28) *La differenza principale rispetto al passato, dunque, è che oggi, grazie al web e, in particolare, ai social media come [[Facebook]], [[Twitter]] o a forum come ''[[Reddit]]'', ''[[4chan]]'', o ''[[8chan]]'' (oggi diventato ''8kun'') le notizie false tendono a diffondersi in maniera globale come mai era successo prima, superando i tradizionali confini locali e raggiungendo strati sempre più ampi di popolazione. Questa diffusione è particolarmente rapida, il che rende più complesso poterla fermare attraverso una smentita, che arriva comunque in ritardo e non riesce quindi a contrastare con piena efficacia la notizia falsa. (p. 31) *{{NDR|Sulla [[teoria della cospirazione del Pizzagate]]}} Una bufala sconclusionata, dunque, creata ad arte sul web e disseminata da commentatori irresponsabili, finiva per convincere una persona suggestionabile a imbracciare un fucile e a "investigare" da solo la faccenda che, solo per un caso fortuito, non si è conclusa con la morte di qualche malcapitato o dello stesso autoproclamatosi giustiziere. (p. 37) *Il caso del "Pizzagate" è un episodio importante. Non solo perché ci mostra come una fandonia possa avere conseguenze pesanti sul mondo reale, ma anche perché ci conferma una volta di più che ciò che conta per molti non sono i fatti ma i sentimenti che certe notizie suscitano e i pregiudizi su cui riescono a fare leva. (p. 37) *Il "Pizzagate", insomma, era un modo come un altro per fare insinuazioni maligne sui Democratici, associarli con atti di estrema depravazione per renderli particolarmente sgradevoli. Che ci sarà mai di male?<br />È un modo certamente efficace per raccogliere facile consenso (chi non è contrario alla prostituzione minorile?) ma indubbiamente scorretto, diffamatorio e apertamente cinico. Non molto diverso dalle pratiche operate da Stalin e da Hitler nel dipingere gli ebrei come manipolatori, sabotatori e cospiratori che puntavano a impadronirsi del mondo.<br />Non importa, ciò che conta è che queste storie ''sembrino'' verosimili, che riescano insomma a "risuonare" in quella parte del pubblico che è più propensa a crederci. (p. 39) *Nel best seller ''[[Trump: L'arte di fare affari|The Art of the Deal]]'', scritto nel 1987 da [[Tony Schwartz]], ma firmato dal futuro presidente americano Donald Trump, una delle idee in esso contenute è che è l'impatto di una storia ciò che conta, non la sua veridicità. Dal suo avvocato e amico Roy Cohn, Trump aveva imparato che imporre un "brand", un marchio, importava di più che rincorrere l'obiettività di un resoconto. In questo gioco, i fatti diventano un lusso se non qualcosa di assolutamente irrilevante. È quella che nel libro Trump (o meglio Schwartz che lo ha scritto, ma Trump deve per lo meno averlo letto e approvato) chiama "iperbole verosimile". (p. 40) *Il semplice fatto che le accuse del "rituale notturno satanico" siano del tutto fantasiose non significa che le conseguenze delle azioni di chi le crede vere non siano reali. Cristiani ed ebrei furono perseguitati e uccisi per davvero, così come lo furono tutti quelli che erano considerati eretici, i Cavalieri templari e tutti coloro, donne e uomini, che si credevano dediti alla stregoneria. Tutti morti assassinati a causa di una frottola che non sembra volersi estinguersi mai.<br />La formula del rituale notturno è infatti perfetta per disumanizzare chi ci spaventa o chi consideriamo un nemico e per giustificare l'uso della violenza impiegata per "difenderci". (p. 50) *Non c'è alcuna evidenza scientifica che la tecnica della "regressione ipnotica" abbia qualche autentica efficacia o che permetta realmente di recuperare ricordi perduti. Anzi, il sospetto che si fa sempre più forte è che siano proprio gli stessi terapeuti, con le loro domande mirate, a indirizzare le parole dei pazienti, convincendoli di avere subito abusi che, nella realtà, non si sarebbero mai verificati. (p. 53) *La [[memoria]] è un meccanismo molto delicato e suscettibile di parecchie distorsioni involontarie, che oltre ai falsi ricordi comprendono effetti dovuti alla suggestione, all'ansia da prestazione, alla pressione sociale e alla confabulazione, ovvero la fusione tra ricordi diversi o l'unione di veri ricordi e fantasie. Ecco perché chiunque dica "Me lo ricordo benissimo!" forse sta sopravvalutando le capacità del suo e del nostro cervello. (p. 62) *Ma perché possiamo prendere per vere le cose che ci vengono dette, sia che ciò avvenga di persona, su internet o attraverso media più tradizionali, senza farci troppe domande? Perché, per dirla in parole povere, il nostro cervello è "pigro". O, se vogliamo metterla diversamente, il cervello è una macchina complessa che deve gestire una quantità impressionante di informazioni: di conseguenza, appena può utilizzare schemi che ha già elaborato e che conosce bene lo fa immediatamente.<br />Soppesare le plausibilità e la fonte di una nuova informazione, infatti, richiede uno sforzo cognitivo maggiore rispetto al fatto di accettare semplicemente che il messaggio che riceviamo sia vero. (p. 74) *I fatti alternativi non esistono, o una cosa è vera o non lo è. E in questo caso non c'era alcuna possibile discussione sul fatto che la folla per Obama era tre volte quella raccolta per Trump. Punto e basta. (p. 78) *Già a partire dalla sua campagna elettorale, si doveva capire che l'unica strategia che {{NDR|Donald Trump}} avrebbe seguito come punto di riferimento costante era quella già anticipata nel libro ''[[Trump: L'arte di fare affari|The Art of the Deal]]'', vale a dire l'idea che ciò che conta non sono i fatti ma la storia che si presenta. (p. 78) *La [[dissonanza cognitiva]] è quella che l'individuo sperimenta di fronte alla consapevolezza di detenere un'idea che contrasta con i fatti e che spinge verso il cambiamento dell'elemento più debole. Ciò è vero particolarmente nei casi in cui è a rischio la propria autostima: quanti sono pronti ad ammettere che credendo a una profezia, o alle troppo lusinghiere promesse elettorali, si sono dimostrati degli ingenui o, peggio, degli stupidi? Pochi, se non nessuno.<br />Riducendo la dissonanza, le persone difendono le proprie scelte e conservano un'immagine positiva di se stesse. Nel caso degli attacchi rivolti a cristiani, ebrei, Templari, streghe o rivali nemici, tutti accusati di celebrare i satanici "rituali notturni", non potendo accettare l'idea di vedere se stessi come spietati assassini, né potendo negare gli effetti della violenza esercitata, gli aggressori risolvono il disagio interiore scaricando la colpa sulle vittime: "Erano così abominevoli che non meritavano altro". (p. 85) *Più una persona è decisa a non modificare il proprio comportamento e più farà resistenza di fronte alle informazioni che minacciano tali scelte. Nel caso dei fumatori, per esempio, si è visto che quelli che più difficilmente ammettono i pericoli del fumo sono coloro che hanno tentato di smettere in passato ma non ci sono riusciti. Il fallimento li ha resi ancora più decisi a continuare. (pp. 85-86) *Una [[profezia]] sbagliata raramente mette in crisi un sistema di credenze. Mentre noi ci focalizziamo sull'accuratezza di un'affermazione isolata come fosse un test per valutare la credibilità di un gruppo, chi fa parte di quel gruppo e ne accetta la teologia potrebbe non essere turbato affatto da ciò che a lei o lui sembra solo un trascurabile inciampo. Qualcuno abbandonerà il gruppo, solitamente i membri più recenti o quelli meno convinti, ma la maggioranza vivrà una dissonanza cognitiva molto limitata e, dunque, farà solo minimi cambiamenti alle proprie credenze. Continuerà come se niente fosse e, anzi, il superamento di quello che a noi appare come un fallimento lo farà sentire spiritualmente più ricco. (p. 87) *{{NDR|Sulle [[profezie sul 21 dicembre 2012]]}} Chi l'aveva sostenuta, scrivendo libri e dedicandovi programmi televisivi, giustificò in seguito la mancata fine del mondo con l'idea che, in realtà, era veramente finito un mondo "vecchio" e ne era iniziato uno nuovo dal punto di vista "spirituale", anche se noi non possiamo vederne gli effetti e probabilmente non riusciremo a vederlo ancora per decenni...<br />Tutte queste persone, insomma, sono disposte a dire qualunque cosa possibile tranne ammettere di aver creduto a una bufala. Per quanto possa dispiacerci ammetterlo, infatti, l'uomo non è affatto un essere razionale. (p. 88) *Anticamente, i nostri antenati che vivevano nella savana ed erano alle prese con leoni, pantere e altre gravi minacce alla propria sopravvivenza, non potevano permettersi di riflettere troppo. Era necessario decidere in fretta se la sagoma scura che si vedeva tra le foglie poteva essere un predatore o solo un gioco di luci e ombre: non farlo poteva significare l'estinzione. Dunque, meglio scappare ''sempre'' nella convinzione che si tratti di un leone, anche se 99 volte su 100 non c'è nulla, anziché fermarsi a verificare l'unica volta in cui il leone c'è per davvero. (pp. 91-92) *Il cervello emotivo è difatti più veloce e automatico e si avvale di circuiti neuronali più collaudati dal basso verso l'alto, mentre le connessioni delle informazioni che viaggiano in direzione opposta, dalla corteccia verso il sistema limbico, sono in qualche modo più deboli.<br />E questo succede perché mentre l'ambiente intorno a noi si è sviluppato in maniera rapidissima, passando nel giro di diecimila anni dalle caverne ai viaggi nello spazio, il cervello dell'uomo ne ha richiesti oltre {{formatnum:200000}} di anni per passare da quello del primo ''Homo sapiens'' all'attuale. Semplificando, è ovvio che l'ingegnere spaziale, l'operatore di borsa o il neurochirurgo siano infinitamente più intelligenti del Neanderthal, ma in fondo in fondo la parte istintuale tra i due non è poi tanto diversa. (p. 94) *Una volta si diceva "L'ho visto sul giornale!" e poi "L'ha detto la televisione!", per rimarcare che un'affermazione doveva necessariamente essere vera, perché si credeva che nessuno avrebbe scritto o detto il falso sui giornali o in televisione. Col passare del tempo, e con la perdita di credibilità dei mezzi di comunicazione tradizionale, questo modo di dire si è trasformato in "L'ho visto sul web!". In questo caso, l'idea è che sostituendo la fruizione passiva di una notizia, come avviene con la tv e i giornali, dove sono i direttori delle testate e gli editori a scegliere e a decidere che cosa comunicare e in che modo farlo, con la ricerca di informazioni attiva e in prima persona, condotta dal singolo utente, si possa essere al riparo da eventuali distorsioni.<br />Fateci caso, dieci volte su dieci se qualcuno afferma: «Io sono un pensatore indipendente» o «Non mi fido dei media, faccio da solo le mie ricerche» è molto probabile che creda a bufale e a teorie del complotto. (p. 102) *Nel tentativo di accontentare i propri utenti, e convincerli a rimanere il più a lungo possibile nelle proprie "stanze", i social media mettono in atto meccanismi invisibili di selezione dei contenuti, che mostrano solo ciò che corrisponde ai gusti sei singoli utenti e nasconde tutto il resto.<br />In altre parole, se il web è una finestra sul mondo, è come se sui social quella finestra non si aprisse sull'esterno, bensì sulla nostra cameretta, mostrandoci solo ciò che ci è familiare. Qual è la conseguenza? Che, a furia di vedere solo cose che ci piacciono e che condividiamo, finiamo per convincerci che il mondo sia fatto a nostra immagine e somiglianza. E, ovviamente, chiunque dica cose che non si inquadrano con questa visione per noi familiare e rassicurante non può che sembrarci una voce fuori dal coro, forse qualcuno poco informato o, peggio, un provocatore, magari pagato dai "poteri forti" per nasconderci la verità. (pp. 106-107) *Se gli esperti non contano più nulla, poi, ognuno può improvvisarsi esperto "alternativo" e trattare con sufficienza chi invece sa di che cosa parla. È una distorsione cognitiva nota come [[Effetto Dunning-Kruger]], dal nome dei suoi scopritori, e che si può tradurre con il detto: "chi meno sa più crede di sapere". Chi non è esperto, infatti, può essere portato in certe circostanze a sopravvalutare le proprie competenze, a non riconoscere i propri limiti ed errori e a finire per trattare con supponenza chi è veramente esperto. (p. 122) *I motivi alla base della diffusione di bufale sono dunque i più diversi: c'è chi le crea per spingere particolari ideologie, chi vuole contrastare idee contrarie alle sue, chi lo fa per alimentare la propaganda politica o per oscurare notizie scomode. C'è anche chi si inventa bufale per ignoranza, ripetendo o ingigantendo cose che ha sentito dire, così come c'è chi cerca di arricchirsi sfruttando la naturale curiosità umana per le notizie più estreme, emotivamente coinvolgenti e clamorose o, semplicemente, accarezzando pulsioni e desideri di un pubblico fin troppo facilmente manipolabile.<br />Poi, però, ci sono quelli che, non fidandosi delle fonti "ufficiali", spesso a ragione, decidono di diventare "pensatori indipendenti" ma, anziché sviluppare capacità critiche e di verifica dei fatti, iniziano a leggere le notizie a modo loro, le reinterpretano come fa loro più comodo, scovano codici e simbologie nelle frasi più banali, osservano le fotografie o i video cercando dettagli nascosti ma visibili solo a loro... Si comportano insomma come il tassista Jerry Fletcher, complottista convinto interpretato da Mel Gibson nel film del 1997 ''[[Ipotesi di complotto]]''. (p. 135) *Frustrazione, senso di inadeguatezza o il bisogno di dimostrare che "io non la bevo!" contribuiscono a creare sedicenti detective dilettanti che, convinti di dimostrare al mondo il proprio acume, riescono solo ad alimentare paure per pericoli inesistenti. (p. 136) *Le vere cospirazioni e le malefatte di potenti e criminali sono state sventate sempre e solo da ottimi cronisti o investigatori integerrimi, gente che sa fare il proprio mestiere e che, non di rado, per farlo fino in fondo finisce per rimetterci la pelle.<br />Nessuno di questi complottisti da poltrona ha mai veramente scoperto qualcosa di segreto o di nascosto, nessuno di loro ha mai sventato un'autentica cospirazione politica, industriale o di altro tipo, ma nel tentativo di farsi passare per paladini della verità e vittime del sistema alcuni di essi sono riusciti a creare parecchi danni e persino trasformarsi in stalker. (p. 136) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto sulle scie chimiche]]}} È stato calcolato che per organizzare un simile complotto bisognerebbe coinvolgere tutti i piloti di aerei, gli assistenti di volo, i controllori di volo, e poi naturalmente i progettisti degli aerei, gli ingegneri, i tecnici, i meccanici, gli studiosi del clima, i biologi, i chimici, i medici... Insomma, si tratta di milioni di persone di cui bisognerebbe comprare il silenzio: parliamo di miliardi di dollari o di euro. Davvero può esistere un complotto per il quale valga la pena spendere tanto? (p. 139) *Personaggi come [[Alex Jones]] non sono realmente convinti delle teorie che presentano nei loro programmi, ma se ne servono puramente per finalità commerciali. È emerso, infatti, che gli argomenti di cui parla Jones vengono scelti sulla base degli acquisti che gli spettatori fanno dallo store del sito di ''Info Wars'' {{NDR|giornale on-line fondato da Jones}}. Se un argomento si rivela adatto a promuovere certi prodotti, allora verrà ripetuto più spesso. (p. 145) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto del piano Kalergi]]}} Le prove del piano? Honsik riesce a citare solo alcune frequentazioni di Kalergi, che comunque apparteneva a un'élite europea cosmopolita, e addirittura i vincitori di un premio a lui intitolato, consegnato per l'appunto a chi si spende di più per l'Europa. Quindi, assolutamente nulla. E non è un caso che questo tipo di argomentazioni sia rimasto a lungo relegato nel sottobosco dei gruppi di estrema destra. (p. 148) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto sul genocidio bianco]]}} Il fatto che non ci sia nessun piano di sostituzione etnica, che anche volendo sarebbe irrealizzabile dal punto di vista genetico, oltre che insensato, non conta nulla. Come sempre, di fronte alla complessità dei fenomeni che la società si trova ad affrontare, chi ha ricorso a racconti semplici e rassicuranti, capaci di dare una parvenza di spiegazione al mondo, trova sempre chi lo ascolta. Soprattutto se tali "rivelazioni" sono presentate come conoscenze segrete, che ci vengono tenute nascoste e che può capire solo chi ha la capacità di aprire gli occhi di fronte alla verità. (p. 149) *Certamente c'è una sfiducia generalizzata nella comunità medica, vista con sospetto per via degli interessi che pervadono la ricerca farmacologica. Indubbiamente gli interessi economici sono fortissimi, ma esattamente come ci sono in tanti altri settori, compresi quelli di chi produce rimedi omeopatici o prodotti "bio". Quello che sfugge è che dietro ogni nuovo farmaco o terapia ci sono controlli strettissimi e lunghe e complesse sperimentazioni volte ad accertarne l'efficacia, mentre per l'omeopatia, così come per le presunte "cure miracolose" dei Di Bella e Stamina, non esistono controlli. (pp. 155-156) *[[Ryke Geerd Hamer|Hamer]], un medico tedesco radiato dall'albo, affermava che tutte le malattie, comprese gravi patologie quali i tumori, sono la manifestazione di un conflitto interiore, e che il paziente può guarire da solo una volta che lo avrà risolto.<br />Alcuni esempi di questi "conflitti interiori"? Presto detto: la paura di morire causa il cancro al polmone, la paura di avere una malattia causa la malattia stessa, il senso di soffocamento un tumore alla gola, la voglia di portare qualcuno al petto causa il tumore mammario, un maestro cattivo provoca la leucemia... e si potrebbe proseguire a lungo con queste assurdità, (pp. 160-161) *Chiaramente Hamer non ha mai dimostrato in nessun modo che le sue idee e relative cure funzionino. Come sempre ci si affida al passaparola di persone che si illudono di guarire, riempiono le bacheche sui social network di messaggi incoraggianti e positivi, che sembrano confermare l'efficacia del trattamento. Queste persone poi muoiono e nessuno torna sui social per dire che le cure di Hamer e dei suoi seguaci non hanno funzionato. (p. 161) *Hamer [...] non ha mai riconosciuto che le sue idee erano fallimentari, nonostante tutti i suoi pazienti morissero. Anzi, non solo sosteneva di essere vittima di un complotto da parte della medicina convenzionale, ma in un impeto antisemita arrivava a dire anche che la chemioterapia è un'arma per sterminare tutti i non-ebrei e che gli ebrei in realtà seguirebbero tutti la "medicina germanica" e per questo nessuno di loro avrebbe mai avuto il cancro. Una follia irresponsabile. (p. 162) *Come fa ad avere così tanta presa questa terapia che porta i suoi pazienti unicamente a morire tra atroci sofferenze, visto che il metodo Hamer proibisce anche l'uso della morfina per attenuare i dolori?<br />Per lo stesso motivo per cui hanno successo tutte le presunte "cure miracolose": la comparsa di qualcuno che sostiene di avere trovato un rimedio prodigioso, semplice e innocuo, per malattie devastanti che possono richiedere cure pesanti e faticose, è sempre accolta come una boccata d'aria fresca da quanti si trovano a vivere una situazione di difficoltà estrema. E, come sempre, sono le persone psicologicamente più fragili e in preda alla disperazione a cadere vittime di questi imbonitori. (p. 163) *E dunque, può valere la pena ricordare che i ciarlatani presentano in buona parte, se non completamente, le caratteristiche qui sotto elencate:<br />– possono vantare titoli altisonanti, rilasciati da fantomatiche istituzioni, oppure attribuirsi ruoli che sono loro estranei (Vannoni che si fa chiamare "dottore", anche se è solo dottore in Scienze della comunicazione) e, se sono medici, finiscono immancabilmente radiati per le loro condotte illecite;<br />– disprezzano il mondo scientifico che, a loro dire, mostrerebbe una pregiudiziale chiusura nei loro confronti per paura di perdere prestigio e potere;<br />– denunciano continue congiure ai loro danni da parte dei "poteri forti" e, comunque, della "kasta";<br />– citano spesso esempi in cui illustri scienziati sono stati incompresi dalla comunità scientifica dell'epoca;<br />– non diffondono le loro "scoperte" tramite i normali canali usati dalla scienza (riviste accreditate, congressi scientifici...), ma preferiscono rivolgersi al web e ai tradizionali mezzi di comunicazione di massa (tv, giornali popolari...);<br />– il loro linguaggio è infarcito di termini scientifici, al fine di apparire altisonanti e credibili, come l'[[Azzecca-garbugli|Azzeccagarbugli]] dei ''[[I promessi sposi|Promessi Sposi]]'', ma è privo del rigore che caratterizza la vera scienza;<br />– spesso affermano che solo chi è particolarmente sensibile, o ha una certa esperienza, può verificare le loro affermazioni: in altre parole, solo pochi eletti avrebbero questa fortuna per un non meglio precisato "diritto di nascita";<br />– rifiutano di sottoporre le proprie affermazioni a rigorosi controlli scientifici, preferendo portare in loro favore le testimonianze dei loro seguaci. (p. 176) *Gli [[Pseudoscienza|pseudoscienziati]], che spesso e volentieri si paragonano a Galileo, dovrebbero ricordarselo e vergognarsi: la sua forza stava nel fatto di potere dimostrare a tutti ciò che affermava, mentre chi fa pseudoscienza non può e non vuole dimostrare nulla a nessuno ma chiede che gli si creda sulla parola e quando viene smentito dai fatti grida al complotto. (p. 180) *{{NDR|Su [[David Icke]]}} La sua teoria, esposta attraverso libri best seller e tournée affollatissime in tutto il mondo, ipotizza che queste forze, incarnate dai potenti bramosi di potere sopra citati, altro non sarebbero che "alieni mutaforma", che lui chiama "rettiliani", provenienti dalla costellazione del Drago, distante "solo" 309 anni luce dal sistema solare. Che vuol dire? Che viaggiando alla velocità della luce (tutt'ora è impossibile immaginare di potervisi anche solo avvicinare con la tecnologia moderna) ci vorrebbero solo 309 anni per compiere il viaggio! Bazzecole, per Icke. (p. 201) *Ricordate poi quella serie televisiva degli anni '80, ''[[Visitors (serie televisiva)|Visitors]]'', in cui si raccontava di visitatori extraterrestri che si presentavano come socievoli e benevoli amici, salvo poi rivelarsi, sotto la maschera umana, tremendi rettili carnivori? Per Icke è un documentario. (p. 201) *{{NDR|Su [[QAnon]]}} Come finirà la partita? Con il "grande risveglio", cioè il momento in cui Trump colpirà la rete dei pedofili che saranno poi imprigionati a Guantanamo. Sono già pronti {{formatnum:25000}} rinvii a giudizio destinati ai dirigenti del Partito democratico e a tutti gli esponenti della ''cabal''!<br />E Q? È un dirigente di altissimo livello e il suo ruolo è quello di preparare al gran giorno la parte più sana e più accorta dell'opinione pubblica, cioè i frequentatori dei forum di estrema destra e i partecipanti ai comizi di Trump, nel corso dei quali si notano sempre più grandi cartelli con la lettera "Q" e magliette su cui si legge "Noi siamo Q". Ma perché mai Trump avrebbe autorizzato un suo collaboratore a spifferare tutta la faccenda, rivelando così apertamente i suoi piani anche ai suoi nemici? Non sembra una mossa tanto geniale... (pp. 216-217) *{{NDR|Su [[QAnon]]}} Il rifiuto di prendere le distanze da una pericolosa "minaccia terroristica", come l'ha definita l'FBI, da parte del presidente americano, non è poi molto diversa dal rifiuto, poco tempo prima di distanziarsi dai gruppi del suprematismo bianco. Il fatto è che con la rielezione a rischio, Trump non intende inimicarsi nessun gruppo che potrebbe votarlo. Anche se si tratta di criminali razzisti, neonazisti e terroristi. (p. 222) *L'[[adrenocromo]] è un composto chimico organico derivato dall'ossidazione dell'adrenalina. Un suo derivato, il carbazocromo, è impiegato come farmaco per curare soggetti epilettici o come emostatico nelle emorragie capillari e per curare le emorroidi. Stop.<br />Come viene descritto dai seguaci di QAnon? Come la "droga delle élite liberali di Hollywood", che si può ricavare solo dal sangue di bambini torturati durante rituali satanici. Ecco a che cosa servono quei milioni di bambini tenuti segregati nei sotterranei americani e tristemente conosciuti anche come bambini-talpa! Quante inchieste, quante denunce di casi simili e quante condanne ci sono state finora per questi immondi crimini? Zero.<br />La verità è che questa idea nasce da un romanzo del 1971 di Hunter S. Thompson, intitolato ''Paura e disgusto a Las Vegas'', poi diventato anche un film di Terry Gilliam con Johnny Depp, dove l'autore – per sua stessa ammissione – si è inventato di sana pianta l'idea dell'adrenocromo come droga per sballare ricavata da esseri umani torturati. È un'invenzione letteraria, forse ispirata dall'accenno a una sostanza psicotropa chiamata "drencrom" che si trova nel celebre romanzo ''Arancia meccanica'' di Anthony Burgess. (p. 224) *Intanto cresce l'attesa per il "Great Awakening", il grande risveglio in cui Trump prenderà il potere su tutto il pianeta, oscurando tutti i media e instaurando la legge marziale globale. Non solo: oltre a fare piazza pulita dei cattivi che rovinano il mondo, Trump porterà la pace e la prosperità e regalerà energia gratuita a tutti, grazie a una tecnologia eccezionale (forse regalataci dagli extraterrestri?). Quando succederà? Molto presto, è imminente, questione di giorni, se non di ore... (p. 225) *Sarebbe ragionevole rendersi conto che non solo Trump non ha fatto nulla per chi lo ha votato, ma ha aiutato soprattutto i milionari come lui. Farlo, però, significherebbe riconoscere di essere stati degli ingenui, illusi dai tanti specchietti per le allodole agitati durante la campagna presidenziale (e poi ancora durante tutta la [[Prima presidenza di Donald Trump|presidenza]]): le "invasioni" di immigrati, il muro al confine con il Messico, il bisogno di sicurezza...<br />Accettare dunque l'idea di essersi fatti prendere in giro o cercare conforto in una storia alternativa? Per molti, QAnon rappresenta proprio questo: sembra che Trump non faccia niente per noi, ma in realtà sta combattendo (in gran segreto) una battaglia epocale contro la setta segreta di pedofili satanisti che ha in mano il pianeta. (p. 227) *"Fare ricerca", secondo i seguaci di QAnon, e la stessa cosa vale anche per chi in generale ama definirsi "pensatore indipendente", si riduce a fare qualche ''search'' su Google o a guardare qualche video su YouTube, convincendosi di riuscire in questo modo a raggiungere una visione autentica del mondo perché, in apparenza, non filtrata dai canali di informazione tradizionali. Quando questo succede, però, sprofondare nella tana del Bianconiglio è un attimo. (p. 230) *La storia della [[guerra in Iraq]] non fa che dimostrarci una volta di più che immaginare che un governo possa macchiarsi di una cospirazione, sulla base di documenti falsificati e per finalità ben diverse da quelle dichiarate, è assolutamente legittimo. (p. 237) *Nel [[teoria del complotto lunare|presunto complotto per falsificare lo sbarco sulla Luna]] [...] bisogna presumere che siano coinvolte centinaia di migliaia di persone che hanno lavorato per la NASA, ma a queste vanno aggiunti anche gli astronomi sovietici e quelli di tutto il mondo che hanno seguito l'evento sui loro strumenti: un'ipotesi assolutamente implausibile. Al contrario, l'idea che pochi individui vicini al presidente Nixon abbiano cospirato per entrare negli uffici dei Democratici al Watergate era plausibile e appare degna di indagine, al punto da rivelarsi poi vera. (pp. 237-238) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto sulle scie chimiche]]}} Ne inizia a parlare nel 1996 e nonostante tutto il clamore e l'allarmismo scatenato in oltre vent'anni non è successo assolutamente nulla: gli aerei continuano a circolare, con le abituali scie di condensa sempre al seguito, e anche se c'è stata qualche interrogazione parlamentare, incoraggiata da superficialità e ignoranza scientifica, non c'è mai stata una sola inchiesta militare o di polizia. Lo zero assoluto. Ma, poiché rappresenta una fonte di sostentamento importante per chi propaga la bufala, di "scie chimiche" si continuerà probabilmente a parlarne ancora a lungo. (p. 239) *Alla base di molte credenze irrazionali e delle teorie del complotto sembrerebbe esserci la necessità di ottenere risposte e spiegazioni chiare e semplici per fatti e fenomeni che spesso sono tutt'altro che semplici o tutt'altro che risolvibili. Si preferisce dare retta a chi vende bugie, anziché accettare una realtà che non ci soddisfa. Si dà ragione a chi alimenta paure contro chi è diverso da noi, anziché riconoscere i nostri limiti. Ancora una volta si cerca un conforto nella bugia anziché ascoltare verità che ci fanno soffrire. (p. 246) *Le persone credono alle singole teorie cospirative perché sono alla ricerca di un gruppo da incolpare per la condizione in cui vivono. Laddove invece sono più elevati i livelli di ostilità e di sfiducia, questi non si traducono nella ricerca di uno specifico gruppo bersaglio, ma piuttosto nella convinzione che il mondo in genere sia dominato da forze negative e ostili all'individuo. (p. 254) *Le teorie della cospirazione sono plausibili, certo, ma schematiche e coerenti. Funzionano in maniera razionale e lineare, rispecchiando così il modo di procedere della mente umana più che la realtà, spesso casuale e incoerente. Nelle teorie del complotto, insomma, il caso non gioca alcun ruolo: tutto è programmato e riconducibile a una precisa volontà nascosta che controlla ogni singolo evento. Ma la realtà non funziona così. (p. 258) *Un primo effetto negativo {{NDR|delle teorie del complotto}} è quello di indurre un senso di impotenza politica. Che cosa può fare la gente normale, insomma, se il mondo è gestito da società segrete, come gli Illuminati, da famiglie facoltose, come i Rockefeller o i Rothschild, o da agenzie di intelligence, come la CIA o il KGB, che operano in segreto per stabilire un nuovo ordine mondiale? Tanto vale arrendersi. [...] Un secondo effetto, oltre a creare angoscia per qualcosa che non esiste o non costituisce un reale pericolo, è quello di produrre autentici danni sociali. Credere che i vaccini siano responsabili dell'autismo, per esempio, teoria come si è visto alimentata e ingigantita dalla truffa di un medico radiato dall'albo, pagato per dichiarare il falso, può avere effetti devastanti. Chi rifiuta di vaccinare i propri figli, a volte per legittimi timori parentali, altre, vedendo le vaccinazioni come una macchinazione dei governi e di Big Pharma, infatti, non solo li espone al rischio di malattie che si ritenevano debellate, come il vaiolo, la rabbia o il tetano, ma contribuisce alla diffusione dei virus anche nel resto della popolazione. Un ultimo, ma non per questo meno deleterio effetto delle teorie della cospirazione è quello di deviare l'attenzione verso pericoli immaginari o infondati distogliendola dalle minacce autentiche. Ecco allora scendere in piazza gruppi di persone che manifestano contro le "scie chimiche", invece di dirigere la propria protesta verso autentiche fonti di inquinamento, come gli scarichi delle automobili, lo smaltimento abusivo di rifiuti tossici, naturalmente, i combustibili fossili che sono alla base del problema del riscaldamento globale. (pp. 269-271) *In effetti, il complottismo nasce da autentici problemi che riguardano l'ambiente, la sicurezza, la salute... ma anziché mettere a fuoco le cause di tali problemi per tentare di affrontarli e risolverli, si concentra su dettagli insignificanti, li ingigantisce e distorce, identificando capri espiatori e finendo per disperdere tutte quelle energie che, diversamente impiegate, potrebbero portare a un reale cambiamento. (p. 271) *Chi nega lo sbarco sulla Luna, l'evoluzione, il riscaldamento globale, la pericolosità del Covid-19 o l'Olocausto, talvolta vive in un mondo chiuso, dove la conclusione arriva prima dei fatti, e si illude a livelli diversi di essere un pensatore indipendente, un paladino della verità, senza mai accorgersi di avere abbracciato una fede che può resistere solo se non si incontrano mai i fatti o, se si incontrano, chiudendo gli occhi di fronte a essi. (p. 272) *Idee un tempo coltivate da un certo ambiente di sinistra, nel tentativo di dare un senso al mondo, sono state abbracciate ed estremizzate, in maniera del tutto inconsapevole, dalla odierna mentalità di destra. Trump, che a proposito della lettura in generale dichiara: «Non ho tempo!», forse non ha mai sentito parlare del postmodernismo e del relativismo che ne deriva, ma di certo ne abbraccia l'argomento secondo cui tutte le verità sono parziali. (p. 274) *Il capovolgimento del significato, un altro trucco totalitario della "neolingua" inventata da Orwell per il mondo distopico di ''1984'' (sulla facciata del ministero della Verità sono impressi te slogan: «La guerra è pace», «La libertà è schiavitù», «L'ignoranza è forza»), è adottato apertamente da Trump. Un esempio è il suo utilizzo dell'espressione "fake news" per indicare non le notizie che si dimostrano false a una verifica dei fatti, ma tutto ciò che gli sembra fastidioso, imbarazzante o che lo mette in cattiva luce. (pp. 274-275) *Questa idea dell'equilibrio tra posizioni diverse, nata nell'interesse dei cittadini, e positiva per esempio nella gestione di un dibattito politico, si è rivelata deleteria quando il tema in discussione era di tipo scientifico. Non ci può essere equivalenza quando un punto di vista rappresenta l'intera comunità scientifica e l'altro una minoranza screditata. (p. 278) *Attraverso la disinformazione, le industrie del tabacco sono riuscite a ritardare di oltre una generazione l'entrata in vigore di norme più restrittive sul fumo, provocando così decine di milioni di morti.<br />Eppure, questa stessa identica strategia, è stata utilizzata ripetutamente dalle industrie petrolifere, dai ''think tank'' di destra e da qualunque altra azienda o soggetto impegnato a screditare la scienza quando questa iniziava a scoprire l'esistenza di rischi ambientali di qualche tipo: è successo con il DDT, le piogge acide, l'amianto e oggi succede con il riscaldamento globale. (p. 278) *Il messaggio di [[Greta Thunberg|Greta]] è straordinariamente efficace perché la sua voce è identica a quella del bambino che nella favola di Hans Christian Andersen rivela quello che tutti hanno sotto gli occhi, a non hanno il coraggio di ammettere: «Il re è nudo!» [...] Molto efficace. Troppo. E così, ecco che la "macchina della negazione" non ha tardato a entrare in azione con il solito obiettivo: quello di cercare di delegittimare Greta, anziché rispondere nel merito dei problemi su cui lei, con il suo attivismo, cerca di puntare l'attenzione.<br />E allora, ecco che subito compare che attacca Greta accusandola di essere una massona, una "rettiliana" e, forse l'attacco più maligno, una malata incapace di intendere e di volere. Greta presenta infatti in forma lieve alcune caratteristiche dei Disturbi dello Spettro Autistico, ma ciò non le impedisce di provare emozioni, di ragionare e di esprimersi in maniera piuttosto articolata, a differenza dei suoi denigratori. (p. 285) *Chi nega l'Olocausto, che comprende oltre a quello degli ebrei anche lo sterminio di rom, gay, comunisti, testimoni di Geova, dissidenti e disabili fisici e psichici, sostiene che si tratta di una colossale cospirazione per diffamare i nazisti e trasformare in vittime gli ebrei. Davvero i nazisti hanno una reputazione da proteggere? (p. 289) *{{NDR|Sulla [[teoria del complotto lunare]]}} Ogni obiezione che sembrerebbe a prima vista spiegabile solo con il complotto, in realtà trova sempre una risposta chiara e definitiva se si parla con autentici esperti e si prendono in esame i fatti e non le fantasie. Tuttavia, c'è un'argomentazione che dovrebbe togliere ogni possibile dubbio: in quegli anni di Guerra Fredda, c'era una vera e propria gara per la supremazia spaziale tra Stati Uniti e Unione Sovietica e tutti i più potenti strumenti radar, ottici e radio, non solo quelli russi, ma anche quelli di tutti gli altri paesi nemici degli Stati Uniti, osservavano di continuo le missioni Apollo. Se ci fosse stato anche solo il sospetto di una mistificazione si può stare certi che chi considerava l'America un nemico l'avrebbe dichiarato con particolare enfasi a tutto il mondo. Invece, non solo non accadde ma anche i sovietici, sportivamente, riconobbero che sulla Luna c'erano arrivati per primi gli americani. (p. 295) *{{NDR|Sulla [[teoria degli antichi astronauti]]}} L'idea comune alle teorie degli antichi astronauti è quella di alieni visti come "dèi", con poteri straordinari, che in tutto l'universo avrebbero scelto proprio noi terrestri: il che, ovviamente, ci fa sentire creature particolarmente speciali. Se mettiamo a confronto questa idea con quella decisamente meno incoraggiante fornita dalle attuali conoscenze scientifiche, ovvero che la Terra e i suoi abitanti rappresentano un insignificante granellino perso nella vastità dell'universo, (insignificante per il cosmo, naturalmente, ma preziosissimo per tutti noi), è facile capire perché la prima abbia per un certo tipo di persone, disposte a rifiutare tutta la scienza fino a oggi raccolta in favore di credenze che sanno essere marginali, un richiamo di gran lunga più potente. (p. 309) *La credenza negli antichi astronauti può essere considerata l'equivalente di una moderna mitologia, che riprende gli stessi temi di quelle antiche ma li riveste con un abito più adatto a una civiltà tecnologica e spaziale come la nostra. La stessa rilettura letterale della Bibbia o di altri testi sacri va incontro a coloro che sono fortemente legati alle narrazioni religiose con cui sono cresciuti, ma faticano a prendere sul serio gli aspetti soprannaturali. Così, i miracoli e i prodigi biblici diventano gli effetti di tecnologie incomprensibili per i nostri antenati e tutto torna. (p. 310) *{{NDR|Sul [[respirianesimo]]}} Le persone che affermano di seguire questa pratica pericolosissima sostengono di essere circa {{formatnum:3000}} in Europa. È estremamente dubbio che lo facciano davvero fino in fondo, mentre sono sicurissimi i casi di coloro che hanno provato a seguire questa pratica e sono morte. (p. 313) *{{NDR|Sul [[respirianesimo]]}} Gli stessi portavoce del movimento, come [[Jasmuheen]], in realtà mentono: si nutrono di nascosto, oppure bevono spremute, mangiano cioccolato, cibo vegetariano, frutta e si convincono che non ci sia nulla di male. Si giustificano dicendo che qualche "scappatella" è consentita più per sfizio che per necessità.<br />In realtà, se smettessero di fare scappatelle, morirebbero nel giro di pochi giorni. (p. 314) *C'è da chiedersi se davvero, rispetto a oggi, le cose andassero molto meglio nel passato. Se penso a quando ero un bambino e un ragazzino, al di là dell'innegabile nostalgia per un'età più lieta e spensierata, ricordo benissimo la tensione costante che si percepiva nella società. Ogni giorno al telegiornale si parlava di Brigate Rosse, di attentati terroristici, di bombe, di stragi, di rapimenti e, naturalmente, del rischio di una guerra nucleare sempre incombente. Allora forse davvero gli anni migliori erano quelli in cui i miei genitori erano ragazzi, cioè gli [[Anni 1950|anni cinquanta]]? In effetti, il [[Miracolo economico italiano|boom economico]] stava per arrivare, ma nelle loro case ancora non c'era l'elettricità o l'acqua corrente e la "latrina" era sempre fuori casa, in estate e in inverno. I vestiti venivano rattoppati di continuo e si faceva il bagno completo una volta a settimana. Non sembra poi un'epoca tanto esaltante. Allora forse erano i nonni, i loro genitori, quelli che stavano meglio? Quali, quelli che sono cresciuti tra due guerre mondiali, dove morivano 170 bambini ogni mille nati (oggi ne muoiono 4 su {{formatnum:1000}}) e dove loro hanno avuto la fortuna di sopravvivere ai rastrellamenti dei nazisti e ai bombardamenti aerei?<br />Come si vede, i bei tempi andati sono solo un mito. (pp. 316-317) *Le persone che sono più attirate da questo tipo di spiegazioni, infatti, sono quelle che cercano più sicurezza e un maggiore controllo sulla situazione, ma l'ansia generata dalle teorie cospiratorie sembra avere come effetto principale quello di far sentire queste persone ancora più impotenti, incerte e disilluse: diminuisce così la fiducia nelle autorità e si prepara il terreno per nuove teorie ancora più estreme e scollegate dalla realtà. (p. 323) *Senza contare gli altri costi di cui si è già parlato, primo tra tutti quello paradossale per cui le teorie del complotto finiscono per difendere lo stato delle cose anziché cambiarlo. La verità è che il mondo è molto complesso e non si può sperare di capirlo abbeverandosi alla fonte di chi alimenta paure immaginarie e fomenta i peggiori istinti. (pp. 323-324) *{{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19]]}} Le vere armi biologiche non fanno 500 morti in due mesi, ne fanno migliaia o decine di migliaia in poche ore. Non permettono alle persone di guarire una volta colpite, mentre qui sono più quelli che sono guariti (al momento di andare in stampa oltre 41 milioni di persone) rispetto a quelli che sono morti (1 milione e {{formatnum:480000}}). Le armi biologiche poi non hanno periodi di incubazione di un paio di settimane, ma si rivelano letali immediatamente o, al massimo, nel giro di 48 o 72 ore. Chi usa armi biologiche vuole rendere inoffensivo il nemico, non costringerlo a letto con il raffreddore per due o tre settimane. Basterebbero queste semplici considerazioni per capire che chi parla di "armi biologiche" o "virus creati in laboratorio e fuggiti al controllo" sta dicendo falsità per speculare sulla paura o, semplicemente, non sa di che cosa parla. (pp. 336-337) *La palma d'oro per la cura più assurda, per non dire idiota e criminale, va ai complottisti di QAnon. Secondo costoro il coronavirus sarebbe una nuova "malattia di moda", ideata da Bill e Melinda Gates per annientare gran parte della popolazione e costringerla poi a comprare i vaccini per salvarsi. Come difendersi? Il suggerimento più diffuso è quello di sciacquarsi la bocca, fare gargarismi e poi inghiottire bicchierate di... candeggina! Il consiglio è quello di lavarcisi anche la faccia e spruzzarla dentro gli occhi. Incredibilmente, a incoraggiare qualcosa del genere è stato anche l'ormai ex presidente Donald Trump, secondo il quale un possibile rimedio potrebbe essere quello di servirsi del disinfettante che si usa per pulire la casa, magari iniettandolo in vena: in fondo quello uccide i germi in pochi istanti, non potrebbe fare lo stesso con il virus? Nei giorni successivi, così, aumentano le chiamate ai centri di avvelenamento perché qualcuno ha pensato di prendere Trump alla lettera e lui stesso è costretto a dire che il suo era solo sarcasmo, anche se il suo tono era serissimo. (pp. 337-338) *La cronaca purtroppo ci regala ogni giorno esempi di intolleranza e di razzismo che non hanno ragione di essere. Per molti il coronavirus è solo un pretesto per sfogare la propria rabbia, nata da ignoranza e superficialità; persone insomma che sono intolleranti a prescindere. (p. 338) *Se davvero ci fosse una correlazione tra [[5G]] e coronavirus, come mai un paese che ''non'' ha il 5G, come l'Iran, era ai primi posti per i decessi da coronavirus nel mondo? (p. 347) *I virus e le onde elettromagnetiche sono cose completamente diverse. È come dire che il sapore alla fragola si trasmette meglio quando in tv c'è il telegiornale. Non ha senso. E allo stesso modo non ha senso dire che il coronavirus si diffonde con il 5G, come se un virus potesse "cavalcare" o fare surf sulle onde elettromagnetiche. (pp. 348-349) *[[Anthony Fauci|Fauci]] è odiato dagli estremisti, che lo considerano un infiltrato del ''deep state''. [[Shiva Ayyadurai|Shiva]], dunque, attacca Fauci accusandolo di far parte di Big Pharma e di avere interessi nell'industria dei vaccini. Inoltre, dichiara che il Covid-19 sarebbe stato creato dal ''deep state'' a Fort Detrick, nello stato del Maryland, dove si trova un laboratorio militare americano e, da lì, portato poi a Wuhan.<br />Secondo Shiva, poi, le persone che si ammalano in realtà soffrirebbero di un sistema immunitario debole, carente di vitamina C e D e, dunque, basterebbe prendere qualche integratore per guarire.<br />Le prove a sostegno di tutte queste affermazioni? Ma quali prove? Chi si inventa complotti, lo sappiamo, non porta mai prove e il "dr. Shiva" candidamente ammette che la sua è solo "una teoria personale", giusta o sbagliata che sia. (p. 350) *{{NDR|Su [[Shiva Ayyadurai]]}} Non è un medico. Quel "dottor" che pretende sia utilizzato durante le interviste denota solo il fatto che si è laureato in ingegneria. È un informatico. Che c'entra con la medicina? Niente. Ma lui dice che i medici non capiscono niente di sistema immunitario e di alimentazione... (p. 350) *Si tratta di un altro mitomane che, come spesso accade, riceve tanta attenzione sui social semplicemente perché sembra una persona rispettabile e credibile che avalla le idee più bislacche e prive di fondamento? Sì, ma non c'è solo questo. Shiva, infatti, si era candidato per il Senato americano nello schieramento di Donald Trump. E così tutto si spiega.<br />La tecnica per cercare di accumulare popolarità alimentando controversie e sperare così di essere eletti, dopotutto, è la stessa impiegata da Trump: dare voce alle idee più estremiste, incoraggiare complottismi e negazionismo, cercando di imporsi come punto di riferimento divisivo. C'era da temere che funzionasse ancora una volta: purtroppo, come si sa, chi alimenta idee false, ma confortanti per una parte del pubblico, ha sempre più seguito di chi cerca di stare con i piedi per terra e di far ragionare le persone. Tuttavia, Shiva ha perso le primarie repubblicane e, al suo posto, al Senato è stato candidato Kevin O'Connor. Inutile dire che per il povero Shiva è stato anche quello un complotto... (p. 351) *{{NDR|Su [[Luc Montagnier]]}} Alcuni anni fa, [...] aveva preso per buona la teoria dell'acqua con la memoria, una bufala sbugiardata già alla fine degli anni '80 e che sarebbe servita a fornire un minimo di credito all'omeopatia. La rivista «Nature», con l'aiuto di [[James Randi]], aveva scoperto che in realtà nel laboratorio che conduceva gli esperimenti in questione c'era una ricercatrice che falsificava i dati. Una volta che la ricercatrice era stata allontanata l'acqua aveva perso la memoria.<br />Eppure, Montagnier ha continuato a sostenere che quella menzogna fosse vera. E poi ha addirittura pubblicato studi su idee altrettanto bislacche su una sconosciuta rivista cinese, la «Interdisciplinary Sciences: Computational Life Sciences». Perché proprio quella? Chissà, forse può avere aiutato il fatto che a dirigere quella rivista è... Montagnier in persona. Si è chiesto il permesso e se lo è concesso da solo, insomma. (p. 352) *Purtroppo, quello che tanti non capiscono, è che gli scienziati sono esseri umani e, come tali, possono sbagliare ed essere soggetti a ''bias'' di tanti tipi. C'è chi ambisce a fare carriera politica, come Shiva, e non si preoccupa di alterare la verità dei fati pur di ottenere il consenso a cui mira. C'è chi, forse, ha perso il contatto con la realtà, magari a causa dell'età o di qualche problema cognitivo, e magari dice semplicemente ciò che gli passa per la testa, senza preoccuparsi di portare alcuna prova. (p. 353) *Nella scienza il dibattito è fondamentale, di fronte a un nuovo fenomeno è normale che le opinioni siano diverse, a volte totalmente divergenti. A fare chiarezza è poi la ricerca che, un passo alla volta, riesce a definire come stanno le cose e chiarire i fatti. Solo allora le opinioni degli scienziati saranno concordi. (p. 356) *Se il virus fosse stato creato in laboratorio, [...] non sarebbe stato difficile individuare, in tratti ben localizzati della sua sequenza, l'inserimento di interi blocchi di DNA estranei (come sarebbe stato quello dell'HIV, se la ricerca citata da Montagnier non fosse farlocca). I blocchi di DNA estranei, infatti, rappresentano un marchio di fabbrica tipico della manipolazione genetica. (pp. 357-358) *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Avendo in larga misura ignorato o volutamente sottovalutato il fenomeno, e ritrovandosi negli Stati Uniti con le più alte percentuali di contagio e di decessi al mondo, la sua soluzione per cercare di farsi rieleggere alle presidenziali di novembre è stata quella di cavalcare ancora di più la frustrazione e il complottismo. Persino di fronte al suo stesso contagio, e a quello di altri componenti della Casa Bianca, ai quali era caldamente suggerito di circolare senza mascherina, Trump ha minimizzato. Molto probabilmente, questo atteggiamento ha contribuito alla sua sconfitta. (p. 361) *Ascoltare, sforzarsi di capire gli altri, evitare gli attacchi ''ad personam'' e restare ancorati ai fatti sono le uniche strade con cui si può cercare di costruire ponti. E chi desidera il progresso del proprio paese dovrebbe sforzarsi di coltivare e investire nella cultura, anziché alimentare rabbia, sospetto e rivalse fini a se stesse.<br />Ecco perché è importante per tutti sviluppare spirito critico e mentalità scientifica, imparando a verificare i fatti e a non lasciarsi incantare da ciò che sembra plausibile, arrivando così a capire che, molto spesso, correre appresso a fantasiose teorie del complotto o ad allarmi immaginari finisce per distrarci dall'affrontare i veri rischi e pericoli a cui tutti gli uomini e il pianeta su cui viviamo sono esposti. (p. 363) *La soluzione, dunque, è quella di affidarsi al principio KISS: Keep It Simple, Stupid! (Falla semplice, stupido!). Che significa concentrarsi sui fatti che si intendono comunicare, impegnandosi nel contempo a rendere il messaggio snello, non troppo complesso e facile da leggere. Vanno evitati i toni sensazionalistici e i commenti sprezzanti, il cui unico effetto è quello di allontanare le persone. Se possibile chiudere con uno slogan facile e breve che possa essere condiviso sui social, tipo: «97 scienziati che si occupano del clima su 100 concordano sul fatto che l'uomo sta causando il surriscaldamento globale». Oppure: «Uno studio dimostra che i vaccini MMR sono sicuri». (p. 377) ==[[Incipit]] di ''Eravamo solo bambini''== ''Marzo 1996'' Sono quasi passati trent'anni, eppure non c'è notte che non mi corichi rivedendo nella mente il film di quegli orrori. Orrori di cui fui testimone e vittima al tempo stesso. A noi allora sembrava normale. Almeno a quelli che conservavano un minimo d'intelletto. O forse ci sforzavamo di credere che fosse normale, che non poteva essere altrimenti. Era il nostro mondo, l'unico che conoscevamo. L'idea che persone adulte non avessero il diritto di trattare a quel modo dei bambini difficilmente ci sarebbe potuta passare per il cervello.<br> D'accordo, chi di noi poi s'è salvato magari non è diventato un esempio di virtù. Furti, rapine, spaccio per molti sono stati l'unico modo per tirare a campare. Qualcuno poi se l'è preso la droga, qualcuno il manicomio e qualche altro, come Alfredo, deve scontare l'ergastolo perché da vittima si è trasformato in carnefice. E io, anche se sono riuscito a starmene fuori da certi ambienti, non posso dire di essere sempre stato uno stinco di santo. Ma avrei voluto vedere voi, con l'educazione che avevamo ricevuto! ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Massimo Polidoro, ''Eravamo solo bambini'', Piemme, 2010. ISBN 9788856610567 *Massimo Polidoro, ''Il mondo sottosopra'', Piemme, 2021. ISBN 9788855446587 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Polidoro, Massimo}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 1fj2zgh0fd5vi0rpchh2w00r19hqbxp Combattimento 0 70982 1426640 1417082 2026-09-16T17:37:41Z Skekzilla 17056 1426640 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Battle of the Centaurs by Arnold Böcklin (Kunstmuseum Basel).jpg|miniatura|upright=1.2|Arnold Böcklin, ''Centauromachia'']] Citazioni sul '''combattimento'''. *Ci hanno mandato a combattere. Tu hai combattuto da una parte e io mi sono trovato dall'altra. Abbiamo perso tutti e due. Gli uomini con gli uomini, i lupi con i lupi. Qui non è rimasto niente. (''[[Viaggio a Citera]]'') *Ci sono cose che si possono comunicare solo combattendo. Per esempio, quando vuoi far comprendere a qualcuno quanto sei serio. (''[[Sword Art Online II]]'') *Colui che capisce quando è il momento di combattere e quando non lo è, sarà vittorioso. ([[Sūnzǐ]]) *Combatti per le cose a cui tieni, ma fallo in un modo che induca gli altri a unirsi a te. ([[Ruth Bader Ginsburg]]) *Il Buon Combattimento è quello che viene intrapreso perché il nostro cuore lo chiede. ([[Paulo Coelho]]) *In un combattimento da uomo a uomo, il vincitore è colui che ha un colpo in più nel suo caricatore. ([[Erwin Rommel]]) *In un combattimento, farsi prendere alle spalle o permettere all'avversario di trovarsi più in alto significa perdere! (''[[Ken il guerriero]]'') *Meglio aver combattuto e perso che non avere neanche combattuto. ([[Arthur Hugh Clough]]) *Nei combattimenti che si svolgono al giorno d'oggi è difficile cogliere qualcuno di sorpresa e, se mossa e volontà si equivalgono, alla fine trionfa sempre colui che è maggiormente preparato. ([[Kenshiro]], ''[[Ken il guerriero 2]]'') *Non conosci bene una persona finché non ci combatti. (''[[Matrix Reloaded]]'') *Non possiamo sempre combattere la natura, John. Non possiamo combattere i cambiamenti. Non possiamo combattere la gravità. Non possiamo combattere niente. Per tutta la vita non ho fatto altro che combattere. Ma non posso smettere di combattere. Non posso combattere la mia stessa natura. È questo il paradosso, John. (''[[Red Dead Redemption]]'') *Ora possiamo combattere da veri guerrieri. Corpo a corpo. La base del combattimento. Solo un folle affida la sua vita a un'arma. (''[[Metal Gear Solid]]'') *Pensi che un combattimento sia un solo colpo? Un calcio? Finché non sei in grado di eseguire combinazioni insieme senza neanche pensarci, finché non capisci come tenerti in movimento e come avere resistenza, assumi una guardia del corpo o conduci una vita più pacifica. ([[Bruce Lee]]) *Prima di iniziare a combattere, un guerriero deve sapere per cosa lotterà. ([[Massimo Gramellini]]) *Quando si combatte con i nemici non bisogna essere bravi a scappare: l'importante è restare e mantenere il proprio posto. ([[anonimi spartani|anonimo spartano]]) *Quando si deve combattere, è meglio farlo senza esitare, secondo la propria natura. ([[Fausto Cercignani]]) *Ricordati che se non combatti con il cuore non c'è futuro. (''[[Mortal Kombat (film)|Mortal Kombat]]'') *Se non combatti per qualcosa, ti ritroverai con niente. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]'') *Se state parlando di sport, è una cosa. Ma quando si parla di combattimento – per via della sua natura – be' allora, è bellezza, è meglio che alleni ogni parte del tuo corpo. ([[Bruce Lee]]) *Uso lo stile di combattere senza combattere. (''[[I 3 dell'Operazione Drago]]'') ==Voci correlate== *[[Guerra]] *[[Lotta]] *[[Rissa]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|wikt}} [[Categoria:Tattica militare]] fsa822hf7dkbsn1yqad2lvyeh0mgrid 1426641 1426640 2026-09-16T17:43:54Z Skekzilla 17056 1426641 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Battle of the Centaurs by Arnold Böcklin (Kunstmuseum Basel).jpg|miniatura|upright=1.2|Arnold Böcklin, ''Centauromachia'']] Citazioni sul '''combattimento'''. ==Citazioni== *Ci hanno mandato a combattere. Tu hai combattuto da una parte e io mi sono trovato dall'altra. Abbiamo perso tutti e due. Gli uomini con gli uomini, i lupi con i lupi. Qui non è rimasto niente. (''[[Viaggio a Citera]]'') *Ci sono cose che si possono comunicare solo combattendo. Per esempio, quando vuoi far comprendere a qualcuno quanto sei serio. (''[[Sword Art Online II]]'') *Colui che capisce quando è il momento di combattere e quando non lo è, sarà vittorioso. ([[Sūnzǐ]]) *Combatti per le cose a cui tieni, ma fallo in un modo che induca gli altri a unirsi a te. ([[Ruth Bader Ginsburg]]) *Il Buon Combattimento è quello che viene intrapreso perché il nostro cuore lo chiede. ([[Paulo Coelho]]) *In un combattimento da uomo a uomo, il vincitore è colui che ha un colpo in più nel suo caricatore. ([[Erwin Rommel]]) *Meglio aver combattuto e perso che non avere neanche combattuto. ([[Arthur Hugh Clough]]) *Nei combattimenti che si svolgono al giorno d'oggi è difficile cogliere qualcuno di sorpresa e, se mossa e volontà si equivalgono, alla fine trionfa sempre colui che è maggiormente preparato. ([[Kenshiro]], ''[[Ken il guerriero 2]]'') *Non conosci bene una persona finché non ci combatti. (''[[Matrix Reloaded]]'') *Non possiamo sempre combattere la natura, John. Non possiamo combattere i cambiamenti. Non possiamo combattere la gravità. Non possiamo combattere niente. Per tutta la vita non ho fatto altro che combattere. Ma non posso smettere di combattere. Non posso combattere la mia stessa natura. È questo il paradosso, John. (''[[Red Dead Redemption]]'') *Ora possiamo combattere da veri guerrieri. Corpo a corpo. La base del combattimento. Solo un folle affida la sua vita a un'arma. (''[[Metal Gear Solid]]'') *Pensi che un combattimento sia un solo colpo? Un calcio? Finché non sei in grado di eseguire combinazioni insieme senza neanche pensarci, finché non capisci come tenerti in movimento e come avere resistenza, assumi una guardia del corpo o conduci una vita più pacifica. ([[Bruce Lee]]) *Prima di iniziare a combattere, un guerriero deve sapere per cosa lotterà. ([[Massimo Gramellini]]) *Quando si combatte con i nemici non bisogna essere bravi a scappare: l'importante è restare e mantenere il proprio posto. ([[anonimi spartani|anonimo spartano]]) *Quando si deve combattere, è meglio farlo senza esitare, secondo la propria natura. ([[Fausto Cercignani]]) *Ricordati che se non combatti con il cuore non c'è futuro. (''[[Mortal Kombat (film)|Mortal Kombat]]'') *Se non combatti per qualcosa, ti ritroverai con niente. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]'') *Se state parlando di sport, è una cosa. Ma quando si parla di combattimento – per via della sua natura – be' allora, è bellezza, è meglio che alleni ogni parte del tuo corpo. ([[Bruce Lee]]) *Uso lo stile di combattere senza combattere. (''[[I 3 dell'Operazione Drago]]'') ===''[[Ken il guerriero]]''=== *Capirai a tue spese quanto è potente chi combatte fino all'ultima resistenza che il suo corpo ha da offrire. *Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ([[Kenshiro]]) *In un combattimento, farsi prendere alle spalle o permettere all'avversario di trovarsi più in alto significa perdere! *In un combattimento tra esperti è impossibile evitare completamente le tecniche dell'avversario. L'unica possibilità di vincere è rinunciare alla propria incolumità per distruggere il corpo nemico! *Se non combatti, non smetterai mai di tremare! ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]) ==Voci correlate== *[[Guerra]] *[[Lotta]] *[[Rissa]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|wikt}} [[Categoria:Tattica militare]] hufxgw4xqbp344gs7sz8d200ljyyqwd Pera 0 78477 1426661 1149763 2026-09-17T07:29:55Z Spinoziano 2297 sistemazioni, +1 1426661 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Bothal Castle Northumberland.jpg|thumb|Una pera]] Citazioni sulle '''pere''' e sui '''peri'''. ==Citazioni== *''Ad esempio a me piace rubare | le pere mature sui rami se ho fame.'' ([[Rino Gaetano]]) *''Al contadino | non far sapere | quanto in città | costano le pere.'' ([[Marcello Marchesi]]) *Al contadino non far sappere quant'è bono l'equino con le pere! (''[[Attila flagello di Dio]]'') *Cadon le miglior pere a' porci in bocca, e, a chi n'è degno, il buon di rado tocca. ([[Cristoforo Poggiali]]) *Dell'amore sappiamo poco. Con l'amore è come con una pera. La pera è dolce e ha una forma. Provate un po' a definire la forma della pera. ([[Andrzej Sapkowski]]) *Rumori che ci perdiamo in città. Il tac di una pera che cade, il porcogiuda del contadino colpito dalla pera. ([[Marcello Marchesi]]) *Se pere e [[mela|mele]] a terra il turbin getta, d'empirsene le tasche ognun si affretta. ([[Cristoforo Poggiali]]) *– Vuoi liberarti di me?<br>– La pera è il frutto migliore.<br>– Quando vedi quella là, non pensi più a me!<br>– È dolce e sugosa.<br>– Ma non ti sarà facile liberarti di me. Mi hai sentito?<br>– [[Adamo]] doveva cogliere una pera.<br>– Tu hai già deciso, vero? Hai deciso di sposarla, di farla diventare tua moglie, la tua baronessa.<br>– Lascia sempre un buon sapore in bocca, quando l'hai mangiata. (''[[Il mistero della camera nera]]'') ==Modi di dire== *Casca come una pera cotta.<br />Casca come una pera mezza.<ref>Riferito a chi si lascia indurre da altri a fare (o a dire) qualcosa che non avrebbe voluto fare (dire). Oppure riferito a chi si innamora facilmente.</ref> ([[Modi di dire toscani|toscano]]) *Si disfece come una pera cotta. ([[Modi di dire toscani|toscano]]) *Te saccio piro. ([[modi di dire napoletani|napoletano]]) ==[[Proverbi italiani]]== *Al contadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere. *Buone [[parola|parole]] e pere marce non rompono la testa a nessuno. *U piru cunchiutu cade sulu. ([[proverbi calabresi|calabrese]]) ===[[Proverbi toscani|Toscani]]=== *Ai peggio [[maiale|porci]] toccano le meglio pere. *Al [[contadino]] non gli far sapere, quanto sia buono il [[formaggio|cacio]] colle pere. *Al fico l'acqua, e alla pera il vino. *Chi vuole un pero ne ponga cento, e chi cento susini ne ponga un solo. *È meglio un [[garofano]] che un gambo di pera. *Formaggio, [[pane]] e pere, è pasto di cavaliere. *Il villano venderà il podere, per mangiare cacio, pane e pere. *L'orso sogna pere. *Non si può avere le pere monde. *Pere e [[donna|donne]] senza romori, sono stimate le migliori. *Quando la pera è matura, bisogna che caschi. *Quando la pera è matura, casca da sé. *Un torso di pera cascata, è la morte di mille mosche. *Una pera fradicia ne guasta un monte. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Frutta]] [[fr:Poire]] nmwtd1uojzqf1qlyt5jib9fgkx325yj Eva 0 87646 1426616 1410749 2026-09-16T13:30:46Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ revisione 1426616 wikitext text/x-wiki [[File:Cranach Eve.jpg|thumb|''Eva'' ([[Lucas Cranach il Vecchio|Cranach il Vecchio]])]] '''Eva''', personaggio biblico, moglie di [[Adamo]]. ==Citazioni di Eva== ===''[[Genesi]]''=== {{cronologico}} *{{NDR|Quando il serpente le chiese: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?»}} Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete. *{{NDR|Quando Dio le chiese: «Che hai fatto?»}} Il [[Serpenti nella Bibbia|serpente]] mi ha ingannata e io ho mangiato. *{{NDR|Dopo aver partorito il suo primo figlio, [[Caino]]}} Ho acquistato un uomo dal Signore. *{{NDR|Dopo aver partorito il suo terzo figlio, [[Set (Bibbia)|Set]]}} Dio mi ha concesso un'altra discendenza al posto di [[Abele]], poiché Caino l'ha ucciso. ==Citazioni su Eva== *Avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela; quel giorno nacque una splendida virtù chiamata [[disubbidienza]]. ([[Oriana Fallaci]]) *Chi era più saggio di [[Salomone]]? Eppure egli fu sedotto da una donna. Chi era più giusto di [[Davide]]? Eppure fu sedotto anch'egli da una donna. Chi era più forte di [[Sansone]]? Eppure fu sedotto da una donna. Chi era più bello di [[Amnon|Amnòn]]? Eppure fu sedotto da [[Tamar (figlia di Davide)|Tamara]] la figlia di Davide suo padre. Adamo era la prima creazione di Dio, eppure fu sedotto da Eva, sua moglie. E per colpa di questa seduzione fu data una morte per ogni creatura. Questa seduzione dell'uomo da parte della donna fu causata da Eva, poiché siamo tutti figli di Eva. (''[[Gloria dei Re]]'') *Ciò che Eva dannò e perdette con la disobbedienza, [[Maria]] lo salvò con l'obbedienza. ([[Luigi Maria Grignion de Montfort]]) *Dice Iddio: «Non è bello che l'uomo sia solo. Diamogli un aiuto, simile a lui»: un aiuto che non solo non lo aiuta in nulla, ma lo tradisce e diventa la causa per lui e per sè dell'espulsione dalle delizie del paradiso. Ecco una storia veramente favolosa! Poteva Iddio ragionevolmente ignorare che quell'essere, da lui assegnato come aiuto, sarebbe stato fonte non tanto di bene, quanto piuttosto di male all'uomo? E il serpente che discorre con Eva, di quale lingua diremo che fece uso? Di quella umana? In che cosa dunque differiscono queste cose dalle fantasie dei Greci? ([[Flavio Claudio Giuliano]]) *Dio non la creò da un orecchio di Adamo affinché non origliasse, né da un suo piede perché non fosse una vagabonda, né dal suo cuore perché non fosse gelosa, ma dalla sua parte più nascosta del corpo perché fosse modesta. (''[[Yentl]]'') *La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l'universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l'insegnamento calato dall'alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede. ([[Margherita Hack]]) *''La piaga che [[Maria]] richiuse e unse, | quella ch'è tanto bella da' suoi piedi | è colei che l'aperse e che la punse.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Nel racconto biblico della tentazione di Eva appare evidente (per lo meno a me) che il compito del serpente era il più facile del mondo, e che avrebbe potuto risparmiarsi la fatica di parlare: la curiosità avrebbe comunque spinto Eva ad assaggiare il frutto proibito, anche senza che qualcuno la tentasse dall'esterno. ([[Isaac Asimov]]) *Nella tentazione d'Eva è simboleggiata la parabola della sensibilità sollecitata dall'immaginazione, alla quale dal romanticismo in poi è stato dato libero corso, esaurendo così tutte le possibilità fino a quella morte dell'arte di cui oggi si parla così insistentemente. ([[Mario Praz]]) *Ultimamente sono arrivata alla conclusione di essere Eva, ovvero la Signora Adamo. Sai che non c'è nessun accenno alla loro morte nella bibbia, e allora perché non potrei essere io Eva? ([[Emily Dickinson]]) ===''[[Genesi]]''=== {{cronologico}} *Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. Allora l'uomo disse: "''Questa volta essa | è carne dalla mia carne | e osso dalle mie ossa | perché dall'uomo è stata tolta''". *Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. *L'uomo chiamò la moglie Eva, perché essa fu la madre di tutti i viventi. ==Voci correlate== {{div col}} *[[Adamo ed Eva]] *[[Adamo]] – marito *[[Caino]] – primogenito *[[Abele]] – secondogenito *[[Set (Bibbia)|Set]] – terzogenito *[[Albero della conoscenza del bene e del male]] *[[Caino e Abele]] *[[Giardino dell'Eden]] *[[Lilith]] *[[Peccato originale]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Eva}} {{Portale|donne}} [[Categoria:Personaggi biblici]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Paradiso)]] [[Categoria:Santi dell'Antico Testamento]] ce805eem9llhv62zdn1khakpnkeqe49 I Simpson (seconda stagione) 0 89147 1426652 1395625 2026-09-17T00:43:38Z Danyele 19198 /* Episodio 3, La paura fa novanta I */ fix link 1426652 wikitext text/x-wiki {{torna a|I Simpson}} {{TOCright}} '''''[[I Simpson]]''''', seconda stagione. ==Episodio 1, ''Bart rischia grosso''== {{cronologico}} *Non incoraggerò gli altri a volare. ('''Frase alla lavagna''') *{{NDR|Martin in "Un pomeriggio con [[Ernest Hemingway]]. Riflessioni."}}<br>Mi stai uccidendo, pesce. Mai ho visto io cosa più grandiosa o nobile di te, fratello. Vieni avanti e uccidimi! A me non interessa chi prende chi! Prendere un pesce, uccidere un toro, fare l'amore con una donna... è vivere. ('''Martin Prince''') *{{NDR|Mentre Bart sta scrivendo "I will not fake my way through life" ("Non improvviserò la mia vita") alla lavagna}}<br />'''Edna''': I tuoi voti sono peggiorati costantemente dall'inizio del trimestre, te ne rendi conto?<br />'''Bart''': Sì, signora.<br />'''Edna''': Ti rendi conto che domani c'è un importante compito sull'America coloniale?<br />'''Bart''': Sì, signora. {{NDR|Bart non ascolta, ma sente solo Edna blaterare}}<br />'''Edna''': Bla, bla, bla, bla, bla, bla...<br />'''Bart''': Sì, signora.<br />'''Edna''': Bla, bla, bla, bla, bla, bla...<br />'''Bart''': Sì, signora.<br />'''Edna''': Bart! Non hai prestato attenzione a una sola parola che ho detto, vero?<br />'''Bart''': Sì, signora.<br />'''Edna''': Allora cosa ho detto?<br />'''Bart''': Ehm... "Bando alle ciance, marcia dritto."<br />'''Edna''': È stata solo una questione di fortuna... *'''Marge''': La minestra è pronta. Sbrigatevi, altrimenti ci si forma sopra quell'orribile pellicola.<br>'''Homer''': Odio quell'orribile pellicola! *Ho un compito in classe e non so niente! Ti prego puoi schiantare l'autobus contro un albero? ('''Bart''') {{NDR|a Otto Disk}} *'''Sherry'''<ref>Le gemelle Sherri e Terri non hanno alcuna caratteristica fisica che le contraddistingua, perciò chi delle due pronunci le battute è ricavato dalla sceneggiatura originale. Cfr. 20th Century Fox, [https://archive.org/details/7F03-bart-gets-an-f-table-draft/page/n13/mode/2up ''The Simpsons - 7F03: Bart Gets an "F" (Table Draft)''], archive.org, pp. 11-12.</ref>: Guardalo, scommetto che non ha studiato di nuovo.<br />'''Terry''': Ora cercherà di fare il furbo e ottenere le risposte da noi...<br />'''Sherry''': È proprio patetico.<br />'''Bart''': Buongiorno pupe!<br />'''Sherry e Terry''' {{NDR|in coro}}: Buongiorno Bart!<br />'''Bart''': Bellezze, che ne dite di un mega ripasso strizzacervello? Comincio io: come si chiamava la nave dei padri pellegrini?<br />'''Terry''': La cabina dello Zio Tom.<br />'''Bart''': E dove sono sbarcati?<br />'''Sherry''': Meravigliosa Acapulco.<br />'''Bart''': E perché hanno lasciato l'Inghilterra?<br />'''Terry''': Topi giganti.<br />'''Bart''': Fichissimo, prenderò l'[[Oscar]] in storia!<br />{{NDR|Scesi dall'autobus Martin, che ha sentito tutto, si avvicina a Bart}}<br />'''Martin''': Come nemico per natura non vedo perché dovrebbe interessarmi, ma le informazioni che hai appena ricevuto riguardanti il periodo coloniale dell'America sono errate.<br />'''Bart''': Perciò stai dicendo...<br />'''Martin''': Uno scimpanzé bendato con una matita tra i denti ha più possibilità di superare questo compito di te! *Credo che abbiamo fra le mani un classico caso di quello che i profani definiscono "paura da insuccesso" e come risultato Bart è un'ipofacente. Eppure egli sembra essere... come posso dire? Orgoglioso di ciò. Uno dei suoi problemi potrebbe essere il suo limite nel prestare attenzione. Che può portare a bla bla bla bla bla bla bla bla... {{NDR|intanto Homer lo guarda con aria assente}} ('''Dr. J. Loren Pryor''') *'''Edna''': Bart è andato malissimo negli ultimi quattro compiti in classe di storia. Ragazzo, ci stai nascondendo qualcosa.<br />'''Bart''': No.<br />'''Dr. J. Loren Pryor''': Tutti gli altri studenti della classe hanno dimostrato almeno un minimo miglioramento. E invece tu continui a faticare. Per quale motivo?<br />'''Bart''': Non lo so.<br />'''Edna''': Guardate questi risultati: cinque e mezzo, quattro, due e mezzo... uno e mezzo sulle capitali degli Stati!<br />'''Bart''': Va bene, va bene! Perché ci continuate a girare intorno?! Lo so io, lo sapete voi: sono stupido! Stupido! Stupido come una palizzata!<br />'''Marge''': No gioia, sei solo... un fiorellino che ancora non sboccia. *'''Otto''': Che ti frulla per la testa, terrestre?<br />'''Bart''': Be', ultimamente sono andato malissimo a scuola e ora parlano di farmi ripetere la quarta elementare se non metto la testa a posto.<br />'''Otto''': Tutto qui? Ehi, stoppa la calura. Forse meglio di così non ti poteva capitare. In questa vita anch'io sono stato bocciato in quarta! ...Due volte! E adesso guardami, ''friend'': ora guido il pulmino della scuola, pirlot'! *{{NDR|Nella fantasia di Bart}}<br />'''Edna da vecchia''': Bene ragazzi, il tema è "Letteratura nel mondo". Come si chiamava il pirata nel libro ''[[Robert Louis Stevenson#L'isola del tesoro|L'isola del tesoro]]''? Bart Simpson.<br />'''Bart da grande''': Senti, ho un'ulcera perforante, una moglie che mi ha svuotato le tasche per la macchina nuova e un dente che mi fa male! Vuoi smetterla di rompermi le palle con questo pirata?!<br />'''Bart Junior''': Pst, pst, [[Long John Silver]], pa'!<br />'''Edna da vecchia''': Ti ho sentito, Bart Junior! Voglio vedervi tutti e due dopo la lezione!<br />'''Bart da grande''': Cacchio! Ciucciati il calzino, scemo! *'''Bart''': Devi aiutarmi a prendere un voto sufficiente.<br />'''Martin''': Be', tu hai bisogno veramente dell'aiuto di qualcuno per prendere un voto sufficiente, ma non vedo perché quel qualcuno dovrei essere io.<br />'''Bart''': Perché io posso fare in modo che gli altri ragazzi non ridano più di te.<br />'''Martin''': Loro? Ridono di me? Io mi sono sempre considerato piuttosto popolare.<br />'''Bart''': Non lo sei. Sta a vedere.<br />{{NDR|Bart fa cadere Martin a terra e gli altri ragazzi scoppiano a ridere}}<br />'''Martin''': Allora la mia speditezza con i numeri, i miei anni di servizio come sorvegliante di classe, i miei origami da primo premio... Queste cose non significano niente per loro?<br />'''Bart''': Forse è meglio un'altra dimostrazione.<br />{{NDR|Lo spinge di nuovo e gli altri ridono ancora}}<br />'''Martin''': Molto bene. Sei stato abbastanza chiaro, Bart.<br />'''Bart''': Allora ci stai?<br />'''Martin''': Sì. *'''Bart''': Solo i secchioni si siedono in prima fila. D'ora in poi tu ti siederai nell'ultima. E questo non vale solo per il pulmino, vale anche per la scuola e la chiesa.<br />'''Martin''': Perché?<br />'''Bart''': Così nessuno può vedere quello che fai, no?<br />'''Martin''': Oh, credo di aver capito. Il potenziale delle disattenzioni è inversamente proporzionale alla vicinanza della figura autorevole. {{NDR|intanto disegna la formula "Moc ⊥ Pa" su un foglio}}<br />'''Bart''': Giusto. Ma così lo sminuisci, cacchio. *'''Martin''': Chi avrebbe mai pensato che spingere un ragazzo nella toilette della femminucce potesse essere tanto esaltante? Le grida, l'umiliazione, il fatto che non ero io... Non mi sono mai sentito così vivo!<br />'''Bart''': Va bene Martin, ma domani abbiamo quel compito in classe e io non ho cominciato a studiare.<br />'''Martin''': Chissenefrega dei compiti in classe! La vita è troppo breve per pensare ai compiti!<br />'''Bart''': Ehi, ma noi avevamo fatto un patto!<br />'''Martin''': Il Martin Prince con il quale hai fatto un patto non esiste più! Forza ragazzi, alla sala giochi!<br />'''Bambini''' {{NDR|esultando in coro}}: Martin! Martin! Martin! *'''Bart''' {{NDR|[[preghiere dalle serie televisive|pregando]]}}: Be', vecchio mio, siamo giunti al capolinea. So di non essermi comportato sempre bene, ma se domani vado a scuola, farò male il compito e sarò bocciato! Mi serve solo un altro giorno per studiare. Signore, solo un altro giorno.<br />'''Lisa''': La preghiera: l'ultimo rifugio di una canaglia!<br />'''Bart''': ...chessò, uno sciopero degli insegnanti, un black out, una bufera. Qualunque cosa faccia chiudere la scuola domani. So di chiederti molto, ma se qualcuno può farlo, quello sei tu. Ringraziandoti anticipatamente, il tuo amico Bart Simpson. *Ehi, ti ho sentito ieri sera, Babi. Tu hai pregato per questo. E ora le tue preghiere sono state esaudite. Non sono una [[teologia|teologa]]. Ignoro chi o cosa Dio sia esattamente, so solo che egli è una forza molto più potente di mamma e papà messi insieme. E tu gli devi molto. ('''Lisa''') *'''Edna''': Allora, Bart, è un cinque e mezzo: un'altra insufficienza.<br />'''Bart''': No, non posso crederci!<br />'''Edna''': Lo so, lo so, un altro anno insieme. Che orrore. Sarà un inferno.<br />{{NDR|Bart, disperato, scoppia in lacrime}}<br />'''Edna''': Bart, ma che ti prende? Credevo che ormai fossi abituato alle insufficienze.<br />'''Bart''': No, lei non capisce, questa volta ci ho provato veramente! Veramente ci ho provato! Oh, Dio, ho dato il massimo che potevo e ho fatto di nuovo fiasco!<br />'''Edna''': Su, su... Be', un cinque e mezzo è una buona insufficienza.<br />'''Bart''': Ma chi prende in giro... Io sono veramente un fallimento. Ora so che cosa ha provato [[George Washington]] quando ha consegnato [[Battaglia di Fort Necessity|Fort Necessity]] ai francesi nel 1754...<br />'''Edna''': Cosa?!<br />'''Bart''': Sì, nel 1754, la famosa sconfitta coi francesi!<br />'''Edna''' {{NDR|sfogliando un libro}}: Santo Dio, Bart, hai ragione!<br />'''Bart''': E allora?<br />'''Edna''': Hai appena dimostrato di saper applicare le nozioni studiate! E vista la difficoltà e la relativa oscurità del riferimento, meriti un mezzo punticino in più sul compito! Ehi, è più che giusto!<br />'''Bart''': Ce l'ho fatta?<br />'''Edna''': Pelo, pelo!<br />'''Bart''': Oh! Ah! Ce l'ho fatta! Ho preso sei meno meno meno! Ce l'ho fatta! Ho preso sei meno meno meno! {{NDR|bacia la maestra e corre fuori entusiasta}} Ce l'ho fatta! Ce l'ho fatta! Ho preso sei meno meno meno! Ce l'ho fatta! Ce l'ho fatta! Ho preso sei meno meno meno! Ah! Che bello! Ah! {{NDR|cambia il tono di voce}} Oddio! Ho baciato la maestra! Che schifo! Bleah! {{NDR|sputacchia}} Che schifo! *'''Homer''' {{NDR|attaccando il compito in classe di Bart al frigorifero}}: Siamo orgogliosi di te, rospetto.<br />'''Bart''': Grazie, pa'. Ma una parte di questo sei meno meno meno appartiene a Dio. ==Episodio 2, ''Simpson e Dalila''== {{cronologico}} *Non si gioca col catrame. ('''Frase alla lavagna''') *{{NDR|[[Pubblicità dalle serie televisive|Spot pubblicitario]] del Dimoxinil}}<br>'''Attore''': Una volta credevo che perdere i capelli fosse inevitabile come le onde. Poi ho scoperto Dimoxinil, una nuova conquista miracolosa per la ricrescita dei capelli. Con Dimoxinil posso scegliere quanti capelli avere. Tanti... pochi... Basta, lo compro!<br>'''Voce fuori campo''': Spedite cinque dollari a Dimoxinil 485 Capello Plaza, Capello City, Utah e riceverete un opuscolo. *'''Carl''': Non ti lamentare, crapa pelata!<br>'''Homer''': Se avessi i capelli non mi chiameresti così, hai capito? *{{NDR|A Bart, che ha rovesciato il Dimoxinil}} D'accordo, non ti ammazzo, ma ti dirò tre cose che ti perseguiteranno per il resto dei tuoi giorni: hai rovinato la vita di tuo padre, hai troncato le gambe alla tua famiglia, e la calvizie è ereditaria! ('''Homer''') *Gli incidenti sono diminuiti esattamente del numero che Simpson stesso è sospettato di aver causato il mese scorso, ed il livello della produttività è alto quanto quello raggiunto durante le sue ultime ferie! ('''Smithers''') *'''Homer''': Sono solo un gran coglioncione...<br>'''Karl''': Non lo è affatto!<br />'''Homer''': E tu come lo sai?<br />'''Karl''': Perché mia madre mi ha insegnato a non baciare mai un gran coglioncione! {{NDR|bacia Homer sulle labbra}} ==Episodio 3, ''La paura fa novanta I''== {{cronologico}} *{{NDR|Si schiarisce la gola}} Salve a tutti. Sapete, [[Halloween]] è una festa molto strana. Personalmente io non la capisco. Ragazzi che adorano fantasmi, che fingono di essere diavoli e programmi televisivi completamente inadatti a un pubblico giovane, proprio come la mezz'ora che seguirà. Niente sembra turbare i miei figli, ma la puntata di questa sera, di cui me ne lavo completamente le mani, fa veramente paura. Perciò se avete bambini impressionabili forse dovreste metterli a letto prima questa sera anziché scriverci delle lettere di protesta domani. Grazie per la vostra attenzione. ('''Marge''') {{NDR|introduzione all'episodio}} *Musica disco. :''Disco.'' ('''Iscrizione su una lapide''') *[[Casper (personaggio)|Casper]], il fantasma amichevole. :''Casper the friendly ghost.'' ('''Iscrizione su una lapide''') *I [[Grateful Dead]]. :''The Grateful Dead.'' ('''Iscrizione su una lapide''') *Inserisci il tuo nome qui. :''Your name here.'' ('''Iscrizione su una lapide''') *[[Paul McCartney]].<ref>{{Cfr}} [[Leggenda della morte di Paul McCartney]]</ref> ('''Iscrizione su una lapide''') *'''Casa maledetta''' {{NDR|con la voce di [[Alfred Hitchcock]]}}: Siete pregati di andarvene.<br />'''Marge''': Che caspiterina succede?<br />'''Homer''': È solo la casa che si assesta. *'''Lisa''': Homer, cos'è questa cosa nell'angolo?<br>'''Homer''': Non lo so.<br>'''Lisa''': Sembra un vortice, un passaggio per un'altra dimensione.<br>'''Homer''': Oh, un vortice! Ehi, che figata, mitico! {{NDR|ci butta dentro un'arancia; ne esce fuori un biglietto accartocciato}}<br>'''Lisa''' {{NDR|legge il biglietto}}: "Non gettate la vostra immondizia nella nostra dimensione." *'''Casa maledetta''': Bart, ti sono tutti contro. Devi ucciderli tutti. Devono morire tutti.<br />'''Bart''': Sei la mia coscienza?<br />'''Casa maledetta''': Io... Sì, in qualche modo. *'''Casa maledetta''': Morirete lentissimamente, il vostro stomaco si gonfierà, i vostri intestini si contorceranno, bolliranno, i vostri occhi scoppieranno ed altre orribili atti accadranno.<!-- Audio non chiaro --> Forse i vostri cervelli cominceranno a schizzare fuori da i vostri nasi...<br>'''Marge''': Zitto! Smettila di comandarci a bacchetta! Smettila di dire tutte queste stronzate! Un po' di educazione, per favore! *'''Casa maledetta''': Mh, tutta una vita con i Simpson. Che futuro mi si prospetta?<br />{{NDR|La casa maledetta implode}}<br />'''Lisa''': Ha scelto l'autodistruzione piuttosto che vivere con noi. Capita a volte di sentirsi rifiutati. *'''Kang''': Salute terrestri, io sono Kang. Non abbiate paura. Non intendiamo farvi del male. Sbrock.<br />'''Marge''': Voi parlate la nostra lingua?<br />'''Kang''': A dire il vero sto parlando righeliano. Per una straordinaria coincidenza la nostra lingua coincide coincidentalmente con la vostra. Sbrock. *'''Serak'''<ref>{{Cfr}} [[:w:Kang e Kodos#Serak|Serak]].</ref>: A voi terrestri: prendete tutto ciò che volete, mangiate tutto ciò che prendete. Trick.<br />'''Marge''': Be', grazie mille, signor...?<br />'''Serak''': Per pronunciarlo correttamente dovrei strapparvi la lingua. Tlack. *'''Lisa''': Ehi, come mai non vi vediamo mai mangiare?<br />'''Kang''': Non vogliamo guastarci il sommo appetito prima della grande festa quando atterreremo su Rigel.<br />'''Homer''': Uh, che bello una festa!<br />'''Marge''': Noi saremo invitati?<br />'''Kang''': Oh, voi ci sarete alla festa. Qualcosa mi dice che sarete gli ospiti d'onore. {{NDR|ridono}}<br />'''Homer''': Diteci qualcosa di più sulla festa.<br />'''Kang''': No, no, ora mangiate.<br />'''Serak''': Quando arriveremo li avremo molto tempo per gustarci la vostra compagnia. Track. *'''Lisa''': Non vedete che cosa sta succedendo? Ci stanno mettendo all'ingrasso per poi mangiarci!<br>'''Bart''': Oh, ma che dici?<br>'''Marge''': Ma che dici?<br>'''Homer''': Non essere ridicola!<br>'''Lisa''': Se non mi credete, guardate questo libro che ho trovato. {{NDR|mostra il libro "How to cook humans" ("Come cucinare umani")}}<br>'''Homer''': Cacchio, Marge, ha ragione!<br>'''Kodos''': Umani, avete smesso di mangiare.<br>'''Homer''': Stammi a sentire, brutta stupida creatura spaziale. Nessuno, dico, nessuno si pappa i Simpson! Hai capito? Nemmeno un polpastrello!<br>'''Kodos''': Ma cosa dici? Azz...<br>'''Homer''': Non fare il furbo con me. Abbiamo scoperto il vostro libro.<br>'''Kodos''': Intendi questo? È un innocuo ricettario. È solo un po' impolverato. {{NDR|soffia sulla copertina, togliendo la polvere}} Guarda. "Come cucinare per umani". {{NDR|"How to cook for humans"}}<br>'''Lisa''': Aspetta un momento! {{NDR|soffia via altra polvere}} Eh? "Come cucinare persone umane"! {{NDR|"How to cook forty humans"}}<br>'''Kodos''': C'è ancora un po' di polvere spaziale. Quik. {{NDR|mostra il titolo "How to cook for forty humans" ("Come cucinare per persone umane")}}<br>'''Lisa''': Ah, "per persone umane".<br>'''Kodos''': Fatemi capire bene, voi pensavate...<br>'''Kang''': Loro pensavano che noi li avremmo mangiati!<br>'''Kodos''': Santo Giugic! Ma state scherzando?!<br>'''Kang''': No, fanno sul serio. Zom-zom.<br>'''Lisa''': Allora perché cercavate continuamente di farci mangiare?<br>'''Kodos''': "Farvi mangiare"? Vi abbiamo semplicemente offerto un sontuoso banchetto e francamente voi vi siete abbuffati come dei porci!<br>'''Serak''': Ho sgobbato in cucina per giorni interi per voi. Triccheballacche! {{NDR|scoppia a piangere}}<br>'''Kodos''': Se volevate far piangere Serak il Preparatore allora missione compiuta!<br>'''Serak''': Sapete, voi non siete i soli esseri ad avere delle emozioni!<ref>{{Cfr}} L'episodio ''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (terza stagione)#Episodio 24, Servire l'uomo|Servire l'uomo]]'' (''To Serve Man'') della serie televisiva del 1959 ''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]'' (''The Twilight Zone'').</ref> *'''Kodos''': Vi abbiamo offerto il paradiso, avreste vissuto emozioni cento volte più grandi di quelle che voi chiamate "amore" e un migliaio di volte più grandi di quello che voi chiamate "divertimento", sareste stati trattai come dei e avreste vissuto per sempre nella bellezza, ma a causa della vostra natura diffidente questo non accadrà mai!<br>'''Marge''': Per essere una razza superiore la fanno davvero troppo lunga.<br>{{NDR|L'astronave decolla}}<br>'''Lisa''': C'erano davvero dei mostri su quell'astronave. Quelli eravamo noi.<br>'''Marge''': Lisa, te l'ho detto che sei troppo intelligente per vivere felice. *{{NDR|Lisa legge ''Il corvo'' di [[Edgar Allan Poe]]}}<br />'''Homer''' {{NDR|come protagonista de ''Il corvo''}}: Dimmi, qual è il tuo nome nobiliare nella sponda plutoniana della notte?<br />'''Bart/Corvo''': Ciucciati il calzino!<br />'''Lisa''' {{NDR|durante la lettura}}: Bart, smettila. Dice "Mai più". Ed è l'unica cosa che dirà. *{{NDR|Dopo che Lisa ha letto ''Il corvo'' di Edgar Allan Poe}}<br />'''Bart''': Lisa, questa non faceva paura. È più paurosa una poesia.<br />'''Lisa''': Fu scritta nel 1845. A quel tempo la gente si spaventava più facilmente.<br />'''Bart''': Eh, già. Come quando guardi ''[[L'esorcista]]'' oggi e ti fai due palle che non finiscono mai. ==Episodio 4, ''Due macchine in ogni garage, tre occhi in ogni pesce''== {{cronologico}} *Non fotocopiero più il mio culo. ('''Frase alla lavagna''') *Una discussione sulla politica al nostro tavolo? Mi sento come una [[Kennedy]]! ('''Lisa''') *'''Dave Shutton''': Come ti chiami, figliolo?<br />'''Bart''': Io sono Bart Simpson, e tu chi cacchio sei?<br />'''Dave Shutton''': Io sono Dave Shutton. Sono un reporter insestigativo che sta sempre in giro e devo confessare che i miei tempi erano diversi. Noi non parlavamo così alle persone più anziane.<br />'''Bart''': Ehi, questi sono i miei tempi e noi parliamo così. *'''Ispettore capo''': Va bene ragazzi, azionare i contatori Geiger.<br />{{NDR|Appena accesi gli strumenti cominciano a fare un terribile rumore}}<br />'''Burns''': Immagino che si tratti della normale radiazione dell'ambiente; il tipo che si trova in ogni centrale nucleare ben tenuta o anche in qualsiasi parco gioco od ospedale. *'''Ispettore capo''': Signor Burns, in vent'anni non ho mai visto una centrale così scadente, così deplorevole, così...<br />'''Burns''' {{NDR|tentando di corrompere l'ispettore}}: Oh, guardi, qualche persona sconsiderata ha lasciato migliaia e migliaia di dollari buttati lì sul mio tavolinetto. Smithers, perché non lasciamo la stanza? Così quando torneremo il mucchio di soldi non ci sarà più... *'''Burns''': Homer, stanno tentando di farci chiudere. Dicono che stiamo contaminando il pianeta.<br />'''Homer''': Nessuno è perfetto a questo mondo. *'''Burns''': Oh, salve amici. Sono Montgomery Burns, il vostro prossimo governatore. Sono qui per parlarvi del mio piccolo amico, Occhione. Molti di voi lo considerano una mutazione genetica ripugnante. Oh, nulla di più lontano dalla verità. Ma non dovete credere alla mia parola. Chiediamo a un attore che interpreta [[Charles Darwin]] cosa ne pensa.<br />'''Attore che interpreta [[Charles Darwin|Darwin]]''': Salve, signor Burns.<br />'''Burns''': Salve, Charles. Sia bravo, spieghi ai nostri telespettatori la sua teoria sulla selezione naturale.<br />'''Attore che interpreta [[Charles Darwin|Darwin]]''': Con piacere, signor Burns. Vedete, di tanto in tanto Madre Natura muta i suoi animali dando loro denti più grandi, artigli più affilati, sangue più lungo o in questo caso il terzo occhio. E se queste variazioni risultano una migliorìa, i nuovi animali prosperano, si moltiplicano e si diffondono sulla faccia della Terra.<br />'''Burns''': Allora sta dicendo che questo pesce potrebbe avere un vantaggio sugli altri pesci. Potrebbe in effetti essere una specie di superpesce.<br />'''Attore che interpreta [[Charles Darwin|Darwin]]''': A me non dispiacerebbe avere il terzo occhio, e a lei?<br />'''Burns''' {{NDR|ride}}: No. Vedete amici, se i nostri contestatori e opportunisti anti-nucleare dovessero imbattersi in un elefante che sgambetta nelle acque nei pressi dela nostra centrale nucleare probabilmente darebbero la colpa del suo ridicolo naso all'uomo nero nucleare. In verità questo pesce è un miracolo della natura con un magico gusto! Perciò, riassumendo, dite tutto ciò che volete su di me. Io posso tollerare le fiondate e le frecciate. Ma smettetela di calunniare il povero indifeso Occhione. Buonanotte e che Dio vi benedica. *'''Homer''': Bart, perché non dici tu la [[preghiere dalle serie televisive|preghiera]] di ringraziamento?<br />'''Bart''': Signor Iddio, abbiamo pagato noi per tutta questa roba, perciò grazie di niente! *{{NDR|Riferendosi alla famiglia Simpson}}<br />'''Burns''': Ironico, non è vero Smithers? Questo clan anonimo di trogloditi mascelloni mi è costato l'elezione. Tuttavia, se io li facessi ammazzare, sarei io ad andare in galera. E questa sarebbe democrazia?<br />'''Smithers''': Nobile e poetico nella sconfitta, signore. *Homer, quando i sogni più grandi di un uomo comprendono una seconda porzione di dessert, accucciolarsi di tanto in tanto e dormire fino a mezzogiorno nei weekend... non c'è uomo che possa distruggerli. ('''Marge''') ==Episodio 5, ''Homer il ballerino''== {{cronologico}} *Non scambierò i miei pantaloni con quelli degli altri. ('''Frase alla lavagna''') *'''Barney''': Allora, Homer, cosa è successo a Capital City?<br />'''Homer''': Oh, Barney...<br />'''Boe''': Sganciati, sto sbavando dalla curiosità!<br />'''Homer''': Sentite, c'è una sola cosa peggio di essere un perdente ed è essere uno di quelli che si siede in un bar e racconta la storia di come è diventato un perdente. E io non ho nessuna intenzione di perdere due volte. *{{NDR|La famiglia Simpson è al cospetto di Burns e Smithers gli suggerisce il loro nome, scritto su un foglietto}}<br />'''Smithers''': I Simpson, signore.<br />'''Burns''': Ah, guarda chi si vede. I Scimmionson.<br />'''Homer''': Non sono mai stato allo zoo. Simpson.<br />'''Burns''': Eh, come? {{NDR|legge meglio il foglio}} Ah, sì, sì, certo, certo. Homer e Marge Simpson. Oh, e questi devono essere Bart, Lisa e... gravida.<br />'''Smithers''': Questa scheda deve essere aggiornata, signore. *{{NDR|Burns inaugura la partita di baseball facendo il primo lancio, che si rivela misero, e I Simpson lo deridono}}<br />'''Homer''': Ehi, Burns, braccia mosce!<br />'''Bart''': Lanci come mia sorella, pezzo di burro!<br />'''Lisa''': Lanci come me! *Per la prima volta nella mia vita la gente non rideva di me, rideva per me. ('''Homer''') *Un Simpson su una maglietta. Chi se lo sarebbe mai immaginato.<ref>Negli anni novanta le t-shirt raffiguranti Bart Simpson erano molto popolari tra i giovani. {{Cfr}} {{en}} [https://www.youtube.com/watch?v=f_yewJb8ht4 ''Banned Simpsons T-Shirts''], ''YouTube.com'', 8 luglio 2008.</ref> ('''Marge''') *'''Lisa''': Non posso lasciare Springfield, sono nata qui e ho sempre pensato che sarei morta qui...<br />'''Homer''': Oh non sarà poi così grave, morirai solo da un'altra parte, tutto qui... ==Episodio 6, ''Mini Golf Kid''== {{cronologico}} *Non sono una donna di trentadue anni. ('''Frase alla lavagna''') *Ehilà, vicino lontano, oggi il Signore ci ha donato una giornata davvero bella, eh? ('''Ned Flanders''') *Marge, birrami! ('''Homer''') *{{NDR|A Ned Flanders}} Va bene, dacci un taglio! [...] Mi ci stai facendo sbattere il muso da quando ho messo piede qui dentro! La tua famiglia è meglio della mia famiglia, la tua birra viene da più lontano della mia birra, tu e tuo figlio vi piacete, il culo di tua moglie è più sodo del culo di mia moglie! Mi fai vomitare! ('''Homer''') *'''Marge''': Papi, smettila di agitarti.<br />'''Homer''': Scusa Marge, ma ho ancora il sangue che mi bolle per quel deficiente di Flanders. Stupido tuttologo vanitoso esibizionista.<br />'''Marge''': Come ha detto esattamente?<br />'''Homer''': Senti questa: ha detto che... ha detto... ha detto... Be', non è tanto quello che ha detto quanto come lo ha detto!<br />'''Marge''': Be', com'è che lo ha detto?<br />'''Homer''': Be', ha...<br />'''Marge''': Era arrabbiato?<br />'''Homer''': No.<br />'''Marge''': Era scortese?<br />'''Homer''': Va bene, d'accordo, non era neanche come l'ha detto. Ma il messaggio era chiarissimo: la nostra famiglia fa vomitare.<br />'''Marge''': Ah, Papi io sono la tua migliore amica, ma giuro che l'ho sempre visto comportarsi da perfetto gentiluomo.<br />'''Homer''': Ah, adesso è pure perfetto, eh!<br />'''Marge''': Be', non sarà perfetto ma è molto gentile.<br />'''Homer''': No, no, Marge, non fare marcia indietro avevi ragione la prima volta è perfetto! Perfetto in ogni modo! Io esco a farmi una passeggiata per calmarmi i nervi. Mi sono leggermente incazzato, io non sono perfetto come Ned Flanders! *{{NDR|È notte e Flanders chiama al telefono il reverendo}}<br />'''Helen Lovejoy''': Tesoro, tesoro, svegliati. Mamma mia, pare che Ned Flanders sia nel bel mezzo di una crisi.<br />'''Reverendo Lovejoy''' {{NDR|sottovoce}}: Probabimente ha pestato un verme... {{NDR|si avvicina alla cornetta}} Pronto, Ned?<br />'''Ned''': Reverendo, mi dispiace disturbarla a quest'ora ma oggi ho buttato un uomo fuori dalla mia casa. Sento di aver violato Matteo 19, 19.<br />'''Reverendo Lovejoy''': Eh?<br />'''Ned''': "[[Gesù#Vangelo secondo Matteo|Ama il tuo prossimo]]."<br />'''Reverendo Lovejoy''': Ah, Matteo... Matteo 19, 19. Sì, giusto, giusto. Be', sai Ned, la Bibbia dice "Una risposta gentile allontana l'ira"<br />'''Ned''': Una risposta gentile... Be' è un'ottimissima idea! Dio la benedica, reverendo. *'''Lisa''': Io sto studiando per partecipare a una gara di matematica. Se vinco porto a casa un [[goniometro]] nuovo.<br />'''Homer''': Peccato che non abbiamo [[gnomo|gnomi]] da misurare. *{{NDR|A Ned Flanders}} Io penso che il frutto dei miei lombi può battere il frutto dei tuoi lombi ogni giorno della settimana! ('''Homer''') *{{NDR|A Bart}} Figliolo, questa sarà l'unica volta che lo dirò: l'importante è vincere, non partecipare! ('''Homer''') *A volte l'unico modo per star bene con te stesso è far star male qualcun altro, e io sono stanco di far star bene gli altri con se stessi. ('''Homer''') *{{NDR|Bart è frustrato perché Homer vuole che vinca al torneo di mini golf}}<br>'''Bart''': Lisa, come si chiamano quegli scacchi che non contano niente?<br>'''Lisa''': Be', un [[alfiere (scacchi)|alfiere]] bloccato è di poco valore, ma penso che ti riferisci al [[Pedone (scacchi)|pedone]].<br>'''Bart''': Esatto. Sono un "{{sic|piedon}} e".<br>'''Lisa''': Mh, non lo so... È in questi momenti che ringrazio papà di non trovare nessun interesse in quasi tutte le cose che faccio. *{{NDR|Alla biblioteca pubblica di Springfield}}<br>'''Lisa''': ...Ed infine il libro più importante di tutti: il ''[[Laozi#Tao Te Ching|Tao Te Ching]]'' di [[Laozi]].<br>'''Bart''': Lisa, non possiamo comprare tutti questi libri!<br>'''Lisa''': È solo un prestito!<br>'''Bart''': Oh! Fico! *{{NDR|Lisa aiuta Bart a meditare}}<br>'''Lisa''': Voglio che tu annulli la parte logica del tuo cervello.<br>'''Bart''': D'accordo.<br>'''Lisa''': Adesso abbraccia il nulla.<br>'''Bart''': 'pito.<br>'''Lisa''': Diventa come una tavola d'argilla vergine.<br>'''Bart''': Fatto!<br>'''Lisa''': Stai solo facendo finta di capire quello di cui ti sto parlando!<br>'''Bart''': È vero! *'''Lisa''': Bart, ho un [[indovinelli dalle serie televisive|indovinello]] per te: qual è il suono di una sola mano che applaude?<br>'''Bart''': È una cavolata! {{NDR|piega le dita sul palmo ripetutamente}}<br>'''Lisa''': È un indovinello di tremila anni senza risposta. Dovrebbe liberarti la mente dal pensiero cosciente.<br>'''Bart''': Senza risposta?! Lisa, sturati le orecchie! {{NDR|le fa sentire di nuovo il suono delle dita sul palmo}}<br>'''Lisa''': Bah! Proviamone un'altra... "[[Se un albero cade in una foresta|Se un albero cade in un bosco]] anche se non c'è nessuno nei dintorni, fa rumore?"<br>'''Bart''': Certamente! {{NDR|imita il rumore di un albero che cade}}<br>'''Lisa''': Ma Bart, come può esistere il rumore se non c'è nessuno ad ascoltarlo? *{{NDR|Giocando a mini golf}} Non posso crederci! Allora la [[geometria]] serve a qualcosa nella vita! ('''Bart''') *'''Homer''': Ti sto solo chiedendo di provarci.<br>'''Bart''': D'accordo, ci provo.<br>'''Homer''': Tutti possono provarci! Voglio che tu vinca! *{{NDR|Guardando Homer falciare il prato di Flanders indossando un vestito di Marge}} Ho la sensazione che un giorno descriverò questa scena ad uno psichiatra. ('''Lisa''') ==Episodio 7, ''Bart sfida la festa del Ringraziamento''== {{cronologico}} *Non farò più quella cosa con la mia lingua. ('''Frase alla lavagna''') *{{NDR|Homer Bart guardano la parata del [[giorno del ringraziamento]] alla TV. Si vedono dei grandi palloni con le sembianze di personaggi di cartoni animati}}<br>'''Bart''': E quello chi diavolo è?<br>'''Homer''': [[Wile E. Coyote]].<br>'''Bart''': Chi?! Aspetta un momento, e quello?<br>'''Homer''': L'[[orso Yogi]]. Ma non sai proprio niente?!<br>'''Bart''': Non gli farebbe male usare cartoni animati realizzati negli ultimi cinquant'anni!<br>'''Homer''': Figliolo, questa è una tradizione ormai. Se si dovesse fare un pallone per tutti i personaggi fuochi di paglia di cartoni animati la parata diveneterbbe una farsa! {{NDR|alla TV viene mostrato un pallone con le sembianze di Bart}} *Maggie, sto per rivelare il mio centrotavola alla famiglia: è un tributo alle donne pioniere che hanno reso grande il nostro paese. Vedi, c'è [[Georgia O'Keeffe]], [[Susan Anthony|Susan B. Anthony]] e questa è [[Margery Stoneman Douglas]]! Tu non hai sentito parlare di lei, ma ha dedicato tutta la vita a difendere i territori paludosi della Florida. ('''Lisa''') *Ho la laringite e mi fa male parlare. Perciò dirò solo una cosa: non fai mai bene niente! ('''Jacqueline Bouvier''') *Signor Signore, ti ringraziamo soprattutto per l'[[energia nucleare]]. La fonte energetica {{sic|più più}} pulita e sicura che ci sia. Senza contare quella solare che è solo un sogno scientifico. Comunque vogliamo ringraziarti per i momenti saltuari di pace e amore vissuti nella nostra famiglia. Be', non certo oggi... Hai visto che cacchio di casino è successo? Signore, sii onesto, siamo oppure no la famiglia più patetica di tutto l'universo? Amen. ('''Homer''') {{NDR|[[preghiere dalle serie televisive|preghiera]] prima del pranzo del giorno del ringraziamento}} *{{NDR|Scrivendo}} ''L'ululato dei disprezzanti'' di Lisa Simpson. ''Ho visto i migliori [[pranzo|pranzi]] della mia generazione distrutti dalla pazzia di mio fratello. La mia anima trinciata a fette da diavoli con capelli appuntiti''.<ref>Parodia di ''[[:w:Urlo (poesia)|Urlo]]'' di [[Allen Ginsberg]].</ref> ('''Lisa''') *Haha. Non ho chiesto scusa! Haha! ('''Bart''') *{{NDR|Nell'immaginazione/incubo di Bart}}<br>'''Marge''': Ora possiamo incolparlo di tutto!<br>'''Homer''': È colpa tua se sono calvo!<br>'''Bart''': Mi dispiace!<br>'''Nonno Abe''': È colpa tua se sono vecchio!<br>'''Bart''': Mi dispiace!<br>'''Maggie''': È colpa tua se non riesco a parlare!<br>'''Bart''': Mi dispiace!<br>'''Zio Sam''': È colpa tua se l'America ha perso la sua strada!<br>'''Bart''': Mi dispiace!<br/>{{NDR|prima di rientrare in casa}}<br/>Altro che se mi dispiace, mi dispiace di essere tornato qui! *{{NDR|Scrivendo}} "Caro diario, mio fratello è ancora disperso e forse è colpa mia perché non sono stata capace di accettare la sua prepotenza con umorismo. Mi manca già molto e adesso non so..." {{NDR|si mette a piangere}} ('''Lisa''') *'''Bart''': Hanno pianto?<br/>'''Lisa''': Certo.<br/>'''Bart''': Uao! Ho fatto centro!<br/>'''Lisa''': Senti, perché hai bruciato il mio centrotavola?<br/>'''Bart''': {{NDR|non ci vuole più pensare}} Eddai...<br/>'''Lisa''': È perché mi odi a morte o perché sei cattivo?<br>'''Bart''': Non lo so! Non lo so perché l'ho fatto! Non lo so perché mi è piaciuto farlo! E non lo so perché lo rifarei, ecco!<br>'''Lisa''': Dimmi solo che ti dispiace.<br>'''Bart''': Perché dovrei???<br>'''Lisa''': Può esserci una ragione per chiedere scusa. Se guardi nel tuo profondo e trovi una macchiolina, qualcosa che tu vorresti che non ci fosse, se sei addolorato per aver ferito i sentimenti di tua sorella, hai trovato la ragione per farlo.<br>'''Bart''': Lasciami in pace, ciuccellona!<br>'''Lisa''': Almeno guarda!<br>'''Bart''': D'accordo! D'accordo! {{NDR|chiude gli occhi e canticchia}} Sto cercando la macchiolina, sto ancora controllando, ma che cacchiata, non troverò proprio niente... Solo perché ho distrutto una cosa e lei ci teneva, l'ho fatta piangere... Ecco, io ho detto... {{NDR|trova la ''macchiolina''}} Oh oh... {{NDR|si avvicina}} Scusami Lisa...<br>'''Lisa''' {{NDR|lo abbraccia}}: Ma certo che ti scuso! {{NDR|gli dà un bacio}}<br/>'''Homer''': {{NDR|che nel frattempo ha sentito Bart scusarsi per ciò che aveva combinato}} Marge, siamo due genitori ''superlativamente'' assoluti! *Signor Signore, in questo giorno benedetto ti ringraziamo per aver concesso alla nostra famiglia l'ennesimo tentativo. Amen. ('''Homer''') {{NDR|[[preghiere dalle serie televisive|preghiera]]}} ==Episodio 8, ''Bart lo spericolato''== {{cronologico}} *Non guiderò mai più la macchina del direttore. ('''Frase alla lavagna''') *Questo sabato per una sola sera la vostra vita cambierà per sempre! Sabato! Sabato! Sabato! Al circuito di Springfield! Al circuito! Don "Spiaccica" Woodard, John "Puzzola" Truman e la squadra Dunk Masters al Mostruoso Auto carro rally! Solo per una sera! E in più lo sbalorditivo, stupafacente, incredibile, Autocarosauro! Venti tonnellate e quattro piani di follia preistorica, autoschiacciosa e sputafuoco! Solo per una sera! Solo per una sera! Solo per una sera! Al circuito di Springfield! Questo sabato! Se mancate vi conviene essere morti o in prigione! E se siete in prigione, evadete! Vi aspettiamo! ('''[[Pubblicità dalle serie televisive|Spot pubblicitario]] dell'Autocarrosauro'''<ref>L'autocarrosauro appare anche nell'episodio ''[[I Simpson (quarta stagione)#Episodio 12, Marge contro la monorotaia|Marge contro la monorotaia]]'' nel trailer del film fittizio ''Truck-o-Saurus: The Movie'' con [[Marlon Brando]].</ref>) *'''Marge''': Sabato sera c'è il concerto della nostra Lisa.<br />'''Lisa''' {{NDR|a Homer}}: Suonerò il mio primo assolo. Se sabato manchi ti consiglio di cercare domenica un terapista infantile. *'''Skinner''': Questa sera Sherbert... ehm... [[Franz Schubert|Schubert]]: ''[[Sinfonia n. 8 (Schubert)|La sinfonia incompiuta]]''.<br />'''Homer''': Mitico! Incompiuta! Allora durerà poco! *'''Dr. Hibbert''': Bart, in questo reparto ci sono bambini che si sono feriti imitando cascatori visti in televisione, al cinema e in spettacoli leciti. Questo ragazzino si è rotto la gamba tendando di volare come [[Superman]]. Il fratello di questo ragazzo lo ha colpito in testa con una chiave inglese imitando un recente incontro di catch visto in TV... Non vi sottoporrò agli orrori del nostro reparto [[Tartarughe Ninja]]!<br>'''Marge''': Caspiterina, non sapevo che la TV avesse un'influenza così pericolosa!<br>'''Dr. Hibbert''': Per quanto tutto questo sia tragico è il minimo prezzo da pagare per innumerevoli ore di un intrattenimento straordinario. *'''Bart''': Otto, io salterò la gola di Springfield con il mio skateboard!<br />'''Otto''': Sai Bart, come unico adulto qui presente mi sento in dovere di dire una cosa...<br />'''Bart''': Cosa?<br />'''Otto''': Sei troppo giusto! *'''Bart''' {{NDR|facendo un annuncio ai compagni di scuola}}: Questo sabato salterò la gola di Springfield con il mio skateboard. Esiste la possibilità che io precipiti in braccio alla mia sanguinosa morte. Spero di vedervi tutti lì. Grazie.<br />'''Lisa''': La gola di Springfield? Babi, è morte sicura.<br />'''Bart''': Lisa, non so proprio come spiegartelo ma io nel saltare sopra le cose provo lo stesso brivido che tu provi nel... nel... leggere. *'''Homer''': Ragazzo, ho tentato ordinandotelo, ho tentato punendoti e – Dio mi è testimone – ho persino tentato di ragionare con te. E la sola cosa che mi rimane da fare è saltare io stesso la Gola.<br>'''Bart''': Cosa?! E perché?<br>'''Homer''': Perché così capirai cosa si prova a vedere un membro della famiglia che stupidamente rischia la propria vita senza un buon motivo! ==Episodio 9, ''Grattachecca e Fichetto e Marge''== {{cronologico}} *Non giurerò eterna fedeltà a Bart. ('''Frase alla lavagna''') *Chi può aver messo in testa a una bimba innocente l'idea di colpire suo padre con una mazza? ('''Marge''') *'''Lisa''': Eddai, se ci togli i [[cartone animato|cartoni animati]] cresceremo senza senso dell'[[umorismo]] e diventeremo dei robot.<br/>'''Bart''': Sul serio? Che tipo di robot? *{{NDR|Telefonando al datore di lavoro}} Mi hai sentito benissimo, non verrò per tutta la settimana. Te l'ho detto! La mia bambina mi ha pestato! Aww, non è la peggiore scusa che abbia mai inventato! ('''Homer''') *{{NDR|Lettera contro Grattachecca e Fichetto}} "Cari dispensatori di violenza assurda, so che questo può sembrarvi sciocco a prima vista, ma credo che i cartoni animati che voi mostrate ai nostri figli abbiano un'influenza negativa sul loro comportamento. Vi prego dunque di smorzare vivamente la violenza psicotica nella vostra programmazione, del resto ottima. Cordiali saluti, Marge Simpson."('''Marge''') * Sto protestando perché Grattachecca e Fichetto sono indirettamente responsabili del fatto che mio marito sia stato colpito alla testa da una mazza. ('''Cartello di protesta di Marge''') :''I'm protesting because Itchy & Scratchy are indirectly responsible for my husband being hit on the head with a mallet.'' *{{NDR|Al telefono}}<br/>'''Marge''': Pronto?<br/>'''Roger Meyers Jr''': Parlo con Marge Simpson?<br/>'''Marge''': Sì.<br/>'''Roger Meyers Jr''': La Marge Simpson che ha fatto in modo che i cartoni animati non possano essere più violenti?<br/>'''Marge''': Sì.<br/>'''Roger Meyers Jr''': È Mayers che parla. Sono qui con gli sceneggiatori. Lei che è così intelligente, che finale possiamo dare a questo cartone?<br/>'''Marge''': Be', esattamente qual è il problema?<br/>'''Roger Meyers Jr''': Bene, ecco la storia: Grattachecca ha appena rubato il cono gelato a Fichetto.<br/>'''Disegnatore''': Mettiamo una crostata, è più facile da disegnare.<br/>'''Roger Meyers Jr''': D'accordo, d'accordo! Ad ogni modo Fichetto è comprensibilmente seccato.<br/>'''Marge''': Mh-mh.<br/>'''Roger Meyers Jr''': Così abbiamo pensato che potrebbe afferrare Grattachecca e scaraventarlo nell'acido...<br/>'''Marge''': Oddio!<br/>'''Roger Meyers Jr''': Ma poi ci siamo ricordati che questa potrebbe essere interpretata come violenza che ora è moralmente sbagliata grazie a lei. Allora, qual è la sua idea geniale? Che finale gli diamo?<br/>'''Marge''': Capisco. Vediamo... Oh, sì. Grattachecca non potrebbe dividere la sua crostatina con Fichetto come due buoni fratelli? Così l'avrebbero tutti e due!<br/>'''Roger Meyers Jr''': Mmmh... è diverso, questo è sicuro. *{{NDR|A Marge}} Io ho sempre saputo che tu avresti rigirato il mondo! E dal verso giusto! ('''Homer''') *{{NDR|Il [[David (Michelangelo)|David]] di [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]]}} È un capolavoro, o è uno coi pantaloni abbassati? ('''Kent Brockman''') *Religione: qual è l'unica vera fede? ('''Kent Brockman''') ==Episodio 10, ''Bart è investito da un'auto''== {{cronologico}} *Non venderò la proprietà della scuola. ('''Frase alla lavagna''') *Bello sbello! Bello sbello! Sono morto! ('''Fantasma di Bart''') *'''Diavolo''': Salve straniero.<br>'''Bart''': Io sono Bart Simpson. Tu chi diavolo sei?<br>'''Diavolo''': Ah, lascia che mi presenti: io sono ''il'' diavolo! Ahahah! In vita hai sempre sputato in faccia a tutti, ma sputando dalla celeste scala mobile ti sei guadagnato l'eterna dannazione! *'''Bart''': Ah, senti un po'... Non posso fare niente per evitare di tornare qui?<br>'''Diavolo''': Ah, certo sì, ma... non ti piacerebbe.<br>'''Bart''': Ah, d'accordo. Allora ci vediamo dopo.<br>'''Diavolo''': Addio! Menti, imbroglia, ruba, ascolta musica metallara che brucia!<br>'''Bart''': Sì, capo! Ciao! *Lionel Hutz, dottore in legge. Ecco il mio biglietto da visita. Diventa una spugna quando lo si mette nell'acqua! ('''Lionel Hutz''') *'''Homer''' {{NDR|guardando gli attestati alle pareti delo studio}}: Lei è un pilota di Formula Uno, signor Hutz! Ha studiato in tutto il mondo!<br>'''Lionel Hutz''': Sì. Harvard, Yale, una normale, Oxford, la Sorbona, il [[Louvre]]... *Oh, Hibbert? {{NDR|molto sfiduciato}} Quello che si laureò entrando dentro alla Johns Hopkins e uscì poi dottore?! ('''Homer''') *A me si dovrebbe permettere di investire tutti i ragazzini che voglio! ('''Burns''') *'''Marge''': Non sapevo che le piacessero gli animali.<br>'''Burns''': Non mi piace tutto di loro. Solo le loro teste. *Mia madre diceva sempre: "se non potete dire qualcosa di carino, non dite proprio niente"! ('''Marge''') {{NDR|[[modi di dire dalle serie televisive|modo di dire]]}} ==Episodio 11, ''Pesce palla... al piede''== {{cronologico}} *Non taglierò più le curve. Che palle!<ref>Questa esclamazione è presente solo nel doppiaggio italiano.</ref> ('''Frase alla lavagna''') *'''Lisa''': Giovedì: polpettone. Come fu, come è e come sempre sarà.<br>'''Homer''': Dove vorresti arrivare?<br>'''Lisa''': Mi dite sempre di essere aperta di mente, pronta alle novità, vivere la vita...<br>'''Homer''': Ma che diavolo dici? Non ci pensiamo proprio a insegnarti queste cose!<br>[...]<br>'''Marge''': Be', forse Lisa ha ragione. Potrebbe essere bello andare fuori a cena domani sera.<br>'''Homer''': Domani sera?! Venerdì?! Il giorno delle costolette di maiale! Marge, non ci siamo persi una sola sera dalla grande crisi porchina dell'87!<br>'''Lisa''': Venerdì: costolette di maiale. Dalla culla alla tomba. Inciso nella pietra in un librone della biblioteca di Dio. *'''Homer''': Se ho detto "no" la prima volta cosa ti fa pensare che dirò "sì" la seconda volta?<br>'''Lisa''': Niente. Ma potresti dire "sì" la novantesima.<br>'''Homer''': Mettimi alla prova.<br>'''Lisa''': Ti prego, papà!<br>'''Homer''': No!<br>'''Lisa''': Ti prego, papà!<br>'''Homer''': No!<br>'''Lisa''': Ti prego, papà!<br>'''Homer''': No!<br>'''Lisa''': Ti prego, papà!<br>'''Homer''': No!<br>'''Lisa''': Ti prego, papà!<br>'''Homer''': No!<br>'''Lisa''': Ti prego, papà!<br>'''Homer''': Va bene! Va bene! Va bene! *Questo è il nostro bar [[karaoke]]. Ora è vuoto, ma tra poco si scatenerà con uomini d'affari giapponesi sbronzi. ('''Cameriera del ristorante sushi''') *'''Akira''': Io sono Akira, il vostro cameriere. Volete ordinare?<br>'''Marge''': Cosa consiglia ad una famiglia che non è del tutto convinta di dover essere qui?<br>'''Akira''': Il campionario sushi comprende un po' di tutto e anche di più e provoca minimi danni culturali. *'''Dr. Hibbert''': Le rimangono ventiquattr'ore di vita.<br>'''Homer''': Ventiquattr'ore?!<br>'''Dr. Hibbert''': Ah, sì. Ventidue. Mi scusi se l'ho fatta aspettare tanto. *'''Dr. Hibbert''': Avere un po' di paura della morte è più che normale. Generalmente si attraversano cinque stadi.<ref>{{Cfr}}[[w:en:Kübler-Ross model|Kübler-Ross model]]</ref> Il primo è il rifiuto.<br>'''Homer''': Nient'affatto! Perché non sto morendo!<br>'''Dr. Hibbert''': Il secondo è la rabbia.<br>'''Homer''': Altolà! {{NDR|si dimena e fa versi bestiali}}<br>'''Dr. Hibbert''': E subito dopo viene la paura.<br>'''Homer''' {{NDR|impaurito}}: E dopo la paura? E dopo la paura?<br>'''Dr. Hibbert''': Patteggiare.<br>'''Homer''': Dottore, lei mi deve salvare. Mi creda, una tengentina...<br>'''Dr. Hibbert''': Ultimo stadio: l'accettazione.<br>'''Homer''': Del resto prima o poi tutti dobbiamo andarcene.<br>'''Dr. Hibbert''': Signor Simpson, i suoi progressi mi sconcertano. *Che poesia preistorica: ammirare l'[[alba]]. ('''Homer''') *Le tre piccole [[Regole dalle serie televisive|massime]] indispensabili per andare avanti nella vita. Numero uno: "Mi raccomando, coprimi!". Numero due: "Mitico! Ottima idea, capo!". Numero tre: "Era già così quando sono arrivato io!". ('''Homer''' a Bart) *Questa è una videocassetta per mia figlia Maggie. Ciao, Maggie! Ti parlo dalla paurosa oltretomba! Uuuuh! Uuuuh! De-hi-hi-ho! Spero di non averti spaventata. Bene, Maggie. Ora sarai già una signorina e a meno che tu non abbia registrato sopra questa cassetta probabilmente ti starai domandando che uomo fosse tuo padre. Era un uomo semplice, un uomo simpatico, un uomo gentile che ha amato sempre i suoi figli... D'oh! {{NDR|squilla il telefono. Homer si alza per rispondere, intanto la telecamera inquadra il primo piano del suo sedere che si sta grattando con nonchalance}} Pronto? Sì, è qui! Chi parla? Milhouse? L'amico di Bart? Bart, sposta quelle chiappe e portale giù! ('''Homer''') *Grazie di non parlare del mondo esterno. ('''Cartello alla casa di riposo di Springfield''') :''Thank you for not discussing the outside world.'' *'''Homer''': Papà, non siamo stati molto vicini, vero?<br>'''Nonno Abe''': Non per quanto io ne sappia.<br>'''Homer''': Non abbiamo mai pescato insieme o giocato a palla e non ci siamo neanche mai abbracciati. [...] Volevo solo fari sapere... che ti voglio bene, papà.<br>'''Nonno Abe''': Sul serio?<br>'''Homer''': Papà... {{NDR|annuisce e piange}}<br>'''Nonno Abe''': Oh, figliolo, anch'io ti voglio bene! Che ne dici di un abbraccio? *{{NDR|Sulle note della [[Sinfonia n. 5 (Beethoven)|quinta sinfonia]] di [[Beethoven]]}} ''Non c'è nessun! | Non c'è nessun! | Non c'è nessun! | Non c'è nessun! | Non c'è nessun!'' ('''[[segreterie telefoniche dalle serie televisive|Segreteria telefonica]] di Barney''') *{{NDR|Scherzo telefonico di Bart}}<br>'''Boe''': Taverna di Boe, luogo di nascita dello Springfield Manhattan.<br />'''Bart''': C'è Gina lì, Gina Score?<br />'''Boe''': Aspetta un secondo... è qui Gina Score, Score Gina?! Ehi gente, vogliono una certa Score Gina! {{NDR|risate generali}} Ehi! Aspetta un momento, stammi a sentire brutto piccolo escremento puzzolente, se ti metto le mani addosso ti strappo le palle degli occhi con un cavatappi! *''Nubi scure si stanno addensando. | Molto prima la pioggia cadrà. | Il mio amato mi lascerà. | Ma prima ascolta il canto del mio cuor. | Per sempre tuo sarà il mio amor. | Mia vita, mio mondo, mio massimo ardor.'' ('''''Ad un marito'', [[poesie dalle serie televisive|poesia]] di Marge a Homer''') *{{NDR|Dando l'addio ai figli mentre dormono}} Addio Maggie, rimani dolce e tenera come sei. Addio, Lisa, so che mi renderai orgoglioso. Addio Bart. {{NDR|pausa}} Mi piacciono le tue lenzuola. ('''Homer''') *'''Homer''': La cara vecchia [[Bibbia]]... su cassetta! Uh! Letta da [[Barry White]]!<br>'''[[Barry White]]''': Salve, io sono Barry White. "In principio Dio creò il cielo, la terra. La terra però era informe..." *Sono vivo e non potrei essere più felice! Giurò che da oggi in poi vivrò al massimo ogni secondo della mia vita! {{NDR|nei titoli di coda si vede Homer sull divano mentre guarda le partite di bowling alla tv mangiando pork rings}} ('''Homer''') ==Episodio 12, ''Come eravamo''== {{cronologico}} *Non andrò molto lontano con questo comportamento. ('''Frase alla lavagna''') *{{NDR|Marge scopre di essere incinta di Bart}}<br>'''Dr. Hibbert''': Be', signorina Bouvier, abbiamo finalmente scoperto la ragione per la quale lei vomita tutte le mattine. Congratulazioni!<br>'''Marge''': Caspiterina!<br>'''Homer''': D'oh!<ref>Una scena molto simile è andata in onda nell'episodio della terza stagione ''[[I Simpson (terza stagione)#Episodio 12, Ho sposato Marge|Ho sposato Marge]]''.</ref> *{{NDR|Al liceo, negli anni settanta}}<br>'''Barney''': Ehi, sei in ritardo per la lezione di inglese.<br>'''Homer''': Inglese! A chi serve?! Non andrò mai in Inghilterra! *Allora, questa tua pollastrella è proprio uon schianto? Un gran pezzo di ragazza? Ma non c'è bisogno di strafare! Punta su un bidone di macchina! Su un lavoro senza sbocco! Avanti, cercati una ragazza meno attraente! ('''Abe''') {{NDR|a Homer, negli anni settanta}} *{{NDR|Al liceo, negli anni settanta}}<br>'''Consulente scolastico''': Homer, hai già in mente dei progetti per dopo il diploma?<br>'''Homer''': Io? Mi berrò una cassa di birra e resterò fuori tutta la notte!<br>'''Consulente scolastico''': No, no. Io intendevo riguardo alla carriera! Sai, stanno per aprire una centrale nucleare. È uno dei pochi gruppi della zona dove non richiedono un'istruzione universitaria. *{{NDR|In merito all'abbassamento del [[limite di velocità]] a 55 miglia orarie}} 55?! Ma è ridicolo! Certo, salverebbe qualche vita in più, ma milioni di persone arriverebero in ritardo! ('''Homer''') ==Episodio 13, ''Homer contro Lisa e l'ottavo comandamento''== {{cronologico}} *Non farò [[Flatulenza|puzze]] rumorose in classe. ('''Frase alla lavagna''') *'''Marge''': Allora ragazzi, che cosa avete imparato oggi?<br>'''Bart''': Dannazione!<br>'''Homer''': Bart!<br>'''Bart''': Ma è quello che abbiamo imparato! Come dannazione posso dirti che abbiamo parlato della dannazione a meno che non dica "dannazione"?! *Salve, sono Troy McLure. Forse mi avete già visto nei film ''Arrivano i nostri'' e ''Anche la guardia costiera''. ('''Troy McLure''') *'''Lisa''': Papà, perché il mondo è una fogna di corruzione?<br>'''Homer''': Oh, santo Iddio...! Benissimo, cosa ti fa pensare questo?<br>'''Lisa''': Al catechismo ho imparato che rubare è un peccato.<br>'''Homer''': Non mi dire.<br>'''Lisa''': Ma tutti lo fanno. Anche tu stai rubando il via cavo.<br>'''Homer''': Oh, be'... pensala in questo modo: quando hai fatto colazione stamattina l'hai forse pagata?<br>'''Lisa''': No.<br>'''Homer''': E quei vestiti che indossi li hai forse pagati?<br>'''Lisa''': No, non l'ho fatto. *'''Lisa''': Perciò anche se un uomo prende del pane per sfamare la propria famiglia, questo è rubare?<br>'''Reverendo Lovejoy''': Be', lo è se ci si spalma sopra qualcosa. [[Marmellata]] per esempio. ==Episodio 14, ''Preside Azzurro''== {{cronologico}} *Non [[Eruttazione|rutterò]] durante l'inno nazionale. ('''Frase alla lavagna''') *'''Homer''': Marge, supermeraviglia, ho da dirti cinque parole: Barbeque senza fondo di Joe Lardoso!<br>'''Marge''': Homer, caspiterina, ricordi di aver promesso di limitare il maiale a sole sei volte la settimana? *''Brandy, deliziosa fanciulla saresti una moglie da invidiare. | Ma la mia vita, il mio amore, la mia donna sono il mare.'' ('''Selma''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} *'''Homer''': Aspetta un po', ma quale delle due è Selma?<br>'''Marge''': È quella alla quale piacciono i film ''[[Scuola di polizia]]'', le ampolline con la neve, passeggiare nel parco nelle assolate giornate d'autunno.<br>'''Homer''': Ah, sì sì sì. Ma credevo che lei fosse quella alla quale... sai... non piaceva essere toccata.<br>'''Marge''': È Patty quella che ha scelto una vita di castità. Per Selma la castità è stata solo un'imposizione. *{{NDR|Chiedendo di pagare il conto}} Restio molto sono a interrompere sua meditazione, signore, ma ora giunta ora che denaro cambi mani. ('''Apu''') *'''Skinner''' {{NDR|con tono di rimprovero}}: Bart, sono sbalordito! Mentre scrivevi il tuo nome a lettere cubitali sul prato sapevi che saresti stato scoperto.<br>'''Bart''': Forse è stato uno degli altri Bart, signore. *{{NDR|Scherzo telefonico di Bart}}<br>'''Bart''': Pronto, c'è Homer?<br>'''Boe''': Homer chi?<br>'''Bart''': Homer... Sessuale.<br>'''Boe''': Be', aspetta. Aspetta un momento, adesso vedo. Ehm, qui c'è Homer Sessuale? Oh, forza, forza, su, forza, uno di voi deve essere Homer Sessuale! {{NDR|i clienti ridono}} Brutto teppista! Se ti metto le mani addosso affondo i miei denti nella tua guancia e poi ti strappo la faccia! *{{NDR|Homer è alla ricerca di un uomo per Selma e quando punta gli occhi su Skinner appare il campo visivo di [[Terminator]]}}<br />Pro: usa paroloni, odia il ragazzo, ben azzimato. Contro: probabile Homersessuale. ('''Scritte nel campo visivo di Homer''') *'''Skinner''': Allora Patty, mi dica, mi parli ancora del suo stupendo viaggio in [[Egitto]].<br>'''Patty''': Non c'è molto da aggiungere. Il Nilo puzza di vacche putrefatte e ci sono mosche cavalline più grosse della vostra testa. *Patty, il tuo primo appuntamento in venticinque anni è un po' più importante che giocare a ramino con mamma. ('''Selma''') *Ci rivedremo! Non finisce mica così con Willie! ('''Willie il giardiniere''') *''Due e due fanno quattro. | Quattro e quattro fanno otto. | Otto e otto fanno sedici.'' ('''Skinner''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canticchiando]]}} *'''Marge''' {{NDR|consolando Selma perché non ha un fidanzato}}: Non preoccuparti ci sono ancora pesci in abbandonaza nel mare. Vero, papino?<br>'''Homer''': Oh, sì pesci in abbandonaza... {{NDR|sottovoce}} è solo che ci manca l'esca... *È giunta l'ora di dare via il mio amore come fosse vino scadente. ('''Selma''') *{{NDR|Skinner porta Patty su un campanile<ref>È il campanile del film del 1958 ''[[La donna che visse due volte]]'' (''Vertigo''), regia di [[Alfred Hitchcock]]. In una scena precedente salendone le scale il direttore Skinner sperimenta anche l'[[:w:it:Effetto Vertigo|effetto Vertigo]] del film.</ref> per farle leggere la [[proposte di matrimonio dalle serie televisive|proposta di matrimonio]] "Sposami Patty" ("Marry Me Patty") scritta in un prato e darle l'anello}}<br>'''Patty''': Porca l'oca zozza! Quant'è grande questo pezzo di vetro!<br>'''Skinner''': È il secondo gioiello più prezioso in questo campanile. Hai letto la mia domanda: Vuoi sposarmi?<br>'''Patty''': Sai, io... Io non lo so... Insomma, io... è tutto così...<br>'''Skinner''': Di', solo quello che hai nel cuore.<br>'''Patty''': Ok. Vedi, veramente non è che io non ti ami...<br>'''Skinner''': Ma allora mi ami! Urrissima, urrà! Ahahah!<br>'''Patty''': Sì, sì... ma...<br>'''Skinner''': Ma? Ma? Cosa?<br>'''Patty''': Ma io sono una gemella e come tale ho un particolare legame...<br>'''Skinner''': ...un particolare legame con tua sorella. Sì.<br>'''Patty''': Se io devo sposare una persona questa dovrebbe capire...<br>'''Skinner''': ...che tu non potresti lasciare tua sorella per qualsiasi uomo.<br>'''Patty''': Sì. Questo è l'unico motivo per cui non potrai...<br>'''Skinner''': ...vederti ma più.<br>'''Patty''': Proprio così. È un dilemma senza via d'uscita. *Scuole elementari di Springfield, dinnanzi a voi io giuro che vi riavrò! Dopotutto domani è un altro giorno!<ref>Citazione del film del 1939 ''[[Via col vento]]'' (''Gone with the Wind''), regia di [[Victor Fleming]].</ref> ('''Skinner''') *Abbiamo deciso che ci amiamo a un punto così elevato da scegliere di non vederci mai più. ('''Patty''') ==Episodio 15, ''Oh fratello, dove sei?''== {{cronologico}} *Non venderò terreni in Florida. ('''Frase alla lavagna''') *'''Mendoza''': McBain!<br>'''McBain''': Mendoza! *E grazie, soprattutto, per l'[[energia nucleare]], che fino ad oggi non ha ancora causato una singola fatalità accertata. Almeno in questo paese. Amen. ('''Homer''') {{NDR|[[preghiere dalle serie televisive|preghiera]]}} *Smettetela ragazzi! Se sento ancora una sola parola Bart non guarderà i cartoni animati e Lisa non andrà all'università! ('''Homer''') *'''Abe Simpson''': Avvicinati con la sedia, figliolo.<br />'''Homer''': Cosa c'è, papà?<br />'''Abe Simpson''': Che tanfo! Non così vicino! Homer, quell'attacco di cuore mi ha fatto capire in anticipo che un giorno dovrò morire.<br />'''Homer''': Oh papà, tu e la tua immaginazione... *'''Lisa''': Un fratellastro perduto da tempo! È così [[Charles Dickens|dickensiano]]!<br>'''Bart''': Hai idea di dove possa essere questo bastardo?<br>'''Homer''': Bart!<br>'''Bart''': "Bastardo"! Se i genitori non sono sposati è la parola giusta!<br>'''Homer''': Pare proprio che ci ha incastrati.<br>'''Marge''': Mmm...<br>'''Bart''': Bastardo! Bastardo! Bastardo! Bastardo! Bastardo! *'''Homer''': Mi scusi, questo è un orfanotrofio?<br>'''Benzinaio''': Ah, sei un po' in ritardo, amico. Hanno buttato giù l'orfanotrofio una trentina d'anni fa.<br>'''Homer''' {{NDR|si inginocchia urlando disperato}}: Trent'anni?! Non lo troverò mai! Sono condannato a percorrere questa vita da solo! Oh, fratello, dove sei?!<br>'''Benzinaio''': Vacci piano. Si sono trasferiti dall'altra parte della strada. *Capisco come si sente, signor Simpson. Io stesso ho trascorso anni e anni alla ricerca del mio fratello gemello perduto da tempo. ('''Direttore dell'orfanotrofio somigliante al dottor Hibbert''') *'''Herbert Powell''' {{NDR|dopo aver conosciuto la famiglia Simpson}}: Homer, sei l'uomo più ricco che conosca.<br>'''Homer''': Io penso la stessa cosa di te. *'''Homer''': Per colpa mia hai perso la tua azienda, la tua casa e tutti i tuoi averi. Non posso fare a meno di pensare che forse saresti stato meglio se io non fossi mai entrato nella tua vita.<br>'''Herbert Powell''': "Forse sarei stato meglio"?! "Forse"?! Brutto zuccone di spugna, certo che sarei stato meglio! Per quanto mi riguarda non ho alcun fratello, imbecille! *{{NDR|Parlando dello zio Herbert Powell}} La sua vita era un successo sfrenato fino a che non ha scoperto di essere un Simpson. ('''Lisa''') ==Episodio 16, ''Il cane di Bart è un disastro a scuola''== {{cronologico}} *Non venderò la proprietà della scuola. ('''Frase alla lavagna''') *{{NDR|Lisa ha gli orecchioni}}<br>'''Bart''': Non ci casco, sta fingendo! Se Lisa rimane a casa, io rimango a casa!<br>'''Lisa''': Se Bart rimane a casa, io vado a scuola.<br>'''Bart''': Benissimo. Allora...Aspetta un momento...Se Lisa va a scuola allora io vado a scuola. ma Lisa rimane a casa così io rimango a casa. E allora Lisa va a scuola...<br>'''Marge''': Lisa, non confondere tuo fratello così. Divertiti a scuola, Bart.<br>'''Lisa''': Fatti dare i miei compiti dalla signora Hoover.<br>'''Bart''': I compiti?! Lisa, hai sprecato la varicella, non sprecare anche gli orecchioni! *'''Lisa''': "Garantito al limone"? Che cosa vuol dire, mà?<br>'''Marge''': Non lo sapevo allora e non lo so adesso.<ref>In lingua originale è la frase hippie «[[:w:en:Keep on Truckin' (comics)|Keep on Truckin']]», tratta da un fumetto di [[Robert Crumb]].</ref> *{{NDR|Con tono calmo}} Signore e signori, molti di voi sanno già che con un po' di amore e comprensione ogni cucciolo crescerà e diventerà un piccolo tenero batuffolo di gioia... {{NDR|urlando}} Balle e stupidaggini insegnate da ciarlatani e imparate da maledetti babbei! Lasciatemi dire le due parole più importanti che mai udirete nella vostra vita: "[[guinzaglio]] strangolatore"! Si alleva un cane nello stesso modo con si alleva un bambino: con semplici comandi autoritari! ('''Addestratrice canina''') *{{NDR|Lisa mostra il suo ricamo sulla trapunta di famiglia}} Guarda mamma, ho finito il mio quadrato. Raffigura i due più grandi musicisti influenti nella mia vita. A sinistra c'è il professor Largo, il mio insegnante di musica a scuola. Egli mi ha insegnato che anche il concerto più sublime può essere prosciugato dalla sua bellezza e dalla sua anima. E sulla destra c'è Murphy. Egli mi ha insegnato che la [[musica]] è come un fuoco nel tuo ventre che esce dalla tua bocca, perciò è meglio infilarci uno strumento dentro. ('''Lisa''') *{{NDR|A Homer che vuole disfarsi del Piccolo Aiutante di Babbo Natale}} Questo è il nostro animale domestico. Possiamo mettere in dubbio la sua integrità e il suo temperamento, ma non possiamo mettere in dubbio il suo cuore. Stai cercando di insegnarci che il modo di risolvere il problema con qualcosa che ami è di buttarla via? ('''Lisa''') *{{NDR|Rivolto al Piccolo Aiutante di Babbo Natale}} Ora siediti! {{NDR|il cane lo guarda con sguardo assente e se ne va via}} Ho detto "siediti"! Ehm, fatti una passeggiata! Annusa il didietro di quell'altro cane! {{NDR|all'addestratrice}} Visto? Fa esattamente quello che gli dico! ('''Bart''') *[[Imprecazioni dalle serie televisive|Per tutti i cocker coreani!]] ('''Addestratrice canina''') ==Episodio 17, ''Caro vecchio denaro''== {{cronologico}} *Non ungerò le sbarre del castello da gioco. ('''Frase alla lavagna''') *[[Casa di riposo]] di Springfield. "Dove gli anziani possono nascondersi dall'inevitabile." ('''Insegna''') :''Springfield Retirement Castle. "Where the elderly can hide from the inevitable"'' *'''Bart''': Sapete, il nonno puzza come quel baule in garage con il fondo tutto fradicio.<br>'''Lisa''': No, puzza più come un laboratorio fotografico.<br>'''Homer''': Smettetela tutti e due! Il nonno puzza come un semplice vecchio, cioè come un corridoio d'ospedale aggiunto a un misto di spazzatura vari.<br>'''Marge''': Homer, ma cosa dici! Dovremmo insegnare ai ragazzi ad apprezzare gli [[senilità|anziani]]! Anche noi saremo vecchi un giorno.<br>'''Homer''': Uh! Mio Dio, hai ragione Marge! Voi ragazzi non mi metterete in una casa di riposo come io ho fatto con mio padre, vero?<br>'''Bart''': Be'... *Discount del safari dei leoni! Così verosimile... che penserai di aver guidato fino in Africa! ('''Manifesto [[Pubblicità dalle serie televisive|pubblicitario]]''') :''Discount Lion Safari! So real... you'll think you've driven to Africa!'' *{{NDR|Bea e Abe flirtano}}<br>'''Bea''': Raccontami qualcosa di te.<br>'''Nonno Abe''': Vedovo, un figlio, un rene funzionante. E tu?<br>'''Bea''': Vedova, bacino scassato e problemi di fegato.<br>'''Nonno Abe''': Ti sei dimenticata una cosa: affascinantissima! *{{NDR|Nonno Abe chiede un appuntamento alla signora Bea Simmons}}<br>'''Nonno Abe''': Che cosa hai intenzione di fare questa sera?<br>'''Bea''': Resterò seduta in camera.<br>'''Nonno Abe''': Oh, be', se hai già dei programmi...<br>'''Bea''': No, cosa stavi per dire?<br>'''Nonno Abe''': Oh, niente.<br>'''Bea''': Oh, caro, stavi per dire qualcosa.<br>'''Nonno Abe''': Be', mi stavo chiedendo se tu e io, sai, potevamo andare nello stesso posto alla stessa ora... Ah! Uno pensa che con gli anni è tutto pià facile! *''Passo a prenderti alle 8 | con la mia topetta blu.'' ('''Nonno Abe''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} *'''Bea Simmons''': ''Abbracciami, mio dolce abbracciabile tu.''<br>'''Nonno Abe''': ''Abbracciami, tu insostituibile tu.''<br>'''Bea Simmons''': ''Non esser un bimbo biricchino.''<br>'''Nonno Abe''': ''Vieni da papà, vieni da papà.''<br>'''Bea Simmons''': ''Mio dolce abbracciabile tu.'' {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|canzone]]}} *Safari Discount dei leoni. "Se riesci a trovare un leone meno costoso, devi essere in Africa." ('''Insegna''') :''Discount Lion Safari. "If you can find a cheaper lion, you must be in Africa.'' *'''Nonno Abe''' {{NDR|sarcastico}}: Qualcuno mi sta parlando? Io non ho sentito niente...<br>'''Homer''': Oh, no! Papà è diventato sordo!<br>'''Nonno Abe''': No, brutto imbecille! Ti sto ignorando! *'''Lionel Hutz''': Lionel Hutz, avvocato. Sono l'esecutore del aptrimonio di Beatrice Simmons. Signor Simpson, be', era una donna ricchissima e – si tenga forte – ha lasciato tutto il suo patrimonio a lei.<br>'''Nonno Abe''': Davvero?!<br>'''Lionel Hutz''': Ma c'è una condizione: lei deve trascorrere una notte... {{NDR|musica drammatica}} ...in una casa infestata dagli spiriti!<br>'''Nonno Abe''' {{NDR|spaventato}}: Ah!<br>'''Lionel Hutz''' {{NDR|divertito}}: È solo uno scherzo, è solo uno scherzo! *{{NDR|A Homer}} Ho appena ereditato centoseimila dollaroni e morivo dalla voglia di dirti che non avrai neanche un misero centesimo! ('''Nonno Abe''') *Diz-Nee-Land. Non affiliata a Disneyland, Disney World, o qualsiasi altra cosa della Walt Disney Company. ('''Insegna''') :''Diz-Nee-Land. Not affiliated with Disneyland, Disney World, or anithing else from Walt Disney Company.'' *{{NDR|Parlando di Homer}} [...] quel gran diavolo lardoso! ('''Nonno Abe''') *Salve pazzerelli! Vi siete messi in contatto con Linea Ansia del Dottor Marvin Monroe. Se avete un adolescente scontroso premete il tasto numero 1. Se siete alienati dal vostro coniuge premete il tasto numero 2... ('''Linea Ansia del Dottor Marvin Monroe''') {{NDR|[[segreterie telefoniche dalle serie televisive|messaggio telefonico registrato]]}} *Questa città non è stata tanto consumata dai pettegolezzi e dalle malignità come quando il sottoscritto reporter ha sposato Stephanie la meteorologa. Tutto a causa di quest'uomo: oggi un certo Abraham "Nonno" Simpson ha annunciato di voler elargire centomila dollari alla persona o alle persone che egli ritiene più meritevoli. {{NDR|si vedono in fila per il denaro anche [[Dart Fener]] e il [[Joker]]}} Nonno Simpson è un santo di quest'era moderna o un pazzo ricco o entrambe le cose? Solo il tempo potrà dircelo. Qui Kent Brockman, anche lui in fila per i soldi del vecchietto. ('''Kent Brockman''') *[...] temo il giorno in cui non varrà più la pena di strisciare per 100.000 dollari. ('''Burns''') {{NDR|anche lui in coda per i soldi di Abe Simpson}} *{{NDR|Il dottor Marvin Monroe mostra un progetto a Nonno Abe per farsi finanziare}}<br>'''Marvin Monroe''': È una speciale camera di isolamento. Il soggetto abbassa delle leve per ricevere cibo e calore. Il pavimento può emettere scosse elettriche e docce di acqua gelata cadono a caso sul soggetto. La chiamo "La rompiscatole del dottor Monroe".<br>'''Nonno Abe''': Be', sembra interessante. Quanto verrebbe a costare costruirla?<br>'''Marvin Monroe''': Ma è già costruita! Io ho bisogno di soldi per comprare un neonato da crescere nella scatola fino all'età di trent'anni.<br>'''Nonno Abe''': Cosa vuole dimostrare?<br>'''Marvin Monroe''': La mia teoria, mai dimostrata, è che il soggetto sarà socialmente disadattato e nutrirà un profondo risentimento nei miei riguardi. *'''Nonno Abe''': Oh, Lisa. Cosa ti fa pensare che tu meriti tutti quei soldi?<br>'''Lisa''': Io non li merito, nonno. Nessuno qui li merita. La gente che li merita è nelle strade e nelle baracche. Ci sono bambini che hanno bisogno di libri in biblioteca e famiglie che non riescono a far quadrare i conti... ma se tu proprio lo desideri puoi regalarmi un pony! *{{NDR|Giocando alla roulette}}<br>'''Nonno Abe''': In che secolo ci troviamo?<br>'''Croupier''': Il ventesimo.<br>'''Nonno Abe''': Bene, mettilo sul venti. *'''Nonno Abe''' {{NDR|giustificando il fatto che gioca d'azzardo}}: Homer, credo che [[Rudyard Kipling|Kipling]] si espresse nel migliore dei modi: «Se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie e rischiarle in un solo colpo a testa e croce e perdere e ricominciare da dove iniziasti senza dire mai una sola parola su quello che hai perduto... tua è la terra e tutto ciò che è in essa e per di più sarai un uomo, figlio mio.»<ref>Citazione, con alcune modifiche, di ''[[:w:it:Se (poesia)|Se]]'' di [[Rudyard Kipling]].</ref><br>'''Homer''': Sei un testone! ==Episodio 18, ''Spennellando alla grande''== {{cronologico}} *Non mi nasconderò dietro il quinto emendamento. ('''Frase alla lavagna''') *'''Bambini''' {{NDR|in tv}}: ''Voglio andare al Monte Splashmore! | Portami portami portami portami ora! | Ora! ora! ora! ora! Ora!''<br>'''Lisa''': Ehi, è una [[pubblicità dalle serie televisive|pubblicità]] piuttosto svergognata.<br>'''Bart''': Con me ha funzionato.<br>'''Lisa''': Anche con me. *'''Homer''': Oh mio Dio! Sono 118 chili! Sono un grosso grossissimo grassissimo maiale!<br>'''Marge''': Homer, caro, tu hai un'ossatura pesante.<br>'''Homer''': Nessuno mette su venti chili di ossa, è ciccia! Io mi metto a dieta: da oggi in avanti [[giuramenti dalle serie televisive|giuro]] che non esisterà nessuna costoletta da leccare giorno e notte, nessuna ciambella troppo gustosa, nessuna pizza troppo carica di condimenti deliziosi capace di impedirmi di raggiungere il mio peso ideale stabilito scientificamente! Dio m'è testimone: avrò fame per sempre! Per semp... {{NDR|il suo stomaco gorgoglia}} Non rompere tu! *{{NDR|A proposito delle gallette di [[riso soffiato]]}} Io queste le ho sempre usate come sottobicchieri. ('''Homer''') *{{NDR|Mangiando gallette di riso soffiato}} Pronto? Pronto, gusto? Dove sei? ('''Homer''') *{{NDR|Vedendo ''Adone calvo'', il ritratto che Marge ha fatto a Homer mentre era addormentato mezzo nudo sul divano con una lattina di birra}} Ottimo! Lei scova la bellezza interiore dei suoi soggetti e la esterna in modo che tutti possano vederla! ('''Prof. Lombardo''') *'''Burns''': Eccellente! Ancora una volta la ruota ha girato e la dea bendata ha stretto Montgomery Burns al suo seno tenero e profumato. Lassù qualcuno mi ama, Smithers!<br>'''Smithers''': Anche quaggiù qualcuno la ama, signore.<br>'''Burns''': Serra la bocca! *'''Venditore di ciambelle''': Ehi, che succede? Queste ciambelle si stanno ammucchiando.<br>'''Carl''': Eh, sì, Homer Simpson s'è messo a dieta.<br>'''Venditore di ciambelle''': Oh, mio Dio! Adesso come faccio? Mi sono appena comprato una barca! *'''Smithers''': Il signor Burns vorrebbe commissionarle un ritratto. Lei ha mai dipinto i ricchi e i potenti?<br>'''Marge''': No. Solo [[Ringo Starr]].<br>'''Burns''': Ringo?<br>'''Smithers''': Era il batterista di un complessino rock chiamato I [[The Beatles|Beatles]], signore.<br>'''Burns''': Beatles, eh? Ah, sì mi sembra di ricordare quella loro lagna stonata all'[[The Ed Sullivan Show|''Ed Sullivan Show'']], ma quella era solo l'alba della televisione.<ref>{{Cfr}} [[:w:en:The Ed Sullivan Show#The Beatles|The Ed Sullivan Show]].</ref> *Io ho il dono di poter vedere la bellezza interiore. ('''Marge''') *{{NDR|Maggie si è avvinghiata a una gamba}} Ah! C'è qualcosa sulla mia gamba! Me la tolga! Me la tolga! ('''Burns''') *'''Marge''': Ma non le da fastidio che lui {{NDR|Burns}} la comandi in questo modo?<br>'''Smithers''' {{NDR|ridacchia}}: A dire il vero apprezzo ogni secondo in cui stiamo insieme: dal momento in cui gli spremo l'arancia la mattina fino a quando gli rimbocco le coperte. Non è solo il mio capo, è anche il mio migliore amico. *'''Burns''': Brucia! {{NDR|versa il te bollente sulla camicia di Smithers}}<br>'''Smithers''': Ha ragione, signore! Brucia come brucia il mio cuore! *{{NDR|A Lisa mentre suona il sassofono}} Vuoi smetterla con quel diavolo di clacson?! ('''Burns''') *'''Homer''': Va bene, bilancia: io non ti piaccio e tu non mi piaci, ma sono stato molto bravo, percià sarà meglio che tu mi tratti bene! Capito? {{NDR|si pesa}} Mitico! Speciale! Ecologico! {{NDR|scende le scale}} Marge! Marge, peso 98 chili, non sono più un bolide! Eiesco ad usare i buchi originali della cintura! Guarda!<br>'''Marge''': Ma è meraviglioso, papi! Sono cosi tanto orgogliosa...<br>'''Burns''': Fatemi capire bene, tu sei soddisfatto della tua apparenza? {{NDR|ride}} Ma via! Sei la cosa più cicciona che io abbia mai visto! E sono stato anche a caccia di elefanti!<br>'''Homer''': Se hai bisono di me mi trovi in frigorifero... {{NDR|corre via piangendo}} *{{NDR|Parlando del signor Burns}} Credevo che ci fosse qualcosa di buono in ognuno prima di conoscere lui. ('''Marge''') *Cara Marge, grazie del super ritratto. Mi sono appeso al muro e intanto leggo. In risposta alla tua domanda, sì noi abbiamo gli hamburger e anche [[Patate fritte|patatine]] a Liverpool, ma quelle fritte le chiamiamo "chips". Kiss Kiss, Ringo. P.S. Perdona il ritardo con cui ti rispondo. ('''Lettera di [[Ringo Starr]] a Marge''') *{{NDR|Presentando il ritratto del signor Burns completamente nudo}} Ehm, Salve. Io sono Marge Simpson e questo l'ho dipinto io. Forse vorrete sapere cosa mi ha spinto a farlo. Be', credo di aver voluto mostrare che sotto la crosta paurosa del signor Burns, con le sue labbra crudeli, la sua lingua maligna e il suo cervello diabolico c'era un avvizzito c'era un avvizzito fragile corpo, forse non per lungo su questa Terra, così vulnerabile e bello come qualsiasi altra creatura di Dio. ('''Marge''') *'''Dr. Hibbert''' {{NDR|guardando il dipinto}}: Provocatorio, ma potente.<br>'''Maestra Hoover''': È cattivo! Ma morirà. Perciò mi piace.<br>'''Burns''': Marge, vorrei parlarle. Sa, io non sono un critico d'arte, ma so quello che odio e questo non lo odio. Il suo dipinto è audace, ma bello... e detto per inciso: la ringrazio per non aver deriso i miei genitali.<br>'''Marge''' {{NDR|a Homer, dopo che Burns se n'è andato}}: Credevo di averlo fatto. ==Episodio 19, ''Il supplente di Lisa''== {{cronologico}} *'''Signor Bergstrom''' {{NDR|vestito da cowboy del Texas del 1830}}: Ci sono tre cose sbagliate nel mio costume. Chiunque sia in grado di riconoscerle avrà il mio cappello.<br>'''Lisa''': Io so la risposta.<br>'''Signor Bergstrom''': Bene, bene, bene. Qual è il tuo nome?<br>'''Lisa''': Lisa Simpson.<br>'''Signor Bergstrom''': Sentiamo, signorina Simpson.<br>'''Lisa''': Ehm... Uno: lì c'è scritto "Stato del Texas", ma è diventato Stato nell'1845.<br>'''Signor Bergstrom''': Molto bene.<br>'''Lisa''': Due: il [[revolver]] fu inventato nell'1835.<br>'''Signor Bergstrom''': Sei bravissima.<br>'''Lisa''': Tre: lei sembra essere di fede ebraica.<br>'''Signor Bergstrom''': Sei sicura che io sia ebreo?<br>'''Lisa''': Oppure italiano.<br>'''Signor Bergstrom''': Sono ebreo.<br>'''Lisa''': E non c'erano cowboy ebrei.<br>'''Signor Bergstrom''': Benissimo! Eccellente, davvero. E porto anche un orologio digitale, ma accetterò la terza risposta. Ecco a lei, signorinella. {{NDR|le mette il cappello sulla testa}} E tanto per puntualizzare: c'erano alcuni cowboy ebrei, grandi uomini, emeriti sparacchioni e allegri spendaccioni! *Io sono il signor Bergstrom. Sentitevi liberi di scherzare sul mio nome, se volete. Ve ne suggerisco due: signor Bergstronz e signor Bergstroc. ('''Signor Bergstrom''') *''Casa nella prateria...'' A dire il vero la prateria era molto lontana da casa. Era un luogo molto desolato dove il pericolo e le malattie cavalcavano alti sulla sella. '' ...dove giocano le renne, le antilopi...'' Ma al contrario degli indiani virtuosi, i cowboy usavano soltanto la lingua dell'[[antilope]] e gettavano via il resto. ''...dove raramente si sente una parola indecente | e il cielo è sempre splendente.'' ('''Signor Bergstrom''') {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]] e suonando la chitarra}} *'''Edna''': Santa pace, ragazzi! Bart, mi occorre una persona affidabile per consegnare un importante messaggio nell'ufficio del direttore, lo faresti per me?<br>'''Bart''' {{NDR|sornione}}: Ma, Signora Caprapal, io non lo so dov'è l'ufficio del direttore!<br>{{NDR|Tutti i bambini ridono poi bart esce dalla classe}}<br>'''Edna''': Vi ho detto che non dovevate incoraggiarlo! Quando ottiene la vostra approvazione rendendosi ridicolo lui pensa che sia lecito!<br>{{NDR|Bart fa le boccacce dalla porta a vetro della classe}}<br>'''Milhouse''': Evviva Bart!<br>'''Bambini''' {{NDR|in coro}}: Bart! Bart! Bart! Bart! Bart! *'''Edna''': Sono tecnicamente ancora sposata, ma non c'è stato nessun matrimonio di cui parlare da quando il signor Caprapall si è trasferito nel suo piccolo nido d'amore.<br>'''Signor Bergstrom''': Questa professione può creare molte tensioni nel matrimonio.<br>'''Edna''': Da quando se n'è andato sto cercando un sostituto che mi insegni una lezione di cui ho disperatamente bisogno. {{NDR|alza la gamba in modo seducente<ref>Riferimento a una scena del film del 1967 ''[[Il laureato]]'' (''The Graduate''), regia di [[Mike Nichols]].</ref>}}<br>'''Signor Bergstrom''': Signora Caprapall, lei sta cercando di sedurmi?<br>'''Edna''' {{NDR|ride}}: Be'...<br>'''Signor Bergstrom''': Mi spiace signora Caprapall, lei è molto simpatica, ma... sono i ragazzi che amo. *{{NDR|Vedendo l'articolo "Bart to Martin: «Eat my shorts»" ("Bart a Martin: «Ciucciati il calzino»") in prima pagina sul giornalino della scuola, il ''Daily Fourth Gradian''}}<br>'''Homer''': Cavolo, sei finito in prima pagina!<br>'''Bart''': Dai, pa', è solo una gara di popolarità.<br>'''Homer''': Come hai detto, "solo una gara di popolarità"? Scusa, ma cosa c'è di più importante della popolarità? *Un voto per Bart è un voto per l'anarchia. ('''[[Pubblicità dalle serie televisive|Manifesto]] della campagna elettorale Bart''') :''A vote for Bart is a vote for anarchy.'' *Sesso! Ora che la tua attenzione è stata attirata, vota per Bart! ('''[[Pubblicità dalle serie televisive|Manifesto]] della campagna elettorale Bart''') :''Sex! Now that I've got your attention, vote for Bart!'' *Non ti troverai mai al verde se farai appello al minimo comun denominatore. ('''Lisa''') *{{NDR|All'entrata del museo di storia naturale di Springfield c'è un cartello con la scritta "Suggested Donation: $ 4.50" ("Offerta suggerita: 4.50 dollari")}}<br>'''Homer''': Cosa intende per "offerta suggerita"?<br>'''Cassiera''': Può dare qualsiasi cifra desideri, signore.<br>'''Homer''': Bene, e se io desidero dare, per esempio... zero?<br>'''Cassiera''': Be', dipende da lei.<br>'''Homer''': Oh, allora dipende solo da me!<br>'''Cassiera''': Sì.<br>'''Homer''': Capisco. E lei crede davvero che la gente le darà quattro dollari e cinquanta anche se può farne a meno solo per la loro bontà d'animo o per la sua bella faccia?! De-hi-hi-ho! Be', se ci crede lei, buona fortuna pupa, ne avrai bisogno! *'''Signorina Hoover''': Vedete ragazzi, il mio morbo Acarius è risultato essere... ehm... psicosomatico.<br>'''Ralph''': Vuol dire che lei era pazza?<br>'''Janey Powell''': No! Vuol dire che era una messa in scena.<br>'''Signorina Hoover''': No! A dire il vero, erano un po' entrambe le cose. A volte, quando tutte le riviste e tutti i telegiornali parlano di una malattia, è più che naturale che tu creda di esserne affetta. *Vedi, è questo il problema con la classe media: chiunque ti tenga a cuore ti abbandonerà per coloro che hanno più bisogno. ('''Signor Bergstrom''') *'''Lisa''': Lei mi mancherà... {{NDR|piange sulla sua spalla}}<br>'''Signor Bergstrom''': Facciamo così: in qualsiasi momento tu ti senta sola e non c'è nessuno su cui fare affidamento questa è la sola cosa che devi sapere. {{NDR|le porge un biglietto}} *Tu sei Lisa Simpson. ('''Scritta su un biglietto del signor Bergstrom per Lisa''') :''You Are Lisa Simpson.'' *Solo perché non me ne frega niente non vuol dire che non capisco. ('''Homer''') *'''Lisa''' {{NDR|arrabbiata}}: Sono felice di non piangere perché odierei se tu pensassi che ciò che sto per dire sia frutto di emozione. perché tu... sei uno sporco babbuino!<br>'''Homer''': Io?<br>'''Lisa''': Sì, tu! Babbuino! Babbuino! Babbuino!<br>'''Homer''': Lisa, secondo me non ti rendi conto di quello che stai dicendo.<br>'''Lisa''': Babbuino! {{NDR|corre in camera sua piangendo}}<br>'''Bart''': Santa cicoria. Prima o poi qualcuno doveva dirglielo. Ma non pensavo che sarebbe stata lei. *'''Lisa''': Senti, se vuoi che ti perdoni... <br>'''Homer''': No, no. Vorrei solo sapere che cosa dire... ma forse questa musica mi aiuterà. {{NDR|accende la radio}} Ok. Hai perso una persona speciale e questo ti fa male. Io non ho mai perso nessuno di speciale: le persone che considero speciali sono tutte sotto questo tetto.<br>'''Lisa''': Dai..<br>'''Homer''': È la verità, Lisa. Ci saranno un sacco di persone speciali nella tua vita; probabilmente c'è un posto dove si riuniscono tutte e dove c'è gente come me che serve da bere. *{{NDR|[[Canzoni dalle serie televisive|Cantando]] sulle note di ''[[:w:Frère Jacques|Frère Jacques]]''}} ''Fra Fra Martin capoccione, | scemo tu, scemo tu.'' ('''Bart''') ==Episodio 20, ''La guerra dei Simpson''== {{cronologico}} *Non farò mai più qualcosa di cattivo. Non è vero!<ref>L'ultima parte è presente solo nel doppiaggio italiano.</ref> ('''Frase alla lavagna''') *'''Marge''': Nonno, potresti fare una cosa?<br>'''Nonno Abe''': Posso vestirmi da suora! *Ah, certo! L'ultima risorsa, il vecchio nonno, il deificente, quello su cui non si può contare in nessun modo, per nessuna cosa, maledizionissima! Tutti contro di me... ('''Nonno Abe''') *'''Bart''': Nonno, ma' nella fretta si è diemnticata di darti questa: è una lista di cose che io e Lisa possiamo o non possimao fare.<br>'''Nonno Abe''': Oh, perbacco! Vi è permesso fumare i sigari?! *Lisa, in questi tempi pazzi dove tutto va a {{sic|catafascio}}, chi può dire cosa è giusto e cosa è sbagliato? ('''Bart''') *Dunque, qualche volta Maude - Dio la benedica - sottolinea dei brani sulla mia Bibbia perché non trova la sua. ('''Ned''') {{NDR|confessando i suoi problemi coniugali al raduno per matrimoni in crisi}} *{{NDR|Parlando di Homer, durante un raduno per matrimoni in crisi}} È solo che è così egocentrico. Si dimentica compleanni, anniversari, feste – sia religiose che laiche – e poi mastica con la bocca aperta, gioca d'azzardo, frequenta uno squallido bar con vagabondi e gente dei bassifondi. Si soffia il naso con gli asciugamani e poi li rimette nel cassetto. [...] E poi beve dal cartone e non cambia mai la piccola. Quando va a dormire fa rumori masticati e quando si sveglia fa rumori trombettati. Oh, e si gratta continuamente con le chiavi. Penso che sia tutto. No, no, aspettate! A letto mi tira calci e le sue unghie sono troppo lunghe e gialle. ('''Marge''') *{{NDR|A Bart}} Che furbacchione! ...tutto suo nonno! ('''Nonno Abe''') *{{sic|Anvedi questi, me sgabbiano a mezzogiorno e già so' invitato a un party!}} ('''Serpente''') *{{NDR|Parlando del matrimonio di Homer e Marge}} Marge, come esperto consulente matrimoniale, questo è il primo caso in cui ho mai detto a uno dei due partner di avere ragione al cento per cento! È tutta colpa sua. E posso mettertelo per iscritto su un certificato che puoi incorniciare. ('''Reverendo Lovejoy''') *'''Lisa''': Ci siamo degradati, Babi. Sembriamo dei barbari, senza cervello, senza ideali, senza morale...<br>'''Bart''': Lisa, ciucciati il calzino! *'''Bart''': Lisa, ho una forte e spiacevole sensazione mai provata prima...<br>'''Lisa''': Si chiama [[rimorso]]! Tu, vile caricatura della gioventù bruciata! *'''Commesso del negozio di esche''': Sì, il Generale Sherman. Dicono che è un bolide infuriati di 250 chili. Non lo aveva mai sentito? Nessuno sa quanti anni ha, ma io dico che ne avrà almeno un centinaio.<br>'''Cliente''': E nessuno lo ha mai catturato?<br>'''Commesso del negozio di esche''': Be', un tizio ce l'aveva quasi fatta. Un certo Homer. Era alto due metri e venti, con braccia come tronchi d'albero, occhi come acciaio freddi e pungenti. Aveva una folta criniera fulva come le fiamme dell'inferno! ==Episodio 21, ''Tre uomini e un fumetto''== {{cronologico}} *Non mi darò delle arie. ('''Frase alla lavagna''') *'''Bart''': Cosa ti importa dei fumetti belli? Tu compri solo [[Casper (personaggio)|Casper]], il fantasma imbranato!<br>'''Lisa''': È triste che tu equivalga l'amichevolezza all'imbranataggine. Spero che questo ti impedisca di raggiungere la vera popolarità.<br>'''Bart''': Vuoi sapere cosa penso io? Penso che Casper sia il fantasma di [[Richie Rich (personaggio)|Ricco Richie]]!<br>'''Lisa''': Si assomigliano davvero!<br>'''Bart''': Chissà com'è morto Richie.<br>'''Lisa''': Forse si è reso conto di quanto sia vana la caccia ai soldi e si è tolto la vita. *Nessuno fa di Diamond Joe Quimby un allocco! ('''Sindaco Quimby''') *Fino adesso non capivo perché Dio mi avesse messo su questa Terra, ma ora lo so: per comprare quel fumetto! ('''Bart''') {{NDR|a proposito del primo numero dell'Uomo Radioattivo}} *Non ho mai capito cosa Superman ci trovasse in quella donna {{NDR|Lois Lane}}. Io tifo per [[Wonder Woman]]! E quel laccio dorato... lei può legarmi quando vuole! {{NDR|emette versi animaleschi e ulula}} ('''Homer''') *Caspita, Homer, tu sei il papà più generoso, più buono, più bello, più pelato, più fico del pianeta! ('''Bart''') *Cento bigliettoni per un fumetto? E chi l'ha disegnato, [[Michelangelo]]?! ('''Homer''') *{{NDR|Parodia della serie televisiva ''[[Blue Jeans (serie televisiva)|Blue Jeans]]'' (''The Wonder Years'')}}<br>'''Voce fuori campo''': Trovare un lavoretto. Dicevano sul serio? Non me ne resi conto a quel tempo, ma un frammento della mia infanzia era scivolata via per sempre.<br>'''Homer''': Bart! Cosa stai fissando?<br>'''Bart''': Niente, niente.<br>'''Voce fuori campo''': Lui non lo disse e nemmeno io, ma in quel momento io e mio padre fummo più vicini che mai.<br>'''Homer''': Bart! Smettila!<br>'''Bart''': Scusami. *Vorresti qualche cosa da mangiare? Ho delle albicocche secche, della pasta di mandorle e dei crauti caramellati. ('''Signora Glick''') *I ragazzi adorano i bon-bon! ('''Signora Glick''') *Era il mio vestito da sposa, ma poi l'ho tinto di nero ed è diventato il mio vestito da lutto. ('''Signora Glick''') *'''Bart''': Pa', ho fatto tutto quello che potevo e mi ritrovo solo con trentacinque dollari! Ah, io ho chiuso con il [[lavoro]]! È solo per gli imbecilli e stupidi!<br>'''Homer''': Figliolo, sono orgoglioso di te! Io avevo il doppio della tua età quando l'ho scoperto! *Io non cado così in basso. Ho una laurea in folklore e mitologia. ('''Uomo dei fumetti''') *Vogliamo questo fumetto per sempre, in modo che l'ultimo di noi a restare in vita avrà l'onore di venire seppellito con esso. ('''Martin''') *Be', nessuno riuscirà ad inchiappettare Bartolomeo J. Simpson! ('''Bart''') *Niente da fare, compagni, un altro fumetto è tornato alla terra da dove è venuto. ('''Martin''') ==Episodio 22, ''Sangue galeotto''== {{cronologico}} *Non dormirò durante le lezioni. ('''Frase alla lavagna''') *'''Sindaco Quimby''': Ho il piacere di inaugurare questo sistema d'allarme d'emergenza. Nell'eventualità di un disastro nucleare, quest'insegna dirà a voi, bravi e onesti cittadini di Springfield, che cosa fare.<br>{{NDR|Sull'insegna appare al scritta luminosa "Relax. Everything is fine." ("Rilassatevi. Va tutto bene.") Il pubblico applaude entusiasta}}<br>{{NDR|Sull'insegna appare al scritta "Minor radiation leak. Roll up windows." ("Piccola fuga radioattiva. Chiudere le finestre"). Applauso meno entusiasta.}}<br>{{NDR|"Meltdown. Flee city." ("Fusione. Fuggite dalla città.") Cittadini preoccupati.}}<br>{{NDR|"Core explosion. Repent sins." ("Esplosione del nocciolo. Pentitevi dei vostri peccati.") Cittadini molto preoccupati}}<br>'''Homer''': Ah! La fregatura è tutta loro! Se il nocciolo del reattore nucleare esplode non ci sarà elettricità per illuminare quell'insegna! De-hi-hi-ho! *{{NDR|Burns ha un malore e non riesce ad alzarsi da terra}}<br>'''Smithers''': Oh, no! Eterno signore, le chiamo il dottore!<br>'''Burns''': Assolutamente no! Nessun ciarlatano segaossa applicherà le sue sanguisughe su di me finché ci sarà un grammo di forza rimasta in me! *'''Smithers''' {{NDR|all'interfono}}: Attenzione a tutti i dipendenti. Il nostro capo, ispirazione e guida, il signor Burns, è alle soglie della morte. Se siete del gruppo sanguigno doppio zero negativo vi imploro di presentarvi all'autoemoteca qui fuori.<br>'''Carl''': Il mio sangue glielo {{sic|darìa}}, ma non lo {{sic|fasso}} per un motivo: non {{sic|vojo}}! {{NDR|Carl e Lenny ridono}}<br>'''Homer''': Non posso credere alle mie orecchie! C'è un essere umano là fuori... con milioni di dollari bisognoso del nostro aiuto e voi non volete approfittarne? È per questo che voi perdenti vi ritrovate con questo schifoso lavoro senza uscita!<br>'''Carl''': Homer, sono il tuo supervisore.<br>'''Homer''': Mi scusi, signore. *'''Marge''': Una madre sa tutto della sua famiglia.<br>'''Lisa''': Quanto porto di scarpe?<br>'''Marge''': 34.<br>'''Bart''': E io quanti denti ho?<br>'''Marge''': Sedici definitivi e otto da latte.<br>'''Homer''': Paraorecchie?<br>'''Marge''': Extra-large.<br>'''Lisa''': Anello?<br>'''Marge''': Non voglio che porti anelli, è ''cheap''. Comunque misura tre.<br>'''Bart''': Allergie?<br>'''Marge''': Caramelle d'orzo e loro derivati.<br>'''Bart''': E...<br>'''Marge''': Trucco da zombie fluorescente.<br>'''Bart''': Impressionante!<br>'''Homer''': Quanti capelli ho in testa? Senza guardare!<br>'''Marge''': Oh, Papi, lo sai, lo sai... ne hai moltissimi. *'''Homer''': Tu sei troppo giovane per capire, ma quando salvi la vita ad un uomo ricco lui poi ti riempie di ricchezze. Non conosci la storia di [[Ercole]] e il leone<ref>In realtà è la storia mitologica di [[:w:it:Androclo|Androclo]] e il leone.</ref>?<br>'''Bart''': È una storia biblica?<br>'''Homer''': Probabilmente sì. Comunque c'era una volta un grande leone feroce con una spina nella sua zampa. Tutta la gente del villaggio cercò di estirpargliela, ma nessuno era abbastanza forte. Così chiamarono Ercole. Ed Ercole usò la sua forza possente e... zacchete! Comunque la morale è: il leone fu così felice che diede ad Ercole un grandissimo coso pieno di ricchezze.<br>'''Bart''': Come ha fatto il leone ad arricchirsi?<br>'''Homer''': Che cacchio ne so! Erano altri tempi quelli! *Smither, non ce la farò. Voglio dettare il mio epitaffio. [...] "Charles Montgomery Burns. Americano e patriota, patriota americano, maestro dell'atomo, flagello dei potenti. Tiranno, odi il suo potente nome e trema!" ('''Burns''') *{{NDR|Dopo che Burns non ha ricompensato Bart per avergli donato il sangue}} Gran bel modo di dimostrare la tua gratitudine! Niente oro, niente diamanti, niente rubini, neanche una misera cartolina! Aspetta un po', c'era una cartolina. È stata proprio contro quella che mi sono arrabbiato! ('''Homer''') *Marge, tu sei mia moglie e io ti amo moltissimo, ma tu vivi in un mondo di sogno con tanti fiori, campanelle, folletti e rane magiche [...] ('''Homer''') *'''Homer''': Bart, ti detto una lettera. "Caro signor Burns, sono così felice che lei abbia tradito il sangue di mio figlio e la sua cartolina è stata proprio fantastica! Se proprio non le fosse chiaro sono sarcastico! Lei... Lei... fa schifo!" Puoi rileggermi l'ultima parte, per favore?<br>'''Bart''': "Lei fa schifo!"<br>'''Homer''': De-hi-hi-ho! Bene. "Lei è una vecchia mummia rimbambita con denti da coniglio e braccette da checca pelle e ossa e poi puzza come..."<br>'''Bart''': "...il sederone di un elefante"?<br>'''Homer''': De-hi-hi-ho! "Il sederone di un elefante!" *Ehi, sono con te, Homer! Lotta contro il potere! ('''Barney''') *{{NDR|Sorprendendo Homer mentre vuole riempire la cassetta delle lettere di acqua}}<br>'''Postina''': Non avrà intenzione di annaffiare la posta?<br>'''Homer''': Ehm... immagino che non serva a niente scappare perché lei è la nostra [[postino|postina]] e conosce il mio nome, indirizzo e tutto il resto... vero?<br>'''Postina''': Proprio così!<br>'''Homer''': Be', io scappo lo stesso! {{NDR|corre via}} *{{NDR|All'ufficio postale}}<br />'''Homer''' {{NDR|fingendosi il signor Burns}}: Salve, sono il signor Burns. Credo che abbiate una lettera per me.<br />'''Impiegato''': Va bene, signor Burns. È il nome qual è?<br />'''Homer''': Non lo so. *Potrei schiacciarlo come una formica, ma sarebbe troppo facile. No, la vendetta è un piatto che va servito freddo. Attenderò il momento opportuno e poi... no, no, lo schiaccio come una formica! ('''Burns''') *Me l'avevano detto che avrei distrutto la mia famiglia... ma non c'avevo creduto. ('''Bart''') *{{NDR|Scrivendo l'[[explicit]] delle proprie memorie, intitolate ''Ci sarà mai un arcobaleno?'' (''Will there ever be a rainbow?'')}} "...e per finire, gentile lettore, vorrei ringraziarti. Come dici? Io che ringrazio te? No, non è un errore di stampa. Io mi sono deliziato a scrivere questo libro quanto tu ti sei deliziato a leggerlo. Fine." ('''Burns''') *{{NDR|Stringendo la mano al signor Burns}} Signore, vorrei che questa stretta di mano non finisse mai! ('''Smithers''') *{{NDR|Scherzo telefonico di Bart}}<br>'''Boe''': Bar Boe. Pronto, chi parla?<br>'''Bart''': Pronto? Vorrei parlare con Cool. Di nome fa Lou.<br>'''Boe''': Aspetta che vedo. Lou Cool? Lou Cool? C'è uno al telefono che vuole Lou Cool! {{NDR|i clienti ridono}} Stammi a sentire, piccolo vomito schifoso, un giorno di questi ti acchiappo e ti incido il mio nome sulla schiena con una piccozza! *'''Boe''': Homer, non dovresti bere per dimenticare i tuoi problemi.<br>'''Barney''': Sì, dovresti bere solo per aumentare le tue doti sociali... {{NDR|rutta vigorosamente}} *{{NDR|Al signor Burns}} Signore, lei è il mio dio della generosità! ('''Smithers''') *{{NDR|Dopo aver ricevuto un gigantesco monumento Olmec come ringraziamento da parte di Burns}}<br>'''Homer''': Ma tu guarda, salvi la vita a uno e che ti ritrovi? Niente! Peggio di niente: un mummione scemo rimbambito a casa!<br>'''Bart''': Ehi, non offendere il capoccione!<br>'''Marge''': Homer, è il pensiero che conta. La morale di questa storia è: una buona azione ha la sua stessa ricompensa.<br>'''Bart''': L'abbiamo avuta la ricompensa: la testa cicciona è fichissima!<br>'''Marge''': Immagino che la morale sia: nessuna buona azione non vale la ricompensa.<br>'''Homer''': Aspetta un momento, se non avessi scritto quella lettera indecente non avremmo ricevuto proprio niente!<br>'''Marge''': Allora... Mh... Immagino che la morale sia: la ruota che cigola viene ingrassata.<br>'''Lisa''': Forse non c'è alcuna morale in questa storia.<br>'''Homer''': Proprio così. È solo un mucchio di cose che sono accadute.<br>'''Marge''': Ma sono stati senz'altro dei giorni memorabili.<br>'''Homer''': Ah, be'. E ri-amen. {{NDR|ridono tutti insieme}} ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Simpson}} {{DEFAULTSORT:I Simpson, 02}} [[Categoria:Stagioni de I Simpson]] 21b43q0mnxtgzhmr9doh8vr5zydyu4a Ursula von der Leyen 0 108027 1426646 1403831 2026-09-16T23:11:12Z Dispe 2786 /* Citazioni di Ursula von der Leyen */ 1426646 wikitext text/x-wiki [[File:Von der Leyen 2010.jpg|thumb|Ursula von der Leyen nel 2010]] '''Ursula von der Leyen''' (1958 – vivente), politica tedesca. ==Citazioni di Ursula von der Leyen== {{cronologico}} *Il nostro futuro di europei esigerà che un giorno ci dotiamo anche di un [[Forze armate dell'Unione europea|esercito comune]].<ref>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-03-08/juncker-avvisa-mosca-serve-esercito-europeo-germania-sostiene-151944.shtml?rlabs=2 Juncker avvisa Mosca: «Serve un esercito europeo». La Germania lo sostiene]'', ''ilsole24ore.com'', 8 marzo 2015.</ref> *{{NDR|Sull'[[allargamento dell'Unione europea]].}} Sono convinta che è nel nostro interesse strategico avvicinare a noi il più possibile i Balcani occidentali, [[Macedonia]] e [[Albania]], due paesi ai quali abbiamo chiesto molte cose, hanno fatto molto perché abbiamo aperto i negoziati ma ora bisogna convincere i membri del Consiglio.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2019/11/27/von-der-leyennostro-interesse-strategico-avvicinare-balcani_f5956406-0221-4ccb-906d-48dffe8e667e.html Von der Leyen,nostro interesse strategico avvicinare Balcani]'', 27 novembre 2019.</ref> *Costruire un'Unione veramente antirazzista, che vada dalla condanna all'azione {{NDR|punitiva}}. La Commissione sta predisponendo un piano d'azione per iniziare a farlo. In questo contesto proporremo di estendere l'elenco Ue dei crimini a tutte le forme di crimine d'odio e discorso d'odio – per razza, religione, genere o sessualità -. L'odio è odio e nessuno dovrebbe mai subirlo.<ref>Dal ''[https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/ov/SPEECH_20_1655 discorso sullo stato dell'Unione al Parlamento europeo]'' del 16 settembre 2020; citato in ''[http://www.gaynews.it/2020/09/18/von-der-leyen-zone-libere-lgbt-umanita-ue-polonia/ Von der Leyen: «Le zone libere da Lgbtqi sono zone libere da umanità: non hanno posto nella Ue»]'', ''gaynews.it'', 18 settembre 2020.</ref> *L'[[odio]] non va tollerato, l'odio è odio. Sii chi sei, ama chi vuoi, senza recriminazioni. In questo contesto, spingerò anche per il riconoscimento reciproco delle relazioni familiari nell'UE. Se sei genitore in un Paese, sei genitore in ogni Paese<ref>Citato in ''[https://www.gay.it/simona-baldassarre-leghista-ursula-von-der-leyen-lobby-gay Simona Baldassarre, l'eurodeputata leghista vs. Ursula von der Leyen: “Cerca i voti delle lobby gay”]'', ''gay.it'', 17 settembre 2020.</ref> *Le [[Zona libera da LGBT|zone libere dall'ideologia LGBTIQ]] sono zone senza umanità. E non c'è spazio per loro nella nostra Unione Europea.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2021/04/13/citta-polacca-krasnik-zona-libera-lgbt/ Le dure conseguenze per una città polacca dichiarata “libera dall'ideologia LGBT”]'', ''ilpost.it'', 13 aprile 2021.</ref> *{{NDR|Sulle [[sanzioni internazionali durante la crisi ucraina|sanzioni contra la Russia]] dopo l'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione dell'Ucraina del 2022]]}} So bene che queste sanzioni avranno un costo anche per la nostra economia. Abbiamo sopportato [[Pandemia di COVID-19|due anni di pandemia]]. E tutti noi desideravamo poterci concentrare sulla nostra ripresa economica. Ma credo che i cittadini europei capiscano molto bene che dobbiamo opporci a questa crudele aggressione. E questo è un costo che siamo disposti a pagare. Perché la libertà non ha prezzo.<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/01/guerra-russia-ucraina-von-der-leyen-sanzioni-avranno-un-costo-per-le-nostre-economie-ma-e-un-prezzo-che-siamo-disposti-a-pagare/6511933/ ''Guerra Russia-Ucraina, von der Leyen: "Sanzioni avranno un costo per le nostre economie, ma è un prezzo che siamo disposti a pagare"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 1 marzo 2022.</ref> *{{NDR|Sul [[massacro di Buča]]}} Qui è successo l'impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell'esercito di [[Vladimir Putin|Putin]], la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Qui a Bucha abbiamo visto l'umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/04/08/von-der-leyen-a-bucha-lumanita-e-andata-in-frantumi_fd82af61-e6c9-484a-8479-ae0699e83489.html Von der Leyen, a Bucha l'umanità è andata in frantumi]'', ''ansa.it'', 8 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Sulle [[Fughe di gas dal Nord Stream del 2022|esplosioni ai gasdotti Nord Stream]]}} Ogni interruzione deliberata di un'infrastruttura energetica europea attiva è inaccettabile, e porterà alla risposta più forte possibile<ref>Citato in Alessandro Balbo, ''[https://www.linkiesta.it/2022/09/nord-stream-europa-nato-russia-ambiente/ La quarta falla di Nord Stream potrebbe aver compromesso per sempre il gasdotto]'', ''linkiesta.it'', 30 settembre 2022.</ref> *L'[[Unione europea|Ue]] ha deciso di sanzionare persone ed enti per il loro ruolo nella [[morte di Mahsa Amini]] e nella violenza inflitta al popolo iraniano. Siamo al fianco delle coraggiose donne iraniane. Inoltre, il sostegno dell'[[Iran]] alla [[invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra della Russia contro l'Ucraina]] riceverà una risposta chiara da parte dell'Ue. :''The EU decided to sanction individuals and entities for their role in the death of #MahsaAmini and the violence inflicted on the Iranian people. We stand with the brave women of Iran. Moreover Iran's support for Russia's war on Ukraine will be met with a clear answer by the EU.''<ref>{{en}} Da un [https://twitter.com/vonderleyen/status/1582060964102701057 post su Twitter] del 17 ottobre 2022.</ref> *Il futuro del [[Allargamento dell'Unione europea|Kosovo è nell'Unione europea]], e la [[Unione europea|Ue]] non sarà completa senza il [[Kosovo]]<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/10/27/kosovo-von-der-leyen-merita-la-liberalizzazione-dei-visti_eea03bfc-7240-40c8-ad21-8cd36a523b50.html Kosovo: von der Leyen, merita la liberalizzazione dei visti]'', ''ansa.it'', 28 ottobre 2022.</ref> *La [[Bosnia ed Erzegovina|Bosnia-Erzegovina]] ha un posto nel cuore dell'[[Unione europea|Unione Europea]]. Siete parte dell'[[Europa]] e [[allargamento dell'Unione europea|appartenete all'Unione]].<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/10/28/bosnia-von-der-leyenstatus-candidato-chance-da-non-perdere_6905cc58-dbdb-42a6-b7e3-7b49cd2e691a.html Bosnia: von der Leyen,status candidato chance da non perdere]'', ''ansa.it'', 28 ottobre 2022.</ref> *La strada che porta all'Europa è chiara. E la porta è aperta. Sta a voi attraversarla: questa è la vostra responsabilità storica come nuovi leader della [[Bosnia ed Erzegovina|Bosnia-Erzegovina]], noi saremo sempre al vostro fianco<ref name=porta>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/10/28/von-der-leyen-se-bosnia-trova-unita-intenti-nulla-la-fermera_cbce90da-ca7e-4c63-9320-f50e3e6d4f39.html Von der Leyen, se Bosnia trova unità intenti, nulla la fermerà]'', ''ansa.it'', 28 ottobre 2022</ref> *Questi sono tempi di rapidi cambiamenti nei Balcani occidentali e in Europa. Abbiamo aperto i negoziati di adesione con l'[[Albania]] e la [[Macedonia del Nord]]. Abbiamo concesso lo ''status'' di candidato all'[[Ucraina]] e alla [[Moldova]] e riconosciuto la prospettiva europea della [[Georgia]]<ref name=porta/> *Sentiamo un vento di cambiamento che attraversa l'Europa a causa della situazione geopolitica, è della massima importanza portare avanti il processo di [[Allargamento dell'Unione europea|adesione dei Balcani occidentali]], vogliamo che i nostri amici siano dentro.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/nazioni/montenegro/2022/11/03/ue-pacchetto-da-1-mld-per-i-balcani-contro-caro-energia_8fd52c3d-533c-4027-b16e-c114e71b088e.html Ue, pacchetto da 1 mld per i Balcani contro caro energia]'', ''ansa.it'', 3 novembre 2022.</ref> *La Russia deve pagare per i suoi crimini orribili {{NDR|causati dall'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione dell'Ucraina]]}}. Collaboreremo con la [[Corte penale internazionale]] e contribuiremo alla creazione di un tribunale specializzato per giudicare i crimini della Russia. Con i nostri partner, ci assicureremo che la Russia paghi per la devastazione che ha causato, con i fondi congelati degli oligarchi e i beni della sua banca centrale<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/11/30/von-der-leyen-creeremo-un-tribunale-ad-hoc-sui-crimini-della-russia_3ea3409e-b0e7-4761-8e66-35e4b1f431fd.html Von der Leyen: "Creeremo un tribunale ad hoc sui crimini della Russia"]'', ''ansa.it'', 30 novembre 2022.</ref> *Sono profondamente preoccupata da queste notizie sulle stazioni di polizia [[Cina|cinese]] presenti sotto copertura sul territorio dell'Unione. [...] Se si dimostrerà che queste notizie sono veritiere, per noi sarebbe inaccettabile il fatto che un qualunque Paese terzo eserciti qualunque forma di giurisdizione extraterritoriale nel territorio di Stati membri dell'[[Unione europea]] senza l'accordo di questi ultimi.<ref>Dall'intervista di Federico Fubini, ''[https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_dicembre_07/stazioni-polizia-cinese-europa-von-der-leyen-inaccettabile-sono-preoccupata-280aebb6-7657-11ed-8b31-7101dab59dee.shtml Stazioni di polizia cinese in Europa, Von der Leyen: «Inaccettabile: sono preoccupata»]'', ''corriere.it'', 7 dicembre 2022.</ref> *La [[Sicilia]] è un luogo in cui culture diverse si incontrano e si mescolano. È la terra di grandiosi templi greci e scintillanti mosaici bizantini. È una terra plasmata dai Normanni e dagli Arabi. È la patria di menti brillanti, da Luigi Pirandello a Luca Parmitano. Questo patrimonio unico di cui è ricca la Sicilia ha reso [[Palermo]] una capitale europea – della cultura, dell'arte e della scienza. Oggi finalmente capisco le parole del mio compatriota Goethe, che ha scritto: “Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo".<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2023/02/23/von-der-leyen-a-palermo-nellora-piu-buia-ue-ha-trovato-forza-_d6b10326-0224-4b52-b0a4-efbf0164296f.html Von der Leyen a Palermo, "nell'ora più buia l'Ue ha trovato la forza"]'', ''ansa.it'', 23 febbraio 2023.</ref> *Dopo la [[seconda guerra mondiale]] abbiamo costruito un ordine di pace, basato sulla sovranità legittima dei Paesi membri e sui diritto internazionale. La Russia sta sfidando tutto questo<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2024/05/13/von-der-leyen-se-putin-ferma-le-bombe-i-negoziati-sono-possibili_5cd6565d-d130-4e94-8445-cf66dcb79d75.html Von der Leyen: 'Se Putin ferma le bombe i negoziati sono possibili']'', ''Ansa.it'', 13 maggio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]]}} La crudele dittatura di Assad è crollata. Questo cambiamento storico nella regione offre opportunità, ma non è privo di rischi.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/12/08/diretta/guerra_siria_israele_hamas_notizie_oggi-423846482/ Von der Leyen, "pronti a sostenere la ricostruzione in Siria"]'', ''repubblica.it'', 8 dicembre 2024.</ref> *Credo che dobbiamo impegnarci in modo costruttivo con la [[Cina]] per trovare soluzioni nel nostro reciproco interesse. Il 2025 segna il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche della nostra [[Unione europea|Unione]] con la Cina. La vedo come una opportunità per impegnarci e approfondire le nostre relazioni e, ove possibile, anche di espandere i nostri legami commerciali e di investimento. È tempo di perseguire una relazione più equilibrata con la Cina, in uno spirito di equità e reciprocità.<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/01/22/von-der-leyen-dazi-usa-cina-india-meloni-penalizzata/7845959/|titolo=Trump minaccia l’Ue con i dazi e von der Leyen corre ai ripari: ecco le aperture a Cina e India. E l’Italia potrebbe uscirne penalizzata}}</ref> *{{NDR|Sulla [[morte di Aleksej Naval'nyj]]}} Cinque Paesi europei hanno stabilito che la Russia ha avvelenato Alexei Navalny. È stato un atto vile da parte di un leader spaventato. La Russia da tempo agisce come uno stato terroristico, affidandosi a metodi terroristici. Avvelenare avversari politici. Mettere a tacere i giornalisti. Invadere vicini pacifici. Questo è il vero volto della Russia di oggi.<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2026/02/rubio-oggi-vede-zelensky-a-monaco-attacchi-russi-con-droni-nella-notte-esplosioni-anche-a-kiev-faf8d7ed-ff3d-4bb5-9c89-5909d0cbd373.html#7ca725ff-ac97-4774-8ec3-6262d2048919 Von der Leyen su Navalny: “Atto vile di un leader spaventato, metodi terroristici”]'', ''rainews.it'', 14 febbraio 2026.</ref> {{Int|[https://eurofocus.adnkronos.com/politics/soteu-2026-ecco-il-discorso-integrale-di-ursula-von-der-leyen-sullo-stato-dellunione/ Discorso sullo Stato dell’Unione 2026] (Soteu)|Tenuto al Parlamento europeo, 16 settembre 2026.<ref> *Abbiamo appena proposto la prima legge europea sulla casa per affrontare il problema degli affitti a breve termine e della speculazione immobiliare. Perché, onorevoli deputati, poter restare nella propria regione non è un privilegio. L’assistenza non è un privilegio. La casa non è un privilegio. Sono diritti. *Oggi i nostri valori fondamentali vengono messi in discussione. Alcuni vogliono persino farci tornare indietro sui diritti delle donne. Riportarci a un’epoca nella quale le donne erano cittadine di seconda classe. Abbiamo combattuto così duramente per la parità di trattamento, per le pari opportunità, per la parità salariale. Guardatevi intorno in quest’Aula. Finalmente siamo in tante: presidenti, vicepresidenti, leader dei gruppi, commissarie, eurodeputate, funzionarie, assistenti. Permettetemi quindi di mandare un messaggio molto chiaro a tutti coloro che devono ascoltarlo: le donne sono qui per restare. Difenderemo i nostri diritti. E continueremo a difendere i nostri valori, ogni singolo giorno. *Caro [[Mark Carney|Mark {{NDR|Carney}}]], ho detto che dobbiamo ripensare urgentemente i nostri partenariati. Per questo vorrei lavorare con te per aprire la porta al Canada come primo membro associato dell’Unione europea. Condividiamo un oceano, gli stessi valori, lo stesso modo di vedere il mondo. E ora costruiremo insieme anche il nostro futuro. *Dobbiamo trovare urgentemente un consenso su come rispondere a determinati incidenti: quelli che rimangono al di sotto della soglia dell’aggressione armata, ma minacciano chiaramente la nostra sicurezza nazionale. In altre parole, un meccanismo che affianchi l’“Articolo 4” della Nato. Credo sia arrivato il momento di un Articolo 4 europeo, o di un Protocollo di emergenza per la sicurezza. Quando venisse attivato da uno Stato membro, tutti gli Stati membri si riunirebbero. Per coordinare una risposta europea. Per scoraggiare un’ulteriore escalation. E per attenuarne l’impatto. E credo che dobbiamo spingerci ancora oltre. *Sappiamo che il prossimo inverno sarà duro per l’Ucraina. Ma sappiamo anche che i missili nordcoreani e i droni russi non riusciranno a spezzare lo spirito di resistenza degli ucraini. Perché gli ucraini combattono per qualcosa. Combattono per la sopravvivenza del loro Stato, della loro identità e della loro libertà. E combattono anche per la nostra libertà e per la nostra autodeterminazione. Il nostro compito resta quello di sostenere l’Ucraina con tutte le nostre forze. *La frontiera di Ceuta è una frontiera europea. Perché Ceuta è Spagna. Ceuta è Europa. *Le minacce alle nostre democrazie non provengono soltanto dall’esterno. Assistiamo all’ascesa di forze antidemocratiche e antieuropee. E conosciamo i rischi. Ma nulla è inevitabile. Guardate all’Ungheria. La data del 12 aprile resterà a lungo nella nostra memoria. Il giorno in cui il popolo ungherese ha preso il proprio futuro nelle proprie mani. Ha scelto la democrazia. Ha scelto l’Europa. Ha riportato l’Ungheria là dove appartiene: nel cuore della nostra Unione. Anni di arretramento democratico hanno cominciato a essere invertiti. *Il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali deve essere una condizione imprescindibile per i fondi dell’Unione. *Perché la questione non è se i nostri minori possano accedere ai [[social media]]. La questione è quando e come permettiamo ai social media di accedere ai minori. ==Citazioni su Ursula von der Leyen== *La presidente della Commissione Ue è zelante, ma si muove secondo logiche intergovernative, dietro le quinte e senza alcuna ''accountability''. Peccato che dover rendere conto sia alla base di ogni democrazia. ([[Sophie in 't Veld]]) *Non sfuggirà a nessuno che, a livello europeo, entro il 2050, ci siamo impegnati rispetto al processo di decarbonizzazione. Questa è la carta da visita di una che non è una pericolosa socialista, cioè della Presidente della Commissione europea, von der Leyen, che, sulla transizione ecologica, ha giocato la ''fiche'' del suo mandato. ([[Simona Bonafè]]) *Sarebbe invece necessaria e urgente una svolta keynesiana per alimentare la domanda interna attraverso investimenti pubblici per la riconversione ecologica dell'economia, ma la neo Presidente della Commissione europea {{NDR|Ursula von der Leyen}} ha ribadito il “no”, senza “se” e senza “ma”, all'esclusione dal calcolo del deficit della spesa green in conto capitale. ([[Francesco Emilio Borrelli]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Leyen, Ursula von der}} [[Categoria:Politici tedeschi]] 27lwaxes5sgp39qugitnn8nze2adekc 1426647 1426646 2026-09-16T23:11:30Z Dispe 2786 /* Citazioni di Ursula von der Leyen */ 1426647 wikitext text/x-wiki [[File:Von der Leyen 2010.jpg|thumb|Ursula von der Leyen nel 2010]] '''Ursula von der Leyen''' (1958 – vivente), politica tedesca. ==Citazioni di Ursula von der Leyen== {{cronologico}} *Il nostro futuro di europei esigerà che un giorno ci dotiamo anche di un [[Forze armate dell'Unione europea|esercito comune]].<ref>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-03-08/juncker-avvisa-mosca-serve-esercito-europeo-germania-sostiene-151944.shtml?rlabs=2 Juncker avvisa Mosca: «Serve un esercito europeo». La Germania lo sostiene]'', ''ilsole24ore.com'', 8 marzo 2015.</ref> *{{NDR|Sull'[[allargamento dell'Unione europea]].}} Sono convinta che è nel nostro interesse strategico avvicinare a noi il più possibile i Balcani occidentali, [[Macedonia]] e [[Albania]], due paesi ai quali abbiamo chiesto molte cose, hanno fatto molto perché abbiamo aperto i negoziati ma ora bisogna convincere i membri del Consiglio.<ref>Citato in ''[http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2019/11/27/von-der-leyennostro-interesse-strategico-avvicinare-balcani_f5956406-0221-4ccb-906d-48dffe8e667e.html Von der Leyen,nostro interesse strategico avvicinare Balcani]'', 27 novembre 2019.</ref> *Costruire un'Unione veramente antirazzista, che vada dalla condanna all'azione {{NDR|punitiva}}. La Commissione sta predisponendo un piano d'azione per iniziare a farlo. In questo contesto proporremo di estendere l'elenco Ue dei crimini a tutte le forme di crimine d'odio e discorso d'odio – per razza, religione, genere o sessualità -. L'odio è odio e nessuno dovrebbe mai subirlo.<ref>Dal ''[https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/ov/SPEECH_20_1655 discorso sullo stato dell'Unione al Parlamento europeo]'' del 16 settembre 2020; citato in ''[http://www.gaynews.it/2020/09/18/von-der-leyen-zone-libere-lgbt-umanita-ue-polonia/ Von der Leyen: «Le zone libere da Lgbtqi sono zone libere da umanità: non hanno posto nella Ue»]'', ''gaynews.it'', 18 settembre 2020.</ref> *L'[[odio]] non va tollerato, l'odio è odio. Sii chi sei, ama chi vuoi, senza recriminazioni. In questo contesto, spingerò anche per il riconoscimento reciproco delle relazioni familiari nell'UE. Se sei genitore in un Paese, sei genitore in ogni Paese<ref>Citato in ''[https://www.gay.it/simona-baldassarre-leghista-ursula-von-der-leyen-lobby-gay Simona Baldassarre, l'eurodeputata leghista vs. Ursula von der Leyen: “Cerca i voti delle lobby gay”]'', ''gay.it'', 17 settembre 2020.</ref> *Le [[Zona libera da LGBT|zone libere dall'ideologia LGBTIQ]] sono zone senza umanità. E non c'è spazio per loro nella nostra Unione Europea.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2021/04/13/citta-polacca-krasnik-zona-libera-lgbt/ Le dure conseguenze per una città polacca dichiarata “libera dall'ideologia LGBT”]'', ''ilpost.it'', 13 aprile 2021.</ref> *{{NDR|Sulle [[sanzioni internazionali durante la crisi ucraina|sanzioni contra la Russia]] dopo l'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione dell'Ucraina del 2022]]}} So bene che queste sanzioni avranno un costo anche per la nostra economia. Abbiamo sopportato [[Pandemia di COVID-19|due anni di pandemia]]. E tutti noi desideravamo poterci concentrare sulla nostra ripresa economica. Ma credo che i cittadini europei capiscano molto bene che dobbiamo opporci a questa crudele aggressione. E questo è un costo che siamo disposti a pagare. Perché la libertà non ha prezzo.<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/01/guerra-russia-ucraina-von-der-leyen-sanzioni-avranno-un-costo-per-le-nostre-economie-ma-e-un-prezzo-che-siamo-disposti-a-pagare/6511933/ ''Guerra Russia-Ucraina, von der Leyen: "Sanzioni avranno un costo per le nostre economie, ma è un prezzo che siamo disposti a pagare"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 1 marzo 2022.</ref> *{{NDR|Sul [[massacro di Buča]]}} Qui è successo l'impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell'esercito di [[Vladimir Putin|Putin]], la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Qui a Bucha abbiamo visto l'umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/04/08/von-der-leyen-a-bucha-lumanita-e-andata-in-frantumi_fd82af61-e6c9-484a-8479-ae0699e83489.html Von der Leyen, a Bucha l'umanità è andata in frantumi]'', ''ansa.it'', 8 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Sulle [[Fughe di gas dal Nord Stream del 2022|esplosioni ai gasdotti Nord Stream]]}} Ogni interruzione deliberata di un'infrastruttura energetica europea attiva è inaccettabile, e porterà alla risposta più forte possibile<ref>Citato in Alessandro Balbo, ''[https://www.linkiesta.it/2022/09/nord-stream-europa-nato-russia-ambiente/ La quarta falla di Nord Stream potrebbe aver compromesso per sempre il gasdotto]'', ''linkiesta.it'', 30 settembre 2022.</ref> *L'[[Unione europea|Ue]] ha deciso di sanzionare persone ed enti per il loro ruolo nella [[morte di Mahsa Amini]] e nella violenza inflitta al popolo iraniano. Siamo al fianco delle coraggiose donne iraniane. Inoltre, il sostegno dell'[[Iran]] alla [[invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra della Russia contro l'Ucraina]] riceverà una risposta chiara da parte dell'Ue. :''The EU decided to sanction individuals and entities for their role in the death of #MahsaAmini and the violence inflicted on the Iranian people. We stand with the brave women of Iran. Moreover Iran's support for Russia's war on Ukraine will be met with a clear answer by the EU.''<ref>{{en}} Da un [https://twitter.com/vonderleyen/status/1582060964102701057 post su Twitter] del 17 ottobre 2022.</ref> *Il futuro del [[Allargamento dell'Unione europea|Kosovo è nell'Unione europea]], e la [[Unione europea|Ue]] non sarà completa senza il [[Kosovo]]<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/10/27/kosovo-von-der-leyen-merita-la-liberalizzazione-dei-visti_eea03bfc-7240-40c8-ad21-8cd36a523b50.html Kosovo: von der Leyen, merita la liberalizzazione dei visti]'', ''ansa.it'', 28 ottobre 2022.</ref> *La [[Bosnia ed Erzegovina|Bosnia-Erzegovina]] ha un posto nel cuore dell'[[Unione europea|Unione Europea]]. Siete parte dell'[[Europa]] e [[allargamento dell'Unione europea|appartenete all'Unione]].<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/10/28/bosnia-von-der-leyenstatus-candidato-chance-da-non-perdere_6905cc58-dbdb-42a6-b7e3-7b49cd2e691a.html Bosnia: von der Leyen,status candidato chance da non perdere]'', ''ansa.it'', 28 ottobre 2022.</ref> *La strada che porta all'Europa è chiara. E la porta è aperta. Sta a voi attraversarla: questa è la vostra responsabilità storica come nuovi leader della [[Bosnia ed Erzegovina|Bosnia-Erzegovina]], noi saremo sempre al vostro fianco<ref name=porta>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/10/28/von-der-leyen-se-bosnia-trova-unita-intenti-nulla-la-fermera_cbce90da-ca7e-4c63-9320-f50e3e6d4f39.html Von der Leyen, se Bosnia trova unità intenti, nulla la fermerà]'', ''ansa.it'', 28 ottobre 2022</ref> *Questi sono tempi di rapidi cambiamenti nei Balcani occidentali e in Europa. Abbiamo aperto i negoziati di adesione con l'[[Albania]] e la [[Macedonia del Nord]]. Abbiamo concesso lo ''status'' di candidato all'[[Ucraina]] e alla [[Moldova]] e riconosciuto la prospettiva europea della [[Georgia]]<ref name=porta/> *Sentiamo un vento di cambiamento che attraversa l'Europa a causa della situazione geopolitica, è della massima importanza portare avanti il processo di [[Allargamento dell'Unione europea|adesione dei Balcani occidentali]], vogliamo che i nostri amici siano dentro.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/nazioni/montenegro/2022/11/03/ue-pacchetto-da-1-mld-per-i-balcani-contro-caro-energia_8fd52c3d-533c-4027-b16e-c114e71b088e.html Ue, pacchetto da 1 mld per i Balcani contro caro energia]'', ''ansa.it'', 3 novembre 2022.</ref> *La Russia deve pagare per i suoi crimini orribili {{NDR|causati dall'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione dell'Ucraina]]}}. Collaboreremo con la [[Corte penale internazionale]] e contribuiremo alla creazione di un tribunale specializzato per giudicare i crimini della Russia. Con i nostri partner, ci assicureremo che la Russia paghi per la devastazione che ha causato, con i fondi congelati degli oligarchi e i beni della sua banca centrale<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/11/30/von-der-leyen-creeremo-un-tribunale-ad-hoc-sui-crimini-della-russia_3ea3409e-b0e7-4761-8e66-35e4b1f431fd.html Von der Leyen: "Creeremo un tribunale ad hoc sui crimini della Russia"]'', ''ansa.it'', 30 novembre 2022.</ref> *Sono profondamente preoccupata da queste notizie sulle stazioni di polizia [[Cina|cinese]] presenti sotto copertura sul territorio dell'Unione. [...] Se si dimostrerà che queste notizie sono veritiere, per noi sarebbe inaccettabile il fatto che un qualunque Paese terzo eserciti qualunque forma di giurisdizione extraterritoriale nel territorio di Stati membri dell'[[Unione europea]] senza l'accordo di questi ultimi.<ref>Dall'intervista di Federico Fubini, ''[https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_dicembre_07/stazioni-polizia-cinese-europa-von-der-leyen-inaccettabile-sono-preoccupata-280aebb6-7657-11ed-8b31-7101dab59dee.shtml Stazioni di polizia cinese in Europa, Von der Leyen: «Inaccettabile: sono preoccupata»]'', ''corriere.it'', 7 dicembre 2022.</ref> *La [[Sicilia]] è un luogo in cui culture diverse si incontrano e si mescolano. È la terra di grandiosi templi greci e scintillanti mosaici bizantini. È una terra plasmata dai Normanni e dagli Arabi. È la patria di menti brillanti, da Luigi Pirandello a Luca Parmitano. Questo patrimonio unico di cui è ricca la Sicilia ha reso [[Palermo]] una capitale europea – della cultura, dell'arte e della scienza. Oggi finalmente capisco le parole del mio compatriota Goethe, che ha scritto: “Chi ha visto una volta il cielo di Palermo non potrà mai più dimenticarlo".<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2023/02/23/von-der-leyen-a-palermo-nellora-piu-buia-ue-ha-trovato-forza-_d6b10326-0224-4b52-b0a4-efbf0164296f.html Von der Leyen a Palermo, "nell'ora più buia l'Ue ha trovato la forza"]'', ''ansa.it'', 23 febbraio 2023.</ref> *Dopo la [[seconda guerra mondiale]] abbiamo costruito un ordine di pace, basato sulla sovranità legittima dei Paesi membri e sui diritto internazionale. La Russia sta sfidando tutto questo<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2024/05/13/von-der-leyen-se-putin-ferma-le-bombe-i-negoziati-sono-possibili_5cd6565d-d130-4e94-8445-cf66dcb79d75.html Von der Leyen: 'Se Putin ferma le bombe i negoziati sono possibili']'', ''Ansa.it'', 13 maggio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]]}} La crudele dittatura di Assad è crollata. Questo cambiamento storico nella regione offre opportunità, ma non è privo di rischi.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/12/08/diretta/guerra_siria_israele_hamas_notizie_oggi-423846482/ Von der Leyen, "pronti a sostenere la ricostruzione in Siria"]'', ''repubblica.it'', 8 dicembre 2024.</ref> *Credo che dobbiamo impegnarci in modo costruttivo con la [[Cina]] per trovare soluzioni nel nostro reciproco interesse. Il 2025 segna il cinquantesimo anniversario delle relazioni diplomatiche della nostra [[Unione europea|Unione]] con la Cina. La vedo come una opportunità per impegnarci e approfondire le nostre relazioni e, ove possibile, anche di espandere i nostri legami commerciali e di investimento. È tempo di perseguire una relazione più equilibrata con la Cina, in uno spirito di equità e reciprocità.<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/01/22/von-der-leyen-dazi-usa-cina-india-meloni-penalizzata/7845959/|titolo=Trump minaccia l’Ue con i dazi e von der Leyen corre ai ripari: ecco le aperture a Cina e India. E l’Italia potrebbe uscirne penalizzata}}</ref> *{{NDR|Sulla [[morte di Aleksej Naval'nyj]]}} Cinque Paesi europei hanno stabilito che la Russia ha avvelenato Alexei Navalny. È stato un atto vile da parte di un leader spaventato. La Russia da tempo agisce come uno stato terroristico, affidandosi a metodi terroristici. Avvelenare avversari politici. Mettere a tacere i giornalisti. Invadere vicini pacifici. Questo è il vero volto della Russia di oggi.<ref>Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2026/02/rubio-oggi-vede-zelensky-a-monaco-attacchi-russi-con-droni-nella-notte-esplosioni-anche-a-kiev-faf8d7ed-ff3d-4bb5-9c89-5909d0cbd373.html#7ca725ff-ac97-4774-8ec3-6262d2048919 Von der Leyen su Navalny: “Atto vile di un leader spaventato, metodi terroristici”]'', ''rainews.it'', 14 febbraio 2026.</ref> {{Int|[https://eurofocus.adnkronos.com/politics/soteu-2026-ecco-il-discorso-integrale-di-ursula-von-der-leyen-sullo-stato-dellunione/ Discorso sullo Stato dell’Unione 2026] (Soteu)|Tenuto al Parlamento europeo, 16 settembre 2026.}} *Abbiamo appena proposto la prima legge europea sulla casa per affrontare il problema degli affitti a breve termine e della speculazione immobiliare. Perché, onorevoli deputati, poter restare nella propria regione non è un privilegio. L’assistenza non è un privilegio. La casa non è un privilegio. Sono diritti. *Oggi i nostri valori fondamentali vengono messi in discussione. Alcuni vogliono persino farci tornare indietro sui diritti delle donne. Riportarci a un’epoca nella quale le donne erano cittadine di seconda classe. Abbiamo combattuto così duramente per la parità di trattamento, per le pari opportunità, per la parità salariale. Guardatevi intorno in quest’Aula. Finalmente siamo in tante: presidenti, vicepresidenti, leader dei gruppi, commissarie, eurodeputate, funzionarie, assistenti. Permettetemi quindi di mandare un messaggio molto chiaro a tutti coloro che devono ascoltarlo: le donne sono qui per restare. Difenderemo i nostri diritti. E continueremo a difendere i nostri valori, ogni singolo giorno. *Caro [[Mark Carney|Mark {{NDR|Carney}}]], ho detto che dobbiamo ripensare urgentemente i nostri partenariati. Per questo vorrei lavorare con te per aprire la porta al Canada come primo membro associato dell’Unione europea. Condividiamo un oceano, gli stessi valori, lo stesso modo di vedere il mondo. E ora costruiremo insieme anche il nostro futuro. *Dobbiamo trovare urgentemente un consenso su come rispondere a determinati incidenti: quelli che rimangono al di sotto della soglia dell’aggressione armata, ma minacciano chiaramente la nostra sicurezza nazionale. In altre parole, un meccanismo che affianchi l’“Articolo 4” della Nato. Credo sia arrivato il momento di un Articolo 4 europeo, o di un Protocollo di emergenza per la sicurezza. Quando venisse attivato da uno Stato membro, tutti gli Stati membri si riunirebbero. Per coordinare una risposta europea. Per scoraggiare un’ulteriore escalation. E per attenuarne l’impatto. E credo che dobbiamo spingerci ancora oltre. *Sappiamo che il prossimo inverno sarà duro per l’Ucraina. Ma sappiamo anche che i missili nordcoreani e i droni russi non riusciranno a spezzare lo spirito di resistenza degli ucraini. Perché gli ucraini combattono per qualcosa. Combattono per la sopravvivenza del loro Stato, della loro identità e della loro libertà. E combattono anche per la nostra libertà e per la nostra autodeterminazione. Il nostro compito resta quello di sostenere l’Ucraina con tutte le nostre forze. *La frontiera di Ceuta è una frontiera europea. Perché Ceuta è Spagna. Ceuta è Europa. *Le minacce alle nostre democrazie non provengono soltanto dall’esterno. Assistiamo all’ascesa di forze antidemocratiche e antieuropee. E conosciamo i rischi. Ma nulla è inevitabile. Guardate all’Ungheria. La data del 12 aprile resterà a lungo nella nostra memoria. Il giorno in cui il popolo ungherese ha preso il proprio futuro nelle proprie mani. Ha scelto la democrazia. Ha scelto l’Europa. Ha riportato l’Ungheria là dove appartiene: nel cuore della nostra Unione. Anni di arretramento democratico hanno cominciato a essere invertiti. *Il rispetto dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali deve essere una condizione imprescindibile per i fondi dell’Unione. *Perché la questione non è se i nostri minori possano accedere ai [[social media]]. La questione è quando e come permettiamo ai social media di accedere ai minori. ==Citazioni su Ursula von der Leyen== *La presidente della Commissione Ue è zelante, ma si muove secondo logiche intergovernative, dietro le quinte e senza alcuna ''accountability''. Peccato che dover rendere conto sia alla base di ogni democrazia. ([[Sophie in 't Veld]]) *Non sfuggirà a nessuno che, a livello europeo, entro il 2050, ci siamo impegnati rispetto al processo di decarbonizzazione. Questa è la carta da visita di una che non è una pericolosa socialista, cioè della Presidente della Commissione europea, von der Leyen, che, sulla transizione ecologica, ha giocato la ''fiche'' del suo mandato. ([[Simona Bonafè]]) *Sarebbe invece necessaria e urgente una svolta keynesiana per alimentare la domanda interna attraverso investimenti pubblici per la riconversione ecologica dell'economia, ma la neo Presidente della Commissione europea {{NDR|Ursula von der Leyen}} ha ribadito il “no”, senza “se” e senza “ma”, all'esclusione dal calcolo del deficit della spesa green in conto capitale. ([[Francesco Emilio Borrelli]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Leyen, Ursula von der}} [[Categoria:Politici tedeschi]] fuu75d999r1g5f6xuvq016gtuqp164k Lava 0 115426 1426630 1407602 2026-09-16T14:09:21Z Gaux 18878 Otto Weininger 1426630 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Stromboli Eruption.jpg|thumb|Eruzione a Stromboli nel 1980]] Citazioni sulla '''lava'''. *Anche la lava più bollente alla fine si raffredda e diventa una montagna... e quella montagna diventa terreno. Il vapore bollente torna sotto forma di pioggia, formando i fiumi e sfociando nei mari. (''[[Metal Gear Solid V: The Phantom Pain]]'') *I terribili e spaventosi quadri di globi di fiamme, e di sassi infocati a grandi altezze vibrati, di montagne per l'ardor cocentissimo illiquidite, e di fiumi di lave incendiarie, che in ogni tempo sono appariti agli uomini, hanno indotto i più nella credenza, che la possanza di questi fuochi devastatori sia superiore alle idee che abbiamo del fuoco nostro. ([[Lazzaro Spallanzani]]) *Il tempo era calmo e bellissimo: la lava splendeva contro il suolo buio come un'immensa costellazione. ([[Hans Christian Andersen]]) *La celerità con cui la lava si raffredda e si solidifica ''alla superficie'' è dimostrata dai fatti più svariati. Citerò i fili vetrosi tanto abbondanti alla superficie della lava del Kilauea<ref>Propr. Kīlauea, vulcano dell'[[isola di Hawaii]], la più estesa dell'omonimo arcipelago.</ref>, e dell'[[La Riunione|isola della Riunione]], e i pezzi di magma sollevati verticalmente e in altri modi diversi sopra il livello della corrente e solidificati in quelle posizioni senza obbedire alla gravità. Infine uno dei fenomeni più curiosi è quello di alberi circondati completamente dalla lava fluente senza abbruciare, come hanno verificato O. Silvestri e F. Fouqué all'[[Etna]] nel 1865, dove la corrente infuocata dello spessore di 6-7 metri incendiò molti alberi, che incontrò sul suo cammino, ma ne rispettò altri rimasti col fogliame ancor verde e sporgente dalla lava consolidata, che si era modellata sulla parte inferiore del loro tronco. ([[Giuseppe Mercalli]]) *La lava, come il ghiaccio, striscia continuamente con un suono crepitante come quello del fuoco che si spegne. ([[Percy Bysshe Shelley]]) *La lava è lo [[Feci|sterco]] della terra. ([[Otto Weininger]]) *Lungo i fianchi del [[Vesuvio]], fiumi di lava scendevano verso i villaggi sparsi nel verde dei vigneti. Il bagliore sanguigno della lava incandescente era così vivo, che per un immenso spazio intorno i monti e la pianura n'erano percorsi con incredibile violenza. ([[Curzio Malaparte]]) *Tutta la lava del mondo non laverà le tue menzogne. (''[[Futurama (settima stagione)|Futurama]]'') *La temperatura delle lave si mantiene altissima fino a grande distanza dalle bocche d'efflusso specialmente se sono interfluenti; perché la crosta solida, che le ricopre è un cattivissimo conduttore del calore. Al [[Mauna Loa]] le lave del 1859 arrivarono al mare ancora fluidissime e al colore rosso vivo dopo aver percorso più di 53 km. senza ricevere nuovo calore dall'interno della terra.<br>Racconta il Serao che la lava vesuviana del 1737, giunta a [[Torre del Greco]], fuse e ridusse in una massa informe il vetro dei bicchieri del Convento dei Carmelitani e che presso la stessa città, dopo un mese e più, avendo gli operai, per ordine del Re, tentato di sgombrare la strada invasa dalla lava, dovettero desistere dal lavoro, perché la roccia, quantunque già solidificata, era ancora tanto infuocata che rendeva molli i ferri dei lavoratori. ([[Giuseppe Mercalli]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Vulcano]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Rocce]] [[Categoria:Vulcanologia]] b9yalpx4ezlcqcuaiygy20w8gw8npxc 1426631 1426630 2026-09-16T14:11:11Z Gaux 18878 ordine alfabetico delle citazioni 1426631 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Stromboli Eruption.jpg|thumb|Eruzione a Stromboli nel 1980]] Citazioni sulla '''lava'''. *Anche la lava più bollente alla fine si raffredda e diventa una montagna... e quella montagna diventa terreno. Il vapore bollente torna sotto forma di pioggia, formando i fiumi e sfociando nei mari. (''[[Metal Gear Solid V: The Phantom Pain]]'') *I terribili e spaventosi quadri di globi di fiamme, e di sassi infocati a grandi altezze vibrati, di montagne per l'ardor cocentissimo illiquidite, e di fiumi di lave incendiarie, che in ogni tempo sono appariti agli uomini, hanno indotto i più nella credenza, che la possanza di questi fuochi devastatori sia superiore alle idee che abbiamo del fuoco nostro. ([[Lazzaro Spallanzani]]) *Il tempo era calmo e bellissimo: la lava splendeva contro il suolo buio come un'immensa costellazione. ([[Hans Christian Andersen]]) *La celerità con cui la lava si raffredda e si solidifica ''alla superficie'' è dimostrata dai fatti più svariati. Citerò i fili vetrosi tanto abbondanti alla superficie della lava del Kilauea<ref>Propr. Kīlauea, vulcano dell'[[isola di Hawaii]], la più estesa dell'omonimo arcipelago.</ref>, e dell'[[La Riunione|isola della Riunione]], e i pezzi di magma sollevati verticalmente e in altri modi diversi sopra il livello della corrente e solidificati in quelle posizioni senza obbedire alla gravità. Infine uno dei fenomeni più curiosi è quello di alberi circondati completamente dalla lava fluente senza abbruciare, come hanno verificato O. Silvestri e F. Fouqué all'[[Etna]] nel 1865, dove la corrente infuocata dello spessore di 6-7 metri incendiò molti alberi, che incontrò sul suo cammino, ma ne rispettò altri rimasti col fogliame ancor verde e sporgente dalla lava consolidata, che si era modellata sulla parte inferiore del loro tronco. ([[Giuseppe Mercalli]]) *La lava, come il ghiaccio, striscia continuamente con un suono crepitante come quello del fuoco che si spegne. ([[Percy Bysshe Shelley]]) *La lava è lo [[Feci|sterco]] della terra. ([[Otto Weininger]]) *La temperatura delle lave si mantiene altissima fino a grande distanza dalle bocche d'efflusso specialmente se sono interfluenti; perché la crosta solida, che le ricopre è un cattivissimo conduttore del calore. Al [[Mauna Loa]] le lave del 1859 arrivarono al mare ancora fluidissime e al colore rosso vivo dopo aver percorso più di 53 km. senza ricevere nuovo calore dall'interno della terra.<br>Racconta il Serao che la lava vesuviana del 1737, giunta a [[Torre del Greco]], fuse e ridusse in una massa informe il vetro dei bicchieri del Convento dei Carmelitani e che presso la stessa città, dopo un mese e più, avendo gli operai, per ordine del Re, tentato di sgombrare la strada invasa dalla lava, dovettero desistere dal lavoro, perché la roccia, quantunque già solidificata, era ancora tanto infuocata che rendeva molli i ferri dei lavoratori. ([[Giuseppe Mercalli]]) *Lungo i fianchi del [[Vesuvio]], fiumi di lava scendevano verso i villaggi sparsi nel verde dei vigneti. Il bagliore sanguigno della lava incandescente era così vivo, che per un immenso spazio intorno i monti e la pianura n'erano percorsi con incredibile violenza. ([[Curzio Malaparte]]) *Tutta la lava del mondo non laverà le tue menzogne. (''[[Futurama (settima stagione)|Futurama]]'') ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Vulcano]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Rocce]] [[Categoria:Vulcanologia]] 9ab6n098dzyo759dgqmrvfjtvgkln4p UFO 0 127392 1426634 1397985 2026-09-16T15:33:48Z ~2026-50062-93 108408 +Edgar Mitchell 1426634 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Supposed UFO, Passaic, New Jersey.jpg|thumb|Immagine di un presunto oggetto volante non identificato a Passaic, New Jersey (1952)]] Citazioni sull{{'}}'''oggetto volante non identificato''' (OVNI), noto anche con gli acronimi inglesi '''UFO''' (''Unidentified Flying Object'' o ''Unknown Flying Object'') e '''UAP''' (''Unidentified Aerial Phenomenon''). *Alcuni dei rapporti che non siamo stati in grado di spiegare potrebbero forse esserlo ammettendo l'esistenza di velivoli di provenienza extraterrestre sotto controllo intelligente [...] Ogni volta che divento scettico, penso ad altri rapporti fatti da piloti esperti e da operatori radar, da scienziati e da altre persone che sanno cosa stanno guardando. Questi rapporti sono stati accuratamente investigati e sono ancora senza spiegazione. [...] Forse la Terra è visitata da astronavi extraterrestri. ([[Edward J. Ruppelt]]) *Dietro le quinte gli ufficiali di alto rango dell'USAF sono seriamente preoccupati circa gli UFO. Ma attraverso una politica ufficiale di segretezza e di discredito, molti cittadini sono portati a credere che gli UFO siano sciocchezze. Per nascondere i fatti l'USAF ha zittito il suo personale. ([[Roscoe Hillenkoetter]]) *E sono curioso. Chiedo come è stato. "Oh amico, è stato incredibile! Incredibile! Persone hanno fatto miglia per vederli, molti sono venuti armati!" Essere armati agli avvistamenti di UFO. Questo porta un significato completamente nuovo alla frase: "Tu non sei di queste parti, vero, ragazzo?" ([[Bill Hicks]]) *Finora, l'argomento dei dischi volanti è stato per lo più associato ai mitomani e agli squilibrati. Spesso, infatti, gli avvistatori ammettevano di far parte di entrambi i gruppi. ([[Woody Allen]]) *Gli oggetti volanti non identificati hanno chiesto di non pubblicare che sono qui, l'umanità non è ancora pronta. ([[Chaim Eshed]]) *I dischi volanti sono di origine extraterrestre. Né gli americani né i russi sono in grado di costruire macchine simili. Le caratteristiche dei dischi volanti sono infatti chiaramente superiori alle attuali possibilità della scienza. ([[Pierre Clostermann]]) *I dischi volanti sono un fenomeno a carattere reale e non visionario o fittizio. ([[Nathan Farragut Twining]]) *Il fenomeno degli Ufo è reale anche se è stato tenuto segreto da tutti i nostri governi per gli ultimi sessant'anni, ma poco a poco le notizie sono filtrate e alcuni di noi hanno avuto il privilegio di essere informati. ([[Edgar Mitchell]]) *L'interesse del Congresso {{NDR|degli Stati Uniti}} per gli UFO o UAP che dir si voglia non è dettato dalla credenza negli alieni, ma nella preoccupazione molto concreta che dietro questi avvistamenti insoliti ci possano essere veicoli molto terrestri e molto poco americani, che qualche potenza straniera userebbe per sorvegliare le attività militari. Ma ai giornalisti in cerca di clamore e clic interessa solo parlare di omini verdi. ([[Paolo Attivissimo]]) *La prima obiezione è che [...] gli extraterrestri schianterebbero regolarmente le proprie astronavi sulla Terra. Ma se sono sufficientemente evoluti da avere veicoli interstellari (o interdimensionali [...]), come mai continuano a sfracellarsi? Sono incapaci di pilotare? Anzi, perché mai dovrebbero avere a bordo degli equipaggi? Già adesso noi facciamo ricognizione con i droni. La seconda obiezione è che [...] da questi ipotetici veicoli schiantati sarebbero state estratte delle tecnologie che oggi vengono usate in segreto dai potenti di turno. Ma è un'idea idiota e arrogante, perché parliamoci chiaro: il divario tecnologico fra noi e qualunque civiltà capace di viaggi interstellari è equivalente a quello fra noi e un abitante dell'antica Roma. Le speranze di poter decifrare e addirittura usare tecnologie così avanzate sono nulle. Immaginate Giulio Cesare che vede sfracellarsi un Boeing 757, e ditemi se sarebbe capace di dedurne i principi dei motori a reazione o anche solo di capire cos'è lo smartphone trovato tra i rottami. Le tecnologie elettroniche sarebbero totalmente incomprensibili per qualunque persona dell'antichità. Sarebbero indistinguibili dalla magia. ([[Paolo Attivissimo]]) *Non ho mai detto di aver visto gli alieni. Ho visto un oggetto volante non identificato, che c'è di stravagante? (''[[Lie to Me (seconda stagione)|Lie to Me]]'') *Queste astronavi provenienti dallo spazio esterno, note come dischi volanti, offriranno alle nostre dottrine religiose e alle testimonianze bibliche il supporto delle prove. ([[George Adamski]]) *Tanta gente nel pieno delle proprie facoltà ritiene di aver visto cose che non esistono, come i dischi volanti: basta la luce giusta, l'inclinazione e l'immaginazione. (''[[Fluido mortale]]'') *Un UFO non localizzato è come una donna di troppo. (''[[UFO - Allarme rosso... attacco alla Terra!]]'') ==Voci correlate== *[[Extraterrestre]] *[[Marziano]] *[[Ufologia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} [[Categoria:Aviazione]] [[Categoria:Temi tipici della fantascienza]] aab21pgvi66uufsqfwsb0ijj4k581z0 Calendario 0 132027 1426639 1030146 2026-09-16T16:13:30Z Danyele 19198 +1 1426639 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Ivan Bilibin Сalendar 1912.jpg|thumb|Calendario del 1912 realizzato da Ivan Jakovlevič Bilibin]] Citazioni sul '''calendario'''. *Calendario – Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore. (Salmi, 90:12) (''[[Civilization V]]'') *I calendari... Corrono tutto l'anno... fino a dicembre... e poi decollano! (''[[Garfield]]'') *I calendari esistono per tenere traccia del passare del tempo, non per prevedere il futuro. ([[David Morrison]]) *''Il calendario | ha giorni di pietra | e le ore | sono la forgia | di nuove urla.'' ([[Riccardo Mannerini]]) *Il passato si allunga, il futuro si accorcia, il presente si muove in un senso solo. Il calendario è puntato contro di te e ti spara raffiche di settimane che ti invecchiano a morte. ([[Marcello Marchesi]]) *Io calendari mai. Mai nuda sotto occhi lascivi e indagatori. ([[Anna Kanakis]]) *Mi è capitato spesso di finire su un calendario. Ma mai per una data precisa. ([[Marilyn Monroe]]) *Oggi ho messo la canottiera perché credevo fosse estate. Non so leggere il calendario. (''[[Glee (seconda stagione)|Glee]]'') *Starə a calənnariə. ([[Modi di dire tarantini|modo di dire tarantino]]) :''Stare a calendario''. *Tutto ebbe inizio la tredicesima ora del tredicesimo giorno del tredicesimo mese... Eravamo lì per discutere degli errori di stampa dei calendari acquistati dalla scuola. (''[[I Simpson (settima stagione)|I Simpson]]'') *{{NDR|In un rifugio antiatomico}} Uh, il calendario del giorno dopo! {{NDR|Sfogliandolo}} Martedì...martedì...martedì...martedì... (''[[I Simpson (nona stagione)|I Simpson]]'') *Un nuovo inizio grazie al calendario. Succede ogni anno. (''[[Grey's Anatomy (seconda stagione)|Grey's Anatomy]]'') ==Voci correlate== *[[Calendario maya]] *[[Calendario romano]] ==Altri progetti== {{Interprogetto|wikt|preposizione=sul}} [[Categoria:Calendari| ]] bslfz47kuhan3rk9wzxhykkydhg4npq Favola 0 138618 1426645 1280722 2026-09-16T22:07:59Z Redaktor GLAM 102223 Higher resolution version of image 1426645 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Reineke Fuchs - Kaulbach (150110537).jpg|thumb|Illustrazione del ''Reineke Fuchs'' di Goethe]] Citazioni sulla '''favola'''. *''È sbagliato | raccontar le favole | ai bambini per ingannarli, | bisogna | raccontarle ai grandi | per consolarli.'' ([[Marcello Marchesi]]) *La Favola è il cielo della Storia. ([[Paul Raynal]]) *La favola è l'esser delle cose, trasformato in genj umani, ed è la verità travestita in sembianza popolare: perché il poeta dà corpo ai concetti, e con animar l'insensato, ed avvolger di corpo lo spirito, converte in immagini visibili le contemplazioni eccitate dalla filosofia: sicché egli è trasformatore e producitore, dal qual mestiero ottenne il suo nome. ([[Giovanni Vincenzo Gravina]]) *La schiavitù, ai padroni soggetta, non osando dire ciò che avrebbe voluto, traspose le sue opinioni in brevi favole, ricorrendo, per schivare le accuse di calunnia, a scherzose invenzioni. ([[Fedro]]) *Le favole ci insegnano che la paura non va chiusa in uno stanzino irraggiungibile dentro di noi, ma sentita, vissuta e affrontata. ([[Eugenio Borgna]]) ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Le favole sono storie vere di creature non vere. *Non credete alle favole! Erano vere. *Preferisco le favole di tempi da noi lontani nel passato che nel futuro. *"Una volta ho vissuto una favola!" disse il Mostro di quella favola. ==Voci correlate== *[[Fiaba]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla|wikt}} [[Categoria:Favola| ]] [[Categoria:Narrativa]] 1ism6jivn47rkyeka4f6dl2sbuguosc Template:Lingue/Dati 10 148341 1426644 1426576 2026-09-16T21:58:17Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1426644 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 70700 |lingua2 = it |voci2 = 55926 |lingua3 = pl |voci3 = 31880 |lingua4 = ru |voci4 = 18065 |lingua5 = cs |voci5 = 16464 |lingua6 = et |voci6 = 13699 |lingua7 = uk |voci7 = 12439 |lingua8 = pt |voci8 = 12083 }} 6yj5im4xwl4ow8lvvb5oyjseep67vpg Serena Rossi 0 153527 1426635 1316033 2026-09-16T15:50:49Z Danyele 19198 fix minori 1426635 wikitext text/x-wiki [[File:Serena Rossi Venice Film Festival 3.jpg|thumb|Serena Rossi nel 2026]] '''Serena Rossi''' (1985 – vivente), attrice, cantante, conduttrice televisiva e doppiatrice italiana. ==Citazioni di Serena Rossi== *{{NDR|Su [[Laura Biagiotti]]}} Era davvero illuminata, una donna fatta di luce, non a caso il suo soprannome era L'Aura perché aveva un'aura speciale, si è fatta strada in un mondo maschile, facendosi rispettare senza snaturarsi. Era di larghe vedute ma ben piantata a terra e poi molto legata alla famiglia, un grande esempio.<ref>Da un'intervista a ''Il Tempo''; citato in Emanuele Ambrosio, ''[https://www.ilsussidiario.net/news/serena-rossi-laura-biagiotti-aveva-unaura-speciale-grande-esempio-illuminate/1943596/ Serena Rossi/ "Laura Biagiotti aveva un'aura speciale, grande esempio"]'', ''ilsussidiario.net'', 31 ottobre 2019.</ref> {{Int|''[https://rep.repubblica.it/pwa/anteprima/2019/01/09/news/io_sono_mia_mia_martini_serena_rossi_intervista_esclusiva-216033897/ Mia Martini, una grande tra piccoli uomini]''|Intervista di Silvia Fumarola, ''rep.repubblica.it'', 9 gennaio 2019.}} *{{NDR|Su [[Mia Martini]]}} Era una donna complessa, sicuramente. Nel film {{NDR|''Io sono Mia''}} non ci sono le orrende cattiverie che hanno avvelenato la vita di Mimì, la storia che portasse sfortuna. Era una ragazza del Sud come me, passionale, generosa, tifava Napoli, il suo cantante preferito era Billy Joel. *Mia mi mancherà. Non le dico i pianti alla fine delle riprese. Ho continuato ad ascoltare le sue canzoni: ''Minuetto'', ''Piccolo uomo'', ''Almeno tu nell'universo'', che avevo studiato nota per nota... *Ci ho messo tutta me stessa, non mi sono risparmiata neanche nelle scene in cui ero di spalle. Quando sul palco ho intonato "''Sai, la gente è strana, prima si odia e poi si ama''", ho capito che doveva strappare un applauso vero, di cuore. Dopo ero distrutta. ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attrice=== *''[[Ho sposato uno sbirro]]'' (2008 – 2010) *''[[Sant'Agostino (miniserie televisiva)|Sant'Agostino]]'' (2010) ===Doppiatrice=== * ''[[Frozen - Il regno di ghiaccio]]'' (2013) * ''[[Frozen II - Il segreto di Arendelle]]'' (2019) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossi, Serena}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Cantanti italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] jvp8tengny89leb93pfi0ju5vbye29a Wikiquote:GUS2Wiki 4 194895 1426666 1426118 2026-09-17T08:48:14Z Alexis Jazz 80744 Updating gadget usage statistics from [[Special:GadgetUsage]] ([[phab:T121049]]) 1426666 wikitext text/x-wiki {{#ifexist:Project:GUS2Wiki/top|{{/top}}|This page provides a historical record of [[Special:GadgetUsage]] through its page history. To get the data in CSV format, see wikitext. 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Io, che sono stato l'ultimo degli otto figli, sono diventato cosi inevitabilmente il Pupo di casa. *{{NDR|«Cosa sarebbe stata la tua vita senza la [[pallavolo]]?»}} Non te lo so dire con esattezza, forse avrei fatto la vita di tanti miei amici: anziché andare ad allenarmi sarei andato al cinema, anziché dedicare il sabato al campionato, sarei andato a ballare. Certo è che io mi reputo fortunato perché ho sempre potuto fare ciò che mi piaceva e perché quello che mi piaceva, e continua a piacermi, mi consente di vivere. Nella pallavolo, anche se potrebbe sembrare ripetitivo allenarsi tutti i giorni, trovo sempre nuovi stimoli che mi spingono ad una continua ricerca di miglioramento. A parte le soddisfazioni puramente sportive, questo sport mi ha insegnato a non considerare mai raggiunto un traguardo, a non cullarmi nei ricordi per quanto soddisfacenti essi possano risultare, a pensare sempre a quello che verrà dopo [...]. *{{NDR|«Quanto ti impegna la pallavolo?»}} Mi prende una buona fetta della giornata perché, a parte le due ore e mezza di palestra, ho l'abitudine di prepararmi alle partite studiando su un piccolo archivio personale, che tengo sempre aggiornato, le caratteristiche tecniche delle squadre che dobbiamo affrontare in modo da organizzare il gioco nella maniera più redditizia. ==Citazioni su Francesco Dall'Olio== *È facile criticare il Milan quando manca di Rivera, per me "Pupo" ha lo stesso valore del "golden boy" del calcio. Con lui in cabina di regia il gioco diventa un altro. ([[Franco Anderlini]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dall'Olio, Francesco}} [[Categoria:Allenatori di pallavolo italiani]] [[Categoria:Pallavolisti italiani]] 424gd0yzeghz06i6msd51eq0imh0x5z Maledizione di Tutankhamon 0 198113 1426654 1236560 2026-09-17T00:53:00Z Danyele 19198 modifica estetica: immagine di formato più consono al layout della pagina / fix minori 1426654 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Golden Mask of Tutankhamu00 (5).jpg|thumb|La maschera d'oro di Tutankhamon]] Citazioni sulla '''maledizione di Tutankhamon'''. *Sfatiamo un mito. Non esiste, è stata creata forse per aggiungere mistero al mistero. Il Medical Journal nel 2002 ha fatto un'analisi della vita media di coloro che lavoravano alla tomba, vissero di più. Quindi porta bene ([[Christian Greco]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{s}} [[Categoria:Antico Egitto]] [[Categoria:Leggende]] iwodgm6k6b4pv7rxvjurnhxttham4u1 David Morrison 0 226816 1426638 1426556 2026-09-16T16:12:30Z Danyele 19198 +wikilink 1426638 wikitext text/x-wiki [[File:David Morrison in 2022.jpg|thumb|David Morrison nel 2022]] '''David Morrison''' (1940 – vivente), astronomo statunitense. {{Int|''[https://attivissimo.blogspot.com/2009/10/2012-e-nibiru-scende-in-campo-la-nasa.html Nibiru e la fine del mondo nel 2012: domande e risposte]''|Da {{en}} ''[https://web.archive.org/web/20091002022035/http://astrobiology.nasa.gov/ask-an-astrobiologist/intro/nibiru-and-doomsday-2012-questions-and-answers Nibiru and Doomsday 2012: Questions and Answers]'', ''astrobiology.nasa.gov'', 1º giugno 2009; tradotto da [[Paolo Attivissimo]] in ''attivissimo.blogspot.com'', 2 ottobre 2009.|h=2}} {{NDR|Sulle [[profezie sul 21 dicembre 2012]]}} *I [[Calendario|calendari]] esistono per tenere traccia del passare del tempo, non per prevedere il futuro. Gli astronomi Maya erano bravi e [[Calendario maya|svilupparono un calendario]] molto complesso. I calendari antichi sono interessanti per gli storici, ma non possono competere con la capacità che abbiamo oggi di tenere traccia del tempo o con la precisione dei calendari che usiamo adesso. Il concetto principale, però, è che i calendari, che siano contemporanei o antichi, non possono predire il futuro del nostro pianeta o avvisarci di cosa succederà in una data specifica come il 2012. Vorrei far notare che il mio calendario sulla scrivania finisce molto prima, il 31 dicembre 2009, eppure non interpreto questo fatto come una previsione dell'Armageddon. È semplicemente l'inizio di un nuovo anno. *Per quanto riguarda la sicurezza della Terra, le minacce importanti vengono dal riscaldamento globale e dalla perdita di diversità biologica, e forse prima o poi dalla collisione con un asteroide o una cometa, non dalle asserzioni pseudoscientifiche sul 2012. *Tutto lo scenario di disastri nel 2012 è una bufala alimentata da pubblicità per il film catastrofico ''[[2012 (film)|2012]]''. Posso soltanto sperare che la maggior parte della gente sappia distinguere un copione di film di Hollywood dalla realtà. *Non è logico chiedere prove che la fine del mondo nel 2012 è una bufala. Dovreste rivolgere le vostre domande ai sostenitori della fine del mondo, chiedendo che dimostrino che quello che dicono è vero; non dovreste chiedere alla NASA di dimostrare che è falso. Se qualcuno su Internet affermasse che a Cleveland gironzolano elefanti viola alti diciotto metri, ci si aspetterebbe che la NASA dimostrasse che è falso? L'onere della prova spetta a chi fa affermazioni stravaganti. ==Altri progetti== {{interprogetto|w=David Morrison (astrophysicist)|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Morrison, David}} [[Categoria:Astronomi statunitensi]] de9k401c8n8gqfupaxozczrwyb6z0ua Ufo 0 226822 1426633 2026-09-16T15:32:02Z ~2026-50062-93 108408 link 1426633 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[UFO]] bno7uzbpilnxgdw1ih4kl9wgh9u51hz Franco Anderlini 0 226823 1426642 2026-09-16T18:22:00Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Franco Anderlini - 1973.jpg|thumb|Franco Anderlini nel 1973]] '''Franco Anderlini''' (1921 – 1984), allenatore di pallavolo italiano. ==Citazioni di Franco Anderlini== *È facile criticare il Milan quando manca di Rivera, per me [[Francesco Dall'Olio|"Pupo"]] ha lo stesso valore del "golden boy" del calcio. Con lui in cabina di regia il gioco diventa un altro.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/a..." 1426642 wikitext text/x-wiki [[File:Franco Anderlini - 1973.jpg|thumb|Franco Anderlini nel 1973]] '''Franco Anderlini''' (1921 – 1984), allenatore di pallavolo italiano. ==Citazioni di Franco Anderlini== *È facile criticare il Milan quando manca di Rivera, per me [[Francesco Dall'Olio|"Pupo"]] ha lo stesso valore del "golden boy" del calcio. Con lui in cabina di regia il gioco diventa un altro.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,17/articleid,0147_01_1973_0045_0017_5615935/ A fatica la Panini contro il Cus Torino]'', ''La Stampa'', 22 febbraio 1973, p. 17.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Anderlini, Franco}} [[Categoria:Allenatori di pallavolo italiani]] 7hxaipn1cwicab9wqljkboa5paehcp4 Leggenda della morte di Paul McCartney 0 226824 1426653 2026-09-17T00:44:57Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Paul McCartney in 1966 (cropped).jpg|thumb|Paul McCartney nel 1966, anno in cui, secondo la leggenda, sarebbe avvenuta la sua morte e conseguente sostituzione con un sosia]] Citazioni sulla '''leggenda della morte di Paul McCartney'''. *Nel 1969 si diffuse la voce secondo cui Paul McCartney [...] fosse [...] morto [...] e il suo posto fosse stato preso da un sosia! Si trattava di un'affermazione tanto incredibile quanto suggestiva: secondo alcuni [...] esistevano..." 1426653 wikitext text/x-wiki [[File:Paul McCartney in 1966 (cropped).jpg|thumb|Paul McCartney nel 1966, anno in cui, secondo la leggenda, sarebbe avvenuta la sua morte e conseguente sostituzione con un sosia]] Citazioni sulla '''leggenda della morte di Paul McCartney'''. *Nel 1969 si diffuse la voce secondo cui Paul McCartney [...] fosse [...] morto [...] e il suo posto fosse stato preso da un sosia! Si trattava di un'affermazione tanto incredibile quanto suggestiva: secondo alcuni [...] esistevano [...] indizi e [...] tracce, nascoste nelle canzoni e nelle copertine dei dischi dei Beatles, che rivelavano l'incredibile verità. Canzoni in cui i Beatles superstiti suggerivano che Paul se n'era andato per sempre ma [...] non lo facevano in maniera spudorata, bensì inserendo doppi sensi, oppure veri e propri messaggi nascosti a volume basso oppure registrati all'incontrario. Ugualmente, nelle copertine dei dischi [...] mettevano sempre in risalto la figura di Paul... Fu una leggenda che [...] fece "epoca" e che [...] anticipò le atmosfere [...] del ''[[Dan_Brown#Il_codice_da_Vinci|Codice Da Vinci]]'': un complotto [...] per nascondere la reale fine di un personaggio universalmente noto; la ricerca di indizi in codice, nascosti in opere d'arte famosissime... [...] Per me, [...] sin da bambino [...] ammiratore dei Beatles, è sempre stata una leggenda che mi ha affascinato [...]. Anche allora [...] non credevo che [...] ci fosse [...] un fondamento di verità. Era però divertente [...] chiedersi: "E se fosse vero?" e iniziare così per l'ennesima volta il gioco di ascoltare le canzoni all'incontrario (a rischio di rompere il giradischi!) e di scrutare la copertina di ogni disco con la lente di ingrandimento, nell'illusione di scoprire qualcosa che solo "pochi" potevano sapere. [...] quella leggenda è ancora qui con noi, nonostante le ovvie smentite del diretto interessato, che [...] gira il mondo [...] cantando quelle canzoni che nessuno tranne il vero McCartney avrebbe potuto comporre. E, in fondo, basterebbe questo [...]: che probabilità ci sono che [...] siano esistite due persone, identiche come due gocce d'acqua, capaci di scrivere uno capolavori come ''All my loving'', ''Michelle'', ''Yesterday'', ''Eleanor Rigby''... e l'altro altrettanti capolavori, frutto dello stesso genio creativo, come ''Penny Lane'', ''Lady Madonna'', ''Hey Jude'', ''Get Back'' e ''Let it be''? ([[Massimo Polidoro]]) *Se fossi morto, sarei stato sicuramente l'ultimo a saperlo. ([[Paul McCartney]]) ==Voci correlate== *[[Leggenda metropolitana]] *[[Paul McCartney]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Leggende]] [[Categoria:Teorie del complotto]] peszg3cgziqmno2gmu1rlysvv68gtew 1426656 1426653 2026-09-17T01:01:12Z Danyele 19198 limatura 1426656 wikitext text/x-wiki [[File:Paul McCartney in 1966 (cropped).jpg|thumb|Paul McCartney nel 1966, anno in cui, secondo la leggenda, sarebbe avvenuta la sua "presunta" morte e conseguente sostituzione con un sosia]] Citazioni sulla '''leggenda della morte di Paul McCartney'''. *Nel 1969 si diffuse la voce secondo cui Paul McCartney [...] fosse [...] morto [...] e il suo posto fosse stato preso da un sosia! [...] secondo alcuni [...] esistevano [...] indizi e [...] tracce, nascoste nelle canzoni e nelle copertine dei dischi dei Beatles, che rivelavano l'incredibile verità. Canzoni in cui i Beatles superstiti suggerivano che Paul se n'era andato per sempre ma [...] non lo facevano in maniera spudorata, bensì inserendo doppi sensi, oppure veri e propri messaggi nascosti a volume basso oppure registrati all'incontrario. Ugualmente, nelle copertine dei dischi [...] mettevano sempre in risalto la figura di Paul... Fu una leggenda che [...] fece "epoca" e che [...] anticipò le atmosfere [...] del ''[[Dan_Brown#Il_codice_da_Vinci|Codice Da Vinci]]'': un complotto [...] per nascondere la reale fine di un personaggio universalmente noto; la ricerca di indizi in codice, nascosti in opere d'arte famosissime... [...] Per me, [...] sin da bambino [...] ammiratore dei Beatles, è sempre stata una leggenda che mi ha affascinato [...]. Anche allora [...] non credevo che [...] ci fosse [...] un fondamento di verità. Era però divertente [...] chiedersi: "E se fosse vero?" e iniziare così per l'ennesima volta il gioco di ascoltare le canzoni all'incontrario (a rischio di rompere il giradischi!) e di scrutare la copertina di ogni disco con la lente di ingrandimento, nell'illusione di scoprire qualcosa che solo "pochi" potevano sapere. [...] quella leggenda è ancora qui con noi, nonostante le ovvie smentite del diretto interessato, che [...] gira il mondo [...] cantando quelle canzoni che nessuno tranne il vero McCartney avrebbe potuto comporre. E, in fondo, basterebbe questo [...]: che probabilità ci sono che [...] siano esistite due persone, identiche come due gocce d'acqua, capaci di scrivere uno capolavori come ''All my loving'', ''Michelle'', ''Yesterday'', ''Eleanor Rigby''... e l'altro altrettanti capolavori, frutto dello stesso genio creativo, come ''Penny Lane'', ''Lady Madonna'', ''Hey Jude'', ''Get Back'' e ''Let it be''? ([[Massimo Polidoro]]) *Se fossi morto, sarei stato sicuramente l'ultimo a saperlo. ([[Paul McCartney]]) ==Voci correlate== *[[Leggenda metropolitana]] *[[Paul McCartney]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Leggende]] [[Categoria:Teorie del complotto]] 2ongosejkz6z6ark8qe6a2vhqehelca Tobiolo 0 226825 1426658 2026-09-17T06:41:13Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Tobia (personaggio biblico)]] 1426658 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Tobia (personaggio biblico)]] mbmmzgk6ehshl2esbg9g5spzop1zgx6 Il mistero della camera nera 0 226826 1426660 2026-09-17T07:29:39Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano= Il mistero della camera nera |titolo alfabetico= Mistero della camera nera |genere= horror |regista= [[Roy William Neill|R. William Neill]] |soggetto=[[Arthur Strawn]] |sceneggiatore= Arthur Strawn, [[Henry Myers]] |attori= *[[Boris Karloff]]: barone Gregor de Bergmann / Anton de Bergmann *[[Marian Marsh]]: Thea Hassel *[[Robert Allen]]: tenente Albert Lussan *[[Thurston Hall]]: colonnello Paul Hassel *[[Katherine DeMille]]: Mashka *John Buckl..." 1426660 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano= Il mistero della camera nera |titolo alfabetico= Mistero della camera nera |genere= horror |regista= [[Roy William Neill|R. William Neill]] |soggetto=[[Arthur Strawn]] |sceneggiatore= Arthur Strawn, [[Henry Myers]] |attori= *[[Boris Karloff]]: barone Gregor de Bergmann / Anton de Bergmann *[[Marian Marsh]]: Thea Hassel *[[Robert Allen]]: tenente Albert Lussan *[[Thurston Hall]]: colonnello Paul Hassel *[[Katherine DeMille]]: Mashka *[[John Buckler]]: Burano il gitano *[[Henry Kolker]]: barone Frederick de Bergmann *[[Colin Tapley]]: il giovane Paul Hassel *[[Torben Meyer]]: Peter il maggiordomo *[[Egon Brecher]]: capo del villaggio *[[Helena Grant]]: Anna *[[James Gordon (attore)|James Gordon]]: gentiluomo *[[Marion Lessing]]: Maria la cameriera *[[George MacQuarrie]]: giudice *[[Robert Middlemass]]: magistrato *[[Wilfrid North]]: membro della corte *[[Edward Van Sloan]]: dottore |doppiatori originali= |doppiatori italiani= *[[Mario Besesti]]: barone Gregor de Bergmann / Anton de Bergmann *[[Franca Dominici]]: Thea Hassel }} '''''Il mistero della camera nera''''', film statunitense del 1935 con [[Boris Karloff]], regia di [[Roy William Neill]]. ==Dialoghi== *'''Mashka''': Vuoi liberarti di me?<br>'''Gregor''': La [[pera]] è il frutto migliore.<br>'''Mashka''': Quando vedi quella là, non pensi più a me!<br>'''Gregor''': È dolce e sugosa.<br>'''Mashka''': Ma non ti sarà facile liberarti di me. Mi hai sentito?<br>'''Gregor''': [[Adamo]] doveva cogliere una pera.<br>'''Mashka''': Tu hai già deciso, vero? Hai deciso di sposarla, di farla diventare tua moglie, la tua baronessa.<br>'''Gregor''': Lascia sempre un buon sapore in bocca, quando l'hai mangiata. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Film horror]] 70eg96qcy85byilzqz0k8w93jl6hu4f Discussioni utente:Moloch ita 3 226827 1426662 2026-09-17T08:19:48Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426662 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:19, 17 set 2026 (CEST)}} g3x4mcru4nojr3qnyhturc1fkyjib4e 1426663 1426662 2026-09-17T08:20:57Z Moloch ita 108394 /* */ Risposta 1426663 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:19, 17 set 2026 (CEST)}} :Grazie mille [[Utente:Moloch ita|Moloch ita]] ([[Discussioni utente:Moloch ita|scrivimi]]) 10:20, 17 set 2026 (CEST) 4xzrpcg43pzjuwoqrd3qc71i0bf1gqo Discussioni utente:Fraterumbrarum 3 226828 1426665 2026-09-17T08:36:05Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426665 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:36, 17 set 2026 (CEST)}} l0k8swnq8zcuuxt6lexzm1rxy09fmhu Discussioni utente:Prof saxx 3 226829 1426667 2026-09-17T08:52:48Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426667 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:52, 17 set 2026 (CEST)}} 7x1vy6bu13kvbjl8nnilnyri44xavts Discussioni utente:TripleSkipper 3 226830 1426668 2026-09-17T09:20:38Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426668 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:20, 17 set 2026 (CEST)}} luk6h1nfg6vxxxrd9xcboalyoffc32x Discussioni utente:MatteoBal92 3 226831 1426670 2026-09-17T09:44:39Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426670 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:44, 17 set 2026 (CEST)}} si7achygney61j8egc08rudm43g1fdw Discussioni utente:CalibanaStella 3 226832 1426671 2026-09-17T10:03:24Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426671 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:03, 17 set 2026 (CEST)}} 2yvs6u7gspcwh0v2iupubaytmme9dwg Discussioni utente:KikoVe87 3 226833 1426672 2026-09-17T10:15:14Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426672 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:15, 17 set 2026 (CEST)}} mudo28fqiilo6bpitvhmjjqeglmcsg4 Discussioni utente:Lorenzo Ferrante 04 3 226834 1426673 2026-09-17T10:36:51Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426673 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:36, 17 set 2026 (CEST)}} bgy57q64r19xtgj8qn0q4g6i7bp84vf Discussioni utente:Azn1771153 3 226835 1426674 2026-09-17T10:59:53Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1426674 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:59, 17 set 2026 (CEST)}} i7b5136ri040rnvjqy0vbvypr9sk0cv